7. Il servizio di distribuzione del gas naturale

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1 7. Il servizio di distribuzione del gs nturle Come il settore dell energi elettric, nche quello del gs, ncor regolto livello nzionle in lcuni segmenti, è oggetto di un progressiv liberlizzzione si sul lto dell domnd, si sul lto dell offert. L Autorità grnte dell concorrenz e del mercto (AGCM) e l Autorità per l energi elettric e il gs (di seguito: Autorità per l energi o AEEG), hnno condotto un indgine sullo stto dell liberlizzzione del settore del gs nturle 1, evidenzindo come l Itli si si distint livello europeo per l implementzione di un qudro di regole più vnzto rispetto quello dottto d ltri pesi, che è ndto tuttvi d incidere su un struttur industrile ncor troppo concentrt. Inftti, il mntenimento d prte dell opertore dominnte di un posizione di monopolio nell produzione nzionle e di un controllo, diretto o indiretto, sul mercto delle importzioni e del trsporto di gs in Itli, non h fvorito l riduzione dei prezzi finli 2. L congestione delle infrstrutture impedisce l fflusso potenzile dell offert d prte di opertori concorrenti e determin scrsità di offert tout court che h riflessi negtivi nell fse downstrem dell filier (distribuzione e vendit), dove si osserv un debole concorrenz e prezzi ncor elevti per l utenz. Il segmento downstrem del gs nturle, trdizionlmente rticolto nell prestzione congiunt dei servizi di distribuzione e vendit i clienti finli, è stto oggetto di un significtivo processo di riorgnizzzione culminto nell obbligo di seprzione delle ttività di distribuzione, ritenute monopolio locle con crtteristiche di servizio pubblico, d quelle di vendit, settore per il qule si è ritenuto uspicbile e necessrio uno sviluppo concorrenzile, hnno ridefinito le modlità di erogzione dei servizi. In prticolre, i monopoli di distribuzione sono sotto il costnte controllo dell AEEG che, nel corso del 2004, h provveduto d un nuov definizione delle triffe di distribuzione ed ll introduzione di un codice di rete sul modello di quello del trsporto; i regimi concessori stbiliti dgli Enti locli fvore degli esercenti per il servizio di distribuzione, inoltre, non sono più conformi ll normtiv vigente e devono essere rinnovti. Il settore dell vendit, pienmente liberlizzto 1 Autorità grnte dell concorrenz e del mercto e Autorità per l energi elettric e il gs, Indgine conoscitiv sullo stto dell liberlizzzione del settore del gs nturle, Ibidem, p

2 Cpitolo 7 dl lto dell domnd già dl 2003, è ttulmente interessto d fenomeni di ggregzione ed integrzione orizzontle tr i mercti dell energi elettric e del gs. Il nuovo contesto competitivo determinto dl processo di pertur dell domnd finle offre gli opertori l possibilità di sfruttre le propri cpcità di formulre offerte personlizzte e vntggiose in termini si di prezzo si di condizioni generli di fornitur. Ciò nonostnte, si è ssistito d un crescit dei prezzi le cui motivzioni vnno ricercte principlmente nei meccnismi di funzionmento delle fsi monte dell vendit i clienti finli e in primo luogo nell scomprs di lcuni elementi crtterizznti gli ccordi triffri nel mercto ll ingrosso quli l degressività dei prezzi rispetto i livelli di consumo e l uniformità territorile per le forniture industrili e termoelettriche. Con riferimento Rom, il servizio offerto lle utenze residenzili, sotto il profilo dell ccessibilità economic, è fr i più onerosi rispetto quelli di ltre grndi città itline, motivo degli elevti costi di distribuzione dei fornitori opernti nell zon e del regime fiscle locle. Reltivmente i consumi domestici, dl confronto internzionle, si evidenzino condizioni di onerosità inferiori ll medi europe per i clienti che si limitno ll impiego del gs nturle per gli usi di cottur dei cibi e produzione di cqu cld; l situzione è dimetrlmente oppost, soprttutto cus di un forte incidenz dell componente fiscle, qulor si ggiung nche il riscldmento degli mbienti. Per i consumi industrili, i prezzi prticti nell cpitle sono medimente superiori quelli delle ltre città itline e significtivmente più elevti di quelli che si sperimentno negli ltri pesi nche se le differenze tendono d ssottiglirsi nel cso in cui il confronto veng effettuto su vlori espressi secondo l prità dei poteri d cquisto. I distributori e, per lcuni spetti, i venditori, sono soggetti ll regolmentzione dell qulità, si dl punto di vist dell continuità e dell sicurezz, si dl punto di vist commercile. In prticolre, l pubblicizzzione comprtiv delle performnce economiche e qulittive derivnte dll zione dell Autorità per l energi h reso più gevole e conspevole l scelt del fornitore finle d prte dei clienti, nche domestici. Il cpitolo, dopo ver presentto le principli novità introdotte in mbito normtivo nel corso dell ultimo nno, esmin l ttule configurzione del settore del gs nelle sue fsi industrili e commercili, evidenzindo i progressi rggiunti nel processo di liberlizzzione e soffermndosi, in prticolre, sui segmenti dell distribuzione e dell vendit. In un ottic di dovut ttenzione i problemi che coinvolgono direttmente il consumtore, vengono inoltre pprofondite le temtiche reltive i prezzi e lle condizioni di sicurezz e qulità del servizio: sono riportti gli stndrd di qulità tecnic e commercile e sono evidenziti i livelli di tli indictori per il servizio offerto d Itlgs nell città di Rom. Dl punto di vist dell qulità erogt, gli indictori di sicurezz Rom sono in line con l medi nzionle, d eccezione delle dispersioni di rete segnlte d terzi. Gli indictori di qulità commercile mostrno, rispettivmente, livelli inferiori ll medi per gli stndrd specifici e livelli soddisfcenti per gli stndrd generli. 7.1 Il qudro normtivo Il settore del gs nturle è stto oggetto negli ultimi nni di un intens ttività di regolmentzione livello nzionle e comunitrio, nel qudro dell politic di liberlizzzione del settore e con l obiettivo di crere un mercto unico livello europeo. Il processo di regolmentzione h preso vvio dll Direttiv 98/30/CE del 22 giugno 1998), recepit in Itli con il D.lgs. 23 mggio 2000, n. 164 (cosiddetto Decreto Lett ). Tle decreto h modificto rdiclmente il settore del gs in Itli, nticipndo molti dei principi di liberlizzzione che sono stti posti in luce dll successiv Direttiv 2003/55/CE in mteri: d un mercto verticlmente integrto, e completmente concentrto in mno l monopolio sttle dell Eni, si è pssti d un mercto perto ll concorrenz nelle fsi di produzione, di pprovvigionmento e di vendit e, d un mercto regolmentto per le fsi di trsporto, di stoccggio e di distribuzione del gs, ossi per quelle prti dell filier industrile crtterizzto d condizioni di monopolio nturle. Come nticipto, il processo legisltivo è poi continuto, livello comunitrio, con l emnzione, nel primo semestre del 2003, dell nuov Direttiv 142

3 Il servizio di distribuzione del gs nturle europe 2003/55/CE che, riprendendo buon prte dell Direttiv 98/30/CE, h proseguito sull vi dell liberlizzzione del mercto del gs. Rispetto i precedenti interventi, l nuov Direttiv 2003/55/ CE, h voluto dre un qudro di riferimento chiro e completo l mercto del gs europeo, fornendo indiczioni più precise e imponendo un decis ccelerzione l processo intrpreso cinque nni prim trmite l fisszione di dte improrogbili per l pertur complet di tutti i mercti energetici degli Stti membri. Precismente, è stt fisst l dt del 1 luglio 2007 come termine entro il qule tutti i mercti interni del gs dovrnno essere completmente liberlizzti. In mbito nzionle, si ricord come il 2003, con l pien pertur del mercto sul lto dell domnd, bbi rppresentto un tpp importnte nel processo di liberlizzzione. In ultimo, nell estte del 2004 è stt pprovt l legge 23 gosto 2004, n. 239 di riordino del settore energetico (c.d. legge Mrzno). Il provvedimento in oggetto definisce le competenze dello Stto e delle Regioni secondo il nuovo Titolo V dell Prte II dell Costituzione e vvi il completmento dell liberlizzzione con l obiettivo di potenzire l efficienz dei mercti energetici. 7.2 L filier del gs In un prospettiv di inevitbile umento del prezzo dei prodotti petroliferi e delle tensioni geopolitiche che interessno grn prte dei pesi produttori di petrolio, è opportuno procedere ll descrizione dell filier del gs l fine di rendere pprezzbili le crtteristiche di un settore destinto d vere un peso sempre mggiore nel bilncio energetico nzionle; inftti, è opinione condivis che, in un prossimo futuro, si ssisterà d un crescit dell domnd di gs dovut soprttutto l minor imptto mbientle (dto il ridotto livello di emissioni di CO2) e ll progressiv diffusione di tecnologie gs-oriented in tutti i segmenti di utilizzo 3. Attulmente il gs è impiegto si per fini civili che industrili: dl riscldmento, cottur cibi e produzione di cqu cld in mbito domestico, ll cogenerzione industrile e ll utilizzo nell tecnologi del ciclo combinto per l generzione elettric. L struttur dell industri del gs si rticol su più fsi integrte loro volt ggregbili in tre segmenti. L fse più monte, reltiv ll pprovvigionmento di gs nturle (upstrem), è rticolt fr i due cnli dell produzione intern e dell importzione, ttività entrmbe totlmente liberlizzte. Nel contesto itlino, l importzione è l fonte primri di pprovvigionmento: nel 2004 sono stti importti circ 67 milirdi di metri cubi di gs rispetto d un produzione intern di ppen L fse intermedi (denomint infrstruttur) comprende lo stoccggio, il trsporto e l distribuzione primri. Secondo l normtiv vigente, lo stoccggio, il trsporto e l distribuzione del gs nturle, nonché l gestione delle reltive infrstrutture, sono ttività di interesse pubblico e quindi sottoposte gli obblighi di servizio pubblico derivnti dll normtiv comunitri, dll legislzione nzionle e d pposite convenzioni con le utorità competenti. Lo stoccggio è clssificbile come minerrio, strtegico o di modulzione secondo le finlità: grntire lo svolgimento ottimle dell coltivzione nei gicimenti di gs nturle; sopperire trnsitorie mncnze o riduzioni degli pprovvigionmenti o di crisi del sistem del gs; soddisfre l modulzione dell ndmento giornliero, stgionle e di punt dei consumi, mntenendo l equilibrio tr prelievi ed immissioni nel sistem. Il trsporto primrio di gs consiste nel trsferimento di luoghi di produzione o stoccggio i punti di rccordo con l rete bss pressione. 3 Si vedno le recenti osservzioni e proposte del CNEL: orientmenti per un politic nzionle in mteri di energi, 28 prile Le importzioni sono regolte d contrtti pluriennli con clusole tke or py (prezzi e quntità stbiliti in vi preliminre); gli cquisti spot hnno un peso del tutto mrginle rispetto quelli di lung durt. 143

