1977 storia di un anno Breve introduzione: il 1977 mese per mese

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "1977 storia di un anno Breve introduzione: il 1977 mese per mese"

Transcript

1 1977 storia di un anno Breve introduzione: il 1977 mese per mese Raccontare la storia di un anno, attraverso alcuni degli avvenimenti più importanti di ogni mese, per cercare di inserire il lettore nel contesto dell epoca e permettergli di capire la situazione di quel periodo. È questo l'obiettivo del nostro lavoro. Ispirati dalla struttura libro 1969, tutto in un anno di Paolo Conti, abbiamo analizzato i principali fatti avvenuti in Italia nel 1977, uno degli anni più densi e politicamente accesi della storia repubblicana italiana. Anno di proteste e manifestazioni sindacali che sfociarono sovente in scontri armati tra le due opposte anime dell estremismo terroristico e tra queste e la polizia. Un anno che passerà alla storia con un significato dal colore tetro, segnato dall'odore acre dei lacrimogeni sparati quotidianamente, delle vetture date alle fiamme nelle piazze e dal dolore di tante inutili morti. Tra civili, attivisti e membri delle forze dell'ordine caduti per mano del terrorismo e manifestanti morti negli scontri di piazza, le vittime del 1977 furono 21 (12 delle quali provocate da attentati terroristici). È importante sottolineare che tutto l anno è caratterizzato dal cosiddetto Movimento del 77, un moto nato tra i gruppi della sinistra extraparlamentare caratterizzato soprattutto dalla dichiarata contestazione al sistema dei partiti, dei sindacati e dei movimenti politici com erano stati fino ad allora. Il movimento nacque in concomitanza della crisi delle organizzazioni che avevano condotto ed egemonizzato le lotte sociali negli anni successivi al Sessantotto e con l'avvento di quella che fu definita università di massa : gli atenei non erano più frequentati quasi esclusivamente da studenti provenienti dai ceti più benestanti, ma anche in larga parte da giovani provenienti dal proletariato. Infatti la scuola classista, entrata in crisi con il Sessantotto, era stata in parte superata con la legge sul diritto allo studio del Il 1977 italiano è da ricordare come l anno dell ultima e forse più intensa fiammata delle proteste studentesche e operaie che, iniziate nel 1968 erano perdurate nel nostro Paese per un intero, tesissimo decennio.

2 GENNAIO La rocambolesca fuga dal carcere di Prospero Gallinari (a cura di Davide Filippi) 2 gennaio 1977, domenica sera, casa circondariale di Santa Bona, a due passi dal centro di Treviso. Un detenuto della sezione penale si accascia al suolo, colpito da un malore. O almeno così sembra. Ma si tratta d altro. È l inizio di un evasione che vedrà coinvolti 12 detenuti. Tra loro ci sono Vincenzo Andraus, personaggio di spicco della malavita milanese condannato più volte all'ergastolo per omicidio, ma soprattutto un uomo che negli anni seguenti avrà un ruolo di grande rilievo nel terrorismo italiano: Prospero Gallinari, 25 anni, noto membro delle Brigate Rosse. Il malore è una trappola: nove detenuti riescono a prendere in ostaggio dieci agenti di polizia penitenziaria. La situazione esplode. Un centinaio di metri più in là, dove sono rinchiusi i detenuti politici, altri tre carcerati, estratti i coltelli, costringono i secondini a farsi aprire il cancello della sezione, prendendo in ostaggio un brigadiere. L'evasione dura pochi minuti, che però sembrano infiniti: prima viene preso il controllo dell'infermeria, poi del dormitorio delle guardie e infine si arriva all'intercinta. I tredici detenuti impugnano armi e fucili dalla rastrelliera, rinchiudono le guardie in una cella e fuggono usando mezzi diversi, c è chi si allontana a piedi, chi con una Vespa. Gallinari sale su una Nsu Prinz di una donna ferma al semaforo. Con lui ci sono altri sei compagni. Il viaggio non è lungo, una sessantina di chilometri, direzione Padova, ma è rocambolesco: il gruppo cambia continuamente mezzo per evitare di essere intercettato dalle forze dell ordine lanciate all inseguimento. La Prinz verrà ritrovata a pochi chilometri dal carcere, a Zero Branco. A Padova Gallinari si rifugia in casa di amici. Lì resta nascosto per un paio di mesi, prima di scappare nuovamente verso Torino e poi a Roma. Una fuga clamorosa quella da Santa Bona, che segnò un epoca. I detenuti avevano disarmato le guardie e si erano impadroniti del carcere intero. Tutti i carcerati avrebbero potuto fuggire. L organizzazione era perfetta: c era un commando interno ed uno esterno che aspettava i fuggitivi. Tutto fu pianificato con grande efficienza e non ci furono feriti. Da quel momento lo Stato capì che doveva organizzarsi in modo diverso, per affrontare una nuova organizzazione criminale. Quella fuga fu possibile perché c erano carenze organizzative, di personale e di struttura: gli edifici erano vulnerabili. Da quel momento in poi le carceri iniziarono a dotarsi di una nuova organizzazione e di attrezzature più sofisticate. Sulla fuga di Gallinari molto si è detto e molto si è scritto anche per la sua singolarità: 22 giorni dopo, tra l altro, il brigatista sarebbe uscito comunque per effetto della decorrenza termini. Anni dopo qualcuno ipotizzò l evasione pilotata : far fuggire Gallinari per arrivare al covo di Mario Moretti. La formulò il presidente della commissione Stragi, il senatore Giovanni Pellegrino, il quale sostenne di averlo saputo da un politico, l'ex ministro dell'interno Paolo Emilio Taviani. Una versione che il terrorista contestò con decisione. Gallinari diede una spiegazione anche alla decisione di fuggire nonostante l'imminente decorrenza termini: quelle scadenze, a detta del brigatista, venivano continuamente spostate. La versione della fuga pilotata è respinta anche dal

3 magistrato che indagò sull accaduto. Dal momento dell'evasione fino al nuovo arresto (24 settembre 1979), Prospero Gallinari fa parte della colonna romana delle Brigate Rosse, partecipando con un ruolo di grande rilievo al sequestro di Aldo Moro nel marzo 1978: è uno dei quattro componenti del nucleo di fuoco travestiti da avieri Alitalia che massacra la scorta del Presidente della Democrazia Cristiana. Dopo il cruento agguato, Gallinari rimase nel covo prigione e passò i 55 giorni del rapimento insieme a Moro. Al momento dell'arresto Gallinari viene gravemente ferito alla testa dal fuoco di una pattuglia di polizia mentre stava cambiando le targhe a macchine rubate che sarebbero servite per un'azione di lì a poco. Durante gli anni di prigionia non collabora con i magistrati, ma anzi, continua fino alla fine a prendere parte all'analisi politica delle Brigate Rosse. Il 14 gennaio del 2013, Gallinari muore a causa di un malore. Con la sua scomparsa, la possibilità di fare definitiva chiarezza sugli ultimi giorni di Aldo Moro e su altri fatti controversi riguardanti le BR diventa sempre più lontana. FEBBRAIO La cacciata di Lama (a cura di Gabriele Picco) Nei primi mesi del 1977 si consumò la rottura tra il partito comunista italiano e i gruppi della protesta, che appartenevano invece alla sinistra extraparlamentare. La famosa cacciata di Lama, avvenuta nel febbraio di quell anno, è considerata per l appunto l episodio simbolo nonché il culmine di questo processo di allontanamento. Il PCI dimostrò infatti una totale incapacità di capire il nuovo movimento (che evidentemente sottovalutò) e di essere ormai alienato dagli ambienti della lotta. Protagonisti di questo evento furono quei gruppi che erano sorti dal movimento studentesco del e che negli anni successivi diedero vita a piccoli partiti e movimenti, di cui citiamo fra gli altri: Lotta Continua, Autonomia Operaia, Il Manifesto e l ala detta creativa dei gruppi giovanili, di cui facevano parte i cosiddetti Indiani Metropolitani che costituivano l'area più libertaria del Movimento del 77. Queste entità si collocarono alla sinistra del PCI, poggiando la loro identità sull intransigenza rivoluzionaria. Lo scontro con il PCI, considerato traditore degli ideali rivoluzionari, era a lungo andare inevitabile. Il partito aveva infatti in quegli anni avviato la politica del compromesso storico (col conseguente avvicinamento alla DC), abbandonato la lotta di classe contro il potere borghese e caldeggiato la linea dei sacrifici per lo

