I CONTRATTI DI LAVORO

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1 I CONTRATTI DI LAVORO Sommario: 1. Il lavoro a tempo determinato 1.1 Il contratto di lavoro a tempo determinato 1.2 Le caratteristiche del contratto a tempo determinato 1.3 Il ruolo della contrattazione collettiva 1.4 La proroga del contratto 1.5 Sanzioni in caso di continuazione dopo la scadenza 1.6 Istituti applicabili al contratto a tempo determinato 2. Il lavoro stagionale 2.1 Il superamento dell orario normale 2.2 Precedenza nelle assunzioni 2.3 Computo dei lavoratori stagionali 2.4 Alcune particolarità degli istituti applicabili al lavoro stagionale 3. Il lavoro a tempo parziale 3.1 Il contratto di lavoro a tempo parziale 3.2 Le diverse forme del contratto a tempo parziale 3.3 La distribuzione dell orario di lavoro 3.4 La trasformazione del contratto da tempo pieno a parziale 3.5 Il ruolo della contrattazione collettiva 3.6 La funzione sociale e di incremento della forza lavoro del contratto a tempo parziale 3.7 Istituti applicabili al lavoro a tempo parziale 4. I contratti di formazione in alternanza 4.1 L apprendistato La formazione teorica Quando può essere stipulato il contratto di apprendistato Caratteristiche del contratto Alcune particolarità del rapporto La conclusione del contratto di apprendistato Istituti applicabili al contratto di apprendistato 4.2 Il contratto di formazione e lavoro 4.2.1Le diverse tipologie di contratto di formazione e lavoro Scadenza del contratto I diritti e gli obblighi del lavoratore assunto con CFL

2 4.2.4 Incentivi alla stipulazione di CFL Limiti all assunzione tramite CFL Istituti applicabili al CFL 5. Il lavoro a domicilio 5.1 Lavoro a domicilio autonomo 5.2 Lavoro a domicilio subordinato 5.3 Chi può essere lavoratore a domicilio 5.4 Iscrizione nel registro dei committenti 5.5 Obblighi e diritti delle parti 5.6 Istituti applicabili al lavoro a domicilio 6. I contratti di lavoro atipici: il lavoro interinale e il lavoro parasubordinato 6.1 Il lavoro interinale I rapporti contrattuali tra le parti del rapporto di lavoro interinale Caratteristiche del contratto di prestazione di lavoro interinale Caratteristiche del rapporto di lavoro interinale Casi di ammissibilità per il ricorso al lavoro interinale Divieti al ricorso al lavoro interinale Proroga del contratto di prestazione di lavoro interinale Il ruolo della contrattazione collettiva Apparato sanzionatorio Istituti applicabili al lavoro interinale 6.2 Il lavoro parasubordinato Requisiti del contratto Caratteristiche dei rapporti di parasubordinazione Istituti applicabili ai rapporti di parasubordinazione 1. Il lavoro a tempo determinato Il lavoro a tempo determinato è un contratto di lavoro subordinato la cui durata è già fissata dall'inizio attraverso l'apposizione al contratto di un termine di durata (art.1, L.230/62). Questo contratto può essere stipulato solo in determinate ipotesi, legate ad eventi temporanei e di durata limitata, per mantenere comunque la maggior parte di rapporti a tempo indeterminato. 1.1 Il contratto di lavoro a tempo determinato

3 Il contratto a tempo determinato deve avere obbligatoriamente forma scritta, altrimenti il contratto si considera a tempo indeterminato (non è però necessario precisare per iscritto le motivazioni che hanno indotto alla stipulazione di un contratto a termine). L obbligo della forma scritta si riferisce alla clausola di durata e non all intero contratto. A garanzia del lavoratore è previsto che gli sia consegnata una copia del contratto. Inoltre il datore di lavoro deve, prima ancora di stipulare il contratto di lavoro a tempo determinato, chiederne l'autorizzazione all'ispettorato del lavoro. Il rapporto di lavoro cessa alla scadenza del termine senza che sia necessaria alcuna dichiarazione di recesso unilaterale. Non è sempre possibile stipulare contratti a tempo determinato: alcune ipotesi sono indicate dalla legge, mentre altre sono presenti nei contratti collettivi. 1.2 Le caratteristiche del contratto a tempo determinato I lavoratori assunti a tempo determinato hanno i medesimi diritti ed obblighi dei lavoratori assunti a tempo indeterminato, con una importante eccezione: il contratto a tempo determinato può essere risolto solo per giusta causa e non anche per giustificato motivo. Hanno diritto inoltre allo stesso trattamento economico e giuridico, legale o di fatto, applicato nei confronti dei lavoratori assunti a tempo indeterminato (in proporzione al periodo lavorativo prestato), a meno che non sia incompatibile con il contratto a termine. E dovuto un premio di fine rapporto, proporzionato alla durata del contratto, e corrispondente all indennità di anzianità, prevista per i dipendenti a tempo indeterminato. 1.3 Il ruolo della contrattazione collettiva La contrattazione collettiva può introdurre nuove ipotesi di ricorso al lavoro a tempo determinato (L.56/87), stabilire percentuali massime di utilizzo di lavoratori a tempo determinato e fissare le durate dei contratti in base alle diverse esigenze (in ogni caso la durata dei contratti a tempo determinato non supera l'anno solare).

