LA CRISI SOSTENIBILE

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "LA CRISI SOSTENIBILE"

Transcript

1 LA CRISI SOSTENIBILE di Mirco Marotta 1 La Crisi della finanziarizzazione dell Economia Globale segna quotidianamente le pagine dei giornali e delle riviste specializzate. Un continuo rincorrersi di fiumi d inchiostro che vanno a confluire nel calderone capace di teorie, idee e congetture in grado di suggerire scenari e prospettive indicativi di tutto e contemporaneamente del suo stesso contrario. Analisi, giudizi di valore, ricette e suggerimenti perlopiù rappresentativi di interpretazioni diverse solcano lo stato d animo della pubblica opinione in un altalenarsi continuo di umori contrastanti: oggi speranza, ieri catastrofismo apocalittico, domani incertezza. Il contributo che segue intende delineare un percorso ben determinato attraverso la dinamica della generazione della crisi e delle sue più recenti evoluzioni (previsionali) fino ad addentrarsi nell analisi del nuovo panorama dischiuso dal contesto economico di riferimento, nell accenno ad alcune best practice e alle nuove opportunità che il Mercato sembra già suggerire agli operatori più avveduti e lungimiranti. Si porranno in evidenza soluzioni e sistemi nuovi, rivisitazioni di vecchie e consolidate pratiche, le risposte ad un sentimento diffuso di fortissima insicurezza, instabilità, precarietà. Racconteremo del tentativo in atto di una svolta che possiamo definire etica, con tutte le accezioni e conseguenze che questo aggettivo implica. Ma che, 1 Centostazioni, Gruppo Ferrovie dello Stato, Direzione Relazioni Esterne Collaboratore didattico della Cattedra di Economica e Gestione delle Imprese, Facoltà di Scienze della Comunicazione, Università La Sapienza di Roma.

2 vedremo, rischia, da sola, di non esaurire la complessità del caso che chiama in causa anche altre categorie dell esperienza umana. Analisi di un contesto articolato, dunque, che ci impone di proseguire problematizzando e sondando anche step ulteriori. Che ci chiede di fare uno scatto in più. Fermarsi all analisi della Crisi e delle potenzialità che questa apre al Mercato, infatti, non aggiungerebbe che poche novità ad un dibattito, come detto, già ben avviato. Appare così necessario andare oltre il concetto (abbondantemente stressato) di opportunità derivanti dalla Crisi. Sarebbe un peccato, in altre parole, se non considerassimo le minacce latenti al concetto stesso di opportunità ed alle sue dirette implicazioni in questa storia. Il crollo dell impalcatura sistemica (per ora apparente), ma prima ancora di un intendere l Economia come materia astratta, in grado di autoalimentare in maniera artificiale un sistema quasi esclusivamente finanziario, ha recato con sé alcuni interessanti paradossi. Quello che prima non si poteva dire, oggi si dice e si scrive. Si affermava, ad esempio, che lo Stato non poteva e non doveva entrare nel Mercato. Ed oggi salva le Banche. Che soldi potevano generare soldi. Ma oggi il denaro serve più concretamente per riparare ai debiti. Che si poteva comprare una lavatrice, una casa, un azienda intera (Alitalia?) contraendo un debito. Quando oggi, nel Mondo, si è forse un po più cauti nel concedere prestiti. Che una volta esisteva la cosiddetta classe media. E che oggi, invece, i ricchi sono straordinariamente più ricchi e che i poveri aumentano sempre più di numero. Non occorre essere esperti di economia per capire che se i soldi non bastano per mantenere in piedi le fondamenta del castello di carta,

3 recessione e meno risorse significano da un lato una riduzione dei consumi (compreremo meno cibo, meno vestiti, meno lavatrici, andremo di meno al cinema ) e dall altro una riduzione di posti di lavoro. Il tutto si somma ad un panorama già difficile se ricordiamo, ad esempio, a livello nazionale, il tasso di indebitamento pubblico del nostro Paese. Ormai sembra appurato che l effimero circolo virtuoso delle opulente economie occidentali abbia calato il velo, scoprendo le carte in tavola senza troppi complimenti. Uno scenario drammatico. Un vicolo cieco che sembrerebbe chiamare in causa direttamente il Sistema Capitalistico nella sua accezione più estrema della dottrina del laissez faire. Se da un lato, come ci suggerisce il Premio Nobel Edmund Phelps in un suo recente intervento su Il Sole 24 Ore 2, si può affermare naturalmente e senza timore che non c è Capitalismo senza incertezza, dall altro proprio questa considerazione sembra aver aperto le porte alla critica al liberismo selvaggio e spregiudicato, sollevata da più parti, anche non propriamente di estrema sinistra. Come suggerisce lo stesso Phelps, effettivamente, i sistemi capitalistici funzionano meno correttamente se lo Stato non protegge aziende, cittadini, investitori da condizioni strutturali deviate quali possono essere, ad esempio, i monopoli o le truffe o ancora l aggiramento pianificato delle regole. Tutto ciò, tuttavia, non comporta un impedimento alla sua fisiologica componente di incertezza di manifestarsi in maniera strutturale. Una componente, si badi bene, insita nel sistema stesso, che non può essere in alcun modo sradicata meccanicamente perché facente parte dell essenza stessa del rischio che comporta la logica d impresa (da non confondersi, quindi, con la volatilità delle dinamiche finanziarie manifestatesi con la Crisi, ben altra cosa). 2 Non c è Capitalismo senza incertezza, Il Sole 24 Ore, 17 aprile 2009, pag. 13

4 Appare dunque evidente l asimmetria e la distanza che risulta tra i ritagli concettuali di incertezza e di crisi. Il Sistema Capitalistico se da un lato reca in sé per definizione un portato di incertezza, dall altro rigetta con altrettanta sicurezza la determinazione di una Crisi epocale e strutturale così come quella che si sta attualmente vivendo. Detto in altri termini, un Sistema Capitalistico sano (guidato cioè da uno Stato regolatore efficiente ed efficace) con tutta la sua incertezza di fondo non dovrebbe mai cedere il passo ad un baratro simile. D altro canto, però, l evidenza dei fatti palesa che proprio tra i gangli di questi ingranaggi e di una pratica finanziaria non del tutto ortodossa, qualcosa si sia sedimentato nel tempo arrivando oggi a scardinare dalle fondamenta un meccanismo comunque imperfetto. A tutto ciò (e non a caso) si somma, poi, una crisi dovuta anche a squilibri competitivi non facilmente aggiustabili, derivanti dalla perdita della distanza che isolava in precedenza paesi dotati di costi del lavoro assolutamente inconfrontabili e che oggi invece fanno parte dello stesso villaggio globale mettendo in moto dinamiche competitive di grande portata, tali da trascinare stabilmente fuori equilibrio molti capitalismi nazionali (tra cui il nostro), bisognosi di un drammatico riposizionamento. Da tutto ciò, emerge dunque un primo dato significativo che, vedremo, individua fin da subito un elemento fondante il ragionamento che seguirà nelle prossime pagine. Soggetto eminentemente strategico è lo Stato (e quindi la Politica) che con la sua funzione di garante efficiente dovrebbe assicurare il giusto assetto all interno di un contesto votato al libero Mercato. Funzione di controllo discreta atta a sancire molto concretamente, e fuori da ogni retorica, attraverso l azione di manager (in quanto gestori della cosa pubblica) validi, preparati ed

5 attenti, tutte quelle logiche di struttura e di lungo periodo (ad ora mancate) capaci di segnare il necessario equilibrio tra economia reale e finanza 3. A questo punto risulta utile procedere nell analisi, facendo brevemente il punto su quale sia la direzione che l economia mondiale sta imboccando stante queste premesse. Cosa ci dicono le ultime notizie? L analisi degli ultimi dati raccolti e le ultime tendenze? Premesso che ogni previsione vada presa con la relativa cautela del caso, facciamo riferimento ai dati e alle stime del Fondo Monetario Internazionale (Fmi) che fotografano nell aprile 2009 la situazione globale e nazionale. Due indicatori su tutti sono lo specchio dei tempi capaci di riflettere la convinzione che se ripresa ci sarà, questa sarà lenta e debole : l indice di produttività e quello legato all inflazione. Sul versante della produttività, la contrazione globale vicina all 1% ha paralizzato il motore dell economia rendendo incerto e particolarmente faticoso ogni tentativo di rianimazione. La dinamica, che prende le mosse già dal secondo semestre del 2008, è stata particolarmente scioccante proprio per la sua assoluta sincronizzazione mondiale. E infatti accaduto solo nel 1975, 1980 e 1982 che più della metà delle economie avanzate accusassero una contemporanea contrazione. In questo caso, però, l allungamento dei tempi della recessione e della ripresa è dovuto in buona misura al diretto coinvolgimento degli Stati Uniti, il maggior importatore a livello mondiale. La spinta inflattiva. Anche questo è un indicatore evidentemente emblematico; in un sistema che ha fisiologicamente spinto all aumento oltremisura dei consumi (anche non utili) fino alle proposte sempre più 3 Ove, non a caso, in ambito accademico, si parla correttamente di equilibrio economico-finanziario

