Il Lazio dai Colli Albani ai Monti Lepini tra preistoria ed età moderna a cura di Luciana Drago Troccoli

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Il Lazio dai Colli Albani ai Monti Lepini tra preistoria ed età moderna a cura di Luciana Drago Troccoli"

Transcript

1 Il Lazio dai Colli Albani ai Monti Lepini tra preistoria ed età moderna a cura di Luciana Drago Troccoli estratto Edizioni Quasar

2 ISBN Roma 2009, Edizioni Quasar di Severino Tognon s.r.l. via Ajaccio 41-43, Roma tel , fax

3 Daniele Federico Maras Caratteri dell epigrafia latina arcaica del Lazio meridionale La documentazione epigrafica del Lazio meridionale al di fuori di Roma precedente la fine del V sec. a.c. è piuttosto ridotta e si può affermare che, salvo un paio di eccezioni, comprende esclusivamente iscrizioni in grafia latina, anche quando si tratta di documenti di lingue diverse dal latino, come l ernico o l aurunco. Il materiale a tutt oggi edito compone un breve corpus epigrafico, che in appendice si riassume per comodità in ordine cronologico: le eccezioni al modello alfabetico latino sono costituite dall accettina di Satricum (D.1), unico documento della scrittura nazionale volsca derivante da modelli paleo-umbri, e da un iscrizione pre-sannitica forse proveniente da Cassino (C.2), che evidentemente si rifà alla scrittura etrusca della Campania settentrionale. In un recente lavoro chi scrive ha avuto modo di confrontare l intero materiale epigrafico a disposizione per il latino in epoca arcaica, analizzando la distribuzione cronologica e geografica dei segni e delle varianti utilizzati nelle diverse iscrizioni, in modo da ricostruire un evoluzione interna al modello alfabetico tra VII e V sec. a.c., che di volta in volta presenta caratteri influenzati dalla scrittura etrusca, da quelle in uso nell Italia centro-orientale e infine da quella greca. Varianti grafiche in uso nella scrittura latina nel corso del VI sec. a.c. (modello alfabetico teorico latino arcaico) (varianti grafiche attestate solo a Roma) (varianti grafiche attestate solo al di fuori di Roma) trascrizione A B C D E F/V H I K L M N O P Q R S T U X valore fonetico a b k/g d e f/ụ h i k l m n o p q r s t u ks Sul modello alfabetico etrusco originario si innestano tra la fine del VII e l inizio del VI secolo elementi grafici in uso a Caere e soprattutto a Veio, tra i quali l uso del digamma per la semivocale /ụ/, l adozione del segno a croce in funzione di sibilante (sia pure composita: /ks/), la forma di alcune lettere come S a quattro tratti e P ad occhiello 1. Per quanto riguarda il primo degli elementi qui elencati, è senz altro significativo che l unica attestazione a Roma del digamma in epoca arcaica, quella del vaso di Duenos, sia già in funzione di F, nonostante l antichità del documento; 1 Cfr. Attenni, Maras 2004, pp

4 432 D.F. Maras il dato concorda con l uso contemporaneo della U in funzione ambivalente 2 come vocale e semivocale esclusivo a Roma tra VI e V secolo 3 e diffuso ampiamente nel resto del Lazio 4. Il dato sembra quindi evidenziare la tendenza della scrittura di Roma ad assumere caratteristiche proprie, selezionando più strettamente quali segni utilizzare e quali valori attribuire loro 5 ; è probabile che anche altri centri dotati di autonomia e vivacità culturale 6 abbiano effettuato proprie scelte indipendenti e caratterizzanti dal punto di vista pratico, ma la documentazione a disposizione, di gran lunga più ampia a Roma che nel resto del Lazio, non consente di riconoscere distinzioni, soprattutto per l epoca più antica 7. L ipotesi di lavoro merita però di essere vagliata in considerazione degli ulteriori sviluppi dell epigrafia arcaica del Lazio meridionale e tenendo d occhio la situazione a un tempo privilegiata e differente di Roma. In merito alla funzione del digamma, al di fuori di Roma il valore di /f/ è confermato nella seconda metà del VI sec. a.c. dalla base di Tivoli (A.9: fileod) e nella prima metà del V dall ara di Corcolle (A.17: fra[---]), mentre la scelta tradizionale del valore semivocalico si ha in un graffito dall Acqua Acetosa Laurentina della seconda metà del VI secolo (A.10: karkavaios) e nell iscrizione della foce del Garigliano di fine VI-inizio V secolo (A.14: trivoial) 8. Per converso il digramma HV è documentato nella scrittura ernica dall iscrizione di Anagni (B.2: hvidas) 9 e forse in area aurunca dalla prima epigrafe della coppa del Garigliano (C.1: ahuidies) 10. L oscillazione in atto per tutto il VI secolo dimostra che la completa diffusione del sistema scrittorio con F = /f/ nelle scritture del Lazio è un fatto compiuto al più presto a partire dal V secolo, lasciando aperta la possibilità di attardamenti in zone più conservatrici. Passando agli aspetti grafici della scrittura latina, nel corso del VI sec. a.c. quattro diverse attestazioni dimostrano come siano state recepite alcune tendenze grafiche delle scritture italiche centro-orientali, facenti capo ad un modello paleo-umbro/sabino e rappresentate nel Lazio dall iscrizione dell accettina di Satricum (D.1). L aspetto più vistoso di tali tendenze è la caratteristica di capovolgere alcune lettere, con particolare riguardo a quelle dotate di un apice in alto (L, M, N, U) 11. Il fenomeno è noto nel caso della base di Tivoli (A.9), dove si accompagna alla peculiare forma di O ridotta a un punto di evidente matrice paleo-umbra, ma anche nel vasetto di Ardea (A.11), nei due testi della coppa del Garigliano (A.14 e C.1) e nell alfabetario di Lanuvio (A.13), cui si aggiunge l iscrizione ernica di Anagni (B.2), che utilizza il medesimo modello alfabetico 12. L unica attestazione finora nota che scenda nella prima metà del V secolo è quella dell ara di Corcolle (A.17), le cui difficoltà oggettive di lettura non sembrano consentire certezze. Anche in questo caso è senz altro significativa l assenza di esempi romani di simili influenze italiche orientali, soprattutto in considerazione delle occorrenze sull altra sponda del Tevere in ambito epigrafico etrusco 13. Viceversa, la cronologia e la distribuzione delle attestazioni nel Lazio meridionale (Tivoli e Ardea alla seconda metà del VI secolo; Lanuvio-Anagni e il Garigliano a cavallo tra VI e V secolo) può assumere un valore indicativo in considerazione della presenza volsca nella regione, che ha condotto con sé caratteri culturali provenienti dall area umbro-sabina della media valle del Tevere Attenni, Maras 2004., p. 76, nota Cfr. Maras 2009, nn. 21 (uis), 24 (ọuouios), 26 ([---] ua[---]), 34 ([---]uar[---]), 47 ([---] uep[---]) e 43 (si ua[---]), le prime cinque corrispondenti rispettivamente a Colonna 1980a, nn. 10, 13, 14, 4 e 3. 4 Si veda il caso di un frustulo da Satricum (A.3: [---]adeua[---]), già nella prima metà del VII sec. a.c., ma anche le olle di Osteria dell Osa (A.4: saluetod) e di Cerveteri (A.5: uendias), nonché il vasetto di Ardea (A.11: kauiaios) e il Lapis Satricanus (A.15: ualesiosio). 5 La ricostruzione qui proposta segue il modello dell ipotesi (cro no)logica n. 1 di Prosdocimi 1979b, p In realtà, fino a prova contraria non è detto che a Roma sia mai stato utilizzato il digamma semplice in funzione di /ụ/ ovvero il digramma vh in funzione di /f/; ma non si può dubitare che nel sistema scrittorio etrusco meridionale da cui deriva quello latino alto-arcaico sussistesse una tale assegnazione di valori fonetici ai segni grafici. 6 Ad esempio Praeneste, i cui rapporti con Caere sono strettissimi fin dall età orientalizzante, ma la cui documentazione epigrafica arcaica si limita alla fibula prenestina e al graffito vetusia (A.1-2). 7 Cfr. già Cristofani 1982, p. 32; Cristofani 1993, p. 26 sgg.; Cristofani 1996, p Nonostante la lettura alternativa trifosad (proposta da De Simone 1996, p , e da Vine 1998, p. 261, e ora ribadita in De Simone 2006), smentita dall autopsia per quanto riguarda la supposta S e la D finale; cfr. Mancini 2003, pp , e Maras 2005, p. 38, nota 18. Per un diverso inquadramento ed interpretazione di tale iscrizione, vedi Morandi 2009b e il contributo di A. Morandi in questo volume. 9 Cfr. Colonna 1997, pp Cfr. Maras 2005, pp (con bibliografia). 11 Il capovolgimento è cosa diversa dall uso di lettere retrograde, al quale più propriamente appartiene la N, che connota già l antichissima iscrizione di Osteria dell Osa, secondo la suggestiva lettura proposta da G. Colonna (vedi nota 40). 12 Cfr. Attenni, Maras 2004, p. 75 sgg. 13 Vedi alcuni esempi in Attenni, Maras 2004, p. 72, nota L assenza di lettere capovolte nelle iscrizioni satricane arcaiche è facilmente spiegabile in due casi con la cronologia alta (A.3 e A.7, rispettivamente della prima metà del VII e del secondo quarto del VI sec. a.c.), nel terzo caso con l ufficialità di un epigrafe lapidaria (A.15, il Lapis Satricanus).

