Continueranno ad utilizzare SISTRI anche coloro che sono soggetti all'obbligo dallo scorso 1 ottobre 2013, ossia:

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Continueranno ad utilizzare SISTRI anche coloro che sono soggetti all'obbligo dallo scorso 1 ottobre 2013, ossia:"

Transcript

1 SISTRI Indicazioni per i produttori iniziali di rifiuti pericolosi in vista dell'avvio dell'operatività il 3 marzo 2014 Linee Guida del sistema Confindustria 1. Chi sono i soggetti obbligati dal 3 marzo 2014 e per quali rifiuti L'utilizzo obbligatorio di Sistri decorre dal 3 marzo 2014 ai sensi dell'articolo 11, comma 3, del Decreto Legge 31 agosto 2013, n. 10, (convertito nella Legge 30 ottobre 2013 n pubblicata sulla G.U. 30 ottobre 2013 n. 255 ed in vigore dal 30 ottobre 2013) per: i produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi: cioè tutti gli enti e le imprese dalla cui attività derivano rifiuti speciali pericolosi; gli enti e le imprese che trasportano i rifiuti speciali pericolosi da loro stessi prodotti (circolare n. 1/2013); gli enti e le imprese che trasportano i rifiuti urbani del territorio della regione Campania. Continueranno ad utilizzare SISTRI anche coloro che sono soggetti all'obbligo dallo scorso 1 ottobre 2013, ossia: gli enti o le imprese che raccolgono o trasportano rifiuti speciali pericolosi a titolo professionale e quindi prodotti da terzi (compresi i vettori esteri che operano sul territorio nazionale); gli enti o le imprese che effettuano operazioni di trattamento, recupero, smaltimento, commercio e intermediazione di rifiuti urbani e speciali pericolosi anche per i rifiuti derivanti dalle attiività di trattamento, siano essi pericolosi o non pericolosi; in caso di trasporto intermodale, i soggetti ai quali sono affidati i rifiuti speciali pericolosi in attesa della presa in carico degli stessi da parte della impresa ferroviaria o navale o dell'impresa che effettua il successivo trasporto (per questa tipologia di trasporto è prevista l'emanazione di un decreto che ne definisca modalità e procedure). Tutti i soggetti obbligati all'utilizzo di SISTRI rimangono comunque obbligati anche alla tenuta dei registri di carico e scarico ed alla compilazione dei formulari di trasporto, con le modalità già in uso, fino al 31 luglio Solo dal 1 agosto 2014 SISTRI sostituirà completamente le suddette scritture amministrative. Per i rifiuti non pericolosi prodotti e trasportati per l'avvio a recupero o a smaltimento rimangono vigenti gli obblighi di tenuta del registro di carico e scarico e di accompagnamento con formulario della fase di trasporto (a meno che gli utenti decidano di utilizzare SISTRI a titolo volontario, sebbene l'opportunità di questa scelta sia da valutare con grande attenzione).

2 2. Cosa fare prima della prima movimentazione ordinaria di SISTRI Prima del 3 marzo 2014 i produttori iniziali di rifiuti pericolosi devono: verificare se i dispositivi USB in dotazione dell'azienda sono aggiornati per quanto riguarda il software. Attualmente l'ultima versione rilasciata da SISTRI (v ) risale ad aprile 2011; verificare l'attualità dei dati anagrafici comunicati a SISTRI in fase di iscrizione; 2.1 Aggioramento del software Il dispositivo USB viene inserito in un computer collegato ad internet. Automaticamente si apre una maschera; si procede quindi all accesso al sistema, cliccando sul pul-sante accesso al sistema, vengono quindi richieste in successione la digitazione del PIN, della USER ID di un delegato e della password associata al delegato. A questo punto, se il dispositivo USB necessita di aggiornamento, la procedura viene avviata auto-maticamente. Vanno seguite le indicazioni che il programma fornisce nel corso dell aggiornamento del dispositivo USB. Se il computer in uso è collegato ad internet tramite un server proxy, un apposita maschera avvisa della necessità di impostare i parametri di rete. Al termine dell operazione di aggiornamento il programma invia un messaggio che indica che l installazione dell aggiornamento si è conclusa con successo. 2.2 Allineamento dei dati anagrafici Per verificare la necessità di aggiornamento dei dati anagrafici e, se del caso, provvedere, occorre entrare dal menu principale nella sezione "Gestione azienda". La maschera che si apre contiene tutti i dati relativi all'azienda iscritta e nella colonna "allineamento RI" viene evidenziato l'eventuale non conformità dei dati comunicati in sede di iscrizione rispetto a quelli presenti nel Registro delle Imprese (=RI) con il quale SISTRI è interconnesso. L'operazione di allineamento dei dati anagrafici si effettua per verificare la corrispondenza e l'attualità dei dati comunicati a SISTRI in fase di iscrizione rispetto a ragione sociale dell'impresa; sede legale (indirizzo); unità locali (numero delle unità soggette a SISTRI, indirizzo, n. addetti, categorie di iscrizione); legale rappresentante (dati anagrafici); delegati all'utilizzo dei dispositivi USB. Nella sezione "Modifica anagrafica", "dati generali" sono visibili (ma non modificabili) i dati relativi alla ragione sociale, codice fiscale, numero delle unità locali (quest'ultimo, infatti, viene calcolato automaticamente). Nella sezione "Modifica anagrafica", "unità locali" sono elencate le unità locali iscritte a SISTRI; cliccando su ciascuna unità locale è possibile modificare i dati relativi all'indirizzo dell'unità e il

3 numero degli addetti; cliccando sul pulsante "lista categorie" appare la schermata con l'elenco delle categorie per le quali l'unità locale è stata iscritta a SISTRI (per es. produttori di rifiuti speciali pericolosi), affiancata dall'elenco dei delegati associati al dispositivo afferente all'unità locale. Cliccando su "modifica delegati" è possibile: modificare (cancellare un delegato) aggiungere un delegato. Eventuali ulteriori comunicazioni o problemi legati alle modifiche si comunicano a SISTRI tramite: contact center (tel ) fax ( ) Per ovvvie ragioni di tracciabilità, le ultime due modalità sono preferibili alla prima. Nell'ipotesi di modifica o aggiunta di un delegato, dopo aver confermato e firmato elettronicamente la variazione, si deve procedere alla generazione dei nuovi certificati digitali. A tal fine occorre: accedere nuovamente al portale SISTRI tramite la voce "Accesso senza PIN"; cliccare sul link "Pers. remota token" che compare nel menù a sinistra; seguire le istruzioni a video che attiveranno la procedura di salvataggio sul dispositivo dei nuovi certificati; scaricare e salvare in locale le buste con le relative credenziali di accesso (un file in formato PDF per ciascun delegato). 3. Compilazione registro cronologico - movimento di carico Dal 3 marzo 2014, il produttore iniziale di rifiuti speciali pericolosi deve, entro 10 giorni dalla produzione del rifiuto registrarlo in carico nel registro di carico e scarico cartaceo (fino al 31 luglio 2014) registrarlo con un movimento di carico nel registro cronologico SISTRI 3.1 Procedura per registrazione di carico nel registro cronologico La procedura è la seguente: accedere al sistema con l'indicazione del PIN, USER ID di un delegato e password associata al delegato; nel menu principale scegliere "movimentazione" nella sezione "area registro cronologico", scegliere "nuova registrazione cronologica" selezionare il registro "produttore/detentore rifiuti speciali" selezionare "nuovo carico"

4 scegliere la causale che ha determinato la produzione del rifiuto tra le seguenti voci: - procedura ordinaria : da utilizzare quando il rifiuto è prodotto nell unità locale dopo il 3 marzo 2014; - registrazione giacenza per avvio utilizzo SISTRI : da utilizzare per prendere in carico i rifiuti prodotti prima del 3 marzo 2014 e non ancora avviati a recupero o a smaltimento (vedi paragrafo 4); - rifiuto fuori sito: abbancamento veicoli presso area proprietà di terzi : per prendere in carico veicoli fuori uso depositati presso terzi; - rifiuto fuori sito: cantieri sotto i 6 mesi : per prendere in carico rifiuti pericolosi prodotti presso un cantiere temporaneo di durata inferiore a 6 mesi; - rifiuto fuori sito: manutenzione : per prendere in carico i rifiuti pericolosi che sono prodotti da attività di manutenzione e che sono depositati presso la sede del committente. I rifiuti da manutenzione che vengono trasportati presso la sede dell impresa dove si considerano prodotti ai sensi dell art. 266, comma 4, del d.lgs., vengono presi in carico con la causale procedura ordinaria ; - rifiuto fuori sito: manutenzione delle reti : per prendere in carico i rifiuti che derivano da un attività di manutenzione delle infrastrutture, dopo la selezione dei materiali utilizzabili, quando la sede di concentrazione di questi materiali è diversa da quella del gestore dell infrastruttura, come previsto dall art. 230 del d,lgs. ; - rifiuti fuori sito: specificare attività nel campo annotazione se div : per prendere in carico i rifiuti pericolosi prodotti al di fuori dell unità locale in tutti gli altri casi, come, ad esempio, in magazzini di proprietà di terzi; - rettifica giacenza : per effettuare un carico in aumento della quantità già caricata al ricevimento della scheda movimentazione con peso verificato a destino superiore al peso stimato dal produttore; (vedi paragrafo 6.2) Per la causale nuovo carico per variazione da trasporto (da art. 212 comma 8 a art. 212 co.) : non è stata fornita alcuna indicazione applicativa. individuare il codice CER del rifiuto digitando le prime due cifre del cdice CER o le prime quattro cifre del codice separate dal punto (es ) nel campo "cerca per codice CER", cliccando sul pulsante "ricerca", il sistema proporrà nel campo "CER trovati" tutta la famiglia di codici CER della classe indicata, da cui si può selezionare il codice pertinente al rifiuto da caricare; il codice viene acquisito dal sistema completo di denominazione; indicare la quantità di rifiuto oggetto del movimento di carico in Kg lo stato fisico, scegliendo tra le voci: in polvere o polverulenti, solidi, vischiosi o sciropposi, fangosi, liquidi, gassosi o altro; caratteristiche di pericolo: il sistema propone una finestra con tutte le caratteristiche di pericolo codificate dall'allegato I alla parte IV del. Da questa devono essere selezionate le caratteristiche di pericolo pertinenti al rifiuto e, cliccando sul tasto centrale ">" produrre l'inserimento del dato nella finestra di destra; la posizione del rifiuto: il riquadro è già compilato con l'indirizzo dell'unità locale relativa al dispositivo USB in uso. Nel caso di rifiuto prodotti e depositati fuori sito (per esempio, presso un cantiere o presso un luogo di concentramento - rifiuto da manutenzione di infrastrutture a rete -, ovvero presso un altro luogo, come ad esempio un magazzino di

