Una proposta per un sistema di monitoraggio e valutazione dei Servizi per l Impiego della Provincia di Bologna: dati e metodologie

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1 Una proposta per un sistema di monitoraggio e valutazione dei Servizi per l Impiego della Provincia di Bologna: dati e metodologie Progetto Servizio di supporto alla programmazione, progettazione, monitoraggio e valutazione di azione e servizi Rif. P.A. n DETERMINA DIRIGENZIALE CON IMPEGNO DI SPESA N 34 DEL 18/12/ ESECUTIVA DAL 23/12/2008 CONTRATTO REPERTORIO N DEL 12/02/2009 Direzione del Progetto: CE.TRANS.

2 il presente Rapporto è a cura di: responsabile Giorgio Tassinari (Dipartimento Scienze Statistiche) Furio Camillo (Dipartimento Scienze Statistiche) Marzia Freo (Dipartimento Scienze Statistiche) Andrea Guizzardi (Dipartimento Scienze Statistiche) Claudio Natali (Ce.Trans. srl) 2

3 Indice Premessa , il lavoro fugace Servizi di base per tutti e servizi specialistici Panoramica dell attività svolta nel I servizi erogati nel primo semestre L accoglienza e l informazione Il primo orientamento e i servizi specialistici L attività di sostegno alla ricerca del lavoro e il matching Il miglioramento dei profili delle criticità e di occupabilità I risultati del monitoraggio delle criticità La lettura della condizione personale del disoccupato...15 Le dimensioni considerate per la definizione di un intervento personalizzato...16 I miglioramenti osservati Il profilo di occupabilità degli utenti...19 Il posizionamento sul mercato del lavoro: POLDO POLDO Trends...20 Il miglioramento dei profili di occupabilità...22 Ulteriori sviluppi di POLDO Trends Metodo, analisi e risultati circa l impatto dei servizi forti dei Centri per l Impiego: l efficacia dell azione dei servizi Problemi di metodo I risultati Gli esiti occupazionali dei corsi di formazione professionale La formazione iniziale per adulti La formazione per occupati La formazione per i giovani in obbligo formativo APPENDICE Schede POLDO Trends

4 Indice delle figure e delle tavole del testo Figura 1 - variazioni tendenziali PIL e Occupazione in Italia... 6 Figura 2 - variazioni tendenziali occupazione lavoro dipendente... 7 Tavola 1 - assunzioni per trimestre in provincia di Bologna...8 Tavola 2 - iscritti ai Centri per l Impiego della Provincia di Bologna, secondo il D.L.297/ Figura 3 processo dei servizi...9 Figura 4 - distribuzione dell utenza (DID e servizi spec.) per fasce di età Figura 5 - distribuzione dell utenza (DID e servizi spec.) per livello di istruzione Figura 6 persone in carico ai CPI: fruizione dei servizi Tavola 3 persone prese in carico e persone assunte nei sei mesi successivi Tavola 4 - numero di aziende che hanno fatto richiesta di personale ai Centri per l Impiego, numero delle richieste e delle persone cercate, numero persone assunte a seguito di segnalazione Figura 7 mappa associazione servizi erogabili condizione personale...15 Figura 8 esiti del monitoraggio della consulenza orientativa Figura 9 esiti del monitoraggio del tutorato Figura 10 esiti del monitoraggio dei percorsi di transizione e inserimento lavorativo...18 Figura 11 - esempi di selezioni di professioni tratte dal sistema POLDO Figura 12 - esempio di menu di POLDO...19 Figura 13 - esempio di selezione di una professione tratta dal sistema POLDO...20 Figura 14 assunzioni di elettricisti per trimestre, dall ultimo trimestre Figura 15 disoccupati disponibili per il profilo di elettricista per trimestre, dall ultimo trimestre Figura 16 rapporto disponibili/assunti per il profilo di elettricista per trimestre dall ultimo trimestre Figura 17 scheda divulgativa POLDO Trends...21 Figura 18 profili di occupabilità degli utenti di consulenza orientativa Figura 19 profili di occupabilità degli utenti di tutorato Tavola 5 - distribuzione delle mansioni nei clusters di POLDO trends Tavola 6 segmentazione dell utenza e risultati Figura 20 curve trattati e non trattati gruppo Tavola 7 - classe di età dei partecipanti alla formazione iniziale per adulti Tavola 8 - contratto di lavoro (SIFER) partecipanti formazione per occupati Tavola 9 - classi di età partecipanti alla formazione per occupati Tavola 10 - numero allievi per attività e qualifiche rilasciate Tavola 11 - partecipanti a corsi ad alto indice di coerenza e occupazione per ambito di attività di riferimento

