ROMAGICA JUVE A 0 INTER JO-JO FA BIS

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1 / GazzettaTv canale 59 lunedì agosto 5 anno 9 - numero 5 euro,5 L ITALIA CHE VALE Rossi trionfa a Silverstone Petrucci e Dovizioso sul podio IANIERI, ZAMAGNI ALLE PAGINE 4-5- L esultanza di Valentino Rossi, anni. A sinistra il podio: con Vale, Danilo Petrucci, 4, e Andrea Dovizioso, 9, entrambi in sella alla Ducati IL COMMENTO di Umberto Zapelloni 5 COSÌ TRASFORMA I SOGNI IN REALTÀ Non ci sono più aggettivi. Bisognerà inventarne di nuovi per raccontare le imprese di un Valentino infinito come quello di Silverstone, l eterno ragazzo che non finisce più la benzina e continua a regalare emozioni. Forti, belle, inattese, quasi fosse un talento a inizio carriera. L'ARTICOLO A PAGINA 5 SERIE A I BIANCONERI BATTUTI ALL OLIMPICO (-) SONO ULTIMI: MAI COSÌ MALE DAL 9 ROMAGICA JUVE A INTER JO-JO FA BIS Marotta compra: preso Lemina, vuole Hernanes VOLA IL TORO SALE IN VETTA CON CHIEVO E PALERMO I nerazzurri soffrono col Carpi ma vincono ancora grazie alla doppietta di Jovetic. Oggi assalto a Eder (o Borini) e Melo ARCHETTI, BREGA, CECCHINI, CENITI, DALLA VITE, DELLA VALLE, GRAZIANO, PUGLIESE, SCHIANCHI, STOPPINI, TAIDELLI, VERNAZZA DA PAGINA A PAGINA BIANCHI, BRAMARDO, CIERI, ELEFANTE, FROSIO, VELLUZZI PAG., 9, NAPOLI-SAMP Eder show riprende Higuain Sarri fischiato MALFITANO, G. MONTI A PAGINA Poste Italiane Sped. in A.P. - D.L. 5/ conv. L. 4/4 art., c, DCB Milano RISULTATI & CLASSIFICA a GIORNATA SABATO BOLOGNA-SASSUOLO - MILAN-EMPOLI - IERI ATALANTA-FROSINONE - CARPI-INTER - CHIEVO-LAZIO 4- GENOA-VERONA - NAPOLI-SAMPDORIA - ROMA-JUVENTUS - TORINO-FIORENTINA - UDINESE-PALERMO - CHIEVO TORINO INTER SASSUOLO PALERMO SAMPDORIA 4 ROMA 4 ATALANTA GENOA FIORENTINA UDINESE MILAN LAZIO NAPOLI VERONA BOLOGNA JUVENTUS EMPOLI FROSINONE CARPI Edin Dzeko, 9 anni, festeggiato dai compagni dopo il gol alla Juventus > 5 L ANALISI di Luigi Garlando STAVOLTA GARCIA SORPASSA BOLT MA OCCHIO A MANCIO L esultanza di Stevan Jovetic, 5 anni, dopo la doppietta contro il Carpi w IL ROMPIPALLONE di Gene Gnocchi Marotta è volato a New York. Sta proponendo uno scambio Padoin-Pirlo DA NON PERDERE Mercato: oggi si chiude Tutti gli affari in diretta su GazzettaTv dalle.5 BIANCHIN, DI CHIARA, RUSSO A PAG. Il Milan cerca qualità: prova con Witsel l alternativa è Soriano GOZZINI, OLIVERO A PAGINA 5 Basket verso l Europeo Gallo è mezza Italia: anche la Russia va k.o. CHIABOTTI A PAGINA 4

2 SignoraRoma Serie AR a giornata Giallorossi debordanti e campioni d Italia all angolo come una provinciale: mediana impalpabile con Padoin, primo tiro nello specchio all 8. Zero punti nelle prime due gare: mai successo nella A a girone unico Pjanic e Dzeko schiantano una piccola Juve: è il peggior avvio della sua storia Il prodigioso stacco con cui Edin Dzeko ha portato la Roma sul -, al 4 del secondo tempo PEGASO ROMA JUVENTUS PRIMO TEMPO - MARCATORI Pjanic (R) al, Dzeko (R) al 4, Dybala (J) al 4 del s.t. ROMA (4--) Szczesny; Florenzi, Manolas, De Rossi, Digne; Pjanic, Keita, Nainggolan; Salah (dal s.t. Iturbe), Dzeko (dal 48 s.t. Ibarbo), Iago Falque (dal 4 s.t. Ljajic) PANCHINA De Sanctis, Capradossi, Castan, Gyomber, Anocic, Paredes, Uçan, Totti, Gervinho ALLENATORE Garcia ESPULSI nessuno AMMONITI Pjanic e De Rossi per fallo di mani, Dzeko per gioco scorretto CAMBI DI SISTEMA nessuno BARICENTRO MEDIO 5, M JUVENTUS (-5-) Buffon; Caceres, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner (dal s.t. Pereyra), Sturaro, Padoin (dal s.t. Cuadrado), Pogba, Evra; Dybala, Mandzukic (dal s.t. Morata) PANCHINA Neto, Rubinho, Barzagli, Rugani, Vitale, Alex Sandro, Zaza ALLENATORE Allegri ESPULSI Rubinho (dalla panchina) al s.t. per proteste; Evra al s.t. per doppia ammonizione AMMONITI Pogba, Chiellini, Evra () per gioco scorretto CAMBI DI SISTEMA 4--- dal st; 4--- dal st; -4- dal st BARICENTRO MOLTO BASSO 4,M ARBITRO Rizzoli di Bologna NOTE paganti.85, incasso e.9.94; abbonati.55, quota e 5.5 euro: Tiri in porta: (un palo)-. Tiri fuori: 5-5. In fuorigioco: -. Angoli: -. Recuperi: p.t., s.t. 4 PRIMO TEMPO Cominciamo bene Florenzi a terra in area dopo uno scontro con Mandzukic. Rizzoli sospetta: si rischia la serata complicata 4 Aggancio sì, tiro no Cross di Pogba, Mandzukic riesce a mettere palla a terra ma non riesca a calciare 4 Pjanic ha un discreto tiro... Pjanic da lontano con il destro: la palla gira e finisce sul palo 4 Chiello alta tensione Fallo duro di Chiellini su Pjanic. La Roma chiede il giallo, Rizzoli glielo darà minuti dopo, per un altra entrata 9 Prove generali Punizione di Pjanic, Buffon (questa volta) blocca SECONDO TEMPO Rizzoli non cambia colore La Roma chiede il secondo giallo per Pogba, che protesta in modo plateale: niente rosso 5 Il piede di Edin, il piede di Gigi Occasione per la Roma: Dzeko calcia in area, Buffon un po scomposto respinge con le gambe Pjanic: - Roma Punizione dal limite per la Roma. Pjanic a giro è perfetto, Buffon guarda e fa la faccia ammirata (foto INSIDE) Buffon fa il Ninja Tiro di Nainggolan, parata di Buffon. Due minuti dopo, Dzeko gira a botta sicura. Questa volta respinge un difensore Rosso a Evra Fallo di Evra, è il secondo giallo: Juve in 4 Dzeko: - Roma Campanile di Iago, Dzeko tiene Chiellini lontano e raddoppia di testa 4 Dybala: - Juve La Juve accorcia in velocità: Pereyra per Dybala 4 A tanto così Juve a tanto così da un clamoroso -: Bonucci di testa su angolo di Dybala. In tuffo, un po scomposto, Szczesny salva Sebastiano Vernazza M ai successo che la Juve perdesse due partite di fila in principio di campionato, nella Serie A a girone unico: l ultima volta nel 9, con il torneo spezzettato. Il dato statistico è epocale e costringe a rivedere molti pronostici sulla corsa scudetto. Più del risultato che è striminzito e non rende l idea poté la prestazione della Roma, una signora Roma, che ha annichilito i campioni d Italia. La Juve all Olimpico è stata maltrattata, messa all angolo come una provinciale qualsiasi e soltanto nel finale ha ritrovato un pezzo della sua identità ed è andata vicina a un pareggio che sarebbe stato clamoroso. Ecco, se c è una lezione che la Roma deve trarre dalla gara di ieri è proprio questa: mai rilassarsi, mai pensare che il più sia fatto, specie se davanti hai la Juve, che seppure ferita e per molti versi scombiccherata rimane una squadra con potenziale notevole. I COMPLIMENTI DI GIGI AGGRESSIONE Rudi Garcia ha tirato dritto per la sua strada. Totti in panchina e 4-- con Dzeko vero nove, con Iago Falque ala di raccordo a sinistra e con Salah libero di puntare l uomo sulla destra e di venire giù a prendere palla sulla trequarti. Totti non ha neppure partecipato al riscaldamento, è rimasto sotto, e verso la fine l allenatore non gli ha concesso neppure l onore di entrare nel tabellino come cambio perditempo. Tutti segnali che vanno in una precisa direzione. La prima mezz ora della Roma è stata impressionante per pressione e aggressione. Il dato sul possesso palla nei primi 45 assomiglia a una sentenza:,9% a favore dei giallorossi, contro il misero, juventino. Il baricentro globale, sui 9, rappresenta un altra spia rossa di cui tenere contro, Juve schiacciata a 4, metri. Unico problema, la Roma debordante del primo tempo non ha segnato. Pjanic ci è andato vicinissimo, ha colpito un palo, ma Buffon non è che abbia corso grossi rischi. All intervallo strisciava un retro-pensiero: se tanta predominanza non ha portato frutti, nella ripresa la Juve piazza la classica zampata in ripartenza e si porta via i tre punti. Non è andata così. SOTTOMISSIONE Massimiliano Allegri ha insistito con Padoin regista e di fatto ha rinunciato al centrocampo. Il playmaker reale era Bonucci, centrale difensivo. Padoin si limitava a presidiare i metri quadrati davanti ai tre dietro, e prenderse- Buffon: «Sono diventati grandi Non avremmo meritato il pari» Fabiana Della Valle ROMA Gigi Buffon non cerca alibi e rende onore alla Roma, che questa volta ha avuto più fame e più coraggio. Ma quello che ha colpito il portiere della Juve è stato l atteggiamento nuovo dei giallorossi, che è sintomo di maturità: «La Roma è molto forte ed è migliorata, ma la cosa che più mi ha fatto piacere è vedere come hanno reagito al rigore non concesso nei minuti iniziali. In altri tempi sarebbero rimasti lì a rimuginare sull episodio, invece hanno voluto vincere la partita. Questo è indice di una squadra che è cresciuta molto. Hanno acquisito una serenità d animo e consapevolezza della propria forza. Il pari sarebbe stato immeritato, le molte defezioni che abbiamo, soprattutto a centrocampo, non possono diventare un alibi. Loro hanno giocato meglio, hanno osato e hanno avuto coraggio, noi siamo stati troppo timidi e ci siamo impauriti dopo alcuni passaggi sbagliati. Quando cambi tanto e arrivano giocatori dal futuro radioso, ma molto giovani, per forza paghi dazio, ma possiamo e dobbiamo fare di più. Avremmo dovuto proporre uno spettacolo migliore». RICETTA ANTICRISI Come si esce da un momento così difficile e da due sconfitte consecutive? «Con un senso di responsabilità elevato da parte di tutti, perché avere zero punti dopo due gare non appartiene alla nostra storia. Se da lunedì prossimo dimostreremo grande attaccamento alla maglia e senso di responsabilità non sarò preoccupato», chiude il portiere bianconero.

3 LUNEDÌ AGOSTO 5 LA GAZZETTA DELLO SPORT la con lui sarebbe ingeneroso e inutile. La colpa non è di Padoin, ma dell allenatore che l ha messo lì, a interpretare una parte da primattore che non è nelle sue corde. Impressionante l inesistenza e inconsistenza nelle terre di mezzo, perché parliamo di una squadra che faceva del centrocampo uno dei suoi punti di forza. Evocare Pirlo e Vidal che non ci sono più o l infortunato Marchisio sarebbe troppo facile. Qui ha più senso interrogarsi su Pogba: non basta la maglia per diventare leader. All Olimpico il francese non è stato uno dei peggiori, ma era lecito aspettarsi che si prendesse la squadra sulle spalle. Non è successo, il che denota immaturità. Pogba di fondo resta un ragazzo, non è ancora pronto per un ruolo da leader. La sottomissione del centrocampo ha prodotto reazioni a catena. Ha tolto sicurezza alla difesa: notato un Buffon sbraitante, consapevole della deriva verso cui la squadra stava andando. Ha reso innocuo l attacco: nella prima frazione soltanto un tiro fuori, alla Juve non succedeva dal 4-5. E in assoluto il primo tiro nello specchio è stato il gol di Dybala a tre LA MOVIOLA di FRANCESCO CENITI FLORENZI MESSO GIÙ; ROMA SENZA UN RIGORE RIZZOLI TROPPO TENERO Si può dare di più, vale anche per Nicola Rizzoli. L arbitro della finale del Mondiale sbaglia proprio in avvio (coperto e non aiutato dall addizionale Irrati?), negando un rigore alla Roma, ma soprattutto delude per una gestione poco autoritaria: troppe proteste tollerate (il richiamo verbale non era andato in pensione da questa stagione?) e cartellini mostrati in ritardo. Insomma, in poche parole: male per circa minuti. Molto meglio nella ripresa, quando il bolognese arbitra senza bilancino e riprende la gara in mano. Certo, la direzione generale resta insufficiente. Pronti, via e il cross dalla sinistra di Falque (alto per Dzeko che non fa fallo sul contatto con Chiellini) diventa buono per Florenzi che supera in velocità Mandzukic, netto (e furbo) lo sgambetto dell attaccante non visto da Rizzoli e dai suoi assistenti. Al il primo giallo (giusto, trattenuto Salah) è per Pogba che poi snobba l arbitro allontanandosi. Nel frattempo prima Chiellini e poi Bonucci protestano in modo vivace, la confusione aumenta con l arrivo di Nainggolan. Serviva un cartellino dimostrativo, non arriva. Le proteste smodate saranno una brutta consuetudine del match: un errore cercare di gestirle. Poco dopo graziato Chiellini: meritava il giallo per una entrata dura su Pjanic a centrocampo. Il difensore paga dazio tre minuti dopo, ma questa volta il tocco è sul pallone e non su Pjanic. Nella ripresa c è il fallo subìto da Dzeko che porta alla punizione gol di Pjanic. Al 9 ottima chiamata di Rizzoli (in collaborazione con l assistente Tonolini): il mani di De Rossi è fuori area di pochi centimetri e non dentro come voleva la Juventus (protesta dalla panchina il portiere Rubinho: espulso). Giusto anche il rosso a Evra per doppio giallo (stesi Nainggolan e Iturbe). Anche Pogba rischia per l ennesima protesta, mentre è regolare il - di Dybala (non c è fuorigioco). minuti dal 9. Impercettibile Mandzukic, nonostante la mole lo renda visibile a grande distanza. REAZIONE La Roma ha raccolto nei secondi 45 quel che aveva seminato nei primi. L - è arrivato grazie a una meravigliosa punizione di Pjanic e pochi attimi dopo, quando è stata la Juve a beneficiare di un calcio piazzato analogo, in automatico è scattato un flash: dove sei Pirlo? Pirlo sta in America, a tirare è stato Dybala e la palla è finita alta sulla traversa. Sotto di un gol la Juve si è sfilacciata e si è ritrovata in per l espulsione di Evra. Allegri ha provato a cambiarla con vari mutamenti di uomini e di sistema, ma più della tattica ha inciso la rabbia. La Juve, incassato il secondo gol su capocciata di Dzeko, ha cercato risorse in se stessa, nel suo codice genetico di squadra mai morta. Così è nato il gol di Dybala su una ripartenza alta per palla persa da Keita. Così Szczesny ha dovuto superarsi all ultimo secondo su incornata di Bonucci. Reazione di nervi, di furia, di pancia. Ferocia, non logica. DEVI SPENDERE TANTO PER SOSTITUIRE VIDAL E TEVEZ, MA NON PUOI TROVARNE UNO FORTE COME PIRLO! HAI VOGLIA A CERCARLO: NON ESISTE UNO COSÌ DANIELE DE ROSSI CENTROCAMPISTA ROMA RIPRODUZIONE RISERVAT fil PERSONAGGIO EDIN DZEKO Gli basta una zuccata per interrompere lo sciopero dei tifosi Massimo Cecchini ROMA L ultimo censimento racconta come la Bosnia-Erzegovina abbia..49 abitanti. Ovvero, se fossero trasferiti in blocco all interno e ai margini del Grande Raccordo Anulare, come numero potrebbero sostituirsi più o meno alla popolazione dell area metropolitana di Roma. Insomma, una sorta di gemellaggio virtuale che, favorito negli ultimi quattro anni dalla lievitazione di Miralem Pjanic, adesso può dirsi praticamente compiuto. Se la Mente del gruppo è ormai il Piccolo Principe di Tuzla, il Braccio è stato trovato sempre in quella zona dei Balcani e non ha deluso le attese. Si chiama Edin Dzeko da Sarajevo, il Martello degli Dei che a Roma mancava dai tempi di Batistuta. AMORE E AMICIZIA D altronde, trascorsa la felice generazione del «falso nueve», costruita in giallorosso su un Totti infinito, adesso è tornata l ora della potenza pura, della elevazione da supereroe, delle spalle larghe per difendere tutti i palloni. Non è un caso infatti che Dzeko, tra Premier League e Serie A, abbia segnato 45 dei suoi 5 gol da dentro l area di rigore. Come dire, niente svolazzi ma tanta concretezza, proprio come succedeva quando i centravanti si chiamavano Boninsegna, Hrubesch o Bobo Vieri. E allora non sorprende che persino lo sciopero del tifo degli ultrà della Sud contro Pallotta e il Prefetto, si sia sciolto proprio al momento del gol di Dzeko, che ha dato il via a una corsa collettiva verso il bosniaco a braccia larghe, colmando in un attimo la distanza tra ideologia e pura felicità. «I tifosi dovrebbero esser contenti non LA SUA GARA AI RAGGI X TOCCHI PER ZONA Il colore è più intenso nelle zone in cui ci sono stati più tocchi di palla ATTACCO DUELLI AEREI VINTI 4 DRIBBLING TENTATI (RIUSCITI: ) PERSI R«Correre verso la curva è stato istintivo. Il boato mi ha emozionato. E tutto fantastico» 4 Edin Dzeko ha messo assieme 5 tiri e sponde: il ritratto di un «nove» I PUNTI DA CUI HA TIRATO GOL SPONDE TIRI IN PORTA TIRI FUORI TIRI RESPINTI OCCASIONI CREATE perché segno io ma perché la squadra gioca bene - ammonisce Dzeko -. Correre verso di loro è stato istintivo e il boato mi ha emozionato. Per me è importante aver segnato il primo gol della stagione. E tutto fantastico, soprattutto dopo tanti minuti di sofferenza contro una Juve molto forte. Ma nessuno è imbattibile, e io sono qui per vincere». I titoli di coda li lascia per l amico Miralem. «Abbiamo un gran rapporto e non sono stupito del gol che ha segnato: lui è un artista». Pjanic può sorridere felice. «Ci ho parlato per tutta l estate e sapevo della sua voglia di venire qui. Lo conosco, lui non vuole perdere mai. Sono sicuro che segnerà tanti gol». Profezia troppo facile per essere smentita. GDS

4 4 LUNEDÌ AGOSTO 5 LA GAZZETTA DELLO SPORT Renault CAPTUR Saràun estate riccadiemozioni. RenaultCaptur.5dCi9CVS&Sa 4.55 * CLIMA RADIO 5ANNIDIGARANZIA ** ConAll-Inperte,ètutoinclusonelprezzo. ALL-IN PER TE. * Prezzo riferito a Captur Wave.5 dci 9CV S&S, scontato chiavi in mano, IVA inclusa, IPT e contributo PFU esclusi, valido in caso di ritiro di un usato con immatricolazione antecedente al //5 o da rotamare e di proprietà del cliente da almeno mesi, con Ecoincentivi Renault e valido solo in caso di apertura da parte del cliente di un finanziamento All-in per te grazie all extra-sconto oferto da FINRENAULT, presso la Rete Renault che aderisce all iniziativa fino al /8/5. ** Esempio di finanziamento All-in per te: anticipo 5.; importo totale del credito 8.95; rate da 98,89 comprensive, in caso di adesione, di Finanziamento Proteto e Pack Service a 49 comprendente: anni di assicurazionefurtoeincendio,estensionedigaranzia finoa5annio.kmemesididriverinsurance.importototaledovutodalconsumatore.9;tan5,99%(tasso fisso);taeg8,45%;speseistrutoriapratica +impostadibollo in misura di legge, spese di incasso mensili. Salvo approvazione FINRENAULT. Informazioni europee di base sul credito ai consumatori disponibili presso i punti vendita della Rete Renault convenzionati FINRENAULT e sul sito Messaggiopubblicitariocon finalitàpromozionale.ofertadellareterenaultcheaderisceall iniziativavalida finoal/8/5.fotononrappresentativadelprodoto.emissionico :95g/km.Consumi(ciclomisto):,l/km.Emissionieconsumi omologati.

5 Serie AR a giornata LUNEDÌ AGOSTO 5 LA GAZZETTA DELLO SPORT 5 LE PAGELLE di SEBASTIANO VERNAZZA ROMA JUVENTUS,5 BRAVO DIGNE NAINGGOLAN DOMINANTE SZCZESNY OK L ALLENATORE GARCIA SZCZESNY Un angelo caduto dal cielo, questa deve essere l impressione che Szczesny fa ai tifosi romanisti nell attimo in cui leva dall angolo il probabile - di Bonucci. Fin lì era stato inoperoso, qualche uscita alta e poco altro, prova vivente dell inconsistenz a offensiva della Juve.,5 FLORENZI Per correre, corre. Per crossare, crossa. Il generoso Florenzi si sciroppa -8 metri di campo, roba che toglie lucidità. Necessario per quantità: 9 palle recuperate. Non sempre convincente per qualità, vedasi quel diagonale sbilenco con Dzeko libero sul secondo palo.,5 MANOLAS Difende con la sigaretta in bocca, senza particolari ansie. Mandzukic viene rifornito poco e male, così Manolas si limita alla vigilanza attiva. Butta un occhio pure su De Rossi, nel senso che a volte gli presta dinamismo ed esplosività. Sofferenze sui corner, ma non per colpe sue. DE ROSSI Riportato al centro della difesa, aspettando il vero Castan. Non un inedito. De Rossi centrale difensivo si era già visto diverse altre volte. Forse starebbe più a suo agio in una linea a tre, come con Prandelli in Nazionale all Europeo, ma tutto non si può avere. 5 BUIO PADOIN LICHTSTEINER NON SI VEDE BUFFON SALVA L ALLENATORE ALLEGRI 5 CACERES Davanti alla luccicanza e all insistenza di Digne e di Iago Falque, si arrangia come può, ma sul lungo periodo dà l impressione di rannicchiarsi. Il gol di Dzeko arriva dal suo lato, quando la Juve è già passata a quattro e ritornata a tre. Troppi cambiamenti e riadattamenti. BONUCCI Già con Pirlo dirigeva: quando il Maestro era pressato da attaccanti bruti, toccava a lui avviare l azione. Con Padoin falso regista, tocca a Bonucci prendere il pallino, ma un difensore promosso a play è un anomalia. Alla fine, fa pure l attaccante e sfiora il -. Troppi ruoli 5 CHIELLINI Dzeko gli ruba spazio e tempo, gli mostra che cosa fa un centravanti su un cross, e Chiellini resta lì inchiodato al campo, impossibilitato a intervenire. Innervosito dall inedita sudditanza juventina, si fa pure notare per entrate non pulitissime. «Chiello» un po sbiellato. 5 LICHTSTEINER Il tandem Digne- Falque lo declassa da treno d alta velocità a locale di provincia. Prova a ribellarsi, a uscire dal binario morto in cui lo hanno confinato, tre cross li mette assieme, ma non è giornata, la Roma sulle fasce è sovrana e non c è verso di innescare lo scambio giusto. PARATE RINVII PRESE ALTE CONTRASTI CROSS 4 PASSAGGI CONTRASTI LANCI PASSAGGI 5 CONTRASTI LANCI PASSAGGI 59 CONTRASTI LANCI PASSAGGI CONTRASTI LANCI PASSAGGI 4 CONTRASTI LANCI PASSAGGI 4 CONTRASTI CROSS PASSAGGI 5 Azzecca quasi tutto: formazione, atteggiamento, cambi. Gli sfugge solo il finale, col calo di tensione che poteva costare caro. La via è tracciata: tridente e Pjanic al volante. Tornare indietro non ha senso. IL MIGLIORE PJANIC,5 Il palo del primo tempo, la punizione capolavoro dell -, il lancio per Iago da cui il -, tanti tocchi sapienti: si prende la Roma com è giusto che sia. Fuori Totti, è lui il più bravo, quello con la classe più pura. TIRI 5 RECUPERI 5 PASSAGGI 5 IL PEGGIORE KEITA Solito muraglione davanti alla difesa, ma Dybala gli va via con un dribbling di tacco e poi lui perde due palloni «sanguinosi» (dal secondo nasce il gol juventino). La vittoria però libera tutti, comunque. TIRI RECUPERI PASSAGGI 44,5,5 DIGNE «Domine non sum dignus», direbbe Lotito, e sbaglierebbe, perché Digne è degno di stare in questa Roma. È presto per giudicare, ma l esordio a freddo dice che il fresco arrivato Digne sembra già più applicato e continuo dei suoi predecessori anglo-greci. CONTRASTI CROSS 8 PASSAGGI 58 IAGO FALQUE L universale che non c era. Con Iago il 4-- si trasforma, diventa 4-4- quando c è da remare in non possesso. L assist per Dzeko è casuale, a palombella, ma non è questo il punto. Falque è importante perché equilibratore. Con lui il calcio di Garcia diventa sostenibile. TIRI SPONDE DRIBBLING NAINGGOLAN Non c è più Vidal e così Nainggolan spicca come mai nel traffico di Roma-Juve. Sradicatore di palloni dai piedi altrui, acceleratore di particelle, lottatore seriale. Pjanic ci mette l intelligenza, Nainggolan la fisicità, e molti juventini ripensano con nostalgia a Pirlo e Vidal. TIRI RECUPERI 8 PASSAGGI ITURBE Dentro sul più bello, con la squadra in vantaggio di un gol e di un uomo. Con Iturbe arriva il -. Si fa notare per un salvataggio difensivo nel convulso finale, quando la Roma rischia di buttarsi via. Tanto basta per assegnargli una meritata sufficienza. TIRI SPONDE DRIBBLING,5 SALAH Iago Falque è il filo e Salah l ago, quello che deve bucare la tela altrui. Accelerazioni e sovrapposizioni, strappi che costringono a falli: Pogba ammonito per causa sua. Non ancora il Salah travolgente di Firenze, ma utile alla causa con il suo calcio sempre verticale e mai orizzontale. TIRI SPONDE DRIBBLING s.v. LJAJIC A due minuti dal novantesimo, per permettere a Iago Falque di prendersi gli applausi dell Olimpico. Spiccioli di partita, nulla che gli possa valere il voto. TIRI SPONDE DRIBBLING DZEKO Cicca un pallone, si fa ipnotizzare da Buffon, ma alla fine il gol arriva, ed è una rete da centravanti vero, come la Roma giallorossa non si godeva da tempo. Di testa, con prepotenza, alla vecchia maniera di un Pruzzo o di un Batistuta. Qui gli scudetti si vincono coi veri nove. TIRI SPONDE DRIBBLING s.v. IBARBO Curioso che Garcia scelga lui, sul piede di partenza, per perdere tempo in coda al recupero e per consentire a Dzeko di godersi l ovazione della gente giallorossa. TIRI SPONDE DRIBBLING Non può non sapere che con Padoin regista si consegnano le chiavi del gioco agli avversari. La rinuncia al centrocampo gli costa tutto, prestazione e risultato. Juve troppo passiva per essere vera. IL MIGLIORE BUFFON Parate pesanti su Dzeko e Nainggolan, a evitare che il punteggio assuma dimensioni bibliche. Da capitano intuisce che molto non va. Si sgola, si agita, ma c è poco da fare, questa è solo un ipotesi di Juve. PARATE 5 RINVII PRESE ALTE IL PEGGIORE EVRA 4,5,5 5 L espulsione per doppio giallo e palle perse lo inchiodano al ruolo di peggiore. Impensierito da Salah, attaccato da Florenzi. Una brutta giornata, anche se il titolo di cattivo di serata lo dovrebbe condividere con altri. CONTRASTI CROSS 4 PASSAGGI 9 5 STURARO Sembra il «fake» di Nainggolan. Vorrebbe, ma non può, si ritrova presto in una condizione di inferiorità e minoranza. Padoin passeggia e traccheggia, Pogba si muove per sentieri suoi, Sturaro prova a turare le tante falle che si aprono, ma finisce per annegare. TIRI RECUPERI 5 PASSAGGI 5 MANDZUKIC Probabile che si chieda «chi me l ha fatto fare?», la Juve in fase regressiva lo condanna alla parte di palo della luce, che per un centravanti è il minimo dei minimi. Fisicità e «garra» non gli mancano, però i dialoghi con Dybala sono ridotti al minimo. Insomma, non va. TIRI SPONDE DRIBBLING 5 PADOIN Piantone davanti alla difesa, fa la guardia al bidone. Allegri gli affida un compito che non può sostenere. Classica vittima del principio di Peter: «In una gerarchia ogni dipendente tende a salire di grado fino al proprio livello di incompetenza». Padoin regista non si può vedere. TIRI RECUPERI PASSAGGI 4 5 MORATA Forse non crede ai suoi occhi, non è possibile che la Juve in tre mesi, dalla finale di Champions a oggi, si sia ridotta così? Fatto sta che in trenta e passa minuti combina poco, anzi nulla, anche se ci pare di capire che Dybala lo preferisca a Mandzukic come compagno di linea. TIRI SPONDE DRIBBLING 5,5 POGBA Mezzo voto in più perché verso la fine un suo colpo di testa finisce fuori di tanto così. Sui calci piazzati, per vie aeree, si rende pericoloso anche perché Garcia sceglie di farlo marcare da Florenzi, più basso di lui. Nel complesso, però, gioca troppo per sé e poco per la squadra. TIRI RECUPERI 4 PASSAGGI PEREYRA Sarà un caso, però non lo è: suo l assist a Dybala per il golletto della grande speranza. Si può fare a meno della tecnica e della gamba di Pereyra? Secondo noi no, se la postazione di regista è occupata da Padoin. Un posto a Pereyra andava trovato a prescindere. TIRI RECUPERI 4 PASSAGGI,5 DYBALA Il tunnel di tacco con cui si libera di Keita verso la mezz ora del primo tempo va iscritto al concorso del gesto tecnico di giornata. Il gol non è bellissimo, ma fa statistica e regala alla Juve una dignitosa coda di partita. Non è lui il problema. Anzi, sembra una soluzione. TIRI SPONDE DRIBBLING 5,5 CUADRADO Neppure il tempo di ambientarsi e la Juve si ritrova con un uomo in meno per il rosso a Evra, il che costringe Allegri a un altro rimescolamento e ad accantonare il 4--- disegnato per Cuadrado. Il colombiano passa abbastanza inosservato, ma avrà modo di rifarsi. TIRI RECUPERI PASSAGGI 8 5 RIZZOLI All appello manca un rigore per la Roma in avvio di partita, quando Mandzukic aggancia Florenzi in area. Poi gestisce i cartellini con metro tremolante: nel primo tempo concede troppi abbuoni, dà quasi l impressione di essere sudditante verso i giocatori. CARIOLATO TONOLINI BANTI IRRATI 5

6 Serie AR a giornata LUNEDÌ AGOSTO 5 LA GAZZETTA DELLO SPORT farea TECNICA L ALLENATORE DELLA ROMA Il francese esalta lo spirito: «Continuiamo così. Senza i cali del finale. E teniamo bassi i toni». L esultanza di Totti dalla panchina Andrea Pugliese ROMA GARCIA «ANCHE PER VINCERE - AVREI FIRMATO CON IL SANGUE» L a prima volta, si dice, non si dimentica mai. Anche se poi quella di Garcia non è una prima volta in assoluto, perché la Juventus l aveva già battuta in Coppa Italia (il gennaio 4, gol decisivo di Gervinho). In campionato, però, finora non era mai successo, con il tecnico francese che finora aveva raccolto solo un pari in 4 gare. «Sono felice per la vittoria, ma soprattutto per il modo come è maturata. Questa è la strada giusta, da seguire. Ma non parliamo di favoriti, dobbiamo abbassare i toni, è solo la seconda giornata, la stagione è lunga. L importante ora sarà però continuare così, senza addormentarci, fin dalla gara di Frosinone. Altrimenti anche questa vittoria con la Juventus non avrà senso». IL PIANO PARTITA La Roma la partita l ha vinta togliendo fiato e idee alla Juve fin da subito, pressando alto i primi portatori di palla. «Dzeko, Iago e Salah hanno fatto un gran lavoro, la prima linea difensiva ha lavorato benissimo continua Garcia. Fino al vantaggio la pressione è stata perfetta, togliere fiato a Chiellini e Caceres ci ha aiutato a recuperare palloni interessanti. Poi ci siamo abbassati troppo, ci servirà da lezione. Non mi piace prendere gol con un uomo in più e rischiare anche di essere colpiti nel finale, conoscendo Keita so che starà male per quell errore lì. Ma prima della partita avrei firmato con il sangue per vincere di misura». LE SCELTE Per quella firma sanguinosa, Garcia ha rivoluzionato la difesa. Dentro De Rossi per Castan, con Digne dal via. «Ho dovuto fare delle scelte, è andata bene. Soprattutto con Digne, che non volevo far giocare, l ultima sua partita era di luglio. Mi ha stupito, sembrava fosse qui da sempre. De Rossi? Castan non è ancora al %, sfrutterà la sosta per esserlo. Ma Daniele è uno che sa fare tutto, compreso far uscire la palla con qualità». Quella qualità che ieri ha dato Pjanic («Sappiamo tutti che può essere decisivo, ora sta fisicamente bene e non deve stringere i denti come nella seconda parte della scorsa stagione») e che in futuro potrà aggiungere Francesco Totti. PARLA TOTTI «Risultato giusto, avanti così dice il capitano della Roma Sono tre punti pesanti, ma la stagione è appena iniziata, ci aspettano tante partite». E troverà il modo di essere protagonista. farea TECNICA L ALLENATORE DELLA JUVE ALLEGRI «NIENTE PAURA, NON SIAMO DIVENTATI BROCCHI ALL IMPROVVISO» «Dobbiamo riflettere però non sono preoccupato, ho tutto nella testa. Vediamo ora chi arriverà così saprò come giocare» Fabiana Della valle ROMA C i vuole calma e sangue freddo dopo una serata così, ci vuole gente in grado di mantenere la barra dritta in mezzo alla tempesta. Massimiliano Allegri si è abituato presto a navigare in mezzo alle difficoltà, sa per esperienza che il secondo anno è sempre più difficile del primo ma probabilmente non si aspettava di dover affrontare la prima crisetta già alla seconda giornata. Dalla finale di Champions agli zero punti dopo due partite il passo è breve: «In un modo o nell altro io entro sempre nella storia...», prova a scherzarci su l allenatore. RESTO LUCIDO «Abbiamo avuto una buona reazione, però ho visto un atteggiamento non positivo per tutta la partita. Forse era meglio se Rizzoli ci avesse fischiato il rigore contro all inizio, magari ci saremmo svegliati prima. Abbiamo trovato un ottima Roma e nel momento in cui stavo per cambiare qualcosa abbiamo preso quella punizione determinante. Per quanto riguarda l aspetto atletico non vedo problemi, abbiamo finito in dieci in crescendo. Dobbiamo riflettere dopo due sconfitte, è chiaro, ma sappiamo qual è il valore della squadra. La stagione è lunga ma abbiamo tutto per lottare. So che alla Juventus non è mai capitato di iniziare così, ma bisogna essere lucidi. Un po più di coscienza la devo dare io, ma non sono preoccupato: ho tutto nella testa. Nel calcio possono succedere queste cose qui. Domani finisce il calciomercato, per fortuna. E inizieremo la nostra stagione. Dopo la Supercoppa eravamo cannibali, ora non possiamo essere brocchi». LAVORI IN CORSO Il paradosso è che la Juve, nonostante abbia giocato così d anticipo sul mercato, si ritrovi a un giorno dalla fine senza il giocatore che Allegri aveva chiesto espressamente, ovvero il trequartista. Draxler a quanto pare non arriverà più: «La società ha fatto un offerta e lo Schalke si è tirato indietro ha spiegato il tecnico. Vedremo domani chi arriverà, così saprò anche come potrò giocare». Allegri avrà la sosta per riflettere e scegliere qual è la medicina migliore per la sua Juve: senza un trequartista, potrebbe virare sul 4-- o insistere sul -5-, inserendo i nuovi acquisti Alex Sandro e Cuadrado. Recuperare Marchisio sarà fondamentale, ma ciò su cui il tecnico dovrà lavorare maggiormente è l aspetto caratteriale. Senza i cannibali di una volta, toccherà ad Allegri fare la voce grossa. ROMA JUVENTUS BARICENTRO MEDIO 5, metri ANGOLI POSSESSO PALLA,%,% TIRI NELLO SPECCHIO 8 4 PALLE PERSE fl ANALISI TECNICA Juve debole in mezzo: Pogba piccolo piccolo contro Pjanic il gigante La Roma ha il,% di possesso-palla. Il bosniaco crea gioco e conclude, il francese fa soltanto 5 passaggi sbagliandone 9 LA MOSSA TATTICA FLORENZI PASSAGGIO MOVIMENTO PJANIC KEITA Pogba NAINGGOLAN Padoin A centrocampo la sfida è tre-contro-tre. Sia la Roma sia la Juventus si presentano con un mediano basso (Keita e Padoin), e due mezzali (Pjanic e Nainggolan per i giallorossi; Sturaro e Pogba per i bianconeri). I movimenti dei giocatori di Garcia mandano in tilt gli avversari e Pjanic domina grazie anche alla sua abilità tecnica: spesso agisce da trequartista DIGNE Sturaro PJANIC: tiri effetuati 5 NAINGGOLAN: recuperi 8 KEITA: palloni toccati DIGNE: cross 8 GDS 5 FALLI COMMESSI Andrea Schianchi 5 CONTRASTI A leggere, prima del fischio d avvio, i nomi dei centrocampisti schierati da Garcia e da Allegri si capisce immediatamente che tipo di partita sarà. Da una parte ci sono Keita, Pjanic e Nainggolan; dall altra Padoin, Sturaro e Pogba. Domandina: chi, tra Roma e Juve, terrà di più il pallone? Chi avrà maggiori occasioni per servire gli attaccanti? Risposta scontata: i giallorossi, naturalmente. E difatti così è. La squadra di Garcia domina con il,% di possesso palla: il,9% nel primo tempo e il 5,8% nella ripresa, quando i bianconeri (complice anche un atteggiamento eccessivamente rinunciatario della Roma) si rifanno sotto. Ma, alla lunga, il trio di mezzo dei giallorossi costruisce azioni su azioni, recupera, inventa, suggerisce. Tutte cose che Padoin, Sturaro e Pogba non fanno. LOGICA Che Allegri voglia impostare una gara difensiva è comprensibile, meno comprensibile è schierare davanti alla difesa, come uomo di rottura e di immediato rilancio, Padoin. Più logico, anche se non è il suo ruolo naturale, mettere in quella posizione Pogba, in modo da coinvolgerlo subito nella manovra, e magari utilizzare dall inizio Pereyra come mezzala. Queste idee, più che del «senno di poi», sono figlie di un ragionamento abbastanza semplice: i giocatori vanno impiegati secondo le loro caratteristiche. Che è esattamente ciò che fa Garcia: Keita è perfetto nel fungere da playmaker, nell aiutare la difesa in fase di contenimento, nel duettare con De Rossi che da dietro inizia l azione; Nainggolan si muove in sincronia con Digne sul centrosinistra, ne sfrutta le avanzate e dialoga con frequenza con gli attaccanti; e PASSAGGI EFFETTUATI 5 5 PASSAGGI RIUSCITI 8,% 8,% IL NUMERO i cross della Roma che lavora molto sulle fasce. Il recordman è Digne: 8 traversoni. BARICENTRO MOLTO BASSO 4, metri 4 9 Pjanic è il valore aggiunto, l uomo in più, lo trovi a destra e a sinistra, lo vedi tocchettare con sapienza, innescare le volate di Florenzi, chiedere l uno-due a Dzeko, e perfino concludere in porta dalla distanza. All attivo di Pjanic ci sono 8 tocchi, che ne fanno il centrocampista più coinvolto nella manovra. Pogba, che è il suo dirimpettaio, si ferma a quota 5. E poi, a parte la quantità, c è la qualità: il bosniaco calcia 5 volte verso la porta di Buffon, segna un gol su punizione, colpisce un palo ed è sempre pericoloso quando si avvicina all area avversaria. Abituato a muoversi nel traffico, non soffre la mancanza di spazi: su 4 passaggi ne sbaglia soltanto 8. E poi ci sono da aggiungere lanci riusciti, cross, sponde, occasioni create e dribbling positivi ( quelli falliti). Il peso di Pjanic, nell economia di gioco della Roma, è fondamentale, e non soltanto perché tocca a lui sbloccare il risultato. Attorno al bosniaco gira tutto il motore dei giallorossi. INVOLUZIONE Pogba, invece, sonnecchia. La sua prestazione è certamente condizionata dall assetto poco equilibrato del centrocampo, ma da uno come lui ci si aspetta molto di più: solo 5 passaggi effettuati e addirittura 9 sbagliati. I palloni persi sono 5 e i dribbling subiti ben 4: segno che gli avversari, quando lo puntano, lo saltano regolarmente, e lo sanno bene Salah, Florenzi e Pjanic... C è un altro dato che racconta l involuzione di questa Juve d inizio stagione: i palloni toccati da Padoin sono, una miseria se si considera che Pirlo, che la stagione scorsa giocava in quel ruolo, era sempre l uomo più chiamato in causa e spesso superava quota tocchi. In questa differenza c è la spiegazione della falsa partenza bianconera. GDS

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8 Serie AR a giornata 8 LUNEDÌ AGOSTO 5 LA GAZZETTA DELLO SPORT Preso Lemina Niente Draxler La Juve punta su Hernanes Per il brasiliano pronti milioni Arriva il francese del 9, il tedesco va al Wolfsburg Mirko Graziano ROMA D raxler è saltato, già preso Lemina, e ora è caccia a un centrocampista di qualità, dai piedi buoni e dalla mente veloce. Difficile pescare il top player nelle ultime ore di mercato, ma in casa Juve sono convinti che la rosa sia già fortissima così, e che in assenza della grande occasione si possa anche pescare bene nella fascia medio alta, individuando un profilo in grado di giostrare a buoni livelli sia a ridosso delle punte sia davanti alla difesa. Certo, l ideale sarebbe Witsel, e in queste ore non sono mancati contatti più o meno diretti con l entourage del nazionale belga, ma in corso Galileo Ferraris sono convinti che non sia un buon affare spendere i 5 milioni che chiede lo Zenit. HERNANES, SI PUÒ Occhio soprattutto alla carta dell ultima ora, ovvero a Hernanes. È in arrivo in Italia il manager dell ex Lazio. La Juve è pronta a stanziare - milioni, con la formula del prestito oneroso per il primo anno. Hernanes è un vero e proprio jolly di centrocampo. Magari non un titolare, ma alternativa di lusso sì. Oltretutto nella Juve di oggi serve eccome uno che sappia battere bene i calci piazzati. Un gradino sotto Hernanes vanno tenuti in considerazione Soriano e Vazquez. Il popolo juventino sognerebbe i vari Pastore, Gundogan, Lamela, magari Biglia e Felipe Anderson, trattasi però di miraggi al momento. E allora meglio agire con intelligenza all interno di una rosa che comunque dà ampie garanzie nella metà campo avversaria: ieri, a Roma, mancavano gli infortunati Marchisio e Khedira, e dopo la sosta Allegri avrà al cento per cento i vari Cuadrado, Alex Sandro, Morata e Pereyra. Nomi caldi per il mercato bianconero: Mario Lemina, anni, arriva dal Marsiglia AFP Hernanes, anni trequartista dell Inter LAPRESSE Julian Draxler,, qui in maglia Schalke AFP BABY GUERRIERO Intanto, Marotta e Paratici continuano a guardare al futuro e inseriscono un altro ragazzo degli anni 9: preso Mario Lemina, classe 99, coetaneo di Pogba. I due hanno fatto insieme tutta la trafila delle nazionali giovanili francesi. Il guerrierino del Marsiglia, interno di centrocampo molto fisico, arriva con la formula del prestito oneroso ( milioni di euro) e diritto di riscatto, per un investimento complessivo da milioni. Oggi visite mediche, nei prossimi giorni Lemina si metterà a disposizione di Allegri. BEFFA DRAXLER L affare Draxler è saltato ieri, nel primissimo pomeriggio. Il enne tedesco ha preferito i milioni del Wolfsburg, ingaggio da 5 milioni a stagione per 5 anni, permettendo anche allo Schalke di andare parecchio oltre rispetto all offerta della Juve: milioni contro i più sette di bonus messi sul piatto da Marotta. «Sapevamo che era un operazione difficilissima ha raccontato Marotta e non ci hanno dunque colti impreparati. L incontro con il presidente dello Schalke? Non gli ho mai parlato». Con lui magari no, ma con i suoi più stretti collaboratori sì. Possiamo serenamente dire che a Torino sono rimasti parecchio infastiditi dal dietrofront tedesco. E di certo non farà piacere nemmeno il retroscena raccontato dalla Bild. Secondo il popolare quotidiano tedesco, al termine di Wolfsburg-Schalke, venerdì, Draxler sarebbe entrato nel suo spogliatoio indossando la maglia di Dost. «Come sto così? Riuscite ad immaginarmi con la maglia del Wolfsburg?». Probabile che avesse già deciso allora. MOSSE GIALLOROSSE Iturbe: Sabatini si scusa col Genoa e «punta» Peres Davide Stoppini ROMA S ì, no, forse. Walter Sabatini è il giocatore di poker che si tiene qualche asso per la giocata last minute. Prendi l affare Iturbe: «Mi devo scusare con il presidente del Genoa e i suoi tifosi ha detto il d.s.. Ho trattato con loro, però poi mi è venuto il dubbio che con la cessione avrei indebolito la Roma. Iturbe ce lo teniamo, ci aiuterà a vincere». Concetto peraltro ribadito dal club anche sui social. Da Genova, però, sono ancora convinti che l affare potrà chiudersi. Non pare pensarla così Rudi Garcia: il francese ha concesso minuti importanti al calciatore, che in campo si è anche «guadagnato» il cartellino rosso di Evra. Di sicuro l attacco extralarge della Roma (che ieri ha accolto anche l argentino Ponce, sbarcato a Fiumicino) perderà oggi una o due pedine. Ibarbo è segnalato vicino alla Samp, in bilico restano ancora Gervinho e soprattutto Ljajic. È ancora in piedi lo scambio con l Inter tra Bruno Peres, 5 anni LAPRESSE il serbo e Juan Jesus: Castan non è ancora al %, ecco perché a Garcia non dispiacerebbe l arrivo di un altro centrale difensivo. MAICON NON PERVENUTO Smentite da Trigoria sul fronte Kasami, l altro tentativo dell ultima ora potrebbe essere legato a Bruno Peres. Maicon ieri non era neppure in panchina, la sua settimana non è stata delle più semplici. E così Sabatini tenterebbe l assalto per l esterno del Torino, così da regalare a Garcia un alternativa nel ruolo a Florenzi.

