RIFIUTI d.lgs. n. 152/2006

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "RIFIUTI d.lgs. n. 152/2006"

Transcript

1 RIFIUTI d.lgs. n. 152/2006 Organo competente a ricevere verbali amministrativi e scritti difensivi: Presidente Provincia; Sindaco solo per violazioni all art. 226, sanzionato attraverso l art. 261, 3. DEFINIZIONI (art. 183 d.lgs. n ) a) RIFIUTO: qualsiasi sostanza od oggetto che rientra nelle categorie riportate nell'allegato A alla parte quarta del d.lgs. n. 152/06 e di cui il detentore si disfi o abbia deciso o abbia l'obbligo di disfarsi b) PRODUTTORE: la persona la cui attività ha prodotto rifiuti cioè il produttore iniziale e la persona che ha effettuato operazioni di pretrattamento, di miscuglio o altre operazioni che hanno mutato la natura o la composizione di detti rifiuti c) DETENTORE: il produttore dei rifiuti o il soggetto che li detiene d) GESTIONE: la raccolta, il trasporto, il recupero e lo smaltimento dei rifiuti, compreso il controllo di queste operazioni, nonché il controllo delle discariche dopo la chiusura e) RACCOLTA: l operazione di prelievo, di cernita o di raggruppamento dei rifiuti per il loro trasporto f) RACCOLTA DIFFERENZIATA: la raccolta idonea, secondo criteri di economicità, efficacia, trasparenza ed efficienza, a raggruppare i rifiuti urbani in frazioni merceologiche omogenee, al momento della raccolta o, per la frazione organica umida, anche al momento del trattamento, nonché a raggruppare i rifiuti di imballaggio separatamente dagli altri rifiuti urbani, a condizione che tutti i rifiuti sopra indicati siano effettivamente destinati al recupero g) SMALTIMENTO: ogni operazione finalizzata a sottrarre definitivamente una sostanza, un materiale o un oggetto dal circuito economico e/o di raccolta e, in particolare, le operazioni previste nell Allegato B al d.lgs. n. 152/06 h) RECUPERO: le operazioni che utilizzano rifiuti per generare materie prime secondarie, combustibili o prodotti, attraverso trattamenti meccanici, termici, chimici o biologici, incluse la cernita o la selezione, e, in particolare, le operazioni previste nell Allegato C al d.lgs. n. 152/06 i) LUOGO DI PRODUZIONE DEI RIFIUTI: uno o più edifici o stabilimenti o siti infrastrutturali collegati tra loro all interno di un area delimitata in cui si svolgono le attività di produzione dalle quali sono originati i rifiuti l) STOCCAGGIO: le attività di smaltimento consistenti nelle operazioni di deposito preliminare di rifiuti di cui al punto D15 dell Allegato B alla parte quarta del d.lgs. n. 152/06, nonché le attività di recupero consistenti nelle operazioni di messa in riserva di materiali di cui al punto R13 dell Allegato C alla medesima parte quarta m) DEPOSITO TEMPORANEO: il raggruppamento dei rifiuti effettuato, prima della raccolta, nel luogo in cui gli stessi sono prodotti, alle seguenti condizioni: 1) i rifiuti depositati non devono contenere policlorodibenzodiossine, policlorodibenzofurani, policlorodibenzofenoli in quantità superiore a 2,5 parti per milione (ppm), né policlorobifenile e policlorotrifenili in quantità superiore a 25 parti per milione (ppm); 2) i rifiuti pericolosi devono essere raccolti ed avviati alle operazioni di recupero o di smaltimento secondo le seguenti modalità alternative, a scelta del produttore; 2.1) con cadenza almeno bimestrale, indipendentemente dalle quantità in deposito; oppure 1

2 2.2) quando il quantitativo di rifiuti pericolosi in deposito raggiunga i 10 metri cubi. In ogni caso, allorché il quantitativo di rifiuti non superi i 10 metri cubi l anno, il deposito temporaneo non può avere durata superiore ad un anno; oppure 2.3) limitatamente al deposito temporaneo effettuato in stabilimenti localizzati nelle isole minori, entro il termine di durata massima di un anno, indipendentemente dalle quantità; 3) i rifiuti non pericolosi devono essere raccolti ed avviati alle operazioni di recupero o di smaltimento secondo le seguenti modalità alternative, a scelta del produttore; 3.1) con cadenza almeno trimestrale, indipendentemente dalle quantità in deposito; oppure 3.2) quando il quantitativo di rifiuti non pericolosi in deposito raggiunga i 20 metri cubi. In ogni caso, allorché il quantitativo di rifiuti non superi i 20 metri cubi l anno, il deposito temporaneo non può avere durata superiore ad un anno; oppure 3.3) limitatamente al deposito temporaneo effettuato in stabilimenti localizzati nelle isole minori, entro il termine di durata massima di un anno, indipendentemente dalle quantità; 4) il deposito temporaneo deve essere effettuato per categorie omogenee di rifiuti e nel rispetto delle relative norme tecniche, nonché, per i rifiuti pericolosi, nel rispetto delle norme che disciplinano il deposito delle sostanze pericolose in essi contenute; 5) devono essere rispettate le norme che disciplinano l imballaggio e l etichettatura dei rifiuti pericolosi n) SOTTOPRODOTTO: i prodotti dell attività dell impresa che, pur non costituendo l oggetto dell attività principale, scaturiscono in via continuativa dal processo industriale dell impresa stessa e sono destinati ad un ulteriore impiego o al consumo. Non sono soggetti alle disposizioni di cui alla parte quarta del presente decreto i sottoprodotti di cui l impresa non si disfi, non sia obbligata a disfarsi e non abbia deciso di disfarsi ed in particolare i sottoprodotti impiegati direttamente dall impresa che li produce o commercializzati a condizioni economicamente favorevoli per l impresa stessa direttamente per il consumo o per l impiego, senza la necessità di operare trasformazioni preliminari in un successivo processo produttivo; a quest ultimo fine, per trasformazione preliminare s intende qualsiasi operazione che faccia perdere al sottoprodotto la sua identità, ossia le caratteristiche merceologiche di qualità e le proprietà che esso già possiede, e che si rende necessaria per il successivo impiego in un processo produttivo o per il consumo. L utilizzazione del sottoprodotto deve essere certa e non eventuale. Rientrano altresì tra i sottoprodotti non soggetti alle disposizioni di cui alla parte quarta del presente decreto le ceneri di pirite, polveri di ossido di ferro, provenienti dal processo di arrostimento del minerale noto come pirite o solfuro di ferro per la produzione di acido solforico e ossido di ferro, depositate presso stabilimenti di produzione dismessi, aree industriali e non, anche se sottoposte a procedimento di bonifica o di ripristino ambientale. Al fine di garantire un impiego certo del sottoprodotto, deve essere verificata la rispondenza agli standard merceologici, nonché alle norme tecniche, di sicurezza e di settore e deve essere attestata la destinazione del sottoprodotto ad effettivo utilizzo in base a tali standard e norme tramite una dichiarazione del produttore o detentore, controfirmata dal titolare dell impianto dove avviene l effettivo utilizzo. L utilizzo del sottoprodotto non deve comportare per l ambiente o la salute condizioni peggiorative rispetto a quelle delle normali attività produttive o) FRAZIONE UMIDA: rifiuto organico putrescibile ad alto tenore di umidità, proveniente da raccolta differenziata o selezione o trattamento dei rifiuti urbani p) FRAZIONE SECCA: rifiuto a bassa putrescibilità e a basso tenore di umidità proveniente da raccolta differenziata o selezione o trattamento dei rifiuti urbani, avente un rilevante con tenuto energetico 2

3 q) MATERIA PRIMA SECONDARIA: sostanza o materia avente le caratteristiche stabilite ai sensi dell articolo 181 del d.lgs. n. 152/06 r) COMBUSTIBILE DA RIFIUTI (CDR): il combustibile classificabile, sulla base delle norme tecniche UNI e successive modifiche ed integrazioni, come RDF di qualità normale, che è recuperato dai rifiuti urbani e speciali non pericolosi mediante trattamenti finalizzati a garantire un potere calorifico adeguato al suo utilizzo, nonché a ridurre e controllare: 1) il rischio ambientale e sanitario; 2) la presenza di materiale metallico, vetri, inerti, materiale putrescibile e il contenuto di umidità; 3) la presenza di sostanze pericolose, in particolare ai fini della combustione s) COMBUSTIBILE DI RIFIUTI DI QUALITÁ ELEVATA (CDR-Q): il combustibile classificabile, sulla base delle norme tecniche UNI e successive modifiche ed integrazioni, come RDF di qualità elevata, cui si applica l articolo 229 del d.lgs. n. 152/06 t) COMPOST DA RIFIUTI: prodotto ottenuto dal compostaggio della frazione organica dei rifiuti urbani nel rispetto di apposite norme tecniche finalizzate a definirne contenuti e usi compatibili con la tutela ambientale e sanitaria e, in particolare, a definirne i gradi di qualità u) MATERIA PRIMA SECONDARIA PER ATTIVITÁ SIDERURGICHE E METALLURGICHE LA CUI UTILIZZAZIONE È CERTA E NON EVENTUALE: 1) rottami ferrosi e non ferrosi derivanti da operazioni di recupero completo e rispondenti a specifiche Ceca, Aisi, Caef, Uni, Euro o ad altre specifiche nazionali e internazionali, individuate entro centottanta giorni dall entrata in vigore della parte quarta del presente decreto con decreto del Ministro dell ambiente e della tutela del territorio di concerto con il Ministro delle attività produttive, non avente natura regolamentare; 2) i rottami o scarti di lavorazioni industriali o artigianali o provenienti da cicli produttivi o di consumo, esclusa la raccolta differenziata, che possiedono in origine le medesime caratteristiche riportate nelle specifiche di cui al numero 1). I fornitori e produttori di materia prima secondaria per attività siderurgiche appartenenti a Paesi esteri presentano domanda di iscrizione all Albo nazionale gestori ambientali, ai sensi dell articolo 212, 2, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del decreto ministeriale di cui al numero 1) v) GESTORE DEL SERVIZIO DI GESTIONE DEI RIFIUTI E DI BONIFICA DEI SITI: l impresa che effettua il servizio di gestione dei rifiuti, prodotti anche da terzi, e di bonifica dei siti inquinati ricorrendo, coordinandole, anche ad altre imprese, in possesso dei requisiti di legge, per lo svolgimento di singole parti del servizio medesimo. L impresa che intende svolgere l attività di gestione dei rifiuti e di bonifica dei siti deve essere iscritta nelle categorie di intermediazione dei rifiuti e bonifica dei siti dell Albo di cui all articolo 212 d.lgs. n. 152/06 nonché nella categoria delle opere generali di bonifica e protezione ambientale stabilite dall Allegato A annesso al regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 25 gennaio 2000, n. 34 z) EMISSIONI: qualsiasi sostanza solida, liquida o gassosa introdotta nell atmosfera che possa causare inquinamento atmosferico aa) SCARICHI IDRICI: qualsiasi immissione di acque reflue in acque superficiali, sul suolo, nel sottosuolo e in rete fognaria, indipendentemente dalla loro natura inquinante, anche sottoposte a preventivo trattamento di depurazione bb) INQUINAMENTO ATMOSFERICO: inquinamento atmosferico: ogni modifica atmosferica dovuta all introduzione nell aria di una o più sostanze in quantità e con caratteristiche tali da ledere o costituire un pericolo per la salute umana o per la qualità dell ambiente oppure tali da ledere i beni materiali o compromettere gli usi legittimi dell ambiente 3

