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1 Azione Disabilità Num. Scheda 2 TITOLO AZIONE o o Assistenza domiciliare per disabili LIVEAS OBIETTIVI Scopo dell intervento è consentire alle persone disabili la permanenza nell abituale contesto di vita quotidiana perseguendo i seguenti obiettivi: promuovere la partecipazione attiva dei disabili alla vita della comunità; realizzazione di una valida forma di assistenza alla vita di relazione; attenuare l isolamento all interno della comunità; sostenere la famiglia nell assunzione del carico assistenziale del disabile; garantire la valutazione multidimensionale; garantire la presa in carico multidisciplinare attraverso l integrazione dei servizi; garantire l equità di accesso al servizio; rispondere ai bisogni attraverso la programmazione delle attività; monitorare i bisogni emergenti nell ambito del servizio; attuare l integrazione socio-sanitaria. Destinatari del servizio sono soggetti che presentano livelli di non autosufficienza legati a condizioni di handicap riconoscimento previsto dall art. 3, comma. 3, L. 104/92 di persona handicappata in situazione di gravità. L azione proposta vuole sostenere i soggetti disabili nel soddisfacimento dei propri bisogni fondamentali e nello sviluppo delle potenzialità residue per garantire auto-realizzazione nel proprio contesto naturale di vita. STRATEGIA Per raggiungere gli obiettivi enunciati si perseguiranno sue punti: adottare una metodologia di lavoro che preveda il coinvolgimento e la partecipazione di tutto il contesto familiare dell utente, nella progettazione e valutazione dello specifico piano di assistenza personalizzato; promuovere forme di collaborazione con le associazioni di volontariato locali. DEFINIZIONE DELLE ATTIVITÀ Le attività previste verranno realizzate in tre fasi: a. Presa in carico: - raccolta della richiesta di servizio; - valutazione dei bisogni, delle aspettative e delle risorse dell utente e del nucleo familiare; - pianificazione dell intervento; - contrattazione dell intervento con la l utente e la famiglia;

2 - individuazione delle risorse materiali ed umane; b. Erogazione del servizio: - attivazione del servizio ed erogazione delle prestazioni domiciliari; - gestione del caso: verifica in itinere dell evoluzione dei bisogni, degli obiettivi, dei risultati raggiunti, secondo il piano di valutazione individuato nel piano d intervento e predisposizione di adeguate risposte sia in termini di interventi domiciliari che in termini di altre risorse da attivare; c. Dimissione: - verifica dei risultati raggiunti; - dimissione: in caso di esito positivo espletamento delle formalità di dimissione e archiviazione dei dati. Le prestazioni erogabili sono di tipo socio-assistenziale e socio-educative e possono includere: per le Socio-assistenziali, aiuto domestico, igiene della persona, preparazione e somministrazione pasti, accompagnamento. Per le socio-educative: socializzazione, potenziamento didattico e accompagnamento. TEMPISTICA Tempi di attuazione del servizio : - se il servizio è già stato attivato l azione sarà operante fin dal primo anno di realizzazione del piano sociale. Tempi di erogazione delle prestazioni: - servizio attivo 6gg/6gg settimanali non festivi con erogazione delle prestazioni dalle 8.00 alle secondo le necessità codificate nel piano assistenziale. Tempi di erogazione del servizio: - 3 gg. in caso di disponibilità di bilancio - 30gg. in caso di verifica disponibilità di bilancio - indeterminato in caso di mancanza di disponibilità.

