SALUTE E SICUREZZA N 1/2015 NOTIZIARIO DEL GRUPPO FLEMING TECNA ANNO 3, N 1 LUGLIO 2015 MENSILE ON LINE DISTRIBUITO GRATUITAMENTE

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "SALUTE E SICUREZZA N 1/2015 NOTIZIARIO DEL GRUPPO FLEMING TECNA ANNO 3, N 1 LUGLIO 2015 MENSILE ON LINE DISTRIBUITO GRATUITAMENTE"

Transcript

1 SALUTE E SICUREZZA NOTIZIARIO DEL GRUPPO FLEMING TECNA N 1/2015 ANNO 3, N 1 LUGLIO 2015 MENSILE ON LINE DISTRIBUITO GRATUITAMENTE

2

3 INDICE SICUREZZA E PREVENZIONE 04 Rischio Stress lavoro correlato : come influisce su lavoratori e azienda Il rischio Video Terminali: quali sono gli obblighi del datore di lavoro? Cos è un sistema di gestione della sicurezza? ADR 2015: valida anche per i trasporti nazionali Condannati Docenti RSPP Serata Emergenza Pediatrica e disostruzione vie aeree FORMAZIONE 10 Il Defibrillatore automatico salva vita: formazione come primo passo I nostri corsi di formazione Corso RSPP Modulo C: ottobre nuovo appuntamento Corso di formazione ECM 22/09/ MEDICINA DEL LAVORO 14 Alcol e lavoro: dalla sorveglianza sanitaria al DVR Norme sull assunzione di lavoratori disabili, quando, come POLIAMBULATORI 18 La dieta mediterranea Contributo a cura del Dott. Parpaglioni Psicoterapia individuale, familiare o di coppia: un percorso per stare bene - Contributo a cura del Dr. Pasini Screening oncologici: si può fare di più (da BresciaOggi del 20/01/2015) Come si scelgono i programmi di cura per il cancro mammario? - Contributo a cura del Prof. Magno - Direttore Sanitario Poliambulatori Fleming Tecna NEWS E SCADENZE 24 INAIL: Sconto per prevenzione alle imprese che si dotano di Defibrillatore Stampanti sempre più green - spazio a cura di Ingross Carta Giustacchini 24 25

4 4 SICUREZZA SICUREZZA E PREVENZIONE E PREVENZIONE RISCHIO STRESS LAVORO COR- RELATO Quali sono le conseguenze dello stress sul lavoratore e sull azienda? lo stress non è una malattia, ma si possono tuttavia notare i cambiamenti nel modo in cui i lavoratori si sentono e si comportano sul luogo di lavoro: è importante riconoscere questi segnali presto perche, se prolungati, possono portare a problemi di salute fisica e mentale. Quali possono essere gli eventuali segnali della presenza di stress? la presenza di particolari reazioni emotive; la presenza di particolari reazioni cognitive; la presenza di particolari reazioni comportamentali; problemi di salute fisica e mentale. Le persone affrontano diversamente lo stress. Non solo ciascuno ha modi differenti rispetto agli altri, ma addirittura lo stesso individuo cambia secondo le circostanze esterne. È evidente che le stesse persone manifestano risposte allo stress non sempre uguali. I potenziali indicatori di stress potrebbero essere: alto assenteismo; elevata rotazione del personale; conflitti interpersonali; lamentele frequenti da parte dei lavoratori; pianificazione dell orario di lavoro; grado di autonomia; grado di coincidenza tra esigenze imposte dal lavoro e capacità o conoscenze dei lavoratori; carico di lavoro; condizioni e ambiente di lavoro; comunicazione; pressioni emotive e sociali; sensazione di non poter far fronte alla situazione; percezione di una mancanza di aiuto. L azienda può essere influenzata negativamente dallo stress in molti modi diversi, come ad esempio dall aumento dei costi del personale e da sensibili cali di produzione. Spesso le assenze sul posto di lavoro possono essere collegate allo stress: assenze per malattia (a causa di malattie legate allo stress); problemi di salute indirettamente correlati allo stress (o aggravati da esso); assenze per malattia come modo per far fronte allo stress; assenze per malattia a causa dello scarso coinvolgimento/morale basso. stanchezza e a difficoltà a rispettare le tempistiche. Con un mondo del lavoro in continua crisi e l incessante aumento dei ritmi lavorativi non è inusuale percepire tensione e stress sul posto di lavoro. Una percezione che influisce tra l altro sul grado di soddisfazione lavorativa, sulla motivazione a fornire prestazioni e sul legame emotivo con l azienda. In questo contesto sono tanti gli elementi a giocare un ruolo importante: dai contenuti del lavoro agli aspetti organizzativi, alla collaborazione tra colleghi e superiori gerarchici alle caratteristiche caratteriali di ogni lavoratore. Per imparare a conoscere il fenomeno stress bisogna porsi alcune domande quali: come viene definito lo stress? come differenziare tra stress negativo - generatore di malattie - e i challenge sani e positivi? segnali di stress: in che cosa riconoscere lo stress? cause di stress: quali sono le cause nella vita professionale e in quella privata? Ogni datore di lavoro e/o dirigente e/o collaboratore deve: percepire i segnali di stress nel proprio ambiente di lavoro; trovare le cause dello stress osservando, facendo domande e discutendo; introdurre delle misure per diminuire e prevenire lo stress. Fleming tecna può assistere le aziende nella valutazione stress lavoro correlato. A tal fine abbiamo messo a punto un programma modulare che si sviluppa in più fasi 1) STEP DI VALUTAZIONE INIZIALE (Creazione Gruppo di Lavoro dedicato e definizione metodo di valutazione; Raccolta indicatori aziendali con elaborazione del DVR stress; Consegna e discussione del DVR stress lavoro correlato e coordinamento per la redazione programma degli interventi); 2) STEP DI APPROFONDIMENTO CON IL COINVOLGIMENTO DEI LAVORATORI Per saperne di più, o per ricevere un offerta contattaci! Una riduzione delle prestazioni sul lavoro a causa dello stress costa il doppio che un assenza dal lavoro poiché porta a lavorare in modo meno efficace, ad una scarsa concentrazione, a difficoltà nel processo decisionale, a

5 SICUREZZA E PREVENZIONE 5 VIDEOTERMINALI: OBBLIGHI DEL DATORE DI LAVORO Quali gli obblighi del datore di lavoro, valutazione dei rischi alla scelta delle attrezzature. Nel Titolo VII del D.Lgs. 81/2008, dedicato alle attrezzature munite di videoterminali, l articolo 174 stabilisce che il datore di lavoro organizzi e predisponga i posti di lavoro, in conformità ai requisiti minimi di cui all allegato dedicato del Testo Unico e adotti le misure appropriate ad ovviare ai rischi riscontrati in base alle valutazioni. Il lavoro con i videoterminali (VDT) può comportare vari effetti sulla salute, in relazione alla durata dell esposizione, alle condizioni dell hardware, dell ergonomia del posto di lavoro e delle condizioni ambientali. Quali sono, quindi i principali obblighi del datore di lavoro? Il datore di lavoro deve: Aggiornare il documento di valutazione dei rischi (attraverso il quale vengono previste adeguate misure di prevenzione e protezione, previa consultazione del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza ed in collaborazione con il medico competente); Individuare i dipendenti che rientrano nell applicazione della normativa, accertando l effettivo raggiungimento o superamento del limite settimanale di adibizione, in collaborazione con i dirigenti preposti alle varie strutture e tenendo conto della specifica attività degli interessati, delle modalità e dei tempi del suo svolgimento in riferimento alle logiche organizzative proprie di ogni amministrazione; Predisporre dei posti di lavoro adeguati. Le fasi che tutti i datori di lavoro devono seguire per la valutazione del rischio: Effettuare un esame preliminare dell attività lavorativa e una riunione con le funzioni preposte e responsabili e con i rappresentanti dei lavoratori; Effettuare sopralluoghi degli ambienti di lavoro, delle apparecchiature e degli impianti di ogni unità organizzativa elementare, consultazione dei lavoratori e verifica generale degli adempimenti di legge pregressi; Descrivere dettagliatamente il processo lavorativo; Individuare le potenziali fonti di rischio per ogni luogo di lavoro e per mansione; Individuare i lavoratori addetti ai videoterminali (oltre i lavoratori d ufficio); Identificare il rischio di esposizione residuo, in riferimento alle regole di buona tecnica; Valutare i rischi identificati ed elaborare un giudizio di gravità per ciascuno dei essi, con riguardo a norme di legge, standard nazionali e internazionali di buona tecnica, linee guida di tutela della salute e igiene del lavoro, prassi amministrative, orientamenti dei fabbricanti di macchine e attrezzature, integrando tali dettami con indicazioni derivanti dal buon senso e dalla pratica ingegneristica; Individuare delle misure di prevenzione e protezione da attuare in seguito agli esiti della valutazione e dei dispositivi di protezione individuale (DPI) da fornire ai lavoratori; Preparare il documento di valutazione del rischio contenente un programma temporale di attuazione degli interventi, secondo le priorità emerse dall analisi; Discutere con le funzioni preposte e responsabili, i rappresentanti dei lavoratori del documento preliminare di valutazione e del relativo programma di attuazione degli interventi; Stendere la relazione finale. Rispetto alle caratteristiche che devono possedere i videoterminali e le modalità di predisposizione e organizzazione dei posti di lavoro si segnala, ad esempio che per quanto riguarda lo schermo: I caratteri devono avere una buona definizione e una forma chiara, una grandezza sufficiente e vi deve essere uno spazio adeguato tra i caratteri e le linee; L immagine deve essere stabile; deve essere orientabile ed inclinabile liberamente e facilmente per adeguarsi alle esigenze dell utilizzatore; Non deve avere riflessi e riverberi. La tastiera deve essere inclinabile e dissociata dallo schermo per consentire al lavoratore di assumere una posizione confortevole e tale da non provocare l affaticamento delle braccia o delle mani e lo spazio davanti alla tastiera deve essere sufficiente onde consentire un appoggio per le mani e le braccia dell utilizzatore. Inoltre la tastiera: Deve avere una superficie opaca onde evitare i riflessi; I tasti devono avere simboli sufficiente in contrasto ed essere leggibili dalla normale posizione di lavoro. Relativamente alla scelta dei software e dei videoterminali, nel momento dell acquisto è necessario considerare che siano: Adeguati alla mansione da svolgere; Di facile uso e, se del caso, adattabili a livello di conoscenza e esperienza all utilizzatore; Devono rispettare i principi dell ergonomia.

6 6 SICUREZZA E PREVENZIONE COS É UN SISTEMA DI GESTIONE DELLA SICUREZZA E PERCHE ADOTTARLO? Riduzione dei costi, aumento dell efficienza e del vantaggio competitivo, sono solo alcuni degli aspetti di maggior appeal Un Sistema di Gestione della Sicurezza è uno strumento elaborato da un organizzazione per controllare e gestire tutte le attività svolte, al fine di minimizzare i rischi relativi a salute e sicurezza dei lavoratori, contribuendo alla diminuzione degli infortuni sul lavoro ed alla diminuzione dei costi della non sicurezza. Si tratta di standard di carattere volontario, applicabili a tutte le organizzazioni (private e pubbliche, manifatturiere e commerciali). Per citarne alcuni: OHSAS 18001, Sistema Uni-Inail. Ad esempio, un Sistema implementato ai sensi dello standard OHSAS può essere certificato da un organismo di certificazione; ovvero è possibile ottenere, da un ente terzo, un attestazione dell impegno concreto dell azienda nei confronti della salute e sicurezza dei lavoratori. Grazie al suo carattere volontario ed il riconoscimento a livello internazionale, la certificazione del SGSL è un traguardo che, data la crescente attenzione verso le problematiche relative alla salute e sicurezza dei lavoratori, può costituire un vantaggio competitivo sui mercati nazionali ed esteri per qualsiasi tipologia di azienda. I requisiti indispensabili per sostenere una certificazione in base allo standard OHSAS sono: 1. la realizzazione di un sistema di gestione della sicurezza costituito, essenzialmente, da un insieme di regole e di responsabilità; 2. il rispetto della normativa vigente in materia di salute e sicurezza sul lavoro a tutti i livelli; 3. l impegno, da parte del management, verso il miglioramento continuo in materia di salute e sicurezza dei lavoratori, testimoniato dalla definizione di obiettivi mirati per questa specifica tematica. Perché un azienda dovrebbe certificarsi? Da un indagine condotta recentemente su un campione di otlre 70 aziende emerge che La certificazione del Sistema di Gestione di Salute e Sicurezza sul lavoro (SGSSL) secondo lo standard BS OHSAS 18001:2007 permette all impresa di ottenere i seguenti risultati: 1. rispettare i requisiti previsti dalla legge in materia di salute e sicurezza sul lavoro grazie all aggiornamento tempestivo sulle novità legislative e al controllo puntuale delle scadenze di legge; 2. migliorare le prestazioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro; 3. ridurre gli infortuni e quasi infortuni, grazie all attenta analisi dei rischi per la salute e sicurezza sul lavoro e dei metodi di intervento per ridurli al minimo; 4. ridurre i costi derivanti dalla non sicurezza ; 5. aumentare l efficienza mediante la riorganizzazione dei ruoli e la pianificazione delle attività; 6. migliorare la collaborazione tra le figure aziendali grazie al perseguimento di uno scopo comune; 7. aumentare il vantaggio competitivo sui mercati italiani ed esteri attraverso il riconoscimento come azienda impegnata nella gestione della salute e sicurezza sul lavoro. 8. accedere alle agevolazioni nelle procedure di finanziamento con semplificazioni burocratiche/amministrative; 9. migliorare i rapporti e le comunicazioni con le autorità; 10. rendere facilmente integrabile il SGSSL con gli altri sistemi di gestione (qualità e ambiente). Inoltre, l adozione di un SGSSL conforme all art. 30 del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i. ha efficacia esimente della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni (D.Lgs. 231/2001). Di seguito una tabella, disponibile sul sito di Accredia, che consente di valutare quanto ha inciso, nei vari settori produttivi, l adozione di un sistema di gestione salute e sicurezza sul lavoro relativamente alla diminuzione degli infortuni: ACCREDIA, l Ente unico nazionale di accreditamento designato dal Governo italiano, ossia l unico ente riconosciuto in Italia ad attestare che gli organismi di certificazione ed ispezione, i laboratori di prova e quelli di taratura abbiano le competenze per valutare la conformità dei prodotti, dei processi e dei sistemi agli standard di riferimento. ACCREDIA opera sotto la vigilanza del Ministero dello Sviluppo Economico e svolge un servizio di pubblica autorità, in quanto l accreditamento è un servizio svolto nell interesse pubblico ed uno strumento di qualificazione dei prodotti e servizi che circolano su tutti i mercati. GG Tariffa Settori Indice di frequenza (%) Indice di gravità (%) 0 Attività varie Lavorazioni agricole Chimica Costruzioni Energia, acqua e gas Legno Metallurgica Mineraria Industrie tessili Trasporti Dati in complesso Il contratto di consulenza Miglioramento delle sicurezza e della salute dei lavoratori sul luogo di lavoro stipulato con Fleming Tecna srl risponde, in gran parte, ai punti necessari per l ottenimento di un SGSSL o per l implementazione di un sistema di gestione della sicurezza.

