REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) SENTENZA

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) SENTENZA"

Transcript

1 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 9234 del 2013, proposto da: Fulvio De Toma, Michelina Maddalena Ciotta, Sara Di Martino, Agnese Di Blasio, Annunziato Cirillo, Carmela Coppola, Giulia Costantino, Carmelina Chiarolanza, Patrizia Colucci, Armando De Chiara, Natascia Di Martino, Mariarosaria Cambri, Maria Coppola, Anna Di Gaeta, Domenica De Bernardo, Filomena Caporaso, Giuseppe Curia, Angela Barbara Carbone, Luigi Di Paola, Debora Crapis, Teresa Cucciniello, Maria Giuseppa De Piano, Assunta De Pasquale, Clotilde Esposito, Anna Curci, Giovanna Donciglio, Maria Luisa Del Villano, rappresentati e difesi dall'avvocato Pasquale Marotta, con domicilio eletto presso Giancarlo Caracuzzo in Roma, via di Villa Pepoli, 4; Giovanna D'Ettore, Carmine Esposito; sul ricorso numero di registro generale 443 del 2014, proposto da: Annamaria Vadalà, rappresentata e difesa dall'avvocato Pasquale Marotta, con domicilio eletto presso Giancarlo Caracuzzo in Roma, via di Villa Pepoli, 4;

2 Carretta Flavia, Porciello Rosa, Frongillo Antonella, Raia Gelsomina, Rusciano Marianna, Esposito Carmine, Strollo Emilia, Torella Antonella, Russo Gabriella, Capasso Ugo, Ansanelli Nicola, Nusco Antonietta, Degani Lia Anna, Gualtieri Maria Rosaria, Mariani Aurora, Mele Maria Grazia, Masi Adele; Casaburo Cristiana, Pellegrino Rosa, Di Bello Alessandra, De Maio Angelo, Valentino Giulia, Langella Gelsomina, Barbieri Assunta, Pirro Ferdinando, Clemente Gabriella, Iervolino Maria, Fierro Anna Maria, D'Ambrosio Gianmarco, Buono Maria Luisa, Mirabella Cristina, Mango Giuliano, Salvia Maria Luisa, D'Isanto Tiziana, Masillo Palmira, De Pasquale Giovanni, Monetti Liliana, Filomena Adinolfi, Faraone Angela, Vincenza D'Elia, Capuano Giacomina, Elena Pappalardo, Ersilia Buonocore, rappresentati e difesi dagli avvocati Gaetano Paolino e Maria Annunziata, con domicilio eletto presso Leopoldo Fiorentino in Roma, piazza Cola di Rienzo, 92; sul ricorso numero di registro generale 444 del 2014, proposto da: Aniello Della Rocca, rappresentato e difeso dall'avvocato Pasquale Marotta, con domicilio eletto presso Giancarlo Caracuzzo in Roma, via di Villa Pepoli, 4; Giovanna D'Ettore, Carmine Esposito; sul ricorso numero di registro generale 445 del 2014, proposto da: Maria Cristina Tagliaferro, rappresentato e difeso dall'avvocato Pasquale Marotta, con domicilio eletto presso Giancarlo Caracuzzo in Roma, via Villa Pepoli,4; Rocco Gervasio, Flavia Carretta, Rosa Porciello, Antonella Frongillo, Maria Rosaria Gualtieri, Aurora Mariani, Maria Grazia Mele, Adele Masi; Cristiana Casaburo, Rosa Pellegrino, Angela Faraone, Alessandra Di Bello, Cristina Mirabella, Giuliano Mango, Maria Luisa Salvia, Tiziana D'Isanto, Palmira Masillo, Giovanni

3 De Pasquale, Liliana Monetti, Elena Pappalardo, Vincenza D'Elia, Ersilia Buonocore, Filomena Adinolfi, rappresentati e difesi dagli avvocati Gaetano Paolino e Maria Annunziata, con domicilio eletto presso Leopoldo Fiorentino in Roma, piazza Cola di Rienzo, 92; sul ricorso numero di registro generale 446 del 2014, proposto da: Daniela Carullo, rappresentato e difeso dall'avvocato Pasquale Marotta, con domicilio eletto presso Giancarlo Caracuzzo in Roma, via di Villa Pepoli, 4; Rocco Gervasio, Flavia Carretta, Torella Antonella, Russo Gabriella, Capasso Ugo, Ansanelli Nicola, Nusco Antonietta, Degani Lia Anna, Gualtieri Maria Rosaria, Mariani Aurora, Mele Maria Grazia, Masi Adele; Valentino Giulia, Langella Gelsomina, Barbieri Assunta, Pirro Ferdinando, Clemente Gabriella, Iervolino Maria, Fierro Anna Maria, D'Ambrosio Gianmarco, D'Ambrosa Marcellino, Buono Maria Luisa, Mirabella Cristina, Mango Giuliano, Salvia Maria Luisa, D'Isanto Tiziana, Masillo Palmira, De Pasquale Giovanni, Monetti Liliana, Filomena Adinolfi, Angela Faraone, Elena Pappalardo, Vincenza D'Elia, Ersilia Buonocore, rappresentati e difesi dagli avvocati Maria Annunziata e Gaetano Paolino, con domicilio eletto presso Leopoldo Fiorentino in Roma, piazza Cola di Rienzo, 92; sul ricorso numero di registro generale 447 del 2014, proposto da: Elsa Di Gruccio, rappresentato e difeso dall'avvocato Pasquale Marotta, con domicilio eletto presso Giancarlo Caracuzzo in Roma, via di Villa Pepoli, 4; Giovanna D'Ettore, Carmine Esposito;

4 sul ricorso numero di registro generale 2323 del 2014, proposto da: Valeria Cortese, rappresentato e difeso dall'avvocato Pasquale Marotta, con domicilio eletto presso Giancarlo Caracuzzo in Roma, via di Villa Pepoli, 4; per la riforma quanto al ricorso n del 2013: della sentenza breve del T.a.r. Campania - Napoli: Sezione VII n. 3838/2013, resa tra le parti, concernente mancato superamento prova orale concorso dirigenti scolastici; quanto al ricorso n. 443 del 2014: della sentenza del T.a.r. Campania - Napoli: Sezione VIII n. 3239/2013, resa tra le parti, concernente mancata ammissione alla prova orale del concorso per dirigenti scolastici quanto al ricorso n. 444 del 2014: della sentenza breve del T.a.r. Campania - Napoli: Sezione VII n. 3863/2013, resa tra le parti, concernente mancata idoneità alla prova orale del concorso per dirigenti scolastici quanto al ricorso n. 445 del 2014: della sentenza del T.a.r. Campania - Napoli: Sezione VIII n. 3833/2013, resa tra le parti, concernente mancata ammissione prova orale concorso per il reclutamento di dirigenti scolastici quanto al ricorso n. 446 del 2014: della sentenza del T.a.r. Campania - Napoli: Sezione VIII n. 3841/2013, resa tra le parti, concernente mancata ammissione prova orale concorso per il reclutamento di dirigenti scolastici quanto al ricorso n. 447 del 2014: della sentenza breve del T.a.r. Campania - Napoli: Sezione VIII n. 4517/2013, resa tra le parti, concernente mancata idoneità alla prova orale del concorso per dirigenti scolastici quanto al ricorso n del 2014: della sentenza breve del T.a.r. Campania - Napoli: Sezione VIII n. 3802/2013, resa tra le parti, concernente concorso per il reclutamento di dirigenti scolastici per la scuola primaria, scuola secondaria di primo grado, la scuola secondaria di secondo grado e gli istituti educativi Visti i ricorsi in appello e i relativi allegati; Visti gli atti di costituzione in giudizio delle Amministrazioni intimate e dei interessati in epigrafe indicati; Viste le memorie difensive; Visti tutti gli atti delle cause; Relatore nell'udienza pubblica del giorno 15 luglio 2014 il consigliere Roberta Vigotti e uditi per le parti gli avvocati Marotta, Annunziata e l avvocato dello Stato Basilica; Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue. FATTO

