RACCONTI DI VITA VISSUTA

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "RACCONTI DI VITA VISSUTA"

Transcript

1 RACCONTI DI VITA VISSUTA I. Il funerale più affollato di Trischene Elenina uscì di casa sbattendo la porta quella sera era già tardi per i suoi 14 anni. Ed era ancor più tardi per la sua personale inquietudine. Fischiava un vento insistente, e lei lo sfidava curva e determinata, con le foglie, cicche e cartacce che le volavano intorno mentre imboccava via Italia, l abbaiare furibondo in lontananza di un cane si mescolava al rumore sordo dei suoi pensieri, quando, attraversato il grande arco ed il portone del Cantinone, si trovò davanti alla nota finestrella, con le sbarre grosse, arrugginite e pesanti, e accanto, il portoncino chiuso, con quel numero civico 17, a testimoniare quanto a volte può essere cinico e beffardo il destino e l inquietudine di Elenina aumentò. Si fece forza, prese un bel fiato, e cominciò a correre a più non posso. Quando attraversò il piccolo spiazzo e s immise nella strettoia che costeggiava i ruderi dell antica Chiesa Madre di San Silvestro, correva così tanto, che sentiva il cuore possente, dalla trachea, pulsarle fino in gola. Sempre più agitata saltò i grandi gradoni in pietra a due a due e, a perdifiato, svoltò in Via Bruzio. Alla fine dell ardua discesa finalmente potè cominciare a voltarsi repentinamente all indietro Il pericolo era scampato e all imbocco del Ponte Pranno potè tirare un bel sospiro di sollievo. II. E noto a tutti come spesso il paese è fonte e veicolo di pettegolezzi e storielle. A volte si tratta di chiacchiere innocenti, innocue ed inoffensive, o di voci e dicerie bizzarre, singolari e strampalate. Ma a volte sono indiscrezioni insensate ed ottuse o peggio maldicenze infami e maligne. E talora arrivano ad essere finanche delle volgari e spregevoli insolenze o peggio ancora, miserabili e vergognose calunnie. E così talvolta capita che queste, chiamiamole storielline, si trasformino in vere e proprie censure e condanne ai danni del malcapitato personaggio, che suo malgrado, si trova al centro di situazioni scaturite solo dalle fantasie morbose e perverse dei concittadini, che, nel tempo, possono dare origine a vere e proprie leggende, come del resto questa, che mi trovo così per caso a tramandare.

2 C è da dire ancora che spesso i chiacchieroni indiscreti ed intriganti, o meglio, i pettegoli, si giustificano appellandosi ad alcuni proverbi di origine dubbia, come ad es. : si nun fai un se sa o ancora puru ca un si vistu si sentutu. E nel ridente e solare paesino di Trischene, tra strade e stradine, vicoli, piazze e piazzette, portoni, battenti o usci di casa, erano tanti i luoghi dove potevi ascoltare la fatidica frase d esordio: u vo cuntatu nu fattu? oppure u sai chi m hannu dittu! A Trischene, la Piazza Poerio era il veicolo e luogo deputato per eccellenza. Era naturalmente aperto a tutti i cittadini, che partecipavano in base alle proprie mansioni e in base ai propri ruoli: c era lo scettico, il dubbioso, il sospettoso, l incredulo, il difensore d ufficio, ed i molti e semplici uditori. Ma i più numerosi erano sempre gli accusatori, o accusaturi, nel gergo trischeneo, e quella mattina, vicino ai giardinetti che ospitavano la statua del Mattia Preti, disposti in cerchio, numerosi personaggi di Trischene cuntavanu intorno agli accadimenti, o meglio, alle avventure e tribolazioni, o meglio ancora, intorno alle traversie, disavventure e disgrazie di don Filomeno Ricca. III. Una delle cose più incredibili che si dicevano di don Filomeno era che fosse adoratore del demonio e che avesse fatto un patto col diavolo. E quella mattina uscì fuori tutto il campionario più incredibile e assurdo intorno alla sua casa ed alla sua figura. Cicciu u Barbaru esordì: - m ha dittu antura Peppinuzzu u Tartanu ca l athru jornu è thrasutu alla casa ma ce porìa a spisa e ca ha vistu tutte chiddhe maschere di metallu mpennute alla parete comu si forannu quathri. Eo vi l aju sempre dittu ca don Filomenu se cumpessa c u diavulu. E quannu a notte un c è nessunu e vida nu foresteru, fincia ca un ce vida bonu e parra shranu ca para quasi Ntonuzzu u Mutu. Allu foresteri le dispiacia e cussì l ajuta mu fa thrasire dinthra. E allora ZZAANN!!! Orlandu u Scimunitu che era uno degli scettici del gruppo, a quel punto chiese:

3 - A parte u fattu ca foresteri dinthr a notte nun aju ncunthratu mai, eo volerra sapire chi vo dire tu cu chiddhu ZZAANN!! E Ciccio in risposta - Ma allora si nu babbareddhu daveru. Su mancia! E Orlando fra i risolini di scherno e l incredulità generale - Ma statte quetu ca è medgghiu. Su mancia mò!e poi su mancia pè fame o pe malacarne. Un bastava tuttu u restu, mo don Filomenu diventau puru cannibbalu. Ma poi dicu eo, l ha vistu ancunu per casu? Rivolgendosi alla folla - L hannu vistu Orlà, l hannu vistu. Peppinuzzu u Tartanu m ha dittu ca l annu scorsu don Filomenu s ha accattatu u comu u chiamanu u friggideru - disse qualcuno. E Orlando correggendolo - U fregoriferu - Chiddhu! Chiddhu! - ribattè Ciccio - e si l ha accattatu ma ce minta tutte e restatine di foresteri c ammazza a notte, ca cussì un puzzanu. E via di questo tono. Per quanto surreali ed esagerati potevano sembrare i racconti di Cicciu u Barbaru, i toni su cui vertevano le discussioni intorno a don Filomeno non erano molto dissimili. Si parlava soprattutto delle sue strane usanze come quella di uscire soltanto nella notte, e mai per il paese, ma soltanto nel suo orto. Del resto la sua figura non aiutava. Longilineo, vestito di nero con lungo cappotto. Piegato dagli anni, con quei peli luridi che gli uscivano dalle orecchie e dal naso, i capelli e le mani gialle per il troppo fumo trinciato forte. E poi quel suo intercedere strisciante e rumoroso. E non aiutava nemmeno l orrendo delitto di cui s era macchiato in gioventù e che l avrebbe segnato per tutta la vita.

4 IV. Tuttavia intorno a quella figura così leggendaria l argomento più discusso era sicuramente la sua grande casa. E tutti gli aberranti ed inconfessabili segreti che celava. In verità, nell abitazione di don Filomeno, nessuno a memoria d uomo vi aveva mai messo piede. E neanche Peppinuzzu u Tartanu, che vantava una certa confidenza, non era mai andato al di là della soglia. Eppure era proprio da Peppinuzzu u Tartanu che traevano origine quasi tutte le leggende intorno a quella casa. Essendo Peppinuzzu il bottegaio di Trischene, era l unico che poteva avvicinarsi con la scusa di portare la spesa. Persino Giovanninu u Postinu consegnava la posta nelle sue mani per fargliela recapitare. Ma Peppinuzzu non era mai andato oltre a qualche sguardo fugace a quell entrata così misteriosa ed imperscrutabile, e a quella casa, che con le sue imposte e tende sempre chiuse, stuzzicava ed eccitava in profondità l ingerenza e la curiosità invadente dei trischenei. C era chi come Cicciu u Barbaru avallava dunque la collezione di maschere di metallo chiù brutte du scuru da menzannotte. Chi invece sosteneva che conservasse aborti ed ogni genere di piccoli animali che servivano per i suoi insoliti e strambi esperimenti. C era poi chi pensava ad un laboratorio, come se ne vedevano in alcune illustrazioni, pieno di ampolle rigurgitanti fumo e liquidi colorati. E poi marchingegni strani ed utensili bizzarri, che servivano per chissà quali esperimenti alchemici. C era poi chi immaginava tutte le più moderne invenzioni, come la lavatrice, il frigorifero, e tutte quelle cose meravigliose e fantastiche che i trischenei da qualche tempo potevano ammirare nella sala adiacente la Chiesa di Santa Barbara, dove, come in una sorta di cinematografo, l Arciprete Arrotta aveva fatto installare una di quelle scatole magiche che chiamavano televisione. C erano poi i più cattivi, che spinti dalla loro fantasia esagerata, immaginavano figli malformi, incatenati nei sotteranei, o corpi di belle donne, che don