4 cc) GESTIONE INTEGRATA DEI RIFIUTI: il complesso delle attività volte ad ottimizzare la gestione dei rifiuti, ivi compresa l attività di spazzamento delle strade, come definita alla lettera d) dd) SPAZZAMENTO DELLE STRADE: modalità di raccolta dei rifiuti su strada IMBALLAGGI: DEFINIZIONI (art. 218 d. lgs. n. 152/2006) a) IMBALLAGGIO: il prodotto, composto di materiali di qualsiasi natura, adibito a contenere determinate merci, dalle materie prime ai prodotti finiti, a proteggerle, a consentire la loro manipolazione e la loro consegna dal produttore al consumatore o all utilizzatore, ad assicurare la loro presentazione, nonché gli articoli a perdere usati allo stesso scopo. b) IMBALLAGGIO PER LA VENDITA O IMBALLAGGIO PRIMARIO: imballaggio concepito in modo da costituire, nel punto di vendita, un unità di vendita per l utente finale o per il consumatore. c) IMBALLAGGIO MULTIPLO O IMBALLAGGIO SECONDARIO: imballaggio concepito in modo da costituire, nel punto di vendita, il raggruppamento di un certo numero di unità di vendita, indipendentemente dal fatto che sia venduto come tale all utente finale o al consumatore, o che serva soltanto a facilitare il rifornimento degli scaffali nel punto di vendita. Esso può essere rimosso dal prodotto senza alterarne le caratteristiche. d) IMBALLAGGIO PER IL TRASPORTO O IMBALLAGGIO TERZIARIO: imballaggio concepito in modo da facilitare la manipolazione ed il trasporto di merci, dalle materie prime ai prodotti finiti, di un certo numero di unità di vendita oppure di imballaggi multipli per evitare la loro manipolazione ed i danni connessi al trasporto, esclusi i container per i trasporti stradali, ferroviari marittimi ed aerei. e) RIFIUTO DI IMBALLAGGIO: ogni imballaggio o materiale di imballaggio, di cui il detentore si disfi o abbia deciso o abbia l obbligo di disfarsi. 4

5 D.L.vo n. 152/2006 ABBANDONO RIFIUTI: SISTEMA SANZIONATORIO DIRETTO A SOGGETTI PRIVATI FATTISPECIE SANZIONI ORGANO DESCRIZIONE VIOLATE IN EURO COMPETENTE DELLA VIOLAZIONE precetto sanzione min max Oblaz. Abbandono o deposito incontrollato di Art. 192, Art. 255, 105,00 620,00 206,66 Provincia rifiuti sul suolo o nel sottosuolo Abbandono o deposito incontrollato di rifiuti non ingombranti e non pericolosi sul suolo o nel sottosuolo Immissione di rifiuti di qualsiasi genere, allo stato solido o liquido, nelle acque superficiali o sotterranee Art. 192, Art. 192, 2 Art. 255, sec. parte Art. 255, 25,00 155,00 51,67 105,00 620,00 206,66 Provincia Provincia SANZIONE ACCESSORIA: Obbligo di rimozione avvio al recupero o smaltimento dei rifiuti ed al ripristino dello stato dei luoghi nei confronti dell autore in solido con il proprietario e con i titolari di diritti reali o personali di godimento sull area, ai quali la violazione sia imputabile a titolo di dolo o colpa, in base agli accertamenti effettuati, in contraddittorio con i soggetti interessati, dai soggetti preposti al controllo. D.L.vo n. 152/2006 ABBANDONO RIFIUTI: SISTEMA SANZIONATORIO DIRETTO A IMPRESE O ENTI FATTISPECIE DESCRIZIONE VIOLATE SANZIONI DELLA VIOLAZIONE precetto sanzione Art. 192, Abbandono o deposito incontrollato di rifiuti non pericolosi sul suolo o nel sottosuolo Abbandono o deposito incontrollato di rifiuti pericolosi sul suolo o nel sottosuolo Immissione di rifiuti non pericolosi, allo stato solido o liquido, nelle acque superficiali o sotterranee Immissione di rifiuti pericolosi, allo stato solido o liquido, nelle acque superficiali o sotterranee Art. 192, Art. 192, 2 Art. 192, 2 lett. a), in relaz. al 2 lett. b), in relaz. al 2 lett. a), in relaz. al 2 lett. b), in relaz. al 2 Arresto da 3 mesi a 1 anno o ammenda da 2.600,00 a ,00. Arresto da 6 mesi a 2 anni e ammenda da 2.600,00 a ,00. Arresto da 3 mesi a 1 anno o ammenda da 2.600,00 a ,00. Arresto da 6 mesi a 2 anni e ammenda da 2.600,00 a ,00. ORGANO COMPETENTE SANZIONE ACCESSORIA: Obbligo di rimozione avvio al recupero o smaltimento dei rifiuti ed al ripristino dello stato dei luoghi nei confronti dell autore in solido con il proprietario e con i titolari di diritti reali o personali di godimento sull area, ai quali la violazione sia imputabile a titolo di dolo o colpa, in base agli accertamenti effettuati, in contraddittorio con i soggetti interessati, dai soggetti preposti al controllo. 5

6 D.L.vo n. 152/2006 SISTEMA SANZIONATORIO RELATIVO A RACCOLTA, TRASPORTO, RECUPERO, SMALTIMENTO, COMMERCIO ED INTERMEDIAZIONE DI RIFIUTI; REALIZZAZIONE DISCARICA FATTISPECIE ORGANO DESCRIZIONE VIOLATE SANZIONI COMPETENTE DELLA VIOLAZIONE precetto sanzione Attività di raccolta, trasporto, recupero, smaltimento, commercio ed intermediazione di rifiuti non pericolosi in carenza della prescritta autorizzazione, iscrizione o comunicazione Attività di raccolta, trasporto, recupero, smaltimento, commercio ed intermediazione di rifiuti pericolosi in carenza della prescritta autorizzazione, iscrizione o comunicazione Realizzazione e/o gestione di una discarica per rifiuti non pericolosi non autorizzata Realizzazione e/o gestione di una discarica anche in parte per rifiuti pericolosi non autorizzata Inosservanza delle prescrizioni contenute o richiamate nelle autorizzazioni ovvero carenza dei requisiti e delle condizioni richieste per le iscrizioni o comunicazioni Miscelazione di categorie diverse di rifiuti pericolosi ovvero rifiuti pericolosi con rifiuti non pericolosi Inottemperanza all Ordinanza sindacale di rimozione, avvio al recupero o smaltimento dei rifiuti abbandonati o immessi nelle acque superficiali o sotterranee ed al ripristino dello stato dei luoghi Per avere cagionato, con sostanze non pericolose, l inquinamento del suolo ovvero del sottosuolo ovvero delle acque superficiali o sotterranee con il superamento delle concentrazioni soglia di rischio, senza avere provveduto alla bonifica in conformità al progetto approvato dalla competente autorità Per avere cagionato, con sostanze pericolose, l inquinamento del suolo ovvero del sottosuolo ovvero delle acque superficiali o sotterranee con il superamento delle concentrazioni soglia di rischio, senza avere provveduto alla bonifica in conformità al progetto approvato dalla competente autorità Quale responsabile dell inquinamento, ometteva di effettuare, ai sensi e con le modalità di cui all art. 304, 2, la prescritta comunicazione alle competenti autorità. Artt. 208, 209, 210, 211, 212, 214, 215, 216 Artt. 208, 209, 210, 211, 212, 214, 215, lett. a) lett. b) 216 Art Art Art. 187, Art. 192, commi 1 e 2 Art. 257, Art. 257, 2 Art. 242, lett. b) in relaz. al 5 Arresto da 3 mesi a 1 anno o ammenda da 2.600,00 a ,00. Arresto da 6 mesi a 2 anni o ammenda da 2.600,00 a ,00. Arresto da 6 mesi a 2 anni e ammenda da 2.600,00 a ,00. Arresto da 1 a 3 anni e ammenda da 5.200,00 a ,00. Le pene di cui alle fattispecie innanzi descritte saranno ridotte alla metà dal giudice in sede di condanna Arresto da 6 mesi a 2 anni o ammenda da 2.600,00 a ,00. 3 Arresto fino a 1 anno Art. 257, Art. 257, 2 Art. 257, s.p. Arresto da 6 mesi a 1 anno o ammenda da 2.600,00 a Arresto da 1 a 2 anni e ammenda da 5.200,00 a Arresto da 3 mesi a 1 anno o ammenda da 1.000,00 a ,00. 6

7 D.L.vo n. 152/2006 SISTEMA SANZIONATORIO RELATIVO A PARTICOLARI CATEGORIE DI RIFIUTI FATTISPECIE ORGANO VIOLATE SANZIONI COMPETENTE DESCRIZIONE DELLA VIOLAZIONE Deposito temporaneo di rifiuti sanitari pericolosi in quantità superiore a 200 lt. o quantità equivalenti, in violazione delle prescrizioni di cui al d.p.r. 15 luglio 2003, n. 254 Deposito temporaneo di rifiuti sanitari pericolosi in quantità non superiore a 200 lt. o quantità equivalenti, in violazione delle prescrizioni di cui al d.p.r. 15 luglio 2003, n. 254 Quale gestore di centro di raccolta ovvero concessionario ovvero titolare della succursale di case costruttrici ha provveduto all alienazione ovvero allo smontaggio ovvero alla distruzione di veicoli a motore e/o rimorchi avviati allo smontaggio ed alla successiva riduzione in rottami senza prima avere comunicato, entro 90 gg. dalla consegna del veicolo o del rimorchio da parte del proprietario, l avvenuta consegna per la demolizione e consegnato il certificato di proprietà, la carta di circolazione e le targhe al competente ufficio del P.R.A., che provvede ai sensi e per gli effetti dell art. 103,, d.lgs. 30 aprile 1992, n. 285 Quale gestore di centro di raccolta ovvero concessionario ovvero titolare della succursale di case costruttrici non ha provveduto all annotazione sull apposito registro di entrata e uscita dei veicoli da tenersi secondo le norme del Regolamento di Esecuzione del C.d.S. degli estremi della ricevuta dell avvenuta denuncia e consegna delle targhe e dei documenti ai competenti uffici del P.R.A. relativi a veicoli e/o rimorchi consegnati dai proprietari per la demolizione Art. 227, lett. B) Art. 227, lett. B) Art. 231, 7 Art. 231, 8 6 p.p. 6 s.p. 7 7 Arresto da 3 mesi a 1 anno o ammenda da 2.600,00 a ,00. Sanzione pecuniaria amministrativa da 2.600,00 a ,00. Sanzione pecuniaria amministrativa da 260,00 a 1.550,00. Sanzione pecuniaria amministrativa da 260,00 a 1.550,00. Provincia Provincia Provincia 7

