Bilancio d esercizio 2014

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1 Bilancio d esercizio 2014 Relazione sulla gestione al bilancio chiuso al Bilancio di esercizio Nota integrativa - parte integrante al bilancio di esercizio al Rendiconto Finanziario al Relazione della Società di revisione 48 Relazione del Collegio Sindacale 50

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3 Relazione sulla gestione al bilancio chiuso al

4 Relazione sulla gestione al bilancio chiuso al Cari soci, il 2014 appena concluso, pur essendo il terzo anno di attività per il nostro intermediario, ha rappresentato un momento fondamentale sia nella definizione dell assetto organizzativo, sia nella messa a punto della strategia di sviluppo. Da un punto di vista organizzativo e istituzionale sono stati affrontati e perfezionati elementi necessari per rendere più efficace il funzionamento tecnico della società. In particolare: l adozione di un applicativo gestionale di matrice bancaria, con la connessa internalizzazione progressiva delle funzioni di segnalazione verso l Autorità di Vigilanza, anche in accordo con la normativa antiriciclaggio; e il consolidamento dei rapporti territoriali che ha portato da una parte al rafforzamento della base sociale con l ingresso di un nuovo socio, dall altra a un rinnovato dialogo con la componente volontaria che da sempre accompagna il nostro lavoro. Altrettanto importante il lavoro sul fronte dello sviluppo operativo. Da segnalare innanzitutto lo sforzo di rielaborazione del piano industriale, che ha messo a fuoco un progressivo ampliamento delle attività ormai consolidate nei contesti post-emergenziali di Abruzzo ed Emilia attraverso interventi in altre regioni o settori vicini alla nostra esperienza e sensibilità (da aree geografiche contigue come Veneto, Lazio e Lombardia con progetti pilota legati all imprenditoria femminile e al micro-franchising, o sperimentazioni di servizi di supporto al welfare aziendale). In questa stessa direzione si sono avviati, nell ultima parte dell esercizio concreti passi in avanti per mettere a punto un prodotto di erogazione diretta, fortemente voluto dal nuovo socio toscano Fondazione Un Raggio di Luce. MICROCREDITO PER L ITALIA IS SPA Costituita il 29/12/2011 Codice fiscale Partita iva SEDE LEGALE: VIA S. GIOVANNI IN LATERANO ROMA RM Numero R.E.A. RM Registro Imprese di ROMA n Iscritta al nr dell elenco gen. degli intermed.fin. di cui all art. 106 D.Lgs. 385/1993 Capitale Sociale ,00 i.v. Il 2014 è stato anche l anno in cui la normativa relativa al microcredito ha visto completarsi (al netto delle Disposizione per l iscrizione degli intermediari ex art. 111 TUB, in attesa di imminente emissione da parte di Banca d Italia) l intero strumentario per essere finalmente ed efficacemente attuata nel nostro paese. La definizione di un quadro normativo comunque più preciso e chiaro, all interno del quale collocare le attività di microcredito, chiamerà nel corso del prossimo esercizio la nostra società a un maggior impegno di analisi strategica per confrontare modelli organizzativi e di business e orientare conseguentemente la propria struttura verso il concreto raggiungimento degli obiettivi statutari declinati secondo principi di sostenibilità e attenzione all impatto sociale generato. In Italia, infatti, terzo paese europeo, dopo Francia e Romania, a dotarsi di una normativa organica specifica, il microcredito si è comunque sviluppato sin qui, in modo formale e informale, per dare una concreta risposta all elevato tasso di esclusione finanziaria (circa il 25%) tutt ora presente nel paese. I dati pubblicati nel Rapporto dell Ente Nazionale per il Microcredito evidenziano una forte accelerazione del settore che nel solo 2013 (ultima rilevazione disponibile) ha visto erogazioni per 76 milioni di euro nell ambito del microcredito imprenditoriale e per 26 milioni di euro a favore di privati e famiglie. 4

