Knocking on patient s door

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Knocking on patient s door"

Transcript

1 Roma, 10 giugno Maria Giulia Marini

2 Cosa sceglie il cittadino

3 Cosa sceglie il cittadino Il sondaggio di knocking on patient s door su un campione di 700 cittadini da tutta Italia (Novembre Aprile 2009)

4 Risultati italiani in linea con l Europa Almost 90% of respondent in one European survey felt that social and health care system should help older people to remain in their home as long as possible. European Foundation for the Improvement of Living and Working Conditions. Health and care in an enlarged Europe. Luxembourg, Office for Official Publications of the European Communities, 2004; WHO Europe, The solid facts. Home care in Europe, Rosanna Tarricone& Agis D. Tsouros

5 Il riscontro con Cittadinanza Attiva Il 57% delle associazioni dei pazienti afferma che il diritto all'accesso alle cure a casa è per nulla o poco rispettato Il 40% dice che lo è parzialmente Solo il 3% delle associazioni afferma che esso è totalmente rispettato Per l 83% dei pazienti le difficoltà di accesso alle cure a casa producono aumento di costi privati Nell 80% dei pazienti aumentano le complicanze della malattia Dati estrapolati da: VIII Rapporto annuale sulla cronicità; Coordinamento nazionale delle associazioni dei malati cronici (CnAMC)-Cittadinanzattiva, 2009.

6 Le difficoltà dell accesso al servizio 1 malato su 3 trova difficile l accesso alle risorse del Servizio Socio Sanitario. Il 37% dei cittadini italiani non ha mai ricevuto la Carta dei Servizi con le specifiche sull accesso delle cure a domicilio. Dati ISTAT, CnAMC e Fondazione CENSIS.

7 Che significa casa? La casa non è solo il luogo fisico costruito e abitato dalle persone. Essa è anche una rappresentazione simbolica. Infatti, ad un livello psicologico profondo, la casa (house= casa fisica, home= casa virtuale) va a costituirsi come le fondamenta stesse della vita psichica di un individuo, per cui "essere a casa" può equivalere a essere integri.

8 Home is where the heart is Immaginiamoci persone fragili, generalmente anziane (più dell 80% dei fruitori di cure ha casa ha un età superiore a 65 anni), persone fatte di abitudini, di riti, di oggetti, di relazioni familiari e di vicinato. Queste sono le persone che considerano il muoversi verso l ospedale o verso un altro centro di accoglienza come un viaggio forzato o come un esilio.

9 La nostalgia di casa Quando si perde "casa si frammentano le funzioni organizzatrici che svolge quel luogo. Ciò può portare alla disintegrazione di tre sfere di identità: individuale-personale (chi sono? dove sono?) familiare-coniugale (dove sono e cosa fanno i miei cari?) socio-economico/culturale-politico (qual è il mio ruolo nella società?). Questa destrutturazione, approfondita nei rifugiati, porta a un disorientamento nostalgico. R.K. Papadopulos, l assistenza terapeutica ai rifugiati, Ed.Magi, 2006

10 Il cambiamento demografico

11 I cambiamenti sociali e demografici La conformazione della famiglia: l invecchiamento della popolazione (nel 2008, la popolazione italiana di età > 65 anni era , il 20,01%, quella di età > 75 anni era di , il 9.63%). le modifiche del nucleo familiare (famiglie enucleate); gli spostamenti (dei giovani per il lavoro: Anchise è solo, Enea è già partito). I fattori epidemiologici (malattie croniche) Decrescita o impoverimento della società?

12 Definizione delle cure domiciliari Le cure domiciliari consistono in trattamenti medici, infermieristici, riabilitativi prestati da personale qualificato per la cura e l assistenza delle persone non autosufficienti e in condizioni di fragilità, con patologie in atto o con esiti delle stesse, per stabilizzare il quadro clinico, limitare il declino funzionale e migliorare la qualità della vita quotidiana. E i servizi sociali come si posizionano in questo scenario? Ministero della salute, 2007

13 Il caregiving

14 Il caregiver = il donatore di cura The pivotal role of informal care (both family and friends or neighbours) has to be recognized and sustained. WHO Europe, The solid facts. Home care in Europe, Rosanna Tarricone& Agis D. Tsouros. Ripensare i processi di organizzazione delle cure a casa significa affrontare la questione del ruolo e della formazione del caregiver. Per noi il caregiver diventa progressivamente un membro dell équipe.

15 Il caregiving è donna L 80% del caregiving in 454 famiglie con malati terminali è donna, di età media pari a 55 anni. Il 74% delle donne accudisce il paziente quotidianamente, superando le 12 ore di lavoro. Fonte: Osservatorio Italiano Cure Palliative Il 69% del caregiving a persone disabili con lesione midollare è donna. Fonte: Fondazione ISTUD- IAS Questo numero è in linea con le altre indagini sulla frequenza delle donne come caregiver: tra il 59% e il 75%. Fonte: The economic value of informal caregiving, U.S., 2000, American Association for Geriatric Psychiatry

16 La sostenibilità

17 La competizione tra ospedale e territorio non è più sostenibile La causa sostanziale dell eccessivo costo è la debole integrazione tra territorio, associazioni e organi istituzionali, per non affermare che il problema reale è la inutile competizione tra strutture ospedaliere e territorio.

18 La posizione dell istituzione Europea Secondo la WHO-Europe nel prossimo decennio le Home Care saranno lo strumento cruciale per l evoluzione dell assistenza sanitaria in Europa per: l economicità delle cure domiciliari rispetto a quelle ospedaliere; la qualità della vita della persona in cura e del suo nucleo familiare. Fonte: sito ufficiale WHO;

19 Sostenibili o insostenibili per la famiglia? 9% 4% 5% 26% 56% < 500 Euro tra Euro da 1000 a 1500 Euro da 1500 a 2000 Euro > 2000 Euro Fonte: Osservatorio Italiano di Cure Palliative, la Famiglia e il Malato Terminale 2006 A carico del nucleo familiare della persona con lesione midollare la spesa nel primo anno è pari a Euro, mentre negli anni successivi si mantiene su Euro. Fonte: Fondazione ISTUD - IAS, 2009

20 Sulla sostenibilità familiare Costi diretti mensili: farmaci e dispositivi medici non rimborsati, spostamenti dei familiari al seguito, energia elettrica, indumenti e alimenti particolari (per una media di circa 300 Euro, con punte di oltre 1000 Euro) Costi una tantum: modifiche strutturali all appartamento (tra 1000 e 2000 Euro, con casi che vanno oltre ai 3000 Euro). Costo di caregiving a pagamento: badanti o personale di assistenza (Il 30% dei pazienti dichiara di aver bisogno di almeno un assistente domestico per una spesa minima mensile tra i 500 e i 900 Euro). Fonte:, diverse condizioni di cronicità

21 La sostenibilità: il reddito perduto del familiare e del malato I dati di indicano un reddito perduto lievemente inferiore ai 2000 Euro al mese. L VIII Rapporto dell Associazione Nazionale Cronicità - Cittadinanza Attiva, indica un mancato introito di 1760 Euro, al mese;

22 Sostenibile in confronto ai DRG ospedalieri? Il valore del DRG è sempre più alto della spesa che si affronta nel gestire il paziente a casa. Fonte: Cost analysis of a domiciliary program of supportive and palliative care for patients with hematologic malignancies, Hematologica, 2007

23 Il sistema dei finanziamenti

24 I sistemi di finanziamento per le cure a casa sanitarie e sociali: veri o presunti e quanto integrati tra loro? Fonte: WHO- Europe Country Health care at home Social care at home Belgium Central or regional government Local government or municipality Denmark Local government or municipality Local government or municipality Finland Local government or municipality Local government or municipality France Social insurance and local Local government or government or municipality municipality Germany Social insurance Social insurance Ireand Central or regional government Local government or municipality Italy Central or regional government Local government or municipality Netherlands Social insurance Social insurance Portugal Central or regional government Local government or municipality Spain Social insurance Local government or municipality Sweden Local government or municipality Local government or municipality United Kingdom Central or regional government Local government or municipality

25 Fiscalità, finanziamento e non profit Le grandi cifre di investimento in sanità (soldi dei cittadini raccolti attraverso il regime fiscale) ruotano soprattutto sulle opere murarie, ospedali, mentre il territorio e il domicilio sono parzialmente inclusi. Il domicilio spesso è a carico delle associazioni di volontariato tra cui per esempio AIL che finanzia i medici delle cure domiciliari in oncoematologia e VIDAS, in Lombardia, che offre assistenza ai malati terminali.

