Seminario per dirigenti sportivi

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1 Seminario per dirigenti sportivi UISP Ancona, mercoledì 16 febbraio 2011 Dott.ssa Francesca Colecchia Arsea srl 1

2 PROGRAMMA I REQUISITI QUALIFICANTI LE ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE LE COLLABORAZIONI IN AMBITO SPORTIVO DILETTANTISTICO E LA SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO 2

3 L ORDINAMENTO SPORTIVO CONI F.S.N. D.S.A. E.P.S. Associazioni benemerite a.s.d. s.s.d. s.r.l. s.s.d. coop tesserati/soci 3

4 IL CONI E Autorità di disciplina, regolazione e gestione delle attività sportive nazionali; 2. Ente pubblico cui è demandata l'organizzazione e il potenziamento dello sport nazionale, promuove la massima diffusione della pratica sportiva (ndr: Il CONI è posto sotto la vigilanza del Ministero per i beni e le attività culturali); 3. Confederazione delle Federazioni Sportive e delle Discipline Associate. Statuto CONI (DLgs 242/1999) 4

5 LE associazioni senza fini di lucro con personalità giuridica di diritto privato, costituite dalle società e dalle associazioni FEDERAZIONI sportive. SONO... Nell ambito dell ordinamento sportivo, alle Federazioni sportive nazionali è riconosciuta l autonomia tecnica, organizzativa e di gestione, sotto la vigilanza del CONI. LE D.S.A. SONO... associazioni senza fini di lucro con personalità giuridica di diritto privato, costituite dalle società, dalle associazioni sportive. Il CONI riconosce una Disciplina sportiva associata per ciascuno sport che non sia già oggetto di una Federazione sportiva nazionale GLI E.P.S. SONO... associazioni riconosciute dal CONI, a livello nazionale o regionale, che hanno per fine istituzionale la promozione e l organizzazione di attività fisico-sportive con finalità ricreative e formative, e che svolgono le loro funzioni nel rispetto dei principi, delle regole e delle competenze del CONI, delle Federazioni sportive nazionali e delle Discipline sportive associate. 5

6 LE ASSOCIAZIONI E SOCIETA SPORTIVE DILETTANTISTICHE LO SONO SE... 1.lo statuto presenta i requisiti di cui all art.90 art.90 della Legge 289/ l associazione/società è affiliata ad una Federazione/Disciplina sportiva Associata/Ente di promozione sportiva riconosciuti dal CONI; 3.il sodalizio è iscritto nel REGISTRO CONI E ACCEDONO ALLE AGEVOLAZIONI SE lo statuto presenta i requisiti di cui all art.148, art.148, comma 8, del TUIR; 2. lo statuto è registrato; 3. l associazione ha trasmesso il MODELLO EAS (salvo che non rientri tra i soggetti esonerati); 4. l associazione rispetta nella gestione i vincoli statutari 6

7 GLI STATUTI DEVONO INDICARE (EX ART.90) a) nella denominazione la finalità sportiva e la ragione o la denominazione sociale dilettantistica b) l'oggetto sociale con riferimento all'organizzazione di attività sportive dilettantistiche, compresa l'attività didattica; c) l'attribuzione della rappresentanza legale dell'associazione; d) l'assenza di fini di lucro e la previsione che i proventi delle attività non possono, in nessun caso, essere divisi fra gli, associati, anche in forme indirette; e) le norme sull'ordinamento interno ispirato a princìpi di democrazia e di uguaglianza dei diritti di tutti gli associati, con la previsione dell'elettività delle cariche sociali, fatte salve le società sportive dilettantistiche che assumono la forma di società di capitali o cooperative per le quali si applicano le disposizioni del codice civile; f) l'obbligo di redazione di rendiconti economico-finanziari, nonché le modalità di approvazione degli stessi da parte degli organi statutari; g) le modalità di scioglimento dell'associazione; h) l'obbligo di devoluzione ai fini sportivi del patrimonio in caso di scioglimento delle società e delle associazioni 7