5 Caratteri dell epigrafia latina arcaica del Lazio meridionale 433 L influenza della scrittura greca su quella latina è per molti versi meno evidente, ma più significativa e duratura, dal momento che ha comportato l adozione del ductus destrorso in voluta contrapposizione con la scelta contraria della scrittura etrusca 15. La sporadica apparizione di iscrizioni retrograde dura a Roma come nel Lazio fino a tutto il VI secolo, ma non sembra indicare una vera e propria resistenza in chiave conservatrice; è semmai significativo che nelle epigrafi su instrumentum si osservi fin dall inizio una certa indifferenza alla direzione della scrittura. Un altro prestito greco di una certa importanza è quello della M a quattro tratti, che decreta il definitivo abbandono del modello alfabetico etrusco, con la conseguente libertà di usare la forma del tsade prima come variante e poi per sostituire il my a cinque tratti 16. Il nuovo segno viene rapidamente accolto in tutta la regione e subisce il fenomeno del capovolgimento a Lanuvio e nell ernica Anagni, similmente a quanto si osservava nelle arcaiche iscrizioni paleo-sabelliche 17 e già nel VII secolo nell iscrizione capenate del Ferrone della Tolfa, dove però il segno è ruotato di soli Alla fine del VI secolo è verosimilmente da attribuire a Roma l adozione della R con accenno della seconda gamba, proveniente da un modello greco coloniale mediato da Cuma 19, che prelude all evoluzione nella R a doppio codolo compiuta al più tardi al principio del IV sec. a.c. 20. Le più antiche attestazioni del tipo vengono infatti dalla città e si datano alla fine del VI sec. a.c. 21, ma restano in concorrenza con il normale tipo ad occhiello chiuso fino alla prima metà del V secolo (A.13, A.14, A.15, A ) e occorre aspettare la fine del secolo se non l inizio del successivo per averne un esempio dal Lazio meridionale (A.18, dai dintorni di Signia). Il motivo contingente dell innovazione era la necessità di distinguere la forma della R, fino ad allora ad occhiello chiuso, da quella della P ad occhiello aperto, che nella seconda metà del VI secolo aveva perso la sua forma angolosa arcaica 23 per assumerne una arrotondata. Nella più antica attestazione, nella base di Tivoli, si è ovviato alla difficoltà eliminando il codolo della P 24 ; le altre tre occorrenze extra-urbane fino allo scorcio del secolo hanno l occhiello ancora relativamente aperto 25 ; l unico caso arcaico di P a occhiello dall area urbana la nuova iscrizione dall area dell Equus Domitiani 26 databile tra la fine del VI e l inizio del V sec. a.c. convive con il nuovo tipo di R. Al medesimo scopo di distinzione grafica tra i due segni si presta un altra innovazione della scrittura di Roma, destinata ad un effimero successo locale: infatti, a parte l unico caso di P a occhiello cui si è accennato, le iscrizioni romane tra la seconda metà del VI e tutto il V sec. a.c. conoscono unicamente le varianti della P ad uncino curvo 27 o rettilineo 28. Più che ad una scelta grafica etruschizzante 29, si può pensare in questo caso ad un recupero di una variante (semi)abbandonata 30 per meglio differenziare la lettera dalla R a occhiello chiuso, obbedendo ad un esigenza che viene meno una volta introdotta la R a doppio codolo, non prima della fine del V secolo. Un ulteriore novità grafica della scrittura di Roma, destinata però ad una fortuna assai maggiore nella scrittura di IV e III sec. a.c., è la A a bandiera, con la traversa disarticolata in basso che in un primo tempo assume un andamento discendente, coerentemente con la maggior parte delle varianti alto-arcaiche 31, per poi attestarsi sul tipo ascendente diffuso anche in epoca recente Cfr. Colonna 1980a, p La prima attestazione accertata è quella di un graffito frammentario dal Palatino, datato al terzo quarto del VI sec. a.c. (Maras 2009, n. 29; cfr. P. Brocato, in REI LX, 1994, p. 301 sgg.); il segno è forse ravvisabile anche nella base di Tivoli, come variante del my a cinque tratti retrogrado in due casi su tre (fig. 1). 17 Per esempio nel cippo di Cures, su cui cfr. Marinetti 1999, pp , RI L osservazione permette di riconoscere in via ipotetica che nella trasmissione della M a quattro tratti potrebbero non essere estranei i caratteri italici orientali notati nell epigrafia latina arcaica, o che perlomeno l influenza italica abbia potuto facilitare l accoglimento della riforma ellenizzante. 19 Cfr. l iscrizione greca della tomba 32 di Nocera, di metà VI sec. a.c. (G. Colonna, in REI XLII, 1974, p. 379 sgg.), e le due provenienti da una tomba infantile di Massa Lubrense, della fine del secolo (Zancani Montuoro 1983, pp ). Da ultimi sulle tre iscrizioni, cfr. D Agostino, Cerchiai 2004, pp Se non alla fine del secolo precedente, secondo la cronologia alta di alcuni specchi prenestini proposta da Pfister-Roesgen 1975, pp , , tav. 64 sgg.; vedi però contra Emmanuel-Rebuffat 1997, p. 36, n. 7, p. 39, n Maras 2009, nn. 31 (= Fortini 2005) e 37 (= Colonna 1980a, n. 11). 22 Cui si aggiungono a Roma i due frustuli in Maras 2009, nn. 34 (= Colonna 1980a, n. 4) e 36 (= Pensabene et alii 2000, p. 226 sg., n. 132), databili alla fine del VI sec. a.c. 23 Attestata ancora nel dolio di Satricum (A.7) del secondo quarto del VI sec. a.c. 24 L apografo a fig. 1, derivante da un esame autoptico da parte di chi scrive, evidenzia come la superficie della base tufacea sia costellata di imperfezioni e fori, spesso di forma circolare, che ostacolano il riconoscimento dei segni e del loro tracciato; nella fattispecie un forellino circolare sembra chiudere l occhiello della P conferendole una forma pressoché circolare: se lo si espunge si ottiene una forma ad occhiello aperto priva del codolo. 25 Si tratta della dedica di Lavinium (A.12), dell alfabetario di Lanuvio (A.13) e del Lapis Satricanus (A.15). 26 Maras 2009, n. 31 (= Fortini 2005). 27 Maras 2009, nn. 41 (= Pensabene et alii 2000, p. 226, n. 131) e 47, 52, 53 (= rispettivamente Colonna 1980a, nn. 3, 24 a-b). 28 Maras 2009, nn. 44, 50 (= Colonna 1980a, nn. 30, 17 b). 29 Cfr. Colonna 1980a, p Ma utilizzata al principio del VI sec. a.c. nella grafia ufficiale del cippo del Foro (Maras 2009, n. 9). 31 Maras 2009, nn. 8 (= G. Colonna, in REI LXI, 1995, p. 347 sgg.) e 28 (= Pensabene et alii 2000, p. 213, n. 91). 32 Maras 2009, nn. 51 a, 52, 56, 58 (= rispettivamente Colonna 1980a, nn. 37, 24 e 17 a, f), (= Pensabene et alii 2000, p. 217, n. 103, e p. 220, n. 114).

6 434 D.F. Maras La diffusione del segno all esterno di Roma risale al più presto alla fine del V secolo, assieme a quella della R con accenno della seconda gamba, come documenta il graffito dell ager Signinus, vero esempio di epigrafia romana nel Lazio meridionale a dimostrazione del prestigio ormai acquisito del modello grafico urbano, destinato a diffondersi universalmente nella scrittura latina. Da un argumentum e silentio si può forse ricavare un ultima innovazione della scrittura di Roma, che ha avuto un seguito solo parziale nell epigrafia recenziore: dall analisi delle occorrenze delle velari salta agli occhi l assenza di attestazioni del K a Roma dopo quelle assai antiche del vaso di Duenos e del cippo del Foro, che almeno in parte obbediscono ancora alla norma etrusco-meridionale delle velari 33 salvo l uso del gamma anche in funzione di velare sonora. A tale osservazione, che prelude all abbandono quasi totale della lettera nella scrittura latina recente, si aggiunge l assenza di occorrenze di Q, anche nei pochi casi in cui lo si sarebbe atteso, come di fronte a U (e a O) 34. Si direbbe che la Roma della seconda metà del VI secolo abbia seguito l esempio dei centri dell Etruria meridionale, selezionando il solo gamma per la notazione della velare sorda; la documentazione a disposizione è troppo ridotta per poter confermare tale ipotesi, ma una tendenza a modificare o semplificare il complesso sistema arcaico delle velari sembra sottesa anche alle attestazioni del Lazio meridionale. La corretta applicazione della norma ortografica etrusca arcaica si ha solo nell iscrizione di Ardea (A.11) e in uno dei graffiti dell Acqua Acetosa Laurentina (A.10), ma in entrambi i casi non è dato sapere se fosse in uso anche la C e in che funzione 35. Una prima deviazione si riscontra già nella base di Tivoli (A.9) della seconda metà del VI secolo, con la voce onomastica sqetios, che è stata efficacemente confrontata con la coeva attestazione etrusca di Roma di silqetenas nella tessera hospitalis di Sant Omobono 36, dimostrando come la variazione sia inquadrabile ancora nel modello etrusco. Uso esclusivo della C per la velare sorda (ed evidentemente anche per quella sonora) si ha nell iscrizione del dolio di Satricum (A.7), che anche per l aspetto grafico concorda pienamente con gli usi epigrafici di Roma 37. Una vera anticipazione dell uso recente è documentata invece dalla dedica di Lavinium, in cui la C vale come velare sorda di fronte ad A, mentre l uso di Q è limitato alla sola posizione di fronte a U, tanto da forzare l aggiunta di una /u/ non etimologica nella sequenza finale di podlouquei (dativo < Πολυδεύκης, etrusco pultuce) 38. Infine, un uso esclusivo di K è documentato invece nel lungo testo dalla foce del Garigliano (A.14), dove la lettera compare tanto di fronte ad O (kom) quanto di fronte a I (sokiois), dimostrando una tendenza di semplificazione opposta a quella romana ed etrusca e accostabile semmai al modello greco 39. A conclusione di questa breve disamina, si può affermare che alcune grandi linee della diffusione della scrittura nel Lazio arcaico si sono andate tracciando, anche se ancora molto resta da chiarire in attesa che nuove scoperte forniscano materiale adeguato. Di scritture latine tra loro relativamente indipendenti, pur nella sostanziale uniformità del modello alfabetico e del sistema scrittorio, si può parlare ancora per tutto il VI sec. a.c.; non si osservano ambienti particolarmente conservatori di fronte alle innovazioni, ma le caratteristiche della scrittura variano in quasi ogni sito. Le principali novità grafiche e scrittorie o meglio quelle che avranno un maggiore seguito si riscontrano nel corso del tempo a Roma; il prestigio del modello romano, alle cui spalle stanno la tradizione scrittoria etrusca meridionale e la lezione greca coloniale, resta forte anche quando le esigenze della lingua richiederebbero un modello più coerente: è il caso ad esempio del sistema delle velari, che mantiene l ambiguità di C in funzione di /k/ e /g/, anche quando esisteva una tradizione alternativa che destinava il solo K alla velare sorda. Per finire, se l influenza della scrittura greca e di quella etrusca fa presa prima e più saldamente a Roma che altrove, al contrario le tendenze grafiche di matrice italica orientale restano confinate ai centri del Lazio meridionale e sono destinate ad una breve durata, non oltrepassando a quanto pare la metà del V sec. a.c. 33 Cfr. Prosdocimi 1979a, pp , e Poccetti, Lazzarini 2001, p Maras 2009, nn (= Colonna 1980a, n. 24 a-b: pacua), cui si aggiunge la n. 22 (= Pensabene et alii 2000, p. 198, n. 1: eco), che però potrebbe dipendere dall uso in funzione di /g/, come in A.8 da Ficana (eco). 35 Conforme alla norma è anche l uso del K per l unica velare dell iscrizione di Anagni (B.2: kait[---]); ma in effetti il segno potrebbe anche essere l unico utilizzato nella scrittura ernica (cfr. il frustulo B.1 della seconda metà del VII sec. a.c.), né aiuta il confronto con l alfabetario latino affine di Lanuvio (A.13), che conosce K e Q, ma non permette di verificarne l uso. 36 Cfr. Prosdocimi 1979b, p La O aperta in basso, che finora non è stata mai ritrovata a Roma, è una variante occasionale di poca rilevanza; cfr. Maras 2009, p. 110, nota L aggiunta di U a sancire il valore labiovelare di Q può forse aiutare a comprendere il perché di una grafia come sqetios nella base di Tivoli (A.9). 39 Si consideri che presumibilmente tale scelta lasciava libera la C per la velare sonora.

