Licei Majorana Corner 26 marzo 2014 Prof.ssa Michela Goldin

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1 Licei Majorana Corner 26 marzo 2014 Prof.ssa Michela Goldin

2 LA LIBERTÀ «La mia libertà finisce dove inizia quella degli altri» La convivenza civile è basata su regole ben precise, ma prima di tutto dobbiamo avere rispetto per le persone. Spesso invece, soprattutto tra i giovanissimi, prevalgono altri sentimenti ed emerge la voglia di prevaricare e di umiliare.

3 IL BULLISMO ll bullismo è una forma di comportamento violento, attuato tramite l'impiego di metodi di opposizione e intimidazione nei confronti dei pari (a volte anche di se stessi). Bullo: è colui che fa prepotenze ai compagni Vittima: è colui che più spesso subisce le prepotenze

4 CYBERBULLISMO: CHE COS'È? Insieme di azioni di prepotenza, molestia, minaccia o ingiuria reiterate nel tempo, messe in atto da minori nei confronti di altri minori, effettuate tramite mezzi elettronici e su spazi virtuali.

5 QUALI SONO LE MOTIVAZIONI?

6 L INFLUENZA DELLA TECNOLOGIA E IL CYBER-BULLYING Anonimato del bullo : il bullo crede di poter essere invisibile e irraggiungibile, a causa delle sue incomplete competenze informatiche. L illusione di anonimato può dare il coraggio a persone vittime di bullismo nella vita reale, per vendicarsi on-line delle prepotenze subite. Alterazione della percezione della gravità delle azioni: la semplicità delle azioni richieste per compiere soprusi informatici e la comodità in cui ci si trova mentre si compiono tali azioni, riducono la percezione individuale della gravità degli atti che si compiono e distorcono la rappresentazione delle eventuali conseguenze di tali azioni sugli altri. Per gli adolescenti, rende anche difficile immaginare che ci siano leggi specifiche che indicano come illegali tali azioni.

7 I REATI CONNESSI CON IL CYBERBULLISMO Art.612 del CODICE PENALE: Ingiurie, minacce, molestie Art. 612-bis Atti persecutori/stalking Art. 610 Violenza privata Art. 600 bis, ter, quater CODICE PENALE.(Produzione, detenzione e cessione di materiale pedopornografico) Violazione legge 547/93 e successive modifiche (reati contro la privacy)

8 CYBERBULLISMO: UNA DISTINZIONE IMPORTANTE TIPOLOGIA 1 Azioni di bullismo tradizionale fotografate/videoriprese e pubblicate, diffuse sul web TIPOLOGIA 2 Azioni di prepotenza informatica, come ad es.bannare (interdire la comunicazione o l'accesso di uno o più utenti ad un sito internet), persecuzione, molestia e calunnia fatte su servizi web

9 CYBER-BULLISMO (TIPOLOGIA 1) CYBER-BASHING o HAPPY SLAPPING Violenze reali su coetanei riprese con smartphone e pubblicati su siti di videosharing; Danneggiamenti e comportamenti irresponsabili ripresi con smartphone e pubblicati su siti di video-sharing; Momenti privati e situazioni sessuali intime riprese con smartphone e diffuse on-line, via mms o whatsup tra coetanei;

10 CYBER-BULLISMO (TIPOLOGIA 2) Flaming : messaggi online violenti e volgari (vedi "Flame") mirati a suscitare battaglie verbali in un forum. "Cyber-stalking" : molestie e denigrazioni ripetute, persecutorie e minacciose mirate a incutere paura. Molestie: spedizione ripetuta di messaggi insultanti mirati a ferire qualcuno. Denigrazione : "sparlare" di qualcuno per danneggiare la sua reputazione, via , instant messaging, ecc. Sostituzione di persona (masquerading): farsi passare per un'altra persona per spedire messaggi o pubblicare testi reprensibili con l obiettivo di screditare l immagine del sostituito. Rivelazioni : pubblicare informazioni private e/o imbarazzanti su un'altra persona. Inganno : ottenere la fiducia di qualcuno con l'inganno per poi pubblicare o condividere con altri le informazioni confidate via mezzi elettronici. Esclusione : escludere deliberatamente con azioni informatiche una persona da un gruppo online o reale per ferirla.

