EXPO2015, i Cluster delle filiere agricole Ue, Grecia in bilico Usa, corsa piu lenta da qui all autunno

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1 ANNO VII-28 aprile 2015 EXPO2015, i Cluster delle filiere agricole Ue, Grecia in bilico Usa, corsa piu lenta da qui all autunno Forex, il carry trade favorisce ancora il biglietto verde contro l euro Cacao, l Africa guiderà la ciassifica dei produttori Commodity World Weekly, anno VI 28/04/2015 realizzato in collaborazione con Associazione no profit Arena Media Star Supplemento mensile: Arena Media Star Magazine Registrazione al Tribunale di Pavia n. 673 del 17/5/2007

2 2 28/4-4/5 EVENTI CHIAVE DELLA PROSSIMA SETTIMANA Mercoledì a cura di Fiorella Bergami USA, pubblicazione PIL del primo trimestre, la misura più ampia di attività economica ed è un indicatore chiave dello stato di salute di un economia. La variazione annualizzata (variazione trimestrale x 4) in percentuale del PIL mostra il tasso di crescita dell economia nel suo complesso. Il consumo è di gran lunga la maggiore componente del PIL degli Stati Uniti ed ha il maggiore impatto su di esso. Su base trimestrale i dati possono essere molto volatili. Dati superiori al previsto devono essere interpretati come positivi/rialzisti per il dollaro USA (USD), mentre valori inferiori alle attese sono da interpretarsi in senso negativo/ribassista per il dollaro USA USA, annuncio FOMC e tassi di interesse. Le dichiarazioni del Comitato Federal Open Market della Federal Reserve è il principale canale di comunicazione con gli investitori circa la politica monetaria. Si svolge otto volte l anno e comunica il voto della commissione sui tassi d interesse e altre politiche, oltre le condizioni economiche che hanno influenzato il voto. Gli investitori tengono in grande considerazione ogni minima considerazione del FOMC. L aumento dei tassi d interesse è positivo per il dollaro statunitense Australia, annuncio tassi di interesse 9.55 Germania, pubblicazione variazione occupazione Europa, pubblicazione IPC con forti conseguenze sul mercato valutario. Pubblicità Venerdì 3.00 Cina, pubblicazione PMI manifatturiero Inghilterra, pubblicazione PMI Purchasing Managers. L induce Construction Purchasing Manager s Index (PMI) del Chartered Institute of Purchasing and Supply (CIPS) misura il livello di attività dei responsabili degli acquisti nel settore edilizio. Qualsiasi dato superiore al 50 indica un espansione, mentre un dato inferiore indica una contrazione.fornisce un indicazione sullo stato di salute del comparto manifatturiero e sulla crescita della produzione in Gran Bretagna. Gli operatori esaminano con attenzione queste indagini, dal momento che i responsabili degli acquisti di solito hanno un accesso precoce ai dati relativi alle prestazioni dell azienda, che possono diventare un indicatore chiave della prestazione economica nel suo insieme. Dati superiori al previsto devono essere interpretati come positivi/rialzisti per la sterlina britannica (GBP), mentre valori inferiori alle attese sono da interpretarsi in senso negativo/ribassista per la GBP. Giovedì 8.30 Giappone, conferenza stampa BOJ riguardo tassi di interesse, previsioni economiche ed inflazione.

