IRRAGIONEVOLEZZA DELLE NORME O OPACITÀ DELL INTERPRETAZIONE? LA TUTELA DELL EMBRIONE ALLA LUCE DELLA DISTINZIONE ARISTOTELICA FRA ATTO E POTENZA

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "IRRAGIONEVOLEZZA DELLE NORME O OPACITÀ DELL INTERPRETAZIONE? LA TUTELA DELL EMBRIONE ALLA LUCE DELLA DISTINZIONE ARISTOTELICA FRA ATTO E POTENZA"

Transcript

1 IRRAGIONEVOLEZZA DELLE NORME O OPACITÀ DELL INTERPRETAZIONE? LA TUTELA DELL EMBRIONE ALLA LUCE DELLA DISTINZIONE ARISTOTELICA FRA ATTO E POTENZA di LUCA ANDRETTO Le censure di costituzionalità avanzate dal Giudice remittente (TAR Lazio, Roma, Sez. III-quater, sent. n. 398/2008) muovono da un presupposto che pare invero assai debole: quello della tutela affievolita che la legge 40 del 2004 appresterebbe nei riguardi dell embrione. Il TAR non manca di addurre ragioni a supporto del proprio orientamento, tuttavia non sembra cogliere le mutevoli sfumature di significato che il termine embrione assume nel testo legislativo, secondo i diversi contesti nei quali è utilizzato. Una più rigorosa ermeneusi avrebbe forse consentito di riconoscere nell impianto della legge n. 40 del 2004 l intento di offrire al concepito il più elevato livello di tutela configurabile. Il giudice a quo ha ben presenti le finalità che la legge n. 40 del 2004 dichiara e- spressamente di voler perseguire (art. 1) e dà correttamente atto che proponimento dell intervento legislativo nel regolare l accesso alla procreazione assistita, quale pratica terapeutica volta a sopperire all infertilità o sterilità umana è quello di «assicurare i diritti di tutti i soggetti coinvolti, compreso il concepito». La legge, in particolare, riconosce la dignità (in senso kantiano) dell embrione allorché espressamente preclude ogni utilizzo del medesimo quale mezzo per il perseguimento di fini ad esso estranei (art. 13, commi 1, 2 e 3); ne tutela il diritto alla vita, alla salute, al naturale sviluppo nel grembo materno (artt. 13, comma 2, e 14). Ciò nondimeno sostiene il TAR l intento di fondo del Legislatore sconterebbe l inevitabile imperfezione dello stato della tecnica, attualmente incapace di consentire una concreta speranza di sopravvivenza e naturale sviluppo a ciascuno degli embrioni generati in vitro e successivamente impiantati nell utero materno (c.d. tecnica Fivet: ad essa ci si riferisce in prevalenza poiché senz altro la più diffusa). Con il fatto stesso di disciplinare il ricorso alla procreazione assistita, dunque, il Legislatore avrebbe in sostanza accettato un consapevole affievolimento della tutela concretamente apprestata all embrione. A riprova di tale assunto, il giudice remittente apporta due argomentazioni. Da un lato, evidenzia come una tutela «estesa fino alla sua latitudine massima» avrebbe dovuto comportare una rigorosa limitazione alla produzione e impianto di «un solo embrione alla volta al fine di evitare il sacrificio degli altri contemporaneamente impiantati». Poiché, infatti, l esito ottimale delle tecniche di fecondazione assistita resta quello di una gravidanza non gemellare, il fatto stesso di consentire la contestuale generazione in vitro di più embrioni denoterebbe inequivocabilmente la consapevolezza che «alcuni di essi * Dottorando di ricerca in Diritto costituzionale, Università di Verona.

2 14 Luca Andretto potranno disperdersi». Dall altro lato, analogamente, la medesima consapevolezza e- mergerebbe dal mancato divieto di reiterazione della pratica terapeutica in caso di insuccesso: il giudice rileva, cioè, come «la tutela piena e incondizionata dell embrione a- vrebbe dovuto comportare il divieto di ripetizione del procedimento, atteso che nell ammissione di tale ripetizione c è l accettazione della possibile perdita di uno o di tutti gli embrioni impiantati». Adottando questa prospettiva, il TAR giunge alla conclusione per cui, nell impianto della legge n. 40, l embrione sarebbe tutelato «non in modo assoluto ma in modo affievolito dalla necessità che la tecnica di procreazione medicalmente assistita utilizzata concretamente sia tale da consentire di raggiungere concrete aspettative di gravidanza». In altri termini, stante l imperfezione della tecnica, insorgerebbe un implicita contrapposizione fra l aspettativa di gravidanza della coppia, che accede alla fecondazione assistita, e il diritto alla vita dell embrione: ove più si intenda assecondare la prima, garantendo all intervento terapeutico concrete possibilità di successo, tanti più sono gli embrioni che dovranno essere generati in vitro e tanto maggiore risulterà, pertanto, il numero di quelli destinati a disperdersi. Consapevole di ciò, il Legislatore si sarebbe trovato a dover bilanciare la meritevolezza di tutela di queste antitetiche posizioni soggettive e secondo il Giudice a quo sarebbe risultato prevalente l interesse sotteso all aspettativa della coppia, con conseguente inevitabile affievolimento della tutela in principio enunciata a favore dell embrione. Sulla premessa di tale «correlazione necessaria tra affievolimento e concrete aspettative di gravidanza», il TAR prosegue argomentando la necessità di vincolare la determinazione del numero di embrioni producibili in vitro alle «concrete possibilità di successo della pratica da effettuare»: possibilità che non potrebbero evidentemente valutarsi in astratto, ma solo mediante il puntuale «accertamento delle molte variabili che accompagnano la vicenda della procreazione assistita, quali ad esempio la salute e l età della donna interessata e la possibilità che la donna produca embrioni non forti». Ciò, conformemente alla prassi in precedenza adottata presso i Centri medici, ove generalmente si procedeva all inseminazione di un elevato numero di ovociti, per poi impiantare nell utero i soli embrioni (uno, due o tre, secondo variabili contingenti legate alle condizioni fisiche della donna) che consentissero maggiori speranze di gravidanza. La crioconservazione degli embrioni soprannumerari eventualmente impiantabili in successivi cicli in caso di insuccesso del primo era volta a scongiurare il ricorso a un nuovo processo di stimolazione ovarica, considerato invasivo e non privo di rischi per la donna. Il giudice remittente ravvisa, per questi motivi, un profilo di irragionevolezza nell art. 14 della legge n. 40 del 2004, laddove circoscrive a tre il numero massimo di embrioni generabili in vitro per ciclo terapeutico (comma 2) e ne limita la possibilità di crioconservazione alla sola ipotesi in cui l impianto «non risulti possibile per grave e documentata causa di forza maggiore relativa allo stato di salute della donna non prevedibile al momento della fecondazione» (comma 3). La ratio di queste norme viene esattamente individuata nell intento di «evitare che attraverso la produzione di un numero di embrioni superiore a tre come massimo impiantabile anche alla luce della pratica seguita prima della legge n. 40 del 2004 si possa rendere necessario il ricorso alla crioconservazione». La preclusione alla generazione di embrioni soprannumerari, tuttavia, impedendo ogni proficua selezione degli stessi, viene stimata quale fonte di un irragionevole riduzione delle concrete possibilità di successo della pratica di fecondazione assistita: irragionevole poiché determinerebbe «non un affievolimento della tutela dell embrione in presenza di un risultato possibile, ma un sostanziale sacrificio di esso a fronte di un risultato fortemente improbabile».

