LINEE GUIDA PER LA REDAZIONE DI DOCUMENTI AZIENDALI

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1 LINEE GUIDA PER LA REDAZIONE DI DOCUMENTI AZIENDALI Cod. LG / Pag. 01/21 Rev. 0 Data Edizione 0 Data Rev. 1 Data Edizione 1 Data Rev. 2 Data Edizione 2 Data Rev. 3 Data Edizione 3 Data Rev. 4 Data Edizione 4 Data Distribuito in forma cartacea informatica A A Direzioni sanitarie ospedaliere ; Direzioni sanitarie distrettuali ;direzioni Dipartimentali;Direzioni servizi amministrativi;direzioni servizi tecnici Copia controllata (soggetta ad aggiornamento) N Copia non controllata Copia riservata DATA FIRMA REDATTO DA Risk Manager AUSL VT VERIFICATO DA Risk manager AUSL VT APPROVATO DA Direzione Sanitaria AUSL VT APPROVATO DA Direzione amministrativa AUSL VT Classificazione del Editore del Linee guida Interno Azienda sanitaria locale Viterborisk

2 Linee guida aziendali per la Pag. /21 INDICE degli argomenti Principali sigle (codici9 dei documenti aziendali nella AUSL VT Pag. 2 Scopo,campo di applicazione,normativa di riferimento,diffusione Pag. 3 Premessa Pag. 4 Glossario Pag. 4-7 Procedure criteri base Pag Modalità di elaborazione di una procedura Pag. 13 Format della documentazione Pag Interno della documentazione Pag. 16 Struttura base della procedura Pag. 17 Registro delle documentazioni Pag Principali sigle(codici) dei documenti aziendali nella AUSL VT Documento codice codice Procedura PO Norma NO Istruzione operativa IO Manuale qualità MQ Linea guida LG Modello MO Raccomandazione RA Scheda SC Protocollo PR Progetto PRG Percorso diagnostico/terapeutico Profilo assistenziale PDT PA Classificazione del Editore del Linee guida Interno Azienda sanitaria locale Viterborisk

3 Linee guida aziendali per la Pag. 03/21 Scopo Fornire linee di indirizzo per la aziendali secondo criteri e requisiti definiti Campo di applicazione Documentazione sanitaria e/o amministrativa di ogni articolazione organizzativa della AUSL VT Normativa di riferimento Norme Iso 9001/2000 Diffusione A tutte le macrostrutture della AUSL VT Classificazione del Editore del

4 Linee guida aziendali per la Pag. 04/ 21 Premessa La notevole produzione di documenti aziendali di varia tipologia rende necessario definire una sistematizzazione degli stessi documenti,la loro gerarchia, affinchè sia chiaramente comprensibile la tipologia e la portata del singolo prodotto oltre che la continua rintracciabilità degli stessi. A tale proposito ogni U.O. redige un registro (cartaceo e /o informatico ) secondo lo schema che si allega al presente. I documenti prodotti ed approvati secondo le presenti Linee guida, vengono archiviati anche centralmente presso la U.O. del risk ( documenti sanitari) e la U.O. Affari generali (documenti amministrativi). Glossario Definizioni preliminari dei documenti Procedura Modalità definite per eseguire un attività o serie di attività e comunicazioni, tra loro interrelate, per portare a compimento un servizio per il cliente/utente. Una procedura deve esprimere chi fa, cosa fa, come è fatto, dove, quando, perché e chi ne è responsabile. (Accreditamento, Certificazione ISO 9001/2000, Eccellenza) Protocollo Schema predefinito, localmente concordato, di comportamento ottimale secondo ragioni, vincoli, obiettivi delle attività in oggetto. (Accreditamento, Certificazione ISO 9001/2000, Eccellenza) Istruzioni operative Disposizione che stabilisce un azione da compiere o precisa il modo con cui svolgere un attività. E un sintetico e descrittivo, di facile interpretazione che specifica le varie fasi di uno schema di flusso quando l attività (o il servizio ) da fornire richiede maggiori informazioni o quando sia necessario trasferire know-how mediante note ed avvertimenti. (Accreditamento, Certificazione ISO 9001/2000, Eccellenza)