4 1.4 La proroga del contratto Il contratto a tempo determinato può essere rinnovato (prorogato) solo a determinate condizioni. È necessario infatti che vi sia: il consenso del lavoratore, esistente alla scadenza del contratto originario e desumibile anche da fatti concludenti (non è quindi necessario l atto scritto, ma è sufficiente che il lavoratore continui a lavorare dopo la scadenza del primo contratto); la manifestazione di esigenze contingenti e imprevedibili sopravvenute relative alla stessa attività che richiese l apposizione di un termine al contratto di lavoro (es. prolungamento del periodo di malattia del lavoratore sostituito, richiesta di astensione facoltativa da parte della lavoratrice madre). Il contratto a termine può essere prorogato non più di una volta e per un tempo non superiore alla durata del contratto iniziale. E il datore di lavoro che deve provare l esistenza dei requisiti formali e sostanziali richiesti dalla legge o dal contratto collettivo e l insorgenza di esigenze contingenti e imprevedibili nel caso di proroga del termine, al fine di dimostrare che il contratto a termine non è stato stipulato in frode alla legge. 1.5 Sanzioni in caso di continuazione del rapporto dopo la scadenza In caso di continuazione del contratto di lavoro a tempo determinato è prevista una maggiorazione della retribuzione per ogni giorno di continuazione del rapporto pari al 20% fino al decimo giorno successivo, al 40% per ciascun giorno ulteriore. Se il rapporto continua oltre il ventesimo giorno in caso di contratto di durata inferiore a 6 mesi ovvero oltre il trentesimo giorno negli altri casi, il contratto si considera a tempo indeterminato dalla scadenza di questi termini. Inoltre, qualora il lavoratore venga riassunto a termine entro un periodo di 10 ovvero 20 giorni dalla data di scadenza di un contratto di durata, rispettivamente, inferiore o superiore ai 6 mesi il secondo contratto si considera a tempo indeterminato (art.12 L.196/97 ).

5 1.6 Istituti applicabili al contratto a tempo determinato ISTITUTI APPLICABILI AL CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO IstitutoApplicabilitàPrecisazioni Assicurazione per invalidità, vecchiaia, superstiti Assicurazione contro gli infortuni sul lavoro SINe hanno diritto nella stessa misura dei lavoratori assunti a tempo indeterminato. SIIn caso di infortunio sul lavoro, il lavoratore è tenuto a fare richiesta all'inail per l'erogazione della prestazione. Trattamento economico di malattiasine ha diritto per un numero pari ai giorni lavorati nei 12 mesi immediatamente precedenti. Nel caso in cui i giorni lavorati siano meno di 30, ha diritto al massimo a 30 giorni di copertura assicurativa. MobilitàNO Cassa Integrazione Guadagni OrdinariaSI Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria MaternitàSISpetta indipendentemente dall'ammontare di contributi versati. Indennità di disoccupazionesispetta se sussistono i requisiti previsti dalla legge. Iscrizione al collocamentosiil lavoratore che presta la sua attività per meno di 4 mesi all'anno ha diritto a conservare l'iscrizione nella prima lista del collocamento. NO 2 Il lavoro stagionale Il lavoro stagionale è una forma di lavoro a tempo determinato, che viene stipulato per lo svolgimento di attività aventi carattere stagionale (art.1, co.2, L.230/62 e art.8 bis L.79/83).