4 Cpitolo 7 Il sistem nzionle di trsporto, che ssicur l distribuzione sul territorio nzionle del gs medinte un rete di gsdotti d lt e medi pressione, present un cpcità complessiv di circ 300 milioni di metri cubi l giorno, di cui, per il 2005, circ 280 milioni di metri cubi (pri l 90 % dell cpcità complessiv di trsporto del sistem nzionle) sono già stti venduti, mentre l restnte prte (circ 20 milioni di metri cubi) non è stt ncor ssegnt. Il sistem di comprvendit dell cpcità di trsporto è stto modellizzto, si per qunto rigurd l cpcità che per qunto concerne le triffe di trsporto, secondo uno schem di tipo entry-exit, modello inizilmente introdotto in Grn Bretgn ed dottto progressivmente in tutt Europ. Un delle crtteristiche principli del modello entry-exit è l su semplicità. L inter rete di trsporto viene schemtizzt come un sctol ner nell qule vengono definiti i punti di ingresso e di uscit, le cpcità di trsporto offerte in corrispondenz di tli punti e le reltive triffe 5. Le reti di distribuzione primri utilizzte dlle ziende di trsporto sono collegte quelle secondrie medinte punti di interconnessione rppresentti d impinti di riduzione e misur del gs. Il segmento dell filier che impegn le reti secondrie è gestito dlle imprese di distribuzione che si occupno di rggiungere l utente finle. L distribuzione, inftti, consiste nel trsporto del gs su reti locli bss pressione, gestite in concessione. Il distributore si occup di connettere il cliente ll rete ed esercit le ttività di commercilizzzione, llccimento, misurzione e controllo dell erogzione 6. L fse più vlle è costituit dll vendit. Quest fse di tipo commercile comport l fornitur e l consegn del gs i clienti finli llcciti ll rete; il venditore cquist ll ingrosso e rivende l cliente finle pgndo un triff di trsporto, fisst dll Autorità per l energi, che remuner il gestore delle reti di trsporto per l utilizzo dell rete e delle infrstrutture. Solo le società che operno in tle fse sono utorizzte d insturre un rpporto commercile con il cliente finle. 7.3 Lo stto dell liberlizzzione L liberlizzzione dei mercti europei del gs nturle è ncor lontn dgli obiettivi di orgnicità, di completezz e di competitività che le Direttive 98/30/CE e 2003/55/CE imponevno i Pesi membri dell UE. I periodici esercizi di benchmrking effettuti dll Commissione Europe l fine di verificre lo stto dell liberlizzzione dei mercti del gs negli stti membri, hnno sinor indicto l Itli tr i pesi più vnzti nell definizione di normtive primrie e di scelte regoltorie orientte ll concorrenz 7. Inftti, il citto decreto n. 164/00 di recepimento dell Direttiv europe 98/30/CE h definito un configurzione del settore tle d nticipre l second fse di liberlizzzione vvit dll più recente Direttiv europe 2003/55/CE, si per qunto rigurd i principi dell unbundling fr ttività monopolistiche e ttività potenzilmente concorrenzili, si reltivmente ll ccesso dei terzi lle infrstrutture essenzili. L Itli h inftti introdotto subito l seprzione societri fr ttività di trsporto del gs e ttività commercili preferendo quest modlità rispetto l più debole principio di seprzione contbile e h dto ttuzione l 5 Il modello consente pertnto di seprre l gestione fisic dell rete di trsporto d quell commercile, permettendo così ll opertore di trsporto di gestire in modo ottimle i flussi fisici di gs, minimizzndone le percorrenze medie, ed gli utenti del sistem di considerre esclusivmente i flussi commercili, godendo di conseguenz di un grnde semplificzione. Tle modello, inftti, f si che il corrispettivo di cpcità ssocito ciscun punto di uscit risulti indipendente di corrispettivi dei punti di entrt. Pertnto il gs, un volt immesso in rete, h un costo di trsporto residule per rggiungere un punto di uscit indipendente dl punto d cui è entrto. 6 In prticolre, si occup nche dell gestione del conttore (ttivzione e disttivzione dell fornitur, spostmento del conttore, etc.) e delle ttività di misur (misurzione, pos, mnutenzione, verific e lettur periodic del conttore). 7 Si ved, d esempio, l Comuniczione dell Commissione Europe l Prlmento: Benchmrking Report: Annul Report on the Implementtion of the Gs nd Electricity Internl Mrket, 5 gennio 2005, COM (2004)

5 Il servizio di distribuzione del gs nturle principio dell ccesso dei terzi ll rete di trsporto medinte triffe e condizioni regolte d un Autorità indipendente. Purtroppo, nonostnte l decis trsformzione normtiv lo sviluppo del mercto è ncor deludente: le misure introdotte non sono stte inftti sufficienti grntire condizioni effettivmente concorrenzili. In prticolre, tre crtteristiche contrddistinguono il mercto itlino: l ssenz nell fse di pprovvigionmento di opertori vermente indipendenti d Eni; l difficoltà prtic grntire un ccesso non discrimintorio lle reti; l ssenz di incentivi d entrre nel mercto dell vendit finle cus dell indisponibilità di fonti di pprovvigionmento competitive. Inftti, nche se dl 1 gennio 2003 qulunque utente, nche residenzile, h potuto scegliere il suo fornitore sull rete di distribuzione esistente, di ftto non si sono registrti trsferimenti significtivi di utenze civili d un fornitore d un ltro (fenomeno dello swichting) si per l rigidità strutturle del settore civile, si perché l offert condizioni competitive di gs è ttulmente limitt i pochi soggetti che riescono importre gs d Algeri, Russi e dl Nord Europ, tr i quli rimne ncor preminente l posizione dominnte dell opertore Eni L pprovvigionmento, il trsporto e lo stoccggio Eni controll, di ftto, l fse di pprovvigionmento del gs si grzie i contrtti di importzione di lung durt, si per l possibilità di selezionre i soggetti e le modlità di cessione del gs; inftti, l formulzione dell normtiv ntitrust sui limiti ll domnd soddisfbile lscino mpio spzio, pur nel rispetto delle soglie fisste, ll determinzione effettiv dei nuovi entrnti 8. Con riferimento ll ttività di infrstruttur, il D.lgs. n. 164/2000 h previsto l introduzione del sistem di ccesso regolto lle infrstrutture di stoccggio, trsporto, rigssificzione di gs nturle liqueftto (GNL) e distribuzione, ubicte nel territorio nzionle, ssegnndo ll Autorità per l energi il compito di definire ex nte le triffe e i criteri necessri grntire condizioni di gestione non discrimintorie che consentono lle imprese concorrenti l ingresso sul mercto. Un lterntiv i gsdotti di importzione è costituit dlle importzioni di GNL e quindi di terminli di rigssificzione del GNL (di seguito: terminli di GNL). Le ttività di stoccggio, per le quli è richiest l seprzione societri dlle ttività di vendit e di trsporto e l ppliczione di triffe e condizioni di ccesso sempre regolte d l AEEG 9, sono esercitte per un quot pri l 98% dell disponibilità, dll Stogit S.p.A. 10, che h ricevuto in conferimento due rmi di ziend di Eni e Snm (rispettivmente Stoccggi Gs e Centrli ) mntenendo il monopolio di ftto esistente in tle fse. L società Stogit, controllt integrlmente dl gruppo Eni, gestisce otto stoccggi, dei quli sette sono ubicti nell Itli settentrionle (Brugherio, Cortemggiore, Riplt, Sergnno, Settl, Minerbio, Sbbioncello) ed uno nell Itli centrle (Sn Slvo). Complessivmente l mssim riserv ttiv in questi stoccggi, formt dl gs estribile e reiniettbile ciclicmente (working gs) e comprensiv dell riserv strtegic, mmont circ 12,6 milirdi di metri cubi (Gmc), mentre l producibilità in condizioni di mssimo riempimento è di circ 250 milioni di metri cubi l giorno (Mmc/g). L Edison Stoccggi S.p.A. dispone di due piccoli stoccggi ncor in fse di sviluppo (Cellino in Abruzzo e Colllto in Veneto), con un riserv ttiv di 0,32 Gmc e un producibilità giornlier in condizioni di mssimo riempimento di 3,1 Mmc/g, in corso di mplimento L distribuzione e l vendit Il segmento downstrem dell line di vlorizzzione del gs nturle, che comprende l distri- 8 Sono stte introdotte, per un periodo trnsitorio, lcune soglie di mercto che l opertore dominnte non potev superre: nessun soggetto potev fornire gli utenti finli per un quot superiore l 50% dell domnd, né potev trsportre sui gsdotti nzionli più del 75% del consumo nzionle di gs. Quest ultim sogli del 75% si dovev ridurre del 2% ll nno fino rggiungere l sogli obiettivo del 61%. 9 In questo cso l Direttiv 55/2003 offre ncor i pesi membri l opzione tr ccesso regolto e ccesso negozito gli impinti di stoccggio, poiché in line di principio quest ttività riveste lo sttus di bottleneck fcility, duplicbile certe condizioni d prte dei nuovi entrnti. 10 L restnte disponibilità è esercitt dll Edison Stoccggio S.p.A. 11 Nel Regno Unito circ il 50 % degli utenti h esercitto effettivmente il diritto di trsferimento d un fornitore d un ltro. 145

