Il lavoro delle donne NOTA dell IRES Catania

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1 1 CATANIA Il lavoro delle donne NOTA dell IRES Catania In Sicilia, come in tutto il resto del mondo, il lavoro retribuito delle donne ( diverso dai lavori domestici e di cura che in famiglia toccano prevalentemente alle donne ) contribuisce alla formazione della ricchezza. Come il lavoro dei giovani quello delle donne è una risorsa che al Sud interviene ancora in modo inadeguato e la cui carenza contribuisce a mantenere il divario di sviluppo del PIL con il resto del Paese. Tab. 1 GAP o differenziale tra uomini e donne nel tasso di occupazione Sicilia 28,4 Italia 21,6 Spagna 12,4 Francia 8,4 Germania 9,9 Fonte Eurostat A Catania, realtà provinciale esaminata a campione, in cinque dal 2004 al 2009 il tasso di attività femminile invece di crescere, per riequilibrare il dato occupazionale al resto del paese, è rimasto praticamente costante: il tasso di attività era del 32.1% nel 2004, è diventato del 32.9 nel 2009 e del 33% nel 2010 (tab. 2). In Sicilia invece il dato subisce un peggioramento passando dal 35,5 % al 34,7 % mantenendosi comunque il dato più elevato rispetto al capoluogo etneo. Significativa, invece, è la caduta, negli più acuti della crisi periodo ( ), del tasso di attività delle giovani donne in Italia, in Sicilia e a Catania, decremento che nell isola registra un taglio di quasi 9 punti percentuali nel 2009, scarsamente recuperati nel 2010: in Italia il lavoro delle giovani donne tra i 15 e i 24, relativamente a questo periodo rileva una caduta del tasso di attività di oltre il 26 %. (Tab.2). Tab.2 Tasso di attività delle donne in Sicilia, a Catania, in Italia ( valori percentuali ) Dato nazionale regionale provinciale Sicilia 23,5 16,6 17,8 35,5 34,9 34,7 Catania 18 17,2 17,4 32,1 32,9 33,0 ITALIA 31,7 23,9 23,4 50,6 51,1 51,1

2 2 Anche, in Italia il tasso di attività al femminile negli ultimi cinque è cresciuto di poco passando dal 50.6% del 2004 al 51.1% della forza lavoro nel Mentre nei 10 precedenti questo dato era cresciuto di quasi il 7%. Da questo punto di vista l ultimo quinquennio è stato per le donne in Italia un periodo di stagnazione occupazionale, non in grado di recuperare lo svantaggio femminile nel lavoro. Una situazione oltremodo più grave per le donne meridionali, siciliane e catanesi in quanto il divario tra il tasso di attività delle donne nel sud è molto più basso del resto d Italia. Per quanto riguarda la Sicilia questo dato è di oltre 16 punti percentuali in meno di quello nazionale. Tab.3 Tasso di occupazione in Sicilia, a Catania, in Italia ( valori percentuali ) Sicilia 59,6 58,5 57,1 29,1 29,1 28,7 Catania 58,3 56,8 54,9 28,2 28,4 28,2 ITALIA 70,3 68,6 67,7 47,2 46,4 46,1 In Sicilia rimane altissimo il numero delle donne cosiddette non forze lavoro *,mentre diminuisce il numero di quelle che cercano lavoro e il numero delle occupate è quasi la metà della componente maschile. (tab.3) Tab. 4 Non forze di lavoro in complesso e tasso di inattività (15-64 ) per sesso, regione e provincia Anno 2010 ( dati in migliaia e in percentuale ) Non forze di lavoro Tasso di inattività Maschi Femmine Maschi Femmine Sicilia ,3 Catania ,5 67 ITALIA ,7 48,9 Significativo è Il dato relativo al tasso di inattività femminile a Catania, che è altissimo, più alto ( 2 punti in più ) del tasso medio della Sicilia e di oltre il 18 punti in più del tasso di inattività nazionale. Ben 249 mila donne il 67 % delle 371 mila residenti nella provincia di Catania, in età da lavoro dai 15 ai 64, non risultano occupate in modo regolare ne mostrano interesse a cercare lavoro (tab.4 ). *Si intende per non forze lavoro quella parte della popolazione che dichiara di non svolgere alcuna attività lavorativa e che non intende ricercarla. In effetti questo dato contiene oltre alle casalinghe per scelta e a quelle forzate anche tutto il lavoro nero e irregolare che non è rilevabile ai fini statistici.

