GLOSSARIO DELLE RISORSE UMANE

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1 GLOSSARIO DELLE RISORSE UMANE GLOSSARIO DELLE RISORSE UMANE Il presente glossario è stato tratto dal sito PERIPLO SVILUPPO DELLE RISORSE UMANE

2 Abilità Per abilità si intende una attitudine, una destrezza o una capacità innata o acquisita nel tempo con l'esperienza o per mezzo di altre forme di apprendimento. È la capacità di svolgere mansioni complesse in modo ben finalizzato, organizzato, razionale ed usando l'esperienza per adattarsi a circostanze specifiche. Il termine si usa in genere in pedagogia (ad esempio abiità linguistica, nel disegno, di lettura), in attività sportive e ludiche ma anche nel mondo del lavoro. È divenuto uso comune utilizzare il termine inglese skill per indicare il medesimo concetto, in particolare nel campo dell'informatica per indicare il livello di preparazione tecnica di cui gode un individuo. Analisi degli errori comuni Una tecnica di analisi dei bisogni mediante la quale questi sono identificati partendo dall'osservazione degli errori e dei comportamenti inappropriati dei destinatari dell'intervento formativo. Analisi dei bisogni Analisi dei compiti (task analysis) Fase dell'analisi didattica in cui si determina in modo formale la differenza fra la prestazione attuale dei destinatari del corso e la prestazione desiderata. Può comprendere diverse tecniche di raccolta dei dati per scoprire e confrontare i bisogni espressi dal management, dai destinatari finale, o dagli esperti della materia. Analisi dettagliata di prestazioni o attività in termini dei prerequisiti di base necessari per realizzarle. Analisi dei contenuti Fase dell'analisi didattica in cui si determinano quali devono essere i contenuti da insegnare per soddisfare le esigenze formative dei destinatari del corso. Comprende diversi metodi fra cui l'analisi del dominio conoscitivo, l'intervista ad esperti, l'analisi dei compiti e l'analisi degli errori comuni. 2

3 Analisi dell'audience Andragogia Valutazione formale delle caratteristiche dei destinatari dell'intervento formativo per determinare le conoscenze in loro possesso, i bisogni, gli interessi, le preferenze e i dati demografici come età, sesso, ecc. I dati raccolti in questa fase costituiscono il cosiddetto "profilo" dei destinatari. L'andragogia è una teoria unitaria dell'apprendimento ed educazione degli adulti. Il termine è stato coniato in contrapposizione a quello di pedagogia, che deriva dal greco pais, bambino, e ago, condurre. Si tratta di un modello incentrato sulla comprensione della diversità di bisogni e interessi di apprendimento degli adulti rispetto ai bambini, che ha trovato in Malcom Knowles il suo massimo esponente. L'educazione degli adulti è stata probabilmente la primissima forma di educazione sistematica. Tutti i grandi maestri dei tempi antichi, come Confucio, Lao Tzu, Aristotele, Socrate, Cicerone, insegnavano ad adulti e non ai bambini. Grazie alle loro esperienze con gli adulti questi maestri consideravano l'apprendimento come un processo di ricerca attiva, non come una ricezione passiva di contenuti, ed inventarono di conseguenza tecniche per coinvolgere attivamente i discenti. Al contrario le prime scuole apparse in Europa nel VII secolo avevano come scopo principale l'indottrinamento ai dogmi della fede di monaci e sacerdoti, per cui elaborarono metodologie diverse. La pedagogia che ne è derivata attribuisce all'insegnante la piena responsabilità delle decisioni riguardo ai contenuti, le modalità e la valutazione di tutto quello che verrà appreso. Si tratta di un'istruzione guidata dal docente, che lascia al discente il solo ruolo subordinato di seguire le istruzioni dell'insegnante. Il termine andragogia venne ufficialmente coniato nel 1833 in Germania, ad opera di Alexander Kapp, e quindi riconsiderata in Germania, Olanda, Gran Bretagna e negli Stati Uniti solamente più di un secolo dopo. La teoria andragogica sviluppata da Malcom Knowles di basa sui seguenti presupposti fondamentali: 1. Il bisogno di conoscere: gli adulti sentono l'esigenza di sapere perché occorra apprendere qualcosa. Tough (1979) ha scoperto che quando gli adulti iniziano ad apprendere qualcosa per conto loro investono una considerevole energia nell'esaminare i vantaggi che trarranno dall'apprendimento. Il primo compito del facilitatore dell'apprendimento è aiutare i discenti in questo risveglio di consapevolezza (Freire): egli può addurre come minimo degli argomenti sul valore dell'apprendimento nel migliorare l'efficienza della performance dei discenti o della loro qualità di vita. 2. Il concetto di sé del discente: gli adulti hanno un concetto di sé di persone autonome e responsabili. Tuttavia nella formazione ritornano al vecchio modello studente/dipendente, ritornano al condizionamento ricevuto 3

