INDUSTRIA VICENTINA 3/02. Associazione Industriali della Provincia di Vicenza DENTRO LA VAL D ASTICO PELUCHE E GIOCATTOLI: ECCO L INDUSTRIA

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "INDUSTRIA VICENTINA 3/02. Associazione Industriali della Provincia di Vicenza DENTRO LA VAL D ASTICO PELUCHE E GIOCATTOLI: ECCO L INDUSTRIA"

Transcript

1 INDUSTRIA VICENTINA INDUSTRIA VICENTINA Associazione Industriali della Provincia di Vicenza 3/02 SETTEMBRE 2002 sped. in abb. post. - trimestrale - 70% - P.T. Vicenza Ferrovia - tassa riscossa - taxe perçue - Italia - contiene I.P. IL L Isola PAESE che DEI c é BALOCCHI GIOCHI, Viaggio a GIOSTRE, Isola Vicentina, TRENINI, un paese che attira famiglie e fabbriche, PELUCHE E GIOCATTOLI: un territorio ampio, ricco di colline, ECCO L INDUSTRIA di aree residenziali e di campagna DEL DIVERTIMENTO Punte di diamante QUANTE BELLE ITALIE Il diamante non serve solo per i ILVO DIAMANTI COMMENTA gioielli: in provincia c'è un gruppo LA di aziende MAPPA DI specializzate UN ITALIA nella CHE produzione GIRA A di PIÙ utensili VELOCITÀ diamantati LA Da che VALLE parte INCANTATA è Vicenza? C È I vicentini UN POLO vivono DELLE una fase FORGE di attesa. Il Rapporto di Ilvo Diamanti DENTRO LA VAL D ASTICO conferma: dopo anni di crescita, E UN INDUSTRIA CHE VIVE c è da discutere sul domani PROTETTA DAI MONTI Una casa in Basilica NOVECENTO VICENTINO L annuale mostra internazionale UN SECOLO DI ARTE di architettura a Vicenza ha una IN novità: MOSTRA una casa GRAZIE tecnologica ALLE dentro COLLEZIONI la casa del PRIVATE Palladio

2 Tra eccesso e scarsità di politica Oggi la politica, a qualsiasi livello, soffre di due gravi malattie: da un lato la litigiosità, dall'altro la miopia. Il tasso di conflittualità è molto elevato sia all interno del centro-destra e del centro-sinistra, sia fra maggioranza e opposizione. La miopia, la scarsa capacità di elaborare strategie di lungo periodo e di realizzarle fa sì che si viva alla giornata, reagendo di volta in volta ai risultati dei sondaggi di opinione o a quanto succede nelle piazze. Paradossalmente viviamo in un Paese dove c è un eccesso di politica, nel senso partitico del termine, e una scarsità di politica, nel senso anglosassone di policy, di visione e di governo della cosa pubblica. Queste due patologie fanno sentire i loro effetti sia a livello locale sia a livello nazionale. Effetti particolarmente deleteri proprio quando le sfide di fronte alle quali ci troviamo richiederebbero un approccio complesso, articolato, ed il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati. In occasione dell assemblea della nostra Associazione, in maggio, avevo sottolineato l esigenza di ripensare il modello di sviluppo economico e sociale del territorio nel quale viviamo. L idea è che si sia giunti ad un punto di svolta, che si sia di fronte ad alcuni limiti strutturali. E non mi riferivo solo alle strade o alla scarsità di manodopera. Dobbiamo passare da una fase di crescita quantitativa ad una fase di crescita anche qualitativa. Viviamo in un paese dove c è un eccesso di politica, nel senso partitico del termine, e una scarsità di politica, nel senso anglosassone di policy, di visione e di governo della cosa pubblica. Ciò proprio quando le sfide che abbiamo di fronte chiedono un approccio complesso e il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati. Avevo posto anche il tema del ruolo della nostra regione in una società che, al di là delle crisi degli ultimi mesi (dai fatti dell 11 settembre al rallentamento dell economia), resta una società globale ed integrata. Ci sono delle partite - penso a quelle sull energia, sulle telecomunicazioni, sulla finanza, sulla ricerca - di importanza fondamentale per tutti, non solo per le imprese, dalle quali la nostra regione rischia di essere esclusa. Dobbiamo decidere se partecipare e come partecipare, quali carte giocare. Se subire passivamente le scelte di altri, o se cercare di conquistare una nostra posizione sul campo. Ora, sia per accrescere il contenuto di qualità del modello di sviluppo economico, sia per rispondere alle sfide dello scenario esterno, è necessario fissare un nuovo schema di relazioni fra politica e società, uno schema aperto al contributo di tutti. Ma soprattutto occorre una classe politica in grado di definire l agenda delle priorità, di individuare degli obiettivi strategici di lungo periodo e di costruire il consenso intorno ad essi. Proprio quello che manca. La questione quindi non è se gli imprenditori debbano occuparsi di più di politica. Ma se quest ultima è più o meno adeguata alla complessità dei problemi sul tappeto. La mia sensazione è che non lo sia. Valentino Ziche Presidente Associazione Industriali di Vicenza CORSIVO 1

3 SOMMARIO INDUSTRIA VICENTINA Pubblicazione promossa dal Comitato provinciale per la piccola industria dell Associazione industriali della provincia di Vicenza. Direttore responsabile Stefano Pernigotti Coordinatore editoriale Stefano Tomasoni Hanno collaborato Ilvo Diamanti, Maurizio Mascarin, Gianmaria Pitton, Gianbattista Vinco da Sesso Progetto grafico Patrizia Peruffo Stampa Tipografia Rumor S.p.A., Vicenza Pubblicità Oepi, Verona Editore Istituto promozionale per l industria srl Piazza Castello, 3 - Vicenza Anno ventunesimo Numero 3. Settembre 2002 Una copia E 4,00 Registrazione Tribunale di Vicenza n. 431 del Questo numero è stato stampato in copie. È vietata la riproduzione anche parziale di articoli e illustrazioni senza autorizzazione e senza citare la fonte. FOTOGRAFIE Archivio Associazione Industriali pag. 19, 60, 61; Archivio Associazione Abaco 48, 49, 50; Archivio Comem 38, 39; Archivio Diesel 43 al centro; Archivio Fiam Utensili 14; Archivio Filati di Ziche 42 a sin.; Archivio Gas Jeans 43 in basso; Archivio Gilberto Padovan Editore 56, 57; Archivio Gruppo Adige bitumi 42 in basso; Archivio Il Giornale di Vicenza 45; Archivio Italdiamant 20, 22, 23, 24, 25, 26, 27; Archivio Pfm 18; Archivio Telwin 46, 47; Archivio Valle 40; Antonio Vitella 28, 30, 31, 32, 33, 34, 35, 36, 37; Fabiano Avancini 5, 6/7, 9, 12; Mostra Percorsi del sacro. Icone dai musei albanesi 52, 53, 54; Rodolfo Paolo Rossi 15, 16, 44; Volume Luci di un altopiano 58. Copertina: Antonio Vitella. CORSIVO 1 Tra eccesso e scarsità di politica di Valentino Ziche FOCUS 5 Scusi, da che parte è Vicenza? La società vicentina sembra vivere una fase di attesa. Come se, dopo tanti anni di crescita economica, guardasse con un certo timore la sua locomotiva. È questa la chiave di lettura del Rapporto 2002 sugli orientamenti e i valori dei vicentini, realizzato da Ilvo Diamanti e Poster per l Assindustria. di Ilvo Diamanti ARGOMENTI 14 Il Fondo del Veneto Mentre si torna a parlare di riforma previdenziale, è sempre più attuale il tema dei fondi pensione integrativi. In ambito regionale, il fondo più importante è da anni Solidarietà Veneto. Ecco con quali risultati. 16 Più testa e meno braccia Nelle fabbriche vicentine aumenta il fabbisogno di impiegati, operai specializzati e dirigenti e diminuisce quello di manodopera produttiva pura. Lo dice un indagine dell Associazione sui fabbisogni occupazionali. di Stefano Tomasoni 18 Dieci anni di norme I numeri del Punto Uni-Cei di Vicenza: 400 visite l anno, 4000 telefonate per consulenza, norme vendute. VICENZA PRODUCE 20 Punte di diamante Nel Vicentino è in attività una decina di aziende industriali specializzate nella realizzazione di utensili diamantati, macchine che servono a tagliare o levigare i materiali più vari: dal marmo al granito, dai metalli al vetro. Siamo andati a vedere chi sono e cosa fanno. di Gianmaria Pitton ITINERARI INDUSTRIALI 30 L isola che c è A metà strada tra l Alto Vicentino e il capoluogo, con un territorio ampio, ricco di industrie, di zone residenziali, di stupende colline e di campi coltivati: ecco Isola Vicentina, paese baricentrico che stanno scoprendo in tanti. Compreso quelli del Vicenza Calcio. di Stefano Tomasoni IMPRESE 38 Le chiavi dell energia Partita 40 anni fa da un capannone di 350 metri quadrati, oggi la Comem di Montebello produce e vende nel mondo componenti e accessori per trasformatori e sezionatori. di Stefano Tomasoni 40 Estrema pulizia La Valle di Vicenza è un azienda specializzata nella pulizia in parete : il lavaggio delle superfici esterne di palazzi e grattacieli. Grazie a dei veri alpinisti del pulito. 42 Impresaflash LAVORO 44 Puntiamo alla buona occupazione Il mondo del lavoro visto dai protagonisti che operano sul territorio. Intervista ad Alessandro Testolin, assessore provinciale al lavoro e alle attività produttive. di Maurizio Mascarin SOCIETÀ E CULTURA 48 La casa dentro la Basilica La Basilica Palladiana ospita l annuale mostra internazionale di architettura promossa da Abaco. Con una novità: l architetto Steven Holl ha costruito dentro la Basilica una vera e propria casa. Tutta tecnologica. di Gianmaria Pitton 52 Icone d Albania La mostra Percorsi del sacro, a palazzo Leoni Montanari, ripercorre le principali tappe dell arte cristiana nella regione dell attuale Albania. 56 Omaggio a Bassano L iconografia di Bassano si arricchisce dell ultima opera di Guido Albanello e dell editore Padovan: diciannove vedute a china della città del Grappa. di Giambattista Vinco da Sesso 58 Luci di un altopiano La montagna di Tonezza e dei Fiorentini, bellissima ma poco nota, in un libro fotografico di Tommaso Cevese. RUBRICHE 60 Assoflash 63 Osservatorio