8 GLI STATUTI DEVONO INDICARE (Delibera CONI 15/07/ 2004) obbligo di conformarsi alle norme e alle direttive del CONI. nonché agli statuti e ai regolamenti delle Federazioni sportive nazionali e delle discipline sportive associate o dell ente di promozione sportiva cui la società o associazione intende affiliarsi 8

9 LE A.S.D.: CARICHE ED INCOMPATIBILITA È fatto divieto agli amministratori delle società e delle associazioni sportive dilettantistiche di ricoprire la medesima carica in altre società o associazioni sportive dilettantistiche nell'ambito della medesima federazione sportiva o disciplina associata se riconosciuto dal Coni, ovvero nell'ambito della medesima disciplina facente capo ad un ente di promozione sportiva. (art.90, comma 18bis della Legge 289/2002) 9

10 VINCOLI PREVISTI PER AFFILIARSI A FSN/DSA/EPS Rapporto di natura privatistico = gli Enti possono prevedere ulteriori requisiti al cui possesso subordinare il rapporto di affiliazione. Esempi: Oggetto sociale con esclusivo riferimento alla disciplina federale; onere di riportare nello statuto l acronimo della FSN cui ci si affilia; previsione in statuto che il diritto di ricoprire cariche sociali sia riconosciuto solo in capo ai cittadini italiani; previsione che il vicepresidente ed il segretario siano organi della A.S.D. e non solo componenti del Consiglio Direttivo; previsione che le cariche siano individuate esclusivamente dall assemblea (è l assemblea che elegge tutte le cariche) e non anche dal Consiglio Direttivo tra i suoi componenti (es: assemblea elegge i componenti il Consiglio Direttivo i quali, al loro interno, nominano il Presidente, Vicepresidente; il Segretario etc..). 10

11 Si trova on line su ISCRIVERSI NEL REGISTRO CONI prevede 3 sezioni Associazioni sportive dilettantistiche senza personalità giuridica Associazioni sportive dilettantistiche con personalità giuridica Società sportive dilettantistiche costituite nella forma di società di capitali e di società cooperative Si articola in 2 livelli Generale: informazioni di base accessibili a tutti Analitica: riservata ad utenti selezionati e contenente informazioni riservate REGISTRAZIONE ED AFFILIAZIONE Le associazioni possono iscriversi al registro solo se aderenti a una FSN o DSA o EPS La validità dell iscrizione è annuale e coincide con quella dell affiliazione. (Es: Registro 2010 coincide con affiliazioni 2010 ovvero 2009/2010) 11

12 Le Federazioni Sportive Nazionali, Discipline Sportive Associate, Enti di promozione sportiva devono ricevere, controllare e conservare gli atti costitutivi/statuti degli affiliati e le relative eventuali modifiche. La UISP, per facilitare le proprie associazioni, ha attivato un percorso di iscrizione diretta al registro Coni delle stesse. In virtù di ciò si è fatta carico di una responsabilità di controllo dovuta al fatto che certifica i requisiti per l accesso alle agevolazioni fiscali. REQUISITI PER L ISCRIZIONE Possono essere iscritte al Registro le associazioni/società sportive dilettantistiche i cui statuti, rispondono ai requisiti richiesti dall articolo 90, commi 17 e 18, della L.289/2002 e successive modificazioni prevedono l obbligo di conformarsi alle norme e direttive del CONI e della FSN/DSA/EPS cui sono affiliate (Norma non accettata da alcuni EPS) 12

13 PERCHÉ ISCRIVERSI? Per acquisire la qualifica di associazione/società sportiva dilettantistica cui consegue: Utilizzo dei compensi sportivi (art. 67 e 69 TUIR) Esonero dei compensi sportivi dalla base imponibile IRAP non applicabilità delle disposizioni inerenti la perdita della qualifica di ente non commerciale 2 eventi esentasse [in alternativa è sempre possibile effettuare occasionalmente raccolte fondi in esenzione ex art. 143, comma 3, lettera a) del TUIR] Incentivi agli sponsor : deducibilità come spesa di pubblicità e deducibilità delle erogazioni liberali (è sempre possibile accedere al sistema delle agevolazioni delle associazioni di promozione sociale iscrivendosi nel relativo albo)

