Oggetto: LA FATTURAZIONE ELETTRONICA NELL AMMINISTRAZIONE PUBBLICA

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Oggetto: LA FATTURAZIONE ELETTRONICA NELL AMMINISTRAZIONE PUBBLICA"

Transcript

1 REGIONE EMILIA-ROMAGNA ( r_emiro ) Giunta ( AOO_EMR ) PG/2015/ del 26/03/2015 DIREZIONE GENERALE CENTRALE RISORSE FINANZIARIE E PATRIMONIO SERVIZIO GESTIONE DELLA SPESA REGIONALE IL RESPONSABILE MARCELLO BONACCURSO TIPO ANNO NUMERO REG. / / DEL / / Alle Direzioni Generali Al Gabinetto del Presidente della Giunta All Agenzia Informazione e Ufficio Stampa della Giunta All Agenzia Sanitaria e Sociale regionale Ai Servizi regionali Alle Autorità di Bacino della Regione Emilia-Romagna e p.c. Al Servizio Organizzazione, bilancio e attività contrattuale -Assemblea Legislativa regionale Commissario Delegato Art. 1 DL 74/2012 LL.SS. Oggetto: LA FATTURAZIONE ELETTRONICA NELL AMMINISTRAZIONE PUBBLICA Viale Aldo Moro Bologna tel fax PEC: ANNO NUMERO INDICE LIV.1 LIV.2 LIV.3 LIV.4 LIV.5 ANNO NUMERO SUB a uso interno DP Classif. Fasc.

2 Sommario INTRODUZIONE. 3 LE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI INTERESSATE. 3 SOGGETTI COINVOLTI NEL PROCESSO DI FATTURAZIONE ELETTRONICA 5 PROCEDURA DI FATTURAZIONE TRASMISSIONE, RICEZIONE - REGOLE GENERALI 5 PROCEDURA DI FATTURAZIONE TRASMISSIONE, RICEZIONE PROCEDURA RER. 7 VIZI FORMALI E VISI SOSTANZIALI DELLA FATTURA CIG CUP IMPEGNO.. 8 DIVIETO DI PAGAMENTO DELLE FATTURE CARTACEE 9 FATTURA ELETTRONICA ALLA PA E SPLIT PAYMENT.. 9 VADEMECUM PER STABILIRE QUALI OPERAZIONI SOGGIACCIONO O SONO ESCLUSE DALLA FATTURAZIONE ELETTRONICA.. 10 GESTIONE DELLE NOTE DI VARIAZIONE 11 ESIGIBILITA ED IMPOSTA DI BOLLO 11 SPESE DA EFFETTUARSI CON LA PROCEDURA DEL FUNZIONARIO DELEGATO REGIONALE. 12 PROCEDURE DI GESTIONE PER PAGAMENTI ESEGUITI TRAMITE UTILIZZO CASSA ECONOMALE.. 13 GESTIONE PER PAGAMENTI ESEGUITI TRAMITE PROCEDURA ORDINARIA PAGAMENTI COMPONENTI R.T.I./A.T.I 15 RITENUTA A GARANZIA. 16 2

3 INTRODUZIONE Il 31 marzo 2015 scatta l obbligo per i fornitori della PA di fatturare le cessioni di beni e le prestazioni di servizio realizzate nei confronti di tutte le pubbliche amministrazioni esclusivamente con modalità elettronica. Il nuovo obbligo comporta l emissione, la trasmissione e la conservazione elettronica dei documenti e costituirà, per i fornitori della PA, l unico strumento per poter ottenere il pagamento del credito vantato. Gli adempimenti richiesti sia ai fornitori che alle pubbliche amministrazioni sono molteplici e comportano notevoli vincoli organizzativi ed informatici. Tale innovazione ha il vantaggio di ridurre i costi della PA, monitorare in modo tempestivo la spesa pubblica, ridurre i tempi di pagamento dei fornitori, consentire l introduzione di semplificazioni delle procedure di fatturazione e registrazione delle operazioni imponibili IVA, maggiore digitalizzazione che consentirà alle PA di divenire più efficienti, velocizzazione della trasmissione delle fatture, lotta all evasione fiscale. Il comma 209 dell art. 1 della L. n. 244/2007, inizialmente disponeva tale obbligo per le amministrazioni dello Stato e gli enti pubblici nazionali, poi, con la modifica introdotta nello stesso comma 209, dall art. 10, comma 13-duodecies del DL n. 201/2011, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011 n. 214, l obbligo è stato esteso a tutte le PA di cui all art. 1, comma 2, della L. n. 196/2009 e, quindi, anche agli enti territoriali. L art. 25, comma 1, del D.L. 66/2014, convertito dalla legge n. 89/2014 ha disposto la decorrenza del 31 marzo 2015 per l utilizzo obbligatorio della fattura elettronica per tutte le pubbliche amministrazioni. Ciò comporta che, dal 31 marzo 2015, le PA non potranno più ricevere fatture cartacee, ma solo fatture elettroniche. Costituisce postulato generale l obbligo di emissione della fattura elettronica, per tutti i soggetti, sia pubblici che privati, se dotati di partita Iva, per le operazioni (imponibili, esenti o fuori campo), che gli stessi indicano sul documento rilasciato come fattura. LE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI INTERESSATE Il DM n. 55/2013, individua, per classi di Pubbliche Amministrazioni, le date di decorrenza dell obbligo della fatturazione elettronica. Il Dipartimento delle Finanze del MEF, di concerto con il Dipartimento della Funzione Pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha fornito, con la Circolare n. 1/DF del , alcuni chiarimenti in merito all ambito soggettivo dei destinatari della disciplina in esame. 3

4 L art. 6 del citato Decreto rinvia allo specifico elenco contenente le PA, inserite nel Conto economico consolidato, pubblicato ogni anno sulla Gazzetta Ufficiale dall ISTAT, entro il 30 settembre, come evidenziato nella Circolare n. 1/DF. In quest ultima, infatti, si legge: In particolare, le classi di pubbliche amministrazioni cui si riferisce l'articolo 6 del DM 55/2013 sono quelle di cui all'elenco delle amministrazioni pubbliche inserite nel conto economico consolidato, pubblicato annualmente dall'istituto nazionale di statistica (ISTAT) entro il 30 settembre. Questo riferimento ha indotto alcuni a ritenere che l'ambito soggettivo di applicazione dell'obbligo di fatturazione elettronica potesse circoscriversi alle amministrazioni inserite nel citato elenco ISTAT, e numerose richieste di chiarimento sono pervenute in tal senso. Il MEF, pertanto, ha precisato che l ambito soggettivo della disciplina della fatturazione elettronica non è circoscritto alle sole Amministrazioni riportate in tale specifico elenco. Infatti, per individuare le Pubbliche Amministrazioni interessate occorre fare riferimento all art. 1, comma 2, Legge n. 196/2009: Pubbliche Amministrazioni riportate nel predetto elenco ISTAT; Autorità indipendenti; Amministrazioni autonome ex art. 1, comma 209, Legge n. 244/2007; Pubbliche Amministrazioni ex art. 1, comma 2, D.Lgs. n. 165/ Di seguito l elenco riassuntivo proposto dal MEF: Pubbliche Amministrazioni ex art. 1, comma 2, D.Lgs. n. 165/2001 Amministrazioni dello Stato Istituti e scuole di ogni ordine e grado e istituzioni educative Aziende ed Amministrazioni dello Stato ad ordinamento autonomo Regioni, Province, Comuni, Comunità montane e loro consorzi ed associazioni Istituzioni universitarie Istituti autonomi case popolari (IACP) CCIAA e loro associazioni Enti pubblici non economici nazionali, regionali e locali Amministrazioni, aziende e Enti del SSN Agenzia per la rappresentanza negoziale delle Pubbliche Amministrazioni (ARAN) Agenzie di cui al D.Lgs. n. 300/99 (Agenzia delle Entrate, Agenzia delle Dogane, ecc.) CONI (fino alla revisione organica della disciplina di settore) Pubbliche Amministrazioni ex art. 1, comma 2, Legge n. 196/2009 Amministrazioni indicate nell elenco ISTAT pubblicato in G.U. entro il 30/09 di ogni anno Autorità indipendenti Pubbliche Amministrazioni ex art. 1, comma 209, Legge n. 244/2007 Amministrazioni autonome Amministrazioni Locali 4

5 SOGGETTI COINVOLTI NEL PROCESSO DI FATTURAZIONE ELETTRONICA I soggetti direttamente interessati alla fatturazione elettronica sono: Gli operatori economici, fornitori di beni e/o di servizi, nei confronti della PA i soggetti passivi IVA, i quali (direttamente o tramite intermediari) devono emettere, trasmettere la fattura elettronica verso la PA e conservarla in formato elettronico quando emettono fattura ad altre PA Le Pubbliche Amministrazioni Il SDI riceve, controlla formalmente la fattura elettronica e la trasmette alla PA La PA destinataria della fattura elettronica riceve direttamente, o tramite intermediari, la fattura elettronica, la controlla nel merito, la processa e la conserva in formato elettronico I soggetti indirettamente interessati alla fatturazione elettronica sono gli intermediari: soggetti terzi ai quali i fornitori/prestatori IVA della PA possono rivolgersi per tutte o solo per alcune delle fasi di emissione, trasmissione e conservazione della fattura elettronica. Anche la PA destinataria può avvalersi di intermediari per la ricezione e conservazione elettronica della fattura. PROCEDURA DI FATTURAZIONE, TRASMISSIONE E RICEZIONE REGOLE GENERALI L allegato B del decreto n. 55 del 2013 contiene: - le regole tecniche relative alle modalità per la formazione, la trasmissione e la ricezione delle fatture elettroniche - le regole tecniche idonee a garantire l attestazione della data, l autenticità dell origine e l integrità del contenuto delle fatture elettroniche. Tali regole tecniche vengono aggiornate dall Agenzia delle Entrate e gli aggiornamenti sono pubblicati sul sito Il fornitore (o un terzo delegato ad emettere fattura per conto di questi) predispone la fattura in formato XML ed appone sulla fattura la firma digitale. 5

6 Il fornitore (o un terzo delegato alla trasmissione) trasmette la fattura al Sistema di Interscambio. Come indicato nel decreto n. 55 del 2013 la trasmissione della fattura al Sistema di Interscambio deve essere effettuata con una delle seguenti modalità: Posta Elettronica Certificata Interfaccia WEB (per accedervi è necessario essere abilitati ad Entratel o a Fisconline o essere in possesso di Carta Nazionale dei Servizi precedentemente abilitata ai servizi telematici dell Agenzia delle Entrate) SDICOOP, sistema di cooperazione applicativa su rete internet fruibile attraverso il protocollo HTTPS SPCOOP, sistema di cooperazione applicativa tramite il Sistema Pubblico di Connettività SDIFTP, sistema di trasmissione dati basato su protocolli FTP Il Sistema di Interscambio procede ad un controllo (formale) della fattura relativamente: - alla nomenclatura e alla unicità del file trasmesso (per evitare doppi invii) - alla integrità della fattura (assenza di modifiche successive alla firma elettronica) - alla autenticità e validità del certificato di firma elettronica - alla validità del contenuto della fattura - alla conformità alla legge del formato della fattura Dopo il controllo, il Sistema inizia la procedura per la consegna della fattura alla P.A. destinataria: se la fattura inviata al Sistema di Interscambio presenta delle anomalie, il Sistema invia al mittente una notifica di scarto ( la fattura non può considerarsi emessa, può quindi essere annullata e sostituita da una nuova fattura corretta ) se la fattura inviata al Sistema di Interscambio non presenta anomalie, il Sistema la inoltra alla P.A. destinataria e: nel caso di impossibilità di trasmissione alla P.A. per motivi esclusivamente tecnici, il Sistema invia al mittente una notifica di mancata consegna e contatta la P.A. per risolvere il problema se l invio riesce, il Sistema invia al mittente una ricevuta di consegna (conseguenze ai fini IVA: secondo la circolare ministeriale n. 1 del 31 marzo 2014) che attesta: 6

