Il contratto di solidarietà è stato introdotto con la legge n. 863/84 (Vedasi anche D.M. n /2002).

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1 GUIDA AL CONTRATTO DI SOLIDARIETA DIFENSIVO, che si applica alle imprese che hanno diritto alla CIGS (di seguito CDS.) a cura della FILCAMS-CGIL Nazionale aggiornata al 27 aprile Il contratto di solidarietà è stato introdotto con la legge n. 863/84 (Vedasi anche D.M. n /2002). 1) Causale dell intervento Il CDS è un ammortizzatore sociale che si utilizza al fine di evitare in tutto in parte la riduzione di personale (art. 1 comma 1 L. 863/84). 2) Requisito dimensionale Sono ammesse al CDS tutte le imprese elencate al punto 3, purché abbiano occupato in media, nel semestre precedente la richiesta, più di 15 dipendenti (salvo le eccezioni di seguito specificate). Nel computo vanno calcolati tutti i lavoratori di qualunque qualifica, compreso gli apprendisti (anche se non ne possono beneficiare), i lavoratori a part-time (in proporzione all orario di lavoro svolto rapportato al lavoratore a tempo pieno a cui devono essere aggiunte le ore di supplementare o quelle prestate in virtù delle clausole elastiche), i dirigenti, le lavoranti a domicilio, i contratti d inserimento, i contratti a termine purché non siano stagionali. I lavoratori assenti (ad es. per servizio militare, aspettative, ecc.) sono esclusi dal computo solo se è stata disposta la loro sostituzione. Nel caso di richieste presentate prima che siano trascorsi sei mesi dal trasferimento di azienda, il requisito deve sussistere, per il datore di lavoro che subentra, nel periodo decorrente dalla data di trasferimento. Imprese commerciali: ai fini del computo del numero dei dipendenti NON si contano gli apprendisti e i contratti d inserimento, contrariamente a quanto previsto per le imprese con più di 15 dipendenti. 3) Imprese ammesse nei nostri settori Possono utilizzare il CDS tutte le imprese che hanno diritto alla Cassa integrazione straordinaria. Le imprese nei nostri settori che hanno diritto ad usufruire della CIGS/Mobilità sono: - Imprese commerciali con più di 200 dipendenti (Si intendono quelle che svolgono attività di intermediazione commerciale e che, ai fini previdenziali, sono individuate con i codici statistico contributivo 7.01.xx e 7.02.xx) con più di 200 dipendenti (art. 12 c. 3 legge n. 223/91). - Imprese commerciali da 50 a 200 dipendenti (soggette a proroghe annuali); - imprese artigiane (art. 12 commi 1 e 2 L. 223/91) con più di 15 dipendenti, solo se l intervento è richiesto in conseguenza di CIGS concessa all impresa committente che eserciti influsso gestionale prevalente (ovvero quando le fatture emesse dall azienda artigiana nei confronti del committente abbia superato, nel biennio precedente, il 50% del fatturato complessivo dell azienda artigiana) dove trova applicazione la CIGS; - Aziende appaltatrici di servizi di pulizia (circ. INPS 239/94-L. 451/94, circ. INPS 130/94) anche costituite in cooperative (ovvero soci lavoratori) con più di 15 dipendenti (riferiti all azienda e non all unità produttiva). Si applica la CIGS al personale addetto in modo prevalente e continuativo allo svolgimento dell attività appaltante. Il trattamento d integrazione salariale è concesso nei casi in cui i predetti lavoratori siano sospesi dal lavoro o effettuino prestazioni di lavoro ad orario ridotto in conseguenza della riduzione delle attività appaltate ove connessa all attuazione, da parte dell appaltante, di 1

