Aspetti ambientali della manutenzione

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Aspetti ambientali della manutenzione"

Transcript

1 Aspetti ambientali della manutenzione La gestione dei rifiuti prodotti dalle attività manutentive Dott. Stefano Schiavon, Aplus S.r.l. Bologna, Fiera, Martedì 3 maggio 2011

2 Indice della presentazione Inquadramento normativo Scenari gestionali

3 Il D.Lgs. 152/06 (T.U.A.) si occupa espressamente di rifiuti da manutenzione: all art. 230 «Rifiuti derivanti da attività di manutenzione delle infrastrutture», che così recita: 1. Il luogo di produzione dei rifiuti derivanti da attività di manutenzione alle infrastrutture, effettuata direttamente dal gestore dell'infrastruttura a rete e degli impianti..., può coincidere con la sede del cantiere che gestisce l'attività manutentiva o con la sede locale del gestore della infrastruttura nelle cui competenze rientra il tratto di infrastruttura interessata dai lavori di manutenzione ovvero con il luogo di concentramento dove il materiale tolto d'opera viene trasportato per la successiva valutazione tecnica,...

4 Il D.Lgs. 152/06 (T.U.A.) si occupa espressamente di rifiuti da manutenzione: all art. 230 (continua): 1-bis La valutazione tecnica del gestore della infrastruttura di cui al comma 1 è eseguita non oltre sessanta giorni dalla data di ultimazione dei lavori. La documentazione relativa alla valutazione tecnica è conservata, unitamente ai registri di carico e scarico, per cinque anni Fermo restando quanto previsto nell'articolo 190, comma 3, i registri di carico e scarico relativi ai rifiuti prodotti... possono essere tenuti nel luogo di produzione dei rifiuti così come definito nel comma 1.

5 Il D.Lgs. 152/06 (T.U.A.) si occupa espressamente di rifiuti da manutenzione: all art. 230 (continua): 5. I rifiuti provenienti dalle attività di pulizia manutentiva delle reti fognarie di qualsiasi tipologia, sia pubbliche che asservite ad edifici privati, si considerano prodotti dal soggetto che svolge l'attività di pulizia manutentiva. Tali rifiuti potranno essere conferiti direttamente ad impianti di smaltimento o recupero o, in alternativa, raggruppati temporaneamente presso la sede o unità locale del soggetto che svolge l'attività di pulizia manutentiva.... Il soggetto che svolge l'attività di pulizia manutentiva è comunque tenuto all'iscrizione all'albo dei gestori ambientali, prevista dall'articolo 212, comma 5, per lo svolgimento delle attività di raccolta e trasporto di rifiuti. 1^ ipotesi: reti fognarie NON comprendono sifoni, griglie, tombini, pozzetti, fosse imhoff (v. D.Lgs. 152/06, art. 74, comma 1, lettera dd) 2^ ipotesi: reti fognarie COMPRENDONO tali strutture

6 Il D.Lgs. 152/06 (T.U.A.) si occupa espressamente di rifiuti da manutenzione: all art. 230 (continua): Quindi, nel caso dei rifiuti da manutenzione delle infrastrutture: sede del cantiere che gestisce l'attività manutentiva Luogo di produzione = Luogo di tenuta del Registro C/S sede locale del gestore della infrastruttura nelle cui competenze rientra il tratto di infrastruttura interessata dai lavori di manutenzione luogo di concentramento dove il materiale tolto d'opera viene trasportato per la successiva valutazione tecnica

7 Il D.Lgs. 152/06 (T.U.A.) si occupa espressamente di rifiuti da manutenzione: all art. 230 (continua): Inoltre, nel caso dei rifiuti da manutenzione di reti fognarie (sia pubbliche che private): Impianti di smaltimento / recupero Produttore = (con obbligo iscr. art. 212, c.5) soggetto che svolge l'attività di pulizia manutentiva Raggruppamento temporaneo presso la sede o unità locale del manutentore

8 Il D.Lgs. 152/06 (T.U.A.) si occupa espressamente di rifiuti da manutenzione: all art. 266 «Disposizioni finali, c. 4: 4. I rifiuti provenienti da attività di manutenzione o assistenza sanitaria si considerano prodotti presso la sede o il domicilio del soggetto che svolge tali attività 1^ ipotesi: l aggettivo «sanitaria» si riferisce sia a manutenzione che ad assistenza sicché l art. 266, c. 4, riguarda meramente le sole attività di manutenzione ed assistenza che si svolgono in ambito sanitario 2^ ipotesi: la disgiunzione logica «o» separa la generica attività di manutenzione dalla specifica assistenza sanitaria (interpretazione maggiormente diffusa)

9 Gli artt. 230 e 266, c. 4 del D.Lgs. 152/06: DEFINISCONO CHIARAMENTE chi è considerato «produttore» solo nel caso di rifiuti provenienti dalle attività di pulizia manutentiva delle reti fognarie (pubbliche e private) Facendo un passo indietro... Produttore = v. art. 183, comma 1, lettera b): «la persona la cui attività ha prodotto rifiuti cioè il produttore iniziale e la persona che ha effettuato operazioni di pretrattamento, di miscuglio o altre operazioni che hanno mutato la natura o la composizione di detti rifiuti»

10 Attività = «Esplicazione delle proprie Rifiuto = v. art. 183, c. 1, lettera a) capacità Inquadramento fisiche, normativo intellettuali e Qualsiasi sostanza od oggetto di cui pratiche, operosità» il detentore si disfi o abbia Imprenditore (v. art CC) = l'intenzione o abbia l'obbligo di «Chi Gli esercita artt. 230 professionalmente e 266, c. 4 una del D.Lgs. 152/06: disfarsi attività economica organizzata al Detentore = v. art. 183, c. 1, lettera fine DEFINISCONO della produzione CHIARAMENTE o dello chi h) «Il è considerato produttore dei «produttore» rifiuti o la scambio solo nel di caso beni di o rifiuti servizi» provenienti persona dalle fisica o attività giuridica di che pulizia ne è in si intende manutentiva svolta delle in piena reti autonomia fognarie (pubbliche possesso» e private) e con specifico rischio d impresa Facendo un passo indietro... Produttore = v. art. 183, comma 1, lettera b): «la persona la cui attività ha prodotto rifiuti cioè il produttore iniziale e la persona che ha effettuato operazioni di pretrattamento, di miscuglio o altre operazioni che hanno mutato Con sentenza n. 902 del 25 gennaio 1999 (Cass. Pen. Sez. 3), si è stabilito... che non può essere considerato produttore dei rifiuti propri il soggetto che provvede allo smantellamento di veicoli altrui non più funzionanti... È importante esaminare "nell'interesse di chi" viene svolta l'attività di manutenzione, ovvero se vi è un intervento diretto del proprietario del la natura o la composizione di detti rifiuti» bene o se si affidi a terzi qualificati, imprenditori autonomi, se direttamente controllati dal committente o se tali imprenditori autonomi qualificati operino in totale autonomia gestionale e decisionale, con una propria struttura imprenditoriale

11 Gli artt. 230 e 266, c. 4 del D.Lgs. 152/06: in linea generale: se l'impresa di manutenzione svolge tale attività, con regolare contratto di affidamento da parte del committente, nel quale viene specificato che la manutenzione, sostituzione dei pezzi meccanici, revisione, ecc., è da espletarsi in totale autonomia decisionale del manutentore, purchè venga garantita l'efficienza del bene, impianto o macchinario, senza dover procedere dietro approvazione scritta o verbale del committente IL PRODUTTORE DEL RIFIUTO che ne deriva, sia esso pericoloso che non, È IL MANUTENTORE se a decidere cosa sostituire, come e quando, è il committente, che con espresso ordine commerciale o contratto, indica il servizio da espletare da parte del manutentore, perché già consapevole (il committente) di cosa si deve sostituire perché rotto o obsoleto ecc. È IL COMMITTENTE che giuridicamente "si disfa" di tale bene (e, quindi, è IL PRODUTTORE), è il committente che per espressa volontà decide di demolire o sostituire un bene che acquisisce da quel momento il carattere e natura giuridica di rifiuto (Cass. 902/99), il terzo manutentore rimane un materiale esecutore, che come sopra indicato (Cass. 5006/97) ne è il detentore

12 Gli artt. 230 e 266, c. 4 del D.Lgs. 152/06: DEFINISCONO CHIARAMENTE quali sedi possono essere considerate «luogo di produzione» (e, di conseguenza, dove possa essere tenuto il Registro C/S) NON DEFINISCONO CON CHIAREZZA se il trasporto dei rifiuti: dal luogo di produzione del rifiuto al luogo di concentramento dove il materiale tolto d'opera viene trasportato per la successiva valutazione tecnica oppure dal luogo di produzione del rifiuto da manutenzione di reti fognarie al raggruppamento temporaneo presso la sede o unità locale del manutentore oppure dal luogo di svolgimento della manutenzione (o dell assistenza sanitaria) alla sede o il domicilio del soggetto che svolge tali attività debba essere accompagnato dal FIR o meno (???)