7 - l emissione della fattura - la ricezione della fattura da parte della pa La P.A. ha 15 giorni di tempo per comunicare, tramite il Sistema di Interscambio, l accettazione o il rifiuto della fattura, decorsi i quali la fattura si intende accettata. a) Se il contenuto della fattura è accettato, il Sistema invia al mittente una notifica di accettazione della fattura. b) La fattura è rifiutata se: la P.A. che la riceve non è il corretto destinatario della fattura contiene vizi sostanziali, così come indicati nella Deliberazione di Giunta Regionale n del 28 ottobre In caso di rifiuto il fornitore può comportarsi in uno dei due modi seguenti: Se la fattura è stata già registrata dal fornitore è necessario stornare la fattura con nota di credito ( che non sarà trasmessa al committente) ed emettere una nuova fattura. Se il fornitore non l ha registrata, può emettere una nuova fattura con lo stesso numero e la stessa data di quella respinta. c) Se la PA, destinataria della fattura, ha inserito nel registro, nei termini di legge, la fattura e successivamente decide di rigettarla, lo deve comunicare al fornitore attraverso altri canali. A quel punto, il fornitore dovrà stornare, con una nota di credito, tale fattura ed emetterne una nuova corretta, con un numero diverso rispetto alla fattura originaria. Sia la nota di credito che la nuova fattura saranno trasmesse tramite il SDI. PROCEDURA DI FATTURAZIONE, TRASMISSIONE E RICEZIONE PROCEDURA RER Al fine di facilitare la successiva integrazione con gli altri documenti del ciclo passivo e di allinearsi, fin d'ora, con i progetti europei di integrazione transfrontaliera dei mercati, la Regione ha deciso di realizzare un proprio Nodo Telematico di Interscambio, a cui possono aderire le p.a. locali del territorio. Il Nodo (NOTI-ER), gestito da Intercent-er, funge da Intermediario nel colloquio con il Sistema di Interscambio. In particolare, si occupa della conversione tra il formato xml fatturapa e il formato xml PEPPOL, derivato dall'omonimo progetto (Pan European Public Procurement On Line) al fine di rendere possibile il raccordo con gli altri documenti del ciclo degli approvvigionamenti (ordine e documento di trasporto). 7

8 Inoltre, effettua l invio in conservazione delle fatture e di tutti i documenti correlati al ciclo degli acquisti al Polo Archivistico regionale PARER. PARER si occupa della conservazione a norma dei documenti fiscali permettendo la possibilità di accedere agli originali informatici per l'esibizione degli stessi attraverso specifiche funzionalità. NOTIER gestisce il colloquio con il Sistema di Interscambio, da un lato, e il sistema contabile dell'ente, dall'altro. Le fatture indirizzate ai vari Uffici di fatturazione elettronica (UFE) definiti sull'indice della Pubblica amministrazione (IPA) in relazione alle varie strutture regionali vengono messe a disposizione del sistema contabile (SAP), che invia una notifica a un apposita casella di . Gli operatori abilitati accedono alla fattura e, dopo aver effettuato gli opportuni controlli, iniziano la fase di acquisizione e gestione del documento. Il sistema contabile SAP permette di visualizzare la fattura attraverso un apposito foglio di stile e registra il documento sul sistema documentale, in uno specifico repertorio dedicato alle fatture. VIZI FORMALI E VIZI SOSTANZIALI DELLA FATTURA CIG CUP - IMPEGNO L art. 25 del DL n. 66/2014, recita: Al fine di assicurare l'effettiva tracciabilita' dei pagamenti da parte delle pubbliche amministrazioni, le fatture elettroniche emesse verso le stesse pubbliche amministrazioni riportano: a) il Codice identificativo di gara (CIG), tranne i casi di esclusione dell'indicazione dello stesso nelle transazioni finanziarie cosi' come previsto dalla determinazione dell'autorita' di vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture 7 luglio 2011, n. 4, e i casi di esclusione dall'obbligo di tracciabilita' di cui alla legge 13 agosto 2010, n. 136, previsti dalla tabella 1 allegata al decreto; detta tabella e' aggiornata con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, sentita l'autorita' di vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture; b) il Codice unico di Progetto (CUP), in caso di fatture relative a opere pubbliche, interventi di manutenzione straordinaria, interventi finanziati da contributi comunitari e ove previsto ai sensi dell'articolo 11 della legge 16 gennaio 2003, n bis. I codici di cui al comma 2 sono inseriti a cura della stazione appaltante nei contratti relativi a lavori, servizi e forniture sottoscritti con gli appaltatori nell'ambito della clausola prevista all'articolo 3, comma 8, della legge 13 agosto 2010, n Tale clausola riporta, inoltre, il riferimento esplicito agli obblighi delle parti derivanti dall'applicazione della presente norma). 3. Le pubbliche amministrazioni non possono procedere al pagamento delle fatture elettroniche che non riportano i codici Cig e Cup ai sensi del comma 2. 8

9 Ne deriva che rispetto alle disposizioni previste nella Deliberazione di Giunta Regionale n del 28 ottobre 2013, relativamente ai vizi della fattura, la mancanza di codici CIG e CUP nelle fatture elettroniche, ove richiesto, determinando l impossibilità del pagamento, da vizio formale si concretizzano in vizio sostanziale. Quanto alla mancata indicazione in fattura del numero d'impegno la stessa deve essere invece intesa quale mero errore formale. DIVIETO DI PAGAMENTO DELLE FATTURE CARTACEE L'art. 1 comma 210 della Legge 244/2007 prevede che: "A decorrere dal termine di tre mesi dalla data di entrata in vigore del regolamento di cui al comma 213, le amministrazioni e gli enti di cui al comma 209 non possono accettare le fatture emesse o trasmesse in forma cartacea né possono procedere ad alcun pagamento, nemmeno parziale, sino all'invio in forma elettronica". L art. 6, comma 6 del D.M. n. 55/2013 dispone che trascorsi 3 mesi dalla data di decorrenza dell obbligo di fatturazione elettronica, le PA interessate non possono procedere al pagamento, neppure parziale dell operazione fatturata, fino a quando non si verifica l invio della fattura in formato elettronico tramite il SDI. Il MEF ha chiarito che tale divieto non riguarda le fatture emesse in formato cartaceo in data anteriore rispetto a quella di decorrenza dell obbligo di fatturazione elettronica, in quanto tali fatture devono comunque essere accettate e pagate dalle PA destinatarie, anche nell ipotesi in cui non siano state ricevute oppure processate allo scadere del periodo transitorio dei tre mesi successivi alla data di decorrenza fissata dalla norma. Ne consegue che, ove allo scadere del termine di cui al citato comma 210, una PA stesse ancora processando una fattura emessa in formato cartaceo, l'amministrazione dovrà, secondo quanto chiarito dal Ministero nella Circolare n.1/df del portare a compimento il relativo procedimento e, se sussistano tutte le altre condizioni, procedere al pagamento. È invece da escludere la possibilità, per le pubbliche amministrazioni, di accettare fatture in forma cartacea emesse successivamente allo scadere del medesimo termine di cui al comma 209. FATTURA ELETTRONICA ALLA PA E SPLIT PAYMENT Come indicato nella circolare PG/2015/ del 5 febbraio 2015 ad oggetto "Il meccanismo fiscale dello Split Payment" la Legge di Stabilità 2015 (Legge n. 190/2014) ha introdotto un nuovo meccanismo fiscale di versamento dell IVA applicabile alle cessioni di beni e/o 9

10 prestazioni di servizi effettuate nei confronti degli Enti pubblici individuati dal nuovo art. 17-ter, D.P.R. n. 633/72. Dal 2 febbraio 2015, per permettere la corretta gestione dello split payment, le fatture elettroniche, emesse verso le Pubbliche amministrazioni, presentano lo specifico campo, scissione dei pagamenti, individuato dalla lettera S, nella sezione relativa all esigibilità dell IVA. In ossequio alle nuove disposizioni, quindi, sarà possibile selezionare la voce: - I, in caso di IVA a esigibilità immediata; - D, qualora l IVA sia a esigibilità differita - S se si applica il nuovo meccanismo della scissione dei pagamenti VADEMECUM PER STABILIRE QUALI OPERAZIONI SOGGIACIONO O SONO ESCLUSE DALLA FATTURAZIONE ELETTRONICA La fattura è il documento fiscale obbligatorio, redatto dal fornitore/prestatore, titolare di Partita Iva, per comprovare l avvenuta cessione di beni o prestazione di servizi e il diritto a riscuoterne il prezzo. Note per attività svolte da lavoratori autonomi occasionali Le prestazioni svolte dai lavoratori autonomi occasionali, fiscalmente rientrano nell art. 67 comma 1 lett. l) del DPR 917/86. Mancando dei requisiti di cui all art. 21 del DPR 633/72 per essere considerate fiscalmente fatture, non soggiacciono alle regole della fatturazione elettronica, pertanto, le relative note continuano ad essere trasmesse in modo cartaceo, fermo restando che le stesse devono essere comunque inserite nel registro unico delle fatture. RIEPILOGO CODICI ESENZIONE IVA PIATTAFORMA PCC N1 Escluse ex art. 15 N2 N3 Non soggette Non imponibili N4 N5 Esenti Regime del margine 10

11 OPERAZIONI ESCLUSE DALL OBBLIGO DELLA FATTURA ELETTRONICA Vanno trasmesse, tra le altre, in formato cartaceo le: a) Note dei lavoratori occasionali (art. 67, comma 1 lett l) DPR n. 633/72; b) Note per operazioni Fuori campo IVA quando mancano i requisiti soggettivi e/o oggettivi. SOGGETTI NON RESIDENTI Secondo quanto stabilito in via transitoria dall art. 6 comma 4 del DM n. 55, sono attualmente escluse dall ambito applicativo della disciplina in esame le fatture emesse da soggetti non residenti in Italia. Le modalità di applicazione a tali fatture degli obblighi stabiliti dalla citata L. 244/2007 saranno determinate da un successivo DM. CERTIFICAZIONI DEI CREDITI: ACQUISIZIONE AUTOMATICA DEI DATI In base all art. 27 del DL 66/2014 conv. L. 89/2014, la trasmissione delle fatture elettroniche alle Pubbliche Amministrazioni determina l acquisizione automatica dei relativi dati nell ambito della piattaforma elettronica per la gestione telematica del rilascio delle certificazioni dei crediti, per gli usi previsti dalla legge. GESTIONE DELLE NOTE DI VARIAZIONE La circolare n. 1/2015 dell'agenzia delle Entrate ha lasciato irrisolti diversi problemi per l'applicazione dello split payment, fra i quali il trattamento delle note di accredito. Non è ancora chiaro se la loro regolazione finanziaria debba seguire, o meno, le nuove regole. La Regione Emilia Romagna, in attesa di proporre istanza di Interpello, in merito, considerando che l art. 26 del DPR n. 633/72 è rimasto invariato, ritiene di adottare la soluzione che porta l'ente ad effettuare versamenti netti (al netto, cioè, dell'iva sulla nota di variazione che resta compensata con l'iva a debito delle altre fatture). ESIGIBILITÀ ED IMPOSTA DI BOLLO ESIGIBILITA La fattura elettronica si considera emessa al momento della sua trasmissione e ricevimento da 11