6 Cpitolo 7 buzione e l vendit ll utilizztore finle, è quello che present in Europ l mggiore vrietà di configurzioni, in relzione llo sviluppo dell concorrenz e ll effettiv possibilità di scelt per il consumtore L ttività di distribuzione Il servizio di distribuzione del gs è un servizio pubblico, consistente nell utilizzo di un impinto di distribuzione medinte il prelievo, uno o più punti di riconsegn, del gs nturle immesso presso uno o più punti di consegn del medesimo impinto di distribuzione o dell impinto direttmente o indirettmente interconnesso 12. L Ente locle, titolre del servizio è tenuto d ffidrne l gestione, per periodi non superiori dodici nni, esclusivmente medinte gr, cui possono prtecipre solo società di cpitli o coopertive. I rpporti tr Ente locle e gestore sono regolti d Contrtto di servizio, sull bse di un contrtto tipo predisposto dll Autorità per l energi 13, e pprovto dl Ministero delle ttività produttive 14. Prim del Decreto Lett l ffidmento dell titolrità i comuni, sull bse del R.D del 1925, permettev questi ultimi di scegliere l modlità di gestione tr quelle stbilite per legge. Tle prerogtiv h reso il settore estremmente frzionto, con un struttur dell offert rticolt su numerosi opertori, crtterizzti d forme istituzionli di controllo ssi differenti. In seguito, gli interventi normtivi in mteri di utonomie locli hnno determinto un rzionlizzzione del settore sostituendo le gestioni dirette in economi d prte dei comuni, i consorzi intercomunli e le ziende municiplizzte, con nuove forme orgnizztive: ziende specili comunli e consortili, S.p.A. e S.r.l. prevlente cpitle pubblico locle ed, infine, S.p.A. e S.r.l. privte. In Itli, nel corso del periodo , e soprttutto in concomitnz degli dempimenti richiesti per l seprzione societri, il segmento dell distribuzione h registrto un significtiv riduzione del numero di imprese, oggi pri circ 480 unità. L riduzione si è perfeziont trmite operzioni di incorporzione e fusione d prte delle ex-municiplizzte, cquisizioni tr imprese privte e ggregzioni seguito delle gre indette d prte degli Enti locli, come previsto dl D.lgs. n. 164/2000, per l ffidmento del servizio di distribuzione. V tuttvi segnlto che l ttività di distribuzione è ncor connott d un elevto grdo di frmmentzione e un eccessiv vrietà delle forme orgnizztive; cos che può costituire un ostcolo ll pertur del mercto del gs ll concorrenz. Tle circostnz, unit l riconoscimento dell ntur di essentil fcility, ll rete di distribuzione, h spinto l AEEG definire regole non discrimintorie per consentire tutti gli opertori il pieno ccesso lle infrstrutture. In prticolre, sono stti definiti gli obblighi per le imprese e disciplinte l fse pre-contrttule, e quell di erogzione del servizio Le concessioni comunli del servizio di distribuzione di gs Un delle questioni più spinose poste dll citt legge n. 239/04 è quell reltiv ll durt del periodo trnsitorio oltre il qule è necessrio vvire le gre per l ffidmento delle concessioni di distribuzione. L nuov legge, inftti, modific in prte 16 le disposizioni precedenti 17, ponendo un serie di questioni interprettive 18 che hnno un rilevnz stringente per grn prte degli enti locli, tr i quli il Comune di Rom, che h in essere un concessione trentennle con l società Itlgs S.p.A. con scdenz nturle il 21 mggio Secondo un prim interpretzione, più restrittiv e in line con lo spirito di vvire qunto prim le gre per l ffidmento del servizio, il periodo trnsitorio dovrebbe terminre, in bse l decreto del 2000, il 31 dicembre 2005, slvo dilzioni per situzioni prticolri indicte dlle norme e che possono sommrsi fr loro. Per quel che rigurd l concessione di Rom, l incremento può essere di due nni in rgione dell mpiezz dell utenz servit, e di due ulteriori nni in rgione delle 12 Art. 14, comm 1, D.lgs. n. 164/2000 e Deliberzione 29 luglio 2004, n. 138, rt.2. dell AEEG. 13 Si ved, l proposito, l Deliberzione 8 prile 2004, n. 55 dell AEEG. 14 D.lgs. n. 164/00, rt.14, comm Deliberzione n. 138/2004 dell AEEG. 16 Art. 1, comm 69 del D.lgs. n. 164/ Art. 15 del D.lgs. n. 164/ Per un sintesi delle interpretzioni prevlenti dell Legge n. 239/04, si rimnd ll Relzione Annule 2003 di quest Agenzi. 146

7 Il servizio di distribuzione del gs nturle dimensioni del cpitle privto in seno ll concessionri. Si rggiungerebbe, dunque, l scdenz nturle del 31 dicembre L legge n. 239/2004 h, inoltre, previsto l fcoltà del concedente di prorogre il periodo trnsitorio per un ulteriore nno, qulor rvvisi specifiche rgioni di pubblico interesse e veng esercitt entro il termine di sei mesi dll emnzione dell legge, come hnno provveduto fre lcuni comuni itlini, m non di quello di Rom. Sostengono quest interpretzione le nlisi bste sui lvori prlmentri preprtori dell Legge Mrzno, volte nche d individure l rtio complessiv dell intervento legisltivo sul periodo trnsitorio 19. Un ltr interpretzione, più fvorevole gli incumbent e per certi versi condivis d un circolre del Ministero delle Attività Produttive 20, sostiene lo spostmento per tutti i concessionri del termine ordinrio ll fine del 2007 (nziché del 2005, come nell prim interpretzione), con possibile incremento di due, quttro o cinque nni, ricorrendo le condizioni elencte nel D.lgs. n. 164/00, con il risultto che si potrebbe rrivre l 2012 (o verificte tutte le condizioni, l 2013). Volendo semplificre, il punto dirimente delle due interpretzioni è costituito dll vlutzione del momento in cui i diritti legittimmente cquisiti dlle imprese ll prosecuzione dell concessione vnno considerti. Secondo l interpretzione restrittiv, poiché l legge n. 239/2004 è divenut opertiv (settembre 2004) qundo ncor il periodo oggetto degli incrementi temporli possibili non er inizito (periodo successivo l ), nessun diritto ll incremento può ritenersi essere stto legittimmente cquisito d prte di nessun opertore. In bse ll interpretzione più permissiv, invece, l somm degli incrementi di tempo è ncor possibile per le imprese che vevno già mturto le condizioni per ottenere i prolungmenti del periodo trnsitorio prim dell entrt in vigore dell legge n. 239/2004. Al di là delle questioni interprettive sull durt del periodo trnsitorio, le concessioni in essere, inclus quell romn, presentno nell loro struttur e nel loro contenuto numerosi spetti divenuti ormi incomptibili con il vigente ordinmento giuridico itlino e con l ttule ssetto del settore dell distribuzione del gs. Tr gli spetti che necessitno di essere rivisti vi è in prticolre quello del cnone, il cui vlore dovrebbe essere fissto in mnier tle d tenere conto dell duplice esigenz, d un lto, di non pregiudicre l cpcità finnziri del gestore di sostenere nuovi investimenti non remunerti in triff e, dll ltro, di estrrre prte dell rendit di monopolio, che deriv dll gestione in esclusiv del servizio. Non vnno infine trscurti gli spetti reltivi lle grnzie degli utenti che devono essere rfforzte e rese coerenti con l disciplin del settore (e l regolzione degli stndrd di qulità tecnic e commercile d prte dell Autorità per l energi) ll insegn di un mggiore trsprenz Le triffe di distribuzione L triff di distribuzione (Cfr. pr ) comprende un quot fiss differenzit per mbito triffrio 21, un quot vribile riferit i consumi e un eventule componente ggiuntiv, discrezione del Comune, destint lle spese per l fornitur del gs clienti in condizioni economiche disgite, nzini e disbili; ll impres è dt fcoltà di scegliere in qule proporzione riprtire l triff tr prte fiss e vribile. Reltivmente l periodo di vigenz delle triffe l AEEG h definito il secondo qudriennio di regolzione, fcendo coincidere le scdenze con l nno termico (1 ottobre-30 settembre) e prorogndo l vlidità delle triffe in vigore l 30 giugno 2004 fino l 30 settembre L AEEG, nel corso del tempo, h modificto l struttur delle triffe di distribuzione 23 del gs nturle, ottenendo, come risultto finle, un forte riduzione dell vribilità, ottenut per mezzo dell introduzione di un rticolzione triffri di 19 Si ved questo proposito: V. Ferl, Le ultime modifiche l regime trnsitorio reltivo gli ffidmenti ed lle concessioni in essere per l gestione dei servizi locli di distribuzione del gs metno. Considerzioni sulle recenti interpretzioni ministerili, ll luce di lvori prlmentri, su 26 gennio Si ved l Circolre 11 novembre 2004, prot. n L quot fiss è espress in Euro/nno per mc/giorno per i clienti che consumno più di mc/nno mentre per i clienti che consumno meno di mc/nno è definit in Euro/nno per cliente e per scglioni di consumo o, in lterntiv, per clsse di conttore. 22 Con l Deliberzione 25 giugno 2004, n. 104 dell AEEG. 23 Con l Deliberzione 29 settembre 2004, n. 170 dell AEEG. 147

