L E-LEARNING NELL EDUCATION. Indagine ISFOL - Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca

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1 L E-LEARNING NELL EDUCATION Indagine ISFOL - Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Roma, 2011

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3 INDICE Introduzione 5 1. Obiettivi e metodologia dell indagine 9 2. Caratteristiche dei docenti che hanno partecipato all indagine Le motivazione dei docenti all e-learning Gli usi e i vantaggi delle ICT per i docenti Modalità di utilizzo delle ICT nella didattica Conclusioni 43 3

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5 INTRODUZIONE 1 La ricerca si inserisce nel quadro delle iniziative svolte dal Tavolo di Raccordo Interistituzionale per l osservazione sistematica della domanda e dell offerta di e-learning (TRIeL), coordinato dall ISFOL Area Risorse Strutturali e Umane dei Sistemi Formativi, al quale hanno aderito molteplici attori istituzionali: Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca (MIUR); Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (MLPS); Coordinamento della IX Commissione della Conferenza delle Regioni e Province Autonome Istruzione, Lavoro, Innovazione e Ricerca; DigitPA; Scuola Superiore Pubblica Amministrazione (SSPA); Italialavoro; Associazione Italiana per l Information Technology (Assinform); Associazione Italiana per la Formazione Manageriale (ASFOR); Geie Menon Network; Società Italiana di e-learning (SIe-L); Associazione Italiana per l Informatica ed il Calcolo Automatico (AICA). TRIeL è un iniziativa istituzionale volta alla creazione di un Osservatorio sull adozione delle metodologie e learning. La creazione dell Osservatorio risponde all esigenza di capitalizzare le esperienze maturate da ciascuno dei soggetti presenti al Tavolo nell dell utilizzazione delle ICT nella ricerca e nella formazione. Finalità specifica dell Osservatorio è quella di cogliere le peculiarità di questa metodologia applicata al sistema integrato di Istruzione, Formazione e Lavoro. Il lavoro di rete del Tavolo costituisce il punto di partenza per sviluppare strategie future a supporto della diffusione delle migliori pratiche formative che applicano le ICT. L indagine, condotta nell autunno 2008, è stata rivolta a tutti i docenti delle scuole di ogni ordine e grado che fino ad allora avevano frequentato corsi di formazione in tema di ICT (Information and Communication Technology) e didattica, realizzati in modalità e-learning o blended, ossia attraverso forme miste di apprendimento on line e in presenza. Nel panorama dell indagine, FORTIC - Piano nazionale di formazione degli insegnanti sulle TIC (Tecnologie dell Informazione e della Comunicazione), varato dal MIUR tra il 2003 e il ha costituito l azione formativa indirizzata al personale docente italiano in tema di nuove tecnologie più estesa quantitativamente e più qualificata in metodologico. Questa iniziativa ha interessato circa docenti delle scuole di ogni ordine e grado, attraverso una serie di edizioni successive, realizzate dal MIUR in collaborazione con l INDIRE ANSAS (Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell Autonomia Scolastica). 1 I responsabili della ricerca sono Claudia Montedoro (ISFOL) e Giuseppe Marucci (MIUR). Il presente Rapporto finale di ricerca è stato redatto da Vincenza Infante (ISFOL), con la collaborazione di Giuseppina Martelli (MIUR). 5

6 La principale finalità della ricerca è stata quella di individuare nei docenti coinvolti nelle azioni di e-learning o di formazione blended l impatto innovativo di tali azioni sui processi di insegnamentoapprendimento, soprattutto come queste abbiano contribuito a sviluppare l integrazione delle nuove tecnologie nella didattica, migliorando l attività professionale dell insegnante, nonché la qualità dei processi di apprendimento o il successo scolastico degli studenti. L approccio metodologico utilizzato è stato quali-quantitativo. La rilevazione empirica, che ha interessato tutti i docenti che avevano seguito FORTIC e non solo, è stata realizzata in collaborazione con gli Uffici scolastici regionali, soprattutto nella fase di pubblicizzazione dell indagine, della messa a punto dei focus group e del testing dei questionari. Ai questionari hanno risposto insegnanti, prevalentemente donne e di età superiore ai 40 anni. I dati rilevati mostrano la tendenza nel corpo docente che ha partecipato agli interventi di formazione sulle nuove tecnologie a fare in modo che la didattica in ambiente digitale diventi sempre più una esperienza sistematica e non un evento episodico. I docenti hanno maturato la motivazione ad usare le nuove tecnologie e ad integrarle nei processi di insegnamentoapprendimento. L obiettivo di queste azioni, riassumibile in un uso consapevole delle ICT nella pratica quotidiana in classe, è stato largamente condiviso dai partecipanti, sebbene con intensità diversa, comportando una revisione dei tradizionali modelli didattici utilizzati, che ha toccato in una certa misura anche il ruolo del docente. La possibilità di sperimentare direttamente le nuove tecnologie, peraltro in un contesto di formazione in servizio, ha rafforzato nei docenti la percezione positiva della funzionalità delle nuove tecnologie, spingendoli ad adottare forme di collaborazione in rete con altri colleghi e a produrre, erogare e rappresentare la conoscenza sfruttando le potenzialità dei nuovi strumenti tecnologici. La formazione dei docenti con le ICT ha costituito un opportunità di crescita professionale verso spazi di apprendimento a forte valenza innovativa ed attrattiva per i ragazzi, contribuendo ad accorciare le distanze tra il docente e lo studente, indubbiamente notevoli se si considera il loro rapporto alla luce dei cambiamenti introdotti dalle nuove tecnologie. Infatti, il docente, essendo digital immigrant, è tenuto ad aggiornarsi sugli strumenti di comunicazione, di informazione e scambio di esperienze che lo studente, digital native, usa fin dall infanzia. L aggiornamento sulle ICT e quindi sul linguaggio e sulle forme di comunicazione degli studenti ha influito anche sullo sviluppo di un nuovo approccio alla conoscenza, più aperto alla partecipazione attiva dello studente, diverso dal sistema tradizionale di trasmissione dei saperi, più direttivo e 6