4 sviluppo (moderazione salariale, l avviamento alla precarietà dei contratti di lavoro) in cambio dell entrata nell area di governo e della stabilità sociale. Il clima di tensione venuto a crearsi portò quindi codeste fazioni della sinistra extraparlamentare a dare il via alle manifestazioni di quell anno, pregne delle loro opinioni critiche. In questo contesto ostile il PCI, nel vano tentativo di riprendere il controllo dei movimenti studenteschi e di ribadire la preferibilità della politica di sacrifici per lo sviluppo a quella del rifiuto creativo del capitalismo avanzata dalle contestazioni del 77, decise di scendere in campo nei confronti del movimento organizzando un comizio all interno dell università occupata della Sapienza di Roma (precisamente in piazzale Minerva). L evento fu organizzato dalla CGIL, che scelse come oratore Luciano Lama, allora segretario del sindacato e politico di lungo corso del PCI, sostenitore della linea dei sacrifici per lo sviluppo e critico della tesi del salario come variabile indipendente del sistema economico. A Luciano Lama l operazione andò malissimo: gli studenti avevano infatti già il giorno prima deciso di rendergli impossibile l orazione con fischi e slogan (assieme con un Lama fantoccio in scala 1:1 montato su una scala da biblioteca con le ruote e un palchetto con ringhiere con la scritta NON LAMA NESSUNO ). Durante il comizio, poi, la contestazione dell'ala creativa si trasformò in scontro aperto con il servizio d'ordine del sindacato. Non furono sufficienti nemmeno due altoparlanti da watt per far sentire la voce di Lama. Gli scontri, per violenza e intensità, causarono lo scioglimento anticipato del comizio e l'abbandono della città universitaria da parte della delegazione della CGIL. Lo stesso Lama fu costretto a correre giù dal furgone palco e darsela a gambe, incalzato dall'attacco dei contestatori. C'è chi se lo ricorda sconvolto e sudato, preoccupato di venire catturato dagli autonomi. L'evento diverrà famoso e ricordato come "La cacciata di Lama" dall'università La Sapienza. Lo stesso giorno, come conseguenza di quell'episodio, il rettore dell'università Antonio Ruberti consegnò la città universitaria alla polizia che procedette allo sgombero violento degli occupanti. In seguito alla cacciata di Lama, le già frequenti manifestazioni si intensificarono e si inasprirono portando a diversi scontri e incidenti che sarebbero continuati lungo l intricato corso di tutto il MARZO Lorusso e Graziosi, due vittime di un mese di sangue (a cura di Maurizio Favaro e Sonia De Matteis) Il marzo del 1977 fu un mese particolarmente ricco di eventi degni di nota, spesso tragici e bagnati dal sangue di diverse vittime. La cacciata di Lama aveva contribuito notevolmente a rendere ancora più teso un clima già nervoso. La città di Bologna in quel periodo fu, in modo particolare, teatro di violentissimi scontri di piazza che l 11 marzo degenerarono con conseguenze terribili. Intorno alle del mattino di quel giorno, il movimento cattolico integralista di Comunione

5 e Liberazione (CL) aveva tenuto un assemblea all interno dei locali universitari del capoluogo emiliano, alla quale parteciparono circa 400 persone. Alcuni studenti della facoltà di medicina, attivisti della sinistra extraparlamentare, tentarono di entrare nell'aula dove si svolgeva la riunione, ma furono violentemente respinti dal servizio d'ordine. La notizia dell'indizione dell'assemblea di CL si sparse rapidamente e cominciarono ad affluire gruppi di persone contrarie tra i quali una compagine di Autonomia Operaia che diede vita ad una rumorosa contestazione. Gli aderenti all'assemblea si barricarono nell'aula. Il direttore dell Istituto di Anatomia, appurata la situazione di pericolo, ne informò il rettore Rizzoli, il quale chiese l'intervento delle forze dell ordine. In breve tempo, intervenne sul posto un notevole contingente di carabinieri che, effettuando una carica contro gli studenti di sinistra, consentì agli assediati di lasciare incolumi l'assemblea. L'intervento massiccio delle forze dell'ordine fece salire ulteriormente la tensione già elevata, il che scatenò una reazione violenta dei giovani della sinistra extraparlamentare. Gli scontri di piazza si estesero a tutta la zona universitaria e nelle zone circostanti. Nel corso degli scontri, un'autocolonna dei carabinieri in marcia in via Irnerio fu attaccata all'altezza dell'incrocio con via Mascarella. L'autocarro di testa fu colpito nella parte anteriore sinistra da una bottiglia molotov che provocò un principio d'incendio esternamente al mezzo, rapidamente estinto dalle forze dell'ordine presenti sul luogo. Il guidatore del veicolo, il carabiniere di leva Massimo Tramontani, balzò a terra dalla portiera destra, lasciando il mezzo senza guida fermarsi autonomamente. Il militare a quel punto, ancora sotto attacco, esplose alcuni colpi d arma da fuoco. Contemporaneamente Pierfrancesco Lorusso (per tutti Francesco), giovane venticinquenne militante di Lotta Continua, venne colpito da un proiettile, riuscendo a trascinarsi per qualche metro verso via Mascarella prima di cadere al suolo morente. La notizia della morte di uno studente del movimento si diffuse rapidamente e ne seguì l'affluire di migliaia di persone vicine alla sinistra extraparlamentare verso l'università e l'organizzazione di un corteo di protesta non autorizzato che fu avviato nel primo pomeriggio e che venne subito disperso con violente cariche. Una parte dei manifestanti si diresse allora verso la stazione ferroviaria centrale, occupandone i binari e scontrandosi con la polizia intervenuta a rimuovere il blocco, mentre altre frange occuparono

6 il centro storico distruggendo tra l'altro numerose vetrine di esercizi commerciali. Bologna visse una giornata tragica, all'insegna della guerriglia urbana con lanci di bombe, di un omicidio, del ferimento di un carabiniere e di numerose carcerazioni (in totale furono 46). Tutte le iniziative di protesta lanciate nei giorni successivi furono duramente represse, anche attraverso l'esecuzione di arresti e fermi di polizia. Ne furono vittime, tra gli altri, anche gli animatori di Radio Alice, emittente legata al movimento studentesco, chiusa dalla polizia. Le indagini per l uccisione dello studente iniziarono subito. Secondo una ricostruzione dei fatti, Lorusso, al rumore degli spari, si sarebbe girato per vedere cosa stava succedendo alle sue spalle e in quel momento sarebbe stato raggiunto dal proiettile. Per quanto in contraddizione con le ricostruzioni ufficiali, resta nell'opinione comune l'identificazione della morte di Lorusso con un colpo sparato alla schiena. Il proiettile non fu mai ritrovato e non si poté fare una perizia balistica per individuare né l'arma né il calibro della stessa e non si poté mai accertare se il giovane avesse fatto parte del gruppo che aveva attaccato l'autocolonna, o se avesse assistito o partecipato allo scontro. Per l'omicidio, l unico indagato fu il carabiniere Massimo Tramontani: fu sospettato come responsabile della morte di Lorusso e arrestato. Il militare dell'arma aveva fatto uso del suo fucile Winchester, infrangendo le disposizioni, sparando dei colpi, a sua detta, a scopo intimidatorio durante gli scontri con i manifestanti. Scarcerato dopo circa un mese e mezzo, venne prosciolto per l omicidio a causa della mancanza di prove. Il 24 ottobre 1977 fu dichiarato innocente anche per l'uso delle armi in quanto, secondo il giudice, il suo comportamento era giustificato dalla situazione critica in cui si trovava. Il tribunale credette a chi affermava di aver visto Tramontani esplodere i colpi di fucile verso l alto e non diede seguito ai numerosi testimoni che sostenevano che il carabiniere avesse sparato ad altezza d uomo. L uccisione di Pierfrancesco Lorusso rimane ancora oggi senza colpevoli. Una lapide commemorativa è stata posta in corrispondenza del luogo dove lo studente cadde colpito a morte, in via Mascarella 37 a Bologna. Il testo della lapide recita: I compagni di Francesco Lorusso qui assassinato dalla ferocia armata di regime l'11 marzo 1977 sanno che la sua idea di uguaglianza di libertà di amore sopravviverà ad ogni crimine. Francesco è vivo e lotta insieme a noi. La stessa triste sorte dello studente bolognese capitò, in un contesto differente, a Claudio Graziosi, un ventenne agente di polizia del IV reparto Celere di Napoli che aveva appena dato il cambio al II di Padova in ausilio alla Polizia della Capitale.

7 Alle ore del 22 marzo 1977, un autobus della linea 27 dell ATAC stava percorrendo Viale Trastevere in direzione Monte Verde Nuovo. Claudio Graziosi, che si trovava in quell autobus poiché doveva ritornare in caserma per prestare quella notte servizio di ordine pubblico, riconobbe in una giovane donna bionda che portava con sé due grandi borse e indossava un cappellino verde la terrorista Maria Pia Vianale. La donna era un esponente di spicco dei NAP (Nuclei Armati Proletari), un organizzazione terroristica di sinistra. La Vianale era evasa dal carcere femminile di Pozzuoli nel Gennaio Graziosi, preso dai sospetti, si alzò e raggiunse l autista passando a fianco della donna. Osservandola ricevette ulteriore conferma dei suoi presentimenti. La donna ricambiò lo sguardo in modo molto distratto e si alzò in piedi per uscire alla seguente fermata dell autobus. L agente, dopo essersi riservatamente qualificato esibendo il distintivo, invitò il conducente del mezzo a dirigersi verso Via Volpato, dove si trovava una sede della polizia di Stato. Alla deviazione dell autobus seguirono diverse proteste da parte dei passeggeri. La donna, avendo capito subito la situazione, si accostò nervosamente all uscita ma l agente, consapevole che la sua copertura era saltata, le si avvicinò, si identificò, e la trattenne per poterla portare alla stazione di polizia. Immediatamente Graziosi venne freddato da due colpi di pistola alla schiena provenienti da una Browning calibro 9 appartenente ad Antonio Lo Muscio, un altro terrorista dei NAP che si trovava sull autobus e che il giovane poliziotto non aveva riconosciuto. A quel punto si scatenò una gran confusione e tutti i passeggeri del mezzo pubblico si diedero alla fuga, inclusi i due terroristi che si diressero verso il ponte ferroviario di via Portuense. Il giovane agente rimase da solo, a terra, in una pozza di sangue. Nei mesi seguenti, Lo Muscio venne ucciso in uno scontro con i carabinieri e la Vianale nuovamente arrestata. Claudio Graziosi si aggiunge quindi alla lunga lista di giovani membri delle forze dell ordine ai quali gli anni di piombo hanno rubato la vita. APRILE Avvocato! (a cura di Enrico Mottes) 28 aprile 1977: alle tre del pomeriggio, ora della ripresa del lavoro pomeridiano in studio, il legale Fulvio Croce, giunto nell'androne, si sentì chiamare da un giovane uomo ad alta voce: Avvocato!. Si voltò e fu giustiziato con cinque colpi di pistola. Gli esecutori furono riconosciuti in un gruppo di brigatisti: Rocco Micaletto,

