Metodologie non standard per la valutazione delle interazioni online

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Metodologie non standard per la valutazione delle interazioni online"

Transcript

1 Peer Reviewed Papers Metodologie non standard per la valutazione delle interazioni online Angela Spinelli, Andrea Volterrani Scuola Istruzione a Distanza università di Roma Tor Vergata - Keywords: evaluation, grounded theory, community, volunteering L articolo presenta la metodologia utilizzata per la ricerca Tra valore sociale aggiunto e coesione sociale (in collaborazione tra il Centro Servizi Volontariato Toscano - CESVOT - e la Scuola Istruzione a Distanza - IaD - dell Università di Roma Tor Vergata). Lo scopo è la valutazione qualitativa del valore sociale aggiunto, ma in questa sede si riporta solo la metodologia di ricerca utilizzata per l attività svolta con riguardo all uso della rete in relazione alla percezione delle sue potenzialità di apprendimento. La ricerca, ancora in corso, è condotta con metodologia non standard, approccio che consente di ampliare gli spazi di significato dei concetti e delle loro relazioni da analizzare attraverso la ricostruzione di mappe semantiche ex ante (l equipe), in itinere (con le persone oggetto di indagine) ed ex-post (l equipe). La costruzione e ri-costruzione delle mappe è un processo che accompagna lo sviluppo di tutta l attività di ricerca aiutando a definire e puntualizzare i frame concettuali individuati inizialmente. for citations: Spinelli A., Volterrani A. (2011), Metodologie non standard per la valutazione delle interazioni online, Journal of e-learning and Knowledge Society, v.7, n.1, ISSN: , e-issn: Journal of e-learning and Knowledge Society Vol. 7, n. 1, Gennaio 2011 (pp ) ISSN: eissn:

2 Peer Reviewed Papers - Vol. 7, n. 1, Gennaio 2011 Nel contributo si propone una riflessione di natura metodologica ma, allo stato, non è ancora possibile la diffusione dei dati della ricerca. 1 Introduzione Macro obiettivo della ricerca è la realizzazione di un modello per la valutazione del valore sociale aggiunto (Volterrani et al., 2009) condiviso dalle le associazioni di volontariato della Toscana che possa contribuire a rinnovare e rafforzare il ruolo del volontariato nella costruzione di comunità socialmente coese. Sott obiettivo, presentato in questa sede, è una ricerca esplorativa per individuare e analizzare i nessi esistenti fra capitale sociale, apprendimento, possibilità di cambiamento e qualità delle relazioni all interno dei contesti online spontaneamente adottati dalle associazioni di volontariato, siano essi open (pubblici, come i blog) o closed (come le piattaforme e-learning). Il campo di indagine non è stato progettato, neppure all interno delle piattaforme didattiche e, dunque, la ricerca si è presentata sui generis tanto da un punto di vista pedagogico (nessuna analisi docimologica), quanto da quello sociale (non è stato utilizzato un campione rappresentativo ma a palla di neve ). La domanda cognitiva (Tusini, 2006:78) di partenza, pur ruotando intorno ai processi di apprendimento in contesti virtuali, non si è soffermata sull analisi del percorso di apprendimento in relazione ai risultati conseguiti, ma sull indagine della relazione tra percorso di apprendimento e percezione individuale del valore e del senso del percorso stesso. Lo scopo è di indagare un momento privato delle interazioni online: quello riflessivo che, anche se inconsapevole, spinge gli utenti a proseguire o meno nel percorso. L indagine è stata avviata intorno al concetto di capitale sociale nella sua relazione con le possibilità di apprendimento, inteso nel suo significato più ampio di cambiamento. Infatti, di norma, nei contesti e-learning si presuppone che una densità relazionale elevata (a maggior ragione se ha le caratteristiche di una comunità) favorisca anche l apprendimento individuale. Questa posizione era già stata condivisa nell ambito degli studi sul capitale sociale (Field, 2004) quando alcune ricerche ponevano in relazione i risultati positivi dell apprendimento nelle scuole con la quantità di capitale sociale posseduto dagli allievi. Ma la comunità non sempre è sinonimo di capitale sociale perché al centro delle relazioni rimane sempre l individuo nella sua singolarità e non la comunità, che al contrario può essere anche condizione di chiusura, legame e conformismo. 2 Metodologie della ricerca a confronto: standard vs qualità? La relazione fra i termini standard e qualità è curiosa: nell uso comune, infatti, il termine standard è sinonimo di qualità; al contrario nella letteratura 90

3 A. Spinelli, A. Volterrani - Metodologie non standard per la valutazione delle interazioni online scientifica l approccio qualitativo è, per definizione, non standard. Il senso di questa opposizione è da rintracciare, probabilmente, in una più profonda conflittualità epistemologica che ruota intorno alla rappresentabilità, o meno, dell oggetto di indagine: la realtà osservata è modellizzabile? può essere conosciuta in quanto tale? può essere misurata? Non siamo in grado, ovviamente, di rispondere in questa sede a tali interrogativi che hanno segnato la storia del pensiero scientifico, ma all interno della ricerca presentata - certamente - le difficoltà incontrate nel tentare di rispondere positivamente a tali quesiti sono state molte. Infatti, fin dalla fase iniziale l equipe si è scontrata con la volubilità e l instabilità dei concetti significativi come apprendimento, relazione, identità, comunità, valore, etc. Ogni tentativo di definizione dei concetti si è dimostrato una riduzione della complessità del reale fino a convincerci che nessuna definizione statica era possibile, se non al costo di affinare eccessivamente la significatività della ricerca: più la definizione era chiara, meno era rappresentativa; contenuto e contenitore non erano proporzionati l uno all altro. Per esempio, per il concetto di apprendimento, ci si è trovati di fronte alle diverse definizioni presenti in psicologia, pedagogia, sociologia e si è perciò deciso di connotarlo in modo molto ampio come cambiamento individuale e/o collettivo di conoscenze competenze e saperi in risposta a stimoli esterni di natura formale e/o informale. Ciò, ai fini della ricerca, influisce sui nodi che di interviste che saranno connotati dal concetto apprendimento. Eppure l approccio non standard non si contrappone ai precedenti metodi di stampo oggettivistico, piuttosto li arricchisce e li integra, sposta il focus dell attenzione su alcuni aspetti ritenuti fragili dalle scienze dure e pertanto non indagabili, o anche quantitativamente non rappresentativi. Inoltre, questa metodologia include a pieno titolo la soggettività del ricercatore, vissuta non come problema ma come risorsa cognitiva rilevante per la comprensione e l interpretazione della realtà empirica; la costruzione condivisa fra ricercatore e soggetti indagati nella ricerca del campo e dei significati da esplorare. Questi sono solo due degli aspetti eterodossi, estranei alla tradizionale ricerca empirica ma che se perseguiti con metodo, rigore e trasparenza possono ampliare le prospettive della ricerca anche nei contesti e-learning. Il presupposto, infatti, è che non è possibile setacciare la ricerca dalle influenze soggettive e dalle condizioni particolaristiche e dunque tanto vale considerarli a pieno titolo - e con una certa franchezza e onestà intellettuale - fra le variabili che influiscono sulle conclusioni delle indagini complesse. Nei contesti e-learning, inclusi nella vasta area degli internet studies, la metodologia non standard è fonte di una conoscenza densa che risponde alla densità degli oggetti di studio, anche se priva delle caratteristiche oggettive delle metodologie di ricerca più vicine al modello epistemologico tecno-meccanicista, dietro al quale si cela una visione riduttiva e riduttivista dei concetti 91