26 Il terzo settore nelle cure a casa tra sussidiarietà e indipendenza Fino a quando il non profit dovrà farsi carico delle cure a domicilio mentre le risorse vengono costantemente impegnate nella costruzione / ri-costruzione degli ospedali? Questo accade in modo sistematico, facendo leva sul non profit come ammortizzatore sociale. Investire i soldi in modo utilitaristico significa investirli nelle preferenze/utilità scelte dalla cittadinanza. Nella trasparenza.

27 L offerta di cura

28 Domanda e offerta di cure a casa attuale e in divenire... Quanti anziani? Quante donne (5 anni in più di vita media)? Quanti stranieri? Quale livello di reddito? Quali malattie? Potranno stare veramente a casa oppure avranno bisogno di un centro residenziale a bassa intensità di cura (gestito da medicina di famiglia o da coordinamento infermieristico)? E auspicabile pianificare un offerta di salute con l intervento di statistici e ingegneri in grado di disporre di stime quantitative per allocare le risorse sulla base dei veri bisogni. A deterministic model of home and community care client counts in British Columbia. Hare et al, Health Care Management Science 2009

29 Aspetti legali e normative

30 Normativa ambigua e linee guida assenti E ambigua la normativa sulla relazione tra infermiere e controllo medico su determinate prestazioni. In presenza? A distanza? La telemedicina può fare da facilitatore del controllo sulla questione delle prestazioni dell infermiere a domicilio? La mancanza di linee guida nelle cure a casa è percepita come l assenza di orientamento e sicurezza si riflette sul lavoro quotidiano dei professionisti, creando lentezza nell organizzazione del percorso di cura.

31 Le competenze

32 Le competenze: la strutturazione del processo di cure a casa Il percorso di cura è stato segmentato in quattro fasi, cioè quattro intervalli di tempo, a cui corrispondono diversi bisogni di cura del malato e del suo nucleo di appartenenza da gestire in équipe. E che necessitano di azioni specifiche.

33 Fase I: ricerca del Servizio e accessibilità Tempo: da - giorni (non chiaramente quantificato) a 0 giorni. Giorno zero Obiettivo strategico: far conoscere le cure a casa al cittadino, al paziente, e rendere il Servizio facilmente accessibile.

34 Per la creazione e l innovazione: Fase I: le azioni -Censimento dei Servizi di cure a casa attualmente attivi (dell ospedale e del territorio). - Informazioni e coordinamento con il territorio (creare un Servizio che smisti le richieste di intervento verso i Servizi più adeguati, sulla base di una mappa di informazioni derivata dal coordinamento tra Servizi sul territorio, Medici di Medicina Generale, Distretto, ospedali) - Creazione dello strumento di comunicazione tra le parti e di mappatura delle informazioni. - Valutazione del caso, bisogni sociali e sanitari (valutazione dei casi specifici, con uno spazio relativo ai bisogni clinici e sociali). Per il mantenimento: - Sportello informativo (un Servizio rivolto all utenza che sia di facile accesso e che faccia da luogo di incontro tra territorio, referenti ospedalieri e medico di medicina generale).

35 Fase II: accoglienza e presa in carico Tempo: dai 0 ai 7 giorni Obiettivo strategico: mettere in sicurezza la persona malata. Costruire il rapporto di fiducia con il malato e il nucleo di riferimento.

36 Fase II: le azioni Per la creazione e l innovazione: - Costituzione dell équipe multi professionale e multidisciplinare e definizione dei ruoli, sanitari e sociali. - Creazione di uno strumento per la gestione dei colloqui informativi (forse afferente allo sportello informazioni?) - Creazione dei parametri o dei modelli per la valutazione delle criticità domiciliari e per la loro risoluzione. - Formazione e azione d équipe. - Creazione degli strumenti di gestione delle informazioni (tecnologia associata). - Creazione di un Servizio o di procedure per la formazione del Caregiver.

37 Per il mantenimento: Fase II: le azioni - Valutazione del percorso di inclusione della persona malata e del suo nucleo di riferimento, nel Servizio. - Valutazione clinica e colloquio informativo (valutazione aspetti clinici e bisogni sociali del malato e del nucleo di riferimento). - Valutazione e risoluzione delle criticità domiciliari. - Prima programmazione dell evento. - Mantenimento dell équipe. - Nursing. - Riabilitazione funzionale. - Erogazione armonizzata dell assistenza socio-sanitaria - Affiancamento Caregiver. - Erogazione dell assistenza psicologica.

38 Fase III: gestione del paziente nel breve termine Tempo: dai 7 ai 90 giorni Obiettivo strategico: Consentire l autodeterminazione del cittadino malato nella scelta di cura e la sua vita di relazione; alleviare la fatica psicofisica del Caregiver e del nucleo di appartenenza.

39 Fase III: le azioni Azioni per la creazione e l innovazione: - Strutturazione, programmazione, organizzazione degli interventi e del lavoro di équipe. Azioni per il mantenimento: - Mantenimento motivazionale e relazionale dell équipe - Affiancamento Caregiver - Nursing - Riabilitazione funzionale - Erogazione armonizzata dell assistenza socio-sanitaria - Erogazione dell assistenza psicologica

40 Fase IV: gestione del paziente cronico stabilizzato Tempo: dai 90 giorni in poi Obiettivo strategico: Consentire l autodeterminazione del cittadino malato nella scelta di cura e la sua vita di relazione; alleviare la fatica psicofisica del Caregiver e del nucleo di appartenenza, nel lungo periodo

41 Fase IV: le azioni Azioni per il mantenimento: - Mantenimento motivazionale e relazionale dell équipe - Affiancamento Caregiver - Nursing - Riabilitazione funzionale - Erogazione armonizzata dell assistenza socio-sanitaria - Erogazione dell assistenza psicologica

42 Non è più tempo di modelli Il pensiero rivoluzionario è fare meno affidamento sul sicuro ospedale per dare spazio alle cure a casa. Non è più tempo di una pallida continuità assistenziale, dichiarata nei libri dei sogni dei piani sanitari degli ultimi vent anni. Le cure nel e con il territorio- la casa- sono incerte, meno protocollate, ma è lì il luogo dove si fanno i giochi per il presente e il futuro di una parte del nostro sistema sociale.

43 Alcuni studi di riferimento European Foundation for the Improvement of Living and Working Conditions. Health and care in an enlarged Europe. Luxembourg, Office for Official Publications of the European Communities, 2004; Eurostat. Europe in figures: Eurostat yearbook Luxembourg, Office for Official Publications of the european community; Sito ufficiale della WHO (http://www.who.int/en/). WHO Europe, The solid facts. Home care in Europe, Rosanna Tarricone& Agis D. Tsouros; Ministero della Salute, Piano Sanitario Nazionale , (http://www.ministerosalute.it/dettaglio/pdprimopiano.jsp?id=258&sub=0 &lang=it; Coordinamento nazionale delle associazioni dei malati cronici (CnAMC)- Cittadinanzattiva, VIII, rapporto annuale sulla cronicità, Ministero della Salute, Commissione Nazionale per la definizione e l aggiornamento dei Livelli Essenziali di Assistenza, ISTAT, Rapporto sulla salute degli italiani; Fondazione CENSIS, 42 Rapporto annuale sulla situazione sociale del Paese.