14 GLI STATUTI DEVONO INDICARE (EX ART.148 TUIR) divieto di distribuire anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell'associazione obbligo di devolvere il patrimonio dell'ente, in caso di suo scioglimento per qualunque causa, ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentita l Agenzia per le ONLUS; disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative volte a garantire l'effettività' del rapporto medesimo, escludendo espressamente la temporaneità della partecipazione alla vita associativa e prevedendo per gli associati o partecipanti maggiori d'età il diritto di voto per l'approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell'associazione; obbligo di redigere e di approvare annualmente un rendiconto economico e finanziario secondo le disposizioni statutarie; eleggibilità libera degli organi amministrativi, principio del voto singolo di cui all'art. 2532, comma 2, del codice civile, sovranità dell'assemblea dei soci, associati o partecipanti e i criteri di loro ammissione ed esclusione, criteri e idonee forme di pubblicità delle convocazioni assembleari, delle relative deliberazioni, dei bilanci o rendiconti; e' ammesso il voto per corrispondenza per le associazioni il cui atto costitutivo, anteriore al 1 gennaio 1997, preveda tale modalità di voto ai sensi dell'articolo 2532, ultimo comma, del codice civile e sempreché le stesse abbiano rilevanza a livello nazionale e siano prive di organizzazione a livello locale; intrasmissibilita' della quota o contributo associativo ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte e non rivalutabilità' della stessa. 14

15 MODELLO EAS: DECRETO ANTICRISI (L.2/09, art.30) Chi deve adempiere? Le associazioni e società sportive dilettantistiche fatta eccezione per le asd con solo C.F. (senza P.IVA) se iscritte al registro CONI purché non percepiscano corrispettivi specifici dai soci ma solo quote di adesioni e contributi liberali Perché adempiere? L invio di questa comunicazione costituisce un ulteriore requisito per accedere alle agevolazioni fiscali di cui all'articolo 148 del TUIR Quando adempiere? per le nuove associazioni entro 60 giorni dalla costituzione per le associazioni che hanno già inviato il modello, entro il 31 marzo qualora siano intervenute variazioni rispetto a quanto indicato nella precedente comunicazione per chi non lo avesse inviato: entro il 31/03/2011 (Milleproroghe) NEWS Perché è stato introdotto questo obbligo? Per censire le organizzazioni non profit e procedere agli accertamenti (preventivati dai controlli 150milioni nel nel nel 2011) 15

16 COMPILAZIONE SEMPLIFICATA DEL MODELLO EAS Le associazioni e società sportive dilettantistiche possono inviare il Modello in forma semplificata. Oltre alla parte anagrafica è necessario compilare i seguenti campi: CAMPO DA COMPILARE che l ente ha articolazioni territoriali e/o funzionali 4 che l ente è un articolazione territoriale e/o funzionale di altro ente 5 che l ente è affiliato a federazioni o gruppi 6 che l ente riceve proventi per attività di sponsorizzazione o pubblicità 20 che l ente opera prevalentemente nel seguente settore: 5 (sport) 25 che l ente svolge le seguenti specifiche attività (vedere istruzioni):

17 IL MODELLO EAS: OMESSA COMUNICAZIONE Il sodalizio che non assolva all onere di comunicazione - nei termini e secondo le modalità che saranno definite nell atteso provvedimento - non potrà più applicare le agevolazioni fiscali riconosciute agli enti non commerciali di tipo associativo. Non sarà più possibile pertanto beneficiare della neutralità fiscale delle quote di adesione, dei contributi, dei corrispettivi specifici versati dai soci. 17