5 Premessa Uno degli obiettivi principali dell azione dei Servizi Pubblici per l Impiego dovrebbe essere quello di rafforzare l equità di un mercato del lavoro fortemente differenziato, cercando di compensare le situazioni di svantaggio dei segmenti deboli delle forze di lavoro in termini di opportunità di essere avviati al lavoro e di qualità del lavoro che viene eventualmente ad essere coperto. Nel rapporto presentato nel giugno 2010 abbiamo già analizzato le caratteristiche demografiche e sociali degli iscritti ai Centri per l Impiego della Provincia di Bologna, mettendo in evidenza come in questo collettivo fossero prevalenti i gruppi con caratteristiche strutturali che limitano in linea generale l occupabilità (donne, persone in età avanzata, immigrati, persone con titolo di studio basso). La valutazione dell impatto dei Servizi Pubblici per l Impiego quindi va collocata in un quadro generale e nell ambito di un sistema articolato almeno in tre livelli: il monitoraggio (fisico) delle attività, la valutazione degli esiti coerente con gli obiettivi delle azioni e la valutazione complessiva dell impatto. Nel contesto dei servizi per l impiego spesso la valutazione complessiva dell efficacia si riduce semplicemente alla misurazione degli effetti sul tasso di disoccupazione, senza tener conto delle caratteristiche differenziali e specifiche degli utenti dei servizi dei Centri per l Impiego. In particolare l attenzione va appuntata sugli utenti dei servizi specialistici, che qui abbiamo denominato servizi forti per evidenziarne una maggiore densità e intensità di intervento, utenti contrassegnati da caratteristiche che ne rendono meno spiccata l occupabilità. In questo rapporto presentiamo alcuni risultati sul monitoraggio e la valutazione delle attività dei Centri per l Impiego della Provincia di Bologna, in cui il punto focale è costituito dalle azioni rivolte verso coloro che si trovano in particolare difficoltà. A questo fine sono stati sviluppati strumenti metodologici in larga parte originali: - un sistema di lettura delle condizioni personali del disoccupato che permette di confrontarne il profilo delle criticità prima e dopo il percorso di fruizione dei servizi forti offerti dai Centri per l impiego; - un sistema di analisi dell esito occupazionale della fruizione dei servizi forti erogati dai CPI che permette di tenere conto delle condizioni di partenza dell utenza; - un sistema di analisi (POLDO) concernente il numero di assunzioni effettuate dalle imprese secondo il profilo professionale ed il numero di disoccupati che si candidano per il medesimo profilo (servizio web disponibile sul portale lavoro della Provincia di Bologna) e che consente di osservare sia la corrispondenza tra domanda ed offerta sia il grado di concorrenza tra disoccupati per lo stesso profilo. Tale strumento è completato da un analisi dell andamento temporale a partire dal quarto trimestre Combinando i dati sulla criticità delle condizioni personali e quelli sulla spendibilità per la professione cui ci si candida è possibile mostrare la sintesi dell occupabilità delle persone e i suoi mutamenti nel tempo; - lo sviluppo di un sistema di analisi degli esiti occupazionali dei corsi di formazione professionale. In conclusione, il rapporto si prefigge di aumentare la capacità di interpretazione di una situazione complessa e difficile come quella del mercato del lavoro, anche in un territorio ad alto reddito come quello della provincia di Bologna e di valutare l efficacia dei servizi rivolti alla fascia debole delle forze di lavoro. D altra parte, è necessario tener presente che il miglioramento delle condizioni di questo segmento non può essere affidato esclusivamente alle politiche attive, ma è condizionato anche dal miglioramento della situazione generale del mercato del lavoro, che necessita di vigorose politiche atte a rafforzare lo sviluppo economico. 5

6 Io canto l individuo, la singola persona, Al tempo stesso canto la Democrazia, la massa. Walt Whitman 1 Foglie d erba , il lavoro fugace L anno 2009 è stato l anno di massimo impatto della crisi sul versante della produzione e su quello occupazionale. Il Prodotto Interno Lordo (PIL) inizia la sua decrescita dal 2006 e l occupazione ne segue il corso con una fasatura che è stata a lungo ricercata introducendo le diverse forme di flessibilità sia per quanto riguarda le forme contrattuali che per l organizzazione del mercato del lavoro. Solo la presenza dell attuale sistema di ammortizzatori sociali permette di non conteggiare tra i disoccupati le persone che pur essendo senza lavoro sono formalmente alle dipendenze di un impresa ancorché in GIG, CIGS, CIG in deroga. In Italia, per il 2009, se fosse conteggiato anche il dato riferito alle persone che godono degli ammortizzatori il tasso di disoccupazione passerebbe dall 8,5% all 11,2% come abbiamo evidenziato nel Rapporto sul mercato del Lavoro 2009 e primo trimestre Questo può spiegare anche l andamento della curva di figura 1 2 che mostra un repentino calo del PIL e un calo più regolare dell occupazione. Figura 1 - variazioni tendenziali PIL e Occupazione in Italia L altro aspetto del mercato del lavoro nazionale, in accordo con quanto evidenziato sopra, è che le variazioni positive o negative dell occupazione si giocano sui rapporti di lavoro a termine. Nella crisi sono proprio i rapporti di lavoro a termine a diminuire maggiormente come mostra la figura Poeta americano ( ) pubblica Foglie d erba nel 1855, presso Rome Brothers di Brooklyn 2 Fonte Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Tendenze del mercato del lavoro e dell economia, maggio ibidem 6