7 Caratteri dell epigrafia latina arcaica del Lazio meridionale 435 Appendice. Corpus epigrafico del Lazio meridionale arcaico A) Iscrizioni latine 40 A.1. Palestrina, prima metà del VII sec. a.c., fibula d oro. Iscrizione incisa lungo la staffa con ductus sinistrorso 41 : manios med vhe:vhaked numasioi (n. 1) 42 A.2. Palestrina, prima metà del VII sec. a.c., coppa d argento. Iscrizione incisa sulla parete esterna con ductus sinistrorso: vetusia (n. 2) 43 A.3. Satricum, prima metà del VII sec. a.c., frammento di anforetta di impasto rosso-bruno. Iscrizione graffita a rovescio sulla parete esterna in prossimità della base: [---]adeua[---] (n. 3) 44 A.4. Osteria dell Osa, seconda metà del VII sec. a.c., olla di impasto rosso. Iscrizione graffita sulla parete esterna: saluetod tita (n. 4) 45 A.5. Cerveteri, ultimo quarto del VII sec. a.c., olla di impasto. Iscrizione graffita sulla parete esterna: eco urna tita uendias mamar[---]ẹd vhẹ[---] (n. 6) 46 A.6. Acqua Acetosa Laurentina, prima metà del VI sec. a.c., tegola frammentaria di impasto rosso. Iscrizione incisa a crudo sul piano superiore con ductus sinistrorso: [---] tartis po[---] (n. 11) 47 A.7. Satricum, secondo quarto del VI sec. a.c., dolio frammentario di impasto. Due iscrizioni graffite dopo la cottura sulla parete con ductus sinistrorso e nel primo caso con andamento serpentino: aeia mamarcom placiom b ḷoucịoṣ [---] (n. 14) 48 A.8. Ficana, VI sec. a.c., vaso frammentario di bucchero. Iscrizione graffita sulla parete esterna: eco f. [---] (n. 12) 49 A.9. Tivoli, seconda metà del VI sec. a.c., base di donario in tufo. Iscrizione scolpita sulla fronte con ductus bustrofedico ed andamento a spirale (fig. 1): hoi m/ed mitat kauio/[---]ṇ/onio sqetios d/oṇo/m pro fileo/d (n. 27) 50 A.10. Acqua Acetosa Laurentina, seconda metà del VI sec. a.c., coppa di bucchero. Iscrizione graffita sulla parete esterna: karkavaios (n. 18) 51 A.11. Ardea, seconda metà del VI sec. a.c., vaso frammentario di bucchero. Iscrizione graffita sotto il piede: eqo kauiaios (n. 33) 52 A.12. Lavinium, seconda metà del VI sec. a.c., laminetta bronzea. Iscrizione incisa su due righe con ductus sinistrorso: 1castorei : podlouqueiq/ue 2 qurois (n. 40) 53 A.13. Lanuvio, ultimo quarto del VI sec. a.c., coppa di bucchero frammentaria. Iscrizione graffita sotto il fondo dopo la cottura con ductus sinistrorso (fig. 2): [a b c d e f z h i] ḳ l m n o p q r s t u x (n. 42) Cfr. Colonna 1980a, pp ; Maras 2009 (i numeri corrispondenti a ciascuna iscrizione sono qui riportati tra parentesi in fondo alle brevi schede di catalogo), con ulteriore bibliografia, tra cui si segnalano Urbanovà 1999 e Mancini Nel novero delle iscrizioni latine non è stata inclusa l antichissima epigrafe di Osteria dell Osa, recentemente rivendicata al latino da G. Colonna (in Oriente e Occidente 2005, pp ), poiché distinta dal resto del corpus per l alta cronologia e per le particolarità grafiche, ancora legate ai primordi della scrittura epigrafica in Italia. Per nuove testimonianze epigrafiche arcaiche dal santuario delle Stimmate a Velletri, si veda il contributo di A. Morandi in questo volume. 41 Quando non indicato diversamente il ductus è sempre destrorso. 42 CIL I, n. 3; Hartmann 2005, p. 67 sgg. 43 Pandolfini, Prosdocimi 1990, p. 234 sgg.; Hartmann 2005, p. 37 sgg. 44 A.J. Beijer, G. Colonna, in REI LVIII, 1992, p. 316 sgg.; Hartmann 2005, pp Colonna 1980b, p. 51 sgg.; Hartmann 2005, pp Hartmann 2005, pp Si inserisce nel corpus per ragioni di completezza anche questa testimonianza dell epigrafia latina extraurbana, sebbene non proveniente dal Lazio meridionale. 47 CIL I, n. 2902, d; Colonna 1980a, p. 64, n. 31; Hartmann 2005, pp Colonna, Gnade 2003, p. 1 sgg. 49 CIL I, n. 2917, c; Colonna 1980a, p. 65, n. 35; Hartmann 2005, pp CIL I, n. 2658; Hartmann 2005, pp CIL I, n. 2917, a; Colonna 1980a, p. 64 sg., n. 32; Hartmann 2005, pp CIL I, n. 474; Colonna 1980a, p. 66, n. 36; Hartmann 2005, pp CIL I, n. 2833; Hartmann 2005, pp Attenni, Maras 2004, p. 68 sgg.

8 436 D.F. Maras Fig. 1 Tivoli, base di donario di tufo. Apografo dell iscrizione (A.9). Fig. 2 Lanuvio, coppa di bucchero. Apografo dell alfabetario (A.13). A.14. Foce del Garigliano, fine del VI-inizio del V sec. a.c., coppa di impasto (cfr. C.1). Iscrizione graffita dopo la cottura all interno della vasca (fig. 3): b, 1esom kom meois sokiois trivoial deom duo. 2 [-(-)] nei 3 pari med (n. 32) 55 A.15. Satricum, fine del VI-inizio del V sec. a.c., base di donario in pietra. Iscrizione scolpita sulla fronte su due righe: 2[---] ei steterai popliosio ualesiosio 2 suodales mamartei (n. 35) 56 A.16. Acqua Acetosa Laurentina, prima metà del V sec. a.c., olpetta di ceramica depurata acroma. Iscrizione graffita sotto l orlo: manias (n. 46) 57 A.17. Corcolle, prima metà del V sec. a.c., altare modanato frammentario di tufo. Iscrizione scolpita su almeno quattro righe sull echino 58 (n. 49) 59 A.18. Ager Signinus, loc. Crepadosso, fine del V-inizio del IV sec. a.c., coppetta frammentaria di ceramica depurata acroma. Iscrizione graffita dopo la cottura sul fondo interno: ṃorai eso[m] (n. 61) 60 B) Iscrizioni erniche 61 B.1. Anagni, seconda metà del VII sec. a.c., vaso di forma chiusa di impasto bruno. Iscrizione graffita sulla parete esterna: [---]ḍekṃ[---] B.2. Anagni, fine del VI-inizio del V sec. a.c., olletta globulare di impasto grigio. Iscrizione incisa prima della cottura sulla spalla del vaso con ductus sinistrorso: [---]ṃatas udmom ni hvidas ni kait[---] C) Iscrizioni pre-sannitiche 62 C.1. Foce del Garigliano, fine del VI-inizio del V sec. a.c., coppa di impasto (cfr. A.14). Iscrizione graffita a crudo sulla parete esterna (fig. 3): ahuidies 55 Cristofani 1996, p. 9 sgg.; Maras 2005, p. 33 sgg.; Hartmann 2005, pp ; Morandi 2009b; A. Morandi in questo volume. 56 CIL I, n. 2832, a; Colonna 1980a, p. 41 sgg.; Hartmann 2005, pp CIL I, n. 2917, b; Colonna 1980a, p. 65, n. 33; Hartmann 2005, pp Per la difficile trascrizione del lungo testo, su cui gravano ancora dubbi di lettura e di interpretazione, cfr. Prosdocimi 1979a, pp ; Vine CIL I, n. 2833, a; Hartmann 2005, pp G. Colonna, in REI LX, 1994, p. 298 sgg.; Hartmann 2005, pp Cfr. Colonna, Gatti 1992; Colonna 1997, pp Cfr. Cristofani 1996, pp , 33-35; Maras 2005, pp , 41, nota 30.

9 Caratteri dell epigrafia latina arcaica del Lazio meridionale 437 Fig. 4 Satricum, accetta miniaturistica di piombo. Fotografia e apografo dell iscrizione (D.1). Fig. 3 Foce del Garigliano, coppa d impasto. Apografo delle iscrizioni (A.14 e C.1). C.2. Cassino (?), prima metà del V sec. a.c., coppa a vernice nera. Iscrizione graffita a rovescio dopo la cottura sulla parete esterna con ductus sinistrorso: minaqeis D) Iscrizioni volsche 63 D.1. Satricum, prima metà del V sec. a.c., accetta miniaturistica di piombo. Iscrizione incisa a freddo su un lato dell accetta (fig. 4 a-b) 64 : iúkúí : ko : efi ei 63 Cfr. Colonna 1997, pp , Rocca 1997, pp (con bibliografia). Si veda anche Morandi 2009a e lo specifico contributo di A. Morandi in questo volume. 64 Il nuovo apografo autoptico presentato alla fig. 4, che riconosce una soluzione di continuità tra l asta della E e l «uncino arcuato» che la sovrasta, potrebbe indicare che si tratti della correzione di una svista, piuttosto che di una legatura (cfr. Colonna 1997, p. 11). Il segno aggiunto può essere effettivamente una L capovolta, come propone G. Colonna confortato dalla verosimiglianza della lettura efilei, ma non possono escludersi altre letture.

