DRY PERC - SCHEDA DI DATI DI SICUREZZA - secondo il Regolamento (CE) Num. 1907/2006 DRY PERC

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1 DRY PERC - Nome del prodotto : DRY PERC - Nome Chimico : Tetracloroetilene - Sinonimi : Tetracloroetene, PERCLOROETILENE - Formula bruta : C2Cl4 - Formula di struttura : CCl2=CCl2 - Numero di registrazione REACH : Tipo di prodotto : Sostanza - N. CAS : Data di revisione SEZIONE 1. IDENTIFICAZIONE DELLA SOSTANZA O DELLA MISCELA E DELLA SOCIETÀ / IMPRESA 1.1. Identificatore del prodotto 1.2. Usi pertinenti identificati della sostanza o miscela e usi sconsigliati - Usi identificati : - Solvente 1.3. Informazioni sul fornitore della scheda di dati di sicurezza - Società : FALVO SAS di NICOLINO FALVO & C. - Indirizzo : VIA DEL PROGRESSO, FIANO ROMANO (RM) - Telefono : Fax : Indirizzo Numero telefonico d'emergenza - Numero telefonico di emergenza SEZIONE 2. IDENTIFICAZIONE DEI PERICOLI 2.1. Classificazione della sostanza o della miscela Regolamentazione Europea (EC) 1272/2008, come da emendamento Classificato come pericoloso in conformità con la regolamentazione Europea (EC) 1272/2008, come da emendamento Classe di pericolo Categoria di pericolo Via d'esposizione Frasi H Cancerogenicità Categoria 2 H351 Irritazione cutanea Categoria 2 H315 Sensibilizzazione cutanea Categoria 1 H317 Tossicità specifica per Categoria 3 Inalazione H336 organi bersaglio - esposizione singola Pericolo cronico per l'ambiente acquatico Categoria 2 H Direttiva Europea 67/548/EEC o 1999/45/EC, come da emendamento Classificato come pericoloso in conformità con la Direttiva Europea 67/548/EEC o 1999/45/EC, come da emendamento 1/11

2 Classe di pericolo / Categoria di pericolo Frasi "R" Carc.Cat.3 R40 Xi R38 R67 R43 N R51/ Elementi dell'etichetta Nome(i) sull'etichetta Componenti pericolosi Avvertenza Attenzione Pittogrammi di pericolo : Tetracloroetilene Indicazioni di pericolo H351 - Sospettato di provocare il cancro. H315 - Provoca irritazione cutanea. H317 - Può provocare una reazione allergica cutanea. H336 - Può provocare sonnolenza o vertigini. H411 - Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata Consigli di prudenza Prevenzione P202 - Non manipolare prima di avere letto e compreso tutte le avvertenze. P281 - Utilizzare il dispositivo di protezione individuale richiesto. P273 - Non disperdere nell'ambiente. Reazione P308 + P313 - IN CASO di esposizione o di possibile esposizione, consultare un medico. P302 + P352 - IN CASO DI CONTATTO CON LA PELLE: lavare abbondantemente con acqua e sapone. P304 + P340 - IN CASO DI INALAZIONE: trasportare l'infortunato all'aria aperta e mantenerlo a riposo in posizione che favorisca la respirazione. P391 - Raccogliere il materiale fuoriuscito. Immagazzinamento P405 - Conservare sotto chiave. Eliminazione P501 - Smaltire il contenuto/ contenitore in un impianto d'eliminazione di rifiuti autorizzato Altri pericoli - nessuno(a) SEZIONE 3. COMPOSIZIONE/ INFORMAZIONI SUGLI INGREDIENTI 3.1. Sostanze Concentrazione Denominazione della sostanza: Tetracloroetilene N. CAS: / N. CE: / N. INDICE: Numero di registrazione REACH: Concentrazione > 99 % 2/11