7 Figura 2 - variazioni tendenziali occupazione lavoro dipendente A livello locale, in provincia di Bologna, la situazione occupazionale non è stata migliore e il sistema dei servizi per l impiego e più in generale dei servizi ha visto aumentare la propria utenza. I Centri per l Impiego si sono quindi trovati a fronteggiare: un aumento delle persone in carico ai loro servizi, passando dai iscritti al 31 dicembre 2006 ai iscritti al 31 dicembre 2009; un allargamento della platea degli utenti alle persone in CIG in deroga, che accedono alla formazione - e quindi all integrazione del reddito - attraverso i Centri per l Impiego; una diminuzione delle offerte di lavoro: in generale calano le assunzioni e si riducono le offerte di lavoro intermediate direttamente dai Centri per l Impiego. Le aziende che si rivolgono al CPI nel 1 trimestre 2008 sono 642 e diventano 362 nel 1 trimestre Le assunzioni passano da 908 a 460; la maggior parte delle occasioni di lavoro esistenti sono a tempo determinato: nel 2009 la quota di assunzioni a tempo indeterminato è stata pari al 17,1% delle assunzioni complessive e nel corso del primo semestre del 2010 è ulteriormente calata al 13,6%. Per molte persone il lavoro diventa quindi una cosa che fugge, passeggera, di breve durata. Tale situazione di sofferenza del mercato del lavoro perdura anche nel corso dell anno Nel corso del 3 trimestre 2010 infatti si assiste ad una ripresa delle assunzioni rispetto allo stesso periodo dell anno precedente (poco più di 2.000) che non compensa certo la perdita registratasi nel Per raggiungere lo stesso volume di assunzioni effettuate nel 3 trimestre del 2008 mancano all appello circa altre assunzioni. Contemporaneamente continua ad aumentare il numero di persone iscritte ai Centri per l Impiego, che crescono di altre unità rispetto all inizio dell anno. Si tratta sicuramente di un aumento più contenuto rispetto a quello registratosi nei primi tre trimestri del 2009, che era stato pari a circa unità, ma si è ancora ben lontani dal manifestarsi di una tendenza di riassorbimento della disoccupazione. 7

8 Tavola 1 - assunzioni per trimestre in provincia di Bologna var 09/08 var 10/09 I trimestre ,9-1,8 II trimestre ,4 9,0 III trimestre ,5 IV trimestre ,8 Totale ,2 Tavola 2 - iscritti ai Centri per l Impiego della Provincia di Bologna, secondo il D.L.297/02 Iscritti Numeri indici 2006=100 Numeri indici a base mobile ,0 100, ,7 100, ,7 110, ,2 104, ,9 107, ,7 107, ,9 106, ,4 104, ,6 102, ,7 104,6 I Centri per l Impiego restano quindi sottoposti ad una forte pressione anche nel corso del 2010, anno in cui si è data risposta anche ai lavoratori in Cassa Integrazione in Deroga aggiuntisi al flusso normale di utenza. Si tratta di lavoratori (dal 18 novembre 2009 al 31 ottobre 2010) interessati e per è stato effettuato il colloquio di presa in carico. Questo Rapporto di Monitoraggio e Valutazione presenta i dati del monitoraggio dei servizi erogati dai Centri per l Impiego (CPI), i risultati sul miglioramento del profilo di occupabilità degli utenti di alcuni servizi e l impatto sull occupazione per coloro che hanno fruito di servizi ulteriori rispetto al solo colloquio di primo orientamento, previsto dalla normativa nazionale. Tale impatto, positivo per quasi il 40% dei casi è un risultato che, contestualizzato allo scenario di mercato in cui si sono trovati a operare i servizi e ricordato sopra sinteticamente, va giudicato in modo sicuramente positivo. Viene presentato anche uno strumento che consentirà di migliorare la capacità di consulenza degli operatori (POLDO Trends) e che mette in luce, per ogni posizione nella professione, quanto questa è richiesta nel mercato locale del lavoro, dando il polso della situazione in corso, e basandosi sulle assunzioni effettivamente avvenute. Infine si presentano alcune evidenze di analisi compiute su attività di formazione professionale per consentire un dibattito sull ampia gamma delle azioni possibili per le politiche attive. 8

9 2 - Servizi di base per tutti e servizi specialistici Panoramica dell attività svolta nel 2009 La riforma dei servizi per l impiego, implementata a partire dal 2000 e successivamente oggetto di ulteriori modifiche, imponeva risposte organizzative non banali per rendere concreto l impegno di offrire servizi reali ai disoccupati nell ambito di un sistema misto pubblico/privato i quali, dal canto loro, dovevano dimostrare un atteggiamento proattivo. In altre parole un assunzione di responsabilità dei servizi e dell utenza a cui ad una reale disponibilità al lavoro ed alla sua ricerca attiva - concretizzata nella dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro (DID) si faceva corrispondere l erogazione di servizi di orientamento e sostegno alla ricerca attiva, di formazione e di proposte di lavoro da parte dei CPI. Il processo di erogazione di un servizio così concepito in base alla legislazione nazionale e regionale è stato disegnato dalla Provincia di Bologna, tenendo conto anche delle necessarie retroazioni, così come mostra la figura 3. Figura 3 processo dei servizi Acquisizione DID Presa in carico e patto Controllo rimando appuntamenti Perdita DID Ricerca attiva e altre azioni da parte della persona lavoro Incrocio domanda/offerta Azioni di sostegno (bilancio di competenze, tutoraggio, consulenza orientativa, formazione, ) Non si è presentato all appuntamento no lavoro e servizi a 6 mesi O non risposto a azienda Colloquio di richiamo Ridefinizione piano d azione Tale processo prevede che: - a tutti coloro che si recano ai CPI, o telefonano al numero verde, o consultano il sito web vengono offerti dei servizi base ed in particolare informazioni sul mercato del lavoro (comprese le offerte di formazione e di lavoro disponibili), mentre coloro che rilasciano la Dichiarazione di Immediata Disponibilità al lavoro (DID) usufruiscono di un primo colloquio di orientamento con la definizione del Patto di Servizio (Patto oggetto di verifica in itinere e di eventuali ulteriori incontri con l utente); 9

