PICCOLA DEA 5 30/03/15 17:36

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "PICCOLA DEA 5 30/03/15 17:36"

Transcript

1 PICCOLA DEA

2 Per Simone

3 1. Il miglior tè del mondo «Dovrai rompermi un dito del piede» le spiegai. Io e Lorrie Ann stavamo prendendo il sole nel minuscolo patio recintato della casa di mia madre, sdraiate su asciugamani sottili stesi sulle screpolature del lastricato rovente. Ci eravamo spremute sui capelli una confezione a testa di limone concentrato, di quello industriale, e con gli occhi chiusi contro il sole pregavamo di diventare più bionde, sempre più bionde. Il vento portava con sé l odore del gelsomino. Nell esigua insenatura del nostro quartiere californiano anni Novanta, non c era ragazza più perfetta di Lorrie Ann Swift, non tanto perché fosse straordinaria, ma perché era ordinaria in modo superiore al nostro. I suoi genitori le volevano bene, e lei voleva bene a loro. Era addirittura difficile che invitassero qualcuno a casa, tanto preferivano la loro reciproca compagnia a quella degli altri. Perfino suo fratello maggiore, anziché prendersela con lei e tormentarla o travolgerla ogni volta che le passava accanto con la bici, condivideva la sua collezione di cd e le dava consigli per perfezionare lo stile a rana. Quasi tutti i nostri genitori erano finiti a Corona del Mar, nel torpore di quella cittadina sull oceano, per una serie di errori sempre più grandi. Il mercato immobiliare della California del Sud, che durante gli anni Ottanta sembrava non avere limiti, era di colpo collassato; molti padri erano rimasti a casa e ormai dividevano equamente il loro tempo tra la bottiglia e il divano, con una borsa per il ghiaccio sugli occhi, 9

4 mentre le mogli si affannavano per guadagnarsi un attestato di igienista dentale. Una ragazza, Miranda, aveva la madre che lavorava a Disneyland di giorno e poi di notte, da casa, per una linea a pagamento di chiromanzia. «Rende anche meglio del sesso telefonico» commentò Miranda un pomeriggio mentre leccavamo da minuscoli piattini il preparato per una gelatina senza zucchero all arancia. Ricordo anche i suoi quattro Rottweiler. Erano molto vecchi e due di loro avevano perso ormai il controllo dell intestino. I nostri genitori avevano perlopiù creduto che la vita sarebbe stata tutta in discesa e che, brillanti ed entusiasti com erano, se la sarebbero cavata. Quella fiducia, una fiducia nelle loro capacità, li stava poco a poco abbandonando per essere sostituita, almeno nel caso di mia madre, da un interesse per l occulto e una costante inclinazione per il vino rosso. La generazione del babyboom è stata definita da alcuni ottimista, ma per come la vedo io era semplicemente debole e poco preparata. Non sapevano cucire né cucinare e nemmeno far quadrare i conti. Si dimenticavano di aprire la posta. Un mal di testa li colpiva ogni volta che cercavano di condurre una riunione delle Girl Scout: restavano seduti su sedie pieghevoli a pizzicarsi con due dita il ponte del naso cercando di non piangere per quella vita che si era rivelata terribilmente dura e monotona mentre, tutt attorno, delle bimbette eccitate ridevano sguaiate perché una di loro aveva pestato una cacca. I genitori di Lorrie Ann, invece, non perdevano la fiducia. Vivevano in un modo diverso, migliore. Ogni domenica andavano in chiesa. Ogni venerdì sera prendevano a noleggio un classico dell horror, e persino il fratello maggiore di Lorrie Ann, che al tempo aveva sedici anni, restava a casa a guardarlo mentre ordinavano una pizza a domicilio e facevano i popcorn nel minuscolo bilocale dove vivevano tutti e quattro insieme. Suo padre, Terry, portava un orecchino (un grande cerchio dorato, come quello di un pirata) e per la serata insegnanti-genitori si metteva in testa un cilindro nero. Aveva un 10

5 gruppo di christian rock, mentre la madre di Lorrie Ann, Dana, era una maestra di scuola materna che faceva collezione di gnomi: gnomi di legno e di ceramica di ogni stile e dimensione, posati a terra o su tavoli e ripiani, con la schiena al muro, lo sguardo spento rivolto verso il centro della stanza. Di certo credevo che Lorrie Ann non sarebbe mai stata tanto stupida da rimanere incinta in seconda superiore di un ragazzo che nemmeno le piaceva, esattamente quello che avevo fatto io. Eppure, durante la primavera dei miei quindici anni fu proprio Lorrie Ann che mi accompagnò ad abortire, che mi aiutò a programmare tutto. Aveva già compiuto sedici anni e preso la patente, ma non avevo bisogno di lei solo perché guidava. Avevo bisogno che, in tutta la sua bontà e correttezza, mi perdonasse, mi desse il suo consenso partecipando al mio disegno. «Non puoi dire semplicemente che ti sono venute? Perché ti devo rompere un dito del piede?» chiese Lorrie Ann, gli occhi nascosti dietro le lenti scure degli occhiali da sole presi in prestito da mia madre. «Chi si perderebbe una partita di campionato solo per un po di dolori mestruali?» mi difesi. Riuscire a fissare un appuntamento al consultorio familiare era stato un incubo. Non c era modo di spostarlo e non credevo proprio che sarei riuscita a giocare a softball il giorno dopo. Volevo che Lorrie Ann mi rompesse un dito del piede in maniera da avere una vera e seria giustificazione da esibire al coach. E poi, per qualche strana ragione consideravo che rompermi un dito del piede fosse il prezzo da pagare per l aborto, un modo per sincerarmi di essere ancora una persona perbene: era la punizione che rende di nuovo buoni i cattivi. Sebbene fossi stata cresciuta senza alcuna educazione religiosa, ero in un certo senso cattolica per mia stessa indole. «Di semplicemente che sei ammalata!» insistette Lorrie Ann. «Non mi piace dire bugie, e questa è la cosa che più si avvicina alla verità.» 11

6 Lorrie Ann mi guardò addolorata. «Tu sei matta» fece. «Dici bugie in continuazione.» «Vero, e non mi piace per niente. Andrà tutto bene. Ci beviamo qualcosa e lo facciamo.» Naturalmente costringere Lorrie Ann pura, bella e brava a rompermi un dito del piede e punirmi così per il mio aborto assumeva un significato importante a livello simbolico. Per noi la famiglia di Lorrie Ann era splendida, e quello splendore si trasferiva a Lorrie Ann. Rendeva i suoi capelli già dorati color del miele e il blu oceano dei suoi occhi ancora più profondo. Faceva apparire elegante, anziché irlandese, il suo naso all insù. Era il suo splendore a rendere grazioso, e non ridicolo, che in prima media Lorrie Ann fosse l unica di noi a non depilarsi ancora le gambe. Credo fossimo tutte gelose di quella bella peluria dorata, un riflesso di polvere di fata sui suoi polpacci. Perché su di lei era così bella mentre sui nostri piccoli stinchi flemmatici aveva un aspetto tanto brutto e infame? Perché Lorrie Ann riusciva a essere elegante persino in scarpette da ginnastica malconce e pantaloncini un po troppo piccoli per lei? Perché risultava deliziosa quando, ridendo troppo forte, finiva per fare versi da maialino? Sì, eravamo gelose di lei, eppure non la odiavamo. Non la stuzzicammo nemmeno una volta, noi monelle vagabonde di Corona del Mar, ladre di noccioline e aranciata, fanatiche del lucidalabbra e del turpiloquio, figlie di finte chiromanti e specialiste di flebotomia fresche di diploma. Fu così che quando, poco dopo la fine delle superiori, cose terribili iniziarono ad accadere a Lorrie Ann, rimanemmo tutte scioccate. Fu come una sorta di strana resa di Giobbe postmoderna. Restammo di sasso, ammutolite, private persino della possibilità di accedere ai gesti tradizionali di piatti portati nella casa del defunto e decorosi silenzi. La storia di Lorrie Ann diventò il rospo in gola che ci fece restare in silenzio mentre nervosamente sceglievamo le nostre carriere e acconsentivamo con molti dubbi e pregiudizi a sposare gli uomini 12

