REGOLAMENTO SULL ORDINAMENTO GENERALE DEGLI UFFICI E DEI SERVIZI COMUNE DI FAENZA REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLE ASSUNZIONI DI RUOLO

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1 REGOLAMENTO SULL ORDINAMENTO GENERALE DEGLI UFFICI E DEI SERVIZI COMUNE DI FAENZA REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLE ASSUNZIONI DI RUOLO Settore Risorse Interne e Demografia Approvato con atto G.C. n. 339 del e modificato con atto G.C.n. 250 del e atto G.C. n. 426 del CAPO I MODALITA' DI ASSUNZIONE Art. 1 - Modalità di accesso dall esterno agli impieghi del Comune 1- L'assunzione del personale avviene con contratto individuale di lavoro secondo le seguenti modalità: a) mediante avviamento degli iscritti negli elenchi anagrafici dei centri per l impiego, ai sensi e secondo le modalità della vigente normativa statale e regionale, per il personale per il quale viene richiesto come requisito il possesso del titolo di studio dell'assolvimento della scuola dell'obbligo ovvero la licenza di scuola media inferiore; b) mediante chiamata degli iscritti nelle apposite liste costituite dagli appartenenti alle categorie protette di cui alla Legge 12 marzo 1999 n. 68, e successive modifiche ed integrazioni, con le procedure previste dalla stessa legge; c) mediante concorso pubblico per esami, per titoli ed esami, per corso concorso, per selezione mediante svolgimento di prove volte all'accertamento della professionalità richiesta dal profilo professionale di categoria; d) mediante partecipazione del Comune di Faenza a procedure attivate in ambiti territoriali sovracomunali; e) mediante adesione del Comune di Faenza a procedure concorsuali o selettive già attivate da altri enti dello stesso comparto del territorio regionale; f) mediante appositi contratti per l attivazione di rapporti di lavoro a tempo determinato per il reclutamento di personale dirigenziale e di alta specializzazione, anche al di fuori della

2 dotazione organica, nel rispetto della disciplina del Regolamento sull ordinamento degli uffici e dei servizi e del Regolamento per il conferimento di incarichi a tempo determinato; g) mediante mobilità fra enti; h) mediante altre forme contrattuali flessibili di impiego e assunzione del personale secondo le previsioni di legge, le regole stabilite dalla disciplina contrattuale e dai regolamenti dell Ente. 2- I procedimenti concorsuali e selettivi si terranno con modalità che garantiscano sempre l'imparzialità, la trasparenza, l economicità e la celerità di espletamento, ricorrendo, se necessario, all'ausilio di mezzi automatizzati oppure a forme di preselezione predisposte anche da aziende specializzate in selezione di personale. 3- Con le medesime modalità di cui al comma 1 del presente articolo verrà reclutato il personale a tempo parziale. Art. 2 Programmazione delle assunzioni di personale di ruolo 1- Il fabbisogno di personale articolato per categorie e per profili professionali, è determinato in base agli obiettivi generali e alle esigenze organizzative dell Ente. Il documento di programmazione triennale del fabbisogno di personale ed i suoi aggiornamenti sono elaborati su proposta dei competenti dirigenti che individuano i profili professionali necessari allo svolgimento dei compiti istituzionali delle strutture cui sono preposti. 2- Con cadenza annuale, nell ambito della revisione della dotazione organica complessiva e delle posizioni effettivamente ricoperte, tramite il piano occupazionale triennale la Giunta Comunale provvede all individuazione della programmazione del fabbisogno di personale da assumersi a tempo indeterminato. In tale ambito ovvero nel P.E.G. la Giunta definisce i criteri per il ricorso ad assunzioni a tempo determinato. 3- Nell ambito della programmazione di cui al comma che precede, verranno individuate le procedure concorsuali alle quali applicare l art. 6 comma 5 del presente regolamento, in applicazione di quanto disposto dall art 7 comma 1 della legge 97 del 6 agosto Art. 3 Assunzione di soggetti appartenenti alle categorie protette 1- La programmazione triennale del fabbisogno di personale deve tenere conto dell obbligo di assunzione in attuazione della normativa per il diritto al lavoro dei disabili come disciplinato dalla legge n. 68 del 1999 e successive modifiche e integrazioni (s.m.i.). 2- Le assunzioni degli iscritti nelle apposite liste degli appartenenti alle categorie protette avviene nel rispetto della normativa vigente. E prevista la chiamata numerica per la copertura di posti in organico per i quali è richiesto il solo requisito della scuola dell obbligo. Altresì l ente può ricorrere a chiamate nominative esclusivamente nel caso in cui si sia stipulata una convenzione con il servizio provinciale per l impiego, nel rispetto di quanto disposto dall art 11 della legge 68/99 e s.m.i e in

3 relazione alla Direttiva del Presidente del consiglio dei Ministri del 01/12/93, la convenzione può prevedere la copertura di posti di qualsiasi livello. Per professionalità superiori ai profili professionali per i quali è richiesto il solo requisito della scuola dell obbligo, la copertura dei posti potrà avvenire anche mediante procedura concorsuale con applicazione della riserva di cui all art. 15 della legge 68/99 e s.m.i. 3- Il piano occupazionale prevederà le modalità di copertura dei posti riservati alle categorie protette. Art. 4. Copertura di posti mediante pubblico concorso: titoli di studio obbligatori per l ammissione 1- Salvo diversa disposizione normativa e regolamentare qui disciplinata, i titoli di studio richiesti per l accesso dall esterno alla posizione iniziale delle diverse categorie sono i seguenti: Dirigenza e categoria giuridica D3: Diploma di laurea di durata non inferiore a quattro anni conseguito secondo gli ordinamenti previgenti al D.M. n. 509 del , ovvero laurea specialistica di durata quinquennale (ora denominata laurea magistrale ai sensi dell art. 3, comma 1, lettera b) del D.M. n. 270 del ); categoria giuridica D1 : Laurea triennale; categoria giuridica C: Diploma di istruzione secondaria superiore rilasciato a seguito di un corso di studio di durata quinquennale o di durata inferiore purché si concluda con il rilascio di un titolo per l accesso all Università; categoria giuridica B3: Diploma di qualifica professionale; categoria giuridica B e A: Licenza di scuola media inferiore ovvero possesso del titolo di studio dell'assolvimento della scuola dell'obbligo. 2- Per il profilo professionale di assistente sociale, i titoli richiesti per l accesso dall esterno alla posizione iniziale della categoria D sono: la laurea o il diploma di laurea attinente al profilo di assistente sociale, l iscrizione all'albo professionale dell'ordine degli assistenti sociali. 3- Per quanto attiene i profili professionali dell area del Polizia Municipale, per l accesso alla categoria giuridica D3 e Dirigenza, è richiesta la laurea magistrale o specialistica in giurisprudenza o equipollenti. 4 - Per particolari profili professionali il bando potrà comunque prevedere ulteriori specifici requisiti, titoli di studio e/o abilitazioni, in conformità alle previsioni dei piani triennali del fabbisogno di personale. Art. 5 Dirigenza 1- L'Amministrazione Comunale in sede di programmazione triennale verifica le vacanze di organico nella qualifica dirigenziale e pianifica le procedure di attivazione di rapporti a tempo indeterminato ovvero a tempo determinato. 2- Sulla base della programmazione di cui al comma che precede, l attivazione di rapporti di lavoro a tempo indeterminato per la dirigenza avverrà mediante concorso pubblico al quale sono ammessi i candidati muniti del titolo di studio come precisato all art 4 e delle esperienze lavorative di cui all art 7 comma 1 del D.P.R. 70/2013.Sono altresì ammessi i soggetti in possesso della qualifica di dirigente in strutture private che hanno svolto per almeno 5 anni le funzioni dirigenziali.