4 Scusi, da che parte è Vicenza? FOCUS 5 La società vicentina sembra vivere una fase di attesa. Come se, dopo tanti anni di crescita economica, guardasse con un certo timore la sua locomotiva. Questa la chiave del 7 Rapporto sugli orientamenti dei cittadini condotto da Ilvo Diamanti per conto dell Assindustria. La società vicentina sembra vivere una fase di attesa. Come se, dopo tanti anni di crescita economica, di miglioramento del benessere, guardasse con un certo timore la sua locomotiva; osservasse con una certa inquietudine i soggetti e i fattori che hanno trainato lo sviluppo locale: l economia, l impresa, l apertura internazionale, la globalizzazione; nei confronti dei quali essa comincia a provare qualche diffidenza, a prendere le distanze. Questa la chiave del 7 Rapporto sugli orientamenti dei cittadini condotto da Ilvo Diamanti per conto dell Assindustria di Vicenza. La società vicentina, dunque, esprime disagio verso le conseguenze visibili della crescita industriale sul mondo circostante: per la viabilità e le infrastrutture, ormai sature; per il territorio sempre più consumato; per la sicurezza, minacciata dall evolvere della piccola criminalità. E, soprattutto, comincia a rivolgere uno sguardo scettico alle implicazioni della crescita economica. Fino a ieri un valore in sé, mentre oggi ne coglie il conflitto con la qualità della vita; ma anche con la condizione di vita; e le prospettive del lavoro. Ne vede e ne mette in luce i limiti, quando fino a ieri gli spazi dell economia gli sembravano illimitati. Fatica, per questo, ad accettare i processi di allargamento che hanno accompagnato, per tanto tempo, il dinamismo e il successo economico del contesto locale. La cosiddetta delocalizzazione, in particolare. Il trasferimento delle attività produttive di molte aziende oltre confine: non è vista, dalla maggioranza dei

5 FOCUS 6 cittadini, come un fattore di allargamento dell economia locale, dettato dalla oggettiva saturazione degli spazi e della risorsa lavoro ; un meccanismo di rafforzamento e di qualificazione dell economia locale, ma, piuttosto, come una fuga ; e un rischio. Così, dopo anni di mobilitazione collettiva attorno agli obiettivi e ai valori del mercato, la società vicentina trasmette l idea di avere raggiunto il limite. Un limite oltre al quale è difficile andare, senza costi individuali, sociali e ambientali. Un limite, che segna una certa distanza fra società e mercato, fra società e impresa; che segna l allentarsi del consenso attorno alla dinamica dello sviluppo. Non è un problema di crisi del modello, perché il sistema economico locale continua a garantire buone prestazioni dal punto di vista del mercato e del lavoro; è che il modello cozza contro i limiti della politica, del territorio. E questi limiti, a loro volta, scavano un solco nel rapporto con la società. Ciò non significa, quindi, che ci troviamo di fronte a una frattura, a una contrapposizione insanabile. Ma che l idea di sviluppo, in quest area, va ridefinita, ricostruita; che gli imprenditori, in primo luogo, debbono porsi il problema dei limiti dello sviluppo; non solo di quelli imposti dai vincoli relativi al mercato del lavoro, alle infrastrutture, all ambiente (ne hanno parlato in molte occasioni). Ma di quelli posti dal punto di vista culturale, del consenso. Devono porsi, cioè, il problema di comunicare le ragioni dello sviluppo, senza pensare che queste siano date per scontate. Il patto fra economia e società, in altri termini, a Vicenza come nel resto del Veneto, va riscritto. O meglio: va scritto, argomentato, chiarito, spiegato a tutti. Mentre fino a ieri era uno spirito istintivo e condiviso. Adattati all'incertezza È stazionario il clima d opinione a Vicenza; orientato positivamente, verso l economia e il lavoro; negativamente, per quanto riguarda la sicurezza personale. Anche l atteggiamento di incertezza nel futuro rallenta la tendenza pessimistica degli anni precedenti. Anzi, sembra ridimensionarsi e in una certa misura migliora. Probabilmente non sono le basi

6 7 di riferimento per i giudizi dei cittadini, a cambiare. È, piuttosto, che si è consolidata una certa assuefazione, una certa abitudine: ci si è adattati all incertezza. Sul piano familiare e individuale; sul piano economico. Si tende a pensare che l economia, le imprese, comunque, ce la faranno. Nonostante le difficoltà. Che la famiglia, che noi stessi, individualmente considerati, ce la faremo. Per questo il livello di soddisfazione della vita appare elevato e costante, rispetto all anno scorso. Anche se si coglie un certo raffreddamento rispetto all ambito delle relazioni amicali e del tempo libero. Un segnale dei problemi che turbano il rapporto delle persone con lo sviluppo. Delle difficoltà crescenti ad accettare il costo sociale e individuale del dinamismo economico. Economia e società: un rapporto non più fluido Il rapporto fra economia, società e territorio: non si svolge più facile e fluido come un tempo. Quando le ricadute dell industrializzazione sull ambiente, il consumo del territorio, le conseguenze, anche aspre, dello sviluppo sulla qualità della vita, sulla sicurezza delle persone non determinavano reazioni, scollamento. Erano considerate costi necessari. Ampiamente remunerati dai benefici sul piano del reddito, della mobilità sociale, dei consumi. Da poareti i vicentini (e i veneti) diventano ricchi, in pochi decenni. Coltivando la fatica, il sacrificio, l adattamento il cambiamento

7 FOCUS 8 del mondo circostante non solo come costi necessari ; ma talora come valori. Virtù condivise ed esibite. Per questo le trasformazioni dell ambiente che li circonda, l incessante saturarsi dei loro ritmi di lavoro, dei loro tempi di vita non solo non li scoraggiano, ma vengono esibiti con orgoglio, come segni, emblemi della loro specialità territoriale. Condizioni e prezzo di un successo meritato. Oggi questo circolo virtuoso sembra essersi interrotto. I vicentini sono ricchi e sanno di esserlo. Hanno, per questo, adeguato il loro stile di vita. E i loro atteggiamenti. La carenza di tempo libero, i limiti imposti alle relazioni sociali, suscitano insofferenza crescente. Per contro, sono divenuti una società ipertecnologizzata. Una realtà considerata pre-moderna, fino a poco tempo fa, oggi appare postmoderna. In pochi anni. Oggi nel 77% delle famiglie si usa il telefono cellulare e il videoregistratore, nel 67% l impianto stereo; metà delle famiglia ricorrono alla carta di credito; nel 45% delle case c è almeno un Personal Computer, nel 37% si naviga in internet e nel 18% delle abitazioni c è un antenna satellitare. Negli ultimi due anni si è assistito a una crescita particolarmente elevata della diffusione di telefonini, collegamenti internet e di PC. Nel prossimo futuro le famiglie vicentine prevedono Fra un anno come andranno le cose in provincia? In Politica 2.01 In Economia Peggio 2 Uguale 3 Meglio 1 Peggio 2 Uguale 3 Meglio Nel Lavoro 2.29 Sicurezza/ Criminalità Peggio 2 Uguale 3 Meglio 1 Peggio 2 Uguale 3 Meglio Fonte: Poster/Assindustria Vicenza, maggio 2002

8 un ulteriore investimento per quanto riguarda le antenne satellitari e ancora internet e i PComputer. Tecnologie che segnalano l intensificarsi delle relazioni a distanza. Tra persone. Con il mondo. Negli ultimi due anni, di conseguenza, nella popolazione, la quota dei tradizionalisti, coloro, cioè, che esprimono un basso grado di confidenza con le tecnologie della vita quotidiana, è più che dimezzata. Mentre gli innovativi, coloro che maneggiano con disinvoltura tutte le risorse della tecnologia, salgono sensibilmente e passano dal 19 al 25% della popolazione. Qui diventa evidente la frattura che attraversa la società. L innovazione coinvolge i più giovani, i più istruiti, i più socializzati; e si associa a un orientamento prevalentemente ottimista nel futuro. Così, mentre le fasce più anziane e periferiche della popolazione, quelle che hanno contribuito a creare questo modello di sviluppo, restano all esterno rispetto ai processi di innovazione, le componenti più giovani, istruite, innovative diventano quelle che, rispetto alle logiche dello sviluppo, si pongono in modo critico; perché ne temono i costi e non ne hanno sperimentato le trasformazioni; non hanno vissuto il lungo e faticoso viaggio verso il centro del sistema italiano ed europeo. Strade e viabilità: è l'emergenza più sentita Alla soddisfazione personale e familiare, alla propensione per i consumi tecnologici e l innovazione fa contrappunto il crescente malessere verso i problemi che hanno accompagnato lo sviluppo economico in questi anni; e che si sono aggravati, nonostante la costante sottolineatura espressa al proposito non solo dagli analisti, ma dalle stesse organizzazioni economiche. La viabilità e le infrastrutture, anzitutto: per un terzo dei cittadini sono l emergenza. Il 3% in più rispetto all anno passato. Per il 29%, invece, l emergenza prioritaria è costituita dalla criminalità comune (+3%). Mentre perdono gravità sociale, nella percezione dei cittadini, il degrado ambientale (-3%) come l immigrazione (2,5% in meno). Quanto all immigrazione, si tratta di un dato che conferma una tendenza già osservata negli anni precedenti, che segnala un fenomeno in una certa misura normalizzato, nella percezione delle persone, dopo una fase di reazione dettata anche dalla novità, per una terra che in passato aveva conosciuto solo l emigrazione. Per quel che riguarda il degrado ambientale, probabilmente, il relativo ridimensionamento del problema nella 9

9 FOCUS 10 percezione sociale corre simmetrico alla drammatizzazione registrata dalla viabilità. Che assorbe e moltiplica le tensioni dei vicentini nel complicato rapporto che oggi intrattengono con il territorio. Un territorio, un ambiente nel quale cominciano a non sentirsi più a casa propria. Hanno conquistato il successo economico e, nonostante la recessione internazionale, il sistema locale continua a reggere la sfida del mercato; hanno acquisito un elevato grado di benessere, dal punto di vista del reddito e dei consumi, ma il mondo intorno a loro è cambiato profondamente; si è deteriorato. Passano il tempo in auto, per fare distanze brevi; l aria non è più quella di un tempo; non si sentono più sicuri nelle loro case. I problemi, gli effetti collaterali della trasformazione economica cominciano ad apparire loro difficili da tollerare; anche perché non riescono a controllarli, a ridurne l impatto; perché il sistema politico non riesce a dare risposte soddisfacenti. Ieri come oggi. Si percepiscono i limiti dello sviluppo Da ciò una certa stanchezza, un certo fastidio. Una crescente percezione dei limiti dello sviluppo. Dello sviluppo come un limite. Dei limiti allo sviluppo. Detto in altri termini: i vicentini cominciano a vedere nella crescita Consumi tecnologico (% su 800 casi)