10 - a tutti coloro che, dopo avere effettuato il primo colloquio di orientamento, evidenziano alcune condizioni di maggiore criticità vengono offerti dei servizi mirati 4 (o specialistici ) che soddisfano esigenze di orientamento, di tutorato nella ricerca del lavoro, di riprogettazione professionale, etc.; - tutti coloro che hanno già chiaro il loro piano di ricerca attiva e sono in grado di riproporsi sul mercato del lavoro sono immediatamente inseriti nell attività di incrocio domanda/offerta di lavoro che prevede anche la verifica dei risultati di tale attività (eventuali rifiuti di offerte di lavoro, non congruità dei profili professionali con le ricerche delle aziende,.) - ad alcuni target specifici vengono offerti dei servizi ad hoc, quali ad es. i servizi realizzati a favore di neolaureati, o dei detenuti, condannati in esecuzione penale esterna, beneficiari di indulto ed ex detenuti. Nel corso del 2009 è stato possibile erogare servizi specialistici solo ad una parte (che è, come ricordato sopra, selezionata in base a maggiori condizioni di criticità 5 ) delle persone che hanno sostenuto il colloquio di primo orientamento e sottoscritto il patto di servizio. Le persone che hanno avuto accesso a servizi specialistici sono state (9,1%) in rapporto alle persone che hanno rilasciato la Dichiarazione di Immediata Disponibilità al lavoro (DID) nel corso del 2009, richiedendo quindi i servizi dei Centri per l Impiego. Se si confronta la composizione dei due gruppi (persone con servizi specialistici e totale delle persone che hanno rilasciato la DID) tenendo conto delle fasce di età si può notare una maggiore fruizione dei servizi specialistici da parte dei giovani (18-24 anni) e delle persone nelle fasce di età tra i 25 e i 54 anni. I giovani con minore esperienza del mondo del lavoro hanno sicuramente maggiormente bisogno, attraverso lo strumento dei tirocini e/o perfezionando la loro formazione, di maggiore sostegno nella transizione scuola/lavoro così come le persone di età più matura si trovano spiazzati dalla perdita del lavoro e devono ri-apprendere modalità e habitus della ricerca attiva (del lavoro) in un contesto nuovo rispetto a quello sperimentato in passato, partecipando ad es. ad azioni di ricollocazione. Figura 4 - distribuzione dell utenza (DID e servizi spec.) per fasce di età 40,0 35,0 30,0 25,0 20,0 15,0 TOTALE DID (%) TOTALE SERVIZI SPEC. (%) 10,0 5,0 0, > 65 In modo analogo è possibile confrontare la composizione dei due gruppi per quanto riguarda il titolo di studio e si evidenzia che sono coloro con livello di istruzione più basso che fruiscono meno dei servizi specialistici, questo è probabilmente dovuto ad una sorta di barriera d ingresso implicita nel tipo di servizi che richiedono capacità di perfetta padronanza della lingua e della cultura italiana, capacità di autoriflessione, risorse da impiegare nel percorso (ad es. tempo), etc.. Gli italiani infatti fruiscono maggiormente dei servizi specialistici (79,0%) rispetto agli stranieri (21,0%). 4 In particolare si tratta dei servizi di consulenza orientativa individuale, di tutorato e accompagnamento alla ricerca del lavoro, di accompagnamento all inserimento lavorativo per persone in situazione di grave disagio. 5 Cfr. Cap. 3 10

11 Figura 5 - distribuzione dell utenza (DID e servizi spec.) per livello di istruzione 40,0 35,0 30,0 25,0 20,0 15,0 10,0 5,0 0, Livello di istruzione TOTALE DID (%) TOTALE SERVIZI SPEC. (%) 0-NESSUN TITOLO DI STUDIO 1-LICENZA ELEMENTARE 2-LICENZA MEDIA 3-TITOLO DI ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE NO ACCESSO UNIVERSITA' 4-DIPLOMA DI ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE SI ACCESSO UNIVERSITA' 5-DIPLOMA TERZIARIO EXTRA-UNIVERSITARIO 6- DIPLOMA UNIVERSITARIO 7-LAUREA - Vecchio o nuovo ordinamento (corsi di durata compresa tra i 2 e i 6 anni) 8-TITOLO DI STUDIO POST-LAUREA I servizi erogati nel primo semestre 2010 Nella misura del possibile nel corso del 2010 i servizi sono stati potenziati: è entrato nel pieno dell attività il servizio di ricollocazione rivolto a lavoratori in mobilità o in CIGS provenienti da aziende in crisi, iniziato negli ultimi mesi del 2009 con un ampia iniziativa di informazione e raccolta di adesioni; si è avviato, a partire da agosto 2010, un nuovo progetto di integrazione tra i servizi sociali del territorio e i servizi per l impiego imperniato sull attività svolta dagli Sportelli Comunali Lavoro; si è avviato un servizio finalizzato a migliorare l occupabilità di laureati e laureandi; si è avviato un servizio per la realizzazione di esperienze di transizione finalizzate al reinserimento formativo e lavorativo di adolescenti e giovani. Questi nuovi servizi si sono quindi integrati, potenziandola, all attività svolta normalmente, che è descritta di seguito. L accoglienza e l informazione Questo è il servizio a cui si rivolgono tutte le persone che accedono ai CPI: ricevono aiuto nel reperimento delle informazioni, sono facilitate nell accesso all autoconsultazione e i loro dati, come ad es. quelli della dichiarazione di immediata disponibilità, vengono registrati nel SILER. In totale nel semestre sono stati serviti utenti ( II semestre 2009). Rispetto al semestre precedente si registra un incremento di circa utenti. A livello provinciale in questo primo semestre 2010 la media mensile di accessi si at testa sui circa utenti (+ 700 rispetto al II semestre 2009), con una leggera prevalenza degli uomini sulle donne. Un attività specifica di mediazione linguistica e culturale è condotta a supporto degli stranieri nei servizi di accoglienza e informazione e presa in carico. Fornisce orientamento sui servizi territoriali ed effettua l attività di registrazione dei dati degli utenti nel SILER. Nel semestre questo servizio è stato utilizzato da utenti, prevalentemente uomini (2.668). I principali Paesi di provenienza sono stati il Marocco (1021), la Romania (422), il Bangladesh e il Pakistan entrambi con 388 utenti. 11