4 Peer Reviewed Papers - Vol. 7, n. 1, Gennaio 2011 e delle relazioni da indagare mirata a difalcare gli impedimenti sulla materia (Galilei, 1632), cioè la loro ineludibile complessità. Le narrazioni frutto delle interviste non standard, invece, rientrano in quegli impedimenti che nella ricerca abbiamo cercato di tenere in considerazione per non cedere alla tentazione di relegarle in seno alle discipline letterarie secondo una visione che vede il linguaggio scientifico opposto alle altre forme di descrizione e costruzione del reale e che, fatalmente, ricadrebbero in quel paiolo che sarebbe la letteratura (Finkielkraut, 2006). D altra parte la metodologia di ricerca non standard richiede un analisi dei dati che non fa leva sulle categorie di ampiezza (campione), oggettività della situazione sperimentale, affidabilità ed esaustività delle domande. Eliminare il vissuto dei soggetti coinvolti nella ricerca, o considerarlo solo dal punto di vista rappresentazionale, non solo è razionalmente riduttivo ma è anche concettualmente sbagliato, anche in considerazione delle teorie sulla costruzione sociale e contestuale della conoscenza. 3 Il disegno della ricerca e gli strumenti di indagine La ricerca non ha preso avvio, come di norma, dalla costruzione e progettazione di un ambiente formativo. Abbiamo operato in contesti già esistenti e che, inizialmente, non conoscevamo per orientare l indagine sul processo (la creazione/percezione di senso e di storie) piuttosto che sul prodotto (raggiungimento o meno degli obiettivi formativi nei contesti FAD già esistenti). La necessità di indagare questi aspetti del vissuto online ha influenzato la scelta di un approccio di ricerca qualitativa, concretizzata attraverso le interviste non strutturate (Fontana & Frey, 2000) capace di render conto dell esperienza formativa così come è sentita e vissuta dagli attori (Cecconi, 2002). L attività di ricerca qualitativa è stata integrata in parte dall uso di un questionario standard, diffuso online e sottoposto alle associazioni di volontariato, anche quelle escluse dalla partecipazione alle interviste. Il questionario è stato elaborato sulla base degli indicatori per la valutazione del valore sociale aggiunto schematizzati per macro-aree come segue(volterrani et al., 2009): ascolto; comunicazione; flessibilità; immaginazione; professionalità e formazione; organizzazione e partecipazione; etica e responsabilità; carattere volontario del servizio; integrazione; riproduzione relazionalità diffusa. Scopo del questionario è conoscere la reazione di un ampio numero di associazioni di volontariato in questi ambiti molto semplificati del valore sociale aggiunto. La traccia di intervista, invece, è caratterizzata da bassa direttività e bassa standardizzazione (Bichi, 2002) ed è stata pensata per indagare i vari aspetti della vita associativa on e offline centrando l attenzione su due polarità: a) il 92

5 A. Spinelli, A. Volterrani - Metodologie non standard per la valutazione delle interazioni online soggetto, b) l associazione di volontariato di cui fa parte. Le aree di indagine sono così molto aperte e consentono all intervistatore di essere malleabile nell interazione comunicativa e relazionale con l intervistato. La stesura della traccia delle interviste necessita di un lavoro preparatorio molto più complesso ed articolato rispetto alle situazioni di maggiore direttività e standardizzazione, tipiche dei questionari o delle interviste standard. Il lavoro di preparazione è stato suddiviso in tre momenti: 1) la costruzione delle mappe semantiche, 2) una tipologia di operazionalizzazione tesa ad ottenere la saturazione dello spazio semantico dei concetti ritenuti significativi (scomposti ulteriormente e utilizzati come concetti sensibilizzanti) e 3) lo sviluppo della traccia di intervista. Prendendo spunto dalle domande cognitive originarie, l equipe di ricerca ha selezionato i concetti chiave (apprendimento, relazione, comunità) posizionati in alto sulla scala di generalità e quindi con un elevato grado di astrazione. Per ciascun concetto è stata elaborata una prima ampia definizione e sono stati collegati altri concetti ad un più basso livello di astrazione (Marradi, 2007) allo scopo di saturare lo spazio semantico. In questa fase è fondamentale individuare, attraverso un processo immaginativo, le relazioni fra i concetti e gli indicatori dei concetti che appartengono a spazi semantici diversi. Una traccia di intervista non standard può essere, dunque, molto ampia perché è il risultato di un lavoro di saturazione del mondo del pensiero immaginato dai ricercatori. Durante il dialogo con l intervistato questa traccia sarà modificata, acquisirà nuovi spazi semantici, nuovi significati attribuiti e attribuibili agli stessi concetti da parte del mondo del pensiero degli intervistati. Questo processo (probing), è la caratteristica che maggiormente differenzia la conduzione di un intervista non standard da una direttiva perché assume le soggettività dell intervistatore e dell intervistato come parte integrante del campo di indagine e non come elementi spuri da eliminare. Infatti, la mappa che risulterà alla fine del lavoro di indagine sarà diversa, e generalmente più complessa, di quella di partenza perché arricchita dei significati individuati direttamente sul campo. Se ci interessa comprendere come la biografia personale (e le relazioni sociali e di network dell individuo) interagisca in un processo di apprendimento e-learning e, soprattutto, come l individuo percepisca questo processo, l approccio non standard, ci aiuterà a ricostruire le mappe semantiche del nostro interlocutore comprensive di pre-giudizi, percezioni e convinzioni, esperienze e giudizi di valore. Non avremo perciò una valutazione esatta ed oggettiva dell apprendimento, ma un intreccio fra la storia personale, la percezione e la valutazione della percezione del processo di apprendimento e delle caratteristiche del setting di apprendimento online. Il disegno della ricerca è stato delineato su tre attività principali: in prima battuta si è costruita una mappa di categorie concettuali riferibili alla domanda cognitiva iniziale. 93

6 Peer Reviewed Papers - Vol. 7, n. 1, Gennaio 2011 E questa la fase più densa e creativa della progettazione della ricerca, specialmente se l equipe, come nel nostro caso, è composta da soggetti portatori di diverse istanze metodologico-disciplinari. A conclusione di questo primo momento teorico le interviste condotte apportano concetti e significati ulteriori, che arricchiscono i concetti individuati dai ricercatori con quelli declinati dagli intervistati. L ultima fase prevede la revisione della mappa iniziale sulla base dell indagine svolta. Il modello è definibile come una spirale in cui «l idea di fondo ruota intorno alla possibilità di instaurare un rapporto paritario tra base empirica e elaborazione teorica [...], l approccio della grounded theory prevede una comparazione continua tra categorie concettuali e informazioni provenienti dal setting di ricerca, con la finalità di arricchire e modificare le prime in base alle seconde, e viceversa» (Tusini, 2006: 65). I testi che risultano dai processi di indagine sono di tipo narrativo, sono delle storie che riportano un vissuto soggettivo in cui confluiscono aspetti che normalmente si tenta di espellere dalle ricerche condotte con metodologie standard. Segue un lavoro di interpretazione estremamente lungo perché prevede la comprensione della narrazione ottenuta attraverso l intervista e la successiva individuazione di punti comuni a tutte le interviste condotte (meta-analisi). L interpretazione delle interviste è svolta in parte con software (N-VIVO, Atlas e altri) ma per la maggior parte è affidato alle capacità ermeneutiche dell equipe dei ricercatori e all abilità di individuare i significati negoziati e prodotti in fase di intervista, per portare al livello di coscienza e di trasferibilità l attività di probing condotta dall intervistatore e trattata, in fase di analisi, secondo l approccio etnometodologico. A conclusione di questa fase è possibile ricostruire i livelli di generalità dei concetti partendo da una struttura testuale narrativa e a basso livello di astrazione. Una volta ricostruiti, i concetti, sono collocabili in una mappa semantica ex-post confrontabile con quelle costruite ex ante ed 94

7 A. Spinelli, A. Volterrani - Metodologie non standard per la valutazione delle interazioni online in itinere per includervi i significati scoperti attraverso le interviste. La competenza e la soggettività dei ricercatori entrano in gioco nel valutare gli aspetti che dell intervista necessitano di ricostruzione di ulteriori livelli di generalità e ciò che, invece, parla da solo anche a un basso livello di generalità. Anche in questo caso è fondamentale che tutte le scelte effettuate siano giustificate e spiegate dettagliatamente: quali parti di testo narrativo dell intervista analizzare, quali scartare perché flusso di pensiero su altri temi e su altri concetti, quali lasciare parlare così come raccolti. Ed è altrettanto importante mettere a disposizione di tutti i ricercatori i testi integrali delle interviste condotte sia per poter valutare le scelte operate dall equipe di ricerca, sia per poter svolgere altre analisi e altre ricostruzioni di mappe semantiche. E solo in questa fase che la domanda cognitiva, testata sul campo, può essere trasformata in un modello di interpretazione più simile all ipotesi (domanda di ricerca) da cui normalmente prendono avvio le ricerche quantitative. Per praticare questa spirale metodologica l applicazione di una logica binaria di stampo aristotelico non è sufficiente. Il principio di non contraddizione, infatti, non consente di maneggiare concetti sfumati, i cui significati somigliano più a nuvole (Marradi, 2007; Piasere, 2002) e sono spesso ambigui, piuttosto, l analisi è praticata attraverso un approccio fuzzy (Kosko, 2002) che consente di tenere insieme le contraddizioni, senza che un affermazione escluda l altra, ma restituendo per intero il portato di un esperienza vissuta nella sua soggettività. Il processo di ricostruzione, da un punto di vista epistemologico, appare assai complesso perché, rifuggendo dal modello di indagine stimolo-risposta, rischia di cadere in una vertigine autoreferenziale della riflessività più radicale (Campelli, in Tusini 2006: 9-11). L unica possibilità per uscirne appare la condivisione più trasparente possibile degli assunti di partenza e delle metodologie utilizzate, che consenta di individuare i punti critici, i dubbi, le incertezze, sottolineandoli come tali e chiarendo quale sia il lavoro di interpretazione svolto sul testo originale. Certamente ciò non protegge dal rischio di commettere errori, adotta piuttosto una strategia della trasparenza utile all individuazione degli errori commessi; consente di includere nell attività di ricerca anche gli assunti aprioristici (del soggetto di indagine, ma anche del soggetto che indaga) che normalmente vengono, solo idealmente, epurati; infine, dichiara apertamente che le indagini delle scienze umane non riproducono la realtà, né la rappresentano, piuttosto la interpretano e la costruiscono in una incessante attività di negoziazione. 3.1 La scelta dei soggetti da intervistare In fase di progettazione, prima di avviare le interviste, le associazioni da 95