7 di cui eravamo innamorate. (Tutti i nostri genitori avevano divorziato, come potevamo non avere paura? Tutti i nostri genitori tranne, naturalmente, quelli di Lorrie Ann.) In un certo senso è stata Lorrie Ann a fare di me ciò che sono, poiché la mia personalità ha preso forma come reazione uguale e opposta a ciò che era lei, proprio come, ne sono certa, la sua è andata formandosi come conseguenza della mia. La gente fa cose così. Si spartiscono le qualità, come se per indocilire la realtà bisognasse classificarla, etichettarla, definirla. Mia madre si considera tuttora la sorella intelligente, mentre l altra è la bella, sebbene abbia ottenuto un dottorato in biologia marina e lei sia invece diventata truccatrice. Per me, la mia amica Lorrie Ann era la buona, mentre io ero la cattiva. Lei era bella (e in maniera sconvolgente, come un dipinto di Vermeer) ma io ero sexy (a tredici anni bastava un po di Labello alla ciliegia per sentirsi sexy). Eravamo entrambe sveglie, ma Lorrie Ann era riflessiva mentre io ero furba, lei seria e io scaltra. Se lei faceva la sentimentale, io diventavo sarcastica. Di solito le amicizie tra ragazze vengono catalogate e riposte in scatole piene di cartoline e biglietti di concerti, ma qualsiasi cosa ci fosse tra me e Lorrie Ann, non fu tanto semplice da archiviare. Il weekend successivo eravamo andate al consultorio familiare sulla Diciannovesima, a Costa Mesa, avevo abortito, e poi avevamo mangiato un hamburger da In-N-Out. Mi sentivo male e probabilmente sarei dovuta andare a casa e rannic chiar mi sul divano come quando ti senti male alle elementari. Una boule dell acqua calda e un antidolorifico sarebbero stati provvidenziali. Ma non volevo ammettere che avevo bisogno di coccole. Volevo fare la dura, assumere l aria vissuta persino rispetto a quello che era appena accaduto, perché facendo finta che non importasse avrebbe davvero avuto meno importanza. Quando chiesi di andare da In-N-Out, Lorrie Ann non ebbe altra scelta se non accompagnarmi. «Sei sicura?» mi chiese. «Come ti senti?» «Sto da dio» dissi, e lei rise nervosamente. 13

8 Ma dopo aver ordinato ed esserci sedute sulla panchina da picnic in pietra cocente con del cibo che nessuna delle due voleva, non riuscivamo a parlare. Capii che, per tornare a essere davvero amiche, dovevo trovare un modo per farla partecipe, per darle accesso a quei pochi minuti freddi e illuminati a giorno che avevo appena trascorso senza di lei. «L infermiera aveva, tipo, dei baffi» dissi infine. Mi tornava in mente la sua faccia che incombeva su di me durante la procedura; avevano continuato a chiamarla così, la procedura. L espressione nei suoi occhi era difficile da decifrare: non c era pietà, ma nemmeno un giudizio. Non c era alcuna emozione palese, eppure aveva una faccia onesta e franca. Alla fine avevo capito cos era: l infermiera mi guardava con la stessa disinvoltura con cui ci si guarda allo specchio, quando ci si esamina senza avere la sensazione che la faccia appartenga a qualcun altro. «Credo che mi odiasse» dissi. «O che odiasse tutto quanto: gli aborti e le ragazzine che li fanno di sabato. Oppure era semplicemente annoiata. Magari mentre io abortivo lei era semplicemente annoiata. È strano, vero? Che possa essere la cosa più grande e paurosa, la cosa peggiore che mi sia mai capitata, mentre per lei era solo un altra giornata di lavoro.» «Mi dispiace moltissimo» disse Lorrie Ann posando una patatina fritta. Schioccò le dita per liberarsi del sale. «Riesco solo a pensare che avrei voluto farlo io, che avrei potuto farlo io al posto tuo in maniera che non dovessi essere tu a farlo.» Era sul punto di piangere, e quello aiutava. Se avesse pianto lei non avrei potuto farlo io, ed era più facile consolare lei che consolare me. «Non è stato poi così terribile» le dissi. «In un certo senso fanno in modo che tu non ti accorga di quel che succede. Te lo nascondono. Forse sarebbe meglio se non facessero così, se lo vedessi, se sapessi. Però ho fatto sedute dal dentista che facevano più male e più schifo.» Lorrie Ann mi guardò e rise piano. «Sei una bugiarda del cazzo.» * 14

9 Poi tornammo a casa mia; purtroppo mia madre era lì, e purtroppo era ubriaca. La cosa più fastidiosa di mia madre ubriaca era che diventava sdolcinata. «Vi voglio troppo bene, ragazze» sussurrava mentre ci strappava le sopracciglia e gli occhi le si riempivano di lacrime. «Siete troppo belle.» Ricordo che sanguinavo come un Romanov e passai il pomeriggio a cambiare un assorbente dopo l altro, mentre lei ci faceva trattamenti al viso e il ventilatore del salotto girava debolmente. Dovetti mentire e dire che avevo la cacarella per spiegare le mie frequenti incursioni in bagno, lo sguardo vitreo e distratto. Sentivo che Lorrie Ann si preoccupava per me e continuavo a sorriderle e scrollare le spalle, dicendole con il labiale che stavo bene ogni volta che mia madre ci dava la schiena. Ma più fingevo di star bene, più mi sentivo dentro un agitazione che sfociava in uno strano stato di ansia e sfinimento. I miei fratelli, paralizzati dal caldo, erano sdraiati sui divani di pelle. In verità erano miei fratellastri, procreati dal mio nuovo patrigno, Paddy. Il mio vero padre viveva una specie di vita strepitosa come venditore di auto a San Francisco, dove gli facevo visita una volta all anno, di solito per due o tre giorni, sebbene, nel tentativo di essere carini l uno con l altro, fossimo generalmente esausti già alla fine del primo giorno. Mio padre per me non fu mai davvero famiglia, non come i miei fratelli. Avevano cinque e sei anni all epoca, ed erano nudi tranne per gli slip da Superman, mentre la loro carnagione, dall abbronzatura satinata, brillava risaltando sulla pelle nera del divano. «Questo è un siero esfoliante» ci informò mia madre, farfugliando solo lievemente. Era truccatrice per Chanel e la mia vita era stata una serie di campioncini di prodotti di bellezza: minuscoli tubetti di crema che mi metteva in mano come talismani contro i pericoli. Per l intero pomeriggio e la sera, io e Lorrie Ann aspettammo: che le nostre nuove facce si rivelassero, che mia madre perdesse finalmente i sensi, che i miei fratellini andassero a letto (all epoca adoravano ancora I racconti della buonanotte; Dio, 15

10 che libro noioso! E buonanotte a questo, e buonanotte a quello, e di nuovo da capo). Finalmente, passata mezzanotte, io e Lorrie Ann uscimmo di soppiatto nel cortiletto con un martello. Ricordo che Lorrie Ann si mangiava le unghie. Per farle perdere il vizio, sua madre Dana le aveva cosparse di un prodotto dal nome davvero inquietante: Mani ad artiglio. Lorrie Ann, però, mi aveva confessato che quel gusto amaro le piaceva e si era messa addirittura a rosicchiare via lo smalto formando scaglie che le si scioglievano sulla lingua come acido delle batterie per poi tornare dalla madre e supplicarla di riapplicarglielo. «Non posso farlo, Mia» aveva detto Lorrie Ann, rimettendo giù il martello e iniziando subito a rosicchiarsi le unghie. «Stronza, fallo!» urlai. Eravamo entrambe molto, molto ubriache. Da quando il mio patrigno era stato licenziato dal ristorante italiano in cui lavorava, mia madre aveva iniziato a comprare bottiglioni di Carlos Rossi. Di lì a poco, così sembrava, sarebbe diventato parrucchiere. «Non posso farlo e basta» aveva ripetuto Lorrie Ann, mettendosi a piangere. «E va bene» dissi, «poppante del cazzo.» Ricordo che il cielo notturno era chiaro, inondato di stelle. Afferrai il martello e me lo tirai più forte che potei sul dito del piede. Su come fossi rimasta incinta, immagino si possa dire, tanto per cominciare, che rientro in quella che dev essere una percentuale minima di ragazze che rimangono incinte quando perdono la verginità. Nel mio caso si chiamava Ryan Almquist e, quando glielo avevo chiesto, aveva sostenuto che il preservativo dovesse essere infilato alla fine. Eravamo nel suo furgone, che odorava di muffa e cera per la tavola da surf, una combinazione non del tutto sgradevole. «Alla fine?» «Sì, scemotta» disse baciandomi sul collo. Poiché sapevo che lo scopo del preservativo era di raccogliere tutto lo sperma e che quello succedeva certamente alla 16