8 Quale titolare del centro di raccolta o altro luogo di custodia di veicoli rimossi ai sensi dell art. 159, d.lgs n. 285/92, effettuava la demolizione del veicolo ai sensi dell art. 215, 4, senza prima avere consegnato il certificato di proprietà, la carta di circolazione e le targhe al competente ufficio del P.R.A., che provvede ai sensi e per gli effetti dell art. 103, 1, d.lgs. 30 aprile 1992, n. 285 ovvero non ha provveduto all annotazione sull apposito registro di entrata e uscita dei veicoli da tenersi secondo le norme del Regolamento di Esecuzione del C.d.S. degli estremi della ricevuta dell avvenuta consegna delle targhe e dei documenti ai competenti uffici del P.R.A. relativi a veicoli e/o rimorchi destinati alla demolizione Quale detentore, in ragione della propria attività professionale, di oli e grassi vegetali e animali esausti ometteva di consegnarli a consorzi o soggetti da questi incaricati o operatori regolarmente abilitati (in vigore dopo 90 gg. dalla emanazione dello statuto, ex art. 233, 2, con schema da emanarsi entro 180 gg. dal Quale detentore, in ragione della propria attività professionale, di oli e grassi vegetali e animali esausti, in attesa del conferimento ai consorzi, ometteva di stoccare gli stessi in apposito contenitore conforme alle disposizioni in materia Quale detentore, in ragione della propria attività, di rifiuti di beni in polietilene ometteva di conferirli a consorzi o soggetti da questi incaricati o operatori regolarmente abilitati (in vigore dopo 90 gg. dalla emanazione del D.M. di individuazione dei beni in polietilene di cui al dell art. 234, da emanarsi entro 60 gg. dal Perché, quale soggetto obbligato dalla vigente normativa, ometteva di adempiere agli obblighi di partecipazione. Art. 231, 9 Art. 233, 2 Art. 233, 3 Art. 234, 4 Art. 233, 5 ovvero Art. 234, 4 Ovvero 235, 5 Ovvero 236, Sanzione pecuniaria amministrativa da 260,00 a 1.550,00. Sanzione pecuniaria amministrativa da 260,00 a 1.550,00. Sanzione pecuniaria amministrativa da 260,00 a 1.550,00. Sanzione pecuniaria amministrativa da 260,00 a 1.550,00. Sanzione pecuniaria amministrativa da 8.000,00 a ,00. Provincia Provincia Provincia Provincia Provincia 8

9 Perché, quale soggetto obbligato dalla vigente normativa, effettuava l adesione agli obblighi di partecipazione entro sessanta giorni dalla scadenza del termine previsto. Art. 233, 5 ovvero Art. 234, 4 Ovvero 235, 5 Ovvero 236, 4 8 Sanzione pecuniaria amministrativa da 4.000,00 a ,00. Provincia D.L.vo n. 152/2006 SISTEMA SANZIONATORIO RELATIVO A OBBLIGHI DI COMUNICAZIONE, TENUTA REGISTRI OBBLIGATORI E FORMULARI FATTISPECIE SANZIONI DESCRIZIONE VIOLATE IN EURO DELLA VIOLAZIONE precetto sanzione min max Oblaz. Quale soggetto che effettua a titolo professionale attività di raccolta e di trasporto di rifiuti ovvero commerciante ovvero intermediario di rifiuti senza detenzione ovvero svolge operazioni di recupero e smaltimento dei rifiuti ovvero impresa o ente che produce rifiuti pericolosi ovvero titolare di consorzio istituito con le finalità di recuperare particolari tipologie di rifiuto omettevano di effettuare ovvero effettuavano in modo incompleto la prescritta comunicazione annuale alla C.C.I.A.A. territorialmente competente delle quantità e delle caratteristiche qualitative dei rifiuti oggetto delle predette attività Quale soggetto che effettua a titolo professionale attività di raccolta e di trasporto di rifiuti ovvero commerciante ovvero intermediario di rifiuti senza detenzione ovvero svolge operazioni di recupero e smaltimento dei rifiuti ovvero impresa o ente che produce rifiuti pericolosi ovvero titolare di consorzio istituito con le finalità di recuperare particolari tipologie di rifiuto effettuavano entro il sessantesimo giorno dalla scadenza la prescritta comunicazione annuale alla C.C.I.A.A. territorialmente competente le quantità e le caratteristiche qualitative dei rifiuti oggetto delle predette attività Art. 189, 3 Art. 189, 3 Art. 258, 1 p.p. Art. 258, 1 s.p. ORGANO COMPETENTE 2.600, , ,66 Provincia 26,00 160,00 52,00 Provincia 9

10 Quale soggetto che effettua a titolo professionale attività di raccolta e di trasporto di rifiuti ovvero commerciante ovvero intermediario di rifiuti senza detenzione ovvero svolge operazioni di recupero e smaltimento dei rifiuti ovvero impresa o ente che produce rifiuti pericolosi ovvero titolare di consorzio istituito con le finalità di recuperare particolari tipologie di rifiuto, effettuava in modo incompleto la prescritta comunicazione annuale alla C.C.I.A.A. territorialmente competente delle quantità e delle caratteristiche qualitative dei rifiuti oggetto delle predette attività, ma dai dati forniti risulta comunque possibile ricostruire le informazioni dovute Quale soggetto, titolare di impresa che occupa un numero di dipendenti superiore a 15, che effettua a titolo professionale attività di raccolta e di trasporto di rifiuti pericolosi ovvero commerciante ovvero intermediario di rifiuti pericolosi senza detenzione ovvero svolge operazioni di recupero e smaltimento dei rifiuti pericolosi ovvero impresa o ente che produce rifiuti pericolosi ovvero titolare di consorzio istituito con le finalità di recuperare particolari tipologie di rifiuto pericoloso ometteva di tenere ovvero teneva in modo incompleto il prescritto registro di carico e scarico Quale soggetto, titolare di impresa che occupa un numero di dipendenti inferiore a 15, che effettua a titolo professionale attività di raccolta e di trasporto di rifiuti pericolosi ovvero commerciante ovvero intermediario di rifiuti pericolosi senza detenzione ovvero svolge operazioni di recupero e smaltimento dei rifiuti pericolosi ovvero impresa o ente che produce rifiuti pericolosi ovvero titolare di consorzio istituito con le finalità di recuperare particolari tipologie di rifiuto pericoloso ometteva di tenere ovvero teneva in modo incompleto il prescritto registro di carico e scarico Art. 189, 3 Art. 190, Art. 190, Art. 258, commi 1 e 5 Art. 258, 2 p.p. Art. 258, commi 2 p.p. e 3 260, ,00 516,66 Provincia , , , , ,00 nonché sanzione accessoria della sospensione da 1 mese a 1 anno dalla carica rivestita dal soggetto responsabile dell infrazione e dalla carica di amministratore 4.133,33 nonché sanzione accessoria della sospensione da 1 mese a 1 anno dalla carica rivestita dal soggetto responsabile dell infrazione e dalla carica di amministratore Provincia Provincia 10

11 Quale soggetto, titolare di impresa che occupa un numero di dipendenti superiore a 15, che effettua a titolo professionale attività di raccolta e di trasporto di rifiuti non pericolosi ovvero commerciante ovvero intermediario di rifiuti non pericolosi senza detenzione ovvero svolge operazioni di recupero e smaltimento dei rifiuti non pericolosi ovvero impresa o ente che produce rifiuti non pericolosi ovvero titolare di consorzio istituito con le finalità di recuperare particolari tipologie di rifiuto non pericoloso ometteva di tenere ovvero teneva in modo incompleto il prescritto registro di carico e scarico Quale soggetto, titolare di impresa che occupa un numero di dipendenti inferiore a 15, che effettua a titolo professionale attività di raccolta e di trasporto di rifiuti non pericolosi ovvero commerciante ovvero intermediario di rifiuti non pericolosi senza detenzione ovvero svolge operazioni di recupero e smaltimento dei rifiuti non pericolosi ovvero impresa o ente che produce rifiuti non pericolosi ovvero titolare di consorzio istituito con le finalità di recuperare particolari tipologie di rifiuto non pericoloso ometteva di tenere ovvero teneva in modo incompleto il prescritto registro di carico e scarico Quale soggetto che effettua a titolo professionale attività di raccolta e di trasporto di rifiuti ovvero commerciante ovvero intermediario di rifiuti senza detenzione ovvero svolge operazioni di recupero e smaltimento di rifiuti ovvero impresa o ente che produce rifiuti ovvero titolare di consorzio istituito con le finalità di recuperare particolari tipologie di rifiuto teneva in modo incompleto il prescritto registro di carico e scarico, ma dai dati forniti risulta comunque possibile ricostruire le informazioni dovute Quale soggetto obbligato alla tenuta e conservazione dei registri di carico e scarico dei rifiuti, ometteva di conservare gli stessi ovvero i formulari relativi al trasporto per cinque anni dalla data dell ultima registrazione Trasporto di rifiuti non pericolosi senza il prescritto formulario ovvero indicazione nel formulario di dati incompleti o inesatti Art. 190, Art. 190, 1 Art. 190, Art. 190, commi 1 e 3 e/o Art. 193 Art. 193 Art. 258, 2 s.p. Art. 258, commi 2 s.p. e 3 Art. 258, commi 1 e 5 Art. 258, commi 1 e 5 s.p. Art. 258, , , ,66 Provincia 1.040, , ,66 Provincia 260, ,00 516,66 Provincia 260, ,00 516,66 Provincia 1.600, , Provincia 11

12 Trasporto di rifiuti pericolosi senza il prescritto formulario ovvero indicazione nel formulario di dati incompleti o inesatti Quale redattore di certificato di analisi di rifiuti, forniva false indicazioni sulla natura, sulla composizione e sulle caratteristiche chimico-fisiche dei rifiuti ovvero quale utilizzatore di un certificato falso durante il trasporto Trasporto di rifiuti non pericolosi senza il prescritto formulario ovvero indicazione nel formulario di dati incompleti o inesatti, ma dai dati forniti risulta comunque possibile ricostruire le informazioni dovute Art. 193 Art. 193 Art. 483 c.p. in relaz. art. 258, co. 4 Art. 483 c.p. in relaz. art. 258, co. 4 Art. 258, commi 4 e 5 Reclusione fino a due anni nonché sanzione accessoria della confisca del mezzo di trasporto, ex art. 259, s.p. Reclusione fino a due anni nonché sanzione accessoria della confisca del mezzo di trasporto, ex art. 259, s.p. 260, ,00 516,66 Provincia D.L.vo n. 152/2006 SISTEMA SANZIONATORIO RELATIVO A TRAFFICO ILLECITO DI RIFIUTI FATTISPECIE DESCRIZIONE VIOLATE SANZIONI DELLA VIOLAZIONE precetto sanzione Attività di spedizione transfrontaliera di rifiuti ovvero spedizione di rifiuti elencati nell allegato II del Reg. CEE 1 febbraio 1993, n, 259 in violazione dell art. 1, 3, lett. a), b), c) e d) dello stesso Regolamento Per avere, al fine di conseguire un ingiusto profitto, con più operazioni e attraverso l allestimento di mezzi e attività continuative organizzate, ceduto, ricevuto, trasportato, esportato, importato o comunque gestito abusivamente ingenti quantitativi di rifiuti Per avere, al fine di conseguire un ingiusto profitto, con più operazioni e attraverso l allestimento di mezzi e attività continuative organizzate, ceduto, ricevuto, trasportato, esportato, importato o comunque gestito abusivamente ingenti quantitativi di rifiuti ad alta radioattività Art. 194 Art. 259, Art. 194 Art. 260, Art. 194 Art. 260, 2 Arresto fino a 2 anni e ammenda da 1.550,00 a ,00. nonché sanzione accessoria della confisca del mezzo di trasporto, ex art. 259, 1 s.p. N.B.: la pena è aumentata nei casi di spedizione di rifiuti pericolosi Reclusione da 1 a 6 anni nonché pene accessorie ex artt. 28, 30, 32 bis e 32 ter c.p., con la limitazione ex art. 33 c.p. Reclusione da 3 a 8 anni nonché pene accessorie ex artt. 28, 30, 32 bis e 32 ter c.p., con la limitazione ex art. 33 c.p. ORGANO COMPETENTE 12

