Progetto didattico ludico-sperimentale Con gli occhi di un bambino etrusco

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Progetto didattico ludico-sperimentale Con gli occhi di un bambino etrusco"

Transcript

1 La Dott.ssa Tiziana Romeo e il Gruppo Archeo-didatticArte Progetto didattico ludico-sperimentale Con gli occhi di un bambino etrusco Necropoli di Tarquinia Lezioni didattiche all aria aperta di storia ed arte etrusco/romana Il progetto formativo Con gli occhi di un bambino etrusco prevede lezioni didattiche alle Necropoli di Tarquinia, mirate al recupero della storia della civiltà Etrusca. La varietà e la ricchezza di proposte formative, accompagneranno il pubblico dei giovani in un affascinante viaggio sulla linea del tempo, mirato alla scoperta del patrimonio archeologico e storico-artistico dell antica Etruria e finalizzato alla formazione di studenti educati alla salvaguardia e valorizzazione dei beni culturali nonché alla consapevolezza di una coscienza storica e al recupero della nostre radici. Conoscere il territorio d Etruria significa valorizzarne la memoria, non si tratta di restringere l orizzonte ad una dimensione locale ma di cominciare con il conoscere e il riconoscersi in un luogo non solo per cercare le concrete connessioni con la storia più ampia ma soprattutto per radicare nei giovani un senso di cittadinanza consapevole e solida, ed ancora, il rispetto verso il patrimonio culturale che abbiamo ereditato. Guidare alla corretta comprensione del patrimonio storico - artistico, proporre la storia del nostro passato alle nuove generazioni e dunque partecipare alla tutela attiva dell arte, è un compito che coinvolge sempre più le istituzioni archeo - museali e richiede una stretta collaborazione con il mondo della Scuola che funge da garante della cultura, che ha il dovere di diffondere la consapevolezza che tutti siamo chiamati alla salvaguardia di quanto abbiamo ereditato. La sostanziale novità delle Lezioni all aria aperta consiste proprio nel dimostrare la sinergia tra scuola e patrimonio artistico, sinergia finalizzata a guidare lo studente alla corretta comprensione degli eventi passati, formare giovani istruiti e orientati al rispetto della dimensione storico-culturale in cui viviamo. Pagina 1 di 26

2 La Dott.ssa Tiziana Romeo e il Gruppo Archeo-didatticArte Domandarsi dunque, quali siano gli obiettivi primari della scuola nel settore dell arte, implica una riflessione globale sia dell istituzione scuola, sia dell insegnamento della disciplina. Alla luce delle considerazioni sopra esposte, sono previsti itinerari didattici per lo studio e la conoscenza del patrimonio etrusco, una civiltà perduta da cui deriva il vivere quotidiano all interno di un territorio limitato e definito nello spazio e nel tempo come quello d Etruria. Il progetto si propone come riferimento per la lettura e l analisi di quel bagaglio culturale, storico, enogastronomico, antropologico e sociale, lasciatoci dalla civiltà etrusca. GLI ETRUSCHI Gli Etruschi rapno ancora oggi, una delle pagine più affascinanti e complesse del percorso storico evolutivo del bacino del Mediterraneo prima dell avvento di Roma. Il grande senso di devozione e rispetto per i defunti è testimoniato dagli straordinari siti archeologici funerari che, con la loro struttura urbanistica e gli affreschi ipogei delle camere sepolcrali, rapno una testimonianza unica e straordinaria, tanto da conseguire nel 2004 l Iscrizione alla Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO. Oggetto di studio sarà la collina dei Monterozzi di Tarquinia, che lunga circa 6 Km, consta di 6 mila tombe censite, dove la serie di quelle dipinte (ne conosciamo circa 200), rap il nucleo più importante e prestigioso dell antica Etruria. Gli affreschi introducono alla vita quotidiana di questo popolo rivelandone abitudini ed occupazioni, restituendo l immagine di una vita gaia e serena, lussuosa e raffinata, ingegnosa e laboriosa. Nel settore di necropoli attualmente aperto al pubblico, è possibile ammirare e studiare insieme i cicli pittorici di 12 Tombe: I.Tomba dei Giocolieri II.Tomba del Cacciatore III.Tomba del Fior di Loto IV.Tomba delle Leonesse V.Tomba della Caccia e della Pesca VI.Tomba dei Caronti VII.Tomba 5636 VIII.Tomba dei Fiorellini IX.Tomba della Caccia al Cervo X.Tomba Bartoccini XI.Tomba dei Baccanti XII.Tomba dei Leopardi Pagina 2 di 26

3 La Dott.ssa Tiziana Romeo e il Gruppo Archeo-didatticArte L esperta in didattica, partendo dall analisi dei cicli pittorici affrescati, spiegherà in modo divertente e giocoso quanto segue: il mistero delle origini e la questione della lingua: curiosità e aneddoti; villaggi, città e confini geografici dell antica Etruria; attività lavorativa, scambi e rapporti commerciali; religione, templi e culto dei morti; Tagete e la divinazione; miti, eroi e leggende; l arte e l alfabeto etrusco; cenni di antropologia culturale: aspetto e caratteristiche fisiche; costumi, armi e abbigliamento; la condizione femminile in Etruria; musica, alimentazione e banchetti; giochi e sport; l artigianato, i buccheri, la metallurgia e l oreficeria; i motivi della loro scomparsa. Come in una sorta di libro, che pagina dopo pagina racconta emozioni, gli affreschi racconteranno pagine di storia dimenticate, aiutando gli studenti a carpire desideri e passioni che si muovevano nell animo e nel cuore delle gens etrusche. Mappa concettuale - civiltà etrusca Pagina 3 di 26

4 Patrocinio La Dott.ssa Tiziana Romeo e il Gruppo Archeo-didatticArte I. IL PROCESSO D APPRENDIMENTO La sostanziale novità delle Lezioni all aperto consiste nel dimostrare l ancora insondata sinergia tra scuola e patrimonio artistico, nell ottica della formazione dello studente mirata alla sensibilizzazione, divulgazione e valorizzazione, nonché consapevolezza di una coscienza storicoculturale delle nostre radici, al fine di recuperare quel bagaglio di nozioni intellettuali e sociali avente valore di civiltà. Nel percorso formativo riveste un ruolo fondamentale la visita attiva nei luoghi della memoria : parchi archeologici e musei diventano protagonisti perché penetrano nella coscienza dello studente non solo per i valori didascalici, comunicativi, divulgativi e formativi di cui sono portatori, ma anche perché sono in grado di sviluppare nei giovani visitatori suggerimenti accattivanti, creativi e moderni e favorire svariate attività di sensibilizzazione e progettualità. Pagina 4 di 26

5 La Dott.ssa Tiziana Romeo e il Gruppo Archeo-didatticArte Lo studente ha ovviamente una posizione attiva ; l apprendimento è stimolato dalla curiosità che lo coinvolge emotivamente e lo pone nella posizione di apprendere attraverso l implicazione dei 5 sensi. Le iniziative sviluppate nel percorso formativo propongono un modello educativo originale che ha l obiettivo di sollecitare la curiosità nei confronti della storia, stimolando negli alunni la capacità di osservare e istituire confronti, di porsi domande e costruire ipotesi. L approccio è quello giocoso, dell interazione, della flessibilità dei percorsi, della contestualizzazione; la tipologia del modello educativo offre una opportunità per uscire dai canoni accademici per compararsi dinamicamente, alunni ed insegnanti, in dibattiti e confronti all area aperta che sorgono spontanei favorendo una percezione della storia nella sua dimensione spazio-temporale. Particolare attenzione, va prestata al consolidamento dell esperienza: le visite didattiche nelle aree archeologiche dovrebbero essere considerate alla stregua di un libro, con ciò che concerne le potenzialità formative: il parco archeologico si legge e si può consultare come un manuale. Da un punto di vista pedagogico, mentre la comunicazione divulgativa si come lectio, ed è una comunicazione unidirezionale, la comunicazione didattica si come quaestio, come comunicazione che prevede una interazione, uno scambio. L approccio giocoso offre al contempo informazioni e strumenti che consentono di verificare e arricchire le conoscenze e, si pone come strumento di supporto a completamento del percorso di apprendimento scolastico in aula. Il processo d apprendimento è strutturato in cinque fasi 1. fruizione diretta Pagina 5 di 26

6 La Dott.ssa Tiziana Romeo e il Gruppo Archeo-didatticArte Prevede l osservazione diretta e l analisi dei cicli pittorici delle 12 tombe (sopra elencate). L operatore didattico dimostrerà come la percezione visiva, la comunicazione verbale e soprattutto vivere gli oggetti di studio, tendano a migliorare notevolmente la qualità dei processi di apprendimento. Pertanto, uno degli obiettivi del progetto proposto è dimostrare che muovendo dall estetica e coinvolgendo i cinque sensi si può ottimizzare il sistema del processo educativo e mnemonico. Il forte impatto percettivo e il contatto diretto con gli oggetti di studio, conosciuti nel loro contesto originale, serve ad evidenziare che l attività del vedere stimola il cervello a sviluppare una vera e propria elaborazione interpretativa di ciò che si sta percependo. L attività pone così il soggetto che sta osservando nella condizione di formulare concetti, riflessioni, pensieri che sono alla base della nostra ricerca. Pagina 6 di 26

7 La Dott.ssa Tiziana Romeo e il Gruppo Archeo-didatticArte L elaborazione interpretativa e visiva, ovvero la lettura e l interpretazione delle immagini etrusche affrescate, si manifesta dunque come strumento utile alla comprensione dei beni culturali del nostro territorio. Il principio che ispira i nostri laboratori risiede su un dato importante : se ascolto dimentico, se invece vedo, ascolto e sento imparo e ricordo (Vedi ALLEGATO A) 2. Lezione all aria aperta L organizzazione delle lezioni en plein air fa riferimento all insegnamento manuale ed olistico e soprattutto ai laboratori all aperto di Maria Montessori e agli atelier didattici di Célestin Freinet. In questa fase, si favorisce una percezione del bene culturale nella duplice dimensione spaziotemporale e storico-culturale. L idea di apprendimento si può riassumere nel concetto dell imparare osservando e facendo poiché permette agli studenti di intervenire attivamente in un ambiente cognitivo e stimolante, che pone il singolo in relazione agli altri, in un processo di conoscenza mediante la fruizione diretta di luoghi. Il forte impatto percettivo e il contatto diretto con gli oggetti di studio, conosciuti contestualmente nell ambiente che li circonda (ad esempio un sarcofago dentro la tomba), evidenzia come la percezione visiva aiuti le funzioni mnemoniche e di apprendimento. Gli strumenti didattici saranno molteplici, si illustreranno gli aspetti principali della tematica prescelta attraverso l ausilio di diversi canali mediatici e strumenti interattivi quali: libri, musica, filmati, documentari, mappe, brochure, dvd, fumetti; puzzle e cartoni animati, qualora si tratti di scuola dell infanzia o scuola primaria; simulazione di giochi etruschi come il tris, il dado, il tiro alla fune, la catalogazione di oggetti ed ancora la ricostruzione di un bucchero e/o anfora. 3. La performance teatrale Questa fase dell offerta formativa prevede d imparare la storia giocando. Nella scuola attiva i bambini e gli adolescenti sono i protagonisti del processo d insegnamento-apprendimento, poiché sono loro in prima persona a costruire le conoscenze attraverso il fare e attraverso la possibilità d intervenire attivamente con un ambiente cognitivo stimolante che pone il singolo in relazione agli altri. Pagina 7 di 26