10 Il sondaggio sugli orientamenti della società vicentina, presentato in queste pagine attraverso l analisi Qual è il problema più importante da affrontare oggi in provincia di Vicenza (% su 800 casi) Vicenza 2002 Vicenza2001 Strade e viabilità 32,0 29,7 Criminalità 29,2 26,8 Degrado ambientale 11,1 14,2 Immigrazione 9,0 11,6 Disoccupazione 8,1 7,2 Burocrazia 8,1 8,7 Carenza do manodopera 1,8 1,0 Competitività sui mercati Fonte: Poster/Assindustria Vicenza, maggio 2002 Le elencherò una serie di fenomeni e di teorie. Mi può dire se si tratta di cose in cui lei crede, non crede o non è sicuro (% su 800 casi) Crede Non è sicuro Non crede Alcune persone sulla terra sono possedute dal demonio. 20,3 19,4 60,3 Gli spiriti delle persone morte possono tornare in certi posti e in certe situazioni. 15,2 19,4 65,4 Gli extraterrestri in passato hanno visitato la terra. 12,2 23,5 64,3 L astrologia: la posizione delle stelle e dei paineti possono influenzare la vita delle persone. 25,3 19,9 54,8 La chiaroveggenza: la capacità della mente di conoscere il passato e predire il futuro. 7,7 12,5 79,8 N.r. Media 1,2% Fonte: Poster/Assindustria Vicenza, maggio 2002 del sociologo Ilvo Diamanti, è stato commissionato dall Associazione Industriali all Istituto Poster di Vicenza, e realizzato nel maggio scorso su un campione rappresentativo della popolazione vicentina d età superiore a 14 anni distribuito in 9 aree omogenee della provincia. Il campione (800 casi) è economica non più un vantaggio e un valore, ma un costo. Dello sviluppo economico, della crescita industriale, dell allargamento dei mercati e della stessa struttura produttiva oltre i confini, essi percepiscono i costi più che i benefici; i rischi più che le opportunità. Così, il 40% dei cittadini pensa sia necessario investire sulla qualità dello sviluppo, a costo di ridurre il ritmo della crescita. Mentre il 32% ritiene che il livello di benessere ottenuto è sufficiente; che occorra, in questa fase, difenderlo senza andare oltre. E solo il 27% dei cittadini credono nella necessità di continuare il percorso avviato; senza rallentare. La velocità dello sviluppo preoccupa, inquieta. Si comincia a temerne l impatto. Dopo che in passato la relazione fra crescita, lavoro, benessere è sempre stata considerata diretta, lineare, automatica. La stessa tendenza si manifesta, altrettanto evidente, quando si passa a esaminare l atteggiamento dei cittadini verso la delocalizzazione. Il trasferimento delle attività produttive oltre confine; soprattutto nei paesi dell Est; Croazia, Slovenia, Ungheria, Romania. Si tratta di un processo di ri-lo- proporzionale alla distribuzione della popolazione vicentina secondo criteri di genere, classi di età, istruzione, condizione professionale, area geografica e ampiezza dei centri.

11 FOCUS 12 calizzazione, più che di delocalizzazione. Dettato da ragioni evidenti, ineludibili. La saturazione del territorio e del mercato del lavoro, in primo luogo; oltre, ovviamente, ai vantaggi in termini di costi e di alleggerimento burocratico. Ma fino ad ora non ha prodotto alcun danno all occupazione Semmai, ha concorso a qualificare il sistema produttivo locale, spostando all esterno le produzioni a minore contenuto tecnico. Tuttavia, solo il 7% della popolazione lo percepisce come vantaggioso per l intera economia territoriale. Il 50% lo considera vantaggioso per le sole imprese. Il 42% semplicemente negativo. L economia e il consenso sociale Da ciò l evidenza di un contrasto: fra le strategie delle imprese e la percezione sociale; fra le tendenze dello sviluppo e gli interessi dei cittadini. È come una soglia, un limite, oltre cui si affievolisce la percezione dell interesse comune e condiviso, fra economia e società, fra imprenditori e cittadini. Fino a ieri apparivano coincidenti, coerenti, integrati. Oggi non è più così. E, visto che questa economia è sorta e si è sviluppata in rapporto complice con la società, è difficile pensare che possa continuare il suo cammino senza spiegarsi, senza negoziare le sue scelte con la società; senza consenso sociale. Perché, negli ultimi trent anni, tante volte l economia locale ha affrontato e superato le recessioni esterne, poste dai mercati; ma ha sempre potuto contare sul sostegno interno, della società. Una risorsa essenziale dello sviluppo. Senza la quale lo sviluppo difficilmente può proseguire la sua marcia. Ilvo Diamanti L economia di questa provincia è cresciuta tantissimo negli ultimi vent anni, assieme al benessere delle persone. Lei pensa che nel prossimo futuro (% su 800 casi) Vicenza 2002 Occorre continuare a produrre e lavorare, perché se rallentiamo potremo perdere la richezza che abbiamo costruito. 27,3 Occorre fare più attenzione alla qualità dello sviluppo, a costo di ridurre il ritmo della crescita economica, perché rischiamo un futuro infelice. 40,6 Il benessere che abbiamo costruito può bastare, l importante è mantenerlo e difenderlo. 32,2 N. r. Media 7,1% Fonte: Poster/Assindustria Vicenza, maggio 2002

12 Il Fondo del Veneto ARGOMENTI 14 Mentre torna in primo piano la riforma della previdenza, è sempre più attuale il tema dei fondi pensione integrativi. In ambito regionale il fondo più importante è da anni Solidarietà Veneto. Ecco con quali risultati. Si torna a discutere di pensioni e di una possibile nuova riforma del sistema previdenziale, e si fa sempre più attuale, di conseguenza, il tema dei fondi pensioni integrativi, destinati a diventare parte importante delle pensioni degli anziani di domani. In ambito regionale, il fondo integrativo più importante è ormai da anni il Fondo Solidarietà Veneto, gestito unitariamente dagli Industriali del Veneto e dalla Cisl regionale. Un iniziativa che mette insieme gli sforzi dell imprenditoria e di una parte del sindacato e che diventa ogni anno più consistente. Pur tuttavia, come tutti i fondi pensione, anche Solidarietà Veneto deve fare i conti con la scarsa sensibilizzazione che in Italia si coglie tra i lavoratori dipendenti verso le forme di previdenza integrativa. Uno dei dati ormai consolidati è che i giovani sono poco sensibili ad iscriversi al Fondo pensione. Il problema di convincere i giovani ad aderire al Fondo pensione esiste e va risolto, altrimenti ci si avvia ad avere una generazione di anziani privi dei mezzi di sussistenza minimi spiega Giorgio Xoccato, delegato alle relazioni industriali dell Associazione industriali. Aderire al Fondo pensione integrativo conviene a tutti, anche a coloro che sono vicini alla pensione perché poi verranno liquidati in un unica soluzione, ma soprattutto conviene a coloro che hanno ancora molti anni di lavoro prima del pensionamento e quindi potranno ottenere consistenti rivalutazioni dei contributi versati e, di conseguenza, una seconda pensione sostanziosa. Quello del futuro pensionistico è un tema che interessa soprattutto coloro che al 31 dicembre del 1995 avevano meno di diciotto anni di contributi versati e che dunque avranno la pensione (in parte o tutta) calcolata con il sistema contributivo anziché retributivo. Si tratta di persone che oggi possono avere anche 40 anni e oltre, ma che previdenzialmente si devono considerare giovani osserva Sergio Brunetti, l imprenditore bassanese che fa parte del consiglio di amministrazione di Solidarietà Veneto. Costoro sono destinati ad avere una pensione più bassa rispetto ai loro genitori e perciò, se vogliono avere un reddito sufficiente, devono costruirsi fin da oggi una seconda pensione. La cosa è conveniente per i lavoratori dipendenti perché viene in aiuto il contratto di lavoro, che prevede un con-

13 tributo mensile dell azienda, il versamento di una parte del Tfr ed anche un contributo dalla retribuzione sul quale si ottiene subito uno sconto fiscale con l aliquota marginale Irpef. Ritardare l adesione ai fondi per la previdenza integrativa, sostengono gli Industriali, vuol dire perdere anni preziosi di contribuzione e di capitalizzazione. Un metalmeccanico che non ha ancora aderito al Fondo pensione, ha perso negli ultimi tre anni da 600 a 750 euro solo di contributo aziendale e da 200 a 600 euro di sconti fiscali spiega Xoccato. E ha perso soprattutto tre anni di capitalizzazione, con i relativi benefici: e non tre anni qualsiasi, ma i tre anni migliori, perché gli ultimi. Il Fondo Solidarietà Veneto, comunque, si è già tolto una piccola soddisfazione: ha monitorato le età dei propri iscritti confrontandole con quelle della media di tutti i fondi pensione italiani su dati forniti dalla Commissione di Vigilanza sui fondi pensione e ha visto che la maggioranza dei suoi attuali aderenti ha un età inferiore alla media nazionale: gli iscritti fino a 39 anni sono il 55,6% contro il 43,5 della media di tutti i fondi nazionali. Di conseguenza quelli di età superiore ai 39 anni sono il 46,4 % per il fondo regionale ed il 56,5 % per tutti i fondi nazionali. È comunque poca cosa rispetto alle decine di migliaia di giovani che non hanno ancora aderito ad un fondo pensione con il contributo dell azienda conclude Brunetti. In assenza di una valida comunicazione istituzionale in materia, occorre darsi da fare per indirizzare i giovani verso questo tipo di risparmio destinato al futuro pensionistico. Anche se Iscritti ai fondi per età anno 2001 Classi Media naz. tutti Sol. Veneto di età i F. Pensione F. Pensione Inferiore a 20 0,30 0,42 tra 20 e 24 1,80 3,60 tra 25 e 29 8,00 11,65 tra 30 e 34 14,70 18,07 tra 35 e 39 18,50 19,86 tra 40 e 44 17,40 17,83 tra 45 e 49 18,20 14,91 tra 50 e 54 16,20 10,66 tra 55 e 59 4,10 2,40 tra 60 e 64 0,70 0,49 65 e oltre 0,10 0,11 Totale 100,00 100,00 per gli imprenditori è un costo ulteriore, del quale si è peraltro tenuto conto nei rinnovi contrattuali, l associazione e tutto il sistema Confindustria stanno facendo il massimo sforzo per sviluppare l utilizzo di questi fondi. Solidarietà Veneto si caratterizza, oltre che per essere un fondo regionale, anche per essere intersettoriale (possono aderire tutti i lavoratori dei settori industriali) e per la nuova gestione finanziaria multicomparto con tre diverse linee di investimento: prudente, reddito, dinamico. 15

14 Più testa e meno braccia ARGOMENTI 16 Nelle fabbriche vicentine aumenta il fabbisogno di impiegati, operai specializzati e anche dirigenti, mentre diminuisce la richiesta di manodopera produttiva pura. È ciò che emerge dall indagine sui fabbisogni occupazionali realizzata dall Associazione. Diminuisce la richiesta di manodopera produttiva pura, aumenta il fabbisogno di impiegati, operai e dirigenti. La classica figura dell operaio metalmeccanico maschio, tradizionalmente la più richiesta dall industria vicentina, perde ulteriori punti percentuali rispetto ad altre figure professionali, in una logica che privilegia sempre più la testa rispetto alle braccia. Ciò dipende sia dalla fase congiunturale non favorevole, sia dal fatto che si comincia a pensare a modelli organizzativi aziendali diversi. Queste alcune delle tendenze che emergono dall indagine sui fabbisogni occupazionali dell industria vicentina, realizzata anche quest anno dall Associazione e giunta alla sua settima edizione. Il rapporto, aggiornato all inizio di luglio, consente di avere a disposizione un quadro complessivo fresco sul numero di posti di lavoro richiesto dalle aziende della provincia e dei profili professionali più richiesti. All indagine ha risposto un numero di aziende molto superiore a quello dell anno precedente (il doppio: 725 aziende per un totale di 2406 posti di lavoro disponibili contro 346 aziende per 1285 posti di lavoro dell indagine del 2001), in virtù di una maggiore personalizzazione dell invio del questionario. L indagine conferma, come detto, il calo della domanda di personale genericamente operaio da parte del settore metalmeccanico: la figura classica dell operaio rappresenta oggi il 30% di tutto il personale di cui si prevede il fabbisogno, contro il 39% del 2001 e il 41,1% dell indagine del 2000.