5 proprietà di terzi), va modificato l indirizzo con la funzione inserisci posizione, che consente di digitare l indirizzo (nazione, comune, via, numero civico) del luogo di deposito; la funzione ricerca prevede l individuazione dell impresa o dell ente iscritto a SISTRI presso il quale il rifiuto è depositato e, al fine della registrazione cronologica del produttore iniziale non è pertinente; nel campo "annotazioni" possono essere indicate eventuali precisazioni o note; dopo aver cliccato sul pulsante "salva", viene proposta una schermata di riepilogo con il pulsante "firma", che consente di procedere alla convalida definitiva dei dati (se sono stati commessi errori è possibile, prima della firma del movimento effettuare tutte le modifiche o eliminare del tutto la registrazione); cliccando sul pulsante "firma", il sistema, dopo un ulteriore conferma, richiede al delegato la digitazione del PIN se la chiave USB contiene certificati elettronici di più delegati, il sistema chiede anche la digitazione dello USERID del delegato cui è abbinato il PIN; l'operazione di carico regolarmente firmata viene contrassegnata con un codice univoco così composto: R + anno (2014) + numero di protocollo ( ). La registrazione firmata va scaricata e conservata in formato elettronico (pdf), come previsto all'art. 188-bis, comma 3, del D. Lgs. n. e dettagliato al paragrafo 3.1 del Manuale Oprativo del 7 agosto Cliccando sul pulsante "documento registrazione" si apre un documento con estensione pdf che è possibile salvare in locale. 4. Giacenze al 3 marzo 2014 I rifiuti prodotti prima del 3 marzo 2014, regolarmente presi in carico nel registro di carico e scarico cartaceo e non ancora avviati a recupero o a smaltimento (cioè i rifiuti in giacenza a quella data), per poter essere movimentati in uscita (ossia per avviarli a recupero o a smaltimento tramite SISTRI), devono essere presi in carico nel registro cronologico di SISTRI prima della predisposizione della scheda area movimentazione. Si riporta a tal proposito l'indicazione contenuta nel manuale operativo del 7 agosto 2013, paragrafo 4.1.2: "Preliminarmente alla prima movimentazione di rifiuti prodotti in data antecedente all'avvio dell'utilizzo del SISTRI il produttore carica sul registro cronologico le giacenze di rifuti esistenti". Non è necessario, anche se è comunque possibile, effettuare la presa in carico di tutte le giacenze entro il 3 marzo 2014; è sufficiente che ogni singola tipologia di rifiuto in giacenza venga registrata con un carico cumulativo della stessa prima dell'avvio a smaltimento o a recupero del singolo rifiuto, prima cioè della predisposizione della scheda movimentazione. La presa in carico di un rifiuto in giacenza viene effettuata seguendo la procedura di compilazione di cui al precedente par. 3.1, utilizzando la causale "Registrazione giacenza per avvio utilizzo SISTRI". Le imprese che hanno effettuato operazioni di carico sul Registro Cronologico nel periodo precedente al 3 marzo 2014, possono mantenere le registrazioni eseguite, sempre che rispecchino la reale situazione delle giacenze. In tutti gli altri casi, è consigliabile

6 procedere ad "annullare" le singole registrazioni non corrispondenti all'effettiva produzione/giacenza registrata nel registro di carico e scarico. L'annullamento del movimento di carico richiede l'individuazione di una casuale: si consiglia di indicare "errore materiale" e nelle annotazioni indicare "prove di utilizzo di SISTRI prima del 3 marzo 2014". 5. Compilazione della scheda area movimentazione La scheda area movimentazione (o scheda SISTRI) deve essere predisposta dal produttore almeno due ore prima della movimentazione del rifiuto, per i primi 12 mesi a decorrere dal 1 agosto 2014, successivamente la compilazione della scheda dovrà avvenire almeno 4 ore prima della movimentazione (art. 13, comma 2, del D.M. n. 52/2011). Fino al 31 luglio il rifiuto, durante il trasporto, deve essere accompagnato dal formulario, oltre che dalla copia cartacea della scheda movimentazione. A partire dal 1 agosto 2014 la scheda movimentazione sarà l'unico documento di trasporto del rifiuto. La scheda SISTRI è compilata in successione da: produttore; trasportatore; destinatario 5.1 Compilazione della scheda da parte del produttore Il produttore iniziale deve seguire la seguente procedura: accedere al sistema con l'indicazione del PIN, USER ID di un delegato e password associata al delegato; scegliere "movimentazione"; nella sezione "area movimentazione", selezionare "schede produttore compila nuova scheda"; la schermata propone due pulsanti: - "nuova scheda": va cliccato per l'impostazione di una movimentazion ordinaria e - "nuova scheda per" che a sua volta consente di compilare la scheda movimentazione per o cambio del destinatario durante il trasporto, o riconsegna del rifiuto respinto, o trasporto transfrontaliero per l'estero: questo pulsante va cliccato solo nei casi sopra citati; la schermata relativa all'anagrafica produttore è già compilata con la possibilità di variare la sezione relativa alla persona da contattare; cliccare sul pulsante "avanti"; la schermata relativa a "informazioni rifiuto" consente di selezionare dal menu i rifiuti in giacenza precedentemente presi in carico nel registro cronologico e non ancora scaricati

7 (il menù a tendina consente di scegliere tra i rifiuti caricati proponendo, per ogni CER, la quantità totale in giacenza, lo stato fisico e le caratteristiche di pericolo); "verifica peso a destino?": il campo non è obbligatorio, ma la casella deve essere selezionata ogniqualvolta si preveda che il peso verificato dal destinatario non sarà perfettamente coincidente con quello indicato dal produttore che ha stimato il peso già nelle registrazioni di carico; "quantità (kg)" o "volume (mc)": va indicata la quantità alternativamente in peso o volume; non è necessario indicare entrambi; l'opzione del volume è consentita solo se precedentemente si è scelta l'opzione "verifica a destino?"; "stato fisico e caratteristiche di pericolo": appaiono già compilati secondo quanto indicato nelle registrazioni di carico nel registro cronologico; Ia sezione "posizione del rifiuto" è già compilata con l'indirizzo dell'unità locale relativa al dispositivo USB in uso. Nel caso di rifiuto prodotto fuori sito va modificato l'indirizzo con la funzione "inserisci posizione", che consente di digitare va modificato l indirizzo con la funzione inserisci posizione, che consente di digitare l indirizzo (nazione, comune, via, numero civico) del luogo di deposito; la funzione ricerca prevede l individuazione dell impresa o dell ente iscritto a SISTRI presso il quale il rifiuto è depositato e non è pertinente; la schermata "altre informazioni sul rifiuto" prevede di indicare: "numero colli"; va sempre indicato un numero; se il rifiuto è alla rinfusa indicare 1; "tipo di imballaggio", scegliendo tra le tipologie proposte dal menu a tendina; "operazioni impianto": vengono proposte tutte le operazioni di recupero (R) e smaltimento (D) effettuabili presso gli impianti di destinazione; occorre scegliere quella cui è destinato il rifiuto in conformità all'autorizzazione dell'impianto di destinazione; "prescrizioni particolari": il campo non è obbligatorio; "trasporto sottoposto a norma ADR": se il rifiuto pericoloso è soggetto al trasporto secondo la normativa ADR spuntare il campo e poi selezionare la pertinente classe ADR tra le nove proposte dal menu a tendina; "cerca un numero ONU": digitando le prime due cifre del numero ONU relativo al rifiuto da trasportare, il programma propone tutti i numeri ONU di quella classe tra i quali va selezionato quello pertinente; nella sezione "informazioni certificato analitico", cliccando il pulsante "aggiungi un file" è possibile effettuare l'upload del certificato analitico del rifiuto in file pdf; cliccare sul pulsante "avanti", la schermata "trasportatore" prevede l'indicazione del soggetto che sarà incaricato del trasporto cliccando sul pulsante "aggiungi da anagrafica SISTRI"; è possibile ricercare l'impresa di trasporto attraverso la digitazione del codice fiscale o della ragione sociale; Il sistema propone le imprese iscritte a SISTRI con tutte le specifiche categorie di iscrizione (trasporto, recupero, smaltimento, ecc.): selezionare quella prescelta per il trasporto; il sistema non fa alcun controllo in tempo reale circa la correttezza della scelta (se il trasportatore è abilitato a trasportare il rifiuti oggetto della movimentazione), sebbene possa effettuare tale controllo in qualsiasi momento essendo interconnesso con la banca dati dell'albo Gestori Ambientali;