5 È opportuno rimarcare come Microcredito per l Italia con oltre 20 milioni di euro di garanzie prestate dal 2011 a oggi (e 13 milioni di garanzie ancora attive a fine 2014) abbia giocato un ruolo di primo piano nelle dinamiche di crescita del settore, affermandosi come primo operatore italiano, per volumi, nel comparto specifico del microcredito imprenditoriale. Un target, quest ultimo, affrontato fin dall inizio con una strategia già coerente con la normativa appena emessa in tema di sostegno al micro-imprenditore e alla micro-impresa. Osservando più da vicino i dati operativi relativi al 2014 emerge un rallentamento delle erogazioni nei due principali scenari d intervento di Microcredito per l Italia: l Abruzzo (dove il volume di garanzie prestate passa dai euro del 2013 ai euro del 2014) e l Emilia (che passa dai euro del 2013 ai euro del 2014). Una flessione in parte dovuta a un calo fisiologico delle richieste di credito rispetto agli anni immediatamente successivi ai due terremoti, cui si è aggiunta nell ultimo trimestre anche una situazione di stallo legata alla ridefinizione degli accordi con le banche locali partner (che, di fatto, hanno respinto le nuove condizioni proposte a ottobre 2014). Questa congiuntura, unita all emergere delle prime insolvenze e delle relative escussioni (quest ultime pari a quasi tutte concentrate in Abruzzo), ha intensificato sia l attenzione al monitoraggio del portafoglio e all accompagnamento dei clienti nella fase post erogazione, sia la ricerca di strumenti ulteriori di copertura del rischio. Questi ultimi si sono concretizzati nell accesso alla controgaranzia attraverso il Fondo per le PMI del Ministero dello Sviluppo Economico, sia pure soltanto per alcuni target e per alcuni specifici ambiti geografici. Il rallentamento (ma forse sarebbe più corretto definirlo ri-orientamento ) delle attività in Abruzzo ed Emilia è stato accompagnato dal parallelo sviluppo di altri fronti operativi che realizzano un auspicata diversificazione - nei prodotti, nei servizi e nelle aree geografiche d intervento - in grado di incidere positivamente sul conto economico a partire dal prossimo esercizio. Segnaliamo in particolare: l avvio dell operatività in Toscana con la sperimentazione di un prodotto di erogazione diretta (prime erogazioni nella primavera 2015), il coinvolgimento di un nuovo socio e la costruzione di una rete locale di collaborazione e supporto in quattro province (Prato, Pistoia, Lucca e Massa Carrara) l avvio dell operatività in Veneto, l individuazione di uno specifico target di microimpresa, il coinvolgimento di un nuovo partner bancario e le prime erogazioni a inizio 2015 l avvio dell operatività in Lazio su due fronti: da un lato un intensa attività di ascolto e accompagnamento al credito nell ambito di un progetto promosso dall Ente Nazionale per il Microcredito; dall altro un attività di erogazione di garanzie secondo lo schema classico già sperimentato in Emilia e Abruzzo l avvio di un progetto di microcredito aziendale all interno del sistema di welfare dedicato ai dipendenti di una delle più importanti aziende italiane. Nell ambito di questa diversificazione e intensificazione delle attività, merita una precisazione circa l articolazione della nostra struttura organizzativa. L assetto presentato e commentato in sede di relazione di gestione 2013 ha conosciuto un processo di consolidamento durante tutto l esercizio in esame. Da rimarcare come siano state impostate e implementate tutte le principali procedure di amministrazione, gestione e monitoraggio, sia dell azienda in senso stretto, sia con rifermento al processo del credito. Parallelamente è stato intensificato il dialogo con il variegato mondo del volontariato e dell associazionismo locale, che sin dall inizio ci segue e accompagna nelle nostre attività, ben ribadendo i confini dei reciproci obblighi e impegni, ma anche procedendo con sempre maggiore precisione nello sviluppo di quei servizi ausiliari di assistenza e monitoraggio che anche la normativa delegata in tema di 5