3 3 ALCUNI DATI SUL MERCATO DEL LAVORO AL FEMMINILE IN SICILIA Il dato relativo al numero di laureati presenti in un ambito territoriale è certamente un indicatore significativo per valutare la qualità dell offerta ed il livello, dal punto di vista dell alta formazione, del mercato del lavoro. Pertanto è importante rilevare che in tutte le ripartizioni geografiche del nostro Paese al Sud come nel resto d Italia il numero delle donne laureate è sempre complessivamente più alto del numero dei maschi laureati. Al Sud però il numero dei laureati maschi è in percentuale sulla forza lavoro più basso della media nazionale mentre per le donne anche in Sicilia è più alto della media nazionale ( tab.6 ). Tab. 6 Forze di lavoro per titolo di studio, sesso - Media 2010 (in migliaia) Diploma 2-3 Diploma TOTALE ti in percentuale Nord ,2 Centro ,5 Sud ,0 Sicilia ,7 Italia ,8 Nord ,0 Centro ,2 Sud ,4 Sicilia ,1 Italia ,7 Questo dato dimostra dunque che vi è un disponibilità maggiore di forza lavoro qualificata tra le donne. Anche se questo non si traduce automaticamente ad un offerta di impieghi adeguati al titolo di studio conseguito.

4 In ogni caso la laurea per le donne è un opportunità in più. Infatti la percentuale di donne occupate laureate nel Mezzogiorno è di gran lunga superiore a quella delle donne occupate nel resto dell Italia (Tab. 7), testimonianza del fatto che una donna laureata trova più facilmente lavoro di una donna senza un titolo di studio specifico.. 4 Tab. 7 Occupati per titolo di studio, sesso, ripartizione geografica e classe di età media 2010 (in migliaia e in percentuale ) Totale Occupati Percentuale di occupati con Totale Occupati Percentuale di occupati con NORD ,8 NORD-OVEST , ,2 NORD-EST ,1 CENTRO , MEZZOGIORNO , ,9 ITALIA , ,5 CONCLUSIONE Nel Mezzogiorno e nella nostra isola il lavoro delle donne rimane marginale. La crescita della presenza delle donne nel mercato del lavoro ristagna ancor di più a causa della crisi economico - finanziaria che ha colpito a partire dalla seconda metà del 2008 i paesi economicamente più sviluppati del mondo occidentale.

5 Importante per un giusto riequilibrio del rapporto uomo donna nel mercato del lavoro sono sicuramente le politiche di genere, finalizzate anche ad una maggiore qualificazione e formazione culturale e professionale delle donne e del loro accesso agli studi universitari. Tab.8 Occupati nel settore dei servizi anno 2010 (valori in percentuale ) Maschi Femmine Sicilia 66,2 93,6 Italia 55,3 87,9 5 Se l occupazione in Italia si alloca oltre il 50 per cento nel comparto dei servizi, in Sicilia tale dislocazione assume percentuali molto più elevate e diventa quasi totalizzante, il 93,6%, per quanto riguarda le donne. Per questo un altro degli aspetti di cui tener conto nella scelta delle politiche per il lavoro è che, così come per gli uomini, l occupazione delle donne in Sicilia per crescere ha bisogno di interventi destinati a privilegiare lo sviluppo produttivo e l aumento della base industriale. Non a caso a far crescere il dato sull occupazione femminile contribuisce una presenza storicamente ad alto tasso di lavoro femminile nell industria come quella della ST MICROELECTRONICS. Febbraio Tuccio Cutugno

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