STUDIO LEGALE FERRARO GIOVE E ASSOCIATI

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "STUDIO LEGALE FERRARO GIOVE E ASSOCIATI"

Transcript

1 La conversione in legge del Decreto Balduzzi Il decreto legge 13 settembre 2012 n. 158, recante disposizioni urgenti per promuovere lo sviluppo del Paese mediante un più alto livello di tutela della salute, è stato foriero di novità rilevanti sia in relazione al profilo organizzativo dell attività sanitaria, sia per i riflessi in tema di responsabilità professionale medica e conseguenti profili assicurativi. Nell iter di conversione in legge il testo del decreto è stato oggetto di numerosissimi emendamenti, alcuni di portata rilevante tali quasi da snaturare l originaria ratio del provvedimento che sono stati drasticamente ridimensionati e rincanalati, per lo più, nella versione originaria nel testo approvato dal Senato. Come noto il ministro della salute Renato Balduzzi ha infatti posto a nome del Governo la questione di fiducia sull articolo unico del provvedimento risultante dall ultima modifica della Commissione Affari Sociali, che aveva apportato alcune modifiche recependo le indicazioni della Commissione Bilancio. Il giorno 31 ottobre 2012 il testo è stato approvato definitivamente; il giorno 10 novembre 2012 è stata pubblicata in gazzetta Ufficiale la legge di conversione n. 189/2012 dell 8 novembre 2012 che è entrata in vigore il giorno successivo alla pubblicazione. E quindi ora necessaria una ricognizione. Tra le norme del capo I, che detta disposizioni in tema di attività assistenziale e sanitaria, un particolare focus va dedicato alle previsioni introdotte dall articolo 3, il cui comma 1 è stato riscritto rispetto al testo del D.L. 158/2012 (ma da un punto vista forse più formale che sostanziale, cfr. infra) e dall art. 3 bis, inserito ex novo. Questo il nuovo primo comma dell art. 3: L esercente la professione sanitaria che nello svolgimento della propria attività si attiene a linee guida e buone pratiche accreditate dalla comunità scientifica non risponde penalmente per colpa lieve. In tali casi resta comunque fermo l obbligo di cui all art c.c. Il giudice, anche nella determinazione del risarcimento del danno, tiene debitamente conto della condotta di cui al primo periodo. Il primo comma è stato, come si diceva, integralmente riscritto rispetto al decreto che recitava: Fermo restando il disposto dell'articolo 2236 del codice civile, nell'accertamento della colpa lieve nell'attività dell'esercente le professioni sanitarie il giudice, ai sensi dell'articolo 1176 del codice civile, tiene conto in particolare dell'osservanza, nel caso concreto, delle linee guida e delle buone pratiche accreditate dalla comunità scientifica nazionale e internazionale. La prima impressione suscitata dal testo introdotto dal D.L. era che il legislatore si fosse, in verità, limitato a riproporre il criterio cardine per i giudici di merito nella determinazione della ricorrenza o 1

2 meno di ipotesi di responsabilità sanitaria, ovvero la centralità delle linee guida 1 e delle buone pratiche accreditate dalla comunità scientifica nazionale e internazionale per la valutazione della condotta medica, e sanitaria in senso lato, sub iudice. Il decreto sembrava quindi imporre al giudice di accertare sempre, evidentemente tramite la c.t.u. 2, l esistenza di regole scientifiche da porre alla base del proprio convincimento e quindi della motivazione nella decisione. Il nuovo testo approvato si pone in un prospettiva che potrebbe apparire diversa. L adempimento della prestazione sanitaria in ossequio alle linee guida ed ai principi di buona pratica medica è anzitutto scriminante per la responsabilità penale per colpa lieve, mentre sul fronte della responsabilità civile parrebbe assolvere la funzione di strumento di cui il giudice deve servirsi per la determinazione della entità del risarcimento del danno nel caso di accertamento della responsabilità. Il dettato normativo suscita qualche perplessità. Viene da pensare che il riferimento alle linee guida ed alle pratiche accreditate dalla comunità scientifica debba intendersi comunque, come era nel comma primo del D.L., quale criterio per la affermazione (o negazione) della responsabilità e non solo per la quantificazione del risarcimento. L utilizzo della congiunzione anche supporta questa interpretazione. Senz altro la intenzione del legislatore era però quella di dettare un parametro per la determinazione del risarcimento se si è fatta salva l applicazione dell art c.c. come a voler richiamare un principio cardine per la determinazione della responsabilità dimostrando però di ignorare (o voler ripudiare il concetto secondo cui) la responsabilità sanitaria si colloca ormai pacificamente nell ambito di quella contrattuale. Su quest ultimo versante possiamo forse spingerci ad affermare che la portata della norma è da considerarsi marginale. Ragionando diversamente ci troveremmo di fronte ad una innovazione radicale nel sistema della responsabilità, o forse sarebbe meglio dire ad una regressione al passato che però non sembra verosimile. Sul fronte della dignità riconosciuta alle linee guida ed alle pratiche accreditate dalla comunità scientifica nazionale e internazionale, va invece apprezzata la presa d atto della pratica delle aule di giustizia. La previsione ha quindi senz altro un valore ricognitivo, ma anche un respiro più ampio, giacché rende maggiormente rigorosa la affermazione della responsabilità allorché impone di far riferimento alla violazione di regole di condotta non aleatorie. 1 Per linee guida si intendono le raccomandazioni di comportamento clinico basate sugli studi scientifici più aggiornati, che possono provenire indifferentemente da organismi pubblici o privati, nazionali o internazionali. Con decreto del Ministro della Salute del 30 giugno 2004 è stata creata una banca dati pubblica denominata Sistema nazionale per le linee guida (SNLG), finanziata dall Istituto superiore di sanità su modello della National Guideline ClearinghouseTM (NGC) statunitense realizzata dalla Agency for Healthcare Research and Quality (AHRQ); 2 Nelle cause di responsabilità sanitaria la consulenza tecnica d ufficio gioca un ruolo determinante nello stabilire se ci sia stato errore (negligenza, imprudenza o imperizia) o se comunque la condotta medica si sia discostata dalla buona pratica professionale; 2

3 Infine come è stato già osservato la previsione si colloca in una prospettiva ulteriore in cui il legislatore, più che dettare norme in tema di responsabilità, configura un sistema di risarcimento (nelle intenzioni) più organico e coerente, oltre che calmierato (cfr. sul punto in particolare il comma 3). Il secondo comma dell art. 3 ha pressoché conservato la sua integrità rispetto al testo del D.L. (in corsivo si evidenziano le aggiunte). Con decreto del Presidente della Repubblica, adottato ai sensi dell'articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400, da emanare entro il 30 giugno 2013 su proposta del Ministro della salute, di concerto con i Ministri dello sviluppo economico e dell'economia e delle finanze, sentite l'associazione nazionale fra le imprese assicuratrici (ANIA), la Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri, nonché, le Federazioni nazionali degli ordini e dei collegi delle professioni sanitarie e le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative delle categorie professionali interessate, anche in attuazione dell'articolo 3, comma 5, lettera e), del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148, al fine di agevolare l'accesso alla copertura assicurativa agli esercenti le professioni sanitarie, sono disciplinati le procedure e i requisiti minimi e uniformi per l'idoneità dei relativi contratti, in conformità ai seguenti criteri: a) determinare i casi nei quali, sulla base di definite categorie di rischio professionale, prevedere l'obbligo, in capo ad un fondo appositamente costituito, di garantire idonea copertura assicurativa agli esercenti le professioni sanitarie. Il fondo viene finanziato dal contributo dei professionisti che ne facciano espressa richiesta in misura definita in sede di contrattazione collettiva, e da un ulteriore contributo a carico delle imprese autorizzate all'esercizio dell'assicurazione per danni derivanti dall'attività medico-professionale, determinato in misura percentuale ai premi incassati nel precedente esercizio, comunque non superiore al 4 per cento del premio stesso, con provvedimento adottato dal Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro della salute e il Ministro dell'economia e delle finanze, sentite la Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri, le Federazioni nazionali degli ordini e dei collegi delle professioni sanitarie; b) determinare il soggetto gestore del Fondo di cui alla lettera a) e le sue competenze senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica; c) prevedere che i contratti di assicurazione debbano essere stipulati anche in base a condizioni che dispongano alla scadenza la variazione in aumento o in diminuzione del premio in relazione al verificarsi o meno di sinistri e subordinare comunque la disdetta della polizza alla reiterazione di una condotta colposa da parte del sanitario accertata con sentenza definitiva. Il testo, piuttosto articolato, va esaminato per punti. Il decreto, che dovrà essere emanato entro il 30 giugno 2013 (il limite temporale è stato prorogato rispetto agli iniziali 30 giorni): considerate definite categorie di rischio professionale evidentemente quelle maggiormente colpite ed esposte agli obblighi risarcitori nei confronti dei danneggiati istituirà un apposito Fondo al fine di garantire idonea copertura assicurativa agli esercenti le professioni 3