6 microcredito (DM 17 ottobre 2014 n. 176, Disciplina del microcredito, in attuazione dell articolo 111, comma 5, del decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385) ha introdotto formalmente nel nostro ordinamento. Sono state anche visitate diverse ipotesi di rafforzamento delle fonti da impiegare per le nostre attività di inclusione finanziaria: sono state sottoscritte convenzioni con istituti di credito e fondazioni di comunità, volte a sviluppare ulteriormente presenza e impegno nei territori in cui siamo già operativi. Purtroppo va segnalato come, all inizio dell esercizio 2015, ben due operatrici e la stessa direttrice, abbiano lasciato la nostra organizzazione, tutte e tre per ragioni personali, finendo così per determinare un accelerazione circa la necessità di ripensare l articolazione della nostra struttura operativa, anche alla luce di una più generale necessità di sostenibilità dell azione di gestione e sviluppo delle nostre attività. A questo si aggiunge la necessità di reperire nuove risorse da impiegare; in questa direzione molteplici e diversificate sono le opportunità al vaglio, tra queste: l attivazione di fondi di terzi (anche attingendo alla programmazione europea), campagne di capitalizzazione mirata o l assunzione di un ruolo di Management Company di Fondi Impact Investing (in partnership, con primari Investitori Istituzionali nazionali ed esteri) o di Trust caritatevoli. Merita anche una segnalazione la possibilità, in corso di avanzata negoziazione, di collocare un prestito obbligazionario dedicato presso un Ente Previdenziale Privato per il lancio di una operazione di social impact bond su scala nazionale. Quest ultima concreta ipotesi di lavoro, unitamente a una seconda legata al lancio di un comparto domestico di un Fondo SICAV-SIF lussemburghese di ancor più ampia consistenza e mirato a rafforzare la nostra presenza in Veneto, Lombardia, Toscana e Lazio, rappresentano una occasione imprescindibile per avviare con sempre maggior convinzione interventi in erogazione diretta: sia per innegabili benefici in ordine alla redditività del conto economico, di cui l intermediario ha estremamente bisogno, sia per superare le difficoltà incontrate nella seconda parte dell anno e di cui si è già dato conto. In questo ci potranno sicuramente aiutare anche le positive evoluzioni delle due società partecipate. La prima, 2pay IMEL divenuto formalmente intermediario autorizzato nel corso dei primi mesi dell anno in corso potrà contribuire sia all implementazione di servizi legati a incassi e pagamenti da proporre a propria clientela, sia all offerta di servizi specifici come quelli legati alla gestione delle rimesse per la clientela migrante. L altra, che detiene lo sviluppo di una piattaforma denominata il cui rilascio in produzione è in corso di finalizzazione, potrà offrire una parte significativa di quei servizi ausiliari di cui l intermediario che offre microcredito si deve tempestivamente dotare secondo la normativa vigente, ma che rappresentano anche una modalità per mettere in rete e favorire uno scambio orizzontale fra le diverse realtà già finanziate o in cerca di un sostegno per intraprendere. Pertanto, sarà necessario orientare rapidamente la nostra attività su tre principali fronti: presidio del portafoglio regionale abruzzese-emiliano, con particolare cura del rapporto con i nostri beneficiari e con la rete dei volontari che condividono con noi l impegno; impulso deciso verso operazioni in erogazione diretta, ottimizzando le risorse a nostra disposizione e, nel rispetto della normativa di settore, andandone a reperire di nuove; sviluppare appieno le sinergie con il nostro network, al fine di massimizzarne tutte le opportunità che può portare. È una sfida impegnativa: vale la pena di raccoglierla con determinazione ed entusiasmo. Anche per l alto valore intrinseco che porta con sé: offrire occasioni di riscatto sociale e orizzonti di futuro, in un contesto generale in cui in Italia stanno ormai prevalendo solo paure, egoismi di settore e interessi di parte. 6