3 EDITORIALE AL VIA L EXPO 2015, TRA GRU PONTEGGI E RUSPE Katia Ferri Melzi d Eril direttore responsabile Per Expo 2015 il conto alla rovescia è partito, ma nonostante il lavoro incessante, giorno e notte, è ormai chiaro che sarà un inaugurazione tra gru, ponteggi e ruspe, anche se coperte dal famoso camouflage che ci è costato (a tutti noi contribuenti) carissmo, vistà l urgenza di produrlo. All Expo ci andremo tutti. E non solo per ammirare l Albero della Vita che troneggia sulla nostra copertina e anche su quella del nostro supplemento Arena, che esce in edizione speciale tutta dedicata all Esposizione Universale, a Leonardo e alla nuova Milano che si apre al turismo di tutto il mondo. Ma riusciremo ad arrivarci? Noi vi consigliamo di raggiungerla in metropolitana con lo zaino a spalla o il trolley a mano (per metterci dentro tutti i gustosi prodotti che si possono comprare), se non volete morire di disperazione sul complesso sistema di strade e parcheggi non finiti, progettati proprio per l evento. Se non ci credete, ecco la situazione che vi aspetta se vi muovete in auto, taxi o pullman. Anche se arrivate in elicottero, un tratto di strada vi tocca lo stesso (a meno di non essere Renzi). E allora ecco cosa vi aspetta. LaA8 Milano-Laghi resta un cantiere, con riduzioni di carreggiata, svincoli ancora chiusi e mezzi al lavoro nelle due direzioni. Stessa sorte per il raccordo A4, dove sono in bella mostra cataste e cumuli di terra. Se sull Autolaghi e sulla Milano-Torino la nuova segnaletica Expo2015 non sembra mancare, neanche un cartello invece vicino ai principali parcheggi, dunque non si sa dove andare a metter giù la macchina e il parcheggio all ex Alfa di Arese, non è ancora del tutto completato. Mentre si preparano i nastri da tagliare, sono ancora da sistemare le colonnine di accesso dove dovrebbero sostare ogni giorno 10mila automobili (al costo di 12,20 euro). Insomma, o ci si prepara a scarpinare per chilometri, oppure a fare code micidiali per raggiungere il gigantesco piazzale incatramato di fresco davanti alle strutture arrugginite dell ex stabilimento Alfa. Altre opere che non sono state terminate sono la Zara-Expo e la Rho-Monza. La prima è in abissale ritardo (la Prefettura ha bloccato i lavori di un azienda in odor di ndrangheta). Il collegamento verso il parcheggio di Cascina Merlata sarà pronto a luglio, a metà del semestre Expo. Dal 20 aprile è stato aperto il nuovo tronco autostradale che collega la sp46 Rho-Monza al raccordo di Baranzate per Rho Fiera. Un intervento che consente il raddoppiamento delle corsie su un tratto di 2 km e mezzo e sostituisce il vecchio trafficatissimo raccordo. Dunque l idea di muoversi in auto, per ora è surreale. Come faranno i pendolari che vanno a lavorare a Milano e quelli che devono consegnare le merci a Expo? L area su cui sorge Expo2015 si trova a nordovest della città, esattamente all incrocio delle autostrade A8/A9 Como-Varese-Milano e A4 Torino-Milano-Venezia. Il cronoprogramma pubblicato sul sito lasciatelo perdere. In queste ore meglio ascoltare Isoradio o Radio 24: oltre ai tratti chiusi d ufficio di notte, si devono affrontare code interminabili e snervanti attese a qualsiasi ora. Che mettono in ginocchio tutta la viabilità dei comuni attorno al sito espositivo. Rho, Pero, Arese, Garbabagnate, Lainate. Dove qualcuno per i prossimi sei mesi, non vuole più abitare: hanno tutti affittato agli studenti che lavorano negli stand. Loro sì che si muovono bene, in bicicletta. COMMODITY WORLD WEEKLY MAGAZINE - ANNO VII - 28 aprile 2015 Settimanale web edito da Katia Ferri Melzi d Eril in collaborazione con l associazione culturale senza scopo di lucro Arena Media Star. www. arenamediastar.com Redazione: Via S. Giovannino Pavia tel Direttore responsabile: Katia Ferri Melzi d Eril. Contributors: Fiorella Bergami, Niccolò Carcano, Fabio Di Mari, Giulia Lopez, Giulia Narisano, Michel Nchare, Flavia Placidi, Margherita Vigo. Supplemento mensile: Arena Media Star Magazine. Tutti i diritti riservati. Tutti i contenuti, gli articoli, i grafici e le previsioni di Commodity World Weekly non costituiscono invito al trading. Nessun compenso è stato pagato per l inserimento di campagne pubblicitarie di onlus e mostre d arte. 3