7 strutturato. I docenti, soprattutto quelli più propensi all innovazione tecnologica, manifestano un atteggiamento di notevole interesse per l approccio costruttivista e per le sue pratiche didattiche, in cui appare decisiva la complementarietà tra progettazione didattica e impiego delle tecnologie. I cambiamenti rilevati prefigurano nuove competenze dell insegnante, soprattutto la capacità di facilitare l apprendimento e l interazione, di sviluppare conoscenza attraverso la costruzione attiva dei soggetti in apprendimento, ancorata al contesto e basata su particolari forme di collaborazione, in contrapposizione al modello conoscitivo sequenziale o trasmissivo. La difficoltà di introdurre nella scuola una didattica che sfrutti al meglio le potenzialità delle nuove tecnologie è spesso attribuita alla scarsa familiarità con i nuovi strumenti e a una sorta di resistenza culturale all innovazione da parte degli insegnanti italiani. Tuttavia, come emerge anche dall indagine in esame, è diffusa nel corpo docente l esigenza di sviluppare una maggiore professionalità in questo campo e una quota considerevole di insegnanti si mostra disponibile ad integrare le tecnologie nella didattica di classe, assumendo comportamenti orientati a: trasformare i linguaggi della scuola, gli strumenti di lavoro ed i contenuti; adottare un'organizzazione didattica che aiuti a superare la frammentazione della conoscenza e ad integrare le discipline in nuovi quadri d'insieme. Gli insegnanti, anche se in misura diversa, variabile a seconda dei contesti socio-economici e sociali di riferimento, tendono a rivolgere una particolare attenzione alle ICT nella scuola, a modificare in modo innovativo gli ambienti di apprendimento, in relazione sia ai loro orientamenti pedagogici generali sia alle scelte di pratica didattica quotidiana. A tal riguardo, è utile approfondire ulteriormente il quadro informativo per focalizzare problemi e difficoltà, anche tenendo presente la pluralità dei fattori dell insegnamento-apprendimento che risultano essere essenziali per un organica introduzione delle nuove tecnologie nel mondo scolastico: le condizioni di contesto in cui si svolgono le attività, la crescita professionale necessaria ai docenti per attivare pratiche efficaci, la messa a punto di sistemi di valutazione e valorizzazione dell insegnamento, gli stili di management della scuola. La crescente diffusione della tecnologia digitale nella società, di cui la scuola è parte integrante, ha modificato, e continuerà a farlo in modo sempre più crescente, ampi spazi del mondo del lavoro, dei servizi e dell informazione. Le nuove tecnologie trasformano inevitabilmente i processi formativi in sistemi più complessi, hanno un impatto profondo sui ruoli degli insegnanti nel processo di apprendimento e impongono la riformulazione delle professionalità e delle competenze necessarie. 7

8 Il corpo docente deve confrontarsi con una realtà in continua evoluzione ed è necessario che un numero crescente di docenti sia in grado di orientare e accrescere la capacità degli studenti, di qualsiasi età e condizioni, di utilizzare al meglio le opportunità che il digitale offre. Gli studenti hanno già a disposizione una quantità considerevole di mezzi di apprendimento e di comunicazione (web, blog, I-pod, chat, wikipedia, ecc.) e pertanto il docente può svolgere un importante ruolo di guida nella scelta più adeguata di questi strumenti e può sfruttare la trasversalità e molteplicità del flusso informativo disponibile per sviluppare comunità attive di allievi in rapporto continuo di lavoro e collaborazione. La tecnologia digitale, infatti, agevola l introduzione di nuovi modi di apprendere, che presuppongono scambio e collaborazione tra gruppi di lavoro diversi, praticabili senza barriere di spazio e tempo, un clima di cooperazione ed impegno che risulta senz altro maggiore di quello ottenuto in una classe tradizionale. Nel percorso di cambiamento è essenziale la consapevolezza che ad incidere sulla qualità dei processi di insegnamento-apprendimento non è la quantità di tecnologia presente nella scuola e la frequenza con la quale viene usata, ma come e con quale efficacia essa sia integrata nella quotidiana attività scolastica. Si tratta di un aspetto cruciale per il miglioramento della scuola nell era digitale, anche in relazione al fenomeno del digital divide (divario digitale), che investe quote non trascurabili di giovani per quanto riguarda la qualità d uso delle ICT. Il processo di innovazione è complesso e richiede un notevole sforzo di impegno ai diversi livelli istituzionali e a livello individuale. Tale impegno ha coinciso con l avvio di nuove iniziative promosse dal MIUR, quali Scuola digitale e il recente Patto per la 2.0. In tal senso, l innovazione digitale rappresenta per la scuola l'opportunità di superare il concetto tradizionale di classe, per creare uno spazio di apprendimento aperto sul mondo nel quale costruire il senso di cittadinanza e realizzare una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, le tre priorità della strategia Europa Claudia Montedoro (ISFOL) e Giuseppe Marucci (MIUR) 8