4 sanitarie che ne facciano espressa richiesta. Tale Fondo sarà finanziato, in parte, dal contributo dei professionisti (in una misura da stabilirsi in sede di contrattazione collettiva), in parte da un contributo a carico delle imprese autorizzate all'esercizio dell'assicurazione (in misura percentuale ai premi incassati nel precedente esercizio, comunque non superiore al 4 % del premio stesso). La istituzione del Fondo appare uno dei punti di maggiore interesse del provvedimento. L emanando decreto determinerà il soggetto gestore e le sue competenze, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. Molti punti restano da definire, ma l intento è evidentemente quello di creare un sistema di protezione in considerazione della oggettiva difficoltà, se non impossibilità, per alcune categorie di professionisti, di reperire sul mercato un assicuratore disposto a garantire alcune attività considerate particolarmente rischiose. Non viene chiarito il meccanismo con cui opererà il Fondo nella coesistenza, pure possibile, con la singola garanzia operante in favore del professionista. Altro punto da chiarire è se contribuiranno in proporzione anche le strutture sanitarie, come sembrerebbe logico visto che il volume dei premi delle polizze personali risulterebbe inadeguato alla funzione demandata, il che però comporterà un inevitabile carico indiretto per il SSN (che così di fatto diverrebbe il maggior finanziatore del Fondo, attraverso il contributo versato dal proprio assicuratore). Il decreto, inoltre: detterà i requisiti minimi ed uniformi per garantire la idoneità dei contratti assicurativi per la responsabilità professionale sanitaria, al fine di agevolare l'accesso alla copertura agli esercenti le professioni interessate; tra queste condizioni di idoneità è già stata espressamente contemplata i) la previsione di aumento o diminuzione del premio assicurativo in relazione al verificarsi o meno di sinistri; ii) che la disdetta della polizza sia subordinata alla reiterazione di una condotta colposa da parte del sanitario accertata con sentenza definitiva. Il punto i) andrà opportunamente valorizzato tenendo in considerazione un lasso di tempo adeguato per poter determinare la sinistrosità di un soggetto e/o di una struttura sanitaria, giacché la manifestazione dei possibili danni è fenomeno che può emergere anche a distanza di anni (il fatto di non aver cagionato danni, o meglio, determinato l insorgenza di richieste risarcitorie nell anno solare precedente al rinnovo del contratto non è certo un indice attendibile del rischio). Va inoltre considerata la possibilità che un sistema bonus-malus possa in qualche modo favorire una medicina difensiva, che con la legge in esame si intende invece contrastare. Anche il punto ii) è piuttosto critico, posto che la pronuncia di una sentenza definitiva richiede tempi molto lunghi e non compatibili con la possibilità di valutare la sinistrosità. La assenza, tuttavia, di un meccanismo di rinnovo tacito nella maggior parte dei contratti assicurativi induce a ridimensionare la portata di tale previsione. Per concludere, sempre in tema di garanzia del rischio sanitario, deve farsi cenno ad una precedente stesura del disegno di legge che introduceva la obbligatorietà per tutte le strutture sanitarie 4

5 pubbliche e private di munirsi di copertura assicurativa per la responsabilità civile per i danni subiti dai terzi (includendo quelli cagionati dagli operatori sanitari e degli amministratori della struttura o per carenze organizzative), con introduzione dell azione diretta da più parti invocata. Questa previsione è stata integralmente soppressa. Il comma 3 è rimasto invariato nel testo definitivo. Il danno biologico conseguente all'attività dell'esercente della professione sanitaria è risarcito sulla base delle tabelle di cui agli articoli 138 e 139 del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, eventualmente integrate con la procedura di cui al comma 1 del predetto articolo 138 e sulla base dei criteri di cui ai citati articoli, per tener conto delle fattispecie da esse non previste, afferenti all'attività di cui al presente articolo. Questo è altro profilo di grande impatto, principalmente economico, del provvedimento. La previsione è stata confermata nonostante le molte opinioni dissenzienti, che vedevano nella estensione al settore sanitario dell applicazione delle tabelle previste dal codice delle assicurazioni una involuzione, o comunque uno strumento risarcitorio non adeguato; imposto, paradossalmente, da un provvedimento che si proporrebbe di promuovere lo sviluppo del Paese mediante un più alto livello di tutela della salute. Deve probabilmente ritenersi che, allineandosi con gli attuali provvedimenti legislativi finalizzati a rilanciare l economia 3, la norma abbia inteso calmierare oltre al mercato delle prestazioni professionali (abolizione delle tariffe professionali obbligatorie e individuazione di quelle per la liquidazione giudiziale recentemente approvate con D.M.140 del 20 Luglio 2012) anche il risarcimento del danno conseguente al suo cattivo esercizio. La ratio della scelta del mezzo utilizzato per raggiungere tale obiettivo si presta a duplice interpretazione. Una, finalizzata ad evitare che si possano creare discriminazioni nel risarcimento del danno conseguenti all origine dello stesso e, più in generale, nell auspicio di una prossima regolamentazione uniforme. L altra, meno lungimirante, volta ad assimilare il danno da circolazione stradale a quello derivante dalla responsabilità sanitaria e medica, e sempre con la prospettiva di calmierare l entità dei risarcimenti in considerazione delle disposizioni di legge sulla obbligatorietà dell assicurazione dei professionisti, tenendo in considerazione come in entrambe le ipotesi le liquidazioni verranno effettuate dalle Compagnie assicurative. Sia nell una che nell altra ipotesi il tentativo si dimostra inadeguato. L applicazione al danno biologico conseguente all'attività sanitaria delle tabelle previste dal codice delle assicurazioni (in verità dal solo art. 139 relativo alle c.d. micropermanenti, restando al momento ancora non attuato l art. 138) appare, infatti, un provvedimento dalle ricadute molteplici, forse non considerate attentamente dal legislatore. 3 Fra le più importanti, il Decreto Legge 13 agosto 2011, n. 138 (Legge di stabilità 2012) e legge di conversione 14 settembre 2011, n. 148; Decreto Legge 6 dicembre 2011, n. 201 (c.d. ''manovra salva Italia'') che abroga tariffe e rinvia a Testo Unico da emanare entro ; DPR n. 137 del 7 agosto 2012, schema approvato dal Governo previo parere del Consiglio di Stato; 5

6 Gli argomenti di riflessione sono innumerevoli. Senza alcuna velleità di completezza si propongono alcuni spunti. Prima fra tutte la persistente mancata attuazione dell art. 138 cod. ass. in relazione alle lesioni di non lieve entità: come dovrebbero muoversi i giudici di merito, chiamati a determinare la entità del risarcimento del danno alla salute conseguente a lesioni macropermanenti, attualmente prive di una tabella unica nazionale? Si dirà che per le invalidità superiori al 10% il parametro di riferimento è attualmente quello delle Tabelle del Tribunale di Milano elaborate nel Come noto con la sentenza n /2011, la Cassazione ha infatti affermato la necessità di misurare l adeguatezza del risarcimento del danno alla persona attraverso il confronto con le tabelle milanesi 4. Ma proprio la Suprema Corte ha affermato in tale occasione che le tabelle relative alle micropermanenti rappresentano un modello non esportabile al di fuori dell ambito dell RCA. Ora viene affermato il principio opposto, imponendone l estensione anche al di fuori dell ambito RCA. Mentre l inesistenza di tabelle per le macropermanenti con conseguente recupero delle tabelle elaborate dal tribunale di Milano 5 crea una evidente discrasia del sistema, che da unitario nelle intenzioni diviene subito incoerente e probabilmente iniquo. I parametri e le corrispettive quantificazioni delle tabelle milanesi si pongono infatti su valori superiori a quelli delle tabelle emanate in attuazione del codice delle assicurazioni. Ed anche in relazione alla tabella per le lesioni micropermanenti, benché annualmente aggiornata, resta aperto il dibattito in giurisprudenza sia sulle voci di danno comprese nella tabella (problematica peraltro comune anche alla liquidazione del danno per le macrolesioni, regolate dalle tabelle dei Tribunali), sia sul criterio recentemente introdotto art. 32 del D.L. 1/12, che esclude di fatto la risarcibilità di lesioni e danni ove non obiettivamente riscontrabili (clinico/visivo e strumentale). Vero è che la finalità del provvedimento recepisce le aspettative degli operatori del settore di una Tabella Unica Nazionale, riferibile al danno non patrimoniale alla persona, che cancelli o attenui le difficoltà interpretative oggi presenti. 4 La decisione è stata recepita dallo stesso Consiglio di Stato nel parere reso lo scorso 8 Novembre 2011 che ne ha ritenuto il contenuto condivisibile e coerente, tanto da indurre il dibattito a ipotizzare un recepimento nella Tabella Unica Nazionale delle quantificazioni elaborate dal Tribunale di Milano; 5 In ogni caso deve segnalarsi che non tutti i giudici di merito si sono uniformati alla indicazione della Suprema Corte. I giudici del Tribunale di Roma hanno espressamente dichiarato di voler continuare ad adottare le tabelle già in uso presso la curia romana, nella versione annualmente aggiornata. A motivazione di tale scelta si legge, tra le tante, nella sentenza Trib. Roma n. 210/2012 la scelta di favorire il danneggiato applicando, se più favorevoli nella liquidazione, le tabelle del Tribunale di Roma. Ciò contribuisce, come intuibile, a creare ulteriori difformità nel sistema in assenza di una tabella unica di riferimento. 6