7 Nel 2014 Microcredito per l Italia ha accompagnato il processo, avviato nel precedente esercizio, di rafforzamento della struttura operativa, di messa a punto delle diverse funzioni aziendali e di definizione delle procedure. Un attenzione particolare è stata riservata da un lato alle interazioni tra la struttura operativa, il consiglio di amministrazione e gli organi di controllo, dall altro all equilibrio tra le funzioni aziendali interne alla struttura e quelle ancora affidate a consulenti e service esterni. Struttura organizzativa Tra le funzioni interne alla struttura sono comprese quelle relative all Area amministrativa, all Area del credito e all Area commerciale. Tra le funzioni affidate a consulenti esterni rientrano quelle di Compliance & Risk management e quelle di Responsabilità del sistema informativo aziendale, compresa la gestione delle segnalazioni di vigilanza e degli adempimenti relativi all archivio unico informatico ai fini antiriciclaggio, di gestione dell anagrafe tributaria, di gestione del servizio di indagini finanziarie, di gestione del sistema di segnalazione dati aggregati ai fini antiriciclaggio. Per entrambe le funzioni esterne l incarico spetta al dott. Diego Occari, dottore commercialista e revisore legale, ex multis già responsabile della funzione di conformità alle norme per Banca Padovana Credito Cooperativo S.c., responsabile della funzione di conformità alle norme per Diaman Sim Spa, membro e presidente di Organismi di Vigilanza e Controllo per la prevenzione dei reati penali, Amministratore unico di Prima Fiduciaria Srl. Attualmente resta in capo al Comitato di credito la delibera in merito all erogazione credito, mentre il processo di istruttoria interno viene gestito sui territori dai responsabili dei singoli progetti, con un Consigliere delegato che supporta la valutazione tecnica. Resta pertanto necessaria l individuazione di una figura di analista finanziario a supporto dell attività di concessione di credito e di garanzie, così da rendere più fluido il processo di delibera. La responsabilità della revisione interna è stata assegnata al Presidente del Consiglio di amministrazione che, in conformità alle vigenti disposizioni di vigilanza, non ha incarichi operativi nell intermediario. Nel corso del 2014 Microcredito per l Italia ha implementato in modo definitivo il nuovo gestionale bancario. Esso viene utilizzato sia per la gestione del processo del credito, permettendone così il monitoraggio puntuale di ogni fase e garantendo un dialogo costante con gli altri soggetti coinvolti (tra i quali volontari, operatori e organo deliberante), sia per la gestione amministrativa e l invio di segnalazioni all organo di vigilanza. Software gestionali Nei primi anni di operatività Microcredito per l Italia è stato impegnato nella gestione delle attività di microcredito post terremoto in Abruzzo (all interno di un intervento affidato in prima battuta al Consorzio Etimos e ad Etimos Foundation) e nello sviluppo delle attività di microcredito post terremoto in Emilia, Lombardia e Veneto (grazie a un fondo di garanzia affidato a Etimos Foundation). In entrambi i casi si è operato attraverso un meccanismo di erogazione di garanzie nei confronti di due target: privati e piccole e microimprese. Sviluppo operativo: aree geografiche, prodotti e servizi Il 2014 è stato contraddistinto da ulteriori sviluppi operativi, coerenti con l ambizione di affermarsi come operatore specializzato di microcredito non solo in relazione ai contesti post emergenza, bensì in risposta a fenomeni di impoverimento e di restrizione dell accesso al credito legati alla contingenza economica del nostro paese. In questo senso gli sviluppi operativi si sono concretizzati in una 7

8 graduale estensione territoriale delle attività, nello sviluppo di nuovi prodotti e nell offerta di nuovi servizi. Per quanto riguarda lo sviluppo territoriale, è stato assicurato un progressivo allargamento della presenza di Microcredito per l Italia in Veneto, Lazio e Toscana (per ora limitatamente alle province di Prato, Pistoia, Lucca e Massa Carrara). Sul fronte dei prodotti, va segnalata l offerta di un prodotto specifico di erogazione diretta del credito, destinato al target microimpresa. Sul fronte dei servizi, da sottolineare sia lo sviluppo di attività di consulenza e ascolto legate a programmi di microcredito e welfare aziendali, sia più in generale il potenziamento dei servizi di accompagnamento alla creazione e alla gestione d impresa che connotano sempre più l attività di microcredito, così definita nei decreti attuativi del Testo Unico Bancario. Sviluppo strategico: le partecipazioni Nel corso del 2014, Microcredito per l Italia ha consolidato le due partecipazioni strategiche acquisite nel 2013 per lo sviluppo delle proprie attività: 2Pay Imel srl e srl. 2Pay Imel Srl, di cui Microcredito per l Italia è socio al 33%, è una New.Co iscritta tra le start up innovative della Camera di Commercio di Venezia che propone lo sviluppo di un innovativo sistema di pagamento mediante smartphone. Nel Pay ha ottenuto il riconoscimento come Imel (Istituto di moneta elettronica) da parte di Banca d Italia e messo a punto l app operativa che ha permesso l avvio delle attività nei primi mesi del Numerose sono le potenzialità di interazione e sviluppo tra le funzionalità di 2Pay (come sistema di pagamento che disintermedia banche e carte di credito) e l operatività di Microcredito per l Italia. srl, di cui Microcredito per l Italia è socio al 51%, sta sviluppando una piattaforma web di servizi a supporto della microimpresa che si basa sulla logica dei social network e si propone come complementare alle attività di credito e accompagnamento che Microcredito per l Italia già offre sui territori. Andamento della gestione Andamento economico generale Interessi attivi e proventi assimilati Commissioni attive (Commissioni passive) Profitti / (Perdite) da operazioni finanziarie 0-2 Altri proventi di gestione (Altri oneri di gestione) MARGINE OPERATIVO LORDO Spese amministrative Rettifiche di valore su immobilizzazioni immateriali e materiali MARGINE ATTIVITà ORDINARIE Proventi straordinari (Oneri straordinari) UTILE / (PERDITA) DA ATTIVITà STRAORDINARIE