8 Peer Reviewed Papers - Vol. 7, n. 1, Gennaio 2011 indagare erano state individuate sulla base della dislocazione territoriale e delle attività svolte sui territori e online. Con l avvio delle interviste ci si è resi conto che il campione ipotizzato non rispondeva alle caratteristiche della ricerca e che, in realtà, non c era bisogno di un campione per saturare i significati dei concetti indagati all interno delle associazioni oggetto di indagine. Si è così deciso di procedere a palla di neve affidando alle informazioni scoperte in fase di intervista la scelta delle persone da intervistare, maggiormente significative per temi/campi e aree specifiche di interesse. È risultato, così, un campione per il quale ci siamo avvalsi delle informazioni forniteci dai primi intervistati per individuarne altri sulla base della loro significatività rispetto ai nostri campi di indagine. Gli intervistati sono stati ascoltati come informatori privilegiati per individuare altre persone rilevanti in contesti particolari, come - per esempio - all interno delle piattaforme FAD e nei social network, fra cui - primo fra tutti - Facebook. L idea originaria del campione è così stata modificata in progress e, anche in questo caso, si è tenuto in maggior conto la qualità delle informazioni che non la qualità. 4 Il campo etnografico nel web La metodologia di ricerca presentata si può ascrivere all interno dell area di ricerca etnografica, la sfida è comprendere se tale approccio possa essere significativo anche per le indagini sui e nei media. Nella nostra ricerca abbiamo scelto di sviluppare un atteggiamento esplorativo di tipo etnografico «capace cioè di costruire sul campo il proprio oggetto di studio e quindi verificarne la tenuta scientifica» (Sorice, 2007: 114), che, come descrivono Schroder, Drotner, Kline e Murray (2003), partendo dalle domande cognitive di partenza, passi alle domande non espresse, per arrivare poi successivamente a formulare nuove domande di ricerca. Altro assunto da cui ha mosso la riflessione è l ormai desueta opposizione fra reale e virtuale (Granieri, 2009): non solo i contesti online non sono più vissuti come altro dalla vita reale, ma addirittura le forme di socialità online possono essere un modello interpretativo per le pratiche comunitarie delle società post-moderne. L opposizione on/off line non è più vissuta come tale, né percepita utile per la comprensione dei contesti da indagare. «Oggi l organizzazione sociale si struttura in maniera sempre più decisa non intorno a gruppi o comunità definite e circoscritte, ma intorno ai network personali dei soggetti, frammentati e multiformi. [ ] Non pare dunque esservi frattura, discontinuità tra l esperienza on e off line» (Comunello, 2010: ). Il campo diviene il luogo dei flussi relazionali e perciò è un ambiente fluido e multiforme, come ben sottolineato nell approccio multi-sites ethnography. Nella rete la nozione di campo muta notevolmente includendo come 96

9 A. Spinelli, A. Volterrani - Metodologie non standard per la valutazione delle interazioni online oggetto di studio: la labilità dei confini, costantemente modellata e negoziata dagli attori; la quantità delle interazioni e dei nodi che le individuano; la loro profondità in termine di relazionalità. Infatti, data la specificità del progetto di ricerca (individuazione del valore sociale aggiunto delle associazioni di volontariato) è emersa subito e chiaramente la necessità di distinguere tra interazione e relazione. Solo ad esempio della complessità del concetto di comunità si riporta il seguente passo di intervista: Comunità è un concetto fatto di relazioni, di vicinanza, di affetti, con alla base una cultura di riferimento, comunque una cultura che non è pesante (...) non è una cultura che fornisce contenuti dal punto di vista ideologico - un numero di tessera - o religioso, ad esempio; è un qualcosa in cui più persone si possono sentire di fare parte, senza per forza abdicare a una serie di altri aspetti delle singole identità. La comunità è aperta, nel senso che anche se lavora su un tema come quello della differenza dell identità di genere e sessuale, non vive la differenza come uno spartiacque rispetto all appartenenza. Conclusioni La ricerca è stata fin qui condotta secondo questa visione reciprocamente estensiva delle due modalità di azione, confortata dalla possibilità di applicare lo stesso metodo e una traccia di intervista simile alle attività in presenza e a distanza. Ciò non elimina la questione dell individuazione del campo di ricerca, infatti se nel modello etnografico classico il campo è il villaggio, o un altra situazione fisicamente circoscritta, nella ricerca interna alla rete questa delimitazione non è più efficace: anche all interno di situazioni chiuse infatti, il campo è composto anche da dimensioni offline che vanno ad integrare quelle online e che si polarizzano su relazioni, attività, costruzione di identità individuale e sociale, integrazione di diversi orizzonti simbolici e culturali. Date le caratteristiche e la complessità di queste analisi probabilmente la nozione di campo, nei prossimi anni, andrà modificata in un ottica borderline capace di tenere conto di più istanze (oggettive e soggettive, on e offline, relazioni e apprendimento) contemporaneamente. La suggestione è che, nei prossimi anni, si cominci a tener conto nelle ricerche online di un cross-field da esplorare nella sua complessità. Bibliografia Bichi R. (2002), L intervista biografica, Vita e Pensiero, Milano. Cecconi L. (2002), La ricerca qualitativa in educazione, Franco Angeli, Milano. 97

10 Peer Reviewed Papers - Vol. 7, n. 1, Gennaio 2011 Comunello F. (2010), Networked sociability, Guerini Associati, Milano. Field J. (2004), Il capitale sociale: un introduzione, Erickson, Trento. Finkielkraut A. (2006), Noi, i moderni, Lindau, Torino. Fontana A., Frey J.H. (2000), The Interview: From Structured Questions to Negotiated Text, in: Denzin N.K., Lincoln Y.S. (eds.), Handbook of Qualitative Research, London, Sage Publications. Galilei G. (1936), Dialogo sui massimi sistemi (1632), in: Opere, Rizzoli, Milano, vol. 1. Granieri G. (2009), Umanità accresciuta. Come la tecnologia ci sta cambiando, Laterza, Roma-Bar,. Kosko B. (2002), Il fuzzy-pensiero. Teoria e applicazioni della logica fuzzy, Baldini&Castoldi, Milano. Marradi A. (2007), Metodologia delle scienze sociali, Il Mulino, Bologna. Piasere L. (2002), Un etnografo imperfetto, Laterza, Bari. Schroder K. C., Drotner K., Kline S., Murray C. (2003), Researching audiences, London, Arnold. Sorice M. (2007), Teorie e metodi di ricerca sull audience, in De Blasio E., Gili G., Hibberd M., Sorice M., La ricerca sull audience, Hoepli, Milano. Tusini S. (2006), La ricerca come relazione. L intervista nelle scienze sociali, Franco Angeli, Milano. Volterrani A. Tola P. Bilotti A. (2009), Il gusto del volontariato, ExormaEdizioni, Roma. 98

Pedagogia sperimentale Le tecniche di ricerca qualitativa

Pedagogia sperimentale Le tecniche di ricerca qualitativa Pedagogia sperimentale Le tecniche di ricerca qualitativa Pierpaolo Limone Università degli Studi di Foggia La ricerca qualitativa E un attività situata, che colloca l osservazione nella realtà: si compone

Dettagli

8 Educare cittadini globali

8 Educare cittadini globali Presentazione Flavia Virgilio è componente (insieme a Davide Zoletto e ad Anselmo Roberto Paolone) del Gruppo di Ricerca in Pedagogia Generale e Sociale dell Università di Udine, da me coordinato. Questa

Dettagli

Metodi e tecniche di analisi dei dati nella ricerca psico-educativa Parte I

Metodi e tecniche di analisi dei dati nella ricerca psico-educativa Parte I Laboratorio Metodi e tecniche di analisi dei dati nella ricerca psico-educativa Parte I Laura Palmerio Università Tor Vergata A.A. 2005/2006 Testi di riferimento F. Celi, D. Fontana, Fare ricerca sperimentale