6 aggressive di credito al consumo, non si registrava dal 1969 (Italia) un rallentamento così significativo della corsa dei prezzi. I dati UE del mese di marzo 09 ci raccontano di un Europa livellata su valori anche inferiori rispetto alla media nazionale italiana: INFLAZIONE Variazione % annua (al 31 marzo 2009) Germania Francia Area Euro Italia (fonte: Eurostat, 16 aprile 2009) Secondo l Istat il deciso rallentamento dell inflazione, a marzo, risente del netto ridimensionamento della crescita tendenziale dei prezzi sia nel comparto dei beni (+0.8% contro l 1.2% di febbraio) sia in quello dei servizi (dal 2.2% di febbraio al 1.7%). Giusto per rendere l idea, se da un lato aumentano i tassi di crescita di capitoli quali le bevande alcoliche, i tabacchi, le spese per l abitazione, dall altro lato registrano il segno meno (deflazione) il comparto dei trasporti, della cultura, delle comunicazioni. Siamo giunti quindi alla definizione di uno scenario descritto qualitativamente nelle sue logiche e quantitativamente attraverso l espressione della rilevanza dei suoi indici più significativi. Uno scenario che pone l esigenza forte di politiche non solo anticicliche ma soprattutto non episodiche per percorrere la via di ciò che

7 continuamente viene auspicato: una ripresa decisa, che stenta a manifestarsi. Proprio sul concetto di ripresa appare utile soffermarsi un istante. Giornalisti, opinionisti, uomini politici si sono pronunciati quasi esclusivamente utilizzando proprio questa parola. L opinione pubblica sembra non averci fatto più di troppo caso. Ma se è vero (come è vero) che il linguaggio con il suo portato semantico ha il suo valore, occorre interrogarci sull utilizzo di un espressione del genere. Il termine ripresa sembra suggerire, ammiccare ad un ritorno quasi meccanico alle condizioni pre-crisi, ad uno stile di consumi (e, si badi, non ad uno stile di vita) noto, ad un ripristino dell ordine costituito in precedenza. Una ripresa, è il caso di dirlo, dell intero pacchetto di presupposti, prospettive ed attributi rassicuranti (non solo perché comodi ma soprattutto perché conosciuti) del prima. Non occorre scomodare teorie e studi sulla comunicazione e sul linguaggio politico per rendersi conto del portato tanto simbolico quanto sostanziale della scelta (spesso consapevole) di questa parola. La si preferisce, di contro, ad una più lungimirante tendenza al concetto di svolta ; dell opportunità di una svolta, segno del cambiamento, della novità, della de-strutturazione. Immersi nel canale mediatico, abbiamo sentito parlare più volte del concetto di opportunità accostato a questa Crisi economica. Degli spazi interstiziali dischiusi all interno dei quali poter disegnare, se opportunamente attivati, nuovi contesti e nuove prospettive di sviluppo. A ben considerare la questione, la prima domanda da sollevare con lucida cognizione di causa e la giusta dose di lecito sospetto è la seguente: crisi e possibili opportunità ma per chi? Se è vero che la crisi prima di tutto è crisi con tutto ciò che comporta, c è da chiedersi in prima istanza se le opportunità mediaticamente

8 ipotizzate possano essere considerate quelle di chi sta bene potendo arrivare a stare benissimo, approfittando del malessere altrui. Un cinico sciacallaggio in perfetto stile ultraliberista, incapace di compenetrarsi nella rilevanza e nel ruolo sociale che ciascun corpo economico ha, all interno dell impalcatura economico-sociale. Una prima ipotesi di lettura che vede la non-etica di alcuni comportamenti d impresa messa a sistema, quasi fosse regola di un certo modo di fare Capitalismo, oggi. Da un altro punto di vista, si potrebbe poi immaginare di rispondere all accostamento dei termini Crisi/Opportunità individuandone i beneficiari in quei settori dell Economia floridi o molto floridi che in epoca di Crisi (anche semplicemente ciclica e congiunturale) si fanno forti delle risposte che sono capaci di dare al Mercato. In questa sede vogliamo citare tre esempi emblematici, indicativi anche se non assolutamente esaustivi di aree di business o di canali distributivi storicamente vincenti in tempi di crisi. Gallerie e Factory Outlet: Negli outlet si trovano soprattutto negozi di abbigliamento e accessori di grandi marchi, ma con sconti che vanno dal 30 al 70%. Il segreto? Sono capi delle stagioni precedenti, diversi da quelli in vendita nei monomarca delle vie del lusso. Chi vuole essere all'ultima, anzi, ultimissima, moda non dovrebbe scegliere l'outlet. Ma in tempi di crisi, o almeno di grande incertezza sul futuro, la voglia di risparmiare prende il sopravvento. Si spiegano anche così i dati 2008 che vedono ricavi complessivi in crescita del 10% sul 2007 confermando e superando il trend nel primo trimestre E-commerce: Una crescita del 30% può bastare? Alle aziende italiane impegnate nel commercio elettronico probabilmente sì. Questo mercato,

9 secondo la ricerca realizzata da Casaleggio Associati E-commerce in Italia 2009, ha infatti raggiunto nel 2008 un fatturato pari a 6,4 miliardi di euro, il 31% in più rispetto al Le aspettative per il 2009 tratteggiate dall indagine sono positive: molti produttori di beni e servizi stanno decidendo di entrare sul mercato per vendere direttamente al cliente finale. Gli effetti della crisi economica sull'ecommerce saranno molteplici: già in questi mesi i consumatori on line si sono dimostrati molto più sensibili alle promozioni e agli sconti. Per quanto riguarda l'incremento di fatturato del settore, la crescita attesa nel 2009 dovrebbe essere simile a quella dello scorso anno (nell'ordine del 30%), grazie a un ottimo andamento del turismo (+81%), della casa e arredamento (+27%), della moda (+27%) e del tempo libero (+24%). Settore Giochi e Scommesse: curiosamente la ciclicità di piccole crisi economiche e di fasi di recessione fisiologiche dei sistemi economici delle realtà occidentali coincide (soprattutto per quanto riguarda la realtà italiana) con un aumento proporzionale della spesa media procapite nel settore dei giochi e delle scommesse. Dalle lotterie alle puntate sui risultati delle partite di calcio, dalle partite virtuali di poker on line ai gratta e vinci: gioca che ti passa sembra essere il feeling più diffuso. Mentre le raffiche della crisi infuriano sull'economia italiana, il settore del gioco va a gonfie e vele: con un'esplosione del 169% negli ultimi cinque anni, il comparto ha infatti chiuso il 2008 con un volume d'affari di 47,5 miliardi di euro. Una performance che 'vale' il 3% del Pil nazionale. Non basta: secondo un recente studio elaborato da Nomisma (su dati dell'amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato) le stime per il 2009 segnalano una crescita ulteriore nell'ordine del 13%, per una raccolta totale che a fine anno dovrebbe attestarsi intorno ai 53,8 miliardi di euro.

10 Terza chiave di lettura che lega la Crisi economica alla possibilità di cogliere opportunità potenziali di miglioramento è quella che vede condivisi e spalmati orizzontalmente i benefici derivanti dalle cosiddette buone pratiche che si stanno moltiplicano più o meno spontaneamente in diversi settori trasversali del mondo della produzione e del consumo con ampi riflessi sociali sulla diffusione di nuovi stili di vita più attenti, sobri e critici. Una prospettiva più etica, se vogliamo, questa dell estensione dei benefici potenziali ad una base più diffusa di soggetti consapevoli che operano nella direzione di logiche rispondenti ad un reale obiettivo di sostenibilità. Quella della Sostenibilità è una sfida globale che investe oggi i più diversi ambiti dell economia, della conoscenza e della vita umana. Una scommessa a trecentosessanta gradi che, contrariamente alla sua più comune accezione, va ben oltre il significato legato all ecologia ed all impatto ambientale di un sistema economico e di consumo energivoro, minaccioso per l ecosistema. Tecnicamente la sostenibilità è la caratteristica di un processo o di uno stato che può essere mantenuto ad un certo livello indefinitamente. In anni recenti questo concetto è stato applicato più specificamente agli organismi viventi ed ai loro ecosistemi. Con riferimento alla società tale termine indica un "equilibrio fra il soddisfacimento delle esigenze presenti senza compromettere la possibilità delle future generazioni di sopperire alle proprie" (Rapporto Brundtland del 1987). Il termine si riferisce alla potenziale longevità di un sistema di supporto per la vita umana, come il sistema climatico del pianeta, il sistema agricolo, industriale e delle comunità umane che in genere dipende da

11 questi diversi sistemi. In particolare tale longevità è messa in relazione con l'influenza che l'attività antropica esercita sui sistemi stessi. Perché un processo sia sostenibile esso deve utilizzare le risorse naturali ad un ritmo tale che esse possano essere rigenerate naturalmente. Sono emerse oramai chiare evidenze scientifiche che indicano che l'umanità sta vivendo in una maniera non sostenibile, consumando le limitate risorse naturali della Terra più rapidamente di quanto essa sia in grado di rigenerarle. Di conseguenza uno sforzo sociale collettivo per adattare il consumo umano di tali risorse entro un livello di sviluppo sostenibile, è una questione di capitale importanza per il presente ed il futuro dell'umanità 4. La popolazione del pianeta terra Il dato emblematico della crescita vertiginosa della popolazione del nostro Pianeta è fortemente indicativo dell importanza che oggi riveste un concetto come quello di sostenibilità Fonte: Wikipedia 2009 (dati in miliardi di persone) 4 Fonte: Wikipedia 2009