11 fine e che anzi quella era, di fatto, La Fine del Sesso, non mi sembrò poi così insensato. In seguito, specialmente dopo essermi accorta di essere incinta, mi sentii mortificata per la mia ingenuità. Mi sarei arrabbiata di più se avessi creduto che Ryan mi avesse intenzionalmente ingannata, ma ero piuttosto certa che fosse davvero un semplice idiota. Dopotutto, quella era una delle ragioni per cui lo avevo scelto per perdere la verginità. Lorrie Ann si era dimostrata paziente con me mentre le spiegavo il mio ragionamento, sebbene si capisse che non era convinta: una di noi doveva farlo per prima, così dicevo, e a quel punto tanto valeva che fossi io. Ryan era (a) inoffensivo, (b) figo e (c) aveva un furgone. Per di più andava in un altra scuola e i pettegolezzi sarebbero stati ridotti al minimo. «Non vuoi farlo con una persona di cui sei innamorata?» aveva chiesto Lorrie Ann. «No» avevo detto. «E se poi fa male ed è tremendo e ti metti in una situazione imbarazzante, tipo che piangi o sanguini o scorreggi o qualcos altro? Meglio farlo con qualcuno di cui non t importa niente.» «Io penso che preferirei farlo con qualcuno che amo» aveva detto piano Lorrie Ann. «Be, tu forse potrai scegliere» dissi, «ma chi vuoi che ami me, con il cuore nero che mi ritrovo?» Io e Lorrie Ann scherzavamo spesso sul mio cuore: non era altro che una piccola pietra scura, collocata nel petto, che brillava di un tono spento, come la grafite o il carbone. «Non voglio bene nemmeno a mia madre!» avevo gridato mentre Lorrie Ann si piegava dal ridere. «Ma certo che sì» aveva detto. «No» le avevo risposto ridendo, senza fiato. «Proprio no.» Anni e anni dopo, a Istanbul, ero ancora preoccupata che il mio cuore potesse essere di pietra. Era stato Franklin, un ricercatore dell Università del Michigan, a introdurmi al sistema di scrittura cuneiforme, il più antico mai inventato, ed era 17

12 stato sempre lui a farmi sperare per primo che il mio cuore fosse fatto di altro: una qualche essenza di coniglietto, per esempio, o polvere di fata o torrone, o semplicemente della polpa tenera di una normale ragazza. Non avevo studiato il cuneiforme prima: la mia specialità erano gli studi classici, e in particolare il latino. Ma nella primavera del 2005 avevamo deciso di provare a fare insieme una traduzione dell intero ciclo di Inanna, una serie di antichi canti che narrano la storia della dea sumera Inanna. Durante il mio percorso nell antichità classica, mi ero imbattuta nella mia dose di dee. Anzi, devo a mia madre e alla sua crisi di mezza età, che le fece acquistare Le Dee dentro la Donna, se più tardi decisi di studiare letteratura e cultura greca e romana. Ricordo ancora quando lessi quel tascabile che andava a pezzi in vasca da bagno, mentre mio fratello Alex dava insistentemente colpi alla porta per entrare a usare il gabinetto. Ero affascinata dagli dèi: dalla loro amoralità, volubilità e sete di sangue. Ma persino con tutte le mie letture, con tutti i libri sparpagliati per casa come corazze di scarafaggi, persino durante la specializzazione e il dottorato, durante quegli ardui sette anni in cui penavo per raggiungere l eccellenza, non avevo mai incontrato una dea come Inanna. Era troppo figa. Con qualche raggiro, mentre il padre era ubriaco, lo aveva convinto a farle dono di tutta la sua saggezza, che lei aveva poi a sua volta regalato al popolo. Aveva sposato un mortale e lo aveva fatto re. E poi, una volta avuto tutto, quando l intero mondo era suo, aveva sviluppato una sete di morte che l aveva fatta andare da sola negli inferi, dov era stata uccisa per poi rinascere. Nessuno aveva mai pubblicato l intero ciclo di Inanna prima. La sua storia attendeva di essere riscoperta in quelle tavolette d argilla ricoperte solo da una strana scrittura fatta di cunei, priva di punteggiatura o spazi tra le parole, tanto da ricordarmi i disegni merlettati sulle uova di Pasqua ucraine. Solo piccoli frammenti erano stati pubblicati in qualche articolo scientifico negli ultimi cent anni, per cui nell autunno del 2006 ricevemmo le borse di studio e i finanziamenti e ci tra- 18

13 sferimmo insieme a Istanbul per iniziare la prima traduzione completa dell intero ciclo di Inanna. Prima di Franklin, non avevo nemmeno sentito parlare di Inanna. Lui mi spiegò che era dovuto a una ragione ben precisa: quando, nel 1889, furono rivenuti i frammenti, che erano rimasti sepolti per circa quattromila anni nelle rovine di Nippur, il bottino era stato equamente diviso tra l Università della Pennsylvania, che finanziava il progetto, e il Museo dell Antico Oriente di Istanbul, che aveva dato l autorizzazione agli scavi. Nessuno, tuttavia, si era messo a leggere le tavolette a mano a mano che le smistavano, per cui se le erano solo spartite equamente e le avevano spedite verso destinazioni diverse. Era così che metà delle tavolette con la storia di Inanna era finita a Istanbul, e l altra metà a Philadelphia, e nessuno fino allora aveva mai letto la storia per intero. Ecco cosa ci facevo a Istanbul: trasformavo la traduzione approssimativa di Franklin in un testo che qualcuno avrebbe davvero voluto leggere, innamorandosi di una dea che nessuno più venerava da migliaia di anni. Nel nostro condominio c era una bambina di nome Bensu, un nome che significa sono acqua. Abitava nell appartamento sotto il nostro e aveva forse cinque anni, la bocca a forma di cuore ed enormi occhi verdi turbolenti che sembravano fatti di smeraldo sintetizzato in laboratorio, oltre a una lingua che arrotolava belle frasette in inglese o in turco, quasi fosse un giocattolo disegnato da un utopista multiculturale. Ero molto spesso sorpresa della malvagità della fantasia di Bensu, forse a causa dell innocenza che proiettavo su di lei. «Solo un minuto» mi disse Bensu. «Solo dieci secondi.» Quello che Bensu mi stava chiedendo era che mi fermassi sulle scale, posassi a terra le borse della spesa e facessi finta di bere del tè da una scarpina di plastica delle bambole. Non aveva un servizio da tè, per cui si faceva andar bene le scarpe della bambola più grande che aveva. Versava il tè in quelle scarpe inclinando abilmente un cuscinetto per spilli che probabilmente apparteneva a sua madre. 19

14 Certi giorni cedevo, altri no. Ma quando accettavo, Bensu sollevava la scarpa della bambola e mi rivolgeva un sorriso, mentre gli occhi le brillavano. «Il mio tè è ottimo, vero?» «Sì, Bensu» dissi io. «Che cosa ci metti dentro per renderlo così gustoso?» Bensu sorseggiò piano l aria dentro la scarpa della bambola. «È un segreto.» «Non è giusto!» «Anche se ti dicessi il segreto» Bensu sospirò, stanca e paziente, «non riusciresti a farlo bene come me, perché io faccio il tè meglio di chiunque altro al mondo.» «In tutto il mondo?» chiesi. «Wow. È incredibile.» Bensu annuì modestamente e bevve un altro sorso dalla scarpa della sua bambola. All improvviso, e con grande passione, allungò la mano e mi toccò il ginocchio. «Non ti preoccupare» disse con giganteschi occhi smeraldo che parevano illuminati da dentro, «sono sicura che qualcuno ti sposerà lo stesso. Anche se il tuo tè non è molto buono.» «Il mio tè non è molto buono?» chiesi. Bensu scosse la testa, triste. Il mio tè era così cattivo da intristirla. «Sarà molto difficile, ma ti troveremo un marito» disse Bensu. «E Franklin?» Bensu conosceva Franklin, il mio fidanzato, che viveva al piano di sopra insieme a me. «Ho paura che sia stato pagato.» «Pagato?» «Sì, tua mamma lo sta pagando perché faccia finta di essere innamorato di te.» «E perché mai lo farebbe?» chiesi. «Perché era dispiaciuta per te, per il tuo tè.» Da bambina non avevo conosciuto quel tipo di sottile crudeltà che si annida in ragazzine anche giovanissime. Nemmeno allevando i miei fratellini che, a volte, erano più animali 20

