Il Regolamento CE 1774 /2002. I rapporti con la normativa ambientale

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Il Regolamento CE 1774 /2002. I rapporti con la normativa ambientale"

Transcript

1 Il Regolamento CE 1774 /2002 I rapporti con la normativa ambientale

2 Gli obiettivi del Regolamento 1774 Nel documento preliminare COM/2000/0574 definitivo: Collegamento con la normativa ambientale Creazione di nuovo quadro giuridico Semplificazione della normativa

3 La finalità del regolamento è coincidente con quella della direttiva 75/442 Evitare che durante raccolta, trasporto stoccaggio vi sia dispersione nell ambiente, quindi istituire adeguate procedure di controllo. Anche se la motivazione alla base delle due normative sanitaria ed ambientale è diversa

4 Dalla lettura articoli 4, 5, 6 e 7 IL REGOLAMENTO E E DISCIPLINA AUTONOMA SONO CHIARI I CONFINI CON LA DISCIPLINA DEI RIFIUTI

5 Articoli 5 e 6 L avvio dei sottoprodotti ad impianti di compostaggio è definita trasformazione

6 Non pregiudica l applicazione l della normativa esistente in materia ambientale D.P.R. 203/88 Dlgs n 152/99 Dlgs 372/99

7 Accordo 1 1 Luglio 2004 Linee Guida Articolo 11 Coordinamento con la disciplina di riferimento in materia ambientale Articolo 13 Impianti esclusi dall applicazione applicazione del regolamento

8 Articolo 13 comma d),e), f) impianti di compostaggio esclusi dal Reg. Rifiuti di cucina (esclusi quelli extra UE) Riferimento al Regol 808 /2004 per lo stallatico, il solo contenuto del tubo digerente il latte ed il colostro. Substrati non previsti, di origine non animale

9 Allegato VI norme di trasformazione punto 14 I rifiuti del catering se mescolati a stallatico al solo contenuto del tubo digerente, a latte e colostro,, il materiale che ne risulta è da considerare come proveniente da rifiuti del catering. SIGNIFICATO?

10 Articolo 22 divieto d utilizzod b) alimentazione di animali di allevamento diversi da quelli da pelliccia con rifiuti di cucina e ristorazione o materie prime per mangimi contenenti tali rifiuti o derivate dagli stessi Quindi Il materiale che ne risulta non può andare alla mangimistica.

11 Allegato VI norme di trasformazione punto 14..i.i residui o il compost siano materiale non trattato SIGNIFICATO? Allegato VIII Capitolo III stallatico non trasformato??..

12 Il regolamento 808 ed il regolamento 809 R 808 /2003 Modifica permanente per rifiuti di cucina, stallatico, contenuto del digerente, latte e colostro: effetto equivalente per la riduzione dei patogeni cioè in Italia assenza di salmonella R 809 Misura transitoria prorogata al 31 dic 2005 dal R 12/2005 del 6 gennaio 05 per i materiali di categoria 3 e stallatico : riduzione globale dei patogeni (non equivalenza)

13 Reg 12/2005 In attesa del parere dell Autorit Autorità europea per la sicurezza alimentare EFSA in materia di fissazione di norme alternative di trasformazione per impianti di compostaggio e di produzione di biogas.

14 Articolo 14 Accordo 1 1 luglio 2004 Il comma 4, riferito allo stallatico con il contenuto del tubo digerente, non è in contraddizione con l articolo l 13. Non viene esplicitato se vi è separazione tra contenuto e tubo digerente.

15 Le altre deroghe al Regolamento R 813/2003 I prodotti da banco (alimentari in origine confezionati) : art. 6 c. 1 lettera f) Reg 1774 deroga all impianto di compostaggio e biogas di cui art.15 ed al trasporto. Si applicano le norme ambientali: trasporto albo nazionale, impianti comunicazione 5/2/98 Requisito non miscelati a materiali di categoria 1 e 2 Possibile il mescolamento con i vegetali

16 Decreto legislativo n 36/2005 Le sanzioni al Regolamento 1774/2002 Significato dell articolo 2 comma 2 : autorizzazione dell autorit autorità sanitaria o ambientale

17 Cosa manca a livello normativo: L Equivalenza tra il documento commerciale di trasporto ed il formulario di identificazione, da allegare al registro Il documento commerciale inserito nelle procedure di accettazione del rifiuto al posto del formulario, nel recepimento della direttiva incenerimento rifiuti

18 Cosa manca a livello normativo: Nella bozza di decreto di trattamento biologico dei rifiuti e sottoprodotti.. accettati con la documentazione di settore, ove prevista Per la normativa già in essere revisione? Inserimento nel testo Unico?

19 Nella bozza di decreto di trattamento biologico Articolo di raccordo con il Reg 1774, per gli impianti i autorizzati ai sensi del citato regolamento: I materiali prodotti in impianti aerobici o anaerobici possono essere avviati alle stesse destinazioni d uso d previste dalla bozza di decreto Sulla base della conformità ai rispettivi limiti di cui all allegato allegato 3, possono essere utilizzati come compost (conformità alla tabella A), o come biostabilizzato (tabella B).

Liguria e Valle d Aosta

Liguria e Valle d Aosta Liguria e Valle d Aosta Rapporti, confini normativi e competenze Sanità-Ambiente: SOTTOPRODOTTI O RIFIUTI? Castelnuovo Rangone, 22 novembre 2011. Francesco Bonicelli Servizio Veterinario ed Igiene degli

Dettagli

TRACCIABILITA DEI SOTTOPRODOTTI DI ORIGINE ANIMALE. Rita Marcianò

TRACCIABILITA DEI SOTTOPRODOTTI DI ORIGINE ANIMALE. Rita Marcianò TRACCIABILITA DEI SOTTOPRODOTTI DI ORIGINE ANIMALE Rita Marcianò Introduzione Regolamento CE no.178/2002 definisce la tracciabilità (art.3) ed alcuni suoi requisiti (art.18(1)) La tracciabilità serve a

Dettagli

La nuova regolamentazione dei SOA e il loro utilizzo come fonte energetica. Laura Gemma Brenzoni

La nuova regolamentazione dei SOA e il loro utilizzo come fonte energetica. Laura Gemma Brenzoni La nuova regolamentazione dei SOA e il loro utilizzo come fonte energetica Laura Gemma Brenzoni La nuova regolamentazione dei SOA Reg. (CE) n.1069/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio del 21 ottobre