12 Gli stimoli derivanti da questo interessante ambito d analisi ci riportano immediatamente a considerare questo nuovo nesso di causa-effetto (potenziale) che lega la Crisi economica con l opportunità di scoprire una nuova via sostenibile allo sviluppo. Una via condivisa anche con la base della cosiddetta società civile, si diceva. La centralità di un approccio così strutturato reca con sé, come è evidente, una serie di importanti conseguenze relative alle caratteristiche stesse della domanda e dell offerta che maturano una consapevolezza diversa nel pensare produzione e consumo. Se nel Sistema attuale un oggetto, un prodotto, un servizio non ha più valore in quanto tale, per il suo portato tecnico ma solo in quanto esiste una domanda che ne condiziona l andamento del prezzo, con una nuova visione sostenibile dell economia torna ad acquistare una maggiore importanza la cosiddetta funzione d uso delle merci. Oggetti non più fantasmagoria di sé stessi, non più venduti e consumati per motivi essenzialmente legati alle mode o al loro significato estetico: il loro valore, così, potrebbe esser legato a quanto effettivamente queste cose siano utili alla gente e non solo perché ne esiste una forte domanda, magari indotta. Tutto ciò porterebbe a superare ogni concezione prodotta nei paesi occidentali da sessant'anni di sovrabbondanza e ad adottare comportamenti individuali e stili di vita più responsabili nei confronti degli ambienti: meno spreco di risorse e meno emissioni. In tutto questo, dal lato della produzione, non è peregrino immaginare che un ipotesi del genere apra anche grandi prospettive per investimenti e sviluppo di settori industriali che producono, commercializzano, installano e fanno la manutenzione di tecnologie che accrescono

13 l'efficienza nell'uso delle risorse: dalla coibentazione degli edifici alla produzione di macchinari ed elettrodomestici più efficienti, dal recupero delle materie prime secondarie contenute negli oggetti dismessi allo sviluppo di forme di mobilità più veloci e meno inquinanti (mezzi pubblici collettivi e mezzi pubblici a uso privato a domanda, alimentati elettricamente, a rete). Se questa ipotesi si realizzasse, si potrebbe avviare un nuovo ciclo economico virtuoso basato sulla riduzione dei consumi di materie prime e di energia a parità di produzione 5. Evidentemente una notevole rivoluzione copernicana che comporterebbe una necessaria riorganizzazione sistemica ed eviterebbe tanta parte di un possibile ed aspro confitto sociale. Del resto, l essere umano, nella sua Storia, ha sempre trovato soluzioni efficaci ai suoi problemi, dimostrandosi in grado di generare insospettate risorse anche nei momenti più difficili. Ed è così che attualmente assistiamo al brulicare di input più o meno strutturati, testimonianze e/o stimoli concreti ad una via sostenibile di fare economia. Mai come in questo periodo, passata la freschezza della notiziabilità delle caratteristiche della Crisi, i media stanno dando spazio al microcosmo di soluzioni organizzate e realizzate da gruppi, aziende, operatori di settore, istituzioni. Come se se ne parlasse per la prima volta in assoluto, temi come l impatto ambientale dei rifiuti, l efficienza energetica, l ottimizzazione dei costi, la necessità degli acquisti ottengono dignità di titoli da copertina sui giornali. La partita così arriva a giocarsi su un piano che investe le scelte politiche, le logiche di produzione, di scambio e il nostro stesso stile di vita. 5 Fonte: Contributo di Maurizio Pallante, La Repubblica on line:

14 Il rispetto dell uomo, dell ambiente, la ricerca dell energia che si rinnova sembrano rappresentare le tre chiavi strategiche d accesso alla nuova economia perché fanno breccia, costituendo soluzione, nelle maglie mancanti del sistema precedente che si è dimostrato carente proprio perché non ha mai saputo organizzare la sua crescita in maniera proporzionata ed equilibrata nei confronti dell ambiente (costantemente avvelenato) e degli uomini e delle donne (del cosiddetto terzo mondo ). Ed è così, come si diceva, che le risposte ai problemi della crisi fioriscono in un sottobosco articolato, varie ma sempre molto coerenti (anche e soprattutto nel caso dell ambientalismo) alle questioni aperte sul piano squisitamente economico. Una transizione che parte dai piani più complessi che vedono le Istituzioni fortemente presenti nel dettare la linea da seguire fino ad arrivare alle micro organizzazioni locali dei Gruppi d acquisto solidale (GAS, i consumatori che si uniscono insieme per comprare direttamente dai produttori instaurando relazione di lungo termine), o dell autoproduzione, o del riuso e del riciclo dei materiali 6 con l obiettivo Rifiuti 0. Anche nel campo della Finanza, principale indiziata della Crisi attuale, si sviluppano esperienze come, ad esempio, quelle di Banca Etica (l unica banca attualmente in buona salute e saldamente ancorata a progetti di economia reale) o quella di Zopa che disintermedia la catena del prestito di denaro utilizzando la logica del peer-to-peer creando anche in questo caso relazione come ulteriore valore aggiunto. Una costellazione di valore e di valori. Una realtà multiforme. 6 Solo a titolo esemplificativo si possono citare i dati sull incremento della Raccolta differenziata arrivata nell Unione Europea ad una media del 54% (materiali riusati per nuove produzioni che non finiscono in discarica) o il telefonino prodotto interamente con bottiglie di plastica riciclate o i 500 miliardi stanziati dal Governo tedesco in forma di incentivi per incrementare l efficienza energetica con le sue previsioni di impiego di unità entro il 2020 solo nel settore delle energie rinnovabili. Potremmo andare avanti ancora per molto con altri esempi.

15 Ma le spinte attuali e le differenti risposte alla Crisi remano in direzioni diverse, spesso opposte; tendenze fotografate dal modello che riportiamo di seguito. Lobby tradizonali Politiche (Sostenibili) INNOVAZIONE vs Stato Infrastrutture (Sostenibili) PRODUZIONE Lobby sostenibili Servizi (Sostenibili) Fonte: elaborazione propria Come si evince, il processo tradizionale che lega la Ricerca e Sviluppo, l Innovazione (sempre più importante e nodale in prospettiva sostenibile ) e la fase di Produzione si sviluppa non più esclusivamente in maniera diretta e solo liminalmente interessata dall intervento pubblico. In questa fase di Crisi abbiamo potuto osservare quanto proprio l intervento dello Stato sia prepotentemente e necessariamente stato presente nell indirizzare e sostenere interi comparti dell economia (si pensi agli incentivi sulla diffusione dei pannelli solari attraverso il conto energia o, di contro al salvataggio di interi istituti di credito) anche in contesti ove mai e poi mai si sarebbe

16 potuto immaginare una simile ingerenza. L accenno al cosiddetto New Deal verde del neopresidente degli Stati Uniti, Barack Obama, per promuovere la produzione di automobili "pulite", il risparmio energetico e l'utilizzo di energie rinnovabili (per un risparmio di almeno 2 milirdi di dollari) è piuttosto emblematico se riferito alla patria del libero Mercato. Lo Stato si pone come facilitatore ed acceleratore (come garante) di un processo che altrimenti farebbe fatica a prendere piede, così come ne ha fatta finora. Ma ciò che risulta più interessante da notare nel modello è la dicotomia di influenze che oggi premono sull Istituzione pubblica cercando di valorizzare il portato dei propri interessi a livello sistemico. Il confronto lobbistico tra indirizzi pressoché opposti è naturalmente acuito dal momento di forte incertezza causato dalla Crisi. In uno scenario di forte duttilità e malleabilità politica, economica, emotiva, gli spazi di manovra per consolidare posizioni o guadagnarne di insperate aumentano, serrando il contrasto e la sfida. Ne deriva una situazione in cui l ago della bilancia della variabile regolatrice istituzionale pende ora verso politiche sostenibili (incentivi al rinnovo del parco auto pubblico e privato solo a condizione che questo rispetti parametri verdi ), ora verso politiche tradizionali (investimenti pubblici per il ritorno all energia nucleare). Senza false ingenuità, arrivati a questo punto, non possiamo esimerci dal fare qual passo in più già anticipato all inizio di questo lavoro. Se il binomio Crisi-Opportunità in ottica di sostenibilità è un argomento ormai consolidato, nel momento liquido che stiamo vivendo è pure vero che la partita non è certo chiusa a favore delle tesi di chi in maniera più che concreta propone il concetto stesso di sostenibilità (fino a quello della decrescita felice ) come ricetta anti-crisi per l Economia mondiale. Un analisi seria e più approfondita di questo