Dettagli

FONDAMENTI E DIDATTICA DELLE SCIENZE NELLA SCUOLA DELL INFANZIA

FONDAMENTI E DIDATTICA DELLE SCIENZE NELLA SCUOLA DELL INFANZIA FONDAMENTI E DIDATTICA DELLE SCIENZE NELLA SCUOLA DELL INFANZIA giuseppina.rinaudo@unito..rinaudo@unito.itit SFP 2006 - "Introduzione al corso" V. Montel, M. Perosino, G. Rinaudo 1 Impostazione del corso

Dettagli

Fonte bibliografica: G Perricone (a cura di), 2011, Una giostra per la formazione. Modelli e metodologie nei Piani Operativi Nazionali della Scuola,

Fonte bibliografica: G Perricone (a cura di), 2011, Una giostra per la formazione. Modelli e metodologie nei Piani Operativi Nazionali della Scuola, Fonte bibliografica: G Perricone (a cura di), 2011, Una giostra per la formazione. Modelli e metodologie nei Piani Operativi Nazionali della Scuola, Franco Angeli, Milano TEORIA GENERALE PER LA FORMAZIONE

Dettagli

Allegato 2 COMPETENZE DI CITTADINANZA PROGRESSIONE DELLE COMPETENZE

Allegato 2 COMPETENZE DI CITTADINANZA PROGRESSIONE DELLE COMPETENZE Allegato 2 COMPETENZE DI CITTADINANZA CONTINUITA PROGRESSIONE DELLE COMPETENZE IMPARARE AD IMPARARE Acquisire un proprio metodo di studio e di lavoro. Scoperta e riconoscimento di regole generali per:

Dettagli

PROGETTARE PER COMPETENZE

PROGETTARE PER COMPETENZE Il nostro curricolo: verticale,integrato,unitario 1 ISTITUTO COMPRENSIVO PASCOLI CRISPI MESSINA Misure di accompagnamento Indicazioni Nazionali Annualità 2014-15 Progetto Formativo Nazionale: Rafforzamento

Dettagli

La ricerca empirica: una definizione

La ricerca empirica: una definizione Lucido 35/51 La ricerca empirica: una definizione La ricerca empirica si distingue da altri tipi di ricerca per tre aspetti (Ricolfi, 23): 1. produce asserti o stabilisce nessi tra asserti ipotesi teorie,

Dettagli

FINALITA DELLA SCUOLA DELL INFANZIA

FINALITA DELLA SCUOLA DELL INFANZIA I.C.S. MAREDOLCE FINALITA DELLA SCUOLA DELL INFANZIA La nostra scuola dell Infanzia con la sua identità specifica sotto il profilo pedagogico e metodologico-organizzativo persegue: l acquisizione di capacità

Dettagli

L alternanza scuola lavoro Dott.ssa Eleonora Grossi

L alternanza scuola lavoro Dott.ssa Eleonora Grossi L alternanza scuola lavoro Dott.ssa Eleonora Grossi Neuroscienze e Riabilitazione neuropsicologica Psicologia dello sviluppo e dell educazione Potenziamento cognitivo Metodo Feuerstein L alternanza scuola

Dettagli

Esiti del laboratorio Lavoro di comunità

Esiti del laboratorio Lavoro di comunità Attuazione del Programma regionale per la promozione e tutela dei diritti, la protezione e lo sviluppo dei soggetti in età evolutiva e il sostegno alla genitorialità ai sensi della Legge regionale n. 14/08

Dettagli

CITTADINANZA ATTIVA. modo multiforme, di mobilitare risorse. modalità e strategie differenziate per. tutelare diritti, esercitando poteri e

CITTADINANZA ATTIVA. modo multiforme, di mobilitare risorse. modalità e strategie differenziate per. tutelare diritti, esercitando poteri e CITTADINANZA ATTIVA è la capacità dei cittadini di organizzarsi in modo multiforme, di mobilitare risorse umane tecniche e finanziarie, e di agire con modalità e strategie differenziate per tutelare diritti,

Dettagli

OFFERTA SERVIZI DI ORIENTAMENTO 2014-2015. Scuola secondaria primo e secondo grado

OFFERTA SERVIZI DI ORIENTAMENTO 2014-2015. Scuola secondaria primo e secondo grado OFFERTA SERVIZI DI ORIENTAMENTO 2014-2015 Scuola secondaria primo e secondo grado ORIENTARE è Porre l individuo in grado di prendere coscienza di sé e progredire con i suoi studi e la sua professione,

Dettagli

PROCESSI AUTO-ETERO VALUTATIVI E APPRENDIMENTO

PROCESSI AUTO-ETERO VALUTATIVI E APPRENDIMENTO PROCESSI AUTO-ETERO VALUTATIVI E APPRENDIMENTO Intendiamo parlare della valutazione come di un processo interazionale tra un soggetto valutante ed un soggetto valutato. Trattandosi di un processo dinamico

Dettagli

L asse storico sociale Diritto ed Economia politica: che cosa e come insegnare?

L asse storico sociale Diritto ed Economia politica: che cosa e come insegnare? L asse storico sociale Diritto ed Economia politica: che cosa e come insegnare? Rosamaria Maggio Il contesto europeo Da un esame dei documenti dell Unione Europea in materia di istruzione - sia per quanto

Dettagli

OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI SCUOLA DELL INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO

OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI SCUOLA DELL INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI SCUOLA DELL INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO 10 OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI AUTOCONTROLLO ATTENZIONE E PARTECIPAZIONE ATTEGGIAMENTO E COMPORTAMENTO

Dettagli

Criteri di valutazione (domande guida per autovalutarsi)

Criteri di valutazione (domande guida per autovalutarsi) Guida allo studio e all autovalutazione Valutate la vostra proposta di la vostra preparazione sulla base dei criteri proposti e assegnatevi un : se la somma dei punteggi ottenuti è inferiore alla metà

Dettagli

Orientamenti pedagogico-didattici per una scuola di qualità Relazione a cura di Monica Barbolini

Orientamenti pedagogico-didattici per una scuola di qualità Relazione a cura di Monica Barbolini Orientamenti pedagogico-didattici per una scuola di qualità Relazione a cura di Monica Barbolini Il processo didattico è un processo di natura relazionale, nel senso che mira a sostenere lo studente nella

Dettagli

Psicologia dei Nuovi Media. Andrea Farinet

Psicologia dei Nuovi Media. Andrea Farinet Psicologia dei Nuovi Media Andrea Farinet 1. Psicologia dei nuovi media: riferimenti teorici e oggetti di analisi 2. Comprendere i nuovi media: da Internet all embodiment 3. Applicare la psicologia dei

Dettagli

ELEMENTO CENTRALE È IL RICERCATORE

ELEMENTO CENTRALE È IL RICERCATORE Significa riconoscere che la società e il sociale possono diventare oggetto di ricerca empirica. Si può realizzare essenzialmente attraverso due operazioni: quella concettuale e quella osservativa. È importante

Dettagli

Servizio Sociale e Ricerca 20 e 27 novembre 2009

Servizio Sociale e Ricerca 20 e 27 novembre 2009 Università degli Studi di Firenze Facoltà di Scienze Politiche Corso di Laurea Magistrale in Disegno e Gestione degli Interventi i Sociali Corso di Biografia, Cultura e Servizio Sociale Servizio Sociale

Dettagli

Gli strumenti per una didattica inclusiva

Gli strumenti per una didattica inclusiva STRUMENTI PER UNA DIDATTICA INCLUSIVA Ottilia Gottardi CTI Monza Est Gli strumenti per una didattica inclusiva Ottilia Gottardi CTI Monza Est PRINCIPI della PEDAGOGIA INCLUSIVA Tutti possono imparare;

Dettagli

Standard minimi formativi nazionali delle competenze di base del terzo e quarto anno della Istruzione e Formazione Professionale

Standard minimi formativi nazionali delle competenze di base del terzo e quarto anno della Istruzione e Formazione Professionale Allegato 4 Standard minimi formativi nazionali delle competenze di base del terzo e quarto anno della Istruzione e Formazione Professionale L articolo 18, comma 2 del D.lgs. n. 226/2005 prevede, quale

Dettagli

educazione agli usi creativi della lingua riflessione su di essa controllo progressivo dei linguaggi in ambito disciplinare

educazione agli usi creativi della lingua riflessione su di essa controllo progressivo dei linguaggi in ambito disciplinare INTRODUZIONE Lo sviluppo di competenze linguistiche ampie e sicure è condizione indispensabile per la crescita della persona e per l'esercizio pieno della cittadinanza, per l'accesso critico a tutti gli

Dettagli

La nostra idea di bambino...