8 La Dott.ssa Tiziana Romeo e il Gruppo Archeo-didatticArte Ad ogni bambino e/o adolescente verrà assegnato il nome e/o il ruolo di un personaggio etrusco: lucumoni, eroi, divinità, sacerdoti, combattenti, prenderanno vita ritornando dal passato e così, come un attore che recita in palcoscenico, l alunno sarà protagonista della storia e parteciperà attivamente alla riscoperta di eventi, battaglie, emozioni, miti e leggende che hanno caratterizzato la civiltà etrusca. Ciò significa confrontarsi con un avvenimento attivando la fantasia, l atteggiamento di esplorazione e la curiosità. Si tratta di una rievocazione storico-archeologica e non mancheranno scene di simulazione di arti e mestieri, sport e caccia, musica, aruspicina e tanto altro. Previa prenotazione, associazioni presenti sul territorio potranno intervenire con figuranti in costume etrusco i quali, simuleranno intrattenimenti ludico-sperimentali condotti sulla linea del tempo e realizzeranno un book fotografico in ricordo di questo tuffo indietro nella storia di anni. 4. L Erbario: classificazione delle piante officinali e aromatiche utilizzate dagli etruschi Durante la ricognizione archeo-ambientale nel parco archeologico dei Monterozzi, gli alunni impareranno ad osservare, riconoscere e catalogare le specie vegetali utilizzate al tempo degli etruschi, classificandole in: piante officinali utilizzate a scopo terapeutico; piante erbacee utilizzate per produrre essenze, unguenti, oli essenziali e profumi; piante aromatiche utilizzate in cucina per insaporire le pietanze e conservare gli alimenti. Verranno sollecitati a redigere un inventario delle seguenti piante, illustrandone le proprietà benefiche e i campi di utilizzo: malva, camomilla, mentuccia, finocchio, olivo, vite, corbezzolo, alloro, melograno, carciofo selvatico, cipolla, aglio, rosmarino e una varietà notevole di papaveri, bacche, rovi, tuberi, ginestre, radici etc Si provvederà inoltre, alla raccolta di campioni dell apparato fogliare da applicare all interno di un piccolo album per creare, a scuola, il proprio erbario. Non mancheranno gli approfondimenti sulla medicina etrusca e gli strumenti chirurgici Non si esclude, se richiesto dal programma, l intervento di docenti di medicina e chirurgia per approfondire l evoluzione della disciplina medica (tra aruspicina e scoperte scientifiche ) presso le antiche civiltà). Pagina 8 di 26

9 Patrocinio La Dott.ssa Tiziana Romeo e il Gruppo Archeo-didatticArte 5. Imparare la storia giocando: Laboratorio grafico-manipolativo: FUMETTISTI IN ERBA In seguito alla visita archeo - didattica, si prosegue con le attività grafiche, pittoriche e manipolative che prevedono la realizzazione di lavori autonomi, allo scopo di verificare in che misura le nozioni acquisite durante l escursione, siano rimaste impresse nella coscienza dello studente. Ed è in questo clima di innovazione che si inserisce la figura professionale del fumettista che accompagnerà i giovani alunni in un percorso ludico-didattico e trasformerà la storia in fumetto Gli alunni libereranno fantasia e creatività per ideare fumetti ispirati alla misteriosa civiltà etrusca. Il soggetto e le tematiche da realizzare saranno diversificate tenendo conto delle predilezioni e le inclinazioni dell alunno: realizzare un disegno e/o fumetto che raffiguri un personaggio storico, mitologico o una divinità Mappa degli Dei etruschi. A tal proposito, il soggetto prescelto potrà ricondursi alla performance teatrale (punto 1) e raffigurare il ruolo della personalità etrusca precedentemente assegnata all alunno, all inizio della lezione; la rapzione grafica che presenti la ricostruzione di una tomba, di una abitazione, di un villaggio, di un tempio o dei famosi Cavalli Alati di Tarquinia; Pagina 9 di 26

10 La Dott.ssa Tiziana Romeo e il Gruppo Archeo-didatticArte realizzare la caricatura di se stessi indossando abiti etruschi e istoriando usanze etrusche; scrivere il proprio nome utilizzando l alfabeto etrusco; istoriare scene battaglia, aneddoti e curiosità; coordinare la rapzione di un fumetto inerente la vita quotidiana nell antica Etruria, in cui siano presenti il tema della moda, il costume, le acconciature, i gioielli, gli strumenti musicali, i banchetti, le armature, i mezzi di trasporto, i giochi e lo sport; per i più piccoli si prevede la rapzione del Villaggio dei Puffi Etruschi dove i personaggi del celebre cartone, indosseranno abiti e costumi dell antica Etruria; la body painting: gli alunni potranno cimentarsi in esperimenti di body painting relativi alla decorazione del viso, braccia e mani, con soggetti floreali, faunistici e geometrici, poiché le antiche civiltà ricorrevano alla pittura corporea durante i riti religiosi, di caccia e di seduzione; caccia al tesoro: gli alunni verranno coinvolti nella ricerca di un tesoro etrusco ; il trucco etrusco: una parte del programma sarà dedicato al trucco, alle creme, ai profumi, agli oli essenziali ed unguenti. Gli etruschi furono senz ombra di dubbio il popolo che ha saputo elevare la cura del corpo a simbolo eterno del proprio indiscutibile e aristocratico fascino. La cosmetica sarà raccontata attraverso gli oggetti che componevano la toeletta di una donna etrusca che risulta a tutt oggi straordinariamente moderna: specchi, rasoi, spilloni, pettini, creme, ombretti, cipria, tinture per capelli, rossetti, etc. Durante le esercitazioni pratiche i maestri d arte si diletteranno ad insegnare le tecniche e le tematiche di Pagina 10 di 26

11 La Dott.ssa Tiziana Romeo e il Gruppo Archeo-didatticArte questo interessante argomento. Ogni alunna e/o alunno potrà divertirsi a truccare i propri compagni e acconciarsi i capelli all etrusca. Previo avviso, faremo intervenire una truccatrice cinematografica, per simulare il trucco e le acconciature presso le antiche civiltà (etrusca, romana, greca, egiziana). III. IMPARARE LA STORIA GIOCANDO: OBIETTIVI DEL LABORATORIO GRAFICO-MANIPOLATIVO I personaggi realizzati dai ragazzi raccontano in maniera simpatica e divertente la vita dell antico popolo etrusco ed evidenziano l intento delle nuove tecniche d insegnamento, d imparare la storia senza perdere di vista il divertimento E attraverso il disegno che rivive l affascinante mondo dei Tirreni; questa tecnica di istruzione permetterà di analizzare insieme gli aspetti più curiosi della civiltà attraverso l ausilio delle immagini e il colore. Questa fase dell offerta formativa è organizzata in attività incentrate sul fare volte all acquisizione e al potenziamento di capacità, abilità e competenze di natura cognitiva, espressiva, estetica, sociale, inerenti ad attitudini specifiche e al rafforzamento dei rapporti interpersonali e del lavoro di squadra. Il laboratorio permetterà di fissare su carta, attraverso l ausilio del colore la magica atmosfera della necropoli e del paesaggio circostante, il bambino e/o adolescente attraverso il disegno imprime meglio nella memoria le conoscenze appena acquisite. Il disegno dal vero è inoltre, una fase importante per: verificare le conoscenze acquisite attraverso il gioco; Pagina 11 di 26

12 La Dott.ssa Tiziana Romeo e il Gruppo Archeo-didatticArte sviluppare la fantasia e la creatività e potenziare le abilità manuali; accettare di confrontare le proprie azioni con quelle degli altri in lavori di gruppo; inventare situazioni di gioco; collaborare con i compagni e le insegnanti per la riuscita di un progetto; imprimere nella memoria un concetto attraverso le immagini. L obiettivo è quello d imparare giocando, coadiuvando l integrazione tra la conoscenza percettiva e il fare pratico. La rapzione grafica si rivela lo strumento per comprendere quanto e quali nozioni gli alunni abbiano assimilato attraverso il contatto diretto con gli ambienti di studio, coinvolgendo i cinque sensi. In questa fase è evidente che la percezione visiva si presenti, come una vera e propria elaborazione interpretativa d impegno concettuale, di osservazione e di ricerca che viene traslata su carta e si concretizza in immagini. A loro volta, le rapzioni grafiche, frutto delle capacità interpretative dei ragazzi, indicizzano il livello di acquisizione e consapevolezza delle nozioni storiche assimilate dagli stessi alunni. Vedi ALLEGATO B IV. I MATERIALI DIDATTICI E GLI SPAZI PER L ELABORAZIONE Il materiale didattico necessario per disegnare è composto da: tavolette di legno (utilizzate come piano di appoggio); foglio da disegno formato A4 e/o A3 a scelta; matita bicolore (rossa e blu o rossa e nera); gomme da cancellare classiche e gomma pane per le sfumature; kit colori a cera; kit colori a matita; kit colori ad acquarello e tempera. Tutti i colori sono atossici e gli strumenti sono di origine naturale. Il laboratorio grafico-manipolativo è realizzato in spazi appositi e sicuri che variano in base alle esigenze climatiche (al coperto o all aperto). Nel caso della Necropoli si preferisce la pittura itinerante ovvero, disegnare mentre si passeggia nel parco archeologico, lasciandosi ispirare dal contesto storico-naturale. Tutte le attività sono svolte con la presenza di più formatori e, ogni singolo alunno ha la possibilità di sperimentare i materiali, interagire attivamente con la realtà circostante e, provare esperienze sensoriali. La durata di ogni attività si differenzia in base all età dell alunno è, calibrata in base al livello degli studi ed alle esigenze didattiche delle singole scuole. Vedi ALLEGATO B. 1. Indagini paleo-nutrizionali: gli alimenti etruschi V. APPROFONDIMENTI Pagina 12 di 26