6 Il contratto di lavoro stagionale ha le medesime caratteristiche del contratto a tempo determinato, di cui costituisce una tipologia. La stipulazione di contratti per attività stagionali è consentita unicamente per le attività stagionali elencate in uno specifico Decreto del Presidente della Repubblica (D.P.R. n.1525/63). 2.1 Il superamento dell orario normale Per il lavoro stagionale la legge ammette il superamento del limite legale di orario di lavoro, durante periodi dell anno specificatamente individuati. L orario di lavoro non deve superare le 10 ore giornaliere e le 60 settimanali, salvo accordi collettivi che stabiliscano limiti più elevati. In questo caso è necessario trasmettere questi accordi all Ispettorato del lavoro competente per territorio. 2.2 Precedenza nelle assunzioni I lavoratori stagionali hanno diritto di precedenza nelle assunzioni presso la stessa azienda e per la medesima qualifica. È necessario però che il lavoratore manifesti la sua volontà ad esercitare questo diritto entro 3 mesi dalla scadenza del contratto, sia al datore di lavoro che alla Sezione circoscrizionale per l impiego competente per territorio (art.9 bis, L.236/93). 2.3 Computo dei lavoratori stagionali In base al disposto dell art.9 bis della L.236/93 i lavoratori stagionali non concorrono a determinare la quota del 12% che il datore di lavoro deve riservare obbligatoriamente ad alcune categorie protette (disoccupati di lunga durata, lavoratori in mobilità, lavoratori appartenenti a determinate categorie individuate dalla Commissione Regionale per l Impiego). 2.4 Alcune particolarità degli istituti applicabili al lavoro stagionale I lavoratori stagionali godono degli stessi diritti visti per il tempo determinato, con alcune particolarità. Possono beneficiare del trattamento ordinario di disoccupazione, anche a requisiti ridotti, ma devono presentare domanda entro il

7 31 marzo dell anno successivo a quello di riferimento dell attività lavorativa svolta (art.7, co.5, L.160/88). L indennità è erogabile per un numero di giornate pari a quelle lavorate nell anno precedente e, in ogni caso, non superiore al numero di giornate ottenute sottraendo a 312 le giornate di trattamento di disoccupazione eventualmente godute e le quelle di lavoro prestato. In ogni caso non può essere erogata per più di 180 giorni. 3. Il lavoro a tempo parziale Il contratto di lavoro a tempo parziale è un contratto di lavoro subordinato il cui orario è inferiore a quello ordinario previsto per il lavoro a tempo pieno, considerando come periodo di riferimento il giorno, il mese o l'anno (art.5, L. 864/83). È quindi un lavoro a tempo parziale qualsiasi rapporto che preveda, mediamente, un orario di lavoro inferiore alle 40 ore settimanali. Il lavoro a tempo parziale non è considerato essere una forma di rapporto «speciale» in senso proprio, perché la semplice riduzione dell orario di lavoro non influisce sulla struttura del contratto, che rimane quindi un contratto di lavoro subordinato (si applica quindi la disciplina del lavoro subordinato nei casi non espressamente regolati dalla legge specifica in materia, ovvero la L.863/84). 3.1 Il contratto di lavoro a tempo parziale Il contratto a tempo parziale è applicabile a tutti gli ambiti del lavoro dipendente privato, mentre per il settore pubblico esiste una regolamentazione specifica. Solo recentemente è stata introdotta la possibilità di stipulare contratti a tempo parziale anche nel settore agricolo, previo intervento della contrattazione collettiva. Deve avere obbligatoriamente forma scritta, necessaria ad substanziam (significa che se non è redatto in forma scritta non si considera valido l intero contratto, anche se le interpretazioni sugli effetti della mancanza della forma scritta sono diverse). Inoltre, il contratto deve contenere l'indicazione della mansione svolta e la distribuzione dell orario di lavoro, con riferimento al giorno, settimana, mese ed anno. Una copia del contratto dev essere inviata all Ispettorato del lavoro a fini di controllo entro 30 giorni dall assunzione.