4 di Niccolò Carcano Grecia, se arriva il default, niente uscita Le tensioni sul raggiungimento di un accordo tra UE e Grecia hanno dominato la scena anche nella scorsa settimana. Sembra farsi largo l ipotesi che la Grecia possa subire un default sul proprio debito, che andrebbe a gravare sul FMI e il Fondo Salva Stati Europeo piuttosto che sugli investitori privati internazionali, senza però arrivare all uscita della Grecia dalla UEM. Si tratta di uno scenario possibile, ma che l Europa e la Germania in particolare vedono come controproducente poiché i debiti vengono scaricati sui creditori invece che sul Paese (pagano altri) e le riforme passano in secondo piano. La a notizia che il Governo ellenico a rafforzato la squadra per i negoziati con la UE con l obiettivo di giungere a un accordo annulla la discesa degli indici azionari. La soluzione dei negoziati UE-Grecia è un palese motivo di preoccupazione per gli investitori. Una volta superato libererà sia forze finanziarie che dell economia reale e quindi favorevoli alla crescita? Gli indicatori di sentiment pubblicati nel corso della settimana in Europa hanno riportato nel complesso un miglioramento, anche se la Francia ha mostrato ancora una volta le deboli attese per un recupero delle produzioni manifatturiere nei prossimi mesi. Nella settimana corrente l appuntamento principale coinvolge la FED la sua riunione. La Yellen aveva già annunciato che ad aprile non sarebbe intervenuta sulla politica monetaria, quindi la riunione e le comunicazioni della FED potrebbero fornire utili indicazioni per discriminare se la tempistica del prossimo graduale rialzo dei tassi: giugno, settembre o dicembre. Nella settimana corrente l appuntamento principale coinvolge la FED con la sua riunione. La Yellen aveva già annunciato che ad aprile non sarebbe intervenuta sulla politica monetaria, quindi la riunione e le comunicazioni potrebbero fornire utili indicazioni per discriminare se la tempistica del prossimo graduale rialzo dei tassi: giugno, settembre o dicembre. In Europa la pubblicazione degli indicatori di sentiment ha fornito un quadro nel complesso positivo anche se mancano quei segnali di accelerazione che tanto attende il Vecchio Continente. Il Quantitative Easing della BCE sta contribuendo al miglioramento della percezione futura, facendo venire meno una variabile d incertezza legata ai mercati finanziari, ma non dimentichiamo che la Grecia costituisce una spada di Damocle importante e soprattutto un potenziale shock che andrebbe rimettere i discussione l effetto virtuoso tra QE e ripresa dei consumi e degli investimenti. 4 di Niccolò Carcano Previsioni Fondi: tutti Ue: gli imprenditori strumenti migliori tedeschi per ottimisti. puntare sull economia Francia: aria di giapponese rallentamento In Germania si ha la pubblicazione degli indici ZEW, che misurano la fiducia degli investitori, evidenziano un miglioramento della percezione della situazione attuale, mentre le attese flettono leggermente nonostante previsioni di miglioramento. L indice sintetico europeo ZEW, segnala un miglioramento delle attese per la congiuntura UEM. La pubblicazione dell Indice IFO tedesco di aprile mostra un ascesa dei giudizi degli imprenditori grazie sia agli stimoli monetari, ma anche alle prospettive di rialzi dei salari che dovrebbero sostenere i consumi interni. Cresce quindi la percezione della situazione attuale, mentre solo le attese subiscono una lieve e inattesa limatura. A proposito di settori produttivi, l industria migliora come anche la manifattura, il comparto delle costruzione rimane debole seppur in ripresa. Il quadro degli indicatori qualitativi di sentiment ci viene fornito dalle indagini Markit PMI. Gli indicatori previsionali relativi al comparto dei servizi di aprile, pur in discesa rimangono al di sopra della soglia dei 50 punti indicando quindi espansione prospettica, ma senza quella convinzione e quella forza che lascerebbero intravvedere un accelerazione della dinamica di questo settore. Il comparto manifatturiero rallenta anch esso; anche in questo caso la situazione prospettica non cambia