3 SEZIONE 4. MISURE DI PRIMO SOCCORSO 4.1. Descrizione delle misure di primo soccorso Se inalato - Portare all'aria aperta. - In caso di respiro affannoso, somministrare ossigeno. - Chiamare immediatamente un medico. - Portare subito l'infortunato in ospedale In caso di contatto con gli occhi - IN CASO DI CONTATTO CON GLI OCCHI: sciacquare accuratamente per parecchi minuti. Togliere le eventuali lenti a contatto se è agevole farlo. Continuare a sciacquare. - In caso di persistenza dei disturbi consultare un medico In caso di contatto con la pelle - Togliere gli indumenti contaminati e lavarli prima del loro riutilizzo. - Lavare con sapone ed acqua. - In caso di persistenza dei disturbi consultare un medico Se ingerito - NON indurre il vomito. - Chiamare immediatamente un medico. - Respirazione artificiale e/o ossigeno possono rendersi necessari. - Portare subito l'infortunato in ospedale Principali sintomi ed effetti, sia acuti e che ritardati Inalazione - L'inalazione di alte concentrazioni di vapore può causare sintomi quali mal di testa, vertigini, stanchezza, nausea e vomito. - Esposizione ripetuta o prolungata: L'inalazione può provocare degli effetti sul sistema nervoso centrale Contatto con la pelle - Irritazione - Può provocare una reazione allergica cutanea. - Il prodotto può essere adsorbito attraverso la pelle. - L'esposizione ripetuta può provocare secchezza e screpolature della pelle Contatto con gli occhi - Rischio di lesioni temporanee dell'occhio Ingestione - L'ingestione può causare irritazione gastrointestinale, nausea, vomito e diarrea. - Può causare danni al fegato e ai reni Indicazione dell'eventuale necessità di consultare immediatamente un medico oppure di trattamenti speciali - In caso di difficoltà di apertura delle palpebre, somministrare un collirio analgesico (es. ossibuprocaina) - Si richiede un immediato aiuto medico. - E' necessario effettuare un esame medico anche se esiste solo un sospetto d'intossicazione. SEZIONE 5. MISURE ANTINCENDIO 5.1. Mezzi d'estinzione Mezzi di estinzione idonei - polvere - Schiuma - Anidride carbonica (CO2) - Acqua - Acqua nebulizzata Mezzi di estinzione non idonei - Nessuno(a) Pericoli speciali derivanti dalla sostanza o dalla miscela - Materiale combustibile - Prodotti di decomposizione pericolosi in caso d'incendio. 3/11

4 5.3. Raccomandazioni per gli addetti all'estinzione degli incendi - Indossare un respiratore autonomo e indumenti di protezione. - Indossare un soprabito resistente ai prodotti chimici - Tenere il prodotto ed i recipienti vuoti lontano da fonti di calore e sorgenti di innesco. SEZIONE 6. MISURE IN CASO DI RILASCIO ACCIDENTALE 6.1. Precauzioni personali, dispositivi di protezione e procedure in caso di emergenza Consigli per personale non addetto alle situazioni d'emergenza - Evacuare il personale in aree di sicurezza. - Evitare sversamenti o perdite supplementari, se questo può essere fatto senza pericolo Consigli per personale addetto alle situazioni d'emergenza - Indossare un respiratore autonomo e indumenti di protezione. - Eliminare tutte le sorgenti di combustione. - Coprire il prodotto con schiuma, per rallentare la sua evaporazione - Arieggiare il locale. - Evitare sversamenti o perdite supplementari, se questo può essere fatto senza pericolo. - Conservare lontano da Prodotti incompatibili Precauzioni ambientali - Non scaricare il flusso di lavaggio in acque di superficie o in sistemi fognari sanitari. - In caso d'inquinamento di fiumi, laghi o fognature, informare le autorità competenti in conformità alle leggi locali Metodi e materiali per il contenimento e per la bonifica - Arginare. - Asciugare con materiale assorbente inerte. - Non scaricare il prodotto nelle fogne. - Conservare in contenitori adatti e chiusi per lo smaltimento Riferimento ad altri paragrafi - Riferirsi alle misure di protezione elencate nelle sezioni 7 e 8. SEZIONE 7. MANIPOLAZIONE E IMMAGAZZINAMENTO 7.1. Precauzioni per la manipolazione sicura - Uso in un sistema chiuso - Usare soltanto in luogo ben ventilato. - Conservare lontano dal calore. - Preferibilmente, travasare con pompa o per gravità - Conservare lontano da Prodotti incompatibili Condizioni di stoccaggio, includendo le incompatibilità Immagazzinamento - Conservare nei contenitori originali. - Conservare in luogo ben ventilato. - Tenere in un luogo asciutto. - Evitare la luce diretta. - Tenere in contenitori appropriatamente etichettati. - Tenere chiuso il contenitore. - Stoccare in zona munita di bacino di contenimento. - Conservare lontano da Prodotti incompatibili Materiale di imballaggio Materiali idonei - Acciaio inossidabile - Fusti di acciaio - vetro Materiali non-idonei - Alluminio 7.3. Usi finali specifici - Per ulteriori informazioni, vogliate contattare: Fornitore 4/11