3 Irragionevolezza delle norme o opacità dell interpretazione? 15 In sostanza, la ridotta efficacia dell intervento avrebbe come effetto quello di incrementare il numero dei cicli mediamente necessari per conseguire il risultato della gravidanza. Ciò finirebbe per pregiudicare tanto l aspettativa della coppia costringendo per di più la donna a sottoporsi a ripetuti trattamenti di stimolazione ovarica quanto il diritto alla vita dell embrione, giacché ad ogni reiterazione della pratica corrisponderebbe una moltiplicazione degli embrioni a rischio dispersione. L irragionevolezza delle norme impugnate sembrerebbe allora duplice: per un verso, il «sostanziale sacrificio» di un ingente quantitativo di embrioni costituirebbe indice non già di una tutela affievolita, bensì di una tutela negata; per altro verso, siffatto esito neppure troverebbe giustificazione nell esigenza di tutela di un interesse ritenuto prevalente, quale l aspettativa di gravidanza della coppia, cui anzi le stesse norme impugnate in definitiva nuocerebbero. Il TAR chiede pertanto alla Consulta di verificare sotto questi profili la legittimità costituzionale dell art. 14, commi 2 e 3. Oltre al dubbio di ragionevolezza, il giudice remittente prospetta anche in relazione alle medesime disposizioni la sospetta violazione dell art. 3 Cost., per ingiustificata parificazione nel trattamento di donne con condizioni fisiche eterogenee, e dell art. 32 Cost., per ingiustificata sottoposizione della donna ad evitabili interventi di stimolazione ovarica. La censura di ragionevolezza parrebbe peraltro assorbente, giacché indispensabile premessa per il compiuto svolgimento delle ulteriori questioni di legittimità. Di conseguenza, laddove l assunto relativo al supposto affievolimento della tutela apprestata nei riguardi dell embrione dovesse rivelarsi infondato, cadrebbe il presupposto stesso delle censure. Come correttamente rileva il giudice a quo, la legge n. 40 «non fornisce una definizione del termine concepito e nemmeno del termine embrione». Mentre l art. 1 assume espressamente il concepito come soggetto di diritti, nelle successive disposizioni il Legislatore si riferisce sempre ed esclusivamente all embrione. Certamente, nel disciplinare il trattamento di quest ultima entità, molte di tali disposizioni intendono sviluppare e concretare le direttive di principio poste dall art. 1 con riguardo al soggetto concepito. Pare tuttavia troppo superficiale e non adeguatamente argomentata l assunzione secondo la quale «tutela del concepito voglia significare tutela dell embrione sulla base di un equivalenza perfetta, ancorché implicita, tra i due termini». Esprimendosi in tal modo, invero, il giudice si espone alla critica di non aver saputo cogliere le dissimili sfumature di significato che il termine embrione assume nel corpo della legge n. 40, a seconda che l oggetto concreto su cui ricadono le diverse prescrizioni coincida con l ovocita già fecondato (quindi con il concepito) ovvero si riferisca ai gameti maschile e femminile, congiuntamente considerati per la loro potenzialità di unirsi (naturalmente o artificialmente) nel fatto fecondativo. Si tratta cioè volendo ricorrere alle categorie aristoteliche di discernere tra embrione in atto e embrione in potenza, individuando nel momento fecondativo il punto d attualizzazione. È una distinzione che emerge ripetutamente nelle pieghe della legge 40. Considerano l embrione in potenza le norme che vietano la fecondazione di un gamete umano con uno di specie diversa (art. 13, comma 3, lett. c) o la produzione di embrioni umani a fini di ricerca e sperimentazione (lett. a): in entrambi i casi, il contegno vietato ricade esclusivamente sui gameti, di cui s intende impedire la fecondazione (e conseguente generazione di un embrione) in assoluto o in considerazione della particolare finalità perseguita. Considerano, invece, l embrione in atto le norme che ne vietano ogni forma di selezione a scopo eugenetico (lett. b) o che lo sottraggono, in linea di principio, alla sperimentazione medica (art. 13, comma 1): in entrambi i casi, pare chiaro che oggetto della prescrizione è l embrione inteso come concepito.

4 16 Luca Andretto La medesima distinzione si riscontra altresì nelle norme impugnate dal giudice a quo. Per un verso, nel circoscrivere il numero degli embrioni generabili per ciclo terapeutico, l art. 14, comma 2, si riferisce all embrione in potenza: il Legislatore intende qui limitare la libertà dei Centri medici di procedere alla fecondazione in vitro degli ovociti con cellule spermatiche; e sono proprio detti gameti, evidentemente, l oggetto materiale su cui verrebbe ad incidere il contegno vietato. Per altro verso, nel consentire la crioconservazione in circostanze del tutto eccezionali, il comma III non può che riferirsi all embrione in atto: sia perché la norma ne dà per presupposta la fecondazione già avvenuta; sia perché la crioconservazione dei gameti è presa in considerazione dal successivo comma 8, che la consente in via generale previo consenso. Quest ultima notazione mette chiaramente in evidenza come lo statuto giuridico dell embrione vari notevolmente a seconda che lo si consideri in atto ovvero in potenza. Soltanto nella prima ipotesi viene in rilievo la direttiva contenuta nell art. 1 della legge, che impone la tutela dei diritti del concepito. Il fatto è che i gameti maschili e femminili, quand anche congiuntamente considerati alla stregua di embrione in potenza, non sono affatto assunti dal Legislatore quali soggetti di diritti: costituiscono piuttosto meri oggetti, di cui può liberamente disporsi nei limiti prescritti dall ordinamento. E tutte le volte in cui il Legislatore impone limitazioni e cautele a chi ne ha la disponibilità, lo fa non certo per tutelare in modo affievolito loro presunti diritti, quanto piuttosto per salvaguardare «i diritti di tutti i soggetti coinvolti, compreso il concepito». Al contrario, l embrione in atto è sin da quando esso può riconoscersi come tale, cioè sin dal momento della fecondazione sottratto alla disponibilità degli altri individui, proprio per il rispetto dovuto nei riguardi della sua dignità di soggetto che la legge n. 40 del 2004 espressamente riconosce. Posta questa fondamentale distinzione, è facile verificare come la tutela che la legge n. 40 appresta nei riguardi del concepito sia assoluta non certo affievolita nel senso che il Legislatore assicura il più elevato livello di tutela concretamente configurabile. Una volta che l embrione sia stato generato (e si abbia quindi un embrione in atto, un ovocita già fecondato) ne sono espressamente vietate la soppressione, la selezione a scopo eugenetico o comunque l alterazione del patrimonio genetico, la trattazione a scopo di clonazione, l utilizzazione nell ambito della ricerca clinica e sperimentale, salvo non si perseguano finalità terapeutiche e diagnostiche «volte alla tutela e allo sviluppo dell embrione stesso». La crioconservazione è parimenti vietata, ma il comma 3 dell art. 14 la consente in via del tutto eccezionale quale extrema ratio allorché «il trasferimento nell utero degli embrioni non risulti possibile per grave e documentata causa di forza maggiore relativa allo stato di salute della donna non prevedibile al momento della fecondazione». Si vieta altresì, in caso di esito positivo della fecondazione assistita, la riduzione embrionaria delle gravidanze plurime. A seguito della fecondazione dell ovocita, la volontà espressa dalla coppia di portare a termine la fecondazione assistita diviene irrevocabile (art. 6, comma 3). È ben vero che tale irrevocabilità del consenso non equivale alla previsione legale di un trattamento sanitario obbligatorio ex art. 32, comma 2, Cost.; e che la mancata previsione di sanzioni a carico di colei che si sottragga all impianto costituisce ulteriore indice della sua incoercibilità. Nondimeno, al di fuori dell ipotesi eccezionale contemplata dall art. 14, comma 3, pare corretto affermare che, in una lettura sistemica della legge n. 40 del 2004, l unico legittimo trattamento dell embrione (in atto) consista nel suo trasferimento in utero. Nell utero, poi, l embrione potrà secondo natura attecchire (e svilupparsi) o non attecchire; ma quest astratta possibilità di sopravvivenza e naturale sviluppo non può legittimamente essergli tolta. È un suo diritto, che il Legislatore riconosce e tutela. E il fatto