17 scenario ideale e fortemente etico, ci spinge a porre in luce pure un insieme di elementi ostativi non indifferenti che potranno farci meglio intendere la complessità che lo scenario stesso propone. La via dello sviluppo sostenibile necessita ineluttabilmente e senza compromessi della diffusione sistematizzata e strutturale delle sue soluzioni. Perché ripensa il Sistema, lo destruttura per poi ricostruirlo. Non ci sono possibilità intermedie che non siano nicchie episodiche e statisticamente poco rilevanti. Oggi, a ben vedere, siamo ben lontani da una prospettiva del genere. In primo luogo, come si è visto, per la fortissima pressione di lobby potenti (energia, edilizia, trasporti ) ed ancora fortemente vincolate ad interessi di tipo tradizionale. Si tratta di gruppi di potere con un trascorso ed un influenza ben più radicata della propria controparte, abituati ad incidere sulla realtà e poco inclini al cambiamento per loro stessa natura. E poi la diffusione ancora scarsa di comportamenti e stili di vita diversi, la percezione e la paura tutta culturale del rischio di un abbassamento della qualità della vita, le difficoltà oggettive della riconversione di una catena della Produzione chiamata a produrre meno e meglio, uno Stato a volte capace solo di finanziare a fondo perduto alimentando un sistema di consumi drogati e ormai al collasso, non incentivano di certo la necessaria sistematizzazione di questo nuovo paradigma facendo il paio con un ancora troppo sedimentata deresponsabilizzazione degli operatori di mercato, le cui origini sono probabilmente da ascriversi al livello formativo, fin dentro le aule delle più prestigiose business school. La svolta sostenibile che assurge a Sistema appare ancora lontana seppur necessaria. Forse ineluttabile.

18 Se non dovesse essere raggiunta, il rischio di un forte aumento della conflittualità sociale globale dipinge una prospettiva effettiva. C è da riflettere: forse un altra occasione per conservare pace e benessere in questa parte occidentale di mondo non (ci) sarà più data BIBLIOGRAFIA - Brown Plan B 3.0, Ed. Ambiente, Roma Castellett Sinergie, Ed. Mc Graw-Hill Colombi Del merito e del metodo - Finanza condizionata e teoria del valore, Ed. Aracne, Roma Canevacci Antropologia della Comunicazione visuale, Ed. Meltempi Golinelli Approccio sistemico al governo dell impresa, Ed. Cedam Perniola Sex appeal dell inorganico, Ed. Einaudi, Torino Sciarelli Economia e gestione dell impresa, Ed. Cedam Volli Fascino: feticismo ed altre idolatrie, Ed. Feltrinelli, 1997 Riviste, quotidiani, ricerche AltraEconomia, uscite varie Corriere della Sera, uscite varie Harvard Business Review, aprile 2009 Il Mondo, uscite varie Il Sole 24 Ore, uscite varie La Repubblica, uscite varie Nòva, supplemento de Il Sole 24 Ore, 16 aprile 2009

La trappola della stagnazione

La trappola della stagnazione Conversazione con Michael Spence e Kemal Dervis La trappola della stagnazione 52 Aspenia 66 2014 ASPENIA. La crisi finanziaria esplosa nel 2008, divenuta una crisi economica semiglobale, si è negli anni

Dettagli

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2015-2017

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2015-2017 7 maggio 2015 LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2015-2017 Nel 2015 si prevede un aumento del prodotto interno lordo (Pil) italiano pari allo 0,7% in termini reali, cui seguirà una crescita dell

Dettagli

ARTIGIANATO E PICCOLA IMPRESA NEL VENETO

ARTIGIANATO E PICCOLA IMPRESA NEL VENETO Ufficio Comunicazione&Studi Confartigianato del Veneto ARTIGIANATO E PICCOLA IMPRESA NEL VENETO INDAGINE CONGIUNTURALE ANDAMENTO 2 SEMESTRE 2010 PREVISIONE 1 SEMESTRE 2011 In collaborazione con INDAGINE

Dettagli

economia siciliana attraversa una fase particolarmente critica. Pur in presenza di aree di povertà e disagio sociale relativamente più ampie

economia siciliana attraversa una fase particolarmente critica. Pur in presenza di aree di povertà e disagio sociale relativamente più ampie Osservatorio congiunturale della Fondazione Res Photo & Design Maria Izzo Fondazione Res ongiunturares Lo scenario di previsione Lo scenario inerziale La crisi in atto La ricomposizione della domanda al

Dettagli

Indagine congiunturale rapida su quarto trimestre 2014 e primo trimestre 2015

Indagine congiunturale rapida su quarto trimestre 2014 e primo trimestre 2015 Indagine congiunturale rapida su quarto trimestre 2014 e primo trimestre 2015 Clima sempre cauto: SI al bonus lettura per rilanciare la cultura del Paese. NO all esplosione dei costi energetici. Il deprezzamento

Dettagli

8 Il futuro dei futures

8 Il futuro dei futures Introduzione Come accade spesso negli ultimi tempi, il titolo di questo libro è volutamente ambiguo, ma in questo caso non si tratta solo di un espediente retorico: come spero si colga nel corso della

Dettagli

Il 2010 è per Fondazione Fiera Milano un anno speciale, il decennale del riconoscimento in fondazione di diritto privato dell Ente Autonomo Fiera

Il 2010 è per Fondazione Fiera Milano un anno speciale, il decennale del riconoscimento in fondazione di diritto privato dell Ente Autonomo Fiera Il 2010 è per Fondazione Fiera Milano un anno speciale, il decennale del riconoscimento in fondazione di diritto privato dell Ente Autonomo Fiera Internazionale di Milano. Con l occasione, oltre alle consuete

Dettagli

Sintesi per la stampa. Rapporto Analisi dei Settori Industriali* Maggio 2013

Sintesi per la stampa. Rapporto Analisi dei Settori Industriali* Maggio 2013 Sintesi per la stampa Rapporto Analisi dei Settori Industriali* Maggio 2013 Industria: caduta del fatturato nel biennio 2012-13 (-8,3% pari a 56,5 miliardi di euro a prezzi costanti), causata dal previsto

Dettagli

Congiuntura economica

Congiuntura economica Congiuntura economica Periodico trimestrale 1/2013 L economia mondiale L ultima pubblicazione del Fondo Monetario Internazionale - FMI (gennaio 2013), contenente le previsioni relative ai principali indicatori

Dettagli

Nel complesso quindi possiamo considerare l Italia una nazione all avanguardia in termini di efficienza e di contenimento di emissioni e inquinamento

Nel complesso quindi possiamo considerare l Italia una nazione all avanguardia in termini di efficienza e di contenimento di emissioni e inquinamento Efficienza Energetica L'Italia è tradizionalmente uno dei Paesi dell area OCSE a più elevata efficienza energetica: il consumo finale di energia per abitante, pari a 2,4 tonnellate equivalenti di petrolio/capita

Dettagli

DICEMBRE 2009. Ufficio Studi PROSPETTIVE E DETERMINANTI DEL PREZZO DEL PETROLIO

DICEMBRE 2009. Ufficio Studi PROSPETTIVE E DETERMINANTI DEL PREZZO DEL PETROLIO DICEMBRE 2009 Ufficio Studi PROSPETTIVE E DETERMINANTI DEL PREZZO DEL PETROLIO Prospettive e Determinanti del Prezzo del Petrolio Bruno Chiarini Recessione e petrolio Occorre ricordare che l economia italiana

Dettagli

LA SITUAZIONE E LE PROSPETTIVE DELL ECONOMIA E DEL MERCATO DELL AUTO

LA SITUAZIONE E LE PROSPETTIVE DELL ECONOMIA E DEL MERCATO DELL AUTO Conferenza stampa LA SITUAZIONE E LE PROSPETTIVE DELL ECONOMIA E DEL MERCATO DELL AUTO Bologna, 5 dicembre 2014 Relazione di Gian Primo Quagliano, Presidente Econometrica e Centro Studi Promotor Questa

Dettagli

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2013-2014

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2013-2014 6 maggio 2013 LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2013-2014 Nel 2013 si prevede una riduzione del prodotto interno lordo (Pil) italiano pari all 1,4% in termini reali, mentre per il 2014, il recupero

Dettagli

Progetto 30. Riflessioni sulla crescita della popolazione e del costo delle materie prime. Agosto 2013 v1

Progetto 30. Riflessioni sulla crescita della popolazione e del costo delle materie prime. Agosto 2013 v1 Progetto 30 Riflessioni sulla crescita della popolazione e del costo delle materie prime Agosto 2013 v1 Quali prospettive in un futuro a bassa crescita? L economia europea e quella italiana in particolare

Dettagli

La congiuntura. internazionale

La congiuntura. internazionale La congiuntura internazionale N. 2 LUGLIO 2015 Il momento del commercio mondiale segna un miglioramento ad aprile 2015, ma i volumi delle importazioni e delle esportazioni sembrano muoversi in direzioni

Dettagli

WHITE PAPER. Fattori critici per un successo sostenibile. Il Largo Consumo nell attuale contesto economico

WHITE PAPER. Fattori critici per un successo sostenibile. Il Largo Consumo nell attuale contesto economico Fattori critici per un successo sostenibile Giugno 2014 Lo scenario macroeconomico Gli indicatori economici recenti segnalano che l economia italiana è ancora in difficoltà. Il trend tendenziale del PIL

Dettagli

Gli italiani hanno smesso di chiedere prestiti: -3,3% nei primi nove mesi dell anno rispetto al 2012 ma -24% rispetto agli anni pre crisi.