2 programmi di crisi aziendale, o di programmi di ristrutturazione, riorganizzazione o conversione aziendale, che abbiano dato luogo all applicazione del trattamento di CIGS. L intervento di integrazione salariale non può essere superiore a quella effettuata dal committente; - Imprese appaltatrici di servizi mensa o ristorazione (art. 23 L. 155/81, deliberazione CIPI Gazzetta Uff. n agosto 1993), con più di 15 dipendenti(riferiti all azienda e non all unità produttiva), solo per i lavoratori sospesi o ad orario ridotto a causa di situazioni che diano diritto all azienda appaltante al trattamento di integrazione salariale ovvero CIG0, CIGS o che sia in CDS; - Imprese di vigilanza con più di 15 dipendenti (soggetti alle proroghe annuali); - Agenzie di viaggio e turismo, compresi gli operatori turistici con più di 50 dipendenti (soggetti alle proroghe annuali.) SONO ESCLUSE dal campo di applicazione del CDS: le imprese che abbiano presentato istanza per essere ammesse ad una delle procedure concorsuali di cui all art. 3 della legge n. 223/91 (fallimento, concordato preventivo, liquidazione coatta amministrativa, amministrazione straordinaria), ovvero siano state assoggettate alle suddette procedure (circ. Min. Lavoro n. 33/94). 4) Lavoratori beneficiari Possono utilizzare il contratto di solidarietà i dipendenti, purché il rapporto di lavoro abbia avuto inizio da almeno 90 giorni (calcolati al momento della richiesta d intervento). Sono esclusi gli apprendisti, i dirigenti, le lavoranti a domicilio e i contratti a termine utilizzati per stagionalità. I lavoratori a part-time possono beneficiare del contratto di solidarietà qualora si dimostrato il carattere strutturale del part-time nella preesistente organizzazione del lavoro (art. 3, c.2 D.M. 20 agosto 2002, n ). In caso di trasferimento d azienda, ex art codice civile, o di dichiarazione di attività sostitutiva svolta da altra impresa (ex. Art. 7 l. 464/72), ai fini del raggiungimento del requisito si tiene conto anche dell anzianità maturata presso l azienda di provenienza. 5) Durata del CDS In via generale, considerate la natura e finalità, secondo il Ministero del Lavoro la durata minima, non dovrebbe essere inferiore a 12 mesi. La durata massima è di 24 mesi (art. 4 comma 4 D.M. n.31445/02.) Eventuale proroga: successivamente alla scadenza del periodo massimo di 24 mesi, il Ministero del lavoro può prorogare il trattamento di integrazione salariale, ferma restando la specifica procedura, fino ad un massimo di 24 mesi (36 mesi per le aziende ubicate nei territori del Mezzogiorno). Qualora il CDS raggiunga la durata massima prevista per la proroga, un nuovo CDS potrà essere stipulato, per le medesime unità aziendali coinvolte nel contratto precedente, decorsi 12 mesi. 6) La procedura La legge non indica una procedura specifica di consultazione sindacale, il presupposto per il ricorso al CDS è costituito dall esistenza di un esubero di personale in relazione alle effettive esigenze dell impresa. Il contratto di solidarietà può essere stipulato in alternativa a: - Apertura di una procedura di licenziamento collettivo previste dall art. 24 della legge n. 223/91 (art. 24 legge n. 223/91); - Richiesta d incontro per utilizzo CIGS; 2

3 L esubero di personale deve essere quantificato e motivato. Il D.M. n all art. 4, stabilisce che l azienda è tenuta a indicare i dati relativi agli andamenti economici/finanziari (risultato d impresa, fatturato, risultato operativo, indebitamento), complessivamente considerati e riguardanti il biennio precedente, dai quali deve emergere un andamento a carattere negativo ovvero involutivo. Considerato che il Ministero del lavoro ha emesso una circolare in data 30 marzo 2009, nella quale introduce una nuova causale ovvero evento improvviso ed imprevisto (cui fa riferimento il D.M /02), che si aggiunge ai criteri di approvazione dei programmi di crisi aziendale sopra esposti, si ritiene che tale causale possa essere estesa anche ai contratti di solidarietà (vedere circolare inviata alle strutture il 2 aprile 2009). Ciò in considerazione del fatto che possono usufruire dei contratti di solidarietà le imprese che hanno diritto alla CIGS. 7) I contenuti dell accordo sindacale L accordo sindacale deve essere stipulato con le RSU/RSA-OO.SS. maggiormente rappresentative. Il contratto di solidarietà deve contenere i seguenti elementi: - La data della stipula dell accordo che deve essere antecedente la data di inizio