8 I lavoratori che intendono svolgere un attività a tempo parziale possono iscriversi in una apposita lista tenuta presso gli uffici di collocamento, la cui iscrizione non è incompatibile con quella nella lista ordinaria. 3.2 Le diverse forme del contratto a tempo parziale Il contratto a tempo parziale può consistere in un: - part-time orizzontale (orario giornaliero ridotto: es. 4 ore al giorno per 5 giorni a settimana); - part-time verticale (solo alcuni giorni a settimana ad orario pieno: es. 2 giorni ad orario pieno a settimana); - part-time ciclico (alternanza di orario pieno e ridotto in alcuni periodi della settimana, del mese o dell anno). Il part-time, nelle sue diverse forme, non deve essere confuso con altre fattispecie di contratti di lavoro basati sulla diversa distribuzione dell orario di lavoro rispetto al contratto a tempo parziale, quali: - il job sharing, (circ. Min.Lav. n.43/98) ovvero l assunzione in solido di un obbligazione di lavoro subordinato da parte di due o più soggetti; - il job splitting, ovvero la suddivisione di un unico posto di lavoro in due posti di lavoro ad orario ridotto; - il flexi time, ovvero una prestazione lavorativa dove viene indicato il numero di ore da prestare durante la giornata, ma non la distribuzione dell orario, che viene determinato discrezionalmente ad opera del lavoratore. 3.3 La distribuzione dell'orario di lavoro Per ciò che concerne la distribuzione dell orario di lavoro, le variazioni sono ammissibili salvo provvedere a retribuire il lavoratore in relazione a tutto il tempo in cui mette a disposizione il proprio lavoro.

9 3.4 La trasformazione del contratto da tempo pieno a tempo parziale È possibile la trasformazione di un contratto da tempo pieno a parziale, purché l accordo (che deve avere forma scritta) sia convalidato dalla Direzione provinciale del Lavoro, sentito il lavoratore interessato. I lavoratori che hanno trasformato il loro contratto a tempo parziale hanno un diritto di precedenza per le assunzioni a tempo pieno rispetto ad ogni altro dipendente, ma non possono ritornare al tempo pieno a loro discrezione. 3.5 Il ruolo della contrattazione collettiva La contrattazione collettiva ha un ruolo importante nella disciplina del lavoro a tempo parziale e può stabilire: a) il numero di lavoratori a tempo parziale rispetto a quelli a tempo pieno, le mansioni a cui possono essere adibiti questi lavoratori, le modalità di svolgimento delle prestazioni a tempo parziale; b) la possibilità di lavoro supplementare per i lavoratori part-time (la legge vieta il lavoro supplementare nel part-time, salvo diversa disposizione dei contratti collettivi). Per lavoro supplementare nei rapporti part-time deve intendersi il lavoro comunque eccedente i limiti concordati nel contratto di lavoro, avendo riguardo sia all orario giornaliero, sia ai periodi predeterminati nel corso della settimana, mese o anno. 3.6 La funzione sociale e di incremento della forza lavoro del contratto a tempo parziale Attraverso alcune leggi, il lavoro a tempo parziale ha assunto anche una funzione sociale. La L.223/91 ha consentito la trasformazione dei rapporti da tempo pieno a parziale, ad un orario non inferiore alle 18 ore settimanali, con anticipazione del trattamento pensionistico, per i lavoratori che abbiano un età inferiore a non più di 60 mesi a quella richiesta per la pensione di vecchiaia, che abbiano un anzianità contributiva di almeno 15 anni, che operino in imprese che beneficiano del

10 trattamento di cassa integrazione straordinaria da almeno 12 mesi, al fine di arginare il pericolo di perdita di posti di lavoro. L art.2, co.5 della L.863/84 ha previsto la trasformazione di contratti da tempo pieno a parziale, con obbligo di nuove assunzioni, con anticipazione del trattamento pensionistico di vecchiaia per lavoratori che abbiano un età inferiore di non più di 24 mesi a quella prevista per la pensione di vecchiaia e che abbiano maturato i minimi contributivi. Inoltre, recentemente si è discusso un disegno di legge per l'introduzione di incentivi alla stipulazione di contratti a tempo parziale, sulla base di quanto previsto dal Pacchetto Treu (art.13, L.196/97) 3.7 Istituti applicabili al lavoro a tempo parziale ISTITUTI APPLICABILI AL LAVORO A TEMPO PARZIALE Istituto Applicabilità Precisazioni Assicurazione per invalidità, vecchiaia, SI superstiti Assicurazione contro gli infortuni sul lavoro Sono considerate valide a fini contributivi tutte le settimane di lavoro in cui si supera il minimale contributivo. Aspetti particolari si hanno in caso di trasformazioni da fulltime a part-time. SI Sono assicurati tutti i lavoratori che svolgono attività per le quali è previsto l obbligo assicurativo Trattamento economico di malattia SI Mentre per il part-time orizzontale non sussistono particolarità, pre il parttime verticale occorre fare riferimento ai periodi effettivamente lavorati per avere diritto al trattamento economico di malattia. Mobilità SI Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria SI Cassa Integrazione Guadagni SI Straordinaria Indennità di disoccupazione SI Non spetta nei periodi di non attività previsti dal contratto. Assegno per il nucleo familiare SI Spettano nell intera misura

