FATTO. - della determina n. 851 del 3 novembre 2005 di riapertura delle operazioni di gara, originariamente aggiudicata alla ricorrente;

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1 C.G.A., sez. giurisdiz., , n. 906 Pres. Barbagallo, Est. Trovato - Edilstyl di Licciardello Geom. Corrado (Avv. Calpona) c. Comune di Casteldaccia (n.c.) ed Impresa Costruzioni Eredi Marotta Salvatore di Marotta Calogero G. & C. s.a.s. (Avv.ti Immordino) Appalti e servizi pubblici Appalti pubblici - - Attestazioni SOA già rilasciate alla data di entrata in vigore della L. n. 166 del Attestazioni SOA - Periodo di validità. In materia di appalti di opere pubbliche, l'art. 15, 5 comma, del D.P.R. n.34/2000, come sostituito dall'art. 1 del D.P.R. n.93/2004, ha esteso a cinque anni la validità delle attestazioni SOA già rilasciate alla data di entrata in vigore della L.166/2002. All omissione dell'adempimento della verifica triennale della validità delle attestazioni SOA già rilasciate non possono connettersi effetti solutori o decadenziali che l'art. 15 del D.P.R. n.334/2000 omette di sancire e che, al contrario, ricollega esplicitamente al solo esito negativo della verifica. FATTO 1. Con ricorso al Tribunale amministrativo regionale della Sicilia, Palermo, l'impresa "COSTRUZIONI EREDI MAROTTA SALVATORE di Marotta Calogero G. & C. s.a.s." impugnava i seguenti atti relativi all'appalto bandito dal Comune di Casteldaccia per i lavori di completamento della strada comunale esterna Ciandrotto- Passo di Palermo 1 Stralcio: - verbali di gara dei gennaio 2005, 29 marzo 2005, ottobre 2005, 15 novembre 2005, nella parte in cui era disposta l'aggiudicazione della gara in favore dell ATI EDILSTYL di Licciardello Geom. Corrado - EDILSGRÒ di Coppolino Geom. Angelo a seguito della media determinata dalla asseritamente illegittima ammissione della medesima ATI; - della determina n. 851 del 3 novembre 2005 di riapertura delle operazioni di gara, originariamente aggiudicata alla ricorrente; - ove occorra del bando di gara ove inteso nel senso che non era necessaria l'indicazione delle quote di partecipazione al raggruppamento ai sensi dell art. 13, comma 1, della legge n. 109/1994, nonché degli atti tutti presupposti, connessi e consequenziali. In punto di diritto deduceva violazione e falsa applicazione dell'art. 9 della legge n. 415/1998 e dell art. 13, comma 1, della legge n. 109/1994, in relazione anche

2 all'art. 15, lett. 3) del bando, sull assunto che l'ati EDILSTYL e l'ati GIUNTA GIUSEPPE andavano escluse dalla gara per non avere indicato in alcun modo le quote di partecipazione al raggruppamento, non consentendo, quindi, all'amministrazione di verificare l'effettivo possesso dei requisiti da parte delle imprese componenti l'ati. Precisava, altresì, che per effetto della esclusione delle suddette ATI, la ricorrente sarebbe tornata aggiudicataria della gara così come originariamente disposto. Resistevano il Comune di Castedaccia e l ATI EDILSTYL. Quest ultima proponeva ricorso incidentale, col quale contestava l ammissione alla gara della ricorrente principale MAROTTA s.a.s. e di un impresa, terza, CO- MES s.r.l. (la esclusione di quest ultima determinerebbe il mantenimento dell attuale media e quindi il permanere dell aggiudicazione in capo alla stessa ATI EDILSTYL). Il ricorso incidentale era affidato ai seguenti motivi: I) La controinteressata Costruzioni Eredi Marotta Salvatore di Marotta Calogero G. & C. s.a.s. si sarebbe dovuta escludere per avere prodotto un attestazione SOA del 21 febbraio 2002 già scaduta per il decorso del prescritto triennio II) La impresa MAROTTA inoltre avrebbe "... prodotto una dichiarazione del possesso degli elementi significativi di qualità rilasciata dalla AJA Registrars, ossia da un organismo certificatore non accreditato, in relazione ai criteri fissati dall'autorità di Vigilanza nella citata determina n. 11/2003" ed in violazione dell art. 4 D.P.R. 25 gennaio 2000, n. 34. III) Il seggio avrebbe dovuto escludere dalla gara l'impresa COMES s.r.l. in quanto aveva prodotto una fideiussione bancaria provvisoria emessa dalla Banca Nuova difforme dal modello legale di fideiussione previsto dall'art. 30 L. 109/1994 (mancanza dell'atto di impegno di un fideiussore al rilascio della cauzione definitiva in caso di aggiudicazione). 2. Il TAR accoglieva il ricorso principale e respingeva quello incidentale, annullando l aggiudicazione e compensando le spese. 3. La sentenza è stata appellata dalla ATI EDILSTYL, che ha contestato l accoglimento del ricorso principale e il rigetto del primo e del terzo motivo del ricorso incidentale, sostenendo che dall acco-glimento delle citate due censure incidentali deriverebbe un difetto di interesse a coltivare l originario ricorso principale. Si è costituita l'impresa "COSTRUZIONI EREDI MAROTTA SALVATORE di Marotta Calogero G. & C. s.a.s.", svolgendo puntuali controdeduzioni. Alla pubblica udienza dell 11 gennaio 2007, l appello è passato in decisione. DIRITTO