5 Linee guida / raccomandazioni Insieme di indicazioni procedurali suggerite, finalizzate ad assistere gli operatori in specifiche circostanze. (Accreditamento, Certificazione ISO 9001/2000, Eccellenza) Classificazione del Editore del Linee guida aziendali per la Pag. 05/21 L obiettivo primario delle linee guida è di garantire l appropriatezza delle prestazioni erogate rispetto ai vari problemi di salute, secondo le conoscenze scientifiche del momento. Sono basate sul consenso delle specialità interessate, sulle evidenze cliniche e tendono, oltre che a garantire l appropriatezza, anche al contenimento dei costi degli interventi e ad arrecare il minor disagio possibile al paziente. Percorsi diagnostico-terapeutici o profili assistenziali Linee guida cliniche adattate alla organizzazione locale che specificano in maniera dettagliata i luoghi, i tempi ed i personaggi coinvolti nel processo assistenziale definito a partire da specifici bisogni dei pazienti. Hanno spesso carattere di sperimentazione e richiedono impegnative esperienze applicative ai fini della loro validazione e pubblicizzazione. Regolamenti Definisce le modalità, i comportamenti o successione di azioni, definite da regolamenti formali o dalla normativa che devono essere sistematicamente ottemperate. (Accreditamento, Certificazione ISO 9001/2000, Eccellenza) Sono atti di ufficio che contribuiscono alla normazione di un organizzazione. Quasi sempre includono i principi ispiratori della organizzazione, la definizione della sua politica ed i riferimenti normativi. A corredo della parte riguardante la pianificazione delle attività e gli obiettivi, possono essere descritti l organico, l organigramma e l attribuzione delle responsabilità.

6 Possono essere redatti dai vertici della struttura e diffusi in versione anche fortemente vincolante in modo tale che le deviazioni dei singoli dalla norme in esso contenute possono dar luogo a sanzioni di tipo disciplinare. In altri casi il loro scopo è di regolare i rapporti all interno e/o con le interfacce dell organizzazione in modo da rendere i processi gestionali più coerenti con il mandato e le disposizioni normative ed i processi tecnico professionali più efficienti e adeguati alle risorse assegnate. All interno dei regolamenti possono essere allegate delle procedure gestionali. Classificazione del Editore del Linee guida aziendali per la Pag. 06/21 Ad esempio, per quanto concerne la gestione della documentazione, è sicuramente necessaria una procedura che dia precise regole sulla registrazione, consultazione e conservazione della documentazione formale della struttura e che abbia tra gli obiettivi quello di dare la possibilità a tutti gli aventi diritto di accedere alle informazioni di cui in quel momento c è necessità. Norma prodotto mediante consenso di tutte le parti interessate e approvato da un organismo riconosciuto, che fornisce, per usi comuni e ripetuti, regole, linee guida o caratteristiche relative a determinate attività o ai loro risultati, al fine di ottenere il miglior ordine in un determinato contesto. La normazione ha i seguenti obiettivi fondamentali : realizzare un mezzo chiaro e univoco di espressione di comunicazione fra tutte le parti interessate; migliorare l economia generale, razionalizzando la produzione dei materiali grezzi, semilavorati e finiti; salvaguardare la salute e la sicurezza degli individui e protezione dell ambiente;

7 proteggere il consumatore mediante un livello di Qualità, debitamente controllato, dei prodotti e dei servizi, adeguato alle sue necessità. Attualmente la struttura normativa opera su tre livelli: internazionale: ISO (International Standard Organization) fondata nel 1906; europeo: CEN (comitato europeo di normazione) fondato nel 1961 nazionale: UNI per l Italia, fondato nel Manuale della Qualità Documento che descrive il sistema di gestione per la qualità di un organizzazione. I manuali della qualità possono differenziarsi, per grado di dettaglio, formato, ecc. in modo da adattarsi alla dimensione ed alla complessità della singola organizzazione. [UNI EN ISO 9000:2000] Classificazione del Editore del Linee guida aziendali per la Pag. 07/21 Il Manuale della Qualità comprende di regola, o richiama, come minimo: politica per la qualità sistema di responsabilità e autorità procedure ed istruzioni del sistema qualità. Livello gerarchico dei documenti nella AUSL VT Livello Tipologia 1 Linee guida / Raccomandazioni, Regolamenti,Norme,Manuali, Progetti 2 Percorsi diagnostico-terapeutici, profili assistenziali, Procedura,Protocollo, istruzioni operative 3 schede,moduli PROCEDURE : CRITERI base Lo scopo fondamentale di una procedura è quello di chiarire meccanismi che permettono il funzionamento dei processi fondamentali di un'organizzazione.