11 settimanale nel caso di parttime di durata non inferiore a 24 ore settimanali. Se inferiore spettano tanti assegni quante sono le giornate lavorate, indipendentemente numero di ore lavorate. Maternità SI Nel caso in cui la lavoratrice svolga la sua prestazione per meno di 6 ore giornaliere, matura il diritto a permessi retribuiti unicamente per un ora al giorno. Iscrizione al collocamento SI Il lavoratore che presta la sua attività fino a 20 ore settimanali ha diritto a rimanere iscritti nella prima lista del collocamento. dal I contratti di formazione in alternanza I contratti di formazione in alternanza sono contratti che prevedono, in aggiunta alla prestazione lavorativa al parti degli altri rapporti di lavoro, anche la partecipazione ad attività formative che devono consentire a lavoratori giovani di acquisire una certa professionalità o di inserirsi nel mondo del lavoro. A questi contratti, che hanno appunto come destinatari principali giovani lavoratori, sono collegati sgravi contributivi al fine di incentivare i datori di lavoro all assunzione di personale giovane e normalmente privo di esperienza. Il primo contratto di questo tipo presente nell ordinamento italiano è il contratto di apprendistato, che ha lo scopo di consentire ad un lavoratore giovane di imparare un mestiere, mentre solo nel 1984 è stato introdotto il contratto di formazione e lavoro, che ha assolto invece la funzione di incentivare l assunzione di giovani in un periodo di crescente disoccupazione, in particolar modo giovanile L apprendistato Il contratto di apprendistato è un contratto di lavoro a tempo determinato a causa mista che ha lo scopo di insegnare al giovane assunto un determinato mestiere: per

12 questo al lavoratore non viene chiesta unicamente una prestazione lavorativa, ma anche di partecipare a attività formative esterne all azienda presso la quale è assunto (L.25/55). La partecipazione attiva del lavoratore è richiesta in considerazione del fatto lavoratore deve essere data sia una formazione pratica, sul luogo di lavoro, sia teorica La formazione teorica Gli apprendisti devono fare almeno 120 ore di formazione teorica annuale, altrimenti il datore di lavoro non può usufruire degli sgravi contributivi connessi al contratto. Le lezioni teoriche riguardano sia aspetti generali del rapporto di lavoro che temi strettamente legati alla professione da apprendere (art.16, L.196/97, D.M. 8 aprile formazione esterna degli apprendisti, circolare Min. Lav. Del 16 luglio messa a regime delle norme di cui all art.16 L.196/97, D.M. 20 maggio individuazione dei contenuti della formazione esterna) Quando può essere stipulato il contratto di apprendistato Il contratto di apprendistato può essere stipulato solo con giovani dai 16 ai 24 anni, anche se, in alcuni casi, come per i lavoratori disabili o per alcuni tipi di lavori particolarmente impegnativi può essere stipulato con giovani di età di 26 anni nel primo caso e di 29 nel secondo. Il datore di lavoro che intende assumere un apprendista deve chiederne preventivamente l autorizzazione alla Direzione provinciale del lavoro competente, specificando a quale mansione sarà adibito e quale qualifica otterrà al termine del periodo di addestramento Caratteristiche del contratto Proprio in ragione del carattere speciale di questo contratto il contratto di apprendistato deve essere redatto per iscritto, altrimenti si considera essere un normale contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato. Normalmente i contratti collettivi disciplinano in modo più dettagliato le professioni e le durate che possono essere oggetto del contratto di apprendistato.