12 Il numero verde messo a disposizione dell utenza per informazioni ha ricevuto a sua volta chiamate ( II semestre 2009) Le dichiarazioni di immediata disponibilità al lavoro (DID) acquisite nel semestre sono state ( II semestre 2009) con un rallentamento rispetto al semestre precedente di unità. Il primo orientamento e i servizi specialistici La Dichiarazione di immediata Disponibilità viene perfezionata nell ambito del Colloquio di presa in carico, momento in cui si stipula anche il Patto tra utente e Servizio. Si tratta di nuovi ingressi che alimentano l insieme di utenti dei Centri per l Impiego a cui, dopo la presa in carico/primo colloquio di orientamento, vengono erogati servizi specifici sulla base di criteri che consentono di individuare un profilo delle criticità che la persona deve affrontare e cercare di superare per migliorare l efficacia della ricerca attiva del lavoro. I colloqui di presa in carico effettuati nel primo semestre 2010 sono stati (8.343 nel II semestre 2009) Nel semestre hanno fruito di servizi specialistici 394 persone con colloqui di consulenza individuale, tutorato, laboratori e percorsi di gruppo. 815 persone, in CIG o mobilità, in percorsi di ricollocazione. 62 persone disagiate con percorsi integrati di transizione e inserimento lavorativo. 57 adolescenti e giovani con esperienze di transizione finalizzate al reinserimento formativo e lavorativo (ET). 472 persone disoccupate inviate a percorsi brevi di formazione, Ulteriori servizi per target particolari sono stati effettuati per: 127 persone precariamente occupate iscritte a percorsi brevi di formazione loro dedicati. 416 giovani in tirocinio in azienda. 109 giovani nell ambito del servizio finalizzato a migliorare l occupabilità di laureati e laureandi. 283 persone nell ambito del servizio di facilitazione dell inserimento lavorativo dei detenuti, che si svolge sia all interno del carcere che presso il CPI di Bologna, e tratta anche condannati in esecuzione penale esterna, beneficiari di indulto ed ex detenuti. Il numero totale di persone che ha fruito dei servizi sopra elencati è pari a (1.561 II semestre 2009) 287 giovani sono diventati nuovi utenti del servizio a sostegno del diritto-dovere all istruzione e alla formazione sono gli utenti in carico al servizio stesso, supportati con servizi differenziati in funzione della situazione. Con riferimento ai servizi sopra quantificati il rapporto tra persone entrate in carico ai CPI nel semestre e le persone che hanno fruito di servizi specialistici è illustrato nella figura Sono esclusi i giovani al di sotto dei 18 anni di età sottostanti al diritto-dovere all istruzione/formazione. 12

13 Figura 6 persone in carico ai CPI: fruizione dei servizi 6,9% 13,3% 79,8% servizi di base servizi specialistici target specifici L incremento è attribuibile, come già ricordato, all attivazione di ulteriori servizi. In particolare sono stati attivati, nel semestre, nuovi servizi specialistici: le Esperienze di transizione finalizzate al reinserimento formativo e lavorativo di adolescenti e giovani, e il servizio finalizzato a migliorare l occupabilità di laureati e laureandi. In secondo luogo è da sottolinearsi il forte incremento di utenti dei servizi erogati a favore dei lavoratori in CIG e mobilità (nell ambito del progetto ricollocazione sono 815 le persone servite nel semestre, contro le 263 del semestre precedente), degli iscritti a percorsi brevi di formazione (472 contro i 293 del semestre precedente) e dei giovani inseriti in tirocinio (416 contro i 247 del semestre precedente). L attività di sostegno alla ricerca del lavoro e il matching La batteria di strumenti che i Centri per l Impiego mettono a disposizione dell utenza consente subito, a chi è in grado di svolgere autonomamente la ricerca del lavoro e/o è immediatamente proponibile sul mercato, di consultare le offerte di lavoro, le possibilità di formazione e di avere, tra le altre informazioni, informazioni specifiche sul mercato del lavoro locale ed europeo (tramite il servizio EURES) e di essere segnalato alle imprese dai CPI tramite il servizio di matching. Per chi ha bisogno di un ulteriore sostegno sono disponibili i servizi già descritti che, dai laboratori di ricerca attiva alle azioni di tutorato, consentono di mettere a punto il CV, le strategie di ricerca e trovano un sostegno anche per affrontare i colloqui di lavoro e/o periodi di tirocinio in azienda come primo momento di re-integrazione nel mondo del lavoro. Per dare idea di quello che può essere un impatto più complessivo dell azione dei servizi per l impiego pare opportuno presentare anche i dati relativi alle assunzioni delle persone che hanno usufruito del primo colloquio di orientamento e che risultano quindi in carico al servizio per l impiego. La tavola 3, costruita seguendo le coorti di utenti che nei diversi trimestri sono stati presi in carico, riporta i dati delle assunzioni registrate nei successivi sei mesi (quasi 5 mesi per chi è stato preso in carico nel mese di giugno 2010). 13