del regime di solidarietà; il CCNL applicato; - La data dell eventuale apertura della procedura di mobilità e numero degli esuberi indicati; - L orario di lavoro ordinario applicato e la sua articolazione; - Quantificazione degli esuberi (tale numero potrebbe essere diverso da quelli dichiarato al atto dell apertura della procedura) e le cause che hanno determinato l esubero ( le cause del manifestarsi degli esuberi sono individuate anche in relazione agli indicatori economici-finanziari, ovvero risultato dell impresa, fatturato, risultato operativo, indebitamento complessivamente considerati e riguardanti il biennio precedente, dai quali deve emergere un andamento di carattere negativo ovvero involutivo); - Forme di riduzione dell orario di lavoro e sua articolazione puntuale (indicando i diversi regimi d orario, es. giornaliero, settimanale, ecc.); - Parametrazione sull orario medio settimanale (valutando complessivamente il monte ore lavorativo e quello delle ore di riduzione e trasformandolo in un valore di riduzione media settimanale rispetto all orario settimanale normale); - Indicazione della percentuale complessiva di riduzione d orario (si tratta della stessa operazione di cui al punto precedente, espressa però non in valore assoluto ma in percentuale); - Modalità attraverso le quali l azienda può modificare in aumento (nel senso di una minor riduzione di orario) in presenza di temporanee esigenze di lavoro, ovvero eventuali deroghe all orario concordato; - Decorrenza del CDS e la sua durata; - Misure che le parti intendono adottare per agevolare il mantenimento dell occupazione. Il CDS deve contenere la clausola con la quale gli istituti contrattuali diretti e differiti vengono riproporzionati a seguito della riduzione d orario (sarebbe ovviamente meglio che gli accordi prevedessero l intera maturazione degli istituti differiti a carico dell azienda.) E opportuno che l accordo sindacale preveda anche i termini della comunicazione preventiva relativa alla riduzione dell attività lavorativa (vedi punto 8) Qualora il contratto di solidarietà interessi più unità produttive o più imprese del medesimo gruppo aziendale, i dati sopraindicati devono essere esplicitati per ciascuna unità produttiva o imprese interessate. All accordo sindacale per il contratto di solidarietà deve essere allegato l elenco nominativo dei lavoratori interessati a cui si applica la riduzione d orario con specificato la qualifica e la data d assunzione (suddivisi per singola unità produttiva o reparto). L elenco deve essere sottoscritto dai rappresentanti delle OO.SS. e dell impresa. 3

4 Il contratto di solidarietà può prevedere la variazione dell individuazione dei singoli lavoratori a cui si applica la riduzione d orario, fermo restando però il numero massimo degli stessi, in questo caso l accordo deve prevedere esplicitamente questa possibilità. Qualora questa necessità di manifesti successivamente la stipula dell accordo, è necessario un successivo accordo sindacale integrativo, che deve contenere i nomi dei lavoratori a cui viene applicata la riduzione d orario. Questo accordo deve essere inviato al Ministero del lavoro competente per territorio. 8) Riduzione orario/principio di congruità La riduzione dell orario di lavoro può essere stabilita su base giornaliera, settimanale o mensile (art. 4, comma 3 D.M. 20 agosto 2002, n ) di conseguenza è esclusa la riduzione annuale. L INPS ha precisato che il CDS rimane comunque caratterizzato, nella sua struttura essenziale, dalla riduzione d orario settimanale, pertanto deve sempre essere tradotta in termini settimanali qualsiasi forma di retribuzione attuata con diversa periodicità. La riduzione d orario settimanale può essere attuata anche mediante alternanza di periodi lavorati a tempo pieno a periodi di sospensione totale (circ. INPS n. 212/94). Premesso che è sempre preferibile una riduzione dell orario di lavoro giornaliero, è possibile anche la riduzione verticale dell