Gli italiani hanno smesso di chiedere prestiti: -3,3% nei primi nove mesi dell anno rispetto al 2012 ma -24% rispetto agli anni pre crisi. BAROMETRO CRIF DELLA DOMANDA DI PRESTITI DA PARTE DELLE FAMIGLIE Gli italiani hanno smesso di chiedere prestiti: -3,3% nei primi nove mesi dell anno rispetto al 2012 ma -24% rispetto agli anni pre crisi.

Dettagli

I MOLTIPLICATORI FISCALI SONO EFFICACI CONTRO LA CRISI?

I MOLTIPLICATORI FISCALI SONO EFFICACI CONTRO LA CRISI? I MOLTIPLICATORI FISCALI SONO EFFICACI CONTRO LA CRISI? Il testo riprende Cozzi T. (2013), La crisi e i moltiplicatori fiscali, in Moneta e credito, n. 262, i dati sono invece aggiornati e resi disponibili

Dettagli

Andamento della congiuntura economica in Germania

Andamento della congiuntura economica in Germania Andamento della congiuntura economica in Germania La flessione dell economia tedesca si è drasticamente rafforzata nel primo trimestre 2009 durante il quale il PIL ha subito un calo del 3,5% rispetto all

Dettagli

crediti commerciali * giorni clienti + magazzino* giorni magazzino - debiti commerciali * giorni fornitori = fabbisogno * durata

crediti commerciali * giorni clienti + magazzino* giorni magazzino - debiti commerciali * giorni fornitori = fabbisogno * durata Approfondimento 1.1w 1. Congiuntura e ciclo finanziario delle imprese Per meglio comprendere la relazione tra ciclo congiunturale e dinamica finanziaria delle imprese - la quale a sua volta si riflette

Dettagli

Politiche di ottimizzazione della struttura finanziaria: il caso EUROSTYLE. di Pietro Dalena (*)

Politiche di ottimizzazione della struttura finanziaria: il caso EUROSTYLE. di Pietro Dalena (*) Strumenti di P&C Pianificazione Politiche di ottimizzazione della struttura finanziaria: il caso EUROSTYLE di Pietro Dalena (*) L attività di comunicazione dello stato di salute gestionale si deve strutturare

Dettagli

Introduzione: uno strumento completo 3. Il comparto delle costruzioni 4

Introduzione: uno strumento completo 3. Il comparto delle costruzioni 4 INDICE Introduzione: uno strumento completo 3 Il comparto delle costruzioni 4 Le aziende del comparto dell involucro edilizio 6 SERRAMENTISTI 7 COSTRUTTORI DI FACCIATE 9 L andamento del mercato 2011 SERRAMENTISTI

Dettagli

Ecommerce. di Gianluca Diegoli. 1. Alcune leggende da sfatare

Ecommerce. di Gianluca Diegoli. 1. Alcune leggende da sfatare 7 Ecommerce di Gianluca Diegoli 1. Alcune leggende da sfatare Si pensa spesso, da parte di un imprenditore, all ecommerce come a una panacea per un fatturato stagnante, o peggio come un arma magica che

Dettagli

IV Forum Confcommercio sul Fisco

IV Forum Confcommercio sul Fisco IV Forum Confcommercio sul Fisco Intervento del Ministro dell Economia e delle Finanze Prof. Pier Carlo Padoan al IV Forum Confcommercio sul Fisco Meno tasse, meno spesa Binomio per la ripresa Roma, 22

Dettagli

OSSERVATORIO SUL CREDITO AL DETTAGLIO

OSSERVATORIO SUL CREDITO AL DETTAGLIO ASSOFIN - CRIF - prometeia OSSERVATORIO SUL CREDITO AL DETTAGLIO DICEMBRE 2008 NUMERO VENTICINQUE INDICE DEL VOLUME COMPLETO pag.9 PREMESSA TEMI DEL RAPPORTO 11 CAPITOLO 1 LO SCENARIO MACROECONOMICO 15

Dettagli

Alla ricerca del rendimento perduto

Alla ricerca del rendimento perduto Milano, 10 aprile 2012 Alla ricerca del rendimento perduto Dalle obbligazioni alle azioni. La ricerca del rendimento perduto passa attraverso un deciso cambio di passo nella composizione dei portafogli

Dettagli

MADE 2012 EFFICIENZA E RISPARMIO ENERGETICO E RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA E URBANA: ECCO GLI ASSET PER IL RILANCIO DELLE COSTRUZIONI

MADE 2012 EFFICIENZA E RISPARMIO ENERGETICO E RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA E URBANA: ECCO GLI ASSET PER IL RILANCIO DELLE COSTRUZIONI MADE 2012 EFFICIENZA E RISPARMIO ENERGETICO E RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA E URBANA: ECCO GLI ASSET PER IL RILANCIO DELLE COSTRUZIONI La riconfigurazione del mercato delle costruzioni Lo scenario delle costruzioni

Dettagli

Dopo il crollo nella crisi, gli investimenti ripartono. Cruciale sostenerli per avere una crescita più robusta

Dopo il crollo nella crisi, gli investimenti ripartono. Cruciale sostenerli per avere una crescita più robusta 1-08-2015 Numero 15-11 NOTA DAL CSC Dopo il crollo nella crisi, gli investimenti ripartono. Cruciale sostenerli per avere una crescita più robusta Tra il e il gli investimenti fissi lordi si sono contratti

Dettagli

Global Asset Allocation

Global Asset Allocation Global Asset Allocation L impatto dell incremento dei rendimenti obbligazionari sul ciclo economico e sulla nostra view Aprile 0 Punti chiave PROSPETTIVE Giordano Lombardo Group CIO, Pioneer Investments

Dettagli

LA LETTURA COME STRUMENTO PER LO SVILUPPO E LA CONVIVENZA CIVILE. GIUSEPPE ROMA Twitter @GiromRoma Senior Advisor CENSIS

LA LETTURA COME STRUMENTO PER LO SVILUPPO E LA CONVIVENZA CIVILE. GIUSEPPE ROMA Twitter @GiromRoma Senior Advisor CENSIS LA LETTURA COME STRUMENTO PER LO SVILUPPO E LA CONVIVENZA CIVILE (sintesi DELL INTERVENTO) GIUSEPPE ROMA Twitter @GiromRoma Senior Advisor CENSIS SENZA LETTURA NON C È CRESCITA QUOTIDIANI, PERIODICI E

Dettagli

Il Veneto letto dai Bilanci dei Comuni IX RAPPORTO DI RICERCA NOBEL

Il Veneto letto dai Bilanci dei Comuni IX RAPPORTO DI RICERCA NOBEL Il Veneto letto dai Bilanci dei Comuni IX RAPPORTO DI RICERCA NOBEL SINTESI a cura di Giacomo Vendrame e Paolo Vallese ottobre 2008 Nobel è un progetto dell Ires Veneto promosso da Il Veneto letto dai

Dettagli

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2014-2016

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2014-2016 5 maggio 2014 LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2014-2016 Nel 2014 si prevede un aumento del prodotto interno lordo (Pil) italiano pari allo 0,6% in termini reali, seguito da una crescita dell

Dettagli

II L EVOLUZIONE DELL ECONOMIA ITALIANA

II L EVOLUZIONE DELL ECONOMIA ITALIANA II L EVOLUZIONE DELL ECONOMIA ITALIANA II.1 L Economia Italiana nel 2004 Gli Sviluppi Recenti Dopo la battuta d arresto avvenuta alla fine dell anno scorso, l economia italiana è tornata a crescere nel

Dettagli

VERSIONE DEFINITIVA Nota di Aggiornamento al Documento di Economia e Finanza 2015

VERSIONE DEFINITIVA Nota di Aggiornamento al Documento di Economia e Finanza 2015 VERSIONE DEFINITIVA Nota di Aggiornamento al Documento di Economia e Finanza 2015 Audizione del Presidente dell Istituto nazionale di statistica Giorgio Alleva Commissioni congiunte V Commissione "Programmazione

Dettagli

Indice di rischio per comparto

Indice di rischio per comparto Appendice Indice: 1. I prezzi delle materie prime 1.1. Le cause 1.1.1. La domanda globale 1.1.2. I fattori climatici 1.1.3. La speculazione 2. I prezzi alla produzione 3. Il confronto fra i beni di largo

Dettagli

Ti presento il POR FESR

Ti presento il POR FESR UNIONE EUROPEA Fondo europeo di sviluppo regionale CONCORSO ALLA SCOPERTA DEL POR LOMBARDIA. Seconda edizione Ti presento Guida alle tematiche del concorso Alla scoperta del POR Lombardia 1 1. La politica

Dettagli

Le previsioni al 2015: valore aggiunto, produttività ed occupazione

Le previsioni al 2015: valore aggiunto, produttività ed occupazione MACCHINE E APPARECCHIATURE ELETTRICHE Le previsioni al 2015: valore aggiunto, produttività ed occupazione Nel primo grafico viene rappresentata la crescita del settore dell industria dell elettronica;