12 parte del SDI. In merito a questo aspetto, con Circolare n.1/2014, il MEF ha chiarito che la fattura PA si considera emessa in presenza di: 1) Ricevuta di consegna: che è sufficiente a provare sia l emissione della fattura elettronica, sia la sua ricezione da parte della P.A.; 2) Notifica di mancata consegna (recapitata al trasmittente nelle 24 ore o 48 in caso di PEC), che costituisce prova certa del fatto che la fattura è stata emessa perchè pervenuta al SDI nel rispetto delle regole tecniche. IMPOSTA DI BOLLO La misura dell imposta di bollo, da applicare alle fatture, quando ne ricorrono i requisiti, attualmente è di 2,00, per importi non soggetti ad IVA superiori a 77,47 euro L imposta di bollo sulle fatture elettroniche verso la PA deve essere assolta in modo virtuale. A tal riguardo, l art. 6 del D.M. 17 giugno 2014 prevede che il versamento dell imposta debba essere effettuato esclusivamente in modalità telematica, mediante modello F24, in un unica soluzione entro 120 giorni dalla chiusura dell esercizio, cioè entro il 30 aprile dell anno successivo a quello di emissione per i soggetti con periodo di imposta coincidente con l anno solare. Non sono pertanto più previste dichiarazioni preventive o consuntive né pagamenti con modello F23. Le fatture elettroniche, soggette ad imposta di bollo, dovranno riportare una specifica annotazione di assolvimento di tale imposta, ai sensi della suddetta disposizione: «Imposta di bollo assolta in modo virtuale ai sensi del D.M.17 giugno 2014». SPESE DA EFFETTUARSI CON LA PROCEDURA DEL FUNZIONARIO DELEGATO REGIONALE La decorrenza al 31 marzo 2015 dell obbligo di ricevimento della fattura elettronica nei rapporti economici tra pubblica amministrazione e fornitori (D.L. 66/2014, art. 25) con conseguente impossibilità da tale data di ricevere fatture in forma cartacea, si applica anche alle spese effettuate con la procedura del funzionario delegato Regionale (artt L.R. 40/01 e R.R. 50/78) così come l obbligo di inserimento del CIG, del CUP (se dovuti) e del numero dell impegno di spesa nella fattura elettronica. A tale fine, per ogni attuale funzionario delegato è stato istituito uno specifico ufficio di fatturazione elettronica con relativo codice univoco, già comunicato ai funzionari, che i fornitori dovranno obbligatoriamente inserire in fattura. 12

13 PROCEDURE DI GESTIONE PER PAGAMENTI ESEGUITI TRAMITE UTILIZZO CASSA ECONOMALE In attesa dell attivazione della procedura di dematerializzazione di tutta la documentazione, inerente al pagamento delle spese alla Cassa Economale Centrale e alle Casse Economali periferiche, dovranno pervenire, ancora in forma cartacea: buono economale; Documento Unico di regolarità contributiva DURC e/o certificazioni equipollenti; Comunicazione conto dedicato; stampa fattura elettronica, corredata dal timbro di avvenuta liquidazione dell importo oggetto del pagamento. In specifico, si evidenzia che la stampa della fattura elettronica richiesta risponde anche all esigenza di completare le fasi previste per il ciclo della spesa, con riferimento alla procedura di liquidazione, così come suindicato dal novellato quadro normativo previsto dal D. Lgs. n. 118/2011 e ss.mm.ii. In particolare, ed in attesa di poter realizzare un sistema che consenta di marcare, sotto il profilo del tracciato informatico, l avvenuto espletamento della fase di liquidazione dell importo di spesa da pagare, nei modi previsti dall art. 57 del D. Lgs. n. 118/2011 e ss.mm.ii e dal relativo allegato 4/2, si richiede, di effettuare una stampa del documento di spesa (Fattura elettronica), apponendo sulla stessa, per il solo uso interno all ente, la prescritta formula che evidenzi l avvenuto espletamento della liquidazione. Si precisa che la completezza delle informazioni, richieste per la procedura di liquidazione della spesa, prescrive che devono essere indicati: a) l importo relativo alle somme da erogare; b) il capitolo di spesa sul quale è stata imputata la somma da riconoscere; c) l esercizio finanziario di riferimento sul quale è stato registrato l impegno contabile; d) la data di esecuzione della procedura di liquidazione. L apposizione della firma del soggetto deputato alla gestione della procedura di spesa sul documento (fattura) equivale, in ragione dell assunzione diretta di responsabilità, a validare tutti gli elementi sopra indicati (lett. a-d). In termini analoghi a quanto previsto per la procedura dei pagamenti ordinari, per le fatture emesse, con riferimento all utilizzo di risorse finanziarie specifiche, quali Programmi Comunitari, Programmi di Cooperazione Territoriale Europea, e l applicazione della ritenuta a garanzia dello 0,50 per cento, valgono le specifiche indicate alle sezioni Gestione per 13

14 pagamenti eseguiti tramite procedura ordinaria e Ritenute a garanzia alle quali espressamente si rinvia. A regime le informazioni non saranno apposte sul documento cartaceo non costituendo, lo stesso, elemento di rilevanza per la piena tracciabilità delle procedure contabili eseguite, dovendo essere, la liquidazione, registrata nel sistema contabile quando l obbligazione è esigibile in modo autonomo rispetto all esecuzione ed ordinazione del pagamento della spesa. GESTIONE PER PAGAMENTI ESEGUITI TRAMITE PROCEDURA ORDINARIA In attesa di apportare le modifiche informatiche al processo di spesa che consentano di produrre tutta la documentazione, allegata alla richiesta di emissione mandato, in formato digitale, si richiede alle strutture di eseguire temporaneamente una stampa della fattura elettronica e di allegarla alla richiesta di emissione mandato, per consentire al Servizio Gestione della Spesa Regionale di effettuare i controlli previsti per legge. Per quanto riguarda le fatture emesse, con riferimento all utilizzo di risorse finanziarie specifiche, quali Programmi della Cooperazione Territoriale Europea, Programmi Comunitari, etc, la normativa dispone, ai fini della rendicontazione, o su richiesta, l annullamento da effettuarsi con l apposizione sull originale del documento del relativo timbro che identifica l utilizzo del documento stesso per le finalità previste nel programma finanziario di riferimento. Si evidenzia che, sulla fattura elettronica, non sarà più possibile apporre tale timbro, o altri strumenti di marcatura, in quanto la stampa della fattura non costituisce l'originale. Per risolvere tale problema, si suggerisce di fare inserire al fornitore/prestatore nel campo < Causale> della fattura elettronica, la dicitura Spese sostenute ai sensi del Programma ecc. ecc. (considerando che lo spazio a disposizione è di 200 caratteri). Pertanto, ai fornitori/prestatori dovranno essere date tutte le informazioni necessarie da inserire nelle fatture elettroniche non potendo, a valle del processo, inserire, da parte dell Amministrazione, sul documento, informazioni aggiuntive. Si sottolinea che, al Servizio Gestione della Spesa Regionale, non sarà più possibile richiedere né la copia conforme delle fatture emesse in formato elettronico, né di mettere a disposizione le fatture in originale per le verifiche documentali che le Autorità di controllo effettuano presso la Regione, periodicamente, in quanto l'originale della fattura stessa, non è quello conservato all'interno del mandato di pagamento, bensì quello archiviato presso il sistema regionale di conservazione gestito da Parer. Per questo motivo, le richieste di copia conforme delle fatture emesse in formato elettronico dovranno essere rivolte, sulla base delle indicazioni operative che saranno successivamente fornite dall Amministrazione. 14

15 PAGAMENTI COMPONENTI R.T.I./A.T.I. Per quanto riguarda le fatture emesse dai componenti di Raggruppamenti Temporanei d'impresa o Associazioni Temporanee di Impresa, la procedura, attualmente, prevede l'obbligo da parte della mandataria di apporre il visto sulle fatture emesse dalle mandanti, al fine di incassare dall'ente le somme dovute e provvedere al trasferimento della parte di loro competenza. La documentazione cartacea della fattura consentiva di recuperare, in ragione della rappresentanza esclusiva della capogruppo mandataria, nei confronti dell Ente e della delega all incasso delle somme dovute, il visto, che aveva la funzione anche di determinare il quantum dovuto ad ogni singolo componente. (Mandatario e Mandante). Con l'entrata in vigore dell'obbligo di emissione di fattura elettronica non sarà più tecnicamente possibile, da parte della mandataria, apporre tale visto, poiché i documenti di spesa viaggiano in un rapporto diretto tra i componenti dell RTI o ATI (mandante) e l Ente. Conseguenza diretta è che la mandataria non avrebbe la possibilità preventiva di verificare i documenti di spesa delle mandanti, prima della disposizione di pagamento. Al fine di consentire il recupero delle informazioni richieste, per disposizioni contrattuali, si suggerisce di adottare il seguente percorso amministrativo contabile. Compete alla Capogruppo mandataria l obbligo di comunicare all ente l avvenuta esecuzione delle prestazioni oggetto del contratto, eseguite dalla stessa, e dalle mandanti dell RTI/ATI (quote). Le verifiche eseguite dall ente, sul complesso delle prestazioni fornite dalla mandataria e dalle mandanti, portano alla formazione del certificato di conformità nel quale si darà conto degli importi che saranno oggetto di fatturazione da parte dei soggetti coinvolti. La comunicazione, relativa al certificato di conformità alla capogruppo mandataria, consentirà, alla stessa ed ai singoli componenti, di conoscere l entità degli importi che saranno oggetto di pagamento, in ragione degli obblighi di fatturazione ai quali tutti sono tenuti. Ogni componente dell RTI/ATI potrà scrivere nel campo <Causale> delle fatture (considerando che lo spazio a disposizione è di 200 caratteri) che emetterà, in base al certificato di conformità rilasciato dall Ente, i riferimenti relativi al certificato con il quale si determina l acquisizione, da parte della capogruppo mandataria, degli elementi tecnici che consentono di bypassare il visto richiesto sui singoli documenti di spesa (fatture) delle mandanti. Pertanto, sarà opportuno provvedere ad inviare, alla capogruppo mandataria e alle mandanti, il certificato di conformità/pagamento con la specifica delle quote che devono essere fatturate da ogni componente del raggruppamento. 15