8 Lorenzo Betassa, Angela Vai e Raffaele Fiore in veste di autista. A fare fuoco fu Rocco Micaletto con una Nagant 7.62 cecoslovacca. I motivi di questo terribile omicidio a sangue freddo sono da cercare in ciò che accadde circa un anno prima. Il 17 maggio 1976 era iniziata a Torino (o, meglio, sarebbe dovuta iniziare) la prima udienza del processo contro le Brigate Rosse, che però saltò per il rifiuto degli imputati di accettare i loro avvocati assegnati d ufficio. Era il primo atto del così detto processo guerriglia. Esso era una forma di propaganda armata: i terroristi rifiutavano la giustizia borghese e dunque di difendersi, rifiutando i difensori d'ufficio, dichiarandosi prigionieri politici e cercando di usare gli stessi processi per processare a loro volta lo Stato e la società. Il processo fu sospeso e l udienza rimandata. Il Consiglio dell Ordine degli avvocati di Torino, convocato ad horas, discusse a lungo se assecondare la volontà delle Brigate Rosse, concedendo a queste l autodifesa (applicando una regola della Convenzione europea sui diritti dell uomo) o se toccasse all Ordine assumere il delicato compito della difesa d ufficio. Si optò, forse anche a causa della partecipazione emotiva all assassinio del magistrato Francesco Coco avvenuto in quel periodo, per la seconda opzione, nominando Fulvio Croce come difensore di Renato Curcio. Fulvio Croce, che aveva una grande esperienza come legale e per questo era stato eletto nel 1968 presidente dell Ordine degli Avvocati di Torino, avrebbe anche dovuto nominare i legali per i restanti imputati: Alberto Franceschini, Paolo Maurizio Ferrari e Prospero Gallinari. La prima cosa che fece fu fissare un colloquio con i suoi assistiti, che ebbe luogo il 5 giugno Durò circa un'ora ma fu tesissimo poiché Curcio dimostrò di avere un ottima cultura in campo giuridico, e dopo un accenno dell avvocato sui possibili vantaggi processuali di una difesa tecnica domandò: Voi siete brigatisti?. E all ovvia risposta negativa replicò: Allora siete contro di noi perché o si è brigatisti o si è contro, noi contestiamo il sistema nel quale s inserisce la vostra difesa tecnica. Il colloquio si concluse con un secco invito di Curcio a rifiutare la nomina. Nonostante queste minacce, Fulvio Croce rimase impassibile e non rinunciò all incarico come fecero gli altri designati. La sua temerarietà gli costò la vita. L omicidio dell avvocato, avvenuto a soli cinque giorni dalla ripresa dell udienza, ebbe una grossa importanza sul seguito del tumultuoso processo. Infatti, nelle quarantotto ore successive, trentasei dei quarantadue giudici popolari estratti a sorte presentarono un certificato medico con il quale, denunciando una sindrome depressiva diagnosticata clinicamente, rinunciarono al mandato conferitogli. Al presidente della Corte Guido Barbaro non restò che rinviare una seconda volta il processo per l impossibilità di costituire una giunta popolare. A seguito di questo fatto il governo replicherà con uno schema di legge per allungare il periodo di carcerazione preventiva nel caso in cui il processo venga ritardato a causa

9 degli imputati. Il processo al nucleo storico delle Brigate Rosse riprenderà solo l 8 marzo del 1978 e si chiuderà il 23 giugno, dopo due anni di rinvii, con la condanna degli imputati a pene comprese fra i 10 e i 15 anni. Tra il 1979 e il 1980 tutti i responsabili dell omicidio di Croce vennero assicurati alla giustizia (Betassa perde la vita nel 80 in uno scontro con il nucleo Antiterrorismo di Dalla Chiesa). MAGGIO La studentessa caduta (a cura di Martina Cattaruzza) Anche il mese di maggio fu particolarmente acceso: a seguito dell espansione dei gruppi autonomi, le occasioni di conflitto si moltiplicarono esponenzialmente. Per questo motivo in seno al governo Andreotti allora in carica, il ministro degli interni Francesco Cossiga adottò misure drastiche volte ad arginare le proteste collettive. In particolare, grande fervore venne suscitato dal divieto di indire qualsiasi tipo di manifestazione pubblica in tutto il Lazio fino alla fine di maggio. Il provvedimento di Cossiga venne fortemente sostenuto dal Partito Comunista Italiano, che riteneva di non trovarsi più di fronte a semplici turbamenti dell ordine, ma a un criminoso assalto armato allo Stato e alla società. Nonostante la proibizione, però, grandi gruppi di militanti diedero comunque il via a episodi organizzati di protesta. Tra questi, quello maggiormente degno di considerazione fu quello di sabato 12 a Roma, durante il quale venne indetta un iniziativa (proposta dal Partito Radicale) da parte degli appartenenti a varie formazioni della sinistra extraparlamentare per protestare contro la diminuzione degli spazi di espressione politica e il clima repressivo nei loro confronti, in occasione del terzo anniversario della vittoria al referendum sul divorzio. Alla manifestazione erano presenti circa agenti delle forze dell'ordine in assetto antisommossa, coadiuvati da agenti in borghese. Marco Pannella, del Partito Radicale, lasciò una dichiarazione ai giornalisti riguardo allo schieramento della polizia: "È in assoluto la prima volta, da una decina di anni, che i servizi d'ordine pubblico in occasione di manifestazioni a Piazza Navona (anche quelli di gruppi qualificati come violenti) vedono le forze di polizia schierate all'interno della piazza e non attorno ai punti d'accesso. Chi ha preso questa decisione (che chiediamo venga immediatamente revocata) è semplicemente o un incosciente, o un incapace, o un provocatore, o le tre cose insieme. Si sta evidentemente cercando uno scontro: non sarebbe la prima volta che nello stato prevalgano coloro che giocano la carta della sua dissoluzione nella violenza e nel caos". Alle esatte un reparto di carabinieri, guidato da un ufficiale, si avvicina al palco della manifestazione tenutasi in Piazza Navona e comincia a smontare gli altoparlanti e le altre apparecchiature predisposte per il raduno. Alcuni militanti si sdraiano per terra. I carabinieri li sollevano di peso e li trascinano a qualche metro di distanza. La situazione tuttavia appare ancora tranquilla, nei ristoranti e nella piazza ci sono turisti e curiosi. Alle è resa di pubblico dominio la notizia che la Federazione unitaria CIGL CISL UIL, con un fonogramma inviato in mattinata al ministro Cossiga, a firma dei segretari Lama, Macario e Benvenuto (investiti del problema da un intervento del Partito Radicale), ha chiesto che venga concessa l'autorizzazione alla manifestazione "per garantire il principio delle libertà politiche che deve valere per tutte le forze democratiche". Il Partito Radicale ribadisce in un comunicato le

10 caratteristiche pacifiche e le motivazioni politiche della manifestazione. Vi è un tentativo di diversi esponenti politici di discutere d'urgenza con il ministro Cossiga la possibilità di evitare incidenti, lasciando che la manifestazione si tenga pacificamente, ma fallisce. Il gruppo parlamentare di Democrazia Proletaria, venuto a conoscenza del nuovo rifiuto del ministro, giudica come inaccettabile, prevaricatore e provocatorio il comportamento di Cossiga, teso a confermare una grave decisione che lede le libertà democratiche. Alle ore i primi tafferugli, piccoli incidenti. Agenti e carabinieri mostrano chiaramente di avere avuto ordine di usare le maniere pesanti nei contatti diretti. Davanti a Palazzo Madama un primo pestaggio ha come vittima un gruppo di giovani radicali che portavano un tavolo per la raccolta delle firme per i referendum assieme al deputato di Democrazia Proletaria Mimmo Pinto. Per tutta risposta, una decina di radicali decide di sedersi per terra, a braccia alzate, davanti al Senato, per rispondere in forma non violenta all'atteggiamento della polizia. Di nuovo battibecchi poi la prima carica, condotta da una trentina di carabinieri armati di fucile. I militari dell'arma piombano addosso ai dimostranti seduti, adoperando il calcio dei fucili come sfollagente. Tre giovani sono duramente picchiati, ammanettati, caricati su un cellulare e condotti via. Vengono spintonati e picchiati anche giornalisti e fotografi: a questi ultimi si impone di consegnare i rullini impressionati. Nei successivi momenti della giornata scoppiarono diversi incidenti, con il lancio di bombe incendiarie e colpi d arma da fuoco. Intorno alle alcuni parlamentari mediarono con le forze dell ordine, per consentire ai manifestanti di evacuare la zona verso Trastevere. Il consenso fu in realtà apparente: da quel momento gli incidenti si fecero più gravi. Durante l evacuazione, furono lanciati fumogeni e vennero esplosi colpi di pistola,