5 Con distinti ricorsi in appello i docenti in epigrafe indicati hanno impugnato davanti al Tribunale amministrativo della Campania gli atti del concorso per esami e titoli, indetto per il reclutamento di dirigenti scolastici per la scuola primaria, secondaria di primo grado, secondaria di secondo grado e per gli istituti educativi, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del 15 luglio 2011, al quale essi hanno partecipato per la Regione Campania, con risultato non utile per il mancato superamento della prova orale. Le professoresse Annamaria Vadalà, Maria Cristina Tagliaferro e Daniela Carullo, invece, non sono state ammesse alla prova orale, avendo riportato un punteggio non utile nelle prove scritte (la Tagliaferro solo nella seconda prova). A) Hanno rappresentato i ricorrenti che il concorso prevedeva una prova preselettiva, due prove scritte e una prova orale; che con decreto del 6 ottobre 2011 è stata nominata la commissione giudicatrice per la Campania, successivamente integrata e modificata (anche con provvedimenti successivi alla pubblicazione della sentenza impugnata) e suddivisa in una commissione base e due sottocomissioni; che le prove scritte si sono svolte il 14 e il 15 dicembre 2011; che il 20 gennaio 2012 la commissione ha elaborato i criteri per la valutazione delle prove; che in data 30 ottobre 2012 l Ufficio scolastico per la Campania ha pubblicato l elenco dei candidati ammessi alla prova orale; che il 7 gennaio 2013 sono iniziati gli esami orali, che peraltro non sono stati condotti nel rispetto delle previsioni del bando, in particolare su tutte le otto aree tematiche previste, ma solo su cinque. Il Tribunale amministrativo della Campania ha respinto i ricorsi, avendo rilevato che, per quanto riguarda le censure comuni a tutti i gravami: - la commissione non ha escluso alcuna materia tra quelle previste dall art. 8 del bando dalla rosa di quelle da sottoporre ai candidati e ha correttamente condotto la valutazione delle prove orali anche con riferimento alle varie aree tematiche; - le griglie di valutazione delle prove orali sono state correttamente stabilite, in modo tale che il giudizio finale attribuito al colloquio fosse il risultato di una valutazione complessa, riguardante una pluralità di elementi; la commissione ha adeguatamente motivato le ragioni per cui ha attribuito un livello di eccellenza all indicatore E relativo all originalità e spessore culturale e professionale ; - non sussiste la violazione dell art. 35, comma 3, lettera e) del d.lgs. 30 marzo 2001, n. 165, poiché la dottoressa Giuseppina Bonaiuto, membro della commissione ed esponente, secondo i ricorrenti, della Federazione lavoratori della conoscenza - CGIL, non è stata designata dai sindacato né risulta scelta in ragione dell appartenenza ad una organizzazione sindacale, ma è stata nominata per la sua qualificazione professionale, e non può essere considerata rappresentante sindacale ai sensi della predetta norma; - neppure sussiste il vizio della composizione della commissione sotto il profilo dell esistenza di un vincolo personale di colleganza o di collaborazione o di docenza in master universitario tra alcuni membri e determinati candidati ammessi alla prova orale, né la violazione dell art. 35, comma 3, lettera a) del medesimo d.lgs. n. 165 del 2001 per la presenza, tra i membri, del componente supplente Angelo Francesco Marcucci, marito della candidata Rosalia Manesseri; - la scelta dei commissari rispetta il dettato dell art. 35, comma 3, lettera e) del d.lgs. citato, in quanto la qualifica rivestita dai singoli denota l idoneità a svolgere il compito assegnato, senza necessità di specifica motivazione. B) Le sentenze rese sui ricorsi delle professoresse Vadalà, Tagliaferro e Carullo hanno inoltre preso in considerazione le specifiche, ulteriori censure, attinenti alla valutazione delle prove scritte, rilevandone del pari l infondatezza. Con gli appelli in esame i ricorrenti hanno riproposto, in sostanza, i motivi dei ricorsi di primo grado. DIRITTO Gli appelli possono essere riuniti per essere decisi con un unica sentenza, prospettando questioni parzialmente uguali ed essendo proposti avverso gli atti della medesima procedura concorsuale. Essi sono infondati, e può pertanto prescindersi dall esaminarne l ammissibilità, contestata sotto diversi profili dai interessati. A) Le censure comuni a tutti gli appelli si appuntano sulla composizione della commissione, per la postulata incompatibilità di alcuni membri. 1) Le censure sono infondate, dato che: - la dottoressa Giuseppina Bonaiuto, componente della terza sottocommissione, è stata nominata in