16 RITENUTA A GARANZIA L art. 4 del DPR n. 207/2010 stabilisce che Per i contratti relativi a lavori, servizi e forniture, l'esecutore, il subappaltatore e i soggetti titolari di subappalti e cottimi di cui all'articolo 118, comma 8, ultimo periodo, del codice devono osservare le norme e prescrizioni dei contratti collettivi nazionali e di zona, stipulati tra le parti sociali firmatarie di contratti collettivi nazionali comparativamente più rappresentative delle leggi e dei regolamenti sulla tutela, sicurezza, salute, assicurazione assistenza, contribuzione e retribuzione dei lavoratori. Nelle ipotesi previste dall'articolo 6, commi 3 e 4, in caso di ottenimento, da parte del responsabile del procedimento del documento unico di regolarità contributiva, che segnali un'inadempienza contributiva, relativa a uno o più soggetti impiegati nell'esecuzione del contratto, il medesimo trattiene, dal certificato di pagamento, l'importo corrispondente all'inadempienza. Il pagamento di quanto dovuto per le inadempienze accertate mediante il documento unico di regolarità contributiva è disposto dai soggetti di cui all'articolo 3, comma 1, lettera b), direttamente agli enti previdenziali e assicurativi, compresa, nei lavori, la cassa edile. In ogni caso, sull'importo netto progressivo delle prestazioni è operata una ritenuta dello 0,50 per cento; le ritenute possono essere svincolate soltanto in sede di liquidazione finale, dopo l'approvazione da parte della stazione appaltante del certificato di collaudo o di verifica di conformità, previo rilascio del documento unico di regolarità contributiva. Sul punto rimangono valide le prescrizioni e disposizioni operative indicate alle strutture regionali con la Circolare NP/2011/6914 del 10 giugno SOLUZIONE PROSPETTATA In ragione delle verifiche tecniche eseguite sul tracciato informatico che sorregge la produzione della fattura elettronica, al fine di superare le eventuali difficoltà operative che possono determinarsi sull esposizione nel documento della ritenuta dello 0,50 per cento, si prevede di utilizzare specifici accorgimenti. Nel panorama dei rapporti tra la P.A. e i soggetti prestatori/fornitori, con riferimento alle acquisizioni di beni e servizi, ad esclusione dei lavori, le modalità procedimentali possono essere inquadrate in due percorsi tecnico-operativi così sintetizzabili: 1. Il fornitore, ad avvenuta esecuzione della fornitura, emette fattura, prima della formale redazione, da parte del soggetto regionale deputato alla relativa verifica, del certificato di conformità nei modi di legge. 2. Il fornitore/prestatore, ad avvenuta esecuzione della fornitura/prestazione, comunica all Ente l espletamento di quanto contrattualmente pattuito ed emette fattura solo a seguito del rilascio del certificato di conformità da parte dell Ente. 16

17 Quanto alla prima fattispecie, ai fini della corretta applicazione della ritenuta dello 0,50 per cento, per garantire il rispetto degli obblighi imposti dalla normativa ed i profili di responsabilità degli attori coinvolti, risulta necessario che il prestatore/fornitore dia conto nel campo <Causale> delle fatture (considerando che lo spazio a disposizione è di 200 caratteri), dell avvenuta esecuzione della ritenuta dello 0,50 per cento, indicando che l importo fatturato è stato determinato operando, sull importo netto progressivo delle prestazioni, la ritenuta, ex art. 4, 3 comma del DPR n. 207/2010. La liquidazione tecnica dell importo, operato dalla fattura, eseguita dal soggetto responsabile della gestione del contratto, sia che la stessa avvenga con la procedura ordinaria che con il ricorso alla Cassa Economale (visto di liquidazione apposto sul documento di spesa), equivale a conferma che l importo oggetto del pagamento è quello che per legge deve essere eseguito in quanto, sullo stesso, è stata operata la ritenuta a garanzia. Ricade nella responsabilità delle parti, in ragione delle prescrizioni di legge, la veridicità sul complesso delle operazioni contabili eseguite con l emissione della fattura e la liquidazione della stessa. A chiusura del rapporto contrattuale, si procederà, in ragione di quanto ancora dovuto al soggetto percettore, alla contabilizzazione delle quote di ritenuta maturate sul contratto e alla corresponsione dell importo da riconoscere a saldo. Qualora le clausole contrattuali relative alla fatturazione/pagamento prevedano degli specifici importi il fornitore/prestatore sarà obbligato a determinare il corrispettivo fatturato decurtando la specifica quota della ritenuta dello 0,50 per cento che non può essere effettivamente pagata. Ne deriva che, sotto il profilo dell emissione del documento di spesa (fattura), il soggetto prestatore/fornitore ha l obbligo di indicare, correttamente, l ammontare della quota imponibile che, rispetto alle prestazioni rese, deve risultare inferiore, dovendo applicare la ritenuta dello 0,50 per cento e, su questo importo ottenuto, calcolare l imposta sul valore aggiunto (IVA) che l ente provvederà a versare all Erario, in applicazione dello split payment. Nell ipotesi in cui il soggetto prestatore/fornitore emetta la fattura senza tenere conto della ritenuta da applicare (0,50 per cento), l amministrazione non potrà procedere alla decurtazione d ufficio, poiché verrebbero alterati i dati relativi alla base imponibile fatturata, sulla quale, in automatico, è calcolata l imposta da riconoscere all Erario. In altre parole, l Ente verrebbe a versare una maggiore imposta, non potendo trattenere una quota della stessa. Corre, infatti, l obbligo, per l amministrazione, di eseguire il pagamento a titolo di versamento dell imposta all Erario nell ammontare esposto in fattura. 17

18 In sintesi, il difetto di fatturazione, eseguito dal soggetto prestatore/fornitore, per mancata applicazione della ritenuta a garanzia, si riverbera, in modo diretto, sul calcolo dell imposta sul valore aggiunto (IVA), che l Ente è obbligato a riconoscere per l importo effettivamente indicato in fattura, violando i principi di chiarezza e veridicità delle scritture contabili sottoposte a tracciabilità e rendicontazione per legge. Per assicurare la corretta contabilizzazione, in ogni fase del rapporto contrattuale tra le parti, risulterà necessario attivare ogni utile forma di comunicazione e contatto preventivo in grado di garantire che il prestatore/fornitore sia sempre portato a conoscenza degli obblighi discendenti dal metodo individuato per l applicazione della ritenuta a garanzia dello 0,50 per cento nei termini sopra indicati. Più semplice appare, invece, il percorso previsto per la fattispecie contrassegnata con il numero 2. Infatti, gli obblighi di comunicazione tra le parti, preventivi all emissione del documento di spesa (fattura), possono garantire una maggiore corrispondenza tra il complesso delle informazioni necessarie per valutare quanto effettivamente reso dal soggetto fornitore/prestatore, quanto verificato dall Ente con il rilascio del certificato di conformità (che verrebbe a trasformarsi in vero e proprio certificato di pagamento) e quanto, infine, dovuto in termini di importo da corrispondere al soggetto prestatore/fornitore. In sintesi, gli obblighi tra le parti, tracciati nel percorso previsto dalla legge, sarebbero a supportare in termini di garanzia che sull importo per il quale si chiede la fatturazione, di fatto, è stata applicata la ritenuta dello 0,50 per cento. Si vuole dire, in altri termini, che conosciuta attraverso la comunicazione del fornitore/prestatore l avvenuta esecuzione della fornitura/prestazione resa, sia quantitativa che qualitativa e quindi anche in termini di importo, ed espletate le verifiche contrattuali richieste, che portano alla definizione del certificato di conformità, è possibile, nello stesso, indicare espressamente l importo netto progressivo delle prestazioni, l importo della ritenuta operata e l importo che dovrà essere fatturato. Il rilascio del certificato di conformità, posto a garanzia del percorso contrattuale costituisce, pertanto, lo strumento in base al quale le parti dialogano per consentire la corretta applicazione delle disposizioni di legge previste nella materia de qua. 18

19 In questo caso, è auspicabile che il fornitore/prestatore inserisca nel campo <Causale> delle fatture (considerando che lo spazio a disposizione è di 200 caratteri), il riferimento al certificato di conformità rilasciato dall Ente. Ulteriori disposizioni di prossima emanazione saranno oggetto di altra comunicazione. IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO (Dott. Marcello Bonaccurso) 19

Servizio Fatt-PA PASSIVA

Servizio Fatt-PA PASSIVA Sei una Pubblica Amministrazione e sei obbligata a gestire la ricezione delle fatture elettroniche PA? Attivate il servizio di ricezione al resto ci pensiamo noi Servizio Fatt-PA PASSIVA di Namirial S.p.A.

Dettagli

GUIDA PRATICA ALLA CERTIFICAZIONE DEI CREDITI

GUIDA PRATICA ALLA CERTIFICAZIONE DEI CREDITI GUIDA PRATICA ALLA CERTIFICAZIONE DEI CREDITI (CON PARTICOLARE RIFERIMENTO ALLA PROCEDURA TELEMATICA) Versione 1.3 del 26/11/2012 Sommario Premessa... 3 1 Introduzione... 4 1.1 Il contesto normativo...

Dettagli

SPLIT PAYMENT: IN VIGORE DAL 1 GENNAIO 2015 di Antonio Gigliotti

SPLIT PAYMENT: IN VIGORE DAL 1 GENNAIO 2015 di Antonio Gigliotti SPLIT PAYMENT: IN VIGORE DAL 1 GENNAIO 2015 di Antonio Gigliotti Premessa - Dallo scorso 1 Gennaio è entrato in vigore il particolare meccanismo c.d. split payment, il quale prevede per le cessione di

Dettagli

CIRCOLARE N. 1/E. Roma, 9 febbraio 2015

CIRCOLARE N. 1/E. Roma, 9 febbraio 2015 CIRCOLARE N. 1/E Direzione Centrale Normativa Roma, 9 febbraio 2015 OGGETTO: IVA. Ambito soggettivo di applicazione del meccanismo della scissione dei pagamenti Articolo 1, comma 629, lettera b), della

Dettagli

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali CIRCOLARE N. 36/2013 Roma, 6 settembre 2013 Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Direzione generale per l Attività Ispettiva Prot. 37/0015563 Agli indirizzi in allegato Oggetto: art. 31 del D.L.

Dettagli

Devi fare una fattura elettronica alla Pubblica Amministrazione? Tu fatturi, al resto ci pensiamo noi. Servizio Fatt-PA. di Namirial S.p.A.