11 IL FENOMENO IN ITALIA Circa 200 casi giudiziari di gravità variabile. (biennio ) Le regioni italiane maggiormente interessate sono Lombardia, Campania, Calabria, Sicilia. Un alto numero di casi rimane non classificato: i ragazzi non sanno che quello che subiscono è un reato; spesso i genitori sottostimano la gravità delle azioni on-line, si tende a ricomporre informalmente le questioni che riguardano minori. I Livelli di disagio affettivo sono molto variabili nelle vittime, ma ci sono vari casi di suicidio. Difficoltà di raccolta dati a causa dell ampia gamma di reati connessi al fenomeno e del carattere di grande variabilità dei comportamenti devianti.

12 I VISSUTI DELLE VITTIME Ogni volta che apro la casella di leggo sempre gli stessi insulti, ogni volta che accedo al mio blog lo trovo invaso dalle parolacce, ogni volta che vado su facebook scopro che qualcuno ha messo sulla mia bacheca informazioni false e che mi fanno sembrare una poco di buono io credo di sapere chi sia ma quello che davvero mi pesa è vedere che non la smette, che ormai su internet mi contattano solo per darmi della prostituta e quando cammino in corridoio a scuola mi sento tutti gli occhi addosso e le risatine degli altri cominciano davvero a farmi passare la voglia di andare a scuola Laura, 13 anni vittima di cyberbullismo che sporge denuncia alla Polizia Postale Mi suiciderò domani mattina a scuola, mi butterò dal 3 piano, la vita mi ha distrutto, sono stato sfottuto, picchiato, preso in giro e sputato addosso, basta, addio!! Marco, 12 anni vittima di bullismo che scrive sulla chat di un gioco di ruolo on -line Le persecuzioni, gli insulti, le molestie virtuali inseguono la vittima sempre e ovunque sul web.

13 L OMBRA DEL CYBERBULLISMO SUL SUICIDIO DI UNA QUATTORDICENNE «S econdo m e tu stai b ene d a sola! Fa i schifo c o m e p ersona. E poi: «S p ero c h e u n o di q u esti g iorni t a g lierai la vena impor t a n t issima c h e c è sul braccio e morirai!!!!. Fr a si, p a ro le, insulti p esanti c o m e u n macigno, d igitati c o n u n a c a t t iveria p er versa a c u i è dif ficile t rova r e u n senso. E c h e hanno schiacciato, a n n ientato u n a ragazzina d i Padova d i soli 1 4 a n n i, inducendola a f a r la finita d avvero : u n a d o m enica p o m eriggio si è g et t a t a d a ll ultimo p iano d i u n ex a lbergo d i C ittadella, a Padova. I l sito in questione è Ask. f m, n et work c o n 6 0 m ilioni d i utenti g iudicato p ericoloso a tal p u n to c h e a n c h e il p r imo m inistro inglese David Camero n h a c h iesto d i b o icottarlo, d o p o il suicidio d ella 1 4 enne inglese Hannah S m ith, a L u t ter wor t h n ello L eichestershire, solo l agosto scorso. Una c h a t b a sata sul c o n c et to d i interazione d o m a n d a - r isposta, c h e p er c o et a n ei vigliacchi e incoscienti è diventata d a tempo il parco g iochi d ell odio: sono pro tet t i d a a n o n imato, e a quel p u n to è f a c ile t r a sformarsi in un b r a n c o sadico. L ei era iscritta c o n il n o m e di A m n esia. E se hai 1 4 a n n i, et à g ià d i per sé complicata, se sei f r a g ile, o g n i p a ro la è più c h e un insulto : d iventa u n immagine sfocata e disto r t a d elle p ro p r ie p a u r e p iù segrete. C h e in quelle f r a si, in q u elle p a ro le, in quegli a u g u r i d i mor te e di a u to lesionismo, t rova n o d entro di te una c er tezza. E pensi d avvero c h e non va li n u lla, c h e f a i schifo c o m e p ersona. C h e d evi morire. C era p ersino c h i le aveva inviato u n link a u n t r a iler, q u ello d el film S u icide Ro o m, c o m e r a c c o n t a n o i q u o t idiani locali. Qualcuno si era accor to c h e la situazione stava degenerando e c era c h i le c o n sigliava d i smet terla, d i andare d a llo p sicologo. M a lei r ispondeva c o n immagini d i polsi t a g liati e bende, o u n c u o r e spezzato. B a sta stupido m o n d o, h a scritto in un post il 2 febbraio. L a ragazzina p r ima d i c o m p iere l ultimo g esto aveva scritto d ei b igliet t i p r ima d i andare sul tet to d i q u ell ex a lbergo, m a p a r e senza spiegare n u lla in merito a c iò c h e stava per c o m p iere.

