Ministero dei Beni delle Attività Culturali e del Turismo E X P O

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1 E X P O E X P E R I E N C E E T R U R I A PROPONENTI Soprintendenza per i Beni Archeologici dell Etruria meridionale - Comune di Viterbo- Comune di Orvieto. PARTECIPANTI Comune di Bolsena - Comune di Cerveteri - Comune di Montalto di Castro- Comune di Tarquinia - Comune di Tuscania - Comune di Chiusi - Comune di Grosseto. In collaborazione con: Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell Umbria - Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana. Ulteriori collaborazioni in corso di definizione. DESCRIZIONE DEL PROGETTO Il progetto è pensato come una finestra aperta su Expo 2015, ma non in senso tradizionale: non sarà una via per portare a Milano le cose, ma un modo per portare in Etruria le persone. Nel solco del tema di Expo 2015, il nutrimento, il titolo del nostro prodotto evoca il mondo dei sensi, utilizzando l inglese come lingua veicolare, ma con parole semplici, agevolmente comprensibili anche dal pubblico italiano. Il progetto punta ad una inedita integrazione tra i luoghi della cultura statali e le realtà locali, nella creazione di una trama culturale in cui inserire tutti gli elementi di marketing turistico territoriale, coerenti con lo spirito del nostro prodotto. Dal punto di vista pratico si tratta di offrire al pubblico itinerari tematici, mostre diffuse e sensory experiences. Gli itinerari accompagneranno il visitatore nel cuore del territorio, seguendo i diversi ingredienti che nutrivano il corpo e lo spirito degli antichi Etruschi: il vino, il sale, l olio, il grano, i prodotti dei boschi, l acqua. Accompagnatrice d eccezione sarà l etrusca Ati, resa graficamente in un animazione multimediale, anche in forma di spot promozionale, che sarà proposta a Milano, nei luoghi della cultura coinvolti. La simpatica Ati traccerà i percorsi legando il mondo etrusco alla valorizzazione attuale delle risorse del paesaggio, quello stesso paesaggio calcato dai nostri 1

2 antenati, così simile eppure così diverso: la cultura archeologica si intreccerà, così, seguendo gli ingredienti della tavola etrusca, con l enogastronomia, il well being, le degustazioni dei prodotti DOP, in un quadro attraente per tutti. I percorsi potranno condurre i visitatori non solo nelle mete dell immaginario collettivo etrusco (Cerveteri, Tarquinia, Vulci ) ma anche in luoghi, altrettanto splendidi, ma poco noti perché estranei agli itinerari comunemente utilizzati. Le mostre diffuse creeranno invece una meravigliosa e pacifica invasione dei musei del territorio, statali, civici, privati, riproponendo temi analoghi a quelli degli itinerari, anche in connessione a siti archeologici o specifici monumenti normalmente non visitabili, quali alcune tombe di Cerveteri e Tarquinia che saranno aperte alla visita costituendo occasioni davvero speciali. Interventi sul tema, in forma di convegni e conferenze, pensati per raccogliere e rappresentare all esterno le iniziative del territorio legate al progetto, esibiranno la sinergia e comunanza di intenti tra Ministero ed Enti Locali, ma anche la fusione tra cultura e marketing territoriale, in una rete indissolubile a tutto vantaggio della crescita e dello sviluppo delle nostre realtà. Il progetto verrà presentato al pubblico con una pagina web dedicata, un prodotto multimediale video accattivante e di immediata percezione, e un logo che renda il progetto chiaramente riconoscibile. ITINERARI ETRUSCHI 1. Le vie dell acqua (accompagnatore virtuale il dio Nethuns) L acqua come via di comunicazione, come mezzo di sostentamento, come contatto con il sacro, come medicina salutare. Il collegamento con il ruolo, attuale, dell acqua nel well being. a. Da Chiusi a Tarquinia CHIUSI e dintorni Gli Etruschi: Museo Archeologico Nazionale, Museo Civico La Città Sotterranea, Labirinto di Porsenna e Necropoli. Cetona: Museo Civico per la Preistoria e Parco archeologico naturalistico di Belverde. Chianciano: il Museo Civico Archeologico delle Acque. L acqua: il Sentiero della Bonifica, i chiari di Chiusi e Montepulciano. San Casciano dei Bagni, Sarteano, Chianciano. ORVIETO e dintorni Gli Etruschi: Museo Archeologico Nazionale, Museo Fondazione Faina. Necropoli di Crocefisso del Tufo e Santuario di Cannicella, Campo della Fiera. 2