8 cliccare sul pulsante "avanti", la schermata "destinatario" prevede l'indicazione del soggetto che sarà incaricato del recupero o smaltimento cliccando sul pulsante "aggiungi da anagrafica SISTRI"; è possibile ricercare l'impresa attraverso la digitazione del codice fiscale o della ragione sociale; Il sistema propone le imprese iscritte a SISTRI con tutte le specifiche categorie di iscrizione (trasporto, recupero, smaltimento, ecc.): selezionare quella prescelta come destinazione; anche in questo caso il sistema non effettua alcun controllo in tempo reale circa l'idoneità dell'impianto di destinazine a ricevere il rifiuto oggetto della movimentazione; cliccare sul pulsante "avanti", la schermata "intermediario" ha caratteristiche analoghe alle due precedenti; va compilata solo se il rifiuto sia stato intermediato (senza alcuna detenzione) da un terzo che non sia né il trasportatore, né il destinatario; cliccare sul pulsante "riepilogo" per poter controllare tutti i dati inseriti; cliccare sul pulsante "salva"; cliccando sul pulsante "firma", il sistema, dopo un ulteriore conferma, richiede al delegato la digitazione del PIN; la scheda SISTRI è così firmata definitivamente e acquisisce un "numero identificativo"; cliccando il bottone "report PDF" è possibile salvare in locale la scheda SISTRI compilata o stamparla. 5.2 Compilazione della scheda da parte del trasportatore L'indicazione sulla scheda movimentazione: della targa del mezzo che verrà utilizzato, del nome del conducente, del percorso. compete all'impresa di trasporto che vi provvede prima dell'inizio del trasporto, almeno un'ora prima della movimentazione del rifiuto, per i primi 12 mesi a decorrere dal 1 agosto 2014; successivamente la compilazione della scheda da parte del trasportatore dovrà avvenire almeno 2 ore prima della movimentazione. 6. Compilazione registro cronologico - movimento di scarico La registrazione di scarico del rifiuto avviato a recupero o a smaltimento si effettua associando al registro cronologico la scheda movimentazione predisposta per il suo trasporto. La tempistica con la quale tale associazione va effettuata dipende dalla procedura di tracciamento scelta dal produttore prima dell'inizio del trasporto e comunicata al trasportatore, tra le due di seguito indicate: A. procedura con utilizzo non contestuale dei dispositivi, che non richiede l'inserimento della chiave USB del veicolo in un computer del produttore al momento del conferimento del rifiuto per il suo trasporto, poiché la chiave USB del veicolo è stata sincronizzata con SISTRI precedentemente;

9 B. procedura con utilizzo contestuale dei dispositivi, che richiede l'inserimento della chiave USB del veicolo in un computer del produttore immediatamente prima dell'inizio del trasporto. Qualora venga utilizzata la procedura con utilizzo non contestuale dei dispositivi, il movimento di scarico deve essere inserito nel registro cronologico del produttore, regolarmente firmato, entro 10 giorni lavorativi dalla data di consegna del rifiuto al trasportatore (par del Manuale del 7 agosto 2013); qualora invece venga utilizzata la procedura con utilizzo contestuale dei dispositivi, il movimento di scarico deve essere perfezionato prima dell'inserimento della chiave USB del veicolo nel computer del produttore (e quindi prima dell'inizio del trasporto - par del Manuale del 7 agosto 2013). 6.1 Associazione della scheda movimentazione al registro cronologico - Movimento di scarico La procedura è la seguente: accedere al sistema con l'indicazione del PIN, USER ID di un delegato e password associata al delegato; nel menu principale accedere alla sezione "webmail PEC" per verificare che il rifiuto sia stato accettato dal destinatario e per quale entità; ritornare al menu principale scegliere "movimentazione"; nella sezione "area movimentazione", scegliere "schede da collegare al registro"; selezionare la scheda movimentazione relativa allo scarico da registrare; compare una schermata contenente i dati della scheda; cliccare il pulsante "aggiungi" in corrispondenza del campo "registrazioni selezionate"; compare una schermata con le registrazioni di carico relative al rifiuto (CER, stato fisico, caratteristiche di pericolo) oggetto della movimentazione; scegliere il o i movimenti di carico che si vogliono azzerare in tutto o in parte: per ogni movimento di carico selezionato può essere indicata una quantità da scaricare uguale o inferiore a quella registrata in fase di carico; cliccando il pulsante "aggiungi" si accede nuovamente all'elenco dei carichi; selezionare ulteriori carichi da scaricare in tutto o in parte fino a raggiungere la quantità totale indicata nella scheda movimentazione e quindi da registrare in scarico; nel campo "operazione impianto" è possibile selezionare un'operazione di recupero o smaltimento diversa da quella indicata nella scheda movimentazione nel caso in cui il destinatario abbia segnalato questa diversità nel campo "annotazioni" della scheda; salvare i dati con l'apposito pulsante; viene proposta una schermata di riepilogo; il pulsante "firma" consente di procedere alla convalida definitiva (se sono stati commessi errori è possibile, prima della firma del movimento effettuare le modifiche o eliminare del tutto la registrazione); cliccando sul pulsante "firma", il sistema, dopo un ulteriore conferma, richiede al delegato la digitazione del PIN; se la chiave USB contiene certificati elettronici di più delegati, il sistema chiede anche la digitazione dello USER ID del delegato cui è abbinato il PIN. La registrazione firmata va scaricata e conservata in formato elettronico (pdf), come previsto all'art. 188-bis, comma 3 del D.Lgs. e dettagliato al paragrafo 3.1 del Manuale del 7

10 agosto Cliccando sul pulsante "documento registrazione" si apre un documento con estensione pdf che è possibile salvare in locale. 6.2 Peso verificato a destino Il diverso peso riscontrato dal destinatario, rispetto a quello indicato nella scheda movimentazione dal produttore e registrato in scarico, non ha alcuna incidenza sulle registrazioni eseguite dal produttore stesso, che rimangono invariate. Non è necessaria alcuna annotazione, né tantomeno alcuna variazione delle registrazioni eseguite, in ragione del fatto che il peso verificato a destino risulti diverso (in più o in meno) rispetto a quello indicato nella scheda movimentazione. Tuttavia di recente, senza alcuna esplicita indicazione da parte del Ministero, il SISTRI ha introdotto una nuova causale delle operazioni di carico e di scarico ("rettifica di giacenza") che parrebbe "legittimare" una pratica assai discutibile, ma altrettanto diffusa tra le imprese: il riallineamento delle quantità stimate in sede di produzione, carico e movimentazione del rifiuto con quelle verificate dal destinatario attraverso l'inserimento nel registro di carichi o scarichi "fittizi". Si ribadisce che, al momento, le modalità con cui effettuare queste operazioni sono state oggetto solo ed esclusivamente di una risposta del concessionario SISTRI ad utenti che avevano richiesto spiegazioni tramite , che non risulta alcun pronunciamento del Ministero sull'argomento e che il ricorso a questa prassi deve considerarsi del tutto facoltativo. Inoltre, proprio l'uso di un'apposita causale non elide affatto la discrepanza tra la stima e la verifica, ma anzi, se è possibile, la evidenzia ancor più chiaramente e, a nostro modo di vedere, non vale a sciogliere il dubbio se esista o meno un limite all'errore di valutazione ed eventualmente quale possa essere. Pertanto, per completezza di esposizione, si descrive la procedura che il produttore iniziale deve seguire, qualora voglia allineare le quantità prodotte (e di cui ha stimato il peso nei carichi effettuati nel registro cronologico) con le quantità effettivamente conferite all impianto di destinazione, anche se si suggerisce di valutare attentamente l'opportunità della sua adozione. Il procedimento consiste in un movimento di carico con causale rettifica giacenza, se il peso verificato a destino è maggiore della quantità stimata per quel carico di rifiuti, il movimento di carico di rettifica va effettuato prima dell associazione della scheda movimentazione al registro, al fine permettere la selezione anche di quest ultimo movimento tra i carichi da scaricare. Nel movimento di carico di rettifica va obbligatoriamente indicato in annotazione il numero della scheda movimentazione cui si collegherà il movimento stesso;

11 un movimento di scarico con causale rettifica giacenza, se il peso verificato a destino è inferiore alla quantità stimata per quel carico di rifiuti al momento della predisposizione della scheda movimentazione. Il movimento di scarico di rettifica può essere effettuato indifferentemente prima o dopo l associazione della scheda movimentazione al registro cronologico, in quanto, trattandosi di un valore negativo, la scheda non viene collegata ad esso (sebbene, anche in questo caso, vi sia la necessità di indicare nelle annotazioni il numero della scheda di movimentazione che ne ha determinato la genesi). 7. Cosa fare nel caso di malfunzionamento 7.1 Malfunzionamento scheda area movimentazione La normativa di riferimento (art. 12 D.M. n. 52/2011 e s.m.i.) prevede la procedura da seguire in caso di malfunzionamento per la compilazione della scheda "Area - movimentazione". Nulla dice per le difficoltà che si possono incontrare in altri passaggi delle procedure (per es. Registro cronologico). Viene previsto l'utilizzo di schede movimentazione in bianco scaricate preventivamente dal sistema. Ciò comporta la necessità che le imprese provvedano preventivamente a dotarsi di un adeguato numero copie di schede movimentazione in bianco per far fronte a queste evenienze. Qualora non sia possibile acquisire schede movimentazione in bianco, si consiglia di utilizzare come documento di trasporto il formulario di identificazione. 7.2 Evidenziazione dei malfunzionamenti Per dare evidenza dei malfunzionamenti del Sistema si consiglia alle imprese di: inviare una mail PEC indirizzata al Sistri, al Responsabile del procedimento presso il Ministero dell'ambiente (inserendo in copia conoscenza anche -, al fine di permetterci di venire a conoscenza delle problematiche riscontrate dalle Imprese); descrivere nella mail il malfunzionamento registrato, riportando anche gli eventuali messaggi di errore indicati dal sistema stesso; se possibile, allegare alla mail documenti che attestino la problematica riscontrata (es.: screenshot delle finestre, dei messaggi e delle schermate comparsa durante il malfunzionamento, etc.); inserire in chiusura la richiesta di ricevere segnalazione da SISTRI della risoluzione del malfunzionamento in questione. In ogni caso, fino al 31 luglio 2014, procedere alla registrazione delle operazioni relative ai rifiuti prodotti e/o gestiti tramite registri di carico e scarico e formulari di identificazione dei rifiuti. 8. Sanzioni Il sistema sanzionatorio relativo a SISTRI, previsto dall'articolo 260-bis del, entrerà in vigore il 1 agosto 2014; nel frattempo anche per i rifiuti pericolosi devono comunque continuare ad essere utilizzati gli ordinari registri e formulari, pena

