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1 INVALIDITÀ e DIRITTI Accertamenti medici e procedure amministrative: vademecum per i medici di famiglia

2 INDICE INTRODUZIONE 3 LA TUTELA DEL PATRONATO ACLI 5 INVALIDITÀ E DIRITTI Disabilità: inquadramento e dimensioni del fenomeno 7 Le principali leggi di tutela del cittadino ammalato 8 o con menomazioni e disabilità Il cittadino disabile nel sistema delle invalidità 9 e cecità civili e del sordomutismo Il procedimento di riconoscimento dell invalidità civile, 11 cecità civile e sordomutismo I procedimenti di rivedibilità e di aggravamento Conclusioni 13 IL MINORE CITTADINO DISABILE 15 La minore età 15 La valutazione medico legale e l accrescimento fisiologico 15 Le malattie più frequenti che lasciano menomazioni e disabilità 17 Le provvidenze economiche previste nel sistema 19 delle menomazioni civili per i minori disabili Il procedimento di riconoscimento dell invalidità civile, 22 cecità civile e sordomutismo IL CITTADINO DISABILE MAGGIORENNE IN ETÀ LAVORATIVA 23 La valutazione medico legale dell invalidità civile 23 La valutazione del calo del visus e della cecità 24 La valutazione della non autosufficienza 26 La valutazione delle situazioni di handicap 27 La valutazione della disabilità per il diritto al lavoro 29 Le prestazioni economiche degli invalidi civili da 18 a 65 anni 30 2 ULTRASSESSANTACINQUENNE CITTADINO DISABILE 31

3 INTRODUZIONE Quest anno, il Patronato Acli ha deciso di portare in piazza il tema della salute. Di dedicare cioè alla salute la seconda edizione di Diritti in piazza, un iniziativa nata lo scorso anno con la quale abbiamo voluto ribadire l importanza del confronto e dello scambio su questioni fondamentali del nostro vivere in comune. I diritti, come Patronato, sono il nostro mestiere ; la piazza vuole invece rappresentare l occasione dell incontro, nello spazio aperto dei nostri percorsi quotidiani. Metterci in piazza vuol dire per noi, concretamente e simbolicamente, metterci a disposizione, con le nostre competenze, la nostra storia, la nostra fiducia; vuol dire mostrare il nostro desiderio di esserci, gente tra la gente, per affrontare insieme le incertezze che questo tempo ci pone di fronte; vuol dire trasformare i diritti in discorso e dialogo comune, farne oggetto concreto e vitale di ragionamento quotidiano; vuol dire rimettere i diritti al centro della politica. Così, lo scorso anno, abbiamo presentato la prima edizione di Diritti in piazza, dedicata alla previdenza complementare. Così, oggi, riaffermiamo quelle intenzioni mettendo al centro la salute, incontestabilmente considerato il bene personale e sociale più prezioso che ci sia. Lo facciamo perché abbiamo l inquietante impressione che stia fortemente calando l attenzione sulla tutela della salute. Ce lo dice la ripresa di incidenti gravi e gravissimi sui luoghi di lavoro, ma anche la solitudine, le difficoltà e il dolore che la mancanza di salute provoca, soprattutto quando colpisce soggetti ancora o non più in condizioni di autosufficienza: i piccoli e i grandi. Lo facciamo perché conosciamo queste difficoltà e questo dolore e perché vogliamo mettere insieme le nostre risorse con quelle di altri, renderle disponibili, creare reti di collaborazioni e nuove opportunità, ma anche parlare. Della salute e della malattia, cioè della vita, con chi alla malattia è più prossimo, e cioè le persone ammalate ma anche chi le cura: i medici. Questo opuscolo, di cui questa è una versione aggiornata, è già stato pubblicato nel 2004, come primo numero della rivista dedicata ai medici di PATRONATO ACLI 3