4 3- Per particolari posti si potranno richiedere quale requisito per l'ammissione, oltre ai titoli di cui sopra, specifici titoli di studio e/o professionali. 4- Per la disciplina del conferimento di incarichi dirigenziali o di alta specializzazione con rapporto di lavoro a tempo determinato, ove normativamente previsto, si rimanda al vigente regolamento per il conferimento di incarichi a tempo determinato. Art. 6 Requisiti per la partecipazione ai concorsi pubblici 1- Per la partecipazione alle procedure concorsuali pubbliche di cui al presente regolamento è richiesto il possesso dei seguenti requisiti generali: a) cittadinanza italiana o la cittadinanza di uno Stato membro dell Unione Europea. Sono equiparati ai cittadini gli italiani non appartenenti alla Repubblica; b) avere una età non inferiore ad anni diciotto e non superiore a quella prevista dalle vigenti norme per il collocamento a riposo; c) il limite massimo di cui alla lettera che precede è ridotto per la partecipazione ai concorsi dell Area della Vigilanza di categoria C per il quale, in considerazione delle particolari funzioni richieste, delle specifiche tipologie di interventi necessarie per il presidio e il controllo del territorio, è prescritto il limite massimo di 41 anni compiuti; d) idoneità fisica all impiego ed allo svolgimento delle mansioni e funzioni proprie del posto da ricoprire. In concomitanza dell accesso a ruolo l amministrazione sottopone a visita medica di controllo i vincitori di concorso, in base alla normativa statale e regionale vigente, nel rispetto dei termini previsti dalla legge; e) essere in possesso del titolo di studio richiesto per il profilo professionale previsto per il posto messo a concorso ed eventuali ulteriori requisiti, come stabilito in sede di approvazione del bando di indizione della procedura; f) non essere escluso dall'elettorato politico attivo, e non essere stato destituito o dispensato da un impiego presso la Pubblica Amministrazione per persistente insufficiente rendimento, ovvero non essere stato dichiarato decaduto da un impiego statale, ai sensi dell articolo 127, 1 comma, lett. d), del Testo Unico delle disposizioni concernenti lo Statuto degli impiegati civili dello Stato, approvato con DPR n.3 del 10 gennaio 1957; g) essere in posizione regolare nei confronti dell obbligo di leva; h) non aver riportato condanne penali che, ai sensi delle vigenti disposizioni normative, impediscano di istaurare rapporto di lavoro con la pubblica amministrazione; i) essere in possesso di ogni altro requisito previsto dalla normativa statale e regionale per particolari figure professionali, comunque disciplinato nel bando. I cittadini degli Stati membri dell Unione Europea devono godere dei diritti civili e politici negli stati di appartenenza o di provenienza ed avere una adeguata conoscenza della lingua italiana. Ai sensi dell art. 38 comma 1 del Dlgs 165/01 i cittadini degli Stati membri dell Unione Europea non possono accedere a procedure selettive relative a profili del corpo di Polizia Municipale in quanto profili comportanti esercizio diretto di pubblici poteri.

5 2- Per la copertura di posti appartenenti al Corpo di Polizia Municipale è richiesto inoltre il possesso dei seguenti requisiti: Non essere stati riconosciuti obiettori di coscienza (art. 15 della Legge n. 230 del ) ovvero, per coloro che sono stati ammessi al servizio civile come obiettori di coscienza, essere collocati in congedo da almeno cinque anni e aver avanzato richiesta di rinuncia allo status di obiettore di coscienza entro la data di scadenza di presentazione della domanda di partecipazione al concorso, attraverso presentazione di apposita dichiarazione presso l Ufficio nazionale per il Servizio Civile, così come previsto dall art. 1 della Legge n. 130 del ; Non trovarsi nella condizione di disabile di cui alla legge n.68/99 (art.3, comma 4); Possedere tutti i requisiti previsti dall art. 5, comma 2, della Legge n. 65 del ai fini del conferimento da parte del Prefetto della qualifica di Agente di Pubblica Sicurezza; Non aver subito condanna a pena detentiva per delitto non colposo o non essere stato sottoposto a misura di prevenzione; Non essere stato espulso dalle Forze armate o dai Corpi militarmente organizzati o destituito da pubblici uffici; Possedere i requisiti fisico/funzionali necessari per l accesso ai servizi di polizia locale di cui alla direttiva regionale in materia di Criteri e sistemi di selezione per l accesso e per la formazione iniziale degli operatori di polizia locale n.278/ I requisiti comunque richiesti devono essere posseduti alla data di scadenza del termine stabilito dal bando di concorso per la presentazione della domanda di ammissione o, nell'ipotesi di ricorso alle procedure di avviamento dagli elenchi anagrafici dei centri per l impiego, alla data della richiesta al competente centro per l impiego. 4- In particolare, il requisito di appartenenza alle categorie di cui alla Legge 68 del 1999 e categorie equiparate deve essere posseduto al momento della scadenza del termine per la presentazione delle domande di ammissione e al momento dell immissione in servizio. 5- Per particolari procedure concorsuali per l assunzione di figure professionali che non implicano l esercizio diretto o indiretto di pubblici poteri, ovvero non attengono alla tutela dell'interesse nazionale, in sintonia con la programmazione di cui all art. 2, il bando potrà prevedere esplicitamente l accesso anche di cittadini stranieri come meglio disciplinati dall art. 38 del D.lgs. 165/2001. Art. 7 Progressioni di carriera 1- Nel rispetto della programmazione triennale del fabbisogno di personale, nell ambito delle procedere concorsuali pubbliche per l accesso dall esterno che comportano l assunzione di più di un unità, il 50% dei posti messi a concorso vengono riservati al personale a tempo indeterminato dell Ente, per permettere l accesso ad una categoria superiore a quella posseduta. 2- La riserva di cui al precedente comma non opera in caso di procedure concorsuali pubbliche indette per la copertura di posti unici. 3- Al personale interno per avere diritto alla riserva di cui al punto 1 è comunque richiesto il possesso di tutti i requisiti indicati nel bando di concorso pubblico.

