CONAN & FRODO. The SeBookLine by Simonelli Editore DANIELE MAROTTA. SeBook. Storia del fantasy. alla ricerca di J. R. R. Tolkien e Robert E.

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1 The SeBookLine by Simonelli Editore DANIELE MAROTTA CONAN & FRODO Storia del fantasy alla ricerca di J. R. R. Tolkien e Robert E. Howard SeBook Simonelli electronic Book

2 Daniele Marotta CONAN & FRODO Storia del fantasy alla ricerca di J. R. R. Tolkien e Robert E. Howard SeBook Simonelli electronic Book

3 SeBook Simonelli electronic Book «CONAN & FRODO» di Daniele Marotta ISBN in vendita su Copyright Simonelli Editore srl - Milano - Italy Via Statuto MILANO - Italy tel Il disegno in copertina è dell Autore Copyright Daniele Marotta -

4 INDICE 1.0 Premessa: l argomento e le intenzioni di questo libro. 1.1 Il fantasy come linguaggio: obiettivi. 1.2 Fantasy e fantastico: definizioni e confini di un genere. 1.3 Un approccio classico per nuovi orizzonti: il caso italiano tra simboli e giochi. 2.0 Introduzione: alle radici del fantasy, cenni storici, cause e innesti. 2.1 Un argine alla modernità. 2.2 La riscoperta del nord culturale. 2.3 William Morris 2.4 W. B. Yeats e Lord Dunsany: revival celtico e rinascita elfica. 2.5 Gli elfi. 2.5.a I Túatha Dé Danann e i Firbolg 2.5.b Nascita dell elfo contemporaneo:lord Dunsany 2.5.c L elfo in Tolkien: nascita di un canone. 2.6 Altri Tributari del Fantasy: Macdonald, Eddison 2.6.a George Macdonald ( ). 2.6.b Eddison, Eric Rucker ( ). Simonelli electronic Book SeBook 3 SeBook Simonelli electronic Book

5 2.7 Poe, Lovecraft, lo spleen del fantastico americano. 2.7.a I semi di Edgar Allan Poe. 2.7.b La Pulp Fiction. PRIMA PARTE 3.0 J. R. R. Tolkien: La cattedrale etica. 3.1 Tolkien e la ricerca della poetica scomparsa. 3.1.a La stella di Eärendel: il cuore della poetica. 3.1.b La lingua e Beowulf. 3.2 Per orientarsi nella Terra di Mezzo. 3.3 Ainulindalë: la comprensione del male. 3.3.a Creazione e libertà. 3.3.b Ilùvatar: una genesi cristiana. 3.3.c Melkor: Il male funzionale e creativo. 3.3.d Eä, la creazione tra il Bene e il Male: tutte le parti in gioco L era di Melkor: la causa del male nel mondo. 3.4.a Melkor: il male archetipico. 3.4.b Melkor entità inquinante. 3.4.c Il male sulla terra, oscurità e battaglia. 3.4.d L anello di Melkor: il mondo. Simonelli electronic Book SeBook 4 SeBook Simonelli electronic Book

6 3.4.e L avvento degli elfi e la loro fuga innocente dai mali del mondo. 3.4.f I Silmaril e la caduta degli elfi. 3.4.g L epopea elfica e i peccati dei padri. 3.4.g.1 la maledizione di Fëanor. 3.4.g.2 Beren e Lúthien. 3.4.h Le creature al servizio di Melkor. 3.4.h.1 Ungoliant e la sua progenie di ragni: buco nero di vita. Shelob: il nemico mitologico. I ragni di Bosco Atro: predatori fiabeschi. 3.4.h.2 I draghi. Smaug: Drago di cupidigia. Glaurung il padre dei draghi. 3.4.h.3 I balrogs. 3.4.i La frattura sanata: l ultima guerra e la sconfitta di Melkor. 3.5 Sauron e la seconda era: dimensione eroica di corruzione e caduta. 3.5.a Sauron signore della magia e dell ordine: un anello per domarli tutti. 3.5.b Sauron: Signore degli Anelli. 3.5.c Sauron e gli umani: La caduta di Númenor Gli spettri dell anello. 3.5.d Il flagello di Isildur, l anello perduto, il male si astrae Il terzo cerchio: gli hobbit e l anello, l intrusione dei figli di Dio nel dramma. Simonelli electronic Book SeBook 5 SeBook Simonelli electronic Book