18 1) che i fruitori delle attività i cui corrispettivi non sono soggette ad imposte siano effettivamente propri soci e che l associazione sia democratica 2) che l associazione sia senza scopo di lucro e trasparente nella gestione I REQUISITI SOSTANZIALI Il sodalizio in particolare deve... e può farlo attraverso... dimostrare... la corretta tenuta del libro soci la corretta procedura di ammissione dei soci la corretta convocazione (documento da conservare) dei soci alle assemblee l approvazione del rendiconto economico-finanziario da parte dell assemblea dei soci la corretta gestione della contabilità (secondo le esigenze connesse alla natura e volume delle attività poste in essere) la dimostrazione che non c è distribuzione diretta o indiretta di utili 18

19 LE COLLABORAZIONI IN AMBITO SPORTIVO 19

20 LE COLLABORAZIONI IN AMBITO SPORTIVO DILETTANTISTICO Le associazioni/società sportive dilettantistiche possono instaurare qualsiasi tipologia di rapporto di lavoro da individuare in ragione della: a) natura della prestazione resa, b) modalità di realizzazione e c) sostenibilità economica; Lavoro autonomo Lavoro dipendente Collaborazione endoassociativa di natura sportiva dilettantistica (= compenso sportivo) N.B. L erogazione di compensi o indennità non deve essere tale da qualificarsi come distribuzione indiretta di utili. L erogazione di compensi sportivi deve essere attentamente valutata.. 20

21 QUANDO I COMPENSI SONO DISTRIBUZIONE INDIRETTA DI UTILI Quando i compensi sono superiori del 20% rispetto a quelli previsti dai contratti collettivi di lavoro per le medesime qualifiche. Distribuzione indiretta Descrizione (parziale) degli inquadramenti Q 1.805, ,648 quadri , ,988 lavoratori con funzioni ad alto contenuto professionale (es: responsabile amministrativo, pubbliche relazioni, marketing) , ,80 istruttore/allenatore in possesso di requisiti tecnico-professionali che svolge compiti operativamente autonomi anche con funzioni di coordinamento e controllo , ,27 istruttore/allenatore in possesso di attestato rilasciato da Enti/Federazioni che opera in autonomia, impiegato amministrativo , ,09 assistente istruttore/allenatore in grado di impartire nozioni di base nella disciplina sportiva di competenza , ,89 addetto alla manutenzione del campo sportivo , ,88 addetto ai campi 7 994, ,82 addetto alle pulizie 21

22 I COMPENSI SPORTIVI Chi può erogarli... F.S.N D.S.A. E.P.S. + A.S.D. e società sportive dilettantistiche iscritte nel registro CONI... e chi li può ricevere... Istruttori sportivi Tecnici arbitri responsabili di manifestazioni sportive atleti e figure simili (art. 25 della Legge 199/99 modificato dall art. 37 della Legge 342/2000) Per quali attività? la locuzione ''esercizio 'esercizio diretto di attività sportive dilettantistiche'' deve essere interpretata come inerente attività quali la formazione, la didattica, la preparazione e l'assistenza all'attività sportiva dilettantistica L. 14/09 (Milleproroghe) = l erogazione del compenso non è subordinata alla circostanza che il percipiente collabori con la realizzazione di una manifestazione agonistica. 22

23 COMPENSI SPORTIVI E DISTRIBUZIONE INDIRETTA DI UTILI: QUALE PARAMETRO? lavoro autonomo professionale = libero mercato compenso sportivo assimilabile a cococo = quantificazione del compenso alla luce di quanto previsto dal CCL per i dipendenti in ogni caso i compensi corrisposti ai lavoratori a progetto devono essere proporzionati alla quantità e qualità del lavoro eseguito e devono tener conto dei compensi normalmente corrisposti per prestazioni di analoga professionalità, anche sulla base dei contratti collettivi di riferimento (Legge 296/2006). 23

24 COMPENSI SPORTIVI.. SE SONO REDDITI DIVERSI Regime fiscale: Esonero IRPEF fino a Euro annui a singolo percipiente. Per i compensi da Euro 7.500,01 a Euro ,28 ritenuta a titolo d imposta d Irpef 23% + addiz. Reg. 0,90% (fissa) No addizionali Comunali o Provinciali. Per i compensi oltre Euro ,29 ritenuta a titolo d acconto d Irpef 23% + addiz. Reg. 0,90% (fissa) No addizionali Comunali o Provinciali. Nella definizione dei tetti non concorrono i rimborsi spesa documentati 24

