Tassi BTp ancora in calo Trentennale sotto il 3% Spread con i Bonos, migliore performance da due anni

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1 2 * In Italia Sabato 12 Settembre 2015 Poste italiane Sped. in A.P. - D.L. 353/2003 conv. L. 46/2004, art.1, c. 1, DC Milano Anno 151 Numero 251 IMMIGRATI: IN EUROPA 432MILA SARCHI NEL 2015 Profughi, ruxelles studia più flessibilità nei bilanci eda Romano e Vittorio Da Rold u pagine 7 e 8, con l analisi di Daniel Gros IMMIGRATI/2 L Est non vuole le quote Ue udapest: arresti per gli illegali Da Rold e Cottone u pagina 8 UNA GERMANIA PIÙ FORTE Tre milioni di rifugiati in Germania nei prossimi cinque anni, di cui oltre la metà in età e condizione di lavorare, sono un aumento del 4% della forza lavoro tedesca.nessuno oggi è in grado di di Carlo astasin valutare le conseguenze politiche dell apertura dei confini da parte della cancelliera Merkel, ma se non ci saranno contraccolpi, gli effetti economici si sentiranno in tutta l area euro. Continua u pagina 7 INVESTIMENTI AL PALO Se il piano Juncker non smuove la crescita di Alberto Quadrio Curzio Il discorso sullo Stato dell Unione 2015 rivolto dal presidente della Commissione Jean-Claude Juncker al Parlamento europeo pochi giorni fa, ha una intonazione diversa da quella del luglio 2014 quando egli presentò la sua candidatura come presidente. Un nuovo inizio per l Europa. Il mio programma per l occupazione, la crescita, l equità e il cambiamento democratico. Orientamenti politici per la prossima Commissione europea era il titolo del 2014 mentre quello del 2015 è Tempo di onestà, di unità e solidarietà. Il legame tra le due relazioni è il documento 10 priorità della Commissione europea (firmato#teamjunckereu) sui progressi L intonazione è diversa perché quella del 2014 era più istituzionale ed economica con prospettive da legislatura mentre quella del 2015 è più politica e umanitaria partendo dall emergenza rifugiati. Nella stessa si tratta anche di economia e del piano Juncker per gli investimenti di cui ci interessiamo qui e il cui stadio di attuazione ci preoccupa. Quale tempistica.nel 2014 il piano, pur con perplessità, è stato apprezzato per l impegno a mobilitare nei tre anni successivi (quindi entro il 2017) almeno 300 miliardi per ulteriori (quindi addizionali!) investimenti pubblici e privati nell economia reale. A distanza di un anno sono stati fatti passi avanti la cui velocità dipende però dal metro usato. Se si usa il metro delle procedure europee si è fatto presto perché le decisioni sono passate dalla Commissione, dal Parlamento e dal Consiglio. Ci sono poi state le comunicazioni della Commissione sulla flessibilizzazione del Patto di stabilità e di crescita e sugli aiuti di Stato che innovano (timidamente) rispetto al rigorismo dando più importanza alle riforme strutturali, al superamento dei fallimenti del mercato, agli obiettivi di interesse generale per ridurre gli handicap competitivi tra Paesi e favorire la convergenza. Poi sono stati costituiti sia il Feis (Fondo europeo per gli investimenti strategici varato nel luglio 2015) sia il Polo di consulenza sugli investimenti (per assistere gli operatori nella costruzione dei progetti). Mentre il Portale dei progetti di investimento (per attrarre i potenziali finanziatori) è di varo imminente. Continua u pagina 2 Assegnati in asta 7,7 miliardi di titoli con rendimenti ai minimi - uona la domanda Tassi Tp ancora in calo Trentennale sotto il 3% Spread con i onos, migliore performance da due anni p Tassi in netto calo e buona domanda all asta in cui il Tesoro ha emesso 7,75 miliardi di Tp a 3, 7 e 30 anni; per il trentennale rendimento del 2,96%, in calo di 28 punti base. Ieri lo spread Spagna-Italia ha toccato i 30 punti (onos decennali al 2,11% e Tp all'1,81%), livello più alto dal 2013, per poi chiudere a 28 punti. Vito Lopsu pagina 4 L ANALISI Il paradosso della liquidità di Isabella ufacchi La prossima mossa della Fed elettrizza i mercati e li tiene con il fiato sospeso. A partire da quando, in quante tappe e per quali entità saliranno i tassi Usa, è il chiodo fisso di traders e investitori, per le implicazioni profonde che i rialzi avranno in ogni asset class. Continua u pagina 4 Effetto auto ed energia sull attività industriale: +1,1% su giugno - Renzi: l Italia ha svoltato A luglio la produzione sale del 2,7% Squinzi: dati positivi, speriamo si confermino nei prossimi mesi poom dell auto e impennata dell energia hanno rilanciato la produzione industriale che a luglio è tornata a crescere con un incremento dell 1,1% rispetto a giugno e del 2,7% su base annua. Per il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi «i dati sono positivi, speriamo si confermino nei prossimi mesi. Il premier Renzi: l Italia ha finalmente svoltato, ci sarà un aumento delle stime di crescita del Pil. Serviziu pagina 2 e 3 STORICA FINALE FEMMINILE PENNETTA-VINCI AGLI US OPEN L Italia del tennis conquista l America di Mario Platero Due italiane, Roberta Vinci e Flavia Pennetta, si giocheranno oggi la finale degli Us Open di tennis. È stato un miracolo, di concentrazione, tenacia e grinta: nessuno immaginava che Roberta Vinci, classe 1983, Il differenziale con Madrid ai livelli del 2013 Differenziale dei rendimenti dei titoli di Stato decennali rispetto al und, in punti base /08/ L ANALISI Spagna Italia La convalescenza non è ancora finita di Paolo ricco numero 43 nella classifica mondiale, potesse battere ieri pomeriggio in semifinale la numero uno al mondo Serena Williams in casa, allo stadio Arthur Ashe a New York: ! E in pochi speravano che Flavia Pennetta, classe 1982, numero 26 in classifica, potesse battere ieri mattina la numero 27/10/ Italia Spagna IERI Spagna Italia La convalescenza è ancora lunga. Però, il paziente il sistema industriale italiano - non è morto. E, questo, nonostante una recessione durissima, che ha ridotto le dimensioni del suo apparato scheletrico (impiantistico) e delle sue masse muscolari (manifatturiere), eliminando dal 2008 un quinto della capacità produttiva. Continua upagina 3 due al mondo, la rumena Simona Halep. Invece hanno vinto entrambe, hanno vinto queste due ragazze italiane, la prima nata a Taranto, la seconda a rindisi, lasciando il pubblico esterrefatto e la Williams, che cercava un grande slam storico, distrutta. Continua u pagina 12 FOCUS NORME Tar Lazio: la protesta può bloccare le opere Per il Tar del Lazio la protesta e le manifestazioni delle comunità locali possono essere ragioni sufficienti perché un Comune possa rivedere il proprio parere e revocare il via libera ai lavori per un opera di interesse pubblico. Servizio u pagina 15 IL COMMENTO Demagogia e diritto di Gianni Trovati Opera pubblica annullata per «manifestazione di piazza». Ci mancava giusto questa nuova versione demagogica del Nimby nell Italia disseminata di incompiute, gap infrastrutturali e territori abbandonati da una politica che non sa scegliere. La novità arriva dal Tar Lazio, che ha dato ragione a un Comune che prima ha deciso di realizzare l'opera e poi, dopo la gara per progettarla, realizzarla e gestirla, ci ha ripensato. Continua upagina 18 Alenia Aermacchi e Selex capofila del contratto Finmeccanica vince una maxi-commessa da 8 miliardi in Kuwait Intesa per la fornitura di 28 Eurofighter Il titolo vola a Piazza Affari (+5,4%) p Vola Finmeccanica a Piazza Affari (+5,4%) dopo la notizia del memorandun tra il governo italiano e il Kuwait per un ordine di 28 caccia Eurofighter, del valore di 8 miliardi. PANORAMA Finmeccanica attraverso Alenia Aermacchi e Selex è capofila del consorzio europeo Eurofighter. Attesa a breve la firma dell intesa. Celestina Dominelliu pagine Una gru cade sulla Grande Moschea Almeno 87 morti e 180 feriti alla Mecca È di almeno 87 morti e 180 feriti il bilancio della sciagura alla Mecca, in Arabia Saudita, dove una gru si è abbattuta sulla Grande Moschea di Masjid al-haram che ospita la Kaaba, l edificio la cui costruzione attribuita ad Abramo e dov è incastonata la Pietra Nera. upagina 12 Sulla riforma del Senato è stallo. Renzi: i numeri ci sono «I numeri sulle riforme ci sono». Lo assicura il premier Matteo Renzi al Tg1, mentre il sottosegretario Luca Lotti avverte: «Se serve cercheremo i voti altrove». upagina 13 POLITICA 2.0 Economia & Società di Lina Palmerini I 5 Stelle, la leadership e la sfida del 2016 Le tensioni sulla leadership dei 5 Stelle e la frenata sul delfino Di Maio non sono solo un titolo dei giornali, come dice Grillo. Sono, invece, il segno che è arrivato il momento di fare il salto. Continua u pagina 13 OGGI PLUS24 LE SCELTE DI PORTAFOGLIO HAI COMPRATO IL FONDO GIUSTO? Tabloid in allegato Mercati A FTSE Mib 21762,63-0,63 variaz. % 3,18 var. % ann. Dow Jones I. L 16433,09 0,63 variaz. % -3,61 var. % ann. orse in calo nell ultima seduta della settimana. Piazza Affari ha ceduto lo 0,63%, Francoforte lo 0,85%, Madrid l 1,23%, Parigi l 1,04%. Il bilancio settimanale è però positivo (+0,5%) con Piazza Affari tra le prime (+1,3%). I mercati stanno vivendo una fase di assestamento, digerendo le ferite estive e allo stesso tempo aspettando la mossa della Federal Reserve della settimana prossima quando il 17 settembre deciderà se alzare o no i tassi. ORSA ITALIANA Var% Indici Generali Var% in.an. FTSE It. All Share ( =23356,22) 23389, ,31-0,60 16,15 FTSE MI ( =24401,54) 21762, ,45-0,63 14,47 FTSE It. Mid Cap ( =20146,67) 32742, ,43-0,39 29,78 FTSE It. Star ( =10000) 24134, ,82-0,64 29,34 Mediobanca (2.1.06=100) 63,83 64,11-0,44 17,27 Comit Globale (1972=100) 1211, ,30-0,43 16,65 Xetra Dax 10123,56-0,85 variaz. % 4,46 var. % ann. A2A 1,155 0,87 Ansaldo Sts 9,515 0,16 Atlantia 23,770-0,42 Autogrill 8,185 0,37 Azimut H. 20,290-0,44. Popolare 14,970-1,84.P. E.Romagna 7,860-0,19.P. Milano 0,963-0,36 uzzi Unicem 15,330-1,03 Campari 6,935-1,77 CNH Industrial 6,570-0,38 Enel Green Power 1,658-1,19 Enel 3,994 0,20 Eni 14,550-0,75 Nikkei ,22-0,19 variaz. % 14,80 var. % ann. FTSE ,76-0,62 variaz. % -10,03 var. % ann. Exor 41,000-1,20 FCA-Fiat Chrysler 12,820-0,85 Finmecc. 12,470 5,41 Generali 16,330-0,43 Intesa Sanpaolo 3,162-1,31 Luxottica 60,050-0,99 Mediaset 4,342-1,54 Mediobanca 8,870-1,22 Mediolanum 6,785-0,15 Moncler 15,680 1,95 Monte Paschi Si 1,811-1,79 Pirelli & C. 15,020 Prysmian 19,830 0,51 S. Ferragamo 23,380 0,21 Saipem 7,860-1,69 Snam 4,392 0,27 STMicroelectr. 6,200-1,59 Telecom Italia 1,089-3,11 Tenaris 11,140-0,62 Terna 4,202 0,53 Tod's 80,200 0,69 UI anca 7,000-1,34 Unicredit 5,700-0,61 UnipolSai 1,994-0,15 World Duty Free 10,230 Yoox 27,970-0,67 /$ 1,1268 L 0,74 variaz. % -12,84 var. % ann. PRINCIPALI TITOLI - Componenti dell indice FTSE MI QUANTITATIVI TRATTATI Titolo Pr.Rif. Var.% Titolo Pr.Rif. Var.% FTSE ITALIA ALL SHARE -0,60 ase 31/12/02=23.356,22 apertura chiusura Azioni: numero Azioni: valore Titoli di Stato Obbligazioni FUTURES Var FTSE MI Set Eurex und 10a(dic 15) 155,25 0,52 I CAMI DELL EURO (rilev. CE) Valuta Diff. Dollaro Usa 1,1268 0,0083 Yen giapponese 136,0200 0,6400 Sterlina inglese 0,7306 0,0040 Franco svizzero 1,1031 0,0108 Renminbi cinese 7,1832 0,0503 Dollaro canadese 1,4945 0,0123 Corona svedese 9,3709-0,0292 Dollaro austral. 1,5955 0,0124 MATERIE PRIME Prezzi uff. a Londra ($/t) Var.% Alluminio 1614,5-0,20 Caffè rob 1543,0-0,90 rent dtd 46,31-1,93 variaz. % -51,95 var. % ann. Oro Fixing 1100,25-0,83 variaz. % -11,36 var. % ann. Paese/Indice Var.% ORSE EUROPEE D.J. EuroStoxx 333,39-1,01 Amsterdam Am. Exc. 430,23-1,37 ruxelles el ,17-0,91 Francoforte Dax 10123,56-0,85 Helsinki Omxh Gen 8002,04-0,67 Lisbona Psi ,95-0,69 Londra Ftse ,76-0,62 Madrid Ibex ,90-1,23 Parigi Cac ,72-1,04 Vienna Atx Index 2266,04-0,67 Zurigo Swiss Mkt 8772,44-0,07 ALTRE ORSE New York DJ Ind ,09 0,63 New York S&P ,04 0,45 New York Nasdaq C. 4822,34 0,54 Tokyo Nikkei ,22-0,19 Hong Kong Hang S ,37-0,27 San Paolo rsp ov ,51-0,22 Shanghai Comp. 3200,45 0,08 Sydney All Ordin. 5096,31-0,40 Singapore Straits T.# 2888,03-1,37 Toronto 300 Comp ,47-0,80 INDICE CAMI (22 valute) Indice Sole-24Ore 106,61 0,48 # orsa chiusa Prezzi di vendita all estero: Albania 2, Austria 2, Francia 2, Germania 2, Monaco P. 2, Slovenia 2, Svizzera Sfr 3,20 * con La iblioteca del Mare 8,90 in più; con Ora Legale 8,90 in più; con Guida alla Salute 1,00 in più; con La iblioteca dei Ragazzi 7,90 in più; con Guida Touring Club 8,90 in più; con I Grandi Classici dell umorismo 6,90 in più; con Lezioni d Amore 5,90 in più; con L Impresa 6,90 in più; con Norme e Tributi 12,90 in più; con Il Nuovo Fisco a sostegno delle Imprese 9,90 in più; con Il Codice di Procedura Civile a 10,00 in più; con How To Spend It 2,00 in più; con IL Maschile 2,00 in più. Nella Regione Umbria, in abbinamento obbligatorio con «Il Giornale dell Umbria», a 1,10. INDICI

2 2 La ripresa difficile LA POSIZIONE DELLE IMPRESE Sostegno alle riforme «Saremo sempre al fianco del Governo nel processo delle riforme: il Paese ne ha un bisogno formidabile» Semplificazione della Pa «L Italia torni a essere un Paese normale in cui i tempi per le autorizzazioni siano ragionevoli» «Dati positivi, speriamo si confermino» Squinzi: clima nuovo ma parlare di ripresa mi pare un po arrischiato - Investimenti in infrastrutture priorità Nicoletta Picchio priforme, a partire da quella della pubblica amministrazione, per tornare ad essere un «paese normale». E poi investimenti, prioritari quelli in infrastrutture, oltre che in ricerca. Obiettivo è la crescita e la ripartenza del paese. Giorgio Squinzi parla dal palco, davanti agli industriali torinesi, riuniti per l assemblea. L Istat ha appena reso noti i dati sulla produzione industriale. «Sono positivi, speriamo che si confermino nei prossimi mesi, c è comunque un clima nuovo», ha detto il presidente di Confindustria. Che ha aggiunto, con prudenza: «Ma parlare di ripresa è un po arrischiato». Squinzi è tornato a insistere sul tasto delle riforme strutturali come snodo fondamentale per un rilancio solido dell economia, con un aumento di almeno il 2% del pil. Ed ha lanciato un messaggio all esecutivo: «Il governo sappia che le imprese e la Confindustria saranno sempre al suo fianco nel processo delle riforme perché il paese ne ha un bisogno formidabile». L Italia, ha aggiunto Squinzi, deve tornare ad essere «un paese normale, in cui ci sia la certezza del diritto, in cui i tempi per le autorizzazioni siano ragionevoli, dove ci sia la stabilità politica». Su quest ultimo punto si è soffermato: «Personalmente sono a favore delle riforme politicoistituzionali, che portano stabilità e governabilità». Incassando una rassicurazione dal vice ministro all Economia, Enrico Morando, seduto davanti a lui, LE SCELTE DA FARE «Dal punto di vista infrastrutturale serve un salto in avanti: abbiamo un deficit che tocca anche porti, aeroporti e banda larga» nel faccia a faccia moderato da Dario Di Vico: «Non abbiamo intenzione di riposarci». La «madre di tutte le riforme», come Squinzi l ha definita ieri, riprendendo lo slogan del suo primo discorso da presidente di Confindustria, è quella della pubblica amministrazione, «nel senso di una sua semplificazione». Se non si fa questo, ha continuato, «non cambieremo la situazione». È stato sempre l Istat nei giorni scorsi a pubblicare i dati sull aumento dei contratti a tempo indeterminato negli ultimi mesi. Per le imprese, come ha ricordato il presidente di Confindustria ieri, il Jobs act è stato un passo avanti: «Occorre ringraziare il governo per questa spinta nella giusta direzione che riduce il gap con gli altri paesi». Ma ci sono in parlamento altri decreti problematici: «Quello sulla class action sarebbe devastante per le imprese se confermato nella sua versione iniziale. Lo stesso vale per i reati eco-ambientali». Sono la prova di quella che Squinzi ha più volte definito la manina anti-impresa, effetto della cultura antindustriale ancora presente nel paese. In vista della legge di stabilità, per Squinzi è «fondamentale che il paese investa ogni risorsa possibile e immaginabile, e magari anche qualcosa di più» in infrastrutture, sfruttando anche la flessibilità con l Europa. «I 17 miliardi che, ancora non è ben chiaro, sembra siano diventati 20, devono essere la priorità assoluta per il paese, perché abbiamo un deficit infrastrutturale che non tocca solo le strade ma anche i porti, gli Leader degli industriali. Giorgio Squinzi, presidente di Confindustria L assemblea degli industriali torinesi. Mattioli: «Il motore della ripresa sono le fabbriche e la produzione» Da qualità e filiere la spinta alla rilocalizzazione TORINO puna sessione di lavoro, all interno dell hangar 71 dell Alenia Aermacchi di Torino Caselle. L assemblea degli industriali del capoluogo piemontese è tutta costruita intorno al tema del reshoring, il ritorno delle produzioni industriali in Italia. Con il presidente Licia Mattioli che apre i lavori, «l Italia è tornata in campo» dice. Lo dicono i segnali sui consumi a livello nazionale, l andamento sul turismo, l export, la ripresa della produzione. Lo dicono a livello locale le prime anticipazioni sul clima di fiducia tra le imprese torinesi, che continua a crescere in relazione all ultimo trimestre dell anno. «Il motore della ripresa sono le fabbriche e la produzione sottolinea Mattioli riferendosi a Mirafiori e il paese può tornare ad attrarre investitori e produzioni». Reshoring, appunto. Un fenomeno che negli Stati Uniti ha portato con sé, a partire dal 2011, circa 350 con circa 320mila posti di lavoro creati dal rafforzamento delle filiere produttive. Elettronica, trasporti, automotive, abbigliamento ed elettrodomestici i settori più coinvolti. Un fenomeno su cui la Gran retagna ha scommesso, sotto il cappello del Reshore Uk Act, forte di un fondo LA TENDENZA Il «reshoring», il ritorno delle produzioni in Italia, è un fenomeno che va favorito con misure di sostegno al tessuto produttivo LA PRIORITÀ Obiettivo infrastrutture Per il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi «è fondamentale che il paese investa ogni risorsa possibile e immaginabile, e magari anche qualcosa in più, sfruttando la LE RAGIONI DEL RESHORING Migliorare il servizio al cliente Si tratta, secondo il sondaggio realizzato da Efeso Consulting, della voce principale che spinge le aziende a valutare possibili percorsi di reshoring. In linea generale, il 21% delle aziende, secondo il sondaggio realizzato, ha effettuato attività di reshoring di recente Sviluppare nuovi prodotti più velocemente e con maggiore affidabilità Il tema delle filiere e del tessuto produttivo italiano, sul modello di quello tedesco, pesa nella valutazione delle aziende coinvolte che sottolineano la capacità della rete industriale di sviluppare prodotti più velocemente e in maniera più affidabile rispetto ad altre aree del mondo. Un elemento che finisce per essere determinante anche più della semplice variabile legata ai costi di produzione Migliorare il livello di qualità L innovazione, la crescente automazione e il progresso tecnologico hanno modificato l incidenza dei fattori sul costo IMAGOECONOMICA flessibilità con l Europa, sul fronte delle infrastrutture.» «I 17 miliardi che ora sembrano diventati 20, non è ancora ben chiaro - ha chiarito - devono essere la priorità assoluta per il paese» totale di produzione, riducendo il vantaggio competitivo dei Paesi a basso costo del lavoro e favorendo i processi di reshoring. Anche alla luce del fatto che l allungamento delle catene di produzione e la distanza tra centri di innovazione può mettere a rischio il processo evolutivo dei prodotti Saturare gli impianti in Italia I risvolti sociali della crisi e delle dinamiche della disoccupazione hanno giocato un ruolo importante nell opinione pubblica. Così come la spinta delle imprese a puntare a recuperare e sfruttare la propria capacità produttiva, incrementando gli indici di utilizzo degli impianti Made in Italy Si tratta del terzo marchio più diffuso e apprezzato al mondo, il Made in Italy. Un valore che contraddistingue non soltanto i settori del fashion, del lusso e dell agroalimentare, ma che prende piede nella meccanica, tra le imprese mid-tech che puntano all innovazione tecnologica e alla qualità aeroporti, la banda larga e via dicendo. Dal punto di vista infrastrutturale serve un salto in avanti». Per far ripartire il pil occorre anche rilanciare l edilizia, dove sono stati persi negli anni scorsi mila posti, anche quella abitativa. Infrastrutture materiali, ma non solo: «isogna mettere più soldi anche sugli incentivi alla ricerca e all innovazione, che devono essere sicuramente fattori di traino per tutto il paese». E se il vice ministro Morando ha confermato l obiettivo di un calo delle tasse su lavoro e imprese per arrivare nel 2018 al livello della Germania, Squinzi ha risposto con una provocazione: «A me andrebbe bene continuare a pagare le tasse che sto pagando adesso, se venisse implementata con decisione la spending review». È quello che manca, ha insistito, ed ha fatto l esempio dei pagamenti della pubblica amministrazione: «Alcuni sono stati pagati, ma ne rimangono ancora molti, non è chiaro quanto, le stime sono di miliardi. Abbiamo tutta una serie di cose da fare, ma è importante concentrare i nostri sforzi su alcun e di queste». di 245 milioni di sterline per favorire la ricostituzione delle filiere produttive la promessa di mezzo milione di nuovi posti di lavoro fino al 2025 e 30 miliardi di sterline di valore aggiunto. Per l Italia il fenomeno ha sfiorato il mondo della moda e sta interessando, argomenta il presidente Mattioli, l automotive, il metalmeccanico, il farmaceutico ed il biomedicale. Una tendenza sotto traccia, valorizzata da storie aziendali come quella di Vito Gulli, ceo di Generale Conserve. Il caso è quello della Palmera, «azienda di Olbia acquisita racconta Gulli tra il 2007 e il Ad oggi abbiamo il doppio delle persone occupate e dalla decima posizione siamo alla seconda sul mercato». In questo caso, aggiunge, «la scelta di produrre in Italia nasce dalla convinzione che questo rappresenti un valore aggiunto, che il mercato e i consumatori apprezzano». Ed è questa la lezione che arriva dal sondaggio che l Unione industriale di Torino ha realizzato con Efeso, dal quale sono emersi i principali driver del reshoring: il miglioramento del servizio al cliente, lo sviluppo dei prodotti in maniera più affidabile, il migliore livello di qualità, il Made in Italy. «Il valore aggiunto delle filiere spiega il presidente Mattioli che costituiscono la base e il vero punto di forza per il reshoring italiano». Un tessuto da sostenere attraverso «la riduzione al 20% dell aliquota Ires, attraverso un credito d imposta strutturale per l attività di ricerca e sviluppo, non incrementale ma valido per gli interi importi, la sospensione dell Imu per un periodo limitato a favore di chi riattiva impianti dismessi e infine la possibilità di creare piani tailor-made con le istituzioni locali per le imprese che vogliono insediarsi». Storie di produzioni rientrate in Italia, dunque, che si affiancano a casi consolidati. Come è stato, nel 2011, per la produzione della Panda a Pomigliano. «La scelta di riportare la produzione della Panda in Italia è stata all epoca non completamente capita sottolinea Alfredo Altavilla, responsabile dell area Emea per Fiat Chrysler ma col tempo si sta rivelando essenziale per il riposizionamento di tutto il gruppo». Il marchio, ribadisce Altavilla, fa da driver, «e abbiamo marchi che hanno nel loro Dna il fatto di essere prodotti italiani, come per Maserati e Alfa Romeo». Lo spostamento di una delle linee di produzione delle batterie a marchio Fiamm dalla Repubblica ceca all Italia, sintetizza Stefano Dolcetta, ad dell azienda leader nella produzione di batterie per l automotive e industriali, «ha portato ad un incremento della produttività importante, racchiuso in un dato: a fronte di un aumento della forza lavoro del 50%, abbiamo registrato nell arco di tre anni, a regine, un volume triplicato delle tonnellate di piombo, indicatore base nel comparto della produzione di batterie». Per l Oréal Italia, è stata, poi, la capacità di fare sistema, territorio e impresa, a decidere favore dello spostamento in Italia di due linee di produzione dello shampoo Ultradolce di Garnier. «Il 2015 racconta l amministratore delegato di l Oréal Italia Cristina Scocchia si chiuderà con una maggiore produzione per il polo di Settimo Torinese pari a 18 milioni e mezzo di pezzi, l anno prossimo saliremo a 20 milioni. Volumi che confermano lo stabilimento del Torinese come il principale tra i 45 che l Oréal ha nel mondo». F. Gre. L EDITORIALE Alberto Quadrio Curzio Se il piano Juncker non smuove la crescita u Continua da pagina 1 Infine si è (abbastanza) chiarita la modalità di collaborazione tra Commissione, ei e banche nazionali di sviluppo (cioè le Cdp). Dunque adesso ci sono gli strumenti per far funzionare il Piano. Se si usa invece il metro del recupero dalla crisi o ci si confronta con la velocità degli investimenti anti-crisi degli Usa la conclusione cambia radicalmente. Come Juncker segnala ci sono 23 milioni di disoccupati nella Ue e 17,5 milioni nella Uem, c è la distruzione del potenziale di crescita, ci sono aumenti di diseguaglianze tra Paesi e dentro i Paesi. In base al trend storico europeo gli investimenti sul Pil dovrebbero essere al 21%-22% mentre sono inferiori di 2-3 punti. Mancano perciò nel 2014 investimenti tra 230 e 370 miliardi. Senza menzionare quelli necessari per le grandi reti infrastrutturali da costruire o ammodernare da qui al 2030, secondo i progetti della Commissione europea stessa. Purtroppo l avvio di progetti di investimento per 300 miliardi dal Piano Juncker non ci sarà entro il 2017 ma solo una parte (quanta?) degli stessi. Colpisce che per ora Juncker si limiti a segnalare investimenti fatti per il risparmio energetico negli edifici per 40mila famiglie francesi con la creazione di 6mila posti di lavoro, la realizzazione di alcune cliniche a arcellona e altre in Irlanda! Quali problemi. Sappiamo che tutti i Paesi membri stanno lavorando molto per preparare buoni progetti da sottoporre al Fondo Feis e che molti sono già stati inoltrati. Questo ha fatto anche l Italia soprattutto per l'impegno dei ministri Delrio e Padoan. In una recente dichiarazione il commissario Katainen ha affermato che i contributi una tantum alle piattaforme tematiche nazionali di progetti per accedere al Piano Juncker non andrebbero contabilizzati nei deficit purché i Paesi richiedenti si trovino nelle condizioni di deficit regolari (e tra questi vi è l Italia). I Paesi membri si stanno perciò molto attivando per varare piattaforme che in Italia potrebbero riguardare le grandi infrastrutture, le opere medio-piccole in partenariato pubblico-privato, il venture capital, il sostegno alle Pmi. L Italia potrebbe spuntare 0,1-0,2 punti di Pil in flessibilità addizionali i cui effetti moltiplicativi non sarebbero trascurabili. Tutto ciò è per ora sulla carta e troppe volte abbiamo visto come poi la Commissione europea si irrigidisce con l Italia mentre si ammorbidisce con altri Paesi. Lo si è visto circa i deficit su Pil e sugli aiuti di Stato che hanno avuto dei sobbalzi davvero strani, dal lassismo al rigorismo a seconda dei tempi e dei Paesi. Due elementi ci rasserenano abbastanza. Il primo è che Padoan ha vigilato attentamente su tutta le evoluzioni di bilancio e di connessi investimenti potenziali senza mai abbassare la guardia con facili ottimismi.per il le flessibilità il governo le ha poi ottenute anche per la PROGETTI E REALTÀ L impegno è positivo ma i tempi sono lunghi e troppe misure rimangono solo sulla carta determinazione di Renzi. Il secondo elemento è che la Cassa depositi e prestiti non solo è ben inserita nei Fondi paneuropei (che conteranno) con le altre Cdp ma da marzo ha messo a disposizione 8 miliardi per potenziare il Fondo Feis (ovviamente per varare progetti di interesse italiano) tanto quanto la Germania (che potrebbe fare ben più se rispondesse ai richiami dell Fmi e delle istituzioni europee ad aumentare gli investimenti infrastrutturali). Considerato che il totale delle risorse iniziali del Fondo Feis è 21 miliardi, la Cdp ha assunto una decisione forte che non potrà certo essere trascurata né dal Fondo Feis né dalla Commissione europea. Emergenza, rimbalzo, ripresa. In conclusione bisogna continuare a sperare e a sostenere il piano Juncker in quanto qualitativamente è già una innovazione europea importante, anche perché le risorse del Piano dovranno davvero essere aggiuntive andando a finanziare progetti di buona qualità ma che non si sarebbero realizzati per eccesso di rischio dovuto anche a ostacoli regolamentari sulle banche e assicurazioni o per fallimenti di mercato. isogna però sperare che Juncker e le istituzioni europee non smarriscano nelle emergenze le traiettorie di sviluppo istituzionale, sociale ed economico. Perché un rimbalzo non è la ripresa della crescita.

3 3 La ripresa difficile L ECONOMIA REALE I fattori / 1 Tra i settori indici a macchia di leopardo: chimica, metallurgia ed elettronica in calo I fattori / 2 Segni positivi dai beni durevoli e strumentali: famiglie e imprese sono tornate a investire L auto e l energia spingono l industria A luglio la produzione +1,1% su giugno e +2,7% sul Renzi: l Italia ha svoltato, stime di crescita in aumento Luca Orlando MILANO penedetta auto. Così come accade per l export, anche i numeri della produzione industriale volgono al bello grazie in particolare alle quattro ruote, protagoniste ormai di una lunga sequenza di crescite a due cifre sia nelle immatricolazioni interne che nei dati di output. «L Italia ha finalmente svoltato e io vorrei dare un messaggio di grande tranquillità: dopo tanti anni non siamo più il problema dell Europa, c è il segno più nei consumi, nella produzione industriale, nel turismo, nell Expo. Certo c è ancora molto da fare ma finale ci siamo rimessi in moto» ha detto ieri al Tg1 Matteo Renzi, dove ha confermato che ci sarà un aumento delle stime di crescita perchè «il 40 % in più di mutui dimostra che l Italia comincia a pensare sul lungo periodo». Lo scatto di luglio della produzione, su base mensile pari all 1,1% rappresenta per l output nazionale la performance migliore dal giugno 2014 ma va detto che una spinta determinante arriva in questo caso anche dal meteo. Il caldo record del mese ha infatti fatto lievitare i consumi di energia elettrica legati ai condizionatori, forzando il sistema ai limiti della propria capacità, come testimoniato dai numerosi black-out verificatisi. Su base mensile, così, l energia scatta di quasi otto punti mentre per le attività manifatturiere la crescita, pur interessante, si riduce allo 0,7%. Discorso in parte simile anche dal lato della performance annua, con una produzione in aumento del 2,7%, anche in questo caso con l aiuto dell energia, in crescita di quasi 13 punti. A differenza del dato mensile, la crescita annua della produzione industriale è però soprattutto figlia della straordinaria impennata dell auto, protagonista di un aumento di oltre 44 punti percentuali, in assoluta continuità con la performance realizzata nella media dell intero Una rincorsa evidentemente targata Fca, con una ripresa produttiva che coinvolge più impianti, da Melfi a Grugliasco, da Pomigliano ad Atessa, in attesa della risalita dei volumi anche a Mirafiori. Un rimbalzo che si traduce in una crescita analoga per l export ed è quanto mai benvenuto, anche se va ricordato che la produzione di auto in Italia si è più che dimezzata rispetto ai livelli pre-crisi, tornando a quote che non si vedevano dalla fine degli anni 50 : la strada per colmare il gap, se mai sarà possibile, resta dunque in ogni caso ancora lunga. La crescita di luglio restituisce intanto un minimo di tonicità ai numeri 2015 della produzione industriale nazionale, in progresso dello 0,7% da gennaio. Anche in questo caso il passo è però ancora insufficiente per colmare in tempi brevi il gap produttivo nazionale. L indice globale, intrappolato da IL GAP Resta ancora molto ampio il differenziale da colmare: fatto 100 l indice 2010 l attività è ancora vicina a quota 90 LA PAROLA CHIAVE eni durevoli 7Sono considerati beni di consumo «durevoli» i prodotti il cui utilizzo non si esaurisce in un unico atto, ma è replicato nel tempo. Nel paniere Istat questa voce comprende apparecchi per uso domestico, radio e televisori, strumenti ottici e fotografici, orologi, motocicli e biciclette, altri mezzi di trasporto, mobili, gioielli e oreficeria e strumenti musicali. Si contrappongono ai beni «non durevoli» (quali alimentari, abiti e calzature, editoria, farmaci, giochi). tempo poco al di sopra di quota 90 (2010=100), prova ancora una volta a rialzare la testa, riportandosi a livelli mai più toccati da gennaio 2014, ma serviranno altri mesi robusti per provare a riagguantare almeno il livello produttivo di cinque anni fa. Tra i macrosettori analizzati dall Istat solo i beni intermedi registrano un calo, mentre le performance migliori sono per beni di consumo durevole e strumentale, segnale in fondo confortante perché legato a scelte di lungo periodo di famiglie e imprese. Su base settoriale le performance sono però in ordine sparso, con una ripresa che pare ancora a macchia di leopardo. Metallurgia, chimica e apparati elettrici, ad esempio, sono ancora in terreno negativo mentre il segno più è appena accennato per alimentare, chimica e macchinari. Meglio tessile ed elettronica, anche se la performance migliore come ricordato è di gran lunga quella dell auto. I segnali di ripresa tuttavia paiono progressivamente consolidarsi e anche dal lato del credito è visibile una ritrovata voglia di consumare e investire. Per i mutui alle famiglie l importo concesso dalle banche tra gennaio e luglio è quasi doppio rispetto alla cifra concessa nel 2014, per le imprese è ormai in aumento da sei mesi consecutivi l ammontare delle nuove operazioni: quasi 40 miliardi di euro in più tra gennaio e luglio. Una ripresa di investimenti da parte delle imprese visibile ad esempio negli ordini raccolti in Italia per le nuove macchine utensili, in aumento da quasi due anni consecutivi; una risalita dei consumi che per Confcommercio ha superato a luglio il 2%, mai così in alto dal 2010, facendo confermare all associazione il target già fissato qualche mese fa per il Pil 2015, una crescita dell 1,1%. Un contributo cruciale continua ad arrivare dalle variabili esogene, con il mix di tassi-petrolioeuro in versione bonsai a rilanciare la competitività delle imprese senza gravarle di costi aggiuntivi per le importazioni di materie prime. Un quadro ideale, ora però messo a rischio dalle turbolenze che colpiscono quasi tutti i paesi emergenti e dal rallentamento ormai dato per scontato nel tasso della crescita mondiale: sarà determinante nei prossimi mesi valutare soprattutto l andamento della domanda interna. Scatto dei mutui, corsa delle immatricolazioni d auto, investimenti aggiuntivi in macchinari e ripresa degli indici di fiducia lasciano pensare che il trend sia in effetti favorevole. Da troppo tempo però i numeri in Italia mostrano andamenti altalenanti, in una lunga sequenza di stop and go con rallentamenti inattesi che smorzano l entusiasmo subito dopo l arrivo di un dato favorevole. Serviranno molti mesi come luglio per poter dire di aver svoltato davvero. Lo scenario della produzione industriale LA DINAMICA MENSILE Luglio Luglio 2015, indice destagionalizzato e media mobile a tre termini Indice mensile Media mobile a tre termini L A S O N D G F M A M G L A S O N D G F M A M G L SETTORI DI ATTIVITÀ ECONOMICA Novembre Variazioni % tendenziali Lug 2015 / Lug 2014 Gen-Lug 2015 / Gen-Lug 2014 Fonte: Istat Attività estrattiva Attività manifatturiere Alimentari, bevande, tabacco Tessili, abbigliamento Legno, carta, stampa Coke e prodotti petroliferi Prodotti chimici Prodotti farmaceutici -5,0-8,0 Il caso / 1. Continua il trend di fine 2014: da inizio anno l aumento comprensivo della componentistica è del 25,9% A fine anno verso il raddoppio dei veicoli Filomena Greco TORINO pcontinua la ripresa dei volumi produttivi dell auto in Italia. E lo fa a colpi di +20,1% di produzione, a luglio, per l intero comparto trasporti, fino ad arrivare al più 72% rilevato dall Anfia, l associazione a cui fanno capo le aziende della filiera automotive, per la produzione domestica di autovetture. I dati dell Istat tornano a raccontare di un comparto, l automotive nel suo complesso (produzione di autoveicoli e componentistica), che vede la produzione industriale crescere nel mese del 31,4% e nei primi sette mesi del 25,9%. Un trend che ha portato al recupero di un quarto della produzione. Una ripresa iniziata negli ultimi mesi del 2014 e che risulta particolarmente consistente per la produzione nazionale di autoveicoli e per i motori, dato che registra un incremento tendenziale a luglio del 44,9%, del 44,2 se si guarda all intero periodo gennaio-luglio rispetto al La salita produttiva dello stabilimento Fiat Chrysler di Melfi e il buon andamento delle produzioni anche dei veicoli commerciali hanno innescato la ripresa dei volumi dopo anni difficili, di forte contrazione. In prospettiva l Associazione delle imprese della filiera automotive, l Anfia, stima in unità il numero di vetture che saranno prodotte in Italia nel corso dell anno, circa -0,3-0,1-3,2-1,2-0,7 +1,9 +1,9 +2,0 +0,3 +8,0 +0,6 +6,3 +11,7 +11,1 CONFRONTO TENDENZIALE Luglio Luglio 2015, var. % sullo stesso mese dell anno precedente dati corretti per gli effetti di calendario L A S O N D G F M A M G L A S O N D G F M A M G L mila in più del 2014, «grazie al buon andamento della domanda interna e delle esportazioni» aggiunge il direttore Gianmarco Giorda. un occhio alla produzione, uno al mercato, che promette di crescere a quota 1,52 milioni di autovetture immatricolate quest anno. In recupero anche il mercato dei veicoli commerciali (fino a 3,5t), cresciuto a luglio, come reso noto ieri dall Unrae, del 7,4%, del 25,3% ad agosto. Di produzione e di obiettivi parla all assemblea dell Unione industriale di Torino Alfredo Altavilla, responsabile della regione Emea per Fiat Chrysler. «Quando abbiamo presentato il nostro piano strategico nel 2014 abbiamo detto che per il 2018 tutti i nostri stabilimenti italiani ha spiegato avranno un utilizzo della capacità almeno al 100%, oggi siamo vicini all 80% già, abbiamo recuperato metà del gap che avevamo nel momento più brutto della crisi». Il piano investimenti procede come da programmi, aggiunge Altavilla. I prossimi step, decisivi per i volumi produttivi italiani, saranno l avvio della produzione della Giulia, primo tassello del piano di Il caso / 2. Superato il primato storico della domanda elettrica. In ripresa anche raffinerie e consumi petroliferi Caldo e fabbriche: centrali a pieno regime pil mese di luglio ha fatto marciare a piena forza il settore dell energia. Il prezzo basso del petrolio ha aiutato l attività delle raffinerie, molte delle quali stanno ricuperando margini importanti, mentre la domanda di elettricità ha superato tutti i primati storici, spinta anche dal caldo. Gli economisti stimano che ogni volta che sul traguardo di un anno il barile di greggio ribassa di dieci dollari il Prodotto interno lordo dell Italia goda di una crescita nell ordine dello 0,3%. Ma in questo caso il contributo alla LA CHIAVE PER IL FUTURO Sarà decisivo il lancio dei nuovi modelli dell Alfa Romeo atteso da qui alla fine del 2018 IL RECORD Alle 16 di martedì 21 luglio Terna ha rilevato il massimo utilizzo di chilowattora della storia d Italia con megawatt produzione è venuto anche dalla meteorologia di questa estate pazza. Qualche numero dall analisi dell Istat sulla produzione industriale di luglio. L intero settore dell energia è cresciuto addirittura del +10,7%. Ma segnano cifre ancora più vivaci i segmenti della fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria (+12%) e della fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (+11,7%). La misura più precisa dell andamento della produzione viene dall elettricità, la cui finezza e immediatezza di rilevazione non hanno pari. Nel mese di luglio l Italia ha consumato 32 miliardi di chilowattora, un primato doppio per crescita (il 13,4%, battuto solamente con la riapertura delle fabbriche nel 46) e per dimensioni (l Italia non ha mai usato così tanta corrente). Non a caso il record assoluto di domanda elettrica è stato raggiunto il torrido martedì 21 luglio, alle ore 16, quando Terna ha osservato che sulla rete di alta tensione friggevano megawatt di potenza elettrica. Il clima equatoriale, ovvio, ha influito sulla domanda eccezionale di luglio. Condizionatori, frigoriferi e tutta la catena del freddo hanno lavorato a piena forza. Ma un contributo essenziale è venuto dalla ripresa della domanda di elettricità da parte del industria, domanda confermata dai dati di produzione rilevati dall Istat. L industria infatti è il maggiore consumatore di corrente, con 122 miliardi di chilowattora usati nel 2014 su una domanda nazionale di 291 miliardi. A titolo di confronto, le famiglie e l intero settore domestico l anno scorso hanno usato 64,2 miliardi di chilowattora. Un pronostico interessante per la produzione industriale di agosto, che l Istat potrà stimare fra un mese, potrebbe arrivare dalle anticipazioni sui consumi elettrici: dopo il Articoli in gomma e materie plastiche Prodotti in metallo Elettronica, ottica, orologi Apparecchiature elettriche Macchinari e attrezzature Mezzi di trasporto Riparazione e installazione Energia elettrica, gas, vapore e aria La crescita La produzione automotive. Variazioni % Luglio 2015 gen-lug ,4-4,5 Autoveicoli, Carrozzerie, Parti 31,4 25,9 Autoveicoli Carrozzerie Parti e accessori Fonte: Anfia L effetto clima Domanda in milioni di Kwh Gen Fonte: Terna Rete Italia Luglio Var.% su stesso mese anno precedente +13,4% -0,8-1,9 44,2 44,9 34,8 12,3 17,5 8,7 Ago -0,2 +1,2 +0,1 +1,4 +0,4 +0,1 +2,3 +5,5 +6,1 +12,0 +20,1 +16,2 rilancio per Alfa Romeo, e i nuovi modelli promessi da qui al Contemporaneamente, al consolidamento delle vendite e della produzione Maserati nel 2015 dovrebbe aggiungersi l anno prossimo la variabile suv. Altavilla ha confermato che la produzione industriale del nuovo modello, il Levante, a Mirafiori dovrebbe cominciare all inizio dell anno prossimo mentre il lancio sul mercato è atteso per la fine del trimestre. Sono ormai al 70% i lavori di allestimenti delle nuove linee fanno sapere i sindacati al termine della visita nello stabilimento torinese. Per la Fiom provinciale, Mirafiori «è rimasta la Cenerentola del gruppo, dal punto di vista degli investimenti». luglio dei primati, anche in agosto la domanda di chilowattora era in crescita assai vivace ma con dimensioni più fisiologiche (+4,8%). Un cenno al settore petrolifero di luglio. La crescita delle immatricolazioni di automobili, come indica anche l analisi dell Istat, induce anche un aumento dei consumi di petrolio. Il censimento mensile del ministero dello Sviluppo economico ha fatto rilevare in luglio una domanda di prodotti petroliferi pari a 5,5 milioni di tonnellate, con un aumento del 6,5% (338mila tonnellate in più) rispetto al luglio J.G. L ANALISI Paolo ricco Un malato che resta ancora convalescente u Continua da pagina 1 Il paziente ha la fibra dura. Il risveglio è iniziato. Soprattutto, il cuore la voglia di progettare del ceto imprenditoriale sembra essere tornato a battere, con una energia sempre meno flebile e sempre più regolare. Tuttavia, è ancora presto per capire quando tornerà a rialzarsi e a camminare con passo spedito. In questo passaggio storico, serve prudenza. Dal 2008 le statistiche economiche ufficiali compongono una sorta di cartella clinica di un malato molto particolare. La loro diffusione quotidiana fornisce il quadro, insieme erratico e sistemico, della fisiologia profonda del tessuto economico italiano. La cosa sicura è che esso, nonostante una serie di shock violentissimi, ha conservato nella manifattura la sua componente strategica preponderante. Restiamo, orgogliosamente, un Paese di fabbriche e di laboratori. Per questa ragione, ha un suo valore simbolico e reale - il dato sulla produzione industriale diffuso ieri dall Istat, che ha mostrato a luglio un aumento tendenziale del 2,7 per cento. Ciò che accade nella fabbrica, accade nel Paese. Quello che è buono per la Fabbrica, è buono per il Paese. E, così, il dato di luglio una accelerazione, rispetto all incremento complessivo medio dello 0,7% nei primi sette mesi dell anno non è cosa da sottovalutare, anche se l indicatore della produzione industriale è sotto il profilo statistico uno dei più volatili, dunque da maneggiare con cura. Peraltro, questo aumento è alimentato soprattutto da due elementi identitari e strutturali dell economia italiana. In primo luogo, sono saliti di un tutt altro che irrilevante +5,3% i beni strumentali. In secondo luogo, sono cresciuti del 20,1% i mezzi di trasporto. Un vero e proprio effetto Melfi. Un balzo dovuto al revamping e al rilancio manifatturiero degli impianti italiani di FCA, che a fine anno se verrà mantenuto il ritmo dei primi sette mesi potrebbe quasi raddoppiare il numero di autoveicoli fabbricati nel A fronte di questi segnali positivi, fondamentali soprattutto perché appaiono la ricaduta statistica di un desiderio di non farsi sopraffare dalla depressione per i piccoli e medi imprenditori e da una ritrovata centralità dell'italia per un grande gruppo come FCA, serve un ottimismo, che deve essere però ben temperato. Restando nel campo semantico medico, se la ripresa equivale alla guarigione piena, il paziente va comunque monitorato. Primo, perché la patologia innescatasi nel 2008 ha avuto tratti durissimi. Secondo, perché - per una economia così export-oriented come la nostra - il rischio Cina è ancora tutto da decrittare nei suoi effetti sul commercio internazionale. Di certo, le medicine a disposizione sono potenti. Il prezzo del petrolio è al minimo. Il costo del denaro è al minimo. E questi farmaci fanno il paio con le riforme e gli sforzi di autoammodernamento che vedono impegnati le classi dirigenti politiche e imprenditoriali del Paese. L Italia, come alcuni osservatori anglosassoni chiamano l Italia, non è più a girlfriend in coma. Però, è bene usare cautela. La malattia è stata lunga e profonda. Lei, adesso, sta meglio. Ma ci vorrà del tempo perché la fidanzata d Europa torni a ballare.