14 ASK.FM TERMINI DI UTILIZZO C o s ' è p o s s i b i l e p u b b l i c a r e s u A s k. f m? E c o s a n o n è p e r m e s s o? N o n è p e r m e s s o p u b b l i c a r e o i n v i a r e c o s e c h e : s i a n o c a t t i v e, c h e p o s s a n o i n t i m i d i r e, m o l e s t a r e, s p a v e n t a r e o t u r b a r e q u a l c u n o s i a n o d e l i b e r a t a m e n t e p e n s a t e p e r p r o v o c a r e o c o n t r a r i a r e g l i a l t r i, s p e c i a l m e n t e t r o l l u t i l i z z i n o p a r o l e s c o r t e s i o c h e p o s s a n o s c o n v o l g e r e o i m b a r a z z a r e q u a l c u n o r a f f i g u r i n o i m m a g i n i o r r i b i l i, s c i o c c a n t i o a n g o s c i a n t i s i a n o o s c e n e o p o r n o g r a f i c h e, c h e c o n t e n g a n o i m m a g i n i d i p e r s o n e n u d e, c h e s i a n o s e s s u a l m e n t e e s p l i c i t e o c h e r a f f i g u r i n o v i o l e n z a g r a f i c a c o n t e n g a n o q u a l s i a s i m i n a c c i a d i q u a l s i a s i t i p o s i a n o r a z z i s t e, c a t t i v e o s c o r t e s i v e r s o l a r a z z a, l a r e l i g i o n e, l a s e s s u a l i t à o i l c o l o r e d e l l a p e l l e d i q u a l c u n o i n c o r a g g i n o l e p e r s o n e a f a r s i c o i n v o l g e r e i n t u t t o c i ò c h e è i l l e g a l e ( a d e s e m p i o d r o g a, v i o l e n z a o c r i m i n i ) d i c a n o b u g i e s u u n a p e r s o n a i n p a r t i c o l a r e ( s i a c h e l ' u t e n t e s a p p i a c h e n o n è l a v e r i t à, o c h e q u e s t ' u l t i m o n o n s i a c e r t o d e l l a v e r i d i c i t à d e l l ' i n f o r m a z i o n e, a n c h e s e p e n s a c h e p o t r e b b e e s s e r e v e r a ) s i a n o s p a m m i n g v e r s o a l t r e p e r s o n e, c h e c e r c h i n o d i v e n d e r e p r o d o t t i o c h e t e n t i n o d i f a r e s o l d i a d i s c a p i t o d i a l t r i u t e n t i n o n a p p a r t e n g a n o a l l ' u t e n t e o c h e p o s s a n o v i o l a r e i l c o p y r i g h t d i q u a l c u n a l t r o ( a d e s e m p i o, m u s i c a o f i l m ) o l a c o n f i d e n z i a l i t à d e l l e i n f o r m a z i o n i c o n t e n g a n o q u a l s i a s i v i r u s i n f o r m a t i c o o c h e c e r c h i n o d i d a n n e g g i a r e i l n o s t r o s i t o c e r c h i n o d i e n t r a r e i n p o s s e s s o o r a c c o g l i e r e i n f o r m a z i o n i p e r s o n a l i o p r i v a t e c o n t e n u t e s u A s k. f m f i n g a n o d i e s s e r e d a p a r t e d i q u a l c u n a l t r o o n e l c a s o i n c u i l ' u t e n t e f i n g a d i e s s e r e u n ' a l t r a p e r s o n a p o t r e b b e r o c a u s a r e d a n n i a l l ' u t e n t e o a c h i u n q u e a l t r o. P r e g h i a m o l ' u t e n t e d i u s a r e i l b u o n s e n s o q u a n d o p u b b l i c a q u a l c o s a, q u a n d o i n v i a u n a d o m a n d a o f a u n q u a l s i a s i c o m m e n t o s u A s k. f m. P r e g h i a m o l ' u t e n t e d i c o n t a r e f i n o a 1 0 e p e n s a r e ( s o p r a t t u t t o q u a n d ' è a r r a b b i a t o ) p r i m a d i p o s t a r e q u a l s i a s i m e s s a g g i o, i n m o d o d a e s s e r e s i c u r o c h e n o n s i t r a t t i d i q u a l c o s a c h e n o n è p e r m e s s o. R i c o r d a : l ' u t e n t e è l ' u n i c o r e s p o n s a b i l e d i t u t t o c i ò c h e s c r i v e o p u b b l i c a s u l s i t o.