7 SICUREZZA E PREVENZIONE 7 A.D.R VALIDA ANCHE PER I TRASPORTI INTERNI IN ITALIA Entrata in vigore della normativa ADR in campo nazionale a seguito di recepimento della Direttiva Europea 2014/103/UE A.D.R. è l acronimo di Agreement concerning the international carriage of Dangerous goods by Road - Accordo Europeo per il trasporto internazionale di merci pericolose su strada ed è stato concluso a Ginevra il ed attualmente vi aderiscono 48 stati membri tra cui i Paesi della Comunità Europea, la Svizzera ed altri Paesi Europei non Comunitari (Russia, Norvegia, Ucraina,ecc...) oltre anche ad alcuni Paesi del Nord Africa. I Paesi Comunitari, a seguito di Recepimento delle Direttive Europee succedute nel tempo, applicano questa normativa anche per il trasporti interni nazionali. L ADR suddivide le materie e gli oggetti pericolosi in 13 classi in base al tipo di pericolo che rappresentano. La norma ADR si aggiorna a frequenza biennale in occasione degli anni dispari, in considerazione dello sviluppo tecnologico e delle nuove esigenze nel mondo del trasporto su strada. É entrata infatti in vigore la nuova normativa ADR per l anno Per le spedizioni internazionali è in vigore dal mentre per il campo nazionale si è reso necessario il recepimento della Direttiva Europea 2014/103/UE (che adegua per la terza volta la Direttiva 2008/68/CE) attraverso il D.M. 16 Gennaio 2014 pubblicato in G.U. del Cosa si intende per merci pericolose? Per merci pericolose si intendo quelle cose (compreso i rifiuti) che possono creare potenzialmente gravi pericoli a persone, a cose o all ambiente (es. esplosivi, gas, radioattivi, infiammabili, tossici, corrosivi,ecc...). Tra gli obblighi più importanti, tra l altro, si segnala quello della nomina del Consulente ADR, fatti salvo i casi di esenzione (in caso di mancata nomina il D.lgvo 35/2010 prevede sanzioni da a !). La versione ADR 2015 prevede diverse novità tra cui: Nuove tipologie di esenzioni; Nuove procedure per il trasporto di alcuni rifiuti sottoposti a norma ADR; Nuove prescrizioni per il trasporto alla rinfusa; Nuove prescrizioni su etichettatura dei colli e placcatura dei veicoli; Modifica delle istruzioni scritte e di alcune dotazioni di protezione individuale; Aggiornamento quadro sanzionatorio previsto dall art.168 del Codice della Strada in vigore dal Ing. Daniele Antelmi Trasporti merci pericolose e hai bisogno di un consulente ADR? É possibile conferire l incarico a Fleming Tecna srl! Contatta i nostri uffici telefonando al numero o inviate una mail a A quali operatori si rivolge la norma ADR? Contrariamente a quanto si possa pensare la norma ADR non si rivolge solo ai trasportatori ma anche a tutti gli operatori che compiono solo operazioni di carico e scarico ad esso connesse. La normativa individua infatti precisi obblighi anche per speditori, caricatori, scaricatori, riempitori, destinatari, imballatori. Tutti gli operatori, infatti, sono soggetti al rispetto delle procedure e alla formazione del personale coinvolto nella movimentazione di queste sostanze.

8 8 SICUREZZA E PREVENZIONE SCUOLA: CONDANNATI I DOCENTI RSPP Una sentenza sulle responsabilità degli RSPP La Cassazione ha confermato le sei condanne, tre a carico di funzionari della Provincia di Torino e tre per gli insegnanti, per il crollo del soffitto al liceo Darwin di Rivoli. La Corte ha rigettato i ricorsi presentati dai sei imputati confermando integralmente le condanne emesse dalla Corte d Appello di Torino il 28 ottobre La IV Sezione Penale ha dichiarato la colpevolezza dei funzionari della Provincia di Torino responsabili per l edilizia scolastica Michele Del Mastro (condannato a 4 anni), Sergio Moro (3 anni e 4 mesi) ed Enrico Marzilli (3 anni e 4 mesi), e dei tre insegnanti che si sono succeduti nel ruolo di responsabili per la sicurezza al liceo Darwin, Paolo Pieri (2 anni e 6 mesi), Diego Sigot (2 anni e 2 mesi), Fulvio Trucano (2 anni e 9 mesi). Alla lettura della sentenza erano presenti i famigliari di Vito Scafidi. La madre ha accolto l esito tra le lacrime. Nell incidente, accaduto nell istituto il 22 novembre 2008, morì uno studente di 17 anni, Vito Scafidi, mentre altri diciassette rimasero feriti. La vicenda riportò all attenzione il problema della sicurezza degli edifici scolastici, sollevato con toni severi dall allora presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. La sentenza affrontava, in particolare, la responsabilità dei Responsabili del Servizio di Prevenzione e Protezione, definiti i garanti della sicurezza. Nella sentenza di appello, infatti, sono stati condannati i tre responsabili con pene dai 2 anni e 2 mesi ai 3 anni e 6 mesi che in primo grado erano stati assolti. Se di fronte al tempo di un quarto di secolo qui trascorso, dal 1984 al 2008, - scrivono i magistrati - si fosse verificato lo stato di quel controsoffitto conoscibile, ispezionabile e monitorabile con il sovrastante vano tecnico, si sarebbero potute evidenziare, valutare e fronteggiare le sue gravi anomalie; ne ignoravano l esistenza: e ciò che non si conosce è, e non può che essere insicuro, e continuare a esserlo.

9 SICUREZZA E PREVENZIONE 9 EMERGENZA PEDIATRICA EMERGENZA PEDIATRICA E DISOSTRUZIONE VIE AEREE 15 SETTEMBRE 2015 DALLE ORE POLIAMBULATORI FLEMING TECNA C/O FLEMING TECNA SRL VIA G ZADEI 64/ BRESCIA RELATORI Medico dott.ssa Elisa Inselvini Pediatra dott.ssa Graziella Iacono SERATA GRATUITA APERTA A TUTTA LA CITTADINANZA T F via G. Zadei, Brescia

10 10 FORMAZIONE IL DEFIBRILLATORE AUTOMATICO SALVA VITA In Italia sono circa 60mila le persone che muoiono ogni anno per una crisi cardiaca improvvisa. Molte potrebbero essere salvate con i Dae, apparecchi che per essere utilizzati richiedono soltanto un corso di addestramento della durata di poche ore. L IMPORTANZA DEL FATTORE TEMPO: Alcune morti sono inevitabili, ma in molti casi applicare subito il defibrillatore può salvare la vita. A Piacenza, dove dal 1999 è attivo il Progetto Vita, che ha previsto la diffusione capillare di defibrillatori automatici esterni (Dae), apparecchi che sono in grado di riconoscere la fibrillazione ventricolare e di interromperla con uno shock elettrico, distribuiti in diversi punti fissi e mobili della città e affidati a volontari non sanitari formati con un corso della durata di cinque ore, su un totale di 354 arresti cardiaci registrati in 22 mesi, in circa il 40% dei casi sono intervenuti i volontari e il tasso di sopravvivenza dei pazienti trattati inizialmente grazie al Progetto Vita, pari al 10,5%, è stato nettamente superiore rispetto al 3,3% registrato tra i pazienti raggiunti soltanto dai soccorsi avanzati. L efficacia dell intervento tempestivo dei volontari è stata ancora più evidente nei pazienti con ritmo defibrillabile. In questi casi, infatti, la percentuale di sopravvivenza è salita al 44,1% contro il 21,2%. Dopo 10 minuti i danni cerebrali sono irreversibili. Ogni minuto che passa dall inizio dell arresto cardiaco riduce di circa il 10% le probabilità di successo della scarica elettrica e dopo dieci minuti i danni subiti a livello cerebrale diventano irreversibili, spiega Bruno Papaleo, del dipartimento di Medicina del Lavoro dell INAIL, che coordina un gruppo di ricerca sulla diffusione della cultura del primo soccorso nei luoghi di lavoro. L esito degli infortuni sul lavoro - aggiunge Papaleo - non dipende soltanto dall entità del danno, ma anche dalla prontezza ed efficacia dei primi soccorsi che possono fare la differenza tra la vita e la morte, tra recupero rapido o prolungato, tra disabilità temporanea o permanente. Questo vale anche per la morte cardiaca improvvisa, che in molti casi si verifica sul posto di lavoro. Organizzare l emergenza nei luoghi di lavoro. L organizzazione del primo soccorso sul posto di lavoro dovrebbe fondarsi sulla accurata valutazione delle caratteristiche dell azienda, in relazione al numero dei lavoratori occupati, alla natura dell attività e ai fattori di rischio presenti. L efficacia del primo soccorso è correlata, infatti, a una serie di fattori che vanno dall organizzazione di un piano emergenza interno, alla formazione dei lavoratori, alla reperibilità ed efficienza dei presidi sanitari, fino all attivazione precoce del 112 e alla corretta esecuzione delle manovre di primo soccorso. L importanza della formazione della popolazione non sanitaria. La formazione degli addetti al primo soccorso, prevista dalla normativa vigente sulla sicurezza al lavoro (DM388/2003), può contribuire alla diffusione della cultura dell emergenza nella popolazione laica, cioè non sanitaria. Questa formazione è mirata a far sì che chi assiste a un incidente sappia mettere in atto delle manovre di facile esecuzione che permettono di prestare soccorso nel caso si verifichi un alterazione delle funzioni vitali tale da mettere a repentaglio la sopravvivenza. La conoscenza diffusa di queste elementari manovre salvavita, compreso l utilizzo del Dae, può avere un impatto positivo non solo sulla sicurezza dei lavoratori, riducendo gli esiti negativi degli incidenti e dei malori sul lavoro, ma anche sulla società in generale. Dovrebbero essere disponibili come idranti ed estintori. La legge numero 191 del 2009, con il relativo decreto ministeriale del 18 marzo 2011, raccomanda la presenza di Dae in tutti i luoghi di grande affluenza come alberghi, ristoranti, centri commerciali, cinema, piscine e stabilimenti balneari. Il Dae dovrebbe essere posizionato in modo da garantire l intervento entro cinque minuti ed è consigliato soprattutto nelle aree in cui sono presenti apparecchi elettrici, nei luoghi di lavoro all aperto, dove possono cadere fulmini o si lavora su linee elettriche, nelle zone isolate dove è più difficile fare arrivare i soccorsi e nei luoghi di transito o permanenza di molte persone. Il percorso didattico specifico per l utilizzo del Dae, previsto da linee guida internazionali può essere facilmente integrato con i corsi di formazione per addetti al primo soccorso che sono obbligatori per legge, nei quali è previsto un modulo specifico per l emergenza e la rianimazione cardiopolmonare. Fonte: Inail.

