Workshop IL TRASPORTO SU STRADA DEI RIFIUTI: Obblighi prescrizioni - sanzioni. RAVENNA 30 settembre 2009 Workshop C

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Workshop IL TRASPORTO SU STRADA DEI RIFIUTI: Obblighi prescrizioni - sanzioni. RAVENNA 30 settembre 2009 Workshop C"

Transcript

1 Workshop IL TRASPORTO SU STRADA DEI RIFIUTI: Obblighi prescrizioni - sanzioni RAVENNA 30 settembre 2009 Workshop C 1

2 Workshop IL TRASPORTO SU STRADA DEI RIFIUTI: Obblighi prescrizioni - sanzioni Il workshop illustra le problematiche tecniche relative al trasporto su strada dei rifiuti focalizzando l attenzione sugli obblighi di legge previsti dalle varie normative coinvolte: la normativa sui rifiuti (D.Lgs. 152/06) la normativa ADR (ADR 2009 in vigore dal 1 luglio 2 009) il codice della strada Lo scopo del workshop è quello di sensibilizzare le Aziende al rispetto assoluto delle leggi in modo tale da garantire la massima protezione ambientale e la sicurezza degli operatori e della comunità 2

3 Workshop C Il trasporto su strada dei rifiuti: obblighi prescrizioni- sanzioni Argomenti: - Il trasporto dei rifiuti su strada: autorizzazioni e prescrizioni - L applicazione della normativa ADR al trasporto dei rifiuti: le ultime novità connesse alla norma ADR I comportamenti e i controlli su strada: documentazione, aspetti del C.d.S. e sanzioni Relatori: Dott. Vito Emanuele MAGNANTE Consulente Responsabile Ecoricerche S.r.l. Dott. Filippo BONFATTI Consulente DSG Advisor ADR Ecoricerche S.r.l. Dott.ssa Anna Lisa MONGIORGI Vice Questore Aggiunto Polizia Stradale Modena Dott. Angelo TANCREDI Comandante Polizia Stradale Ravenna 3

4 Titolo: Il trasporto su strada dei rifiuti: obblighi prescrizioni- sanzioni Argomento: Il trasporto dei rifiuti su strada: autorizzazioni e prescrizioni Relatore: Dott. Vito Emanuele MAGNANTE Ecoricerche S.r.l. Workshop C Il trasporto su strada dei rifiuti: obblighi prescrizioni- sanzioni 4

5 INTRODUZIONE Con l entrata in vigore del D.Lgs. 152/06, vi è stata una sostanziale riforma sia della struttura e del sistema autorizzatorio dell Ente preposto al rilascio delle autorizzazioni in tema di trasporto rifiuti. La normativa vigente prevede per il trasporto, specifiche disposizioni riportate all articolo 212. Attualmente l Ente preposto è l Albo Nazionale Gestori Ambientali con sede a Roma, presso il Ministero dell Ambiente e Sezioni regionali e provinciali (Trento e Bolzano) istituite presso le CCIAA dei capoluoghi di regione. In applicazione dell art. 212 D.Lgs. 152/06 (riferimento art. 30 D.Lgs. 22/97) è stato emanato nell aprile 1998 il DECRETO MINISTERIALE del 28 aprile 1998, n. 406 Regolamento recante norme di attuazione di direttive dell'unione europea, avente ad oggetto la disciplina dell'albo nazionale delle imprese che effettuano la gestione dei rifiuti.

6 Dalla lettura combinata dell articolo e del decreto si evince come i compiti dell Albo Gestori Rifiuti non si limitino solo al semplice trasporto, ma si estendono anche alla gestione in genere (dalla gestione di impianti di terzi, sino a disciplinare le attività di bonifica (di siti inquinati e di materiali contenenti amianto) e alla intermediazione. Sono soggette all iscrizione le IMPRESE che: svolgono attività di raccolta e trasporto di rifiuti non pericolosi prodotti da terzi e le imprese che raccolgono e trasportano rifiuti pericolosi effettuano trasporti in proprio dei rifiuti da loro prodotti di rifiuti pericolosi fino a 30 Kg o litri al giorno, non pericolosi per qualsiasi quantità effettuano attività di bonifica dei siti; effettuano attività di bonifica dei beni contenenti amianto; di commercio ed intermediazione dei rifiuti; gestiscono impianti di smaltimento e di recupero dei rifiuti di titolarità di terzi; gestiscono impianti mobili di smaltimento e recupero dei rifiuti

7 Categorie di iscrizione Cat. 1: raccolta e trasporto di rifiuti urbani e assimilati; Cat. 2: raccolta e trasporto di rifiuti non pericolosi individuati ai sensi dell'articolo 33, del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22, avviati al recupero in modo effettivo ed oggettivo Cat. 3: raccolta e trasporto di rifiuti pericolosi individuati ai sensi dell'articolo 33 del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22, avviati al recupero in modo effettivo ed oggettivo Cat. 4: raccolta e trasporto di rifiuti speciali non pericolosi prodotti da terzi Cat. 5: raccolta e trasporto di rifiuti pericolosi Cat. 6: gestione di impianti fissi di titolarità di terzi Cat. 7: gestione di impianti mobili per l'esercizio delle operazioni di smaltimento e di recupero di cui agli allegati B e C del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22 Cat. 8: intermediazione e commercio di rifiuti Cat. 9: bonifica di siti Cat. 10: bonifica di siti e beni contenenti amianto

8 Classi di iscrizione Le varie categorie sono divise in classi a seconda della popolazione servita (Categoria 1), in funzione delle t/anno di rifiuti trattati (Categorie 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8), in funzione del valore economico del cantiere (Categorie 9, 10): Categoria 1: a) superiore o uguale a abitanti; b) inferiore a abitanti e superiore o uguale a abitanti; c) inferiore a abitanti e superiore o uguale a abitanti; d) inferiore a abitanti e superiore o uguale a abitanti; e) inferiore a abitanti e superiore o uguale a abitanti; f) inferiore a abitanti. Le categorie dalla 2 alla 8: a) quantità annua complessivamente trattata superiore o uguale a t; b) quantità annua complessivamente trattata superiore o uguale a t e inferiore a t; c) quantità annua complessivamente trattata superiore o uguale a t e inferiore a t; d) quantità annua complessivamente trattata superiore o uguale a t e inferiore a t; e) quantità annua complessivamente trattata superiore o uguale a t e inferiore a t; f) quantità annua complessivamente trattata inferiore a t. Le categorie 9 e 10 in funzione dell'importo dei lavori di bonifica cantierabili: a) oltre euro ,49 - b) fino a euro ,49 c) fino a euro ,70; - d) fino a euro ,52 e) fino a euro ,69

9 Requisiti e Condizioni di iscrizione all Albo Requisiti soggettivi: L'articolo 10 del Regolamento prevede che le imprese sono iscritte all'albo: - nella persona del titolare nel caso di impresa individuale; - nelle persone dei soci amministratori delle società in nome collettivo, degli accomandatari delle società in accomandita semplice, degli amministratori muniti di rappresentanza in tutti gli altri casi; - nelle persone degli amministratori di società commerciali legalmente costituite appartenenti a Stati membri della UE ovvero a Stati che concedano trattamento di reciprocità. Tali soggetti debbono essere in possesso dei "requisiti morali", requisiti che si dimostrano mediante l'assenza di determinate condanne nel casellario giudiziale dei legali rappresentanti dell'impresa Idoneità tecnica: L'articolo 11 del D.M.406/98 individua gli elementi che concorrono a formare i requisiti di idoneità tecnica e di capacità finanziaria dell'impresa; l'idoneità tecnica si configura attraverso i seguenti elementi: Qualificazione professionale del responsabile tecnico (innovazione introdotta dal Reg. n. 406/98). disponibilità dell'attrezzatura tecnica necessaria a svolgere l'attività per la quale si richiede l'iscrizione (mezzi d'opera, attrezzi, materiali, eccetera); adeguata dotazione di personale; eventuale esecuzione di opere o svolgimento di servizi nel settore per il quale si richiede l'iscrizione o in ambiti affini. Capacità finanziaria: L'articolo 11 del D.M.406/98 individua gli elementi che concorrono a formare i requisiti di idoneità tecnica e di capacità finanziaria dell'impresa; gli elementi mediante i quali può essere dimostrata la capacità finanziaria sono costituiti da idonee referenze bancarie e da vari documenti in grado di comprovare le potenzialità economico finanziarie dell'impresa, quali: - il volume d'affari - la capacità contributiva ai fini IVA - il patrimonio - i bilanci - le certificazioni sull'attività svolta.