13 Patrocinio La Dott.ssa Tiziana Romeo e il Gruppo Archeo-didatticArte Particolare attenzione sarà dedicata al cibo etrusco, al fine di riecheggiare nella memoria i sapori di un popolo così misterioso e amante della buona tavola. Le gioiose scene di banchetti rivelate dai numerosi affreschi, confermano quanto scrive Diodoro Siculo: Due volte al giorno vengono preparate tavole sontuose e ogni cosa che si addice ad un lusso fastoso: fiori, drappi e numerose tazze d argento di varie forme. Né piccolo è il numero degli schiavi che attendono al servizio. Tra i commensali alcuni si distinguono per la loro bellezza, altri per la magnificenza degli abiti. L analisi di alcune Tombe, tra cui Caccia e Pesca, Bartoccini, Cacciatore, Leopardi, permetterà un attenta ricognizione storica: delle specie ittiche e della selvaggina che gli etruschi introducevano nell alimentazione quotidiana; delle tecniche di pesca e caccia attraverso l ausilio di ami, aghi e reti, fiocine, lenze, fionde e asce; nonché l individuazione dei metodi di conservazione alimentare. Una peculiare riflessione sarà riservata al miele, cibo prediletto dagli Etruschi per il suo colore e la soavità del sapore. Era infatti, alla base di riti cerimoniali, di ricette delicatissime e, veniva mescolato al vino per ottenere il mulsum, la bevanda degli Dei, apprezzata in tutto il Mediterraneo. Le indagini paleo-nutrizionali delucideranno le abitudini alimentari e per deduzione le consuetudini protrattesi nella tradizione culinaria fino ai giorni nostri. Si illustreranno ed analizzeranno fornelli, stoviglie e altri utensili da cucina esposti al Museo Archeologico di Tarquinia (per es. i famosi mestoli, pentole, etc...) A richiesta, interverrà una studiosa di archeo-gastronomia per illustrare le abitudini alimentari presso le antiche civiltà. 2. Dibattito e confronto: la condizione femminile in Etruria e ritratti di donne celebri tra Pagina 13 di 26

14 La Dott.ssa Tiziana Romeo e il Gruppo Archeo-didatticArte storia e leggenda Gli alunni verranno coinvolti in un dibattito culturale che tenderà a definire il singolare ruolo politico e sociologico della donna nell antica Etruria. Confronto con la donna greca e romana A dispetto della donna greca e romana, quella etrusca aveva una posizione particolarmente rilevante e si trovava in una situazione di quasi uguaglianza con l uomo: lungi dall essere relegata alle umili attività domestiche si caratterizzava per la libertà, la titolarità di diritti e per la netta predisposizione al comando. Bella, intelligente, colta, ambiziosa e dissoluta, grande bevitrice e partecipe di banchetti assieme ai maschi. Ma Chi era veramente? Studieremo gli aspetti salienti di questo controverso e discusso ruolo sociale attraverso le testimonianze archeologiche presenti sul territorio: la donna etrusca risulta giustappunto titolare di tombe, sarcofagi ed urne, oggi conservati nel Museo Archeologico di Tarquinia. Ne consegue l analisi dei Sarcofagi femminili attraverso schede didattiche. L importanza dei corredi funerari rinvenuti alle necropoli e soprattutto, le numerose raffigurazioni sulle pareti degli ipogei, attestano chiaramente il rilevante prestigio sociale della donna nell antica Etruria. Ne deriva l analisi dei corredi funerari femminili conservati al Museo Archeologico attraverso schede didattiche. Questo ruolo trova significative conferme con l analisi visiva degli affreschi della Tomba della Caccia e della Pesca, Tomba dei Leopardi, Tomba dei Baccanti in cui troviamo singolari figure femminili che passeggiano in coppia o banchettano sedendo sul triclinio e bevendo vino accanto al marito, che le riconosce una posizione paritaria nella società. La donna in Etruria ha perfino il potere di dare il nome ai propri figli, come testimoniano le epigrafi funerarie che riportano spesso anche il matronimico e nelle stessi epigrafi le donne vengono ricordate con il nome della loro gens, o con il proprio prenome, a testimonianza della volontà di ricordarle come individui indipendenti nella società; esse ci appaiono così come erano state in vita: belle, fiere, intriganti oppure senza ritocchi e con il viso segnato dalle rughe e con il corpo appesantito dall età, oppure arrotondato dalle gravidanze. Ne consegue l analisi delle epigrafi attraverso apposite schede didattiche. La posizione paritetica della coppia etrusca la rivelano i sarcofagi conservati nei musei che ritraggono i coniugi, uniti nella morte così come lo erano stati nella vita, l uno accanto all altro per l eternità. In ogni caso emerge la piena equivalenza sociale dei sessi, da cui si può trarre una riflessione in riferimento e di confronto con i movimenti femministi odierni. Studio del Sarcofago degli sposi. Pagina 14 di 26

15 La Dott.ssa Tiziana Romeo e il Gruppo Archeo-didatticArte 3. L abbigliamento e l oreficeria Per quanto riguarda l abbigliamento etrusco, si analizzeranno: i principali tessuti impiegati nella manifattura, gli indumenti e gli accessori, con singolari accenni alle calzature, i copricapo e i chitoni che mutavano seguendo i capricci della moda. L analisi della moda e del costume si svilupperà attraverso lo studio delle Tombe: Giocolieri, Leonesse, Caccia e Pesca, Leopardi. Le fonti greche e latine no gli etruschi come una popolazione incline al lusso e alla raffinata accuratezza tanto che l eleganza degli etruschi era proverbiale; il motto vestire all etrusca fu in voga fra i romani per indicare grande eleganza e ricercatezza. Dai rinvenimenti si sa che ricamassero tessuti a filo d oro. L abbigliamento era completato da gioielli di squisita fattura: orecchini, collane, anelli, bracciali, fibule, pettorali, nella cui produzione gli etruschi furono maestri; erano infatti esperti nelle tecniche della lavorazione dell oro quali la martellatura, lo sbalzo, la cesellatura e rimasero insuperabili nella granulazione di cui non si è ancora svelato appieno il procedimento. Lo studio dei gioielli avverrà attraverso l osservazione dei monili conservati al Museo Archeologico e tramite simulazioni di gioielli etruschi riprodotti con le tecniche della granulazione da orefici locali. L uso dei monili è anche testimoniato dagli affreschi. Dalle tombe sono emersi stupefacenti tesori, tra cui le scatole ciste gli attuali beauty case destinati a contenere i gioielli, i cosmetici e tutti gli oggetti necessari alla toilette femminile, che i ragazzi saranno invitati ad osservare nel Museo Archeologico Nazionale di Tarquinia. Pagina 15 di 26

16 La Dott.ssa Tiziana Romeo e il Gruppo Archeo-didatticArte VI. LEZIONE DIDATTICA AL MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DI TARQUINIA CONFRONTO E DIBATTITO La giornata si concluderà con le lezioni di storia al Museo Archeologico Nazionale di Tarquinia. Sito nel quattrocentesco Palazzo Vitelleschi, il Museo si all ingresso con un cortile porticato a duplice ordine ad arco acuto ove sono conservate le ricostruzioni di Tombe, lastroni in nenfro con fregi a rilievo ed importanti sarcofagi ordinati per famiglie di appartenenza. L oggetto di studio sarà costituito dalla lettura attiva delle innumerevoli testimonianze ivi conservate e gli studenti saranno invitati dagli operatori didattici, a spiegare loro stessi gli oggetti che si presenteranno davanti ai loro occhi; saranno dunque coinvolti in un dibattito alunno-insegnante e spinti a formulare ipotesi, elaborare confronti, sviluppare tesi e a proporre nuovi argomenti di discussione. Sosteniamo che bisogna considerare i musei come una risorsa educativa da utilizzare sistematicamente nell insegnamento per i valori di cui sono portatori: l autenticità e la concretezza dei documenti ti, la coscienza storica e la multidimensionalità dei linguaggi espositivi. Proponiamo dunque, un vero e proprio viaggio nel tempo: al primo piano, una ricca collezione di reperti che datano dal periodo villanoviano a quello romano attraverso l Orientalizzante, con il corredo della Tomba di Bocchoris (VIII-VII secolo a.c.) e l età arcaica e classica; possiamo inoltre contemplare straordinari esempi della pittura vascolare greca ed etrusca nelle sue varie forme; sono esposti materiali etruschi e romani di oreficerie, bronzi arcaici e oggetti votivi provenienti dal santuario dell Ara della Regina (III-II sec); una serie di vasi etruschi a figure rosse di produzione tarquiniese; al secondo piano, nella magnifica Sala delle Armi, potranno apprendere corredi di tombe villanoviane, l esposizione dei reperti provenienti dagli scavi della Città etrusca della Pagina 16 di 26

17 La Dott.ssa Tiziana Romeo e il Gruppo Archeo-didatticArte Civita e l elegante scultura dei famosi Cavalli Alati, unico capolavoro fittile pervenuto intatto fino ai giorni nostri e rinvenuto nel 1936 presso l Ara della Regina, di cui costituiva parte della decorazione del frontone; lo studio si concluderà in fondo al loggiato, sulla cui sinistra sono ricostruiti gli ambienti di quattro tombe della Necropoli di Monterozzi, ovvero delle Bighe, del Triclinio, delle Olimpiadi e della Nave VII. VERIFICA: SCHEDE DIDATTICHE Gli studenti saranno coinvolti, attraverso l ausilio di apposite schede d apprendimento, nell analisi e il riconoscimento dei corredi funerari, degli utensili da cucina, degli strumenti di lavoro, dei buccheri, e delle armature, per verificare le conoscenze acquisite nei cinque momenti didattici sopra elencati: lezione all aria aperta, fruizione diretta, performance teatrale, l erbario, laboratorio didattico grafico-manipolativo. Gli alunni dovranno compilare a scelta le seguenti schede didattiche: il cruciverba etrusco, il rebus, schede sull abbigliamento, il labirinto di Tagete, restaurare il tempio etrusco, trovare l intruso, scrivere il proprio nome e frasi in etrusco, elaborare mappe del tesoro etrusco. A scelta sviluppare i seguenti laboratori manipolativi: la ricostruzione di un bucchero e/o anfora; il puzzle etrusco; la catalogazione di oggetti. (Vedi ALLEGATO C) VIII. A CHI SI RIVOLGE IL PROGETTO? Pagina 17 di 26