orario di lavoro (attività lavorativa sospesa per settimane o mesi interi), in questo caso gli accordi stabiliscono che la retribuzione, riparametrata in relazione alla riduzione d orario, è dovuta in misura mensile invariata nel corso di validità del CDS, compreso quindi i periodi di sospensione dal lavoro. In tale ipotesi il trattamento di integrazione salariale è articolato sulle ore retribuite e non su quelle effettivamente lavorate nel mese. La riduzione dell attività lavorativa deve essere preventivamente comunicata ai lavoratori interessati. Non essendo previsti termini specifici né particolari formalità sarebbe opportuno indicarli nell accordo. Il contratto di solidarietà è considerato idoneo a perseguire il suo scopo, quando la percentuale di riduzione d orario concordata tra le parti, parametrata su base settimanale, è tale che il totale del numero delle ore non lavorate da tutti i dipendenti coinvolti dal CDS, risulti esattamente pari al numero delle ore che sarebbero state lavorate dai dipendenti in esubero. Rispetto a questo rapporto di parità, è però ammessa una variazione percentuale superiore o inferiore al 30%. Il parametro di riferimento costante è costituito dall orario di lavoro su base settimanale (circolare Ministero lavoro n. 8/2003 D.M. n del 20/08/02). Esempio: Orario di lavoro su base settimanale = 40 ore, Lavoratori dichiarati in esubero = n. 20. In tal caso, la riduzione dell orario di lavoro dovrà essere pari al 50%, infatti: ore 40 x n. 20 lavoratori = n. 800 ore che sarebbero state lavorate dai lavoratori in esubero; ore 20 x n. 40 lavoratori = n. 800 ore che sono complessivamente non lavorate dai lavoratori interessati al contratto di solidarietà. Non sono ritenuti idonei i contratti di solidarietà che prevedono una riduzione oraria superiore al 50% qualora tale riduzione interessi più della metà dell organico (Art. 1 D.M. N settembre 2003). Esempio: 100 dipendenti (40 ore settimanali), 60 esuberi x 40 ore = ore da abbattere non è possibile applicare il CDS. Può accadere che vi sia una ripresa (anche se non in modo generalizzato), del lavoro e si renda quindi necessario ridurre il numero di ore del contratto di solidarietà. In questo caso l accordo sindacale, per soddisfare temporanee esigenze di maggior lavoro lo deve prevedere esplicitamente. L azienda dovrà di conseguenza, comunicare l avvenuta variazione di orario al competente ufficio del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. 4

5 Qualora vi sia la necessità di procedere con un ulteriore riduzione d orario (ad es. l accordo prevedeva una riduzione settimanale pari a 5 ore per lavoratore che deve essere portato a 8), è obbligatoria la stipula di un ulteriore accordo sindacale e la presentazione quindi di una nuova domanda. 9) Criteri di scelta dei lavoratori Premesso che non vi sono specifiche disposizioni di legge relative al CDS, il riferimento da utilizzare è quindi quello previsto per la CIGS di conseguenza i lavoratori debbono essere individuati: - Nel rispetto del principio di non discriminazione (età, ridotte capacità lavorative, ecc.); - Garantendo in particolare i principi di non discriminazione diretta ed indiretta, di cui alla legge n. 12/91 sulle pari opportunità; - Con l osservanza di criteri obiettivi, dovendo sussistere un nesso tra la causa di riduzione d orario e i lavoratori interessati (mansioni, ecc.). 10) Integrazione salariale Ai lavoratori coinvolti nel CDS spetta un trattamento di integrazione salariale pari al 60% (lordo) della retribuzione persa a seguito della riduzione d orario. La base di calcolo sulla quale applicare la suddetta percentuale è costituita dalla retribuzione che il lavoratore avrebbe percepito per le ore non lavorate secondo quanto previsto dal CDS. La suddetta percentuale non è soggetta al massimale previsto per la cassa integrazione straordinaria. Il trattamento retributivo va determinato inizialmente senza tenere conto degli aumenti retributivi previsti dai contratti collettivi aziendali stipulati nei sei mesi precedenti. La retribuzione deve essere calcolata mese per mese, tenendo conto delle variazioni derivanti da istituti contrattuali (es. scatti di anzianità) e da eventuali successivi aumenti stabiliti dalla contrattazione collettiva aziendale. L integrazione salariale va ridotta in misura pari all aliquota contributiva prevista per gi apprendisti che attualmente corrisponde al 5,84%. 