l affidabilità nasce dal controllo Per maggiori informazioni sui prodotti Coloplast, chiamate il numero verde

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "l affidabilità nasce dal controllo Per maggiori informazioni sui prodotti Coloplast, chiamate il numero verde"

Transcript

1

2 Coloplast e Peristeen sono marchi registrati di proprietà di Coloplast A/S. Coloplast SpA, Bologna, I l affidabilità nasce dal controllo Peristeen è un sistema moderno ed efficace, nato per prevenire o ridurre il disagio della stipsi e dell incontinenza fecale. Sistema completo per l irrigazione trans anale, Peristeen è stato studiato per offrire una maggiore indipendenza anche a persone con una manualità limitata. Trattasi di dispositivi medici CE; leggere attentamente le avvertenze e le istruzioni per l uso. Autorizzazione alla pubblicità richiesta il giorno 22 dicembre Per maggiori informazioni sui prodotti Coloplast, chiamate il numero verde NUMERO VERDE Coloplast SpA - via Nanni Costa Bologna

3 E' il trimestrale dell'associazione Paraplegici che opera dal 1980 con l'intento di favorire il reinserimento di chi ha perso l'uso delle gambe (o anche quello delle braccia) a seguito di una lesione al midollo spinale. Vuole evidenziare che la presenza di una carrozzina non deve impedire di ridiventare protagonisti della propria esistenza, pienamente inseriti nella vita sociale e produttiva. Si rivolge non solo ai para-tetraplegici, ma anche a tutti coloro che desiderano saperne di più di una realtà in cui ci si trova calati improvvisamente a seguito di traumi dovuti ad esempio ad incidenti stradali, sportivi, sul lavoro Per ricevere regolarmente Ruota Libera è sufficiente aderire all'associazione con il versamento annuale di una quota che parte da Euro 30,00 per i soci di diritto (persone disabili) e da euro 40,00 per i soci sostenitori sul c.c.p intestato a: Associazione Paraplegici - via Tarvisio, Milano Spedizione in Abb. Post. 45% - Trimestrale Anno 26 - n. 1/ Taxe percue - Tassa riscossa -Milano Associazione paraplegici "Tra e per medullolesi della Lombardia e delle altre regioni italiane" onlus Organizzazione non lucrativa di utilità sociale Via Tarvisio, Milano Tel (h ) - Fax c.c.postale n c.c. bancario presso Banca Popolare Emilia Romagna Ag. 6 Milano n CIN B ABI 5387 CAB 1605 Direttore Responsabile: Gabriella Furlani Comitato di redazione: Carlo Chelini, Giulio Colombo, Massimo Lui, Giordano Maderna, Giuseppe Reggio Hanno collaborato alla realizzazione di questo numero: Carlo M. Borghi, Donatella Brillanti Ventura, Luigi Carrara, Giulio Colombo, Lorenzo Galantino, Piero Garavaglia, Irene Lucania, Mauro Menarini, Sergio Montemagno, Roberto Rancilio, Mariangela Taricco Autorizzazione: Tribunale di Milano n 20 del Progetto grafico: Lapulceweb Snc - Osmate (VA) Impaginazione e stampa: MEDIAPRINT s.r.l. - Milano Foto di copertina: Angelo Pinto Finito di stampare: Fine Marzo La pubblicazione di articoli e disegni tratti da "Ruota Libera" deve necessariamente indicare la citazione della fonte. L'Associazione Paraplegici Lombardia Onlus possiede i requisiti richiesti ex art. 14 DL 35/05 per la deducibilità e detraibilità delle erogazioni liberali da parte di persone fisiche e persone giuridiche

4 UFFICIO ACCOGLIENZA AL VIA UN NUOVO PROGETTO TRA SERVIZIO E INNOVAZIONE Tutte le iniziative e i progetti che l'associazione Paraplegici Lombardia Onlus realizza hanno a monte le segnalazioni dei soci raccolte dal contact center e le esperienze personali di chi collabora attivamente. Così circa un anno fa ricevemmo richieste da parte di persone che si muovono in carrozzina che chiedevano come poter raggiungere il nuovo polo fieristico di Rho-Pero con i mezzi pubblici e se i percorsi presentavano ostacoli. Alle segnalazioni si erano poi aggiunte esperienze personali che raccontavano di alcune difficoltà durante le visite in Fiera, così decidemmo di strutturare un progetto per l'apertura di un ufficio che garantisse informazione, assistenza e accoglienza alle persone disabili che intendono visitare eventi fieristici. Sin dai primi contatti con i presidenti di Fondazione Fiera e Fiera S.p.A., in virtù della condivisa volontà di perseguire l'eccellenza nell'ambito del servizio offerto, capimmo che il progetto poteva realizzarsi. E così, grazie all'appoggio di Fieramilano e all'entusiasmo che da sempre l'associazione pone in tutto ciò che fa, lo scorso 19 febbraio, l'ufficio è stato ufficialmente inaugurato. Alla presenza di un folto gruppo di Un momento dell'inaugurazione dell'ufficio accoglienza disabili in Fiera. Da destra: Rosella Petrali (Regione Lombardia), Marino Pron (Comune di Milano), Ombretta Fortunati (Provincia di Milano), Giulio Colombo (Associazione Paraplegici Lombardia) e Claudio Artusi (Fiera S.p.A.). amici, dei media, dei rappresentanti della Regione Lombardia, della Provincia e del Comune di Milano che hanno patrocinato l'iniziativa, lo scrivente e l'amministratore delegato di Fiera S.p.a. hanno proceduto al classico taglio del nastro. L'ufficio accoglienza disabili - unico nel contesto fieristico italiano - si trova nel centro servizi, in posizione centrale e quindi facilmente raggiungibile dal visitatore disabile nonostante le vaste dimensioni del quartiere espositivo. L'attività dell'ufficio sarà fornire informazione, accoglienza e assistenza. L'informazione - qualificata in quanto frutto di puntuali verifiche da parte di operatori disabili - riguarderà percorsi all'interno e all'esterno del polo fieristico, mezzi di trasporto accessibili, segnalazione di strutture fruibili (alberghi, ristoranti, siti culturali, etc.), parcheggi protetti, logistica di ogni singolo evento. L'accoglienza significherà costituire un punto di riferimento e di ritrovo che rassicuri il visitatore disabile. L'assistenza si concretizzerà nella risoluzione di emergenze quali guasti tecnici o altri disguidi in cui il visitatore disabile può incorrere. Premessa la centralità delle esigenze e delle aspettative del visitatore disabile, essere presenti in fiera ci darà anche la possibilità di perseguire un obiettivo importante: promuovere una crescita della cultura della disabilità. Negli spazi espositivi, chi progetta, realizza e commercializza beni e servizi promuove i propri prodotti e in questa stessa sede la nostra risposta sarà rappresentare il mondo della disabilità offrendo agli operatori economici lo spunto per una corretta inclusione delle sue esigenze. Aspetto quest'ultimo ampiamente condiviso dall'amministratore delegato di Fiera S.p.a., Ing. Claudio Artusi, che nel suo intervento all'inaugurazione ha rimarcato che "il polo fieristico è stato progettato come una piazza capace di accogliere tutti ma senza l'associazione non avremmo potuto dar fiato a quanto avevamo pensato, inoltre lo sportello sarà cassa di risonanza di tematiche che riguardano anche il business - se si tiene conto del punto di vista di una parte della popolazione si allarga il 4

5 DISABILI IN FIERA Informazione, accoglienza e assistenza: l'ufficio è già in piena attività mercato con modalità più appropriate". Il dovere per la società di garantire pari opportunità per tutti è stato ribadito dagli interventi della dott.ssa Rosella Petrali, dirigente della Regione Lombardia, e del Consigliere Provinciale Ombretta Fortunati che ha posto l'attenzione anche sulle barriere culturali. Il dott. Marino Pron, per il Comune di Milano, ha espresso la volontà di cogliere l'occasione dell'expo 2015 per fare di Milano una città vivibile da parte dei cittadini disabili ed i sindaci delle città di Rho e Pero - Paola Pessina e Angela Fioroni - hanno sottolineato nei loro interventi come l'iniziativa contribuirà a rendere più civile la nostra realtà territoriale. Dal canto nostro, crediamo di aver posto le basi per uno spostamento dell'attenzione dal concetto di accessibilità (emergenza) verso il più evoluto concetto di accoglienza dell'utenza disabile che significa fruibilità dell'offerta grazie a servizi dedicati, con pari opportunità rispetto al visitatore non disabile. Ci auguriamo di aver creato un modello da esportare in contesti analoghi e che, passo dopo passo, la piena inclusione sociale della persona disabile diventi realtà. Giulio Colombo Il Progetto "Ufficio accoglienza disabili in Fiera" è realizzato in collaborazione con Fieramilano L'iniziativa è patrocinata da Regione Lombardia Provincia di Milano Comune di Milano Si ringraziano le aziende che hanno sostenuto lo start-up del progetto Publitalia80 Fiat Auto S.p.A. Programma Autonomy 5

6 SANITA' LOMBARDA Viva preoccupazione suscita la trasformazione subìta dalla Riabilitazione nella Regione Lombardia: il proliferare dei Centri convenzionati non assicura ai pazienti midollari un trattamento a 360 gradi. Da qualche anno gli scenari della Sanità Lombarda hanno subito e stanno subendo trasformazioni radicali soprattutto per quel che riguarda la Riabilitazione. Sono stati aperti molti letti riabilitativi quasi esclusivamente in strutture accreditate nuove o ristrutturate e che quindi dal punto di vista alberghiero sono sicuramente superiori alle strutture pubbliche: i reparti sono nuovi e i servizi ineccepibili. Il richiamo che queste strutture esercitano sui pazienti e sui parenti che accompagnano è sicuramente molto forte e perciò si è verificato una diminuita richiesta complessiva sia a livello di ricovero che di Day Hospital. Questo fatto ovviamente non riguarda solo il nostro reparto ma anche gli altri Centri della Lombardia dedicati ai mielolesi. Bisogna poi aggiungere che l'accreditamento regionale alla Riabilitazione Specialistica permette ai Centri che si convenzionano, di trattare non solo i pazienti midollari ma anche altre patologie che non hanno a che fare con le mielolesioni, e proprio anche da questo punto nascono le nostre maggiori preoccupazioni. Il trattamento dei pazienti midollari richiede grandissima esperienza, multiformità di approccio diagnostico e terapeutico, attrezzature e spazi particolari. Occorre soprattutto personale, medico e non medico, addestrato e formato da lunghissimo tempo e che si occupa esclusivamente della lesione midollare e delle sue complicanze. L'Unità Operativa Mielolesi degli Sport terapia presso l'unità Operativa Medullolesi di M Istituti Clinici di Perfezionamento di Milano (è stata creata nel 1959, prima in Italia e fra le primissime in Europa) svolge un'attività essenzialmente di recupero, di riabilitazione e soprattutto di reinserimento nella Società del paziente mieloleso. Sorta 50 anni fa, ha soddisfatto per tutti questi anni le esigenze di pazienti, nell'ordine delle centinaia, affetti da lesioni del midollo spinale che hanno considerato il nostro Centro importante punto di riferimento per tutte le problematiche inerenti la lesione. Il gioco del calciobalilla: un'altra attività di sport terapia 6