4 nelle loro precedenti esperienze scolastiche, incrociano le braccia e dicono:"insegnatemi!". Il formatore deve spendere quindi molte energie nel sollecitare l'attività. 3. Il ruolo dell'esperienza: la maggiore esperienza degli adulti assicura maggiore ricchezza e possibilità d'utilizzo di risorse interne. Qualsiasi gruppo di adulti sarà più eterogeneo in termini di background, stile di apprendimento, motivazioni, bisogni, interessi e obiettivi di quanto non accada in gruppi di giovani. Da qui deriva il grande accento posto nella formazione degli adulti sull'individualizzazione delle strategie d'insegnamento e di apprendimento, sulle tecniche esperienziali piuttosto che trasmissive e sulle attività di aiuto tra pari. La maggiore esperienza può avere anche tratti negativi nel senso di una maggiore rigidezza negli abiti mentali, delle prevenzioni, delle presupposizioni e nella chiusura rispetto a idee nuove e diverse modalità di approccio. Un'altra ragione che sottolinea l'importanza dell'esperienza è che, mentre per i bambini l'esperienza è qualcosa che capita loro, per gli adulti essa rappresenta chi sono. Essi cioè tendono a derivare la loro identità personale dalle loro esperienze. 4. La disponibilità ad apprendere: quanto viene insegnato deve migliorare le competenze e deve poter essere applicato in modo efficace alla vita quotidiana. 5. L'orientamento verso l'apprendimento: non deve essere centrato sulle materie ma sulla vita reale. Gli adulti infatti apprendono nuove conoscenze, capacità di comprensione, abilità e atteggiamenti molto più efficacemente quando sono presentati in questo contesto. Questo punto ha un'importanza cruciale nelle modalità di esposizione dell'insegnante, degli obiettivi e nei contenuti definiti e nella progettazione più generale dell'intervento formativo. 6. La motivazione: nel caso degli adulti le motivazioni interne sono in genere più forti delle pressioni esterne. Tough (1979) ha scoperto che tutti gli adulti sono motivati a continuare a crescere e a evolversi, ma che questa motivazione spesso viene inibita da barriere quali un concetto negativo di sé come studente, l'inaccessibilità di opportunità o risorse, la mancanza di tempo e programmi che violano i principi dell'apprendimento degli adulti. In questo gioca anche un ruolo fondamentale la promozione dell'autodeterminazione, soddisfacendo i bisogni psicologici innati di competenza, autonomia e relazione. La competenza consiste nel sentirsi capaci di agire sull'ambiente sperimentando sensazioni di controllo personale. L'autonomia si riferisce alla possibilità di decidere personalmente cosa fare e come. Il bisogno di relazione riguarda la necessità di mantenere e costituire legami in ambito sociale. 4

5 Apprendimento Apprendimento per scoperta Apprendimento, stili di L'apprendimento è il processo di acquisizione di conoscenza, di una competenza o di una particolare capacità attraverso lo studio, l'esperienza o l'insegnamento. L'apprendimento è un processo "esperienza-dipendente". Infatti le nostre esperienze possono influenzare significativamente le nostre connessioni neuronali e le nostre strutture cerebrali. Dal punto di vista psicologico l'apprendimento è una funzione dell'adattamento nel comportamento di un soggetto, risultato da una esperienza. Primo punto importante di questa definizione: l'apprendimento come legato ad un cambiamento. Questa caratteristica del processo risulta anche una definizione operativa misurabile negli studi sull'apprendimento stesso. Secondo punto chiave di questa definizione: l'apprendimento come legato all'esperienza e all'esposizione ad uno stimolo. È possibile distinguere l'apprendimento dalla maturazione (che non considera l'esposizione a nessuno stimolo, ma è basata sullo sviluppo e l'affermarsi di variabili interne all'individuo e alla specie). L'apprendimento tende ad aumentare le differenze tra gli individui, mentre la maturazione tende ad assimilarli ad un unico standard. Cambiamenti del potenziale comportamentale a breve termine, come ad esempio la stanchezza, non costituiscono "apprendimento". Alcuni cambiamenti a lungo termine, viceversa, non dipendono dall'apprendimento ma dall'avanzare dell'età e dal proprio personale sviluppo. Strategia di progettazione didattica con cui si creano le condizioni perché l'allievo scopra i principi di base e le relazioni concettuali di un certo dominio di conoscenze senza bisogno che questi gli siano presentati esplicitamente. In questo modo l'apprendimento è più significativo in quanto l'allievo non si limita a recepire passivamente delle conoscenze. Insieme di fattori cognitivi, affettivi e fisiologici che determinano il modo in cui un allievo percepisce, interagisce e risponde all'ambiente didattico. Nel modello di Kolb e Fry, ci sono quattro tipi di allievo, a seconda dello stile di apprendimento predominante: 1) Attivo - sperimentazione attiva; 2) Riflessivo - osservazione riflessiva, 3) Teorico - concettualizzazione astratta; 4) Pragmatico - esperienza concreta. Ad essi dovrebbero corrispondere strumenti didattici diversi, come ad esempio la lezione teorica per chi preferisce la concettualizzazione astratta o le simulazioni per chi, invece, è orientato alla sperimentazione attiva. 5

