A.U.L.S.S.12 VENEZIANA DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE

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1 A.U.L.S.S.12 VENEZIANA DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE Febbraio 2014

2 Direttore: Giancarlo Magarotto Responsabile linea lavoro sicurezza e antiinfortunistica Pier Maria Jagher Dirigenti medici Maria Vincenza Alessandrì Maria Nicoletta Ballarin Teresio Marchì Annalisa Virgili Tecnici della Prevenzione Fabiano Barbiero Cipriano Bortolato Fabio Bortoli Michela Groppo Luigi Mazzuia Giorgio Perini Annalisa Righetto Amedeo Sartorello Maria Serena Veronese Segreteria Patrizia Garbuio Giuseppe Pastres Loredana Stival 1

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4 Sommario NOTIZIE ANAGRAFICHE SU INFORTUNATO E AZIENDA... 6 GENERE... 6 CLASSI D ETÀ... 6 STATO DI NASCITA... 7 LUOGO DELL INFORTUNIO... 8 COMPARTO... 8 RAPPORTO DI LAVORO... 9 DESCRIZIONE DELLA LESIONE RIPORTATA DALL INFORTUNATO DESCRIZIONE DELLA DINAMICA DELL EVENTO ATTIVITÀ SVOLTA DALL INFORTUNATO AL MOMENTO DELL INFORTUNIO MODALITA DI ACCADIMENTO: FORMA MODALITA DI ACCADIMENTO: AGENTE MATERIALE DESCRIZIONE DELLA CAUSA DELL EVENTO EVITABILITÀ DELL INFORTUNIO ATTIVITÀ SVOLTA DAL SERVIZIO PROVVEDIMENTI con ITER VIOLAZIONI OTTEMPERANZA ALLE PRESCRIZIONI RIASSUNTO DEGLI ELEMENTI DI RILIEVO DELL ANALISI DELLE INDAGINI PER INFORTUNIO

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6 ELABORAZIONE DEI DATI REGISTRATI NEL SISTEMA INFORMATIVO DEL SERVIZIO Riportiamo qui i risultati emersi dall analisi dei dati registrati nella Procedura Inchieste Infortuni. Sono state analizzate le pratiche chiuse nel Si tratta di 70 indagini infortuni per un totale di 71 infortunati. Le Tabelle mostrano anche i dati relativi alle inchieste chiuse nel 2012 ma le figure e i commenti si riferiscono esclusivamente al In Tabella 1 le inchieste sono suddivise per anno di evento. Il 41% dei casi conclusi è accaduto nello stesso anno dell indagine. Tabella 1 Numero di indagini concluse nel 2013 suddivise per anno di evento. Anno Evento Totale Perc Totale In Tabella 2 le indagini sono suddivise per ente segnalante. Il 57% dei casi vi è stato un input della struttura sanitaria (SUEM/Pronto Soccorso) e il 30% delle segnalazioni è pervenuto da INAIL, Procura della Repubblica, Questura, Carabinieri e Autorità Marittima. Tabella 2 Totale indagini per ente segnalante ENTE_SEGNALANTE Tot. Perc. Tot. Perc. PRONTO SOCCORSO SUEM INAIL PROCURA DELLA REPUBBLICA ALTRO QUESTURA CARABINIERI AUTORITA MARITTIMA VIGILI DEL FUOCO NON COMPILATO 2 3 Totale QUESTURA 10% PROCURA DELLA REPUBBLIC A 7% Figura 1 Anno 2013 CARABINIER I 1% ALTRO 9% INAIL 12% AUTORITA MARITTIMA 1% NON COMPILATO 3% SUEM 14% PRONTO SOCCORSO 43% 5

7 NOTIZIE ANAGRAFICHE SU INFORTUNATO E AZIENDA GENERE In Tabella 3 gli infortunati sono suddivisi per genere: il 90% è di genere maschile. Tabella 3 Totale infortunati suddivisi per genere SESSO Totale Perc. Totale Perc. M F Totale CLASSI D ETÀ La Tabella 4 riporta la distribuzione per classi d età: il 44% degli infortunati ha un età compresa tra i 45 e i 54 anni, il 21% tra i 35 e i 44 anni e il 18% tra anni. Pertanto la fascia di età compresa tra anni comprende lo 83% degli infortunati. Tabella 4 Totale infortunati suddivisi per classi d età Classe Totale Perc Totale Perc Totale Classe d'età