5 SEZIONE 8. CONTROLLO DELL'ESPOSIZIONE/PROTEZIONE INDIVIDUALE 8.1. Parametri di controllo Valori limite d'esposizione Tetracloroetilene - US. ACGIH Threshold Limit Values media ponderata in base al tempo = 25 ppm - US. ACGIH Threshold Limit Values Valori limite di esposizione, breve termine = 100 ppm - VLEP (Italia) 2009 media ponderata in base al tempo = 25 ppm : Origine del valore limite: ACGIH - VLEP (Italia) 2009 Valori limite di esposizione, breve termine = 100 ppm : Origine del valore limite: ACGIH Altre informazioni sugli valori limite La concentrazione prevedibile senza effetto - Acqua dolce, 0,051 mg/l - Acqua di mare, 0,0051 mg/l - Sedimento di acqua dolce, 0,903 mg/kg - Sedimento marino, 0,0903 mg/kg - Suolo, 0,01 mg/kg - Trattamento degli scarichi, 11,2 mg/l - Uso discontinuo/rilascio, 0,0364 mg/l Livello derivato senza effetto /Livello minimo di effetto derivato - Lavoratori, Inalazione, Esposizione acuta, 275 mg/m3, Effetti locali - Lavoratori, Inalazione, Esposizione acuta, 275 mg/m3, Effetti sistemici - Lavoratori, Inalazione, Esposizione continua, 275 mg/m3, Effetti sistemici - Lavoratori, Inalazione, Esposizione continua, 138 mg/m3, Effetti sistemici - Lavoratori, Dermico, Esposizione continua, 39,4 mg/kg, Effetti sistemici - Consumatori, Inalazione, Esposizione acuta, 138 mg/m3, Effetti sistemici - Consumatori, Inalazione, Esposizione acuta, 138 mg/m3, Effetti locali - Consumatori, Dermico, Esposizione continua, 23 mg/kg, Effetti sistemici - Consumatori, Inalazione, Esposizione continua, 34,5 mg/m3, Effetti sistemici - Consumatori, Orale, Esposizione continua, 1,3 mg/kg, Effetti sistemici 8.2. Controlli dell'esposizione Controlli tecnici idonei - Fornire areazione adeguata. - Applicare le misure tecniche necessarie per non superare i valori limite d'esposizione professionale Misure di protezione individuale Protezione respiratoria - Usare un respiratore durante manipolazioni che prevedono una possibile esposizione al vapore del prodotto. - Respiratore con filtro per vapori (EN 141) - Tipo di filtro suggerito: A - Autorespiratore ad aria nei seguenti casi: ambiente confinato/ossigeno insufficiente/ esalazioni importanti/qualora la maschera facciale con filtro non offra una adeguata protezione Protezione delle mani - Guanti impermeabili - Tenere presenti le informazioni date dal produttore relative alla permeabilità, ai tempi di penetrazione, ed alle condizioni al posto di lavoro, (stress meccanico, durata del contatto). - Materiali idonei: Copolimero VF2-HFP (fluoroelastomero) - Materiali non-idonei: PVC, Polietilene, Neoprene, Gomma nitrilica Protezione degli occhi - Usare occhiali di protezione idonei ai rischi chimici Protezione della pelle e del corpo - indumenti impermeabili - Indumenti resistenti alla fiamma - Se vi è rischio di spruzzi, indossate: Grembiule, Stivali Misure di igiene - Bottiglie di lavaggio degli occhi o delle stazioni lavaocchi in conformità alle norme vigenti. 5/11