9 Imposte anticipate sul reddito dell esercizio UTILE / (PERDITA) D ESERCIZIO Commento e analisi degli indicatori di risultato Nei paragrafi che seguono vengono separatamente analizzati l andamento economico, patrimoniale e finanziario con l utilizzo di specifici indicatori di risultato. Gli indicatori di risultato economici e finanziari sono ricavati direttamente dai dati di bilancio, previa sua riclassificazione. Infatti, al fine di meglio comprendere l andamento gestionale, si fornisce di seguito una riclassificazione del Conto economico e dello Stato patrimoniale per l esercizio in chiusura e per quello precedente. I metodi di riclassificazione sono molteplici. Quelli ritenuti più utili per l analisi della situazione complessiva della società sono per lo stato patrimoniale la riclassificazione finanziaria e per il conto economico la riclassificazione a valore aggiunto Principali dati economici Il conto economico riclassificato della società confrontato con quello dell esercizio precedente è il seguente (in migliaia di euro): CONTO ECONOMICO A VALORE AGGIUNTO RICAVI LORDI DI VENDITA RICAVI NETTI DI VENDITA VARIAZIONE RIMANENZE P.E. PRODOTTO DI ESERCIZIO CONSUMI DI MATERIE 1 3 SPESE PER SERVIZI OP.INDUSTR SPESE PER SERVIZI OP.COMM SPESE PER SERVIZI OP.AMM TOTALE COSTI OPERATIVI EST V.A. VALORE AGGIUNTO COSTO DEL LAVORO M.O.L. Margine operativo lordo AMMORTAMENTI ED ACCANT ROGC REDDITO OP. GEST. CARAT ONERI E PROVENTI GEST. ACC PROVENTI FINANZIARI ROGA REDDITO OP. GLOB AZ ONERI FINANZIARI 2 3 R.O. REDDITO ORDINARIO ONERI STRAORDINARI 10 2 PROVENTI STRAORDINARI 1 4 SALDO GESTIONE STRAORDINARIA

10 R.A.I. REDDITO ANTE-IMPOSTE Imposte sul reddito R.N. REDDITO NETTO ESERCIZ Principali dati patrimoniali Lo stato patrimoniale riclassificato della Società confrontato con quello dell esercizio precedente è il seguente: STATO PATRIMONIALE FINANzIARIO LIQUIDITà IMMEDIATE LIQUIDITà DIFFERITE MAGAZZINO RIMANENZE 0 0 ATTIVO CORRENTE (C) IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI IMMOBILIZZAZIONI FINANZIARIE ATTIVO FISSO ATTIVITà - IMPIEGHI (K) PASSIVO CORRENTE (P) PASSIVO CONSOLIDATO 16 7 CAPITALE NETTO (N) PASSIVO E NETTO - FONTI Principali indicatori Ai sensi dell art. 2428, comma 1-bis, c.c. di seguito vengono analizzati alcuni indicatori di risultato scelti tra quelli ritenuti più significativi in relazione alla situazione della società. Indicatori economici ROE (Return On Equity) È il rapporto tra il reddito netto e il patrimonio netto dell azienda. Esprime in misura sintetica la redditività e la remunerazione del capitale proprio. ROI (Return On Investment) È il rapporto tra il reddito operativo e il totale dell attivo. Esprime la redditività caratteristica del capitale investito, ove per redditività caratteristica si intende quella al lordo della gestione finanziaria, delle poste straordinarie e della pressione fiscale. GLI INDICI DI REDDITIVITà NETTA ANNO 2014 ANNO 2013 ROE-Return on equity: (RN/N) Risultato netto d esercizio/capitale netto ROI-Return on investment: (ROGA/K) Risultato op. globale/capitale investito -9,21% -4,50% -11,53% -5,83% Grado di indebitamento: (K/N) 1,06 1,03 ROD-Return on debts (Oneri fin./debiti) 1,13% 3,47% 10