8 STATO DI NASCITA Il 23% degli infortunati è nato all estero. Tabella 5 Totale infortunati suddivisi per Stato di Nascita STATO DI NASCITA Totale Perc Totale Perc Italia Altro Stato Totale Altro Stato 23% Stato di Nascita Italia 77% Tabella 6 Totale infortunati suddivisi per Stato estero di nascita STATO_ESTERO_NASCITA Totale Perc Totale Perc ROMANIA BANGLADESH ALBANIA VENEZUELA 1 1 UCRAINA 1 1 THAILANDIA 1 1 SENEGAL PAKISTAN 1 1 MAROCCO GIORDANIA 1 1 GHANA EGITTO 1 1 BELGIO 1 1 TUNISIA 1 1 SLOVENIA 1 1 MOLDAVIA 1 1 MACEDONIA 1 1 BOSNIA-ERZEGOVINA 1 1 ARGENTINA 1 1 Non indicato 1 1 Totale

9 LUOGO DELL INFORTUNIO Tabella 7 Totale infortunati suddivisi per luogo dell infortunio Luogo dell'infortunio LUOGO INF Totale Perc Totale Perc AZIENDA PROPRIA ALTRA AZIENDA CANTIERE STRADA Altro luogo Totale Cantiere 24% Altro luogo 10% Altra Azienda 28% Strada 1% Azienda Propria 37% Dalla Tabella precedente risulta che il 37% degli infortuni indagati è avvenuto nella sede operativa dell azienda di appartenenza dell infortunato. Mentre per il 52% si sono verificati durante lavori in appalto in altra azienda o in cantiere. I rimanenti in strada o altri luoghi. COMPARTO Prendendo in considerazione solo gli infortuni avvenuti in azienda (propria o altra) riportiamo, nella tabella 8, il comparto della ditta in cui è avvenuto l infortunio. Si evidenzia che circa il 50 % dei comparti sono rappresentati: da fabbricazione di mezzi di trasporto 15%; metallurgia e fabbricazione prodotti in metallo 15%; trasporto marittimo/supporto ai trasporti 15%; fabbricazione prodotti di minerali non metalliferi (vetrerie) 4%. Settori produttivi peculiari del nostro territorio. I rimanenti sono dispersi in quasi una ventina di altri comparti. Tabella 8 Comparto produttivo dell azienda ove è avvenuto l infortunio CODICE DESCRIZIONE Tot. Perc Tot. Perc 30 FABBRICAZIONE DI ALTRI MEZZI DI TRASPORTO 7 15,2 24 METALLURGIA 8 13,1 4 8,7 52 MAGAZZINAGGIO E ATTIVITÀ DI SUPPORTO AI TRASPORTI 8 13,1 4 8,7 25 FABBRICAZIONE DI PRODOTTI IN METALLO (ESCLUSI MACCHINARI E 3 4,9 3 6,5 ATTREZZATURE) 50 TRASPORTO MARITTIMO E PER VIE D'ACQUA 1 1,6 3 6,5 18 STAMPA E RIPRODUZIONE DI SUPPORTI REGISTRATI 2 3,3 2 4,3 23 FABBRICAZIONE DI ALTRI PRODOTTI DELLA LAVORAZIONE DI 4 6,6 2 4,3 MINERALI NON METALLIFERI 39 ATTIVITÀ DI RISANAMENTO E ALTRI SERVIZI DI GESTIONE DEI RIFIUTI 2 4,3 8