25 COMPENSI SPORTIVI.. LA QUANTIFICAZIONE DELL ADDIZIONALE L articolo 25, comma 1, della legge n. 133 del 1999, nel prevedere la maggiorazione della ritenuta da parte degli enti eroganti sui compensi di cui all art. 67, comma 1, lett. m), del TUIR, si riferisce (...) alle sole aliquote di compartecipazione all IRPEF determinate e valide su tutto il territorio nazionale = 0,90% Con riferimento all addizionale comunale all IRPEF, l art. 1, comma 2, del D.Lgs. n. 360 del 1998 rinvia, per la determinazione dell aliquota di compartecipazione della suddetta addizionale, all emanazione di uno o più decreti adottati dal Ministero dell economia e finanze, di concerto con il Ministero dell interno, entro il 15 dicembre di ogni anno per l anno successivo. I suddetti decreti ministeriali non sono stati emanati e, pertanto, fino a quando gli stessi non interverranno a determinare l aliquota di compartecipazione comunale all IRPEF, il riferimento contenuto nel citato articolo 25, comma 1, della legge n. 133 del 1999, alle addizionali di compartecipazione all imposta sul reddito delle persone fisiche deve intendersi riferito alla sola addizionale regionale di compartecipazione. Agenzia delle Entrate nota n. 2006/19456 del 29 dicembre

26 COMPENSI SPORTIVI.. SE SONO REDDITI DIVERSI Regime previdenziale e assicurativo I percettori compensi sportivi non devono versare né contributi previdenziali (INPS/Enpals Enpals) né contributi assicurativi (INAIL) Adempimenti. Versamento delle ritenute effettuate entro il gg. 16 del mese successivo (con riferimento a chi supera il plafond di 7.500) Predisposizione delle certificazioni annuali entro il 28/02 dell anno successivo Predisposizione della dichiarazione Modello 770 Semplificato anche se sotto soglia entro il 31/07 26

27 COMPENSI SPORTIVI ED ENPALS: LA STORIA originariamente (art.3 DLCS 16/07/1947, n.708) assoggettati solo gli addetti ad impianti sportivi Consiglio di Stato 1036/1984: addetti ad impianti sportivi = dipendenti di organizzazioni sportive, proprietarie di impianti, con esclusione dei dipendenti addetti ad attività collaterali (es: baristi) D.M. Lavoro : sono soggetti ad ENPALS impiegati, operai, istruttori ed addetti agli impianti e circoli sportivi di qualsiasi genere, palestre, sale fitness, stadi, sferisteri, campi sportivi, autodromi ( numero 20) ed i direttori tecnici, massaggiatori, istruttori e dipendenti delle società sportive ( numero 22) ENPALS Circ. n.7 del 30/3/06: l onere è stato esteso ai lavoratori autonomi ENPALS Circ. n.13 del 7/8/06: i percipienti compensi sportivi sono lavoratori autonomi se i compensi sono > perché redditi NON marginali ENPALS 27/11/08: compensi sportivi solo a chi partecipa direttamente alla realizzazione di manifestazioni sportive (Ris.Min. 34/2001) 27

28 COMPENSI SPORTIVI ED ENPALS: RILIEVI CRITICI la norma non estende espressamente l ENPALS agli autonomi (come fatto p.e. con riferimento ai musicisti) solo il legislatore e non l ENPALS può definire se il compenso è reddito diverso il legislatore (art.25 L.133/99) ha definito come redditi diversi i compensi sportivi di importo anche superiore ad ,28; la Risoluzione del Ministero delle Finanze 34/2001 chiarisce in realtà che (allora) i compensi sportivi non si eroga(va)no a chi svolge(va) funzioni contabili/amministrative. I compensi sportivi possono essere invece erogati anche ad istruttori per attività formative. 28