5 Filomeno avrebbe rapito chissà dove. Eppure il Palazzo Ricca era all origine la dimora di un antica e nobile casata trischenea, con tanto di blasone e stemma in bella vista sul portone d ingresso, a testimonianza ancor oggi di tutta la sua importanza. Sontuoso e particolarmente interessante dal punto di vista architettonico, conservava nel suo cortile interno un pregevole colonnato e degli apprezzati affreschi ad abbellire i riquadri delle pareti e la copertura. Ma tutto oggi si mostrava in decadenza in declino era il Palazzo Ricca e parallelamente in declino appariva tutta la famiglia, don Filomeno compreso, che ultimo di tanti fratelli, era l unico rimasto ancora a Trischene. V. A questo punto c è da dire che quando parliamo di leggende e credenze popolari, i bambini, col loro mondo immaginario e fantastico, sono molto ricettivi, sensibili e pronti. E suscettibili. Soprattutto quando c è di mezzo un personaggio così tenebroso, oscuro e controverso. Ed anche i genitori son lesti ad introdurlo in un loro particolare e tramandato codice educativo. Infatti ne fanno narrazione che possa stimolare la loro infantile ed atavica paura, come un monito, un deterrente o ammonimento per eventuali

6 malefatte. Ed allora ecco come nascono tutte quelle presenze misteriose e tutti quei fantasmi che occupano ed aleggiano intorno a quel numero civico 17. Elenina coi suoi 14 anni era già più di una bambina, ma la sua inquietudine era comprensibile a quell ora e davanti a quella casa. Ma non si trattava soltanto di panico, fifa o terrore. C era in lei anche un forte sentimento d angoscia, di pena, d afflizione, perché nella sua casa, nota a Trischene come la casa dei Fiordalisi, s era abbattuto, come un temporale, una sofferenza, un dolore. Rosario, detto da tutti Santo, e fratello maggiore a cui Elenina era molto legata, aveva contratto il tifo e versava in condizioni disperate. Nella casa dei Fiordalisi era arrivata la notizia che la penicellina, una nuova e costosa medicina, avrebbe potuto guarire Santo. Quella sera Mamma Rosa e Papà Floro non erano in casa in quanto lontani per lavoro, nei pressi del Marchesato di Cutro. E quando loro non erano in casa, come del resto sovente accadeva, era Rosetta, la sorella maggiore, a prendere le redini della casa di San Silvestro. Rosetta, seppur dotata di gran cuore, era una donna molto severa, che non esitava nelle maniere forti quando si trattava d impartire l educazione ai fratelli più piccini. Tanto che più volte ricorreva alle botte, particolarmente nerborute per Nino, il più scapestrato tra i fratelli. Intanto le condizioni di Santo peggioravano lambendo l avvilimento e la disperazione. Rosetta prese la decisione che bisognava assolutamente recarsi al Circolo buono di Trischene, per chiedere la penicellina a don Cettino il farmacista. Era Teresina che solitamente s occupava di queste incombenze, in quanto la più energica, risoluta e determinata fra tutti i fratelli e sorelle. Ma quella sera Teresina non era ancora rincasata perché in quel periodo amoreggiava con Antonio Diviso, figlio del notissimo don Pepè. Mamma Rosa e papà Floro erano felicissimi di questo amore in quanto Teresina avrebbe presto sposato il rampollo di una delle più ricche famiglie di Trischene. E tutto ciò grazie alla sua bellezza. Bellezza che nella famiglia Fiordalisi e forse in tutta Trischene era seconda soltanto alla sorella Elenina. La quale si trovò così costretta quella sera ad uscire e a percorrere la strada che come abbiamo visto

7 attraversava la casa di don Filomeno, con il terrore e la paura d incontrare i fantasmi, o come venivano chiamati a Trischene le paurate VI. Dunque avevamo lasciato Elenina a tirare un bel sospiro di sollievo all altezza del Ponte Pranno. Ella, boccheggiante ed affannata per la lunga corsa, lo attraversò, e si trovò immessa nella via principale del paese, Corso Mattia Preti. Ancora pochi passi e sarebbe arrivata al Circolo buono, frequentato dai notabili, dalle autorità, in sostanza dai maggiorenti di Trischene. Il Circolo aveva sempre le tende serrate per evitare che si potesse curiosare all interno, e questo denotava come i soci fossero molto attenti alla loro riservatezza, tanto che nessuno dei non aventi diritto poteva assolutamente entrare. La stessa Elenina non era mai stata in quel luogo bandito alle donne, così emblematico della potenza e ricchezza delle maggiori famiglie di Trischene. Tutto ciò, non faceva altro che aumentare la sua agitazione e il suo nervosismo.la porta era socchiusa, e timidamente, entrò ed attraversò una prima sala deserta dove arrivavano attutite le voci dei soci, riuniti nella sala adiacente. Elenina questa volta bussò. Nessuno rispose. Così aprì la porta e si trovò al centro degli sguardi sorpresi ed indagatori dei presenti. Elenina si sforzò di non fare caso a tutti quegli occhi giudicanti e tirò dritta verso un tavolo da gioco in fondo, all angolo della sala, dove era seduto don Cettino il farmacista. Insieme a lui, immersi in una partita di ramino, c erano don

8 Carmelo Maserati, sindaco di Trischene, don Franco Cina, il medico curante, e don Ciccio Cerchiato, avvocato. Essi furono in verità molto seccati ed irritati alla vista dell affannata e trepidante Elenina. Come si permetteva questa piccola impicciona, questa mocciosa così invadente ed intrigante, a disturbare quell atto così vitale, quella pratica così importante e consolidata. Ma cosa ne poteva sapere quella piccola ignorante delle loro faccende altolocate!? Il Sindaco don Carmelo la squadrò da sotto gli occhialini dicendo: - Allora! Cosa vuole la nostra fiordalisina!? Ed Elenina, a quella domanda dal tono così saccente ed arrogante, rispose intimorita - C è Santo che sta molto male Al che don Franco le disse: - Domani mattina lo vengo a visitare - Veramente Rosetta diceva se don Cettino ci può dare la penicellina - rispose Elenina - Non ce n è penicellina! E poi, ce li avete i soldi per pagare? disse sempre più irritato don Cettino. Ormai ci mancava poco che Elenina scoppiasse in lacrime, ma si trattenne ed ingoiando i sussulti e mordendosi le labbra disse - Ha detto Rosetta che poi vi paghiamo quando viene papà E Don Cettino incollerito e rabbioso le disse - Ma guarda sta piccola impertinente maleducata. Non ce n è penicellina, come te lo devo dire, in francese?dì a Rosetta di stare tranquilla che domani mattina viene il dottore per visitare Santo. Ohhh! E che sarà mai! Elenina corse via piangendo mentre don Cettino, don Ciccio, don Carmelo e don Franco, crucciati, ripresero la partita a ramino. Quando Elenina rincasò piangente, prese anche il resto da Rosetta, sotto forma di ceffoni. Ma intanto era arrivata Teresina che, infilandosi il cappotto appena riposto, uscì dicendo: - ci vado io!

9 Elenina tirò su col naso e asciugandosi gli occhi stava sulla soglia della stanza da letto. Osservava quel suo fratello così sventurato che continuava sotto le coperte in quel suo gemito ossessivo, in quel suo lamento sordo ed incessante. Si avvicinò al letto e gli si sdraiò accanto. Gli prese la mano e gliela strinse con tenerezza, ed accarezzandogli la testa, cominciò a sussurargli dolcissime parole d amore. Era così forte la rassegnata amarezza per l avvenimento accaduto poc anzi al Circolo, ed era altresì profondo ed intenso l amore che nutriva per quel suo fratello così infelice, che la percorse per un attimo nella mente un insano proposito: avrebbe soffocato in un ultimo appassionato abbraccio Santo, così avrebbe posto fine a tutte quelle sofferenze. E se l avessero scoperta, tanto peggio. Si sarebbe uccisa anche lei. Intanto arrivò Teresina con la penicellina. Era riuscita col suo fare deciso e sicuro a convincere don Cettino. Ma sicuramente, vista anche l ipocrisia dei tempi, per l opera di convincimento fu fondamentale che Teresina presto si sarebbe sposata col rampollo di don Pepè Diviso.

