AVVISO PUBBLICO PER LA PRESENTAZIONE DI PROGETTI INTEGRATI DI SVILUPPO FORMULARIO PER LA PREDISPOSIZIONE DEI PROGETTI INTEGRATI DI SVILUPPO

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1 POR SARDEGNA AVVISO PUBBLICO PER LA PRESENTAZIONE DI PROGETTI INTEGRATI DI SVILUPPO FORMULARIO PER LA PREDISPOSIZIONE DEI PROGETTI INTEGRATI DI SVILUPPO Novembre 2006 UNIONE EUROPEA REPUBBLICA ITALIANA

2 INDICE 1. DATI GENERALI DEL PROGETTO INTEGRATO SINTESI DELLA PROPOSTA DI PROGETTO INTEGRATO PARTENARIATO DI PROGETTO Composizione e costituzione del Partenariato di Progetto Articolazione del Partenariato di Progetto QUADRO DI RIFERIMENTO DEL PROGETTO INTEGRATO Analisi di contesto Analisi SWOT OBIETTIVI E PRIORITA DEL PROGETTO INTEGRATO Costruzione dell albero dei problemi Costruzione dell albero degli obiettivi e selezione degli obiettivi prioritarierrore. Il segnalibro non è definito Coerenza con gli obiettivi specifici definiti nei pertinenti Elementi per la Predisposizione dei Progetti Integrati STRATEGIA E OPERAZIONI DEL PROGETTO INTEGRATO Definizione della strategia Definizione delle operazioni Analisi del rispetto del principio di Pari Opportunità Analisi della sostenibilità ambientale Definizione degli indicatori MODALITÀ DI ATTUAZIONE DEL PROGETTO INTEGRATO Iter procedurale e cronoprogrammi di attuazione delle operazioni Efficienza amministrativa del contesto territoriale di riferimento per l attuazione dell operazione Accordi di cooperazione per l attuazione del Progetto Integrato di SviluppoErrore. Il segnalibro non è definito. 8. QUADRO FINANZIARIO DEL PROGETTO INTEGRATO /2

3 1. DATI GENERALI DEL PROGETTO INTEGRATO A. Titolo del Progetto Integrato Tecnologie ambientali -Tecnologia e strumenti avanzati per il recupero e il riutilizzo dei rifiuti urbani e speciali : Inerti e prodotti derivati B. Classificazione del Progetto Integrato Tipologia del Progetto Integrato Progetto Integrato di Sviluppo Regionale Progetto Integrato di Sviluppo Territoriale Tema / Settore di Riferimento del Progetto Integrato (Fare riferimento agli Allegati dell Avviso Pubblico) Tipologia di Partenariato di Progetto Barrare la Casella di Interesse Industria, Artigianato e Servizi Regionale Filiere e Produzioni Agroalimentari. Regionale Pesca, Acquacoltura e Aree Umide. Regionale Rete Ecologica Regionale. Regionale Parchi e Compendi Forestali Regionali. Regionale Itinerari di Sardegna (Itinerari Turistici) Regionale Inclusione, Sociale Regionale Sicurezza e Legalità. Regionale Industria, Artigianato e Servizi Territoriale Filiere e Produzioni Agroalimentari. Territoriale Sviluppo delle Aree Rurali e Montane. Territoriale Turismo Sostenibile e Valorizzazione del Patrimonio Ambientale e Territoriale Culturale. Aree Urbane e Reti di Comuni. Territoriale Provincia/e di Riferimento del Progetto Integrato (Barrare la/e Provincia/e solo per i Partenariati di Progetto Territoriali) Cagliari Carbonia Iglesias Medio Campidano Oristano Nuoro Ogliastra Olbia Tempio Sassari 25/3

4 C. Partenariato di Progetto REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA Tipologia e Numero di Soggetti del Partenariato di Progetto (Articolo 10, Comma 2 dell Avviso Pubblico) Numero Ente Locale (Comune, Comunità Montana, Provincia) 10 Enti Locali in Forma Associata (Associazioni, Unioni e Consorzi di Enti Locali) 1 Impresa 31 Imprese in Forma Associata (Consorzi, Società Consortili, Associazioni Temporanee di Impresa, etc.) Università, Centro di Ricerca Pubblico, Centro di Ricerca Privato, Parco Scientifico 3 Associazione di Categoria e/o Datoriali Organizzazione Sindacale Associazione Ambientalista Associazione Culturale Organizzazione del Terzo Settore (No Profit) Costituendi Partenariati di Progetto (ai sensi dell articolo 10, comma 2 dell Avviso Pubblico) Altro Composizione del Comitato di Coordinamento (il primo nominativo è il Coordinatore) Cognome Nome Organismo Posta Elettronica Scano Sara Casu Monica Sini Filippo Pala Luigi G. Vinci Alessandro Data di Sottoscrizione del Protocollo d Intesa (Allegato al Progetto Integrato) Data 18/12/2006 Luogo Assessorato alla Pubblica Istruzione in via Roma 253-Cagliari 25/4