29 L ENPALS ED I CONTROLLI A partire da aprile 2009 L ENPALS invia alle A.S.D. ispezionate dalla SIAE nell autunno 2007 una lettera contenete una DIFFIDA AD ADEMPIERE nella quale, nonostante l interpretazione del Milleproroghe, richiede il versamento dei contributi e le relative sanzioni da Maggio 2005 alla data dell ispezione SIAE; il mondo sportivo risponde con un comunicato CONI del 21/07/2009 e la presa di posizione in materia del tavolo degli Enti Nazionali di Promozione Sportiva; a tutt oggi non risulta che le diffide abbiano dato luogo ad azioni sanzionatorie da parte dell ENPALS. 29

30 COMPENSI SPORTIVI: STRUMENTI Il conferimento di incarichi in relazione ai quali riconoscere compensi sportivi non richiede neppure ai fini probatori la redazione di un contratto. Ciononostante se ne consiglia la stipula al fine di formalizzare un accordo di collaborazione endoassociativa che possa scongiurare l eventuale qualificazione del rapporto come di natura subordinata; 2. definire oneri ed onori del percipiente; 3. acquisire informazioni sul collaboratore necessarie per verificare se il compenso sportivo sia compatibile con la condizione soggettiva del percipiente 30

31 PERCHE ENDOASSOCIATIVA? Perché si conferisce l incarico ad una persona che appartiene all ordinamento sportivo (in quanto tesserato) possibilmente (quindi non è obbligatorio) anche socia dell associazione sportiva dilettantistica erogante (la qualifica di socio scongiura la possibile qualificazione come dipendente) QUALI INFORMAZIONI E NECESSARIO DARE? la natura endoassociativa della collaborazione; ACCORDO DI COLLABORAZIONE ENDOASSOCIATIVA la circostanza che non vengono versati contributi previdenziali (alcuni istruttori hanno affermato di ignorare questa circostanza...= rischio contenzioso); il trattamento fiscale del compenso e l ONERE del percipiente di dichiarare l eventuale sforamento del plafond di euro; la durata della collaborazione; acquisizione consenso trattamento dati ed eventuale conferimento incarico trattamento dati dei soci (PRIVACY) da parte del collaboratore 31

32 QUALI INFORMAZIONI E NECESSARIO ACQUISIRE? Il collaboratore deve dichiarare ACCORDO DI COLLABORAZIONE ENDOASSOCIATIVA 2 di non svolgere professionalmente tale attività; di non avere una posizione Enpals aperta in relazione ad attività per le quali percepirebbe compensi sportivi; di non essere un dipendente pubblico oppure di essere un dipendente pubblico e - PER LE ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE di aver comunicato all Amministrazione di appartenenza l inizio di tale attività, consentita (ex art.90 L.289/2002) in quanto non prevede una retribuzione ma esclusivamente l erogazione di indennità e rimborsi e in quanto prestata al di fuori dell orario di lavoro; - PER LE FEDERAZIONI/ENTI DI PROMOZIONE SPORTIVA di aver chiesto l autorizzazione a svolgere l attività. 32

33 QUALIFICAZIONE Co.co.co. di carattere amministrativo gestionale (segreteria + piccola contabilità + cassa) di natura non professionale rese a favore di A.S.D. + S.S.D. + FSN + DSA + EPS Regime fiscale = ai compensi sportivi Regime previdenziale e assicurativo = compensi sportivi Adempimenti: LE COLLABORAZIONI AMMINISTRATIVE GESTIONALI 1) comunicazione preventiva al Centro per l impiego (Ministero del Lavoro nota circolare del 14/02/2007) 2) attivazione/inserimento dati del percipiente nel LIBRO UNICO DEL LAVORO si perché i casi di esonero sono espressamente previsti no perché non si dovrebbe neppure effettuare la comunicazione preventiva non trattandosi di lavoro 33