7 UNA DENUNCIA o. Esigenze e bisogni sanitari da soddisfare Le conseguenze sul piano fisico e psicologico, dovute a un cambiamento repentino della integrità fisica con perdita della funzione degli arti inferiori o dei quattro arti e delle normali funzioni fisiologiche, hanno un impatto notevole sul paziente e sui familiari. L'attenzione al paziente paraplegico o teraplegico non si limita alla cura delle complicanze derivanti dalla immobilità: retrazioni muscolotendinee, anchilosi, ulcere cutanee e alterazioni funzionali dell'apparato intestinale e vescicale ma soprattutto del recupero delle capacità residue per il raggiungimento della massima autonomia, in carrozzina, e della reintegrazione familiare e sociale. E' necessario quindi attivare una serie di contatti con strutture e presidi della "rete riabilitativa" per permettere al paziente di rientrare al domicilio, modificato e adattato alle sue esigenze, cioè senza barriere architettoniche. Anche per quanto riguarda l'inserimento lavorativo sono necessari contatti con scuole di formazione. Pertanto la cura del paziente affetto da disabilità non si esaurisce nel periodo di post- acuzie ma dura tutta la vita soprattutto per la prevenzione dei danni secondari e terziari, la cui gestione richiede il coinvolgimento della famiglia e delle strutture sanitarie con costi molto elevati per la società. Descrizione degli spazi La Divisione (ora il numero di letti accreditati è di 19) attualmente si presenta suddivisa in varie sezioni secondo il seguente schema (si tenga presente che l'intero Reparto è in fase di ristrutturazione secondo le norme per l'accreditamento): 1 camera a due letti con servizi, attrezzata a recovery room. 4 camere a due letti riservate a pazienti di sesso femminile e con problematiche prevalentemente chirugiche. 2 camere a quattro letti camere riservate a pazienti che necessitano di solo trattamento riabilitativo. Ampio soggiorno utilizzato per i pasti Palestra Locale per la terapia occupazionale Stanza di socializzazione Bagni per medullolesi Piscina Risorse umane assegnate L'organico è formato da: 5 medici: Dott. Carlo Maria Borghi, Dirigente Medico di II Livello, Specialista in Urologia e Chirurgia Generale (Responsabile di Struttura Complessa). Dr.ssa Angelica Bava, Specialista in Terapia Fisica e Riabilitazione e Ortopedia. (Responsabile Struttura Semplice Rieducazione Mielolesi). Dott. Raffaele Attolini, Dirigente Medico di I livello, specialista in Ortopedia ed esperto in vulnologia (trattamento chirurgico delle ulcere da decubito) Responsabile Centro di Eccellenza prevenzione e trattamento ulcere da decubito. Dott.ssa Antonella Scazzoso, 7

8 Dirigente Medico di I livello (Medicina interna) Dott. Giorgio Maierna, Dirigente Medico di I livello ( Medicina interna, infettivologia e chemioterapia) 13 infermieri professionali 3 fisioterapisti a tempo pieno 2 a tempo parziale 2 terapiste occupazionali Personale infermieristico L'attività del personale infermieristico si esplica lungo tutto l'arco delle 24 ore. La preparazione specifica e l'aggiornamento continuo permettono agli infermieri un approccio globale alla persona mielolesa. L'identificazione di un modello assistenziale appropriato e le sue modalità di applicazione nei diversi momenti del percorso clinico, consentono di gestire la persona para e tetraplegica sia in fase acuta che in fase di stabilizzazione e per l'intero processo riabilitativo. funzione respiratoria: monitoraggio dell'attività respiratoria e della saturazione di ossigeno. Gestione della cannula tracheostomica, aspirazione bronchiale, assistenza manuale all'espettorazione, assistenza ventilatoria ove necessario. Svezzamento dalla cannula e gestione delle problematiche legate ai disturbi della comunicazione e dell'alimentazione (nutrizione enterale, parenterale e successivo svezzamento), cambi di postura. funzione cardiocircolatoria: monitoraggio dell'attività cardiaca, della pressione arteriosa e venosa centrale, prevenzione della trombosi venosa e La piscina dell'u.o. Medullolesi dell'ipotensione posturale. funzione vescico-sfinterica: monitoraggio della diuresi, adeguata idratazione. funzione neuromotoria: mantenimento dell'allineamento posturale, mano funzionale, prevenzione del piede equino e delle altre retrazioni tendinee, monitoraggio e prevenzione delle spasticità. funzione intestinale: monitoraggio dell'alvo, svuotamento intestinale, riabilitazione della funzione escretrice, alimentazione e dieta adeguata al fabbisogno. Particolare cura è prestata nell'applicazione di protocolli di prevenzione e trattamento delle lesioni cutanee da pressione basati su linee guida internazionali (valutazione del rischio, osservazione dello stato della cute e cambi di postura adeguati alle condizioni generali, assistenza pre e post operatoria negli interventi di plastica delle ulcere, uso di presidi e ausili antidecubito e di posizionamento, medicazioni). L'esigenza di avere illustrato molto brevemente, anche in questa sede, la nostra Unità Operativa è nata dalla preoccupazione che i pazienti midollari altrove non siano trattati a 360 gradi come si suole dire, con la consapevolezza e l'orgoglio nostri di ritenerci completamente adeguati per il "compito". Carlo Maria Borghi Responsabile Unità Operativa Medullolesi A.O.Istituti Clinici di Perfezionamento - Milano HAI DEL TEMPO LIBERO? CERCHIAMO VOLONTARI PER POTENZIARE LE ATTIVITA' DELL'ASSOCIAZIONE. PER INFORMAZIONI, LA SEGRETERIA E' A TUA DISPOSIZIONE: TEL ( ) 8

9

10 CELLULE STAMINALI "Nella vita abbiamo solo due o tre occasioni per dimostrarci eroi; ma ad ogni istante abbiamo quella di non essere vili" René Bazin ( ) Un progetto di ricerca sull'applicazione delle cellule staminali nella mielolesione è iniziato a Montecatone. Sono due anni che lavoriamo nell'ombra, incrociando le dita, cercando di mettere in piedi un progetto serio, reale e realistico che possa coniugare ricerca scientifica e miglioramento della qualità della vita delle persone con lesione midollare. Il progetto, finanziato con i fondi raccolti dalla Fondazione Montecatone ONLUS, si propone di studiare le possibilità di trattamento della siringomielia posttraumatica mediante l'impianto di cellule staminali. La siringomielia posttraumatica è una temibile complicanza che fa seguito al trauma midollare in una percentuale che oscilla dal 5% al 30% casi, ad una distanza dall'evento variabile da poche settimane a qualche anno. Si tratta di una cavità che si forma nella sede della lesione midollare e che può espandersi sia in senso longitudinale che trasversale. La L'ospedale che ospita l'unità Spinale di Montecatone, sede della ricerca sull'applicazione delle cellule staminali nella mielolesione. comparsa di una cavità siringomielica determina un peggioramento delle condizioni cliniche: in particolare si osserva incremento della spasticità, comparsa di dolori, peggioramento della funzionalità vescicale e, se la progressione avviene verso l'alto, perdita di motricità e sensibilità sopra il livello di lesione. La diagnosi viene effettuata con la risonanza magnetica nucleare (RMN). Al momento attuale la terapia è solamente chirurgica e consiste nel posizionamento di un drenaggio che "vuota" la cavità siringomielica. I soggetti che partecipano alla ricerca sono: il Prof. Alfredo Gorio, Farmacologo, del Dipartimento di Medicina e Chirurgia - Polo San Paolo dell'università degli Studi di Milano, uno dei massimi esperti a livello mondiale sulla ricerca di base in tema di cellule staminali; il Prof. Fabio Calbucci, Direttore dell'u.o. di Neurochirurgia dell'ospedale Bellaria di Bologna che effettuerà l'impianto delle cellule; il nostro Ospedale che si occuperà della selezione dei pazienti, del trattamento riabilitativo post-chirurgico e della valutazione dei risultati. Verranno inseriti nello studio circa 20 pazienti con mielolesione complicata da siringomielia, che accetteranno ovviamente di sottoporsi volontariamente allo studio e che sottoscriveranno pertanto un consenso informato. Si stima di avviare la sperimentazioni clinica (quella di base sulle cellule staminali 10

11 E SIRINGOMIELIA da impiantare è cominciata la primavera scorsa) tra circa due anni. Nel frattempo si potrà iniziare la valutazione dei pazienti da inserire nello studio. Ora però vi dobbiamo alcune doverose precisazioni. Con questo progetto non si vuole sperimentare nulla di miracoloso che possa guarire dalla mielolesione; in altri termini non si promette a nessuno di "ritornare a camminare". Si cerca solo di verificare se con questa metodica si possono ridurre gli effetti negativi della siringomielia: se ciò si rivelerà utile, nulla vieta che successivamente si possano utilizzare le cellule staminali anche per altri scopi. Questo progetto è una ricerca scientifica e come tale può portare anche alla conclusione (speriamo di no, ovviamente) che le cellule staminali NON servono a questo scopo: chi si sottoporrà alla sperimentazione deve essere pronto a valutare anche questa eventualità. Noi vogliamo fare solo cose serie, metodologicamente e tecnicamente, per cui verranno inseriti nello studio solo i pazienti che risponderanno a determinati requisiti. Spero di essere stato chiaro. Il tema è scottante e deve essere trattato anche con il "duro" linguaggio che la Medicina (quella con la "m" maiuscola) impone. Però non abbiate timori a chiedere, sia per e- mail che telefonicamente ( ): ne parleremo e cercheremo di chiarire ogni vostro dubbio. Voglio chiudere con un ringraziamento particolare all'ing. Giulio Cicognani, Presidente della Fondazione Montecatone ONLUS, che ha immediatamente creduto in questo progetto e ha speso tutto il suo credito personale (che, credetemi, è molto importante) nella ricerca dei fondi per avviare la ricerca. Questa ricerca, indipendentemente da come andrà a finire, ci darà il modo di lavorare insieme per dare a tutti noi la speranza di un futuro migliore. Mauro Menarini Coordinatore del Dipartimento di Medicina Riabilitativa Unità Spinale Montecatone Rehabilitation Institute