10 Fidejussione: Obbligo di prestare una fidejussione bancaria e/o assicurativa per gli importi di cui alla Delibere del Ministero della durata di cinque anni o inferiore nel caso di cessazione anticipata dell iscrizione, maggiorata di un ulteriore periodo di due anni, nel corso del quale il Ministero può avvalersi della garanzia limitatamente alle sole inadempienze verificatesi nel periodo di efficacia della fideiussione stessa; decorso il termine di due anni la garanzia si estingue automaticamente con contemporanea definitiva liberazione della Società. La fideiussione ha efficacia a decorrere dalla data della delibera di iscrizione nell Albo (coincide con l efficacia dell autorizzazione). Facoltà di recesso: la Società può recedere dal contratto in qualsiasi momento con effetto della cessazione della garanzia dal trentesimo giorno successivo alla comunicazione alla competente sezione regionale dell Albo, al Ministero dell ambiente e all impresa con lettera raccomandata con ricevuta di ritorno. In tal caso la garanzia mantiene efficacia per le inadempienze verificatesi nel periodo anteriore alla data in cui il recesso ha avuto effetto e il Ministero può avvalersene per ulteriori due anni. Il responsabile tecnico Deliberazione 21 aprile 1999: il responsabile tecnico è responsabile delle scelte di natura tecnica, progettuale e gestionale che garantiscano il rispetto delle norme a tutela dell ambiente e sanitaria, con particolare riferimento alla qualità del prodotto e della prestazione realizzata e del mantenimento dell idoneità dei beni strumentali utilizzati. Il RT dovrebbe essere la figura maggiormente coinvolta nella gestione ambientale dell impresa. Tale gestione è particolarmente importante nel settore del trasporto dei rifiuti per il quale l applicazione delle normative ambientali è uno degli aspetti più critici e importanti per la gestione aziendale (verifica gestione, verifica idoneità mezzi, ecc.) Ai sensi dell'articolo 11, comma 1, lettera a), del D.M.406/98, la qualificazione professione del responsabile tecnico deve risultare da idoneo titolo di studio, dall' esperienza maturata in settori di attività per i quali è richiesta l'iscrizione, dalla partecipazione ad appositi corsi di formazione. Diritti annui di iscrizione Categorie 1^- 2^- 3^- 4^- 5^ Classe A 1.807,60 Classe B 1.291,15 Classe C 1.032,92 Classe D 774,69 Classe E 361,52 Classe F 154,94 Art. 212 c. 8 50,00

11 Criteri di iscrizione all Albo Categorie 2 e 3 procedure semplificate (imprese che effettuano attività di raccolta e trasporto dei rifiuti avviati ad impianti che effettuano il recupero di rifiuti sulla base delle procedure semplificate) La Comunicazione di inizio attività deve essere presentata alla Sezione regionale nel cui territorio è ubicata la sede legale dell'impresa (per le imprese con sede legale all'estero è competente la Sezione regionale o provinciale nel cui territorio vi é la sede secondaria con rappresentanza stabile). Entro 10 giorni lavorativi dal ricevimento di tale comunicazione la Sezione verifica la completezza formale della documentazione: in caso di esito positivo rilascia all interessato apposita attestazione di presa d atto dell avvenuta iscrizione. in caso di esito negativo chiede all interessato di regolarizzare la comunicazione di inizio attività entro un termine non superiore a 10 giorni lavorativi, pena la decadenza della domanda. Successivamente la Sezione effettua l istruttoria della pratica ed entro 30 giorni: in caso di esito positivo della verifica della sussistenza dei presupposti e dei requisiti previsti per l esercizio dell attività, la Sezione rilascia all interessato il provvedimento di iscrizione all Albo; In caso di mancanza di documentazione l Albo concede 30 giorni di tempo per la risoluzione delle non conformità riscontrate (alla quale seguirà il provvedimento), pena il diniego della domanda di iscrizione L efficacia dell iscrizione decorre dalla data della presa d atto La durata dell autorizzazione è di 5 anni ed il rinnovo deve essere richiesto da parte dell impresa entro la scadenza (per garantire la continuità lavorativa è consigliata la presentazione almeno 10 gg prima della scadenza).

12 Criteri di iscrizione all Albo Categorie 1-4 e 5 - procedura ordinaria (soggetti di cui all'articolo 212, c 5 D.Lgs. 152/06) La domanda d'iscrizione deve essere presentata alla Sezione regionale nel cui territorio è ubicata la sede legale dell'impresa (per le imprese con sede legale all'estero è competente la Sezione regionale o provinciale nel cui territorio vi é la sede secondaria con rappresentanza stabile). Entro 90 giorni dalla domanda di iscrizione la Sezione effettua l istruttoria e delibera sull accoglimento (o sul rigetto) dandone comunicazione all impresa richiedente (tale termine può essere interrotto, per non più di una volta, se risulta necessario acquisire ulteriori elementi oppure se la documentazione presentata a corredo della domanda non sia completa. Qualora le imprese non provvedano a fornire quanto richiesto entro il termine stabilito dalla Sezione regionale o provinciale la domanda di iscrizione é respinta); In caso di accoglimento l impresa, entro il termine di 90 giorni, é tenuto a presentare la garanzia finanziaria a favore dello Stato di cui all articolo 14 del D.M. 406/1998; la Sezione delibera sulla garanzia entro 45 giorni dalla presentazione della stessa; entro il termine di 10 giorni dall accettazione della garanzia finanziaria, e, nel caso in cui la delibera sulla garanzia finanziaria non sia adottata dalla Sezione entro i 45 giorni dalla sua presentazione, entro i 10 giorni successivi alla scadenza del termine di 60 giorni dalla presentazione della stessa, la Sezione regionale o provinciale formalizza il provvedimento di iscrizione. La durata dell autorizzazione è di 5 anni e la validità è efficace solamente a seguito di rilascio del provvedimento di iscrizione da parte dell Albo Gestori Ambientali

13 Il trasporto dei rifiuti in proprio L Art.212 c.8 del D.Lgs. 152/06, prevede l iscrizione all Albo Nazionale dei Gestori Ambientali (presso le sezioni regionali dell Albo istituite nelle CCIAA del capoluogo di regione ove ha luogo la sede legale dell impresa). Le autorizzazioni rilasciate ai sensi dell art. 212 c. 8 non hanno scadenza e sono soggette solo al pagamento del diritto annuo (da corrispondere entro il 30 aprile di ogni anno e pari a 50,00) A seguito della riforma del D.Lgs. 152/06 (febbraio 2008) l Albo Nazionale ha deliberato la nuova modalità per l iscrizione: Nella modulistica devono essere esplicitati anche: Codici CER trasportati Targhe dei mezzi Attenzione: ai fini della regolarità dei trasporti NON è sufficiente l attestato di presentazione dell istanza, ma occorre l atto di iscrizione vero e proprio (da rilasciare a cura dell Albo entro 30 gg dalla presentazione della pratica o dalla regolarizzazione in caso di pratica incompleta) A seguito delle modifiche introdotte dal Dl 171/2008 (convertito con legge 205/2008) al D.Lgs. 152/2006 il trasporto di rifiuti propri non necessita di autorizzazione solo se destinato al gestore del servizio pubblico di Rsu

14 Autorizzazioni ai sensi dell art. 212 del D.Lgs. 152/06 Trasporto di rifiuti in proprio Le autorizzazioni rilasciate ai sensi dell art. 212 c. 8 non hanno scadenza e sono soggetti solo al pagamento del diritto annuo Trasporto di rifiuti di terzi autorizzazioni per l avvio a smaltimento - recupero in procedura ORDINARIA (Cat.rie 1^ - 4^ - 5^) hanno validità 5 anni. autorizzazioni per l avvio a recupero di rifiuti in procedura SEMPLIFICATA (Cat.rie 2^ - 3^) hanno validità di 5 anni (dal 2006). ATTENZIONE: E possibile il trasporto di rifiuti ad impianti autorizzazioni ai sensi dell art. 216 (procedura semplificata) anche con l iscrizione in procedura ordinaria (ma NON viceversa) Il mancato versamento dei diritti annui comporta una sospensione dell autorizzazione dal 01 maggio fino alla data del pagamento degli stessi

15 Le prescrizioni nelle autorizzazioni Nei provvedimenti di iscrizione particolare importanza deve essere data alle PRESCRIZIONI ivi riportate Generalmente il testo è: La ditta è tenuta ad osservare le seguenti prescrizioni: 1. Durante il trasporto, i rifiuti devono essere accompagnati da copia del presente provvedimento d iscrizione corredata dalla dichiarazione di conformità all originale resa dal legale rappresentante dell impresa ai sensi dell art 47 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 (c.d. fai da te ); 2. L attività di trasporto dei rifiuti deve essere svolta nel rispetto delle disposizioni del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e delle relative norme regolamentari e tecniche di attuazione; 3. L idoneità tecnica dei mezzi al trasporto di rifiuti,attestata dalla perizia giurata, deve essere garantita con interventi periodici di manutenzione ordinaria e straordinaria. In particolare, durante il trasporto dei rifiuti deve essere impedita la dispersione, lo sgocciolamento dei rifiuti, la fuoriuscita di esalazioni moleste e deve essere garantita la protezione dei rifiuti trasportati da agenti atmosferici; i mezzi devono essere sottoposti a bonifiche, prima di essere adibiti ad altri tipi di trasporto e, comunque, a bonifiche periodiche. Deve essere garantito il corretto funzionamento dei recipienti mobili destinati a contenere i rifiuti. 4. E fatto obbligo al trasportatore di sincerarsi dell accettazione dei rifiuti da parte del destinatario prima di iniziare il trasporto e, comunque, di riportare il rifiuto all insediamento di provenienza se il destinatario non lo riceve; di accertarsi che il destinatario sia munito delle autorizzazioni o iscrizioni previste ai sensi del D.Lgs 152/2006.

16 5. Durante il trasporto dei rifiuti sanitari devono essere rispettate le prescrizioni stabilite dalle specifiche disposizioni che disciplinano la gestione di questa categoria di rifiuti con particolare riferimento alle norme di tutela sanitaria e ambientale sulla gestione dei rifiuti sanitari a rischio infettivo. 6. I recipienti, fissi e mobili, utilizzati per il trasporto di rifiuti pericolosi devono essere sottoposti a trattamenti di bonifica ogni volta che siano destinati ad essere reimpiegati per trasportare altri tipi di rifiuti; tale trattamento deve essere appropriato alle nuove utilizzazioni 7. E in ogni caso vietato utilizzare mezzi e recipienti che hanno contenuto rifiuti pericolosi per il trasporto di prodotti alimentari. Inoltre, i recipienti mobili destinati a contenere i rifiuti devono possedere adeguati requisiti di resistenza in relazione alle proprietà chimico-fisiche ed alle caratteristiche di pericolosità dei rifiuti contenuti e devono essere provvisti di: A - idonee chiusure per impedire la fuoriuscita del contenuto; B - accessori e dispositivi atti ad effettuare in condizioni di sicurezza le operazioni di riempimento e svuotamento; C - mezzi di presa per rendere sicure ed agevoli le operazioni di movimentazione. 8. Fatto salvo quanto previsto dall articolo 187 del decreto legislativo 152/06, è vietato il trasporto contemporaneo su uno stesso veicolo di rifiuti pericolosi o di rifiuti pericolosi e rifiuti non pericolosi che tra loro risultino incompatibili ovvero suscettibili di reagire dando luogo alla formazione di prodotti esplosivi, infiammabili o comunque pericolosi.