5 D. Approvazione del Progetto Integrato Data di Approvazione del Progetto Integrato da parte del Partenariato di Progetto Data 18/12/2006 Luogo Assessorato alla Pubblica Istruzione in via Roma 253-Cagliari Data di Approvazione del Progetto Integrato da parte del Tavolo di Partenariato Regionale/Provinciale Data 18/12/2006 Luogo Assessorato alla Pubblica Istruzione in via Roma 253-Cagliari E. Presentazione del Progetto Integrato Firma dei Componenti del Comitato di Coordinamento (il primo nominativo è il Coordinatore) Cognome Nome Firma Scano Sara Casu Sini Monica Filippo Pala Luigi G. Vinci Alessandro 25/5

6 2. SINTESI DELLA PROPOSTA DI PROGETTO INTEGRATO La qualità ambientale può diventare una leva formidabile, oggi la più significativa, dell innovazione delle produzione e delle tecnologie, del rilancio dello sviluppo, di una concreta risposta ai rischi di declino economico della Sardegna, nell attuale contesto della globalizzazione crescente dei mercati. Di uno sviluppo di qualità, sostenibile e durevole, che è anche una delle vie da privilegiare per un Regione come la Sardegna che vede le sue presenze più significative, ed ancora oggi più promettenti sui mercati, legate sia ad un immagine di qualità e bellezza, sia a produzioni coerenti con tale immagine consolidata. L elevata qualità ambientale, se perseguita con innovazione tecnologica di processo e di prodotto, con aumento dell efficienza e della produttività delle risorse naturali, dell energia e dei materiali, e con rinnovate capacità di gestione, anziché un vincolo diventa un effettiva opportunità anche economica. Può portare una prospettiva win-win, dove molti possano risultare vincitori, dove si possano ottenere doppi vantaggi: ambientali ed economici. Una progetto che richiede, partecipazione di tutti gli attori interessati, politici e sociali, in particolare di quelli economici. La partecipazione dei soggetti economici alle politiche di sviluppo sostenibile si basa su due presupposti: un interesse comune che richiede regole da condividere (si partecipa per condividere questo interesse comune e assicurare il rispetto delle regole che lo tutelano); vantaggi aggiuntivi che non vi sarebbero o che sarebbero minori senza tale partecipazione. Una gestione ecoefficiente dei rifiuti da costruzione e demolizione, può essere una applicazione di questa strategia che ispira la normativa del settore, a partire dal D.lvo 22/97: dall ambiente alla qualità dello sviluppo, dal rifiuto alla risorsa. I rifiuti derivanti da attività di costruzione, demolizione e scavo sono quantità ingenti, ma quanti sono i rifiuti da demolizione e costruzione che escono dal circuito controllato e finiscono ancora oggi in abbandoni e discariche abusive? Lo smaltimento in discarica di questi rifiuti non è solo un costo ambientale diretto, quello della discarica, ma è anche una potenziale premessa per l abbandono e allo smaltimento abusivo. Per diverse ragioni: se il rifiuto è da buttare, e non da riutilizzare, lo si butta; la discarica può essere lontana, il trasporto costa e fa perdere tempo. Il modo migliore per contrastare gli abbandoni e gli smaltimenti illeciti è quello di costruire un ciclo di recupero dei rifiuti ben funzionante, efficace ed economico. Partendo da questi presupposti sistema di recupero, è possibile, incoraggiando buone pratiche, buone tecnologie e gestioni più efficienti, non solo recuperare una quota maggiore dei rifiuti prodotti che sfuggono ai controlli, ma migliorare efficacia e redditività economica delle attività di recupero, ottenendo maggiori prodotti riutilizzabili e prodotti di migliore qualità che consentono un doppio vantaggio: sostituire effettivamente materie prime vergini, con risparmio di cave e di territorio, spuntare prezzi migliori e una significativa capacità di affermarsi sul mercato. Questo progetto può dare una mano concreta e importante in questa direzione perché può favorire la crescita di una esperienza, gestionale e produttiva, di eccellenza, in questo settore, in nella Regione Sardegna. Il Progetto è finalizzato dunque ad integrare un gruppo di imprese, enti pubblici, professionisti tutti coinvolti al fine di raggiungere obbiettivi comuni sotto il profilo economico ed ambientale: - promuovere la realizzazione di impianti e centri di raccolta ad alta efficienza; - ottimizzare il riuso, riciclo e recupero di materia in modo da generare reddito, attraverso azioni rivolte alla domanda e all offerta di prodotti riciclati; - definire sistemi di garanzia circa il rispetto delle regole comunitarie in materia; 25/6