6 4- Ad esclusione dei concorsi per dirigente, nella valutazione dei curricula la Commissione porrà particolare considerazione alla valutazione positiva conseguita dal dipendente per almeno tre anni, ai sensi di quanto disciplinato dall art. 52 comma 1-bis D.Lgs. 165/2001. Art. 8 Copertura di posti mediante mobilità volontaria 1- Il Comune di Faenza, così come disposto dall art. 30 comma 1 del D.lgs. 165/01, può ricoprire posti vacanti in organico mediante cessione del contratto di lavoro di dipendenti appartenenti alla stessa qualifica in servizio presso pubbliche amministrazioni, che facciano domanda di trasferimento. L amministrazione rende pubbliche le disponibilità di posti in organico da ricoprire attraverso passaggio diretto di personale da altre amministrazioni, fissando preventivamente i criteri di scelta. Il trasferimento è disposto previo parere favorevole dei dirigenti responsabili dei servizi e degli uffici cui il personale è o sarà assegnato. In caso di esito negativo del procedimento di mobilità volontaria, l ente si riserva di procedere all indizione di concorso pubblico, che sarà preceduta dalla verifica del personale in disponibilità di cui all art. 34 bis. 2- L ente può procedere alla copertura dei posti vacanti in organico mediante procedura concorsuale pubblica. In sintonia con quanto disposto dall art. 30 comma 2 bis del D.lgs 165/01, prima dell attivazione del concorso pubblico, l ente deve attivare la procedura di mobilità volontaria di cui al comma 1, provvedendo, in via prioritaria, all immissione in ruolo dei dipendenti, provenienti da altre amministrazioni, in posizione di comando o di fuori ruolo, appartenenti alla stessa area funzionale. L eventuale assunzione mediante mobilità volontaria è comunque subordinata alla compiuta esecuzione con esito negativo della procedura prevista dall art. 34 bis del citato D.lgs e disciplinata al successivo art Il Comune di Faenza rende pubblica l intenzione di procedere alla copertura di posti vacanti in organico mediante ricorso alla mobilità volontaria esterna pubblicando apposito bando. Il bando di mobilità volontaria contiene i seguenti elementi minimi: a) la categoria contrattuale e il profilo professionale; b) il settore e il servizio di assegnazione; c) i requisiti necessari: titolo di studio, non essere stato valutato negativamente a seguito di verifica dei risultati nel triennio precedente, non aver subito procedimenti disciplinari nel triennio precedente, non avere procedimenti disciplinari in corso, preventivo nulla osta dell amministrazione di appartenenza al trasferimento per mobilità volontaria, da effettuarsi nel rispetto delle decorrenze precisate nel bando; d) il termine entro il quale il dipendente dovrà prendere effettivo servizio; e) le modalità e i termini di presentazione della domanda. Il bando potrà inoltre prevedere ulteriori specifici requisiti professionali e/o culturali quali ad esempio eventuale abilitazione e/o iscrizione all albo, eventuale esperienza lavorativa svolta presso pubbliche amministrazioni in un ruolo analogo a quello oggetto della procedura selettiva definendone anche la durata minima di effettivo servizio oltre l eventuale calendario del colloquio.

7 4- Possono presentare domanda di partecipazione i dipendenti a tempo indeterminato presso le pubbliche amministrazioni del comparto Regioni Autonomie Locali, collocati nella medesima categoria contrattuale del posto da ricoprire e con analogo profilo professionale, ovvero di altro comparto, previa adozione di provvedimenti nazionali equiparativi fra i livelli di inquadramento dei diversi comparti ai sensi della normativa vigente (art. 29 bis del 165/2001). Il soggetto che presenta la domanda deve essere in possesso di nulla osta da parte dell Amministrazione di appartenenza che consenta il trasferimento entro i termini precisati dal bando. 5- Non saranno tenute in considerazione le domande di mobilità pervenute prima della pubblicazione della procedura selettiva finalizzata all attivazione della mobilità esterna. 6- Al bando di mobilità volontaria esterna è data adeguata pubblicità tramite: a) pubblicazione integrale, per il tempo indicato nel bando di selezione, all albo pretorio e sul sito istituzionale dell Ente; b) trasmissione integrale, per via telematica, alle organizzazioni sindacali rappresentative del vigente contratto nazionale enti locali, ai Comuni e alla Provincia di Ravenna. La scadenza del bando di selezione viene fissata nel termine di quindici giorni decorrenti dalla data di pubblicazione del bando all albo pretorio, termine entro il quale dovranno pervenire le domande. Il termine indicato per la presentazione delle domande è perentorio, pertanto non saranno prese in considerazione le istanze pervenute oltre lo stesso termine per qualsiasi causa, non esclusa la forza maggiore e il fatto di terzi. 7- Preposta alla selezione è una commissione composta dal Dirigente del Settore in cui è previsto il posto interessato alla procedura di mobilità (che la presiede) o suo sostituto, da n. 2 componenti esperti (interni o esterni all ente) di categoria almeno pari a quella del profilo da ricoprire e da un dipendente dell ente almeno di categoria C con funzioni di segretario. Nel caso in cui la procedura di mobilità riguardi personale di qualifica dirigenziale, la commissione è presieduta dal Segretario Generale o dal Vicesegretario. La commissione viene nominata dal Dirigente del Settore Risorse Interne prima della scadenza del termine per la presentazione delle domande: solo nel caso in cui il bando preveda già la data del colloquio, la commissione viene nominata prima della pubblicazione dello stesso. La data del colloquio, se non precisata nel bando, verrà resa nota sul sito istituzionale dell ente, dopo la nomina della commissione o unitamente alla pubblicazione dell elenco degli ammessi. Nel caso in cui il numero di domande sia cospicuo, la commissione dopo l appello e il riconoscimento dei candidati provvederà a definire un calendario dei colloqui, applicando il criterio dell ordine alfabetico o del sorteggio. 8- Le domande di mobilità saranno oggetto di una valutazione per titoli e colloquio. I punti a disposizione per la procedura selettiva sono così ripartiti. a) punteggio colloquio: 20 punti; b) punteggio titoli e curriculum: 10 punti. Questi ultimi verranno valutati sulla base dei seguenti elementi documentati: Curriculum professionale: comprende la valutazione dei titoli di studio superiori a quelli per l accesso, dei diplomi di specializzazione e/o di particolare abilitazione, dei corsi di perfezionamento ed aggiornamento, della valutazione conseguita presso altri enti e tutto ciò che concorre all arricchimento professionale in rapporto al posto da ricoprire, per un massimo attribuibile di punti 5;

8 Anzianità di servizio: comprende la valutazione del servizio prestato a tempo indeterminato e/o determinato (saranno oggetto di valutazione esclusivamente i periodi di servizio prestati con rapporto di lavoro subordinato) presso pubbliche amministrazioni, nella stessa categoria e profilo professionale, per un massimo attribuibile di punti 5. Il punteggio massimo attribuibile per l anzianità di servizio è ripartito nel seguente modo: Servizio prestato in attività di contenuto professionale analogo che possono qualificarsi come eccedenti la categoria e profilo del posto oggetto di mobilità (quali incarico di posizione organizzativa e/o mansioni superiori e/o incarico dirigenziale) Servizio prestato nella stessa categoria e profilo in attività di contenuto professionale analogo a quello del posto oggetto della mobilità Servizio prestato nella stessa categoria e profilo in attività di contenuto professionale diverso rispetto a quello del posto oggetto di mobilità Punti 1,5/anno (punti 0,125 per ogni mese di servizio o per frazione superiore a 15 giorni) Punti 1,2/anno (punti 0,1 per ogni mese di servizio o per frazione superiore a 15 giorni) Punti 0,6/anno (punti 0,05 per ogni mese di servizio o per frazione superiore a 15 giorni) Per attività di contenuto professionale analogo si intendono le attività attinenti alle specifiche funzioni del servizio e/o settore per il quale è stata bandita la selezione. Prima dello svolgimento del colloquio, la commissione procede alla valutazione dei titoli e dei curricula. Le risultanze di tale valutazione sono rese pubbliche mediante affissione alla porta della sala in cui si tiene il colloquio. Il colloquio si svolge in una sala aperta al pubblico, previa individuazione delle domande da sottoporre ai candidati da parte della commissione. Il colloquio ha lo scopo di verificare il possesso da parte del candidato delle competenze e conoscenze professionali ritenute necessarie per il posto da ricoprire nonché dei requisiti attitudinali e motivazionali. La commissione valuterà il colloquio tenendo conto dei seguenti elementi, in relazione alla categoria e profilo del posto in oggetto: Conoscenza tecniche e specialistiche (professionalità acquisita e dimostrata); Grado di autonomia; Capacità individuali. L idoneità viene conseguita con una valutazione complessiva minima di 21/30 (curriculum, servizio e colloquio): al termine della procedura viene redatto un elenco degli idonei in ordine prioritario. Il Dirigente preposto al personale procede all approvazione dei lavori della Commissione e dell elenco degli idonei, a seguire si procederà a verificare i titoli e le dichiarazioni del primo collocato nell elenco, procedendo successivamente con l assunzione. Tale elenco costituisce graduatoria esclusivamente per la copertura del posto oggetto della selezione: ha validità diciotto mesi dalla data di approvazione della stessa. 9- L amministrazione si riserva di non procedere ad assunzioni qualora: a) la decorrenza del trasferimento risulti incompatibile con le proprie scelte organizzative; b) tra le candidature esaminate non si rilevi l esistenza di professionalità adeguate. 10- Sono escluse dalla disciplina del presente articolo, in quanto svincolate dalla programmazione triennale del fabbisogno di personale, le procedure di mobilità compensativa che comportano il contestuale scambio di personale tra il Comune di Faenza ed altra Amministrazione pubblica. La mobilità intercompartimentale sarà ammessa sulla base delle tabelle di equiparazione definite con decreto del Presidente del