8 Cpitolo 7 bse omogene per tutto il territorio nzionle, compost d un quot fiss unic di 30 Euro/ cliente/nno e d un quot vribile, d pplicre su sette scglioni di consumo. L triff di distribuzione locle si ottiene pplicndo lle quote vribili dell triff nzionle di riferimento un coefficiente di mbito, definito in funzione del vincolo sui ricvi e dei ricvi convenzionli, loro volt determinti pplicndo l triff nzionle l numero dei clienti e i volumi di gs venduto nell mbito. Sempre, l Deliberzione n. 170/2004 prevede, inoltre, che il vincolo sui ricvi di distribuzione si clcolto secondo un regime ordinrio, prtire dl vlore del vincolo dell nno termico precedente; tuttvi, prllelmente l regime ordinrio, è stto istituito il regime individule di clcolo del vincolo sui ricvi, ccessibile quelle ziende che presentno bilnci certificti. In seguito, l sentenz n. 531/05 del TAR Lombrdi h przilmente nnullto l Deliberzione n. 170/04, richiedendo l introduzione di criteri per il clcolo del vincolo sui ricvi di distribuzione che tengno conto degli investimenti effettuti successivmente ll pprovzione del vincolo per l nno termico e contestndo l dozione di un vlore di recupero di produttività costnte vlevole per l intero secondo periodo di regolzione. In rispost, con Deliberzione 31 mrzo 2005, n. 62, l Autorità per l energi h vvito un procedimento per l ottempernz przile ll sentenz del TAR. Inoltre, tenendo conto dei commenti proposti dgli opertori l Documento per l consultzione del luglio 2004 in merito ll introduzione di triffe omogenee su bse regionle h stbilito di mntenere l ppliczione di triffe per mbiti per il secondo periodo di regolzione I servizi post-conttore Tr le questioni di mggiore interesse per il possibile imptto sull struttur competitiv, e con indiretti effetti sugli utenti, è possibile nnoverre il recente intervento del Ministero delle ttività produttive in tem di servizi post-conttore che consistono nell instllzione, verific e mnutenzione degli impinti vlle del conttore instllto l punto di consegn ll utente finle 24. In bse ll legge n. 239/2004, le ziende di distribuzione del gs non possono esercitre ttività nel settore dei servizi post-conttore nei confronti degli stessi clienti dei servizi di distribuzione; tle norm è stt introdott l fine di consentire lle piccole ziende specilizzte nell fornitur dei servizi in oggetto di competere su un pino di prità con gli opertori già esistenti. In prticolre, il Ministero h ribdito l vlidità del divieto m si è soffermto sui limiti ll ppliczione che derivno dll corrett individuzione del complesso di pprecchiture che definiscono un conttore 25. Solo con riferimento lle operzioni di instllzione, verific e mnutenzione degli impinti vlle del conttore instllto l punto di consegn del gs ll utente finle è possibile rvvisre un ttività di servizio post-conttore ssoggettbile l dettto del comm 34, dell rt. 1 dell legge prim citt. Inoltre, è stto escluso dl divieto il cso in cui l società di distribuzione effettui tli servizi ricorrendo società ffilite poiché, in tle circostnz, i soggetti contrenti rimngono giuridicmente utonomi; quest è, d esempio, l strtegi perseguit d Itlgs più S.p.A., or Eni - Divisione Gs & Power S.p.A, trmite l rete di ssistenz in frnchising o l Assistenz Fiorentings Clienti, l rete in frnchising di Fiorentings Clienti S.p.A.. Le nuove disposizioni in mteri di ccertmenti dell sicurezz post-conttore 26 hnno incontrto difficoltà nell ttuzione prtic; in prticolre, le società distributrici lmentno inesttezz e incompletezz dell documentzione fornit dgli instlltori che impediscono le ttivzioni di nuove forniture dnno degli utenti L ttività di vendit Per qunto rigurd l fse dell vendit, definit come l ttività comprendente le operzioni di pprovvigionmento di gs ll interno del territorio nzionle, di mrketing opertivo, di gestione commercile e di bollettzione, finlizzte ll 24 Si ved l Deliberzione 19 giugno 1996, n dell Autorità grnte per l concorrenz e il mercto. 25 Impinto di utenz, secondo l Deliberzione 18 mrzo 2004 n. 40 dell Autorità per l energi è: il complesso costituito dll insieme delle tubzioni e dei loro ccessori dl punto di consegn del gs gli pprecchi utilizztori, questi esclusi, dll instllzione e di collegmenti dei medesimi, dlle predisposizioni edili e/o meccniche per l ventilzione del locle dove deve essere instllto l pprecchio, dlle predisposizioni edili e/o meccniche per lo scrico ll esterno dei prodotti dell combustione. 26 Si ved l Deliberzione n. 40/2004 dell AEEG. 148

9 Il servizio di distribuzione del gs nturle vendit l dettglio i clienti finli 27, ll fine del 2004, le società utorizzte dl Ministero delle ttività produttive d effetture ttività di vendit di gs erno 389. L mggior prte di queste società sono nte con l scissione del rmo di vendit delle precedenti società di distribuzione integrte mentre sono ncor pochi i nuovi opertori. In termini di struttur dell offert, l crenz di concorrenz nell mbito delle vendite ll ingrosso, e l conseguente segmentzione del mercto, h comportto il mntenimento di condizioni di monopolio locle nche nell vendit l dettglio di gs i consumtori civili. Effettivmente, distnz di più di un nno dll complet pertur del mercto dl lto dell domnd, il fenomeno di switching fr i clienti del mercto civile può dirsi del tutto trscurbile. Di ftto, prticmente tutti i piccoli clienti sono rimsti vincolti l loro fornitore trdizionle e i prezzi di vendit non hnno mnifestto lcun tendenz l ribsso impedendo che i benefici delle riduzioni delle componenti di costo reltive lle ttività di trsporto e stoccggio fossero trsferiti i clienti finli 28. A livello europeo, secondo l più recente comuniczione dell Commissione 29 i pesi che hnno rggiunto i migliori trgurdi in termini di liberlizzzione risultno essere il Regno Unito e l Irlnd seguiti di pesi rivierschi del mre del Nord, Belgio, Dnimrc e Pesi Bssi, proprio in virtù di un ccesso più semplice e diversificto lle fonti di pprovvigionmento. Tr le dinmiche più recenti, si è innesct un convergenz tr i settori del gs e dell energi elettric che h vuto l su mssim espressione con l entrt di Eni nel mercto dell energi con Eni power S.p.A. e con quell di Enel, con Enelgs S.p.A., nel gs. Il processo di convergenz, sebbene poss essere determinto dll volontà di perseguire un plurlità di finlità, sembr poter vere un ruolo positivo nello sviluppo competitivo del mercto. Tle esito tuttvi, si vrà solo nel cso in cui l zione degli opertori si in rispost pressioni competitive (d esempio l volontà di offrire il servizio dul fuel, elettricità e gs insieme) e non qulor trovi giustificzione in comportmenti opportunistici delle imprese stesse Livello dei prezzi e delle triffe: confronti nzionli e internzionli A seguito dell liberlizzzione del settore sul lto dell domnd, l cquisto di gs nturle d prte degli utenti finli (incluse le fmiglie) vviene ttrverso l corresponsione di un prezzo e non più di un triff. Tle prezzo, che definisce le condizioni economiche di fornitur, viene determinto libermente dl venditore solo per l prte reltiv ll ttività di vendit, mentre le ltre componenti sono regolte dll Autorità per l energi (Cfr. pr ). Le condizioni economiche di fornitur sono dte d un quot fiss, che è l quot fiss dell triff di distribuzione (QFi), e un quot vribile, comprendente: l quot vribile dell triff di distribuzione, l componente triffri del trsporto sulle reti nzionli e regionli per l nno termico di ppliczione (QTi), quell per lo stoccggio,ossi per il deposito del gs utilizzto come riserv (QS), il corrispettivo vribile reltivo ll commercilizzzione ll ingrosso (CCI) e, infine, l quot dell 27 Definizione i sensi dell Deliberzione 21 dicembre 2001, n. 311 dell AEEG. 28 Nell fse dell vendit, in termini di sviluppo concorrenzile dell offert, il primto è stto rggiunto dl Regno Unito dove il processo di liberlizzzione h vuto inizio negli nni Ottnt ed h beneficito di un contesto strutturle (l produzione domestic nel Mre del Nord) fvorevole ll effettivo conseguimento dell concorrenz gs to gs. In prticolre, nel mercto inglese, in cui l pertur concorrenzile si è vut nel 1996, lmeno 8 milioni di utenti, su un totle di 20 milioni, hnno effettuto il pssggio nuovo fornitore. 29 Comuniczione 5 gennio 2005, n. 863/CE. 30 Inoltre, le imprese hnno comincito d ttivre strtegie innovtive per fidelizzre i propri clienti del gs ed eventulmente gudgnrne di nuovi. Un esempio è l cmpgn idet dl Gruppo Cogeme di Rovto (holding di cui sono titolri qusi 70 mministrzioni locli brescine e bergmsche): i clienti dell ziend ricevernno inftti, con l prossim bollett, un crd che consente di ottenere sconti commercili e che permette di concorrere lle estrzioni del premio d 200 Euro o l inizitiv l Accendipremi con l qule clienti Enel Gs vrnno l opportunità di ccumulre grtuitmente punti, che potrnno essere convertiti in premi d scegliere su un pposito ctlogo o, in lterntiv, in metri cubi di gs grtuiti. 149