10 VII. Sin dall infanzia Don Filomeno appariva taciturno, introverso e strano. Decisamente strano. Sembrava, ad un occhio attento, una persona che già dalla nascita sosteneva dentro sé un gran dolore. I Ricca, la sua famiglia, possedevano numerose terre ed immobili, ed era, almeno fino all immediato dopoguerra, la famiglia più ricca e potente di Trischene. I

11 genitori di don Filomeno, addolorati della sua diversità e stranezza, lo indirizzarono verso gli studi di teologia. E fu così che lo chiusero in seminario avviandolo alla carriera ecclesiastica. Don Filomeno subì questa decisione con rassegnata sofferenza. Ma quando arrivò ai 21 anni si liberò dell abito talare, e si trasferì a Roma, per studiare filosofia. A Roma nondimeno, continuò a fare vita molto ritirata. Ma un giorno per lui fatale, conobbe una bella ragazza, e se ne innamorò perdutamente. Destino volle che il suo equilibrio, già fortemente minato, cominciò seriamente a vacillare. Ad un anno dal suo trasferimento a Roma, e a due mesi dal suo innamoramento, invitò Anna Maria nella sua casa di San Lorenzo, per un chiarimento. Quella sera lui le disse: - non sai quanto ti amo - e invece tu sai benissimo quanto non ti amo rispose Anna Maria. E poi sempre più sprezzante - mi ero illusa che dicessi la verità e che dopo quella sera che hai osato darmi uno schiaffo non mi avresti più vista. Ed invece eccoti qua, di nuovo ad implorarmi. Spero comunque che sia l ultima. Don Filomeno, a testa bassa, rassegnato e sempre più afflitto, le rispose - non preoccuparti amore mio, che oggi, e qui a casa mia, sarà l ultima volta che mi vedrai. E finita. Finita come la mia vita quando t ho incontrata quel giorno maledetto. Io non posso più vivere senza di te. Sei la mia ossessione. Anna Maria, non curante del pericolo incombente e con tono sempre più acido, disse - ma io si! Anzi, io voglio assolutamente vivere senza di te - Va bene! Allora addio per sempre e Don Filomeno le si avvicinò minaccioso, completamente fuori di sé e agitando una robusta corda. Anna Maria, indietreggiando, e a quel punto seriamente impaurita, lo implorò - No! Che fai? Lasciami! E Don Filomeno sempre più preda del suo raptus omicida - Tu non devi vivere senza di me! E così la strangolò

12 Dopo il delitto don Filomeno trascorse alcuni anni nel carcere romano di Rebibbia e nel manicomio criminale d Aversa. Tuttavia i genitori, dopo oltre vent anni, riuscirono a farlo liberare. Ma i tempi stavano per cambiare e la sua famiglia era ormai in lento declino. Don Filomeno poco più che quarantenne si trasferì nella vecchia casa di Trischene. All epoca dei fatti qui narrati, quando Santo s ammalò di tifo, nessuno dei Ricca stava più a Trischene, se si eslude il sempre più vecchio e sempre più solo don Filomeno. Ritiratosi definitivamente dalla vita sociale, don Filomeno usciva soltanto la notte, per recarsi nell orto. Nel tragitto non incontrava mai nessuno in quanto l orto si trovava all interno della proprietà, la quale comprendeva anche la sua abitazione. L unico rapporto sociale che intratteneva, era quello con Peppinuzzu u Tartanu, bottegaio di Trischene, che gli consegnava la spesa, il trinciato forte che fumava in continuazione, e talvolta anche la posta. Ma a nessuno e tantomeno a Peppinuzzu era consentito varcare la soglia. E sicuramente questa era la motivazione principale per cui nacquero tutti quei misteri, quegli enigmi ed arcani intorno a quella casa.

13 VIII Santo guarì dal tifo, ma ne restò segnato profondamente, nella mente e nello spirito. Intanto la vita continuava a scorrere per le vie di Trischene. Erano anni di grandi cambiamenti sociali, politici ed economici. In una soleggiata mattina di maggio, un fetore insopportabile aleggiava intorno a quel civico 17 di via Italia. Don Filomeno si era spento. La notizia della morte di don Filomeno si sparse velocemente, e nel giorno dei funerali, già dalla prima mattina, cominciarono ad accorrere persone da Trischene e dai suoi dintorni. Lentamente e per tutta la giornata, una fila interminabile di donne, uomini e bambini aspettavano di entrare in quella casa. Apparentemente per rendere omaggio alla salma, ma in verità per vedere finalmente coi propri occhi tutte le particolarità, tutte le stravaganze, le stranezze e le atrocità che quella leggendaria casa aveva per così tanto tempo occultato, celato ai così saggi, onesti, bravi e irreprensibili abitanti di Trischene. Certamente il funerale di don Filomeno fu a memoria d uomo, quello più partecipato, gremito e affollato della storia di Trischene. Ma con enorme e stupefatta sorpresa, tutti i trischenei e tutti gli abitanti accorsi dai paesi vicini scoprirono una normalissima casa: i mobili vecchi ma ben curati, quadri appesi alle pareti, diverse librerie con tanto di libri, e una cucina pulita ed ordinata. Non c era nessun frigorifero e né tantomeno nessuna lavatrice o televisore. E nessuna diavoleria o arnese strano. E né tantomeno marchingegni fuori dal comune. Ma tutte quelle persone accorse al funerale, si trovarono davanti, con enorme stupore, ad un orto curato inaspettatamente in una maniera prodigiosa, sbalorditiva e con abilità e pratica imprevista e sorprendente. C era la lattuga, i pomodori, le fave, i piselli, i peperoni, le zucche, i cetrioli e i fagiolini. C erano poi dei bellissimi alberi da frutta: nespoli, ciliegie, mele, pere, pesche, aranci, mandarini e limoni. C era inoltre qualche ulivo e una piccola vigna curatissima che gli assicurava una minima ma buonissima

14 produzione di vino rosso cerasuolo e bianco falanghina. Anche Elenina accorse al funerale. Prima d entrare si rammentò di quella brutta serata di qualche mese prima quando Santo s era ammalato. Pensò a quanto a volte siano insensate, cattive, ottuse, brutte ed ingiustificate le paure. E più della casa e dell orto, a colpire profondamente Elenina fu un foglio lasciato sulla scivania dove in una bellissima ed ordinata grafìa don Filomeno aveva appuntato un suo ultimo pensiero: Di lacrime e di sangue, di polvere e di vento di tutti i nostri sogni è la sabbia del deserto perché è lì che son scritte le storie di noi tutti puttane, assassini e sognatori, eroi per caso e farabutti e il deserto è il cimitero della gente senza storia di paure, gran menzogne e amori ignoti alla memoria tra rovine di un passato di violenze e di rancori per trovarsi nel domani una volta ancor più soli. Ma non si fermerà e, anzi, mai sarà finita La canzone del deserto Il deserto della vita. Post Scriptum Ancora oggi a Trischene, alcune persone molto anziane, (magari i nonni ai nipotini) davanti ad una persona che non esce e sta chiuso in casa da diversi giorni, le si dice: Te sta riducennu comu a don Filomenu

15 NB Le persone ed i fatti narrati in questa storia non corrispondono a verità e sono da considerarsi come frutto della fantasia dell autore. DANIELE RADANO TAVERNA (CZ)

Ogni fatto e personaggio è puramente casuale, nomi e cognomi sono puramente di fantasia e quindi non riconducibili alla realtà, anche il racconto è

Ogni fatto e personaggio è puramente casuale, nomi e cognomi sono puramente di fantasia e quindi non riconducibili alla realtà, anche il racconto è I fogli bianchi Ogni fatto e personaggio è puramente casuale, nomi e cognomi sono puramente di fantasia e quindi non riconducibili alla realtà, anche il racconto è frutto di immaginazione e non ha nessuna

Dettagli

FIABE GIAPPONESI. La principessa del bambù. La fanciulla del melone. Le due Fortune. Luna e Stella. Le Creature delle fiabe giapponesi.