9 1. OBIETTIVO E METODOLOGIA DELL INDAGINE La finalità dell indagine ISFOL-MIUR L e-learning nell education è stata quella di identificare le aspettative e gli atteggiamenti dei docenti sui quali hanno agito le esperienze di formazione realizzate con il supporto delle ICT, e cogliere gli esiti e le ricadute innovative di queste esperienze sui comportamenti professionali dei docenti e sui processi di apprendimento degli studenti. Le azioni formative in esame si sono proposte di modificare gli ambienti di apprendimento attraverso un utilizzo costante e diffuso delle tecnologie a supporto della didattica quotidiana, impiegando una metodologia prevalentemente blended, ossia basata sull integrazione tra formazione a distanza e formazione in presenza. Gli interventi formativi sono stati sostenuti da uno staff di tutor appositamente formati, i quali, grazie alle loro competenze tecnologiche e relazionali, hanno potuto svolgere una funzione di aiuto e di stimolo per i docenti in apprendimento. Ai fini di un efficace impiego delle ICT nella didattica, è stato necessario partire da un ampia condivisione degli obiettivi formativi da parte dei partecipanti, nell intento di giungere ad un cambiamento dei tradizionali modelli didattici. L indagine si inserisce in questo quadro di riferimento, con l intento specifico di esaminare se la familiarità o la dimestichezza con gli strumenti tecnologici (in primis il personal computer e la rete internet) acquisita dai docenti coinvolti nei suddetti interventi formativi ha modificato la loro consapevolezza circa il valore e gli usi delle nuove tecnologie, anche in riferimento agli alunni, determinando un impatto positivo sulle attività svolte quotidianamente in classe. Le ICT, infatti, arricchiscono e innovano il patrimonio professionale dell insegnante, aiutandolo a gestire meglio la complessità del ruolo che è chiamato a svolgere; se utilizzate in modo adeguato, migliorano la qualità dei processi educativi sotto l aspetto pedagogico, metodologico, organizzativo, sociale; modificano la professionalità dell insegnante, caratterizzandone il ruolo come un facilitatore dell apprendimento. L obiettivo dell indagine è stato quindi quello di comprendere se e in che modo le conoscenze e le competenze maturate grazie agli interventi formativi in esame hanno spinto i docenti ad impiegare effettivamente le ICT in classe, contribuendo così a migliorare l efficacia della didattica e la qualità dei risultati o performance dell apprendimento degli studenti. La metodologia utilizzata è stata di tipo quali-quantitativo e si è basata sull analisi di dati raccolti attraverso un questionario strutturato, con risposte chiuse. La rilevazione empirica ha coinvolto l intero universo dei docenti che avevano partecipato a FORTIC e non solo. La costruzione del questionario ha richiesto un lavoro preliminare di approfondimento delle tematiche e una particolare attenzione al linguaggio dei destinatari, anche in considerazione del fatto che attraverso i docenti si è inteso indagare altresì gli atteggiamenti e le motivazioni degli studenti in merito all uso delle nuove tecnologie. Il questionario è stato reso accessibile on line sulla piattaforma del MIUR Osservatorio\Fortic a tutti i docenti interessati alla rilevazione. Gli ambiti dell indagine hanno riguardato: - gli atteggiamenti e le aspettative dei docenti nei confronti delle nuove tecnologie applicate alla didattica, a partire dalle motivazioni personali a partecipare ai corsi di e-learning; - le percezioni relative ai possibili usi e ai vantaggi delle ICT rispetto ai tradizionali strumenti didattici, e la disponibilità ad integrare tali strumenti nelle attività didattico-formative, ad esempio per rendere più efficace la progettazione o la comunicazione didattica, per migliorare l apporto individuale ai processi cognitivi o la motivazione allo studio, prestando quindi attenzione anche agli atteggiamenti manifestati dagli studenti circa l uso delle ICT nei loro processi di apprendimento; - l impiego effettivo delle nuove tecnologie per supportare la produzione e l erogazione di materiale didattico, quindi non solo come ausili di trasmissione e riproduzione della 9