17 9. L imballaggio ed il trasporto dei rifiuti non pericolosi devono rispettare le norme previste dalla disciplina sull autotrasporto nonché, se del caso, quelle previste per il trasporto delle merci pericolose; l imballaggio ed il trasporto dei rifiuti pericolosi devono rispettare le seguenti disposizioni: a) sui veicoli deve essere apposta una targa di metallo o un etichetta adesiva di lato cm 40 a fondo giallo, recante la lettera R di colore nero alta cm 20, larga cm 15 con larghezza del segno di cm 3. La targa va posta sulla parte posteriore del veicolo, a destra ed in modo da essere ben visibile; b) sui colli deve essere apposta un'etichetta o un marchio inamovibile a fondo giallo aventi le misure di cm 15x15, recante la lettera R di colore nero alta cm 10, larga cm 8, con larghezza del segno di cm 1,5. Le etichette devono resistere adeguatamente all esposizione atmosferica senza subire sostanziali alterazioni; in ogni caso la loro collocazione deve permettere sempre una chiara e immediata lettura. 10. I veicoli adibiti al trasporto dei rifiuti pericolosi devono essere dotati di mezzi per provvedere ad una prima sommaria innocuizzazione e/o al contenimento della dispersione dei rifiuti che dovessero accidentalmente fuoriuscire dai contenitori, nonché di mezzi di protezione individuale per il personale addetto al trasporto; in caso di spandimento accidentale dei rifiuti i materiali utilizzati per la loro raccolta, recupero e riassorbimento dovranno essere smaltiti secondo le modalità adottate per i rifiuti e insieme agli stessi. 11. Il presente provvedimento è rilasciato esclusivamente ai fini e per gli effetti del decreto legislativo 152/06. Resta fermo l obbligo dell impresa di osservare e rispettare tutte le prescrizioni derivanti dalle norme e disposizioni applicabili al caso, con particolare riguardo a quelle in materia di igiene, di ambiente e di autotrasporto, che si intendono qui espressamente richiamate e singolarmente condizionanti la validità e l efficacia dell iscrizione

18 Check - list verifica autorizzazioni al trasporto data di emissione del documento n di iscrizione sede legale azienda categoria di Iscrizione classe di iscrizione codici CER autorizzati con le relative targhe dei mezzi idonei al trasporto in funzione delle varie Categorie di iscrizione data efficacia atto data scadenza atto prescrizioni (art. 4 del provvedimento di iscrizione)

19 .. sanzione applicabile in ambito di trasporto rifiuti senza AUTORIZZAZIONE Attività di raccolta, trasporto, recupero, smaltimento, commercio ed intermediazione di rifiuti senza autorizzazione da parte di chiunque Riferimento normativo: Art.256, comma 1, D.Lgs. 152/2006 Arresto da 3 mesi ad 1 anno oppure ammenda da a Arresto da 6 mesi a 2 anni, più ammenda da a se si tratta di rifiuti pericolosi La pena è ridotta della metà in caso di inosservanza di prescrizioni contenute nelle autorizzazioni.

20 Titolo: Il trasporto su strada dei rifiuti: obblighi prescrizioni- sanzioni Argomento: L applicazione della normativa ADR al trasporto dei rifiuti: le ultime novità connesse alla norma ADR 2009 Relatore: Dott. Filippo BONFATTI Ecoricerche S.r.l. Workshop C Il trasporto su strada dei rifiuti: obblighi prescrizioni- sanzioni 20

21 L accordo ADR-contenuti e struttura A.D.R., acronimo di Accord ccord Dangereuses Route (European Agreement concerning the International Carriage of Dangerous Goods by Road), è l'accordo europeo relativo ai trasporti internazionali di merci pericolose su strada, firmato a Ginevra il 30 settembre 1957 e ratificato in Italia con legge 12 agosto 1962 n L Accordo in senso stretto (17 articoli ed un protocollo d intesa) Allegato A (*), contenente le prescrizioni generali e le prescrizioni riguardanti merci ed oggetti pericolosi Allegato B (*), contenente le prescrizioni riguardanti i mezzi e le operazioni di trasporto (*) Sottoposti periodicamente a revisione (ogni 2 anni)

22 Merce pericolosa per l ADR - può causare danni alla persona che la manipola; - può causare danni a terzi ed alle cose di terzi; - può causare danni all ambiente; - può compromettere la sicurezza del trasporto; Materie prime, Rifiuti, Prodotti, Sostanze, Oggetti contraddistinti da un livello effettivo di pericolosità, valutabile tramite analisi o tramite l esperienza derivante dalla conoscenza del ciclo produttivo che ha generato la merce pericolosa

23 Accordo ADR Edizioni Direttive CE Data della Direttiva CE Recepimento Italia /55/CEE D.M /86/CE D.M /47/CE 2000/61/CE D.M e D.M /7/CE D.M /28/CE D.M /111/CE D.M /89/CE D.M /68/CE

24 Normativa In accordo alle disposizioni delle parti 2 e 3 delle UN Model Regulation, il Manuale dei Tests e dei Criteri (ST/SG/AC.10/11/Rev.4) fornisce le indicazioni e le procedure per la classificazione delle merci pericolose

25 Recepimento Direttiva 2008/68/CE del 24 settembre 2008 (GUCE n. L 260 del ) Art 10: Recepimento Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva entro il 30 giugno Essi ne informano immediatamente la Commissione...(omissis) Tipologia di atto normativo possibile per il recepimento: Decreto Ministeriale Decreto Legislativo

26 Trasporti nazionali di merci pericolose su strada (fonte CNIT anni ) classe 1-58 milioni t/km classe milioni t/km classe milioni t/km classe milioni t/km classe milioni t/km classe confidenziale classe milioni t/km classe milioni t/km classe milioni t/km classe milioni t/km classe 7 - non disponibile classe milioni t/km classe milioni t/km

27 Trasporti internazionali di merci pericolose su strada (fonte CNIT anni ) classe 1-2 milioni t/km classe 2-54 milioni t/km classe milioni t/km classe milioni t/km classe non disponibile classe non disponibile classe non disponibile classe non disponibile classe milioni t/km classe non disponibile classe 7 - non disponibile classe milioni t/km classe 9-4 milioni t/km

28 Trasporti nazionali di merci pericolose su ferrovia Trasporti nazionali di merci pericolose su ferrovia (fonte CNIT anni )

29 Rapporto tra merce pericolosa caricata e superficie (t/ha) suddivisa per le varie regioni italiane (fonte ISTAT )

30 Organismi internazionali

31 Trasporto multimodale

32 Trasporto multimodale

33 Trasporto multimodale

34 Trasporto multimodale

35 Obblighi di sicurezza degli operatori Capitolo 1.4 dell ADR Misure generali di sicurezza Gli operatori del trasporto di merci pericolose devono prendere le appropriate misure, riguardo alla natura e dimensione dei pericoli prevedibili, al fine di evitare danneggiamenti o ferite e, se il caso, di minimizzare i loro effetti. Essi devono, in ogni caso, rispettare le prescrizioni dell ADR per quanto li concerne Quando la sicurezza della popolazione rischia di essere messa direttamente in pericolo, gli operatori devono avvisare immediatamente i servizi d emergenza e mettere a loro disposizione le informazioni richieste ai fini dell intervento L ADR può precisare alcuni obblighi per i differenti operatori. Se una Parte contraente ritiene che ciò non comporti alcuna diminuzione di sicurezza, essa può trasferire nella sua legislazione gli obblighi di un operatore a uno o più altri operatori, a condizione che siano rispettati gli obblighi di cui a e Queste deroghe devono essere comunicate dalla Parte contraente al Segretariato della Commissione Economica per l Europa delle Nazioni Unite che le porterà a conoscenza delle altre Parti contraenti. Le disposizioni di cui a 1.2.1, e relative alle definizioni degli operatori e dei loro rispettivi obblighi non devono modificare le disposizioni di diritto nazionale concernenti le conseguenze giuridiche (penalità, responsabilità, ecc.) derivanti dal fatto che l operatore in questione è, per esempio, una persona giuridica, una persona fisica, una persona che lavora in proprio, un datore di lavoro o un dipendente.

36 1.4.2 Obblighi dei principali operatori Speditore Lo speditore di merci pericolose ha l obbligo di presentare al trasporto una spedizione conforme alle disposizioni dell ADR. Nell ambito del deve in particolare: (a) assicurarsi che le merci pericolose siano classificate e autorizzate al trasporto conformemente all ADR; (b) fornire al trasportatore informazioni e dati, e, se necessario, i documenti di trasporto e i documenti di accompagnamento richiesti (autorizzazioni, approvazioni, notifiche, certificati, ecc.), con particolare riguardo alle disposizioni del capitolo 5.4 e delle tabelle della parte 3; (c) utilizzare soltanto imballaggi, grandi imballaggi, contenitori intermedi per il trasporto alla rinfusa (IBC) e cisterne (veicoli-cisterna, cisterne smontabili, veicoli-batteria, cisterne mobili, containercisterna e CGEM) approvati e adatti al trasporto delle materie in questione e recanti i marchi prescritti dall ADR; (d) osservare le disposizioni sul modo di inoltro e sulle restrizioni di spedizione; (e) assicurare che anche le cisterne vuote non ripulite e non degassificate (veicoli-cisterna, cisterne smontabili, veicoli-batteria, CGEM, cisterne mobili e container-cisterna), o i veicoli, grandi container e piccoli container per il trasporto alla rinfusa vuoti, non ripuliti, siano marcati ed etichettati in maniera conforme e che le cisterne vuote, non ripulite, siano chiuse e presentino le stesse garanzie di tenuta di quando erano piene Nel caso in cui lo speditore faccia ricorso ai servizi d altri operatori (imballatore, caricatore, riempitore, ecc.), deve prendere le appropriate misure affinché sia garantito che la spedizione risponda alle prescrizioni dell ADR. Egli può tuttavia, nel caso del (a), (b), (c) e (e), confidare sulle informazioni e sui dati che gli sono stati messi a disposizione dagli altri operatori Quando lo speditore agisce per conto di un terzo, questi deve segnalare per iscritto allo speditore che si tratta di merci pericolose e mettere a sua disposizione tutte le informazioni e i documenti necessari all esecuzione dei suoi obblighi.