11 Spread: ROI-ROD -12,66% -9,30% Coefficiente moltiplicativo: (Debiti/N) 0,06 0,03 ROS (Return On Sale) È il rapporto tra la differenza tra valore e costi della produzione e i ricavi delle vendite. Esprime la capacità dell azienda di produrre profitto dalle vendite. EBIT (Earnings Before Interest and Tax) Indica il risultato operativo al netto degli ammortamenti e delle svalutazioni, prima degli interessi, dei componenti straordinari e delle imposte. Esprime il risultato prima degli interessi, dei componenti straordinari e delle imposte. EBITDA (Earnings Before Interest, Tax, Depreciation and Amortization) Indica il risultato operativo al lordo degli ammortamenti e delle svalutazioni. Esprime il risultato prima degli ammortamenti e delle svalutazioni, degli interessi, dei componenti straordinari e delle imposte. GLI INDICI DI REDDITIVITà OPERATIVA ANNO 2014 ANNO 2013 ROI-Redditività del capitale investito nella gestione caratteristica: (ROGC/K) ROS-Return on sales Redditività delle vendite: (ROGC/RICAVI) Reddito operativo/ Ricavi di vendita ROA (Reddito operativo+reddito extra operativo+proventi finanziari)/ Capitale investito ROGA/K EBIT (earnings before interest and tax) (Utile d esercizio±saldo gestione finanziaria±saldo gestione straord.+imposte) -18,45% -32,78% -226,01% -181,85% -11,53% -5,83% -406,00-251,00 Rotazione del capitale investito: (Ricavi/K) 0,05 0,04 Rotazione del capitale circolante: (Ricavi/C) 0,09 0,21 Rotazione del magazzino: (CV/M) 0,00 0,00 Rotazione dei crediti: (Ricavi/Crediti) 0,91 0,97 Grado di leva operativa (MC/ROGA) -8,89% -71,00% Indicatori Patrimoniali Gli indicatori patrimoniali significativi possono essere quelli di seguito indicati. Margine di Struttura Primario (detto anche Margine di Copertura delle Immobilizzazioni) Misura in valore assoluto la capacità dell azienda di finanziare le attività immobilizzate con il capitale proprio, ovvero con le fonti apportate dai soci. Permette di valutare se il patrimonio netto sia sufficiente o meno a coprire le attività immobilizzate. Anno 2014 Anno ,00 567,00 11

12 Indice di Struttura Primario (detto anche Copertura delle Immobilizzazioni) Misura la capacità dell azienda di finanziare le attività immobilizzate con il capitale proprio. Permette di valutare il rapporto percentuale tra il patrimonio netto (comprensivo dell utile o della perdita dell esercizio) e il totale delle immobilizzazioni. Anno 2014 Anno ,39 1,21 Margine di Struttura Secondario Misura in valore assoluto la capacità dell azienda di finanziare le attività immobilizzate con il capitale proprio e i debiti a medio e lungo termine. Permette di valutare se le fonti durevoli siano sufficienti a finanziare le attività immobilizzate. Anno 2014 Anno ,00 574,00 Indice di Struttura Secondario Misura la capacità dell azienda di finanziare le attività immobilizzate con il capitale proprio e i debiti a medio e lungo termine. Permette di valutare in che percentuale le fonti durevoli finanziano le attività immobilizzate. Anno 2014 Anno ,40 1,21 Mezzi propri / Capitale investito Misura il rapporto tra il patrimonio netto e il totale dell attivo (N/K). Permette di valutare l incidenza di come il capitale apportato dai soci finanzia l attivo dello stato patrimoniale. Anno 2014 Anno ,94 0,97 Rapporto di Indebitamento Misura il rapporto tra il capitale raccolto da terzi, in qualunque modo procurato, e il totale dell attivo. Permette di valutare la percentuale di debiti che a diverso titolo l azienda ha contratto per reperire le fonti necessarie a soddisfare le voci indicate nel totale dell attivo di stato patrimoniale. Anno 2014 Anno ,06 0,03 Gli indici di solidità patrimoniale Anno 2014 Anno 2013 Grado di autonomia finanziaria: N/Debiti 17,15 35,80 Grado di autonomia finanziaria: N/K 0,94 0,97 Copertura delle immobilizzazioni: (N+Pass.consolidato)/Immobilizzazioni 24,17 30,40 12