nel complesso, rispetto a quanto sta avvenendo dalla metà del Gli imprenditori tedeschi rimangono ottimisti perché mantengono attese di espansione (sopra la soglia dei 50 punti) mentre gli imprenditori francesi continuano a vedere all orizzonte più segnali di contrazione che di espansione. Il comparto manifatturiero francese continua quindi a risentire di una maggior vischiosità nell uscita dalla stagnazione. L Italia, pur mancando ad oggi i dati su aprile, sembra riporre più fiduciosa nelle prospettive future di ripresa. La sintesi degli indicatori dell Euro Zona evidenzia una contrazione della spinta espansiva che non dovrebbe precludere al PIL del primo trimestre di raggiungere un risultato positivo dell 1% di crescita tendenziale, che sarebbe pari ad un miglioramento dello 0,5% rispetto al trimestre precedente. Quindi se guardiamo alla dinamica del PIL trimestre su trimestre, quello attuale sarebbe il miglior progresso dal primo trimestre del Tornando all Italia nel corso della scorsa settimana sono stati pubblicati i dati relativi agli ordinativi e al fatturato dell industria riferiti al mese di febbraio. Il fatturato dell industria registra un aumento dello 0,4% m/m rispetto a gennaio, con incrementi sia sul mercato interno (+0,2%), sia su quello estero (+0,6%). In termini tendenziali il fatturato totale diminuisce dello 0,9%, con un calo dell 1,6% sul mercato interno ed un incremento dello 0,8% su quello estero. Per gli ordinativi totali, si registra un incremento congiunturale dello 0,8%, con aumenti sia degli ordinativi interni (+1,2%), sia di quelli esteri (+0,4%). Nel confronto con il mese di febbraio 2014, l indice grezzo degli ordinativi segna un aumento del 2,0%. L incremento più rilevante si registra nella fabbricazione di mezzi di trasporto (+14,4%), mentre la flessione maggiore si osserva nella fabbricazione di prodotti chimici (-6,7%). L Istat ha anche pubblicato le rilevazioni delle vendite al

5 Usa, in calo i consumi dei beni durevoli, rallentamento in vista dettaglio di febbraio che in termini congiunturali. Mostrano ancora una debolezza rispetto al mese precedente mentre se letti in termini tendenziali (anno su anno) rilevano per il terzo mese consecutivo una positività che non si vedeva dal Dopo tanto tempo, la Banca d Italia ha pubblicato l indice previsionale della congiuntura italiana Ita-coin creato sulla base di una serie di indicatori reali e finanziari che in parte replicano quelli del già rodato -coin che tratteggia le dinamiche economiche a livello europeo. In marzo l indicatore Ita-coin elaborato dalla Banca d Italia, che fornisce una stima della variazione trimestrale del PIL depurata dalle oscillazioni di breve periodo, è migliorato, ma continua a segnalare una residua debolezza della dinamica di fondo dell attività economica. Segnali più favorevoli provengono dalle inchieste qualitative, che delineano un quadro di maggior fiducia nei giudizi di imprese e famiglie, soprattutto in termini prospettici. Un impulso alla crescita potrà scaturire dall ampliamento del programma di acquisto di titoli recentemente varato dal Consiglio direttivo della Banca centrale europea. L attività economica beneficerebbe inoltre delle basse quotazioni del greggio: la riduzione della spesa energetica libera risorse che famiglie e imprese possono destinare a consumi e investimenti e potrebbe contribuire a un effetto sul prodotto nell ordine di mezzo punto percentuale in due anni. USA In America si registra ancora una settimana di trapasso con dati macro che non hanno evidenziato particolari segnali positivi. Sul mercato immobiliare le vendite di case esistenti risultano in ripresa mentre sono crollate inaspettatamente quelle di nuove abitazioni. Le richieste di sussidi alla disoccupazione rimangono inchiodate poco sotto il valore totale delle 300 mila unità mettendo quindi in dubbi i potenziali benefici di un nuovo miglioramento degli occupati per il mese di aprile. L indicatore Markit PMI del settore manifatturiero per il mese di aprile ha segnalato una retrocessione a fronte di attese stabili riflettendo negli imprenditori il timore che un dollaro troppo forte possa impattare sull export. Le