15 PROFILO SOCIO-PSICOLOGICO DEL CYBERBULLO ITALIANO Ha un età compresa tra i 10 e i 16 anni di età; E uno studente ed ha una relazione (sentimentale, di amicizia, di condivisione della scuola o di attività sportiva) più o meno approfondita con la vittima; Ha una competenza informatica superiore alla media degli adulti e dei coetanei; Potrebbe essere vittima di bullismo tradizionale e utilizzare la rete per perseguitare il suo persecutore; Potrebbe essere uno studente modello, educato e remissivo, non solito a comportamenti aggressivi (Ybarra e Mitchell, 2004); Potrebbe essere un bullo tradizionale che prosegue le sue persecuzioni anche on-line (Raskauskas e Stoltz, 2007); Possono passare all atto soggetti che normalmente non commetterebbero azioni di prepotenza poiché sottovalutano la gravità dell azione commessa, ignorano il carattere illegale delle prepotenze, non hanno sotto gli occhi gli effetti diretti sulla vittima. IN SINTESI NON E POSSIBILE TRACCIARE UN PROFILO UNIVOCO

16 PECULIARITÀ DEL CYBER-BULLISMO Cyber-bullo Competenza informatica superiore alla media Prestanza fisica o riconoscimento sociale Bullo Popolarità mediatica Cyber-vittima Competenza informatica limitata Alto interesse per la socializzazione tecnomediata Asimmetria Minore prestanza fisica o riconoscimento sociale Non è in grado di difendersi Vittima Cyber-bullo Non è in grado di difendersi Semplicità del click del mouse per reiterare le molestie Reiterazione delle Ogni nuova sessione di molestie espone il bullo al rischio di punizioni, sanzioni disciplinari, violenza difensiva, etc. Bullo Cyber-vittima La persecuzione è facilmente estensibile a tutti i servizi di internet di interesse dei giovani prepotenze C è una certa prevedibilità dei luoghi e dei momenti delle prepotenze Vittima

17 LA PERCEZIONE DELLA GRAVITÀ DELLE AZIONI COMPIUTE ON-LINE: UNA RICERCA PILOTA 3 Classi di una scuola media di Roma (età compresa tra 11 e 13 anni) Domande sull uso di internet 4 situazioni tipiche di cyber-bullismo: 3 definizioni è uno scherzo è un comportamento sbagliato è un reato punito dalla polizia Situazione 1: Leggendo il diario di un compagno, un ragazzo gli ruba la password del profilo su msn e chatta a nome suo su msn. Situazione 2: Una ragazza scatta una foto col telefonino ad una compagna di classe e utilizza questa foto per aprire un profilo su facebook a nome della compagna. Sul profilo falso a nome dell amica, pubblica l indirizzo di casa dell amica e il suo numero di cellulare. Al telefono dell amica arrivano telefonate da sconosciuti. Situazione 3: Un gruppo di ragazzi prende in giro una ragazza a scuola, la insultano, le fanno dei dispetti e filmano tutto con il telefonino. I ragazzi mandano via mms il filmato a tutti gli amici e ridono delle prepotenze. Situazione 4: Un ragazzo invia con insulti alla sua ex-ragazza, posta sulla pagina di facebook della ragazza informazioni sulla loro relazione finita, condivide su msn immagini intime perché arrabbiato per essere stato lasciato.