6 Apprendimento, tassonomia di Ai fini della misura, lo psicologo Benjamin Bloom ha classificato, l'apprendimento in tre domini: affettivo, cognitivo e psicomotorio. Nel dominio affettivo, possiamo osservare i sentimenti, i valori, le motivazioni e gli atteggiamenti con cui l'allievo risponde ai fenomeni. Nel dominio cognitivo, l'attenzione è rivolta alle sue conoscenze, alla sua comprensione e alle sue capacità di analisi, sintesi e valutazione. Il dominio psicomotorio, infine, riguarda l'apprendimento di abilità che richiedono il movimento fisico e la coordinazione di attività motorie. Assessment Authoring Automotivazione Autovalutazione Azienda Processo di misura dell'apprendimento, solitamente in base al confronto con dei risultati desiderati. Può essere di tipo predittivo, per determinare cosa un allievo "può" imparare (come, ad esempio, i test di ingresso nelle scuole di lingua) o di valutazione dell'apprendimento al termine di un'attività didattica. Può anche essere "continuo", quando è svolto ad intervalli frequenti durante un corso. L'insieme delle attività che portano alla realizzazione di un corso multimediale o di un ipermedia. Richiede la creazione e l'integrazione di informazioni di tipo diverso: testi, commenti audio, immagini, animazioni, musiche, suoni, filmati. L'automotivazione è una tecnica di crescita personale che, avvalendosi di varie metodologie, quali l'analisi transazionale, la programmazione neurolinguistica, le dinamiche emozionali, lo psicodramma ed altro, si pone l'obiettivo di condurre l'essere umano a superare i condizionamenti, spesso inconsci, che gravano sulla sua esistenza. Processo in cui l'allievo valuta autonomamente le proprie conoscenze ed i propri progressi rispondendo a quesiti, test e questionari e ricevendo il relativo feedback. Può avvenire in modo continuo, cioè frequentemente all'interno del corso, o al termine di un insieme di unità didattiche. Con il termine azienda ci si riferisce al complesso di beni organizzati dall'imprenditore per l'esercizio di un'impresa: perciò, diversamente dall'uso che se ne fa spesso nella pratica legata all'economia e nel linguaggio comune, tale termine non è sinonimo di impresa. L'imprenditore non è necessariamente proprietario degli strumenti di produzione, ma può utilizzare a proprio rischio anche strumenti di produzione altrui. Perché si 6

7 abbia un'azienda, è sufficiente che l'imprenditore disponga su ciascun bene di un titolo giuridico (es. un contratto di affitto) che gli permetta di utilizzarlo, in combinazione con gli altri beni aziendali, per l'esercizio dell'impresa. Le aziende vengono classificate secondo molti criteri, ad esempio: 1. in relazione alle attività economiche 2. in relazione al fine 3. in relazione al soggetto economico 4. in relazione al soggetto giuridico 5. in relazione alle dimensioni. 7