10 46 COMMERCIO ALL'INGROSSO (ESCLUSO QUELLO DI AUTOVEICOLI E DI 1 1,6 2 4,3 MOTOCICLI) 85 ISTRUZIONE 2 3,3 2 4,3 10 INDUSTRIE ALIMENTARI 1 2,2 16 INDUSTRIA DEL LEGNO E DEI PRODOTTI IN LEGNO E SUGHERO 1 1,6 1 2,2 (ESCLUSI I MOBILI); FABBRICAZIONE DI ARTICOLI IN PAGLIA E MATERIALI DA INTRECCIO 20 FABBRICAZIONE DI PRODOTTI CHIMICI 1 1,6 1 2,2 35 FORNITURA DI ENERGIA ELETTRICA, GAS, VAPORE E ARIA 1 2,2 CONDIZIONATA 38 ATTIVITÀ DI RACCOLTA, TRATTAMENTO E SMALTIMENTO DEI RIFIUTI; 2 3,3 1 2,2 RECUPERO DEI MATERIALI 47 COMMERCIO AL DETTAGLIO (ESCLUSO QUELLO DI AUTOVEICOLI E DI 6 9,8 1 2,2 MOTOCICLI) 55 ALLOGGIO 3 4,9 1 2,2 56 ATTIVITÀ DEI SERVIZI DI RISTORAZIONE 5 8,2 1 2,2 68 ATTIVITÀ IMMOBILIARI 1 1,6 1 2,2 74 ALTRE ATTIVITÀ PROFESSIONALI, SCIENTIFICHE E TECNICHE 1 2,2 86 ASSISTENZA SANITARIA 1 1,6 1 2,2 87 SERVIZI DI ASSISTENZA SOCIALE RESIDENZIALE 1 2,2 90 ATTIVITÀ CREATIVE, ARTISTICHE E DI INTRATTENIMENTO 2 3,3 1 2,2 99 ORGANIZZAZIONI ED ORGANISMI EXTRATERRITORIALI 1 2,2 Q SANITA' E ASSISTENZA SOCIALE 1 2,2 02 SILVICOLTURA ED UTILIZZO DI AREE FORESTALI 1 1,6 22 FABBRICAZIONE DI ARTICOLI IN GOMMA E MATERIE PLASTICHE 1 1,6 42 INGEGNERIA CIVILE 1 1,6 43 LAVORI DI COSTRUZIONE SPECIALIZZATI 1 1,6 45 COMMERCIO ALL'INGROSSO E AL DETTAGLIO E RIPARAZIONE DI 2 3,3 AUTOVEICOLI E MOTOCICLI 49 TRASPORTO TERRESTRE E TRASPORTO MEDIANTE CONDOTTE 2 3,3 82 ATTIVITÀ DI SUPPORTO PER LE FUNZIONI D'UFFICIO E ALTRI SERVIZI 1 1,6 DI SUPPORTO ALLE IMPRESE 88 ASSISTENZA SOCIALE NON RESIDENZIALE 1 1,6 Totale RAPPORTO DI LAVORO Il 54% degli infortunati ha un rapporto di lavoro a tempo indeterminato, il 13% a tempo determinato, il 6% un contratto atipico e un altro 8% è autonomo/titolare con o senza dipendenti. Il 17% non aveva un rapporto di lavoro da dipendente o non è stato rilevato. 9

11 Tabella 9 - Numero totale di infortunati suddivisi per rapporto di lavoro RAPPORTO DI LAVORO Totale Perc Totale Perc TEMPO INDETERMINATO Non rilevato/senza rapporto di lavoro TEMPO DETERMINATO CONTRATTO ATIPICO AUTONOMO/TITOLARE SENZA DIPENDENTI AUTONOMO/TITOLARE CON DIPENDENTI SOCIO (ANCHE DI COOPERATIVE) Totale DESCRIZIONE DELLA LESIONE RIPORTATA DALL INFORTUNATO La Tabella 10 riporta gli infortuni indagati suddivisi per gravità, da cui si rileva che 66% degli infortuni hanno determinato inabilità temporanea maggiore di 40 gg e solo uno ha avuto esiti invalidanti permanenti. Vi sono stati 3 infortuni mortali di cui solo uno in orario di lavoro e in occasione di lavoro, mentre gli altri due sono accaduti al di fuori dell attività lavorativa. In realtà vi è stato un secondo infortunio sul lavoro con esito mortale, ma il decesso è avvenuto nel 2014 ad inchiesta ancora in corso. Il rimanente 27% ha concluso il periodo di inabilità in meno di 40gg. Tabella 10 - Numero totale di infortunati suddivisi per esito dell infortunio. ESITO INFORTUNIO Totale Perc Totale Perc INVALIDITÀ TEMPORANEA > 40 GIORNI INVALIDITÀ TEMPORANEA FINO A 40 GIORNI INVALIDITÀ PERMANENTE DECESSO Esito non noto Totale In merito alla gravità, la mediana delle prognosi iniziali è di 35 giorni mentre la mediana totale dei giorni di lavoro persi è 60. La prognosi maggiore è stata di 557 giorni per distorsione tibiotarsica dx. Per questi conteggi non sono stati considerati i decessi e i casi in cui l esito non è stato compilato. 10

12 Tabella 11 indicatori dei giorni di prognosi iniziali e totali (mediana, media e valore massimo) Prognosi INIZIALE Prognosi TOTALE Mediana Media Massimo Totale Infortunati (esclusi i decessi e casi non compilati) 67 E risultato grave (con prognosi totale > 40 giorni) il 69% degli infortuni indagati. Tabella 12 Mediana della prognosi iniziale e totale, totale infortunati di cui totale gravi (>40 giorni) suddivisi per natura della lesione NATURA LESIONE Mediana Progn. INIZIALE Mediana Progn. TOTALE Totale infortunati di cui totale gravi* Mediana Progn. INIZIALE Mediana Progn. TOTALE Totale infortunati di cui totale gravi* FRATTURA % % CONTUSIONE / TRAUMA % % FERITA % % PERDITA ANATOMICA / % % AMPUTAZIONE USTIONE TERMICA % % USTIONE CHIMICA / % % CORROSIONE LUSSAZIONE / DISTRAZIONE / % % DISTORSIONE LESIONE DA ELETTRICITÀ % 0-0% LESIONE DA ALTRI AGENTI % Non indicata % % Totale (46%) *si intendono gravi secondo la definizione medico legale gli infortuni con prognosi totale > 40 giorni 46 (69%) 11