8 Almeno due criteri devono sempre essere rispettati : chiarezza: in particolare nei processi complessi che coinvolgono attori diversi (per professionalità o area organizzativa di appartenenza), per definire il sistema di responsabilità relativo; trasparenza: per individuare azioni e responsabilità di specifica competenza. La definizione di una procedura rientra pienamente nella logica del ciclo di miglioramento (Ciclo PDCA) P - Plan. Programmazione. D - Do. Esecuzione del programma,dapprima in contesti circoscritti. C - Check. Test e controllo, studio e raccolta dei risultati e dei feedback. A - Act. Azione per rendere definitivo e/o migliorare il processo. PROCEDURA : Modalità definite per eseguire un attività o serie di attività e comunicazioni, tra loro interrelate, per portare a compimento un servizio per il cliente/utente. Una procedura deve esprimere chi fa, cosa fa,come è fatto, dove, quando, perché e chi ne è responsabile. (Accreditamento, Certificazione ISO 9001/2000, Eccellenza) Classificazione del Editore del Linee guida aziendali per la Pag. 08/21 In genere una procedura tende a standardizzare un preciso processo che mira a garantire uno specifico output. l'impostazione di una procedura deve garantire: chiarezza dell obiettivo della procedura: ovvero che cosa si vuole garantire con la sua definizione; chiarezza dei rapporti fornitore-cliente all'interno del processo; la facile comprensibilità delle attività che devono essere svolte per il raggiungimento dell'obiettivo; la trasparenza del sistema di responsabilità inerenti al processo, sia per quanto riguarda il

9 processo nel suo insieme che per le singole attività; la disponibilità in forma aggiornata della procedura a tutti i soggetti interessati. La definizione di una procedura è una attività di sostanziale pianificazione dei processi di cui si intende avere un governo. La sintesi operativa delle modalità operative e le responsabilità rispetto ad un processo, facilita gli interventi che tendono a migliorarne l efficienza e l efficacia. Nell elaborazione dei contenuti, è utile seguire i punti sotto elencati : a) Individuazione del processo tecnico-professionale b) Selezione delle informazioni c) Individuazione dei compiti professionali d) Definizione dello scopo e del campo di applicazione e) Stesura, Verifica,Approvazione e diffusione h) Monitoraggio e revisione i) Archiviazione a) Individuazione del processo tecnico-professionale individuare e delimitare le attività che si intende descrivere e supportare attraverso la stesura della procedura: quanto più è delimitato e preciso il processo, tanto più sarà semplice la costruzione della procedura. Classificazione del Editore del Linee guida aziendali per la Pag. 09/21 Nelle strutture sanitarie possono essere individuati due tipi di processi: _ i processi gestionali/organizzativi, detti anche di supporto _ i processi tecnico-professionali Rientrano nel primo caso la definizione del piano formativo, la valutazione del personale, o la gestione del budget ecc. Rientrano nella seconda tipologia tutte le attività di erogazione di assistenza e cura, come ad esempio le attività di prevenzione, la diagnostica, il trattamento ecc.

10 Una organizzazione orientata alla qualità deve disporre di una mappa dei principali processi e di un set di indicatori adeguati per il loro costante monitoraggio. La mappa consiste in una ricognizione puntuale di tutte le attività svolte che parte da quelle complesse (macro attività) e progressivamente raggiunge livelli di dettaglio sempre più specifici con l individuazione delle linee di attività, delle singole attività e dei compiti professionali. Innanzitutto è importante stabilire il criterio logico con il quale suddividere le macro-attività, esso può rispondere a diverse esigenze: - facilità di lettura - completezza dei processi individuati all interno di ogni macro-attività - eventuale corrispondenza con aree funzionali interne alla organizzazione - eventuale corrispondenza con le macro attività già contenute nel mandato eventuale corrispondenza a caratteristiche degli utenti ai quali si rivolge la organizzazione (fasce di età, o tipo di patologie ecc.) Stabilita la mappa complessiva dei processi, è opportuno attribuire un peso ad ognuno di essi. Il peso deve essere valutato sulla base di criteri condivisi che possono essere i più diversi, quali ad esempio: maggior rischiosità per il paziente maggiore complessità organizzativa maggiore necessità di integrazione tra più figure professionali maggiore costo complessivo maggiore criticità nell attuazione indicatori di esito con valori negativi rispetto all atteso avvio di nuovi modelli organizzativi mai sperimentati Classificazione del Editore del Linee guida aziendali per la Pag. 10/ 21 In questo modo è possibile stabilire una master list di processi per quali sarebbe opportuno costruire delle procedure.