37 1.4.2 Obblighi dei principali operatori Trasportatore Nell ambito del 1.4.1, se il caso, il trasportatore, deve in particolare: (a) verificare che le merci pericolose da trasportare siano autorizzate al trasporto conformemente all ADR; (b) assicurarsi che la documentazione prescritta si trovi a bordo dell unità di trasporto; (c) assicurarsi visivamente che i veicoli e il carico non presentino difetti manifesti, perdite o fessure, mancanze di equipaggiamenti, ecc.; (d) assicurarsi che la data della prossima prova per i veicoli cisterna, veicolibatteria, cisterne smontabili, CGEM, cisterne mobili e container-cisterna non sia stata superata; (e) verificare che i veicoli non siano sovraccaricati; (f) assicurarsi che siano apposte le etichette di pericolo e le marcature prescritte per i veicoli; (g) assicurarsi che gli equipaggiamenti prescritti nelle istruzioni scritte per il conducente si trovino a bordo del veicolo. Tutto questo deve essere fatto, se il caso, sulla base dei documenti di trasporto e dei documenti d accompagnamento, mediante un esame visivo del veicolo o dei container e, se il caso, del carico.

Gli operatori nel trasporto di merci pericolose e la sicurezza

Gli operatori nel trasporto di merci pericolose e la sicurezza Gli operatori nel trasporto di merci pericolose e la sicurezza Dott. Ing. Alfonso Simoni Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti Direzione Generale per la Motorizzazione Il quadro legislativo nel

Dettagli

Art. 2 (legale/i rappresentante /i)

Art. 2 (legale/i rappresentante /i) Numero d iscrizione VE00056 Il Presidente della Sezione regionale del Veneto dell'albo Nazionale Gestori Ambientali Visto il decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive modificazioni e integrazioni

Dettagli

Albo Nazionale Gestori Ambientali. Iscrizione N: NA10736 Il Presidente della Sezione regionale della Campania dell'albo Nazionale Gestori Ambientali

Albo Nazionale Gestori Ambientali. Iscrizione N: NA10736 Il Presidente della Sezione regionale della Campania dell'albo Nazionale Gestori Ambientali Iscrizione N: NA10736 Il Presidente della Sezione regionale della Campania dell'albo Nazionale Gestori Ambientali Visto il decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive modificazioni e integrazioni

Dettagli

Numero d'iscrizione FI00075 Il Presidente della Sezione regionale della Toscana dell'albo Nazionale Gestori Ambientali

Numero d'iscrizione FI00075 Il Presidente della Sezione regionale della Toscana dell'albo Nazionale Gestori Ambientali Numero d'iscrizione FI00075 Il Presidente della Sezione regionale della Toscana dell'albo Nazionale Gestori Ambientali Visto il decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive modificazioni e integrazioni

Dettagli

Art. 2 (legale/i rappresentante /i)

Art. 2 (legale/i rappresentante /i) Numero d iscrizione FI00150 Il Presidente della Sezione regionale della Toscana dell'albo Nazionale Gestori Ambientali Visto il decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive modificazioni e integrazioni

Dettagli

Art.2 (legale/i rappresentante /i)

Art.2 (legale/i rappresentante /i) istituita presso la Camera di Commercio ndustria Artigianale e Agricoltura di MLANO Numero d'iscrizione M02917 Presidente della Sezione regionale della Lombardia dell'albo Nazionale Gestori Ambientali

Dettagli

www.dirittoambiente.net

www.dirittoambiente.net LE PRESCRIZIONI CHE CONDIZIONANO L EFFICACIA DELL ISCRIZIONE ALL ALBO PER LE IMPRESE DI TRASPORTO RIFIUTI: MEZZI CHE TRASPORTANO RIFIUTI PERICOLOSI E MEZZI CHE TRASPORTANO RIFIUTI E PRODOTTI ALIMENTARI

Dettagli

S.I.L.C. S.r.l. Via Cascina Secchi, 211-24040 ISSO (BG) TRASPORTO RIFIUTI PERICOLOSI ELENCO AUTORIZZAZIONI (ISCRIZIONI ALBO GESTORI AMBIENTALI)

S.I.L.C. S.r.l. Via Cascina Secchi, 211-24040 ISSO (BG) TRASPORTO RIFIUTI PERICOLOSI ELENCO AUTORIZZAZIONI (ISCRIZIONI ALBO GESTORI AMBIENTALI) S.I.L.C. S.r.l. Via Cascina Secchi, 211-24040 ISSO (BG) TRASPORTO RIFIUTI PERICOLOSI ELENCO AUTORIZZAZIONI (ISCRIZIONI ALBO GESTORI AMBIENTALI) PROVVEDIMENTO DESCRIZIONE RILASCIATO DA SCADENZA Iscrizione

Dettagli

Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare

Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Prot. n. 01/ALBO/CN 16 GEN. 2012 Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ALBO NAZIONALE GESTORI AMBIENTALI Deliberazione 16 gennaio 2102 Iscrizione all Albo per il solo esercizio

Dettagli

IL DOCUMENTO DI TRASPORTO PER IL TRASPORTO DI MERCI PERICOLOSE SU STRADA

IL DOCUMENTO DI TRASPORTO PER IL TRASPORTO DI MERCI PERICOLOSE SU STRADA IL DOCUMENTO DI TRASPORTO PER IL TRASPORTO DI MERCI PERICOLOSE SU STRADA a cura del Dott. Filippo Bonfatti L ADR prescrive che ogni trasporto di merci pericolose su strada soggetto ai dettami della normativa,

Dettagli

Iscrizione N: FI02041 II Presidente ' della Sezione regionale della Toscana dell'albo Nazionale Gestori Ambientali

Iscrizione N: FI02041 II Presidente ' della Sezione regionale della Toscana dell'albo Nazionale Gestori Ambientali Iscrizione N: FI02041 II Presidente ' della Sezione regionale della Toscana dell'albo Nazionale Gestori Ambientali Visto l'articolo 212 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n.152, e successive modifiche

Dettagli

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI. DECRETO 23 settembre 2005

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI. DECRETO 23 settembre 2005 MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI DECRETO 23 settembre 2005 Pubblicazione della traduzione in lingua italiana del testo consolidato della versione 2005 delle disposizioni degli allegati A

Dettagli

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI. DECRETO 23 settembre 2005

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI. DECRETO 23 settembre 2005 MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI DECRETO 23 settembre 2005 Pubblicazione della traduzione in lingua italiana del testo consolidato della versione 2005 delle disposizioni degli allegati A

Dettagli

DOCUMENTO DI TRASPORTO ADR

DOCUMENTO DI TRASPORTO ADR DOCUMENTO DI TRASPORTO ADR 5.4.1.1 Informazioni generali che devono figurare nel documento di trasporto 5.4.1.1.1 Il o i documenti di trasporto devono contenere le seguenti informazioni per ogni materia

Dettagli

1 di 6 10/09/2013 10:33

1 di 6 10/09/2013 10:33 1 di 6 10/09/2013 10:33 D.M. 6 maggio 2005 (1) Recepimento della direttiva 2004/112/CE del 13 dicembre 2004 della Commissione, che adegua al progresso tecnico la direttiva 95/50/CE del Consiglio, sull'adozione

Dettagli

IL TRASPORTO DEI E L A.D.R. D.ssa Paola Siciliano Flashpoint s.r.l.

IL TRASPORTO DEI E L A.D.R. D.ssa Paola Siciliano Flashpoint s.r.l. IL TRASPORTO DEI RIFIUTI PERICOLOSI E L A.D.R. D.ssa Paola Siciliano Flashpoint s.r.l. ARGOMENTI TRATTATI Classificazione di un rifiuto ai fini della normativa A.D.R. Prescrizioni applicabili al trasporto

Dettagli

IiltffiffiffiffiffiH,ÉH{tffiffiffi]t. Art,2 (le g ale/i r ap p r es entante /i) 4-C

IiltffiffiffiffiffiH,ÉH{tffiffiffi]t. Art,2 (le g ale/i r ap p r es entante /i) 4-C Dlgs 152/06 Numero d'iscrizione ve00783 Il Presidente della Sezione regionale del Veneto dell'albo Nazionale Gestori Ambientali Visto il decreto legislativo 3 aprile 2006,n. 152, e successive modificazioni

Dettagli

RID. ristrutturato in vigore dal 1 luglio 2001. Regolamento concernente il trasporto internazionale ferroviario di merci pericolose (RID)

RID. ristrutturato in vigore dal 1 luglio 2001. Regolamento concernente il trasporto internazionale ferroviario di merci pericolose (RID) RID ristrutturato in vigore dal 1 luglio 2001 Regolamento concernente il trasporto internazionale ferroviario di merci pericolose (RID) Traduzione italiana a cura dell ANPA Agenzia Nazionale per la Protezione