13 D.L.vo n. 152/2006 SISTEMA SANZIONATORIO RELATIVO IMBALLAGGI FATTISPECIE SANZIONI DESCRIZIONE VIOLATE IN EURO DELLA VIOLAZIONE precetto sanzione min max Oblaz. Somma pari a sei volte il Quale produttore e/o utilizzatore di contributo rifiuti di imballaggio non adempiva Art. 221, Art. 261, dovuto al l obbligo di raccolta degli stessi ovvero CONAI, fatto, non adottava, in alternativa, un sistema 2 o 3 1 comunque, anche autonomo di gestione dei propri lett. a) o salvo l obbligo rifiuti di imballaggio o di restituzione c) di dei propri imballaggi corrispondere i contributi pregressi Quale produttore di rifiuti di imballaggio non provvedeva ad organizzare un sistema per adempiere agli obblighi di riciclaggio e di recupero nonché agli obblighi di ripresa degli imballaggi usati e della raccolta di rifiuti di imballaggio secondari e terziari su superfici private e non aderiva ai consorzi di cui all art. 223, d. lgs. n. 152/2006, né adottava un sistema di restituzione dei propri imballaggi Quale utilizzatore, ometteva di consegnare gli imballaggi usati secondari e terziari e/o i rifiuti di imballaggio secondari e terziari in un luogo di raccolta organizzato dai produttori e con essi concordato ovvero conferiva gli imballaggi usati secondari e terziari e/o i rifiuti di imballaggio secondari e terziari al servizio pubblico pur non avendone i requisiti (proveniente da superfici private non superiori a 150 mq per comuni con popolazione residente inferiore abitanti ovvero a 250 mq per comuni con popolazione residente superiore abitanti) Per avere smaltito in discarica imballaggi e contenitori recuperati Per avere immesso sul mercato imballaggi o componenti di imballaggio con livelli totali di concentrazione di piombo, mercurio, cadmio e cromo esavalente superiore a 100 parti per milione in peso (sono esclusi gli imballaggi interamente costituiti di cristallo (per imballaggi in vetro si applica la decisione 2001/171/CE del e per quelli in plastica la decisione 1999/177/CE dell ) Art. 221, 3 Art. 221, 4 Art. 226, 1 Art. 226, 4 Art. 261, 2 Art. 261, 2 Art. 261, 3 Art. 261, 3 ORGANO COMPETENTE Provincia , , ,00 Provincia , , ,00 Provincia 5.200, , ,33 Sindaco 5.200, , ,33 Provincia 13

14 Per avere immesso sul mercato imballaggi sprovvisti della prescritta etichettatura Per avere commercializzato imballaggi non rispondenti agli standard europei fissati dal Comitato europeo normalizzazione in conformità ai requisiti essenziali stabiliti dall art. 9 della direttiva 94/62/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del Art. 219, 5 Art. 226, 3 Art. 261, 3 s.p. Art. 261, , , ,33 Provincia 2.600, , ,66 Provincia 14

15 (Informativa di reato) CORPO DI POLIZIA MUNICIPALE Prot. /P.M. del Data e luogo del fatto: in Notizia acquisita in data: alle ore: Articoli di legge violati: Delitti: [_] Artt. Contravvenzioni: [_] Art. Altro: [_] Atti relativi a: Sequestro di: in data Autori noti: Autori ignoti: Numero dei soggetti denunciati: Alla della Repubblica c/o il Tribunale di Indagine nei confronti di: Cognome: Nome: nato/a il a, residente in, via civ.. Domicilio eletto/dichiarato: Certificato anagrafico allegato: Si -- No Difensore : di fiducia -- d ufficio Avv. : avvisato Si -- No Posizione giuridica: libero arrestato (art.380, 381 c.p.p.) in data fermato (art. 384 c.p.p.) in data parte lesa Cognome: Nome: nato/a il a, residente in, via civ.. Domicilio eletto/dichiarato: Difensore di fiducia Avv.

16 (Informativa di reato) (Provincia di ) CORPO DI POLIZIA MUNICIPALE Pag.2 Ipotesi di reato: a) ; b) Ricostruzione del fatto Allegati:

17 (Verbale abbandono rifiuti non pericolosi da parte dei privati) Prot. (timbro dell Ufficio procedente) L anno, addi, del mse di, alle ore in, i sottoscritti Ufficiali e/o Agenti di Polizia Municipale, tutti appartenenti al Comando in intestazione, danno atto di aver accertato la violazione di seguito descritta, a carico di: Trasgressore Persona obbligata in solido Cognome : Cognome : Nome : Nome : nato/a il : nato/a il : a : a : res. in : res. in : via n. : via n. : C.I./Pat. n. : C.I./Pat. n. : quale : quale : il quale ha violato le disposizioni di cui all art. 192,, in relazione all art. 255,, d.lgs. 3 aprile 2006, n. 152, perché, alla guida del veicolo marca tipo, targato, di proprietà di, nato a il, residente in, via n., abbandonava rifiuti non pericolosi e non ingombranti consistenti in: sul suolo ubicato in, via n., che dagli accertamenti espletati è risultato essere di proprietà di, nato/a il in, residente a, via n., il/la quale resta obbligato/a solidale per la estinzione della sanzione di cui al presente atto. La presente violazione è stata contestata al Sig., il quale ha chiesto che nel corpo del presente verbale fosse inserita la seguente dichiarazione: _. La parte viene avvisata che ha l obbligo ex art. 192, 3, d.lgs. n. 152/2006 di procedere alla rimozione, all avvio al recupero o allo smaltimento dei rifiuti ed al ripristino dello stato dei luoghi, in solido con il proprietario e con i titolari di diritti reali o personali di godimento sull area. In merito si da atto che è/non è stato ripristinato lo stato dei luoghi mediante la rimozione dei rifiuti innanzi elencati. Letto, confermato e sottoscritto La parte: L obbligato in solido: I verbalizzanti: (vedere a tergo modalità di estinzione e avvertenze)

18 (Verbale abbandono rifiuti non pericolosi da parte dei privati) Per la violazione innanzi accertata è ammesso ex art. 16, legge 24 novembre 1981, n. 689 il pagamento con effetto liberatorio della somma di.206,66, pari a 1/3 della sanzione massima edittale (min..105,00 max.620,00) in quanto favorevole al trasgressore, entro 60 gg. dalla data di contestazione/notificazione del presente verbale mediante versamento sul c/c postale n. intestato al Servizio Tesoreria Provincia di, Settore Difesa Ambiente, via n., indicando nella causale del versamento gli estremi del presente atto. Avverso il presente verbale, entro 30 gg. dalla data di contestazione/notificazione, l interessato ex art. 18, legge 24 novembre 1981, n. 689 ha facoltà di inoltrare scritti difensivi e/o documenti ritenuti utili al Sig. Presidente dellaprovincia di, anche con richiesta di essere ascoltato. Copia del presente atto ho notificato al/alla Sig./ra in, via n., consegnandola nelle mani di, qualifitatosi/asi, che sottoscrive per ricevuta., lì Il/La ricevente: Il notificatore:

19 (Verbale di elezione/dichiarazione di domocilio e contestuale nomina di difensore di fiducia) Prot. (timbro dell Ufficio procedente) - artt. 349, commi 1 e 3; 161, ; 96 c.p.p. - L anno, addì, del mese di, alle ore in noi verbalizzanti, Uff.li e/o Agenti di polizia giudiziaria, tutti appartenenti al Comando in intestazione, diamo atto che innanzi a noi è presente il/la Signor/ra nato/a a il, che risulta sottoposto/a ad indagini preliminari per le ipotesi dei reati di cui agli artt., d.lgs. 3 aprile 2006, n Invitato l indagato/a a declinare le proprie generalità ammonendolo/a, ai sensi dell'art.66 c.p.p., circa le conseguenze cui si espone chi si rifiuta di dare le proprie generalità (art.651 c.p.) o le dà false (art.495 c.p.), lo/a stesso/a dichiara: sono e mi chiamo, paternità, maternità, nato/a a prov.( ) il, residente in, via civ. ; a conferma esibisce nr., rilasciata da in data. L indagato/a viene a tal punto invitato/a a dichiarare o eleggere domicilio, ai sensi dell art.161, c.p.p., per le notificazioni degli atti relativi all instaurando procedimento penale nei suoi confronti, avvertendolo/a che nella sua qualità di persona sottoposta ad indagini ha l obbligo di comunicare ogni mutamento del domicilio dichiarato o eletto e che in mancanza di tale comunicazione, o nel caso di rifiuto di dichiarare o eleggere il domicilio, o nel caso di insufficienza o di inidoneità, le notificazioni verranno eseguite mediante consegna al difensore. L indagato/a, a seguito di tale invito dichiara: [_] eleggo domicilio in, via civ. presso. [_] rifiuto di eleggere domicilio. Si invita altresì l indagato/a ad esercitare la facoltà di nominare ex art.96 c.p.p. difensore di fiducia; a seguito di tale invito la parte dichiara: [_] nomino difensore di fiducia l Avv. del Foro di, con studio in, via civ.. [_] mi riservo di esercitare tale facoltà. [_] chiedo che mi venga assegnato un difensore d ufficio. Il presente verbale viene redatto in più copie, delle quali una da inviare alla competente Autorità Giudiziaria, una da rilasciare nelle mani dell'indagato/a, la rimanente, a servire gli atti di questi Uffici di Polizia Giudiziaria. Letto, confermato e sottoscritto. La parte I verbalizzanti

20 (Verbale di dichiarazioni spontanee dell'indagato) Prot. (timbro dell Ufficio procedente) - artt.350, 7; 357, 2 lett. b) c.p.p. - L anno, addì, del mese di, alle ore in, innanzi a noi verbalizzanti, Ufficiali e/o Agenti di polizia giudiziaria, appartenenti al Comando in intestazione, è presente il/la Sig./Sig.ra nato/a a il, residente in, alla via civ., identificato/a a mezzo n., rilasciata da in data, nella sua qualità di persona sottoposta a indagini per il reato di cui all art., d.lgs. 3 aprile 2006, n Lo/La stesso/a, spontaneamente e senza costrizione alcuna, chiede di rendere e verbalizzare le seguenti dichiarazioni 1 :. Letto, confermato e sottoscritto. Il/La dichiarante I verbalizzanti 1 trascrivere a verbale le dichiarazioni rese senza interferire nella esposizione dei fatti. Si ricordi che tali dichiarazioni potranno fornire unicamente indicazioni per le strategie investigative spesso con esse si tenta di indicare false piste verso cui dirigere le indagini non potendo essere utilizzate nel dibattimento, se non per le contestazioni ex art.503, 3, c.p.p..

D.Lgs. 152/2006 Sanzioni amministrative

D.Lgs. 152/2006 Sanzioni amministrative D.Lgs. 152/2006 Sanzioni amministrative Condotta sanzionata Art. 255, comma 1 Abbandono di rifiuti Riguarda l'abbandono, il deposito di rifiuti o l'immissione in acque superficiali e sotterranee in violazione

Dettagli

D.Lgs. 3.4.06, n. 152 Parte Quarta RIFIUTI B 1/10

D.Lgs. 3.4.06, n. 152 Parte Quarta RIFIUTI B 1/10 D.Lgs. 3.4.06, n. 152 Parte Quarta RIFIUTI B 1/10 Agg. n 1/11 CHE art. 192 commi 1-2 art. 192 commi 1-2 art. 226 art. 231 commi 1-2 art. 231 art. 255 art. 255 art. 231 art. 255 Abbandono o deposito incontrollato

Dettagli

Norme in materia ambientale

Norme in materia ambientale Prontuario illeciti ambientali Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152 G.U. n. 88 del 14.04.2006, Suppl. Ord. N. 96/L Norme in materia ambientale Confronti tra le vecchie e le nuove normative A cura

Dettagli

DECRETO LEGISLATIVO N.152 DEL 3 aprile 2006 - SANZIONI. 189 c. 3 258 c. 1 Amministrativa da. 26 a. 160 (PMR 52)

DECRETO LEGISLATIVO N.152 DEL 3 aprile 2006 - SANZIONI. 189 c. 3 258 c. 1 Amministrativa da. 26 a. 160 (PMR 52) DECRETO LEGISLATIVO N.152 DEL 3 aprile 2006 - SANZIONI CONDOTTA Omessa, incompleta o inesatta comunicazione MUD 189 c. 3 258 c. 1 Amministrativa da. 2.600 a. 15.500 (PMR 5.166) ACCESSORIA Comunicazione

Dettagli

Abbandono di rifiuti, deposito incontrollato e discarica abusiva

Abbandono di rifiuti, deposito incontrollato e discarica abusiva di Avv. Rosa Bertuzzi Abbandono di rifiuti, deposito incontrollato e discarica abusiva Il testo unico ambientale impone il divieto di abbandono di rifiuti, obbligando, in primis, il trasgressore alla rimozione.