12 TANTO RUMORE Trapianto di cellule nervose in soggetti mielolesi in Cina L'impianto di numerosi tipi di cellule nervose in ratti e topi con lesioni al midollo spinale ha dato per ora risultati modesti in termini di reinnervazione; i meccanismi d'azione devono ancora essere chiariti e siamo ancora lontani dalla possibilità di trasferire questi risultati sull'uomo. E malgrado ciò i media hanno dato molta enfasi alla potenzialità di questi interventi, aumentando in modo esagerato le aspettative dei pazienti e delle loro famiglie e inducendoli a pensare che una cura per la tetra-paraplegia sia imminente. Il Dottor Hongyun Huang, un neurochirurgo di Pechino, dichiara di aver fatto trapianti di cellule nervose in più di 400 pazienti affetti da lesione midollare, e su 100 pazienti con sclerosi laterale amiotrofica. In un'intervista alla rivista "Nature" (Cyranoski D.Nature 2005, 437: 810) il neurochirurgo ha dichiarato: a) di trapiantare cellule nervose prelevate dai bulbi olfattivi di feti abortivi; b) di non aver mai avuto complicanze nei pazienti operati; c) di aver osservato miglioramenti già tre giorni dopo l'intervento. Nonostante le sue affermazioni, i medici stranieri, gli scienziati e reporter che hanno visitato il dott. Huang dal 2003 non hanno potuto confermare il decorso dei pazienti se non nei primi giorni dopo l'intervento. Inoltre, il dott. Huang non ha mai fornito informazioni scientifiche e cliniche riguardo alla procedura sperimentale e alla metodologia utilizzata. Per questo non vi sono ad oggi conferme oggettive dei miglioramenti descritti al di là di una casistica riportata in un articolo pubblicato su una rivista cinese che, peraltro, non fornisce confronti dello stato dei pazienti prima e dopo l'intervento. Solo un video di 2 soggetti è disponibile ma è di difficile interpretazione perché le valutazioni prima e dopo sono fatte in modo diverso. Tutto questo è ben lontano da quello che la metodologia della ricerca richiede. Uno studio che valuta l'efficacia di un intervento medico è affidabile se: a) definisce a priori i pazienti da sottoporre all'esperimento; b) fornisce una valutazione delle condizioni del paziente prima dell'intervento; c) fornisce le stesse informazioni 12

13 PER NULLA dopo l'intervento sia a breve che a lungo termine per verificare se i risultati siano o meno mantenuti nel tempo; d) confronta i risultati ottenuti con quelli osservati in un gruppo di controllo. Il lento progresso delle conoscenze scientifiche: lo studio di soggetti mielolesi Ma la scienza procede per passi lenti e dubitativi, spesso lontani dalle - comprensibilmente impazienti - aspettative dei malati. Ecco così che un piccolo passo avanti è stato fatto dal professor B. Dobkin dell'università della California che ha pubblicato uno studio (http://nnr.sagepub.com/cgi/reprint/2 0/1/5) in cui vengono descritte le esperienze cliniche di 7 pazienti mielolesi americani che nel 2004 avevano deciso di farsi operare dal dott. Huang. Le valutazioni sono state fatte utilizzando scale di valutazione standard internazionalmente conosciute (es. ASIA) per verificare, in modo valido e privo da influenze soggettive, il livello di lesione motorio e sensitivo, la completezza della lesione, le modificazioni motorie e del livello di anestesia, i miglioramenti funzionali nelle attività quotidiane, e eventuali recuperi nelle funzioni viscerali. Inoltre, sono stati registrati i problemi occorsi durante il ricovero in Cina, interrogando i parenti che accompagnavano il paziente. Nella Tabella 1 sono riportati le caratteristiche e i risultati ottenuti sui 7 soggetti, la loro età, il tempo intercorso dall'inizio della mielolesione all'intervento, l'area di lesione al midollo, il livello di lesione e la completezza della lesione, i cambiamenti motori e sensitivi, del tono muscolare, i cambiamenti funzionali e le complicanze. Come si può vedere anche solo in questo piccolo campione sono molte le incongruenze evidenziate: i pazienti trattati presentavano livelli di gravità delle lesioni molto diversi; diversa era la sede di impianto delle cellule, nonostante il dott. Huang sostenga che l'impianto debba essere fatto nei bordi della lesione, nel paziente n 2 le cellule sono state inserite nei lobi frontali mentre la sua lesione era a livello C1-C3; 5 pazienti su 7 hanno avuto complicanze serie postintervento; non sono state fatte rigorose valutazioni delle condizioni neurologiche e delle disabilità del paziente prima e dopo l'intervento; nessuno dei 7 pazienti ha avuto miglioramenti per quanto riguarda lo stato funzionale. Solo nel soggetto n 4, che aveva una lesione incompleta e già camminava, si è avuto un leggero miglioramento della flessione dorsale del piede (non contro gravità) e il recupero di un livello di sensibilità tattile senza che questo modificasse sostanzialmente il suo modo di camminare. C'è qualche insegnamento da trarre da questa vicenda? Anzitutto che di un intervento bisogna valutare sia i rischi sia i benefici. La procedura di cui stiamo parlando comporta un intervento sul sistema nervoso con introduzione di cellule prelevate da feti umani. Nonostante che il dott. Huang sostenga di "..non aver osservato delle complicanze specifiche..", un ricercatore che ha potuto seguire alcuni interventi ha descritto numerose complicanze anche piuttosto rilevanti per i pazienti. Un altro medico cinese, il dott. Wise Young, ha dichiarato ad una rivista americana (Detroit Free Press) di credere che più di 3 pazienti mielolesi e 10 con sclerosi laterale amiotrofica siano morti a causa dell'intervento. Ovviamente questa notizia deve essere confermata per stabilire il reale rischio di mortalità legata all'intervento; sicuramente però il dott. Huang non ha partecipato a nessuno studio aperto sulle complicanze e sulla mortalità 13

14 legate alla sua procedura come hanno fatto invece altri suoi colleghi chirurghi cinesi. Molte preoccupazioni sono legate anche alla natura delle cellule che vengono impiantate. Il dott. Huang afferma di prelevare le cellule dai bulbi olfattivi, di coltivarle, purificarle e poi di impiantarle ritenendo che le cellule impiantate siano per il 90% cellule nervose staminali olfattive. In realtà nessuno ha mai potuto verificare il modo con cui le cellule vengono preparate e molti dubbi sono stati sollevati sulla reale natura di queste cellule e anche sulla possibilità di prelevarle in feti così piccoli. In secondo luogo i benefici vanno valutati in modo rigoroso per non essere scambiati per un comprensibile ma ingannevole "avverarsi delle aspettative". Come spiegare i piccoli miglioramenti riscontrati e soprattutto come interpretare la grande richiesta di questo intervento da parte di disabili di tutto il mondo? La riduzione temporanea della spasticità evidenziata in 3 su 7 pazienti è stata osservata da altri ricercatori dopo interventi sul midollo, nel caso del nostro studio la spasticità è tornata come prima dopo solo 1 settimana. Alcuni piccoli miglioramenti (come ad esempio la flessione del piede nel paziente n 4 che già camminava) possono essere messi in relazione al fatto che dopo l'intervento il paziente ha ripreso a fare un intenso esercizio fisico che prima aveva abbandonato. Fattori psicologici e culturali giocano poi un ruolo importante nella percezione soggettiva dei benefici ottenuti da una terapia. Ad esempio spesso i pazienti sono convinti che alcune terapie sperimentali si possano fare solo all'estero perché proibite nel nostro paese a causa di leggi restrittive o di veti etici. Perciò l'aver creduto fortemente in una terapia innovativa li può portare a sovrastimare i reali benefici ottenuti. Anche il costo dell'intervento (come minimo dollari) può influenzare la stima dei risultati raggiunti. Una delle famiglie di un soggetto operato ha dovuto raccogliere dollari per pagarsi il viaggio, l'intervento e una infermiera personale. E' evidente che questo tipo di investimento non può che portare ad una valutazione positiva dei risultati, quantomeno a pensare che comunque ne sia valsa la pena! In terzo luogo bisogna ricordarsi che le regole non possono essere stabilite da chi pretende di aver fatto una scoperta. Sottrarsi alle regole condivise del mondo scientifico deve sempre destare sospetto. Il dott. Huang ha sostenuto, in un intervista, che l'uso di un gruppo di controllo sarebbe da lui considerato "non etico" e che se anche fosse legale, lui non lo farebbe mai. Si dovrebbe piuttosto chiedere al dott. Huang se ritiene "etico" sottoporre dei soggetti pieni di aspettative a interventi molto costosi (non coperti da assicurazioni o dal servizio sanitario), potenzialmente pericolosi per la loro salute e soprattutto senza nessuna garanzia di efficacia, a parte quanto da lui dichiarato ma non sottoposto a verifica scientifica. C'è una lezione da tutto questo per le associazioni e per i curanti? Le associazioni dei pazienti e i medici sono chiamati ogni giorno a trovare il modo migliore per dare informazioni ai pazienti e alle famiglie su come scegliere le terapie anche quelle più controverse. Specie nei soggetti che soffrono di malattie croniche disabilitanti, dove una cura che riporti lo status precedente è impossibile, rimane sempre aperta una speranza che tuttavia rappresenta un fertile terreno per proposte di ogni genere, anche irrazionali. Le associazioni non devono rinunciare ad offrire una informazione onesta e razionale che contrasti le notizie entusiastiche che appaiono sui giornali (anche scientifici) o nei siti web. E lo devono fare appellandosi il più possibile alle regole scientifiche senza cadere in atteggiamenti autoritari e di condanna che potrebbero essere solo controproducenti. Qualsiasi nuovo intervento, come il trapianto di cellule, richiede una valutazione oggettiva e dettagliata dei rischi e dei possibili benefici. Se la procedura non è condotta secondo criteri rigorosi standard, bisogna avere il coraggio di sconsigliarla in modo deciso, convinti di fare il principale interesse del paziente. Mariangela Taricco Responsabile UO Recupero e Rieducazione Funzionale Ospedale di Passirana di Rho (MI) 14

15 Via Asti Mare, Vigliano D asti (AT) Tel. 0141/ Vi rendiamo autonomi e indipendenti! La nostra gamma si amplia con nuovi prodotti per la tua mobilità: da oggi siamo distributori dei prodotti Autoadapt TURNY è una piastra girevole che ruota e che sale/scende elettricamente per facilitare l accesso su veicoli particolarmente alti da terra, come monovolumi e fuoristrada. Autoadapt fornisce soluzioni per entrare ed uscire comodomente dal veicolo Ora puoi trasformare il sedile di una vettura di medie dimensioni in una carrozzina elettrica o manuale! Te lo permettono il CARONY GO e il CARONY Aggancia la carrozzina alla base girevole TURNOUT o TURNY. Fa scorrere il sedile all interno della vettura. Gira il sedile all interno della vettura. Sei pronto a partire! Carica la struttura della carrozzina in vettura con l aiuto del sollevatore CAROLIFT. Installatori di zona : TECNOAUTO snc Via della Taccona 33, Monza (Mi) Tel. 039/ FM ALLESTIMENTI Via Moncenisio 83, Rozzano (Mi) Tel. 02/