5 Irragionevolezza delle norme o opacità dell interpretazione? 17 che la sua violazione possa talvolta non essere sanzionata, non pare motivo sufficiente per considerarne affievolita la meritevolezza di tutela. Dall art. 14, comma 3, emerge chiaramente che l unico interesse a fronte del quale il diritto all impianto (temporaneamente) soccombe è la tutela della salute della donna, laddove sopravvengano gravi complicazioni (si ravvisa qui un significativo parallelo con la legge n. 194 del 1978). In tutti gli altri casi, il rifiuto dell impianto costituisce certamente un illecito civile, che comprensibili esigenze di opportunità impediscono di sanzionare altrimenti. In questo quadro, l approccio precauzionale delle Linee Guida secondo cui, ogniqualvolta «un trasferimento non risulti attuato», l embrione dovrà comunque «essere crioconservato in attesa dell impianto» pare l unica soluzione ragionevole in una situazione senza sbocchi. Neppure può considerarsi affievolita la tutela apprestata al concepito per il fatto che non si riconoscono all embrione in potenza garanzie d analoga intensità. L embrione in potenza, come già si è detto, non è soggetto di diritti ma mero oggetto, del quale il Legislatore può limitare la disponibilità a tutela degli altri interessi coinvolti. Così, il divieto di fecondare un gamete umano con un gamete di specie diversa è certamente posto a tutela della dignità della natura umana; mentre il divieto di produrre embrioni umani per fini di ricerca o sperimentazione mira a prevenire la violazione dei diritti garantiti all embrione in atto. Nella norma impugnata (art. 14, comma 2), si preclude la generazione contestuale di un numero di embrioni superiore a tre: tale previsione pare invero tutelare la salute tanto dei concepiti, quanto della donna. Posto che, infatti, una volta generati, tutti gli embrioni in atto (ovociti fecondati) hanno il diritto di essere trasferiti in utero ove eventualmente attecchire e svilupparsi non è dato escludere (neanche nelle donne meno giovani) la possibilità di una gravidanza finanche trigemina. Ma una gravidanza plurigemellare mette di per sé a repentaglio la salute sia della madre, sia dei feti; tant è che, nei casi straordinari di cui alla legge n. 194 del 1978, il Legislatore eccezionalmente consente di ricorrere alla riduzione embrionaria. In quest ottica, dunque, la predeterminazione del numero massimo di embrioni producibili per ciclo pare bilanciare in modo equilibrato i rischi di una gravidanza plurigemellare con quelli di una gravidanza mancata, nel pieno rispetto dei diritti del concepito. Nessun affievolimento di tutela, dunque. Il TAR denuncia, peraltro, come la ridotta efficacia della pratica di fecondazione assistita che alla predeterminazione del numero massimo di embrioni consegue finisca per comportare, per una sorta di eterogenesi dei fini, la produzione in vitro di un numero maggiore di embrioni, quindi di un numero maggiore di embrioni destinati a disperdersi. Di qui la censura d irragionevolezza. Alla luce delle argomentazioni che precedono, tuttavia, si può in definitiva affermare che al Legislatore non interessa affatto il numero degli embrioni che verranno generati mediante il ricorso alle tecniche di fecondazione assistita, così come non interessa il numero dei bambini che effettivamente nasceranno grazie a queste tecniche: ciò che al Legislatore interessa è, piuttosto, che a ciascun embrione che sarà così generato, o a ciascun bambino che sarà così partorito, venga concretamente assicurata ogni tutela che la loro specifica condizione richiede. E la legge n. 40 si è appunto fatta carico del compito di determinare quali siano le tutele necessarie da assumersi nei riguardi degli embrioni concepiti in laboratorio. Dalle argomentazioni esposte risultano pertanto superabili sia i dubbi di ragionevolezza espressi dal giudice remittente, sia le ulteriori censure di costituzionalità mosse avverso le norme impugnate. Per un verso, infatti, la parificazione nel trattamento di donne con condizioni fisiche eterogenee si giustifica sulla base del fatto che, anche nelle condizioni meno favorevoli, non può escludersi la possibilità che tutti gli embrioni impiantati in utero attecchiscano. Per altro verso, nel giudizio di bilanciamento, il Legisla-

6 18 Luca Andretto tore ha ritenuto prevalente il diritto del concepito a crescere e svilupparsi in utero rispetto all interesse della donna ad evitare successivi trattamenti di stimolazione ovarica che, per quanto invasivi, non sono affatto obbligatori a seguito di un primo intervento ad esito negativo; senza contare che recenti studi hanno smentito la supposta correlazione tra stimolazione e tumori ginecologici.

ITALIA NUOVE NORME SULLA PROCREAZIONE ASSISTITA: VIETATA LA FECONDAZIONE ETEROLOGA DI 2003

ITALIA NUOVE NORME SULLA PROCREAZIONE ASSISTITA: VIETATA LA FECONDAZIONE ETEROLOGA DI 2003 727 NUOVE NORME SULLA PROCREAZIONE ASSISTITA: VIETATA LA FECONDAZIONE ETEROLOGA DI 2003 (Progetto di legge, definitivamente approvato il 10.02.2004 num. 47). Nella seduta del 10 febbraio la Camera dei

Dettagli

TRIBUNALE DI BOLOGNA SEZIONE I

TRIBUNALE DI BOLOGNA SEZIONE I TRIBUNALE DI BOLOGNA SEZIONE I Il Giudice, nel procedimento a seguito di ricorso ex art. 700 c.p.c. depositato l 1 luglio 2008 e di cui al n. 11489/2008, rileva: B.G. e B.B. hanno esposto: di essere coniugati

Dettagli

3. Tribunale Cagliari 16 luglio 2005. Viene sollevata la questione di

3. Tribunale Cagliari 16 luglio 2005. Viene sollevata la questione di Indice delle pronunce sulla legge 40 del 2004 (aggiornato al 15 febbraio 2013 a cura dell Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica) 1. Ordinanza del Tribunale di Catania 3 maggio

Dettagli

SENATO DELLA REPUBBLICA XV LEGISLATURA

SENATO DELLA REPUBBLICA XV LEGISLATURA SENATO DELLA REPUBBLICA XV LEGISLATURA N. 725 DISEGNO DI LEGGE d iniziativa dei senatori RIPAMONTI, PALERMI, SILVESTRI e TIBALDI COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 30 GIUGNO 2006 Modifiche alla legge 19 febbraio

Dettagli

RASSEGNA DI MASSIME. Rassegna di massime ufficiali a cura del Servizio Studi e massimario della Corte Costituzionale. www.lex24.ilsole24ore.

RASSEGNA DI MASSIME. Rassegna di massime ufficiali a cura del Servizio Studi e massimario della Corte Costituzionale. www.lex24.ilsole24ore. RASSEGNA DI MASSIME Rassegna di massime ufficiali a cura del Servizio Studi e massimario della Corte Costituzionale Procreazione medicalmente assistita - Divieto assoluto delle tecniche di procreazione

Dettagli

SCHEDA PROVVEDIMENTO E SINTESI DELLA VICENDA Tribunale di ROMA Ord. ex art. 700 c.p.c. 15/01/2014 Giudice: Dr.ssa Filomena Albano Ricorrenti: P. e C.