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10 Serie AR a giornata Inter, un altro grazie a Jovetic last minute Che fatica col Carpi, ma intanto è prima Doppietta del montenegrino che decide su rigore dopo il pari di Di Gaudio. Nerazzurri unici fra le grandi in vetta CARPI INTER PRIMO TEMPO - MARCATORI Jovetic (I) al p.t.; Di Gaudio (C) al, Jovetic (I) su rig. al 44 s.t. CARPI (-5-) Brkic; Letizia, Bubnjic, Gagliolo; Wallace (dal s.t. Di Gaudio), Lollo, Marrone, Fedele (dal 4 s.t. Lazzari), Gabriel Silva; Matos, Wilczek (dal s.t. Lasagna). PANCHINA Benussi, Bianco, Pasciuti, Martinho, Spolli, Iniquez. ALLENATORE Castori CAMBI DI SISTEMA dal s.t. 4-- BARICENTRO MOLTO BASSO 4 M. ESPULSI Costi, vice allenatore, per proteste al 9 s.t. AMMONITI Lollo e G. Silva per gioco scorretto, Letizia per c.n.r. ARBITRO Massa di Imperia NOTE paganti.59, incasso non comunicato. Abbonati e quota non comunicati. Tiri in porta 5-4. Tiri fuori 4-. Fuorigioco 5-. Angoli -. Recuperi p.t., s.t. PRIMO TEMPO 5 Matos, palo e fuorigioco Solo davanti alla porta interista, l attaccante del Carpi, poi segnalato in fuorigioco, prova la conclusione ravvicinata, ma Handanovic devia sul palo. Jojo gol Lancio di Guarin in area, la difesa del Carpi si apre, e Jovetic approfitta di una brutta uscita di Brkic: prima tocca la palla per anticiparlo poi il rimpallo lo favorisce e l ex City deposita in rete. 4 Super Handa Occasione per Wilczek che davanti ad Handanovic calcia di sinistro ma il portierone interista respinge. 4 In-Fedele Gol divorato dal Carpi: Matos mette in mezzo, Brozovic respinge male e Fedele da ottima posizione spedisce il pallone alle stelle. SECONDO TEMPO INTER (4---) Handanovic; Santon (dal 4 s.t. Nagatomo), Miranda, Murillo, J.Jesus; Guarin, Medel, Kondogbia; Brozovic (dal 4 s.t. Hernanes); Palacio, Jovetic (dal 45 s.t. Ranocchia) PANCHINA Carrizo, Berni, Montoya, Gnoukouri, D Ambrosio, Dimarco, Manaj. ALLENATORE Mancini CAMBI DI SISTEMA dal 45 s.t BARICENTRO MEDIO 5,5 M. ESPULSI nessuno AMMONITI Santon, Miranda gioco scorretto, Medel proteste, Handanovic cnr. Brozo fuori Spunto di Palacio che supera un avversario e mette in mezzo un ottimo pallone per Brozovic il cui tiro viene deviato e finisce largo alla destra di Brkic. Che Gaudio! Il neo entrato Di Gaudio raccoglie il pallone lasciato da Lasagna, sfugge a Nagatomo e conclude in rete, spiazzando Handanovic: è il primo gol in serie A per centrocampista del Carpi. 4 Erroraccio Clamoroso errore di Palacio che in area raccoglie un colpo di testa di Hernanes ma sbaglia il controllo a un passo da Brkic che stoppa il pallone. 4 Jojo bis Grave ingenuità di Gabriel Silva che atterra Guarin in piena area. L arbitro assegna il rigore e il montenegrino dagli metri non sbaglia. 48 Quasi tris Il neo entrato Hernanes serve in area Juan Jesus che spreca tutto: stop e conclusione larga sul secondo palo. Pierfrancesco Archetti INVIATO A MODENA L aspetto che dà più coraggio all Inter non è soltanto quello di arrivare al derby da capolista, ma il saper restare in testa alla classifica, unica fra le presunte grandi, perché non si rassegna a rimanere incollata dall afa in un pareggio nemmeno troppo sbagliato. Segna ancora alla fine, come con l Atalanta, e sempre con Jovetic che dà una martellata al cronometro e una al pessimismo. Jo-Jo non perdona il minimo errore e rimette in ordine i troppi pensieri scombinati di una squadra ancora non completa, vedi le numerose operazioni di mercato in corso. Ma questa è l Inter del momento: tra i vari difetti raccoglie sei punti e se due giornate sono poche per sentirsi padroni, quella sottile energia chiamata gioia sostiene le partenze soddisfacenti di qualsiasi mestiere nella vita, calcio incluso. I MOTIVI La mossa più indovinata non serve per il successo però almeno produce lo scossone più emozionante. Visto che l Inter non riesce a sigillare la pratica, Castori rivolta il Carpi IL NUMERO I gol di Stevan Jovetic con l Inter in questo torneo: uno all Atalanta, due al Carpi alla mezzora della ripresa. Entra Di Gaudio per Wallace: un esterno d attacco per uno di difesa, passaggio da -5- a 4--, con Letizia che diventa terzino. L Inter è stanca e pensa di poter prevalere, invece Letizia e Di Gaudio, sforacchiano la sua linea da destra a sinistra per l -. Sarebbe il primo punto del Carpi in A, e di fronte a una nobile. Invece poi Gabriel Silva travolge Guarin per il giusto rigore del sorpasso all 89. Agli emiliani invece manca un penalty, sullo -, e poco dopo Handanovic si piega come Valentino Rossi per respingere su Wilczek, azionato da un colpo di tacco di Matos, delizioso in alcuni spunti. INTER ACCALDATA E normale, per le abitudini italiane, che una debuttante in A, affettata per bene nella prima uscita, si barrichi in meno di mezzo campo. A questo punto serve la partita della pazienza, far girare in orizzontale il senso del gioco, cambiando più volte fronte per stancare, finché non si scorge la crepa verticale dovuta al movimento rapido di uomini e pallone. Altre soluzioni possono essere la raffinatezza del singolo, che grazie alla tecnica elude qualsiasi blocco, oppure la felice impostazione del gruppo sui calci piazzati, angoli o punizioni. L Inter sembra non avere tutte queste opzioni, ma è impietosa sugli errori di Brkic nell uscita del primo gol e di Gabriel Silva. Non è così cinica in altre occasioni, soprattutto con Palacio. IL NUOVO ARRIVO Si tenta di mostrare a Ivan Perisic, che scruta dall alto, che sarà difficile sottrarre una maglia. Ma il croato sa che dopo tutta la fatica estiva per un matrimonio desiderato da mesi, forse il posto lo ha per contratto. Si vedrà. Il rientro di Guarin è la novità annunciata e fra qualche sbavatura il colombiano è determinante nelle reti (cross per l - oltre al penalty). Brozovic resta trequartista ma gira tanto a vuoto, quasi più per scansarsi dalle responsabilità che per andare a cercarle. In avanti al posto di Icardi sono in due ad alternarsi nella posizione più centrale. Palacio usa più lo spostamento laterale, Jovetic invece sceglie l arretramento per la sponda o la partenza nell uno contro uno. In pratica è spesso lui il trequartista, ma quando la scorrevolezza manca sulla linea più avanzata c è un traffico troppo intenso, anche in quattro ad aspettare il pallone. Pure Kondogbia non aumenta la linearità del gioco: sembra che sia ancora indietro nella preparazione, forse più mentale che fisica, per un campionato nuovo. Medel è la solita garanzia nei recuperi, Miranda riesce a chiudere con tempi esatti, anche se deve ricorrere a un fallaccio per fermare Di Gaudio. Dagli esterni nessuna meraviglia. CARPI TENACE Con i soldi spesi soltanto per Kondogbia, il Carpi si sarebbe costruito uno stadio nuovo, senza dove emigrare a Modena per l indimenticabile prima volta in casa, nella Serie A. Fino a questa sera il nuovo d.s. Sogliano dovrà cercare di rimediare altri giocatori avvezzi alla categoria. Si parla di Floccari, Bonera, Zaccardo. A questo Carpi mancano inoltre Mbakogu e Simone Romagnoli, ma parecchi non abbassano lo sguardo di fronte ai più titolati avversari. Da Matos a Fedele, da Di Gaudio a Lollo, in molti risultano fastidiosi come pipistrelli per gli interisti. Che però mandano Jovetic a scacciarli. LA MOVIOLA di FRANCESCO CENITI MASSA: RIGORE NO, RIGORE SÌ NEGATO AL CARPI, OK ALL INTER Ci sono due episodi decisivi, nella stessa area, giudicati in modo opposto dall arbitro Massa. Pesa la scelta del primo tempo, con la partita ancora bloccata sullo -. E il quando Matos entra in area, su di lui cerca la chiusura in scivolata Murillo: l attaccante è più rapido, riuscendo a spostare il pallone un attimo prima dell avversario. A quel punto è inevitabile il fallo del difensore interiste che travolge l avversario. Situazione non facile per Massa (azione dal lato senza addizionale) che battezza il tocco del pallone come effettuato da Murillo, assegnando l angolo. In realtà era rigore per il Carpi. Nel finale la situazione si capovolge, Gabriel Silva abbocca alla finta di Guarin che rientra al centro invece di tirare: la scivolata è fallosa. Questa volta Massa giudica bene e assegna il penalty per l Inter. Per il resto, proteste di Guarin per un contatto in area, ma è ok lasciar correre.

11 LUNEDÌ AGOSTO 5 LA GAZZETTA DELLO SPORT Stevan Jovetic, 5 anni, tre reti nelle prime due gare di LA SUA PARTITA AI RAGGI X campionato con la maglia dell Inter. I nerazzurri lo hanno preso dal City con la formula del prestito oneroso da milioni, con obbligo di riscatto fissato a milioni di euro TOCCHI PER ZONA PASSAGGI Il colore è più intenso nelle zone in cui ci sono stati più tocchi di palla TOTALI 5 ATTACCO POSITIVI DRIBBLING TENTATI POSITIVI NEGATIVI NEGATIVI 9 MINUTI GIOCATI I SUOI GOL TIRI TOTALI 89 IN PORTA FUORI GOL PT 44 ST RIGORE GDS fil PERSONAGGIO Nessun messaggio al City, sono contento che stiano facendo bene anche loro e che abbia segnato pure Dzeko. Perisic? Ci darà una grande mano». Tagli, finte e tacchi: ecco l hombre vertical che serve a Mancini STANCO MA GELIDO Il secondo gol invece è arrivato dopo il pareggio di Di Gaudio che aveva fatto tornare fantasmi di un passato fin troppo recente, con l Inter a gigioneggiare lenta sulla trequarti avversaria. Pronta a lasciare quegli spazi che invece Jo-Jo sperava per sé. Ma che qualcosa stia cambiando lo dimostra la reazione della banda Mancini dopo aver subito il pareggio. Sull asse Palacio-Guarin arriva un rigore che va comunque trasformato. La sfera in queste situazioni diventa pesante come un pallone ortopedico. Soprattutto se corre l 89 e tu sei cotto dalla stanchezza e dai mesi di naftalina a Manchester che rendono così complicato avere il ritmo gara. Brkic poi è lungo che non finisce più. Ma se hai la classe di Jovetic lo inviti sulla sua destra e la metti dall altra parte. Per poi bissare quell esultanza con i pollici a indicare il dei predestinati e lasciare il campo per l ovazione del Braglia, a forti tinte nerazzurre. JOVETIC Oltre ai gol e alla classe, il montenegrino è stato anche l anima del nuovo sorpasso: «Ma sarò al top tra due mesi» Luca Taidelli INVIATO A I. Stevan Jovetic e il suo urlo dopo la doppietta: l ex City sblocca la partita e. raddoppia su rigore spiazzando Brkic. Il nuovo acquisto nerazzurro Ivan Perisic al suo primo giorno da interista: ieri sera era in tribuna a San Siro ANSA- INTER.IT mperfetta tranne che nei risultati, l Inter si conferma all improvviso cinica e con tre gol in 8 minuti va alla sosta a punteggio pieno. Come contro l Atalanta, l hombre del partido è Stevan Jovetic, autore di una doppietta facile solo all apparenza. Stavolta infatti le stoccate da tre punti sono un rigore e un appoggio banale dopo un mezzo errore di Brkic. DOPPIO PROPELLENTE Resta il fatto che anche al Braglia il killer ha la faccia irregolare di un ragazzo di classe con il propellente di voler dimostrare al mondo che a 5 anni non si può essere finiti. La stessa benzina che dall altra parte del Naviglio potrebbe animare Mario Balotelli. Prima del gol, Jovetic aveva dato l impressione di essere l unico a poter accendere una manovra nerazzurra troppo compassata e capace di svilupparsi soprattutto in orizzontale. Anche a costo di qualche brutta figura all alba del match Gagliolo gli impedisce il dribbling con troppa facilità, Jo-Jo è il solo che osa la verticalità, punta l uomo (anche se non ha ancora la giusta esplosività nelle gambe per saltarlo sempre) e cerca la giocata «diversa». Finte, tacchi, palombelle, triangoli in velocità. IN PRIMA PERSONA Quello dell ex City è sempre un calcio propositivo. Lui è caldissimo e sembra, senza arroganza, che si senta davvero l Inter sulle spalle. «La fortuna va meritata. È una gara apertissima, spero di chiuderla il prima possibile», aveva raccontato all intervallo, sull -, con quella prima persona non solo figlia di una lingua non sua. «Neanche io mi aspettavo di fare così bene, anche se mi ci vorranno due mesi per arrivare al top ha poi spiegato a fine gara. LA STATISTICA I tiri di Jovetic nello specchio della porta di Brkic. Contro il Carpi, nessun altro nerazzurro ha fatto meglio Stevan Jovetic, 5 anni REUTERS CONCORRENZA L Inter lancia un segnale al campionato. E Jovetic lo lancia alla concorrenza. Anche interna. In tribuna c è Perisic, uno che tra bravura e insistenza della trattativa per strapparlo al Wolfsburg rischia di giocare per contratto. A Napoli, il (quasi) promesso Eder con un altra doppietta gli nega il trono del gol. Icardi per il derby tornerà a disposizione. E Palacio è sempre fondamentale per il lavoro ai fianchi. Ma credete che questo JoJo abbia paura di perdere il posto?

12 Serie AR a giornata LUNEDÌ AGOSTO 5 LA GAZZETTA DELLO SPORT farea TECNICA L ALLENATORE DELL INTER Il tecnico è soddisfatto ma non risparmia critiche: «Bello vincere le prime due, ma dobbiamo imparare a chiudere le partite» Luca Taidelli INVIATO A MANCINI USA L IRONIA: «UN MESSI E 4 MEDEL, COSI LE VINCIAMO TUTTE» C he Roberto Mancini fosse il primo a essere concentrato al massimo lo si è capito sin dal prepartita. Anomalo infatti vederlo seguire da vicino il torello di riscaldamento (un eufemismo, visto che il Braglia è una sauna) dei LE PAGELLE di MATTEO DALLA VITE titolari. Vietato distrarsi anche quando in tribuna si è seduto Ivan Perisic, arrivato sì, ma fuori tempo massimo per finire almeno in panchina. Il croato siede al fianco del club manager Stankovic, in mezzo ai dirigenti nerazzurri. Roberto Mancini, 5 anni, guida l Inter dal novembre 4 quando sostituì Mazzarri LAPRESSE AMORE E CRITICHE Mancio a fine gara è provato. E soddisfatto con riserva. «Bello avere vinto le prime due - attacca, lui che non ci era riuscito nemmeno nel primo mandato interista -, ma mancano gare. Resta però la soddisfazione di aver vinto una gara sofferta come avevo pronosticato. Dobbiamo migliorare molto, se sei - e ti limiti a fare possesso palla rischi di prendere gol. Sono contento per Castori perché credo possa salvarsi tranquillamente. Ha giocatori molto rapidi. Il loro gol è venuto da un tiro in porta venuto in mezzo all area. Quando hai le occasioni, devi chiudere le partite». Poi una serie di giudizi sui singoli. A partire ovviamente da Jovetic: «Lo abbiamo preso per fare gioco, assist e gol. Non essendo ancora al massimo della condizione, può migliorare molto. La difesa è andata benissimo: Miranda e Murillo straordinari, bene Jesus e Santon. Kondogbia? Lo abbiamo provato anche davanti alla difesa, come nel Monaco, è un ruolo che può fare. Ha margini di crescita enormi. Ora abbiamo Brozo ed Hernanes al 5%, Guarin che rientrava oggi (ieri, ndr.). Icardi? Torna di sicuro per il derby». AMORE E MERCATO Ma la frase più bella al Mancio scappa su Medel: «Lo amo come giocatore per quello che mette sul campo. Se avessimo tutti Medel con quel cuore vinceremmo ogni partita. Tutti Medel? Facciamo 4 Medel e un Messi...». Detto che se stravede per Medel non è chiaro perché il tecnico voglia a tutti i costi pure Felipe Melo, c è spazio pure per il mercato. «Eder? È un giocatore della Samp, sono contento per loro e per Zenga che abbia segnato. Hernanes? Mi giunge nuova la voce che possa andar via. È importante per noi, ha avuto dei problemi ma quando gioca fa la differenza». Resta il fatto che il profeta in odore di Juve ieri è entrato solo nei minuti finali. GUARIN Chiude capitan Guarin: «Era importante vincere, anche se l abbiamo fatto con difficoltà contro un Carpi più aggressivo nella ripresa. Ma siamo rimasti concentrati fino alla fine e questo deve essere il giusto atteggiamento. Se sta cambiando qualcosa? Sì, tanto, i giocatori (ride, ndr.). No, è ovvio: l importante è la mentalità e capire che bisogna giocare sempre per vincere. Se mi aspettavo di essere uno dei pochissimi a restare? Sì, perché il mister e la società me l hanno sempre confermato e ho avuto sempre la testa all Inter. Le voci di mercato? Bene che se ne parli, vuol dire che faccio bene. Ma la mia testa è all Inter. E la fascia di capitano è una motivazione in più». fi NEOPROMOSSI IL TECNICO DEL CARPI CASTORI PUNGE: «NON POLEMIZZO, MA IL RIGORE C ERA» Secondo k.o. di fila, ma i biancorossi ritrovano la fiducia: «Giocando così, perderemo poche partite. Gara finita male per un episodio al 9» INVIATO A MODENA I nizia tutto con un «ma». Ma se fosse stato dato quel rigore su Matos dopo pochi battiti del primo tempo? «Il rigore su Matos c era tutto, era evidente, ma non voglio fare polemiche. Vi dico questo - continua Fabrizio Castori -: giocando sempre così, bé, di partite ne perderemo poche. Ero sicuro che avremmo fatto una grande gara, volevo ritrovare la mia squadra e l ho ritrovata». Fabrizio Castori, anni, tecnico del Carpi AP STRAORDINARI Fuochi d artificio, inni, casino, frizzi e lazzi? No: concretezza emiliana. Perché l esordio in casa (che per ora è Modena) dopo una vita intera e mai in Serie A viene vissuto come prosecuzione della passata stagione: tutti allo stadio, per tifare e prendiamola senza ansia, come se fosse successo tutto ma non è successo niente. Purtroppo, però, altro k.o.; ma stra-combattendo. «I miei ragazzi - riprende Castori - sono stati straordinari. Gara finita male per un episodio al novantesimo». NON AVREMMO RUBATO La curva del Carpi canta a squarciagola il nome di Di Gaudio (e avrà ragionissima), entra Lasagna e anche qui c è tanta voglia di vedere una festa. Poi è anche vero che saltano un po i nervi (a Wallace quando viene sostituito, calmato da Benussi), ma in fondo le occasioni sono state create e siamo solo al secondo balletto al Gran Galà. Festa solo sfiorata. «Abbiamo fatto una grande partita - dice Di Gaudio, autore dell - -, dall inizio alla fine abbiamo messo in difficoltà una big del calcio italiano e se fosse finita - non avremmo rubato nulla. Il mio gol è una gioia immensa, sarei stato più contento se fosse servito per il pari». Alla prossima. m.d.v. CARPI 5,5 5,5 INTER,5 PER WALLACE FIAMMATE DA EX BRAVO LOLLO: UNA GARA SOLIDA IL TECNICO CASTORI BRKIC E quello che non deve fare finte. La fa. Un passo, si ferma, Letizia non c è: JoJo gol. Si rifà con Palacio, ma non basta. PARATE RINVII 8 PRESE ALTE 4 LETIZIA Poi anche Brkic fa la sua, ma lui non segue Jovetic sul gol. Almeno è lui che mette in mezzo il pallone dell -: consolazione. CONTRASTI 5 CROSS PASSAGGI BUBNJIC Lascia passare un pallone da paura dopo pochi minuti, mentre il resto della sua gara è attenzione e rincorsa e resistenza. CONTRASTI LANCI 9 PASSAGGI 9 GAGLIOLO Sempre acceso, attento, di quelli che ti mordono: si fa sfuggire due volte Palacio, ma dimostra di poter stare a sto mondo. CONTRASTI LANCI PASSAGGI GUARIN, SPRAZZI DI CLASSE PURA KONDOGBIA SOTTOTONO IL TECNICO MANCINI HANDANOVIC Rimane fregato sul gol perché in controtempo, per il resto subisce un solo altro tiro (di Wilczek) che lo chiama al cellulare. PARATE 4 RINVII 8 PRESE ALTE SANTON Gabriel Silva lo mette in confusione in due fasi nella ripresa, per il resto regge e ci mette l attenzione che serve. CONTRASTI CROSS 4 PASSAGGI MIRANDA Sbaglia due palloni. Proprio due. Perché per il resto legge tutto prima e bene, sembra un Robocop che prevede pericoli e veleni. CONTRASTI LANCI PASSAGGI 55 MURILLO Solo perché in quella volata di Matos è lui a essere colpevole: quell entrata bella era da rigore. Il resto è sana «garra». CONTRASTI LANCI 5 PASSAGGI 8 Sufficiente, perché le prova tutte, perché se gli danno il rigore che c era chissà, perché azzecca i cambi e la perde alla fine su sciocchezza di Gabriel Silva. Merita di riprovarci.,5 Ti sbuca come una dannazione da ovunque. Lo si conosce: spunto e proprietà e tecnica. Un tacco sublime, tiri, saette, costantemente «on» e pungente. Con quel rigore: che c era. TIRI SPONDE DRIBBLING 5 IL MIGLIORE MATOS IL PEGGIORE WILCZEK Occasionissima quando se ne va il primo tempo e dopo il tacco di Matos: Handanovic se lo accartoccia. Il resto è tanta volontà cieca e soprattutto una domanda: meglio chi lo sostituisce? TIRI SPONDE DRIBBLING WALLACE Ex dell Inter, comincia con due fiammate sulla destra che non sembra quello ex Inter. Quando esce c è bufera e Benussi lo calma. CONTRASTI CROSS PASSAGGI 8 5,5 GABRIEL SILVA Ha corsa e spunto, qualità che mettono Santon nei guai. Super salvataggio sottoporta, poi il rigore su Guarin abbatte il voto. TIRI RECUPERI 4 PASSAGGI 5 LOLLO Ricorre alle mani appena Kondogbia fa il Kondogbia: non perde sempre il duello col francese e insomma si crea una gara solida. TIRI RECUPERI PASSAGGI 9 LASAGNA Un colpo subito, ma da questa parte segnalano un giusto fuorigioco. Poi, il velo che mette giù Murillo e sul podio Di Gaudio. TIRI SPONDE DRIBBLING 5,5 MARRONE Attento a Brozovic e a smistare l azione: nella prima missione funziona, nella seconda molto meno con palla persa sanguinosa. TIRI RECUPERI PASSAGGI 4,5 DI GAUDIO Subito una situazione di vantaggio, che crea lui: quando ha il proiettile, spara a salve. Poi, seconda chance: - quasi storico. TIRI RECUPERI PASSAGGI 4 FEDELE Ha il jolly a fine primo tempo: Inter altrove, lui solo, palla ai tifosi nerazzurri. Tiraccio. Prima e dopo mostra i cingoli. TIRI RECUPERI 8 PASSAGGI 5 LAZZARI Il addosso e subito un qualcosa che crea, quantomeno lo scompiglio giusto per far sì che il Carpi vada in gol con Di Gaudio. TIRI RECUPERI PASSAGGI 5 È la seconda che vince senza che si veda superiorità schiacciante e gioco scintillante. Vince da grande, con pochi svolazzi. Sensazione: quando Kondogbia volerà, tutto migliorerà. Tanto per dire: avete presente un numero che fa gol? Eccolo, perché i numeri dicono che Kovacic non faceva così. Sono tre in due gare, oltre alla croccante classe di uno che sposta. TIRI SPONDE 4 DRIBBLING 5 IL MIGLIORE JOVETIC IL PEGGIORE BROZOVIC Fa del gran polverone, e non è praticamente mai un «caos» buono. Fa il trequartista e rientra, non accende, alza zolle: insomma, torna dopo la caviglia gonfia e non benissimo. TIRI RECUPERI 4 PASSAGGI 5,5 JUAN JESUS Ha una grande occasione: deve sparare di sinistro ed è tutto sbalestrato. Matos e Wallace gli fanno spesso il contropelo. CONTRASTI CROSS 4 PASSAGGI PALACIO La palla del rigore a Guarin la dà lui. Un gol se lo mangia ma è sempre quello che mette volontà e classe, sino all ultima sudata. TIRI SPONDE DRIBBLING 5,5 KONDOGBIA Ancora molto sotto traccia. Quando s accende, tutto s illumina: ma sono petardi. Pare possa spaccare tutto: non lo fa. TIRI RECUPERI PASSAGGI 5 NAGATOMO Sta dietro a Di Gaudio quando spunta da una sottovalutazione difensiva: ed è lì l errore che, da appena entrato, lo abbatte. CONTRASTI CROSS PASSAGGI,5 MEDEL Ma quanti tappi mette? Quanta forza ha? Quanto è utile quando sta così, ovvero concentrato, acceso, ringhiante e infaticabile? TIRI RECUPERI PASSAGGI s.v. HERNANES Di lui si mormora che possa andare alla Juve, entra sull - e fa un po di caos da zero a zero che comunque alla fine serve. TIRI RECUPERI PASSAGGI,5 GUARIN Va a sprazzi, ma quegli sprazzi sono pennellate da showroom: l assist per lo - e quel rigore preso con rientro alla Milito. Chic. TIRI RECUPERI 4 PASSAGGI s.v. RANOCCHIA Entra al posto di Jovetic perché là dietro più si è e meglio si può portare a casa la testa della classifica. CONTRASTI LANCI PASSAGGI 5 MASSA E rigorissimo quello che dovrebbe essere fischiato dopo la scivolata scenica di Murillo su Matos. Poi vede bene l altro penalty e le ammonizioni, ma quel fattaccio resta. CRISPO TASSO 5,5 CERVELLERA PAIRETTO 5,5

13 Serie AR a giornata LUNEDÌ AGOSTO 5 LA GAZZETTA DELLO SPORT L Inter spinge per Eder Melo all ultimo minuto Jesus blocca l esterno E Borini aspetta un segnale. Offerti milioni al Gala per Felipe. Perisic ufficiale Matteo Brega Matteo Dalla Vite C hiamatelo domino, gioco a incastro, puzzle. O anche caos ordinato. Ma il mercato dell Inter sarà come quello delle altre 9 squadre di A. Ovvero con il fiatone e in attesa delle mosse altrui. PERISIC UFFICIALE Partiamo dall attaccante. Ieri sera Perisic era in tribuna a Modena per iniziare a capire la sua nuova squadra mentre il Wolfsburg comunicava ufficialmente la cessione. Per lui contratto quinquennale. Immediate le parole del presidente Erick Thohir: «Unisce tecnica e potenza. Ha fantasia e visione di gioco che gli consentiranno di dare un contributo importante a Mancini. Un rinforzo di qualità. Benvenuto Ivan!». EDER E BORINI Davanti però Mancini ne chiede un altro. In cima alla lista c è Eder della Sampdoria per il quale già da ieri pomeriggio sarebbero state prenotate le visite mediche questa mattina a Milano. Una toccata a fuga, nel caso, concordata con la Nazionale, per permettere all attaccante di cambiare maglia. Oppure, se non si trovasse l accordo, le visite potrebbe effettuarle direttamente a Coverciano. Questo per dire che con l arrivo di Ibarbo all orizzonte la Sampdoria slegherebbe Eder. L Inter si era cautelata ieri pomeriggio avanzando un offerta per Borini al Liverpool. I nerazzurri però non hanno raggiunto quota 8 milioni, quella messa sul tavolo dal Sunderland che oggi potrebbe chiudere. Borini, da parte sua, preferirebbe l Inter e quindi spera che i nerazzurri rilancino. Ipotesi possibile in caso di problemi sull asse-eder. Sullo sfondo resta Lavezzi del Psg. JUAN JESUS E LJAJIC Il resto del mercato dell Inter esploderà solo in caso di una cessione corposa. Di Hernanes alla Juve parliamo in un altra parte del giornale. Rimane vivo anche il discorso Juan Jesus-Roma. L Inter però non si muove dalla richiesta di 9 milioni e i giallorossi rispondono con cash+ljajic. Soluzione quest ultima che l Inter riterrebbe vantaggiosa solo nel caso in cui dovesse perdere Eder e Borini. L intenzione primaria è quella di monetizzare, esattamente l opposto della Roma. Juan Jesus non rappresenta un titolare per Rudi Garcia nè a sinistra nè al centro, ma solo un ottima alternativa ai titolari. Quella cifra per un alternativa la Roma non vuole spenderla. Si lavora, insomma, perché con i soldi di Juan Jesus i nerazzurri finanzierebbero l acquisto del terzino sinistro. SIQUEIRA E GHOULAM Sul nome di Siqueira dell Atletico Madrid è caduto il silenzio assordante negli ultimi due giorni. Un po per lo stallo di Juan Jesus e un po perché il Benfica (dopo aver perso Coentrao) avrebbe puntato forte su di lui per la fascia sinistra. Cresce però la strada della permanenza a Madrid. Ecco allora che di piste low cost per quel ruolo in giro non ce ne sono. Ghoulam resta vivissima come idea. Tecnicamente gradito a Mancini, viene valutato dal Napoli 9 milioni (guarda caso la valutazione interista di Juan Jesus). L interesse concreto dei dirigenti nerazzurri si è materializzata nei giorni scorsi con un offerta di prestito oneroso biennale con obbligo di riscatto (++ le cifre dell operazione). Il Napoli non avrebbe gradito l architettura dell operazione Dall alto Eder, 8 anni, attaccante brasiliano naturalizzato italiano della Samp. Sotto da sinistra Felipe Melo,, centrocampista del Galatasaray; Juan Jesus, 4, sotto contratto fino al 8 con l Inter LAPRESSE-ANSA-FORTE perché vuole monetizzare il più possibile e soprattutto il prima possibile. I contatti flebili rimangono, giusto per non farsi trovare spiazzati proprio oggi. Un po come per Alex Telles del Galatasaray. Il brasiliano, rimasto in panchina sabato sera nell ultimo match di campionato, è un profilo ben noto a Mancini che lo ha acquistato ai tempi dell esperienza di Istanbul. Il passaporto italiano facilita l operazione, meno il costo del cartellino tra gli 8 e i 9 milioni. Ma i contatti, ripetuti anche ieri, consigliano di non perderlo di vista. MELO La trattativa che è proseguita anche durante la partita di Modena è stata quella con il Galatasaray per Felipe Melo. L Inter ha offerto milioni ai turchi e un biennale a milioni l anno più bonus al giocatore. La sensazione è che si chiuda alla fine della giornata, magari alzando un po l offerta senza contropartite. In uscita infine attenzione a Ranocchia (possibili sviluppi all ultimo minuto) mentre su D Ambrosio e Nagatomo si registrano rallentamenti. Sarà strategia? RLavezzi defilato. Siqueira può restare a Madrid. Alternative Ghoulam e Telles Faouzi Ghoulam, 4 anni RAMELLA

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15 Serie AR Mercato Milan, finale a sorpresa tra Witsel e Soriano Il belga ha anche un offerta dalla Premier, per il blucerchiato conteso dal Napoli Galliani forse ha la chiave giusta: l inserimento di José Mauri LUNEDÌ AGOSTO 5 LA GAZZETTA DELLO SPORT IL PUNTO TATTICO 5 Alessandra Gozzini MILANO T redici anni fa, estate, l annuncio arrivò dal presidente laziale Cragnotti: «La cessione del nostro capitano, Alessandro Nesta, è un grande sacrificio effettuato per agevolare il riequilibrio finanziario della società». Il Milan pagò infatti milioni di euro, ma poteva esultare così sul sito rossonero: «La notizia è ufficiale. Il fuoriclasse azzurro Alessandro Nesta, anni, è del Milan!». Più modestamente, nove ani dopo, fu la volta di Nocerino: per cinquecentomila euro divenne il low cost più prezioso della recente storia milanista. Nocerino divenne subito il vice cannoniere della squadra e fu uno dei due giocatori in rosa a finire in doppia cifra: più di lui solo Ibra. Oggi si festeggia l anniversario dell annuncio di Nesta e Nocerino: era il agosto. Altri colpi rossoneri arrivarono in extremis: Robinho, Ibrahimovic (l aereo privato atterrò a Linate il 9 agosto), lo stesso Balotelli, che iniziò la prima vita milanista a fine gennaio, il. Bonaventura, nell ultima sessione estiva, fece di più: a fine agosto pareva dover diventare dell Inter, il primo settembre firmò vicino a Galliani (che, nel frattempo, aveva già definito concluso il mercato). SOS CENTROCAMPO Il tifo rossonero si è cosi abituato alle sorprese. Anche due sere fa, prima però che il Milan soffrisse per superare l Empoli, l a.d. aveva dichiarato «sostanzialmente» chiusa la sua trentesima campagna d estate. «Il nostro mercato è sostanzialmente chiuso. Quest anno non si può presentare una rosa di oltre venticinque giocatori, quindi solo se dovesse uscire qualcuno potrebbe succedere qualcosa». A Milanello sono già in 5 e Galliani non intenderebbe stipendiare un solo fuori lista: la condizione perché qualcuno Chi entra e chi esce SORIANO Il centrocampista blucerchiato, 4 anni, è un pallino di Mihajlovic, che sta pressando da tempo la dirigenza per averlo JOSE MAURI Arrivato dal fallimento del Parma, il 9enne mediano nato in Argentina ha avuto poco spazio nel primo scorcio di stagione entri è che qualcun altro esca. Il presupposto è necessario anche a centrocampo, il reparto sabato sera più in difficoltà. Il rimedio, se così la mediana rischiasse di frenare le alte ambizioni rossonere, potrebbe arrivare da fuori: non dalla panchina ma direttamente da un altra squadra. E potrebbe arrivare dall Italia (Soriano, che piace sempre al Napoli) o dall estero (Witsel). TRATTATIVE Fino alla tarda serata di ieri il Milan non considerava troppo avviata nessuna delle due: se Witsel «avrebbe gradito la soluzione Milan» (Galliani) è anche vero che lo Axel Witsel, anni, è allo Zenit dalla stagione - ACTION IMAGES Zenit gradisce moltissimo i soldi che potrebbe incassare dalla Premier. Il belga piace in Inghilterra (al Tottenham) ma il Milan comunque ci proverà fino al gong: la proposta è quella di un prestito con diritto di riscatto, la richiesta comprende (almeno) l obbligo. Altrimenti Soriano, con cui il Milan si avvicinerebbe subito a quota (milioni spesi). Con la Samp i contatti si erano ridotti dopo la distanza emersa nel vertice in Versilia, articolata in due parti, la differente valutazione del prezzo del cartellino e la mancata intesa sul pagamento dell ingaggio della contropartita Nocerino. L affare potrebbe magari riaprirsi al count-down: è possibile che la Samp abbassi le pretese o che nell affare finisca Josè Mauri, fin qui poco attratto dall idea di un nuovo trasloco. Se non sarà Genova, potrà essere Bergamo (l Atalanta affonderà se prima cede Carmona: il vincolo uscite-entrate vale per tutti): il Milan avrebbe comunque liberato un armadietto Visto che, a ieri, parecchi altri rimanevano occupati: quello di Zaccardo, dello stesso Nocerino, o di Matri, per cui è definitivamente saltata la trattativa con il West Ham. Matri dirà no al Marsiglia, mentre direbbe volentieri di sì alla Lazio. Sinisa Mihajlovic, 4 anni, prima stagione alla guida del Milan ANSA Il centrocampo è costruito male Bertolacci deve essere più libero G.B. Olivero MILANO D iceva Platini che nelle partitelle del giovedì Laudrup era il più forte del mondo. Alla domenica invece - Platini lo faceva intuire senza aver bisogno di specificarlo - il rendimento del danese calava: pur sempre un ottimo giocatore, ma non un fuoriclasse assoluto. Ecco: gli allenamenti a volte possono essere ingannevoli e lo dimostrano anche le scelte di Mihajlovic oltre che la sua evidente sorpresa di fronte alle prime due pessime prestazioni del Milan. Il tecnico si aspettava un rendimento completamente diverso sia a livello collettivo («Alla squadra non chiedo mica di camminare sull acqua: sono movimenti semplici») sia a livello individuale («In allenamento Suso e Nocerino mi erano sembrati in ottime condizioni»). E invece le cose sono andate male e senza gli acuti di Bacca e Luiz Adriano il Milan non avrebbe vinto con l Empoli. REGIA MOBILE Ancor più che a Firenze, sabato sono emersi i limiti di un centrocampo che fatica a costruire e che si basa su un meccanismo di rotazioni e di inserimenti che può essere interessante solo se gli interpreti sono in forma e perfettamente sincronizzati. In pratica nel Milan non c è il regista e quindi tutti, in teoria, dovrebbero farlo a turno. Dopo il lancio lungo di uno dei due centrali difensivi, dovrebbe iniziare un gioco fatto di sponde, di tocchi corti, di incroci e di improvvise verticalizzazioni. In questo piano tattico il trequartista dovrebbe essere il collante, l uomo che con una giocata rapida e i suoi spostamenti mette in funzione tutto il meccanismo. Ma è difficile che accada perché Honda e Suso amano avere il pallone tra i piedi e toccarlo a lungo prima di passarlo, ma così le mezzali vanno in difficoltà perché sono fuori tempo e quindi fuori posizione. Dal mercato, poi, sono arrivati giocatori abbastanza equivalenti quando invece sarebbe stato prezioso un organizzatore di gioco. E qui si arriva inevitabilmente al punto, ossia il ruolo di Bertolacci in questo Milan. Andrea, su cui Galliani e Mihajlovic hanno puntato molto, è una mezzala classica. Non è un regista, ma può svolgerne le funzioni a patto che sia un po più libero di seguire l intuito per capire cosa davvero serve alla squadra nelle varie fasi della partita. Adesso Mihajlovic dovrebbe responsabilizzarlo di più e lui stesso deve prendere in mano la situazione. L impressione è che Bertolacci giocherebbe in modo diverso ed entrerebbe di più nel vivo della manovra, ma è decisamente preoccupato di seguire le indicazioni di Mihajlovic. Ma questo è un condizionamento negativo. NazionaleR Qualificazioni europee Conte si gode i gol di Eder e convoca anche Insigne Il sampdoriano in gran forma. Il napoletano chiamato ieri perché Giovinco è in dubbio Fabio Licari D alla Juve non arrivano buone notizie, dal Milan e dalla Lazio neanche. Perde lo United di Darmian e El Shaarawy fa tanta panchina (ma ieri in campo). E arriva anche Insigne perché Giovinco è in dubbio. Non è un Italia al massimo quella che trova Conte alla ripresa delle qualificazioni per Euro. Con l aggravante che questo «giro», dopo la centralizzazione dei diritti tv, è il più breve: tre giorni, di fatto, per preparare due partite. Da ieri notte gli azzurri sono a Coverciano e giovedì affrontano Malta (un punto, ma all andata a Ta Quali finì solo - per noi). Meno agevole il secondo impegno, domenica a Palermo, contro la Bulgaria. TURNOVER? Probabile che il c.t. progetti un turnover tra le sfide, anche tattico. Contro Malta non avrebbe senso una difesa a tre: possibili due esterni (Darmian e uno tra De Sciglio e Criscito), Pirlo per scardinare il bunker, e Pellé per sfruttare di testa le occasioni in area. Magari sarà l occasione per vedere Verratti in un ruolo che, fino ad oggi, Conte non gli riconosce: mezzala. La prestazione non negativa al Mondiale (tra i pochi al salvarsi) e il modulo con il quale gioca nel Psg (mezzala che imposta, con Motta davanti alla difesa) possono suggerire novità. In attacco Eder, Giovinco (se recuperato), Vazquez (tutti in forma) e Candreva possono giocarsi le altre due maglie. Presto per la Bulgaria, ma l andata a Sofia, con il pari nel finale e noi in difficoltà con i contropiede dei padroni di casa, fa pensare a un sistema più protetto. Antonio Conte, 4 anni GETTY CLASSIFICA L ultimo impegno di giugno è la non esaltante amichevole con il Portogallo: uno - che ci ha esclusi dalle teste di serie delle qualificazioni mondiali. In precedenza, però, il pari in Croazia poteva anche stare stretto per gioco e personalità, senza contare il gol regolare annullato a El Shaarawy. In classifica gli azzurri sono a punti, uno in meno della Croazia (penalizzata - per la svastica). Malta serve per staccare con decisione le inseguitrici Norvegia () e Bulgaria (8) che si sfidano a Sofia per il terzo posto: il pari sarebbe il risultato più utile, perché se i bulgari vincessero arriverebbero caricatissimi a Palermo. BELGIO E ROMANIA Con il primo e il secondo posto la qualificazione è diretta, il terzo obbliga ai playoff di novembre. Periodo nel quale l Italia ha già prenotato due amichevoli: Belgio (a Bruxelles) e Romania (una città del nord). Gli avversari sono sicuri, le sedi potrebbero cambiare in caso di offerte dall estero. LA GUIDA Azzurri in campo giovedì contro Malta Il giorno dopo c è Germania-Polonia Questi i 9 convocati di Conte. PORTIERI Buffon (Juve), Padelli (Torino), Sirigu (Psg). DIFENSORI Acerbi (Sassuolo), Barzagli, Bonucci e Chiellini (Juve), Criscito (Zenit), Darmian (Manchester Utd), De Sciglio (Milan), Pasqual (Fiorentina), Ranocchia (Inter). CENTROCAMPISTI Bertolacci (Milan), De Rossi e Florenzi (Roma), Parolo (Lazio), Pirlo (New York City), Soriano (Samp), Verratti (Psg). ATTACCANTI Candreva (Lazio), Eder (Samp), Zaza (Juve), El Shaarawy (Monaco), Gabbiadini e Insigne (Napoli), Giovinco (Toronto), Immobile (Siviglia), Pellé (Southamp.), Vazquez (Palermo). I GRUPPI PER EURO GRUPPO A (/9) Rep. Ceca- Kazakistan, Olanda-Islanda, Turchia-Lettonia. Class.: Islanda 5, Rep. Ceca, Olanda, Turchia 8, Lettonia, Kazakistan. GRUPPO B (/9) Belgio-Bosnia, Cipro-Galles, Israele-Andorra. Class.: Galles 4, Belgio, Israele e Cipro 9, Bosnia 8, Andorra. GRUPPO C (5/9) Lussemburgo- Macedonia, Ucraina-Bielorussia, Spagna-Slovacchia. Class.: Slovacchia 8, Spagna 5, Ucraina, Bielorussia 4, Macedonia, Lussemburgo. GRUPPO D (4/9) Georgia-Scozia, Germania-Polonia, Gibilterra-Irlanda. Class.: Polonia 4, Germania, Scozia, Irlanda 9, Georgia, Gibilterra. GRUPPO E (5/9) Estonia-Lituania, San Marino-Inghilterra, Svizzera-Slovenia. Class.: Inghilterra 8, Svizzera, Slovenia 9, Estonia, Lituania, San Marino. GRUPPO F (4/9) Far Oer-Irlanda del Nord, Grecia-Finlandia, Ungheria- Romania. Class.: Romania 4, Irlanda del Nord, Ungheria, Far Oer, Finlandia 4, Grecia. GRUPPO G (5/9) Russia-Svezia, Austria-Moldavia, Montenegro- Liechtenstein. Class.: Austria, Svezia, Russia 8, Montenegro e Liechtenstein 5, Moldavia. GRUPPO H (/9) Azerbaigian-Croazia, Bulgaria-Norvegia, Italia-Malta. Class.: Croazia 4, Italia, Norvegia, Bulgaria 8, Azerbaigian 4, Malta. GRUPPO I (4/9) Danimarca-Albania, Serbia-Armenia. Riposa Portogallo. Class.: Portogallo, Danimarca, Albania, Serbia e Armenia.