16 LA SCOLIOSI COME COMPLICANZA Fig. 1 Fig. 2 Il rachide è una colonna ossea mobile, sorretta da un complesso equilibrio muscolare; i muscoli addominali costituiscono un busto naturale che mantiene eretto il rachide lombare e l'ultimo tratto dorsale. Se la muscolatura addominale è ipotonica e i muscoli flessori dell'anca sono ipertonici il rachide lombare forma una eccessiva convessità anteriore e il bacino si inclina in avanti; si determina così una iperlordosi; per bilanciare l'iperlordosi, nel tratto dorsale si instaura progressivamente una cifosi, favorita anche da una ipotonia dei muscoli dorsali e dell'ipertonia dei muscoli pettorali. In condizioni normali la colonna vertebrale presenta, sul piano sagittale (Fig.1), tre curve fisiologiche (lordosi cervicale e lombare, cifosi dorsale), mentre sul piano frontale (Fig. 2) è perfettamente in asse. Sono da considerarsi anomale: tutte le deviazioni laterali del rachide con la formazione di una o più curve: scoliosi (Fig. 3) l'accentuazione delle curve fisiologiche: in particolare l'ipercifosi dorsale o dorso curvo. Spesso nelle alterazioni strutturali dei corpi vertebrali, nelle alterazioni neurologiche legate alla mielolesione si riscontrano tali alterazioni delle curve rachidee. La scoliosi può essere dovuta alla lesione ossea, al deficit muscolare, all'ipertono e anche ad una postura scorretta in carrozzina che spesso si associa ad un dorso curvo astenico. In queste scoliosi c'è spesso una grande curva dorso-lombare associata ad una obliquità pelvica progressiva; ciò altera la funzione degli arti superiori e riduce la funzionalità respiratoria. Sia la scoliosi che la cifosi possono creare un'insufficienza respiratoria che è dovuta sia alla debolezza muscolare che allo schiacciamento dei bronchi da parte della colonna vertebrale così modificata. I problemi respiratori vanno affrontati insieme a quelli posturali e non singolarmente. Alle volte per mantenere la mobilità della cassa toracica è fondamentale eseguire una fisioterapia respiratoria con l'aiuto di specifici macchinari che attuano un'insufflazione forzata dell'aria nei polmoni. La deformità del tronco rende più difficile l'assistenza quotidiana e riduce la qualità della vita. Il trattamento conservativo con corsetti si è rivelato inefficace. Nelle forme più gravi la chirurgia è ritenuta l'unica forma valida di trattamento che nell'età dell'accrescimento bisogna effettuare per via anteriore e poi per via posteriore; negli adulti quasi sempre per via posteriore. Per la posizione seduta in carrozzina lo strumento del sistema di postura che più influisce sul posizionamento del tronco è lo schienale. Fig. 3 In caso di scoliosi riducibile possono spesso bastare due sostegni laterali del tronco posti alla stessa altezza aventi queste caratteristiche: Altezza: più alti sono, più controllo danno Aderenza: più vicini sono al torace, più controllo danno 16

17 NELLE MIELOLESIONI Profondità: più sono profondi, più controllo danno Necessità di essere tolti facilmente I sostegni laterali dovrebbero essere sottili per non interferire con i movimenti delle braccia e per l'estetica, sagomati, per non premere su zone circoscritte, regolabili, per accompagnare eventuali variazione di taglia, capacità motorie e abbigliamento. Se occorre stabilizzare di più si prova ad applicare tre sostegni asimmetrici: uno centrale va posto subito sotto l'apice della curva, l'inferiore al bacino, il superiore sotto l'ascella. Se alla scoliosi si associa una tendenza alla flessione, può essere utile applicare sostegni avvolgenti o aggiungere un sostegno anteriore. In caso di scoliosi rigida la soluzione può essere sagomare lo schienale in modo da avvolgere la deformità e sostenere il tronco in modo da ottenere una posizione eretta ed allineata del capo. In alcuni casi l'applicazione di un busto può risultare più efficace che mettere un sistema posturale soprattutto quando la curva tende a crollare, quando la scoliosi ha una forte componente spastica ed è riducibile, quando è necessario un forte controllo anteriore. E' molto importante, in caso di deformità del rachide, privilegiare l'allineamento dei segmenti a maggiore rilievo funzionale (nell'ordine: il capo, le spalle, il bacino). Donatella Brillanti Ventura Medico Fisiatra Montecatone R.I. SABATO 19 MAGGIO 2007 ORE 14,00 SEDE DELLA NOSTRA ASSOCIAZIONE VIA TARVISIO 13 - MILANO L'Assemblea Generale dei Soci è un'occasione unica anche per utili confronti, per presentare proposte, segnalazioni, per fare nuove conoscenze, scoperte... NON PERDERE QUESTA OPPORTUNITA'! TI ASPETTIAMO! PASSA PAROLA... PASSA RUOTA LIBERA SE OGNUNO DI NOI PORTASSE UN NUOVO SOCIO, CONTRIBUIREBBE A RENDERE LA NOSTRA ASSOCIAZIONE ANCORA PIU' FORTE, RAPPRESENTATIVA E INCISIVA. AD UN AMICO, UN PARENTE, UN CONOSCENTE, AL TUO MEDICO DI BASE PRESENTA QUESTA COPIA DI RUOTA LIBERA. 17

18 GUIDARE E' BELLO Dopo aver fornito indicazioni sui dispositivi che consentono di entrare e uscire dall'auto senza fatica (vedi n. 3/05) e di guidare stando seduto sulla propria carrozzina (n. 3/06), Ruota libera questa volta vuole presentare le ultime novità sui dispositivi di guida attualmente in commercio. Le aziende che adattano i veicoli per le persone con ridotta capacità motoria continuano a svolgere un importante lavoro di studi e ricerche al fine di realizzare le soluzioni più consone alle singole esigenze. Per una maggiore chiarezza espositiva e per facilitare la consultazione da parte dei lettori, Ruota libera ha preferito indicare in questo numero i diversi dispositivi di guida suddivisi per ciascuna delle aziende produttrici. Guidosimplex Il nuovo sistema di sterzo agevolato DGS-01 (Foto 1) viene installato anche sulla Fiat Panda senza perdere nessuna delle sue caratteristiche originali. L'idea di montare questo dispositivo sulla piccola della casa torinese è una scelta alla quale l'azienda ha puntato per offrire la possibilità di guidare anche questa city car. Il sistema di accelerazione elettronica ed il freno idraulico Freedom permettono di gestire i due comandi in piena sicurezza e con il minimo sforzo. Vengono installati nella portiera per mantenere una buona abitabilità all'interno della vettura (Foto 2). Il sistema di accelerazione D916GV (Foto 3) è costituito da un cerchio concentrico rivestito in pelle posto sotto il volante originale. Tale soluzione permette di accelerare con una semplice trazione del cerchio verso il volante senza abbandonarne la presa. La parte Foto 1 Foto 2 Foto 3 elettronica del dispositivo si interfaccia con quella originale della vettura garantendo ottime prestazioni e ampia sicurezza. Il posizionamento dietro al volante risulta inoltre esteticamente meno invasivo. La leva D907P (Foto 4) viene ancorata utilizzando una staffa opportunamente fissata ai punti di Foto 4 ancoraggio originali del sedile di guida. Questo permetterà di eliminare totalmente gli ingombri sotto al volante, consentendo comunque una frenata conforme alla spinta che si esercita. L'impugnatura rivestita in pelle prevede due pulsanti, per il clacson e il blocco per le partenze in salita. Questo dispositivo consente inoltre di mantenere la regolazione del volante di guida in altezza e profondità (se previsto dal modello della vettura). 18

19 Handytech Il DUO è un innovativo sistema di acceleratore e freno che, utilizzando un semplice cursore posizionato a destra (Foto 5) o a sinistra del posto di guida (Foto 6), soddisfa l'esigenza di mobilità delle persone con patologie gravi quali: tetraplegie, atrofie muscolari, Foto 5 distrofie muscolari ecc. Il prodotto è dotato di un sistema frenante composto da due circuiti completamente autonomi, sdoppiati sia meccanicamente sia elettronicamente con due motoriduttori indipendenti collegati al pedale freno tramite catene, ed un terzo motoriduttore collegato al pedale acceleratore. Due centraline elettroniche indipendenti hanno la gestione ed il controllo dei motoriduttori. In caso di avaria del circuito primario si inserisce automaticamente il circuito secondario, che, essendo del tutto identico al primo, permette di raggiungere in tutta tranquillità il punto di assistenza più vicino. E' completo di una batteria tampone d'emergenza per garantire la funzionalità del sistema anche in caso di avaria. La leva di comando è corredata di ortesi e impugnature personalizzabili. Ha la possibilità di essere regolato a seconda della sensibilità necessaria (fino ad un minimo di 200 g/cm2 di spinta) ed è provvisto di 2 interruttori a sequenza programmata per il disinnesto per evitare lo spegnimento accidentale. L'accelerazione e la frenatura avvengono con una minima escursione dell'arto e il ritorno del dispositivo nella posizione neutra è automatica. A richiesta può essere munito di blocco freno per agevolare il selettore del cambio. Si mantengono inalterati i sistemi di sicurezza originali, non pregiudicando quindi il normale utilizzo del veicolo. Foto 6 19

20 Foto 7 Foto 8 Kivi Con un solo acceleratore al volante si può scegliere di guidare i 5 modi differenti: tirando il cerchiello verso il volante (Foto 7), spingendo il cerchiello con il dorso delle dita (Foto 8), spingendo il cerchiello con il pollice della mano in appoggio sulla leva (Foto 9), spingendo il cerchiello con il pollice dall'interno del volante (Foto 10), premendo sull'aletta posta sul volante (Foto 11), soluzione ideale per chi guida da sempre con il cerchiello sopra il volante. Il K5 è un innovativo acceleratore al volante che consente di scegliere tra diverse impostazioni di guida, in relazione al tipo di strada percoso (rettilineo, tornanti ). Indolenzimenti e affaticamenti a dita e mani, dovuti al mantenimento della stessa posizione di guidare lungo tempo, sono in tal modo evitati. La novità che consente all'utilizzatore di cambiare all'istante impostazione di guida è la doppia corsa del cerchiello, che può avvenire sia in spinta che in trazione, a seconda del movimento impresso dalle mani. Per mantenere le regolazioni di serie del volante, è stata realizzata la leva freno a spinta verticale. All'interno del pomello sono presenti 3 pulsanti, Foto 9 due per clacson e blocco freno e un terzo che ha il compito di "parzializzare" la potenza della vettura. Quando questa funzione è inserita, si illumina un led posizionato sul cruscotto. Gabriella Furlani Foto 10 Foto 11 20

Il team riabilitativo. www.ilfisiatra.it 1

Il team riabilitativo. www.ilfisiatra.it 1 Il team riabilitativo www.ilfisiatra.it 1 TEAM Riabilitativo Fisiatra Fisioterapista Altri medici Infermiere Bioingegnere Psicologo Paziente Terapista occupazionale Logopedista Assistente sociale Educatore

Dettagli

De g e n z a. Dott. Claudio Tedeschi - Direttore. Coordinatore Infermieristico Daniela Sassi 0522 296169-296166

De g e n z a. Dott. Claudio Tedeschi - Direttore. Coordinatore Infermieristico Daniela Sassi 0522 296169-296166 Medicina Fisica e Riabilitativa De g e n z a Dott. Claudio Tedeschi - Direttore Coordinatore Infermieristico Daniela Sassi 0522 296169-296166 Segreteria Maria Rosaria Amelio - Maria Flavia Malavenda Federica

Dettagli

RETRAZIONE CATENA MUSCOLARE POSTERIORE

RETRAZIONE CATENA MUSCOLARE POSTERIORE RETRAZIONE CATENA MUSCOLARE POSTERIORE È il test iniziale della batteria di prove a carattere funzionale : da posizione seduta, con arti inferiori distesi e piedi a martello, distendere gli arti superiori

Dettagli

Cerchi d acqua e policromie cristalline

Cerchi d acqua e policromie cristalline Cerchi d acqua e policromie cristalline Entriamo nella casa del lago. Vanni scruta l ambiente da esperto. Apre le grandi finestre, lasciando entrare l aria fresca e pulita. Un odore d antico c investe.