18 La Dott.ssa Tiziana Romeo e il Gruppo Archeo-didatticArte I progetti didattici proposti dalla Dott.ssa Tiziana Romeo e dalla sua equipe: sono rivolti agli studenti di ogni ordine e grado, interessati ad approfondire gli aspetti della civiltà etrusca misteriosamente scomparsa. Si pongono sul piano organizzativo, strutturale e contenutistico, con forme di soluzione flessibili e offerte differenziate, tendenti a rendere qualitativamente più ricche le esperienze d integrazione scolastica con i portatori di handicap; poiché organizzati in attività incentrate sul fare, prevedono l integrazione del disabile bambino e/o adolescente con percorsi volti all acquisizione e al potenziamento di capacità, abilità e competenze e al rafforzamento dei rapporti interpersonali. Nati infatti, con l intento di sviluppare nei ragazzi disabili l arte di esprimersi, i percorsi didattici sono oggi rivolti a gruppi di studenti integrati (disabili e non) di età compresa fra i 4 e 6 anni scuola infanzia ; scuola primaria; scuola media; scuola secondaria superiore; all università della Terza età con programmi differenziati e calibrati in base alle classi di appartenenza. L equipe è attrezzata per svolgere attività di laboratorio con il sistema LIS - lingua dei segni Italiana. IX. EVENTI CORRELATI E VISIBILITÀ DEL PROGETTO Durante l anno, si prevede la realizzazione di una MOSTRA DIDATTICA ITINERANTE DOVE VERRANNO ESPOSTI GLI ELABORATI GRAFICO-PITTORICI REALIZZATI DAGLI STUDENTI DI OGNI ORDINE E GRADO. All inaugurazione saranno invitati i media e tutte le scuole che hanno preso parte al progetto. La location ovviamente varierà in continuazione durante l anno, poiché esibiremo i nostri elaborati nei siti pubblici e privati disposti a mettere in mostra i lavori degli studenti. La finalità è quella di organizzare esposizioni all interno dei musei, dove accanto ai reperti originali verranno esposti a raffronto gli elaborati simulati e RACCONTATI ATTRAVERSO GLI OCCHI DEI BAMBINI. Sarebbe educativo esporre gli elaborati pittorici al Museo Archeologico di Tarquinia, in modo da proporre un istruttivo dialogo tra il reperto e quello raccontato in maniera stravagante dagli studenti. (Fruizione ed interpretazione visiva attraverso la coscienza del bambino; vedi allegato A e B). Si prevede inoltre, la pubblicazione del progetto didattico. Questa iniziativa evidenzia la necessità di rendere pubblico un percorso d approfondimento relativo alla civiltà etrusca, al fine di sensibilizzare e di promuovere la coscienza storica. Pagina 18 di 26

19 La Dott.ssa Tiziana Romeo e il Gruppo Archeo-didatticArte La pubblicazione degli strumenti e degli elaborati didattici, grafici, contenutistici, pittorici, sarà interamente a spese del gruppo di studio e senza oneri da parte delle scuole partecipanti. Anche se si accetteranno di buon grado sponsor e contributi economici volontari. Lo scopo è quello di raccogliere le esperienze e il materiale didattico graficodocumentario elaborato dagli alunni delle scuole che negli anni hanno partecipato al percorso didascalico, con l intento di valorizzarne i contenuti. Disegni, elaborati grafici, temi, foto e immagini scattate durante i laboratori, saranno i soli protagonisti di questo vademecum. L intento è quello di dimostrare la validità delle lezioni en plein air e l attendibilità del metodo imparare facendo. X. OBIETTIVI Le iniziative preposte nel percorso formativo, propongono un modello educativo originale che ha l obiettivo di sollecitare la curiosità nei confronti della storia, stimolando la capacità di osservare e istituire confronti, di porsi domande e costruire ipotesi, offrendo al contempo informazioni e strumenti che consentano di verificare e arricchire le conoscenze, attraverso l ausilio di lezioni di storia e storia dell arte all aria aperta, come strumento di supporto e a completamento del percorso di apprendimento scolastico. Il seguente progetto intende pertanto: dimostrare come le nuove frontiere della comunicazione e l approccio giocoso, possano rivoluzionare le metodologie di insegnamento, di studio e di apprendimento; riscoprire e tutelare la storia e le radici e della nostra civiltà; individuare politiche e strategie mirate alla comprensione, fruizione e conservazione del patrimonio culturale; scoprire insieme curiosità culturali e storiche del patrimonio che ci circonda; acquisire la sensibilità partendo dal sistema formativo scolastico; avvalersi della scuola come istituzione garante della cultura che abbiamo ereditato. XI. OBIETTIVI SOCIO-COMUNITARI Qualora le scuole fossero d accordo, vorremmo raccogliere fondi, da devolvere in beneficienza ad Associazioni Onlus che si dedicano al sostegno di bambini e di ragazzi afflitti da disabilità fisica e/o mentale. Ci occuperemo noi di versare i contributi volontari alle strutture beneficiarie attraverso conti correnti e/o bonifici bancari tracciati. Le Onlus a cui destinare i contributi saranno a scelta della scuola che deciderà di aderire all iniziativa. Pagina 19 di 26

20 La Dott.ssa Tiziana Romeo e il Gruppo Archeo-didatticArte Ovviamente questa iniziativa non ha scopo di lucro e persegue esclusivamente finalità di sostegno sociale finalizzate all assistenza, all istruzione e all inserimento nella vita attiva di alunni diversamente abili. Vi informiamo che gli studenti afflitti da disabilità (lieve o media) potranno partecipare ai nostri progetti didattici gratuitamente; gli operatori didattici si impegneranno a sostenere la gestione di attività educative indirizzate all integrazione sociale. Siamo attrezzati a svolgere attività di laboratorio con il sistema LIS lingua dei segni Italiana per sostenere l integrazione dei bambini sordo-muti nella scuola comune. XII. COSTI ED INFORMAZIONI Costo visita didattica e laboratorio: 9,00 nette a partecipante, giornata intera. L esplicazione del progetto potrà svolgersi in una o più giornate, da concordare con il referente scolastico. (La cifra richiesta rap un contributo di rimborso spese per garantire la continuità delle lezioni, dei laboratori e soprattutto per promuovere la ricerca, con il fine ultimo di redigere e pubblicare un testo didattico di frontiera per dimostrare la validità delle nostre lezioni en plein air e l attendibilità del metodo imparare facendo ). Per informazioni rivolgersi alla Dott.ssa Tiziana Romeo, Responsabile della Didattica Ass. Etruria in (+39) (+39) Oppure Alla segreteria di Etruria Musei (+39) La Prenotazione è obbligatoria. Parte delle lezioni possono essere svolte in classe con la collaborazione delle insegnanti di storia. I programmi possono essere modificati tenendo conto delle specifiche esigenze di ogni classe. Pagina 20 di 26

DIREZIONE DIDATTICA I CIRCOLO UMBERTIDE GIOCO, LIBERA TUTTI! A volte il mondo io non lo comprendo Però se giochiamo lo prendo Bruno Tognolini

DIREZIONE DIDATTICA I CIRCOLO UMBERTIDE GIOCO, LIBERA TUTTI! A volte il mondo io non lo comprendo Però se giochiamo lo prendo Bruno Tognolini GIOCO, LIBERA TUTTI! A volte il mondo io non lo comprendo Però se giochiamo lo prendo Bruno Tognolini PROGETTO DI PLESSO SCUOLA PRIMARIA PIERANTONIO a. s. 2014/2015 PREMESSA La scuola rappresenta lo spazio

Dettagli

PRESENTAZIONE DELLA SCUOLA E DELLE ATTIVITA A.S. 2013-2014

PRESENTAZIONE DELLA SCUOLA E DELLE ATTIVITA A.S. 2013-2014 IC 41 CONSOLE: LA SCUOLA DELL INFANZIA PRESENTAZIONE DELLA SCUOLA E DELLE ATTIVITA A.S. 2013-2014 DESCRIZIONE DELLA SCUOLA La scuola dell infanzia dell IC 41 Console e situata nel quartiere Bagnoli in

Dettagli

PRIMO ISTITUTO COMPRENSIVO di PALAZZOLO S/O via Zanardelli n.34 Anno scolastico 2014/2015

PRIMO ISTITUTO COMPRENSIVO di PALAZZOLO S/O via Zanardelli n.34 Anno scolastico 2014/2015 PRIMO ISTITUTO COMPRENSIVO di PALAZZOLO S/O via Zanardelli n.34 Anno scolastico 2014/2015 CURRICOLI DISCIPLINARI SCUOLA DELL INFANZIA e PRIMO CICLO di ISTRUZIONE Percorso delle singole discipline sulla

Dettagli

Anno scolastico 2014-2015

Anno scolastico 2014-2015 DIREZIONE DIDATTICA STATALE 17 CIRCOLO VIA CASTIGLIONE CAGLIARI POF Anno scolastico 2014-2015 VERIFICA E VALUTAZIONE DELLE ATTIVITA Nella cornice educativa delineata si è inserita la MACROPROGETTUALITÀ

Dettagli

GUIDA ALL ATTIVITÀ DIDATTICA PER SCUOLE 2015-2016 PINACOTECA DI BRERA

GUIDA ALL ATTIVITÀ DIDATTICA PER SCUOLE 2015-2016 PINACOTECA DI BRERA GUIDA ALL ATTIVITÀ DIDATTICA PER SCUOLE 2015-2016 PINACOTECA DI BRERA ASTER Via Cadamosto 7 20122 Milano Tel 02 20404175 Fax 02 20421469 info@spazioaster.it www.spazioaster.it Tutte le attività didattiche

Dettagli

L EDUCAZIONE AFFETTIVA SESSUALE NELLA SCUOLA PRIMARIA

L EDUCAZIONE AFFETTIVA SESSUALE NELLA SCUOLA PRIMARIA L EDUCAZIONE AFFETTIVA SESSUALE NELLA SCUOLA PRIMARIA FINALITA L educazione all affettività rappresenta per l alunno un percorso di crescita psicologica e di consapevolezza della propria identità personale

Dettagli

OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI SCUOLA DELL INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO

OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI SCUOLA DELL INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI SCUOLA DELL INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO 10 OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI AUTOCONTROLLO ATTENZIONE E PARTECIPAZIONE ATTEGGIAMENTO E COMPORTAMENTO

Dettagli

FINALITA DELLA SCUOLA DELL INFANZIA

FINALITA DELLA SCUOLA DELL INFANZIA I.C.S. MAREDOLCE FINALITA DELLA SCUOLA DELL INFANZIA La nostra scuola dell Infanzia con la sua identità specifica sotto il profilo pedagogico e metodologico-organizzativo persegue: l acquisizione di capacità

Dettagli

PROGETTAZIONE ANNUALE A.S. 2010/2011 SCUOLA DELL INFANZIA PARITARIA SAN GIUSEPPE SULLE ALI DELLE EMOZIONI

PROGETTAZIONE ANNUALE A.S. 2010/2011 SCUOLA DELL INFANZIA PARITARIA SAN GIUSEPPE SULLE ALI DELLE EMOZIONI PROGETTAZIONE ANNUALE A.S. 2010/2011 SCUOLA DELL INFANZIA PARITARIA SAN GIUSEPPE SULLE ALI DELLE EMOZIONI FESTE E RICORRENZE Le feste rappresentano esperienze belle e suggestive da vivere e ricordare per

Dettagli

PROGETTAZIONE DIDATTICA CLASSI PRIME ANNO SCOLASTICO 2012-2013 ARTE E IMMAGINE. Traguardi per lo sviluppo delle competenze OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO

PROGETTAZIONE DIDATTICA CLASSI PRIME ANNO SCOLASTICO 2012-2013 ARTE E IMMAGINE. Traguardi per lo sviluppo delle competenze OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO PROGETTAZIONE DIDATTICA CLASSI PRIME ANNO SCOLASTICO 2012-2013 ARTE E IMMAGINE Arte e immagine ha la finalità di sviluppare nell alunno le capacità di osservare, esprimersi e comunicare, di leggere e comprendere

Dettagli

CURRICOLO VERTICALE DI ARTE E IMMAGINE SCUOLA DELL INFANZIA

CURRICOLO VERTICALE DI ARTE E IMMAGINE SCUOLA DELL INFANZIA CURRICOLO VERTICALE DI ARTE E IMMAGINE SCUOLA DELL INFANZIA OBIETTIVI FORMATIVI TRAGUARDI Educare al piacere del bello e del sentire estetico Stimolare la creatività attraverso lì esplorazione di materiali

Dettagli

OFFERTA DIDATTICA 2013/2014

OFFERTA DIDATTICA 2013/2014 L archeologia, il cui nome deriva dal greco e significa discorso sulle cose antiche, e la scienza che studia la storia dell uomo e le civiltà del passato tramite l analisi dei reperti archeologici rinvenuti

Dettagli

Il Museo Civita propone per l anno scolastico 2015-2016 dei laboratori didattici finalizzati alla conoscenza dei vari aspetti del mondo etrusco,

Il Museo Civita propone per l anno scolastico 2015-2016 dei laboratori didattici finalizzati alla conoscenza dei vari aspetti del mondo etrusco, Il Museo Civita propone per l anno scolastico 2015-2016 dei laboratori didattici finalizzati alla conoscenza dei vari aspetti del mondo etrusco, dalla vita quotidiana alle usanze funerarie. Orario di apertura:

Dettagli

IL CURRICOLO DI SCUOLA ARTE E IMMAGINE

IL CURRICOLO DI SCUOLA ARTE E IMMAGINE IL CURRICOLO DI SCUOLA ARTE E IMMAGINE SCUOLA DELL INFANZIA CAMPI DI ESPERIENZA - IMMAGINI.SUONI, COLORI SCUOLAPRIMARIA DISCIPLINE: - ARTE E IMMAGINE SCUOLA SECONDARIA I GRADO DISCIPLINE: - ARTE E IMMAGINE

Dettagli

AMBIENTE SCOLASTICO ORGANIZZAZIONE SCOLASTICA

AMBIENTE SCOLASTICO ORGANIZZAZIONE SCOLASTICA AMBIENTE SCOLASTICO La scuola dell infanzia di Montebello è situata nell omonimo quartiere della città di Perugia. Dispone di un piccolo giardino che confina con una grande area verde attrezzata ed un

Dettagli

PROGRAMMMAZIONE DIDATTICA

PROGRAMMMAZIONE DIDATTICA ISTITUTO COMPRENSIVO G. D ANNUNZIO SCUOLA DELL INFANZIA NAUSICAA A.S.2012-13 PROGRAMMMAZIONE DIDATTICA MOTIVAZIONE Il progetto alimentazione, filo conduttore di quest anno scolastico, nasce dal desiderio

Dettagli

Attività didattica a.s. 2015/2016

Attività didattica a.s. 2015/2016 MUSEO CIVICO di MANERBIO e DEL TERRITORIO Attività didattica a.s. 2015/2016 Percorsi didattici Scuola dell infanzia Scuola primaria Scuola secondaria di I grado Scuola secondaria di II grado Museo Civico

Dettagli

SCUOLA DELL INFANZIA I.C. A. MUSCO - CATANIA

SCUOLA DELL INFANZIA I.C. A. MUSCO - CATANIA SCUOLA DELL INFANZIA I.C. A. MUSCO - CATANIA PROGETTO RETETNA Anno Scolastico 2008/09-2009/10 Laboratorio di educazione scientifica suddiviso nei seguenti quattro percorsi: Trasformazioni Luce, colore,

Dettagli

Le FINALITA del percorso curricolare all interno della Scuola dell Infanzia sono:

Le FINALITA del percorso curricolare all interno della Scuola dell Infanzia sono: Le FINALITA del percorso curricolare all interno della Scuola dell Infanzia sono: 1. CONSOLIDAMENTO DELL IDENTITA : Imparare a sentirsi bene e a sentirsi sicuri nell affrontare nuove esperienze in un ambiente

Dettagli

RADICI DEL PRESENTE COLLEZIONE ARCHEOLOGICA ASSICURAZIONI GENERALI ANNO SCOLASTICO 2013/2014 PROGETTO DIDATTICO PROMOSSO DA ASSICURAZIONI GENERALI

RADICI DEL PRESENTE COLLEZIONE ARCHEOLOGICA ASSICURAZIONI GENERALI ANNO SCOLASTICO 2013/2014 PROGETTO DIDATTICO PROMOSSO DA ASSICURAZIONI GENERALI RADICI DEL PRESENTE COLLEZIONE ARCHEOLOGICA ASSICURAZIONI GENERALI ANNO SCOLASTICO 2013/2014 PROGETTO DIDATTICO PROMOSSO DA ASSICURAZIONI GENERALI RADICI DEL PRESENTE Progetto promosso da Assicurazioni

Dettagli

Percorso di visita e laboratorio Dentro la pittura

Percorso di visita e laboratorio Dentro la pittura GALLERIA SABAUDA Percorso di visita e laboratorio Dentro la pittura Si propone un'esperienza introduttiva alla realtà del museo e un approccio alle opere d arte come immagini e come prodotti materiali.

Dettagli

ISTITUTO STATALE COMPRENSIVO Magistri Intelvesi San Fedele Intelvi (Como) Anno Scolastico 2012-2013 PROGETTO TEATRO

ISTITUTO STATALE COMPRENSIVO Magistri Intelvesi San Fedele Intelvi (Como) Anno Scolastico 2012-2013 PROGETTO TEATRO ISTITUTO STATALE COMPRENSIVO Magistri Intelvesi San Fedele Intelvi (Como) Anno Scolastico 2012-2013 PROGETTO TEATRO Il progetto teatro nasce dalla necessità di avvicinare gli alunni al mondo teatrale perché

Dettagli

L' amico del cuore. I testi base. Nuova edizione. 1 a -2 a -3 a. 4 a -5 a. M.I.O.BOOK Studente. M.I.O.BOOK Studente

L' amico del cuore. I testi base. Nuova edizione. 1 a -2 a -3 a. 4 a -5 a. M.I.O.BOOK Studente. M.I.O.BOOK Studente L' amico del cuore Nuova edizione I testi base Studente Studente 1 a -2 a -3 a Cultura ed educazione insieme Nell elaborazione del testo si è voluto coniugare l aspetto culturale con l aspetto educativo,

Dettagli

LABORATORI DELL INFANZIA

LABORATORI DELL INFANZIA LABORATORI DELL INFANZIA Le attività rivolte ai più piccoli sono ricche di esperienze pratiche e manipolative capaci di coinvolgerli anche con l accompagnamento di un tema musicale appropriato. I bambini

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO DI SAN DANIELE DEL FRIULI CURRICOLO CITTADINANZA E COSTITUZIONE

ISTITUTO COMPRENSIVO DI SAN DANIELE DEL FRIULI CURRICOLO CITTADINANZA E COSTITUZIONE ISTITUTO COMPRENSIVO DI SAN DANIELE DEL FRIULI CURRICOLO CITTADINANZA E COSTITUZIONE MODELLO DI MATRICE ADOTTATA PER LA COSTRUZIONE DEL CURRICOLO CITTADINANZA E COSTITUZIONE Periodo di riferimento Traguardi

Dettagli

Programmazione annuale 2010-2011 Scuola dell infanzia di Coniolo. LA CONOSCENZA DEL MONDO (Ordine, misura, spazio, tempo, natura)

Programmazione annuale 2010-2011 Scuola dell infanzia di Coniolo. LA CONOSCENZA DEL MONDO (Ordine, misura, spazio, tempo, natura) Programmazione annuale 2010-2011 Scuola dell infanzia di Coniolo LA CONOSCENZA DEL MONDO (Ordine, misura, spazio, tempo, natura) Raggruppare e ordinare Confrontare e valutare quantità Utilizzare semplici

Dettagli

CURRICOLO VERTICALE ARTE E IMMAGINE

CURRICOLO VERTICALE ARTE E IMMAGINE ISTITUTO COMPRENSIVO DI CISANO BERGAMASCO CURRICOLO VERTICALE ARTE E IMMAGINE SCUOLA PRIMARIA CLASSE PRIMA COMPETENZE DI AMBITO ABILITA CONOSCENZE ESPERIENZE DI APPRENDIMENTO 1 ESPRIMERSI E COMUNICARE

Dettagli

Capire i conflitti Praticare la pace centenario della Grande Guerra Capire i conflitti Praticare la pace. tema del conflitto

Capire i conflitti Praticare la pace centenario della Grande Guerra Capire i conflitti Praticare la pace. tema del conflitto Progetto Scuola 2014-18 Capire i conflitti Praticare la pace Quando si parla di guerra si parla spesso di vinti e vincitori, qui invece ci sono storie di persone partecipante del 2012 In occasione del

Dettagli

PERCORSO DI CONVIVENZA CIVILE

PERCORSO DI CONVIVENZA CIVILE PERCORSO DI CONVIVENZA CIVILE INSEGNANTI DI RIFERIMENTO: Alessandra Pallotti e Suor Laurentina Kadinde PREMESSA Questo progetto coinvolge tutti i bambini della nostra scuola con una serie di proposte che

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO DI AVIO TERZO BIENNIO-CLASSE QUINTA PRIMARIA DISCIPLINA:STORIA. Anno scolastico 2013/2014 INSEGNANTE:FEDERICA REDOLFI

ISTITUTO COMPRENSIVO DI AVIO TERZO BIENNIO-CLASSE QUINTA PRIMARIA DISCIPLINA:STORIA. Anno scolastico 2013/2014 INSEGNANTE:FEDERICA REDOLFI ISTITUTO COMPRENSIVO DI AVIO TERZO BIENNIO-CLASSE QUINTA PRIMARIA DISCIPLINA:STORIA Anno scolastico 2013/2014 INSEGNANTE:FEDERICA REDOLFI STORIA Competenze 1 e 2 al termine del 3 biennio (classe quinta

Dettagli

Progetto 5 anni. Alla scoperta degli elementi della vita: Acqua, Aria, Terra, Fuoco. Premessa

Progetto 5 anni. Alla scoperta degli elementi della vita: Acqua, Aria, Terra, Fuoco. Premessa Progetto 5 anni Premessa Alla scoperta degli elementi della vita: Acqua, Aria, Terra, Fuoco L esplorazione di questi elementi così diversi tra loro rappresenta un occasione per stimolare l immaginazione