6 ragione delle sua qualifica di dirigente scolastico in servizio, e non come rappresentante sindacale. Tale ultima qualifica non le è, del resto, attribuibile, data la non sufficienza della partecipazione, in rappresentanza della FLC CGIL, all osservatorio regionale di monitoraggio per la formazione e l aggiornamento del personale della scuola, evidenziata dagli appellanti. Diverso è, infatti, il concetto di rappresentante sindacale, del quale l art. 35, comma 3, del d.lgs. 30 marzo 2001, n. 165 vieta la presenza nelle commissioni di concorso, e che sconta la stabile partecipazione alle scelte del sindacato e l appartenenza all apparato organizzativo, rispetto alla partecipazione ad un organismo plurisoggettivo in rappresentanza del sindacato stesso, cioè quale portavoce delle relative istanze. Né una tale appartenenza può essere fatta derivare dalla partecipazione della dottoressa Bonaiuto alla struttura di comparto dirigenti scolastici della Campania, anche evidenziata con i ricorsi, dato che la competenza in materia contrattuale propria di tale organizzazione si esplica nell ambito di scelte generali, e non attiene alla gestione e alle scelte organizzative e di reale impulso all attività che, secondo la circolare n. 11 del 2010 del Dipartimento della funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei ministri, condivisibilmente richiamata dal primo giudice, comporta l incompatibilità prevista dalla norma. Poiché, comunque, all'accertamento dell'incompatibilità sarebbe necessaria la dimostrazione della possibilità del soggetto di incidere sul neutrale svolgimento del concorso per il solo effetto della posizione di rappresentanza svolta per il sindacato (Consiglio di Stato, sez. VI, 11 dicembre 2013, n. 5947) e poiché, infine, la nomina in discorso è stata effettuata non dal sindacato e in ragione dell appartenenza al sindacato, ma dal direttore generale dell ufficio scolastico regionale in considerazione della qualifica professionale posseduta dalla dottoressa Bonaiuto, non può ravvisarsi l illegittimità, sul punto, della composizione della commissione; - i rapporti personali di colleganza e/o collaborazione tra alcuni componenti della commissione e determinati candidati ammessi alla prova orale non sono sufficienti a configurare un vizio della composizione della commissione stessa. Come ha chiarito questo Consiglio di Stato (sez. IV, 19 marzo 2013, n. 1606, sez. VI 27 novembre 2012 n.4858 e 31 maggio 2012 n. 3276), e come ha rilevato la sentenza impugnata, nei pubblici concorsi i componenti delle commissioni esaminatrici hanno l'obbligo di astenersi solo ed esclusivamente se ricorre una delle condizioni tassativamente previste dall'art. 51 del codice di procedura civile, senza che le cause di incompatibilità previste dalla predetta norma, tra le quali non rientra, di per sé (e cioè in assenza di ulteriori e specifici indicatori di una situazione di particolare intensità e sistematicità, tale da dar luogo ad un vero e proprio sodalizio), l'appartenenza allo stesso ufficio e il rapporto di colleganza, possano essere oggetto di estensione analogica. Per analoghe ragioni non può ritenersi sussistere il vizio dedotto con riferimento al ruolo di docente rivestito dalla dottoressa Alessandra Monda in un corso tenutosi presso l università degli studi di Salerno (corso non preordinato alla preparazione al concorso per dirigenti scolastici, ma teso a fornire le competenze di gestione strategica e le conoscenze di base per la funzione dirigenziale della scuola), al quale hanno partecipato alcuni candidati ammessi alle prove orali, né con riferimento alla partecipazione della dottoressa Antonietta Tartaglia quale semplice docente al corso di preparazione al concorso per dirigente scolastico organizzato dall ENADIL, alla luce della non contestata, da parte degli appellanti, mancata dimostrazione della partecipazione al corso di candidati ammessi agli orali, rilevata dal Tribunale amministrativo; - la presenza del dottor Angelo Francesco Marcucci tra i componenti supplenti non inficia la legittimità della composizione della commissione, dato che tale soggetto non ha mai partecipato ai lavori e si è dimesso prima dell espletamento delle prove orali: il motivo è anche privo di rilevanza per i ricorsi attinenti al mancato superamento delle prove orali, fase alla quale il dottor Marcucci è comunque rimasto estraneo. 2) Come ha ritenuto il Tribunale amministrativo, non sussiste un obbligo di particolare motivazione in ordine alla scelta dei commissari, giustificandosi la scelta stessa in ragione della qualifica rivestita; né la censura svolta, in merito, dai ricorrenti deduce una concreta violazione dei criteri indicati dall art. 10 del d.p.r. 140 del 2008, per la concreta e specifica carenza della necessaria competenza in capo ad alcuni dei commissari. 3) La ripetuta sostituzione di alcuni commissari è stata dettata dalla necessità di porre rimedio alle dimissioni che si sono via via verificate nella compagine iniziale: del resto, i ricorrenti non dimostrano, né deducono, un concreto effetto causale che tali sostituzioni avrebbero avuto sul mancato superamento della loro prova. 4) I docenti che non hanno superato la prova orale sostengono che il colloquio avrebbe dovuto essere esteso a tutte le otto materie indicate dal bando. La censura non ha pregio. L art. 10 comma 2 del bando (in consonanza con l art. 6 del d.p.r. n. 140 del 2008) stabilisce che la prova orale sarebbe consistita in un colloquio interdisciplinare sulle materie indicate nel bando stesso in relazione alle tematiche di cui all art. 8: in nessuna parte di tale prescrizione è indicato, contrariamente a quanto pretendono gli appellanti, che tutte le aree tematiche avrebbero dovuto costituire distinto e

7 particolare oggetto del colloquio. Né può ritenersi che la violazione di un tale obbligo sia riferibile all art. 12 del d.p.r. 9 maggio 1994, n. 487, il quale prevede che le commissioni esaminatrici, immediatamente prima dell'inizio di ciascuna prova orale, determinano i quesiti da porre ai singoli candidati per ciascuna delle materie di esame. Tali quesiti sono proposti a ciascun candidato previa estrazione a sorte. Il senso di tale prescrizione è quello di predeterminare, per tutte le materie d esame, le domande sottoponibili ai candidati, e di garantire perciò la par condicio tra gli stessi: tale precetto risulta sostanzialmente rispettato dalla commissione, dato che l interdisciplinarietà postulata dal bando di per sé costituisce garanzia dell estensione dell esame, indipendentemente dalla specifica riconduzione delle domande ad una, piuttosto che all altra, area tematica. La preparazione richiesta al fine del superamento del concorso di cui trattasi, che non attiene all ambito specifico di particolari competenze tecniche delle quali sia necessario testare il particolare e analitico possesso da parte del candidato (a differenza di quanto avviene per altri tipi di selezione), garantisce, in conclusione, la logicità del metodo scelto dalla commissione e la sua conformità ai parametri normativi. Per quanto riguarda l informatica (area g ) la prova orale richiedeva la verifica della conoscenza dei concetti base dell informatica e dell uso delle relative applicazioni nella gestione amministrativa, contabile e didattica. L art. 10 del bando non prevede, peraltro, che la verifica dell uso delle applicazioni informatiche mediante l ausilio di un computer: come ha ritenuto il Tribunale amministrativo, quindi, la presenza nella commissione e in ciascuna delle sottocommissioni di un esperto informatico ha reso sufficiente il colloquio anche per la verifica della competenza pratica nel campo considerato, tenuto presente che l art. 5 del d.p.r. 24 settembre 2004, n. 272 (Regolamento di disciplina in materia di accesso alla qualifica di dirigente, ai sensi dell'articolo 28, comma 5, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, che ha sostituito il d.p.r. 8 settembre 2000, n. 324, invocato dai ricorrenti), nel prescrivere la verifica pratica della conoscenza a livello avanzato dell'utilizzo del personal computer e dei software applicativi più diffusi, non necessariamente prescrive l utilizzo del computer. Anche questo motivo degli appelli è, in conclusione, infondato. 5) Sempre con attinenza allo svolgimento della prova orale, sostengono gli appellanti l illegittimità della procedura per essere state nuovamente inserite nelle urne le domande già estratte a sorte, consentendo così la conoscenza delle risposte da parte dei candidati presenti al colloquio. La censura non coglie nel segno, poiché tale alea è insita nel sistema stesso dell esame orale, soprattutto attesi l interdisciplinarietà delle prove e l alto numero dei partecipanti. 6) Del pari non fondato è il motivo che si appunta sull assegnazione del punteggio al termine di ogni seduta d esame, e non al termine di ogni colloquio. Tale modalità non configura un infrazione alle regole del concorso, e corrisponde a criteri di merito distributivo, dato che la preparazione del singolo candidato ben può essere meglio valutata alla luce di quella propria del gruppo esaminato. 7) Non illogico, né altrimenti viziato, appare il criterio adottato dalla commissione che, nel richiedere il punteggio minimo di 21 trentesimi per il superamento della prova orale, ha fissato una soglia più alta di quella raggiungibile con la somma delle sufficienze in tutte le aree tematiche. B.1) La professoressa Vadalà, che non ha superato le prove scritte, propone inoltre censure attinenti alla correzione di tali prove. Anche tali censure sono infondate, poiché: - non sussiste l inadeguatezza della motivazione del punteggio assegnato dalla commissione agli elaborati. Come ha ricordato il Tribunale amministrativo, sulla scorta di consolidata e condivisa giurisprudenza, il voto numerico costituisce in sé adeguata e sufficiente motivazione del giudizio, espresso in base al un codice diverso da quello letterale in maniera sintetica e specifica, alla luce dei criteri e della relativa griglia di valutazione elaborati dalla commissione nella seduta del 20 gennaio 2012; - anche infondata è la censura che si appunta sulla presunta disomogeneità tra i giudizi sintetici attribuiti agli scritti nella griglia di valutazione e il giudizio finale. Decisiva è l osservazione del Tribunale amministrativo, secondo la quale la prova di resistenza non risulterebbe superata anche a voler attribuire il punteggio preteso dalla ricorrente: ne consegue che le pretese discrasie non hanno comunque avuto un efficacia causale nella determinazione della contestata esclusione; - quanto al punteggio di 15/30 e di 18/30 riportato nelle prove scritte, il parere pro veritate depositato in primo grado, secondo il quale la ricorrente sarebbe meritevole di un punteggio almeno pari a 21/30, è del tutto inidoneo a smentirne la correttezza, dato che nei giudizi di valore sulle prove non è consentito, come ha rilevato la sentenza in esame, la sostituzione delle valutazioni di merito espresse dalla competente commissione; - la circostanza che nel giudizio afferente alla prima prova scritta si affermi l incompletezza delle analisi e delle sintesi svolte dalla candidata non significa affatto, e non dimostra, che la brutta copia dell elaborato non sia stata valutata, dato che il giudizio sopra riferito ben si attaglia anche allo svolgimento del compito nella sua interezza; inoltre la mancata trasposizione dell elaborato in bella