Dettagli

Università degli Studi di Sassari Clinica Ortopedica

Università degli Studi di Sassari Clinica Ortopedica Università degli Studi di Sassari Clinica Ortopedica 33-34 vertebre 7 cervicali 12 dorsali 5 lombari 5 sacrali 4/5 coccigee Corpo: di forma cilindrica Archi vertebrali : circoscrivono il foro vertebrale,

Dettagli

Accoglienza del turista disabile: atteggiamenti e relazioni

Accoglienza del turista disabile: atteggiamenti e relazioni Accoglienza del turista disabile: atteggiamenti e relazioni Fisioterapista Glenda Rigoni Il vero fare per gli altri è mettere gli altri in condizione di fare da soli EQUAZIONE DELLE 4 A Ambiente accessibile

Dettagli

L infermiere case-manager: l esperienza dell Unità Spinare Unipolare dell A.O. Niguarda di Milano

L infermiere case-manager: l esperienza dell Unità Spinare Unipolare dell A.O. Niguarda di Milano L infermiere case-manager: l esperienza dell Unità Spinare Unipolare dell A.O. Niguarda di Milano Noemi Ziglioli, Coordinatore Infermieristico USU Niguarda, Milano Giovanna Bollini, Direttore DITRA A.O.

Dettagli

la palestra su misura

la palestra su misura STUFO DI CODE AGLI ATTREZZI? STUFO DI AMBIENTI AFFOLLATI? STUFO DI SENTIRTI SENZA UNA GUIDA? SE NON AMI LA PALESTRA TRADIZIONALE SCEGLI la palestra su misura scopri chi siamo Siamo la prima palestra su

Dettagli

COME COMBATTERE IL MAL DI SCHIENA DIPARTIMENTO DI RIABILITAZIONE

COME COMBATTERE IL MAL DI SCHIENA DIPARTIMENTO DI RIABILITAZIONE COME COMBATTERE IL MAL DI SCHIENA DIPARTIMENTO DI RIABILITAZIONE Struttura Semplice Dipartimentale Rieducazione Funzionale Ospedale Albenga/Territorio Albenganese Responsabile Dssa. Anna Maria Amato 2

Dettagli

Guidosimplex Guida Semplice nasce nel 1959 Guidosimplex esigenze tecniche sicurezza Patente F

Guidosimplex Guida Semplice nasce nel 1959 Guidosimplex esigenze tecniche sicurezza Patente F Liberi di guidare Liberi di guidare Guidosimplex significa Guida Semplice e nasce nel 1959 in occasione della presentazione al Ministero dei Trasporti di una serie di soluzioni tecniche per consentire

Dettagli

organizzativi della pelvicunit

organizzativi della pelvicunit Tavola Rotonda: modelli organizzativi della pelvicunit Moderatori: G. De Scisciolo, M. Palumbo, M. Lamartina Realtà a confronto: Unitàspinale-M.P.Onesta Centro di Riabilitazione - G. Quattrocchi L esperienza

Dettagli

Premessa. Il Presidente della Federazione Nazionale ALICE Dr. Giuseppe D Alessandro

Premessa. Il Presidente della Federazione Nazionale ALICE Dr. Giuseppe D Alessandro Premessa L Ictus Cerebrale, pur essendo in Italia la prima causa di invalidità, la seconda di demenza e la terza di morte, non ha ricevuto finora, a differenza di altre malattie altrettanto gravi per l

Dettagli

POSTURE E MOVIMENTI DEL CORPO CHE CAUSANO DOLORI MUSCOLARI E ARTICOLARI Testo e disegni di Stelvio Beraldo

POSTURE E MOVIMENTI DEL CORPO CHE CAUSANO DOLORI MUSCOLARI E ARTICOLARI Testo e disegni di Stelvio Beraldo POSTURE E MOVIMENTI DEL CORPO CHE CAUSANO DOLORI MUSCOLARI E ARTICOLARI Testo e disegni di Stelvio Beraldo La colonna vertebrale presenta delle curvature fisiologiche a livello cervicale, dorsale e lombare

Dettagli

AL PAZIENTE LARINGECTOMIZZATO

AL PAZIENTE LARINGECTOMIZZATO APPROCCIO FISIOTERAPICO AL PAZIENTE LARINGECTOMIZZATO RIEDUCAZIONE MOTORIA RIEDUCAZIONE RESPIRATORIA Il trattamento riabilitativo motorio e respiratorio va iniziato precocemente a distanza di pochi giorni

Dettagli

Il Policlinico nelle tue mani. Guida all'utilizzo dei servizi dell'azienda Ospedaliera Universitaria Gaetano Martino di Messina

Il Policlinico nelle tue mani. Guida all'utilizzo dei servizi dell'azienda Ospedaliera Universitaria Gaetano Martino di Messina Il Policlinico nelle tue mani Guida all'utilizzo dei servizi dell'azienda Ospedaliera Universitaria Gaetano Martino di Messina UNA BREVE INTRODUZIONE Il Policlinico Universitario Gaetano Martino è una

Dettagli

CARAVIA BEACH. Europa > Grecia > Kos TESTATO PER TE DA:

CARAVIA BEACH. Europa > Grecia > Kos TESTATO PER TE DA: CARAVIA BEACH Europa > Grecia > Kos TESTATO PER TE DA: Con l obiettivo di mettere a tua disposizione tutte le informazioni utili per una scelta consapevole Consulta le pagine che seguono e trova le informazioni

Dettagli

STERZATA SENZA SPOSTAMENTO MANI MANI IN POSIZIONE BASE. POSIZIONE SUL SEDILE: TROPPO LONTANA (prospetto) POSIZIONE DI GUIDA: LONTANA (pianta)

STERZATA SENZA SPOSTAMENTO MANI MANI IN POSIZIONE BASE. POSIZIONE SUL SEDILE: TROPPO LONTANA (prospetto) POSIZIONE DI GUIDA: LONTANA (pianta) MANI IN POSIZIONE BASE Posizione base, fondamentale per guidare con qualità e sicurezza: mani sul volante come sul quadrante di un orologio, per indicare le ore 9:15, con i pollici bene ancorati alle razze.

Dettagli

PROCEDURE PER CONTENERE IL RISCHIO LEGATO ALLA MOVIMENTAZIONE MANUALE DEI PAZIENTI E ALL ASSUNZIONE DI POSTURE INCONGRUE

PROCEDURE PER CONTENERE IL RISCHIO LEGATO ALLA MOVIMENTAZIONE MANUALE DEI PAZIENTI E ALL ASSUNZIONE DI POSTURE INCONGRUE 1 DIREZIONE SANITARIA A.S.L. BRESCIA SERVIZIO MEDICINA PREVENTIVA PROCEDURE PER CONTENERE IL RISCHIO LEGATO ALLA MOVIMENTAZIONE MANUALE DEI PAZIENTI E ALL ASSUNZIONE DI POSTURE INCONGRUE PREMESSA Nella

Dettagli

www.siva.it Servizio Informazione Valutazione Ausili Assistive Technology Research and Information Service AUSILI PER IL BAGNO

www.siva.it Servizio Informazione Valutazione Ausili Assistive Technology Research and Information Service AUSILI PER IL BAGNO SIVA Servizio Informazione Valutazione Ausili Assistive Technology Research and Information Service www.siva.it AUSILI PER IL BAGNO Antonio Caracciolo Terapista della Riabilitazione SIVA (Servizio Informazione

Dettagli

L economia articolare in reumatologia

L economia articolare in reumatologia L economia articolare in reumatologia Dott. Tonino Mele Fisioterapista - Pedagogista UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI CAGLIARI FACOLTÀ DI MEDICINA E CHIRURGIA CORSO DI LAUREA IN FISIOTERAPIA CENTRO MEDICO SANT

Dettagli

ESERCIZI PRATICI. ESERCIZI PRATICI per il benessere fisico

ESERCIZI PRATICI. ESERCIZI PRATICI per il benessere fisico La al ESERCIZI PRATICI ESERCIZI PRATICI per il benessere fisico L attività fisica è fondamentale per sentirsi bene e per mantenersi in forma. Eseguire degli esercizi di ginnastica dolce, nel postintervento,

Dettagli

Tutte le misure ed i consigli di comportamento servono per tutelare la salute e prevenire danni fisici.

Tutte le misure ed i consigli di comportamento servono per tutelare la salute e prevenire danni fisici. Riassunto delle misure di prevenzione dell opuscolo sulla movimentazione manuale dei carichi della AUVA ( Heben und tragen ) Le immagini di questo documento provengono dall opuscolo in lingua tedesca Tutte

Dettagli

PROPOSTA per la REALIZZAZIONE di un SERVIZIO DI ACCOGLIENZA per FAMIGLIE di MINORI con CARDIOPATIE CONGENITE

PROPOSTA per la REALIZZAZIONE di un SERVIZIO DI ACCOGLIENZA per FAMIGLIE di MINORI con CARDIOPATIE CONGENITE PROGETTO : LA CASA DEI CUORI PROPOSTA per la REALIZZAZIONE di un SERVIZIO DI ACCOGLIENZA per FAMIGLIE di MINORI con CARDIOPATIE CONGENITE Richiesta al Comune di Bologna dell assegnazione di immobile di

Dettagli

CASA DI CURA ULIVELLA E GLICINI Standard di qualità ed impegni verso i cittadini

CASA DI CURA ULIVELLA E GLICINI Standard di qualità ed impegni verso i cittadini E VERSO I CITTADINI RICONOSCERE IL PERSONALE ASPETTI RELAZIONALI UMANIZZAZIONE Garantire la riconoscibilità del personale che svolge servizio al pubblico Garantire il miglioramento dei rapporti tra gli

Dettagli

OFFICINE ORTOPEDICHE MARIA ADELAIDE CARTELLA STAMPA

OFFICINE ORTOPEDICHE MARIA ADELAIDE CARTELLA STAMPA OFFICINE ORTOPEDICHE MARIA ADELAIDE CARTELLA STAMPA INDICE ARGOMENTI PROFILO E STORIA MISSION E VALORI KNOW HOW: LA TECNOLOGIA CAD CAM E LE SUE APPLICAZIONI SISTEMA TOUCH BIONIC IL BRAND C SEI OFFICINE