18 RISULTATI Situazione 1: Intrusione in sistema informatico e sostituzione di persona Comportamento sbagliato Situazione 2: Violazione della privacy e sostituzione di persona Reato Situazione 3: Violazione della privacy Comportamento sbagliato Situazione 4: Molestie, violazione della privacy Comportamento sbagliato I ragazzi più giovani tendono a sottostimare maggiormente la gravità delle situazioni proposte, c è accordo nel classificare la situazione 2 come reato, rari i casi in cui le situazioni vengono classificate come scherzo

19 E LA SCUOLA? Le istituzioni scolastiche non possono ovviamente controllare i ragazzi a casa, ma hanno obblighi precisi in merito all azione di vigilanza e di controllo dell operato degli studenti, soprattutto se minori, durante l orario scolastico. Devono inoltre sensibilizzare i minori in merito a questo tipo di crimini, volti ad umiliare e annullare psicologicamente ragazzi come loro. Devono cercare di far capire quanto sia doloroso vivere esperienze di questo tipo per giorni, mesi o addirittura anni.

20 I TITOLARI DI RESPONSABILITÀ Genitori Docenti Studenti Devono essere informati dei comportamenti scorretti messi in atto dai figli in orario scolastico ed essere resi partecipi delle misure punitive e/o riabilitative che si intenderanno adottare nei confronti dei minori. firma del PATTO SOCIALE DI CORRESPONSABILITA. I genitori si assumono l impegno di rispondere direttamente dell operato dei propri figli.omissis (Circolare del 15 Marzo 2007, Ministero della Pubblica Istruzione, DPR 235 del 2007) Lo studente, deve essere punito con comportamenti attivi di natura risarcitoria e riparatoria, volti al perseguimento di una finalità educativa. (Circolare del 15 Marzo 2007, Ministero della Pubblica Istruzione, DPR 235 del 2007)

21 DIRETTIVA MINISTERIALE N.104/2007 L I N E E D I I N D I R I Z Z O E C H I A R I M E N T I I N T E R P R E TAT I V I E D A P P L I C AT I V I I N O R D I N E A L L A N O R M AT I V A V I G E N T E P O S TA A T U T E L A D E L L A P R I V A C Y C O N P A R T I C O L A R E R I F E R I M E N T O A L L U T I L I Z Z O D I T E L E F O N I C E L L U L A R I D I A LT R I D I S P O S I T I V I E L E T T R O N I C I N E L L E C O M U N I T À S C O L A S T I C H E A L L O S C O P O D I A C Q U I S I R E E / O D I V U L G A R E I M M A G I N I, F I L M AT I O R E G I S T R A Z I O N I V O C A L I. ( ) gli studenti devono adottare un compor tamento corretto e di rispetto nei confronti del dirigente scolastico, del personale della scuola e dei loro compagni, con riferimento al quale i regolamenti delle singole istituzioni scolastiche individuano i comportamenti che configurano mancanze disciplinari Ne segue che tali comportamenti, connessi ad un trattamento improprio di dati personali acquisiti mediante telefoni cellulari o altri dispositivi elettronici, devono essere sanzionati con oppor tuno rigore e severità nell ambito dei regolamenti delle singole istituzioni scolastiche. Le scuole sono dunque tenute a conformare i propri regolamenti ( ) individuando, nell ambito della propria autonomia, le sanzioni più appropriate da irrogare nei confronti degli studenti che violano il diritto alla protezione dei dati personali all interno delle comunità scolastiche. Si deve infine richiamare l attenzione sulla possibilità da par te delle istituzioni scolastiche autonome, nei propri regolamenti, di inibire, in tutto o in par te, o di sottoporre oppor tunamente a determinate cautele, l utilizzo di videotelefoni e di MMS all interno delle scuole s tesse e nelle aule di lezione.