9 Consiglio dei Ministri. Il passaggio è effettuato tra personale collocato nella medesima categoria contrattuale e con analogo profilo professionale, previa acquisizione del nulla osta da parte delle due Amministrazioni. Art.9 Copertura di posti mediante disponibilità nazionale 1- L attivazione di procedura concorsuale pubblica è preceduta in primis dalla verifica di personale in disponibilità, nel rispetto di quanto disciplinato dall art. 34 bis del D.lgs. 165/01. Nel caso in cui non sia intervenuta l assegnazione di personale nei termini di legge, l ente provvederà poi ad attivare la procedura di mobilità volontaria, disposta dall art. 30 comma 2 bis del citato decreto, come disciplinato al precedente art. 8. Al fine di garantire la celerità del procedimento, l ente si riserva la facoltà di attivare contemporaneamente le due procedure, avendo cura di valutare le istanze di mobilità volontaria solo in caso di esito negativo delle verifiche di cui all art. 34 bis. Il concorso pubblico verrà bandito solo nel caso in cui entrambe le procedure diano esito negativo. 2- In via eccezionale il bando di concorso potrà essere pubblicato nelle more delle verifiche di cui al comma che precede; nel bando di concorso si darà atto che in caso di assegnazione di personale soggetto a messa in disponibilità e/o nel caso in cui il procedimento di mobilità volontaria dia esito positivo, si procederà alla sua revoca, procedendo alla restituzione delle tasse di partecipazione eventualmente versate, ovvero alla rideterminazione dei posti da ricoprire attraverso la procedura concorsuale. 3- In sintonia con quanto disposto dall art. 34, comma 6, del Dlgs.165/2001, l eventuale scorrimento di graduatoria per la copertura di posti in organico che si rendessero disponibili nei termini di validità della stessa è preceduto dalle verifiche di cui all art. 34 bis del Dlgs. 165/ Si procede allo scorrimento di graduatoria, senza alcuna attivazione delle verifiche di cui al presente articolo, nel caso in cui, nel periodo di vigenza della graduatoria, il posto per il quale è stata espletata la procedura concorsuale sia rimasto disponibile e vacante per dimissioni o qualsiasi altro impedimento del lavoratore. CAPO II SVOLGIMENTO PUBBLICI CONCORSI Art.10 Bando di concorso 1- Il Dirigente competente indice i pubblici concorsi e le selezioni, in attuazione del programma di fabbisogno triennale approvato dalla Giunta Comunale. 2- Il bando di concorso deve contenere il termine e le modalità di presentazione delle domande e le modalità di avviso, inoltre può contenere la determinazione del diario e la sede delle prove scritte, pratiche, orali ed eventualmente di test attitudinali. Dovrà inoltre indicare le materie oggetto delle prove scritte ed orali, il contenuto di quelle pratiche, la votazione minima richiesta per l'ammissione alle prove orali, i requisiti soggettivi necessari per l'ammissione all'impiego, i titoli che danno luogo a preferenza a parità di punteggio, i termini e le modalità per la loro presentazione, le eventuali percentuali di posti riservati a determinate categorie ai sensi della normativa vigente. 3- Al bando di concorso sono date le seguenti forme minime di pubblicità:

10 a) pubblicazione per estratto nell apposita sezione della Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, qualora previsto dalla legge (art. 4, comma 1 bis, del DPR 487/1994); b) pubblicazione integrale, per il tempo indicato nel bando di concorso, all albo pretorio e sul sito istituzionale dell Ente. Si prevedono inoltre forme di diffusione ulteriori: a) trasmissione integrale, per via telematica, alle organizzazioni sindacali rappresentative del vigente contratto nazionale enti locali, all Informagiovani di Faenza, ai Comuni e alla Provincia di Ravenna; b) breve comunicazione tramite gli organi di stampa locale. 4- Nel bando dovrà essere altresì richiamata la necessità del rispetto della normativa in materia di pari opportunità tra uomini e donne per l'accesso al lavoro. 5- Il bando dovrà prevedere in allegato lo schema di domanda di partecipazione. 6 - Il bando di concorso dovrà indicare la tipologia dei titoli valutabili ed il punteggio massimo attribuibile per ciascuna tipologia. 7- Il termine di scadenza per la presentazione delle domande è di 30 giorni dalla data di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale previsto al comma 3 del presente articolo, ai sensi dell art. 4 comma 1 del DPR 487/1994. Art. 11 Forma e modalità di presentazione della domanda di ammissione 1- Le domande di ammissione al concorso, redatte in carta semplice ovvero in forma elettronica, dovranno essere indirizzate al Sindaco e presentate direttamente (con rilascio di conseguente ricevuta) o a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento, ovvero tramite PEC nel rispetto di quanto disciplinato all art. 12, entro il termine perentorio fissato dal bando di concorso. 2- Nel caso di presentazione a mezzo raccomandata la data di spedizione delle domande è stabilita e comprovata dal timbro a data dell'ufficio postale accettante. 3- La domanda, redatta secondo lo schema allegato al bando di concorso, dovrà essere firmata in calce ovvero in elettronico, nelle modalità e nei modi previsti dal successivo art. 12, e dovrà contenere la dichiarazione del possesso dei requisiti obbligatoriamente previsti dal bando per la partecipazione al concorso, dei requisiti di preferenza e/o riserva, nonché dei titoli culturali, professionali e di servizio che possono dare luogo ad attribuzioni di punteggi secondo le previsioni del bando. 4- Non sono consentite integrazioni alle dichiarazioni di cui al precedente comma successivamente alla data di scadenza di presentazione delle domande di partecipazione al concorso. Art. 12 Invio della domanda tramite PEC 1- La domanda di partecipazione al concorso può essere inviata in via telematica all indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) del Comune di Faenza, sotto forma di

