Progetto didattico ludico-sperimentale Con gli occhi di un bambino etrusco

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1 La Dott.ssa Tiziana Romeo e il Gruppo Archeo-didatticArte Progetto didattico ludico-sperimentale Con gli occhi di un bambino etrusco Necropoli di Tarquinia Lezioni didattiche all aria aperta di storia ed arte etrusco/romana Il progetto formativo Con gli occhi di un bambino etrusco prevede lezioni didattiche alle Necropoli di Tarquinia, mirate al recupero della storia della civiltà Etrusca. La varietà e la ricchezza di proposte formative, accompagneranno il pubblico dei giovani in un affascinante viaggio sulla linea del tempo, mirato alla scoperta del patrimonio archeologico e storico-artistico dell antica Etruria e finalizzato alla formazione di studenti educati alla salvaguardia e valorizzazione dei beni culturali nonché alla consapevolezza di una coscienza storica e al recupero della nostre radici. Conoscere il territorio d Etruria significa valorizzarne la memoria, non si tratta di restringere l orizzonte ad una dimensione locale ma di cominciare con il conoscere e il riconoscersi in un luogo non solo per cercare le concrete connessioni con la storia più ampia ma soprattutto per radicare nei giovani un senso di cittadinanza consapevole e solida, ed ancora, il rispetto verso il patrimonio culturale che abbiamo ereditato. Guidare alla corretta comprensione del patrimonio storico - artistico, proporre la storia del nostro passato alle nuove generazioni e dunque partecipare alla tutela attiva dell arte, è un compito che coinvolge sempre più le istituzioni archeo - museali e richiede una stretta collaborazione con il mondo della Scuola che funge da garante della cultura, che ha il dovere di diffondere la consapevolezza che tutti siamo chiamati alla salvaguardia di quanto abbiamo ereditato. La sostanziale novità delle Lezioni all aria aperta consiste proprio nel dimostrare la sinergia tra scuola e patrimonio artistico, sinergia finalizzata a guidare lo studente alla corretta comprensione degli eventi passati, formare giovani istruiti e orientati al rispetto della dimensione storico-culturale in cui viviamo. Pagina 1 di 26

2 La Dott.ssa Tiziana Romeo e il Gruppo Archeo-didatticArte Domandarsi dunque, quali siano gli obiettivi primari della scuola nel settore dell arte, implica una riflessione globale sia dell istituzione scuola, sia dell insegnamento della disciplina. Alla luce delle considerazioni sopra esposte, sono previsti itinerari didattici per lo studio e la conoscenza del patrimonio etrusco, una civiltà perduta da cui deriva il vivere quotidiano all interno di un territorio limitato e definito nello spazio e nel tempo come quello d Etruria. Il progetto si propone come riferimento per la lettura e l analisi di quel bagaglio culturale, storico, enogastronomico, antropologico e sociale, lasciatoci dalla civiltà etrusca. GLI ETRUSCHI Gli Etruschi rapno ancora oggi, una delle pagine più affascinanti e complesse del percorso storico evolutivo del bacino del Mediterraneo prima dell avvento di Roma. Il grande senso di devozione e rispetto per i defunti è testimoniato dagli straordinari siti archeologici funerari che, con la loro struttura urbanistica e gli affreschi ipogei delle camere sepolcrali, rapno una testimonianza unica e straordinaria, tanto da conseguire nel 2004 l Iscrizione alla Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO. Oggetto di studio sarà la collina dei Monterozzi di Tarquinia, che lunga circa 6 Km, consta di 6 mila tombe censite, dove la serie di quelle dipinte (ne conosciamo circa 200), rap il nucleo più importante e prestigioso dell antica Etruria. Gli affreschi introducono alla vita quotidiana di questo popolo rivelandone abitudini ed occupazioni, restituendo l immagine di una vita gaia e serena, lussuosa e raffinata, ingegnosa e laboriosa. Nel settore di necropoli attualmente aperto al pubblico, è possibile ammirare e studiare insieme i cicli pittorici di 12 Tombe: I.Tomba dei Giocolieri II.Tomba del Cacciatore III.Tomba del Fior di Loto IV.Tomba delle Leonesse V.Tomba della Caccia e della Pesca VI.Tomba dei Caronti VII.Tomba 5636 VIII.Tomba dei Fiorellini IX.Tomba della Caccia al Cervo X.Tomba Bartoccini XI.Tomba dei Baccanti XII.Tomba dei Leopardi Pagina 2 di 26