12 l'applicazione delle sanzioni già previste dall'art. 258 del, nel testo vigente prima del 205/2010. Infatti l'art. 11, comma 3-bis, del D.L. n. 101/2013, convertito nella Legge n. 125/2013, recita: "Nei dieci mesi successivi alla data del 1 ottobre 2013 continuano ad applicarsi gli adempimenti e gli obblighi di cui agli articoli 188, 189, 190 e 193 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, nel testo previgente alle modifiche apportate dal decreto legislativo 3 dicembre 2010, n. 205, nonché le relative sanzioni. Durante detto periodo, le sanzioni relative al SISTRI di cui agli articoli 260-bis e 260-ter del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive modificazioni, non si applicano..." Fattispecie omessa iscrizione a Sitri omesso veramento del contributo di iscrizione a SISTRI Sanzione sanz. amministrativa da a per rifiuti pericolosi sanz. amministrativa da a per rifiuti pericolosi + sospensione del servizio sanz. amministrativa: Riferimento normativo comma 1, comma 2, Note Il contributo è da versare ogni anno entro il 30 aprile (nel 2012 e2013 l'obbligo di versare il contributo è stato sospeso con provvedimenti legislativi ad hoc) omessa o irregolare compilazione di SISTRI alterazione o danneggiamento dei dispositivi trasporto senza copia della scheda SISTRI o del certificato analitico, ove prescritto (in via ordinaria) da a per rifiuti pericolosi da a per imprese con meno di 15 dipendenti da 520 a se non è pregiudicata la tracciabilità reclusione fino a 2 anni per rifiuti pericolosi comma 4, con richiamo al comma 3, commi 7 e 9,

13 sanz. amministrativa da 260 a se non è pregiudicata la tracciabilità trasporto con copia della scheda SISTRI fraudolentemente alterata predisposizione o uso nell ambito di SISTRI di certificato di analisi falso altre violazioni relative a SISTRI se il contravventore adempie entro 30 giorni dalla commissione dell illecito se il contravventore adempie entro 60 giorni dalla contestazione violazione di diverse disposizioni con un unica azione od omissione più violazioni della stessa disposizione più violazioni, anche in tempi diversi, della stessa o di diverse disposizioni con più azioni od omissioni esecutive di un medesimo disegno reclusione da 5 mesi e 10 giorni a 2 anni e 8 mesi per rifiuti pericolosi reclusione fino a 2 anni sanz. amministrativa da a per rifiuti pericolosi la sanzione amministrativa non si applica la sanzione amministrativa è ridotta ad un quarto sanz. amministrativa prevista per la violazione più grave, aumentata sino al doppio comma 8, comma 6, comma 5, comma 9-ter, comma 9-bis, ravvedimento operoso "continuazione" omessa iscrizione e ritardo nel versamento del contributo fino a luglio 2015 agosto 2014-marzo 2015: sanzione pari 5% al mese dell importo annuale, per i primi otto mesi di operatività di SISTRI art. 39, comma 2, 205/2010 regime transitorio di prima applicazione

14 aprile-luglio 2015: sanzione pari 50% al mese dell importo annuale, dal nono al dodicesimo mese di operatività di SISTRI altri illeciti amministrativi fino a luglio 2015 agosto 2014-marzo 2015: sanzione ridotta ad un decimo, per i primi otto mesi di operatività di SISTRI agosto 2014-marzo 2015: sanzione ridotta ad un decimo, per i primi otto mesi di operatività di SISTRI art. 39, comma 2-quater, 205/2010 regime transitorio di prima applicazione prime tre violazioni commesse dai soggetti per i quali il SISTRI è obbligatorio dal 3 marzo 2014 relative a: incompletezza o inesattezza delle informazioni inserite in SISTRI omesso accompagnamento dei rifiuti con copia della scheda SISTRI o del certificato analitico, ove richiesto non punibilità fino al 30 settembre 2014 (punibilità dalla quarta violazione) inadempienza di altri obblighi relativi a SISTRI diversi ed ulteriori rispetto a quelli specificamente sanzionati art. 11, comma 11, D.L. n. 101/2013 regime transitorio di prima applicazione

GESTIONE RIFIUTI: SISTRI CATEGORIA PRODUTTORI

GESTIONE RIFIUTI: SISTRI CATEGORIA PRODUTTORI GESTIONE RIFIUTI: - - Normativa di Settore collegata: D.Lgs. 152/2006 e smi Parte IV DM, Manuale e Circolari SISTRI - Destinatari: Servizio HSE aziendale - Consulenti - Revisione Documento Informativo:

Dettagli

SISTRI 2014 Roma, 12 febbraio 2014

SISTRI 2014 Roma, 12 febbraio 2014 SISTRI 2014 Roma, 12 febbraio 2014 La presentazione è stata curata da Confindustria Venezia, in collaborazione con Assolombarda e gli esperti del sistema associativo Ogni riferimento ai rifiuti presente

Dettagli

SISTRI SISTRI 19/11/2015. L obbligo dell uso del SISTRI per le pubbliche amministrazioni

SISTRI SISTRI 19/11/2015. L obbligo dell uso del SISTRI per le pubbliche amministrazioni L obbligo dell uso del SISTRI per le pubbliche amministrazioni Paolo Pipere Responsabile Servizio Ambiente e Ecosostenibilità Camera di Commercio di Milano 30 ottobre 2015 Camera di Commercio di Milano

Dettagli

SISTRI COSA FARE PRIMA DELL AVVIO AL 3 MARZO 2014

SISTRI COSA FARE PRIMA DELL AVVIO AL 3 MARZO 2014 SISTRI COSA FARE PRIMA DELL AVVIO AL 3 MARZO 2014 Che cos è SISTRI??? Sistri è il Sistema informatico di Controllo per la Tracciabilità dei rifiuti che il Ministero dell Ambiente ha istituito e che cambia

Dettagli

GUIDA RAPIDA PRODUTTORI

GUIDA RAPIDA PRODUTTORI GUIDA RAPIDA PRODUTTORI PRODUTTORI INTERMEDIARI TRASPORTATORI RECUPERATORI SMALTITORI 21 dicembre 2011 www.sistri.it SEMPLIFICAZIONI Nell attuale versione vengono introdotte le seguenti semplificazioni:

Dettagli

CASO D USO: GESTIONE ARRIVI

CASO D USO: GESTIONE ARRIVI CASO D USO: GESTIONE ARRIVI 18 novembre 2011 www.sistri.it GESTIONE ARRIVI SEMPLIFICAZIONI Nell attuale versione vengono introdotte le seguenti semplificazioni: a) Possibilità, per il Trasportatore, di

Dettagli

SISTRI quesiti ricorrenti Aggiornato al 9 ottobre 2013

SISTRI quesiti ricorrenti Aggiornato al 9 ottobre 2013 SISTRI quesiti ricorrenti Aggiornato al 9 ottobre 2013 Quesito Primo avvio di SISTRI 1 Come devono essere gestiti i rifiuti in giacenza presso l impianto (di produzione o di trattamento) al momento di

Dettagli

UNIONE INDUSTRIALE PISANA

UNIONE INDUSTRIALE PISANA UNIONE INDUSTRIALE PISANA SISTRI 2014 Sintesi normativa in vista dell operatività del sistema Ing. Fabrizio Vitale UNIONE INDUSTRIALE PISANA LA BASE LEGALE Il SISTRI nasce ufficialmente nel 2009 con il

Dettagli

SITO ISTITUZIONALE MINISTERO DELL AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE

SITO ISTITUZIONALE MINISTERO DELL AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE SITO ISTITUZIONALE MINISTERO DELL AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE www.sistri.it SISTRI L ENNESIMO TENTATIVO DI RIPARTENZA Quadro riferimento normativo Dlgs 3 aprile 2006, n. 152 (Norme

Dettagli

MANUALE OPERATIVO SISTRI

MANUALE OPERATIVO SISTRI A N A L I S I D I R I S C H I O ADEMPIMENTI TECNICI E NORMATIVI I N M A T E R I A D I P R E V E N Z I O N E INQUINAMENTO, SICUREZZA SUL LAVORO R A P P O R T O D I S I C U R E Z Z A w w w. s a f e t y e

Dettagli

Domanda: Cosa fare se il dispositivo USB dell'azienda di trasporto non funziona? Risposta:

Domanda: Cosa fare se il dispositivo USB dell'azienda di trasporto non funziona? Risposta: FAQ AGGIORNAMENTO SITO SISTRI novembre 2013 Entro quanto tempo devono essere riportati a Sistema i dati relativi alla presa in carico e alla consegna dei rifiuti? Il trasportatore è tenuto a firmare le

Dettagli

Sommario. Guida Rapida - PRODUTTORI Pagina 2 di 17

Sommario. Guida Rapida - PRODUTTORI Pagina 2 di 17 1 luglio 2011 Sommario 1 CREARE UNA NUOVA REGISTRAZIONE CRONOLOGICA (CARICO RIFIUTI)... 3 2 COMPILARE UNA SCHEDA SISTRI... 6 3 ASSOCIAZIONE DELLA SCHEDA AL REGISTRO (SCARICO RIFIUTI)...11 4 ANNULLARE UNA

Dettagli

GUIDA RAPIDA PRODUTTORI PRODUTTORI INTERMEDIARI TRASPORTATORI RECUPERATORI SMALTITORI. 21 aprile 2015 www.sistri.it

GUIDA RAPIDA PRODUTTORI PRODUTTORI INTERMEDIARI TRASPORTATORI RECUPERATORI SMALTITORI. 21 aprile 2015 www.sistri.it GUIDA RAPIDA PRODUTTORI PRODUTTORI INTERMEDIARI TRASPORTATORI RECUPERATORI SMALTITORI 21 aprile 2015 www.sistri.it DISCLAIMER Il presente documento intende fornire agli Utenti SISTRI informazioni di supporto

Dettagli

Procedura per l'accesso al SISTRI e compilazione telematica degli appositi modelli per la dichiarazione MUD 2010

Procedura per l'accesso al SISTRI e compilazione telematica degli appositi modelli per la dichiarazione MUD 2010 1 Procedura per l'accesso al SISTRI e compilazione telematica degli appositi modelli per la dichiarazione MUD 2010 Relatore: Dario Trevisiol Camera di Commercio Industria Artigianato Agricoltura Pordenone

Dettagli

CIRCOLARE n. 1. La presente circolare sostituisce la Nota esplicativa, pubblicata nelle more della conversione del d.l. n. 101/2013.