4 famiglia, nata proprio con l intento di mettere a disposizione la nostra esperienza in campo medico-legale. Su richiesta di alcuni medici e di alcune nostre sedi territoriali, in occasione di questa edizione di Diritti in piazza dedicata alla salute, abbiamo deciso di ripubblicarlo. Anche per dare la giusta rilevanza al rapporto di collaborazione che ci lega ai medici di famiglia e che ha portato, nel luglio dello scorso anno, alla sottoscrizione di un protocollo d intesa proprio con la FIMMG, con l obiettivo di creare una rete comune di sostegno, collaborazione e coordinamento a vantaggio di tutti i cittadini soprattutto quelli più deboli: ammalati e lavoratori infortunati, anziani e immigrati per garantire loro un assistenza completa: dalle cure sanitarie fino al raggiungimento dei diritti più complessi, come generalmente sono quelli previdenziali e di integrazione sociosanitaria. La salute è un bene comune e in comune noi vogliamo tutelarla. Per questo, il 7 ottobre saremo in tanti luoghi, a partire dai quali e non solo per una gionata o per un mese di tutte queste questioni si possa fare discorso comune, negli ospedali come nelle sale dei convegni o nelle strade delle città. Incontriamoci. Il Direttore generale Damiano Bettoni Il Vice presidente delegato Michele Consiglio 4 INVALIDITÀeDIRITTI

5 LA TUTELA DEL PATRONATO ACLI Il Patronato ACLI dalle sue origini, 60 anni fa, si è occupato dei problemi dei lavoratori collegati alla previdenza, con particolare attenzione ai rischi lavorativi, alle invalidità e ai bisogni sociosanitari. Ultimamente la legge 152/2001 "Nuova disciplina per gli istituti di patronato e di assistenza sociale" ha ridefinito il ruolo dei Patronati e le funzioni di informazione, consulenza, assistenza e tutela che essi possono svolgere nei confronti dei lavoratori e dei cittadini: in materia di sicurezza sociale per conseguire le prestazioni erogate dal Servizio sanitario nazionale per conseguire le prestazioni di carattere socio-assistenziale per la diffusione della conoscenza della legislazione e per la promozione dell interesse dei cittadini in materia di sicurezza sociale in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro (ai sensi dell art. 24 del decreto legislativo 626/92) nei confronti dei lavoratori e nei confronti della pubblica amministrazione e dei datori di lavoro privati. Dal 1947, dunque, il Patronato ACLI, presente capillarmente sul territorio nazionale e in tutti gli stati esteri dell emigrazione italiana, si è specializzato nei campi della previdenza sociale (pensioni di vecchiaia, anzianità, invalidità, superstiti, sia per i lavoratori dipendenti privati e pubblici, sia per i lavoratori autonomi, pensioni sociali assegni al nucleo familiare, infortuni e malattie professionali, ecc.). Si è anche specializzato nell assistenza agli invalidi civili, ciechi civili e sordomuti, specialmente nel campo dei riconoscimenti medicolegali e dell erogazione delle provvidenze economiche. Questo servizio è gratuito e viene realizzato attraverso il lavoro di operatori qualificati, di consulenti legali, medicolegali e fiscali e attraverso la rete di un gran numero di promotori sociali volontari. In modo speciale il Patronato ACLI segue le famiglie con minori o anziani disabili, informandole sui diritti, aiutandole a districarsi tra le complicazioni PATRONATO ACLI 5

6 dei procedimenti e delle burocrazie, guidandole negli adempimenti periodici e dando loro le necessarie consulenze legali e medico legali. Negli ultimi anni il Patronato ACLI ha rivolto particolare attenzione ai medici di medicina generale che si ritrovano ad essere chiamati in causa, al di là degli specifici compiti affidati loro nel macrosettore dell assistenza distrettuale, come primi certificatori negli adempimenti previdenziali e assistenziali collegati alle malattie e alle menomazioni dei loro assistiti. È interesse, dunque, del Patronato ACLI intrecciare un rapporto formativo/informativo con questi protagonisti della sanità finalizzato ad uno scambio di esperienze e ad approfondire le tematiche comuni e/o complementari a tutto vantaggio dei cittadini più deboli e delle fasce più svantaggiate della popolazione (lavoratori disabili, anziani malati cronici non autosufficienti, stranieri, ecc.). A questo fine il Patronato ACLI si è proposto anche come ente promotore di ECM per i medici di medicina generale, con un corso sulla Certificazione medica in ambito previdenziale e assistenziale, riconosciuto e certificato dall apposita Commissione del Ministero della Salute con 6 crediti. Infine il Patronato ACLI ha attivato nel suo sito internet un servizio di Pronto Soccorso medico legale in materia di previdenza INPS, INAIL, INPDAP, di invalidità civile e di lavoro. All interno del sito, all indirizzo si trova anche l elenco di tutte le sedi, in Italia e all estero, e tutti i riferimenti utili per recarvisi o contattarle (indirizzo, numero telefonico, ). 6 INVALIDITÀeDIRITTI