7 - condividere e pianificare con tutti i soggetti pubblici e privati sistemi di regole che tutelano gli interessi comuni a tutela dell ambiente; - sottoscrivere un accordo di programma che comprenda un insieme azioni che i sottoscrittori si impegnano ad attuare in tutte le fasi del ciclo dei rifiuti, per minimizzare la pericolosità, ridurre la quantità ed aumentare il recupero e il riciclaggio. Per rendere operativi questi impegni, semplificare l applicazione della normativa e promuovere il conseguimento degli obiettivi di tutela dell ambiente che lo ispirano, l accordo di Programma specifica le modalità e le procedure da adottare per la corretta esecuzione di alcune fasi particolarmente significative della gestione dei rifiuti da costruzione e demolizione. Demolire in modo selettivo; raggruppare e movimentare i rifiuti separati per tipologie; avviare ogni frazione al recupero più idoneo o allo smaltimento corretto; far funzionare in maniera efficiente gli impianti di trattamento dei rifiuti, per ottenere riciclati di qualità; utilizzare quanto più possibile materiali recuperati e riciclati per realizzare le nuove lavorazioni: se applicate con attenzione da tutti i soggetti coinvolti, queste poche regole permettono di ridurre drasticamente gran parte degli impatti ambientali prodotti dai rifiuti da costruzione e demolizione, con vantaggi per l ambiente e senza costi aggiuntivi per gli operatori economici dell edilizia che anzi potranno ottenere solo vantaggi: organizzando i loro processi produttivi in modo più efficiente; producendo minori scarti e quindi evitando pesanti oneri di trasporto e smaltimento; imparando a recuperare quello che è riusabile e ad utilizzare materiali riciclati, con risparmi significativi sui costi di approvvigionamento. É proprio la generale applicazione di queste semplici regole di comportamento che l Accordo di Programma si propone di ottenere, tramite delle Direttive Tecniche, che si occuperanno di rendere tutto ciò possibile e tecnicamente funzionale. 25/7

8 3. PARTENARIATO DI PROGETTO REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA 3.1. Composizione e costituzione del Partenariato di Progetto Tabella 1 - Elenco degli Enti Pubblici che partecipano al Partenariato di Progetto Ente Pubblico Titolo Operazione Proposta Codice Operazione Consorzio interuniversitario(c/o Dipartimento di Chimica Università di Sassari) Ricerca di nuovi materiali da costruzione dagli scarti dei lapidei H197 Ente Parco Nazionale dell Asinara Riciclaggio delle demolizioni effettuate all interno del parco Operazione esterna Comune di Ploaghe Adesione all Accordo di Programma Operazione esterna Comune di Serdiana Adesione all Accordo di Programma Operazione esterna Comune di Maracalagonis Adesione all Accordo di Programma Operazione esterna Comune di Nule Adesione all Accordo di Programma Operazione esterna Comune di Bottidda Adesione all Accordo di Programma Operazione esterna Unione Comuni Parteolla e Basso Campidano: Comune di Barrali Comune di Dolianova Comune di Donori Adesione all Accordo di Programma Operazione esterna Comune di Serdiana Comune di Settimo San Pietro Comune di Soleminis Comune di Segariu Adesione all Accordo di Programma Operazione esterna Comune di Burgos Adesione all Accordo di Programma Operazione esterna Comune di Codrongianos Adesione all Accordo di Programma Operazione esterna Comune di Anela Adesione all Accordo di Programma Operazione esterna Tabella 2 Elenco delle Imprese che partecipano al Partenariato di Progetto. Imprese Titolo Operazione Proposta Codice Operazione Ge.Di.Ca. srl Ampliamento impianto di lavorazione inerti B422 Garau Virgilio Sviluppo aziendale finalizzato a produzioni di laterizi in calcestruzzo cellulare autoclavato B467 Antonello Montagna Discarica e recupero di inerti nella provincia di Cagliari D353 F.I.S.A. Sviluppo aziendale finalizzato all introduzione di metodologie di lavoro innovative D530 25/8