13 Il numero di apprendisti che un impresa può assumere non può superare il numero di lavoratori qualificati presenti nell impresa. I contratti collettivi fissano normalmente limiti più rigidi. Il contratto deve avere una durata compresa fra 18 mesi e 4 anni. I periodi di lavoro svolti presso diversi datori di lavoro per la medesima qualifica si sommano, a meno che non vi sia stata un interruzione superiore ad un anno da un impiego e l altro. Il contratto di apprendistato non può avere come oggetto attività umili o estremamente semplici; con l art.16 L.196/97 si è stabilito inoltre che anche per i giovani in possesso di un titolo di studio post-obbligo o di un attestato di qualifica professionale è possibile l assunzione come apprendista (cioè anche per ragazzi diplomati o laureati) Alcune particolarità del rapporto Durante il rapporto di apprendistato il lavoratore gode di tutti i diritti e degli obblighi di un lavoratore assunto con un contratto di lavoro subordinato a tempo determinato, con alcune particolarità (L.25/55): - è necessario, prima di assumere il lavoratore, effettuare una visita medica preventiva per accertare l idoneità fisica del lavoratore a svolgere la prestazione lavorativa; - l apprendista, oltre all obbligo di prestare l attività lavorativa, deve anche impegnarsi per imparare a svolgere la professione oggetto dell apprendistato e a partecipare alle lezioni teoriche; - il periodo di prova può essere al massimo di 2 mesi e non può avere come oggetto la capacità del lavoratore a svolgere l attività lavorativa, ma solo la sua attitudine ad apprenderla; - l apprendista ha diritto ad almeno 30 giorni di ferie se minore di 16 anni e 20 giorni se ha un età maggiore a 16 anni; - l apprendista non può lavorare in orari notturni, dalle 22 alle 6;

14 - può essere stipulato anche a tempo parziale, purché sia garantito il buon funzionamento della formazione; - il recesso dal contratto è possibile solo per giusta causa La conclusione del contratto di apprendistato Al termine dell addestramento l apprendista deve sostenere delle prove di idoneità all esercizio della professione oggetto dell apprendistato, le cui modalità sono stabilite dai contratti collettivi, anche se spesso nella pratica accade che è lo stesso datore di lavoro a certificare l acquisizione della qualifica raggiunta (che deve essere riportata sul libretto di lavoro, sul libro matricola e sul libro paga). Il contratto di apprendistato si esaurisce alla scadenza del termine fissato inizialmente: il datore di lavoro può allora decidere di trasformare il contratto a tempo indeterminato e in questo caso il periodo di apprendistato è utile al lavoratore ai fini del calcolo dell anzianità di servizio Istituti applicabili al contratto di apprendistato ISTITUTI APPLICABILI AL CONTRATTO DI APPRENDISTATO Istituto Applicabilità Precisazioni Assicurazione per invalidità, vecchiaia, SI superstiti Assicurazione contro gli infortuni sul SI lavoro Sono tutelati i lavoratori per i quali è previsto l obbligo di assicurazione. Trattamento economico di malattia NO È previsto un trattamento Mobilità NO Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria NO Cassa Integrazione Guadagni NO Straordinaria Maternità SI economico unicamente per le prestazioni ambulatoriali, ospedaliere, ostetrica, farmaceutica e assistenza sanitaria generica.

15 Indennità di disoccupazione ordinaria NO Non è previsto nemmeno il versamento dei contributi necessari. Indennità di disoccupazione a requisiti ridotti SI È concessa se sono soddisfatti i requisiti previsti per l erogazione dell indennità Il contratto di formazione e lavoro Il CFL è un contratto di lavoro subordinato, a tempo determinato, avente causa mista finalizzato a favorire l occupazione e la formazione professionale di giovani con età compresa fra i 16 ed i 32 anni (L.863/84, L.451/94, L.196/97), anche se un eccezione è prevista per i profughi italiani per i quali non sussistono limiti di età e la durata del contratto può essere di 36 mesi. Il giovane, assunto con contratto di formazione lavoro, ha il duplice obbligo, così come avviene per l apprendistato, di prestare l attività lavorativa e di apprendere i contenuti formativi impartiti dal datore di lavoro Le diverse tipologie di contratto di formazione e lavoro Il legislatore ha predisposto due tipologie differenti di CFL (L.481/94): - un CFL di tipo A, rivolto all acquisizione di professionalità intermedie o alte. Può avere durata massima di 24 mesi e deve prevedere da 80 a 130 ore di formazione minime; - un CFL di tipo B, la cui finalità consiste nell inserimento del giovane nel mondo del lavoro. Ha durata massima di 12 mesi e sono previste almeno 20 di formazione, che devono riguardare la disciplina del rapporto di lavoro, l organizzazione del lavoro, norme di prevenzione ambientale ed antinfortunistica.