15 che bambini: perfetti, meravigliosi animaletti. Cuccioli di leone. Ma anche Bensu, con i suoi cinque anni, riusciva a intuire che c era qualcosa in me che non andava e che mi avrebbe impedito di trovare un compagno. Lorrie Ann è mai stata così crudele? Non so. Non saprei dire. Posso solo rispondere di me, la ragazzina che una volta sputò letteralmente in faccia a sua madre, la ragazzina che scelse il ragazzo con cui scopare in base alla sua stupidità, la ragazzina che una volta, vergognosamente, baciò il fratellino di due anni sulla bocca solo per vedere come sarebbe stato: sì, sì, sì. Ero e sono tremenda e terribile. Sono sicura di aver detto cose perfide a cinque anni. Anzi, mi sembra proprio di ricordare quella volta che informai la baby sitter che il nostro cane provava a ingropparsi tutti tranne lei, probabilmente perché era brutta. Eppure non fu a me, ma a Lorrie Ann che gli uccellacci del malaugurio continuarono a fare visita, oscurando il cortile di casa, picchiando ai vetri delle finestre con i loro becchi ammuffiti e incrostati di sangue. «Svegliati ragazzina!» urlavano. «Abbiamo dell altro in serbo per te!» 21

La cenerentola di casa

La cenerentola di casa La cenerentola di casa Audrina Assamoi LA CENERENTOLA DI CASA CABLAN romanzo www.booksprintedizioni.it Copyright 2012 Audrina Assamoi Tutti i diritti riservati Questa storia è dedicata a tutti quelli che

Dettagli

Claudio Bencivenga IL PINGUINO

Claudio Bencivenga IL PINGUINO Claudio Bencivenga IL PINGUINO 1 by Claudio Bencivenga tutti i diritti riservati 2 a mia Madre che mi raccontò la storia del pignuino Nino a Barbara che mi aiuta sempre in tutto 3 4 1. IL PINGUINO C era

Dettagli

Io..., papà di... ricordo, mi emoziono, racconto! giugno 2015

Io..., papà di... ricordo, mi emoziono, racconto! giugno 2015 Io..., papà di...... ricordo, mi emoziono, racconto! giugno 2015 Lettura albo, strumento utilizzato in un Percorso di Sostegno alla Genitorialità biologica EMAMeF - Loredana Plotegher, educatore professionale

Dettagli

La Sagrada Famiglia 2015

La Sagrada Famiglia 2015 La Sagrada Famiglia 2015 La forza che ti danno i figli è senza limite e per fortuna loro non sanno mai fino in fondo quanto sono gli artefici di tutto questo. Sono tiranni per il loro ruolo di bambini,

Dettagli

Tabelle descrittive al tempo zero. Tabella 1. Dati socio-demografici e clinici dei pazienti

Tabelle descrittive al tempo zero. Tabella 1. Dati socio-demografici e clinici dei pazienti Tabelle relative ai pazienti con depressione maggiore e ai loro familiari adulti e minori che hanno partecipato allo studio e sono stati rivalutati a sei mesi - dati preliminari a conclusione dello studio

Dettagli

NATALINA INSERRA FABIO, UNA VITA SPEZZATA quando l errore medico cambia l esistenza Bonfirraro Editore 3

NATALINA INSERRA FABIO, UNA VITA SPEZZATA quando l errore medico cambia l esistenza Bonfirraro Editore 3 Zeta 1 1 2 NATALINA INSERRA FABIO, UNA VITA SPEZZATA quando l errore medico cambia l esistenza Bonfirraro Editore 3 2010 by Bonfirraro Editore Viale Ritrovato, 5-94012 Barrafranca - Enna Tel. 0934.464646-0934.519716

Dettagli

Maschere a Venezia VERO O FALSO

Maschere a Venezia VERO O FALSO 45 VERO O FALSO CAP I 1) Altiero Ranelli è il direttore de Il Gazzettino di Venezia 2) Altiero Ranelli ha trovato delle lettere su MONDO-NET 3) Colombina è la sorella di Pantalone 4) La sera di carnevale,

Dettagli

Scuola Secondaria di I grado di Lavagno Istituto Comprensivo don Lorenzo Milani LAVAGNO - VR

Scuola Secondaria di I grado di Lavagno Istituto Comprensivo don Lorenzo Milani LAVAGNO - VR Scuola Secondaria di I grado di Lavagno Istituto Comprensivo don Lorenzo Milani LAVAGNO - VR PERSONE DA AIUTARE Ci sono persone che piangono dal dolore, li potremmo aiutare, donando pace e amore. Immagina

Dettagli

PAOLO VA A VIVERE AL MARE

PAOLO VA A VIVERE AL MARE PAOLO VA A VIVERE AL MARE Paolo è nato a Torino. Un giorno i genitori decisero di trasferirsi al mare: a Laigueglia dove andavano tutte le estati e ormai conoscevano tutti. Paolo disse porto tutti i miei

Dettagli

LISTA DIALOGHI. Non ti aspettavo. di barbara rossi prudente

LISTA DIALOGHI. Non ti aspettavo. di barbara rossi prudente LISTA DIALOGHI Non ti aspettavo di barbara rossi prudente - EST. GIORNO Oggi è 28 maggio? 28 maggio? Sì, forse sì PAOLO: 29 al massimo Come 29? No, 30 PAOLO: Secondo me è 29. Comunque, quanti giorni fa

Dettagli

Mafia, amore & polizia

Mafia, amore & polizia 20 Mafia, amore & polizia -Ah sì, ora ricordo... Lei è la signorina... -Francesca Affatato. -Sì... Sì... Francesca Affatato... Certo... Mi ricordo... Lei è italiana, non è vero? -No, mio padre è italiano.

Dettagli

Dal libro Per Amore solo per Amore - Introduzione

Dal libro Per Amore solo per Amore - Introduzione I poeti generalmente amano i gatti, perché i poeti non nutrono dubbi sulla loro superiorità. Marion C. Garrety che per prima leggi nel mio dolore e silenziosamente ti offri a lenirlo senza chiedere nulla

Dettagli

Paola, Diario dal Cameroon

Paola, Diario dal Cameroon Paola, Diario dal Cameroon Ciao, sono Paola, una ragazza di 21 anni che ha trascorso uno dei mesi più belli della sua vita in Camerun. Un mese di volontariato in un paese straniero può spaventare tanto,

Dettagli

E Penelope si arrabbiò

E Penelope si arrabbiò Carla Signoris E Penelope si arrabbiò Rizzoli Proprietà letteraria riservata 2014 RCS Libri S.p.A., Milano ISBN 978-88-17-07262-5 Prima edizione: maggio 2014 Seconda edizione: maggio 2014 E Penelope si

Dettagli

Q-RAS Questionario di Rilevazione delle Abilità Sociali

Q-RAS Questionario di Rilevazione delle Abilità Sociali Q-RAS Questionario di Rilevazione delle Abilità Sociali Autore: Fabio Bocci Insegnamento di Pedagogia Speciale, Università degli Studi Roma Tre 1. Quando l insegnante parla alla classe, di solito io :

Dettagli

Abbi il piacere di leggere fino alla fine...(poi pensa... E scegli l opzione numero 1)

Abbi il piacere di leggere fino alla fine...(poi pensa... E scegli l opzione numero 1) Abbi il piacere di leggere fino alla fine...(poi pensa... E scegli l opzione numero 1) Cos è il virtu@le? Un giorno entrai di fretta e molto affamato in un ristorante. Scelsi un tavolo lontano da tutti,

Dettagli

COME NON PERDERE TEMPO NEL NETWORK MARKETING!

COME NON PERDERE TEMPO NEL NETWORK MARKETING! COME NON PERDERE TEMPO NEL NETWORK MARKETING Grazie per aver scaricato questo EBOOK Mi chiamo Fabio Marchione e faccio network marketing dal 2012, sono innamorato e affascinato da questo sistema di business

Dettagli

ADE CERCA MOGLIE. Completa. Rispondi

ADE CERCA MOGLIE. Completa. Rispondi IL DIO ADE Il dio Ade è fratello del dio Zeus. Ade è il re dei morti. Per gli antichi greci, dopo la morte, gli uomini vanno negli Inferi. Gli Inferi sono un luogo buio e triste che si trova sotto terra.