Dettagli

Trattandosi di un semplice strumento di documentazione, esso non impegna la responsabilità delle istituzioni

Trattandosi di un semplice strumento di documentazione, esso non impegna la responsabilità delle istituzioni 2011R0142 IT 14.12.2012 002.001 1 Trattandosi di un semplice strumento di documentazione, esso non impegna la responsabilità delle istituzioni B REGOLAMENTO (UE) N. 142/2011 DELLA COMMISSIONE del 25 febbraio

Dettagli

SANCO/10098/2006 Rev. 1

SANCO/10098/2006 Rev. 1 IT SANCO/10098/2006 Rev. 1 IT IT COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE GUIDA ALL INTERPRETAZIONE DEL REGOLAMENTO 1774/2002/CE DOMANDE INERENTI ALLE ISPEZIONI DELL UFFICIO ALIMENTARE E VETERINARIO NEGLI STATI

Dettagli

I sottoprodotti nell allevamento ovi-caprino

I sottoprodotti nell allevamento ovi-caprino Servizio di Igiene degli Allevamenti e delle Produzioni Zootecniche I sottoprodotti nell allevamento ovi-caprino Dott. Agostino Trogu Produzione primaria di prodotti di origine animale 1. Carni Equini

Dettagli

REGOLAMENTO (CE) N. 1774/2002 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO

REGOLAMENTO (CE) N. 1774/2002 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO REGOLAMENTO (CE) N. 1774/2002 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 3 ottobre 2002 recante norme sanitarie relative ai sottoprodotti di origine animale non destinati al consumo umano IL PARLAMENTO

Dettagli

CONTROLLO UFFICIALE NEI SOTTOPRODOTTI DI ORIGINE ANIMALE

CONTROLLO UFFICIALE NEI SOTTOPRODOTTI DI ORIGINE ANIMALE CONTROLLO UFFICIALE NEI SOTTOPRODOTTI DI ORIGINE ANIMALE Genova, 2 luglio 2014 Fare clic per modificare lo stile del sottotitolo dello schema Le vostre domande e le nostre risposte Per alcune di esse,

Dettagli

Digestato da rifiuti e da matrici agricole

Digestato da rifiuti e da matrici agricole Ravenna 2012 Workshop I CIC Consorzio Italiano Compostatori Ravenna, 27 settembre 2012 Digestato da rifiuti e da matrici agricole Lorella ROSSI C.R.P.A. - Reggio Emilia, Comitato Tecnico CIC DIGESTIONE

Dettagli

Il quadro normativo per gli impianti di biogas da effluenti zootecnici

Il quadro normativo per gli impianti di biogas da effluenti zootecnici CORSO: IL BIOGAS DA EFFLUENTI ZOOTECNICI Reggio Emilia, 15 Dicembre 2011 Il quadro normativo per gli impianti di biogas da effluenti zootecnici Lorella ROSSI Centro Ricerche Produzioni Animali - Reggio

Dettagli

SOTTOPRODOTTI DI ORIGINE ANIMALE

SOTTOPRODOTTI DI ORIGINE ANIMALE DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE S.C. IGIENE DEGLI ALIMENTI DI ORIGINE ANIMALE Direttore Dott. Valter Dini Piazzale Amburgo, 1 17100 SAVONA Tel.: 019/862303 fax: 019/861265 e-mail: veterinaria.sv@asl2.liguria.it

Dettagli

Valorizzazione degli Exprodotti alimentari

Valorizzazione degli Exprodotti alimentari Valorizzazione degli Exprodotti alimentari Il caso Dalma Mangimi S.p.a. I 10 anni del C.RE.A.A.: un passo verso il futuro Roma 11 Giugno 2013 Lucia Mattalia Che cosa sono gli ex-prodotti alimentari Definizione

Dettagli

L impresa al servizio dell ambiente

L impresa al servizio dell ambiente L impresa al servizio dell ambiente www.novatech-srl.it Chi è Novatech S.r.l. Novatech S.r.l. è una società di servizi alle aziende che opera dall anno 2000 nei settori della raccolta, trasporto, recupero

Dettagli

Ordinanza del DFE sul controllo dell importazione e del transito di animali e prodotti animali

Ordinanza del DFE sul controllo dell importazione e del transito di animali e prodotti animali Ordinanza del DFE sul controllo dell importazione e del transito di animali e prodotti animali (Ordinanza sui controlli OITE) 916.443.106 del 16 maggio 2007 (Stato 1 novembre 2008) Il Dipartimento federale

Dettagli

La gestione dei sottoprodotti di origine animale non destinati al consumo umano

La gestione dei sottoprodotti di origine animale non destinati al consumo umano La gestione dei sottoprodotti di origine animale non destinati al consumo umano Gaetano Manzone 1.- Il regolamento 1774/2002/CE sui sottoprodotti di origine animale Il Regolamento 1774/2002/CE (d ora innanzi

Dettagli

Giornate seminariali in materia AMBIENTALE Il DLGS 152/2006 e le altre norme ambientali Approfondimenti

Giornate seminariali in materia AMBIENTALE Il DLGS 152/2006 e le altre norme ambientali Approfondimenti Giornate seminariali in materia AMBIENTALE Il DLGS 152/2006 e le altre norme ambientali Approfondimenti A cure dal Dott. Bernardino Albertazzi Giurista Ambientale ORGANIZZAZIONE E COORDINAMENTO A cura

Dettagli

Osservazioni sull atto comunitario n. 180

Osservazioni sull atto comunitario n. 180 Osservazioni sull atto comunitario n. 180 1. CONTESTO DELLA PROPOSTA Cap. 1.4 Coerenza con altre politiche Si segnala in positivo come la norma di settore si inquadri nel contesto più generale di politiche

Dettagli

Porte Aperte all EFSA

Porte Aperte all EFSA Porte Aperte all EFSA Porte Aperte 22 novembre 2014 Di cosa parliamo oggi? Il sistema di sicurezza alimentare in Europa Mandato, ruolo e compiti dell EFSA Opportunità di formazione e lavoro in e con l

Dettagli

dr.ssa Francesca Di Prisco Dir. Medico Veterinario Sez. Avellino IZSM

dr.ssa Francesca Di Prisco Dir. Medico Veterinario Sez. Avellino IZSM dr.ssa Francesca Di Prisco Dir. Medico Veterinario Sez. Avellino IZSM Normativa comunitaria in materia di sicurezza alimentare Fin dalla sua costituzione l UE ha attribuito molta importanza all attività