7 Ma lo schema dell art.138 del codice delle assicurazioni 6 aveva la più limitata finalità di uniformare il risarcimento del danno da sinistro stradale sull intero territorio nazionale, ad evitare disparità di trattamento nella liquidazione del risarcimento rimesse alla discrezionalità dei giudici di merito. La scelta di estenderne la portata appare quindi un tentativo, si vedrà con quali risultati, di realizzare una finalità molto più ambiziosa rispetto a quella forse attuabile con il mezzo a disposizione. Resta invariato il comma 4; questo il testo di legge: Per i contenuti e le procedure inerenti ai contratti assicurativi per i rischi derivanti dall'esercizio dell'attività professionale resa nell'ambito del Servizio sanitario nazionale o in rapporto di convenzione, il decreto di cui al comma 2 viene adottato sentita altresì la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano. Resta comunque esclusa a carico degli enti del Servizio sanitario nazionale ogni copertura assicurativa della responsabilità civile ulteriore rispetto a quella prevista, per il relativo personale, dalla normativa contrattuale vigente. Ci sembra che il punto focale sia la conferma che i contratti assicurativi in favore del personale dipendente non si estenderanno oltre i limiti già esistenti (in base alla normativa contrattuale), ovvero alla ipotesi di colpa grave. Nel testo del previgente comma 5 viene inserita una precisazione (in corsivo) che rende più esplicita la ratio della norma: Gli albi dei consulenti tecnici d'ufficio di cui all'articolo 13 del regio decreto 18 dicembre 1941, n. 1368, recante disposizioni di attuazione del codice di procedura civile, devono essere aggiornati con cadenza almeno quinquennale, al fine di garantire, oltre a quella medico legale, una idonea e qualificata rappresentanza di esperti delle discipline specialistiche dell'area sanitaria, anche con il coinvolgimento delle società scientifiche tra i quali scegliere per la nomina tenendo conto della disciplina interessata nel procedimento. 6 La commissione di studio istituita successivamente all entrata in vigore del codice delle Assicurazioni, aveva predisposto un elaborato trasmesso al Ministero dello Sviluppo Economico per la definizione dei valori pecuniari da assegnare ai punti di invalidità. Nel Febbraio del 2006 l elaborato veniva rimesso al Ministero della salute per l acquisizione dei pareri degli altri dicasteri coinvolti, ma solo il 3 Agosto 2011 il Consiglio dei Ministri ha approvato lo schema di regolamento e lo ha inviato alla Adunanza del Consiglio di Stato (Sezione Consultiva per gli Atti Normativi) per acquisirne il parere. L Adunanza dell 8 Novembre 2011 ha formulato dei rilievi formali al documento, ma soprattutto osservazioni di natura sostanziale: il mancato rispetto del criterio di aumento progressivo della quantificazione per le macrolesioni; l opportunità di estendere l applicabilità della tabella ai danni, qualunque sia l origine degli stessi; la mancanza di una disciplina transitoria per i sinistri già avvenuti con giudizi in corso. Osservazioni che hanno indotto il Consiglio dei Ministri a non sottoporre il documento al capo dello Stato. Al momento non si sono avuti sviluppi. Le associazioni, da parte loro, hanno di recente segnalato al rappresentante di uno dei dicasteri facenti parte della commissione la loro valutazione di incostituzionalità dello schema presente nell art.138 del Codice delle Assicurazioni, chiedendo che la nuova Tabella Unica Nazionale limiti la quantificazione al solo danno biologico, prevedendo espressamente una quantificazione separata del danno morale e/o individuando la disciplina transitoria che escluda la applicabilità ai sinistri già verificati alla data di pubblicazione. 7

8 Il dato rilevante è quello del coinvolgimento delle società scientifiche a tutela della competenza, preparazione e professionalità degli iscritti agli albi dei consulenti tecnici tra cui i giudici devono designare i propri ausiliari. Certo è che le modalità del coinvolgimento delle società scientifiche in questione non viene in alcun modo determinato. Quanto alla precisazione che il giudice dovrà designare il proprio ausiliario tenendo conto della disciplina interessata nel procedimento, trattasi di una necessaria e provvidenziale apertura nei confronti di specializzazioni diverse da quella della medicina legale, a volte insufficiente all esigenza della più completa cognizione ai fini di giustizia. L aggiornamento quinquennale degli albi risponde con tutta evidenza alla stessa finalità di garanzia della professionalità degli ausiliari. Sul punto non vengono però forniti chiarimenti operativi. Il comma 6 è così modificato: Dall'applicazione del presente articolo non devono derivare (sostituisce precedente derivano) nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. Anche con riferimento all attuazione dell articolo 3 viene affermato il principio, che permea l intero provvedimento (cfr. il successivo art. 3 bis), dell impatto zero sulla finanza pubblica. Art. 3 bis La previsione non era presente nel testo del D.L. 158/2012. La versione divenuta testo di legge è, però, molto distante da quella emersa in sede di lavori preparatori. L originario testo dell art. 3 bis prevedeva l istituzione, in tutte le strutture sanitari pubbliche e private accreditate, di una unità di risk management individuata all interno della propria organizzazione o con il ricorso a soggetti esterni dotati di specifica competenza in materia. Nello stesso articolo venivano individuate analiticamente le specifiche competenze di questo organo ed istituito presso il Ministero della salute l Osservatorio nazionale per il monitoraggio del rischio clinico, attribuendogli il compito di monitorare, a livello nazionale, i dati relativi al rischio clinico. L articolo è stato però modificato, dopo il parere negativo della Commissione Bilancio (perché avrebbe ovviamente determinato nuovi oneri a carico della finanza pubblica), con una previsione molto meno incisiva dal titolo Gestione e monitoraggio dei rischi sanitari. Al fine di ridurre i costi connessi al complesso dei rischi relativi alla propria attività, le aziende sanitarie, nell ambito della loro organizzazione e senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, ne curano l analisi, studiano e adottano le necessarie soluzioni per la gestione dei rischi medesimi, per la prevenzione del contenzioso e la riduzione degli oneri assicurativi. Il Ministero della salute e le regioni monitorano, a livello nazionale e a livello regionale, i dati relativi al rischio clinico». Viene quindi eliminato il novero di competenze che erano state affidate alle mai costituite e già cassate unità di risk management sanitario, permanendo quindi lo stato attuale in cui la gestione del rischio viene effettuato solo da poche virtuose regioni, che hanno previsto questo sistema di cautele attraverso la loro legislazione locale. 8

9 La norma, in definitiva, introduce solo una sorta di raccomandazione di adottare soluzioni e strutture interne per il monitoraggio e la gestione del rischio clinico. Si è così persa una utile occasione per affermare una gestione strutturata in termini di prevenzione del rischio clinico, attraverso il risk management, indispensabile strumento per la promozione della qualità dei servizi sanitari e sociosanitari per il miglioramento dell assistenza prestata oggi e per garantire la sostenibilità del sistema domani e quindi la riduzione di costi, anche assicurativi, ed il contenzioso. A corredo del commento, si riportano in un quadro sinottico i testi del D.L. 158/2012 del 13 settembre 2012 e della legge di conversione n. 189/2012 dell 8 novembre Testo D.L. 158/2012 del 13 settembre 2012 Testo L. 189/2012 dell pubblicata in Gazzetta Ufficiale il (in vigore dal giorno successivo) Art. 3 Comma 1 Fermo restando il disposto dell'articolo 2236 del codice civile, nell'accertamento della colpa lieve nell'attività dell'esercente le professioni sanitarie il giudice, ai sensi dell'articolo 1176 del codice civile, tiene conto in particolare dell'osservanza, nel caso concreto, delle linee guida e delle buone pratiche accreditate dalla comunità scientifica nazionale e internazionale. L esercente la professione sanitaria che nello svolgimento della propria attività si attiene a linee guida e buone pratiche accreditate dalla comunità scientifica non risponde penalmente per colpa lieve. In tali casi resta comunque fermo l obbligo di cui all articolo 2043 del codice civile. Il giudice, anche nella determinazione del risarcimento del danno, tiene debitamente conto della condotta di cui al primo periodo. Art. 3 Comma 2 Con decreto del Presidente della Repubblica, adottato ai sensi dell'articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta del Ministro della salute, di concerto con i Ministri dello sviluppo economico e dell'economia e delle finanze, sentite l'associazione nazionale fra le imprese assicuratrici (ANIA), le Federazioni nazionali degli ordini e dei collegi delle professioni sanitarie e le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative delle categorie professionali interessate, anche in attuazione Con decreto del Presidente della Repubblica, adottato ai sensi dell'articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400, da emanare entro il 30 giugno 2013,su proposta del Ministro della salute, di concerto con i Ministri dello sviluppo economico e dell'economia e delle finanze, sentite l'associazione nazionale fra le imprese assicuratrici (ANIA), la Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri, nonché le Federazioni nazionali degli ordini e dei collegi delle professioni 9

10 dell'articolo 3, comma 5, lettera e), del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148, al fine di agevolare l'accesso alla copertura assicurativa agli esercenti le professioni sanitarie, sono disciplinati le procedure e i requisiti minimi e uniformi per l'idoneità dei relativi contratti, in conformità ai seguenti criteri: a) determinare i casi nei quali, sulla base di definite categorie di rischio professionale, prevedere l'obbligo, in capo ad un fondo appositamente costituito, di garantire idonea copertura assicurativa agli esercenti le professioni sanitarie. Il fondo viene finanziato dal contributo dei professionisti che ne facciano espressa richiesta e da un ulteriore contributo a carico delle imprese autorizzate all'esercizio dell'assicurazione per danni derivanti dall'attività medico-professionale, determinato in misura percentuale ai premi incassati nel precedente esercizio, comunque non superiore al 4 per cento del premio stesso, con provvedimento adottato dal Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro della salute e il Ministro dell'economia e delle finanze, sentite le Federazioni nazionali degli ordini e dei collegi delle professioni sanitarie; b) determinare il soggetto gestore del Fondo di cui alla lettera a) e le sue competenze senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica; c) prevedere che i contratti di assicurazione debbano essere stipulati anche in base a condizioni che dispongano alla scadenza la variazione in aumento o in diminuzione del premio in relazione al verificarsi o meno di sinistri e subordinare comunque la disdetta della polizza alla reiterazione di una condotta colposa da parte sanitario. 10 del sanitarie e le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative delle categorie professionali interessate, anche in attuazione dell'articolo 3, comma 5, lettera e), del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148, al fine di agevolare l'accesso alla copertura assicurativa agli esercenti le professioni sanitarie, sono disciplinati le procedure e i requisiti minimi e uniformi per l'idoneità dei relativi contratti, in conformità ai seguenti criteri: a) determinare i casi nei quali, sulla base di definite categorie di rischio professionale, prevedere l'obbligo, in capo ad un fondo appositamente costituito, di garantire idonea copertura assicurativa agli esercenti le professioni sanitarie. Il fondo viene finanziato dal contributo dei professionisti che ne facciano espressa richiesta in misura definita in sede di contrattazione collettiva e da un ulteriore contributo a carico delle imprese autorizzate all'esercizio dell'assicurazione per danni derivanti dall'attività medico-professionale, determinato in misura percentuale ai premi incassati nel precedente esercizio, comunque non superiore al 4 per cento del premio stesso, con provvedimento adottato dal Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro della salute e il Ministro dell'economia e delle finanze, sentite la Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri, nonché le Federazioni nazionali degli ordini e dei collegi delle professioni sanitarie; b) determinare il soggetto gestore del Fondo di cui alla lettera a) e le sue competenze senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica; c) prevedere che i contratti di assicurazione debbano essere stipulati anche in base a condizioni che dispongano alla scadenza la