7 INVALIDITÀ E DIRITTI Disabilità: inquadramento e dimensioni del fenomeno Non è facile stimare il numero delle persone con disabilità. Le ragioni sono individuate dagli stessi istituti di statistica, per noi dall ISTAT che include nell elenco fattori di diversa natura, il primo dei quali è che la definizione di disabilità non è universale, per poi aggiungere che la precisione della rilevazione dipende dal tipo di disabilità ; che la stima dei bambini disabili richiede fonti informative non disponibili ; che contare sia i disabili in famiglia che i disabili in residenze vuol dire fare riferimento a situazioni la cui accertabilità è molto dissimile e, in ultimo, che non sono stati ancora adottati criteri di rilevazione né strumenti di registrazione uniformi per le tante diverse tipologie di certificazione finalizzate all accertamento dell invalidità e dello stato di handicap. Allora? In Europa ci sono 37 milioni di persone disabili, solo in Italia. Ad essi è stato dedicato il 2003, che l Unione Europea ha dichiarato Anno Europeo del Disabile. Questa decisione nasce dalla forte esigenza di sensibilizzare le istituzioni e la società civile sulle problematiche legate al mondo della disabilità, non tanto sui problemi che una persona disabile può generare, bensì sulle difficoltà che la collettività e le istituzioni pongono davanti a queste persone e ai loro familiari. Nello stesso tempo l Organizzazione Mondiale della Sanità ha proposto una nuova filosofia di conoscenza della terra, come pianeta dei disabili, dove ogni anno sono persi 500 milioni di anni di vita sana e propone una nuova metodologia di lavoro, che permette di recuperare i disabili alla funzionalità e alla salute. Questo metodo, detto in inglese International Classification of Functioning, Disability and Health (ICF), propone una nuova certificazione che parta non più dal concetto di handicap, ma dal grado di salute delle persone. È quindi uno strumento che consente di valutare per ogni cittadino che ne faccia richiesta non l'incapacità in sé, ma quanto l'individuo è in grado di fare, gli ostacoli da rimuovere o gli interventi da effettuare affinché lo stesso possa raggiungere il massimo della propria realizzazione. La nuova impostazione è stata accettata da 191 Paesi tra cui l Italia. PATRONATO ACLI 7

8 Le principali leggi di tutela del cittadino ammalato o con menomazioni e disabilità Le leggi di tutela prendono origine dal dettato dell articolo 38, 1 comma, della Costituzione, che dice: ogni cittadino inabile al lavoro e sprovvisto dei mezzi necessari per vivere ha diritto al mantenimento e all assistenza sociale. Le norme più importanti per il disabile sono contenute nelle leggi riportate in ordine cronologico nel quadro seguente: RIF. NORMATIVO CONTENUTO Legge 381/1970 Legge 382/1970 Legge 118/1971 Legge 833/1978 Legge 845/1978 Legge 222/1984 Legge 508/1988 Legge 148/1990 Legge 289/1990 Legge 104/1992 Legge 210/1992 Legge 68/1999 Legge 328/2000 Legge 80/2006, art. 6 Contiene la definizione di sordomutismo e i diritti collegati Contiene la definizione di cecità civile e i diritti collegati Contiene la definizione di invalidità civile e i diritti collegati Definisce i diritti sanitari della prevenzione, cura e riabilitazione delle persone disabili Definisce il diritto alla formazione professionale Definisce il diritto alle pensioni INPS di invalidità e di inabilità Regola l indennità di accompagnamento, la speciale indennità per i ciechi parziali e l indennità di comunicazione dei sordomuti Riforma dell ordinamento della scuola elementare Istituisce e regola l indennità di frequenza Contiene la definizione di persona handicappata e i diritti collegati Definisce il diritto agli indennizzi da malattie contratte a causa di vaccinazioni obbligatorie o di emotrasfusioni Definisce il diritto al lavoro delle persone disabili e il collocamento mirato Definisce il diritto agli interventi e ai servizi sociali Definisce i tempi di riconoscimento dell invalidità civile e delle situazioni di handicap per i malati oncologici 8 INVALIDITÀeDIRITTI