10 conoscenza o di rappresentazione dei contenuti, ma anche come strumenti di produzione attiva di contenuti, di interazione tra docenti e studenti e di learning by doing ( apprendere facendo ); - l adozione di momenti di condivisione o scambio in rete di materiale didattico con altri colleghi; - l ammontare dei tempi dedicati alle attività didattiche svolte con l impiego delle nuove tecnologie. L analisi dei dati primari ha permesso di esplorare e delineare più chiaramente la natura del problema in esame, ossia l integrazione delle ICT nella didattica, nell ottica di un approccio risolutivo a tale problema, con la consapevolezza che ai fini di un organico inserimento di tali strumenti nella scuola occorre tener presente anche altri aspetti quali, ad esempio, il contesto organizzativo, il management della scuola, l aggiornamento e la riqualificazione professionale dei docenti, necessaria per mettere in campo azioni efficaci, i sistemi di valutazione e valorizzazione dei processi di insegnamento-apprendimento. Al fine di diffondere gli obiettivi conoscitivi dell indagine ed elaborare un questionario comprensibile in modo univoco da tutti i docenti interessati alla rilevazione, sono stati realizzati, in collaborazione con gli Uffici scolastici regionali, numerosi focus group. Questi ultimi hanno coinvolto soggetti appartenenti ad un unica organizzazione e accomunati dall esperienza formativa, permettendo loro di interagire attraverso la discussione su determinate tematiche e restituendo così in micro le caratteristiche specifiche potenziali del gruppo di insegnanti oggetto dell indagine. I suddetti Uffici hanno svolto un utile ruolo di mediazione nel flusso di informazioni tra i diversi contesti coinvolti dall indagine. In particolare, hanno contribuito a pubblicizzare le finalità e le modalità di attuazione dell indagine e a motivare i soggetti interessati a compilare il questionario, intercettando peraltro anche i docenti che avevano partecipato ai percorsi di formazione sulle ICT precedenti alle esperienze in esame. E opportuno sottolineare che il coinvolgimento nell indagine di questi docenti, che hanno usufruito in passato di una formazione in servizio basata sulle ICT e quindi in possesso di un patrimonio consolidato di competenze tecnologiche applicate alla didattica, ha reso più significativa l analisi delle ricadute nei processi di apprendimento in aula, proprio perché tali ricadute sono state rilevate su soggetti che, per le loro esperienze pregresse, esprimevano una potenziale propensione all innovazione. Il presente Rapporto di ricerca descrive sinteticamente i risultati della suddetta indagine, prestando particolare attenzione all impatto in aula delle conoscenze e competenze sviluppate dai docenti grazie alle esperienze di formazione in esame, sotto due aspetti tra loro fortemente integrati: piena consapevolezza del valore d uso delle nuove tecnologie e loro maggiore e migliore applicazione nei processi di insegnamento/apprendimento. 10

11 2. CARATTERISTICHE DEI DOCENTI CHE HANNO PARTECIPATO ALL INDAGINE Gli insegnanti che hanno risposto al questionario, unità delle scuole di ogni ordine e grado, non sembrano differenziarsi in maniera significativa dal corpo docente della scuola italiana. Si caratterizzano infatti come un gruppo professionale anagraficamente maturo (l età media è pari a 47,3 anni) e fortemente femminilizzato. Nello specifico, un intervistato su tre (37,5%) è ultracinquantenne; il 41,6% si colloca nella fascia di età intermedia (41-50 anni); solo 2 casi su 10 (21,1%), infine, hanno meno di 41 anni (Figura 1). La presenza femminile è pari al 78,1%, contro il 21,9% di uomini, soprattutto nella componente più giovane (meno di 41 anni), nella quale le docenti sono poco più del quadruplo rispetto ai colleghi (il 17,2% contro il 3,9% dei maschi). I docenti risultano più rappresentati fra gli ultraquarantenni, raggiungendo il 18,1% (contro il 61,0% delle docenti). Questi dati confermano l elevato grado di femminilizzazione e di invecchiamento della professione docente, due fenomeni che appaiono da tempo generalizzati alle scuole italiane di ogni ordine e grado, ed estesi a tutto il territorio nazionale. Figura 1 Docenti ripartiti per genere e classi di età 35,0% 32,5% 30,0% 27,0% 25,0% 20,0% 15,0% 10,0% 16,3% 3,4% 9,1% 8,3% Donne Uomini 5,0% 0,9% 0,5% 1,5% 0,7% 0,0% I docenti che hanno risposto al questionario risiedono per il 48,4% al Nord (Figura 2); operano per il 42,0% nella scuola secondaria di II grado (Figura 3), prevalentemente negli istituti tecnici (15,5%), nei licei scientifici (11,1%) e negli istituti professionali (8,5%) (Figura 4); si collocano soprattutto nell dell insegnamento scientifico-tecnologico (37,5%) e in quello linguisticoletterario (31,7%) (Figura 5). Figura 2 Docenti ripartiti per area geografica Sud 40,5% Centro 11,1% Nord 48,4% 11