10 Cpitolo 7 vendit l dettglio (QVD). L AEEG h stbilito che le società di vendit di gs dovrnno obbligtorimente offrire, ccnto proprie condizioni economiche, nche un prezzo di riferimento clcolto in bse criteri definiti dll AEEG ed pprovti dll stess. Il prezzo di riferimento costituisce un protezione del consumtore; in tl modo l AEEG, nlogmente qunto vvenuto in diversi Pesi europei che già hnno liberlizzto il proprio mercto, si pone l obiettivo di ssicurre che l eventule decisione di cmbio di fornitore poss vvenire in un congruo periodo di tempo e in condizioni di pien informzione e che sino tutelti i consumtori nelle ree in cui continuerà d operre un unico fornitore; quest ultimo, inftti, potrebbe pprofittre dell mncnz di concorrenz per effetture politiche di prezzo discrimintorie o di tipo monopolistico. I clienti sono liberi, se lo desiderno, di rinuncire l prezzo di riferimento ed ccettre condizioni economiche differenti che il venditore propone lterntivmente Condizioni economiche di fornitur in lcune città itline e prezzo medio ll utenz finle Il confronto delle condizioni economiche di fornitur pplicte l consumo medio per riscldmento mbienti, produzione di cqu cld e cottur cibi evidenzi, per le utenze domestiche Rom, rispetto città come Milno e Torino, un più bss incidenz dell quot reltiv l costo del trsporto nzionle, m vlori più lti per l triff di distribuzione (si per l prte fiss che per quell vribile), dovuti ll ppliczione del metodo del costo storico rivlutto per l remunerzione del cpitle investito nell ttività di distribuzione. Tle metodo è bsto sull documentzione, d prte dell impres distributrice, dell effettiv entità degli investimenti nell rete locle. Per Rom risult più elevt nche l quot di vendit l dettglio, essendo commisurt l rilevnte numero di clienti e l loro consumo medio reltivmente bsso. Ciò si trduce in triffe medimente più elevte rispetto lle ltre grndi città itline. Tv. 7.1 Quote fisse e vribili delle condizioni economiche di fornitur pplicte in lcune città itline Fsci di consumo nnuo pri mc, 2004 Città Venditore Distributore Quot fiss Euro/nno Quot vribile Euro/mc Bri AMGAS S.r.l. A.M.GAS S.p.A. 18,59 0,34 Bresci ASMEA S.r.l. ASM Bresci S.p.A. 50,00 0,30 Firenze FiorentinGs Clienti S.p.A. FiorentinGs S.p.A. 31,20 0,30 Milno AEM Energi S.p.A. AEM Distribuzione 24,96 0,35 Moden Met S.p.A. Met Rete Gs S.r.l. 24,72 0,27 Npoli (*) NpoletnGs Clienti S.p.A. NpoletnGs S.p.A. 31,20 0,28 Plermo AMG GAS S.r.l. AMG Energi S.p.A. 42,00 0,50 Reggio Emili Blumet S.p.A. AGAC S.p.A. 36,00 0,27 Rom Itlgs Più S.p.A. Itlgs S.p.A. 31,20 0,38 Torino Itlgs Più S.p.A. AES S.p.A. 31,20 0,30 Trieste ESTGAS S.p.A. ACEGAS-APS S.p.A. 18,00 0,35 Veron AGSM Veron S.p.A. AGSM Rete Gs S.r.l. 42,00 0,28 (*) Consultzione del sito dell società di vendit. Fonte: condizioni economiche di fornitur Anno 2004 pubblicte sul sito 150

11 Il servizio di distribuzione del gs nturle Il prezzo finle medio per chi utilizz meno di 200 mil metri cubi/nno nel secondo trimestre 2005, definito dll AEEG e che deve essere obbligtorimente offerto di venditori ccnto loro eventuli diverse proposte, è or pri 60,06 centesimi di Euro/mc, ed è costituito dlle seguenti voci di costo: distribuzione sulle reti locli e cittdine 7,51 centesimi di Euro/mc (pri l 12,5% del totle), trsporto nzionle 2,94 (4,9%), stoccggio 0,96 (1,6%), commercilizzzione ll ingrosso 3,84 (6,4%), commercilizzzione l dettglio 2,40 (4,0%), mteri prim 15,44 (25,7%), imposte 26,97 (44,9%) (Fig. 7.1). Fig. 7.1 Componenti del prezzo finle medio del gs nturle 25,7% 44,9% 4,9% 1,6% 6,4% 4,0% 12,5% Costo mteri prim (*) Stoccggio Distribuzione sulle reti locli e cittdine Trsporto nzionle Commercilizzzione ll'ingrosso Commercilizzzione l dettglio Imposte (*) Componente stbilit per tutto il territorio nzionle e ggiornt trimestrlmente. Fonte: elborzioni su dti dell Autorità per l energi elettric e il gs, Relzione Annule

12 Cpitolo Confronti dei prezzi del gs nturle per le utenze domestiche in lcune città e pesi europei Considerndo che l onere complessivo dell cquisto di gs per gli utenti include nche gli oneri fiscli, l fine di condurre un comprzione dei prezzi totli pgti dgli utenti, l lordo e l netto delle imposte, è possibile confrontre quttro diverse tipologie di consumo distinte in bse l vlore dei consumi e ll tipologi d uso in diversi pesi e città itline ed europee. Per le piccole utenze domestiche, che impiegno il gs prevlentemente per uso cottur, i prezzi itlini l lordo e l netto delle imposte sono tr i più bssi in Europ. Per le clssi superiori, cui è ssocito l uso del gs nturle nche per il riscldmento delle bitzioni, i prezzi itlini l lordo delle imposte si collocno i livelli più lti, con uno scostmento dll medi europe supe- Tv. 7.2 Confronto dei prezzi l lordo delle imposte del gs nturle per le utenze domestiche in lcuni pesi e città europee Anno 2004 (luglio) e vrizione percentule 2004/2003; 1 GJ = 26,268mc Livelli di consumo per nno Uso cottur cibi e produzione di cqu cld 8,37 GJ (219,86 mc) 16,74 GJ (439,73 mc) Uso cottur cibi, produzione di cqu cld e riscldmento 83,70 GJ (2.198,63 mc) 125,60 GJ (3.299,26 mc) Pesi c /mc Vr. % c /mc Vr. % c /mc Vr. % c /mc Vr. % Prezzi l lordo delle imposte Frnci* 71,50-4,8 60,90-5,4 39,10-8,2 36,70-8,9 Prigi 66,24-5,1 58,28-5,7 38,64-8,4 36,28-8,9 Germni* 86,10 0,0 69,80-0,1 48,90-0,2 43,02-0,4 Amburgo 83,56-0,2 66,54-0,1 44,96-0,2 45,45-0,2 Berlino 92,01-0,2 73,05-0,1 48,04-0,2 43,02-0,2 Itli * 57,50-3,8 52,90-3,1 64,10-3,0 64,50-3,4 Milno n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. Npoli 61,52 0,7 56,88 0,7 66,77 0,6 67,08 0,7 Rom 56,68-7,1 52,00-7,7 66,32-5,9 66,96-5,8 Torino 54,44-2,0 49,79-2,1 59,08-3,2 59,54-3,3 Pesi Bssi* 44,80-7,4 47,90-4,4 50,40-2,1 50,60-2,1 Rotterdm 51,58 6,5 39,60 1,2 51,39-0,3 50,02-3,2 Regno Unito 54,00 40,3 37,31 11,5 28,10 13,3 27,10 13,4 Spgn 62,70-3,4 55,50-3,6 43,20-4,2 37,20-15,5 Medi europe 65,70 6,5 54,60 1,1 43,90 0,9 42,80 0,9 * Medi ritmetic dei prezzi di vrie loclità di rilevzione. Fonte: elborzioni su dti dell Autorità per l energi elettric e il gs, Relzione Annule Si trtt delle sole città considerte d Eurostt. 152