11 FORMAZIONE 11 FORMARSI PER NON FERMARSI CALENDARIO CORSI DI FORMAZIONE SETTEMBRE - OTTOBRE 2015 Corsi realizzati secondo le indicazioni dell Accordo Stato Regioni del 21/12/2011 Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione MODULO A Corso base per svolgere ruolo di ASPP -RSPP (D.Lgs. 81/08) Corso di 28 ore: 3 giornate e mezza Costo complessivo 680 (+Iva) Lunedì 21 Settembre; Mercoledì 23 Settebre; Lunedì 28 Settembre; Mercoledì 30 settembre ore 8,30-12,30 Orario: 8,30-12,30/13,30-17,30 MODULO B E AGGIORNAMENTI Aggiornamento 4 ore Macrosettori Macrosettori Costo singolo modulo da 4 ore 200 (+Iva). 1. Agricoltura (ore 36); 3. Costruzioni (ore 60); 4. Industria (ore 48); 5. Chimica, gom-ma (ore 68); 6. Artigianato (ore 24); 7. Sanità servizi sociali (ore 60); 8. P.A e Scuola (ore 24); 9. Servizi (ore 12). per il calendario dettagliato con tutti gli appuntamenti ed il programma contattate il nostro ufficio formazione MODULO C Di specializzazione per R.S.P.P. Obbligatorio per tutti gli RSPP - (D.Lgs. 81/08) Lunedì 12 Ottobre; Lunedì 19 Ottobre; Lunedì 26 Ottobre. Orario: 8,30-12,30/13,30-17,30 Costo complessivo 820 (+Iva) Addetto al Carrello Elevatore D.Lgs. 81/08 Art. 36, 37, 73 Accordo Stato Regioni CORSO DI 12 ORE TEORICO PRATICO Giovedì 29 ottobre: / Venerdì 30 ottobre: Costo di partecipazione 210 (+Iva) Attrezzature da lavoro CORSO TEORICO - PRATICO c/o Fornoni srl - via Adige 1 - CHIARI Costo e durata relativi al tipo di attrezzatura Datore di Lavoro R.S.P.P. D.Lgs. 81/08 In ottemperanza all Accordo Stato Regioni del Datori di Lavoro basso rischio, 16 ore: 520. Datori di Lavoro medio rischio, 32 ore: 680. Datori di Lavoro alto rischio, 48 ore: Lunedì 21 e Mercoledì 23 Settembre; Lunedì 28 Settembre e Mercoledì 30 Settembre; Alto Rischio date da definire. Orario: 8,30-12,30/13,30-17,30 Accordo Stato Regioni D.Lgs. 81/08 Accordo Stato Regioni del FORMAZIONE LAVORATORI: Giovedì 3, 10, 17, 24 settembre Orario: 8,30-12,30/13,30-17,30 Corso base: 4 ore 70 (+ Iva) Corso completo basso rischio: 8 ore 110 (+ Iva). Corso completo medio rischio: 12 ore 165 (+ Iva). Corso completo alto rischio: 16 ore 220 (+ Iva). Corso Preposti D.Lgs. 81/08 e Accordo Stato Regioni del Giovedì 15 ottobre Corso di 8 ore teorico con prova finale e Costo di partecipazione 300 (+Iva) Corso Dirigenti D.Lgs. 81/08 e Accordo Stato Regioni del CORSO DI 16 ORE - 4 MODULI Martedì 3 Novembre; Martedì 10 Novembre. Orario: 8,30-12,30/13,30-17,30 Costo complessivo 680 (+Iva) Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (R.L.S.) PRIMO RILASCIO (D.Lgs. 81/08) Corso di 32 ore: 4 giornate tempo pieno Costo complessivo 680 (+Iva) La quota è comprensiva dei materiali didattici Lunedì 21 Settembre; Mercoledì 23 Settembre; Lunedì 28 Settembre; Mercoledì 30 Settembre Orario: 8,30-12,30/13,30-17,30 AGGIORNAMENTO ANNUALE Mercoledì 30 Settembre - 8 ore per aziende con più di 50 dipendenti: Costo 8 ore 300 (+Iva)- Orario: 8,30-17,30-4 ore per aziende con meno di 50 dipendenti: Costo 4 ore 170 (+Iva) - Orario: Corso Prevenzione Incendio RISCHIO MEDIO: 8 ORE Costo complessivo 170 (+Iva) Giovedì 17 Settembre Orario: ,00/13,00-17,00 Giovedì 8 Ottobre: Orario: 9,30-12,30/13,30-18,30 Pronto Soccorso CORSO COMPLETO di 12 o 16 ore 220 (+Iva) Martedì 13 ottobre: Mercoledì 14 ottobre: AGGIORNAMENTO di 4 o 6 ore 90 (+Iva) Mercoledì 14 ottobre: Spazi Confinati D.Lgs. 81/08 e D.P.R. 177/2011 Ottobre, data da definirsi Corso teorico pratico di 8 ore / Costo partecipazione 300 (+Iva)

12 12 FORMAZIONE CORSO RSPP MODULO C: SPECIALIZZIAZIONE PER RSPP Il MODULO C è il modulo di specializzazione della durata di 24 ore la cui frequenza è obbligatoria per i soli RSPP (Responsabili del Servizio di Prevenzione e Protezione) e ne completa il percorso formativo. Il ruolo di Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) richiede, oltre alle conoscenze tecniche e normative in materia di sicurezza sul lavoro, competenza negli aspetti di comunicazione, di organizzazione e capacità gestionali. 13 OTTOBRE - 8 ORE ORGANIZZAZIONE E SISTEMI DI GESTIONE La valutazione del rischio come: a) processo di pianificazione della prevenzione b) conoscenza del sistema di organizzazione aziendale come base per l individuazione e l analisi dei rischi. c) elaborazione di metodi per il controllo della efficacia ed efficienza nel tempo dei provvedimenti di sicurezza presi. Il sistema di gestione della sicurezza : linee guida UNI-I- NAIL, integrazione confronto con norme e standard (OSHAS 18001, ISO, ecc). Il processo del miglioramento continuo. Organizzazione e gestione integrata delle attività tecnico-amministrative (capitolati, percorsi amministrativi, aspetti economici). 20 OTTOBRE IL SISTEMA DELLE RELAZIONI E DELLA COMUNICAZIONE Il sistema delle relazioni: RLS, Medico competente, lavoratori,datore di lavoro, enti pubblici, fornitori, lavoratori autonomi, appaltatori, ecc. Gestione della comunicazione nelle diverse situazioni di lavoro. Metodi, tecniche e strumenti della comunicazione. Gestione degli incontri di lavoro e della riunione periodica Negoziazione e gestione delle relazioni sindacali. 20 OTTOBRE - 4 ORE RISCHI DI NATURA ERGONOMICA L approccio ergonomico nell impostazione dei posti di lavoro e delle attrezzature. L approccio ergonomico nell organizzazione aziendale. L organizzazione come sistema : principi e proprietà dei sistemi. RISCHI DI NATURA ERGONOMICA Elementi di comprensione e differenziazione fra stress, mobbing e burn-out. Conseguenze lavorative dei rischi da tali fenomeni sulla efficienza organizzativa, sul comportamento di sicurezza del lavoratore e sul suo stato di salute. Strumenti, metodi e misure di prevenzione Analisi dei bisogni didattici. 27 OTTOBRE - 8 ORE RUOLO DELL INFORMAZIONE E DELLA FORMAZIONE Dalla valutazione dei rischi alla predisposizione dei piani di informazione e formazione in azienda Le fonti informative su salute e sicurezza del lavoro Metodologie per una corretta informazione in azienda (riunioni, gruppi di lavoro specifici, conferenze, seminari informativi, ecc.) Strumenti di informazione su salute e sicurezza del lavoro (circolari, cartellonistica, opuscoli, audiovisivi, avvisi, news, sistemi in rete, ecc.) ELEMENTI DI PROGETTAZIONE DIDATTICA Analisi dei fabbisogni Definizione degli obiettivi didattici Scelta dei contenuti in funzione degli obiettivi Metodologie didattiche Sistemi di valutazione dei risultati della formazione in azienda. La frequenza al modulo C costituisce Credito Formativo permanente valido per qualsiasi macrosettore ATECO.

13 FORMAZIONE 13 CORSO ECM IN COLLABORAZIONE CON L ULCERA FLEBOSTATICA: PARAMETRI DI VALUTAZIONE E SCELTA TERAPEUTICA 22 SETTEMBRE 2015 DALLE ALLE POLIAMBULATORI FLEMING TECNA C/O FLEMING TECNA SRL VIA G ZADEI 64/ BRESCIA PRESENTAZIONE Il corso si propone di dare una risposta formativa valida ed efficace al crescente bisogno di personale sanitario qualificato e capace di risolvere i problemi legati alle lesioni croniche cutanee. Il corso si svilupperà con lezioni frontali, case report, esame di filmati che metteranno i discenti nella condizione di acquisire competenze base per la gestione dei percorsi assistenziali a cui vanno incontro i pazienti affetti da ulcere cutanee. PROGRAMMA Presentazione del corso e accoglienza dei partecipanti Eziologia e patogenesi dell ulcera flebostatica La medicazione dell ulcera L elastocompressione Coffee break La chirurgia Prova pratica del bendaggio RESPONSABILE SCIENTIFICO Prof. Lorenzo Magno: medico chirurgo specializzazione in Oncologia Clinica e Radiologia. Segreteria Organizzativa Poliambulatori Fleming Tecna Srl Rif: Dott.ssa Elisa Faustini - Via G. Zadei, Brescia Telefono: Fax: dal lunedì al venerdì dalle ore alle ore MODALITÀ DI ISCRIZIONE: Compilare completamente la scheda di iscrizione ed inviarla mezzo o mezzo fax al numero Il costo del corso è complessivo di docenze, materiale didattico, utilizzo delle attrezzature e attestato con crediti formativi ECM. L iscrizione si formalizzerà con la ricezione della quota di iscrizione. Il Corso è a numero chiuso e verrà attivato al raggiungimento di minimo 25 iscritti. RELATORI Prof. Cervi: specialista in Chirurgia Generale e Vascolare Dipartimento di Chirurgia, U.O.C Chirurgia Generale I, Università degli Studi di Brescia Chirurgia Vascolare. Dr. Faini: dirigente medico c/o reparto di Chirurgia, divisione di Chirurgia Plastica e Ricostruttiva, Spedali Civili di Brescia e specialista in Chirurgia Plastica Ricostruttiva Estetica e Microchirurgia. Vi chiediamo gentilmente di compilare la scheda di iscrizione (in ogni sua parte) ed inviarla tramite fax o mail alla segreteria organizzativa entro il 15 Settembre Alla stessa, allegare la ricevuta del bonifico bancario da effettuare a favore di: Intestatario: Poliambulatori Fleming Tecna Srl Banca: Banca di Credito Cooperativo Filiale: Agenzia Borgo Trento Iban: IT20C Causale: ISCRIZIONE CORSO ECM ULCERA FLEBOSTATICA QUOTA DI PARTECIPAZIONE 30, CREDITI E.C.M. POLIAMBULATORI FLEMING TECNA S.R.L.. via G. Zadei, 64/ Brescia. T F

14 14 MEDICINA MEDICINA DEL LAVORO DEL LAVORO ALCOL E LAVORO: SORVEGLIANZA SANITARIA E DVR. COSA CAMBIA? Il D.Lgs.vo 81/08, prevede all art. 41, comma 4, l obbligo di effettuare la sorveglianza sanitaria finalizzata alla verifica della assenza di condizioni di alcoldipendenza e di assunzione di sostanze psicotrope e stupefacenti. L obbligo non vige indistintamente per tutti i lavoratori ma solo, come recita la norma, nei casi ed alle condizioni previste dall ordinamento, cioè dalle norme specifiche in vigore o che saranno successivamente emanate. Con riferimento alle problematiche legate all alcol abbiamo, ad oggi, due norme contemporaneamente vigenti che pur trattando dello stesso tema (problemi legati all alcol) disciplinano, con riferimento ai lavoratori, due aspetti differenti: La legge 125 del 2001 ( Legge quadro in materia di alcol e di problemi alcolcorrelati )- Assunzione sporadica di alcol (legge 125/01); Il Decreto Legislativo 81/08 (art. 41 comma 4 e 4 bis) e s.m.i. di cui all Accordo Stato Regioni del 16/03/ Alcoldipendenza (D.Lgs.vo 81/08). La legge 125/01, all Art. 15, dispone che nelle attività lavorative ad alto rischio di infortunio, ovvero in cui diventa rilevante il problema di garantire la sicurezza di terzi, è fatto divieto di assunzione e di somministrazione di bevande alcoliche e superalcoliche. Vietando altresì ai datori di lavoro la somministrazione delle stesse ad esempio nei bar aziendali, mense, macchine distributrici ecc D.Lgs 81/08 art. 41, comma 4 e 4 bis, dispone che La sorveglianza sanitaria è effettuata dal medico competente... comprende: a) visita medica preventiva intesa a constatare l assenza di controindicazioni al lavoro cui il lavoratore è destinato al fine di valutare la sua idoneità alla mansione specifica; b) visita medica periodica per controllare lo stato di salute dei lavoratori ed esprimere il giudizio di idoneità alla mansione specifica.. inoltre stabilisce che le visite siano realizzate a cura e spese del datore di lavoro, comprendono gli esami clinici e biologici e indagini diagnostiche mirati al rischio ritenuti necessari dal medico competente. Nei casi ed alle condizioni previste dall ordinamento, le visite.sono altresì finalizzate alla verifica di assenza di condizioni di alcol dipendenza e di assunzione di sostanze psicotrope e stupefacenti. L art. 4 bis dispone inoltre che con accordo in Conferenza Stato-regioni, adottato previa consultazione delle parti sociali, vengono rivisitate le condizioni e le modalità per l accertamento della tossicodipendenza e della alcol dipendenza. In conclusione del presente articolo è riportata la tabella contenete le mansioni definite a rischio. La legge prevede un generale divieto di bere alcolici (divieto non limitato, come spesso si pensa, all orario di lavoro) prevedendo anche che il medico competente effettui test alcolimetrici sui lavoratori interessati. Tali test devono avere esito del tutto negativo: per i lavoratori addetti a tali mansioni, infatti non c è un limite di tolleranza perché non è vietato bere troppo, è vietato bere in senso assoluto. Un limite zero già previsto per tutti i conducenti professionali titolari di patente C/D/E e addetti al trasporto persone. Se un lavoratore viene riscontrato positivo all alcol test, non significa che è alcoldipendente ma, avendo infranto il divieto e potendo costituire un rischio per se stesso e per gli altri, deve essere allontanato immediatamente dalla mansione a rischio, per il tempo necessario a metabolizzare completamente l alcol. Attenzione: Non si tratta necessariamente di un lavoratore in evidente stato di ebbrezza sul lavoro, perché in tal caso non è indispensabile che il medico competente (che non sempre è presente in azienda o attivabile in breve tempo) effettui il test, ma il datore di lavoro, il dirigente o il caporeparto, hanno la possibilità e il dovere di allontanare il lavoratore dalla mansione a rischio per sè o per gli altri. (Ciò è espressamente previsto dall art. 18 comma 1 lettera c del Testo Unico). COSA SUCCEDE IN CASO DI POSITIVITÀ AL TEST ALCOLI METRICO? Nell eventualità di positività al controllo alcolimetrico e/o al questionario Audit, il medico competente sottoporrà il lavoratore a ulteriori controlli per verificare l eventuale condizione di alcol-dipendenza; nello specifico il lavoratore dovrà essere sottoposto ad un prelievo ematico per effettuare i successivi esami di laboratorio. Tra gli indicatori di laboratorio utili per una diagnosi di alcol dipendenza figurano: transferrina desialata (CDT), volume corpuscolare medio (MCV), transaminasi (GOT e GPT), gamma-glutamil-transpeptidasi (GGT). Il medico competente quindi esprimerà giudizio di