8 copia è comunque indicativa della insufficienza della prova, parametro di valutazione della quale è anche la capacità di completo svolgimento nel tempo prestabilito; - la traccia delle prima prova scritta, relativa alla elaborazione di un idea di scuola dell infanzia e/o di uno dei due cicli dell istruzione in relazione anche alla predisposizione di un piano di offerta formativa adeguato ai bisogni degli alunni e del territorio non appare né illogica né generica, ed è congruente con l area tematica individuata dall art. 8 del bando sub b), inerente alla gestione dell istituzione scolastica e del piano dell offerta formativa anche in rapporto al territorio; - la valutazione minima sufficiente di 21 trentesimi necessaria, secondo il bando, all ammissione agli orali corrisponde ad una valutazione superiore alla sufficienza in ciascuno degli elaborati: tale criterio corrisponde a quello stabilito dall art. 6 del d.p.r. n. 140 del 2008, che specifica anche per i dirigenti scolastici il principio per cui nelle procedure concorsuali per l accesso all impiego pubblico la soglia di idoneità per l ammissione alla prova orale deve superare la semplice sufficienza. Anche sul punto va, pertanto, condiviso quanto ha ritenuto il primo giudice; - la circostanza che nel verbale n. 12 non sia riportata la firma di tutti i 13 commissari, invece completa nell ultima pagina, è del tutto irrilevante al fine della legittimità degli atti di gara; - il tempo dedicato dalla commissione alla valutazione di ciascun elaborato non è sindacabile, dato che l indicatore medio sconta la disomogeneità dell oggetto del giudizio, nell ambito del quale l evidenza di assolute insufficienze ben può emergere anche in tempi brevissimi; inoltre, la dedotta insufficienza è stata riferita in modo del tutto generico, e non con attinenza agli specifici elaborati della ricorrente. B.2) Per i medesimi motivi sopra rilevati sono infondate le censure svolte dall appellante Tagliaferro che ha raggiunto il punteggio di 21 trentesimi nella prima prova scritta, ma che, anche a voler aggiungere l ulteriore punteggio rivendicato per la seconda prova, nella quale ha ottenuto 17 trentesimi, non supererebbe la soglia richiesta per l ammissione agli orali. Quanto alla valutazione della seconda prova, premesso che nessuna rilevanza può avere la consulenza tecnica di parte depositata in atti, come sopra si è detto, vale ricordare che il giudizio espresso dalla commissione non è censurabile nel merito, e che non sussistono, nella fattispecie in esame, i vizi logici o di travisamento estrinseco che ne rendono possibile il sindacato di legittimità. B.3) Anche le censure svolte dalla professoressa Carullo sono infondate, alla luce delle considerazioni sopra svolte, alle quali si aggiunge la considerazione della congruenza tra i giudizi sintetici espressi sugli scritti nella griglia di valutazione e il giudizio analitico descrittivo conclusivo, dato che il divario tra le locuzioni pertinente in pochissime situazioni e quasi sempre pertinente non è significativa di una contraddizione rilevante ai fini dell illegittimità pretesa dall appellante. Quanto alla affermata non integrità dei plichi contenenti gli elaborati, trattasi di circostanza non dimostrata e, anzi, smentita dalle modalità di conservazione di cui è traccia nel verbale n. 50, come ha rilevato il Tribunale amministrativo. Infine, la numerazione assegnata agli elaborati della ricorrente, e la circostanza che essi siano stati corretti dalla stessa sottocommissione che ha esaminato quelli della sorella Assunta non hanno, di per sé, alcuna valenza dimostrativa di una qualche illegittimità nella conduzione del procedimento, né della pretesa violazione dell anonimato. In conclusione, gli appelli sono tutti infondati e vanno respinti. Le spese del giudizio possono, peraltro, essere compensate tra le parti anche per questo secondo grado. P.Q.M. Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta), definitivamente pronunciando sugli appelli in epigrafe indicati, li riunisce e li respinge, confermando, per l effetto, le sentenze impugnate. Spese del giudizio compensate tra le parti. Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa. Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 15 luglio 2014 con l'intervento dei magistrati: Stefano Baccarini, Presidente Maurizio Meschino, Consigliere Claudio Contessa, Consigliere Roberta Vigotti, Consigliere, Estensore Andrea Pannone, Consigliere DEPOSITATA IN SEGRETERIA Il 27/08/2014

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DEL LAZIO SEZIONE TERZA QUATER SENTENZA

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DEL LAZIO SEZIONE TERZA QUATER SENTENZA REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DEL LAZIO SEZIONE TERZA QUATER ha pronunciato la seguente SENTENZA sui ricorsi riuniti n. 9338 e n. 9505 del 2005 proposti

Dettagli

Consiglio di Stato n. 5805 del 05/12/2013

Consiglio di Stato n. 5805 del 05/12/2013 MASSIMA Come si è premesso, la sentenza impugnata ha accolto il motivo relativo alla composizione della commissione aggiudicatrice, in numero pari di membri. Tale composizione, tuttavia, non determina

Dettagli

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quarta) ha pronunciato DECISIONE

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quarta) ha pronunciato DECISIONE R E P U B B L I C A I T A L I A N A N.294/2008 Reg. Dec. N. 6113 Reg. Ric. Anno 2005 IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quarta) ha pronunciato la seguente

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia. sezione staccata di Brescia (Sezione Seconda)

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia. sezione staccata di Brescia (Sezione Seconda) N. 00031/2015 REG.PROV.COLL. N. 01106/2005 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia sezione staccata di Brescia (Sezione Seconda)

Dettagli

ha pronunciato la presente

ha pronunciato la presente 1 di 7 16/04/2012 11.46 N. 01843/2012REG.PROV.COLL. N. 06711/2008 REG.RIC. ha pronunciato la presente REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione

Dettagli

Esame di Stato non ammissione mancata attivazione dei corsi di recupero da parte della scuola irrilevanza.