7 3.6.a Gli Hobbit inceppano il meccanismo. 3.6.b Smeagol & Déagol : caino ed abele. 3.6.c Bilbo Baggins: ingresso nella fiaba per entrare nella realtà di se stessi. 3.6.d Frodo: dentro l epica per entrare nella coscienza della grazia. 3.6.d.1 Frodo e la consapevolezza del male. 3.6.d.2 La missione di donarsi. 3.6.d.3 Frodo Vs. Boromir: la soglia dell avventura. 3.6.d.4 Frodo, Sam e Gollum, il legame e la pietas. 3.6.d.5. L educazione etica di Gandalf /Tolkien. 3.7 Una mente di rotelle ed ingranaggi, Saruman, il signore delle macchine. 3.7.a Saruman, il bianco su cui scrivere. 3.7.b Tecnocrazia Vs. Natura Saruman e Barbalbero. 3.8 Dal mito al presente. Il ritorno a casa: l al di qua tra fiaba e realtà. Gli hobbit e Sharkey. SECONDA PARTE 4.0 Robert E. Howard il palpito estetico. 4.1 Robert E. Howard: L assedio del male. 4.2 Le fonti: H. Rider Haggard. Il padre dell eroe avventuroso tra civiltà e barbarie. 4.3 Il Barbaro: una sintesi Celtica e Texana. Simonelli electronic Book SeBook 6 SeBook Simonelli electronic Book

8 4.3 Il buio oltre la siepe: poetiche del pericolo nella letteratura americana. 4.4 Hyboria: mélange avventuroso per un giovane mondo energetico. 4.5 Un mondo meccanico che tritura tutto con indifferenza. 4.6 Conan-Howard: 4.6.a L identificazione tra vitalità e melanconia. 4.6.b La proiezione: il superuomo per una sfida sovrumana. CONCLUSIONI NOTE BIBLIOGRAFIA LICENZA D USO Simonelli electronic Book SeBook 7 SeBook Simonelli electronic Book

9 1.0 Premessa: l argomento e le intenzioni di questo libro. 1.1 Il fantasy come linguaggio: obiettivi. L aspetto fondamentale di questo libro è che cercheremo di dimostrare che la ricerca del fantasy è parallela a quella del romanzo moderno della letteratura mainstream che si sviluppa dal romanzo vittoriano realistico-didascalico per poi immergersi, nel 900, negli abissi psichici dell individuo. Proprio in epoca vittoriana si sviluppa una corrente autonoma che recupera il fairy tales, o più in generale il romance, in quanto materia privilegiata del racconto narrativo. 1 Lo specchio del fantastico viene infranto la favola diviene, pertanto, espressione di forze sovversive, strumento di una profonda critica della società. 2 Senza cadere in superficiali psicologismi possiamo affermare che il fantasy, stende su un piano oggettivo e mitico tutte le tensioni ed i conflitti interiori, relazionali e globali dell uomo novecentesco e contemporaneo. Queste energie, che il romanzo moderno osserva nell intimità psichica e familiare del singolo, il fantasy le proietta sulla scacchiera del mito e della fiaba, come in un gioco di ombre cinesi, dove le dinamiche totali dell individuo e della società attuali diventano i conflitti altrettanto totali che riguardano creature e mondi fantastici schierate spesso tra forze del bene e del male. Simonelli electronic Book SeBook 8 SeBook Simonelli electronic Book