12 Figura 3 Docenti ripartiti per ordini di scuola Scuola Secondaria I grado 35,6% Scuola Secondaria II grado 42,0% Scuola Infanzia e Primaria 22,4% Figura 4 Docenti ripartiti per tipologie di scuola Totale (v.a.) 100,0 (%) Istituto d'arte 11 0,5% Istituto professionale 195 8,5% Istituto tecnico ,5% Liceo artistico 22 1,0% Liceo classico 91 3,9% Liceo scientifico ,1% Liceo socio-psico-pedagogico 37 1,6% Scuola Infanzia ,4% Scuola Secondaria di primo grado ,6% Figura 5 Docenti ripartiti per ambiti disciplinari Totale 100,0% Ambito scientifico-tecnologico Ambito linguistico-letterario Infanzia e primaria 21,4% 37,5% 31,7% Sostegno Ambito espressivo-motorio Altro 4,6% 4,3% 0,4% Altro rappresenta un non riconducibile a quello disciplinare, perché riguarda il personale scolastico che ha frequentato le iniziative formative in esame nel ruolo di docente e che al momento dell indagine ricopriva un ruolo diverso (presidi, istitutori). È opportuno evidenziare che circa l 87% dei docenti che hanno frequentato una o più delle diverse edizioni del Piano di formazione sulle nuove tecnologie hanno partecipato ad altri corsi in modalità e-learning. Probabilmente la disponibilità a proseguire l aggiornamento sulle ICT è cresciuta anche in virtù del fatto che le esperienze formative maturate tramite questo Piano sono state soddisfacenti. 12

13 Questo dato conferma il fatto che quando vengono offerte ai docenti le opportunità di sperimentare operativamente le ICT e conoscerne i vantaggi, si consolida la motivazione ad accrescere nel tempo le proprie competenze in questo specifico professionale. Attraverso le varie edizioni del suddetto Piano, i docenti si sono avvicinati all uso delle tecnologie dell informazione e della comunicazione e ciò ha comportato l evoluzione verso una dimensione in cui la tecnologia viene integrata nella didattica, secondo la strategia non più la classe in laboratorio, ma il laboratorio in classe. 13

14 3. LE MOTIVAZIONI DEI DOCENTI ALL E-LEARNING In generale, se si considerano le motivazioni che hanno spinto i docenti a seguire i corsi di formazione sulle ICT si riscontrano (Figura 6) percentuali elevate per Mi piace cimentarmi con le nuove tecnologie (64,4%), scelta al primo posto dal 42,7% degli intervistati, Sono interessato ad un integrazione dell e-learning nei metodi didattici (61,9%), scelta come motivazione principale dal 29,3% degli intervistati, e L e-learning consente di gestire meglio i tempi di apprendimento (52,2%), scelta al primo posto nella misura dell 11,1%. La percentuale più bassa (6,8%) si riscontra, invece, per la motivazione Me lo ha suggerito un collega. Questa motivazione, che riflette un generico interesse nei confronti dell e-learning, viene peraltro collocata al primo posto solo dal 2,0% degli intervistati. Dall analisi di questi dati, sembrerebbe che i percorsi formativi sulle ICT siano stati percepiti e vissuti non solo come un esperienza utile per sperimentare le nuove tecnologie o mettersi direttamente alla prova con esse, ma anche come un opportunità per apprendere competenze tecnologiche mirate e spendibili nella didattica quotidiana, per integrare i nuovi strumenti tecnologici a quelli tradizionali di apprendimento. I docenti manifestano un notevole interesse alla crescita professionale nel campo delle nuove tecnologie, per sfruttarne le molteplici potenzialità didattiche, per comprendere gli strumenti di comunicazione e scambio in rete attraverso i quali interagiscono gli studenti. Essi si mostrano intenzionati a ridurre le distanze con gli studenti, certamente considerevoli se si considera che questi ultimi sono digital native, ossia usano le nuove tecnologie fin dalla più tenera età. L insieme degli atteggiamenti rilevati comporta inevitabilmente una ricaduta positiva, in termini di innovazione didattica, sul ruolo del docente e sui processi e sulle performance di apprendimento degli allievi. Figura 6 Motivazioni dei docenti a seguire le azioni formative sulle ICT per ordine di importanza (primo, secondo, terzo posto) Sono interessato ad un'integrazione dei metodi didattici 13,2% 19,5% 29,3% 61,9% Preferisco aggiornarmi in piena autonomia 4,7% 8,5% 10,7% 24,0% Mi piace cimentarmi con le nuove tecnologie 10,5% 11,2% 42,7% 64,4% Mi interessano gli strumenti di comunicazione e scambio in rete 4,5% 17,7% 18,0% 40,2% Mi interessa conoscere gli strumenti con cui interagiscono gli alunni 5,8% 10,3% 18,9% 35,0% Me lo ha suggerito un collega 2,1% 2,7% 2,0% 6,8% L'e-learning mi consente di gestire meglio i tempi di apprendimento 14,7% 11,1% 26,4% 52,2% motivazione I posto motivazione II posto motivazione III posto Totale 14