Dettagli

ORDINANZA CONTINGIBILE ED URGENTE RIGUARDANTE LO SMALTIMENTO DELLE CARCASSE DI ANIMALI MORTI NELLE AZIENDE ZOOTECNICHE. IL SINDACO

ORDINANZA CONTINGIBILE ED URGENTE RIGUARDANTE LO SMALTIMENTO DELLE CARCASSE DI ANIMALI MORTI NELLE AZIENDE ZOOTECNICHE. IL SINDACO COMUNE DI BALLAO Piazza E. Lussu n.3 ~ 09040 Ballao (Cagliari) ~ Tel.070/957319 ~ Fax 070/957187 C.F. n.80001950924 ~ P.IVA n.00540180924 ~ c/c p. n.16649097 Ordinanza n.18 del 27/08/2013 OGGETTO: ORDINANZA

Dettagli

SICUREZZA DEGLI ALIMENTI:CONTROLLI, PROCEDURE,FORMAZIONE 11/12/2009 POZZUOLI

SICUREZZA DEGLI ALIMENTI:CONTROLLI, PROCEDURE,FORMAZIONE 11/12/2009 POZZUOLI SICUREZZA DEGLI ALIMENTI:CONTROLLI, PROCEDURE,FORMAZIONE 11/12/2009 POZZUOLI Maria, Grazia Cerulo Medico veterinario, Responsabile UO Veterinaria filiera lattiero casearia ASL Napoli 2 Nord EVOLUZIONE

Dettagli

INDICE SOMMARIO. 1. DISPOSIZIONI COMUNI E PRINCIPI GENERALI (Artt. 1-3 sexies) di MARIO BUCELLO e LORENZO CARUCCIO... 21..

INDICE SOMMARIO. 1. DISPOSIZIONI COMUNI E PRINCIPI GENERALI (Artt. 1-3 sexies) di MARIO BUCELLO e LORENZO CARUCCIO... 21.. Gli Autori.......................................... XIX I. MODIFICHE INTRODOTTE DAL D.LGS. 128/2010 ALLE PARTI I, II E V DEL D.LGS. N. 152/2006 Introduzione di MARIO BUCELLO e SIMONA LOMBARDO..................

Dettagli

Fertilizzazione con digestato da effluenti suini: aspetti agronomici ed igienico sanitari

Fertilizzazione con digestato da effluenti suini: aspetti agronomici ed igienico sanitari Seminario tecnico Fertilizzazione con digestato da effluenti suini: aspetti agronomici ed igienico sanitari Allevamento suinicolo sostenibile Monticelli Terme (PR), 9 settembre 2015 Lorella Rossi, Centro

Dettagli

ANCORA ENERGIE RINNOVABILI : BIOMASSA E BIOGAS

ANCORA ENERGIE RINNOVABILI : BIOMASSA E BIOGAS ANCORA ENERGIE RINNOVABILI : BIOMASSA E BIOGAS di Avv. Rosa Bertuzzi Quando si affronta l istituto delle energie rinnovabili riguardanti l utilizzazione delle risorse dell'agricoltura spesso di genera

Dettagli

Il controllo dei prodotti di origine animale. Possibili scenari introdotti dalla nuova normativa europea

Il controllo dei prodotti di origine animale. Possibili scenari introdotti dalla nuova normativa europea Il controllo dei prodotti di origine animale. Possibili scenari introdotti dalla nuova normativa europea Igino Andrighetto Direttore Generale Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie. Professore

Dettagli

Limiti e problematiche della normativa sul carry-over ed evoluzioni future

Limiti e problematiche della normativa sul carry-over ed evoluzioni future Limiti e problematiche della normativa sul carry-over ed evoluzioni future Gestie de carry ver e HACCP Tri 22 Aprie 2015 Ministero della Salute Direzione Generale della Sanità Animale e dei Farmaci Veterinari

Dettagli

Buone pratiche di produzione di insaccati e prodotti lavorati pronti al consumo

Buone pratiche di produzione di insaccati e prodotti lavorati pronti al consumo Buone pratiche di produzione di insaccati e prodotti lavorati pronti al consumo Prevenire la listeriosi Potenza, 31 ottobre 2013 Dr.ssa Carla Brienza Dr.ssa Nunzia Damiani Nel 2012 sono state 3436 le notifiche

Dettagli

1. Operatore del settore alimentare

1. Operatore del settore alimentare Spazio per apporre il timbro di protocollo Allegato 2 alla D.G.R. 79-7605 del 26/11/2007 Data Prot. Al Comune di.. Oggetto: Denuncia di inizio attività (D.I.A.) ai sensi art. 6 Reg. CE 852/2004 (da presentare

Dettagli

IL SISTEMA DI CONTROLLO E L ITER DI CERTIFICAZIONE IN AGRICOLTURA BIOLOGICA Camera di Commercio di Pisa 30/09/2011

IL SISTEMA DI CONTROLLO E L ITER DI CERTIFICAZIONE IN AGRICOLTURA BIOLOGICA Camera di Commercio di Pisa 30/09/2011 IL SISTEMA DI CONTROLLO E L ITER DI CERTIFICAZIONE IN AGRICOLTURA BIOLOGICA Camera di Commercio di Pisa 30/09/2011 RIFERIMENTI NORMATIVI REGOLAMENTO (CE) N. 834/2007 DEL CONSIGLIO del 28 giugno 2007 RELATIVO

Dettagli

Decreto Legislativo 6 novembre 2007, n. 193

Decreto Legislativo 6 novembre 2007, n. 193 Decreto Legislativo 6 novembre 2007, n. 193 "Attuazione della direttiva 2004/41/CE relativa ai controlli in materia di sicurezza alimentare e applicazione dei regolamenti comunitari nel medesimo settore"

Dettagli

Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO relativo ai medicinali veterinari

Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO relativo ai medicinali veterinari Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO relativo ai medicinali veterinari e Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO che modifica il regolamento (CE) n. 726/2004

Dettagli

Salute e sicurezza. Aspetti di tutela

Salute e sicurezza. Aspetti di tutela Salute e sicurezza. Aspetti di tutela Pasquale Cavallaro MINISTERO della SALUTE DIREZIONE GENERALE PER L IGIENE E LA SICUREZZA DEGLI ALIMENTI E LA NUTRIZIONE Uff. VII Requisiti per l autorizzazione (Articoli