AIDA ADVANCED INTEGRATION FOR A DIGNIFIED AGEING

AIDA ADVANCED INTEGRATION FOR A DIGNIFIED AGEING AIDA ADVANCED INTEGRATION FOR A DIGNIFIED AGEING DEFINIZIONE DI LINEE GUIDA PER L INTEGRAZIONE SOCIO SANITARIA RIVOLTA A PERSONE ANZIANE IN CONDIZIONE DI FRAGILITA E A DISABILI GRAVI Presentazione a cura

Dettagli

Cure Domiciliari. Corso Elettivo Malato a casa 23 gennaio 2012

Cure Domiciliari. Corso Elettivo Malato a casa 23 gennaio 2012 Cure Domiciliari Corso Elettivo Malato a casa 23 gennaio 2012 DEFINIZIONE DELLE CURE DOMICILIARI Le cure domiciliari consistono in trattamenti medici, infermieristici, riabilitativi, prestati da personale

Dettagli

PROGETTO PER VOLONTARI FAMIGLIE e BADANTI PROMOSSO DA ASSOCIAZIONE DIRITTI ANZIANI TRENTO

PROGETTO PER VOLONTARI FAMIGLIE e BADANTI PROMOSSO DA ASSOCIAZIONE DIRITTI ANZIANI TRENTO A.D.A. - Associazione Diritti Anziani Ente Nazionale a carattere assistenziale D.M. n 59/C24029(A)142 del 10/01/2001 Via Matteotti n 20/1-38100 Trento C.F. 96051750220 Tel. 0461/376114 Fax 0461/376199

Dettagli

Il ruolo della professione infermieristica nell evoluzione evoluzione della domanda di salute. Maria Grazia Proietti

Il ruolo della professione infermieristica nell evoluzione evoluzione della domanda di salute. Maria Grazia Proietti Il ruolo della professione infermieristica nell evoluzione evoluzione della domanda di salute Maria Grazia Proietti il campo di competenza dell infermiere è rappresentato dal complesso delle attività rivolte

Dettagli

Le sfide di un utenza in continua evoluzione

Le sfide di un utenza in continua evoluzione SENIORnet Le sfide di un utenza in continua evoluzione Venezia Mestre 8/4/2014 Dott.sa Emma Nardin Coordinatore tecnico Servizio Adulti Anziani GLI SCENARI DEMOGRAFICI LE FAMIGLIE DEGLI ANZIANI LE DOMANDE

Dettagli

L innovazione dei servizi per la cura delle malattie croniche

L innovazione dei servizi per la cura delle malattie croniche Cooperativa Sociale Nòmos onlus Bagno a Ripoli, 2011 Convegno L evoluzione dei bisogni degli anziani: Le risposte dei servizi alle esigenze emergenti L innovazione dei servizi per la cura delle malattie

Dettagli

Distretto di Carpi. Servizi socio-sanitari di sostegno al caregiver familiare 21 maggio 2011. Dr.ssa Rossana Cattabriga Dr. Giuseppe d'arienzo

Distretto di Carpi. Servizi socio-sanitari di sostegno al caregiver familiare 21 maggio 2011. Dr.ssa Rossana Cattabriga Dr. Giuseppe d'arienzo Distretto di Carpi Servizi socio-sanitari di sostegno al caregiver familiare 21 maggio 2011 Dr.ssa Rossana Cattabriga Dr. Giuseppe d'arienzo Settore Area Fragili U. O. Cure Primarie Area Disabili Area

Dettagli

Il Caregiver: figura cardine per la sostenibilità della presa in carico del paziente complesso

Il Caregiver: figura cardine per la sostenibilità della presa in carico del paziente complesso UNIVERSITA DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTA DI MEDICINA E CHIRURGIA Il Caregiver: figura cardine per la sostenibilità della presa in carico del paziente complesso Maria Angela Becchi Taranto

Dettagli

L ASSISTENZA DOMICILIARE : PUBBLICO E PRIVATO PER IL MIGLIORAMENTO DELLA QUALITÀ DELLA VITA

L ASSISTENZA DOMICILIARE : PUBBLICO E PRIVATO PER IL MIGLIORAMENTO DELLA QUALITÀ DELLA VITA L ASSISTENZA DOMICILIARE : PUBBLICO E PRIVATO PER IL MIGLIORAMENTO DELLA QUALITÀ DELLA VITA IL SERVIZIO ADI NEL TERRITORIO DELL ISOLA BERGAMASCA Coord. Sanitario Dott.ssa Porrati Luisa Infermiera CeAD

Dettagli

Treviso lì 24/09/2011

Treviso lì 24/09/2011 Associazione Nazionale SINDACATO Professionisti Sanitari della funzione Infermieristica SEDE REGIONALE DEL VENETO Via S.Nicolò 8 31100 Treviso Telefax: 0422 546607 cell 3291065446 Email: regionale.veneto@nursingup.it

Dettagli

Progetto di SIMULTANEOUS HOME CARE del paziente oncologico in fase avanzata di malattia.

Progetto di SIMULTANEOUS HOME CARE del paziente oncologico in fase avanzata di malattia. Progetto di SIMULTANEOUS HOME CARE del paziente oncologico in fase avanzata di malattia. Unità Operativa di Oncologia Ospedale di Circolo e Fondazione Macchi di Varese Area territoriale: Distretto di Varese,

Dettagli

PRIMA SESSIONE QUALI MODELLI NELLA SFIDA ALLA COMPLESSITA DELLA FRAGILITA

PRIMA SESSIONE QUALI MODELLI NELLA SFIDA ALLA COMPLESSITA DELLA FRAGILITA PRIMA SESSIONE QUALI MODELLI NELLA SFIDA ALLA COMPLESSITA DELLA FRAGILITA Antonio Brambilla Direzione Generale Sanità e Politiche Sociali Regione Emilia Romagna Il tema della fragilità è un tema estremamente

Dettagli

Corso di Formazione per Operatore Socio-Sanitario Complesso Integrato Columbus - Anno 2014

Corso di Formazione per Operatore Socio-Sanitario Complesso Integrato Columbus - Anno 2014 Corso di Formazione per Operatore Socio-Sanitario Complesso Integrato Columbus - Anno 2014 Lezione 8 Interventi socio assistenziali nell anziano Docenti: Claudia Onofri Ivana Palumbieri L invecchiamento

Dettagli

La ricerca. Metodologia, scopi e risultati.

La ricerca. Metodologia, scopi e risultati. La ricerca. Metodologia, scopi e risultati. La ricerca si è svolta attraverso una survey presso i portatori di interesse sulle cure a casa (gli stakeholders). La survey era composta da un sondaggio rivolto

Dettagli

VOL. 6. Progetto S STEGNO. A chi rivolgersi. in caso di necessità

VOL. 6. Progetto S STEGNO. A chi rivolgersi. in caso di necessità Progetto S STEGNO VOL. 6 A chi rivolgersi in caso di necessità A chi rivolgersi in caso di necessità 118 ORE Il 118 è il numero telefonico attivo in Italia per la richiesta di soccorso sanitario. È un

Dettagli

Osservatorio Settoriale sulle RSA 7 Convegno Annuale

Osservatorio Settoriale sulle RSA 7 Convegno Annuale «Da RSA a centro di servizi: una sfida da vincere» OSSERVATORIO SETTORIALE SULLE RSA 7 CONVEGNO ANNUALE RSA aperte al territorio nella prospettiva di Regione Lombardia Direzione Generale Famiglia, Solidarietà

Dettagli

Regione Lombardia ed allarme demenze Direzione Generale Famiglia, Solidarietà Sociale, Volontariato e Pari Opportunità