rilevazione particolarmente positiva degli ordinativi di beni durevoli (+4%) non deve trarre in inganno. Infatti, il dato depurato delle componenti volatili come le spese militari (+17%) e gli ordinativi di aerei (+34%), segna una flessione dello 0,2% m/m e gli ordinativi di macchinari scendono dello 0,5%. Questi ultimi due dati rafforzano l ipotesi che la forza del dollaro e tiepidi mercati esteri non stanno aiutando la manifattura americana. A ciò si deve aggiungere anche la debolezza del petrolio che ha compresso significativamente i nuovi investimenti negli impianti per l estrazione dello shale oil e dello shale gas. Elementi che potrebbero ridurre le aspettative d espansione del PIL americano nel secondo trimestre dell anno. L importante sarà però vedere come la FED sintetizzerà e interpreterà questi dati nella riunione di giovedì e se queste rilevazione la spingeranno ad essere comunque paziente anche senza scriverlo esplicitamente. Il wording paziente è stato volutamente tolto dalla descrizione che la FED fa delle proprie prossime scelte di politica monetaria, Forex, il carry trade euro/usd è ancora a favore del dollaro ma non per questo implica un rialzo immediato poiché il tema di fondo rimane la gradualità nel rialzo dei tassi che per il 2015 dovrebbe mantenersi con elevate probabilità allo 0,25% o al massimo dello 0,5% qualora dovessero emergere nuovi segnali di forza o di surriscaldamento dell inflazione e in particolare dei salari. CINA LaBanca del Popolo ha modificato i requisiti di riserva per le banche vigilate e questo potrebbe aiutare la crescita economica anche a fronte di una rilevazione dell indice PMI manifatturiero che ad aprile si porta al minimo degli ultimi 12 mesi. Questa rilevazione ha spinto la Banca del Popolo a fare l annuncio e che apre la possibilità a futuri interventi espansivi, poiché gli stimoli fiscali d indirizzo già varati tardano a produrre gli effetti sperati di riorientamento della crescita a favore dei consumi interni piuttosto che attendere unicamente lo stimolo dell export. Mercato azionario e valutario La borsa di Atene mette a segno a metà seduta un progresso dell 4,6%. Se guardiamo alla performance della scorsa settimana, nonostante l inconcludenza del summit di Riga, gli investitori avevano sostenuto l indice di Atene che aveva recuperato oltre il 4%. La notizia della continuazione dei negoziati si riverbera positivamente anche sugli altri listini europei che dopo essere giunte a perdere anche l 1% vedono Francoforte in progresso dell 1,6% (nuovi massimi storici) e Milano dell 1,2%. Settimana positiva anche per Wall Street dove però svetta il Nasdaq sostenuto Amazon con +18% e dagli altri colossi internet. In prossimità dei massimi si posiziona lo S&P500, poco sotto il Dow Jones mentre manca ancora poco al Nasdaq per raggiungere i picchi pre-bolla del In ascesa anche il Nikkei anche se rimane sotto i massimi dal 2000 mentre la distanza dal picco del 1989, bolla finanziaria conclamata, è ancora parecchia. Il cambio euro-dollaro si è mosso nella parte alta del range trading e l analisi tecnica intravvede la possibilità di incursioni sino a e alla rottura dei quali si aprirebbero possibilità di ulteriore ascesa. Tale movimento deve però trovare anche altri fondamenti visto che il carry trade tra euro e dollaro rimane a favore del biglietto verde. L analisi dei flussi ha evidenziato che negli ultimi mesi l appetito degli americani per le azioni europee è cresciuto significativamente e questo significa che investimenti diretti o acquisto di ETF determinano anche l acquisto di euro a scapito di dollari. Molti investitori professionali prendono posizioni sull azionario europeo senza coprirsi dal rischio cambio poiché ritengono che il cross non può scendere molto rispetto alle quotazioni medie degli ultimi due mesi. In rafforzamento la sterlina a seguito dell apertura della Banca d Inghilterra circa la possibilità di ritoccare i tassi prima piuttosto che dopo. 5