FIABE GIAPPONESI. La principessa del bambù. La fanciulla del melone. Le due Fortune. Luna e Stella. Le Creature delle fiabe giapponesi. http://web.tiscali.it La principessa del bambù. La fanciulla del melone. Le due Fortune. Luna e Stella. FIABE GIAPPONESI Le Creature delle fiabe giapponesi. LA PRINCIPESSA DEL BAMBÙ. C'erano una volta

Dettagli

Bambini e Lutto Farra, 24 febbraio 2013

Bambini e Lutto Farra, 24 febbraio 2013 Bambini e Lutto Farra, 24 febbraio 2013 Obiettivi: - informare su quelle che sono le reazioni più tipiche dei bambini alla morte di una persona cara - dare alcune indicazioni pratiche - suggerire alcuni

Dettagli

Accoglienza: storie La storia del piccolo Arco Baleno

Accoglienza: storie La storia del piccolo Arco Baleno Accoglienza: storie La storia del piccolo Arco Baleno Il piccolo Arco Baleno viveva tutto solo sopra una nuvola. La sua nuvoletta aveva tutte le comodità: un letto con una grande coperta colorata, tantissimi

Dettagli

Maschere a Venezia CAP I

Maschere a Venezia CAP I Maschere a Venezia 7 CAP I In un pomeriggio di fine marzo Altiero Ranelli, un giovane giornalista de Il Gazzettino di Venezia, entra nell ufficio del direttore. - Ho una grande notizia. - grida contento.

Dettagli

Claudio Bencivenga IL PINGUINO

Claudio Bencivenga IL PINGUINO Claudio Bencivenga IL PINGUINO 1 by Claudio Bencivenga tutti i diritti riservati 2 a mia Madre che mi raccontò la storia del pignuino Nino a Barbara che mi aiuta sempre in tutto 3 4 1. IL PINGUINO C era

Dettagli

1 Premio sez. Poesia. C era una volta.

1 Premio sez. Poesia. C era una volta. 1 Premio sez. Poesia C era una volta. C era una volta una bimba adorabile ben educata e un sorriso invidiabile. Nulla le mancava, tutto poteva, una vita da sogno conduceva. C era una volta un bimbo adorabile

Dettagli

LE NOSTRE CANZONI DI NATALE

LE NOSTRE CANZONI DI NATALE CANZONE: LE NOSTRE CANZONI DI NATALE VIENI BAMBINO TRA I BAMBINI Quando la notte è buia E buio è anche il giorno, non credi che il domani potrà mai fare ritorno. Quando la notte è fredda C è il gelo nel

Dettagli

Intervista con Elsa Moccetti

Intervista con Elsa Moccetti Intervista con Elsa Moccetti [L intervista è condotta da Sonja Gilg di Creafactory SA. Intervengono altre due persone di cui un ospite: Antonietta Santschi] Dicevo, che è stata una mia scelta di venire

Dettagli

L'orologio. di Nello Filippetti

L'orologio. di Nello Filippetti L'orologio di Nello Filippetti E il bimbo sognava l orologio che camminava giorno e notte, il cuore di smalto fiorito che nel fiore della vita la mamma dette al babbo in segno di lei, perché traducesse

Dettagli

L OSTE SI ACCOSTÒ A RENZO PER CONVINCERLO AD ANDARE A DORMIRE. IL GIOVANE PROVÒ AD ALZARSI E DOPO SORRETTO DALL UOMO CHE LO PORTÒ

L OSTE SI ACCOSTÒ A RENZO PER CONVINCERLO AD ANDARE A DORMIRE. IL GIOVANE PROVÒ AD ALZARSI E DOPO SORRETTO DALL UOMO CHE LO PORTÒ CAPITOLO XV L OSTE SI ACCOSTÒ A RENZO PER CONVINCERLO AD ANDARE A DORMIRE. IL GIOVANE PROVÒ AD ALZARSI E DOPO IL TERZO TENTATIVO SI SOLLEVÒ, SORRETTO DALL UOMO CHE LO PORTÒ NELLA CAMERA. VEDENDO IL LETTO,

Dettagli

IL MIO CARO AMICO ROBERTO

IL MIO CARO AMICO ROBERTO IL MIO CARO AMICO ROBERTO Roberto è un mio caro amico, lo conosco da circa 16 anni, è un ragazzo sempre allegro, vive la vita alla giornata e anche ora che ha 25 anni il suo carattere non tende a cambiare,

Dettagli

Lia Levi. La portinaia Apollonia. orecchio acerbo DISEGNI DI EMANUELA ORCIARI

Lia Levi. La portinaia Apollonia. orecchio acerbo DISEGNI DI EMANUELA ORCIARI Lia Levi La portinaia Apollonia DISEGNI DI EMANUELA ORCIARI orecchio acerbo Premio Andersen 2005 Miglior libro 6/9 anni Super Premio Andersen Libro dell Anno 2005 Lia Levi La portinaia Apollonia DISEGNI

Dettagli

Mediterranea INTRODUZIONE

Mediterranea INTRODUZIONE 7 INTRODUZIONE guerrieri Palermo, anno 1076. Dopo che - per più di duecento anni - gli arabi erano stati i padroni della Sicilia, a quel tempo nell isola governavano i normanni, popolo d i guerrieri venuti

Dettagli

Paolo DÊAmbrosio. La finestra sul mare. una storia del Sud

Paolo DÊAmbrosio. La finestra sul mare. una storia del Sud Paolo DÊAmbrosio La finestra sul mare una storia del Sud Paolo D Ambrosio La finestra sul mare Proprietà letteraria riservata 2011 Paolo D Ambrosio Kion Editrice, Terni Prima edizione luglio 2011 ISBN

Dettagli

(Messa vigiliare del sabato: la voce guida prima che l organo introduca con solennità l ingresso della processione.)

(Messa vigiliare del sabato: la voce guida prima che l organo introduca con solennità l ingresso della processione.) 23 febbraio 2014 penultima dopo l Epifania h. 18.00-11.30 (Messa vigiliare del sabato: la voce guida prima che l organo introduca con solennità l ingresso della processione.) Celebriamo la Messa vigiliare

Dettagli

QUEL GIORNO, DAVANTI ALLA TELEVISIONE..

QUEL GIORNO, DAVANTI ALLA TELEVISIONE.. I FATTI DI BESLAN : EMOZIONI E PENSIERI DI BAMBINI E RAGAZZI Quel giorno qualcuno mi raccontò della morte di più di 180 bambini ed io pensai per tanto tempo alla strage. Poi decisi di non pensarci per

Dettagli

1. Completa le frasi con l imperfetto e il passato prossimo dei verbi tra parentesi.

1. Completa le frasi con l imperfetto e il passato prossimo dei verbi tra parentesi. Nome studente Data TEST DI AMMISSIONE AL LIVELLO B1.1 (Medio 1) 1. Completa le frasi con l imperfetto e il passato prossimo dei verbi tra parentesi. Es. Ieri sera non ti (noi-chiamare) abbiamo chiamato

Dettagli

Racconti di me. Un regalo

Racconti di me. Un regalo 1 Racconti di me di Cetta De Luca Un regalo Io non regalo oggetti. Magari un sogno, un emozione qualcosa che rimanga nella vita di valore. A volte solo un ricordo, a volte me stessa. 2 Apparenza Tu che

Dettagli

Disegnata da Olga Minardo Scritta da Rosario Frasca

Disegnata da Olga Minardo Scritta da Rosario Frasca Disegnata da Olga Minardo Scritta da Rosario Frasca C era una volta un extraterrestre, di nome Celestino, che viveva nel pianeta Oltresol, in un paese chiamato Regard. La sua vita scorreva lenta e tranquilla

Dettagli

La vita dei numeri ultimi

La vita dei numeri ultimi La vita dei numeri ultimi Orazio La Boccetta LA VITA DEI NUMERI ULTIMI racconto Dedicato a tutta la mia famiglia e i miei migliori amici a Pietro soprattutto ed in particolare a mio padre Andrea e mia

Dettagli

RICOMINCIARE UNA NUOVA VITA IN AUSTRALIA? - UN SIMPATICO TEST -

RICOMINCIARE UNA NUOVA VITA IN AUSTRALIA? - UN SIMPATICO TEST - RICOMINCIARE UNA NUOVA VITA IN AUSTRALIA? - UN SIMPATICO TEST - INIZIO Ricominciare una nuova vita da zero mi spaventa peró so che tante persone ce la fanno, posso farcela anch io! preferirei continuare