13 Due ipotesi: A. Inquadramento trasporto con FIR normativo B. trasporto senza FIR Ipotesi supportata: dall art. Introduzione 193, c. 1 del D.Lgs. normativa 152/06: «Per gli enti e le imprese che raccolgono e trasportano i propri rifiuti non pericolosi di cui all'articolo 212, comma Gli artt. 230 e 266, c. 4 del D.Lgs. 152/06: DEFINISCONO 8,... i rifiuti devono essere CHIARAMENTE accompagnati da un quali sedi possono essere formulario di identificazione...» dal considerate c. 5 del medesimo art.: «luogo «... le di disposizioni produzione» di tecnica...» (e,(quindi, conseguenza, si abbracciasse la dove tesi del cui al comma 1 non si applicano al trasporto... di FIR, il materiale trasportato sarebbe rifiuto sin dalla possa essere tenuto il Registro C/S) rifiuti non pericolosi effettuati dal produttore dei sua origine e il luogo di concentramento sarebbe NON rifiuti stessi, DEFINISCONO in modo occasionale e saltuario, CON che CHIAREZZA equivalente ad uno se stoccaggio) il trasporto dei non eccedano la quantità di trenta chilogrammi o di dal fatto che il deposito temporaneo, ammesso trenta rifiuti: litri... Sono considerati occasionali e saltuari presso il luogo di concentramento / la sede o unità i trasporti di rifiuti, effettuati complessivamente per non più di quattro volte l'anno non eccedenti i trenta chilogrammi o trenta litri al giorno e, comunque, i cento chilogrammi o cento litri l'anno» dal fatto che, fra le esclusioni di cui al c. 5, non rientrano i rifiuti da manutenzione Ipotesi supportata: dal fatto che l art. 230, c. 1 del D.Lgs. 152/06 ammetta, come luogo di produzione dei rifiuti da manutenzione di infrastrutture «il luogo di concentramento dove il materiale tolto d'opera viene trasportato per la successiva valutazione locale del manutentore / la sede o il domicilio del dal luogo di produzione del rifiuto al luogo di concentramento dove il soggetto che svolge tali attività non può essere materiale tolto d'opera viene trasportato preceduto per la da successiva un operazione valutazione di trasporto (in tecnica senso oppure giuridico) dal luogo di produzione del rifiuto dal da DM manutenzione 145/98 che prevede: di reti fognarie al l indicazione, nella casella (2) raggruppamento temporaneo presso la sede o unità locale del manutentore oppure «Destinatario», dei dati relativi all'impresa che effettua il recupero o lo smaltimento dal luogo di svolgimento della manutenzione (o dell assistenza sanitaria) alla sede o il domicilio del soggetto che svolge tali attività debba essere accompagnato dal FIR o meno (???)

14 Due Alcune ipotesi: Province sono però espresse in favore dell ipotesi A. Introduzione A. (trasporto trasporto con normativa con FIR) omettendo però di indicare come debba, nella FIRrealtà operativa, B. trasporto senza FIR essere compilato detto FIR: Ipotesi supportata (continua): l indicazione, nella casella (5) l'indicazione se il rifiuto è destinato ad operazioni di recupero o di smaltimento... Gli artt. 230 e 266, c. 4 del D.Lgs. 152/06: DEFINISCONO CHIARAMENTE quali l indicazione, sedi nella possono casella (11) da essere parte del destinatario dei rifiuti, il carico di rifiuti è considerate «luogo di produzione» stato (e, accettato di conseguenza, o respinto e, nel primo dove caso, la quantitè di rifiuti ricevuta, nonché la data, possa essere tenuto il Registro C/S) l'ora e la firma NON DEFINISCONO CON CHIAREZZA se il trasporto dei rifiuti: dal luogo di produzione del rifiuto al luogo di concentramento dove il Secondo questa ipotesi, le consequenziali fasi materiale tolto d'opera viene trasportato per della la raccolta successiva e del valutazione trasporto, rientranti tecnica a oppure pieno nell'alveo della gestione dei rifiuti, dal luogo di produzione del rifiuto da hanno manutenzione inizio (dal punto di reti di vista fognarie giuridico) al dopo il deposito temporaneo, tenuto presso raggruppamento temporaneo presso la sede o unità locale del manutentore il luogo di produzione, in questo caso oppure coincidente con una sede diversa da quella dal luogo di svolgimento della manutenzione di effettiva (o dell assistenza produzione rifiuto sanitaria) alla sede o il domicilio del soggetto che svolge tali attività debba essere accompagnato dal FIR o meno (???)

15 Con l entrata in vigore del sistema SISTRI sono state disciplinate (*) le attività di gestione dei rifiuti: prodotti dalle attività di cantiere (solo se pericolosi) prodotti dalle attività di manutenzione N.B. Nel manuale operativo, non nel DM 17/12/2009 e ss.mm.ii.

16 CANTIERI CON PRODUZIONE DI RIFIUTI PERICOLOSI DURATA MAGGIORE DI 6 MESI: OBBLIGO DI ISCRIZIONE AL SISTRI COME UNITÀ LOCALI ESTERNE E USB PRESSO IL CANTIERE DURATA MINORE DI 6 MESI: ISCRIZIONE AL SISTRI SE SONO DISPONIBILI ADEGUATE TECNOLOGIE PER L ACCESSO, CON USB PRESSO IL CANTIERE ALTRIMENTI: ISCRIZIONE AL SISTRI DELLA SEDE LEGALE O UNITÀ LOCALE DI RIFERIMENTO DELL IMPRESA i carichi e le aperture delle AREE MOVIMENTAZIONE saranno effettuati da tale sede su indicazione del responsabile di cantiere la sede del trasportatore stamperà 2 copie dell AREA MOVIMENTAZIONE e le consegnerà al conducente, che sarà tenuto anche a raccogliere i dati con la USB del mezzo presso la propria sede tali copie, all atto del carico del rifiuto in cantiere, saranno firmate dal responsabile del cantiere, che ne conserverà una; l altra copia resterà al conducente, che la ritornerà alla propria sede, da dove verranno inseriti a sistema la data e l ora del carico

17 RIFIUTI DA MANUTENZIONE Luogo in cui avviene la manutenzione e la produzione di rifiuti (pericolosi) Visto che, trattandosi di pericolosi, il produttore deve essere iscritto a SISTRI Il trasporto effettuato dal manutentore stesso senza black box (non iscritto al SISTRI per il trasporto) è accompagnato da una AREA MOVIMENTAZIONE scaricata in bianco dal sistema, compilata e firmata dal manutentore (che deve quindi avere un numero sufficiente di schede stampate prima di partire). Unità locale o sede di riferimento delle operazioni di manutenzione N.B. L esenzione dall installazione della Black Box si applica solo per i mezzi che trasportano rifiuti dal sito di manutenzione all unità locale o sede legale di riferimento ovvero la sede legale o l unità locale alla quale viene formalmente imputata la produzione di rifiuti) All arrivo presso l UL o la sede di riferimento, il produttore carica i rifiuti sul REGISTRO CRONOLOGICO, indicando nelle annotazioni che si tratta di rifiuti da manutenzione e il luogo di produzione; in seguito, l invio del rifiuto a terzi segue le normali procedure. Nota: il manuale operativo non indica se: tale procedura si applica anche ai rifiuti non pericolosi (per i quali, in caso di non adesione a SISTRI la scheda AREA movimentazione non può essere stampata) per trasferire i rifiuti da manutenzione presso la propria sede o unità locale di riferimento, è necessaria l iscrizione all albo nazionale gestori ambientali (art. 212, comma 8).

18 RIFIUTI DA MANUTENZIONE (continua) INVECE: per portare i propri rifiuti direttamente a destinazione è necessario essere iscritti all albo nazionale gestori ambientali (art. 212 comma 8). Se sono pericolosi è altresì obbligatorio iscriversi al SISTRI Luogo in cui avviene la manutenzione e la produzione di rifiuti Impianto di destinazione dei rifiuti prodotti Il trasporto effettuato dal manutentore stesso senza black box (non iscritto al SISTRI per il trasporto di rifiuti non pericolosi) è accompagnato dalla scheda AREA MOVIMENTAZIONE predisposta e firmata dalla sede, indicando nelle annotazioni che si tratta di rifiuti da manutenzione e il luogo di produzione. Senza essere iscritti al SISTRI si possono portare in impianto SOLO rifiuti non pericolosi. Se anche il produttore non è iscritto al SISTRI (es. rifiuti non pericolosi da attività di servizi), si deve usare il formulario.

19 RIFIUTI DA MANUTENZIONE DI INFRASTRUTTURE A RETE UNICO CASO PREVISTO: Materiali prodotti Movimentazione in apposito luogo di concentramento Riutilizzabilità? No Contatto sede legale produttore e trasferim. inform. Compilazione registro cronologico (Carico con effett. ubicazione) Luogo di concentramento per verifica riutilizzabilità Ecc. Avvio a recupero / smaltimento con accesso a area movimentazione Trasporto effettuato da un impresa di trasporto regolarmente iscritta a SISTRI Impianto di gestione rifiuti

20 Quindi, il manuale SISTRI chiarisce che: il trasporto di rifiuti da manutenzione (PERICOLOSI) dal luogo di svolgimento della manutenzione alla sede o il domicilio del soggetto che svolge tali attività deve essere accompagnato da un documento (AREA MOVIMENTAZIONE scaricata in bianco dal sistema SISTRI), compilata e firmata dal manutentore MA NON SPECIFICA chiaramente se: tale procedura si applica anche ai trasferimenti di rifiuti NP per operare tale trasferimento, il manutentore debba essere iscritto al trasporto c/proprio (art. 212, c. 8) * * N.B. L iscrizione all art. 212, comma 8, implicherebbe il rispetto dei limiti pari a 30 kg o lt/gg per i rifiuti pericolosi.