Devi fare una fattura elettronica alla Pubblica Amministrazione? Tu fatturi, al resto ci pensiamo noi. Servizio Fatt-PA. di Namirial S.p.A. Devi fare una fattura elettronica alla Pubblica Amministrazione? Tu fatturi, al resto ci pensiamo noi Servizio Fatt-PA di Namirial S.p.A. Entrata in vigore degli obblighi di legge 2 Dal 6 giugno 2014 le

Dettagli

RICHIESTA ATTIVAZIONE SERVIZIO FATT-PA NAMIRIAL DEL CLIENTE OPERATORE ECONOMICO

RICHIESTA ATTIVAZIONE SERVIZIO FATT-PA NAMIRIAL DEL CLIENTE OPERATORE ECONOMICO Mod. NAM FATT-PA Rev.7.0 RICHIESTA ATTIVAZIONE SERVIZIO FATT-PA NAMIRIAL DEL CLIENTE OPERATORE ECONOMICO PREMESSE La presente Richiesta di attivazione del Servizio sottoscritta dal, Operatore Economico

Dettagli

VADEMECUM BREVE GUIDA ALLA CERTIFICAZIONE DEI CREDITI

VADEMECUM BREVE GUIDA ALLA CERTIFICAZIONE DEI CREDITI VADEMECUM BREVE GUIDA ALLA CERTIFICAZIONE DEI CREDITI 28 luglio 2014 Sommario 1 Cos è la certificazione dei crediti... 3 1.1 Quali crediti possono essere certificati... 3 1.2 A quali amministrazioni o

Dettagli

CHE COS È DOCFLY FATTURAZIONE PA... 3 1.1 IL GESTIONALE WEB... 3 1.2 ACCESSO ALL INTERFACCIA WEB... 4 1.3 FUNZIONALITÀ DELL INTERFACCIA WEB...

CHE COS È DOCFLY FATTURAZIONE PA... 3 1.1 IL GESTIONALE WEB... 3 1.2 ACCESSO ALL INTERFACCIA WEB... 4 1.3 FUNZIONALITÀ DELL INTERFACCIA WEB... 1. CHE COS È DOCFLY FATTURAZIONE PA... 3 1.1 IL GESTIONALE WEB... 3 1.2 ACCESSO ALL INTERFACCIA WEB... 4 1.3 FUNZIONALITÀ DELL INTERFACCIA WEB... 5 1.3.1 CREAZIONE GUIDATA DELLA FATTURA IN FORMATO XML

Dettagli

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca MIUR.AOODGPFB.REGISTRO UFFICIALE(U).0004509.09-06-2014 Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Dipartimento per la programmazione Direzione Generale per la Politica Finanziaria e per

Dettagli

COMMISSIONE PARLAMENTARE DI VIGILANZA SULL ANAGRAFE TRIBUTARIA AUDIZIONE DEL DIRETTORE DELL AGENZIA DELLE ENTRATE

COMMISSIONE PARLAMENTARE DI VIGILANZA SULL ANAGRAFE TRIBUTARIA AUDIZIONE DEL DIRETTORE DELL AGENZIA DELLE ENTRATE COMMISSIONE PARLAMENTARE DI VIGILANZA SULL ANAGRAFE TRIBUTARIA AUDIZIONE DEL DIRETTORE DELL AGENZIA DELLE ENTRATE Modello 730 precompilato e fatturazione elettronica Roma, 11 marzo 2015 2 PREMESSA Signori

Dettagli

Articolo 17- ter. Operazioni effettuate nei confronti di enti pubblici IL TESTO CHE SEGUE SOSTITUISCE INTEGRALMENTE IL COMMENTO ALL ARTICOLO

Articolo 17- ter. Operazioni effettuate nei confronti di enti pubblici IL TESTO CHE SEGUE SOSTITUISCE INTEGRALMENTE IL COMMENTO ALL ARTICOLO Articolo 17- ter Operazioni effettuate nei confronti di enti pubblici IL TESTO CHE SEGUE SOSTITUISCE INTEGRALMENTE IL COMMENTO ALL ARTICOLO 1. Premessa L art. 1, comma 629 della legge 23 dicembre 2014,

Dettagli

Comune di Castelfranco di Sotto

Comune di Castelfranco di Sotto Comune di Castelfranco di Sotto Ufficio Ragioneria OGGETTO: Introduzione alla fatturazione elettronica presso il Comune di Castelfranco di Sotto L obbligo della fatturazione elettronica nei confronti della

Dettagli

Le novità per gli appalti pubblici

Le novità per gli appalti pubblici Le novità per gli appalti pubblici La legge 98/2013 contiene disposizioni urgenti per il rilancio dell economia del Paese e, fra queste, assumono particolare rilievo quelle in materia di appalti pubblici.

Dettagli

Concessione del servizio di comunicazione elettronica certificata tra pubblica amministrazione e cittadino (CEC PAC)

Concessione del servizio di comunicazione elettronica certificata tra pubblica amministrazione e cittadino (CEC PAC) Concessione del servizio di comunicazione elettronica certificata tra pubblica amministrazione e cittadino (CEC PAC) Information Day Ministero dello sviluppo economico Salone Uval, Via Nerva, 1 Roma, 2

Dettagli

FATTURAZIONE ELETTRONICA, LA RIVOLUZIONE NON PUO ATTENDERE

FATTURAZIONE ELETTRONICA, LA RIVOLUZIONE NON PUO ATTENDERE FATTURAZIONE ELETTRONICA, LA RIVOLUZIONE NON PUO ATTENDERE A cura di Gerardo De Caro: La fatturazione elettronica obbligatoria verso la Pubblica Amministrazione Executive Summary Il formato fattura PA

Dettagli

CIRCOLARE N. 45/E. Roma, 12 ottobre 2011

CIRCOLARE N. 45/E. Roma, 12 ottobre 2011 CIRCOLARE N. 45/E Roma, 12 ottobre 2011 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Aumento dell aliquota IVA ordinaria dal 20 al 21 per cento - Articolo 2, commi da 2-bis a 2-quater, decreto legge 13 agosto

Dettagli

Il principio del corrispettivo pattuito ha alcune eccezioni come ad esempio:

Il principio del corrispettivo pattuito ha alcune eccezioni come ad esempio: FATTURAZIONE In linea generale l Iva deve essere applicata sull ammontare complessivo di tutto ciò che è dovuto al cedente o al prestatore, quale controprestazione della cessione del bene o della prestazione

Dettagli

SERVIZIO "FATT-PA NAMIRIAL" LINEE GUIDA PER L UTILIZZO DEL PACCHETTO FULL OUTSOURCING

SERVIZIO FATT-PA NAMIRIAL LINEE GUIDA PER L UTILIZZO DEL PACCHETTO FULL OUTSOURCING SERVIZIO "FATT-PA NAMIRIAL" LINEE GUIDA PER L UTILIZZO DEL PACCHETTO FULL OUTSOURCING Versione 1.0 del 23 giugno 2014 Sommario 1. Introduzione... 2 2. Contenuto della Fattura PA... 2 3. Dati obbligatori

Dettagli

Fatturazione verso soggetti non residenti: le nuove regole dal 1 gennaio 2013

Fatturazione verso soggetti non residenti: le nuove regole dal 1 gennaio 2013 Ai Gentili Clienti Fatturazione verso soggetti non residenti: le nuove regole dal 1 gennaio 2013 Con i co. da 324 a 335 dell unico articolo della L. 24.12.2012 n. 228 (Legge di Stabilità 2013), l ordinamento

Dettagli

e, p.c. Ufficio Audit e Sicurezza SEDE

e, p.c. Ufficio Audit e Sicurezza SEDE Direzione Regionale delle Marche Ufficio Gestione Tributi Ancona, 22 marzo 2013 Ai Comuni della Regione Marche LORO SEDI e, p.c. Ufficio Audit e Sicurezza SEDE Reg. Uff. n. 7446 - All. n. 1 OGGETTO: Codice

Dettagli

Manuale d uso del Sistema di. e-procurement per le imprese

Manuale d uso del Sistema di. e-procurement per le imprese Manuale d uso del Sistema di e-procurement per le imprese Guida all utilizzo del servizio di Fatturazione Elettronica Data ultimo aggiornamento:16/07/2014 Pagina 1 di 39 Indice 1. INTRODUZIONE E PRINCIPI

Dettagli

TRA. REGIONE TOSCANA (C.fisc. in persona di autorizzato alla sottoscrizione del presente atto a seguito di deliberazione della Giunta regionale n.

TRA. REGIONE TOSCANA (C.fisc. in persona di autorizzato alla sottoscrizione del presente atto a seguito di deliberazione della Giunta regionale n. PROTOCOLLO D INTESA PER LO SMOBILIZZO DEI CREDITI DEI SOGGETTI DEL TERZO SETTORE NEI CONFRONTI DEGLI ENTI LOCALI E DEL SERVIZIO SANITARIO DELLA TOSCANA TRA REGIONE TOSCANA (C.fisc. in persona di autorizzato

Dettagli

CIRCOLARE N. 15/E. Roma, 13 aprile 2015

CIRCOLARE N. 15/E. Roma, 13 aprile 2015 CIRCOLARE N. 15/E Direzione Centrale Normativa Roma, 13 aprile 2015 OGGETTO: Operazioni effettuate nei confronti di pubbliche amministrazioni: cd. scissione dei pagamenti. Articolo 1, commi 629, lettere

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA PRESENTAZIONE DI ISTANZE E DICHIARAZIONI PER VIA TELEMATICA

REGOLAMENTO PER LA PRESENTAZIONE DI ISTANZE E DICHIARAZIONI PER VIA TELEMATICA COMMUNE DE GRESSAN REGOLAMENTO PER LA PRESENTAZIONE DI ISTANZE E DICHIARAZIONI PER VIA TELEMATICA Approvazione deliberazione del Consiglio comunale n. 10 del 13/01/2012 del Consiglio comunale n. del Art.

Dettagli

Ministero dello Sviluppo Economico

Ministero dello Sviluppo Economico Ministero dello Sviluppo Economico DIREZIONE GENERALE PER LE POLITICHE DI INTERNAZIONALIZZAZIONE E LA PROMOZIONE DEGLI SCAMBI IL DIRETTORE GENERALE Visto l articolo 30 del Decreto Legge 12 settembre 2014,

Dettagli

CIRCOLARE N. 37/E. Roma, 29 dicembre 2006

CIRCOLARE N. 37/E. Roma, 29 dicembre 2006 CIRCOLARE N. 37/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 29 dicembre 2006 OGGETTO: IVA Applicazione del sistema del reverse-charge nel settore dell edilizia. Articolo 1, comma 44, della legge

Dettagli

SPECIFICHE TECNICHE OPERATIVE DELLE REGOLE TECNICHE DI CUI ALL ALLEGATO B DEL DM 55 DEL 3 APRILE 2013. Versione 1.1

SPECIFICHE TECNICHE OPERATIVE DELLE REGOLE TECNICHE DI CUI ALL ALLEGATO B DEL DM 55 DEL 3 APRILE 2013. Versione 1.1 SPECIFICHE TECNICHE OPERATIVE DELLE REGOLE TECNICHE DI CUI ALL ALLEGATO B DEL DM 55 DEL 3 APRILE 2013 Versione 1.1 INDICE 1. INTRODUZIONE 4 1.1 DEFINIZIONI 4 2. MODALITÀ DI EMISSIONE DELLE FATTURE ELETTRONICHE

Dettagli

Circolare n. 64 del 15 gennaio 2014

Circolare n. 64 del 15 gennaio 2014 Circolare n. 64 del 15 gennaio 2014 Ordinativo informatico locale - Revisione e normalizzazione del protocollo sulle regole tecniche ed obbligatorietà dell utilizzo nei servizi di tesoreria PREMESSA L