La nostra idea di bambino... Conservare lo spirito dell infanzia Dentro di sé per tutta la vita Vuol dire conservare la curiosità di conoscere Il piacere di capire La voglia di comunicare (Bruno Munari) CITTÀ DI VERCELLI Settore Politiche

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO ENEA TALPINO Nembro. Curricolo verticale IMPARARE AD IMPARARE

ISTITUTO COMPRENSIVO ENEA TALPINO Nembro. Curricolo verticale IMPARARE AD IMPARARE ISTITUTO COMPRENSIVO ENEA TALPINO Nembro Curricolo verticale IMPARARE AD IMPARARE 1 CURRICOLO INFANZIA-PRIMARIA-SECONDARIA DI I GRADO IMPARARE A IMPARARE Dal Curricolo Scuola Primaria e Secondaria di I

Dettagli

Aurora 2000 staff formativo

Aurora 2000 staff formativo FormAzione Aurora 2000 fa parte del Consorzio Provinciale SIS e della rete nazionale CGM - Welfare Italia, il cui obiettivo è quello di favorire l inclusione sociale e lo sviluppo nel territorio dell area

Dettagli

PROGETTO DI TIROCINIO PER GLI STUDENTI DEI TFA. Motivazioni e criteri di riferimento

PROGETTO DI TIROCINIO PER GLI STUDENTI DEI TFA. Motivazioni e criteri di riferimento 1 PROGETTO DI TIROCINIO PER GLI STUDENTI DEI TFA Motivazioni e criteri di riferimento La formazione completa degli insegnanti sul piano universitario rimanda alla necessità di tenere presente che nel definire

Dettagli

A cura di: AREA FORMAZIONE Istituzione G.F.Minguzzi Provincia di Bologna

A cura di: AREA FORMAZIONE Istituzione G.F.Minguzzi Provincia di Bologna A r e a F o r m a z i o n e U n a p r o p o s t a f o r m a t i v a p e r i l t e r z o s e t t o r e C o m e f a r e p r o g e t t a z i o n e A cura di: AREA FORMAZIONE Istituzione G.F.Minguzzi Provincia

Dettagli

POF 2013-2014 - COMPETENZE

POF 2013-2014 - COMPETENZE POF 2013-2014 - COMPETENZE Seguendo le indicazioni della normativa, La Scuola anche per il SECONDO BIENNIO riconosce l importanza dei quattro assi culturali sulla base dei quali gestire la formulazione

Dettagli

Facciamo Sicurezza. Affrontare in modo coinvolgente, innovativo ed efficace la sfida della sicurezza sul lavoro in coerenza con il Testo Unico

Facciamo Sicurezza. Affrontare in modo coinvolgente, innovativo ed efficace la sfida della sicurezza sul lavoro in coerenza con il Testo Unico Facciamo Sicurezza Affrontare in modo coinvolgente, innovativo ed efficace la sfida della sicurezza sul lavoro in coerenza con il Testo Unico 1 Indice Premessa Finalità e destinatari dell intervento Metodologia

Dettagli

Corso di Sociologia. Politica e Relazioni Internazionali. Stefania Fragapane A.A. 2012-2013

Corso di Sociologia. Politica e Relazioni Internazionali. Stefania Fragapane A.A. 2012-2013 Corso di Sociologia Politica e Relazioni Internazionali Stefania Fragapane A.A. 2012-2013 Programma delle lezioni 1) MODULO - Tradizione classica e sviluppo della disciplina: Introduzione alla sociologia

Dettagli

CONVEGNO NAZIONALE. Palermo, 16-18 gennaio 2005

CONVEGNO NAZIONALE. Palermo, 16-18 gennaio 2005 CONVEGNO NAZIONALE SCUOLA E VOLONTARIATO Palermo, 16-18 gennaio 2005 "Non so quale sarà il vostro destino, ma una cosa la so: gli unici tra voi che saranno felici davvero saranno coloro che avranno cercato

Dettagli

Cercare informazioni in rete. Uno strumento metacognitivo per sviluppare le abilità di ricerca e di costruzione di conoscenza

Cercare informazioni in rete. Uno strumento metacognitivo per sviluppare le abilità di ricerca e di costruzione di conoscenza Cercare informazioni in rete Uno strumento metacognitivo per sviluppare le abilità di ricerca e di costruzione di conoscenza L information overload Internet con la sua enorme mole di informazione disponibili

Dettagli

AMNESTY INTERNATIONAL E L EDUCAZIONE AI DIRITTI UMANI

AMNESTY INTERNATIONAL E L EDUCAZIONE AI DIRITTI UMANI AMNESTY INTERNATIONAL E L EDUCAZIONE AI DIRITTI UMANI Prof.ssa Marilina Marrone COS È L EDUCAZIONE AI DIRITTI UMANI (EDU)? «L EDU è una pratica intenzionale e partecipativa vòlta a favorire la presa di

Dettagli

LA REDAZIONE DEL PROGETTO FORMATIVO

LA REDAZIONE DEL PROGETTO FORMATIVO Istituto superiore per la Ricerca e la Protezione Ambientale Ministero del Lavoro, Salute e Politiche Sociali In collaborazione con: Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Ministero

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO ENEA TALPINO Nembro. Curricolo verticale CITTADINANZA E COSTITUZIONE

ISTITUTO COMPRENSIVO ENEA TALPINO Nembro. Curricolo verticale CITTADINANZA E COSTITUZIONE ISTITUTO COMPRENSIVO ENEA TALPINO Nembro Curricolo verticale CITTADINANZA E COSTITUZIONE 1 Cittadinanza e Costituzione COMPETENZE CHIAVE: Competenze sociali e civiche NUCLEO CITTADINANZA E COSTITUZIONE

Dettagli

Progetto Exploring Houses N 509987-LLP-1-2010-1-TR GRUNDTVIG-GMP WP 7 Knowledge Base. Metodologia dell intervista. FAQ

Progetto Exploring Houses N 509987-LLP-1-2010-1-TR GRUNDTVIG-GMP WP 7 Knowledge Base. Metodologia dell intervista. FAQ Progetto Exploring Houses N 509987-LLP-1-2010-1-TR GRUNDTVIG-GMP WP 7 Knowledge Base. Metodologia dell intervista. FAQ Introduzione Le attività previste dal WP 7 Knowledge Base, permettono al progetto

Dettagli

Argomenti trattati e livelli della ricerca empirica

Argomenti trattati e livelli della ricerca empirica Lucido 153 Argomenti trattati e livelli della ricerca empirica Le unità Campione e casi Unità di rilevamento e di analisi Le proprietà La definizione operativa Il rapporto di indicazione Validità e attendibilità

Dettagli

CONOSCENZE ABILITÀ METODOLOGIA/ STRATEGIE COMUNI EUROPEE Comunicazione nella madre lingua

CONOSCENZE ABILITÀ METODOLOGIA/ STRATEGIE COMUNI EUROPEE Comunicazione nella madre lingua ISTITUTO COMPRENSIVO 3 - VICENZA DIPARTIMENTO DI ITALIANO CURRICOLO DI LINGUA ITALIANA SCUOLA SECONDARIA Fine classe terza COMPETENZE CHIAVE COMPETENZE SPECIFICHE CONOSCENZE ABILITÀ METODOLOGIA/ STRATEGIE

Dettagli

UNA LIM PER TUTTI PREMESSA

UNA LIM PER TUTTI PREMESSA UNA LIM PER TUTTI PREMESSA Nelle scuole dei Comuni di Tavarnelle Val di Pesa e Barberino Val d Elsa si è venuta rafforzando negli ultimi anni la collaborazione tra scuola e famiglie. La nascita del Comitato

Dettagli

PROMUOVERE LO SVILUPPO PERSONALE E SOCIALE. Laboratorio Life Skills Education 2007

PROMUOVERE LO SVILUPPO PERSONALE E SOCIALE. Laboratorio Life Skills Education 2007 PROMUOVERE LO SVILUPPO PERSONALE E SOCIALE 200 Programma di lavoro PRIMA PARTE: FONDAMENTI TEORICI la scuola dell autonomia come contesto di promozione della salute e dello sviluppo personale e sociale

Dettagli

DIREZIONE DIDATTICA I CIRCOLO UMBERTIDE GIOCO, LIBERA TUTTI! A volte il mondo io non lo comprendo Però se giochiamo lo prendo Bruno Tognolini