15 È confermato inoltre, con un leggero aumento, il dato della precedente indagine relativo al fabbisogno complessivo di impiegati, quadri, dirigenti (circa il 24%, contro il 23% del 2001 e il 18% del 2000). Cala la prevalenza della manodopera di sesso maschile, che passa dall 82% del 2001 e del 2000 al 76%, a ribadire una crescita dell incidenza occupazionale delle donne. Negli altri settori, viene segnalato un particolare fabbisogno di manodopera nel settore dei cosiddetti servizi vari (ad esempio le cooperative), con il 16,5%. Questo dato, insieme con quello relativo alle previsioni di assunzione per ciascuna azienda (che passa da 3,7% a 3,3% addetti), è segno di una leggera flessione occupazionale oltre che di un cambiamento di modello organizzativo. Secondo Giorgio Xoccato, delegato per le relazioni industriali dell Associazione, il calo della richiesta di operai è indice di una nuova linea di tendenza: Le aziende si stanno evolvendo in favore di nuove forme di organizzazione osserva. Diminuisce la presenza di industrie che comprendono al proprio interno ogni fase della produzione, l intera filiera o quasi. Ora alcune parti della lavorazione vengono terzializzate, cioè affidate ad altre aziende. In questo modo, ciascuna si specializza in un procedimento specifico, con il risultato che il valore aggiunto cresce. Xoccato parla di destrutturazione controllata, prospettiva vista con favore crescente soprattutto dalla generazioni gio- 17 Previsione di assunzione per sezione merceologica Sezione merceologica N.ro imprese che N.ro lavoratori hanno risposto (previsione di assunzione) Alimentari e bevande Carta, grafica, cartotecnica ed affini Cemento, calce, laterizi, ceramica, vetro e abrasivi Chimiche Conciarie Costruttori di impianti tecnologici Costruttori edili Elettronici Industrie e servizi vari Lanieri 9 16 Legno Manufatti cemento, gesso e prefabbricazione 4 17 Marmo ed estrattive Materie plastiche e gomma Meccanici e metallurgici Moda industria Orafi ed argentieri Terziario avanzato Tessili non laniere Trasporto merci e persone e spedizionieri Aziende aggregate Totale Dipendenti extracomunitari Pari all 8,31% Dipendenti in forza

16 ARGOMENTI 18 Collaborazione per reperimento primo alloggio ad immigrati Alloggio reperito (la sommatoria supera le 725 imprese in quanto qualche impresa ha fornito più di una risposta) Dall azienda % Dal lavoratore con aiuto azienda 76 Dal lavoratore % Non hanno dipendenti extracomunitari 310 vani. Anche nei settori più tradizionali si nota comunque un attenzione crescente per gli aspetti non produttivi in senso stretto, quali la progettazione, l amministrazione, il coordinamento, il commerciale, il servizio al cliente. Unito ad una congiuntura economica non certo brillante, il dato spiega le minori previsioni di assunzione di operai. I quali sono sempre meno generici: le figure più ricercate sono i tecnici delle manutenzioni, i tecnici degli impianti, gli attrezzisti, gli installatori. Altro elemento richiesto dal questionario è il numero di dipendenti extracomunitari, che risultano l 8,3 per cento del totale, livello praticamente uguale a quello degli anni scorsi. Per la stragrande maggioranza sono operai, ma qualcuno comincia ad affacciarsi anche nel ceto impiegatizio. Sempre in tema di lavoratori stranieri, risulta significativo l aumento (dal 25% dell anno scorso al 30% di quest anno) della percentuale di imprese che segnalano come il problema dell alloggio per i propri dipendenti immigrati sia stato risolto direttamente dall azienda o dal lavoratore con l aiuto dell azienda. S. T.

17 Dieci anni di norme Ha superato i dieci anni di vita, viene visitato ogni anno da circa quattrocento tra aziende e persone, con un trend in continua crescita soprattutto per le richieste degli studenti. Riceve quattromila telefonate all anno per informazioni e consulenza, e altrettante arrivano da altri canali (internet, fax, posta tradizionale). È il Punto Uni-Cei di Vicenza, realizzato all inizio degli anni Novanta per volere dell Associazione industriali, e da allora in costante crescita nell offerta di servizi e assistenza al mondo produttivo in tema di normative tecniche. Questa struttura, che ha sede presso uffici dell Assindustria, è un riferimento non solo per le aziende vicentine, ma anche per quelle venete e trivenete, in fatto di normativa tecnica nazionale e internazionale. In dodici anni di attività, ha venduto quasi cinquantamila norme, tra Uni, Cei, europee e internazionali. A oggi sono più di cento le aziende che aderiscono, come soci effettivi, all Uni tramite il Punto di Vicenza. Il Punto Uni-Cei osserva Franco Maitan, direttore operativo di Tecnoimpresa all interno della propria struttura una biblioteca sempre aggiornata e composta da tutte le norme tecniche nazionali Uni e Cei, a disposizione delle aziende e del pubblico attraverso la loro consultazione ed acquisto. In particolare il Punto, offre assistenza per l individuazione e interpretazione delle normative tecniche. Le norme Uni e Cei costituiscono i fondamenti normativi per il rispetto dei requisiti legislativi e contrattuali dice Maitan. I prodotti che non rispettano le norme finiscono bloccati alla frontiera, o respinti dal cliente. Inoltre, le norme che riguardano aspetti legati alla sicurezza comportano, in caso di inadempienza, sanzioni penali o amministrative. Fin dall inizio spiega Maitan, l obiettivo delle norme tecniche è stato quello di consentire un agevole interscambiabilità e riconoscimento delle merci nei rapporti commerciali e nell utilizzo dei prodotti da parte delle imprese e dei privati. Per fare un esempio, se non ci fosse stata una norma tecnica che avesse disciplinato la forma delle lampadine, sarebbe impossibile oggi acquistare in qualsiasi parte del mondo una lampadina che possa essere utilizzata da tutti. Le norme tecniche, peraltro, regolamentano non soltanto i prodotti, ma anche i sistemi organizzativi. In quest ultimo ambito, le norme più conosciute sono quelle rivolte ai sistemi di qualità, ai sistemi di gestione ambientale e ai sistemi di gestione della sicurezza. Il Punto Uni-Cei di Vicenza, realizzato negli anni Novanta su iniziativa dell Associazione, ha numeri di successo: 400 visite l anno tra aziende e privati, 4000 telefonate per consulenza e informazioni, norme vendute. 19

18 VICENZA PRODUCE 20 Nel Vicentino è in attività una decina di aziende industriali specializzate nella realizzazione di utensili diamantati. Siamo andati a vedere chi sono e cosa fanno. Punte di diamante Che sia o meno il miglior amico delle ragazze, come diceva Marilyn Monroe, il diamante è sicuramente la pietra preziosa per eccellenza, adatta a confezionare gioielli di straordinaria bellezza e lucentezza. Ma la fama del diamante è dovuta anche ad un altra sua caratteristica, quella di essere il minerale più resistente in assoluto. Anzi, è di fatto il materiale più duro che esista in natura. Questa sua particolarità è conosciuta fin dall antichità, e nel tempo si è intensificato il suo utilizzo in campo industriale come ottimo abrasivo. Attualmente solo il 23 per cento dei diamanti estratti dalle miniere è de-

19 Il diamante non è solo la più bella e ambita tra le pietre preziose. È anche usato nell industria, per i cosiddetti utensili diamantati, macchine che servono a tagliare o levigare i materiali più vari: dal marmo al granito, dai metalli al vetro. Una nicchia che in provincia è ben presente. 21 stinato alla gioielleria; il rimanente trova impiego appunto nelle industrie, nei settori più diversi: carotieri, strumenti da taglio ed abrasivi, perni di supporto per strumenti di precisione, trafile per fili metallici pregiati. L espressione Yahalom, già nell Antico Testamento, indica la pietra più dura di tutte le altre. Amadas, citato nei testi greci, adamantius nel mondo latino, acquistano un significato del tutto simile a yahalom: invincibile. La più antica miniera conosciuta si trovava in India: i mercati indiani convinsero i romani ad acquistare la pietra dell'invincibilità; da allora il diamante ha un valore di gran lunga superiore a quello che avrebbe avuto, se valutato con criteri puramente estetici applicati ad altre gemme. Il diamante si forma in natura in condizioni di pressione e temperatura elevatissime, all interno del mantello terrestre e viene portato in superficie attraverso la roccia vulcanica detta kimberlite (termine derivato da Kimberley, città africana dove fu scoperto il primo giacimento di diamanti). Nel corso dei millenni, grazie all erosione, la kimberlite, o terra blu, libera il diamante che si deposita sul fondo dei torrenti e fiumi. Questo spiega perché i giacimenti si trovino, oltre che nei camini kimberlitici (giacimenti primari), anche nei depositi alluvionali e nelle zone costiere (giacimenti secondari). L estrazione di diamanti richiede investimenti pesanti rispetto alla quantità: è stato calcolato che per estrarre un carato di diamante vengono scavate circa 4 tonnellate di roccia e sabbia. I giacimenti principali si trovano in Australia, Botswana, Congo, Russia, Repubblica Sudafricana, Namibia in minor parte si rivengono in Lesotho, Sierra Leone, Tanzania, Angola, Brasile, India. Inoltre vi sono giacimenti dalle potenzialità non ancora definite in Canada e Cina.