4 4 Mercati globali LA GIORNATA Le orse Giornata di assestamento sui listini mondiali: Europa debole, Piazza Affari cede lo 0,63% Le valute L euro si rafforza nei confronti del dollaro e si riporta sopra quota 1,13 A segno l asta Tp, in calo i tassi Collocati titoli per 7,75 miliardi: il rendimento del trentennale scivola sotto quota 3% Vito Lops pè la prima asta di Tp dopo la recente apertura della ce ad estendere il quantitative easing oltre settembre 2016, «se necessario». Per questo da qualche seduta sul mercato secondario i rendimenti dei titoli di Stato erano in calo. Così, ieri, il mercato primario ha certificato con le nuove emissioni di Tp a 3, 7 e 30 anni questa tendenza. Il Tesoro ha emesso l importo massimo offerto, pari a 7,75 miliardi di euro. Nel dettaglio il Tp scadenza triennale è stato collocato per 2,25 miliardi a fronte di richieste per 3,584 miliardi con un rendimento lordo in flessione di 24 punti base allo 0,24%. Il nuovo benchmark a 7 anni è stato emesso per 4 miliardi a fronte di richieste per 5,404 miliardi, con un rendimento lordo in calo di 23 punti base, all'1,37%. In calo anche il tasso del Tp a 30 anni : la decima tranche è stata collocata per 1,5 miliardi (richieste per 1,937 miliardi) con un tasso lordo del 2,96% (-28 punti base). Una buona tornata per il Tesoro che arriva nel giorno in cui arrivano altre buone notizie sulla ripresa dell economia italiana: la produzione industriale a luglio è cresciuta dell 1,1% (contro il +0,5% atteso), rispetto al -1,1% di giugno. Dopo la revisione al rialzo del Pil nel secondo trimestre (+0,7% anziché +0,5%) questo dato consolida la fase di recupero per un Paese che viene da tredici trimestri consecutivi di recessione. Piazza Affari si è però rilevata piuttosto anelastica rispetto ai numeri dell economia reale. Il Ftse Mib ha chiuso con un calo dello 0,63%, trascinato dal quadro di fondo dei listini globali che stanno vivendo un momento di assestamento. Una sorta di limbo per digerire le ferite estive nell attesa, allo stesso tempo, dei prossimi potenti market mover: il 17 settembre la Federal Reserve deciderà se mantenere invariati o alzare i tassi e il 20 settembre la Grecia tornerà alle urne con il premier uscente Alexis Tsipras non così sicuro (dai sondaggi) di portare a casa il risultato. La novità è che ora nella partita a scacchi - proprio mentre dalla Cina arriva qualche segnale di stabilizzazione con la orsa di Shanghai che ha chiuso la settimana a +1,3% - della finanza internazionale si sono inserite altre due variabili, potenziali focolai di tensione: gli investitori internazionali stanno scommettendo che il rasile (giovedì declassato a «spazzatura» da S&Poor s) e il Sud Africa diventeranno insolventi sul loro debito, a giudicare dal forte apprezzamento dei cds (credit default swap), una sorta di polizze sul debito. Nonostante questa seduta piuttosto interlocutoria i listini europei sono riusciti ad archiviare il bilancio settimanale positivo (+0,5%). Piazza Affari ha guadagnato in cinque sedute l 1,3%. Sul Ftse Mib, exploit di Finmeccanica (+5,4%) grazie all accordo tra il consorzio Eurofighter (a cui partecipa Alenia) e il governo del Kuwait per un ordine da 7-8 miliardi di euro. Giù Telecom (-3,1%) a causa dell'esposizione in rasile e dello stop Ue all integrazione in Danimarca di Telenor e Teliasonera. Hanno invece sofferto i titoli petroliferi, complice la nuova correzione del prezzo del petrolio. Gli spunti più interessanti nella giornata di ieri sono arrivati dal mercato delle valute. L euro si è rafforzato nettamente superando quota 1,13 dollari. Sia per la ritrovata forza intrinseca della valuta europea (dopo la revisione del Pil dell area euro, al rialzo dall 1,2% all 1,5%) ma soprattutto per le vendite sul dollaro dopo il calo a sopresa della fiducia dei consumatori, in base all indice elaborato dall Università del Michigan (a settembre si è attestato a quota 85,7 punti dai 92,9 di agosto e a fronte di un consensus che arrivava a 91,1 punti). A questo punto il livello di difficoltà del sudoku sulla scelta della Fed sui tassi della prossima settimana si eleva. Titoli di Stato. Il rendimento del decennale spagnolo è di 28 punti superiore a quello italiano: a gennaio le posizioni erano invertite Lo spread Italia-Spagna torna ai livelli del 2013 LE STRATEGIE Madrid paga i timori di instabilità politica in vista delle prossime elezioni: gli investitori preferiscono posizionarsi sul debito italiano La fotografia dei mercati LE ULTIME ASTE In milioni di euro e tassi di interesse in % Importo richiesto Importo assegnato Rendimento % 3 anni 7 anni ,23% APRILE ,89% I LISTINI AZIONARI 30 anni Nd Nd Variazioni % di ieri e settimanali 0,5 0-0,5-1,0-1,5 Londra Ftse 100 VAR. SETTIMANALE +1,24% Parigi Cac 40 pil treno spagnolo (crescita del Pil tendenziale a +3,1%) corre più veloce rispetto a quello italiano (+0,7% e anche a sorpresa). Eppure la finanza sta proiettando le due aree su livelli opposti: da inizio anno la orsa di Madrid ha perso il 7% mentre Piazza Affari è la migliore in Europa (+15%). La differenza comincia a farsi sempre più evidente anche sul mercato obbligazionario. Ieri lo spread Spagna-Italia ha toccato i 30 punti (onos decennali al 2,11% e Tp all 1,81% nell intraday), il livello più alto dal 2013, per poi chiudere a 28 punti. E dire che a gennaio la Spagna era in vantaggio di 30 punti in questa speciale sfida. Considerando questo punto di partenza, da inizio anno l Italia ha dato un distacco di 60 punti alla Spagna. Segno evidente che nonostante il forte scatto dell economia di Madrid nell ultimo anno gli investitori in questo momento preferiscono posizionarsi su Roma. Il motivo più importante è legato alla possibile instabilità politica spagnola. A novembre ci saranno le nuove elezioni e i sondaggi indicano la forte avanzata di forze anti-sistema come Podemos o i Ciudadanos. I mercati guardano sempre avanti (almeno con otto mesi d anticipo rispetto agli eventi) e quindi in questo momento iniziano a guardare con più diffidenza la Spagna, considerata la forte incognita politica. Del resto, non va dimenticato che l avanzata di queste forze fa il paio con il lato buio della ripartenza spagnola: il tasso di disoccupazione al 22,37%. È vero che è in discesa (nel 2013 era al 27%) ma si tratta di numeri impietosi che spiegano come mai movimenti anti-sistemici raccolgano crescenti consensi. Per questo motivo secondo gli analisti lo spread Spagna- Italia potrebbe continuare ad ampliarsi, almeno di un altra decina di punti base. A vantaggio dell Italia gioca il fatto che Matteo Renzi, piaccia o non piaccia agli elettori, piace ai mercati perché sta portando avanti una serie di riforme che si indirizzano nella logica globalizzante degli investitori. A spiegare il divario Spagna- Italia c è poi anche una questione tecnica. Il mercato italiano dei bond sovrani è più grande e più liquido di quello spagnolo, 3 anni 7 anni ,32% VAR. SETTIMANALE +0,57% MAGGIO Lo spread Differenziale dei rendimenti dei titoli di Stato decennali rispetto al und In punti base ,31% Spagna Italia 30 anni Francoforte Dax ,92% 15/08/13 3 anni 7 anni ,50% GIUGNO ,76% anni ,36% Milano Ftse Mib -0,62% -0,85% -0,63% -1,04% -1,23% VAR. SETTIMANALE +0,85% Madrid Ibex 35 VAR. SETTIMANALE -0,85% VAR. SETTIMANALE +1,35% anni 7 anni ,48% Ieri LUGLIO ,60% Zurigo Swiss Mkt -0,07% VAR. SETTIMANALE +1,39% Spagna Italia 30 anni ,24% IERI 3 anni 7 anni ,24% Tokyo Nikkei -0,19% VAR. SETTIMANALE +2,65% ,37% 30 anni ,96% Shanghai Composite +0,07% VAR. SETTIMANALE +1,27% e va a braccetto con le banche che hanno di recente continuato ad accumulare titoli di Stato (a fine luglio ne avevano 4 miliardi di euro in più rispetto a inizio anno) a differenza di quelle spagnole (-27 miliardi il bilancio 2015). Non bisogna poi trascurare che in questo momento i mercati non scontano l altro neo della Spagna: viaggia con una posizione debitoria con l estero intorno al 100% del Pil. Se la Spagna dovesse riportare la sua posizione passiva con l estero all interno del -30% consentito dai parametri europei sugli squilibri macroeconomici (che è più o meno la soglia su cui viaggia l Italia), sarebbe costretta ad adottare un ulteriore violenta svalutazione interna. A quel punto dove andrebbe la disoccupazione? E che fine farebbe la domanda interna del Paese? Un dubbio che è troppo avanti nel tempo, persino nella sfera di cristallo dei mercati. V.L. L ANALISI Isabella ufacchi La corsa ai bond e il paradosso della liquidità u Continua da pagina 1 Eovviamente, il ritorno a una politica monetaria restrittiva negli Usa dopo quasi un decennio, può essere fonte di tensione e anche di preoccupazione. Ma saper calibrare le scelte di portafoglio e di trading sulla base delle previsioni legate all andamento dei tassi d interesse e delle mosse delle banche centrali è quanto di più normale possa accadere nel mondo della finanza. I tassi salgono e scendono, è nella natura delle cose, e qualsiasi rischio collegato a questo rientra, per così dire, nella routine. Quel che veramente può sconvolgere i mercati è invece l anomalia, in termini finanziari. Per esempio, il rischio politico è tra i più imprevedibili e inafferrabili per un trader: e questo è dimostrato palesemente dal movimento dei rendimenti dei titoli di Stato spagnoli, che stanno incorporando da tempo - con un graduale allargamento dello spread contro und -l incertezza sull esito delle prossime elezioni politiche previste in dicembre, e in qualche misura anche quelle in Catalogna il 27 settembre. Altro rischio, ancor più insidioso per i titoli di Stato, è quello che sta iniziando a preoccupare gli operatori finanziari e oramai anche gli emittenti stessi, gli esperti del Debt Office del ministero del Tesoro dei Paesi membri dell euro: il pericolo che vi sia una latente carenza di liquidità intesa non come una scarsità di risorse finanziarie disponibili ma come crescente difficoltà nell acquistare e nel vendere un bond governativo per il prezzo e per l importo desiderati (anche un ammontare molto elevato all ingrosso) al momento voluto (real time) senza muovere in maniera significativa la quotazione sul titolo sul mercato secondario. Il titolo di Stato è da sempre considerato uno strumento finanziario tra i più liquidi, se non il più liquido in assoluto, perchè gli importi in circolazione rispetto ad altri prodotti finanziari sono imbattibili. Citi Research, in un rapporto di questi giorni a firma del managing director in interest rate strategy Alessandro Tentori e Matteo Regesta, sottolinea come il I titoli di Stato detenuti dalle banche Dati in miliardi di valore di mercato dei titoli di Stato di Germania, Francia, Italia e Spagna sia aumentato enormemente dal 1999 ad oggi (l indice EGI Emugovernment bond index è cresciuto da a miliardi) ma di tutti questi bond solo il 29% può considerarsi veramente liquido e solo il 22% è negoziato a rendimenti sopra lo zero per cento (e va ricordato che le banche centrali non possono acquistare a tassi negativi). L analisi mette in evidenza come il volume di alcuni futures (non tutti) sui titoli di Stato europei sia calato recentemente, come sul secondario dei bond in cash il differenziale tra i prezzi in denaro e lettera tenda ad allargarsi. E la volatilità è in forte ascesa. Quello che Alberto Gallo, head of macro credit research in RS, ha definito un potenziale rischio sistemico per i corporate bond, la scarsa liquidità, LE EMISSIONI EUROPEE C è una crescente difficoltà nell acquistare e vendere titoli di Stato per il prezzo e l importo voluti potrebbe trasferirsi strutturalmente sui titoli di Stato. Le cause di questa possibile metamorfosi epocale per il mercato dei bond governativi europei risiedono in numerosi fattori, non tutti in verità ancora ben identificati: regolamentazione restrittiva, banche e investitori istituzionali che acquistano e detengono i titoli di Stato fino a scadenza, il programma PSPP della ce che ogni mese con i suoi 60 miliardi di acquisti spazza via un importo doppio delle emissioni nette di bond pubblici nell eurozona. arclays, in un approfondita ricerca a firma tra gli altri di Giuseppe Maraffino, menziona esplicitamente il liquidity premium ovvero quella componente del rendimento di un titolo di Stato che compensa il rischio di scarsa liquidità. «Questo premio a rischio aumenta tanto più il mercato dei titoli di Stato diventa illiquido», è l ammonimento di arclays. Il fenomeno sembra essere agli inizi e forse non è irreversibile: qualche modifica mirata nella regolamentazione più restrittiva (nel ridurre i rischi nel portafoglio delle banche se ne creano dei nuovi) potrebbe evitare che in futuro i rendimenti dei titoli di Stato non si muovano solo in funzione di inflazione, rischio di credito e politiche monetarie ma anche in nome della Politica monetaria. Ora anche gli economisti difensori della stretta invitano Yellen a posticipare il rialzo dei tassi Fed, cresce il «pressing» per il rinvio Marco Valsania NEW YORK pprima sono arrivati gli appelli al rinvio del rialzo dei tassi d'interesse americani da parte di grandi nomi e leader di istitutuzioni, dall ex segretario al Tesoro Larry Summers al managing director del Fondo Monetario Christine Lagarde. Poi le richieste indirette degli investitori, che hanno «parlato» dalla piazza dei future spingendo in ribasso le chance di un imminente stretta, al 24 per cento. Adesso tocca agli economisti, compresi quelli di Wall Street, finora strenui difensori d una stretta di politica monetaria da parte della Federal Reserve a partire dalla settimana prossima: la maggioranza si è ricreduta ed è oggi convinta che, seppure con una decisione sofferta, la Fed sceglierà di aspettare prima del «liftoff», del decollo di una graduale normalizzazione dei tassi. Anche chi vorrebbe che la anca centrale alzasse senza indugi il costo del denaro, per eliminare incertezze e dare fiducia all'economia, quando si tratta di scommettere sul vertice del 16 e 17 settembre vota per la prudenza. «La Fed rinvierà il primo rialzo» afferma Mickey Levy, rispetttato Fed watcher a erenberg Capital Markets. «Teme la reazione dei mercati e non vuole rischiare che, se alza i tassi, qualcosa vada male. Storicamente non ha mai alzato i tassi in condizioni di turbolenza». Le crescenti ripercussioni, sui paesi emergenti e non solo, della brusca frenata della Cina ha aggravato le incognite: il 96% degli analisti statunitensi crede che Pechino stia crescendo meno del già deludente 7% indicato dal governo. E gli ultimi dati ieri sull economia americana fanno poco per invitare all'aggressività: i prezzi alla produzione in agosto sono restati invariati, segno di inflazione sempre assente, e la fiducia dei consumatori misurata dall'università del Michigan in settembre è scesa a 85,7, il minimo da un anno. Un sondaggio condotto dal Wall Street Journal ha trovato che la scommessa sul rinvio di una stretta è condivisa ormai dal 54% degli economisti privati. Il 46% mantiene il pronostico di una stretta immediata - riflettendo le profonde divisioni che persistono dentro la Fed stessa - ma questa percentuale, solo un mese fa, era dell 82 per cento. L ipotesi del rinvio, tuttavia, solleva interrogativi sul futuro che minaccciano di tenere ancora in allarme il mercato, su quale sarà il momento agli occhi della anca centrale per la prima stretta. Una stretta desiderata dai policy makers perchè, oltre a scongiurare bolle speculative, vuole «ricaricare» le armi a disposizione della Fed in caso di nuove crisi, vale a dire creare margini di manovra per abbassare i tassi. Il 9,5% degli economisti indica che la Fed potrebbe muoversi fin dal successivo vertice, in ottobre, davanti a una maggior stabilità finanziaria. In passato quell appuntamento era stato escluso perchè non prevede conferenze stampa del presidente Janet Yellen, ma alcuni esponenti della Fed, nel corso del recente simposio annuale di Jackson Hole, hanno fatto notare che nulla vieta alla anca centrale di convocare una conferenza stampa straordinaria. La data più probabile, se lo slittamento ci sarà, viene considerata dicembre, che trova concordi il 35% degli interpellati. Un altro 9,5% crede invece che Yellen e i suoi colleghi rinviino fino al 2016 ogni intervento restrittivo, forse fino a primavera, per attendere ulteriori rafforzamenti dell economia americana e globale LTRO-1 anno Fonte: ce, Citi LTRO-3 anno Accordo asilea 3

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6 6 La ripresa difficile VERSO LA LEGGE DI STAILITÀ Il ministro difende l abolizione della Tasi «Contribuirà a rilanciare la domanda interna, grazie anche alle riforme strutturali» I timori della Ue Margini di bilancio molto stretti, preferibile un taglio d imposta sul lavoro Manovra, si tratta con la Ue sul taglio tasse Primo confronto Padoan-Dombrovskis - Stime Pil verso la revisione a 0,9% nel 2015 e all 1,6% nel 2016 eda Romano LUSSEMURGO. Dal nostro inviato p A dieci giorni dalla presentazione dell aggiornamento del Documento economico-finanziario (Def) del governo italiano, sono continuati anche ieri i colloqui tra Roma e ruxelles sulla prossima Legge di Stabilità per il A margine di una riunione dei ministri delle Finanze in Lussemburgo, il ministro dell Economia Pier Carlo Padoan ha incontrato il vice presidente della Commissione europea Valdis Dombrovskis con cui ha parlato di conti pubblici e di riforma della zona euro. Un esponente del Tesoro ha spiegato che «l incontro con Dombrovskis è stato collaborativo e costruttivo». In particolare Padoan ha illustrato a Dombrovskis il nuovo quadro programmatico che il governo si appresta a definire la prossima settimana con la Nota di aggiornamento al Def, che vede il Pil in aumento dallo 0,7 allo 0.9% nel 2015 e dall 1,4 a circa l 1,6% nel Il ministro ha confermato che nel 2016 il deficit continuerà a scendere e che contestualmente inizierà il percorso di riduzione del debito. Quanto al discusso taglio delle tasse, si tratta di una «strategia pluriennale» già avviata con gli 80 euro e con la totale eliminazione della componente costo del lavoro dal calcolo della base imponibile Irap. Quello atteso nel 2016 ha spiegato l esponente del Tesoro è il terzo intervento di taglio delle tasse, che proseguirà poi nel 2017 con l Ires e nel 2018 con l Irpef. La convinzione IL VERTICE Il Tesoro: «Incontro costruttivo e collaborativo». Sul tavolo anche il rafforzamento dell Unione monetaria e la risoluzione delle crisi bancarie dell Italia è che l eliminazione della Tasi sulla prima casa potrà contribuire a rilanciare la domanda, grazie a nuove riforme strutturali. La Commissione ha preso nota delle informazioni italiane. Sul fronte fiscale, il timore è doppio. Da un lato, ruxelles preferirebbe che la riduzione fiscale riguardasse il lavoro, in modo da sostenere l occupazione e quindi la domanda. Dall altro, c è la preoccupazione che la riduzione delle tasse immobiliari possa mettere Verso la manovra. Lotti: «Sulle pensioni interverremo nel 2018» Subito Ires ridotta fino al 20% per le Pmi del Mezzogiorno ROMA pun ammorbidimento del patto di stabilità interno per consentire ai comuni virtuosi di utilizzare i margini di spesa possibili e l anticipo in via sperimentale dell Ires ridotta al Sud. Sembra comporsi con questi nuovi addendi il quadro della manovra 2016 cui i tecnici del Governo stanno lavorando. Se nuove misure fiscali si aggiungono al ventaglio a uscire sono invece quelle di spesa, a partire dalla flessibilità sulle pensioni: «Le faremo nel 2018» ha detto ieri il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Luca Lotti. Anche se in Stabilità, a questo punto, dovrà essere sciolto il doppio nodo degli esodati (settima salvaguardia) e dell opzione donna fino a fine 2015, dopo l impasse che s è determinata in settimana in Commissione Lavoro alla Camera. E sempre sul fronte della spesa andrà finanziata la coda della nuova perequazione per le pensioni sbloccate dalla sentenza della Consulta e il rinnovo dei contratti pubblici, forse compensabile con un nuovo giro di vite sul turn over. Il pacchetto imprese ruota intorno a una serie di opzioni fiscali. Resta in campo una possibile anticipazione di un anno nel Mezzogiorno del taglio Ires che su base nazionale scatterebbe nel Una sorta di sperimentazione, con l aliquota ridotta solo per le pmi meridionali nel 2016 e in misura più consistente POLETTI A OLOGNA «ene l industria, sulla previdenza stiamo lavorando» p«la strada giusta l abbiamo infilata, adesso bisogna accelerare»: così il ministro del Lavoro Giuliano Poletti ha commentato, ieri sera alla Festa dell Unità di ologna, i dati Istat sulla produzione industriale. Sulla flessibilità in uscita per le pensioni, ha aggiunto, «stiamo lavorando al dossier, perché è un tema molto delicato e complesso ma è all'ordine del giorno. Stiamo preparando tutte le simulazioni e le analisi perché così potremo insieme come governo prendere le nostre decisioni». rispetto al 24% che dovrebbe essere l approdo nazionale per il Ne ha parlato ieri anche il viceministro dell Economia Enrico Morando, intervenendo all assemblea dell Unione industriale di Torino. «Nel ha spiegato Morando - si potrebbe cominciare riducendo l Ires nel Mezzogiorno per poi decidere, ma da subito, che la riduzione generalizzata la facciamo nel Al Sud non so se al livello del 20% (rispetto all attuale 27,5% ndr) oppure se ci fermeremo un po sopra». Morando non ha nascosto che l intervento va concordato in sede europea rispettando le regole sugli aiuti di Stato. E in quest ottica non è da escludere che il tema sia stato affrontato anche nell incontro tra il ministro dell Economia Pier Carlo Padoan e il vicepresidente della Commissione Ue, Valdis Dombrovskis. La leva fiscale, sempre per il Sud, potrebbe in alternativa essere utilizzata per un credito d imposta a valere sugli investimenti in beni produttivi. Contemporaneamente si studia una riforma dei coefficienti di ammortamento dei beni per premiare gli investimenti. Il modello che si vorrebbe seguire, accelerando la durata degli ammortamenti, è quello varato in Francia lo scorso agosto con la legge Macron. Lo schema francese, in particolare, consente un risparmio fiscale attraverso un ammortamento maggiore, fino al 40%, del valore degli investimenti in macchinari produttivi. In sostanza le Pmi - su alcune categorie di investimenti - potrebbero ammortizzare attività pari al 140% del loro valore. D.Col. C.Fo. a repentaglio i già limitati obiettivi di bilancio italiani per il Il governo Renzi si è impegnato a ridurre il deficit strutturale l anno prossimo per appena lo 0,1% del prodotto interno lordo. I due esponenti politici hanno anche discusso brevemente della riforma della zona euro, che sarà argomento di dibattito tra i ministri delle Finanze in un Ecofin oggi qui in Lussemburgo. Il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker ha presentato in giugno ai capi di stato e di governo dei Ventotto linee-guida con l obiettivo di rafforzare l Unione monetaria, anche per rispondere alle divisioni provocate dalla crisi debitoria e per rilanciare l economia europea. ruxelles ha già annunciato che intende presentare a breve un meccanismo unico di garanzia dei depositi bancari con ammontari inferiori ai 100mila euro, pur di completare l Unione bancaria. In un documento di tre pagine ottenuto dal Financial Times e poi distribuito ai Ventotto, erlino ha tratteggiato la sua posizione, sottolineando che prima di accettare una mutualizzazione dei rischi bancari la Germania vuole assicurarsi che gli investitori contribuiscano a eventuali ristrutturazioni creditizie. erlino vuole anche rivedere le condizioni delle emissioni obbligazionarie dei paesi per fare sì che gli investitori in titoli di Stato si sobbarchino i costi di una eventuale ristrutturazione dei debiti sovrani. Le richieste sono legate alle crisi bancarie e debitorie di questi anni e ai costi per i bilanci nazionali. Iniziare ora una discussione su una ulteriore mutualizzazione dei rischi bancari attraverso una garanzia unica dei depositi o una riassicurazione dei depositi è inacettabile, si legge nel documento. La Germania è sempre stata dell avviso che qualsiasi messa in comune dei rischi dipende da un previo trasferimento di sovranità. Non per altro nel suo documento, erlino mette anche l accento sulla necessità di adottare regole efficaci sulla partecipazione dell investitore a un fallimento bancario prima di associare al fondo di risoluzione bancaria un cuscinetto finanziario pubblico. «La presa di posizione tedesca spiegava ieri un alto responsabile europeo è la conferma che la discussione non sarà per facile». Lavoro. Il ministero nega che il forte «tiraggio» abbia portato all esaurimento delle risorse Il governo: nessun allarme sui fondi decontribuzione 2015 Giorgio Pogliotti ROMA pnon esiste «alcun problema di copertura» per finanziare l esonero contributivo per le assunzioni a tempo indeterminato effettuate nel Dal governo arriva la smentita della stima diffusa dai consulenti del lavoro che, dopo la diffusione dei dati dell Inps sulle 787mila assunzioni che nei primi sette mesi hanno beneficiato della decontribuzione, avevano lanciato l allarme sull esaurimento delle risorse, sostenendo che mancherebbero all appello circa 3 miliardi. «Non so come abbiano fatto i calcoli, per quello che ci risulta, e anche al Mef, questo problema non è stato sollevato. Non risulta», si è affrettato a precisare il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti. A questo proposito va ricordato che l esonero contributivo fino a euro l anno, per una durata di tre anni, per le assunzioni con contratto a tempo indeterminato effettuate tra il 1 gennaio e il 31 dicembre 2015 è stato introdotto dalla legge di stabilità 2015 che ha previsto una copertura di 1,886 miliardi di mancate entrate contributive per il 2015, che salgono a 4,885 miliardi nel 2016, a 5,030 miliardi nel 2017, per attestarsi a 2,902 miliardi nel 2018, con una coda nel 2019 di 387 milioni (i contributi per chi è stato assunto a dicembre si pagano a gennaio). Secondo la relazione tecnica, le risorse disponibili coprono circa 1 milione di contratti incentivati, prevedendo uno sgravio totale dei contributi IN MANOVRA Si cercano le risorse per la decontribuzione selettiva nel Taddei (Pd): speriamo che le assunzioni di quest anno superino il milione previdenziali per le retribuzioni imponibili fino a circa 26mila euro per grosso modo 790mila contratti che hanno contributi previdenziali sotto il limite degli euro. «In media si attestano su euro su base annua - si legge nella relazione tecnica - tenendo conto che 360mila sarebbero riferiti a retribuzioni imponibili inferiori a euro». Sopra la soglia retributiva di 26mila euro il datore di lavoro beneficia dello sgravio annuo nella misura massima di euro, che sempre dovrebbe riguardare 210mila contratti. Il ministero del Lavoro nega che vi siano problemi di Gianni Trovati MILANO pdopo oltre dieci anni di poco onorato servizio, il Patto di stabilità che in vario modo ha legato i bilanci di Comuni e Province si appresta ad andare in pensione (si veda anche di ieri), ma senza correttivi da trovare in fretta alle regole di finanza pubblica rischia di essere rimpianto presto. Il suo sostituto, infatti, è rappresentato dalle norme sul pareggio di bilancio che, approvate a fine 2012 per attuare il nuovo articolo 81 della Costituzione, dal 1 gennaio prossimo entrano pienamente in vigore anche per i bilanci locali: una Pareggio di bilancio. Si lavora alla correzione delle nuove regole che scatterebbero da gennaio imponendo il rispetto di otto saldi diversi alle amministrazioni Per i Comuni non basta l addio al patto di stabilità IMAGOECONOMICA Verso la legge di Stabilità. Il ministro dell Economia Pier Carlo Padoan I NUMERI 4,5 miliardi Il «pacchetto casa» Il cuore della legge di stabilità è l abolizione della Tasi sulla prima casa e dell Imu agricola e quella sugli imbullonati (macchinari ed impianti vengono fissati all immobile) +0,9% Pil 2015 Il governo si appresta a rivedere al rialzo le stime sul Pil 2015: +0,9% contro un +0,7% stimato nel Def di aprile. Per il 2016 la crescita è prevista salire fino al l 1,6% copertura per il 2015, tenendo conto di una serie di fattori: anzitutto essendo assunti nel corso dell anno, non tutti i contratti hanno una durata di 12 mesi; inoltre i mesi di decontribuzione sono al massimo 11 (i contributi di dicembre vanno versati dal datore di lavoro a gennaio); infine gran parte dei lavoratori ha retribuzioni al di sotto dei 26mila euro di imponibile. Certo è che sul dato delle assunzioni del 2015 potranno pesare due ulteriori variabili; ovviamente l andamento dell economia e il tenore della ripresa rappresentano la condizione essenziale per le assunzioni da parte delle imprese. Inoltre bisogna considerare se, e in che misura, la decontribuzione proseguirà per le assunzioni effettuate nel L impegno del governo è di confermare lo sgravio anche se in modo più mirato, il prossimo anno. La risposta si avrà nelle con la prossima Legge di Stabilità. Sull allarme coperture interviene il responsabile economico del Pd, Filippo Taddei: «è troppo presto per valutare e, con una battuta, è quasi una speranza che alla fine dell anno le assunzioni a tempo indeterminato superino la soglia del milione». L ANALISI Dino Pesole Una spending solida faciliterà il negoziato con ruxelles Per una legge di stabilità già in buona parte impegnata a evitare che aumenti l'iva (è la clausola di salvaguardia pronta a scattare dal 2016), la scommessa è individuare, tra coperture e ulteriore flessibilità da spuntare a ruxelles, gli spazi per sostenere la ripresa rispettando al tempo stesso il quadro di sorveglianza europeo. L'incontro di ieri a Lussemburgo tra il ministro dell'economia, Pier Carlo Padoan e il vice presidente della Commissione europea con delega all euro, Valdis Dombrovskis segna da questo punto di vista l avvio dell'istruttoria, che si concluderà a metà ottobre con la presentazione della legge di stabilità. Passaggio preliminare è la presentazione della Nota di aggiornamento del Def, attesa entro la fine della prossima settimana. Lo stesso Padoan ne ha discusso lo scorso 5 settembre con il commissario agli Affari economici, Pierre Moscovici a margine del G- 20 finanziario di Ankara. Il quadro macroeconomico vira verso una revisione al rialzo delle stime, con il Pil che sarà indicato quest anno allo 0,9% (contro lo 0,7% di aprile) e nei dintorni dell 1,6% contro il precedente 1,4% per il La maggiore crescita è un buon viatico per la trattativa con ruxelles, a patto che si riesca a portare a termine quella che fin d ora si annuncia come la partita più impegnativa dell autunno: la spending review, con l intero piano di risparmi che s intende realizzare (al momento 10 miliardi). È un aspetto decisivo, al quale la Commissione europea certamente riserverà un attenzione particolare nel valutare i margini di flessibilità che sarà possibile concedere al nostro Paese. Nel novembre del 2013, la faticosa trattativa condotta dall allora ministro dell'economia, Fabrizio Saccomanni con il commissario Olli Rehn si incagliò proprio sulle obiezioni relative alla definizione dei risparmi da conseguire con la spending review, oltre che sull apporto delle privatizzazioni alla riduzione del debito. Con la Le conseguenze possibili nuova Commissione presieduta da Jean Claude Juncker è cambiato il clima, l approccio è politico in primis, ma restano per noi i pesanti vincoli determinati dall alto debito e dalla necessità di ridurre la spesa anche per finanziare la riduzione della pressione fiscale. Di certo, dopo le polemiche e il botta e risposta dei giorni scorsi tra fonti anonime della Commissione e il presidente del Consiglio, Matteo Renzi («non è ruxelles a decidere sui tagli fiscali»), ora si comincia a entrare nel vivo, con un timing in parte già fissato dal calendario del cosiddetto semestre europeo. Obiettivo del Governo, presentare a metà ottobre una legge di stabilità di circa 25 miliardi, avendo acquisito il via libera preventivo da parte della Commissione Ue sia alla richiesta di nuovi FLESSIILITÀ In palio l attivazione della «clausola investimenti» e la limatura verso l alto della «clausola riforme» margini di flessibilità (attraverso l attivazione della clausola sugli investimenti e un ulteriore limatura di 1,6 miliardi per la clausola sulle riforme), sia al piano di riduzione delle tasse. La carta che il ministro Padoan si appresta a calare sul tavolo della trattativa si basa sull assunto che grazie all effetto congiunto delle riforme e dei tagli fiscali sarà possibile puntare dal 2016 a tassi di crescita più consistenti. Il ministro ha posto non a caso particolare enfasi sul profilo pluriennale dei tagli alle tasse: dai 80 euro all abolizione della componente lavoro dalla base imponibile dell Irap. Ora si va verso un nuovo step, e la convinzione del ministro è che la manovra sulla casa contribuirà a far virare in positivo il clima delle famiglie. Poi si passerà all Ires e infine all Irpef. Nessuna obiezione di principio da parte di Dombrovskis, che ovviamente attende ora di visionare l intero pacchetto di misure. Carte ancora coperte sugli spazi ulteriori di flessibilità chiesti dall'italia. La Commissione si esprimerà in novembre, ma la sensazione è con verranno erette barricate se la strategia di politica economica verrà giudicata complessivamente credibile. E qui torna in gioco la spending review, garanzia fondamentale per rendere credibile l intero impianto. LE SOLUZIONI ALTERNATIVE Possibili sanzioni soft per il mancato rispetto dei saldi meno importanti oppure il rinvio dei nuovi vincoli prospettiva che allarma le Regioni, finora alle prese con una versione edulcorata di queste regole, e che fa tremare i Comuni, dove il pareggio costituzionale non aveva ancora messo piede. Delle grosse difficoltà che la novità comporta è consapevole anche il Governo, al punto che già prima della pausa estiva da Palazzo Chigi erano arrivati segnali importanti sulla necessità di rimettere le mani alle scelte di tre anni fa. Ma c è un problema: la manovra da sola non può cambiare queste regole, perché sono scritte nella 243/2012 che è una legge «rafforzata», e per essere modificata ha bisogno della maggioranza assoluta sia alla Camera sia al Senato. Obiettivo non facile da raggiungere, soprattutto in questa fase di scontro sulle riforme e con la sessione di bilancio alle porte. Il fatto è che nel capitolo enti locali la ventata rigorista del 2012 ha soffiato in modo particolarmente intenso, e ha spinto a scrivere regole che impongono a ogni Comune ben otto diversi pareggi ogni anno: l obiettivo va infatti raggiunto sia nella parte di entrate e spese correnti sia in quella di conto capitale, riguarda sia la cassa sia la competenza e va rispettato a preventivo e a consuntivo. Il grafico qui a fianco, elaborato dall Ifel (l Istituto di finanza ed economia locale dell Anci) mostra due fenomeni in contraddizione solo apparente: la manovra complessiva sui Comuni sarebbe parecchio espansiva (l avanzo registrato su ogni saldo nei bilanci 2012 viaggiava intorno ai 2,4 miliardi), ma soprattutto sul saldo finale di cassa, il più delicato, metà dei Comuni sarebbero fuori regola perché registrano un dato negativo, e che gli obblighi colpirebbero duro anche dalle parti dell equilibrio di parte corrente. In un panorama come questo, non solo l idea di rilanciare gli investimenti locali, motivazione di base per chiudere l epoca del Patto di stabilità, rimarrebbe irrealizzabile, ma per migliaia di Comuni sarebbe complicatissimo chiudere già i preventivi Per queste ragioni anche fra i tecnici del Governo è forte la convinzione di dover intervenire, tanto più che molti degli obblighi imposti dalla legge italiana non sono in linea con i parametri Ue, ma il problema è come. Un ipotesi guarda al depotenziamento in chiave attuativa, ammorbidendo parecchio le sanzioni previste per il mancato rispetto dei saldi considerati meno importanti, ma il complesso della legge imporrebbe anche il contributo di tutti i comparti «alla sostenibilità del debito pubblico» secondo un meccanismo di fondi quasi impossibile da definire senza un attuazione compiuta delle regole. Un altra idea circolata è quella di un rinvio, ma in questo caso bisognerebbe trovare una soluzione alternativa: la via maestra, insomma, passa ancora dal tentativo di trovare un accordo per modifiche condivise in Parlamento, ma il tempo stringe. La distribuzione dei Comuni in % rispetto al pareggio di bilancio nei diversi saldi previsti dalle regole in programma per il 2016 >3% Tra -3% e 3% Pareggio di bilancio < -3% 39% 50% 54% 41% 46% 23% 15% 27% 22% 41% Equilibrio Equilibrio parte parte corrente comp. corrente cassa Fonte: elaborazioni Ifel 24% Saldo finale competenza 18% Saldo finale cassa