Dettagli

IL MIO CARO AMICO ROBERTO

IL MIO CARO AMICO ROBERTO IL MIO CARO AMICO ROBERTO Roberto è un mio caro amico, lo conosco da circa 16 anni, è un ragazzo sempre allegro, vive la vita alla giornata e anche ora che ha 25 anni il suo carattere non tende a cambiare,

Dettagli

musica e si univano miracolosamente. caffè. Il caffè era per Paolo, si era addormentato sere- occupava della madre mi aveva detto che avrei dovuto

musica e si univano miracolosamente. caffè. Il caffè era per Paolo, si era addormentato sere- occupava della madre mi aveva detto che avrei dovuto 330 ELENA ARMILLEI musica e si univano miracolosamente. - - caffè. Il caffè era per Paolo, si era addormentato sere- - occupava della madre mi aveva detto che avrei dovuto - informare sullo stato di tua

Dettagli

IL 23 FEBBRAIO SIAMO ANDATI ALLA SCUOLA CARMINATI PER PARLARE CON I RAGAZZI DI 2B DELL ARTICOLO 3 DELLA COSTITUZIONE ITALIANA.

IL 23 FEBBRAIO SIAMO ANDATI ALLA SCUOLA CARMINATI PER PARLARE CON I RAGAZZI DI 2B DELL ARTICOLO 3 DELLA COSTITUZIONE ITALIANA. IL 23 FEBBRAIO SIAMO ANDATI ALLA SCUOLA CARMINATI PER PARLARE CON I RAGAZZI DI 2B DELL ARTICOLO 3 DELLA COSTITUZIONE ITALIANA. COME AL SOLITO CI SIAMO MESSI IN CERCHIO ABBIAMO ASCOLTATO LA FIABA DEI Mille

Dettagli

Riflessioni della classe IV^A dopo l'incontro con Padre Fabrizio

Riflessioni della classe IV^A dopo l'incontro con Padre Fabrizio Riflessioni della classe IV^A dopo l'incontro con Padre Fabrizio L incontro con padre Fabrizio è stato molto importante per capire che noi siamo fortunatissimi rispetto a tante altre persone e l anno prossimo

Dettagli

Obbiettivo dell incontro: accompagnare i bambini verso la comprensione che per credere in Gesù dobbiamo amarlo e non dubitare mai del suo Amore

Obbiettivo dell incontro: accompagnare i bambini verso la comprensione che per credere in Gesù dobbiamo amarlo e non dubitare mai del suo Amore Traccia: Obbiettivo dell incontro: accompagnare i bambini verso la comprensione che per credere in Gesù dobbiamo amarlo e non dubitare mai del suo Amore Per la preghiera: vedi in allegato. Sviluppo dell

Dettagli

Scopri il piano di Dio: Pace e vita

Scopri il piano di Dio: Pace e vita Scopri il piano di : Pace e vita E intenzione di avere per noi una vita felice qui e adesso. Perché la maggior parte delle persone non conosce questa vita vera? ama la gente e ama te! Vuole che tu sperimenti

Dettagli

1. Ascolta la canzone e metti in ordine le immagini:

1. Ascolta la canzone e metti in ordine le immagini: Pag. 1 1. Ascolta la canzone e metti in ordine le immagini: Pag. 2 Adesso guarda il video della canzone e verifica le tue risposte. 2. Prova a rispondere alle domande adesso: Dove si sono incontrati? Perché

Dettagli

L idea dunque di ritrovarsi dei tutori, per di più sconosciuti, anche in vacanza, non era il massimo. Carlo però ci aveva subito tranquillizzati, ci

L idea dunque di ritrovarsi dei tutori, per di più sconosciuti, anche in vacanza, non era il massimo. Carlo però ci aveva subito tranquillizzati, ci CAPITOLO 1 La donna della mia vita Oggi a un matrimonio ho conosciuto una donna fantastica, speciale. Vive a Palermo, ma appena se ne sente la cadenza, adora gli animali, cani e cavalli soprattutto, ma

Dettagli

Esercizi pronomi indiretti

Esercizi pronomi indiretti Esercizi pronomi indiretti 1. Completate il dialogo con i pronomi dati: Bella la parita ieri, eh? Ma quale partita! Ho litigato con mia moglie e... alla fine non l ho vista! Ma che cosa ha fatto? Niente...

Dettagli

Amore in Paradiso. Capitolo I

Amore in Paradiso. Capitolo I 4 Amore in Paradiso Capitolo I Paradiso. Ufficio dei desideri. Tanti angeli vanno e vengono nella stanza. Arriva un fax. Lo ha mandato qualcuno dalla Terra, un uomo. Quando gli uomini vogliono qualcosa,

Dettagli

Flavia Volta SOGNANDO LA FELICITÀ

Flavia Volta SOGNANDO LA FELICITÀ Flavia Volta SOGNANDO LA FELICITÀ Flavia Volta, Sognando la felicità Copyright 2014 Edizioni del Faro Gruppo Editoriale Tangram Srl Via Verdi, 9/A 38122 Trento www.edizionidelfaro.it info@edizionidelfaro.it

Dettagli

Sean e le na Storia per la Buona Notte Scarpe Luccicose

Sean e le na Storia per la Buona Notte Scarpe Luccicose Sean e le Una Storia per la Buona Notte Scarpe Luccicose da Drynites Sean e le Scarpe Luccicose Sean era così timido che quando arrivava il postino a consegnargli una lettera, era troppo timido per salutare.

Dettagli

Pompei, area archeologica.

Pompei, area archeologica. Pompei, area archeologica. Quello che impressione è l atteggiamento di queste persone nell ultimo momento di vita. Cercano di coprirsi da qualcosa. Si intuisce che il motivo principale della causa è il

Dettagli

DOLCI RICORDI - Adattamento e riduzione -

DOLCI RICORDI - Adattamento e riduzione - PROVA DI ITALIANO DOLCI RICORDI - Adattamento e riduzione - Molti anni fa vivevo con la mia famiglia in un paese di montagna. Mio padre faceva il medico, ma guadagnava poco perché i suoi malati erano poveri

Dettagli

RACCONTO TRATTO DAL LIBRO. DONNE CHE RACCONTANO IL LAVORO a cura di

RACCONTO TRATTO DAL LIBRO. DONNE CHE RACCONTANO IL LAVORO a cura di RACCONTO TRATTO DAL LIBRO DONNE CHE RACCONTANO IL LAVORO a cura di Roberta Griffini, Francesca Matichecchia, Debora Roversi, Marzia Tanzini Disegno di Pat Carra Filcams Cgil Milano Margherita impiegata

Dettagli

Angeli - Voglio Di Piu' Scritto da Joel Lunedì 11 Agosto 2008 01:19

Angeli - Voglio Di Piu' Scritto da Joel Lunedì 11 Agosto 2008 01:19 01 - Voglio Di Piu' Era li', era li', era li' e piangeva ma che cazzo hai non c'e' piu',non c'e' piu',non c'e' piu' e' andato se ne e' andato via da qui Non c'e' niente che io possa fare puoi pensarmi,

Dettagli

Titivillus presenta. la nuova collana I Diavoletti curata da Anna Dimaggio per piccini e grandi bambini. Buon viaggio, si parte!

Titivillus presenta. la nuova collana I Diavoletti curata da Anna Dimaggio per piccini e grandi bambini. Buon viaggio, si parte! Titivillus presenta la nuova collana I Diavoletti curata da Anna Dimaggio per piccini e grandi bambini. I Diavoletti per tutti i bambini che amano errare e sognare con le storie. Questi racconti arrivano

Dettagli

RECITA MUSICALE DELLA PACE 4 ottobre 2007

RECITA MUSICALE DELLA PACE 4 ottobre 2007 ATTORI: 3B RECITA MUSICALE DELLA PACE 4 ottobre 2007 CANTANTI: 4B Narratrice Valentina Massimo Re sì Re no Orsetto Farfalla Uccellino Cerbiatto Lepre Popolo del paese sì Popolo del paese no Sophie Dana

Dettagli

Lasciatevi incantare

Lasciatevi incantare Lasciatevi incantare Rita Pecorari LASCIATEVI INCANTARE favole www.booksprintedizioni.it Copyright 2013 Rita Pecorari Tutti i diritti riservati Tanto tempo fa, io ero ancora una bambina, c era una persona

Dettagli

Se fossi donna... Se fossi donna... Se fossi donna... Se fossi donna... Se fossi donna...