16 Serie AR a giornata LUNEDÌ AGOSTO 5 LA GAZZETTA DELLO SPORT TORINO FIORENTINA PRIMO TEMPO - MARCATORI Alonso al p.t., Moretti al, Quagliarella al 4, Baselli al s.t. TORINO (-5-) Padelli; Maksimovic, Glik, Moretti; Peres, Benassi (dal s.t. Acquah). Vives, Baselli (dal 9 s.t. Gazzi), Avelar; Quagliarella, Martinez (dal s.t. Maxi Lopez). PANCHINA Ichazo, Castellazzi, Bovo, Jansson, Silva, Molinaro, Stevanovic, Belotti, Amauri. ALLENATORE Ventura. BARICENTRO MOLTO BASSO 48 M. AMMONITI Vives e Maxi Lopez per g.s. FIORENTINA (-4--) Tatarusanu; Tomovic, G. Rodriguez, Roncaglia; Gilberto, Valero, M. Suarez, Alonso; Ilicic (dal 8 s.t. Rossi), Fernandez (dal 8 s.t. Bernardeschi); Kalinic.PANCHINA Sepe, Lezzerini, Astori, Pasqual, Vecino, Badelj, Rebic, Babacar. ALLENATORE Sousa BARICENTRO ALTO 5, M. CAMBI DI SISTEMA dal 8 s.t. -4- AMMONITI Alonso per c.n.r., G. Rodriguez e Fernandez per g.s. ARBITRO Tagliavento di Terni NOTE Paganti 9.8, abbonati.44; incasso., quota abb Tiri in porta -5. Tiri fuori -. In fuorigioco 5-. Angoli 4-. Recuperi: p.t. ; s.t. Emiliano Moretti, 4 anni, ex della Fiorentina, segna il gol del pareggio: e la partita si rovescia LAPRESSE Una bella Viola appassisce in minuti: attenti al Toro La Fiorentina, in vantaggio con Alonso, domina per un ora ma non chiude: Moretti, Quagliarella e Baselli tengono i granata al comando LE PAGELLE di A.E. VIVES SALVA I SUOI NEL MOMENTO NO PER ALONSO GOL E QUALCHE RIMPROVERO TORINO,5 IL MIGLIORE FABIO QUAGLIARELLA Trecento in Serie A, e la solita abitudine: fa gol alle ex squadre. Vicino al gol alla prima palla buona, non sbaglia alla seconda, «Tata» gli nega anche il 4-. PADELLI Fa quel che può sull -, ma Alonso non perdona. MAKSIMOVIC Mati Fernandez lo porta fuori bene sull azione del gol. GLIK Sovrastato da Kalinic. Poi incertezze assortite, fino alla spizzata per l -: da lì domina MORETTI,5 Ilicic è una bella rottura di scatole, ma la sua girata di sinistro stappa il Toro BRUNO PERES 5,5 Turbo ingolfato per un ora: Alonso lo brucia, però poi il radente per Quaglia è oro. BENASSI 5,5 Uno strappo a fine primo tempo e poco altro: inghiottito dal tourbillon viola. ACQUAH,5 Ha più gambe e sprint. VIVES Borja Valero gli appanna le idee: il Toro gli gira intorno spiazzato, poi trova altre strade. BASELLI La foto del Toro: confuso da Ilicic per più di un tempo, poi si scatena. gol in partite. (Gazzi s.v.) AVELAR Il più vivo, da subito: spinta e cross, ma stavolta «solo» un quasi assist, per Quagliarella. MARTINEZ 5,5 Dovrebbe scompaginare la Fiorentina allungandola: dovrebbe. MAXI LOPEZ Un altra presenza in area rispetto a Martinez. ALL. VENTURA Quasi incredulo: prima quando del suo Toro non si vede nulla, poi quando si manifesta all improvviso. FIORENTINA 5,5 IL MIGLIORE BORJA VALERO Idee in movimento, è tornato lui, ma solo per un ora: quando servirebbe far ragionare la squadra e congelare il gioco, non ci riesce neanche lui TATARUSANU,5 Un anticipo su Martinez, una paratona su Quagliarella a cui nega anche il 4-. TOMOVIC 5 Avelar sfreccia sulla sua corsia e lo patisce. G.RODRIGUEZ 5 Anche lui affoga nei dieci minuti di black out totale nella metà campo viola. RONCAGLIA 4,5 Bruciato da Benassi e la seconda sul -: se si distrae è finita (gli succede spesso). GILBERTO 5 Il primo anello debole della catena. Aggredisce poco e male Avelar. Ancora fuori dal contesto. REBIC 5,5 Non è facile entrare in una squadra in confusione totale. M.SUAREZ 5,5 Essenziale, anche troppo. ALONSO 5,5 Due partite e due gol, ma anche tanti fischi e i cazziatoni di Sousa: il segno del torero sotto la curva Toro non si fa. ILICIC Vorrebbe, ma può meno del solito. ROSSI G. Segnali di vita: almeno per lui non è una serataccia. MATI FERNANDEZ 5,5 Taglia a fette meno dei compagni. BERNARDESCHI 5,5 Si trova di fronte a un muro, e non fa crepe. KALINIC Per un po ogni tocco o movimento è un brivido per gli altri. ALL. SOUSA 5,5 Altro che regalo di compleanno: c è da lavorare. Andrea Elefante INVIATO A TORINO E cco, il Toro è anche questo: una splendida contraddizione, un esplosione imprevista, una goduria improvvisa. Si gode a rimontare per la terza volta in tre partite (Coppa Italia compresa), a stare in testa al campionato dopo due giornate come non succedeva da anni, a battere la Fiorentina come invece non accadeva da (marzo ), dopo averle ribaltato in faccia la partita in poco più di dieci minuti. Si gode soprattutto a stare per una notte, anzi per due settimane, a + punti sulla Juventus: roba da non crederci. Roba da Toro, appunto. SUPERBIA E ACCIDIA E un po, anche roba da Fiorentina: questa Fiorentina bellissima e poi ingenua, che si è autopunita per il suo peccato forse di superbia o forse di accidia. Aveva la partita in tasca e a portata di mano la settima vittoria di fila a cavallo dei due campionati, e invece di incartarla e portarsela a casa, dando il colpo di grazia al Torino, ha iniziato prima a giochicchiare come se fosse paga dell -, e poi anche a distrarsi in fase difensiva. Altro che gli zero tiri in porta concessi al Milan: stavolta a Sousa l omelette si è bruciata e alla Viola è andato di traverso tutto, tranne il ritorno in campo di Rossi dopo più di un anno (mancava dal 8 maggio 4, sempre col Toro). È successo all improvviso: quando la Fiorentina ha perso tutte le distanze e si è allungata fino a sparire dal campo, porgendo una maschera d ossigeno a un Toro che fin lì aveva giocato a sbagliare palloni su palloni. IL NUMERO Gli anni trascorsi dall ultima volta in cui il Toro è stato in testa alla classifica dopo due giornate DUE PARTITE Mai come ieri sera si sono viste due partite diverse, perché per un ora era stata la guerra squilibrata di due mondi. Quello ritoccato da Ventura, un mix di fedelissimi collaudati e di una beata gioventù da accompagnare su sentieri fino alla scossa dell - molto poco battuti: attenzione difensiva, profondità improvvise (poche), ampiezza esasperata con il calpestio costante delle fasce (solo a sinistra). E il mondo rivisitato da Paulo Sousa: la qualità al potere ma non per rivendicare primati di tiqui taca, bensì per costruirsi un trampolino diverso. Assetto mutevole, che è un 4--- in fase difensiva che si trasforma in -4-- con il possesso della palla e lo spostamento di Alonso, Ilicic e Mati Fernandez. E poi ritmo e aggressività costanti ma comunque nobili, ripartenze improvvise. Risultato: una squadra padrona del terreno di mezzo, dove per un bel po Borja Valero ha piantato il suo totem e dichiarato il diritto di superiorità, di possesso palla (tanto a pochissimo) e di verticalità. PENTIMENTO Un gol, un rigore dato e poi tolto (giustamente), un comando del gioco così spudorato da far pensare che il Toro avesse quasi paura di farsi ancora più male: perché stava lì rintanato, anche quando la Fiorentina si è messa a gestire il pallone a ritmi da «venitelo a prendere». Troppo, e se ne sarebbe pentita. Il campanello d allarme era stato un colpo di testa di Quagliarella al 5 (miracolo di Tatarusanu), il cazzotto improvviso una girata di Moretti che ha fatto cadere il castello: preso a spallate da Quagliarella e poi, con una botta fantastica da più di metri, Baselli. Che al Toro è appena arrivato, ma ha già capito come funziona: nel loro piccolo, magari è davvero il loro anno. 5,5 TAGLIAVENTO Lo aiuta Candussio, aveva visto un rigore Avelar-Kalinic che non c era PASSERI - LONGO ; DOVERI - CANDUSSIO VIOLA, UN CROLLO SENZA DRAMMI Sousa: «Un calo mentale Niente offese da Alonso» TORINO Che crollo. Tutto in secondi, quando la partita sembrava in pugno, come la vetta della classifica. E pensare che per mezz ora in campo c era stata solo la squadra di Paulo Sousa, che commenta: «La squadra ha avuto un calo mentale, ho provato a riprendere la gara con l ingresso di più attaccanti, ma non c erano idee chiare. Bravo Ventura per il lavoro che ha fatto». Festa rovinata per Marcos Alonso che al gol ha minato il gesto del torero: peccato che Marcos Alonso di fronte abbia il Toro e la rete del vantaggio il difensore la firmi sotto la curva Maratona. Scontati i fischi dei tifosi granata. Il gesto aveva però un altro destinatario come ha spiegato Borja Valero: Marcos lo aveva promesso al compagno di squadra Joaquin, rimasto a casa. «Lui è uno spagnolo non lo ha fatto pensando al Torino, peccato perché ha condizionato lui e la squadra», ha aggiunto il tecnico. Magra consolazione il ritorno in campo di Rossi, 49 giorni dopo l ultima partita ufficiale (iorentina-torino del 8 maggio 4, -). «Dopo due anni solo da un mese lavora con regolarità. Può farci fare il salto di qualità ma diamogli tempo». ENTUSIASMO TORO Ventura e il primato: «Fate una foto alla classifica» Giovani e vecchi si completano davanti, grazie al tecnico granata. «È il frutto di un grande mercato. Ora aspettiamo Belotti» Francesco Bramardo TORINO S olo due giornate, ma questo Torino è comunque nella storia granata, fatta di cuore e di sofferenza con i cugini bianconeri, di confronti sotto la Mole con un club milionario e un altro che, con la presidenza Cairo, fa di bilancino, oculato, accorto e astuto. Sei punti sulla Juve grazie alla coppia Quagliarella-Baselli, quelli della rimonta contro il Pescara, a Frosinone, e con i viola. Due vittorie di fila in avvio mancavano da anni, in panchina Mondonico, battute Piacenza e Atalanta e 8 o posto finale. Baselli e Quagliarella esultano dopo il gol che vale il - LAPRESSE ANNIVERSARIO CAIRO Mercoledì saranno anni di presidenza Cairo, la vittoria contro la Fiorentina il modo migliore per festeggiare. Grazie al «vecchio» e al bambino, a Fabio Quagliarella, gare in A e 8 gol con la maglia granata, e Daniele Baselli, futuro azzurro già scritto. Tre reti in tre partite consecutive per l ex atalantino uscito dall Olimpico con una standing ovation. Gol e assist al Pescara, gol di talento contro la Fiorentina. Già un campione per Giampiero Ventura, anche se l allenatore ligure invita i ragazzi a tenere i piedi per terra. UN TEMPO DA TORO «Dopo un primo tempo in cui abbiamo assistito passivamente siamo cresciuti le parole di Ventura. Nella prima parte della gara eravamo impauriti. Nella ripresa abbiamo giocato da Toro e vinto da squadra. Questa squadra deve lavorare molto, è formata da tanti giovani, ma recuperare contro un avversario in forma come la Fiorentina è un bel segnale». La classifica?: «Vale quello che vale, ma è un occasione per fare una foto a qualcosa che non succedeva forse dagli anni Settanta...». Un Toro figlio del buon lavoro al calciomercato. «Abbiamo lavorato con lungimiranza. Dobbiamo ancora scoprire Zappacosta e Belotti. Lavoreremo con tutti i giovani in modo che possano crescere e realizzare i loro sogni e quelli del Torino». COPPIA GOL Qualità e dinamismo in mezzo al campo, fiuto del gol e tecnica da vendere Baselli, giocate di rapina e gol spettacolari per Fabio Quagliarella, doppietta sfiorata nel finale. In attesa di vedere all opera Belotti, l attacco può dormire sonni tranquilli finché i palloni finiscono nei piedi di loro due. Il segreto dell esplosione di Baselli è il fiuto di Ventura, come ha ammesso il giocatore. «È un maestro di calcio e mi ha aiutato a ritrovare la serenità. Sto imparando nuovi movimenti nel ruolo di mezzala, quello in cui mi trovo meglio. Con lui posso giocare più a ridosso della porta». Moretti, al o gol in A, dispensa saggezza. «Un ottimo risultato, la reazione è stata eccezionale. È la a partita che rimontiamo: non è un caso, è il risultato del nostro lavoro».

17 Serie AR a giornata NAPOLI SAMPDORIA PRIMO TEMPO - MARCATORI Higuain (N) al 9 e al 9 p.t.; Eder (S) al e al 4 s.t. NAPOLI (4---) Reina; Maggio, Albiol, Koulibaly, Hysaj (dal 5 s.t. Ghoulam); Allan (dal s.t. David Lopez), Valdifiori (dal s.t. Jorginho), Hamsik; Insigne; Higuain, Callejon. PANCHINA Rafael, Gabriel, Strinic, Henrique, Luperto, Mertens, Dezi, Gabbiadini, El Kaddouri. ALLENATORE Sarri. CAMBI DI SISTEMA Nessuno. BARICENTRO ALTO 54, METRI ESPULSI nessuno. AMMONITI nessuno. SAMPDORIA (4---) Viviano; Cassani, Coda (dal p.t. Zukanovic), Silvestri, Regini; Barreto, Fernando, Palombo; Soriano (dal 4 s.t. Wszolek); Eder (dal 44 s.t. Moisander), Muriel. PANCHINA Puggioni, Brugnoli, Mesbah, Correa, Bonazzoli, Lopes Pereira, Carbonero, Oneto, Serinelli. ALLENATORE Zenga. CAMBI DI SISTEMA Nessuno. BARICENTRO MOLTO BASSO 4,9 METRI ESPULSI nessuno. AMMONITI Silvestre per g.s., Fernando per c.n.r. ARBITRO Gervasoni di Mantova. NOTE Spettatori 5.8, incasso di ,9 euro, quota abbonati n.c.. Tiri in porta 8-4. Tiri fuori 8-. Angoli 4-. In fuorigioco -. Recuperi: p.t. ; s.t.. CHE SHOW RIMONTA BLUCERCHIATA IN TRE MINUTI Lo splendido gol del - della Sampdoria firmato da Eder, 8 anni ANSA L esultanza del Napoli dopo il secondo gol di Gonzalo Higuain,, che aveva illuso la squadra di Sarri AP L azzurro festeggiato da Edgar Barreto, : seconda doppietta in due partite dopo quella al Carpi ANSA Eder pareggia Higuain E il San Paolo già contesta Il Napoli, avanti con la doppietta del Pipita, si fa riprendere dai gol dell italobrasiliano della Samp. Sarri senza vittorie, insulti a De Laurentiis Mimmo Malfitano NAPOLI L illusione di un tempo: tanto è durato il Napoli nella sua prima notte al San Paolo. Non è bastato il ritorno al gol di Gonzalo Higuain per dare un senso al nuovo corso avviato da Maurizio Sarri: più bravo di lui si è dimostrato l italobrasiliano Eder, che nella seconda parte della gara gli ha rubato la scena, facendo diventare matti Albiol e Koulibaly e conquistando un prezioso pareggio per la sua Sampdoria, mentre sul piano personale, con la seconda doppietta consecutiva, s è staccato in testa alla classifica dei cannonieri. Solito Napoli, dunque, e soliti errori di Sarri nelle sostituzioni: si è intestardito nel mantenere in campo uno spento Callejon, preferendo tenere in panchina Gabbiadini. La contestazione della gente, a fine gara, e gli insulti a De Laurentiis, la dicono tutta sulla delusione dell ambiente napoletano. NAPOLI SCIOLTO Non c è storia nel primo tempo: il Napoli gioca facile, con i quattro difensori in linea poco più dietro del centrocampo e la Sampdoria costretta a difendersi, mentre Muriel e Eder sono larghi sulle fasce e partecipano poco alle rare ripartenze che prova a sollecitare Soriano. La sconfitta rimediata contro il Sassuolo e le critiche che sono seguite hanno, probabilmente, scosso il collettivo napoletano. La prestazione del gruppo è efficace, ciascuno svolge alla perfezione o quasi il proprio compito: l unico che fa fatica a emergere è Callejon che Sarri preferisce a Mertens e Gabbiadini. INCUBO INSIGNE Appena sette giorni fa, Insigne era stato il peggiore in campo. Ieri sera, invece, ha sbalordito con il suo talento: una vera metamorfosi che ha trasformato l intera squadra, premettendo anche il ritorno al gol di Higuain. L azione della prima rete nasce proprio da uno spunto di Insigne che verticalizza per la conclusione del Pipita: il suo scavetto non lascia scampo a Viviano (9 ). Nove minuti, dunque, e il Napoli ha già sistemato le cose, favorito anche dall inoperosità della Sampdoria che, centralmente, non offre punti di riferimento alla difesa avversaria: Albiol e Koulibaly restano quasi a guardare, Maggio e Hysaj controllano Eder e Muriel. Si diverte, in ogni modo, Lorenzo Insigne, quando all con un tiro a giro, colpisce il palo alla destra di Viviano. RITORNO HIGUAIN Il protagonista della prima al San Paolo, in ogni, modo, resta Higuain. Il IL NUMERO 5 gli anni da cui il Napoli non partiva così male in Serie A: un punto in due partite, come nel - con Zeman Maurizio Sarri, 5 anni ANSA LUNEDÌ AGOSTO 5 LA GAZZETTA DELLO SPORT Pipita si concede alla platea, scarsa per la verità, regalandole una doppietta da attaccante vero qual è: sulla prima rete, capitalizza di sinistro il taglio di Insigne, mezzora più tardi si ripete alla stessa maniera. Stavolta, però, realizza con un diagonale di destro l apertura di Allan. Il San Paolo lo applaude come nei momenti migliori: il Pipita ha ritrovato la sua gente. RIMONTA SUPER Al ritorno in campo, dopo l intervallo, avviene un altra metamorfosi, quella del Napoli. Incredibile la facilità con la quale la Sampdoria può riorganizzarsi e mettere alle stretta l avversario. Dove è finito il bel Napoli del primo tempo? Chissà, forse s è perso tra le teorie del proprio allenatore! Quello che emerge sono le lacune di sempre, quelle che hanno costretto alla resa Rafa Benitez e quelle che stanno guastando l inizio della stagione al suo sostituto. Albiol stende Fernando ( ) e Gervasoni fischia il rigore per i doriani. Alla battuta ci va Eder che infila Reina. Poco più di un minuto e l attaccante brasiliano si beve Albiol e Koulibaly e di piatto destro batte l estremo napoletano per il pareggio. La delusione è cocente, da una delle due curve parte la contestazione contro Aurelio De Laurentiis, mentre Reina deve superarsi due volte per respingere su Muriel, tenendo in piedi il pareggio. IL BOMBER CONTESO Zenga: «Eder? Per certi giocatori si dice no» Il tecnico vuole tenersi stretto l azzurro, per niente distratto dalla corte dell Inter Sarri: «Un bel segnale aver provato a vincere» Gianluca Monti NAPOLI C hissà che coppia con Jovetic. Questo hanno pensato ieri i tifosi dell Inter dopo aver dato una sbirciatina a quanto accaduto al San Paolo. In un minuto, Eder ha fatto scopa con Higuain diventando il capocannoniere del campionato con due doppiette nei primi 8. PRESSING ASFISSIANTE Freddo dagli undici metri, Eder in occasione del secondo gol ha mostrato tutta la sua tecnica in velocità. «Se non fosse stato per quella parata di Reina su Muriel, avremmo addirittura potuto vincere ha commentato. Comunque, la nostra è stata una grande reazione dopo una partenza negativa». Eder sembra sentirsi ancora coinvolto dal progetto Samp, lo dimostrano la generosità mostrata in campo e anche le sue parole: «Per una squadra come la nostra, questo è un risultato importante su un campo difficile». Certo, uno come Eder farebbe comodo a tanti, non soltanto all Inter. Lo sa bene Massimo Ferrero, applaudito al San Paolo a differenza di De Laurentiis (i due hanno parlato del prestito di Zuniga ai blucerchiati). Il presidente della Sampdoria dovrà tenere duro fino a stasera perché il pressing su di lui da parte delle squadre interessate a Eder sarà decisamente più asfissiante di quello dei difensori del Napoli sull attaccante della Nazionale. Zenga, però, spera di tenerlo: «Perché le offerte per certi giocatori vanno anche rifiutate». Walter Zenga, 55 anni LAPRESSE SARRI AMARO Un punto dopo due partite non è invece un bel bilancio per Sarri. Non lontano da De Laurentiis in tribuna c era Fabio Cannavaro: lui sì che sarebbe servito al Napoli attuale e invece ieri a Capodichino è atterrato Nathaniel Chalobah, centrocampista difensivo classe 994 dell Under del Chelsea. «Non lo conosco dice Sarri. Faccio fatica a preparare le mie partite, figurarsi se riesco a spaziare su tutti i campionati. Difficile dire che abbiamo fatto una buona prova difensiva. Dopo il rigore non abbiamo avuto più la stessa lucidità, ma l aver provato a vincere è un bel segnale. E spero che il pubblico apprezzi». LE PAGELLE di MI.MAL. INSIGNE DURA SOLO UN TEMPO SORIANO TROPPO DISTRATTO NAPOLI 5 È il meno colpevole, perché il suo dovere l ha fatto. Riparte segnando, proprio come sa fare lui. Ma la doppietta non vale tre punti. IL MIGLIORE GONZALO HIGUAIN REINA,5 Il Napoli gli deve il punto: compie due prodezze su Muriel che evitano il k.o.. MAGGIO 5,5 Cala nel secondo tempo; prova qualche cross, sbagliandolo. ALBIOL 5 Da uno esperto come lui, certi errori è difficile aspettarseli. KOULIBALY 5 Anche lui partecipa al disastro difensivo. HYSAJ 5,5 Sulla sinistra è in difficoltà, Sarri continua a schierarlo e tiene fuori Ghoulam. GHOULAM 5,5 Lui sulla fascia ci va e crossa pure con precisione. ALLAN 5,5 Primo tempo di contrasti, poi la stanchezza l assale. DAVID LOPEZ 5,5 Non aggiunge niente rispetto a quanto aveva fatto fino a quel momento Allan. VALDIFIORI 5 Si vede appena, anche quando il Napoli gioca di fino ed è padrone del campo. JORGINHO 5 Cerca il pallone con insistenza, ma il suo destro non produce effetti particolari. HAMSIK Più dinamico, pure nel secondo tempo, quando prova a stimolare gli attaccanti. INSIGNE Un primo tempo eccellente, con diversi sprazzi di tecnica pura. Ma un talento non può durare solo 45. CALLEJON 5 Non s è mai visto, ha partecipato poco all azione e non ha assicurato la velocità. ALL.SARRI 5 Il primo tempo lo ha illuso e, probabilmente, confuso. Tenere Gabbiadini in panchina è delittuoso. SAMPDORIA,5 IL MIGLIORE EDER Due reti bellissime e preziose: da ieri sera è solitario in testa alla classifica dei cannonieri. Saranno passate solo due giornate, ma chi se l aspettava? (Moisander s.v.) VIVIANO 5,5 Non impeccabile in occasione della doppietta di Higuain: copre male gli angoli. CASSANI 5,5 Dalle sue parti s è aggirato Insigne e nel primo tempo gli ha fatto male davvero. SILVESTRE Si fa ammonire alla mezz ora e il giallo lo condizionerà. Meglio nella ripresa. CODA 5,5 Gioca appena minuti, poi s infortuna, ma si fa infilare da Higuain sul gol. ZUKANOVIC Tiene bene la posizione e sulle palle alte domina. REGINI Sulla sua fascia si ritrova Callejon, l avversario che meno incide tra i suoi. BARRETO Gara di grande quantità, recupera parecchi palloni a centrocampo. FERNANDO Segue Hamsik, limitandogli gli spazi. Dà man forte nei minuti finali per tenere il punto. PALOMBO Solito generoso, anche se nel primo tempo si perde nel palleggio napoletano. SORIANO 5,5 Le voci di mercato, probabilmente, l hanno distratto parecchio: poche le sue incursioni. (Wszolek s.v.) MURIEL Non segna, ma costringe Reina a compiere due prodezze per evitare il peggio. ALL. ZENGA Qual è la vera Samp? Quella sciagurata del primo tempo oppure quella vivace e autoritaria della ripresa? GERVASONI Il,5 rigore fischiato ad Albiol, per il fallo su Fernando, è indiscutibile. Per il resto, gara tranquilla e ammonizioni giuste. PRETI - RANGHETTI VALERI - DI PALO

18 8 LUNEDÌ AGOSTO 5 LA GAZZETTA DELLO SPORT

19 Serie AR a giornata LUNEDÌ AGOSTO 5 LA GAZZETTA DELLO SPORT 9 Chievo, poker meraviglia Lazio: una vera figuraccia Gialloblù a punteggio pieno con i gol di Paloschi, super Meggiorini e la punizione gioiello di Birsa. Pioli affonda dopo il k.o. in Champions LE PAGELLE di FA. BI. BIZZARRI DECISIVO SULLO -, HETEMAJ BRILLA SI SALVA SOLO KEITA, POI IL NULLA LAZIALE CHIEVO 8 8 IL MIGLIORE RICCARDO MEGGIORINI LAZIO 4 IL MIGLIORE BALDE KEITA CHIEVO 4 LAZIO PRIMO TEMPO - MARCATORI Meggiorini al, Paloschi al, Birsa al 45 p.t.; Paloschi al s.t. CHIEVO (4---) Bizzarri; Frey, Cesar, Dainelli, Gobbi; Castro, Rigoni (dal 8 s.t. Cacciatore), Hetemaj, Birsa (dal s.t. Pepe); Paloschi, Meggiorini (dal 4 s.t. Mpoku). PANCHINA Bressan, Seculin, Dainelli, Christiansen, Mattiello, Sardo, Pellissier, Inglese, Damian. ALLENATORE Maran. BARICENTRO MOLTO BASSO 4, METRI CAMBI DI SISTEMA nessuno. ESPULSI nessuno. AMMONITI nessuno. LAZIO (4--) Berisha; Basta (dal s.t. Patric), De Vrij, Gentiletti, Radu; Parolo, Cataldi, Lulic (dal s.t. Morrison); Candreva (dal 4 s.t. Felipe Anderson), Keita, Kishna. PANCHINA Guerrieri, Hoedt, Braafheid, Mauri, Milinkovic, Onazi, Konko, Mauricio, Oikonomidis. ALLENATORE Pioli. BARICENTRO MEDIO 5,5 METRI CAMBI DI SISTEMA dal s.t ESPULSI nessuno. AMMONITI Cataldi per g.s. ARBITRO Di Bello di Brindisi. NOTE Spettatori mila; paganti, abbonati e incasso non comunicati. Tiri in porta 5- ( palo). Tiri fuori -5. In fuorigioco -. Angoli -. Recuperi: p.t., s.t.. Fabio Bianchi INVIATO A VERONA L a classe operaia resta in paradiso. Delle grandi soltanto l Inter tiene il passo della provincia scatenata. E il Chievo è il simbolo di questa rivoluzione d inizio campionato. Tanto non durerà, ma la rivincita dei poveri è uno spettacolo da gustarsi con piacere. Il Chievo è stato uno spettacolo, la Lazio un disastro. Ha preso 4 sberle, l arbitro Di Bello gliene ha evitata una quinta annullando un gol regolare a Paloschi. Se questa è stata la reazione alla mazzata subita per l esclusione dalla Champions, povera Lazio. Non c è stato un solo momento in cui si poteva pensare: adesso si sveglia. No, ha preso un gol e poi un altro e poi un altro ancora reagendo come il più fervente dei cristiani: porgi l altra guancia. Un solo sussulto, all alba della sfida, con Bizzarri super su Keita e un Candreva che sciupa sulla respinta. E poi due tentativi quando si era già sul 4-, incluso un palo casuale da corner. Stop. Il resto è stato Chievo. C è una riflessione generale da fare: è probabile che molte big abbiano deciso di forzare sulla preparazione per partire piano e un po imballati per scatenarsi più avanti. Se fosse Esultano Alberto Paloschi (a sin.), 5 anni e Riccardo Meggiorini, 9 LAPRESSE vero, niente di più sbagliato nel caso della Lazio, dato che aveva la gara decisiva della stagione all inizio. Fatto che sta che la Lazio cammina e i rivali volano. Urge un cambiamento di rotta. SUPER CHIEVO E ora c è solo da celebrare questo Chievo pazzesco. La beffa è che l ultima volta in cui ha fato bottino pieno nelle prime giornate c era Pioli in panca. Sette reti in 8 e 4 alla Lazio non li aveva mai fatti. Lazio che non perdeva al Bentegodi dal. Il bello è che Maran sta facendo sfracelli con più o meno la stessa squadra dell anno scorso. In panchina i pezzi pregiati del mercato: Pepe e Mpoku. Che se ne faranno una ragione, visto come suona l orchestra. E come strimpellano i solisti. Meggiorini è un iradiddio. Oltre ai gol e agli assist, un tacco da fenomeno per il - di Paloschi. Meggiorini ci ha messo lo zampino su degli ultimi gol del Chievo (4 reti e assist). Paloschi è il degno compare, per la prima volta a segno nelle prime giornate. E Birsa è il loro profeta: un trequartista vero. Ma è tutto il Chievo che gira a mille: con la Lazio ha vinto ogni duello. Un gioco semplice, preciso, che ha annientato una Lazio spompata e irriconoscibile. Se va avanti così, la classe operaia resterà più a lungo del solito in paradiso. Il gol che apre la partita, l assist da fenomeno di tacco per il - di Paloschi, la punizione che si procura per il - disegnato da Birsa. Basta? BIZZARRI,5 Decisivo sullo -: respinge il tiro di Keita, poi grandi riflessi sulla zuccata di Parolo. FREY,5 Sempre attento, fascia bene stretta. CESAR Ha l avversario più tosto e se la cava bene. Keita gli sfugge all inizio e poi più. GAMBERINI Agevolato dalla giornata no della Lazio, dirige la difesa con autorevolezza., GOBBI Il giocatore-vino. Invecchia e migliora. Contiene Candreva e poi Anderson, mica pinco e pallo. CASTRO Ottimo soldatino di fascia. Spinge, con qualità. Poi sostituisce Birsa dietro le punte. RIGONI,5 Direttore d orchestra, smista senza errori. CACCIATORE Centrocampista per caso, gioca con serenità. HETEMAJ Lavoro sporco, ma fatto assai bene. BIRSA 8 Super double face. Da trequartista regala assist a Meggiorini e Paloschi. Pittura la punizione. E oscura Cataldi. PEPE Corre già fuori dal campo. Ha voglia. PALOSCHI.5 Con Meggiorini è la coppia regina di questo avvio. Due gol, uno regolare annullato e uno fallito da due passi. (Mpoku s.v.) ALL. MARAN 8 Anche senza fenomeni, si può costruire un ottima squadra. È suo il primo acuto di serata e Bizzarri gli dice no. Resta di sicuro il più vivo o, se volete, il meno apatico. Almeno ci prova in un altro paio di occasioni. BERISHA 5,5 Un orfano è meno solo. Incolpevole su quasi tutto, ma pecca sulla punizione di Birsa. BASTA 5 Un po spompato, gioca male la palla del primo gol dei veneti. PATRIC 5,5 Sbaglia subito un appoggio e rischia il 4-. Poi spinge e regala un bel cross a Parolo. DE VRIJ 4 Cercasi disperatamente quello della scorsa stagione. Spaesato e dannoso. GENTILETTI 4 Sempre superato da Meggiorini e Paloschi. Bradipo. RADU 4,5 Non tiene Castro e quando Meggiorini staziona dalle sue parti diventa un incubo. PAROLO 5,5 Si conferma uomo di lotta, va vicino al gol. Ma al centro soffre. CATALDI 4,5 Ipnotizzato da Birsa, mai in gara. LULIC 4,5 Un altro che fa giocare il fratello scarso. MORRISON 5 Piedi buoni, il futuro è suo. Ma qui non può incidere. CANDREVA 5 L errore all alba costa parecchio: condiziona la sfida e la sua partita. FELIPE ANDERSON 4,5 Le ragioni per cui non gioca le dà lui stesso. KISHNA 4,5 Avete presente la discreta prova col Bayer? Cancellatela. ALL. PIOLI 4 Squadra a terra, di fisico e di morale. Qualche colpa ce l avrà. DI BELLO Una domenica tranquilla. Spende solo un 5,5 cartellino. Ma riesce a sbagliare sull unico episodio dubbio, ingannato dal guardalinee: il gol di Paloschi era regolare. VIVENZI GALLONI 5 GUIDA MARESCA I DUE ALLENATORI Maran: «Perfetti» Pioli fa mea culpa: «Noi presuntuosi» Stefano Cieri INVIATO A VERONA P rimo in classifica a punteggio pieno, con gol realizzati in due partite, Rolando Maran stenta a credere che sia tutto vero: «Ma adesso restiamo con i piedi per terra. Da domani si ricomincia a lavorare come se niente fosse. Avremmo potuto segnare anche qualche gol in più, ma questo non significa che sia stato tutto facile. La Lazio era partita molto bene, poi però siamo usciti molto bene noi e vinto più che meritatamente. Una serata bellissima, abbiamo espresso un calcio di qualità e generosità. I ragazzi sono stati perfetti. E che giocate hanno fatto Meggiorini e Paloschi sul secondo gol». IN VETRINA Alberto Paloschi è il ritratto della felicità. Doppietta e grande prestazione contro la Lazio dopo la rete segnata a Empoli. Tre gol nelle prime due partite che sono anche un messaggio al c.t. della Nazionale Antonio Conte: «Ma no si schermisce l ex milanista questi sono solo gol per il Chievo e per una salvezza che speriamo di raggiungere il prima possibile. E il discorso vale anche per i sei punti conquistati in due giornate. Dobbiamo continuare così, contro la Lazio abbiamo fatto una grande partita, ma adesso non ci dobbiamo montare la testa». Rolando Maran, 5 anni LAPRESSE LA RABBIA DI LOTITO Stefano Pioli fa fatica a trovare le parole: «Abbiamo fatto davvero una pessima figura, dobbiamo solo chiedere scusa per la non-prestazione fornita. Abbiamo sbagliato tutto. Una prova che non ci sta per la qualità che abbiamo. Non possiamo essere questi e non siamo questi. Ben venga la sosta, avremo modo di riordinare le idee e capire cosa non va. Le assenze non contano così come il mercato. C è solo da cambiare registro. Dobbiamo fare tutti un esame di coscienza, io per primo. Lotito? Sì, l ho incrociato dopo la partita (il presidente era in tribuna), era arrabbiato come lo sono io e anche i giocatori. Forse abbiamo peccato di presunzione e non ce lo possiamo permettere perché non siamo una grande squadra. Dobbiamo lavorare sodo».

20 LUNEDÌ AGOSTO 5 LA GAZZETTA DELLO SPORT

21 Serie AR a giornata LUNEDÌ AGOSTO 5 LA GAZZETTA DELLO SPORT UDINESE PALERMO PRIMO TEMPO - MARCATORI Rigoni all 8 p.t. LE PAGELLE di A.FR. ITURRA ORDINATO, ADNAN TIENE LA CORSA SUPER SORRENTINO, GONZALEZ ELEGANTE UDINESE (-5-) Karnezis; Heurtaux (dal s.t. Di Natale), Danilo, Piris; Edenilson, Merkel (dal s.t. Kone), Iturra (dal 5 s.t. Marquinho), Bruno Fernandes, Adnan; Thereau, D. Zapata. PANCHINA Romo, Wague, Neuton, Domizzi, Pasquale, Widmer, Pinzi, Perica, Aguirre. ALL. Colantuono. CAMBI DI SISTEMA s.t BARICENTRO ALTO 54,5 MT ESP. ness. AMM. Merkel, Iturra, B. Fernandes e D. Zapata g. s. PALERMO (-5--) Sorrentino; Struna, Gonzalez, El Kaoutari; Rispoli (dal s.t. Goldaniga), Rigoni (dal s.t. Hiljemark), Jajalo, Quaison (dal 8 s.t. Vitiello), Lazaar; Vazquez; Trajkovski. PANCHINA Colombi, Andelkovic, Daprelà, Brugman, Chochev, Maresca, Cassini, Gilardino, Djurdjevic. ALL. Iachini. CAMBI DI SISTEMA s.t BARICENTRO MOLTO BASSO 4, MT ESPULSI Struna al 5 s.t. per doppia ammonizione (g. scorretto). AMMONITI Jajalo g. s. Sorrentino per c.n.r. ARBITRO Damato di Barletta. NOTE spettatori., incasso n.c. Tiri in porta 5-. Tiri fuori -. In fuor. -. Angoli -. Recuperi: p.t., s.t. 4. Il difensore del Palermo Luca Rigoni, anni, realizza di testa il gol decisivo nel primo tempo LAPRESSE Un Palermo da vertigini Che sfortuna l Udinese Iachini segna con Rigoni poi in dieci difende il gol che vale la vetta Gonzalez salva sulla linea e i bianconeri sbattono contro Sorrentino UDINESE,5,5 IL MIGLIORE BRUNO FERNANDES Per gran parte della gara si incarica di tutto: costruire, inventare, concludere. Gli manca però la precisione al tiro. KARNEZIS Al limite del senza voto. Un tiro, un gol. HEURTAUX 5,5 Poco sollecitato, sbaglia parecchio. DI NATALE Un suo gol nel nuovo stadio sarebbe stato una bella storia. Ci prova con una girata al volo. DANILO Vigila su Trajkovski. PIRIS Scavalcato sul gol, cerca spesso l anticipo alto andando a fermare Quaison. EDENILSON 5 Innescato da Fernandes, fa bene lo stop di petto e malissimo la conclusione. MERKEL 5 Non approfitta degli spazi che gli lascia Quaison. KONE Entra deciso, spara un destro ma Sorrentino gli dice no. ITURRA,5 Scartavetra su Vazquez, smista il giusto, pure ordinato. (Marquinho s.v.) ADNAN,5 Tiene la corsa quando gli altri calano. Gran piede al cross, Thereau non lo sfrutta. THEREAU 5,5 Lavora tanto ma il conto finale è in perdita: spara su Gonzalez a porta vuota, appoggia a lato di testa. D. ZAPATA 5,5 Anche sul suo giudizio pesa un gol sbagliato a porta vuota. E poi incappa nel volo miracoloso di Sorrentino nel finale. ALL. COLANTUONO L Udinese crea almeno dieci situazioni pericolose, dall esterno e dal centro. Come si dice, è mancato il gol. PALERMO,5,5 IL MIGLIORE STEFANO SORRENTINO Il volo finale su Zapata è una prodezza che lo fa esultare quasi avesse segnato. E anche prima bene su Thereau e Kone e pure nelle uscite. STRUNA 4 Le due ammonizioni fotografano le difficoltà a questi livelli. GONZALEZ Il salvataggio sulla linea vale un gol, aggiunge pulizia negli interventi, doti di comando ed eleganza (doppio tacco in chiusura su Zapata). EL KAOUTARI,5 Il gol all esordio non era un abbaglio. Gran chiusura su Thereau lanciato a rete. RISPOLI 5,5 Perde il duello di corsa con Adnan. GOLDANIGA 5,5 Esterno e poi centrale, soffre nel finale. RIGONI Presenza numero in A festeggiata con il gol, il decimo da quando Iachini lo ha trasformato in guastatore. Non risparmia mai una corsa in più. (Hiljemark s.v.) JAJALO,5 Gran recuperatore di palloni. QUAISON 5 Evanescente da mezzala. (Vitiello s.v.) LAZAAR 5,5 Atteggiamento di sufficienza, voto insufficiente. Per uno coi suoi mezzi, poi... VAZQUEZ Quello che le statistiche non dicono. Perde valanghe di palloni, gliene basta uno per decidere: doppio dribbling e cross al bacio. TRAJKOVSKI Si batte là davanti. ALL. IACHINI Due settimane da primo in classifica, gli va anche bene ma alcune idee sono interessanti. Alex Frosio INVIATO A UDINE Q uello che aveva raccolto a Torino storico successo sulla Juventus al debutto l Udinese lo restituisce in un altra giornata storica per il club friulano, il debutto nel nuovo stadio ormai completato per trequarti. Un tiro, un gol e tre punti allo Juve Stadium, un tiro un gol e tre punti per gli avversari ieri sera. Così il Palermo si gode, seppur in coabitazione con tante altre del suo rango di «non big», due settimane da primo in classifica. A Iachini è andata bene, a Colantuono molto meno: nel conto delle occasioni, il Palermo alla fine ne può contare non più di due, a essere generosi, mentre l Udinese guarda e riguarda in successione da highlights un salvataggio di Gonzalez sulla linea e successivo sinistraccio di Zapata alto a porta vuota, un sinistro alto di Edenilson solo davanti a Sorrentino, una paratona di Sorrentino su Kone, e nell infuocato finale un colpo di testa a botta sicura di Thereau finito sui tabelloni dello sponsor e un ultimo strabiliante volo di Sorrentino su colpo di testa di Zapata. Insomma, dire che l Udinese avrebbe meritato (almeno) il pareggio non offenderà Iachini. IL NUMERO 9gli anni dall ultima volta che il Palermo aveva vinto le prime due: con Reggina e Lazio nel - IL MUDO Il tecnico del Palermo, semmai, ha altri meriti e il punteggio pieno dopo due partite è il momento giusto per sottolinearli. Innanzitutto il ruolo di Luca Rigoni. La Serie A lo conosceva come medianaccio dal cartellino facile. Iachini lo ha trasformato, nella stagione scorsa, in incursore, e ai gialli si sono sostituiti i gol: dieci da quando è sbocciato nella nuova posizione, a festeggiare le presenze in Serie A. Rigoni fa parte di un progetto tattico interessante: in fase di possesso, il Palermo alza i due interni al fianco di Vazquez, per formare una linea molto stretta sugli esterni spingono i terzini che permette scambi e proiezioni in area di rigore, sfruttando se possibile le sponde di Trajkovski, che non è Dybala (e nemmeno Gila, rimasto in panchina) ma si è sbattuto il giusto. E poi, certo, c è il Mudo. Che s accende dopo 8 minuti e non lo prendono più: tunnel, dribbling, cross morbidissimo che Rigoni, puntuale all appuntamento, bacia in rete. Il lato negativo di quella linea a tre è che con Rigoni e Quaison così alti il Palermo resta spesso scoperto al centro, dove il solo Jajalo deve coprire trenta metri di campo in orizzontale per chiudere. E a volte la generosità di Rigoni, più che di Quaison, non basta. Curioso, per uno come Iachini che chissà quante volte s è preso del difensivista. PALERMO IN DIECI È lì al centro, allora, che l Udinese comincia a martellare. Iturra alza il pressing e porta via palloni a Vazquez, Bruno Fernandes inventa e conclude, gli esterni spingono non sempre con lucidità, solo Merkel manca all appello. Ma la pressione e la voglia dell Udinese, alimentata da uno stadio che farà sentire parecchio il suo calore, salgono con il passare dei minuti. Carattere da Colantuono, si direbbe. L espulsione di Struna, al debutto dal primo minuto, infiamma il finale: il Cola aggiunge il totem Di Natale e poi Marquinho, Iachini risponde con coraggio(hiljemark per Rigoni) ma può solo difendersi. E ringrazia San Sorrentino. Alla fine il pubblico del nuovo Friuli applaude (che differenza con l - con i rosanero di aprile, finito tra i fischi). Per l Udinese è comunque un (buon) inizio. Il Palermo invece è già un pezzo avanti. DAMATO Valuta bene sugli episodi dubbi, forse sono pochi i 4 minuti di recupero finali. GIALLATINI CARBONE PINZANI BARACANI GLI ALLENATORI Colantuono ai suoi: «Bravi» Iachini: «Risultato storico» UDINE Lo spettacolo del Friuli rinnovato e aperto per tre quarti è stupendo. Peccato che i tifosi vadano via con l amaro in bocca. Perché l Udinese attacca per tutta la partita, ma subisce la giocata magistrale di Vasquez che manda in gol Rigoni e la festa è rovinata. Ma Stefano Colantuono ringrazia i suoi: «Grande partita. L ho detto alla squadra: mi auguro che queste prestazioni possano ripetersi. Chiaro, quando prendi gol si fanno errori, ma Vazquez è un giocatore che il dribbling ce l ha nel dna e ci ha saltato una volta. La squadra ha dimostrato maturità, ha recuperato palla in fretta, si è proposta, ha avuto occasioni. Dobbiamo ripetere prove così, soprattutto in casa». Dall altra parte la felicità siciliana è tutta di Sorrentino che con una parata straordinaria ha salvato la vittoria: «Abbiamo mostrato una grande difesa, e quel che conta è la squadra». Iachini gode: «Non era facile giocare a Udine con questa personalità. Ancora non abbiamo l attaccante vero, dovevamo creare imprevedibilità. Siamo andati in vantaggio, poi ci siamo abbassati un po troppo, dopo l espulsione di Struna. Un risultato storico». Francesco Velluzzi