8 Blended learning Brainstorming Formazione che integra la modalità remota con momenti di incontro in presenza; in alcuni contesti, tuttavia, indica l uso di differenti risorse, strumenti tecnologici e strategie didattiche nell e-learning. Nella prima accezione, il blended learning è anche definito, da alcuni autori, complex learning, a significare l ottica di integrazione in cui viene a realizzarsi il mix tra presenza e distanza, che fornisce un valore aggiunto al processo formativo anziché costituire la semplice somma delle due modalità educative. Il brainstorming (letteralmente: tempesta cerebrale) è una tecnica di creatività di gruppo per far emergere idee volte alla risoluzione di un problema. Sinteticamente consiste, dato un problema, nel proporre ciascuno liberamente soluzioni di ogni tipo (anche strampalate o con poco senso apparente) senza che nessuna di esse venga minimamente censurata. La critica ed eventuale selezione interverrà solo in un secondo tempo, quando la seduta di brainstorming è finita. Il risultato principale di una sessione di brainstorming, che apparentemente sembra un metodo sciocco e quasi infantile, è invece in genere molto produttivo: può consistere in una nuova e completa soluzione del problema, in una lista di idee per un approccio ad una soluzione successiva, o in una lista di idee che si trasformeranno nella stesura di un programma di lavoro per trovare in seguito una soluzione. Il metodo del brainstorming iniziò a diffondersi nel 1957, grazie al libro "Applied Imagination" di Alex Faickney Osborn, un dirigente pubblicitario. Il pensiero Blue-Sky è simile al brainstorming. Altri metodi per la creazione di idee sono la "creazione individuale" e l'"approccio dell'analisi morfologica". Il brainstorming ha molte applicazioni pratiche, ma il suo maggiore uso riguarda: * Lo sviluppo di nuovi prodotti - ottenendo idee per nuovi prodotti e migliorando i prodotti esistenti * Pubblicità - sviluppando idee per campagne pubblicitarie * Risoluzione di un problema - analizzando dati, cause, soluzioni alternative, analisi di impatto, valutazioni * Gestione di processi - trovando sistemi per migliorare gli affari e i processi di produzione * Gestione di progetti - identificando gli obiettivi del cliente, i rischi, le variabili, le risorse, i ruoli e le responsabilità, ecc... * La costruzione di un team - generando condivisione e discussione di idee per stimolare i partecipanti a pensare * Business planning sviluppando e migliorando l'idea di un prodotto. * Preparazione di un processo giudiziario da parte di avvocati. * Creazione artistica La parola brainstorming è entrata a far parte del linguaggio di ogni giorno. La 8

9 traduzione letterale delle parole inglesi che la compongono aiuta a comprenderne il significato: brain = Cervello (idee) storm = tempesta, quindi: tempesta di idee. Il metodo del brainstorming non manca tuttavia di pareri critici da parte di numerosi studiosi. In ogni caso, il brainstorming resta una tecnica molto comune e popolare usata in un gran numero di impostazioni aziendali. Branching (ramificazione) Browser Buone pratiche Un cambiamento nella sequenza di un corso basato su un'azione dell'allievo. L'uso di questa tecnica consente di creare corsi più interattivi permettendo all'allievo di seguire percorsi diversi in funzione dei propri interessi e delle proprie esigenze. Programma che consente la navigazione su Internet. La loro funzione principale è la visualizzazione di pagine scritte in linguaggio HTML. I browser più diffusi sono Navigator della Netscape Communications e Internet Explorer della Microsoft. Fra di essi è in corso una vera e propria "guerra" per la conquista del maggior numero di utenti. Per buona pratica (best practice) si intende una prassi che, rispetto ad altre analoghe, si è dimostrata particolarmente vantaggiosa nello svolgimento di una determinata attività. Si può trattare di un approccio, una tipologia di progetto, una specifica operazione realizzata in un'area di intervento, una scelta metodologica, una modalità di risoluzione di un problema, un modello di relazione con i partner, una particolare procedura, ecc. Individuare e diffondere le buone prassi può consentire la riduzione dei tempi e/o dei costi, per effetto della riproduzione di esperienze già sperimentate, e dà comunque luogo a un'accumulazione di conoscenza e a un approfondimento continuo della tematica nel cui contesto la buona pratica è diffusa e utilizzata. Specificatamente, in ambito Fse, con il termine buona pratica viene indicata quella modalità di lavoro, sperimentata nell'attuazione di un Programma operativo, che ha agevolato il raggiungimento dell'obiettivo sotteso a un risultato e/o a un processo previsto. Attraverso il confronto e la condivisione di questi casi esemplari, tra i diversi soggetti coinvolti nella programmazione del Fondo, si sviluppa un processo di benchmarking funzionale all'attuazione del Fse 9