6 6 Commodity a Expo Milano 2015 Le materie prime agricole regine nell Area dei Cluster Filiere e degustazioni per caffè, riso di Giulia Narisano frutta/verdura, cereali, spezie, cacao Le materie prime agricole sono protagoniste a Expo 2015, l Esposizione Universale che sta per aprire i battenti a Milano Rho, a pochi chilometri dall aeroporto di Malpensa, con tema Feeding the planet, nutrire il pianeta. Di cereali, vetegali, frutta, biodiversità si tratta ovnunque ma sopratttutto nella cosiddetta area dei Cluster. I Cluster sono una delle novità di Expo Milano 2015: per la prima volta i Paesi non vengono raggruppati in padiglioni collettivi secondo criteri geografici, ma secondo identità tematiche e filiere alimentari. In questo modo il tema Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita viene trattato in modo diffuso, rendendo concreto lo spirito di questi spazi che è proprio teso alla condivisione, al dialogo e all interazione. I Cluster sono caratterizzati da aree comuni, che sviluppano attraverso spazi funzionali (mercato, mostra, eventi, degustazioni) la filiera alimentare. Ogni Paese presente ha uno spazio espositivo individuale, dove sviluppa una sua propria interpretazione del tema. CLUSTER DEL RISO paesi appartenenti al cluster: Bangladesh,Cambogia, Sierra Leone, Myanmar, Repubblica Democratica Popolare Laos Un atmosfera della campagna, con i colori e i profumi provenienti dal mondo agreste, accoglie il visitatore all interno del Cluster del Riso con un paesaggio che ricorda una immensa risaia. Come l acqua nelle risaie nasconde e al contempo svela e dà vita, anche il Cluster nasconde dati e curiosità che si svelano, passo dopo passo, al visitatore. Versatile e nutriente, il riso è stato uno dei primi cereali coltivati dall uomo oltre diecimila anni fa, partendo da una specie spontanea cinese. Dalle valli della Cina il riso si è diffuso in tutto il mondo: conoscerne il passato e la miriade di varietà è fondamentale per apprezzarne il contributo all arricchimento della biodiversità. All interno di un percorso tematico, quindi, il visitatore può attraversare le tappe della storia del riso intrecciando i racconti provenienti dai diversi Paesi e approfondendo le innovazioni introdotte nel corso del tempo.grazie a un gioco scenografico di specchi d acqua i padiglioni sono inseriti in un paesaggio agricolo: entrando nel Cluster ci si trova immediatamente immersi in una risaia in miniatura, una mostra a carattere botanico di aree coltivate con diverse tipologie di riso. Nello spazio comune sono presenti dei chioschi per la distribuzione del riso mentre, tra le vasche che mimano le risaie, si svolge un gioco interattivo rivolto a tutti i visitatori. Il posizionamento di schermi a sfioro sull acqua delle vasche fa sì che il paesaggio naturale si fonda con il paesaggio informativo. Infatti, tra i campi e le vasche d acqua, messaggi più o meno nascosti interrogano il visitatore affiorando a pelo d acqua. Leggende, miti, storie, informazioni collegate al mondo risicolo fanno capolino coinvolgendo il visitatore in un avvincente gioco informativo. Il riso è l alimento base per quasi tre miliardi di persone, circa la metà della popolazione mondiale. Essiccato, può essere conservato a lungo ed è una sicurezza perché protegge in caso di carestie. Nelle culture orientali è sinonimo di ricchezza al pari del denaro e dell oro ed è indispensabile per centinaia di milioni di asiatici, africani e latini americani che vivono nelle aree tropicali e subtropicali. Per la popolazione mondiale, in continua crescita, il riso rappresenta dunque la fonte primaria di nutrimento. In più, grazie alla sua adattabilità, può essere in grado di crescere praticamente ovunque e può essere portato in diverse parti del mondo. Tra i paesi partecipanti al cluster del riso, il Bangladesh, dove il riso viene coltivato da tempo immemorabile ed è per questo considerato uno dei centri d origine di questo diffusissimo alimento. Il Bangladesh è quasi autosufficiente nella produzione alimentare ma la situazione è in costante cambiamento a causa della crescita demografica, del restringimento delle aree agricole e dei cambiamenti climatici.nel Padiglione del Bangladesh a Expo Milano 2015 si vuole focalizzare l attenzione sullo sviluppo di metodi di produzione e di tecnologie volte a garantire un adeguato approvvigionamento di cibo. In particolare, il