Dettagli

RACCONTO TRATTO DAL LIBRO. DONNE CHE RACCONTANO IL LAVORO a cura di

RACCONTO TRATTO DAL LIBRO. DONNE CHE RACCONTANO IL LAVORO a cura di RACCONTO TRATTO DAL LIBRO DONNE CHE RACCONTANO IL LAVORO a cura di Roberta Griffini, Francesca Matichecchia, Debora Roversi, Marzia Tanzini Disegno di Pat Carra Filcams Cgil Milano Margherita impiegata

Dettagli

ANGELA RAINONE POESIE

ANGELA RAINONE POESIE 1 ANGELA RAINONE POESIE EDIZIONE GAZZETTA DIE MORRESI EMIGRATI Famiglia Rainone Angela Lugano Svizzera 2 3 PREFAZIONE Tra i giovani che hanno sporadicamente inviato delle poesie per pubblicarle sulla Gazzetta

Dettagli

L idea dunque di ritrovarsi dei tutori, per di più sconosciuti, anche in vacanza, non era il massimo. Carlo però ci aveva subito tranquillizzati, ci

L idea dunque di ritrovarsi dei tutori, per di più sconosciuti, anche in vacanza, non era il massimo. Carlo però ci aveva subito tranquillizzati, ci CAPITOLO 1 La donna della mia vita Oggi a un matrimonio ho conosciuto una donna fantastica, speciale. Vive a Palermo, ma appena se ne sente la cadenza, adora gli animali, cani e cavalli soprattutto, ma

Dettagli

Scuola Secondaria di I grado di Lavagno Istituto Comprensivo don Lorenzo Milani LAVAGNO - VR

Scuola Secondaria di I grado di Lavagno Istituto Comprensivo don Lorenzo Milani LAVAGNO - VR Scuola Secondaria di I grado di Lavagno Istituto Comprensivo don Lorenzo Milani LAVAGNO - VR PERSONE DA AIUTARE Ci sono persone che piangono dal dolore, li potremmo aiutare, donando pace e amore. Immagina

Dettagli

Andrea Bajani La mosca e il funerale

Andrea Bajani La mosca e il funerale nottetempo Andrea Bajani La mosca e il funerale nottetempo Con la gente che piange io non so mai come fare. Non so come si fa a farla smettere. Certa gente è capace. Dice una parola, una sola, e gli altri

Dettagli

Evangelici.net Kids Corner. Abramo

Evangelici.net Kids Corner. Abramo Evangelici.net Kids Corner Abramo Abramo lascia la sua casa! Questa storia biblica è stata preparata per te con tanto amore da un gruppo di sei volontari di Internet. Paolo mise le sue costruzioni nella

Dettagli

LA#SCOPERTA## Giardino#dei#Gius5# # # #Associazione#Gariwo#

LA#SCOPERTA## Giardino#dei#Gius5# # # #Associazione#Gariwo# LA#SCOPERTA##!!!!!!Giardino#dei#Gius5# #####Associazione#Gariwo# CHI#SONO#I#GIUSTI#,#PROF?## LA#NOSTRA#SCELTA## Un#nome#fra#tuC#con5nuava#a# tornare#con#insistenza## !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!Educare#al#coraggio#civile#!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!Svetlana#Broz#

Dettagli

INNAM0RARSI DELLA PAR0LA LA PAR0LA SI FECE CARNE E VENNE AD ABITARE IN MEZZ0 A N0I. Cammino di Avvento 2013. per Bambini dai 7 ai 10 anni

INNAM0RARSI DELLA PAR0LA LA PAR0LA SI FECE CARNE E VENNE AD ABITARE IN MEZZ0 A N0I. Cammino di Avvento 2013. per Bambini dai 7 ai 10 anni INNAM0RARSI DELLA PAR0LA LA PAR0LA SI FECE CARNE E VENNE AD ABITARE IN MEZZ0 A N0I. Cammino di Avvento 2013 per Bambini dai 7 ai 10 anni DIOCESI DI FOSSANO Commissione Diocesana Pastorale Ragazzi Ehi!!

Dettagli

1. Abbina le descrizioni dei personaggi alle immagini

1. Abbina le descrizioni dei personaggi alle immagini Pag 1 1 Abbina le descrizioni dei personaggi alle immagini Pag 2 Pag 3 La nonna: è il capostipite della famiglia Cantona, insieme al cognato Nicola ha aperto il pastificio di famiglia e lo ha gestito con

Dettagli

una mutevole verità 5 U tuzz ebbe un lieve sussulto. Poi si voltò e si strinse nelle spalle in un impercettibile gesto di rassegnazione.

una mutevole verità 5 U tuzz ebbe un lieve sussulto. Poi si voltò e si strinse nelle spalle in un impercettibile gesto di rassegnazione. Prologo Cardinale Lorenzo detto u tuzz cioè «la testata» era un rapinatore, specializzato in banche e uffici postali. Lui e i suoi complici avevano una tecnica semplice e molto efficace: rubavano un auto

Dettagli

C eraunavoltaunalbumdifotoscolorite

C eraunavoltaunalbumdifotoscolorite C eraunavoltaunalbumdifotoscolorite C era una volta un album di foto scolorite. Un vecchio album di nome Sansone. Sansone era stato acquistato nel 1973 in un mercatino di Parigi da una certa signora Loudville.

Dettagli

ADDORMENTARSI PERCHÉ NON SAPEVA CHE COSA FARE IL GIORNO DOPO. ALLA FINE SI RICORDÒ CHE MANCAVANO POCHI GIORNI AL PERIODO DURANTE IL QUALE

ADDORMENTARSI PERCHÉ NON SAPEVA CHE COSA FARE IL GIORNO DOPO. ALLA FINE SI RICORDÒ CHE MANCAVANO POCHI GIORNI AL PERIODO DURANTE IL QUALE CAPITOLO II DON ABBONDIO NON RIUSCÌ AD ADDORMENTARSI PERCHÉ NON SAPEVA CHE COSA FARE IL GIORNO DOPO. ALLA FINE SI RICORDÒ CHE MANCAVANO POCHI GIORNI AL PERIODO DURANTE IL QUALE NON SI POTEVANO CELEBRARE

Dettagli

Dal lato della strada

Dal lato della strada Dal lato della strada Quando ero piccolo, e andavo a scuola insieme a mio fratello, mia madre mi diceva di tenerlo per mano, e questo mi sembrava giusto e anche responsabile. Quello che non capivo è perché

Dettagli

tutto tranne l amore giuseppe di costanzo ad est dell equatore

tutto tranne l amore giuseppe di costanzo ad est dell equatore tutto tranne l amore giuseppe di costanzo ad est dell equatore 2013 ad est dell equatore vico orto, 2 80040 pollena trocchia (na) www.adestdellequatore.com info@adestdellequatore.com [uno] Milano. Un ufficio

Dettagli

biglietto e rimase senza parole: le era toccato l unico amico segreto che non avrebbe mai voluto: Gedeone

biglietto e rimase senza parole: le era toccato l unico amico segreto che non avrebbe mai voluto: Gedeone A Neretta piace molto andare a scuola. Anche i suoi amici della Compagnia del Cuore d Oro che frequentano la sua classe vanno volentieri. Ma le cose, all inizio di quest anno, non andavano troppo bene.