16 Una caratteristica comune alle due tipologie è l inquadramento del lavoratore ad un livello inferiore a quello di destinazione (che implica anche un trattamento economico inferiore rispetto al livello di destinazione) Requisiti per la stipulazione di un contratto di formazione e lavoro Possono essere assunti con contratto di formazione e lavoro giovani con età compresa fra 16 e 32 anni. Requisito necessario per poter stipulare un CFL è la presentazione, da parte del datore di lavoro, di un progetto formativo (che stabilisce i tempi e le modalità di svolgimento dell attività di formazione e lavoro), il quale dev essere approvato (respinto o modificato) dalla Commissione regionale per l impiego entro 30 giorni dalla presentazione. Il contratto deve avere forma scritta, pena la trasformazione dello stesso in un contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, ed il datore di lavoro è tenuto a consegnarne una copia, insieme ad una copia del progetto formativo, al lavoratore all atto dell assunzione. Possono assumere con CFL gli enti pubblici economici, le imprese ed il loro consorzi, i gruppi di imprese, le associazioni professionali, le associazioni socioculturali, le associazioni sportive, le fondazioni, gli enti pubblici di ricerca ed i datori di lavoro iscritti ad albi professionali, quando il progetto di formazione venga predisposto dagli ordini o dai collegi professionali Proroga del contratto La proroga del contratto oltre il suo termine naturale è concessa solo in determinati casi, quali ad esempio per la sospensione a causa della chiamata alle armi o la gravidanza, questo al fine di garantire il buon esito della formazione. È possibile stipulare CFL a tempo parziale, a patto che la formazione sia garantita in egual misura che per i CFL a tempo pieno Scadenza del contratto Alla scadenza del contratto il datore di lavoro è tenuto a trasmette alla sezione circoscrizionale per l impiego una certificazione dei risultati ottenuti dal

17 lavoratore (per i contratti di tipo A), mentre per i contratti di tipo B è sufficiente rilasciare al lavoratore un attestato sull esperienza svolta. È possibile la conversione del CFL in un contratto a tempo indeterminato anche prima della scadenza, a patto che il lavoratore sia utilizzato in attività corrispondenti alla formazione conseguita I diritti ed obblighi del lavoratore assunto con CFL Il giovane assunto con contratto di formazione e lavoro ha gli stessi diritti ed obblighi di un lavoratore assunto con contratto di lavoro subordinato a tempo determinato, con la particolarità di dover partecipare anche alle attività formative e di impegnarsi per apprendere. Inoltre, come il contratto di apprendistato, è possibile recedere da questo rapporto solo per giusta causa Incentivi economici alla stipulazione di contratti di formazione e lavoro Per questo tipo di contratto esistono incentivi sia di carattere economico che normativo (esclusione dal computo numerico ai fini dell applicazione di alcune leggi, anche se questo punto ha subito modificazioni nel corso del tempo, ad esempio in merito alla disciplina dei licenziamenti la L.108/90 comprende nel computo numerico anche il lavoratori assunti con CFL), in analogia a quanto previsto per l apprendistato. Inoltre è possibile per le imprese che fanno ricorso a questo strumento finalizzare l addestramento del giovane alle esigenze aziendali, acquisire informazioni dettagliate sulla sua attitudine a lavorare ed apprendere ai fini di una eventuale successiva assunzione Limiti all assunzione tramite contratti di formazione e lavoro Un limite, anche se non numerico, alla stipulazione di questi contratti è aver confermato almeno il 60% dei giovani assunti con CFL nei 24 mesi precedenti le nuove assunzioni con CFL (art. 16, co.11, l.451/94; non sono inclusi nel computo numerico i lavoratori dimessi, quelli licenziati per giusta causa e quelli che hanno rifiutato l assunzione a tempo indeterminato). Inoltre non possono assumere giovani con CFL le imprese che hanno lavoratori sospesi in CIG o che hanno proceduto nei 12 mesi precedenti a licenziamenti