3 DEFINIZIONE STRUTTURA ORGANIZZATIVA E RISORSE La responsabilità dell attuazione dell azione sarà del Responsabile del servizio sociale di ambito. Per lo svolgimento dell azione si ritengono necessarie le seguenti figure professionali: - l assistente sociale: è la figura professionale che svolge la funzione di coordinatore operativo. Ha la responsabilità di: raccogliere la domanda dell utente, valutare la fattibilità dell intervento, valutare aspettative, bisogni e risorse dell utente e della famiglia, organizzare e coordinare i piani di lavoro delle risorse in funzione degli obiettivi e dei risultati attesi, valutare in itinere la corrispondenza tra obiettivi e risorse individuate, coordinare gli operatori domiciliari, interfacciarsi con gli operatori degli altri servizi presenti sul territorio al fine di attivarne le risorse o di concordare modalità coordinate di intervento. - l operatore domiciliare: è la figura professionale che opera nel contesto domiciliare. Ha la responsabilità di eseguire le prestazioni previste nel piano di lavoro, di interfacciarsi con l assistente sociale per le verifiche in itinere sull andamento del servizio; - lo psicologo: è la figura professionale che offre un supporto tecnico alle altre figure professionali orientandoli nelle scelte operative in relazione alle caratteristiche relazionali e personali del caso. Ha la responsabilità di formare gli operatori nel rapporto con l utente e la famiglia, supervisionare gli operatori negli aspetti relazionali connessi con il lavoro di assistenza, offrire una lettura complessa della situazione relazionale del caso, favorire il lavoro di gruppo. Le risorse necessarie in termini di strutture ed attrezzature sono costituite da locali per l attività di coordinamento, attrezzati con telefono e supporti informatizzati per la registrazione dei dati. COMUNICAZIONE La comunicazione interna verrà garantita da: - le procedure di erogazione del servizio; - il sistema informativo; La comunicazione esterna sarà promossa mediante: - depliant informativi e incontri di divulgazione sul territorio; - il regolamento di servizio; - la carta dei servizi sociali di ambito; Le modalità adottate per aumentare la fiducia degli utenti ed accrescerne l affidabilità sono: - la personalizzazione degli interventi;

4 - il monitoraggio costante sull andamento del caso; - la facile reperibilità del coordinatore operativo. La richiesta di servizio, che può essere istruita dall utente o da un suo familiare presso uno sportello di segretariato sociale o dal servizio sociale professionale, avvia il procedimento di valutazione utile all attivazione del caso. BUDGET Non sono previste liste di attesa per l accesso al servizio se non in relazione a scarse disponibilità di bilancio. Costo totale: Primo anno ,00; Secondo e terzo anno ,00 (annuale); E prevista una tariffazione del servizio con l applicazione di un regolamento in cui verrà inserito l ISEE come strumento di valutazione della contribuzione da parte degli utenti. CONTROLLI VALUTAZIONE E II controllo esterno sull azione da parte dell ente d ambito 13 sarà affidato all Ufficio di Piano. La verifica sulle azioni svolte avverrà a cadenza semestrale. La valutazione verrà svolta tenendo conto dei seguenti parametri: - l adeguatezza delle risorse attivate per rispondere ai bisogni dell utente e della famiglia attraverso il sistema informativo; - l adeguatezza quali-quantitativa degli interventi domiciliari in relazione ai bisogni e agli obiettivi attraverso il sistema informativo; - la percezione della qualità di vita dell utente/famiglia e il grado di soddisfazione del servizio attraverso un questionario di soddisfazione utente, e codifica di modulistica per la gestione per i reclami e gestione degli stessi. IDENTIFICAZIONE DEI RISCHI E RISPOSTE Rischi: - non coinvolgimento di tutti i soggetti deputati al processo di integrazione tra servizi; - non definizione regolamenti di funzionamento e responsabilità; - inadeguatezza qualitativa o quantitativa degli interventi svolti rispetto agli obiettivi individuati; - dipendenza dal servizio. Risposte: - monitoraggio continuo delle attività e formazione del personale; - valutazione delle risorse residue dell utente e delle risorse naturali del sistema famiglia/comunità e loro valorizzazione;

5 - azioni formative congiunte; - individuazione di criteri di attribuzione delle ore che supera il mero concetto di equità ma tiene conto delle esigenze complesse della persona legate al suo deficit. ACQUISTO E prevista una convenzione con la cooperativa di tipo A secondo la normativa vigente. Costo medio orario anno ,75

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