9 Tuttavista di Pisanu Efisio & C. FRIDA Costruzioni REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA Potenziamento aziendale finalizzato alla costruzione di un nuovo impianto perla lavorazione di scarti del lapideo Produzione terra vegetale da riciclo inerti da demolizione D567 D93 Ditta Puddu Antonio Realizzazione discarica per l edilizia a serri E771 Garau Roberto Attivita di riciclo di materiali inerti E883 STE.MA. Costruzioni srl Ecoedil Realizzazione impianto per il riciclo di scarti dell edilizia Sviluppo aziendale finalizzato all introduzione di metodologie innovative volte al reimpiego degli scarti E906 E920 Ambiente e Territorio Recupero e riciclaggio di inerti da demolizione F334 ECO.RI.SA. Gestione discarica inerti F528 Eredi Manghina Salvatore srl Realizzazione impianto per il riciclo materiali di scarto dall edilizia a Ploaghe F541 Lai Valentina (costituenda Ambiente e Territorio snc) Realizzazione impianto di riciclo materiali di scarto delle cave a ozieri F548 Amedeo Mandras Movimento Terra Sanna Edilizia Pischedda Salvatore F.lli Vinci srl Cerchi Calcestruzzi F.lli Serra M. Gonare T.O. Riciclaggio materiale da scavo e movimento terra Riciclo pietra calcarea da cave e residui ceneri da combustione impianto energia elettrica x produzione manufatti in cemento Recupero scarti di cave e materiali inerti per frantumazione e vendita ad altre imprese che lo riciclano. Sviluppo industriale finalizzato alla realizzazione di produzioni innovative per opere civili da scarti di lavorazione del lapidei Sviluppo aziendale finalizzato alla costruzione di un nuovo impianto produttivo per la produzione di calcestruzzo da inerti Produzione manufatti in cemento con utilizzo della perlite espansa Attivita di riciclo di materiali inerti G110 G303 G380 G507 H101 H42 H496 Denti Costruzioni Sviluppo d impresa finalizzata allo sfruttamento di inerti H503 Ecosystem Recupero materiali da demolizioni piano di sviluppo aziendale H539 25/9

10 Oristano Inerti srl G.L.G. Service REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA Utilizzo sfridi di lavorazione per riciclo, lavorazione e commercializzazone di sabbie, pietrisco, ghiaie, inerti edili. Recupero e riciclaggio materiali demolizioni edili M165 N194 Industrie Inerti Calcarei srl Ghisu Bastiano Riciclaggio inerti da materiale edile Sviluppo aziendale finalizzato al conseguimento della certificazione ambientale N367 O1018 Ditta Casu Elias Realizzazione impianto rifiuti da edilizia speciali non pericolosi P458 Ditta Pileri Giovanni Recupero e riutilizzo di inerti edili P589 Impresa Edile di Deledda e Morittu snc Riciclaggio manufatti di pietra derivanti da scarti di lavorazione edili O451 Noesis srl Servizi per le Imprese e Pubbliche amministrazioni H679 Tabella 3 Elenco degli Altri Soggetti che partecipano al Partenariato di Progetto. Altri Soggetti Titolo Operazione Proposta Codice Operazione C.R.E.A. (Centro Ricerca Ecologia e Ambiente) Fornire documentazione d Archivio sui rifiuti ai Consorziati Operazione esterna 25/10

11 3.2. Articolazione del Partenariato di Progetto Programmazione e Pianificazione ciclo di recupero Conferimento materiali S&D e Derivati Recupero Materiali da S&D e Derivati Riciclo Materiali da S&D e Derivati Vendita Riciclati Semilavorati e Prodotti finiti ai Privati Vendita Riciclati Semilavorati e Prodotti finiti al Pubblico Tabella 4 Impegni specifici assunti dai singoli Soggetti del Partenariato di Progetto Soggetto del Partenariato Comuni di: Ploaghe Serdiana Maracalagonis Nule Bottidda Segariu Burgos Codrongianos Anela Unione Comuni Parteolla e Basso Campidano: Barrali Dolianova Donori Serdiana Settimo San Pietro Soleminis Ente Parco dell Asinara Comuni di: Ploaghe Serdiana Maracalagonis Nule Bottidda Segariu Burgos Codrongianos Impegno Specifico Determinare un sistema di garanzia per Applicare il D.M. 203/2003 Azioni di sensibilizzazione e Informazione rivolte ai Cittadini Sul tema della gestione sostenibile dei rifiuti Priorità Attribuita all Impegno Specifico Indispensabile 25/11