15 Se si analizzano per fascia di età dei partecipanti le motivazioni alla formazione sui nuovi strumenti tecnologici collocate al I posto, in ordine di importanza, emerge complessivamente un atteggiamento positivo nei confronti di una siffatta formazione tra i docenti, anche nelle fasce di età più matura (Figura 7). In queste ultime, si rilevano percentuali elevate non solo per il generico interesse a cimentarsi con le nuove tecnologie, che aumenta al crescere dell età, ma anche per le motivazioni più legate all innovazione didattica, che denotano cioè un potenziale interesse all utilizzo delle ICT nei processi di apprendimento. Figura 7 Motivazioni dei docenti a seguire le azioni formative sulle ICT collocate al I posto per fascia di età Sono interessato ad un'integrazione dei metodi didattici 14,3% 27,9% 27,4% 32,5% 35,5% Preferisco aggiornarmi in piena autonomia 0,0% 4,9% 4,4% 5,1% 9,7% Mi piace cimentarmi con le nuove tecnologie 44,4% 42,2% 40,0% 38,7% 53,1% Mi interessano gli strumenti di comunicazione e scambio in rete Mi interessa conoscere gli strumenti con cui interagiscono gli alunni Me lo ha suggerito un collega 0,0% 3,4% 6,4% 2,6% 6,5% 5,4% 5,9% 5,1% 3,2% 6,1% 1,7% 1,3% 3,3% 6,5% 16,3% L'e-learning mi consente di gestire meglio i tempi di apprendimento 0,0% 10,2% 7,6% 11,9% 16,6% In particolare, si evidenziano (Figura 8) valori elevati per l interesse ad integrare i metodi didattici sia nei docenti della fascia di età anni (35,5%) sia in quelli della fascia anni (32,5%). Questi valori si riducono mediamente di circa 6,5 punti percentuali nelle altre fasce, fino ad arrivare al 14,3% nella fascia anni. La motivazione riguardante la migliore gestione dei tempi di apprendimento registra la percentuale di docenti più elevata (16,6%) nella fascia anni, seguita dall 11,9% nella fascia di età anni, dal 10,2% nella fascia anni e dal 7,6% nella fascia anni. Questa motivazione, invece, non viene considerata dai docenti più giovani i quali, avendo già maturato per condizione anagrafica un alfabetizzazione digitale, hanno partecipato alle azioni formative sulle ICT soprattutto per la possibilità di integrare i metodi didattici, come già sopra evidenziato, esprimendo tra l altro un maggiore interesse alle modalità blended (in presenza e on line) di formazione in servizio. 15

16 La motivazione relativa alla conoscenza degli strumenti con cui interagiscono gli alunni mostra un andamento crescente all aumentare dell età, giungendo a triplicare il valore negli ultrasessantenni, ossia in quella fascia di età che più delle altre necessita di una forte alfabetizzazione tecnologica per poter comprendere le nuove modalità di comunicazione degli studenti. I docenti più anziani, ormai prossimi all uscita lavorativa, sembrano essere interessati a queste tecnologie più in termini di semplice conoscenza o di curiosità che come strumenti di lavoro finalizzati all innovazione della didattica. Questo atteggiamento si dimostra, da un lato, positivo ai fini dell invecchiamento attivo, perché contribuisce in qualche modo al superamento del digital divide (divario digitale) nella fascia di popolazione anziana, dall altro induce a riflettere sull opportunità di far accedere i docenti anziani ad una formazione in servizio basata sulle nuove tecnologie, considerato appunto che pur essendo essi motivati, tuttavia non possono assicurare a conclusione della loro vita lavorativa un adeguato ritorno dell investimento formativo in termini di innovazione didattica. Figura 8 Motivazioni a seguire le azioni formative sulle ICT più significative (collocate al I posto e più connesse ad un uso effettivo delle nuove tecnologie nella didattica) nelle diverse fasce di età 35,5% 32,5% 27,4% 27,9% 16,6% 11,9% 10,2% 16,3% 14,3% 3,2% 5,1% 5,9% 7,6% 5,4% L'e-learning mi consente di gestire meglio i tempi di apprendimento Mi interessa conoscere gli strumenti con cui interagiscono gli alunni Sono interessato ad un'integrazione dei metodi didattici Se si considerano per ambiti disciplinari le motivazioni dei docenti collocate al I posto, si evidenzia (Figura 9) che il generico interesse a cimentarsi con le nuove tecnologie prevale tra i docenti dell infanzia e primaria (49,8% contro una media generale del 42,7%), insieme alla motivazione connessa al semplice suggerimento del collega (5% contro una media generale del 2,0%). L interesse ad aggiornarsi in piena autonomia è più diffuso tra i docenti dell espressivomotorio (8,0% contro una media generale del 4,7%), così come l interesse per gli strumenti di comunicazione e scambio in rete (7,0% contro una media generale del 4,5%). Invece, le motivazioni che riflettono una specifica attenzione ad avvalersi delle ICT nella didattica riguardano soprattutto gli ambiti linguistico-letterario e scientifico-tecnologico. 16