3 L acqua: Pozzo di S. Patrizio. Orvieto Underground, sotterranei della collegiata dei SS. Andrea e Bartolomeo, Pozzo della Cava. BOLSENA e dintorni Gli Etruschi: Museo Civico Territoriale del Lago di Bolsena. Area archeologica di Poggio Moscini. Parco naturalistico archeologico di Turona. Montefiascone: tratti di Cassia Antica L acqua: Lago di Bolsena. Lubriano: Museo naturalistico e il Parco dei Calanchi. VITERBO e dintorni Gli Etruschi: Museo Nazionale Etrusco Rocca Albornoz. Museo Civico Rossi Danielli. Acquarossa. L acqua: Le acque termali. TUSCANIA e dintorni Gli Etruschi: Museo Nazionale Archeologico Tuscanese, Museo Civico. I siti archeologici della valle del Marta. L acqua: la Riserva Naturale di Tuscania (la valle del Marta) TARQUINIA e dintorni Gli Etruschi: Museo Archeologico Tarquiniense. Necropoli. Area archeologica di Gravisca L acqua: le tombe dipinte di Monterozzi. Le saline e il relativo Parco Naturalistico. Il porto di Gravisca. b. Da Grosseto a Bolsena GROSSETO e dintorni Gli Etruschi: Museo Archeologico e d arte della Maremma. L area archeologica di Roselle. Il Museo Civico Archeologico di Vetulonia. L area archeologica di Vetulonia. L acqua: Il Parco della Maremma alla foce dell Ombrone, con il santuario dedicato a Diana Umbronensis e i resti del porto fluviale. Oasi WWF della laguna di Orbetello. MANCIANO (Saturnia) e dintorni Gli Etruschi: i resti delle mura romane impostate sulla preesistente città etrusca. Le necropoli. L acqua: le acque termali, già note agli Etruschi. FARNESE e dintorni Gli Etruschi: Museo Civico. Sito archeologico di Sorgenti della Nova 3

4 L acqua: Riserva Naturale Selva del Lamone e insediamento di Rofalco. BOLSENA e dintorni Gli Etruschi: Museo Civico Territoriale del Lago di Bolsena. Area archeologica di Poggio Moscini. Parco naturalistico archeologico di Turona. Montefiascone: tratti di Cassia Antica L acqua: Lago di Bolsena. Lubriano: Museo naturalistico ed il Parco dei Calanchi. c. Da Veio a Orvieto FORMELLO e dintorni Gli Etruschi: Museo dell Agro Veientano. Area archeologica della città di Veio. Parco regionale di Veio. L acqua: il fiume Tevere CAPENA e dintorni Gli Etruschi e i Falisci: Museo Nazionale e Area archeologica di Lucus Feroniae. L acqua: il Tevere CIVITA CASTELLANA e dintorni Gli Etruschi e i Falisci: Museo Archeologico dell Agro Falisco. L acqua: il Tevere BOMARZO e dintorni Gli Etruschi: Monumenti rupestri. Collegamento al Parco dei Mostri L acqua: il Tevere. ORVIETO e dintorni Gli Etruschi: Museo Archeologico Nazionale, Museo Fondazione Faina. Necropoli di Crocefisso del Tufo e Santuario di Cannicella, Campo della Fiera. L acqua: Pozzo di S. Patrizio. Orvieto Underground, sotterranei della collegiata dei SS. Andrea e Bartolomeo, Pozzo della Cava. 2. Le vie del vino e le vie del sale (accompagnatori virtuali: gli dei Fufluns e Hercle) Il commercio del vino e del sale come attività fondamentali nel mondo etrusco. Il collegamento con l attività vitivinicola attuale. 4