Dettagli

Il recupero della frazione organica della raccolta differenziata. I numeri del sistema. Valeria Frittelloni Andrea M. Lanz

Il recupero della frazione organica della raccolta differenziata. I numeri del sistema. Valeria Frittelloni Andrea M. Lanz Il recupero della frazione organica della raccolta differenziata. I numeri del sistema Valeria Frittelloni Andrea M. Lanz Comunicazioni della Commissione Europea Comunicazione della Commissione al Consiglio

Dettagli

Dati delle prove effettuate e schema di processo. Processo Hydrowaste

Dati delle prove effettuate e schema di processo. Processo Hydrowaste Dati delle prove effettuate e schema di processo 2010 Processo Hydrowaste Premessa Il problema dello smaltimento dei Rifiuti Solidi Urbani è molto sentito in tutta Europa. Oltre ai tradizionali metodi

Dettagli

Farine animali. Comprendono tutti i sottoprodotti derivanti dalla lavorazione di carne, pesce e latte.

Farine animali. Comprendono tutti i sottoprodotti derivanti dalla lavorazione di carne, pesce e latte. Farine animali Comprendono tutti i sottoprodotti derivanti dalla lavorazione di carne, pesce e latte. Vengono impiegate in virtù per il loro elevato livello di aminoacidi e minerali ma sono anche ricche

Dettagli

GESTIONE DEL FARMACO VETERINARIO

GESTIONE DEL FARMACO VETERINARIO GESTIONE DEL FARMACO VETERINARIO DR. GENNARO ROMANO ASL BN1 REFERENTE FARMACOSORVEGLIANZA IGIENE DEGLI ALLEVAMENTI E DELLE PRODUZIONI ZOOTECNICHE Normativa di riferimento D.Lvo n. 193/2006 D.Lvo n. 143/2007

Dettagli

Il Biometano nel Decreto Legislativo sulle rinnovabili. Marino Berton presidente Aiel

Il Biometano nel Decreto Legislativo sulle rinnovabili. Marino Berton presidente Aiel Il Biometano nel Decreto Legislativo sulle rinnovabili Marino Berton presidente Aiel Il peso delle bioenergie rispetto a tutte le fonti rinnovabili in Europa RES in EU27 57% 60% 61% Stima del contributo

Dettagli

Il Percorso al Biometano

Il Percorso al Biometano www.biogasmax.eu Biogasmax Training 1 Il Percorso al Biometano STEFANO PROIETTI ISTITUTO DI STUDI PER L INTEGRAZIONE DEI SISTEMI Biogasmax Training 2 Struttura della presentazione Raccolta dei rifiuti;

Dettagli

Attività di produzione primaria: (Riquadro 2)

Attività di produzione primaria: (Riquadro 2) Denuncia di inizio attività ai fini della registrazione ai sensi dell art. 6 del Regolamento CE n. 852/2004 e dell art. 10 della Delibera del Presidente della Giunta Regionale Toscana n. 40/R del 01/ agosto

Dettagli

Il compostaggio a ventilazione forzata : le biocelle. Messina, 20/03/2015

Il compostaggio a ventilazione forzata : le biocelle. Messina, 20/03/2015 Il compostaggio a ventilazione forzata : le biocelle Messina, 20/03/2015 CHIARIMENTI NORMATIVI D.Lgs n 205 del 2010, all articolo 182-ter (Rifiuti organici) recepisce la Waste Framework Directive: la raccolta

Dettagli

RECOIL: come recuperare l olio vegetale esausto e trasformarlo in energia elettrica e termica PROPOSTE NORMATIVE

RECOIL: come recuperare l olio vegetale esausto e trasformarlo in energia elettrica e termica PROPOSTE NORMATIVE Con il contributo dello strumento finanziario LIFE+ della Comunità Europea RECOIL: come recuperare l olio vegetale esausto e trasformarlo in energia elettrica e termica PROPOSTE NORMATIVE Pubblicato da

Dettagli

Cittadinanza Sesso M F Codice Fiscale _. Residenza: Comune Provincia. Via/Piazza N C.A.P. Tel. Cell

Cittadinanza Sesso M F Codice Fiscale _. Residenza: Comune Provincia. Via/Piazza N C.A.P. Tel. Cell ATTIVITA DI PRODUZIONE TRASFORMAZIONE, SOMMINISTRAZIONE, VENDITA DI ALIMENTI SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITA ai sensi dell art. 6 del Reg. Europeo 852/2004 AL SERVIZIO IGIENE ALIMENTI E NUTRIZIONE

Dettagli

UNIONPLAST. Unione Nazionale Industrie Trasformatrici Materie Plastiche. BIOPLASTICHE & Biodegradabilità. Domande & Risposte

UNIONPLAST. Unione Nazionale Industrie Trasformatrici Materie Plastiche. BIOPLASTICHE & Biodegradabilità. Domande & Risposte Federazione Gomma Plastica UNIONPLAST Unione Nazionale Industrie Trasformatrici Materie Plastiche Unione Produttori Materiali e Manufatti in Biopolimeri BIOPLASTICHE & Biodegradabilità Domande & Risposte

Dettagli

ESPERIENZE DI COMPOSTAGGIO DI PROSSIMITA : MONITORAGGIO QUALITATIVO E LINEE GUIDA

ESPERIENZE DI COMPOSTAGGIO DI PROSSIMITA : MONITORAGGIO QUALITATIVO E LINEE GUIDA ESPERIENZE DI COMPOSTAGGIO DI PROSSIMITA : MONITORAGGIO QUALITATIVO E LINEE GUIDA Claudia Bianco, Enrico Accotto Regione Piemonte - Direzione Ambiente, Governo e Tutela del territorio Torino, 11 marzo

Dettagli

Criteri Ambientali Minimi (CAM) Gestione del verde pubblico

Criteri Ambientali Minimi (CAM) Gestione del verde pubblico Criteri Ambientali Minimi (CAM) Gestione del verde pubblico Marco Glisoni Maria Lisa Procopio Incontro formativo Progetto APE settembre 2014 Il Piano d Azione Nazionale per il GPP Piano d azione per la

Dettagli

Ministero della Salute

Ministero della Salute Ministero della Salute Dipartimento per la Sanità Pubblica Veterinaria, la Nutrizione e la Sicurezza degli Alimenti Capo Dipartimento:Dr Romano Marabelli Direzione Generale della Sanità Animale e del Farmaco

Dettagli

RELAZIONE SUL SISTEMA DI ALLERTA EUROPEO M.G.