13 DESCRIZIONE DELLA DINAMICA DELL EVENTO ATTIVITÀ SVOLTA DALL INFORTUNATO AL MOMENTO DELL INFORTUNIO La Tabella 13 mostra che: il 70% dei lavoratori stava svolgendo la propria attività abituale di produzione, il 13% la propria attività abituale di manutenzione, il 11% lavorativa occasionale o diversa da quella abituale. il 6% attività non lavorativa Tabella 13 - Numero totale di infortunati suddivisi per attività svolta durante l infortunio ATTIVITA SVOLTA DURANTE INFORTUNIO Totale Perc Totale Perc ATTIVITÀ ABITUALE DI PRODUZIONE ATTIVITÀ ABITUALE DI MANUTENZIONE, REGISTRAZIONE, CAMBIO LAVORAZIONE, ECC. ATTIVITÀ LAVORATIVA OCCASIONALE O DIVERSA DA QUELLA ABITUALE ATTIVITÀ NON LAVORATIVA Totale Attività svolta durante l'infortunio ATTIVITÀ LAVORATIVA OCCASIONALE O DIVERSA DA QUELLA ATTIVITÀ ABITUALE ABITUALE DI 11% MANUTENZIONE, REGISTRAZIONE, CAMBIO LAVORAZIONE, ECC. 13% ATTIVITÀ NON LAVORATIVA 6% ATTIVITÀ ABITUALE DI PRODUZIONE 70% 12

14 MODALITA DI ACCADIMENTO: FORMA L analisi della dinamica infortunistica dimostra una distribuzione un po diversa da quella individuata a livello regionale per i casi mortali (caduta dall alto di persone - caduta di materiali - ribaltamento perdita di controllo di mezzi) dato che ai primi quattro posti troviamo: - 24% caduta dall alto dell infortunato (17 casi su 71); - 18% a contatto con (13 casi) - 10% schiacciato da (esclusi veicoli) (7 casi); - 9% caduto in piano su (6 casi) - 6% colpito da o urtato da (esclusi veicoli) (4 casi) ( caduta di materiali); - 6% investito o urtato o schiacciato da veicolo (4 casi) Tabella 14 - Numero totale di infortunati suddivisi per forma di accadimento. FORMA Totale Perc Totale Perc 11 A contatto con Si è colpito con + 17 Ha urtato contro Si è punto con Ha messo un piede in fallo Movimento scoordinato Sollevando spostando con sforzo Afferrato da Colpito da + 38 Urtato da (esclusi veicoli) Schiacciato da (esclusi veicoli) Travolto da (esclusi veicoli) Rimasto incastrato Folgorato da Caduto dall'alto Caduto in piano su Caduto in profondità Incidente alla guida di Investito o urtato o schiacciato da veicolo ATTIVO non definito CONDIZIONI AMBIENTALI Sconosciuta 2 2 PASSIVO non definito Totale

15 MODALITA DI ACCADIMENTO: AGENTE MATERIALE L agente materiale è l oggetto, la macchina, l attrezzatura, ecc. coinvolto nel provocare il danno alla vittima. La Tabella 15 mostra, per le prime tre forme di accadimento, la diversa distribuzione degli agenti materiali. Per le cadute dall alto si nota che nel 41% si tratta di cadute da edifici (sono compresi sia i solaio/soppalchi che le coperture di edifici), 18% da attrezzature per il lavoro in quota (ponteggi, scale ecc.) e 12% da macchine per caduta da automezzi pesanti. Sono state fatte 4 indagini per schiacciamento da presse e. Tabella 15 Per le tre principali forme di accadimento le tabelle che seguono mostrano il numero totale di infortuni per agente materiale. Anno CADUTO DALL ALTO AGENTE MATERIALE TOTALE Perc. Edifici 7 41 Non definito 5 29 Attrezzature per il lavoro in quota 3 18 Macchine 2 12 TOTALE A CONTATTO CON AGENTE MATERIALE TOTALE Perc. Macchine utensili 5 38 Non definito 4 31 Utensili (portatili) 3 23 Edifici 1 8 TOTALE SCHIACCIATO DA (ESCLUSI VEICOLI) AGENTE MATERIALE TOTALE Perc. Edifici 3 43 Non definito 2 29 Macchine 1 14 Macchine utensili 1 14 TOTALE