21 Rischio basso Effettuazione trasporto rifiuti da manutenzione da luogo di produzione a impianto di trattamento [con iscrizione art. 212, c. 8 (SEMPRE) ed iscrizione a SISTRI (SE RIFIUTI PERICOLOSI)] Trasferimento rifiuti da luogo di produzione a sede / domicilio del soggetto che svolge attività di manutenzione (SOLO SE NON PERICOLOSI) nel rispetto dei limiti quantitativi che esonerano dalla compilazione del FIR ( 4 volte/anno, 30 kg o lt/anno, 100 kg o lt/anno) Trasferimento rifiuti da luogo di produzione a sede / domicilio del soggetto che svolge attività di manutenzione (SOLO SE PERICOLOSI) con scheda movimentazione stampata in bianco da SISTRI e compilata Trasferimento rifiuti da luogo di produzione a sede / domicilio del soggetto che svolge attività di manutenzione (SIA PERICOLOSI CHE NON PERICOLOSI) con scheda movimentazione stampata in bianco da SISTRI e compilata Rischio elevato Trasferimento rifiuti da luogo di produzione a sede / domicilio del soggetto che svolge attività di manutenzione (SIA PERICOLOSI CHE NON PERICOLOSI) senza alcun documento

22 Scenari gestionali Attività di manutenzione Spurgo pozzi neri e impianti di trattamento acque reflue Manutenzione impianti di illuminazione Manutenzione impianti di riscaldamento e condizionamento Manutenzione impianti produttivi Manutenzione opere edili Tipologia rifiuto Rifiuti dalla pulizia di griglie, pozzi neri, vasche imhoff, impianti di trattamento biologico dei reflui Neon e altre lampade a fluorescenza Batterie (al nichel-cadmio / contenenti mercurio / alcaline) Filtri degli impianti di condizionamento Ferro e acciaio Oli esausti per motori e ingranaggi Codici CER * * / * / Calcinacci * / *

23 Scenari gestionali 1. Appaltatore con elevata autonomia gestionale 2 scenari possibili 2. Appaltatore con limitata autonomia gestionale

24 Scenari gestionali 1. Appaltatore con elevata autonomia gestionale Committente Appaltatore Produttore Detentore Deposito temporaneo e trasporto FIR Regsitro C/S Può dare un area in comodato d uso Rifiuti portati a fine giornata presso la sede del manutentore senza FIR Rifiuti portati direttamente all impianto di destinazione con FIR Note Acquisizione copia autorizzazioni (trasporto / trattamento) Acquisizione fotocopia 4^ copia FIR (se compilati) SI SI SI Manutentore = produttore Unità locale = sede dell Azienda da cui si originano i rifiuti SI (compilazione e conservazione)

25 Scenari gestionali 2. Appaltatore con ridotta autonomia gestionale Produttore Detentore Deposito temporaneo e trasporto FIR Regsitro C/S Note Committente SI SI Affidamento trasporto a soggetto autorizzato SI Risulta come produttore (= unità locale) SI (compilazione e conservazione) Appaltatore SI Rifiuti portati a fine giornata presso la sede del manutentore senza FIR Rifiuti portati direttamente all impianto di destinazione con FIR Effettuazione operazioni in nome e per conto del committente Il Committente si prende in carico i rifiuti prodotti dalle attività di manutenzione anche se questi (tutti o parte) potrebbero essere stati prodotti (in senso giuridico) dalla ditta appaltatrice

26 Scenari gestionali 2. Appaltatore con ridotta autonomia gestionale Il fatto che la ditta appaltatrice si faccia onere dello smaltimento dei rifiuti derivanti da demolizioni, con espressa clausola contrattuale, non impedisce l unitaria posizione di garanzia di impedimento di una illegale gestione dei rifiuti, da parte dell appaltante (espresso obbligato contrattuale) ed il trasferimento dell obbligo di controllo su un altro soggetto (Sentenza Cass. 4957/2000)

27 Fine della presentazione Grazie per l attenzione prestata Dott. Stefano Schiavon, Aplus S.r.l.

LINEA GUIDA LA GESTIONE DEI RIFIUTI DA MANUTENZIONE. settore antincendio

LINEA GUIDA LA GESTIONE DEI RIFIUTI DA MANUTENZIONE. settore antincendio LINEA GUIDA LA GESTIONE DEI RIFIUTI DA MANUTENZIONE settore antincendio Maggio 2011 Al fine di contribuire a un adeguata gestione dello smaltimento dei rifiuti prodotti durante l attività di manutenzione,

Dettagli

1. Quali sono gli estremi per l iscrizione all Albo Nazionale Gestori Ambientali?

1. Quali sono gli estremi per l iscrizione all Albo Nazionale Gestori Ambientali? Domanda: Risposta (a cura di Maurizio Santoloci): Oggi un impresa edile che trasporta in proprio i rifiuti non pericolosi con proprio mezzo al contrario di quanto accadeva nella previdente disciplina deve

Dettagli

REGISTRO DI CARICO E SCARICO

REGISTRO DI CARICO E SCARICO REGISTRO DI CARICO E SCARICO Registro di carico e scarico Soggetti obbligati Gestione dei rifiuti chiunque effettua a titolo professionale attività di raccolta e trasporto di rifiuti commercianti ed intermediari

Dettagli

MINISTERO DELL AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE

MINISTERO DELL AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE MINISTERO DELL AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE DECRETO 15 febbraio 2010. Modi che ed integrazioni al decreto 17 dicembre 2009, recante: «Istituzione del sistema di controllo della tracciabilità

Dettagli

COMUNE DI RUFFANO. - Provincia di Lecce - REGOLAMENTO PER LA GESTIONE E L'UTILIZZO DEL CENTRO DI RACCOLTA COMUNALE

COMUNE DI RUFFANO. - Provincia di Lecce - REGOLAMENTO PER LA GESTIONE E L'UTILIZZO DEL CENTRO DI RACCOLTA COMUNALE COMUNE DI RUFFANO - Provincia di Lecce - REGOLAMENTO PER LA GESTIONE E L'UTILIZZO DEL CENTRO DI RACCOLTA COMUNALE approvato con Deliberazione del Commissario Straordinario con i poteri del Consiglio Comunale

Dettagli

GUIDA RAPIDA PRODUTTORI PRODUTTORI INTERMEDIARI TRASPORTATORI RECUPERATORI SMALTITORI. 21 aprile 2015 www.sistri.it

GUIDA RAPIDA PRODUTTORI PRODUTTORI INTERMEDIARI TRASPORTATORI RECUPERATORI SMALTITORI. 21 aprile 2015 www.sistri.it GUIDA RAPIDA PRODUTTORI PRODUTTORI INTERMEDIARI TRASPORTATORI RECUPERATORI SMALTITORI 21 aprile 2015 www.sistri.it DISCLAIMER Il presente documento intende fornire agli Utenti SISTRI informazioni di supporto

Dettagli

CONTRATTO DI LOCAZIONE DI IMMOBILE DESTINATO AD USO DIVERSO DALL'ABITAZIONE TRA:

CONTRATTO DI LOCAZIONE DI IMMOBILE DESTINATO AD USO DIVERSO DALL'ABITAZIONE TRA: CONTRATTO DI LOCAZIONE DI IMMOBILE DESTINATO AD USO DIVERSO DALL'ABITAZIONE TRA: il Sig. nato a il residente a, codice fiscale, di seguito denominato parte locatrice E: il Sig. nato a il residente a, codice

Dettagli

Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche RAEE

Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche RAEE Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche RAEE Istruzioni operative per la gestione e lo smaltimento dei pannelli fotovoltaici incentivati (ai sensi dell art. 40 del D.Lgs. 49/2014) Premessa

Dettagli

CODICE DELLE LEGGI ANTIMAFIA

CODICE DELLE LEGGI ANTIMAFIA CODICE DELLE LEGGI ANTIMAFIA [D.Lgs. 6 settembre 2011, n. 159 e ss.mm.ii. (di seguito Codice)] Entrata in vigore delle ultime modifiche (D.Lgs. n. 153/2014): 26 novembre 2014 D.P.C.M. n. 193/2014 Regolamento

Dettagli

ICUREZZA SUL LAVORO E CONDOMINIO

ICUREZZA SUL LAVORO E CONDOMINIO professione sicurezza ICUREZZA SUL LAVORO E CONDOMINIO 2 Le norme applicabili sono previste nel Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro (Decreto Legislativo 9 aprile 2008 n. 81) Sicurezza sul lavoro

Dettagli

CIRCOLARE N. 37/E. Roma, 29 dicembre 2006

CIRCOLARE N. 37/E. Roma, 29 dicembre 2006 CIRCOLARE N. 37/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 29 dicembre 2006 OGGETTO: IVA Applicazione del sistema del reverse-charge nel settore dell edilizia. Articolo 1, comma 44, della legge

Dettagli

Italia-Roma: Servizi di pulizia stradale 2013/S 154-268701. Bando di gara. Servizi

Italia-Roma: Servizi di pulizia stradale 2013/S 154-268701. Bando di gara. Servizi 1/6 Avviso nel sito web TED: http://ted.europa.eu/udl?uri=ted:notice:268701-2013:text:it:html Italia-Roma: Servizi di pulizia stradale 2013/S 154-268701 Bando di gara Servizi Direttiva 2004/18/CE Sezione