10 Case-study (studio di un caso) Certificazione Cognitivismo Descrizione scritta di una situazione o di un problema reale che contiene sufficienti dettagli per consentire all'allievo di formulare delle ipotesi o trovare una soluzione al problema. È in genere il punto di partenza per una discussione o per uno studio più approfondito. Le simulazioni su computer, permettono oggi di creare dei case-study multimediali e interattivi, di elevato valore didattico. Un processo standardizzato di verifica delle conoscenze e delle abilità che garantisce il raggiungimento degli obiettivi didattici del corso da parte dell'allievo. Corrente della psicologia che si è sviluppata a partire dalla fine degli anni '70. Per il cognitivismo, anche noto come "psicologia del pensiero", la mente umana elabora in modo attivo le informazioni che riceve dall'esterno ed il comportamento è guidato da "piani" e "schemi concettuali". Il soggetto interagisce con il proprio ambiente, non limitandosi a recepirlo passivamente (come nella prospettiva comportamentista), ma mettendo continuamente a confronto le nuove informazioni con i propri modelli mentali. Competenza, livelli di Competenze Ci sono quattro livelli di competenza: 1) incompetenza inconscia (l'allievo non è consapevole di non saper svolgere un certo compito); 2) incompetenza conscia (l'allievo è consapevole del compito che deve svolgere e di non sapere farlo); 3) competenza conscia (l'allievo sa riconoscere i passi che compongono un certo compito e svolgerli); 4) competenza inconscia (l'allievo sa svolgere un compito senza essere consapevole dei passi intermedi che questo richiede). Aree di capacità personali che rendono le persone idonee a svolgere con successo il proprio lavoro. Una competenza può essere una conoscenza, un'abilità pratica o un valore personale, e può essere acquisita attraverso il talento, l'esperienza o la formazione professionale. 10

11 Compito (task) Attività che costituisce una porzione osservabile e misurabile di un dato lavoro. Comporta risultati immediati e costituisce parte integrante per il raggiungimento degli obiettivi finali. Comportamentismo Comunità di pratica Costruttivismo Courseware Corrente della psicologia che dominato la psicologia sperimentale, particolarmente quella americana, dagli anni '30 alla fine degli anni '60. Esso individua nell'associazione tra stimolo e risposta (condizionamento) l'unità di misura del comportamento, negando allo stesso tempo qualsiasi validità scientifica a concetti della psicologia tradizionale e del senso comune quali sentimenti, motivazioni, immaginazione, ecc. Nelle loro ricerche i comportamentisti hanno posto in primo piano l'apprendimento, interessandosi ad esso in maniera quasi esclusiva. Quando sono stati realizzati i primi programmi di istruzione al calcolatore, essi sono stati fortemente influenzati dall'impostazione comportamentista e dalla "tecnologia dell'insegnamento" di Skinner. Le comunità di pratica ("Communities of pratice", la cui sigla è COP) sono gruppi di persone che comunicano e interagiscono in modo informale all'interno di un'organizzazione per condividere le loro conoscenze attraverso un processo sociale di apprendimento reciproco. I membri una COP sono caratterizzati dall'impegno in una qualsiasi attività, dalla forte coesione sociale che li unisce e dalla condivisione di una "cultura" specifica. Il costruttivismo è un nuovo quadro teorico di riferimento pedagogico che vede il soggetto che apprende quale reale protagonista di un processo di costruzione della propria conoscenza. In alternativa ad un approccio d'istruzione tradizionale dove è l'insegnante il vero centro della lezione, il soggetto, spinto dai propri interessi e situato in uno specifico contesto educativo, apprende attraverso un processo di elaborazione ed integrazione di molteplici prospettive, informazioni ed esperienze, offerte dal confronto e dalla collaborazione con i pari o con un gruppo di esperti. La formazione è intesa quale interiorizzazione di una metodologia d'apprendimento che renda progressivamente il soggetto autonomo nei propri processi conoscitivi. Materiale didattico in forma di documento elettronico o di programma per computer. La parola è talvolta usata come sinonimo di corso in autoistruzione. 11

12 Customer relationship management Il concetto di Customer relationship management (termine inglese spesso abbreviato in CRM) è legato al concetto di fidelizzazione dei clienti. In un'impresa "Market-oriented" il mercato non è più rappresentato solo dal cliente ma dall'ambiente circostante, con il quale l'impresa deve stabilire relazioni durevoli di breve e lungo periodo, tenendo conto dei valori dell'individuo/cliente, della società e dell'ambiente.quindi l'attenzione verso il cliente è cruciale e determinante. Per questo motivo il marketing management deve pianificare e implementare apposite strategie per gestire una risorsa così importante. Il CRM si spinge sostanzialmente secondo tre direzioni differenti e separate: 1. L'acquisizione di nuovi clienti (o "clienti potenziali") 2. L'aumento delle relazioni con i clienti più importanti (o "clienti coltivabili") 3. La fidelizzazione più longeva possibile dei clienti che hanno maggiori rapporti con l'impresa (definiti "clienti primo piano") Alcune aziende cercano di non tenere conto di clienti che hanno poca importanza (definiti in gergo "clienti sotto-zero") e attuano delle implicite tecniche definite, sempre gergamente, come "Demarketing". Il CRM si articola comunemente in 3 tipologie: 1. CRM operativo: soluzioni metodologiche e tecnologiche per automatizzare i processi di business che prevedono il contatto diretto con il cliente. 2. CRM analitico: procedure e strumenti per migliorare la conoscenza del cliente attraverso l'estrazione di dati dal CRM operativo, la loro analisi e lo studio revisionale sui comportamenti dei clienti stessi. 3. CRM collaborativo: metodologie e tecnologie integrate con gli strumenti di comunicazione (telefono, fax, , ecc.) per gestire il contatto con il cliente. L'errore più comune in cui ci si imbatte quando si parla di Customer Relationship Management è quello di equiparare tale concetto a quello di un software. Il CRM non è una semplice questione di marketing né di sistemi informatici, bensì si avvale, in maniera sempre più massiccia, di strumenti informatici o comunque automatizzati, per implementare il management. Il CRM è un concetto strettamente legato alla strategia, alla comunicazione, all'integrazione tra i processi aziendali, alle persone ed alla cultura, che pone il cliente al centro dell'attenzione sia nel caso del business-to-business sia in quello del business-to-consumer. 12