13 Il servizio di distribuzione del gs nturle Tv. 7.2 (segue) Confronto dei prezzi l netto delle imposte del gs nturle per le utenze domestiche in lcuni pesi e città europee Anno 2004 e vrizione percentule 2004/2003; 1 GJ = 26,268mc; Livelli di consumo per nno Uso cottur cibi e produzione di cqu cld 8,37 GJ (219,86 mc) 16,74 GJ (439,73 mc) Uso cottur cibi, produzione di cqu cld e riscldmento 83,70 GJ (2198,63 mc) 125,60 GJ (3299,26 mc) Pesi c /mc Vr. % c /mc Vr. % c /mc Vr. % c /mc Vr. % Prezzi l netto delle imposte Frnci* 61,70-4,6 51,80-5,5 33,30-8,3 31,30-8,7 Prigi 57,14-4,9 49,60-5,7 32,93-8,3 30,95-8,8 Germni* 68,40 0,0 54,30-0,4 36,30-0,3 34,20-0,3 Amburgo 73,51 10,8 57,14-10,7 35,59 7,8 33,39 6,6 Berlino 66,24-10,0 51,55-9,9 32,97-7,6 31,25-6,5 Itli * 46,60-4,1 42,40-3,4 37,10-3,9 37, Milno n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. Npoli 44,12-11,8 49,22 7,5 32,02-23,0 41,84 0,9 Rom 43,82-11,8 41,50-8,6 37,27-9,1 37,23-9,1 Torino 50,40 12,5 39,59-2,4 41,95 23,7 31,83-5,7 Pesi Bssi* 65,80-4,9 46,60-4,7 31,20-4,3 29,90-4,2 Rotterdm 71,53 3,3 48,99 0,2 30,95-5,0 29,47-5,6 Regno Unito 51,40 40,1 37,70 11,5 26,80 13,6 25,90 13,6 Spgn 54,10-3,2 47,90-3,4 37,20-4,4 36,30-4,5 Medi europe 57,90 6,8 46,00 1,1 32,60 0,9 31,60 1,3 * Medi ritmetic dei prezzi di vrie loclità di rilevzione. Fonte: elborzioni su dti dell Autorità per l energi elettric e il gs, Relzione Annule riore nche l 50%. Per queste stesse tipologie di consumo l distnz dei prezzi itlini l netto delle imposte rispetto l vlore medio europeo si riduce circ il 13-18% ed è dovut d un forte incidenz fiscle che super il 40% (Tvv. 7.2 e 7.3). Nel contesto itlino, di cui sono stte considerte quttro città rppresenttive 31, Rom present un onere l lordo e l netto dell componente impositiv in medi superiore quello registrto Torino ed inferiore rispetto Npoli per tutte le tipologie di consumo impiegte nell comprzione. E interessnte notre come, diversmente dl resto d Europ, l entità dell onere fiscle vri in misur rilevnte tr le città itline, senz lcun relzione di proporzionlità (né dirett, né invers) rispetto lle clssi di consumo. In termini dinmici, i prezzi medi itlini sono diminuiti per tutte le clssi di consumo del 3-4%, si l netto che l lordo delle imposte; in prticolre, i prezzi prticti Rom hnno subito le diminuzioni mggiori con vrizioni che per le clssi di consumo minori hnno superto il 10 % si l lordo che l netto delle imposte. 153

14 Cpitolo 7 Tv. 7.3 Confronto dell incidenz fiscle sui prezzi del gs nturle per le utenze domestiche in lcuni pesi e città europee Anno 2004 (luglio); vlori percentuli; 1 GJ = 26,268mc Incidenz fiscle Livelli di consumo per nno 8,37 GJ (219,86 mc) 16,74 GJ (439,73 mc) 83,70 GJ (2.198,63 mc) 125,60 GJ (3.299,26 mc) Frnci* 13,7 14,9 14,8 14,7 Prigi 13,7 14,9 14,8 14,7 Germni* 20,6 22,2 25,8 26,3 Berlino 12,0 14,1 20,8 22,4 Amburgo 28,0 29,4 31,4 31,3 Itli* 19,0 19,8 42,1 42,6 Milno n.d. n.d. n.d. n.d. Npoli 28,3 13,5 52,1 37,6 Rom 22,7 20,2 43,8 44,4 Torino 7,4 20,5 29,0 46,5 Pesi Bssi** -46,9 2,7 38,1 40,9 Rotterdm** -38,7 3,5 39,8 41,1 Regno Unito 4,8 4,8 4,6 4,4 Spgn 13,7 13,7 13,9 2,4 Medi europe 11,9 15,8 25,7 26,6 (*) Medi ritmetic dei prezzi di vrie loclità di rilevzione. (**) Dl 1 gennio 2001 tutti i consumtori di gs nturle ricevono un rimborso fisso. Per tle motivo i prezzi l netto delle imposte sono superiori quelli l lordo. Fonte: elborzioni su dti dell Autorità per l energi elettric e il gs, Relzione Annule Confronto dei prezzi del gs nturle per le utenze industrili in lcuni pesi e città europee Per qunto rigurd le utenze industrili, gli ultimi dti disponibili per l Itli, i fini del confronto internzionle, rislgono luglio Con l vvio del processo di liberlizzzione i dti sui prezzi liberi in sostituzione di quelli sulle triffe non sono stti più forniti con regolrità d Eurostt. A quell dt, per i livelli di consumo più bssi, i prezzi itlini sono tr i più elevti in Europ, con scostmenti, in percentule, che si collocno intorno l 13-17% l lordo delle imposte e l 20-25% l netto delle imposte. Vicevers, differenz dei prezzi per le utenze domestiche, quelli reltivi lle utenze industrili e commercili mostrno un minore divergenz rispetto ll medi europe per le clssi di consumo più elevte. In prticolre, ll tipologi con consumi di oltre dieci milioni di metri cubi corrispondev un prezzo l lordo delle imposte superiore del 4,5% l vlore medio ponderto, mentre per l tipologi con consumi intorno un milione di metri cubi lo scostmento diventv negtivo (Tv. 7.4). Ancor differenz del cso delle utenze domestiche, l incidenz fiscle ppre sostnzilmente inferiore ll medi per tutte le tipologie di consumo, mentre è decismente elevt per l Germni (Tv. 7.5), pese che persegue trmite l tsszione obiettivi di politic mbientle. 154

15 Il servizio di distribuzione del gs nturle Tv. 7.4 Confronto dei prezzi del gs nturle per le utenze industrili in lcuni pesi e città europee Anno 2003 (luglio) e vrizione percentule 2003/2002; ; 1 GJ = 26,268mc Livelli di consumo per nno 418,6GJ (10.995,8 mc) GJ ( mc) GJ ( mc) GJ ( mc) Pesi c /mc Vr. % c /mc Vr. % c /mc Vr. % c /mc Vr. % Prezzi l lordo delle imposte Frnci* 36,30 6,7 30,90 7,3 24,50 3,3 18,50 3,3 Prigi 34,60 3,1 29,39 3,5 25,43 6,7 23,34-8,7 Germni* 42,80 10,8 38,30 17,6 36,30 19,2 31,50 22,8 Amburgo 36,55 11,1 35,21 11,6 34,34 13,9 28,32 0,5 Berlino 40,12 8,6 36,55 13,4 35,10 14,0 n.d. n.d. Itli * 41,20-1,0 35,90 12,8 24,60-1,4 22,50 8,0 Milno n.d. n.d. n.d. n.d. 24,60-0,3 23,68-12,5 Npoli n.d. n.d. n.d. n.d. 24,60-3,4 24,33-15,6 Rom n.d. n.d. n.d. n.d. 24,60-3,4 24,33-15,6 Torino n.d. n.d. n.d. n.d. 24,60-3,4 24,33-15,6 Regno Unito 23,80-15,9 19,60-23,9 17,90-26,0 12,20-34,4 Spgn 35,90 4,9 21,70 7,8 20,60 8,2 19,30 9,0 Medi europe pondert 36,40 1,8 30,60 4,7 25,9 1,7 21,5 3,8 Prezzi l netto delle imposte Frnci* 30,50 6,8 25,90 7,3 20,00 3,4 14,40 3,4 Prigi 29,08 3,0 23,79 3,4 19,42 0,8 19,00-12,7 Germni* 32,60 5,4 28,80 11,7 27,10 13,2 22,90 16,0 Amburgo 27,30 5,9 24,52 6,1 23,15 8,8 22,12-9,0 Berlino 30,34 3,5 24,94 8,7 23,68 8,9 n.d. n.d. Itli * 35,60 0,2 30,80 13,2 20,70-1,0 18,80 6,3 Milno n.d. n.d. 25,77 n.d. 20,98 n.d. 20,25 n.d. Npoli n.d. n.d. n.d. n.d. 20,98-2,4 20,25 n.d. Rom n.d. n.d. n.d. n.d. 20,98-2,4 20,25-12,5 Torino n.d. n.d. n.d. n.d. 20,98-2,4 20,25 n.d. Regno Unito 19,00-16,2 15,60-25,0 14,10-27,1 10,10-35,1 Spgn 30,90 4,0 18,70 7,9 17,80 8,4 16,60 9,0 Medi europe pondert 29,70 0,8 24,70 3,3 20,60 0,0 16,90 0,9 *Medi ritmetic dei prezzi di vrie loclità di rilevzione. Fonte: elborzioni su dti dell Autorità per l energi elettric e il gs, Relzione Annule