Dettagli

NOVEMBRE 2015. Area MACRODATI ECONOMICI TITOLO CONGIUNTURA FLASH. Anno 2015. N. Doc A-9 Pagine 5

NOVEMBRE 2015. Area MACRODATI ECONOMICI TITOLO CONGIUNTURA FLASH. Anno 2015. N. Doc A-9 Pagine 5 5 NOVEMBRE 2015 Fonte Elaborazioni ANES MONITOR su ANALISI MENSILE DEL CENTRO STUDI CONFINDUSTRIA 2 5 Lo scenario economico globale non è più contrassegnato solo da fattori favorevoli. La frenata degli

Dettagli

Panetta 21 giugno 2013 Le banche di credito cooperativo

Panetta 21 giugno 2013 Le banche di credito cooperativo Panetta 21 giugno 2013 Le banche di credito cooperativo Alle 394 banche di credito cooperativo italiane (BCC) e ai 3 istituti centrali di categoria fa capo il 10 per cento dei prestiti a famiglie e imprese,

Dettagli

Le previsioni al 2016: valore aggiunto, produttività ed occupazione

Le previsioni al 2016: valore aggiunto, produttività ed occupazione ALIMENTARE Le previsioni al 2016: valore aggiunto, produttività ed occupazione L industria alimentare è piuttosto importante per l economia italiana; il valore aggiunto prodotto da questo settore rappresenta

Dettagli

Finanza e Private Equity: Infrastrutture e Sostenibilità Ambientale

Finanza e Private Equity: Infrastrutture e Sostenibilità Ambientale LUISS Guido Carli Facoltà di Economia Dottorato di Ricerca Economia e Tecnica della Finanza di Progetto XXI Ciclo Finanza e Private Equity: Infrastrutture e Sostenibilità Ambientale Relatore: Ch.mo Prof.

Dettagli

Tecnica e Pianificazione Urbanistica

Tecnica e Pianificazione Urbanistica Università di Palermo - Scuola Politecnica Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Civile Anno accademico 2014-2015 Tecnica e Pianificazione Urbanistica Prof. Ignazio Vinci Lezioni frontali La dimensione

Dettagli

BETTER GROWTH, BETTER CLIMATE

BETTER GROWTH, BETTER CLIMATE BETTER GROWTH, BETTER CLIMATE The New Climate Economy Report EXECUTIVE SUMMARY La Commissione Mondiale per l Economia ed il Clima fu istituita per esaminare se sia possible ottenere una crescita economica

Dettagli

8 Consumer & Retail Summit Un autunno pieno di incognite

8 Consumer & Retail Summit Un autunno pieno di incognite 8 Consumer & Retail Summit Un autunno pieno di incognite Gregorio De Felice Servizio Studi e Ricerche Milano, 9 ottobre 214 Agenda 1 Italia: in lento recupero dal 215 2 Consumi: il peggio è alle spalle?

Dettagli

Tutti sappiamo che il consumo attuale di energia in Europa dipende largamente

Tutti sappiamo che il consumo attuale di energia in Europa dipende largamente Azioni per il pianeta Focus Verso il 2050 Come e perché decarbonizzare l Europa conviene di Jules Kosternhorst Il messaggio è chiaro: la decarbonizzazione del settore energetico europeo rappresenta una

Dettagli

Nel 2014 il vino italiano ha ritoccato verso l alto il proprio record in termini di esportazioni, assestandosi poco sotto a 5,1 miliardi di euro.

Nel 2014 il vino italiano ha ritoccato verso l alto il proprio record in termini di esportazioni, assestandosi poco sotto a 5,1 miliardi di euro. Denis Pantini e Paolo Bono, Nomisma Wine Monitor denis.pantini@nomisma.it paolo.bono@nomisma.it Nel 2014 il vino italiano ha ritoccato verso l alto il proprio record in termini di esportazioni, assestandosi

Dettagli

Le Correlazioni Finanziarie

Le Correlazioni Finanziarie Le Correlazioni Finanziarie Per correlazione s intende la relazione che intercorre tra due variabili. In finanza è utile per definire il legame che ci può essere (o non essere) tra due entità. Se si riesce

Dettagli

CAPITOLO 2 RAPPORTO DI SOSTENIBILITÀ 2010 GREEN ECONOMY

CAPITOLO 2 RAPPORTO DI SOSTENIBILITÀ 2010 GREEN ECONOMY CAPITOLO 2 RAPPORTO DI SOSTENIBILITÀ 2010 GREEN ECONOMY CAPITOLO 2 / GREEN ECONOMY A cura del Prof. Carlo Alberto Pratesi Università Roma 3* Cosa si deve intendere oggi per Green Economy Disoccupazione,

Dettagli

SCENARI IMMOBILIARI ISTITUTO INDIPENDENTE DI STUDI E RICERCHE

SCENARI IMMOBILIARI ISTITUTO INDIPENDENTE DI STUDI E RICERCHE SCENARI IMMOBILIARI ISTITUTO INDIPENDENTE DI STUDI E RICERCHE SINTESI PER LA STAMPA EUROPEAN OUTLOOK 2014 Motori accesi, manca lo "start" SETTEMBRE 2013 Si tratta di un rapporto riservato. Nessuna parte

Dettagli

Indagine Giugno 2015. Dati rilevati nel mese di Maggio 2015

Indagine Giugno 2015. Dati rilevati nel mese di Maggio 2015 Pubblicazione mensile A cura della Comunicazione Corporate di Findomestic Banca spa in collaborazione con IPSOS Indagine Giugno 2015 Dati rilevati nel mese di Maggio 2015 La sintesi dei trend Confronto

Dettagli

IV RAPPORTO SULLA FINANZA IMMOBILIARE 2011 Abstract

IV RAPPORTO SULLA FINANZA IMMOBILIARE 2011 Abstract Comunicato stampa IV RAPPORTO SULLA FINANZA IMMOBILIARE 211 VERSO UN NUOVO PROFILO FINANZIARIO DELLE FAMIGLIE ITALIANE La condizione finanziaria delle famiglie italiane, da sempre caratterizzata da un

Dettagli

LA DEMOLIZIONE ITALIANA A CONVEGNO

LA DEMOLIZIONE ITALIANA A CONVEGNO Associazione Nazionale Demolitori Italiani LA DEMOLIZIONE ITALIANA A CONVEGNO Parma, 26 novembre 2005 Trascrizione dell intervento dal titolo: IL MERCATO DELLE DEMOLIZIONI ANNI 2000: DAL RECUPERO ALLA

Dettagli

Una opportunità per lo sviluppo economico

Una opportunità per lo sviluppo economico Conferma delle detrazioni fiscali del 55% per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici Una opportunità per lo sviluppo economico Milano, 30 novembre 2011 ASSOVETRO Centro di Formazione

Dettagli

Clima di fiducia e intenzioni di acquisto degli italiani. Indagine giugno 2010

Clima di fiducia e intenzioni di acquisto degli italiani. Indagine giugno 2010 Clima di fiducia e intenzioni di acquisto degli italiani. Indagine giugno 2010 Dati rilevati nel mese di maggio 2010 Milano, 3 giugno 2010 Comunicato stampa La crescita della fiducia è bloccata dalla crisi

Dettagli

Il mercato dell odontoiatria e lo sviluppo congiunturale in Germania (marzo 2009)

Il mercato dell odontoiatria e lo sviluppo congiunturale in Germania (marzo 2009) Il mercato dell odontoiatria e lo sviluppo congiunturale in Germania (marzo 2009) Andamento congiunturale Secondo il parere degli esperti economici pubblicato recentemente, le previsioni congiunturali

Dettagli

Vivere bene entro i limiti del nostro pianeta

Vivere bene entro i limiti del nostro pianeta isstock Vivere bene entro i limiti del nostro pianeta 7 PAA Programma generale di azione dell Unione in materia di ambiente fino al 2020 A partire dalla metà degli anni 70 del secolo scorso, la politica

Dettagli

Ministero dello Sviluppo Economico

Ministero dello Sviluppo Economico Ministero dello Sviluppo Economico DIREZIONE GENERALE PER LA POLITICA INDUSTRIALE, LA COMPETITIVITA E LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE DIV. VII PMI, Startup innovative e reti di impresa Indagine sulle PMI eccellenti

Dettagli

Clima di fiducia e intenzioni di acquisto degli italiani

Clima di fiducia e intenzioni di acquisto degli italiani Clima di fiducia e intenzioni di acquisto degli italiani Indagine febbraio 2014 Dati rilevati nel mese di gennaio 2014 Pubblicazione mensile A cura della Comunicazione Corporate di Findomestic Banca spa

Dettagli

5 - Previsioni BASE. 6.- Tre mosse per archiviare la crisi

5 - Previsioni BASE. 6.- Tre mosse per archiviare la crisi 1 2 3 INDICE 5 - Previsioni BASE 5.1 - Previsioni dell Economia Italiana 2014-2018 dopo Legge di Stabilità e Riforme Strutturali 5.2 - e se il cambio non scendesse e rimanesse all 1,33 del 2014? 6.- Tre