11) Anticipo da parte del datore di lavoro dell integrazione salariale L integrazione salariale è corrisposta/anticipata dal datore di lavoro che la pone a conguaglio con le somme dovute all INPS da quando viene emanato il decreto di concessione. Poiché tra la data di stipula dell accordo e l approvazione della domanda possono passare alcuni mesi, è bene che negli accordi sindacali venga prevista l anticipo dell integrazione salariale dall inizio del CDS. 12) Pagamento diretto da parte dell INPS dell integrazione salariale. Nei casi in cui, nel corso d attuazione del CDS, l impresa cessi l attività, o sia soggetta a procedura concorsuale, può essere adottata, previa richiesta aziendale, specifica autorizzazione al pagamento diretto da parte dell INPS. 13) Adempimenti amministrativi Dopo aver stipulato il contratto di solidarietà con le RSU/RSA-OO.SS. più rappresentative, l azienda deve inviare la domanda di concessione del trattamento di integrazione salariale, redatta in conformità con il MOD. CIGS/SOLID-1, al Ministero del Lavoro e Politiche Sociali Direzione Generale degli ammortizzatori sociali divisione IV a Roma, allegando l originale del contratto di solidarietà e l elenco nominativo dei lavoratori interessati (art. 7, D.P.R. 10 giugno 2000 n. 218). Una copia della seconda pagina del modello CIGS/SOLID -1 (http://www.lavoro.gov.it/lavoro/md/areetematiche/ammortizzatorisociali/cigs/cigsmodelli. htm ), deve essere recapitata alla sede INPS territorialmente competente. 5

6 A seguito della conclusione positiva della fase istruttoria (di norma 30 giorni), Il Ministero del Lavoro emana il decreto di concessione del trattamento d integrazione salariale. Il decreto di concessione ha validità annuale. I decreti ministeriali vengono poi trasmessi all INPS che provvede poi a distribuirli alle sedi territoriali competenti. Inoltre viene inviata comunicazione dl Ministero di Grazia e Giustizia che provvede alla pubblicazione dei decreti sulla Gazzetta Ufficiale. CDS e ricorso ai contratti a termine, somministrazione, straordinari, disabili e categorie protette Assunzioni a termine: L assunzione a termine non è ammessa presso le unità produttive nelle quali sia operante una sospensione dei rapporti o una riduzione dell orari odi lavoro, con diritto all integrazione salariale, che interessino lavoratori adibiti alle mansioni cui si riferisce il contratto a termine. (art. 3 comma 1 lett. c) D.lgs. n. 368/01). Somministrazione di mano d opera: La somministrazione di mano d opera è vietata, salvo diversa disposizione degli accordi sindacali, presso unità produttive nelle quali sia operante una sospensione dal lavoro o una riduzione d orario con intervento del trattamento d integrazione salariale che interessi i lavoratori adibiti alle stesse mansioni (art. 20 comma 4 lett. b) D.lgs. n.276/03). Lavoro straordinario: Il Ministero del Lavoro con circolare n. 33/94 ha precisato che, per i lavoratori in CDS, sono ammesse prestazioni di lavoro straordinario oltre l orario di lavoro dei full-time previsti dai CCNL, purché a carattere individuale ed eccezionale. Per i lavoratori che non sono coinvolti dal CDS va precisato che: - Se le mansioni dei dipendenti che effettuano lo straordinario non sono fungibili con i lavoratori in CDS non vi sono problemi; - Viceversa, qualora vi fosse fungibilità di mansione, il numero delle ore e le modalità di utilizzo potrebbero influenzare negativamente il giudizio del Ministero rispetto all accoglimento della richiesta d integrazione salariale. - Disabili e