15 MEDICINA DEL LAVORO 15 inidoneità temporanea alla mansione e comunicherà al datore di lavoro, in forma riservata, il risultato degli accertamenti effettuati (tutto questo in carenza di un chiaro iter causato dalla mancanza di una Legge o Circolare Regionale). Il Datore di lavoro ha l obbligo di: Aggiornare il documento di Valutazione dei rischi in funzione di tale norma; Comunicare al Medico competente la presenza di mansioni citate nell all. 1 conf. Stato Regioni del ; Informare i lavoratori e sensibilizzarli riguardo la normativa, rispetto all adozione di corretti stili di vita ecc ; Prevedere percorsi formativi e incontri specifici con i lavoratori, dirigenti o preposti aziendali. Il Gruppo Fleming Tecna, attraverso i Poliambulatori Fleming Tecna sta provvedendo ad aggiornare tutti i piani sanitari inserendo, qualora sia necessario il test alcolimetrico e contemporaneamente Fleming Tecna srl, sta provvedendo aggiornare conseguentemente la Valutazione dei Rischi. ACCERTAMENTO ALCOL-DIPENDENZA MANSIONI CHE COMPORTINO PARTICOLARI RISCHI PER LA SICUREZZA, L INCOLUMITÁ E LA SALUTE DEI TERZI 1) attività per le quali e richiesto un certificato di abilitazione per l espletamento dei seguenti lavori pericolosi: a) impiego di gas tossici (art. 8 del regio decreto 9 gennaio 1927, e successive modificazioni); b) conduzione di generatori di vapore (decreto ministeriale 1 marzo 1974); c) attività di fochino (art. 27 del decreto del Presidente della Repubblica 9 marzo 1956, n. 302); d) fabbricazione e uso di fuochi artificiali (art. 101 del regio decreto 6 maggio 1940, n. 635); e) vendita di fitosanitari (art. 23 del decreto del Presidente della Repubblica 23 aprile 2001, n. 290); f) direzione tecnica e conduzione di impianti nucleari (decreto del Presidente della Repubblica 30 dicembre 1970, n. 1450, e successive modifiche); g) manutenzione degli ascensori (decreto del Presidente della Repubblica 30 aprile 1999, n. 162); 2) dirigenti e preposti al controllo dei processi produttivi e alla sorveglianza dei sistemi di sicurezza negli impianti a rischio di incidenti rilevanti (art. 1 del decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 334); 3) sovrintendenza ai lavori previsti dagli articoli 236 e 237 del decreto dei Presidente della Repubblica 27 aprile 1955, n. 547; 4) mansioni sanitarie svolte in strutture pubbliche e private in qualità di: medico specialista in anestesia e rianimazione; medico specialista in chirurgia; medico ed infermiere di bordo; medico comunque preposto ad attività diagnostiche e terapeutiche; infermiere; operatore socio-sanitario; ostetrica caposala e ferrista; 5) vigilatrice di infanzia o infermiere pediatrico e puericultrice, addetto ai nidi materni e ai reparti per neonati e immaturi; mansioni sociali e socio-sanitarie svolte in strutture pubbliche e private; 6) attività di insegnamento nelle scuole pubbliche e private di ogni ordine e grado; 7) mansioni comportanti l obbligo della dotazione del porto d armi, ivi comprese le attività di guardia particolare e giurata; 8) mansioni inerenti le seguenti attività di trasporto: a) addetti alla guida di veicoli stradali per i quali e richiesto il possesso della patente di guida categoria B, C, D, E, e quelli per i quali e richiesto il certificato di abilitazione professionale per la guida di taxi o di veicoli in servizio di noleggio con conducente, ovvero il certificato di formazione professionale per guida di veicoli che trasportano merci pericolose su strada; b) personale addetto direttamente alla circolazione dei treni e alla sicurezza dell esercizio ferroviario; c) personale ferroviario navigante sulle navi del gestore dell infrastruttura ferroviaria con esclusione del personale di carriera e di mensa; d) personale navigante delle acque interne; e) personale addetto alla circolazione e alla sicurezza delle ferrovie in concessione e in gestione governativa, metropolitane, tranvie e impianti assimilati, filovie, autolinee e impianti funicolari aerei e terrestri; f) conducenti, conduttori, manovratori e addetti agli scambi di altri veicoli con binario, rotaie o di apparecchi di sollevamento, esclusi i manovratori di carri ponte con pulsantiera a terra e di monorotaie; g) personale marittimo delle sezioni di coperta e macchina, nonché il personale marittimo e tecnico delle piattaforme in mare, dei pontoni galleggianti, adibito ad attività off-shore e delle navi posatubi;

16 16 MEDICINA DEL LAVORO h) responsabili dei fari; i) piloti d aeromobile; l) controllori di volo ed esperti di assistenza al volo; m) personale certificato dal registro aeronautico italiano; n) collaudatori di mezzi di navigazione marittima, terrestre ed aerea; o) addetti ai pannelli di controllo del movimento nel settore dei trasporti; p) addetti alla guida di macchine di movimentazione terra e merci; 9) addetto e responsabile della produzione, confezionamento, detenzione, trasporto e vendita di esplosivi; 10) lavoratori addetti ai comparti dell edilizia e delle costruzioni e tutte le mansioni che prevedono attività in quota, oltre i due metri di altezza; 11) capiforno e conduttori addetti ai forni di fusione; 12) tecnici di manutenzione degli impianti nucleari; 13) operatori e addetti a sostanze potenzialmente esplosive e infiammabili, settore idrocarburi; 14) tutte le mansioni che si svolgono in cave e miniere. Nel mese di settembre verranno organizzati degli incontri, presso la sede del Gruppo Fleming Tecna, in Via Zadei 64 per illustrare i nuovi obblighi. NELLA TUA AZIENDA CI SONO MANSIONI A RISCHIO? CHIAMA I NS. UFFICI Via G. Zadei, Brescia T F LAVORATORI DISABILI Le norme previste dalla L.68/99 Le aziende pubbliche e private con un organico di almeno 15 dipendenti, sono tenute a inserire lavoratori disabili nella misura fissata dall art. 3 della L.68/99. La norma impone ai soggetti di assumere: una persona disabile (solo nel caso di nuove assunzioni, quindi a partire dalla sedicesima unità), se l Azienda è da 15 a 35 dipendenti; due persone disabili se l Azienda ha da 36 a 50 dipendenti; persone disabili pari al 7% dei dipendenti occupati e una persona appartenente alle categorie protette ex L.68/99, se l Azienda ha da 51 a 150 lavoratori; persone disabili pari al 7% dei dipendenti occupati e appartenenti alle categorie protette per l 1% dei dipendenti di cui alla L. 68/99, se i lavoratori in Azienda sono oltre 150. Per la determinazione del numero dei lavoratori disabili da assumere si deve tenere conto del numero dei dipendenti aziendali assunti con contratto di lavoro subordinato. Sono esclusi dal computo: i lavoratori occupati con contratto a tempo determinato di durata fino a sei mesi, i soci di cooperative di produzione e lavoro, i dirigenti, i lavoratori assunti con contratto di inserimento, i lavoratori occupati con contratto di somministrazione presso l utilizzatore, ovviamente i lavoratori occupati ai sensi della normativa in materia di persone disabili (quota di riserva L. 68/1999), gli apprendisti, i tirocinanti, i lavoratori con contratto di formazione lavoro (non esistono più), i lavoratori con contratto di inserimento/reinserimento, il personale di cantiere nelle aziende edili e gli addetti al trasporto nelle imprese di autotrasporto, i servizi di polizia e della protezione civile (l obbligo è previsto solo nei servizi amministrativi). I lavoratori part time si computano in proporzione all orario ridotto ed i contratti da lavoro intermittente in proporzione alle ore di lavoro svolte nel semestre. Il calcolo dell organico sul quale fare riferimento per calcolare la percentuale d obbligo delle assunzioni protette (così detta quota di riserva - da comunicare ogni anno agli Uffici competenti tramite l invio telematico del prospetto informativo ex l. 68/99) è il 31 dicembre dell anno precedente, a meno che non si tratti di imprese da 15 a 35 dipendenti, per le quali l obbligo di assunzione sorge nel momento in cui si decide di procedere a una nuova assunzione. L obbligo è sospeso per le Aziende che ricorrono alla CIGS, solidarietà e mobilità. É inoltre possibile effettuare la compensazione territoriale ovvero richiedere l esonero parziale monetizzando parte della scopertura. Per adempiere all obbligo, le aziende possono utilizzare o la richiesta nominativa (è l azienda stessa a individuare la persona da inserire nel posto di lavoro) oppure la richiesta numerica (l azienda fa riferimento alle liste del Collocamento Mirato), ovvero posso stipulare Convenzioni con gli uffici competenti. NORME SULL ASSUNZIONE DEI Ricordiamo che anche per le assunzioni dei lavoratori svantaggiati è necessario verificarne l idoneità alla mansione attraverso la visita di pre assunzione!

17 VISITE SPECIALISTICHE 17 ALLERGOLOGIA Prick tests per allergeni respiratori e alimentari Patch tests per apteni S.I.D.A.P.A. BIOLOGO NUTRIZIONISTA BRONCOPNEUMOLOGIA Spirometria CARDIOCHIRURGIA E ANGIOLOGIA Visita cardiochirurgica per patologie cardiache e vascolari Visita angiologica Eco-doppler arterioso-venoso (carotidi, arti superiori ed inferiori, Tsa addome) CARDIOLOGIA Elettrocardiogramma Ecocardiogramma Ecocardio color-doppler Holter Monitoraggio pressione 24h CHECK-UP Assicurativi Privati Prelievi Ematici CHIRURGIA GENERALE Visita chirurgica senologica Visita chirurgica per patologia tiroidea CHIRURGIA PLASTICA DERMATOLOGIA Patch tests sostanze da contatto Controllo nevi/crioterapia DIABETOLOGIA DIETOLOGIA FISIATRIA FISIOTERAPIA/ MASSOTERAPIA GERIATRIA GINECOLOGIA E OSTETRICIA Pap-test, Pap-test fase liquida, tampone vaginale Ecografia pelvica-transvaginale Ecografia ostetrica I trimestre Tampone uretrale MEDICINA DEL LAVORO Medico Competente Certificati idoneità Clinica mobile Audiometria in cabina silente Rx Torace Spirometria ECG Screening tossicologico Prelievi ematici Corsi formazione MEDICINA DELLO SPORT con ECG per attività sportive non agonistiche Ecografie muscolo-tendinee MEDICINA ESTETICA MEDICINA GENERALE INTERNISTICA Ecografia addome superiore Ecografia addome inferiore Ecografia tiroidea Ecografia addome completo Ecografia parti molli MEDICINA LEGALE Perizie legali NEUROLOGIA-PSICHIATRIA Esame Elettromiografico OCULISTICA Visita oculistica con fondo cristallino Visita ergoftalmologica ONCOLOGIA CLINICA ORTOPEDIA Manipolazione Infiltrazione OTORINOLARINGOIATRIA Visita otorinolaringoiatrica Valutazione otovestibolare Esame audiometrico in cabina silente Fibrinolaringoscopia PEDIATRIA Visita pediatrica Ecografia delle anche PODOLOGO PSICOLOGO PSICOTERAPEUTA REUMATOLOGIA SENOLOGIA Ecomammaria STUDIO DENTISTICO Odontoiatria Protesi dentaria UROLOGIA Ecografia renale, scrotale, prostatica

18 18 POLIAMBULATORI LA DIETA MEDITERRANEA: PATRIMONIO IMMATERIALE DELL UNESCO La dieta mediterranea è un regime alimentare tipico di alcuni paesi del bacino mediterraneo degli anni cinquanta e sessanta del secolo scorso. Nel 1958 Keys, dopo aver soggiornato a lungo a Pioppi, una piccola città campana, cominciò il Seven Country Study, uno studio che aveva l obiettivo di evidenziare l associazione tra malattie cardiovascolari e alimentazione; da questo lavoro venne codificata la dieta mediterranea ritenuta, prima da Keys e successivamente dal resto del mondo accademico, una dieta salutare, completa e capace di abbassare il rischio di malattie cardiache nelle popolazioni (1). Nel 2010 la dieta mediterranea è riconosciuta dall UNE- SCO patrimonio immateriale dell umanità (2), il prezioso riconoscimento sancisce l importanza di questo stile di vita, più che di una semplice dieta, in modo incontestabile. In particolare, si basa sul consumo di cereali integrali, legumi, olio extravergine d oliva, moderate quantità di pesce e carni bianche, verdure e frutta, ma ha alla sua base anche la convivialità, l attività fisica, la stagionalità e l accento sui prodotti locali, trasformando quindi delle semplici indicazioni alimentari in qualcosa di più organico e integrato nella vita delle persone. Scendendo un po più in dettaglio possiamo andare a studiare la piramide alimentare mediterranea (3). Alla base troviamo il consumo di acqua e i comportamenti sociali già ricordati precedentemente, subito sopra troviamo verdura, frutta, cereali integrali. Questi alimenti fanno parte dei pasti principali, ovvero su di essi dovrebbe essere fondata l alimentazione quotidiana. Subito sopra troviamo gli alimenti del consumo giornaliero, ovvero quelli di cui si consiglia un consumo quotidiano o quasi: latte e derivati, olio d oliva, frutta secca e semi, erbe, spezie, odori. La punta della piramide è composta dagli alimenti del consumo settimanale, ovvero quelli da non consumare quotidianamente ma concessi una o più volte a settimana: pollame, pesci, crostacei, molluschi, legumi, uova, carni rosse, salumi, dolci. Attenzione: questa appena descritta è solo la frequenza di assunzione, non le quantità! Nel tempo sono stati messi a punto gli standard per le porzioni, per alcuni alimenti queste sono molto grandi (si consiglia ad esempio un consumo di almeno due porzioni di verdura al giorno, e una porzione è anche da 200 grammi (4) ), per altri invece si riducono notevolmente (come nel caso dell olio). Gli alimenti presenti alla base sono estremamente nutrienti, apportano energia, vitamine e minerali fondamentali per il mantenimento della nostra salute. Un grosso vantaggio è che seguendo la tradizione della dieta mediterranea abbiamo un abbondanza di alimenti a basso indice glicemico: dopo il pasto la glicemia si alza poco, così abbiamo una produzione di insulina più graduale che, di conseguenza, stimola meno l accumulo di grasso corporeo e il sonno post prandiale. C è anche abbondanza di antiossidanti e molecole bioattive date dalle verdure e dalla frutta. Inoltre, la dieta mediterranea si è dimostrata un ottima arma per la prevenzione delle malattie cardiovascolari e metaboliche (5, 6). Il lato negativo è che la dieta mediterranea non è facilmente compatibile con lo stile di vita attuale: prodotti locali, convivialità, cereali integrali, verdura e frutta di stagione, legumi freschi, richiedono un attenzione all alimentazione e alla preparazione non più così scontata. Perciò è spesso soppiantata dalla cosiddetta dieta occidentale o western diet, fatta di alimenti pronti, industriali, grassi e proteine in abbondanza soprattutto di origine animale snack e alcol. Questa dieta appaga velocemente come gusto, come sazietà e come velocità di preparazione; la conseguenza quindi è che non ci si cura di cosa si mangia e si finisce per avere una dieta squilibrata, monotona e dannosa (7). La dieta mediterranea è lo standard nutrizionale che dovrebbe essere usato come base per l alimentazione umana. Un adulto sano non ha motivi per preferire un altro tipo di alimentazione a questo. In alcune condizioni la dieta mediterranea non è l unico approccio possibile: in caso di dieta dimagrante abbiamo molte possibilità di intervento valide, in caso di patologie particolari