12 Anela Unione Comuni Parteolla e Basso Campidano: Barrali Dolianova Donori Serdiana Settimo San Pietro Soleminis Ente Parco Asinara C.R.E.A. Noesis srl Garau Virgilio Antonello Montagna F.I.S.A. Tuttavista di Pisanu Efisio & C. Ditta Puddu Antonio Garau Roberto STE.MA. Costruzioni srl Ecoedil Ambiente e Territorio ECO.RI.SA. Eredi Manghina Salvatore srl Lai Valentina (costituenda Ambiente e Territorio snc) REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA Pianificare e Programmare il Riciclo di tutti i materiali provenienti da demolizioni effettuate all interno dell area del Parco Fornire documentazione d Archivio sui rifiuti ai Consorziati Fornire consulenze ambientali e di qualità ai consorziati Aderire alla futura società consortile Aderire alla futura società consortile Aderire alla futura società consortile Aderire alla futura società consortile Aderire alla futura società consortile Aderire alla futura società consortile Aderire alla futura società consortile Aderire alla futura società consortile Aderire alla futura società consortile Aderire alla futura società consortile Aderire alla futura società consortile Aderire alla futura società consortile Indispensabile Indispensabile Indispensabile Indispensabile Indispensabile Indispensabile Indispensabile Indispensabile Indispensabile Indispensabile Indispensabile Indispensabile Indispensabile 25/12

13 Amedeo Mandras Movimento Terra Sanna Edilizia Pischedda Salvatore F.lli Vinci srl Cerchi Calcestruzzi F.lli Serra Ecosystem G.L.G. Service Industrie Inerti Calcarei srl Ghisu Bastiano Ditta Pileri Giovanni Impresa Edile di Deledda e Morittu snc Noesis srl Aderire alla futura società consortile Aderire alla futura società consortile Aderire alla futura società consortile Aderire alla futura società consortile Aderire alla futura società consortile Aderire alla futura società consortile Aderire alla futura società consortile Aderire alla futura società consortile Aderire alla futura società consortile Aderire alla futura società consortile Aderire alla futura società consortile Aderire alla futura società consortile Aderire alla futura società consortile Indispensabile Indispensabile Indispensabile Indispensabile Indispensabile Indispensabile Indispensabile Indispensabile Indispensabile Indispensabile Indispensabile Indispensabile Indispensabile 25/13

14 Comuni di: Ploaghe Serdiana Maracalagonis Nule Bottidda Segariu Burgos Codrongianos Anela Unione Comuni Parteolla e Basso Campidano: Barrali Dolianova Donori Serdiana Settimo San Pietro Soleminis Consorzio Interuniversitario REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA Pianificare e programmare la definizione di un accordo di programma Programmare la realizzazione di progetti pilota con la collaborazione delle Aziende Indispensabile Tabella 5 Impegni collettivi assunti dai singoli Soggetti del Partenariato di Progetto Impegno Specifico Attuare l Accordo di Programma Effettuare le procedure per l ottenimento della Marcatura CE ed effettuare l iscrizione al Repertorio del Riciclaggio Effettuare, in seno al Consorzio, le Certificazioni di Qualità ed Ambientali Effettuare una cooperazione fra Imprese e fra Enti Pubblici ed Imprese tramite la costituzione di un Consorzio Priorità Attribuita all Impegno Specifico Indispensabile Indispensabile 25/14

15 4. QUADRO DI RIFERIMENTO DEL PROGETTO INTEGRATO 4.1. Analisi di contesto A. Situazione attuale del contesto territoriale / tematico / settoriale del Progetto Integrato di Sviluppo Nel , in Italia sono stati prodotti 131 milioni di tonnellate di rifiuti di cui 31 milioni di tonnellate di rifiuti urbani, 57,7 milioni di tonnellate di rifiuti speciali (tra cui 5,4 milioni di pericolosi) e oltre 42 milioni di tonnellate di rifiuti da costruzioni e demolizioni. Rispetto al 2003, nel 2004 si è registrata una ulteriore crescita dei rifiuti urbani prodotti (+3,7%), dei rifiuti speciali non pericolosi (+ 5,2%), pericolosi (+10%), da costruzioni e demolizioni (+12,2%).Nelle regioni del Nord, con il 45% della popolazione italiana, è presente il 58,7% del totale di produzione dei rifiuti e, in particolare, il 45% dei rifiuti urbani, il 63% dei rifiuti speciali e il 63% dei rifiuti da costruzioni e demolizioni. Al Centro, con il 20% della popolazione, si produce il 18% totale dei rifiuti italiani di cui il 22% di rifiuti urbani, il 16% dei rifiuti speciali e il 14% dei rifiuti inerti. Al Sud, con il 36% della popolazione, si produce il 22% del totale dei rifiuti, di cui il 32% dei rifiuti urbani, il 20% dei rifiuti speciali e il 13% dei rifiuti inerti. Attualmente (30 Settembre 2005) in Sardegna operano 9 ditte che effettuano il recupero di materia dagli scarti inerti, tramite impianti mobili di frantumazione e successiva vagliatura. Sono tutti localizzati in Provincia di Cagliari e non vengono specificati i volumi trattati. Allo stesso tempo esistono 48 discariche di inerti.dalle stime effettuate dall ONR nel 2004 risulta che la quota di recupero in Sardegna è del 20,6% contro la media nazionale di 61,2%. Dalla seconda tabella si evince come il recupero di materia da rifiuti speciali non pericolosi rappresenti solo il 14,3% rispetto alla discarica che viene scelta nel 69,4% dei casi.con riferimento ai soli rifiuti speciali non pericolosi si rileva che l 83,7% è stato sottoposto ad operazioni di smaltimento e che l operazione di trattamento più ricorrente è lo smaltimento in discarica, con una quota pari al 75,2% sul totale dei rifiuti speciali gestiti. 25/15