13 Dinamica dei sistemi Disciplina che ha la sua origine nella Teoria generale dei sistemi e nella Cibernetica. La Dinamica dei sistemi studia le relazioni sottostanti i singoli eventi per arrivare alla comprensione dei sistemi di cui questi sono il risultato. L uso intensivo del calcolatore come strumento di indagine è un aspetto fondamentale di questo approccio scientifico. Distance learning Drop out Metodologia didattica in cui l'allievo apprende sul proprio posto di lavoro o a casa e comunica con il tutor e gli altri allievi, che possono essere anche geograficamente molto distanti, per mezzo di tecnologie di comunicazione quali le reti telefoniche, le reti di computer e i satelliti. L'apprendimento a distanza sta diventando sempre più popolare perché non richiede lo spostamento fisico delle persone. Fenomeno dell'abbandono di un percorso di studio prima del suo completamento. 13

14 Empatia L'empatia è la capacità di comprendere cosa un'altra persona sta provando. La parola deriva dal greco (empateia), che veniva usata per indicare il rapporto emozionale di partecipazione che legava l'autore-cantore al suo pubblico. Il termine "empatia" è stato equiparato a quello tedesco "einfühlung". Coniato, quest'ultimo, dal filosofo Robert Vischer ( ) e, solo più tardi, tradotto in inglese come "empathy". Vischer ne ha anche definito per la prima volta il significato specifico di simpatia estetica. In pratica il sentimento, non altrimenti definibile, che si prova di fronte ad un'opera d'arte. Da notare che suo padre Friedrich Theodor Vischer aveva già usato il termine evocativo "einfühlen" per lo studio dell'architettura applicato secondo i principi dell'idealismo. Nelle scienze umane, l'empatia designa un atteggiamento verso gli altri caratterizzato da uno sforzo di comprensione intellettuale dell'altro, escludendo ogni attitudine affettiva personale (simpatia, antipatia) e ogni giudizio morale. Nell'uso comune, è l'attitudine ad essere completamente disponibile per un'altra persona, mettendo da parte le nostre preoccupazioni e i nostri pensieri personali, pronti ad offrire la nostra piena attenzione. Si tratta di offrire una relazione di qualità basata sull'ascolto non valutativo, dove ci concentriamo sulla comprensione dei sentimenti e bisogni fondamentali dell'altro. Esperto della material Un esperto della materia del corso che lavora insieme al progettista didattico e all'autore per assicurare la validità dei contenuti. Extranet Parte di una rete aziendale Intranet alla quale possono avere accesso i fornitori, i partner commerciali o i principali clienti dell azienda. 14

15 Feedback (retroazione) Field test Informazione che viene fornita all'allievo in conseguenza di una sua azione. Un feedback significativo consente all'allievo di valutare l'azione compiuta e di migliorare le sue prestazioni. Il feedback può essere immediato, se fa immediatamente seguito all'azione dell'allievo, o ritardato, se viene fornito dopo un certo tempo ed in funzione della presentazione di nuove informazioni. Indagine di prova sulla validità tecnica e didattica di un courseware eseguita su un campione significativo di utenti finali nelle reali condizioni di utilizzo. Vedi anche: Beta test. Focus group Metodo di raccolta di dati per mezzo di discussioni di gruppo condotte con l'aiuto di un facilitatore che pone delle domande e cerca di coinvolgere le persone del gruppo. Segue quindi una fase di analisi delle risposte fornite dai membri del gruppo. Form Modulo per la raccolta di dati. Può essere un documento su carta o un modulo elettronico, come quello di un database o di una pagina Web interattiva. Formazione (concetto) ll concetto di formazione ha molteplici significati ed è usato in diverse discipline; il significato deriva da formare da cui dare una forma. Il concetto "Formato" si differenzia da "Fatto" (composto) proprio per la struttura organica e organizzata. Il contenuto di un recipiente si realizza in un attimo: la formazione richiede del tempo tecnico, tempo che necessita per "formare" per assimilare per comprendere. La formazione infatti non è un insieme di nozioni contenute in un cassetto ma al contrario è il risultato di un piano formativo organico che tende a strutturare, solidificare, rinforzare in maniera completa. Questo vale sia sotto il profilo della struttura delle cose che sotto il profilo delle persone, per fare un esempio, quando si parla della formazione della terra o della formazione del regno di Italia non si fa riferimento ad un istante ma ad un processo che è durato nel tempo per strutturare, organizzare, regolare, 15