10 Attraverso la poetica del male e dell ombra, anche come chiaroscuro della narrazione avventurosa, affronteremo l opera di due autori Tolkien e Howard, contemporanei tra loro, i quali senza conoscersi hanno delimitato e dominato i due emisferi del romance d avventura dando vita ad un mondo espressivo chiamato Fantasy. Tale genere, sebbene affondi le sue radici nella letteratura fantastica, si definisce grazie a Tolkien e Howard come brand, come genere, anche per via della commercializzazione che esaltò la loro fama ed alla migrazione massiccia della loro opera su altri media. I due autori si collocano come ponte tra i resti del mondo romantico, gotico e simbolista e la selva di materiale fantastico multimediale presente oggi dovunque e di cui ogni forma è in qualche modo, figlia o nipote di Tolkien o di Howard, se non di entrambi. L impresa etica del meraviglioso, che, nel mito, colloca l uomo in relazione col creato ed il cosmo, con Tolkien e Howard diventa un esame esistenziale, una quest, sull identità e sulle relazioni, sul potere e sulla sostenibilità del vivere, un esame epico, nel senso che se ne esce vincitori o annientati. In questo libro cercherò di comprenderne meglio i presupposti ripercorrendo a ritroso il cammino della letteratura fantasy verso la rinascita ottocentesca, indietro attraverso la fiaba, l epica e le figure del mito come matrice del meraviglioso. Seguirò, dove mi sarà possibile, il sentiero dei significati e dei temi verso due direzioni principali. Argomento principe del Fantasy è il conflitto col male, sarà proprio seguendo le poetiche del male in Tolkien e Howard che vedremo, definirsi Simonelli electronic Book SeBook 9 SeBook Simonelli electronic Book

11 le loro caratteristiche come autori e l originalità del loro contributo. Da una parte muoverò dalle forme del male per giungere poi verso i suoi contenuti e significati. Dall altra per quanto possibile cercherò di creare un ponte tra il fantasy e la letteratura tout cour; esplorare in qualche modo questo baratro e tentare di accostare questa narrativa ad altre forme e poetiche contemporanee per uscire dall angusto recinto autoreferenziale della letteratura di genere che rende poca giustizia alle tematiche di fondo dei nostri due autori. Esiste ben poca letteratura in questa direzione per mi assumo fin da ora le responsabilità per i limiti, le cadute e le imprecisazioni. 1.2 Fantasy: definizioni e confini di un genere. In questo libro parlo diffusamente di Fantasy come genere specifico; il termine, che in inglese corrisponde al nostro di Fantasia 3, è entrato nella lingua italiana come: Genere narrativo e cinematografico caratterizzato da un ambientazione fantastica dove prevalgono i riferimenti alla mitologia classica, alle fiabe, alle saghe nordiche e ad un immaginario Medioevo. 4 Nel fantasy generalmente avviene quella che Tolkien definì la sub-creazione: la costruzione di un mondo altro, il nostro mondo posto in un tempo o in un luogo remoti. Questi mondi vengono elaborati secondo criteri più o meno dettagliati in base ad un approccio logico ed efficace per l uomo contemporaneo, con tanto di descrizione degli equilibri politici, geografici e storici. Simonelli electronic Book SeBook 10 SeBook Simonelli electronic Book

12 La creazione, teatro degli avvenimenti, è di solito un luogo dove coabitano elementi della fiaba, del mito e della realtà storica nostra, sia antica che medioevale. Il mondo fantasy, insomma, è una sorta di luogo razionale della mente dove trovano sistemazione tutti o quasi gli elementi meravigliosi, esotici e storici appartenenti al nostro passato preindustriale. Un luogo creato ad hoc, che permette di contenere tutte le sfumature del fantastico 5 tipiche della letteratura mainstream (come l incontro), la fiaba, l epica mitologica, l avventura di cappa e spada. Il mondo sub-creato esiste proprio per generare incontri e conflitti tra opposti, come il reale ed il meraviglioso, il bene o la malvagità eccetera.. Metastoria, fiaba e mito sono divisi solo geograficamente, saranno gli attori della vicenda a cucire legami e conflitti tra le varie realtà. La conoscenza dell altro, lo scontro degli opposti, la scoperta di creature e popoli meravigliosi come terribili, sono temi fondamentali e cari alla letteratura fantastica e d avventura, nel fantasy, tuttavia, questi luoghi acquistano una dote particolare, qui, infatti, la relazione tra noi e l altro si fa assolutamente simmetrica e reciproca. Il mondo fantasy è casa di tutte le creature che lo abitano, non c e irruzione tra reale e fantastico, ma ci sono incontri, confini; tutti sono soggetti attivi, e legittimi, indipendentemente dall appartenenza alla nostra realtà o all immaginario. A differenza della letteratura d avventura o esotica, nata dai sogni dell esperienza colonialista del XIX secolo, non c è un attore protagonista che rappresenta la nostra cultura alla scoperta di una dimensione fantastica. Nel linguaggio del Fan- Simonelli electronic Book SeBook 11 SeBook Simonelli electronic Book