11 variazione in aumento o in diminuzione del premio in relazione al verificarsi o meno di sinistri e subordinare comunque la disdetta della polizza alla reiterazione di una condotta colposa da parte del sanitario accertata con sentenza definitiva. Art. 3 Comma 3 Il danno biologico conseguente all'attività dell'esercente della professione sanitaria è risarcito sulla base delle tabelle di cui agli articoli 138 e 139 del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, eventualmente integrate con la procedura di cui al comma 1 del predetto articolo 138 e sulla base dei criteri di cui ai citati articoli, per tener conto delle fattispecie da esse non previste, afferenti all'attività di cui al presente articolo. Il danno biologico conseguente all'attività dell'esercente della professione sanitaria è risarcito sulla base delle tabelle di cui agli articoli 138 e 139 del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, eventualmente integrate con la procedura di cui al comma 1 del predetto articolo 138 e sulla base dei criteri di cui ai citati articoli, per tener conto delle fattispecie da esse non previste, afferenti all'attività di cui al presente articolo. Art. 3 Comma 4 Per i contenuti e le procedure inerenti ai contratti assicurativi per i rischi derivanti dall'esercizio dell'attività professionale resa nell'ambito del Servizio sanitario nazionale o in rapporto di convenzione, il decreto di cui al comma 2 viene adottato sentita altresì la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano. Resta comunque esclusa a carico degli enti del Servizio sanitario nazionale ogni copertura assicurativa della responsabilità civile ulteriore rispetto a quella prevista, per il relativo personale, dalla normativa contrattuale vigente. Per i contenuti e le procedure inerenti ai contratti assicurativi per i rischi derivanti dall'esercizio dell'attività professionale resa nell'ambito del Servizio sanitario nazionale o in rapporto di convenzione, il decreto di cui al comma 2 viene adottato sentita altresì la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano. Resta comunque esclusa a carico degli enti del Servizio sanitario nazionale ogni copertura assicurativa della responsabilità civile ulteriore rispetto a quella prevista, per il relativo personale, dalla normativa contrattuale vigente. Art. 3 Comma 5 Gli albi dei consulenti tecnici d'ufficio di cui all'articolo 13 del regio decreto 18 dicembre 1941, n. 1368, recante Gli albi dei consulenti tecnici d'ufficio di cui all'articolo 13 del regio decreto 18 dicembre 1941, n. 1368, recante 11

12 disposizioni di attuazione del codice di procedura civile, devono essere aggiornati con cadenza almeno quinquennale, al fine di garantire, oltre a quella medico legale, una idonea e qualificata rappresentanza di esperti delle discipline specialistiche dell'area sanitaria, anche con il coinvolgimento delle società' scientifiche. disposizioni di attuazione del codice di procedura civile, devono essere aggiornati con cadenza almeno quinquennale, al fine di garantire, oltre a quella medico legale, una idonea e qualificata rappresentanza di esperti delle discipline specialistiche dell'area sanitaria, anche con il coinvolgimento delle società' scientifiche tra i quali scegliere per la nomina tenendo conto della disciplina interessata nel procedimento. Art. 3 Comma 6 Dall'applicazione del presente articolo non derivano nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. Dall'applicazione del presente articolo non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica Art. 3 bis (Gestione e monitoraggio dei rischi sanitari) Al fine di ridurre i costi connessi al complesso dei rischi relativi alla propria attività, le aziende sanitarie, nell ambito della loro organizzazione e senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, ne curano l analisi, studiano e adottano le necessarie soluzioni per la gestione dei rischi medesimi, per la prevenzione del contenzioso e la riduzione degli oneri assicurativi. Il Ministero della salute e le regioni monitorano, a livello nazionale e a livello regionale, i dati relativi al rischio clinico. 12

HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE www.health-management.it

HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE www.health-management.it 1 OGGETTO ASSICURAZIONE PER RESPONSABILITÀ PROFESSIONALE QUESITO (posto in data 8 luglio 2013) Nella mia azienda sta per scadere il contratto assicurativo aziendale. Cosa può succedere alla luce del decreto

Dettagli

Il punto sul risarcimento del danno non patrimoniale ad oltre quattro anni di distanza dalla sentenza delle sezioni unite dell'11.11.

Il punto sul risarcimento del danno non patrimoniale ad oltre quattro anni di distanza dalla sentenza delle sezioni unite dell'11.11. Ufficio referenti per la formazione decentrata dei magistrati del distretto di Milano IL DANNO NON PATRIMONIALE Il punto sul risarcimento del danno non patrimoniale ad oltre quattro anni di distanza dalla

Dettagli

Misure in materia di tariffe massime per la remunerazione delle prestazioni sanitarie

Misure in materia di tariffe massime per la remunerazione delle prestazioni sanitarie Misure in materia di tariffe massime per la remunerazione delle prestazioni sanitarie 1. All'articolo 15 del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012,

Dettagli

HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE www.health-management.it

HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE www.health-management.it 1 OGGETTO OBBLIGO ASSICURATIVO QUESITO (posto in data 2 ottobre 2014) Sono un dirigente medico dipendente ospedaliero. Come attività libero professionale svolgo soltanto attività intramoenia di équipe

Dettagli

FNOMCeO Consiglio di Stato: nessun obbligo di assicurazione professionale fino al decreto (art. 3 del D.L. 158/12)

FNOMCeO Consiglio di Stato: nessun obbligo di assicurazione professionale fino al decreto (art. 3 del D.L. 158/12) FNOMCeO Consiglio di Stato: nessun obbligo di assicurazione professionale fino al decreto (art. 3 del D.L. 158/12) Consiglio di Stato: nessun obbligo degli esercenti le professioni sanitarie di dotarsi

Dettagli

SIARED CATANIA 2014. Paolo d Agostino

SIARED CATANIA 2014. Paolo d Agostino SIARED CATANIA 2014 Paolo d Agostino Novità giurisprudenziali DECRETO BALDUZZI Diritto Penale: limitazione alla imperizia (ex 2236 cc) Diritto Civile: responsabilità contrattuale ex art. 1218 cc. (nonostante

Dettagli

Consiglio di Stato. OGGETTO: Ministero della Salute, Ufficio Legislativo.

Consiglio di Stato. OGGETTO: Ministero della Salute, Ufficio Legislativo. Numero 00486/2015 e data 19/02/2015 R E P U B B L I C A I T A L I A N A Consiglio di Stato Sezione Seconda Adunanza di Sezione del 17 dicembre 2014 NUMERO AFFARE 02471/2014 OGGETTO: Ministero della Salute,

Dettagli

LE ALTRE ASSICURAZIONI DANNI

LE ALTRE ASSICURAZIONI DANNI non varia a seconda del sesso, come detta la direttiva UE) e con l ampiezza della copertura. In questo modo, il pagamento del premio (registrato in busta paga per i dipendenti) permette di accedere serenamente

Dettagli

QUALE ASSICURAZIONE PER IL MEDICO?

QUALE ASSICURAZIONE PER IL MEDICO? QUALE ASSICURAZIONE PER IL MEDICO? Varese, lì 16 novembre 2012 Aula Magna Università dell Insubria Avv. Cesare Q. Fiore Via Spartaco, 23 20135 Milano Diritti riservati DECRETO BALDUZZI -Il Decreto Legge

Dettagli

NONOSTANTE I DUBBI DI COSTITUZIONALITA, LE TABELLE NORMATIVE ESTENDONO IL RAGGIO DI AZIONE Patrizia ZIVIZ

NONOSTANTE I DUBBI DI COSTITUZIONALITA, LE TABELLE NORMATIVE ESTENDONO IL RAGGIO DI AZIONE Patrizia ZIVIZ NONOSTANTE I DUBBI DI COSTITUZIONALITA, LE TABELLE NORMATIVE ESTENDONO IL RAGGIO DI AZIONE Patrizia ZIVIZ P&D.IT 1. L art. 3, comma 3, del Decreto Balduzzi (D.L. 13 settembre 2012, n. 158) stabilisce:

Dettagli

NOTIZIE FLASH DAL PARLAMENTO

NOTIZIE FLASH DAL PARLAMENTO NOTIZIE FLASH DAL PARLAMENTO SOMMARIO novembre-dicembre 2012 AGGIORNAMENTO DECRETI-LEGGE Crescita-bis AGGIORNAMENTO PROGETTI DI LEGGE Legge di stabilità 2013 Delega fiscale Riforma delle professioni sanitarie

Dettagli

LA NUOVA ASSICURAZIONE OBBLIGATORIA DEL MEDICO (nel nuovo regime della responsabilità sanitaria)

LA NUOVA ASSICURAZIONE OBBLIGATORIA DEL MEDICO (nel nuovo regime della responsabilità sanitaria) LA NUOVA ASSICURAZIONE OBBLIGATORIA DEL MEDICO (nel nuovo regime della responsabilità sanitaria) Responsabilità e sanità: cause ed effetti di un sistema in crisi. Costi diretti (risarcimenti) ed indiretti