Esame di Stato non ammissione mancata attivazione dei corsi di recupero da parte della scuola irrilevanza. Esame di Stato non ammissione mancata attivazione dei corsi di recupero da parte della scuola irrilevanza. I giudizi di non ammissione degli alunni alla classe successiva espressi dal personale docente

Dettagli

www.dirittifondamentali.it - Università degli studi di Cassino e del Lazio Meridionale ISSN: 2240-9823

www.dirittifondamentali.it - Università degli studi di Cassino e del Lazio Meridionale ISSN: 2240-9823 «Nuovo revirement dei Giudici amministrativi sulla vexata quaestio del voto numerico in sede di esame d avvocato» (Tar Campania, sez. VIII, 07 gennaio 2015, n. 43) esame avvocato voto numerico riforma

Dettagli

Consiglio di Stato. Sentenza 13 marzo 2008, n. 1082: IRC: concorso riservato e titoli di qualificazione professionali richiesti.

Consiglio di Stato. Sentenza 13 marzo 2008, n. 1082: IRC: concorso riservato e titoli di qualificazione professionali richiesti. Consiglio di Stato. Sentenza 13 marzo 2008, n. 1082: IRC: concorso riservato e titoli di qualificazione professionali richiesti. www.gildavenezia.it Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione

Dettagli

Associazione Proitalia Onlus, Filippelli Francesca;

Associazione Proitalia Onlus, Filippelli Francesca; N. 00233/2012 REG.PROV.COLL. N. 01438/2006 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Calabria ha pronunciato la presente (Sezione

Dettagli

Consiglio di Stato: le dimissioni accettate non sono revocabili unilateralmente

Consiglio di Stato: le dimissioni accettate non sono revocabili unilateralmente Consiglio di Stato: le dimissioni accettate non sono revocabili unilateralmente http://www.dplmodena.it/04-10-11consstatodimisspubb.html Il Consiglio di Stato, con sentenza n. 5384 del 27 settembre 2011,

Dettagli

R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato. in sede giurisdizionale (Sezione Quinta) SENTENZA

R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato. in sede giurisdizionale (Sezione Quinta) SENTENZA N. 05497/2011REG.PROV.COLL. N. 10256/2010 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quinta) ha pronunciato la presente

Dettagli

ha pronunciato la presente

ha pronunciato la presente Pagina 1 di 9 N. 05471/2014REG.PROV.COLL. N. 02900/2012 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quinta) ha pronunciato

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA. IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Piemonte 2^ Sezione ha pronunciato la seguente

REPUBBLICA ITALIANA. IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Piemonte 2^ Sezione ha pronunciato la seguente TAR Piemonte, Sez. II, Sentenza n. 1180 del 10 marzo 2007 Nel concorso per titoli ed esami indetto dalla ASL per la copertura di un posto di dirigente medico, la mancata predeterminazione dei criteri di

Dettagli

www.dirittifondamentali.it - Università degli studi di Cassino e del Lazio Meridionale ISSN: 2240-9823

www.dirittifondamentali.it - Università degli studi di Cassino e del Lazio Meridionale ISSN: 2240-9823 «In presenza di determinati indici rivelatori anche le fondazioni possono essere qualificate come organismi di diritto pubblico con i relativi poteri di autotutela.» (Consiglio di Stato, sez. VI, 03/06/2014,

Dettagli

ha pronunciato la presente

ha pronunciato la presente N. 02226/2015REG.PROV.COLL. N. 01681/2015 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) ha pronunciato la presente

Dettagli

Consiglio di Stato n. 3887/2012 del 03/07/2012

Consiglio di Stato n. 3887/2012 del 03/07/2012 MASSIMA - L istituto dell avvalimento consente ad un impresa che non possiede determinate caratteristiche di partecipare ad una gara d appalto per le quali tali caratteristiche sono richieste a pena d

Dettagli

Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 27 novembre 2015, n. 5381. concorso pubblico-requisiti di ammissione-specializzazione post universitaria

Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 27 novembre 2015, n. 5381. concorso pubblico-requisiti di ammissione-specializzazione post universitaria Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 27 novembre 2015, n. 5381. concorso pubblico-requisiti di ammissione-specializzazione post universitaria Il comune di Roma, in data 23 febbraio 2010, bandiva un

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Tribunale Amministrativo Regionale della Campania- Napoli. Prima Sezione S E N T E N Z A

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Tribunale Amministrativo Regionale della Campania- Napoli. Prima Sezione S E N T E N Z A n. 1276/07 Reg. Sent. Fonte: www.giustizia-amministrativa.it REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Tribunale Amministrativo Regionale della Campania- Napoli Prima Sezione composto dai Signori:

Dettagli

www.ildirittoamministrativo.it

www.ildirittoamministrativo.it N. 02195/2015REG.PROV.COLL. N. 05534/2012 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quinta) ha pronunciato la presente SENTENZA sul

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato. in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) SENTENZA

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato. in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) SENTENZA N. 00044/2013REG.PROV.COLL. N. 01094/2008 REG.RIC. ha pronunciato la presente REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) SENTENZA sul

Dettagli

ha pronunciato la presente

ha pronunciato la presente 1 di 6 25/01/2012 13.16 N. 00095/2012REG.PROV.COLL. N. 01694/2008 REG.RIC. ha pronunciato la presente REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato. in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) ha pronunciato la presente SENTENZA

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato. in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) ha pronunciato la presente SENTENZA N. 01105/2015REG.PROV.COLL. N. 02829/2013 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) ha pronunciato la presente SENTENZA sul

Dettagli

R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato. in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) DECISIONE

R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato. in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) DECISIONE N. 03349/2010 REG.DEC. N. 01524/2006 REG.RIC. N. 02314/2006 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A ha pronunciato la presente IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato. in sede giurisdizionale (Sezione Quinta) ha pronunciato la presente DECISIONE

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato. in sede giurisdizionale (Sezione Quinta) ha pronunciato la presente DECISIONE La somm.ne di medicine particolari (antiepilettici, cardiotonici, psicofarmaci) a soggetti disabili, richiede la valutazione del momento della loro somministrazione e perciò una qualifica, con la conseguenza

Dettagli

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio. (Sezione Terza Bis) SENTENZA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio. (Sezione Terza Bis) SENTENZA N. 10661/2015 REG.PROV.COLL. N. 01760/2011 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Terza Bis) ha pronunciato

Dettagli

contro nei confronti di

contro nei confronti di . N. 00174/2012REG.PROV.COLL. N. 05054/2011 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) ha pronunciato la presente

Dettagli

Consiglio di Stato n. 5169 del 20/10/2014

Consiglio di Stato n. 5169 del 20/10/2014 MASSIMA Inoltre (ed è considerazione decisiva), la contestazione delle specifiche clausole della gara avrebbe postulato la presentazione della domanda di partecipazione da parte della ricorrente, poiché

Dettagli

Consiglio di Stato Sentenza del 11 settembre 2015, n. 4253 REPUBBLICA ITALIANA

Consiglio di Stato Sentenza del 11 settembre 2015, n. 4253 REPUBBLICA ITALIANA Consiglio di Stato Sentenza del 11 settembre 2015, n. 4253 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quinta) ha pronunciato la presente SENTENZA

Dettagli

Consiglio di Stato n. 3565 del 03.07.2013

Consiglio di Stato n. 3565 del 03.07.2013 MASSIMA Oneri di sicurezza aziendali ex art. 87 co. 4 del d.lgs. 163/2006. stante la natura di obbligo legale rivestita dall indicazione, resta irrilevante la circostanza che la lex specialis di gara non