11 apparentemente da Ponte Garibaldi. La situazione si fece confusa, i manifestanti iniziarono a fuggire. Il primo a essere ferito fu l allievo sottufficiale dei Carabinieri Francesco Ruggeri. Poco dopo, due grosse motociclette dei vigili urbani montate da tre agenti in divisa e un uomo in borghese, arrivarono sul lungotevere all'angolo con piazza Belli. Un vigile scese, impugnò la pistola e sparò ad altezza d'uomo, in direzione dei dimostranti. In quell istante, alcuni presenti videro cadere a terra la studentessa diciannovenne Giorgina Masi, raggiunta da un proiettile calibro 22 all addome. Subito soccorsa, venne trasportata in ospedale, dove i medici non poterono fare nulla per salvarle la vita. Le indagini che seguirono la morte, videro l avvocato Luca Boneschi battersi per la verità, ricavandone una denuncia per diffamazione dal giudice istruttore Claudio D'Angelo, che nel maggio 1981 archiviò il caso. Più volte si tentò di far ripartire il processo, consegnando un'istanza di riapertura dell'istruttoria nella quale si puntava sulle molteplici testimonianze di chi aveva visto le forze dell'ordine sparare ad altezza d'uomo su ponte Garibaldi, ma inutilmente. Molti agenti non vennero mai interrogati dalla magistratura, e quelli che invece depositarono la propria testimonianza dissero all'unisono che erano arrivati a ponte Garibaldi a incidenti terminati. La storia della morte di Giorgina Masi è stata presa a simbolo di molte lotte giovanili contro presunte ingiustizie della polizia e della politica, ed è ancora oggi oggetto di forte polemica. GIUGNO Attentato a Montanelli: Ma non possono illudersi che mi fermi (a cura di Camilla Scrazzolo) Milano, 2 giugno Verso le dieci del mattino, il giornalista Indro Montanelli, ex inviato del Corriere della Sera e fondatore del Giornale Nuovo, esce dall albergo in cui risiede per recarsi a piedi in redazione. All angolo tra via Manin e Piazza Cavour, un uomo, che probabilmente non sapeva che il giornalista portava con sé una pistola, lo avvicina alle spalle e lo chiama ad alta voce. Mentre Montanelli sta per girarsi, l attentatore gli spara alle gambe, scaricandogli addosso un intero caricatore di una pistola 7.65 munita di silenziatore. La pratica era quella che veniva definita, con un neologismo coniato in quel periodo, gambizzazione. Montanelli sente cedere le gambe ma non estrae la pistola. Il suo unico

Università degli Studi di Verona Centro Docimologico Giurisprudenza

Università degli Studi di Verona Centro Docimologico Giurisprudenza Dopo aver letto attentamente il seguente articolo giornalistico, Il delitto Custra e la fuga a Rio. Il latitante Mancini ora è libero, il candidato risponda ai seguenti quesiti tenento conto che la risposta

Dettagli

Pronto, qui Prima linea - Cisterna d'asti 13/11/14

Pronto, qui Prima linea - Cisterna d'asti 13/11/14 1 2 1968-1969 la grande contestazione nelle Università 12 dicembre 1969 strage di piazza Fontana 17 morti 88 feriti 28 maggio 1974 strage di piazza della Loggia a Brescia 8 morti e 102 feriti 4 agosto

Dettagli

data, non solo i martiri di Nassiriya, morti per cercare di fermare la guerra civile presente in Iraq, ma anche tutti coloro che hanno perso la vita

data, non solo i martiri di Nassiriya, morti per cercare di fermare la guerra civile presente in Iraq, ma anche tutti coloro che hanno perso la vita Costituita in memoria di Piero Salvati, carabiniere e poi funzionario della Pubblica Amministrazione, ottimo maresciallo dell ANC di Tortona, mancato all affetto dei suoi cari e dei suoi tanti amici il

Dettagli

LA RIVOLUZIONE FRANCESE

LA RIVOLUZIONE FRANCESE LA RIVOLUZIONE FRANCESE LA SOCIETÀ FRANCESE NEL 1700 In Francia, nel 1700, il re Luigi XVI ha tutti i poteri. I nobili sono amici del re. I nobili hanno molti privilegi. Anche il clero (vescovi e cardinali)

Dettagli

LA RIVOLUZIONE FRANCESE. Nobiltà e clero godono di privilegi, non pagano tasse. Il terzo stato comprende varie categorie di persone :

LA RIVOLUZIONE FRANCESE. Nobiltà e clero godono di privilegi, non pagano tasse. Il terzo stato comprende varie categorie di persone : LA RIVOLUZIONE FRANCESE In Francia la società è divisa in tre ordini o stati: 1) Nobiltà 2) Clero 3) Terzo Stato Nobiltà e clero godono di privilegi, non pagano tasse. Il terzo stato comprende varie categorie

Dettagli

IL RISORGIMENTO IN SINTESI

IL RISORGIMENTO IN SINTESI IL RISORGIMENTO IN SINTESI La rivoluzione francese ha rappresentato il tentativo violento, da parte del popolo, ma soprattutto della borghesia francese (e poi anche del resto dei paesi europei) di lottare

Dettagli

una mutevole verità 5 U tuzz ebbe un lieve sussulto. Poi si voltò e si strinse nelle spalle in un impercettibile gesto di rassegnazione.

una mutevole verità 5 U tuzz ebbe un lieve sussulto. Poi si voltò e si strinse nelle spalle in un impercettibile gesto di rassegnazione. Prologo Cardinale Lorenzo detto u tuzz cioè «la testata» era un rapinatore, specializzato in banche e uffici postali. Lui e i suoi complici avevano una tecnica semplice e molto efficace: rubavano un auto

Dettagli

2 giugno 1946: nasce la Repubblica Italiana

2 giugno 1946: nasce la Repubblica Italiana Biblioteca Nazionale Braidense presenta: DOMANI AVVENNE 2 giugno 1946: nasce la Repubblica Italiana Sala Microfilm 30 maggio - 30 giugno 2009 1 Rassegna DOMANI AVVENNE : ciclo di mostre documentarie di

Dettagli

IN RICORDO DI SEBASTIANO D IMME

IN RICORDO DI SEBASTIANO D IMME IN RICORDO DI SEBASTIANO D IMME Per non dimenticare il luminoso esempio offerto dal Maresciallo Sebastiano D Immè che 15 anni fa, ha immolato se stesso sull altare del dovere. Locate Varesino (CO) 6 luglio

Dettagli

Via Farini, 62-00186 Roma - fax +39 06 48903735 - coisp@coisp.it / www.coisp.it. Rassegna stampa 12/13 giugno 2009

Via Farini, 62-00186 Roma - fax +39 06 48903735 - coisp@coisp.it / www.coisp.it. Rassegna stampa 12/13 giugno 2009 COISP: l arresto a Roma dei presunti BR prova che le ronde non servono, Maccari: investire in intelligence!! Rassegna stampa 12/13 giugno 2009 In un'ottantina di pagine il giudice Maurizio Caivano illustra

Dettagli

I GENERALI SOTTO ACCUSA

I GENERALI SOTTO ACCUSA Mondo in fiamme Algeria Il conflitto algerino Habib Souaïdia, l ex ufficiale autore del libro La Sale Guerre, torna ad attaccare i vertici militari algerini. Per questa intervista la procura di Algeri

Dettagli

2 GIUGNO 2013 FESTA DELLA REPUBBLICA

2 GIUGNO 2013 FESTA DELLA REPUBBLICA 2 GIUGNO 2013 FESTA DELLA REPUBBLICA Discorso del Prefetto Angelo Tranfaglia Piazza Maggiore Bologna, 2 giugno 2013 Autorità, cittadini tutti di Bologna e della sua provincia, un cordiale saluto a tutti.

Dettagli

Rivoluzione Francese

Rivoluzione Francese Rivoluzione Francese Alla fine degli anni 80 del XVIII secolo la Francia attraversata una grave crisi economica: la produzione agricola era calata, le spese militari viste le numerose guerre erano aumentate,

Dettagli

COMUNICATO STAMPA 1 novembre 2009

COMUNICATO STAMPA 1 novembre 2009 COMUNICATO STAMPA 1 novembre 2009 Sui suicidi in carcere indignazione occasionale, tardiva e ipocrita Dopo l ennesimo suicidio di una persona detenuta siamo costretti registrare la solita sequela di occasionali

Dettagli

Carlo Giuliani, quando il padre diceva a sua moglie: "Speriamo di fargli presto un bel funerale"

Carlo Giuliani, quando il padre diceva a sua moglie: Speriamo di fargli presto un bel funerale Via Farini, 62-00185 Roma tel. 06 48903773/48903734 - fax +39 06 62276535 - coisp@coisp.it / www.coisp.it COISP COORDINAMENTO PER L INDIPENDENZA SINDACALE DELLE FORZE DI POLIZIA @COISPpolizia PAPA' GIULIANI

Dettagli

ALTRO CHE ATTACCO ALLA MAGISTRATURA

ALTRO CHE ATTACCO ALLA MAGISTRATURA a cura del Gruppo Parlamentare della Camera dei Deputati Il Popolo della Libertà Berlusconi Presidente 87 ALTRO CHE ATTACCO ALLA MAGISTRATURA Stralcio del discorso del Presidente Silvio Berlusconi sulla

Dettagli

L ITALIA REPUBBLICANA

L ITALIA REPUBBLICANA L ITALIA REPUBBLICANA LE REALIZZAZIONI DEL CENTRISMO LA RIFORMA AGRARIA, finanziata in parte dai fondi del Piano Marshall,fu,secondo alcuni studiosi,la più importante riforma dell'intero secondo dopoguerra.