Dettagli

CONTRATTO DI LOCAZIONE AD USO ABITATIVO. Ai sensi dell art. 1, comma 2, lett. A) della legge 9 dicembre 1998 n 431

CONTRATTO DI LOCAZIONE AD USO ABITATIVO. Ai sensi dell art. 1, comma 2, lett. A) della legge 9 dicembre 1998 n 431 CONTRATTO DI LOCAZIONE AD USO ABITATIVO Ai sensi dell art. 1, comma 2, lett. A) della legge 9 dicembre 1998 n 431 e degli artt. 1571 e seguenti del codice civile. CON LA PRESENTE SCRITTURA PRIVATA la CAMERA

Dettagli

Servizio Amministrativo di Supporto alle Autorità Indipendenti Via Michele Iacobucci, 4 L Aquila

Servizio Amministrativo di Supporto alle Autorità Indipendenti Via Michele Iacobucci, 4 L Aquila Modello B) REGIONE ABRUZZO CONSIGLIO REGIONALE Servizio Amministrativo di Supporto alle Autorità Indipendenti Via Michele Iacobucci, 4 L Aquila acquisito di materiale di cancelleria per l Ufficio amministrativo

Dettagli

1. LE SEMPLIFICAZIONI NECESSARIE PERCHE IL SISTRI SIA UN SISTEMA A PORTATA DELLE IMPRESE 2

1. LE SEMPLIFICAZIONI NECESSARIE PERCHE IL SISTRI SIA UN SISTEMA A PORTATA DELLE IMPRESE 2 SISTRI 1. LE SEMPLIFICAZIONI NECESSARIE PERCHE IL SISTRI SIA UN SISTEMA A PORTATA DELLE IMPRESE 2. I NODI NORMATIVI E INTERPRETATIVI CHE ANCORA IMPEDISCONO IL CORRETTO FUNZIONAMENTO DEL SISTEMA DI TRACCIAMENTO

Dettagli

NOTA INFORMATIVA PER I PIANI DI LAVORO PER LA RIMOZIONE DI MATERIALI EDILIZI IN CEMENTO-AMIANTO E IN VINIL-AMIANTO

NOTA INFORMATIVA PER I PIANI DI LAVORO PER LA RIMOZIONE DI MATERIALI EDILIZI IN CEMENTO-AMIANTO E IN VINIL-AMIANTO NOTA INFORMATIVA PER I PIANI DI LAVORO PER LA RIMOZIONE DI MATERIALI EDILIZI IN CEMENTO-AMIANTO E IN VINIL-AMIANTO In base all art. 256 del D. Lgs. 81/2008, così come modificato dal D. Lgs. 106/2009, i

Dettagli

LA GARANZIA NEI RAPPORTI TRA AZIENDE (B2B)

LA GARANZIA NEI RAPPORTI TRA AZIENDE (B2B) LA GARANZIA NEI RAPPORTI TRA AZIENDE (B2B) Avvocato Maurizio Iorio, presidente di ANDEC Seminario organizzato da ANDEC Martedì 17 giugno 2014 Milano, Confcommercio - Corso Venezia 47 Sala Turismo LA GARANZIA

Dettagli

GUIDA RAPIDA TRASPORTATORI TRASPORTATORI PRODUTTORI INTERMEDIARI RECUPERATORI SMALTITORI. 21 aprile 2015 www.sistri.it

GUIDA RAPIDA TRASPORTATORI TRASPORTATORI PRODUTTORI INTERMEDIARI RECUPERATORI SMALTITORI. 21 aprile 2015 www.sistri.it GUIDA RAPIDA TRASPORTATORI PRODUTTORI INTERMEDIARI TRASPORTATORI RECUPERATORI SMALTITORI 21 aprile 2015 www.sistri.it DISCLAIMER Il presente documento intende fornire agli Utenti SISTRI informazioni di

Dettagli

Gestione della sicurezza antincendio nei cantieri temporanei e mobili

Gestione della sicurezza antincendio nei cantieri temporanei e mobili Gestione della sicurezza antincendio nei cantieri temporanei e mobili RICHIAMO AL TESTO UNICO PER LA SICUREZZA D.lgs.vo 9 aprile 2008 n 81 Dott. Ing Luigi ABATE DPR N NN 37 3712 12 gennaio 1998 regolamento

Dettagli

CORSO LA GESTIONE DELL IMPRESA FARMACIA OGGI. Docenti: Dott. Carlo Sardara

CORSO LA GESTIONE DELL IMPRESA FARMACIA OGGI. Docenti: Dott. Carlo Sardara CORSO LA GESTIONE DELL IMPRESA FARMACIA OGGI Docenti: Dott. Carlo Sardara LA GESTIONE DELL IMPRESA FARMACIA OGGI Quadro normativo La natura giuridica dell impresa farmacia Decreto Liberalizzazioni 24 Gennaio

Dettagli

Area Vigilanza AVVISA

Area Vigilanza AVVISA COMUNE DI VILLASOR Provincia di Cagliari Area Vigilanza P.zza Matteotti, 1 - C.A.P. 09034 Part. IVA 00530500925 Tel 070 9648023 - Fax 070 9647331 www.comune.villasor.ca.it C.F: 82002160925 MANIFESTAZIONE

Dettagli

FAC SIMILE PER LA NOTIFICA AI SENSI ART.67 DEL D.LGS.R DEL 09/04/2008 N. 81

FAC SIMILE PER LA NOTIFICA AI SENSI ART.67 DEL D.LGS.R DEL 09/04/2008 N. 81 CARTA SEMPLICE FAC SIMILE PER LA NOTIFICA AI SENSI ART.67 DEL D.LGS.R DEL 09/04/2008 N. 81 ALL A.S.L. N. CN2 ALBA BRA DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE Servizio Prevenzione Sicurezza Ambienti di Lavoro Via Vida

Dettagli

2. L iscrizione nel Registro delle Imprese

2. L iscrizione nel Registro delle Imprese 2. L iscrizione nel Registro delle Imprese 2.1 Gli effetti dell iscrizione nel Registro delle Imprese L art. 2 del d.lgs. 18 maggio 2001, n. 228 (in materia di orientamento e modernizzazione del settore

Dettagli

Direzione Centrale Entrate. Roma, 10/04/2015

Direzione Centrale Entrate. Roma, 10/04/2015 Direzione Centrale Entrate Roma, 10/04/2015 Circolare n. 72 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici dei Rami professionali Al Coordinatore

Dettagli

Il sottoscritto... nato il.. a... in qualità di... dell impresa... con sede in... via. n. telefono...n. fax... indirizzo e-mail...pec...

Il sottoscritto... nato il.. a... in qualità di... dell impresa... con sede in... via. n. telefono...n. fax... indirizzo e-mail...pec... ALLEGATO A Istanza di inserimento nell Elenco operatori economici consultabile dall AGC 14 Trasporti e Viabilità Settore Demanio Marittimo Opere Marittime nelle procedure negoziate di cui all art. 125

Dettagli

ART. 19 Costituzione delle rappresentanze sindacali aziendali

ART. 19 Costituzione delle rappresentanze sindacali aziendali 121 TITOLO III - DELL ATTIVITÀ SINDACALE ART. Costituzione delle rappresentanze sindacali aziendali Rappresentanze sindacali aziendali possono essere costituite ad iniziativa dei lavoratori in ogni unità

Dettagli

MODELLO 1 DA UTILIZZARE PER LA COMUNICAZIONE ALL ARPAV AI SENSI DELL ART. 41BIS, COMMA 1, DELLA LEGGE N. 98/2013 E PER LE EVENTUALI MODIFICHE

MODELLO 1 DA UTILIZZARE PER LA COMUNICAZIONE ALL ARPAV AI SENSI DELL ART. 41BIS, COMMA 1, DELLA LEGGE N. 98/2013 E PER LE EVENTUALI MODIFICHE MODELLO 1 DA UTILIZZARE PER LA COMUNICAZIONE ALL ARPAV AI SENSI DELL ART. 41BIS, COMMA 1, DELLA LEGGE N. 98/2013 E PER LE EVENTUALI MODIFICHE Dichiarazione del proponente/produttore in merito al rispetto

Dettagli

Modello n. 1) Spett.le Comune di Schio Settore 04 Servizio Amministrativo di Settore Ufficio Appalti e Assicurazioni Via Pasini n. 33 36015 S C H I O

Modello n. 1) Spett.le Comune di Schio Settore 04 Servizio Amministrativo di Settore Ufficio Appalti e Assicurazioni Via Pasini n. 33 36015 S C H I O Modello n. 1) Spett.le Comune di Schio Settore 04 Servizio Amministrativo di Settore Ufficio Appalti e Assicurazioni Via Pasini n. 33 36015 S C H I O AUTODICHIARAZIONE Oggetto: Appalto n. FNN2012/0003

Dettagli

Scheda 2.4 Imprese di pulizia, disinfezione, disinfestazione, derattizzazione e sanificazione

Scheda 2.4 Imprese di pulizia, disinfezione, disinfestazione, derattizzazione e sanificazione Scheda 2.4 Imprese di, disinfezione, disinfestazione, derattizzazione e sanificazione SOGGETTI RICHIEDENTI/AMBITO DI APPLICAZIONE La presente scheda riguarda unicamente soggetti ricadenti nella qualifica