Dettagli

Consiglio di Stato Sezione Consultiva per gli Atti Normativi Adunanza di Sezione del 26 febbraio 2015 NUMERO AFFARE 00241/2015

Consiglio di Stato Sezione Consultiva per gli Atti Normativi Adunanza di Sezione del 26 febbraio 2015 NUMERO AFFARE 00241/2015 SENTENZE IN SANITÀ CONSIGLIO DI STATO CONSIGLIO DI STATO parere n. 1040 del 1 aprile 2015 ASSICURAZIONI. CONSIGLIO DI STATO DÀ PARERE FAVOREVOLE AL DPR BALDUZZI Il Consiglio di Stato ha dato parere favorevole

Dettagli

I documenti di: quotidianosanità.it. Quotidiano online di informazione sanitaria

I documenti di: quotidianosanità.it. Quotidiano online di informazione sanitaria I documenti di: quotidianosanità.it Quotidiano online di informazione sanitaria Dossier Documentazione legislativa Studi e ricerche Interventi e relazioni Numero 01040/2015 e data 01/04/2015 R E P U B

Dettagli

Disposizioni in materia di responsabilità professionale del personale sanitario (A.C. 259 e abb.-a)

Disposizioni in materia di responsabilità professionale del personale sanitario (A.C. 259 e abb.-a) Disposizioni in materia di responsabilità professionale del personale sanitario (A.C. 259 e abb.-a) Articolo 1 (Sicurezza delle cure in sanità) 1. La sicurezza delle cure è parte costitutiva del diritto

Dettagli

Rinvio obbligo assicurazione R.C. Professionale

Rinvio obbligo assicurazione R.C. Professionale Rinvio obbligo assicurazione R.C. Professionale Il 4 agosto 2012 il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto di riforma degli ordinamenti professionali. Concessa una proroga di 12 mesi (quindi agosto

Dettagli

a cura di Simone Cattaneo (avvocato)

a cura di Simone Cattaneo (avvocato) a cura di Simone Cattaneo (avvocato) Oggetto: E davvero così onerosa e complessa la materia del risarcimento del danno da circolazione stradale? Note critiche a Cass. n. 11606/05 in tema di spese legali.

Dettagli

LA SALUTE: ASSICURARE LA MEDICINA E PROTEGGERE I CITTADINI

LA SALUTE: ASSICURARE LA MEDICINA E PROTEGGERE I CITTADINI ANIA ARI Assicurazione Ricerca Innovazione ANIA Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici LA SALUTE: ASSICURARE LA MEDICINA E PROTEGGERE I CITTADINI intervento di Aldo MINUCCI Presidente ANIA

Dettagli

SICUREZZA DEL PAZIENTE E RESPONSABILITÀ PROFESSIONALE

SICUREZZA DEL PAZIENTE E RESPONSABILITÀ PROFESSIONALE SICUREZZA DEL PAZIENTE E RESPONSABILITÀ PROFESSIONALE 26-27 Giugno 2015 Hotel 501 Vibo Valentia LA GESTIONE DEL CONFLITTO E DEL CONTENZIOSO NEI SISTEMI SANITARI Prof Pietrantonio Ricci MONITORAGGIO MEDICO-LEGALE

Dettagli

Breve commento alle nuove disposizioni sulla responsabilità professionale medica contenute nell art. 3 della legge n. 189 del 2012

Breve commento alle nuove disposizioni sulla responsabilità professionale medica contenute nell art. 3 della legge n. 189 del 2012 Breve commento alle nuove disposizioni sulla responsabilità professionale medica contenute nell art. 3 della legge n. 189 del 2012 A cura di Sergio Fucci Giurista e bioeticista, magistrato tributario,

Dettagli

CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE PRESSO IL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA

CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE PRESSO IL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA TESTO COORDINATO DELL ARTICOLO 3, COMMA 5, decreto legge 13 agosto 2011, n. 138 (c.d. manovra economica bis), conv. in L. 14 settembre 2011, n. 148, integrato dalla legge 12 novembre 2011, n. 183 (c.d.

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato FORMISANO

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato FORMISANO Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 2155 PROPOSTA DI LEGGE d iniziativa del deputato FORMISANO Introduzione dell obbligo di contrarre a carico delle imprese di assicurazione

Dettagli

TESTO UNIFICATO RISULTANTE DAGLI EMENDAMENTI APPROVATI. Articolo 1 (Sicurezza delle cure in sanità)

TESTO UNIFICATO RISULTANTE DAGLI EMENDAMENTI APPROVATI. Articolo 1 (Sicurezza delle cure in sanità) Disposizioni in materia di responsabilità professionale del personale sanitario. C. 259 Fucci, C. 262 Fucci, C. 1324 Calabrò, C. 1312 Grillo, C. 1581 Vargiu, C. 1902 Monchiero, C. 1769 Miotto e C. 2155

Dettagli

BOLLETTINO SOCIETÀ ITALIANA DI CHIRURGIA CARDIACA MAGGIO 2014

BOLLETTINO SOCIETÀ ITALIANA DI CHIRURGIA CARDIACA MAGGIO 2014 BOLLETTINO SOCIETÀ ITALIANA DI CHIRURGIA CARDIACA MAGGIO 2014 PREFAZIONE DI GIAN PIERO PICCOLI ALL ARTI- COLO DI Mauro Galbusera, Luca Peschiera di ARENABROKER Abbiamo analizzato in numerosi articoli apparsi

Dettagli

La responsabilità medica è extracontrattuale: ritorno al passato e best practices.

La responsabilità medica è extracontrattuale: ritorno al passato e best practices. La responsabilità medica è extracontrattuale: ritorno al passato e best practices. Dott.ssa Noemi Graceffo noemi.graceffo@ssalex.com I progressi in campo scientifico hanno determinato un miglioramento

Dettagli

LA RESPONSABILITA PROFESSIONALE DEL MEDICO OPINIONI A CONFRONTO

LA RESPONSABILITA PROFESSIONALE DEL MEDICO OPINIONI A CONFRONTO PISA, 13.04.2013 LA RESPONSABILITA PROFESSIONALE DEL MEDICO OPINIONI A CONFRONTO IL PUNTO DI VISTA DEL BROKER ASSICURATIVO 1 Il contratto individuato dalla Corte di Cassazione quale fondamento della struttura

Dettagli

Responsabilità sanitaria e assicurazioni: criticità e proposte

Responsabilità sanitaria e assicurazioni: criticità e proposte Responsabilità sanitaria e assicurazioni: criticità e proposte Dario Focarelli Direttore Generale, ANIA Convegno «La responsabilità sanitaria: problemi e prospettive» Roma 20 marzo 2015 Agenda I messaggi

Dettagli

b) contraente: contraente è colui che stipula il contratto di assicurazione e si obbliga a pagare il premio;

b) contraente: contraente è colui che stipula il contratto di assicurazione e si obbliga a pagare il premio; ARTICOLO 1 - Ambito di applicazione 1. Il presente regolamento si applica agli esercenti le professioni sanitarie sia nell esercizio dell attività svolta in ambito libero-professionale, ivi compreso l

Dettagli

Deposito Iva: analisi delle novità legislative e giurisprudenziali

Deposito Iva: analisi delle novità legislative e giurisprudenziali Deposito Iva: analisi delle novità legislative e giurisprudenziali Premessa Negli ultimi anni, l istituto del deposito Iva è stato oggetto di forti contrasti interpretativi in merito alla rilevanza dell

Dettagli

ASSICURAZIONE RCP MEDICA OBBLIGATORIA

ASSICURAZIONE RCP MEDICA OBBLIGATORIA ASSICURAZIONE RCP MEDICA OBBLIGATORIA III Conferenza Nazionale SIMET Riva Marina Resort Club Ostuni di Carovigno 19 22 settembre 2013 Dr. Florindo LALLA 1 PERCHE? Fornire al cittadino maggiori garanzie

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE MONCHIERO, RABINO, OLIARO, BINETTI, MATARRESE, GIGLI

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE MONCHIERO, RABINO, OLIARO, BINETTI, MATARRESE, GIGLI Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 1902 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEI DEPUTATI MONCHIERO, RABINO, OLIARO, BINETTI, MATARRESE, GIGLI Norme in materia di responsabilità professionale

Dettagli

Audizione sugli Atti di Governo

Audizione sugli Atti di Governo CAMERA DEI DEPUTATI 11ª Commissione (Commissione Lavoro pubblico e privato) Audizione sugli Atti di Governo Schema di Decreto Legislativo recante disposizioni di razionalizzazione e semplificazione delle

Dettagli

DECRETO LEGISLATIVO RECANTE DISCIPLINA SANZIONATORIA DELLE VIOLAZIONI DELLE DISPOSIZIONI DEL REGOLAMENTO (UE) N. 2006/2004, RELATIVO

DECRETO LEGISLATIVO RECANTE DISCIPLINA SANZIONATORIA DELLE VIOLAZIONI DELLE DISPOSIZIONI DEL REGOLAMENTO (UE) N. 2006/2004, RELATIVO DECRETO LEGISLATIVO RECANTE DISCIPLINA SANZIONATORIA DELLE VIOLAZIONI DELLE DISPOSIZIONI DEL REGOLAMENTO (UE) N. 181/2011, CHE MODIFICA IL REGOLAMENTO (CE) N. 2006/2004, RELATIVO AI DIRITTI DEI PASSEGGERI

Dettagli

Ufficio Studi CODAU. Disposizioni in materia di contratti pubblici.