16 DESCRIZIONE DELLA CAUSA DELL EVENTO Comportamento: è l atto del lavoratore o di terzi che ha determinato o aumentato la probabilità che si verificasse l infortunio. In Tabella 16 si vede che nel 11% dei casi c è stato un comportamento corretto e prudente, nel 68% un comportamento non corretto o non prudente e nel 21% è stata compilata la voce Tabella non applicabile. Questa voce si compila se nessuna delle voci presenti nella tabella 16-bis è intrinsecamente applicabile o se non è stato possibile esprimere un giudizio. Tabella 16 Numero totale di infortunati suddivisi per tipo di comportamento. COMPORTAMENTO Totale Perc Totale Perc Comportamento corretto e prudente 8 11 Comportamento non corretto o non prudente Tabella non applicabile Totale valido Tabella non applicabile 21% Comportam ento non corretto o non prudente 68% Comportam ento corretto e prudente 11% Tra i 48 comportamenti non corretti prevale la voce posizione o atteggiamento poco sicuro del lavoratore 52%, uso improprio di macchine, apparecchiature, attrezzi o delle mani 8%, sistemazioni improprie 6% e comportamento a ritmo o velocità non sicuri, percorsi inidonei 5%. Tabella 16-bis: Numero totale di infortunati suddivisi per tipi di comportamento non corretto o non prudente. COMPORTAMENTO NON CORRETTO O NON PRUDENTE Totale Perc Totale Perc Posizioni o atteggiamenti poco sicuri Tabella non applicabile Uso improprio di macchine, apparecchiature, attrezzi o delle mani Sistemazioni improprie

17 Comportamento a ritmo o velocità non sicuri, percorsi inidonei Manutenzione, riparazione, attrezzaggio, registrazione pulizia di apparecchiature in esercizio o in movimento Manomissione od esclusione di dispositivi di sicurezza Mancato od errato uso di mezzi di protezione disponibili o indumenti Avvicinamenti -mescolamenti imprudenti 3 5 Arresto, bloccaggio, sbloccaggio, avvertimento mancato 1 2 od errato Totale Ulteriori definizioni in merito al comportamento (specificazioni): con questa voce si individua la causa che sta alla base del comportamento, scegliendo tra: a) informazione/formazione/addestramento mancante o carente; b) mancata o insufficiente vigilanza (il comportamento era stato messo in atto altre volte ma nessuno era intervenuto); c) responsabilità del lavoratore (se il lavoratore ha compiuto occasionalmente e di propria iniziativa operazioni o manovre imprudenti); d) responsabilità di terzi (se l infortunio è stato causato dagli interventi di altre persone cioè da terzi intervenuti in quel momento). La Tabella 17 riporta, per i primi tre comportamenti non corretti o non prudenti, la suddivisione secondo le cause individuate. Si può osservare che per le Posizioni o atteggiamenti poco sicuri la causa del comportamento è stata frequentemente individuata nel lavoratore stesso. Tabella 17 Per i tre principali comportamenti non corretti le tabelle che seguono mostrano il numero totale di infortuni per la specifica causa individuata Comportamento: Posizioni o atteggiamenti poco sicuri Causa del COMPORTAMENTO TOTALE Nessuna Causa specifica 1 Responsabilità del lavoratore 19 Responsabilità di terzi 6 Responsabilità sia di terzi che del lavoratore 1 Mancata o insufficiente vigilanza 2 Informazione/formazione/addestramento mancante o carente 2 Mancata o insufficiente vigilanza e Responsabilità del lavoratore 2 TOTALE 33 16

18 Comportamento: Uso improprio di macchine, apparecchiature, attrezzi o delle mani Causa del COMPORTAMENTO TOTALE Nessuna Causa specifica 2 COLPA DEL LAVORATORE 3 TOTALE 5 Comportamento: Sistemazioni improprie Causa del COMPORTAMENTO TOTALE COLPA DEL LAVORATORE 4 TOTALE 4 Nota: il fatto di aver registrato un comportamento imprudente del lavoratore non significa che gli sia stata poi attribuita la causa dell evento. Condizione di rischio: indica la situazione oggettiva o la circostanza che ha determinato l infortunio (o aumentato la probabilità che si verificasse). Comprende anche problemi relativi a situazioni o procedure usuali e accettate in azienda. La Tabella 18 riporta le condizioni presenti nel momento dell infortunio. Si segnala che nel 11% dei casi si tratta di una situazione non rischiosa e nel 65% di una condizione oggettiva di rischio. Tabella 18 - Numero totale di infortuni suddivisi per condizione oggettiva di rischio. CONDIZIONE DI RISCHIO Totale Perc Totale Perc Condizione non rischiosa Condizione di rischio Tabella non applicabile Totale valido Tabella non applicabi le 24% Condizio ne non rischiosa 11% Condizio ne di rischio 65% 17