DIREZIONE DIDATTICA I CIRCOLO UMBERTIDE GIOCO, LIBERA TUTTI! A volte il mondo io non lo comprendo Però se giochiamo lo prendo Bruno Tognolini GIOCO, LIBERA TUTTI! A volte il mondo io non lo comprendo Però se giochiamo lo prendo Bruno Tognolini PROGETTO DI PLESSO SCUOLA PRIMARIA PIERANTONIO a. s. 2014/2015 PREMESSA La scuola rappresenta lo spazio

Dettagli

CSR: fare Impresa in modo sostenibile in tempi di crisi. Torino, 12 giugno 2012

CSR: fare Impresa in modo sostenibile in tempi di crisi. Torino, 12 giugno 2012 CSR: fare Impresa in modo sostenibile in tempi di crisi Torino, 12 giugno 2012 IL PROGETTO WEB-CAM: LA MAPPA A QUADRANTI E IL PRIMO BILANCIO INTEGRATO ON-LINE IN TEMPO REALE 365 GIORNI ALL'ANNO Modalità

Dettagli

IDEE PER LA DOCUMENTAZIONE (estratto dalle precedenti edizioni)

IDEE PER LA DOCUMENTAZIONE (estratto dalle precedenti edizioni) Per prepararci all evento finale IDEE PER LA DOCUMENTAZIONE (estratto dalle precedenti edizioni) Mentre le attività scolastiche e quelle delle ACS stanno svolgendosi ancora a pieno ritmo, cominciamo a

Dettagli

Sostegno a Distanza: una fiaba per Angela. Presentazione

Sostegno a Distanza: una fiaba per Angela. Presentazione Presentazione Nella classe 1^ secondaria di1 grado, durante il primo quadrimestre, si è lavorato sul tipo di testo fiaba ed i ragazzi venendo a conoscenza del progetto SAD portato avanti dagli allievi

Dettagli

L EDUCAZIONE AMBIENTALE E IL RINNOVAMENTO DEL PROCESSO DI INSEGNAMENTO-APPRENDIMENTO. Carlo Fiorentini

L EDUCAZIONE AMBIENTALE E IL RINNOVAMENTO DEL PROCESSO DI INSEGNAMENTO-APPRENDIMENTO. Carlo Fiorentini L EDUCAZIONE AMBIENTALE E IL RINNOVAMENTO DEL PROCESSO DI INSEGNAMENTO-APPRENDIMENTO Carlo Fiorentini La collaborazione ci ha portato ad individuare 5 aspetti caratterizzanti l educazione ambientale 1.

Dettagli

Promuovere e valutare competenze nella scuola

Promuovere e valutare competenze nella scuola Promuovere e valutare competenze nella scuola Intervento di Michele Pellerey Sul concetto di competenza in un contesto scolastico Nei documenti della Commissione Europea sulla competenze chiave della cittadinanza

Dettagli

PROGETTO EDUCAZIONE CIVICA Alla ricerca del cittadino perduto

PROGETTO EDUCAZIONE CIVICA Alla ricerca del cittadino perduto PROGETTO EDUCAZIONE CIVICA Alla ricerca del cittadino perduto SOGGETTO PROPONENTE MUBA nasce nel 1995 con l'obiettivo di realizzare un Museo dei Bambini a Milano e per primo ha proposto con successo mostre

Dettagli

Capitolo 5 Qual è il "mandato" della scuola?

Capitolo 5 Qual è il mandato della scuola? Pagina 1 di 6 Qual è il "mandato" della scuola? 5.1 Ogni scuola deve avere un "mandato" 5.2 Le nostre idee-guida 5.3 Le dimensioni dell apprendimento 5.4 La funzione educativa del rispetto delle regole

Dettagli

DALLA TESTA AI PIEDI

DALLA TESTA AI PIEDI PROGETTO EDUCATIVO DIDATTICO ANNUALE SCUOLA DELL INFANZIA A. MAGNANI BALIGNANO DALLA TESTA AI PIEDI ALLA SCOPERTA DEL NOSTRO CORPO Anno scolastico 2013-14 MOTIVAZIONI Il corpo è il principale strumento

Dettagli

Progetto impari A SCUOLA SINTESI DEI RISULTATI DELL INDAGINE

Progetto impari A SCUOLA SINTESI DEI RISULTATI DELL INDAGINE Progetto impari A SCUOLA SINTESI DEI RISULTATI DELL INDAGINE GIUGNO 2014 GLI OBIETTIVI Nell ambito del progetto impari A SCUOLA, è stata svolta un indagine negli istituti scolastici secondari di primo

Dettagli

Un Contributo per una Interpretazione Attuale della Teoria Mazziniana dell Economia di Sergio d Errico

Un Contributo per una Interpretazione Attuale della Teoria Mazziniana dell Economia di Sergio d Errico Un Contributo per una Interpretazione Attuale della Teoria Mazziniana dell Economia di Sergio d Errico L approccio alle tematiche dello Sviluppo Economico sviluppa la percezione e la consapevolezza di

Dettagli

Le FINALITA del percorso curricolare all interno della Scuola dell Infanzia sono:

Le FINALITA del percorso curricolare all interno della Scuola dell Infanzia sono: Le FINALITA del percorso curricolare all interno della Scuola dell Infanzia sono: 1. CONSOLIDAMENTO DELL IDENTITA : Imparare a sentirsi bene e a sentirsi sicuri nell affrontare nuove esperienze in un ambiente

Dettagli

Piano pluriennale di ricerca-azione della Rete S:O.S. sul Curricolo delle competenze di cittadinanza

Piano pluriennale di ricerca-azione della Rete S:O.S. sul Curricolo delle competenze di cittadinanza www.lecito.org info@lecito.org Piano pluriennale di ricerca-azione della Rete S:O.S. sul Curricolo delle competenze di cittadinanza Il Convegno A scuola di Competenze del 29 ottobre 2013 ha avuto una partecipazione

Dettagli

Programmazione del dipartimento di Diritto e Economia. Biennio del Liceo delle Scienze Umane e del Liceo Economico Sociale. a.s.

Programmazione del dipartimento di Diritto e Economia. Biennio del Liceo delle Scienze Umane e del Liceo Economico Sociale. a.s. Programmazione del dipartimento di Diritto e Economia Biennio del Liceo delle Scienze Umane e del Liceo Economico Sociale a.s. 2015-2016 Premessa La seguente programmazione è stata sviluppata a partire

Dettagli

Dalla relazione finale

Dalla relazione finale V.O.I.C.E.S. Project - Voluntary Organisation for International Children Teenagers And Women s Emergency Service - Daphne Initiative 1999 VIOLENCE IS WHEN... Violence against Women and Children from Telephonic

Dettagli

Quale inclusione? Quali politiche e servizi per la disabilità nella prospettiva inclusiva?

Quale inclusione? Quali politiche e servizi per la disabilità nella prospettiva inclusiva? Quale inclusione? Quali politiche e servizi per la disabilità nella prospettiva inclusiva? Una lettura attraverso i Disability Studies. Roberto Medeghini, pedagogista, Gruppo di ricerca Inclusione e Disability

Dettagli

PIANO PON M@T.abel - Corsi brevi

PIANO PON M@T.abel - Corsi brevi b PIANO PON M@T.abel - Corsi brevi Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Dipartimento per la Programmazione Direzione generale per gli Affari Internazionali Ufficio IV Programmazione

Dettagli

ISTITUTO STATALE D ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE G.V.GRAVINA. Anno scolastico 2010/2011. Programmazione didattica

ISTITUTO STATALE D ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE G.V.GRAVINA. Anno scolastico 2010/2011. Programmazione didattica ISTITUTO STATALE D ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE G.V.GRAVINA LICEO DELLE SCIENZE UMANE OPZIONE ECONOMICO-SOCIALE Anno scolastico 2010/2011 Programmazione didattica Materia d insegnamento: Psicologia

Dettagli

Griglia di progettazione dell Unita Didattica di Competenza di STORIA

Griglia di progettazione dell Unita Didattica di Competenza di STORIA Griglia di progettazione dell Unita Didattica di Competenza di STORIA Titolo dell unità di competenza: Indagare il passato per comprendere il nostro presente. Denominazione della rete-polo Istituto scolastico

Dettagli

Giovani e lavoro: dall Università al mondo. I giovani nelle aziende senza confini

Giovani e lavoro: dall Università al mondo. I giovani nelle aziende senza confini Giovani e lavoro: dall Università al mondo. I giovani nelle aziende senza confini Giovani e mondo del lavoro: le ricerche ISTUD Dopo la laurea. Rapporto sul lavoro giovanile ad alta qualificazione (2002)