13 tasy si abbandona in un certo senso l ormeggio dell appartenenza alla società civile occidentale e ci si veste dei panni della diversità. Il confronto non è, necessariamente, tra un soggetto rappresentante della civiltà occidentale, cristiana, borghese e l altro esotico o soprannaturale, ma tra forze interne ad un mondo subcreato, poste tra loro in rapporto di parità semantica quando non morale. Siamo su un altro piano rispetto al Robinson Crusoe di Dafoe che, con meticolosa precisione, modella l isola dell altrove in base alle categorie e al calendario lavorativo della borghesia ottocentesca, 6 il fantasy offre una reciprocità del conoscersi. Mentre gli hobbit di Tolkien esplorano il mondo e conoscono luoghi e creature meravigliose, allo stesso tempo, queste creature, aliene, scoprono gli hobbit che per loro sono altrettanto meravigliosi. Spesso è il soggetto a far vivere quasi un esperienza fantastica alla creatura fiabesca. Ecco due esempi d incontro legati al Signore degli Anelli. Nel primo Sam commenta il suo primo incontro con gli elfi: Che gente meravigliosa, gli Elfi! Meravigliosa!». «Lo sono effettivamente», annuì Frodo. «Ti piacciono ancora, adesso che li hai visti da vicino?». «Non so come dire, ma è come se fossero al di sopra di ciò che piace o non piace», rispose Sam. «Quel che penso di loro non conta. Sono molto diversi da come me li immaginavo: così giovani e vecchi, e così felici e tristi allo stesso tempo». 7 Simonelli electronic Book SeBook 12 SeBook Simonelli electronic Book

14 Dal conoscere l altro i personaggi escono mutati, il percorso di formazione dell eroe passa necessariamente verso questa sintesi operata tra tutti gli elementi ignoti che popolano la sub-creazione. Il secondo esempio d incontro ha luogo nella parte centrale del Signore degli Anelli, dove i reduci della compagnia dell anello incontrano Eomer del popolo di Rohan. Aragorn, si rivela ai cavalieri, come il re della profezia, meravigliando e letteralmente illuminando il concreto Eomer: Aragorn aprì il manto. La guaina elfica scintillò nelle sue mani e la brillante lama di Andùril lanciò il bagliore d una fiamma improvvisa quando egli la sfoderò. «Elendil!», gridò. «Io sono Aragorn figlio di Arathorn, e son chiamato anche Elessar, la Gemma Elfica, Dùnadan, erede di Isildur, figlio di Elendil di Gondor. Eomer si trova di fronte ad un personaggio del suo folklore e vive l incredulità del tipica del racconto fantastico: «Questi sono davvero giorni strani», mormorò. «Sogni e leggende divengono realtà e sorgono dall erba dei prati. Aragorn chiede notizie sui loro amici hobbit scomparsi, e l incredulità di Eomer si ripete: Non avete trovato corpi diversi da quelli degli Orchetti? Corpi molto più minuti che si potevano scambiare per bambini, scalzi ma vestiti di grigio?». «Non vi erano Nani, né bambini», disse Éomer. «Contammo tutti i caduti e li spogliammo, e dopo aver ammonticchiato i cadaveri li bruciammo secondo le nostre abitudini. Le ceneri fumano ancora». Simonelli electronic Book SeBook 13 SeBook Simonelli electronic Book