Dettagli

Logopedia in musica e. canzoni

Logopedia in musica e. canzoni Logopedia in musica e canzoni Un Lavoro di Gruppo, Giugno 2013 INTRODUZIONE Siamo un gruppo di persone, chi ricoverato in Degenza e chi in Day Hospital, del Presidio Ausiliatrice-don Gnocchi di Torino

Dettagli

-------------------------------------------------------------------------------------------------------

------------------------------------------------------------------------------------------------------- pelle su pelle Testo tratto dalle interviste realizzate in occasione della festa del volontariato - Casalecchio di Reno 22 aprile 2013 a cura dell associazione di promozione sociale Gruppo Elettrogeno

Dettagli

Le scarpe nuove di Kathryn Jackson e Richard Scarry

Le scarpe nuove di Kathryn Jackson e Richard Scarry I NONNI Obiettivo: riconoscere il sentimento che ci lega ai nonni. Attività: ascolto e comprensione di racconti, conversazioni guidate. Le scarpe nuove di Kathryn Jackson e Richard Scarry Quando Roberto

Dettagli

FIABE CINESI E TIBETANE

FIABE CINESI E TIBETANE http://web.tiscali.it FIABE CINESI E L'uccello a nove teste La pantera I geni dei fiori TIBETANE Le montagne innevate e l'uccello della felicità. L'UCCELLO A NOVE TESTE C'erano una volta un re e una regina

Dettagli

Un racconto di Guido Quarzo. Una gita in LA BUONA STRADA DELLA SICUREZZA

Un racconto di Guido Quarzo. Una gita in LA BUONA STRADA DELLA SICUREZZA Un racconto di Guido Quarzo Una gita in LA BUONA STRADA DELLA SICUREZZA Una gita in Un racconto di Guido Quarzo è una bella fortuna che la scuola dove Paolo e Lucia frequentano la seconda elementare, ospiti

Dettagli

LISTA DIALOGHI. Non ti aspettavo. di barbara rossi prudente

LISTA DIALOGHI. Non ti aspettavo. di barbara rossi prudente LISTA DIALOGHI Non ti aspettavo di barbara rossi prudente - EST. GIORNO Oggi è 28 maggio? 28 maggio? Sì, forse sì PAOLO: 29 al massimo Come 29? No, 30 PAOLO: Secondo me è 29. Comunque, quanti giorni fa

Dettagli

Briciola e la pulce: recensioni V B scuola Quasimodo

Briciola e la pulce: recensioni V B scuola Quasimodo Briciola e la pulce: recensioni V B scuola Quasimodo Apro gli occhi e mi accorgo si essere sdraiata su un letto. [ ] La prima cosa che mi viene in mente di chiedere è come mi chiamo e quanti anni ho. È

Dettagli

Lei ama vero? Certo che ama, si vede. Si vede come è seduta, come affronta questa serata. Lei ama ama!

Lei ama vero? Certo che ama, si vede. Si vede come è seduta, come affronta questa serata. Lei ama ama! Lei ama vero? Certo che ama, si vede. Si vede come è seduta, come affronta questa serata. Lei ama ama! Si vede subito quando una donna ama. E più disponibile ad accettare uno come me. L amore vero, di

Dettagli

La lunga strada per tornare a casa

La lunga strada per tornare a casa Saroo Brierley con Larry Buttrose La lunga strada per tornare a casa Traduzione di Anita Taroni Proprietà letteraria riservata Copyright Saroo Brierley 2013 2014 RCS Libri S.p.A., Milano Titolo originale

Dettagli

Sulle orme del cuore

Sulle orme del cuore Sulle orme del cuore GAIA TORTI SULLE ORME DEL CUORE A chi leggerà queste righe. A chi aprirà il suo cuore leggendole. Alle mie amiche, che mi hanno sempre incoraggiato a scrivere. Alla mia famiglia.

Dettagli

COLLANA VITAE. A Maria per quel dieci che ha portato a qualcosa di buono

COLLANA VITAE. A Maria per quel dieci che ha portato a qualcosa di buono COLLANA VITAE A Maria per quel dieci che ha portato a qualcosa di buono Serena Milano HO SCELTO DI GUARIRE Un viaggio dal Cancro alla Rinascita attraverso le chiavi della Metamedicina, della Psicologia,

Dettagli

La redazione giornalistica di Oggimedia ha l'incredibile onore e sorpresa di poter intervistare Anna Frank.

La redazione giornalistica di Oggimedia ha l'incredibile onore e sorpresa di poter intervistare Anna Frank. Anna Frank era una ragazza ebrea-tedesca, oggi divenuto simbolo dell'olocausto, ovvero dello sterminio degli Ebrei per mano della Germania nazista e dai suoi alleati ai tempi della seconda guerra mondiale.

Dettagli

L ALBERO CHE NON SAPEVA DI ESSERE UN ALBERO

L ALBERO CHE NON SAPEVA DI ESSERE UN ALBERO L ALBERO CHE NON SAPEVA DI ESSERE UN ALBERO di Giovannella Massari Sopra un prato verde chiaro l alberello se ne stava e guardandosi un po in giro, tristemente sospirava. Nessun albero lì intorno, su quel

Dettagli

Nonno Toni sentì un urlo di rabbia

Nonno Toni sentì un urlo di rabbia Operazione Oh no! Nonno Toni sentì un urlo di rabbia provenire dalla cameretta di Tino. Salì le scale di corsa, spalancò la porta e si imbatté in un bambino con gli occhi pieni di lacrime. Tino aveva in

Dettagli

CARMEN TOTARO Le piene di grazia

CARMEN TOTARO Le piene di grazia CARMEN TOTARO Le piene di grazia Rizzoli Proprietà letteraria riservata 2015 RCS Libri S.p.A., Milano ISBN 978-88-17-07491-9 Prima edizione: marzo 2015 Impaginazione: studio pym / Milano Le piene di grazia

Dettagli

Lasciatevi incantare

Lasciatevi incantare Lasciatevi incantare Rita Pecorari LASCIATEVI INCANTARE favole www.booksprintedizioni.it Copyright 2013 Rita Pecorari Tutti i diritti riservati Tanto tempo fa, io ero ancora una bambina, c era una persona

Dettagli

Ernesto Bazan. La fotografia un aspetto essenziale della mia esistenza. Fotogiornalista dice di no. Fotografo di strada, forse.

Ernesto Bazan. La fotografia un aspetto essenziale della mia esistenza. Fotogiornalista dice di no. Fotografo di strada, forse. Ernesto Bazan La fotografia un aspetto essenziale della mia esistenza Fotogiornalista dice di no. Fotografo di strada, forse. Ernesto ama definirsi piuttosto "Fotografo Poeta" e basta davvero poco per

Dettagli

stelle, perle e mistero

stelle, perle e mistero C A P I T O L O 01 In questo capitolo si parla di un piccolo paese sul mare. Elenca una serie di parole che hanno relazione con il mare. Elencate una serie di parole che hanno relazione con il mare. Poi,

Dettagli

le #piccolecose che amo di te

le #piccolecose che amo di te Cleo Toms le #piccolecose che amo di te Romanzo Proprietà letteraria riservata 2016 RCS Libri S.p.A., Milano ISBN 978-88-17-08605-9 Prima edizione: febbraio 2016 Illustrazioni: Damiano Groppi Questo libro

Dettagli

LA SCUOLA VA IN LIBRERIA Cartastraccia - Libreria Lovat

LA SCUOLA VA IN LIBRERIA Cartastraccia - Libreria Lovat LA SCUOLA VA IN LIBRERIA Cartastraccia - Libreria Lovat PROPOSTE DIDATTICHE PER LE SCUOLE Perché una gita in libreria?? Perché è un bel luogo, pieno di avventure, di misteri, di cose da scoprire. Perché

Dettagli

Australia. Il sogno infranto di un giovane emigrante italiano

Australia. Il sogno infranto di un giovane emigrante italiano Australia Il sogno infranto di un giovane emigrante italiano Ogni riferimento a fatti realmente accaduti o luoghi e/o a persone realmente esistenti è da ritenersi puramente casuale. Antonino Santamaria

Dettagli

Gellindo Ghiandedoro e il triste compleanno di Bellondina

Gellindo Ghiandedoro e il triste compleanno di Bellondina Gellindo Ghiandedoro e il triste compleanno di Bellondina I RACCONTI DEL BOSCO DELLE VENTI QUERCE - FIABA DI MAURO NERI - ILLUSTRAZIONI DI FULBER Quando al mattino Gellindo si sveglia al suono della prima

Dettagli

Domenica, 19 aprile 2009. Il Signore è con te

Domenica, 19 aprile 2009. Il Signore è con te Domenica, 19 aprile 2009 Il Signore è con te Marco 16:15-20- E disse loro: Andate per tutto il mondo, predicate il vangelo a ogni creatura. Chi avrà creduto e sarà stato battezzato sarà salvato; ma chi