16 I sistemi molto integrati si caratterizzano per una elevata percentuale di raccolta differenziata, molti impianti di trattamento e incenerimento e poche discariche. Al contrario i sistemi di gestione integrati molto semplificati, che necessitano quindi di crescere per ridurre il fabbisogno di discariche, si caratterizzano per una bassa quota di raccolta differenziata, pochi impianti di incenerimento e trattamento e molte discariche. La prima tipologia risulta diffusa nelle regioni del nord, mentre al centro e al sud prevalgono sistemi integrati semplificati.la Sardegna si colloca all interno del secondo gruppo: a fronte di una quota di raccolta differenziata tra le più basse in Italia, presenta una netta prevalenza delle discariche rispetto ad altre tipologie di impianti. La Sardegna si caratterizza pertanto per un sistema integrato ancora molto elementare, e con una diffusa presenza di piccoli operatori.secondo quanto sostenuto nel rapporto di Federambiente, da una situazione con un modello di gestione semplificato raccolta-discarica si dovrebbe passare ad un modello di gestione integrata recupero-trattamento con discarica minimizzata.si riporta una serie storica riassuntiva dei metodi di gestione utilizzati in Sardegna dal 1999 al ATTIVITA DI GESTIONE DEI RIFIUTI AGGREGATI PER REGIONE (Sardegna) (e incrementi % da un anno all altro) Rifiuti Speciali TOTALI MUD 1999 MUD 2000 MUD 2001 MUD 2002 MUD 2003 MUD 2004 Discarica Pretrattamento Incenerimento Trattamento Recupero R2 - R /16

17 Stoccaggio Incremento Recupero + 33% + 53,7% + 6,6% + 18% + 30,1 -- Si riscontra però una grossa incongruenza dal confronto dei dati rispetto alle previsioni del piano regionale di gestione dei rifiuti, con uno scarto percentuale del 50%, scarto che si avvicina notevolmente a quello riscontrato confrontando i dati sulla produzione e quelli sullo smaltimento dichiarati al MUD.I materiali da C&D non sono soggetti a un regime di territorialità regionale e quindi esiste un regime di import- export dei rifiuti CER 17; la quota da import dei rifiuti CER 17 è pari ton pari a un incidenza del 4,12% mentre la quota di export è di ton pari al 17,07% sullo smaltimento, con connessi i costi di trasporto in territorio extra-regionale. Nel Piano regionale sono previsi ulteriori m3 per i successivi 10 anni (fino cioè al 2011), come fabbisogno di discariche regionali per inerti nel Dagli Elenchi regionali messi a disposizione nel sito della Regione Sardegna sono registrate 48 discariche di inerti in Sardegna al 30 Settembre 2005, per una volumetria complessiva autorizzata di m3. Analizziamo ora i dati relativi al riciclaggio di materiali da C&D in Italia e in Sardegna.Il settore del riciclaggio dei rifiuti da costruzione e demolizione in Italia, nonostante, come emerge dal presente rapporto, risulti ancora fortemente arretrato, è attualmente in evoluzione. Finora uno dei principali ostacoli allo sviluppo di tale settore è stata la resistenza culturale all uso degli aggregati riciclati nelle costruzioni, alimentata dall assenza di strumenti tecnici (capitolati d appalto) e normativi adeguati. Negli ultimi anni invece, grazie soprattutto all azione di ANPAR, si sono verificati alcuni eventi che sono destinati a favorire l impiego su vasta scala di questi materiali: - l entrata in vigore delle norme tecniche di prodotto emanate per la marcatura CE dei prodotti da costruzione (Direttiva 89/106); - l inserimento degli aggregati riciclati tra i beni e manufatti che devono essere impiegati dalle PA nelle proprie opere con un minimo del 30%; - l emanazione di capitolati d appalto di nuova concezione che contemplano l uso degli aggregati riciclati; - l emanazione di una circolare applicativa la Circolare n 5205/05, del DM 203/03 che fissa le prestazioni che devono essere possedute dagli aggregati riciclati per essere iscritti al repertorio del riciclaggio. Per verificare quanti operatori effettuassero il recupero di materia dagli scarti C&D in Sardegna si è consultato l elenco regionale dei possessori di impianti mobili di frantumazione per inerti, aggiornato al 30 Settembre 2005; gli operatori sono risultati essere nove, perlopiù concentrati nella Provincia di Cagliari e, per questo motivo, non rappresentano un competitore diretto per il territorio di utenza. Considerando le basse percentuali relative al recupero di materia dagli scarti inerti in Sardegna, 20,6%, rispetto al 69,4% relativo allo smaltimento definitivo in discarica, si deduce che i reali competitori della Ditta sono le imprese di gestione dei rifiuti speciali non pericolosi. Per analizzare il mercato dello smaltimento e della gestione dei rifiuti da C&D ci si è rifatti all analisi strutturale gestione rifiuti, che ha intervistato 21 imprese operanti in Sardegna nel settore dei rifiuti, suddividendole nelle seguenti categorie per attività svolta: 25/17