3 La Dott.ssa Tiziana Romeo e il Gruppo Archeo-didatticArte L esperta in didattica, partendo dall analisi dei cicli pittorici affrescati, spiegherà in modo divertente e giocoso quanto segue: il mistero delle origini e la questione della lingua: curiosità e aneddoti; villaggi, città e confini geografici dell antica Etruria; attività lavorativa, scambi e rapporti commerciali; religione, templi e culto dei morti; Tagete e la divinazione; miti, eroi e leggende; l arte e l alfabeto etrusco; cenni di antropologia culturale: aspetto e caratteristiche fisiche; costumi, armi e abbigliamento; la condizione femminile in Etruria; musica, alimentazione e banchetti; giochi e sport; l artigianato, i buccheri, la metallurgia e l oreficeria; i motivi della loro scomparsa. Come in una sorta di libro, che pagina dopo pagina racconta emozioni, gli affreschi racconteranno pagine di storia dimenticate, aiutando gli studenti a carpire desideri e passioni che si muovevano nell animo e nel cuore delle gens etrusche. Mappa concettuale - civiltà etrusca Pagina 3 di 26

4 Patrocinio La Dott.ssa Tiziana Romeo e il Gruppo Archeo-didatticArte I. IL PROCESSO D APPRENDIMENTO La sostanziale novità delle Lezioni all aperto consiste nel dimostrare l ancora insondata sinergia tra scuola e patrimonio artistico, nell ottica della formazione dello studente mirata alla sensibilizzazione, divulgazione e valorizzazione, nonché consapevolezza di una coscienza storicoculturale delle nostre radici, al fine di recuperare quel bagaglio di nozioni intellettuali e sociali avente valore di civiltà. Nel percorso formativo riveste un ruolo fondamentale la visita attiva nei luoghi della memoria : parchi archeologici e musei diventano protagonisti perché penetrano nella coscienza dello studente non solo per i valori didascalici, comunicativi, divulgativi e formativi di cui sono portatori, ma anche perché sono in grado di sviluppare nei giovani visitatori suggerimenti accattivanti, creativi e moderni e favorire svariate attività di sensibilizzazione e progettualità. Pagina 4 di 26

5 La Dott.ssa Tiziana Romeo e il Gruppo Archeo-didatticArte Lo studente ha ovviamente una posizione attiva ; l apprendimento è stimolato dalla curiosità che lo coinvolge emotivamente e lo pone nella posizione di apprendere attraverso l implicazione dei 5 sensi. Le iniziative sviluppate nel percorso formativo propongono un modello educativo originale che ha l obiettivo di sollecitare la curiosità nei confronti della storia, stimolando negli alunni la capacità di osservare e istituire confronti, di porsi domande e costruire ipotesi. L approccio è quello giocoso, dell interazione, della flessibilità dei percorsi, della contestualizzazione; la tipologia del modello educativo offre una opportunità per uscire dai canoni accademici per compararsi dinamicamente, alunni ed insegnanti, in dibattiti e confronti all area aperta che sorgono spontanei favorendo una percezione della storia nella sua dimensione spazio-temporale. Particolare attenzione, va prestata al consolidamento dell esperienza: le visite didattiche nelle aree archeologiche dovrebbero essere considerate alla stregua di un libro, con ciò che concerne le potenzialità formative: il parco archeologico si legge e si può consultare come un manuale. Da un punto di vista pedagogico, mentre la comunicazione divulgativa si come lectio, ed è una comunicazione unidirezionale, la comunicazione didattica si come quaestio, come comunicazione che prevede una interazione, uno scambio. L approccio giocoso offre al contempo informazioni e strumenti che consentono di verificare e arricchire le conoscenze e, si pone come strumento di supporto a completamento del percorso di apprendimento scolastico in aula. Il processo d apprendimento è strutturato in cinque fasi 1. fruizione diretta Pagina 5 di 26

6 La Dott.ssa Tiziana Romeo e il Gruppo Archeo-didatticArte Prevede l osservazione diretta e l analisi dei cicli pittorici delle 12 tombe (sopra elencate). L operatore didattico dimostrerà come la percezione visiva, la comunicazione verbale e soprattutto vivere gli oggetti di studio, tendano a migliorare notevolmente la qualità dei processi di apprendimento. Pertanto, uno degli obiettivi del progetto proposto è dimostrare che muovendo dall estetica e coinvolgendo i cinque sensi si può ottimizzare il sistema del processo educativo e mnemonico. Il forte impatto percettivo e il contatto diretto con gli oggetti di studio, conosciuti nel loro contesto originale, serve ad evidenziare che l attività del vedere stimola il cervello a sviluppare una vera e propria elaborazione interpretativa di ciò che si sta percependo. L attività pone così il soggetto che sta osservando nella condizione di formulare concetti, riflessioni, pensieri che sono alla base della nostra ricerca. Pagina 6 di 26