17 Figura 9 - Motivazioni dei docenti a seguire le azioni formative sulle ICT collocate al I posto per ambiti disciplinari Sono interessato ad un'integrazione dei metodi didattici 21,1% 29,0% 31,8% 32,0% 28,0% Preferisco aggiornarmi in piena autonomia 2,8% 4,0% 5,1% 4,4% 8,0% Mi piace cimentarmi con le nuove tecnologie 42,1% 42,3% 38,9% 41,0% 49,8% Mi interessano gli strumenti di comunicazione e scambio in rete Mi interessa conoscere gli strumenti con cui interagiscono gli alunni 2,8% 4,5% 4,7% 4,1% 7,0% 4,7% 5,3% 5,1% 6,6% 8,0% Me lo ha suggerito un collega 1,9% 0,6% 1,2% 1,0% 5,9% L'e-learning mi consente di gestire meglio i tempi di apprendimento 9,5% 10,4% 12,8% 7,0% 16,8% espressivo-motorio linguistico-letterario scientifico-tecnologico infanzia e primaria sostegno In particolare, emerge (Figura 10) che la motivazione riguardante l integrazione dei metodi didattici è più elevata nei docenti dell linguistico-letterario (32,0%) e scientifico-tecnologico (31,8%), scendendo al 21,1% nei docenti dell infanzia e primaria. Per i rimanenti ambiti (espressivo-motorio e sostegno), si registrano valori che si attestano intorno alla media generale (29,3%). L affermazione L e-learning mi consente di gestire meglio i tempi di apprendimento viene scelta soprattutto dagli insegnanti del sostegno (16,8%), seguiti da quelli dell linguisticoletterario (12,8%) e in misura notevolmente inferiore (7,0%) dagli insegnanti dell espressivo-motorio. I rimanenti ambiti (scientifico-tecnologico ed infanzia e primaria) mostrano valori leggermente inferiori alla media generale (11,1%). L interesse a conoscere gli strumenti con cui interagiscono gli alunni è distribuito all incirca nella stessa misura tra i diversi ambiti disciplinari, con una leggera prevalenza tra i docenti dell espressivo-motorio (8% contro una media generale del 5,8%). 17

18 Figura 10 Motivazioni dei docenti a seguire le azioni formative sulle ICT più significative (collocate al I posto e più connesse ad un uso effettivo delle nuove tecnologie nella didattica) nei diversi ambiti disciplinari 32,0% 31,8% 28,0% 29,0% 21,1% 16,8% 8,0% 7,0% 12,8% 6,6% 10,4% 5,1% 9,5% 5,3% 4,7% espressivomotorio linguisticoletterario scientificotecnologico infanzia e primaria sostegno L'e-learning mi consente di gestire meglio i tempi di apprendimento Mi interessa conoscere gli strumenti con cui interagiscono gli alunni Sono interessato ad un'integrazione dei metodi didattici 18

19 4. GLI USI E I VANTAGGI DELLE ICT PER I DOCENTI Il quadro generale sulle percezioni dei docenti relative agli usi e ai vantaggi delle ICT Si riporta di seguito il quadro d insieme sulle affermazioni riguardanti gli usi e i vantaggi delle ICT, rispetto alle quali i docenti intervistati sono stati chiamati ad esprimere il proprio giudizio. Di queste affermazioni, le prime 5 si riferiscono più direttamente al rapporto tra ICT e docente e le rimanenti al rapporto tra ICT e studenti (Figura 11). Figura 11 - Usi e vantaggi delle ICT secondo le diverse percezioni dei docenti 100% 2,4% 90% 20,7% 22,4% 22,4% 12,8% 10,6% 80% 38,4% 35,6% 28,8% 29,7% 30,2% 70% 36,8% 43,7% 60% 50% 57,5% 56,5% 64,0% 40% 44,8% 58,3% 59,4% 57,8% 53,4% 30% 43,1% 20% 43,3% 10% 0% 6,4% 1,8% 1. Le ICT sono utili nella progettazione didattica 15,7% 10,7% 8,9% 3,9% 2,2% 2,0% 2. Il computer e la rete internet fanno risparmiare tempo e lavoro 3. Le ICT migliorano l efficacia della comunicazione didattica 4. Le ICT forniscono l opportunità di personalizzare i percorsi di studio 18,1% 9,3% 18,2% 11,7% 3,7% 2,7% 2,9% 1,9% 5. L ambiente e-learning facilita il mio lavoro sulla didattica 6. Le ICT favoriscono l attenzione dei ragazzi 7. Apprendere con il computer offre più vantaggi rispetto ai tradizionali metodi di formazione 8. Le ICT migliorano l apprendimento 7,2% 9. Si apprende meglio leggendo un libro 10. Le ICT contribuiscono a motivare i ragazzi allo studio assolutamente falso per me piuttosto falso per me né falso né vero per me piuttosto vero per me Usi e vantaggi delle ICT per i docenti Se si considerano le affermazioni (da 1 a 5) riguardanti il rapporto tra ICT e docenti, emerge che mediamente circa il 30% dei docenti esprime un parere positivo sui vantaggi delle ICT per il loro lavoro didattico e solo il 15% un parere complessivamente negativo. Il resto dei docenti assume una posizione neutrale, raggiungendo quote superiori al 50%, ad esclusione dell affermazione riguardante la capacità delle nuove tecnologie di far risparmiare tempo e lavoro (44,8%). Nello specifico, le affermazioni Le ICT sono utili nella progettazione didattica e Il computer e Internet fanno risparmiare tempo e lavoro sono ritenute piuttosto vere rispettivamente dal 38,4% e dal 35,6% dei docenti intervistati, registrando un grado di accordo molto negativo pari solo all 1,8% nel 19