categorie protette: per le imprese che fanno ricorso ai CDS, sono sospesi gli obblighi di assunzione dei disabili e delle altre categorie protette (art. 3 comma 5 legge n. 68/99 e circ. Min. Lav. n. 4/2000). COMPATIBILITA CDS E ALTRI AMMORTIZZATORI SOCIALI Cassa integrazione speciale e subentro del contratto di solidarietà. La durata massima della CIGS (36 mesi in cinque anni), può essere superata nelle singole unità produttive, mediante la stipula di un CDS, qualora il ricorso a tale istituto abbia la finalità di strumento alternativo alla procedura di mobilità. In tale caso, la deroga al predetto limite massimo, deve essere finalizzata al mantenimento di almeno il 50% degli esuberi dichiarati nel CDS, nel quale deve essere espressamente confermata la predetta finalità (art. 7 D.M. N /02). Contratto di solidarietà e CIGS Gli accordi possono prevedere l utilizzo contemporaneo dei due ammortizzatori sociali a condizione che: a) I programmi di CIGS siano esclusivamente quelli per crisi aziendale, ristrutturazione, riorganizzazione e conversione aziendale (con esclusione delle procedure concorsuali); b) Nei casi di crisi aziendale, nell unità produttiva sia in corso di attuazione un programma di risanamento fondato su prospettive di mantenimento dell attività produttiva, con esclusione, quindi dei casi di cessazione d attività; 6

7 c) I lavoratori interessati ai due distinti ammortizzatori, siano diversi e individuati tramite appositi elenchi nominativi: tale diversità deve sussistere sin dall inizio e per l intero periodo in cui coesistono il CDS e la CIGS. Contratto di solidarietà e mobilità Considerato che il CDS viene stipulato per ridurre in tutto o in parte gli esuberi dichiarati dall azienda è possibile, in relazione a specifiche situazioni con caratteristiche differenziate, utilizzare per una parte dell esubero il contratto di solidarietà e per l altra parte la mobilità (art. 1 L. 863/84). CDS E RIFLESSI SUGLI ISTITUTI CONTRATTUALI (circ. INPS. n. 212/94 n. 6/95) e PENSIONISTICI Criterio generale: è opportuno che il contratto di solidarietà preveda, (se vi sono le condizioni), la maturazione piena degli istituti contrattuali poiché, come si vedrà di seguito i vari elementi retributivi (ivi compresi quelli afferenti agli istituti legali e contrattuali indiretti e differiti) vengono riproporzionati nella maggior parte dei casi. Ferie/permessi individuali: le ferie e i permessi si maturano per intero. E la loro retribuzione che viene integrata al 60% per la quota parte relativa alla riduzione di orario. Le ferie maturate devono però essere usufruite nel corso di validità del contratto di solidarietà. NON E INTEGRABILE L INDENNITA SOSTITUTIVA di ferie. Festività: è ammessa l integrazione salariale per la quota di retribuzione persa relativa alle festività che cadono durante il periodo di vigenza del CDS. Un esame specifico richiede, secondo l INPS il trattamento per le giornate festive infrasettimanali qualora sia stata concordata una riduzione d orario di tipo verticale (con alternanza di periodi di sospensione e periodi ad orario pieno). Difatti, qualora la riduzione d orario sia di tipo orizzontale, il trattamento di integrazione salariale può erogarsi a complemento del minor salario corrisposto dal datore di lavoro per le festività. Qualora invece, la riduzione si di tipo verticale, occorre distinguere: se la festività cade durante un periodo lavorato e retribuito ad orario normale, NON sussistono i presupposti per l intervento di integrazione salariale. Negli altri casi, la festività cadente in periodo di sospensione totale dal lavoro è pienamente integrabile. Mensilità aggiuntive (13, 14 ): nei periodi di orario ridotto maturano due quote di mensilità aggiuntive: la prima corrisponde alle ore effettivamente prestate e a quelle per assenza tutelata (malattia, infortunio, maternità, ecc.); la seconda, riferita alle ore non lavorate per effetto della riduzione d orario, beneficia della parziale