Dettagli

NORMATIVE. Rifiuti. Tutti i rifiuti sono classificati secondo la loro destinazione finale: Rifiuti

NORMATIVE. Rifiuti. Tutti i rifiuti sono classificati secondo la loro destinazione finale: Rifiuti NORMATIVE La legge nr. 22 del 05/02/1997, nota come "Decreto Ronchi" è un decreto attuativo alle direttive 91/156/CEE sui rifiuti, 91/689/CEE sui rifiuti pericolosi e 94/9262/CEE relativa agli imballaggi

Dettagli

La gestione dei rifiuti da costruzione e demolizione: adempimenti gestionali, amministrativi e autorizzativi

La gestione dei rifiuti da costruzione e demolizione: adempimenti gestionali, amministrativi e autorizzativi LA GESTIONE DELLE TERRE E ROCCE DA SCAVO e DEI RIFIUTI DA COSTRUZIONE E DEMOLIZIONE Vercelli, 12 dicembre 2011 La gestione dei rifiuti da costruzione e demolizione: adempimenti gestionali, amministrativi

Dettagli

NORMATIVA RAEE VADEMECUM PER GESTIONE CONSUMABILI ESAUSTI

NORMATIVA RAEE VADEMECUM PER GESTIONE CONSUMABILI ESAUSTI NORMATIVA RAEE VADEMECUM PER GESTIONE CONSUMABILI ESAUSTI PRODUTTORE DEL RIFIUTO E SUOI ONERI Articolo 183 del Dlgs 152/2006 Definizioni b) produttore: la persona la cui attività ha prodotto rifiuti cioè

Dettagli

COMUNE DI NOLA Provincia di Napoli

COMUNE DI NOLA Provincia di Napoli COMUNE DI NOLA Provincia di Napoli ORDINANZA N. ^% del 29 -U,iL Oggetto: Ordinanza per la rimozione e lo smaltimento dei rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi depositati in modo incontrollato -

Dettagli

Buon lavoro Dr. Elio SAVI IL FORMULARIO DEI RIFIUTI (FIR) CON PRONTUARIO E MODULISTICA

Buon lavoro Dr. Elio SAVI IL FORMULARIO DEI RIFIUTI (FIR) CON PRONTUARIO E MODULISTICA Avvertenze La presente trattazione rispecchia esclusivamente l interpretazione dello scrivente e non impegna in alcun modo l Amministrazione dello Stato di appartenenza. Si invitano tutti gli operatori

Dettagli

- per la violazione dei commi 3, 5, primo periodo, e 13, la sanzione pecuniaria da centocinquanta (150) a duecentocinquanta (250) quote.

- per la violazione dei commi 3, 5, primo periodo, e 13, la sanzione pecuniaria da centocinquanta (150) a duecentocinquanta (250) quote. Sanzioni ex D. Lgs. 231/2001 e succ.modd. in relazione alla commissione di reati previsti dal Codice dell Ambiente (D. Lgs. 152/2006 e succ.modd.) (cfr. art. 2 co. 2,6,7,8 D. Lgs. 7 luglio 2011 n. 121)

Dettagli

L attività di polizia in materia di rifiuti

L attività di polizia in materia di rifiuti Seminario L attività di polizia in materia di rifiuti Relatore: dott. Fabio Napoleone Procuratore Capo Procura di Sondrio LA POLIZIA GIUDIZIARIA E ORGANO DI PRIMO INTERVENTO L ART. 55 DEL c.p.p. PRENDERE

Dettagli

Criteri generali di corretta gestione dei rifiuti speciali

Criteri generali di corretta gestione dei rifiuti speciali MODULO 1 Organizzazione della prevenzione aziendale e valutazione dei rischi Criteri generali di corretta gestione dei rifiuti speciali Ing. Sabrina Arras Principali normative di riferimento D.Lgs. 152/2006

Dettagli

D.Lgs. 231/2001: aggiornamenti normativi intervenuti nel 2011

D.Lgs. 231/2001: aggiornamenti normativi intervenuti nel 2011 D.Lgs. 231/2001: aggiornamenti normativi intervenuti nel 2011 I nuovi reati presupposto introdotti nel 2011 Reati ambientali (art. 25-undecies, D.Lgs. n. 231/01) Reati previsti dal Codice penale Uccisione,

Dettagli

Un quesito sulla bruciatura di imballaggi di polistirolo in campagna, autosmaltimento e reati connessi

Un quesito sulla bruciatura di imballaggi di polistirolo in campagna, autosmaltimento e reati connessi Un quesito sulla bruciatura di imballaggi di polistirolo in campagna, autosmaltimento e reati connessi Domanda: Sono un agente di polizia giudiziaria, ho un po di difficoltà nel capire l articolo concernente

Dettagli

COMUNE di POLIZZI GENEROSA Provincia di Palermo

COMUNE di POLIZZI GENEROSA Provincia di Palermo COMUNE di POLIZZI GENEROSA Provincia di Palermo Via Garibaldi, 13 C. A. P. 90028 Tel. 0921. 551611 - Fax 688205 PREMESSO che: 3ª AREA TECNICA E VIGILANZA Ordinanza Commissariale n. 23 del 02/05/2014 IL

Dettagli

Gestione degli imballaggi

Gestione degli imballaggi Gestione degli imballaggi Attività di gestione dei rifiuti di imballaggio; obiettivi; obblighi dei produttori e degli importatori; raccolta differenziata e obblighi della pubblica amministrazione; organizzazione

Dettagli

Scheda 5.1 Iscrizione al Registro provinciale delle imprese esercenti attività di recupero dei rifiuti non pericolosi

Scheda 5.1 Iscrizione al Registro provinciale delle imprese esercenti attività di recupero dei rifiuti non pericolosi Scheda 5.1 Iscrizione al Registro provinciale delle imprese esercenti attività di recupero dei rifiuti non pericolosi SOGGETTI RICHIEDENTI Le imprese che intendono avviare l attività di recupero di rifiuti

Dettagli

IL TRASPORTO DEI RIFIUTI DA DEMOLIZIONE

IL TRASPORTO DEI RIFIUTI DA DEMOLIZIONE IL TRASPORTO DEI RIFIUTI DA DEMOLIZIONE Modalità di gestione, violazioni e sanzioni di Tiziano Granata, Chimico e Assistente della Polizia Stradale e-mail: tiziano.granata@gmail.com Testo aggiornato a

Dettagli

LINEE GUIDA LA GESTIONE DEI RIFIUTI SPECIALI DA PARTE DEL PRODUTTORE

LINEE GUIDA LA GESTIONE DEI RIFIUTI SPECIALI DA PARTE DEL PRODUTTORE LINEE GUIDA LA GESTIONE DEI RIFIUTI SPECIALI DA PARTE DEL PRODUTTORE Le linee guida di seguito proposte rappresentano un Vademecum per la gestione dei rifiuti speciali originatisi dall attività produttiva

Dettagli

Art. 1 CAMPO DI APPLICAZIONE. Art. 2 DEFINIZIONI

Art. 1 CAMPO DI APPLICAZIONE. Art. 2 DEFINIZIONI REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEI RIFIUTI SPECIALI PRODOTTI DALLE STRUTTURE DELL UNIVERSITÁ CA FOSCARI VENEZIA E INDIVIDUAZIONE E DESIGNAZIONE DEI DELEGATI SISTRI LOCALI ADDETTI ALLA GESTIONE DEI RIFIUTI

Dettagli

REGISTRO DI CARICO E SCARICO

REGISTRO DI CARICO E SCARICO REGISTRO DI CARICO E SCARICO Registro di carico e scarico Soggetti obbligati Gestione dei rifiuti chiunque effettua a titolo professionale attività di raccolta e trasporto di rifiuti commercianti ed intermediari

Dettagli

PARTE SPECIALE - 3 - Illeciti ambientali

PARTE SPECIALE - 3 - Illeciti ambientali PARTE SPECIALE - 3 - Illeciti ambientali 51 1. Funzione della Parte Speciale - 3 - Per effetto del D.Lgs. n. 121/2011, dal 16 agosto 2011 è in vigore l'art.25 - undecies, D.Lgs. n. 231/2001, che prevede

Dettagli

www.italy-ontheroad.it

www.italy-ontheroad.it www.italy-ontheroad.it Falsi documentali: alcune note operative. Il problema dei falsi documentali investe ormai molte nostre realtà anche piccole: basta leggere sui giornali che numerose patenti e documenti

Dettagli

PROVINCIA DI LECCE. Ordinanza n. 08 /2014

PROVINCIA DI LECCE. Ordinanza n. 08 /2014 C I T T A D I U G E N T O PROVINCIA DI LECCE Ordinanza n. 08 /2014 Oggetto. Ordinanza per la rimozione e lo smaltimento di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi e rifiuti urbani in modo incontrollato-

Dettagli

PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO - GESTIONE DEI RIFIUTI NEI CANTIERI -

PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO - GESTIONE DEI RIFIUTI NEI CANTIERI - VALUTAZIONE PREVENTIVA DEGLI IMPATTI AMBIENTALI ASSOCIATI ALL'ESECUZIONE DEI LAVORI, IN PARTICOLARE DELLE OPERE PUBBLICHE - GESTIONE DEI RIFIUTI NEI CANTIERI - Riva del Garda biblioteca comunale 12 e 15

Dettagli

LA GESTIONE DEI RIFIUTI SPECIALI DA PARTE DEL PRODUTTORE

LA GESTIONE DEI RIFIUTI SPECIALI DA PARTE DEL PRODUTTORE LINEE GUIDA LA GESTIONE DEI RIFIUTI SPECIALI DA PARTE DEL PRODUTTORE Le linee guida di seguito proposte rappresentano un Vademecum per la gestione dei rifiuti speciali originatisi dall attività produttiva

Dettagli

PROCEDURE PER LE AUTORIZZAZIONI ALLA GESTIONE E ALLO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI SPECIALI

PROCEDURE PER LE AUTORIZZAZIONI ALLA GESTIONE E ALLO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI SPECIALI PROCEDURE PER LE AUTORIZZAZIONI ALLA GESTIONE E ALLO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI SPECIALI Principale normativa di riferimento - decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22 (legge quadro, attuativa di tre direttive

Dettagli

COMUNE DI CHIUSA SCLAFANI Provincia di Palermo

COMUNE DI CHIUSA SCLAFANI Provincia di Palermo COMUNE DI CHIUSA SCLAFANI Provincia di Palermo Regolamento sulla gestione del centro comunale per la raccolta dei rifiuti urbani (CCR) Art. 183, comma 1, lettera c), del D.lgs. 12 aprile 2006 e successive

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA GESTIONE E L UTILIZZO DELL ECOCENTRO