RELAZIONE SUL SISTEMA DI ALLERTA EUROPEO M.G. Ministero della Salute RELAZIONE SUL SISTEMA DI ALLERTA EUROPEO M.G. ANNO 2014 2 Il presente rapporto è stato realizzato dalla Direzione Generale per l Igiene e la Sicurezza degli Alimenti e la Nutrizione

Dettagli

Dott. Alessandro Bonadonna per SEMI ONLUS L ETICHETTATURA DEI PRODOTTI: LEGGERE PER RI-CONOSCERE

Dott. Alessandro Bonadonna per SEMI ONLUS L ETICHETTATURA DEI PRODOTTI: LEGGERE PER RI-CONOSCERE L ETICHETTATURA DEI PRODOTTI: LEGGERE PER RI-CONOSCERE 1. Assicurare una corretta e trasparente informazione al consumatore 2. Permettere la libera circolazione delle merci all interno dell Unione Europea

Dettagli

PRODUZIONE DI BIOGAS DA BIOMASSE DI SCARTO

PRODUZIONE DI BIOGAS DA BIOMASSE DI SCARTO PRODUZIONE DI BIOGAS DA BIOMASSE DI SCARTO CLAUDIO COCOZZA UNIVERSITA DEGLI STUDI DI BARI La digestione anaerobica è un processo biologico per mezzo del quale, in assenza di ossigeno, la sostanza organica

Dettagli

Delibera della Giunta Regionale n. 867 del 14/12/2010

Delibera della Giunta Regionale n. 867 del 14/12/2010 Delibera della Giunta Regionale n. 867 del 14/12/2010 A.G.C. 20 Assistenza Sanitaria Settore 2 Veterinario Oggetto dell'atto: APPROVAZIONE SCHEMA DI PROTOCOLLO DI INTESA PER LA REALIZZAZIONE DEL POLO INTEGRATO

Dettagli

Igiene e tracciabilità nella produzione mangimistica: applicazione dei Regolamenti comunitari 178/2002 e 183/2005 Il Reg. 183/2205/CE sull igiene dei mangimi Ing. Gaetano Manzone 1 IERI 2 DLGS 123/99 OBBLIGO

Dettagli

Servizi di Consulenza Alimentare. (la risposta ritenuta giusta va indicata ponendo una crocetta in parentesi)

Servizi di Consulenza Alimentare. (la risposta ritenuta giusta va indicata ponendo una crocetta in parentesi) Servizi di Consulenza Alimentare DOMANDE A RISPOSTA MULTIPLA QUESTIONARIO N 3 (la risposta ritenuta giusta va indicata ponendo una crocetta in parentesi) Cognome: Mansione: Nome: Data: 1. Che cosa è necessario

Dettagli

Piano d Ambito. Lo sviluppo del sistema impiantistico di gestione dei rifiuti urbani nella provincia di Reggio Emilia

Piano d Ambito. Lo sviluppo del sistema impiantistico di gestione dei rifiuti urbani nella provincia di Reggio Emilia Piano d Ambito nuove strategie per la riduzione ed il recupero dei rifiuti Lo sviluppo del sistema impiantistico di gestione dei rifiuti urbani nella provincia di Reggio Emilia Febbraio 2013 1 - Prevenire

Dettagli

PARAMETRI IGIENICO-SANITARI DEL LATTE BOVINO: PROBLEMATICHE CONNESSE CON IL IL CONTROLLO E L AUTOCONTROLLO

PARAMETRI IGIENICO-SANITARI DEL LATTE BOVINO: PROBLEMATICHE CONNESSE CON IL IL CONTROLLO E L AUTOCONTROLLO PARAMETRI IGIENICO-SANITARI DEL LATTE BOVINO: PROBLEMATICHE CONNESSE CON IL IL CONTROLLO E L AUTOCONTROLLO Reggio Emilia, 21-22 aprile 2010 Bologna, 19-20 maggio 2010 Dr.ssa Lucia Nocera Servizio Veterinario

Dettagli

ALLEGATO 10 Codici Tabella A e Tabella B rev.01 Allegato all Elaborato Tecnico 1 Relazione Tecnica

ALLEGATO 10 Codici Tabella A e Tabella B rev.01 Allegato all Elaborato Tecnico 1 Relazione Tecnica IMPIANTO DI TERMOUTILIZZAZIONE Loc Pian dei Foci Comune di POGGIBONSI RICHIESTA AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE Integrazioni di cui alle note dell Amministrazione Provinciale di Siena Prot 100963 del

Dettagli

INDICAZIONI NORMATIVE PER LE PRODUZIONI ZOOTECNICHE CON METODO BIOLOGICO

INDICAZIONI NORMATIVE PER LE PRODUZIONI ZOOTECNICHE CON METODO BIOLOGICO INDICAZIONI NORMATIVE PER LE PRODUZIONI ZOOTECNICHE CON METODO BIOLOGICO BOVINI DA LATTE PRINCIPI GENERALI: l allevamento zootecnico viene considerato come complementare alla produzione vegetale dell azienda

Dettagli

Direttive regionali in materia di comunicazione dei dati riferiti al sistema impiantistico per la gestione dei rifiuti. Approvazione.

Direttive regionali in materia di comunicazione dei dati riferiti al sistema impiantistico per la gestione dei rifiuti. Approvazione. Direttive regionali in materia di comunicazione dei dati riferiti al sistema impiantistico per la gestione dei rifiuti. Approvazione. LA GIUNTA REGIONALE PREMESSO che la Regione Abruzzo intende affermare

Dettagli

Trasformazione, Commercializzazione, Conservazione e Trasporto Animali del Dipartimento di Prevenzione dell Azienda U.S.L. della Valle d Aosta;

Trasformazione, Commercializzazione, Conservazione e Trasporto Animali del Dipartimento di Prevenzione dell Azienda U.S.L. della Valle d Aosta; LA GIUNTA REGIONALE - richiamata legge 30 aprile 1962, n. 283 recante Disciplina igienica della produzione e della vendita delle sostanze alimentari e delle bevande e successive modifiche ed integrazioni;

Dettagli

PRESENTAZIONE SISTEMA HACCP

PRESENTAZIONE SISTEMA HACCP PRESENTAZIONE SISTEMA HACCP L'HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Points) è un sistema di autocontrollo igienico che ogni operatore nel settore della produzione di alimenti deve mettere in atto