Regione Lombardia ed allarme demenze Direzione Generale Famiglia, Solidarietà Sociale, Volontariato e Pari Opportunità Regione Lombardia ed allarme demenze Direzione Generale Famiglia, Solidarietà Sociale, Volontariato e Pari Opportunità Milano, 24 marzo 2015 IL CAMBIAMENTO DEL CONTESTO Gli anziani (dai 65 anni in su)

Dettagli

SALUTE E ANZIANI IN ITALIA

SALUTE E ANZIANI IN ITALIA Definire la domanda di salute della popolazione anziani in Italia è un tema chiave da affrontare, specie in un paese come il nostro che invecchia sempre di più e che destina più della metà delle sue risorse

Dettagli

Strumenti per il progetto individuale in Unità Spinale Dal bisogno di cura, alla cura del bisogno

Strumenti per il progetto individuale in Unità Spinale Dal bisogno di cura, alla cura del bisogno Strumenti per il progetto individuale in Unità Spinale Dal bisogno di cura, alla cura del bisogno Studio e comparazione dei costi sociali dell ausilio Luigi Reale lreale@istud.it Ostia, 12 Novembre 2010

Dettagli

In Breve. n. 8/2011. I servizi alla persona: le unità di offerta sociali e socio sanitarie in Lombardia. Informativa Breve. I servizi per gli anziani

In Breve. n. 8/2011. I servizi alla persona: le unità di offerta sociali e socio sanitarie in Lombardia. Informativa Breve. I servizi per gli anziani Servizio Studi e Valutazione Politiche regionali Ufficio Analisi Leggi e Politiche regionali Dicembre 2011 Informativa Breve In Breve 8/2011 I servizi per gli anziani I servizi per la disabilità I servizi

Dettagli

Indagine dell Osservatorio della Famiglia sugli anziani non autosufficienti

Indagine dell Osservatorio della Famiglia sugli anziani non autosufficienti 52 Indagine dell Osservatorio della Famiglia sugli anziani non autosufficienti Servizi di assistenza e buone pratiche nelle regioni Lombardia, Liguria e Sicilia Rita Pomposini CNR-ITC, Tecnologa rita.pomposini@itc.cnr.it

Dettagli

Costi e Sostenibilità delle Cure Domiciliari. Claudio Cartoni UOC Ematologia A.O. Policlinico Umberto I Roma Ass. contro Leucemie, Linfomi e Mieloma

Costi e Sostenibilità delle Cure Domiciliari. Claudio Cartoni UOC Ematologia A.O. Policlinico Umberto I Roma Ass. contro Leucemie, Linfomi e Mieloma Costi e Sostenibilità delle Cure Domiciliari Claudio Cartoni UOC Ematologia A.O. Policlinico Umberto I Roma Ass. contro Leucemie, Linfomi e Mieloma Una modalità assistenziale E sostenibile quando: E EFFICIENTE:

Dettagli

La riorganizzazione delle Cure Domiciliari nella Asl 3 Genovese. Loredana Minetti Direttore Distretto Sanitario 11

La riorganizzazione delle Cure Domiciliari nella Asl 3 Genovese. Loredana Minetti Direttore Distretto Sanitario 11 La riorganizzazione delle Cure Domiciliari nella Asl 3 Genovese Loredana Minetti Direttore Distretto Sanitario 11 POPOLAZIONE LIGURE Abitanti: Provincia Totale Maschi Femmine IM 221885 106286 115599 SV

Dettagli

- Schema-tipo regolamento per il funzionamento della Conferenza dei Sindaci

- Schema-tipo regolamento per il funzionamento della Conferenza dei Sindaci CRONOPROGRAMMA GENERALE ASSESSORATO POLITICHE SOCIALI, TERZO SETTORE, COOP. SVILUPPO, POLITICHE GIOVANILI, PARI OPPORTUNITA PARTE 1: AZIONI DI SISTEMA 1. Assetti organizzativi e istituzionali a. Ruolo

Dettagli

Il Paziente e la famiglia nella dimissione protetta Bologna 2010. A. Zagari 1

Il Paziente e la famiglia nella dimissione protetta Bologna 2010. A. Zagari 1 Il Paziente e la famiglia nella dimissione protetta Bologna 2010 A. Zagari 1 Dimissione protetta Definizione È la dimissione di un utente che necessita di prestazioni sanitarie o socio-sanitarie erogabili

Dettagli

MANAGEMENT DELLE CURE PRIMARIE E TERRITORIALI - MACUP

MANAGEMENT DELLE CURE PRIMARIE E TERRITORIALI - MACUP MANAGEMENT DELLE CURE PRIMARIE E TERRITORIALI - MACUP Master di I Livello in distance - IV EDIZIONE - A.A. 2015/2016 Premessa Le ragioni della realizzazione di un percorso formativo per un Master di primo

Dettagli

Aumento dell età media Aumento popolazione con fragilità Aumento popolazione con malattie cronicodegenerative. Evoluzione scientifica e tecnologica

Aumento dell età media Aumento popolazione con fragilità Aumento popolazione con malattie cronicodegenerative. Evoluzione scientifica e tecnologica I percorsi formativi per lo sviluppo dell assistenza infermieristica territoriale Aumento dell età media Aumento popolazione con fragilità Aumento popolazione con malattie cronicodegenerative Evoluzione

Dettagli

MAPPATURA PRINCIPALI SERVIZI PER ANZIANI IN REGIONE LOMBARDIA

MAPPATURA PRINCIPALI SERVIZI PER ANZIANI IN REGIONE LOMBARDIA MAPPATURA PRINCIPALI SERVIZI PER ANZIANI IN REGIONE LOMBARDIA PREMESSA Il presente documento è stato redatto in modo da offrire una panoramica dei principali servizi socio-sanitari e socio-assistenziali

Dettagli

Caregiver DayRegionale

Caregiver DayRegionale Caregiver DayRegionale Giornata del caregiver familiare - Carpi, 25 maggio 2013 - Mariella Martini Direttore Generale Azienda USL di Modena Previsioni popolazione anziana residente in provincia di Modena.

Dettagli

CARTA DEI SERVIZI ASSISTENZA DOMICILIARE INTEGRATA

CARTA DEI SERVIZI ASSISTENZA DOMICILIARE INTEGRATA CARTA DEI SERVIZI ASSISTENZA DOMICILIARE INTEGRATA Ultima revisione: Aprile 2014 PARTE GENERALE 1. PRESENTAZIONE DELLA FONDAZIONE SCARPARI FORATTINI ONLUS L ente trae origine dalle disposizioni testamentarie

Dettagli

Interventi socio-assistenziali per il sostegno dell autonomia dell anziano

Interventi socio-assistenziali per il sostegno dell autonomia dell anziano Invecchiare in Trentino: aggiungere anni alla vita e vita agli anni Interventi socio-assistenziali per il sostegno dell autonomia dell anziano Il contesto Le trasformazioni sociali, economiche e demografiche

Dettagli

01/02/2008 DANILO MASSAI / ALESSANDRO MANCINI

01/02/2008 DANILO MASSAI / ALESSANDRO MANCINI LA SALUTE PER TUTTI EFFICACIA Qualità dell assistenza (uso ottimale delle risorse) SERVIZI SANITARI (sistema sanitario, strutture, operatori) EQUITA Razionamento (uso appropriato delle risorse) RISORSE

Dettagli

Progetto di Assistenza Domiciliare

Progetto di Assistenza Domiciliare Progetto di Assistenza Domiciliare Per curare efficacemente un malato cronico, oggi non è più sufficiente limitarsi alla corretta interpretazione dei segni e dei sintomi clinici della malattia e/o alla

Dettagli

Percorsi di innovazione nelle cure primarie Parma 21-22 ottobre 2011

Percorsi di innovazione nelle cure primarie Parma 21-22 ottobre 2011 Percorsi di innovazione nelle cure primarie Parma 21-22 ottobre 2011 Fabia Franchi Responsabile Servizio Assistenziale Tecnico e Riabilitativo AUSL di Bologna IL CONTESTO DELL AUSL DI BOLOGNA Superficie