19 Tra le condizioni di rischio (specificate nella tabella 18 bis) prevalgono le errate procedure 37%, la voce tabella non applicabile 19% e le condizioni sfavorevoli dell ambiente 14% che probabilmente è stata usata, in modo improprio, anche per indicare la mancanza di protezioni collettive contro la caduta. La mancanza o la non efficienza delle protezioni nelle attrezzature rappresentano il 9%. Tabella 18-bis: Numero totale di infortunati suddivisi per condizione di rischio. CONDIZIONE DI RISCHIO Totale Perc Totale Perc 5.8 Errata procedura Tabella non applicabile Condizioni sfavorevoli dell'ambiente di lavoro ALTRE Protezioni o dispositivi di sicurezza mancanti Protezioni o dispositivi di sicurezza non funzionanti, inefficienti, disattivate Errata sistemazione di materiali Abbigliamento o DPI non idonei o mancanti Difetti o imperfezioni dell'agente della lesione Totale L indicazione per compilare le due voci CONDIZIONE DI RISCHIO e COMPORTAMENTO è che devono essere sempre compilate ma: Si deve fare una preventiva valutazione sul fatto che il netto prevalere dell una può rendere inconsistente l esistenza dell altra. Si deve comunque porre particolare attenzione alle condizioni di rischio sanabili con mezzi di prevenzione collettiva, unici in grado di garantire in modo adeguato e duraturo la sicurezza (es: se si usa una scala portatile potendo usare altre attrezzature) La Tabella 19 riporta le combinazioni di condizioni oggettive di rischio e comportamenti e si osserva che: in 7 casi non si riscontra né una condizione di rischio né un comportamento scorretto del lavoratore; in 15 casi si è giudicato che alla base dell evento ci sia stato il solo comportamento del lavoratore; in 13 era presente solo una condizione oggettiva di rischio; 18

20 in 6 casi c è stata un associazione dei 2 aspetti considerati, ma in 4 si è poi giudicata prevalente la condizione oggettiva e in un caso il comportamento del lavoratore. Tabella 19-a - Numero totale di infortuni per condizione oggettiva di rischio e comportamento. COMPORTAMENTO CORRETTO e PRUDENTE CONDIZIONE NON RISCHIOSA Comportamento corretto e prudente Condizione oggettiva non 3 0 rischiosa Tabella 19-b COMPORTAMENTO CONDIZIONE NON RISCHIOSA Posizioni o atteggiamenti poco sicuri 6 5 Uso improprio di macchine, apparecchiature, attrezzi o delle 1 mani Arresto, bloccaggio, sbloccaggio, avvertimento mancato od Condizione oggettiva non 1 errato rischiosa Tabella non applicabile 6 1 Sistemazioni improprie 1 TOTALE 13 8 Tabella 19-c COMPORTAMENTO CORRETTO e PRUDENTE CONDIZIONE DI RISCHIO Condizioni sfavorevoli dell'ambiente di lavoro Difetti o imperfezioni dell'agente della lesione Abbigliamento o DPI non idonei o mancanti 2 Comportamento corretto e Tabella non applicabile 1 2 prudente 5.9 ALTRE Errata procedura Protezioni o dispositivi di sicurezza mancanti 1 1 TOTALE 9 8 Tabella 19-d COMPORTAMENTO CONDIZIONE DI RISCHIO Errata procedura 2 Comportamento a ritmo o velocità non 5.2 Abbigliamento o DPI non idonei o mancanti 1 sicuri, percorsi inidonei 5.3 Condizioni sfavorevoli dell'ambiente di lavoro 2 1 Mancato od errato uso di mezzi di 5.2 Abbigliamento o DPI non idonei o mancanti 1 1 protezione disponibili o indumenti 5.3 Condizioni sfavorevoli dell'ambiente di lavoro 1 Manomissione od esclusione di dispositivi di sicurezza 5.6 Protezioni o dispositivi di sicurezza non funzionanti, inefficienti, disattivate