5 a. Da Cerveteri a Tarquinia CERVETERI e dintorni Gli Etruschi: Museo Nazionale Cerite. Necropoli. Il vino: La Tomba dei Rilievi. Le terre del Cerveteri DOP SANTA SEVERA e dintorni Gli Etruschi: Museo del Mare e della Navigazione Antica. L Antiquarium di Pyrgi. Il porto di Pyrgi. Civitavecchia: il Museo Archeologico Nazionale. Il vino: Il vino IGT Costa Etrusco Romana. TARQUINIA e dintorni Gli Etruschi: Museo Archeologico Tarquiniense. Necropoli. Area archeologica di Gravisca Il vino e il sale: le saline di Tarquinia e il relativo Parco Naturalistico. Eracle e Dioniso al Museo di Tarquinia. I banchetti nelle tombe dipinte. b. Da Grosseto a Chiusi GROSSETO e dintorni Gli Etruschi: Museo Archeologico e d arte. L area archeologica di Roselle. Il Museo Civico Archeologico di Vetulonia. L area archeologica di Vetulonia. Il vino: Mostra sul vino al Museo di Grosseto. Il vino DOC Ansonica Costa dell Argentario. SCANSANO e dintorni Gli Etruschi: Parco Archeologico degli Etruschi di Ghiaccioforte. Il vino: Museo della Vite e del Vino. Vino DOC Morellino di Scansano. PITIGLIANO/SORANO Gli Etruschi: Parco Archeologico Città del Tufo. Il vino e il sale: Vino DOC Sovana. Vino DOC Bianco di Pitigliano. ORVIETO e dintorni Gli Etruschi: Museo Archeologico Nazionale, Museo Fondazione Faina. Necropoli di Crocefisso del Tufo e Santuario di Cannicella, Campo della Fiera. 5

6 Il vino: Orvieto-Oinarea, l Anello della Rupe e le viti maritate. La tomba degli Hescanas nel comune di Porano, il vino e Dioniso nel santuario di Campo della Fiera (reperti in mostra all Archeologico Nazionale); enoteca regionale del complesso di S. Giovanni. Estensione: Castiglione in Teverina, con MUVIS, il museo del vino, e Montefiascone (vino DOP Est Est Est) CHIUSI e dintorni Gli Etruschi: Chiusi: Museo Archeologico Nazionale, Civico La Città Sotterranea, Labirinto di Porsenna e Necropoli. Cetona: Museo Civico per la Preistoria e Parco archeologico naturalistico di Belverde. Chianciano: il Museo Civico Archeologico delle Acque. Il vino: Chiusi: DOCG Chianti - Chianti Colli Senesi. Montepulciano: DOCG Vino Nobile di Montepulciano, DOC Rosso di Montepulciano. Sarteano: DOC Orcia. 3. Le vie dell olio e del grano (accompagnatrici virtuali le dee Menerva e Vei) Si ricalca in gran parte la via dell olio DOP di Canino, attraverso i moderni frantoi, ma si incontrano anche le piane coltivate a cereali. L olio come mezzo di illuminazione, strumento igienico, alimento, base per prodotti cosmetici. I cerali come mezzo di sostentamento e simbolo della vita nel suo ciclo naturale. a. Da Montalto di Castro a Orvieto MONTALTO DI CASTRO/CANINO Gli Etruschi: Museo Archeologico Nazionale di Vulci. Area archeologica di Vulci. Museo della Ricerca Archeologica di Vulci. L olio e il pane: la via dell olio DOP di Canino. VALENTANO e dintorni Gli Etruschi: Museo della Preistoria della Tuscia. Farnese: Museo Civico. Ischia di Castro: Museo Civico. L olio e il pane: la via dell olio DOP di Valentano. Latera: Museo della Terra. Estensione a Acquapendente - Cetona (olio DOP Terre di Siena) - San Casciano (olio DOP Terre di Siena), Chiusi (olio DOP Terre di Siena - Fagiolina del Lago - Farro Clusinum) - Murlo (olio DOP Terre di Siena, risaie, Castello, Museo). 6