Dettagli

Corso per tecnici di pesistica Valutazioni funzionale

Corso per tecnici di pesistica Valutazioni funzionale Corso per tecnici di pesistica Valutazioni funzionale Senza un attenta analisi posturale, non possiamo inoltrarci in una valutazione funzionale (squat test, one legged test, etc.) A cura di Ferdinando

Dettagli

Dr.ssa Maria Grazia Russo Responsabile U. O. Riabilitazione ASL BA. Dr.ssa Laura Caforio Tecnico ortopedico

Dr.ssa Maria Grazia Russo Responsabile U. O. Riabilitazione ASL BA. Dr.ssa Laura Caforio Tecnico ortopedico Manfredonia, 15 17 novembre 2010 Valutazione e Prescrizione ORTESI, PROTESI ed AUSILI I SISTEMI DI POSTURA PER LA PERSONA GRAVEMENTE DISABILE Dr.ssa Maria Grazia Russo Responsabile U. O. Riabilitazione

Dettagli

Test di ascolto Numero delle prove 2

Test di ascolto Numero delle prove 2 Test di ascolto Numero delle prove 2 Ascolto Prova n. 1 Ascolta i testi: sono brevi dialoghi e messaggi. In quale luogo puoi ascoltare i testi? Scegli una delle tre proposte che ti diamo. Alla fine del

Dettagli

Servizio Specialistico Ambulatoriale

Servizio Specialistico Ambulatoriale Servizio Specialistico Ambulatoriale Ospedale privato Villa Igea Mission Il nostro impegno è quello di fornire, nel rispetto della persona, servizi e prestazioni sanitarie appropriate, efficaci e sicure,

Dettagli

PROBLEMI FISICI DEL DISABILE

PROBLEMI FISICI DEL DISABILE PROBLEMI FISICI DEL DISABILE Scale di valutazione funzionale e classificazione della disabilita Classificazione malattie (eziologia, clinica) nell ICD della Organizzazione Mondiale Sanità 1970 Non riportata

Dettagli

Dipartimento Neuro-Motorio Medicina Fisica e Riabilitativa Dott. Gian Battista Camurri - Direttore IN... FORMA. Esercizi per la scoliosi

Dipartimento Neuro-Motorio Medicina Fisica e Riabilitativa Dott. Gian Battista Camurri - Direttore IN... FORMA. Esercizi per la scoliosi Dipartimento Neuro-Motorio Medicina Fisica e Riabilitativa Dott. Gian Battista Camurri - Direttore IN... FORMA Esercizi per la scoliosi Medicina Fisica e Riabilitativa 2 Esercizi per la scoliosi 1) Supini;

Dettagli

manuale di autobendaggio per linfedema di arto inferiore

manuale di autobendaggio per linfedema di arto inferiore iquaderni della iriabilitazione manuale di autobendaggio per linfedema di arto inferiore Struttura Complessa di Cure Palliative (Terapia del Dolore - Riabilitazione) Fondazione IRCCS - Istituto Nazionale

Dettagli

CONOSCERE LA PROPRIA SCHIENA

CONOSCERE LA PROPRIA SCHIENA Servizio di Recupero e Rieducazione Funzionale Tel. 030 3709750-Fax 030 3709403 COSCERE LA PROPRIA SCHIENA Come è fatta? È costituita da 24 ossa chiamate vertebre. La colonna vertebrale è suddivisa in

Dettagli

Movimentazione Manuale dei Carichi

Movimentazione Manuale dei Carichi Movimentazione Manuale dei Carichi INQUADRAMENTO NORMATIVO Il Titolo VI, D.lgs. n. 81/2008, è dedicato alla movimentazione manuale dei carichi (MMC) e, rispetto alla normativa previgente e, in particolare,

Dettagli

EDUCAZIONE ALLA POSTURA ED AL MOVIMENTO NEL POST INTERVENTO SULLA COLONNA

EDUCAZIONE ALLA POSTURA ED AL MOVIMENTO NEL POST INTERVENTO SULLA COLONNA EDUCAZIONE ALLA POSTURA ED AL MOVIMENTO NEL POST INTERVENTO SULLA COLONNA Ft GABRIELLA PISU Dipartimento Recupero e Riabilitazione Funzionale A.S.O. CTO-M.Adelaide Direttore: Dott.ssa M.V. Actis 2 Corso

Dettagli

Terapia del dolore con Stimolazione Midollare

Terapia del dolore con Stimolazione Midollare Terapia del dolore con Stimolazione Midollare PER UNA MIGLIORE QUALITA DELLA VITA 2 Convivere con il dolore cronico Dover convivere con il dolore cronico, significa apportare alla propria vita un importante

Dettagli

Tecnosad nasce nel 1998 con il preciso intento di migliorare l efficienza e la qualità degli strumenti di movimentazione riferiti alla persona

Tecnosad nasce nel 1998 con il preciso intento di migliorare l efficienza e la qualità degli strumenti di movimentazione riferiti alla persona IMBRACATURE Tecnosad nasce nel 1998 con il preciso intento di migliorare l efficienza e la qualità degli strumenti di movimentazione riferiti alla persona assistita o non autosufficiente. Chi deve assistere

Dettagli

Day Hospital Psichiatrico

Day Hospital Psichiatrico Day Hospital Psichiatrico Ospedale privato Villa Igea Mission Il nostro impegno è quello di fornire, nel rispetto della persona, servizi e prestazioni sanitarie appropriate, efficaci e sicure, attraverso

Dettagli

Esercizi respiratori raccomandati ai pazienti BPCO

Esercizi respiratori raccomandati ai pazienti BPCO raccomandati ai pazienti BPCO Broncopnemopatia Cronica Ostruttiva per continuare il percorso riabilitativo a domicilio A.C.O. San Filippo Neri Presidio Ospedaliero Salus Infirmorum U.O.S.D. Riabilitazione

Dettagli

IL REGISTRO MIELOLESIONI

IL REGISTRO MIELOLESIONI IL REGISTRO MIELOLESIONI Riguardo al progetto-studio sotto riportato è stato espresso (in modo informale) interesse, dal ministro MARTINI, alla sua applicazione a livello nazionale. L'onorevole Francesca

Dettagli

POSITION PAPER: RUOLO DELLE STRUTTURE DI DIETETICA E NUTRIZIONE CLINICA

POSITION PAPER: RUOLO DELLE STRUTTURE DI DIETETICA E NUTRIZIONE CLINICA libro:layout 1 21-10-2010 15:06 Pagina 49 POSITION PAPER: RUOLO DELLE STRUTTURE DI DIETETICA E CLINICA M. L. Amerio, D. Domeniconi in collaborazione con la Rete dei Servizi di Dietetica e Nutrizione Clinica

Dettagli

RIABILITAZIONE POST-CHIRURGICA DELLA SPALLA a cura di Piero Faccini, Sabrina Zanolli

RIABILITAZIONE POST-CHIRURGICA DELLA SPALLA a cura di Piero Faccini, Sabrina Zanolli RIABILITAZIONE POST-CHIRURGICA DELLA SPALLA a cura di Piero Faccini, Sabrina Zanolli 1 a Fase - Istruzioni generali Tutti gli esercizi devono essere effettuati lentamente e sotto controllo del movimento.

Dettagli

Distretto di Carpi. Servizi socio-sanitari di sostegno al caregiver familiare 21 maggio 2011. Dr.ssa Rossana Cattabriga Dr. Giuseppe d'arienzo

Distretto di Carpi. Servizi socio-sanitari di sostegno al caregiver familiare 21 maggio 2011. Dr.ssa Rossana Cattabriga Dr. Giuseppe d'arienzo Distretto di Carpi Servizi socio-sanitari di sostegno al caregiver familiare 21 maggio 2011 Dr.ssa Rossana Cattabriga Dr. Giuseppe d'arienzo Settore Area Fragili U. O. Cure Primarie Area Disabili Area

Dettagli

EFFETTI DELLA DOPPIA SPINTA

EFFETTI DELLA DOPPIA SPINTA EFFETTI DELLA DOPPIA SPINTA DESCRIZIONE DEL MOVIMENTO, CORRELAZIONE TRA I DUE ARTI I fotogrammi utilizzati sono stati digitalizzati su computer, da immagini filmate con video camera 8 mm e con sincronia

Dettagli

Infermieristica della salute mentale. Corso di Laurea in infermieristica A.A. 2014/2015 Dr. Gianfranco Preiti

Infermieristica della salute mentale. Corso di Laurea in infermieristica A.A. 2014/2015 Dr. Gianfranco Preiti Infermieristica della salute mentale Corso di Laurea in infermieristica A.A. 2014/2015 Dr. Gianfranco Preiti Le competenze dell infermiere in psichiatria e all interno dell equipe multi professionale La

Dettagli

Progetto di Assistenza Domiciliare

Progetto di Assistenza Domiciliare Progetto di Assistenza Domiciliare Per curare efficacemente un malato cronico, oggi non è più sufficiente limitarsi alla corretta interpretazione dei segni e dei sintomi clinici della malattia e/o alla

Dettagli

Il futuro a portata d uomo

Il futuro a portata d uomo PROGETTI ED AUSILI PER DISABILI ANZIANI E STRUTTURE PROTETTE Vi invitiamo a visitare il nostro sito internet www.miltecho.com dove troverete ulteriori informazioni e specifiche riguardanti i nostri prodotti.