20 VICENZA PRODUCE 22 Nel 1930 emerse la possibilità di ottenere diamanti in laboratorio e intorno alla metà del secolo, dopo molti tentativi infruttuosi, venne messo a punto il primo apparato in grado di produrre diamanti sintetici, che vanno distinti dai diamanti artificiali, i quali non conservano le stesse caratteristiche del diamante naturale. Con la produzione dei diamanti sintetici, si presentò il problema di doverli identificare poiché, a differenza delle imitazioni, hanno le stesse proprietà chimico-fisiche dei diamanti naturali. Uno degli impieghi industriali del diamante è rappresentato dagli utensili diamantati, cioè macchine utensili che servono a tagliare o levigare i materiali più disparati, dal vetro ai marmi, dai graniti alla ceramica, ai metalli. I destinatari degli utensili diamantati sono l industria ottica, meccanica, del vetro, dei marmi, del granito, della ceramica, della pietra, degli asfalti e molte altre ancora. Nella provincia vicentina è in attività una decina di aziende industriali specializzate nella realizzazione di utensili diamantati. Una nicchia, sicuramente, ma che fa parte di quel nutrito numero di imprese vicentine che fanno dell innovazione e dell alto contenuto tecnologico le proprie risorse principali. In questo senso, le industrie di utensili diamantati danno un apporto significativo a quel valore aggiunto, che diventa il fattore decisivo da mettere in campo per vincere la sfida della concorrenza con altre zone d Italia e altre regioni del mondo. Prova ne è che buona parte della produzione di queste imprese è destinata ai mercati esteri. Tradizione e innovazione Uno dei percorsi tipici della nascita di imprese nel Vicentino, con testimonianze in vari comparti produttivi, è la cosiddetta gemmazione : persone che lavorano per anni in un azienda di grandi proporzioni, acquisendo esperienza e capacità professionali, decidono di mettersi per conto proprio, spesso continuando ad avere rapporti di lavoro con la ditta da cui provengono. Qualcosa di simile è avvenuto anche nel settore degli utensili diamantati. L azienda-madre, in questo caso, è la Said, sigla che significa Speciali Applicazioni Industriali del Diamante. Dopo la sua costituzione, avvenuta a Milano nel 1964, ben presto la Said si trasferisce a Isola Vicentina, esattamente nel 1966; viene rilevata dall attuale proprietà nel Produce utensili diamantati per i settori della meccanica, della pietra naturale, della ceramica, del vetro piano, del vetro artistico e dell edi-

5. Il contratto part-time

5. Il contratto part-time 5. Il contratto part-time di Elisa Lorenzi 1. L andamento dei contratti part-time Il part-time è una modalità contrattuale che in Italia, nonostante la positiva dinamica registrata negli ultimi anni, riveste

Dettagli

OSSERVATORIO NORD EST. Il Nord Est indipendentista ma anche italiano

OSSERVATORIO NORD EST. Il Nord Est indipendentista ma anche italiano OSSERVATORIO NORD EST Il Nord Est indipendentista ma anche italiano Il Gazzettino, 17.03.2015 NOTA INFORMATIVA L'Osservatorio sul Nord Est è curato da Demos & Pi per Il Gazzettino. Il sondaggio è stato

Dettagli

STUDIO COMPLETO Il commercio in tempo di crisi Analisi degli esercizi commerciali

STUDIO COMPLETO Il commercio in tempo di crisi Analisi degli esercizi commerciali STUDIO COMPLETO Il commercio in tempo di crisi Analisi degli esercizi commerciali Calo degli esercizi commerciali in sede fissa. Nell ultimo decennio l intero comparto della distribuzione commerciale ha

Dettagli

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2015-2017

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2015-2017 7 maggio 2015 LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2015-2017 Nel 2015 si prevede un aumento del prodotto interno lordo (Pil) italiano pari allo 0,7% in termini reali, cui seguirà una crescita dell

Dettagli

Gli stranieri: un valore economico per la società. Dati e considerazioni su una realtà in continua evoluzione

Gli stranieri: un valore economico per la società. Dati e considerazioni su una realtà in continua evoluzione Gli stranieri: un valore economico per la società. Dati e considerazioni su una realtà in continua evoluzione Con il patrocinio di e dal Ministero degli Affari Esteri Rapporto annuale sull economia dell

Dettagli

SCENARI ENERGETICI AL 2040 SINTESI

SCENARI ENERGETICI AL 2040 SINTESI SCENARI ENERGETICI AL 24 SINTESI Leggi la versione integrale degli Scenari Energetici o scaricane una copia: exxonmobil.com/energyoutlook Scenari Energetici al 24 Gli Scenari Energetici offrono una visione

Dettagli

INDAGINE LAST CMR (COMMUNITY MEDIA RESEARCH) PER LA STAMPA

INDAGINE LAST CMR (COMMUNITY MEDIA RESEARCH) PER LA STAMPA INDAGINE LAST CMR (COMMUNITY MEDIA RESEARCH) PER LA STAMPA L epoca in cui viviamo, caratterizzata dalla velocità e dall informazione, vede limitate le nostre capacità previsionali. Non siamo più in grado

Dettagli

VERSO UN SISTEMA NAZIONALE INFEA COME INTEGRAZIONE DEI SISTEMI A SCALA REGIONALE

VERSO UN SISTEMA NAZIONALE INFEA COME INTEGRAZIONE DEI SISTEMI A SCALA REGIONALE LINEE DI INDIRIZZO PER UNA NUOVA PROGRAMMAZIONE CONCERTATA TRA LO STATO, LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO IN MATERIA IN.F.E.A. (INFORMAZIONE-FORMAZIONE-EDUCAZIONE AMBIENTALE) VERSO

Dettagli

TECO 13 Il Tavolo per la crescita

TECO 13 Il Tavolo per la crescita Componenti TECO 13 Il Tavolo per la crescita Assiot, Assofluid e Anie Automazione, in rappresentanza di un macro-settore che in Italia vale quasi 40 miliardi di euro, hanno deciso di fare un percorso comune

Dettagli

GUIDE Il lavoro part time

GUIDE Il lavoro part time Collana Le Guide Direttore: Raffaello Marchi Coordinatore: Annalisa Guidotti Testi: Iride Di Palma, Adolfo De Maltia Reporting: Gianni Boccia Progetto grafico: Peliti Associati Illustrazioni: Paolo Cardoni

Dettagli

guida introduttiva alla previdenza complementare

guida introduttiva alla previdenza complementare COVIP Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione COVIP Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione Con questa Guida la COVIP intende illustrarti, con un linguaggio semplice e l aiuto di alcuni esempi,

Dettagli

STIME VALUTAZIONI TENDENZE DEL MERCATO DEL LAVORO DI MILANO - economia territoriale in pillole-

STIME VALUTAZIONI TENDENZE DEL MERCATO DEL LAVORO DI MILANO - economia territoriale in pillole- STIME VALUTAZIONI TENDENZE DEL MERCATO DEL LAVORO DI MILANO - economia territoriale in pillole- A cura del dipartimento mercato del lavoro Formazione Ricerca della Camera del Lavoro Metropolitana di Milano

Dettagli

GLI ITALIANI E LO STATO

GLI ITALIANI E LO STATO GLI ITALIANI E LO STATO Rapporto 2014 NOTA INFORMATIVA Il sondaggio è stato condotto da Demetra (sistema CATI) nel periodo 15 19 dicembre 2014. Il campione nazionale intervistato è tratto dall elenco di

Dettagli

guida introduttiva alla previdenza complementare

guida introduttiva alla previdenza complementare 1 COVIP Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione guida introduttiva alla previdenza complementare www.covip.it 3 Questa Guida è stata realizzata dalla COVIP Indice grafica e illustrazioni Studio Marabotto

Dettagli

UMBRIA Import - Export. caratteri e dinamiche 2008-2014

UMBRIA Import - Export. caratteri e dinamiche 2008-2014 UMBRIA Import - Export caratteri e dinamiche 2008-2014 ROADSHOW PER L INTERNAZIONALIZZAZIONE ITALIA PER LE IMPRESE Perugia, 18 dicembre 2014 1 Le imprese esportatrici umbre In questa sezione viene proposto

Dettagli

2 GIUGNO 2013 FESTA DELLA REPUBBLICA

2 GIUGNO 2013 FESTA DELLA REPUBBLICA 2 GIUGNO 2013 FESTA DELLA REPUBBLICA Discorso del Prefetto Angelo Tranfaglia Piazza Maggiore Bologna, 2 giugno 2013 Autorità, cittadini tutti di Bologna e della sua provincia, un cordiale saluto a tutti.

Dettagli

all'italia serve una buona scuola,

all'italia serve una buona scuola, all'italia serve una buona scuola, che sviluppi nei ragazzi la curiosità per il mondo e il pensiero critico. Che stimoli la loro creatività e li incoraggi a fare cose con le proprie mani nell era digitale.

Dettagli

Per saperne di più. L evoluzione del sistema pensionistico in Italia

Per saperne di più. L evoluzione del sistema pensionistico in Italia Nel corso degli ultimi trent anni il sistema previdenziale italiano è stato interessato da riforme strutturali finalizzate: al progressivo controllo della spesa pubblica per pensioni, che stava assumendo

Dettagli

Italia e Romania allo specchio: la percezione reciproca d immagine tra italiani e romeni

Italia e Romania allo specchio: la percezione reciproca d immagine tra italiani e romeni Convegno Romeni emergenti o emergenza Romania? Italia e Romania allo specchio: la percezione reciproca d immagine tra italiani e romeni Prof. Stefano Rolando Segretario generale delle e Direttore scientifico

Dettagli

FIAMP ANALISI IMPORT EXPORT DEI SETTORI ADERENTI A FIAMP

FIAMP ANALISI IMPORT EXPORT DEI SETTORI ADERENTI A FIAMP FIAMP FEDERAZIONE ITALIANA DELL ACCESSORIO MODA E PERSONA AIMPES ASSOCIAZIONE ITALIANA MANIFATTURIERI PELLI E SUCCEDANEI ANCI ASSOCIAZIONE NAZIONALE CALZATURIFICI ITALIANI ANFAO ASSOCIAZIONE NAZIONALE

Dettagli

LIMITARE LA CIRCOLAZIONE DELLE AUTO? PER I CITTADINI SI PUÒ FARE

LIMITARE LA CIRCOLAZIONE DELLE AUTO? PER I CITTADINI SI PUÒ FARE LIMITARE LA CIRCOLAZIONE DELLE AUTO? PER I CITTADINI SI PUÒ FARE AUDIMOB O SSERVATORIO SUI C OMPORTAMENTI DI M OBILITÀ DEGLI I TALIANI Dicembre 2007 LE FERMATE AUDIMOB S U L L A M O B I L I T A n. 3 La

Dettagli

GLI INDICI DEI PREZZI ALL IMPORTAZIONE DEI PRODOTTI INDUSTRIALI

GLI INDICI DEI PREZZI ALL IMPORTAZIONE DEI PRODOTTI INDUSTRIALI 74/ 24 febbraio 2014 GLI INDICI DEI PREZZI ALL IMPORTAZIONE DEI PRODOTTI INDUSTRIALI L Istituto nazionale di statistica avvia la pubblicazione, con cadenza mensile, delle nuove serie degli indici dei prezzi

Dettagli

DAL LIBRO AL TEATRO Caduto dal basso

DAL LIBRO AL TEATRO Caduto dal basso DAL LIBRO AL TEATRO Caduto dal basso LIBERI PENSIERI PER LIBERI SENTIMENTI La riflessione circa In viaggio verso l incontro come ci è stato proposto, nasce attorno alla lettura del romanzo : C è nessuno?