19 POLIAMBULATORI 19 si potrebbe essere costretti a rinunciare a questo o a quell alimento impoverendo la scelta, ma in media è un approccio valido. Alcuni detrattori accusano la dieta mediterranea di aver causato un epidemia di obesità dilagante. In realtà l obesità è frutto di stili di vita sbagliati, compresa l alimentazione: come ho detto poco sopra, la vera colpevole è la dieta occidentale che ha soppiantato nei fatti la dieta mediterranea. Esistono poi persone che accusano Keys di aver peccato di cherry picking, ovvero di aver selezionato nel suo Seven Country Study solo gli stati che gli davano ragione, evitando accuratamente di parlare di condizioni particolari in cui la buona salute è raggiunta con altre condotte. L unica cosa che posso dire a riguardo è che magari la dieta mediterranea non è l unica scelta possibile, ma anche se questa accusa fosse vera, la mole di lavori che dimostra indiscutibilmente la salubrità e l effetto preventivo di questa dieta è ormai talmente ampia che parlare di quello che fu solo il primo studio è pura accademia: la dieta mediterranea è un vero tesoro mondiale 6. Koloverou E, Esposito K, Giugliano D, Panagiotakos D. The effect of Mediterranean diet on the development of type 2 diabetes mellitus: A meta-analysis of 10 prospective studies and participants. Metabolism. 2014;63(7): doi: /j.metabol Fung TT, Rimm EB, Spiegelman D, et al. Association between dietary patterns and plasma biomarkers of obesity and cardiovascular disease risk. Am J Clin Nutr. 2001;73(1): Available at: nutrition.org/content/73/1/61.long. Accessed June 27, Dr. Giuliano Parpaglioni Biologo Nutrizionista Il Dr. Parpaglioni riceve, su appuntamento, presso i Poliambulatori Fleming Tecna. Per fissare un appuntamento telefonare al numero Bibliografia 1. Ancel Keys Seven Countries Study The first study to relate diet with cardiovascular disease. Available at: Accessed June 27, La Dieta Mediterranea è patrimonio immateriale dell Umanità. Available at: cni/index.php/archivio-news/174-la-dieta-mediterranea-e-patrimonio-immateriale-dellumanita. Accessed June 27, Comunicati stampa 2009 INRAN Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione. Available at: della dieta-mediterranea.html. Accessed June 27, I nuovi LARN. Available at: html/pag/nuovi_larn.asp. Accessed June 27, Ros E, Martínez-González MA, Estruch R, et al. Mediterranean diet and cardiovascular health: Teachings of the PREDIMED study. Adv Nutr. 2014;5(3):330S 6S. doi: /an

20 20 POLIAMBULATORI PSICOTERAPIA INDIVIDUALE, DI COPPIA, FAMILIARE. UN PERCORSO PER STARE BENE. L esistenza di una famiglia è composta da innumerevoli eventi quotidiani attraverso i quali una coppia o genitori e figli comunicano e si relazionano reciprocamente. La qualità di questi legami influisce sulla nostra salute sociale ed emotiva, sia nella vita di ogni giorno che sul lavoro o nei rapporti interpersonali. La famiglia è anche considerabile come un luogo cruciale della vita di ognuno nel quale si apprendono fin da piccoli competenze fondamentali come per esempio: comunicare, interagire, prendersi cura, condividere valori e regole. Il ciclo di vita di un gruppo famigliare è costellato da importanti transizioni che ne caratterizzano lo sviluppo: l incontro di due persone, l eventuale nascita di uno o più figli, il loro accudimento e le relative scelte educative, la fuoriuscita dei figli verso la costituzione di una famiglia propria, l età anziana dei coniugi o conviventi, e così via. Ciò che rende speciale e straordinario ogni gruppo famigliare è la sua storia. Una storia dalla quale discendiamo e che inizia molto prima che nasciamo, che comprende diverse generazioni e che nel suo complesso conferisce una speciale identità e appartenenza ai suoi membri. Da cosa sono composte le storie famigliari? Uno sguardo veloce alla letteratura e al cinema ci può essere d aiuto : affetti, incontri, viaggi, amori passionali, eventi drammatici, aspri conflitti, malattie, nascite, attività lavorative, ma anche da aspirazioni, da desideri, da intensissime emozioni. Ossia da cose immateriali ma assolutamente concrete. Se ripensiamo alle nostre storie famigliari è facile riconoscersi in numerose caratteristiche come queste e molte altre ancora! Potremmo dunque dire che in una famiglia i comportamenti dei suoi componenti sono inevitabilmente e intimamente connessi. Quando parliamo infatti di padre, madre, fratello, figlio, zio, nipote, nonna, convivente, ecc. ci riferiamo sempre ad una imprescindibile condizione relazionale al punto che molti esperti ritengono che nulla esista fuori da una relazione. L approccio psicologico che condivide questa particolare visione prende il nome di sistemico-relazionale e si occupa specificamente di comprendere e esplorare la storia di un nucleo famigliare e la qualità delle relazioni e della comunicazione tra i suoi componenti. In particolare in quei momenti o fasi della vita di una coppia o di una famiglia in cui uno o più componenti vivono situazioni di sofferenza, di crisi o di disagio. A cosa sono dovuti questi momenti e quali ne sono le cause? Ovviamente non c è una unica risposta; essendo ogni famiglia unica e irripetibile anche le spiegazioni o meglio le ipotesi diagnostiche che si possono formulare su un particolare problema, variano da caso a caso. La relazione psicoterapeutica, ossia l incontro tra una coppia o una famiglia e un professionista formato e adeguatamente preparato, si propone proprio questo scopo: comprendere cosa sta accadendo per aiutare le persone che vivono una situazione di sofferenza a vivere in modo più salutare e soddisfacente. Come avviene questo incontro? La psicoterapia sistemica è essenzialmente una conversazione a più voci tra il terapeuta e i componenti della famiglia in un contesto accogliente e privo di giudizio. Nella seduta il terapeuta e i famigliari discutono e riflettono sulle ragioni che hanno portato ad una situazione di disagio, ai fatti che sono intervenuti, alle emozioni vissute, ai significati che ognuno attribuisce a quanto sta accadendo. L opinione dei componenti della famiglia è dunque essenziale e a promuovere un significativo cambiamento; potremmo anzi affermare che è indispensabile costruire una alleanza tra terapeuta e famiglia affinchè la terapia possa essere efficace. I poliambulatori Fleming Tecna promuovono un servizio specialistico che si prende cura di singoli, coppie e famiglie che attraversano momenti di difficoltà, di crisi o di sofferenza psicologica. QUANDO RIVOLGERSI ALLO PSICOLOGO? Quando ad esempio in famiglia è difficile capirsi; i genitori e i figli sono alla ricerca di un nuovo dialogo; nella relazione coppia prevalgono conflitti e incomprensioni; si vivono momenti di disagio esistenziale o di sofferenza individuale. Per favorire la ricerca di una comunicazione più creativa e salutare attraverso la rielaborazione degli eventi passati e incoraggiando la capacità di immaginare il futuro. COME SI ACCEDE AL SERVIZIO DI PSICOTERAPIA? L accesso al servizio avviene previa contatto telefonico con i Poliambulatori Fleming Tecna per fissare un appuntamento, cui segue un successivo invito rivolto alla persona o ai famigliari disponibili per un primo colloquio con lo psicologo finalizzato a comprendere la richiesta e definire un possibile percorso di aiuto. Si rivolge a singoli, coppie e famiglie. Dr. Piergiuseppe Pasini Psicologo Psicoterapeuta

CORSO ANTINCENDIO BASE

CORSO ANTINCENDIO BASE Evento formativo Corso di addestramento CORSO ANTINCENDIO BASE 1. Premessa Il D.Lgs. 81/2008 e D.M. 10.03.98 stabiliscono, tra l altro, i criteri per la valutazione dei rischi incendio nei luoghi di lavoro

Dettagli

CODICE FISCALE: DNG LDA 65R17 F205S PARTITA IVA: 12131140159 Corso Matteotti, 56 20081 ABBIATEGRASSO (MI) Tel/Fax: 02.94.60.85.56

CODICE FISCALE: DNG LDA 65R17 F205S PARTITA IVA: 12131140159 Corso Matteotti, 56 20081 ABBIATEGRASSO (MI) Tel/Fax: 02.94.60.85.56 Cosa devo fare per quanto riguarda la sicurezza sul lavoro se assumo il primo dipendente/collaboratore? Come datore di lavoro devo: 1. valutare i rischi a cui andrà incontro questa persona compiendo il

Dettagli

CONFERENZA UNIFICATA PROVVEDIMENTO 30 Ottobre 2007

CONFERENZA UNIFICATA PROVVEDIMENTO 30 Ottobre 2007 CONFERENZA UNIFICATA PROVVEDIMENTO 30 Ottobre 2007 Intesa, ai sensi dell'articolo 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003, n. 131, in materia di accertamento di assenza di tossicodipendenza. (Repertorio

Dettagli

SICUREZZA & INGEGNERIA

SICUREZZA & INGEGNERIA SICUREZZA & INGEGNERIA Centro Formazione AiFOS A707 MA.CI - S.R.L. AGENZIA FORMATIVA E SERVIZI PROFESSIONALI PER LE IMPRESE Organismo accreditato dalla Regione Toscana PI0769 C.F./Partita IVA 01965420506

Dettagli

5.2. Esempio di procedura per l attività di ufficio

5.2. Esempio di procedura per l attività di ufficio 5.2. Esempio di procedura per l attività di ufficio Pag. 1 di 36 DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI PER LA SALUTE E LA SICUREZZA NEGLI AMBIENTI DI LAVORO ai sensi degli artt. 17, 28 e 29 del D.lgs 81/08

Dettagli

- PARTE SPECIALE G- I REATI IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO

- PARTE SPECIALE G- I REATI IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO - PARTE SPECIALE G- I REATI IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO G.1. I reati di cui all art. 25 septies del D.Lgs. n. 231/2001 La Legge 3 agosto 2007, n. 123, ha introdotto l art. 25 septies del

Dettagli

vien... Alcune indicazioni pratiche per un alimentazione equilibrata Dipartimento di Prevenzione a cura di Tiziana Longo e Roberta Fedele

vien... Alcune indicazioni pratiche per un alimentazione equilibrata Dipartimento di Prevenzione a cura di Tiziana Longo e Roberta Fedele ERVIZIO ANITARIO REGIONALE A Azienda ervizi anitari N 1 triestina la vien... alute angiando M Alcune indicazioni pratiche per un alimentazione equilibrata a cura di Tiziana Longo e Roberta Fedele Dipartimento

Dettagli

DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE RISCHI DA INTERFERENZE (DUVRI)

DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE RISCHI DA INTERFERENZE (DUVRI) DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE RISCHI DA INTERFERENZE (DUVRI) COMPITI DELLE IMPRESE E DOCUMENTAZIONE CONTRATTUALE AI SENSI DI QUANTO PREVISTO DAL D.L.GS 8108 e s.m.i. TIPOLOGIA APPALTO: SERVIZIO DI PULIZIA

Dettagli

COS È IL PRONTO SOCCORSO?