9 I disabili garantiti da queste leggi sono: a) i cittadini italiani residenti in Italia b) i cittadini dell Unione Europea residenti in Italia c) i cittadini stranieri con carta di soggiorno residenti in Italia. Il cittadino disabile nel sistema delle invalidità e cecità civili e del sordomutismo Questo sistema comprende tutte le menomazioni e le infermità da causa civile, cioè quelle non causate da lavoro, da servizio e da guerra. La quasi totalità delle menomazioni minorili sono certamente ricollegabili a cause civili. Le norme di assistenza suddividono le persone con menomazioni o infermità civili in tre grandi gruppi: 1) gli invalidi civili. Si considerano in questo gruppo i cittadini che, a causa delle menomazioni congenite o acquisite, fisiche, sensoriali, psichiche e intellettive, abbiano difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie della loro età (se minori di 18 anni o se maggiori di 65 anni), oppure siano invalidi parziali o totali (se di età compresa tra 18 e 65 anni). 2) i ciechi civili. Si considerano in questo gruppo tutti coloro che siano colpiti da cecità assoluta o abbiano un residuo visivo, con eventuale correzione, non superiore ad 1/20 in entrambi gli occhi. 3) i sordomuti. Si considerano in questo gruppo i cittadini affetti da menomazione sensoriale dell udito, congenita o acquisita durante l età evolutiva, che abbia impedito il normale apprendimento del linguaggio parlato. Per comodità si espone la materia in due capitoli principali riguardanti le disabilità civili nella minore e nella maggiore età. L età lavorativa e il collocamento mirato La legge n. 68/1999 ridisciplina tutto il complesso sistema dell avviamento al lavoro dei disabili. PATRONATO ACLI 9

10 Possono essere avviati al lavoro con le garanzie di questa legge gli invalidi civili con invalidità riconosciuta superiore al 45% e cui la Commissione medica integrata della ASL ha fornito una relazione di disabilità. L età richiesta per il collocamento mirato è quella lavorativa, quindi a partire dai 15 anni. Nel caso dei minori di 18 anni solitamente le Commissioni mediche di invalidità civile delle ASL non si esprimono in termini percentuali di invalidità, come si sa, ma in termini di difficoltà persistenti. Pertanto i genitori dei minori in età lavorativa (tra 15 e 18 anni) possono chiedere alla Commissione che venga espresso un punteggio di invalidità ai soli fini del collocamento mirato per i disabili. Per i ciechi e sordomuti esiste una legislazione specifica, anteriore alla legge n. 68/99, che garantisce loro un collocamento adeguato. La previdenza dei disabili Le leggi più sopra ricordate contengono tutti gli aiuti che la Pubblica Amministrazione e il sistema della solidarietà sociale devono fornire alla persona disabile perché possa raggiungere il massimo di autonomia possibile. Tuttavia è soprattutto vero che ogni cittadino raggiunge la sua autonomia specialmente con un lavoro che gli permetta di vivere dignitosamente e di maturare una pensione previdenziale adeguata. Proprio per il disabile minore, dunque, deve essere fatto il massimo sforzo in vista di una sua collocazione lavorativa, tramite la scuola, la formazione professionale e il collocamento mirato, anche perché le norme della previdenza sociale garantiscono per il disabile che lavora una più agevole via verso la pensione. Infatti l INPS eroga le sue pensioni di invalidità già a partire da un minimo di cinque anni lavorativi, secondo le norme previste per l assegno ordinario di invalidità e la pensione di inabilità. Quindi un futuro lavorativo, anche se non agevole, deve essere previsto, ricercato e preparato per ogni disabile. 10 INVALIDITÀeDIRITTI

11 Il procedimento di riconoscimento dell invalidità civile, cecità civile e sordomutismo Il procedimento, finalizzato il più delle volte ad ottenere le prestazioni economiche, inizia con una domanda, prosegue con una visita e l emissione di un verbale medico legale e di un provvedimento. Talvolta continua con un ricorso amministrativo. Può anche terminare con ricorso in giudizio. La domanda La domanda, redatta su modulo prestabilito, è presentata alla Commissione Medica per l Invalidità civile presso la ASL competente per territorio. Alla domanda di riconoscimento deve essere allegato un certificato medico, nel quale viene attestata con chiarezza la natura delle menomazioni e delle infermità e la relativa diagnosi. Nel caso di domande intese ad ottenere l indennità di accompagnamento è opportuno che il certificato medico contenga la dicitura: persona impossibilitata a deambulare senza l aiuto permanente di un accompagnatore, oppure, persona che necessita di assistenza continua non essendo in grado di compiere gli atti quotidiani della vita Per le domanda relative all indennità di frequenza occorre invece che il certificato medico contenga la dicitura: minore con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni della propria età oppure minore ipoacusico con perdita uditiva superiore ai 60 decibel nell orecchio migliore nelle frequenze di 500, 1000, 1500 hertz. Nel caso in cui la domanda sia sprovvista di certificato medico, essa non si considera completa e l eventuale decorrenza del beneficio farà data dal primo giorno del mese successivo alla consegna del certificato a completamento della domanda. La visita La commissione dell ASL, entro tre mesi dalla data di presentazione della domanda di riconoscimento, fissa la data della visita medica. Alla visita è necessario presentarsi con un documento di riconoscimento valido a tutti gli effetti di legge. Inoltre è utile portare tutta la certificazione attestante le patologie e le cure effettuate. Infatti la visita generalmente si attua attraverso l esame della documentazione sanitaria esibita più che sull esame psicofisico della persona disabile. PATRONATO ACLI 11