11 allegato, esclusivamente attraverso un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) del candidato. In questo caso farà fede la data e l'ora di arrivo al gestore di posta elettronica certificata del Comune di Faenza (ricevuta di avvenuta consegna), quest'informazione sarà inviata automaticamente alla casella di PEC del mittente, dal gestore di PEC del Comune. 2- Tutti i documenti allegati (compreso il modulo della domanda se allegato) e inviati tramite PEC devono essere sottoscritti con firma digitale utilizzando un certificato di firma digitale, in corso di validità, rilasciato da un organismo incluso nell'elenco pubblico dei certificatori tenuto dal CNIPA (previsto dall'art. 29, comma 1 del D. Lgs. 82/2005) generato mediante un dispositivo per la creazione di una firma sicura, ai sensi di quanto previsto dall'art. 38, comma 2, del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 e dall'art. 65, del D. Lgs. 82/2005 e successive modifiche e integrazioni. I documenti così firmati elettronicamente dovranno essere prodotti in formato pdf non modificabile. Nel caso in cui il candidato non disponga della firma elettronica come sopra definita, la domanda di partecipazione e il curricula dovranno risultare sottoscritti (firma in calce), acquisiti elettronicamente in formato PDF non modificabile e trasmessi come allegati. Il mancato rispetto di tali regole costituisce elemento di esclusione. 3- Verranno accettate solo le domande inviate all indirizzo di posta elettronica certificata dell ente - non saranno ritenute valide le istanze inviate ad altro indirizzo dell entenel rispetto delle modalità sopra precisate, pena l esclusione. Art 13 Presentazione di titoli obbligatori e facoltativi 1- Il possesso dei requisiti obbligatori per l ammissione al concorso e di altri eventuali titoli, utili agli effetti della valutazione di merito e della formazione della graduatoria, è comprovato con dichiarazione sottoscritta dal concorrente, contestuale o collegata alla domanda di concorso, alla quale va altresì allegata copia fotostatica, non autenticata, di un documento di identità. 2- Fatta salva l acquisizione d ufficio ai sensi della L. 241/90, le pubblicazioni da allegare alla domanda di concorso possono essere presentate in copia non autenticata purché accompagnate da dichiarazione sottoscritta dal concorrente attestante la conformità della copia all originale. La dichiarazione è sottoscritta dal concorrente o in presenza del dipendente addetto ovvero presentata unitamente a copia fotostatica di un documento di identità del sottoscrittore. 3- Le dichiarazioni di cui ai precedenti commi 1 e 2 possono essere inviate anche in forma elettronica, nel rispetto delle disposizioni di cui al precedente art Non sono consentite integrazioni alle dichiarazioni di cui ai precedenti commi 1 e 2 successivamente alla data di scadenza di presentazione delle domande di partecipazione al concorso. Art.14 Ammissione candidati 1- L esame della ammissibilità delle domande presentate, in relazione ai requisiti essenziali richiesti nei singoli bandi, viene effettuato dal Servizio Personale e l ammissione o l esclusione viene disposta con apposita determinazione dal competente Dirigente entro 60 gg. dalla data di scadenza per la presentazione delle domande di partecipazione al

12 concorso; qualora necessario contestualmente verrà disposta l indizione di preselezione di cui al successivo art. 16. L espletamento dell eventuale preselezione e delle prove concorsuali avverrà successivamente all ammissione dei candidati. La determinazione è pubblicata all albo pretorio on line, detta pubblicazione ha valore di notifica a tutti gli effetti di legge per i candidati. Si provvede altresì a pubblicare sul sito istituzionale dell ente l elenco nominativo dei candidati ammessi ed esclusi. 2- Il Dirigente competente può disporre con propria determinazione ed in ogni momento del procedimento concorsuale l'esclusione dal concorso per difetto dei requisiti prescritti. 3- Per ragioni di celerità della procedura concorsuale, qualora vi siano fondati dubbi sull ammissibilità di un candidato tali da richiedere maggiori e/o ulteriori approfondimenti, con la determinazione dirigenziale di cui al comma 1 viene disposta l ammissione con riserva e dell esito delle verifiche si darà atto con apposita determinazione adottata, qualora necessario, ai sensi del comma 2 ovvero nella determinazione dirigenziale di approvazione della graduatoria. Art. 15 Categorie riservatarie dei posti messi a concorso, preferenze 1- Il bando di concorso pubblico, nel rispetto della normativa vigente, disciplina le eventuali riserve. Tali riserve sono definite in sede di predisposizione del Piano Occupazionale e richiamate nel bando di concorso. In particolare i bandi potranno prevedere riserve ai sensi delle seguenti norme: Legge 68/99 (categorie protette), dell art. 18 comma 6 D.lgs. 215/01 (militari), dell art. 40 comma 2 della Legge 574/80 (marina), nonché del D.lgs. 150/09 relativamente alla riserva del 50% dei posti per gli interni. 2- Le categorie di cittadini che nei pubblici concorsi hanno preferenza a parità di merito e a parità di titoli sono appresso elencate. A parità di merito i titoli di preferenza sono: 1) gli insigniti di medaglia al valore civile o militare; 2) i mutilati ed invalidi di guerra, per fatto di guerra o per servizio, con invalidità superiore al 30%; 3) gli invalidi ed i mutilati civili, con invalidità superiore al 30%; 4) gli orfani di guerra e i coniugi dei caduti di guerra, per fatto di guerra o per servizio, per fatto di guerra o per servizio; 5) i figli di mutilati e degli invalidi di guerra, per fatto di guerra o per servizio, con invalidità superiore al 60%; 6) coloro che abbiano prestato servizio civile; 7) coloro che abbiano prestato lodevole servizio a qualunque titolo, per non meno di un anno nell'amministrazione comunale che ha indetto il concorso. 8) i militari volontari delle Forze Armate congedati senza demerito al termine della ferma o rafferma. 9) i coniugati e i non coniugati con riguardo al numero dei figli a carico. A parità di merito e di titoli la preferenza sarà determinata: a) dal numero dei figli fiscalmente a carico, indipendentemente dal fatto che il candidato sia coniugato o meno; b) dalla minore età; c) dall appartenenza al genere femminile. Art. 16 Preselezione

13 1- Le prove di esame possono essere precedute da forme di preselezione quando il numero dei candidati ammessi a sostenere le prove superi le 150 unità. La prova preselettiva è tesa ad individuare al massimo 150 candidati. 2- La data e la sede di svolgimento della preselezione saranno pubblicati sul sito istituzionale dell ente e all albo pretorio contestualmente ovvero conseguentemente all approvazione degli ammessi. 3.- La preselezione è volta a verificare le conoscenze di tipo specialistico sulle materie previste nel bando e/o le attitudini dei candidati e la loro potenziale rispondenza alle caratteristiche proprie delle mansioni richieste, mediante domande aperte e/o quiz a risposta multipla, da risolversi in un tempo predeterminato. La valutazione verrà espressa in trentesimi e la prova si riterrà superata con valutazione pari o superiore a 21/30. La commissione prima di procedere all appello, individua il contenuto della prova e i criteri di valutazione della stessa. Effettuata la preselezione, i candidati sono collocati in ordine decrescente (in caso di parità, si darà la preferenza al più giovane). L esito della preselezione e l individuazione degli ammessi alla prima prova concorsale sarà pubblicato all albo pretorio e sul sito istituzionale dell ente. 4. Nel caso in cui il numero di candidati sia superiore a unità verranno ammessi alla preselezione i primi che hanno conseguito la migliore votazione nel titolo di studio richiesto per l accesso, in caso di parità, si darà la preferenza al più giovane. 5. La preselezione non attribuisce punteggio utile ai fini della graduatoria finale. Art. 17 Concorsi per esame 1- I concorsi per esami, nel rispetto di quanto disposto dall art 7 del D.P.R. 487/94 e dall art. 37 del D.Lgs. 165/01, consistono: a) per i profili professionali appartenenti alla categoria dirigenziale in due prove scritte ed in una prova orale comprendente l'accertamento della conoscenza dell uso delle apparecchiature e delle applicazioni informatiche più diffuse e di una lingua straniera tra quelle indicate nel bando. Il bando di concorso potrà prevedere che una delle prove scritte consista in una serie di quesiti a risposta sintetica o a contenuto teorico-pratico. I voti verranno espressi in trentesimi. Conseguiranno l'ammissione alla prova orale quei candidati che avranno riportato in ciascuna prova una votazione non inferiore a 21/30. La prova orale verterà sulle materie oggetto delle prove scritte e sulle altre indicate dal bando di concorso e si intende superata con una votazione di almeno 21/30; b) per i profili professionali appartenenti alla categoria D/D3 in due prove scritte ed in una prova orale comprendente l'accertamento della conoscenza dell uso delle apparecchiature e delle applicazioni informatiche più diffuse e di una lingua straniera tra quelle indicate nel bando. Il bando di concorso potrà prevedere che una delle prove scritte consista in una serie di quesiti a risposta sintetica o a contenuto teorico-pratico. I voti verranno espressi in trentesimi. Conseguiranno l'ammissione alla prova orale quei candidati che avranno riportato in ciascuna prova una votazione non inferiore a 21/30. La prova orale verterà sulle materie oggetto delle prove scritte e sulle altre indicate dal bando di concorso e si intende superata con una votazione di almeno 21/30; c) per i profili professionali della categoria C in due prove scritte di cui una a contenuto teorico-pratico, il bando di concorso potrà stabilire che le prove consistano in appositi test da risolvere in un tempo predeterminato, ovvero in prove pratiche attitudinali, tendenti ad accertare la maturità e la professionalità dei candidati in riferimento alle attività da svolgere,