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA GESTIONE E L UTILIZZO DELL ECOCENTRO REGOLAMENTO COMUNALE PER LA GESTIONE E L UTILIZZO DELL ECOCENTRO Approvato dal Consiglio Comunale nella seduta del 13.03.2003 con deliberazione n 9 2 CAPITOLO 1 OGGETTO DEL REGOLAMENTO Art. 1 - Obiettivi

Dettagli

BREVI OSSERVAZIONI sul LAVORO DI PUBBLICA UTILITÀ

BREVI OSSERVAZIONI sul LAVORO DI PUBBLICA UTILITÀ BREVI OSSERVAZIONI sul LAVORO DI PUBBLICA UTILITÀ Tra le modifiche introdotte nell agosto 2010 all art. 186, C.d.S., vi è anche l inserimento del nuovo comma 9 bis, che prevede l applicazione del lavoro

Dettagli

La gestione dei rifiuti nei cantieri edili tra imprese e professionisti EDIL 2008 5 aprile 2008

La gestione dei rifiuti nei cantieri edili tra imprese e professionisti EDIL 2008 5 aprile 2008 La gestione dei rifiuti nei cantieri edili tra imprese e professionisti EDIL 2008 5 aprile 2008 Rifiuti potenzialmente prodotti presso i cantieri i rifiuti delle operazioni di costruzione e demolizione,

Dettagli

c h i e d e o il rinnovo dell autorizzazione alla gestione rilasciata con provvedimento n.

c h i e d e o il rinnovo dell autorizzazione alla gestione rilasciata con provvedimento n. MARCA DA BOLLO da Euro 14,62 [fac-simile di domanda] [In caso di domanda presentata da Enti Pubblici lo schema deve subire le conseguenti modificazioni. In caso di soggetti privati la domanda deve essere

Dettagli

vt.it integrazioni, DM

vt.it integrazioni, DM Comune di Marta Provincia di Viterbo Piazza Umberto I n.1 01010 Marta (VT) Tel. 0769187381 Fax 0761873828 Sito web www.comune.marta. vt.it Regolamento sulla gestione dell ecocentro comunale per la raccolta

Dettagli

REGOLAMENTO DI VIDEOSORVEGLIANZA AMBIENTALE

REGOLAMENTO DI VIDEOSORVEGLIANZA AMBIENTALE COMUNE DI SCARPERIA E SAN PIERO Provincia di Firenze REGOLAMENTO DI VIDEOSORVEGLIANZA AMBIENTALE PER IL CONTRASTO DELL ABBANDONO E LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI NEL TERRITORIO COMUNALE INDICE CAPO I - PRINCIPI

Dettagli

DECRETO LEGISLATIVO 152/2006 Norme in materia ambientale

DECRETO LEGISLATIVO 152/2006 Norme in materia ambientale DECRETO LEGISLATIVO 152/2006 Norme in materia ambientale Il nuovo decreto legislativo 152, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 88 del 14 aprile 2006, S.O. n. 96, è entrato in vigore il 29 aprile 2006.

Dettagli

2 - Istituzione di gare d'appalto con clausole che favoriscano le migliori competenze tecniche in materia di prevenzione e produzione dei rifiuti

2 - Istituzione di gare d'appalto con clausole che favoriscano le migliori competenze tecniche in materia di prevenzione e produzione dei rifiuti LE NOVITA' DEL CODICE DELL'AMBIENTE Ecco articolo per articolo cosa cambia con il nuovo testo unico sull'ambiente che introduce una vasta serie di modifiche sia alle disposizioni che disciplinano la gestione

Dettagli

ACQUE, RIFIUTI E TUTELA PENALE

ACQUE, RIFIUTI E TUTELA PENALE TEORIA E PRATICA DEL DIRITTO SEZIONE III: DIRITTO E PROCEDURA PENALE 103 PASQUALE FIMIANI ACQUE, RIFIUTI E TUTELA PENALE GIUFFRE Ifami EDITORE MILANO 2000 INDICE SOMMARIO Presentazione. Parte prima: LE

Dettagli

Flavio Balestri. Le imprese e la gestione dei rifiuti. Servizio Ambiente Cna Bologna. Cosa cambia con la nuova direttiva europea

Flavio Balestri. Le imprese e la gestione dei rifiuti. Servizio Ambiente Cna Bologna. Cosa cambia con la nuova direttiva europea Le imprese e la gestione dei rifiuti Cosa cambia con la nuova direttiva europea giovedì 9 luglio 2009 Sala Conferenze CNA Bologna Flavio Balestri Servizio Ambiente Cna Bologna Con il contributo 1 Lo stato

Dettagli

STUPEFACENTI SEGNALAZIONE AL PREFETTO AI SENSI DELL ART 75 DPR 309/90 PERQUISIZIONE PERSONALE E LOCALE AI SENSI DELL ART.103 DPR 309/90.

STUPEFACENTI SEGNALAZIONE AL PREFETTO AI SENSI DELL ART 75 DPR 309/90 PERQUISIZIONE PERSONALE E LOCALE AI SENSI DELL ART.103 DPR 309/90. STUPEFACENTI SEGNALAZIONE AL PREFETTO AI SENSI DELL ART 75 DPR 309/90 PERQUISIZIONE PERSONALE E LOCALE AI SENSI DELL ART.103 DPR 309/90 Caso pratico Individuo trovato in possesso di un piccolo quantitativo

Dettagli

Provincia di Bergamo

Provincia di Bergamo COMUNE DI MORENGO Provincia di Bergamo REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL CENTRO DI RACCOLTA INDICE Art. 1 Oggetto del regolamento Art. 2 Compiti del Comune Art. 3 Compiti del gestore Art. 4 Compiti degli

Dettagli

REGOLAMENTO DI VIDEOSORVEGLIANZA AMBIENTALE PER IL CONTRASTO DELL ABBANDONO E LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI NEL TERRITORIO COMUNALE

REGOLAMENTO DI VIDEOSORVEGLIANZA AMBIENTALE PER IL CONTRASTO DELL ABBANDONO E LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI NEL TERRITORIO COMUNALE REGOLAMENTO DI VIDEOSORVEGLIANZA AMBIENTALE PER IL CONTRASTO DELL ABBANDONO E LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI NEL TERRITORIO COMUNALE INDICE Approvato con deliberazione C.C. n. 17 del 30 aprile 2015 CAPO I

Dettagli

ATTI DI P.G. ISPEZIONE ART. 103 D.P.R. 9.10.1990 n. 309

ATTI DI P.G. ISPEZIONE ART. 103 D.P.R. 9.10.1990 n. 309 ISPEZIONI PERSONALI IN MATERIA DI STUPEFACENTI Norme di riferimento Art. 103 D.P.R. 309/90 Organo procedente Documentazione Garanzie di difesa Utilizzabilità Ufficiali di p.g. Delle operazioni è redatto

Dettagli

Cenni normativi e ottimizzazione ciclo di gestione reflui e scarti industriali

Cenni normativi e ottimizzazione ciclo di gestione reflui e scarti industriali Cenni normativi e ottimizzazione ciclo di gestione reflui e scarti industriali 24 gennaio 2013 Definizioni Cosa sono gli scarti di produzione o residui industriali (NON acque reflue industriali o rifiuti)

Dettagli

COMUNE DI SERMONETA. Provincia di Latina. Regolamento sulla gestione del Centro Comunale per la raccolta differenziata dei rifiuti urbani

COMUNE DI SERMONETA. Provincia di Latina. Regolamento sulla gestione del Centro Comunale per la raccolta differenziata dei rifiuti urbani COMUNE DI SERMONETA Provincia di Latina Regolamento sulla gestione del Centro Comunale per la raccolta differenziata dei rifiuti urbani Approvato con deliberazione CC. n. 33 del 16/12/2013 Regolamento

Dettagli

COMUNE DI CASTIGLIONE D ADDA (Provincia di Lodi) REGOLAMENTO DI POLIZIA ECOLOGICO-AMBIENTALE

COMUNE DI CASTIGLIONE D ADDA (Provincia di Lodi) REGOLAMENTO DI POLIZIA ECOLOGICO-AMBIENTALE COMUNE DI CASTIGLIONE D ADDA (Provincia di Lodi) REGOLAMENTO DI POLIZIA ECOLOGICO-AMBIENTALE Art. 1 Finalità Fatta salva la legislazione vigente in materia, il presente regolamento ha come scopo di disciplinare,

Dettagli

Le sanzioni in materia ambientale

Le sanzioni in materia ambientale Le sanzioni in materia ambientale Traccia dell intervento Inquadramento giuridico dell illecito ambientale Le principali fattispecie di illecito Il caso particolare delle terre e rocce da scavo I rifiuti

Dettagli

CITTA' DI TORINO DIREZIONE CENTRALE CORPO DI POLIZIA MUNICIPALE SERVIZIO SERVIZI INTEGRATI Ufficio Studi e Formazione

CITTA' DI TORINO DIREZIONE CENTRALE CORPO DI POLIZIA MUNICIPALE SERVIZIO SERVIZI INTEGRATI Ufficio Studi e Formazione CITTA' DI TORINO DIREZIONE CENTRALE CORPO DI POLIZIA MUNICIPALE SERVIZIO SERVIZI INTEGRATI Ufficio Studi e Formazione CIRCOLARE N. 89 Operativa OGGETTO: Circolazione stradale. Procedura sanzionatoria.

Dettagli

C O M U N E D I A B R I O L A

C O M U N E D I A B R I O L A C O M U N E D I A B R I O L A PROVINCIA DI POTENZA REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO RACCOLTA RIFIUTI SOLIDI URBANI IN MANIERA DIFFERENZIATA VISTA la Delibera di Giunta municipale n.41 del 12/04/2013 con la

Dettagli

DISPOSIZIONI PER IL CONFERIMENTO DEI R.S.U. PRODOTTI NEL TERRITORIO COMUNALE

DISPOSIZIONI PER IL CONFERIMENTO DEI R.S.U. PRODOTTI NEL TERRITORIO COMUNALE Comune di Grottaminarda ( Provincia di Avellino ) Via A. De Gasperi - 83035 Grottaminarda (AV) Tel. 0825/445211 - Fax 0825/446848 P.IVA 00679980649 - Cod. Fisc. 81000450643 c.c.p. n. 14751838 SEGRETERIA

Dettagli

PROVINCIA DI BRINDISI ----------ooooo----------

PROVINCIA DI BRINDISI ----------ooooo---------- PROVINCIA DI BRINDISI ----------ooooo---------- ESTRATTO DELLE DETERMINAZIONI DIRIGENZIALI N. 1815 del 04-11-2010 SERVIZIO: ECOLOGIA UFFICIO: GESTIONE RIFIUTI OGGETTO: Sig. De Simone Rocco. Processo verbale

Dettagli

CHIEDE. di essere autorizzato ai sensi dell art. 208 D.Lgs. 152/2006 per la realizzazione e la gestione di : (BARRARE L OPZIONE CHE INTERESSA)

CHIEDE. di essere autorizzato ai sensi dell art. 208 D.Lgs. 152/2006 per la realizzazione e la gestione di : (BARRARE L OPZIONE CHE INTERESSA) OGGETTO: ART. 208 D. Lgs. 152/200 - ISTANZA DI AUTORIZZAZIONE UNICA PER : Presentare: 1 COPIA IN BOLLO DA 14,62 e 5 COPIE IN CARTA SEMPLICE SE SOGGETTI PRIVATI 6 COPIE IN CARTA SEMPLICE SE SOGGETTI PUBBLICI

Dettagli

PARTE QUARTA NORME IN MATERIA DI GESTIONE DEI RIFIUTI E DI BONIFICA DEI SITI INQUINATI (pubblicato nel suppl. ord. alla GU 14 aprile 2006, n.