SCHEDA PROVVEDIMENTO E SINTESI DELLA VICENDA Tribunale di ROMA Ord. ex art. 700 c.p.c. 15/01/2014 Giudice: Dr.ssa Filomena Albano Ricorrenti: P. e C. SCHEDA PROVVEDIMENTO E SINTESI DELLA VICENDA Tribunale di ROMA Ord. ex art. 700 c.p.c. 15/01/2014 Giudice: Dr.ssa Filomena Albano Ricorrenti: P. e C. con gli Avv.ti Filomena Gallo e Angioletto Calandrini

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 2592 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEI DEPUTATI MARZANO, CAPUA, FASSINA, GALGANO, GRIBAUDO, GIUSEPPE GUERINI, LA MARCA, LAFORGIA, LAVAGNO,

Dettagli

Corso di sterilità: approccio aggiornato alla gestione della. Gli aspetti legislativi

Corso di sterilità: approccio aggiornato alla gestione della. Gli aspetti legislativi Corso di sterilità: approccio aggiornato alla gestione della diagnosi e terapia dell infertilità. Gli aspetti legislativi E. Feliciani; A.P. Ferraretti; L. Gianaroli S.I.S.Me.R. Bologna Modena, 25 Marzo

Dettagli

SENATO DELLA REPUBBLICA XIV LEGISLATURA

SENATO DELLA REPUBBLICA XIV LEGISLATURA SENATO DELLA REPUBBLICA XIV LEGISLATURA N. 3022 DISEGNO DI LEGGE d iniziativa dei senatori TOMASSINI e BIANCONI COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 6 LUGLIO 2004 Integrazioni alla legge 19 febbraio 2004, n.

Dettagli

Tecniche avanzate di PMA

Tecniche avanzate di PMA Procreazione medicalmente assistita e legge 40/04 Tecniche avanzate di PMA FIVET fecondazione in vitro ed embrio-transfer ICSI intra-citoplasmatic sperm injection GIFT gamete intra-fallopian transfer ZIFT

Dettagli

L. 19 febbraio 2004, n. 40 (1). Norme in materia di procreazione medicalmente assistita (2). (1) Pubblicata nella Gazz. Uff. 24 febbraio 2004, n. 45.

L. 19 febbraio 2004, n. 40 (1). Norme in materia di procreazione medicalmente assistita (2). (1) Pubblicata nella Gazz. Uff. 24 febbraio 2004, n. 45. L. 19-2-2004 n. 40 Norme in materia di procreazione medicalmente assistita. Pubblicata nella Gazz. Uff. 24 febbraio 2004, n. 45. L. 19 febbraio 2004, n. 40 (1). Norme in materia di procreazione medicalmente

Dettagli

CONSIDERAZIONI TECNICHE DI SINTESI SULLA SENTENZA 162/14

CONSIDERAZIONI TECNICHE DI SINTESI SULLA SENTENZA 162/14 CONSIDERAZIONI TECNICHE DI SINTESI SULLA SENTENZA 162/14 A cura degli avvocati Gianni Baldini e Filomena Gallo entrambi difensori incidente di costituzionalità Tribunale di Firenze e rispettivamente Segretario

Dettagli

Legge 19 febbraio 2004, n. 40. " Norme in materia di procreazione medicalmente assistita"

Legge 19 febbraio 2004, n. 40.  Norme in materia di procreazione medicalmente assistita Legge 19 febbraio 2004, n. 40 " Norme in materia di procreazione medicalmente assistita" (Pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 45 del 24 febbraio 2004) CAPO I PRINCÌPI GENERALI ART. 1. (Finalità). 1.

Dettagli

Ragionevolezza del divieto di procreazione assistita eterologa, fra ordinamento italiano e CEDU

Ragionevolezza del divieto di procreazione assistita eterologa, fra ordinamento italiano e CEDU Ragionevolezza del divieto di procreazione assistita eterologa, fra ordinamento italiano e CEDU di Stefano Catalano, ricercatore di Diritto costituzionale nell Università degli Studi di Milano Sommario:

Dettagli

Indice delle pronunce sulla Legge 19 febbraio 2004, n. 40 "Norme in materia di procreazione medicalmente assistita 1.

Indice delle pronunce sulla Legge 19 febbraio 2004, n. 40 Norme in materia di procreazione medicalmente assistita 1. Indice delle pronunce sulla Legge 19 febbraio 2004, n. 40 "Norme in materia di procreazione medicalmente assistita 1. 1. Ordinanza del Tribunale di Catania 3 maggio 2004 Negato il diritto ad eseguire la

Dettagli

OSSERVATORIO LEGISLATIVO INTERREGIONALE

OSSERVATORIO LEGISLATIVO INTERREGIONALE OSSERVATORIO LEGISLATIVO INTERREGIONALE LA PROCREAZIONE MEDICALMENTE ASSISTITA: normativa nazionale, compiti delle Regioni ed esperienze legislative straniere A cura di: Luigia Alessandrelli e Sabrina

Dettagli

Medicina della Riproduzione

Medicina della Riproduzione Pagina 1 di 6 Dichiarazione di consenso informato per Procreazione Medicalmente Assistita ai sensi legge 19 febbraio 2004, n 40 ai sensi del Decreto Ministeriale n 336 16 dicembre 2004 Ministeri Salute

Dettagli

Considerato in diritto

Considerato in diritto Considerato in diritto 1. La Corte di cassazione, terza sezione penale, con ordinanza del 15 ottobre 2013 (r.o. n. 275 del 2013), ha sollevato, in riferimento agli artt. 3 e 27, terzo comma, della Costituzione,

Dettagli

Procreazione medicalmente assistita, tra polemiche e dibattiti. Analisi della legge 40.

Procreazione medicalmente assistita, tra polemiche e dibattiti. Analisi della legge 40. a cura dell avv. p. Serena Minervini con breve introduzione dell avv. p. Mario Tocci Procreazione medicalmente assistita, tra polemiche e dibattiti. a cura dell avv. p. Serena Minervini con breve introduzione

Dettagli

SENATO DELLA REPUBBLICA

SENATO DELLA REPUBBLICA SENATO DELLA REPUBBLICA XVII LEGISLATURA DISEGNO DI LEGGE d iniziativa della Senatrice Emilia Grazia De Biasi Pina Maturani, Giorgio Tonini, Nerina Dirindin Norme in materia di procreazione medicalmente

Dettagli

Indice delle pronunce sulla Legge 19 febbraio 2004, n. 40 "Norme in materia di procreazione medicalmente assistita 1.