22 Serie AR a giornata LUNEDÌ AGOSTO 5 LA GAZZETTA DELLO SPORT Pavoletti-Gakpe Il Verona cade sotto i colpi di Gasperini Gara a senso unico: il Genoa domina, i gialloblù hanno paura, Pazzini non basta LE PAGELLE di ALESSIO DA RONCH RINCON SI SCOPRE UOMO ASSIST SALA PASSA UNA SERATACCIA GENOA,5,5 IL MIGLIORE OLIVIER NTCHAM Un prototipo di fuoriclasse: il ragazzino francese spazza via Sala e mette in affanno la tattica attendista del Verona. Corsa e classe che esaltano la tifoseria. Atalanta show: gol e bel gioco Frosinone addormentato Dominio nerazzurro: un rigore sbagliato prima delle reti di Stendardo e Gomez LE PAGELLE di G.LO. KURTIC SI RIPETE: POTENZA E FIATO BLANCHARD SEMPRE IN RITARDO ATALANTA IL MIGLIORE MARTEN DE ROON Ha detto che può coprire quattro ruoli: mezzala destra e sinistra, centrale difensivo, play. Non faccia scherzi: la scelta migliore è l ultima. Serge Gakpe, 8 anni, fa festa: ha chiuso la partita con il suo gol ANSA GENOA VERONA PRIMO TEMPO - MARCATORI Pavoletti al e Gakpe al s.t. GENOA (-5-) Lamanna; De Maio (dal 9 s.t. Marchese), Burdisso, Izzo; Cissokho, Rincon, Tino Costa, Ntcham, Laxalt; Gakpe, Pandev (dall s.t. Pavoletti, dal s.t. Lazovic). PANCHINA Ujkani, Sommariva, Figueiras, Capel, Tachtsidis. ALL. Gasperini. CAMBIO DI SISTEMA dal 9 s.t BARICENTRO MEDIO 5. METRI ESPULSI nessuno. AMMONITI Izzo, Rincon per gioco scorretto. VERONA (4--) Rafael; Pisano, Marquez, Moras, Souprayen; Sala (dal 9 s.t. Siligardi), Greco, Hallfredsson (dal p.t. Viviani); Jankovic (dal s.t. Pazzini), Toni, J. Gomez. PANCHINA Gollini, Vencato, Romulo, Albertazzi, Zaccagni, Bianchetti, Winck. ALLENATORE Mandorlini. CAMBIO DI SISTEMA dal 4 s.t BARICENTRO BASSO 49.5 METRI ESPULSI nessuno. AMMONITI Moras e Pazzini per gioco scorretto. ARBITRO Orsato di Schio. NOTE paganti.498, incasso di 4.98 euro. Abbonati.94, quota di 45.5 euro. Tiri in porta -5 (con una traversa). Tiri fuori -. In fuorigioco -. Angoli 4-. Recuperi: p.t., s.t. 4. Filippo Grimaldi GENOVA N ulla è per caso, deve avere pensato il Gasp. Passano secondi fra l ingresso in campo di Pavoletti, professione (ex) gregario per una vita, e il suo gol che sblocca un Genoa sino a quel momento padrone del campo, ma incapace di capitalizzare l enorme mole del suo gioco, complice un Pandev con troppi affanni. Lui no: entra, fa saltare il banco e pazienza se poi l ex Jankovic lo mette al tappeto. Ciao Genoa, il mio dovere l ho fatto. Pavoletti è l uomo delle imprese impossibili, il finale della passata stagione lo certifica, e per questo Gasperini ha deciso che si meritasse la riconferma. L ASSEDIO Il Verona non c è. Gioca con troppi timori, ma a parziale discolpa di Mandorlini va messa sul piatto un attenuante, e non da poco, perché quando esce Hallfredsson (troppo presto, ma protagonista di un duello splendido con Rincon in avvio) il vento cambia e gli ospiti non riescono più a rialzarsi. La traversa di Pazzini, a sei minuti dalla fine, arriva troppo tardi. Prima la storia racconta di quasi un ora di assedio genoano. Sull -, il Verona finalmente si ricorda di poter sfruttare i suoi terzini, ma ai rossoblù basta un attimo per riorganizzarsi, respingere l offensiva e chiudere il risultato con il bis di un gigantesco Gakpe, ancora una volta su assist di Rincon, con il pesante concorso di colpa di Rafael. SCACCO AL VERONA Il Verona, dicevamo, si trova quasi subito a dover giocare ad handicap, quando perde Hallfredsson, e lì Mandorlini sposta Greco esterno sinistro con il nuovo entrato Viviani in mezzo. Si apre così una voragine che gli ospiti non riescono a tappare sino ad inizio ripresa. Il giochino di Gasperini, in questo senso, è all apparenza semplice, ma letale. Toni non va in pressione su Tino Costa, che resta liberissimo approfittando della posizione di Ntcham, il quale a sua volta blocca di fatto Sala che non può cambiare posizione. Così dai piedi dell argentino partono le azioni migliori dei rossoblù, colpevoli però di scarso cinismo. Il Verona fa quel che può, cioè poco: squadra coperta, e qualche ripartenza, almeno sino a quando il Gasp inverte i due esterni di difesa, mettendo De Maio a bloccare Jankovic. CHE AFFANNO Così gli ospiti, senza spingere come dovrebbero con gli esterni, vanno a fiammate, oscillando fra un 4-5- in fase difensiva e un tridente (deboluccio) quando devono attaccare. Non è moltissimo, tanto che alla fine solo una girata di Toni alla mezz ora fa tremare i padroni di casa. Laxalt è un altra spina per i gialloblù: a sinistra affonda spesso e fa danni, senza trovare però Pandev o Gakpe pronti alla deviazione. Una situazione tutto sommato gradita al Verona, ma non al Grifone, che poi s aggrappa a Pavoletti. Il Ferraris rossoblù non porta a bene a Mandorlini: rivincita doveva essere, dopo la disfatta di sette mesi fa, ma non è stata. LAMANNA,5 Una parata sola, ma importante, su Souprayen. DE MAIO Un po svagato in fase di impostazione, ma autore di alcune chiusure interessanti. Esce per infortunio. MARCHESE Per De Maio nel momento più delicato. Non trema. BURDISSO Soffre un po la fisicità di Toni, ma a conti fatti non perde il duello. IZZO Rapido e furbo. Concede qualcosa solo nel gioco aereo a Pazzini. CISSOKHO,5 Sfreccia sulla destra travolgendo Souprayen. RINCON Non solo quantità. Si scopre uomo assist e manda in gol Pavoletti e Gakpe. TINO COSTA,5 Può agire indisturbato e lo fa con continuità. LAXALT,5 Controlla Jankovic e riparte, spesso con qualità. GAKPE Spostato in posizione più centrale si esalta: oltre al gol semina guizzi in tutta la sfida. PANDEV 5,5 Qualche buona intuizione, nessun acuto, anche se migliora nel corso della partita. PAVOLETTI Flash colpisce ancora. Entra e fa gol al primo pallone toccato. Esce contuso, ma la sua media gol-minuti giocati è sempre più strepitosa. LAZOVIC Largo a destra, piazza qualche buon dribbling. ALL. GASPERINI Cambia modulo e vince tatticamente la partita. Il cambio Pandev-Pavoletti è perfetto per tempismo. VERONA 5 IL MIGLIORE GIAMPAOLO PAZZINI Sfiora il gol e getta in campo tutta la sua rabbia, trascinando il Verona a reagire al dominio del Genoa. Sfortunato in occasione della traversa. RAFAEL Sbaglia tutto sul gol di Gakpe, ma al suo attivo ci sono almeno tre buone parate. PISANO 5 Dalla sua parte si infilano Ntcham e Laxalt: lui non riesce quasi mai ad opporsi. MARQUEZ 5,5 Limita i guai con esperienza e posizione. Perde l attimo con Pavoletti. MORAS Spigoloso e determinato. Dietro è il più sicuro. SOUPRAYEN 5 È suo il tiro più pericoloso del Verona, ma anche lui soffre tremendamente quando viene attaccato. SALA 5 Serataccia vissuta all inseguimento di uno scatenato Ntcham. (Siligardi s.v.) GRECO 5,5 Parte in regia, poi va a sinistra e lì Rincon lo mette in crisi. HALLFREDSSON Esce dopo venti minuti. Un peccato visto che aveva approcciato bene la sfida e il duello con Rincon. VIVIANI Si piazza al centro e concede poco, provando pure a dare un po di fastidio a Tino Costa. JANKOVIC Grande disciplina tattica e un salvataggio miracoloso. Lui però dovrebbe essere un ala e davanti crea pochissimo. TONI 5,5 Tanto impegno ma neppure un tiro pericoloso. GOMEZ Guizzante e pieno di volontà, in qualche fase della partita riesce a destabilizzare la difesa rossoblù. ALL. MANDORLINI 5 Non trova correttivi a una formazione troppo passiva. ORSATO,5 Qualche dubbio nella gestione dei cartellini, ma non commette errori importanti anche perché è sempre vicino all azione. DI LIBERATORE -VALERIANI MARIANI -ABBATISTA Guglielmo Stendardo, 4 anni, abbraccia Reja dopo l - LAPRESSE ATALANTA FROSINONE PRIMO TEMPO - MARCATORI Stendardo al p.t., Gomez al 5 s.t. ATALANTA (4--) Sportiello; Masiello, Stendardo, Cherubin, Dramè: Grassi (dal 4 s.t. Migliaccio), De Roon, Kurtic (dal s.t. Giorgi); Moralez, Pinilla, Gomez (dal 44 s.t. Estigarribia). PANCHINA Radunovic, Bassi, Toloi, Paletta, Brivio, Raimondi, D Alessandro, Conti, Monachello. ALLENATORE Reja. BARICENTRO MEDIO 5.9 METRI CAMBI DI SISTEMA nessuno ESPULSI nessuno AMMONITI Pinilla per proteste FROSINONE (4-4-) Leali; Rosi, Diakitè, Blanchard, Crivello; Paganini (dal 9 s.t. Tonev), Gori, Gucher, Soddimo (dal s.t. Carlini); Longo (dal s.t. D. Ciofani), Dionisi. PANCHINA Zappino, Russo, Frara, M. Ciofani, Bertoncini, Pavlovic, Sammarco, Chibsah, Verde. ALL. Stellone BARICENTRO BASSO 5 METRI CAMBI DI SISTEMA nessuno ESPULSI nessuno AMMONITI Blanchard, Paganini, Diakitè, Dionisi per gioco scorretto ARBITRO Celi di Bari NOTE paganti 4., incasso di 49.89, abbonati.4, quota di 4.4 Tiri in porta (con palo)- 5. Tiri fuori 8-5. In fuorigioco -. Angoli 9-. Recuperi p.t., s.t. 4 Guglielmo Longhi INVIATO A BERGAMO N el rinnovato stadio di Bergamo, non si fuma, ma si gioca a calcio e ci si diverte. Chi ha avuto la fortuna di sedersi sulle ambite poltronissime a bordo campo ha visto una squadra dominare e dare spettacolo: il saggio Reja, che alla vigilia temeva insulti e cattiverie gratuite, avrà incassato solo complimenti dai vicini di panchina. Perché l Atalanta di ieri è stato qualcosa di inedito, almeno negli ultimi, tribolati mesi. Scoppiettante, in salute, propositiva, creativa. Ha costruito la vittoria con la calma dei forti, rimediando all errore di Pinilla e senza soffrire. Certo, il non gioco del Frosinone ha aiutato molto. L impatto con la prima Serie A della storia è qualcosa di traumatico e difficile da smaltire, ma l impressione è che, con queste forze, salvarsi sarà una missione impossibile. Al livello di quelle di Tom Cruise, se non peggio. Reja incassa così il secondo successo casalingo della sua gestione (iniziata lo scorso 4 marzo), migliorando un bilancio deludente che comprende anche pari e sconfitte. «Voglio che questo stadio diventi un fortino!», aveva chiesto ai suoi. Accontentato. BRILLANTE Nella nuova Atalanta tutto gira attorno a De Roon, vera calamita di palloni che Van Basten, suo allenatore all Heerenven, con felice intuizione, ha trasformato da difensore a play. È un centrocampo muscolare ma anche di qualità, perché Grassi non fa rimpiangere Carmona mentre Kurtic conferma le qualità di tiratore. Il 4-- di Reja, a lungo conservativo nello scorso campionato, vive anche sulle fiammate di due ali che amano scambiarsi compiti e posizioni e un centravanti che comincia malissimo (rigore sbagliato), ma sa fare un discreto lavoro di sponda arretrando quanto basta. L Atalanta sa spingere con i terzini, potendo scegliere più di una soluzione offensiva. Ecco perché, per quasi mezz ora, si vede una sola squadra, e questa non è il Frosinone. Leali para il rigore, poi si ripete in altre due occasioni e si arrende nell azione meno brillante dei rivali: cross di Moralez, rimpallo della difesa, Stendardo anticipa Blanchard. Che il gol sia arrivato dall avvocato, cioè uno della vecchia guardia, va visto come un segnale per Reja: la nuova coppia Paletta- Toloi, lasciata in panchina, può aspettare INESISTENTE Il Frosinone si sveglia, ma poco, dopo il gol. Fatica a fare tutto: i terzini a contenere il Papu e Moralez; Gucher, la mente del gioco, a limitare De Roon; Longo e Dionisi a costruire qualcosa di decente. Il 4-4- di Stellone gira a vuoto, anche perché sulle fasce la spinta è minima. Da segnalare uno strampalato retropassaggio di Dramè, un tiro di Paganini e poco altro. Chiusa la pratica con il gran gol di Gomez da fuori, si assiste allo show di Leali: una, due, tre parate su Moralez o Pinilla, non importa. Dramè colpisce anche un palo: poteva finire 5- e nessuno si sarebbe stupito. Nel nuovo fortino è vietato fumare, ma il resto è tutto permesso. SPORTIELLO Poco da fare, solo una volta rischia di essere colpito dal fuoco amico (vedi Dramè). MASIELLO Un discreto numero di cross nel primo tempo, cala dopo. STENDARDO,5 Paletta? Toloi? No, lui: l avvocato. Gol facile, ma prezioso. CHERUBIN La pochezza di Longo & Dionisi gli concedono una serata tranquilla. DRAME Al p.t. sciagurato retropassaggio che poteva costare caro. E anche sfortunato: palo. GRASSI,5 Vent anni, quarta presenza in A, non fa rimpiangere Carmona. MIGLIACCIO Entra quando c è da gestire il vantaggio. KURTIC Ripete la bella prova della prima giornata contro l Inter. Potenza e fiato. GIORGI Pulizia e ordine: esegue il compito senza problemi. MORALEZ Che bello vederlo saltellare e giocare leggero. A tratti incontenibile. PINILLA 5,5 Sbaglia il rigore, il quinto in carriera, poi s innervosisce perché Diakité usa le cattive maniere. GOMEZ Gol notevole, ma soprattutto spinta costante sulla fascia. Intesa perfetta con Maxi. (Estigarribia s.v.) ALL. REJA La miglior partita della sua gestione. Corsa e un idea di gioco già definita. FROSINONE 5 8 IL MIGLIORE NICOLA LEALI Para l impossibile cominciando nel modo migliore (lui, non la squadra) il campionato del rilancio dopo le amarezze di Cesena. Il nuovo Buffon? E se fosse vero? ROSI Non spinge e va in difficoltà col Papu Gomez. Ma salva su Pinilla un gol già fatto. DIAKITÈ 5 Duello molto muscolare con Pinilla. BLANCHARD 4,5 Serata nerissima. Sposta con fatica i suoi 9 centimetri, sempre in ritardo. CRIVELLO 5 Soprannominato El Tractor, perché come Zanetti si beve la fascia sinistra. Ma stavolta il motore si blocca. PAGANINI 5 Un tiro in scivolata da fuori, un entrataccia su Kurtic. Stop. TONEV Appena arrivato e al debutto. Con lui cambierà qualcosa? GORI 5 L unico indigeno della squadra. Abituato a lottare, non entra in partita. GUCHER 5 L austro-ciociaro è il pensatore della squadra, ma è troppo lento. In Serie A ci vuole un altro passo. SODDIMO 5 Niente gol come alla prima. Inconcludente. CARLINI Come ovvio, è il meno colpevole. Entra a cose fatte. LONGO 5 Dimostra di non vedere la porta, un corpo estraneo. D. CIOFANI 5,5 Un tiro alto al s.t., coinvolto nel disastro generale. DIONISI 5 Soffre l assenza di un partner d esperienza, ma non è che con Ciofani vada meglio. ALL. STELLONE 5 Brusca fermata dopo la buona partenza. Ci sarà da penare, e lui lo sa. CELI,5 Partita senza grane. Vede ben sul rigore: Blanchard tocca Pinilla. SCHENONE -ALASSIO ROCCHI -NASCA

23 Magic + campionato R LUNEDÌ AGOSTO 5 LA GAZZETTA DELLO SPORT I NUMERI i minuti giocati da Floro Flores in questo inizio di stagione: in Serie A e in Coppa Italia, segnando reti complessive, con una media di un gol ogni 4 minuti A QUOTA ZERO Ora il Bologna è un cantiere Ma Donsah c è Niente drammi per i due k.o.: la sosta aiuterà a formare il gruppo 4 i gol realizzati dall attaccante napoletano nella scorsa stagione ( in Serie A e in Coppa Italia), solo uno in più rispetto a quelli che ha già messo a segno nelle prime partite stagionali le reti segnate nella sua stagione più prolifica in Serie A (-): con il Genoa e con l Udinese. In Serie B invece lo score migliore è di 4 reti con l Arezzo Antonio Floro Flores, anni, attaccante, contro il Bologna ha segnato il secondo gol in campionato in partite LIVERANI Godfred Donsah, 9, prima stagione a Bologna LAPRESSE Andrea Tosi BOLOGNA Floro Flores, coccolatelo e vi ricompenserà coi gol Il bomber a sorpresa del Sassuolo e l insofferenza dopo la rete a Bologna: va a segno ogni 4 minuti, sogna l azzurro. Ma non rende se si sente riserva Vincenzo D Angelo U na strana domenica di fine estate. Guardando tutti, comodamente dal divano, dall alto verso il basso. Il Sassuolo ieri s è svegliato primo in classifica in solitaria. D accordo, con una gara in più rispetto alle altre, ma al terzo anno di Serie A la squadra di Di Francesco sembra aver finalmente acquisito consapevolezza e personalità. Il vestito di Cenerentola è stato portato in cantina da un po. Per quello di gala forse è presto, ma è probabile che da questa stagione la salvezza possa rivelarsi soltanto l obiettivo minimo. Da raggiungere il prima possibile, come sempre. Ma senza affanni. PROTAGONISTA C è indelebile la firma di Antonio Floro Flores sulla partenza sprint del Sassuolo. Tre gol in tre gare ufficiali tra campionato e Coppa Italia, per una media straordinaria di un gol ogni 4 minuti giocati. Cifre importanti, che di fatto giustificano l amarezza per l esclusione dall undici titolare a Bologna. Antonio scalpita, ha voglia di giocare, di essere protagonista, e dopo l ottima gara al debutto contro il Napoli non si aspettava l esclusione sabato. A maggior ragione dopo l infortunio di Berardi, che resterà fuori per tre settimane. «E nun me faie jucà» ha detto più volte dopo aver realizzato il gol partita a Bologna. Messaggio a Di Francesco, senza filtri. Perché Floro Flores è così, spontaneo, genuino, passionale. Uno che non ha peli sulla lingua e che ama il confronto leale. Però per rendere al meglio ha bisogno di essere coccolato, di sentirsi al centro del progetto tecnico, di avvertire la totale fiducia dell ambiente. Proprio come è successo per IL NUMERO 5 le reti segnate da Floro Flores in Serie A, più della metà con la maglia dell Udinese () un periodo a Udine, o ai tempi del Genoa di Ballardini, dove in sei mesi Floro Flores realizzò dieci reti, trascinando il Grifone alla salvezza. I mezzi tecnici non sono mai stati in discussione, semmai il limite di Antonio è sempre stato mentale. Soffre quando viene messo in campo col contagocce o viene visto solo come un alternativa. SOGNO Ma questa può essere la stagione della svolta per Floro Flores. A anni, non può più permettersi di vivere ancora sull altalena. È nel pieno della maturità e la serenità familiare è la sua forza. Antonio è papà di quattro figli (tre bimbe e un maschietto di quattro anni, che ovviamente già gioca a pallone), e ha un fratellino adottivo di anni, che sabato nel dopo gara ha festeggiato con lui. Si chiama Diego e la famiglia Floro Flores lo ha avuto in affidamento per tre anni quando Diego ne aveva 4. Ora il fratellino vive in Francia con la famiglia naturale, ma ogni estate torna in Italia da Antonio, per lui un punto di riferimento. Floro Flores vuole fare l ultimo salto di qualità. Tra gli attaccanti italiani over oggi è forse quello che sta meglio fisicamente, che può ancora essere determinante se messo al centro del progetto, un po come Di Natale a Udine, per intenderci. Di Francesco lo sa e a suo modo sta cercando una soluzione. Sullo sfondo poi c è il sogno Italia, figlio di un rapporto con Conte iniziato ad Arezzo. Difficile, ma non impossibile se confermerà questa straordinaria media gol iniziale. L a classifica a quota zero non allarma ancora il Bologna che, bene o male, è allo stesso livello della Juve campione d Italia. Il secondo k.o. in due partite è stato accolto con applausi dai tifosi e con tutta la comprensione dal tecnico Rossi e dal management anche se il patròn Saputo, presente al Dall Ara a debita distanza dal collega Squinzi, non deve avere digerito bene il colpo di Floro Flores che ha regalato il derby al Sassuolo. I rossoblù hanno mostrato progressi ma il fatto che il migliore sia stato l esordiente Donsah significa che il cantiere è ancora aperto e, anche se gli ultimi acquisti stanno definendo l organico, ci vorrà tempo prima che Rossi inquadri la squadra titolare. La sosta azzurra lo aiuterà a formare il gruppo e a limare errori, tipo quello decisivo col Sassuolo, una ripartenza da calcio d angolo a favore che non si dovrebbe subire neanche in Terza Divisione: nel contro lanciato e finalizzato da Floro Flores c era solo Masina in difesa perché Ferrari e Maietta erano saliti in avanti. RINFORZI Peraltro il Bologna non si piange addosso. Le sconfitte con Lazio e Sassuolo vengono catalogate come fisiologiche ma alla ripresa del campionato, contro Samp e soprattutto Frosinone, sono attesi (e richiesti) i primi punti. Intanto Corvino ha portato i rinforzi promessi: Giaccherini e Taider sono già in orbita rossoblù. L ex juventino concluderà oggi le visite mediche a Casteldebole mentre l ex Inter ha anticipato i test a Milano per volare in Algeria ed unirsi alla sua nazionale in vista della trasferta in Lesotho per le qualificazioni alla Coppa d Africa. L ultimo colpo in canna del manager salentino può essere Borriello, ideale ricambio di Destro. Il Bologna riprenderà domani gli allenamenti, tra i volti nuovi ci sarà anche il francese Anthony Mounier, esterno offensivo acquistato dal Montpellier. La carne al fuoco non manca. GLI ANTICIPI DI SABATO Sassuolo, che bis Vince a Bologna e va dritto in testa BOLOGNA SASSUOLO MARCATORE Floro Flores al 4 s.t. BOLOGNA (4---) Mirante ; Mbaye 5,5 (dal s.t. Ferrari ), Rossettini 5,5, Maietta 5,5, Masina ; Donsah,5 (dal s.t. Diawara 5,5), Crisetig 5, Pulgar ; Falco 5, Brienza,5; Destro 5,5 (dal 5 s.t. Mancosu 5,5). All. Rossi. SASSUOLO (4--) Consigli ; Vrsaljko 5,5, Cannavaro, Acerbi,5, Peluso ; Missiroli 5,5, Magnanelli, Duncan,5; Politano,5 (dal s.t. Floro Flores ), Defrel (dal 9 s.t. Falcinelli ), Sansone (dal 5 s.t. Laribi,5). All. Di Francesco,5 ARBITRO Russo NOTE Ammoniti Falco, Destro, Ferrari, Cannavaro. Bacca e Luiz Adriano Il Milan supera con fatica l Empoli MILAN EMPOLI MARCATORI Bacca (M) al, Saponara (E) al 9 p.t.; Luiz Adriano (M) al 4 s.t. MILAN (4---) Diego Lopez 5,5; De Sciglio 5,5, Zapata 5,5, Romagnoli 5,5, Antonelli 5,5; Bertolacci 4,5 (dal s.t. Poli s.v.), De Jong 5, Nocerino 4,5 (dal s.t. Kucka ); Suso 4,5 (dal s.t. Bonaventura,5); Luiz Adriano, Bacca,5. All. Mihajlovic 5,5. EMPOLI (4---) Skorupski 5; Zambelli 5,5, Tonelli, Barba 5,5 (dal 5 s.t. Costa s.v.), Mario Rui 5,5; Zielinski, Dioussé,5 (dal s.t. Maiello ), Croce,5; Saponara ; Maccarone,5 (dal s.t. Mchedlidze 5), Pucciarelli 5. All. Giampaolo. ARBITRO Giacomelli 5,5 NOTE Ammoniti Tonelli e Maccarone.

24 Serie A R a giornata 4 LUNEDÌ AGOSTO 5 LA GAZZETTA DELLO SPORT RISULTATI CLASSIFICA MARCATORI ATALANTA-FROSINONE - Stendardo (A), Gomez (A) BOLOGNA-SASSUOLO - Floro Flores (S) CARPI-INTER - Jovetic (I), Di Gaudio (C), Jovetic (I) rigore CHIEVO-LAZIO 4- Meggiorini (C), Paloschi (C), Birsa (C), Paloschi (C) GENOA-VERONA - Pavoletti (G), Gakpe (G) MILAN-EMPOLI - Bacca (M), Saponara (E), Luiz Adriano (M) NAPOLI-SAMPDORIA - Higuain (N), Higuain (N), Eder (S) rigore, Eder (S) ROMA-JUVENTUS - Pjanic (R), Dzeko (R), Dybala (J) TORINO-FIORENTINA - Marcos Alonso (F), Moretti (T), Quagliarella (T), Baselli (T) UDINESE-PALERMO - Rigoni (P) PROSSIMO TURNO DOMENICA SETTEMBRE, ORE 5 EMPOLI-NAPOLI FIORENTINA-GENOA FROSINONE-ROMA INTER-MILAN JUVENTUS-CHIEVO LAZIO-UDINESE PALERMO-CARPI SAMPDORIA-BOLOGNA SASSUOLO-ATALANTA VERONA-TORINO GAZZAWEB Le immagini più belle della giornata (nella foto Lapresse, Stevan Jovetic), le cronache delle partite, le reazioni dei social e le curiosità della seconda di campionato sono su Gazzetta.it. Posta il tuo commento sotto gli articoli relativi alla A e interagisci via Facebook o Twitter scrivendo sulle nostre pagine SQUADRE PT PARTITE RETI RIGORI IN CASA FUORI TOTALE IN CASA FUORI TOTALE DIFF. FAVORE CONTRO G V N P G V N P G V N P F S F S F S RETI T. R. T. R. LA MOVIOLA di FRANCESCO CENITI TAGLIAVENTO AMMETTE L ERRORE: REVOCATO IL RIGORE ALLA FIORENTINA BENE CELI, AL RIENTRO DOPO UN ANNO C è poi un altro aspetto che non ha convinto: si era sbandierata la tolleranza zero nei confronti delle proteste, ma i giocatori continuano a circondare gli arbitri. Servono più gialli per arginare il fenomeno e l esempio deve arrivare dai fischietti più esperti. ATALANTA-FROSINONE - Celi di Bari Non poteva essere una partita come le altre quella di ieri per Domenico Celi, l arbitro di Bari mancava dai campi di A da oltre un anno: un brutto incidente con la moto gli aveva fatto saltare l intera scorsa stagione. Normale un po di emozione in avvio, ma Celi si è dimostrato all altezza delle sue qualità ed è una buona notizia per il designatore Messina. Nulla da dire sul rigore concesso all Atalanta: Blanchard stende Pinilla (che poi sbaglia dal dischetto). Regolare il gol di Stendardo: non è in fuorigioco. CHIEVO-LAZIO 4- Di Bello di Brindisi Gara tranquilla anche per merito del Chievo. L arbitro la gestisce con facilità, mostrando il cartellino una sola volta (a Cataldi). Nella ripresa gli unici episodi: al sul - è annullato un gol di Paloschi per fuorigioco, ma è un errore di Galloni perché l attaccante è in posizione regolare. GENOA-VERONA - Orsato di Mantova Gara tranquilla, Orsato la tiene in pugno specie nella ripresa quando ci sono un paio di proteste ingiustificate. PUNTI '-4 E DIFFERENZA CHIEVO 4 (+) TORINO 5 (+5) INTER 4 (+) 4 SASSUOLO (+5) 8 PALERMO (+5) SAMPDORIA () 5 ROMA 4 (-) ATALANTA 4 (-) GENOA (+) 5 FIORENTINA (+) UDINESE () 9 MILAN - (-) LAZIO () 8 NAPOLI 4 - (-) VERONA - 4 (-) BOLOGNA - in B in B JUVENTUS - (-) EMPOLI 5 - () 9 FROSINONE 4 - in B in B CARPI 5-4 in B in B A parità di punti e di partite giocate, la classifica tiene conto di quest ordine preferenziale: ) punti e differenza reti negli scontri diretti se tutti giocati ) differenza reti globale ) gol segnati 4) ordine alfabetico Le ultime tre retrocedono in serie B. * Senza licenza Uefa CHAMPIONS PRELIMINARI DI CHAMPIONS Non benissimo Rizzoli in Roma-Juve ed errore pesante di Massa in Carpi- Inter. Sono le note dolenti del secondo turno, un passo indietro per la squadra arbitrale dopo il buon esordio EUROPA LEAGUE RETROCESSIONI L arbitro Domenico Celi, 4 anni ANSA NAPOLI-SAMPDORIA - Gervasoni di Mantova Primo giallo al : numero di Insigne su Silvestre, costretto ad abbracciarlo. Regolarissimo il gol del -: c è Cassani, indietro di qualche metro rispetto al resto della difesa della Samp, a tenere in gioco Higuain. C è il rigore del -: contatto minimo tra Albiol e Fernando, ma basta per ostacolare il brasiliano. Sbaglia l assistente Ranghetti nel fermare Muriel in fuorigioco: il colombiano parte prima della linea di metà campo. TORINO-FIORENTINA - Tagliavento di Terni Episodio decisivo dopo 5 quando, con la Fiorentina avanti di un gol, Tagliavento concede il rigore ai viola per lo scontro tra Avelar e Kalinic. In realtà non c è nessun fallo del granata che prende il pallone, mentre è l avversario a franargli addosso. Ci pensa l addizionale Candussio a dare una mano al collega: arriva il dietrofront con Tagliavento che chiede scusa ammettendo l errore (bel gesto). UDINESE-PALERMO - Damato di Barletta Primo tempo corretto, c è l ammonizione pesante al 4 per Struna (fallo su Zapata). In precedenza contrasto in area tra El Kautari e Zapata, Damato vede bene e fischia in favore del difensore. Nella ripresa Struna rimedia il secondo giallo per l intervento in scivolata su Fernandes: colpisce il pallone, ma l entrata pericolosa giustifica il provvedimento. ROMA-JUVENTUS A PAGINA CARPI-INTER A PAGINA POSIZIONE STAGIONE -4 4 RETI Eder (, Sampdoria). RETI Paloschi (Chievo); Jovetic (, Inter). RETI Birsa e Meggiorini (Chievo); Saponara (Empoli); Marcos Alonso (Fiorentina); Higuain (Napoli); Muriel (Sampdoria); Floro Flores (Sassuolo); Baselli e Quagliarella (Torino). RETE Gomez e Stendardo (Atalanta); Mancosu (Bologna); Di Gaudio, Lazzari e Matos (Carpi); Ilicic (, Fiorentina); Soddimo (Frosinone); Gakpe e Pavoletti (Genoa); Dybala (Juventus); Biglia e Kishna (Lazio); Bacca e Luiz Adriano (Milan); Hamsik (Napoli); El Kaoutari e Rigoni (Palermo); Dzeko, Florenzi e Pjanic (Roma); Fernando (Sampdoria); Sansone (Sassuolo); Moretti (Torino); Thereau (Udinese); Jankovic (Verona). I NUMERI 45 i gol segnati dentro l area di rigore da Edin Dzeko in campionato (tra Premier League e A) dal gennaio, su un totale di 5 reti 9 le reti di Quagliarella in Serie A dopo quella segnata alla Fiorentina, nel giorno della presenza numero nel massimo campionato i gol della Sampdoria nelle prime due giornate di campionato (5 al Carpi e al Napoli): non succedeva dalla stagione i punti persi dal Napoli da situazione di vantaggio in questo campionato: Sarri ha subito due rimonte da Sassuolo e Sampdoria

25 LUNEDÌ AGOSTO 5 LA GAZZETTA DELLO SPORT 5 OPINIONI Corsie da scudetto STAVOLTA GARCIA SORPASSA BOLT MA OCCHIO A MANCIO La vignetta di Valerio Marini TUTTE LE NOTIZIE SUL NOSTRO SITO La vittoria a Silverstone VALE HA SCOPERTO COME TRASFORMARE I SOGNI IN REALTÀ L ANALISI di LUIGI GARLANDO Questo aveva in mente Gatlin: battere una buona volta chi gli arrivava sempre davanti. Alla Roma è riuscito e ora si gode un imprevisto allungo di 4 punti. Il guaio per Garcia è che il rettilineo è ancora lungo e che non ha affrontato il vero Bolt. Questa Juve, che ha perso per la prima volta nella storia le prime due di campionato, non c entra nulla con il bolide dei 4 scudetti. E una macchina che si sta trascinando ai box con una gomma bucata. Oggi verrà arrangiata con gli acquisti di qualità promessi da Marotta e dalla prossima giornata comincerà il suo gran premio. Non si possono perdere tre leader facendo finta di niente. Non si possono riempire le zolle magiche di Pirlo e Vidal col sudore di Padoin e Sturaro. Il ritardato impiego di Pereyra a Roma? Viene il dubbio che Allegri abbia voluto esasperare la criticità alla fonte del gioco per convincere la proprietà a sborsare nelle ultime ore di mercato. Se la Juve avesse battuto l ambiziosa Roma di Dzeko, qualcuno a Torino avrebbe potuto dedurre: «Siamo a posto così». No, la Juve non è a posto così. Il sospetto è che si sia perso tempo per capirlo. Ora basterà un Hernanes? Chiariamo, a scanso d equivoci: non era la vera Juve, ma la vittoria della Roma è autentica e gronda di significati. Prendiamo i gol: la classe antica (Pjanic) e l arma nuova (Dzeko). Questo infuso di conoscenze acquisite e di opzioni acquistate è la forza della Roma. Da quando non ha un centravanti che batte in cielo Chiellini e arpiona il rinvio del portiere per far salire la squadra? A Verona, Dzeko sembrava un arma recapitata con istruzione in coreano: Garcia non sapeva usarla. Ieri il bosniaco ha cominciato a ricevere buoni servizi. Presto la Roma imparerà a usare meglio anche Salah. Subito bene invece la nuova catena Digne-Falque. Ha pagato l arretramento di De Rossi. E ha pagato soprattutto l investimento sulla qualità: era annunciato in fascia alta il protettivo Florenzi, invece Garcia ha scatenato il più offensivo Iago Falque; con De Rossi dietro, la Roma innesta il turbo del doppio, anzi triplo play: Keita e Pjanic. Tanta qualità promette felicità, a patto che Garcia riesca a convincere la piazza a non transennare il Circo Massimo per la festa scudetto: è presto. E occhio a non sottovalutare i messaggi spediti dalla Juve. Sarà stata anche orribile, ma se Szczesny non avesse piazzato un miracolo all ultimo respiro, avrebbe strappato il - in dieci. Sotto la brace è vivo lo spirito antico. Ha già fatto gol Dybala, uno del nuovo corso. Cose antiche e cose nuove, come la Roma. Col recupero di Marchisio e Khedira e i regali odierni di Marotta (necessari), Allegri può tornare Bolt. O giù di lì. Capitomboli rovinosi nelle corsie accanto: Lazio, Fiorentina. Inciampa anche il Napoli contestato che si fa rimontare due gol dalla Samp. L Inter, contro la squadra di Dorando Pietri, cade sul traguardo, si rialza e vince di rigore. Bruttina, lenta e supponente, ma intanto è l unica grande a punteggio pieno e ai gol del sempre più leader Jovetic oggi potrebbe aggiungere i 4 del capocannoniere Eder, che allargherà il campo con Perisic, per la gioia di Icardi. Potrebbe arrivare anche Melo, anima dura che serve come il pane tra troppi svampiti (Kondogbia, Brozovic, Guarin...). Vincere aiuta a crescere, specchiarsi in testa alla classifica irrobustisce l autostima e cucina bene il derby. Tenete d occhio la corsia del Mancio. Twitter DJ RINGO Direttore radio e giornalista Grande Italia podio @AndreaDovizioso FANTASTICI! Bella gara JACK SINTINI Pallavolista sulla pioggia, ci crediamo sempre @JackSintini FLAVIA PENNETTA Azzurra di Tennis Rossi Petrucci Dovizioso...mamma mia ragazzi che bel risveglio IL COMMENTO di UMBERTO ZAPELLONI Non ci sono più aggettivi. Bisognerà inventarne di nuovi per raccontare le imprese di un Valentino infinito come quello di Silverstone, l eterno ragazzo che non finisce più la benzina e continua a regalare emozioni. Forti, belle, inattese, quasi fosse un talento a inizio carriera che ci lascia ogni volta a bocca aperta. Rossi, invece, è alla vittoria numero, la prima su questa pista, la quarta della stagione, il podio di fila dal GP del Giappone dello scorso anno. Vale infinito? No, decisamente di più. Sotto un acqua che per Silverstone non è certo una sorpresa, Vale che non ricorda neppure quando aveva vinto l ultima volta sul bagnato, si inventa anche mago della pioggia. Siluro tra le corazzate che restano ferme in porto. Vola via camminando, anzi correndo sulle acque, mentre i suoi nemici carissimi tolgono il disturbo. Marquez piegato e abbattuto dalla sua foga e dalla sua Honda, Lorenzo piegato e battuto. Vale sorprendente? No, certamente di più. Vincere però non è mai abbastanza. Perché attorno a Valentino prende forma la domenica perfetta delle frecce tricolori. Con un podio tutto italiano e senza spagnoli tra le scatole. Primo Rossi, secondo Petrucci, terzo Dovizioso. Meglio di un sogno. Più di un sogno. Perché non era proprio possibile prevedere di ritrovarsi quei tre sul podio con Petrucci che, per la sua prima volta, partiva da lontano, molto lontano (8 ), ma che ha fatto navigare la vecchia Ducati più veloce di quella nuova del Dovi ritrovato. Vale perfetto? Ecco quasi ci siamo. E comunque questa resterà una domenica perfetta. Il British GP, tornato sulla storica pista di Silverstone, là dove nacque la Formula e in generale tutto il Motor Sport, non era certo la gara ideale per veder ripartire la fuga Mondiale del Vale, cominciata in Qatar e interrotta quindici giorni fa a Brno. Era una tappa per Lorenzo o per Marquez. I favoriti erano loro anche qui, come per il Mondiale prima che cominciasse l anno benedetto di Rossi. Invece prima la pioggia, poi il miglior tempo nel warm-up, hanno confezionato a Vale un assist perfetto. Uno di quei palloni che poi però bisogna spingere in rete, senza spararlo sopra la traversa. Non facile, ma non più impossibile come si temeva sabato sera. Vale ha sfruttato l occasione come quest anno gli capita regolarmente. Il gol l ha fatto. E quello che è accaduto attorno a lui, lo ha reso ancora più importante. Allontanato Lorenzo (-), eliminato Marquez (-). Vale dorato? Beh certo, ma ormai gli capita spesso. Ha trasformato il giallo in oro da un pezzo. Il 5 è un anno nato con un sogno. Quello del decimo Mondiale. Un impresa impossibile contro due giovani fenomeni come Marquez e Lorenzo. Un impresa che però il talento, l applicazione, lo stato di grazia di Valentino stanno rendendo possibile. Hanno provato a buttarlo giù dal piedistallo. Lorenzo con 4 vittorie di fila, Marquez con. Ma Valentino è come quei pupazzi che stanno sempre in piedi. Più i suoi avversari si dannano per farlo cadere, più lui diventa forte. E a cadere sono gli altri. Aveva la testa per batterli. Ora ha anche il corpo e la moto. Vale tutto? No Vale di più di tutto e di tutti. Riprende l attività tra tante contraddizioni IL NEPAL, IN DIFFICOLTÀ ECONOMICHE, APRE L EVEREST A TUTTI L AVVENTUROSO di REINHOLD MESSNER I n Nepal si comincia a pensare nuovamente alle scalate. Nonostante larga parte del Paese sia ancora ferita dai terremoti. E le scosse continuano, anche se non più devastanti come quelli di aprile e maggio che causarono, fra tanta morte e distruzione, pure la fine della stagione primaverile delle spedizioni agli 8. Quella autunnale, che sta per iniziare, normalmente è sempre stata meno utilizzata, perché le giornate sono più brevi e più fredde. Ma il Nepal per ripartire ha bisogno dei soldi dei turisti. Compresi quelli dell alta quota: una minoranza, ovviamente, ma molto ricca. E che anche in questo autunno non avrà alternative, perché la Cina ha nuovamente chiuso i confini del Tibet per evitare sguardi indiscreti su ciò che infligge a un intero popolo. All Everest i dottori dell Ice Fall sono già al lavoro per aprire nuovamente la via di salita. Non per ripararla dopo il terremoto: la Cascata di ghiaccio che scende da Everest, Lhotse e Nuptse è sempre in movimento e ogni anno bisogna ricominciare daccapo. Senza il lavoro di questi esperti sherpa, quasi nessuno riuscirebbe a salire la montagna più alta della Terra lungo la via normale nepalese, quella di Hillary e Tenzing. Tanto meno il giapponese Nobukazu Kuriki, anni, che ha ottenuto il permesso per una salita «solitaria». Il governo nepalese deve proprio essere disperato per averlo concesso. La definizione è ridicola, anche perché vale da campo in poi. Ma se sei salito fin lì sulle corde fisse con una squadra di sherpa, pronti a venire a soccorrerti in caso di necessità, non esiste una vera e totale esposizione al pericolo. E senza esposizione non esiste avventura. Tantomeno «solitaria». DIRETTORE RESPONSABILE ANDREA MONTI VICEDIRETTORE VICARIO Gianni Valenti VICEDIRETTORI Pier Bergonzi Stefano Cazzetta Andrea Di Caro Umberto Zapelloni Testata di proprietà de La Gazzetta dello Sport s.r.l. - A. Bonacossa 5 PRESIDENTE Maurizio Costa CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE AMMINISTRATORE DELEGATO Pietro Scott Jovane CONSIGLIERI Gerardo Braggiotti, Laura Cioli, Paolo Colonna, Teresa Cremisi, Dario Frigerio, Tom Mockridge, Stefano Simontacchi DIRETTORE GENERALE DIVISIONE MEDIA Alessandro Bompieri RCS MediaGroup S.p.A. Divisione Quotidiani Sede Legale: Via A. Rizzoli, 8 - Milano Responsabile del trattamento dati (D. Lgs. 9/): Andrea Monti - fax.5 COPYRIGHT RCS MEDIAGROUP S.P.A. DIVISIONE QUOTIDIANI Tutti i diritti sono riservati. Nessuna parte di questo quotidiano può essere riprodotta con mezzi grafici, meccanici, elettronici o digitali. Ogni violazione sarà perseguita a norma di legge DIREZIONE, REDAZIONE E TIPOGRAFIA MILANO - Via A. Rizzoli, 8 - Tel..8 ROMA 8 - Via Campania, 59/C - Tel..888 DISTRIBUZIONE m-dis Distribuzione Media S.p.A. - Via Cazzaniga, 9 Milano - Tel Fax.585 SERVIZIO CLIENTI Casella Postale - Milano CP Isola Tel PUBBLICITÀ RCS MEDIAGROUP S.P.A. DIR. COMMUNICATION SOLUTIONS - Via A. Rizzoli, 8 Milano - Tel Fax EDIZIONI TELETRASMESSE RCS Produzioni Milano S.p.A.- Via R. Luxemburg - PESSANO CON BORNAGO (MI) - Tel S RCS PRODUZIONI S.p.A. - Via Ciamarra 5/5-9 ROMA - Tel S RCS Produzioni Padova S.p.A. - Corso Stati Uniti, - 5 PADOVA - Tel S Editrice La Stampa SpA - Via Giordano Bruno, 84-4 Torino S Tipografia SEDIT - Servizi Editoriali S.r.l. - Via delle Orchidee, Z.I. - MODUGNO (BA) - Tel S Società Tipografica Siciliana S.p.A. - Zona Industriale Strada 5ª n CATANIA - Tel S L Unione Sarda S.p.A. - Centro Stampa Via Omodeo - 94 ELMAS (CA) - Tel.. S CSE srl - Via Selice, 8/89-4 Imola (BO) - Tel S Milkro Digital Hellas LTD - 5 Hephaestou Street - 94 Koropi - Grecia S BEA printing sprl - rue du Bosquet - 4 NIVELLES (Belgio) S Speedimpex USA, Inc th Street Long Island City, NY, USA S CTC Coslada - Avenida de Alemania, - 88 COSLADA (MADRID) S Miller Distributor Limited - Miller House, Airport Way, Tarxien Road - Luqa LQA 84 - Malta S Hellenic Distribution Agency (CY) Ltd - 8 Ioanni Kranidioti Avenue, Latsia - Nicosia - Cyprus PREZZI D ABBONAMENTO C/C Postale n. 4 intestato a: RCS MEDIAGROUP S.P.A. DIVISIONE QUOTIDIANI ITALIA numeri numeri 5 numeri Anno: e 49 e 9 e 99 Per i prezzi degli abbonamenti all estero telefonare all Ufficio Abbonamenti.985 INFO PRODOTTI COLLATERALI E PROMOZIONI Tel Testata registrata presso il tribunale di Milano n. 49 dell settembre 948 ISSN -5 CERTIFICATO ADS N. 95 DEL 9--5 La tiratura di domenica agosto è stata di 9.44 copie COLLATERALI * con libro Heysel 9,49 - con libro Allegria Juve 9,49 - con libro Hellas Verona - Uno storico scudetto,49 - con Fantozzi N.,49 - con Dragon Ball N.,49 - con Lucky Luke Gold N.,5 - con Giallo Svezia N. 5 9,4 - con Dylan Dog N.,49 - con Agatha Mistery N.,49 - con Spongebob Alla scoperta del mare N. 8,49 - con DVD Baglioni N. 5,49 - con Le ricette di Eataly N. 9,4 - con Manga Naruto N. 8,49 - con DVD La Seconda Guerra Mondiale N. 9,49 - con F auto Collection N. 4,49 - con Ai confini della Storia N.,49 - con DVD Il grande Mazinga N.,49 - con The Walking Dead N.,49 - con Disney e i Nostri Amici Animali N. 9 9,49 - con TopoStory N. 8,49 - con Alpinismo N.,49 - con Campionato Io ti amo 5 N.,49 - con Asterix N. 5,49 - con Maserati Collection N. 5 4,49 - con Speciali Go Nagai Robot N. 8,49 - con DVD Poirot N. 44,49 - con Blueberry N. 5 5,49 - con Diabolik Nero su Nero N. 58 8,49 ARRETRATI Richiedeteli al vostro edicolante oppure a Corena S.r.l - fax iban IT 45 A Il costo di un arretrato è pari al doppio del prezzo di copertina per l Italia; il triplo per l estero. 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26 LUNEDÌ AGOSTO 5 LA GAZZETTA DELLO SPORT

27 Serie AR Mercato: oggi si chiude LUNEDÌ AGOSTO 5 LA GAZZETTA DELLO SPORT MATTINO..Calcio Mercato 8..Gazzetta News 8..Gazzetta News 9..Serie A Top Campioni a confronto 9.5.Extreme Fishing.4.Bomber - Vieri.5.Calciatori a confronto..pazzi per i derby POMERIGGIO..Gazzetta News..Gazzetta News 4..Calcio Mercato 4..Offside 5..Calciatori a confronto 5.5.Serie A Top Offside.5.Calcio Mercato 8..Calciatori a confronto 9..Calcio Mercato 9..Calcio Mercato SERA..Calcio Mercato..Calcio Mercato..Calcio Mercato..Calcio Mercato Night..Calcio Mercato Night fil RACCONTO Che colpi nel, Ronaldo e Crespo Milito tornò al Genoa col lancio di contratto Da sinistra: Blerim Dz i, 9 anni arriva al Genoa. Felipe, anni, firma all Udinese. Nathaniel Chalobah, anni, arriva al Napoli AFP/FORTE Hernan Crespo all Inter e Diego Milito al Genoa ANSA-LAPRESSE Dz i al Genoa Chalobah a Napoli Ultimi colpi sul 59 Felipe torna all Udinese. Matri aspetta la Lazio Affari fino alle : dalle.5 live GazzettaTv Filippo Di Chiara Alessandro Russo U ltimo giorno di mercato tutto da seguire su GazzettaTv. Il sipario sulle trattative calerà alle ore e sul canale 59 sarà possibile seguire a partire dalle ore.5 la diretta live dall Ata Hotel Executive, sede ufficiale degli affari. Tante le squadre attese agli ultimi botti. Come la Lazio che tenterà un colpo last minute in attacco: in lizza Matri, Adebayor e Campbell. matri ha detto no a West Ham e Marsiglia e aspetta la Lazio, mentre per Campbell l Arsenal non è disposto alla cessione in prestito, anche se oneroso; in uscita si valuta un offerta di milioni dalla Bundesliga (Wolfsburg?) per Lulic. In caso di cessione del bosniaco l assalto a Campbell diventerebbe più consistente. Le due genovesi, invece, cercano i botti finali. La Sampdoria ha preparato nei dettagli la trama che porta al sostituto di Eder se l italo-brasiiano andrà all Inter: è già pronto il colombiano Ibarbo (Roma) che arriverebbe in prestito con obbligo di riscatto; sempre calda la pista Zuniga (napoli) per i blucerchiati ed è in arrivo Rodriguez dal Cesena. Il Genoa ha risolto il contratto con Antonini e Santana e trovato l accordo per il prestito secco del centrocampista Dz i dal Galatasaray, infine idea Zarate (West Ham). ULTIMI BOTTI Il Napoli piazza RSampdoria: sprint per Zuniga e Ibarbo, duello per Josè Mauri con l Atalanta RIl Palermo chiude per Trotta. Carpi tra Floccari e Borriello. Toro: in arrivo c è Prcic un colpo a sorpresa a centrocampo. Si tratta di Nathaniel Chalobah, 94, in arrivo dal Chelsea in prestito oneroso con diritto di riscatto e controriscatto. De Laurentiis cerca anche un centrale difensivo ed ha sondato per il prestito di Zouma (Chelsea); nel ruolo in piedi le piste De Maio (Genoa) e Heurtaux (Udinese), qualche chance ancora per Widmer (Udinese); De Guzman può andare al Bournemouth. L Udinese ha chiuso per il ritorno di Felipe (ex Inter, svincolato, ha firmato un biennale) e proveranno per Carmona (Atalanta, i bergamaschi chiedono Kone come contropartita). L Atalanta ha ceduto Boakye al Roda. Il Carpi deve trovare una punta e continua il corteggiamento a Floccari (Sassuolo), non tramonta l idea Borriello (svincolato) nel mirino anche del Bologna che ha chiuso per Giaccherini (prestito secco dal Sunderland che contribuirà in parte all ingaggio). Maran rivuole al Chievo Cofie (Genoa, che piace anche al Carpi), ma ci sono anche le opzioni Matuzalem, Vives (Torino) e Josè Mauri (Milan) corteggiato pure dall Atalanta e dal Sassuolo. Ufficiale l ingaggio della punta castillo da parte del Frosinone. Finisce il giallo del «ribelle» Joaquin che, salvo colpi di scena resterà alla Fiorentina. Il Torino avrà Prcic (Rennes) mentre il Palermo farà di tutto per avere Trotta (Avellino). Luca I l non tornerà, mettiamoci il cuore in pace. Il giorno dopo l ultimo giorno di mercato, la Gazzetta uscì con il titolone: «Ronaldo al Real. Crespo all Inter». Se conoscete qualcuno che passò davanti all edicola e non spese 9 centesimi, non parlategli per un paio di settimane. Quel agosto resta il primo degli ultimi giorni di mercato: imbattibile. Niente male anche il 4, con Ibra alla Juve, Miccoli alla Fiorentina, Rocchi alla Lazio (più Mido alla Roma). Qualcosa però nelle 4 ore finali succede sempre e oggi non farà eccezione. Rapido campionario delle situazioni da mercato last minute. LA CRISI DI PANICO I presidenti a volte vanno in crisi di fiducia: vedono la squadra debole, allora spendono oppure ammassano i giocatori nel carrello. L esempio, non per il panico ma per l acquisto multiplo, è la Roma : Pjanic più Kjaer più Gago in un giorno. Pjanic, già sentito nelle ultime 4 ore. P.s.: l Inter negli stessi minuti prese Zarate. LO STRAPPO ALLA REGOLA L ultimo giorno vale tutto. L hotel delle trattative diventa un luogo di culto: incontri dietro le colonne, corse per le scale, immaginazione al potere. Il simbolo, ora e per sempre, il contratto di Diego Milito. Il suo agente Federico Pastorello lanciò il contratto oltre la porta blu, già chiusa da quei pignoli della Lega Calcio. È finita come è finita: deposito accettato, Milito al Genoa, un anno dopo all Inter. L AFFARE MANCATO La fretta non ha mai avuto grande fama come consigliera: all ultimo giorno saltano ogni anno cento e più affari, magari avviati due ore prima. Molti resteranno segreti, alcuni si scoprono. Un anno fa Biabiany non passò le visite con il Milan, allora Galliani provò con Bonaventura e fece un affare. Davids una volta fece litigare Capello e Sensi, Jimenez nel visse un drammone sportivo: aveva l accordo con la Lazio ma la Ternana, allora in C, fece saltare tutto. Resta storica: il capitano del Cile nella terza serie italiana. IL SOTTOVALUTATO I giornali il primo settembre ricapitolano gli affari: decine di nomi in coda. A volte capita che nel gruppo scappi una pepita. A febbraio 5, nello stesso titolo, c erano Munoz, Acquah, Salah, Rosi, Mattiello, Pozzi, Pisano, Bergdich, Rispoli e Somma. Sei mesi dopo, è troppo facile: uno vale quanto tutti gli altri messi insieme.