7 La Dott.ssa Tiziana Romeo e il Gruppo Archeo-didatticArte L elaborazione interpretativa e visiva, ovvero la lettura e l interpretazione delle immagini etrusche affrescate, si manifesta dunque come strumento utile alla comprensione dei beni culturali del nostro territorio. Il principio che ispira i nostri laboratori risiede su un dato importante : se ascolto dimentico, se invece vedo, ascolto e sento imparo e ricordo (Vedi ALLEGATO A) 2. Lezione all aria aperta L organizzazione delle lezioni en plein air fa riferimento all insegnamento manuale ed olistico e soprattutto ai laboratori all aperto di Maria Montessori e agli atelier didattici di Célestin Freinet. In questa fase, si favorisce una percezione del bene culturale nella duplice dimensione spaziotemporale e storico-culturale. L idea di apprendimento si può riassumere nel concetto dell imparare osservando e facendo poiché permette agli studenti di intervenire attivamente in un ambiente cognitivo e stimolante, che pone il singolo in relazione agli altri, in un processo di conoscenza mediante la fruizione diretta di luoghi. Il forte impatto percettivo e il contatto diretto con gli oggetti di studio, conosciuti contestualmente nell ambiente che li circonda (ad esempio un sarcofago dentro la tomba), evidenzia come la percezione visiva aiuti le funzioni mnemoniche e di apprendimento. Gli strumenti didattici saranno molteplici, si illustreranno gli aspetti principali della tematica prescelta attraverso l ausilio di diversi canali mediatici e strumenti interattivi quali: libri, musica, filmati, documentari, mappe, brochure, dvd, fumetti; puzzle e cartoni animati, qualora si tratti di scuola dell infanzia o scuola primaria; simulazione di giochi etruschi come il tris, il dado, il tiro alla fune, la catalogazione di oggetti ed ancora la ricostruzione di un bucchero e/o anfora. 3. La performance teatrale Questa fase dell offerta formativa prevede d imparare la storia giocando. Nella scuola attiva i bambini e gli adolescenti sono i protagonisti del processo d insegnamento-apprendimento, poiché sono loro in prima persona a costruire le conoscenze attraverso il fare e attraverso la possibilità d intervenire attivamente con un ambiente cognitivo stimolante che pone il singolo in relazione agli altri. Pagina 7 di 26

8 La Dott.ssa Tiziana Romeo e il Gruppo Archeo-didatticArte Ad ogni bambino e/o adolescente verrà assegnato il nome e/o il ruolo di un personaggio etrusco: lucumoni, eroi, divinità, sacerdoti, combattenti, prenderanno vita ritornando dal passato e così, come un attore che recita in palcoscenico, l alunno sarà protagonista della storia e parteciperà attivamente alla riscoperta di eventi, battaglie, emozioni, miti e leggende che hanno caratterizzato la civiltà etrusca. Ciò significa confrontarsi con un avvenimento attivando la fantasia, l atteggiamento di esplorazione e la curiosità. Si tratta di una rievocazione storico-archeologica e non mancheranno scene di simulazione di arti e mestieri, sport e caccia, musica, aruspicina e tanto altro. Previa prenotazione, associazioni presenti sul territorio potranno intervenire con figuranti in costume etrusco i quali, simuleranno intrattenimenti ludico-sperimentali condotti sulla linea del tempo e realizzeranno un book fotografico in ricordo di questo tuffo indietro nella storia di anni. 4. L Erbario: classificazione delle piante officinali e aromatiche utilizzate dagli etruschi Durante la ricognizione archeo-ambientale nel parco archeologico dei Monterozzi, gli alunni impareranno ad osservare, riconoscere e catalogare le specie vegetali utilizzate al tempo degli etruschi, classificandole in: piante officinali utilizzate a scopo terapeutico; piante erbacee utilizzate per produrre essenze, unguenti, oli essenziali e profumi; piante aromatiche utilizzate in cucina per insaporire le pietanze e conservare gli alimenti. Verranno sollecitati a redigere un inventario delle seguenti piante, illustrandone le proprietà benefiche e i campi di utilizzo: malva, camomilla, mentuccia, finocchio, olivo, vite, corbezzolo, alloro, melograno, carciofo selvatico, cipolla, aglio, rosmarino e una varietà notevole di papaveri, bacche, rovi, tuberi, ginestre, radici etc Si provvederà inoltre, alla raccolta di campioni dell apparato fogliare da applicare all interno di un piccolo album per creare, a scuola, il proprio erbario. Non mancheranno gli approfondimenti sulla medicina etrusca e gli strumenti chirurgici Non si esclude, se richiesto dal programma, l intervento di docenti di medicina e chirurgia per approfondire l evoluzione della disciplina medica (tra aruspicina e scoperte scientifiche ) presso le antiche civiltà). Pagina 8 di 26