Indice delle pronunce sulla Legge 19 febbraio 2004, n. 40 Norme in materia di procreazione medicalmente assistita 1. Indice delle pronunce sulla Legge 19 febbraio 2004, n. 40 "Norme in materia di procreazione medicalmente assistita 1. 1. Ordinanza del Tribunale di Catania 3 maggio 2004 Negato il diritto ad eseguire la

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE LABRIOLA, RAMPI, ROSTAN. Modifiche alla legge 19 febbraio 2004, n. 40, recante norme

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE LABRIOLA, RAMPI, ROSTAN. Modifiche alla legge 19 febbraio 2004, n. 40, recante norme Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 2337 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEI DEPUTATI LABRIOLA, RAMPI, ROSTAN Modifiche alla legge 19 febbraio 2004, n. 40, recante norme in materia

Dettagli

SENTENZA N. 151 ANNO 2009 REPUBBLICA ITALIANA

SENTENZA N. 151 ANNO 2009 REPUBBLICA ITALIANA SENTENZA N. 151 ANNO 2009 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai Signori: Francesco AMIRANTE Presidente Ugo DE SIERVO Giudice Paolo MADDALENA " Alfio FINOCCHIARO

Dettagli

Il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio - Sede di Roma -Sezione III quater composto dai seguenti magistrati: SENTENZA

Il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio - Sede di Roma -Sezione III quater composto dai seguenti magistrati: SENTENZA SENTENZE IN SANITÀ TAR LAZIO TAR LAZIO Terza Sezione sentenza n. 398/2008 Il Tar del Lazio, accettando il ricorso avanzato, nel 2004, da alcune associazioni hanno deciso di annullare il divieto alla diagnosi

Dettagli

PRIME OSSERVAZIONI AL DISPOSITIVO DELLA SENTENZA DELLA CORTE

PRIME OSSERVAZIONI AL DISPOSITIVO DELLA SENTENZA DELLA CORTE PRIME OSSERVAZIONI AL DISPOSITIVO DELLA SENTENZA DELLA CORTE COSTITUZIONALE CHE DICHIARA L ILLEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE PARZIALE DELLA LEGGE N. 40/2004 IN MATERIA DI PROCREAZIONE MEDICALMENTE ASSISTITA

Dettagli

Diagnosi e intervento su embrioni. Ramón Lucas Lucas lucas@unigre.it www.ramonlucas.org

Diagnosi e intervento su embrioni. Ramón Lucas Lucas lucas@unigre.it www.ramonlucas.org 1 Diagnosi e intervento su embrioni Ramón Lucas Lucas lucas@unigre.it www.ramonlucas.org Diagnosi prenatale 2 3 4 DIAGNOSI PRENATALE É l insieme di esami compiuti sull embrione stesso, per accertare se

Dettagli

ORDINANZA N. 369 ANNO 2006

ORDINANZA N. 369 ANNO 2006 ORDINANZA N. 369 ANNO 2006 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai signori: - Franco BILE Presidente - Giovanni Maria FLICK Giudice - Francesco AMIRANTE - Ugo

Dettagli

LE IMPLICAZIONI CONNESSE ALLA PRASSI DEL PLURIREFERENDUM

LE IMPLICAZIONI CONNESSE ALLA PRASSI DEL PLURIREFERENDUM LE IMPLICAZIONI CONNESSE ALLA PRASSI DEL PLURIREFERENDUM RIFLESSIONI A MARGINE DEI REFERENDUM SULLA LEGGE N. 40 DEL 2004 1 Francesco Drago (Dottorando di ricerca in Teoria dello Stato e istituzioni politiche

Dettagli

Il ruolo della crioconservazione di embrioni dopo la sentenza n. 151/2009 della Corte costituzionale.

Il ruolo della crioconservazione di embrioni dopo la sentenza n. 151/2009 della Corte costituzionale. CONGRESSO - III SESSIONE Un analisi delle sentenze intercorse CRIOCONSERVAZIONE E ADOTTABILITÁ DEGLI EMBRIONI di Luciano Eusebi * Il ruolo della crioconservazione di embrioni dopo la sentenza n. 151/2009

Dettagli

REFERENDUM ABROGATIVO SULLA LEGGE 40/2004 Cosa si decide? Perché devo votare?

REFERENDUM ABROGATIVO SULLA LEGGE 40/2004 Cosa si decide? Perché devo votare? REFERENDUM ABROGATIVO SULLA LEGGE 40/2004 Cosa si decide? Perché devo votare? Tra poche settimane i cittadini italiani saranno chiamati ad esprimere la propria volontà di mantenere o abrogare, con quattro

Dettagli

Legge 19 febbraio 2004, n. 40. "Norme in materia di procreazione medicalmente assistita"

Legge 19 febbraio 2004, n. 40. Norme in materia di procreazione medicalmente assistita Indici delle leggi Legge 19 febbraio 2004, n. 40 "Norme in materia di procreazione medicalmente assistita" pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 45 del 24 febbraio 2004 CAPO I PRINCÌPI GENERALI ART. 1.

Dettagli

Legge 19 febbraio 2004, n. 40. "Norme in materia di procreazione medicalmente assistita"

Legge 19 febbraio 2004, n. 40. Norme in materia di procreazione medicalmente assistita Legge 19 febbraio 2004, n. 40 "Norme in materia di procreazione medicalmente assistita" pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 45 del 24 febbraio 2004 CAPO I PRINCÌPI GENERALI ART. 1. (Finalità). 1. Al

Dettagli

Consenso Informato alla Fecondazione in Vitro con Ovociti Scongelati Id /

Consenso Informato alla Fecondazione in Vitro con Ovociti Scongelati Id / Ai sensi della legge del 19 febbraio 2004, n. 40 e della sentenza 151/2009 della Corte Costituzionale del 31/03/2009 Noi sottoscritti: (Donna) nata a il (Uomo) nato a il Dichiariamo di essere coniugati

Dettagli

T.A.R. Lazio Roma, sez. III-quater, sentenza 21 gennaio 2008, n. 398. (Questione di legittimità costituzionale art.14 della legge n.

T.A.R. Lazio Roma, sez. III-quater, sentenza 21 gennaio 2008, n. 398. (Questione di legittimità costituzionale art.14 della legge n. T.A.R. Lazio Roma, sez. III-quater, sentenza 21 gennaio 2008, n. 398 (Questione di legittimità costituzionale art.14 della legge n.40/2004) REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale

Dettagli

La fissazione dei criteri soggettivi d accesso alla P.M.A. tra Stato e Regioni

La fissazione dei criteri soggettivi d accesso alla P.M.A. tra Stato e Regioni O S S E R V A T O R I O D I D I R I T T O S A N I T A R I O 5 A G O S T O 2015 La fissazione dei criteri soggettivi d accesso alla P.M.A. tra Stato e Regioni La fissazione dei criteri soggettivi d accesso

Dettagli

T.A.R. Lazio Roma. Sezione III quater. Sentenza 21 gennaio 2008, n. 398. ha pronunciato la seguente SENTENZA

T.A.R. Lazio Roma. Sezione III quater. Sentenza 21 gennaio 2008, n. 398. ha pronunciato la seguente SENTENZA T.A.R. Lazio Roma Sezione III quater Sentenza 21 gennaio 2008, n. 398 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio - Sede di Roma -Sezione III quater

Dettagli

IL DIVIETO DI FECONDAZIONE ETEROLOGA VIOLA IL DIRITTO COSTITUZIONALE ALLA SALUTE?

IL DIVIETO DI FECONDAZIONE ETEROLOGA VIOLA IL DIRITTO COSTITUZIONALE ALLA SALUTE? RIVISTA N : 2/2012 DATA PUBBLICAZIONE: 08/05/2012 AUTORE: Giacomo Rocchi IL DIVIETO DI FECONDAZIONE ETEROLOGA VIOLA IL DIRITTO COSTITUZIONALE ALLA SALUTE? 1. Le questioni di costituzionalità. Il divieto

Dettagli

DOTTRINA LA RILEVANZA PENALE DELLE NUOVE LINEE GUIDA NELLA PROCREAZIONE MEDICALMENTE ASSISTITA. di Francesca Re

DOTTRINA LA RILEVANZA PENALE DELLE NUOVE LINEE GUIDA NELLA PROCREAZIONE MEDICALMENTE ASSISTITA. di Francesca Re DOTTRINA LA RILEVANZA PENALE DELLE NUOVE LINEE GUIDA NELLA PROCREAZIONE MEDICALMENTE ASSISTITA di Francesca Re 1. La recente modifica delle linee guida relative alla legge 40/2004, che detta norme in materia

Dettagli

Le norme sullo Spalma incentivi tra incostituzionalità e violazione del diritto sovranazionale

Le norme sullo Spalma incentivi tra incostituzionalità e violazione del diritto sovranazionale Le norme sullo Spalma incentivi tra incostituzionalità e violazione del diritto sovranazionale di FRANCESCO SAVERIO MARINI ANDREA STICCHI DAMIANI Tra le pieghe del d.l. n. 91/2014 (c.d. decreto competitività

Dettagli

TRIBUNALE DI SALERNO. proc. n. 12474/09 R.G. proc. spec. Ordinanza depositata il 13/01/2010. Il Giudice designato dott.