12 Se l interessato non si presenta a visita, viene convocato una seconda volta entro i successivi tre mesi. Qualora sia assente anche alla seconda convocazione, la domanda di riconoscimento perde ogni effetto e dovrà essere ripresentata. Se il soggetto convocato a visita si trova nell impossibilità fisica di recarsi presso la Commissione medica, può chiedere la visita domiciliare motivando l impedimento con idonea documentazione sanitaria. Alla visita di accertamento l interessato può farsi accompagnare da un medico di fiducia. Il verbale di invalidità Il verbale di visita, redatto dalla Commissione della ASL, dopo il controllo della Commissione medica periferica, organo territoriale del Ministero del Tesoro, viene inviato all interessato con lettera raccomandata con ricevuta di ritorno. Quando il grado di invalidità accertata dà diritto a prestazioni economiche, la ASL invia copia del verbale all Amministrazione competente per la concessione di quei benefici, che secondo le Regioni può essere l ASL stessa, il Comune o l INPS. Il provvedimento di concessione L Amministrazione competente per la concessione, appena ricevuto il verbale dalla ASL provvede a richiedere all interessato i documenti necessari per l accertamento dei requisiti amministrativi riguardanti i redditi personali, lo stato di ricovero ospedaliero o di frequenza scolastica o di centri sanitari per terapie o riabilitazione. Concluso questo accertamento sociale e reddituale la stessa Amministrazione emette il provvedimento di concessione delle provvidenze economiche. Il provvedimento viene quindi notificato all interessato e inviato all INPS, Istituto che provvede al pagamento delle competenze. Il ricorso giudiziario Non sempre il verbale della ASL riconosce lo stato di difficoltà persistente, o di invalidità, o di non autosufficienza, privando così quel cittadino della possibilità di ottenere le indennità economiche. Questa decisione negativa può essere impugnata soltanto con ricorso giudiziario da presentare entro sei mesi dalla notifica del verbale stesso alla famiglia del minore o all interessato maggiorenne, pena la decadenza del diritto. 12 INVALIDITÀeDIRITTI

13 I procedimenti di rivedibilità e di aggravamento La commissione medica può stabilire, indicandolo nel verbale, un termine di verifica alla valutazione dello stato di invalidità riscontrato; entro quel termine l interessato sarà sottoposto a nuovi accertamenti sanitari. La domanda di aggravamento riapre nuovamente la procedura per il riconoscimento dell Invalidità civile. Le eventuali nuove prestazioni decorrono sempre dal 1 giorno del mese successivo alla presentazione della domanda. Per la domanda di aggravamento il certificato medico deve contenere l indicazione dell aggravamento della situazione preesistente certificata nel precedente verbale di invalidità. Senza questa indicazione la domanda è considerata non ricevibile. Conclusioni Cittadini di tutte le età frequentemente si ritrovano nella necessità di invocare diritti collegati a stati di invalidità, disabilità, handicap e non autosufficienza. Per queste finalità è sempre una domanda ad aprire il procedimento che porta all accertamento del requisito medicolegale, all accertamento sociale e alla concessione dei benefici. Le domande costituiscono, dunque, i documenti iniziali che indirizzano il procedimento e qualificano il riconoscimento. È fondamentale, dunque, che esse indichino chiaramente il riconoscimento desiderato dall interessato, sia che egli intenda essere riconosciuto invalido civile, sia persona handicappata, sia disabile per il collocamento mirato, sia tutto quanto insieme. Infatti, ogni cittadino può esercitare diritti molteplici collegati a riconoscimenti diversi e perciò deve attivarsi presentando una o più domande di riconoscimento. Ognuna di queste domande è obbligatoriamente accompagnata da una certificazione del medico di fiducia, che generalmente è il medico di famiglia. E bene che questi certificati siano mirati, contenendo oltre alla certificazione delle menomazione e delle malattie croniche anche indicazioni più ampie a caratterizzare disfunzioni, difficoltà a compiere atti, deficit d memoria, atti incongrui, incapacità all autosoccorso, ecc. onde indirizzare la Commissione verso una valutazione meno burocratica e molto ragionata. PATRONATO ACLI 13