9 Patrocinio La Dott.ssa Tiziana Romeo e il Gruppo Archeo-didatticArte 5. Imparare la storia giocando: Laboratorio grafico-manipolativo: FUMETTISTI IN ERBA In seguito alla visita archeo - didattica, si prosegue con le attività grafiche, pittoriche e manipolative che prevedono la realizzazione di lavori autonomi, allo scopo di verificare in che misura le nozioni acquisite durante l escursione, siano rimaste impresse nella coscienza dello studente. Ed è in questo clima di innovazione che si inserisce la figura professionale del fumettista che accompagnerà i giovani alunni in un percorso ludico-didattico e trasformerà la storia in fumetto Gli alunni libereranno fantasia e creatività per ideare fumetti ispirati alla misteriosa civiltà etrusca. Il soggetto e le tematiche da realizzare saranno diversificate tenendo conto delle predilezioni e le inclinazioni dell alunno: realizzare un disegno e/o fumetto che raffiguri un personaggio storico, mitologico o una divinità Mappa degli Dei etruschi. A tal proposito, il soggetto prescelto potrà ricondursi alla performance teatrale (punto 1) e raffigurare il ruolo della personalità etrusca precedentemente assegnata all alunno, all inizio della lezione; la rapzione grafica che presenti la ricostruzione di una tomba, di una abitazione, di un villaggio, di un tempio o dei famosi Cavalli Alati di Tarquinia; Pagina 9 di 26

10 La Dott.ssa Tiziana Romeo e il Gruppo Archeo-didatticArte realizzare la caricatura di se stessi indossando abiti etruschi e istoriando usanze etrusche; scrivere il proprio nome utilizzando l alfabeto etrusco; istoriare scene battaglia, aneddoti e curiosità; coordinare la rapzione di un fumetto inerente la vita quotidiana nell antica Etruria, in cui siano presenti il tema della moda, il costume, le acconciature, i gioielli, gli strumenti musicali, i banchetti, le armature, i mezzi di trasporto, i giochi e lo sport; per i più piccoli si prevede la rapzione del Villaggio dei Puffi Etruschi dove i personaggi del celebre cartone, indosseranno abiti e costumi dell antica Etruria; la body painting: gli alunni potranno cimentarsi in esperimenti di body painting relativi alla decorazione del viso, braccia e mani, con soggetti floreali, faunistici e geometrici, poiché le antiche civiltà ricorrevano alla pittura corporea durante i riti religiosi, di caccia e di seduzione; caccia al tesoro: gli alunni verranno coinvolti nella ricerca di un tesoro etrusco ; il trucco etrusco: una parte del programma sarà dedicato al trucco, alle creme, ai profumi, agli oli essenziali ed unguenti. Gli etruschi furono senz ombra di dubbio il popolo che ha saputo elevare la cura del corpo a simbolo eterno del proprio indiscutibile e aristocratico fascino. La cosmetica sarà raccontata attraverso gli oggetti che componevano la toeletta di una donna etrusca che risulta a tutt oggi straordinariamente moderna: specchi, rasoi, spilloni, pettini, creme, ombretti, cipria, tinture per capelli, rossetti, etc. Durante le esercitazioni pratiche i maestri d arte si diletteranno ad insegnare le tecniche e le tematiche di Pagina 10 di 26

11 La Dott.ssa Tiziana Romeo e il Gruppo Archeo-didatticArte questo interessante argomento. Ogni alunna e/o alunno potrà divertirsi a truccare i propri compagni e acconciarsi i capelli all etrusca. Previo avviso, faremo intervenire una truccatrice cinematografica, per simulare il trucco e le acconciature presso le antiche civiltà (etrusca, romana, greca, egiziana). III. IMPARARE LA STORIA GIOCANDO: OBIETTIVI DEL LABORATORIO GRAFICO-MANIPOLATIVO I personaggi realizzati dai ragazzi raccontano in maniera simpatica e divertente la vita dell antico popolo etrusco ed evidenziano l intento delle nuove tecniche d insegnamento, d imparare la storia senza perdere di vista il divertimento E attraverso il disegno che rivive l affascinante mondo dei Tirreni; questa tecnica di istruzione permetterà di analizzare insieme gli aspetti più curiosi della civiltà attraverso l ausilio delle immagini e il colore. Questa fase dell offerta formativa è organizzata in attività incentrate sul fare volte all acquisizione e al potenziamento di capacità, abilità e competenze di natura cognitiva, espressiva, estetica, sociale, inerenti ad attitudini specifiche e al rafforzamento dei rapporti interpersonali e del lavoro di squadra. Il laboratorio permetterà di fissare su carta, attraverso l ausilio del colore la magica atmosfera della necropoli e del paesaggio circostante, il bambino e/o adolescente attraverso il disegno imprime meglio nella memoria le conoscenze appena acquisite. Il disegno dal vero è inoltre, una fase importante per: verificare le conoscenze acquisite attraverso il gioco; Pagina 11 di 26