COS È IL PRONTO SOCCORSO? AZIENDA OSPEDALIERA UNIVERSITARIA INTEGRATA VERONA COS È IL PRONTO SOCCORSO? GUIDA INFORMATIVA PER L UTENTE SEDE OSPEDALIERA BORGO TRENTO INDICE 4 COS È IL PRONTO SOCCORSO? 6 IL TRIAGE 8 CODICI DI URGENZA

Dettagli

CARTA DEI SERVIZI. Il Direttore Sanitario Dr.ssa Renata Vaiani

CARTA DEI SERVIZI. Il Direttore Sanitario Dr.ssa Renata Vaiani CARTA DEI SERVIZI Questa Carta dei Servizi ha lo scopo di illustrare brevemente il nostro Poliambulatorio per aiutare i cittadini a conoscerci, a rendere comprensibili ed accessibili i nostri servizi,

Dettagli

F ORMATO EUROPEO PER IL CURRICULUM VITAE

F ORMATO EUROPEO PER IL CURRICULUM VITAE F ORMATO EUROPEO PER IL CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI Nome SCALA UMBERTO Nazionalità Italiana Data di nascita 28/02/1956 ESPERIENZA LAVORATIVA ATTUALE Dal 01-05-2003 a tutt oggi Indirizzo sede

Dettagli

DECRETO LEGISLATIVO 9 APRILE 2008, N. 81

DECRETO LEGISLATIVO 9 APRILE 2008, N. 81 DECRETO LEGISLATIVO 9 APRILE 2008, N. 81 Testo coordinato con il Decreto Legislativo 3 agosto 2009, n. 106 Attuazione dell'articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute

Dettagli

Cooperativa COS Cooperativa Operatori Sanitari

Cooperativa COS Cooperativa Operatori Sanitari Cooperativa COS Cooperativa Operatori Sanitari Società Cooperativa sociale onlus corso Torino 4/3 16129 Genova tel. 010 5956962 fax 010 5950871 info@cosgenova.com; coscooperativa@fastwebnet.it 1 Sede legale

Dettagli

Centro per l Impiego Carta dei servizi alle Aziende e agli Enti pubblici

Centro per l Impiego Carta dei servizi alle Aziende e agli Enti pubblici Centro per l Impiego Carta dei servizi alle Aziende e agli Enti pubblici SOMMARIO SERVIZI ALLE AZIENDE E AGLI ENTI PUBBLICI - accoglienza; - consulenza relativa alle comunicazioni obbligatorie; - servizio

Dettagli

TABELLA B. RISORSE INFRASTRUTTURALI E LOGISTICHE di cui all art. 8

TABELLA B. RISORSE INFRASTRUTTURALI E LOGISTICHE di cui all art. 8 TABELLA B RISORSE INFRASTRUTTURALI E LOGISTICHE di cui all art. 8 1 B1) Disponibilità dei locali B1.1) Scansione del documento di disponibilità esclusiva dei locali della sede operativa per almeno tre

Dettagli

GRUPPO. Sicurezza per scelta

GRUPPO. Sicurezza per scelta Ge.Ma. Sicurezza per scelta Ge. Ma. la Qualità e la Sicurezza sono valori che costruiamo insieme a te GE.MA. company profile UN OCCHIO APERTO SUL FUTURO UNA REALTÀ DINAMICA, UN MODELLO EVOLUTO DI CONSULENZA

Dettagli

REGOLAMENTO SUGLI ACCERTAMENTI DELLA IDONEITÀ/INIDONEITÀ PSICO-FISICA DEL PERSONALE DELLA ASL CAGLIARI

REGOLAMENTO SUGLI ACCERTAMENTI DELLA IDONEITÀ/INIDONEITÀ PSICO-FISICA DEL PERSONALE DELLA ASL CAGLIARI Allegato alla Deliberazione n. 1576 del 19/11/2012 REGOLAMENTO SUGLI ACCERTAMENTI DELLA IDONEITÀ/INIDONEITÀ PSICO-FISICA DEL PERSONALE DELLA ASL CAGLIARI Art. 1 OGGETTO E DESTINATARI Il presente regolamento

Dettagli

Che fare quando un RLS vede una situazione di rischio o di disagio per i lavoratori?

Che fare quando un RLS vede una situazione di rischio o di disagio per i lavoratori? Le proposte emerse dai gruppi di RLS 1 Che fare quando un RLS vede una situazione di rischio o di disagio per i lavoratori? Il RLS consulta il documento di valutazione dei rischi e verifica se il rischio

Dettagli

SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO

SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO SICUREZZA SUL LAVORO In-Formare è già prevenire Questo Mini-Manuale è aggiornato alle più recenti disposizioni 2014 sulla salute, l igiene e la sicurezza sul lavoro: Testo Unico, D.Lgs. 81/2008 e, in particolare,

Dettagli

V I C T O R I A A G E N C Y S E R V I C E

V I C T O R I A A G E N C Y S E R V I C E V I C T O R I A A G E N C Y S E R V I C E Assistenza sanitaria e sociale a domicilio Servizio medico specialistico: Cardiologi, Chirurghi, Dermatologi Ematologi, Nefrologi, Neurologi Pneumologi, Ortopedici,

Dettagli

REQUISITI DELLE IMPRESE E DEI LAVORATORI AUTONOMI CHE ESEGUONO LAVORI CON RISCHIO DI CADUTA DALL ALTO PRESSO LE AZIENDE CERAMICHE IMPRESE

REQUISITI DELLE IMPRESE E DEI LAVORATORI AUTONOMI CHE ESEGUONO LAVORI CON RISCHIO DI CADUTA DALL ALTO PRESSO LE AZIENDE CERAMICHE IMPRESE PROTOCOLLO DI INTESA PER LA PREVENZIONE DEGLI INFORTUNI DA CADUTA DALL ALTO PRESSO LE INDUSTRIE CERAMICHE Allegato B REQUISITI DELLE IMPRESE E DEI LAVORATORI AUTONOMI CHE ESEGUONO LAVORI CON RISCHIO DI

Dettagli

L'EVOLUZIONE DEL PART-TIME NEL CONTRATTO DEL COMPARTO NAZIONALE DELLA SANITA' PUBBLICA

L'EVOLUZIONE DEL PART-TIME NEL CONTRATTO DEL COMPARTO NAZIONALE DELLA SANITA' PUBBLICA L'EVOLUZIONE DEL PART-TIME NEL CONTRATTO DEL COMPARTO NAZIONALE DELLA SANITA' PUBBLICA a cura del Nucleo Promozione e Sviluppo Responsabile: Cesare Hoffer Il presente documento non ha la pretesa di essere

Dettagli

Il RIF è un marchio che l impresa potrà apporre nella sua carta intestata e nelle sue comunicazioni.

Il RIF è un marchio che l impresa potrà apporre nella sua carta intestata e nelle sue comunicazioni. 1. RIF: che cos è Il RIF (Registro dell Impresa Formativa) è lo strumento, approvato dal FORMEDIL e dalla CNCPT, collegato al sito della Banca dati formazione costruzioni (BDFC) del Formedil nel quale

Dettagli

REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO DEL DIPARTIMENTO AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DI MEDICINA INTERNA

REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO DEL DIPARTIMENTO AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DI MEDICINA INTERNA REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO DEL DIPARTIMENTO AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DI MEDICINA INTERNA Art. 1 Finalità e compiti del Dipartimento ad attività integrata (DAI) di Medicina Interna

Dettagli

STATO DELLA CITTÀ DEL VATICANO LIV. Legge sulla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori nei luoghi di lavoro.

STATO DELLA CITTÀ DEL VATICANO LIV. Legge sulla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori nei luoghi di lavoro. STATO DELLA CITTÀ DEL VATICANO LIV Legge sulla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori nei luoghi di lavoro. N. LIV Legge sulla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori nei luoghi

Dettagli

Strutture sanitarie e Socio-assistenziali Autorizzazione e vigilanza

Strutture sanitarie e Socio-assistenziali Autorizzazione e vigilanza Dipartimento di Sanità Pubblica S a l u t e è S a p e r e Azioni di Prevenzione n. 2 28 Strutture sanitarie e Socio-assistenziali Indice Presentazione Strutture Sanitarie Introduzione Contesto Risultati

Dettagli

ORARI E GIORNI VISITE FISCALI 2014-2015. CAMBIA TUTTO PER I LAVORATORI DIPENDENTI - ECCO COME

ORARI E GIORNI VISITE FISCALI 2014-2015. CAMBIA TUTTO PER I LAVORATORI DIPENDENTI - ECCO COME ORARI E GIORNI VISITE FISCALI 2014-2015. CAMBIA TUTTO PER I LAVORATORI DIPENDENTI - ECCO COME Gli Orari Visite Fiscali 2014 2015 INPS lavoratori assenti per malattia dipendenti pubblici, insegnanti, privati,

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO DI SCUOLA MEDIA E SUPERIORE 86029 TRIVENTO (CB) PROGETTO DI EDUCAZIONE ALIMENTARE

ISTITUTO COMPRENSIVO DI SCUOLA MEDIA E SUPERIORE 86029 TRIVENTO (CB) PROGETTO DI EDUCAZIONE ALIMENTARE ISTITUTO COMPRENSIVO DI SCUOLA MEDIA E SUPERIORE 86029 TRIVENTO (CB) Via Acquasantianni s.n. - (Tel. 0874-871770 - Fax 0874-871770) Sito web: http://digilander.libero.it/ictrivento/ - e-mail: cbmm185005@istruzione.it

Dettagli

PARTE PRIMA. REGOLAMENTO REGIONALE 10 marzo 2014, n. 3

PARTE PRIMA. REGOLAMENTO REGIONALE 10 marzo 2014, n. 3 10134 PARTE PRIMA Leggi e regolamenti regionali REGOLAMENTO REGIONALE 10 marzo 2014, n. 3 Disposizioni concernenti l attivazione di tirocini diretti all orientamento e all inserimento nel mercato del lavoro.

Dettagli

LA LEGGE QUADRO 447/95 E I DECRETI ATTUATIVI

LA LEGGE QUADRO 447/95 E I DECRETI ATTUATIVI LA LEGGE QUADRO 447/95 E I DECRETI ATTUATIVI Luca Menini, ARPAV Dipartimento di Vicenza via Spalato, 14-36100 VICENZA e-mail: fisica.arpav.vi@altavista.net 1. INTRODUZIONE La legge 447 del 26/10/95 Legge

Dettagli

DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI E RELATIVE MISURE ADOTTATE PER L ELIMINAZIONE DELLE INTERFERENZE DERIVANTI DA ATTIVITÀ IN APPALTO E SUBAPPALTO

DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI E RELATIVE MISURE ADOTTATE PER L ELIMINAZIONE DELLE INTERFERENZE DERIVANTI DA ATTIVITÀ IN APPALTO E SUBAPPALTO DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI E RELATIVE MISURE ADOTTATE PER L ELIMINAZIONE DELLE INTERFERENZE DERIVANTI DA ATTIVITÀ IN APPALTO E SUBAPPALTO (ai sensi dell articolo 26 del D.Lgs. 81/2008) Allegato

Dettagli

REGOLAMENTO SUL RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE. Art. 1 Personale richiedente il rapporto di lavoro a tempo parziale

REGOLAMENTO SUL RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE. Art. 1 Personale richiedente il rapporto di lavoro a tempo parziale REGOLAMENTO SUL RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE Art. 1 Personale richiedente il rapporto di lavoro a tempo parziale 1. I rapporti di lavoro a tempo parziale possono essere attivati, a richiesta, nei

Dettagli

D) ATTI DIRIGENZIALI. Giunta regionale. 64 Bollettino Ufficiale. Serie Ordinaria n. 44 - Giovedì 31 ottobre 2013

D) ATTI DIRIGENZIALI. Giunta regionale. 64 Bollettino Ufficiale. Serie Ordinaria n. 44 - Giovedì 31 ottobre 2013 64 Bollettino Ufficiale D) ATTI DIRIGENZIALI Giunta regionale D.G. Salute Circolare regionale 25 ottobre 2013 - n. 20 Indicazioni in ordine all applicazione dell accordo tra governo, regioni e province

Dettagli

A) COMPETENZE DI BASE

A) COMPETENZE DI BASE AVVISO DI PROCEDURA SELETTIVA PER LA COSTITUZIONE DI UN ELENCO DI FORMATORI NELL' AMBITO DEI PERCORSI TRIENNALI DI ISTRUZIONE E FORMAZIONE PROFESSIONALE (FORMAZIONE INIZIALE 14-18 ANNI) CUI CONFERIRE,

Dettagli

CORSO DI SICUREZZA NEI CANTIERI

CORSO DI SICUREZZA NEI CANTIERI Corso di laurea in Ingegneria Edile CORSO DI SICUREZZA NEI CANTIERI Anno Accademico 2011/2012 Definire: Obbiettivi della lezione Rischi Interferenziali - DUVRI e PSC Rischi Propri - POS Conoscere gli aspetti

Dettagli

SEZIONE I LEGGI E REGOLAMENTI REGIONALI 12.4.2006 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 11

SEZIONE I LEGGI E REGOLAMENTI REGIONALI 12.4.2006 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 11 SEZIONE I 12.4.2006 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 11 LEGGI E REGOLAMENTI REGIONALI LEGGE REGIONALE 3 aprile 2006, n. 12 Norme in materia di polizia comunale. IL CONSIGLIO REGIONALE

Dettagli

1. Come si svolgono gli accertamenti a Firenze e a chi vengono fatti? 2. Qual è l iter di accertamento

1. Come si svolgono gli accertamenti a Firenze e a chi vengono fatti? 2. Qual è l iter di accertamento Continuiamo con la nostra serie di interviste ad operatori che si occupano dell'applicazione delle attuali leggi sui consumi di sostanze Oggi incontriamo il dr. Francesco Ruffa - Medico Chirurgo, referente

Dettagli

Regolamento dell Ateneo per i servizi agli studenti disabili

Regolamento dell Ateneo per i servizi agli studenti disabili Regolamento dell Ateneo per i servizi agli studenti disabili TITOLO I - PRINCIPI GENERALI Art. 1 Oggetto e ambito di applicazione Art. 2 Principi normativi Art. 3 Finalità Art. 4 Destinatari degli interventi

Dettagli

CRITERI DI ASSEGNAZIONE DELLE FUNZIONI STRUMENTALI AL P.O.F.

CRITERI DI ASSEGNAZIONE DELLE FUNZIONI STRUMENTALI AL P.O.F. ISTITUTO ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE Giovanni Caboto GAETA CRITERI DI ASSEGNAZIONE DELLE FUNZIONI STRUMENTALI AL P.O.F. A.S. 2013-2014 1. Richiesta per accedere alle Funzioni strumentali al P.O.F.