18 1. trasporto e raccolta; 2. smaltimento e trattamento; 3. raccolta e smaltimento. Sono quindi escluse dall indagine le imprese che operano nelle attività di recupero e riciclaggio dei rifiuti; è ugualmente interessante analizzare questi dati poiché la maggioranza dei rifiuti da C&D finiscono in questo circuito e per la presenza di alleanze di tipo verticale con i servizi di recupero e riciclaggio conto terzi.nel complesso, soltanto il 52,4% delle aziende intervistate gestisce RSU (rifiuti solidi urbani), mentre il 71,4% gestisce Rifiuti speciali (diversi dai C&D) e il 33% C&D (rifiuti da opere di costruzione e demolizione).all interno delle imprese di raccolta e trasporto intervistate, il 61,5% gestisce RSU, il 69,2% Rifiuti speciali (diversi dai C&D) e il 23,1% C&D (rifiuti da opere di costruzione e demolizione). Le imprese di trattamento e smaltimento intervistate si caratterizzano per essere in parte specializzate nello smaltimento di C&D (rifiuti da opere di costruzione e demolizione) e in parte per trattare sia RSU che Rifiuti speciali. Analizzando in dettaglio le diverse tipologie di gestione, si registra che lo smaltimento finale in discarica costituisce la forma prevalente di gestione dei rifiuti (69,4%), mentre al recupero di materia viene avviato solo il 14,3% dei rifiuti speciali trattati. Lo stoccaggio rappresenta circa il 4,7%, mentre la messa in riserva il 5,9%.Le aziende sono di dimensione perlopiù piccola e sono caratterizzate da una prevalente presenza di lavoratori maschili ( 90,4%)in confronto a un esigua quota di lavoratrici donne ( 9,6%)maggiormente adoperate in funzioni di ufficio. Le Aziende oggetto dell indagine sono state inquadrate anche per quanto riguarda le certificazioni ISO UNI EN 9001 e con i seguenti risultati; - nel 2005 risultavano essere in possesso della certificazione rispettivamente ISO 9001 il 38,1%, ed ISO il 14,3% delle ditte intervistate; - il 14,3% risultavano avere la certificazione SOA per operare in appalti superiori a ,00 Euro mentre il 61,9% dichiarava di non possedere alcuna delle succitate certificazioni. Si sottolinea la scarsa presenza della certificazione ambientale UNI EN Nello stesso questionario le ditte che dichiarano di non prevedere nessuna certificazione sono l 85%, quelle che si vogliono certificare ISO UNI EN 9001 sono il 4,8% ed infine quelle che prevedono di ottenere la certificazione UNI EN sono il 9,5%. Si riporta infine la serie storica dei valori di produzione e di smaltimento registrati al MUD dal 1999 al PRODUZIONE E SMALTIMENTO RIFIUTI SARDEGNA AGGREGATI PER CATEGORIA (e scarto % rispetto alla produzione) CER 17 : RIFIUTI DI COSTRUZIONI DEMOLIZIONI CER Produzione /18