14 Tavola 3 persone prese in carico e persone assunte nei sei mesi successivi N. persone prese in carico N. Persone assunte nei sei mesi successivi I trim II trim III trim IV trim I trim II trim * III trim nc Totale Fonte: SILER *N.B.: il n di persone assunte nel II trimestre 2010 è sicuramente parziale perché, calcolato su cinque mesi, ha una finestra temporale inferiore a quello degli altri trimestri considerati. Il servizio dei CPI di matching ( incrocio domanda/offerta di lavoro) consiste nell inviare alle imprese, che ne fanno richiesta, i nominativi delle persone disoccupate - che hanno le caratteristiche professionali ricercate. In seguito i nominativi segnalati dal CPI sono selezionati dall impresa, cui spetta la decisione dell assunzione. Nell ambito di tale servizio, oltre alla segnalazione diretta di nominativi alle imprese, vengono realizzate, da tempo, attività di promozione presso le imprese con la ricerca attiva di vacancies attraverso incontri in impresa (visite alle imprese). Tali visite, molto diradate nel corso del secondo semestre del 2009 a causa delle condizioni del mercato del lavoro, sono riprese nel Il servizio di matching ha prodotto i risultati riportati in tavola 4 ed ha risentito in misura notevole dell effetto della crisi come mostra il dato del quarto trimestre, in cui si è avuto un netto calo delle richieste, mentre si assiste ad un incremento nei trimestri Tavola 4 - numero di aziende che hanno fatto richiesta di personale ai Centri per l Impiego, numero delle richieste e delle persone cercate, numero persone assunte a seguito di segnalazione. N. Aziende N. Richieste N. Profili richiesti N. Persone assunte a seguito di segnalazione I trim II trim III trim IV trim I trim II trim III trim 2010* Totale Fonte: SILER *N.B.: il n di persone assunte nel III trimestre 2010 è sicuramente parziale perché il tempo a disposizione delle imprese per espletare le pratiche di selezione dei nominativi inviati è inferiore a quello degli altri trimestri considerati Anche il numero degli assunti registra il calo più netto nell ultimo trimestre del 2009, per poi aumentare nei primi due trimestri del

15 3 - Il miglioramento dei profili delle criticità e di occupabilità I risultati del monitoraggio delle criticità La lettura della condizione personale del disoccupato Anche in considerazione del fatto che le risorse disponibili sono sempre state limitate si è imposta l esigenza di trovare strumenti adeguati per la personalizzazione, per potere offrire più aiuto a chi è in maggiore difficoltà. Anche con l idea che è più sensato erogare un aiuto/servizio nella misura necessaria a soddisfare l effettivo bisogno (diverso da persona a persona) piuttosto che sottoporre tutti indistintamente allo stesso trattamento. È per questo motivo che nei Centri per l Impiego della Provincia di Bologna si sta mettendo a regime un metodo per cui la condizione di bisogno del disoccupato viene individuata attraverso una lettura sistematica delle condizioni personali di tipo sociale e professionale, nel momento del colloquio di presa in carico. Più precisamente la identificazione delle risorse personali, della professionalità posseduta e di eventuali fattori ostacolanti l occupabilità, aiuta l operatore nella definizione dell offerta di servizio più adeguato 7 ed a condividere con l utente un piano di azioni ed un Patto realistici, consentendo un migliore posizionamento della persona nel mercato del lavoro. La definizione dell offerta di un servizio è guidata da una mappa che associa condizione e servizi erogabili e concettualizza uno spazio costituito da quattro quadranti che delimitano (in ordine orario partendo dal primo in alto a sinistra): I condizioni personali (risorse) da mediamente critiche a buone e con media o bassa spendibilità; II condizioni personali (risorse) da mediamente critiche a buone e con media o buona spendibilità; III condizioni personali (risorse) da mediamente critiche a critiche e con media o buona spendibilità; IV condizioni personali (risorse) da mediamente critiche a critiche e con media o bassa spendibilità. Figura 7 mappa associazione servizi erogabili condizione personale Risorse + Consulenza orientativa Formazione Tirocinio Percorsi or. gruppo Tirocini Laboratori T.R.L. Incrocio domanda/offerta Laboratori T.R.L. I II Spendibilità _ Consulenza orientativa Formazione Tirocinio IV Bilancio di competenze Percorsi or. gruppo Formazione Incrocio domanda/offerta III Formazione + Accompagnamento Accompagnamento Accompagnamento Tirocinio Formazione Incrocio domanda/offerta _ 7 Per una dettagliata illustrazione della metodologia si rimanda alla Guida metodologica per la definizione di buone prassi adottata dalla Provincia di Bologna Progetto Azione 2 < Attività di sostegno agli operatori dei Centri per l impiego per l implementazione del nuovo modello di servizio > P.A /BO soggetto gestore Ce.Trans. srl 15

