FORMAZIONE E LAVORO DOPO IL DIPLOMA ESPERIENZE A CONFRONTO

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1 Apof Il sede di Lauria Martedì, 2 dicembre 2014 FORMAZIONE E LAVORO DOPO IL DIPLOMA ESPERIENZE A CONFRONTO Saverio Primavera FORIM Camera di commercio di Potenza

2 INDICE 1. Gli effetti della grande recessione in Italia e in Basilicata 2. I cambiamenti più rilevanti nel mercato del lavoro 3. Il lavoro che verrà 4. Il mercato del lavoro in Basilicata

3 INDICE 1. Gli effetti della grande recessione in Italia e in Basilicata 2. I cambiamenti più rilevanti nel mercato del lavoro 3. Il lavoro che verrà 4. Il mercato del lavoro in Basilicata

4 GLI EFFETTI DELLA «GRANDE RECESSIONE» Chi ha detto che in Italia non cresce più nulla? La disoccupazione raggiunge il 13% Il debito pubblico ha superato la soglia del 130% Le sofferenze bancarie varcano la soglia dei 160 mld (8,2% sei anni fa erano il 2,8%) Per ogni disoccupato ci sono 6,7 occupati, erano 15 nel 2008 La «Grande Recessione» è ormai peggiore almeno in Italia e in buona parte dell Europa della «Grande Depressione» del

5 E una crisi di domanda! Tutti gli indicatori economici dimostrano inequivocabilmente che il più grande problema delle imprese è. la carenza di domanda Nel 2013 i consumi sono diminuiti del 2,6% in media, quelli alimentari del 3,1 e quelli della sanità del 5,7% Anche la BCE conferma che i maggiori problemi delle PMI europee èil trovare clienti Senza domanda la produttività non cresce GLI EFFETTI DELLA «GRANDE RECESSIONE» 5

6 GLI EFFETTI DELLA «GRANDE RECESSIONE» L austerità produce recessione ( e dolore) Tranne alcuni «talebani» dell austerità espansiva, oggi tutti concordano sul fatto che ridurre le spese (private e pubbliche) aggrava la recessione, fa peggiorare il rapporto debito/pil ed aumenta la disoccupazione Il FMI stima un moltiplicatore della spesa pubblica di 1,7 e della riduzione delle tasse di 0,3 0,5 6

7 GLI EFFETTI DELLA «GRANDE RECESSIONE» La sindrome di Tafazzi Tra le spiegazioni più «in voga» sul perché il nostro paese soffra così tanto la crisi c è quella che è colpa del carattere degli italiani! Before their economic take off in the mid 19 th century, the Germans were typically described by the British as a dull and heavy people. Indolence was a word that was frequently associated with the Germanic nature. Mary Shelley, the author of Frankenstein, wrote in exasperation after a particularly frustrating altercation with her German coach driver: the Germans never hurry. It wasn t just the British. A French manufacturer who employed German workers complained that they work as and when they please. (Ha Jong Chan, Bad samaritans ) 7

8 GLI EFFETTI DELLA «GRANDE RECESSIONE» La sindrome di Tafazzi E opinione comune che in Italia non funzioni nulla, che la burocrazia sia asfissiante, che la scuola e l università facciano schifo Eppure Per aprire una nuova attività occorrono in media 6 giorni in Italia contro i 7 della Germania ed i 9 della Francia (Fonte: Banca Mondiale, Doing Business 2014) I principali fattori localizzativi per le province che riescono ad attrarre maggiori investimenti sono, nell ordine: «Presenza di clienti (mercato)», «Infrastrutture e servizi di trasporto», «Collocazione geografica» (Fonte: Indagine CERTET Università Bocconi) Nel periodo , l Italia è ottava nel mondo come numero di pubblicazioni scientifiche e settima come numero di citazioni ricevute. Inoltre il buon livello degli atenei italiani in termini di citazioni èconfermato anche dalla comparazione internazionale dei loro impatti normalizzati effettuata da SCImago tutti gli atenei italiani tranne uno mostrano un impatto normalizzato superiore alla media mondiale (Fonte: F. Sylos Labini, CNR) L Organizzazione Mondiale della Sanità considera il sistema sanitario nazionale il secondo migliore al mondo dopo la Francia; il British Medical Journal il terzo, sulla base di parametri oggettivi quali: percentuale di persone che sopravvivono ad un certo numero di anni ad interventi chirurgici, alle terapie anticancro, a fenomeni di ictus ed emorragie cerebrali ecc. 8