28 Mondo R Le rivali della Juve in Champions 8 LUNEDÌ AGOSTO 5 LA GAZZETTA DELLO SPORT Jackson Martinez, 8 anni, sommerso dai compagni dopo il gol REUTERS Atletico cinico e spietato Il Siviglia spazzato via SIVIGLIA ATL. MADRID PRIMO TEMPO - MARCATORI Koke al 5 p.t.; Gabi al, Jackson Martinez al 4 s.t. SIVIGLIA (4---) Beto 5,5; Coke, Carriço 5,5 (dal 4 s.t. Gameiro ), Rami 5,5, Tremoulinas ; Banega,5, Krychowiak ; Vitolo, Iborra (dal s.t. Krohn Delhi,5), Reyes,5 (dal s.t. Konoplyanka,5); Llorente. PANCHINA Sergio Rico, Mariano, Kolo, Kakuta. ALLENATORE Emery,5 ESPULSI nessuno AMMONITI Krychowiak per gioco scorretto, Banega per proteste. ATLETICO MADRID (4-4-) Oblak ; Juanfran, Godin, Gimenez, Jesus Gamez,5; Oliver,5 (dal 5 s.t. Carrasco,5), Tiago, Gabi, Koke (dal 9 s.t. Saúl ); Griezmann,5, Torres 5 (dal s.t. Jackson Martinez ). PANCHINA Moyà, Savic, Correa, Vietto. ALLENATORE Simeone ESPULSI nessuno AMMONITI Tiago e Juanfran per gioco scorretto, Godin e Griezmann per comportamento non regolamentare ARBITRO Clos Gomez NOTE spettatori 4. circa Tiri in porta 8-8. Tiri fuori 5-5. Angoli 8-. In fuorigioco - Recuperi: p.t. ; e s.t. Emery lancia subito Llorente e manda in tribuna Immobile, ma vince Simeone Filippo Maria Ricci CORRISPONDENTE DA MADRID L Atletico Madrid è un inno alla concretezza, alla sofferenza, al cinismo, alla forza, alla solidità. Dopo aver sofferto per superare il Las Palmas in casa, la squadra di Simeone ha aumentato le pene al Sanchez Pizjuan ma ha ottenuto altri punti preziosi, cari, complicati, battendo - il Siviglia. Un risultato crudele per la squadra di Unai Emery che racconta tutta un altra storia rispetto a quella vista in Andalusia, dove l Atletico è andato in vantaggio con Koke al 5 e ha poi sofferto un assedio asfissiante, fino a quando al 8 un tiro senza speranze di Gabi ha sbattuto sul sedere di Krychowiak e ingannato Beto. Poco dopo il gran gol di Jackson Martinez. Vittoria pesante nel primo partidazo di questa Liga, sfida tra due squadre di Champions, terza contro quinta dell ultimo campionato. Dopo la pausa, altro big match: al Calderon arriva il Barcellona, sei punti come l Atletico. IMMOBILE FUORI Emery ha puntato subito forte su Fernando Llorente, due allenamenti col Siviglia dopo la sbarco gratuito da Torino, mandando in panchina Gameiro, sin qui titolare, e addirittura in tribuna il nostro Ciro Immobile. In campo fasce scambiate per Reyes e Vitolo e posizioni invertite per Iborra (arretrato) e Banega (avanzato). Nell Atletico Raul Garcia in tribuna e avviato verso l Athletic Bilbao, in attacco il «Cholo» ha scelto Fernando Torres al posto di Jackson Martinez, con Vietto e Correa ancora in panchina. CATENACCIO CHOLO Con Llorente Emery non ha abbandonato lo schieramento con una sola punta, ma ha modificato lo stile di gioco: lanci lunghi per l ex juventino invece delle giocate in velocità per sfruttare la mobilità di Gameiro. Un invito a nozze per le torri del «Cholo», Godin su tutti, che nel primo tempo non hanno sofferto quasi nulla e appena facevano arrivare la palla a Oliver o Griezmann si godevano le scintille di puro talento prodotte dai due ragazzi. Il francese al 5 ha propiziato la rete di Koke servendolo da terra, con lo spagnolo rapidissimo opportunista d area. Dopo l intervallo Emery ha variato gioco e impostazione, il Siviglia ha iniziato a muoversi con la palla a terra, l Atletico si è chiuso sfoderando un catenaccio assolutamente doc con pigri contropiede ostacolati da Torres, impacciato e fuori giri ma non cambiato dal «Cholo» fino al 8, quando l Atletico aveva trovato il raddoppio di Gabi. Siviglia depresso, Jackson Martinez ispirato e a segno, palo di Griezmann. L Atletico fa terribilmente sul serio. Vedremo cosa dirà la gara col Barça. IL NUMERO Le gare di Liga su 8 in cui l Atletico Madrid di Simeone non ha incassato reti: sono il 5,4% del totale Lucien Favre, 5 anni, allenatore del Moenchengladbach, si sbraccia EPA L altro Borussia è in crisi nera: k.o. a Brema e ultimo posto WERDER B. BORUSSIA M. PRIMO TEMPO - MARCATORI Johannsson (W) su rig. al 9, Stindl (B) al 45 p.t.; Vestergaard (W) all 8 s.t. WERDER (4---) Wiedwald,5; S. Garcia, Vestergaard, Lukimya,5, Selassie ; U. Garcia,5 (dal s.t. Kroos 5), Bargfrede, Fritz,5; Junuzovic (dal 4 s.t. Galvez s.v.); Johannsson,5 (dal 5 s.t. Bartels 5,5), Ujah,5. PANCHINA Zetterer, Sternberg, Eggenstein, Oztunali. AMMONITI S. Garcia, U.Garcia, Wiedwald. ALLENATORE Skripnik,5. BORUSSIA M. (4-4-) Sommer,5; Wendt 5, Brouwers 5,5, Schulz 4,5, Jantschke 5,5; Herrmann 5 (dal s.t. Hahn ), Xhaka 5,5, Nordtveit 5,5 (dal s.t. Dahoud 5,5), Stindl,5; Raffael,5 (dal s.t. Drmic s.v.), Hazard 5. PANCHINA Sippel, Schulz, Korb, Christensen. AMMONITI Nordtveit ESPULSO Xhaka al 4 s.t. per doppia ammonizione. ALLENATORE Favre 5,5. ARBITRO Zwayer,5. NOTE Spettatori 4.. Tiri in porta -. Tiri fuori 5-. Angoli 5-5. In fuorigioco -. Recuperi: p.t. ; s.t. 4. Tra errori in difesa e acquisti spaesati, gli euroavversari della Juve affondano Dortmund sorride Elmar Bergonzini L a situazione ora è complicata. Il Borussia Moenchengladbach, inserito in Champions nel girone della Juventus, perde la terza partita su tre di Bundesliga e si ritrova all ultimo posto in classifica con lo Stoccarda. Contro il Werder finisce -. Sono già 8 i gol presi dagli uomini di Favre, che l anno scorso terminarono il campionato con appena reti incassate (seconda miglior difesa). La società è schierata col tecnico: già fra la fine del e l inizio del 4 il Gladbach restò senza vittoria per 9 partite di fila. Il filotto costò la Champions (sfumata per pochi punti), ma non la panchina a Favre che proprio nel bel mezzo della crisi rinnovò. Questa volta però la situazione è più delicata: mai nella storia il Borussia aveva perso le prime tre partite di campionato, e sì che con 48 partecipazioni solo 5 squadre hanno disputato più volte alla Bundesliga. DIFFICOLTÀ In difesa Favre ha schierato tre coppie di centrali diverse in altrettante partite. Fatto subito fuori il giovane Christensen, arrivato in prestito dal Chelsea, viene considerato ancora acerbo anche l altro acquisto Elvedi. Schulz però è spaesato e non è un caso che, disorientato dalla finta di Ujah, sia lui stendere l attaccante nigeriano in area al 8 e a permettere al Werder di andare in vantaggio col rigore di Johannsson. Questo l unico momento in cui il Gladbach prova a reagire. Xhaka imposta e fa girare palla, ma Hazard e Herrmann falliscono due ottime palle gol. A pareggiare è Stindl, unico fra i nuovi acquisti a giocare titolare. Il problema è anche questo: il mercato non convince, a partire da Drmic che non si inserisce negli schemi di Favre. Anche la vecchia guardia sta tradendo: Herrmann non corre più come l anno scorso ed è poco ispirato, tanto che anche nella ripresa spreca una grandissima palla gol. Raffael sotto porta è inconcludente. Sulla fascia, insomma, il pallone non scorre come vorrebbe Favre, e al centro manca fantasia. Infatti nella ripresa il Gladbach dura poco: al 5 la rete del definitivo - la segna Vestergaard su angolo. Nel finale il Werder ha più volte l occasione di chiudere la partita: prima è bravo Sommer su Bartels, poi è Felix Kroos a tirare fuori un calcio di rigore (espulso Xhaka per doppia ammonizione). Anche in questo si riassumono le difficoltà del Gladbach: erano quasi 9 mesi che non gli veniva fischiato un rigore contro, ieri due, ed era dal maggio 4 che non subiva gol da angolo. La squadra è in crisi, serve una scossa dalla società, come successe 8 mesi fa. SPETTACOLO Gira tutto a meraviglia invece al Dortmund, primo a punteggio pieno col Bayern. Il - all Hertha ha evidenziato la capacità della squadra di trovare la via del gol anche con avversari rintanati in area. Tuchel sorride: ha il miglior attacco e la miglior difesa e ha vinto tutte le 8 partite ufficiali fin qui disputate. IL NUMERO 8Le reti già incassate dal Moenchengladbach nelle prime giornate: l anno scorso furono in tutto il campionato FRANCIA Il Psg è di un altro pianeta Cavani principe di Monaco A segno gli ex napoletani: doppietta di Edinson e gol finale di Lavezzi. Tutto facile per i parigini già dominatori della Ligue Alessandro Grandesso MONTECARLO C era un po di delusione quando Blanc ha diramato la formazione. Niente Di Maria dal. Nonostante il palcoscenico contro il Monaco di El Shaarawy, in teoria l unico in grado di complicare la vita ai campioni di Francia. Ma al neoacquisto del Psg, pagato milioni allo United, sono bastati pochi minuti per far sognare i tifosi, sfoggiando subito un assist illuminante per il tris di Lavezzi. A completare così l opera iniziata da Cavani, con una doppietta, firmata in collaborazione con Ibra, pure lui al debutto in campionato. Un torneo che sembra già una formalità per il Psg, che ormai punta alla Champions. SUPERIORITÀ In Europa magari sarà più dura, anche perché per ora il Psg, leader a punteggio pieno con zero reti incassate, sembra imperturbabile. E troppo ricco di talento per perdere quota. Lo dimostra la facilità con cui Di Maria, entrato al s.t., s inventa una fiondata per Lavezzi che brucia sullo scatto Raggi e infilza Subasic (8 ). Sipario su una gara decisa da Cavani, con due azioni scritte da Ibra. La prima allargando per il cross di Matuidi, girato in rete di testa da Edinson ( ). La seconda con un assist (8 ) per il piatto dell ex Napoli. Per il Monaco solo un paio di occasioni su spunti di El Shaarawy. Troppo poco per impensierire questo Psg. MONACO-PSG - MARCATORI Cavani al e al 8, Lavezzi al 8 s.t. MONACO (4--) Subasic,5; Fabinho 5, Raggi 5,5, Carvalho 5, Echiejile 5; Lemar 5,5 (dal 5 s.t. Cavaleiro 5), Toulalan 5,5, A. Traoré 5; Silva 5 (dal s.t. Pasalic ), Martial 5, El Shaarawy (dal s.t. Carrillo 5). All. Jardim 5. PSG (4--) Trapp ; Aurier,5, Silva, Luiz,5, Maxwell ; Verratti,5 (dal 5 s.t. Marquinhos ), Motta,5, Matuidi ; Lucas (dal s.t. Di Maria ), Ibrahimovic (dal s.t. Lavezzi ), Cavani. All. Blanc. ARBITRO Bastien. NOTE Ammoniti Luiz (P). LE RIVALI DI EUROPA LEAGUE NAPOLI Il Bruges a valanga con un super Diaby GRUPPO D: Napoli, Bruges, Legia V., Midtjylland. Belgio: Bruges-Standard Liegi -. Poker per il senegalese Diaby. Il Bruges è o con punti in gare Polonia: Jagiellonia-Legia Varsavia -. Il Legia è o a punti in gare. Danimarca: Midtjylland- Hobro -. Il Midtjylland è o con punti in gare. LAZIO Rosenborg pari, ma il titolo è vicino GRUPPO G: Lazio, Dnipro, Rosenborg, St Etienne. Ucraina: Dnipro-Karpaty -. Il Dnipro è 4 o con punti in gare. Norvegia: Tromso-Rosenborg - Il Rosenborg è o con 5 punti in gare: +8 sullo Stabaek o, con 8 partite da giocare. Francia: St Etienne-Bastia -. Il Saint Etienne è o con punti in 4 gare. FIORENTINA Basilea, vittorie su Stasera il Belenenses GRUPPO I: Fiorentina, Basilea, Belenenses, Lech Poznan. Svizzera: Basilea-Zurigo -. Il Basilea è o con punti in gare. Portogallo: Belenenses- Maritimo oggi alle. Il Belenenses è 4 o con punti in gare, con una partita in meno. Polonia: Nieciecza-Lech P. -. Il Lech è 4 o, con 4 punti in gare.

29 MondoR Inghilterra LUNEDÌ AGOSTO 5 LA GAZZETTA DELLO SPORT 9 SWANSEA MAN. UNITED PRIMO TEMPO - MARCATORI Mata (M) al, Ayew (S) al, Gomis (S) al s.t. SWANSEA (4---) Fabianski ; Naughton, Fernandez,5, Williams, Taylor ; Cork, Shelvey,5 (dal 44 s.t. Bartley s.v.); Ayew 8, Sigurdsson, Routledge (dal s.t. Ki Sung- Yong,5); Gomis (dal s.t. Eder s.v.) PANCHINA Nordfeldt, Rangel, Dyer, Tabanou ALLENATORE Monk AMMONITI Shelvey per proteste, Routledge per gioco scorretto MANCHESTER UNITED (4---) Romero 5,5; Darmian, Smalling 5,5, Blind 5, Shaw ; Schneiderlin 5,5 (dal 5 s.t. Carrick 5,5), Schweinsteiger 5; Mata (dal 5 s.t. Young 5,5), Herrera 5,5 (dal s.t. Fellaini s.v.), Depay 5,5; Rooney 5. PANCHINA Johnstone, McNair, Valencia, Hernandez. ALLENATORE Van Gaal. AMMONITI Schneiderlin e Depay per gioco scorretto. ARBITRO Atkinson,5. NOTE spettatori.88. Tiri in porta 4-4. Tiri fuori 5-. Angoli -. In fuorigioco -. Recuperi: p.t.; 4 s.t. United k.o. con lo Swansea Van Gaal è all anno zero In 4 mesi l olandese ha fatto spendere milioni, ma l equilibrio è lontano: difesa insicura, un dilemma fra i pali, Schweinsteiger involuto Stefano Boldrini CORRISPONDENTE DA LONDRA ITALIANI ALL ESTERO Pellè suona la carica degli italians Caldirola salva sulla linea al 9 L e buone notizie dall Inghilterra. Pellè (Southampton),, sigla il suo gol in Premier in stagione (già il 4 in totale) col Norwich e poi procura il di Tadic. Ranieri (Leicester),,5, trova il pari su rigore col Bournemouth, perde Mahrez a metà partita, ma è imbattuto e o. Ogbonna (West Ham),, col Liverpool si riscatta, tiene a bada Benteke e non è poco. Darmian (Manchester U.),, è uno dei pochi a salvarsi con lo Swansea. In Championship nel successo del Leeds a Derby in evidenza il portiere Silvestri (). E l ex empolese Fabbrini (,5) col Middlesbrough segna il - a Shef- Andrè Ayew, 5 anni, di testa dà il via alla rimonta dello Swansea contro il Manchester United LAPRESSE C i sono diverse chiavi di lettura per cercare di spiegare la prima sconfitta stagionale del Manchester United, ma due si impongono su tutte: la bravura di Garry Monk e le spese discutibili di Louis Van Gaal. L allenatore dello Swansea è un emergente della panchina: l aria del Galles ha dato fantasia e flessibilità alla mentalità inglese. Il manager del Manchester United, imperturbabile dopo il k.o. che ha reso amara la cinquantesima gara alla guida dei Red Devils, continua a riempire di denaro i club di mezza Europa, ma il paradosso è che il mercato dello United resta aperto e l idea di gioco appare ancora lontana. Nel diluvio di informazioni post match, colpisce una in particolare. Il santone olandese ha speso in 4 mesi di gestione milioni di euro, mentre lo Swansea in tutta la sua storia appena 8. La classifica attuale dimostra però che i soldi non sono tutto nella vita o che, in ogni caso, bisogna saperli usare. AYEW L operazione che ha portato in Galles il ghanese André Ayew, nettamente il migliore in campo, è uno di questi casi. Tre gol nelle prime quattro gare in Premier sono un ottimo biglietto da visita. La rete che ha portato al pareggio con lo United, in vantaggio con Mata a inizio ripresa, ha avviato la rimonta: zuccata sul cross di Sigurdsson. Ma il vero colpo che ha nobilitato la prestazione di uno dei tanti figli di Abedi Pelé è stato l assist per il - di Gomis: un tocco di esterno sinistro che ha tagliato la difesa dei Red Devils. Il centravanti francese, quattro reti in campionato e nove nelle field, è la nuova stella del team. ultime dieci gare di Premier, ha infilato Romero, balbettante nell uscita. A stretto giro di posta, inesorabile, il messaggio su twitter dell ex bomber inglese Gary Lineker: «De Gea serve ancora, non avrebbe preso questi gol». ALTRI TORNEI Caldirola (Darmstadt), : nello - con l Hoffenheim salva sulla linea al 9 su tiro di Kuranyi. Piccini (Betis),, è l unico che fa bene in difesa e prova a costruire. Monaco-Psg -, 4 italiani in campo: per i monegaschi El Shaarawy() soffre Aurier ma è l unico a pungere; Raggi (5,5) galleggia finché Lavezzi non lo brucia sullo -. Fronte Psg, Verratti (,5) regala qualche illuminazione e tanto lavoro di cucitura; Motta (,5) si conferma la polizza della squadra. Simone (all. Tours),, è alla a vittoria in una settimana, ad Ajaccio. Giornata no dello Zenit che balla e perde - in casa col Krylya Sovetov: Criscito, 5, ha colpe sul gol, non chiude sul contropiede. Bocchetti (Spartak), 5,5, nel ko con l Anzhi (-) latita. Usa: Giovinco (Toronto),,5, ispira l - col Montreal di Donadel (5,5) che lotta, corre, ma perde Altidore nel -. Pirlo (NY City), 5,5, si perde il fratello di Higuain sull angolo-gol dei Crew. Perdono tutti e in casa: Zeman (Lugano), 5,5, col Lucerna ed è penultimo, Vanoli (Koper), 5,5, col Gorica (-) ed è terzultimo; Napoli (Iasi), 5,5, col Targu Mures (-). MERCATO E qui si torna al mercato dello United, dove l argomento clou in queste ore è che fine farà De Gea. Si trasferirà al Real Madrid come sembra da mesi? Non è una questione da poco, considerato che il ruolo del portiere è fondamentale in una squadra e che Romero, oggi titolare, è stato portato a Manchester per recitare da dodicesimo. Ma ci sono altri equivoci in questo United. Blind al centro della difesa è un ripiego. Rooney, passata la nottata e i tre gol di Bruges, è tornato opaco in campionato, dove è ancora a secco. Schweinsteiger è lento, involuto e l arrivo imminente di un preparatore-fisioterapista dalla Germania conferma che le voci riguardanti i suoi problemi fisici avevano un fondamento. Van Gaal, bontà sua, filosofeggia: «Abbiamo controllato la situazione per 85 minuti e ci siamo giocati tutto in quei 5 in cui abbiamo incassato i gol. Dobbiamo imparare a essere concreti: quando hai il match in mano, devi vincere». SWANSEA L analisi dell olandese è naturalmente di parte perché non tiene conto delle occasioni create nel primo tempo dallo Swansea: il palo colpito da Gomis, la conclusione sballata di Sigurdsson. La verità è che i gallesi hanno un copione collaudato. È uno spartito che a Swansea conoscono bene: Rodgers pose le basi, Laudrup lo migliorò, Monk lo ha reso più spettacolare. Lo United, invece, è ancora all anno zero. Scarpa d Oro Teever scavalca Soderlund Ingermar Teever, anni punti, Teever, Levadia (Estonia), gol punti, Panyukov, Atlantas (Lit), gol; 9 punti Söderlund, Rosenborg (Nor) 8 Radzinevicius, Suduva (Lit); Diomande, Stabæk (Nor), gol; Rimkevičius, Stumbras,e Arshakyan (Lit), gol RISULTATI E CLASSIFICHE LiGA SQUADRA PT G. V. N. P. F. S. CeltaVigo eibar atl.madrid barcellona realmadrid Villarreal espanyol ValenCia deportivo sp.gijon realsociedad Malaga rayo siviglia betis levante getafe laspalmas granada ath.bilbao A GioRNATA Villarreal-Espanyol - Felipe Caicedo (E) 5 pt; Soldado (V), Bakambu (V) 4 e 48 st Real Sociedad-Sp. Gjon - Barcellona-Malaga - Vermaelen (B) st Celta Vigo-Rayo - Nolito (C) rig. pt; Nolito (C) 5, Fontas (C) 4 st Real Madrid-Betis 5- Bale (R), Rodriguez (R) 9 pt; Benzema (R), Rodriguez (R) 5, Bale (R) 44 st Eibar-Ath. Bilbao - Saul (E) 4 rig. pt; Adrian (E) st Siviglia-Atl. Madrid - Koke (A) 5 pt; Gabi (A) 4, Martinez (A) 4 st Valencia-Deportivo - Lucas (D) 9, Negredo (V) 45 pt Getafe-Granada Nella note Las Palmas-Levante Nella note PRoSSiMo TURNo setembre: Levante-Siviglia setembre: Espanyol-Real Madrid, Sp. Gjon-Valencia, Atl. Madrid-Barcellona, Betis-Real Sociedad setembre: Granada-Villarreal, Ath. Bilbao-Getafe, Celta Vigo-Las Palmas, Malaga-Eibar 4 setembre: Rayo-Deportivo LiGUE SQUADRA PT G. V. N. P. F. S. Psg Reims Rennes AngeRs Lione BAstiA st.etienne nantes CAen BoRdeAux nizza LiLLA monaco tolosa marsiglia guingamp troyes LoRient montpellier gazelecajaccio A GioRNATA Guingamp-Marsiglia - Privat (G), Benezet (G) 44 st Caen-Lione -4 Fekir (O) 9 e 44 pt; Fekir (O), Beauvue (O) 4 st Angers-Nizza - Mangani (A) 4 pt; Germain (N) st Lilla-Gazelec Ajaccio - Boufal (L) pt Rennes-Tolosa - Braithwaite (T) 5, aut. Yago (T) pt; Armand (R), Sio (R) 4 st Reims-Lorient 4- Charbonnier (R) pt; Bouanga (L), De Preville (R) 9, Kyei (R), Turan (R) 4 st Troyes-Montpellier - St. Etienne-Bastia - Perrin (S), Danic (B) 4 pt; Eysseric (S) 8 st Bordeaux-Nantes - Khazri (B) 4 pt; Gajic (B) 4 st Monaco-Psg - Cavani (P) e, Lavezzi (P) 8 st PRoSSiMo TURNo setembre: Lione-Lilla, Lorient- Angers, Montpellier-St. Etienne, Nantes-Rennes, Nizza-Guingamp, Marsiglia-Bastia, Psg-Bordeaux, Tolosa-Reims, Troyes-Caen, Gazelec Ajaccio-Monaco CHAMPIONS PRELIMINARI DI CHAMPIONS BUNDESLiGA SQUADRA PT G. V. N. P. F. S. BorussiaD. Bayern WolfsBurg Colonia Mainz leverkusen ingolstadt4 eintrachtf. schalke hertha WerDer DarMstaDt 98 amburgo hoffenheim augsburg hannover stoccarda BorussiaM. A GioRNATA Wolfsburg-Schalke - Dost (W) pt; Rodriguez (W) 4 rig., Klose (W) st Augsburg-Ingolstadt 4 - Leckie (I) 8 st Colonia-Amburgo - Holtby (A), Hosiner (C), Modeste (C) rig. st Darmstadt 98-Hofenheim - Mainz-Hannover - Muto (M) 5 e 9 pt; Malli (M) st Stoccarda-Eintracht F. -4 aut. Hlousek (S), Didavi (S), Castaignos (E) 4 pt; Seferovic (E) 4 rig., Castaignos (E) 4 st Bayern-Leverkusen - Muller (Bm) pt; Muller (Bm) 5 rig., Robben (Bm) rig. st Borussia D.-Hertha - Hummels (B) pt; Aubameyang (B), Kalou (H), Adrian Ramos (B) 48 st Werder-Borussia M. - Johannsson (W) 9 rig., Stindl (B) 45 pt; Vestergaard (W) 8 st PREMiER LEAGUE SQUADRA PT G. V. N. P. F. S. Manchesterc. crystalp. leicestercity swansea ManchesterU. arsenal liverpool westham everton southampton BoUrneMoUth astonvilla chelsea norwich wba tottenham watford stokecity newcastle sunderland PRoSSiMo TURNo setembre: Borussia M.-Amburgo setembre: Ingolstadt 4-Wolfsburg, Leverkusen-Darmstadt 98, Hertha-Stoccarda, Hannover-Borussia D., Bayern-Augsburg, Eintracht F.-Colonia setembre: Hofenheim-Werder, Schalke-Mainz A GioRNATA Newcastle-Arsenal - aut. Coloccini (N) st Aston Villa-Sunderland - M Vila (S) 8, Sinclair (A) rig. e 4 pt; Lens (S) st Bournemouth-Leicester City - Wilson (B) 4 pt; Vardy (L) 4 rig. st Chelsea-Crystal P. - Sako (Cr), Falcao (Ch) 4, Ward (Cr) st Liverpool-West Ham - Lanzini (W), Noble (W) 9 pt; Sakho (W) 4 st Manchester C.-Watford - Sterling (M), Fernandinho (M) st Stoke City-Wba - Rondon (W) 48 pt Totenham-Everton - Southampton-Norwich - Pelle (S) 4 pt; Tadic (S) 9 e st Swansea-Manchester U. - Mata (M) 4, Ayew (S), Gomis (S) st PRoSSiMo TURNo setembre: Everton-Chelsea, Wba- Southampton, Watford-Swansea, Arsenal-Stoke City, Norwich-Bournemouth, Crystal P.-Manchester C., Manchester U.-Liverpool setembre: Sunderland-Totenham, Leicester City-Aston Villa 4 setembre: West Ham-Newcastle TOP : TRIPLO FEKIR, JAMES IL RE 8 KLOSE Wolfsburg HOWARD Everton,5 VERMAELEN Barcellona 8 MULLER Bayern M. EUROPA LEAGUE RETROCESSIONI 8,5 J. RODRIGUEZ Real M. CIVELLI Lilla 8 FEKIR Lione 8 TADIC Southampton 8,5 SOLDADO Villarreal FERNANDES Rennes 8 EL GHAZI Ajax GDS

30 LUNEDÌ AGOSTO 5 LA GAZZETTA DELLO SPORT

31 Serie B R Il mercato LUNEDÌ AGOSTO 5 LA GAZZETTA DELLO SPORT LEGA PRO / MERCATO Pisa, arriva Lupoli Foglio al Mantova Succi va a Matera? Binda-Schira MILANO Il trequartista Alessandro Rosina, anni, il centrocampista Francesco Della Rocca, anni, e il portiere Mirko Pigliacelli, anni LIVERANI-LAPRESSE Bari, anche Rosina Si scatena l Ascoli Due botti in Umbria Della Rocca va al Perugia, Signorelli alla Ternana Pro Vercelli: Rossi e Pigliacelli. Salernitana su Lodi Binda-Cirici-Schira MILANO I n attesa di sapere se solo le squadre ripescate oppure tutte (come vorrebbe Andrea Abodi) avranno diritto a una finestra supplementare di mercato, oggi si chiude con tante lunghe trattative pronte a diventare fatti. Protagonista il Bari che, superati gli ultimi ostacoli, attende sia Maniero che Rosina del Catania: a quel punto il club di Paparesta darà il via libera a Caputo (Entella favorita su Trapani e Brescia), mentre se fosse ceduto Sabelli, al suo posto arriva Ceccarelli del Bologna. E la Salernitana, spiazzata da Maniero, torna a parlare con il Catania per piazzare il colpo finale con Ciccio Lodi (ex Parma). AFFARI FATTI La Pro Vercelli piazza il blitz vincente per Fausto Rossi, anticipando il Modena che sabato aveva trovato l accordo con il calciatore: il deciso inserimento del d.s. Varini e i buoni rapporti con la Juventus (proprietaria del cartellino del centrocampista ex Cordoba) hanno firmato la svolta in favore della Pro, che ha anche trovato il nuovo portiere in RIl Novara si fionda su Buchel. Idea Pellizzer per il Pescara. Spezia: torna Stevanovic? Pigliacelli del Frosinone. Dopo aver risolto il contratto con il Palermo, il centrocampista Della Rocca ha firmato con il Perugia. Da un mediano all altro: i cugini della Ternana rispondono prelevando Signorelli (che sembrava destinato alla Pro Vercelli) dall Empoli. LE RISALITE Ascoli ed Entella avranno di sicuro la finestra di mercato e dovranno fare molto. L Ascoli è pronto a nominare un nuovo d.s. e il favorito è Francesco Marroccu (ex Cagliari): per la squadra è ufficiale l arrivo di Petagna (ex Vicenza) dal Milan, è stata fatta una richiesta alla Ternana per Ceravolo, mentre si attende la risposta del Modena per Zoboli. L Entella, in attesa di Caputo, ha ottenuto Petkovic (Catania, era alla Reggiana). TRATTATIVE CALDE Lo Spezia vuol riprendere Stevanovic (Torino). Inserimento del Novara su Buchel (Juventus, ex Bologna). Il Como aspetta il via-libera del Milan per il prestito di Benedicic. L ultima idea del Modena si chiama Santana (ex Frosinone), fresco di risoluzione con il Genoa. Oggi è il giorno della firma di Magnusson al Cesena: l islandese torna dalla Juventus in prestito con obbligo di riscatto in caso di promozione. Il Livorno aspetta Cazzola dall Atalanta. Il Pescara si avvicina a Pellizzer (Cittadella) per completare la difesa. L Avellino cerca un altro attaccante, ci prova per Donnarumma (Teramo) e l alternativa è Germinale (Spal, ex Alessandria). Tentativo del Crotone per Barreto (ex Torino). I n attesa di capire se e quando partirà il campionato, le squadre di Lega Pro definiscono gli organici. Protagonista nelle ultime ore ancora il Mantova che piazza il colpo Foglio (Novara) e rimanda De Respinis al Santarcangelo, mentre Blaze va verso la risoluzione del contratto. Il botto del giorno comunque lo piazza il Pisa, che definisce l arrivo di Lupoli dal Frosinone e non molla la pista Torromino (ex Grosseto). Bene anche il Bassano, che puntella l attacco con Diop (era a Matera) del Torino). ALTRE OPERAZIONI Ferretti e Cesarini rinnovano con il Pavia sino al 8: in partenza Soncin, che oggi potrebbe dire sì al Renate. La Spal tratta ancora per Guazzo (Entella): nella notte l incontro decisivo; si allontana invece Schiavon (Avellino) per il sorpasso del Padova. L AlbinoLeffe ha chiesto Tutino all Avellino. Benedini (Pisa) e Moro Alhassan (Genoa) sono passati alla Carrarese. Il Siena vuole Petricciuolo (Avellino) per completare il suo ottimo mercato. Piscitella (Roma) firma con l Ancona. La Lupa Castelli ha l ok di Finazzi (ex Grosseto). L Aquila riprende Maccarrone. La Juve Stabia tessera il portiere Modesti (Martina). Favasuli (Salernitana) resta nel mirino della Paganese. L Ischia vuole Porcaro (Benevento). La Fidelis Andria ingaggia Aya Arturo Lupoli, 8 anni D ANNIBALE (Torres). La Casertana cerca Kalombo (Lecce). Lescano (Torino), dopo l esclusione della Vigor Lamezia, va al Melfi che è vicino a Carpani (Ascoli). Quasi fatta per il passaggio di Partipilo dal Bari al Martina. Il Matera vuole chiudere il mercato con un colpo e ha fatto un offerta al Cesena per Succi. LE NUOVE Le squadre oggi ripescate o reintegrate in Lega Pro avranno una finestra di mercato. Scatenato il Catania che prende Pesoli (Pescara) e Agazzi (Atalanta, era a Lanciano) e tratta Russotto (Salernitana), mentre nelle ultime ore di mercato sarà fatto un assalto al Novara per avere Evacuo. Il Savona, rimasto in categoria, prende Costantini (ex Varese). La Pro Patria, sempre in pieno marasma societario, chiude per Chinellato (ex Sorrento) e si avvicina ad Arrigoni (Forlì). Idem il Monopoli che prende Falcone (Sampdoria) e Abruzzese (Lecce) e, sempre dal Lecce, vuole anche Rosafio. DOPO I VERDETTI Lega Pro ancora senza pace Oggi i reintegri, poi il format Alessandro Catapano ROMA I soldi, innanzitutto. Poi, il potere. Solo dopo, e non per tutti, gli interessi della categoria. Ecco perché la Lega Pro non trova pace. Il compito che Tavecchio ha affidato a Tommaso Miele pulire, ordinare, creare i presupposti per elezioni vere e governance seria si sta rivelando una missione quasi impossibile. Alla luce delle sentenze della Corte federale d appello, arrivate nei tempi previsti e contro cui oggi Teramo, Vigor Lamezia e Torres potrebbero decidere di ricorrere d urgenza al Collegio di garanzia del Coni, chiedendo la sospensione dell inizio dei campionati vanno riempiti i posti vacanti: a naso il Consiglio federale di stamattina inserirà Catania, Messina e Monopoli nel girone C, Teramo e Savona nel B, Pro Patria nell A. Qualcuno resterà deluso, ma ulteriori modifiche non se ne possono fare. In sostanza, ora ci sarebbero tutte le condizioni per lasciarsi alle spalle l estate di fango e veleni e dare al via a questi benedetti campionati. CI PROVANO Se non fosse per Tommaso Miele è il commissario straordinario della Lega Pro ANSA quella non trascurabile vicenda dei ricorsi al Collegio di garanzia del Coni contro la delibera Figc del agosto che stabiliva i termini per le ammissioni al posto del Castiglione. Il reclamo del Seregno, curato dallo studio Di Cintio, è stato ammesso e calendarizzato per giovedì. Tutte le altre che ambiscono a prendere il posto della società mantovana (Fondi, Grosseto, Taranto, Viterbese) si sono accodate, tranne il Monopoli, che oggi sarà scelto dal Consiglio federale. L obiettivo è imporre alla federcalcio di ripristinare la Lega Pro a squadre. Una partita aperta, anche se le previsioni danno più chance alle argomentazioni dei legali della Figc. Ecco perché già nel Consiglio federale in programma stamattina a Milano, i rappresentanti del fronte che punta all allargamento Lega Pro, allenatori e calciatori, questi ultimi dopo un inversione a U proveranno a far passare una delibera in tal senso. Difficile, molto difficile che Gravina e soci trovino i voti, nonostante le incertezze sulla presenza degli arbitri e sull orientamento della Serie B. FIDUCIA Tavecchio, infatti, guarda con poca apprensione all appuntamento di oggi, che allungherà di un paio di settimane per tutte le subentranti la possibilità di fare mercato, e a quello di giovedì al Coni. Convinto della bontà dei provvedimenti presi per cominciare ad asciugare i campionati, del resto allora applauditi praticamente da tutti. Resta comunque l immagine di un sistema ancora troppo vincolato ad interessi di parte, in cui i calcoli economici e quelli elettorali vengono sempre prima del bene comune, in questo caso l urgenza di restituire serietà e trasparenza a tutta la Lega Pro. LE SENTENZE Tre anni a Campitelli Dellepiane prosciolto Di Nicola: radiazione Ecco le sentenze emesse della Corte di Appello sabato sera. Adesso ai condannati resterà soltanto un ultima possibilità di ricorso al Collegio di Garanzia del Coni. SOCIETA Catania retrocesso in Lega Pro e 9 punti di penalizzazione Teramo retrocesso in Lega Pro e - Savona in Lega Pro a - L Aquila in Lega Pro a - Torres e Vigor Lamezia retrocesse in Serie D Brindisi esclusione dal campionato e assegnazione a una categoria inferiore TESSERATI Arpaia (presidente della Vigor Lamezia) 5 anni e mesi; Astarita (Akragas) anni e mesi; Barghigiani (Savona) 4 anni; Bellini (Vigor Lamezia) 5 anni; Cabeccia (Savona) prosciolto; Campitelli (presidente del Teramo) anni; Capitani (presidente della Torres) 5 anni e radiazione; Carotenuto (San Severo) anni e mesi; Ceniccola (Savona) mesi; Corda (allenatore) anni + anno; Cosentino (a.d. Catania) 4 anni; Costantino (allenatore) mesi; Daleno (Brindisi) 5 anni e radiazione; Dellepiane (presidente del Savona) prosciolto; Di Giuseppe (Teramo) 4 anni; Di Lauro (allenatore) anni e mesi + 4 anni e mesi; Di Luzio (dirigente) 5 anni e radiazione; Di Nicola (L Aquila) 5 anni e radiazione + 4 anni e 9 mesi; G. Flora (vice presidente Brindisi) 4 anni e mesi; Maglia (Vigor Lamezia) 4 anni e mesi; Matteini (giocatore) anni e mesi; Nucifora (Torres) mesi; Pesce (direttore sportivo) anni e mesi; Pulvirenti (presidente del Catania) 5 anni; Sampino (agente di calciatori) 4 anni e mesi. COPPA ITALIA LEGA PRO Akragas e Pistoiese show Ischia e Siena avanti col Dopo la Lupa Castelli si qualificano al prossimo turno di Coppa Italia Lega Pro altre sette squadre. Oggi l ultima gara che chiude la prima fase: ecco la situazione, con risultati e marcatori. GIRONE A AlbinoLeffe-Giana (oggi, ore 8): arbitro Meleleo di Casarano (Elkhayr- Lenarduzzi). Classifica: Giana e Cuneo p. ; AlbinoLeffe. GIRONE B Lumezzane-Pro Piacenza -: Sarao (L) al 8 p.t.; Alessandro (PP) su rigore al s.t. Classifica: Pro Piacenza (diff. reti +, gol segnati ) e Lumezzane (diff. reti +, gol segnati ) p. 4; Renate. Qualificata Pro Piacenza per il maggior numero di gol segnati. GIRONE C Padova-Pordenone -: Cattaneo al 8 p.t. Classifica: Mantova p. 4; Pordenone ; Padova. Qualificato Mantova. GIRONE D Pistoiese-Savona 4-: autorete di Pinton al 9 p.t.; Lo Sicco al, Rovini al 4, Merini al 45 s.t. Classifica: Pistoiese (diff. reti +), Carrarese (diff. reti ) e Savona (diff. reti -) p.. Qualificata Pistoiese per la differenza reti. GIRONE E Siena-Lupa Roma -: Burrai (S) su rigore al 5, Tajarol (LR) al 5 p.t.; Tajarol (LR) al, Mendicino (S) su rigore al 5 Yamga (S) al 5 s.t. Classifica: Siena p. 4; Lupa Roma ; Prato. Qualificato Siena. GIRONE F Santarcangelo-Maceratese -. Classifica: Santarcangelo p. 4; Rimini ; Maceratese. Qualificato Santarcangelo. GIRONE G Qualificata Lupa Castelli dopo aver eliminato la Torres. GIRONE H Martina-Ischia -: Gaetani (M) al 9, Kanoute (I) al 4 p.t.; Mancino (I) su rigore al, Fall (I) su rigore al 4 s.t. Classifica: Ischia (diff. reti +, gol segnati 5), Martina (diff. reti +, gol segnati 4) e Fidelis Andria (diff. reti -) p.. Qualificato Ischia per il maggior numero di gol segnati. GIRONE I Paganese-Akragas -4: Almiron al su rigore e al p.t.; Di Piazza al e al s.t. Classifica: Akragas p. ; Vigor Lamezia ; Paganese. Qualificato Akragas.