16 Le dimensioni considerate per la definizione di un intervento personalizzato Nella modalità di lavoro degli operatori del Servizio, accanto alla ricostruzione della storia lavorativa e formativa della persona, ha trovato posto uno strumento di lavoro denominato: scheda integrativa attività specialistiche (SIAS). La comprensione che, nella condizione della persona, sono presenti fattori ostacolanti consente di individuare un profilo di criticità, che si costruisce sulla base di 6 dimensioni: criticità personali, vincoli/disponibilità, formazione, esperienze professionali, criticità progettuali, motivazione. Queste sei dimensioni riassumono e delineano ambiti diversi e complementari che concorrono alla occupabilità delle persone e forniscono un ulteriore base di conoscenza sulle loro caratteristiche e sul tipo di problematiche da fronteggiare. Sono informazioni che assumono un senso/valore in rapporto a un obiettivo occupazionale definito. Ad esempio: per svolgere attività di assistenza ad un anziana sarà sicuramente più gradita la presenza di una donna. Essere straniera potrebbe essere un elemento neutro, a meno che non generi problemi di alloggio o di comunicazione (conoscenza dell italiano). Alla conoscenza della lingua, che diventa in questo contesto un palese elemento di professionalità, si può aggiungere o meno l assenza o presenza di un riconoscimento formale della qualifica che fa virare in un senso o in un altro la valenza della possibile criticità. Non sono quindi informazioni che si raccolgono in modo asettico e che, tanto meno, possono essere valorizzate in modo automatico. L operatore, insieme alla persona, deve individuare ed apprezzare gli eventuali elementi di criticità presenti. Cogliendo nella condizione della persona gli elementi rilevanti ai fini del lavoro e compiendone una prima lettura ed una rivisitazione in relazione al reinserimento professionale messo a fuoco. La scheda SIAS consente inoltre la condivisione, tra operatori e servizi, di un intervento personalizzato e adeguato al profilo di criticità che si è evidenziato. I miglioramenti osservati Il monitoraggio dei cambiamenti si effettua attraverso il confronto tra i punti di vista degli operatori che effettuano il primo colloquio di orientamento (operatori di presa in carico), cui spetta il compito di offrire un servizio adeguato al miglioramento dell occupabilità e che incontrano l utente all inizio e alla fine del percorso (nel percorso dell utente sono il primo e l ultimo colloquio) e i punti vista dei consulenti che erogano servizi specialistici volti a rimuovere/ridurre i fattori di criticità (e che registrano il loro punto di vista al loro primo e al loro ultimo colloquio). In effetti è come se si avessero a disposizione delle foto scattate in momenti successivi e il cui confronto consente di cogliere le differenze nella condizione dell utente. E possibile quindi confrontare coppie di osservazioni indipendenti effettuate sulla base della medesima griglia. Per alcuni servizi (di consulenza orientativa individuale, di tutorato e accompagnamento al lavoro e per i percorsi di transizione e inserimento lavorativo per persone in condizioni di disagio) proponiamo l analisi dell evoluzione dei profili delle criticità. Nel caso della consulenza orientativa individuale (figura 8) (N casi = 87) è possibile: 16

17 - rilevare la congruenza nel rapporto tra criticità prevalenti, legate alla progettualità nella ricerca del lavoro (scarsa chiarezza su obiettivi lavorativi, poca consapevolezza dei limiti e delle risorse personali, scarsa conoscenza del mdl/tecniche di ricerca del lavoro, selettività nella ricerca), e il tipo di servizio offerto/fruito (consulenza orientativa) - osservare la coerenza tra i punti vista degli operatori della presa in carico e dei consulenti, sia in entrata (il 1 colloquio di entrambi con l utente) sia in uscita (ultimo colloquio). Infine è evidente che per tutte le dimensioni prese in esame si registra un miglioramento, più marcato per quanto concerne le criticità progettuali (nella scala dei grafici proposti il valore 1 corrisponde ad un assenza di criticità ed il valore 3 al massimo di criticità) che ad inizio percorso sono a livello 2 ed a fine percorso registrano un valore poco sopra il livello 1. Figura 8 esiti del monitoraggio della consulenza orientativa Criticità personali 3 Motivazione Vincoli/disponibilità Criticità progettuali Formazione Esperienze professionali 1 coll. OPC 1 coll. CONS Ultimo coll. CONS Ultimo coll. OPC MIN MAX Per il tutorato e accompagnamento al lavoro (figura 9) (N casi =62) è possibile: - osservare in modo marcato un miglioramento tra entrata e uscita dal percorso, - osservare un miglioramento per tutte le dimensioni prese in esame, più marcato per quanto concerne le criticità progettuali e più leggero per le altre dimensioni. 17