14 ed in una prova orale nella quale potrà essere verificata la conoscenza dell uso delle apparecchiature e delle applicazioni informatiche più diffuse e di una lingua straniera tra quelle indicate nel bando. Conseguiranno l'ammissione alla prova orale quei candidati che abbiano riportato in ciascuna prova scritta una votazione di almeno 21/30. Il colloquio orale verterà sulle materie delle prove scritte e sulle altre indicate nel bando di concorso e si intende superato con una votazione di almeno 21/30; d) per i profili professionali della categoria A/B/B3 in una prova a contenuto teorico-pratico e nella prova orale. Conseguiranno l'ammissione alla prova orale quei candidati che abbiano riportato nella prima prova una votazione di almeno 21/30. Il colloquio orale verterà sulle materie oggetto della prova teorico-pratica e sulle altre indicate nel bando di concorso e si intende superato con una votazione di almeno 21/ L elenco delle tematiche delle prove d'esame per l'accesso alle diverse categorie di inquadramento è quello di cui all'allegato "A" al presente Regolamento, il bando potrà prevederne ulteriori in relazione alle specificità dei singoli profili professionali. 3- Il punteggio finale sarà determinato dalla somma della media dei voti conseguiti nelle prove scritte e/o pratiche e/o teoriche pratiche e della votazione conseguita nel colloquio. Art. 18 Concorsi per esami e per titoli 1- Nei casi in cui il concorso si svolga per titoli ed esami, la valutazione dei titoli, previa individuazione dei criteri nella prima seduta della Commissione, dovrà essere effettuata dopo la correzione delle prove scritte unicamente per i candidati che risultano ammessi alla prova orale. 2- Per i titoli non potrà comunque essere attribuito un punteggio complessivo superiore a Il criterio per la ripartizione della valutazione dei titoli di merito è il seguente: a) titoli di studio massimo 30% del punteggio per titoli. b) titoli di servizio o professionali massimo 40% del punteggio per titoli. c) titoli vari e curriculum massimo 30% del punteggio per titoli. 4- Coerentemente con quanto stabilito dalla Commissione Esaminatrice in ottemperanza del comma 1 del presente articolo: a) la valutazione dei titoli di servizio professionale dovrà tenere conto del servizio prestato nei progetti di servizio civile volontario approvati dall UNSC e dalla Regione Emilia Romagna equiparandolo al servizio prestato in regime di lavoro dipendente; b) la valutazione del curriculum dovrà tenere conto di quanto disciplinato dall art. 24 del D.lgs. 150/2009, tenuto conto anche di quanto disciplinato dall art. 62 comma 1-bis del medesimo decreto. 5- La votazione complessiva è determinata sommando il voto conseguito nella valutazione dei titoli alla media dei voti conseguiti nelle prove scritte e/o pratiche e/o teoriche pratiche ed al voto della prova orale o colloquio.

15 Art. 19 Partecipazione o utilizzo di procedimenti di dimensione territoriale sovracomunale ed extracomunale 1- In attuazione dei principi di efficienza ed economicità dell azione amministrativa nonché di cooperazione tra enti della pubblica amministrazione e nel rispetto del principio di autonomia organizzativa e regolamentare, le modalità di assunzione possono prevedere la partecipazione a procedimenti concorsuali o di selezione attivati dalla Regione, dalla Provincia o da altra Amministrazione Comunale per la copertura di posti di profilo professionale tipico delle amministrazioni locali. 2- Le procedure concorsuali dell Amministrazione Comunale, sulla base di corrispondenti atti delle Amministrazioni Locali, possono prevedere la riserva di posti a favore di dette amministrazioni. Art. 20 Corso concorso 1- Il corso concorso consiste in una selezione di candidati per l ammissione ad un corso, finalizzato alla formazione specifica dei candidati stessi e al conseguente esame sulle materie del concorso. I posti riservati al corso sono definiti nel bando che indice il corso concorso, i candidati ammessi al corso saranno in numero almeno doppio rispetto ai posti messi a concorso. 2- La selezione, effettuata secondo le modalità disciplinate dal bando, individua i candidati da ammettere al corso sulla base del numero dei posti disponibili. Al corso verranno ammessi i candidati che abbiano riportato la votazione maggiore fino alla concorrenza dei posti disponibili nel corso. In caso di stessa votazione verranno ammessi al corso tutti i candidati con uguale votazione in deroga al numero di posti disponibili o fissati dal bando. 3- Al termine del corso, la cui durata e disciplina sarà stabilita dal bando, la Commissione, nella quale, comunque, si dovrà prevedere la presenza di almeno un docente del corso stesso, procederà ad esami scritti e orali secondo le modalità del concorso per esami di cui all art. 17 del presente Regolamento. Art.21 Commissioni Esaminatrici 1- Per i concorsi e le selezioni la Commissione Esaminatrice sarà composta: da un Dirigente del Comune di Faenza con funzioni di Presidente e da due esperti, di categoria equivalente o superiore a quella del profilo da ricoprire, interni e/o esterni nelle materie oggetto del concorso e/o della selezione. Per i concorsi da dirigente la Commissione Esaminatrice sarà composta: dal Segretario Generale o dal Vicesegretario del Comune di Faenza con funzioni di Presidente e da due dirigenti esperti interni e/o esterni nelle materie oggetto del concorso e/o della selezione. 2- Per i concorsi e le selezioni le funzioni di segretario verranno svolte da un dipendente che appartenga ad una categoria non inferiore alla C. 3- Delle Commissioni non potranno comunque far parte i componenti dell'organo di direzione politica del Comune, coloro che ricoprono cariche politiche, che siano rappresentanti sindacali, o designati dalle confederazioni ed organizzazioni sindacali o dalle associazioni professionali, nonché il personale in quiescenza se il rapporto di lavoro sia