Dettagli

Domanda di autorizzazione all'allacciamento e allo scarico di acque reflue domestiche nella rete fognaria

Domanda di autorizzazione all'allacciamento e allo scarico di acque reflue domestiche nella rete fognaria DOMANDA DI AUTORIZZAZIONE ALL'ALLACCIAMENTO ED AMMISSIONE AL SERVIZIO DI FOGNATURA E DEPURAZIONE PER SCARICO DI ACQUE REFLUE DOMESTICHE NELLA RETE FOGNARIA PROVENIENTI DA UN INSEDIAMENTO RESIDENZIALE (La

Dettagli

Condizioni generali di fornitura

Condizioni generali di fornitura Condizioni generali di fornitura 1) Responsabilità di trasporto Resa e imballo a ns. carico. 2) Custodia dopo consegna in cantiere Dopo la posa da parte ns. del materiale / macchine in cantiere la responsabilità

Dettagli

chiede l ammissione dell impresa medesima alla gara indetta per l affidamento del servizio in oggetto. Al proposito

chiede l ammissione dell impresa medesima alla gara indetta per l affidamento del servizio in oggetto. Al proposito ALLEGATO 1 Via A. Picco Oggetto: istanza di ammissione alla gara relativa servizio di manutenzione ordinaria e straordinaria delle macchine operatrici di ACAM Ambiente s.p.a.. Il sottoscritto...., nato

Dettagli

CIL PER INTERVENTI DI EDILIZIA LIBERA 12 (art. 6, comma 2, lettere b, c, d ed e, d.p.r. 6 giugno 2001, n. 380)

CIL PER INTERVENTI DI EDILIZIA LIBERA 12 (art. 6, comma 2, lettere b, c, d ed e, d.p.r. 6 giugno 2001, n. 380) 2 Al Comune di Pratica edilizia SUAP SUE Indirizzo PEC / Posta elettronica del Protocollo CIL PER INTERVENTI DI EDILIZIA LIBERA 12 (art. 6, comma 2, lettere b, c, d ed e, d.p.r. 6 giugno 2001, n. 380)

Dettagli

PER IMPRESE/SOCIETA. Presentata dall Impresa

PER IMPRESE/SOCIETA. Presentata dall Impresa PER IMPRESE/SOCIETA DOMANDA DI PARTECIPAZIONE ALL AUTORITÀ NAZIONALE ANTICORRUZIONE Via M.Minghetti 10 00187 Roma CIG 6253408B85 GARA EUROPEA A PROCEDURA APERTA PER L AFFIDAMENTO DEI SERVIZI CONCERNENTI

Dettagli

PROCEDURA APERTA AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI TRASPORTO SCOLASTICO DEI COMUNI DI VOLTERRA E CASTELNUOVO VAL DI CECINA A.S. 2012/2013 2013/2014

PROCEDURA APERTA AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI TRASPORTO SCOLASTICO DEI COMUNI DI VOLTERRA E CASTELNUOVO VAL DI CECINA A.S. 2012/2013 2013/2014 PROCEDURA APERTA AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI TRASPORTO SCOLASTICO DEI COMUNI DI VOLTERRA E CASTELNUOVO VAL DI CECINA A.S. 2012/2013 2013/2014 (CIG ) (CPV ) Io sottoscritto... nato a... il...... nella mia

Dettagli

17/04/2015 IL RETTORE

17/04/2015 IL RETTORE Protocollo 7882 VII/1 Data 26/03/2015 Rep. D.R n. 377-2015 Area Didattica Servizi agli Studenti e Alta Formazione Responsabile Dott. Antonio Formato Settore Alta Formazione Responsabile Dott. Tommaso Vasco

Dettagli

La Direzione dei Lavori

La Direzione dei Lavori La Direzione dei Lavori L istituzione della Direzione lavori. Ai sensi dell art.10, comma 1, lett.l, del Reg., l istituzione dell ufficio di direzione dei lavori è promossa dal responsabile del procedimento

Dettagli

ALBO NAZIONALE GESTORI AMBIENTALI

ALBO NAZIONALE GESTORI AMBIENTALI ALBO NAZIONALE GESTORI AMBIENTALI Deliberazione 15 dicembre 2010 Criteri per l iscrizione all Albo nella categoria 8: intermediazione e commercio dei rifiuti. IL COMITATO NAZIONALE Visto il decreto legislativo

Dettagli

15067 NOVI LIGURE AL. Tel.: 0143 744516 - Fax: 0143 321556 e-mail: srtspa@srtspa.it

15067 NOVI LIGURE AL. Tel.: 0143 744516 - Fax: 0143 321556 e-mail: srtspa@srtspa.it Allegato 4) Regolamento... li... ALLA SRT - SOCIETA PUBBLICA PER IL RECUPERO ED IL TRATTAMENTO DEI RIFIUTI S.p.A. Strada Vecchia per Boscomarengo s.n. 15067 NOVI LIGURE AL Tel.: 0143 744516 - Fax: 0143

Dettagli

GLOSSARIO DI ALCUNI TERMINI USATI NELLA PUBBLICAZIONE

GLOSSARIO DI ALCUNI TERMINI USATI NELLA PUBBLICAZIONE GLOSSARIO DI ALCUNI TERMINI USATI NELLA PUBBLICAZIONE Altre forme giuridiche (A.F.) Tipologia che raccoglie tutte le imprese aventi forma giuridica diversa da quelle che rientrano nei seguenti raggruppamenti:

Dettagli

CANTIERI TEMPORANEI E MOBILI. TITOLO IV DEL D.Lgs. 81/08 e s.m.i. Arezzo, 06 maggio 2011

CANTIERI TEMPORANEI E MOBILI. TITOLO IV DEL D.Lgs. 81/08 e s.m.i. Arezzo, 06 maggio 2011 CANTIERI TEMPORANEI E MOBILI TITOLO IV DEL D.Lgs. 81/08 e s.m.i Arezzo, 06 maggio 2011 Dott. DAVIDDI Paolo STOLZUOLI Stefania Tecnici di Prevenzione Dipartimento della Prevenzione Azienda USL 8 - Arezzo

Dettagli

REGOLAMENTO N. 9 DEL 19 MAGGIO 2015

REGOLAMENTO N. 9 DEL 19 MAGGIO 2015 REGOLAMENTO N. 9 DEL 19 MAGGIO 2015 REGOLAMENTO RECANTE LA DISCIPLINA DELLA BANCA DATI ATTESTATI DI RISCHIO E DELL ATTESTAZIONE SULLO STATO DEL RISCHIO DI CUI ALL ART. 134 DEL DECRETO LEGISLATIVO 7 SETTEMBRE

Dettagli

COMUNE DI CALCIANO Provincia di Matera

COMUNE DI CALCIANO Provincia di Matera COMUNE DI CALCIANO Provincia di Matera Cap. 75010 Via Sandro Pertini, 11 Tel. 0835672016 Fax 0835672039 Cod. fiscale 80001220773 REGOLAMENTO COMUNALE RECANTE NORME PER LA RIPARTIZIONE DELL INCENTIVO DI

Dettagli

GUARDIA DI FINANZA QUARTIER GENERALE BANDO DI GARA SEZIONE I: AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE I.1)DENOMINAZIONE, INDIRIZZI E PUNTI DI CONTATTO

GUARDIA DI FINANZA QUARTIER GENERALE BANDO DI GARA SEZIONE I: AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE I.1)DENOMINAZIONE, INDIRIZZI E PUNTI DI CONTATTO GUARDIA DI FINANZA QUARTIER GENERALE BANDO DI GARA SEZIONE I: AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE I.1)DENOMINAZIONE, INDIRIZZI E PUNTI DI CONTATTO Denominazione ufficiale: Quartier Generale della Guardia di

Dettagli

COSTRUTTIVA LA FESTA DELL EDILIZIA. Il controllo dei PART - TIME Perugia 08/09/2011

COSTRUTTIVA LA FESTA DELL EDILIZIA. Il controllo dei PART - TIME Perugia 08/09/2011 COSTRUTTIVA LA FESTA DELL EDILIZIA Il controllo dei PART - TIME Perugia 08/09/2011 Le novità del rinnovo CCNL industria Ieri Ieri L art. 78 del CCNL industria siglato il 18/06/2008 già prevedeva i limiti

Dettagli

CONTRATTO DI LOCAZIONE AD USO ABITATIVO (CANALE CONCERTATO) Tra i signori, nato a, il, residente in., alla Via, C.F. (di seguito locatore) (assistito

CONTRATTO DI LOCAZIONE AD USO ABITATIVO (CANALE CONCERTATO) Tra i signori, nato a, il, residente in., alla Via, C.F. (di seguito locatore) (assistito CONTRATTO DI LOCAZIONE AD USO ABITATIVO (CANALE CONCERTATO) Tra i signori, nato a, il, residente in, alla Via, C.F. (di seguito locatore) (assistito da in persona di ), e, nato a, il, residente in, alla

Dettagli

ed attesta numero iscrizione del forma giuridica

ed attesta numero iscrizione del forma giuridica . (FAC-SIMILE ISTANZA DI PARTEZIPAZIONE) AL COMUNE DI PIANA DEGLI ALBANESI DIREZIONE A.E.S. LAVORI PUBBLICI E PROGETTAZIONE VIA P. TOGLIATTI, 2 90037 PIANA DEGLI ALBANESI (PA) Il sottoscritto.... nato

Dettagli

Allo Sportello Unico delle Attività Produttive Comune / Comunità / Unione Identificativo SUAP:

Allo Sportello Unico delle Attività Produttive Comune / Comunità / Unione Identificativo SUAP: CODICE PRATICA *CODICE FISCALE*GGMMAAAAHH:MM Allo Sportello Unico delle Attività Produttive Comune / Comunità / Unione Identificativo SUAP: SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITA' ATTIVITA' DI ASILO

Dettagli

Domanda di autorizzazione allo scarico in corpo ricettore diverso dalla fognatura. .Sottoscritt.. nato a... il. residente/ con sede a... Via.. n..