7 7 La ripresa difficile GRANDI SFIDE ALL ECOFIN Austria e Irlanda in prima fila Secondo Dublino l Europa dovrebbe gestire l emergenza al di fuori degli obiettivi di deficit Le quote di migranti Lunedì i ministri degli Interni discuteranno la proposta di ricollocamento di Juncker Profughi, allo studio flessibilità sui conti Alcuni Paesi chiedono alla Commissione di valutare le conseguenze sui bilanci pubblici eda Romano LUSSEMURGO. Dal nostro inviato pimprovvisamente, l emergenza immigrazione è diventata anche un tema di politica economica. I Ventotto hanno chiesto ieri alla Commissione europea di valutare se l arrivo nell Unione di migliaia di immigrati possa indurre a maggiore flessibilità nel valutare l andamento dei conti pubblici. La prima risposta di ruxelles è stata guardinga, a ridosso di una riunione dei ministri degli Interni che dovrebbe dare un primo via libera alla redistribuzione in 24 mesi di 120mila migranti. «L arrivo di migliaia di rifugiati avrà un impatto sul bilancio europeo così come sui bilanci nazionali ha detto il ministro delle Finanze lussemburghese Pierre Gramegna in una conferenza stampa a margine di un Ecofin qui in Lussemburgo. Abbiamo quindi chiesto alla Commissione di effettuare una analisi finanziaria ed economica sull impatto di questa situazione, e valutare se l emergenza immigrazione possa essere considerata una circostanza eccezionale nel quadro del Patto di Stabilità». La richiesta è giunta dopo che alcuni Paesi negli ultimi giorni hanno posto il problema. In prima fila l Austria e l Irlanda. «La posizione del governo irlandese è che l Europa dovrebbe gestire l emergenza al di fuori dei normali obiettivi di deficit», ha detto ancora ieri Simon Harris, il vice ministro delle Finanze irlandese. Gramegna ha precisato che la questione è stata trattata dai ministri «in modo non controverso», come dire che gli Stati più attenti al rispetto delle regole non si sono opposti. In un primo commento, il commissario agli affari monetari Pierre Moscovici è stato guardingo: «Applicheremo le regole in maniera coerente, tenendo conto di tutti i fattori e analizzando le circostanze specifiche ed eccezionali. Non voglio per ora speculare. La Commissione sarà molto attenta e farà un analisi economica e di bilancio». Poche ore prima, Moscovici aveva precisato che a fronte di nuovi costi, l immigrazione è anche fonte di nuovi RISPOSTA PRUDENTE Il commissario Moscovici invita al rispetto delle regole ma ricorda anche che l immigrazione «è fonte di nuovi consumi» consumi e che l impatto economico «non è negativo». Sottolineando gli aspetti positivi dell immigrazione a margine dell Ecofin, Moscovici è sembrato relativizzare i costi per i bilanci nazionali dell accoglienza dei profughi. Ciò detto, la porta della Commissione a una posizione più accomodante nel valutare l andamento dei conti pubblici non è chiusa. Per l Italia, che chiede maggiore flessibilità di bilancio, l emergenza immigrazione potrebbe rappresentare una nuova arma nel negoziato con ruxelles sulla Finanziaria del Intanto, i ministri degli Interni si riuniranno lunedì a ruxelles Il fronte del fisco. La Commissione accelera i tempi Tax rulings, verso un intesa in ottobre LUSSEMURGO. Dal nostro inviato pla Commissione europea ha difeso ieri dinanzi ai Ventotto due suoi progetti fiscali che sono oggetto di acceso negoziato tra i governi dell Unione. Il primo è relativo all adozione di una base imponibile unica per le imprese. Il secondo riguarda lo scambio di informazioni sugli accordi fiscali (tax rulings) concessi dai Paesi alle singole aziende multinazionali. Il Lussemburgo, presidente di turno dell Ecofin, ha detto di prevedere un accordo su quest ultimo pacchetto già in ottobre. UNA TASSAZIONE EFFETTIVA Si lavora sullo scambio automatico di informazioni negli accordi tra Stati e multinazionali e su aliquota unica alle imprese «Siamo d accordo per raggiungere una intesa rapida sulla proposta di scambio automatico di informazioni alla nostra prossima riunione del 6 ottobre», ha detto in una conferenza stampa alla fine della prima di due giornate di riunioni dell Ecofin e dell Eurogruppo il ministro delle Finanze lussemburghese, Pierre Gramegna. Il Lussemburgo è proprio il Paese che ha dato il la alla riforma presentata dalla Commissione in primavera, dopo lo scandalo LuxLeaks scoppiato alla fine del La vicenda, clamorosa in un contesto di bilanci in rosso e di economia in crisi, ha messo in luce la concessione da parte del Granducato, ma anche di altri Paesi europei, di generosi accordi fiscali a particolari multinazionali. Pur di attirare nuovi investimenti societari e ottenere ulteriore gettito fiscale, molti Stati membri hanno concesso un imposizione bassa alle società più internazionali, consentendo loro di tassare profitti in Paesi diversi da quelli in cui i benefici erano stati generati. Ancora ieri il commissario agli affari monetari, Pierre Moscovici, ha spiegato che l obiettivo della Commissione europea è di assicurare «una tassazione effettiva». Ha aggiunto lo stesso Gramegna: «Tutti i Paesi dell Unione sono d accordo che bisogna evitare l elusione della tassazione. I profitti devono essere tassati là dove sono generati». In questo contesto, l esecutivo comunitario ha anche presentato un progetto di legge che introduce una base imponibile unica per le imprese. Il fisco è tradizionalmente un tema controverso in Europa. Molti Paesi non vogliono abbandonare la loro sovranità nazionale, tanto che le decisioni devono essere prese all unanimità. Ciò detto, la crisi economica e l evasione fiscale, a cui si aggiunge un forte indebitamento pubblico, sono tutti fattori che stanno inducendo molti governi a rivedere le loro priorità. Peraltro, la stessa pressione internazionale nella lotta all elusione fiscale spinge l Europa a trovare nuove soluzioni. Sempre sul fronte fiscale, 11 Paesi della zona euro tra cui Germania, Italia, e Francia - stanno ancora negoziando a livello di cooperazione rafforzata l idea di una tassa sulle transazioni finanziarie. Prima di una riunione tra i ministri che si è svolta ieri a margine dell Ecofin, il ministro dell Economia italiano Pier Carlo Padoan ha detto di prevedere «progressi». In compenso, da erlino sempre ieri l omologo tedesco Wolfgang Schäuble ha spiegato che l adozione di questa imposta è «molto difficile»..r. per discutere la proposta della Commissione di redistribuzione di 120mila persone. Un diplomatico lussemburghese, rappresentante della presidenza di turno, ha detto di prevedere che vi sarà un primo accordo politico: «I ministri dovrebbero dare mandato per un negoziato diplomatico con l obiettivo di chiudere nella riunione ministeriale dell 8 ottobre». I nodi sono ancora una volta la chiave di ripartizione e l obbligatorietà delle quote. Un altro aspetto controverso è l idea di imporre un contributo ai Paesi che non vogliono sottostare al ricollocamento obbligatorio. Ad alcuni governi la scappatoia non piace. Al tempo stesso potrebbe essere il modo per convincere i Paesi contrari a quote obbligatorie ad accettare le nuove misure. Sempre lunedì, i ministri daranno il via libera definitivo alla redistribuzione volontaria su 24 mesi di 40mila persone, decisa in luglio e che ha ricevuto questa settimana il benestare del Parlamento europeo. Nel caso di mancato accordo lunedì, per via in particolare dell eventuale insormontabile opposizione di alcuni Paesi dell Est, il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk ha avvertito che è pronto a convocare un vertice dei capi di Stato e di governo per risolvere la questione. Nel frattempo, incurante delle difficoltà a trovare una intesa sui numeri già proposti da ruxelles, il ministro degli Esteri tedesco Frank-Walter Steinmeier ha già detto che l Europa deve fare ulteriori sforzi. Europei.Il ministro slovacco delle Finanze Peter Kazimir saluta l olandese Jeroen Dijsselbloem (a destra) Sul tavolo dell Ecofin MIGRANTI E CONTI La crisi dei rifugiati potrebbe essere considerata «una situazione straordinaria in relazione alle regole del Patto di stabilità e crescita». Lo ha annunciato al termine della prima giornata dell Ecofin informale il presidente di turno lussemburghese, il ministro delle Finanze Pierre Gramegna. La Commissione europea farà prima un analisi sull impatto economico e sui bilanci pubblici dei flussi di rifugiati nell Unione, e delle misure che gli Stati prenderanno per farvi fronte. IL FISCO La Commissione europea ha difeso ieri dinanzi ai Ventotto due suoi progetti fiscali che sono oggetto di acceso negoziato tra i governi dell Unione. Il primo è relativo all adozione di una base imponibile unica per le imprese. Il secondo riguarda lo scambio di informazioni sugli accordi fiscali (tax rulings) concessi dai Paesi alle singole aziende multinazionali. Il Lussemburgo, presidente di turno dell Ecofin, ha detto di prevedere un accordo su quest ultimo pacchetto già in ottobre. LA GOVERNANCE Sul tavolo dei ministri anche il rapporto dei cinque presidenti, base dei progetti per la riforma dell Unione economica e monetaria, con il rafforzamento della governance economica della Ue e la cessione della sovranità da parte degli Stati fino alla creazione di un Tesoro unico. Mercoledì scorso il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, ha ricordato che entro fine anno l esecutivo Ue presenterà la proposta per una garanzia unica per i depositi bancari. AP L ANALISI Carlo astasin L impatto sull Europa di una Germania più forte u Continua da pagina 1 della forza lavoro spinge il tasso L aumento di crescita e riduce il costo unitario del lavoro. La Germania dovrebbe dunque diventare più forte e più competitiva. Stando alle dichiarazioni ufficiali, la Francia accoglierà un trentesimo dei rifugiati rispetto alla Germania. È chiaro che la decisione della cancelliera Merkel rappresenta uno shock positivo, ma asimmetrico, per i Paesi dell euro. Reggerà l euro-area che sta appena emergendo da una terribile crisi? Già nel 2015 il surplus tedesco nei conti con l estero si avvicina al 10% del Pil ed è considerato un serio squilibrio per l intera euroarea dalla Commissione. isogna ora immaginarsi che cosa succederà con una Germania ancora più forte. In linea di principio i Paesi partner commerciali, come l Italia, potranno beneficiare di maggiori esportazioni verso l economia tedesca, ma al tempo stesso dovranno sostenere la competizione dei produttori tedeschi in grado di impiegare nuova mano d opera molto volenterosa e poco costosa. Se non si è in grado di integrare immigrati nella misura e con la qualità della Germania, allora un Paese euro deve impiegare meglio le risorse esistenti o, in gergo tecnico, aumentare la produttività dei fattori: flessibilità, tecnologia, investimenti. Non esattamente il punto forte dell economia italiana. Quello che l euro-area sta per rivivere è l'esperienza del decennio quando le riforme del lavoro e fiscali realizzate dai governi tedeschi aumentarono il numero degli occupati e ne ridussero il costo. Stime recenti valutano che non sia stato l effetto di riduzione del costo del lavoro la causa prevalente dell enorme surplus con l estero. L aumento dell occupazione ha infatti aumentato anche il reddito aggregato tedesco, con effetti modesti ma positivi sull export dei Paesi partner. Se queste condizioni si ripeteranno, lo shock di questi giorni non dovrebbe destabilizzare ulteriormente gli equilibri tra Germania e resto dell euro-area. Ciò che invece continua a causare squilibri è l eccesso di risparmio delle famiglie e delle imprese tedesche. Le tre riforme pensionistiche avviate dal 2001 hanno ridotto di un settimo il reddito atteso delle famiglie e l intenso dibattito pubblico che ha accompagnato le riforme ha reso i cittadini tedeschi molto sensibili al rischio di declino demografico del loro Paese e del loro personale benessere. Per questa ragione da 20 anni comprimono i consumi nonostante la solida performance dell economia, frenando così anche le decisioni di investimento delle imprese in Germania. Secondo le stime, un aumento dell 1% SHOCK ASIMMETRICO Tre milioni di rifugiati nei prossimi cinque anni sono un aumento del 4% della forza lavoro tedesca del numero di chi ha più di 65 anni rispetto ai cittadini in età lavorativa, fa aumentare il risparmio così tanto da causare un incremento dello 0,2% del surplus con l estero. Finora, questo effetto ha pesato per un terzo del surplus di parte corrente tedesco, ma nei prossimi 20 anni gli esperti del governo calcolano un aumento del 20% dei pensionati e quindi, in teoria, l effetto sul surplus con l estero triplicherebbe. L integrazione efficiente di milioni di immigrati può modificare le prospettive del sistema previdenziale tedesco. Potrebbe, dopo un periodo di aggiustamento, anche convincere i consumatori e gli investitori della maggiore economia europea a rilassare i propri timori di impoverimento senile e quindi a rilanciare la domanda interna. Per l euro-area si tratterebbe di un opportunità. Tuttavia, gli altri Paesi europei, se non vorranno o non saranno in grado di integrare altrettanti immigrati, avranno una scelta spietata di fronte a sé: da un lato accelerare le riforme che aumentano la produttività dell economia, spostare gli incentivi a favore degli esportatori anziché delle rendite e fare tutto il possibile per agganciare il traino degli scambi con l estero europei; dall altro scivolare verso il basso in un paradosso geografico che ci avvicinerà ai Paesi africani i cui cittadini bisognosi e desiderosi di benessere oggi non vogliamo considerare come parte di noi. Donazione. Due milioni di sterline per i profughi Partnership fra l Onu e Goldman Sachs Gives pchi ha detto che i banchieri d affari hanno il cuore duro e pensano solo agli affari? Goldman Sachs Gives, il fondo comune benefico della banca americana e l'alto commissariato delle Nazioni unite per i rifugiati, hanno annunciato ieri in una nota la nascita di una partnership volta ad aiutare concretamente e da subito i migranti. Verranno soccorse le persone sbarcate sulle coste del Mediterraneo, (italiane, greche, maltesi e balcaniche) così come i rifugiati in Siria, Turchia, Giordania e Libano. Non solo. Questo piano di emergenza umanitaria dovrebbe restare attivo fino alla fine del 2016, variando a secondo delle necessità stimate. Sul piatto della beneficienza Goldman Sach Gives, il fondo della banca americana e dei suoi dipendenti, che dal 2010 ha aiutato più di 4mila società di beneficenza in 45 stati nel mondo per un miliardo di dollari, ha sborsato due milioni di sterline (2,7 milioni di euro) per fornire medicine, cibo, assistenza e abitazioni alle famiglie e ai bambini coinvolti nell'ondata migratoria. Intanto l'organizzazione mondiale per le migrazioni (Oim) con sede a Ginevra ha diffuso un dato che spiega in sintesi come l immigrazione verso l'europa sia diventata nel giro di poche settimane un'emergenza non solo italiana o greca o spagnola, ma continentale: nel corso del 2015 il numero dei migranti e dei rifugiati che hanno attraversato il Mare Nostrum, il Mediterraneo sono più che raddoppiati rispetto all'intero 2014, toccando quasi il mezzo milione di persone, per la precisione Nel 2014 in Grecia, Italia, Malta e Spagna secondo l'organizzazione erano giunte via mare complessivamente persone.

8 8 La crisi dei migranti IL PIANO DELL UNIONE EUROPEA No del Gruppo di Visegrad Varsavia, udapest, Praga e ratislava respingono le richieste Ue di ricollocamento Italiano fermato in Ungheria Arrestato un uomo alla guida di un furgone che trasportava 33 profughi siriani Quote obbligatorie, l Est non cede Nel 2015 già 432mila sbarchi in Europa - Ungheria pronta ad arrestare gli illegali Vittorio Da Rold ppolonia, Repubblica Ceca, Slovacchia e Ungheria ribadiscono il loro no al piano per quote obbligatorie per la redistribuzione dei richiedenti asilo proposto dalla Commissione Ue. È la posizione espressa dai ministri degli Esteri dei Paesi del gruppo di Visegrad, al termine della riunione con il collega tedesco Frank-Walter Steinmeier e della presidenza lussemburghese di turno del consiglio Ue Jean Asselborn, ieri a Praga. Il ceco Lubomir Zaoralek che ha ospitato l incontro a Praga ha spiegato: «Abbiamo bisogno di avere controllo su quanti migranti siamo in grado di accettare». Lo slovacco Miroslav Lajcak ERLINO SOTTO PRESSIONE La Germania mette in allerta 4mila militari per le operazioni di soccorso: nel weekend sono attesi 40mila profughi ha affermato: «Abbiamo punti di vista diversi» del problema. Mentre l'ungherese Peter Szijjarto ha sottolineato come «il compito principale» dell Europa deve essere quello «di riprendere il controllo della frontiera esterna dell Ue». Meno drastica la posizione della Polonia, che sarebbe pronta ad accogliere più profughi di quelli previsti a maggio, ma continua a opporsi all idea di quote obbligatorie (11mila i migranti assegnati a Varsavia nell ultima proposta Ue). Intanto dalla prossima settimana i migranti che attraverseranno illegalmente il confine ungherese saranno arrestati. Lo ha affermato il premier ungherese Viktor Orban, secondo il quale nei giorni soccorsi i migranti non hanno rispettato la legge e non hanno collaborato con le autorità. Le manette scatteranno da martedì 15 settembre, giorno in cui entreranno in vigore le nuove leggi che stabiliscono pene di cinque anni di carcere per chi entra illegalmente in Ungheria. Orban ha attaccato l Ue sulle quote, affermando che «non si possono prendere decisioni europee senza il consenso dei capi di Stato». Sempre in Ungheria è stato fermato un italiano alla guida di un furgone con 33 siriani a bordo, di cui due donne, diretto in Germania. L'uomo, 52 anni, originario di Como, al volante di un Ducato, è stato intercettato nei pressi del lago di alaton dalla polizia. È stato portato in questura, dove è stato interrogato e arrestato con l accusa di traffico di esseri umani. Dovrebbe essere processato entro 48 ore. L uomo, secondo Sky tv, avrebbe affermato invece di aver raccolto i profughi infreddoliti lungo la strada. La Farnesina ha confermato il fermo, ma sul caso è stato chiesto il massimo riserbo. La vicenda viene seguita dall ambasciata d Italia a udapest. L ultra-conservatore premier ungherese, Viktor Orban, ha chiesto che vengano schierare forze comunitarie a difesa della frontiera greca con la Turchia, dal momento che è anche quella dei Ventotto. «Poiché la Grecia non è palesemente in grado di difendere la propria frontiera», ha argomentato Orban, «l Unione deve avere il diritto di mobilitare risorse umane, guardie di confine che vadano laggiù allo scopo di proteggere la frontiera esterna greca. Le «orribili condizioni» in cui vivono migranti e profughi nel centro di prima accoglienza di Roeszke, nel sud dell Ungheria al confine con la Serbia, sono state invece denunciate dall organizzazione per i diritti umani Human Rights Watch (Hrw). «Le persone rinchiuse nel centro di Roeszke vivono in condizioni di sporcizia e sovraccarico, affamati e senza assistenza sanitaria», ha detto Peter ookert, direttore di Hrw per le situazioni di emergenza, citato dai media serbi. La Germania, che si aspetta questo week-end un afflusso di 40mila rifugiati, ha intanto messo in allerta 4mila militari per le operazioni di soccorso ai migranti. E chiede ai partner europei - lo ha fatto ieri il ministro degli Esteri Steinmeier - di «andare oltre» i 160mila ricollocamenti previsti per i profughi che si trovano già in Europa. Lunedì i ministri dell Interno della Ue discuteranno il piano di ricollocamento. I numeri dell emergenza umanitaria sono imponenti: sono i migranti arrivati in Europa attraverso il Mar Mediterraneo nel La stima è dell Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (Oim), secondo cui la cifra è più del doppio di quella dell intero Secondo l Oim, al 10 settembre 2015 la Grecia ha visto arrivare via mare persone mentre altre sono giunte in Italia. Il numero dei migranti approdati in Spagna ammonta a mentre 100 hanno scelto Malta. Nel 2015, stima l Oim, persone sono annegate nel tentativo di raggiungere l'europa. I flussi e le richieste d asilo OOM DI ARRIVI NEL 2015 Sbarchi in Europa dal Mediterraneo al 10 settembre Grecia Italia Spagna Il fronte italiano. Alfano: 45 estremisti espulsi nel Sbarchi: a Pozzallo arrivano oggi 140 migranti Renzi: primo passo dell Europa Da Nord a Sud la marcia degli scalzi Nicoletta Cottone ROMA psull immigrazione l Europa sta dimostrando di avere «un anima» e di non essere «solo un insieme di spread e burocrazia. La Commissione ha fatto un passo avanti, ma ancora non basta. L Italia ha tracciato la linea in Europa. Spero che la seguiranno tutti gli altri». Lo ha detto il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ieri in un intervista al Tg1. In una giornata che ha visto, da Nord a Sud, la marcia degli scalzi per sostenere i migranti. Un evento che si è svolto in contemporanea in 60 città, per dire no ai muri, per Totale Malta Fonte: Organizzazione internazionale per le migrazioni chiedere corridoi umanitari, per dare un accoglienza degna, per creare un vero sistema unico di asilo in Europa, superando il regolamento di Dublino. Un cammino di solidarietà che ha fatto arrivare la voce di chi fugge dalle guerre fino alla Mostra di Venezia, ma anche al centro di Roma, di Milano, di Napoli. A Venezia alcuni migranti alla partenza hanno tagliato simbolicamente una rete urlando «basta steccati, basta separazioni». In Toscana si sta lavorando a una convenzione che permetterà di impiegare i profughi nelle attività dei consorzi di bonifica: un lavoro, su GERMANIA META PREFERITA Richieste d asilo per Paese (gennaio-luglio) Francia* Germania Ungheria Italia* Svezia base volontaria, preceduto da un breve corso di formazione. Si pensa anche a un possibile coinvolgimento dei rifugiati nella cura dei parchi regionali. Intanto il ministro dell Interno Angelino Alfano ha reso noto che sono 45 le persone espulse nel corso del 2015 dal territorio italiano per legami con il terrorismo internazionale, mentre sono 81 i foreign fighters italiani (10 combattenti di nazionalità italiana e 71 stranieri passati per il nostro Paese per raggiungere zone di guerra in Siria o in Iraq per unirsi allo Stato Islamico). In vista del vertice europeo che ANSA Dalla parte dei profughi. Ha coinvolto 60 città italiane (qui Torino) La marcia delle donne e degli uomini scalzi, proposta da un gruppo di artisti, giornalisti e amministratori per prendere posizione sull emergenza immigrazione Ue 28 (2015) (*) Dati a fine giugno 2015 Fonte: Unhcr lunedì discuterà la linea d azione sul fronte migrazione, Medici Senza Frontiere ha consegnato al premier Renzi e ai capi di Stato europei una lettera aperta e un giubbotto di salvataggio («unica certezza per chi attraversa il mare»), con la richiesta di aprire vie legali e sicure per i migranti. E ha chiesto su Facebook ai navigatori della rete «Cosa scriveresti sul tuo giubbotto di salvataggio?». Roberto Mancini, l allenatore dell Inter, ha raccolto la sfida lanciata dall amico (e domenica rivale) Sinisa Mihajlovic: chi vincerà il derby farà beneficenza a un associazione milanese che si occupa di accoglienza ai migranti. E sul fronte degli arrivi oggi attraccherà a Pozzallo la fregata «Commandant ouan» della Marina militare francese, con 140 migranti soccorsi nel Mediterraneo. L ANALISI Daniel Gros Non aspettiamo i Paesi ostili, l accoglienza è questione morale Molti europei sentono che i loro Paesi sono stati presi d assalto dal grande flusso di migranti che ha attraversato le frontiere. Che si siano confrontati direttamente con l emergenza profughi o solo attraverso le immagini dei giornali, sono consapevoli della massa di disperati che sta cercando di entrare nel territorio dell Unione Europea con qualsiasi mezzo. Ma quella consapevolezza deve ancora essere tradotta in una risposta comune. E cresce la tensione tra gli Stati membri, forse perché l entità del problema varia molto da Paese a Paese. I Paesi più piccoli ai confini d Europa come Grecia e Ungheria non hanno la capacità di registrare e ospitare centinaia di migliaia di richiedenti asilo. E i Paesi più grandi, come l Italia, sono incentivati a lasciar passare il gran numero di profughi che approda sulle loro coste, sapendo che, se non viene fatto nulla, probabilmente si dirigeranno altrove (per lo più in Nord Europa). Ora la Germania ha deciso di accogliere tutte le domande di asilo, indipendentemente dal Paese in cui i profughi siriani sono entrati nella Ue. La decisione è dovuta, almeno in parte, alla difficoltà di capire da dove è entrato un profugo, essendo le frontiere interne Ue così permeabili. La Germania è lo Stato più grande della Ue in termini di popolazione e Pil perciò, in qualche misura, è logico che prenda la situazione in mano. Ma nemmeno la Germania è in grado di sobbarcarsi tutto il peso. Pochi mesi fa, la Commissione europea aveva cercato di risolvere il problema con la proposta coraggiosa di ripartire i profughi tra gli Stati secondo una semplice equazione basata su popolazione e Pil, ma la proposta era stata respinta perché gli Stati membri sostenevano che fosse un ingerenza indebita negli affari interni. E così la Ue si è trovata davanti alla difficoltà di sempre: tutti riconoscono il problema, ma per arrivare a una soluzione serve l unanimità che non può essere raggiunta perché ogni Paese difende solo i propri interessi. L unica strada percorribile è lasciar perdere i Paesi più ostili all accoglienza degli immigrati, almeno per il momento, e creare una soluzione che coinvolga solo quelli disposti a condividere il carico. Potrebbe non sembrare giusto, ma con sempre più profughi che si presentano ogni giorno alle frontiere europee, i leader della Ue non possono permettersi di temporeggiare oltre. E poi c è un altra dimensione della crisi che ne rende la risoluzione ancora più complessa. Non tutti i migranti fuggono da conflitti come quello siriano e così, stando al diritto internazionale, non tutti hanno diritto di asilo. Ci sono tantissimi immigrati economici provenienti dai Paesi più poveri dei alcani, che sperano di scappare dalla miseria e cercano di sfruttare il sistema di asilo. Perché non presentare domanda, anche senza la speranza che questa venga accettata, quando nel frattempo il richiedente ha diritto a alloggio, servizi sociali (compresa l assistenza sanitaria) e qualche soldo che potrebbe essere sempre più dello stipendio che prende nel proprio Paese. Restare qualche mese in Nord Europa mentre la richiesta di asilo viene esaminata, è molto meglio che ritornarsene a casa, con un lavoro che ti dà un salario che ti permette appena di sostentarti, sempre che il lavoro ci sia. Con il numero di domande in aumento, si allungano anche i tempi per esaminarle e questo rende il sistema ancora più invitante per gli immigrati economici. Tanto che quasi la metà dei richiedenti asilo in Germania proviene da Paesi sicuri come Serbia, Albania e Macedonia. Con i populisti d Europa che usano quei casi di turismo di welfare per fomentare la paura e la rabbia tra l opinione pubblica, sta diventando sempre più difficile raggiungere un accordo per gestire i profughi che sono arrivati. In questo scenario, la Ue deve muoversi su due fronti: 1) i Paesi membri devono organizzarsi per riuscire a smaltire le domande di asilo in modo da individuare rapidamente chi ha diritto alla protezione 2) la Ue deve distribuire il carico idealmente tra tutti i Paesi, ma forse inizialmente tra un gruppo più ristretto per dare accoglienza a chi ha ottenuto l asilo. È una questione di diritto internazionale e una questione morale. (Traduzione di Francesca Novajra) Project Syndicate, La versione integrale dell articolo AGENDA DEL GIORNALISTA Nuova edizione 2015 Cartacea Digitale App tel L agenda elettorale. Le elezioni in Grecia si sommano alle spinte secessioniste della Catalogna, al voto il 27 Passa anche dalle urne l autunno caldo Ue Roberto Da Rin Vittorio Da Rold palle sfide che l Europa deve fronteggiare si aggiunge l instabilità di due Paesi in difficoltà, la Spagna e la Grecia. Entrambi alle prese con una grave crisi politica. La Catalogna lancia l ennesima sfida a Madrid. E stavolta, secondo i sondaggi, sono alte le chance di vittoria: la parola chiave è alleanza. I partiti secessionisti, uniti, sono davvero forti. Le elezioni per il rinnovo del Parlamento regionale sono in programma il 27 settembre. L alleanza di partiti secessionisti, secondo il sondaggio del Centro studi sociologici (Cis), potrebbe aggiudicarsi tra i 68 ed i 69 posti in Parlamento, ottenendo così la maggioranza assoluta. La campagna elettorale ha preso il via ufficialmente ieri. Era il giorno della Diada, la festa ufficiale della regione, e a arcellona sono scese in piazza decine migliaia di persone - mezzo milione secondo gli organizzatori - per chiedere nuovamente l indipendenza della Catalogna. La politica spagnola - e in particolare il governo di Mariano Rajoy - si accinge ad affrontare un autunno di fuoco. Il premier popolare ha annunciato che le elezioni politiche si terranno con ogni probabilità il 20 dicembre. Sul voto nazionale peserà la strategia dei secessionisti che sfideranno apertamente Rajoy; la volontà di trasformare il voto in un plebiscito per l indipendenza. Le due liste secessioniste (Junts pel Sì del Cdc centrista di Mas con la sinistra di Erc, e quella degli anti-sistema della Cup) insieme potrebbero ottenere di misura la maggioranza assoluta nel nuovo parlamento di arcellona, con seggi su 135. Avrebbero però solo il 44% dei voti. I partiti antisecessione, il Psoe e il Pp, sono dati in forte calo; otterrebbero, secondo le stime, rispettivamente e seggi, superati da Ciudadanos (19-20) e Podemos (18-19). Il presidente catalano uscente, il nazionalista Artur Mas, ha annunciato che se vinceranno, gli indipendentisti potranno avviare una «disconnessione» dalla Spagna con l obiettivo di arrivare alla secessione in 18 mesi. Una prospettiva che suscita già altissima tensione con Madrid. Il premier ha dichiarato incostituzionale l ipotesi di una secessione catalana e minaccia di commissariare la regione se Mas andrà allo scontro. In Grecia intanto, a nove giorni dalle elezioni legislative, il La sfida. Indipendentisti catalani AFP LE AMIZIONI DI ARCELLONA Con la Diada, la festa ufficiale catalana, ha preso il via la campagna per il voto regionale, che Artur Mas vuole trasformare in plebiscito per l indipendenza partito della sinistra radicale Syriza è tornato in testa ai sondaggi, riguadagnando terreno sugli avversari di Nea Dimokratia. Secondo i dati dell istituto Pro Rata, pubblicati ieri da Ephimerida ton syntakton, il partito dell ex premier Alexis Tsipras otterrebbe il 28,5% dei voti, cinque punti percentuali in più del gruppo di Evangelos Meimarakis. Va aggiunto che il 37% dei greci ha indicato in Tsipras la personalità politica più adatta a governare, contro il 25% che si è espresso in favore dell avversario di Nea Dimokratia. Quanto a ipotetiche alleanze, che si renderebbero necessarie in caso di mancanza di maggioranza assoluta, l intesa tra Syriza e Nea Dimokratia è considerata una buona soluzione dal 35% degli elettori interpellati. Il 32% ha invece espresso una preferenza per un accordo tra Syriza e To Potami, il 30% si è pronunciato in favore di un alleanza tra il partito di Tsipras e i Greci indipendenti, se questi dovessero però superare la soglia di sbarramento del 3 per cento. Una situazione di estrema incertezza che rende complicata la realizzazione del terzo piano di aiuti da 86 miliardi di euro.

9 LA STORIA DEL MARE IL FUTURO DELLA NAUTICA Sabato 12 Settembre 2015 IL GIORNALE DELL ECONOMIA REALE AUTOMOTIVE L Italdesign punta su Torino Andrea Malan u pagina ImpresaTerr EMERGENZA ZOOTECNIA Stoccaggi privati per i formaggi Giorgio dell Orefice u pagina 11 GENOVA 30 SETTEMRE-5 OTTORE 2015 Ambiente. I Governatori bocciano lo schema di decreto del ministro Galletti per la costruzione di dodici nuovi termovalorizzatori No delle Regioni al piano-rifiuti Contestato il calcolo dei bisogni - Il Governo: troppe discariche, deficit da sanare LAZIO LE MOTIVAZIONI Tutti i rappresentanti degli enti territoriali hanno obiettato anche sui costi previsti a loro carico LA PAROLA CHIAVE Termovalorizzatore 7Ad oggi in Italia (fonte ministero dell Ambiente) sono attivi 42 «impianti di incenerimento di rifiuti urbani e assimilati». La mappa vede forti differenze a livello territoriale. La Lombardia, ad esempio, con i suoi 13 impianti, non solo ha una capacità di trattamento largamente superiore alla produzione di rifiuti, ma supera numericamente tutta l area del Sud e Isole, che conta 11 impianti Massimo Frontera ROMA pscontro Regioni-governo sul piano termovalorizzatori. Lo schema di Dpcm contro l emergenza rifiuti preparato dal ministro dell Ambiente, Gian Luca Galletti (in attuazione dell articolo 35, comma 1 del decreto Sblocca Italia) è stato duramente contestato nella riunione che si è svolta a Roma giovedì scorso, in preparazione del prossimo passaggio del testo in Conferenza Stato-Regioni. Nell ultima versione del testo è comparsa l indicazione su dove andrebbero realizzati i nuovi impianti, eventualmente avvalendosi dei poteri speciali previsti dallo Sblocca Italia (in sostituzione delle Regioni). Impianti che, peraltro, dovranno essere realizzati con fondi regionali. La mappa del governo prevede 12 nuovi inceneritori in Liguria, Veneto, Piemonte, Toscana (2), Umbria, Marche, Campania, Abruzzo, Puglia e Sicilia (2). Le regioni hanno pesantemente contestato questa impostazione con una pioggia di richieste volte a rivedere i criteri alla base del calcolo, chiedendo di considerare altri elementi. I numeri del decreto, sostengono le regioni, non tengono conto dei piani di gestione dei rifiuti approvati, che puntano sul riciclaggio. In alcuni casi sarebbe inoltre possibile aumentare la capacità produttiva di impianti esistenti. Poi mancherebbe il computo dei rifiuti sanitari. Ancora: non vengono conteggiati i rifiuti utilizzati come combustibile dagli impianti industriali privati (cementifici). Insomma, il provvedimento è stato rispedito al mittente. Ma le contestazioni tecniche sono state condite da dure prese di posizioni politiche. Il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, aveva giocato d anticipo presentando a inizio settembre un piano rifiuti che non contempla termovalorizzatori. «Il nuovo impianto in Campania - ha detto De Luca in quella occasione - richiederebbe un investimento di 350 milioni e almeno 4 anni per entrare in funzione. Non ci pare risponda alle urgenze che abbiamo». Chiusura anche dal Veneto: «Tutte le amministrazioni regionali presenti, anche quelle di centro-sinistra ha detto l assessore all Ambiente Gianpaolo ottacin uscendo dalla riunione di giovedì - hanno ribadito di non condividere assolutamente l impostazione del provvedimento, in quanto prefigura una pesante ingerenza dello Stato in una materia di competenza regionale. Il Veneto ha già stabilito come e dove gestire e smaltire i suoi rifiuti, e così pure altre Regioni». Il ministero dell Ambiente ha preso atto del fuoco di sbarramento, e ha fatto sapere che saranno accolte, in parte, le richieste. Lo schema di decreto (scaricabile dal quotidiano digitale Edilizia e Territorio) sarà pertanto riproposto. Ma l obiettivo finale del governo rimane confermato. «Il nostro paese - spiegano al ministero dell Ambiente - ha un grandissimo problema di rifiuti, che si traduce in numeri drammatici sui conferimenti in discarica, soprattutto al Sud. E si traduce anche nelle sanzioni che ogni giorno paghiamo all'europa. Da lì nasce l articolo 35, non da un iniziativa estemporanea del Governo». Trasporto aereo. Ieri vertice con Enac e Alitalia Fiumicino, Adr rispetta il piano da 300 milioni pun maggiore impegno per garantire l adeguamento delle infrastrutture esistenti e fare in modo che lo scalo di Fiumicino sia in grado di sostenere i flussi crescenti di traffico, previsti con il Giubileo e l estate del prossimo anno, in attesa che i lavori per un nuovo molo e per il trasporto bagagli siano completati (e non lo saranno prima di fine 2016). L incontro convocato ieri dal presidente di Enac, Vito Riggio, e cui hanno partecipato i rappresentanti di Aeroporti di Roma e di Alitalia, è servito per fare il punto su come potenziare al meglio l attuale aeroporto, le cui strutture esistenti cominciano a sentire i segni del tempo e a rischiano di andare in tilt nei casi di emergenze straordinarie, come gli incendi che si sono sviluppati dentro e fuori lo scalo nei mesi scorsi. Adr si è dimostrata molto disponibile a intervenire in tutte le aree che evidenziano difficoltà, come ad esempio l adeguamento di molte piazzole per gli aerei che mancano di collegamento agli impianti elettrici. Migliorie, in sostanza, che possono fare la differenza quando il flusso del traffico raggiunge i picchi stagionali o, appunto, quando un evento imprevedibile investe lo scalo. L incontro ha consentito di verificare che la società di gestione dell aeroporto romano sta rispettando il piano di investimenti previsto dal contratto di programma, che per quest anno vede l impiego di 300 milioni di euro. La realizzazione di nuove infrastrutture, come il molo C (che porterà nuovi finger e nuovi spazi per i passeggeri) e i nuovi nastri per i bagagli, che sicuramente LA STRATEGIA Clima di collaborazione tra compagnia e gestore dopo le polemiche, verifiche sugli interventi in vista del Giubileo faranno la differenza in termini di capacità di accogliere con più efficienza maggiori volumi di traffico, non sarà completata prima della fine del Tra Adr e Alitalia, ha chiarito un comunicato diffuso ieri da Enac, «c è un clima di collaborazione», le due società hanno un continuo dialogo per affrontare e risolvere le eventuali criticità, con il fine di migliorare innanzitutto la qualità dei servizi resi all utente ed essere preparati ad accogliere un maggior numero di passeggeri sia in vista dell imminente Giubileo, sia per la prevista crescita del traffico aereo nei prossimi anni». Ma l incontro di ieri è stato l occasione anche per mettere a fuoco cosa accadrà con il raddoppio di Fiumicino, l espansione a nord dello scalo prevista nel contratto di programma anche se dopo il Tra le questioni affrontate non soltanto come dovrà essere lo sviluppo dell aeroporto nella nuova area, ma soprattutto come garantire l accessibilità al nuovo braccio dello scalo, che non sarà raggiungibile con le attuali infrastrutture ferroviarie e stradali. A questo proposito l Enac ha annunciato che «in ottobre organizzerà, in collaborazione con Aeroporti di Roma, un incontro pubblico per un confronto non solo su quanto realizzato, ma soprattutto sui contenuti del secondo ciclo degli investimenti che prevedono anche la realizzazione di una nuova aerostazione e il generale potenziamento dell aeroporto di Roma Fiumicino», si spiega. L attenzione sarà riposta «nell intermodalità e nella realizzazione di infrastrutture che serviranno a collegare l aeroporto con il territorio, secondo i modelli dei più importanti scali internazionali e nel rispetto delle tematiche di tutela dell ambiente». Tra i principali protagonisti di questo approfondimenti, oltre alle istituzioni, saranno le Ferrovie dello Stato. L.Ser. Il programma dell Esecutivo 12 Il piano del Governo Numero di nuovi impianti previsti in dieci regioni, da Nord a Sud 350 milioni Investimento Costo del termovalorizzatore in Campania, stimato dalla Regione OLYCOM 40% Il nodo da sciogliere Quota di rifiuti che ancora oggi, in Italia, finisce in discarica Media. Visita a Pechino e Shanghai La Rai si prepara al debutto con la tv sul mercato cinese Marco Mele prai, la Cina è vicina. Il ministero dello Sviluppo, con il responsabile delle Comunicazioni, Antonello Giacomelli, si recherà tra dieci giorni a Pechino e Shanghai,per siglare una serie di accordi riguardanti le co-produzioni televisive, cinematografiche ed editoriali con una delegazione della quale fanno parte dirigenti Rai e delle associazioni dei produttori di cinema e di fiction. Uno degli obiettivi degli incontri della delegazioni italiana con il Sarft (il potente State Administration of Radio, Film, Television, Press and Publication) è quello di attivare organismi bilaterali permanenti di coordinamento dei progetti promossi da Italia e Cina. Il piatto più appetitoso della visita sarà però la richiesta dell'italia di autorizzare le trasmissioni della Rai, doppiate o sottotitolate, in Cina. Con le linee guida approvate dal Consiglio dei ministri il 27 marzo scorso e, in particolare, con la nuova concessione che sarà siglata nel maggio 2016, il servizio pubblico nazionale avrà il mandato di acquisire un profilo internazionale, anche attraverso la produzione di programmi in lingua inglese e di trainare l'industria audiovisiva nazionale rafforzando la sua presenza all'estero, per far crescere la produzione indipendente e promuovere l'industria del made in Italy. Le trasmissioni, su un mercato dove ci sono un miliardo di smartphone, è un tassello fondamentale di questa nuova missione che il Governo ha dato al nuovo vertice della Rai. Nel giugno 2014 sono stati firmati i regolamenti attuativi dell'accordo di coproduzione cinematografica e audiovisiva tra Italia e Cina, grazie al quale ogni film o documentario (per la sale, per la tv o per il Web) coprodotto avrà la doppia nazionalità e potrà quindi accedere ai benefici fiscali e agli incentivi pubblici messi a disposizione dai rispettivi governi. La richiesta al Sarft per autorizzare le trasmissioni della Rai in Cina non è mai stata avanzata dal nostro Paese. In Cina già trasmettono, tra gli altri C World News, CNC Asia, Home ox Office, la pay tv statunitense, Eurosport, loomberg Tv). L'obiettivo del Ministero dello Sviluppo, in particolare, è quello di valorizzare la fiction e il cinema sia della Rai sia dei privati sul video-on-demand, una piattaforma in forte espansione sul mercato cinese. Antonello Giacomelli, a proposito di rilancio dell'industria audiovisiva nazionale, ha sottolineato ieri come non vi sia alcuna intenzione del Governo, con la prossima legge di stabilità, di imporre una tassa di scopo ad operatori internazionali presenti o in procinto di arrivare sul nostro mercato, come Google e Netflix. La proposta uscita da un tavolo di consultazione tra i ministeri dello Sviluppo e delle Attività culturali si articola in diverse misure, come quella di un tax credit di maggiore entità in caso di co-produzioni con l'estero o di vendite su altri mercati. Saranno ridotte le deroghe ai canali televisivi sulle quota di prodotto europeo o italiano (a Netflix sarà chiesto di rispettare la quota di investimenti in prodotto europeo), ma le quota saranno riviste, basate non più in percentuale sul fatturato, ma sul budget di programmazione. Sarà rivista anche la cessione dei diritti alle televisioni delle produzioni nazionali, fissando un minimo e un massimo di quelli acquisibili dalle reti, in modo da lasciare una quota di capitale di rischio, con i relativi diritti, al produttore, con la volontà di premiare quest'ultimo per il successo di ascolti di una fiction. Stime. Sassoli de ianchi: a fine anno tra +1% e +2% Pubblicità, investimenti stazionari nel 2015 pil mercato pubblicitario ha registrato a luglio un calo del 2,2% mentre per il cumulato dei primi sette mesi dell'anno la flessione è stata del 2,7% secondo le stime Nielsen. Considerando anche la parte internet attualmente stimata il periodo gennaio-luglio ha chiuso con un sostanziale pareggio. La tv ha continuato a risentire nel confronto con il 2014 dell assenza quest anno di grandi eventi sportivi come i Mondiali di calcio, e registra un calo del 5,6% a luglio, che porta il periodo cumulato gennaio-luglio a -3,2%. Il confronto con i Mondiali condiziona anche l'andamento dei Quotidiani, che chiudono i primi 7 mesi con un -8,4%. Le discrete performance di periodici e radio a luglio, invece, si ripercuotono positivamente anche sul periodo cumulato, facendo registrare un calo più contenuto dei magazine rispetto al resto dell'anno GLI OIETTIVI La delegazione guidata dal viceministro Giacomelli punta a sviluppare trasmissioni regolari per la grande platea locale (-2,8%) e una consolidata crescita della radio, che chiude a +9,1% nei primi sette mesi. Internet, in relazione al perimetro monitorato, ha ridotto le perdite a luglio (-0,9%), con un decremento del 2,6% tra gennaio e luglio. Sulla base delle stime di Nielsen relative al totale del web advertising, aggiungendo dunque la porzione di mercato di search e social, il digitale crescerebbe dell'8% nei sette mesi. «I primi sette mesi dell'anno chiudono in pareggio - commenta Lorenzo Sassoli de ianchi,presidente Upa - quindi la tenuta complessiva del mercato, che comprende tutta l area digital, è costante negli ultimi mesi e va consolidandosi. Positivi i segnali dai consumi, dal clima di fiducia e dal Pil. Realistico che il mercato della pubblicità possa chiudere quest'anno tra +1% e +2%». R.I.T.