16 confinare, etc. Questo processo formativo vale, qualunque sia il motore che lo ha determinato. Gioco didattico Glossario Un gioco progettato e realizzato per insegnare concetti, comportamenti o procedure. Raccolta, generalmente in ordine alfabetico, di alcuni dei termini o delle sigle presenti in un corso. Di ogni termine viene fornita una breve spiegazione ed eventualmente un'immagine o un link ad una lezione del corso. HTML (HyperText Markup Language) Linguaggio usato per creare le pagine ipertestuali del World Wide Web. I documenti in formato HTML possono contenere testo, grafica, collegamenti ipertestuali, form interattive, audio e video. Per visualizzare questi documenti è necessario un browser come Netscape Navigator o Internet Explorer. Purtroppo, i due browser non sono perfettamente equivalenti nella lettura dei comandi (tag) in HTML, con il risultato che buona parte del tempo di sviluppo è spesa in controlli di compatibilità. Icone I bottoni dei comandi e gli oggetti da manipolare sono generalmente rappresentati da icone, cioè simboli grafici usati per rappresentare dati o processi in modo da facilitare il dialogo tra l'utente e il computer. Ad ogni icona è comunemente associata un'area attiva dello schermo: facendo clic con il mouse su di essa si possono provocare effetti diversi, 16

17 che vanno dalla apertura di una box di dialogo alla esecuzione di un programma. Impresa L'impresa, sotto il profilo giuridico, è un'attività economica professionalmente organizzata al fine della produzione o dello scambio di beni o di servizi: ciò è quanto si desume dalla definizione di "imprenditore" che all'art fornisce il vigente Codice civile. L'impresa è perciò caratterizzata da un determinato oggetto (produzione o scambio di beni o servizi) e da specifiche modalità di svolgimento (organizzazione, economicità e professionalità.) Sotto il profilo economico, va aggiunto che deve essere condotta con criteri che prevedano una adeguata copertura dei costi con i ricavi, altrimenti si ha consumo e non produzione di ricchezza. Inoltre l'impresa può essere definita come un sistema sociale tecnico aperto: un sistema è un complesso di interdipendenze di parti rispetto ad un obiettivo comune e quando si tratta di un sistema socialetecnico le parti sono costituite da beni e persone (attrezzature, risorse umane, conoscenze e rapporti sociali). Un sistema aperto, inoltre, scambia con l'esterno conoscenza e produzione. Pertanto, l'impresa è un complesso di interdipendenze tra beni e persone che operano scambiando con l'esterno conoscenza e produzione e perseguendo un comune obiettivo consistente nella produzione di valore. L'impresa può essere esercitata sia da una persona fisica che da una persona giuridica. * Si parla di impresa individuale quando il soggetto giuridico è una persona fisica che risponde coi proprio beni delle eventuali mancanze dell'impresa: in tal caso non c'è un'autonomia patrimoniale dell'impresa e se questa viene dichiarata fallita, anche l'imprenditore fallisce. Sono concettualmente simili all'impresa individuale quella familiare (formata al 51% dal capofamiglia e al 49% dai suoi familiari, con una parentela non superiore al 2 grado) e quella coniugale (formata solo da marito e moglie). * Se l'impresa è esercitata da una persona giuridica assume invece una veste societaria, che può essere di varia natura: 1. la società di persone è caratterizzata da un'autonomia patrimoniale imperfetta, in cui cioè il patrimonio della società non è perfettamente distinto da quello dei soci, per cui i creditori possono rivalersi (se il patrimonio societario è insufficiente) anche sui beni del socio. Si può avere una società semplice nel caso in cui non sia necessario svolgere una attività commerciale, ma si abbia la necessità di gestire una attività (agricola o professionale, come ad esempio uno studio associato); una società in nome collettivo in cui tutti i soci sono responsabili in egual parte e con tutto il loro patrimonio della obbligazioni della società; o una società in accomandita semplice in cui i soci accomandatari rispondono come nella s.n.c. e i soci accomandanti rispondono limitatamente al capitale conferito. 2. le società di capitali sono dei soggetti 17