13 Copertura del magazzino: (N+Pass.cons-Immob.)/Magazzino Incidenza oneri finanziari sul fatturato: Of/Ricavi 0,00 0,00 1,18% 2,30% Indicatori di liquidità Gli indici di liquidità Anno 2014 Anno 2013 Liquidità generale/corrente o quoziente di disponibilità: C/P 12,03 7,78 Liquidità secondaria: I+L/P 12,03 7,78 Liquidità primaria: liquidità immediate/p 7,25 3,31 Periodo medio copertura magazzino: M/CVx365 Durata media crediti commerciali: crediti/v x 365 Durata media debiti commerciali: f/acquisti x 365 0,00 0,00 399,06 377, , ,90 Durata del ciclo del capitale circolante , ,48 I primi tre comuni e significativi indicatori finanziari misurano il grado di liquidità posseduto dall azienda alla data di chiusura dell esercizio Indice di Liquidità Primario Misura in valore assoluto la capacità dell impresa di estinguere i debiti entro i dodici mesi utilizzando le liquidità immediatamente disponibili. Permette di valutare se le liquidità sono sufficienti o meno a coprire le passività correnti. Anno 2014 Anno ,25 3,31 Margine di Liquidità Secondario o Margine di Tesoreria Misura in valore assoluto la capacità dell impresa di estinguere i debiti entro i dodici mesi utilizzando le liquidità immediatamente disponibili e le liquidità differite (tutto il capitale circolante, a esclusione delle rimanenze). Permette di valutare se le liquidità immediate e quelle differite sono sufficienti o meno a coprire le passività correnti. Anno 2014 Anno ,00 574,00 Capitale Circolante Netto (CCN) Misura in valore assoluto la capacità dell impresa di estinguere i debiti entro i dodici mesi utilizzando tutto il capitale circolante. Rappresenta il vero baluardo di giudizio dell equilibrio finanziario. Significativa, in tal senso, la sua coincidenza con il valore del Margine di Struttura Secondario. Anno 2014 Anno ,00 574,00 13

14 Commenti finali Commento degli indicatori di risultato finanziari Come si evince dagli indici, l andamento della società è fortemente penalizzato dal ritardo nell implementazioni delle azioni correttive previste dal piano strategico che non hanno avuto corso durante l esercizio In particolare l erogazione diretta e una nuova relazione contrattuale con il sistema bancario. Si ritiene che l inversione di tendenza dovrebbe avvenire già alla fine del semestre 2015 consolidandosi nel secondo semestre dello stesso anno. Commento e analisi degli indicatori di risultato non finanziari Gli indicatori di risultato non finanziari possono elaborare valori ricavabili dagli schemi di bilancio ma anche dati non ricavabili dagli schemi di bilancio, congiuntamente o disgiuntamente tra loro. Di seguito vengono analizzati alcuni indicatori di risultato non finanziari scelti tra quelli ritenuti più significativi in relazione alla situazione della società. Informazioni relative alle relazioni con il personale Nel corso dell esercizio 2014 è stato ampliato l assetto organizzativo della società. Al fine di rendere più efficiente la struttura operativa e in vista dello sviluppo di nuove progettualità si è ritenuto opportuno effettuare una riorganizzazione della struttura operativa, potenziando l assetto amministrativo e operativo. L organico è stato incrementato di 6 persone. La composizione del personale della società al termine dell esercizio, è di n. 9 (nove) donne e n. 1 (uno) uomo, come risulta dalla seguente tabella. COMPOSIzIONE DIRIGENTI QUADRI IMPIEGATI OPERAI ALTRE CATEGORIE Uomini (numero) 1 Donne (numero) 9 Età media 45 Anzianità lavorativa 3 anni Contratto a tempo indeterminato 3 Contratto di apprendistato 1 Contratto a tempo determinato 3 Contratto di collaborazione 3 Altre tipologie contrattuali Titolo di studio: laurea 8 Titolo di studio: diploma 2 Titolo di studio: licenza media 14