18 Figura 9 esiti del monitoraggio del tutorato Motivazione Criticità personali 3 2,5 2 1,5 1 0,5 0 Vincoli/disponibilità Criticità progettuali Formazione Esperienze professionali 1 coll. OPC 1 coll. CONS Ultimo coll. Cons Ultimo coll. OPC MIN MAX Per quanto riguarda i percorsi di transizione e inserimento lavorativo per persone in condizioni di disagio (figura 10) (N casi 68) al momento in cui scriviamo non sono ancora disponibili i dati relativi all ultimo colloquio ma la differenza tra il momento di entrata e l ultimo colloquio del consulente mostra un miglioramento anche per questa utenza, che pur presenta elevati livelli nel profilo delle criticità per tutte le dimensioni. Figura 10 esiti del monitoraggio dei percorsi di transizione e inserimento lavorativo Aree del bisogno - percorso utente CRITICITA' PERSONALI 3 MOTIVAZIONE CRITICITA' PROGETTUALI 1,9 1,8 2 1,6 1,8 VINCOLI/DISPONIBILITA' 1,7 1 1,7 1,6 0 1,7 1,8 2,0 1,9 2,0 2,0 2,1 FORMAZIONE 1,8 2,0 2,0 ESPERIENZE PROFESSIONALI OPC I VAL CONS RESTITUZIONE MAX NEG 18

19 3.2 - Il profilo di occupabilità degli utenti Il posizionamento sul mercato del lavoro: POLDO Il miglioramento dell occupabilità delle persone è funzione anche del posizionamento sul mercato del lavoro: la spendibilità aumenta se ci si propone per profili professionali che vengono ricercati e assunti dalle imprese e se, per quei profili, non c è troppa concorrenza con altri disoccupati. I dati relativi al numero di assunzioni effettuate dalle imprese e il numero di altri disoccupati che si candidano per il medesimo profilo sono disponibili, tramite POLDO, e organizzati per profilo professionale (in base al sistema di classificazione del Sistema Informativo Lavoro). POLDO è l acronimo di POsizionamento Lavorativo su Domanda e Offerta ed è un servizio web disponibile sul portale lavoro della Provincia di Bologna 8. Per ogni ipotesi di inserimento professionale è possibile verificare il numero di assunzioni effettivamente avvenute (nell ultimo semestre e con riferimento territoriale anche a livello del singolo Comune), verificare se il centro per l impiego ha gestito richieste dirette di personale per quella posizione lavorativa ed infine quante altre persone sono disponibili e si candidano a ricoprire quella posizione. Ad esempio, come si può vedere nella figura 11, una persona che individua la posizione del magazziniere è messa in condizione di valutare se è una posizione ricercata dalle imprese (dati di assunti e richiesti ai CPI) e quante altre persone sono disponibili per la stessa posizione lavorativa: nel caso specifico appare una disponibilità non eccedente le assunzioni, al contrario di quanto accade per l altra posizione professionale riportata (l operatore commerciale per l Italia), dove ci sono 4,4 disponibilità per ogni assunzione. Figura 11 - esempi di selezioni di professioni tratte dal sistema POLDO Magazziniere Assunti Richiesti Disponibili Disp/assunti , Operatore commerciale per l'italia Assunti Richiesti Disponibili Disp/assunti ,39 I dati sono derivati dal Sistema Informativo del Lavoro (SIL), vengono resi disponibili su web con aggiornamento semestrale e sono facilmente interrogabili a partire dal menù principale posto in cima alla pagina: una sezione (di colore verde) contiene le classifiche delle professioni più ricercate e i dati sintetici, una sezione (di colore azzurro) contiene i dati dettagliati per comune, una sezione (di colore arancione) fornisce informazioni sui contenuti delle altre sezioni. Per accedere alle pagine dei dati è sufficiente cliccare su una delle voci dei menù posti in testa alla pagina. Solitamente viene visualizzato un menù a tendina, simile a quello mostrato nella figura 12, da cui è possibile selezionare una voce, ad esempio una professione, per accedere ai dati ad essa relativi. Figura 12 - esempio di menu di POLDO 8 Realizzato nell ambito dell attività di assistenza tecnica fornita da Ce.Trans. Srl 19

20 Le voci nel menù a tendina sono in ordine alfabetico: per velocizzare la ricerca è possibile digitare la lettera iniziale della parola cercata e poi spostarsi utilizzando i tasti freccia. Quando si seleziona una delle voci del menù, la pagina si sposta sui dati della professione scelta, che hanno un aspetto simile a quello della figura 13. Figura 13 - esempio di selezione di una professione tratta dal sistema POLDO Vetraio Comune Assunzioni Richieste Disponibili Disp/Assunti COMUNE X POLDO Trends Con lo scopo di completare le informazioni disponibili agli operatori dei Centri per l Impiego è nato un ampliamento del sistema di supporto all orientamento e che parte dall idea di monitorare nel tempo (trimestralmente) l andamento della domanda e dell offerta distinta per posizione nella professione. Se si prende ad esempio il profilo professionale elettricista e si segue l andamento delle assunzioni per tale profilo (dall ultimo trimestre del 2008 al primo trimestre del 2010) confrontandolo con l analogo dato riferito al numero di disoccupati disponibili per lo stesso profilo (figure 14 e 15), si intuisce che all inizio del periodo considerato c era meno concorrenza per chi si candidava per fare l elettricista e che con il passare del tempo invece sono aumentati i disoccupati disponibili, determinando un peggioramento per il mercato di quella figura. Figura 14 assunzioni di elettricisti per trimestre, dall ultimo trimestre 2008 elettricista ASSUNTI Poli. (ASSUNTI) Figura 15 disoccupati disponibili per il profilo di elettricista per trimestre, dall ultimo trimestre 2008 elettricista DISPONIBILI Poli. (DISPONIBILI)

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