7 BOLSENA e dintorni Gli Etruschi: Museo Civico Territoriale del Lago di Bolsena. Area archeologica di Poggio Moscini. Grotte di Castro: area archeologica e Museo civico L olio e il grano: i materiali del Museo Civico. ORVIETO e dintorni Gli Etruschi: Museo Archeologico Nazionale, Museo Fondazione Faina. Necropoli di Crocefisso del Tufo e Santuario di Cannicella, Campo della Fiera. L olio: L olio DOP dei colli orvietani, il frantoio ipogeo di Orvieto Underground. 4. Le vie dei boschi (accompagnatore virtuale il dio Selvans) Le antiche vie romane come elementi di collegamento e comunicazione attraverso le quali passavano anche le derrate e lungo le quali i viaggiatori antichi si fermavano a consumare cibo e bevande nei punti di ristoro. Il paesaggio boschivo e i suoi prodotti. a. Da Viterbo a Orvieto VITERBO e dintorni Gli Etruschi: Museo Nazionale Etrusco Rocca Albornoz. Museo Civico Rossi Danielli. Territorio: Acquarossa. Castel d Asso.. Il bosco e le strade: La nocciola DOP. VETRALLA e dintorni Gli Etruschi: Macchia delle Valli. Norchia. Il bosco e le strade: La nocciola DOP. Estensione: Barbarano e Blera (Parco di Marturanum, Necropoli di Blera). SORIANO NEL CIMINO e dintorni Gli Etruschi: La Montagna sacra (la muraglia nella faggeta). I monumenti rupestri. Il bosco e le strade: La Faggeta. La nocciola DOP. La castagna DOP ORVIETO e dintorni Gli Etruschi: Museo Archeologico Nazionale, Museo Fondazione Faina. Necropoli di Crocefisso del Tufo e Santuario di Cannicella, Campo della Fiera. 7

8 Il Bosco e le Strade: Museo Archeologico Nazionale e i reperti dalla necropoli delle Caldane a Castel Viscardo, necropoli delle Caldane con la Faggeta relitta. Itinerari nel Parco del Monte Peglia, Montecchio (via Orvietana verso la media valle del Tevere) e nella Selva di Meana (S. Pietro Aquaeortus). Percorso Orvieto-Bolsena (Sasso Tagliato), diverticolo della Cassia Antica. INCONTRI A TEMA In ogni Comune interessato a cadenza mensile, con particolare attenzione ai prodotti dei singoli territori e ai temi degli itinerari. MOSTRE DIFFUSE (titoli ancora provvisori; ulteriori mostre in corso di definizione) 1. Roma. Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia. Nettare e ambrosia. Il cibo degli Dei La mostra vedrà il visitatore affrontare un percorso attraverso le divinità antiche connesse ai vari aspetti del mondo dell alimentazione. Atena per l olio, Dioniso per il vino e il banchetto, Eracle per il sale, Demetra per il grano e le messi, Poseidone per il mare e la pesca, le Ninfe acquatiche per i fiumi, le sorgenti e il loro risvolto salutare, Hermes per il commercio. 2. Viterbo. Museo Nazionale Etrusco Rocca Albornoz. In alto i kantharoi. Acquarossa a banchetto La mostra sarà incentrata sulla sala di Acquarossa, con le celebri lastre a rilievo con rappresentazione di banchetto principesco; saranno altresì inseriti dei rimandi al nuovo percorso di visita in corso di completamento sul sito della stessa Acquarossa. Microitinerario collegato: dal Museo di Viterbo, con la ricostruzione degli elementi dell'abitato di Acquarossa, al sito antico. 3. Viterbo. Museo Civico Luigi Rossi Danielli Tra i colli di tufo. Gli Etruschi dal volto di pietra. Tema della mostra è il tufo in quanto pietra caratteristica della zona. Si offrono al visitatore i numerosi sarcofagi di nenfro sottolineandone le produzioni e le caratteristiche tipologiche ed iconografiche. Dall altro lato, attraverso la pannellistica ed il plastico della necropoli Norchia, si introduce all aspetto geologico e botanico delle grandi forre della Tuscia viterbese Microitinerario collegato: le necropoli rupestri di Norchia e di Castel d Asso. 8