15 «Noi non parliamo di Nani, né di bambini», disse Gimli. «I nostri amici erano Hobbit». Eomer non capisce, ma Gimli il nano gli conferma che i nostri gli parlano di creature che lui ritiene leggendarie: «Hobbit?», ripeté Éomer. «E che razza di gente sarebbe? Hanno uno strano nome». «Un nome strano per della gente strana», rispose Gimli. «Ma questi ci erano molto cari. Pare che abbiate avuto notizia, qui a Rohan, delle parole che turbarono Minas Tirith: nominavano i Mezzuomini. Questi Hobbit sono Mezzuomini».«Mezzuomini!», esclamò ridendo il Cavaliere al fianco di Éomer. «Mezzuomini! Ma è soltanto un popolo di piccoli esseri di cui parlavano vecchie canzoni e leggende del Nord. Stiamo camminando in un mondo di favole, O su verdi praterie alla luce del sole?». Risponde Aragorn e ci chiarisce questo gioco di rimandi tra realtà e leggenda : «È possibile fare ambedue le cose», disse Aragorn. «Poiché non siamo noi, bensì coloro che verranno dopo, a creare le leggende sui nostri tempi. Parli delle verdi praterie? È uno splendido argomento per una favola, anche se le calpesti alla luce del sole!». 8 La tesi dell autore è chiara, siamo sul piano etico: tra mito e realtà c è solo una questione di punti di vista; la realtà di oggi, sarà leggenda per chi verrà e le nostre leggende non sono state tali per chi le ha vissute. Questo gioco dei punti di vista è portante in tutta l opera tolkeniana; vedremo infatti come la sua complessa architettura fantasy, in continuo dialogo con la diversità e la modernità, sia sempre Simonelli electronic Book SeBook 14 SeBook Simonelli electronic Book

16 lo scenario per un attore chiaro e definito: il libero arbitrio che sceglie in modo etico tra il male e il bene, per cui la scelta etica concreta dell oggi diventa leggenda in futuro e fonte d ispirazione. Nella seconda parte dello studio, ci sposteremo all altro polo della narrativa fantasy, dominato dalla poetica di Robert E. Howard. Nelle opere dell autore americano, traspare un senso del vivere stretto nella morsa di un male oggettivato, antico e pervasivo, che non lascia scampo. In questo luogo, che filtra tutti i modi dell avventuroso e dell esotico della letteratura moderna, solo Conan, l eroe estetico creato dall autore, può fare della vita e della lotta un seducente impianto poetico. 1.3 Un approccio classico per nuovi orizzonti: il caso italiano tra simboli e giochi. La grande popolarità del genere e il suo carattere d evasione hanno fatto si che la critica letteraria, nei paesi non anglofoni se ne interessasse poco, specialmente in Italia. Da noi il silenzio critico si può attribuire ad un atteggiamento generale che ha diviso la letteratura alta accademica e quella di genere, relegando tutto quanto non fosse intensa e profonda speculazione narrativa esistenziale lontano dal dibattito culturale e letterario del paese, questo fino agli anni ottanta. Per quanto riguarda il fantasy, in Italia, e solo in Italia, ha dominato, fino alla fine degli anni novanta, un approccio che celebrava il fantasy come mezzo conduttore di conte- Simonelli electronic Book SeBook 15 SeBook Simonelli electronic Book