16 stato risolto per motivi disciplinari, per ragioni di salute o per decadenza comunque determinata e, in ogni caso, qualora la decorrenza del collocamento a riposo risalga ad oltre un triennio dalla data di pubblicazione del bando. 4- In ogni tipo di Commissione Esaminatrice dovrà essere presente almeno un rappresentante di ciascun sesso ai sensi e per gli effetti dell'art. 57 del D.Lgs. 165/ Si potrà procedere anche alla nomina dei commissari supplenti, i quali potranno intervenire alle sedute della Commissione Esaminatrice soltanto in caso di documentato grave impedimento degli effettivi, nel caso che intervenga una supplenza, questa resta confermata fino al termine del procedimento. 6- La Commissione Esaminatrice potrà essere integrata da commissari esperti nelle lingue straniere, informatica, psicologia o in materie speciali ove previsto, aventi diritto di voto o idoneità sulle materie di competenza. 7- In caso di sostituzione di uno o più componenti della Commissione Esaminatrice restano comunque valide tutte le operazioni concorsuali precedentemente espletate. Art. 22 Nomina e decadenza delle Commissioni Esaminatrici 1- Le Commissioni Esaminatrici dei concorsi sono nominate con provvedimento del Dirigente competente, entro il termine di scadenza per la presentazione delle domande e comunque prima della adozione dell atto di ammissione dei candidati. Nel caso in cui il bando contenga il diario delle prove la Commissione Esaminatrice è nominata prima della pubblicazione dello stesso. 2- Le Commissioni, prima dell inizio delle prove concorsuali, tenuto conto del numero dei concorrenti, ai sensi del successivo comma 4, stabiliscono il termine del procedimento e lo rendono pubblico. 3- I componenti delle Commissioni, il cui rapporto di lavoro si risolva per qualsiasi causa durante l espletamento dei lavori della commissione, restano in carica fino al termine del procedimento concorsuale, fermo restando i limiti di cui al 3 comma dell art. 21 presente regolamento. 4- Le procedure concorsuali ai sensi di quanto disposto dal D.P.R. 487/1994 devono concludersi entro 6 mesi dalla data di effettuazione delle prove scritte o, se trattasi di concorsi per titoli, dalla data della prima convocazione. L inosservanza di tale termine dovrà essere giustificata collegialmente dalla Commissione Esaminatrice con motivata relazione da inoltrare al Dirigente competente. Art. 23 Svolgimento delle prove 1- Il diario e la sede delle prove vengono comunicate ai singoli candidati mediante la pubblicazione del bando di concorso, le eventuali variazioni programmabili verranno comunicate sul sito istituzionale dell ente almeno quindici giorni prima dell'inizio delle prove stesse. Nel caso in cui il bando non preveda il diario e la sede delle prove, la comunicazione verrà data tramite apposita pubblicazione sul sito istituzionale dell ente.

17 La comunicazione delle prove deve essere data ai candidati almeno venti giorni prima; tale comunicazione può essere data contestualmente nel bando ovvero con pubblicazione sul sito istituzionale dell ente e all albo pretorio. Non si procederà in alcun modo a comunicazioni individuali. 2- La Commissione Esaminatrice immediatamente prima dell inizio delle prove scritte e/o pratiche determina i quesiti da porre ai singoli candidati in relazione alle materie d esame. Tali quesiti chiusi in busta sigillata sono proposti ai candidati, previa estrazione a sorte. 3- Ai candidati che conseguono l'ammissione alla prova orale deve essere data comunicazione unitamente all indicazione del voto riportato in ciascuna delle prove scritte del punteggio dei titoli provvisoriamente determinato mediante pubblicazione sul sito istituzionale e all albo pretorio dell ente. 4- La Commissione Esaminatrice immediatamente prima dell inizio della prova orale determina i quesiti da porre ai singoli candidati in relazione alle materie d esame. Tali quesiti chiusi in busta sigillata sono proposti a ciascun candidato, previa estrazione a sorte. 5- Le prove orali si dovranno tenere in un aula aperta al pubblico di capienza idonea ad assicurare la massima partecipazione. 6- Nel caso di quesiti uguali per tutti i candidati, questi potranno assistere alla prova di altri candidati solo dopo avere sostenuto la prova stessa. 7- Al termine di ogni seduta dedicata alla prova orale la Commissione Esaminatrice formerà l'elenco dei candidati esaminati con l'indicazione dei voti riportati. Tale elenco verrà affisso nella sede dell'esame e pubblicato sul sito istituzionale dell ente. 8- Le prove di concorso sia scritte che orali non potranno aver luogo durante i giorni festivi, le domeniche, nei giorni di festività religiose, nel rispetto del calendario reso noto con decreto del Ministero dell'interno, previsti dalle confessioni religiose riconosciute dallo Stato Italiano. Art. 24 Comitato di vigilanza 1- Nei casi in cui la procedura concorsuale preveda lo svolgimento di preselezioni, di prove scritte o pratiche in più sedi o in presenza di un numero di candidati superiore a 300, si provvede alla nomina, con le stesse modalità per la nomina della Commissione, di uno o più appositi Comitati di vigilanza, singolarmente così composti: - Presidente: un Dirigente o un dipendente titolare di posizione organizzativa; - Componenti: n. 2 dipendenti che appartengano alla categoria D; - Segretario: un dipendente che appartenga ad una categoria non inferiore alla C. 2- Il Comitato svolge assistenza operativa alla Commissione Esaminatrice per le funzioni di sorveglianza e vigilanza nei locali durante lo svolgimento delle prove, provvedendo alla rilevazione di comportamenti anomali o non consentiti, alla loro verbalizzazione e nei casi più gravi a richiedere l intervento della Commissione. Art. 25 Adempimenti preliminari della Commissione 1- I componenti della Commissione, nella prima seduta utile, presa visione dell'elenco dei partecipanti ammessi, sottoscrivono la dichiarazione che non sussistono situazioni di

18 incompatibilità tra essi ed i concorrenti ai sensi degli artt. 51 e 52 del codice di procedura civile. 2- La Commissione, qualora non già previsto nel bando, sempre nella prima seduta utile, determina i criteri e le modalità di valutazione dei titoli nel rispetto dei limiti di cui all art. 18 e delle prove concorsuali da formalizzare nei relativi verbali, inoltre fissa i tempi di svolgimento del procedimento concorsuale e rende pubblico il verbale della seduta tramite pubblicazione sul sito istituzionale dell ente e all albo pretorio on line. 3- La Commissione Esaminatrice un ora prima di quella fissata per lo svolgimento delle prove, prepara tre tracce per ciascuna prova scritta se gli esami hanno luogo in una sola sede, ed una sola traccia quando le sedi sono più di una, ai sensi dell art. 11 comma 2 del D.P.R. 487/ Le tracce sono segrete e ne è vietata la divulgazione. Esse sono chiuse in plichi sigillati e firmati esteriormente sui lembi di chiusura da parte dei componenti la Commissione Esaminatrice e del Segretario. 5- All'ora stabilita per ciascuna prova, che deve essere la stessa per ogni sede, il Presidente della Commissione Esaminatrice o del Comitato di Vigilanza, fa procedere all'appello nominale dei concorrenti e, previo accertamento della loro identità personale, in caso di prova scritta o pratica li fa collocare in modo che non possano comunicare fra di loro. Indi fa constatare l'integrità della chiusura dei tre plichi o del plico contenente il testo della prova, e nel primo caso fa sorteggiare da uno dei candidati la prova da svolgere. Art. 26 Adempimenti dei concorrenti durante lo svolgimento delle prove scritte 1- Durante le prove scritte non è permesso ai concorrenti di comunicare tra loro con qualsiasi mezzo, ovvero di mettersi in relazione con altri che non siano gli incaricati della vigilanza o i membri della Commissione. Non possono essere utilizzati telefoni cellulari, o qualsiasi tipo di dispositivo utile a consultare o ricevere informazione di qualsiasi natura. 2- I lavori devono essere scritti esclusivamente a pena di nullità su carta portante il timbro del Comune e la firma di un membro della Commissione Esaminatrice o, nel caso di svolgimento delle prove in località diverse, da un componente del Comitato di vigilanza e con penna di colore nero fornita dalla Commissione. 3- I concorrenti non possono portare carta da scrivere, appunti, manoscritti, libri e pubblicazioni di qualunque specie. Possono consultare soltanto i testi di legge, non commentati e comunque autorizzati dalla Commissione Esaminatrice in relazione alle normative previste dal bando di concorso. 4- Il concorrente che contravvenga alle disposizioni dei commi precedenti o che comunque abbia copiato in tutto o in parte la prova è escluso dal concorso. Nel caso in cui risulti che più candidati abbiano copiato in tutto o in parte, l'esclusione è disposta nei confronti di tutti i candidati coinvolti. 5- La Commissione Esaminatrice o il Comitato di Vigilanza curano l'osservanza delle disposizioni stesse ed adottano i provvedimenti necessari. A tale scopo almeno due dei