10 10 Impresa & territori Automotive. I vertici fanno il punto dopo l acquisizione da parte di Audi-Volkswagen: sarà creata un Accademia della carrozzeria L Italdesign investe su Torino Astalosch: dal 2010 organico aumentato del 27%, previsti 50 nuovi addetti quest anno PIEMONTE pcreare un Accademia Italdesign, un magistero di carrozzeria italiana per risvegliare la Torino dell auto con l aiuto di chi vuol far ripartire il territorio. Questo il messaggio lanciato da Walter de Silva, nuovo presidente di Italdesign Giugiaro (dal primo settembre scorso), in occasione dell incontro con la stampa a Moncalieri nella sede dell azienda; de Silva ha preso il posto di Giorgetto Giugiaro, che fondò l azienda assieme ad Aldo Mantovani nel 1968 e all inizio di luglio ha ceduto la quota che gli era rimasta nell azienda di Moncalieri al gruppo Volkswagen, che adesso la controlla interamente attraverso la Audi. De Silva era affiancato ieri dal nuovo amministratore delegato Joerg Astalosch, 43 anni, che dal 1999 ha collaborato in Volkswagen, con alcune interruzioni, con l ex patron Ferdinand Piech. «Vogliamo creare un Accademia Italdesign, un magistero della carrozzeria italiana a Torino. Crediamo che questo territorio possa ripartire, Torino è come una bella addormentata, bisogna risvegliarla - ha detto de Silva Ristrutturazioni. A fine mese scade la Cassa per gli ex dipendenti Fiat, lavoratori in agitazione perché mancano certezze sugli interventi della lutec Termini Imerese, il rilancio resta bloccato SICILIA Nino Amadore -. Ci aspettiamo che questo messaggio ci apra le porte delle istituzioni territoriali e di tutti coloro che vogliono dare un contributo, non parlo di soldi, ma di cultura. Siamo disposti a farlo anche da soli, ma è un progetto di interesse nazionale e regionale», ha sottolineato de Silva, che ha anche auspicato un ritorno favorevole su questo progetto da parte di Fiat Chrysler. «Abbiamo ottimi rapporti con Fca, mi auguro di poterci parlare su questa cosa che coinvolge, il futuro, il lavoro e i giovani». Per questo progetto, ha spiegato il presidente «cerchiamo 10-12mila mq su Torino. Inizieremo i lavori di preparazione dal 2016 per organizzare il corpo docente e trovare una sede definitiva. Si tratterà di un master, un corso annuale post-laurea con partecipanti, speriamo di partire nel 2018, per i 50 anni di Italdesign Giugiaro». L Accademia, ha proseguito de Silva, «ci aiuterà nella formazione dei giovani. Sarà un vero e proprio campus con l apporto anche di tecnici Audi che formeranno giovani». Astalosch, nel suo primo incontro con la stampa italiana, ha ricordato che «dal 2010, da quando Italdesign Giugiaro è passata al gruppo Volkswagen, l organico dell azienda è salito del 27%, pari a circa 200 unità, e quest anno sono previsti oltre 50 nuovi addetti». Il manager tedesco, che negli scorsi anni ha trascorso molto tempo come assistente del presidente di Volkswagen Ferdinand Piech, ha aggiunto che «l obiettivo della mia presenza è garantire la crescita nei prossimi anni e completare l integazione nel gruppo». pla goccia che ha fatto traboccare il vaso è il rinvio dell'incontro fissato per il 14 settembre al ministero per lo Sviluppo economico a Roma. Ma il malumore e la preoccupazione, tra gli ex operai Fiat di Termini Imerese, cova ormai da tempo. I sindacati denunciano uno stato di incertezza in vista della scadenza della cassa integrazione fissata per il 30 settembre. E da ieri gli operai ex Fiat di Termini Imerese sono nuovamente in agitazione. Da qualche settimana si rincorrono notizie contrastanti sulla condizione di lutec, la newco creata dal gruppo metalmeccanico Metec che fa capo all'imprenditore Roberto Ginatta, che ha firmato a dicembre dello scorso anno l'accordo al Mise con cui si impegnava ad assumere gli operai ex Fiat, a rilevare lo stabilimento e rilanciare la produzione. Potendo contare anche su 290 milioni di aiuti pubblici stanziati da Stato e Regione siciliana per il rilancio dell'area industriale di Termini Imerese. Secondo indiscrezioni di stampa mancherebbero dal capitale sociale di lutec 18 milioni e ciò preoccupa non poco i rappresentanti dei lavoratori visto che l'azienda si era impegnata a raggiungere i 100 milioni di capitale sociale entro il primo semestre del Una situazione che, se confermata, metterebbe molto a rischio l'investimento di lutec a Termini Imerese e dunque l'intero progetto di rilancio dell'area. De Silva, che resterà anche a capo dello Stile di tutto il gruppo Volkswagen, era affiancato ieri anche dal nuovo responsabile dello Stile a Moncalieri, Filippo Perini; quest ultimo viene dalla Lamborghini (anch essa parte del gruppo Audi) e ha disegnato Aventador, Huracan e ha lavorato su Urus (il futuro Suv Lamborghini che verrà prodotto in Italia). Parlando del suo predecessore, de Silva ha detto che «non è stato facile per Giugiaro integrarsi in un gruppo così grande da un azienda a conduzione familiare. È stato un passaggio difficile, ma è riuscito a tutelare l azienda dalle tempeste a differenza di altri nel territorio». Pininfarina, dopo anni di crisi, è in mano alle banche e potrebbe essere ceduta in tempi brevi al gruppo indiano Mahindra & Mahindra; lo stabilimento ertone di Grugliasco è andato alla Fiat e produce ora le Maserati, mentre la ertone Stile è poi fallita. Ora Italdesign Giugiaro è «un think-tank che propone soluzioni al gruppo, progetti con contenuti che possano essere trasferiti. Quando si parla di mobilità futura non sappiamo cosa ci aspetta. Dobbiamo avere coraggio per indagare con nuove forze». A.Mal. Veicoli commerciali Vendite in crescita tra luglio e agosto Le vendite di autocarri con peso totale a terra fino a 3,5 tonnellate a luglio hanno raggiunto le unità, in crescita del 7,4% rispetto alle del luglio 2014 e, in particolare, ad agosto i veicoli venduti sono stati 5.563, con un incremento del 25,3% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, secondo le stime elaborate dal Centro studi e statistiche dell'unrae. Se ne saprà sicuramente di più nei prossimi giorni visto che una nuova convocazione di un tavolo tecnico al Mise dovrebbe arrivare entro martedì prossimo.e ieri fonti qualificate del ministero per lo Sviluppo economico hanno confermato che la lutec sarebbe ormai fuori gioco. Insomma una situazione molto confusa. «Ci angoscia il nuovo stato di incertezza sulla vertenza lutec, troviamo assurdo che dal ministero allo Sviluppo economico, dalla Regione siciliana, non ci sia un chiarimento sullo stato della reindustrializzazione della zona, da mesi chiediamo a che punto è il progetto per Termini Imerese, e riceviamo solo un nuovo rinvio dell'incontro che era stato fissato per il 14 settembre - dicono Ludovico Guercio segretario Fim Cisl Palermo Trapani e Giovanni Scavuzzo componente segreteria Fim Cisl - il 30 è vicino, se per quella data non si avranno certezze sul piano lutec, dal primo ottobre scatterà la mobilità». «Dalle notizie che abbiamo dice Roberto Mastrosimone della Fiom-Cgil siciliana - pare Logistica. Firmato ieri al ministero del Lavoro l accordo per un anno di cassa integrazione per 539 addetti Terminal container lascia il porto di Taranto PUGLIA Domenico Palmiotti TARANTO psi volta pagina al terminal container di Taranto. Ieri, al ministero del Lavoro con il sottosegretario Teresa ellanova, è stato firmato un accordo attraverso cui si ricorre alla cassa integrazione per cessazione per un anno e a zero ore per 539 unità della società Taranto container terminal, messa in liquidazione lo scorso giugno dagli azionisti (Hutchinson, Evergreen e Gsi Logistic). In altra sede, l Autorità portuale ha poi definito con i liquidatori di Tct la chiusura delle partite in sospeso relative alla gestione dell infrastruttura. Dopo 14 anni di attività, Tct esce dunque di scena e i lavoratori hanno un altro anno di tutele, ma è un punto interrogativo quando, come e con chi il terminal su cui si stanno facendo importanti investimenti tra dragaggio dei fondali e ammodernamento della banchina riprenderà a movimentare container. Tct denuncia di non essere stata messa nelle condizioni di operare in modo competitivo a causa dei ritardi infrastrutturali. Ed evidenzia che dal 2008 in poi il traffico per la società è vertiginosamente calato (149mila teu l anno scorso) e le perdite, nel triennio , hanno superato i 10 milioni di euro per anno: 12,5 nel milioni LA PAROLA CHIAVE Master 7La parola inglese Master definisce un corso di specializzazione post laurea che mira ad approfondire le conoscenze apprese dal laureato durante l università o a fornirne altre «trasversali» rispetto a quelle dei rispettivi corsi base. Il Master può durare uno o più anni. In seguito il concetto si è allargato, anche in Italia, a definire corsi di breve durata - non necessariamente post universitari - concentrati su materie specifiche. In rosso Perdita annua per Taranto Container terminal nel triennio Intanto la necessità di trovare un nuovo operatore è stata già posta dai sindacati al Governo. Sono in corso contatti con diversi gruppi che adesso dovrebbero avere un accelerazione, visto che rispetto all emergenza (rinnovo della cassa integrazione e definizione del pregresso con Tct) ieri si è fatto un passo avanti. I lavoratori di Tct vengono già da alcuni anni di cassa per ristrutturazione. Adesso subentra quella per cessazione, sia perché la società lascia il porto, sia perché senza quest ammortizzatore sociale l alternativa sarebbe stata la mobilità. Sebbene dopo la messa in liquidazione di Tct e la revoca della concessione della banchina, il percorso fosse tracciato, arrivare all ultima tappa è stato complicato. Difficile, in particolare, si è rivelata l intesa tra i liquidatori della società e il commissario dell Autorità portuale, Sergio Prete. Assodato che gru e attrezzature saranno cedute da Tct all Authority per un prezzo di 18 milioni, e sgombrato il campo dalla richiesta di liberatoria da parte della società sulla vecchia cassa allo scopo di bloccare MARKA che lutec non ci sia più. lutec non c'è più perché è stata messa fuori. Pare che ci sia una proposta alternativa (di un imprenditore del settore automotive) ma non mi pare fattibile. In questo momento restano due problemi enormi: i duecento lavoratori dell'indotto in cassa integrazione fino al 31 dicembre non ricevono soldi da maggio. E poi ci sono i circa 700 operai ormai transitati nella lutec cui il 30 settembre scade la cassa integrazione. Il 7 di agosto abbiamo partecipato alla direzione del Pd per il Mezzogioorno ci avevano assicurato che avevano la soluzione pronta. Ma a noi oggi non sembra affatto così». eventuali e individuali azioni risarcitorie dei lavoratori, la definizione della vicenda è rimasta in bilico negli ultimi giorni, a causa dello smaltimento dei fanghi del dragaggio del Tct ha fatto presente che era troppo oneroso portali in discarica e quindi si è optato per una soluzione meno costosa: il trattamento dei materiali nella stessa area portuale, al fine di utilizzarli nell cassa di colmata. A tal proposito l Authority chiederà alla Provincia di Taranto una modifica-integrazione dell autorizzazione già rilasciata e le istituzioni governative verificheranno se sia necessario cambiare anche la Via rilasciata il 20 febbraio 2014 dal ministero dell Ambiente. Fiere Cosmoike ospita 500 aziende da 7 Paesi pcosmoike Show mette subito il rapporto più alto. Oltre 500 aziende da sette nazioni, quattro padiglioni per un totale di 40mila metri quadrati espositivi, 20mila metri quadrati di aree esterne per prove, gare ed esibizioni, 60 chilometri di percorsi tecnici sulle colline veronesi per i bike test, più di 30 appuntamenti, tra convegni e seminari: sono questi i numeri del debutto di Cosmo- ike Show, la nuova manifestazione internazionale dedicata al mondo della bicicletta, in programma a Veronafiere fino a lunedì 14 settembre. La Fiera di Verona ospita importanti marchi nazionali ed esteri insieme alle anteprime di grandi produzioni in serie, realizzazioni artigianali e su misura, abbigliamento e accessori e componentistica. «Oltre che dall Italia - sottolinea Giovanni Mantovani, dg di Veronafiere - abbiamo espositori da Olanda, Stati Uniti, Germania, Inghilterra, Australia e Cina e, proprio i Paesi assi sono lo special guest 2015». Il business delle due ruote ha un peso rilevante in Italia: nel 2014 le vendite di biciclette hanno raggiunto 1,6 milioni di esemplari, in crescita del 6,6% sul Con 2,7 milioni di pezzi prodotti (+2,1% sul 2013). Il nostro Paese è leader in Europa, con 1,7 milioni di pezzi venduti sui mercati internazionali (+1,1% sul 2013) e una bilancia commerciale in attivo per 142 milioni di euro (le stime sono di Ancma). «Fin dalla prima edizione, Cosmobike Show si qualifica come evento di riferimento in Italia per il settore e secondo in Europa, per dimensioni sostiene il presidente di Veronafiere, Ettore Riello. Si tratta di un format fieristico innovativo che mette al centro la passione, gli interessi e le esigenze del ciclista, ma guarda anche al futuro del settore, con tematiche quali sostenibilità ambientale, nuovi concetti di mobilità urbana e ricerca tecnologica». La manifestazione veronese ha scelto di premiare, con il Cosmoike Tech Award, 17 aziende che si sono distinte per innovazione, design e ricerca tecnologica in nove categorie: si va dal telaio biodegradabile realizzato con una stampante 3D, fino alle bibite energetiche per vegani e celiaci. L agenda dei contenuti prevede 30 tra convegni e seminari tecnici. Uno dei filoni più attuali è legato all ambiente e alla sostenibilità che vede la bicicletta protagonista di Cosmo- ike Mobility, collaterale dedicato al futuro della ciclabilità urbana. Il cicloturismo è l altra area tematica: in Italia è un comparto che ha un potenziale fatturato di 3,2 miliardi. Per questo Cosmoike Tourism presenta le migliori proposte in fatto di itinerari e pacchetti a misura di bici offerti da enti, alberghi, agriturismi e consorzi di promozione del turismo. E. Sc. Turismo Operatori contro il caro tassa di soggiorno Vincenzo Chierchia pil Governo (Economia e eni culturali) valuta un rincaro della tassa di soggiorno (valore circa 450 milioni l anno), soprattutto per gli stranieri, e i rappresentanti degli imprenditori del turismo lanciano l allarme, dopo un estate che ha fatto registrare incrementi a due cifre degli arrivi in tutte le principali località. «Se questo è il modo con cui si vuole sostenere un settore chiave dell economia che in questi mesi dava finalmente segnali positivi, non serve fare commenti - dice il presidente di Federturismo Confindustria Renzo Iorio -. asta massacrare i turisti stranieri in un momento i cui si sta cercando di rilanciare l immagine dell Italia nel mondo e basta randellare quelli italiani in un momento in cui il turismo interno comincia a riprendersi. Mettiamo a confronto - aggiunge - i 14 euro di tassa pagati da una coppia a Roma (con servizi e trasporti discutibili) e i 3 che si pagano a Parigi. Non ci si può stupire sei turisti scappano. Prendiamo invece a modello la city tax di New York». «L imposta di soggiorno in Italia è già oggi di gran lunga la più alta d Europa ed immaginare un ulteriore incremento sarebbe di fatto un suicidio sapendo in più che non si tratta di una tassa di scopo i cui introiti vengono spesi per migliorare i servizi offerti ai turisti» rilancia Giorgio Palmucci, presidente di Aica Confindustria alberghi. «Invece di aumentare la tassa inviterei piuttosto il Governo a fare i controlli e far pagare la tassa a tutti quelli che la devono pagare a cominciare dai bed and breakfast abusivi (ne spuntano ogni giorni di nuovi) e agli affitti brevi di seconde case (anche di una sola notte) soprattutto a Milano e nella capitale. Tutte cose che avvengono sempre di più e spessissimo totalmente in nero» denuncia ernabò occa, presidente di Federalberghi. Contrari anche gli operatopri di Confesercenti. «Non solo già facciamo gli esattori per conto del Comune e abbiamo dovuto modificare software e documenti, ma oltre tutto ci stiamo già anche rimettendo - dice Filippo Domanti, presidente di Asshotel-Confesercenti-. Considerando che ormai la maggior parte dei clienti paga con carta di credito o bancomat, bisogna considerare la commissione che paghiamo tutti i mesi alle banche per soldi che chiediamo ai clienti. Un albergo medio-grande da 120 camere incassa qualcosa come 120mila euro, quindi la commissione anche dell'1% comincia a pesare».

11 Impresa & territori 11 AGRICOLTURA IODIVERSITÀ Cani maremmani contro i lupi Consegnati ieri, nella sede del Parco dell Antola a usalla (Ge), sette dei 15 cuccioli di cane pastore maremmano abruzzese donati da Almo Nature a allevatori liguri dei parchi Antola, Aveto e eigua (nella foto, Graziano Podestà con due cuccioli). L azienda di alimenti per animali ha un progetto di conservazione del lupo in Liguria e vuole diffondere una cultura a favore di una biodiversità possibile. Il reintegro del lupo nel territorio può essere visto come un valore aggiunto per i prodotti agricoli delle aree in cui questo animale è protetto ha spiegato Pier Giovanni Capellino, patron di Almo Nature. (g.mi.) 24zampe guidominciotti.blog.ilsole24ore.com INDICE FAO Prezzi agricoli ai minimi da 6 anni Nuovo crollo ad agosto per l indice Fao dei prezzi agricoli e alimentari. Le quotazioni sono al livello medio mensile più basso dal settembre Il brusco calo dei prezzi dei prodotti lattiero-caseari e degli oli vegetali ha più che compensato gli aumenti di zucchero e cereali. Prezzi della carne stabili. In breve Filiere. Dopo il summit straordinario sull emergenza zootecnica l'italia dispone l impiego delle risorse Stoccaggio privato per i formaggi Sostegni diretti agli agricoltori - Nuovo vertice Ue il 15 settembre Affitti. L 11 novembre la scadenza Contratti agrari, stagione di rinnovi senza aumenti Annamaria Capparelli ROMA pè partita la stagione del rinnovo dei contratti agrari. La scadenza è l 11 novembre, San Martino, ma i negoziati sono stati avviati. Non si profilano aumenti dei canoni, ma le trattative puntano sulla revisione delle modalità contrattuali, dall allungamento delle locazioni ai miglioramenti aziendali. I rinnovi si svolgono in un mercato fondiario fermo sul fronte delle compravendite, ma vivace per gli affitti. Con una forte richiesta di terra. E sullo sfondo l annuncio della cancellazione dell Imu su tutti i terreni agricoli che potrebbe dare una boccata di ossigeno al sistema. L aumento dei contratti di affitto registrati dai giovani è stato spinto, infatti, dalle agevolazioni fiscali introdotte dal provvedimento Campolibero. Le condizioni finanziarie delle imprese, complice la crisi che ha colpito i prodotti chiave dell'agricoltura, dal latte all ortofrutta, non consentono investimenti sulla terra. Con la sola eccezione dei vigneti su cui la domanda di acquisto resta vivace. L affitto si conferma dunque lo strumento strategico per rafforzare la maglia poderale e rendere l'impresa più competitiva. «Attualmente - spiega Antonio Oliva, direttore della Federazione nazionale della Proprietà fondiaria - il 44% delle superfici agricole è in affitto con punte del 55% in Lombardia e Piemonte dove la quota di ettari in locazione è superiore alla proprietà direttocoltivatrice». Anche l ultimo rapporto Istat sulla struttura del sistema italiano rileva la crescita del 2,2% delle imprese con solo affitto e con titoli di possesso multipli. Con il risultato di portare a 9 ettari la superficie media aziendale anche se con forti differenziazioni a livello territoriale: dai ettari del Nord ovest e Nord Est ai poco più di 5 ettari del Sud. Lo scorso anno c è stato un rallentamento dei rinnovi frenati dalle incertezze sulle regole della nuova Politica agricola sui titoli. E con qualche contenzioso tra proprietari e affittuari sul diritto alla titolarità. Ma quest anno le condizioni potrebbero essere più favorevoli. Con la novità forte dell alleggerimento fiscale. Qualche numero per capire l'impatto sul mercato fondiario. Secondo i dati forniti dalla Federfondiaria su un valore indicativo medio di affitto di 800 euro per un ettaro di seminativo in zone pregiate come la Pianura Padana l incidenza dell Imu è di euro (circa il 15%) nel caso del proprietario e della metà per il coltivatore diretto o imprenditore agricolo professionale. «Per questo - spiega Oliva - accogliamo con molto favore l impegno del premier Matteo Renzi di cancellare l Imu, ma chiediamo di prevederne l abolizione per tutti i soggetti». L aggravio economico a carico dei primi, infatti, inevitabilmente si scaricherebbe, almeno in parte, sul canone «con il rischio - aggiunge il direttore della Federazione - di mettere in ginocchio uno strumento che dovrebbe essere incentivato per la modernizzazione del settore». I FATTORI Proprietari e affittuari si attendono un impatto positivo dall abolizione dell Imu prevista dal Governo Giorgio dell Orefice paiuti allo stoccaggio privato e sostegni diretti agli agricoltori. Saranno queste le linee guida per utilizzare il budget straordinario di risorse destinate da ruxelles alla zootecnia europea (si veda dell'8 settembre). Il Consiglio dei ministri Ue ha stanziato infatti 500 milioni a favore del settore europeo alle prese con una grave crisi innescata da un'ondata di ribassi dei prezzi. Le decisioni saranno ratificate da una nuova riunione del Consiglio Ue in calendario il prossimo martedì 15 settembre. A spiegare le priorità dell'italia lo stesso ministro per le Politiche agricole, Maurizio Martina. «Avevamo chiesto - ha detto ieri - un intervento straordinario a sostegno del reddito dei nostri allevatori e la Commissione ha dato una prima risposta. I 500 milioni stanziati serviranno per agevolare la liquidità delle aziende. Il primo dato certo sul quale abbiamo lavorato molto è che non verranno presi dalla riserva di crisi, ma saranno una dotazione aggiuntiva per il settore agricolo. Per quanto riguarda le azioni è previsto lo stoccaggio privato dei formaggi, fortemente richiesto dall'italia insieme a Francia, Spagna e Portogallo, insieme agli aiuti diretti. A livello nazionale - ha aggiunto Martina -provvederemo prontamente a declinare le attività a supporto delle filiere interessate, non appena sarà raggiunto l'accordo definitivo in sede europea. Queste risorse si vanno ad aggiungere al piano latte che abbiamo presentato nelle scorse settimane, con una dotazione di 120 milioni». Della crisi che sta attraversando la zootecnia europea si è parlato ieri a Milano, nella cornice di Expo, in un incontro su «L'internazionalizzazione di prodotti di eccellenza lattiero caseari» organizzato dal Consorzio del Pecorino Romano Dop. Le attuali difficoltà del settore secondo molti sono legate a doppio filo alla fine del sistema delle quote. Dallo scorso aprile, infatti, si è registrato un incremento della produzione in molti paesi Ue che ha innescato una spirale ribassista dei prezzi dilatte e formaggi. «Una situazione che obbliga a guardare sempre di più ai mercati internazionali - ha spiegato Ersilia Di Tullio di Nomisma -. isogna individuare nuovi sbocchi all'estero anche perché quello che negli ultimi anni si è rivelato il mercato più promettente, la Russia (con spedizioni di formaggi Made in Italy cresciute di oltre il 700% in dieci anni) ha fatto registrare, per effetto dell'embargo, un crollo degli acquisti dall'italia del 45% negli ultimi 12 mesi». «In questo quadro diventa fondamentale - ha aggiunto l'europarlamentare Pd, Paolo De Castro - l'accordo di partenariato Usa-Ue allo studio. Un accordo sul quale cercheremo di trovare un compromesso anche se, come confermato dal Commissario Ue al commercio, Cecilia Malmstrom, riteniamo inammissibile che non ci siano passi in avanti sulla tutela delle indicazioni geografiche» E che sui mercati internazionali, anche in quelli ritenuti maturi, ci sia spazio per crescere è testimoniato proprio dal caso del Pecorino romano Dop. «Un prodotto - ha detto il presidente del Consorzio di tutela, Salvatore Palitta - che anni fa era in difficoltà e che ha saputo riposizionarsi. Negli Usa, il nostro principale mercato che assorbe oltre il 60% della produzione, da commodity siamo diventati una speciality food e i consumatori sono disposti a riconoscerci un prezzo (9 euro al chilo) ormai prossimo a quello del Parmigiano reggiano. L'importante è concentrarsi sul controllo dell'offerta, sulla qualità del prodotto e nel rapporto sempre più stretto col consumatore finale». I NUMERI CHIAVE 2,1 miliardi Esportazioni Il valore dell'export di formaggi nel milioni L export di grana Valore delle vendite all estero di uno dei formaggi più apprezzati a livello globale 8% La quota di export Quota percentuale dei prodotti lattiero-caseari sul totale delle esportazioni alimentari italiane 19% Vendite in Francia La Francia è il principale mercato di sbocco Vendemmia. Ismea e Unione italiana vini stimano una produzione di 47 milioni di ettolitri, la più elevata tra i produttori Vino, Italia verso la leadership globale Emanuele Scarci MILANO pall Italia lo scettro di maggior produttore mondiale di vino. Quest anno la produzione di vino è stimata intorno ai 47 milioni di ettolitri, il 12% in più rispetto ai 42 milioni accertati dall Istat nel Il balzo dell Italia (anche rispetto a un vendemmia 2014 scarsa) si confronta con un indebolimento della Francia, con vistosi problemi sanitari e una stima di 46,5 milioni di ettolitri (-1%), e la Spagna con circa 43 milioni (-3%). «Le stime sono quelle ufficiali e non di parte - ha detto ieri Paolo Castelletti, segretario generale dell Unione italiana vini, durante la presentazione dei dati Ismea, Uiv e Mipaaf nell sede di Ca del osco - e si basano su una raccolta di uve già realizzata del 30%». Il presidente di Uiv Domenico Zonin ha aggiunto che «l annata meteorologica ci consegna un uva sana e abbondante e di qualità tra il buono e l eccellente, pur con tutte le cautele del caso perché al termine della vendemmia manca ancora un mese». Le stime vedono un balzo in avanti a due cifre per pesi massimi come Sicilia (+20%), Puglia (+19%), Veneto (+13%) e Piemonte (+10%); per l Emilia Romagna solo il +9%. Ferma la Toscana e in lieve arretramento la Lombardia (-3%), due regioni che lo scorso anno sono risultate in controtendenza rispetto al resto d Italia. Insomma buone notizie anche per il nostro export (vale il 15% del totale agroalimentare) che nei primi 5 mesi del 2015 è cresciuto del 5% a valore (-3% a volume) grazie a un balzo dell 8% di Dop e Igp e un ripiegamento dell 11% dei vini comuni. Ieri Zonin è tornato a chiedere attenzione al Governo sul tema dei fondi Ocm vino. «È sbagliato - ha detto il presidente di Uiv - che le regioni destinino risorse anche alle aziende che non esportano: c è bisogno di una revisione del meccanismo del 30-70% tra Stato e Regioni. Nell ultimo triennio abbiamo buttato via 100 milioni. Ripeto: i soldi vanno dati a chi esporta di più e non a chi produce di più». L istanza è stata accolta da Massimo Fiorio, vice presidente della commissione Agricoltura della Camera, il quale ha anche detto «che entro giorni la commissione delibererà sul Testo unico del vino». Zonin ha poi annunciato che in ottobre la Uiv presenterà l Osservatorio del vino (curato da Nomisma), «uno strumento indispensabile per mettere a punto le strategie delle imprese - ha detto Ettore Nicoletto, ad del gruppo Santa Margherita - ma per averlo le imprese devono mettere da parte le gelosie. Come succede in Francia e in Spagna». A questo proposito Maurizio Zanella, presidente del consorzio per la tutela del Franciacorta, ha osservato che «il mio consorzio dispone di un osservatorio al quale 42 aziende, pari al 79% della produzione, forniscono regolarmente tutti i dati». MERCATI IN ITALIA Edizione domenicale su A MILANO SULLE ALTRE PIAZZE Chimici farmaceutici Rilevazione mensile del 09/09/2015 a cura della Camera di Commercio di Milano.Dal produttore o dall'importatore al commerciante all'ingrosso o all'industria farmaceutica, franco partenza. Iva esclusa.i prodotti quotati corrispondono alle caratteristiche previste dalle principali farmacopee internazionali.il divario esistente tra i prezzi minimi e massimi è in relazione alle caratteristiche chimico-fisiche, alle fonti e al processo di produzione, al quantitativo e al tipo di confezione del prodotto. Acetilcisteina il kg ; acido acetilsalicilico 5,70-8; clavulanico ; l-ascorbico (vitamina C) ; ursodesossicolico 9-26; acyclovir ; alfuzosina ; allopurinolo ; alluminio ossido idrato 50-60; aloperidolo ; alprazolam ; ambroxolo cloridrato ; aminofilina 8,30-16; amiodarone HCI ; amlodipina besilato ; amossicillina triidrato 32-37; ampicillina sodica liofilizzata sterile 70-83; triidrata 29-38; articaina cloridrato ; atorvastatina ; l-arginina 13,20-20; atenololo 40-45; azithromicyna acampicillina ; benzidamina cloridrato ; benzocaina 11-22; bisoprololo emifumarato ; bromazepam ; budesonide al g. 6,50-12; bupivacaina Candesartan ; carbamazepina ; carbocisteina 25-33; carvedilolo ; cefaclor ; cefalessina monoidrato 66-85; cefazolina sodica sterile ; cefotaxima ; cefradina ; ceftazidima sterile ; ceftriaxone sodico sterile ; cefurossima sodico ; cellulosa microcristallina ; cetirizina 2,85-4,10; ciprofloxacina ; citalopram bromidrato 45-60; claritromicina ; clortalidone ; clotrimazolo Desametasone il g. 2,50-3,40; desloratadina il kg ; diazepam 40-80; diclofenac sodico 35-85; diltiazem ; domperidone ; dorzolamide 4,50-7; doxorubicina non quot.. Econazolo nitrato ; escitalopram ; l-efedrina cloridrato 68-90; enalapril ; eparina sodica milioni U.I ; esomeprazolo il kg Fenilefrina cloridrato ; fenofibrate 78-98; finasteride ; fluconazolo ; fluoxetina ; flurbiprofene ; flutamide ; fluticasone 40-80; fosfomicina trometamolo ; fosinopril ; furosemide Gabapentin 50-80; genfibrozil 50-65; gentamicina solfato base il kg ; glibenclamide il kg ; glicina 8,50-14; glicole propilenico 1,90-2,50; glucosio anidro apirogeno 1,65-2. Ibandronato sodico ; ibuprofen 13-25,80; idroclorotiazide 36-75; indapamide ; irbesartan ; l-isoleucina 43,50-49; isosorbide mononitrato (20%) 60-80; itraconazolo Ketoprofene Lamivudina ; lamotrigina ; lansoprazolo ; latanoprost ; lattosio 3-3,40; anidro 7-7,50; spray dryed 6-6,95; letrozolo 19-23; l-leucina 27-31; levocetirizina ; levodopa ; levofloxacina ; levulosio apirogeno 3,80-4; lidocaina cloridrato 35-40; l-lisina cloridrato 13,50-16,50; lisinopril ; loratadina ; lorazepam ; lormetazepam ; losartan Mepivacaina ; mesalazina 60-80; metformina 4,80-5,70; metoprololo tartrato 38-50; mirtazapina ; montelucast Na ; moxifloxacina Naproxene 45-55; nebivololo ; nifedipina 56,50-190; nimesulide 30-65; nimodipina ; norfloxacina Olanzapina ; omega ; omeprazolo Pantoprazolo sodico ; paracetamolo 5,50-9,50; paroxetina ; perindopril terbutilammina ; pioglitazone cloridato ; piroxicam 46,50-130; pravastatina ; PVP polivinilpirrolidone 15-36; procaina cloridrato 10-15,50; prulifloxacina Rabeprazolo Na ; ramipril ; raloxifene HCI ; ranitidina 30-42; risedronato sodico ; risperidone Salbutamolo ; salmeterolo 30-50; sertralina ; sildenafil citrato ; simvastatina ; sorbitolo soluzione 70% non cristallizzabile 0,85-1,50; sulindac Tamsulosin HCL al g ; telmisartan ; teofillina anidra 7,80-15; terbinafina ; ticlopidina 52-70; timololo maleato ; torasemide ; triazolam l-valina 23,80-27,50; valsartan ; venlafaxina ; verapamil Zolmitriptan ; zolpidem tartrato Metalli non ferrosi Rilevazione bimensile dei prezzi del 04/09/2015, resi noti dalla Camera di Commercio di Milano. Per i "grezzi" le merci dìimportazione si intendono già nazionalizzate;per i semilavorati si intendono per spesori, diametri e formati base dove non specificato. Prezzi in, Iva esclusa. Fonte Assomet.Per grezzi e semilavorati merce resa franco stabilimento produttore. Per i rottami franco stabilimento compratore. Grezzi Alluminio e Leghe: Al 99,70 in pani EN A UNI EN 576 per t ; Al 99,5 (1050 A) in placche per laminazione UNI EN ; Al Mg Si (6060) in lingotti per estrusione (biliette) UNI EN ; Al Si 12 (b) EN-A UNI EN , ,50; Al Mg 3 (b) EN-A UNI EN , ,50; Al Si 12 Cu Ni Mg EN-A UNI EN , ,50; Al Si 11 Cu 2 (Fe)(Zn 1,4) EN-A EN ; Al Si 12 Cu 1 (Fe) EN-A EN ; Al Si 6 Cu 4 EN-A EN Antimonio: Sb 99,60 (regolo) UNI ismutomin 99,99% 12277, ,50. Cadmio: Cd 99,95 in bacchette UNI Cromo: 99% Magnesio e leghe: MgP 99,90 in pani ex UNI ; GD Mg Al 8,5 Zn Mn in pani ex UNI Manganese elettrolitico 99,9% Nichel: Ni 99,8 in catodi, brichette, gocce UNI , ,50. Piombo: Pb 99,99 in pani UNI EN , ,50. Rame: grado A Cu-Cat-1 UNI EN , ,50. ronzo: Cu Sn5 Zn5 Pb5 (C 491K) in pani UNI EN ; Cu Sn 12 (C 483K) in pani UNI EN ; Cu Al10 Fe2 (C 331G) in pani Uni EN ; CU Al11 Fe6 Ni6 (C 334G) in pani UNI EN Ottone: Cu Zn35 Pb2 Al- (C 752S) ADZ in pani UNI EN ; Cu Zn37 Pb2 Ni1 Al Fe (C 7535) in pani ; Cu Zn35 Mn2 Al1 Fe1 (C 765S in pani ; Cu Zn38 Al (C 767S) in pani UNI EN ; Cu Zn39 Pb1 Al (C 754S) in pani UNI EN Silicio metallico: Si 98 UNI Stagno e leghe: Sn 99,90 in lingotti UNI EN ; Pb Sn 50 per saldatura dolce UNI , ,50; Mb 83 antifrizione in pani UNI Titanio spugna 12-70mm Zinco e leghe: Zn 99,995 in lingotti UNI EN , ,50; Zn 98,5 in lingotti UNI EN , ,50; G-Zn Al 4 in lingotti UNI EN , ,50; G-Zn Al 4 Cu 1 in lingotti UNI EN , ,50. Argento: Ag 999,9/1000 al kg. 439,70-445,90. Oro: Au 999,9/ Palladio: Pd tit. min. 999/ Platino: Pt tit. min. 999/ , ,50. Semilavorati Alluminio e leghe: lastra Al 99,5 EN AVV 1050A UNI EN mm 2000x1000x1 la ton ; barra standard Al Mg Si En AVV 6060 UNI EN e UNI EN stato T5, ø mm 20, lungh. comm ; barra standard Al Si Mg Mn EN AVV 6082 UNI EN 573 e UNI EN stato T6, ø mm 20 lungh. comm ; filo Al 99,5 EN AVV 1050 A UNI EN e UNI EN ø mm ; laminato sottile base 0,007 Al 99,5 UNI EN ; laminato sottile base 0,02 Al 99,5 UNI En ; nastro per contenitori base 0,07 Al 99,0 UNI EN ; nastro per capsule, base 0,20-0,23 Al 99,0 EN AVV 1200 UNI EN e UNI EN Piombo: lastre da Pb 99,95 UNI , ,50; tubi da Pb 99,95 UNI , ,50. Rame: lastra UNI EN 1652-CW 024 A-H 090 mm 1,5x1000x , ,50; tubo UNI EN R 220 mm 12x1,0 6661, ,50; , ,50; nastro per lattoneria UNI EN 1172 CW 0.24 A-R 240 0,6 x , ,50. Ottone: lastra OT 67 cotto,cw506l UNI EN1652, mm 2000x1000x0,8 5665, ,50; filo Cu Zn 37 UNI EN , ,50; tubo OT 63 duro CW 508L UNI EN 12449, in verghe, mm 35x1 5779, ,50; barra CW 614 UNI EN 12164, in verghe ø mm Titanio: lamiera a caldo commerciale, non in lega mm 2000x1000x3 UNI ; barra tonda tornita ø mm 60 in lega UNI ; laminato sottile, commerciale non in lega UNI s=0,7-0,9 mm ; tubi saldati non in lega, per condensatori e scambiatori UNI x0,7 mm Zinco: lastra da Zn 99,95 UNI EN , ,50. Rottami Rottame di fili e cavi UNI 13920/ ; rottame di alluminio non legato (99,50%) UNI 13920/ ; rottame consistente di una sola lega da lavorazione plastica - UNI 13920/ ; rottame consistente di due o più leghe da lavorazione plastica appartenente alla stessa serie UNI EN 13920/ ; rottame composto da lattine usate per bevande UNI 13920/10 - kg ; rottame commisto di due o più leghe da lavorazione plastica UNI 13920/ ; rottame in getti UNI EN 13920/7 1177, ,50; rottame proveniente da processi di separazione dei residui non ferrosi frantumati UNI EN 13920/9 1242, ,50; rottame di materiale non ferroso proveniente da processi di frantumazione destinati alla separazione dell'alluminio Uni EN 13920/ ; trucioli composti di una sola lega UNI EN 13920/ , ,50; trucioli composti da commisto di due o più leghe UNI EN 13920/ , ,50; rottame proveniente da imballaggi usati UNI EN 13920/ ; rottame proveniente da dealluminazione di imballaggi usati UNI EN 13920/ ; residui di alluminio in in forma di schiumature, colaticci, granelle UNI 13920/ ; rottame di alluminio, rame da radiatori UNI 13920/ Nichel: rottami di nichel UNI EN , ,50; rottami di anodi e catodi UNI EN , ,50; rottami di cupronichel UNI EN S-Cu Ni10 Fe1 Mn 617,50-747,50; rottami di alpacca ALPA UNI Piombo: colaticci, schiume, ossidi, ceneri di piombo ex UNI 10434/ ; rottami non in lega ex UNI 10434/1 1012, ,50; rottame di guaine per cavi ex UNI 10434/3 972,50-987,50; rottame di leghe miste ex UNI 10434/4 872,50-887,50. Rame: spezzoni di cavo di rame - costituiti da filo o spezzoni di cavo di rame ricoperti con gomma, plastica o altro; materiale, asportabile mediante lavorazione meccanica e provenienti sia da attività di produzione dei medesimi sia da; rottamazione per cessato utilizzo - (contenuto Cu da 30 a 70%) ; elettrolitico di produzione UNI EN S-Cu-1- A ; elettrolitico di recupero UNI EN S-Cu-2-A ; di produzione di tubi, nastri ecc. UNI EN S-Cu ; di filo smaltato UNI EN S-Cu-3-A ; da recupero tubi, nastri UNI EN S-Cu ; da recupero ritagli e filo bruciato 98,5% m/m UNI EN S-Cu ; da recupero tubi, nastri ecc. 95,0% m/m UNI EN S-Cu ; da recupero ritagli e fili bruciati 96% m/m UNI EN S-Cu ; da recupero fili, lastre 92,0% m/m UNI EN S-Cu ; granulato 99,90% UNI EN S-Cu-10-A ; granulato 99,80% UNI EN S-Cu ; granulato 98,50% UNI EN S-Cu-10-C ; schiumature, colaticci e scaglie ronzo: binario allo stagno UNI S-Cu Sn ; binario impuro UNI 10596/ ; industriale UNI 10596/ ; al piombo UNI 10596/ ; meccanico pezzature a torniture UNI 10596/ ; valvolame pezzature e torniture UNI 10596/ ; all'alluminio di 1ª cat. UNI 10597/ ; di 2ª cat. UNI 10597/ ; schiumature, granelle e colaticci Ottone: da produzione di semilavorati UNI EN S-CuZn-1-A Cu 63,5% ; bossoli puliti UNI EN S-CuZn , ,50; da produzione di semilavorati UNI EN S-CuZn-1- Cu 62% ; bossoletti puliti UNI EN S- CuZn , ,50; da produzione di semilavorati UNI EN S- CuZn-1-C Cu 59,5% ; misto valvole /rubinetti UNI EN S- CuZn ; vari 95% UNI EN S-CuZn ; torniture al piombo UNI EN S-CuZn ; da barre al piombo UNI EN S-CuZn ; schiumature, granelle, colaticci ; da barre al piombo UNI EN S-CuZn-4-A ; torniture al piombo UNI EN S-CuZn-5-A Stagno: rottame non in lega UNI 10432/1 7902, ,50; di leghe per saldatura UNI 10432/ ; di leghe per saldatura di peltro UNI 10432/3 7067, ,50; di leghe antifrizione UNI 10432/4 7372, ,50; di leghe miste UNI 10432/ ; colaticci, schiume, ossidi e ceneri UNI 10432/ Titanio: ritagli ; sfridi o trucioli Zinco: rottami non in lega UNI A.1.1, A ; matte da zincatura a caldo UNI ; colaticci schiume e ceneri UNI ; polvere di zinco da zincatura UNI A ,50-569,50; rottami di leghe miste da getti frantumati UNI A ,50-393,50; di leghe da fonderia UNI A ,50-887,50; rottame di leghe miste UNI A ,50-662,50. Argento: sfridi e scarti da lavorazione e uso e leghe al kg. 402,40-409,20. Oro: sfridi e scarti da lavorazione ed uso e leghe al kg Platino: sfridi e scarti da lavorazione e uso al kg Palladio: sfridi e scarti da lavorazione e uso e leghe al kg roni Rilevazione del 07/08/2015. Contratti per merce franco cantina, Iva esclusa (prezzi al litro/ ). Vini D.O.C. Prod ( /l): Riesling O.P. 0,80-1; Pinot nero O.P. vinificato in rosso 1-1,30; vinificato in bianco 1-1,30; Pinot grigio O.P. 0,90-1,20; Moscato O.P. 1,40-1,60; Moscato IGT 1,20-1,40; Malvasia O.P. 0,80-1,10; Chardonnay O.P. 1,10-1,20; arbera O.P. 0,80-1,20; onarda O.P. 0,90-1,30; Sangue di Giuda 1-1,30. Vini da tavola Rosso da tavola ( /l) I.G.T. (11-12 gr.) 0,70-0,80; comune (10,5-11,5 gr.) 0,50-0,70. Vini in damigiane Vini DOC - f.co cantina venditore ( /l) Prod Riesling O.P. 1,60-2; Pinot O.P. 1,80-2,10; arbera O.P. 1,60-2; Croatina I.G.T. 1,50-2. Vini in bottiglia Vini DOC - f.co cantina produttore bottiglie (75 cl /cad.) O.P.: Riesling 2,80-3,80; Pinot in bianco vivace 3,50-4; Cortese 2,50-3,50; Moscato vivace 3,50-4,20; Malvasia 2,50-3,50; Chardonnay 2,50-3,50; arbera 3-4; onarda 3,50-5; Rosso 5-7; uttafuoco 5-7; Sangue di Giuda 4-5; O.P. metodo classico DOCG 8-14; Pinot nero vinificato in bianco O.P. Martinotti 3,50-5; Pinot nero vinificato in rosa O.P. Martinotti 3,50-6. Firenze La camera di Commercio e la orsa merci di Firenze comunicano i seguenti prezzi validi dal 11/09/2015 al.. Prezzi in. Vini Prezzi all'hl. per partite f.co produttore locale, gradazione e denominazione come da disciplinare, Iva escl. Chianti 2011 non quot.; ; ; Chianti classico 2011 non quot.; ; ; Vino rosso prod gr. 2,50-3,10; prod gr. 3,10-4,20; prod oltre 12 gr. 4,20-4,50. Rosso toscano prod gr. non quot.; prod gr ; Toscano bianco prod gr ; Toscano Sangiovese prod oltre 12 gr. non quot.; prod gr Oli commestibili Prod. locale prov. di Firenze, partite da produttore, f.co luogo produzione, a grossista. Olio extra vergine d'oliva atto a divenire I.G.P. toscano ac max 0,6% nuovo raccolto 2013/2014 non quot.; d'oliva atto a divenire I.G.P. toscano "Colline di Firenze" ac max 0,5% campagna 2013/2014 non quot.; d'oliva atto a divenire D.O.P. Chianti Classico ac.mass. 0,4% 2013/2014 non quot.; ac. max 0,8% non quot.. Extra vergine Puglia ac. mass. 0,8% camp. 2014/ Altre prov. naz. prezzi all'ingrosso, merce f.co arrivo in cisterna. Olio extra vergine d'oliva ac. max 0,8% Lazio camp. 2014/2015 non quot.; d'oliva ac. max 0,8% Sicilia camp. 2014/ ; d'oliva ac. max 0,8% Abruzzo camp. 2014/ Prezzi da grossista importatore a grossista locale per merce in cisterna. Extra vergine d'oliva ac. max 0,8% prov. Grecia camp. 2014/ ; contingentato prov. Tunisia ; prov. Spagna orgas camp. 2014/2015 non quot.; altre prov. Spagna camp. 2014/ ; olio extravergine ol. ac. mas. 0,8% - Arbequino (E) camp. 2014/2015 non quot.. Olio d'oliva raffinato ac. max 0,50% in cisterna Olio di sansa d'oliva raffinato ac. max 0,50% cist ; greggio bassa ac. 5/10% ad esano non quot.; ac. 10/15% ad esano Oli di semi in cisterna: soia raff. Convenzionale non quot.; arachide ; girasole ; mais Montichiari Prezzi relativi al mercato del 11/09/2015. Iva esclusa. ovini Da macello: vacche I qualità Frisona 0,90-1; II qual. 0,65-0,75; III qual. 0,50-0,60. Vitelloni Frisoni I qual. 24/30 mesi 1,35-1,45; fino 24 mesi 1,35-1,45; incroci nazionali I qual. 1,80-2. Manze Scottone Incroci Nazionali I qualità 1,80-2; scottone Nazionali I qualità fino a 30 mesi 1,10-1,20; oltre 30 mesi 0,95-1,05; Charollaise 2,44-2,54; Limousine 2,81-2,91; incrocio francese (bionde) 2,38-2,48. Vitelloni incr. franc. (biondi) 2,33-2,43; pezzato rosso 2,16-2,26; polacchi 1,98-2,08; Charollaise 2,43-2,53; Limousine 2,70-2,80. Femmine da ristallo Charollaise ed incroci kg ,66-2,76; Limousine 2,87-2,97. Maschi da ristallo Limousine kg.300 3,01-3,11; Charollaise 2,83-2,93; da ristallo incroci Fr.(char. x aubrac) 2,83-2,93; da ristallo incroci Fr.(saler x char) 2,63-2,73; Limousine kg.400 2,69-2,79; Charollaise kg.400 2,59-2,69; Incroci Fr.(char x aubrac) kg.400 2,59-2,69; Incroci Fr.(saler x char) 2,54-2,64. Vitelli baliotti incroci nazionali/lu elga 50/60 kg. 3,60-4,60; baliotti nazionali I 56/60 1,70-2,20; 45/55 1,50-1,60; polacchi svezzamento 60 kg 3,30-3,50; da carne bianca Frisoni I 2,30-2,50; incroci extra 3,45-3,65; Simmenthal 3,05-3,25; polacchi P.N. I 2,75-2,95; polacchi P.N. II 2,40-2,60; incroci nazionali 3,35-3,55. Equini Puledri lattoni I qual. 2,05-2,15; II qual. 1,80-1,90. Sopranno 1,55-1,72. Muli-asini I qual. 1,20-1,28; II qual. 0,83-0,90. Cavalli da macello I qual. 1,83-1,97; II qual. non quot.; III qual. (magri) non quot.. Mortara Rilevazione del 11/09/2015. I prezzi si intendono per merce nuda posta nei luoghi di prod., pronta consegna, Iva esclusa (prezzi tonn./ ). Cereali Frumenti teneri naz. (umid.14%-imp. 2%). Frumento di forza non quot.; Panificabile superiore non quot.; Panificabile non quot.; iscottiero non quot.; Altri usi Granoturco nazionale ibrido (umid. base 14%) ; (umid. base 30%) Orzo tipo leggero (p.s ) ; tipo pesante (p.s. oltre 62) Semi di soia (umid.14%-imp. 2%) nazionali non quot.. Risoni e risi Risoni: gruppo comuni: alilla non quot.; Selenio non quot.. Gruppo semifini: Flipper-Alpe-Lido non quot.; Padano-Argo non quot.; Vialone Nano non quot.. Gruppo fini: S. Andrea non quot.; Loto non quot.; Dardo - Luna CL e similari non quot.; Augusto non quot.. Gruppo superfini: Thaibonnet non quot.; Altre Indica non quot.; Arborio-Volano non quot.; aldo non quot.; Roma non quot.; Carnaroli non quot.. Risi: Non parboiled: Carnaroli ; Arborio ; Roma ; aldo ; S.Andrea ; Ribe-Loto e similari ; Thaibonnet ; Vialone nano ; Padano-Argo non quot.; Lido e similari ; Originario-similari Parboiled: aldo ; Ribe ; Thaibonnet Sottoprodotti del riso: (merce sfusa) Risetto ; Corpettone ; Corpetto ; Mezzagrana ; Risina ; Grana Verde ; Farinaccio ; Pula Vergine ; Pula 91-92; Lolla di Parboiled 50-55; Lolla Padova Listino della CdC di Padova, rilevato il 11/09/2015. Vini Vini: prod merce nuda alla cantina del produttore con grad. sup. a gradi 8,5. Al lt; Colli Euganei bianchi DOC non quot.; Colli Euganei Pinot bianco e Chardonnay DOC non quot.; Colli Euganei Serprino DOC non quot.; Colli Euganei Moscato DOC non quot.; Colli Euganei Fior d'arancio DOCG non quot.; Colli Euganei Merlot e Rossi DOC 0,80-0,85; Colli Euganei Cabernet DOC 0,88-0,93; Friularo DOC agnoli 3,50-3,60; Friularo DOCG agnoli 2,90-3,20; Prosecco DOC non quot.; Glera IGT Veneto non quot.; Pinot grigio IGT Veneto non quot.; Moscato IGT Veneto non quot.; Raboso IGT Veneto. All'ettogrado 6,10-6,50; Merlot ( gr ) IGT Veneto 4,20-5,30; Cabernet (gradi 11-12) IGT Veneto 5,20-6,20; Vino rosso 3,20-4; Vino bianco 3,20-3,50; Rosso ( gr ) IGT Veneto 3,80-4,10; ianco ( gr ) IGT Veneto 3,50-3,90; Pinot bianco IGT Veneto non quot.; Chardonnay IGT Veneto non quot.; Verduzzo IGT Veneto non quot.; Mosto concentrato rettificato (franco arrivo). Al gr. rix x 0,6 3,20-3,30. Parma Prezzi rilevati il 11/09/2015 merce f.co Parma. Iva esclusa, prezzi in. Conserve vegetali Derivati del pomodoro ; Triplo concentrato A - mercato naz. (res. refratt. min. 36%): fusti sterili o sim., p. netto il kg. non quot.; barattoli di marca 1/2 kg. nom. cad. non quot.; barattoli di marca 5/1 kg. nom. cad. non quot.; tubetti di marca 100 g. p. netto cad. non quot.; tubetti di marca 185 g. p. netto cad. non quot.; tubetti di marca 200 g. p. netto cad. non quot.; tubetti di marca 280 g. p. netto cad. non quot.. Doppio concentrato A - Mercato naz. (res. refratt. min. 28%): in fusti sterili o similari, peso netto C kg non quot.; peso netto H kg. non quot.; in sacchi sterili peso netto 10 kg. cad. non quot.; 20 kg. cad. non quot.; barattoli di marca (nom) kg. 1/5 cad. non quot.; 1/2 kg. cad. non quot.; 4/4 kg. cad. non quot.; 5/2 kg. cad. non quot.; 3/1 kg. cad. non quot.; 5/1 kg. nominale C cad. non quot.; 5/1 kg. nominale H cad. non quot.; tubetti di marca 130 g. p. netto cad. non quot.; tubetti di marca 150 g. p. netto cad. non quot.; tubetti di marca 200 g. p. netto cad. non quot.. Semplice concentrato (r.r. min.18%) Esportaz.: fusti sterili e sim. p. netto H non quot.. Semiconcentrato (passata): in scatole 3/1 kg. nominale cad. non quot.; bottiglie 700 gr. p. netto cad. non quot.; in sacchi sterili da 20kg non quot.; in fusti sterili o similari residuo refrattometrico 8% non quot.; in fusti o similari residuo refrattometrico min. 12%-14% non quot.. Pizza sauce 12% - 14% in fusti sterili o similari non quot.; in barattoli da marca da 5/1 kg numinali non quot.. Polpa di pomodoro (pomodori triturati) (resid.refratt.min. 5%) fusti sterili e sim. p. netto non quot.; 10 kg non quot.; 15 kg non quot.; barattoli di marca (nom) 1/2 kg cad. non quot.; 4/4 kg cad. non quot.; 3/1 kg cad. non quot.; 5/1 kg non quot.. Polpa di pomodoro cubettata : 10/14 in fusti sterili e similari, p. netto kg. non quot.; 16/20 in fusti sterili e similari, p. netto kg. non quot.. Residui del pomodoro ucce, semi e cellulosa: umidita 10% circa non quot.. Foraggi Fieno Fieno di erba medica o prato stabile I taglio pressato ; di erba medica II/III taglio pressato ; di prato stabile II/III taglio pressato 2014 non quot.; Fieno di erba medica o prato stabile I taglio pressato Paglia di frumento pressata Granaglie Frumento biologico ; fino (peso non inferirore a 80kg) ; buono mercantile (non inferiore a 78kg) ; mercantile (non inferiore a 76kg) non quot.; altri usi non quot.; tenero nazionale biologico ; speciale di forza peso ; speciale peso ; fino peso 78/ ; buono merc.75/ ; mercantile 73/74 non quot.; altri usi non quot.. Granoturco nazionale ; estero nazionalizzato non quot.. Orzo nazionale peso per hl da 55 kg a 57 kg ; peso per hl da 60 kg a 62 kg ; peso per hl da 63 kg a 64 kg ; peso per hl da 67 kg e oltre ; estero pesante Avena nazionale non quot.; estera pesante non quot.. Farina di frumento tenero con caratt. di legge tipo ; tipo ; con caratt. sup. minimo legge tipo ; tipo Crusca di tenero in sacchi ; rinfusa Caseari Zangolato di creme fresche per burrificazione euro/kg 1,15; Siero di latte residuato della lavoraz. Del formaggio grana, per uso zootecnico 1,90-2,70; raffreddato per uso industriale 5,75-7,75; Parmigiano-Reggiano fra 0-1 per lotti di partita: produzione minimo 30 mesi e oltre 9,85-10,10; produzione minimo 24 mesi e oltre 8,45-8,80; produzione minimo 18 mesi e oltre 7,95-8,35; produzione minimo 12 mesi e oltre 7,40-7,75. Salumi e grassine Da produttore a distributore all'ingrosso. Prezzi f.co stabilimento produttore (stagionatore), pronti consegna e pagamento, kg/. Prosciutto "di Parma" con osso per lotti selezionati con 16 mesi e oltre di stagionatura da 9 a 11 kg 10,85-12,15; alla produzione per partite intere inferiore a 9 kg 7,80-7,95; da 9 a 11 kg 8,10-8,65. Prosciutto crudo nazionale stagionato con osso per lotti selezionati inferiore a 9 kg 5,80-6,10; da 9 kg e oltre 6,10-6,50. Prosciutto crudo con osso inferiore a 8 kg 4,20-4,60; da 8 kg e oltre 4,60-4,95. Salame di Felino IGP 9,90-11,90. Coppa di Parma IGP 8,80-9,12. Pancetta di Parma c.c. stagionata 6,60-7,10. Carni fresche suine Grassine per merce f.co arrivo stabilimento di stagionatura pagamento vista fattura. Prosciutto per crudo "Parma" coscia refilata 11/13 kg (peso medio 12 kg) non quot.; 13/16 kg (peso medio 14,5 kg) non quot.; da sale 10/12 kg (peso medio 11 kg) non quot.; da sale superiore a 12 kg non quot.; Coppa da macelleria disossata peso inferiore a 2,7 kg 4,37; per salagione rifilata peso oltre 2,7 kg 4,37. Lombo taglio Modena 4,40. Spalla disossata 2,80. Trito da salame 3,44. Gola con cotenna e con magro 1,31. Pancetta squadrata 2,55. Pancettone con cotenna e bronza 1,38. Lardello con cotenna da lavorazione 0,77. Lardo spess. cm 3 e più 2,10; da sale spessore cm 4 e più 3,80. Suini Consegna sul luogo. Suini d'allevamento, tara d'uso (quest'ultima esclusa per i lattonzoli). Suini d'allevamento a peso vivo il kg: 15 kg 3,62; 25 kg 2,50; 30 kg 2,19; 40 kg 1,86; 50 kg 1,62; 65 kg 1,52; 80 kg 1,44; 100 kg 1,41. Da macello: grassi da 130/144 kg 1,43; 144/156 kg 1,47; 156/176 kg 1,52; 176/180 kg 1,52; 180/185 kg 1,50; oltre 185 kg 1,46; oltre 195 kg pes. oltre 12 mesi non quot.. Scrofe da macello: I qualità 0,61; II qualità 0,49. Carni grassine Grassine per merce f.co arrivo stabilimento di stagionatura pagamento vista fattura. Grasso da fusione la tonn Strutto grezzo in cisterna 609; raffinato deodorato in cisterna 949; raffinato deodorato in cartoni da 25 kg 1079; raffinato deodorato in vaschette da 1 kg Udine Listino della C.d.C. di Udine rilevato il 11/09/2015. Prezzi in. Cereali Prezzi da produttore a commerciante o industriale, f.co autocarro partenza, min. 250 q.li, merce nuda pronta consegna e pagamento per tonn., Iva escl. Frumento tenero locale buono mercantile 14% ps 77/ ; mercantile ps 70/ ; Mais loc. in granella ibrido giallo a stagione um. 14% ; Soia nazionale (umidità 14%, impurità 2%) non quot.. Orzo naz. vestito (um. 14% p.s 60/65) Farine Manitoba tipo "0" ; di grano tenero ad alto tenore di glutine con caratt. max di legge: tipo "00" ; tipo "0" ; di frumento in sacchetti tipo "00" ; bramata gialla ; bramata bianca ; fioretto gialla ; bramata gialla conf. sacchetti 1 kg ; bianca ; farinetta per uso zootecnico rinfusa ; spezzato di granone naz Cruscami di frumento, part. molino, q.li, Iva esclusa: crusca sfusa di tenero ; sacco carta ; farinaccio sfuso ; sacco carta Voghera Rilevazione del 31/07/2015 Cereali Frumenti: merce nuda, posta nei luoghi di produzione, pronta consegna, Iva esclusa tonn/. Grano tenero (um. 14%, imp. 2%): varietà di forza ; panificabile sup ; panificabile ; biscottiero ; altri usi non quot.. Grano duro: fino ; mercantile Sorgo Nazionale : sorgo per uso zootecnico non quot.; Granoturco naz. ibrido (umid. base 14% - spezz.4%) ; Orzo per uso zootecnico leggero non quot.; pesante Soia in granella Pisello proteico non quot.. Farine Contratti per merce f.co magazzino acquirente, in sacchi di carta, Iva esclusa. Farina per panificazione ad alto tenore di glutine: Tipo 00 (W ) ; ( W) ; ( W) Cascami di frumento tenero (merce sfusa): farinaccio ; tritello ; crusca e cruschello ; germe di grano Cascami di frumento tenero (sacchi carta): farinaccio ; tritello ; crusca e cruschello ; germe di grano Foraggi e paglia Fieno maggengo di erba medica 70-90; seconda scelta non quot.; agostano di erba medica ; terzuolo di erba medica ; loietto Paglia pressata in balle quadrate 50-55; pressata in rotoballe Verona Prezzi in rilevati il 11/09/2015 dalla C.d.C. di Verona. Pollame e uova I prezzi degli animali da cortile s'intendono a peso vivo, al kg., e quelli delle uova a unità e compreso imballaggio, nella fase di scambio da produttore a commerciante grossista, sul luogo di produzione, pronta consegna e pagamento, Iva escl. Polli allev. intensivo a terra pesanti bianchi 1,13-1,15; pigmentazione gialla leggeri 1,11-1,13; pesanti 1,13-1,15. Galline a terra medie 0,30-0,32; pesanti 0,33-0,37; in batteria livornesi 0,18-0,20; leggere 0,30-0,32; medie 0,32-0,34. Oche non quot.. Anatre mute femmine 2,20-2,24; maschi pesanti da taglio 2,25-2,29. Faraone allev. trad. 1,70-1,74; Tacchine mini 3,5/4,2 kg. non quot.; medie 4,5/5,5 non quot.. Tacchini pesanti femmine 1,45-1,47; maschi 1,45-1,47. Capponi allev. tradiz. non quot.. Galletti golden comet 2,40-2,44; livornesi 2,70-2,74; altri 2,30-2,34. Conigli allev. naz. fino kg. 2,5 non quot.; oltre non quot.. Uova cat. A fresche, selezionate (Reg. CEE 1511/96) per 100 pezzi: XL oltre 73 gr 14; L 63/72 gr. 11,40; M 53/62 gr. 10,50; S meno di 53 gr. 9,70. Pollame macellato Polli Nazionale, fresco, classe A medi e pesanti 2-2,10; super pesanti 2-2,10; a busto rosticceria da gr 1000; gr 1100; gr ,35-2,45; a busto 2,10-2,20. Galli golden comet tradiz. 3,40-3,50; livornesi tradiz. 4,10-4,20. Galline tradiz. medie 1,65-1,75; pesanti 1,65-1,75; eviscerate senza frattaglie pesanti 1,65-1,75; leggere 1,65-1,75. Faraone tradiz. 2,70-2,80. Tacchine eviscerate senza frattaglie 2,35-2,45. Tacchini eviscerati senza frattaglie 2,35-2,45. Anitre femmine tradiz. 3,80-3,90; eviscerate senza frattaglie 4,70-4,80. Parti di pollo: petti con forcella 4,80-4,95; cosciotti 1,80-1,90; ali non separate 1,70-1,75. Parti di tacchina: fesa 5,50-5,60; cosce 2,40-2,45; ali 1,60-1,70. Parti di tacchino: fesa 5,50-5,60; cosce 2,30-2,35; ali 1,60-1,70. Conigli macellati freschi nazionali 4,85-4,95. ORSA ELETTRICA Prezzo unico nazionale del Ore /MWh Ore /MWh Ore /MWh , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , INDICI CONFINDUSTRIA Indici dei prezzi delle merci aventi mercato internaz., (34 prodotti) ponderati sul commercio mondiale (Usd) e sul commercio italiano (º) Dollari correnti (base 1977=100) Euro correnti (base 1977=100) Lug15 Giu15 Lug14 Lug15 Giu15 Lug14 Alimentari (tot.) 143,31 143,16 163,15 148,53 145,57 137,48 evande 74,45 74,91 96,56 77,01 76,01 81,29 Cereali 197,31 189,71 201,38 204,46 192,87 169,66 Carni 154,05 159,44 176,59 159,77 162,24 148,91 Grassi 145,01 143,62 189,89 150,22 145,98 159,95 Non alimentari (tot.) 318,29 333,03 451,84 329,9 338,64 380,74 Fibre 196,63 202,82 215,71 203,61 206,06 181,58 Vari industriali 355,41 362,23 400,85 368,53 368,49 337,93 Metalli 334,91 361,98 614,52 347,05 367,99 517,73 Combustibili (totale) 427,34 471,64 810, ,66 683,35 Totale (escl. combust.) 241,52 249,72 325,18 250,33 253,93 274,01 Totale generale 343, ,75 356,49 378,31 499,56 DIAMANTI Valore medio indicativo, in dollari Usa per carato. I prezzi indicati si intendono per la vendita all'ingrosso e all'origine nei Paesi di produzione, al netto di spese, valore aggiunto e imposte. rillanti di peso inferiore al carato (di qualità if) Colore 0,50 ct. 0,75 ct. 0,90 ct. D (bianco extra eccezionale +) E (bianco extra eccezionale) F (bianco extra +) G (bianco extra) H (bianco) rillanti di peso inferiore al carato (di qualità vvs2) D (bianco extra eccezionale +) E (bianco extra eccezionale) F (bianco extra +) G (bianco extra) H (bianco) La valutazione si riferisce a pietre: corredate da certificazione di validità internazionale; tagliate a «brillante», di buone proporzioni di taglio; esenti da particolarità naturali indesiderate. A cura della orsa diamanti d'italia Fonte: Rapaport, New York (Internet: Grano duro, ancora prezzi in discesa di Alessio Romeo C ontinua senza sosta la discesa dei prezzi del grano duro che questa settimana hanno aggiornato i minimi Alla orsa merci di ologna, i prezzi delle varietà più pregiate si sono portati a ridosso dei 300 euro, con una nuova perdita secca di 5 euro in una seduta. Sotto questa soglia a 290 euro per tonnellata sono state quotate invece le varietà mercantili. Stabili invece le quotazioni delle varietà nazionali di frumento tenero, mentre i grani nordamericani hanno perso mediamente 5 euro per tonnellata. Le stime sulla produzione mondiale (-1% rispetto ai livelli record dello scorso anno ma comunque su livelli altissimi) non lasciano intravedere una ripresa dei prezzi nei prossimi mesi. A pesare sono anche gli abbondanti stock di fine campagna che contribuiscono a gonfiare l'offerta. Intanto la Ue ha rilasciato licenze all'esportazione per circa 350mila tonnellate, un livello abbondantemente inferiore rispetto al primo trimestre della scorsa campagna.