6 - Non mangiare, né bere, né fumare durante l'impiego. - Lavarsi le mani prima delle pause ed alla fine della giornata lavorativa. - Manipolare rispettando le buone pratiche di igiene industriale e di sicurezza adeguate Controlli dell'esposizione ambientale - Smaltire l'acqua di lavaggio secondo le normative nazionali e locali. SEZIONE 9. PROPRIETÀ FISICHE E CHIMICHE 9.1. Informazioni sulle proprietà fisiche e chimiche fondamentali Informazioni generali Aspetto liquido Colore incolore Odore simile all'etere Peso Molecolare 165,85 g/mol Informazioni importanti relative alla salute, alla sicurezza e all'ambiente ph non applicabile pka Nessun dato Punto di fusione/punto di congelamento Punto/intervallo di ebollizione -22 C 121,4 C Punto di infiammabilità. Il prodotto non è infiammabile. Tasso di evaporazione Nessun dato Infiammabilità (solidi, gas) non applicabile Infiammabilità Il prodotto non è infiammabile. Proprietà esplosive Non esplosivo Tensione di vapore 25 hpa, a 25 C Densità di vapore 5,7 Densità relativa 1,62, a 20 C Densità apparente Nessun dato La solubilità/ le solubilità. 150 mg/l, a 25 C, Acqua Solubilità solvente organico, Grassi Coefficiente di ripartizione: n-ottanolo/acqua Temperatura di autoaccensione Temperatura di decomposizione log Pow: 2,53, 20 C non applicabile >= 140 C Viscosità ca. 0,9 mpa.s, a 20 C Proprietà ossidanti non applicabile 9.2. Altre informazioni nessun dato disponibile SEZIONE 10. STABILITÀ E REATTIVITÀ Reattività - Si può/possono decomporre in seguito a prolungata esposizione alla luce. 6/11

7 10.2. Stabilità chimica - Stabile nelle condizioni di stoccaggio raccomandate Possibilità di reazioni pericolose - Ossidanti energici, metalli alcalini e metalli di terre alcaline possono causare incendi o esplosioni Condizioni da evitare - Per evitare la decomposizione termica non surriscaldare. - Tenere lontano da fiamme libere, superfici calde e sorgenti di ignizione. - Evitare la luce diretta Materiali incompatibili - Basi forti, Agenti ossidanti, I sali metallici, Alcune materie plastiche, I metalli non ferrosi (alluminio, magnesio, zinco etc...) Prodotti di decomposizione pericolosi - Gas di acido cloridrico, Fosgene, Monossido di carbonio, Il cloro SEZIONE 11. INFORMAZIONI TOSSICOLOGICHE Tossicità acuta Tossicità acuta per via orale - DL50, ratto, mg/kg, Sistema nervoso centrale Tossicità acuta per inalazione - CL50, 4 h, ratto, 3786 ppm Tossicità acuta per via cutanea - Risultati contradditori sono stati osservati in studi differenti Corrosione/irritazione cutanea - su coniglio, Irritante per la pelle Lesioni oculari gravi/irritazioni oculari gravi - Nessuna irritazione agli occhi Sensibilizzazione respiratoria o cutanea - topo, Può provocare sensibilizzazione per contatto con la pelle Mutagenicità delle cellule germinali - negativo Cancerogenicità - Inalazione, topo, Organi bersaglio: Fegato, 100 ppm, LOAEC - Inalazione, ratto, Organi bersaglio: Rene, 200 ppm, LOAEC Tossicità per la riproduzione ppm, Effetto sulla riproduzione, NOAEL ppm, effetto fetotossico, NOAEL Tossicità specifica per organi bersaglio - esposizione singola - Esperienza umana, : Può provocare sonnolenza o vertigini Tossicità specifica per organi bersaglio - esposizione ripetuta - Inalazione, topi, Organi bersaglio: Fegato, 100 ppm(m), : LOAEC - Inalazione, ratti, Organi bersaglio: Rene, 200 ppm(m), : LOAEC - Orale, topi, Organi bersaglio: Rene, 540 mg/kg, : LOAEL, maschio - Orale, topi, Organi bersaglio: Rene, 390 mg/kg, : LOAEL, femmina Pericolo in caso di aspirazione - nessun dato disponibile SEZIONE 12. INFORMAZIONI ECOLOGICHE Tossicità - Pesci, Oncorhynchus mykiss, CL50, 96 h, 5 mg/l - Pesci, Limanda limanda, CL50, 96 h, 5 mg/l - Crostacei, Daphnia magna, CE50, 48 h, 8,5 mg/l 7/11