Paese presenta tutte le varietà di riso sviluppate dal Bangladesh Rice Research Institute, per favorire l adattamento ai cambiamenti climatici.i visitatori, tramite convegni, workshop e spettacoli, imparano a conoscere la realtà agricola del Bangladesh e i segreti della produzione del riso. Infine i visitatori possono gustare i prodotti tipici e i numerosi piatti a base di riso caratteristici della cucina bengalese. CLUSTER DEL CACAO paesi appartenenti al cluster: Camerun, Costa d Avorio, Cuba, Gabon, Ghana, Sao Tomé Principe Entrando nel Cluster del Cacao e del Cioccolato, il visitatore ha l impressione di entrare in una giungla. Il concept trae infatti ispirazione dai luoghi in cui il cacao viene coltivato: le piantagioni delle aree tropicali e subtropicali. Le facciate degli edifici sono realizzate in un tessuto leggero e chiaro che si apre lasciando in vista i rivestimenti interni: una metafora della necessità di proteggere un prodotto prezioso e aromatico come il cacao. Il Cluster del Cacao e del Cioccolato accoglie nello spazio comune una serie di pali di diverse altezze e forme, metafora degli alberi sotto i quali il cacao cresce. L atmosfera è quella densa e accogliente di una foresta, dove la luce penetra dalle chiome degli alberi e si diffonde tra i padiglioni. I padiglioni, simili per dimensioni e colori, identificano il Paese Partecipante con la bandiera e il nome in facciata. Disegni, icone e immagini su pannelli raccontano le molte storie possibili sul cacao: dalla coltivazione alla lavorazione, dalla distribuzione al trasporto. Il Cluster è attraversato da un percorso principale che collega l area riservata alla degustazione e al relax all area eventi e a quella dedicata alle performance gastronomiche. L area eventi è formata da lunghe sedute disposte a ventaglio, progettate sia per essere un parterre per il pubblico durante gli spettacoli sia per favorire un uso informale e comunitario dello spazio durante il resto della

7 Biodiversità, la parola chiave del futuro giornata. Uno spazio verde e illuminato ospita panche e tavoli per accogliere i passanti del Decumano o le persone che escono dai padiglioni. Il cacao viene coltivato da millenni da molte popolazioni precolombiane e ha avuto un ruolo centrale nell alimentazione e nella cultura dei Maya e degli Aztechi. Tra le molte preparazioni in cui veniva impiegato dagli Aztechi una era la bevanda amara chiamata xocolātl. Un altra ricetta della tradizione univa le fave di cacao al peperoncino. Usato come cibo, bevanda e moneta, il cacao divenne simbolo di energia, fertilità e vita. Dietro al cioccolato che mangiamo o sorseggiamo c è un minuscolo frutto, quello del cacao. Più di trenta Paesi in via di sviluppo lo producono e per la loro economia rappresenta la principale fonte di guadagno. La Costa d Avorio, uno dei principali produttori mondiali di cacao, partecipa a Expo Milano 2015 all interno del Cluster del Cacao. Al primo posto per la propria capacità produttiva da più di vent anni, la Costa d Avorio fa della sostenibilità il proprio vessillo nella gestione dell industria agroalimentare interna. La Costa d Avorio, illustrerà l utilizzo di innovazioni tecnologiche per il miglioramento della qualità e ai sistemi di produzione sostenibili anche per i sottoprodotti del cacao. Il padiglione della Costa d Avorio è simile a un museo virtuale in cui sono esposte in modo documentale le varie fasi della produzione: dalla coltivazione e mantenimento delle piante, alla raccolta delle cabosse, fino alla trasformazione in alimenti (bevande fredde e calde, pasticceria, confetteria) e prodotti poco conosciuti derivanti da questo ingrediente. Accanto alle qualità nutritive, il visitatore scoprirà tutti i metodi d utilizzo del cacao anche in campo medico e cosmetico. L arredamento è composto anche da oggetti naturali che richiamano l habitat delle piantagioni di cacao. L offerta per i visitatori sarà arricchita dalla proposta di spettacoli di artisti locali, danze e rappresentazioni artistiche, nonché dalla possibilità di degustare assaggi a base di cacao e di suoi derivati. CLUSTER DEL CAFFE Paesi appartenenti al cluster: Burundi, El