Dettagli

Era un treno di carne umana. matricola 80581 diario di un soldato italiano durante la seconda guerra mondiale

Era un treno di carne umana. matricola 80581 diario di un soldato italiano durante la seconda guerra mondiale Era un treno di carne umana matricola 80581 diario di un soldato italiano durante la seconda guerra mondiale Diego Fortunati ERA UN TRENO DI CARNE UMANA matricola 80581 diario di un soldato italiano durante

Dettagli

Lucio Battisti - E penso a te

Lucio Battisti - E penso a te Lucio Battisti - E penso a te Contenuti: lessico, tempo presente indicativo. Livello QCER: A2/ B1 (consolidamento presente indicativo) Tempo: 1h, 10' Sicuramente il periodo degli anni Settanta è per l'italia

Dettagli

Maschere a Venezia CAP I

Maschere a Venezia CAP I Maschere a Venezia 7 CAP I In un pomeriggio di fine marzo Altiero Ranelli, un giovane giornalista de Il Gazzettino di Venezia, entra nell ufficio del direttore. - Ho una grande notizia. - grida contento.

Dettagli

LA SECONDA GUERRA MONDIALE

LA SECONDA GUERRA MONDIALE CONCORSO A.N.P.I. IC S.P. DAMIANO Scuola secondaria di 1 grado Classe: 3^C Insegnante: Anita Vitali Discipline: Italiano e Storia Abbiamo colto l occasione offerta da questo concorso per affrontare lo

Dettagli

QUEL GIORNO, DAVANTI ALLA TELEVISIONE..

QUEL GIORNO, DAVANTI ALLA TELEVISIONE.. I FATTI DI BESLAN : EMOZIONI E PENSIERI DI BAMBINI E RAGAZZI Quel giorno qualcuno mi raccontò della morte di più di 180 bambini ed io pensai per tanto tempo alla strage. Poi decisi di non pensarci per

Dettagli

MANIFESTAZIONE «CONTRO LE MAFIE»

MANIFESTAZIONE «CONTRO LE MAFIE» RASSEGNA STAMPA MANIFESTAZIONE «CONTRO LE MAFIE» A cura di Agenzia Comunicatio COMUNICATO STAMPA MAFIA CAPITALE: DALLE ACLI DI ROMA APPREZZAMENTO PER LA MANIFESTAZIONE DEL 3/9 "CONTRO LE MAFIE" AL TUSCOLANO

Dettagli

IL RISORGIMENTO LE SOCIETÀ SEGRETE

IL RISORGIMENTO LE SOCIETÀ SEGRETE IL RISORGIMENTO LE SOCIETÀ SEGRETE Gli Italiani vogliono essere indipendenti. Gli Italiani cercano di liberarsi dagli austriaci e dagli amici degli austriaci. Questo periodo si chiama RISORGIMENTO. Gli

Dettagli

LA RAGAZZA DELLA FOTO

LA RAGAZZA DELLA FOTO dai 9 anni LA RAGAZZA DELLA FOTO LIA LEVI Illustrazioni di Desideria Guicciardini Serie Arancio n 78 Pagine: 240 Codice: 978-88-566-3995-7 Anno di pubblicazione: 2014 L AUTRICE Lia Levi, di famiglia ebrea,

Dettagli

LEGITTIMA DIFESA. Testi a cura di: Fulvio Rossi Ex Magistrato Ideatore della Palestra dei Diritti e dei corsi di Democrazia di Genere

LEGITTIMA DIFESA. Testi a cura di: Fulvio Rossi Ex Magistrato Ideatore della Palestra dei Diritti e dei corsi di Democrazia di Genere LEGITTIMA DIFESA Testi a cura di: Fulvio Rossi Ex Magistrato Ideatore della Palestra dei Diritti e dei corsi di Democrazia di Genere Torino aprile 2013 LEGITTIMA DIFESA La legittima difesa, come disciplinata

Dettagli

Il Partigiano Pacifico

Il Partigiano Pacifico Il Partigiano Pacifico Zontone Pacifico (nome di battaglia Pacifico ), nato a Buia (Udine) il 31/10/1918, residente a Settimo Torinese, di professione tubista saldatore. Appartenente alla Guardia di Frontiera

Dettagli

FACELESS VOICEOVER (Manu Luksch & Mukul Patel 2007) (Un Nuovo Tempo la Nuova Macchina tra cui continua un sogno singolare.)

FACELESS VOICEOVER (Manu Luksch & Mukul Patel 2007) (Un Nuovo Tempo la Nuova Macchina tra cui continua un sogno singolare.) FACELESS VOICEOVER (Manu Luksch & Mukul Patel 2007) (Un Nuovo Tempo la Nuova Macchina tra cui continua un sogno singolare.) Questa è la storia di una donna perseguitata da un eco di una memoria, un sogno

Dettagli

La rivoluzione Francese: cade la Bastiglia, crollano feudalesimo e assolutismo dei re. Guglielmo Spampinato

La rivoluzione Francese: cade la Bastiglia, crollano feudalesimo e assolutismo dei re. Guglielmo Spampinato La rivoluzione Francese: cade la Bastiglia, crollano feudalesimo e assolutismo dei re. Guglielmo Spampinato Data l indecisione sul metodo della votazione ( per stato o per testa) il terzo stato si riunì

Dettagli

GIORNATA DELLA MEMORIA 25 GENNAIO 2013

GIORNATA DELLA MEMORIA 25 GENNAIO 2013 GIORNATA DELLA MEMORIA 25 GENNAIO 2013 RACCONTIAMO DI LUOGHI E DI FATTI CHE NON DEVONO ESSERE DIMENTICATI RICORDIAMO COLORO CHE HANNO AVUTO IL CORAGGIO DI SCEGLIERE IL BENE Classe v Scuola Primaria di

Dettagli

STORIA DELLA VIOLENZA. Autori: -Devecchi Francesco -Todini Alberto -Sene Maleye -Pulcher Leonardo -Daniele Giuseppe

STORIA DELLA VIOLENZA. Autori: -Devecchi Francesco -Todini Alberto -Sene Maleye -Pulcher Leonardo -Daniele Giuseppe STORIA DELLA VIOLENZA Autori: -Devecchi Francesco -Todini Alberto -Sene Maleye -Pulcher Leonardo -Daniele Giuseppe Storia della violenza Analisi e utilizzo delle immagini come fonti storiche Nella lezione

Dettagli

Il crollo dello stato liberale e l avvento del fascismo

Il crollo dello stato liberale e l avvento del fascismo L Italia fascista Il crollo dello stato liberale e l avvento del fascismo La nascita e l affermazione del Fascismo La prima riunione del movimento dei fasci di combattimento si tenne a Milano nel 1919.

Dettagli

Tappe della trasformazione fascista dello Stato. Gli eventi

Tappe della trasformazione fascista dello Stato. Gli eventi Tappe della trasformazione fascista dello Stato Gli eventi DESTRA CENTRO SINISTRA GRUPPI POLITICI SEGGI Partito Comunista d'italia 19 Partito Socialista Italiano 22 Partito Socialista Unificato 24 Partito

Dettagli

LA DISTRUZIONE DEL BALLO

LA DISTRUZIONE DEL BALLO LA DISTRUZIONE DEL BALLO Un bel giorno una ballerina era a casa a guardare la TV quando, all improvviso,suonò il campanello. Andò ad aprire era un uomo che non aveva mai visto il quale disse: Smetti di

Dettagli

Il1968 è anno di rottura col passato

Il1968 è anno di rottura col passato Il1968 è anno di rottura col passato Evento chiave: la guerra in Vietnam perché non si riconosce all intervento di Usa quella valenza di tutela della libertà contro i rischi del comunismo Giovani di paesi

Dettagli

00.48-1.23. La questione nordirlandese

00.48-1.23. La questione nordirlandese 00.48-1.23 La questione nordirlandese La questione nordirlandese: Secolo XVI Elisabetta I figlia di Enrico VIII, anglicana, decide di imporre la legge inglese agli irlandesi, quasi come una sorta di missione

Dettagli

La seconda guerra mondiale

La seconda guerra mondiale La seconda guerra mondiale Il 1 settembre 1939 Hitler attacca la Polonia con il pretesto di occupare il corridoio di Danzica video A questo punto Francia e Inghilterra, decise a non permettere ulteriori

Dettagli

Inizio a lavorare come consulente a questo progetto per tutto il 1997 senza nessuna copertura di contratto.