Dettagli

La Carta dell Investimento. Sostenibile e Responsabile. della finanza italiana

La Carta dell Investimento. Sostenibile e Responsabile. della finanza italiana La Carta dell Investimento Sostenibile e Responsabile della finanza italiana Introduzione L attività finanziaria trova fondamento nella funzione di veicolo dei capitali a sostegno dell economia reale e

Dettagli

Indebitamento netto diretto e indiretto come % delle entrate correnti 105.0 105.0 111.2 103.7 98.9

Indebitamento netto diretto e indiretto come % delle entrate correnti 105.0 105.0 111.2 103.7 98.9 PROVINCIA DI AREZZO Italia Valutazione del credito / Graduazione di affidabilità Categoria Outlook / Situazione Rating Valutazione di Moody s Stabile Aa3 Contatti Analista Francesco Soldi / Milano 39.02.9148.1100

Dettagli

PROVVEDIMENTO A SOSTEGNO SETTORI INDUSTRIALI IN CRISI

PROVVEDIMENTO A SOSTEGNO SETTORI INDUSTRIALI IN CRISI MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO PROVVEDIMENTO A SOSTEGNO SETTORI INDUSTRIALI IN CRISI 6 febbraio 2009 1 Indice 1. Settore automotive Pag. 3 2. Le altre misure del provvedimento Pag. 20 2 1. SETTORE

Dettagli

Osservatorio sulla Finanza per i Piccoli Operatori Economici ABSTRACT

Osservatorio sulla Finanza per i Piccoli Operatori Economici ABSTRACT Osservatorio sulla Finanza per i Piccoli Operatori Economici ABSTRACT Volume 6 DICEMBRE 2005 CRIF DECISION SOLUTIONS - NOMISMA OVERVIEW CAPITOLO 1 FATTI E TENDENZE INDICE 1.1 L economia internazionale

Dettagli

Il mercato dell involucro edilizio in Italia

Il mercato dell involucro edilizio in Italia Commissione Studi Economici Uncsaal UX-BILANCI Relazione Annuale - marzo 2006 Il mercato dell involucro edilizio in Italia Serramenti Metallici Facciate Continue Anno 2005 Scenari 2006 Coordinatore Carmine

Dettagli

Osservatorio Touring sul turismo scolastico Principali risultati dell a.s. 2012/2013 A cura del Centro Studi TCI

Osservatorio Touring sul turismo scolastico Principali risultati dell a.s. 2012/2013 A cura del Centro Studi TCI Osservatorio Touring sul turismo scolastico Principali risultati dell a.s. 2012/2013 A cura del Centro Studi TCI Perché un Osservatorio sul turismo scolastico? L Osservatorio Touring sul turismo scolastico

Dettagli

NUOVO RECORD PER L OCCHIALERIA ITALIANA SUI MERCATI INTERNAZIONALI: NEL 2014 EXPORT A +11,8%, OLTRE 3,1 MILIARDI DI EURO.

NUOVO RECORD PER L OCCHIALERIA ITALIANA SUI MERCATI INTERNAZIONALI: NEL 2014 EXPORT A +11,8%, OLTRE 3,1 MILIARDI DI EURO. ANFAO NUOVO RECORD PER L OCCHIALERIA ITALIANA SUI MERCATI INTERNAZIONALI: NEL 2014 EXPORT A +11,8%, OLTRE 3,1 MILIARDI DI EURO. STATI UNITI, FRANCIA, GERMANIA, SPAGNA, INGHILTERRA, PAESI EMERGENTI: QUESTI

Dettagli

PIL e tasso di crescita.

PIL e tasso di crescita. PIL e tasso di crescita. 1.1 Il lungo periodo PIL è una sigla molto usata per indicare il livello di attività di un sistema economico. Il Prodotto Interno Lordo, misura l insieme dei beni e servizi finali,

Dettagli

Domanda e Offerta. G. Pignataro Microeconomia SPOSI

Domanda e Offerta. G. Pignataro Microeconomia SPOSI Domanda e Offerta Domanda e Offerta Il meccanismo di mercato Variazioni dell equilibrio di mercato Elasticità della domanda e dell offerta Elasticità di breve e di lungo periodo Gli effetti dell intervento

Dettagli

IL QUADRO MACROECONOMICO

IL QUADRO MACROECONOMICO S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO LA CONGIUNTURA ECONOMICA - PUNTI DI VISTA E SUGGERIMENTI DI ASSET ALLOCATION IL QUADRO MACROECONOMICO DOTT. ALBERTO BALESTRERI Milano, 21 marzo 2013 S.A.F.

Dettagli

"Educhiamo(ci) alla sostenibilità" Laboratori di educazione al consumo consapevole, al riuso, al riciclo

Educhiamo(ci) alla sostenibilità Laboratori di educazione al consumo consapevole, al riuso, al riciclo "Educhiamo(ci) alla sostenibilità" Laboratori di educazione al consumo consapevole, al riuso, al riciclo Nell anno scolastico 2011-12 appena concluso, gli studenti di numerose scuole di Roma e del Lazio

Dettagli

Corporate Social Responsibility & Retailing Una ricerca di SymphonyIRI Group e SDA Bocconi

Corporate Social Responsibility & Retailing Una ricerca di SymphonyIRI Group e SDA Bocconi 1 Introduzione Nel contesto attuale tutte le organizzazioni, nello svolgimento della propria attività, dovrebbero tener conto delle esigenze espresse dai differenti interlocutori sociali (stakeholder)

Dettagli

Audizione Disegno di Legge

Audizione Disegno di Legge 2015 Senato della Repubblica 10 a Commissione Industria, commercio, turismo Audizione Disegno di Legge Legge annuale per il mercato e la concorrenza (AS 2085) Vice Presidente Assopetroli-Assoenergia Giovanni

Dettagli

Cenni di Marketing Strategico

Cenni di Marketing Strategico Università degli Studi di Milano Bicocca Dipartimento di Sociologia Corso di Laurea in Scienze del Turismo e Comunità Locale laboratorio on-line NETTUNO A.A. 2012-2013 IL MARKETING DELLE RISORSE TURISTICHE:

Dettagli

Il ruolo dei Consulenti del Credito nel rapporto Banca Cliente. Samuele Lupidii Vice Presidente Nazionale FIAIP Mediazione Creditizia

Il ruolo dei Consulenti del Credito nel rapporto Banca Cliente. Samuele Lupidii Vice Presidente Nazionale FIAIP Mediazione Creditizia Il ruolo dei Consulenti del Credito nel rapporto Banca Cliente Samuele Lupidii Vice Presidente Nazionale FIAIP Mediazione Creditizia DI COSA PARLIAMO Il mercato del Credito: Scenario ante crisi Scenario

Dettagli

Ministero dello Sviluppo Economico DIREZIONE GENERALE PER LE POLITICHE DI INTERNAZIONALIZZAZIONE

Ministero dello Sviluppo Economico DIREZIONE GENERALE PER LE POLITICHE DI INTERNAZIONALIZZAZIONE LA CONGIUNTURA ITALIANA 1 (aggiornata al 3 giugno 2015) IIL PRODOTTO IINTERNO LORDO IIL COMMERCIIO ESTERO DII BENII LA PRODUZIIONE IINDUSTRIIALE L IINFLAZIIONE IIL MERCATO DEL LAVORO 1 Il presente documento

Dettagli

FOCUS ON. Iran: sanzioni, export italiano e prospettive. A cura dell Ufficio Studi Economici ABSTRACT

FOCUS ON. Iran: sanzioni, export italiano e prospettive. A cura dell Ufficio Studi Economici ABSTRACT FOCUS ON Iran: sanzioni, export italiano e prospettive A cura dell Ufficio Studi Economici ABSTRACT Le sanzioni applicate a partire dal 2006 all Iran da Stati Uniti, ONU e Unione Europea (UE) hanno avuto

Dettagli

23 gennaio 2015 Roberto Russo. www.assitecasim.it

23 gennaio 2015 Roberto Russo. www.assitecasim.it 2015: l anno della svolta 23 gennaio 2015 Roberto Russo www.assitecasim.it La borsa italiana, dopo avere perso i due terzi del suo valore dal 2007 al 2011, ha chiuso gli ultimi tre anni con una performance

Dettagli

NOTA CONGIUNTURALE SUL MERCATO IMMOBILIARE A FEBBRAIO 2012 1

NOTA CONGIUNTURALE SUL MERCATO IMMOBILIARE A FEBBRAIO 2012 1 Osservatorio sul Mercato Immobiliare, 1-12 BERGAMO NOTA CONGIUNTURALE SUL MERCATO IMMOBILIARE A FEBBRAIO 2012 1 Tavola 1 Numero di compravendite di immobili residenziali e non residenziali nel periodo

Dettagli

Eurozona: la moneta unica uscirà rafforzata dalla crisi Grecia

Eurozona: la moneta unica uscirà rafforzata dalla crisi Grecia Deloitte Italy Spa Via Tortona 25 20144 Milano Tel: +39 02 83326111 www.deloitte.it Nota Stampa Barbara Tagliaferri Irene Longhin Ester Gaiani Ufficio Stampa Deloitte Image Building Image Building Tel:

Dettagli

Il consumo di energia elettrica e il Pil in alcune economie. (anno 2009; % sul totale mondo) 8,7 5,7 3,7 3,8 4,6 1,8 1,9 2,6 3,0 5,6