11 b) La selezione delle informazioni normative scientifiche e derivate dalla esperienza E necessario raccogliere più informazioni possibili a riguardo ai fini della stesura della procedura la cui prima fonte è senza dubbio la letteratura scientifica, dove si raccoglie tutto il materiale disponibile riguardante quel particolare processo, sia nei termini di buone pratiche, che EBM (evidence based medicine) EBN (Evidence Based Nursing), EBR( Evidence Based Riabilitation )sia in riferimento a Protocolli e linee guida esistenti. Da ultimo,, la raccolta di informazioni sul campo. Questo è il fondamentale presupposto per garantire la successiva condivisione della nascitura procedura. Al termine della raccolta di informazioni, il gruppo che dovrà affrontare la redazione della procedura ha il compito di: - selezionare le informazioni raccolte - ordinarle con criteri di rilevanza per l organizzazione e per la salute dei pazienti - dare coerenza alle informazioni ricevute, scartando quelle incomplete o incongrue o non del tutto sostenute da evidenze scientifiche - costruire un diagramma di flusso che documenti con precisione la successione nel tempo delle azioni da compiere all interno del processo c) Individuazione dei compiti professionali ed attribuzione delle relative responsabilità Una volta che il processo sia stato selezionato e che siano disponibili tutte le informazioni necessarie si attribuiscono le responsabilità collegate ai singoli compiti professionali. Questo è il punto nodale del processo e richiede la massima attenzione. Classificazione del Editore del

12 Linee guida aziendali per la Pag. 11/ 21 d) La definizione dello scopo e del campo di applicazione della procedura Va definito con precisione l obiettivo (scopo) della procedura. Questa operazione è strettamente collegata alla raccolta di dati e informazioni, perché in un ottica di miglioramento della qualità la stesura di una procedura può rappresentare una possibile azione correttiva scaturita dall analisi delle cause di un problema, oppure una azione preventiva che mira a contenere i rischi di malfunzionamento. Di conseguenza, il valore aggiunto che ci si aspetta attraverso l implementazione della procedura sarà quello di ottenere un processo migliorato in funzione della sua efficacia, efficienza, appropriatezza e sicurezza. Sarà responsabilità di chi verifica la procedura, valutare quanto i suoi contenuti siano coerenti rispetto allo scopo dichiarato. Altrettanto importante è definire il campo di applicazione della procedura, in altri termini si tratta di indicare con chiarezza i parametri spazio-temporali in cui la procedura deve essere applicata e ha validità. In questo modo si contiene il rischio che si faccia un uso improprio e fuori contesto della procedura. e) La stesura Solitamente la stesura di una procedura viene effettuata da un piccolo gruppo di professionisti, spesso di diverso profilo professionale. Di conseguenza lo sforzo che si richiede al gruppo è quello di riuscire, per quanto possibile, a trovare consenso su una pratica comune che poi diventerà procedura scritta. La condivisione rappresenta l aspetto più critico nella stesura della procedura, ma anche l elemento che ne garantisce di più l applicazione, l efficacia e la stabilità. Di norma il Responsabile della struttura non ha la possibilità di elaborare in proprio una procedura senza il valido e costruttivo sostegno di tutte le parti interessate. Ed è anche importante redigere e conservare una serie di verbali di riunioni o di documenti paralleli che dimostrino chiaramente che l elaborazione è avvenuta con la più ampia partecipazione possibile. Questa accortezza riduce il rischio che, successivamente alla sua diffusione, si creino conflitti tra gli operatori o tra questi e la leadership. E consigliabile, prima della ufficializzazione della procedura che la stessa venga sperimentata nel contesto di riferimento per verificarne sul campo le eventuali criticità applicative da parte di chi non ha partecipato alla stesura della stessa. Classificazione del Editore del