PARTE QUARTA NORME IN MATERIA DI GESTIONE DEI RIFIUTI E DI BONIFICA DEI SITI INQUINATI (pubblicato nel suppl. ord. alla GU 14 aprile 2006, n. DECRETO LEGISLATIVO 3 APRILE 2006, N. 152 NORME IN MATERIA AMBIENTALE PARTE QUARTA NORME IN MATERIA DI GESTIONE DEI RIFIUTI E DI BONIFICA DEI SITI INQUINATI (pubblicato nel suppl. ord. alla GU 14 aprile

Dettagli

Il sottoscritto.. nato a... il.., residente a.. (...),

Il sottoscritto.. nato a... il.., residente a.. (...), Allegato B ALLA PROVINCIA DI CASERTA SETTORE AMBIENTE, ECOLOGIA e GESTIONE RIFIUTI SERVIZIO GESTIONE RIFIUTI, CONTROLLI E SANZIONI, BONIFICHE UFFICIO PROCEDURE SEMPLIFICATE VIALE LAMBERTI 81100 CASERTA

Dettagli

COMUNE DI CAMPOLONGO TAPOGLIANO PROVINCIA DI UDINE

COMUNE DI CAMPOLONGO TAPOGLIANO PROVINCIA DI UDINE COMUNE DI CAMPOLONGO TAPOGLIANO PROVINCIA DI UDINE Piazza Indipendenza n. 2 - C.A.P. 33040 Tel. 0431-99092 Fax 0431-973707 e-mail: tecnico@com-campolongo-tapogliano.regione.fvg.it - Cod.Fisc. - P.IVA 02551830306

Dettagli

PARLIAMO DI. ATTIVITA PRODUTTIVE E RIFIUTI SPECIALI

PARLIAMO DI. ATTIVITA PRODUTTIVE E RIFIUTI SPECIALI CITTÀ DI BARLETTA COMANDO POLIZIA MUNICIPALE PARLIAMO DI. ATTIVITA PRODUTTIVE E RIFIUTI SPECIALI Tutte le attività produttive, che nell esercizio del ciclo lavorativo producono rifiuti speciali, devono

Dettagli

Trasporti di rifiuti ferrosi Traffico di rifiuti e concorrenza sleale

Trasporti di rifiuti ferrosi Traffico di rifiuti e concorrenza sleale Trasporti di rifiuti ferrosi Traffico di rifiuti e concorrenza sleale 21^ Giornata di Studio della Polizia Locale Veneto 55^ Edizione Nazionale Jesolo (VE) - 10, 11 aprile 2014 Pala Arrex - Sala Palladio

Dettagli

CITTA' DI TORINO CORPO DI POLIZIA MUNICIPALE SETTORE SICUREZZA STRADALE Ufficio Studi e Formazione

CITTA' DI TORINO CORPO DI POLIZIA MUNICIPALE SETTORE SICUREZZA STRADALE Ufficio Studi e Formazione CITTA' DI TORINO CORPO DI POLIZIA MUNICIPALE SETTORE SICUREZZA STRADALE Ufficio Studi e Formazione CIRCOLARE N. 121 Operativa OGGETTO: Circolazione stradale. Riforma C.d.S. Legge 15 luglio 2009, n. 94

Dettagli

AL CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI POTENZA

AL CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI POTENZA AL CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI POTENZA Il/La sottoscritto/a nato/a a il residente in CAP via tel., chiede di essere iscritto/a al Registro Praticanti Avvocati per trasferimento dall Ordine

Dettagli

CITTA METROPOLITANA DI NAPOLI. DETERMINAZIONE n. IL DIRIGENTE

CITTA METROPOLITANA DI NAPOLI. DETERMINAZIONE n. IL DIRIGENTE CITTA METROPOLITANA DI NAPOLI DIPARTIMENTO POLIZIA PROVINCIALE, POLITICHE PER LA LEGALITA E LA SICUREZZA, PROTEZIONE CIVILE DIREZIONE SANZIONI Sede uffici Via Don Bosco 4f fax 081/7949933 tel. 081/7949572

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE CAPO PRIMO: PRINCIPI GENERALI Art. 1 OGGETTO ED AMBITO DI APPLICAZIONE 1. Il presente Regolamento detta le norme per l installazione

Dettagli

testo vigente, come modificato, in particolare, dal

testo vigente, come modificato, in particolare, dal Decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22 Attuazione delle direttive 91/156/CEE sui rifiuti, 91/689/CEE sui rifiuti pericolosi e 94/62/CE sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio Supplemento ordinario

Dettagli

Timbro Comando. marca... Modello... Targa... telaio...

Timbro Comando. marca... Modello... Targa... telaio... VERBALE di sequestro amministrativo e affidamento in custodia giudiziale al custode acquirente del sottonotato veicolo per guida sotto l influenza di alcool/stupefacenti : marca... Modello... Targa.....

Dettagli

COMUNE DI NOLA. (Provincia di Napoli) SETTORE TUTELA AMBIENTE

COMUNE DI NOLA. (Provincia di Napoli) SETTORE TUTELA AMBIENTE COMUNE DI NOLA (Provincia di Napoli) SETTORE TUTELA AMBIENTE COMUNE DI NOLA Provincia di Napoli Prot. 2014 0020487 Uscita Ore: 13. 10 del 06/08/20 14 Tei. 081 8226204 Ordinanza n. 26 Settore T. A. del

Dettagli

Il sottoscritto.. nato a... il.., residente a... (...),

Il sottoscritto.. nato a... il.., residente a... (...), ALLA PROVINCIA DI CASERTA SETTORE AMBIENTE, ECOLOGIA e GESTIONE RIFIUTI SERVIZIO GESTIONE RIFIUTI, CONTROLLI E SANZIONI, BONIFICHE UFFICIO PROCEDURE SEMPLIFICATE VIALE LAMBERTI 81100 CASERTA Allegato C

Dettagli

INDAGINI E BONIFICHE AMBIENTALI dalla progettazione all esecuzione: VIOLAZIONI E SANZIONI

INDAGINI E BONIFICHE AMBIENTALI dalla progettazione all esecuzione: VIOLAZIONI E SANZIONI INDAGINI E BONIFICHE AMBIENTALI dalla progettazione all esecuzione: VIOLAZIONI E SANZIONI Dott. Alessandro Lucchesini, Responsabile Tecnico CECAM srl, Firenze Direttiva europea 2004/35/CE sulla responsabilità

Dettagli

COMUNE DI VENEGONO SUPERIORE

COMUNE DI VENEGONO SUPERIORE COMUNE DI VENEGONO SUPERIORE PROVINCIA DI VARESE POLIZIA LOCALE ORDINANZA N 103 Venegono Superiore, 20 novembre 2009 Oggetto: Disposizioni in materia di conferimento dei rifiuti. IL SINDACO Visto l art.

Dettagli

CITTA METROPOLITANA DI NAPOLI

CITTA METROPOLITANA DI NAPOLI CITTA METROPOLITANA DI NAPOLI AREA SERVIZI FINANZIARI Direzione Tributi e Sanzioni Sede uffici Via Don Bosco 4f fax 081/7949575; 081/7949933 tel. 081/7949572 Invio corrispondenza P.zza Matteotti, 1 Napoli

Dettagli

Università degli Studi di Brescia REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEI RIFIUTI

Università degli Studi di Brescia REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEI RIFIUTI Università degli Studi di Brescia REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEI RIFIUTI emanato con D.R. n. 384 del 29.08.2014, in vigore dal 02.09.2014 rev. 0 del 07/14 Pagina 1 di 6 ART. 1 - CAMPO DI APPLICAZIONE

Dettagli

Città di Benevento. Ufficio Ambiente. REGOLAMENTO Di igiene e tutela dell ambiente

Città di Benevento. Ufficio Ambiente. REGOLAMENTO Di igiene e tutela dell ambiente Città di Benevento Ufficio Ambiente REGOLAMENTO Di igiene e tutela dell ambiente INDICE ARTICOLO 1 Campo di applicazione ARTICOLO 2 Finalità ARTICOLO 3 informazioni e comunicazioni all utente ARTICOLO

Dettagli

REGOLAMENTO D USO DELLA DISCARICA COMUNALE PER RIFIUTI INERTI

REGOLAMENTO D USO DELLA DISCARICA COMUNALE PER RIFIUTI INERTI REGOLAMENTO D USO DELLA DISCARICA COMUNALE PER RIFIUTI INERTI Art. 1 Definizione, finalità e localizzazione Ai sensi del Piano di adeguamento di cui al D.Lgs. 13.01.2003 n. 36, registrato in atti Provinciali

Dettagli

Presentazione... PROFILI OGGETTIVI E SOGGETTIVI DELLA TUTELA PENALE DELL AMBIENTE

Presentazione... PROFILI OGGETTIVI E SOGGETTIVI DELLA TUTELA PENALE DELL AMBIENTE INDICE SOMMARIO Presentazione... VII CAPITOLO 1 PROFILI OGGETTIVI E SOGGETTIVI DELLA TUTELA PENALE DELL AMBIENTE 1 I reati ambientali: profili sistematici... 1 2 Reati ambientali e speciale tenuità del

Dettagli

Regolamento sulla gestione del Centro di raccolta Comunale

Regolamento sulla gestione del Centro di raccolta Comunale C O M U N E D I P I A N O D I S O R R E N T O Regolamento sulla gestione del Centro di raccolta Comunale [Art. 183, comma 1, lettera cc), del D.lgs. 12 aprile 2006 e successive modificazioni e integrazioni,

Dettagli

COMUNE DI CANICATTINI BAGNI Provincia di Siracusa

COMUNE DI CANICATTINI BAGNI Provincia di Siracusa COMUNE DI CANICATTINI BAGNI Provincia di Siracusa COPIA ORDINANZA DEL SINDACO N. 8 DEL 16-10-2014 - Registro Generale n. 43 Ufficio proponente: SETT. 3^ - UFFICIO TECNICO Oggetto: ORDINANZA RELATIVA AL

Dettagli

Quaderni di aggiornamento normativo A cura del dott. Jacopo Rapisarda e-mail:j.rapisarda@bluebrain.it DISCARICHE

Quaderni di aggiornamento normativo A cura del dott. Jacopo Rapisarda e-mail:j.rapisarda@bluebrain.it DISCARICHE DISCARICHE Nuove definizioni: riflessi per le aziende Criteri di ammissione dei rifiuti, adeguamento delle discariche in esercizio, obblighi dei conferitori dei rifiuti Il Decreto Legislativo 13 gennaio

Dettagli

PROVINCIA DI VERONA SETTORE ECOLOGIA Servizio Gestione Rifiuti U.O. Rifiuti Speciali

PROVINCIA DI VERONA SETTORE ECOLOGIA Servizio Gestione Rifiuti U.O. Rifiuti Speciali Oggetto: Rinnovo dell autorizzazione all esercizio dell impianto di recupero di proprietà della Ditta Benassuti Rottami S.a.s., sito in Località Pigno del Comune di Sommacampagna (Vr) e contestuale presa

Dettagli

ADEMPIMENTI GENERALI PER LA CORRETTA COMPILAZIONE E GESTIONE DEI REGISTRI CARICO E SCARICO RIFIUTI a cura di: Giuseppe Lopez

ADEMPIMENTI GENERALI PER LA CORRETTA COMPILAZIONE E GESTIONE DEI REGISTRI CARICO E SCARICO RIFIUTI a cura di: Giuseppe Lopez ADEMPIMENTI GENERALI PER LA CORRETTA COMPILAZIONE E GESTIONE DEI REGISTRI CARICO E SCARICO RIFIUTI a cura di: Giuseppe Lopez Districarsi nel complicato mondo delle norme che regolano la gestione dei rifiuti

Dettagli

SISTRI SISTRI 19/11/2015. L obbligo dell uso del SISTRI per le pubbliche amministrazioni

SISTRI SISTRI 19/11/2015. L obbligo dell uso del SISTRI per le pubbliche amministrazioni L obbligo dell uso del SISTRI per le pubbliche amministrazioni Paolo Pipere Responsabile Servizio Ambiente e Ecosostenibilità Camera di Commercio di Milano 30 ottobre 2015 Camera di Commercio di Milano

Dettagli

DEPOSITO TEMPORANEO DEI RIFIUTI: UNA INQUIETANTE NOVITÀ NASCOSTA TRA LE PIEGHE DELL ALLEGATO C DEL NUOVO TESTO UNICO AMBIENTALE

DEPOSITO TEMPORANEO DEI RIFIUTI: UNA INQUIETANTE NOVITÀ NASCOSTA TRA LE PIEGHE DELL ALLEGATO C DEL NUOVO TESTO UNICO AMBIENTALE DEPOSITO TEMPORANEO DEI RIFIUTI: UNA INQUIETANTE NOVITÀ NASCOSTA TRA LE PIEGHE DELL ALLEGATO C DEL NUOVO TESTO UNICO AMBIENTALE A cura del Dott. Maurizio Santoloci e della Dott.ssa Valentina Vattani 1.