18 Interattività Internet Intranet Ipertesto giuridici che godono di autonomia patrimoniale perfetta (il loro patrimonio è distinto da quello dei soci). Le forme riconosciute sono: società a responsabilità limitata, società per azioni e società in accomandita per azioni. 3. le società cooperative rappresentano una particolare forma societaria, le cui peculiarità sono connesse allo scopo mutualistico che perseguono. Livello di coinvolgimento dell'allievo nell'intervento formativo. In un corso in autoistruzione dipende principalmente da: 1) la frequenza delle interazioni; 2) il numero di scelte disponibili in ogni interazione; 3) la significatività delle interazioni rispetto agli obiettivi del corso. In un modello più generale, l'interattività può essere vista come formata da sei dimensioni, ciascuna delle quali può variare con continuità da un valore minimo ad uno massimo. Queste dimensioni sono: feedback, controllo, creatività, produttività, comunicazione, adattività. È una grande rete di comunicazione che si estende in tutto il mondo e che collega tra loro computer, e reti di computer, di università, aziende e privati. Internet è basata su un insieme di protocolli indipendenti sia dall'hardware (computer e linee di trasmissione) che dal software (sistema operativo) impiegati. Rete aziendale, locale o geografica, basata sui protocolli e gli strumenti di Internet. Gli utenti di una Intranet possono usufruire dello stesso tipo di servizi presenti su Internet : dalla posta elettronica ai gruppi di discussione. Le reti Intranet, al di là degli aspetti gestionali, sono importanti canali per diffusione della formazione in azienda e per la gestione delle conoscenze aziendali. Documento, o insieme di documenti, che può essere letto sequenzialmente oppure seguendo i richiami (link) tra le diverse parti (nodi) che lo costituiscono. Se i nodi collegati da link non si trovano sullo stesso computer ma su computer in rete, locale o geografica, prende il nome di ipertesto distribuito in rete. Il World Wide Web è l'esempio più conosciuto di ipertesto di questo genere. 18

19 Java Linguaggio di programmazione uscito dai laboratori di ricerca della compagnia americana Sun Microsystem. Con questo linguaggio si possono scrivere applicazioni che aggiungono funzionalità interattive alle pagine Web o che "girano" indipendentemente dal browser. Un programma scritto in linguaggio Java può essere eseguito su qualunque computer di ultima generazione, quale che sia l'hardware e il sistema operativo. Javascript Evoluzione del linguaggio HTML nata per sfruttare le potenzialità del browser e realizzare pagine Web interattive. A differenza del linguaggio Java, un applicazione scritta con Javascript può funzionare solamente all interno di un browser. JIT (Just-in-time training) Metodologia formativa che ha come obiettivo quello di rendere disponibile la formazione nel momento in cui questa serve. Dal punto di vista pratico, può utilizzare numerosi strumenti quali corsi in autoistruzione, manuali elettronici e sistemi di supporto alla performance. Job creation Letteralmente: creazione di posti di lavoro. Nell'ambito del Fondo sociale europeo (Fse) si tratta dei nuovi posti di lavoro creati tramite (e grazie a) gli interventi comunitari. Job on call E' una particolare tipologia contrattuale per cui il prestatore d'opera (lavoratore) è permanentemente a disposizione dell'azienda la quale lo chiama in servizio in base a esigenze produttive improvvise e non prevedibili relative a particolari necessità di ordine tecnico. Questo tipo di contratto già utilizzato in altri paesi è stato recentemente introdotto in Italia dalla legge 30/2003 di riforma del mercato del lavoro. Job rotation Rotazione delle mansioni ossia "una tecnica di gestione aziendale, che consiste nel far ruotare spesso gli uomini nelle 19

20 differenti posizioni dei vari settori, in modo che possano acquisire un'ampia conoscenza di tutti i problemi dell'azienda". Il Fondo sociale europeo (Fse) prevede agevolazioni economiche alle imprese per l'assunzione temporanea di un disoccupato in sostituzione di un dipendente in formazione o in congedo e per l'eventuale intervento formativo del dipendente e del sostituto Job sharing Condivisione del lavoro, ossia la divisione di un posto di lavoro a tempo pieno in due o più lavori a tempo parziale. Il Fondo sociale europeo (Fse) prevede agevolazioni economiche alle imprese per l'attuazione di interventi di riduzione dell'orario di lavoro al fine di assumere nuovi dipendenti o di mantenere lavoratori in esubero attuando pratiche di condivisione del posto di lavoro tra più soggetti. 20

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