17 nuti simbolici sacri derivati dal mito, una sorta di veicolo decaduto di contenuti esoterici. L analisi strettamente letteraria è stata eclissata da questa interpretazione dedita a celebrare la tradizione e alla ricerca di radici esistenziali. Questa lettura simbolica, quindi, vede specialmente in Tolkien e nel fantasy il mezzo per ricercare un identità europea perduta; il risultato è per lo meno bizzarro ed una domanda sorge spontanea: perché appropriarsi del mondo epico anglosassone per cercar radici, glissando sui nostri veri classici letterari mediterranei, mentre anglosassoni e nordeuropei all anagrafe vivono il fantasy solo come fiction? In altre parole: perché non cercare risposte su radici, significati e simboli, leggendo Virgilio, Orazio o Dante, anziché Tolkien? Negli anni della contestazione taluni giovani di destra, placavano con la lettura del Signore degli Anelli la sete di tradizione e valori morali nostalgici. Intravedevano il miraggio balsamico di un mondo eroico ed incorrotto, luogo di semplicità, fratellanza e virilità che, però, nelle opere fantasy spesso sono solo la scena, la superfice, su cui si muovono altri temi, ben diversi. Ecco un chiaro esempio dell approccio simbolico, tutto italiano, al fantasy, risalente, non ad anni ideologicamente caldi, ma alla fine degli anni novanta: Ne deriva che come adombrato da Eliade già nel trattato di Storia delle Religioni è possibile, per chiunque abbia adeguata conoscenza e cultura in materia di linguaggi simbolici, ritrovare gli stessi in seno anche alle forme più lai- Simonelli electronic Book SeBook 16 SeBook Simonelli electronic Book

18 che, degradate e moderne di narrazione di ispirazione mitica. Ne consegue, anzi sia detto una volta per tutte, che questa forma di interpretazione è la sola completa ed esauriente applicabile a qualunque genere di narrativa immaginaria che derivi anche solo alla lontana, anche solo per un eco remota, dal patrimonio mitico dell umanità. Tante incomprensioni, tante storiche cantonate, valga per tutte l innamoramento degli hyppies americani per il Signore degli Anelli di Tolkien a metà degli anni 60, si spiegano così: con il tentativo di avvicinarsi a una materia in realtà estremamente complessa e sottile come la narrativa fantastica, con strumenti o - peggio- con la supponenza gretta degli strutturalisti e di quelli che pretendevano di spiegare Dio con Freud. 9 Come dire che con gli strumenti giusti si può desumere il patrimonio mitico dell umanità leggendo Harry Potter, anche indipendentemente dalle intezioni originarie della Rowling. In questa sede, tale metodo non sarà preso in considerazione; negli ultimi anni si è formata una nuova generazione di fruitori del genere, estranea sia al dibattito politico che ha investito Tolkien in Italia negli anni 70-90, che all approccio simbolico verso il fantasy in genere. Dagli inizi degli anni novanta, abbiamo assistito all enorme sviluppo del panorama d intrattenimento legato a mondi fantastici, costituito da una forte mercificazione da un lato ma anche da un libero e forte entusiasmo dall altro. Si sono Simonelli electronic Book SeBook 17 SeBook Simonelli electronic Book

19 formati nuovi palati che sono partiti dai prodotti derivati del genere e, risalendo la corrente del consumo, hanno raggiunto, quasi sempre, le fonti letterarie originali: giochi da tavolo, di ruolo o d interpretazione, comunità virtuali legate al mondo dei computer e di internet, opere di cinema e tv, diventano spesso propedeutici ai classici. Inoltre, questo vero e proprio esercito di appassionati, è costantemente in contatto con un enorme mercato internazionale, incompatibile con l angusto recinto simbolico e nostalgico in cui languiva la letteratura fantasy nel nostro paese. In questi anni, sulla scia anche dell enorme produzione cinematografica di Peter Jackson sul Signore degli Anelli, si è formato nel nostro paese l humus editoriale necessario all uscita di testi critici più vicini ad un approccio strettamente letterario e derivati dalla vasta produzione critica dei paesi anglofoni. La nuova aria di riscoperta del genere ha permesso di analizzare più chiaramente luci ed ombre del fenomeno italiano 10 ed ha indotto i sostenitori dell approccio simbolico e tradizionalista a sentire anch essi il bisogno di una critica più matura. Ad esempio, recentemente Adolfo Moranti, editore e critico di matrice simbolica, che si occupa da anni di Tolkien e tradizione in qualità di editore nonchè vicepresidente della Società Tolkeniana Italiana scrive: Ovviamente fin dall inizio della fortuna de Il Signore degli Anelli, in Italia non sono mancati i contributi che, da diversi punti di vista e con chiavi di lettura anche opposte hanno cercato di illuminare motivazioni e radici del crescente successo tolkeniano: ed è con orgoglio, credo legittimo che ricordo in questa sede che spetta alla nostra casa editrice l onore di aver dato alle stampe, agli inizi del Simonelli electronic Book SeBook 18 SeBook Simonelli electronic Book