Dettagli

TRATTAMENTO BIOLOGICO INTEGRATO

TRATTAMENTO BIOLOGICO INTEGRATO TRATTAMENTO BIOLOGICO INTEGRATO SISTEMA INTEGRATO PER LA PREVENZIONE DEI CATTIVI ODORI E DEGLI INTASAMENTI DEGLI SCARICHI DESCRIZIONE : BE-2 è un prodotto specifico per la metabolizzazione naturale delle

Dettagli

REGOLAMENTO (UE) N. 722/2012 DELLA COMMISSIONE

REGOLAMENTO (UE) N. 722/2012 DELLA COMMISSIONE 9.8.2012 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 212/3 REGOLAMENTO (UE) N. 722/2012 DELLA COMMISSIONE dell 8 agosto 2012 relativo ai requisiti particolari per quanto riguarda i requisiti di cui alle direttive

Dettagli

In seguito alle precedenti circolari 17 luglio 2009 e 6 agosto 2009, il Ministero delle

In seguito alle precedenti circolari 17 luglio 2009 e 6 agosto 2009, il Ministero delle Commento l Chiarito l effettivo livello di equipollenza del documento Sulla scheda di trasporto nuovi chiarimenti operativi dal Ministero Infrastrutture In seguito alle precedenti circolari 17 luglio 2009

Dettagli

Cos è il Compostaggio

Cos è il Compostaggio Composabilità Milano, 23 gennaio 2008 Massimo Centemero Direttore Tecnico Consorzio Italiano Compostatori Il Consorzio Italiano Compostatori riunisce imprese, enti pubblici e privati produttori di compost

Dettagli

BIOMETANO Una nuova opportunità per la valorizzazione delle biomasse

BIOMETANO Una nuova opportunità per la valorizzazione delle biomasse BIOMETANO Una nuova opportunità per la valorizzazione delle biomasse EIMA International 2014 Roberto Murano Bologna, Venerdì 14 Novembre 2014 Biometano: che cosa è? Il biogas è prodotto attraverso la decomposizione

Dettagli

Ai sensi delle L.R. 1/2007 e 33/2009, delle DGR 4502/2007, 6919/2008 e 8547/08 e del D.L. 78/2010 conv. in L.122/2010. Il/La sottoscritto/a

Ai sensi delle L.R. 1/2007 e 33/2009, delle DGR 4502/2007, 6919/2008 e 8547/08 e del D.L. 78/2010 conv. in L.122/2010. Il/La sottoscritto/a Al Comune di 0 1 5 1 4 6 Cognome Codice Fiscale Nome Data di nascita: / / Cittadinanza: Sesso M F Luogo di nascita: Stato Comune Prov. Residenza: Comune Prov. Via, Piazza n C.A.P E-mail: Se disponibile,

Dettagli

PARTE I - COMMENTI DOCUMENTAZIONE PARTE II - DISCIPLINA GENERALE

PARTE I - COMMENTI DOCUMENTAZIONE PARTE II - DISCIPLINA GENERALE Indice sistematico PARTE I - COMMENTI La corretta gestione dei rifiuti... 3 MPS e sottoprodotti: nel segno della continuita`... 6 Il nuovo concetto di scarico e il rapporto tra acque e rifiuti... 11 Gli

Dettagli

c. la nozione di sottoprodotto e i suoi requisiti (tra cui sottoprodotti di origine animale destinati ad impianti a biogas)

c. la nozione di sottoprodotto e i suoi requisiti (tra cui sottoprodotti di origine animale destinati ad impianti a biogas) Le criticità della normativa per la raccolta e la gestione dei rifiuti in agricoltura:dal deposito temporaneo alla combustione controllata dei residui agricoli a cura MATTEO MILANESI peragrinsieme Reggio

Dettagli

ESTRATTO DEL VERBALE DELL ADUNANZA DEL CONSIGLIO DI ISTITUTO

ESTRATTO DEL VERBALE DELL ADUNANZA DEL CONSIGLIO DI ISTITUTO ISTITUTO ISTRUZIONE SUPERIORE STATALE F. BOTTAZZI - CASARANO (Lecce) Esposta all Albo Il 15 giugno 15 ESTRATTO DEL VERBALE DELL ADUNANZA DEL CONSIGLIO DI ISTITUTO L anno 2015 addì 13 del mese di giugno

Dettagli

Ispezione degli alimenti di origine animale. Possibili scenari introdotti dalla nuova normativa europea

Ispezione degli alimenti di origine animale. Possibili scenari introdotti dalla nuova normativa europea Ispezione degli alimenti di origine animale Possibili scenari introdotti dalla nuova normativa europea Procedure HACCP (Decreto legislativo 155/1997) Tali misure interessavano tutte le fasi successive

Dettagli

Osservatorio SANA 2015 L AGROALIMENTARE BIOLOGICO ITALIANO ALL ESTERO SILVIA ZUCCONI - Nomisma

Osservatorio SANA 2015 L AGROALIMENTARE BIOLOGICO ITALIANO ALL ESTERO SILVIA ZUCCONI - Nomisma Osservatorio SANA 2015 L AGROALIMENTARE BIOLOGICO ITALIANO ALL ESTERO SILVIA ZUCCONI - Nomisma Progetto promosso da: Con il patrocinio di: OSSERVATORIO SANA 2015 OSSERVATORIO SANA 2015 a cura di OBIETTIVI

Dettagli

COMUNE DI MAGLIANO IN TOSCANA

COMUNE DI MAGLIANO IN TOSCANA ORDINANZA N. 35 DEL 15-07-2015 UFFICIO SINDACO ORIGINALE Oggetto: Attuazione della Delibera di G.R.T. 1 Dicembre 2014 n. 1095 - Disposizioni operative sull'interramento in loco di carcasse di animali morti

Dettagli

Il MODELLO di GESTIONE dei RIFIUTI URBANI nel VENETO

Il MODELLO di GESTIONE dei RIFIUTI URBANI nel VENETO Il MODELLO di GESTIONE dei RIFIUTI URBANI nel VENETO Direttore Generale Carlo Emanuele Pepe Roma, 24 luglio 2014 http://www.arpa.veneto.it/temi-ambientali/rifiuti Enti di gestione 33 AZIENDE di GESTIONE