Dettagli

Cittadinanza e Costituzione Le parole, gli strumenti, i percorsi

Cittadinanza e Costituzione Le parole, gli strumenti, i percorsi Cittadinanza e Costituzione Le parole, gli strumenti, i percorsi Un orizzonte di senso Ripensare il curricolo alla luce di Cittadinanza e Costituzione Maria Teresa Ingicco ingiccomt@libero.it Torino 2

Dettagli

CRESCERE LAVORANDO IN GRUPPI AUTENTICI

CRESCERE LAVORANDO IN GRUPPI AUTENTICI Progetto in rete I CARE CRESCERE LAVORANDO IN GRUPPI AUTENTICI ISTITUTO COMPRENSIVO DI CURNO SCUOLA PRIMARIA DI CURNO GIOCHI LOGICI MATEMATICI REFERENTE: Ins. EPIFANI VINCENZA Tempi : II QUADRIMESTRE Classe

Dettagli

Comunicare una consultazione online

Comunicare una consultazione online Comunicare una consultazione online Questo materiale didattico è stato realizzato da Formez PA nel Progetto PerformancePA, Ambito A Linea 1, in convenzione con il Dipartimento della Funzione Pubblica,

Dettagli

Il curricolo geografico nella scuola primaria

Il curricolo geografico nella scuola primaria Il curricolo geografico nella scuola primaria 1 La crisi dell insegnamento della geografia in Italia Curricolare (la geografia come transdisciplina) Epistemologica (quale sia il vero obiettivo dell insegnamento

Dettagli

Il testo narrativo autobiografico Io com ero, come sono, come sarò

Il testo narrativo autobiografico Io com ero, come sono, come sarò Istituto Comprensivo Taverna Montalto Uffugo Scuola Secondaria di Primo Grado Scuola Secondaria di 1 Grado Classe II Sez. C Progetto di un intervento didattico su Italiano Titolo dell attività Il testo

Dettagli

ALCUNE SIGLE. PDV= PROGETTO DI VITA si basa sulla

ALCUNE SIGLE. PDV= PROGETTO DI VITA si basa sulla DAL PEI AL PDV ALCUNE SIGLE PDV= PROGETTO DI VITA si basa sulla CLASSIFICAZIONE INTERNAZIONALE DEL FUNZIONAMENTO, DELLA DISABILITA' E DELLA SALUTE LUNGO TUTTO L ARCO DELLA VITA (ICF) rivolto ai bambini

Dettagli

Architettura Pianificazione Design

Architettura Pianificazione Design POLITECNICO DI TORINO 31 gennaio - 1 febbraio 2014 Castello del Valentino, Viale Mattioli 39, Torino ingresso libero Architettura Pianificazione Design Per riferimenti: tel. 011 090 6254 orienta@polito.it

Dettagli

LA CONTINUITA EDUCATIVA E L ORIENTAMENTO

LA CONTINUITA EDUCATIVA E L ORIENTAMENTO ANNO SCOLASTICO 2014 2015 LA CONTINUITA EDUCATIVA E L ORIENTAMENTO Un ponte per unire: in viaggio con Ulisse SCUOLA DELL INFANZIA - SCUOLA PRIMARIA- SCUOLA PRIMARIA - SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO Venite

Dettagli

L EDUCAZIONE AFFETTIVA SESSUALE NELLA SCUOLA PRIMARIA

L EDUCAZIONE AFFETTIVA SESSUALE NELLA SCUOLA PRIMARIA L EDUCAZIONE AFFETTIVA SESSUALE NELLA SCUOLA PRIMARIA FINALITA L educazione all affettività rappresenta per l alunno un percorso di crescita psicologica e di consapevolezza della propria identità personale

Dettagli

LICEO SCIENTIFICO STATALE LEONARDO DA VINCI"

LICEO SCIENTIFICO STATALE LEONARDO DA VINCI LICEO SCIENTIFICO STATALE LEONARDO DA VINCI" Indirizzi: Scienze applicate- Scienze umane- Economico-sociale - Linguistico- Classico-Musicale Via Roma, 66-81059 VAIRANO PATENORA-SCALO (CE) Tel.-fax- 0823/988081

Dettagli

PROFILO PROFESSIONALE DI RIFERIMENTO PER I DOCENTI DELLE SCUOLE COMUNALI

PROFILO PROFESSIONALE DI RIFERIMENTO PER I DOCENTI DELLE SCUOLE COMUNALI CISCo Ufficio delle scuole comunali PROFILO PROFESSIONALE DI RIFERIMENTO PER I DOCENTI DELLE SCUOLE COMUNALI Per profilo professionale è intesa la descrizione accurata delle competenze e dei comportamenti

Dettagli

PROGRAMMAZIONE COMPETENZE CHIAVE DI CITTADINANZA

PROGRAMMAZIONE COMPETENZE CHIAVE DI CITTADINANZA PROGRAMMAZIONE COMPETENZE CHIAVE DI CITTADINANZA COMPETENZA 1 IMPARARE AD IMPARARE Abilità/ Capacità Organizzare il proprio lavoro autonomamente - Rispettare le consegne - Mettere in atto strategie appropriate

Dettagli

Introduzione alla Media Education

Introduzione alla Media Education Introduzione alla Media Education Maria Ranieri 18 febbraio 2014 LA MUSICA CONTRO LO SFRUTTAMENTO DEL LAVORO MINORILE Media education Storia e definizioni Media education: di cosa si occupa Possiamo definire

Dettagli

DIREZIONE DIDATTICA 10 CIRCOLO SCUOLA PRIMARIA SALICETO PANARO MODENA

DIREZIONE DIDATTICA 10 CIRCOLO SCUOLA PRIMARIA SALICETO PANARO MODENA DIREZIONE DIDATTICA 10 CIRCOLO SCUOLA PRIMARIA SALICETO PANARO MODENA Mod. g 2 b - Unità di apprendimento CLASSE: 5^ A TITOLO: Appunti di viaggio: ricordi e racconti delle esperienze della classe Quinta

Dettagli

Anno Scolastico 2007 2008. Progetto di Tirocinio Animazione Musicale

Anno Scolastico 2007 2008. Progetto di Tirocinio Animazione Musicale Istituto di Istruzione Superiore L.R. D.M. 14/06/1946 e Paritario provvedimento del 28/02/2001 "Gesù Eucaristico" Indirizzi: Socio-Psico-Pedagogico Linguistico via Monte, 52-75019 Tricarico MT tel. + fax

Dettagli

ELABORAZIONE DI UN PROGETTO

ELABORAZIONE DI UN PROGETTO giuseppe dal ferro ELABORAZIONE DI UN PROGETTO Gli anni dal 2002 al 2015 della Federazione tra le Università della terza età (Federuni) hanno elaborato, con il contributo di studio di docenti universitari,

Dettagli

RICERCA QUANTITATIVA O STANDARD. Tradizione di ricerca che include al proprio interno una varietà di strategie di indagine accomunate da:

RICERCA QUANTITATIVA O STANDARD. Tradizione di ricerca che include al proprio interno una varietà di strategie di indagine accomunate da: RICERCA QUANTITATIVA O STANDARD Tradizione di ricerca che include al proprio interno una varietà di strategie di indagine accomunate da: uso di tecniche standardizzate di rilevazione tecniche statistiche

Dettagli

Marianna Angileri Stefania Catalano IL TERRITORIO LUOGO DI RELAZIONI E DI RETI: LA COMUNITA EDUCANTE

Marianna Angileri Stefania Catalano IL TERRITORIO LUOGO DI RELAZIONI E DI RETI: LA COMUNITA EDUCANTE Marianna Angileri IL TERRITORIO LUOGO DI RELAZIONI E DI RETI: LA COMUNITA EDUCANTE Nella prospettiva della Pedagogia Sociale il territorio è: luogo della vita (situazione socialepolitica-economica-culturale,

Dettagli

Curricolo verticale di Cittadinanza e Costituzione. Scuola dell infanzia - Anni 3

Curricolo verticale di Cittadinanza e Costituzione. Scuola dell infanzia - Anni 3 Curricolo verticale di Cittadinanza e Costituzione Scuola dell infanzia - Anni 3 A Identità e appartenenza. A1 Percepire e riconoscere se stesso. A1Mi conosco attraverso giochi motori sul corpo. A2 Saper

Dettagli

APPRENDIMENTO COOPERATIVO E METODO DELLA RICERCA DI GRUPPO. 5.1. La ricerca di gruppo

APPRENDIMENTO COOPERATIVO E METODO DELLA RICERCA DI GRUPPO. 5.1. La ricerca di gruppo APPRENDIMENTO COOPERATIVO E METODO DELLA RICERCA DI GRUPPO. 5.1. La ricerca di gruppo La ricerca di gruppo è un metodo attraverso il quale gli studenti collaborano tra di loro a piccoli gruppi per esaminare