3 1. Oggetto del contendere sono gli atti dell'appalto bandito dal Comune di Casteldaccia per i lavori di completamento della strada comunale esterna "Ciandrotto- Passo di Palermo l Stralcio" e aggiudicato da ultimo alla ATI EDILSTYL di Licciardello Geom. Corrado - EDILSGRÒ di Coppolino Geom. Angelo. In primo grado - con ricorso principale, una concorrente, l'impresa "COSTRUZIONI EREDI MA- ROTTA SALVATORE di Marotta Calogero G. & C. s.a.s." sosteneva che l ATI aggiudicataria doveva essere esclusa perchè non erano state indicate le quote di lavori che ciascuna associata avrebbe eseguito; - con ricorso incidentale la ATI EDILSTYL sosteneva in particolare che doveva essere esclusa la ricorrente principale perchè in possesso di SOA scaduta (primo motivo) e che doveva essere esclusa una impresa terza per irregolarità nella fideiussione bancaria (terzo motivo). Il TAR ha accolto il ricorso principale e respinto quello incidentale esaminandoli nell ordine. L appello ripropone le questioni sopra esposte (non viene in rilievo il secondo motivo del ricorso incidentale originario, non riproposto dalla ATI EDILSTYL). 2. In ordine logico va anzitutto esaminato il primo motivo dell originario ricorso incidentale (secondo motivo d appello), stante la sua valenza paralizzante del ricorso principale originario. Sono esatte in tal senso le osservazioni dell appellante secondo cui l accogli-mento di detto motivo comporterebbe un difetto di interesse della originaria ricorrente. Con tale censura si sosteneva che il seggio di gara avrebbe dovuto escludere la ricorrente principale Costruzioni Eredi Marotta Salvatore di Marotta Calogero G. & C. S.a.s. in quanto "... l'attestazione di qualificazione rilasciata dalla SOANC, prodotta in sede di gara dalla società., non era stata revisionata alla scadenza dei tre anni, secondo il disposto di cui all'art. 15 e all art. 15 bis d.p.r. 34/2000". In particolare, la ricorrente principale avrebbe prodotto una attestazione di qualificazione rilasciata in data 21 febbraio 2002 dalla SOANC s.p.a., la cui originaria validità triennale era stata estesa a cinque anni, e conseguentemente fino al 20 febbraio 2007, per effetto dell'art. 1 del d.p.r. 10 marzo 2004 n. 93. Senonchè l'art. 15 bis d.p.r. n. 34/2000 (anch esso introdotto dal d.p.r. 93/2004) avrebbe imposto l'obbligo di procedere a verifica triennale, almeno sessanta giorni prima della scadenza del previsto termine originario, onere che la Costruzioni Eredi Marotta Salvatore non avrebbe osservato. Il TAR ha ritenuto il motivo infondato, per due ordini di considerazioni: - perché l attestazione SOA prodotta dalla MAROTTA aveva scadenza il 21 febbraio 2005 e la gara è stata celebrata il 20 febbraio 2005 ossia un giorno prima della predetta scadenza;