20 1980, il primo saggio critico in lingua italiana sulla figura di J. R. R. Tolkien, che immediatamente ritornava al livello profondo delle radici mitico-simboliche del lavoro tolkeniano [ ] la lunga marcia della liberazione dell opera tolkeniana dalle lenti deformanti delle ideologie [ ] è divenuta una tappa fondamentale del più ampio percorso della fuoriuscita dell Italia dalla cappa plumbea degli schieramenti ideologici, e della riscoperta dei suoi fondamenti spirituali [ ] Il risultato finale è simmetrico: far scoprire al lettore la fecondità dei valori che hanno dato vita e forza all opera letteraria tolkeniana, e sottolineare quanto l approfondimento scientifico-letterario possa illuminare nuove facce di un opera di immensa complessità, in cui l Eroismo e l elogio della Semplicità trovano una sintesi profondamente impregnata di pietas e di amore per l Europa. All editore piace insomma sperare che questo volume sancisca in via definitiva il passaggio della critica Tolkeniana italiana dall adolescenza all età adulta. 11 Clima di rinnovamento quindi, e di maturazione. All interno di questo clima, si inserisce il libro che state leggendo, alla luce di un approccio strettamente testuale, qui, affronteremo gli autori per quello che sono, ovvero autori di narrativa del novecento e non cantori di genere giunti con tesori di saggezza dalle nebbie del tempo. Simonelli electronic Book SeBook 19 SeBook Simonelli electronic Book

21 2.0 Introduzione: alle radici del fantasy, cenni storici, cause e innesti. Questo capitolo mi sembra una premessa necessaria prima di affondare l attenzione sui nostri due autori. Cercherò di tracciare delle sinapsi fondamentali tra il fantasy e il proprio contesto culturale e letterario rimandando altrove per adeguati approfondimenti. 12 Cercherò di dimostrare come, la subcreazione di mondi, sia nato come genere all interno del più ampio movimento di reazione alla modernità nato in Inghilterra in piena rivoluzione industriale. Incontreremo la figura chiave di William Morris vero e proprio fondatore del fantasy moderno e degli altri autori che hanno traghettato le forme del mito e della storia nella narrativa contemporanea. L ultimo aspetto importante da premettere e che ci aiuterà nella riflessione generale, riguarda il fantasy americano che trae forza e anima dalla poetica del male, fatta sgorgare nella narrativa moderna da Edgar Allan Poe. Se l opera di Poe, da un lato tracciò un perscorso alla ricerca del male come indicibile poetico anche attraverso lo spleen baudleriano, dall altro influenzerà tutta la letteratura fantastica del novecento ma principalmente la schiera degli autori americani di racconti fantastici tra cui H. P. Lovecraft, figura altrettanto fondante del fantasy americano. Simonelli electronic Book SeBook 20 SeBook Simonelli electronic Book

22 2.1 Un argine alla modernità. In piena rivoluzione industriale, l euforica fede nella scienza, nella tencica e nel giovane evoluzionismo iniziò a stravolgere il mondo conosciuto, allo stesso modo in cui i ritmi artificiali della fabbrica stravolsero quelli naturali dell agricoltura. Nell ottocento, l avanzata della civiltà industriale, lo sviluppo della middle-class, la maggiore alfabetizzazione aumenta il bisogno di credibilità e l interesse per la letteratura realistica e verosimile. Ecco cosa proclamava nel 1879 il romanziere Anthony Trollhope, modello del romanziere vittoriano, che esprime appieno la visione realistico-didascalica di quel mondo: In Inghilterra il numero di coloro che leggono romanzi è diventato milioni negli ultimi venticinque anni. Nelle nostre fabbriche, presso i nostri artigiani, dietro gli sportelli, nelle carrozze ferroviarie di terza classe, nelle nostre cucine e nelle stalle, ormai si leggono romanzi senza interruzione. 13 Il fantasy letterario muove i primi passi all interno della più ampia polemica nei confronti della modernità, identificata nella borghesia imprenditrice proiettata nel futuro, infatuata della tecnologia e fedele al pensiero positivo ed evoluzionista. Questo mondo era rappresentato in letteratura dal romanzo borghese, che aveva come fulcro la quotidianità dell individuo o della famiglia, in relazione alla vita reale. 14 Come sostiene Paolo Bertinetti nella sua storia della letteratura inglese : Trollhope insiste sul good teaching [ ] riconosce al romanzo realista, che si oc- Simonelli electronic Book SeBook 21 SeBook Simonelli electronic Book