10 438 D.F. Maras Bibliografia Attenni, Maras 2004: L. Attenni, D.F. Maras, Materiali arcaici dalla collezione Dionigi di Lanuvio ed il più antico alfabetario latino, in StEtr LXX, 2004, pp Colonna 1976: G. Colonna, Il sistema alfabetico, in L etrusco arcaico, Atti del colloquio, Firenze 1974, Firenze 1976, pp Colonna 1980a: G. Colonna, L aspetto epigrafico, in Lapis Satricanus, s-gravenhage 1980, pp Colonna 1980b: G. Colonna, Graeco more bibere: l iscrizione della tomba 115 dell Osteria dell Osa, in Archeologia Laziale III, QuadAEI 4, 1980, pp Colonna 1997: G. Colonna, Appunti su Ernici e Volsci, in Nomen Latinum 1997, 2, pp Colonna, Gatti 1992: G. Colonna, S. Gatti, Anagni. Iscrizioni in dialetto ernico, in StEtr LVIII, 1992, pp Colonna, Gnade 2003: G. Colonna, M. Gnade, Dolio con iscrizioni latine arcaiche da Satricum, in ArchCl LIV, 2003, pp Cristofani 1982: M. Cristofani, Contatti fra Lazio ed Etruria in età arcaica: documentazione archeologica e testimonianze epigrafiche, in Alle origini del latino, Atti del Convegno della SIG, Pisa 7-8 dicembre 1980, Pisa 1982, pp Cristofani 1990: M. Cristofani, Frammento iscritto dal Campidoglio, in La grande Roma dei Tarquini, catalogo della mostra, Roma 1990, p. 22. Cristofani 1993: M. Cristofani, Le prime iscrizioni latine dell Etruria, in E. Campanile (a cura di), Caratteri e diffusione del latino in età arcaica, Pisa 1993, pp Cristofani 1996: M. Cristofani, Per Regna Maricae, in Due testi dell Italia preromana, QuadAEI 25, Roma 1996, pp D Agostino, Cerchiai 2004: B. D Agostino, L. Cerchiai, I greci nell Etruria campana, in AnnFaina XI, 2004, pp De Simone 1996: C. De Simone, La nuova iscrizione aurunca arcaica e il nome della dea Marīca, in StClOr XLVI, 1, 1996 (1998), pp De Simone 2006: C. De Simone, L iscrizione aurunca del Garigliano: nuove considerazioni critiche, in R. Bombi, G. Cifoletti, F. Fusco, L. Innocente, V. Orioles (a cura di), Studi linguistici in onore di Roberto Gusmani, Alessandria 2006, pp Emmanuel-Rebuffat 1997: D. Emmanuel-Rebuffat, CSE. France, 1, Paris, Musée du Louvre, III, Roma Fortini 2005: P. Fortini, Una nuova iscrizione latina arcaica dal Foro Romano (area del cd. Equus Domitiani), in D. Caiazza (a cura di), Italica ars. Studi in onore di G. Colonna per il premio I Sanniti, Piedimonte Matese 2005, pp Hartmann 2005: M. Hartmann, Die frühlateinischen Inschriften und ihre Datierung, Bremen Mancini 1979: A. Mancini, L iscrizione sulla base di Tivoli CIL I 2, Nuova lettura, in StEtr XLVII, 1979, pp Mancini 2003: M. Mancini, L etimologia del lat. trivia e l iscrizione del Garigliano, in AIONArchStAnt XXV, 2003, pp Mancini 2004: M. Mancini, Latina Antiquissima I: esercizi sulla Fibula Praenestina, in Daidalos 6, 2004, pp Maras 2005: D.F. Maras, L iscrizione di Trivia ed il culto del santuario alla foce del Garigliano, in ArchCl LVI, n.s. 6, 2005, pp Maras 2009: D.F. Maras, Novità sulla diffusione dell alfabeto latino nel Lazio arcaico, in F. Mannino, M. Mannino, D.F. Maras (a cura di), Theodor Mommsen e il Lazio antico. Giornata di Studi in memoria dell illustre storico, epigrafista e giurista (Terracina, Sala Valadier, 3 aprile 2004), Roma 2009, pp Marinetti 1999: A. Marinetti, Le iscrizioni sudpicene, in Piceni. Popolo d Europa, catalogo della mostra, Roma 1999, pp Morandi 2009a: A. Morandi, Su due iscrizioni protoitaliche dal tempo delle Stimmate a Velletri, in Lazio e Sabina. Scoperte, Scavi e Ricerche 5, Atti del Convegno Quinto Incontro di Studi sul Lazio e la Sabina, Roma, 3-5 dicembre 2007, a cura di G. Ghini, Roma 2009, pp

11 Caratteri dell epigrafia latina arcaica del Lazio meridionale 439 Morandi 2009b: A. Morandi, Minturno. Santuario di Marica, iscrizione cosiddetta di Trivia, in Lazio e Sabina. Scoperte, Scavi e Ricerche 5, Atti del Convegno Quinto Incontro di Studi sul Lazio e la Sabina, Roma, 3-5 dicembre 2007, a cura di G. Ghini, Roma 2009, pp Nomen Latinum 1997: Nomen Latinum, Atti del Convegno Internazionale, Roma 1995, Eutopia IV, 1-2, Roma Oriente e Occidente 2005: G. Bartoloni, F. Delpino (a cura di), Oriente e Occidente: metodi e discipline a confronto. Riflessioni sulla cronologia dell età del ferro in Italia, Atti dell Incontro di studi, Roma, ottobre 2003, Mediterranea 1, 2004, Pisa Pandolfini, Prosdocimi 1990: M. Pandolfini, A.L. Prosdocimi, Alfabetari e insegnamento della scrittura in Etruria e nell Italia antica, Firenze Pensabene et alii 2000: P. Pensabene, S. Falzone, F.M. Rossi, S. Valerio, O. Colazingari, Ceramica graffita di età arcaica e repubblicana dall area Sud Ovest del Palatino, in ScAnt X, 2000, pp Pfister-Roesgen 1975: G. Pfister-Roesgen, Die etruskischen Spiegel des 5. Jhs. v. Chr., Frankfurt/M Poccetti, Lazzarini 2001: P. Poccetti, M.L. Lazzarini, L iscrizione paleoitalica da Tortora, in Il mondo enotrio tra VI e V secolo a.c., Atti dei seminari napoletani ( ), Quaderni di Ostraka 1, 2, Napoli Prosdocimi 1979a: A.L. Prosdocimi, Studi sul latino arcaico, in StEtr XLVII, 1979, pp Prosdocimi 1979b: A.L. Prosdocimi, Note e commenti, in REI XLVII, 1979, pp , nn Rocca 1997: G. Rocca, I rapporti del latino con le varietà italiche. Il caso di Satricum, in Nomen Latinum 1997, pp Urbanovà 1999: D. Urbanovà, La paleografia delle iscrizioni latine arcaiche, in Atti XI Congresso Internazionale di Epigrafia Greca e Latina, Roma, settembre 1997, Roma 1999, I, pp Vine 1991: B. Vine, Notes on the Corcolle Altar Fragments (CIL I 2 (4) 2833 a), in Glotta LXIX, 1991, pp Vine 1998: B. Vine, Remarks on the Archaic Latin Garigliano Bowl Inscription, in ZPE 121, 1998, pp Zancani Montuoro 1983: P. Zancani Montuoro, Resti di tombe del VI secolo a.c. presso Sorrento, in RendLinc, s. 8, XXXVIII, 1983, pp

12

Vediamo concretamente come si fa l edizione critica di un manoscritto recante

Vediamo concretamente come si fa l edizione critica di un manoscritto recante COME SI FA UN EDIZIONE CRITICA Vediamo concretamente come si fa l edizione critica di un manoscritto recante varie serie di correzioni. Prendiamo come esempio un testo leopardiano molto noto, e particolarmente

Dettagli

Oppure si lavorava l argilla con il tornio (figg. 4 5).

Oppure si lavorava l argilla con il tornio (figg. 4 5). Ceramica Nell antichità il vaso non era un semplice un semplice oggetto utile nella vita quotidiana, ma era anche merce di scambio. Il lavoro del vasaio, inizialmente era collegato alle stagioni e dunque

Dettagli

Contesti ceramici dai Fori Imperiali

Contesti ceramici dai Fori Imperiali Contesti ceramici dai Fori Imperiali a cura di BAR International Series 2455 2013 Published by Archaeopress Publishers of British Archaeological Reports Gordon House 276 Banbury Road Oxford OX2 7ED England

Dettagli

Capitolo 9: PROPAGAZIONE DEGLI ERRORI

Capitolo 9: PROPAGAZIONE DEGLI ERRORI Capitolo 9: PROPAGAZIOE DEGLI ERRORI 9.1 Propagazione degli errori massimi ella maggior parte dei casi le grandezze fisiche vengono misurate per via indiretta. Il valore della grandezza viene cioè dedotto

Dettagli

Cognome... Nome... LE CORRENTI MARINE

Cognome... Nome... LE CORRENTI MARINE Cognome... Nome... LE CORRENTI MARINE Le correnti marine sono masse d acqua che si spostano in superficie o in profondità negli oceani: sono paragonabili a enormi fiumi che scorrono lentamente (in media

Dettagli

La mancanza di un approccio formale, fondato su un assunzione analitica dei dati all interno di un sistema organizzato in termini logici, insieme con

La mancanza di un approccio formale, fondato su un assunzione analitica dei dati all interno di un sistema organizzato in termini logici, insieme con 5. CONCLUSIONI. Lo studio proposto in questo lavoro ha analizzato le profonde ragioni delle varie tradizioni di ricerca che hanno caratterizzato l analisi degli assetti territoriali a partire dall età