13 Linee guida aziendali per la Pag. 12/ 21 f) La verifica A garanzia della correttezza e dell adeguatezza, prima della sua diffusione, le procedure devono essere verificate dal Responsabile delle Procedure e delle Istruzioni operative. Nella AUSL VT Il responsabile sopra-citato è individuato nel gruppo di riferimento aziendale per le procedure (GRAP) istituito con delibera n 693 del Tale gruppo che già afferisce funzionalmente al Comitato per la sicurezza aziendale (istituito con delibera n 471 del )opererà anch esso sulla base delle presenti linee guida. Il coordinamento delle suddette attività di verifica anche per quanto concerne gli aspetti inerenti la qualità della assistenza e più in generale del governo clinico è affidato alla unità operativa di Risk posta in staff alla Direzione strategica della AUSL VT. La verifica nel caso di specie, consiste nel confrontare la procedura redatta con una serie di parametri che ne convalidino la stesura e nel valutarne la coerenza con altri documenti : obiettivo della procedura Coerenza con altri documenti Processo tecnico/professionale Responsabilità Razionale/scopo della procedura Campo di applicazione La procedura redatta è coerente con l obiettivo definito? La procedura è coerente con altri documenti aziendali che interfacciano il processo sotto osservazione? La procedura è sovrapponibile al processo tecnico professionale che si intende descrivere? Sono chiaramente indicate le responsabilità singole per ogni sequenza del processo? Sono chiaramente indicate le ragioni della costruzione della procedura? E chiaramente definito il campo (confini) entro i quali è applicata la procedura? La firma della/e persona/e che compie l atto di verifica è il prerequisito indispensabile per definire poi l approvazione della procedura. Nel caso in cui Il Responsabile della verifica individui degli scostamenti dai parametri di buona qualità, la procedura dovrà tornare al gruppo di redazione (esperti del settore specifico) o al responsabile della redazione per le eventuali correzioni. g) L approvazione e la diffusione A seguito della verifica della procedura la stessa viene trasmessa al responsabile della sua approvazione. Questi, che corrisponde al Direttore sanitario aziendale, ha il compito di esaminare il contenuto in tutte le sue parti e di valutare se le modalità operative proposte siano appropriate e coerenti con il mandato, le

14 risorse, gli obiettivi generali e la pianificazione corrente delle attività di quella determinata struttura. Classificazione del Editore del Linee guida aziendali per la Pag. 13/ 21 La valutazione ai fini dell approvazione può anche riguardare la onerosità della procedura in termini di risorse aggiuntive (tecnologiche e/o umane) necessarie alla sua applicazione, se richieste. L atto di approvazione rappresenta inoltre la conferma che la procedura può essere applicata esclusivamente nel settore indicato come Campo di applicazione. Se la procedura non venisse approvata può essere o immediatamente eliminata o rinviata per eventuali correzioni. h) Il monitoraggio e la revisione Il monitoraggio dell implementazione di una procedura deve tener conto di alcuni parametri tra i quali: completezza delle informazioni fornite chiarezza delle azioni necessarie e delle responsabilità attribuite correttezza delle successione delle azioni applicabilità (in quanto tiene conto delle risorse disponibili e del contesto dato) Reperibilità o disponibilità alla consultazione 4. MODALITA DI ELABORAZIONE DI UNA PROCEDURA In sintesi le procedure debbono: 1) descrivere in modo efficace cosa deve essere fatto, da chi, in che modo e in quale luogo, rendendo trasparente e leggibile il processo tecnico/professionale selezionato; 2) chiarire il ruolo e le responsabilità di tutti gli attori coinvolti; 3) definire le singole azioni e gli specifici compiti professionali, rendendo più agevole la valutazione delle sequenze più complesse o più rischiose o più costose; 4) avere una valenza didattica, cioè essere uno strumento di formazione e addestramento per operatori che si affiancano o si inseriscono in una nuova attività; 5) documentare l applicazione di un sistema di gestione della qualità di una struttura;

15 6) permettere attraverso la loro stesura o revisione di ridisegnare alcune sequenze dei processi ritenute obsolete, o troppo onerose, o rischiose per gli operatori e per i pazienti; Classificazione del Editore del Linee guida aziendali per la Pag. 14/ 21 7) indicare chiaramente come e da chi sono state effettuate redazione,verifica, approvazione, diffusione, monitoraggio, revisione, archiviazione delle procedure; 8) essere condivise con tutti gli aventi titolo; 9) essere classificate attraverso un codice di identificazione; 10) essere realmente disponibili per la loro consultazione nei luoghi e nei tempi formalmente definiti dal responsabile della Struttura; 11) utilizzare il format previsto 4.1 Format della documentazione La documentazione prodotta dalle strutture operative della AUSL VT dovrà avere, la seguente impostazione. In prima pagina1: Definizione tipologia di (cod. PR-IO-LL.GG.-Reg etc seguito dal numero), Titolo,Elenco Emissioni/Approvazioni/Revisioni. Il codice è seguito da un numero progressivo (es. 01, etc.).vedi schema pagine seguente.