Dettagli

poesie del rispetto Le muse per una città che si vuole bene

poesie del rispetto Le muse per una città che si vuole bene Una parola sola è come muta Pensiamo le parole: una a una, una parola sola è come muta, ombra d assenza, eco di silenzio. Anche quando è nobile, un nome, la parola assoluta di qualcuno, se è sola, si affanna,

Dettagli

Ombra di Lupo Chiaro di Luna SCHEDE 1/5

Ombra di Lupo Chiaro di Luna SCHEDE 1/5 Ombra di Lupo Chiaro di Luna Tratto da Lupus in Fabula di Raffaele Sargenti Narrazione e Regia Claudio Milani Adattamento Musicale e Pianoforte Federica Falasconi Soprano Beatrice Palombo Testo Francesca

Dettagli

Dal libro Per Amore solo per Amore - Introduzione

Dal libro Per Amore solo per Amore - Introduzione I poeti generalmente amano i gatti, perché i poeti non nutrono dubbi sulla loro superiorità. Marion C. Garrety che per prima leggi nel mio dolore e silenziosamente ti offri a lenirlo senza chiedere nulla

Dettagli

La vita di Madre Teresa Gabrieli

La vita di Madre Teresa Gabrieli La vita di Madre Teresa Gabrieli 2 Centro Studi Suore delle Poverelle Testo di Romina Guercio 2007 La vita di Madre Teresa Gabrieli Note per l animatrice Teresa Gabrieli è nata a Bergamo il 13 settembre

Dettagli

Narrativa Aracne 187

Narrativa Aracne 187 Narrativa Aracne 187 morte di una madre di Alessio Nunnari Copyright mmxi ArACne editrice S.r.l. www.aracne editrice.it info@aracne editrice.it via raffaele Garofalo, 133/A-B 00173 roma (06) 93781065

Dettagli

Quasi stelle di Marcella Bettini

Quasi stelle di Marcella Bettini Quasi stelle di Marcella Bettini Illustrazione di Simonetta Fratini Quasi-stelle C era una volta una casa con tante finestre con le persiane verdi a pallini blu che, quando si aprivano, sembravano ali

Dettagli

RITORNO ALLA CAVA. LA SI (per 3 volte) LA2 SIb7 LA2

RITORNO ALLA CAVA. LA SI (per 3 volte) LA2 SIb7 LA2 Volto che sfugge, nebbia di idee, 9 tu sei solo una grossa bugia! SIb7+ Ti dicono tutti che hai dei talenti, LA9 in fondo ci speri che così sia! RITORNO ALLA CAVA RAP Questo è il mio mondo, qui sono il

Dettagli

Tutto iniziò quando il mio capo mi chiese di trascorrere in America tre lunghissime

Tutto iniziò quando il mio capo mi chiese di trascorrere in America tre lunghissime Indice Introduzione 7 La storia delle rose: quando la mamma parte 9 Il bruco e la lumaca: quando i genitori si separano 23 La campana grande e quella piccola: quando nasce il fratellino 41 La favola del

Dettagli

musica e si univano miracolosamente. caffè. Il caffè era per Paolo, si era addormentato sere- occupava della madre mi aveva detto che avrei dovuto

musica e si univano miracolosamente. caffè. Il caffè era per Paolo, si era addormentato sere- occupava della madre mi aveva detto che avrei dovuto 330 ELENA ARMILLEI musica e si univano miracolosamente. - - caffè. Il caffè era per Paolo, si era addormentato sere- - occupava della madre mi aveva detto che avrei dovuto - informare sullo stato di tua

Dettagli

DI MAMMA CE N È UNA SOLA

DI MAMMA CE N È UNA SOLA DI MAMMA CE N È UNA SOLA MONOLOGO di Aldo Nicolaj ELVIRA Come madre non posso rimproverarmi nulla e con mia figlia ho sempre avuto un rapporto eccellente. È successo quello che è successo, ma noi siamo

Dettagli

Paola Dell Orto presidentessa di Agedo (L Associazione di genitori di omosessuali)

Paola Dell Orto presidentessa di Agedo (L Associazione di genitori di omosessuali) Paola Dell Orto presidentessa di Agedo (L Associazione di genitori di omosessuali) Al mare, verso gli undici anni, avevo fatto amicizia con un bagnino. Una cosa innocentissima, ma mia madre mi chiedeva

Dettagli

FAVOLA LA STORIA DI ERRORE

FAVOLA LA STORIA DI ERRORE FAVOLA LA STORIA DI ERRORE C era una volta una bella famiglia che abitava in una bella città e viveva in una bella casa. Avevano tre figli, tutti belli, avevano belle auto e un bel giardino, ben curato,

Dettagli

Titivillus presenta. la nuova collana I Diavoletti curata da Anna Dimaggio per piccini e grandi bambini. Buon viaggio, si parte!

Titivillus presenta. la nuova collana I Diavoletti curata da Anna Dimaggio per piccini e grandi bambini. Buon viaggio, si parte! Titivillus presenta la nuova collana I Diavoletti curata da Anna Dimaggio per piccini e grandi bambini. I Diavoletti per tutti i bambini che amano errare e sognare con le storie. Questi racconti arrivano

Dettagli

Io..., papà di... ricordo, mi emoziono, racconto! giugno 2015

Io..., papà di... ricordo, mi emoziono, racconto! giugno 2015 Io..., papà di...... ricordo, mi emoziono, racconto! giugno 2015 Lettura albo, strumento utilizzato in un Percorso di Sostegno alla Genitorialità biologica EMAMeF - Loredana Plotegher, educatore professionale

Dettagli

CONCORSO : REGOLIAMOCI

CONCORSO : REGOLIAMOCI CONCORSO : REGOLIAMOCI Per studenti tra gli 8 e i 13 anni. Sceneggiatura film : IL SOLE I.C. Marino S. Rosa Napoli Classe II E IL SOLE Nella reception di una clinica molto famosa Christian che ha subito

Dettagli

Come vivere senza ansia con accanto un amico di nome Gesù.

Come vivere senza ansia con accanto un amico di nome Gesù. PREFAZIONE Voglio sottolineare che questo libro è stato scritto su dettatura di Gesù Cristo. Come per il libro precedente, desidero con questo scritto arrivare al cuore di tante persone che nella loro

Dettagli

N. e N. 45 anni nella grazia del matrimonio

N. e N. 45 anni nella grazia del matrimonio N. e N. 45 anni nella grazia del matrimonio Celebrare un anniversario non significa rievocare un avvenimento del passato, ma celebrare nella lode e nel rendimento di grazie una realtà presente che ha

Dettagli

Un mondo che neanche immagini

Un mondo che neanche immagini Un mondo che neanche immagini Federica Bracale UN MONDO CHE NEANCHE IMMAGINI romanzo www.booksprintedizioni.it Copyright 2013 Federica Bracale Tutti i diritti riservati Come sarebbe bello dire per caso.

Dettagli

Aiutato da due suoi amici della stessa età, Junior e Christian, Benjamin si procurò degli occhiali a raggi x in grado di vedere dentro le case e

Aiutato da due suoi amici della stessa età, Junior e Christian, Benjamin si procurò degli occhiali a raggi x in grado di vedere dentro le case e Natale a Sonabilandia Era la mattina di Natale e a Sonabilandia, un paesino dove tutti sono sempre felici, non c'era buon umore e in giro non si vedeva neanche un sorriso; questo perché in tutte le case

Dettagli

festa per la famiglia o famiglia per la festa?

festa per la famiglia o famiglia per la festa? Natale: festa per la famiglia o famiglia per la festa? Inserto N. 4 2010 Bè provo un po a spiegarmi: ogni anno mi viene un certo nervosino perchè mi sembra che tutti: la tv, internet, gli amici, le pubblicità

Dettagli

Auguri mamma! Festa della mamma 2014

Auguri mamma! Festa della mamma 2014 Festa della mamma 2014 Quest anno dedichiamo alla mamma un intero libro. Si tratta de L abbraccio di David Grossman, splendido nell edizione Mondadori illustrata da Michal Rovner. Il nostro libro si presenterà

Dettagli

I RICORDI CHE MI PERMISERO DI FANTASTICARE

I RICORDI CHE MI PERMISERO DI FANTASTICARE 6 CAPITOLO I RICORDI CHE MI PERMISERO DI FANTASTICARE Quando sento narrare la mia infanzia mi sembra di ascoltare un racconto di fantasia con un personaggio, che poi sarei io, al centro di tante attenzioni