Dettagli

CONVEGNO AIAS IL TRASPORTO DELLLE MERCI PERICOLOSE - AGGIORNAMENTI NORMATIVI Catanzaro 7 Aprile 2011

CONVEGNO AIAS IL TRASPORTO DELLLE MERCI PERICOLOSE - AGGIORNAMENTI NORMATIVI Catanzaro 7 Aprile 2011 CONVEGNO AIAS IL TRASPORTO DELLLE MERCI PERICOLOSE - AGGIORNAMENTI NORMATIVI Catanzaro 7 Aprile 2011 ing. Cesare Cosentino Coordinatore AIAS Calabria Consigliere Nazionale 1 CLASSIFICAZIONE DELLE MERCI

Dettagli

Iscrizione N: VE01891 Il Presidente della Sezione regionale del Veneto dell'albo Nazionale Gestori Ambientali

Iscrizione N: VE01891 Il Presidente della Sezione regionale del Veneto dell'albo Nazionale Gestori Ambientali Iscrizione N: VE01891 Il Presidente della Sezione regionale del Veneto dell'albo Nazionale Gestori Ambientali Visto il decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152; Visto, in particolare, l articolo 212,

Dettagli

Commenti alle modifiche dell ADR 2015

Commenti alle modifiche dell ADR 2015 Commenti alle modifiche dell ADR 2015 Le proposte di modifica all ADR 2015 sono raccolte in un documento di oltre 150 pagine (cfr. documento 1.1 «Modifiche ADR 2015»). I commenti che seguono si riferiscono

Dettagli

CAMBIANO LE REGOLE PER L IMBALLAGGIO E L ETICHETTATURA DEI RIFIUTI IN DEPOSITO TEMPORANEO

CAMBIANO LE REGOLE PER L IMBALLAGGIO E L ETICHETTATURA DEI RIFIUTI IN DEPOSITO TEMPORANEO CAMBIANO LE REGOLE PER L IMBALLAGGIO E L ETICHETTATURA DEI RIFIUTI IN DEPOSITO TEMPORANEO A cura dell ing. Giovanni Maione Tra le pieghe delle modifiche introdotte dal secondo decreto correttivo vogliamo

Dettagli

D. Lgs. 81/08 TITOLO IX - SOSTANZE PERICOLOSE Capo I Protezione da agenti chimici

D. Lgs. 81/08 TITOLO IX - SOSTANZE PERICOLOSE Capo I Protezione da agenti chimici D. Lgs. 81/08 TITOLO IX - SOSTANZE PERICOLOSE Capo I Protezione da agenti chimici Claudio Arcari Piacenza,15 Febbraio 2001 Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81 Titolo I Titolo II Titolo III Titolo

Dettagli

ADR 2015 Novità e tematiche emergenti inerenti il trasporto di merci pericolose Dott. Ing. Alfonso SIMONI Ministero dei Trasporti Direzione Generale per la Motorizzazione Milano 12_10_ 2015 Convegno ASSICC

Dettagli

Inserimento Prenotazione Booking On-Line. NUOVE INFORMAZIONI ADR 2015 SPECIFICA N. 1

Inserimento Prenotazione Booking On-Line. NUOVE INFORMAZIONI ADR 2015 SPECIFICA N. 1 Inserimento Prenotazione Booking On-Line. NUOVE INFORMAZIONI ADR 2015 Adeguamento alle Normative in vigore in materia di Trasporto di merci Pericolose e Rifiuti vigore dal 1/7/2015. Di seguito le novità

Dettagli

Commento alle modifiche dell ADR

Commento alle modifiche dell ADR Commento alle modifiche dell ADR Il presente commento fa riferimento agli aspetti più importanti contenuti nel documento «Modifications de l ADR» (documento 1.1). Definizioni Nel capitolo vengono inserite

Dettagli

Trasporto su strada di merci pericolose: la norma ADR

Trasporto su strada di merci pericolose: la norma ADR Trasporto su strada di merci pericolose: la norma ADR Francesco Gregorini Confindustria Rimini 28/02/2013 Azienda con sistema gestione qualità certificato UNI EN ISO 9001:2008 Nr 50 100 9099 Il trasporto

Dettagli

www.siam it net info@studio81 adr.it Dr.Stefano Manassero - - - - Formazione Verifica messa - - - - Consulente REACH/CLP Rev.

www.siam it net info@studio81 adr.it Dr.Stefano Manassero - - - - Formazione Verifica messa - - - - Consulente REACH/CLP Rev. NOVITA ADR 013 1 PARTE 1. DISPOSIZIONI GENERALI, DEFINIZIO ONI E FORMAZIONE 1.1. 5 : Quando è richiesta l applicazione di una norma e vi è un qualsiasi tipo di conflitto tra questa norma e le disposizioni

Dettagli

Master Gestione Rifiuti Modulo 6 Albo Gestori Ambientali. A cura di ing. Francesco Sicilia

Master Gestione Rifiuti Modulo 6 Albo Gestori Ambientali. A cura di ing. Francesco Sicilia Master Gestione Rifiuti Modulo 6 Albo Gestori Ambientali A cura di ing. Francesco Sicilia Organizzazione e struttura Per poter effettuare l attività di trasporto rifiuti occorre iscriversi all Albo Gestori

Dettagli

Aspetti normativi e regolamentari sul ciclo di vita delle batterie

Aspetti normativi e regolamentari sul ciclo di vita delle batterie Aspetti normativi e regolamentari sul ciclo di vita delle batterie Dott. Marco Ottaviani Coordinatore Area Ambiente ANIE-CSI Convegno Mercoledì 6 maggio 2009 Palazzo delle Stelline, Milano, C.so Magenta

Dettagli

Convenzione del 4 gennaio 1960 istitutiva dell Associazione europea di libero scambio (AELS)

Convenzione del 4 gennaio 1960 istitutiva dell Associazione europea di libero scambio (AELS) Convenzione del 4 gennaio 1960 istitutiva dell Associazione europea di libero scambio (AELS) Decisione n. 6/2011 del Consiglio recante modifica dell Appendice 1 dell Allegato P (Trasporti terrestri) Adottata

Dettagli

Un cordiale benvenuto

Un cordiale benvenuto Trasporto di merci pericolose ADR/SDR 29 marzo 2011 SSIC - Gordola Un cordiale benvenuto 11 MMV SA, 6925 Gentilino - 6370 Stans Markus Maria Vonlaufen Merci pericolose & Sostanze pericolose Le merci percolose

Dettagli

Iscrizione N: FI17305 Il Presidente della Sezione regionale della Toscana dell'albo Nazionale Gestori Ambientali

Iscrizione N: FI17305 Il Presidente della Sezione regionale della Toscana dell'albo Nazionale Gestori Ambientali Iscrizione N: FI17305 Il Presidente della Sezione regionale della Toscana dell'albo Nazionale Gestori Ambientali Visto il decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152; Visto, in particolare, l articolo 212,

Dettagli

CONSULAMBIENTE S.A.S. DI FRACASSETTI LUCIANO & C. CONSULENZE PER LA SICUREZZA SUL LAVORO, IGIENE INDUSTRIALE ED AMBIENTE NFORMATIVA NOVITA ADR 2015

CONSULAMBIENTE S.A.S. DI FRACASSETTI LUCIANO & C. CONSULENZE PER LA SICUREZZA SUL LAVORO, IGIENE INDUSTRIALE ED AMBIENTE NFORMATIVA NOVITA ADR 2015 NFORMATIVA NOVITA ADR 2015 Settore: Sicurezza e Salute sul Lavoro / Ambiente Normativa di Settore collegata: ADR 2015 D.Lgs. 35/2010 e smi D.Lgs. 40/2000 e smi Destinatari: Servizio HSE - Consulenti Revisione

Dettagli

--------------------------------------------------------------

-------------------------------------------------------------- D.M. 3 maggio 2001 Recepimento della direttiva 2000/61/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 10 ottobre 2000 che modifica la direttiva 94/55/CE del Consiglio concernente il ravvicinamento delle

Dettagli

GESTIONE DEI RIFIUTI DI LABORATORIO 2

GESTIONE DEI RIFIUTI DI LABORATORIO 2 Corso di Formazione sulla Sicurezza e Salute sul Lavoro Facoltà di Bioscienze e Tecnologie Agro-Alimentari e Ambientali Terzo Anno 12-24 febbraio 2015 GESTIONE DEI RIFIUTI DI LABORATORIO 2 Lorella Di Giuseppe

Dettagli

L ALBO NAZIONALE GESTORI AMBIENTALI ALLA LUCE DEL DECRETO LEGISLATIVO 205/10, DI RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA 2008/98/CE

L ALBO NAZIONALE GESTORI AMBIENTALI ALLA LUCE DEL DECRETO LEGISLATIVO 205/10, DI RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA 2008/98/CE L ALBO NAZIONALE GESTORI AMBIENTALI ALLA LUCE DEL DECRETO LEGISLATIVO 205/10, DI RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA 2008/98/CE Eugenio Onori Presidente dell Albo Nazionale Gestori Ambientali Modifiche all art.212

Dettagli

www.italy-ontheroad.it

www.italy-ontheroad.it www.italy-ontheroad.it TRASPORTO MERCI PERICOLOSE ADR (Accord Dangereuses Route). Questi pochi e modesti appunti riguardo all accordo europeo relativo ai trasporti internazionali di merci pericolose su

Dettagli

Iscrizione N: FI20219 Il Presidente della Sezione regionale della Toscana dell'albo Nazionale Gestori Ambientali

Iscrizione N: FI20219 Il Presidente della Sezione regionale della Toscana dell'albo Nazionale Gestori Ambientali Iscrizione N: FI20219 Il Presidente della Sezione regionale della Toscana dell'albo Nazionale Gestori Ambientali Visto il decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive modificazioni e integrazioni