Dettagli

2.1 DATI NAZIONALI E TERRITORIALI (AREE E Regioni)

2.1 DATI NAZIONALI E TERRITORIALI (AREE E Regioni) ANALISI TERRITORIALE DEL VALORE DEL PATRIMONIO ABITATIVO Gli immobili in Italia - 2015 ANALISI TERRITORIALE DEL VALORE DEL PATRIMONIO ABITATIVO Nel presente capitolo è analizzata la distribuzione territoriale

Dettagli

NORME PER GLI AUTORI E COLLABORATORI DELLA CASA EDITRICE LEO S. OLSCHKI

NORME PER GLI AUTORI E COLLABORATORI DELLA CASA EDITRICE LEO S. OLSCHKI NORME PER GLI AUTORI E COLLABORATORI DELLA CASA EDITRICE LEO S. OLSCHKI La Casa editrice Olschki è da sempre particolarmente attenta alla cura e uniformità grafica delle proprie pubblicazioni. Nell intento

Dettagli

La rappresentazione dello spazio nel mondo antico

La rappresentazione dello spazio nel mondo antico La rappresentazione dello spazio nel mondo antico L esigenza di creare uno spazio all interno del quale coordinare diversi elementi figurativi comincia a farsi sentire nella cultura egizia e in quella

Dettagli

A NE T O I S AZ I C O S VE AS

A NE T O I S AZ I C O S VE AS ASSOCIAZIONE VESTA L'Associazione Culturale Vesta nasce nel 2013 dall idea di creare un laboratorio di idee destinate alla fruizione e alla valorizzazione del patrimonio storico, culturale e naturalistico

Dettagli

Orario in vigore dal 24 Set 2010 al 19 Dic 2010 pag. 1/20 DESTINAZIONE FERIALE FESTIVO 2. NS 18:45 2. SA 18:30

Orario in vigore dal 24 Set 2010 al 19 Dic 2010 pag. 1/20 DESTINAZIONE FERIALE FESTIVO 2. NS 18:45 2. SA 18:30 Orario in vigore dal 24 Set 2010 al 19 Dic 2010 pag. 1/20 Partenze Da Cave p.zza Plebiscito, Cave DESTINAZIONE FERIALE FESTIVO per Acuto Prenestina /ex Stazione 07:18. 10:43. 15:43. 17:20. 18:58. 20:38.

Dettagli

Il viaggio oltre la vita. Gli Etruschi e l aldilà tra capolavori e realtà virtuale

Il viaggio oltre la vita. Gli Etruschi e l aldilà tra capolavori e realtà virtuale Comunicato stampa Venerdì 24 ottobre 2014 alle ore 17.30 presso Palazzo Pepoli. Museo della Storia di Bologna (via Castiglione, 8 Bologna) inaugura la mostra Il viaggio oltre la vita. Gli Etruschi e l

Dettagli

LA MISURAZIONE DEL CARATTERE

LA MISURAZIONE DEL CARATTERE TPO PROGETTAZIONE UD 03 GESTIONE DEL CARATTERE IL TIPOMETRO LA MISURAZIONE DEL CARATTERE A.F. 2011/2012 MASSIMO FRANCESCHINI - SILVIA CAVARZERE 1 IL TIPOMETRO: PARTI FONDAMENTALI Il tipometro è uno strumento

Dettagli

PICCOLA GUIDA ALLE OPERE DELLA SALA CONSULTAZIONE

PICCOLA GUIDA ALLE OPERE DELLA SALA CONSULTAZIONE PICCOLA GUIDA ALLE OPERE DELLA SALA CONSULTAZIONE La Sala consultazione della Biblioteca Provinciale P. Albino è organizzata secondo il principio dell accesso diretto da parte dell utenza al materiale

Dettagli

Classe V A a.s. 2012/2013 Liceo Classico Vitruvio Pollione

Classe V A a.s. 2012/2013 Liceo Classico Vitruvio Pollione Classe V A a.s. 2012/2013 Liceo Classico Vitruvio Pollione Algebra Geometria Il triangolo è una figura piana chiusa, delimitata da tre rette che si incontrano in tre vertici. I triangoli possono essere

Dettagli

Famiglie di font. roman ( normale ) corsivo o italic grassetto o bold grassetto corsivo o bold italic

Famiglie di font. roman ( normale ) corsivo o italic grassetto o bold grassetto corsivo o bold italic Famiglie di font Nella maggior parte dei casi, un font appartiene a una famiglia I font della stessa famiglia hanno lo stesso stile grafico, ma presentano varianti Le varianti più comuni sono: roman (

Dettagli

ALOIS RIEGL (1858-1905)

ALOIS RIEGL (1858-1905) ALOIS RIEGL (1858-1903 DER MODERNE DENKMALKULTUS : IL CULTO MODERNO DEI MONUMENTI ANTICHI... NEGLI ULTIMI ANNI SI E VERIFICATO UN PROFONDO CAMBIAMENTO NELLE NOSTRE CONCEZIONI SULLA NATURA E LE ESIGENZE

Dettagli

Che cosa è un museo: storia, finalità, organizzazione l ecomuseo

Che cosa è un museo: storia, finalità, organizzazione l ecomuseo Che cosa è un museo: storia, finalità, organizzazione l ecomuseo La storia del museo Il Museo deriva il suo nome da quello delle Muse, personaggi della mitologia greca. Le Muse erano 9 ed erano figlie

Dettagli

I ROMANI E GLI ALTRI POPOLI: tra conflitto e integrazione. Un ipotesi di percorso didattico

I ROMANI E GLI ALTRI POPOLI: tra conflitto e integrazione. Un ipotesi di percorso didattico I ROMANI E GLI ALTRI POPOLI: tra conflitto e integrazione Un ipotesi di percorso didattico Motivazioni culturali ed educative rilevanza del tema nella storia e nella cultura romana codici di interpretazione

Dettagli

È uno Stato unitario dal 1861, una Repubblica dal 1948. Oggi l Italia ha una popolazione di circa 57 milioni. È un paese con 20 regioni.

È uno Stato unitario dal 1861, una Repubblica dal 1948. Oggi l Italia ha una popolazione di circa 57 milioni. È un paese con 20 regioni. È uno Stato unitario dal 1861, una Repubblica dal 1948. Oggi l Italia ha una popolazione di circa 57 milioni. È un paese con 20 regioni. 8 regioni settentrionali: il Piemonte (Torino), la Val d Aosta (Aosta),

Dettagli

Citazioni bibliografiche: criteri e indicazioni. di Ilaria Moroni

Citazioni bibliografiche: criteri e indicazioni. di Ilaria Moroni : criteri e indicazioni di Ilaria Moroni Ultimo aggiornamento: giugno 2010 A) Sistema classico (autore-titolo) nel corpo del testo: es. frase citata da un libro ¹ [N nota in apice] in nota a piè di pag.:

Dettagli

Partenze Da Laurentina [Metro B]

Partenze Da Laurentina [Metro B] Orario in vigore dal 27 Apr 2015 al 08 Jun 2015 pag. 1/28 Laurentina Metro B, Roma Partenze Da Laurentina [Metro B] DESTINAZIONE FERIALE FESTIVO per Albano Laziale p.zza Mazzini 14:40 NS 14:50 a 16:40

Dettagli

IL CIELO PER GLI ANTICHI I fenomeni celesti più appariscenti e l influsso che hanno avuto sulla storia

IL CIELO PER GLI ANTICHI I fenomeni celesti più appariscenti e l influsso che hanno avuto sulla storia IL CIELO PER GLI ANTICHI I fenomeni celesti più appariscenti e l influsso che hanno avuto sulla storia Affronteremo un breve viaggio per scoprire il significato che la volta celeste aveva per i popoli

Dettagli

Operazioni, attività e passività in valuta estera

Operazioni, attività e passività in valuta estera OIC ORGANISMO ITALIANO DI CONTABILITÀ PRINCIPI CONTABILI Operazioni, attività e passività in valuta estera Agosto 2014 Copyright OIC PRESENTAZIONE L Organismo Italiano di Contabilità (OIC) si è costituito,

Dettagli

GUIDA PER ORIENTARE I RICHIEDENTI NELLA COMPILAZIONE DEL DOCUMENTO UNICO

GUIDA PER ORIENTARE I RICHIEDENTI NELLA COMPILAZIONE DEL DOCUMENTO UNICO GUIDA PER ORIENTARE I RICHIEDENTI NELLA COMPILAZIONE DEL DOCUMENTO UNICO Si prega di prestare particolare attenzione ai "PUNTI ESSENZIALI" Nota bene: la presente guida ha lo scopo di aiutare i richiedenti

Dettagli

METODO DELLE FORZE 1. METODO DELLE FORZE PER LA SOLUZIONE DI STRUTTURE IPERSTATICHE. 1.1 Introduzione

METODO DELLE FORZE 1. METODO DELLE FORZE PER LA SOLUZIONE DI STRUTTURE IPERSTATICHE. 1.1 Introduzione METODO DELLE FORZE CORSO DI PROGETTZIONE STRUTTURLE a.a. 010/011 Prof. G. Salerno ppunti elaborati da rch. C. Provenzano 1. METODO DELLE FORZE PER L SOLUZIONE DI STRUTTURE IPERSTTICHE 1.1 Introduzione

Dettagli

INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI

INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO MASTRO GIORGIO PROGETTO DI INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI Classi Prime - Seconde - Terze Anno scolastico 2012-2013 SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO MASTRO GIORGIO

Dettagli

UTILIZZO DEI METODI MULTICRITERI O MULTIOBIETTIVI NELL OFFERTA ECONOMICAMENTE PIÙ VANTAGGIOSA. Filippo Romano 1

UTILIZZO DEI METODI MULTICRITERI O MULTIOBIETTIVI NELL OFFERTA ECONOMICAMENTE PIÙ VANTAGGIOSA. Filippo Romano 1 UTILIZZO DEI METODI MULTICRITERI O MULTIOBIETTIVI NELL OFFERTA ECONOMICAMENTE PIÙ VANTAGGIOSA Filippo Romano 1 1. Introduzione 2. Analisi Multicriteri o Multiobiettivi 2.1 Formule per l attribuzione del

Dettagli

Da una a più variabili: derivate

Da una a più variabili: derivate Da una a più variabili: derivate ( ) 5 gennaio 2011 Scopo di questo articolo è di evidenziare le analogie e le differenze, relativamente al calcolo differenziale, fra le funzioni di una variabile reale

Dettagli

CORSO PER SOMMELIER. Diventare. Sommelier

CORSO PER SOMMELIER. Diventare. Sommelier Sommelier, nella prestigiosa realtà della Sommellerie di Roma e del Lazio, significa Professionismo nel vino. Chiediamo agli appassionati di essere professionisti del buon bere in maniera concreta, nella