Dettagli

Il case manager del territorio nel bambino con disabilità complessa. Dr. Giorgio Conforti SAVONA 10 maggio 2008

Il case manager del territorio nel bambino con disabilità complessa. Dr. Giorgio Conforti SAVONA 10 maggio 2008 Il case manager del territorio nel bambino con disabilità complessa Dr. Giorgio Conforti SAVONA 10 maggio 2008 TRE PERPLESSITA 1. LA NORMATIVA 2. LA COMPETENZA 3. LE REALI RISORSE SUL TERRITORIO SCOPRIAMO

Dettagli

LA RETE DELLE CURE PALLIATIVE NELL ASL 2 SAVONESE

LA RETE DELLE CURE PALLIATIVE NELL ASL 2 SAVONESE CENTRO DI TERAPIA DEL DOLORE E CURE PALLIATIVE Direttore: dott. Marco Bertolotto LA RETE DELLE CURE PALLIATIVE NELL ASL 2 SAVONESE Le Cure Palliative forniscono il sollievo dal dolore e da altri gravi

Dettagli

L identità del professionista in sanità tra qualità e spesa: tra le nebulose degli strumenti di cura

L identità del professionista in sanità tra qualità e spesa: tra le nebulose degli strumenti di cura www.fondazioneistud.it L identità del professionista in sanità tra qualità e spesa: tra le nebulose degli strumenti di cura 12 maggio 2011 Maria Giulia Marini Fondazione ISTUD La sfida per i servizi sanitari

Dettagli

MODELLO DI CONVENZIONE

MODELLO DI CONVENZIONE MODELLO DI CONVENZIONE In applicazione del Piano Sanitario Regionale 2003/2006 Un alleanza per la salute (D.A. n. 97 del 30.06.2003) e dell atto di indirizzo concernente Sistema dei servizi per gli anziani

Dettagli

Gli interventi delle professioni sanitarie

Gli interventi delle professioni sanitarie Gli interventi delle professioni sanitarie 19 febbraio 2015 Dott. BALDINI CLAUDIO Direttore UOC Direzione Professioni Sanitarie Territoriali ASL 11 EMPOLI 23/02/2015 1 Secondo me la missione delle cure

Dettagli

L Assistente Sociale e la Rete Oncologica

L Assistente Sociale e la Rete Oncologica L Assistente Sociale e la Rete Oncologica Tavola Rotonda Paola Giribaldi Torino, 14 settembre 2013 La Rete degli Assistenti Sociali E stata istituita con Determinazione Regionale n. 265 dell' 8 settembre

Dettagli

I risvolti operativi dei DCA 429/12 e 431/12. Criticità e proposte

I risvolti operativi dei DCA 429/12 e 431/12. Criticità e proposte Appropriatezza clinico-organizzativa nella Regione Lazio I Decreti Commissariali: approfondimenti su DCA 206/2013, DCA 429 e 431 del 24/12/2012, DCA 71/12 I risvolti operativi dei DCA 429/12 e 431/12.

Dettagli

ASSISTENZA CONTINUATIVA INTEGRATA PER PAZIENTI AFFETTI DA TUMORI CEREBRALI Dall ospedale all assistenza domiciliare alle cure palliative.

ASSISTENZA CONTINUATIVA INTEGRATA PER PAZIENTI AFFETTI DA TUMORI CEREBRALI Dall ospedale all assistenza domiciliare alle cure palliative. ASSISTENZA CONTINUATIVA INTEGRATA PER PAZIENTI AFFETTI DA TUMORI CEREBRALI Dall ospedale all assistenza domiciliare alle cure palliative. Il modello di cure domiciliari integrate in sperimentazione all

Dettagli

ASCOLTO Secondo noi l ascolto è la necessaria premessa per l accoglienza e la comprensione dei bisogni della persona malata e dei suoi familiari.

ASCOLTO Secondo noi l ascolto è la necessaria premessa per l accoglienza e la comprensione dei bisogni della persona malata e dei suoi familiari. LA CARTA DEI VALORI ASCOLTO Secondo noi l ascolto è la necessaria premessa per l accoglienza e la comprensione dei bisogni della persona malata e dei suoi familiari. DIGNITÀ Ci impegniamo ogni giorno per

Dettagli

ASSISTENZA DOMICILIARE INTEGRATA NELLA REGIONE ABRUZZO

ASSISTENZA DOMICILIARE INTEGRATA NELLA REGIONE ABRUZZO ASSISTENZA DOMICILIARE INTEGRATA NELLA REGIONE ABRUZZO Confronti L assistenza domiciliare integrata vera interprete del cambiamento in sanità Progetto ADI SUD l integrazione tra ambiti di cura (per esempio,

Dettagli

GUIDA AL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE INTEGRATA

GUIDA AL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE INTEGRATA GUIDA AL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE INTEGRATA Gentile Signora/Signore, Questa Guida vuole essere un pratico strumento per orientarla nel nostro Servizio di erogazione del Voucher Socio-Sanitario

Dettagli

Assistenza Domiciliare nelle persone con BPCO

Assistenza Domiciliare nelle persone con BPCO Assistenza Domiciliare nelle persone con BPCO Roma, 31 maggio 2012 Le Richieste Sempre più pazienti sono affetti da malattie croniche con un aumento della sopravvivenza in ogni fascia di età I cittadini

Dettagli

Palliative Care in Older Patients

Palliative Care in Older Patients Palliative Care in Older Patients Perchèla cura palliativa degli anziani sta diventando una prioritàsanitaria mondiale? 1) Population Ageing Chi cura chi Proiezioni in % 2) Polipatologie croniche Cause

Dettagli

Appunti per una tavola rotonda Ponzano Veneto, 20 maggio 2011

Appunti per una tavola rotonda Ponzano Veneto, 20 maggio 2011 Appunti per una tavola rotonda Ponzano Veneto, 20 maggio 2011 TARGET persone non autosufficienti di norma anziani, con esiti di patologie fisici, psichici, sensoriali e misti non curabili a domicilio MISSION

Dettagli

Congresso regionale SIGG 2012

Congresso regionale SIGG 2012 Congresso regionale SIGG 2012 15 dicembre 2012, Brescia Università degli Studi di Brescia - Facoltà di Medicina e Chirurgia LE CURE DOMICILIARI ALL ANZIANO NON AUTOSUFFICIENTE Servizio di Adattamento degli

Dettagli

Politiche di sostegno alla non autosufficienza

Politiche di sostegno alla non autosufficienza Politiche di sostegno alla non autosufficienza Sergio Pasquinelli Istituto per la Ricerca Sociale Milano 26 Settembre 2013 I problemi di partenza La proposta in sintesi Domande e risposte Più in dettaglio

Dettagli

Linee guida per lo sviluppo della rete di cure palliative nella Regione Sardegna

Linee guida per lo sviluppo della rete di cure palliative nella Regione Sardegna Allegato alla Delib.G.R. n. 33/32 del 8.8.2013 Linee guida per lo sviluppo della rete di cure palliative nella Regione Sardegna Il presente documento ha lo scopo di definire le linee attuative della rete

Dettagli

L Hospice fa parte della Rete Ligure di Cure Palliative ed è integrato con tutti i reparti e i servizi dell ASL.