Dettagli

NOMINA/ESENZIONE DEL CONSULENTE PER LA SICUREZZA DEL TRASPORTO DELLE MERCI PERICOLOSE INDICE

NOMINA/ESENZIONE DEL CONSULENTE PER LA SICUREZZA DEL TRASPORTO DELLE MERCI PERICOLOSE INDICE Anno rif.: 2005 Pagina 1 di 8 NOMINA/ESENZIONE DEL CONSULENTE PER LA SICUREZZA DEL TRASPORTO DELLE MERCI PERICOLOSE INDICE 1. QUADRO GENERALE....2 2. DEFINIZIONI....2 3. MODALITA DI NOMINA...2 4. INTEGRAZIONE

Dettagli

TRASPORTO MERCI PERICOLOSE ADR 2013. POLIZIA MUNICIPALE Prov. BERGAMO 04 maggio 2013. Cav. Antonio Zanardo

TRASPORTO MERCI PERICOLOSE ADR 2013. POLIZIA MUNICIPALE Prov. BERGAMO 04 maggio 2013. Cav. Antonio Zanardo ADR 2013 POLIZIA MUNICIPALE Prov. BERGAMO 04 maggio 2013 Cav. Antonio Zanardo 1 2 SPEDITORE E/O PRODUTTORE TRASPORTATORE DESTINATARIO 3 LA TUA SICUREZZA PRIMA DI TUTTO 4 ? CHE DIFFERENZA 5 ATTIVITA LAVORATIVA

Dettagli

IL MINISTRO DEI TRASPORTI E DELLA NAVIGAZIONE

IL MINISTRO DEI TRASPORTI E DELLA NAVIGAZIONE D.M. 4 settembre 1996 - Attuazione della direttiva 94/55/CE del Consiglio concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative al trasporto di merci pericolose su strada. IL MINISTRO

Dettagli

SEMINARIO. Il recepimento della nuova direttiva rifiuti (D.Lgs. 3 dicembre 2010, n. 205 di recepimento della direttiva 2008/98/CE)

SEMINARIO. Il recepimento della nuova direttiva rifiuti (D.Lgs. 3 dicembre 2010, n. 205 di recepimento della direttiva 2008/98/CE) SEMINARIO Il recepimento della nuova direttiva rifiuti (D.Lgs. 3 dicembre 2010, n. 205 di recepimento della direttiva 2008/98/CE) Classificazione e gestione dei rifiuti pericolosi a cura di: Elisabetta

Dettagli

CODICI IDENTIFICATIVI PER IL TRASPORTO Dl MERCI PERICOLOSE PER FERROVIA O PER STRADA. 1. Significato del numero di identificazione del pericolo

CODICI IDENTIFICATIVI PER IL TRASPORTO Dl MERCI PERICOLOSE PER FERROVIA O PER STRADA. 1. Significato del numero di identificazione del pericolo CODICI IDENTIFICATIVI PER IL TRASPORTO Dl MERCI PERICOLOSE PER FERROVIA O PER STRADA Il trasporto di materiali per strada o per ferrovia richiede, in caso di necessità (incidente o altro), di poter identificare

Dettagli

Ministero dell'ambiente Decreto 1 aprile 1998, n. 145 (Gu 13 maggio 1998 n. 109)

Ministero dell'ambiente Decreto 1 aprile 1998, n. 145 (Gu 13 maggio 1998 n. 109) Ministero dell'ambiente Decreto 1 aprile 1998, n. 145 (Gu 13 maggio 1998 n. 109) Regolamento recante la definizione del modello e dei contenuti del formulario di accompagnamento dei rifiuti ai sensi degli

Dettagli

Master Gestione Rifiuti

Master Gestione Rifiuti Master Gestione Rifiuti V - VI unità formative Roma, 29-30 novembre 2012 A cura di Vito Emanuele MAGNANTE Ecoricerche S.r.l. Master Gestione Rifiuti V - VI unità formative Trasporto rifiuti e merci pericolose,

Dettagli

Linee guida compilazione formulario di identificazione rifiuti

Linee guida compilazione formulario di identificazione rifiuti Gestione e consulenza rifiuti elettronici e da ufficio v.2.0 del 06/09/2011 Linee guida compilazione formulario di identificazione rifiuti LINEE GUIDA PER LA COMPILAZIONE DEL FORMULARIO 2 Le presenti linee

Dettagli

SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITA (S.C.I.A.)

SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITA (S.C.I.A.) AL COMUNE DI MONTE SAN SAVINO U Sportello Unico per le Attività Produttive - Corso Sangallo, 38 52048 Monte San Savino (Arezzo) Da inoltrare utilizzando il Portale Regionale accessibile dal sito web del

Dettagli

Corsi di Formazione DGSA-ffi : Sedi di MILANO PISA TERNI CALENDARIO E PROGRAMMA DELLE LEZIONI 2004/1

Corsi di Formazione DGSA-ffi : Sedi di MILANO PISA TERNI CALENDARIO E PROGRAMMA DELLE LEZIONI 2004/1 Corsi di Formazione : Sedi di MILANO PISA TERNI CALENDARIO E PROGRAMMA DELLE LEZIONI 2004/1 Codice Corso MI 02-04 PI 03-04 TR 04-04 SEDE del Corso FLASHPOINT S.r.l. (MILANO) www.flashpointsrl.com Via Pelizza

Dettagli

ALBO NAZIONALE DELLE IMPRESE CHE EFFETTUANO LA GESTIONE DEI RIFIUTI

ALBO NAZIONALE DELLE IMPRESE CHE EFFETTUANO LA GESTIONE DEI RIFIUTI ALBO NAZIONALE DELLE IMPRESE CHE EFFETTUANO LA GESTIONE DEI RIFIUTI Deliberazione 27 settembre 2000, n. 4 Contenuti dell attestazione, a mezzo di perizia giurata, dell idoneità dei mezzi di trasporto di

Dettagli

ASSESSORATO DELLE INFRASTRUTTURE E DELLA MOBILITÀ Decreto 3 agosto 2010. Disposizioni relative alla limitazione della circolazione degli autoveicoli

ASSESSORATO DELLE INFRASTRUTTURE E DELLA MOBILITÀ Decreto 3 agosto 2010. Disposizioni relative alla limitazione della circolazione degli autoveicoli ASSESSORATO DELLE INFRASTRUTTURE E DELLA MOBILITÀ Decreto 3 agosto 2010. Disposizioni relative alla limitazione della circolazione degli autoveicoli nei centri abitati al fine della prevenzione degli inquinamenti

Dettagli

PARTE 8 PRESCRIZIONI RELATIVE AGLI EQUIPAGGI, ALL EQUIPAGGIAMENTO, ALL ESERCIZIO DEI VEICOLI E ALLA DOCUMENTAZIONE

PARTE 8 PRESCRIZIONI RELATIVE AGLI EQUIPAGGI, ALL EQUIPAGGIAMENTO, ALL ESERCIZIO DEI VEICOLI E ALLA DOCUMENTAZIONE PRESCRIZIONI RELATIVE AGLI EQUIPAGGI, ALL EQUIPAGGIAMENTO, ALL ESERCIZIO DEI VEICOLI E ALLA DOCUMENTAZIONE 933 934 CAPITOLO 8.1 PRESCRIZIONI GENERALI RELATIVE ALLE UNITÀ DI TRASPORTO E AL MATERIALE DI

Dettagli

Sicurezza antincendio nei luoghi di lavoro

Sicurezza antincendio nei luoghi di lavoro IX Giornata della Sicurezza Como, 30 ottobre 2008 Sicurezza antincendio nei luoghi di lavoro Ing. Claudio Giacalone Comando provinciale Vigili del fuoco di Como Decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139

Dettagli

Scheda del rifiuto classificato in ADR UN 3082

Scheda del rifiuto classificato in ADR UN 3082 Scheda del rifiuto classificato in ADR Modalità di Trasporto: in COLLI Data 26/03/2013 1. Classificazione ADR N. ONU: 3082 Denominazione: MATERIA PERICOLOSA PER L AMBIENTE, LIQUIDA, N.A.S. Classe ADR:

Dettagli

Unione Industriali Pordenone

Unione Industriali Pordenone Unione Industriali Pordenone Decreto Legislativo n 152 del 3 aprile 2006 D.Lgs 152/2006 noto come Testo unico ambientale : è stato pubblicato nel Supplemento Ordinario alla Gazzetta Ufficiale 14 aprile

Dettagli

Trasporto merci pericolose su strada ADR 2011 - Novità

Trasporto merci pericolose su strada ADR 2011 - Novità n 24 del 01 luglio 2011 circolare n 378 del 29 giugno 2011 referente BARCELLA/mr Trasporto merci pericolose su strada ADR 2011 - Novità L'edizione 2011 dell'adr si applica dall'1 gennaio 2011 con un periodo

Dettagli

Sala Falck Assolombarda 30 gennaio 2006

Sala Falck Assolombarda 30 gennaio 2006 Sala Falck Assolombarda 30 gennaio 2006 Convegno LA SICUREZZA NEL TRASPORTO DELLE MERCI PERICOLOSE Intervento Francesco Carpinteri Capo Ufficio Sicurezza della Navigazione Comando Generale del Corpo della

Dettagli

1. Quali sono gli estremi per l iscrizione all Albo Nazionale Gestori Ambientali?

1. Quali sono gli estremi per l iscrizione all Albo Nazionale Gestori Ambientali? Domanda: Risposta (a cura di Maurizio Santoloci): Oggi un impresa edile che trasporta in proprio i rifiuti non pericolosi con proprio mezzo al contrario di quanto accadeva nella previdente disciplina deve