Se fossi donna... Se fossi donna... Se fossi donna... Se fossi donna... Se fossi donna... Se fossi donna molto probabilmente avrei un comportamento diverso. Il mio andamento scolastico non è dei migliori forse a causa dei miei interessi (calcio,videogiochi, wrestling ) e forse mi applicherei

Dettagli

Aggettivi possessivi

Aggettivi possessivi mio, mia, miei, mie tuo, tua, tuoi, tue suo, sua, suoi, sue nostro, nostra, nostri, nostre vostro, vostra, vostri, vostre loro, loro, loro, loro Aggettivi possessivi L'aggettivo possessivo è sempre preceduto

Dettagli

LA DIVERSITÀ Obiettivo: accettare la diversità propria e altrui; considerare la diversità come un valore; comprendere un racconto.

LA DIVERSITÀ Obiettivo: accettare la diversità propria e altrui; considerare la diversità come un valore; comprendere un racconto. LA DIVERSITÀ Obiettivo: accettare la diversità propria e altrui; considerare la diversità come un valore; comprendere un racconto. Attività: ascolto di un racconto. La bambola diversa Lettura dell insegnante

Dettagli

EDUCAZIONE ALLA LEGALITÀ a.s. 2013/2014

EDUCAZIONE ALLA LEGALITÀ a.s. 2013/2014 questionario di gradimento PROGETTO ESSERE&BENESSERE: EDUCAZIONE ALLA LEGALITÀ a.s. 2013/2014 classi prime e seconde - Scuola Secondaria di I grado di Lavagno CLASSI PRIME Mi sono piaciute perché erano

Dettagli

FAVOLA LA STORIA DI ERRORE

FAVOLA LA STORIA DI ERRORE FAVOLA LA STORIA DI ERRORE C era una volta una bella famiglia che abitava in una bella città e viveva in una bella casa. Avevano tre figli, tutti belli, avevano belle auto e un bel giardino, ben curato,

Dettagli

Maurizio Albanese DONARE È AMARE!

Maurizio Albanese DONARE È AMARE! Donare è amare! Maurizio Albanese DONARE È AMARE! raccolta di poesie www.booksprintedizioni.it Copyright 2013 Maurizio Albanese Tutti i diritti riservati Ai miei genitori Santo e Maria L associazione Angeli

Dettagli

Candela bianca. Silvia Angeli

Candela bianca. Silvia Angeli Candela bianca È successo ancora. Il buio della stanza mi chiama alla realtà. Abbandono riluttante le coperte calde, rifugio sicuro e accendo una candela bianca, con la sua fiamma dorata. È successo di

Dettagli

- Siamo lontani - Andremo lontano. - Lontani - Nessuno ci avvicina

- Siamo lontani - Andremo lontano. - Lontani - Nessuno ci avvicina Voce fuori campo: Nell ora presente,noi siamo forse alla vigilia del giorno nel quale l Austri si butterà sulla Serbia e dall ora l Austria e la Germania gettandosi sui serbi e sui russi è l Europa in

Dettagli

Roberta Santi AZ200. poesie

Roberta Santi AZ200. poesie AZ200 Roberta Santi AZ200 poesie www.booksprintedizioni.it Copyright 2012 Roberta Santi Tutti i diritti riservati T amo senza sapere come, né quando né da dove, t amo direttamente, senza problemi né orgoglio:

Dettagli

AmiciziA, Amore, sesso: parliamone Adesso

AmiciziA, Amore, sesso: parliamone Adesso Anna Contardi e Monica Berarducci Aipd Associazione italiana persone down AmiciziA, Amore, sesso: parliamone Adesso imparare A conoscere se stessi, Gli AlTri, le proprie emozioni collana Laboratori per

Dettagli

Come si fa a stare bene insieme?

Come si fa a stare bene insieme? Come si fa a stare bene insieme? Stare insieme è bello. Alle volte per noi bambini è difficile. Abbiamo intrapreso questo viaggio alla scoperta di un modo migliore per vivere a scuola e non solo. Progetto

Dettagli

Ombra di Lupo Chiaro di Luna SCHEDE 1/5

Ombra di Lupo Chiaro di Luna SCHEDE 1/5 Ombra di Lupo Chiaro di Luna Tratto da Lupus in Fabula di Raffaele Sargenti Narrazione e Regia Claudio Milani Adattamento Musicale e Pianoforte Federica Falasconi Soprano Beatrice Palombo Testo Francesca

Dettagli

LEGGENDA DELLA SIRENA

LEGGENDA DELLA SIRENA LA LEGGENDA DELLA SIRENA Anche questa seconda leggenda massarosese è stata tratta dalla raccolta Paure e spaure di P. Fantozzi e anche su questa lettura i ragazzi hanno lavorato benché in maniera differente:

Dettagli

Estate_. - Se fosse per te giocheremmo solo a pallamuso. - aggiunse Morbidoso, ridendo.

Estate_. - Se fosse per te giocheremmo solo a pallamuso. - aggiunse Morbidoso, ridendo. Estate_ Era una giornata soleggiata e piacevole. Né troppo calda, né troppo fresca, di quelle che ti fanno venire voglia di giocare e correre e stare tra gli alberi e nei prati. Bonton, Ricciolo e Morbidoso,

Dettagli

1. LA MOTIVAZIONE. Imparare è una necessità umana

1. LA MOTIVAZIONE. Imparare è una necessità umana 1. LA MOTIVAZIONE Imparare è una necessità umana La parola studiare spesso ha un retrogusto amaro e richiama alla memoria lunghe ore passate a ripassare i vocaboli di latino o a fare dei calcoli dei quali

Dettagli

TESTO SCRITTO DI INGRESSO

TESTO SCRITTO DI INGRESSO TESTO SCRITTO DI INGRESSO COGNOME NOME INDIRIZZO NAZIONALITA TEL. ABITAZIONE/ CELLULARE PROFESSIONE DATA RISERVATO ALLA SCUOLA LIVELLO NOTE TOTALE DOMANDE 70 TOTALE ERRORI Test Livello B1 B2 (intermedio

Dettagli

Bartolomea e il basilisco del Duomo C'era una volta, intorno al 1600, dentro le mura di Modena, una bambina di nome Bartolomea, a cui era morto il

Bartolomea e il basilisco del Duomo C'era una volta, intorno al 1600, dentro le mura di Modena, una bambina di nome Bartolomea, a cui era morto il Bartolomea e il basilisco del Duomo C'era una volta, intorno al 1600, dentro le mura di Modena, una bambina di nome Bartolomea, a cui era morto il padre. La bambina viveva con sua madre, Maria, in via

Dettagli

Traduzione di. Claudia Manzolelli

Traduzione di. Claudia Manzolelli Traduzione di Claudia Manzolelli Ai miei genitori, George e Elizabeth Introduzione...1 1. L inizio della fine...9 2. Ritorno all ovile...21 3. Il consulente geriatrico...37 4. Galapagos...43 5. La caduta...51

Dettagli

Reference 1-0,73% Coverage

Reference 1-0,73% Coverage - 1 reference coded [0,73% Coverage] Reference 1-0,73% Coverage Dove ti piacerebbe andare ma anche vivere sì, sì. All interno dell Europa, sicuramente. Però mi piacerebbe vedere anche

Dettagli

Traduzione di Maria Pia Secciani

Traduzione di Maria Pia Secciani Julie Sternberg si è specializzata in letteratura per l infanzia alla scuola di scrittura di New York. Per questo suo primo romanzo ha ricevuto recensioni entusiastiche per la scrittura fresca e immediata.