Dettagli

Ospedale privato Villa Igea

Ospedale privato Villa Igea Residenza psichiatrica il Borgo Ospedale privato Villa Igea Mission Il nostro impegno è quello di fornire, nel rispetto della persona, servizi e prestazioni sanitarie appropriate, efficaci e sicure, attraverso

Dettagli

Struttura del Centro. Reparto di degenza

Struttura del Centro. Reparto di degenza Reparto di degenza Il reparto di degenza dispone di 10 stanze singole e di moderne apparecchiature diagnostiche, riabilitative e terapeutiche. Ogni stanza è dotata di un sistema di climatizzazione, poltrona

Dettagli

NORMALITA E la possibilità di partecipare alla VITA QUOTIDIANA, nel rispetto delle diversità, dei desideri e delle inclinazioni di ogni persona

NORMALITA E la possibilità di partecipare alla VITA QUOTIDIANA, nel rispetto delle diversità, dei desideri e delle inclinazioni di ogni persona PROGRAMMA Ausili ortesi protesi (definizione e concetti generali) Nomenclatore tariffario (concetti generali) Ausili: per la deambulazione, antidecubito Carrozzina e sistemi di postura (componenti e criteri

Dettagli

sulmona ricerca, tecnologia, professionalità ed esperienza al servizio della persona san raffaele sulmona accreditata con il SSR www.sanraffaele.

sulmona ricerca, tecnologia, professionalità ed esperienza al servizio della persona san raffaele sulmona accreditata con il SSR www.sanraffaele. san raffaele sulmona accreditata con il SSR sulmona ricerca, tecnologia, professionalità ed esperienza al servizio della persona www.sanraffaele.it San Raffaele Sulmona La preparazione dei professionisti

Dettagli

CONOSCERE LA PROPRIA SCHIENA

CONOSCERE LA PROPRIA SCHIENA Servizio di Recupero e Rieducazione Funzionale Tel. 030 3709750-Fax 030 3709403 COSCERE LA PROPRIA SCHIENA Come è fatta? È costituita da 24 ossa chiamate vertebre. La colonna vertebrale è suddivisa in

Dettagli

LA BIOMEDICA POSTURALE

LA BIOMEDICA POSTURALE LA POSTUROLOGIA LA BIOMEDICA POSTURALE La posturologia è la scienza che studia la posizione del corpo umano nello spazio. Nel corpo umano esiste un sistema posturale che viene informato della posizione

Dettagli

DISABILITA MOTORIA E AUSILI

DISABILITA MOTORIA E AUSILI DISABILITA MOTORIA E AUSILI I.P.S.I.A. San Benedetto del Tronto 21 aprile 2008 Prof.ssa Olmo Serafina Il disturbo del movimento è la conseguenza di lesioni che possono interessare diverse strutture corporee

Dettagli

Il metodo McKenzie Alessandro Aina e sull esecuzione di esercizi appropriati diagnosi e trattamento Che cos è il metodo McKenzie

Il metodo McKenzie Alessandro Aina  e sull esecuzione di esercizi appropriati diagnosi e trattamento Che cos è il metodo McKenzie Il metodo McKenzie Alessandro Aina fisioterapista, dip MDT, docente McKenzie Studio v. Spontini 3, Milano, via Ripalta 6A San Donato Mil.se, tel 02 29527326 Si basa essenzialmente sul mantenimento di posizioni

Dettagli

CICL.O.PE RUOTINO AGGIUNTIVO PER CARROZZINA

CICL.O.PE RUOTINO AGGIUNTIVO PER CARROZZINA INTRODUZIONE Il presente manuale d uso deve essere attentamente letto dal personale che installa, utilizza o cura la manutenzione di questo ausilio. Lo scopo di questo manuale è quello di fornire le istruzioni

Dettagli

Le principali cause del mal di schiena: 1. Postura scorretta quando si è seduti, al lavoro, in casa o in automobile.

Le principali cause del mal di schiena: 1. Postura scorretta quando si è seduti, al lavoro, in casa o in automobile. ESERCIZI PER LA SCHIENA La maggior parte delle persone che viene nel nostro centro soffre di dolori alla schiena. Vi consigliamo di leggere attentamente questo opuscolo e di attenervi il più possibile

Dettagli

Il lavoro al Videoterminale (VDT)

Il lavoro al Videoterminale (VDT) Servizio Prevenzione e Protezione Viale Innovazione, 2-Edificio U11-20126 Milano tel.02-64486190-fax 02-64486191 Il lavoro al Videoterminale (VDT) Effetti sulla salute e prevenzione I videoterminali Negli

Dettagli

F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E

F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E INFORMAZIONI PERSONALI Nome Brambilla Daniela Indirizzo Albaredo Arnaboldi Via. Cascinone 18 Telefono 0385/277644 cell. 339/3970442 Fax

Dettagli

VIET TAI CHI e la mia salute

VIET TAI CHI e la mia salute VIET TAI CHI e la mia salute Autore: VIVIANA ALEXANDRA DURE 1 PRIMA PARTE Molte volte sentiamo parlare di malattie rare, per tante di queste purtroppo non ci sono cure. E nella ricerca che molti hanno

Dettagli

Test di ascolto Numero delle prove 2

Test di ascolto Numero delle prove 2 Dicembre 2009 Test di ascolto Numero delle prove 2 Ascolto Prova n. 1 Ascolta i testi: sono brevi dialoghi o messaggi. In quale luogo puoi ascoltare i testi? Scegli una delle tre proposte che ti diamo.

Dettagli

PROGETTO VELA PER DISABILI

PROGETTO VELA PER DISABILI 2006 VELA PER DISABILI Entrarono tutti nell onda..gli altri surfisti lo seguirono zigzagando L onda più perfetta che avesse mai visto, prese ad avvolgerli lentamente arrotolandosi intorno a loro fino ad

Dettagli

L importanza della fisioterapia e degli ausili nella SLA

L importanza della fisioterapia e degli ausili nella SLA L importanza della fisioterapia e degli ausili nella SLA Alessandro Biemmi Luca Risi Introduzione La Sclerosi Laterale Amiotrofica: è una malattia neurologica degenerativa determina una progressiva perdita

Dettagli

IL TUO CORPO NON E STUPIDO! Nonostante se ne parli ancora oggi, il concetto di postura corretta e dello stare dritti è ormai superato.!!

IL TUO CORPO NON E STUPIDO! Nonostante se ne parli ancora oggi, il concetto di postura corretta e dello stare dritti è ormai superato.!! IL TUO CORPO NON E STUPIDO Avrai sicuramente sentito parlare di postura corretta e magari spesso ti sei sentito dire di stare più dritto con la schiena o di non tenere le spalle chiuse. Nonostante se ne

Dettagli

Archivio regionale sulle lesioni midollari Protocollo

Archivio regionale sulle lesioni midollari Protocollo Archivio regionale sulle lesioni midollari Protocollo 1. Introduzione La lesione del midollo spinale rappresenta una delle più drammatiche patologie che possono colpire l uomo per le gravi disabilità che

Dettagli

Il colpo di frusta Come comportarsi con un colpo di frusta in base alle ultime ricerche mediche

Il colpo di frusta Come comportarsi con un colpo di frusta in base alle ultime ricerche mediche Il colpo di frusta Come comportarsi con un colpo di frusta in base alle ultime ricerche mediche Come comportarsi con un colpo di frusta in base alle ultime ricerche mediche Questo libricino vi dà i migliori

Dettagli

F1 - CORSO INTEGRATO DI RIABILITAZIONE NEUROMOTORIA E NEUROPSICOLOGICA

F1 - CORSO INTEGRATO DI RIABILITAZIONE NEUROMOTORIA E NEUROPSICOLOGICA CORSI INTEGRATI TERZO ANNO, SECONDO SEMESTRE F1 - CORSO INTEGRATO DI RIABILITAZIONE NEUROMOTORIA E NEUROPSICOLOGICA Obiettivi del corso integrato: Conoscenze approfondite dei principi e dei metodi di riabilitazione

Dettagli

Esercizi per il rachide e per la stabilità posturale

Esercizi per il rachide e per la stabilità posturale Esercizi per il rachide e per la stabilità posturale A cura di: Laboratorio Larin Casa di Cura Domus Salutis - Brescia ESERCIZI DA SUPINO 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. ESERCIZI IN POSIZIONE PRONA 1. 2. 3. ESERCIZI

Dettagli

Voci da dentro fotolibro emozionale

Voci da dentro fotolibro emozionale Voci da dentro fotolibro emozionale Xvii Convegno Gruppo di Studio di Dialisi Peritoneale Montecatini Terme, 20-22 marzo 2014 Voci da dentro fotolibro emozionale Volume realizzato in occasione del Xvii

Dettagli

Fondazione OPERA SANTA RITA PRATO. del. Centro Diurno di Riabilitazione Per Giovani Cerebrolesi Franco Primi

Fondazione OPERA SANTA RITA PRATO. del. Centro Diurno di Riabilitazione Per Giovani Cerebrolesi Franco Primi Fondazione OPERA SANTA RITA PRATO CARTA DEI SERVIZI del Centro Diurno di Riabilitazione Per Giovani Cerebrolesi Franco Primi Edizione - aprile 2002 1 LA FONDAZIONE OPERA SANTA RITA (Onlus) L attuale Fondazione

Dettagli

CANOTTAGGIO: PREVENZIONE E RIEDUCAZIONE DELLE ALTERAZIONI POSTURALI INDOTTE DAL CICLO DI VOGA. Tesi di Laurea di: CAUDULLO Claudio Matricola N 3809553

CANOTTAGGIO: PREVENZIONE E RIEDUCAZIONE DELLE ALTERAZIONI POSTURALI INDOTTE DAL CICLO DI VOGA. Tesi di Laurea di: CAUDULLO Claudio Matricola N 3809553 UNIVERSITA CATTOLICA DEL SACRO CUORE DI MILANO Facoltà di scienze della formazione Corso di Laurea in Scienze E Tecniche Delle Attività Motorie Preventive e Adattate CANOTTAGGIO: PREVENZIONE E RIEDUCAZIONE

Dettagli

SPORT E MIELOLESIONE: L ESPERIENZA DI MONTECATONE

SPORT E MIELOLESIONE: L ESPERIENZA DI MONTECATONE SPORT E MIELOLESIONE: L ESPERIENZA DI MONTECATONE Dott. Mauro Menarini Unità Spinale Montecatone Rehabilitation Institute Montecatone di Imola Bologna - Italy menarini@montecatone.com EPIDEMIOLOGIA National

Dettagli

Balder. Carrozzine elettroniche

Balder. Carrozzine elettroniche Balder Carrozzine elettroniche Le carrozzine elettroniche Balder ti permettono di "andare più in alto" Una carrozzina elettronica deve poter soddisfare molte esigenze. Deve potersi muovere sia all esterno

Dettagli

Esercizi per la fatigue

Esercizi per la fatigue Esercizi per la fatigue È stato dimostrato che, praticando una costante e adeguata attività fisica, la sensazione di fatigue provata dal paziente si riduce notevolmente e che di conseguenza si ottiene

Dettagli

STIAMO COI PIEDI PER TERRA. GUIDA per la PREVENZIONE DELLE CADUTE 1

STIAMO COI PIEDI PER TERRA. GUIDA per la PREVENZIONE DELLE CADUTE 1 STIAMO COI PIEDI PER TERRA GUIDA per la PREVENZIONE DELLE CADUTE 1 Le cadute che possono verificarsi in casa, per la strada, in ospedale o presso le strutture per anziani o disabili sono un grave problema

Dettagli

EFFICACIA DI STRATEGIE DI INTERVENTO BASATE SULL ATTIVITA MOTORIA IN SOGGETTI AFFETTI DA MAL DI SCHIENA

EFFICACIA DI STRATEGIE DI INTERVENTO BASATE SULL ATTIVITA MOTORIA IN SOGGETTI AFFETTI DA MAL DI SCHIENA EFFICACIA DI STRATEGIE DI INTERVENTO BASATE SULL ATTIVITA MOTORIA IN SOGGETTI AFFETTI DA MAL DI SCHIENA PROGRAMMA DI ATTIVITA FISICA ADATTATA PER LA PALESTRA N esercizio Descrizione esercizio obbligatorio