8 - Crostacei, Daphnia magna, CE50, 28 Giorni, 510 µgr/l - Pesci, Jordanella floridae, NOEC, Tossico per la riproduzione, 10 Giorni, 2 mg/l - Alghe, Chlamydomonas reinhardii, CE50, 72 h, 3,64 mg/l - Alghe, Chlamydomonas reinhardii, EC 10, Velocità di crescita, 72 h, 1,77 mg/l - Batteri, Nitrosomonas sp., CE50, 112 mg/l Persistenza e degradabilità degradazione abiotica - Aria, fotossidazione indiretta, t 1/2 50 d Risultato: fotolisi non significativa - Acqua/Suolo Risultato: idrolisi non significativa Biodegradazione - anaerobico Intrinsecamente biodegradabile. - aerobico Non immediatamente biodegradabile Potenziale di bioaccumulo - Bioconcentrazione: Lepomis macrochirus (Pesce-sale Bluegill), Fattore di bioconcentrazione (BCF) 49, - Eliminazione: t 1/2, 1 d, - log Pow 2,53, Risultato: Non si bio-accumula Mobilità nel suolo - Acqua evaporazione e percolazione significative - Suolo/sedimenti, log KOC:2,15 Condizioni: 20 C evaporazione e percolazione significative - Aria, Costante di Henry, 0,015 hpa.m³/mol, 20 C Molto volatile Risultati della valutazione PBT e vpvb - La sostanza non è considerata persistente, bioaccumulante o tossica (PBT). - Questa sostanza non è considerata molto persistente e nemmeno molto bioaccumulante (vpvb) Altri effetti avversi - nessun dato disponibile SEZIONE 13. CONSIDERAZIONI SULLO SMALTIMENTO Metodi di trattamento dei rifiuti - Non disporre gli scarichi nella fognatura. - Richiedere informazioni al produttore/fornitore per il recupero/riciclaggio. - I componenti organici possono essere eliminati per incenerimento in impianti conformi alle normative locali Contenitori contaminati - Se il riciclaggio non è praticabile, smaltire secondo le leggi locali. - Smaltire come prodotto inutilizzato. SEZIONE 14. INFORMAZIONI SUL TRASPORTO Regolamenti per il trasporto internazionale - IATA-DGR Numero ONU UN 1897 Classe 6.1 Gruppo d'imballaggio Etichetta ICAO Nome di spedizione appropriato III Toxic Pericoloso per l'ambiente TETRACHLOROETHYLENE 8/11

9 - IMDG - ADR - RID - ADN ONU Numero ONU UN 1897 Classe 6.1 Gruppo d'imballaggio Etichetta IMDG HI/UN N EMS no Nome di spedizione appropriato ONU III Toxic P - Marine pollutant F-A S-A Numero ONU UN 1897 Classe 6.1 Gruppo d'imballaggio Etichetta ADR/RID Inquinante marino TETRACHLOROETHYLENE III Toxic HI/UN N. 60 / 1897 Nome di spedizione appropriato ONU Numero ONU UN 1897 Classe 6.1 Gruppo d'imballaggio Etichetta ADR/RID Pericoloso per l'ambiente TETRACLOROETILENE III Toxic HI/UN N. 60 / 1897 Nome di spedizione appropriato ONU Numero ONU UN 1897 Classe 6.1 Gruppo d'imballaggio Etichetta ADR/RID Nome di spedizione appropriato ONU Pericoloso per l'ambiente TETRACLOROETILENE III Toxic Pericoloso per l'ambiente TETRACLOROETILENE SEZIONE 15. INFORMAZIONI SULLA REGOLAMENTAZIONE Norme e legislazione su salute, sicurezza e ambiente specifiche per la sostanza o la miscela - Regolamento (CE) n. 1907/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 dicembre 2006, concernente la registrazione, la valutazione, l'autorizzazione e la restrizione delle sostanze chimiche (REACH),e successive modifiche - Direttiva 67/548/CEE del Consiglio, del 27 giugno 1967, concernente il ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative relative alla classificazione, all'imballaggio e all'etichettatura delle sostanze pericolose, e successive modifiche - Regolamento (CE) n. 1272/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 2008, relativo alla classificazione, all'etichettatura e all'imballaggio delle sostanze e delle miscele, e successive modifiche 9/11