12 La Dott.ssa Tiziana Romeo e il Gruppo Archeo-didatticArte sviluppare la fantasia e la creatività e potenziare le abilità manuali; accettare di confrontare le proprie azioni con quelle degli altri in lavori di gruppo; inventare situazioni di gioco; collaborare con i compagni e le insegnanti per la riuscita di un progetto; imprimere nella memoria un concetto attraverso le immagini. L obiettivo è quello d imparare giocando, coadiuvando l integrazione tra la conoscenza percettiva e il fare pratico. La rapzione grafica si rivela lo strumento per comprendere quanto e quali nozioni gli alunni abbiano assimilato attraverso il contatto diretto con gli ambienti di studio, coinvolgendo i cinque sensi. In questa fase è evidente che la percezione visiva si presenti, come una vera e propria elaborazione interpretativa d impegno concettuale, di osservazione e di ricerca che viene traslata su carta e si concretizza in immagini. A loro volta, le rapzioni grafiche, frutto delle capacità interpretative dei ragazzi, indicizzano il livello di acquisizione e consapevolezza delle nozioni storiche assimilate dagli stessi alunni. Vedi ALLEGATO B IV. I MATERIALI DIDATTICI E GLI SPAZI PER L ELABORAZIONE Il materiale didattico necessario per disegnare è composto da: tavolette di legno (utilizzate come piano di appoggio); foglio da disegno formato A4 e/o A3 a scelta; matita bicolore (rossa e blu o rossa e nera); gomme da cancellare classiche e gomma pane per le sfumature; kit colori a cera; kit colori a matita; kit colori ad acquarello e tempera. Tutti i colori sono atossici e gli strumenti sono di origine naturale. Il laboratorio grafico-manipolativo è realizzato in spazi appositi e sicuri che variano in base alle esigenze climatiche (al coperto o all aperto). Nel caso della Necropoli si preferisce la pittura itinerante ovvero, disegnare mentre si passeggia nel parco archeologico, lasciandosi ispirare dal contesto storico-naturale. Tutte le attività sono svolte con la presenza di più formatori e, ogni singolo alunno ha la possibilità di sperimentare i materiali, interagire attivamente con la realtà circostante e, provare esperienze sensoriali. La durata di ogni attività si differenzia in base all età dell alunno è, calibrata in base al livello degli studi ed alle esigenze didattiche delle singole scuole. Vedi ALLEGATO B. 1. Indagini paleo-nutrizionali: gli alimenti etruschi V. APPROFONDIMENTI Pagina 12 di 26

13 Patrocinio La Dott.ssa Tiziana Romeo e il Gruppo Archeo-didatticArte Particolare attenzione sarà dedicata al cibo etrusco, al fine di riecheggiare nella memoria i sapori di un popolo così misterioso e amante della buona tavola. Le gioiose scene di banchetti rivelate dai numerosi affreschi, confermano quanto scrive Diodoro Siculo: Due volte al giorno vengono preparate tavole sontuose e ogni cosa che si addice ad un lusso fastoso: fiori, drappi e numerose tazze d argento di varie forme. Né piccolo è il numero degli schiavi che attendono al servizio. Tra i commensali alcuni si distinguono per la loro bellezza, altri per la magnificenza degli abiti. L analisi di alcune Tombe, tra cui Caccia e Pesca, Bartoccini, Cacciatore, Leopardi, permetterà un attenta ricognizione storica: delle specie ittiche e della selvaggina che gli etruschi introducevano nell alimentazione quotidiana; delle tecniche di pesca e caccia attraverso l ausilio di ami, aghi e reti, fiocine, lenze, fionde e asce; nonché l individuazione dei metodi di conservazione alimentare. Una peculiare riflessione sarà riservata al miele, cibo prediletto dagli Etruschi per il suo colore e la soavità del sapore. Era infatti, alla base di riti cerimoniali, di ricette delicatissime e, veniva mescolato al vino per ottenere il mulsum, la bevanda degli Dei, apprezzata in tutto il Mediterraneo. Le indagini paleo-nutrizionali delucideranno le abitudini alimentari e per deduzione le consuetudini protrattesi nella tradizione culinaria fino ai giorni nostri. Si illustreranno ed analizzeranno fornelli, stoviglie e altri utensili da cucina esposti al Museo Archeologico di Tarquinia (per es. i famosi mestoli, pentole, etc...) A richiesta, interverrà una studiosa di archeo-gastronomia per illustrare le abitudini alimentari presso le antiche civiltà. 2. Dibattito e confronto: la condizione femminile in Etruria e ritratti di donne celebri tra Pagina 13 di 26