Il consumo di energia elettrica e il Pil in alcune economie. (anno 2009; % sul totale mondo) 8,7 5,7 3,7 3,8 4,6 1,8 1,9 2,6 3,0 5,6 35 3 Il consumo di energia elettrica e il Pil in alcune economie (anno 29; % sul totale mondo) 28,3 25 2 15 16,4 18,2 24,1 22, 1 5 5,7 3,7 3,8 4,6 1,8 1,9 2,6 3, Regno Unito 5,6 8,7 Francia Germania Giappone

Dettagli

Schema relazione su rapporto Formedil 2013

Schema relazione su rapporto Formedil 2013 Schema relazione su rapporto Formedil 2013 Questa seconda giornata nazionale della formazione edile inizia con la presentazione del rapporto Formedil 2013, un lavoro impegnativo realizzato come impegno

Dettagli

II. Produzioni e consumi di energia elettrica in Italia

II. Produzioni e consumi di energia elettrica in Italia IMPATTO AMBIENTALE CAUSATO DALLA LIBERALIZ- ZAZIONE DEL MERCATO DELL'ENERGIA ELETTRICA IN ITALIA II. Produzioni e consumi di energia elettrica in Italia di Marco CALDIROLI e Luigi MARA Queste note focalizzano

Dettagli

L importanza della pianificazione finanziaria come strumento di conoscenza

L importanza della pianificazione finanziaria come strumento di conoscenza L importanza della pianificazione finanziaria come strumento di conoscenza di Fabrizio Masinelli (*) Spesso, nonostante il periodo di crisi, la pianificazione finanziaria viene considerata unicamente nel

Dettagli

IL CONSUNTIVO DEL TURISMO NELLA

IL CONSUNTIVO DEL TURISMO NELLA REGIONE BASILICATA UNIONCAMERE BASILICATA - CENTRO STUDI - OSSERVATORIO ECONOMICO REGIONALE IL CONSUNTIVO DEL TURISMO NELLA STAGIONE ESTIVA 2006 IN BASILICATA OTTOBRE 2006 UNA STAGIONE ESTIVA ALL INSEGNA

Dettagli

III. INDEBITAMENTO NETTO E DEBITO PUBBLICO

III. INDEBITAMENTO NETTO E DEBITO PUBBLICO III. INDEBITAMENTO NETTO E DEBITO PUBBLICO III.1 L INDEBITAMENTO NETTO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE Le previsioni di finanza pubblica presentate nell Aggiornamento del Programma di Stabilità del 2008

Dettagli

Il sistema monetario internazionale pre 1973

Il sistema monetario internazionale pre 1973 Corso idi Laurea Magistrale in Management e comunicazione di impresa Economia e politica economica nei mercati globali Il sistema monetario internazionale pre 1973 Giovanni Di Bartolomeo gdibartolomeo@unite.it

Dettagli

Milano I NUMERI DEL TERRITORIO. Abitanti al 9.10.2011 1.242.123 3.038.420. Superficie (km 2 ) 182,1 1.578,9 Densità (ab. per km 2 ) 6.822,2 1.

Milano I NUMERI DEL TERRITORIO. Abitanti al 9.10.2011 1.242.123 3.038.420. Superficie (km 2 ) 182,1 1.578,9 Densità (ab. per km 2 ) 6.822,2 1. I NUMERI DEL TERRITORIO Capoluogo Provincia Abitanti al 9.1.211 1.242.123 3.38.42 Superficie (km 2 ) 182,1 1.578,9 Densità (ab. per km 2 ) 6.822,2 1.924,4 a cura del Settore Statistica del Comune di Milano

Dettagli

I WORKSHOPS PER APPRENDERLA

I WORKSHOPS PER APPRENDERLA LA NUOVA FRONTIERA DELLA VENDITA DEI PRODOTTI BANCARI E ASSICURATIVI I WORKSHOPS PER APPRENDERLA WORKSHOP CRUCIALITY APPROACH (UNA GIORNATA) WORKSHOP SOLVENCY MANAGEMENT della FAMIGLIA (UNA GIORNATA) WORKSHOP

Dettagli

7 ANNO DI ATTIVITA DELL OSSERVATORIO MATERIALI ABSTRACT - LEGNO

7 ANNO DI ATTIVITA DELL OSSERVATORIO MATERIALI ABSTRACT - LEGNO Centro Studi OSSERVATORIO FILLEA GRANDI IMPRESE E LAVORO le prime 300 aziende del legno in Italia 7 ANNO DI ATTIVITA DELL OSSERVATORIO MATERIALI ABSTRACT - LEGNO a cura di Alessandra Graziani ROMA, luglio

Dettagli

Sviluppo dell efficienza e del risparmio energetico

Sviluppo dell efficienza e del risparmio energetico Gruppo di Lavoro 3 Sviluppo dell efficienza e del risparmio energetico Bozza di indice Quadro internazionale e nazionale L efficienza energetica rappresenta il principale strumento per ridurre le emissioni

Dettagli

L impatto della crisi sul mercato elettrico italiano

L impatto della crisi sul mercato elettrico italiano L impatto della crisi sul mercato elettrico italiano di Sergio Portatadino, Pöyry Energy Consulting La sensazione di vivere in un periodo di cambiamento storico pervade anche i mercati energetici e l emblema

Dettagli

Focus Market Strategy

Focus Market Strategy Valute emergenti: rand, lira e real 30 luglio 2015 Atteso un recupero verso fine anno Contesto di mercato Il comparto delle valute emergenti è tornato nuovamente sotto pressione negli ultimi mesi complice

Dettagli

15^ Congresso AIAF ASSICOM ATIC FOREX

15^ Congresso AIAF ASSICOM ATIC FOREX 15^ Congresso AIAF ASSICOM ATIC FOREX Milano, 21 febbraio 2009 Alessandro Profumo CEO UniCredit Group Relazione Introduttiva In questi ultimi anni il sistema finanziario internazionale è stato caratterizzato

Dettagli

6 IL RUOLO DEL FINANZIAMENTO PUBBLICO

6 IL RUOLO DEL FINANZIAMENTO PUBBLICO 6 IL RUOLO DEL FINANZIAMENTO PUBBLICO Nel comprendere le strategie formative adottate dalle grandi imprese assume una particolare rilevanza esaminare come si distribuiscano le spese complessivamente sostenute

Dettagli

PROGETTO DI EDUCAZIONE AMBIENTALE UNEBA EDUCAZIONE AL RISPARMIO ENERGETICO E AL RICICLO DEI RIFIUTI

PROGETTO DI EDUCAZIONE AMBIENTALE UNEBA EDUCAZIONE AL RISPARMIO ENERGETICO E AL RICICLO DEI RIFIUTI PROGETTO DI EDUCAZIONE AMBIENTALE UNEBA EDUCAZIONE AL RISPARMIO ENERGETICO E AL RICICLO DEI RIFIUTI L UNEBA vuole sottolineare che l ambiente è sempre più al centro delle strategie di sviluppo della comunità

Dettagli

SISTAN PROVINCIA DI RAVENNA

SISTAN PROVINCIA DI RAVENNA SISTAN PROVINCIA DI RAVENNA Provincia di Ravenna - Servizio Statistica L'EFFETTO SULLA CRESCITA DELLE LIBERALIZZAZIONI Febbraio 2012 Elaborazione a cura del Servizio Statistica: Dott. Paolo Montanari 1

Dettagli

Il processo decisionale di copertura del «cash flow interest rate risk» nelle imprese industriali

Il processo decisionale di copertura del «cash flow interest rate risk» nelle imprese industriali Il processo decisionale di copertura del «cash flow interest rate risk» nelle imprese industriali di Giuseppe Zillo e Elisabetta Cecchetto (*) La valutazione degli effetti delle variazioni dei tassi di

Dettagli

Bilanci dei gruppi bancari italiani: trend e prospettive

Bilanci dei gruppi bancari italiani: trend e prospettive Advisory Bilanci dei gruppi bancari italiani: trend e prospettive Ricerca di efficienza, gestione del capitale e dei crediti non performing Esercizio kpmg.com/it Indice Executive Summary 4 Approccio metodologico

Dettagli

ECOMONDO 2011. La necessità delle sinergie nei processi di trasformazione complessi. Vittorio Addis - Vicepresidente Associazione Bonifichexpo 2015

ECOMONDO 2011. La necessità delle sinergie nei processi di trasformazione complessi. Vittorio Addis - Vicepresidente Associazione Bonifichexpo 2015 ECOMONDO 2011 La necessità delle sinergie nei processi di trasformazione complessi Vittorio Addis - Vicepresidente Associazione Bonifichexpo 2015 Il tema della sostenibilità, insieme a quello dell innovazione,

Dettagli

Nota congiunturale I trimestre 2002

Nota congiunturale I trimestre 2002 CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO AGRICOLTURA NOVARA Nota congiunturale I trimestre 2002 a cura dell Ufficio studi 81 80 79 78 77 76 75 74 73 72 6 4 2 0-2 -4-6 -8 71-10 I/98 II/98 III/98 IV/98

Dettagli