integrazione salariale a carico dell INPS. Per quanto riguarda le modalità di corresponsione dell integrazione relativa alle ore di riduzione dell orario di lavoro, è facoltà del datore di lavoro accantonare la parte di integrazione salariale riferita alle mensilità aggiuntive per corrisponderla al lavoratore in un unica soluzione, oppure pagare mensilmente la suddetta parte in aggiunta all integrazione dell INPS. T.F.R.: le quote di T.F.R. si maturano per intero. Relative alla retribuzione persa a seguito della riduzione dell orario di lavoro, sono accantonate con addebito a carico INPS. Il datore di lavoro deve comunicare all INPS, alla scadenza del CDS, l elenco dei lavoratori interessati e, per ognuno, l importo di accantonamento del TFR. All atto della risoluzione del rapporto di lavoro, il datore di lavoro (che deve corrispondere integralmente il TFR al lavoratore, dovrà richiedere il rimborso all INPS delle quote a suo carico, comprensive della rivalutazione stabilita dalla legge n. 297/82. Congedo di maternità e congedo parentale: se l astensione per maternità è in atto prima di applicare il CDS, il lavoratore ha diritto alla normale indennità di maternità a carico dell INPS e l integrazione a carico dell azienda ove i CCNL lo prevedano, poiché il CDS è irrilevante rispetto a questa situazione. Alla fine del periodo di astensione obbligatoria la lavoratrice percepirà il trattamento economico previsto dal CDS per tutti i lavoratori interessati. 7

8 Se invece l astensione obbligatoria inizia durante il CDS, la lavoratrice percepirà l indennità di maternità ed eventuale integrazione se prevista dal CCNL, proporzionata alle ore considerate lavorative e, in aggiunta, continuerà a percepire l integrazione salariale relativa alle ore perse per effetto del CDS. Astensione facoltativa (congedo parentale): vedi sopra. Riposi giornalieri (ore di allattamento): alla lavoratrice o al lavoratore compete: - Il trattamento di integrazione salariale, con riferimento alla retribuzione relativa alle ore perse a seguito del CDS; - L indennità a carico dell INPS, pari all intero ammontare della retribuzione relativa alle stesse ore di riposo. Occorre tenere presente che: i riposi debbono essere collocati nell ambito dell orario di lavoro ridotto. Se il CDS prevede un orario giornaliero inferiore alle 6 ore, le ore di riposo si riducono ad una. Malattia: al lavoratore in CDS competono i seguenti trattamenti in caso di malattia: - Per la quota di trattamento retributivo riferito alle ore lavorate viene erogata l indennità di malattia a carico dell INPS e il trattamento integrativo dell azienda; - Per la quota di retribuzione persa a seguito della riduzione d orario, viene corrisposto il trattamento di integrazione salariale a carico dell INPS. Infortunio sul lavoro: se l infortunio si è verificato prima dell inizio del CDS il lavoratore ha diritto all indennità relativa prevista dalla legge e dal contratto nazionale di riferimento, anche se si protrae nel periodo di adozione del CDS. Se l infortunio avviene nel corso del CDS, il calcolo del trattamento d infortunio (indennità corrisposta dal INAIL e relativa integrazione azienda ove i CCNL o accordi aziendali lo prevedano) verrà effettuata rispetto alle ore effettivamente lavorate. Per le ore perse per effetto della riduzione d orario, il lavoratore avrà diritto all integrazione salariale. Permessi per portatori di handicap: ai lavoratori che beneficiano dei permessi giornalieri (due ore in alternativa al prolungamento del congedo parentale) e mensili (tre giorni di permesso), compete l indennità a carico dell INPS, corrispondente alla retribuzione delle ore lavorabili e non prestate a suddetto titolo e il trattamento di integrazione per le ore perse. Indennità di mancato preavviso: Il mancato preavviso non è integrabile poiché non costituisce un corrispettivo diretto ed immediato della prestazione lavorativa. CDS e copertura previdenziale: il periodo nel quale viene corrisposto