Dettagli

Curricolo Scuola Infanzia

Curricolo Scuola Infanzia Curricolo Scuola Infanzia CHIAVE COMPETENZA SOCIALE E CIVICA Riconosce ed esprime le proprie emozioni, è consapevole di desideri e paure, avverte gli stati d animo propri e altrui. Acquisire consapevolezza

Dettagli

PIANO PROGETTUALE DELLA SCUOLA DELL INFANZIA

PIANO PROGETTUALE DELLA SCUOLA DELL INFANZIA PIANO PROGETTUALE DELLA SCUOLA DELL INFANZIA PREMESSA La Scuola dell Infanzia offre a ciascun bambino un ambiente di vita e di cultura, un luogo di apprendimento e di crescita dalle forti connotazioni

Dettagli

PROPOSTA SCUOLE PRIMARIE

PROPOSTA SCUOLE PRIMARIE PROPOSTA SCUOLE PRIMARIE La Macchina del Tempo Il progetto ideato e realizzato da L Asino d Oro Associazione Culturale per le scuole primarie, dal titolo La Macchina del Tempo, si propone come uno strumento

Dettagli

Progettazione annuale

Progettazione annuale Scuola dell Infanzia PORRANEO Paritaria di ispirazione Salesiana dal 1899 Progettazione annuale Anno scolastico 2013/2014 TITOLO DELLA PROGETTAZIONE MARILU E I 5 SENSI Alla scoperta dei cinque sensi: Gustare

Dettagli

DALLA TESTA AI PIEDI

DALLA TESTA AI PIEDI PROGETTO EDUCATIVO DIDATTICO ANNUALE SCUOLA DELL INFANZIA A. MAGNANI BALIGNANO DALLA TESTA AI PIEDI ALLA SCOPERTA DEL NOSTRO CORPO Anno scolastico 2013-14 MOTIVAZIONI Il corpo è il principale strumento

Dettagli

PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA PER GLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI ANNO SCOLASTICO 2014/2015

PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA PER GLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI ANNO SCOLASTICO 2014/2015 PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA PER GLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI ANNO SCOLASTICO 2014/2015 La programmazione educativa, redatta dal Presidente del Gruppo H e stilata dalla Docente F/S per le attività a sostegno

Dettagli

METODOLOGIA Scuola dell infanzia La progettazione, l organizzazione e la valorizzazione degli spazi e dei materiali

METODOLOGIA Scuola dell infanzia La progettazione, l organizzazione e la valorizzazione degli spazi e dei materiali METODOLOGIA Scuola dell infanzia La scuola dell infanzia è un luogo ricco di esperienze, scoperte, rapporti, che segnano profondamente la vita di tutti coloro che ogni giorno vi sono coinvolti, infatti

Dettagli

Le attività laboratoriali si attua presso la scuola primaria Mazzucchelli" in un apposita aula attrezzata.

Le attività laboratoriali si attua presso la scuola primaria Mazzucchelli in un apposita aula attrezzata. All interno del Circolo si prevedono diverse modalità di attuazione del miglioramento dell offerta formativa attraverso attività laboratoriali, i progetti e la sperimentazione metodologica. NELL AULA DI

Dettagli

SCUOLA DELL INFANZIA Campo d esperienza IMMAGINI,SUONI E COLORI. Disciplina: ARTE E IMMAGINE

SCUOLA DELL INFANZIA Campo d esperienza IMMAGINI,SUONI E COLORI. Disciplina: ARTE E IMMAGINE SCUOLA DELL INFANZIA Campo d esperienza IMMAGINI,SUONI E COLORI. Disciplina: ARTE E IMMAGINE TRAGUARDI ABILITA COMPETENZE FINE SCUOLA DELL INFANZIA 3 ANNI 4 ANNI 5 ANNI CONOSCENZE NUCLEO: ESPRIMERE E COMUNICARE

Dettagli

PERCORSO DI CONVIVENZA CIVILE

PERCORSO DI CONVIVENZA CIVILE PERCORSO DI CONVIVENZA CIVILE INSEGNANTI DI RIFERIMENTO: Sandra Serafini e Monia Cavallini PREMESSA Questo progetto coinvolge tutti i bambini della nostra scuola con una serie di proposte che promuovono

Dettagli

RADICI DEL PRESENTE COLLEZIONE ARCHEOLOGICA ASSICURAZIONI GENERALI PROGETTO DIDATTICO PROMOSSO DA ASSICURAZIONI GENERALI

RADICI DEL PRESENTE COLLEZIONE ARCHEOLOGICA ASSICURAZIONI GENERALI PROGETTO DIDATTICO PROMOSSO DA ASSICURAZIONI GENERALI RADICI DEL PRESENTE COLLEZIONE ARCHEOLOGICA ASSICURAZIONI GENERALI PROGETTO DIDATTICO PROMOSSO DA ASSICURAZIONI GENERALI RADICI DEL PRESENTE Progetto promosso da Assicurazioni Generali Ideato e realizzato

Dettagli

Griglia di progettazione dell Unita Didattica di Competenza di STORIA

Griglia di progettazione dell Unita Didattica di Competenza di STORIA Griglia di progettazione dell Unita Didattica di Competenza di STORIA Titolo dell unità di competenza: Indagare il passato per comprendere il nostro presente. Denominazione della rete-polo Istituto scolastico

Dettagli

PROGETTO ORIENTAMENTO SCUOLA SECONDARIA PRIMO GRADO

PROGETTO ORIENTAMENTO SCUOLA SECONDARIA PRIMO GRADO PROGETTO ORIENTAMENTO SCUOLA SECONDARIA PRIMO GRADO anno scolastico 2012/2013 MOTIVAZIONE PROGETTO ORIENTAMENTO SCUOLA SECONDARIA PRIMO GRADO Perché orientamento nella scuola secondaria di primo grado.

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO DI MORI PIANI DI STUDIO ARTE E IMMAGINE

ISTITUTO COMPRENSIVO DI MORI PIANI DI STUDIO ARTE E IMMAGINE ISTITUTO COMPRENSIVO DI MORI PIANI DI STUDIO ARTE E IMMAGINE ARTE E IMMAGINE Competenze 1, 2, 3, 4, 5 al termine del primo biennio Riconoscere gli elementi fondamentali del linguaggio visuale e utilizzarli

Dettagli

L ACQUARIO DI BOLSENA, offre ad adulti e ragazzi una grande quantità di attività:

L ACQUARIO DI BOLSENA, offre ad adulti e ragazzi una grande quantità di attività: L ACQUARIO DI BOLSENA, offre ad adulti e ragazzi una grande quantità di attività: visite guidate, laboratori didattici, filmati, conferenze, convegni, mostre, eventi artistici, ma anche: soggiorni per

Dettagli

PROGETTO MULTIMEDIALITA LE NUOVE TECNOLOGIE APPLICATE ALLA DIDATTICA

PROGETTO MULTIMEDIALITA LE NUOVE TECNOLOGIE APPLICATE ALLA DIDATTICA Scuola primaria di Ponchiera Istituto Comprensivo Paesi Retici Sondrio PREMESSA : CORPO - CUORE contemporanea MENTE PROGETTO MULTIMEDIALITA LE NUOVE TECNOLOGIE APPLICATE ALLA DIDATTICA Lo sviluppo delle

Dettagli

Progetto per la promozione della lettura INTRODUZIONE

Progetto per la promozione della lettura INTRODUZIONE Progetto per la promozione della lettura INTRODUZIONE L interesse verso la lettura ed il piacere ad esercitarla sono obiettivi che, ormai da anni, gli insegnanti della scuola primaria di Attimis si prefiggono

Dettagli

Corso di Storia delle Arti visive. 4. Gli Etruschi

Corso di Storia delle Arti visive. 4. Gli Etruschi Corso di Storia delle Arti visive 4. Gli Etruschi 1 Le civiltà classiche: gli Etruschi Il popolo etrusco si era insediato nel territorio corrispondente alle attuali Toscana, Umbria e Lazio intorno al IX

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO DI VARALLO ORDINE DI SCUOLA: SCUOLA PRIMARIA DISCIPLINA: ARTE E IMMAGINE

ISTITUTO COMPRENSIVO DI VARALLO ORDINE DI SCUOLA: SCUOLA PRIMARIA DISCIPLINA: ARTE E IMMAGINE ISTITUTO COMPRENSIVO DI VARALLO ORDINE DI SCUOLA: SCUOLA PRIMARIA DISCIPLINA: ARTE E IMMAGINE Competenze attese al termine delle classi: Prima/Seconda/Terza -Seguire con attenzione spettacoli di vario

Dettagli

ARTE IMMAGINE (E MUSICA): LINGUAGGI, CREATIVITA, ESPRESSIONE

ARTE IMMAGINE (E MUSICA): LINGUAGGI, CREATIVITA, ESPRESSIONE ARTE IMMAGINE (E MUSICA): LINGUAGGI, CREATIVITA, ESPRESSIONE COMPETENZE SPECIFICHE Padroneggiare gli strumenti necessari ad un utilizzo dei linguaggi espressivi, artistici e visivi SCUOLA INFANZIA TRAGUARDI

Dettagli

Finalità (tratte dalle Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell infanzia e del primo ciclo d istruzione)

Finalità (tratte dalle Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell infanzia e del primo ciclo d istruzione) CURRICOLO DI ARTE E IMMAGINE SCUOLA PRIMARIA Finalità (tratte dalle Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell infanzia e del primo ciclo d istruzione) La disciplina arte e immagine ha la

Dettagli

Le attività si svolgono solo su prenotazione dal 1 settembre 2014 al 10 giugno 2015.