Dettagli

Scritto da Simona Straforini Martedì 03 Marzo 2015 11:27 - Ultimo aggiornamento Mercoledì 04 Marzo 2015 15:29

Scritto da Simona Straforini Martedì 03 Marzo 2015 11:27 - Ultimo aggiornamento Mercoledì 04 Marzo 2015 15:29 Sono qui da 15 giorni e ho già avuto il primo grosso scombussolamento emotivo: un ondata di dubbi, paure, rabbia, senso di inadeguatezza, solitudine e chi più ne ha, più ne metta. Il tutto stimolato da

Dettagli

Parrocchia San Paolo Apostolo Crotone

Parrocchia San Paolo Apostolo Crotone Parrocchia San Paolo Apostolo Crotone 1 ANNO CATECHISMO 2014-2015 Alla Scoperta di Gesù SUSSIDIO SCHEDE RISCOPERTA DEL BATTESIMO 1 NOME COGNOME Le mie catechiste NOME COGNOME Telefono NOME COGNOME Telefono

Dettagli

Lia Levi. La portinaia Apollonia. orecchio acerbo DISEGNI DI EMANUELA ORCIARI

Lia Levi. La portinaia Apollonia. orecchio acerbo DISEGNI DI EMANUELA ORCIARI Lia Levi La portinaia Apollonia DISEGNI DI EMANUELA ORCIARI orecchio acerbo Premio Andersen 2005 Miglior libro 6/9 anni Super Premio Andersen Libro dell Anno 2005 Lia Levi La portinaia Apollonia DISEGNI

Dettagli

TANDEM Köln www.tandem-koeln.de info@tandem-koeln.de

TANDEM Köln www.tandem-koeln.de info@tandem-koeln.de Nome: Telefono: Data: Kurs- und Zeitwunsch: 1. Ugo è a. italiano b. da Italia c. di Italia d. della Italia 3. Finiamo esercizio. a. il b. lo c. gli d. l 5. Ugo e Pia molto. a. non parlano b. non parlare

Dettagli

LAURA, IN CINA TRA KUNG FU E CANTI TRADIZIONALI (Come un estate in 中 国 ha cambiato la mia vita)

LAURA, IN CINA TRA KUNG FU E CANTI TRADIZIONALI (Come un estate in 中 国 ha cambiato la mia vita) LAURA, IN CINA TRA KUNG FU E CANTI TRADIZIONALI (Come un estate in 中 国 ha cambiato la mia vita) Credevo di essere pronta a questa esperienza. Credevo di essere pronta a passare un intero mese dall altra

Dettagli

LE NOSTRE CANZONI DI NATALE

LE NOSTRE CANZONI DI NATALE CANZONE: LE NOSTRE CANZONI DI NATALE VIENI BAMBINO TRA I BAMBINI Quando la notte è buia E buio è anche il giorno, non credi che il domani potrà mai fare ritorno. Quando la notte è fredda C è il gelo nel

Dettagli

Gruppo G.R.E.M. Piemonte e Valle d Aosta. Attività di animazione: LA FAMIGLIA KIT DI ANIMAZIONE

Gruppo G.R.E.M. Piemonte e Valle d Aosta. Attività di animazione: LA FAMIGLIA KIT DI ANIMAZIONE Gruppo G.R.E.M Piemonte e Valle d Aosta Attività di animazione: LA FAMIGLIA KIT DI ANIMAZIONE Il kit, pensato per l animazione di bambini, ragazzi e adulti sul tema famiglia è così composto: - 1 gioco

Dettagli

AMA TE STESSO PUOI GUARIRE LA TUA VITA

AMA TE STESSO PUOI GUARIRE LA TUA VITA AMA TE STESSO PUOI GUARIRE LA TUA VITA HEAL YOUR LIFE WORKSHOP 4/5 OTTOBRE 2014 PRESSO CENTRO ESTETICO ERIKA TEMPIO D IGEA 1 E il corso dei due giorni ideato negli anni 80 da Louise Hay per insegnare il

Dettagli

Nonni si diventa. Il racconto di tutto quello che non sapete

Nonni si diventa. Il racconto di tutto quello che non sapete Nonni si diventa Il racconto di tutto quello che non sapete Introduzione Cari nipoti miei, quando tra qualche anno potrete leggere e comprendere fino in fondo queste pagine, forse vi chiederete perché

Dettagli

Quale pensi sia la scelta migliore?

Quale pensi sia la scelta migliore? Quale pensi sia la scelta migliore? Sul nostro sito www.respect4me.org puoi vedere le loro storie e le situazioni in cui si trovano Per ogni storia c è un breve filmato che la introduce Poi, puoi vedere

Dettagli

1. Completa le frasi con l imperfetto e il passato prossimo dei verbi tra parentesi.

1. Completa le frasi con l imperfetto e il passato prossimo dei verbi tra parentesi. Nome studente Data TEST DI AMMISSIONE AL LIVELLO B1.1 (Medio 1) 1. Completa le frasi con l imperfetto e il passato prossimo dei verbi tra parentesi. Es. Ieri sera non ti (noi-chiamare) abbiamo chiamato

Dettagli

Attimi d amore. Scende come la pioggia un petalo di rose e quando ti vedo perdo la testa per te mia cara ragazza

Attimi d amore. Scende come la pioggia un petalo di rose e quando ti vedo perdo la testa per te mia cara ragazza Attimi d amore Scende come la pioggia un petalo di rose e quando ti vedo perdo la testa per te mia cara ragazza Distesa davanti alla collina Occhi verdi come il prato distesa e non pensi a nulla. Ricordo

Dettagli

La cura dei denti. Come un insegnante di scuola primaria puo aiutare il dentista a fare il suo lavoro con bambini difficili

La cura dei denti. Come un insegnante di scuola primaria puo aiutare il dentista a fare il suo lavoro con bambini difficili La cura dei denti Come un insegnante di scuola primaria puo aiutare il dentista a fare il suo lavoro con bambini difficili Anna Maria Fratangelo, insegnante di scuola primaria C. è una bambina di otto

Dettagli

LIBO' L'ITALIANO ALLA RADIO

LIBO' L'ITALIANO ALLA RADIO LIBO' L'ITALIANO ALLA RADIO ESERCIZI PUNTATA N 14 Incontrare degli amici A cura di Marta Alaimo Voli Società Cooperativa 2011 1 Incontrare degli amici DIALOGO PRINCIPALE B- Ciao. A- Ehi, ciao, è tanto

Dettagli

Sono stato crocifisso!

Sono stato crocifisso! 12 febbraio 2012 penultima dopo l epifania ore 11.30 con i fidanzati Sono stato crocifisso! Sia lodato Gesù Cristo! Paolo, Paolo apostolo nelle sue lettere racconta la sua storia, la storia delle sue comunità

Dettagli

Poesie, filastrocche e favole per bambini

Poesie, filastrocche e favole per bambini Poesie, filastrocche e favole per bambini Jacky Espinosa de Cadelago Poesie, filastrocche e favole per bambini Ai miei grandi tesori; Elio, Eugenia ed Alejandro, coloro che ogni giorno mi fanno crescere

Dettagli

SAMI MODIANO PER QUESTO HO VISSUTO

SAMI MODIANO PER QUESTO HO VISSUTO SAMI MODIANO PER QUESTO HO VISSUTO La mia vita ad Auschwitz-Birkenau e altri esili a cura di Marcello Pezzetti e Umberto Gentiloni Silveri Il volume è frutto della collaborazione della Provincia di Roma

Dettagli

Georges Simenon: Il grande Bob

Georges Simenon: Il grande Bob 1 Georges Simenon IL GRANDE BOB Traduzione di Elena Cantini Mondadori, 1962 2 Capitolo 1 3 4 Baeu Dimanche 5 Justin 6 7 Beau Dimanche a 8 Al Beau Dimanche 9 sete preoccupante proclamando che aveva una

Dettagli

Io/tu/lei/lui noi voi loro

Io/tu/lei/lui noi voi loro CONGIUNTIVO PARTE 1 I verbi regolari. Completa la tabella: comprare finire mettere prendere mangiare aprire chiudere partire parlare cantare scrivere trovare vivere cercare dormire preferire abitare capire

Dettagli

Sussidio realizzato dall Azione Cattolica Ragazzi

Sussidio realizzato dall Azione Cattolica Ragazzi 6-8 anni Sussidio realizzato dall Azione Cattolica Ragazzi Diocesi di Ferrara-Comacchio Hanno collaborato: Debora Curulli, Manuela Pisa, Ottavia Persanti, Elena Sambo, don Enrico Garbuio Finito di stampare:

Dettagli

«Mamma, dopo che il dottore ti ha detto

«Mamma, dopo che il dottore ti ha detto Indice Cominciamo 7 La curiosità di Alice 9 Un po di imbarazzo 25 Innamorarsi 43 Fare l amore 55 Concepimento 71 Gravidanza 83 La nascita 95 Il nostro corpo: le donne 111 Il nostro corpo: gli uomini 127

Dettagli

LA TEORIA DEL CUCCHIAIO

LA TEORIA DEL CUCCHIAIO 90 ICARO MAGGIO 2011 LA TEORIA DEL CUCCHIAIO di Christine Miserandino Per tutti/e quelli/e che hanno la vita "condizionata" da qualcosa che non è stato voluto. La mia migliore amica ed io eravamo nella

Dettagli

TELEFONO AZZURRO. dedicato ai bambini COS E IL BULLISMO? IL BULLISMO?