20 primo caso e al 3,9% nel secondo caso. Le affermazioni Le ICT migliorano l efficacia della comunicazione didattica e Le ICT forniscono l opportunità di personalizzare i percorsi di studio sono considerate piuttosto vere mediamente dal 30,0% dei docenti intervistati e, all opposto, assolutamente false mediamente dal 2,0% di questi docenti. Tra tutte le affermazioni ritenute piuttosto vere, L ambiente e-learning facilita il mio lavoro nella didattica registra la quota più bassa (20,7%). Questo dato mostra il persistere di alcune perplessità nei confronti delle ICT, tali per cui i docenti, pur essendo consapevoli degli specifici vantaggi offerti dalle nuove tecnologie, percepiscono in misura inferiore (mediamente del 12% circa) la capacità di tali strumenti di semplificare la loro attività professionale. Queste perplessità, più che indicare un atteggiamento di scarso interesse verso le ICT, denotano invece come e quanto il corpo docente abbia bisogno di formazione nel campo delle nuove tecnologie applicate alla didattica, formazione che contribuisce indubbiamente a superare le eventuali resistenze al cambiamento. Usi e vantaggi delle ICT per gli alunni Rispetto ai vantaggi delle ICT sopra menzionati, relativi al lavoro didattico, quelli riguardanti gli studenti (contemplati dalle affermazioni da 6 a 10), sono percepiti in misura inferiore dai docenti in esame. Infatti, il 30,2% dei docenti risulta essere d accordo con l affermazione che le nuove tecnologie facilitino l attenzione dei ragazzi, ma solo il 22,4% ritiene che l apprendimento con il computer offra più vantaggi rispetto ai tradizionali metodi di formazione e che le ICT migliorino l apprendimento. Quest ultima considerazione mostra la quota più alta (anche rispetto alle affermazioni riguardanti il rapporto tra ICT e docenti) di docenti neutrali, pari al 64,0%. Si apprende meglio leggendo un libro viene percepita come affermazione piuttosto vera dal 12,8% dei docenti e falsa dal 50,3%. L affermazione Le ICT contribuiscono a motivare i ragazzi allo studio registra la quota più bassa di docenti che la considerano piuttosto vera (solo il 2,4%) e, all opposto, la quota più alta di docenti che la ritengono piuttosto falsa (43,7%) e assolutamente falsa (43,3%), raggiungendo nel complesso l 87,0% di docenti che esprimono un parere negativo. Gli atteggiamenti critici e di incertezza che emergono sono legati in alcuni a forme di resistenza all innovazione tecnologica, ma sembrano esprimere soprattutto la percezione di inadeguatezza ai cambiamenti in corso e la consapevolezza che la mera adozione dei nuovi strumenti tecnologici non migliora l efficacia didattica. E significativo che i docenti, pur non condividendo nella metà dei casi l affermazione che si apprende meglio leggendo un libro, tuttavia si mostrano ampiamente perplessi o critici circa la capacità delle sole ICT di contribuire a motivare i ragazzi allo studio. Gli insegnanti, quindi, apprezzano i nuovi strumenti tecnologici, ma al contempo ritengono che soltanto l integrazione della tecnologia con il fattore umano può incidere positivamente sulla dimensione motivazionale del processo di apprendimento. Se è vero che le tecnologie perdono di efficacia senza il contributo essenziale della relazione umana, allora diventa sempre più importante la capacità dell insegnante di facilitare l apprendimento a diversi livelli (individuazione delle potenzialità, sostegno affettivo e motivazionale, facilitazione della comunicazione, ecc.), potenziando attraverso un uso mirato delle ICT l interazione studenti-docenti e studenti-studenti. Anzi, è un obiettivo fondamentale trasmettere agli studenti, insieme agli strumenti, la motivazione ad apprendere (che implica il gusto di studiare, di ricercare, di capire). E evidente che le esperienze di formazione in esame hanno contribuito certamente a diffondere nei docenti coinvolti l interesse alle opportunità offerte dalle nuove tecnologie, nonché ad adottare pratiche didattiche innovative, ma emerge anche un forte bisogno di sviluppo professionale, soprattutto per sfruttare appieno tutte le potenzialità dei mezzi digitali, a livello informativo, metacognitivo, comunicativo, cooperativo, espressivo. In questo quadro di riferimento, è indubbiamente necessario acquisire non solo competenze di tipo tecnologico, ma anche e soprattutto quelle di tipo strategico (ad esempio, la capacità di apprendere nell esperienza, di ascoltare, di cooperare). 20

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