Le attività si svolgono solo su prenotazione dal 1 settembre 2014 al 10 giugno 2015. Orto Botanico di Catania Dipartimento di Scienze biologiche, geologiche e ambientali Università degli Studi di Catania Via A. Longo, 19 95125 Catania tel. 095-430902; e-mail: orto.scuola@yahoo.it L ORTO

Dettagli

L UOMO È CIÒ CHE MANGIA

L UOMO È CIÒ CHE MANGIA L UOMO È CIÒ CHE MANGIA Motivazione Oggi l alimentazione ha assunto un ruolo importante nella determinazione della qualità della vita: essa, pertanto, si configura quale strumento indispensabile per l

Dettagli

CURRICOLO VERTICALE DI ARTE

CURRICOLO VERTICALE DI ARTE CURRICOLO VERTICALE DI ARTE SCUOLA DELL INFANZIA: CAMPO DI ESPERIENZA: LINGUAGGI, CREATIVITÀ, ESPRESSIONE (gestualità, arte, musica, multimedialità) È il campo delle attività inerenti alla comunicazione

Dettagli

Pubblichiamo il documento contenente gli indicatori approvati dal Collegio dei Docenti del nostro Istituto Comprensivo che sarà allegato alla scheda

Pubblichiamo il documento contenente gli indicatori approvati dal Collegio dei Docenti del nostro Istituto Comprensivo che sarà allegato alla scheda Pubblichiamo il documento contenente gli indicatori approvati dal Collegio dei Docenti del nostro Istituto Comprensivo che sarà allegato alla scheda di valutazione delle classi di Scuola Primaria C. Goldoni

Dettagli

DISCIPLINE PITTORICHE

DISCIPLINE PITTORICHE Anno Scolastico 2014-15 LICEO ARTISTICO INDIRIZZO: ARTI FIGURATIVE PROGRAMMAZIONE DIDATTICA RIFERITA A DISCIPLINE PITTORICHE SECONDO BIENNIO E QUINTO ANNO OBIETTIVI GENERALI/ FINALITA' - Educazione all

Dettagli

MUSEIALTOVICENTINO per la

MUSEIALTOVICENTINO per la Città di Valdagno Assessorato alle Politiche Culturali Museo Museo Civico D. Dal Lago Civico Palazzo Festari - Corso Italia, 63-36078 Valdagno (VI) MUSEIALTOVICENTINO per la Orario di apertura: sabato

Dettagli

PROGETTO ACCOGLIENZA

PROGETTO ACCOGLIENZA PROGETTO ACCOGLIENZA Premessa L avvio di una nuova esperienza scolastica o il passaggio da una classe all altra dovrebbe avvenire senza cambiamenti bruschi, senza traumi, solo con l entusiasmo di intraprendere

Dettagli

Genus Bononiae per le Scuole. - Servizi educativi - Genus Bononiae. Musei nella Città

Genus Bononiae per le Scuole. - Servizi educativi - Genus Bononiae. Musei nella Città Genus Bononiae per le Scuole - Servizi educativi - Genus Bononiae. Musei nella Città I Sevizi educativi di Genus Bononiae. Musei nella Città hanno elaborato per l anno scolastico 2015-2016 una nuova offerta

Dettagli

Istituto Comprensivo Cepagatti anno scolastico 2015-2016

Istituto Comprensivo Cepagatti anno scolastico 2015-2016 Finalità della Scuola del primo ciclo Compito fondamentale della scuola del primo ciclo d istruzione, che comprende la Scuola Primaria e la Scuola Secondaria di primo grado, è la promozione del pieno sviluppo

Dettagli

SCUOLA DEL PRIMO CICLO Il primo ciclo di istruzione comprende la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado.

SCUOLA DEL PRIMO CICLO Il primo ciclo di istruzione comprende la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado. c) Compilazione del quadro sintetico riassuntivo d) Analisi dei dati a cura dei docenti e Funzione Strumentale e individuazione degli alunni a rischio e) Valutazione approfondita alunni a rischio entro

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO 4 Ovest SASSUOLO Scuole dell Infanzia Peter Pan G. Rodari Walt Disney ANNO SCOLASTICO 2014/15

ISTITUTO COMPRENSIVO 4 Ovest SASSUOLO Scuole dell Infanzia Peter Pan G. Rodari Walt Disney ANNO SCOLASTICO 2014/15 ISTITUTO COMPRENSIVO 4 Ovest SASSUOLO Scuole dell Infanzia Peter Pan G. Rodari Walt Disney ANNO SCOLASTICO 2014/15 L OCCHIO APERTO E L ORECCHIO VIGILE TRASFORMERANNO LE PIÙ PICCOLE SCOSSE IN GRANDI ESPERIENZE

Dettagli

La musica è primaria

La musica è primaria La musica è primaria Motivazioni Il bambino quotidianamente vive in un mondo caratterizzato dalla presenza simultanea di stimoli sonori diversi, il cui eccessivo e disorganico sovrapporsi può comportare

Dettagli

PROGETTO RACCORDO SCUOLA DELL INFANZIA - SCUOLA PRIMARIA

PROGETTO RACCORDO SCUOLA DELL INFANZIA - SCUOLA PRIMARIA PROGETTO RACCORDO SCUOLA DELL INFANZIA - SCUOLA PRIMARIA FINALITÀ Creare le condizioni ed i presupposti per un sereno passaggio dei bambini dalla Scuola dell Infanzia alla scuola primaria, con particolare

Dettagli

ertyuiopasdfghjklzxcvbnmqwertyuiopasdfghj ISTITUTO COMPRENSIVO CALVISANO klzxcvbnmqwertyuiopasdfghjklzxcvbnmqwer Anno scolastico 2014-2015

ertyuiopasdfghjklzxcvbnmqwertyuiopasdfghj ISTITUTO COMPRENSIVO CALVISANO klzxcvbnmqwertyuiopasdfghjklzxcvbnmqwer Anno scolastico 2014-2015 qwertyuiopasdfghjklzxcvbnmqwertyuiopasdf ghjklzxcvbnmqwertyuiopasdfghjklzxcvbnmq wertyuiopasdfghjklzxcvbnmqwertyuiopasdfg CURRICOLO DI ARTE E IMMAGINE hjklzxcvbnmqwertyuiopasdfghjklzxcvbnmqw ELABORATO

Dettagli

PROGETTI SEZIONE VIOLA VIOLA 3 ANNI ANNI. Ins.:Imma Esposito Maria Carlotta

PROGETTI SEZIONE VIOLA VIOLA 3 ANNI ANNI. Ins.:Imma Esposito Maria Carlotta PROGETTI SEZIONE VIOLA VIOLA 3 ANNI ANNI Ins.:Imma Esposito Maria Carlotta LE STAGIONI CI ACCOMPAGNANO NEL MONDO DEI COLORI Questo progetto è rivolto ai bambini di 3 anni, che pur non essendo ancora del

Dettagli

Origini del Museo LORETTA SECCHI *

Origini del Museo LORETTA SECCHI * Toccare la pittura. Percezione, cognizione ed interiorizzazione di forma e contenuto, attraverso l educazione estetica dedicata alle persone non vedenti ed ipovedenti LORETTA SECCHI * Origini del Museo

Dettagli

Dalle macchie all intreccio di colori

Dalle macchie all intreccio di colori I colori intorno a noi Se il mondo non fosse colorato La magia dei colori Alla scoperta delle opere d arte Dalle macchie all intreccio di colori Mescola, dipingi, disegna, modella... laboratorio creativo

Dettagli

ISTITUTO STATALE COMPRENSIVO Magistri Intelvesi San Fedele Intelvi (Como) Anno Scolastico 2012-2013 PROGETTO CINEMA

ISTITUTO STATALE COMPRENSIVO Magistri Intelvesi San Fedele Intelvi (Como) Anno Scolastico 2012-2013 PROGETTO CINEMA ISTITUTO STATALE COMPRENSIVO Magistri Intelvesi San Fedele Intelvi (Como) Anno Scolastico 2012-2013 PROGETTO CINEMA Il progetto si propone di avvicinare i ragazzi al mondo del cinema con un approccio ludico

Dettagli

ALLEGATO 4. Scuola Primaria. Parametri di valutazione per la scuola primaria DESCRITTORI-INDICATORI

ALLEGATO 4. Scuola Primaria. Parametri di valutazione per la scuola primaria DESCRITTORI-INDICATORI ALLEGATO 4 Scuola Primaria Parametri di valutazione per la scuola primaria DESCRITTORI-INDICATORI VOTO Eccellenti competenze e pieno controllo degli aspetti tecnici e formali. Rivela creatività, logica

Dettagli

CURRICOLO ARTE E IMMAGINE CLASSE PRIMA

CURRICOLO ARTE E IMMAGINE CLASSE PRIMA CURRICOLO ARTE E IMMAGINE CLASSE PRIMA Traguardi per lo sviluppo delle competenze L alunno elabora creativamente produzioni personali per esprimere sensazioni ed emozioni. Sperimenta strumenti e tecniche

Dettagli

PIANO EDUCATIVO E DIDATTICO DI ISTITUTO

PIANO EDUCATIVO E DIDATTICO DI ISTITUTO Allegato 8 PIANO EDUCATIVO E DIDATTICO DI ISTITUTO Scuola Primaria PERCORSI FORMATIVI E CRITERI DI VALUTAZIONE Il Piano Educativo e Didattico d Istituto (P.E.D.) è la programmazione dei percorsi formativi

Dettagli

IO, CITTADINO DEL MONDO

IO, CITTADINO DEL MONDO Scuola dell Infanzia S.Giuseppe via Emaldi13, Lugo (RA) IO, CITTADINO DEL MONDO VIAGGIARE E UN AVVENTURA FANTASTICA A.S. 2013 / 2014 INTRODUZIONE Quest anno si parte per un viaggio di gruppo tra le culture

Dettagli

COLORI, SAPORI, ODORI MISCELA DEL CONOSCERE

COLORI, SAPORI, ODORI MISCELA DEL CONOSCERE PROGETTO ANNUALE COLORI, SAPORI, ODORI MISCELA DEL CONOSCERE ISTITUTO COMPRENSIVO SCIALOIA SCUOLE DELL INFANZIA SCIALOIA P. ROSSI ANNO SCOLASTICO 20115/2016 IL CURRICOLO NELLA SCUOLA DELL INFANZIA Il curricolo

Dettagli

Progetto educativo. Anno Scolastico

Progetto educativo. Anno Scolastico Scuola dell'infanzia Comunale Anna Jucker Villanuova S/Clisi Progetto educativo Anno Scolastico 2015/2016 Introduzione Per ogni genitore la nascita del proprio figlio è gioia, speranza per il futuro perchè

Dettagli

ARTE E IMMAGINE DISCIPLINA DI RIFERIMENTO: ARTE E IMMAGINE DISCIPLINE CONCORRENTI:TUTTE

ARTE E IMMAGINE DISCIPLINA DI RIFERIMENTO: ARTE E IMMAGINE DISCIPLINE CONCORRENTI:TUTTE ARTE E IMMAGINE DISCIPLINA DI RIFERIMENTO: ARTE E IMMAGINE DISCIPLINE CONCORRENTI:TUTTE TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE FISSATI DALLE INDICAZIONI PER IL CURRICOLO 2012 TRAGUARDI ALLA FINE DELLA

Dettagli

CURRICOLO VERTICALE DI ARTE E IMMAGINE. Scuola Primaria / Secondaria I grado

CURRICOLO VERTICALE DI ARTE E IMMAGINE. Scuola Primaria / Secondaria I grado CURRICOLO VERTICALE DI ARTE E IMMAGINE Scuola Primaria / Secondaria I grado TRAGUARDI DI SVILUPPO DELLE COMPETENZE AL TERMINE DELLA SCUOLA PRIMARIA L'alunno utilizza le conoscenze e le abilità relative