Dettagli

Impianto di compostaggio e di produzione di energia rinnovabile

Impianto di compostaggio e di produzione di energia rinnovabile Impianto di compostaggio e di produzione di energia rinnovabile Come ottenere energia rinnovabile e compost dai rifiuti organici Un percorso di educazione ambientale alla scoperta dell impianto di compostaggio

Dettagli

TECNICO SUPERIORE PER I SISTEMI DI RACCOLTA E SMALTIMENTO DEI RIFIUTI

TECNICO SUPERIORE PER I SISTEMI DI RACCOLTA E SMALTIMENTO DEI RIFIUTI SETTORE AMBIENTE TECNICO SUPERIORE PER I SISTEMI DI RACCOLTA E SMALTIMENTO DEI RIFIUTI STANDARD MINIMI DELLE COMPETENZE TECNICO PROFESSIONALI TECNICO SUPERIORE PER I SISTEMI DI RACCOLTA E SMALTIMENTO DEI

Dettagli

La Regione Piemonte e la politica europea: gli indirizzi locali per il rispetto delle direttive comunitarie

La Regione Piemonte e la politica europea: gli indirizzi locali per il rispetto delle direttive comunitarie Il trattamento della frazione organica dei rifiuti urbani: sfide locali e globali - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - La Regione Piemonte e la politica europea:

Dettagli

NATURA VERA MALDERA SRL. Titolo Progetto Valorizzazione del farinaccio di grano duro. tecniche mangimistiche innovative

NATURA VERA MALDERA SRL. Titolo Progetto Valorizzazione del farinaccio di grano duro. tecniche mangimistiche innovative NATURA VERA MALDERA SRL Titolo Progetto Valorizzazione del farinaccio di grano duro nell alimentazione li i delle specie avicole mediante tecniche mangimistiche innovative Denominazione/Ragione sociale:

Dettagli

L accreditamento e le implicazioni per i laboratori di controllo e autocontrollo dei prodotti alimentari

L accreditamento e le implicazioni per i laboratori di controllo e autocontrollo dei prodotti alimentari Convegno Le disposizioni in materia di sicurezza alimentare applicate ai Laboratori Accreditati Roma, 15-16 novembre 2011 L accreditamento e le implicazioni per i laboratori di controllo e autocontrollo

Dettagli

STATISTICHE SUI RIFIUTI

STATISTICHE SUI RIFIUTI STATISTICHE SUI RIFIUTI 1 Rifiuti: comportamento virtuoso dell Isola nella gestione dei rifiuti urbani. Le ultime statistiche mostrano come il comparto della gestione dei rifiuti urbani in Sardegna sia

Dettagli

Ministero della Salute

Ministero della Salute 0024036-16/12/2013-DGSAF-COD_UO-P Ministero della Salute DIPARTIMENTO DELLA SANITA PUBBLICA VETERINARIA, DELLA SICUREZZA ALIMENTARE E DEGLI ORGANI COLLEGIALI PER LA TUTELA DELLA SALUTE DIREZIONE GENERALE

Dettagli

Piano Energetico Cantonale. Schede settoriali. Produzione di energia termica P.8. Biomassa scarti organici P.8

Piano Energetico Cantonale. Schede settoriali. Produzione di energia termica P.8. Biomassa scarti organici P.8 Biomassa scarti organici 97 Situazione attuale Con il termine «scarti organici» ci si riferisce a sostanze di origine organica, animale o vegetale. È possibile classificare tali sostanze in funzione delle

Dettagli

FAQ: Condizionalità. Cosa si intende per condizionalità?

FAQ: Condizionalità. Cosa si intende per condizionalità? FAQ: Condizionalità Cosa si intende per condizionalità? La condizionalità è una delle maggiori novità introdotte dalla Politica Agricola Comune (PAC) approvata nel 2003. Rappresenta l insieme delle norme

Dettagli

Il T.U.A. 152/06 dopo il decreto 29 giugno 2010: PRINCIPALI NOVITA

Il T.U.A. 152/06 dopo il decreto 29 giugno 2010: PRINCIPALI NOVITA notizie - testo unico ambientale Il T.U.A. 152/06 dopo il decreto 29 giugno 2010: PRINCIPALI NOVITA E finalmente uscito il terzo correttivo al TU 152/06! Le modifiche apportate riguardano esclusivamente

Dettagli

Rischio, sicurezza e sostenibilità alimentare

Rischio, sicurezza e sostenibilità alimentare Susanna Porco Rischio, sicurezza e sostenibilità alimentare ARACNE Copyright MMVIII ARACNE editrice S.r.l. www.aracneeditrice.it info@aracneeditrice.it via Raffaele Garofalo, 133 A/B 00173 Roma (06) 93781065

Dettagli

PRODUZIONE PRIMARIA E SICUREZZA ALIMENTARE

PRODUZIONE PRIMARIA E SICUREZZA ALIMENTARE PRODUZIONE PRIMARIA E SICUREZZA ALIMENTARE Tecnico Della Prevenzione Lazzaro Dott. Alessandro (Servizio Igiene degli alimenti e della Nutrizione Aulss n 13 Mirano-VE) Verona 03/02/2012 Quadro normativo

Dettagli

LE POSSIBILI FILIERE DEL BIOGAS

LE POSSIBILI FILIERE DEL BIOGAS 10 marzo 2009 Università degli Studi di Teramo Facoltà di Agraria - Mosciano Sant Angelo Regione Abruzzo ARAEN LE POSSIBILI FILIERE DEL BIOGAS Diego Gallo AIEL - ASSOCIAZIONE ITALIANA ENERGIE AGROFORESTALI

Dettagli

CORSO DI PERFEZIONAMENTO IN SICUREZZA AGROALIMENTARE ORGANIZZATO DALL UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PERUGIA

CORSO DI PERFEZIONAMENTO IN SICUREZZA AGROALIMENTARE ORGANIZZATO DALL UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PERUGIA CORSO DI PERFEZIONAMENTO IN SICUREZZA AGROALIMENTARE ORGANIZZATO DALL UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PERUGIA Corso di perfezionamento in: IGIENE DELLE PRODUZIONI ANIMALI E ALIMENTARI: RUOLO DEL MEDICO VETERINARIO