12 12 Mondo Mondo MEDIO ORIENTE L Onu autorizza la bandiera palestinese La bandiera palestinese sventolerà presto alle Nazioni Unite. Il via libera è arrivato dall Assemblea generale, che ha approvato la risoluzione che dà all Anp) e agli altri Paesi con lo status di osservatore non membro (il Vaticano) il diritto di issare la propria bandiera. La risoluzione è stata approvata con 119 voti a favore, otto voti contrari - tra questi Israele e gli Stati Uniti - e 45 astensioni. L Italia ha votato a favore, come la Francia, la Svezia, la Spagna, l Irlanda, la Slovenia, il Lussemburgo, Malta e la Polonia. Gli altri membri dell Unione Europea si sono astenuti. LOTTA ALL ISIS Siria, Mosca vuole lavorare con gli Usa La Russia ha invitato gli Stati Uniti a riprendere una collaborazione militare diretta per evitare «incidenti non voluti» in Siria. Nel momento in cui militari americani accusano i russi di attuare un rafforzamento a protezione del regime di ashar Assad, il ministro degli Esteri russo Serghej Lavrov ha accusato gli Usa di aver interrotto le comunicazioni militari dirette tra Russia e Nato a causa della crisi ucraina. Contatti«sono importanti per evitare incidenti in volontari». Mosca, alleata di Assad dai tempi della guerra fredda, mantiene a Tartus in Siria la sua unica base sul Mediterraneo. Ieri arack Obama ha detto che la Russia «condivide con noi l impegno a lottare contro l estremismo estremo: la cattiva notizia è che continua a credere che Assad sia qualcuno che si merita sostegno». Quattordici anni dopo. L omaggio di Obama alle vittime nell anniversario dell attacco alle Torri Gemelle «L America è più forte che mai» Grande vittoria del presidente al Senato: operativo l accordo sull Iran di Mario Platero Il minuto di silezio, l inno americano, le cornamuse che sentiamo suonare dal nostro ufficio vicino a Ground Zero, la lettura dei nomi delle vittime dell attacco dell 11 settembre 2001, il breve discorso di arack Obama, i ricordi dei parenti. Il giorno prima, la coreografia per la ricorrenza dell 11 settembre appare sempre scontata. Ma quando il momento arriva, quando osservi le grandi vasche che ricordano in profondità la pianta delle due torri gemelle crollate; o le caserme dei pompieri aperte in giro per la città, con la bandiera a mezz asta e i vigili del fuoco in alta UN EREDITÀ DIFFICILE In realtà oggi gli Stati Uniti sono ben più vulnerabili, in un Medio Oriente dilaniato tra l Isis, le guerre in Siria e Iraq, lo sfascio della Libia uniforme a ricordare i 347 compagni caduti; quando vedi i parenti delle vittime in lacrime, i bambini e le bambine ormai uomini e donne, cresciuti senza padre o senza madre, il groppo alla gola nel ricordo di quella giornata drammatica torna inevitabile e puntuale. Il presidente e la moglie hanno osservato il minuto di silenzio alla Casa ianca, alle 8.46 del mattino, l ora del primo impatto, quello del volo American Airlines 11, dirottato dai terroristi, sulla Torre Nord del World Trade Center di New York, poi di nuovo alle 9.03 quando fu colpita anche la Torre Sud. In tutto quel giorno, nel primo attacco della storia in territorio continentale americano, ci furono vittime. Nel crollo delle Torri i morti furono 2.763: nei grattacieli, 157 a bordo degli aerei, i 347 pompieri e 60 poliziotti. Nell attacco al Pentagono, 189 morti: 125 fra civili e militari e 64 persone a bordo dell aereo. A Shanksville in Pennsylvania, sull aereo che doveva andare contro il Congresso ma che fu bloccato dai passeggeri, ci furono 44 morti. Gli attentatori suicidi nei quattro aerei erano 19. Oltre alla sua apparizione alla Casa ianca, Obama ha lanciato un tweet: «Quattordici anni dopo gli attacchi terroristici, onoriamo coloro che abbiamo perso e rendiamo omaggio a quelli che garantiscono la nostra sicurezza. Siamo più forti che mai», ha scritto. In effetti per Obama, e per l eredità storica della sua amministrazione, ci sono state notizie rilevanti. La più importante è di giovedì, quando al Senato i democratici sono riusciti a bloccare il tentativo di portare al voto l accordo che la Casa ianca ha raggiunto con l Iran per neutralizzare l escalation nucleare di Teheran. Se tutto andrà secondo le regole il periodo in cui l Iran si impegna a non costruire armi atomiche potrebbe essere di 25 anni. I repubblicani, con i quattro senatori democratici che hanno votato per andare al voto, incluso Chuck Schumer, non sono riusciti a raggiungere il quorum di 60 voti necessario. Obama, che avrebbe esercitato il diritto di veto, non dovrà ingaggiare un lungo scontro politico con i suoi avversari. La notizia è importante non solo perché di fatto l accordo sul nucleare iraniano è ormai operativo (ieri la Camera ha votato contro ma è stato inutile in quanto sono necessari i voti dei due rami del Parlamento): ma perché Obama ha dimostrato di poter governare anche quando la maggioranza all opposizione vota compatta contro La commemorazione. arack e Michelle Obama ieri alla Casa ianca ATTACCO AL CUORE DELL AMERICA Gli obiettivi di al-qaeda La mattina dell 11 settembre 2001 un gruppo di affiliati all organizzazione terroristica islamica al-qaeda dirottarono quattro voli civili commerciali. I terroristi fecero schiantare due degli aerei sulle torri Nord e Sud del World Trade Center di New York, causando poco dopo il collasso di entrambi i grattacieli. Il terzo aereo di linea venne dirottato contro il Pentagono. Il quarto aereo, diretto contro il Campidoglio a Washington ma bloccato dai passeggeri,si schiantò in un campo vicino Shanksville, nella Contea di Somerset, in Pennsylvania. Quasi 3mila morti In tutto le vittime furono vittime: morti nell attacco alle Torri Gemelle (tra persone che si trovavano negli edifici, passeggeri dell aereo, pompieri), 189 in quello al Pentagono, 44 in Pennsylvania. Gli attentatori suicidi nei quattro aerei erano 19. AFP un suo progetto. Ma quando il Presidente dice che «l America è più forte che mai» dice qualcosa a cui credono in pochi. L anniversario dell 11/9 coincide con il 25 anniversario dell invasione del Kuwait da parte di Saddam Hussein e della Prima guerra del Golfo. Ho incontrato al Council on Foreign Relations quattro protagonisti di quella guerra, Richard Haas al National Security Council con ush padre, Paul Wolfowitz - al Pentagono con Dick Cheney -, l ambasciatore Tom Pickering che era alle Nazioni Unite e Richard James Kerrn capo dell intelligence alla Cia. I quattro non erano sempre d accordo, ma su un punto concordavano: l America ha anche dimostrato di essere in grado di vincere le guerre ma di non essere in grado di avere il respiro politico e diplomatico per gestire il nation building. Fu un errore lasciare l Iraq subito dopo la prima vittoria; e dopo la seconda guerra si commisero errori analoghi. La storia continua oggi. Se Obama ha ottenuto l accordo con l Iran e le sue azioni militari hanno portato a risultati concreti, l eredità politica è fallimentare sia in Medio Oriente che nei rapporti con Mosca che in molti Paesi africani. In Siria la situazione è terribile sotto ogni punto di vista, la Libia è allo sbando, in Iraq la minaccia dell Isis resta fortissima nel contesto di una guerra civile strisciante, nello Yemen l apparente stabilità di un paio di anni fa è caduta. Per il presidente ci sono poco meno di due anni per rettificare la situazione. Ma di certo, l America di oggi è più debole e più vulnerabile - di quanto non fosse in quella luminosa mattina dell 11 settembre 2001, quando fu attaccata da terroristi che hanno cambiato il corso della storia. Arabia Saudita. Morti almeno 87 pellegrini Crolla una gru, strage alla Mecca Colpita la Grande Moschea. Un immagine della gru crollata sull edificio EPA pè di almeno 87 morti accertati e oltre 180 feriti il bilancio della sciagura avvenuta ieri alla Mecca, in Arabia Saudita, dove una gigantesca gru si è abbattuta sulla Grande Moschea di Masjid al-haram che ospita la Kaaba, l edificio di forma cubica la cui costruzione è attribuita ad Abramo e dove è incastonata la Pietra Nera, che - secondo i fedeli - gli sarebbe stata consegnata da Gabriele, l angelo che avrebbe rivelato il Corano a Maometto. A stimare le proporzioni del tragico incidente è stata la Protezione Civile, impegnata con quindici squadre nei soccorsi insieme al personale della Mezzaluna Rossa e del ministero della Sanità. Sui social network sono comparse immagini di decine di corpi semi-sepolti tra cumuli di macerie e detriti, e della della sommità della gru, in apparenza staccatasi dopo essere piombata sul recinto interno e aver sfondato un tetto. La moschea era gremita in occasione della preghiera serale del venerdì festivo islamico. L enorme macchinario era impiegato in lavori edilizi per ampliare la superficie del complesso di ulteriori 400mila metri quadrati, in modo da poter accogliere fino a 2,2 milioni di persone contemporaneamente. Al momento del disastro era in corso un forte temporale, preceduto nei giorni scorsi da violente bufere di vento: si ipotizza che il crollo sia stato provocato proprio dalle condizioni meteorologiche avverse. Il governo di Riad ha subito ordinato l'apertura di un'inchiesta per accertare le responsabilità. La protezione civile ha messo le mani avanti affermando, tramite il suo portavoce il colonnello Said en Sarhan, che era stata diffusa nei giorni scorsi un allerta meteo in previsione della perturbazione atmosferica. La Mecca inizia ad accogliere in questi giorni milioni di fedeli per l annuale haj, il pellegrinaggio sui luoghi santi dell Islam che ogni credente musulmano è tenuto a effettuare almeno una volta nella vita. Il pellegrinaggio, uno dei più grandi raduni religiosi al mondo, è già stato più volte macchiato da lutti provocati dalla fuga precipitosa della folla. I più gravi sono avvenuti nel 1990 (1.426 vittime) e nel 2006 (almeno 346 morti). Negli ultimi anni il governo saudita ha investito molto per migliorare la sicurezza dei luoghi sacri e per rafforzare il sistema dei trasporti della città. R.Es, Us Open. Pennetta vs Vinci L Italia del tennis conquista l America u Continua da pagina 1 Con loro ha vinto anche la Puglia, ha vinto il tennis italiano e, diciamolo, con l orgoglio che ci hanno trasmesso con questo successo in una città impossibile, abbiamo anche vinto un po tutti noi. La partita della Pennetta è stata più facile, ha vinto contro la rumena Halep. Quella della Vinci più difficile e più tesa per la grandezza dell'avversaria. E difatti la partenza è difficile, l americana vince 6-2 il primo set. La Williams puntava a raggiungere un gruppetto storico di quattro donne che nell epopea del tennis si erano aggiudicate i quattro grandi tornei mondiali del tennis. Le mancava solo New York per il Grand Slam, e doveva essere la partita più facile. Quando l abbiamo vista giocare martedì sera in un altra grande partita contro la sorella Venus, il pubblico era scatenato al suo fianco. Come lo era ieri dopo il primo set. Ma alla fine di un lungo scambio di 18 interminabili palleggi al terzo game si è aggiudicata il punto la Vinci. Che ha urlato di gioia e si è rivolta al pubblico indicando se stessa, come dire: volete capirlo o no che ci sono anch io? Grandi emozioni, grande spettacolo e grande giornata indimenticabile. Adesso l appuntamento è per oggi a una finale storica tutta italiana. Non era mai successo. È andata anche benissimo alla Lavazza, primo marchio italiano ad aver scelto di sponsorizzare gli Us Open offrendo caffè a fiumi a centinaia di migliaia di persone. Comunque andranno le cose la vincitrice sarà un italiana, le due compagne di gioco pugliesi se la giocheranno fino all ultima palla e faccio gli auguri a entrambe. Dobbiamo solo chiederci se andrà a vedersi la partita anche Donald Trump, che avevamo incontrato allo stadio qualche giorno fa e che ci aveva detto: «Amo l Italia e gli italiani». Mario Platero Elezioni. I primi risultati danno al partito di Lee 70 seggi su 89 Singapore, la maggioranza resta alla guida dello Stato Gianluca Di Donfrancesco pla vittoria non era in discussione, la sua ampiezza sì. Per questo le elezioni che si sono tenute ieri a Singapore sono state le più delicate per il partito che governa la città- Stato da quando è indipendente, il People s action party (Pap). Ieri, 2,46 milioni di elettori sono stati chiamati alle urne per rinnovare il Parlamento e oltre 2 milioni hanno risposto all appello. La compagine guidata dal premier Lee Hsien Loong arrivava all appuntamento senza ancora aver smaltito la delusione del 2011, quando incassò il peggior risultato di sempre, con il 60% dei voti. Un bottino che il complesso sistema elettorale aveva comunque trasformato nella conquista di 81 degli 87 seggi allora in palio. Per cercare di assicurare al suo partito un mandato più robusto, ad agosto il premier Lee ha chiamato la popolazione alle urne con 16 mesi di anticipo sulla scadenza naturale della legislatura. I primi risultati arrivati ieri su un campione di 100 circoscrizioni sembravano dargli ragione e mostravano il Pap lanciato verso una vittoria schiacciante, in testa per 83 degli 89 seggi in gioco. I primi risultati ufficiali arrivati in serata gli consegnavano già 70 seggi. L esito definitivo è atteso per questa mattina. Tra i fattori che hanno messo in discussione il consenso del Pap c è l aumento del costo della vita, che fa di Singapore una delle città più care al mondo, e il malcontento per le politiche sull immigrazione. L economia, poi, ha smesso di correre e quest anno il governo stima una crescita al 2%, contro il 2,9% del 2014 e il 4,4% del Nel secondo trimestre dell anno, il Pil si è fermato all 1,8% su base tendenziale, ai minimi da quasi tre anni. Per recuperare il terreno perduto tra gli elettori, negli ultimi quattro anni l esecutivo ha Crescita frenata Pil, variazione % annua * (*) previsioni del Governo di Singapore Fonte: Fmi IL VOTO Ieri la chiamata alle urne, oggi i risultati definitivi Per la compagine da sempre al potere è il test più delicato stretto le maglie dell immigrazione, pur necessaria per sostenere una forza lavoro che invecchia, ha abbassato il costo delle case e potenziato il welfare, con misure di sostegno destinate soprattutto ad anziani e famiglie a reddito più basso. A Singapore gli immigrati sono guardati con sempre più sospetto: quelli ricchi sono accusati di aver fatto salire il costo della vita, quelli poveri sono ritenuti responsabili di abbassare il livello dei salari. Nel 2014, i cittadini di Singapore erano appena il 61% della popolazione. Così, il Pap ha alzato il salario minimo per alcune categorie di lavori svolti da stranieri e ha reso più difficile ottenere la residenza permanente. Più di recente, il partito ha cercato di capitalizzare i sentimenti nazionalistici accesi dalle celebrazioni di massa in occasione del 50 anniversario dell indipendenza (il 9 agosto del 1965) e anche la commozione per la morte del padre fondatore della città Stato, il suo primo premier Lee Kuan Yew e padre dell attuale primo ministro, scomparso a marzo a 91 anni. Il vecchio Lee guidò Singapore dal 1959, quando la città Stato si assicurò l autonomia dalla Gran retagna, al 1990, quando decise di farsi da parte. Fu lui quindi a guidare Singapore nei sei anni di transizione fino all indipendenza e a lui viene riconosciuto il merito di aver trasformato la città in hub finanziario con il settimo Pil pro-capite al mondo. Oggi, i pericoli, oltre che dall invecchiamento della popolazione, arrivano dagli scricchiolii dei pilastri dell economia, il settore manifatturiero e l elettronica. Il tutto esacerbato dalla debolezza della domanda globale con le ovvie conseguenze per un sistema trainato dalle esportazioni. La moneta è stata colpita dall ondata di ribassi che imperversa su tutte le valute dell area e la sua orsa è la seconda peggiore della regione. L egemonia indiscussa del Pap è sfidata da otto partiti d opposizione, nella prima tornata elettorale che mette in palio tutti gli 89 seggi del Parlamento. Solo uno di loro nel 2011 era però riuscito a conquistare seggi, il Partito dei lavoratori. Le opposizioni si appellano soprattutto agli elettori più giovani, non ancora nati durante gli anni del boom di Singapore. Per convincerli hanno avuto solo nove giorni: il minimo previsto dalla Costituzione per la campagna elettorale più corta del mondo, durante la quale sondaggi ed exit poll sono illegali.