14 A conclusione di questo scritto si presenta un quadro che sintetizza i diritti dei cittadini di tutte le età, che documenta anche il loro interesse a presentare le varie domande di riconoscimento, talvolta anche tutte assieme. Età Interesse per il riconoscimento della invalidità civile Interesse per il riconoscimento dell handicap (L. 104/92) Interesse per il riconoscimento della disabilità (L. 68/99) Indennità di accompagnamento - indennità di frequenza - esenzione dai ticket sanitari - protesi e ausili - agevolazioni per la scuola, per le barriere architettoniche, per strumenti informatici ed elettronici - agevolazioni fiscali - agevolazioni lavorative per i genitori Nessuno Indennità di accompagnamento - indennità di frequenza - esenzione dai ticket sanitari - protesi e ausili - agevolazioni per la scuola, per le barriere architettoniche, per strumenti informatici ed elettronici - agevolazioni fiscali - agevolazioni lavorative per i genitori Collocamento mirato per il riconoscimento della disabilità - assegno mensile di assistenza - pensione di inabilità - Indennità di accompagnamento - esenzione dai ticket sanitari - protesi e ausili - agevolazioni per la scuola, per le barriere architettoniche, per strumenti informatici ed elettronici - agevolazioni fiscali - agevolazioni lavorative per i genitori, o familiari Collocamento mirato Oltre 65 - Indennità di accompagnamento - esenzione dai ticket sanitari - protesi e ausili - agevolazioni per la scuola, per le barriere architettoniche, per strumenti informatici ed elettronici - agevolazioni fiscali - agevolazioni lavorative per i genitori, o familiari Nessuno 14 INVALIDITÀeDIRITTI

15 IL MINORE CITTADINO DISABILE La minore età Per la legge italiana la minore età è quella compresa tra il momento della nascita e il compimento dei 18 anni. Il minore è titolare dei diritti fondamentali che riguardano la sua crescita armonica all'interno della famiglia, dei diritti alla salute, allo studio, al lavoro, alla capacità di agire ecc., di tutti quei diritti, cioè, genericamente indicati come di "cittadinanza" che le Convenzioni internazionali e le leggi nazionali gli riconoscono in quanto soggetto e persona. Il minore è tuttavia sottoposto alla potestà genitoriale o al legale rappresentante, per cui molte delle domande e delle dichiarazioni che deve fare anche in ambito di assistenza sociale passano attraverso i genitori o il tutore. Il minore è, quindi, giuridicamente per così dire incompleto. Comunque la minore età corrisponde al periodo della vita assai difficile e complesso che porta l individuo nel breve volgere di 18 anni dalla nascita all autonomia fisica, psichica, intellettuale e sociale. La valutazione medico legale e l accrescimento fisiologico Fino ai 18 anni di età il riconoscimento dell invalidità civile è legato alla difficoltà persistente del minore a svolgere i compiti e le funzioni proprie dell età. La valutazione medico legale, dunque, si esprime mettendo in rapporto la gravità delle menomazioni e delle infermità con l accrescimento fisiologico, che ne può essere in parte limitato o impedito. La conoscenza delle principali tappe dell accrescimento fisiologico del bambino aiuta a renderci conto di ciò che si intende per difficoltà persistenti a compiere e a svolgere i compiti dell età. Le tappe dello sviluppo motorio, sensoriale, intellettuale ed emotivo possono essere schematizzate come di seguito, tenendo conto che ogni bambino le percorre con ritmi propri: PATRONATO ACLI 15