TRIBUNALE DI SALERNO. proc. n. 12474/09 R.G. proc. spec. Ordinanza depositata il 13/01/2010. Il Giudice designato dott. TRIBUNALE DI SALERNO proc. n. 12474/09 R.G. proc. spec. Ordinanza depositata il 13/01/2010 Il Giudice designato dott. ANTONIO SCARPA; letto il ricorso per provvedimenti d urgenza ex art. 700 c.p.c. proposto

Dettagli

Sanità e bioetica, la rassegna delle massime in materia di procreazione materialmente assistita

Sanità e bioetica, la rassegna delle massime in materia di procreazione materialmente assistita Sanità e bioetica, la rassegna delle massime in materia di procreazione materialmente assistita A cura della Redazione "PubblicaAmministrazione24 Sanità e bioetica - Fecondazione medicalmente assistita

Dettagli

E Monica Soldano, presidente di una delle associazioni promotrici del ricorso, Madre Provetta, a darne notizia.

E Monica Soldano, presidente di una delle associazioni promotrici del ricorso, Madre Provetta, a darne notizia. {mosimage}il TAR del Lazio ha giudicato illegittime le linee guida della Legge 40, la legge che regolamenta in Italia la fecondazione artificiale. La parte contestata sulla quale si è pronunciato il Tar

Dettagli

La legge 40 di nuovo davanti alla Consulta

La legge 40 di nuovo davanti alla Consulta OSSERVATORIO COSTITUZIONALE aprile 2014 La legge 40 di nuovo davanti alla Consulta di Dario Martire - Dottorando in diritto costituzionale e diritto pubblico generale presso l Università di Roma la Sapienza

Dettagli

SENTENZA N. 151 ANNO 2009 LA CORTE COSTITUZIONALE

SENTENZA N. 151 ANNO 2009 LA CORTE COSTITUZIONALE SENTENZA N. 151 ANNO 2009 LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai Signori: Presidente: Francesco AMIRANTE; Giudici: Ugo DE SIERVO, Paolo MADDALENA, Alfio FINOCCHIARO, Alfonso QUARANTA, Franco GALLO, Luigi

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE GAMBALE, NOVELLI, DIVELLA, GIACCO, LUMIA, MANGIACAVALLO, SAONARA

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE GAMBALE, NOVELLI, DIVELLA, GIACCO, LUMIA, MANGIACAVALLO, SAONARA Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati N. 1365 CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEI DEPUTATI GAMBALE, NOVELLI, DIVELLA, GIACCO, LUMIA, MANGIACAVALLO, SAONARA Norme in materia di tutela

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI Proposta di legge 1624 XVI Legislatura. Disposizioni in materia di fecondazione medicalmente assistita e di ricerca correlata

CAMERA DEI DEPUTATI Proposta di legge 1624 XVI Legislatura. Disposizioni in materia di fecondazione medicalmente assistita e di ricerca correlata CAMERA DEI DEPUTATI Proposta di legge 1624 XVI Legislatura Disposizioni in materia di fecondazione medicalmente assistita e di ricerca correlata Firmatari: Farina Coscioni, Beltrandi, Bernardini, Mecacci,

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE FARINA COSCIONI, MAURIZIO TURCO, BELTRANDI, BERNARDINI, MECACCI, ZAMPARUTTI

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE FARINA COSCIONI, MAURIZIO TURCO, BELTRANDI, BERNARDINI, MECACCI, ZAMPARUTTI Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 5122 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEI DEPUTATI FARINA COSCIONI, MAURIZIO TURCO, BELTRANDI, BERNARDINI, MECACCI, ZAMPARUTTI Disciplina della

Dettagli

Vita e Diritto: questioni di principio

Vita e Diritto: questioni di principio LA NUOVA REGALDI, MOVIMENTO PER LA VITA, CENTRO DI AIUTO ALLA VITA DI NOVARA, CONSULTORIO COMOLI Procreazione assistita: quattro referendum che impegnano la coscienza Vita e Diritto: questioni di principio

Dettagli

TAR Milano, Sez. III, sentenza n. 2271 del 2015

TAR Milano, Sez. III, sentenza n. 2271 del 2015 La fecondazione eterologa è parte del diritto costituzionale alla salute e, come tale, non può essere discriminata dal Servizio sanitario rispetto a quella omologa. Con la sentenza sotto riprodotta il

Dettagli

Requisiti soggettivi

Requisiti soggettivi Legge 40 e diritti della donna un'analisi critica della disciplina sulla PMA A. Schuster Requisiti soggettivi Italia - coppie maggiorenni - di sesso diverso - coniugate o conviventi - in età fertile -

Dettagli

Area Preconcezionale

Area Preconcezionale Pagina 1 di 6 Dichiarazione di consenso informato per Procreazione Medicalmente Assistita ai sensi della legge 19 febbraio 2004, n 40 ai sensi del Decreto Ministeriale n 336 16 dicembre 2004 Ministeri

Dettagli

PMA eterologa ed età limite per la donna. Tar Veneto, sez. III, sentenza 8 maggio 2015, n. 501 (Pres. Settesoldi, est. Farina)

PMA eterologa ed età limite per la donna. Tar Veneto, sez. III, sentenza 8 maggio 2015, n. 501 (Pres. Settesoldi, est. Farina) PMA eterologa ed età limite per la donna Tar Veneto, sez. III, sentenza 8 maggio 2015, n. 501 (Pres. Settesoldi, est. Farina) PMA Fecondazione eterologa Limite di età della donna per l accesso Età diversa

Dettagli

Legge 19 febbraio 2004, n. 40. "Norme in materia di procreazione medicalmente assistita"

Legge 19 febbraio 2004, n. 40. Norme in materia di procreazione medicalmente assistita Legge 19 febbraio 2004, n. 40 "Norme in materia di procreazione medicalmente assistita" pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 45 del 24 febbraio 2004 CAPO I PRINCÌPI GENERALI ART. 1. (Finalità). 1. Al

Dettagli

Articolo 1. (Finalità). Articolo 2. (Interventi contro la sterilità e la infertilità).