Dettagli

SPERIMENTAZIONI. LABORATORIO: un azione di ricerca nel contesto locale. Materiali Didattici «La gestione integrata dei rifiuti»

SPERIMENTAZIONI. LABORATORIO: un azione di ricerca nel contesto locale. Materiali Didattici «La gestione integrata dei rifiuti» Materiali Didattici «La gestione integrata dei rifiuti» SPERIMENTAZIONI LABORATORIO: un azione di ricerca nel contesto locale GREEN JOBS Formazione e Orientamento L idea Si tratta di un esperienza di ricerca

Dettagli

RUOLO CENTRALE DEL DS NELL ACCOGLIENZA DEGLI ALUNNI DISABILI COME SENSIBILIZZARE E RESPONSABILIZZARE I DIRIGENTI

RUOLO CENTRALE DEL DS NELL ACCOGLIENZA DEGLI ALUNNI DISABILI COME SENSIBILIZZARE E RESPONSABILIZZARE I DIRIGENTI INTEGRAZIONE, ORIENTAMENTO E BUONE PRASSI RUOLO CENTRALE DEL DS NELL ACCOGLIENZA DEGLI ALUNNI DISABILI COME SENSIBILIZZARE E RESPONSABILIZZARE I DIRIGENTI L iscrizione degli alunni con certificazione L.104

Dettagli

Giuseppe Riva L come libro, T come tablet. Come si studia meglio? Il Mulino Anno LXIII, Numero 475, Pagine 790-794 http://www.rivistailmulino.

Giuseppe Riva L come libro, T come tablet. Come si studia meglio? Il Mulino Anno LXIII, Numero 475, Pagine 790-794 http://www.rivistailmulino. Giuseppe Riva L come libro, T come tablet. Come si studia meglio? Il Mulino Anno LXIII, Numero 475, Pagine 790-794 http://www.rivistailmulino.it/ L approvazione della legge n. 128/2013 consente da quest

Dettagli

Discipline e competenze

Discipline e competenze Discipline e competenze Per assistenza è possibile contattare lo staff Pearson scrivendo al seguente indirizzo e-mail: helpdesk@pearson.it oppure chiamando il numero : 0332.802251 La didattica per competenze

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE

PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE ISTITUTO ANNO SCOLASTICO INDIRIZZO CLASSE PRIMA SEZIONE DISCIPLINA DOCENTE QUADRO ORARIO (N. ore settimanali nella classe) 1. FINALITA DELLA DISCIPLINA L asse

Dettagli

CURRICOLO il sapere, il saper fare, il saper essere. SAPERE, SAPER ESSERE SAPER FARE COMPETENZA VALORIZZAZIONE

CURRICOLO il sapere, il saper fare, il saper essere. SAPERE, SAPER ESSERE SAPER FARE COMPETENZA VALORIZZAZIONE CURRICOLO Il Curricolo è il complesso organizzato delle esperienze di apprendimento che una scuola intenzionalmente progetta e realizza per gli alunni al fine di conseguire le mete formative desiderate.

Dettagli

La shared mobility, nuova frontiera della mobilità urbana: le prospettive per l area metropolitana di Roma

La shared mobility, nuova frontiera della mobilità urbana: le prospettive per l area metropolitana di Roma La shared mobility, nuova frontiera della mobilità urbana: le prospettive per l area metropolitana di Roma OBIETTIVI Da qualche anno a questa parte, le soluzioni di trasporto condivise stanno conoscendo

Dettagli

Progettare e scrivere una relazione sociale: Assistente sociale nella P.A. e libera professione. Relazione di Ombretta Okely

Progettare e scrivere una relazione sociale: Assistente sociale nella P.A. e libera professione. Relazione di Ombretta Okely La documentazione: funzioni e strumenti del servizio sociale integrato Progettare e scrivere una relazione sociale: Assistente sociale nella P.A. e libera professione. Relazione di Ombretta Okely NAPOLI

Dettagli

L uso dei dati nelle politiche pubbliche

L uso dei dati nelle politiche pubbliche L uso dei dati nelle politiche pubbliche Antonio Calafati Gran Sasso Science Institute (IT) & Accademia di architettura, USI (CH) www.gssi.infn.it Istat 4 Giornata Nazionale dell Economia Roma, 21 o:obre

Dettagli

Raccogliere i segnali: perché è così difficile?

Raccogliere i segnali: perché è così difficile? Raccogliere i segnali: perché è così difficile? Mestre 16 dicembre 2015 Silvia Tabarelli Si vede solo ciò che si conosce Saper osservare non consiste semplicemente nel neutro saper vedere, ma più complessivamente

Dettagli

Il Segretariato Sociale: uno strumento in via di estinzione? di Silvia Clementi*

Il Segretariato Sociale: uno strumento in via di estinzione? di Silvia Clementi* Il Segretariato Sociale: uno strumento in via di estinzione? di Silvia Clementi* Il segretariato sociale ha una storia e una tradizione che hanno accompagnato la professione dalla sua nascita, e pertanto

Dettagli

SCUOLA DELL INFANZIA PARITARIA SANTA MARIA DELLE GRAZIE P.E.I. Progetto Educativo d Istituto

SCUOLA DELL INFANZIA PARITARIA SANTA MARIA DELLE GRAZIE P.E.I. Progetto Educativo d Istituto SCUOLA DELL INFANZIA PARITARIA SANTA MARIA DELLE GRAZIE P.E.I. Progetto Educativo d Istituto ANNO SCOLASTICO 2011/2012 IL PROGETTO EDUCATIVO (P.E.I.) è il documento fondamentale che espone l orientamento

Dettagli

L USCITA DIDATTICA COME EDUCAZIONE ALLA GEOGRAFIA, ALLA STORIA E AL TURISMO

L USCITA DIDATTICA COME EDUCAZIONE ALLA GEOGRAFIA, ALLA STORIA E AL TURISMO L USCITA DIDATTICA COME EDUCAZIONE ALLA GEOGRAFIA, ALLA STORIA E AL TURISMO Spunti di riflessione teorici e pratici a cura di Thomas Gilardi e Paolo Molinari Valori didattici, formativi e sociali dell

Dettagli

1. Competenze trasversali

1. Competenze trasversali 1 ISTITUTO D ISTRUZIONE SUPERIORE G. CENA SEZIONE TECNICA ANNO SCOLASTICO 2015/2016 PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DI MATEMATICA DOCENTI: PROF. ANGERA GIANFRANCO CLASSE V U TUR Secondo le linee guida, il corso

Dettagli

Prot.n.8095/C12 Tarcento, 17 ottobre 2014

Prot.n.8095/C12 Tarcento, 17 ottobre 2014 Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca ISTITUTO COMPRENSIVO DI TARCENTO Viale G. Matteotti, 56 33017 Tarcento (UD) Cod. fisc. 94071050309 - Tel. 0432/785254 Fax 0432/794056 segreteria@ictarcento.com

Dettagli

PROGETTO SCUOLE DELL INFANZIA A.S. 2012-2013

PROGETTO SCUOLE DELL INFANZIA A.S. 2012-2013 ISTITUTO COMPRENSIVO SASSUOLO 2 NORD PROGETTO SCUOLE DELL INFANZIA San Carlo Borromeo e H. C. Andersen A.S. 2012-2013 (Laboratorio di logico-matematica) Siamo nati per contare, abbiamo dei circuiti incorporati

Dettagli

Cre@tivi Digit@li. S.M.S. Don Milani - Genova. Liguria

Cre@tivi Digit@li. S.M.S. Don Milani - Genova. Liguria Cre@tivi Digit@li S.M.S. Don Milani - Genova Liguria S.M.S. Don Milani - Scuola sperimentale Progetto Nazionale Scuola Laboratorio don Milani, ex art.11 (iniziative finalizzate all innovazione), D.P.R.

Dettagli

CICLO DI SEMINARI AVANZATI SUI METODI E LE TECNICHE DELLA RICERCA QUALITATIVA PROGRAMMI DEI SEMINARI

CICLO DI SEMINARI AVANZATI SUI METODI E LE TECNICHE DELLA RICERCA QUALITATIVA PROGRAMMI DEI SEMINARI Il Master di Secondo Livello in QR-M&S RICERCA QUALITATIVA PER IL MARKETING E IL SOCIALE Quarta Edizione - A.A. 2012-2013 propone un CICLO DI SEMINARI AVANZATI SUI METODI E LE TECNICHE DELLA RICERCA QUALITATIVA

Dettagli