Dettagli

MODI, TONALITA E SCALE

MODI, TONALITA E SCALE Teoria musicale - 2 MODI, TONALITA E SCALE MODO MAGGIORE E MODO MINORE Parafrasando il titolo di un celebre libro di Thomas Merton, No man is an island - Nessun uomo è un isola, mi piace affermare subito

Dettagli

La dea Cupra. e il suo paredro

La dea Cupra. e il suo paredro Fossato di Vico 10 Settembre 2010 La dea Cupra e il suo paredro Il punto di vista della linguistica Quattro diversi tipi di dati sono collegati al nome Cupra: iscrizioni picene, umbre, latine; testimonianze

Dettagli

Lezioni di Matematica 1 - I modulo

Lezioni di Matematica 1 - I modulo Lezioni di Matematica 1 - I modulo Luciano Battaia 16 ottobre 2008 Luciano Battaia - http://www.batmath.it Matematica 1 - I modulo. Lezione del 16/10/2008 1 / 13 L introduzione dei numeri reali si può

Dettagli

2. Fabula e intreccio

2. Fabula e intreccio 2. Fabula e intreccio Abbiamo detto che un testo narrativo racconta una storia. Ora dobbiamo però precisare, all interno della storia, ciò che viene narrato e il modo in cui viene narrato. Bisogna infatti

Dettagli

84, via Angelica Balabanoff,00155, Roma

84, via Angelica Balabanoff,00155, Roma F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E INFORMAZIONI PERSONALI Nome Indirizzo Franco Leccese 84, via Angelica Balabanoff,00155, Roma Telefono 3461722196 Fax Email Nazionalità

Dettagli

SARDEGNA: LA SUA STORIA NELLA PIETRA. 30 Maggio - 5 Giugno 2015!

SARDEGNA: LA SUA STORIA NELLA PIETRA. 30 Maggio - 5 Giugno 2015! 30 Maggio - 5 Giugno 2015! 30 Maggio - 5 Giugno 2015! SARDEGNA: LA SUA STORIA NELLA PIETRA L'Archeotour, giunto quest'anno alla sua XI edizione, è un'iniziativa del Rotary Club Cagliari per far conoscere

Dettagli

Calcolo delle Probabilità

Calcolo delle Probabilità Calcolo delle Probabilità Il calcolo delle probabilità studia i modelli matematici delle cosidette situazioni di incertezza. Molte situazioni concrete sono caratterizzate a priori da incertezza su quello

Dettagli

RAPPORTO MENSILE SUL SISTEMA ELETTRICO CONSUNTIVO DICEMBRE 2014

RAPPORTO MENSILE SUL SISTEMA ELETTRICO CONSUNTIVO DICEMBRE 2014 RAPPORTO MENSILE SUL SISTEMA ELETTRICO CONSUNTIVO DICEMBRE 2014 1 Rapporto Mensile sul Sistema Elettrico Consuntivo dicembre 2014 Considerazioni di sintesi 1. Il bilancio energetico Richiesta di energia

Dettagli

L : L/2 = 1 : ½ = 2 : 1

L : L/2 = 1 : ½ = 2 : 1 LA SCALA PITAGORICA (e altre scale) 1 IL MONOCORDO I Greci, già circa 500 anni prima dell inizio dell era cristiana, utilizzavano un semplice strumento: il monocordo. Nel monocordo, un ponticello mobile

Dettagli

L ALIMENTAZIONE, LA CUCINA E ALTRE ATTIVITÀ DOMESTICHE

L ALIMENTAZIONE, LA CUCINA E ALTRE ATTIVITÀ DOMESTICHE MINISTERO PER I BENI CULTURALI E AMBIENTALI SOPRINTENDENZA ARCHEOLOGICA DELLA TOSCANA SEZIONE DIDATTICA L ALIMENTAZIONE, LA CUCINA E ALTRE ATTIVITÀ DOMESTICHE Le fonti letterarie conservateci che trattino

Dettagli

Partenze Da Gallicano nel Lazio

Partenze Da Gallicano nel Lazio Orario in vigore dal 27 Apr 2015 al 08 Jun 2015 pag. 1/5 Partenze Da Gallicano nel Lazio p.zza Caduti di Guerra, Gallicano nel Lazio DESTINAZIONE FERIALE FESTIVO per Casape c.so G.Marconi 08:55. 14:35.

Dettagli

Il paracadute di Leonardo

Il paracadute di Leonardo Davide Russo Il paracadute di Leonardo Il sogno del volo dell'uomo si perde nella notte dei tempi. La storia è piena di miti e leggende di uomini che hanno sognato di librarsi nel cielo imitando il volo

Dettagli

NUOVI STRUMENTI OTTICI PER IL CONTROLLO DI LABORATORIO E DI PROCESSO

NUOVI STRUMENTI OTTICI PER IL CONTROLLO DI LABORATORIO E DI PROCESSO NUOVI STRUMENTI OTTICI PER IL CONTROLLO DI LABORATORIO E DI PROCESSO Mariano Paganelli Expert System Solutions S.r.l. L'Expert System Solutions ha recentemente sviluppato nuove tecniche di laboratorio

Dettagli

Gli STRUMENTI della DEMOCRAZIA

Gli STRUMENTI della DEMOCRAZIA Fulco Lanchester Gli STRUMENTI della DEMOCRAZIA Lezioni di Diritto costituzionale comparato.-,->'j.*v-;.j.,,* Giuffre Editore INDICE SOMMARIO Premessa Capitolo I LA COMPARAZIONE GIUSPUBBLICISTICA 1. L'ambito

Dettagli

Il mondo in cui viviamo

Il mondo in cui viviamo Il mondo in cui viviamo Il modo in cui lo vediamo/ conosciamo Dalle esperienze alle idee Dalle idee alla comunicazione delle idee Quando sono curioso di una cosa, matematica o no, io le faccio delle domande.

Dettagli

ESAME DI STATO DI LICEO SCIENTIFICO 2006 Indirizzo Scientifico Tecnologico Progetto Brocca

ESAME DI STATO DI LICEO SCIENTIFICO 2006 Indirizzo Scientifico Tecnologico Progetto Brocca ESAME DI STATO DI LICEO SCIENTIFICO 2006 Indirizzo Scientifico Tecnologico Progetto Brocca Trascrizione del testo e redazione delle soluzioni di Paolo Cavallo. La prova Il candidato svolga una relazione

Dettagli

Un percorso nell affido

Un percorso nell affido Un percorso nell affido Progetto nazionale di promozione dell affidamento familiare Ministero del Lavoro della Salute e delle Politiche Sociali Coordinamento Nazionale Servizi Affido SOMMARIO Il PROGETTO

Dettagli

EQUAZIONI E DISEQUAZIONI POLINOMIALI E COLLEGAMENTI CON LA GEOMETRIA ELEMENTARE

EQUAZIONI E DISEQUAZIONI POLINOMIALI E COLLEGAMENTI CON LA GEOMETRIA ELEMENTARE EQUAZIONI E DISEQUAZIONI POLINOMIALI E COLLEGAMENTI CON LA GEOMETRIA ELEMENTARE 1. EQUAZIONI Definizione: un equazione è un uguaglianza tra due espressioni letterali (cioè in cui compaiono numeri, lettere

Dettagli

CONCORSO LETTERARIO NAZIONALE PER SCRITTORI EMERGENTI IL RACCONTO NEL CASSETTO - PREMIO CITTA DI VILLARICCA XII EDIZIONE ANNO 2014/15 REGOLAMENTO

CONCORSO LETTERARIO NAZIONALE PER SCRITTORI EMERGENTI IL RACCONTO NEL CASSETTO - PREMIO CITTA DI VILLARICCA XII EDIZIONE ANNO 2014/15 REGOLAMENTO CONCORSO LETTERARIO NAZIONALE PER SCRITTORI EMERGENTI IL RACCONTO NEL CASSETTO - PREMIO CITTA DI VILLARICCA XII EDIZIONE ANNO 2014/15 REGOLAMENTO Art. 1 - L, con sede sociale in Villaricca (Napoli), alla

Dettagli

MA Lingua e Letteratura Italiane 90 crediti Programma di studi Approfonditi: prima materia

MA Lingua e Letteratura Italiane 90 crediti Programma di studi Approfonditi: prima materia Master of Arts MA Lingua e Letteratura Italiane 90 crediti Programma di studi Approfonditi: prima materia 1. Descrizione generale del programma Il conseguimento del titolo di «Master of Arts in Lingue

Dettagli

IMMAGIN(AR)IE RECLUSIONI

IMMAGIN(AR)IE RECLUSIONI 0 IMMAGIN(AR)IE RECLUSIONI progetto Immaginari - Esodo con il contributo di Ministero della Giustizia Dipartimento dell Amministrazione Penitenziaria Ufficio di Esecuzione Penale Esterna di Vicenza e Verona

Dettagli

STATUTO DELL ACCADEMIA NAZIONALE DEI LINCEI (*)

STATUTO DELL ACCADEMIA NAZIONALE DEI LINCEI (*) 1 STATUTO DELL ACCADEMIA NAZIONALE DEI LINCEI (*) I - Costituzione dell Accademia Articolo 1 1. L Accademia Nazionale dei Lincei, istituzione di alta cultura, con sede in Roma, ai sensi dell art. 33 della

Dettagli

G LI ITALIANI E LA BICICLETTA: DALLA RISCOPERTA ALLA CRESCITA MANCATA

G LI ITALIANI E LA BICICLETTA: DALLA RISCOPERTA ALLA CRESCITA MANCATA G LI ITALIANI E LA BICICLETTA: DALLA RISCOPERTA ALLA CRESCITA MANCATA AUDIMOB O SSERVATORIO SUI C OMPORTAMENTI DI M OBILITÀ DEGLI I TALIANI Maggio 2012 LE FERMATE AUDIMOB S U L L A M O B I L I T A n. 15

Dettagli

Percorsi di matematica per il ripasso e il recupero

Percorsi di matematica per il ripasso e il recupero Giacomo Pagina Giovanna Patri Percorsi di matematica per il ripasso e il recupero 1 per la Scuola secondaria di secondo grado UNITÀ CMPIONE Edizioni del Quadrifoglio à t i n U 1 Insiemi La teoria degli