16 Cpitolo 7 Tv. 7.5 Confronto dell incidenz fiscle sui prezzi del gs nturle per le utenze industrili in lcuni pesi e città europee 1 luglio 2003; vlori percentuli Incidenz fiscle Clsse di consumo 418,6GJ (10.995,8 mc) 4186 GJ ( mc)* GJ ( mc) GJ ( mc) Frnci* 15,9 16,1 18,2 22,5 Prigi 16,0 19,1 23,6 18,6 Germni* 23,7 24,9 25,4 27,2 Amburgo 25,3 30,4 32,6 21,9 Berlino 24,4 31,8 32,5 n.d. Itli * 13,6 14,2 15,6 16,6 Milno n.d. n.d. 14,7 16,8 Npoli n.d. n.d. 14,7 16,8 Rom n.d. n.d. 14,7 16,8 Torino n.d. n.d. 14,7 16,8 Regno Unito 19,9 20,6 21,1 17,8 Spgn 13,8 13,7 13,7 13,8 Medi europe pondert 18,5 19,2 20,5 21,4 * Medi ritmetic dei prezzi di vrie loclità di rilevzione. Fonte: elborzioni su dti dell Autorità per l energi elettric e il gs, Relzione Annule L tsszione delle triffe e dei prezzi Come posto in evidenz di confronti internzionli, l tsszione delle triffe e dei prezzi del gs, in prticolre per le utenze domestiche è ssi grvos. L tvol Tv. 7.6 mostr il vlore delle ccise e le liquote IVA in vigore per l nno 2005 per tutti i tipi di utenz, inclus quell industrile. All tsszione nzionle, corrispondente d un tss indirett sulle vendite di gs nturle introdott nel 1977, si ggiunge l tsszione regionle. Nel corso nel 1991 è stt introdott un ddizionle regionle sull impost di consumo 32. Fino l 31 dicembre 1996 l importo vev un limite inferiore pri 0,516 centesimi di Euro/mc e un limite superiore pri 2,582 centesimi di Euro/mc e comunque non potev essere superiore ll metà dell impost errile di consumo. Attulmente gli mministrtori delle Regioni sttuto ordinrio fissno gli importi dell ddizionle regionle ll interno di un fsci compres fr 0,516 e 3,10 centesimi di Euro l metro cubo, m v rimrcto che l Regione Lombrdi non pplic l ddizionle regionle prtire dl L Regione Lzio pplic l im- 32 D.lgs. 21 dicembre 1990, n. 398, rt Legge regionle del 18 dicembre 2001, n. 27 (Finnziri 2002 Regione Lombrdi). 156

17 Il servizio di distribuzione del gs nturle porto mssimo di 3,10 centesimi di Euro per metro cubo erogto mentre le Regioni sttuto specile hnno posto l ddizionle regionle pri zero. Nel complesso, l struttur impositiv per le utenze non domestiche penlizz le piccole imprese commercili e rtiginli. Rigurdo lle imposte sul vlore ggiunto, che sono imposte di tipo proporzionle, sono generlmente clcolte e pplicte sul prezzo l lordo delle tsse specifiche, come le ccise, che fnno prte dell bse di clcolo. I vlori dell impost di consumo, determinti per l nno in corso nell mbito dell legge finnziri per il hnno subito un incremento rispetto llo scorso nno (d eccezione delle loclità ricdenti nell ex re dell Css del Mezzogiorno), cus dell cesszione degli effetti del decreto del Ministro dell economi e delle finnze 12 febbrio 2004 che, per ttenure i costi esorbitnti del petrolio, vev disposto bbttimenti d impost per l nno Gli umenti sono stti, in lcuni csi, non trscurbili: pss d 4 4,48 centesimi di Euro/mc l impost sull T1, d 4 7,89 centesimi di Euro/mc quell sul primo scglione dell T2 (consumi nnui sino 250 mc), d 17,32 17,33 centesimi di Euro/mc quell sul secondo scglione dell T2 (consumi nnui superiori 250 mc) e sull T3; rimne invrit 1,25 centesimi di Euro/mc l impost sull T4. Complessivmente, l effetto dell umento fiscle sul vlore dell triff medi nzionle per il primo trimestre 2005 è vlutbile, secondo i dti forniti dll Autorità per l energi in un mggiorzione dell 1,5%. 7.5 Il "contributo socile" nelle triffe di distribuzione del gs Poiché dll liberlizzzione del settore del gs è generlmente derivt un mggiore onerosità delle bollette per i cittdini, il rispetto del principio di equità orizzontle nell fornitur di pubblici servizi h motivto e suggerito l introduzione di meccnismi di sussidio ll copertur dei costi per coloro che si trovino in situzioni prticolri o in grvi condizioni di disgio economico. Inftti, in bse un Deliberzione dell AEEG 35, i Comuni possono richiedere i concessionri dell ttività di distribuzione del gs di pplicre ll componente vribile dell triff di distribuzione un quot ggiuntiv, in misur non superiore ll 1%, d destinrsi contributi lle spese connesse ll fornitur del gs fvore di clienti economicmente disgiti, nzini e disbili (cosiddetto contributo socile ). L stess Deliberzione ribdisce il criterio ISEE qule unico criterio per l identificzione dei beneficiri, restringendo il mrgine di flessibilità che, nell Relzione tecnic ll precedente Deliberzione n. 237 del 2000, er ccordto i Comuni nell gestione dei fondi. Con l obiettivo di effetture un ricognizione sullo stto di ppliczione di tle opzione triffri, sono stti conttttti i mggiori comuni itlini, che vevno pplicto il contributo in bse lle liste forniteci dll stess Autorità, chiedendo loro di fornire informzioni sulle modlità di individuzione dei beneficiri, e sui criteri di ssegnzione dei contributi prescelti. In bse lle informzioni ricevute, l ppliczione dell opzione è risultt ncor molto limitt e qunto stbilito dll Autorità per l energi, con riferimento ll impiego dell ISEE qule prmetro per l individuzione dei beneficiri, è stto inteso in mnier non vincolnte m esclusivmente indictiv di diversi comuni interpellti, preferendo l impiego di criteri di destinzione già sperimentti nell ttribuzione di ltre tipologie di contributi. L gestione del fondo è nell mggior prte dei csi ffidt i diprtimenti competenti in mteri di servizi socili. Tr i comuni che hnno risposto con più dettglio, si descrivono di seguito le esperienze concrete di ppliczione di Moden, Pdov, Torino e Veron. Nel cso di Moden, l importo erogto dll società distributrice del gs per l ultimo nno termico è stto pri ,00 ed è confluito in un fondo per gli interventi economici. Reltivmente ll riprtizione, il criterio utilizzto per l ssegnzione dei benefici si 34 Legge 31 dicembre 2004, n Si ved qunto stbilito ll rticolo 10 dell Deliberzione n. 170/

18 Cpitolo 7 Tv. 7.6 Imposte sul gs metno in vigore nel gennio dicembre 2005 Tipologi d'uso T1 Cottur e Acqu cld T2 Riscldmento Individule T3 Riscldmento centrlizzto, ttività rtiginli e commercili T4 Usi industrili IMPOSTE <250 mc/ >250 mc/ IMPOSTA DI CONSUMO c /mc NORMALE 4,48 7,89 17,33 17,33 1,25 Loclità ex Css del Mezzogiorno 3,87 3,87 12,42 12,42 1,25 ADDIZIONALE REGIONALE PIEMONTE 2,24 2,58 2,58 2,58 0,62 LOMBARDIA (B) 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 VENETO 0,52 0,52 1,29 1,29 0,62 LIGURIA (E) 2,24 2,58 2,58 2,58 0,62 EMIL.ROMAGNA 2,24 3,10 3,10 3,10 0,62 TOSCANA 2,00 2,00 2,60 2,60 0,60 UMBRIA 0,52 0,52 0,52 0,52 0,52 MARCHE 1,55 1,55 1,55 1,55 0,62 LAZIO(C) 2,24(C) 3,10(C) 3,10 3,10 0,62 ABRUZZO (C) 1,93 1,93 2,58(D) 2,58(D) 0,62 MOLISE (C)(D) 1,50 1,50 1,50 1,50 1,50 CAMPANIA (C) 1,93 1,93 3,10 3,10 0,62 PUGLIA (C) 1,93 1,93 2,58 2,58 0,62 BASILICATA (C) 1,93 1,93 2,58 2,58 0,62 CALABRIA (C) 1,93 1,93 2,58 2,58 0,62 Aliquot IVA (%) 10, Note: (A) Le Regioni sttuto specile hnno posto l ddizionle regionle pri zero. (B) A decorrere dl primo gennio 2002 non è più dovut (rt. 1, comm 10 leggere regionle 18 dicembre 2001, n. 27). (C) Aliquot ridott 1,93 c /mc nelle loclità che ricdono nell ex re dell Css del Mezzogiorno. Si trtt delle Regioni: Abruzzo, Molise, Cmpni, Pugli, Bsilict, Clbri; delle Province di Frosinone, Ltin; di lcuni comuni dell Provinci di Rom compresi nel comprensorio di bonific di Ltin; di Comuni dell Provinci di Rieti compresi nell ex circondrio di Cittducle; di lcuni Comuni dell Provinci di Ascoli Piceno inclusi nel territorio di bonific del Tronto; delle isole d Elb, del Giglio e di Cpri. (D) Aliquot pri 1,033 nelle loclità che ricdono nell fsce climtiche E e F. (E) Aliquot pri 2,8 nelle loclità che ricdono nell fsci climtic C ; pri 2,1 nell fsci climtic D e pri 0,8 nell fsci climtic F. (F) Per le triffe T1, T2 e T3 liquot invrit e ridott 1,55 per i Comuni pprtenenti ll fsci climtic E e 1,03 per quelli nell fsci F. Fonte: elborzioni su dti dell Autorità per l energi elettric e il gs, Relzione Annule