Ufficio Studi CODAU. Disposizioni in materia di contratti pubblici. Ufficio Studi CODAU Analisi sintetica e commento della Legge n. 106 del 12/7/2011, di conversione del Decreto Legge 13 maggio 2011 n. 70. Semestre Europeo. Prime disposizioni urgenti per l economia (c.d.

Dettagli

SERVIZIO TUTELA DEL CONSUMATORE. Alle Imprese di assicurazione che esercitano la r.c. auto con sede legale in Italia LORO SEDI

SERVIZIO TUTELA DEL CONSUMATORE. Alle Imprese di assicurazione che esercitano la r.c. auto con sede legale in Italia LORO SEDI SERVIZIO TUTELA DEL CONSUMATORE Roma 19 aprile 2012 Prot. n. 09-12-007647 All.ti n. Alle Imprese di assicurazione che esercitano la r.c. auto con sede legale in Italia Alle Rappresentanze per l Italia

Dettagli

RIFORMA DELLE PROFESSIONI Contrattazione dell'incarico professionale RC professionale Compensi

RIFORMA DELLE PROFESSIONI Contrattazione dell'incarico professionale RC professionale Compensi RIFORMA DELLE PROFESSIONI Contrattazione dell'incarico professionale RC professionale Compensi LEGGE 14 settembre 2011, n. 148 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 13 agosto 2011,

Dettagli

Schema di decreto del Presidente della Repubblica concernente il regolamento recante riforma degli ordinamenti professionali.

Schema di decreto del Presidente della Repubblica concernente il regolamento recante riforma degli ordinamenti professionali. Schema di decreto del Presidente della Repubblica concernente il regolamento recante riforma degli ordinamenti professionali. (Atto n. 488) PARERE APPROVATO La Commissione Giustizia, esaminato lo schema

Dettagli

Il rispetto delle linee-guida e buone pratiche, tra colpa grave e colpa lieve- le novità giuridiche del Decreto Balduzzi Dott. A. Zagari.

Il rispetto delle linee-guida e buone pratiche, tra colpa grave e colpa lieve- le novità giuridiche del Decreto Balduzzi Dott. A. Zagari. Il rispetto delle linee-guida e buone pratiche, tra colpa grave e colpa lieve- le novità giuridiche del Decreto Balduzzi Dott. A. Zagari Bologna 2014 Le novità normative art. 3, primo comma, legge n. 189/2012

Dettagli

CONFERENZA DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME 12/41/CR05/C1

CONFERENZA DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME 12/41/CR05/C1 CONFERENZA DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME 12/41/CR05/C1 PROBLEMATICHE DEL PERSONALE DIPENDENTE PUBBLICO RELATIVAMENTE ALLE DISPOSIZIONI DELL ARTICOLO 24 DEL DECRETO LEGGE N. 201 DEL 6 DICEMBRE

Dettagli

Tesi: Tutela del Professionista e del Cittadino: l assicurazione obbligatoria per la prestazione professionale 1

Tesi: Tutela del Professionista e del Cittadino: l assicurazione obbligatoria per la prestazione professionale 1 Tesi: Tutela del Professionista e del Cittadino: l assicurazione obbligatoria per la prestazione professionale 1 SINTESI Con il DL n. 138/2011 la copertura assicurativa della responsabilità civile professionale

Dettagli

SEGNALAZIONE NOVITA NORMATIVE. Decreto Legge 12 settembre 2014, n. 133 (decreto Sblocca Italia )

SEGNALAZIONE NOVITA NORMATIVE. Decreto Legge 12 settembre 2014, n. 133 (decreto Sblocca Italia ) SEGNALAZIONE NOVITA NORMATIVE Decreto Legge 12 settembre 2014, n. 133 (decreto Sblocca Italia ) Art. 23 (Disciplina dei contratti di godimento in funzione della successiva alienazione di immobili) 1. I

Dettagli

DDL 2224 2016 Verso un no-blame sanitario in partenariato pubblico-privato

DDL 2224 2016 Verso un no-blame sanitario in partenariato pubblico-privato DDL 2224 2016 Verso un no-blame sanitario in partenariato pubblico-privato Prof. Avv. G. Comandé Scuola Superiore Sant'Anna, Pisa audizione Commissione Sanità 2 marzo 2016 La colonna di sinistra contiene

Dettagli

RISOLUZIONE N. 211/E

RISOLUZIONE N. 211/E RISOLUZIONE N. 211/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma,11 agosto 2009 OGGETTO: Sanzioni amministrative per l utilizzo di lavoratori irregolari Principio del favor rei 1. Premessa Al fine

Dettagli

LA RESPONSABILITA DELLA STRUTTURA SANITARIA E DEL MEDICO 1

LA RESPONSABILITA DELLA STRUTTURA SANITARIA E DEL MEDICO 1 LA RESPONSABILITA DELLA STRUTTURA SANITARIA E DEL MEDICO 1 In tema di Responsabilità, occorre distinguere quelle relative: Alla Struttura Sanitaria; Al Medico Dipendente del SSN; Al Medico che svolge attività

Dettagli

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visto l'articolo 87, quinto comma, della Costituzione; Visto l'articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400; Visto l articolo 3, comma 5, lettera e), del decreto

Dettagli

La responsabilità professionale del medico

La responsabilità professionale del medico La responsabilità professionale del medico «Cosa succede quando avviene un sinistro?» I giornata ANAAO GIOVANI Bari, 19 giugno 2013 «nella Borsa del diritto il titolo responsabilità del medico è segnalato

Dettagli

CIRCOLARE N. 27/E. Roma, 04 agosto 2006

CIRCOLARE N. 27/E. Roma, 04 agosto 2006 CIRCOLARE N. 27/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 04 agosto 2006 OGGETTO:Decreto legge n. 223 del 4 luglio 2006, - Revisione del regime fiscale delle cessioni e locazioni di fabbricati

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI XVII Legislatura

CAMERA DEI DEPUTATI XVII Legislatura CAMERA DEI DEPUTATI XVII Legislatura TESTO UNIFICATO DELLE PROPOSTE DI LEGGE: FUCCI; FUCCI; GRILLO ED ALTRI; CALABRÒ ED ALTRI; VARGIU ED ALTRI; MIOTTO ED ALTRI; MONCHIERO ED ALTRI; FORMISANO: DISPOSIZIONI

Dettagli

Importanza degli aspetti legali per un professionista

Importanza degli aspetti legali per un professionista Importanza degli aspetti legali per un professionista 26 ottobre 2015 Aspetti legali Avv. Massimiliano De Nisi 1) La responsabilità civile e penale del professionista 2) Aspetti assicurativi Aspetti legali

Dettagli

R E L A Z I O N E. Dunque lo schema di decreto legislativo:

R E L A Z I O N E. Dunque lo schema di decreto legislativo: DECRETO LEGISLATIVO RECANTE DISCIPLINA SANZIONATORIA PER LE VIOLAZIONI DELLE DISPOSIZIONI DEL REGOLAMENTO (CE) N. 1371/2007, RELATIVO AI DIRITTI E AGLI OBBLIGHI DEI PASSEGGERI NEL TRASPORTO FERROVIARIO.

Dettagli

Ancora sul risarcimento del danno da illegittima occupazione. perché in presenza di un procedimento annullato in sede giudiziale o per l infruttuosa

Ancora sul risarcimento del danno da illegittima occupazione. perché in presenza di un procedimento annullato in sede giudiziale o per l infruttuosa Ancora sul risarcimento del danno da illegittima occupazione Premessa La disciplina del risarcimento del danno arrecato dalla Pubblica Amministrazione, qualora la stessa avesse occupato aree di proprietà

Dettagli

1 di 4 20/11/2015 10:11

1 di 4 20/11/2015 10:11 Risk, parola al relatore Gelli (Pd): «Testo equilibrato che dà garanzie a... http://www.sanita24.ilsole24ore.com/art/in-parlamento/2015-11-19/ris... 1 di 4 20/11/2015 10:11 Risk, parola al relatore Gelli

Dettagli

Basilea 2: recepite le direttive comunitarie 2006/48/CE e 2006/49/CE Decreto Legge 27.12.2006 n. 297, G.U. 27.12.2006

Basilea 2: recepite le direttive comunitarie 2006/48/CE e 2006/49/CE Decreto Legge 27.12.2006 n. 297, G.U. 27.12.2006 Basilea 2: recepite le direttive comunitarie 2006/48/CE e 2006/49/CE Decreto Legge 27.12.2006 n. 297, G.U. 27.12.2006 Recepite le direttive euroepee 2006/48 e 2006/49 in prossima scadenza, in materia di

Dettagli

Luigi O. Molendini LA MEDICINA DIFENSIVA: LO SCENARIO

Luigi O. Molendini LA MEDICINA DIFENSIVA: LO SCENARIO 12/11/12$ Luigi O. Molendini LA MEDICINA DIFENSIVA: LO SCENARIO Il contesto ambientale Il ruolo della giurisprudenza La medicina difensiva Il ruolo del singolo operatore Il ruolo del legislatore 1$ Responsabilità

Dettagli

SPECIALE AUTOTRASPORTI C/TERZI: COSA HA CAMBIATO LA LEGGE DI STABILITÀ 2015

SPECIALE AUTOTRASPORTI C/TERZI: COSA HA CAMBIATO LA LEGGE DI STABILITÀ 2015 SPECIALE AUTOTRASPORTI C/TERZI: COSA HA CAMBIATO LA LEGGE DI STABILITÀ 2015 Sul Supplemento ordinario n. 99 alla Gazzetta Ufficiale n. 300 del 29 Dicembre scorso, è stata pubblicata la Legge 190 del 23

Dettagli

I futuri scenari assicurativi in Sanità dopo la riforma Balduzzi (Attilio Steffano Lavinia Vercesi)

I futuri scenari assicurativi in Sanità dopo la riforma Balduzzi (Attilio Steffano Lavinia Vercesi) I futuri scenari assicurativi in Sanità dopo la riforma Balduzzi (Attilio Steffano Lavinia Vercesi) Le novità introdotte col decreto legge 13 settembre 2012, n. 158 coordinato con la Legge di conversione

Dettagli

Prefazione. 1. Fiori A., Evoluzione del contenzioso per responsabilità medica, FNOMCeO, Atti del Convegno di Studio, Roma, 26 giugno 1999, Giuffrè.