Dettagli

Indice. Giuseppe Galli Presentazione... 1

Indice. Giuseppe Galli Presentazione... 1 Indice Presentazione... 1 Livelli di realtà... 5 1. Realtà fisica e realtà fenomenica... 5 2. Annullamento dell identità numerica tra oggetto fisico e oggetto fenomenico... 8 3. Individualità degli oggetti

Dettagli

PAVANELLOMAGAZINE. l intervista. Pavanello Serramenti e il mondo Web. Proroga detrazioni fiscali del 55% fino al 31 dicembre 2012

PAVANELLOMAGAZINE. l intervista. Pavanello Serramenti e il mondo Web. Proroga detrazioni fiscali del 55% fino al 31 dicembre 2012 anno 2 - numero 3 - marzo/aprile 2012 MADE IN ITALY PAVANELLOMAGAZINE l intervista Certificazione energetica obbligatoria Finestra Qualità CasaClima Proroga detrazioni fiscali del 55% fino al 31 dicembre

Dettagli

Articoli 6 e 8 dello Statuto; articoli 2, 3 e 4 del Regolamento per gli istituti di partecipazione

Articoli 6 e 8 dello Statuto; articoli 2, 3 e 4 del Regolamento per gli istituti di partecipazione Proposta di iniziativa popolare concernente il programma di recupero urbano laurentino e l'inserimento del Fosso della Cecchignola nella componente primaria della rete ecologica e destinazione dell'intera

Dettagli

Riscaldamento dell acqua con pannelli fotovoltaici

Riscaldamento dell acqua con pannelli fotovoltaici RISCALDATORI DI ACQUA IBRIDI LOGITEX LX AC, LX AC/M, LX AC/M+K Gamma di modelli invenzione brevettata Riscaldamento dell acqua con pannelli fotovoltaici Catalogo dei prodotti Riscaldatore dell acqua Logitex

Dettagli

STUDIO DI UNA FUNZIONE

STUDIO DI UNA FUNZIONE STUDIO DI UNA FUNZIONE OBIETTIVO: Data l equazione Y = f(x) di una funzione a variabili reali (X R e Y R), studiare l andamento del suo grafico. PROCEDIMENTO 1. STUDIO DEL DOMINIO (CAMPO DI ESISTENZA)

Dettagli

AUTOLIVELLI (orizzontalità ottenuta in maniera automatica); LIVELLI DIGITALI (orizzontalità e lettura alla stadia ottenute in maniera automatica).

AUTOLIVELLI (orizzontalità ottenuta in maniera automatica); LIVELLI DIGITALI (orizzontalità e lettura alla stadia ottenute in maniera automatica). 3.4. I LIVELLI I livelli sono strumenti a cannocchiale orizzontale, con i quali si realizza una linea di mira orizzontale. Vengono utilizzati per misurare dislivelli con la tecnica di livellazione geometrica

Dettagli

1. Scopo dell esperienza.

1. Scopo dell esperienza. 1. Scopo dell esperienza. Lo scopo di questa esperienza è ricavare la misura di tre resistenze il 4 cui ordine di grandezza varia tra i 10 e 10 Ohm utilizzando il metodo olt- Amperometrico. Tale misura

Dettagli

esame di stato 2012 seconda prova scritta per il liceo scientifico di ordinamento

esame di stato 2012 seconda prova scritta per il liceo scientifico di ordinamento RTICL rchimede 4 esame di stato seconda prova scritta per il liceo scientifico di ordinamento Il candidato risolva uno dei due problemi e risponda a 5 quesiti del questionario PRBLEM Siano f e g le funzioni

Dettagli

METODO DEI MINIMI QUADRATI. Quest articolo discende soprattutto dai lavori di Deming, Press et al. (Numerical Recipes) e Jefferys.

METODO DEI MINIMI QUADRATI. Quest articolo discende soprattutto dai lavori di Deming, Press et al. (Numerical Recipes) e Jefferys. METODO DEI MINIMI QUADRATI GIUSEPPE GIUDICE Sommario Il metodo dei minimi quadrati è trattato in tutti i testi di statistica e di elaborazione dei dati sperimentali, ma non sempre col rigore necessario

Dettagli

IL BIENNIO DELLA SCUOLA SECONDARIA SUPERIORE AI TEMPI DELLA GELMINI

IL BIENNIO DELLA SCUOLA SECONDARIA SUPERIORE AI TEMPI DELLA GELMINI Commento Nel biennio tra le materie di base non compaiono Musica, Geografia, Storia dell Arte, Fisica, Chimica e Diritto, mentre materie come Italiano al Liceo classico, Matematica e Scienze al Liceo scientifico

Dettagli

GEOMETRIA I Corso di Geometria I (seconda parte)

GEOMETRIA I Corso di Geometria I (seconda parte) Corso di Geometria I (seconda parte) anno acc. 2009/2010 Cambiamento del sistema di riferimento in E 3 Consideriamo in E 3 due sistemi di riferimento ortonormali R e R, ed un punto P (x, y, z) in R. Lo

Dettagli

La disponibilità di tecnologie informatiche per favorire l apprendimento scolastico

La disponibilità di tecnologie informatiche per favorire l apprendimento scolastico Quando è opportuno proporre agli alunni con DSA l uso di tecnologie compensative? Ricerche e proposte italiane Quando è opportuno proporre agli alunni con DSA l uso di tecnologie compensative? Flavio Fogarolo

Dettagli

Didattica per l Eccellenza. Libertà va cercando, ch è sì cara L esperienza della libertà. Romanae Disputationes

Didattica per l Eccellenza. Libertà va cercando, ch è sì cara L esperienza della libertà. Romanae Disputationes Didattica per l Eccellenza Libertà va cercando, ch è sì cara L esperienza della libertà Romanae Disputationes Concorso Nazionale di Filosofia 2014-2015 OBIETTIVI DEL CONCORSO Il Concorso Romanae Disputationes

Dettagli

MA Lingua e Letteratura Italiane 120 crediti Programma di studi Avanzati: materia unica

MA Lingua e Letteratura Italiane 120 crediti Programma di studi Avanzati: materia unica Master of Arts MA Lingua e Letteratura Italiane 120 crediti Programma di studi Avanzati: materia unica 1. Descrizione generale del programma Il conseguimento del titolo di «Master of Arts in Lingue e Letterature:

Dettagli

GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER L ANALISI E IL COMMENTO DI UN TESTO LETTERARIO (Tipologia A) STUDENTE... SUFFICIENTE Punti 10.

GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER L ANALISI E IL COMMENTO DI UN TESTO LETTERARIO (Tipologia A) STUDENTE... SUFFICIENTE Punti 10. GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER L ANALISI E IL COMMENTO DI UN TESTO LETTERARIO (Tipologia A) IN (min. 5- max. 7,5) DISCRETO BUONO E (max 5) Analisi dei livelli e degli elementi del testo incompleta incompleta

Dettagli

Pensionati e pensioni nelle regioni italiane

Pensionati e pensioni nelle regioni italiane Pensionati e pensioni nelle regioni italiane Adam Asmundo POLITICHE PUBBLICHE Attraverso confronti interregionali si presenta una analisi sulle diverse tipologie di trattamenti pensionistici e sul possibile

Dettagli

La f(x) dovrà rimanere all interno di questo intorno quando la x è all interno di un intorno di x 0, cioè I(x 0 ), cioè:

La f(x) dovrà rimanere all interno di questo intorno quando la x è all interno di un intorno di x 0, cioè I(x 0 ), cioè: 1 Limiti Roberto Petroni, 2011 Possiamo introdurre intuitivamente il concetto di limite dicendo che quanto più la x si avvicina ad un dato valore x 0 tanto più la f(x) si avvicina ad un valore l detto

Dettagli

Metodi e strategie per la redazione di una tesi di dottorato in diritto comparto

Metodi e strategie per la redazione di una tesi di dottorato in diritto comparto Metodi e strategie per la redazione di una tesi di dottorato in diritto comparto Elena Sorda Con le note del Prof. G. Rolla Premessa Questo breve scritto nasce dall idea, espressa dal Prof. Rolla, di individuare

Dettagli

Omegna.doc. Laboratorio Fotografico. missione 1 - paesaggio urbano-industriale: la IRMEL. a cura di FRANCESCO LILLO

Omegna.doc. Laboratorio Fotografico. missione 1 - paesaggio urbano-industriale: la IRMEL. a cura di FRANCESCO LILLO Laboratorio Fotografico Omegna.doc missione 1 - paesaggio urbano-industriale: la IRMEL a cura di FRANCESCO LILLO Associazione Culturale Mastronauta progetto PER FARE UN ALBERO Laboratorio Fotografico Omegna.doc

Dettagli

C M Y K C M Y K. 5. La normativa

C M Y K C M Y K. 5. La normativa 5. La normativa 5.1 Il quadro normativo Numerose sono le norme di riferimento per la pianificazione e la progettazione delle strade. Vengono sinteticamente enunciate quelle che riguardano la regolazione

Dettagli

SISTEMI DI MISURA ED EQUIVALENZE

SISTEMI DI MISURA ED EQUIVALENZE Corso di laurea: BIOLOGIA Tutor: Floris Marta; Max Artizzu PRECORSI DI MATEMATICA SISTEMI DI MISURA ED EQUIVALENZE Un tappezziere prende le misure di una stanza per acquistare il quantitativo di tappezzeria

Dettagli

Se dico la parola TEMPO che cosa ti viene in mente?

Se dico la parola TEMPO che cosa ti viene in mente? Se dico la parola TEMPO che cosa ti viene in mente? Ognuno di noi ha espresso le proprie opinioni, poi la maestra le ha lette ad alta voce. Eravamo proprio curiosi di conoscere le idee ti tutti! Ecco tutti

Dettagli

Gli altri Saloni. 9 / 30 settembre 2012

Gli altri Saloni. 9 / 30 settembre 2012 9 / 30 settembre 2012 Il progetto 2012 Il progetto 2012 di DimoreDesign, sulla scia del successo dell edizione 2011, ne riprende e amplia l obiettivo fondamentale di rendere fruibile il patrimonio artistico,

Dettagli

La Carta di Montecatini

La Carta di Montecatini La Carta di Montecatini Le origini e le ragioni della Carta di Montecatini La Carta di Montecatini è il frutto del lavoro del secondo Campus che si è svolto nella città termale dal 27 al 29 ottobre 2005.