19 Il servizio di distribuzione del gs nturle bs sul clcolo del minimo grntito, che dovrebbe essere stbilito nnulmente medinte deliberzione dell Giunt Comunle ed ggiornto ll incremento del costo dell vit così come risultnte dgli indici Istt, m che, l momento, è fermo l vlore deciso nel 1997 pri d 309,87 per i nuclei fmiliri composti d un solo componente. Il gettito derivnte dll ppliczione del contributo in oggetto per il Comune di Veron per l nno termico 2003/2004 è pri ,00. Per l su redistribuzione il Comune impieg, invocndo l necessità di uniformità ed equità rispetto gli iuti economici finor erogti, gli stessi prmetri vigenti per l erogzione di sussidi e contributi strordinri. In termini specifici, il criterio utilizzto è quello del minimo vitle, ggiornto nnulmente in bse gli indici di umento stbiliti con Decreto del ministero competente e corrispondente ll pensione minim INPS. Il vlore di tle prmetro è stto recentemente fissto d 412,18 per nuclei d un solo componente. Trmite l importo dell prim trnche del fondo, risultt pri d ,00, sono stti rggiunti 221 nuclei fmiliri. Il Comune di Pdov h stbilito l devoluzione dell somm derivnte dll ppliczione dell liquot ggiuntiv dell 1%, corrispondente circ ,00, persone, clienti di Acegs-Aps, in stto di disgio economico ed individute in bse d un istruttori curt dl Settore Servizi Socili. Il Comune di Torino h recentemente sttuito che per le fmiglie che beneficino di un intervento denominto Reddito di Mntenimento si ggiung, nei mesi invernli, uno specifico contributo dedicto sostenere le spese di riscldmento. L copertur di tli erogzioni è effettut, in vi prevlente, medinte gli introiti dell mggiorzione triffri concordt con l ziend fornitrice del gs per l città di Torino, nche qulor i beneficiri non utilizzino il gs come limentzione degli impinti di riscldmento. Con riferimento ll nno termico 2004/2005, l importo del contributo erogto circ 850 nuclei fmiliri è stto di 31,6 l mese per un totle di 6 mesi, rggiungendo quindi, un mmontre complessivo di 189,6 per nucleo fmilire. Per qunto rigurd Rom, il contributo è pplicto già dll nno termico 2003/2004 e l mministrzione st studindo le modlità per l riprtizione del gettito in bse i criteri ISEE. 7.6 L qulità erogt del servizio L regolzione dell qulità dei servizi gs, introdott prtire dl , sembr ver prodotto nel complesso benefici per i clienti finli e fvorito il migliormento del livello del servizio reso dlle imprese del settore. In effetti, le vlutzioni e i controlli sistemtici rppresentno uno strumento essenzile per mntenere e sviluppre servizi di interesse generle ccessibili, di lt qulità, efficienti e prezzi bbordbili. In prticolre, secondo qunto trsmesso dll AEEG, tr gli strumenti impiegti si sono rivelti decismente efficci l definizione di obblighi di servizio reltivi ll sicurezz e ll continuità del servizio di distribuzione e l imposizione di indennizzi utomtici fvore dei clienti finli in cso di mncto rispetto degli stndrd specifici di qulità commercile. L ttività di promozione dell qulità, ttut nel 2004 dll AEEG h beneficito, nel 2004, dell emnzione si del Regolmento delle ttività di ccertmento dell sicurezz degli impinti di utenz gs 37, ed il Testo Integrto dell Qulità dei servizi di distribuzione, misur e vendit del gs 38, che prevede incentivi per recuperi di sicurezz, stnte l difficoltà di definire un indictore univoco del livello di sicurezz erogto dll esercente. Tuttvi, per sopperire quest mncnz e in 36 Introdott per l prim volt con le Deliberzioni n 47/2000 e n. 236/2000 dell AEEG. 37 Deliberzioni n. 40/2004 e 22 luglio 2004, n. 129 dell AEEG. 38 Approvto con l Deliberzione 29 settembre 2004, n. 168 dell AEEG, il Testo Integrto rfforz ulteriormente le tutele per i clienti finli, semplific le modlità pplictive e introduce un nuov metodologi sttistic di controllo dei dti di qulità supporto dell ttività di vigilnz. 159

20 Cpitolo 7 rispost lle richieste vnzte dlle ssocizioni dei distributori, il 20 dicembre 2004 l AEEG h pubblicto un ulteriore Documento per l consultzione 39 con il qule h formulto proposte per l definizione di meccnismi incentivnti i recuperi di sicurezz nel servizio di distribuzione di gs nturle, per premire i comportmenti migliori e per riconoscere i costi di chi erog un servizio crtterizzto d un mggior grdo di sicurezz rispetto quello minimo. In ogni cso, ppre opportuno sottolinere, differenz di qunto sperimentto nel settore elettrico, l ttule ssenz di efficci meccnismi di incentivi e snzioni che spronino gli esercenti l rispetto degli obblighi imposti ed l migliormento del livello del servizio offerto. L necessità di tutelre l sicurezz degli utenti, oltre grntire loro un determinto livello di servizio, h portto ll formulzione di un duplice serie di stndrd che intendono definire l qulità si in senso tecnico che commercile L qulità tecnic: sicurezz e continuità del servizio Con riferimento l primo degli spetti qulittivi, le ttività di regolzione sono stte finlizzte d ssicurre l sicurezz, intes come l slvgurdi delle persone e delle cose di dnni derivnti d esplosioni, scoppi e incendi provocti dl gs distribuito, e l continuità del servizio, ovvero l mncnz di interruzioni nell erogzione dell fornitur i clienti 40. L sicurezz del servizio reso dipende dll odorizzzione del gs (finlizzt consentire di vvertirne l presenz nell ri), dl servizio di pronto intervento in cso di chimt, dll riduzione delle fughe di gs ttrverso l ispezione dell rete di distribuzione e dll protezione ctodic delle reti in cciio. Per qunto concerne l continuità, risult indispensbile tentre di minimizzre il numero delle interruzioni. Nel costruire un sistem di obblighi e di controlli per l regolzione dell sicurezz e dell continuità del servizio, l'aeeg h fissto i livelli nzionli di riferimento per lcuni indictori, nonché i vincoli di registrzione e di comuniczione dei dti. Inoltre, per lcune delle ttività critiche, l AEEG h introdotto un serie di obblighi di servizio. In prticolre sono stti fissti l percentule minim nnu di rete che deve essere sottopost ispezione per l ricerc sistemtic delle dispersioni di gs ed il numero minimo nnuo di misure del grdo di odorizzzione del gs che devono essere effettute dl distributore. Per qunto rigurd il pronto intervento è stt definit l percentule minim di chimte (90%) per le quli l rrivo sul luogo di intervento deve vvenire entro 60 minuti, pen l snzionbilità del distributore d prte dell AEEG; è stto inoltre fissto uno stndrd generle (rrivo sul luogo di chimt entro 60 minuti per lmeno il 95% dei csi), prevedendo un penle di 500 per ogni chimt mncnte l rggiungimento dell sogli del 95% per cuse imputbili ll esercente L qulità commercile L regolzione dell qulità commercile dei servizi di distribuzione, misur e vendit dell energi elettric si riferisce ll tempestività nell esecuzione delle prestzioni richieste di clienti (come d esempio preventivi, llccimenti, ttivzioni, verifiche tecniche, rispost reclmi e richieste scritte di informzioni), ll puntulità negli ppuntmenti e ll frequenz delle letture dei consumi. L Autorità per l energi h definito i nuovi stndrd di qulità per il gs nturle con il Testo integrto dell qulità dei servizi gs 41. Gli stndrd definiti dll AEEG sono uniformi per tutto il territorio nzionle e sono obbligtori per tutti gli esercenti con più di clienti llcciti o forniti. Gli esercenti possono ncor definire propri stndrd di qulità, m solo se sono migliori o ggiuntivi rispetto quelli definiti dll AEEG. In questo cso, per l esecuzione delle prestzioni e il versmento degli indennizzi utomtici, gli esercenti 39 Con le proposte contenute nel Documento per l consultzione l Autorità si è post come principle obiettivo quello di bilncire l spint un mggiore efficienz, derivnte dll ppliczione di recuperi di produttività definiti dll Autorità per l energi stess con l Deliberzione n. 170/2004, per l ggiornmento nnule dei vincoli dei ricvi di distribuzione, con un incentivo l migliormento dell sicurezz, conseguente l riconoscimento di recuperi di sicurezz. 40 Per regolre con sufficiente precisione l sicurezz e l continuità del servizio, l AEEG h scelto il singolo impinto di distribuzione come mbito territorile per il qule clcolre i livelli effettivi di sicurezz e di continuità. 41 Gli stndrd nzionli di qulità commercile definiti dll AEEG, che si vvicinno lle migliori performnce delle ziende opernti nel settore, hnno definitivmente sostituito gli stndrd di qulità definiti utonommente di singoli esercenti nelle rispettive Crte dei servizi, che comportvno un notevole diversità di trttmento dei clienti nelle differenti zone del pese. 160

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