Inizio a lavorare come consulente a questo progetto per tutto il 1997 senza nessuna copertura di contratto. SINTESI VICENDA GRAPPOLINI FRIGO Fase iniziale. Frigo insieme alla figlia con il marito ed un italiano come interprete vengono in visita presso l azienda alla fine del 1996. Dopo l incontro-intervista

Dettagli

NON ERA UNA DONNA ERA UN BANDITO

NON ERA UNA DONNA ERA UN BANDITO NON ERA UNA DONNA ERA UN BANDITO Il giorno 16 aprile, noi della classe III H abbiamo avuto la possibilità di poter incontrare la professoressa Nadia Olivieri, dell Istituto della storia della Resistenza

Dettagli

Per un Italia rinnovata, nei valori dell Antifascismo, della Resistenza e della Costituzione

Per un Italia rinnovata, nei valori dell Antifascismo, della Resistenza e della Costituzione n. 61 25 gennaio / 1 febbraio 2013 Periodico iscritto al R.O.C. n.6552 Appello dell ANPI per le elezioni del 24 e 25 febbraio Per un Italia rinnovata, nei valori dell Antifascismo, della Resistenza e della

Dettagli

Associazione culturale senza scopo di lucro Via A. Vivaldi 15, 25015 Desenzano del Garda

Associazione culturale senza scopo di lucro Via A. Vivaldi 15, 25015 Desenzano del Garda Associazione culturale senza scopo di lucro Via A. Vivaldi 15, 25015 Desenzano del Garda Telefono 030 910 92 10 - Fax 030 910 91 11 - E Mail: info@ilnodo.com - Sito Web: www.ilnodo.com Notre Dame de Paris

Dettagli

MONTECCHIO MAGGIORE Giovedì, 15 ottobre 2015

MONTECCHIO MAGGIORE Giovedì, 15 ottobre 2015 MONTECCHIO MAGGIORE Giovedì, 15 ottobre 2015 MONTECCHIO MAGGIORE Giovedì, 15 ottobre 2015 15/10/2015 Arrotini minacciosi chiedono cifre esorbitanti 1 15/10/2015 Mille euro nel portafoglio Smarrito e riconsegnato

Dettagli

IDEE DI RESISTENZA. Il progetto, nato per ricordare il 70 anno dalla Liberazione, parte da due considerazioni propedeutiche:

IDEE DI RESISTENZA. Il progetto, nato per ricordare il 70 anno dalla Liberazione, parte da due considerazioni propedeutiche: PREMESSA Insignita della Medaglia d Argento al Valor Militare della Resistenza, Pistoia, al pari di altre città toscane, è stata teatro di avvenimenti tragici, la maggior parte dei quali intercorsi tra

Dettagli

DISCORSO DEL MAGNIFICO RETTORE PROF.SSA CRISTIANA COMPAGNO

DISCORSO DEL MAGNIFICO RETTORE PROF.SSA CRISTIANA COMPAGNO CARNIA 1944. UN ESTATE DI LIBERTÀ INCONTRO SULL ESPERIENZA DELLA REPUBBLICA LIBERA DELLA CARNIA ALLA PRESENZA DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA martedì 29 maggio 2012, ore 11 Aula Magna di Piazzale Kolbe

Dettagli

La strage di Capaci raccontata da Tina Montinaro

La strage di Capaci raccontata da Tina Montinaro La strage di Capaci raccontata da Tina Montinaro Venerdì 17 aprile, è venuta nella nostra scuola signora Tina Montinaro, vedova di Antonio Montinaro, uno dei tre uomini di scorta che viaggiavano nella

Dettagli

Nel nome. I libri di S. Novantacento edizioni

Nel nome. I libri di S. Novantacento edizioni Nel nome del padre sono 23 gli interrogatori di massimo ciancimino, il figlio di don vito. E una valanga i pizzini che riscrivono la storia dei misteri d italia da gladio, alle stragi del 92, sino ai politici

Dettagli

IL "SA GUE DEI VI TI" ALLA FI E DELLA PRIMA GUERRA MO DIALE I TRE TI O.

IL SA GUE DEI VI TI ALLA FI E DELLA PRIMA GUERRA MO DIALE I TRE TI O. IL "SA GUE DEI VI TI" ALLA FI E DELLA PRIMA GUERRA MO DIALE I TRE TI O. U CAPITOLO TUTTO DA APPROFO DIRE E' noto che la fine di ogni guerra comporta soprusi orrendi contro gli sconfitti. E il tragico e

Dettagli

INTERVENTO PER IL 70 ANNIVERSARIO DELLA LIBERAZIONE E DELLA FINE DEL SECONDO CONFLITTO MONDIALE 25 APRILE 2015.

INTERVENTO PER IL 70 ANNIVERSARIO DELLA LIBERAZIONE E DELLA FINE DEL SECONDO CONFLITTO MONDIALE 25 APRILE 2015. INTERVENTO PER IL 70 ANNIVERSARIO DELLA LIBERAZIONE E DELLA FINE DEL SECONDO CONFLITTO MONDIALE 25 APRILE 2015. A tutti gli oggionesi, ai rappresentanti delle Istituzioni, alle autorità militari e di polizia,

Dettagli

Dopo il Silenzio. Di Pietro Grasso. Presentazione di regia. Di Alessio Pizzech

Dopo il Silenzio. Di Pietro Grasso. Presentazione di regia. Di Alessio Pizzech Dopo il Silenzio Di Pietro Grasso Presentazione di regia Di Alessio Pizzech Dopo la significativa esperienza di Per non Morire di mafia, tratto dall omonimo libro, che dopo il fortunato battesimo Spoletino

Dettagli

Lidia e Rolando Lidia aveva appena 15 anni quando ha conosciuto Rolando, che di anni ne aveva 21. Rolando era un appassionato giocatore di calcio e lei una tifosa, si sono incontrati dunque ad un campo

Dettagli

POLIZIA DI STATO ELENCO DEL PERSONALE PREMIATO IN OCCASIONE DEL 156 ANNIVERSARIO DELLA FONDAZIONE DELLA POLIZIA DI STATO

POLIZIA DI STATO ELENCO DEL PERSONALE PREMIATO IN OCCASIONE DEL 156 ANNIVERSARIO DELLA FONDAZIONE DELLA POLIZIA DI STATO POLIZIA DI STATO ELENCO DEL PERSONALE PREMIATO IN OCCASIONE DEL 156 ANNIVERSARIO DELLA FONDAZIONE DELLA POLIZIA DI STATO PROMOZIONE PER MERITO STRAORDINARIO AD AGENTE SCELTO All Agente Scelto Giuseppe

Dettagli

Città di Seregno Consiglio Comunale dei Ragazzi anno scolastico 2009/2010. 20 anniversario della CADUTA del MURO di BERLINO

Città di Seregno Consiglio Comunale dei Ragazzi anno scolastico 2009/2010. 20 anniversario della CADUTA del MURO di BERLINO Città di Seregno Consiglio Comunale dei Ragazzi anno scolastico 2009/2010 20 anniversario della CADUTA del MURO di BERLINO Premessa Al termine della seconda guerra mondiale (1939 1945) la Germania, sconfitta,

Dettagli

Roberto Denti. La mia resistenza. con la postfazione di Antonio Faeti

Roberto Denti. La mia resistenza. con la postfazione di Antonio Faeti Roberto Denti La mia resistenza con la postfazione di Antonio Faeti 2010 RCS Libri S.p.A., Milano Prima edizione Rizzoli Narrativa novembre 2010 Prima edizione BestBUR marzo 2014 ISBN 978-88-17-07369-1

Dettagli

Ladri OGNI CENTO SECONDI SFONDANO UNA PORTA

Ladri OGNI CENTO SECONDI SFONDANO UNA PORTA INCHIESTA CASE SVALIGIATE: NUMERI DA BRIVIDO E DIFENDERSI È QUASI IMPOSSIBILE SONO ORGANIZZATI COME MILITARI: NESSUN ANTIFURTO LI FERMA. CONTRO DI LORO LA POLIZIA HA MESSO IN CAMPO SUPER TECNOLOGIE, MA

Dettagli

Reati, vittime, percezione della sicurezza Anni 2008-2009. Sintesi per la stampa

Reati, vittime, percezione della sicurezza Anni 2008-2009. Sintesi per la stampa 22 novembre 2010 Reati, vittime, percezione della sicurezza Anni 2008-2009 Sintesi per la stampa La diffusione dei reati: al Sud più rapine, scippi, minacce, furti di veicoli, al Centro-Nord più furti

Dettagli

INTERVENTO DELLA SIG.RA MINISTRO. ALLA SCUOLA UFFICIALI CARABINIERI (Roma, 11 febbraio 2015) Fa fede l intervento effettivamente pronunciato

INTERVENTO DELLA SIG.RA MINISTRO. ALLA SCUOLA UFFICIALI CARABINIERI (Roma, 11 febbraio 2015) Fa fede l intervento effettivamente pronunciato INTERVENTO DELLA SIG.RA MINISTRO ALLA SCUOLA UFFICIALI CARABINIERI (Roma, 11 febbraio 2015) Fa fede l intervento effettivamente pronunciato Signor Presidente del Consiglio, Autorità civili, militari e

Dettagli

Mediterranea INTRODUZIONE

Mediterranea INTRODUZIONE 7 INTRODUZIONE guerrieri Palermo, anno 1076. Dopo che - per più di duecento anni - gli arabi erano stati i padroni della Sicilia, a quel tempo nell isola governavano i normanni, popolo d i guerrieri venuti

Dettagli

Il nazismo al potere. La caduta della Repubblica di Weimar e l ascesa del nazismo. Lezioni d'autore

Il nazismo al potere. La caduta della Repubblica di Weimar e l ascesa del nazismo. Lezioni d'autore Il nazismo al potere La caduta della Repubblica di Weimar e l ascesa del nazismo Lezioni d'autore Dal sito: www.biography.com La Repubblica di Weimar (1919-1933) 3 ottobre 1918: Il Reich tedesco-prussiano

Dettagli

L inizio del conflitto: l invasione della Polonia

L inizio del conflitto: l invasione della Polonia L inizio del conflitto: l invasione della Polonia La seconda Guerra Mondiale scoppiò nel 1939 dopo l invasione della Polonia da parte dei Tedeschi. La Repubblica Polacca non accettò le imposizioni tedesche

Dettagli

Anno 1973 In data 21 dicembre il V. Brig. Valter Cainero, al completamento del Corso di Specialisti di elicottero svoltosi presso la Scuola Specialisti dell Aeronautica Militare di Caserta, ha conseguito

Dettagli

ESTRATTO PIANO DI EMERGENZA

ESTRATTO PIANO DI EMERGENZA Ministero Ministero dell istruzione, dell università e della ricerca Istituto Comprensivo Statale Tarra Via Correggio, 80-20020 Busto Garolfo (MI) Tel. 0331 569087 - Fax 0331 564462 Cod. Mec.: MIIC8DL00N

Dettagli

FONDO GIANCARLO SALMINI CENSIMENTO

FONDO GIANCARLO SALMINI CENSIMENTO FONDO GIANCARLO SALMINI CENSIMENTO a cura di Marco Giovanella Il fondo Giancarlo Salmini è stato tra i primi a essere conferito al Centro di documentazione «Mauro Rostagno», alla fine degli anni ottanta.