L Hospice fa parte della Rete Ligure di Cure Palliative ed è integrato con tutti i reparti e i servizi dell ASL. L Hospice è una struttura dell ASL 1 Imperiese che accoglie prevalentemente pazienti con tumore in fase avanzata o terminale che necessitano di cure palliative di livello specialistico o che non possono

Dettagli

Excursus legislativo sulla palliazione. Francesca Nardi Assistenti Sociali e Psicologi a confronto sui temi di fine vita e palliazione 19 Aprile 2011

Excursus legislativo sulla palliazione. Francesca Nardi Assistenti Sociali e Psicologi a confronto sui temi di fine vita e palliazione 19 Aprile 2011 Excursus legislativo sulla palliazione Francesca Nardi Assistenti Sociali e Psicologi a confronto sui temi di fine vita e palliazione 19 Aprile 2011 1 Legge 39/99 Stabilisce l adozione di un programma

Dettagli

QUALE MIX PUBBLICO E PRIVATO NEL FINANZIAMENTO E NELLA PRODUZIONE DEI SERVIZI SANITARI E SOCIO-SANITARI

QUALE MIX PUBBLICO E PRIVATO NEL FINANZIAMENTO E NELLA PRODUZIONE DEI SERVIZI SANITARI E SOCIO-SANITARI QUALE MIX PUBBLICO E PRIVATO NEL FINANZIAMENTO E NELLA PRODUZIONE DEI SERVIZI SANITARI E SOCIO-SANITARI Prof. Giovanni Fattore Direttore del Dip. di Analisi delle Politiche e Management Pubblico Ricercatore

Dettagli

COMUNICARE IL RISCHIO DI LESIONI DA PRESSIONE

COMUNICARE IL RISCHIO DI LESIONI DA PRESSIONE Al COMUNICARE IL RISCHIO DI LESIONI DA PRESSIONE Dott.ssa Marisa Prezza DIREZIONE CENTRALE SALUTE, INTERAZIONE SOCIOSANITARIA E POLITICHE SOCIALI E FAMIGLIA Area servizi assistenza ospedaliera Background(1)

Dettagli

Il Welfare integrato:

Il Welfare integrato: Il Welfare integrato: possibili alternative per le imprese ed il territorio L opzione assicurativa Torino, 14/06/2012 Europ Assistance Group Il Gruppo ha registrato nel 2010 un incremento della propria

Dettagli

La rete dei servizi. Proposta di un progetto per la Regione Lazio

La rete dei servizi. Proposta di un progetto per la Regione Lazio La rete dei servizi Proposta di un progetto per la Regione Lazio Global prevalence of dementia: a Delphi consensus study Ferri CP, Prince M, Brayne C, Brodaty H, Fratiglioni L et al. Alzheimer s disease

Dettagli

Assistenza Continuativa in Ematologia. Claudio Cartoni UOC Ematologia A.O. Policlinico Umberto I - Roma

Assistenza Continuativa in Ematologia. Claudio Cartoni UOC Ematologia A.O. Policlinico Umberto I - Roma Assistenza Continuativa in Ematologia Claudio Cartoni UOC Ematologia A.O. Policlinico Umberto I - Roma I BISOGNI Le persone affette da malattie oncologiche ematologiche e le loro famiglie presentano bisogni

Dettagli

CAREGIVER FAMILIARE : SCHEDA DI BUONA PRATICA :

CAREGIVER FAMILIARE : SCHEDA DI BUONA PRATICA : CAREGIVER FAMILIARE : SCHEDA DI BUONA PRATICA : il ruolo di un soggetto del terzo settore a sostegno del caregiving familiare 31/03/2014 ANZIANI E NON SOLO soc. coop Loredana Ligabue 1.Premessa Quasi l'80%

Dettagli

P.R.A.D. Progetto Riorganizzazione Assistenza Domiciliare

P.R.A.D. Progetto Riorganizzazione Assistenza Domiciliare Allegato A) P.R.A.D. Progetto Riorganizzazione 1 Acronimi INDICE pag.3 1. Introduzione pag.4 2. Quadro Attuale pag.4 3. Definizione ed obiettivi delle cure domiciliari pag.4 3.1 Cure Domiciliari Prestazionali

Dettagli

PROPOSTA DI DISEGNO DI LEGGE INFERMIERI DI FAMIGLIA CONVENZIONATI

PROPOSTA DI DISEGNO DI LEGGE INFERMIERI DI FAMIGLIA CONVENZIONATI PROPOSTA DI DISEGNO DI LEGGE INFERMIERI DI FAMIGLIA CONVENZIONATI 1 / 8 RELAZIONE Egregi colleghi, la legislazione vigente riconosce già all infermiere un ruolo fondamentale in assistenza domiciliare,

Dettagli

III sessione TAVOLA ROTONDA: La Rete dei Servizi. L Ospedale.. c èc. posto per la Geriatria! Alberto Cester

III sessione TAVOLA ROTONDA: La Rete dei Servizi. L Ospedale.. c èc. posto per la Geriatria! Alberto Cester III sessione TAVOLA ROTONDA: La Rete dei Servizi L Ospedale.. c èc posto per la Geriatria! Alberto Cester Direttore del Dipartimento di Geriatria, Lungo- Degenza e Riabilitazione Az. ULSS 13 di Mirano

Dettagli

SINTESI SCHEDA PROGETTUALE BANDO 2007

SINTESI SCHEDA PROGETTUALE BANDO 2007 UFFICIO SERVIZIO CIVILE SINTESI SCHEDA PROGETTUALE BANDO 2007 Titolo progetto Attività Integrative all Assistenza Domiciliare Integrata Tipologia destinatari A06 Disabili Giorni /ore di servizio 5 giorni

Dettagli

COMUNE DI S.AGATA SUL SANTERNO (Provincia di Ravenna)

COMUNE DI S.AGATA SUL SANTERNO (Provincia di Ravenna) COMUNE DI S.AGATA SUL SANTERNO (Provincia di Ravenna) REGOLAMENTO PER IL FUNZIONAMENTO E LE MODALITA DI ACCESSO AGLI INTERVENTI DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE Approvato con delibera di Consiglio

Dettagli

1.C AREA INTEGRAZIONE SOCIO-SANITARIA

1.C AREA INTEGRAZIONE SOCIO-SANITARIA 1.C AREA INTEGRAZIONE SOCIO-SANITARIA Nella tabella riepilogativa, per le singole tipologie erogative di carattere socio sanitario, sono evidenziate, accanto al richiamo alle prestazioni sanitarie, anche

Dettagli

DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 6 maggio 2015, n. 917

DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 6 maggio 2015, n. 917 22945 DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 6 maggio 2015, n. 917 Legge 15 marzo 2010 n. 38 Disposizioni per garantire l accesso alle cure palliative ad alle terapie del dolore. Approvazione Linee Guida

Dettagli

PIANO LOCALE DELLA NON AUTOSUFFICIENZA PER LA RESIDENZIALITA

PIANO LOCALE DELLA NON AUTOSUFFICIENZA PER LA RESIDENZIALITA PIANO LOCALE DELLA NON AUTOSUFFICIENZA PER LA RESIDENZIALITA L invecchiamento della popolazione rappresenta una dei fenomeni più importanti che riguardano la popolazione dell intera Regione Veneto e del

Dettagli

COSA OFFRONO I SERVIZI SOCIALI DI UN COMUNE AI CITTADINI? A cura di Paola Bottazzi

COSA OFFRONO I SERVIZI SOCIALI DI UN COMUNE AI CITTADINI? A cura di Paola Bottazzi COSA OFFRONO I SERVIZI SOCIALI DI UN COMUNE AI CITTADINI? A cura di Paola Bottazzi Questo documento vuole essere una sintetica descrizione dei servizi e delle opportunità che i servizi sociali del Comune-tipo

Dettagli

PROGRAMMA SPERIMENTALE RITORNARE A CASA (art. 17, comma 1, L.R. 4/2006) LINEE DI INDIRIZZO

PROGRAMMA SPERIMENTALE RITORNARE A CASA (art. 17, comma 1, L.R. 4/2006) LINEE DI INDIRIZZO ALLEGATO ALLA DELIBERAZIONE N. 42/11 DEL 4.10.2006 PROGRAMMA SPERIMENTALE RITORNARE A CASA (art. 17, comma 1, L.R. 4/2006) LINEE DI INDIRIZZO 1 - Introduzione Il programma Ritornare a casa è finalizzato