23 cupa d eventi quotidiani e contemporanei, una netta supremazia sull unreal romance e in particolare sulla tradizione gotica così dissimile dalla vita. 15 Fu l Inghilterra, locomotiva della rivoluzione industriale, la culla della riflessione neogotica che vedeva l urgenza di sanare un male teorizzato solo da pochi: l amputazione dell uomo dall habitat e i ritmi naturali. La Londra del tempo era la maggiore città del mondo, masse emigranti dalle campagne si ammassavano nei sobborghi creando paesaggi da girone dantesco, nello scritto La condizione della classe operaia inglese, pubblicato in Germania nel 1845 e in Inghilterra solo nel 92 leggiamo: Ovunque indifferenza barbarica, spietato egoismo da una parte, e miseria indicibile dall altra, la casa di ognuno in stato d assedio. 16 La civiltà capitalista e industriale dai ritmi forsennati diventa ad un tratto emblema di una dimensione disumanizzante. La macchina che trascina da cent anni sul proprio binario la radicale trasformazione culturale del novecento, (dalle avanguardie artistiche, al cinema, all attuale innamoramento generalizzato per la tecnologia), sembra d altro canto divorare le carni degli equilibri esistenziali passati, lasciando dietro di sé un baratro. L epoca preindustriale diventa un indefinito blocco concettuale uniforme, che dal secolo precedente la macchina a vapore, va indietro, uguale a se stesso, fino a perdersi nelle ombre del tempo. In termini di pochi anni cambiano usi e relazioni, primi tra tutti quello con la campagna e con animali come il cavallo, con cui l uomo occidentale condivideva la quotidianità da millenni. Simonelli electronic Book SeBook 22 SeBook Simonelli electronic Book

24 Questo passato de-storicizzato, pre-industriale, diventa un luogo della mente, privo di macchine e perciò antico, da dove sorgono immagini e luoghi che diventano tutti attori letterari pronti per l uso popolare sia che provengano dal folclore dei nostri nonni che dai recessi del mito. 2.2 La riscoperta del nord culturale 17 L altro capo della questione sta nelle grandi scoperte in campo archeologico e filologico del periodo: negli anni di fine ottocento, c è un forte recupero dell identità culturale anglosassone e germanica dovuta anche al ritrovamento di testi epici medievali ed agli studi pionieristici dei fratelli Grimm sulla filologia comparata e sulla tradizione folklorica. 18 La neonata archeologia reduce dai fasti delle scoperte nel mondo egizio, contribuisce in questi anni alla rinascita degli studi dei pochi testi rimasti di letteratura medievale nordeuropea, come nel caso del ritrovamento del Beowulf, capolavoro letterario dell epica di corte anglosassone risalente all VIII secolo d.c. Nel 1835, il professore scandinavo Elias Lonnrott raccoglie, dalla tradizione orale, l epopea Finnica Kalevala ; tra il 1838 e il 1849 Lady Charlotte West traduce per la prima volta in inglese l opera Gallese medievale Mabinogion. William Morris, è la figura artistica e letteraria che contribuisce maggiormente a questa tendenza, non solo traducendo in inglese i poemi omerici, ma anche molte saghe scandinave insieme con Eirìkr Magnùsson: i due traducono la Saga di Simonelli electronic Book SeBook 23 SeBook Simonelli electronic Book

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