CIRCOLARE n. 1. La presente circolare sostituisce la Nota esplicativa, pubblicata nelle more della conversione del d.l. n. 101/2013. Ministero dell ambiente e della tutela del territorio e del mare Direzione generale per la tutela del territorio e delle risorse idriche CIRCOLARE n. 1 per l applicazione dell articolo 11 del decreto legge

Dettagli

FINI DELL APPLICAZIONE DELL ARTICOLO 11 DEL DECRETO LEGGE 31 AGOSTO 2013, N

FINI DELL APPLICAZIONE DELL ARTICOLO 11 DEL DECRETO LEGGE 31 AGOSTO 2013, N NOTA ESPLICATIVA AI FINI DELL APPLICAZIONE DELL ARTICOLO 11 DEL DECRETO LEGGE 31 AGOSTO 2013, N. 101, SEMPLIFICAZIONE E RAZIONALIZZAZIONE DEL SISTEMA DI CONTROLLO DELLA TRACCIABILITA DEI RIFIUTI SISTRI

Dettagli

CASO D USO: TRASPORTO TRANSFRONTALIERO

CASO D USO: TRASPORTO TRANSFRONTALIERO CASO D USO: TRASPORTO TRANSFRONTALIERO 18 novembre 2011 www.sistri.it SEMPLIFICAZIONI Nell attuale versione vengono introdotte le seguenti semplificazioni: a) Possibilità, per il Trasportatore, di firmare

Dettagli

Oggetto: SISTRI - Riepilogo delle ultime modifiche normative relative al sistema SISTRI

Oggetto: SISTRI - Riepilogo delle ultime modifiche normative relative al sistema SISTRI Pordenone lì 29/07/2014 CIRCOLARE INFORMATIVA N 10/2014 Oggetto: SISTRI - Riepilogo delle ultime modifiche normative relative al sistema SISTRI Fonte: Manuale Ambiente 2014, Unione Industriali Pordenone

Dettagli

SISTRI. Nozioni di base a supporto delle imprese in vista del 3 marzo 2014

SISTRI. Nozioni di base a supporto delle imprese in vista del 3 marzo 2014 SISTRI Nozioni di base a supporto delle imprese in vista del 3 marzo 2014 Accesso al Sistema e Gestione Azienda A cura dell UI Torino Servizio Ambiente Confindustria, 6 febbraio 2014 Principali documenti

Dettagli

SISTRI. ASSAGO, 25 settembre 2013

SISTRI. ASSAGO, 25 settembre 2013 SISTRI ASSAGO, 25 settembre 2013 SISTRI fonti normative Dlgs 152/2006 TUA articoli 188-189-190-193 (ex 205/2010) 188 bis e 188 ter Dm Ambiente 18 febbraio 2011, n. 52 TU Sistri Dm 20 marzo 2013, n 96 Termini

Dettagli

COSA FARE FINO AL 31 DICEMBRE 2010?

COSA FARE FINO AL 31 DICEMBRE 2010? COSA FARE FINO AL 31 DICEMBRE 2010? rifiuti prodotti dopo il 1 ottobre carico/scarico sul Registro cronologico SISTRI Scheda movimentazione SISTRI compilazione registro e formulario cartacei Produttori

Dettagli

Durante il periodo di moratoria del regime sanzionatorio del SISTRI, la copia della scheda Sistri non sostituisce il formulario.

Durante il periodo di moratoria del regime sanzionatorio del SISTRI, la copia della scheda Sistri non sostituisce il formulario. 1 Richiesta Associazione Sono obbligati all operatività del Sistri, prevista per il 1 ottobre i nuovi produttori, solo nel caso di produzione di rifiuti pericolosi, anche se derivanti dal trattamento di

Dettagli

SISTRI L ENNESIMO TENTATIVO DIRIPARTENZA D.M. 20 MARZO 2013 D.L.101/2013 NOTA ESPLICATIVA MATT DEL 30/09/2013

SISTRI L ENNESIMO TENTATIVO DIRIPARTENZA D.M. 20 MARZO 2013 D.L.101/2013 NOTA ESPLICATIVA MATT DEL 30/09/2013 SISTRI L ENNESIMO TENTATIVO DIRIPARTENZA D.M. 20 MARZO 2013 D.L.101/2013 NOTA ESPLICATIVA MATT DEL 30/09/2013 QUADRO NORMATIVO DI RIFERIMENTO Dm Ambiente 18 febbraio 2011,n. 52 in vigore dal 11/5/2011

Dettagli

rifiuti pericolosi SI non rifiuti pericolosi prodotti da terzi

rifiuti pericolosi SI non rifiuti pericolosi prodotti da terzi 1 Sono obbligati all operatività del Sistri, prevista per il 1 ottobre i nuovi produttori, solo nel caso di produzione di rifiuti pericolosi, anche se derivanti dal trattamento di rifiuti non pericolosi?

Dettagli

Aggiornamenti sul SISTRI. Unione Industriale di Asti 20 aprile 2011

Aggiornamenti sul SISTRI. Unione Industriale di Asti 20 aprile 2011 Aggiornamenti sul SISTRI Unione Industriale di Asti 20 aprile 2011 D.M. 22 settembre 2010 2 Il termine della fase di verifica della funzionalità del sistema di tracciabilità dei rifiuti SISTRI, fissato

Dettagli

SISTRI sospeso fino al 30 giugno 2013

SISTRI sospeso fino al 30 giugno 2013 CIRCOLARE A.F. N. 177 14 Dicembre del Ai gentili clienti Loro sedi SISTRI sospeso fino al 30 giugno 2013 Gentile cliente, con la presente desideriamo informarla che l art. 52 del DL n. 83/2012 ha sospeso

Dettagli

SISTRI: facciamo il punto Aggiornamento sul sistema di tracciabilità dei rifiuti

SISTRI: facciamo il punto Aggiornamento sul sistema di tracciabilità dei rifiuti SISTRI: facciamo il punto Aggiornamento sul sistema di tracciabilità dei rifiuti 27 marzo 2015 CONFINDUSTRIA RAVENNA Servizio QSAE Le problematiche ancora aperte Sistema complesso ancora in attesa di semplificazioni

Dettagli

CASO D USO: TRASPORTO TRANSFRONTALIERO

CASO D USO: TRASPORTO TRANSFRONTALIERO CASO D USO: TRASPORTO TRANSFRONTALIERO 21 dicembre 2011 www.sistri.it SEMPLIFICAZIONI Nell attuale versione vengono introdotte le seguenti semplificazioni: ü ü ü ü ü ü Nuova funzionalità di ricerca delle

Dettagli

GUIDA RAPIDA INTERMEDIARI

GUIDA RAPIDA INTERMEDIARI GUIDA RAPIDA PRODUTTORI TRASPORTATORI RECUPERATORI SMALTITORI 18 novembre 2011 www.sistri.it SEMPLIFICAZIONI Nell attuale versione vengono introdotte le seguenti semplificazioni: a) Possibilità, per il

Dettagli

Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare Decreto 17 dicembre 2009 (So n. 10 alla Gu 13 gennaio 2010 n. 9) Istituzione del

Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare Decreto 17 dicembre 2009 (So n. 10 alla Gu 13 gennaio 2010 n. 9) Istituzione del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare Decreto 17 dicembre 2009 (So n. 10 alla Gu 13 gennaio 2010 n. 9) Istituzione del sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti, ai

Dettagli

Guida per l utilizzo dell applicazione per la compilazione della Dichiarazione MUD 2010

Guida per l utilizzo dell applicazione per la compilazione della Dichiarazione MUD 2010 Guida per l utilizzo dell applicazione per la compilazione della Dichiarazione MUD 2010 Prot. N.: Versione: 1.0 Data: 15/03/2011 STORIA DEL DOCUMENTO VER. DATA DESCRIZIONE 1.0 15/03/2011 Prima Edizione

Dettagli

SISTRI SIStema di controllo della Tracciabilita dei RIfiuti

SISTRI SIStema di controllo della Tracciabilita dei RIfiuti SISTRI SIStema di controllo della Tracciabilita dei RIfiuti Ancona, 10/12/2014 Dott.ssa Federica Angeloni Dott.ssa Tamara Giacometti Dott.Ing. Alessio Stabile SISTRI: facciamo il punto Il quadro di riferimento

Dettagli

Guida pratica all applicazione del SISTRI

Guida pratica all applicazione del SISTRI Stefano Sassone Guida pratica all applicazione del SISTRI Sintesi ragionata di normativa, procedure ed operazioni previste per il riavvio del Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti Contiene

Dettagli

PERCHÉ SISTRI?...3. Qual è la procedura di iscrizione?...3. Come posso richiedere il dispositivo USB?...4 COME SI ACCEDE AL SISTEMA?...