Dettagli

Decreto ministeriale 05/02/2004 Gazzetta Ufficiale del 14 aprile 2004, n. 87

Decreto ministeriale 05/02/2004 Gazzetta Ufficiale del 14 aprile 2004, n. 87 Legge Decreto ministeriale 05/02/2004 Gazzetta Ufficiale del 14 aprile 2004, n. 87 Modalità ed importi delle garanzie finanziarie che devono essere prestate a favore dello Stato dalle imprese che effettuano

Dettagli

Roma, 23 maggio 2011. Alle Direzioni Regionali, Interregionali e Provinciali. Agli Uffici delle Dogane Loro Sedi

Roma, 23 maggio 2011. Alle Direzioni Regionali, Interregionali e Provinciali. Agli Uffici delle Dogane Loro Sedi Roma, 23 maggio 2011 Alle Direzioni Regionali, Interregionali e Provinciali Protocollo: 59658/RU Rif.: Allegati: 2 Agli Uffici delle Dogane Loro Sedi All Ufficio centrale antifrode Sede e, p.c. Al Ministero

Dettagli

Questo argomento è trattato nel Titolo IX «Sostanze pericolose», al Capo III «Protezione dai rischi connessi all esposizione all amianto»

Questo argomento è trattato nel Titolo IX «Sostanze pericolose», al Capo III «Protezione dai rischi connessi all esposizione all amianto» Amianto Questo argomento è trattato nel Titolo IX «Sostanze pericolose», al Capo III «Protezione dai rischi connessi all esposizione all amianto» (artt. da 246 a 265). Fermo restando quanto previsto dalla

Dettagli

Direttiva sul trasporto di merci pericolose

Direttiva sul trasporto di merci pericolose Direttiva sul trasporto di merci pericolose Merci pericolose a destinazione con la massima sicurezza. Valida dal 1 /05/2015 Indice 1. Premessa 2. Campo di applicazione della direttiva e condizioni 3. Merci

Dettagli

Pannelli di segnalazione

Pannelli di segnalazione Pannelli di segnalazione Posizionamento di etichettatura e segnalazioni Se una cisterna a più scomparti trasporta sostanze con i numeri ONU1202 (gasolio), 1203 (benzina) e 1223 (cherosene), oppure 1268

Dettagli

LA CLASSIFICAZIONE DEI RIFIUTI

LA CLASSIFICAZIONE DEI RIFIUTI LA CLASSIFICAZIONE DEI RIFIUTI L applicazione della Decisione 16 gennaio 2001(2001/118/CE) modificata ed integrata dalle Decisioni 2001/119/CE e 2001/573/CE e dalla Legge 21 dicembre 2001 n. 443 (art.

Dettagli

COMUNE DI ANACAPRI. (Provincia di Napoli) REGOLAMENTO PER L ESERCIZIO DELL ATTIVITA DI NOLEGGIO DI VEICOLI SENZA CONDUCENTE

COMUNE DI ANACAPRI. (Provincia di Napoli) REGOLAMENTO PER L ESERCIZIO DELL ATTIVITA DI NOLEGGIO DI VEICOLI SENZA CONDUCENTE COMUNE DI ANACAPRI (Provincia di Napoli) REGOLAMENTO PER L ESERCIZIO DELL ATTIVITA DI NOLEGGIO DI VEICOLI SENZA CONDUCENTE Approvato con delibera di C.C. n. 23 del 21.04.2010 Art. 1 - Esercizio di noleggio

Dettagli

DGR 19 10.01.2006 LA GIUNTA REGIONALE. Su proposta del Presidente della Giunta Regionale;

DGR 19 10.01.2006 LA GIUNTA REGIONALE. Su proposta del Presidente della Giunta Regionale; DGR 19 10.01.2006 Oggetto: Procedure per il rilascio dell'autorizzazione all'esercizio di impianti mobili di smaltimento o recupero di rifiuti e criteri per lo svolgimento delle singole campagne di attività

Dettagli

ANALISI DI IMPATTO DELLA REGOLAMENTAZIONE (AIR)

ANALISI DI IMPATTO DELLA REGOLAMENTAZIONE (AIR) ANALISI DI IMPATTO DELLA REGOLAMENTAZIONE (AIR) Schema di decreto legislativo di recepimento della direttiva 2014/27/UE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 26 febbraio 2014 che modifica le direttive

Dettagli

3. Identificazione e classificazione dei rifiuti

3. Identificazione e classificazione dei rifiuti Revisione 0 Pagina 1 di 7 3. 3.1 Aspetti generali Con il termine di rifiuti, in base al D.lgs del 05/02/1997 n 22 (Decreto Ronchi), si intende qualsiasi sostanza od oggetto di cui il detentore necessiti

Dettagli

Nota: testo aggiornato con le modifiche apportate dal D.M. 23 aprile 1999

Nota: testo aggiornato con le modifiche apportate dal D.M. 23 aprile 1999 D.M. 8 ottobre 1996 (Gazzetta Ufficiale n. 1 del 2 gennaio 1997) Nota: testo aggiornato con le modifiche apportate dal D.M. 23 aprile 1999 Modalità di prestazione delle garanzie finanziarie a favore dello

Dettagli

Il trasporto di rifiuti speciali e la compatibilità con la norma ADR

Il trasporto di rifiuti speciali e la compatibilità con la norma ADR Il trasporto di rifiuti speciali e la compatibilità con la norma ADR Prefazione La presente pubblicazione è frutto di una sinergia tra vari enti pubblici ed operatori specializzati, che si sono confrontati

Dettagli

CAPITOLO 5.1 DISPOSIZIONI GENERALI

CAPITOLO 5.1 DISPOSIZIONI GENERALI 5.1.1 Applicazione e disposizioni generali CAPITOLO 5.1 DISPOSIZIONI GENERALI La presente parte contiene le disposizioni per la spedizione di merci pericolose relative alla marcatura, all etichettatura

Dettagli

SCHEDA DATI DI SICUREZZA DETONATORI DAVEYNEL

SCHEDA DATI DI SICUREZZA DETONATORI DAVEYNEL SCHEDA DATI DI SICUREZZA DETONATORI DAVEYNEL SEZIONE 1: IDENTIFICAZIONE DEL MATERIALE E DEL FORNITORE 1.1 Identificazione del prodotto: Detonatori non-elettrici con tubo ad onda d urto (serie 42000) Detonatori

Dettagli

Comitato Ecolabel Ecoaudit Sezione Ecolabel Italia PROCEDURE OPERATIVE PER L ASSEGNAZIONE E LA GESTIONE DEL MARCHIO ECOLABEL. Revisione 1.

Comitato Ecolabel Ecoaudit Sezione Ecolabel Italia PROCEDURE OPERATIVE PER L ASSEGNAZIONE E LA GESTIONE DEL MARCHIO ECOLABEL. Revisione 1. Comitato Ecolabel Ecoaudit Sezione Ecolabel Italia PROCEDURE OPERATIVE PER L ASSEGNAZIONE E LA GESTIONE DEL MARCHIO ECOLABEL Revisione 1. PROCEDURE ecolabel rev1 Premesso che : regolamento CE n. 1980/2000

Dettagli

ATTREZZATURE A PRESSIONE

ATTREZZATURE A PRESSIONE ATTREZZATURE A PRESSIONE (DIRETTIVA PED) Direttiva 97/23/CE recepita con D. Lgs. 25 Febbraio 2000, n. 93 CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA DI BOLOGNA Camera dell Economia ATTREZZATURE

Dettagli

ADR 2009 e principali novità nel settore del trasporto di merci pericolose su strada

ADR 2009 e principali novità nel settore del trasporto di merci pericolose su strada ADR 2009 e principali novità nel settore del trasporto di merci pericolose su strada SICUREZZA E IGIENE DEL LAVORO PREVENZIONE INCENDI AMBIENTE SISTEMI DI GESTIONE AZIENDALE PROGETTAZIONE Dott. Ing. Anna

Dettagli

llllffiffiffiffih$ffitriffiffiffill1 Art.2

llllffiffiffiffih$ffitriffiffiffill1 Art.2 ' Albo Nazionale Gestori Ambientali Via Capitan Bavastro, 116 Numero d'iscrizione RMO1399 Il Presidente della Sezione regionale del Lazio dell'albo Nazionale Gestori Ambientali Visto il decreto legislativo

Dettagli

Con la presente portiamo a conoscenza quanto sotto riportato

Con la presente portiamo a conoscenza quanto sotto riportato A TUTTI I R.S.P.P. LORO SEDI Casale Monf.to, 6 novembre 2000 Ns/rif. Doc. n. 04/00/02/01/082 Oggetto: Circolare informativa. Con la presente portiamo a conoscenza quanto sotto riportato Responsabilità

Dettagli

Gli obblighi normativi in merito alla valutazione e gestione del rischio chimico. Ing. Davide Casaro Area Ambiente e Sicurezza 1 dicembre 2015

Gli obblighi normativi in merito alla valutazione e gestione del rischio chimico. Ing. Davide Casaro Area Ambiente e Sicurezza 1 dicembre 2015 Gli obblighi normativi in merito alla valutazione e gestione del rischio chimico Ing. Davide Casaro 1 dicembre 2015 GLI AGENTI CHIMICI Il d.lgs. n.81/08 individua quali agenti chimici da considerare tutti

Dettagli

federfarma federazione nazionale unitaria dei titolari di farmacia italiani

federfarma federazione nazionale unitaria dei titolari di farmacia italiani federfarma federazione nazionale unitaria dei titolari di farmacia italiani Roma, 14 giugno 2010 Uff.-Prot.n UE.AA 9864/250/F7/PE Oggetto: RAEE Rifiuti da apparecchiature elettriche e elettroniche. Decreto

Dettagli

SCHEDA DI SICUREZZA DEL PREPARATO SALVANS OXYD - EMULSIONE OSSIDANTE PROFUMATA 40 VOL.