Salvador, Kenya, Ruanda,Uganda,Yemen, Etiopia,Guatemala, Repubblica Dominicana Il Cluster del Caffè offre un percorso espositivo che accompagna il visitatore dalla terra alla tazzina e che si compone di cinque stazioni: le serre, il trasporto, la tostatura, il bar, la zona incontro. L itinerario inizia già fuori, nello spazio verde allestito con piante di caffè, teatro della splendida mostra fotografica di Sebastião Salgado. Entrando nell area ristoro è possibile degustare questa profumata e gustosa bevanda. Nell area eventi si svolgono incontri, presentazioni, spettacoli. Fra il bar e l area eventi si trova l area mercato in cui è possibile acquistare prodotti del mondo del caffè provenienti dai vari Paesi: un modo per conservare e portare con sé il ricordo dei profumi e dei sapori incontrati.il caffè è oggi una delle bevande più importanti del mondo ed è una fonte di reddito e sviluppo in diversi Paesi, molti dei quali hanno introdotto questa coltura nei loro piani di sviluppo agricolo. La coltivazione, la trasformazione, il commercio, il trasporto e la commercializzazione del caffè danno lavoro a centinaia di milioni di persone in tutto il mondo. Nell economia mondiale il caffè è uno dei prodotti primari più importanti, secondo per valore solo al petrolio come fonte di valuta estera per i Paesi produttori.tra i Paesi partecipanti al cluster del caffè, Timor-Leste. Le immense piantagioni di caffè distese all ombra delle foreste tropicali in Africa e in America Centrale hanno ispirato il progetto del Cluster del Caffè. L architettura degli spazi richiama infatti i rami più alti degli alberi all ombra dei quali crescono le piante di caffè, mentre i padiglioni sono una metafora dei loro tronchi. I toni caldi e i colori naturali che caratterizzano l ambiente cambiano in base alla luce che filtra dall esterno attraverso la copertura, influendo sulla percezione dello spazio e dando al visitatore l illusione di trovarsi proprio in una foresta. Il Cluster del Caffè è curato da illycaffè, official coffee partner di EXPO 2015 che porta in questo progetto le conoscenze, l esperienza e le relazioni maturate in oltre ottant anni di storia. Creato in comunione d intenti con l International Coffee Organization (ICO) il padiglione racconta il passato, il presente e il futuro del caffè nelle sue tre dimensioni: il prodotto e il suo percorso dal chicco alla tazzina. CLUSTER DELLA VERDURA E FRUTTA Paesi appartenenti al cluster: Benin, Gambia,Guinea, Guinea Equatoriale, Kyrgyzstan, Repubblica Democratica del Congo, Uzbekistan, Zambia Piccole e grandi piante da frutto che diffondono il loro profumo e invogliano il visitatore a scoprirne l origine, la storia e le leggende. Gli spazi, i prodotti dei Paesi e le strutture architettoniche creano passaggi e giochi di luce e ombra dando al visitatore la sensazione di trovarsi in un bosco coltivato. Negli spazi del Cluster Frutta e Legumi vi sono aree coltivate con piante da frutto di diverse tipologie. Intorno a una piazza centrale, il visitatore può partecipare agli eventi e ammirare gli allestimenti tematici. Sopra la piazza, concepita per unire idealmente i padiglioni, c è una copertura di legno che ricorda una pergola. Al termine della visita ci si può fermare a curiosare ed eventualmente acquistare prodotti nel mercato, che si trova come elemento di unione tra questo Cluster e quello delle spezie. Frutta e Legumi si consumano sin dall antichità: sono talmente radicati nelle culture di tutto il mondo da essere diventati ovunque oggetto di miti, leggende, tradizioni. Gli alberi da frutto iniziarono a essere coltivati nella regione mediterranea dove il clima è favorevole: gli antichi Egizi, i Greci e i Romani conoscevano molteplici varietà di prodotti e nel corso del Medioevo le tecniche e le conoscenze della coltivazione di frutta e legumi vennero perfezionate. Furono i primi coloni a portare in America piante e semi che si diffusero in tutto il continente. I legumi erano principalmente coltivati nell area tra la Mesopotamia e il Mediterraneo, a eccezione della soia e dei fagioli che si coltivavano rispettivamente nell Asia meridionale e cen- 7

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