9 4. Canino. Museo Archeologico Nazionale di Vulci. Frutti d oro e d argento. La spiga e l ulivo La mostra racconterà la produzione e l uso dell olio nell'antichità. Il percorso prevede l'esposizione di manufatti che mostrino i vari aspetti dell'uso dell'olio: produzione e distribuzione, alimentazione, illuminazione, creazione di profumi. Saranno altresì affrontati i temi legati alle altre produzioni della terra, con particolare riguardo ai cereali. Microitinerario collegato: dal Museo a Canino, fino al Parco archeologico di Vulci, a Montalto di Castro. 5. Tarquinia. Museo Archeologico Nazionale Tarquiniense. Il mare si fa oro. Eracle e il sale La mostra insisterà su tre elementi: Eracle come protettore del commercio di sale, preziosa merce di scambio nell antichità, il ruolo del sale nella cucina antica e l uso indispensabile del sale nelle attività di allevamento animale. Saranno dunque in esposizione vasi figurati con il tema di Eracle da un lato, e dall'altro immagini di animali da allevamento (es. skyphos con galline faraone). Altri oggetti legati alla cucina e al banchetto completeranno il quadro (es. cd. saliera, askoi configurati ad animali). Microitinerario collegato: dal Museo di Tarquinia, attraverso la necropoli dei Monterozzi, fino alle Saline. 6. Tuscania. Museo Archeologico Nazionale Tuscanese Il paesaggio immaginario. Leoni, sfingi e ippocampi Mostra dedicata al paesaggio etrusco, quello reale e quello immaginario, popolato dagli animali, veri o fantastici, di tradizione orientalizzante, rielaborati in epoca arcaica a Tuscania nella scultura funeraria, come nei piccoli oggetti d'uso, con una finestra sul successo di tali iconografie, quella del leone in particolare, nei secoli successivi, fino al periodo medievale. Microitinerario collegato: la Valle del Marta. Itinerario archeologico/naturalistico (es. necropoli di Guado Cinto e Sasso Pinzuto). L uso del territorio tra epoca antica ed età moderna. 7. Cerveteri. Museo Nazionale Cerite Qui c è il fuoco di Bacco. L antico vino di Caere 9

10 La Mostra proporrà ai visitatori una raccolta di vasi figurati, il cui filo conduttore sarà il vino, dal suo utilizzo ai miti che lo riguardano (ad es. Dioniso e le feste ateniesi). Microitinerario collegato: coincide con la via sepolcrale e conduce dal Museo alla necropoli della Banditaccia e in particolare alla Tomba dei Rilievi, con le sue celebri raffigurazioni di oggetti da banchetto e da cucina. 8. Orvieto. Museo C. Faina. Museo Archeologico Nazionale. Oinarea e gli Etruschi della Rupe La mostra, divisa nelle due sedi, esporrà oggetti legati al banchetto ed al simposio provenienti dai corredi delle necropoli urbane e del territorio, con particolare attenzione alle rappresentazioni pittoriche della tomba Golini I. VIDEO Realizzazione di un prodotto video in cui l etrusca Ati, evocando le divinità etrusche preposte ai vari aspetti del mondo dell alimentazione e, in genere, del paesaggio antico accompagnerà i visitatori, in maniera divertente ma scientificamente corretta, lungo gli itinerari e nei singoli luoghi della cultura, con finestre aperte sui prodotti locali d eccellenza. Il video costituirà il promo dell iniziativa, e sarà inserito sul web e riprodotto a Milano e in tutti i luoghi in cui si terranno eventi legati al progetto. OBIETTIVI DEL PROGETTO L Italia non ha mai nascosto la sua volontà di sfruttare al massimo le opportunità fornite dalla scintillante vetrina di Expo e, in particolare, di utilizzare questo straordinario evento come volàno per il rilancio del turismo nel nostro paese. Proponiamo un progetto allineato con questo obiettivo, focalizzato su quella porzione di territorio, nota come Etruria, posizionata ai margini di un flusso turistico che ha da sempre privilegiato Roma e Firenze, senza premiare un territorio che ha, invece, molto da offrire e che, soprattutto, presenta una marcata caratterizzazione geografica e culturale. L obiettivo fondamentale è far conoscere questa specificità, accompagnando per mano i turisti, ai fini di dirottare in Etruria un buon flusso di visitatori durante il semestre di Expo, ma anche creando un trampolino di lancio per rendere per sempre questo territorio una meta appetibile nell immaginario degli Italiani e degli stranieri che decidono di visitare e conoscere il nostro paese. 10