Dettagli

COMUNICATO STAMPA N. 12 DEL 10 GIUGNO 2015

COMUNICATO STAMPA N. 12 DEL 10 GIUGNO 2015 COMUNICATO STAMPA N. 12 DEL 10 GIUGNO 2015 Presidenza Comm. Graziano Di Battista Positive anche le previsioni degli imprenditori per il futuro. Unico elemento negativo l occupazione che da gennaio alla

Dettagli

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2014-2016

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2014-2016 5 maggio 2014 LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2014-2016 Nel 2014 si prevede un aumento del prodotto interno lordo (Pil) italiano pari allo 0,6% in termini reali, seguito da una crescita dell

Dettagli

Altagamma Worldwide Luxury Markets Monitor Spring 2013 Update

Altagamma Worldwide Luxury Markets Monitor Spring 2013 Update Altagamma Worldwide Luxury Markets Monitor Spring 2013 Update MERCATO MONDIALE DEI BENI DI LUSSO: TERZO ANNO CONSECUTIVO DI CRESCITA A DUE CIFRE. SUPERATI I 200 MILIARDI DI EURO NEL 2012 Il mercato del

Dettagli

Progetto di Filiera Dalla DOP Liquirizia di Calabria Fare squadra verso un obiettivo comune

Progetto di Filiera Dalla DOP Liquirizia di Calabria Fare squadra verso un obiettivo comune Progetto di Filiera Dalla DOP Liquirizia di Calabria Fare squadra verso un obiettivo comune 1 Il Progetto di Filiera Dalla liquirizia di Calabria DOP Il Progetto di Filiera Dalla liquirizia di Calabria

Dettagli

dall introduzione dell Assessore Luppi

dall introduzione dell Assessore Luppi Presenti: Giulia Luppi Assessore alla scuola Alessandra Caprari pedagogista Maurizia Cocconi insegnante Scuola Primaria De Amicis Giuliana Bizzarri insegnante Scuola d infanzia A.D Este Tondelli Rita insegnante

Dettagli

Intervista ad Alessandro Franceschini presidente Equo Garantito rilasciata in occasione di World Fair Trade Week

Intervista ad Alessandro Franceschini presidente Equo Garantito rilasciata in occasione di World Fair Trade Week Intervista ad Alessandro Franceschini presidente Equo Garantito rilasciata in occasione di World Fair Trade Week Maggio 2015 Scusi presidente, ma il commercio equo e solidale è profit o non profit? La

Dettagli

LA POVERTÀ IN ITALIA. Anno 2013. 14 luglio 2014

LA POVERTÀ IN ITALIA. Anno 2013. 14 luglio 2014 14 luglio 2014 Anno 2013 LA POVERTÀ IN ITALIA Nel 2013, il 12,6% delle famiglie è in condizione di povertà relativa (per un totale di 3 milioni 230 mila) e il 7,9% lo è in termini assoluti (2 milioni 28

Dettagli

IMPRENDITORIALITA E INNOVAZIONE

IMPRENDITORIALITA E INNOVAZIONE Università degli studi di Bergamo Anno accademico 2005 2006 IMPRENDITORIALITA E INNOVAZIONE Docente: Prof. Massimo Merlino Introduzione Il tema della gestione dell innovazione tecnologica è più che mai

Dettagli

Bando speciale BORSE LAVORO 2015

Bando speciale BORSE LAVORO 2015 Bando speciale BORSE LAVORO 2015 PREMESSA La Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia considera la mancanza di occasioni di lavoro per i giovani, in misura non più conosciuta da decenni, come

Dettagli

Il fenomeno della globalizzazione nell era di internet: molti i vantaggi ma anche gli svantaggi

Il fenomeno della globalizzazione nell era di internet: molti i vantaggi ma anche gli svantaggi Il fenomeno della globalizzazione nell era di internet: molti i vantaggi ma anche gli svantaggi La globalizzazione indica un fenomeno di progressivo allargamento della sfera delle relazioni sociali sino

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA REALIZZAZIONE DI PROGETTI PERSONALIZZATI DI INTEGRAZIONE SOCIALE

REGOLAMENTO PER LA REALIZZAZIONE DI PROGETTI PERSONALIZZATI DI INTEGRAZIONE SOCIALE REGOLAMENTO PER LA REALIZZAZIONE DI PROGETTI PERSONALIZZATI DI INTEGRAZIONE SOCIALE I Progetti Personalizzati sono rivolti a minori e adulti con disabilità, residenti nel territorio dell Azienda ULSS n.

Dettagli

Protocollo di intesa con l Ass. Città del Bio nell ambito della Convenzione delle Alpi. Tra

Protocollo di intesa con l Ass. Città del Bio nell ambito della Convenzione delle Alpi. Tra Protocollo di intesa con l Ass. Città del Bio nell ambito della Convenzione delle Alpi Tra Il Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, con sede in Via Cristoforo Colombo, 44, 00187

Dettagli

CO.PA.VIT. Consorzio Pataticolo dell Alto Viterbese

CO.PA.VIT. Consorzio Pataticolo dell Alto Viterbese CO.PA.VIT. Consorzio Pataticolo dell Alto Viterbese l unione fa la forza per restituire valore aggiunto alla produzione 1 Il Consorzio Il Consorzio CO.PA.VIT. è nato nel 2008 a partire da un iniziativa

Dettagli

ORARIO DI LAVORO NEL SETTORE DEL COMMERCIO E DELLA DISTRIBUZIONE

ORARIO DI LAVORO NEL SETTORE DEL COMMERCIO E DELLA DISTRIBUZIONE SCHEDA INFORMATIVA ORARIO DI LAVORO NEL SETTORE DEL COMMERCIO E DELLA DISTRIBUZIONE EUROPEAN TRADE UNION CONFEDERATION (ETUC) SCHEDA INFORMATIVA ORARIO DI LAVORO NEL SETTORE DEL COMMERCIO E DELLA DISTRIBUZIONE

Dettagli

EUROBAROMETRO 63.4 OPINIONE PUBBLICA NELL UNIONE EUROPEA PRIMAVERA 2005 RAPPORTO NAZIONALE

EUROBAROMETRO 63.4 OPINIONE PUBBLICA NELL UNIONE EUROPEA PRIMAVERA 2005 RAPPORTO NAZIONALE Standard Eurobarometer European Commission EUROBAROMETRO 63.4 OPINIONE PUBBLICA NELL UNIONE EUROPEA PRIMAVERA 2005 Standard Eurobarometer 63.4 / Spring 2005 TNS Opinion & Social RAPPORTO NAZIONALE ITALIA

Dettagli

2 Rapporto sulla competitività dei settori produttivi - Edizione 2014

2 Rapporto sulla competitività dei settori produttivi - Edizione 2014 Indice 1 2 Rapporto sulla competitività dei settori produttivi - Edizione 214 RAPPORTO SULLA COMPETITIVITÀ DEI SETTORI PRODUTTIVI EDIZIONE 214 ISBN 978-88-458-1784-7 214 Istituto nazionale di statistica

Dettagli

riduzioni di disagio L Associazione

riduzioni di disagio L Associazione ASSOCIAZIONE ITALIANA PER LAA PREVIDENZA E ASSISTENZAA COMPLEMENTARE Studio per un PROGETTO di WELFARE integrato - Primi risultati Ipotesi di intervento tramite un fondoo pensione per fronteggiare eventuali

Dettagli

Decreto Part-time. Decreto legislativo varato il 28-1-2000 dal Consiglio dei ministri in base alla direttiva 97/81/Ce sul lavoro part-time

Decreto Part-time. Decreto legislativo varato il 28-1-2000 dal Consiglio dei ministri in base alla direttiva 97/81/Ce sul lavoro part-time Decreto Part-time Decreto legislativo varato il 28-1-2000 dal Consiglio dei ministri in base alla direttiva 97/81/Ce sul lavoro part-time ARTICOLO 1 Definizioni 1.Nel rapporto di lavoro subordinato l assunzione

Dettagli

TARIFFE LUCE E GAS: CONFRONTO INTERNAZIONALE

TARIFFE LUCE E GAS: CONFRONTO INTERNAZIONALE TARIFFE LUCE E GAS: CONFRONTO INTERNAZIONALE Italiani Energia elettrica e metano costano poco, rispetto al resto d Europa, solo per livelli bassi di consumo. Man mano che l utilizzo aumenta, diventiamo

Dettagli

Croce Rossa Italiana Comitato Regionale Lazio

Croce Rossa Italiana Comitato Regionale Lazio Croce Rossa Italiana Campagna Soci Ordinari CAMPAGNA SOCI ORDINARI Pagina 1 di 12 SOMMARIO 1. Premessa... 3 2. Quali sono gli obiettivi della Campagna Soci Ordinari... 4 3. Cosa vuol dire essere Soci Ordinari

Dettagli

LEGAMBIENTE NEI CAMPI, I CAMPI PER LEGAMBIENTE

LEGAMBIENTE NEI CAMPI, I CAMPI PER LEGAMBIENTE LEGAMBIENTE NEI CAMPI, I CAMPI PER LEGAMBIENTE Volume VIII manuali campi volontariato Il fare e il dire di Legambiente nei campi Dal 1991 ad oggi sono stati oltre 3.000 i campi di volontariato che Legambiente

Dettagli

ABC. degli investimenti. Piccola guida ai fondi comuni dedicata ai non addetti ai lavori

ABC. degli investimenti. Piccola guida ai fondi comuni dedicata ai non addetti ai lavori ABC degli investimenti Piccola guida ai fondi comuni dedicata ai non addetti ai lavori I vantaggi di investire con Fidelity Worldwide Investment Specializzazione Fidelity è una società indipendente e si

Dettagli

23 APRILE 2015 L IDEA

23 APRILE 2015 L IDEA IL PROGETTO 23 APRILE 2015 L IDEA Il 23 aprile è la Giornata mondiale del libro e del diritto d autore, è il giorno di San Giorgio a Barcellona, è il giorno della World Book Night in Inghilterra, è il

Dettagli

IL MARKETING DEI PRODOTTI TIPICI: L AGLIO DI VOGHIERA. Gruppo: Sara Banci Elisabetta Ferri Angela Fileni Lucia Govoni

IL MARKETING DEI PRODOTTI TIPICI: L AGLIO DI VOGHIERA. Gruppo: Sara Banci Elisabetta Ferri Angela Fileni Lucia Govoni IL MARKETING DEI PRODOTTI TIPICI: L AGLIO DI VOGHIERA Gruppo: Sara Banci Elisabetta Ferri Angela Fileni Lucia Govoni CONTESTO Dal punto di vista della DOMANDA... Consumatore postmoderno: attivo, esigente,