34 COMPENSI SPORTIVI: RESPONSABILITA Conferimento di compensi sportivi a persone che svolgono professionalmente questa attività o che lavorano full time in esclusiva per l associazione l 1) rischio lavoristico: qualificazione del rapporto come lavoro subordinato a tempo indeterminato 2) rischio gestionale: sospensione dell attività quando viene accertata presenza di lavoratori non iscritti nel Libro unico del lavoro =/>20% del tot. dei lavoratori presenti; 3) rischio fiscale: sanzione per omesso versamento delle ritenute fiscali 4) rischio previdenziale: sanzione per omesso versamento delle ritenute previdenziali all ENPALS. N.B.: anche per gli autonomi è il committente a dover versare Omesso invio della comunicazione preventiva di instaurazione del rapporto ed omessa attivazione del Libro unico del lavoro Le collaborazioni amministrativo-gestionali richiedono l espletamento di questi adempimenti: nel caso in cui non siano stati espletati e non siano stati dichiarati i percettori nel Modello 770 semplificato si rischia maxi sanzione per LAVORO NERO 34

35 DIPENDENTI PUBBLICI ED ONERI CONNESSI compensi sportivi ex art.90? = nessuna comunicazione: non sono considerati compensi... compensi diversi da quelli sportivi? = Entro il 30 aprile di ciascun anno, i soggetti pubblici o privati che erogano compensi a dipendenti pubblici sono tenuti a dare comunicazione all'amministrazione di appartenenza dei dipendenti stessi dei compensi erogati nell'anno precedente. 35

36 LA COLLABORAZIONE OCCASIONALE DI TIPO ACCESSORIO 36

37 LAVORO OCCASIONALE ACCESSORIO Rapporti di natura meramente occasionale e accessoria, intendendosi per tali le attività che non danno complessivamente luogo con riferimento al medesimo committente, a compensi superiori a euro nel corso di un anno solare per quali prestazioni in qualsiasi settore per... lavori domestici; pensionato; lavori di giardinaggio, pulizia e studente, nei week end e durante le manutenzione di edifici, strade, parchi e vacanze monumenti, anche nel caso in cui il studente universitario sotto i 25 anni, in committente sia un ente locale; qualsiasi periodo dell anno insegnamento privato supplementare; lavoratore part time (previsto in via manifestazioni sportive, culturali, fieristiche sperimentale per il 2010) o caritatevoli e di lavori di emergenza o di percettore di prestazioni integrative del solidarietà anche in caso di committente salario o di sostegno al reddito (previsto in via pubblico; sperimentale per il 2009, 2010 e 2011) con consegna porta a porta e della vendita un tetto massimo di IN TOTALE ambulante di stampa quotidiana e periodica; attività di lavoro svolte nei maneggi e nelle scuderie 37

38 IL VOUCHER MAX euro (pari a costo lordo del committente) con riferimento ad ogni singolo committente. Fanno eccezioni alcune collaborazioni; il valore nominale del voucher è comprensivo della contribuzione a favore della gestione separata INPS (13%), di quella in favore dell INAIL (7%) e di una quota pari al 5% per la gestione del servizio; il valore di un singolo voucher è di 10 euro ed il corrispettivo netto per il collaboratore è pari a 7,50 euro; il valore del voucher non è legato all ora di lavoro; il voucher non è integrabile con somme di denaro, neanche a titolo di rimborso spese forfetarie. 38

39 Risparmio economico Semplicità di gestione e di accordi Mancata elaborazione LUL Assenza di obblighi contrattuali Possibilità di assunzione successiva con contratto di inserimento Organizzazione in forma occasionale Organizzazione in forma professionale Pro e contro per il committente Pro e contro per il collaboratore Esenzione fiscale anche per importi elevati (+ committenti) Non computabilità Ise - Isee Il percettore (se non ha altri redditi) può essere considerato fiscalmente a carico - ancorché superi il tetto di 2.840,51 Emersione dal nero Cumulabilità con sostegno reddito/pensione Copertura assicurativa / previdenziale Mantenimento status disoccupazione Non può esercitare potere disciplinare Mantieni alcuni obblighi Dlgs 81/08 (sicurezza nel lavoro) Deve procedere alle denunce di infortunio Non può essere utilizzato nei lavori di appalto Mancata copertura in caso di malattia Non utilizzo ai fini del permesso di soggiorno 39