PERCHÉ SISTRI?...3. Qual è la procedura di iscrizione?...3. Come posso richiedere il dispositivo USB?...4 COME SI ACCEDE AL SISTEMA?... 8 marzo 2011 Sommario PERCHÉ SISTRI?...3 Qual è la procedura di iscrizione?...3 Come posso richiedere il dispositivo USB?...4 COME SI ACCEDE AL SISTEMA?...5 Funzionalità standard...5 Accesso al sito...14

Dettagli

www.lavoripubblici.it

www.lavoripubblici.it FAQ SISTRI AGGIORNATE AL 22 NOVEMBRE 2013 dispositivo USB Azienda di trasporto non funzionante [rif. FAQ-101]

Dettagli

GUIDA RAPIDA INTERMEDIARI INTERMEDIARI PRODUTTORI TRASPORTATORI RECUPERATORI SMALTITORI. 21 aprile 2015 www.sistri.it

GUIDA RAPIDA INTERMEDIARI INTERMEDIARI PRODUTTORI TRASPORTATORI RECUPERATORI SMALTITORI. 21 aprile 2015 www.sistri.it GUIDA RAPIDA INTERMEDIARI PRODUTTORI INTERMEDIARI TRASPORTATORI RECUPERATORI SMALTITORI 21 aprile 2015 www.sistri.it DISCLAIMER Il presente documento intende fornire agli Utenti SISTRI informazioni di

Dettagli

Procedura Operativa Guida GESTIONE AZIENDA

Procedura Operativa Guida GESTIONE AZIENDA Procedura Operativa Guida GESTIONE AZIENDA 27/04/2015 Guida GESTIONE AZIENDA Pagina 1 di 33 1. Sommario 2. Introduzione... 4 3. Accesso Gestione Azienda... 4 4. Visualizzazione anagrafica azienda... 8

Dettagli

Confederazione Nazionale dell Artigianato e della Piccola e Media Impresa

Confederazione Nazionale dell Artigianato e della Piccola e Media Impresa Confederazione Nazionale dell Artigianato e della Piccola e Media Impresa Sede Nazionale ISB in Europe 00162 Roma Piazza M. Armellini, 9/a 36-38, Rue Joseph II B 1000 Bruxelles Tel. (06) 441881 44188 221

Dettagli

D.M. 25 maggio 2012, n. 141 Modifiche ed integrazioni al decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare 18 febbraio 2011, n. 52, avente ad oggetto il Regolamento recante istituzione

Dettagli

Il SISTRI e la gestione dei rifiuti: ultimi sviluppi e obblighi per le aziende. Alessandra Pellegrini Direzione Tecnico Scientifica Federchimica

Il SISTRI e la gestione dei rifiuti: ultimi sviluppi e obblighi per le aziende. Alessandra Pellegrini Direzione Tecnico Scientifica Federchimica Il SISTRI e la gestione dei rifiuti: ultimi sviluppi e obblighi per le aziende Alessandra Pellegrini Direzione Tecnico Scientifica Federchimica Lube day 28 marzo 2014 Il quadro normativo Norme e documenti

Dettagli

Decreto Legislativo 3 dicembre 2010, n. 205 di modifica al Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e recepimento della Direttiva 2008/98/CE

Decreto Legislativo 3 dicembre 2010, n. 205 di modifica al Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e recepimento della Direttiva 2008/98/CE Decreto Legislativo 3 dicembre 2010, n. 205 di modifica al Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e recepimento della Direttiva 2008/98/CE NOTA DI COMMENTO Entrata in vigore Le modifiche apportate al

Dettagli

PERCHÉ SISTRI?...3. Qual è la procedura di iscrizione?...3. Come posso richiedere il dispositivo USB?...4 COME SI ACCEDE AL SISTEMA...

PERCHÉ SISTRI?...3. Qual è la procedura di iscrizione?...3. Come posso richiedere il dispositivo USB?...4 COME SI ACCEDE AL SISTEMA... 30 settembre 2010 Sommario PERCHÉ SISTRI?...3 Qual è la procedura di iscrizione?...3 Come posso richiedere il dispositivo USB?...4 COME SI ACCEDE AL SISTEMA...5 Funzionalità standard...5 Accesso al sito...11

Dettagli

Nica Srl Informatica Aziendale

Nica Srl Informatica Aziendale Gentile Cliente, con la presente intendiamo illustrarle i passaggi da effettuare, per poter configurare ed utilizzare la procedura Winwaste.Net in suo possesso con i servizi di Interoperabilità, previsti

Dettagli

SISTRI (SIStema Tracciabilità RIfiuti)

SISTRI (SIStema Tracciabilità RIfiuti) SISTRI (SIStema Tracciabilità RIfiuti) dr.ssa Federica Alimede Treviso Tecnologia c/o Sportello CSR e Ambiente CCIAA Treviso Normativa di riferimento D.Lgs. 205/2010: modifiche al Titolo IV D.Lgs. 152/2006

Dettagli

Sistri, sistema di tracciabilità dei rifiuti: un opportunità a servizio dell ambiente

Sistri, sistema di tracciabilità dei rifiuti: un opportunità a servizio dell ambiente Sistri, sistema di tracciabilità dei rifiuti: un opportunità a servizio dell ambiente Bari, 15 settembre 2010 Fiera del Levante IV Giornata dell Energia Pulita Cos è il SISTRI? 2 Sistri è il nuovo sistema

Dettagli

GUIDA RAPIDA TRASPORTATORI TRASPORTATORI PRODUTTORI INTERMEDIARI RECUPERATORI SMALTITORI. 21 aprile 2015 www.sistri.it

GUIDA RAPIDA TRASPORTATORI TRASPORTATORI PRODUTTORI INTERMEDIARI RECUPERATORI SMALTITORI. 21 aprile 2015 www.sistri.it GUIDA RAPIDA TRASPORTATORI PRODUTTORI INTERMEDIARI TRASPORTATORI RECUPERATORI SMALTITORI 21 aprile 2015 www.sistri.it DISCLAIMER Il presente documento intende fornire agli Utenti SISTRI informazioni di

Dettagli

QUADRO SINOTTICO SISTRI ASPETTI NORMATIVI

QUADRO SINOTTICO SISTRI ASPETTI NORMATIVI QUADRO SINOTTICO SISTRI ASPETTI NORMATIVI Richiesta Associazione 1 Sono obbligati all operatività del Sistri, prevista per il 1 ottobre i nuovi produttori, solo nel caso di I nuovi produttori sono obbligati

Dettagli

SISTRI. Andrea Annori. RIG.ECO srl via dell artigianato 14 15055 PONTECURONE (AL) tel.: 0131.887174 fax: 0131.887268 e.mail: info@rigeco.

SISTRI. Andrea Annori. RIG.ECO srl via dell artigianato 14 15055 PONTECURONE (AL) tel.: 0131.887174 fax: 0131.887268 e.mail: info@rigeco. SISTRI Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti, ai sensi dell art. 189 del D.lg. 152/06 e dell articolo 14-bis del decreto legge n. 78 del 2009 Andrea Annori RIG.ECO srl via dell artigianato

Dettagli

SISTRI Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti previsto dal DM N. 52 del 18/02/2011

SISTRI Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti previsto dal DM N. 52 del 18/02/2011 SORVEGLIANZA E CERTIFICAZIONI SISTRI Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti previsto dal DM N. 52 del 18/02/2011 Pagina 1 di 11 INTRODUZIONE Il SISTRI (Sistema di controllo della tracciabilità

Dettagli

Procedura Operativa Guida GESTIONE AZIENDA

Procedura Operativa Guida GESTIONE AZIENDA Procedura Operativa Guida GESTIONE AZIENDA 27/04/2015 Guida GESTIONE AZIENDA Pagina 1 di 33 1. Sommario 2. Introduzione... 4 3. Accesso Gestione Azienda... 4 4. Visualizzazione anagrafica azienda... 8

Dettagli

(D.M. 17/12/2009 e successive modifiche ed integrazioni) Pavia. 20 maggio 2014

(D.M. 17/12/2009 e successive modifiche ed integrazioni) Pavia. 20 maggio 2014 TRACCIABILITA DEI RIFIUTI con SISTRI (D.M. 17/12/2009 e successive modifiche ed integrazioni) Pavia 20 maggio 2014 *ATTENZIONE* Le informazioni riportate sono da ritenersi valide alla data di svolgimento

Dettagli

Procedura Operativa Guida GESTIONE AZIENDA

Procedura Operativa Guida GESTIONE AZIENDA Procedura Operativa Guida GESTIONE AZIENDA 23/06/2014 Guida GESTIONE AZIENDA Pagina 1 di 21 Sommario 1. Introduzione... 3 2. Accesso Gestione Azienda... 3 3. Visualizzazione anagrafica azienda... 4 3.1

Dettagli

Gestione dei rifiuti per le PMI Aggiornamento normativo Sistri e simulazione

Gestione dei rifiuti per le PMI Aggiornamento normativo Sistri e simulazione Gestione dei rifiuti per le PMI Aggiornamento normativo Sistri e simulazione mercoledì 8 luglio 2015 dalle ore 14,30 alle 17,00 presso Hotel Congress Centre "Al Mulino di San Michele (Alessandria), in

Dettagli

2. TRASPORTATORE, Tutte le pagine

2. TRASPORTATORE, Tutte le pagine Home Ricerca CER Ricerca Impianti Documenti Notizie CollaborAZIONE Contatti Home Notizie SISTRI ABBIAMO TESTATO LA DEMO CARATTERE A A A - Lo scorso 28 maggio 2010 abbiamo partecipato a Milano presso ASSOLOMBARDA

Dettagli

CASO D USO: TRASPORTO TRANSFRONTALIERO

CASO D USO: TRASPORTO TRANSFRONTALIERO CASO D USO: TRASPORTO TRANSFRONTALIERO 21 aprile 2015 www.sistri.it DISCLAIMER Il presente documento intende fornire agli Utenti SISTRI informazioni di supporto per poter utilizzare agevolmente ed in maniera

Dettagli

SISTRI. Tracciabilità dei Rifiuti. Indicazioni operative

SISTRI. Tracciabilità dei Rifiuti. Indicazioni operative SISTRI SIStema di controllo della Tracciabilità dei Rifiuti Indicazioni operative Ing. Fabrizio Vitale Santa Croce Sull Arno, 24 settembre 2010 1 SISTRI è l informatizzazione degli adempimenti amministrativo/documentali

Dettagli

FONDAZIONE PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE Il sistema SISTRI: problemi attuativi e normativi Sala della Pace - Palazzo Valentini Provincia di Roma 26 aprile 2010 1 Il sistema SISTRI: problemi attuativi e normativi

Dettagli

SISTRI. Il punto della situazione, ad un mese dalla partenza per i produttori di rifiuti. I consigli per le Imprese.