Dettagli

Tar di Lecce - Sentenza n. 1591 del 9 settembre 2011 IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia

Tar di Lecce - Sentenza n. 1591 del 9 settembre 2011 IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia Ma i pareri pro veritate che il ricorrente ha addotto quali elementi di prova non sono affatto convincenti nella direzione del clamoroso errore valutativo della commissione di esame. Tar di Lecce - Sentenza

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) DECISIONE

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) DECISIONE Appalti- Appalti pubblici- offerta condizionata Cons. St., sez. VI, 25.01.10 n. 248 ha pronunciato la presente REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato. in sede giurisdizionale (Sezione Terza) SENTENZA

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato. in sede giurisdizionale (Sezione Terza) SENTENZA N. 05477/2015REG.PROV.COLL. N. 07065/2015 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Terza) ha pronunciato la presente SENTENZA sul

Dettagli

R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato. in sede giurisdizionale (Sezione Quinta) DECISIONE

R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato. in sede giurisdizionale (Sezione Quinta) DECISIONE 5721/2010 R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quinta) ha pronunciato la presente DECISIONE Sul ricorso numero di registro

Dettagli

N. 07514/2014 REG.PROV.COLL. N. 12076/2013 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

N. 07514/2014 REG.PROV.COLL. N. 12076/2013 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO N. 07514/2014 REG.PROV.COLL. N. 12076/2013 REG.RIC. ha pronunciato la presente REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Terza) SENTENZA

Dettagli

R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato. in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) SENTENZA

R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato. in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) SENTENZA Page 1 of 9 N. 04563/2012REG.PROV.COLL. N. 07065/2008 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) ha pronunciato

Dettagli

contro nei confronti di per la riforma

contro nei confronti di per la riforma N. 02228/2015REG.PROV.COLL. N. 01754/2015 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) ha pronunciato la presente

Dettagli

Consiglio di Stato: diniego della tariffa incentivante

Consiglio di Stato: diniego della tariffa incentivante Consiglio di Stato: diniego della tariffa incentivante Ai sensi dell art. 2-sexies del decreto legge DL 3/2010 e smi, le tariffe incentivanti di cui all'articolo 6 del decreto del Ministro dello sviluppo

Dettagli

Consiglio di Stato n. 5806 del 05/12/2013

Consiglio di Stato n. 5806 del 05/12/2013 MASSIMA La comunicazione attraverso il fax, il cui numero è stato, nella fattispecie in esame, espressamente riportato dalla società offerente nell autocertificazione allegata alla documentazione presentata

Dettagli

Pannelli fotovoltaici su pergolato, quale titolo edilizio occorre?

Pannelli fotovoltaici su pergolato, quale titolo edilizio occorre? Pannelli fotovoltaici su pergolato, quale titolo edilizio occorre? Pannelli fotovoltaici sul pergolato, secondo Consiglio di Stato non serve il permesso di costruire Tweet L installazione di pannelli fotovoltaici

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) ha pronunciato DECISIONE

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) ha pronunciato DECISIONE REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) ha pronunciato la seguente N. 5628/2009 Reg. Dec. N. Reg. Ric. 3179 ANNO 2009 DECISIONE (resa

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato. in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) ha pronunciato la presente SENTENZA

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato. in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) ha pronunciato la presente SENTENZA N. 02746/2015REG.PROV.COLL. N. 04849/2014 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) ha pronunciato la presente SENTENZA sul

Dettagli

Consiglio di stato n. 3646/2012 del 21/06/2012

Consiglio di stato n. 3646/2012 del 21/06/2012 MASSIMA La questione di diritto sottoposta al Collegio attiene al se l incameramento della cauzione provvisoria, nei confronti dell aggiudicatario, possa essere o meno disposta nel caso di difetto dei

Dettagli

FNOMCeO. Svolgimento delle Funzioni di Medico Competente

FNOMCeO. Svolgimento delle Funzioni di Medico Competente FNOMCeO Svolgimento delle Funzioni di Medico Competente Tar Lazio Svolgimento delle funzioni di medico competente Il Collegio ha affermato che è manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale

Dettagli

Consiglio di Stato, sez. VI, sentenza 15 maggio 2012, n. 2789. Impianto fotovoltaico Applicazione dispositivo di interfaccia Fine lavori Necessità

Consiglio di Stato, sez. VI, sentenza 15 maggio 2012, n. 2789. Impianto fotovoltaico Applicazione dispositivo di interfaccia Fine lavori Necessità Consiglio di Stato, sez. VI, sentenza 15 maggio 2012, n. 2789 Impianto fotovoltaico Applicazione dispositivo di interfaccia Fine lavori Necessità Sussiste. N. 02789/2012REG.PROV.COLL. N. 00697/2012 REG.RIC.

Dettagli

Consiglio di Stato n. 6374 del 12.12.2012

Consiglio di Stato n. 6374 del 12.12.2012 MASSIMA: Come già evidenziato dal Consiglio di Stato (per tutte, sez. VI, 18 gennaio 2012, n. 178), l'art. 38 del d.lgs. n. 163 del 2006, nella parte in cui elenca le dichiarazioni di sussistenza dei requisiti

Dettagli

Anno IL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE N. Reg.Ric. PER IL LAZIO - SEZIONE II ter. Anno composto dai signori

Anno IL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE N. Reg.Ric. PER IL LAZIO - SEZIONE II ter. Anno composto dai signori REPUBBLICA ITALIANA N. Reg.Sent. IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Anno IL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE N. Reg.Ric. PER IL LAZIO - SEZIONE II ter Anno composto dai signori Michele Perrelli PRESIDENTE Germana

Dettagli

sul ricorso numero di registro generale 1850 del 2014, proposto da:

sul ricorso numero di registro generale 1850 del 2014, proposto da: N. 05856/2015REG.PROV.COLL. N. 01850/2014 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) ha pronunciato la presente SENTENZA sul

Dettagli

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato. in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) SENTENZA. contro

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato. in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) SENTENZA. contro N. 00510/2011REG.PROV.COLL. N. 06055/2008 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) ha pronunciato la presente

Dettagli

ha pronunciato la presente

ha pronunciato la presente N. 02486/2015REG.PROV.COLL. N. 01045/2015 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) ha pronunciato la presente

Dettagli

Consiglio di Stato n. 5851 del 19/11/2012

Consiglio di Stato n. 5851 del 19/11/2012 MASSIMA Quanto poi alla questione delle legittimità dell esclusione della gara per la mancata presentazione delle giustificazioni preventive delle offerte, non vi è ragione di discostarsi dal consolidato

Dettagli

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quarta) ha DECISIONE

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quarta) ha DECISIONE R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quarta) ha pronunciato la seguente DECISIONE sul ricorso n. 8858/2000, proposto da

Dettagli

sul ricorso numero di registro generale 6522 del 2007, proposto da:

sul ricorso numero di registro generale 6522 del 2007, proposto da: N. 00513/2015 REG.PROV.COLL. N. 06522/2007 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania (Sezione Quarta) ha pronunciato la presente ORDINANZA sul ricorso

Dettagli

Ordine di demolizione di opere abusive del giudice penale

Ordine di demolizione di opere abusive del giudice penale Ordine di demolizione di opere abusive del giudice penale CONSIGLIO DI STATO, SEZ. VI sentenza 24 novembre 2015 n. 5324 (sull insussistenza dell obbligo per il Comune di eseguire in via amministrativa