Domanda di autorizzazione allo scarico in corpo ricettore diverso dalla fognatura. .Sottoscritt.. nato a... il. residente/ con sede a... Via.. n.. DOMANDA DI AUTORIZZAZIONE ALLO SCARICO DI ACQUE REFLUE DOMESTICHE CHE NON RECAPITANO NELLA RETE FOGNARIA (La domanda dovrà essere compilata su carta legale o resa legale). Al Signor Sindaco del Comune

Dettagli

REGOLAMENTO DI FOGNATURA E DEPURAZIONE

REGOLAMENTO DI FOGNATURA E DEPURAZIONE Etra S.p.A. Energia Territorio Risorse Ambiente REGOLAMENTO DI FOGNATURA E DEPURAZIONE Approvato dall Assemblea di ATO Brenta il 26 aprile 2010 con deliberazione n. 2 INDICE TITOLO I Disposizioni generali...

Dettagli

Associazione intercomunale del Gemonese Gestione associata dell Ufficio Opere Pubbliche tra i. Comuni di Gemona del Friuli, Montenars e Bordano.

Associazione intercomunale del Gemonese Gestione associata dell Ufficio Opere Pubbliche tra i. Comuni di Gemona del Friuli, Montenars e Bordano. Associazione intercomunale del Gemonese Gestione associata dell Ufficio Opere Pubbliche tra i Comuni di Gemona del Friuli, Montenars e Bordano. Prot. n. 5789 Bordano, 04.12.2014 POR FESR 2007 2013 Obiettivo

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DELL ELENCO DEGLI OPERATORI ECONOMICI DI FIDUCIA DELL UNIVERSITÀ TELEMATICA UNIVERSITAS MERCATORUM - EX ART.

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DELL ELENCO DEGLI OPERATORI ECONOMICI DI FIDUCIA DELL UNIVERSITÀ TELEMATICA UNIVERSITAS MERCATORUM - EX ART. Universita Telematica UNIVERSITAS MERCATORUM REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DELL ELENCO DEGLI OPERATORI ECONOMICI DI FIDUCIA DELL UNIVERSITÀ TELEMATICA UNIVERSITAS MERCATORUM - EX ART. 125, COMMA 12 DEL D.L.VO

Dettagli

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA. Visto l'articolo 20 della legge 15 marzo 1997, n. 59, allegato 1, numeri 94, 97 e 98, e successive modificazioni;

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA. Visto l'articolo 20 della legge 15 marzo 1997, n. 59, allegato 1, numeri 94, 97 e 98, e successive modificazioni; D.P.R. 14-12-1999 n. 558 Regolamento recante norme per la semplificazione della disciplina in materia di registro delle imprese, nonché per la semplificazione dei procedimenti relativi alla denuncia di

Dettagli

Avv. Andrea Ricuperati. (ultimo aggiornamento: 30 marzo 2015)

Avv. Andrea Ricuperati. (ultimo aggiornamento: 30 marzo 2015) Avv. Andrea Ricuperati (ultimo aggiornamento: 30 marzo 2015) 1 Tramite il servizio postale A mani Mediante posta elettronica certificata 2 24 maggio 2013 (= quindicesimo giorno successivo alla pubblicazione

Dettagli

AMIANTO PIANO DI LAVORO

AMIANTO PIANO DI LAVORO AMIANTO PIANO DI LAVORO Piano di lavoro [art. 256 D. Lgs. 81/2008] I lavori di demolizione o rimozione dei materiali contenenti amianto possono essere effettuati solo da imprese iscritte all Albo nazionale

Dettagli

OGGETTO:BANDO PER L ISTITUZIONE DI UN ALBO DI FORNITORI 2012 PRESSO L ACCADEMIA NAZIONALE DI DANZA ROMA

OGGETTO:BANDO PER L ISTITUZIONE DI UN ALBO DI FORNITORI 2012 PRESSO L ACCADEMIA NAZIONALE DI DANZA ROMA OGGETTO:BANDO PER L ISTITUZIONE DI UN ALBO DI FORNITORI 2012 PRESSO L ACCADEMIA NAZIONALE DI DANZA ROMA 1.1. ) ACCADEMIA NAZIONALE DI DANZA Largo Arrigo VII, 5-00153 Roma (Italia) ; centralino 06/5717621;

Dettagli

D.P.G.R n in data Eventi eccezionali del/dal..al (gg/mese/anno).

D.P.G.R n in data Eventi eccezionali del/dal..al (gg/mese/anno). Mod. 2 - imprese COMUNE DI... D.P.G.R n in data Eventi eccezionali del/dal..al (gg/mese/anno). MODULO PER IMPRESE Attività produttive, industriali, agricole, zootecniche, commerciali, artigianali, turistiche,

Dettagli

DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DEI REQUISITI GENERALI DI CUI ALL ART. 38, C. 1 DEL D.LGS. N. 163/06

DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DEI REQUISITI GENERALI DI CUI ALL ART. 38, C. 1 DEL D.LGS. N. 163/06 PROCEDURA APERTA, AI SENSI DELL ART. 124 DEL D.LGS. 163/2006 E DELL ART. 326 DEL DPR 207/2010, PER L AFFIDAMENTO QUADRIENNALE DEL SERVIZIO DI CONSULENZA E BROKERAGGIO ASSICURATIVO. CIG: 30590339E1 DICHIARAZIONE

Dettagli

PROCEDURALE RELATIVO ALLA CONCESSIONE DEI BENEFICI FISCALI SUL GASOLIO PER USO AUTOTRAZIONE UTILIZZATO NEL SETTORE DEL TRASPORTO * * * * *

PROCEDURALE RELATIVO ALLA CONCESSIONE DEI BENEFICI FISCALI SUL GASOLIO PER USO AUTOTRAZIONE UTILIZZATO NEL SETTORE DEL TRASPORTO * * * * * PROCEDURALE RELATIVO ALLA CONCESSIONE DEI BENEFICI FISCALI SUL GASOLIO PER USO AUTOTRAZIONE UTILIZZATO NEL SETTORE DEL TRASPORTO * * * * * Al fine di fornire un pratico vademecum sugli adempimenti necessari

Dettagli

MOD. A DOMANDA TIPO. Al Comune di Mandanici Via Roma n. 20 98020 Mandanici (ME)

MOD. A DOMANDA TIPO. Al Comune di Mandanici Via Roma n. 20 98020 Mandanici (ME) MOD. A DOMANDA TIPO Al Comune di Mandanici Via Roma n. 20 98020 Mandanici (ME) Il sottoscritto (cognome e nome)..., nato a..., prov...., il... codice fiscale..., partita I.V.A.... e residente a..., prov....,

Dettagli

PER AZIENDE AVENTI ALLE PROPRIE DIPENDENZE SOLO IMPIEGATI (VERSIONE AGGIORNATA AL 23 GENNAIO 2015)

PER AZIENDE AVENTI ALLE PROPRIE DIPENDENZE SOLO IMPIEGATI (VERSIONE AGGIORNATA AL 23 GENNAIO 2015) Procedura relativa alla gestione delle adesioni contrattuali e delle contribuzioni contrattuali a Prevedi ex art. 97 del CCNL edili-industria del 1 luglio 2014 e ex art. 92 del CCNL edili-artigianato del

Dettagli

CURATORI E INFORMATIZZAZIONE PROCEDURE CONCORSUALI. presentazione novità Legge 221/2012 e Legge Stabilità

CURATORI E INFORMATIZZAZIONE PROCEDURE CONCORSUALI. presentazione novità Legge 221/2012 e Legge Stabilità CURATORI E INFORMATIZZAZIONE PROCEDURE CONCORSUALI presentazione novità Legge 221/2012 e Legge Stabilità Zucchetti Software Giuridico srl - Viale della Scienza 9/11 36100 Vicenza tel 0444 346211 info@fallco.it

Dettagli

CIRCOLARE N. 15/E. Roma, 10 maggio 2013. Direzione Centrale Normativa

CIRCOLARE N. 15/E. Roma, 10 maggio 2013. Direzione Centrale Normativa CIRCOLARE N. 15/E Direzione Centrale Normativa Roma, 10 maggio 2013 OGGETTO: Imposta di bollo applicabile agli estratti di conto corrente, ai rendiconti dei libretti di risparmio ed alle comunicazioni

Dettagli

Buoni lavoro per lavoro occasionale accessorio

Buoni lavoro per lavoro occasionale accessorio Buoni lavoro per lavoro occasionale accessorio Cosa sono I buoni lavoro (o voucher) rappresentano un sistema di pagamento del lavoro occasionale accessorio, cioè di quelle prestazioni di lavoro svolte