Dettagli

CIRCOLARE N.3. J't?UM?/.:ce

CIRCOLARE N.3. J't?UM?/.:ce ~ ~ ID: 292415 MEF - RGS - Prot. 2565 del 14/01/2015 - U ' J/tn~o ~//'g'cononu;a, e~~ w::- J't?UM?/.:ce DIPARTIMENTO DELLA RAGIONERIA GENERALE DELLO STATO!SPETTO RATO GENERALE DEL BILANCIO UFFICIO II -

Dettagli

9. Le disposizioni di cui al presente articolo non comportano aumenti di spesa a carico del bilancio regionale.

9. Le disposizioni di cui al presente articolo non comportano aumenti di spesa a carico del bilancio regionale. 9. Le disposizioni di cui al presente articolo non comportano aumenti di spesa a carico del bilancio regionale. Art. 27 Adeguamento della legge regionale n.3/2007 alla normativa nazionale 1. Alla legge

Dettagli

ALL UFFICIO DI PIANO Via Garibaldi n. 1 08048 Tortolì ( Og ) Telefono 0782 600 715 Fax 0782 600711

ALL UFFICIO DI PIANO Via Garibaldi n. 1 08048 Tortolì ( Og ) Telefono 0782 600 715 Fax 0782 600711 1 ALL UFFICIO DI PIANO Via Garibaldi n. 1 08048 Tortolì ( Og ) Telefono 0782 600 715 Fax 0782 600711 www.plusogliastra.it plusogliastra@pec.it ISTANZA DI PARTECIPAZIONE LOTTO DESCRIZIONE BARRARE IL LOTTO

Dettagli

Fattura elettronica: esenzioni

Fattura elettronica: esenzioni Fattura elettronica: esenzioni Con l entrata in vigore del sistema della fatturazione elettronica, istituita dall articolo 1, commi da 209 a 213 della legge 24 dicembre 2007, n. 244 e regolamentata dal

Dettagli

Adempimenti fiscali nel fallimento

Adempimenti fiscali nel fallimento ORDINE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI ED ESPERTI CONTABILI DI LECCO Adempimenti fiscali nel fallimento A cura della Commissione di studio in materia fallimentare e concorsuale Febbraio 2011 INDICE 1. Apertura

Dettagli

Accesso alla dichiarazione 730 precompilata da parte del contribuente e degli altri soggetti autorizzati IL DIRETTORE DELL AGENZIA

Accesso alla dichiarazione 730 precompilata da parte del contribuente e degli altri soggetti autorizzati IL DIRETTORE DELL AGENZIA Prot. 2015/25992 Accesso alla dichiarazione 730 precompilata da parte del contribuente e degli altri soggetti autorizzati IL DIRETTORE DELL AGENZIA In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA SERVIZIO DI MANUTENZIONE AREE VERDE PUBBLICO 1.1.2016 31.12.2018. CIG

REPUBBLICA ITALIANA SERVIZIO DI MANUTENZIONE AREE VERDE PUBBLICO 1.1.2016 31.12.2018. CIG REPUBBLICA ITALIANA COMUNE DI LOMAGNA (Prov. di Lecco) Contratto Rep. n. del SERVIZIO DI MANUTENZIONE AREE VERDE PUBBLICO 1.1.2016 31.12.2018. CIG 6170496661 L anno duemilaquindici addì del mese di presso

Dettagli

Del RTI costituito dalle seguenti società: 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7.

Del RTI costituito dalle seguenti società: 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. MARCA DA BOLLO DA 14,62 Per RAGGRUPPAMENTO TEMPORANEO D IMPRESA DOMANDA DI PARTECIPAZIONE ALL AUTORITA PER LA VIGILANZA SUI CONTRATTI PUBBLICI DI LAVORI, SERVIZI E FORNITURE Via di Ripetta, 246 00186 Roma

Dettagli

RISOLUZIONE N. 42/E QUESITO

RISOLUZIONE N. 42/E QUESITO RISOLUZIONE N. 42/E Direzione Centrale Normativa Roma, 27 aprile 2012 OGGETTO: Interpello (art. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212) - Chiarimenti in merito alla qualificazione giuridica delle operazioni

Dettagli

Quadro legislativo: Quali sono le leggi che regolamentano gli appalti pubblici?

Quadro legislativo: Quali sono le leggi che regolamentano gli appalti pubblici? Quadro legislativo: Quali sono le leggi che regolamentano gli appalti pubblici? Quali regolamenti si applicano per gli appalti sopra soglia? Il decreto legislativo n. 163 del 12 aprile 2006, Codice dei

Dettagli

GUIDA OPERATIVA ALLE OPERAZIONI

GUIDA OPERATIVA ALLE OPERAZIONI PIATTAFORMA PER LA CERTIFICAZIONE DEI CREDITI GUIDA OPERATIVA ALLE OPERAZIONI DI SMOBILIZZO DEL CREDITO CERTIFICATO CON PARTICOLARE RIFERIMENTO ALLE AMMINISTRAZIONI DEBITRICI Versione 1.1 del 06/12/2013

Dettagli

ed attesta numero iscrizione del forma giuridica

ed attesta numero iscrizione del forma giuridica . (FAC-SIMILE ISTANZA DI PARTEZIPAZIONE) AL COMUNE DI PIANA DEGLI ALBANESI DIREZIONE A.E.S. LAVORI PUBBLICI E PROGETTAZIONE VIA P. TOGLIATTI, 2 90037 PIANA DEGLI ALBANESI (PA) Il sottoscritto.... nato

Dettagli

CIRCOLARE N. 65 del 10 aprile 2014

CIRCOLARE N. 65 del 10 aprile 2014 CIRCOLARE N. 65 del 10 aprile 2014 Modalità per l accreditamento e la vigilanza sui soggetti pubblici e privati che svolgono attività di conservazione dei documenti informatici di cui all'articolo 44-bis,

Dettagli

MUTUO CHIROGRAFARIO OPERATORI ECONOMICI TASSO FISSO

MUTUO CHIROGRAFARIO OPERATORI ECONOMICI TASSO FISSO FOGLIO INFORMATIVO NORME PER LA TRASPARENZA DELLE OPERAZIONI E DEI SERVIZI BANCARI E FINANZIARI MUTUO CHIROGRAFARIO OPERATORI ECONOMICI TASSO FISSO INFORMAZIONI SULLA BANCA UNIPOL BANCA S.p.A. SEDE LEGALE

Dettagli

Prefettura - U.T.G. di Roma Bando di Gara Procedura ristretta. Determina. Sezione I: Amministrazione Aggiudicatrice: I.1) Prefettura di Roma UTG - Via

Prefettura - U.T.G. di Roma Bando di Gara Procedura ristretta. Determina. Sezione I: Amministrazione Aggiudicatrice: I.1) Prefettura di Roma UTG - Via Prefettura - U.T.G. di Roma Bando di Gara Procedura ristretta. Determina 2707/09. Sezione I: Amministrazione Aggiudicatrice: I.1) Prefettura di Roma UTG - Via IV Novembre 119/A- 00187 Roma (Italia) Punti

Dettagli

LE NUOVE REGOLE DI FATTURAZIONE DAL 01 GENNAIO 2013 (Art. 1, commi da 324 a 335 ** Legge di Stabilità 2013 n. 228 del 24.12.2012)

LE NUOVE REGOLE DI FATTURAZIONE DAL 01 GENNAIO 2013 (Art. 1, commi da 324 a 335 ** Legge di Stabilità 2013 n. 228 del 24.12.2012) LE NUOVE REGOLE DI FATTURAZIONE DAL 01 GENNAIO 2013 (Art. 1, commi da 324 a 335 ** Legge di Stabilità 2013 n. 228 del 24.12.2012) Condividere la conoscenza è un modo per raggiungere l immortalità (Tensin

Dettagli

Servizio Amministrativo di Supporto alle Autorità Indipendenti Via Michele Iacobucci, 4 L Aquila

Servizio Amministrativo di Supporto alle Autorità Indipendenti Via Michele Iacobucci, 4 L Aquila Modello B) REGIONE ABRUZZO CONSIGLIO REGIONALE Servizio Amministrativo di Supporto alle Autorità Indipendenti Via Michele Iacobucci, 4 L Aquila acquisito di materiale di cancelleria per l Ufficio amministrativo

Dettagli

CONVENZIONI. L art. 2, commi 569, 573 e 574, L. 24 dicembre 2007, n. 244 (Legge finanziaria 2008) prevede che:

CONVENZIONI. L art. 2, commi 569, 573 e 574, L. 24 dicembre 2007, n. 244 (Legge finanziaria 2008) prevede che: Prospetto esplicativo riguardante i requisiti soggettivi per l abilitazione ai servizi del Programma per la Razionalizzazione negli Acquisti della Pubblica Amministrazione CONVENZIONI L art. 26, commi

Dettagli

Contratto-tipo di cui all articolo 28, comma 1, lettera e), del Decreto legislativo n. 28/2011

Contratto-tipo di cui all articolo 28, comma 1, lettera e), del Decreto legislativo n. 28/2011 Contratto-tipo di cui all articolo 28, comma 1, lettera e), del Decreto legislativo n. 28/2011 Codice identificativo n. [numero progressivo da sistema] CONTRATTO per il riconoscimento degli incentivi per

Dettagli

REGOLAMENTO IN MATERIA DI TITOLI ABILITATIVI PER L OFFERTA AL PUBBLICO DI SERVIZI POSTALI CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI

REGOLAMENTO IN MATERIA DI TITOLI ABILITATIVI PER L OFFERTA AL PUBBLICO DI SERVIZI POSTALI CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI Allegato A alla delibera n. 129/15/CONS REGOLAMENTO IN MATERIA DI TITOLI ABILITATIVI PER L OFFERTA AL PUBBLICO DI SERVIZI POSTALI CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI Articolo 1 Definizioni 1. Ai fini del presente

Dettagli

CIRCOLARE N. 40/E. OGGETTO: Articolo 13-ter del DL n. 83 del 2012 - Disposizioni in materia di responsabilità solidale dell appaltatore - Chiarimenti

CIRCOLARE N. 40/E. OGGETTO: Articolo 13-ter del DL n. 83 del 2012 - Disposizioni in materia di responsabilità solidale dell appaltatore - Chiarimenti CIRCOLARE N. 40/E Direzione Centrale Normativa Roma, 8 ottobre 2012 OGGETTO: Articolo 13-ter del DL n. 83 del 2012 - Disposizioni in materia di responsabilità solidale dell appaltatore - Chiarimenti Premessa

Dettagli

DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE N. 760 DEL 08/07/2014

DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE N. 760 DEL 08/07/2014 DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE N. 760 DEL 08/07/2014 SETTORE SEGRETARIO GENERALE SERVIZIO ELABORAZIONE DATI OGGETTO: 97.404,80 I.C. SERVIZIO DI ASSISTENZA TECNICA INTEGRALE E FORNITURA DI MATERIALE CONSUMABILE