14 La Dott.ssa Tiziana Romeo e il Gruppo Archeo-didatticArte storia e leggenda Gli alunni verranno coinvolti in un dibattito culturale che tenderà a definire il singolare ruolo politico e sociologico della donna nell antica Etruria. Confronto con la donna greca e romana A dispetto della donna greca e romana, quella etrusca aveva una posizione particolarmente rilevante e si trovava in una situazione di quasi uguaglianza con l uomo: lungi dall essere relegata alle umili attività domestiche si caratterizzava per la libertà, la titolarità di diritti e per la netta predisposizione al comando. Bella, intelligente, colta, ambiziosa e dissoluta, grande bevitrice e partecipe di banchetti assieme ai maschi. Ma Chi era veramente? Studieremo gli aspetti salienti di questo controverso e discusso ruolo sociale attraverso le testimonianze archeologiche presenti sul territorio: la donna etrusca risulta giustappunto titolare di tombe, sarcofagi ed urne, oggi conservati nel Museo Archeologico di Tarquinia. Ne consegue l analisi dei Sarcofagi femminili attraverso schede didattiche. L importanza dei corredi funerari rinvenuti alle necropoli e soprattutto, le numerose raffigurazioni sulle pareti degli ipogei, attestano chiaramente il rilevante prestigio sociale della donna nell antica Etruria. Ne deriva l analisi dei corredi funerari femminili conservati al Museo Archeologico attraverso schede didattiche. Questo ruolo trova significative conferme con l analisi visiva degli affreschi della Tomba della Caccia e della Pesca, Tomba dei Leopardi, Tomba dei Baccanti in cui troviamo singolari figure femminili che passeggiano in coppia o banchettano sedendo sul triclinio e bevendo vino accanto al marito, che le riconosce una posizione paritaria nella società. La donna in Etruria ha perfino il potere di dare il nome ai propri figli, come testimoniano le epigrafi funerarie che riportano spesso anche il matronimico e nelle stessi epigrafi le donne vengono ricordate con il nome della loro gens, o con il proprio prenome, a testimonianza della volontà di ricordarle come individui indipendenti nella società; esse ci appaiono così come erano state in vita: belle, fiere, intriganti oppure senza ritocchi e con il viso segnato dalle rughe e con il corpo appesantito dall età, oppure arrotondato dalle gravidanze. Ne consegue l analisi delle epigrafi attraverso apposite schede didattiche. La posizione paritetica della coppia etrusca la rivelano i sarcofagi conservati nei musei che ritraggono i coniugi, uniti nella morte così come lo erano stati nella vita, l uno accanto all altro per l eternità. In ogni caso emerge la piena equivalenza sociale dei sessi, da cui si può trarre una riflessione in riferimento e di confronto con i movimenti femministi odierni. Studio del Sarcofago degli sposi. Pagina 14 di 26

15 La Dott.ssa Tiziana Romeo e il Gruppo Archeo-didatticArte 3. L abbigliamento e l oreficeria Per quanto riguarda l abbigliamento etrusco, si analizzeranno: i principali tessuti impiegati nella manifattura, gli indumenti e gli accessori, con singolari accenni alle calzature, i copricapo e i chitoni che mutavano seguendo i capricci della moda. L analisi della moda e del costume si svilupperà attraverso lo studio delle Tombe: Giocolieri, Leonesse, Caccia e Pesca, Leopardi. Le fonti greche e latine no gli etruschi come una popolazione incline al lusso e alla raffinata accuratezza tanto che l eleganza degli etruschi era proverbiale; il motto vestire all etrusca fu in voga fra i romani per indicare grande eleganza e ricercatezza. Dai rinvenimenti si sa che ricamassero tessuti a filo d oro. L abbigliamento era completato da gioielli di squisita fattura: orecchini, collane, anelli, bracciali, fibule, pettorali, nella cui produzione gli etruschi furono maestri; erano infatti esperti nelle tecniche della lavorazione dell oro quali la martellatura, lo sbalzo, la cesellatura e rimasero insuperabili nella granulazione di cui non si è ancora svelato appieno il procedimento. Lo studio dei gioielli avverrà attraverso l osservazione dei monili conservati al Museo Archeologico e tramite simulazioni di gioielli etruschi riprodotti con le tecniche della granulazione da orefici locali. L uso dei monili è anche testimoniato dagli affreschi. Dalle tombe sono emersi stupefacenti tesori, tra cui le scatole ciste gli attuali beauty case destinati a contenere i gioielli, i cosmetici e tutti gli oggetti necessari alla toilette femminile, che i ragazzi saranno invitati ad osservare nel Museo Archeologico Nazionale di Tarquinia. Pagina 15 di 26