il trattamento d integrazione salariale per il CDS è riconosciuto utile ai fini dell acquisizione del diritto, della determinazione della misura della pensione (art. 1 comma 4 legge n. 863/84). Il contributo figurativo è commisurato al trattamento retributivo perso a seguito della riduzione d orario. Il lavoratore non deve effettuare nessuna domanda, poiché l accredito è effettuato d ufficio dall INPS sulla base dei dati fornito dalle aziende. Si precisa che, ai fini del diritto e della misura della pensione di anzianità, per i lavoratori che non hanno periodi di contribuzione antecedenti al 31 dicembre 1992, l accredito contributivo figurativo, operato a qualsiasi titolo e quindi anche per i periodi per i quali viene corrisposto il trattamento di integrazione salariale per i CDS, viene riconosciuto nel limite di 5 anni complessivi (art. 15 comma 1 D.lgs. n. 502/92). 8

9 Domande frequenti (leggere comunque gli approfondimenti nella guida) E compatibile il CDS con l utilizzo contemporaneo della CIGS? SI ad alcune condizioni. Ovviamente occorre considerare che in CIGS i lavoratori percepiscono l 80% contro il 60% del contratto di solidarietà tenere quindi presente, se possibile, questo elemento ai fini di un equa ripartizione anche salariale tra i lavoratori. E possibile stipulare un contratto di solidarietà e contemporaneamente un accordo di mobilità? SI E POSSIBILE poiché il contratto di solidarietà viene stipulato per ridurre in tutto o in parte l esubero del personale. In questo caso, l azienda dovrà aprire una procedura di mobilità indicando il numero degli esuberi, una parte dei quali sarà recuperata attraverso la riduzione dell orario di lavoro. E compatibile l utilizzo della CIGS e poi del contratto di solidarietà? SI è compatibile, a condizione che l azienda al termine della CGIS preveda degli esuberi e che il ricorso dal contratto di solidarietà sia alternativo ai licenziamenti in tutto o in parte. In tale caso l accordo deve prevedere il mantenimento in azienda di almeno il 50% degli esuberi dichiarati. I lavoratori che sono in contratto di solidarietà, devono firmare individualmente? NO il Ministero del lavoro (circ. n. 96/05) ha precisato che il CDS è efficace nei confronti di tutti i dipendenti, non è quindi necessaria la sottoscrizione da parte dei singoli lavoratori (la giurisprudenza ha confermato tale impostazione, sostenendo che il CDS vincola anche i lavoratori dissenzienti e quelli non aderenti ai sindacati firmatari dell accordo di CDS). L integrazione salariale (60%) è soggetta ai massimali previsti per la CIGS? NO (art. 13 legge n. 223/91). Il lavoratore in CDS può effettuare ore di straordinario? SI, a condizione che lo straordinario sia un evento eccezionale e individuale. L azienda può effettuare assunzioni a termine o lavoratori somministrati mentre è in corso il CDS? NO, la legge lo vieta se il contratto a termine si riferisca a mansioni relative a lavoratori in CDS. Possono usufruire del CDS coloro che lavorano in imprese appaltatrici di mense o ristorazione? SI, le imprese appaltatrici di mensa o ristorazione possono utilizzare il CDS per i dipendenti sospesi o ad orario ridotto qualora l azienda appaltante sia in CIG0, CIGS o in CDS. Possono usufruire del CDS coloro che lavorano in aziende appaltatrici di pulizie? SI, ne possono usufruire sia i dipendenti che i soci di cooperativa. Il trattamento d integrazione salariale è concesso nei casi in cui i predetti lavoratori siano sospesi dal lavoro o effettuino prestazioni di lavoro ad orario ridotto in conseguenza della riduzione delle attività appaltate che deve essere in CIGS. Una lavoratrice a part-time che lavora 16 ore settimanali, può usufruire del CDS? SI, anche se occorre considerare che 16 ore sono poche rispetto ad un tempo pieno e quindi, se non è possibile escluderla dal CDS, è bene che l orario sia ridotto in percentuale rispetto al full time. Roma 27 aprile

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