32 Motomondiale R GP Gran Bretagna SPORTELLATE E SCIVOLATE QUANTA ADRENALINA!. Le fasi convulse della partenza, rimandata per pioggia, in cui i piloti hanno fatto il cambio di moto. Al via Lorenzo scatta davanti a tutti, ma resterà in testa solo per due giri. Il contatto ad alta velocità tra Lorenzo e Pol Espargaro 4. Marc Marquez sbaglia e va per terra al giro, quando si trovava alle spalle di Valentino ed era secondo MILAGRO-IPP DA TV Un diluvio azzurro Vale, tempesta perfetta con Petrucci e Dovizioso Tri...colore sul podio di Silverstone. Rossi ribalta il pronostico e centra il trionfo. I ducatisti tolgono punti a Lorenzo (-) Paolo Ianieri INVIATO A SILVERSTONE (GRAN BRETAGNA) «H e is the Sunday man». Sì, ha ragione Marc Marquez a definire Valentino Rossi uomo della domenica. Nei giorni di prove può passare tra mille difficoltà, arrancare di fronte alla velocità di Jorge Lorenzo o dello stesso Marc, lottare con l assetto di una Yamaha per lui a volte complicata da mettere a posto in tempi rapidi, ma alla fine, quando domenica arriva l ora di abbassare la visiera e scattare via veloce allo spegnimento del semaforo, Valentino diventa una belva incontenibile. OPPORTUNISTA Rossi non aveva mai vinto nel tempio della velocità inglese di Silverstone e sembrava che l occasione dovesse essere rimandata anche stavolta, dopo due giorni tribolati, mentre i rivali si sfidavano a ritmo di giri veloci. Difficilmente, va detto, ci sarebbe riuscito senza quella pioggia, per lui tramutatasi in manna, che ha costretto la direzione gara a rinviare il via quando le prime gocce hanno iniziato a cadere sulla griglia. La condizione migliore per la volpe Valentino, giocarsi tutto sul filo della tensione e dell errore, la peggiore per topolino Jorge, che in poche ore ha visto infrangersi le sicurezze mentali grazie alle quali era riuscito a risalire nel Mondiale, fino all aggancio in vetta di due settimane fa a Brno. Il maiorchino, quarto al traguardo e imbufalito col fornitore del casco, per la visiera appannatasi nel finale, dopo una gara tutta in difesa è tornato a vedere allontanarsi a - punti la sagoma del compagno. CHE ITALIA Ne è venuta fuori una giornata straordinaria per l Italia della moto, col secondo podio tutto tricolore della stagione dopo quello della notte del Qatar. E ancora una volta, dietro a un Valentino stellare che riparte di slancio verso il Mondiale, ci sono due Ducati: ritrova il podio dopo gare complicate Andrea Dovizioso, dopo una gran rimonta. Ma, soprattutto, al posto di un Andrea Iannone incappato nella prima giornata storta dell anno, incanta i mila inzuppati tifosi di Silverstone lo specialista del bagnato Danilo Petrucci, scattato 8 e autore di una corsa d attacco sulla GP4. del team Pramac, senza timori reverenziali nei confronti di campioni «con i quali finora avevo lottato solo alla Playstation», fino a conquistare il posto, suo primo podio. IL NUMERO Le triplette italiane in MotoGP nel 5: la prima nel GP del Qatar (Rossi, Dovizioso, Iannone) ELIMINATO Due angeli custodi preziosissimi per Valentino in ottica campionato. Mentre il Mondiale, a sei gare dalla fine, perde uno dei tre contendenti: la quarta caduta dell anno, arrivata a 8 giri dalla fine dopo una corsa vissuta negli scarichi del pesarese, elimina dai giochi Marquez, sprofondato a - punti in classifica (con 5 in palio). Sul bagnato la Honda è tornata una belva imbizzarrita e quando a metà della prima curva del giro, a gas chiuso, il freno motore ha bloccato leggermente il posteriore, si è innescato uno scuotimento che ha spedito Marc nella ghiaia. BRIVIDO A quel punto, sulla strada verso il successo in carriera, il 4 di una stagione fin qui entusiasmante, l unico spauracchio di Vale sono stati un possibile errore sotto la pioggia in aumento e Petrucci. Transitato al passaggio a 5 dal compagno di allenamenti a Tavullia, il ducatista nel giro della caduta di Marquez gli ha recuperato ben 5, per poi portarsi fino a. «Danilo già la scorsa settimana al Ranch mi aveva mandato largo e aveva vinto, ci avesse riprovato non lo avrei più invitato» ha riso Valentino. Che negli ultimi giri si è rimesso a girare forte, mentre Petrux, quasi frastornato, si è accontentato di un podio finora solo sognato, controllando Dovizioso. E ora tutti a Misano. Sarà una bolgia, sarà una festa. Impossibile non esserci. GLI SCONFITTI La rabbia di Jorge: «Colpa della visiera appannata» Lo spagnolo: «Potevo battere le Ducati e sull asciutto vado forte più di Valentino» Marquez: «Una caduta che sa di beffa» Giovanni Zamagni SILVERSTONE A pparentemente, sono agli antipodi: Jorge Lorenzo è abbacchiato e deluso, Marc Marquez tranquillo e sorridente come sempre. In realtà, entrambi sono indiavolati: Lorenzo per aver perso un occasione importante su una delle sue piste preferite, Marquez per aver dato definitivamente addio al Mondiale, dopo tre titoli consecutivi. La sconfitta più pesante è certamente quella di Lorenzo, che dopo aver faticosamente raggiunto Rossi in testa alla classifica, ora si ritrova a inseguire a punti. «Si è appannata la visiera» è la prima cosa che dice rientrando ai box, con gesti inequivocabili. «Non avevo il passo per giocarmi la vittoria, ma avrei potuto battere Dovizioso e forse anche Petrucci» si rammarica il campione spagnolo, ancora rallentato da un problema che non dovrebbe capitare. «È già la seconda volta che perdo punti per il casco (la prima in Qatar: si era mossa la calotta interna, oscurando la visuale, n.d.r.), ma ho un contratto e lo voglio Jorge Lorenzo indica la visiera appannata: lo spagnolo ha già sofferto per questo problema IPP rispettare». Lorenzo, però, ha anche delle colpe per l accaduto: non ha indossato la mascherina che molti mettono in questi casi. «Non so se sarebbe cambiato qualcosa: ero a un decimo da Dovizioso (4 giro, n.d.r.) quando ho cominciato a non vedere più niente e ho dovuto rallentare». Rimane una consolazione: «Con l asciutto sono più veloce di Rossi. Ho recuperato 9 punti in quattro gare, ne posso rimontare in sei». LIMITE Secondo Marquez, invece, la sua caduta è figlia dei problemi della Honda, risolti sull asciutto, ma ancora presenti sul bagnato. «Con l acqua abbiamo provato solo ad Austin e in entrata di curva ero in difficoltà, come a inizio stagione con il secco: è bastato un piccolo errore, per perdere il controllo. La beffa è che sono caduto quando mi sentivo relativamente tranquillo». Adesso Marquez ha un solo obiettivo: «Il campionato è andato, penso solo a vincere più gare possibili».

33 LUNEDÌ AGOSTO 5 LA GAZZETTA DELLO SPORT 4 fil VINCITORE VALENTINO ROSSI «Mamma che gara, come fare a piedi Tavullia-Austria» «Mi sono rilassato quando Marc è caduto: errore Per il campionato cambia poco, Jorge è uno tosto» Giovanni Zamagni SILVERSTONE H a ragione Andrea Dovizioso. «In questo momento, Valentino Rossi fa il bomber: sfrutta ogni occasione, prende tutto quello che può, riesce a rimanere in testa al mondiale, anche se Lorenzo sembra essere più veloce», sottolinea il pilota della Ducati. È proprio così: Valentino raccoglie il massimo, non lascia niente per strada e quando c è l occasione, come un grande attaccante, butta sempre la palla in rete. Lorenzo e Marquez sono probabilmente più rapidi, ma davanti a tutti in classifica c è lui. «È stata una gara durissima, come andare a piedi da Tavullia in Austria» se la ride Rossi, arrivato a Silverstone con la possibilità di prendere paga, ora in vetta al mondiale da solo. Rossi, ripercorriamo un altra giornata indimenticabile. «Quando mi sono svegliato è ho visto che pioveva, non sapevo se essere contento o no. Il mio team è stato eccezionale, ha preparato una moto meravigliosa da guidare, tanto che nel warm up sono stato il più veloce. Poi, però, ha smesso di piovere e bisognava ricominciare tutto da capo. Siamo arrivati sullo schieramento con le peggiori condizioni possibili, con l asfalto freddo e con chiazze di umido: era pericoloso, ma fortunatamente ha iniziato a piovere e la partenza è stata rimandata». Con le rain si è subito trovato a suo agio? «Ho preso immediatamente un buon ritmo, ho passato Lorenzo e ho provato ad andare via. Purtroppo non è stato possibile: credevo che io e Marquez saremmo arrivati a giocarcela all ultimo giro. Poi non ho più sentito il rumore della sua moto e guardando su un maxischermo lungo il circuito ho visto che era caduto. Mi sono rilassato». Uno sbaglio? «Enorme! In questa MotoGP non ti puoi mai rilassare, perché può sempre succedere qualcosa. Pensavo di avere più margine su Petrucci invece avevo solo cinque secondi, che al 4 giro sono diventati tre. Mi recuperava 8-9 decimi ogni passaggio, ci ho messo un attimo a riprendere il ritmo. Ho ricominciato a spingere e al 8 giro ho aumentato il distacco: lì Danilo ha capito che non sarebbe riuscito a riprendermi». Tweet MATTEO RENZI Presidente del Consiglio A Silverstone è trionfo Italia. Orgoglio per il podio. E i nostri omaggi semplicemente strepitoso! Petrucci viene qualche volta ad allenarsi al Ranch: l avrebbe invitato nuovamente se l avesse battuto? «Danilo mi è simpatico e al Ranch va forte, ma se mi fosse arrivato davanti non l avrei più fatto venire» Quanto è importante questo successo? «È fondamentale perché, sulla carta, avrei potuto perdere punti su Lorenzo e invece ne ho guadagnati : in un certo senso, valgono doppio. Ma sotto l aspetto psicologico non cambia il campionato, perché Lorenzo è uno tosto: in sei gare può benissimo recuperare». Marquez è fuori dai giochi? «Direi di sì, anche se matematicamente è ancora in corsa. È bello avere tanti punti di vantaggio (; n.d.r.) su di lui». Quanto la rende felice questo successo, su una pista dove non aveva mai vinto prima? «Moltissimo, specie se penso al, quando qui con la Ducati ero andato molto piano sull acqua: ero frustrato, pensavo di non essere più capace di guidare una moto. A cinque anni di distanza è una bella rivincita». Ha vinto quattro gare e Lorenzo cinque: quanti successi servono per conquistare il titolo? «Non lo so, ma sicuramente bisogna vincere altri GP prima della fine del campionato». Il bomber è pronto a segnare altri gol. I FAVORITI MISANO E ARAGON ALLA PARI, POI... MISANO (ITA) ARAGON (SPA) MOTEGI (GIA) PARITÀ PARITÀ LORENZO PHILLIP ISLAND (AUS) SEPANG (MAL) VALENCIA (SPA) ROSSI ROSSI? RCS

34 Motomondiale R GP Gran Bretagna 4 LUNEDÌ AGOSTO 5 LA GAZZETTA DELLO SPORT Come danza Rossi nella pioggia Piloti italiani da urlo sul bagnato: spagnoli umiliati. Miller fa harakiri e tira giù Crutchlow LA STATISTICA Italia d oro È la tripletta numero 8 in MotoGP Giovanni Cortinovis P er la seconda volta quest anno i piloti italiani monopolizzano il podio della MotoGP: in Qatar Valentino Rossi aveva preceduto sempre due ducatisti, Andrea Dovizioso e Andrea Iannone. Diventano così 8 le triplette italiane nella classe regina. Limitandoci alle 8 della MotoGP, Valentino ha vinto di questi gran premi con tris tutto italiano: gli è sfuggito solo il GP Giappone a Motegi, vinto da Loris Capirossi con 5 secondi su Rossi e 8 su Marco Melandri. L Italia non realizzava una tripletta in Inghilterra dal 99: a Donington in 5 vinse Pierfrancesco Chili (Aprilia) davanti a Loris Reggiani e Doriano Romboni, mentre Luca Cadalora chiuse quarto. LA PRIMA NEL 49 Sommando tutte le classi, diventano 8 le triplette italiane nel Motomondiale: fra queste anche quella di tre mesi fa a Le Mans (Francia) nella classe più piccola, la Moto, con Romano Fenati, Enea Bastianini e Francesco Bagnaia. Erano anni che il nostro Paese non monopolizzava il podio in gare stagionali: nel il triplo tris arrivò in MotoGP. In assoluto la prima tripletta italiana risale al GP Svizzera del 949 nella classe 5: vinse Nello Pagani (Mondial) davanti a Renato Magi (Morini) e Celeste Cavaciuti (Mondial) ma erano italiani anche il 4 (Carlo Ubbiali), il 5 (Umberto Masetti) e il classificato (Franco Bertoni). SPAGNA ADDIO Incredibilmente, nessun altra nazione quest anno ha monopolizzato il podio. Sembra finita l epoca d oro della Spagna che invece l anno scorso fece due triplette in MotoGP e nel ne totalizzò addirittura. Seconda resta così la Gran Bretagna con 59 triplette mentre la Spagna è terza con 5. GARA MOTOGP ARRIVO POS PILOTA NAZ MOTO TEMPO/DISTACCO. V. ROSSI ITA Yamaha in 4 5 media 5 km/h. PETRUCCI ITA Ducati a. DOVIZIOSO ITA Ducati a 4 4. LORENZO SPA Yamaha a 5 5. PEDROSA SPA Honda a. REDDING GB Honda a 5 4. SMITH GB Yamaha a 8. IANNONE ITA Ducati a A. ESPARGARO SPA Suzuki a BAUTISTA SPA Aprilia a 4. M. VIÑALES SPA Suzuki a 44. HAYDEN USA Honda a BARBERA SPA Ducati a 4. DI MEGLIO FRA Ducati a DE ANGELIS RSM Art a 8. BAZ FRA Yamaha a 9. E. LAVERTY IRL Honda a CORTI ITA Yamaha a ABRAHAM R.CEC Honda a giro RITIRATI: al giro HERNANDEZ (COL/Ducati); al giro MILLER (AUS/Honda); al 4 giro CRUTCHLOW (GB/Honda); al giro BRADL (GER/Aprilia) e M. MARQUEZ (SPA/Honda); al 4 giro P. ESPARGARO (SPA/Yamaha). GIRO PIÙ VELOCE: il 9 di V. ROSSI in 48, media 55, km/h DISTANZA GARA: giri pari a 8 km LE PAGELLE di PAOLO IANIERI IL MIGLIORE VALENTINO ROSSI ANNI Sovrumano Coglie l occasione e detta legge sulla pista tabù La vittoria più sudata, meno prevedibile e per questo ancora più bella, su una pista dove non aveva mai vinto in passato. Due giorni passati a raccontare le sue difficoltà e poi, la domenica, eccolo lì pronto ad approfittare dell occasione giusta e a dettare legge in maniera imperiosa, mentre i suoi avversari crollano. Semplicemente sovrumano. E adesso tra due settimane appuntamento in una Misano colorata di giallo! EPA MONDIALE MOTOGP PILOTI POS PILOTA NAZ PUNTI QAT AME ARG SPA FRA ITA CAT OLA GER INDY R.CEC GB. V.ROSSI ITA LORENZO SPA M.MARQUEZ SPA IANNONE ITA DOVIZIOSO ITA SMITH GB PEDROSA SPA PETRUCCI ITA P.ESPARGARO SPA CRUTCHLOW GB M.VIÑALES SPA A.ESPARGARO SPA REDDING GB HERNANDEZ COL BARBERA SPA BAUTISTA SPA BAZ FRA HAYDEN USA MILLER AUS BRADL GER PIRRO ITA E.LAVERTY IRL AOYAMA GIA DI MEGLIO FRA DE ANGELIS RSM COSTRUTTORI. YAMAHA HONDA DUCATI 8 4. SUZUKI APRILIA YAMAHA FORWARD ART GLI ALTRI Redding Nel giorno dell annuncio del passaggio in Pramac una bella gara; Crutchlow Voto sulla fiducia prima di venire abbattuto; Bautista,5 Buon decimo con un Aprilia che fatica a crescere; A. Espargaro Corsa senza acuti; Hayden 5,5 Qualche punticino; Smith 5 Si aspettavano tutti di più da lui nella gara di casa; Barbera 5 Vince la gara del suo gruppetto; Viñales 5 Elmina Hernandez e chiude lontano; P. Espargaro 4 Butta via punti importanti; Di Meglio 4 Sopravvive; Baz 4 Battuto dalla Art; E. Laverty 4 Almeno non si stende; Bradl 4 Cade; Corti 4 Non ha il ritmo da MotoGP; Abraham Ultimissimo e doppiato con caduta; Hernandez s.v. Poteva andar forte, è tirato giù alla prima curva da Viñales. 9,5 PETRUCCI Il primo podio dopo una gara fantastica tutta di rimonta, dove non ha avuto paura di nessuno e non ha sbagliato nulla. Veloce e maturo EPA 4 PEDROSA Quando c è bisogno di lui, magicamente Dani scompare. Negli ultimi anni la pioggia gli era alleata, stavolta dopo una prima parte decente scompare EPA 8,5 DOVIZIOSO Grande reazione dopo un sabato difficile e un via che quasi lo sbatte contro il muro. Da Barcellona non era più lui, ora speriamo di ritrovarlo EPA 4 IANNONE La sorpresa in negativo della Ducati è Andrea, che fatica dal primo giro e non è mai protagonista. Peccato, a Misano serve un pronto riscatto GETTY TACCUINO RALLY Nel Comasco morti (an.gat.) I due piloti Stefano Campana e Robin Munz sono morti carbonizzati in un incidente stradale avvenuto durante una gara di rally a Carlazzo, in provincia di Como. Per i due svizzeri non c è stato nulla da fare, dopo che la macchina sulla quale gareggiavano ha preso fuoco. DTM Mortara 8 a Mosca (an.gat.) Mike Rockenfeller (Audi) vince gara- del DTM a Mosca. In testa al campionato c è nuovamente Mattias Ekstrom (Audi) con il nostro Mortara, 8 al traguardo, terzo in classifica generale. Il debuttante Antonio Giovinazzi è. WEC La Porsche 99 Hybrid di Bernhard-Hartley-Webber trionfa alla ore del Nürburgring, quarto appuntamento del Wec, davanti alla vettura gemella di Jani-Lieb-Dumas. DE ANGELIS Con la moto che si ritrova le sue gare sono spesso un incubo. In una giornata difficilissima non sbaglia e conquista un punto pesante LAPRESSE M. MARQUEZ Per giri marca Vale come un ombra, dando l impressione di poterlo attaccare. Poi l errore, con la complicità della sua Honda, che lo esclude dal Mondiale REUTERS 4,5 LORENZO Peggio di così non poteva andargli: battuto pesantemente sulla sua pista, dopo una gara dove non è mai stato incisivo. E il Mondiale torna a scappare CIAMILLO MILLER Primi giri da applausi, poi si inventa una staccata impossibile che gli fa travolgere il compagno Crutchlow. Voto, come i punti di penalità sulla patente GETTY MOTO ARRIVO POS PILOTA NAZ MOTO TEMPO/DISTACCO. ZARCO FRA Kalex media 48,5 Km/h. RINS SPA KALEX a. RABAT SPA KALEX a A.MARQUEZ SPA KALEX a FOLGER GER KALEX a 8 8. LOWES GB SPEED UP a 8. WEST AUS SPEED UP a 9 8. CORTESE GER KALEX a LUTHI SVI KALEX a CARDUS SPA SUTER a SCHROTTER GER TECH a KRUMMENACHER SVI KALEX a 9 9. AEGERTER SVI KALEX a NAKAGAMI GIA KALEX a 5 5. PONS SPA KALEX a '. SYAHRIN MAL KALEX a 8. L.SALOM SPA KALEX a SIMON SPA SPEED UP a SHAH MAL KALEX a 9. KALLIO FIN KALEX a CARICASULO (ITA/ KALEX) a giro GIRO PIÙ VELOCE: il 8 di ALT in 4, media 58,8 km/h PILOTI POS PILOTA NAZ PUNTI. ZARCO FRA 49. RINS SPA 4. RABAT SPA 4. LOWES GB 8 5. LUTHI SVI 5. FOLGER GER. SIMEON BEL 9 8. MORBIDELLI ITA AEGERTER SVI. A.MARQUEZ SPA. CORTESE GER 5. KALLIO FIN 48. SIMON SPA 4 4. NAKAGAMI GIA L.SALOM SPA 4. CORSI ITA 4. BALDASSARRI ITA COSTRUTTORI. KALEX 95. SPEED UP 9. TECH MOTO ARRIVO POS PILOTA NAZ MOTO TEMPO/DISTACCO. KENT GB HONDA 44' media. Km/h. KORNFEIL R.CEC KTM a ANTONELLI ITA HONDA a QUARTARARO FRA HONDA a LOI BEL HONDA a MCPHEE GB HONDA a 5. GUEVARA SPA MAHINDRA a ' 8 8. DALLA PORTA ITA HUSQVARNA a ' VAZQUEZ SPA HONDA a '8 4. SUZUKI GIA MAHINDRA a ' 589. MASBOU FRA HONDA a '8 9. FENATI ITA KTM a ' 4. OLIVEIRA POR KTM a ' 4. KHAIRUDDIN MAL KTM a ' 5 5. MIGNO ITA KTM a '8 4. OETTL GER KTM a '4. GARDNER AUS MAHINDRA a ' HEDGER GB KTM a ' TAYLOR GB KTM a giro. ONO GIA HONDA a giro GIRO PIÙ VELOCE: il di KENT in 58, media 8, Km/h PILOTI POS PILOTA NAZ PUNTI. KENT GB 4. BASTIANINI ITA 54. FENATI ITA 4. VAZQUEZ SPA 5. OLIVEIRA POR 4. ANTONELLI ITA. B.BINDER S.AF QUARTARARO FRA 9 9. I.VIÑALES SPA 5. NAVARRO SPA. MCPHEE GB. BAGNAIA ITA 59. LOI BEL 5 8. LOCATELLI ITA. MIGNO ITA 9.MANZI ITA.FERRARI ITA COSTRUTTORI. HONDA 85. KTM. MAHINDRA HUSQVARNA Febvre re del cross Il Mondiale è suo GP Usa, torna Cairoli (m.z.) Romain Febvre è il nuovo campione del mondo di Motocross. Sul circuito di Assen il pilota Yamaha ha fatto sua gara- e con il posto finale si è assicurato la vittoria del suo primo Mondiale con ben due gare d anticipo rispetto al termine della stagione. La vittoria è andata all inglese Shaun Simpson, il pilota di casa Glenn Coldenhoff. Il francese succede nell Albo d Oro Tony Cairoli, costretto ad abdicare per infortunio dopo anni. Intanto l italiano ha comunicato ieri che tonerà a gareggiare il settembre negli USA, penultima tappa del Mondiale Mx 5.

35 Motomondiale R GP Gran Bretagna LUNEDÌ AGOSTO 5 LA GAZZETTA DELLO SPORT 5 Petrucci, il diavolo veste Pramac La felicità del ternano: «Pedrosa e Lorenzo in gara li avevo visti solo alla Playstation...» Paolo Ianieri INVIATO A SILVERSTONE «E ora cosa faccio?». Danilo Petrucci ha iniziato a capire che qualcosa non andava nel «solito» modo quando al giro si è trovato ad ammirare da vicino gli scarichi della Honda di Dani Pedrosa. Scattato molto indietro, 8 sulla griglia dopo una qualifica disastrosa, al pilota della Ducati Pramac sono bastati pochi minuti per capire che questa sarebbe stata una giornata speciale. E il racconto dei giri più pazzi e incredibili della sua vita («Perché sono così veloce sul bagnato? Perché tutti gli altri sono più lenti» è la spiegazione tanto semplice quanto meravigliosa), merita gli stessi applausi di una gara perfetta, grintosa, senza la minima sbavatura, nonostante le condizioni difficili che hanno costretto all errore o a una gara in difesa piloti molto più blasonati. IL NUMERO 8 I punti in classifica generale di Danilo Petrucci, che adesso si trova in ottava posizione IMBARAZZO «Dopo un buon warm-up ( dietro allo stesso Rossi; n.d.r.) nel box è venuto Davide Tardozzi per dirmi che ero andato forte e che oggi si sentiva che avrei fatto qualcosa di bello. Beato te ho pensato. Sono partito bene e ho provato a spingere, ma quando sono arrivato dietro a Pedrosa e Lorenzo, che finora in gara ho visto solo alla Playstation, mi sono detto: e ora cosa faccio? Era una situazione difficile per me, perché loro erano Pedrosa e Lorenzo! Con Jorge la paura era per il dopogara. Se lo avessi tirato giù, immaginate cosa sarebbe successo. Però quando lui si è messo a fare da tappo, ho passato prima Dani e poi lui e a quel punto ho preso paura, perché ero e non volevo cadere giù dal podio». CONFUSIONE Anziché farsi venire il braccino, però, ha continuato a spingere, facendo leva sul suo punto di forza, la frenata. «Quando sulla tabella ho visto che era arrivato anche Dovizioso, ho pensato che mi potesse aiutare per fare un po il vuoto. Poi, però, quello stesso giro è caduto Marquez e mi sono ritrovato Valentino lì davanti molto vicino. Non capivo cosa stesse succedendo, avevo paura di essere troppo veloce, mica è normale guadagnare tempo su Valentino. Ho cominciato a pensare. Dovi alle spalle spingeva e io spingevo Valentino, ma allo stesso tempo non volevo rischiare. Stai vivendo un sogno, non puoi fare un miracolo, ti puoi accontentare mi sono ripetuto». L ULTIMO GIRO È STATO INFINITO, HO SBAGLIATO TUTTE LE CURVE RIDEVO NEL CASCO E PENSAVO: ORA MI SVEGLIO NEL LETTO DAL SOGNO DANILO PETRUCCI PILOTA PRAMAC-DUCATI AMICIZIA L ultimo giro è stato infinito. «Ho sbagliato ogni curva, poi all ultima mi sono messo a ridere nel casco e ho pensato che mi sarei risvegliato nel letto da questo sogno. Invece sono ancora qui, felice. È stato bello che il mio primo podio fosse con Valentino e Dovi, che sono miei amici. Mi alleno con tutti e due, sono nel mezzo, sono contento per noi. Speravo che Dovi facesse terzo, se non partiva così male si giocava la vittoria. Spero che vada forte perché è un bravo ragazzo. E sono contento per Vale, perché questi sono punti importanti per il Mondiale». CAMPIONATO Gigi Dall Igna, il d.t. Ducati che a Misano lo premierà affidandogli la GP4., dopo un campionato in crescita costante, gli aveva chiesto di chiudere l anno tra i primi 8. Posizione raggiunta ieri grazie ai k.o. di Cal Crutchlow e Pol Espargaro. «Adesso ho paura di incontrarlo, perché di questo passo mi chiederà di chiudere, non è una situazione per me facile ride Danilo. All inizio della stagione l obiettivo erano i punti, poi finire nei, adesso 8. È troppo, è difficile. In ogni caso sto cercando di fare al meglio il mio lavoro con una moto che è uno step indietro rispetto a quella del mio compagno. E adesso che il prossimo anno in squadra arriverà Redding (ieri l annuncio ufficiale; n.d.r.) ci spingeremo per migliorare ancora». Danilo Petrucci, 4 anni, davanti ad Andrea Iannone, 9, a Silverstone. Per il pilota umbro (secondo) si tratta del primo podio in carriera REUTERS QUI BORGO PANIGALE Dovizioso: «Subito al via quasi centravo il muro Fossi partito in a fila...» Visti i problemi avuti nel weekend, il forlivese può sorridere «A Misano fiduciosi». Iannone: «A volte bisogna accontentarsi» Giovanni Zamagni SILVERSTONE U n podio che ha il sapore della rivincita. Dopo le disastrose qualifiche, Andrea Dovizioso era stato piuttosto duro con la Ducati («certi inconvenienti non dovrebbero capitare», aveva tuonato dopo essere stato rallentato dalla rottura della frizione): ecco quindi che il terzo posto diventa la panacea di una situazione che avrebbe anche potuto diventare delicata. «Sì, è un podio importante per tanti motivi» gioisce Dovizioso, bravo a sfruttare l occasione favorevole, pur tra mille difficoltà. La prima quella di partire dalla quarta fila con il tempo, la seconda di essersi ritrovato quasi ultimo alla prima curva. Ce n era abbastanza per demoralizzarsi: Andrea è stato bravo a credere nella rimonta. «In partenza, quasi centro il muro: quando ho lasciato la frizione, la ruota posteriore ha slittato e la GP5 si è messa di traverso e mi hanno superato tutti. Già nel primo giro, però, ho passato tanti piloti e ho potuto impostare la mia gara». CONDIZIONI FAVOREVOLI Andrea è uno dei maghi dell acqua e la GP5 funziona bene in queste condizioni, come peraltro già faceva la GP4, come si è visto nel 4 e ieri con Danilo Petrucci, con il quale Dovizioso ha dato vita a una sfida tutta italiana davvero entusiasmante. «Stare dietro a Danilo non è mai troppo confortevole ride : gli ho visto fare delle staccate da paura, ogni curva temevo che finisse per terra. Alla fine è stato bravissimo, sono contento per lui. Io negli ultimi otto giri ho dovuto rallentare, anche perché si vedeva veramente poco: sono soddisfatto del mio risultato, è importante anche per la squadra che lavora duramente». Aver corso con questa moto per la prima volta sul bagnato potrebbe essere stato un limite, ma Dovizioso, come sempre sportivo e realista, non cerca scuse per essere stato battuto da Petrucci. «Danilo va fortissimo sull acqua: sicuramente la GP5 deve essere STARE DIETRO A DANILO NON È MAI CONFORTEVOLE. TEMEVO CADESSE ANDREA DOVIZIOSO PILOTA UFFICIALE DUCATI migliorata sotto alcuni aspetti, ma riuscivo a guidare bene e sia io sia lui abbiamo tenuto un passo stratosferico per recuperare dalle retrovie», è l analisi di Andrea, rammaricato per quanto accaduto nelle libere, per quell inconveniente che ha condizionato anche le qualifiche. «Fossi partito dalla a fila, avrei forse potuto giocarmi la vittoria con Rossi. In ogni caso, questo risultato ci fa andare a Misano fiduciosi». ABBACCHIATO Diverso l umore di Andrea Iannone, 8 al termine. «E stata una gara difficile, con tanti problemi in inserimento di curva a causa di un freno motore troppo invasivo. Ho provato a intervenire cambiando la mappa, ma non è bastato: ho dovuto pensare a finire la corsa. L aspetto positivo è che ho recuperato su Marquez: adesso il terzo posto è a 9 punti. Ci sono domeniche nelle quali ti devi accontentare».

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37 Motomondiale R GP Gran Bretagna LUNEDÌ AGOSTO 5 LA GAZZETTA DELLO SPORT Ora è davvero The Doctor E l Inghilterra impazzisce L ingresso nell esclusivo Club dei piloti e subito la vittoria a Silverstone: Vale conquista la patria dei motori. Più di lui «tira» solo re Hamilton in F. Stefano Boldrini CORRISPONDENTE DA LONDRA N on è un caso che Valentino Rossi sia il primo motociclista della storia a diventare socio onorario del British Racing Drivers club. Non è facile, anche per i fuoriclasse delle due ruote e da queste parti hanno avuto Mike Hailwood, Barry Sheene, Carl Fogarty e John Surtees, tanto per citarne alcuni, acquisire lo status di leggende e ottenere, in tempi dominati dal fenomeno-hamilton, la giusta attenzione. Ieri per diverse ore le notizie sul GP di Silverstone, nonostante la diretta tv sulla Bbc e le centomila persone a seguire le gare a bordo circuito, sono scivolate in secondo piano. F. E vero che Lewis Hamilton sta imponendo la supremazia della F. e in una nazione con una mentalità tuttora imperiale come la vecchia Gran Bretagna i vincenti sono acclamati come eroi nazionali, ma la linea seguita a botta calda da tv e siti è stata ugualmente sorprendente. I motori piacciono nel Regno Unito ed è qui che è nata la storia del motomondiale, ma in questo momento le quattro ruote tirano di più. L attore e regista americano Brad Pitt, 5 anni, saluta Valentino Rossi,, a Silverstone MILAGRO TAPPETO ROSSO Il trionfo di Rossi è stato, in ogni caso, un capolavoro anche diplomatico: un tappeto rosso non solo per diventare il favorito per il Mondiale, ma anche per entrare in pompa magna nel British club presieduto da Derek Warwick. La tripletta italiana è stata una boccata d aria fresca per il nostro movimento sportivo, uscito con le ossa rotte dai mondiali d atletica e travolto nel rugby dagli scozzesi, ma è anche un successo che permette ai nostri connazionali di poter contrapporre argomenti seri al benessere sportivo della RL annuncio del britannico Redding alla Ducati Pramac scalda il cuore degli appassionati Gran Bretagna, rilanciata dall Olimpiade di Londra del. Gli Italians nel Regno Unito sono tantissimi: solo nell ultimo anno, complice la crisi senza fine, ne sono arrivati 5 mila. Sono quasi tutti giovani e tra lavori pagati meno di sette sterline l ora e stanze in affitto che si mangiano oltre la metà della paga, i nostri migranti trovano nel calcio e nello sport in generale un buon modo per replicare all alterigia britannica. LA FESTA L impresa di Valentino Rossi sotto la pioggia di Silverstone ha reso più piacevole ai nostri connazionali questo lungo fine settimana di agosto, con la coda della vacanza odierna, il Bank holiday: festa grande a Silverstone e un discreto diluvio di birra nei pub - dove le italiane artigianali vanno sempre più di moda - per celebrare le imprese del Dottore e dei suoi fratelli. Giornata particolare anche al 59 club, fondato a Hackney, a Est di Londra, nel 959 e presieduto fino al 9 da padre Bill. I soci non sono solo inglesi: le iscrizioni arrivano da tutte le parti del mondo, Italia compresa. C È SCOTT Un altro sodalizio che va alla grande nella capitale del Regno Unito è l Ace Cafe, ed è in questi luoghi che non è passata inosservata l altra novità della giornata: lo sbarco del pilota britannico Scott Redding, anni, alla Pramac Ducati, scuderia che in Gran Bretagna gode di un fascino indiscutibile. Rossi ha dato scacco anche ai tabloid. Il Daily Mail aveva celebrato Lorenzo con un servizio sotto il ponte di Londra. Il Dottore si è preso Silverstone. E ora guida il Mondiale. LE ALTRE CLASSI Kent e Zarco da titolo Antonelli (g.z.) È stata una gara a eliminazione, con cadute in giri. Tra gli altri: Bagnaia a due passaggi dalla fine mentre era quarto e si stava giocando il podio, Locatelli mentre era quinto, Bastianini mentre era settimo, Fenati mentre era terzo (poi ha ripreso la gara finendo al traguardo). Il successo di Danny Kent però non è arrivato per sbagli altrui, ma per meriti propri: adesso il britannico, al sesto successo stagionale, ha un vantaggio di ben punti in classifica generale. Il titolo è a portata di mano. Bravo, ancora una volta, Niccolò Antonelli, risalito dalla 8 a alla terza posizione, per il secondo podio consecutivo: una bella conferma dopo la vittoria di Brno. A punti anche Andrea Migno, 5. MOTO In Moto, si è iniziato con il bagnato e si è finito con l asciutto: condizioni critiche che non hanno messo in difficoltà Johann Zarco, alla quinta vittoria stagionale dopo una cavalcata solitaria, con Alex Rins e Tito Rabat a completare il podio. Anche il francese prende il largo in classifica: ora ha 85 punti di vantaggio. Male gli italiani, tutti caduti: Federico Caricasulo (sostituto dell infortunato Franco Morbidelli, in procinto di passare al team VDS nel ) è ripartito chiudendo in a posizione.

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39 MotoriR Speciale LUNEDÌ AGOSTO 5 LA GAZZETTA DELLO SPORT 9 CAMPIONATO ITALIANO RALLYCHE SODDISFAZIONE PER LA CASA DEL LEONE IN VETRINA SUZUKI RALLY TROPHY Uliana davanti a tutti: passa Vallino in classifica Che jella per Gubertini Uliana vince la gara delle Swift Sport R IN COLLABORAZIONE CON ACI.Paolo Andreucci e Anna Andreussi su Peugeot 8 T conquistano il 5.Rally del Friuli e il Tricolore Rally 5. Il portacolori della BRC chiude terzo assoluto alla gara con la Fiesta R5 IDI. Perico-Turati sono secondi assoluti alla gara friulana, con la Peugeot 8 T PHOTO4 Andreucci implacabile Vittoria e nono tricolore Il toscano della Peugeot in coppia con la Andreussi trionfa in Friuli davanti a Perico-Turati (Peugeot) e Basso-Granai (Ford) Luca Bartolini C era un ragazzo che, come tanti, forse non amava né i Beatles né i Rolling Stones, ma che amava perdutamente i rally e spiava i campioni, che passavano dalla sua Garfagnana, per carpine i segreti più profondi. C era un ragazzo che, un giorno, decise che, quella, doveva essere la strada da seguire e che avrebbe fatto di tutto con grinta, entusiasmo, gioia, ma anche con tanto, tanto lavoro, per arrivare in cima, per essere come uno dei suoi grandi idoli. C era un ragazzo e c è ancora oggi ed è lì che traspare nella gioia, nello sguardo e nel sorriso di Paolo Andreucci che continua oggi a sognare, vincere e sognare di vincere. È in questo ragazzo che sta la grande forza del toscano che ha sì il meglio, in quanto a squadra, vettura, pneumatici, ma che tutto questo se lo è conquistato passo dopo passo con tanto lavoro in una vita dedicata alla sua grande passione. 9 TRICOLORE Quello conquistato al termine del Rally del Friuli Venezia Giulia, è il nono tricolore, un traguardo da dividere con Anna Andreussi, per lei otto gli scudetti vinti, ragazza di grande temperamento e professionista di assoluto livello. Una vittoria da dividere anche con gli uomini Peugeot e Pirelli, i primi in grado di mettere ormai da anni a disposizione di Andreucci vetture straordinarie, come l attuale Peugeot 8 T R5, ed i secondi che, dal lavoro svolto dal campione, traggono spunti per creare prodotti sempre più performanti. OCCASIONI MANCATE Ma il rally del Friuli ha anche raccontato altre cose, anzi, per meglio dire, ha condensato in una gara sola, tuto quanto già espresso dal Cir. Una serie di occasioni mancate, molti errori evitabili. Ci ha fatto vedere ad esempio le grandi qualità di Alessandro Perico, secondo con determinazioni in gara con la sua Peugeot 8 R5 T, ma che non potrà mai lottare per un titolo tricolore se non si impegnerà con la stessa volontà nei rally su terra. Ci ha parlato di un Giandomenico Basso che pur con qualche colpo di sfortuna di troppo che CLASSIFICHE Arrivo:. Andreucci-Andreussi (Peugeot 8 R5 T) in h5 4 ;.Perico-Turati (Peugeot 8 T R5) a ;. Basso-Granai (Ford Fiesta R5 LDI) a 5; 4.Koessler-Hofman (Subaru Impreza Wrx Sti) a ; 5.Rossetti-Chiarcossi (Renault Clio RT) a ;. Gassner- Thannhaeuser (Mitsubishi Lancer Evo XR4)a 8;. Humar-Rus(Renault New Clio RT) a 4; 8.Puskadi-Barnabas (Skoda Fabia S) a 8 8 8; 9. Campedelli-Fappani (Peugeot S) a 9 ;. Veiby-Jaeger (Citroën DS R)a 9 5. Classifica CIR:.Andreucci 4 punti;. Basso 4;. Scandola 5; 4. Chardonnet 8; 5. Perico ;.Albertini 8;. Caldani e Baccega ; 9. Tassone 9;. Ciavarella. Produzione:.Ferrarotti 49;. Rossetti 45;.Andolfi ;4. Scattolon 5. Costruttori:.Peugeot 95;.Ford 4;.Skoda 5; Renault. Costruttori Produzione: Renault ; Citroën. lo ha seguito anche in Friuli, non potrà in fase di bilancio, dimenticarsi della grandi occasioni perse al Ciocco e alla Targa, quando davanti a tutti con la sua Ford Fiesta alimentata a gpl, ha buttato via due vittorie. Ci ha fatto rivedere l Umberto Scandola di sempre, ottimo pilota capace di grandi imprese, ma anche lui capace di qualche stecca clamorosa, una toccata che lo ha messo fuori gara già nel secondo tratto cronometrato, anche se giustificata dall acerbo sviluppo della sua Skoda Fabia R5. Ed infine ci ha fatto riapprezzare le doti, mai sopite, di Luca Rossetti che dopo essersi rimesso in gioco con la Renault Clio RT, viaggia ora verso la conquista del monomarca della casa francese e verso la volata finale per il titolo tricolore Produzione. GLI ALTRI Da segnalare le sfortune di Simone Campedelli, molto bravo anche se con una vettura di categoria Super e quindi inferiore alle nuove R5, che senza qualche problemetto di elettronica sarebbe arrivato scuramente tra i primi cinque. Errore da comprendere, anche se non da giustificare invece, per Michele Tassone che con la per lui nuova Peugeot 8 R5, era quarto assoluto prima della toccata fatale. Per Fabrizio Andolfi Junior tutto da rivedere con il debutto sulla Ford Fiesta R5 tormentato da troppi problemi. Ma dei due, entrambi selezionati dalla Federazione nel contesto dell ACI Team Italia, sentiremo ancora parlare. Paolo e Anna, gioia senza fine «Che stagione!» Paolo Andreucci, 5 anni Paolo Andreucci ed Anna Andreussi si abbracciano prima di salire sul podio. «Abbiamo fatto un buon campionato afferma il vincitore - migliore delle attese. In Peugeot ed in Pirelli hanno lavorato sodo con sviluppi importanti rispetto alla passata stagione. Abbiamo vinto a due gare dalla fine ma i valori erano molto vicini tra noi, Scandola, Basso e Perico». Gli fa eco la sua partner Anna Andreussi: «La prima sensazione che sto provando è sollievo. Ci siano preparati tanto ed abbiamo lavorato sodo fin da marzo per cogliere questo obiettivo. Ora è il momento di scaricare un po le tensioni, ma solo un pochino. Ci sono ancora due gare nel Campionato Italiano Rally e vogliamo fare bene anche in queste». Alessandro Uliana domina il Rally del Friuli Venezia Giulia nel Suzuki Rally Trophy. Il trevigiano della TRT vince la gara delle Swift Sport RB e rientra in corsa per il titolo, portandosi in testa alla generale per pochi punti avanti a Claudio Vallino, secondo in gara con la Swift nei colori Meteco Corse. Sfortuna per il primo leader della serie, Claudio Gubertini che sfila al terzo posto dopo un improvvido ritiro. Il duro rally friulano rimescola la graduatoria della serie di Suzuki Italia e tutto si risolverà al Rally Valli. Incertezza regna anche nella sfida tra gli Under 5, con il piemontese Gianluca Rao a centrare la seconda affermazione consecutiva della stagione, buon terzo assoluto in gara, sfilando il primo posto in classifica al bresciano Gianluca Saresera, secondo tra i giovani e sesto assoluto, dietro a Jacopo Lucarelli, quarto, e Stefano Martinelli, quinto. al traguardo di Cividale del Friuli anche Chiaudrero (settimo) e Cogni (ottavo). Classifica Piloti:. Uliana 98 punti;. Vallino 9;. Gubertini 8,4; 4. Rao 44,5; 5. Saresera 4;. Amorisco ;. Martinelli,4; 8. Denaro 9; 9. Chiaudrero 8,;. Strabello 8;. Lucarelli ;. Epis ;. Cogni 5; 4. Coppe ; 5. Cerutti Gino. TROFEO CLIO RT PRODUZIONE Rossetti, manca poco: a una gara dalla fine il titolo è a un passo Rossetti nel Trofeo Clio RT e nel Produzione Il Trofeo Clio RT Produzione ha visto andare di scena il penultimo atto della stagione 5 in occasione del 5 Rally del Friuli Venezia Giuli. A mettere tutti dietro sono stati ancora una volta Luca Rossetti e Matteo Chiarcossi. Il pilota friulano, al volante della vettura francese alimentata dal nuovo motore. turbo della DP Autosport, oltre al firmare il quarto successo nel trofeo di appartenenza, su cinque gare disputate, si sono imposti anche tra le due ruote motrici, tra le RT del CIR e tra gli equipaggi partecipanti al Campionato Italiano Produzione. Sul secondo gradino del podio sono saliti gli sloveni Aleks Humar e Florjan Rus, settimi assoluti su una Clio turbo della AMD Slovenija Auto. Weekend sfortunato invece per il diretto rivale sia nell italiano che nel momomarca di Rossetti, Ivan Ferrarotti, (Gima Autosport), fermo all inizio della prima tappa nella prova di Masarolis per un contatto che ha danneggiato l anteriore della sua vettura. Il pilota di Reggio Emilia ha poi ripreso la corsa nella seconda tappa grazie alla regola del super rally, rimanendo però trasparente ai fini della classifica finale. L evento friulano ha portato alla Casa francese un altro importante risultato: la vittoria del titolo nel raggruppamento femminile della serie tricolore, conquistata dalle ragazze della AFS Racing formato da Corinne Federighi e Daiana Ramacciotti.