16 La Dott.ssa Tiziana Romeo e il Gruppo Archeo-didatticArte VI. LEZIONE DIDATTICA AL MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DI TARQUINIA CONFRONTO E DIBATTITO La giornata si concluderà con le lezioni di storia al Museo Archeologico Nazionale di Tarquinia. Sito nel quattrocentesco Palazzo Vitelleschi, il Museo si all ingresso con un cortile porticato a duplice ordine ad arco acuto ove sono conservate le ricostruzioni di Tombe, lastroni in nenfro con fregi a rilievo ed importanti sarcofagi ordinati per famiglie di appartenenza. L oggetto di studio sarà costituito dalla lettura attiva delle innumerevoli testimonianze ivi conservate e gli studenti saranno invitati dagli operatori didattici, a spiegare loro stessi gli oggetti che si presenteranno davanti ai loro occhi; saranno dunque coinvolti in un dibattito alunno-insegnante e spinti a formulare ipotesi, elaborare confronti, sviluppare tesi e a proporre nuovi argomenti di discussione. Sosteniamo che bisogna considerare i musei come una risorsa educativa da utilizzare sistematicamente nell insegnamento per i valori di cui sono portatori: l autenticità e la concretezza dei documenti ti, la coscienza storica e la multidimensionalità dei linguaggi espositivi. Proponiamo dunque, un vero e proprio viaggio nel tempo: al primo piano, una ricca collezione di reperti che datano dal periodo villanoviano a quello romano attraverso l Orientalizzante, con il corredo della Tomba di Bocchoris (VIII-VII secolo a.c.) e l età arcaica e classica; possiamo inoltre contemplare straordinari esempi della pittura vascolare greca ed etrusca nelle sue varie forme; sono esposti materiali etruschi e romani di oreficerie, bronzi arcaici e oggetti votivi provenienti dal santuario dell Ara della Regina (III-II sec); una serie di vasi etruschi a figure rosse di produzione tarquiniese; al secondo piano, nella magnifica Sala delle Armi, potranno apprendere corredi di tombe villanoviane, l esposizione dei reperti provenienti dagli scavi della Città etrusca della Pagina 16 di 26

17 La Dott.ssa Tiziana Romeo e il Gruppo Archeo-didatticArte Civita e l elegante scultura dei famosi Cavalli Alati, unico capolavoro fittile pervenuto intatto fino ai giorni nostri e rinvenuto nel 1936 presso l Ara della Regina, di cui costituiva parte della decorazione del frontone; lo studio si concluderà in fondo al loggiato, sulla cui sinistra sono ricostruiti gli ambienti di quattro tombe della Necropoli di Monterozzi, ovvero delle Bighe, del Triclinio, delle Olimpiadi e della Nave VII. VERIFICA: SCHEDE DIDATTICHE Gli studenti saranno coinvolti, attraverso l ausilio di apposite schede d apprendimento, nell analisi e il riconoscimento dei corredi funerari, degli utensili da cucina, degli strumenti di lavoro, dei buccheri, e delle armature, per verificare le conoscenze acquisite nei cinque momenti didattici sopra elencati: lezione all aria aperta, fruizione diretta, performance teatrale, l erbario, laboratorio didattico grafico-manipolativo. Gli alunni dovranno compilare a scelta le seguenti schede didattiche: il cruciverba etrusco, il rebus, schede sull abbigliamento, il labirinto di Tagete, restaurare il tempio etrusco, trovare l intruso, scrivere il proprio nome e frasi in etrusco, elaborare mappe del tesoro etrusco. A scelta sviluppare i seguenti laboratori manipolativi: la ricostruzione di un bucchero e/o anfora; il puzzle etrusco; la catalogazione di oggetti. (Vedi ALLEGATO C) VIII. A CHI SI RIVOLGE IL PROGETTO? Pagina 17 di 26

18 La Dott.ssa Tiziana Romeo e il Gruppo Archeo-didatticArte I progetti didattici proposti dalla Dott.ssa Tiziana Romeo e dalla sua equipe: sono rivolti agli studenti di ogni ordine e grado, interessati ad approfondire gli aspetti della civiltà etrusca misteriosamente scomparsa. Si pongono sul piano organizzativo, strutturale e contenutistico, con forme di soluzione flessibili e offerte differenziate, tendenti a rendere qualitativamente più ricche le esperienze d integrazione scolastica con i portatori di handicap; poiché organizzati in attività incentrate sul fare, prevedono l integrazione del disabile bambino e/o adolescente con percorsi volti all acquisizione e al potenziamento di capacità, abilità e competenze e al rafforzamento dei rapporti interpersonali. Nati infatti, con l intento di sviluppare nei ragazzi disabili l arte di esprimersi, i percorsi didattici sono oggi rivolti a gruppi di studenti integrati (disabili e non) di età compresa fra i 4 e 6 anni scuola infanzia ; scuola primaria; scuola media; scuola secondaria superiore; all università della Terza età con programmi differenziati e calibrati in base alle classi di appartenenza. L equipe è attrezzata per svolgere attività di laboratorio con il sistema LIS - lingua dei segni Italiana. IX. EVENTI CORRELATI E VISIBILITÀ DEL PROGETTO Durante l anno, si prevede la realizzazione di una MOSTRA DIDATTICA ITINERANTE DOVE VERRANNO ESPOSTI GLI ELABORATI GRAFICO-PITTORICI REALIZZATI DAGLI STUDENTI DI OGNI ORDINE E GRADO. All inaugurazione saranno invitati i media e tutte le scuole che hanno preso parte al progetto. La location ovviamente varierà in continuazione durante l anno, poiché esibiremo i nostri elaborati nei siti pubblici e privati disposti a mettere in mostra i lavori degli studenti. La finalità è quella di organizzare esposizioni all interno dei musei, dove accanto ai reperti originali verranno esposti a raffronto gli elaborati simulati e RACCONTATI ATTRAVERSO GLI OCCHI DEI BAMBINI. Sarebbe educativo esporre gli elaborati pittorici al Museo Archeologico di Tarquinia, in modo da proporre un istruttivo dialogo tra il reperto e quello raccontato in maniera stravagante dagli studenti. (Fruizione ed interpretazione visiva attraverso la coscienza del bambino; vedi allegato A e B). Si prevede inoltre, la pubblicazione del progetto didattico. Questa iniziativa evidenzia la necessità di rendere pubblico un percorso d approfondimento relativo alla civiltà etrusca, al fine di sensibilizzare e di promuovere la coscienza storica. Pagina 18 di 26