Dettagli

NATALINA INSERRA FABIO, UNA VITA SPEZZATA quando l errore medico cambia l esistenza Bonfirraro Editore 3

NATALINA INSERRA FABIO, UNA VITA SPEZZATA quando l errore medico cambia l esistenza Bonfirraro Editore 3 Zeta 1 1 2 NATALINA INSERRA FABIO, UNA VITA SPEZZATA quando l errore medico cambia l esistenza Bonfirraro Editore 3 2010 by Bonfirraro Editore Viale Ritrovato, 5-94012 Barrafranca - Enna Tel. 0934.464646-0934.519716

Dettagli

La spiaggia di fiori

La spiaggia di fiori 37 La spiaggia di fiori U na nuova alba stava nascendo e qualcosa di nuovo anche in me. Remai per un po in direzione di quella luce all orizzonte, fino a che l oceano di acqua iniziò pian piano a ritirarsi

Dettagli

Italian Continuers (Section I Listening and Responding) Transcript

Italian Continuers (Section I Listening and Responding) Transcript 2013 H I G H E R S C H O O L C E R T I F I C A T E E X A M I N A T I O N Italian Continuers (Section I Listening and Responding) Transcript Familiarisation Text SILVIO: FLAVIA: SILVIO: FLAVIA: SILVIO:

Dettagli

PROVE DI VERIFICA DI ITALIANO CLASSE III II QUADRIMESTRE DIREZIONE DIDATTICA STATALE A. D ANDRADE PAVONE CANAVESE SCUOLA PRIMARIA STATALE DI

PROVE DI VERIFICA DI ITALIANO CLASSE III II QUADRIMESTRE DIREZIONE DIDATTICA STATALE A. D ANDRADE PAVONE CANAVESE SCUOLA PRIMARIA STATALE DI DIREZIONE DIDATTICA STATALE A. D ANDRADE PAVONE CANAVESE SCUOLA PRIMARIA STATALE DI PROVE DI VERIFICA DI ITALIANO CLASSE III ANNO SCOLASTICO II QUADRIMESTRE ALUNNO/A PROVE DI VERIFICA PERIODO: SECONDO

Dettagli

Perché non ho provato

Perché non ho provato Elena Colella Perché non ho provato Sin dai primi giorni, l arrivo di Esther mise sottosopra l intero quartiere. Esther, 30 anni circa. Jeans aderenti e stivali neri in pelle. Maglie scure aderenti. Carnagione

Dettagli

www.caosfera.it creativitoria 100% MADE IN ITALY

www.caosfera.it creativitoria 100% MADE IN ITALY www.caosfera.it creativitoria 100% MADE IN ITALY Tensioni Max Pedretti NEL NOME DEL MALE copyright 2010, caosfera www.caosfera.it soluzioni grafiche e realizzazione Max Pedretti NEL NOME DEL MALE PROLOGO

Dettagli

Discorso sulla bomba e sua parafrasi

Discorso sulla bomba e sua parafrasi Discorso sulla bomba e sua parafrasi Pubblichiamo un recente discorso che Francesco ha tenuto alla Gendarmeria vaticana (Osservatore Romano, 29/09/2014). Il sermone è espresso con la semplicità e chiarezza

Dettagli

BASILICA PAPALE DI SAN PIETRO

BASILICA PAPALE DI SAN PIETRO BASILICA PAPALE DI SAN PIETRO 20 ANNIVERSARIO EVANGELIUM VITAE 25 MARZO 2015... 1) Oggi ricordiamo il Sì di Maria alla vita, quella vita che prodigiosamente sbocciò nel suo grembo immacolato. Mentre ricordiamo

Dettagli

Questa è la nostra vita un figlio a tutti i costi.

Questa è la nostra vita un figlio a tutti i costi. Questa è la nostra vita un figlio a tutti i costi. Una sera, dopo aver messo a letto mio figlio, stanca dopo una giornata molto impegnata, ho deciso di andare a letto presto, ma non riuscivo ad addormentarmi,

Dettagli

Destinazione 11. Ciao Maria!

Destinazione 11. Ciao Maria! Destinazione 11 Ciao Maria! Ciao Luca! Guarda oggi ho un regalino per te eh. No, ma veramente? No, non dovevi, ma oggi non è Natale, non è il mio compleanno, non è San Valentino, perché? Ma dai non c è

Dettagli

Incredibile Romantica. Dimentichiamoci Questa Città

Incredibile Romantica. Dimentichiamoci Questa Città Siamo Solo Noi Siamo solo noi che andiamo a letto la mattina presto e ci svegliamo con il mal di testa che non abbiamo vita regolare che non ci sappiamo limitare che non abbiamo più rispetto per niente

Dettagli

SAMI MODIANO PER QUESTO HO VISSUTO

SAMI MODIANO PER QUESTO HO VISSUTO SAMI MODIANO PER QUESTO HO VISSUTO La mia vita ad Auschwitz-Birkenau e altri esili a cura di Marcello Pezzetti e Umberto Gentiloni Silveri Il volume è frutto della collaborazione della Provincia di Roma

Dettagli

*** SASHA per SEMPRE ***

*** SASHA per SEMPRE *** *** SASHA per SEMPRE *** Siamo una coppia di portoghesi che abita in Italia da più di 10 anni. Abbiamo un figlio piccolo e nel 2010 abbiamo deciso di avventurarci in un progetto di solidarietà e di Amore:

Dettagli

IL 23 FEBBRAIO SIAMO ANDATI ALLA SCUOLA CARMINATI PER PARLARE CON I RAGAZZI DI 2B DELL ARTICOLO 3 DELLA COSTITUZIONE ITALIANA.

IL 23 FEBBRAIO SIAMO ANDATI ALLA SCUOLA CARMINATI PER PARLARE CON I RAGAZZI DI 2B DELL ARTICOLO 3 DELLA COSTITUZIONE ITALIANA. IL 23 FEBBRAIO SIAMO ANDATI ALLA SCUOLA CARMINATI PER PARLARE CON I RAGAZZI DI 2B DELL ARTICOLO 3 DELLA COSTITUZIONE ITALIANA. COME AL SOLITO CI SIAMO MESSI IN CERCHIO ABBIAMO ASCOLTATO LA FIABA DEI Mille

Dettagli

La Santa Sede VIAGGIO APOSTOLICO DEL SANTO PADRE FRANCESCO IN KENYA, UGANDA E NELLA REPUBBLICA CENTRAFRICANA (25-30 NOVEMBRE 2015)

La Santa Sede VIAGGIO APOSTOLICO DEL SANTO PADRE FRANCESCO IN KENYA, UGANDA E NELLA REPUBBLICA CENTRAFRICANA (25-30 NOVEMBRE 2015) La Santa Sede VIAGGIO APOSTOLICO DEL SANTO PADRE FRANCESCO IN KENYA, UGANDA E NELLA REPUBBLICA CENTRAFRICANA (25-30 NOVEMBRE 2015) INCONTRO CON IL CLERO, I RELIGIOSI, LE RELIGIOSE ED I SEMINARISTI DISCORSO

Dettagli

Preghiere a Maria. - Santa Madre aiuta il mio compagno a trovarmi lavoro, proteggilo.

Preghiere a Maria. - Santa Madre aiuta il mio compagno a trovarmi lavoro, proteggilo. Preghiere a Maria - Santa Madre aiuta il mio compagno a trovarmi lavoro, proteggilo. - Santa Maria intercedi per noi, tu sai grazie! Cuore immacolato di Maria rifugio delle anime. - Cara Mamma aiutami

Dettagli

Maurizio Albanese DONARE È AMARE!

Maurizio Albanese DONARE È AMARE! Donare è amare! Maurizio Albanese DONARE È AMARE! raccolta di poesie www.booksprintedizioni.it Copyright 2013 Maurizio Albanese Tutti i diritti riservati Ai miei genitori Santo e Maria L associazione Angeli

Dettagli

Dal lato della strada

Dal lato della strada NOME... COGNOME... CLASSE... DATA... Dal lato della strada 5 10 15 20 25 30 35 40 Quando ero piccolo, e andavo a scuola insieme a mio fratello, mia madre mi diceva di tenerlo per mano, e questo mi sembrava

Dettagli