Dettagli

ORTESI MODULARE PER UN RECUPERO GRADUALE DELL ATTIVITA QUOTIDIANA E SPORTIVA. Ing. Chiara Firenze

ORTESI MODULARE PER UN RECUPERO GRADUALE DELL ATTIVITA QUOTIDIANA E SPORTIVA. Ing. Chiara Firenze ORTESI MODULARE PER UN RECUPERO GRADUALE DELL ATTIVITA QUOTIDIANA E SPORTIVA Ing. Chiara Firenze Nei paesi occidentali, quasi tutte le persone hanno sofferto, o soffriranno almeno una volta, di disturbi

Dettagli

PROGRAMMA DI ATTIVITA FISICA ADATTATA PER LA PALESTRA

PROGRAMMA DI ATTIVITA FISICA ADATTATA PER LA PALESTRA PROGRAMMA DI ATTIVITA FISICA ADATTATA PER LA PALESTRA N esercizio Descrizione esercizio obbligatorio 1 Camminata sul posto o in circolo o movimento analogo per la bassa funzione 2 Camminata sul posto o

Dettagli

Manuale di riabilitazione cardiologica

Manuale di riabilitazione cardiologica CARDIOLOGIA Manuale di riabilitazione cardiologica Divisione di Riabilitazione Cardiologica SAN RAFFAELE S.p.A. Divisione di Riabilitazione Cardiologica Manuale di Riabilitazione Cardiologica SAN RAFFAELE

Dettagli

LA RIABILITAZIONE DELLA PARALISI POLIOMIELITICA E DELLA SINDROME POST POLIO

LA RIABILITAZIONE DELLA PARALISI POLIOMIELITICA E DELLA SINDROME POST POLIO CONVEGNO INTERNAZIONALE MALCESINE 2010 LA RIABILITAZIONE DELLA PARALISI POLIOMIELITICA E DELLA SINDROME POST POLIO D. M. Fisioterapista LINO FIA Il trattamento è rivolto a pazienti: in fase di stabilizzazione

Dettagli

Movimento e fisioterapia

Movimento e fisioterapia Movimento e fisioterapia Spesso il primo sintomo della Malattia di Pompe è la debolezza dei muscoli utilizzati per camminare. È possibile che i bambini nel primo anno di età appaiano ipotonici o non siano

Dettagli

PROCESSO DI SVILUPPO DELL HANDICAP E APPROCCIO RIABILITATIVO. www.ilfisiatra.it

PROCESSO DI SVILUPPO DELL HANDICAP E APPROCCIO RIABILITATIVO. www.ilfisiatra.it PROCESSO DI SVILUPPO DELL HANDICAP E APPROCCIO RIABILITATIVO www.ilfisiatra.it 1 MODELLO TRADIZIONALE DELLA MEDICINA Il modello medico classico e tradizionale della medicina basa la sua azione su un concetto

Dettagli

Aspetti cognitivi ed emozionali inscindibile relazione Aspetti motori Considerati separatamente solo per esigenze espositive

Aspetti cognitivi ed emozionali inscindibile relazione Aspetti motori Considerati separatamente solo per esigenze espositive MODULO 3 LEZIONE 27 L EVOLUZIONE MOTORIA UMANA (PRIMA PARTE) ETA PRESCOLARE Contenuti Motricità sportiva Maestria sportiva Lo sviluppo motorio Evoluzione motoria Giochi funzionali e di esercizio Caratteristiche

Dettagli

DIETA ZONA, SUBITO IN FORMA E PER SEMPRE

DIETA ZONA, SUBITO IN FORMA E PER SEMPRE DIETA ZONA, SUBITO IN FORMA E PER SEMPRE di Daniela Morandi Prefazione di Barry Sears. Con la partecipazione di Claudio Belotti Copyright 2012 Good Mood ISBN 978-88-6277-409-3 Prefazione del dottor Barry

Dettagli

Il mal di schiena nella scuola

Il mal di schiena nella scuola I.S.I.S.S. Morciano di Romagna Back School educazione posturale e prevenzione delle algie vertebrali A.S. 2011/12 Il mal di schiena nella scuola Risultati del questionario proposto agli studenti dell I.S.I.S.S.

Dettagli

Cos regole precise forma di donazione regolare estremamente diffusa nei paesi anglosassoni Payroll Giving donazione tramite busta paga Match Giving

Cos regole precise forma di donazione regolare estremamente diffusa nei paesi anglosassoni Payroll Giving donazione tramite busta paga Match Giving PAYROLL GIVING La storia di Francesca accomuna molte storie di malati di Sclerosi Laterale Amiotrofica che non riescono più a camminare, a parlare, a ridere, aiutaci ad essere le loro gambe, la loro voce,

Dettagli

Evento formativo: Corso Bobath Livello base Sala Meeting Centro Le Querciole - Ghezzano, Pisa gennaio aprile 2014

Evento formativo: Corso Bobath Livello base Sala Meeting Centro Le Querciole - Ghezzano, Pisa gennaio aprile 2014 Responsabile Scientifico/ Docente: Dott.ssa Claudia Biricolti Fisioterapista Codice Fiscale BRC CLD 69P55 D612 W Razionale Scientifico / Finalità del Corso Evento formativo: Corso Bobath Livello base Sala

Dettagli

Unità Operativa di Chirurgia

Unità Operativa di Chirurgia Presidio Ospedaliero di Faenza Dipartimento Chirurgico Unità Operativa di Chirurgia Guida ai Servizi Presidio Ospedaliero di Faenza Dipartimento Chirurgico Unità Operativa di Chirurgia Guida ai Servizi

Dettagli

Procedi lentamente ed evita movimenti improvvisi. Presta attenzione allo stretching

Procedi lentamente ed evita movimenti improvvisi. Presta attenzione allo stretching Consigli generali Procedi lentamente ed evita movimenti improvvisi. Presta attenzione allo stretching muscolare. Quando l hai eseguito quanto più comodamente possibile, rimani così per 5-10 secondi e poi

Dettagli

Programma 12 settimane

Programma 12 settimane Programma 12 settimane PETTO - ADDOME - DORSO - BRACCIA Ho creato questa guida appositamente per te, per portarti in 12 settimane a sviluppare al meglio la parte superiore del tuo corpo, ad avere un DORSO

Dettagli

Test per gli arti superiori

Test per gli arti superiori Test per gli arti superiori TF 1 Lancio della palla medica È uno dei più classici e semplici test per la forza, che si fa lanciando palle di vario peso. Chi è più alto è favorito perché ha leve più lunghe

Dettagli

La riabilitazione domiciliare

La riabilitazione domiciliare La riabilitazione domiciliare Rieducare le persone a vivere nuovamente la propria casa AXIA, partner di Focus FAD, è un centro di riabilitazione che lavora in accreditamento con l'ausl di Bologna su tutto

Dettagli

NEL MONDO EVOLUTO DEGLI ELEVATORI...

NEL MONDO EVOLUTO DEGLI ELEVATORI... NEL MONDO EVOLUTO DEGLI ELEVATORI... ASCENSORI I nostri ascensori utilizzano le tecnologie più avanzate e innovative per conseguire elevati standard di affidabilità, sicurezza, comfort di marcia e rispetto

Dettagli

IL PERCORSO RIABILITATIVO NEL PROGETTO INDIVIDUALE

IL PERCORSO RIABILITATIVO NEL PROGETTO INDIVIDUALE CONVEGNO NAZIONALE CNOPUS Unità Spinale Unipolare: un viaggio tra le esperienze acquisite e lo scenario futuro 18 19 novembre 2011 Ancona IL PERCORSO RIABILITATIVO NEL PROGETTO INDIVIDUALE C.Pilati e tutta

Dettagli

A.D.I. A.D.I. CARTA DEI SERVIZI CARTA DEI SERVIZI. Fondazione Molina ASSISTENZA DOMICILIARE INTEGRATA

A.D.I. A.D.I. CARTA DEI SERVIZI CARTA DEI SERVIZI. Fondazione Molina ASSISTENZA DOMICILIARE INTEGRATA CARTA DEI SERVIZI CARTA DEI SERVIZI Fondazione Molina A.D.I. ONLUS - Varese Indice delle sezioni: La storia La Fondazione Molina A.D.I. Principi fondamentali Obiettivi del servizio Accesso al servizio

Dettagli

RAPPORTO 1/09/2011-31/03/2012 STUDIO OSSERVAZIONALE SUGLI STATI VEGETATIVI PROGETTO VESTA. Unità Operativa di Latina INTRODUZIONE

RAPPORTO 1/09/2011-31/03/2012 STUDIO OSSERVAZIONALE SUGLI STATI VEGETATIVI PROGETTO VESTA. Unità Operativa di Latina INTRODUZIONE RAPPORTO 1/09/2011-31/03/2012 STUDIO OSSERVAZIONALE SUGLI STATI VEGETATIVI PROGETTO VESTA Unità Operativa di Latina INTRODUZIONE Il Progetto Vesta è uno studio osservazionale multicentrico su soggetti

Dettagli

L IMPORTANZA DELLA FISIOTERAPIA DOPO INTERVENTO CHIRURGICO AL SENO

L IMPORTANZA DELLA FISIOTERAPIA DOPO INTERVENTO CHIRURGICO AL SENO L IMPORTANZA DELLA FISIOTERAPIA DOPO INTERVENTO CHIRURGICO AL SENO Femme à l ombrelle di C. Monet Opuscolo a cura di: Ft. Laura Airoldi Ft. Antonella Manna Fisioterapia U.O. Riabilitazione Specialistica

Dettagli

DI CORSA FINO AL MIDOLLO. 2a edizione Torino, Parco del Valentino 13 settembre 2015

DI CORSA FINO AL MIDOLLO. 2a edizione Torino, Parco del Valentino 13 settembre 2015 DI CORSA FINO AL MIDOLLO 2a edizione Torino, Parco del Valentino 13 settembre 2015 Di corsa fino al Midollo è una corsa non competitiva organizzata da ADMO Peperoncino Running in collaborazione con ADMO

Dettagli

Guida per il paziente candidato a ricovero per intervento di VARICOCELECTOMIA per la cura del VARICOCELE

Guida per il paziente candidato a ricovero per intervento di VARICOCELECTOMIA per la cura del VARICOCELE PROF. FRANCESCO MONTORSI PROFESSORE ORDINARIO DI UROLOGIA UNIVERSITA VITA SALUTE SAN RAFFAELE MILANO Guida per il paziente candidato a ricovero per intervento di VARICOCELECTOMIA per la cura del VARICOCELE

Dettagli

La Colonna Onlus Via Perugino 2 30035 Mirano VE 041 434624 349 8723928 info@lesionispinali.org www.lesionispinali.org

La Colonna Onlus Via Perugino 2 30035 Mirano VE 041 434624 349 8723928 info@lesionispinali.org www.lesionispinali.org La Colonna Onlus La Colonna Onlus Via Perugino 2 30035 Mirano VE 041 434624 349 8723928 info@lesionispinali.org www.lesionispinali.org 1 La Colonna Onlus 2 CONOSCI LA COLONNA L ASSOCIAZIONE La Colonna

Dettagli