Dettagli

NUOVI CRITERI DALL UE PER LA CLASSIFICAZIONE DEI RIFIUTI. Milano 22/06/2015

NUOVI CRITERI DALL UE PER LA CLASSIFICAZIONE DEI RIFIUTI. Milano 22/06/2015 NUOVI CRITERI DALL UE PER LA CLASSIFICAZIONE DEI RIFIUTI Milano 22/06/2015 1 Introduzione 2 Le Responsabilità nella classificazione del rifiuto 3 Classificazione: come deve operare il Produttore 4 Caratterizzazione:

Dettagli

Regolamento comunale per la gestione della piattaforma ecologica

Regolamento comunale per la gestione della piattaforma ecologica Regolamento comunale per la gestione della piattaforma ecologica 1 Art. 1 - OGGETTO DEL REGOLAMENTO Il presente regolamento, adottato ai sensi dell art.21 comma 2 del D.Lvo. n.22 del 5/2/1997, ha per oggetto

Dettagli

Il Sistema di Tracciabilità dei Rifiuti SISTRI

Il Sistema di Tracciabilità dei Rifiuti SISTRI Il Sistema di Tracciabilità dei Rifiuti SISTRI Classificazione ambiente > rifiuti > rifiuti gestione > adempimenti connessi alla gestione dei rifiuti Sommario Campo di applicazione Definizioni Adesione

Dettagli

LA GESTIONE DEI RIFUTI NELLE COSTRUZIONI EDILI

LA GESTIONE DEI RIFUTI NELLE COSTRUZIONI EDILI LA GESTIONE DEI RIFUTI NELLE COSTRUZIONI EDILI INDICAZIONI PER I COORDINATORI DELLA SICUREZZA SULLA CORRETTA GESTIONE DEI RIFIUTI DA COSTRUZIONE E DEMOLIZIONE ALCUNE DEFINIZIONI TRATTE DAL D. LGS. 152/06

Dettagli

La tassazione sui rifiuti delle utenze industriali: la TARI

La tassazione sui rifiuti delle utenze industriali: la TARI La tassazione sui rifiuti delle utenze industriali: la TARI La TARI: La tassa sui rifiuti è destinata a finanziare i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti ed è posta a carico dell utilizzatore.

Dettagli

Il sottoscritto (cognome) (nome) nato a il codice fiscale residente a in via/loc.

Il sottoscritto (cognome) (nome) nato a il codice fiscale residente a in via/loc. DICHIARAZIONE SERVIZIO GOVERNO DEL TERRITORIO IN MATERIA DI TERRE E ROCCE DA SCAVO (art. 186 D.Lgs 152/2006 come modificato da D.Lgs. n. 4/08) Oggetto : Riutilizzo delle terre e rocce da scavo ai sensi

Dettagli

COMANDO CARABINIERI PER LA TUTELA DELLA SALUTE

COMANDO CARABINIERI PER LA TUTELA DELLA SALUTE COMANDO CARABINIERI PER LA TUTELA DELLA SALUTE Roma, 8 aprile 2010 Cap. Sergio Tirrò Roma, 8 aprile 2010 Cap. Sergio Tirrò La verbalizzazione Legge di depenalizzazione 24/11/1981 nr. 689 Modifiche al sistema

Dettagli

QUIZ DI AUTOVALUTAZIONE TEMI DI DIRITTO AMBIENTALE (RIFIUTI ACQUE)

QUIZ DI AUTOVALUTAZIONE TEMI DI DIRITTO AMBIENTALE (RIFIUTI ACQUE) QUIZ DI AUTOVALUTAZIONE TEMI DI DIRITTO AMBIENTALE (RIFIUTI ACQUE) Le risposte esatte sono riportate in file a parte pubblicato nella stessa pagina del nostro sito --------------------------------------------

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL CENTRO COMUNALE DI RACCOLTA RIFIUTI URBANI E ASSIMILATI

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL CENTRO COMUNALE DI RACCOLTA RIFIUTI URBANI E ASSIMILATI REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL CENTRO COMUNALE DI RACCOLTA RIFIUTI URBANI E ASSIMILATI APPROVATO CON DELIBERA C.C. N. 8 DEL 13.04.2015 INDICE Premessa Art. 1 - OGGETTO DEL REGOLAMENTO Art. 2 - DEFINIZIONI

Dettagli

RIFIUTI E TUTELA DELL'AMBIENTE

RIFIUTI E TUTELA DELL'AMBIENTE RIFIUTI E TUTELA DELL'AMBIENTE Titolo del reato Norma violata Sanzione Competenza Procedura N o t e RIFIUTI. ABBANDONO DI RIFIUTI. Abbandono o deposito incontrollato di rifiuti sul suolo o nel suolo. Art.

Dettagli

VIGILANZA EDILIZIA. Nucleo Edilizio Polizia Municipale VERONA. Comune di Bovolone VR- 29 gennaio 2015

VIGILANZA EDILIZIA. Nucleo Edilizio Polizia Municipale VERONA. Comune di Bovolone VR- 29 gennaio 2015 Nucleo Edilizio Polizia Municipale VERONA Comune di Bovolone VR- 29 gennaio 2015 scaturisce da: INIZIATIVA pattugliamento del territorio ESPOSTO del privato cittadino RELAZIONI DI SERVIZIO COLLEGHI Individuazione

Dettagli

Unione Industriali Pordenone

Unione Industriali Pordenone Unione Industriali Pordenone Decreto Legislativo n 152 del 3 aprile 2006 D.Lgs 152/2006 noto come Testo unico ambientale : è stato pubblicato nel Supplemento Ordinario alla Gazzetta Ufficiale 14 aprile

Dettagli

TESTO UNICO AMBIENTALE D.Lgs. 152/2006

TESTO UNICO AMBIENTALE D.Lgs. 152/2006 TESTO UNICO AMBIENTALE D.Lgs. 152/2006 Il 3 aprile 2006 è stato firmato dal Presidente della Repubblica il nuovo Decreto Legislativo in materia ambientale approvato dal Consiglio dei Ministri in via definitiva

Dettagli

COMUNE DI TORTOLI Provincia dell Ogliastra Ufficio del Sindaco

COMUNE DI TORTOLI Provincia dell Ogliastra Ufficio del Sindaco COMUNE DI TORTOLI Provincia dell Ogliastra Ufficio del Sindaco Ordinanza n. 46 del 27 Maggio 2013 Oggetto: Modalità di gestione e conferimento Rifiuti Solidi Urbani.- IL SINDACO (In qualità di Autorità

Dettagli

Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare Decreto 17 dicembre 2009 (So n. 10 alla Gu 13 gennaio 2010 n. 9) Istituzione del

Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare Decreto 17 dicembre 2009 (So n. 10 alla Gu 13 gennaio 2010 n. 9) Istituzione del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare Decreto 17 dicembre 2009 (So n. 10 alla Gu 13 gennaio 2010 n. 9) Istituzione del sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti, ai

Dettagli

FAQ aggiornate al 20/08/2008. Definizione e Classificazione dei rifiuti

FAQ aggiornate al 20/08/2008. Definizione e Classificazione dei rifiuti FAQ aggiornate al 20/08/2008 Definizione e Classificazione dei rifiuti Le terre e rocce da scavo sono rifiuti? L art. 186 del D.Lgs 152/2006 nella nuova versione modificata dal D.Lgs. n.4 del gennaio 2008,

Dettagli

DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE

DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE Originale Nr. GENERALE 34 SETTORE Settore Territorio NR. SETTORIALE 6 DEL 19/01/2015 OGGETTO: R.R. PUGLIA N. 26/2011- AUTORIZZAZIONE ALLO SCARICO DI ACQUE REFLUE DOMESTICHE

Dettagli

COMUNE DI MONTALBANO ELICONA Provincia di Messina. C.F. 00339970832 www.comune.montalbanoelicona.me.it tel. 0941/679012 fax 0941/679597

COMUNE DI MONTALBANO ELICONA Provincia di Messina. C.F. 00339970832 www.comune.montalbanoelicona.me.it tel. 0941/679012 fax 0941/679597 COMUNE DI MONTALBANO ELICONA Provincia di Messina C.F. 00339970832 www.comune.montalbanoelicona.me.it tel. 0941/679012 fax 0941/679597 Ufficio contratti ASTA PUBBLICA PER L ALIENAZIONE DELL alloggio ERP

Dettagli

Il sottoscritto. nato a Prov... il.. residente in... Prov... Via... n. Codice fiscale. nella sua qualità di,

Il sottoscritto. nato a Prov... il.. residente in... Prov... Via... n. Codice fiscale. nella sua qualità di, FAC-SIMILE DOMANDA COLLAUDO marca da bollo Spett.le COMUNE DI VERZUOLO Area di Vigilanza Ufficio Commercio Attività Produttive Tramite Sportello Unico per le Attività Produttive Associato Piazza G.Marconi

Dettagli

DOMANDA DI ISCRIZIONE ALL ALBO DEGLI AUTOTRASPORTATORI DI COSE PER CONTO DI TERZI (L. 298/1974 - D.Lgs. 395/2000 D.M. 161/2005)

DOMANDA DI ISCRIZIONE ALL ALBO DEGLI AUTOTRASPORTATORI DI COSE PER CONTO DI TERZI (L. 298/1974 - D.Lgs. 395/2000 D.M. 161/2005) Marca da Bollo 14,62 ALLA PROVINCIA DELLA SPEZIA UFFICIO TRASPORTI Via V. Veneto, n 2 19100 LA SPEZIA tel.0187-742217 fax. 0187-742359 DOMANDA DI ISCRIZIONE ALL ALBO DEGLI AUTOTRASPORTATORI DI COSE PER

Dettagli

PROVINCIA DI ORISTANO

PROVINCIA DI ORISTANO PROVINCIA DI ORISTANO REGOLAMENTO PER IL RILASCIO DELLE AUTORIZZAZIONI ALLO SCARICO IN CORPO IDRICO SUPERFICIALE O SUL SUOLO DI ACQUE REFLUE URBANE, INDUSTRIALI E DOMESTICHE AI SENSI DEL D. LGS 3 APRILE

Dettagli