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato. in sede giurisdizionale (Sezione Quarta) ha pronunciato la presente SENTENZA

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato. in sede giurisdizionale (Sezione Quarta) ha pronunciato la presente SENTENZA Massima:...L esclusione, disposta per tardività della presentazione dell offerta (pervenuta oltre il termine di capitolato), è stata ritenuta legittima dalla sentenza impugnata,......non ha alcun fondamento

Dettagli

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia. sezione staccata di Catania (Sezione Terza) SENTENZA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia. sezione staccata di Catania (Sezione Terza) SENTENZA Page 1 of 10 N. 02565/2011 REG.PROV.COLL. N. 00573/2010 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia sezione staccata di

Dettagli

www.ildirittoamministrativo.it

www.ildirittoamministrativo.it N. 04054/2014REG.PROV.COLL. N. 03730/2013 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) ha pronunciato la presente

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato. in sede giurisdizionale (Sezione Quinta)

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato. in sede giurisdizionale (Sezione Quinta) N. 02447/2011REG.PROV.COLL. N. 01392/2011 REG.RIC. N. 01391/2011 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quinta) ha pronunciato la

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) ha pronunciato DECISIONE

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) ha pronunciato DECISIONE REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) ha pronunciato la seguente N.1520/2007 Reg.Dec. N. 6378 Reg.Ric. ANNO 2002 DECISIONE sul ricorso

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo regionale per il Lazio Sez.II Bis ha pronunciato la seguente SENTENZA

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo regionale per il Lazio Sez.II Bis ha pronunciato la seguente SENTENZA T.A.R. LAZIO - ROMA - SEZIONE II BIS - Sentenza 24 marzo 2004 n. 2782 Pres. Giulia, est. De Michele Consiglio Nazionale dei Periti Industriali (Avv. Fauceglia) c. Ministero dell ambiente ; Ministero dell

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA N.4259/06 REG.DEC. IN NOME DEL POPOLO ITALIANO N. 10235 REG.RIC.

REPUBBLICA ITALIANA N.4259/06 REG.DEC. IN NOME DEL POPOLO ITALIANO N. 10235 REG.RIC. Pagina 1 di 5 REPUBBLICA ITALIANA N.4259/06 REG.DEC. IN NOME DEL POPOLO ITALIANO N. 10235 REG.RIC. Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale, Sezione Quinta ANNO 2004 ha pronunciato la seguente DECISIONE

Dettagli

TAR LAZIO sentenza n. 14481/2004

TAR LAZIO sentenza n. 14481/2004 SENTENZE IN SANITÀ TAR LAZIO TAR LAZIO sentenza n. 14481/2004 Non vi sono norme di legge che menzionano tra i motivi di incompatibilità o di esclusione da scuole di specializzazione il possesso di altre

Dettagli

Consiglio di Stato - Decisione n. 1994/2006. Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) ha pronunciato la seguente DECISIONE

Consiglio di Stato - Decisione n. 1994/2006. Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) ha pronunciato la seguente DECISIONE In tema di riscattabilità del diploma di infermiere professionale (Consiglio di Stato, Decisione 11.4.2006 n. 1994) Il ricorso, trattenuto in decisione all udienza del 13 gennaio 2006, è fondato. Il primo

Dettagli

ha pronunciato la presente

ha pronunciato la presente Pagina 1 di 8 N. 01690/2014 REG.PROV.COLL. N. 00816/2012 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Liguria (Sezione Seconda)

Dettagli

R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio. (Sezione Prima Ter) SENTENZA

R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio. (Sezione Prima Ter) SENTENZA N. 00164/2015 REG.PROV.COLL. N. 11000/2007 REG.RIC. N. 01372/2008 REG.RIC. N. 08277/2008 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per

Dettagli

Prot. n 6 Salerno, lì 8 Gennaio 2016

Prot. n 6 Salerno, lì 8 Gennaio 2016 COLLEGIO DEI PERITI AGRARI E DEI PERITI AGRARI LAUREATI DELLA PROVINCIA DI SALERNO www.collegioperitiagrarisa.it - e-mail:collegio.salerno@pec.peritiagrari.it - collegio.salerno@peritiagrari.it Prot. n

Dettagli

www.ildirittoamministrativo.it

www.ildirittoamministrativo.it N. 04642/2012REG.PROV.COLL. N. 07602/2010 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quarta) ha pronunciato la presente

Dettagli

CGA, SEZ. GIURISDIZIONALE - sentenza 27 aprile 2009 n. 302 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

CGA, SEZ. GIURISDIZIONALE - sentenza 27 aprile 2009 n. 302 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO CGA, SEZ. GIURISDIZIONALE - sentenza 27 aprile 2009 n. 302 ha pronunciato la seguente REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana in

Dettagli

ha pronunciato la presente

ha pronunciato la presente N. 06228/2013REG.PROV.COLL. N. 01551/2008 REG.RIC. N. 01562/2008 REG.RIC. N. 01700/2008 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale

Dettagli

Consiglio di Stato, n. 11/2010 Incentivi alle fonti di energia rinnovabile

Consiglio di Stato, n. 11/2010 Incentivi alle fonti di energia rinnovabile Consiglio di Stato, n. 11/2010 Incentivi alle fonti di energia rinnovabile Ai sensi del D.Lgs n. 79/1999, non vi è decadenza dalle incentivazioni previste per le fonti di energia rinnovabile se le autorizzazioni

Dettagli

ha pronunciato la presente

ha pronunciato la presente 1 N. 05343/2014 REG.PROV.CAU. N. 08841/2014 REG.RIC. N. 08987/2014 REG.RIC. N. 09098/2014 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Terza) ha pronunciato

Dettagli

R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Emilia Romagna

R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Emilia Romagna N. 00303/2011 REG.PROV.COLL. N. 00134/2009 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Emilia Romagna sezione staccata di Parma

Dettagli

R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato. in sede giurisdizionale (Sezione Terza) SENTENZA

R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato. in sede giurisdizionale (Sezione Terza) SENTENZA N. 04086/2014REG.PROV.COLL. N. 05358/2014 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Terza) ha pronunciato la presente

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Piemonte. (Sezione Prima) SENTENZA

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Piemonte. (Sezione Prima) SENTENZA N. 03067/2007 REG.SEN. N. 01010/2002 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Piemonte ha pronunciato la presente (Sezione Prima) SENTENZA Sul

Dettagli

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sardegna. (Sezione Prima) SENTENZA. contro. per l'annullamento

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sardegna. (Sezione Prima) SENTENZA. contro. per l'annullamento N. 00720/2014 REG.PROV.COLL. N. 00202/2014 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sardegna (Sezione Prima) ha pronunciato

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) ha pronunciato DECISIONE

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) ha pronunciato DECISIONE REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) ha pronunciato la seguente N. 506/07 Reg.Dec. N. 3974 Reg.Ric. ANNO 2001 DECISIONE sul ricorso

Dettagli

www.dirittifondamentali.it - Università degli studi di Cassino e del Lazio Meridionale ISSN: 2240-9823

www.dirittifondamentali.it - Università degli studi di Cassino e del Lazio Meridionale ISSN: 2240-9823 «La riforma forense parla chiaro: il voto numerico non basta più ad assolvere l obbligo di motivazione in sede di correzione degli elaborati all esame di abilitazione per gli avvocati» (Tar Lazio, sez.