21 5.5 Protezioni o dispositivi di sicurezza mancanti Errata procedura 1 Manutenzione, riparazione, attrezzaggio, 5.6 Protezioni o dispositivi di sicurezza non 1 registrazione pulizia di apparecchiature in funzionanti, inefficienti, disattivate esercizio o in movimento 5.8 Errata procedura Errata procedura Difetti o imperfezioni dell'agente della lesione Tabella non applicabile 3 5 Posizioni o atteggiamenti poco sicuri 5.3 Condizioni sfavorevoli dell'ambiente di lavoro ALTRE Protezioni o dispositivi di sicurezza mancanti Errata sistemazione di materiali Abbigliamento o DPI non idonei o mancanti Errata procedura 1 1 Sistemazioni improprie 5.3 Condizioni sfavorevoli dell'ambiente di lavoro ALTRE Errata sistemazione di materiali Tabella non applicabile ALTRE Difetti o imperfezioni dell'agente della lesione 2 Tabella non applicabile 5.2 Abbigliamento o DPI non idonei o mancanti Protezioni o dispositivi di sicurezza mancanti Tabella non applicabile Errata procedura 1 3 Uso improprio di macchine, 5.9 ALTRE 2 apparecchiature, attrezzi o delle mani 5.2 Abbigliamento o DPI non idonei o mancanti Condizioni sfavorevoli dell'ambiente di lavoro ALTRE 2 Avvicinamenti -mescolamenti imprudenti 5.6 Protezioni o dispositivi di sicurezza non 1 funzionanti, inefficienti, disattivate TOTALE EVITABILITÀ DELL INFORTUNIO Con le voci che seguono, singole o combinate, si indica in che modo si sarebbe potuto evitare l infortunio: a) misure tecniche b) misure procedurali c) istruzione/formazione d) vigilanza Le voci non sono alternative tra loro e possono essere compilate anche se per l infortunio non sono state contestate specifiche norme. Dobbiamo far osservare che la 20

22 caratteristica dei flag relativi all evitabilità non ci permette di distinguere i casi in cui non è stata individuata l evitabilità da quelli in cui il campo non è stato compilato dunque la percentuale di casi evitabili è sottostimata. Tabella 20 - Numero totale di casi evitabili per tipo di evitabilità TIPO DI EVITABILITÀ TOT CASI TOT TOT CASI TOT Percentuale EVITABILI CASI* EVITABILI CASI* Percentuale Misure Tecniche Misure procedurali Istruzione / Formazione Vigilanza *sono stati compresi solo i casi in cui l operatore ha individuato Condizioni di rischio e/o Comportamenti imprudenti e quindi aspetti su cui è possibile lavorare preventivamente. La Tabella 21 mostra che il 41% degli infortuni ( 29 casi) potevano essere evitati. I tipi di evitabilità più frequenti individuati, da soli o in combinazione, sono le misure procedurali/formazione 17% (13 casi) dei casi. Nel 11% (8 casi) l evitabilità era possibile con misure tecniche/formazione così come l attuazione della vigilanza avrebbe evitato 11% (8 casi) degli infortuni. Tabella 21 - Numero totale di infortuni evitabili per le diverse combinazioni del tipo di evitabilità. Combinazione di TIPI DI EVITABILITÀ TOT CASI TOT CASI Perc EVITABILI EVITABILI Perc Misure Tecniche Misure procedurali Istruzione / Formazione e Misure tecniche Istruzione / Formazione Vigilanza, Istruzione / Formazione e Misure procedurali 0 0 Vigilanza Misure Tecniche e Misure procedurali 6 8 Istruzione / Formazione e Misure procedurali Misure Tecniche, procedurali, Istruzione / Formazione e 1 1 Vigilanza Misure procedurali e Vigilanza 1 1 Totale infortuni evitabili Non evitabile TOTALE

23 ATTIVITÀ SVOLTA DAL SERVIZIO Di seguito si mostrano le attività svolte per ogni indagine infortunio. Tabella 22 Elenco delle attività svolte dal Servizio Attività svolte Media per Media per Totale Totale indagini indagini S.I.T ,9 86 1,2 ALTRE ATTIVITA' D'UFFICIO 51 0,6 71 1,0 PRIMO SOPRALLUOGO 90 1,1 66 0,9 RIVISITA (SOPRALLUOGO DI) 37 0,4 35 0,5 VERIFICA (SOPRALLUOGO DI) 20 0,2 17 0,2 VALUTAZIONE DOCUMENTALE 17 0,2 10 0,1 INCONTRO / RIUNIONE_ 20 0,2 8 0,1 VERIFICA (SOLO CONTROLLO DOCUMENTALE) 9 0,1 5 0,1 RICHIESTA DOCUMENTAZIONE 16 0,2 5 0,1 NOTIZIA DI REATO 19 0,2 5 0,1 VALUTAZIONE SORVEGLIANZA SANITARIA 1 0,0 1 0,01 ALTRE ATTIVITA' DI UFFICIO 0 1 0,01 RILIEVI /PARERE MEDICO LEGALE 2 0,0 Non compilato 1 0,0 1 0,01 Totale Attività svolte 438 5, ,4 Per le 70 indagini sono stati effettuati 118 sopralluoghi mediamente 1,7 sopralluoghi per ogni indagine effettuata, in specifico: 66 primi sopralluoghi; 35 sopralluoghi di rivisita; 17 verifiche. Tabella 23 - Numero totale di sopralluoghi effettuati a seguito di un infortunio. TIPO_SOPRALLUOGO Totale PRIMO SOPRALLUOGO Totale RIVISITA (SOPRALLUOGO DI) Totale VERIFICA (SOPRALLUOGO DI) Totale