19 membri della Commissione Esaminatrice o del Comitato devono costantemente trovarsi nella sala degli esami. La mancata esclusione all'atto della prova non preclude che l'esclusione sia disposta in sede di valutazione delle prove medesime. Art. 27 Adempimenti dei concorrenti e della Commissione Esaminatrice al termine delle prove scritte 1- Al candidato, in ciascuna prova scritta, sono consegnate due buste: una grande eventualmente munita di linguetta staccabile ed una piccola contenente un foglietto bianco. 2- Il candidato, dopo aver svolto la prova, senza apporvi sottoscrizioni od altro c ontrassegno o segno atto ad individuare la provenienza, mette l elaborato nella busta grande, scrive il proprio nome e cognome, la data ed il luogo di nascita nel foglietto e lo chiude nella busta piccola. Pone quindi anche la busta piccola nella grande che richiude e consegna al Presidente della Commissione Esaminatrice o del Comitato di Vigilanza o a chi ne fa le veci. Quest'ultimo appone trasversalmente sulla busta, in modo che vi resti compreso il lembo della chiusura e la restante parte della busta stessa, la propria firma, analogamente firmeranno i rimanenti membri della commissione ovvero del Comitato di vigilanza. 3- Al termine di ogni giorno di esame è assegnato alla busta contenente l'elaborato di ciascun concorrente lo stesso numero da apporsi sulla linguetta staccabile in modo da poter riunire, esclusivamente attraverso la numerazione, le buste appartenenti allo stesso candidato. 4- Le buste contenenti i lavori svolti dai candidati nelle sedi diverse da quella della Commissione Esaminatrice ed i relativi verbali sono custoditi dal Presidente del Comitato di vigilanza e da questi trasmessi in plico sigillato al Presidente della Commissione. 5- Successivamente alla conclusione dell'ultima prova scritta si procede alla riunione delle buste aventi lo stesso numero in una unica busta dopo aver staccato la relativa linguetta numerata. Tale operazione è effettuata dalla Commissione Esaminatrice ovvero dal Comitato di Vigilanza, nel suo plenum alla presenza di almeno due candidati. Il Comitato di Vigilanza qualora presente consegna il plico sigillato alla Commissione Esaminatrice. Di tali eventi se ne terrà traccia nel verbale. 6- Le buste saranno aperte dalla Commissione Esaminatrice nel momento in cui essa dovrà procedere all'esame dei lavori relativi a ciascuna prova. Il riconoscimento dei candidati potrà essere fatto soltanto a compimento dell'esame e del giudizio di tutti gli elaborati di tutti i concorrenti. Art. 28 Processo verbale delle operazioni di esame e formazione della graduatoria 1- Di tutte le operazioni di esame e di tutte le decisioni assunte dalla Commissione Esaminatrice si redige giornalmente un verbale che dovrà essere sottoscritto dai membri della Commissione Esaminatrice e dal Segretario. 2- La graduatoria di merito dei candidati è formata secondo l'ordine di punteggio della votazione complessiva attribuita a ciascun candidato, in base alle modalità di cui all articolo

20 18, comma 5, del presente Regolamento ed alle eventuali previsioni integrative del bando di concorso. Art. 29 Approvazione graduatoria e modalità di utilizzo 1- Sono dichiarati vincitori, nei limiti dei posti complessivamente messi a concorso, i candidati utilmente collocati nella graduatoria di merito, nel rispetto della riserva di posti disciplinata all art. 15 del presente regolamento. 2- La graduatoria e la dichiarazione dei vincitori del concorso sono approvate con determinazione del Dirigente competente. 3- La determinazione di approvazione della graduatoria è pubblicata all Albo Pretorio ed è immediatamente efficace, viene inoltre pubblicata sul sito istituzionale dell ente. Dalla data di pubblicazione all Albo Pretorio decorrono i termini di tempo per le eventuali impugnative. 4- Le graduatorie rimangono efficaci per il termine previsto dalla Legge, dalla data della pubblicazione, per eventuali coperture di posti di uguale categoria e profilo di quelli per i quali il concorso è stato bandito, che successivamente, entro tale data, dovessero rendersi necessarie in conformità alla programmazione triennale del fabbisogno di personale, fatta eccezione per quanto disposto dall articolo 91, comma 4, del D.lgs. 267/ Lo scorrimento della graduatoria è comunque subordinato all espletamento delle verifiche disciplinate dall art. 9 del presente regolamento. 6- Qualora previsto nel bando, la graduatoria per concorsi pubblici a tempo indeterminato potrà essere utilizzata anche per assunzioni a tempo determinato di personale con il medesimo profilo professionale e nella stessa categoria del posto messo a concorso. Art. 30 Verifica dei requisiti obbligatori e dei titoli dichiarati 1- Il Servizio Personale, prima dell adozione della determinazione di approvazione della graduatoria da parte del Dirigente competente, procede ad idonei controlli sulla veridicità delle dichiarazioni rese dai candidati risultati idonei. A tal fine provvede ad acquisire, ai sensi dell art. 18 della L. 241/90, ovvero mediante produzione degli originali da parte dei candidati, i documenti comprovanti i requisiti obbligatori per l accesso previsti dal bando di concorso, i titoli di riserva e/o preferenza, nonché la documentazione relativa ai titoli di merito dichiarati e valutati. 2- Per ragioni di celerità ed economicità dell azione amministrativa, la graduatoria può essere approvata da parte del Dirigente competente previo espletamento dei controlli di cui al comma che precede su di un numero ridotto di candidati, sottoponendo comunque a controllo puntuale un numero di candidati pari al triplo dei posti messi a concorso, procedendo in ordine progressivo a partire dal primo classificato. L Ente si riserva in ogni caso la facoltà di controllare la veridicità delle dichiarazioni rese dai candidati risultati idonei all atto dell eventuale assunzione, qualora non già effettuato. 3- Quando i controlli riguardano dichiarazioni sostitutive di certificazioni, il Servizio Personale procede a richiedere direttamente all amministrazione competente per il rilascio della relativa certificazione, conferma scritta, anche attraverso l uso di strumenti informatici o

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