Dettagli

I vantaggi dell efficienza energetica

I vantaggi dell efficienza energetica Introduzione Migliorare l efficienza energetica (EE) può produrre vantaggi a tutti i livelli dell economia e della società: individuale (persone fisiche, famiglie e imprese); settoriale (nei singoli settori

Dettagli

Proposta di deliberazione che si sottopone all approvazione della Giunta Comunale

Proposta di deliberazione che si sottopone all approvazione della Giunta Comunale Protocollo N. del. Deliberazione N. del ASSESSORATO SERVIZI SOCIALI Proposta N. 66 del 24/03/2015 SERVIZIO SERVIZI SOCIALI Proposta di deliberazione che si sottopone all approvazione della Giunta Comunale

Dettagli

Indagine sull utilizzo di Internet a casa e a scuola

Indagine sull utilizzo di Internet a casa e a scuola Indagine sull utilizzo di Internet a casa e a scuola Realizzata da: Commissionata da: 1 INDICE 1. Metodologia della ricerca Pag. 3 2. Genitori e Internet 2.1 L utilizzo del computer e di Internet in famiglia

Dettagli

G LI ITALIANI E LA BICICLETTA: DALLA RISCOPERTA ALLA CRESCITA MANCATA

G LI ITALIANI E LA BICICLETTA: DALLA RISCOPERTA ALLA CRESCITA MANCATA G LI ITALIANI E LA BICICLETTA: DALLA RISCOPERTA ALLA CRESCITA MANCATA AUDIMOB O SSERVATORIO SUI C OMPORTAMENTI DI M OBILITÀ DEGLI I TALIANI Maggio 2012 LE FERMATE AUDIMOB S U L L A M O B I L I T A n. 15

Dettagli

Risorse energetiche, consumi globali e l ambiente: la produzione di energia elettrica. Alessandro Clerici

Risorse energetiche, consumi globali e l ambiente: la produzione di energia elettrica. Alessandro Clerici Risorse energetiche, consumi globali e l ambiente: la produzione di energia elettrica Alessandro Clerici Presidente FAST e Presidente Onorario WEC Italia Premessa La popolazione mondiale è ora di 6,7 miliardi

Dettagli

2009: il cumulo pensioni + altri redditi

2009: il cumulo pensioni + altri redditi Febbraio 2009 2009: il cumulo pensioni + altri redditi A cura di G. Marcante PREMESSA L art. 19 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112 convertito, con modificazioni, nella legge 6 agosto 2008, n. 133,

Dettagli

Valdigrano: quando l ambiente è un valore!

Valdigrano: quando l ambiente è un valore! Valdigrano: quando l ambiente è un valore! Valutazione di impatto ambientale delle linee Valdigrano, Valbio e La Pasta di Franciacorta Programma per la valutazione dell impronta ambientale Progetto co-finanziato

Dettagli

SAI QUANTO TEMPO IMPIEGHI A RINTRACCIARE UN DOCUMENTO, UN NUMERO DI TELEFONO O UNA E-MAIL?

SAI QUANTO TEMPO IMPIEGHI A RINTRACCIARE UN DOCUMENTO, UN NUMERO DI TELEFONO O UNA E-MAIL? archiviazione ottica, conservazione e il protocollo dei SAI QUANTO TEMPO IMPIEGHI A RINTRACCIARE UN DOCUMENTO, UN NUMERO DI TELEFONO O UNA E-MAIL? Il software Facile! BUSINESS Organizza l informazione

Dettagli

OCCUPATI E DISOCCUPATI DATI RICOSTRUITI DAL 1977

OCCUPATI E DISOCCUPATI DATI RICOSTRUITI DAL 1977 24 aprile 2013 OCCUPATI E DISOCCUPATI DATI RICOSTRUITI DAL 1977 L Istat ha ricostruito le serie storiche trimestrali e di media annua dal 1977 ad oggi, dei principali aggregati del mercato del lavoro,

Dettagli

Rischio impresa. Rischio di revisione

Rischio impresa. Rischio di revisione Guida alla revisione legale PIANIFICAZIONE del LAVORO di REVISIONE LEGALE dei CONTI Formalizzazione delle attività da svolgere nelle carte di lavoro: determinazione del rischio di revisione, calcolo della

Dettagli

IndICe. 18 anni... in Comune! I tuoi passi verso la cittadinanza ItalIana

IndICe. 18 anni... in Comune! I tuoi passi verso la cittadinanza ItalIana IndICe prefazione 3 Buon compleanno!! 5 chi è cittadino italiano per la legge? 6 cosa significa diventare cittadino italiano? 7 come muoverti? 8 senza cittadinanza 9 devi sapere 11 Prefazione Cari ragazzi,

Dettagli

Il ruolo delle terze parti nelle azioni di lobbying

Il ruolo delle terze parti nelle azioni di lobbying by Cattaneo Zanetto & Co. Il ruolo delle terze parti nelle azioni di lobbying di Alberto Cattaneo Partner, Cattaneo Zanetto & Co. Il ruolo delle terze parti nelle azioni di lobbying Ormai è diventato un

Dettagli

NOTE DI SINTESI AI DATI STATISTICI DEL MOVIMENTO TURISTICO REGISTRATO IN PROVINCIA DI BRESCIA NELL ANNO 2010 CON IL CONFRONTO 2009

NOTE DI SINTESI AI DATI STATISTICI DEL MOVIMENTO TURISTICO REGISTRATO IN PROVINCIA DI BRESCIA NELL ANNO 2010 CON IL CONFRONTO 2009 NOTE DI SINTESI AI DATI STATISTICI DEL MOVIMENTO TURISTICO REGISTRATO IN PROVINCIA DI BRESCIA NELL ANNO 2010 CON IL CONFRONTO 2009 Arrivi 2.016.536 Presenze 8.464.905 PROVINCIA IN COMPLESSO Arrivi: superata

Dettagli

CIRCOLARE N. 37/E. Roma, 29 dicembre 2006

CIRCOLARE N. 37/E. Roma, 29 dicembre 2006 CIRCOLARE N. 37/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 29 dicembre 2006 OGGETTO: IVA Applicazione del sistema del reverse-charge nel settore dell edilizia. Articolo 1, comma 44, della legge

Dettagli

ART. 19 Costituzione delle rappresentanze sindacali aziendali

ART. 19 Costituzione delle rappresentanze sindacali aziendali 121 TITOLO III - DELL ATTIVITÀ SINDACALE ART. Costituzione delle rappresentanze sindacali aziendali Rappresentanze sindacali aziendali possono essere costituite ad iniziativa dei lavoratori in ogni unità

Dettagli

AUDIZIONE DEL MINISTRO FEDERICA GUIDI AL PARLAMENTO EUROPEO (Commissione ITRE) Bruxelles 2 Settembre 2014 INTERVENTO DEL MINISTRO

AUDIZIONE DEL MINISTRO FEDERICA GUIDI AL PARLAMENTO EUROPEO (Commissione ITRE) Bruxelles 2 Settembre 2014 INTERVENTO DEL MINISTRO 1 AUDIZIONE DEL MINISTRO FEDERICA GUIDI AL PARLAMENTO EUROPEO (Commissione ITRE) Bruxelles 2 Settembre 2014 INTERVENTO DEL MINISTRO Caro Presidente Buzek, Vice Presidenti, colleghi italiani ed europei,

Dettagli

PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE Diritto all apprendimento permanente

PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE Diritto all apprendimento permanente PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE Diritto all apprendimento permanente Articolo 1 (Principi generali) 1. Ogni persona ha diritto all apprendimento permanente. 2. Per apprendimento permanente si

Dettagli

10 VERITÀ SULLA COMPETITIVITÀ ITALIANA

10 VERITÀ SULLA COMPETITIVITÀ ITALIANA 10 VERITÀ SULLA COMPETITIVITÀ ITALIANA 10 VERITÀ SULLA COMPETITIVITÀ ITALIANA L Italia è in crisi, una crisi profonda nonostante i timidi segnali di ripresa del Pil. Ma non è un paese senza futuro. Dobbiamo

Dettagli

C era una bianca un foglio, di sana fibra e bell animo. Forte di valori e ideali puliti, attendeva di nascere in un mondo migliore, un luogo dove

C era una bianca un foglio, di sana fibra e bell animo. Forte di valori e ideali puliti, attendeva di nascere in un mondo migliore, un luogo dove I love Ci C era una bianca un foglio, di sana fibra e bell animo. Forte di valori e ideali puliti, attendeva di nascere in un mondo migliore, un luogo dove poter crescere con gioia e buon senso, contribuendo

Dettagli

Soluzioni complete e innovative per l Habitat del futuro

Soluzioni complete e innovative per l Habitat del futuro Soluzioni complete e innovative per l Habitat del futuro Saint-Gobain, attraverso i suoi marchi, sviluppa e produce nuove generazioni di materiali con un approccio moderno e completo al mercato delle costruzioni:

Dettagli

MOSSE PER COSTRUIRE UN INDUSTRIA EUROPEA PER IL TERZO MILLENNIO

MOSSE PER COSTRUIRE UN INDUSTRIA EUROPEA PER IL TERZO MILLENNIO MOSSE PER COSTRUIRE UN INDUSTRIA EUROPEA PER IL TERZO MILLENNIO Premessa: RITORNARE ALL ECONOMIA REALE L economia virtuale e speculativa è al cuore della crisi economica e sociale che colpisce l Europa.

Dettagli

STRESS DA LAVORO CORRELATO

STRESS DA LAVORO CORRELATO STRESS DA LAVORO CORRELATO Il presente documento costituisce uno strumento utile per l adempimento dell obbligo di valutazione dei rischi da stress da lavoro correlato sancito dal Testo Unico in materia

Dettagli

Costruirsi una rendita. I principi d investimento di BlackRock

Costruirsi una rendita. I principi d investimento di BlackRock Costruirsi una rendita I principi d investimento di BlackRock I p r i n c i p i d i n v e s t i m e n t o d i B l a c k R o c k Ottenere una rendita è stato raramente tanto difficile quanto ai giorni nostri.