13 Politica e società 13 I 5 Stelle tra le tensioni per la leadership e la sfida delle amministrative 2016 POLITICA 2.0 Economia & Società di Lina Palmerini 25,5% Il risultato del M5S alle politiche 2013 Il movimento di Grillo fu votato da 8,689 milioni di elettori u Continua da pagina 1 Se nel 2013, come ha detto proprio Grillo, non «eravamo pronti», dopo due anni in Parlamento e due tornate elettorali europee e amministrative è maturo il tempo di un bilancio per potersi attrezzare alla prossima scadenza elettorale. Nella primavera del 2016 si voterà nelle principali città italiane e i 5 Stelle questa volta non potranno accontentarsi di andare bene alle urne ma senza vincere almeno una delle grandi sfide. In palio ci sono Milano, Napoli, ologna. Il tema dell avere il 25% ma di arrivare secondi - e quindi di essere alla fine perdenti - comincia a essere il dilemma vero del Movimento e le tensioni sulla leadership lo riflettono bene. Perché non si può pensare di conquistare una grande città e subito dopo il Governo di un Paese senza avere un leader pienamente in campo. Insomma, un direttorio non regge a lungo se la sfida è quella di voler governare. I 5 Stelle vogliono davvero farlo o gli basta l opposizione? «Avremo la squadra e il programma», diceva ieri Grillo ma sono passati già due anni e finora il Movimento è vissuto tra Casaleggio che guida dietro le quinte e il leader genovese che già quasi un anno fa disse di sentirsi «un po stanchino». E soprattutto è vissuto lasciando alcuni temi di fondo in pasto agli slogan: l euro, il fisco, l immigrazione. Abbiamo visto Grillo ad Atene sostenere Tsipras e poi è andata come sappiamo, che la marcia indietro sull euro la Grecia non l ha fatta. Abbiamo visto i commenti para-leghisti sugli immigrati ma molto disaccordo nel Movimento. E seppure ci sia una proposta chiara come il reddito di cittadinanza, i 5 Stelle la tengono come un feticcio intoccabile e irrealizzabile perché non cercano alleanze in Parlamento. Ecco, le prossime amministrative risponderanno alla domanda se tutto questo è utile o no. Ma non a conquistare uno o due punti di consenso in più nei sondaggi ma il risultato vero per chi fa politica: il governo. E certo se si volesse davvero puntare a governare Milano, o Napoli, o ologna, ci si porterebbe subito avanti sia con la squadra che con il leader per poi sostenere la campagna dei candidati-sindaci. Tra l altro i 5 Stelle hanno avuto finora un grande vantaggio competitivo per lo sbandamento del centrodestra che li ha favoriti sia nelle urne che nei sondaggi. Ma questo vantaggio potrebbe erodersi. Perché il disarmo programmatico di Forza Italia, i conflitti con Salvini che punta a fare il capo, la dissolvenza di erlusconi, potrebbero in parte rientrare proprio per la sfida delle amministrative. Insomma, almeno la competizione a Milano darà una sveglia al torpore in Forza Italia. E si darà da fare soprattutto Renzi che non può perdere. L annuncio del taglio della tassa sulla casa va incontro alla campagna elettorale nelle grandi città. E se anche i risultati economici - come il dato positivo di ieri sulla produzione industriale - saranno confermati, per i 5 Stelle la sfida in solitaria diventa complicata. Molti interpretano la frenata di Grillo su Di Maio come il tentativo di proteggerlo, di non farlo bruciare dalle lotte interne al Movimento o da quelle esterne. Possibile. Ma ormai è il momento di prepararsi il terreno per la prova generale delle elezioni politiche perché così saranno lette le amministrative dell anno prossimo. E se anche al prossimo giro il Movimento non arriverà a conquistare il governo di una grande città, il logoramento sarà un dato di fatto. Perché forse si può stare fuori dallo schema dalle alleanze parlamentari e sopravvivere ma non si può reggere fuori dalle regole-base della politica. Che sono quelle di avere un leader in campo - candidabile - e un programma. Sempre che si voglia governare. APPROFONDIMENTO ONLINE «Politica Economia & Società» di Lina Palmerini Riforme. Il premier: discussioni tecniche, l importante è chiudere presto - Chiti: ci propone un pasticcio - Grasso: sull emendabilità decido io Renzi: i numeri sulle riforme ci sono Ma nel Pd è muro contro muro sull articolo 2 - Lotti alla minoranza: «Se serve ci rivolgeremo ad altri» ROMA p«da tanto tempo, da un anno e mezzo, mi viene detto non hai i voti. La legge elettorale si è fatta, gli 80 euro ci sono, il Jobs act è stato approvato. E anche le riforme costituzionali verranno approvate, alla faccia di chi dice sempre che non ci sono i voti. Le questioni tecniche sono al momento in discussione, l importante è che nelle prossime settimane si chiuda in terza lettura. E il prossimo anno saranno i cittadini a dire se questa riforma del Senato va bene o no». Matteo Renzi, ai microfoni del Tg1, sembra aver già archiviato la questione del sì al Ddl oschi in discussione in commissione Affari costituzionali di Palazzo Madama, e non a caso preferisce commentare i dati positivi sulla produzione industriale (si veda pagina 3) confermando che il governo aumenterà le stime della crescita («L Italia ha svoltato», dice). Per il premier la questione dell articolo 2, che la minoranza del Pd vuole cambiare per introdurre l elezione diretta dei senatori, è già decisa: non ci saranno modifiche, il Senato delle Autonomie resterà rappresentante delle Regioni e quindi eletto in secondo grado dai Consigli regionali. La trattativa in corso nel Pd è su altri fronti: competenze e funzioni del nuovo Senato (si veda il testo sotto). Insomma un compromesso sull elettività dei senatori che vada al di là della proposta di un listino di candidato ad hoc all interno delle liste per l elezione dei Consiglio regionali (giudicata un pasticcio da Vannino Chiti e dallo stesso Pier Luigi ersani) non si vede. La questione su cui si sta incartando il Pd è tutta politica, e riguarda anche il rispetto delle regole interne a cominciare da quella regola delle decisioni prese a maggioranza. Lo sottolinea il renzianissimo sottosegretario alla Presidenza Luca Lotti intervenendo alla festa dell Avanti: «Se ci sono le regole si rispettano - dice Lotti, non uso a interventi pubblici -. Se la ditta andava bene quando noi eravamo minoranza deve andare bene anche ora che la minoranza sono loro. Tra tre anni c è il congresso e potranno portare le loro tesi. Ma ora devono adeguarsi in Aula alla linea decisa dal partito».poi l ostentazione di sicurezza sui numeri da parte dell uomo che in questo anno e mezzo ha tenuto il pallottoliere per Renzi, ostentazione che si va velata minaccia: «Non ci interessa se qualche senatore non la pensa come noi, ci rivolgeremo anche ad altre forze politiche e la maggioranza ci sarà». E qualcuno sottolinea che non è un caso se oggi Renzi a Verona, prima di intervenire a ari alla Fiera del Levante, incontrerà Flavio Tosi, che dispone di tre senatori. Ma visto che, come sottolinea il capogruppo dem alla Camera Ettore Rosato, «se l obiettivo della minoranza è solo quello di modificare l articolo 2 non ci incontreremo mai», gli occhi del governo sono sempre puntati su Pietro Grasso. Sarà lui a dover decidere sull ammissibilità degli emendamenti all articolo contestato quando saranno presentati in Aula. «Quando sarà il momento deciderò io, e mi fa piacere che qualcuno convenga con me che la decisione la devo prendere io», ha ribadito ieri il presidente del Senato con una punta di polemica dovuta al pressing di questi giorni. E se alla fine Grasso dovesse decidere per l inammissibilità, concordando con la decisione già annunciata dalla presidente della prima commissione Anna Finocchiaro, non c è dubbio che per il Ddl oschi la strada sarà tutta in discesa. Em Pa. Al «centro estivo» di Castelporziano Mattarella: abbattere le barriere e imparare ad accogliere «Le barriere più difficili da abbattere sono quelle della nostra mentalità, le barriere sono l inerzia e la pigrizia e il non volere aprirsi e accogliere». Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella (foto), parlando a Castelporziano in occasione della festa conclusiva del centro estivo istituito, su iniziativa del Quirinale, per adulti e minori disabili. Riforme. Trattativa nel Pd per ripristinare le funzioni tolte nel passaggio alla Camera - Governatori e Lega spingono per un «controllo» sulla spesa e sul fisco Verso il Senato delle Autonomie con più competenze Il nodo dell iter rafforzato per la legge di Stabilità di Emilia Patta c è dubbio che nel passaggio dal Senato alla Camera le competen- «Non ze del Senato delle Autonomie sono state limate un po troppo». L ammissione viene da un renziano come Giorgio Tonini. Membro della segreteria, vicecapogruppo dei senatori Pd e uno dei 9 componenti del tavolo di raccordo tra Camera e Senato che in questi giorni sta mettendo a punto le modifiche da apportare al Ddl oschi in vista del voto in I commissione previsto da martedì. Sul tavolo, non a caso, non c è l articolo 2 sulla composizione e la modalità di elezione di secondo grado del futuro Senato delle Autonomie, dal momento che per Matteo Renzi e il governo la questione è chiusa. Lasciando la polemica sull articolo 2 al botta e risposta quotidiano tra maggioranza e minoranza del Pd (si veda l articolo sopra), i 9 stanno lavorando alla possibilità di riportare nel testo parte delle competenze della seconda Camera attribuite in prima lettura dal Senato e poi tolte in seconda lettura a Montecitorio. «Una volta istituita una Camera delle Regioni - spiega Tonini - questa Camera deve avere dei poteri veri per quanto riguarda le materie che impattano sui territori». GLI EQUILIRI Oggi il segretario democratico sarà a Verona dove incontrerà Tosi: a palazzo Madama il sindaco ha tre senatori Da qui l apertura del governo e della maggioranza del Pd sulle competenze: la direzione è quella di restituire al Senato delle Autonomie la funzione di raccordo tra Stato e Ue, oltre a quella di raccordo tra Stato ed enti territoriali e tra Ue ed enti territoriali. Su queste tematiche, oltre che sulle modifiche costituzionali e su altre materie di particolare L APERTURA DI TONINI «Una volta istituita una Camera delle regioni bisogna darle dei poteri veri sulle materie che hanno un impatto sui territori» rilevanza (leggi concernenti i referendum, ad esempio), si legiferà in regime di bicameralismo paritario. Un altra importante competenza del nuovo Senato che è stata modificata alla Camera e che si pensa di ripristinare è la valutazione dell impatto degli atti normativi e delle politiche del Ue, nonché la valutazione delle politiche pubbliche e dell attività delle Pa e la verifica dell attuazione delle leggi statali. Nessuna intenzione da parte del governo, invece, di restituire al Senato le competenze in materia di famiglia (ossia l ambito dell articolo 29 della Costituzione sui «diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio») e di salute che erano state previste dal Senato e poi cancellate dalla Camera. C è poi il nodo delle materie di legislazione non paritaria ma con procedura rafforzata : la Camera ha sempre l ultima parola, potendo approvare in via definitiva un provvedimento anche senza accettare le modifiche proposte entro i termini stabiliti dal Senato delle Autonomie, ma deve esprimersi a maggioranza assoluta dei propri componenti. Tra le materie sottoposte a procedura non paritaria rafforzata nel testo approvato dal Senato e poi alleggerite a procedura non paritaria tout court dalla Camera e n è una di particolare rilevanza, ossia «la legge che stabilisce il contenuto della legge di bilancio e le norme fondamentali e i criteri volti ad assicurare il pareggio di bilancio e la sostenibilità del debito pubblico, di cui all articolo 81». Per un ritorno alla procedura rafforzata in materia di legge di bilancio si sono espressi i governatori, che in questo modo vogliono ottenere tramite il Senato delle Autonomie maggiore potere di controllo sulla spesa e sul fisco, e anche la Lega guidata in I commissione da Roberto Calderoli (che ha condizionato il ritiro dei 500mila emendamenti all accoglimento delle sue richieste sui poteri del futuro Senato). Sull iter legislativo delle legge di stabilità il governo non sembra disposto ad intervenire, e la questione - si rassicura - non è all ordine del giorno. Una soluzione di compromesso, come spiega Tonini, potrebbe a ogni modo essere quella di prevedere la procedura rafforzata non sull intera Legge di stabilità - in modo da non appesantirne - ma solo sulle parti concernenti la ripartizione delle risorse tra le Regioni. In ogni caso vale la pena di notare che nei Paesi europei dove è presente una Camera alta in regime di bicameralismo non paritario i disegni di legge di bilancio e di finanza finanza pubblica sono esclusiva competenza della Camera bassa: è così in Germania, Austria, elgio, Spagna. Anche negli Stati Uniti, dove pure vige sostanzialmente un sistema di bicameralismo paritario a compensazione dei forti poteri esercitati da un presidente eletto direttamente, la Costituzione prevede una deroga al principio della perfetta parità dei due rami (la Camera dei rappresentanti e il Senato) proprio per le leggi in materia di entrate fiscali o di impegni di bilancio. Le leggi di bilancio nei sistemi bicamerali REGNO UNITO La Camera Alta britannica (i Lords) non è stata mai rappresentante dei territori. Ha un potere molto limitato sulle leggi di bilancio. Le leggi di carattere finanziario devono essere presentate ai Commons (la Camera assa). Vengono poi trasmesse ai Lord, che hanno solo in sostanza il potere di ritardare questo tipo di leggi. Ma se entro un mese non vengono approvate ricevono comunque il via libera ed entrano in vigore. FRANCIA All Assemblea sono assegnati in prima lettura i progetti di legge finanziaria. Come tutte le altre leggi, se non si giunge a un testo unico tra Assemblea e Senato, il governo può prima promuovere l istituzione di un organo paritario di conciliazione. Se questo fallisce, il governo investe l Assemblea dell ultima decisione GERMANIA ANSA C è una prevalenza del undestag (la Camera assa) per quel che riguarda il bilancio federale. Il undesrat (la Camera Alta) può opporre un dissenso, ma la deliberazione definitiva spetta al undestag. Diverso è il discorso per le leggi che in qualche modo riguardano le finanze dei Länder. In questo caso il undesrat può bloccare il provvedimento STATI UNITI Vige un bicameralismo paritario tra Camera dei Rappresentanti e Senato, a compensare i forti poteri del presidente degli Stati Uniti (come, in ambito legislativo, il potere di veto) eletto direttamente dal popolo. Piccola deroga alla perfetta parità tra Camera e Senato: in materia di entrate fiscali o impegni di bilancio, le leggi possono essere proposte solo dalla Camera, anche se vanno poi approvate dal Senato. LA GIORNATA IL M5S Grillo frena su Di Maio: «Leader? Decide la rete» pil candidato premier M5S verrà scelto dalla rete e così anche il programma e la squadra di governo. Il leader dei 5 stelle eppe Grillo prova a chiudere le polemiche che lui stesso aveva alimentato: mercoledì scorso, durante la presentazione al Senato della proposta sul reddito di cittadinanza fatta dai suoi parlamentari, rivolto al lì presente Luigi Di Maio, vicepresidente della Camera, si era lasciato scappare, scherzando, un «maledetto, sei il leader». Una battuta che però così non è stata interpretata da molti, anche dentro il movimento, visto che da mesi Di Maio è indicato come astro nascente dei 5 stelle, il volto moderato e presentabile, rispetto a Grillo, che potrebbe diventare il candidato premier alle prossime elezioni politiche. «Sceglierà la rete come abbiamo sempre fatto. Presenteremo una squadra di governo con un programma deciso dagli iscritti» ha risposto eppe Grillo spazientito ieri, lasciando, dopo tre giorni di trasferta romana, l hotel che lo ha ospitato. Nel mirino ci sono sempre i cronisti: «Inventatevi qualcos altro. Cercate di fare un informazione più obiettiva perché così il Paese ne soffre... Cercate solo dei titoloni!» si è lamentato. L ascesa di Luigi Di Maio ai vertici del Movimento 5 Stelle tuttavia procede, lasciando dietro di sé una scia di rancorosi malcontenti. In un movimento che prosegue l attacco al governo e allo stesso tempo si deve riassestare dopo le polemiche sui fuoriusciti e dissidenti. A calmare le acque già giovedì ci aveva provato un altro big del movimento: Roberto Fico, presidente pentastellato della commissione di Vigilanza Rai: «Di Maio è bravissimo, un talento naturale, ma ce ne sono tanti di brevissimi nel Movimento. Il candidato premier del Movimento in questo momento non esiste». La sua voce autorevole avrebbe dovuto spazzare via le interpretazioni sull investitura di Di Maio come candidato premier. Di fatto, però, il campano Di Maio figura ormai a tutti gli effetti come il volto che avrà il Movimento in una prossima campagna elettorale. E i sondaggi già ne misurano la forza. Un M5S guidato in campagna elettorale dalla sua figura farebbe meglio di Grillo come raccolta di voti per il partito e anche rispetto alla fiducia nella persona un sondaggio di Ixè fotografa oggi un Renzi al 31% seguito da Di Maio al 24%, sopra Matteo Salvini al 21% e a Grillo al 19 per cento. Un altro sondaggio (di Ipr) sostiene che in un ipotetico (e allo stato non prevedibile) ballottaggio tra cinque stelle e centrosinistra, a prevalere sarebbe Renzi ma con un distacco non abissale sul movimento di Grillo: otto punti percentuali. VISITA PRIVATA erlusconi-putin, incontro nella Crimea «contesa» pdopo i primi due giorni a Sochi, come riferito dall agenzia di stampa Tass, la visita privata di Silvio erlusconi all amico Vladimir Putin è proseguita ieri al memoriale dedicato ai soldati del Regno di Sardegna morti nella guerra di Crimea ( ). Inaugurato nel settembre 2014, il monumento si trova di fronte al monte Gasfort, a Sebastopoli. La Crimea è una regione che la Russia considera con orgoglio «riunita» dopo il referendum del marzo 2014, ma per l Ue e gli Usa resta territorio ucraino, al centro delle tensioni con Mosca. erlusconi e Putin (nella foto sotto), entrambi in jeans e con giacca sportiva, hanno deposto un mazzo di rose rosse davanti al memoriale dei caduti. Come mostrato dalle immagini trasmesse dalla tv, il presidente russo ha quindi proposto all ex premier di realizzare un parco con i nomi dei soldati italiani morti nella guerra in Crimea; iniziativa che erlusconi ha accolto con gratitudine, offrendo la propria collaborazione. AP Mafia. È indagata per la gestione degli incarichi a Palermo - Coinvolti tre familiari eni confiscati alla mafia, lascia la giudice Saguto ptravolta da un inchiesta giudiziaria in cui è indagata dalla procura di Caltanissetta per corruzione, induzione e abuso d ufficio, il giudice Silvana Saguto lascia il suo incarico alla sezione Misure di prevenzione del tribunale di Palermo. La notizia è stata data ieri dal presidente del tribunale Salvatore Di Vitale che «ha preso atto della disponibilità di Saguto a essere destinata ad altra sezione». Proprio ieri si era saputo che l inchiesta sull assegnazione di incarichi di gestione dei beni confiscati alla mafia si è allargata ad altri componenti del nucleo familiare del giudice: oltre al marito l ingegnere Lorenzo Caramma, a essere coinvolti sarebbero anche il padre e uno dei figli della Saguto. Nella sua nota il presidente del Tribunale palermitano sottolinea che con questo gesto Saguto «intende tempestivamente garantire la continuità e la piena funzionalità di un organo giudicante, da anni centrale nella strategia di contrasto dello Stato alla criminalità mafiosa. Il provvedimento mira, altresì, ad agevolare i doverosi accertamenti in corso che potranno svolgersi in un clima di serenità idoneo a favorire i più dettagliati approfondimenti». Centrodestra. La replica: serve serietà, accolgo l invito Tajani «chiama» Marchini: prepariamo la vittoria a Roma p«come Forza Italia voglio parlare con Marchini. Vogliamo dialogare. Il mio obiettivo è vincere le elezioni a Roma per non lasciare la città in mano ai comunisti. Serve un sindaco migliore». Lo ha detto il vicepresidente del Parlamento europeo (e candidato sindaco del centrodestra nel 2001), Antonio Tajani, intervenendo ieri alla convention del centrodestra a Fiuggi. «Dobbiamo preparare la vittoria a Roma - ha aggiunto - senza decidere il candidato sindaco all ultimo momento. La gente non vuole più decisioni calate dall alto». Tajani poi ha continuato: «Il leader del centrodestra è erlusconi. Senza di lui non si costruisce un centrodestra vincente. isogna trovare accordi con i nostri interlocutori a cominciare dalla Lega e bisogna spalancare le porte del nostro partito. Forza Italia deve riconquistare la centralità, deve essere protagonista di una nuova stagione politica». Alfio Marchini, imprenditore e già candidato sindaco per una lista civica alle scorse comunali del 2013 (ottenne il 9,5%), ha così replicato: «A Roma serve una piattaforma programmatica seria, una squadra seria ancorata a precisi programmi,risorse e metodi». Durante il suo intervento a Fiuggi, Marchini (già corteggiato dal centrodestra nei mesi scorsi) ha precisato: «Accolgo l invito di Tajani perché per me non è tutto uguale». IL RADUNO VICINO MILANO CasaPound sfida il divieto della Prefettura pnonostante la revoca dell autorizzazione da parte del Comune di Castano Primo, confermata dalla Prefettura, è iniziato ieri il raduno nazionale di CasaPound, il movimento di estrema destra, nell area feste del paese vicino Milano. All esterno una cinquantina di poliziotti e carabinieri a presidiare gli accessi. Il sindaco di Castano Primo, Giuseppe Pignatiello, eletto con una lista civica di centrosinistra, aveva revocato l autorizzazione. Divieto confermato ieri dalla Prefettura di Milano. I partecipanti rischiano ora una denuncia per manifestazione non autorizzata.

14 14 Speciale MONDO VETERINARIO - Aziende Eccellenti Liberi professionisti, un lavoro senza garanzie Sivelp, il Sindacato che tutela i medici veterinari Qualche giorno fa studenti si sono sottoposti al test per il corso di laurea in Medicina Veterinaria. I nostri migliori auguri a tutti quelli che riusciranno a seguire la loro passione per il mestiere più bello del mondo, sapendo qual è la durezza a cui andranno incontro. Dura entrare al corso di laurea, duro giustamente il piano di studi, ma duro ancor di più il mercato del lavoro e la burocrazia una volta laureati. Sì, perché nonostante la preparazione di questi giovani medici, ciò che li aspetta è un quadro a dir poco sconfortante. Un precariato fatto di false partite iva per poter lavorare, di orari impossibili e compensi miseri, di collaborazioni che si interrompono appena inizia una gravidanza o sostituzioni quando è disponibile nuova manodopera a prezzo più basso. E quasi nessuna prospettiva di accedere al lavoro nella sanità pubblica, settore in cui sicuramente si abbatterà la scure della spending review. Una società in cui forse proprio per un frainteso amore per gli animali, la professione del medico veterinario viene considerata una missione da affrontare per puro volontariato, quando invece all estero è un titolo di studio privilegiato sia come prospettive di reddito sia in termini di autorevolezza professionale. Al di sotto dei 40 anni di età (ma anche al di sopra poco cambia), un laureato veterinario in Italia è - anzi, dovremmo dire una laureata dato che il 77% degli iscritti sono donne - come lavoratore autonomo guadagna mediamente poco più di 10mila euro netti annui, con incomprensibili differenze correlate al sesso (le donne guadagnano mediamente il 25% in meno - dati ENPAV alla mano). Cosa si può fare per offrire un mercato migliore a questi ragazzi che si accingono ad affrontare questo duro percorso? Dal canto nostro, come SIVeLP, continueremo a dar voce alle istanze di chi pratica la libera professione, e a lottare perché questa sia riconosciuta come merita. E speriamo che siano tante altre voci giovani o meno, a unirsi alla nostra. EXPO 2015 nutrire il pianeta energie per la vita A Congresso la Società Italiana di Medicina Veterinaria Preventiva: Food safety e Food security: scenari futuri e ineludibile evoluzione della prevenzione primaria Il diritto al cibo è un diritto umano fondamentale. Il mancato accesso a cibo sano, sufficiente e nutriente e ad acqua pulita è una violazione della dignità umana. Questi sono i punti cardinali di EXPO 2015 nutrire il pianeta energie per la vita. In questa ottica i Veterinari del Sistema sanitario nazionale hanno una grande responsabilità e un ruolo strategico. Produzioni agricole sane e sufficienti sono necessarie ugualmente agli uomini e agli animali che vengono allevati per produrre cibo. Animali sani in un ambiente sano sono le precondizioni per la disponibilità di cibo sano e nutriente. Per questo il 5 novembre a Roma, presso l Istituto Superiore di Sanità, si svolgerà il Convegno Nazionale della Società Italiana di Medicina Veterinaria Preventiva, organizzato in collaborazione con l ISS e con il Sindacato Italiano dei Veterinari di Medicina Pubblica, dal titolo Food safety e Food security: scenari futuri e ineludibile evoluzione della prevenzione primaria. All ordine del giorno: mettere a fuoco nuove metodologie di sorveglianza dei rischi per la salute umana e animale in cui sia tutelato l equilibrio e la salute dell interfaccia uomo-animale-ambiente. Le sfide per assicurare il diritto al cibo vedono i veterinari in prima linea nell impedire la diffusione delle patologie che possono decimare gli animali allevati e nella produzione di alimenti sani. Sarà presentata la raccolta Progetto di comunicazione sull attività dei Veterinari di Sanità Pubblica per la Salute Animale e per la Sicurezza Alimentare per dare vita a un piano d intervento preventivo strutturale per combattere gli sprechi e le perdite alimentari e idriche, per tutelare la biodiversità, per considerare il rapporto tra energia, acqua, aria e cibo in modo unitario e dinamico finalizzato a contrastare i cambiamenti climatici. L antibiotico resistenza sarà uno dei temi centrali. Perdere la possibilità di combattere le infezioni porterebbe un arretramento della medicina e della chirurgia. Interventi chirurgici risolutivi potrebbero tornare impraticabili. I decisori della sanità devono capire che le politiche sanitarie preventive non si possono trascurare per troppo tempo. D altro canto gli investimenti fatti in prevenzione primaria generano un effetto moltiplicatore positivo in termini di salute conservata, ambiente protetto, economie locali tutelate e spesa sanitaria evitata. Aldo Grasselli Presidente SIMeVeP Polo didattico integrato, un modello da imitare L obiettivo del dipartimento è creare professionisti sempre più preparati Il Dipartimento di Medicina veterinaria e Produzioni animali dell Università degli Studi di Napoli Federico II espleta le attività didattiche e di ricerca che hanno attinenza con i corsi di studio di Medicina veterinaria, Produzioni animali e Scienza e Tecnologie delle Produzioni animali. La struttura si è resa promotrice del Polo didattico integrato organismo nel quale interagiscono l Università, i Servizi del Settore veterinario della Regione Campania, l ASL NA1 e l IZSM e che consente una efficace sinergia tra attività didattica ed attività che si proiettano nel territorio. La European Association of Establishments for Veterinary Education ha valutato positivamente Il Polo didattico integrato definendolo un modello da imitare da parte di altre Facoltà di Medicina veterinaria italiane, in quanto perfetta integrazione tra servizi di sanità pubblica e didattica universitaria (exemplary collaboration between human and animal public health services and are seen as an avenue which should be pursued by other Italian veterinary faculties together with the public health services). In particolare l interazione tra il Dipartimento e l ASL NA1 hanno dato luogo al Centro Regionale di Igiene Urbana Veterinaria (CRI- UV); tale modello sta proliferando in altre sedi regionali. Grazie al CRIUV viene effettuata, tra l altro, l assistenza ai cani senza padrone che sono ospedalizzati nell O- VUD (Ospedale Veterinario Universitario Didattico) quando i pazienti richiedono prestazioni di 2 livello (diagnostica per immagini, chirurgia, medicina interna e ostetricia). Nell ambito del CRIUV opera il CRAS (Centro Recupero Animali Selvatici) da cui stanno gemmando altre sedi regionali. La sensibilità alle problematiche territoriali si concretizza ulteriormente nel CRiSSaP (Centro di Riferimento Regionale per la Sicurezza Sanitaria del Pescato) che oltre ai soggetti già menzionati ha come protagonisti l ASL di Salerno, l ASL NA 2 Nord e l A.R.P.A.C. (Agenzia regionale per la protezione ambientale). Il Dipartimento è parte integrante insieme ad altre 11 istituzioni dell Osservatorio del mare. INFORMAZIONE PROMOZIONALE Numerosi sono i progetti di ricerca attivi presso il Dipartimento che è un punto di riferimento internazionale per l allevamento del bufalo, le problematiche inerenti il pescato (è in via di decollo il Fish urger che è un preparato che ha lo scopo di avvicinare i giovani in età scolare al consumo del pesce azzurro ), il controllo della Leishmaniosi e altre zoonosi. Rapporti di ricerca sono in corso con Atenei stranieri (USA, Cina, rasile, Francia, Polonia, Spagna, elgio, Svizzera). Studi in campo agroalimentare tendono a valutare l efficacia di peptidi (potenzialmente molecole antimicrobiche) da incorporare nei polimeri che costituiscono l imballaggio dei derivati del latte bufalino. Sono in corso studi sulla salvaguardia e la valorizzazione di popolazioni animali (bovini e suini) che caratterizzano la zootecnia e i prodotti tipici dell Italia meridionale. Oggetto di particolare attenzione è il perseguimento del risparmio idrico nella produzione delle foraggere. Interessanti, e contro corrente, sono i risultati di ricerche tendenti a dimostrare l effetto non sempre inerte degli OGM sulla salute animale. Sotto il profilo didattico è opportuno sottolineare che l abbandono per altri corsi di laurea è inferiore al 5% a fronte di numerose istanze di trasferimento verso la sede partenopea che raramente possono essere soddisfatte, per problemi attinenti con il numero programmato degli accessi al corso di laurea in Medicina veterinaria. Già dal primo anno gli studenti, frequentano l OVUD (205 ore) e nell ultimo semestre (750 ore) sono affidati a validi professionisti, cui va la gratitudine e la stima del Dipartimento, che li introducono nel mondo delle molteplici attività veterinarie (buiatria, ippiatria, suinicoltura, avicoltura, management nell azienda bufalina regionale Improsta, sanità pubblica, mattatoi, caseifici, mercato ittico, supermercati, PIF). In tale periodo frequentano anche i laboratori di punta della Facoltà, del Centro Regionale Monitoraggio Parassitosi, Eboli e del Centro avicunicolo di Varcaturo. Questa full immersion nel mondo lavorativo ha lo scopo di mostrare agli studenti le molteplici opportunità professionali che si offrono al neolaureato. Sono attivi (a turno) 7 Scuole di specializzazioni e 14 Corsi di perfezionamento. La vivacità del Dipartimento è dimostrata, infine, dalla partecipazione su invito di 6 docenti all EXPO L Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell Abruzzo e del Molise: le scienze veterinarie al servizio della salute dell uomo arantire ai cittadini risposte adeguate ai bisogni di salute Gpubblica, avvalendosi di un incessante azione di ricerca e sperimentazione che lo guida in tutte le attività, nella realizzazione di progetti e nell identificazione delle strategie di sviluppo. L Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell Abruzzo e del Molise Giuseppe Caporale offre a livello nazionale, europeo ed internazionale servizi ad alto valore aggiunto ed elevato contenuto di conoscenza e innovazione nel campo della Sanità Pubblica Veterinaria, della tutela del benessere animale e dell ambiente e della salvaguardia della salute degli animali e dell uomo. Soddisfa la collettività attraverso la qualità delle prestazioni e l economicità della gestione. Questi valori esprimono la natura e gli scopi dell Istituto, che rappresenta il fulcro della veterinaria in Abruzzo e Molise, è riferimento per la sanità pubblica del Paese e un centro di eccellenza nelle reti di reti che alimentano la ricerca, l innovazione, lo sviluppo e il trasferimento di conoscenza nel mondo, in sanità e benessere animale, sicurezza alimentare, tutela dell ambiente. Occuparsi di sanità pubblica veterinaria oggi significa porsi al centro di un sistema olistico in cui la salute unica coincide con la medicina unica: la ricerca, il controllo e la prevenzione delle malattie trasmissibili non possono che essere gestiti attraverso un approccio unico, in cui uomo, animali e ambiente rappresentano parti interconnesse di un solo sistema. L efficacia e l efficienza di questo modello si stanno rivelando di importanza strategica Laboratorio gestione Sieri e Vaccini in uno scenario in cui le risorse destinate alla tutela della salute pubblica subiscono contrazioni significative. Se da un lato, infatti, il costo sociale delle zoonosi è oggetto di valutazioni che condizionano le scelte dei decisori, dall altro il bisogno di misure di controllo degli agenti patogeni negli animali destinati al consumo umano e nell intera catena di produzione dall aratro al piatto è sempre più avvertito. Un esempio è dato dalla campilobatteriosi, la zoonosi più notificata nell Unione Europea che ha un costo sociale di 2,4 miliardi di euro l anno, per la quale le misure di controllo lungo la catena di produzione della carne avicola rappresentano lo strumento più efficace per ridurre l incidenza nell uomo. Rispettando la centralità del ruolo del Ministero della Salute, titolare della definizione delle strategie generali del Paese in ambito sanitario, attraverso i suoi 8 centri e laboratori di referenza nazionale, 6 centri di collaborazione e laboratori di riferimento internazionali, un centro internazionale per la formazione e l informazione veterinaria, l Istituto occupa un ruolo rilevante in un contesto in cui network scientifici sono al servizio delle Istituzioni Europee, delle Organizzazioni Internazionali (OIE, FAO, OMS), dei Servizi Veterinari e delle Autorità per la Si- Analisi di laboratorio ad alimenti Laboratorio Ricerca e Sviluppo iotecnologie IZSAM curezza Alimentare dei Paesi. La struttura rappresenta un interlocutore riconosciuto perché racchiude al suo interno competenze trasversali e funzioni difficilmente reperibili all interno di una stessa organizzazione nella maggior parte dei Paesi del mondo. Esso è un laboratorio ufficiale in grado di integrare e confrontare masse di dati che - trattati con Sede Centrale dell IZSAM i metodi dell epidemiologia e dell analisi del rischio - rivelano le evoluzioni delle malattie e consentono di elaborare modelli di previsione che sostengono le scelte dei decisori per la salute pubblica. Un esempio è il progetto CALLISTO, finanziato dal VII Programma Quadro dell Unione Europea, che ha studiato le zoonosi trasmesse all uomo e agli animali da reddito dagli animali da compagnia in Europa, ha identificato le carenze conoscitive e tecnologiche più significative per il controllo di tali zoonosi, ha proposto azioni per la mitigazione dei rischi e ha stabilito e comunicato le priorità per il futuro della ricerca scientifica, la definizione di politiche, il comportamento dei cittadini. L Istituto viaggia e si sposta nel mondo, alla radice delle infezioni epidemiche, soprattutto quelle di origine esotica: la cooperazione internazionale è concepita come uno strumento bilaterale che supporta sia la crescita dei laboratori e dei servizi veterinari dei Paesi emergenti, sia lo sviluppo di conoscenza alla fonte sul comportamento degli agenti patogeni. Ha sviluppato modelli, metodi e strumenti per il governo delle attività di sanità pubblica veterinaria: gli studi epidemiologici, l analisi del rischio, lo sviluppo e l aggiornamento di sistemi informativi - primi fra tutti quelli per la gestione dei dati dei laboratori e delle attività di sorveglianza e controllo e quelli per l identificazione e la registrazione degli animali - costituiscono un patrimonio indispensabile per la sanità pubblica a livello globale (il sistema informativo per i laboratori - SILA - è oggi a disposizione anche di 5 Paesi africani). L Istituto trasferisce conoscenza e competenza attraverso una rivista di sanità pubblica veterinaria, il cui impact factor è oggi 0.627, e il Centro Internazionale per la Formazione e l Informazione Veterinaria, struttura di livello internazionale che eroga servizi di gestione della conoscenza in modalità tradizionale e web-based. L Istituto pensa al futuro e alle applicazioni della genomica e proteomica. Oggi con i nuovi strumenti diagnostici è possibile individuare i geni responsabili dei fattori di patogenicità dei microrganismi e il loro ruolo, per cui germi appartenenti alla stessa specie non sono più tra loro equivalenti in termini di fonti di rischio per l uomo. È per questo che l Istituto lavora per la costituzione di un centro di calcolo per le analisi bio-informatiche e sequenziamento degli acidi nucleici e studia l ecologia dei microrganismi e delle popolazioni di microrganismi, i rapporti di competizione e lo scambio di informazioni genetiche che possono verificarsi. La conoscenza delle interazioni tra contaminanti chimici, inoltre, rappresenta una delle frontiere della ricerca in questo campo. Per essere all altezza delle sfide che interessano settori molto diversi tra loro e che richiedono la capacità di programmare azioni inquadrate in un disegno unitario, l Istituto vuole e deve Ricercatrici della Tunisia partecipanti ad un Twinning in Istituto accedere alla ricerca finanziata dall Unione Europea (Horizon 2020, ANIHWA), dal Ministero della Salute e dagli altri organismi pubblici. L ente rivolge, inoltre, grande attenzione al bacino del Mediterraneo, per l interesse strategico che i Paesi della riva sud e sud-orientale rappresentano per l UE e per la situazione geografica che li accomuna collocandoli in un unico scenario geo-epidemiologico. Nel proprio territorio l Istituto punta sull innovazione e sull economia della conoscenza, sostenendo lo sviluppo di una cultura tecnico-scientifica adeguata alle vocazioni locali: l Istituto, infatti, stimola e sollecita i giovani ricercatori a impegnarsi nella ricerca applicata che possa poi proporre soluzioni innovative al mondo delle imprese (es. agroalimentare), agli amministratori pubblici (es. gestione delle popolazioni canine e feline nelle aree urbane) e ai consumatori (divulgazione ed educazione alla salute, interazione uomo/animale). Nel definire gli indirizzi verso cui orientare gli investimenti per l innovazione, non si può non tenere conto della centralità del tema Nutrire il pianeta, energia per la vita, proposto per l Esposizione Universale di Milano e dei cambiamenti profondi che si osservano nel manifestarsi delle malattie animali come di quelle trasmesse dagli alimenti. E in questo contesto si inserisce perfettamente il tema della sostenibilità delle produzioni zootecniche, su cui l Istituto investe nella ricerca sul benessere animale. Nella consapevolezza che le sfide raccolte sono ambiziose e difficili, l Istituto ricerca rapporti di collaborazione con i diversi portatori di interesse, che siano in grado di valorizzare il patrimonio di competenze disponibile e allo stesso tempo di favorirne il potenziamento. Il fine ultimo è la tutela della salute e del benessere dell uomo, nel rispetto di un ecosistema in cui siano possibili relazioni uomo/animale sane e positive e uno sviluppo sostenibile del settore agrozootecnico.

15 28 MASTER FULL TIME: LACHIAVE DI INGRESSO NEL MONDO DEL LAVORO. Servizio clienti: tel. 06 (02) /6379 Gruppo24ORE Sabato 12 Settembre 2015 IL GIORNALE DEI PROFESSIONISTI CASSAZIONE Coppie di fatto: più tutele sulla casa Giovanni Negri u pagina MASTER LUXURY, FASHION & RETAIL MANAGEMENT Master Full Time ROMA, dal 25 NOVEMRE mesi di aula e 4 di stage Gruppo24ORE 24NormeTributi LA SETTIMANA DI NORME & TRIUTI LUNEDÌ: Edilizia e ambiente, Il merito, Autonomie locali e Pa MARTEDÌ: Condominio MERCOLEDÌ: Diritto dell'economia GIOVEDÌ: Giurisprudenza / Il merito VENERDÌ: Incentivi e agevolazioni Delega fiscale. Gli effetti delle modifiche introdotte dal decreto internazionalizzazione che sta per essere pubblicato in Gazzetta «Exit tax», rinvio a tutto campo Prelievo sospeso anche per i trasferimenti nella Ue con operazioni straordinarie Luca Miele pi trasferimenti di sede che derivano indirettamente da operazioni straordinarie intracomunitarie, incluse le operazioni verso Stati aderenti allo Spazio economico europeo, potranno fruire del regime fiscale di differimento della tassazione (la cosiddetta «exit tax») già previsto dall articolo 166 comma 2-quater del Tuir per i trasferimenti di sede «in senso proprio» (tax deferral). L articolo 11, comma 1, lettera b) del decreto sulla crescita e l internazionalizzazione, in attesa della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, modifica l articolo 179 comma 6 Tuir al fine di ricomprendere le fusioni, le scissioni e i conferimenti tra le operazioni che comportano trasferimenti di sede meritevoli di fruire della sospensione della riscossione delle imposte sui redditi sulle plusvalenze. Si tratta delle operazioni che - in base alla Direttiva 2005/19/Cee e alla normativa domestica - comportano la tassazione dei plusvalori latenti degli elementi dell azienda laddove essi non confluiscano in una stabile organizzazione nel territorio dello Stato. Pertanto, un regime di neutralità di queste operazioni è previsto solo nel caso in cui gli elementi dell azienda confluiscano in una branch italiana. Se, ad esempio, una società italiana viene fusa per incorporazione in un altra società della Ue, e permane una stabile organizzazione in Italia della società estera che risulta dalla fusione, non si ha alcuna tassazione nel nostro Paese in quanto l articolo 179 garantisce la neutralità. Ma se, invece, alcuni beni vengono distolti dalla società italiana incorporata e trasferiti alla società estera incorporante, la fusione è da inquadrare come operazione realizzativa con tassazione immediata delle plusvalenze. Analogamente, si ha (aveva) tassazione al valore normale delle plusvalenze latenti relative all azienda di una società italiana fusa in una società Ue, quando i componenti dell azienda che permangono in Italia, a seguito della fusione, non configurino una stabile organizzazione (risoluzione n. 21/2009 dell agenzia delle Entrate). Nella fattispecie, quindi, prima delle modifiche ora introdotte, il trasferimento di sede in uno Stato Ue/See poteva fruire del regime di sospensione della riscossione fino al realizzo dei beni o del regime di rateizzazione previsto dall articolo 166 del Tuir mentre una fusione, una scissione o un conferimento di azienda, che consegue lo stesso risultato di trasferire la sede, dava luogo a una fattispecie con realizzo immediato al valore normale dei beni, laddove gli stessi non confluissero in una branch italiana. In tal caso, quindi, non era garantito il regime di tax deferral. Tale sistema non era del tutto coerente in quanto in caso di operazioni straordinarie transfrontaliere non garantiva il regime di differimento della tassazione che risultava invece applicabile nel caso in cui la società italiana avesse trasferito prima la residenza nel Paese Ue e subito dopo fosse stata fusa (o scissa) in una società ivi residente ( relazione illustrativa al decreto legislativo). Si tratta di fattispecie simili per le quali era opportuno assicurare una disciplina analoga al fine di evitare effetti distorsivi nel sistema. In base al nuovo provvedimento, il regime di tax deferral è previsto anche in caso di trasferimenti a seguito di operazioni straordinarie intracomunitarie (o See) di fusione, scissione e conferimento; pertanto, anche in tali ipotesi si applicheranno i regimi di sospensione della riscossione fino al realizzo, con il limite temporale di dieci anni, e l opzione per la rateizzazione in sei anni. Si applicano, in quanto compatibili, le previsioni attuative già previste per i trasferimenti di sede in senso proprio (articolo 166 comma 2-quater del Tuir e, quindi, il Dm 2 luglio 2014 e il provvedimento dell agenzia delle Entrate del 10 luglio 2014). Il decreto legislativo stabilisce che il nuovo regime si applica a decorrere dal periodo di imposta in corso alla data di entrata in vigore dello stesso e, quindi, trova applicazione per i trasferimenti di residenza derivanti da operazioni straordinarie intracomunitarie effettuate a decorrere dal periodo di imposta Tar Lazio. Per i giudici le manifestazioni legittimano la marcia indietro dei Comuni Le proteste giustificano il blocco dell opera Massimiliano Atelli pl effetto Nimby entra nella giurisprudenza. La rivolta popolare può, infatti, legittimare la revoca della decisione di un comune. L indicazione arriva da una sentenza del Tar del Lazio, chiamato a pronunciarsi su un impianto per servizi alla popolazione. È un principio consolidato, a livello normativo e giurisprudenziale, quello per cui alla Pa è consentito revocare i propri provvedimenti per effetto di una nuova (cioè rinnovata) valutazione dell interesse pubblico. Così come è pacifico che, nell esercizio di questo potere di ripensamento, l Amministrazione goda di ampia discrezionalità. Ora, con la sentenza del Tar Lazio, sez. II bis, n , n , viene chiarito che «deve ritenersi che la manifestazione da parte della popolazione del Comune della contrarietà alla realizzazione dell opera e l interesse primario, dunque, a rispondere ai bisogni manifestati dalla stessa popolazione, costituiscano espressione di una nuova valutazione dell interesse pubblico. Tenuto che nell esercizio del cosiddetto jus poenitendi l Amministrazione gode di ampia discrezionalità, deve ritenersi che la motivazione posta a fondamento della revoca non sia affetta da vizi di legittimità». Se il principio di IL PROLEMA La sentenza rischia di aprire la strada a una sovrapposizione fra contestazione e interesse pubblico Le novità in sintesi IL TRASFERIMENTO Il trasferimento all estero della residenza dei soggetti che esercitano imprese commerciali, che comporta la perdita della residenza ai fini delle imposte sui redditi, costituisce realizzo, al valore normale, dei componenti trasferiti, salvo che gli stessi non siano confluiti in una stabile organizzazione italiana. In sostanza, la fattispecie può dare luogo alla emersione di una plusvalenza che concorre alla formazione della base imponibile Stabile organizzazione. L esclusione per le rettifiche in aumento dell imponibile ranch, niente sanzioni sul fondo di dotazione Dario De Santis Eugenio Della Valle pl eventuale rettifica in aumento del reddito imponibile, o del valore della produzione netta, conseguente alla valutazione della congruità del fondo di dotazione non fa scattare le sanzioni per i periodi di imposta iniziati prima dell emanazione delle disposizioni attuative delle Entrate. A prevederlo è l articolo 7, comma 3, del decreto legislativo sulla crescita e la internazionalizzazione delle imprese, approvato definitivamente dal Consiglio dei ministri e in attesa di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Spetterà a uno o più provvedimenti dell Agenzia (il primo dei quali da emanare entro novanta giorni dall emanazione del Dlgs) individuare i metodi di calcolo del fondo di dotazione delle società non residenti operanti in Italia attraverso una propria stabile organizzazione. Tali disposizioni attuative - in virtù del nuovo comma 2 dell articolo 152 del Tuir - nel determinare il fondo di dotazione della stabile organizzazione devono attenersi ai criteri definiti in sede Ocse (si IL DIFFERIMENTO Se il trasferimento della residenza avviene in Stati appartenenti all Unione europea o in Stati aderenti allo Spazio economico europeo, in alternativa alla tassazione immediata della eventuale plusvalenza derivante dal trasferimento e dal realizzo al valore normale dei beni è facoltà dell impresa scegliere di differire la tassazione in uscita. In sostanza, l impresa chiede di sospendere gli effetti dell imposizione veda l articolo 7 del modello di Convenzione e Report on the attribution of profit to permanent establishment), tenendo conto delle funzioni svolte, dei rischi assunti e dei beni utilizzati dalla medesima entità. Sulla base di quanto stabilito dal Commentario al modello di Convenzione Ocse, è necessario che la stabile organizzazione sia dotata di una struttura patrimoniale appropriata; la stabile organizzazione deve quindi avere, ai fini fiscali, un proprio fondo di dotazione, il quale può anche essere figurativo. Una corretta determinazione del fondo di dotazione della stabile organizzazione è necessaria, secondo l Ocse, al fine di garantire una corretta allocazione della base imponibile tra la casa madre e la stabile organizzazione. Finora diversi accertamenti hanno riguardato le stabili organizzazioni di banche e società finanziarie non residenti nel presupposto di una non corretta determinazione del proprio fondo di dotazione. In particolare, sono stati considerati non deducibili gli interessi passivi corrisposti alla casa madre in quanto ritenuti non fondo non è nuovo, fortemente innovativo è invece il riferimento espresso alla contrarietà della popolazione locale come fattore di legittimazione della revoca. La decisione spinge a due considerazioni. La prima è che la sentenza è sul piano formale da ritenere corretta (anche nella parte in cui nega l indennizzo richiesto dal proponente riguardo al project financing rimasto, per effetto del «legittimo» ripensamento, solo a metà del guado). La seconda considerazione è che, tuttavia, nel momento in cui si ammette la legittimità della revoca dei provvedimenti (nel caso di specie, di quelli intermedi nell ambito dell iter di realizzazione dell opera pubblica) in nome, apertamente, della «manifestazione da parte della popolazione del Comune della contrarietà alla realizzazione dell opera», assumendo che essa fonda «l interesse primario... a rispondere ai bisogni manifestati dalla stessa popolazione», ciò fa riesplodere l irrisolto problema dell effetto Nimby e della sua incidenza come freno a crescita e sviluppo. Tema spinoso e difficile, schiacciato com è fra spinte contrapposte: crisi di credibilità delle istituzioni rappresentative (per colpe oggettive e antipolitica), evidente insufficienza strutturale dello strumento asettico del procedimento amministrativo a comporre conflitti, diffidenze e incomprensioni fra opposti punti di vista (specie su questioni e aspetti a forte connotazione tecnica), carenze di completezza e obiettività delle fonti di informazione e dei processi di comunicazione utilizzati dall apparato burocratico. Per LA TEMPISTICA La sospensione della riscossione dell imposta calcolata al momento del trasferimento si avrà solo al momento dell effettivo realizzo dei beni o del complesso aziendale. Più precisamente, la norma (Dm 2 agosto 2013) prevede il regime di sospensione fino al realizzo, con il limite temporale di dieci anni, o l opzione per la rateizzazione in sei anni. Alla sospensione della riscossione si accompagnano alcuni adempimenti amministrativi congrui rispetto a quelli che avrebbe sostenuto una banca indipendente, adeguatamente patrimonializzata secondo i criteri previsti dalla anca d Italia. Ne è scaturita la richiesta delle maggiori imposte dovute (Ires e Irap) con conseguente applicazione delle relative sanzioni tributarie, anche eventualmente penali. IL VINCOLO L esonero da penalità copre i periodi d imposta iniziati precedentemente dall emanazione delle disposizioni attuative MASSIMA Nella delibera di Giunta (..) sono evidenziati alcuni profili inerenti una nuova valutazione dell interesse pubblico (la manifestazione da parte della popolazione del Comune della contrarietà alla realizzazione dell opera e l interesse primario, dunque, a rispondere ai bisogni manifestati dalla stessa popolazione). Tale motivazione rende prevalenti le ragioni di opportunità della nuova scelta, con conseguente conferma della qualificazione del provvedimento in termini di revoca. Tar del Lazio, sezione II bis, sentenza n.11098/2015 L APPLICAZIONE La sospensione della riscossione si applica non solo ai trasferimenti di sede propri ma anche ai trasferimenti indiretti transfrontalieri, e cioè a quelli che avvengono per effetto di una operazione straordinaria (conferimento di azienda, fusione, scissione) nell ambito della Ue o dello See. Si pensi al caso di fusione di una società italiana in una società tedesca, in assenza di una branch italiana in cui confluiscono i beni della fusa L esigenza odierna di escludere normativamente l applicazione di sanzioni (si ritiene anche penali) relativamente ai periodi di imposta iniziati prima dell emanazione dei provvedimenti attuativi (anche quelli già chiusi, ma ancora accertabili) tiene evidentemente conto: 7 dell efficacia limitata delle disposizioni convenzionali alle società residenti in Stati coperti dalle Convenzioni contro le doppie imposizioni; 7 dell assenza, anche in ambito Ocse, di criteri puntuali per la determinazione del fondo di dotazione. Fino all introduzione delle disposizioni in questione non esisteva un chiaro fondamento normativo (almeno nel caso di mancata copertura convenzionale) per richiedere imposte e applicare sanzioni relativamente alla presunta insussistenza di un adeguato fondo di dotazione, né si ritiene che sussistessero i presupposti per poter invocare l applicazione della fattispecie generale dell abuso del diritto. Di conseguenza, l odierna previsione per cui la stabile organizzazione interna deve essere dotata di un adeguato fondo di dotazione determinato in piena conformità ai criteri Ocse non può produrre alcun effetto per i periodi d imposta chiusi e ancora accertabili, rimanendo impregiudicato il diritto del contribuente di contestare l eventuale richiesta delle maggiori imposte dovute sulla base di tali nuove disposizioni. uscirne, appare essenziale cambiare metodo, sul piano legislativo. Per evitare questi conflitti a posteriori che disseminano il Paese di opere iniziate e non finite (con corredo di onerosi indennizzi dovuti ai privati delusi nei loro legittimi affidamenti, in molti casi) occorre istituire la verifica a monte, prima ancora di fare il progetto preliminare, della reale fattibilità di contesto di un opera di livello medio/grande. Confrontando (e se necessario, opponendo) argomenti tecnici, economici e sociali a controargomenti della stessa natura, nel contraddittorio ove occorra fra esperti di parte. È lo schema del debat public alla francese, all attenzione del Senato (AS 980, 1724 e 1845), che prova a conciliare il dovere di non prendere decisioni contro la volontà popolare con la necessità di evitare che un territorio resti ostaggio di minoranze ben organizzate. Scuola. Fino a ieri sera sì e 34 no Il 97% dei docenti accetta l assunzione LE INIZIATIVE Mercoledì con FOCUS Al via la riforma che cambia la scuola Le novità per presidi, docenti e studenti Scuola24 SU PC E TALET Ogni giorno le news sull istruzione «Scuola24» è il quotidiano digitale dedicato al mondo dell istruzione: dal lunedì al venerdì tutte le notizie per docenti, personale amministrativo e famiglie. «Scuola24» è disponibile su pc e tablet. SU INTERNET Quotidiano del Fisco IN ESCLUSIVA PER GLI AONATI Aggio di Equitalia e nuovi interpelli Sul Quotidiano del Fisco di oggi in esclusiva per gli abbonati: l analisi di Andrea Carinci sul nuovo aggio ridefinito dallo schema di Dlgs sulla riscossione, il focus sull interpello sul consolidato mondiale e sulla deduzione dei costi per operazioni inesistenti. pè quasi unanime il sì dei professori al piano di assunzioni previsto dalla uona scuola. Alle 19 di ieri, infatti, docenti precari - pari al 97% del totale - avevano accolto la proposta di assunzione. Stando a quanto si apprende da Viale Trastevere, alla stessa ora le rinunce al posto fisso erano state invece 34, su un totale di proposte previste nella fase del piano di stabilizzazioni. Per il bilancio definitivo, all appello mancano dunque più o meno 200 docenti che avevano tempo fino alla mezzanotte di ieri per sciogliere la riserva. I dati definitivi dovrebbero essere diffusi oggi. Sempre oggi, o al massimo lunedì, i prof interessati saranno convocati dagli uffici scolastici territoriali per firmare il contratto di assunzione. Ma è presumibile che le polemiche sul punto non si placheranno visto che in circa 7mila casi il docente neo-assunto dovrà andare in una provincia diversa da quella di residenza. Spostandosi quasi sempre dal Sud al Nord. A salvarsi saranno solo coloro che entro l 8 settembre hanno ricevuto una supplenza, magari vicino casa, e che potranno così rinviare al 1 luglio o al 1 settembre 2016 la presa di servizio nella sede definitiva. Tutto ciò mentre dai sindacati arrivano nuove critiche al piano di assunzioni e l annuncio di una nuova manifestazione nazionale a Roma in ottobre. Quello che sta per iniziare è un anno scolastico di grande novità sia per il mondo dei docenti sia per gli studenti. Parte, infatti, pur tra mille polemiche, la riforma della cosiddetta uona scuola - che sarà esaminata nella guida disponibile in edicola in edizione cartacea e in versione digitale per gli abbonati mercoledì prossimo con - messa in campo dal governo per rinnovare il settore. E così molte delle novità introdotte dalla legge 107 sono ora chiamate alla prova dei fatti. A cominciare da quelle che attendono gli studenti e le loro famiglie. Si pensi all alternanza scuola-lavoro, che diventa obbligatoria. Con l obiettivo dichiarato di far diventare il periodo di training la regola anziché l eccezione. Sempre alla voce alunni va ricordato il rafforzamento di alcune discipline che consentirà a ogni scuola di scegliere come modellare la propria offerta formativa. Cosi come si potenzia la formazione dei docenti e si attua un autonomia degli istituti scolastici che vede nella figura dei presidi un nuovo punto fermo.