19 La Dott.ssa Tiziana Romeo e il Gruppo Archeo-didatticArte La pubblicazione degli strumenti e degli elaborati didattici, grafici, contenutistici, pittorici, sarà interamente a spese del gruppo di studio e senza oneri da parte delle scuole partecipanti. Anche se si accetteranno di buon grado sponsor e contributi economici volontari. Lo scopo è quello di raccogliere le esperienze e il materiale didattico graficodocumentario elaborato dagli alunni delle scuole che negli anni hanno partecipato al percorso didascalico, con l intento di valorizzarne i contenuti. Disegni, elaborati grafici, temi, foto e immagini scattate durante i laboratori, saranno i soli protagonisti di questo vademecum. L intento è quello di dimostrare la validità delle lezioni en plein air e l attendibilità del metodo imparare facendo. X. OBIETTIVI Le iniziative preposte nel percorso formativo, propongono un modello educativo originale che ha l obiettivo di sollecitare la curiosità nei confronti della storia, stimolando la capacità di osservare e istituire confronti, di porsi domande e costruire ipotesi, offrendo al contempo informazioni e strumenti che consentano di verificare e arricchire le conoscenze, attraverso l ausilio di lezioni di storia e storia dell arte all aria aperta, come strumento di supporto e a completamento del percorso di apprendimento scolastico. Il seguente progetto intende pertanto: dimostrare come le nuove frontiere della comunicazione e l approccio giocoso, possano rivoluzionare le metodologie di insegnamento, di studio e di apprendimento; riscoprire e tutelare la storia e le radici e della nostra civiltà; individuare politiche e strategie mirate alla comprensione, fruizione e conservazione del patrimonio culturale; scoprire insieme curiosità culturali e storiche del patrimonio che ci circonda; acquisire la sensibilità partendo dal sistema formativo scolastico; avvalersi della scuola come istituzione garante della cultura che abbiamo ereditato. XI. OBIETTIVI SOCIO-COMUNITARI Qualora le scuole fossero d accordo, vorremmo raccogliere fondi, da devolvere in beneficienza ad Associazioni Onlus che si dedicano al sostegno di bambini e di ragazzi afflitti da disabilità fisica e/o mentale. Ci occuperemo noi di versare i contributi volontari alle strutture beneficiarie attraverso conti correnti e/o bonifici bancari tracciati. Le Onlus a cui destinare i contributi saranno a scelta della scuola che deciderà di aderire all iniziativa. Pagina 19 di 26

20 La Dott.ssa Tiziana Romeo e il Gruppo Archeo-didatticArte Ovviamente questa iniziativa non ha scopo di lucro e persegue esclusivamente finalità di sostegno sociale finalizzate all assistenza, all istruzione e all inserimento nella vita attiva di alunni diversamente abili. Vi informiamo che gli studenti afflitti da disabilità (lieve o media) potranno partecipare ai nostri progetti didattici gratuitamente; gli operatori didattici si impegneranno a sostenere la gestione di attività educative indirizzate all integrazione sociale. Siamo attrezzati a svolgere attività di laboratorio con il sistema LIS lingua dei segni Italiana per sostenere l integrazione dei bambini sordo-muti nella scuola comune. XII. COSTI ED INFORMAZIONI Costo visita didattica e laboratorio: 9,00 nette a partecipante, giornata intera. L esplicazione del progetto potrà svolgersi in una o più giornate, da concordare con il referente scolastico. (La cifra richiesta rap un contributo di rimborso spese per garantire la continuità delle lezioni, dei laboratori e soprattutto per promuovere la ricerca, con il fine ultimo di redigere e pubblicare un testo didattico di frontiera per dimostrare la validità delle nostre lezioni en plein air e l attendibilità del metodo imparare facendo ). Per informazioni rivolgersi alla Dott.ssa Tiziana Romeo, Responsabile della Didattica Ass. Etruria in (+39) (+39) Oppure Alla segreteria di Etruria Musei (+39) La Prenotazione è obbligatoria. Parte delle lezioni possono essere svolte in classe con la collaborazione delle insegnanti di storia. I programmi possono essere modificati tenendo conto delle specifiche esigenze di ogni classe. Pagina 20 di 26

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