Articolo 1. (Finalità). Articolo 2. (Interventi contro la sterilità e la infertilità). Legge n. 40/2004 Norme in materia di procreazione medicalmente assistita CAPO I PRINCIPI GENERALI La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Promulga

Dettagli

SANITÀ E BIOETICA Il quadro generale - L ordinanza di Firenze - L analisi della decisione - L ordinanza di Cagliari - L analisi della decisione -

SANITÀ E BIOETICA Il quadro generale - L ordinanza di Firenze - L analisi della decisione - L ordinanza di Cagliari - L analisi della decisione - SANITÀ E BIOETICA Il quadro generale - Procreazione assistita: regole ancora nella bufera ma il nodo è la destinazione degli embrioni congelati PAG. 18 L ordinanza di Firenze - Il tribunale di Firenze

Dettagli

In via subordinata, renda in via d'urgenza ogni provvedimento ritenuto opportuno in relazione al caso di specie, indicando le modalità di esecuzione;

In via subordinata, renda in via d'urgenza ogni provvedimento ritenuto opportuno in relazione al caso di specie, indicando le modalità di esecuzione; Tribunale Firenze, ordinanza, 17-19 dicembre 2007 (Giudice Mariani) Massima Al fine di assicurare il diritto della coppia sterile e portatrice di malattie genetiche trasmissibili di avere conoscenza dello

Dettagli

Introduzione. I due scopi della legge 40 e la prevalenza dei diritti del figlio

Introduzione. I due scopi della legge 40 e la prevalenza dei diritti del figlio testo a cura di Carlo Casini 1 1. Introduzione. I due scopi della legge 40 e la prevalenza dei diritti del figlio C ome negli anni precedenti la relazione presentata al Parlamento ai sensi dell art. 15

Dettagli

Autorità Nazionale Anticorruzione

Autorità Nazionale Anticorruzione Regione Lazio 25/11/2015 Oggetto: AG 84/2015/AC - Regione Lazio fusione di società interamente partecipate dalla regione - nomina del consiglio di amministrazione e del presidente della società Lazio Crea

Dettagli

ha pronunciato la presente

ha pronunciato la presente N. 02271/2015 REG.PROV.COLL. N. 03246/2014 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia (Sezione Terza) ha pronunciato

Dettagli

Non desiderare i figli d altri? * (nota a Tribunale Civile di Roma, ordinanza 8 agosto 2014, Giud. S. Albano). di Luigi D Angelo**

Non desiderare i figli d altri? * (nota a Tribunale Civile di Roma, ordinanza 8 agosto 2014, Giud. S. Albano). di Luigi D Angelo** Non desiderare i figli d altri? * (nota a Tribunale Civile di Roma, ordinanza 8 agosto 2014, Giud. S. Albano). di Luigi D Angelo** Sommario: 1) Premessa: 2) Spunti di riflessione: principio di autodeterminazione

Dettagli

Normativa Progetto di legge Gran Bretagna Sì Sì Danimarca Sì sì Norvegia Sì Sì Svezia Sì sì Italia Sì sì Spagna Sì Sì Portogallo Sì sì Francia Sì Sì

Normativa Progetto di legge Gran Bretagna Sì Sì Danimarca Sì sì Norvegia Sì Sì Svezia Sì sì Italia Sì sì Spagna Sì Sì Portogallo Sì sì Francia Sì Sì Parte specifica Parere del Comitato etico provinciale sull uso di cellule staminali embrionali con particolare riferimento alla diagnosi genetica preimpianto (ingl. preimplantation genetic diagnosis =

Dettagli

Lezione 15.: Status ontologico e tutela giuridica degli embrioni crioconservati

Lezione 15.: Status ontologico e tutela giuridica degli embrioni crioconservati Corso di Biodiritto, a.a. 2015-2016 (13 a edizione) Lezione 15.: Status ontologico e tutela giuridica degli embrioni crioconservati 28 ottobre 2015 Prof. Giampaolo Azzoni Bioetica e Bio-ontologia. mai

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE LUCCHESE, EMERENZIO BARBIERI, DORINA BIANCHI, D ALIA, GIUSEPPE DRAGO, LIOTTA, MAZZONI, TUCCI

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE LUCCHESE, EMERENZIO BARBIERI, DORINA BIANCHI, D ALIA, GIUSEPPE DRAGO, LIOTTA, MAZZONI, TUCCI Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 639 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEI DEPUTATI LUCCHESE, EMERENZIO BARBIERI, DORINA BIANCHI, D ALIA, GIUSEPPE DRAGO, LIOTTA, MAZZONI, TUCCI

Dettagli

PROCREAZIONE MEDICALMENTE ASSISTITA. Legge 19 Febbraio 2004 n 40

PROCREAZIONE MEDICALMENTE ASSISTITA. Legge 19 Febbraio 2004 n 40 PROCREAZIONE MEDICALMENTE ASSISTITA Legge 19 Febbraio 2004 n 40 Finalità Art. 1: Al fine di favorire la soluzione di problemi riproduttivi derivanti dalla sterilità o dalla fertilità umana è consentito

Dettagli

Vox interviene presso la Corte Costituzionale su carceri e ricerca scientifica

Vox interviene presso la Corte Costituzionale su carceri e ricerca scientifica Vox interviene presso la Corte Costituzionale su carceri e ricerca scientifica Lo scorso luglio Vox Osservatorio Italiano sui Diritti ha presentato alla Corte Costituzionale due atti di intervento su due

Dettagli

INDICE. Gli Autori... Introduzione di Pasquale Stanzione...

INDICE. Gli Autori... Introduzione di Pasquale Stanzione... Gli Autori... XI Introduzione di Pasquale Stanzione... XIII Capitolo Primo NORME IN MATERIA DI PROCREAZIONE ASSISTITA: PRINCIvPI GENERALI Giovanni Sciancalepore 1. Il recente intervento normativo in tema

Dettagli

RASSEGNA STAMPA. Sabato, 06 giugno 2015. Il Sole 24 Ore. Il Secolo XIX - Ed. Levante

RASSEGNA STAMPA. Sabato, 06 giugno 2015. Il Sole 24 Ore. Il Secolo XIX - Ed. Levante RASSEGNA STAMPA Sabato, 06 giugno 2015 Il Sole 24 Ore 1 Procreazione assistita: generare figli sani è un diritto inviolabile 2 Niente doppia sanzione sugli incarichi Il Secolo XIX - Ed. Levante 1 La Cassazione:

Dettagli

Capo I. Princìpi generali. 1. Finalità.

Capo I. Princìpi generali. 1. Finalità. L. 19 febbraio 2004, n. 40 (1). Norme in materia di procreazione medicalmente assistita (2). Capo I Princìpi generali 1. Finalità. 1. Al fine di favorire la soluzione dei problemi riproduttivi derivanti

Dettagli

L. 19 febbraio 2004, n. 40. Norme in materia di procreazione medicalmente assistita.

L. 19 febbraio 2004, n. 40. Norme in materia di procreazione medicalmente assistita. L. 19 febbraio 2004, n. 40. Norme in materia di procreazione medicalmente assistita. Capo I Princìpi generali 1. Finalità. 1. Al fine di favorire la soluzione dei problemi riproduttivi derivanti dalla

Dettagli

DOCUMENTI ARISTEIA. documento n. 43 Ammissione al Registro Revisori ex l. n. 132/1997 (Corte Cost. 20.1.2004, n. 35)

DOCUMENTI ARISTEIA. documento n. 43 Ammissione al Registro Revisori ex l. n. 132/1997 (Corte Cost. 20.1.2004, n. 35) DOCUMENTI ARISTEIA documento n. 43 Ammissione al Registro Revisori ex l. n. 132/1997 (Corte Cost. 20.1.2004, n. 35) febbraio 2004 AMMISSIONE AL REGISTRO REVISORI EX L. N. 132/1997 (CORTE COST. 20.1.2004

Dettagli

Position paper incontro BOLOGNA 18-04- 2009. Premessa

Position paper incontro BOLOGNA 18-04- 2009. Premessa Position paper incontro BOLOGNA 18-04- 2009 Premessa Gli operatori dei sotto elencati centri di cura dell'infertilità ed i Responsabili della Subspecialità Medicina della Riproduzione della Società Italiana

Dettagli

I CONTROLLI SUL LAVORATORE: IMPIEGO DI INVESTIGATORI E TUTELA DELLA PRIVACY

I CONTROLLI SUL LAVORATORE: IMPIEGO DI INVESTIGATORI E TUTELA DELLA PRIVACY I CONTROLLI SUL LAVORATORE: IMPIEGO DI INVESTIGATORI E TUTELA DELLA PRIVACY E legittimo negare la comunicazione delle informazioni personali raccolte in fase di indagine prima dell avvio del processo a