24 Tabella 24 - Numero totale di primi sopralluoghi effettuati a seguito di un infortunio e i relativi esiti. TIPO_SOPRALLUOGO ESITO_SOPRALLUOGO Totale Perc. Totale Perc. REGOLARE IRREGOLARE PRIMO SOPRALLUOGO DITTA CHIUSA 1 1 CANTIERE CHIUSO 2 3 REGOLARE CON DISPOSIZIONE 1 2 CANTIERE DA RIVEDERE 1 2 Totale PRIMO SOPRALLUOGO REGOLARE IRREGOLARE RIVISITA (SOPRALLUOGO DI) REGOLARE CON DISPOSIZIONE 3 9 CANTIERE DA RIVEDERE 1 3 DITTA CHIUSA 1 3 Totale RIVISITA (SOPRALLUOGO DI) REGOLARE VERIFICA (SOPRALLUOGO DI) IRREGOLARE REGOLARE CON DISPOSIZIONI 2 12 Totale VERIFICA (SOPRALLUOGO DI) PROVVEDIMENTI con ITER 758 Su 70 inchieste infortuni, 20 sono state oggetto di almeno un provvedimento 758 (29%) per un totale di 24 verbali (ogni inchiesta può generare più verbali per soggetti diversi). ALTRI PROVVEDIMENTI TIPO_SOPRALLUOGO 2013 DISPOSIZIONE (VERBALE DI SOLE DISPOSIZIONI) 1 SEQUESTRO PROBATORIO 1 SEGNALAZIONI AL MINISTERO 1 PENALE 1 SEQUESTRO PREVENTIVO 1 Totale 5 Il reato penale si riferisce alla rimozione dei sigilli dalle cose sequestrate. VIOLAZIONI Risulta che sono stati contestati 24 articoli nei 24 verbali 758 redatti (1 articolo per provvedimento). 23

25 Il 63% degli articoli contestati si riferisce al Titolo I Capo III GESTIONE DELLA PREVENZIONE NEI LUOGHI DI LAVORO principalmente: gli art. 18 e 19 sui obblighi del datore di lavoro e dei preposti di vigilare sull osservanza delle norme antinfortunistiche e delle disposizioni aziendali in tale merito; l art. 28 sulla valutazione dei rischi; l art. 37 sulla formazione. Nel 17% dei casi si tratta di violazioni al Titolo III CAPO I USO DELLE ATTREZZATURE DI LAVORO ed in particolare è stato individuato l art. 71 Obblighi del datore di lavoro di mettere a disposizione dei lavoratori attrezzature di lavoro conformi alle norme di sicurezza e adeguate al lavoro da svolgere. Altri articoli il 17% (art. 96 e 112 cantieri; art. 168 e 168 mov. man dei carichi) e luoghi di lavoro conformi alla norma 4%. Tabella 25 - Articoli contestati (raggruppati per titolo e capo ed in seguito riportati in dettaglio) Titolo e Capo Art Articolo 18 - Obblighi del datore di lavoro e del dirigente 2 Articolo 19-3 TITOLO I - PRINCIPI COMUNI Articolo 20-1 CAPO III - GESTIONE DELLA Articolo 21 Disposizioni relative ai PREVENZIONE NEI LUOGHI DI LAVORO 1 componenti dell impresa familiare Articolo 28-3 Articolo 29 - Modalità di effettuazione della valutazione dei rischi 1 Articolo 37 4 TITOLO II - LUOGHI DI LAVORO CAPO I - DISPOSIZIONI GENERALI Articolo 64 - Obblighi del datore di lavoro 1 TITOLO III - Uso delle attrezzature e dei DPI CAPO I - USO DELLE ATTREZZATURE DI Articolo 71 - Obblighi del datore di lavoro 4 LAVORO ALTRI ARTICOLI Articoli TOTALE ARTICOLI 24 OTTEMPERANZA ALLE PRESCRIZIONI Il 83% dei provvedimenti è stato ottemperato. Nel caso di non ottemperanza di motivi sono stati essenzialmente di due tipi: in un caso, il contravventore ha ritenuto la violazione infondata; in due casi, vi è stata una inerzia non motivata da parte del contravventore. 24

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