9 GLI EFFETTI DELLA «GRANDE RECESSIONE» La «Mezzogiornificazione» dell Europa meridionale E un espressione che indica che il dualismo economico che ha caratterizzato tra il Nord ed il Sud Italia si sta riproponendo oggi, su scala allargata, nei rapporti tra paesi «centrali» e paesi «periferici» di tutta l Eurozona L Ue è stata edificata su basi competitive, conflittuali. Il livello di coordinamento politico tra i suoi Paesi membri èridotto ai minimi termini. Quasi tutto è affidato ai meccanismi del mercato, che in genere tendono ad accentuare i divari, non certo a ridurli. I Governi nazionali oggi non possono usare le tradizionali leve della politica economica, come il bilancio pubblico, la politica monetaria o la politica del tasso di cambio La pretesa tedesca èdi continuare a crescere al traino di altri Paesi, sfruttando la domanda di beni e servizi proveniente dall estero Paul Krugman 9

10 GLI EFFETTI DELLA «GRANDE RECESSIONE» E purtroppo quando non si può svalutare la moneta nazionale si può solo svalutare il lavoro! La Mezzogiornificazione dell Europa meridionale 10

11 GLI EFFETTI DELLA «GRANDE RECESSIONE» SULLA BASILICATA La Basilicata soffre come e più delle altre regioni meridionali Piccola dimensione del mercato locale Ridotte dimensioni di impresa Gestione familiare Scarsa propensione all export e all innovazione Ridotta produttività Scarso interesse delle grandi imprese ad investire in una piccola regione 11

12 INDICE 1. Gli effetti della grande recessione in Italia e in Basilicata 2. I cambiamenti più rilevanti nel mercato del lavoro 3. Il lavoro che verrà 4. Il mercato del lavoro in Basilicata

13 I CAMBIAMENTI PIU RILEVANTI NEL MERCATO DEL LAVORO Precarietà Flessibilità 13

14 I CAMBIAMENTI PIU RILEVANTI NEL MERCATO DEL LAVORO Un ristretto gruppo di lavoratori altamente qualificati ed altamente retribuiti Un ampio numero di lavoratori non necessariamente a bassa qualificazione con basse retribuzioni 14

15 I CAMBIAMENTI PIU RILEVANTI NEL MERCATO DEL LAVORO Una crescente informatizzazione/automatizzazione dei processi lavorativi, anche di quelli che si pensava non potessero mai essere sostituiti dalle macchine, riduce progressivamente il numero di occasioni di lavoro 15

16 I CAMBIAMENTI PIU RILEVANTI NEL MERCATO DEL LAVORO Il fatto che negli ultimi 30/40 anni non ci siano state grandi innovazioni significative (a meno che qualcuno non consideri innovazione lo smartphone ) non lascia intravedere prospettive per settori produttivi in grado, come in passato, di trainare l intera economia (le ferrovie, l automobile, radio e televisioni, informatica e telecomunicazioni ecc.) Come scriveva K. Pavitt «la paura del comunismo e del cancro sono stati il più importante fattore di innovazione negli USA nel secondo dopoguerra» 16

17 I CAMBIAMENTI PIU RILEVANTI NEL MERCATO DEL LAVORO La globalizzazione ha prodotto una forte pressione sui mercati del lavoro dei paesi occidentali Riduzione della forza dei sindacati Riduzione dei salari (oggi il salario minimo di un lavoratore greco èminore di quello medio di un lavoratore cinese) Competizione al ribasso ormai anche all interno dell area europea 17

18 INDICE 1. Gli effetti della grande recessione in Italia e in Basilicata 2. I cambiamenti più rilevanti nel mercato del lavoro 3. Il lavoro che verrà 4. Il mercato del lavoro in Basilicata

19 IL LAVORO CHE VERRA Nessuno più crede alle mirabolanti promesse dell»economia della conoscenza» (Strategia di Lisbona) Il «Census Bureau degli Stati Uniti» ritiene che i mestieri del futuro non saranno il tecnico informatico o il neuroscenziato ma la guardia giurata, l infermiere, l assistente socio assistenziale Ad analoghe conclusioni giunge uno studio del governo britannico, che prevede una crescita sostenuta di domanda di lavoro nel campo della green e della silver economy, dei lavori di cura e di gestione del patrimonio immobiliare, del turismo P. Krugman sostiene che il recupero dei livelli di occupazione (anche in un paese messo meglio dell Europa, come gli Stati Uniti) èfortemente ostacolato dalla sempre più massiccia introduzione dell informatica e della robotica anche in settori che ne parevano lontani (es. istruzione, segreteria, controllo e gestione ecc.) 19