16 16 Norme e tributi FISCO Accertamento e contenzioso. Le indicazioni della Cassazione L impugnazione dell avviso bonario non è obbligatoria Resta comunque possibile ricorrere contro i ruoli FOCUS Giorgio Gavelli pobbligatorietà dell invio, facoltà (ovvero onere) di impugnazione, comportamento da tenere nei confronti della successiva cartella: le comunicazioni che il Fisco invia al contribuente (o all intermediario indicato in dichiarazione) in base agli articoli 36-bis e 36-ter, Dpr 600/73, per quanto numerose, non sono semplici da gestire, anche per effetto della giurisprudenza di legittimità. L articolo 36-bis riguarda le comunicazioni da controllo automatizzato, che l amministrazione,liquidando tutte le dichiarazioni (compreso il 770), inoltra entro l inizio del periodo di presentazione delle dichiarazioni relative all anno successivo. L articolo 2 del Dlgs 462/97 prevede il versamento delle somme dovute, con la sanzione ridotta a un terzo, nel termine di 30 giorni, che, in caso di trasmissione telematica dell invito all intermediario che ne ha assunto l incarico in dichiarazione, decorre dal sessantesimo giorno successivo a tale invio. L articolo 36-ter disciplina il controllo formale delle dichiarazioni selezionate a livello centrale, da eseguirsi entro il 31 dicembre del secondo anno successivo a quello di presentazione (termini ordinatori). Le richieste del Fisco possono essere accolte dal contribuente versando le somme dovute entro 30 giorni, con la sanzione ridotta a due terzi (articolo 3, decreto 462/97). Entrambe le comunicazioni - da controllo automatizzato o da controllo formale - impediscono il successivo ricorso al ravvedimento. Il primo nodo da sciogliere riguarda l obbligatorietà di queste comunicazioni: per quali di queste il mancato invio rende nulla la successiva cartella notificata al contribuente, come espressamente previsto dal comma 5, articolo 6, legge 212/2000? La posizione della Cassazione può essere così sintetizzata: 1 l omissione della comunicazione dell articolo 36-ter comporta nullità del successivo atto di riscossione ; 1 la comunicazione dell articolo 36-bis è obbligatoria (comportando la nullità della cartella successivamente emessa) solo se «sussistano incertezze su aspetti rilevanti della dichiarazione», e non quando si tratta di correggere errori formali come nel caso di tardivo od omesso versamento di somme dichiarate, al punto che la nullità può riguardare anche una solo parte della cartella; 1 la comunicazione è essenziale nel caso delle comunicazioni relative ai redditi a tassazione separata - articolo 1, comma 412, legge 311/2004. Un altro punto delicato riguarda le comunicazioni ricevute: possono essere impugnate in Commissione tributaria od occorre attendere la successiva cartella? Nel primo caso, cosa comporta l inerzia del contribuente? Secondo la giurisprudenza più recente della Cassazione sono impugnabili tanto gli avvisi bonari da 36-ter quanto le comunicazioni da 36-bis e 54-bis, poiché con entrambi l amministrazione comunica al contribuente una pretesa tributaria ormai definita. Tuttavia, come emerge dalla recente pronuncia n. 2616/2015, in presenza di atti non espressamente citati dall articolo 19 del Dlgs 546/92 e, comunque, ritenuti impugnabili, la mancata impugnazione da parte del contribuente «non determina, in ogni caso, la non impugnabilità (e quindi la cristallizzazione) di quella pretesa, che va successivamente reiterata in uno degli atti tipici espressamente previsti dall articolo 19», in questo caso la cartella, contro cui il contribuente potrà avviare il contenzioso. Questa impugnabilità dell avviso bonario come «facoltà» e non come «onere» è fondamentale, così come è importante il comunicato stampa delle Entrate del 23 maggio 2012, che invita gli uffici di astenersi dal chiedere l inammissibilità del ricorso contro il ruolo per mancata impugnazione dell avviso bonario. Va osservato che per l Agenzia («Guida alle comunicazioni sui controlli delle dichiarazioni e accertamento esecutivi», gennaio 2015, nonché risoluzione 110/2010) nessuna comunicazione sarebbe impugnabile, non trattandosi di veri e propri atti impositivi, per cui gli uffici, in giudizio, chiedono l inammissibilità del ricorso proposto contro l avviso bonario. Lo schema di Dlgs sulla riscossione non mette ordine in questa materia, limitandosi a modificare la rateazione, possibile per tutte le comunicazioni. Le ultime pronunce della Cassazione ORDINANZA 28 LUGLIO 2015, N (IN TERMINI: CTP ERGAMO N. 105/10/2013) Impugnabilità della comunicazione da controllo formale ex articolo 36-ter, Dpr 600/1973 Impugnabilità della comunicazione da liquidazione della dichiarazione ex articolo 36-bis, Dpr 600/1973 L avviso bonario costituisce atto autonomamente impugnabile, non assumendo alcun rilievo la mancanza della formale dizione avviso di liquidazione o avviso di pagamento o la mancata indicazione del termine o delle forme da ORDINANZA 28 NOVEMRE 2014, N (IN TERMINI: 7344/2012) Obbligatorietà della comunicazione riguardante i redditi a tassazione separata Nonostante l elencazione degli atti impugnabili di cui all articolo 19, Dlgs 546/92 abbia natura tassativa, in ragione dei principi costituzionali di tutela del contribuente (articoli 24 e 53 della Costituzione) e di buon andamento della PA, ogni atto adottato dall ente impositore che porti, comunque, a conoscenza del contribuente una specifica pretesa ORDINANZA 13 LUGLIO 2015, N (IN TERMINI: 11000/2014) Obbligatorietà delle comunicazioni da controllo formale ex articolo 36-ter, Dpr 600/1973 L articolo 1, comma 412, legge 311/2004, obbliga le Entrate, in esecuzione di quanto sancito dall articolo 6, comma 5, legge 212/2000, a comunicare al contribuente l esito dell attività di liquidazione, effettuata ai sensi osservare per l impugnazione o della commissione tributaria competente. Sono qualificabili come avvisi di accertamento o di liquidazione tutti quegli atti con cui l amministrazione comunica al contribuente una pretesa tributaria ormai definita tributaria, con esplicitazione delle concrete ragioni fattuali e giuridiche, è impugnabile davanti al giudice tributario, senza necessità che si manifesti in forma autoritativa, con la conseguenza che è immediatamente impugnabile dal contribuente anche la comunicazione di irregolarità, relativa all indebita deduzione di somme versate a titolo di mantenimento del coniuge dell articolo 36-bis, Dpr 600/1973, relativamente ai redditi soggetti a tassazione separata, sicché l omissione di tale comunicazione determina la nullità del provvedimento di iscrizione a ruolo SENTENZA/ORDINANZA 4 LUGLIO 2014, N (IN TERMINI: CTP ROMA 550/62/2013) Obbligatorietà della comunicazione da liquidazione della dichiarazione ex articolo 36-bis, Dpr 600/1973 Il procedimento di controllo formale della dichiarazione dei redditi prevede - a tutela del contribuente - l invio di una comunicazione dell esito del controllo formale quale momento di instaurazione del contraddittorio anteriore all iscrizione a ruolo, perciò è illegittima la notifica della cartella di pagamento a seguito di controllo formale, in assenza del preventivo avviso bonario SENTENZA/ORDINANZA 10 GIUGNO 2015, N (IN TERMINI: 8154/2015 E 8342/2012) Conseguenza della mancata impugnazione delle comunicazioni dell Amministrazione Lo Statuto del contribuente non obbliga al contraddittorio preventivo in tutti i casi in cui si debba procedere a iscrizione a ruolo derivanti dalla liquidazione di tributi risultanti da dichiarazioni, ma solo qualora sussistano incertezze su aspetti rilevanti della dichiarazione. Nessuna comunicazione d irregolarità è dunque dovuta nel caso di iscrizione a ruolo di imposte derivanti da liquidazione in esito a controllo automatizzato, qualora non emergano margini di tipo interpretativo, errori o irregolarità formali, e ciò tanto più quando si tratti di tardivo versamento di imposte dichiarate. Per un ipotesi di nullità parziale si veda l ordinanza 3 /4/2015, n SENTENZA 11 FERAIO 2015, N (IN TERMINI: 17010/2010; 16100/2011 E 10672/2009 La mancata impugnazione di un atto non espressamente indicato dall articolo 19, Dlgs 546/92 non implica la non impugnabilità di quella pretesa, che va poi reiterata in uno degli atti tipici previsti dal citato articolo 19. L impugnativa del contribuente di un atto non espressamente contemplato dall articolo 19 del Dlgs 546/92 ma idoneo ad esprimere compiutamente la pretesa impositiva come facoltà e non come onere In breve DICHIARAZIONE DEI REDDITI 730 precompilato, i medici temono la duplicazione degli adempimenti La Federazione nazionale dei medici e degli odontoiatri (Fnomceo) ha incontrato i rappresentati dei ministeri competenti e dell agenzia delle Entrate per esporre i problemi legati alla trasmissione dati relativa al 730 precompilato, che dal prossimo anno conterrà anche i dati sanitari dei contribuenti. Tra le criticità segnalate dalla delegazione della Fnomceo c è anche quella legata al rischio di duplicazioni di adempimenti. Secondo i medici l impianto legislativo meriterebbe una «revisione», richiesta ufficialmente dalla Federazione. Dall agenzia delle Entrate arriva una rassicurazione: sarà fatto il possibile per evitare adempimenti doppi. DA LUNEDÌ Domanda online per il congedo per i figli tra gli 8 e i 12 anni Con messaggio 5626/15 l Inps comunica che sono disponibili le procedure per la presentazione telematica delle domande di congedo parentale riferite ai periodi tra gli 8 e i 12 anni di vita del bambino (oppure tra gli 8 e i 12 anni dall ingresso in famiglia del minore adottato o affidato). Da lunedì 14 settembre saranno accettate solo le domande trasmesse in via telematica, «ferma restando la validità delle domande di congedo per i periodi tra gli 8 e i 12 anni di vita del bambino (oppure di ingresso del minore in famiglia) avanzate su carta fino al 13 settembre». La nuova procedura fa seguito alle novità sui congedi parentali contenute nel decreto legislativo 80/2015, che attua la parte del Jobs act su conciliazione vita-lavoro. GAZZETTA UFFICIALE Più difficile e costoso smaltire i rifiuti depositati in discarica Diventa più difficile lo smaltimento in discarica. Ieri è stato pubblicato in «Gazzetta Ufficiale» il decreto 24 giugno 2015 che modifica i criteri di ammissibilità dei rifiuti (criteri introdotti dal Dm 27 settembre 2010). Questo decreto risponde a rilievi avanzati dall Unione europea, che ha chiesto all Italia di conformarsi alla decisione 33/2003/CE. Tra le novità l inclusione degli scarti di ceramica, mattoni e mattonelle nei regimi di prova, che andranno quindi sottoposti preventivamente a controllo. È stato poi introdotto il test di lisciviazione a lungo termine per verificare la reazione dello scarto a contatto con il percolato di discarica. INFORMAZIONE PROMOZIONALE Speciale MONDO VETERINARIO - Aziende Eccellenti ELANCO, Divisione Veterinaria di Eli Lilly Italia SpA, IMPEGNO e INNOVAZIONE La nostra battaglia per la sicurezza alimentare di domani Elanco, azienda leader mondiale del settore della salute animale, nell anno di EXPO promuove un iniziativa a favore della sicurezza alimentare con l intento di sostenere la popolazione mondiale nel seguire un alimentazione adeguata, ricca di proteine, sia oggi che nei decenni a venire. È tempo di risolvere il più grande problema del nostro tempo: il diritto al cibo per tutti. Il mondo continua a crescere, non solo demograficamente, ma sempre più persone possono godere di una vita migliore. È stato stimato che entro il miliardi di individui entreranno a far parte della classe media e che la crescita più rapida di questo trend si avrà entro il Secondo le proiezioni della FAO in questo contesto, la domanda di carne, latte e uova, simbolo del miglioramento della situazione finanziaria delle famiglie, aumenterà del 60%. Il problema della sicurezza alimentare, intesa come cibo per tutti, può essere risolto? Secondo il WWF, la terra impiega circa 1,5 anni a rigenerare le risorse rinnovabili che il genere umano consuma in un singolo anno. Procedendo con questo ritmo entro il 2030 avremo bisogno del doppio delle risorse per soddisfare i nostri fabbisogni. Abbiamo bisogno in definitiva di produrre di più utilizzando meno risorse possibili. La nostra produzione agricola non riesce a tenere il passo a questi cambiamenti. Se prendiamo ad esempio il latte, ai livelli di produzione attuale, ciascun cittadino del pianeta potrebbe avere accesso, in media, a 237 ml di latte al giorno (un bicchiere). Il consumo medio raccomandato (o l equivalente in yogurt e formaggio) è di due bicchieri al giorno. Anche se la produzione è raddoppiata negli ultimi 50 anni, non riesce però a tenere il passo con la crescita della popolazione mondiale. Da proiezioni basate su stime FAO, se gli attuali ritmi rimangono immutati, entro il 2020 non avremmo in media accesso a neppure un bicchiere di latte al giorno! La sfida del movimento Enough (#Feedthe9) si impegna a rendere sostenibile e accessibile la produzione di carne, latte o uova, proponendo soluzioni orientate allo sviluppo e all innovazione nella produzione agroalimentare. La collaborazione da parte di tutti gli attori coinvolti nei processi produttivi e dei policy makers, unita all innovazione nelle tecniche produttive, permetterà di ampliare la produzione di cibo, e in particolare di proteine, riducendo le risorse impiegate. Nell anno di EXPO Alimentare il Pianeta, Energia per la Vita, il Movimento Enough di Elanco ha promosso un indagine condotta da SWG, su un campione di 2 mila persone rappresentativo della popolazione nazionale di Italia, Germania, Francia e Regno Unito. Circa 7 famiglie su 10 hanno ridotto i consumi di proteine e la situazione italiana è fra quelle più critiche. L accesso al cibo e la sostenibilità alimentare sono temi importanti, e la convinzione è ancora più sentita in Italia dove riguarda l 84% del campione. L analisi delle opinioni dei cittadini ha rilevato due strade percorribili e complementari: da una parte la riduzione dello spreco di cibo e la messa in atto di azioni educative, dall altra 2 intervistati su 3 sono favorevoli anche a un maggiore investimento in ricerca e tecnologia per ridurre il problema della sostenibilità alimentare, migliorando l efficacia delle produzioni agricole e dell allevamento. Per seguire Enough sui principali canali #Feed- The9; Elanco Facebook; Canale YouTube; o unirsi al movimento: https://www.sensibletable. com/join-the-movement.aspx Referenze disponibili su richiesta. Per ulteriori informazioni contattare Arianna olla - Market Access Manager - bolla_ Sorvegliare i bovini riducendo costi e analisi Un innovativo progetto del Dipartimento di Scienze Veterinarie dell Università di Torino sull IR 9 a NEL MONDO 315 M FATTURATO NEL 2014 Dal 2015 la sorveglianza delle malattie del bovino sta in un bicchiere di latte: è il felice esito della ricerca del Dipartimento di Scienze Veterinarie dell Università di Torino, con l obiettivo di sviluppare e validare un nuovo test diagnostico per la sorveglianza dello stato di indennità da IR negli allevamenti bovini da latte. L IR, rinotracheite infettiva bovina, è una malattia virale contagiosa che causa notevoli perdite economiche nel comparto zootecnico da latte e da carne. Il progetto Sorveglianza sanitaria per IR applicabile su latte di massa e pool di sieri è stato finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo e testato grazie all adesione di 316 aziende da latte piemontesi, per un totale di capi in lattazione. L esame su pool di latte ha consentito di ridurre il numero delle analisi a 800, circa un trentesimo rispetto alle tradizionali su sangue. Si è così passati dal campione individuale a quello di massa, riducendo i costi, migliorando la sorveglianza e mantenendo alto il livello di affidabilità e precocità diagnostica. Il nuovo metodo - dice Sergio Rosati, responsabile del progetto e professore di Malattie Infettive all Ateneo torinese - viene largamente preferito dagli allevatori, in quanto il latte è prelevato durante le normali operazioni di mungitura e quindi gli animali non subiscono stress legati al prelievo di sangue. Questo metodo, con brevetto internazionale depositato, è il primo del suo genere in Europa. Una volta validato, rappresenterà un alternativa efficace ed economica per il mantenimento della qualifica sanitaria (il Piemonte ne prevede tre: aziende positive, indenni e ufficialmente indenni), anche perché si stanno esaurendo le risorse di SSN e Regione, sulla quale grava il costo delle analisi sierologiche. Il progetto è il risultato di un ottima sinergia fra istituzioni pubbliche e private - spiega Rosati - con importanti partner a Cuneo: Associazione Provinciale Allevatori, Servizio Veterinario dell Asl CN1, spin off universitario In3diagnostic srl e Istituto Zooprofilattico Sperimentale. Achieve more together! La promessa di Vetoquinol Vetoquinol è un azienda familiare internazionale dedicata alla salute animale, dal nuovo brand ricco di significati AZIENDA VETERINARIA OLTRE DIPENDENTI 25 PAESI 140 DISTRIUTORI Fondata nel 1933, Vetoquinol è divenuta nel tempo uno dei principali player internazionali nel campo della salute animale sviluppando, producendo e commercializzando farmaci veterinari e prodotti non medicinali nel mondo. In un contesto internazionale sempre più competitivo, Vetoquinol si impegna a promuovere la propria sostenibilità, sviluppo e indipendenza grazie ai 140 distributori e una presenza diretta in 25 paesi in Europa, America e Asia-Pacifico, e ai suoi oltre dipendenti. La filiale Italiana, sul mercato dal 1969, rappresenta il 9% del fatturato globale e distribuisce i propri prodotti sia a livello nazionale che estero. Ottenere di più, insieme è il nuovo slogan del logo aziendale che si è rinnovato nella sua livrea e si concretizza nella capacità di soddisfare gli elevati standard qualitativi richiesti dai clienti per una maggiore agilità, efficienza ed efficacia. Le persone sono al centro di questo processo vitale: Vetoquinol costruisce rapporti di fiducia con veterinari, allevatori e proprietari di animali domestici per sottolineare l impegno nella tutela della salute animale e lavora da sempre per mantenere i propri prodotti al passo con le loro esigenze. Insieme possiamo ottenere di più ogni giorno spiega il CEO Matthieu Frechin - Nel corso dei nostri 82 anni di storia, la nostra forza si è basata sulla capacità di adattarci al cambiamento pur rimanendo fedeli ai nostri valori e vicini ai nostri clienti. Siamo convinti che un rapporto di fiducia dia luogo a prodotti, servizi e individui migliori. La nostra promessa è quella di ascoltare, capire e rispettare le esigenze dei nostri clienti, migliorare i nostri prodotti e servizi e sostenere i nostri colleghi al fine di far crescere la nostra azienda e promuovere il benessere animale. Questa è la nostra promessa: oggi desideriamo condividere questa visione insieme a voi. Per informazioni:

17 Norme e tributi 17 GIUSTIZIA E SENTENZE In breve MATRIMONIO No al solo ricorso alla Sacra Rota Non può essere riconosciuto alcun diritto al coniuge cattolico praticante di rivolgersi esclusivamente alla Sacra Rota per lo scioglimento del proprio matrimonio concordatario: non c è un rapporto di pregiudizialità tra il giudizio di nullità dell unione concordataria e quello sullo scioglimento dei suoi effetti civili. Si tratta invece di procedimenti autonomi che sfociano in decisioni di natura diversa. Corte di cassazione, Prima sezione civile, sentenza 11 settembre 2015, n INFORTUNI SUL LAVORO Il datore ha minori vincoli di vigilanza In materia di infortuni sul lavoro la disciplina è andata via via evolvendo: nel corso degli anni si è abbandonata l automatica imputazione della responsabilità del datore per infortuni al dipendente. Il datore, quindi, non ha più un obbligo di vigilanza assoluta e,una volta forniti tutti i mezzi idonei alla prevenzione, egli non risponderà dell evento derivante da una condotta imprevedibilmente colposa del lavoratore. Corte di cassazione, Quinta sezione penale, sentenza 11 settembre 2015 n Nuove famiglie. Passo avanti della Cassazione nel riconoscimento giuridico delle unioni di fatto La casa all ex convivente con i figli Estesa la possibilità di opposizione alla vendita dell immobile Giovanni Negri MILANO pun altro passo verso la parificazione delle coppie di fatto a quelle legate in matrimonio. Lo compie la Corte di cassazione chiarendo che la casa abitata dai figli minorenni della coppia è assegnata al genitore collocatario dei figli stessi, anche se non proprietario dell immobile. Di più: un eventuale atto di trasferimento della proprietà, anche anteriore all assegnazione dell immobile, deve essere annullato. La Cassazione così, con la sentenza n della Prima sezione civile, depositata ieri, ha accolto il ricorso presentato da una donna che si opponeva al giudizio della Corte d appello; quest ultima, in sintonia peraltro con la pronuncia di primo grado, si era detta favorevole al rilascio dell immobile occupato dalla donna con due figlie minorenni. La casa era stata acquistata da una società immobiliare, dopo che il convivente della donna, padre delle due figlie e proprietario, aveva deciso di venderla. È vero che il Tribunale per i minorenni aveva accolto la domanda della donna di ottenere l assegnazione della casa familiare in qualità di collocataria delle figlie minori dopo che l unione di fatto si era dissolta, ma l alloggio era stata venduto in data antecedente di circa tre mesi alla proposizione del ricorso per l affidamento dei minori e l assegnazione dell immobile come casa familiare. La Cassazione ribalta i verdetti di merito, partendo da una premessa corroborata anche dalla Corte costituzionale (sentenza n. 166 del 1998): anche nelle convivenze di fatto, in presenza di figli minori nati dai due conviventi, l immobile adibito a casa familiare è assegnato al genitore collocatario dei minori, anche se non è proprietario dell immobile, conduttore per un rapporto di locazione o comunque titolare di una posizione giuridica qualificata sull immobile. Il convivente assegnatario «in virtù dell affectio che costituisce il rapporto costituzionalmente protetto della relazione di convivenza è comunque detentore qualificato dell immobile ed esercita un diritto che può essere paragonato a quello del comodatario, anche quando proprietario esclusivo è l altro convivente». Questi princìpi si applicano anche nel caso in cui l originario proprietario dell immobile, non necessariamente convivente, abbia proceduto alla vendita, mentre restava inalterato e senza soluzione di continuità il vincolo rappresentato dal comodato preesistente. Determinante la destinazione dell immobile a casa familiare prima della vendita a terzi e la successiva assegnazione decisa in sede giudiziaria. Non conta invece che il trasferimento sia stato perfezionato in una data precedente al provvedimento di assegnazione disposto dal tribunale dei minorenni: la qualifica di detentore qualificato della donna è è «pacificamente preesistente al trasferimento immobiliare così come la indiscussa destinazione dell immobile a casa familiare impressa anche dal proprietario genitore e convivente con la ricorrente e le minori fino al suo allontanamento volontario». Regolamento di competenza. Solo il tribunale può decidere sull impugnazione della delibera di azzeramento e ricostituzione del capitale sociale Ripianamento perdite, niente arbitri Angelo usani pnon è sottoponibile a giudizio arbitrale la controversia inerente l impugnazione della deliberazione con la quale l assemblea di una Srl decida l azzeramento del capitale sociale a causa di perdite e la sua ricostituzione. È quanto deciso della Cassazione nell ordinanza n del 10 settembre La fattispecie giunta all esame della Suprema corte era quella di una delibera assembleare con la quale, una volta approvato il bilancio di esercizio, era stato disposto il ripianamento di perdite emergenti da una situazione patrimoniale appositamente predisposta per monitorare la gestione della società nel periodo posteriore alla data nella quale era stato chiuso il bilancio d esercizio. L assemblea decise dunque che al ripianamento della perdita in questione si sarebbe dovuto provvedere, come per legge, mediante l azzeramento del capitale sociale e la sua successiva e conseguente ricostituzione. La delibera di ripianamento perdite era stata dunque impugnata per la ragione che essa si sarebbe fondata su una situazione patrimoniale non approvata da un cda legittimamente convocato nonché per la ragione che tale situazione patrimoniale riportava una perdita non rilevabile dal bilancio; inoltre, nell impugnazione si lamentava che la delibera era stata adottata con abuso della regola di maggioranza. Il Tribunale di Catania, adito con l impugnazione, eccepì però la sua incompetenza, a causa della presenza, nello statuto di quella società, di una clausola compromissoria che demandava «ad un arbitro unico la soluzione di qualsiasi controversia avente ad oggetto i rapporti sociali». Contro la decisione del Tribunale di Catania è stato dunque proposto il regolamento di competenza in Cassazione; la quale QUOTIDIANO DEL DIRITTO Ogni giorno le notizie per legali ed esperti Tutto il meglio del gruppo 24 Ore per avvocati, giuristi d impresa, notai e magistrati in un unico abbonamento digitale. ora ha appunto disposto la rimessione degli atti al medesimo Tribunale di Catania, ritenendolo competente a giudicare della controversia in esame per il motivo che la lite in commento non è suscettibile di essere arbitrata. La Suprema corte motiva la sua decisione rilevando che la richiesta di annullamento della deliberazione si fonda sulla violazione della norma inderogabile contenuta nell articolo ter del Codice civile, che non consente di procedere all azzeramento e alla successiva ricostituzione del capitale sociale se non in presenza di una situazione patrimoniale, redatta in conformità dei principi di chiarezza e di precisione del bilancio, dalla quale risulti che il capitale sia andato integralmente perso. La Cassazione rileva che la norma di cui all articolo 2482-ter non solo è imperativa, ma contiene precetti dettati anche a tutela dell affidamento di tutti i soggetti che con la società entrano in rapporto, i quali hanno diritto a conoscere l effettiva situazione patrimoniale e finanziaria della società. Ne consegue che la controversia in esame, in cui vengono in rilievo situazioni sostanziali sottratte alla regolamentazione dell autonomia privata, non è riconducibile nell ambito di quelle compromettibili in arbitri ai sensi dell articolo 34, comma 1, dlgs 5/2003. Sanità. Nel primo anno di legge alduzzi Scende l incasso per le prestazioni in «intramoenia» Lucilla Vazza plibera-professione intramoenia più povera per i medici pubblici. Nel 2013 hanno incassato 933 milioni di euro, circa 76 in meno di un anno prima. Con un guadagno medio pro-capite di euro, dai 23mila dell Emilia-Romagna ai dei medici calabresi. Le aziende per le quali i medici lavorano hanno trattenuto nei propri bilanci 218 milioni. Così il giro d affari totale della libera professione dentro le mura ha toccato quota 1,15 miliardi (77 milioni meno del 2012). Dividendo il gettito per il numero dei cittadini,emerge che gli italiani hanno sborsato in media a testa 19,3 euro, circa due meno del Un dato che schizzerebbe a valori ben superiori se riferiti ai soli pazienti che hanno fatto effettivamente ricorso alle prestazioni a pagamento nel Ssn. Questi sono i risultati dell ultima rilevazione del ministero della Salute, la prima che tiene conto delle novità introdotte dalla legge alduzzi (158/2012). Un quadro che testimonia delle solite e marcatissime differenze territoriali, con le regioni meridionali che arrancano anche nella creazione e nella messa disposizione di strutture e spazi appositamente dedicati per medici e assistiti. La legge ha previsto una tabella di marcia per risolvere la situazione delle strutture e stanziato risorse ad hoc. Finora sono stati spesi oltre 750 milioni e sette Regioni sono pronte a scendere in pista. Le altre si stanno attrezzando. In questo modo, tutte le prestazioni libero-professionali saranno svolte nelle strutture delle aziende sanitarie e non in spazi esterni come è avvenuto negli ultimi anni milioni I compensi 2013 Incasso totale per i medici che hanno esercitato in intramoenia Questo dovrebbe migliorare la situazione anche nelle aree dove tradizionamente si fa poca attività intramoenia. Dove funziona, come in Emilia-Romagna, i cittadini hanno pagato 31,6 euro a testa; dove manca, come in Calabria, la spesa pro capite precipita a 4,8 euro. Eppure, i numeri parlano di una grande richiesta di specialistica, che vale il 65,8% delle prestazioni effettuate in intramoenia, in minimo calo rispetto al 2012 (65,5%). A pesare sui dati, probabilmente sono gli effetti della crisi economica, ma anche la disorganizzazione. Una situazione evidente nel Lazio, dove i cittadini sono passati da 26 euro di spesa pro-capite a 21,9 del E il trend, sebbene meno clamoroso, si ripete in Toscana, dove da un dato record di 32,1 euro nel 2012 si scende al più contenuto 30,2 del La frenata nel modello intramoenia c è, ma fa meno rumore nelle regioni dove questo sistema è più radicato. Per i 55mila medici pubblici (circa la metà del totale) che prendono questa strada resta l incognita del futuro. Gli effetti della legge alduzzi sono appena percepibili, afferma il rapporto. Le rilevazioni 2014 potranno fornire un quadro più chiaro. Magari anche sulla tracciabilità e la trasparenza dei compensi percepiti. VICENZA - Le Aziende che innovano e sfidano la crisi AGCO reganze: dalla storica tradizione italiana del marchio Laverda a est Practice Globale Investimenti in ricerca, innovazione e qualità del prodotto, focalizzazione sui marchi, lavoratori motivati e partecipi del piano industriale hanno trasformato lo stabilimento di reganze in un centro di eccellenza a livello Globale Centro di eccellenza dell americana AGCO Corporation per la produzione di mietitrebbie Fendt, Massey Ferguson e Laverda destinate a Europa, Africa, Medio Oriente, lo stabilimento di reganze è tra i migliori impianti per la produzione di macchine da raccolta. La nostra strategia per il successo si basa sulla capacità di non scendere a compromessi su qualità e innovazione, che supportano obiettivi di crescita ambiziosi. Sostanziali investimenti industriali e sul prodotto assieme a motivazione e coinvolgimento delle persone hanno trasformato lo stabilimento di reganze in un centro d eccellenza. Il recente accordo sindacale fra azienda e lavoratori, che prevede flessibilità Alfa Laval è una multinazionale svedese fondata nel 1883 che conta dipendenti distribuiti in tutto il mondo e attivi in diversi comparti industriali. Il sito produttivo sito nella provincia di Vicenza riveste un'importanza strategica all'interno del gruppo rappresentando la sede mondiale di riferimento per tutte le attività inerenti le industrie del condizionamento, della refrigerazione e del riscaldamento. In particolare Alfa Laval è leader di mercato per gli scambiatori a piastre che, nel sito vicentino, vengono progettati secondo le richieste del mercato, e in particolare dei grandi clienti (OEM), testati nei propri laboratori per rispondere ai requisiti di prestazione e sui calendari produttivi e cospicui bonus sui risultati, rappresenta una best practice globale così Francesco Quaranta, Vice Presidente e General Manager Global Harvesting AGCO. AGCO reganze è un chiaro esempio di come un azienda Italiana possa contrastare la crisi dei mercati esportando eccellenza a livello globale. Francesco Quaranta, Vice Presidente e General Manager Global Harvesting AGCO Alfa Laval, leader negli scambiatori di calore Prodotti di alte prestazioni a basso consumo energetico Dove conta la prestazione di sicurezza prescritti dalle normative e infine costruiti utilizzando sofisticati processi produttivi per lo stampaggio e la brasatura in vuoto dell'acciaio. Lo stabilimento produttivo, tuttora in forte espansione, opera applicando i principi di "lean manufacturing", qualità e sicurezza dettati dal gruppo. A completare la gamma, nella sede di Alonte, vengono progettati e costruiti scambiatori di calore a fascio tubiero e ad aria per le citate industrie. Pur con tanti ostacoli, le imprese di Vicenza creano benessere Il nostro Paese ha bisogno di riforme. Alcune sono state completate dal Governo Renzi, altre sono in corso, molte altre devono ancora essere affrontate in specifici settori dello Stato e delle amministrazioni locali che devono essere resi più efficienti e meno onerosi. Ma c'è anche una riforma ideologica trasversale da compiere. Ne ha parlato di recente il Presidente di Confindustria Vicenza, Giuseppe Zigliotto, in un'intervista al Giornale di Vicenza riferendosi alla mentalità con la quale molti ancora guardano all impresa. In Italia si continua a registrare un clima di ostilità incomprensibile: ostilità del sistema fiscale, della pubblica amministrazione, della burocrazia, della giustizia. "Sono convinto che ogni amministratore pubblico dovrebbe fare quanto è in suo potere per superare il clima di ostilità con azioni concrete. A Vicenza Erretre Spa, leader nella lavorazione delle pelli Con Chemical Milling soluzioni d eccellenza nella loro rifinitura Nata nel 1974 come studio tecnico con l obiettivo di concretizzare nuove idee della lavorazione delle pelli Erretre già nel 1984, in collaborazione con l Università di Padova, sviluppava nuovi sistemi di trattamento degli aerosol proveniente dalla fase di pigmentazione, portando alla nascita di sistemi di spruzzatura ed abbattimento che anticipavano di 10 anni le normative vigenti. Contemporaneamente esplorava altri campi della lavorazione conciaria, fra i quali la follonatura a secco. Inizia subito dopo la produzione di bottali e nasce Chemical Milling che offre soluzioni innovative per rifinire le pelli. Negli anni le linee di produzione di bottali e impianti automatici di verniciatura sono oggetto di rinnovamenti continui per migliorarne qualità e produttività con attenzione anche agli aspetti energetici ed ambientali. Fortemente orientata al miglioramento tecnologico degli impianti la ricerca di Erretre guarda anche al prodotto finito. Nasce nel 2014 l'unità IST con spazi separati dalla produzione e tecnici dedicati a svolgere attività di ricerca applicata in partneship con clienti, università, industrie chimiche per un servizio integrato che parta dalla ideazione alla industrializzazione del processo. Colorcom vince la sfida dell internazionalizzazione Allestimenti e servizi d avanguardia per promuovere il Made in Italy Da oltre 30 anni progetta e realizza allestimenti fieristici nei vari settori merceologici. Ser- vizi di qualità e design sempre originali hanno consentito a Colorcom di affrontare e superare questi anni di crisi economica. Oltre a una continua crescita in Italia si è contraddistinta per una costante internazionalizzazione e grazie a importanti partnership avviate nel Mondo, Colorcom è un prezioso punto Pasquale runi Jewels - VicenzaOro 2015 di riferimento per Aziende e Fiere che hanno la necessità di promuovere il loro Made in Italy con qualità, eleganza e a prezzi competitivi. Achille Variati Sindaco e Presidente della Provincia di Vicenza cerchiamo di farlo: nonostante i continui tagli ai trasferimenti da parte dello Stato, il Comune di Vicenza, per fare alcuni esempi, per i capannoni industriali non chiede l Imu aggiuntiva e ha mantenuto la Tasi al di sotto degli standard di legge, ha azzerato l'aliquota Tasi per negozi, botteghe e laboratori artigiani, è impegnato nella semplificazione burocratica e ha avviato corsi di formazione per il reinserimento lavorativo dei disoccupati. Il secondo trimestre del 2015 ha registrato risultati incoraggianti per la produzione industriale nel Vicentino. Ma quanto migliori potrebbero essere i risultati con un sistema burocratico più efficiente, con un sistema fiscale meno opprimente, senza processi infiniti nei tribunali? Una domanda che ogni amministratore pubblico non può ignorare e per cui ha il dovere di cercare risposte concrete". Ecochem Group: Investiamo sulle nostre teste Un gruppo di aziende specializzate in analisi e consulenza in ambito ambientale, alimentare, tessile e dei materiali nnovare significa "Ipensare in modo creativo, trovando soluzioni che permettano ai clienti di sviluppare nuovi progetti. Lo afferma Mariano Farina, presidente di Ecochem Group, azienda che ha sfidato la crisi con servizi di consulenza ambientale e di analisi sui materiali per diversi settori, dall alimentare al tessile, avvalendosi di ben tre laboratori accreditati La famiglia Cappozzo, con Domenico, Fabio, Filippo, ed Emma, è il CDA di Ecostar Srl, un esempio di piccola imprenditoria veneta ma presente in 33 stati del mondo. Valorizzazione delle risorse umane con la formazione, ricerca della qualità e continua innovazione, sono alla base del successo, che quest'anno stanno raddoppiando le vendite dell azienda. La tecnologia brevettata da Ecostar dei vagli a dischi separa per dimensione ed ora, abbinata ad una nuova soluzione ad aria, vaglia anche materiali difficili e che operano in sinergia. Oggi è più che mai necessario lavorare in team, gestire i problemi in modo interdisciplinare integrando più conoscenze possibili. Nel futuro di Ecochem Group ancora ricerca applicata a nuovi materiali e progetti per valorizzare la qualità dei prodotti e dell ambiente. Vagli Ecostar: un vero salto tecnologico Vagli dinamici a dischi ideati e prodotti a Sandrigo di Vicenza e a Lancaster - Pennsylvania (USA) leggeri in modo rapido e preciso, valorizzandoli nei nuovi mercati emergenti del riciclo. "Sarebbe più facile dislocare la nostra azienda all'estero, ma la nostra scelta è tenere le radici in Italia, dove da tre generazioni sviluppiamo lavoro ed idee". lumantra. Il benessere migliora le performance Investire sulla propria salute, benessere e motivazione e su quella dei collaboratori porta a un ritorno di performance fino al 300% Da sempre leader e aziende eccellenti nel mondo basano il loro successo su una buona condizione psico-fisica e sulla motivazione. lumantra è specializzata in consulenza e formazione esperienziale di corporate wellbeing con un metodo innovativo e l utilizzo di tecnologia. Per manager e collaboratori progetta percorsi formativi integrati che migliorano atteggiamento mentale, definizione degli obiettivi, gestione dello stress, alimentazione, movimento fisico, prevenzione medica, look e capacità di comunicare. Le aziende riscontrano più produttività, meno assenteismo e spese medico-assicurative, maggior retention e attrattività di talenti, con un beneficio netto per ciascuna risorsa fino 3 volte quanto investito. Sul sito si possono trovare foto e video di progetti svolti e un breve test online gratuito per valutare l utilità di intervenire su se stessi o sulla propria azienda. Antoniazzi Centomo - Stp, esperienza e professionalità Da 35 anni radicati nel territorio, 330 clienti, eccellenza informatica Con 20 collaboratori nelle 3 sedi operative di Valdagno, Arzignano e Vicenza, lo Studio Antoniazzi Centomo Srl - Stp si occupa di consulenza del lavoro e tributaria, formazione, elaborazione paghe, contabilità e assistenza fiscale per piccole, medie e grandi aziende. A più di 330 imprese-clienti lo Studio fornisce risposte veloci ed affidabili forte delle sue competenze: - alta professionalità - continua innovazione tecnologica - forte attenzione alle relazioni umane e sindacali INFORMAZIONE PROMOZIONALE Illustrazione grafica di un programma lumantra Gli uffici della sede di Valdagno - approccio multidisciplinare e collegamento in rete con professionisti di diversi ambiti e con gli enti del territorio (INPS, INAIL, Agenzia delle Entrate, ecc.) EL2000 impianti elettrici, da 20 anni sul mercato Grandi opportunità di innovamento nella crisi generale in corso Nata nei primi anni 90, EL2000 impianti elettrici è da sempre orientata ai processi di problem solving, arricchendosi nel tempo di attrezzature, macchinari, migliorando le competenze tecniche aggiuntive all'impiantistica elettrica, come la carpenteria, l'edilizia speciale e l'automazione. Nella crisi generale degli investimenti l azienda ha scelto di potenziare il management, definire una Corporate Strategy, accrescere nuove competenze tecniche e trasversali, curare il marketing, costruire una solida supply-chain con partner multinazionali, monitorare le Operation per potenziarne il rendimento, definire dei kpi specifici, curare parte la economico finanziaria per una solida politica di investimenti futuri. Per info:

18 18 Commenti e inchieste DIRETTORE RESPONSAILE Roberto Napoletano VICEDIRETTORI: Edoardo De iasi (VICARIO), Alberto Orioli, Salvatore Padula, Alessandro Plateroti, Fabrizio Forquet (redazione romana) SUPERDESK CARTA-DIGITAL: Caporedattori responsabili: Marina Macelloni e Guido Palmieri Ufficio centrale: Daniele ellasio, Giuseppe Chiellino, Franca Deponti, Federico Momoli, Giorgio Santilli, Alfredo Sessa, Alberto Trevissoi (vice) Segretario di redazione: Marco Mariani INFORMAZIONE NORMATIVA E LUNEDI: Mauro Meazza SUPERVISIONE E COORDINAMENTO AREA FINANZA: Christian Martino UFFICIO GRAFICO CENTRALE: Adriano Attus (creative director) e Francesco Narracci (art director) RESPONSAILI DI SETTORE: Luca enecchi, Luca De iase, Jean Marie Del o, Attilio Geroni, Laura La Posta, Armando Massarenti, Lello Naso, Francesca Padula, Christian Rocca, Fernanda Roggero, Stefano Salis, Giovanni Uggeri, Paolo Zucca SOCIAL MEDIA EDITOR: Michela Finizio, Marco lo Conte (coordinatore), Vito Lops e Francesca Milano PROPRIETARIO ED EDITORE: S.p.A. PRESIDENTE: enito enedini AMMINISTRATORE DELEGATO: Donatella Treu oom delle fusioni, il pharma fa da traino 2,27 TRILIONI DI DOLLARI NEI PRIMI 6 MESI Èun ritorno all anno d oro delle fusioni e acquisizioni: cioè il Il 2015, che doveva essere un anno di transizione per l M&A globale, ha evidenziato un accelerazione negli ultimi mesi. I primi sei mesi registrano infatti il secondo più alto volume di sempre attestandosi a 2,27 trilioni di dollari: una cifra di poco inferiore ai 2,59 trilioni dello stesso periodo del Tra i comparti, locomotiva della ripresa è stato l healthcare: il comparto farmaceutico è cresciuto addirittura nei primi sei mesi del 50% rispetto al 2014, con oltre 340 miliardi di dollari e una elevata domanda di farmaci innovativi e terapie all avanguardia. La ricerca scientifica specializzata sta invece guidando il maggior numero di acquisizioni, dai nuovi farmaci alle tecnologie industriali. È il segnale che i grandi colossi del pharma stanno investendo sempre di più, per assumere dimensioni ancora più rilevanti in un settore che viene considerato anche nei prossimi anni tra quelli a più alta crescita. Anche in Italia, del resto, il farmaceutico sta catalizzando i riflettori: con i private equity a caccia di acquisizioni e la possibile campagna di espansione di Recordati all estero. Termovalorizzatori, solito effetto Nimby PRONTO IL PIANO CON 12 NUOVE OPERE Solito copione Nimby per la partita del «piano termovalorizzatori» aperta dal ministro dell Ambiente Galletti con la proposta di 12 nuove opere in tutta Italia. Prima ancora di arrivare agli appuntamenti politici più significativi, la conferenza delle Regioni ha già fatto sapere al governo di volersi mettere di traverso in modo radicale. L argomentazione è un mix classico del manuale del paralizzatore italico con venature regionaliste: invocazione delle prerogative dei territori sulla base del titolo V della Costituzione (non ancora riformato), opposizione a tutto campo sulle procedure «speciali» seguite, richiamo all assenza della Via o della Vas, contestazione nel merito sull opportunità di realizzare opere, rivendicazione di una pianificazione regionale che ovviamente ha sempre fatto acqua e accantonato il problema (più facile andare avanti a discariche). La partita è appena cominciata e vale la pena vederne lo svolgimento. Soprattutto sarebbe serio che i Governatori non si limitassero a fermare il piano ma spiegassero se in questo Paese è possibile fare programmazione sul tema dei rifiuti e, in caso di risposta positiva, dirci anche come, con quali opere, dove. (G.Sa.) Demagogia e diritto LA DECISIONE DEL TAR LAZIO u Continua da pagina 1 Con tanti saluti alle imprese interessate, alla programmazione, e alle responsabilità di chi si fa eleggere. La Pubblica amministrazione, com è ovvio, non può rimangiarsi le decisioni come se niente fosse; gli «annullamenti in autotutela» sono possibili sono quando le motivazioni sono solide, e reggono all urto dei diversi interessi coinvolti dall eventuale retromarcia. In questo caso, spiegano gli stessi giudici, lo stop all opera approvata mesi prima è stato motivato dal Comune «unicamente sulla considerazione della manifestazione della contrarietà della popolazione»: ma queste ragioni hanno tranquillamente superato l esame dei giudici, sulla base del fatto che l ente deve «rispondere ai bisogni» della sua comunità. Ci mancherebbe altro, ma tra questi «bisogni» c è anche quello di essere governati. L opinione della popolazione, poi, andrebbe censita prima, e con metodi che leggano davvero la volontà della maggioranza. Altrimenti il diritto di manifestare si trasforma nell arbitrio di chi grida di più (Gianni Trovati) Lettere Redistribuzione, issue politica di prima grandezza Gentile dott. Carrubba, da diverse parti viene sollevato il problema della concentrazione del reddito e della ricchezza nel nostro Paese, essendo l indice relativo aumentato negli ultimi anni. Credo che qualche riflessione andrebbe fatta, con riferimento alle fonti del reddito e della ricchezza. Ci troviamo in un Paese nel quale ben oltre il 50% del reddito dei cittadini è espropriato dalla tassazione, la quale ha, tra l altro, finalità redistributive. Domandiamoci allora che cosa abbia significato questo intervento pubblico così enorme: in sua mancanza la concentrazione sarebbe stata più elevata? O l intervento pubblico con i trasferimenti che ne conseguono determina esso stesso ulteriore concentrazione? Quali misure propongono i critici dell attuale distribuzione? Rawls sostenne che una distribuzione non egualitaria poteva essere accettabile quando essa si fosse accompagnata a crescita del reddito delle classi più disagiate. Cesare Giussani Il tema della redistribuzione e dell uguaglianza è diventata una issue politica di prima grandezza, almeno nei Paesi ricchi (gli altri pongono l enfasi su come produrre la ricchezza, più che su come ripartirla). Molti movimenti più o meno populisti (non necessariamente di sinistra) conquistano simpatie per la violenza coi cui si scagliano contro l iniquità nella ripartizione del reddito che, a parere di alcuni I DIATTITI SUI LOG DEL SOLE 24 ORE studiosi, mina la legittimità stessa del sistema democratico (oltre che, naturalmente, dell'economia di mercato). Il tema non sarà estraneo alle elezioni americane, e rischia di far sbandare (io la penso come lair) il laburismo britannico. Quindi è attuale, e va maneggiato con cura. Il lettore solleva un aspetto che anche a me preoccupa, ossia il fatto che l autentica diseguaglianza nelle democrazie moderne si crea fra i gruppi che riescono a catturare protezione dello stato e quelli che rimangono sguarniti: i primi si arricchiranno, i secondi ne pagheranno i costi, attraverso le tasse. Perciò ha ragione Renzi: il primo passo verso l equità fiscale è ridurre le tasse a tutti, non caricare fin oltre lo sfinimento chi non può sfuggire. La citazione di Rawls è suggestiva: il fondamentale contributo che egli diede a una moderna teoria della giustizia (anche redistributiva) fu apprezzata ma rispettosamente ed efficacemente criticata da un altro gigante del Novecento, Robert Nozick, per il quale «se l insieme delle proprietà è generato in modo appropriato, non c è un argomento in favore di uno stato più esteso basato sulla giustizia distributiva». Nozick temeva insomma che le buone intenzioni di una più equa distribuzione lastricassero le vie per un allargamento dello stato, dei suoi costi e delle sue pretese, com è puntualmente accaduto. Peccato che anche Nozick non ci sia più: un confronto con Piketty sarebbe stato l appuntamento da non perdere. L aumento dei consumi Sarebbe opportuno conoscere in modo dettagliato la recente variazione dei consumi ( + 0,4 % tra giugno e luglio ) che ha fatto stimare nel 2% la previsione per l intero Il fatto che siano aumentate le vendite di auto, pc, telefonini e servizi per il turismo mentre siano diminuiti i consumi di beni alimentari e bevande, potrebbe significare che la maggiore propensione al consumo riguardi solo la fascia più ricca dei consumatori. Inoltre il dato nazionale andrebbe analizzato anche nella sua composizione regionale e nella provenienza, nazionale o estera, dei beni consumati. Sarebbe positivo se l aumento dei consumi fosse ben distribuito tra le varie fasce di consumatori, tra le varie regioni del paese e tra i produttori nazionali. Ascanio De Sanctis Roma Memoria corta Sulla questione dei migranti bisognerebbe inchiodare inglesi e francesi alle loro responsabilità. I primi hanno contribuito a destabilizzare Iraq,Afganistan ecc.; i secondi dovrebbero ricordare l inizio degli attacchi a Gheddafi,i bombardamenti decisi da Sarcosky. Quelle azioni di guerra sono la causa prima dell attuale massiccio arrivo di migranti verso l Europa e in particolare verso Italia, Grecia ed Ungheria. Oggi sono proprio quei paesi che hanno messo le basi per questa migrazione massiccia, con le loro azioni di guerra, che fanno resistenza all accoglienza. ene farebbero Renzi, Mogherini e Gentiloni a sturare le orecchie a Cameron e ad Hollande. La quota maggiore di migranti spetterebbe a loro. FLettera firmata TASSAZIONE IMMOILIARE: QUALE RIFORMA Via la Tasi ma solo per i redditi bassi La proposta di Nens: ridurre anche il prelievo su affitti e compravendite di Gianni Trovati DANTON Daniele ellasio Far uscire le imposte dall abitazione principale sì, ma solo per le case di valore più basso (più o meno un abitazione su tre), e utilizzare le risorse per abbassare la pressione fiscale sul mercato degli immobili, con un addio alle imposte sugli affitti e un drastico abbassamento di quelle sulle transazioni (registro e ipocatastali): a completare il tutto una patrimoniale statale, concentrata sui portafogli immobiliari più pesanti, posseduti da circa il 10% dei contribuenti, e ad alto tasso di progressività. Sono questi i pilatri della proposta di Nens, l associazione «Nuova economia nuova società» fondata da Vincenzo Visco e Pierluigi ersani e impegnata da tempo nell elaborazione di proposte per una riforma organica di un Fisco in questi anni interessato (e travolto) da una raffica di interventi più o meno estemporanei che certo non l hanno reso lineare e governabile. Il capitolo immobiliare di questa proposta entra a piedi uniti nel dibattito che in queste settimane si sta scaldando in vista della manovra 2016, e che ancora una volta vede confrontarsi due schieramenti: la politica di ogni colore, che con i governi di centro-destra, grande coalizione e centro-sinistra si butta anima e corpo sull abolizione delle tasse sulla prima casa, e gli studiosi che spingono per soluzioni diverse, come ha fatto per esempio nei giorni scorsi lavoce.info chiedendo di cancellare solo in parte le tasse sulla prima casa e dedicare alla decontribuzione le risorse che restano. Avanzata da un ex ministro di Finanze, Tesoro e ilancio nei Governi di Prodi, Ciampi, D Alema e Amato, esponente di peso della sinistra Pd, la proposta Visco si colloca però in pieno nel campo della politica, e prova a ingaggiare un dibattito sulle scelte che il Governo è chiamato a compiere nelle prossime settimane. Per capirne il senso bisogna partire dagli effetti, che si possono riassumere Le risposte ai lettori MARTEDÌ MERCOLEDÌ GIOVEDÌ VENERDÌ SAATO Le divergenze parallele nel governo Renzi Quando un governo rischia di cadere sia di qua sia di là di solito alla fine resta in piedi. Almeno, in questo caso, fino alla legge di stabilità Un quadro degli effetti Dati in miliardi di euro Gianfranco Fabi Fabrizio Galimberti Guido Gentili Adriana Cerretelli Salvatore Carrubba EUROPA Antonio Pollio Salimbeni Domenico Rosa Cameron pensa a sfuggire all'influenza dell Eurozona Sfuggire all'influenza politica e normativa della zona euro è uno dei cavalli di battaglia del premier britannico David Cameron Variazione Stato (A) -2,5 Imposta patrimoniale personale 3 Eliminazione Irpef sugli immobili e cedolare secca -5,5 Riduzione imposta di registro, ipotecaria e catastale -2 Rimodulazione imposta di successione 2 Comuni () -5 Imposta locale sugli immobili -5 Trasformazione addizionali in sovraimposte 0 Totale Stato e Comuni (A+) -7,5 Fonte: Nens Le lettere vanno inviate a: Il Sole-24 Ore "Lettere al Sole-24 Ore" Via Monte Rosa, Milano includere per favore nome, indirizzo e qualifica MACCHINE: TECH & MOTORI Mario Cianflone Asus allarga la famiglia di tablet ZenPad L azienda taiwanese infatti amplia (e non di poco) la propria famiglia di tablet ZenPad con l introduzione di quattro nuovi modelli così: 7,5 miliardi di gettito in meno (5 di entrate locali, il resto nel bilancio statale) da coprire pescando nel pacchetto di proposte anti-evasione presentate dallo stesso Nens tra giugno 2014 e il gennaio scorso, uno sfoltimento netto della giungla di imposte sul mattone con buone notizie per i proprietari medi, anche di seconde case, e una forte redistribuzione del carico fiscale verso i patrimoni più consistenti. «Il principio guida rimarca Visco è che la tassazione influisce sul funzionamento dell'economia, per cui occorre trovare soluzioni funzionali alla crescita più che alla raccolta di consenso a breve termine. Dopo troppi interventi scoordinati la tassazione immobiliare oggi è irrazionale, e ha bisogno di più razionalità, equità e progressività». Per andare in questa direzione, la proposta sgombra prima di tutto il campo da tre storture a cui le imposte locali sono rimaste affezionate nonostante le molte riforme. 1)Il concetto di «abitazione principale»: nella prima casa si può anche non abitare, perché non è giusto escludere dal trattamento chi per esempio è costretto ad abitare in affitto altrove per ragioni di lavoro 2)La penalizzazione per le seconde case, oggi colpite da aliquote standard quasi doppie rispetto all abitazione principale e ulteriormente alzate dai Comuni più attenti all abitazione principale per ragioni di consenso 3)Il valore catastale, da sostituire con i valori di mercato misurati dall Omi e corretti con uno sconto del 10% per ragioni prudenziali e soprattutto calcolati al netto della quota coperta da mutuo. Quest ultima mossa,che anticiperebbe una riforma comunque urgente nonostante lo stop governativo, porterebbe una prima forte redistribuzione orizzontale, spostando la pressione fiscale dalle case oggi penalizzate dal Catasto (in genere sono quelle più nuove, in periferia, o situate in zone dal mercato fiacco) a quelle favorite dalle rendite ufficiali, a partire dagli immobili meno recenti, spesso nelle zone migliori delle città occupate dalle famiglie a reddito più alto. Alla redistribuzione verticale, chiamata a portare il carico dai patrimoni più modesti a quelli più importanti, devono invece pensare le aliquote. Sulla prima casa lo standard sarebbe dello 0,25% (e quella massima dello 0,5%) con una detrazione pari dallo 0,13% dell imponibile, all interno di un range fra 80 e 240 euro. La sorte fiscale di ogni casa dipenderebbe dall incrocio di aliquote, valori di mercato e mutuo, ma secondo le stime Nens un terzo delle abitazioni non pagherebbe nulla. Sulle case diverse dalla prima l aliquota è praticamente uguale, 0,26% (con tetto allo 0,6%), e di fatto si applicherebbe anche agli immobili strumentali delle imprese: il parametro in questo caso salirebbe allo 0,3%, ma la deducibilità integrale dalle imposte sui redditi porterebbe la richiesta allo stesso livello previsto per le seconde case. Fin qui le misure che interessano la finanza locale, accompagnate da una trasformazione delle addizionali in sovraimposte (a parità di gettito) per tornare a garantire progressività anche in questo campo. Dall addio a Irpef e cedolare sugli affitti e dal taglio profondo a registro e ipocatastali, invece, sarebbe lo Stato a vedersi ridurre le entrate per 7,5 miliardi, che sarebbero però recuperati per due terzi dalla patrimoniale (3 miliardi) e dalla rimodulazione dell imposta di successione (2 miliardi), anche questa concentrata sulle proprietà più ricche. La patrimoniale, che sarebbe basata sulla ricchezza della «famiglia fiscale», è un classico tema incendiario nel dibattito fiscale, ma con una franchigia da 500mila euro e una mini-aliquota da 0,25% per le quote da 500mila euro a 3 milioni (per crescere a 0,5% fino a 5 milioni e all 1% per i valori superiori) secondo il Nens «il 90% delle famiglie è esente, e il 75% di quelle che la pagano hanno un imposta inferiore ai mille euro». Simile nell impostazione la riforma della successione, che manterrebbe la franchigia attuale a un milione di euro ma, basandosi anch essa sui valori di mercato, porterebbe due miliardi in più nelle casse dello Stato. MPMI E APPALTI PULICI Aiutiamo le microimprese a correre una gara giusta di Gustavo Piga Raffaella Mariani ha giustamente ricordato questa estate sul Sole 24 Ore come la L on. legge delega sul recepimento della Direttiva europea sugli appalti pubblici ora all esame della Camera deve «contenere maggiori riferimenti alle micro, piccole e medie imprese (MPMI), anche in coerenza con il tessuto produttivo italiano recuperando in pieno lo spirito e l ottica originaria delle Direttive». Mentre in Europa le MPMI generano il 71% del PIL europeo, esse si aggiudicano solo il 42% degli appalti pubblici. Questa differenza, il 29%, che viene generalmente chiamato indice di discriminazione verso le MPMI negli appalti pubblici, in Italia, paese in cui le MPMI dovrebbero essere al centro di ogni attenzione politica, è massima tra quelle europee, arrivando al 48% (in Germania è pari al 5%): un masochismo inaudito. I fattori che concorrono a questa situazione sono svariati e a volte sinergici: corruzione (le imprese grandi avendo al riguardo più influenza ), collusione (le MPMI partecipano più raramente ai cartelli), incompetenza abbinata ad avversione al rischio delle stazioni appaltanti (che porta queste ad andare sul sicuro, comprando sempre dagli stessi grandi fornitori storici) e centralizzazione crescente delle gare. Al riguardo di quest ultimo fattore, non può essere lasciato cadere quanto sottolinea la relazione annuale dell Anac che il valore medio dei lotti in Italia è cresciuto, dal 2011 al 2014, del 33%, da a euro, fattore che rende sempre più arduo per le MPMI partecipare. La legge delega sfiora alcuni di questi temi, ma quando lo fa è destinata, se le cose rimarranno come sono ora, a avere un impatto praticamente irrilevante su questo stato delle cose. Prendiamo la questione della maggiore professionalizzazione delle stazioni appaltanti. È menzionata là dove si prevede che l Anac possa «valutare l effettiva capacità tecnica ed organizzativa» di queste. uone intenzioni, certamente. Ma come pensare che a valle della valutazione sulla qualità delle stazioni appaltanti l Anac non possa esprimere altro che non un pollice verso visti gli scarsissimi investimenti che il Paese dedica alle competenze dei responsabili, pagandoli cifre irrisorie e non approntando per essi carriere professionali decorose e stimolanti come quelle per magistrati e diplomatici? Sarebbe utile destinare almeno gli incentivi del 2% alle pubbliche amministrazioni e ai dipendenti pubblici menzionati dall On. Mariani proprio ad acquisire maggiori professionalità, anche perché la legge delega parla proprio di non meglio specificate «misure premiali per coloro che coinvolgono le MPMI nelle procedure di gara». Se è da sottolineare positivamente il ruolo che la legge delega affida all Anac, non si può non notare con preoccupazione l assenza di qualsiasi riferimento al ruolo che può giocare l Antitrust a favore delle MPMI. Non solo perché la collusione che questa ha il compito di individuare fa male alle piccole e rafforza la corruzione, ma anche perché sarebbe l istituzione naturalmente preposta a far sì che le gare d appalto siano scritte in maniera tale da favorire la partecipazione delle MPMI. Sullo stile della normativa statunitense, in cui in ogni grande stazione appaltante un dipendente della Small usiness Authority americana ha l obbligo di valutare ogni capitolato per esaminare se è stato scritto in maniera tale da non danneggiare l accesso delle MPMI, così l Antitrust italiana potrebbe essere delegata a dare il suo parere al riguardo di ognuna delle gare delle 35 stazioni appaltanti che aggregheranno gran parte degli appalti di beni e servizi in Italia, possibilmente dopo aver consultato rapidamente la associazioni di categoria esclusivamente delle piccole imprese. Infine, sulla questione così importante dei lotti, pensare che vietando «l aggregazione artificiosa degli appalti» si sia fatto un passo avanti è peccare di ottimismo: la questione chiave è chi controlla tale artificiosità. Anche qui, in assenza di un vero Garante della Piccola che stenta a dare segni di vita, l Antitrust dovrebbe e potrebbe giocare un ruolo importante. Le gare d appalto sono come quelle di atletica: far correre il campione mondiale juniores contro Usain olt porterà a vedere il primo sempre sconfitto e alla fine a rinunciare alle corse, perdendo per sempre un talento. Aiutiamo le MPMI a correre una gara giusta, e le vedremo crescere e diventare i campioni del futuro. PROPRIETARIO ED EDITORE: Il Sole 24 ORE S.p.A. SEDE LEGALE - DIREZIONE E REDAZIONE: via Monte Rosa, Milano - Tel Fax AMMINISTRAZIONE: via Monte Rosa, Milano REDAZIONE DI ROMA: piazza dell Indipendenza 23b/c Tel Fax PULICITÀ: Il Sole 24 ORE S.p.A. - SYSTEM DIREZIONE E AMMINISTRAZIONE: via Monte Rosa, Milano Tel Fax Copyright Il Sole 24 ORE S.p.A. Tutti i diritti sono riservati. Nessuna parte di questo quotidiano può essere riprodotta con mezzi grafici o meccanici quali la fotoriproduzione e la registrazione. 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19 Commenti e inchieste 19 1 La lunga notte del petrolio Materie prime Asincronia. Molti investimenti vengono pianificati dalle aziende in fase di prezzi alti. Se il mercato cade diventano un costo decisivo Nonostante la lunga caduta del prezzo del petrolio, la produzione non si è fermata. Ancora oggi sia gli Stati Uniti che l Arabia Saudita producono un milione di barili al giorni in più FOCUS SULL ORO NERO Lo scenario attuale. Pesa la mancanza di un regolatore I prezzi bassi del greggio potrebbero durare ancora, almeno fino al 2018 di Leonardo Maugeri M olti paesi produttori di petrolio cercano con ansia di intravedere una luce in fondo al tunnel della lunga onda ribassista cominciata a luglio del Ma aldilà dei temporanei rimbalzi speculativi dei prezzi dell oro nero, le uniche luci che rischiano di vedere sono quelle di un treno che viaggia contro di loro.la lunga notte del petrolio non solo è arrivata, ma durerà più del previsto. Le ragioni sono facilmente spiegabili alla luce di quanto avvenuto in altri periodi del passato. Le società che sviluppano materie prime iniziano a investire molto quando i prezzi sono alti e ogni progetto appare remunerativo. Investono in un panorama competitivo in cui ciascuno persegue i suoi interessi e nessuno può esercitare alcun controllo sulla somma finale delle nuove produzioni. Queste ultime richiedono molti anni prima di diventare disponibili, spesso almeno otto-dieci nel caso di un giacimento petrolifero. Il problema è che nessuno sa in partenza quali saranno i livelli di prezzo e domanda dopo dieci anni, cioè quando la nuova capacità produttiva arriverà sul mercato: così, man mano che il tempo passa, l offerta comincerà a crescere a dispetto della reale situazione di mercato. Al contrario, nello stesso arco di tempo la domanda tende a calare per la stessa ragione che ha favorito i grandi investimenti - i prezzi sempre più alti della materia prima, che di per sé riducono i consumi e spingono a una maggiore efficienza energetica. Ma ormai i buoi sono usciti dalle stalle, cioè la nuova capacità produttiva comincia a rendersi disponibile proprio mentre la domanda non cresce più come dovrebbe e i prezzi calano. A peggiorare le cose, gli investimenti in via di completamento non possono essere fermati se i prezzi di una singola materia prima collassano, perché chi ha già speso miliardi di dollari per sviluppare un giacimento (o una miniera) perderebbe tutto. I costi già sostenuti, pertanto, sono considerati investimenti affondati, e il nuovo giacimentosaràmessocomunqueinproduzione purché remuneri almeno i costi operativi. L asincronia tra domanda, offerta, prezzi e l inerzia ineluttabile degli investimenti già avviati sono stati all origine del collasso petrolifero degli anni Ottanta (il c.d. controshock del 1986) e della caduta dei prezzi che stiamo vivendo oggi. In termini probabilistici non sono necessarie sfere di cristallo per capire che la fase di petrolio a bassi prezzi potrebbe durare almeno fino al L asincronia già sperimentata in passato è ancora in piena attività: il barile sopra i 100 dollari di pochi anni orsono ha alimentato investimenti per sviluppare o ri-sviluppare giacimenti in ogni parte del mondo. Una parte di questi investimenti è stata completata, ma un altra non lo sarà fino al 2018 e nessun progetto in corso è stato fermato dalle società petrolifere. I tagli annunciati da tutte riguardano investimenti che ancora dovevano essere avviati, o altri settori dell industria petrolifera. L unica parziale eccezione riguarda lo shale oil americano.maattenzione.adispettodeitaglidrastici, la produzione di greggio non convenzionale deglistatiunitiharettobene,registrandoilpiccoa aprile per poi perdere relativamente poco (ad oggi, meno del 2%). Questo perché, nel frattempo, la tecnologiael efficienzapersfruttareleformazioni shale si è evoluta con grande rapidità e continua a evolversi, le società si sono concentrati sulle aree piùproduttiveeeconomichedeisingoligiacimenti, mentre i costi di produzione continuano a cadere. Inoltre, la produzione di shale ha una caratteristicadeltuttonuovarispettoaquelladipetroliogas convenzionali. Per motivi che richiederebbero unalungaspiegazionetecnica,unpozzoshalepuò essere portato in produzione in pochi mesi e nelle prime settimane di attività raggiunge subito il picco produttivo: una rivoluzione copernicana rispettoalmondoconosciutodaipetrolieritradizionali. La rapidità di interruzione e riavvio delle produzioni shale, infatti, introduce un fattore di instabilità sconosciuto nel mondo petrolifero: non appena i prezzi risalissero, gli investimenti tornerebbero a aumentare immediatamente in modo massiccio, perché il tempo necessario a remunerarli è brevissimo, spingendo di nuovo in alto la produzione. L esatto opposto della legge bronzea del vecchio petrolio.astano alcuni numeri per dare il senso del paradosso che sta vivendo il mercato petrolifero. Dall avvio della caduta dei prezzi del petrolio nel luglio 2014 a oggi, la produzione di greggioèaumentataintuttiipaesichiavedelmondo fatta eccezione per Cina e Messico. Gli Stati Uniti producono oggi quasi 1 milione di barili al giorno (mbg) in più, nonostante il calo registrato da aprile; stesso incremento per l Arabia Saudita, mentre l Iraq ha registrato un balzo di quasi 1.3 mbg, l Iran di bg, il rasile di bg. Perfino il Canada, uno dei paesi con i costi marginali più alti al mondo, produce quasi bg. Il Mare del Nord, poi, sembra aver sfidato la legge di gravità. Era in declino da anni, poi in aperta crisi: eppure in un anno la sua produzione è aumentata di bg.nel complesso, la produzione mondiale a agosto a sfiorato i 98 mbg, la capacità produttiva i 102 mbg, la domanda ha probabilmente superato i 95 mbg. Ma quest ultima tocca il picco proprio tra luglio e agosto, quando i trasporti nel mondosonopiùintensi,epoicalad autunnoed inverno.per questo è lecito aspettarsi una nuova caduta dei prezzi e qualche momento di panico, probabilmentetranovembreegennaio.unaprospettiva su cui pesano adesso anche i mille dubbi sulla tenutaeconomicadellacinaedialtripaesiasiatici, fino a oggi motori (unici) del sostegno a una domanda mondiale di greggio troppo modesta. Per chi voglia investire nel petrolio, nel gas naturale, o in settori collegati, quindi, è bene agire con grande prudenza. Il momento migliore potrebbe ancora richiedere qualche tempo. Questa significa anche che, per i produttori, il peggio deve ancora venire. REUTERS Produzione inarrestabile. Un pozzo petrolifero nel giacimento di Panjin, provincia cinese di Liaoning Quotazioni e orsa WTI FUTURE WTI Nymex, 1a posizione Dollari/barile Curva dei futures per scadenza. Dollari/barile 70 02/01 ott / A pagina 25 TV A CURA DI LUIGI PAINI di Mohamed El-Erian I Aie: produzione non Opec verso il maggior crollo dal 1992 Servizio di Sissi ellomo Dobbiamo abituarci, è la nuova normalità prezzi del petrolio sono di nuovo in calo, meno di 42 $ al barile di greggio americano, il minimo storico da marzo 2009, all apice della crisi finanziaria globale. E se la netta diminuzione dei prezzi dello scorso anno è stata fortemente influenzata da due grosse crisi di offerta, anche il calo attuale è strettamente legato alla domanda.al tempo stesso, i mercati del petrolio stanno scoprendo cosa significa operare sotto un nuovo swing producer: gli Stati Uniti. Di conseguenza, il processo di regolazione dei prezzi è molto meno preciso oggi, con tempi di aggiustamento più lunghi.con l avvento dello shaleoil sul mercato nel 2013 e 2014 sono cambiate radicalmente le dinamiche dei mercati dell energia. Con l arrivo di questa nuova fonte per rispondere all aumento della domanda energetica mondiale, in particolare negli Usa, è venuta meno la dipendenza dall Opec e da altri produttori petroliferi e anche l esposizione ai problemi geopolitici.a questi cambiamenti sul fronte dell offerta, si è aggiunto lo storico annuncio dell Arabia Saudita di lasciare il suo ruolo di swing producer all interno dell Opec: il regolatore che diminuisce la produzione in caso di repentine diminuzioni dei prezzi e la fanno aumentare in caso di grossi aumenti.una decisione comprensibile e razionale quella dell Arabia Saudita, il ruolo di swing producer comportava un prezzo sempre più alto per le generazioni attuali e future di cittadini sauditi. I fornitori non tradizionali hanno aumentato la loro influenza sul mercato, i produttori non-opec hanno continuato a pianificare una produzione elevata e alcuni membri dell Opec non sono riusciti a sostenere le soglie di produzione. In tutto questo, non ci si poteva più aspettare che l Arabia Saudita si sobbarcasse i costi a breve e lungo termine della forza stabilizzatrice del mercato qual era stata per decenni.cambiamenti così importanti nell offerta del mercato hanno indotto un calo naturale dei prezzi del petrolio, un calo notevole. Lo scorso anno, i prezzi sono precipitati più della metà nel giro di pochi mesi, cogliendo di sorpresa molti trader di petrolio e analisti.i prezzi del petrolio si sono stabilizzati dopo uno sforamento in qualche modo temporaneo, aumentando leggermente sulla scia di due reazioni convenzionali del mercato. Primo, la forte diminuzione dei prezzi ha provocato una massiccia distruzione di offerta, poiché alcuni produttori di energia sia i settori tradizionali sia quelli non tradizionali sono diventati non redditizi. Secondo, mentre i consumatori hanno reagito a costi energetici più bassi, la domanda si è aggiustata solo gradualmente. Ma è presto arrivato un nuovo fattore a perturbare quella stabilità relativa, spingendo i prezzi del petrolio ancora più in basso: una dimostrazione che l economia globale si stava indebolendo e che molto di quell indebolimento stava avvenendo in Paesi a consumo RADIO 24 energetico relativamente intensivo come Cina, rasile e Russia.Oggi, gli indicatori di questo rallentamento globale sono ovunque, dai dati deludenti di distribuzione e commercio all adozione di politiche impreviste, tra cui la svalutazione a sorpresa dello yuan. L impatto non si limita alla performance economica e ai movimenti del mercato finanziario. Una crescita globale più lenta sta amplificandolepressionipolitichee,inalcunipaesi, anche quelle sociali, condizionando in entrambi i casi la risposta politica.difficile intravedere un cambiamento molto rapido nell attuale configurazione di domanda e offerta sul mercato globale del petrolio. Quanto al nuovo swing producer, gli Usa hanno una capacitàreattivamoltopiùlenta(ecarente)rispettoaquelladell ArabiaSauditaedell Opec. Nei prossimi mesi, gli Usa cambieranno le condizioni dell offerta e della domanda in modo da mettere una soglia minima ai prezzi del petrolio e permettere una ripresa graduale nel mercato. Ma a differenza del loro predecessore, la ripresa verrà determinata EFFETTO COLLATERALE Dovremmo aspettarci una reazione ancora più netta nella produzione energetica americana. Gli Usa nei prossimi mesi cambieranno le condizioni da forze di mercato tradizionali e non da decisioni politiche.dovremmo infatti aspettarci una reazione ancora più netta nella produzione energetica americana con il persistente calo dei prezzi che aumenta la pressione sui produttori interni: dalla chiusura di nuovi impianti al taglio agli investimenti per lo sfruttamento delle risorse da shale, gli Usa probabilmente registreranno una diminuzione nella produzione energetica totale, oltre che nella loro quota di produzione mondiale. Ma se la domanda aumenta, l effetto sui prezzi del petrolio non sarà immediato. Sì, i consumatori americani saranno tentati di acquistare auto e camion più grandi, fare più chilometri e volare di più, ma la creazione di questa domanda sarà molto graduale, soprattutto perché i costi inferiori della produzione energetica non si ripercuoteranno automaticamente sui prezzi del carburante.alla fin fine, oggi non c è regolatore che possa controllare l andamento dei prezzi del petrolio. Una ripresa dei prezzi sostenuta richiede un economia globale più sana che combini una crescita inclusiva più rapida e una stabilità finanziaria maggiore. E questo non avverrà rapidamente, specialmente con i difetti di policy dei Paesi avanzati ed emergenti. Traduzione di Fracesca Novajra PROJECT SYNDICATE 2015 IL TEMPO Mostra del Cinema di Venezia L'Europa in radio RAIMOVIE Nella foto, la madrina Elisa Sednaoui RADIO 24 - L ALTRA EUROPA Notizie, curiosità e approfondimenti dall'europa con Federico Taddia (foto) Frequenze: Per intervenire alle trasmissioni: SMS I Gr possono essere ascoltati anche su: Oggi Milano ALA E TRAMONTO: 06:58 L'Aquila 9 MASSIMA DA NON PERDERE HISTORY La banda della Magliana La vera storia. Roma violenta: le imprese della banda criminale che terrorizzò la città e il Lazio con rapine, sequestri di persona, traffico di droga e omicidi tra il 1976 e il SKY ARTE Notte Impressionista. La straordinaria storia del visionario mercante d arte che per primo sostenne gli Impressionisti, rischiando la bancarotta: Paul Durand-Ruel FOCUS I misteri di Ercolano. Più piccola della vicina Pompei, ma ugualmente affascinante; percorrere le viuzze dell antica cittadina di età romana sigillata dall'eruzione del Vesuvio è davvero un esperienza degna della macchina del tempo. ATTUALITÀ DISCOVERY WORLD Clima assassino. astò un banale temporale a causare il disastro dell Hindenburg, decretando così la fine dell età dell oro dei dirigibili e cambiando per sempre il corso dell'aviazione RAITRE I dieci comandamenti. Arrivederci Roma : Domenico Iannacone visita con sguardo poetico e inclemente una città unica al mondo, ma in piena crisi di identità. Lo smarrimento e il caos sono gli elementi in cui si muovono i personaggi incontrati RAI STORIA Eco della storia. Ogni anno la fine dell estate porta con sé uno strascico di malinconia: Enrico Vanzina ripercorre con Gianni Riotta cinque decenni del rapporto tra gli italiani e le vacanze C KNOWLEDGE I segreti dei tesori antichi. 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Laura Marinoni e gli attori della onlus Arte e Salute portano in scena il classico di Peter Weir; la regia è di Nanni Garella SKY CULT La mafia uccide solo d estate, di Pif, con Pif, Cristiana Capotondi, Italia 2013 (90 ).Tutti insieme contro la mafia: perché, purtroppo, nella realtà Cosa nostra non uccide solo d estate... 06:47 19:25 Taranto 30 cieli nuvolosi o molto nuvolosi al Nord Ovest, con prime piogge dalla notte. Tempo in prevalenza soleggiato al Nordest. Temperature in lieve rialzo, massime tra 23 e Fabbrica 2.4 di Filippo Astone Storiacce di Raffaella Cagnola L'altro pianeta di Laura ettini Il cacciatore di libri di Alessandra Tedesco avvio ben soleggiato ovunque, poi in giornata transito di qualche innocuo annuvolamento, specie su Sardegna e Toscana. Temperature in aumento, massime tra 24 e Il sabato del villaggio con Marta Cagnola Economia in pagine di Gianfranco Fabi Sud e isole: Radiotube di Marta Cagnola e Daniele ellasio La storia e la memoria di Dino Pesole La rosa purpurea di Franco Dassisti Indovina chi viene a cena di Valentina Furlanetto Sound Check di Gegè Telesforo Moebius di F. Pedrocchi e M. Albicocco Centro: prosegue la fase di bel tempo grazie all'alta pressione, con ampio soleggiamento su tutti i settori. Temperature in lieve rialzo, massime comprese tra 24 e 29. Domani Milano ALA E TRAMONTO: 06:59 MINIMA GR 24: all ora STRADE IN DIRETTA: ai 15 e ai 45 ORSE IN DIRETTA: alla mezz ora L'Aquila 12 MASSIMA Foggia 30 Roma 19:38 06:48 19:23 Nord: maltempo al Nordovest con piogge e temporali, anche di forte intensità sulla Liguria. Fenomeni in graduale estensione anche al Nordest. Temperature in calo, massime tra 19 e 24. Centro: nubi in generale aumento, con temporali in arrivo sulla Toscana, localmente anche forti. Temperature con poche variazioni, massime comprese tra 24 e 29. Sud e isole: SPETTACOLO ITALIA 1 Madagascar 2, film d animazione, Usa 2008 (89 ). Quando i cartoni animati sono un tripudio di colori. Scatenato, con i simpaticissimi pinguini che tengono banco dal primo all ultimo fotogramma. Roma 19:40 Nord: MINIMA si rinnovano condizioni di bel tempo con cieli sereni o al più poco nuvolosi dal pomeriggio per qualche innocua velatura. Temperature stabili, massime tra 25 e 30. Temperature Italia Europa Parigi Ancona Atene Stoccolma ari erlino Tirana ologna ruxelles Vienna Cagliari ucarest Zurigo 6 26 Firenze Copenaghen Mondo Genova Dublino Hong Kong Milano Francoforte Los Angeles Napoli Istanbul New Delhi Roma Lisbona New York Palermo Londra Rio de Janeiro Torino Madrid Singapore Venezia Mosca Tokyo OGGI DOMANI OGGI DOMANI OGGI Debole Moderato Sole Poco nuvoloso Nuvoloso Coperto Var Pioggia Pioggia Temporali Neve Nebbia Calmo Mosso DOMANI Forte Agitato

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