16 Classificazione del Editore del Linee guida aziendali per la Pag. 15/ 21 Schema del format Titolo del Rev. 0 Data Edizione 0 Data Cod. Pag. 1/ Rev. 1 Data Edizione 1 Data Rev. 2 Data Edizione 2 Data Rev. 3 Data Edizione 3 Data Rev. 4 Data Edizione 4 Data Distribuito in forma cartacea informatica A A Copia controllata (soggetta ad aggiornamento) N Copia non controllata Copia riservata DATA FIRMA

17 REDATTO DA VERIFICATO DA APPROVATO DA In calce deve essere riportato il pedice qui rappresentato che indica : il gruppo di riferimento del (LLGG;PR;IO;Reg;etc.),la classificazione del (interno; riservato; esterno etc.); l editore del. Classificazione del Editore del Linee guida aziendali per la Pag. 16/ 21 All interno, In Intestazione: Titolo del Cod. Rev. 0 del Pag. / Edizione 0 del SOMMARIO 1. SCOPO/OBIETTIVO 2. CAMPO DI APPLICAZIONE 3. RIFERIMENTI NORMATIVI E DOCUMENTALI 4. ABBREVIAZIONI, DEFINIZIONI E TERMINOLOGIA 5. MATRICE DELLE RESPONSABILITÀ 6. PROCESSO/MODALITÀ OPERATIVE 7. ALLEGATI

18 Classificazione del Editore del Linee guida aziendali per la Pag. 17 / 21 STRUTTURA BASE DELLA PROCEDURA Redazione emissione verifica approvazione autorizzazione Chi ha fatto la Chi verifica i chi approva i stesura contenuti contenuti. Quando è stata emessa la prima versione e quando vengono emesse le edizioni successive. Chi autorizza la emissione e applicazione Scopo Perché è stata sviluppata la procedura Obiettivo della procedura Cosa si prefigge la procedura Quali sono gli obiettivi specifici del processo da perseguire Campo di applicazione Dove e quando si applica la procedura. Riferimenti Specificare i riferimenti ad altra documentazione (altre procedure, modulistica di registrazione). Indicare normative o altri Definizioni Chiarimenti rispetto a tecnologie particolari, acronimi o abbreviazioni.

19 documenti di riferimento (ad esempio : linee guida professionali). Ogni U.O. che redige documenti (procedure o altro) ha l obbligo di tenere un registro degli stessi di cui si fornisce un esempio in allegato. I documenti vengono quindi archiviati sia nella singola U.O. che centralmente : quelli sanitari presso il Risk ; quelli amministrativi presso la U.O. degli AA.GG. Allegato : esempio di registro delle documentazioni Classificazione del Editore del

20 Pag. 1/4 Registro dei documenti U.O. di. Aggiornato al Codice Descrizione Tipo di Documento W= word Formato E= elettronico N Edizione Data edizione N Revisione Data revisione Luogo archivio Responsabile archivio E= excell C= cartaceo P= Pdf A= access Pag. 18/21 edizione Data edizione revisione Data revisione redatto verificato approvato

21 0 Pag. 2/ 4 U.O. di. Aggiornato al Codice Descrizione TIPO Formato N Edizione Data edizione N Revisione Data revisione Luogo archivio Responsabile archivio Pag. 19/21 Edizione Data edizione revisione Data revisione redatto verificato approvato

22 0 Pag. 3/ 4 Aggiornato al Codice Descrizione TIPO Formato Edizione Data edizione Revisione Data revisione Luogo archivio Responsabile archivio Pag. 20/21 edizione Data revisione Data redatto verificato approvato

23 edizione revisione 0 Pag. 4/ 4 Aggiornato al Codice Descrizione TIPO Formato N Edizione Data edizione N Revisione Data revisione Luogo archivio Responsabile archivio Pag. 21/21

24 edizione Data edizione revisione Data revisione redatto verificato approvato 0

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