Dettagli

DIVENTARE GENITORI OGGI

DIVENTARE GENITORI OGGI In collaborazione con DIVENTARE GENITORI OGGI Indagine sulla fertilità/infertilità in Italia Sintesi della ricerca Roma, 1 ottobre 2014 La genitorialità come dimensione individuale L esperienza della genitorialità

Dettagli

IL TRIBUNALE DI ROMA SEZIONE PRIMA CIVILE IL GIUDICE

IL TRIBUNALE DI ROMA SEZIONE PRIMA CIVILE IL GIUDICE IL TRIBUNALE DI ROMA SEZIONE PRIMA CIVILE IL GIUDICE Visto il ricorso ex art.700 c.p.c. formulato dai coniugi OMISSIS all interno dell atto di citazione iscritto in data 22.5.2013 al n.r.g. 35667/013 nei

Dettagli

CONSENSO INFORMATO. Ai sensi della Legge 19 febbraio 2004 n.40 e successive modificazioni. il a ( ) residente a in via tel CF

CONSENSO INFORMATO. Ai sensi della Legge 19 febbraio 2004 n.40 e successive modificazioni. il a ( ) residente a in via tel CF Pag. 1/6 Noi sottoscritti: DICHIARAZIONE DI PER LA TECNICA FIVET-ICSI (FECONDAZIONE IN VITRO E TRASFERIMENTO DELL'EMBRIONE) TECNICA DI PROCREAZIONE ASSISTITA DI II LIVELLO Ai sensi della Legge 19 febbraio

Dettagli

CONSENSO INFORMATO. Sig. nato il / / a. Sig.ra nata il / / a. Accettiamo di essere sottoposti ad un Trasferimento di embrioni congelati

CONSENSO INFORMATO. Sig. nato il / / a. Sig.ra nata il / / a. Accettiamo di essere sottoposti ad un Trasferimento di embrioni congelati Pag. 1/7 I sottoscritti Sig. nato il / / a Sig.ra nata il / / a Accettiamo di essere sottoposti ad un Trasferimento di embrioni congelati Dichiariamo di aver preliminarmente effettuato uno/più colloqui

Dettagli

CENTRO FECONDAZIONE PALLADIO Responsabile Clinico: Dott. Massimo Nalon

CENTRO FECONDAZIONE PALLADIO Responsabile Clinico: Dott. Massimo Nalon CENTRO FECONDAZIONE PALLADIO Responsabile Clinico: Dott. Massimo Nalon CONSENSO INFORMATO PER LO SCONGELAMENTO DEGLI OVOCITI E TRASFERIMENTO DEGLI EMBRIONI OTTENUTI AI SENSI DELLA LEGGE 19 FEBBRAIO 2004,

Dettagli

CONSENSO INFORMATO. il a ( ) residente a in via tel CF. nato il a ( ) residente a in via tel CF

CONSENSO INFORMATO. il a ( ) residente a in via tel CF. nato il a ( ) residente a in via tel CF Pag. 1/6 DICHIARAZIONE DI PER LA TECNICA DI PROCREAZIONE ASSISTITA DI I ETEROLOGA CON DONAZIONE DI SEME Ai sensi della Legge 19 febbraio 2004 n.40 e successive modificazioni Noi sottoscritti: Sig.ra nata

Dettagli

INSEMINAZIONE ARTIFICIALE

INSEMINAZIONE ARTIFICIALE Procreazione medico assistita L assistenza di un medico e di un biologo si dimostrano talvolta indispensabili per riuscire a diventare genitori. Quando una metodica di laboratorio, più o meno complessa,

Dettagli

IL#VALORE#DELLA#VITA:#LA#TUTELA#DELLA#SALUTE# RIPRODUTTIVA# # ROMA#0#27#SETTEMBRE#2013# #PALAZZO#VALENTINI##

IL#VALORE#DELLA#VITA:#LA#TUTELA#DELLA#SALUTE# RIPRODUTTIVA# # ROMA#0#27#SETTEMBRE#2013# #PALAZZO#VALENTINI## IL#VALORE#DELLA#VITA:#LA#TUTELA#DELLA#SALUTE# RIPRODUTTIVA# # ROMA#0#27#SETTEMBRE#2013# #PALAZZO#VALENTINI## # AULA#DEL#CONSIGLIO# G.#FREGOSI # #VIA#IV#NOVEMBRE#119/A# # Responsabilità-professionale-nelle-tecniche-di-PMA-

Dettagli

Glossario essenziale a cura di Salvino Leone

Glossario essenziale a cura di Salvino Leone Glossario essenziale a cura di Salvino Leone I molti termini tecnici usati dagli addetti ai lavori in materia di procreazione assistita non sono usuali. Ne proponiamo un elenco che pur non essendo completo

Dettagli

Indagine sulla fertilità/infertilità in Italia

Indagine sulla fertilità/infertilità in Italia In collaborazione con DIVENTARE GENITORI OGGI: IL PUNTO DI VISTA DELLE COPPIE IN PMA Indagine sulla fertilità/infertilità in Italia SINTESI DEI RISULTATI Roma, 18 maggio 2016 A otto anni di distanza dalla

Dettagli

LA FECONDAZIONE ARTIFICIALE

LA FECONDAZIONE ARTIFICIALE LA FECONDAZIONE ARTIFICIALE Bioeticista, Presidente Movimento PER Politica Etica Responsabilità, Vice Presidente della Commissione Cultura della Regione Lazio, Presidente WWALF World Women s Alliance for

Dettagli

CONSENSO INFORMATO. Il sottoscritto: Sig.ra. nato a il residente in via tel C.F. PREMESSO CHE

CONSENSO INFORMATO. Il sottoscritto: Sig.ra. nato a il residente in via tel C.F. PREMESSO CHE Pag. 1/7 DICHIARAZIONE DI RELATIVO ALLA DONAZIONE VOLONTARIA DI SEME FINALIZZATO A TRATTAMENTO DI Il sottoscritto: Sig.ra. nato a il residente in via tel C.F. PREMESSO CHE Nel rispetto dei principi e delle

Dettagli

IL TRIBUNALE DI ROMA SEZIONE PRIMA CIVILE IL GIUDICE

IL TRIBUNALE DI ROMA SEZIONE PRIMA CIVILE IL GIUDICE IL TRIBUNALE DI ROMA SEZIONE PRIMA CIVILE IL GIUDICE Visto il ricorso ex art.700 c.p.c., iscritto al RG 43568/2013, proposto dai coniugi nei confronti della Azienda USL Roma A e del Centro per la Tutela

Dettagli

Procreazione umana Aiuto all infertilità Fecondazione assistita. Ramón Lucas Lucas, L.C. lucas@unigre.it www.ramonlucas.org

Procreazione umana Aiuto all infertilità Fecondazione assistita. Ramón Lucas Lucas, L.C. lucas@unigre.it www.ramonlucas.org Procreazione umana Aiuto all infertilità Fecondazione assistita Ramón Lucas Lucas, L.C. lucas@unigre.it www.ramonlucas.org 1 La procreazione umana P Ovogenesi e spermatogenesi P Fecondazione: fusione dei

Dettagli

SENTENZA N.198 ANNO 2003 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE

SENTENZA N.198 ANNO 2003 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai signori: - Riccardo CHIEPPA Presidente - Gustavo ZAGREBELSKY Giudice - Valerio ONIDA " - Carlo MEZZANOTTE " - Fernanda CONTRI " - Guido NEPPI MODONA " - Piero Alberto CAPOTOSTI " - Annibale

Dettagli