Dettagli

Regolamento Centri di Aggregazione Sociale/Ludoteche

Regolamento Centri di Aggregazione Sociale/Ludoteche COMUNE di ORISTANO Provincia di Oristano Assessorato ai Servizi Sociali Regolamento Centri di Aggregazione Sociale/Ludoteche Approvato con Delibera di C.C. n. 38 del 20.05.2014 1 INDICE TITOLO I DISPOSIZIONI

Dettagli

1. La situazione economica e del mercato del lavoro

1. La situazione economica e del mercato del lavoro 1. La situazione economica e del mercato del lavoro Per la lettura dei dati non si può prescindere dal considerare l impatto dei molteplici fattori che hanno mutato radicalmente il mondo del lavoro a causa

Dettagli

I VERSAMENTI VOLONTARI

I VERSAMENTI VOLONTARI I VERSAMENTI VOLONTARI Le Guide Inps Direttore Annalisa Guidotti Capo Redattore Iride di Palma Testi Daniela Cerrocchi Fulvio Maiella Antonio Silvestri Progetto grafico Peliti Associati Impaginazione Aldo

Dettagli

La sostenibilità dello sviluppo turistico: il caso delle Dolomiti patrimonio naturale dell Unesco

La sostenibilità dello sviluppo turistico: il caso delle Dolomiti patrimonio naturale dell Unesco n. 2-2011 La sostenibilità dello sviluppo turistico: il caso delle Dolomiti patrimonio naturale dell Unesco Mariangela Franch, Umberto Martini, Maria Della Lucia Sommario: 1. Premessa - 2. L approccio

Dettagli

Alcolismo: anche la famiglia e gli amici sono coinvolti

Alcolismo: anche la famiglia e gli amici sono coinvolti Alcolismo: anche la famiglia e gli amici sono coinvolti Informazioni e consigli per chi vive accanto ad una persona con problemi di alcol L alcolismo è una malattia che colpisce anche il contesto famigliare

Dettagli

Stima delle presenze irregolari. Vari anni

Stima delle presenze irregolari. Vari anni Stima delle presenze irregolari. Vari anni Diciottesimo Rapporto sulle migrazioni (FrancoAngeli). Fondazione Ismu. Dicembre 2012 Capitolo 1.1: Gli aspetti statistici Tab. 1 - La presenza straniera in Italia.

Dettagli

Che fare quando un RLS vede una situazione di rischio o di disagio per i lavoratori?

Che fare quando un RLS vede una situazione di rischio o di disagio per i lavoratori? Le proposte emerse dai gruppi di RLS 1 Che fare quando un RLS vede una situazione di rischio o di disagio per i lavoratori? Il RLS consulta il documento di valutazione dei rischi e verifica se il rischio

Dettagli

Struttura di un PEC: dal piano energetico di riferimento alle azioni di piano

Struttura di un PEC: dal piano energetico di riferimento alle azioni di piano Enti locali per Kyoto Struttura di un PEC: dal piano energetico di riferimento alle azioni di piano Rodolfo Pasinetti Ambiente Italia srl Milano, 15 dicembre 2006 Contesto Politiche energetiche Nel passato

Dettagli

4. La dinamica occupazionale e il ricorso agli ammortizzatori sociali

4. La dinamica occupazionale e il ricorso agli ammortizzatori sociali 4. La dinamica occupazionale e il ricorso agli ammortizzatori sociali di Maurizio Gambuzza e Maurizio Rasera * La conclusione del 2011 ha portato con sé molte delusioni. La sua prima metà aveva fatto sperare

Dettagli

Vivere bene entro i limiti del nostro pianeta

Vivere bene entro i limiti del nostro pianeta isstock Vivere bene entro i limiti del nostro pianeta 7 PAA Programma generale di azione dell Unione in materia di ambiente fino al 2020 A partire dalla metà degli anni 70 del secolo scorso, la politica

Dettagli

Anno 2012 L USO DELLA LINGUA ITALIANA, DEI DIALETTI E DI ALTRE LINGUE IN ITALIA

Anno 2012 L USO DELLA LINGUA ITALIANA, DEI DIALETTI E DI ALTRE LINGUE IN ITALIA 27 ottobre 2014 Anno L USO DELLA LINGUA ITALIANA, DEI DIALETTI E DI ALTRE LINGUE IN ITALIA Nel, in Italia, il 53,1% delle persone di 18-74 anni (23 milioni 351mila individui) parla in prevalenza in famiglia.

Dettagli

Resellers Kit 2003/01

Resellers Kit 2003/01 Resellers Kit 2003/01 Copyright 2002 2003 Mother Technologies Mother Technologies Via Manzoni, 18 95123 Catania 095 25000.24 p. 1 Perché SMS Kit? Sebbene la maggior parte degli utenti siano convinti che

Dettagli

ASSOVINI SICILIA, L ASSOCIAZIONE CHE FA IMPRESA

ASSOVINI SICILIA, L ASSOCIAZIONE CHE FA IMPRESA ASSOVINI SICILIA, L ASSOCIAZIONE CHE FA IMPRESA Promuovere la Sicilia del vino di qualità come se fosse una grande azienda, dotata di obiettivi, strategia e know-how specifico. Ecco il segreto dell associazione

Dettagli

CHECK UP 2012 La competitività dell agroalimentare italiano

CHECK UP 2012 La competitività dell agroalimentare italiano Rapporto annuale ISMEA Rapporto annuale 2012 5. La catena del valore IN SINTESI La catena del valore elaborata dall Ismea ha il fine di quantificare la suddivisione del valore dei beni prodotti dal settore

Dettagli

SENATO DELLA REPUBBLICA

SENATO DELLA REPUBBLICA 10^ COMMISSIONE INDUSTRIA SENATO DELLA REPUBBLICA AUDIZIONE MARTEDI 8 MAGGIO 2012 ORE 14,30 I CONTRATTI D AREA ED I PATTI TERRITORIALI UN ESPERIENZA DI VALORE PER LO SVILUPPO DEL TERRITORIO Via degli Uffici

Dettagli

Modelli di consumo e di risparmio del futuro. Nicola Ronchetti GfK Eurisko

Modelli di consumo e di risparmio del futuro. Nicola Ronchetti GfK Eurisko Modelli di consumo e di risparmio del futuro Nicola Ronchetti GfK Eurisko Le fonti di ricerca Multifinanziaria Retail Market: universo di riferimento famiglie italiane con capofamiglia di età compresa

Dettagli

Supervisori che imparano dagli studenti

Supervisori che imparano dagli studenti Supervisori che imparano dagli studenti di Angela Rosignoli Questa relazione tratta il tema della supervisione, la supervisione offerta dagli assistenti sociali agli studenti che frequentano i corsi di

Dettagli

Paghe. La retribuzione delle ore di viaggio Fabio Pappalardo - Consulente del lavoro

Paghe. La retribuzione delle ore di viaggio Fabio Pappalardo - Consulente del lavoro La retribuzione delle ore di viaggio Fabio Pappalardo - Consulente del lavoro Il luogo della prestazione lavorativa è un elemento fondamentale del contratto di lavoro subordinato. Per quanto nella maggior

Dettagli

INDAGINE SUL PART TIME NELLA PROVINCIA DI FIRENZE

INDAGINE SUL PART TIME NELLA PROVINCIA DI FIRENZE INDAGINE SUL PART TIME NELLA PROVINCIA DI FIRENZE Ricerca condotta dall Ufficio della Consigliera di Parità sul personale part time dell Ente (luglio dicembre 007) INDAGINE SUL PART TIME NELLA PROVINCIA

Dettagli

,OQXRYRSDUWWLPH 7LSRORJLHFRQWUDWWXDOLDPPHVVH

,OQXRYRSDUWWLPH 7LSRORJLHFRQWUDWWXDOLDPPHVVH ,OQXRYRSDUWWLPH $PELWRGLDSSOLFD]LRQH La circolare ministeriale n. 9 del 18 marzo 2004 ha integrato ed in alcuni casi ampliato, la revisione all istituto del part- time attuata con il D.lgs. n. 276/2003

Dettagli

Andiamo più a fondo nella conoscenza del Sistema Solare

Andiamo più a fondo nella conoscenza del Sistema Solare Andiamo più a fondo nella conoscenza del Sistema Solare Come abbiamo visto nelle pagine precedenti il Sistema Solare è un insieme di molti corpi celesti, diversi fra loro. La sua forma complessiva è quella

Dettagli

REGIME FORFETARIO 2015

REGIME FORFETARIO 2015 OGGETTO: Circolare 4.2015 Seregno, 19 gennaio 2015 REGIME FORFETARIO 2015 La Legge di Stabilità 2015, L. 190/2014 articolo 1 commi da 54 a 89, ha introdotto a partire dal 2015 un nuovo regime forfetario

Dettagli

L evoluzione del software per l azienda moderna. Gestirsi / Capirsi / Migliorarsi

L evoluzione del software per l azienda moderna. Gestirsi / Capirsi / Migliorarsi IL GESTIONALE DEL FUTURO L evoluzione del software per l azienda moderna Gestirsi / Capirsi / Migliorarsi IL MERCATO ITALIANO L Italia è rappresentata da un numero elevato di piccole e medie aziende che

Dettagli

Presentazione ai Dirigenti Scolastici

Presentazione ai Dirigenti Scolastici Il Progetto Adolescenza del Lions Quest International Presentazione ai Dirigenti Scolastici La scuola sta vivendo, da alcuni anni, un periodo molto complesso Potersi dotare di strumenti che facilitino

Dettagli

La struttura industriale dell industria farmaceutica italiana

La struttura industriale dell industria farmaceutica italiana Convegno Associazione Italiana di Economia Sanitaria La struttura industriale dell industria farmaceutica italiana Giampaolo Vitali Ceris-CNR, Moncalieri Torino, 30 Settembre 2010 1 Agenda Caratteristiche

Dettagli

Progetto ideato e organizzato dal Consorzio Gioventù Digitale

Progetto ideato e organizzato dal Consorzio Gioventù Digitale Progetto ideato e organizzato dal Consorzio Gioventù Digitale Referenti: Coordinatore Scuole dott. Romano Santoro Coordinatrice progetto dott.ssa Cecilia Stajano c.stajano@gioventudigitale.net Via Umbria

Dettagli

RESPONS.In.City - Methodology

RESPONS.In.City - Methodology RESPONS.In.City - Methodology THE METHODOLOGY OF A RESPONSIBLE CITIZENSHIP PROMOTION Metodologia di Promozione della Cittadinanza come Responsabilità Condivisa 1 Premessa La possibilità di partecipare

Dettagli

Energia in Italia: problemi e prospettive (1990-2020)

Energia in Italia: problemi e prospettive (1990-2020) Energia in Italia: problemi e prospettive (1990-2020) Enzo De Sanctis Società Italiana di Fisica - Bologna Con questo titolo, all inizio del 2008, la Società Italiana di Fisica (SIF) ha pubblicato un libro

Dettagli

Distribuzione dei redditi e povertà nei Paesi OCSE: una crescita diseguale?

Distribuzione dei redditi e povertà nei Paesi OCSE: una crescita diseguale? Growing Unequal? : Income Distribution and Poverty in OECD Countries Summary in Italian Distribuzione dei redditi e povertà nei Paesi OCSE: una crescita diseguale? Riassunto in italiano La disuguaglianza

Dettagli

Lavoro e conciliazione dei tempi di vita

Lavoro e conciliazione dei tempi di vita CAPITOLO 3 Lavoro e conciliazione dei tempi di vita L importanza di una buona occupazione Un attività adeguatamente remunerata, ragionevolmente sicura e corrispondente alle competenze acquisite nel percorso

Dettagli