Dettagli

PROVINCIA DI ROMA. Regolamento Servizio di Economato

PROVINCIA DI ROMA. Regolamento Servizio di Economato PROVINCIA DI ROMA Regolamento Servizio di Economato Adottato con delibera del Consiglio Provinciale: n. 1111 dell 1 marzo 1995 Aggiornato con delibera del Consiglio Provinciale n. 34 del 12 luglio 2010

Dettagli

COMUNE DI TERRALBA. (Provincia di Oristano) Via Baccelli n 1 09098 Terralba Tel. 078385301 Fax 078383341 P.IVA 00063150957

COMUNE DI TERRALBA. (Provincia di Oristano) Via Baccelli n 1 09098 Terralba Tel. 078385301 Fax 078383341 P.IVA 00063150957 COMUNE DI TERRALBA (Provincia di Oristano) Via Baccelli n 1 09098 Terralba Tel. 078385301 Fax 078383341 P.IVA 00063150957 Ordinanza Sindacale n. 41/2012 Prot. n. 12292 ORDINANZA SINDACALE (Adozione misure

Dettagli

ISTANZA DI PARTECIPAZIONE DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA. All Università degli Studi di Bari ALDO MORO Piazza Umberto I n. 1 70121 Bari

ISTANZA DI PARTECIPAZIONE DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA. All Università degli Studi di Bari ALDO MORO Piazza Umberto I n. 1 70121 Bari ISTANZA DI PARTECIPAZIONE E DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA All Università degli Studi di Bari ALDO MORO Piazza Umberto I n. 1 70121 Bari CIG: 55637729E4 Procedura aperta per l affidamento del servizio di raccolta,

Dettagli

Manuale CIG Vers. 2012-09 IT

Manuale CIG Vers. 2012-09 IT Informationssystem für Öffentliche Verträge Manuale CIG Vers. 2012-09 IT AUTONOME PROVINZ BOZEN - SÜDTIROL PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO - ALTO ADIGE PROVINZIA AUTONOMA DE BULSAN - SÜDTIROL Informationssystem

Dettagli

MANUALE OPERATIVO PER LA GESTIONE DEI RIFIUTI PRODOTTI ALL INTERNO DELL ISS

MANUALE OPERATIVO PER LA GESTIONE DEI RIFIUTI PRODOTTI ALL INTERNO DELL ISS MANUALE OPERATIVO PER LA GESTIONE DEI RIFIUTI PRODOTTI ALL INTERNO DELL ISS Responsabile della Gestione Rifiuti dell ISS (Dott.ssa Loredana Musmeci) Responsabile dell Unità Gestione Rifiuti dell ISS (Ing.

Dettagli

COMUNICAZIONE DI APERTURA FILIALI, SUCCURSALI E ALTRI PUNTI VENDITA DI AGENZIE DI VIAGGIO E TURISMO (Ai sensi della L.R. 30/03/1988 n. 15 e s.m.i.

COMUNICAZIONE DI APERTURA FILIALI, SUCCURSALI E ALTRI PUNTI VENDITA DI AGENZIE DI VIAGGIO E TURISMO (Ai sensi della L.R. 30/03/1988 n. 15 e s.m.i. CODICE PRATICA *CODICE FISCALE* GGMMAAAA HH:MM Mod. Comunale (Modello 1088 Versione 001 2015) Allo Sportello Unico delle Attività Produttive Comune / Comunità / Unione Identificativo SUAP: COMUNICAZIONE

Dettagli

Ente Appaltante: Istituto Comprensivo Statale GIOVANNI FALCONE - VIA PISA - P.ZZA GIOVANNI XXIII - 95037 - SAN GIOVANNI LA PUNTA (PROV.

Ente Appaltante: Istituto Comprensivo Statale GIOVANNI FALCONE - VIA PISA - P.ZZA GIOVANNI XXIII - 95037 - SAN GIOVANNI LA PUNTA (PROV. All. 2) al Disciplinare di gara Spett.le Istituto Comprensivo Statale GIOVANNI FALCONE Via Pisa - P.zza Giovanni XXIII 95037 - San Giovanni La Punta Oggetto: GARA PER L AFFIDAMENTO DEI LAVORI RELATIVI

Dettagli

COMUNE DI ACQUAVIVA PLATANI Provincia Regionale di Caltanissetta

COMUNE DI ACQUAVIVA PLATANI Provincia Regionale di Caltanissetta COMUNE DI ACQUAVIVA PLATANI Provincia Regionale di Caltanissetta PIAZZA MUNICIPIO C.F.81000730853 P.IVA. 01556350856 BANDO DI GARA PER L AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI TESORERIA COMUNALE (periodo dall 01/01/2011

Dettagli

ENEA - Ente per le Nuove tecnologie, l'energia e l'ambiente BANDO DI GARA. I.1) Denominazione, indirizzi e punti di contatto: ENEA - Ente per le Nuove

ENEA - Ente per le Nuove tecnologie, l'energia e l'ambiente BANDO DI GARA. I.1) Denominazione, indirizzi e punti di contatto: ENEA - Ente per le Nuove ENEA - Ente per le Nuove tecnologie, l'energia e l'ambiente BANDO DI GARA I.1) Denominazione, indirizzi e punti di contatto: ENEA - Ente per le Nuove tecnologie, l Energia e l Ambiente - indirizzo postale:

Dettagli

CODICE DI COMPORTAMENTO INTEGRATIVO ARTICOLO 1 OGGETTO

CODICE DI COMPORTAMENTO INTEGRATIVO ARTICOLO 1 OGGETTO CODICE DI COMPORTAMENTO INTEGRATIVO ARTICOLO 1 OGGETTO 1. Il presente Codice di Comportamento integrativo definisce, in applicazione dell'art. 54 del DLgs. n. 165/2001 come riformulato dall'art.1, comma

Dettagli

Supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 288 del 10 dicembre 2010 - Serie generale DELLA REPUBBLICA ITALIANA. Roma - Venerdì, 10 dicembre 2010

Supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 288 del 10 dicembre 2010 - Serie generale DELLA REPUBBLICA ITALIANA. Roma - Venerdì, 10 dicembre 2010 Supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 288 del 10 dicembre 2010 - Serie generale Spediz. abb. post. 45% - art. 2, comma 20/b Legge 23-12-1996, n. 662 - Filiale di Roma GAZZETTA UFFICIALE PARTE

Dettagli

1)La Fondazione Arena di Verona, con sede in Verona (Italia), Via. Roma 7/d (in seguito denominata Fondazione) telefono 045

1)La Fondazione Arena di Verona, con sede in Verona (Italia), Via. Roma 7/d (in seguito denominata Fondazione) telefono 045 BANDO DI GARA CON PROCEDURA APERTA 1)La Fondazione Arena di Verona, con sede in Verona (Italia), Via Roma 7/d (in seguito denominata Fondazione) telefono 045 8051811 fax 045 8011566 - sito internet www.arena.it

Dettagli

1.3 IMPORTAZIONE/ESPORTAZIONE DEI RIFIUTI SPECIALI

1.3 IMPORTAZIONE/ESPORTAZIONE DEI RIFIUTI SPECIALI 1.3 IMPORTAZIONE/ESPORTAZIONE DEI RIFIUTI SPECIALI L analisi dettagliata del rapporto tra importazione ed esportazione di rifiuti speciali in Veneto è utile per comprendere quali tipologie di rifiuti non

Dettagli

REGIONE TOSCANA. AZIENDA U.S.L. N. 12 di VIAREGGIO (LU)

REGIONE TOSCANA. AZIENDA U.S.L. N. 12 di VIAREGGIO (LU) REGIONE TOSCANA AZIENDA U.S.L. N. 12 di VIAREGGIO (LU) AVVISO DI SELEZIONE PUBBLICA PER IL CONFERIMENTO DI UN INCARICO DI LAVORO AUTONOMO LIBERO PROFESSIONALE A T. D. PER L'ACQUISIZIONE DI PRESTAZIONI

Dettagli

MARCA DA BOLLO REGIONE LAZIO COMMISSIONE PROVINCIALE PER L ARTIGIANATO DI ROMA C/O C.C.I.A.A. - VIA OCEANO INDIANO 17, 00144 ROMA

MARCA DA BOLLO REGIONE LAZIO COMMISSIONE PROVINCIALE PER L ARTIGIANATO DI ROMA C/O C.C.I.A.A. - VIA OCEANO INDIANO 17, 00144 ROMA MOD. Art/A 1-07-2002 15:17 Pagina 1 Numero ALBO MARCA DA BOLLO Mod. ART/A ISCRIZIONE DI DITTA INDIVIDUALE REGIONE LAZIO COMMISSIONE PROVINCIALE PER L ARTIGIANATO DI ROMA C/O C.C.I.A.A. - VIA OCEANO INDIANO

Dettagli

LA TERRITORALITÀ IVA DEI SERVIZI RIFERITI AGLI IMMOBILI

LA TERRITORALITÀ IVA DEI SERVIZI RIFERITI AGLI IMMOBILI INFORMATIVA N. 204 14 SETTEMBRE 2011 IVA LA TERRITORALITÀ IVA DEI SERVIZI RIFERITI AGLI IMMOBILI Artt. 7-ter, 7-quater e 7-sexies, DPR n. 633/72 Regolamento UE 15.3.2011, n. 282 Circolare Agenzia Entrate

Dettagli

AVVISO PUBBLICO PER L ISCRIZIONE ALL ALBO FORNITORI

AVVISO PUBBLICO PER L ISCRIZIONE ALL ALBO FORNITORI AVVISO PUBBLICO PER L ISCRIZIONE ALL ALBO FORNITORI In base alla Deliberazione del Direttore Generale n. 312 del 18 ottobre 2012 si è provveduto all istituzione e disciplina dell Albo dei Fornitori dell

Dettagli

IL REGIME FISCALE E CONTRIBUTIVO DEL LAVORO A PROGETTO

IL REGIME FISCALE E CONTRIBUTIVO DEL LAVORO A PROGETTO Patrizia Clementi IL REGIME FISCALE E CONTRIBUTIVO DEL LAVORO A PROGETTO La legge Biagi 1 ha disciplinato sotto il profilo civilistico le collaborazioni coordinate e continuative, già presenti nel nostro

Dettagli

Gestione separata INPS: gli aumenti dal 1 gennaio 2015

Gestione separata INPS: gli aumenti dal 1 gennaio 2015 Ai gentili clienti Loro sedi Gestione separata INPS: gli aumenti dal 1 gennaio 2015 Gentile cliente, con la presente desideriamo informarla che, in assenza di provvedimenti sul punto da parte della L.