Dettagli

BIBLIOTECA CIVICA DEI RAGAZZI

BIBLIOTECA CIVICA DEI RAGAZZI BIBLIOTECA CIVICA DEI RAGAZZI PROGRAMMA DI ATTIVITÀ PER LE SCUOLE 2010/2011 Bì, il centro per i bambini e i giovani che ospita al suo interno la Biblioteca Civica per i ragazzi, un importante spazio museale

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO G. SOLARI LORETO http://www.istitutocomprensivosolari.it/ INDICATORI DI APPRENDIMENTO DELLA SCUOLA PRIMARIA

ISTITUTO COMPRENSIVO G. SOLARI LORETO http://www.istitutocomprensivosolari.it/ INDICATORI DI APPRENDIMENTO DELLA SCUOLA PRIMARIA ISTITUTO COMPRENSIVO G. SOLARI LORETO http://www.istitutocomprensivosolari.it/ INDICATORI DI APPRENDIMENTO DELLA SCUOLA PRIMARIA anno scolastico 2013 2014 1 CLASSE PRIMA ITALIANO - Ascoltare, comprendere

Dettagli

Educare alla solidarietà, scoprire il volontariato

Educare alla solidarietà, scoprire il volontariato Educare alla solidarietà, scoprire il volontariato Il progetto Educare alla solidarietà, scoprire il volontariato è nato in seguito ad un progetto pilota avviato durante l anno scolastico 1999/2000 e presentato

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE

PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE ISTITUTO ANNO SCOLASTICO INDIRIZZO CLASSE PRIMA SEZIONE DISCIPLINA DOCENTE QUADRO ORARIO (N. ore settimanali nella classe) 1. FINALITA DELLA DISCIPLINA L asse

Dettagli

EDUCAZIONE ALLA DISABILITA

EDUCAZIONE ALLA DISABILITA EDUCAZIONE ALLA DISABILITA PROGETTI DI SENSIBILIZZAZIONE ALL HANDICAP PER LE ISTITUZIONI SCOLASTICHE La Fondazione Placido Puliatti onlus promuove, sostiene e svolge attività per la prevenzione, la cura,

Dettagli

4.0 IL PROGETTO EDUCATIVO

4.0 IL PROGETTO EDUCATIVO 4.0 IL PROGETTO EDUCATIVO 4. 1 LA MISSION La Direzione Didattica San Giovanni conferma le scelte educative delineate nel corso degli ultimi anni, coerenti con le finalità e gli obiettivi del sistema nazionale

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO COMPLETO ALESSANDRO MANZONI SAMARATE SCUOLA DELL INFANZIA BRUNO MUNARI

ISTITUTO COMPRENSIVO COMPLETO ALESSANDRO MANZONI SAMARATE SCUOLA DELL INFANZIA BRUNO MUNARI ISTITUTO COMPRENSIVO COMPLETO ALESSANDRO MANZONI SAMARATE SCUOLA DELL INFANZIA BRUNO MUNARI PROGRAMMAZIONE PER COMPETENZE CURRICOLO delle ATTIVITA EDUCATIVE Della SCUOLA DELL INFANZIA Anno Scolastico 2012.13

Dettagli

CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO

CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO I. Il bambino gioca in modo costruttivo e creativo con gli altri, sa argomentare, confrontarsi, sostenere le proprie ragioni con adulti e bambini. I I. Sviluppa il

Dettagli

VIVERE LA STORIA DELL XI MUNICIPIO

VIVERE LA STORIA DELL XI MUNICIPIO PROPOSTA DI PROGETTO DIDATTICO Anno scolastico 2014/2015 VIVERE LA STORIA DELL XI MUNICIPIO (PROPOSTA INTERATTIVA SCUOLA-TERRITORIO ATTRAVERSO LA CONOSCENZA DIRETTA DEI MONUMENTI ) Discipline: Storia/Arte

Dettagli

DIREZIONE DIDATTICA SAN DANIELE DEL FRIULI. CURRICOLO di MUSICA

DIREZIONE DIDATTICA SAN DANIELE DEL FRIULI. CURRICOLO di MUSICA DIREZIONE DIDATTICA SAN DANIELE DEL FRIULI CURRICOLO di MUSICA Modello di matrice adottata per la costruzione del curricolo Campo d esperienza/area Periodo di riferimento Traguardi di competenza Obiettivi

Dettagli

CONSAPEVOLEZZA ED ESPRESSIONE CULTURALE ESPRESSIONE ARTISTICA

CONSAPEVOLEZZA ED ESPRESSIONE CULTURALE ESPRESSIONE ARTISTICA CONSAPEVOLEZZA ED ESPRESSIONE CULTURALE ESPRESSIONE ARTISTICA Consapevolezza dell importanza dell espressione creativa di idee, esperienze ed emozioni in un ampia varietà di mezzi di comunicazione, compresi

Dettagli

INDICE. Nella Programmazione Didattica, suddivisa per campi di esperienza, si potranno trovare: - L INTRODUZIONE, che motiva le scelte educative;

INDICE. Nella Programmazione Didattica, suddivisa per campi di esperienza, si potranno trovare: - L INTRODUZIONE, che motiva le scelte educative; INDICE Nella Programmazione Didattica, suddivisa per campi di esperienza, si potranno trovare: - L INTRODUZIONE, che motiva le scelte educative; - LE LINEE DI METODO, che individuano le esperienze di apprendimento,

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO DI CERVARO PROGETTI SCUOLA DELL INFANZIA CERVARO CAPOLUOGO PROFUMO DI NATALE IO CITTADINO DEL MONDO

ISTITUTO COMPRENSIVO DI CERVARO PROGETTI SCUOLA DELL INFANZIA CERVARO CAPOLUOGO PROFUMO DI NATALE IO CITTADINO DEL MONDO ISTITUTO COMPRENSIVO DI CERVARO PROGETTI SCUOLA DELL INFANZIA CERVARO CAPOLUOGO PROFUMO DI NATALE IO CITTADINO DEL MONDO ISTITUTO COMPRENSIVO DI CERVARO SCUOLA DELL INFANZIA CERVARO CAPOLUOGO PROGETTO

Dettagli

D&P Turismo e Cultura snc

D&P Turismo e Cultura snc D&P Turismo e Cultura snc La Società D&P turismo e cultura si occupa generalmente della valorizzazione del patrimonio culturale e della promozione turistica della regione Marche, offrendo una vasta gamma

Dettagli

IN CONTRO NUOVI SPAZI DI COMUNICAZIONE. PERCORSI DI PARTECIPAZIONE GIOVANILE E DI CITTADINANZA ATTIVA

IN CONTRO NUOVI SPAZI DI COMUNICAZIONE. PERCORSI DI PARTECIPAZIONE GIOVANILE E DI CITTADINANZA ATTIVA PROGETTO IN CONTRO NUOVI SPAZI DI COMUNICAZIONE. PERCORSI DI PARTECIPAZIONE GIOVANILE E DI CITTADINANZA ATTIVA Anno 2010 1 Progetto In-Contro Nuovi spazi di comunicazione. Percorsi di partecipazione giovanile

Dettagli

IL MUSEO DI TUTTI L INTEGRAZIONE DI PERSONE DIVERSAMENTE ABILI

IL MUSEO DI TUTTI L INTEGRAZIONE DI PERSONE DIVERSAMENTE ABILI IL MUSEO DI TUTTI L INTEGRAZIONE DI PERSONE DIVERSAMENTE ABILI Un obiettivo di questi progetti speciali è dimostrare che la conoscenza dell arte può essere favorita da varie modalità d apprendimento; tale

Dettagli

PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA

PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA Anno scolastico 2012 / 2013 Scuola Comunale dell infanzia Pollicinia Via Roma Potenza Tel. 0971 / 273041 DOVE SIAMO CHI SIAMO Potenza, capoluogo di regione, è la città della

Dettagli

PROGETTO DI PLESSO: LA NATURA NELL ARTE E NELL IMMAGINARIO

PROGETTO DI PLESSO: LA NATURA NELL ARTE E NELL IMMAGINARIO Scuola dell Infanzia Ponte Abbadesse a.s. 2012/2013 PROGETTO DI PLESSO: LA NATURA NELL ARTE E NELL IMMAGINARIO P. Cezanne, Mont Sainte Victoire 1890. L [rt_ [ tutt_ l tà f[ muov_r_ n_l nuovo, mo^ifi][

Dettagli

ARTE E IMMAGINE Competenza chiave europea: CONSAPEVOLEZZA ED ESPRESSIONE CULTURALE Competenza specifica: ARTE E IMMAGINE

ARTE E IMMAGINE Competenza chiave europea: CONSAPEVOLEZZA ED ESPRESSIONE CULTURALE Competenza specifica: ARTE E IMMAGINE ARTE E IMMAGINE Competenza chiave europea: CONSAPEVOLEZZA ED ESPRESSIONE CULTURALE Competenza specifica: ARTE E IMMAGINE La disciplina arte e immagine ha la finalità di sviluppare e potenziare nell alunno

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO III ROSSANO Scuola Primaria PROGETTO DI LABORATORIO ESPRESSIVO ARTE E MANUALITA

ISTITUTO COMPRENSIVO III ROSSANO Scuola Primaria PROGETTO DI LABORATORIO ESPRESSIVO ARTE E MANUALITA ISTITUTO COMPRENSIVO III ROSSANO Scuola Primaria PROGETTO DI LABORATORIO ESPRESSIVO ARTE E MANUALITA allegato al Piano annuale di inclusività per alunni con Bisogni Educativi Speciali: IN QUESTA SCUOLA

Dettagli

SCUOLA DELL INFANZIA S. LEONE IX SESSA AURUNCA (CE) ANNO SCOLASTICO 2012/2013

SCUOLA DELL INFANZIA S. LEONE IX SESSA AURUNCA (CE) ANNO SCOLASTICO 2012/2013 SCUOLA DELL INFANZIA S. LEONE IX SESSA AURUNCA (CE) ANNO SCOLASTICO 2012/2013 Chiunque sia, ovunque si trovi, l uomo vive nel movimento: il suo corpo è un mondo di movimento in sé Il movimento non è verbale

Dettagli

Istituto Comprensivo Europa Faenza Scuola dell infanzia Il Panda PROGETTO EDUCATIVO ANNO SCOLASTICO 2015/2016 SEZIONI 1A - 1B - 1C

Istituto Comprensivo Europa Faenza Scuola dell infanzia Il Panda PROGETTO EDUCATIVO ANNO SCOLASTICO 2015/2016 SEZIONI 1A - 1B - 1C Istituto Comprensivo Europa Faenza Scuola dell infanzia Il Panda PROGETTO EDUCATIVO ANNO SCOLASTICO 2015/2016 SEZIONI 1A - 1B - 1C 1 INTRODUZIONE Ai bambini e alle bambine che a tre anni, fanno il loro

Dettagli