Dettagli

LA NUOVA PREVENZIONE INCENDI DM 07.08.2013. Siena, 10 maggio 2013

LA NUOVA PREVENZIONE INCENDI DM 07.08.2013. Siena, 10 maggio 2013 Ministero dell Interno Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile Comando Provinciale Vigili del fuoco SIENA "Noctu et Die Vigilantes" LA NUOVA PREVENZIONE INCENDI DM

Dettagli

Congresso. Roma, 14 Novembre 2014 Università Cattolica del Sacro Cuore Centro Congressi Europa-Sala Italia Largo F. Vito, 1-00168 Roma

Congresso. Roma, 14 Novembre 2014 Università Cattolica del Sacro Cuore Centro Congressi Europa-Sala Italia Largo F. Vito, 1-00168 Roma Congresso Roma, 14 Novembre 2014 Università Cattolica del Sacro Cuore Centro Congressi Europa-Sala Italia Largo F. Vito, 1-00168 Roma Nel corso degli ultimi anni lo studio degli aspetti nutrizionali, dei

Dettagli

Servizio Amministrativo di Supporto alle Autorità Indipendenti Via Michele Iacobucci, 4 L Aquila

Servizio Amministrativo di Supporto alle Autorità Indipendenti Via Michele Iacobucci, 4 L Aquila Modello B) REGIONE ABRUZZO CONSIGLIO REGIONALE Servizio Amministrativo di Supporto alle Autorità Indipendenti Via Michele Iacobucci, 4 L Aquila acquisito di materiale di cancelleria per l Ufficio amministrativo

Dettagli

BREVI OSSERVAZIONI sul LAVORO DI PUBBLICA UTILITÀ

BREVI OSSERVAZIONI sul LAVORO DI PUBBLICA UTILITÀ BREVI OSSERVAZIONI sul LAVORO DI PUBBLICA UTILITÀ Tra le modifiche introdotte nell agosto 2010 all art. 186, C.d.S., vi è anche l inserimento del nuovo comma 9 bis, che prevede l applicazione del lavoro

Dettagli

Attività soggette al controllo dei VV.F. nei condomini

Attività soggette al controllo dei VV.F. nei condomini Attività soggette al controllo dei VV.F. nei condomini Innocenzo Mastronardi, Ingegnere Civile, professionista antincendio, PhD student in S.O.L.I.P.P. XXVI Ciclo Politecnico di Bari INTRODUZIONE Con l

Dettagli

Data inizio : 2014-01-01 Prezzo per partecipante : 400 EUR Località : Da definire

Data inizio : 2014-01-01 Prezzo per partecipante : 400 EUR Località : Da definire Data inizio : 2014-01-01 Prezzo per partecipante : 400 EUR Località : Da definire DATE, ORARI E SEDI Il corso sarà attivato al raggiungimento del numero minimo di partecipanti con date, orari e sedi DA

Dettagli

Città di Spinea Provincia di Venezia

Città di Spinea Provincia di Venezia Città di Spinea Provincia di Venezia APPALTO: servizio di pulizia interna uffici comunali 2013 2014 AFFIDAMENTO: da appaltare REDATTO DA REVISIONE N. DATA APPROVATO DA 1 SOMMARIO 1. SEZIONE DESCRITTIVA...

Dettagli

DISCIPLINA IN MATERIA DI LAVORO A TEMPO PARZIALE E DELLE INCOMPATIBILITA

DISCIPLINA IN MATERIA DI LAVORO A TEMPO PARZIALE E DELLE INCOMPATIBILITA Città di Medicina Via Libertà 103 40059 Medicina (BO) Partita I.V.A. 00508891207 Cod. Fisc.00421580374 Tel 0516979111 Fax 0516979222 personale@comune.medicina.bo.it DISCIPLINA IN MATERIA DI LAVORO A TEMPO

Dettagli

MODALITA DI PRENOTAZIONE

MODALITA DI PRENOTAZIONE DIPARTIMENTO DI SANITA PUBBLICA MEDICINA DELLO SPORT MODALITA DI PRENOTAZIONE U.O.C.- CENTRO DI MEDICINA DELLO SPORT DI 2 LIVELL O CASALECCHIO DI RENO AMBULATORI DI 1 LIVELLO Per prenotare le visite di

Dettagli

DOMANDA DI ESENZIONE DALL OBBLIGO ASSICURATIVO DELLE CURE MEDICO-SANITARIE Studenti / stagiaires (DI PROVENIENZA DA UN PAESE NON CE/AELS)

DOMANDA DI ESENZIONE DALL OBBLIGO ASSICURATIVO DELLE CURE MEDICO-SANITARIE Studenti / stagiaires (DI PROVENIENZA DA UN PAESE NON CE/AELS) CANTONE TICINO DIPARTIMENTO DELLA SANITÀ E DELLA SOCIALITÀ Istituto delle assicurazioni sociali TEL: 0041 / (0)91 821 92 92 FAX: 0041 / (0)91 821 93 99 DOMANDA DI ESENZIONE DALL OBBLIGO ASSICURATIVO DELLE

Dettagli

PER IMPRESE/SOCIETA. Presentata dall Impresa

PER IMPRESE/SOCIETA. Presentata dall Impresa PER IMPRESE/SOCIETA DOMANDA DI PARTECIPAZIONE ALL AUTORITÀ NAZIONALE ANTICORRUZIONE Via M.Minghetti 10 00187 Roma CIG 6253408B85 GARA EUROPEA A PROCEDURA APERTA PER L AFFIDAMENTO DEI SERVIZI CONCERNENTI

Dettagli

Napoli. Riconosciuto dal Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca M.I.U.R.

Napoli. Riconosciuto dal Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca M.I.U.R. Napoli Centro Psicopedagogico Formazione Studi e Ricerche OIDA Scuola di Formazione riconosciuta dal M.I.U.R. Decreto 3 agosto 2011 Scuola di Formazione riconosciuta dalla P.ED.I.AS. Comunicazione Efficace

Dettagli

Formazione Generale sulla sicurezza sul lavoro

Formazione Generale sulla sicurezza sul lavoro Formazione Generale sulla sicurezza sul lavoro ID 142-115743 Edizione 1 Procedura per sottoscrivere la partecipazione: Il professionista sanitario che voglia conoscere i dettagli per l iscrizione al corso

Dettagli

ISPETTORI DI PONTI E VIADOTTI

ISPETTORI DI PONTI E VIADOTTI ISPETTORI DI PONTI E VIADOTTI CERTIFICAZIONE UNI CEI EN ISO/IEC 1702 Corso 1 Livello In collaborazione con l Ordine degli Ingengeri della Provincia di Rimini Associazione CONGENIA Procedure per la valutazione

Dettagli

Bozza di Regolamento sul rapporto di lavoro a tempo parziale

Bozza di Regolamento sul rapporto di lavoro a tempo parziale Bozza di Regolamento sul rapporto di lavoro a tempo parziale Art. 1 Personale avente diritto I rapporti di lavoro a tempo parziale possono essere attivati nei confronti dei dipendenti comunali a tempo

Dettagli

Scheda approfondita LAVORO PART-TIME

Scheda approfondita LAVORO PART-TIME Scheda approfondita LAVORO PART-TIME Nozione Finalità Ambito soggettivo di applicazione Legenda Contenuto Precisazioni Riferimenti normativi Ambito oggettivo di applicazione Forma Durata Trattamento economico

Dettagli

Regolamento Centri di Aggregazione Sociale/Ludoteche

Regolamento Centri di Aggregazione Sociale/Ludoteche COMUNE di ORISTANO Provincia di Oristano Assessorato ai Servizi Sociali Regolamento Centri di Aggregazione Sociale/Ludoteche Approvato con Delibera di C.C. n. 38 del 20.05.2014 1 INDICE TITOLO I DISPOSIZIONI

Dettagli

Meno carte più sicurezza. Procedure semplificate per la prevenzione incendi C O R P O N A Z I O N A L E

Meno carte più sicurezza. Procedure semplificate per la prevenzione incendi C O R P O N A Z I O N A L E FUOCO DEL VIGILI Meno carte più sicurezza Procedure semplificate per la prevenzione incendi C O R P O N A Z I O N A L E Premessa La semplificazione per le procedure di prevenzione incendi entra in vigore

Dettagli

Master Universitario Online in Management delle Cure primarie e Territoriali: il Professionista Specialista

Master Universitario Online in Management delle Cure primarie e Territoriali: il Professionista Specialista Master Universitario Online in Management delle Cure primarie e Territoriali: il Professionista Specialista Master Universitario Online di I Livello 60 Crediti Formativi (CFU) 1. Premesse Le ragioni della

Dettagli

Organismo per la gestione degli elenchi degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori creditizi. Circolare n. 19/14

Organismo per la gestione degli elenchi degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori creditizi. Circolare n. 19/14 Organismo per la gestione degli elenchi degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori creditizi Circolare n. 19/14 contenente disposizioni inerenti gli obblighi di formazione e di aggiornamento

Dettagli

La politica Nestlé per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro

La politica Nestlé per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro La politica Nestlé per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro La sicurezza non è negoziabile Nestlé è convinta che il successo a lungo termine possa essere raggiunto soltanto grazie alle sue persone. Nessun

Dettagli

HYPERMAP IPERTENSIONE E DANNO D'ORGANO: DALLE LINEE GUIDA ALLA GESTIONE CLINICA DEL PAZIENTE IPERTESO

HYPERMAP IPERTENSIONE E DANNO D'ORGANO: DALLE LINEE GUIDA ALLA GESTIONE CLINICA DEL PAZIENTE IPERTESO HYPERMAP IPERTENSIONE E DANNO D'ORGANO: DALLE LINEE GUIDA ALLA GESTIONE CLINICA DEL PAZIENTE IPERTESO Generalità (per informazioni specifiche sui singoli corsi (date, sedi,) consultare il sito del provider

Dettagli

Sicurezza all IUE. All Istituto è presente la seguente struttura organizzativa in tema di sicurezza:

Sicurezza all IUE. All Istituto è presente la seguente struttura organizzativa in tema di sicurezza: Sicurezza all IUE In tema di sicurezza l Istituto, che gode dell autonomia prevista dalla Convenzione che lo istituisce e dall Accordo di Sede con l Italia, si ispira ai principi fondamentali della normativa

Dettagli

GRUPPO DI LAVORO PER L INCLUSIONE DSA/BES/HANDICAP

GRUPPO DI LAVORO PER L INCLUSIONE DSA/BES/HANDICAP SCUOLA PRIMARIA PARITARIA SCUOLA PRIMARIA PARITARIA via Camillo de Lellis, 4 35128 Padova tel. 049/8021667 fax 049/850617 e-mail: primaria@donboscopadova.it website: www.donboscopadova.it GRUPPO DI LAVORO

Dettagli

LEGGE REGIONALE 10 marzo 2014, n. 8

LEGGE REGIONALE 10 marzo 2014, n. 8 9306 LEGGE REGIONALE 10 marzo 2014, n. 8 Norme per la sicurezza, la qualità e il benessere sul lavoro. IL CONSIGLIO REGIONALE HA APPROVATO IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE PROMULGA LA SEGUENTE LEGGE:

Dettagli

VERBALE DELLA RIUNIONE PERIODICA DI PREVENZIONE E PROTEZIONE DAI RISCHI (ai sensi dell'art. 35 del D.Lgs 81/08).

VERBALE DELLA RIUNIONE PERIODICA DI PREVENZIONE E PROTEZIONE DAI RISCHI (ai sensi dell'art. 35 del D.Lgs 81/08). VERBALE DELLA RIUNIONE PERIODICA DI PREVENZIONE E PROTEZIONE DAI RISCHI (ai sensi dell'art. 35 del D.Lgs 81/08). Il giorno del mese di dell'anno duemila il sottoscritto titolare/legale rappresentante della

Dettagli

1. Quali sono gli estremi per l iscrizione all Albo Nazionale Gestori Ambientali?

1. Quali sono gli estremi per l iscrizione all Albo Nazionale Gestori Ambientali? Domanda: Risposta (a cura di Maurizio Santoloci): Oggi un impresa edile che trasporta in proprio i rifiuti non pericolosi con proprio mezzo al contrario di quanto accadeva nella previdente disciplina deve

Dettagli

ICUREZZA SUL LAVORO E CONDOMINIO

ICUREZZA SUL LAVORO E CONDOMINIO professione sicurezza ICUREZZA SUL LAVORO E CONDOMINIO 2 Le norme applicabili sono previste nel Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro (Decreto Legislativo 9 aprile 2008 n. 81) Sicurezza sul lavoro

Dettagli

Carta Servizi. Poliambulatorio Sani.Med. 98 S.r.l. Medicina dello sport Medicina del lavoro 4 revisione- Gennaio 2015.

Carta Servizi. Poliambulatorio Sani.Med. 98 S.r.l. Medicina dello sport Medicina del lavoro 4 revisione- Gennaio 2015. Sani.Med. S.r.l. Via Palombarese km. 19,0 Marcosimone di Guidonia 00010 Roma Carta Servizi Prestazioni di: Fisioterapia Cardiologia Dermatologia Ginecologia Endocrinologia Oculistica Neurologia Reumatologia

Dettagli

NOTA INFORMATIVA PER I PIANI DI LAVORO PER LA RIMOZIONE DI MATERIALI EDILIZI IN CEMENTO-AMIANTO E IN VINIL-AMIANTO

NOTA INFORMATIVA PER I PIANI DI LAVORO PER LA RIMOZIONE DI MATERIALI EDILIZI IN CEMENTO-AMIANTO E IN VINIL-AMIANTO NOTA INFORMATIVA PER I PIANI DI LAVORO PER LA RIMOZIONE DI MATERIALI EDILIZI IN CEMENTO-AMIANTO E IN VINIL-AMIANTO In base all art. 256 del D. Lgs. 81/2008, così come modificato dal D. Lgs. 106/2009, i

Dettagli

Dipartimento di Sanità Pubblica: i dati di attività del 2014

Dipartimento di Sanità Pubblica: i dati di attività del 2014 Conferenza Stampa Dipartimento di Sanità Pubblica: i dati di attività del 2014 Lunedì 6/07/2015 ore 11.00 Sala Riunioni - Direzione Generale AUSL Strada del Quartiere 2/A - Parma Alla Conferenza Stampa

Dettagli

Disposizioni per garantire l'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore

Disposizioni per garantire l'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore Testo aggiornato al 29 novembre 2011 Legge 15 marzo 2010, n. 38 Gazzetta Ufficiale 19 marzo 2010, n. 65 Disposizioni per garantire l'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore La Camera dei

Dettagli

QUESTIONARIO PER RACCOLTA DATI E INFORMAZIONI DI POTENZIALI IMPRESE APPALTATRICI PER LAVORI, SERVIZI ORDINARI E FORNITURE SERVIZI

QUESTIONARIO PER RACCOLTA DATI E INFORMAZIONI DI POTENZIALI IMPRESE APPALTATRICI PER LAVORI, SERVIZI ORDINARI E FORNITURE SERVIZI Pag. 1/6 SETTORI DI INTERESSE LAVORI SERVIZI Elettrici Impianti fotovoltaici Idraulici Edili Stradali Pulizie Tappezzerie Tinteggiatura e verniciatura Carpenteria metallica FORNITURE Cavi elettrici bt

Dettagli

Con la vaccinazione l influenza si allontana. La prevenzione dell influenza

Con la vaccinazione l influenza si allontana. La prevenzione dell influenza Con la vaccinazione l influenza si allontana La prevenzione dell influenza La vaccinazione antinfluenzale è il mezzo più efficace di protezione dalla malattia e di riduzione delle sue complicanze per le

Dettagli

Linee Guida per un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro (SGSL)

Linee Guida per un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro (SGSL) Linee Guida per un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro (SGSL) Guida operativa Ottobre 2003 1 SOMMARIO Presentazione pag. 4 Premessa (da Linee Guida UNI-INAIL) pag. 5 A. Finalità (da

Dettagli

PARTE SECONDA TITOLI E CRITERI DI VALUTAZIONE PER LA FORMAZIONE DELLE GRADUATORIE DI CUI ALL'ART. 21 DELL'ACCORDO.