Prefazione. 1. Fiori A., Evoluzione del contenzioso per responsabilità medica, FNOMCeO, Atti del Convegno di Studio, Roma, 26 giugno 1999, Giuffrè. Prefazione Quando le persone chiedono di spiegare loro perché la responsabilità professionale medica (o, meglio, sanitaria, visto che il fenomeno si sta allargando a tutti i professionisti della salute,

Dettagli

DECRETO LIBERALIZZAZIONI (D.L. 1/2012) E L RCA

DECRETO LIBERALIZZAZIONI (D.L. 1/2012) E L RCA IL DECRETO LIBERALIZZAZIONI (D.L. 1/2012) E L RCA IL DECRETO LIBERALIZZAZIONI E L RCA Il c.d. decreto liberalizzazioni (D.L. 1/2012) interessa anche l RCA e, per essa, tutti gli operatori del settore,

Dettagli

AVVOCATI COMUNITARI IN ITALIA, IL GIUDIZIO DELLA CORTE EUROPEA

AVVOCATI COMUNITARI IN ITALIA, IL GIUDIZIO DELLA CORTE EUROPEA (esercitazioni della giovane avvocatura) AVVOCATI COMUNITARI IN ITALIA, IL GIUDIZIO DELLA CORTE EUROPEA La Corte di Giustizia europea ha recentemente affrontato il tema che riguarda la possibilità della

Dettagli

Certificazione energetica, legge di stabilità,destinazione Italia, mille proroghe

Certificazione energetica, legge di stabilità,destinazione Italia, mille proroghe DECRETO DESTINAZIONE ITALIA, LEGGE DI STABILITÀ, DECRETO MILLEPROROGHE E CERTIFICAZIONE ENERGETICA Il comma 139 dell art. unico della legge 27 dicembre 2013, n. 147 - Disposizioni per la formazione del

Dettagli

Legge 11 agosto 1991, n. 266. "Legge-quadro sul volontariato" (Pubblicata in G.U. 22 agosto 1991, n. 196)

Legge 11 agosto 1991, n. 266. Legge-quadro sul volontariato (Pubblicata in G.U. 22 agosto 1991, n. 196) Legge 11 agosto 1991, n. 266 "Legge-quadro sul volontariato" (Pubblicata in G.U. 22 agosto 1991, n. 196) 1. Finalità e oggetto della legge. - 1. La Repubblica italiana riconosce il valore sociale e la

Dettagli

Centro Studi Consiglio Nazionale Ingegneri

Centro Studi Consiglio Nazionale Ingegneri Centro Studi Consiglio Nazionale Ingegneri L estensione dell obbligo di assicurazione agli iscritti all Ordine degli ingegneri (art. 3, comma 5, lettera e) del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito,

Dettagli

Incidenti stradali: le nuove disposizioni

Incidenti stradali: le nuove disposizioni INCONTRO DI STUDIO PER OPERATORI DI POLIZIA LOCALE LE NOVITA LEGISLATIVE PER LA P.M. FAENZA (RA) - 19 maggio 2006 Incidenti stradali: le nuove disposizioni LEGGE 21 febbraio 2006, n. 102 Disposizioni in

Dettagli

NEWSLETTER PARITA UOMO E DONNA: LA COMMISSIONE EUROPEA FORNISCE INDICAZIONI AL SETTORE ASSICURATIVO LA VICENDA

NEWSLETTER PARITA UOMO E DONNA: LA COMMISSIONE EUROPEA FORNISCE INDICAZIONI AL SETTORE ASSICURATIVO LA VICENDA PARITA UOMO E DONNA: LA COMMISSIONE EUROPEA FORNISCE INDICAZIONI AL SETTORE ASSICURATIVO 1 La stampa internazionale e i media hanno dato, negli scorsi mesi, un grande eco alla decisione della Corte di

Dettagli

STUDIO LEGALE BOGLIONE IPOTESI DI RIFORMA DELLA RESPONSABILITÀ MEDICA E SCENARI ASSICURATIVI BOLOGNA 9 NOVEMBRE 2012

STUDIO LEGALE BOGLIONE IPOTESI DI RIFORMA DELLA RESPONSABILITÀ MEDICA E SCENARI ASSICURATIVI BOLOGNA 9 NOVEMBRE 2012 A VV. I TALO PARTENZA IPOTESI DI RIFORMA DELLA RESPONSABILITÀ MEDICA E SCENARI ASSICURATIVI BOLOGNA 9 NOVEMBRE 2012 Il lontano passato: responsabilità extracontrattuale Il paziente che si riteneva danneggiato

Dettagli

CIRCOLARE N. 3/DF. Roma, 11 novembre 2010 MINISTERO DELL ECONOMIA E DELLE FINANZE AI COMUNI LORO SEDI

CIRCOLARE N. 3/DF. Roma, 11 novembre 2010 MINISTERO DELL ECONOMIA E DELLE FINANZE AI COMUNI LORO SEDI CIRCOLARE N. 3/DF MINISTERO DELL ECONOMIA E DELLE FINANZE Roma, 11 novembre 2010 DIPARTIMENTO DELLE FINANZE IL DIRETTORE GENERALE DELLE FINANZE PROT. 23148 AI COMUNI LORO SEDI ALL ASSOCIAZIONE NAZIONALE

Dettagli

NEwSLETTER. Del 17 marzo 2014

NEwSLETTER. Del 17 marzo 2014 NEwSLETTER Del 17 marzo 2014 La giurisprudenza a seguito delle novità Introdotte con il d.l. 150/2012 (c.d. decreto balduzzi), convertito con modificazioni dalla l. 189/2012 In considerazione delle problematiche

Dettagli

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA. Promulga. la seguente legge: ART. 1. (Definizione).

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA. Promulga. la seguente legge: ART. 1. (Definizione). LEGGE 1 febbraio 2006, n.43 Disposizioni in materia di professioni sanitarie infermieristiche, ostetrica, riabilitative, tecnico-sanitarie e della prevenzione e delega al Governo per l'istituzione dei

Dettagli

RASSEGNA PERIODICA DI LEGISLAZIONE. Gennaio 2008

RASSEGNA PERIODICA DI LEGISLAZIONE. Gennaio 2008 RASSEGNA PERIODICA DI LEGISLAZIONE Gennaio 2008 Comunicato n. 1/2008 ERRATA-CORRIGE Comunicato relativo al decreto-legge 31 dicembre 2007, n. 248, recante: «Proroga di termini previsti da disposizioni

Dettagli

Di maggiore interesse nella prospettiva della tutela del consumatore sono poi le norme che riguardano la disciplina dei mutui, ed in particolare:

Di maggiore interesse nella prospettiva della tutela del consumatore sono poi le norme che riguardano la disciplina dei mutui, ed in particolare: I provvedimenti in materia di semplificazione e liberalizzazione Ometto di affrontare il tema della mediazione sulla quale ho discusso velocemente nel corso dell incontro, tenutosi all indomani della sentenza

Dettagli

CIRCOLARE N. 34/E. OGGETTO: Riconoscimento delle eccedenze di imposta a credito maturate in annualità per le quali le dichiarazioni risultano omesse

CIRCOLARE N. 34/E. OGGETTO: Riconoscimento delle eccedenze di imposta a credito maturate in annualità per le quali le dichiarazioni risultano omesse CIRCOLARE N. 34/E Direzione Centrale Affari legali e Contenzioso Settore Strategie Difensive Ufficio contenzioso imprese e lavoratori autonomi Direzione centrale Accertamento Settore Grandi contribuenti

Dettagli

Circolare dell'agenzia delle Entrate n. 69 /E del 14 agosto 2002

Circolare dell'agenzia delle Entrate n. 69 /E del 14 agosto 2002 Circolare dell'agenzia delle Entrate n. 69 /E del 14 agosto 2002 OGGETTO: Imposta di registro - agevolazioni fiscali prima casa - Cass. SS.UU. 6-21 ottobre 2000, n. 1196 - termine di decadenza triennale

Dettagli

DECRETO BALDUZZI E RESPONSABILITÀ

DECRETO BALDUZZI E RESPONSABILITÀ DECRETO BALDUZZI E RESPONSABILITÀ Assemblea TSRM Ferrara 28 maggio 2013 Avv. Roberta Li Calzi CONCETTO DI RESPONSABILITÀ Obbligo di rispondere di un'azione antigiuridica (contraria alle norme) cioè di

Dettagli

LINEE GUIDA E ASPETTI DI RESPONSABILITA PROFESSIONALE 21/10/15

LINEE GUIDA E ASPETTI DI RESPONSABILITA PROFESSIONALE 21/10/15 1 LINEE GUIDA E ASPETTI DI RESPONSABILITA PROFESSIONALE Importanza delle linee guida in ambito difensivo 2 Intervento del legislatore Italiano: art. 3 DL 2012, n. 158 «L'esercente la professione sanitaria

Dettagli

L assenza dell imputato nel processo penale, dopo la legge 28 aprile 2014, n. 67.

L assenza dell imputato nel processo penale, dopo la legge 28 aprile 2014, n. 67. L assenza dell imputato nel processo penale, dopo la legge 28 aprile 2014, n. 67. di G. MAZZI (Intervento al Corso avvocati presso Il Tribunale militare di Roma il 20 novembre 2014) 1. Considerazioni generali.