11 Si punta a creare un immagine ben definita in cui nella percezione dell Etruria si fondano da un lato le peculiarità enogastronomiche e paesaggistiche e dall altro la comune radice culturale etrusca, visibile nei meravigliosi siti archeologici e nei ricchi musei dell area. Obiettivi specifici saranno quindi: - far conoscere, in maniera innovativa e attraente, lo straordinario patrimonio archeologico etrusco; - raccontare ai visitatori il rapporto che gli stessi antichi avevano con il cibo, con la tavola, con la produzione e lo scambio di derrate, con lo sfruttamento delle risorse del territorio; - introdurre i turisti alle eccellenze enogastronomiche, tramite percorsi sensoriali declinati attraverso i singoli prodotti; - mostrare la continuità e il rapporto diretto tra passato antico e presente moderno nella cultura del rispetto per il territorio e dell attenzione per il benessere del corpo e dei suoi sensi. VALENZA INNOVATIVA DEL PROGETTO Il progetto si mostra innovativo per vari aspetti: per la prima volta viene creata un aggregazione di enti locali e di un ente statale nel lanciare un immagine unitaria dell antico territorio etrusco, riconoscibile all esterno; sarà possibile rendere concreta e sensoriale l esperienza conoscitiva degli Etruschi nei siti e musei archeologici, troppo spesso percepiti come luoghi di sola osservazione passiva; saranno utilizzati nuovi modelli comunicativi ai fini di essere competitivi su un ampia varietà di pubblico: dai sistemi tradizionali, fino alle tecnologie multimediali interattive; la presenza nell aggregazione del MiBACT favorirà il posizionamento delle iniziative locali di promozione dei prodotti DOC, DOP e IGT, in associazione alla cultura etrusca, sotto il segno di un grande rigore scientifico. UTILITA, APPLICABILITA E FRUIBILITA DEL PROGETTO UTILITA : l utilità del progetto consisterà nella realizzazione, per la prima volta, di una rete di Comuni e realtà locali, in cui i singoli elementi del sistema mettono a disposizione le proprie risorse territoriali, i propri attrattori in una gestione integrata che permetta la crescita e lo sviluppo dell intera area. Come già asserito, un ulteriore utilità consisterà nell aumento del flusso turistico nel breve termine del periodo espositivo e nel lungo termine del post-expo, associato ad una migliore conoscenza di questa terra, come immagine distinta e specifica. Tale aumento di attenzione provocherà un utile ritorno economico per i produttori e gli attrattori turistici locali (specialmente 11

12 quelli legati all enogastronomia e al benessere del corpo) con conseguente beneficio per tutto il circuito economico e sociale ad essi connesso, in un effetto domino di grande utilità generale. Inoltre, la maggiore attenzione sui siti archeologici e sui musei statali e locali sparsi nel territorio, potrà attrarre sponsor, investimenti e finanziamenti utili per la tutela e la valorizzazione del nostro patrimonio culturale. APPLICABILITA : lo stretto legame tra musei statali e locali e città o paesi che li ospitano, in una rete perfettamente integrata di collegamenti a corto e medio raggio è un fattore che denota un alta applicabilità del prodotto. I centri coinvolti sono tutti vicini tra loro, in un area ben delimitata e compatta, ben collegata con mezzi pubblici e ben raggiungibile con mezzi privati FRUIBILITA : sarà un progetto fruibile per tutti, grazie al previsto utilizzo di diversi registri comunicativi. Il pubblico più colto e intellettuale potrà beneficiare di cataloghi di alta rilevanza scientifica, di convegni e conferenze tenute da grandi specialisti; i non addetti ai lavori saranno accompagnati per mano in questo binomio di enogastronomia e cultura archeologica grazie a prodotti divulgativi cartacei e multimediali, anche interattivi; anche per i più piccini saranno pensate attività didattiche appositamente progettate. Per il grande afflusso di visitatori stranieri sono pensate traduzioni in lingua tarate sul pubblico di Expo. 12

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