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41 CiclismoR La nona tappa LUNEDÌ AGOSTO 5 LA GAZZETTA DELLO SPORT 4 Froome ruggisce, Aru resiste Vuelta Chris attacca, è beffato da Dumoulin (nuovo leader) ma cresce. Fabio 4 a I secondi di ritardo di Nairo Quintana ( ) al traguardo. Anche a Valverde ( ) in un primo momento era stato dato lo stesso ritardo, poi corretto a 8 Da sinistra: Fabio Aru, 5 anni (più indietro c è il polacco Majka) in azione sulla salita finale di La Cumbre del Sol. Nell immagine centrale, l arrivo di Quintana, indicato con il cerchio: come si vede, Valverde (freccia) è più indietro e la giuria si è corretta. Dopo il traguardo, poi, bella stretta di mano tra Chris Froome,, e Fabio Aru. In basso, il vincitore di ieri (e nuovo leader): l olandese Tom Dumoulin, 4 FOTO LUCA BETTINI Claudio Ghisalberti INVIATO A BENITATXELL (SPAGNA) F inale di tappa esplosivo a la Cumbre del Sol. La nona frazione della Vuelta premia il sempre più sorprendente Tom Dumoulin, che si riprende anche la maglia rossa di leader della generale. Froome finisce a secondi, Rodriguez a 5, Aru a, Quintana a e Valverde a 8. Il colombiano Chaves, partito in maglia rossa di leader, lascia sul campo 59 e forse le sue aspirazioni per Madrid si ridimensionano. ARIA Da Torrevieja non parte Sagan, abbattuto ieri nel finale da una moto. Un abbandono che comunque era nell aria: lo slovacco oggi sarebbe andato via lo stesso da Valencia per preparare il Mondiale di Richmond. La corsa si avvia con il caldo reso ancora più insopportabile dall umidità. Pochi chilometri e altra caduta. A terra finiscono, tra gli altri, anche il leader Chaves e Valverde (contusione al braccio LA CHIAVE Il re del Tour sull olandese in rosso: «Può essere la grande sorpresa» Aru aveva rischiato di cadere: «Ogni giorno ce n è una, troppo stress» sinistro, resta in corsa). La battaglia tra i grandi si scatena appena le ruote prendono a salire. Prima, da segnalare che in fuga si era messo in evidenzia Mattia Cattaneo, 4enne bergamasco della Lampre. Il primo a muoversi è proprio Valverde, poi tocca a Quintana. Froome calcola, si stacca e rientra. Dumoulin prova l assolo a,5 km dal traguardo, Chaves replica. Ai - i big si aprono per studiarsi. Altre rasoiate: Aru, poi Majka, quindi Froome, ma nessuno fa il vuoto. Rodriguez parte lungo, l inglese «frulla» e lo salta, ma a sua volta viene passato in t r o m b a d a l - l olandese che va a vincere. NUMERI Per gli appassionati di numeri: per coprire i 4, km di salita all 8,9% medio, il vincitore (un ottimo cronoman che ha staccato di ruota gli scalatori) ha impiegato 49 alla media di,5 orari, con una Vam di 85 e una potenza stimata attorno ai 445 watt. Una prestazione che fa nascere spontanea una domanda: fin dove può arrivare l olandese? «Per quello che s è visto oggi afferma Chris Froome, mentre pedala sui rulli per defaticarsi Dumoulin potrebbe essere la sorpresa di questa Vuelta. Ci deve credere, forse potrebbe ripetere quello che ho fatto io nel». L inglese è andato a un soffio dalla vittoria. «Ma no prosegue, sapevo che lui era lì vicino e stava rinvenendo molto forte. Poi io, e sono sicuro al cento per cento, non ho la stessa condizione del Tour. Del resto, dopo una stagione così è difficile. Però vado avanti giorno per giorno cercando di migliorare sempre. Vedo che Aru sta molto bene. Quintana? Forse anche lui sta pagando gli sforzi del Tour. Normale». LANDA A 5 E dopo che la giuria ha rettificato l ordine d arrivo, dove Quintana e Valverde erano stati messi allo stesso tempo, torna il sereno anche in casa Astana (a proposito: Mikel Landa, al Giro d Italia, ieri è arrivato con un ritardo di 5 ). Fabio Aru era stato diplomatico: «Stesso tempo? Mi pare innegabile che Valverde sia staccato. Le immagini sono chiare». Persino Eusebio Unzue, il team manager della Movistar, non ci credeva quando aveva visto la foto sulla linea: «E un errore dei giudici, Nairo e Alejandro non possono avere lo stesso tempo». TALENTO Ma torniamo ad Aru. Il talento sardo dell Astana è «soddisfatto dalla prestazione, anche se forse ho osato un po troppo a inizio salita. Comunque verranno anche le salite lunghe, più adatte a me». La chiusura è stata sulla caduta di giornata: «Io non sono caduto, ma sono stato costretto a mettere il piede a terra perché mi hanno centrato da dietro. Ogni giorno qui ne succede almeno una, c è troppo stress». DOMANI RIPOSO Anche il d.s. Beppe Martinelli è soddisfatto: «Fabio ha saputo difendersi molto bene su un finale poco adatto alle sue caratteristiche. Lui, a questi livelli, subisce un po questi finali esplosivi». La conclusione del tecnico bresciano riguarda due considerazioni generali: «Tutti stanno pagando questo caldo opprimente. Nove tappe così non sono per niente facili. Ora la grossa preoccupazione è il giorno di riposo (domani, ndr). Bisogna studiarlo bene, perché il giorno dopo ad Andorra non si può fallire. Quella è la tappa di questa Vuelta». LA GUIDA Le cadute di sabato: Boeckmans stabile Sagan si ritira PARTENZA 4 8 Madrid ARRIVO 8 9 Dopo le cadute di sabato, è stabile Boeckmans: oggi potrebbero svegliarlo dal coma farmacologico. Ritirato Sagan. ARRIVO. Tom DUMOULIN (Ola, Giant) 8 km in , media 4,45, abb. ;. Chris Froome (Gb, Sky) a, abb. ;. Rodriguez (Spa, Katusha) a 5, abb. 4 ; 4. Aru a ; 5. Majka (Pol) a 8 ;. Quintana (Col) a ;. Valverde (Spa) a 8 ; 8. Roche (Irl) a ; 9. Pozzovivo a ;. Mentijes (Saf) a 4 ; 5. Chaves (Col) a 59. CLASSIFICA. Tom DUMOULIN (Ola, Giant);. Rodriguez (Spa, Katusha) a 5 ;. Chaves (Col, Orica) a 59 ; 4. Roche (Irl) a ; 5. Aru a ;. Valverde a ;. Quintana (Col); 8. Froome (Gb) a 8 ; 9. Majka (Pol) a 4 ;. Pozzovivo a 5. OGGI a tappa, Valencia-Borja, 4 km. Tv: Eurosport dalle. La Vuelta oggi è qui IN FRANCIA Gp Plouay, Kristoff è irresistibile: successi nel 5, nessuno come lui Il norvegese batte Ponzi: per il 8enne bresciano si tratta del miglior risultato della stagione Ciro Scognamiglio Alexander Kristoff, 8 anni, esulta: alle sue spalle c è Ponzi BETTINI E sono, che lo rendono per distacco il plurivittorioso stagionale. Alexander Kristoff, vincendo il Gp Plouay, conferma di essere tornato ad alto livello: il 8enne norvegese della Katusha ben assistito dal nostro Jacopo Guarnieri si era piazzato al secondo posto ad Amburgo, la domenica precedente, e adesso si candida come uno dei favoriti per il titolo mondiale di Richmond, che sarà assegnato domenica settembre. PODIO Peccato solo che in tutto questo ci abbia «rimesso» il nostro Simone Ponzi: il 8enne bresciano della Southeast ha fatto un ottimo sprint e solo Kristoff è stato capace di batterlo. Terzo il lituano Navardauska. Il graffio di Kristoff, re del Fiandre, rappresenta una gioia significativa anche per la Katusha, reduce da un periodo nero se si pensa ai casi di positività che hanno riguardato Paolini e Caruso, oltre al russo Silin (con Trofimov) ubriaco dopo la preolimpica di Rio ed escluso dalla Vuelta. La classica bretone (9 km) di World Tour, la stessa che nel vinse un giovanissimo Vincenzo Nibali, ha visto infine chiudere lontano dalle prime posizioni alcuni «azzurrabili» per Richmond come Matteo Trentin (che ci aveva provato nel finale, 4 ) e Giacomo Nizzolo ( ). Oltre a Diego Ulissi ( a ), possibile leader: «Ho provato a muovermi sull ultimo strappo ma la velocità era troppo alta. Le prossime gare in Canada saranno più adatte a me», ha detto il enne livornese della Lampre-Merida. PARACICLISMO Zanardi a Imola porta in trionfo gli azzurri Trionfo azzurro alla prima edizione della Montecatone Paracycling, che si è svolta all'autodromo di Imola. Un giorno dedicato alle crono, uno alle gare in linea, nazionali europee presenti. Nelle rispettive categorie hanno fatto doppietta di vittorie Alex Zanardi (H5), Vittorio Podestà (H) e Francesca Porcellato (H), tutti e tre campioni del mondo. La gara era valevole per il punteggio per la qualificazioni a Rio. TRICOLORI MARATHON Ai Castelli romani Samuele Porro e Valentina Frasisti hanno conquistato il tricolore Marathon nella Colli Albani-La Via Sacra, prova di campionato italiano.

42 4 Atletica R Mondiali di Pechino Libania Grenot, anni: arrivata ai Mondiali da campionessa europea dei 4, è uscita in semifinale AFP Italia, è l anno zero Ma senza atletica perde tutto lo sport Mondiale senza podi: dalla gestione dei tecnici agli infortuni, ecco cosa non va. E perché si deve ripartire Pierangelo Molinaro INVIATO A PECHINO È vero che il fondo non si tocca mai, ma probabilmente ci siamo molto vicini. Il bilancio dell Italia ai Mondiali di Pechino è avvilente: siamo spariti dalla pista, abbiamo acceso una candelina e nulla di più nell alto e sulla strada stiamo progressivamente perdendo un patrimonio che per anni ci ha dato soddisfazioni. Ma forse è un bene, perché ormai da o Il piazzamento dell Italia nella classifica a punti (,5). Finora il minimo lo avevamo toccato a Berlino 9 con punti molti anni, la strada con marcia e maratona ha coperto le magagne di un movimento da tempo in sofferenza, da quando, aboliti i Giochi della Gioventù, è mancata la linfa per rimpiazzare i campioni. Certo, i Mennea, le Simeoni, le Dorio, i Baldini e i Bordin sono un dono di Mamma Natura, ma si può ben figurare anche senza fuoriclasse. È dal, dai Mondiali di Parigi che non vinciamo un oro mondiale, quando Gibilisco in cima alla sua asta si arrampicò sino a 5.9; l ultima medaglia è arrivata due anni fa da Valeria Straneo, argento nella maratona a anni. GLI INFORTUNI È vero che questa Italia ha raggiunto la Cina senza alcune delle sue punte, come Straneo, Donato, Greco, Chesani, la Trost, la Del Buono, ma anche su questi infortuni bisogna porsi delle domande. Cosa non funziona? Di sicuro l organizzazione. Dal dopo Nebiolo si è puntato sul decentramento che si è rivelato fallimentare. L obiettivo era crescere atleti e tecnici nel loro ambiente, mentre nelle nazioni di vertice esistono centri di alto rendimento dove gli atleti passano buona parte del tempo col massimo dell assistenza, tecnica e sanitaria. C è il punto dolente dei tecnici, pochissimi vivono di atletica e quindi la loro disponibilità non può essere totale. Un problema ancora più vivo sul territorio, dove le società sono in sofferenza, formano gli allenatori e se li vedono portare via da calcio, volley e basket. Non dimentichiamo però che l atletica è la disciplina che si occupa delle attività motorie di base dell uomo, la corsa, i salti e i lanci, dove tutte le altre discipline attingono. Se questa fonte si secca in pochi anni rimarrà all asciutto tutto lo sport italiano. SETTORE PER SETTORE VELOCITÀ 4x: Giulia Riva, Gloria Hooper, Anna Bongiorni, Irene Siragusa COLOMBO Riparelli-Hooper: non basta Il settore è da ricostruire Tutto da ricostruire, in campo maschile non abbiamo neppure le staffette. Riparelli sui è uscito al primo turno ( 4), la Hooper ( 9), nonostante gli investimenti si è migliorata di soli / in tre anni, troppo poco. Le staffette femminili hanno centrato il primato stagionale, ma non si sono dimostrate competitive. Avevamo, in questo settore, una scuola come quella di Vittori che il mondo ci invidiava. Adesso si è dissolta. MEZZOFONDO Prove indegne I migliori tecnici seguono gli altri Tre atleti in gara tutti usciti al turno: Benedetti (8), Chatbi ( siepi), Magnani (5): tutti con prestazioni opache, in difesa, non degne dei Mondiali. Anche qui con Gigliotti, ex tecnico di Bordin e Baldini, avevamo una scuola che è sparita. Altri allenatori, come Canova e Berardelli, sono in giro per il mondo e fanno volare i nostri avversari. LANCI Non abbiamo nessuno per peso disco e giavellotto Due martellisti, Marco Lingua e Silvia Salis, ambedue usciti in qualificazione con misure sotto il loro standard sono troppo poco. Motivazioni, scarso allenamento, poca abitudine alle grandi competizioni? Nessuno sa rispondere. Non siamo in grado di presentare atleti nelle altre tre specialità del settore: peso, disco e giavellotto. Eppure i gruppi militari sono zeppi di lanciatori. SALTI Marco Fassinotti, anni, si è infortunato a Pechino in riscaldamento ANSA Illudono Fassinotti e Tamberi Poi il vuoto. Intanto a Formia... L alto con Fassinotti e Tamberi è stato la punta della nostra stagione internazionale, ma qui il primo si è infortunato, il secondo ha saltato molto sotto lo standard delle ultime gare. I triplisti sono rimasti a casa infortunati, non abbiamo nessuno presentabile a questo livello nel lungo e nell asta. Eppure a Formia c è un centro di alto rendimento dell asta presieduto da Vitaly Petrov, peccato che nessun azzurro ci vada. STRADA Antonella Palmisano consola Elisa Rigaudo dopo la km AFP Non c è stato il ricambio Unica eccezione Palmisano Pertile il miglior piazzato degli azzurri in maratona, quarto, ha 4 anni, Meucci. Fra le donne, assenti Straneo e Incerti pure loro attempate, non abbiamo trovato un atleta in grado di rimpiazzarle. Mancano i ricambi. Nella marcia, che più di ogni altro settore ci ha portato medaglie, le squalifiche di Giorgi e Rigaudo dimostrano che abbiamo perso la pulizia tecnica. Meno male che c è la Palmisano, quinta.

43 LUNEDÌ AGOSTO 5 LA GAZZETTA DELLO SPORT 4 Giomi: «Il nostro peggior Mondiale Imparare dal nuoto» L ULTIMA GARA Delude anche Tamberi:.5 «Non ne trovo un motivo» Quattro finalisti e il solo personale della Hooper Il n. Fidal: «Chiederò a Barelli, ne sanno più di noi» Andrea Buongiovanni INVIATO A PECHINO M ezza barba e mezzo punto. Quello che Gianmarco Tamberi, con l 8 posto ex aequo nell alto, regala a un Italia che, assente nel medagliere come solo a Berlino 9, chiude la classifica punti alla modestissima quota di,5 con non più di quattro finalisti (mai così pochi in ambo i casi) e al posto. Un disastro, insomma. Come certificato dal presidente federale Alfio Giomi che, nel tracciare il bilancio della spedizione, non usa mezza termini. «I numeri sostiene dicono sia stato il peggior Mondiale della nostra storia. Sono deluso non solo dai risultati, ma anche dall atteggiamento che troppi atleti hanno avuto. Avevo chiesto a tutti di dimostrarsi all altezza, arrivando al personale o superando i turni. Non è successo, se escludiamo lo stesso Tamberi, la Hooper, staffettiste, maratoneti e marciatrici. È accaduto il peggio, con troppi ragazzi lontani da prestazioni medie. Rispetto a quanto si era Il n. Fidal Alfio Giomi COLOMBO visto in stagione, il passo indietro è clamoroso. Pensando al abbiamo però ricevuto indicazioni importanti: se agli Europei di Amsterdam avremo una squadra allargata a tanti giovani, quella per l Olimpiade di Rio sarà molto ristretta, sperando che alle due staffette femminili, se ne aggiunga una terza. Il rendimento della 4x4 è stato esemplare». REAZIONI CONI Giomi indica tre passi da compiere: «Potenziare il settore tecnico dice attraverso un ulteriore ricerca di advisor: in Italia sono difficili da individuare, più facile rivolgersi all estero. In seconda battuta chiarire con atleti e società quel che ci aspettiamo da loro. Il - ottobre, proprio in prospettiva olimpica, avremo un incontro mirato. In terzo luogo, approfondire col Coni gli aspetti biomedici, biomeccanici e di ricerca. Sull alta specializzazione, vedendo altre nazioni, siamo indietro. Più in generale, voglio confrontarmi: penso al nuoto azzurro, per esempio. Forse oggi loro ne sanno più di noi. Col presidente Barelli e col responsabile dello sviluppo Bonifazi ho ottimi rapporti. La responsabilità di quel che è successo è solo mia. Ma nonostante tutto e ricordando i tanti infortunati, guardo avanti con fiducia. I conti del quadriennio li faremo dopo Rio». Il Coni però è deluso e pretenderà chiarimenti prima. Il presidente Malagò, inoltre, ben poco avrebbe apprezzato da un fedele come Giomi il riferimento al nuoto. Barelli è un nemico giurato. IL D.T. Il d.t. Massimo Magnani Gloria Hooper, anni: 9 in semifinale dei, personale COLOMBO è sulla lunghezza d onda del presidente: «Avrei voluto che gli atleti uscissero dal campo a testa alta ammette, pochi lo hanno fatto. E sono stati oscurati. I nostri allenatori, anche di alto livello, non sono quasi mai professionisti. Non riduco a questo il tema, ma l 8% non sa l inglese: cosa studia e come si aggiorna? Rispondo dei risultati e il primo compito è far capire ai miei interlocutori gli errori. Servirà un maggior controllo sistematico. Presenterò un progetto e, se approvato, mi muoverò di conseguenza. Se il presidente dovesse valutare che devo andar via, lo farò: non sono legato alla poltrona. Ma per alcuni atleti Pechino 5 rappresenta la fine dell attività internazionale, dovranno prenderne atto. Guardiamo avanti, alle tante Folorunso: l ho voluta per dare un segnale, ha corso forte e ha trasmesso entusiasmo». L analisi è appena cominciata: le reazioni già sono bollenti. I punti dolenti: ecco le nostre proposte Il presidente della disfatta ha individuato 5 aree di intervento, ma alcune indicazioni non convincono Gianmarco Tamberi, REUTERS U n Mondiale iniziato male è difficile che finisca bene. Lo si è visto il primo giorno del programma di Pechino, l illusione del quarto posto di Pertile e l ottavo di Meucci nella maratona, ma appena entrati in pista è iniziato il massacro: sette atleti in gara, sette eliminati. A mitraglia. Non poteva essere il solo Gianmarco Tamberi, l unico azzurro in gara ieri nell ultima giornata, a riaccendere il sorriso. E non l ha fatto. Anzi, se si esclude il meeting belga di Heusden, quella di ieri è stata forse la peggior gara della sua stagione. Nel giorno del trionfo del canadese Derek Drouin, Jimbo si è fermato a.5, ottavo nella classifica finale, impotente davanti a quel.9 che aveva superato agevolmente venerdì mattina in qualificazione. A anni può succedere, anche in considerazione della via tecnica che ha intrapreso, via non facile adottare, una tecnica complessa dove non è semplice automatizzare la perfetta coordinazione che richiede la sequenza dei gesti. Per ora il finanziere marchigiano non ha ancora continuità. IL SETTORE TECNICO Magnani è solo Mancano figure di supporto Fidal «Il d.t. potrà scegliere quanti assistenti vorrà, ma non ci saranno figure intermedie che si assumeranno responsabilità al suo posto, non ci servono mediatori o responsabili di settore. I nostri tecnici all estero? Sandro Damilano è il migliore al mondo per la marcia, dipendesse da me, sarebbe con noi. Gianni Ghidini è il responsabile per gli 8 dei nostri u.». Gazzetta Chiamiamoli responsabili di settore o in altro modo: mancano. La struttura poggia troppo sul solo Magnani. Il quale non può avere competenze specifiche di ogni specialità, essere sempre ovunque e occuparsi di qualsiasi problema. Occorre suddividere le responsabilità. Non deve riaccadere che un Fassinotti sia in pedana a un Mondiale, senza un tecnico azzurro in tribuna. IL DECENTRAMENTO Dopo due anni nei poli è ancora caos totale Fidal «Nel rapporto tra il d.t. e i tecnici personali la fiducia non basta, serve più controllo. Non accetterò più che gli atleti si allenino solo a casa propria, lontano da tutti. Serve il confronto, lo scambio di idee. Certi periodi di preparazione dovranno necessariamente venir affrontati nei nostri centri di alto rendimento, sotto l occhio di un advisor e monitorati da vicino». Gazzetta A un paio d anni dal varo del progetto, ancora non è chiaro quali e quanti siano i poli del presunto decentramento, chi fa capo a chi, chi li sfrutta e come funzionano esattamente. Non basta un protocollo su carta per definire ruoli e responsabilità. Possibile poi che una Formia sia la mecca per tanti stranieri anche affermati e dai nostri venga sfruttata col contagocce? GLI INFORTUNATI Siamo fragili Gli azzurri fermi sono più di venti Fidal «I dottori Fischetto e Fiorella, per vent anni, sono stati la struttura portante del settore medico. Quella struttura è stata decapitata. Il professor Combi, da due mesi, ha la responsabilità del Centro Nord, qui è stato utilissimo e l istituto di medicina dello sport del Centro Sud. Abbiamo trovato la strada giusta e big come Bencosme e Jacobs sono recuperati». Gazzetta Sono più di venti, in questo momento, gli azzurri di punta fermi per infortunio o che hanno ripreso da poco l attività dopo lunghe convalescenze. Nei giorni di Pechino, all elenco, si sono aggiunti Fassinotti, Grenot e Palmisano. Sarà anche vero che il numero degli acciaccati è in media con quanto accade nelle altre federazioni, ma possibile siano tutti così fragili? I GRUPPI MILITARI Assistenzialismo Gli arruolati poi si siedono Fidal «Le logiche di entrate/uscite dai gruppi militari stanno cambiando. Ci sono elenchi precisi. A noi interessa solo un certo numero di atleti, un ricambio continuo: chi, nel giro di due anni, non farà risultati, dovrà essere dismesso. Una società, quest anno, ha rinunciato a 8- atleti. Per mettere a punto il meccanismo servirà un po di tempo, ma è definito». Gazzetta Basta con l assistenzialismo, basta con atleti che vivacchiano nella certezza di uno stipendio, basta con chi ottiene risultati insufficienti a vincere un campionato provinciale e pure gode dei benefici di un sodalizio con le stellette. Sono ancora troppi coloro che, ottenuto l arruolamento, si siedono e si accontentano. Ci siano regole chiare e nessuna deroga. IL CASO SCHWAZER C è un problema convocazioni Troppi fuori forma Fidal «Quel che è successo a Pechino non cambierà il nostro atteggiamento nei suoi confronti e nei confronti della situazione che lo riguarda. In tutto oggi, per come sono andate le gare mondiali, è difficile ipotizzare che, con una decisione che abbiamo scelto di prendere entro fine ottobre, all Olimpiade Rio potremo contare su tre specialisti della km e su tre della 5». Gazzetta L ipotesi della partecipazione dell altoatesino ai Giochi brasiliani serve per affrontare il discorso circa le convocazioni azzurre alle grandi manifestazioni. La caccia ai minimi in extremis, rispetto al passato, è stata ridotta. Ma alla grande rassegna, come successo a questi Mondiali, si presenta ancora troppa gente fuori condizione. Serve invertire rotta. LA DELUSIONE Tamberi è rimasto in pedana a guardare Drouin e compagni, ma dice che l esperienza è stata troppo amara per aver imparato qualcosa.«un giorno così non mi ha insegnato nulla», afferma sconfortato. «Non vedevo l ora di fare questa gara, sono mesi che ci penso. Ero carico, in condizione e concentrato. Ma nulla è girato per il verso giusto. Ho capito durante il riscaldamento che qualcosa non funzionava, quando ho sbagliato un salto con l asticella a.5. No, non ero teso, non sentivo responsabilità particolari. In pedana non ho mai trovato i riferimenti, continuavo a spostarli. No, non mi ha intimorito il tifo per Zhang, il calore del pubblico lo cerco sempre e anche qui mi ha sostenuto nei salti. Anzi, l ambiente era fantastico. Credetemi, sono un sincero: non trovo un motivo di questa contro-prestazione, sapevo cosa dovevo fare e non sono riuscito a farlo». Era destino che finisse così. Il segnale era arrivato venerdì in qualificazione quando Marco Fassinotti, per un dolore alla caviglia destra, si è ritirato per non provocare danni peggiori e compromettere la preparazione per l Olimpiade. Lui e Tamberi sono stati le punte di diamante della stagione azzurra, sono saliti nelle graduatorie e nella stima internazionale. Saranno loro il punto di ripartenza. pa.m.

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45 O R DEM P O E R GRESSO Atletica R Mondiali a Pechino LUNEDÌ AGOSTO 5 LA GAZZETTA DELLO SPORT 45 Ora la superpotenza è il Kenya Kiprop e gli altri: vittoria inedita nel medagliere con l ombra doping. Giamaica e Usa battuti MEDAGLIERE O A B TOT Andrea Buongiovanni INVIATO A PECHINO C è un Africa che vince, c è un Africa che non è solo disperati e barconi. C è un Africa che svetta nello sport: il Kenya, per la prima volta nella storia, conquista il medagliere dei Mondiali. Sette ori, sei argenti e tre bronzi: gli altri Paesi in gara a Pechino (4 con almeno una medaglia) messi tutti in fila. Compresi Giamaica (--4) e Stati Uniti (--), al secondo e al terzo posto. Inaudito. E Asbel Kiprop, di fatto, a suggellare il trionfo: al termine di una gara complicata, con una volata delle sue, vince i 5 per la terza volta consecutiva, precedendo l inatteso connazionale Manangoi e il marocchino Iguader. «Ero qui per questo ammette per entrare nell esclusivo club di chi vanta una tripletta iridata e per vendicare in qualche modo quanto accaduto su questa stessa pista ai Giochi di sette anni fa. Ho quell oro, ma non sono mai salito sul gradino più alto del podio». Il riferimento è a Rashid Ramzi, marocchino del Bahrain che si impose, salvo poi venir sospeso per doping, con relativa cancellazione della medaglia. «E dire svela il manager bresciano Federico Rosa del suo assistito che Asbel ha corso con la febbre ed è stato sul A destra Yego, oro nel giavellotto. Sopra: Kiprop, T. Cheruiyot e Mananfoi,, e nei 5. Sotto Usain Bolt EPA- REUTERS punto di rinunciare». NON SOLO CORSA E il Kenya che, come da tradizione, domina nelle corse, dal mezzofondo in su (nonostante le delusioni in maratona). E il Kenya di David Rudisha, di nuovo re degli 8. E il Kenya che mette quattro uomini ai primi quattro posti dei siepi, con Ezekiel Kemboi che firma la settima medaglia consecutiva, la quarta d oro. Ma è anche il Kenya che non ti aspetti: di Nicholas Bett, che fa suoi i 4 hs col miglior crono mondiale dell anno (4 9) o di Julius Yego che, in una delle favole più belle della rassegna, domina il giavellotto col lancio più lungo degli ultimi 4 anni (9.). Ieri sera la telefonata di complimenti di Uhuru Kenyatta, presidente del Paese, ai leader della delegazione, è arrivata puntuale. Anche se il trionfo non deve nascondere i tanti problemi all interno del movimento. In particolare in fatto di doping. La federazione è nel mirino per i tanti casi recenti (keniane le due positività acclarate a Pechino) e per quelli forse sommersi (domani la Iaaf potrebbe fare nomi di atleti sospetti, forse in riferimento ai 8 casi annunciati la settimana prima del via dei Mondiali). FLOP USA Se Kiprop garantisce l oro che fa la differenza nel medagliere, gli Stati Uniti, quando ormai il primato in classifica era un affare fra Kenya e Giamaica, gettano al vento il possibile successo della 4x4 femminile. Non basta una terza super frazione di Allyson Felix (4, primato di Jarmila Kratochvilova migliorato di / dopo anni), che vince comunque la propria tredicesima medaglia iridata come Usain Bolt (una in meno del record di Merlene Ottey): la giamaicana Novlene Williams, veterana che ha sconfitto un tumore al seno, sul rettilineo finale beffa Francena McCorory. Gli Usa si rifanno con la 4x4 maschile (sesto oro consecutivo di LaShawn Merritt, primato di Sergey Bubka eguagliato), ma mai la Nazionale a stelle e strisce era stata così indietro. Ed era da Parigi () che non vinceva così poche medaglie. LONDRA Tante le facce dei Mondiali: c è per esempio quella felice del Canada (due ori, tre argenti e tre bronzi) e quella triste della Russia (-- contro -4- di due anni fa a Mosca). Nel segno di Usain Bolt e di una serie di prestazioni tecniche mirabolanti, sono stati in ogni caso nove giorni super spettacolari. Ieri Lamine Diack, davanti al presidente del Cio Thomas Bach, ha passato il testimone a Seb Coe quale n. Iaaf. E Pechino 5 lo ha allungato a Londra. Kenya Giamaica Stati Uniti Gran Bretagna Etiopia Polonia Canada Germania Russia Cuba Cina Olanda Sudafrica Bielorussia Colombia Rep. Ceca Eritrea Spagna Slovacchia Australia Croazia Bahamas Trinidad e Tob. Ucraina Belgio Brasile Egito Israele Tagikistan Tunisia Francia Bosnia Bahrein Finlandia Grecia Grenada Giappone Kazakistan Letonia Marocco Portogallo Serbia Uganda RCS 4 Le nazioni a medaglia. Un record per i Mondiali d atletica che fa crescere il rimpianto per l assenza dell Italia LE ALTRE GARE Canada più in alto di tutti Per Drouin spareggio d oro Battuti a.4 Bondarenko e Zhang. Nei 5 donne tris Etiopia: Ayana, Teferi, Dibaba Pierangelo Molinaro INVIATO A PECHINO D oveva essere quella dell alto la nostra finale, invece siamo stati solo spettatori. Una gara che ha seguito il trend della stagione, non si è conclusa su misure stellari. Sulla pedana umida per la pioggia caduta prima dell inizio, Drouin si è imposto con.4 dopo uno spareggio a tre. Lui, il cinese Guowei Zhang e l ucraino Bodhan Bondarenko hanno infatti concluso la gara regolare a., quota superata anche dal qatarino Mutaz Barshim, quarto alla fine. Ma tutti si sono arresi a.. L asticella è scesa a.4 ed il canadese è stato l unico a superarla. Argento ex aequo a Zhang e Bondarenko. LA FELICITA Un successo meritato, perché questo 5enne dell Ontario, bronzo ai Giochi di Londra e ai Mondiali di Mosca, con un personale di.4, è stato l altista più continuo della stagione. Nessuno come lui sa applicare la nuova tecnica che privilegia il dinamismo della rincorsa rispetto alla potenza dello stacco da terra. «La vittoria ai Giochi Panamericani dice il neo campione mondiale mi ha dato fiducia. E stata una gara molto dura, ma non ho patito il tifo tutto per Zhang. Sono orgoglioso della mia prestazione, sono riuscito a tirare fuori tutto quello che avevo dentro». Si aspettava forse qualcosa di più da Barshim, ma il qatarino, brillante sino a. deve pure lui trovare continuità nel nuovo salto, un programma, come per il nostro Tamberi, che ha come punto di arrivo i Giochi di Rio. Non ha scalato il podio per un errore a.9. «Va così ha detto e ho anche un po di mal di schiena». Bondarenko si sapeva che non era al meglio, la caviglia di stacco lo fa soffrire: «Sì, non sono arrivato qui nella migliore condizione, ora devo valutare se operarmi o meno». DIBABA Nessuno è invincibile basta provarci. Nessuno ci ha provato davvero contro Mo Farah, re di 5 e.. La doppietta, dopo la vittoria nei 5 era nel mirino anche di Genzebe Dibaba, al via nei 5. L etiope ha una velocità micidiale nel finale, ma ieri ha trovato un a «serpe in seno», Almaz Ayana, leader stagionale con il 4 4 realizzato a Shanghai. Dopo una partenza lenta la Ayana è andata in testa dopo il secondo km piazzando parziali da 49, 4 e 4, ed ha concluso in 4 8. Inesistenti le keniane, la Dibaba si è accodata alla compagna ma ha retto solo un km. Era cotta e nella volata finale (4 44 4) è stata superata anche dall altra Derek Drouin, 5 anni, quest anno ha vinto anche i Panamericani LAPRESSE etiope, Sembere Teferi (4 44 ). «Nell ultimo periodo ho corso troppo ha detto la Dibaba e nella finale dei 5 mi sono anche un po infortunata ad un piede. Ma abbiamo portato tre medaglie all Etiopa, non male». L ALTRA DIBABA Nella notte italiana era toccato ad un altra Dibaba conquistare l oro nella maratona. Mare Dibaba non ha alcun legame di parentela con Genzebe e Tirunesh e a Pechino si è imposta allo sprint in h 5 sulla keniana Helah Kiprop, dopo essere stata protagonista di tutta la gara. Questo scricciolo (.5 per 8 kg) ha operato la selezione, prima al o km quindi al 5. L oro del giavellotto va alla tedesca Katharina Molitor che con.9 all ultimo lancio ha beffato la cinese Huihui Lyu (.) e la sudafricana Sunette Viljoen (5.9). Eliminata dopo tre lanci la Spotakova (.8). LA GUIDA Vince una Dibaba ma è la maratoneta Molitor beffa la Cina FINALI. Uomini. 5:. Asbel Kiprop (Ken) 4 4;. Elijah Motonei Manangoi (Ken) 4 ;. Abdalaati Iguider (Mar) 4 ; 4. Makhloufi (Alg) 4 ; 5. S. Kiplagat (Ken) 4 8;. Willis (N.Zel) 5 4. Alto:. Derek Drouin (Can).4;. Bohdan Bondarenko (Ucr).;. Zhang Guowei (Cina).; 4. Barshim (Qat).; 5. Tsyplakov (Rus).9;. Thomas (Bah).9;. Baba (R.Cec).9; 8. Kynard (Usa).5; 8. TAMBERI.5. 4x4:. Stati Uniti (Verburg-McOuay- Nellum-L.Merritt) 5 8;. Trinidad 58 ;. Gran Bretagna 58 5; 4. Giamaica 58 5; 5. Belgio 4;. Francia 5;. Cuba 5; 8. Russia 5. Donne. 5:. Almaz Ayana (Eti) 4 8;. Senbere Teferi (Eti) 4 44 ;. Genzebe Dibaba (Eti) ; 4. Kibiwot (Ken) 4 4 ; 5. Cherono (Ken) 5 ;. Kisa (Ken) 5 8;. Cheptai (Ken) 5 4. Maratona:. Mare Dibaba (Eti) h 5 ;. Helah Kiprop (Ken) h ;. Eunice Jepkirui Kirwa (Bahr) h 9 ; 4. Sumgong (Ken) h 4 ; 5. Kiplagat (Ken) h8 8 ;. Tufa (Eti) h9. Giavellotto:. Kathrina Molitor (Ger).9;. Lyu Huihui (Cina).;. Sunette Viljoen (Saf) 5.9; 4. Obergföll (Ger) 4.; 9. Spotakova (R.Cec).8. 4x4:. Giamaica (Day-Jackson- McPherson-N.Williams) 9 ;. Usa 9 44;. Gran Bretagna ; 4. Russia 4 84; 5. Nigeria 5 ;. Ucraina 5 94;. Francia 45; 8. Canada 9.

46 Tennis R Da oggi gli Us Open 4 LUNEDÌ AGOSTO 5 LA GAZZETTA DELLO SPORT Kyrgios, Kokkinakis e l era dei bad boys Gli australiani terribili guidano i teenager del tabellone maschile: non erano così tanti dal 99 Vincenzo Martucci INVIATO A NEW YORK S i fa presto a dire «teenagers», adolescenti. Un anno dopo, si presentano in dieci al via degli Us Open, il doppio del 4, con Alexander Zverev, Andrey Rublev, Yoshihito Nishioka, Elias Ymer e Tommy Paul che superano le qualificazioni e raggiungono nel tabellone principale dell ultimo Slam stagionale Borna Coric, Thanasi Kokkinakis, Hyeon Chung, Frances Tiafoe e Jared Donaldson. Non succedeva dal 99, inverte la tendenza del super-fisico che stoppa l avanzare dei giovani acerbi, anche se ahinoi ancora non cambia i canoni di un tennis sempre più monotematico (gran botte di servizio e dritto da fondo), e sempre meno ragionato e istintivo. In cima al gruppo, gli yankees ci mettono volentieri la speranza bianca, Paul, numero 4 del mondo, che si è alzato dal lettino dello psicologo, Larry Lauer, per salvare uno sport in crisi di passione (leggi pubblico, media, pubblicità), e debutta oggi contro il nostro Andreas Seppi. Ma è più significativo che tutti i sette «babies» nei primi 5 Atp siano in griglia a Flushing Meadows e che il mondo sia variamente rappresentato. Perché il enne Rublev (n. 98) è russo, il coetaneo Tiafone (5) è francese, il 9enne Ymer (4) è svedese, il 8enne Zverev (8) è tedesco, il 9enne Nishioka () è giapponese, e i più noti Coric (8 anni, n. 5), Kokkinakis (9, n. ), Chung (9, n. ) e Donaldson (8, n. 4) dicono Croazia, Australia, Sud Corea e Stati Uniti. PAZIENZA Per ora, in attesa dell esplosione dei fenomeni annunciati, Zverev e Coric, brillano i canguri d Australia, il enne Nick Kyrgios e il gemello di doppio di Wimbledon juniores e qui agli Us Open pro, «Kok». Che, con l eco del web, rilanciano la triade dei cattivi ragazzi John McEnroe, Jimmy Connors e Ilie Nastase di trent anni fa. Peccato non sia proprio così. Non può essere così, se, dopo aver provocato Wawrinka a un cambio campo a Montreal («Kok si è scopato la tua ragazza, mi dispiace dirtelo, amico»), l aitante «Kygs», che pensa soprattutto al basket, ha recitato il mea culpa: «Mi meritavo la multa di 5mila dollari e i 8 giorni di sospensione (con la condizionale, ndr). A anni, nessuno è perfetto, non pensavo di essere ascoltato, ho imparato la lezione, sto maturando ogni giorno». E l avversario di New York, Andy Nick Kyrgios (Aus), anni, n. Thanasi Kokkinakis (Aus), 9, n. Tommy Paul (Usa), 8 anni, n. 4 Borna Coric (Cro), 8 anni, n. 5 Murray, col quale condivide la passione per la boxe, lo incensa: «E un tennista imprevedibile, di incredibile talento e grande potenziale, che si esalta negli Slam. E giovane, ha fatto un errore, a quell età succede, è stato sfortunato perché l hanno visto milioni di persone. Si matura in tempi diversi, con lui ci vuole un po di pazienza, non è facile crescere sotto i riflettori. Ma non è affatto un cattivo ragazzo». CATEGORIE «Gentleman Pat», Rafter, da capitano di Davis, dichiara: «Kokkinakis è il nostro ragazzo simbolo». E quello, coi capelli arruffati alla moda e i tanti orecchini, quell espressione un po così da bello e impossibile, alla vigilia dell esordio a New York contro Gasquet, mette bene le mani avanti: «Che ho fatto per essere etichettato come cattivo ragazzo? Ognuno scrive quel che vuole, e ognuno è libero di farsi le sue opinioni, ma non mi piacciono le categorie, io cerco solo di giocare a tennis e di evitarmi tutte le stronzate. Nick ha fatto una cosa strana, non avrebbe dovuto, gli ho parlato, si è scusato, è tutto a posto, per me è già passato, andiamo avanti». E Donna Vekic, la 9enne dello scandalo, per una storiella di anni fa, difende Kyrgios: «Non avrebbero dovuto sospenderlo, è ridicolo». Purtroppo, a Cincinnati, Ryan Harrison ha pensato bene di accendere un altro zolfanello sfottendo Kokkinakis («Stai calmo, con i tuoi tuoi tatuaggi e orecchini»), costringendo l arbitro a dividerli fisicamente. Intanto, John McEnroe scommette proprio sul carattere focoso di Kyrgios: «Ha un carisma naturale, può essere incredibilmente positivo per il nostro sport, lo vedo fra i primi 5 del mondo, campione Slam». E Rafa Nadal dribbla le polemiche: «Non mi sono rifiutato di giocarci insieme nell esibizione di mercoledì, mai pensato di fare il doppio». Obbligo, o verità? La leggenda metropolitana Kyrgios-Kokkinakis sembra il gioco classico degli adolescenti: «Obbligo o verità?». Con tanto di bacio finale. LA GUIDA Primo colpo di scena Sharapova si ritira Oggi cinque italiani Oggi sul cemento di Flushing Meadows, a New York, partono gli Us Open n. 48 (4 milioni di dollari di premi, fra uomini e donne, primo premio del singolare con. milioni a testa, cioé quasi milioni di euro). Alla vigilia il primo colpo di scena con il ritiro di Maria Sharapova, una delle favorite.la russa ha dato forfait per i problemi alla gamba destra. L ultimo match giocato dalla Sharapova è stata la semifinale di Wimbledon Diretta tv su Eurosport dalle. Tutto su Principali incontri, maschili: Djokovic (Ser)-Souza (Bra), Nadal (Spa) -Coric (Cro), Nishikori (Gia)-Paire (Fra), Cilic (Cro)-Pella (Arg), Raonic (Can)-Smyczek (Usa); femminili: S.Williams (Usa)- Diatchenko (Rus), V. Williams (Usa)-Puig (Por), Sharapova (Rus)-Gavrilova (Aus), Bouchard (Can)-Riske (Usa), Ivanovic (Ser)-Cibulkova (Slk), Kuznetsova (Rus)- Mladenovic (Fra), A. Radwanska (Pol)- Siniakova (R.Cec), Pavlyuchenkova (Rus)- Rybarikova (Slk); gli italiani, uomini: Seppi-Paul (Usa); Bolelli-Goffin (Bel); Cecchinato-Fish (Usa), Fognini- S.Johnson (Usa); donne: Vinci-King (Usa). TRIS KVITOVA Terzo successo in carriera a New Haven (Usa,. euro, cemento) per Petra Kvitova che nella finale tutta ceca contro la Safarova torna al successo dopo Madrid e sembra aver superato i problemi di mononucleosi. Finale: Kvitova (Cec) b. Safarova (Cec) - () - -.