SISTRI. Il punto della situazione, ad un mese dalla partenza per i produttori di rifiuti. I consigli per le Imprese. SISTRI Il punto della situazione, ad un mese dalla partenza per i produttori di rifiuti. I consigli per le Imprese. Roberto Pulejo Nieves Estrada Direzione Tecnico Scientifica Federchimica Le tre sezioni

Dettagli

ESERCITAZIONE su GERARCHIA DELLE FONTI

ESERCITAZIONE su GERARCHIA DELLE FONTI ESERCITAZIONE su GERARCHIA DELLE FONTI Caso pratico: Disciplina sul Registro di carico e scarico dei rifiuti Fonti: art. 190, D.lgs. n. 152/2006 e succ. modd.; D.M. n. 148/1998; Circolare min. 4 agosto

Dettagli

Priolo Gargallo 3 dicembre 2011 Provincia Regionale di Siracusa SISTEMA TRACCIABILITÀ RIFIUTI (SISTRI) STATO DELL ARTE

Priolo Gargallo 3 dicembre 2011 Provincia Regionale di Siracusa SISTEMA TRACCIABILITÀ RIFIUTI (SISTRI) STATO DELL ARTE Priolo Gargallo 3 dicembre 2011 Provincia Regionale di Siracusa SISTEMA TRACCIABILITÀ RIFIUTI (SISTRI) STATO DELL ARTE Ing. Domenico Sole Greco Responsabile Servizio Rifiuti e Bonifiche X Settore Territorio

Dettagli

La normativa di riferimento: il Codice dell Ambiente. D.M. 17 dicembre 2009 SISTRI s.m.i.

La normativa di riferimento: il Codice dell Ambiente. D.M. 17 dicembre 2009 SISTRI s.m.i. 13/04/2011 SISTRI nuovo sistema elettronico di tracciabilità dei rifiuti Analisi delle principali novità per il settore delle costruzioni Conferenza illustrativa sugli adempimenti normativi e le indicazioni

Dettagli

Manuale dell Utente Versione test 1.0

Manuale dell Utente Versione test 1.0 Manuale dell Utente Versione test 1.0 02/08/2010 Sommario 1. Limitazioni di responsabilità ed uso del manuale... 5 2. Guida all utilizzo del sistema SISTRI... 5 2.1. Descrizione generale del sistema di

Dettagli

Circolare n. 33 del 29/04/2011 SC-fa

Circolare n. 33 del 29/04/2011 SC-fa 65 Circolare n. 33 del 29/04/2011 SC-fa Ambiente SISTRI - Decreto Ministeriale unificato D.M. 18 febbraio 2011 Riepilogo e coordinamento di tutte le disposizioni normative emanate in materia dai precedenti

Dettagli

Procedura Operativa Guida GESTIONE AZIENDA

Procedura Operativa Guida GESTIONE AZIENDA Procedura Operativa Guida GESTIONE AZIENDA 16/11/2011 Guida GESTIONE AZIENDA Pagina 1 di 64 Sommario 1. Introduzione... 4 2. Accesso a GESTIONE AZIENDA... 5 3. Modifica Anagrafica...10 3.1 Menu Principale:

Dettagli

Manuale Utente per l utilizzo della banca dati richiami vivi di Regione Lombardia

Manuale Utente per l utilizzo della banca dati richiami vivi di Regione Lombardia Manuale Utente per l utilizzo della banca dati richiami vivi di Regione Lombardia ATTENZIONE: il manuale è destinato agli utenti che sono già stati registrati nella banca dati dei richiami vivi. Per i

Dettagli

SISTRI. Sistema di controllo della Tracciabilità dei Rifiuti. SEMINARIO di formazione e approfondimento Carrara, 19 marzo 2010

SISTRI. Sistema di controllo della Tracciabilità dei Rifiuti. SEMINARIO di formazione e approfondimento Carrara, 19 marzo 2010 SEMINARIO di formazione e approfondimento Carrara, 19 marzo 2010 Sistema di controllo della Tracciabilità dei Rifiuti SISTRI INTRODUZIONE ED APPLICAZIONE Elisa Stabellini 1 Il sistema di tracciabilità

Dettagli

Scheda Trasporto Intermodale

Scheda Trasporto Intermodale Scheda Trasporto Intermodale TRASPORTO INTERMODALE Di seguito vengono forniti gli specifici dati che devono essere inseriti nelle schede SISTRI per la gestione del trasporto intermodale. Per gli aspetti

Dettagli

Decreto Ministeriale del 24 aprile 2014

Decreto Ministeriale del 24 aprile 2014 Decreto Ministeriale del 24 aprile 2014 Disciplina delle modalità di applicazione a regime del SISTRI del trasporto intermodale nonché specificazione delle categorie di soggetti obbligati ad aderire, ex

Dettagli

SISTRI. Il nuovo sistema di tracciabilitàdei rifiuti Le ultime disposizioni. Brescia 09 luglio 2011

SISTRI. Il nuovo sistema di tracciabilitàdei rifiuti Le ultime disposizioni. Brescia 09 luglio 2011 SISTRI Il nuovo sistema di tracciabilitàdei rifiuti Le ultime disposizioni Brescia 09 luglio 2011 COS E IL SISTRI? Porterà alla graduale sostituzione del sistema cartaceo basato su: -registro di carico

Dettagli

Il Sistema di Tracciabilità dei Rifiuti SISTRI

Il Sistema di Tracciabilità dei Rifiuti SISTRI Il Sistema di Tracciabilità dei Rifiuti SISTRI Classificazione ambiente > rifiuti > rifiuti gestione > adempimenti connessi alla gestione dei rifiuti Sommario Campo di applicazione Definizioni Adesione

Dettagli

Presentazione alla CCIA I A

Presentazione alla CCIA I A Presentazione alla CCIAA 1 Compilazione Produttori Chi Cosa Come Produttori iniziali che, nella propria Unità Locale, producono non più di 7 rifiuti e, per ogni rifiuto, utilizzano non più di 3 trasportatori

Dettagli

Comunicazione della Posta Elettronica Certificata

Comunicazione della Posta Elettronica Certificata Comunicazione della Posta Elettronica Certificata Gentile utente, in questo periodo il Contact Center della Camera di Commercio di Milano sta rispondendo a diversi quesiti relativi all obbligo di comunicare

Dettagli

SISTRI. Istruzioni per l uso

SISTRI. Istruzioni per l uso SISTRI SISTRI Istruzioni per l uso 24 maggio TRENTO 25 maggio RIVA DEL GARDA Corso preparato e gestito da SEA spa Cos è il SISTRI Sistema di Controllo della Tracciabilità dei Rifiuti Nasce nel 2009 su

Dettagli

MUD 2015. Confindustria Ravenna 27 marzo 2015. Servizio QSAE Confindustria Ravenna

MUD 2015. Confindustria Ravenna 27 marzo 2015. Servizio QSAE Confindustria Ravenna MUD 2015 Confindustria Ravenna 27 marzo 2015 Servizio QSAE Confindustria Ravenna Riferimenti normativi Sulla Gazzetta Ufficiale n. 299 del 27 dicembre 2014 è stato pubblicato il Decreto del Presidente

Dettagli

Sistri: criticità e prospettive

Sistri: criticità e prospettive Sistri: criticità e prospettive Via, Aia & Rifiuti dal D. Lgs. 128/10 al D. Lgs. 205/10 Roma, 21.03.2011 Avv.to Chiara Scardaci Indice Illustrazione Normativa I tratti salienti del sistema Soggetti Adempimenti

Dettagli

GUIDA RAPIDA SOFTWARE GESTIONE RIFIUTI CONTROL WASTE 15.06. Revisione OO del 01/06/2015

GUIDA RAPIDA SOFTWARE GESTIONE RIFIUTI CONTROL WASTE 15.06. Revisione OO del 01/06/2015 SOFTWARE GESTIONE RIFIUTI CONTROL WASTE 15.06 Revisione OO del 01/06/2015 Copyright 2015 by Maggioli S.p.A. Maggioli Editore è un marchio di Maggioli S.p.A. Azienda con sistema qualità certificato ISO

Dettagli

SISTRI SEMINARIO SISTRI. TRENTO -29 gennaio 2014 VERONA -30 gennaio 2014. Corso preparato e gestito da SEA spa

SISTRI SEMINARIO SISTRI. TRENTO -29 gennaio 2014 VERONA -30 gennaio 2014. Corso preparato e gestito da SEA spa SISTRI SEMINARIO SISTRI TRENTO -29 gennaio 2014 VERONA -30 gennaio 2014 Corso preparato e gestito da SEA spa SISTRI: riferimenti normativi Decreto ministeriale del 17 dicembre 2009 (Istituzione del sistema

Dettagli

Alessandro Biondi Mobilità per la gestione del territorio

Alessandro Biondi Mobilità per la gestione del territorio IL TRASPORTO DEI RIFIUTI NELL'AMBITO DELL'ATTIVITÀ DI "GESTIONE ALLA LUCE DELLE MODIFICHE APPORTATE AL DECRETO LEGISLATIVO N. 152/2006 PER L'INTRODUZIONE DEL NUOVO SISTEMA SIS.T.R.I. SISTRI - Cos è Il

Dettagli

1. Limitazioni di responsabilità e uso del manuale...4. 1.1. Regole per l attribuzione del numero di versione...4

1. Limitazioni di responsabilità e uso del manuale...4. 1.1. Regole per l attribuzione del numero di versione...4 30 settembre 2010 Sommario 1. Limitazioni di responsabilità e uso del manuale...4 1.1. Regole per l attribuzione del numero di versione...4 1.2 Cronologia degli aggiornamenti...5 2. Guida all utilizzo

Dettagli

Queste in sintesi sono le disposizioni che compongono il quadro normativo di riferimento della nuova disciplina sul SISTRI.