Dettagli

La Scuola a Cinema. I.T.I.S. Antonio Monaco (CS) Coordinatrice e referente: Professoressa Florio Francesca. Classi: 5 Eia, 5 Bet, 5 Ci, 5 Aet, 5 Am

La Scuola a Cinema. I.T.I.S. Antonio Monaco (CS) Coordinatrice e referente: Professoressa Florio Francesca. Classi: 5 Eia, 5 Bet, 5 Ci, 5 Aet, 5 Am La Scuola a Cinema 12 Edizione I.T.I.S. Antonio Monaco (CS) Classi: 5 Eia, 5 Bet, 5 Ci, 5 Aet, 5 Am Coordinatrice e referente: Professoressa Florio Francesca Il progetto La Scuola a Cinema è giunto quest

Dettagli

La Democrazia spiegata dal Difensore Civico del Comune di Segrate, avv. Fabrizia Vaccarella, al Consiglio Comunale dei Ragazzi

La Democrazia spiegata dal Difensore Civico del Comune di Segrate, avv. Fabrizia Vaccarella, al Consiglio Comunale dei Ragazzi La Democrazia spiegata dal Difensore Civico del Comune di Segrate, avv. Fabrizia Vaccarella, al Consiglio Comunale dei Ragazzi Vi avevo anticipato l anno scorso che il Difensore Civico s interessa dei

Dettagli

Rivoluzione francese

Rivoluzione francese 2 3 4 1 5 6 7 8 9 10 11 12 13 Orizzontali 2. Governo moderato che si instaurò al termine della Rivoluzione 5. Importante esponente della Rivoluzione 7. Catturarono Luigi XVI 8. La fortezza di Parigi 10.

Dettagli

La mia vita dentro. infinito. Le memorie di un direttore di carcere. Luigi Morsello

La mia vita dentro. infinito. Le memorie di un direttore di carcere. Luigi Morsello Luigi Morsello La mia vita dentro Le memorie di un direttore di carcere A cura di Francesco De Filippo e Roberto Ormanni Prefazione di Piero Luigi Vigna Postfazione di Pierluigi Morini infinito e d i z

Dettagli

Il 1848. Il II impero in Francia

Il 1848. Il II impero in Francia Il 1848. Il II impero in Francia Le rivoluzioni del 48 in Europa Dimensioni più ampie: eccetto Inghilterra e Russia, tutta l Europa è coinvolta, compresa l Austria di Metternich. Più ampio coinvolgimento

Dettagli

I Militari possono far politica?

I Militari possono far politica? I Militari possono far politica? Il personale in servizio attivo delle Forze Armate (Esercito, Marina, Aeronautica, Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza) può fare politica? Siccome ci sono tanti mestatori,

Dettagli

S E G R E T E R I A P R O V I N CI A L E S I E N A Via delle Sperandie nr. 43 Siena

S E G R E T E R I A P R O V I N CI A L E S I E N A Via delle Sperandie nr. 43 Siena COMUNICATO STAMPA S E G R E T E R I A P R O V I N CI A L E S I E N A A SIENA, MAI NESSUN CASO ALDROVANDI Da diverso tempo la UGL Polizia di Stato ha intrapreso, in ambito nazionale, una energica opera

Dettagli

DISCORSO DEL SINDACO DI MILANO GIULIANO PISAPIA ALLA CERIMONIA DEI GIUSTI DEL 17 APRILE 2012, GIARDINO DEI GIUSTI DI TUTTO IL MONDO, MILANO

DISCORSO DEL SINDACO DI MILANO GIULIANO PISAPIA ALLA CERIMONIA DEI GIUSTI DEL 17 APRILE 2012, GIARDINO DEI GIUSTI DI TUTTO IL MONDO, MILANO DISCORSO DEL SINDACO DI MILANO GIULIANO PISAPIA ALLA CERIMONIA DEI GIUSTI DEL 17 APRILE 2012, GIARDINO DEI GIUSTI DI TUTTO IL MONDO, MILANO Cari amici, oggi siamo qui per ricordare e per testimoniare la

Dettagli

Indice. Introduzione. 2.6 Le ricerche negli archivi delle B R 2.7 Le tracce dei latitanti all estero. 1.3 Il lato destro. 1.

Indice. Introduzione. 2.6 Le ricerche negli archivi delle B R 2.7 Le tracce dei latitanti all estero. 1.3 Il lato destro. 1. Indice Introduzione I. La sparatoria di via Fani I. I C era un superkiller? I. 2 C erano stranieri? 1.3 Il lato destro I.4 I tempi di reazione e la questione del tamponamento 1.5 La moto Honda I. 6 Gli

Dettagli

L OSTE SI ACCOSTÒ A RENZO PER CONVINCERLO AD ANDARE A DORMIRE. IL GIOVANE PROVÒ AD ALZARSI E DOPO SORRETTO DALL UOMO CHE LO PORTÒ

L OSTE SI ACCOSTÒ A RENZO PER CONVINCERLO AD ANDARE A DORMIRE. IL GIOVANE PROVÒ AD ALZARSI E DOPO SORRETTO DALL UOMO CHE LO PORTÒ CAPITOLO XV L OSTE SI ACCOSTÒ A RENZO PER CONVINCERLO AD ANDARE A DORMIRE. IL GIOVANE PROVÒ AD ALZARSI E DOPO IL TERZO TENTATIVO SI SOLLEVÒ, SORRETTO DALL UOMO CHE LO PORTÒ NELLA CAMERA. VEDENDO IL LETTO,

Dettagli

IL RUOLO DELLE DONNE DURANTE LA RESISTENZA. Lavoro a cura della 2^B dell Istituto Comprensivo di Vado Ligure Peterlin

IL RUOLO DELLE DONNE DURANTE LA RESISTENZA. Lavoro a cura della 2^B dell Istituto Comprensivo di Vado Ligure Peterlin IL RUOLO DELLE DONNE DURANTE LA RESISTENZA Lavoro a cura della 2^B dell Istituto Comprensivo di Vado Ligure Peterlin Le donne occuparono un ruolo molto importante durante la seconda guerra mondiale. Prima

Dettagli

I Cristiani e gli Ebrei

I Cristiani e gli Ebrei I Cristiani e gli Ebrei La casa del Papa: Basilica di San Pietro e Musei Vaticani Le catene di San Pietro e la neve estiva nella Basilica di San Pietro in vincoli e nella Basilica di Santa Maria Maggiore

Dettagli

Con un profumo inconfondibile di lago, il Sebino in una giornata quasi primaverile di fine febbraio, giusto il 29 di un anno bisestile, la terza

Con un profumo inconfondibile di lago, il Sebino in una giornata quasi primaverile di fine febbraio, giusto il 29 di un anno bisestile, la terza Con un profumo inconfondibile di lago, il Sebino in una giornata quasi primaverile di fine febbraio, giusto il 29 di un anno bisestile, la terza occasione del secolo, su una panchina nei giardini pubblici

Dettagli

VEHICLE TACTICS Come sparare dal veicolo, all interno ed intorno ad esso con l arma corta.

VEHICLE TACTICS Come sparare dal veicolo, all interno ed intorno ad esso con l arma corta. VEHICLE TACTICS Come sparare dal veicolo, all interno ed intorno ad esso con l arma corta. di BOTTERI Giovanni - GELFI Eros GRuppo Istruttori Formazione Operativa Polizia Provinciale di Brescia INTRODUZIONE

Dettagli

IL CASO LUCA DELFINO 2005-2007

IL CASO LUCA DELFINO 2005-2007 IL CASO LUCA DELFINO 2005-2007 1 MARIA ANTONIA MULTARI Nasce l 11.08.1974 ad Oppido Mamertina (RC) e vive a Dolceacqua (IM). La sua famiglia, composta dalla madre e dal padre, risiede a Ventimiglia. 2

Dettagli

Gli alunni della classe 3I hanno rielaborato i contenuti del film rispondendo alle domande guida con un LAVORO DI GRUPPO. Ecco le loro produzioni:

Gli alunni della classe 3I hanno rielaborato i contenuti del film rispondendo alle domande guida con un LAVORO DI GRUPPO. Ecco le loro produzioni: Gli alunni della classe 3I hanno rielaborato i contenuti del film rispondendo alle domande guida con un LAVORO DI GRUPPO. Ecco le loro produzioni: Il film ci è piaciuto molto perché è riuscito a raccontare

Dettagli

Storia e civiltà d'italia. Il fascismo. Giorgio Cadorini Università della Slesia giorgio ad cadorini.org. Opava