PARTE SECONDA TITOLI E CRITERI DI VALUTAZIONE PER LA FORMAZIONE DELLE GRADUATORIE DI CUI ALL'ART. 21 DELL'ACCORDO. ALLEGATO A PARTE SECONDA TITOLI E CRITERI DI VALUTAZIONE PER LA FORMAZIONE DELLE GRADUATORIE DI CUI ALL'ART. 21 DELL'ACCORDO. TITOLI ACCADEMICI VOTO DI LAUREA Medici Specialisti ambulatoriali, Odontoiatri,

Dettagli

giuseppe.marziali@gmail.com giuseppe.marziali@sanita.marche.it 03/04/1956 Porto Sant Elpidio (FM) MRZGPP56D03G921O Febbraio 2010 ad oggi

giuseppe.marziali@gmail.com giuseppe.marziali@sanita.marche.it 03/04/1956 Porto Sant Elpidio (FM) MRZGPP56D03G921O Febbraio 2010 ad oggi F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E INFORMAZIONI PERSONALI Nome Qualifica Professionale MARZIALI GIUSEPPE Medico Chirurgo, Specialista in Malattie dell Apparato Cardiovascolare,

Dettagli

RAZIONALE OBIETTIVI DIDATTICI

RAZIONALE OBIETTIVI DIDATTICI RAZIONALE L Iperplasia Prostatica Benigna (IPB), a causa dell elevata prevalenza e incidenza, in virtù del progressivo invecchiamento della popolazione maschile, e grazie alla disponibilità di adeguati

Dettagli

La Salute dei denti e della bocca nel paziente oncologico.

La Salute dei denti e della bocca nel paziente oncologico. La Salute dei denti e della bocca nel paziente oncologico. Per migliorare il grado di informazione dei pazienti su alcuni importanti argomenti (quali ad esempio le terapie svolte, l alimentazione da seguire

Dettagli

CRITERI PER L ASSEGNAZIONE DI CREDITI ALLE ATTIVITA ECM

CRITERI PER L ASSEGNAZIONE DI CREDITI ALLE ATTIVITA ECM CRITERI PER L ASSEGNAZIONE DI CREDITI ALLE ATTIVITA ECM 1. Introduzione 2. Pianificazione dell attività formativa ECM 3. Criteri per l assegnazione dei crediti nelle diverse tipologie di formazione ECM

Dettagli

Università degli Studi di Siena CORSO DI PERFEZIONAMENTO IN STRUMENTI STATISTICI PER L ANALISI DELLA QUALITÀ PERCEPITA IN SANITÀ A.A.

Università degli Studi di Siena CORSO DI PERFEZIONAMENTO IN STRUMENTI STATISTICI PER L ANALISI DELLA QUALITÀ PERCEPITA IN SANITÀ A.A. Università degli Studi di Siena CORSO DI PERFEZIONAMENTO IN STRUMENTI STATISTICI PER L ANALISI DELLA QUALITÀ PERCEPITA IN SANITÀ A.A. 2011/2012 Art. 1 Oggetto del bando 1. L Università degli Studi di Siena

Dettagli

Il sistema di gestione della sicurezza: cos è, a cosa serve, i rapporti delle norme tecniche con il D.Lgs. 81/08

Il sistema di gestione della sicurezza: cos è, a cosa serve, i rapporti delle norme tecniche con il D.Lgs. 81/08 Il sistema di gestione della sicurezza: cos è, a cosa serve, i rapporti delle norme tecniche con il D.Lgs. 81/08 Firenze 15 febbraio 2010 Pisa 1 marzo 2010 Siena 29 marzo 2010 Dott. Ing. Daniele Novelli

Dettagli

Chi è il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza RLS

Chi è il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza RLS Chi è il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza RLS Definizione di RLS (Art 2, comma 1, lettera i) del D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81) persona eletta o designata per rappresentare i lavoratori per

Dettagli

SALUTE E SICUREZZA nell autotrasporto: le condizioni psicofisiche

SALUTE E SICUREZZA nell autotrasporto: le condizioni psicofisiche SERVIZIO SANITARIO REGIONALE EMILIA ROMAGNA Azienda Unità Sanitaria Locale di Bologna Dipartimento di Sanità Pubblica SALUTE E SICUREZZA nell autotrasporto: le condizioni psicofisiche Giorgio Ghedini Medico

Dettagli

DA PARTE DI CIASCUN COMPONENTE IL RTI.

DA PARTE DI CIASCUN COMPONENTE IL RTI. MODULO PER DICHIARAZIONI REQUISITI TECNICI/ECONOMICI E DI IDONEITÀ MORALE DA COMPILARSI DA PARTE DI CIASCUN COMPONENTE IL RTI. OGGETTO: Gara per l affidamento del servizio di pulizia delle sedi del Ministero

Dettagli

Regolamento per la formazione continua degli Assistenti Sociali

Regolamento per la formazione continua degli Assistenti Sociali Regolamento per la formazione continua degli Assistenti Sociali Approvato nella seduta di Consiglio del 10 gennaio 2014 Del.01/2014 IL CONSIGLIO NAZIONALE DELL ORDINE DEGLI ASSISTENTI SOCIALI CONSIDERATO

Dettagli

JOBS ACT: DISPOSIZIONI LEGGE N. 78 DEL 16/05/2014 DI CONVERSIONE DEL D.L. N. 34 DEL 20/03/2014

JOBS ACT: DISPOSIZIONI LEGGE N. 78 DEL 16/05/2014 DI CONVERSIONE DEL D.L. N. 34 DEL 20/03/2014 Tipologia: LAVORO Protocollo: 2006614 Data: 26 maggio 2014 Oggetto: Jobs Act: disposizioni Legge n. 78 del 16/05/2014 di conversione del D.L. n. 34 del 20/03/2014 Allegati: No JOBS ACT: DISPOSIZIONI LEGGE

Dettagli

Il nominativo dell RLS riguarda il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (R.L.S.), e non, come

Il nominativo dell RLS riguarda il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (R.L.S.), e non, come Breve riassunto operativo per la notifica: 1. La comunicazione all INAIL riguarda gli RLS in carica alla data del 31/12/2008. 2. Se non vi sono RLS in carica in tale data, non va effettuata alcuna comunicazione.

Dettagli

REGOLAMENTO E POLITICHE AZIENDALI ALLEGATO (J) DOCUMENTO SULLE POLITICHE DI SICUREZZA E TUTELA DELLA SALUTE SUL LAVORO EX D.LGS. N.

REGOLAMENTO E POLITICHE AZIENDALI ALLEGATO (J) DOCUMENTO SULLE POLITICHE DI SICUREZZA E TUTELA DELLA SALUTE SUL LAVORO EX D.LGS. N. REGOLAMENTO E POLITICHE AZIENDALI ALLEGATO (J) DOCUMENTO SULLE POLITICHE DI SICUREZZA E TUTELA DELLA SALUTE SUL LAVORO EX D.LGS. N. 81/2008 Il Consiglio di Amministrazione della Società ha approvato le

Dettagli

REGOLAMENTO SUL RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE

REGOLAMENTO SUL RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE REGOLAMENTO SUL RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE REGOLAMENTO SUL RAPPORTO DI LAVORO PART-TIME INDICE Art. 1 Finalità Art. 2 Campo di applicazione Art. 3 Contingente che può essere destinato al tempo

Dettagli

MODULO DI DOMANDA ANNO SCHEDA INFORMATIVA GENERALE. Denominazione o ragione sociale: N P.A.T. 1 : Matricola INPS

MODULO DI DOMANDA ANNO SCHEDA INFORMATIVA GENERALE. Denominazione o ragione sociale: N P.A.T. 1 : Matricola INPS MODULO DI DOMANDA per la riduzione del tasso medio di tariffa ai sensi dell art. 24 delle Modalità di applicazione delle Tariffe dei premi (d.m. 12/12/2000 e s.m.i.) dopo il primo biennio di attività ANNO

Dettagli

In questo servizio si svolgeranno le seguenti attività:

In questo servizio si svolgeranno le seguenti attività: Insieme si può Arcigay Pistoia La Fenice dopo le varie attività svolte sul territorio pistoiese e zone limitrofe, ha valutato l opportunità di realizzare un progetto con la collaborazione di personale

Dettagli

QUALE SIGNIFICATO HA LA FIRMA DEL PDP DA PARTE DELLO STUDENTE / GENITORE E DEI DOCENTI?

QUALE SIGNIFICATO HA LA FIRMA DEL PDP DA PARTE DELLO STUDENTE / GENITORE E DEI DOCENTI? FAQ: AREA DELLA PROGRAMMAZIONE (PDP) QUAL È LA NORMATIVA DI RIFERIMENTO SUI DSA NELLA SCUOLA? Al momento è in vigore la Legge 170 che regola in modo generale i diritti delle persone con DSA non soltanto

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA GESTIONE DEL PART-TIME

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA GESTIONE DEL PART-TIME REGOLAMENTO COMUNALE PER LA GESTIONE DEL PART-TIME ART. 1 Oggetto Il presente regolamento disciplina le procedure per la trasformazione dei rapporti di lavoro da tempo pieno a tempo parziale dei dipendenti

Dettagli

LA SALUTE VIEN MANGIANDO

LA SALUTE VIEN MANGIANDO Comune di Trino Assessorato Istruzione e Cultura Settore Extrascolastico-Culturale Istituto Comprensivo di Trino Scuola dell Infanzia e Scuola Primaria Asl 21 di Casale Dipartimento di Prevenzione Servizio

Dettagli

COMUNE DI ORBETELLO (Provincia di Grosseto)

COMUNE DI ORBETELLO (Provincia di Grosseto) COMUNE DI ORBETELLO (Provincia di Grosseto) REGOLAMENTO DI ISTITUZIONE DELLE POSIZIONI ORGANIZZATIVE Art. 1 - Area delle posizione organizzative 1. Nel rispetto dei criteri generali contenuti nelle disposizioni

Dettagli

Il certificato nelle attività fisico-sportive in ambito non agonistico, linee guida della F.I.M.P. ad uso del pediatra convenzionato

Il certificato nelle attività fisico-sportive in ambito non agonistico, linee guida della F.I.M.P. ad uso del pediatra convenzionato F.I.M.P. Federazione Italiana Medici Pediatri Regione Veneto Il certificato nelle attività fisico-sportive in ambito non agonistico, linee guida della F.I.M.P. ad uso del pediatra convenzionato Il Codice

Dettagli

CODICE DI COMPORTAMENTO INTEGRATIVO ARTICOLO 1 OGGETTO

CODICE DI COMPORTAMENTO INTEGRATIVO ARTICOLO 1 OGGETTO CODICE DI COMPORTAMENTO INTEGRATIVO ARTICOLO 1 OGGETTO 1. Il presente Codice di Comportamento integrativo definisce, in applicazione dell'art. 54 del DLgs. n. 165/2001 come riformulato dall'art.1, comma

Dettagli

Allegato al CCNL 1998/2001 sottoscritto il 29 maggio 1999 ATTUAZIONE DELLA LEGGE 146/90

Allegato al CCNL 1998/2001 sottoscritto il 29 maggio 1999 ATTUAZIONE DELLA LEGGE 146/90 Allegato al CCNL 1998/2001 sottoscritto il 29 maggio 1999 ATTUAZIONE DELLA LEGGE 146/90 ART. 1 SERVIZI PUBBLICI ESSENZIALI 1. Ai sensi della legge 12 giugno 1990, n. 146, i servizi pubblici da considerare

Dettagli

DOCUMENTO PRELIMINARE ALLA PROGETTAZIONE

DOCUMENTO PRELIMINARE ALLA PROGETTAZIONE Sede legale: Via G. Cusmano, 24 90141 PALERMO C.F. e P. I.V.A.: 05841760829 Dipartimento Provveditorato e Tecnico Servizio Progettazione e Manutenzioni Via Pindemonte, 88-90129 Palermo Telefono: 091 703.3334

Dettagli

Progetto Borse Studio/Lavoro 2014

Progetto Borse Studio/Lavoro 2014 Progetto Borse Studio/Lavoro 2014 RACCOLTA DI MANIFESTAZIONI DI INTERESSE DA PARTE DI IMPRESE ED ENTI OPERANTI SUL TERRITORIO DELLA PROVINCIA DELL AQUILA AD OSPITARE GIOVANI DESTINATARI DI BORSE DI STUDIO/LAVORO

Dettagli