Dettagli

NEGLI ENTI LOCALI 19 APRILE 2010 INTRODUZIONE

NEGLI ENTI LOCALI 19 APRILE 2010 INTRODUZIONE CONTRATTI BANCARI INTEREST RATE SWAP NEGLI ENTI LOCALI 19 APRILE 2010 INTRODUZIONE PREMESSA Numerosi enti locali negli ultimi dieci anni hanno sottoscritto i tanto discussi contratti derivati I.R.S., c.d.

Dettagli

La questione traeva spunto da un infortunio accaduto ad uno studente durante una competizione sportiva scolastica.

La questione traeva spunto da un infortunio accaduto ad uno studente durante una competizione sportiva scolastica. Sul diritto all indennità per inabilità temporanea a favore di uno studente infortunatosi durante l attività scolastica Nota a Corte di Cassazione Sezione Lavoro, Sentenza 20 luglio 2011, n 15939 Dott.

Dettagli

Assicurazione della responsabilità civile medica/sanitaria, Roma 13/09/2013

Assicurazione della responsabilità civile medica/sanitaria, Roma 13/09/2013 Assicurazione della responsabilità civile medica/sanitaria, Roma 13/09/2013 Inquadrare la Balduzzi, e alcuni orientamenti 2013 delle Autorità, per guidare il procurement in sanità di assicurazioni e consulenzarischi

Dettagli

LEGGE DI STABILITA 2016. Scheda di lettura su Risk management in ospedale e disposizioni su personale e nuove assunzioni

LEGGE DI STABILITA 2016. Scheda di lettura su Risk management in ospedale e disposizioni su personale e nuove assunzioni LEGGE DI STABILITA 2016 Scheda di lettura su Risk management in ospedale e disposizioni su personale e nuove assunzioni A cura della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Dettagli

LA RESPONSABILITÀ PROFESSIONALE D ÈQUIPE IN AMBITO SANITARIO. Aspetti medico legali. Chiavari, 18 settembre 2015

LA RESPONSABILITÀ PROFESSIONALE D ÈQUIPE IN AMBITO SANITARIO. Aspetti medico legali. Chiavari, 18 settembre 2015 LA RESPONSABILITÀ PROFESSIONALE D ÈQUIPE IN AMBITO SANITARIO Aspetti medico legali Chiavari, 18 settembre 2015 le problematiche medico legali relative al trattamento delle infezioni si inquadrano nel tema

Dettagli

CIRCOLARE N. 28/E. Roma, 28 maggio 2010

CIRCOLARE N. 28/E. Roma, 28 maggio 2010 CIRCOLARE N. 28/E Direzione Centrale Affari Legali e Contenzioso Roma, 28 maggio 2010 OGGETTO: IRAP autonoma organizzazione giurisprudenza della Corte di cassazione ulteriori istruzioni operative per la

Dettagli

L. 1 febbraio 2006, n. 43 (1).

L. 1 febbraio 2006, n. 43 (1). L. 1-2-2006 n. 43 Disposizioni in materia di professioni sanitarie infermieristiche, ostetrica, riabilitative, tecnico-sanitarie e della prevenzione e delega al Governo per l'istituzione dei relativi ordini

Dettagli

Ufficio Studi CODAU. "Documento redatto con il CONTRIBUTO DEI COMPONENTI dell'ufficio Studi e VALIDATO dal Comitato Scientifico del Codau

Ufficio Studi CODAU. Documento redatto con il CONTRIBUTO DEI COMPONENTI dell'ufficio Studi e VALIDATO dal Comitato Scientifico del Codau Ufficio Studi CODAU "Documento redatto con il CONTRIBUTO DEI COMPONENTI dell'ufficio Studi e VALIDATO dal Comitato Scientifico del Codau Quesito sull applicabilità della normativa sui buoni pasto ai Direttori

Dettagli

Testo pubblicato a cura della redazione internet del CED della Corte Suprema di Cassazione. INDICE del D.Lgs. n. 115/1992:

Testo pubblicato a cura della redazione internet del CED della Corte Suprema di Cassazione. INDICE del D.Lgs. n. 115/1992: Testo pubblicato a cura della redazione internet del CED della Corte Suprema di Cassazione INDICE del D.Lgs. n. 115/1992: Art. 1 - Riconoscimento dei titoli di formazione professionale acquisiti nella

Dettagli

Lesioni micropermanenti: indicati i nuovi importi per il risarcimento dei danni da incidenti stradali

Lesioni micropermanenti: indicati i nuovi importi per il risarcimento dei danni da incidenti stradali Lesioni micropermanenti: indicati i nuovi importi per il risarcimento dei danni da incidenti stradali Il ministero dello Sviluppo economico ha emanato il decreto (27 maggio 2010 pubblicato sulla Gazzetta

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI DISEGNO DI LEGGE PRESENTATO DAL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI (RENZI) E DAL MINISTRO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI

CAMERA DEI DEPUTATI DISEGNO DI LEGGE PRESENTATO DAL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI (RENZI) E DAL MINISTRO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 2208 DISEGNO DI LEGGE PRESENTATO DAL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI (RENZI) E DAL MINISTRO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI (POLETTI)

Dettagli

LEGGE FINANZIARIA 2005: NORME PER PERSONALE

LEGGE FINANZIARIA 2005: NORME PER PERSONALE LEGGE FINANZIARIA 2005: NORME PER PERSONALE Le disposizioni dettate dalla legge finanziaria 2005, legge n. 311/2004, in tema di personale, di assunzioni e di organizzazione delle Pubbliche Amministrazioni

Dettagli

Ministero dell istruzione, dell università e della ricerca

Ministero dell istruzione, dell università e della ricerca Schema di regolamento recante Norme generali per la ridefinizione dell assetto organizzativo didattico dei Centri d istruzione per gli adulti, ivi compresi i corsi serali, ai sensi dell articolo 64, comma

Dettagli

DECRETO-LEGGE 23 dicembre 2013, n. 145

DECRETO-LEGGE 23 dicembre 2013, n. 145 DECRETO-LEGGE 23 dicembre 2013, n. 145 Interventi urgenti di avvio del piano "Destinazione Italia", per il contenimento delle tariffe elettriche e del gas, per la riduzione dei premi RC-auto, per l'internazionalizzazione,

Dettagli

Presentazione... ASSICURAZIONE E SANITÀ

Presentazione... ASSICURAZIONE E SANITÀ INDICE SOMMARIO Presentazione... V PARTE PRIMA ASSICURAZIONE E SANITÀ CAPITOLO 1 SANITÀ, RESPONSABILITÀ E ASSICURAZIONE: FATTORI DI CRISI ED ESIGENZE DI SOSTEGNO 1 Responsabilità e sanità: cause ed effetti

Dettagli

Con riferimento alle diverse tipologie di risarcimento riconoscibili in favore della persona danneggiata

Con riferimento alle diverse tipologie di risarcimento riconoscibili in favore della persona danneggiata 1 Danno morale: categoria autonoma o componente del danno biologico? Con riferimento alle diverse tipologie di risarcimento riconoscibili in favore della persona danneggiata si è consolidato, nel corso

Dettagli

ANTICIPATA VIA FAX. All Avvocatura Regionale SEDE. All Assessore alle Politiche dei Lavori Pubblici e Sport Massimo Giorgetti SEDE

ANTICIPATA VIA FAX. All Avvocatura Regionale SEDE. All Assessore alle Politiche dei Lavori Pubblici e Sport Massimo Giorgetti SEDE Ministero delle infrastrutture e dei trasporti Circolare 5 agosto 2009 (in G.U. n. 187 del 13 agosto 2009) Nuove norme tecniche per le costruzioni approvate con decreto del Ministro delle infrastrutture

Dettagli

LA GESTIONE DEL SERVIZIO DI IGIENE URBANA: LA SCELTA DEGLI ENTI LOCALI NELLE MORE DELLA REALIZZAZIONE DELLA GESTIONE IN AMBITI TERRITORIALI OTTIMALI

LA GESTIONE DEL SERVIZIO DI IGIENE URBANA: LA SCELTA DEGLI ENTI LOCALI NELLE MORE DELLA REALIZZAZIONE DELLA GESTIONE IN AMBITI TERRITORIALI OTTIMALI LA GESTIONE DEL SERVIZIO DI IGIENE URBANA: LA SCELTA DEGLI ENTI LOCALI NELLE MORE DELLA REALIZZAZIONE DELLA GESTIONE IN AMBITI TERRITORIALI OTTIMALI di Viviana Cavarra Avvocato in Milano Il quadro normativo

Dettagli

Studio Associato Servizi Professionali Integrati Member Crowe Horwath International. di abbonamento tiene luogo della licenza.

Studio Associato Servizi Professionali Integrati Member Crowe Horwath International. di abbonamento tiene luogo della licenza. Tassa sulle concessioni governative e abbonamenti di telefoni cellulari: tutto ancora da decidere dell Avv. Giuseppe Rigano e Avv. Paolo Lisi pubblicato sulla rivista il fisco n. 26 dell 1 luglio 2013,

Dettagli

CONGRESSI E CONVEGNI MACROLESIONI. Convegno in Milano 28 marzo 2011- Salone Valente. Sintesi dell intervento da parte del Dott.

CONGRESSI E CONVEGNI MACROLESIONI. Convegno in Milano 28 marzo 2011- Salone Valente. Sintesi dell intervento da parte del Dott. La Rivista del Consiglio Congressi e convegni CONGRESSI E CONVEGNI MACROLESIONI RISARCIMENTO DEL DANNO Convegno in Milano 28 marzo 2011- Salone Valente Sintesi dell intervento da parte del Dott. Fabio

Dettagli