47 BasketR Verso l Europeo LUNEDÌ AGOSTO 5 LA GAZZETTA DELLO SPORT 4 ITALIA 8 RUSSIA (4-, -4; 4-4) ITALIA: Cinciarini (/, /), Belinelli (/, /), Gentile (/, /5), Gallinari (5/, /), Cusin (/); Della Valle (/, /), Aradori (/ da ), Melli (/), Hackett (/), Polonara (/, /4). N.e.: Cervi, Poeta, Pascolo. All.: Pianigiani. RUSSIA: Khvostov (/, /4), Vyaltsev (/), Monia (/5, /), Vorontsevich (/, /), Pateev (/); Zubkov 4 (/4, /4), Fridzon 9 (/, /5), Antonov (4/, /), Ponkrashov (/, /), Desyatnikov, Kurbanov (/). N.e.: Baburin, Tokarev, Podkolzin. All.: Pashutin. ARBITRI: Belosevic (Ser), Perez (Spa), Paternicò (Ita). NOTE - T.l.: Ita /9, Rus /. Rim.: Ita (Gallinari ), Rus (Antonov ). Ass.: Ita 5 (Belinelli 4), Rus 9 (Ponkrashov ). Prog.: 5 -, 5 -, 5 8-, Usc. 5 f.: Vorontsevich (54-5), Hackett 5 (5-5). Danilo Gallinari, anni. Ha debuttato in maglia azzurra il dicembre nell All Star Game di Torino CIAM Fa tutto Gallinari L Italia s impone col solito black-out Russia k.o.: punti e rimbalzi per Danilo Pianigiani: «Ci siamo fermati contro la zona» Luca Chiabotti INVIATO A TRIESTE I entro martedì Sabato si comincia con Italia-Turchia Chiuso il quadrangolare di Trieste, il c.t. Pianigiani dovrà entro martedì comunicare i che voleranno a Berlino per l esordio all Europeo in programma il 5 settembre (ore ) contro la Turchia. A seguire Islanda (/9), Spagna (8/9), Germania (9/9) e Serbia (/9). Agli ottavi le prime 4 che incroceranno le prime 4 del gruppo A (Russia, Francia, Israele, Polonia, Finlandia e Bosnia). Fase finale a Lille (Fra). AFROBASKET Semifinali: l Angola ha superato i padroni di casa della Tunisia 58-5 (Mingas e Morais 4; Ben Romdhane, Roll) e in finale affronterà la Nigeria D anilo Gallinari festeggia il record di punti in azzurro, con un altisonante 9/ ai liberi con falli subiti, / nell ultimo quarto, regalando all Italia la vittoria sulla Russia. La prossima partita è sabato con la Turchia, e potrebbe già decidere il nostro Europeo. «Spero che Gallo stia bene e non debba prendere troppe gare di pausa» dice Simone Pianigiani, che va a vincere la partita schierando la stella dei Denver Nuggets pivot con Polonara al fianco, altro segnale che la scelta dei per Berlino è già stata fatta. La gara stellare di Gallinari, che prende rimbalzi e mena fendenti anche in difesa contro i fisici granitici dei russi, ci racconta chi è il leader tecnico, la notizia migliore per una squadra che si tuffa in una competizione tanto difficile. Che non significa che gli altri big non siano fondamentali: dopo essere stato seduto nel finale con la Georgia, Marco Belinelli gioca per sé, ma secondo intenzioni condivise da tutti, i due palloni decisivi che producono i 5 punti di fila del nostro sorpasso a 8 dalla fine. La sfida con la Russia è forse la prestazione più concreta degli azzurri, pur senza Gigi Datome e Andrea Bargnani, la prima in cui Danilo Gallinari va a pieno regime dopo aver saltato l altro test importante, quello con la Slovenia. Finiamo il precampionato con un bilancio di 9 vinte e tre perse, - con i giocatori della Nba anche se in realtà Datome e il Mago hanno saltato il torneo di Trieste e la gestione del Gallo ha previsto dei turni di stop e gare col riduttore di potenza. Difficile valutare la squadra, sia per le assenze, per le avversarie non irresistibili, cosa comune anche a molte nostre avversarie europee. Serbia e Spagna, pur coi soliti se e ma di una preparazione svolta in casa, sono state più convincenti di noi, Turchia e Germania no. Ora dipende tutto solo dalla fiamma che deve illuminare l anima del gruppo che speriamo Gallo abbia acceso. RIMONTA Tra gli eroismi, resta il trattato psicologico che andrebbe scritto sulla nostra squadra che arrivata a +4 al con un attacco strepitoso (Gallo e Beli segnano i primi 5 punti, 4 nel primo tempo) e una difesa più che credibile pur con la tara di una Russia che non segna mai anche quando è libera, smette di giocare e non riesce a limitare il parziale avversario che stavolta è un -4 nei primi del terzo quarto per il sorpasso russo con Zubkov (4-4). L impressione è che gli individualismi sopiti riaffiorino in uno contro uno senza futuro ma Pianigiani vede un problema tecnico: «Ci siamo fermati contro la zona e, poi, per la loro difesa coi cambi che, in una presenza di giocatori in riserva di energie (Gentile, anche 5 palle perse) e di terminali come Bargnani ci ha fatto perdere fiducia. E quando succede, commettiamo errori anche in difesa. Ma poi siamo stati bravi a riconoscere le situazioni favorevoli con Gallo centro, a puntare su di lui e a giocare i palloni decisivi con Beli». Siamo pronti per la Turchia? Qualche speranza in più, Gallo, ce l ha data. LA STORIA La nuova frontiera: a Siena lo stipendio si paga in diamanti Per l A- ingaggia l ex Caserta Roberts Lo paga lo sponsor che si occupa di pietre preziose Giuseppe Nigro I l bisogno aguzza l ingegno. A metà tra lo sponsor tecnico che aiuta la Federcalcio a permettersi il c.t. oneroso e l antica arte del pagamento in natura. Siena, neopromossa in A- un anno dopo il fallimento, sta per annunciare l ingaggio di Chris Roberts, guardia, anni, l anno scorso in Francia. Già due anni fa si era dimostrato a Caserta un buon giocatore al piano di sopra, figurarsi qua, ma la notizia è come arriverà: sarà retribuito in diamanti. Attraverso l intervento della Diamond Private Investment (Dpi), società di intermediazione di diamanti, già dall anno scorso partner della Mens Sana di cui ora diventa secondo sponsor: Roberts sarà pagato con un investimento in diamanti, di cui potrà modulare a suo piacere la conversione in valuta. A pagare sarà lo sponsor, capendo che la piazza che ha vinto otto scudetti dal 4 al attira interesse a prescindere, aspettandosi ritorni commerciali: ne farà il veicolo per far conoscere un tipo di impiego poco noto in Italia, nessuna compravendita ma l investimento in un cosiddetto «bene rifugio» più stabile dell oro. Chris Roberts, anni CIAMILLO RADDOPPIO Ne sarà di fatto un testimonial Roberts, che senza questa soluzione Siena non si sarebbe potuta permettere. Non si ricorda una nobile decaduta che (complice la riforma dei campionati) un anno dopo la chiusura è già in A-, ma non tutte le ciambelle riescono col buco: oggi la Mens Sana sta ancora cercando il main sponsor per la nuova categoria. Le risorse al momento ridotte non hanno frenato l investimento in prospettiva triennale su uno staff tecnico da Serie A guidato da Alessandro Ramagli. Ma hanno imposto un organico giovane, rifatto per nove decimi: i perni sono l oriundo ex Sassari DiLiegro e il play Bryant, capocannoniere del campionato ceco. Altrimenti costretto dal budget a una scommessa anche per il secondo americano, il presidente Lorenzo Marruganti ha raddoppiato le risorse per l ultimo tassello raccogliendo la disponibilità a un operazione del genere arrivata un mese fa da Dpi. Poi un paio di settimane sono servite per i difficili incastri contrattuali, fino al sì di ieri del giocatore. Nozze di diamante. Capo d Orlando: Laquintana c è (cam.ca.-f.l.) Le amichevoli. Venerdì: Pistoia-Bottegone 8- (Thornton, Kirk, Blackshear e Moore ). Ieri: Reggio Calabria-Capo d Orlando -5 (Oriakhi 5, Laquintana, Bowers ); Pesaro-Stanford University 84-8 (Walker 9, McKissic 8, Shelton 4). MERCATO Jerome Dyson, uno dei protagonisti dello scudetto di Sassari, è molto vicino alla firma con il Galatasaray. Il club turco infatti ha deciso di puntare sull ex Dinamo lasciando così cadere la pista Huertas, che aspetta una chiamata Nba. Pallavolo R Verso la Coppa del Mondo La Nazionale va in Giappone Trento e Civitanova: raduno Baldo-Giustozzi Q uesto pomeriggio alle ore 5. da Fiumicino l Italia di Gianlorenzo Blengini prenderà il volo per Tokyo dove andrà a rifinire la preparazione nel centro olimpico del Giappone, in attesa della prima gara della Coppa del Mondo, in programma l 8 settembre contro il Canada di Glen Hoag. Mentre l Italia si lancia in un avventura strategica per tutto il movimento italiano, visto che in Giappone sono in palio due posti per i Giochi di Rio del prossimo anno. Si radunano i campioni d Italia di Trento. NAZIONALI Dieci atleti su Stoytchev il giorno dello scudetto impegnati con le rispettive nazionali, fra quelle straniere e le varie rappresentative azzurre. Quello di oggi pomeriggio sarà un raduno per pochi intimi per la Diatec Trentino, con Radostin Stoytchev che ritroverà solamente tre atleti a propria disposizione per iniziare la preparazione. A vestire la nuova maglia della formazione trentina con, sul petto, il quarto scudetto della propria storia saranno l opposto ellenico Mitar Djuric (la sua Grecia infatti non si è qualificata per gli Europei), il centrale Daniele Mazzone e il giovane secondo libero Carlo De Angelis, promosso dal settore giovanile. Il grosso degli altri atleti arriverà ai piedi del Monte Bondone solamente più avanti, i giovani Nelli e Mazzone in base agli impegni con le nazionali Under e Under, Solè dopo gli impegni con l Argentina, Urnaut, Bratoev, Van de Voorde e gli italiani - Lanza, Giannelli, Colaci ed Antonov dopo gli Europei -. Stoytchev, insomma, avrà poco meno di una settimana per preparare la Supercoppa di sabato 4 ottobre con Modena, in una sede ancora da scegliere fra Treviso (in pole), Verona e Torino. Intanto è sfumato l ingresso in società di Arveno Joan, ex presidente di Città di Castello che resterà revisore dei conti di Lega. SABBI Suona l adunata per la nuova Lube. Stamattina al Pala Civitanova visite mediche e domani via alla preparazione. Assenti i nazionali, agli ordini del vice D Amico e del preparatore Merazzi si ritroveranno Fei, Miljkovic, Corvetta, Cester, Gabriele, Parodi e Kovar (entrambi reduci da interventi chirurgici). Nei prossimi giorni si aggregherà anche Sabbi. TACCUINO MONDIALE UNDER Per il con Cuba (a.a.) È stata sconfitta in semifinale dalla Russia l Italia al Mondiale Under. Gli azzurri di Totire hanno subito il - (5-, 5-8, -5) dai forti russi. È stato l attacco il fondamentale che ha sofferto di più l Italia con percentuali del % e soprattutto errori contro il quasi 5% avversario. Miglior marcatore Kimerov (). Nell altra gara la Turchia di Zanini si è sbarazzata di Cuba - (5-9, 5-8, -5). Oggi (5) la sfida con Cuba per il bronzo. COPPA RIO (m.can.) Conclusa al Maracanazinho la Coppa Rio. La vittoria è andata alle padroni di casa del Brasile che hanno chiuso imbattute. L Olanda di Guidetti vince il derby tra allenatori italiani con la Germania di Pedullà - mentre le padrone di casa del Brasile s impongono - sulla Bulgaria (alla fine seconda). COPPA DEL MONDO (a.a.) Dopo il trasferimento a Okayama e Sendai a giornata della Coppa del Mondo femminile che dispensa due posti olimpici. Vincono tutte le favorite. L imbattuta Russia - sulla Sud Corea. Stati Uniti-Kenya -, Cina-Cuba -, Giappone-Perù - e Serbia-Dominicana -. Oggi Russia-Serbia. AMICHEVOLE (a.a.) Il Brasile ha vinto anche la 4 a amichevole con gli Stati Uniti chiudendo la serie -. Si è imposta -. Gli States partono per il Giappone per la Coppa del Mondo (saranno avversari dell Italia), i verdeoro invece sono già qualificati a Rio, ospitano il Sudamericano ad ottobre.

48 48 LUNEDÌ AGOSTO 5 LA GAZZETTA DELLO SPORT Gli annunci si ricevono tutti i giorni su: oppure nei giorni feriali presso l agenzia: Milano Via Solferino, tel./ , fax /55.4 Si precisa che ai sensi dell Art., Legge 9 del 9//9 le inserzioni di ricerca di personale devono sempre intendersi rivolte ad entrambi i sessi ed in osservanza della Legge sulla privacy (L.9/). ACQUISTIAMO, VENDIAMO, PERMUTIAMO OROLOGI MARCHE PRESTI- GIOSE, gioielli firmati, brillanti, coralli. Ottime occasioni per Expo ADDETTO al recupero crediti, analisi della situazione creditizia, piani di rientro, verifica dei pagamenti e degli ordini bloccati, contatto e sollecito, identificazione e apertura contestazioni ADDETTO inserimento dati pluriennale esperienza area magazzino logistica disponibile anche altre mansioni disponibilità immediata CONTABILE laureato, pluriennale esperienza presso studi professionali, autonomo fino a bilancio, esamina proposte. 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49 LUNEDÌ AGOSTO 5 LA GAZZETTA DELLO SPORT 49 TUTTENOTIZIE SEMIFINALI SOFTBALL (m.c.) Saranno La Loggia e Bussolengo a disputare la semifinale scudetto, dopo aver vinto il preliminare. turno: Rhibo La Loggia-Labadini Collecchio - ( ), -; Specchiasol Bussolengo-Tecnovap Staranzano -, -, 5-. Semifinali (su 5): La Loggia-Forlì, Bollate-Bussolengo. GOLF: NEL MISSOURI Che spavento per Daly! Collassa a fine percorso Crolla all ultima buca: già dimesso dall ospedale, problemi a un polmone o caldo? BASEBALL Urla a Rodriguez e cade da balaustra: muore tifoso Terzo caso al Turner Field di Atlanta: precipita davanti ai figli dei giocatori Massimo Lopes Pegna CORRISPONDENTE DA NEW YORK E successo alla buca 8a del torneo Jackson nel Missouri. John Daly, 49 anni, un quintale abbondante, si è improvvisamente afflosciato ai margini del tee prima di colpire l ultimo drive. Immediato ricovero nell ospedale locale, da dove ieri è stato dimesso con una diagnosi benigna: problemi ad un polmone, ma niente di grave. «Durante il giro, per via del gran caldo - ha raccontato l amico Brannan -, John aveva problemi a respirare». John Daly, 49 anni, ha vinto due Major: Pga nel 99 e British nel 995 ALCOLISMO Ma sulla salute di Daly c è sempre stata l ombra dell alcolismo, problema che lo perseguita sin dall inizio della sua carriera. Nel marzo 8, il suo coach Butch Harmon si dimise dicendo: «La cosa più importante nella sua vita è ubriacarsi». Lo stesso anno, ad ottobre, trovato sbronzo nel locale Hooter, fu portato in caserma dalla polizia. FENOMENO INCOMPRESO Nel 99 vinse il Pga Championship e fu rookie dell anno; nel 995 conquistò il British Open (suo secondo Major), l ultimo di quella che poi è diventata una carriera di eccessi, tra cui non solo l alcol (nel 94 denunciò che la stragrande maggioranza dei suoi colleghi golfisti sniffava cocaina). Rimangono impresse le sue gesta sui fairway, soprattutto quelle al contrario. Noto per aver buttato in acqua decine di palline, l ultimo episodio proprio un paio di settimane fa, al Pga Championship: con la possibilità di salvarsi dal taglio, aveva messo nel Lake Michigan tre tee-shot alla buca par- prima di finire con un (eliminato). Allo U.S. Open del segnò un 4 alla 8 par-5, dopo aver spedito nell Oceano Pacifico una sventagliata di palline. «A chiunque gioca succedono cose come queste, a me più che agli altri», la giustificazione. Ora tutti sperano che Big John possa rimettersi. E la terza volta che succede al Turner Field di Atlanta. Un uomo che precipita dalla tribuna. Uno schianto mortale. Aveva sessant anni, Gregory Murrey, ed era un abbonato dei Braves: stava urlando qualcosa ad Alex Rodriguez, la star dei NY Yankees, per un match dell Interleague di sabato sera vinto dagli ospiti -. Il tifoso è caduto nel inning: si è sporto troppo dalla balaustra, ha perso l equilibrio ed è caduto una decina di metri più sotto nell area dove si trovavano tifosi speciali come familiari ed amici dei giocatori, tra i quali parecchi bambini ed il figlio dell esterno Cameron Maybin, che non smetteva di piangere. Nessun altro si è ferito: l uomo precipitato è morto poco dopo al Grady Memorial Hospital. Un cronista della Fox News ha visto I primi interventi al Turner Field dopo la caduta mortale del tifoso AP e raccontato la scena in diretta tv: «Qualcuno è caduto dalla balconata proprio sotto di noi». L interbase dei NY Yankees, Didi Gregorius, stava correndo sulle basi dopo il doppio e aveva lo sguardo in quella zona dello stadio: «E una scena che non mi passa dalla testa». Il lanciatore Matt Wisler ha sintetizzato: «Qualcosa di terribile», mentre riesplodono le polemiche sulla sicurezza negli stadi. PRECEDENTI Il agosto in Atlanta-Philadelphia,Ronald Lee Homer jr. è morto al Turner Field dopo una caduta di metri dal 4 piano: per la Polizia si trattò di suicidio. Nel 8, Justin Hayes, 5 anni, pare ubriaco, è morto per le ferite alla testa, dopo lo schianto da una scala in Atlanta-NY Mets. Due decessi anche nel : Shannon Stone, 9 anni, nel tentativo di prendere una pallina scagliata da Hamilton nello stadio dei Texas Rangers, e un ventisettenne nello stadio di Colorado. Infine, il battitore designato di Toronto Encarnacion ha demolito Detroit con una super prestazione: tre fuoricampo su 5 turni con ben 9 punti battuti a casa. s.a. IPPICA Usa: Pharoah clamoroso k.o. Sarà ritirato? American Pharoah dopo il k.o. AP Erano arrivati in 5mila a Saratoga per applaudire American Pharoah, impegnato nelle Travers Stakes (gr., m ). Ma quando i cavalli sono giunti al traguardo all ippodromo è sceso un silenzio surreale. Il campionissimo allenato da Bob Baffert, quello che due mesi e mezzo fa ha rotto l incantesimo lungo anni della Triple Crown, è stato battuto da Keen Ice (J. Castellano), un figlio di Curlin che lo ha piegato nel finale di ¾ di lunghezza. D altronde le Travers Stakes sono considerate la tomba dei campioni: qui hanno perso leggende come Man O War nel 99, Gallant Fox nel 9 e Secretariat nel 9. Sta di fatto che nessuno si aspettava la sconfitta di American Pharoah («Non era il solito, aveva poche energie» ha detto Bob Baffert) che a questo punto potrebbe anche essere ritirato prima del previsto. Il campione americano doveva chiudere la carriera nel Breeders Classic del ottobre, ma il suo proprietario Ahmed Zayat non ha escluso l ingresso in razza immediato. NUOTO: NEI 5 Mondiali jrs Martinenghi rana d argento (al.f.) Ai Mondiali jrs di Singapore, Nicolò Martinenghi conquista l argento nei 5 rana con il record italiano ragazzi, 8 (prec. 8 ). L Italia chiude con oro, argenti, bronzi. Uomini: sl Chalmers (Aus) 48 4, Rooney (Usa) 48 8, Souza (Bra) 49, 5. MIRESSI 49, 8. BORI 5 ; 5 sl Almeida (Bra) , Abbott (Usa) 5 5; do Gonzales (Spa) 58, Taylor (Usa) 58 9, Katz (Usa) 58 5, 5. BIETTI 59 58; 5 ra Sidlauskas (Lit) 99, MARTINENGHI 8, Obrovac (Cro) 8 ; fa Horomura (Gia) 5 8, 4. CARINI 58 4; 4x mx Russia 44 (r.m. jrs.), squal. Italia. Donne: 5 sl Kamaneva (Rus) 5, Ikee (Gia) 5 9; sl Ruck (Can) 5 8, 5. CERACCHI 9; ra Gunes (Tur) 9 4 (r. m. jrs; 4 t. alltime), 5. VERONA 5 9; fa Ikee (Gia) 58 8, Oleksiak (Can) 58 5; 4x mx Russia (r.m.jrs.),. ITALIA (Rossi 88, Verona 9, Petronio 59 5, Ceracchi 5 ). Niccolò Martinenghi, anni CANOTTAGGIO Via ai Mondiali Bene il 4 senza Sorpresa senza Il due senza Capelli-Mornati FIC Prima giornata dei Mondiali ad Aiguebelette (Francia): su dieci barche azzurre in gara quattro superano il turno ( olimpiche), mentre sei barche dovranno affrontare i recuperi (5 olimpiche). Ottima prestazione del 4 senza di Vicino, Lodo, Castaldo e Di Costanzo, che oltre a vincere la batteria davanti alla Gran Bretagna e approdare in semifinale (quindi tra le prime al mondo, all Olimpiade vanno in ), fa registrare il miglior tempo di qualifica. Vince, a sorpresa ma con grande autorevolezza, accedendo ai quarti, il due senza di Capelli e Niccolò Mornati, barca nata sette mesi fa dopo la ripresa dell attività del lecchese fermatosi due anni: anche per loro miglior tempo. La terza barca olimpica a vincere e passare il turno è il doppio pl di Ruta e Micheletti, sempre con il best time tra tutti i concorrenti. Ai recuperi, invece, il 4 di coppia maschile, il senza femminile, il doppio pl femminile, il singolo maschile e femminile. Oggi seconda giornata di eliminatorie. ATLETICA BENEDETTI E VISCA (si.g.) Nel Trofeo Melinda a Cles (Tn), pb per Giordano Benedetti nei 5 ( 4 9) e mpi U di Carolina Visca nel giavellotto senior ( gr) con 5.. Uomini. (.): Demonte 89. 8: Rifesser 4 9; Seck (Sen/Ita) 4 45; Moretti 49 9; Abakpereh 5. 5:. Riccobon 44. Donne. 8:. Santiusti 9; 5. Magnani 8. Alto: Vallortigara.84; Rossit.8. PISTA ITALIA (si.g.) A Pietrasanta (Lu). Uomini. Peso jr ( kg): Bianchetti Disco: Apolloni 5.5. A Reggio Emilia. Donne. (-.8): Dosso (C.Av./Ita, 99) (b. 8/+.4). A Chiasso (Svi). Uomini. 8: Seck (Sen/Ita) 48 ; BASEBALL BOLOGNA TRIS AL RIMINI (m.c.) Il Bologna detentore chiude il girone di semifinale con la tripletta su Rimini, che giovedì prossimo affronterà nella finale scudetto. Padova, trascinata da Epifano, conquista la quinta vittoria su San Marino. Gir. semifinale, turno, gara-: Rimini-UnipolSai Bologna - (v. Cadoni, p. Escalona; hr: Ambrosino p. al ), Tommasin Padova-T/A San Marino - (v. Lopez bv-so, p. R.Rodriguez bv-5rl). Class.: Bologna (4-4); Rimini 5 (9-9); San Marino 444 (8-); Padova (5-). Finale da giovedì su. BOXE RIVINCITA ANZIANA (r.g.) A Inglewood (Usa) la rivincita tra gli ex iridati Shane Mosley (Usa, ), 4 anni e Ricardo Mayorga (Nic, -9-), 4 anni, arride ancora a Mosley che vince per ko a dalla fine della sesta ripresa. Il presidente del Nicaragua ha assicurato all ex campione un vitalizio per meriti sportivi. BEACH VOLLEY WORLD TOUR (c.f.) Nel World Tour, 5 successo consecutivo per Alison-Bruno Schmidt (Bra): sbancato anche il Grande Slam di Olsztyn (Pol), superando - (-, - 5) in finale Gibb-Patterson (Usa). Terzi Schalk-Saxton (Can), - su Erdmann- Matysik (Ger) nella finalina. GOLF PARATORE QUINTO A PRAGA Renato Paratore chiude 5 con colpi (5 9, -) a Praga: per il talento romano si tratta del miglior risultato nel suo primo anno dell European Tour. Trionfo del belga Pieters (8), Tadini 4 con 85. HOCKEY PRATO RETROCESSIONE (g.l.g.) Agli Europei donne di Londra, promozione e qualificazione olimpica definitivamente sfumate per l Italia. Che torna in poule B dopo l - con la Polonia - e la sconfitta col Belgio 4-. IPPICA OGGI QUINTÉ A FOLLONICA Al Dei Pini (inizio convegno alle.55) scegliamo Toreador Gifont (), Sciarada Bi (), Tomahawk Lg (), Sara del Pino (8), Saludos () e Sil Down Slid Sm (4). MALE AVABIN A Deauville il nostro Avabin (U. Rispoli, trainer Marco Gonnelli) è finito ultimo rallentato nel Prix Meautry (gr., m ) vinto da Suedois (G. Benoist). Nel Prix Quincey (gr., m ) vittoria per Lanfranco Dettori in sella a Johnny Barnes (trainer John Gosden). NUOTO FRANCO MARATONETA (al.f.) La fondista astigiana Alice Franco, già campionessa europea e bronzo mondiale della 5 km, vince la tappa macedone del Grand Prix Fina del lago Ohrid ( km) in 5h44. Domenica prossima lotterà per il successo finale del circuito mondiale alla Capri-Napoli. JUDO TEAM EVENT: ORI GIAPPONE (e.d.d.) Ad Astana chiusura dei Mondiali con la gara a squadre (senza l Italia) e doppio oro per il Giappone, uomini sulla Corea del Sud (-) e donne sulla Polonia (5-). È stata la prima doppietta mondiale a squadre. Uomini:. Giappone;. Sud Corea;. Georgia e Mongolia. Donne:. Giappone;. Polonia;. Germania e Russia PARALIMPICI BASKET (e.san) L Italia si riscatta e vince con la Svizzera 9-4 ( punti di Raimondi). Oggi la squadra di Cappelletti torna all Arena di Worcester per la terza gara con la Turchia. Anche le donne di Di Giusto affrontano la Turchia dopo il pesante ko con le campionesse dell Olanda: RUGBY ESPOSITO, SPALLA K.O. MONDIALE A FORTE RISCHIO L Italia è arrivata ieri sera a Cardiff, dove sabato (ore 8 italiane) affronterà il Galles nel terzo e ultimo test premondiale. Dopo il pesante 48- subito sabato a Edimburgo dalla Scozia, resta il dubbio sulle condizioni dell ala Angelo Esposito: oggi sarà sottoposto a una risonanza magnetica alla spalla sinistra, che ha subito una sublussazione. La sensazione è che il trequarti di Treviso possa saltare il Mondiale. Certo, invece, in rientro di Sergio Parisse. Nel clan azzurro c è ottimismo per Michele Rizzo, a rischio squalifica dopo un calcio a Reid durante una maul: i due giocatori si sono chiariti al terzo tempo e gli scozzesi non sembrano intenzionati a presentare reclamo (c è tempo fino a oggi). FAVARO E BIAGI IN CAMPO (i.m.) Ad Halifax (Can) un ora in campo da titolare per Simone Favaro con Glasgow che perdono 9- con il Canada, rivale dell Italia al Mondiale. George Biagi, anche lui escluso durante il raduno azzurro perché non in condizione, ha giocato 58 in Rovigo-Zebre 5-8 venerdì sera. VELA COPPA AMERICA (r.ra.) Emirates Team New Zealand ha vinto a Goteborg la a tappa delle Louis Vuitton America s Cup World Series; Oracle, Bar Land Rover. I kiwi ora al comando. MELGES ( r.ra.) Vittoria italiana al Mondiale Melges di Trapani. Il titolo va a Stig di Rombelli (tattico Francesco Bruni). e per due equipaggi Usa Argo (Carroll-Appleton) e Volpe (De Vos- Mendelblatt).

50 AltriMondiR 5 LUNEDÌ AGOSTO 5 LA GAZZETTA DELLO SPORT I LUNGHI VIAGGI DELLA SPERANZA via terra via mare 4. persone arrivate nella Ue nel 5 km O c e a n o A t l a n t i c o I R L A N D A P O R T O G A L L O Ma per fermare le masse che salgono in Europa può bastare davvero sospendere Schengen? Londra propone una revisione del patto di libera circolazione Serve piuttosto un azione unitaria: i trafficanti l hanno realizzata IL FATTO DEL GIORNO LA SFIDA INEVITABILE di GIORGIO DELL ARTI S C O Z I A M A R O C C O L ultima idea in fatto di migranti viene dagli inglesi. Il loro ministro degli Interni, signora Theresa May, ha scritto un articolo per il Sunday Times nel quale propone una revisione radicale degli accordi di Schengen. In pratica, potrebbero circolare liberamente per l area cosiddetta libera solo coloro che hanno in mano un contratto di lavoro. Non è chiaro come la cosa avverrebbe, ma a Londra sono molto preoccupati. Sono preoccupati perché? Non sono mica oggetto di assalti come l Italia, la Grecia o l Ungheria... Lei dimentica quello che sta succedendo a Calais, dove migliaia di disperati stanno in agguato, sperando di riuscire a saltare su un camion che traversi la Manica e li porti dall altra parte. In ogni caso: gli inglesi qualche motivo d inquietudine NOTIZIE TASCABILI NEL NAPOLETANO L ucraino ucciso sfidando i banditi De Luca: «Eroe» Il market dopo l omicidio LAPRESSE S P A G N A G R A N B R E T A G N A F R A N C I A A L G E R I A N O R V E G I A G E R M A N I A I T A L I A M a r M e d i t e r r a n e o T U N I S I A S V E Z I A L I B I A P O L O N I A Il sindaco di Castello di Cisterna (Na), Clemente Sorrentino, ha deciso di proclamare il lutto cittadino per i funerali di Anatolij Korol, il 8enne ucraino ucciso sabato sera mentre tentava di sventare una rapina in un supermercato dove si trovava con la figlia di un anno e mezzo. «Il suo gesto coraggioso lo rende un eroe civile, un martire della giustizia, un esempio per tutti noi», ha detto il presidente della Campania Vincenzo De Luca. «Anatolij era ucraino. Se l ucraino fosse stato il rapinatore, su questo caso avremmo avuto molta più attenzione», commenta invece Roberto Saviano. E mentre la moglie, colta da un malore, reclama giustizia, prosegue la caccia ai due assassini: ieri i carabinieri hanno trovato lo scooter, rubato, utilizzato per la rapina e continuano a studiare le immagini delle telecamere di sicurezza disposte nella zona. F I N L A N D I A U N G H E R I A R O M A N I A B U L G A R I A G R E C I A B I E L O R U S S I A E G I T T O U C R A I N A M a r N e r o T U R C H I A R U S S I A S I R I A I R A Q GDS - DATI FRONTEX LA CHIAVE La proposta del ministro degli Interni britannico: «Si muova senza vincoli solo chi ha un lavoro» L Ungheria ha terminato il muro di filo spinato lungo 5 km e collocato al confine con la Serbia ce l hanno. Da marzo 4 a marzo 5 il saldo migratorio (entrate e uscite) è pari a 9 mila persone, massimo storico. Mrs May dice che è un numero non sostenibile. «L immigrazione dall Unione europea è più che raddoppiata rispetto al, ed è per questo che la volontà del governo di rinegoziare la relazione della Gran Bretagna con la Ue è così importante». Le ricordo che gli inglesi hanno in calendario un referendum, da tenersi probabilmente entro il, per decidere se restare o no nella Ue. Purtroppo per loro, però - dato che già ora non aderiscono a Schengen - l uscita eventuale cambierebbe poco. Il loro problema, caso mai, è che crescono al ritmo del,%, percentuale che gli altri europei si sognano. Cioè sono ricchi e hanno bisogno di manodopera. Questa è una calamita quasi irresistibile. Ci sono anche un sacco di italiani che partono per l Inghilterra. Sì, quest anno i nostri sono il secondo gruppo per arrivi, +%, pari a 5. uomini e donne (l anno prima erano stati 4 mila). Solo i polacchi risultano più numerosi. Ben mila. La popolazione britannica nata all estero risulta a questo punto di 8 milioni di persone su milioni. Altro record. Giusto limitare Schengen? Mi parrebbe una misura ancora parziale. Ho l impressione che, finalmente, grazie anche alla nuova convinzione della Merkel, si stia andando verso lo studio di una politica comune nei riguardi della migrazione, fenomeno troppo grande e, secondo i demografi, anche di lunga durata: masse enormi, sono le previsioni, continueranno a spostarsi da un punto all altro del pianeta fino al 5. I movimenti seguiranno traiettorie prevedibili come sono quelle delle correnti d aria, in cui si sa già che le masse calde si spostano alla ricerca di aree fredde. Qui l esodo è dai Paesi più poveri ai più ricchi, dai Paesi più giovani ai più vecchi, dai Paesi in guerra a quelli in pace. Non c è modo di fermare questa marea, e qualunque politica deve partire da questa presa d atto. Proprio la vastità del problema rende inevitabile una politica unitaria: un solo permesso d asilo europeo, un solo criterio di distribuzione di questi disgraziati, un solo stanziamento - cospicuo - per il soccorso, una sola squadra per indagare la vasta rete che lucra sulla disperazione. E, direi, un Una piattaforma marina nel Mediterraneo per l estrazione del gas ANSA DAVANTI ALLE COSTE DELL EGITTO Gas: l Eni scopre giacimento record È il più grande del Mediterraneo Un potenziale di risorse fino a 85 miliardi di metri cubi di gas (5,5 miliardi di barili di olio equivalente) e un estensione di circa km quadrati: sono le cifre del giacimento che l Eni ha scoperto nel Mar Mediterraneo, in un punto a km da Port Said, in Egitto. Il giacimento, controllato interamente dall Eni, sarebbe il più grande del Mediterraneo: permetterà al Paese africano di soddisfare la domanda di gas naturale per diversi decenni. Non solo: il sito potrebbe offrire una delle maggiori riserve di gas scoperte finora a livello mondiale. solo sistema penale. Il guaio è che è tutto molto difficile e si deve far presto. Ci sarà un vertice Ue straordinario il 4 settembre, lo hanno chiesto Berlino, Parigi e Londra, che vogliono anche potenziare i centri di identificazione e registrazione e stilare una lista di Paesi sicuri verso i quali i migranti che non hanno diritto di asilo possono essere rimpatriati. Tra l altro la malavita ha già realizzato questa unione sovranazionale. 4 In che senso? Guardi il camion trovato in Austria con cadaveri. Targa ungherese, proprietà prima ceca poi slovacca, immatricolazione fatta da un romeno, spalloni bulgari e ungheresi. A proposito: bimbi siriani scoperti su un altro tir tra Austria e Germania, ormai disidratati, sono spariti. Dicevamo: anche il sistema finanziario è distribuito tra vari Paesi. Nessuno parte portandosi dietro tutta la somma che gli serve. Si fa un versamento all inizio e le varie tranche di denaro vengono spezzettate lungo i percorsi che il migrante seguirà. Ci si affida a una serie di mediatori sparsi per il globo. Per esempio, adesso le banche di Salonicco, Skopje, Belgrado, Budapest sono sommerse dai soldi versati negli sportelli turchi, libanesi, afgani di Western Union e Tenfore. I clan controllano il flusso. I Karakafa a Istanbul, i Plamenov tra Sofia e Dimitrovgrad, mentre i Thaci kosovari e gli albanesi di Durazzo si sono spostati in Macedonia, i russi di Semion Mogilevich sono in Ungheria e i montenegrini di Belgrado hanno scoperto che il contrabbando di sigarette in Puglia è un giochetto rispetto al trasbordo di afghani in Ungheria... 5 Sono chiare a questo punto le rotte preferite da questi malavitosi? A parte la traversata del Mediterraneo dalla Libia (un flusso comunque minoritario, ma ieri ci sono stati altri morti), gli ultimi percorsi prevedono l approdo in Grecia, di qui il passaggio in Macedonia, poi in Serbia e in Ungheria (dove ora sono previsti anni di carcere per i clandestini ed è finita la costruzione della barriera di filo spinato lungo la frontiera con la Serbia, 5 km). La meta sono Germania e Paesi nordici. Un altra corrente dalla Serbia punta su Austria, Francia e infine Inghilterra. I DATI DELL ISTAT Le spese familiari salite in anni di soli 8 euro Dal 4 al 4, la spesa media mensile delle famiglie italiane è aumentata di soli 8 euro (+4,5%). Lo fa notare l Istat negli annuari statistici «L Italia in cifre», sottolineando come il Paese resti spaccato: il carrello della spesa al Nord lo scorso anno ha superato del 4,4% quello del Sud (.9 euro contro.959 euro, con una differenza di 8 euro). In media, la spesa è di 489 euro, ma è denaro assorbito soprattutto dalle spese per l abitazione (+,9% l incremento), voce che assorbe quasi il % del budget familiare. Su cosa risparmiamo di più? Trasporti, abbigliamento, tempo libero e persino gli alimentari (pari al,5% del budget familiare). Gli unici incrementi si registrano su due voci: i telefoni cellulari e le automobili. I PIANI DEL PREMIER L opposizione contro Renzi «Non c è nulla di credibile» Matteo Renzi ha 4 anni ANSA L intervista rilasciata da Matteo Renzi sul Corriere della Sera di domenica ha inevitabilmente scatenato le polemiche, soprattutto dell opposizione. Il premier ha parlato di crescita («In arrivo dati positivi»), tagli alle tasse («Le abbasserò grazie alla flessibilità Ue da miliardi»), unioni civili («La legge si farà»), riforma del Senato («I numeri ci sono, non ci sono rischi»), diritto d asilo («Deve diventare europeo»). «Proclami poco credibili», così ha definito le parole del premier Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia, che ha poi aggiunto: «Renzi è in un mare di guai». Il presidente della Liguria Giovanni Toti ha affidato il suo commento a Facebook: «Leggi l intervista a Renzi. Poi esci di casa e ti accorgi che pensieri e realtà non coincidono. Svegliate il premier: sta sognando, ma per gli italiani è un incubo». CONTATTO Immancabile l intervento del segretario della Lega Matteo Salvini, che dell «intervista del chiacchierone Renzi» ha evidenziato soprattutto quello che non viene detto, da «esodati e pensioni» alla «giustizia sempre più lenta e ingiusta», dalle «sanzioni contro la Russia» al «terrorismo islamico». Infine: «Sull immigrazione, poche idee ma confuse. Ma trova tempo per attaccare me e la Lega». C è stato poi Raffaele Fitto, leader dei Conservatori e Riformisti: «Chi è al governo fa professione di ottimismo, ma c è un limite al di là del quale si entra nel mondo delle illusioni. E Renzi l ha ampiamente superato. Ha perso contatto con il Paese reale». C è comunque chi è rimasto soddisfatto: i movimenti per i diritti degli omosessuali hanno applaudito in massa lo slancio sulle unioni civili. Ora aspettano i fatti, però. ATTENTATO IN SIRIA L Isis distrugge il tempio di Bel perla di Palmira Il tempio di Bel a Palmira ANSA Un gruppo di miliziani dell Isis avrebbe distrutto il tempio di Bel a Palmira, considerato il più importante nella città siriana. Lo riporta l Osservatorio siriano per i diritti umani, ricordando che si tratta del secondo santuario oggetto della violenza dei jihadisti nella storica località. L antico tempio babilonese, risalente al primo secolo dopo Cristo, sarebbe stato demolito il 5 agosto scorso ma la notizia si è saputa soltanto ieri.

51 AltriMondiR Shock a Catania Coppia uccisa Fermato profugo 8enne ivoriano Un anziano sgozzato e sua moglie gettata dal balcone: il killer aveva gli abiti della vittima Daniele I due anziani sono stati trovati morti in casa a Palagonia, in provincia di Catania. La porta non aveva segni di scasso. Vincenzo Solano, 8 anni, è stato sgozzato. La moglie Mercedes Ibanez,, gettata o caduta dal balcone, forse per sfuggire a qualcuno. Un duplice omicidio efferato, che è stato scoperto grazie a un telefonino rubato trovato a un extracomunitario, Kamara Mamadou, 8enne ivoriano, al centro Cara di Mineo, a circa 5 km di distanza. Il giovane è stato fermato per gli omicidi. Ma è nato tutto per caso. Durante i controlli sugli oltre mila ospiti della struttura, la polizia ha individuato un pc e un cellulare nel IN CISGIORDANIA Filma violenze degli israeliani: italiano in cella Un attivista stava riprendendo l aggressione a un dodicenne palestinese. Per Tel Aviv «ha attaccato i soldati». Scoppia un caso politico U n attivista italiano del Movimento internazionale di solidarietà (Ism), Vittorio Fera, anni, è stato arrestato venerdì dai soldati israeliani durante scontri a Nabi Saleh in Cigiordania. Lo ha spiegato l Ism, secondo cui Fera è stato arrestato mentre con «un pacifico gruppo di dimostranti internazionali stava cercando di documentare l attacco ad un ragazzino» palestinese da parte dell esercito. Il Consolato generale italiano a Gerusalemme ha confermato il fermo. Il enne sarebbe accusato di aver «lanciato pietre e attaccato i soldati». Il giovane comparirà suo borsone. Sono scattati gli accertamenti ed è stata fatta una chiamata: ha risposto una delle due figlie del proprietario, che non vivono in famiglia. «Mio padre ha detto agli agenti è una persona attenta, sono preoccupata». Ha fornito l indirizzo della villetta e una pattug l i a d i carabinieri è arrivata sul posto per raccogliere la denuncia di furto. La scena che gli investigatori hanno trovato è stata drammatica: il corpo della donna nel cortile e quello dell uomo in casa, con segni evidenti di una colluttazione. La squadra mobile di Catania ha sentito subito L arresto di Vittorio Fera (Twitter) R Intanto si cercano alcuni complici dell immigrato, che risiedeva nel Cara di Mineo I rilievi degli investigatori nella villa di Palagonia, nel Catanese LAPRESSE l ivoriano, che è diventato il sospettato dell inchiesta aperta della Procura di Caltagirone. Lui ha negato ogni addebito e si è professato innocente, ma i suoi alibi sono durati poco. Indossava i vestiti di una vittima, tra l altro sporc hi sangue. di IL CALDO Il delitto è stato commesso sabato notte, dopo che i due coniugi erano era stati a cena dalla sorella di Solano. Sarebbero rientrati a casa e per il caldo si sarebbero messi a letto con pochi indumenti. E avrebbero lasciato le imposte aperte. La villa non ha sistema di sorveglianza né cancelli invalicabili. oggi in tribunale. E potrebbe essere espulso. Nel villaggio di Nabi Saleh, dove si trovava Fera, erano in corso proteste contro la costruzione di un insediamento israeliano: in particolare, le immagini di un soldato di Tel Aviv che trattiene con violenza un ragazzino palestinese di anni, hanno fatto il giro del mondo. Il filmato mostra il militare che insegue e poi blocca un ragazzino con un braccio rotto - colpevole, secondo l esercito, di aver lanciato pietre - stringendogli le braccia al collo. Poi alcune donne picchiano e mordono il militare per liberare il bambino. REAZIONI Nasce un caso politico. «Il ministro Gentiloni ha il dovere di chiarire le circostanze dell arresto, i capi d accusa rivolti dalle autorità israeliane al È alla fine della strada principale del paese, dove non ci sono passanti, se non i clienti di un supermercato. Il buio ha favorito l intrusione e l aggressione. Quello che è accaduto nella villa, costruita dalla famiglia di operai tornati dalla Germania anni fa per godersi la pensione, resta da ricostruire. «Non si può morire per poche centinaia di euro ha commentato un nipote di Solano, esprimendo un sentimento diffuso a Palagonia. Mio zio non aveva nemici e non era un razzista, perché rispettava la vita e le diversità. Io potrei smettere di essere tollerante». Il paesino è sconvolto. Da oggi ci sarà il lutto cittadino. E l inchiesta va avanti. L ipotesi è che l ivoriano non abbia agito da solo ma con dei complici, che la polizia sta individuando. nostro concittadino e le sue condizioni di salute», tuonano i deputati M5S. Critiche anche da Sel: «Il governo ha intenzione di attivarsi per la liberazione di Vittorio, o proseguirà nell organizzare cene fra Renzi e Netanyahu in cui non vengono mai toccati i temi dei diritti dei palestinesi nei territori occupati e della necessità di due Stati?», si è chiesto il coordinatore nazionale Nicola Frantoianni. Una risposta è arrivata con un comunicato della Farnesina. «Abbiamo ricevuto assicurazioni dal ministero degli Esteri israeliano sulle condizioni del connazionale, a cui verrà fornita tutta l assistenza». Ma la polemica ha raggiunto anche i social. E il silenzio del premier sulla vicenda non è passato inosservato. dan. va. AVEVA 8 ANNI LUNEDÌ AGOSTO 5 LA GAZZETTA DELLO SPORT Addio dottor Sacks, il neurologo fragile che scrisse Risvegli A febbraio Oliver Sacks aveva raccontato sulle colonne del New York Times la gravità della sua malattia, un cancro al fegato, rara conseguenza di un melanoma oculare, giunto alla fase terminale: «Non riesco a fingere di non aver paura, ma il sentimento predominante è la gratitudine». Ieri a New York la malattia gli ha portato via la vita che in 8 anni il celebre neurologo e scrittore aveva imparato ad amare. Per molti Sacks resterà il medico dagli occhi profondi e intuitivi del Robin Williams di Risvegli, quando Bob De Niro esce dal letargo. Il film, tratto dal suo libro Oliver Sacks, autore di «Risvegli» 5 più celebre, mostra un medico forte. In realtà era fragilissimo. Curando gli altri, Sacks curava se stesso. Lui, che aveva insegnato al mondo che la malattia spesso porta allo sviluppo di altre incredibili abilità (soprattutto nel libro L uomo che scambiò sua moglie per un cappello), faticava ad accettare le sue debolezze. «L analisi dei miei pazienti mi ha salvato la vita più volte», ha scritto nella sua autobiografia, On the Move, che presto arriverà in Italia. Qui racconta dell infanzia a Londra, tra severissimi collegi e genitori delusi, e del trasferimento negli Stati Uniti. Racconta della sofferenza per un omosessualità dichiarata, ma che fino ai anni non gli ha portato l amore. Racconta di tutte le volte che ha «corteggiato la morte con la velocità in motocicletta, il bodybuilding e le anfetamine». Racconta dei libri rifiutati (a partire da Risvegli) e dei colleghi pronti a infangarlo. Racconta del suo amore per la scrittura, capace di portarlo altrove. Dove lui voleva essere. Dove forse è adesso. e.e. LONDRA SI COLORA COME RIO Sembra Rio de Janeiro, ma in realtà si tratta di una delle tante, coloratissime foto scattate ieri al celebre Carnevale di Notting Hill, a Londra, il più grande festival di strada d Europa dedicato alle comunità caraibiche, che chiude la stagione estiva (foto LaPresse). Migliaia di persone hanno riempito le strade al ritmo di musiche sfrenate, sotto lo sguardo attento di oltre mille agenti. Un uomo è stato trovato in possesso di un arma da fuoco, un giovane è stato fermato con un coltello, ma la festa è stata comunque un grande successo. OROSCOPO LE PAGELLE di ANTONIO CAPITANI CONSIGLI LO SPORT IN TV / - /4 ARIETE Nonostante un cicinìn di probabili nostalgie e di qualche ansia, potete quagliare, avviare, sbrigare. Ma il suino inside you è troppo ansioso: calmi. /9 - / BILANCIA - Gli zebedei si gonfiano come se contenessero lievito. Fors anche per via di certi stress nei rapporti. Mediocrità suine non migliorano il mood. Pazienza. GAZZA METEO /4 - /5 TORO OGGI Milano MAX MIN a cura di ILMETEO.IT Un cicinìn di stress c è, specie se rientrate al lavoro dopo le vacanze. Stringete i denti, non la gola di chi rompe. Buio suino non ancora illuminabile. / - / SCORPIONE,5 Siete un cicinìn sfigopedanti, oggi, ma grazie a metodo e ordine producete tanto. Fornicazione particolarmente fantasiosa (ma non priva di difficoltà). Roma MAX MIN /5 - / GEMELLI + Amici, sostenitori, sponsor e clienti decretano il successo della vostra giornata. Siete motivati e altruisti, dolci e facce di glutei, suinamente fattivi. / - / SAGITTARIO,5 Potete seminare con creatività e successo, non solo nel lavoro. L amor vi fa da ricostruente per il còr, il sex procura brividi suini intenserrimi: evviva. DOMANI Milano MAX MIN 8 / - / CANCRO 5,5 Già è lunedì. Magari rientrate oggi dalle vacanze. E gli impicci e le divergenze di vedute aleggiano. Calmate gli scleri, please. Latita la fornicazione. / - / CAPRICORNO - Lavoro e rapporti sociali stressano, forse deludono, magari vi tagliano a spicchi come i pompelmi gli zebedei. E la fornicazione is very utopic. Pazienza. Roma MAX 5 MIN 8 / - /8 LEONE 8 Già è lunedì. Magari rientrate oggi dalle vacanze. E gli impicci e le divergenze di vedute aleggiano. Calmate gli scleri, please. Latita la fornicazione. / - 9/ ACQUARIO + Tutto riesce bene, anche se riprendete oggi a lavorare dopo le vacanze, grazie a grinta e faccia di glutei. Vostre, ovviamente. Ma l amor è una palla. 4/8 - /9 VERGINE Qualche cupezza c è, inutile negarlo. Certe cose muoiono e rinascono, le finanze suscitano interrogativi. Ma il fiuto v aiuta. Pure fornicando. Ottimo. / - / PESCI Tutto vi procura serenità e conforto, oggi, anche in fatto di soldi. L amor è un caleidoscopio d emozioni, il sudombelico espleta alacrelly e turpelly. DOPODOMANI Milano Roma MAX 4 MAX MIN 9 MIN IL DOC: «FORTE DEI RUSSI» OSPITI KITSCH ALL ASSALTO DELLA VERSILIA Il fascino della Versilia dal punto di vista dei turisti russi in uno speciale di Deejay Tv che racconta come Forte dei Marmi sia diventata una meta per il turismo d élite che proviene dall Est. Tra aperitivi fra modelle che posano con preziosi gioielli, la selezione di Miss Toscana con la sfilata di un azienda di pellicceria e il dj Set di Bob Sinclar, un ritratto di un mondo tra sfarzo e kitsch. DA VEDERE STASERA SU DEEJAY TV ALLE.5 calcio roma-juventus Serie A (replica) 4.- SkY SPOrT chievo-lazio Serie A (replica) 8.- SkY SuPerCAlCiO baseball bostonredsoxnewyorkyankees MlB.- FOX SPOrTS basket italia-georgia Torneo di Trieste (replica).- SkY SPOrT GoLdenstAte WArriorscLeveLAndcAvs Finali nba. 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