Dettagli

Obblighi ed Adempimenti dei Produttori Primari. Relatore: Dr. Pierluigi Conte

Obblighi ed Adempimenti dei Produttori Primari. Relatore: Dr. Pierluigi Conte Obblighi ed Adempimenti dei Produttori Primari Relatore: Dr. Pierluigi Conte Concetto di produzione a Tutte le operazioni effettuate sui prodotti a condizione che questi non subiscano alterazioni sostanziali

Dettagli

Nuove regole per la compravendita di prodotti agricoli e alimentari

Nuove regole per la compravendita di prodotti agricoli e alimentari Circolare n. 9 - pagina 1 di 8 Achille Delmonte Alberto Bertani Mario Montepietra Anna Fantini Andrea Sassi Giacobbe Silvi Dottore Commercialista Dottore Commercialista Dottore Commercialista Ragioniere

Dettagli

Lucia Decastelli. Area Igiene e Sicurezza Alimentare e Ambientale lucia.decastelli

Lucia Decastelli. Area Igiene e Sicurezza Alimentare e Ambientale lucia.decastelli Lucia Decastelli Area Igiene e Sicurezza Alimentare e Ambientale lucia.decastelli decastelli@izsto.itit ! " # $%%& '())) *"+$&,+())( -./ /0 1 2333...4 !"# $% $&$ " $' $() $*++" $+ (((,$ (- 5 6 ' 7 8

Dettagli

Eco-innovation Case history di Inalca S.p.A.

Eco-innovation Case history di Inalca S.p.A. Eco-innovation Case history di Inalca S.p.A. Parma, 8 maggio 2012 Giovanni Sorlini Responsabile Qualità, Ambiente e Sviluppo Sostenibile sorlini@inalca.it GRUPPO CREMONINI : ORGANIGRAMMA FAMIGLIA CREMONINI

Dettagli

CONVERSIONE TERMOCHIMICA

CONVERSIONE TERMOCHIMICA CONVERSIONE TERMOCHIMICA PIROLISI La pirolisi si può svolgere secondo diverse modalità: Carbonizzazione a temperature tra 300 C e 500 C Pirolisi convenzionale a temperature inferiori a 600 C Fast pirolisi

Dettagli

AirClare. AirClare. www.demaeco.eu - info@demaeco.eu

AirClare. AirClare. www.demaeco.eu - info@demaeco.eu AirClare AirClare AirClare è un nuovo metodo per la purificazione dell aria in ambienti industriali e agricoli. Il sistema è stato ideato e brevettato per poter recuperare e riciclare le sostanze chimiche

Dettagli

Tecnologie innovative di trattamento di fanghi di depurazione per la produzione di ammendanti compostati misti

Tecnologie innovative di trattamento di fanghi di depurazione per la produzione di ammendanti compostati misti PROGRAMMA DI MASSIMA DELL ATTIVITA DI DOTTORATO DI RICERCA IN TECNOLOGIE CHIMICHE ED ENERGETICHE INQUINAMENTO E DEPURAZIONE DELL AMBIENTE XXIII CICLO Dottoranda: Titolo dell attività di dottorato di ricerca:

Dettagli

Nuove strade per smaltire gli effluenti zootecnici

Nuove strade per smaltire gli effluenti zootecnici SISTEMI INTEGRATI AEROBICI E ANAEROBICI Nuove strade per smaltire gli effluenti zootecnici Nel Modenese e nel Padovano due esempi di impianti che integrano diverse tecnologie per gestire in modo efficiente

Dettagli

Alla notifica destinata all Organismo di controllo devono essere allegati tutti i documenti specificati nelle presenti istruzioni.

Alla notifica destinata all Organismo di controllo devono essere allegati tutti i documenti specificati nelle presenti istruzioni. ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE E LA SPEDIZIONE DEI MODULI RELATIVI ALLA NOTIFICA DI ATTIVITA PRODUTTIVE CON METODO BIOLOGICO (PRIMA NOTIFICA O NOTIFICA DI VARIAZIONE). PREMESSA Il presente modello deve

Dettagli

Impatto ambientale delle attività zootecniche

Impatto ambientale delle attività zootecniche Impatto ambientale delle attività zootecniche Impatto ambientale delle attività zootecniche: effetto potenzialmente inquinante per l aria, l acqua e il terreno dovuto alle emissioni nell ambiente di varie

Dettagli

Massimo Centemero Direttore Tecnico Consorzio Italiano Compostatori centemero@compost.it zanardi@compost.it

Massimo Centemero Direttore Tecnico Consorzio Italiano Compostatori centemero@compost.it zanardi@compost.it Composabilità Milano, 23 gennaio 2008 Massimo Centemero Direttore Tecnico Consorzio Italiano Compostatori centemero@compost.it zanardi@compost.it Il Consorzio Italiano Compostatori riunisce imprese, enti

Dettagli

PIATTAFORMA ENERGETICA PER IL TRATTAMENTO DELLA FORSU CON PRODUZIONE DI BIOMETANO

PIATTAFORMA ENERGETICA PER IL TRATTAMENTO DELLA FORSU CON PRODUZIONE DI BIOMETANO PIATTAFORMA ENERGETICA PER IL TRATTAMENTO DELLA FORSU CON PRODUZIONE DI BIOMETANO S.A.T.I. Engineering S.r.l., società nata nel 2014 con lo scopo di ottimizzare le risorse energetiche alternative e rinnovabili,

Dettagli

E - INDAGINE SUGLI IMPIANTI DI DEPURAZIONE DELLE ACQUE REFLUE URBANE ANNO 1999

E - INDAGINE SUGLI IMPIANTI DI DEPURAZIONE DELLE ACQUE REFLUE URBANE ANNO 1999 REPUBBLICA Mod. ISTAT DEP SISTEMA STATISTICO NAZIONALE ISTITUTO NAZIONALE DI STATISTICA E - INDAGINE SUGLI IMPIANTI DI DEPURAZIONE DELLE ACQUE REFLUE URBANE ANNO 1999 Codici dell impianto di depurazione

Dettagli

RICHIESTA DI AUTORIZZAZIONE COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE IN FORMA ITINERANTE. Stato Comune e provincia Cittadinanza

RICHIESTA DI AUTORIZZAZIONE COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE IN FORMA ITINERANTE. Stato Comune e provincia Cittadinanza Pagina 1 di 5 Applicare marca da bollo Allo Sportello Unico per le Attività Produttive del Comune di REALMONTE (AG) wwwimpresainungiornogovit/web/agrigento/comune/t/h205 RICHIESTA DI AUTORIZZAZIONE COMMERCIO

Dettagli