16 A 1 mese a 2 mesi a 4-5 mesi a 6 mesi a 1 anno a 3 anni tra i 4 e i 6 anni comincia a guardare la mamma, presta attenzione ai suoni, fissa per qualche istante un oggetto il primo sorriso, le prime vocali afferra un oggetto e lo porta alla bocca, si gira verso una persona che parla, comincia a ridere sta seduto da solo, usa le mani una per volta, batte un oggetto sul tavolo per ottenere un rumore muove i primi passi da solo, comincia a balbettare (ba-ba-ba, ma-ma- ma), cerca un oggetto, vede la propria faccia nello specchio e, dopo alcune volte, si riconosce; mette degli oggetti infila, costruisce una torre con due cubi, gioca a palla con un altra persona usa le mani per attività complesse: disegna, lancia un oggetto verso un bersaglio, comincia a vestirsi, mangia da solo. Distingue e confronta le forme, ascolta una storia più volte e si accorge di eventuali differenze. Comincia a parlare con linguaggio comprensibile da tutti, distinguendo io, da tu, da loro. si appassiona alla recitazione, immaginando di essere diversi personaggi, gioca con oggetti (treni, automobiline, materiali da costruzione), è dapprima vivace e chiacchierone: a 4 anni possiede circa parole che usa facendo continue domande; poi diventa più riflessivo. E inizia a parlare con gli altri più che con se stesso. Verso i 6 anni si lava e si veste da solo. Nell età della scuola elementare il bambino sviluppa la capacità del ragionamento logico, dell astrazione; capisce di non essere il centro del mondo, ricorda il passato e ne sfrutta le esperienze, anche per fare programmi per il futuro. In una parola ragiona oramai come un adulto. Il linguaggio si perfeziona e serve sempre di più per comunicare. Il suo mondo emotivo è dominato dall ansia di non sapere fare bene le attività, di studio o di gioco. Incomincia ad avere sue opinioni, diverse da quelle degli adulti. Verso gli 8 anni si sviluppa il senso morale, a volte molto rigido. Inizia a leggere libri, via via più complessi (soprattutto le bambine) e a utilizzare strumenti informatici. 16 INVALIDITÀeDIRITTI

17 Dopodiché il suo essere continua le trasformazioni che lo portano ad essere persona adulta. La legge non prevede un punteggio o un elenco di malattie che danno diritto al riconoscimento, per cui la valutazione deve essere fatta caso per caso, basandosi sul carico di assistenza richiesto dalla malattia. Quanto ciò sia complesso e delicato lo suggerisce anche la differenza che esiste tra l organismo di un infante, di un bambino di pochi anni e di un quindicenne fisicamente già adulto. L indennità di accompagnamento spetta quando il minore necessita di assistenza continua. L indennità di accompagnamento può essere riconosciuta anche ai bambini con gravi infermità, al disotto dell anno di età, quando alla madre, o a chi li assiste, è richiesta una attenzione molto superiore a quella di chi assiste un bambino che si sviluppa normalmente. Gli affetti dalla sindrome di Down, indipendentemente dalla gravità di manifestazione della stessa, potranno essere riconosciuti persone handicappate in situazione di gravità ai sensi dell'articolo 3 della legge n. 104/1992. Il riconoscimento, subordinato ad una domanda corredata dalla presentazione del proprio patrimonio genetico (cariotipo), sarà certificato dalle competenti commissioni integrate delle ASL o dal proprio medico di base e non potrà essere sottoposto a revisione. Le malattie più frequenti che lasciano menomazioni e disabilità I bambini possono essere colpiti da malattie croniche che richiedono assistenza o che necessitano di cure prolungate nel tempo. I progressi della medicina e dell assistenza sanitaria hanno ridotto o fatto scomparire alcuni quadri neurologici come le paralisi da sofferenza durante il parto e da incompatibilità tra il sangue materno e quello del feto. E scomparsa anche la poliomielite, grazie alla vaccinazione obbligatoria. Sono invece relativamente frequenti malattie genetiche, come la malattia di Down; in questi bambini lo sviluppo intellettivo può essere normale o quasi, PATRONATO ACLI 17