Dettagli

Infermieristica della salute mentale. Corso di Laurea in infermieristica A.A. 2014/2015 Dr. Gianfranco Preiti

Infermieristica della salute mentale. Corso di Laurea in infermieristica A.A. 2014/2015 Dr. Gianfranco Preiti Infermieristica della salute mentale Corso di Laurea in infermieristica A.A. 2014/2015 Dr. Gianfranco Preiti Le competenze dell infermiere in psichiatria e all interno dell equipe multi professionale La

Dettagli

Gli strumenti di appropriatezza infermieristica nelle cure domiciliari e gli esiti sensibili all'assistenza, presentazione di un'esperienza

Gli strumenti di appropriatezza infermieristica nelle cure domiciliari e gli esiti sensibili all'assistenza, presentazione di un'esperienza Gli strumenti di appropriatezza infermieristica nelle cure domiciliari e gli esiti sensibili all'assistenza, presentazione di un'esperienza Laura Tibaldi, Tiziana Lavalle Lo sviluppo del ragionamento Caratteristiche

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DELL ASSEGNO DI CURA L.R. 5/94

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DELL ASSEGNO DI CURA L.R. 5/94 COMUNE DI CASTELFRANCO EMILIA REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DELL ASSEGNO DI CURA L.R. 5/94 APPROVATO CON DELIB. C.C. 77 DEL 16.04.2003 Pagina 1 di 7 REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DELL ASSEGNO DI CURA L.R.

Dettagli

Sede Legale: P.zza Mons. Moneta 1 20090 CESANO BOSCONE (MI) Tel. 02/45.677.741 848 Fax 02/45.677.309

Sede Legale: P.zza Mons. Moneta 1 20090 CESANO BOSCONE (MI) Tel. 02/45.677.741 848 Fax 02/45.677.309 ASSISTENZA DOMICILIARE INTEGRATA CARTA DEI SERVIZI ANNO 2014 Sede Legale: P.zza Mons. Moneta 1 20090 CESANO BOSCONE (MI) Tel. 02/45.677.741 848 Fax 02/45.677.309 ASSISTENZA DOMICILIARE INTEGRATA CARTA

Dettagli

L infermiere di comunità, il raggiungimento degli obiettivi assistenziali e l attivazione dei nodi della rete assistenziale: anno 2007.

L infermiere di comunità, il raggiungimento degli obiettivi assistenziali e l attivazione dei nodi della rete assistenziale: anno 2007. L infermiere di comunità, il raggiungimento degli obiettivi assistenziali e l attivazione dei nodi della rete assistenziale: anno 27. Flavio Paoletti 1 e Diego Canderlic 2 Il continuo e veloce invecchiamento

Dettagli

Le attività di base essenziali per ogni tipologia di struttura e l apporto delle diverse professionalità nel lavoro di equipe

Le attività di base essenziali per ogni tipologia di struttura e l apporto delle diverse professionalità nel lavoro di equipe I CONFERENZA DELLA REGIONE LAZIO SULLA SALUTE MENTALE. 3 sessione IL GOVERNO CLINICO IN SALUTE MENTALE Le attività di base essenziali per ogni tipologia di struttura e l apporto delle diverse professionalità

Dettagli

dr.ssa Enrica Capitoni 10 giugno 2014

dr.ssa Enrica Capitoni 10 giugno 2014 La proposta di regolamento europeo sulle sperimentazioni cliniche: nuove opportunità per i pazienti e per la ricerca dr.ssa Enrica Capitoni 10 giugno 2014 Clinical research nurse: (UK e USA) Contesto Italiano:

Dettagli

1. DISABILI E FAMIGLIA

1. DISABILI E FAMIGLIA 1. DISABILI E FAMIGLIA COSA FA IL CISS OSSOLA PER LE PERSONE CON DISABILITA E LE LORO FAMIGLIE Contribuisce a garantire condizioni di benessere relazionale, ambientale e sociale che valorizzino le risorse

Dettagli

Le cure primarie in Italia: verso quali orizzonti di cura ed assistenza

Le cure primarie in Italia: verso quali orizzonti di cura ed assistenza Le cure primarie in Italia: verso quali orizzonti di cura ed assistenza Le cure primarie in Italia oggi: i risultati dell Osservatorio Tematiche esplorate Cittadini No Profilo campionatura del rispondente

Dettagli

PIANO STRATEGICO PER IL CONTROLLO DEL DOLORE SUL TERRITORIO Alcune interessanti indagini europee sul dolore L assistenza domiciliare cure palliative Protocollo sedazione palliativa al domicilio REVIEW

Dettagli

F O R M A T O E U R O P E O

F O R M A T O E U R O P E O F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E INFORMAZIONI PERSONALI Nome Indirizzo GABRIELLA PIERA VIRGINIA ROSSI Via Giovanni XXIII 1/c - 23897 Viganò (Lecco) Telefono 039 9210904

Dettagli

Fondi Pensione e Casse di Previdenza:

Fondi Pensione e Casse di Previdenza: Fondi Pensione e Casse di Previdenza: Cattolica Previdenza: un veicolo per gestire il rischio finanziario e demografico. Massimo Montecchio Responsabile Sistema di Offerta Vita e Previdenza Gruppo Cattolica

Dettagli

LaRegioneVeneto conglianziani. perglianziani. I ServiziSocio-Assistenziali REGIONE DEL VENETO AZIENDA ULSS 12 VENEZIANA

LaRegioneVeneto conglianziani. perglianziani. I ServiziSocio-Assistenziali REGIONE DEL VENETO AZIENDA ULSS 12 VENEZIANA Le tendenze demografiche mostrano un progressivo invecchiamento della popolazione italiana, sia in senso assoluto, per la diminuzione della mortalità e l aumento della speranza di vita, sia in senso relativo,

Dettagli

Programmazione e governo della rete dei servizi socio sanitari e sociali Direzione Generale Famiglia, Solidarietà Sociale e Volontariato

Programmazione e governo della rete dei servizi socio sanitari e sociali Direzione Generale Famiglia, Solidarietà Sociale e Volontariato Programmazione e governo della rete dei servizi socio sanitari e sociali Direzione Generale Famiglia, Solidarietà Sociale e Volontariato Lecco 27 Febbraio 2014 IL CAMBIAMENTO DEL CONTESTO E LE REGOLE DI

Dettagli

Workshop: Telemedicina e Sanità elettronica: facciamo il punto! Telemedicina: il ruolo dei Medici di Medicina Generale

Workshop: Telemedicina e Sanità elettronica: facciamo il punto! Telemedicina: il ruolo dei Medici di Medicina Generale Workshop: Telemedicina e Sanità elettronica: facciamo il punto! Telemedicina: il ruolo dei Medici di Medicina Generale Gianni Commissione Nazionale FIMMG per la Telemedicina LE CURE PRIMARIE Cure Primarie

Dettagli

L ANZIANO FRAGILE E LA RETE PER LA CONTINUITA ASSISTENZIALE. I servizi territoriali LECCO, 01.10.2010

L ANZIANO FRAGILE E LA RETE PER LA CONTINUITA ASSISTENZIALE. I servizi territoriali LECCO, 01.10.2010 L ANZIANO FRAGILE E LA RETE PER LA CONTINUITA ASSISTENZIALE I servizi territoriali LECCO, 01.10.2010 II QUADRO DEMOGRAFICO Dal Rapporto 2010 sulla non autosufficienza in Italia In Italia le persone con