TELEFONO AZZURRO. dedicato ai bambini COS E IL BULLISMO? IL BULLISMO? COS E IL BULLISMO? IL BULLISMO? 1 Ehi, ti e mai capitato di assistere o essere coinvolto in situazioni di prepotenza?... lo sai cos e il bullismo? Prova a leggere queste pagine. Ti potranno essere utili.

Dettagli

Giovanna Quadri ROCCONTI

Giovanna Quadri ROCCONTI Racconti Giovanna Quadri ROCCONTI Paura e coraggio. Queste donne con il loro coraggio, il loro amore, nella società e nel farsi prossimo, hanno vinto il male con il bene. La giustizia a trionfato. però

Dettagli

Adotto un animale CD1 2

Adotto un animale CD1 2 Adotto un anima CD 2 Ascolta e indica chi parla. Oggi vado al canile a lavare i miei cani.. Ma tu non hai cani. Lo so. Per questo vado a lavare quelli del canile. Perché non ne prendi uno? La mia mamma

Dettagli

tutto tranne l amore giuseppe di costanzo ad est dell equatore

tutto tranne l amore giuseppe di costanzo ad est dell equatore tutto tranne l amore giuseppe di costanzo ad est dell equatore 2013 ad est dell equatore vico orto, 2 80040 pollena trocchia (na) www.adestdellequatore.com info@adestdellequatore.com [uno] Milano. Un ufficio

Dettagli

Questo libro è scritto da me su dettatura di Gesù Cristo. Voglio raccontare la malattia di mio marito e lo voglio fare con l aiuto di Dio.

Questo libro è scritto da me su dettatura di Gesù Cristo. Voglio raccontare la malattia di mio marito e lo voglio fare con l aiuto di Dio. Questo libro è scritto da me su dettatura di Gesù Cristo. Voglio raccontare la malattia di mio marito e lo voglio fare con l aiuto di Dio. Siccome il cancro è una malattia incurabile, Gesù vuole spiegare

Dettagli

!"#$%&%'()*#$"*'' I 3 Pilastri del Biker Vincente

!#$%&%'()*#$*'' I 3 Pilastri del Biker Vincente !"#$%&%'()*#$"*'' I 3 Pilastri del Biker Vincente Il Terzo Pilastro del Biker Vincente La Mountain Bike e la Vita Ciao e ben ritrovato! Abbiamo visto nelle ultime due lezioni, come i dettagli siano fondamentali

Dettagli

Il piccolo pezzo di argilla

Il piccolo pezzo di argilla di iana Engel Su in alto, nella vecchia torre, c era un laboratorio. Era un laboratorio di ceramica, pieno di barili di smalti colorati, col tornio del ceramista, i forni e, naturalmente, l argilla. ccanto

Dettagli

*** SASHA per SEMPRE ***

*** SASHA per SEMPRE *** *** SASHA per SEMPRE *** Siamo una coppia di portoghesi che abita in Italia da più di 10 anni. Abbiamo un figlio piccolo e nel 2010 abbiamo deciso di avventurarci in un progetto di solidarietà e di Amore:

Dettagli

Articolo giornale campo scuola 2014

Articolo giornale campo scuola 2014 Articolo giornale campo scuola 2014 Condivisione, stare assieme sempre, conoscersi? In queste tre parole racchiuderei la descrizione del campo estivo. Sono sette giorni bellissimi in cui si impara prima

Dettagli

MODULO UNO : La tua STORIA con i SOLDI!!

MODULO UNO : La tua STORIA con i SOLDI!! MODULO UNO : La tua STORIA con i SOLDI Ciao e Benvenuta in questo straordinario percorso che ti permetterà di compiere un primo passo per IMPARARE a vedere finalmente il denaro in modo DIFFERENTE Innanzitutto

Dettagli

Illustrazioni, ideazione grafica e impaginazione realizzate da MoaiStudio di Canovi Christian e Roggerone Maurizio www.moaistudio.

Illustrazioni, ideazione grafica e impaginazione realizzate da MoaiStudio di Canovi Christian e Roggerone Maurizio www.moaistudio. Illustrazioni, ideazione grafica e impaginazione realizzate da MoaiStudio di Canovi Christian e Roggerone Maurizio www.moaistudio.com Storia di Milena Lanzetta SE C È UN GIORNO DELLA SETTIMANA CHE FILIPPO

Dettagli

TAVOLA ROTONDA Programmazione della gravidanza e diabete: i diversi punti di vista. PENSO ALLA GRAVIDANZA ed ho il diabete

TAVOLA ROTONDA Programmazione della gravidanza e diabete: i diversi punti di vista. PENSO ALLA GRAVIDANZA ed ho il diabete TAVOLA ROTONDA Programmazione della gravidanza e diabete: i diversi punti di vista PENSO ALLA GRAVIDANZA ed ho il diabete Una cosa sola è certa del mio futuro... VOGLIO avere dei figli! il diabete non

Dettagli

8. Credi che le materie scolastiche che ti vengono insegnate ti preparino per questo lavoro? No.

8. Credi che le materie scolastiche che ti vengono insegnate ti preparino per questo lavoro? No. Intervista 1 Studente 1 Nome: Dimitri Età: 17 anni (classe III Liceo) Luogo di residenza: città (Patrasso) 1. Quali fattori ti hanno convinto ad abbandonare la scuola? Io volevo andare a lavorare ed essere

Dettagli

La poesia per mia madre

La poesia per mia madre La poesia per mia madre Oggi scrivo una poesia per la mamma mia. Lei ha gli occhi scintillanti come dei diamanti i capelli un po chiari e un po scuri il corpo robusto come quello di un fusto le gambe snelle

Dettagli

Livello CILS A2 Modulo bambini

Livello CILS A2 Modulo bambini Livello CILS A2 Modulo bambini MAGGIO 2012 Test di ascolto numero delle prove 3 Ascolto Prova n. 1 Ascolta il testo. Completa il testo e scrivi le parole che mancano. Alla fine del test di ascolto, DEVI

Dettagli

Università degli Studi di Genova Anno Accademico 2011/12. Livello A1

Università degli Studi di Genova Anno Accademico 2011/12. Livello A1 Università degli Studi di Genova Anno Accademico 2011/12 COGNOME NOME NAZIONALITA NUMERO DI MATRICOLA FACOLTÀ Completa con gli articoli (il, lo, la, l, i, gli, le) TEST Di ITALIANO (75 MINUTI) 30 gennaio

Dettagli

Racconti di me. Un regalo

Racconti di me. Un regalo 1 Racconti di me di Cetta De Luca Un regalo Io non regalo oggetti. Magari un sogno, un emozione qualcosa che rimanga nella vita di valore. A volte solo un ricordo, a volte me stessa. 2 Apparenza Tu che

Dettagli

Paola Dell Orto presidentessa di Agedo (L Associazione di genitori di omosessuali)

Paola Dell Orto presidentessa di Agedo (L Associazione di genitori di omosessuali) Paola Dell Orto presidentessa di Agedo (L Associazione di genitori di omosessuali) Al mare, verso gli undici anni, avevo fatto amicizia con un bagnino. Una cosa innocentissima, ma mia madre mi chiedeva

Dettagli

Diritti internazionali Atlantyca S.p.A., via Leopardi 8 20123 Milano foreignrights@atlantyca.it www.atlantyca.com

Diritti internazionali Atlantyca S.p.A., via Leopardi 8 20123 Milano foreignrights@atlantyca.it www.atlantyca.com 2015 Atlantyca Dreamfarm s.r.l., Italia Per l edizione italiana 2015 RCS Libri S.p.A., Milano Prima edizione Fabbri Editori: maggio 2015 www.fabbrieditori.eu ISBN 978-88-915-1547-6 Progetto e realizzazione

Dettagli

VINO ROSSO TACCO 12. La Perdita

VINO ROSSO TACCO 12. La Perdita VINO ROSSO TACCO 12 Edito da CAIRO Editore Un estratto da La Perdita Arriva un momento in cui capiamo che un capitolo della nostra vita finisce. Un capitolo si chiude e la vita cambia, inesorabilmente.

Dettagli

La felicità per me è un sinonimo del divertimento quindi io non ho un obiettivo vero e proprio. Spero in futuro di averlo.

La felicità per me è un sinonimo del divertimento quindi io non ho un obiettivo vero e proprio. Spero in futuro di averlo. Riflessioni sulla felicità.. Non so se sto raggiungendo la felicità, di certo stanno accadendo cose che mi rendono molto più felice degli anni passati. Per me la felicità consiste nel stare bene con se

Dettagli