40 VOUCHER: PROCEDURA DAL TABACCAIO 1. acquistare i buoni dal tabaccaio (Via Colombo Cristoforo, Via Montebello 9/1, Via Volta Alessandro 66, Via Ascoli Piceno 14, Via Barilatti 46, Corso Carlo Alberto 86/a, Piazza Cavour 15/16, Via Flaminia 24, Via Flaminia 378, Via Isonzo 190, Via Loggia 38, Via Mario Torresi 51/a, Via Martiri Della Resistenza 56, Corso Matteotti Giacomo 73, Via Montagnola 66, Piazza Plebiscito 61, Via Pontelungo 96/a, Via Rodi 21, Via Sandro Totti 9/b, Corso Stamira 42, Via Palestro 28, Via Casine Paterno 118, Via Ruggeri Luigi 3/h) pagando 1,00 per il servizio (indipendentemente dal numero dei voucher acquistati); 2. effettuare la comunicazione preventiva verso l INAILl (DNA), per telefono ( ) o fax ( ), indicando i propri dati anagrafici con codice fiscale, l anagrafica di ogni prestatore ed il relativo codice fiscale, il luogo dove si svolgerà la prestazione e la date presunte di inizio e di fine dell attività lavorativa (in caso di variazioni è obbligatorio comunicarle con le stesse modalità); 3. compilare il/i voucher(indicando il proprio codice fiscale, il codice fiscale del prestatore destinatario, la data della relativa prestazione e convalidando il buono con la propria firma) e consegnarli al collaboratore; 4. il collaboratore incassa i buoni c/o qualsiasi ufficio postale. 40

41 VOUCHER: PROCEDURA CARTACEA 1. prenotare i buoni via fax (per le Marche / 506) utilizzando la domanda scaricabile dal sito del Ministero del Lavoro e specificando la sede dell INPS dove si intende ritirarli; 2. andare in Posta a pagare i buoni: C/C postale intestato ad INPS DG LAVORO OCCASIONALE ACC; 3. ritirare i buoni nella sede INPS previa esibizione dell avvenuto pagamento; 4. effettuare la comunicazione preventiva verso l INAILl (DNA), per telefono ( ) o fax ( ), indicando i propri dati anagrafici con codice fiscale, l anagrafica di ogni prestatore ed il relativo codice fiscale, il luogo dove si svolgerà la prestazione e la date presunte di inizio e di fine dell attività lavorativa (in caso di variazioni è obbligatorio comunicarle con le stesse modalità); 5. compilare il/i voucher(indicando il proprio codice fiscale, il codice fiscale del prestatore destinatario, la data della relativa prestazione e convalidando il buono con la propria firma) e consegnarli al collaboratore; 6. il collaboratore incassa i buoni c/o qualsiasi ufficio postale. 41

42 LA PROCEDURA TELEMATICA 1. registrazione del committente, serve per poter operare on line; 2. accreditamento del collaboratore. In questo modo il collaboratore riceverà da Poste Italiane la carta (INPS card), sulla quale è possibile accreditare i compensi. La fase si chiude con la sottoscrizione del contratto relativo all utilizzo della carta da parte del prestatore e l attivazione della carta presso un ufficio postale. Se il prestatore non attiva la carta, il pagamento avverrà attraverso bonifico domiciliato riscuotibile presso tutti gli uffici postali. 3. invio richiesta voucher all INPS (attraverso o Contact Center ) specificando l anagrafica del collaboratore ed il relativo codice fiscale, la data di inizio e di fine presunta dell attività lavorativa, il luogo di svolgimento della prestazione, il numero di buoni per ogni prestatore (con la comunicazione dei dati contenuti nella richiesta dei buoni il committente assolve contestualmente agli obblighi di comunicazione preventiva all INAIL ed intestazione provvisoria dei buoni lavoro); 4. pagamento dei voucher acquistati mediante Modello F24; 5. accreditamento del compenso sulla INPS card o, se non attivata, mediante bonifico riscuotibile c/o qualsiasi ufficio postale 42

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