18 collettivi per riduzione del personale (a meno che l assunzione non avvenga per professioni diverse da quelle dei lavoratori sospesi o licenziati). Non è possibile stipulare CFL per professionalità elementari (art.8, co.5, L.407/90) Istituti applicabili al contratto di formazione e lavoro ISTITUTI APPLICABILI AL CONTRATTO DI FORMAZIONE E LAVORO Istituto Applicabilità Precisazioni Assicurazione per invalidità, vecchiaia, SI superstiti Assicurazione contro gli infortuni sul lavoro SI Spetta per i lavoratori obbligati all assicurazione obbligatoria per il tipo di attività svolta. Trattamento economico di malattiane ha diritto per un numero pari ai giorni lavorati nei 12 mesi immediatamente precedenti. Nel caso in cui i giorni lavorati siano meno di 30, ha diritto al massimo a 30 giorni di copertura assicurativa Mobilità NO Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria Maternità Indennità di disoccupazione ordinaria SI NO SI SI Indennità di disoccupazione a requisiti ridotti SI 5 Il lavoro a domicilio Il lavoro a domicilio si caratterizza per il fatto che il lavoratore svolge la sua prestazione presso la propria abitazione o presso un locale di sua proprietà anziché presso

19 l azienda del datore di lavoro. In conseguenza di ciò il contratto ha una regolamentazione specifica rispetto al lavoro subordinato tipico (L.877/83). Il lavoro a domicilio può essere svolto sia con un vincolo di subordinazione che come lavoro autonomo. 5.1 Lavoro a domicilio autonomo Nel caso in cui il lavoratore a domicilio operi invece come lavoratore autonomo è necessario che: sia iscritto all albo delle imprese artigiane; svolga le lavorazioni con i proprio macchinari; scelga autonomamente i tempi di consegna del materiale lavorato; esista nei suoi confronti un rischio d impresa. 5.2 Lavoro a domicilio subordinato Nel lavoro a domicilio subordinato deve naturalmente esistere un vincolo di subordinazione, che si evidenzia con il controllo del datore di lavoro sull attività del lavoratore (controllo che si può avere anche alla consegna del materiale finito). La proprietà delle attrezzature e l uso delle materie può essere sia del datore di lavoro che del lavoratore. Inoltre è necessario che l attività del lavoratore sia inserita nell attività produttiva dell azienda (con riferimento ad un unico prodotto o all intero ciclo produttivo) e che il lavoratore svolga personalmente l attività (può avvalersi però dell'aiuto dei suoi familiari). 5.3 Chi può essere lavoratore a domicilio Unico requisito per poter operare come lavoratore a domicilio è di poter porre in essere un rapporto di lavoro subordinato ( età e libretto di lavoro).

20 Vi sono alcune attività per le quali non è possibile impiegare lavoratori a domicilio e precisamente: quando l attività richiede l impiego di sostanze o materiali nocivi o pericolosi per la salute o l incolumità del lavoratore o dei familiari; quando l azienda committente è interessata da programmi di ristrutturazione, riorganizzazione e di riconversione che abbiano comportato licenziamenti o sospensioni dal lavoro; il divieto in questione dura per un anno dall ultimo licenziamento o sospensione; quando la richiesta di lavoro a domicilio viene effettuata dopo la cessione di macchinari e attrezzature, affidando le lavorazioni a personale in precedenza occupato presso il medesimo datore di lavoro. 5.4 Iscrizione nel registro dei committenti e dei lavoratori a domicilio Il datore di lavoro che intende assumere un lavoratore a domicilio deve iscriversi nell apposito registro dei committenti presso la Direzione Provinciale del lavoro della provincia in cui deve essere svolto il lavoro. Allo stesso modo i lavoratori che intendono svolgere attività di lavoro a domicilio devono iscriversi presso appositi registri dei lavoratori a domicilio presso le Sezioni Circoscrizionali per l impiego: sempre a quest ufficio il datore di lavoro deve comunicare l assunzione di un lavoratore a domicilio (per i lavoratori extracomunitari prima di procedere all assunzione è necessario ottenere un autorizzazione alla Direzione Provinciale del Lavoro competente). 5.5 Obblighi e diritti delle parti Tra gli obblighi del datore di lavoro vi è quello di iscrivere nel libro matricola e nel libro personale di controllo i lavoratori a domicilio assunti. In quest ultimo libro vanno registrate le consegne e riconsegne di materiale di lavoro, la descrizione del materiale consegnato, la quantità, la retribuzione spettante per il lavoro. Deve essere firmato dal datore di lavoro e dal lavoratore sia al momento della consegna del materiale oggetto della lavorazione che alla sua restituzione. Per il lavoratore valgono gli stessi obblighi visti per i lavoratori subordinati (diligenza, segretezza, divieto di concorrenza).

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