22 DIRETTIVA N.16/2007 DEL M.I.U.R. LINEE DI INDIRIZZO GENERALI E AZIONI A LIVELLO NAZIONALE PER LA PREVENZIONE E LA LOTTA AL BULLISMO ( ) La modalità diretta si manifesta in prepotenze fisiche e/o verbali. La forma indiretta di prevaricazione riguarda una serie di dicerie sul conto della vittima, l'esclusione dal gruppo dei pari, l'isolamento, la diffusione di calunnie e di pettegolezzi e altre modalità definite di "cyberbullying" inteso quest'ultimo come particolare tipo di aggressività intenzionale agita attraverso forme elettroniche. Questa nuova forma di prevaricazione, che non consente a chi la subisce di sfuggire o nascondersi e coinvolge un numero sempre più ampio di vittime, è in costante aumento e non ha ancora un contesto definito. Ciò che appare rilevante è che oggi non è più sufficiente educare a decodificare l'immagine perché i nuovi mezzi hanno dato la possibilità a chiunque non solo di registrare immagini ma anche di divulgarle.

23 DIRETTIVA N.16/2007 DEL M.I.U.R. L ATTENZIONE AL FENOMENO E LA COLLABORAZIONE ( ) Si richiama l'attenzione dei dirigenti e dei consigli di istituto competenti sull'esigenza che tali regolamenti affrontino le questioni connesse con il bullismo con specifica attenzione e severità, prevedendo, da un lato, procedure snelle ed efficaci e, dall'altro, una variegata gamma di misure sanzionatorie nel rispetto del principio di proporzionalità tra sanzione irrogabile ed infrazione disciplinare commessa. ( ) Particolarmente importante sarà la collaborazione tra questo Ministero e il Ministero dell'interno, al fine di affrontare il fenomeno del bullismo sia da un punto di vista preventivo che investigativo, e con il Servizio di Polizia Postale e delle Comunicazioni che è istituzionalmente impegnato nel costante monitoraggio della rete internet per raccogliere elementi utili alla prevenzione e repressione dei reati in genere, ivi comprese le varie forme di bullismo e violenza giovanile. Verranno inoltre studiati e messi in opera dei sistemi di sicurezza per proteggere le reti delle scuole dall'utilizzo illegittimo dei terminali (compresi reati di violazione del diritto alla privacy e lesivi della dignità personale).

24 I RAGAZZI E INTERNET Ipsos nel gennaio 2013 ha realizzato una ricerca voluta da Save the Children Italia Onlus per studiare e comprendere l uso della Rete da parte dei giovanissimi, i rischi e la relativa percezione da parte loro. La ricerca si è focalizzata sul fenomeno del cyberbullismo. Tuttavia la raccolta dei dati ha reso possibile delineare al tempo stesso che tipo di uso i ragazzi fanno di Internet e dei nuovi media nel loro insieme.

25 ORE DI NAVIGAZIONE 2013

26 CHE COSA SI FA SU INTERNET?

27

28 CYBERBULLISMO: RIFERIMENTI WEB : Sito del progetto di prevenzione e contrasto al fenomeno del bullismo e all emergente problema del cyberbullismo e della navigazione on line a rischio si propone di realizzare un servizio di consulenza - Peer to Peer - gestito da operatori non professionisti. Sito dell Istituto di formazione sardo (IFOS) che offre informazioni, consulenza e formazione sul tema delle prepotenze digitali. Sito del Ministero dell Istruzione, Università e Ricerca sul tema del bullismo. Sito del centro americano di studi e ricerche sul cyberbullismo

29 ANCHE TU POTRESTI ESSERE UNA VITTIMA?

Il Ministro della Pubblica Istruzione

Il Ministro della Pubblica Istruzione Prot. n. 30/dip./segr. Roma, 15 marzo 2007 Ai Direttori Generali Regionali Loro Sedi Ai Dirigenti degli Uffici scolastici provinciali Loro Sedi Al Sovrintendente Scolastico per la Provincia di Bolzano

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