Dettagli

TESTO AGGIORNATO DEL DECRETO-LEGGE 20 marzo 2014, n. 34

TESTO AGGIORNATO DEL DECRETO-LEGGE 20 marzo 2014, n. 34 Pagina 1 di 7 TESTO AGGIORNATO DEL DECRETO-LEGGE 20 marzo 2014, n. 34 Testo del decreto-legge 20 marzo 2014, n. 34 (in Gazzetta Ufficiale - serie generale - n. 66 del 20 marzo 2014), coordinato con la

Dettagli

IL DIRETTORE. Data 20.03.2015. Protocollo 7481-VII.1. Rep. DDIP n. 169. Settore Amministrazione e contabilità. Oggetto 1/10

IL DIRETTORE. Data 20.03.2015. Protocollo 7481-VII.1. Rep. DDIP n. 169. Settore Amministrazione e contabilità. Oggetto 1/10 Protocollo 7481-VII.1 Data 20.03.2015 Rep. DDIP n. 169 Settore Amministrazione e contabilità Responsabile Maria De Benedittis Oggetto Procedura selettiva pubblica per titoli e colloquio per la stipula

Dettagli

CIRCOLARE N. 2/DF. Ai Comuni

CIRCOLARE N. 2/DF. Ai Comuni CIRCOLARE N. 2/DF MINISTERO DELL ECONOMIA E DELLE FINANZE DIPARTIMENTO DELLE FINANZE Roma, 11 maggio 2010 DIREZIONE FEDERALISMO FISCALE PROT. 10968/2010 Ai Comuni Alle Regioni Friuli-Venezia Giulia e Valle

Dettagli

DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DEI REQUISITI GENERALI DI CUI ALL ART. 38, C. 1 DEL D.LGS. N. 163/06

DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DEI REQUISITI GENERALI DI CUI ALL ART. 38, C. 1 DEL D.LGS. N. 163/06 PROCEDURA APERTA, AI SENSI DELL ART. 124 DEL D.LGS. 163/2006 E DELL ART. 326 DEL DPR 207/2010, PER L AFFIDAMENTO QUADRIENNALE DEL SERVIZIO DI CONSULENZA E BROKERAGGIO ASSICURATIVO. CIG: 30590339E1 DICHIARAZIONE

Dettagli

MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE

MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE DECRETO 17 giugno 2014 Modalità di assolvimento degli obblighi fiscali relativi ai documenti informatici ed alla loro riproduzione su diversi tipi di supporto -

Dettagli

GUARDIA DI FINANZA QUARTIER GENERALE BANDO DI GARA SEZIONE I: AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE I.1)DENOMINAZIONE, INDIRIZZI E PUNTI DI CONTATTO

GUARDIA DI FINANZA QUARTIER GENERALE BANDO DI GARA SEZIONE I: AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE I.1)DENOMINAZIONE, INDIRIZZI E PUNTI DI CONTATTO GUARDIA DI FINANZA QUARTIER GENERALE BANDO DI GARA SEZIONE I: AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE I.1)DENOMINAZIONE, INDIRIZZI E PUNTI DI CONTATTO Denominazione ufficiale: Quartier Generale della Guardia di

Dettagli

CIRCOLARE N. 15/E. Roma, 10 maggio 2013. Direzione Centrale Normativa

CIRCOLARE N. 15/E. Roma, 10 maggio 2013. Direzione Centrale Normativa CIRCOLARE N. 15/E Direzione Centrale Normativa Roma, 10 maggio 2013 OGGETTO: Imposta di bollo applicabile agli estratti di conto corrente, ai rendiconti dei libretti di risparmio ed alle comunicazioni

Dettagli

IL DIRETTORE DELL AGENZIA. In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate nel seguito del presente provvedimento, DISPONE

IL DIRETTORE DELL AGENZIA. In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate nel seguito del presente provvedimento, DISPONE Protocollo n. 195080/2008 Approvazione del formulario contenente i dati degli investimenti in attività di ricerca e sviluppo ammissibili al credito d imposta di cui all articolo 1, commi da 280 a 283,

Dettagli

Roma, 11 marzo 2011. 1. Premessa

Roma, 11 marzo 2011. 1. Premessa CIRCOLARE N. 13/E Direzione Centrale Accertamento Roma, 11 marzo 2011 OGGETTO : Attività di controllo in relazione al divieto di compensazione, in presenza di ruoli scaduti, di cui all articolo 31, comma

Dettagli

Pubblicata in G.U. n. 265 del 13.11.2012

Pubblicata in G.U. n. 265 del 13.11.2012 Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti DIPARTIMENTO PER LE INFRASTRUTTURE, GLI AFFARI GENERALI ED IL PERSONALE Direzione Generale per la regolazione e dei contratti pubblici Circolare prot. n.

Dettagli

> IL RIMBORSO PARTE VI DELLE IMPOSTE 1. COME OTTENERE I RIMBORSI 2. LE MODALITÀ DI EROGAZIONE DEI RIMBORSI

> IL RIMBORSO PARTE VI DELLE IMPOSTE 1. COME OTTENERE I RIMBORSI 2. LE MODALITÀ DI EROGAZIONE DEI RIMBORSI PARTE VI > IL RIMBORSO DELLE IMPOSTE 1. COME OTTENERE I RIMBORSI Rimborsi risultanti dal modello Unico Rimborsi eseguiti su richiesta 2. LE MODALITÀ DI EROGAZIONE DEI RIMBORSI Accredito su conto corrente

Dettagli

Il sottoscritto... nato il.. a... in qualità di... dell impresa... con sede in... via. n. telefono...n. fax... indirizzo e-mail...pec...

Il sottoscritto... nato il.. a... in qualità di... dell impresa... con sede in... via. n. telefono...n. fax... indirizzo e-mail...pec... ALLEGATO A Istanza di inserimento nell Elenco operatori economici consultabile dall AGC 14 Trasporti e Viabilità Settore Demanio Marittimo Opere Marittime nelle procedure negoziate di cui all art. 125

Dettagli

PROVINCIA DI PESARO E URBINO

PROVINCIA DI PESARO E URBINO PROVINCIA DI PESARO E URBINO Regolamento interno della Stazione Unica Appaltante Provincia di Pesaro e Urbino SUA Provincia di Pesaro e Urbino Approvato con Deliberazione di Giunta Provinciale n 116 del

Dettagli

REGOLAMENTO DISCIPLINANTE L ACCESSO AGLI ATTI DELLE PROCEDURE DI AFFIDAMENTO E DI ESECUZIONE DEI CONTRATTI PUBBLICI DI FORNITURE E SERVIZI

REGOLAMENTO DISCIPLINANTE L ACCESSO AGLI ATTI DELLE PROCEDURE DI AFFIDAMENTO E DI ESECUZIONE DEI CONTRATTI PUBBLICI DI FORNITURE E SERVIZI REGOLAMENTO DISCIPLINANTE L ACCESSO AGLI ATTI DELLE PROCEDURE DI AFFIDAMENTO E DI ESECUZIONE DEI CONTRATTI PUBBLICI DI FORNITURE E SERVIZI ART. 1 Campo di applicazione e definizioni 1. Il presente regolamento

Dettagli

Split payment: come regolarizzare le fatture irregolari della Dott.ssa Cristina Seregni

Split payment: come regolarizzare le fatture irregolari della Dott.ssa Cristina Seregni Studio Associato Servizi Professionali Integrati Member Crowe Horwath International Split payment: come regolarizzare le fatture irregolari della Dott.ssa Cristina Seregni Abstract Le fatture emesse mediante

Dettagli

IL DIRETTORE DELL AGENZIA. Dispone:

IL DIRETTORE DELL AGENZIA. Dispone: Prot. n. 2014/159941 Modalità operative per l inclusione nella banca dati dei soggetti passivi che effettuano operazioni intracomunitarie, di cui all art. 17 del Regolamento (UE) n. 904/2010 del Consiglio

Dettagli

CODICE DELLE LEGGI ANTIMAFIA

CODICE DELLE LEGGI ANTIMAFIA CODICE DELLE LEGGI ANTIMAFIA [D.Lgs. 6 settembre 2011, n. 159 e ss.mm.ii. (di seguito Codice)] Entrata in vigore delle ultime modifiche (D.Lgs. n. 153/2014): 26 novembre 2014 D.P.C.M. n. 193/2014 Regolamento

Dettagli

Fattura elettronica Vs Pa

Fattura elettronica Vs Pa Fattura elettronica Vs Pa Manuale Utente A cura di : VERS. 528 DEL 30/05/2014 11:10:00 (T. MICELI) Assist. Clienti Ft. El. Vs Pa SOMMARIO pag. I Sommario NORMATIVA... 1 Il formato della FatturaPA... 1

Dettagli

JOBS ACT : I CHIARIMENTI SUL CONTRATTO A TERMINE

JOBS ACT : I CHIARIMENTI SUL CONTRATTO A TERMINE Lavoro Modena, 02 agosto 2014 JOBS ACT : I CHIARIMENTI SUL CONTRATTO A TERMINE Legge n. 78 del 16 maggio 2014 di conversione, con modificazioni, del DL n. 34/2014 Ministero del Lavoro, Circolare n. 18

Dettagli

Il punto di pratica professionale

Il punto di pratica professionale Il punto di pratica professionale Le semplificazioni alla disciplina del Durc parte I a cura di Vitantonio Lippolis Responsabile U.O. Vigilanza 2 presso la DPL di Modena * Le novità che disciplinano l

Dettagli

PER AZIENDE AVENTI ALLE PROPRIE DIPENDENZE SOLO IMPIEGATI (VERSIONE AGGIORNATA AL 23 GENNAIO 2015)

PER AZIENDE AVENTI ALLE PROPRIE DIPENDENZE SOLO IMPIEGATI (VERSIONE AGGIORNATA AL 23 GENNAIO 2015) Procedura relativa alla gestione delle adesioni contrattuali e delle contribuzioni contrattuali a Prevedi ex art. 97 del CCNL edili-industria del 1 luglio 2014 e ex art. 92 del CCNL edili-artigianato del

Dettagli

La comunicazione dei dati relativi al Tfr e altre indennità

La comunicazione dei dati relativi al Tfr e altre indennità La comunicazione dei dati relativi al Tfr e altre indennità La sezione relativa all esposizione sintetica e analitica dei dati relativi al Tfr, alle indennità equipollenti e alle altre indennità e somme,

Dettagli

CIRCOLARE N. 13/E. Roma, 26 marzo 2015

CIRCOLARE N. 13/E. Roma, 26 marzo 2015 CIRCOLARE N. 13/E Direzione Centrale Servizi ai Contribuenti Roma, 26 marzo 2015 OGGETTO: Articolo 1, comma 154, legge 23 dicembre 2014, n. 190 (Legge stabilità 2015) Contributo del cinque per mille dell

Dettagli

OGGETTO: Dichiarazione 730 precompilata Risposte a quesiti

OGGETTO: Dichiarazione 730 precompilata Risposte a quesiti Direzione Centrale Servizi ai Contribuenti CIRCOLARE 11/E Roma, 23 marzo 2015 OGGETTO: Dichiarazione 730 precompilata Risposte a quesiti 2 INDICE 1 DESTINATARI DELLA DICHIARAZIONE 730 PRECOMPILATA... 5