Dettagli

PROBLEMI SUL MOTO RETTILINEO UNIFORMEMENTE ACCELERATO

PROBLEMI SUL MOTO RETTILINEO UNIFORMEMENTE ACCELERATO PROBLEMI SUL MOTO RETTILINEO UNIFORMEMENTE ACCELERATO 1. Un auto lanciata alla velocità di 108 Km/h inizia a frenare. Supposto che durante la frenata il moto sia uniformemente ritardato con decelerazione

Dettagli

GeoGebra 4.2 Introduzione all utilizzo della Vista CAS per il secondo biennio e il quinto anno

GeoGebra 4.2 Introduzione all utilizzo della Vista CAS per il secondo biennio e il quinto anno GeoGebra 4.2 Introduzione all utilizzo della Vista CAS per il secondo biennio e il quinto anno La Vista CAS L ambiente di lavoro Le celle Assegnazione di una variabile o di una funzione / visualizzazione

Dettagli

Ecco prima uno schema seguito dalla illustrazione degli elementi caratteristici.

Ecco prima uno schema seguito dalla illustrazione degli elementi caratteristici. Teoria musicale - 8 ALTRI MODI E SCALE Nell iniziare questo capitolo bisogna subito premettere che questi argomenti vengono trattati con specifiche limitazioni in quanto il discorso è estremamente vasto,

Dettagli

Pizzaport il Thermoport di classe 2 per pizze e quant altro! [ Sistemi universali di trasporto vivande ] buone soluzioni

Pizzaport il Thermoport di classe 2 per pizze e quant altro! [ Sistemi universali di trasporto vivande ] buone soluzioni Pizzaport il Thermoport di classe 2 per pizze e quant altro! [ Sistemi universali di trasporto vivande ] buone soluzioni Appena sfornate! Calde... pizze dal Pizzaport Per un ottimo isolamento: struttura

Dettagli

Siamo così arrivati all aritmetica modulare, ma anche a individuare alcuni aspetti di come funziona l aritmetica del calcolatore come vedremo.

Siamo così arrivati all aritmetica modulare, ma anche a individuare alcuni aspetti di come funziona l aritmetica del calcolatore come vedremo. DALLE PESATE ALL ARITMETICA FINITA IN BASE 2 Si è trovato, partendo da un problema concreto, che con la base 2, utilizzando alcune potenze della base, operando con solo addizioni, posso ottenere tutti

Dettagli

Studio Immobiliare Regina srl Via Villa della Regina n 1 10131 Torino

Studio Immobiliare Regina srl Via Villa della Regina n 1 10131 Torino Cantiere Pastiglie Leone Rita Miccoli Cell. 335.80.22.975 r.miccoli@studioimmobiliareregina.it www.studioimmobiliareregina.it Studio Immobiliare Regina srl Via Villa della Regina n 1 10131 Torino RINASCE

Dettagli

A. 5 m / s 2. B. 3 m / s 2. C. 9 m / s 2. D. 2 m / s 2. E. 1 m / s 2. Soluzione: equazione oraria: s = s0 + v0

A. 5 m / s 2. B. 3 m / s 2. C. 9 m / s 2. D. 2 m / s 2. E. 1 m / s 2. Soluzione: equazione oraria: s = s0 + v0 1 ) Un veicolo che viaggia inizialmente alla velocità di 1 Km / h frena con decelerazione costante sino a fermarsi nello spazio di m. La sua decelerazione è di circa: A. 5 m / s. B. 3 m / s. C. 9 m / s.

Dettagli

STRUTTURA DELL ELABORATO Copertina frontespizio indice testo appendici (eventuali) bibliografia sitografia (eventuale)

STRUTTURA DELL ELABORATO Copertina frontespizio indice testo appendici (eventuali) bibliografia sitografia (eventuale) NORME ESSENZIALI PER LA REDAZIONE DELLA TESI DI LAUREA 1 (per i corsi di laurea in Lingue e culture moderne e Lingue moderne per la comunicazione e la cooperazione internazionale) STRUTTURA DELL ELABORATO

Dettagli

Erwin Schrödinger Che cos è la vita? La cellula vivente dal punto di vista fisico tr. it. a cura di M. Ageno, Adelphi, Milano 2008, pp.

Erwin Schrödinger Che cos è la vita? La cellula vivente dal punto di vista fisico tr. it. a cura di M. Ageno, Adelphi, Milano 2008, pp. RECENSIONI&REPORTS recensione Erwin Schrödinger Che cos è la vita? La cellula vivente dal punto di vista fisico tr. it. a cura di M. Ageno, Adelphi, Milano 2008, pp. 154, 12 «Il vasto e importante e molto

Dettagli

NORME GENERALI PER LA REDAZIONE DELLA TESI DI LAUREA

NORME GENERALI PER LA REDAZIONE DELLA TESI DI LAUREA NORME GENERALI PER LA REDAZIONE DELLA TESI DI LAUREA La Tesi va suddivisa in capitoli numerati e titolati, i capitoli possono (ma non necessariamente) prevedere al loro interno paragrafi numerati e titolati

Dettagli

INDICE INTRODUZIONE GENERALE AL LAVORO SVOLTO INTRODUZIONE AL DIBATTITO SULL ORIGINE DEGLI ETRUSCHI

INDICE INTRODUZIONE GENERALE AL LAVORO SVOLTO INTRODUZIONE AL DIBATTITO SULL ORIGINE DEGLI ETRUSCHI INDICE INTRODUZIONE GENERALE AL LAVORO SVOLTO INTRODUZIONE AL DIBATTITO SULL ORIGINE DEGLI ETRUSCHI I NOMI DI ETRURIA E ETRUSCHI; ORIGINE DEGLI ETRUSCHI ARGOMENTI A SOSTEGNO DELLA PRIMA TEORIA STUDI RECENTI

Dettagli

Monti di Carate. Monte di Carate e Giseno visti dal lago

Monti di Carate. Monte di Carate e Giseno visti dal lago Monti di Carate Monte di Carate e Giseno visti dal lago Monte di Carate (Freccia gialla) visto da Brunate (*) Monte di Carate visto dalla strada del Bisbino E' formato da una cinquantina di baite immerse

Dettagli

La cittadinanza in Europa. Deborah Erminio

La cittadinanza in Europa. Deborah Erminio La cittadinanza in Europa Deborah Erminio Dicembre 2012 La normativa per l acquisizione della cittadinanza nei diversi Paesi dell Unione europea varia considerevolmente da paese a paese e richiama diversi

Dettagli

Il dono: le sue ambivalenze e i suoi paradossi. Un dialogo interdisciplinare.

Il dono: le sue ambivalenze e i suoi paradossi. Un dialogo interdisciplinare. CALL FOR PAPERS Il dono: le sue ambivalenze e i suoi paradossi. Un dialogo interdisciplinare. 18-19 settembre 2008 Università di Milano-Bicocca L analisi del dono risulta sempre più presente nel dibattito

Dettagli

SiStemi musicali Origine delle note Divisione dell ottava

SiStemi musicali Origine delle note Divisione dell ottava Scale Chi ha stabilito i rapporti d altezza fra le note musicali? Chi ha stabilito che le note sono sette e i semitoni dodici? Se il è uguale al Re perché hanno lo stesso nome? Se sono diversi qual è più

Dettagli

P.L.I.D.A. Progetto Lingua Italiana Dante Alighieri Certificazione di competenza della lingua italiana

P.L.I.D.A. Progetto Lingua Italiana Dante Alighieri Certificazione di competenza della lingua italiana P.L.I.D.A. Progetto Lingua Italiana Dante Alighieri Certificazione di competenza della lingua italiana CRITERI DI VALUTAZIONE PER LE PROVE SCRITTE L obiettivo del valutatore, nella correzione delle prove

Dettagli

ESAME DI STATO 2010 SECONDA PROVA SCRITTA PER IL LICEO SCIENTIFICO DI ORDINAMENTO

ESAME DI STATO 2010 SECONDA PROVA SCRITTA PER IL LICEO SCIENTIFICO DI ORDINAMENTO Archimede ESAME DI STATO SECONDA PROVA SCRITTA PER IL LICEO SCIENTIFICO DI ORDINAMENTO ARTICOLO Il candidato risolva uno dei due problemi e risponda a 5 quesiti del questionario. Sia ABCD un quadrato di

Dettagli

COMUNICATO STAMPA. Il traino olimpico porta il Piemonte sopra al tetto dei 10 milioni di presenze

COMUNICATO STAMPA. Il traino olimpico porta il Piemonte sopra al tetto dei 10 milioni di presenze COMUNICATO STAMPA Torino, 23 maggio 2006 Il traino olimpico porta il Piemonte sopra al tetto dei 10 milioni di presenze Il turismo in Piemonte continua a crescere. Nel 2005 gli arrivi di turisti che hanno

Dettagli

Esercizi di calcolo combinatorio

Esercizi di calcolo combinatorio CORSO DI CALCOLO DELLE PROBABILITÀ E STATISTICA Esercizi di calcolo combinatorio Nota: Alcuni esercizi sono tradotti, più o meno fedelmente, dal libro A first course in probability di Sheldon Ross, quinta

Dettagli

CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI. ALEMANNO RICCARDO Data di nascita 21/02/1971

CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI. ALEMANNO RICCARDO Data di nascita 21/02/1971 INFORMAZIONI PERSONALI Nome ALEMANNO RICCARDO Data di nascita 21/02/1971 Qualifica I Fascia Amministrazione ASL CASERTA (EX ASL 1 e 2) Incarico attuale Dirigente ASL I fascia - Unità Operativa Veterinaria

Dettagli

ATTIVITA MOTORIA DAI 5 AI 7 ANNI PREMESSA

ATTIVITA MOTORIA DAI 5 AI 7 ANNI PREMESSA ATTIVITA MOTORIA DAI 5 AI 7 ANNI PREMESSA DAI 5 AI 7 ANNI LO SCOPO FONDAMENTALE DELL ALLENAMENTO E CREARE SOLIDE BASI PER UN GIUSTO ORIENTAMENTO VERSO LE DISCIPLINE SPORTIVE DELLA GINNASTICA. LA PREPARAZIONE

Dettagli

IL MOTO. 1 - Il moto dipende dal riferimento.

IL MOTO. 1 - Il moto dipende dal riferimento. 1 IL MOTO. 1 - Il moto dipende dal riferimento. Quando un corpo è in movimento? Osservando la figura precedente appare chiaro che ELISA è ferma rispetto a DAVIDE, che è insieme a lei sul treno; mentre

Dettagli