Dettagli

N. 01863/2010 REG. SEN. N. 00464/2010 REG. RIC.

N. 01863/2010 REG. SEN. N. 00464/2010 REG. RIC. N. 01863/2010 REG. SEN. N. 00464/2010 REG. RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio sezione staccata di Latina (Sezione Prima) ha pronunciato

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) ha pronunciato DECISIONE

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) ha pronunciato DECISIONE REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) ha pronunciato la seguente N.1909/2007 Reg.Dec. N. 4884 Reg.Ric. ANNO 2002 DECISIONE sul ricorso

Dettagli

www.ildirittoamministrativo.it

www.ildirittoamministrativo.it N. 05630/2015REG.PROV.COLL. N. 05863/2015 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) ha pronunciato la presente SENTENZA sul

Dettagli

STUDIO LEGALE DEL VECCHIO

STUDIO LEGALE DEL VECCHIO BRUNO DEL VECCHIO Avvocato Patrocinante in Cassazione ISABELLA PARISI Avvocato SILVIA ALTEA Avvocato Spett.le Federazione Nazionale della Stampa Italiana Corso Vittorio Emanuele II, 349 00186 Roma Roma,

Dettagli

N. 05343/2014 REG.PROV.CAU. N. 08841/2014 REG.RIC. N. 08987/2014 REG.RIC. N. 09098/2014 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA. Il Consiglio di Stato

N. 05343/2014 REG.PROV.CAU. N. 08841/2014 REG.RIC. N. 08987/2014 REG.RIC. N. 09098/2014 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA. Il Consiglio di Stato N. 05343/2014 REG.PROV.CAU. N. 08841/2014 REG.RIC. N. 08987/2014 REG.RIC. N. 09098/2014 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Terza) ha pronunciato la presente

Dettagli

ha pronunciato la presente SENTENZA

ha pronunciato la presente SENTENZA N. 00584/2012REG.PROV.COLL. N. 00458/2010 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) ha pronunciato la presente

Dettagli

Il CONSIGLIO DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA PER LA REGIONE SICILIANA

Il CONSIGLIO DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA PER LA REGIONE SICILIANA N. 00171/2014REG.PROV.COLL. N. 00871/2013 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il CONSIGLIO DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA PER LA REGIONE SICILIANA in sede giurisdizionale ha pronunciato

Dettagli

A cura di Sonia Lazzini

A cura di Sonia Lazzini In un appalto di servizi, qualora la cauzione provvisoria non venga accompagnata dall impegno del fideiussiore, in caso di aggiudicazione, ad emettere la successiva cauzione definitiva, come richiesto

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) ha pronunciato la DECISIONE

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) ha pronunciato la DECISIONE REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) ha pronunciato la seguente N.4954/2007 Reg.Dec. N. 3399 Reg.Ric. ANNO 2007 DECISIONE sul ricorso

Dettagli

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale amministrativo regionale per la Puglia, Sede di Bari, Sez. I, SENTENZA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale amministrativo regionale per la Puglia, Sede di Bari, Sez. I, SENTENZA N.2241/04 Reg. Sent. REPUBBLICA ITALIANA N. Reg. Ric. IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale amministrativo regionale per la Puglia, Sede di Bari, Sez. I, ha pronunciato la seguente SENTENZA sul ricorso

Dettagli

www.ildirittoamministrativo.it

www.ildirittoamministrativo.it N. 02063/2012REG.PROV.COLL. N. 02891/2011 REG.RIC. N. 02893/2011 REG.RIC. N. 02897/2011 REG.RIC. N. 02898/2011 REG.RIC. N. 02991/2011 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio

Dettagli

www.dirittifondamentali.it - Università degli studi di Cassino e del Lazio Meridionale ISSN: 2240-9823

www.dirittifondamentali.it - Università degli studi di Cassino e del Lazio Meridionale ISSN: 2240-9823 «Concorso in magistratura: valgono più le ragioni di spesa della difesa erariale o quelle di salute dell aspirante magistrato disabile? Divergenza di vedute fra Giudici amministrativi in sede cautelare»

Dettagli

N. 00849/2011 REG.PROV.COLL. N. 01006/2010 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

N. 00849/2011 REG.PROV.COLL. N. 01006/2010 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO N. 00849/2011 REG.PROV.COLL. N. 01006/2010 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia sezione staccata di Catania (Sezione Terza) ha pronunciato

Dettagli

R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato. in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) SENTENZA.

R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato. in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) SENTENZA. N. 00866/2014REG.PROV.COLL. N. 09003/2013 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) ha pronunciato la presente

Dettagli

contro ha pronunciato la presente

contro ha pronunciato la presente N. 04960/2012REG.PROV.COLL. N. 07124/2002 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Terza) ha pronunciato la presente

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Terza Bis) SENTENZA

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Terza Bis) SENTENZA N. 07728/2014 REG.PROV.COLL. N. 06749/2014 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Terza Bis) ha pronunciato la presente ex

Dettagli

contro nei confronti di per la riforma

contro nei confronti di per la riforma Page 1 of 11 N. 02997/2012REG.PROV.COLL. N. 00560/2008 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) ha pronunciato

Dettagli

ha pronunciato la presente

ha pronunciato la presente REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia sezione staccata di Catania (Sezione Prima) ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di

Dettagli

N. 04655/2012REG.PROV.COLL. N. 10337/2001 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato

N. 04655/2012REG.PROV.COLL. N. 10337/2001 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato N. 04655/2012REG.PROV.COLL. N. 10337/2001 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Terza) ha pronunciato la presente SENTENZA sul

Dettagli

TAR di Firenze, n. 6722/10: obbligo di rimozione amianto

TAR di Firenze, n. 6722/10: obbligo di rimozione amianto TAR di Firenze, n. 6722/10: obbligo di rimozione amianto La legge 27 marzo 1992, n. 257, che disciplina la realizzazione di misure di decontaminazione e di bonifica delle aree interessate dall'inquinamento

Dettagli

Ambiente. Sostanze pericolose: amianto ed obbligo di rimozione.

Ambiente. Sostanze pericolose: amianto ed obbligo di rimozione. Ambiente. Sostanze pericolose: amianto ed obbligo di rimozione. TAR Toscana Sez. II, sentenza n. 6722 del 11 dicembre 2010. Dalla lettura della legge 27 marzo 1992, n. 257 non pare potersi evincere un

Dettagli

Tribunale Amministrativo Regionale Emilia Romagna Bologna sez. I, 23/10/2009 n. 1947

Tribunale Amministrativo Regionale Emilia Romagna Bologna sez. I, 23/10/2009 n. 1947 Tribunale Amministrativo Regionale Emilia Romagna Bologna sez. I, 23/10/2009 n. 1947 Raggruppamenti temporanei negli appalti di servizi- Obbligo di sottoscrizione offerta congiunta - Obbligo di specificazione

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio, Sez. II ter, ha SENTENZA

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio, Sez. II ter, ha SENTENZA REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio, Sez. II ter, ha pronunziato la seguente SENTENZA sul ricorso n. 7113/2006 proposto dalla società MIKAEL

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) ha pronunciato DECISIONE

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) ha pronunciato DECISIONE REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) ha pronunciato la seguente N. Reg.Dec. N. 2172 Reg.Ric. ANNO 2002 DECISIONE sul ricorso in

Dettagli