4 - in quanto la validità dell attestazione SOA della ricorrente risulta prorogata a 5 anni dall art. 1 del d.p.r. n. 93/2004, non rilevando la mancata sottoposizione a revisione triennale richiesta dall art. 15 d.p.r. n. 34/2000. Il Collegio, sul punto, condivide l indirizzo giurisprudenziale recepito dal giudice di primo grado secondo cui: - per effetto del comma 5 dell'art. 15 d.p.r. 25 gennaio 2000 n. 34 (regolamento recante il sistema di qualificazione degli esecutori di lavori pubblici), come sostituito dall'art. 1 d.p.r. 10 marzo 2004 n. 93, è stata estesa a cinque anni la validità delle attestazioni SOA già rilasciate alla data di entrata in vigore della l. 10 agosto 2002 n. 166; - per effetto del nuovo art. 15 bis (anche questo introdotto dal d.p.r. n. 93 del 2004), è stato previsto l'obbligo di procedere alla verifica triennale almeno sessanta giorni prima della scadenza del previsto termine triennale; - all'omissione dell'adempimento della verifica triennale non possono connettersi, in via ermeneutica effetti solutori o decadenziali che la disposizione omette di sancire e che, anzi, ricollega esplicitamente al solo esito negativo della verifica. (cfr. Consiglio Stato, sez. IV, 20 settembre 2005, n. 4817). 3. A questo punto va esaminato l originario ricorso principale con il quale si deduce violazione e falsa applicazione dell'art. 9 della legge n. 415/1998 e dell art. 13, comma 1, della legge n.109/1994, in relazione anche all'art. 15, lett. J) del bando, sull assunto che l'ati EDILSTYL e l'ati GIUNTA GIUSEPPE andavano escluse dalla gara per non avere indicato in alcun modo le quote di partecipazione al raggruppamento, non consentendo, quindi, all'amministrazione di verificare l'effettivo possesso dei requisiti da parte delle imprese componenti l'ati. Come esattamente rilevato dal TAR, il motivo appare fondato, con conseguente esclusione dalla gara della ATI EDILSTYL. Va in proposito richiamato il condivisibile principio giurisprudenziale (cfr. Cons. Stato, sez. V, n. 6586; C.G.A. 8 marzo 2005, n. 97; 31 marzo 2006, n. 116; 21 settembre 2006, n. 519) secondo cui ai sensi dell'art. 13, co. 1, e 5, L. n. 109/1994, è necessario che le quote di partecipazione al raggruppamento delle singole imprese siano preventivamente indicate in sede di offerta, essendo insufficiente che le stesse vengano evidenziate ex post nella fase esecutiva. 4. L'ATI EDILSTYL (ormai esclusa dalla gara per effetto della conferma dell accoglimento del ricorso principale di primo grado) non ha più interesse a coltivare l ultimo motivo dell originario ricorso incidentale, privo di effetti paralizzanti riguardando impresa terza (cfr. C.G.A., 31 marzo 2006, n. 121). Va quindi disattesa l eccezione di difetto di interesse al ricorso in primo grado, proposta dall appellante sul rilievo che la esclusione della impresa terza determinerebbe una diversa media finale e non consentirebbe alla impresa Eredi Marotta di aggiudicarsi l appalto.

5 5. Per le ragioni che precedono, assorbita ogni ulteriore questione e eccezione, l appello va respinto. Sussistono giusti motivi per compensare integralmente tra le parti le spese del grado di giudizio. P.Q.M. Il Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione siciliana in sede giurisdizionale respinge l appello. Compensa le spese di questo grado di giudizio. Ordina che la presente decisione sia eseguita dall'autorità amministrativa. Così deciso in Palermo, nella camera di consiglio dell 11 gennaio 2007 dal Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione siciliana, in sede giurisdizionale, con l'intervento dei signori: Giuseppe Barbagallo, Presidente, Pier Giorgio Trovato, estensore, Claudio Zucchelli, Antonino Corsaro, Filippo Salvia, Componenti. F.to: Giuseppe Barbagallo, Presidente F.to: Pier Giorgio Trovato, Estensore F.to: Maria Assunta Tistera, Segretario Depositata in segreteria il 3 ottobre *****

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