Dettagli

REGOLAMENTO DI ATENEO SUL RECLUTAMENTO DEI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO

REGOLAMENTO DI ATENEO SUL RECLUTAMENTO DEI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO UNIVERSITA DEGLI STUDI DI SASSARI REGOLAMENTO DI ATENEO SUL RECLUTAMENTO DEI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO Testo approvato definitivamente dal Senato Accademico e dal Consiglio di Amministrazione rispettivamente

Dettagli

Roma, 19 settembre 2014

Roma, 19 settembre 2014 CIRCOLARE N. 27 Direzione Centrale Amministrazione, Pianificazione e Controllo Direzione Centrale Servizi ai Contribuenti Roma, 19 settembre 2014 OGGETTO: Modalità di presentazione delle deleghe di pagamento

Dettagli

AGE.AGEDC001.REGISTRO UFFICIALE.0136693.19-11-2013-U

AGE.AGEDC001.REGISTRO UFFICIALE.0136693.19-11-2013-U COMUNICAZIONE POLIVALENTE (Comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini IVA (art. 21 decreto legge n. 78/2010) - Comunicazione delle operazioni legate al turismo effettuate in contanti in deroga all

Dettagli

A A GUIDA ALL INTERPELLO WWW.AGENZIAENTRATE.IT

A A GUIDA ALL INTERPELLO WWW.AGENZIAENTRATE.IT L A G E N Z I A I N F O R M A A A DELLE ENTRATE AGENZIA GENZI DELLE ENTRATE Progetto grafico: FULVIO RONCHI UFFICIO RELAZIONI ESTERNE GUIDA ALL INTERPELLO COME OTTENERE DALL AGENZIA DELLE ENTRATE LA RISPOSTA

Dettagli

IL DIRETTORE DELL AGENZIA. In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate nel seguito del presente provvedimento Dispone:

IL DIRETTORE DELL AGENZIA. In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate nel seguito del presente provvedimento Dispone: Prot. n. 2013/87896 Imposta sulle transazioni finanziarie di cui all articolo 1, comma 491, 492 e 495 della legge 24 dicembre 2012, n. 228. Definizione degli adempimenti dichiarativi, delle modalità di

Dettagli

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI dalla G.U. n. 59 del 12 marzo 2014 (s.o. n. 20) DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 3 dicembre 2013 Regole tecniche in materia di sistema di conservazione ai sensi degli articoli 20, commi

Dettagli

ntrate genzia Informativa sul trattamento dei dati personali ai sensi dell art. 13 del D.Lgs. n. 196 del 2003 Finalità del

ntrate genzia Informativa sul trattamento dei dati personali ai sensi dell art. 13 del D.Lgs. n. 196 del 2003 Finalità del genzia ntrate BENI CONCESSI IN GODIMENTO A SOCI O FAMILIARI E FINANZIAMENTI, CAPITALIZZAZIONI E APPORTI EFFETTUATI DAI SOCI O FAMILIARI DELL'IMPRENDITORE NEI CONFRONTI DELL'IMPRESA (ai sensi dell articolo,

Dettagli

Modalità di iscrizione nel registro delle imprese e nel REA dei soggetti esercitanti l attività di mediatore disciplinata dalla legge 3 febbraio

Modalità di iscrizione nel registro delle imprese e nel REA dei soggetti esercitanti l attività di mediatore disciplinata dalla legge 3 febbraio Modalità di iscrizione nel registro delle imprese e nel REA dei soggetti esercitanti l attività di mediatore disciplinata dalla legge 3 febbraio 1989, n. 39, in attuazione degli articoli 73 e 80 del decreto

Dettagli

Città Metropolitana di Roma Capitale SEGRETERIA TECNICO OPERATIVA ATO 2 LAZIO CENTRALE - ROMA. e-mail: atodue@cittametropolitanaroma.gov.

Città Metropolitana di Roma Capitale SEGRETERIA TECNICO OPERATIVA ATO 2 LAZIO CENTRALE - ROMA. e-mail: atodue@cittametropolitanaroma.gov. Città Metropolitana di Roma Capitale SEGRETERIA TECNICO OPERATIVA ATO 2 LAZIO CENTRALE - ROMA e-mail: atodue@cittametropolitanaroma.gov.it Proposta n. 3560 del 03/08/2015 RIFERIMENTI CONTABILI Anno bilancio

Dettagli

FAQ 2015 I) CHI DEVE INVIARE LA COMUNICAZIONE... 3

FAQ 2015 I) CHI DEVE INVIARE LA COMUNICAZIONE... 3 FAQ 2015 Flusso telematico dei modelli 730-4 D.M. 31 maggio 1999, n. 164 Comunicazione dei sostituti d imposta per la ricezione telematica, tramite l Agenzia delle entrate, dei dati dei 730-4 relativi

Dettagli

DISCIPLINARE CIG: 5153273767

DISCIPLINARE CIG: 5153273767 DISCIPLINARE GARA A PROCEDURA APERTA PER L AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI PULIZIA DEI LOCALI DOVE HANNO SEDE GLI UFFICI DELLA CASSA NAZIONALE DEL NOTARIATO CIG: 5153273767 1. NORME PER LA PARTECIPAZIONE ALLA

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA RELATIVO ALLE MODALITA E TEMPI DI RIVERSAMENTO DEL TRIBUTO PER L ESERCIZIO DELLE FUNZIONI AMBIENTALI (TEFA) TRA

PROTOCOLLO D INTESA RELATIVO ALLE MODALITA E TEMPI DI RIVERSAMENTO DEL TRIBUTO PER L ESERCIZIO DELLE FUNZIONI AMBIENTALI (TEFA) TRA PROTOCOLLO D INTESA RELATIVO ALLE MODALITA E TEMPI DI RIVERSAMENTO DEL TRIBUTO PER L ESERCIZIO DELLE FUNZIONI AMBIENTALI (TEFA) TRA L Amministrazione Città metropolitana di Roma Capitale, con sede in Roma,

Dettagli

Modello n. 1) Spett.le Comune di Schio Settore 04 Servizio Amministrativo di Settore Ufficio Appalti e Assicurazioni Via Pasini n. 33 36015 S C H I O

Modello n. 1) Spett.le Comune di Schio Settore 04 Servizio Amministrativo di Settore Ufficio Appalti e Assicurazioni Via Pasini n. 33 36015 S C H I O Modello n. 1) Spett.le Comune di Schio Settore 04 Servizio Amministrativo di Settore Ufficio Appalti e Assicurazioni Via Pasini n. 33 36015 S C H I O AUTODICHIARAZIONE Oggetto: Appalto n. FNN2012/0003

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ACCESSO AGLI ATTI AMMINISTRATIVI

REGOLAMENTO PER L ACCESSO AGLI ATTI AMMINISTRATIVI REGOLAMENTO PER L ACCESSO AGLI ATTI AMMINISTRATIVI Art. 1 - Oggetto del Regolamento Il presente documento regolamenta l esercizio del diritto di accesso ai documenti amministrativi in conformità a quanto

Dettagli

Associazione intercomunale del Gemonese Gestione associata dell Ufficio Opere Pubbliche tra i. Comuni di Gemona del Friuli, Montenars e Bordano.

Associazione intercomunale del Gemonese Gestione associata dell Ufficio Opere Pubbliche tra i. Comuni di Gemona del Friuli, Montenars e Bordano. Associazione intercomunale del Gemonese Gestione associata dell Ufficio Opere Pubbliche tra i Comuni di Gemona del Friuli, Montenars e Bordano. Prot. n. 5789 Bordano, 04.12.2014 POR FESR 2007 2013 Obiettivo

Dettagli

L'applicazione RLI-Web deve essere utilizzata, in relazione ai seguenti adempimenti:

L'applicazione RLI-Web deve essere utilizzata, in relazione ai seguenti adempimenti: Benvenuto su RLI WEB L'applicazione RLI-Web deve essere utilizzata, in relazione ai seguenti adempimenti: richieste di registrazione dei contratti di locazione di beni immobili e affitto fondi rustici;

Dettagli

Il Consiglio. VISTO il Decreto Legislativo 12 aprile 2006, n. 163;

Il Consiglio. VISTO il Decreto Legislativo 12 aprile 2006, n. 163; Regolamento unico in materia di esercizio del potere sanzionatorio da parte dell Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture di cui all art 8, comma 4, del D.Lgs. 12

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI DELL ORDINE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI

REGOLAMENTO PER IL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI DELL ORDINE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI REGOLAMENTO PER IL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI DELL ORDINE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI TRENTO (Approvato con delibera del Consiglio in data 12 gennaio

Dettagli

Area Vigilanza AVVISA

Area Vigilanza AVVISA COMUNE DI VILLASOR Provincia di Cagliari Area Vigilanza P.zza Matteotti, 1 - C.A.P. 09034 Part. IVA 00530500925 Tel 070 9648023 - Fax 070 9647331 www.comune.villasor.ca.it C.F: 82002160925 MANIFESTAZIONE

Dettagli

Ministero dello Sviluppo Economico

Ministero dello Sviluppo Economico Ministero dello Sviluppo Economico DIREZIONE GENERALE PER GLI INCENTIVI ALLE IMPRESE Circolare 10 febbraio 2014, n. 4567 Termini e modalità di presentazione delle domande per la concessione e l erogazione

Dettagli

Prot. n. 536 Settore: Tecnico Rif.: AP/AP Class. 10-9-0 Arbus, 10/01/2014 F: 1_2012

Prot. n. 536 Settore: Tecnico Rif.: AP/AP Class. 10-9-0 Arbus, 10/01/2014 F: 1_2012 Prot. n. 536 Settore: Tecnico Rif.: AP/AP Class. 10-9-0 Arbus, 10/01/2014 F: 1_2012 AVVISO DI INDAGINE DI MERCATO PER L INDIVIDUAZIONE DEI PROFESSIONISTI DA INVITARE ALLA PROCEDURA NEGOZIATA PER L AFFIDAMENTO

Dettagli

Approvazione delle modifiche al modello di versamento F24 enti pubblici ed alle relative specifiche tecniche Introduzione del secondo codice fiscale

Approvazione delle modifiche al modello di versamento F24 enti pubblici ed alle relative specifiche tecniche Introduzione del secondo codice fiscale Prot. n. 2012/140335 Approvazione delle modifiche al modello di versamento F24 enti pubblici ed alle relative specifiche tecniche Introduzione del secondo codice fiscale IL DIRETTORE DELL AGENZIA In base

Dettagli

COMUNE DI CALCIANO Provincia di Matera

COMUNE DI CALCIANO Provincia di Matera COMUNE DI CALCIANO Provincia di Matera Cap. 75010 Via Sandro Pertini, 11 Tel. 0835672016 Fax 0835672039 Cod. fiscale 80001220773 REGOLAMENTO COMUNALE RECANTE NORME PER LA RIPARTIZIONE DELL INCENTIVO DI

Dettagli

ELENCHI INTRASTAT 2014: NOVITÀ E CONFERME

ELENCHI INTRASTAT 2014: NOVITÀ E CONFERME ABSTRACT ELENCHI INTRASTAT 2014: NOVITÀ E CONFERME Con l inizio del periodo d imposta pare opportuno soffermarsi sulla disciplina degli elenchi INTRASTAT, esaminando le novità in arrivo e ripercorrendo

Dettagli