10 - Direttiva 98/24/CE del Consiglio del 7 aprile 1998 sulla protezione della salute e della sicurezza dei lavoratori contro i rischi derivanti da agenti chimici durante il lavoro, e successive modifiche - DIRETTIVA 96/82/CE DEL CONSIGLIO sul controllo dei pericoli di incidenti rilevanti connessi con determinate sostanze pericolose e successive modifiche - DIRETTIVA 1999/13/CE DEL CONSIGLIO dell'11 marzo 1999 sulla limitazione delle emissioni di composti organici volatili dovute all'uso di solventi organici in talune attività e in taluni impianti, e successive modifiche. - Direttiva 2004/37/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, sulla protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti da un'esposizione ad agenti cancerogeni o mutageni durante il lavoro, e successive modifiche - Direttiva 2008/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 novembre 2008, relativa ai rifiuti e che abroga alcune direttive - Decreto Legislativo 9 April 2008 n. 81 Attuazione dell articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123 in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro Gazzetta Ufficiale n SO 108, 30 aprile 2008, e successive modifiche Stato di notificazione Informazioni sull'inventario Situazione Lista Toxic Substance Control Act (TSCA) - Conforme a questo inventario Australian Inventory of Chemical Substances (AICS) - Conforme a questo inventario Canadian Domestic Substances List (DSL) - Conforme a questo inventario Korean Existing Chemicals List (ECL) - Conforme a questo inventario Lista delle sostanze esistenti UE (EINECS) - Conforme a questo inventario Japanese Existing and New Chemical Substances (MITI List) (ENCS) - Conforme a questo inventario Inventory of Existing Chemical Substances (China) (IECS) - Conforme a questo inventario Philippine Inventory of Chemicals and Chemical Substances (PICCS) - Conforme a questo inventario New Zealand Inventory of Chemicals (NZIOC) - Conforme a questo inventario Valutazione della sicurezza chimica - Per questa sostanza è stata effettuata una Valutazione della Sicurezza Chimica. - Vedere Scenario d'esposizione SEZIONE 16. ALTRE INFORMAZIONI Testo integrale delle frasi R citate nei Capitoli 2 e Testo integrale delle Frasi-R di cui al paragrafo 2 R40 - Possibilità di effetti cancerogeni - prove insufficienti. R38 - Irritante per la pelle. R67 - L'inalazione dei vapori può provocare sonnolenza e vertigini. R43 - Può provocare sensibilizzazione per contatto con la pelle. R51/53 - Tossico per gli organismi acquatici, può provocare a lungo termine effetti negativi per l'ambiente acquatico Altre informazioni - Aggiornamento Rispetto alla precedente, questa scheda di sicurezza contiene le seguenti variazioni nella sezione: 1.1, 8.1.2, 12.5, 15.2 Questa scheda di sicurezza è destinata solamente a quei paesi a cui è applicabile. Il formato europeo della scheda di sicurezza, conforme con la legislazione europea vigente, non è destinata ad essere usata o distribuita nei paesi fuori dall' Unione Europea, all'eccezione della Norvegia e della Svizzera. Le schede di sicurezza applicabili negli altri paesi o regioni sono disponibili su richiesta. L'informazione fornita corrisponde allo stato attuale delle nostre conoscenze e della nostra esperienza sul prodotto e non è esaustiva. Salvo indicazioni contrarie si applica al prodotto in quanto tale e conforme alle specifiche. In caso di combinazioni o di miscele, assicurarsi che non possa manifestarsi nessun nuovo pericolo. Non dispensa, in nessun caso, l'utilizzatore del prodotto dal rispettare l'insieme delle norme e regolamenti legislativi ed amministrativi relativi: al prodotto, alla sicurezza, all'igiene ed alla protezione della salute umana e dell'ambiente. 10/11

11 11/11 DRY PERC - SCHEDA DI DATI DI SICUREZZA - secondo il Regolamento (CE) Num. 1907/2006

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