Dettagli

Lavori Pubblici: la disciplina del collaudo dell opera Normativa e prassi

Lavori Pubblici: la disciplina del collaudo dell opera Normativa e prassi COSTRUZIONI Lavori Pubblici: la disciplina del collaudo dell opera Normativa e prassi di Mauro Cappello Mauro Cappello GEOCENTRO/magazine pubblica, di Mauro Cappello, Ingegnere e Ispettore Verificatore

Dettagli

DECRETO 26 ottobre 2011

DECRETO 26 ottobre 2011 DECRETO 26 ottobre 2011 Modalita' di iscrizione nel registro delle imprese e nel REA, dei soggetti esercitanti l'attivita' di mediatore disciplinata dalla legge 3 febbraio 1989, n. 39, in attuazione degli

Dettagli

COMUNICAZIONE INIZIO LAVORI PERMESSO DI COSTRUIRE

COMUNICAZIONE INIZIO LAVORI PERMESSO DI COSTRUIRE Modello da compilarsi a cura del dichiarante, direttore lavori e impresa esecutrice opere Sportello per l Edilizia COMUNE DI VENEZIA DIREZIONE SPORTELLO UNICO EDILIZIA Sede di Venezia - San Marco 4023

Dettagli

DA PARTE DI CIASCUN COMPONENTE IL RTI.

DA PARTE DI CIASCUN COMPONENTE IL RTI. MODULO PER DICHIARAZIONI REQUISITI TECNICI/ECONOMICI E DI IDONEITÀ MORALE DA COMPILARSI DA PARTE DI CIASCUN COMPONENTE IL RTI. OGGETTO: Gara per l affidamento del servizio di pulizia delle sedi del Ministero

Dettagli

Nuova disciplina sanzionatoria degli assegni bancari

Nuova disciplina sanzionatoria degli assegni bancari Legge 15 dicembre 1990, n. 386, come modificata dal Decreto Legislativo 30 dicembre 1999, n. 507. Nuova disciplina sanzionatoria degli assegni bancari Art. 1. Emissione di assegno senza autorizzazione

Dettagli

ntrate genzia Informativa sul trattamento dei dati personali ai sensi dell art. 13 del D.Lgs. n. 196 del 2003 Finalità del

ntrate genzia Informativa sul trattamento dei dati personali ai sensi dell art. 13 del D.Lgs. n. 196 del 2003 Finalità del genzia ntrate BENI CONCESSI IN GODIMENTO A SOCI O FAMILIARI E FINANZIAMENTI, CAPITALIZZAZIONI E APPORTI EFFETTUATI DAI SOCI O FAMILIARI DELL'IMPRENDITORE NEI CONFRONTI DELL'IMPRESA (ai sensi dell articolo,

Dettagli

Capitolo 10. LE SOSPENSIONI DEI LAVORI

Capitolo 10. LE SOSPENSIONI DEI LAVORI LE SOSPENSIONI DEI LAVORI 10.1- Profili generali della sospensione dei lavori. 10.2- Le sospensioni legittime dipendenti da forza maggiore. Casi in cui si tramutano in illegittime. 10.3- Le sospensioni

Dettagli

LEGGE REGIONALE N. 20 DEL 9 DICEMBRE 2013 MISURE STRAORDINARIE PER LA PREVENZIONE E LA LOTTA AL FENOMENO DELL ABBANDONO E DEI ROGHI DI RIFIUTI

LEGGE REGIONALE N. 20 DEL 9 DICEMBRE 2013 MISURE STRAORDINARIE PER LA PREVENZIONE E LA LOTTA AL FENOMENO DELL ABBANDONO E DEI ROGHI DI RIFIUTI LEGGE REGIONALE N. 20 DEL 9 DICEMBRE 2013 MISURE STRAORDINARIE PER LA PREVENZIONE E LA LOTTA AL FENOMENO DELL ABBANDONO E DEI ROGHI DI RIFIUTI IL CONSIGLIO REGIONALE Ha approvato IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA

Dettagli

DIRETTIVA 2006/12/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 5 aprile 2006 relativa ai rifiuti

DIRETTIVA 2006/12/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 5 aprile 2006 relativa ai rifiuti 27.4.2006 IT Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 114/9 DIRETTIVA 2006/12/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 5 aprile 2006 relativa ai rifiuti (Testo rilevante ai fini del SEE) IL PARLAMENTO

Dettagli

OPERE INTERNE (art. 9 L.R. 37/85)

OPERE INTERNE (art. 9 L.R. 37/85) timbro protocollo AL RESPONSABILE Area delle Politiche Infrastrutturali e del Territorio DEL COMUNE DI SPADAFORA (ME) OPERE INTERNE (art. 9 L.R. 37/85) OGGETTO: Comunicazione opere interne ai sensi dell

Dettagli

CORSO DI DIRITTO SPORTIVO I RAPPORTI DI LAVORO ALL INTERNO DELLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE AVV. MARIA ELENA PORQUEDDU

CORSO DI DIRITTO SPORTIVO I RAPPORTI DI LAVORO ALL INTERNO DELLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE AVV. MARIA ELENA PORQUEDDU CORSO DI DIRITTO SPORTIVO I RAPPORTI DI LAVORO ALL INTERNO DELLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE AVV. MARIA ELENA PORQUEDDU INTRODUZIONE ALLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE IN QUALSIASI FORMA COSTITUITE

Dettagli

ORDINE DEGLI ARCHITETTI, P.,P., e C. DELLA PROVINCIA DI PISA

ORDINE DEGLI ARCHITETTI, P.,P., e C. DELLA PROVINCIA DI PISA ORDINE DEGLI ARCHITETTI, P.,P., e C. DELLA PROVINCIA DI PISA COMMISSIONE TASSAZIONE NOTULE FASI O "LIVELLI DI ELABORAZIONE E REDAZIONE DEL PROGETTO ESECUTIVO NEI LAVORI PRIVATI PREMESSA L'accertamento

Dettagli

Servizio di Pulizia della sede del Comando di Roma Carabinieri per la tutela della Salute, viale dell Aeronautica n. 122

Servizio di Pulizia della sede del Comando di Roma Carabinieri per la tutela della Salute, viale dell Aeronautica n. 122 MINISTERO DELLA SALUTE UFFICIO GENERALE DELLE RISORSE DELL ORGANIZZAZIONE E DEL BILANCIO UFFICIO VIII EX DGPOB LOTTO 2. AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI PULIZIA DELLA SEDE DEL COMANDO CARABINIERI PER LA TUTELA

Dettagli

REGOLAMENTO OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

REGOLAMENTO OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE REGOLAMENTO OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE Delibera n. 17221 del 12.3.2010 A cura della Divisione Tutela del Consumatore Ufficio Relazioni con il Pubblico Giugno 2010 [pagina bianca] Regolamento recante

Dettagli

Patrimoni destinati ad uno specifico affare. A cura di Davide Colarossi Dottore Commercialista

Patrimoni destinati ad uno specifico affare. A cura di Davide Colarossi Dottore Commercialista Patrimoni destinati ad uno specifico affare A cura di Davide Colarossi Dottore Commercialista Riferimenti normativi D.Lgs. Numero 6 del 17 gennaio 2003 Introduce con gli articoli 2447-bis e seguenti del

Dettagli

Verbale consegna lavori in via d urgenza

Verbale consegna lavori in via d urgenza Mod. ATE.03.03 Pag.1 di pag 5 AZIENDA TERRITORIALE PER L EDILIZIA RESIDENZIALE DELLA PROVINCIA DI VERONA Finanziamento: Lavori: per la realizzazione di....in Comune di Importo lavori di appalto: Affidamento

Dettagli

Parere: Assegnazione mansioni superiori

Parere: Assegnazione mansioni superiori Parere: Assegnazione mansioni superiori Fatto: Le Poste italiane S.p.a. affidano il conferimento temporaneo di mansioni superiori dal livello C a B, ai propri dipendenti, i quali, di conseguenza, sono

Dettagli