Dettagli

Ruolo del Medico nell Assistenza Sanitaria di base. Prof. A. Mistretta

Ruolo del Medico nell Assistenza Sanitaria di base. Prof. A. Mistretta Ruolo del Medico nell Assistenza Sanitaria di base Prof. A. Mistretta Il medico di medicina generale (MMG) Garantisce l assistenza sanitaria Si assicura di promuovere e salvaguardare la salute in un rapporto

Dettagli

ADI (Assistenza Domiciliare Integrata)

ADI (Assistenza Domiciliare Integrata) Università degli Studi di Foggia C.di L. nella Professione Sanitaria di INFERMIERE ADI (Assistenza Domiciliare Integrata) Dott. Cristiano Capurso Definizione L'Assistenza Domiciliare Integrata è una forma

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE FUCCI, DISTASO, SISTO, CIRACÌ, LAFFRANCO

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE FUCCI, DISTASO, SISTO, CIRACÌ, LAFFRANCO Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 2537 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEI DEPUTATI FUCCI, DISTASO, SISTO, CIRACÌ, LAFFRANCO Modifiche agli articoli 3-quinquies e 3-sexies del

Dettagli

Regione Misura 3.1_Assistenza indiretta e contributi straordinari Annualità 2014 PIANO SOCIALE DI ZONA 2014 DISTRETTO RI/4

Regione Misura 3.1_Assistenza indiretta e contributi straordinari Annualità 2014 PIANO SOCIALE DI ZONA 2014 DISTRETTO RI/4 Regione Misura 3.1_Assistenza indiretta e contributi straordinari Annualità 2014 PIANO SOCIALE DI ZONA 2014 DISTRETTO RI/4 PARTE SECONDA SOTTOMISURA 3.1 Interventi L.R. 20 / 2006 Regione Misura 3.1_Assistenza

Dettagli

AREA PERSONE DIVERSAMENTE ABILI

AREA PERSONE DIVERSAMENTE ABILI IV.5. AREA PERSONE DIVERSAMENTE ABILI IV.5.1. Analisi dei problemi e definizione degli obiettivi Problemi e fabbisogni dell Ambito Costa sud 2 nell area Disabilità : Bisogno di supporto per le famiglie

Dettagli

ASP Azienda di Servizi alla Persona Istituzioni Assistenziali Riunite di Pavia V.le Matteotti, 63 27100 Pavia. Carta dei Servizi

ASP Azienda di Servizi alla Persona Istituzioni Assistenziali Riunite di Pavia V.le Matteotti, 63 27100 Pavia. Carta dei Servizi ASP Azienda di Servizi alla Persona Istituzioni Assistenziali Riunite di Pavia V.le Matteotti, 63 27100 Pavia Carta dei Servizi ATTIVITA' DI ASSISTENZA DOMICILIARE PER GLI ASPETTI GERIATRICI DELLA DISABILITA'

Dettagli

Fondazione don Ambrogio Cacciamatta onlus Residenza Sanitaria Assistenziale Casa Albergo Centro Diurno Integrato Assistenza Domiciliare Integrata

Fondazione don Ambrogio Cacciamatta onlus Residenza Sanitaria Assistenziale Casa Albergo Centro Diurno Integrato Assistenza Domiciliare Integrata Fondazione don Ambrogio Cacciamatta onlus Residenza Sanitaria Assistenziale Casa Albergo Centro Diurno Integrato Assistenza Domiciliare Integrata SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE E CURE PALLIATIVE CARTA

Dettagli

L INTEGRAZIONE SOCIO-SANITARIA E IL PUNTO UNICO DI ACCESSO NELLA NUOVA LEGGE DI RIFORMA DEL SISTEMA SANITARIO PROVINCIALE LE PREMESSE

L INTEGRAZIONE SOCIO-SANITARIA E IL PUNTO UNICO DI ACCESSO NELLA NUOVA LEGGE DI RIFORMA DEL SISTEMA SANITARIO PROVINCIALE LE PREMESSE L INTEGRAZIONE SOCIO-SANITARIA E IL PUNTO UNICO DI ACCESSO NELLA NUOVA LEGGE DI RIFORMA DEL SISTEMA SANITARIO PROVINCIALE LE PREMESSE Il processo di invecchiamento della popolazione sta assumendo dimensioni

Dettagli

LE CURE A CASA IN UNO SCENARIO DI QUALITÀ E SICUREZZA: DAL CENSIMENTO AL LIBRO BIANCO

LE CURE A CASA IN UNO SCENARIO DI QUALITÀ E SICUREZZA: DAL CENSIMENTO AL LIBRO BIANCO LE CURE A CASA IN UNO SCENARIO DI QUALITÀ E SICUREZZA: DAL CENSIMENTO AL LIBRO BIANCO Il medico di medicina generale nelle cure a casa: quale ruolo? Antonio Calicchia, Responsabile Nazionale FIMMG per

Dettagli

DIMISSIONI PROTETTE E ASSISTENZA DOMICILIARE. MARIA IMMACOLATA COZZOLINO GERIATRA DIRETTORE DISTRETTO RMF1 mariai.cozzolino@aslrmf.

DIMISSIONI PROTETTE E ASSISTENZA DOMICILIARE. MARIA IMMACOLATA COZZOLINO GERIATRA DIRETTORE DISTRETTO RMF1 mariai.cozzolino@aslrmf. DIMISSIONI PROTETTE E ASSISTENZA DOMICILIARE MARIA IMMACOLATA COZZOLINO GERIATRA DIRETTORE DISTRETTO RMF1 mariai.cozzolino@aslrmf.it Popolazione anziana Distretto RMF1 Dati 2000 65-74 75-84 >85 M 3397

Dettagli

Lo sportello Unico Socio Sanitario Integrato Servizi Domiciliari

Lo sportello Unico Socio Sanitario Integrato Servizi Domiciliari Lo sportello Unico Socio Sanitario Integrato Servizi Domiciliari Consorzio Intercomunale per la gestione dei servizi socio-assistenziali dell Ovestticino (Comune di Cameri, Cerano, Galliate, Romentino,

Dettagli

L ASSISTENZA RESPIRATORIA DOMICILIARE: PROBLEMI SUL TERRITORIO

L ASSISTENZA RESPIRATORIA DOMICILIARE: PROBLEMI SUL TERRITORIO L ASSISTENZA RESPIRATORIA DOMICILIARE: PROBLEMI SUL TERRITORIO Mario Caputi Ilernando Meoli Dipartimento di Scienze Cardiotoraciche e Respiratorie: Sezione di Malattie, Fisiopatologia e Riabilitazione

Dettagli

PROGETTO DI CONTINUITA ASSISTENZIALE PER I PAZIENTI CON SLA E LE LORO FAMIGLIE

PROGETTO DI CONTINUITA ASSISTENZIALE PER I PAZIENTI CON SLA E LE LORO FAMIGLIE ALLEGATO 1 PROGETTO DI CONTINUITA ASSISTENZIALE PER I PAZIENTI CON SLA E LE LORO FAMIGLIE Il presente progetto è finalizzato alla sperimentazione nella Regione Piemonte di un percorso di presa in carico

Dettagli

Ospedale e territorio, esperienze ed evoluzione futura

Ospedale e territorio, esperienze ed evoluzione futura Ospedale e territorio, esperienze ed evoluzione futura Enrico Bollero Direttore Generale, Fondazione Policlinico Tor Vergata Coordinatore Forum Direttori Generali FEDERSANITÀ - Anci 1 Il problema La continuità

Dettagli

Le basi organizzative dell'assistenza domiciliare. Maria Borsari Responsabile Ufficio Infermieristico Distretti Modena e Castelfranco E.

Le basi organizzative dell'assistenza domiciliare. Maria Borsari Responsabile Ufficio Infermieristico Distretti Modena e Castelfranco E. Le basi organizzative dell'assistenza domiciliare Maria Borsari Responsabile Ufficio Infermieristico Distretti Modena e Castelfranco E. Definizione assistenza domiciliare OMS intende per assistenza domiciliare

Dettagli