SCHEDA DI SICUREZZA DEL PREPARATO SALVANS OXYD - EMULSIONE OSSIDANTE PROFUMATA 40 VOL. SCHEDA DI SICUREZZA DEL PREPARATO SALVANS OXYD - EMULSIONE OSSIDANTE PROFUMATA 40 VOL. Data di emissione della scheda : 08/06/2012 1. IDENTIFICAZIONE DEL PREPARATO E DELLA SOCIETA 1.1 Identificazione del

Dettagli

25/11/2015 IL DEPOSITO TEMPORANEO

25/11/2015 IL DEPOSITO TEMPORANEO IL DEPOSITO TEMPORANEO 1 1 IL DEPOSITO TEMPORANEO È: (ART. 183, CO. 1, LETT. BB) bb) deposito temporaneo : il raggruppamento dei rifiuti effettuato, "e il deposito preliminare alla raccolta ai fini del

Dettagli

Decreto Ministeriale 1 aprile 1998 n. 148

Decreto Ministeriale 1 aprile 1998 n. 148 Decreto Ministeriale 1 aprile 1998 n. 148 Regolamento recante approvazione del modello dei registri di carico e scarico dei rifiuti ai sensi degli articoli 12, 18, comma 2, lettera m), e 18, comma 4, del

Dettagli

Le principali linee del nuovo regolamento dell Albo di prossima emanazione. Eugenio Onori Presidente dell Albo nazionale gestori ambientali

Le principali linee del nuovo regolamento dell Albo di prossima emanazione. Eugenio Onori Presidente dell Albo nazionale gestori ambientali Roma. 6 giugno 2014 Le principali linee del nuovo regolamento dell Albo di prossima emanazione Eugenio Onori Presidente dell Albo nazionale gestori ambientali Il nuovo regolamento, oltre ad introdurre

Dettagli

Scheda 5.1 Iscrizione al Registro provinciale delle imprese esercenti attività di recupero dei rifiuti non pericolosi

Scheda 5.1 Iscrizione al Registro provinciale delle imprese esercenti attività di recupero dei rifiuti non pericolosi Scheda 5.1 Iscrizione al Registro provinciale delle imprese esercenti attività di recupero dei rifiuti non pericolosi SOGGETTI RICHIEDENTI Le imprese che intendono avviare l attività di recupero di rifiuti

Dettagli

Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare

Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Prot. n. 07/ALBO/CN 25 novembre 2014 Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ALBO NAZIONALE GESTORI AMBIENTALI Deliberazione 25 novembre 2014. Variazioni dell iscrizione all Albo.

Dettagli

TITOLO III USO DELLE ATTREZZATURE DI LAVORO E DEI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE N 3 CAPI - N 19 articoli (da art. 69 a art.

TITOLO III USO DELLE ATTREZZATURE DI LAVORO E DEI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE N 3 CAPI - N 19 articoli (da art. 69 a art. TITOLO III USO DELLE ATTREZZATURE DI LAVORO E DEI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE N 3 CAPI - N 19 articoli (da art. 69 a art. 87) CAPO I USO DELLE ATTREZZATURE DI LAVORO N 5 articoli (da art. 69

Dettagli

IMPIANTI DI CLIMATIZZAZIONE INVERNALE E/O ESTIVA DEFINIZIONI

IMPIANTI DI CLIMATIZZAZIONE INVERNALE E/O ESTIVA DEFINIZIONI ALLEGATO 1 IMPIANTI DI CLIMATIZZAZIONE INVERNALE E/O ESTIVA DEFINIZIONI Ai fini della presente determinazione si definisce impianto di climatizzazione un impianto tecnologico la cui produzione di calore

Dettagli

Eventuale controllo del Comando a seguito della presentazione dell attestazione di rinnovo periodico presentata oltre il termine stabilito

Eventuale controllo del Comando a seguito della presentazione dell attestazione di rinnovo periodico presentata oltre il termine stabilito Prevenzione incendi: il Ministero dell Interno ha emanato chiarimenti in merito all applicazione del regolamento di semplificazione antincendio (lettera circolare del 18 aprile 2012 prot. n. 0005555) Canale:

Dettagli

NORMATIVA. TITOLO IX Dlgs 81/08 - SOSTANZE PERICOLOSE. Art. 221 CAMPO DI APPLICAZIONE. Art. 222 Definizioni

NORMATIVA. TITOLO IX Dlgs 81/08 - SOSTANZE PERICOLOSE. Art. 221 CAMPO DI APPLICAZIONE. Art. 222 Definizioni NORMATIVA TITOLO IX Dlgs 81/08 - SOSTANZE PERICOLOSE CAMPO DI APPLICAZIONE Tutte le attività lavorative (compreso immagazzinamento, trasporto, trattamento rifiuti) Tutti gli agenti chimici pericolosi:

Dettagli

Il sottoscritto nato a... Il.., residente a (...),Via n. legale rappresentante della ditta (ragione sociale) :

Il sottoscritto nato a... Il.., residente a (...),Via n. legale rappresentante della ditta (ragione sociale) : Rifiuti pericolosi modello Allegato B ALLA PROVINCIA DI NAPOLI AREA AMBIENTE PIAZZA MATTEOTTI, 1 80133 NAPOLI OGGETTO: Comunicazione di inizio attività di recupero di rifiuti pericolosi, ai sensi dell

Dettagli

741.622 Ordinanza sugli addetti alla sicurezza per il trasporto di merci pericolose su strada, per ferrovia e per via navigabile

741.622 Ordinanza sugli addetti alla sicurezza per il trasporto di merci pericolose su strada, per ferrovia e per via navigabile Ordinanza sugli addetti alla sicurezza per il trasporto di merci pericolose su strada, per ferrovia e per via navigabile (Ordinanza sugli addetti alla sicurezza, OSAS) del 15 giugno 2001 (Stato 1 gennaio

Dettagli

LE DIRETTIVE EUROPEE ED IL RUOLO DEGLI ORGANISMI

LE DIRETTIVE EUROPEE ED IL RUOLO DEGLI ORGANISMI LE DIRETTIVE EUROPEE ED IL RUOLO DEGLI ORGANISMI BERGAMO, 20.12.2005 Relatore: dott. ing. Pier Alberto Frighi DIRETTIVE EUROPEE SETTORIALI Documenti promulgati dal Legislatore europeo per gamma di prodotti,

Dettagli

c. r.. 0043367017\ è iscritta all' Albo Nazionale Gestori Ambientali come segue:

c. r.. 0043367017\ è iscritta all' Albo Nazionale Gestori Ambientali come segue: Albo Nazionale Cestori AmbientaJi SEZIONE REGIONALE DELLA LOMBARDIA Numcro d'iscrizione MJOI052 Il Presidente della Sezione regionale della Lombardia dell'albo Nazionale Gestori Ambientali Visto il decreto

Dettagli

Il sottoscritto.. nato a... il.., residente a... (...),

Il sottoscritto.. nato a... il.., residente a... (...), ALLA PROVINCIA DI CASERTA SETTORE AMBIENTE, ECOLOGIA e GESTIONE RIFIUTI SERVIZIO GESTIONE RIFIUTI, CONTROLLI E SANZIONI, BONIFICHE UFFICIO PROCEDURE SEMPLIFICATE VIALE LAMBERTI 81100 CASERTA Allegato C

Dettagli

CHIEDE. di essere autorizzato ai sensi dell art. 208 D.Lgs. 152/2006 per la realizzazione e la gestione di : (BARRARE L OPZIONE CHE INTERESSA)

CHIEDE. di essere autorizzato ai sensi dell art. 208 D.Lgs. 152/2006 per la realizzazione e la gestione di : (BARRARE L OPZIONE CHE INTERESSA) OGGETTO: ART. 208 D. Lgs. 152/200 - ISTANZA DI AUTORIZZAZIONE UNICA PER : Presentare: 1 COPIA IN BOLLO DA 14,62 e 5 COPIE IN CARTA SEMPLICE SE SOGGETTI PRIVATI 6 COPIE IN CARTA SEMPLICE SE SOGGETTI PUBBLICI

Dettagli

Garanzie finanziarie da prestare da parte di commercianti e intermediari dei rifiuti senza detenzione dei rifiuti stessi

Garanzie finanziarie da prestare da parte di commercianti e intermediari dei rifiuti senza detenzione dei rifiuti stessi Garanzie finanziarie da prestare da parte di commercianti e intermediari dei rifiuti senza detenzione dei rifiuti stessi MINISTERO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE DECRETO 20 giugno

Dettagli

COMUNE DI CASTIGLION FIORENTINO REGOLAMENTO PER L ATTIVITA DI ESTETISTA

COMUNE DI CASTIGLION FIORENTINO REGOLAMENTO PER L ATTIVITA DI ESTETISTA COMUNE DI CASTIGLION FIORENTINO REGOLAMENTO PER L ATTIVITA DI ESTETISTA ART. 1 OGGETTO DEL REGOLAMENTO 1. Il presente regolamento, in ottemperanza agli obblighi derivanti dalla legge 14.12.1963 n. 161

Dettagli

I rifiuti speciali e pericolosi nel contesto universitario: principali aspetti legati alla corretta gestione

I rifiuti speciali e pericolosi nel contesto universitario: principali aspetti legati alla corretta gestione I rifiuti speciali e pericolosi nel contesto universitario: principali aspetti legati alla corretta gestione I rifiuti derivanti dalle attività didattiche, sperimentali e di ricerca Università degli Studi

Dettagli

La nuova disciplina dell Albo nazionale gestori ambientali

La nuova disciplina dell Albo nazionale gestori ambientali Torino, 4 febbraio 2015 La nuova disciplina dell Albo nazionale gestori ambientali Eugenio Onori Presidente dell Albo Nazionale Gestori Ambientali La nuova disciplina regolamentare dell Albo Il DM 3 giugno

Dettagli