Storia e civiltà d'italia. Il fascismo. Giorgio Cadorini Università della Slesia giorgio ad cadorini.org. Opava Storia e civiltà d'italia Il fascismo. Giorgio Cadorini Università della Slesia giorgio ad cadorini.org Opava Ideologia fascista? Il fascismo nasce come movimento, non come pensiero politico. La parola

Dettagli

LE TAPPE DELLE UNIFICAZIONI ITALIANA E TEDESCA

LE TAPPE DELLE UNIFICAZIONI ITALIANA E TEDESCA LE TAPPE DELLE UNIFICAZIONI ITALIANA E TEDESCA 1848-1849 La Prima Guerra d Indipendenza Nel 1848 un ondata rivoluzionaria investì quasi tutta l Europa. La ribellione scoppiò anche nel Veneto e nella Lombardia,

Dettagli

l amore criminale 5 uccise vanno solo a ingrossare il numero di una statistica. E a ricordare quelle figlie ammazzate restano solo le madri e i padri.

l amore criminale 5 uccise vanno solo a ingrossare il numero di una statistica. E a ricordare quelle figlie ammazzate restano solo le madri e i padri. «La famiglia ammazza piú della mafia». Tutto è iniziato da qui, dal titolo di un articolo che commentava i dati di una ricerca. Era il 2007 e in Italia la legge sullo stalking non esisteva ancora. Secondo

Dettagli

Sequestrato per «oscenità» il catalogo della mostra di Grosz

Sequestrato per «oscenità» il catalogo della mostra di Grosz Sequestrato per «oscenità» il catalogo della mostra di Grosz I cataloghi della prima mostra romana del grande pittore e disegnatore tedesco George Grosz sono stati sequestrati sotto l'accusa di oscenità

Dettagli

Il caso Moro (1986) di Giuseppe Ferrara Buongiorno, notte (2003) di Marco Bellocchio

Il caso Moro (1986) di Giuseppe Ferrara Buongiorno, notte (2003) di Marco Bellocchio Il caso Moro (1986) di Giuseppe Ferrara Buongiorno, notte (2003) di Marco Bellocchio Aldo Moro Aldo Moro Fu cinque volte Presidente del Consiglio dei Ministri e presidente del Partito della Democrazia

Dettagli

Servizio "112" numero unico Europeo di Emergenza. Numero di pronto intervento dei Carabinieri: 112

Servizio 112 numero unico Europeo di Emergenza. Numero di pronto intervento dei Carabinieri: 112 1) QUANDO SIETE IN CASA A ATTENTI ALLE TRUFFE Non fidatevi di coloro che, presentandosi come dipendenti di uffici vari (ENEL, POSTE, GAS, TELECOM, BANCA ) vi chiedono soldi in contanti e/o di verificare

Dettagli

FONDO PAOLO TONIOLATTI CENSIMENTO 1968-1981, con documentazione dal 1956

FONDO PAOLO TONIOLATTI CENSIMENTO 1968-1981, con documentazione dal 1956 FONDO PAOLO TONIOLATTI CENSIMENTO 1968-1981, con documentazione dal 1956 a cura di Marco Giovanella Il fondo di Paolo Toniolatti (Trento 1941- ) è pervenuto al Centro di documentazione «Mauro Rostagno»

Dettagli

MANUALE DI PROTEZIONE CIVILE ( NORME DI COMPORTAMENTO IN CASO DI SISMA )

MANUALE DI PROTEZIONE CIVILE ( NORME DI COMPORTAMENTO IN CASO DI SISMA ) COMUNE di ROVITO ( prov. di COSENZA ) MANUALE DI PROTEZIONE CIVILE ( NORME DI COMPORTAMENTO IN CASO DI SISMA ) COMPORTAMENTO IN CASO DI SISMA a) Se durante il terremoto si è in casa. COSA FARE? E necessario

Dettagli

LA SECONDA GUERRA MONDIALE

LA SECONDA GUERRA MONDIALE LA SECONDA GUERRA MONDIALE 1 SETTEMBRE 1939 - GERMANIA INVADE POLONIA Il 1 settembre 1939 l esercito tedesco invade la Polonia. La Gran Bretagna e la Francia dichiarano guerra alla Germania. I generali

Dettagli

Il caso Battisti: quali strumenti per la risoluzione della controversia internazionale sorta tra Italia e Brasile?

Il caso Battisti: quali strumenti per la risoluzione della controversia internazionale sorta tra Italia e Brasile? Il caso Battisti: quali strumenti per la risoluzione della controversia internazionale sorta tra Italia e Brasile? di Anna De Luca Seguendo il parere della Avvocatura dello Stato, nel dicembre 2010 l ex

Dettagli

Museo del Risorgimento:

Museo del Risorgimento: Museo del Risorgimento: Il giorno 14 gennaio la classe 3C ha visitato il museo del Risorgimento. Il museo, prima di diventare tale,è stato la residenza di casa de Marchi, il quale una volta morto, ha donato

Dettagli

APPARIZIONI DI NOSTRA SIGNORA DI ANGUERA (BRASILE), 1987-

APPARIZIONI DI NOSTRA SIGNORA DI ANGUERA (BRASILE), 1987- APPARIZIONI DI NOSTRA SIGNORA DI ANGUERA (BRASILE), 1987- Anguera, 05 giugno 2010 Ciò che vi ho rivelato qui non l ho mai rivelato prima in nessuna delle mie apparizioni nel mondo. Solo in questa terra

Dettagli

Apocalittico. 1 Metapontino: la zona pianeggiante della Basilicata che si affaccia sul Mar Ionio

Apocalittico. 1 Metapontino: la zona pianeggiante della Basilicata che si affaccia sul Mar Ionio Intervistato: Angelo Cotugno, Segretario Generale della CGIL della Provincia di Matera Soggetto: Matera (sviluppo urbanistico, condizioni di vita fino agli anni 50, sua storia personale di vita nei Sassi,

Dettagli

Bù! di e con Claudio Milani

Bù! di e con Claudio Milani Bù! di e con Claudio Milani Testo n Francesca Marchegiano e Claudio Milani Scenografie n Elisabetta Viganò, Paolo Luppino, Armando e Piera Milani Musiche n Debora Chiantella e Andrea Bernasconi Produzione

Dettagli

Bartolomea e il basilisco del Duomo C'era una volta, intorno al 1600, dentro le mura di Modena, una bambina di nome Bartolomea, a cui era morto il

Bartolomea e il basilisco del Duomo C'era una volta, intorno al 1600, dentro le mura di Modena, una bambina di nome Bartolomea, a cui era morto il Bartolomea e il basilisco del Duomo C'era una volta, intorno al 1600, dentro le mura di Modena, una bambina di nome Bartolomea, a cui era morto il padre. La bambina viveva con sua madre, Maria, in via

Dettagli

UN CLARINETTO NEL LAGER ALDO VALERIO CACCO

UN CLARINETTO NEL LAGER ALDO VALERIO CACCO UN INCONTRO CON LA STORIA UN CLARINETTO NEL LAGER ALDO VALERIO CACCO 5 FEBBRAIO 2015 Villafranca Padovana Classe terza A del plesso Dante Alighieri Insegnante: professoressa Barbara Bettini Il valore della

Dettagli

Elezioni Regionali. A rischio la proclamazione degli eletti in Puglia

Elezioni Regionali. A rischio la proclamazione degli eletti in Puglia Elezioni Regionali. A rischio la proclamazione degli eletti in Puglia Rischia di slittare la proclamazione degli eletti al Consiglio Regionale della Puglia a causa della scorretta trascrizione e conseguente

Dettagli

La Rivoluzione inglese

La Rivoluzione inglese La Rivoluzione inglese I conflitti tra monarchia inglese e parlamento PREMESSA 1215 il re inglese Giovanni senza terra è costretto a concedere la Magna Charta Libertatum Il re non poteva chiedere nuove

Dettagli

E ADESSO VI SPIEGHIAMO IL PROGRAMMA DEL PD

E ADESSO VI SPIEGHIAMO IL PROGRAMMA DEL PD SCHEDA Roma, 27 febbraio 2008 N 3 E ADESSO VI SPIEGHIAMO IL PROGRAMMA DEL PD Analisi critica, sintetica e graffiante dei dodici punti del programma del Partito Democratico Punto 3 CITTADINI E IMPRESE PIÙ

Dettagli

Sequestro Confisca Lavoro: conversazione sulla legalità alla presenza del Ministro Alfano

Sequestro Confisca Lavoro: conversazione sulla legalità alla presenza del Ministro Alfano Sequestro Confisca Lavoro: conversazione sulla legalità alla presenza del Ministro Alfano Il convegno, svoltosi ad Acireale il 27 febbraio 2015 per iniziativa della Diocesi di Acireale assieme alla Associazione

Dettagli

Scheda didattica GLI ACCORDI DI BRETTON WOODS

Scheda didattica GLI ACCORDI DI BRETTON WOODS Scheda didattica GLI ACCORDI DI BRETTON WOODS La fine della Seconda Guerra Mondiale aprì un periodo di gravi problemi economici, politici e sociali. Gli unici che uscirono economicamente rafforzati dalla

Dettagli

LA NOSTRA POLITICA MILITARE

LA NOSTRA POLITICA MILITARE LA NOSTRA POLITICA MILITARE (24-25 gennaio 1934) Il testo che segue è un rapporto presentato da Mao Tse-tung a nome del governo centrale della Repubblica sovietica cinese al secondo Congresso nazionale

Dettagli