19 Smaltimento Il mercato di riferimento identificato è l edilizia; in particolare si intendono soddisfare le seguenti necessità del mercato: soddisfare la richiesta di assorbire la produzione di scarti da C&D, sempre crescente, per effettuarne il riciclaggio con politiche competitive rispetto allo smaltimento in discarica con finalità di deposito definitivo; soddisfare la richiesta di prodotti riciclati, anch essa destinata a crescere in maniera consistente. Le fonti consultate sono le seguenti: Analisi strutturale gestione rifiuti 2006 A cura di R&l srl (Ricerche e interventi di politiche industriali e del lavoro) Realizzazione di una banca dati per il monitoraggio del fabbisogno formativo Misura 3.5 del POR Sardegna-Progetto nr Il sistema di gestione dei Rifiuti Urbani e Speciali: valutazione e prospettive Osservatorio Nazionale sui Rifiuti LA PRODUZIONE DI RIFIUTI INERTI IN ITALIA-2006 A N P A R (Associazione Nazionale Produttori Aggregati Riciclati) Il Sistema Integrato dei Rifiuti in Ambito Locale: l impresa di gestione dei rifiuti nell Ambito territoriale Ottimale Federambiente,Ottobre VALUTAZIONE EX ANTE AMBIENTALE FASCICOLO 2 ALLEGATO 3 - POR SARDEGNA RAPPORTO SULLA GESTIONE DEI RIFIUTI SPECIALI IN SARDEGNA Analisi Dati Mud ANNO OPUSCOLO INFORMATIVO Dicembre 2002 OSSERVATORIO RIFIUTI Regionale PIANO REGIONALE GESTIONE RIFIUTI - Sezione Rifiuti Speciali - Sintesi ASSESSORATO DELLA DIFESA DELL AMBIENTE Servizio gestione rifiuti e bonifica siti inquinati - Decisione C (2005) 4820 del 1 dicembre /19

20 B. Risorse materiali e immateriali di riferimento per il Progetto Integrato di Sviluppo Le risorse materiali apportate dal Progetto Integrato Recupero Inerti sono rappresentate principalmente da nuovi impianti di trattamento che permetteranno da un lato di incrementare la quantità di riciclati offerti dal mercato e dall altro di diversificare l offerta stessa. Si tratta di impianti per la produzione sia di aggregati riciclati ( conglomerati bituminosi o aggregati per calcestruzzi), ma anche di prodotti riciclati lavorati e semi lavorati riciclati (costituito cioè da più del 60% di aggregati riciclati) vendibili sul mercato senza subire ulteriori trattamenti. I prodotti offerti dalle ditte sono di differenti tipologie, anche se la maggioranza degli investimenti si concentrano nel trattamento degli inerti da demolizione;tuttavia vale la pena di indicare le differenti tipologie impiantistiche per le quali le ditte aderenti richiedono il finanziamento: Impianto per la produzione di inerti per l edilizia prodotti dai residui di demolizione; Impianto per la produzione di conglomerati bituminosi ottenuti dalla fresatura stradale; Impianto per la produzione di prodotti per l edilizia ottenuti dalla lavorazione degli sfridi di cave; Impianto per la produzione di perlite espansa ottenuta dal trattamento dei fanghi di decantazione degli impianti di depurazione delle cave(fanghi di decantazione); Impianto per la produzione di lettiere per animali (gatti, conigli domestici )da scarti di altre lavorazioni; Impianto per la produzione di granulati dalla frantumazione delle rocce e delle pietre di scavo; Impianto per la produzione di terra vegetale proveniente da scavi; Impianto per il riciclaggio dei materiali di risulta della bonifica ed il ripristino di cave dimesse; Impianto per la produzione di calcestruzzo riciclato; Impianto di riciclaggio dei materiali di risulta provenienti da bonifiche di discariche 2a. Tali impianti sono dislocati su tutto il territorio regionale in maniera omogenea, fatto che agevola il recapito dei rifiuti verso idonei trattamenti finalizzati ad effettuarne il riciclaggio; uno dei problemi riscontrati nella filiera del riciclaggio è l assenza di impianti di trattamento in quasi tutte le Province della Sardegna ad eccezione per la Provincia di Cagliari dove si riscontra la maggiore concentrazione di tali tipi di impianto. ( 9 impianti registrati nell elenco degli impianti mobili di frantumazione consultabile sul sito della Regione Sardegna aggiornato al 30 Settembre 2005). La costituzione di un Consorzio per il riciclaggio permette sia di condividere ed analizzare dati e problematiche legate al settore sia di sperimentare strategie per una migliore gestione della filiera creando collaborazioni e gemellaggi con le istituzioni più avanzate nel riciclaggio dei rifiuti. Una delle strategie che si intende mettere in campo consiste nella gestione collettiva di discariche temporanee ed, in particolare: 1. discariche temporanee collettive a servizio di più imprese ( in luoghi baricentrici rispetto ai singoli cantieri); 2. discariche temporanee a servizio di più cantieri della stessa azienda. Entrambi le tipologie permettono di ridurre le spese di gestione e di trasporto legate alle lavorazioni edili ed alle pratiche burocratiche annesse (formulario rifiuti..)e di ridurre l impatto ambientale essendo strutture assolutamente temporanee(devono essere rimosse in concomitanza con la chiusura dei cantieri). 25/20

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