18 ma sempre è necessaria una assistenza durante tutto l età dello sviluppo, che assicuri il migliore livello di apprendimento e di socializzazione possibile. Una assistenza continua è necessaria anche per molte malattie neurologiche che causano difficoltà nei movimenti, o come l epilessia che, soltanto se ben curata ed assistita, permette uno sviluppo normale. Tra le malattie metaboliche la più frequente è il diabete infantile, che richiede particolari attenzioni igieniche e dietetiche e la somministrazione quotidiana di medicine. Un altro capitolo importante è quello delle malattie del sangue di tipo leucemico, che guariscono nella maggior parte dei casi grazie a cure prolungate che impegnano le condizioni generali del bambino. Infine i ritardi mentali richiedono di essere seguiti con molta attenzione dal punto di vista psicologico e pedagogico. Né si devono dimenticare, infine, i postumi dei troppi incidenti domestici e di gioco, che con una migliore prevenzione sicuramente possono diminuire e lasciare strascichi meno gravi. Nel contesto delle malattie croniche e dei postumi delle lesioni si usano frequentemente le parole menomazione e disabilità, indicate dall Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). La parola menomazione indica una o più conseguenze fisiche o psichiche durevoli nel tempo di una lesione o di una malattia. La parola disabilità indica invece la limitazione dell attività (come esecuzione di compiti o azioni) e della partecipazione (come coinvolgimento in una situazione di vita) causata dalla menomazione. 18 INVALIDITÀeDIRITTI

19 Le provvidenze economiche previste nel sistema delle menomazioni civili per i minori disabili Per i minori disabili nel sistema delle invalidità e cecità civili e del sordomutismo sono previste diverse prestazioni economiche assistenziali secondo il quadro che segue: Categorie Provvidenze economiche Note Invalidi civili Indennità di frequenza Queste due provvidenze sono incompatibili, Indennità di quindi possono essere accompagnamento concesse solamente in alternativa Ciechi civili Pensione dei ciechi parziali Speciale indennità dei ciechi parziali Indennità di accompagnamento Queste due provvidenze sono incompatibili, quindi possono essere concesse solamente in alternativa Sordomuti Indennità di comunicazione Le principali caratteristiche di queste prestazioni sono brevemente descritte di seguito. L indennità mensile di frequenza Viene concessa ai minori di 18 anni, cui siano state riconosciute dalla competente Commissione sanitaria per gli invalidi civili della ASL di appartenenza menomazioni o infermità tali da produrre difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni della propria età, oppure ipoacusia con perdita uditiva superiore ai 60 decibel nell orecchio migliore nelle frequenze di 500, 1000, 1500 hertz. Inoltre per l erogazione di questa indennità è anche necessario che il minore frequenti: PATRONATO ACLI 19

20 a) con continuità o con periodicità centri ambulatoriali o centri diurni anche di tipo semiresidenziale, pubblici o privati convenzionati, specializzati nella terapia o nella riabilitazione e nel recupero di persone disabili; b) scuole pubbliche o private di ogni ordine e grado a partire dalla scuola materna; c) asilo nido dopo la sentenza della Corte Costituzionale n. 467/2002, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 27 novembre 2002, n. 47; d) centri di formazione o di addestramento professionale. L indennità di frequenza ammonta per l anno 2006 a 238,07 mensili La decorrenza dell indennità di frequenza dipende sia dalla domanda di riconoscimento dell invalidità civile, sia dall effettivo inizio della frequenza dei trattamenti curativi e riabilitativi e/o dei corsi scolastici. La sua durata è variabile, avendo essa carattere tipicamente temporaneo; ad esempio viene erogata soltanto per i mesi di frequenza scolastica, mentre cessa per i periodi di vacanza estiva. Comunque non è prevista la liquidazione della tredicesima mensilità. Documenti indispensabili richiesti per la concessione sono l autocertificazione reddituale (fatta dal genitore o dal legale rappresentante) e le certificazioni di frequenza rilasciate dalle strutture sanitarie e/o scolastiche. L indennità di accompagnamento degli invalidi civili L indennità di accompagnamento è concessa ai cittadini di qualsiasi età nei cui confronti sia stata accertata un inabilità totale per affezioni fisiche o psichiche e che si trovino nell impossibilità di deambulare senza l aiuto permanente di un accompagnatore o, non essendo in grado di compiere gli atti quotidiani della vita, abbisognano di un assistenza continua. Quindi essa può venire concessa anche ai minori dal momento della nascita in poi, purché sussistano i requisiti medico legali. 20 INVALIDITÀeDIRITTI

scaricato da www.sunhope.it

scaricato da www.sunhope.it L invalidità civile L art. 2 della legge 10 marzo 1971 n 118 definisce mutilati e invalidi civili i cittadini affetti da minorazioni congenite o acquisite, anche a carattere progressivo, compresi gli irregolari

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Salvatore Satta. Aggiornato nel settembre 2006 a cura di Vittorio Glassier, Salvatore. Runca.

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