15 TURNOVER 1/1 ASSUNzIONI DImIssIonI, PENSIONAMENTI E CESSAzIONI PASSAGGI DI CATEGORIA 31/12 Contratto a tempo indeterminato 3 3 Dirigenti Quadri Impiegati 3 3 Operai Altri Contratto di apprendistato 1 1 Dirigenti Quadri Impiegati 1 1 Operai Altri Contratto a tempo determinato 3 3 Dirigenti Quadri Impiegati 3 3 Operai Altri Contratto di collaborazione 3 3 Dirigenti Quadri Impiegati 3 3 Operai Altri Informativa sull attività di direzione e coordinamento La Società è soggetta all attività di direzione e di coordinamento, ex art c.c., di Etimos Foudation con sede in Padova, Via G. De Menabuoi 25/a, C.F Informazioni sui principali rischi e incertezze I rischi di credito sono ricollegabili alla posizione di garante dei secondo grado dei crediti aperti dal sistema bancario agli utenti finali, e si possono ritenere di rischiosità molto limitata, dato il loro frazionamento e la loro modesta entità complessiva. I rischi finanziari sono da escludersi anche in virtù del partenariato stretto con il socio Etimos Foundation. I rischi di compliance sono monitorati e presidiati. Il rischio reputazionale è stato monitorato e presidiato. Sedi secondarie La Società dal ha attivato una sede amministrativa a Padova in via Giusto de Menabuoi n. 27. Cessione dei crediti a Etimos Foundation In forza dei fondi di garanzia costituiti in capo a Etimos Foundation, alla chiusura del bilancio 2014, Microcredito per l Italia ha ceduto a Etimos Foundation i crediti relativi alle garanzie escusse, al prezzo di ,56, relativo alle garanzie emesse a favore di BCC di Roma, Banca Popolare dell Emilia Romagna e Banca Popolare Etica. 15

16 Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell esercizio I fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell esercizio 2014 sono già stati esplicitati nel primo paragrafo della relazione. Evoluzione prevedibile della gestione In relazione all andamento della gestione, l evoluzione dei ricavi dovrebbe continuare a crescere come previsto dai piani industriali di avvio dell attività, pur in periodo estremamente difficile e rarefatto. Attività di vigilanza La società, in qualità di intermediario finanziario ex art. 106 del TUB, è soggetta ad attività di vigilanza da parte della Banca d Italia. Nell esercizio si è dato corso agli adempimenti previsti dalla normativa. Privacy Ai sensi del D.Lgs. 196/2003, si dà atto che la Società si è adeguata alle misure in materia di protezione dei dati personali secondo i termini e le modalità ivi indicate. Proposta di destinazione del risultato d esercizio Si propone all Assemblea di così destinare il risultato d esercizio: Perdita d esercizio al EURO Riporto all esercizio successivo EURO Vi ringraziamo per la fiducia accordataci e Vi invitiamo ad approvare il bilancio così come presentato. Per il Consiglio di amministrazione Il Presidente Paolo Nicoletti 16

17 Bilancio di esercizio 2014

18 Bilancio di esercizio 2014 Stato patrimoniale BILANCIO al di Microcredito per l Italia STATO PATRIMONIALE ATTIVO CASSA E DISPONIBILITà Crediti verso enti creditizi a) a vista Crediti verso clientela Obbligazioni e altri titoli a reddito fisso b) di enti creditizi Partecipazioni in imprese del gruppo b) altre Immobilizzazioni immateriali di cui costi di impianto Immobilizzazioni materiali Altre attività Ratei e risconti attivi a) ratei attivi b) risconti attivi TOTALE DELL ATTIVO MICROCREDITO PER L ITALIA IS SPA Costituita il 29/12/2011 Codice fiscale Partita iva SEDE LEGALE: VIA S. GIOVANNI IN LATERANO ROMA RM Numero R.E.A. RM Registro Imprese di ROMA n Iscritta al nr dell elenco gen. degli intermed.fin. di cui all art. 106 D.Lgs. 385/1993 Capitale Sociale ,00 i.v. STATO PATRIMONIALE PASSIVO DEBITI VERSO ENTI CREDITIZI a) a vista Altre passività Ratei e risconti passivi a) ratei passivi 0 0 b) risconti passivi Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato Capitale Riserve d) altre riserve Utili (perdite) portate a nuovo Utile (perdita) d esercizio TOTALE DEL PASSIVO E PATRIMONIO NETTO

19 STATO PATRIMONIALE ATTIVO GARANZIE E IMPEGNI TOTALE CONTI D ORDINE Conti d ordine COSTI Commissioni passive Perdite da operazioni finanziarie Spese amministrative: a) spese per il personale di cui salari e stipendi di cui oneri sociali di cui trattamento di fine rapporto di cui altri costi del personale b) altre spese amministrative Rettifiche di valore su immobilizzazioni immateriali e materiali Altri oneri di gestione Oneri straordinari Imposte sul reddito dell'esercizio TOTALE Conto Economico RICAVI Interessi attivi e proventi assimilati di cui su titoli a reddito fisso Commissioni attive Altri proventi di gestione Proventi straordinari Utile / (Perdita) d esercizio TOTALE Il presente bilancio è reale e corrisponde alle scritture contabili. 19

20

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