Queste in sintesi sono le disposizioni che compongono il quadro normativo di riferimento della nuova disciplina sul SISTRI. SISTRI Il SISTRI nasce nel 2009 (D.M. 17 dicembre 2009) su iniziativa del Ministero dell'ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM) il quale muovendosi nell ambito del più ampio quadro di

Dettagli

DISPOSITIVO USB Giornata SISTRI Seminario Informativo Inserimento Dispositivo USB Rimozione sicura Dispositivo USB Accesso al sistema Reset credenziali Ripristino Dispositivo USB Aggiornamento automatico

Dettagli

Soggetti obbligati e modalità di tenuta dei registri di carico e scarico e formulari di identificazione

Soggetti obbligati e modalità di tenuta dei registri di carico e scarico e formulari di identificazione Soggetti obbligati e modalità di tenuta dei registri di carico e scarico e formulari di identificazione A cosa servono i registri, formulari TRACCIABILITA DEI RIFIUTI Il registro di carico e scarico integrato

Dettagli

AmaAmbiente. Guida rapida utente. Orso Comuni e Mud Comuni. di Francesco Sgaravatti. San Vito al Tagliamento, 12 giugno 2013

AmaAmbiente. Guida rapida utente. Orso Comuni e Mud Comuni. di Francesco Sgaravatti. San Vito al Tagliamento, 12 giugno 2013 AmaAmbiente Orso Comuni e Mud Comuni Guida rapida utente di Francesco Sgaravatti San Vito al Tagliamento, 12 giugno 2013 1. Introduzione...2 1.1 Progetto Orso...2 1.2 Mud comuni...3 2. Importazioni in

Dettagli

DENUNCE EDILCONNECT GUIDA COMPILAZIONE

DENUNCE EDILCONNECT GUIDA COMPILAZIONE Cassa Edile Como e Lecco DENUNCE EDILCONNECT GUIDA COMPILAZIONE COMPILAZIONE DA FILE PAGHE Guida per i consulenti e le imprese che compilano la denuncia utilizzando il file di esportazione dei software

Dettagli

ISTRUZIONI OPERATIVE MUD 2015

ISTRUZIONI OPERATIVE MUD 2015 Comunicazione Rifiuti speciali ISTRUZIONI OPERATIVE MUD 2015 I soggetti obbligati a presentare il MUD 2014 sono: chiunque effettua a titolo professionale attività di raccolta e trasporto di rifiuti; commercianti

Dettagli

COS E E PERCHE NASCE IL SISTEMA SISTRI

COS E E PERCHE NASCE IL SISTEMA SISTRI Bologna 29 gennaio 2010 CIRCOLARE 33 - AREA AMBIENTE SISTRI Sistema informatico di controllo della tracciabilità dei Rifiuti COS E E PERCHE NASCE IL SISTEMA SISTRI Con il Decreto del 17 dicembre 2010 il

Dettagli

1. Limitazioni di responsabilità e uso del manuale...4. 1.1. Regole per l attribuzione del numero di versione...4

1. Limitazioni di responsabilità e uso del manuale...4. 1.1. Regole per l attribuzione del numero di versione...4 30 novembre 2010 Sommario 1. Limitazioni di responsabilità e uso del manuale...4 1.1. Regole per l attribuzione del numero di versione...4 1.2 Cronologia degli aggiornamenti...5 2. Guida all utilizzo del

Dettagli

Si applica la disposizione contenuta nell art. 3 comma 2 del Decreto ministeriale.

Si applica la disposizione contenuta nell art. 3 comma 2 del Decreto ministeriale. CRITICITA TRASPORTO TRANSFRONTALIERO CASO IMPORTAZIONE Il Decreto e i relativi allegati non forniscono alcuna indicazione sulle procedure da seguire in caso di importazione dei rifiuti. PROCEDURA DI ISCRIZIONE

Dettagli

Confederazione Italiana Esercenti Attività Commerciali,Turistiche e dei Servizi 00184 Roma via Nazionale, 60 Tel. 0647251 Fax 4817211

Confederazione Italiana Esercenti Attività Commerciali,Turistiche e dei Servizi 00184 Roma via Nazionale, 60 Tel. 0647251 Fax 4817211 RE.TE. Imprese Italia ha lanciato la proposta dell organizzazione, in stretta collaborazione con il Ministero dell Ambiente, di una Giornata dedicata alla utilizzazione concreta del SISTRI, in occasione

Dettagli

ACCESSO AL PORTALE INTERNET GSE

ACCESSO AL PORTALE INTERNET GSE ACCESSO AL PORTALE INTERNET GSE Guida d uso per la registrazione e l accesso Ver 3.0 del 22/11/2013 Pag. 1 di 16 Sommario 1. Registrazione sul portale GSE... 3 2. Accesso al Portale... 8 2.1 Accesso alle

Dettagli

1. Limitazioni di responsabilità e uso del manuale...6. 1.1. Regole per l attribuzione del numero di versione...6

1. Limitazioni di responsabilità e uso del manuale...6. 1.1. Regole per l attribuzione del numero di versione...6 26 aprile 2011 Sommario 1. Limitazioni di responsabilità e uso del manuale...6 1.1. Regole per l attribuzione del numero di versione...6 1.2. Cronologia degli aggiornamenti...7 2. Guida all utilizzo del

Dettagli

SISTRI SISTEMA DI CONTROLLO DELLA TRACCIABILITÀ DEI RIFIUTI

SISTRI SISTEMA DI CONTROLLO DELLA TRACCIABILITÀ DEI RIFIUTI SISTRI SISTEMA DI CONTROLLO DELLA TRACCIABILITÀ DEI RIFIUTI PERCHÈ NASCE IL SISTRI - Per garantire una maggiore efficacia all azione di contrasto dei fenomeni di illegalità e nei confronti dei comportamenti

Dettagli

ACCESSO AL PORTALE INTERNET GSE

ACCESSO AL PORTALE INTERNET GSE ACCESSO AL PORTALE INTERNET GSE Guida d uso per la registrazione e l accesso Ver 2.0 del 5/4/2013 1 Sommario 1. Registrazione al portale GSE... 3 2. Accesso al Portale... 8 2.1 Accesso alle applicazioni...

Dettagli

Piattaforma di scambio delle Garanzie di Origine Estere

Piattaforma di scambio delle Garanzie di Origine Estere Manuale d utilizzo 1 di 31 Indice dei Contenuti 1 Introduzione... 4 1 Accesso al portale Garanzie di Origine GO estere... 4 2 Primo accesso al portale GO estere (Scelta del profilo)... 4 2.1 Profilo Impresa

Dettagli

Il SISTRI ed i rifiuti nel settore minerario ed energetico

Il SISTRI ed i rifiuti nel settore minerario ed energetico DIPARTIMENTO DI INGEGNERIA CHIMICA MATERIALI AMBIENTE Associazione Italiana Di Ingegneria Chimica Sezione Centro Il SISTRI ed i rifiuti nel settore minerario ed energetico CONOSCERE IL SISTRI SISTEMA DI

Dettagli

SISTRI. Gestione rifiuti,

SISTRI. Gestione rifiuti, SISTRI Gestione rifiuti, Il Decreto Ministeriale del 17 dicembre 2009 [ Ambiente ], pubblicato sulla GU del 13 gennaio 2010 [ in vigore dal 14/01/2010 ], che istituisce il SISTRI, il Sistema informatico

Dettagli

Servizi Online. Manuale utente. Copertura assicurativa per i soggetti beneficiari di misure di integrazione e sostegno al reddito

Servizi Online. Manuale utente. Copertura assicurativa per i soggetti beneficiari di misure di integrazione e sostegno al reddito Servizi Online Copertura assicurativa per i soggetti beneficiari di misure di integrazione e sostegno al reddito Manuale utente 27/03/2015 Pagina 1 di 35 SOMMARIO 1 Introduzione... 4 2 Istituzione della

Dettagli

ESPORTAZIONE DEI DATI IN MUDCOMUNI.IT MUD 2015 dati 2014 (DPCM 17 dicembre 2014)

ESPORTAZIONE DEI DATI IN MUDCOMUNI.IT MUD 2015 dati 2014 (DPCM 17 dicembre 2014) ESPORTAZIONE DEI DATI IN MUDCOMUNI.IT MUD 2015 dati 2014 (DPCM 17 dicembre 2014) 1 Esportazione da Orso 1 2 La procedura generale non è cambiata rispetto agli ultimi tre anni, per cui il trasferimento

Dettagli

SISTRI Indicazioni per i produttori iniziali di rifiuti pericolosi. Principali problemi gestionali e commenti sul Decreto Ministeriale 26 aprile 2014

SISTRI Indicazioni per i produttori iniziali di rifiuti pericolosi. Principali problemi gestionali e commenti sul Decreto Ministeriale 26 aprile 2014 SISTRI Indicazioni per i produttori iniziali di rifiuti pericolosi Principali problemi gestionali e commenti sul Decreto Ministeriale 26 aprile 2014 Come è cambiato il Sistri nel corso degli ultimi due

Dettagli

1. Limitazioni di responsabilità e uso del manuale...6. 1.1. Regole per l attribuzione del numero di versione...6

1. Limitazioni di responsabilità e uso del manuale...6. 1.1. Regole per l attribuzione del numero di versione...6 14 aprile 2011 Sommario 1. Limitazioni di responsabilità e uso del manuale...6 1.1. Regole per l attribuzione del numero di versione...6 1.2. Cronologia degli aggiornamenti...7 2. Guida all utilizzo del

Dettagli