20 I SETTORI AD ALTO POTENZIALE DI CRESCITA KIBS (knowledge intensive business services: ICT, collaudi tecnici, software house, engineering ecc.) Economia delle esperienze e dell autenticità (ospitalità turistica, tipicità alimentari e viti vinicole, artigianato artistico, griffe della moda e del design ecc.) Il ben vivere (fitness e sport, benessere, estetica, silver economy, green economy, cultura, viaggi, casa, manutenzione del patrimonio artistico e naturale ecc.) Esplorazioni spaziali, virtualità IL LAVORO CHE VERRA 20

21 IL LAVORO CHE VERRA LE PROFESSIONI PIU RICHIESTE IN ITALIA WHITE JOBS Professioni legate alla salute, all assistenza, alla ricerca, alla progettazione, alla qualità, all efficienza, all ICT TRADE JOBS Professioni legate allo sviluppo dei mercati e dei rapporti con la clientela BLUE JOBS NELL ARTIGIANATO Termoidraulici, elettricisti, impiantisti, installatori, carpentieri, falegnami, fabbri e altri operai specializzati Sistema Informativo Excelsior. Unioncamere Ministero del Lavoro 21

22 IL LAVORO CHE VERRA LE COMPETENZE CHE VALGONO UN LAVORO Capacità di lavorare in team e di svolgere autonomamente i compiti assegnati sono le competenze più richieste. Le competenze trasversali contano più di quelle tecniche, ma con distinzioni da mestiere a mestiere e livelli di istruzione. Sistema Informativo Excelsior. Unioncamere Ministero del Lavoro 22

23 INDICE 1. Gli effetti della grande recessione in Italia e in Basilicata 2. I cambiamenti più rilevanti nel mercato del lavoro 3. Il lavoro che verrà 4. Il mercato del lavoro in Basilicata

24 IL MERCATO DEL LAVORO IN BASILICATA Le tendenze nel triennio Nell industria Nei servizi Tutti i settori manifatturieri Costruzioni Public utilities Att. Professionali Alloggio e ristorazione Servizi persona Inform. E comunicaz. Credito Servizi imprese 24

25 IL MERCATO DEL LAVORO IN BASILICATA L andamento degli occupati nelle imprese di servizi nel periodo Settore Var. ass. Var. % Attività professionali 198 8,0 Alloggio e ristorazione 433 5,5 Servizi per la persona 121 5,2 Informazione e comunicazione 92 3,4 Commercio 236 0,9 Credito e assicurazioni 28 0,9 Servizi alle imprese 72 1,3 Altri servizi 199 3,3 Fonte: SMAIL 25

26 Settori in evoluzione IL MERCATO DEL LAVORO IN BASILICATA TURISMO AGRICOLTURA COMMERCIO (ampio potenziale di sviluppo ulteriore, ma concentrato territorialmente) (nuove funzioni, qualità e «tipicità» delle tradizioni) (necessità di riposizionarsi, ma la GDO mostra la corda) Fonte: SMAIL 26

27 IL MERCATO DEL LAVORO IN BASILICATA La strada dell autoimpiego Il lavoro autonomo rappresenta ormai quasi il 25% del totale degli occupati in Italia; ogni anno si registrano fra le 300 e le 400mila nuove iscrizioni a livello nazionale e circa 2000 a livello provinciale. Di queste, circa 130mila sono aperte da giovani a livello nazionale e a livello provinciale. C è sicuramente una maggiore propensione a «fare impresa», anche come conseguenza della difficoltà a trovare lavoro alle dipendenze (in quattro anni, dal 2009 al 2013, le nuove assunzioni a tempo indeterminato si sono dimezzate, da2390 a 1103). Un certo dinamismo è rappresentato dalla nuova imprenditoria femminile, che continua a rimanere statisticamente minoritaria (circa il 30%). Fonte: Indagine Camera di commercio di Potenza Istituto G. Tagliacarne 27

28 IL MERCATO DEL LAVORO IN BASILICATA La strada dell autoimpiego Circa il 70% dei nuovi imprenditori provinciali si ritiene soddisfatto dell esperienza imprenditoriale avviata, anche se vi sono alcuni fattori di ostacolo: Sottocapitalizzazione Accesso al credito Sottodimensionamento Troppo semplici assetti di gestione Difficoltà di mercato ed eccessiva pressione della concorrenza Scarsi meccanismi agevolativi pubblici Fonte: Indagine Camera di commercio di Potenza Istituto G. Tagliacarne 28

29 IL MERCATO DEL LAVORO IN BASILICATA Ma, per favore! Quando sento chi dice a un disoccupato «se non trovi lavoro, createne uno», ho una irrefrenabile voglia di metter mano alla pistola 29

30 Grazie per l attenzione!

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