CAMPAGNA SMS SOLIDALE 2014 Non un mio crimine ma una mia condanna Promossa da Bambinisenzasbarre (Maggio 2014) Rassegna stampa

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1 CAMPAGNA SMS SOLIDALE 2014 Non un mio crimine ma una mia condanna Promossa da Bambinisenzasbarre (Maggio 2014) Rassegna stampa TESTATA DATA TITOLO QUOTIDIANI La Stampa Bambini senza sbarre, un sogno da realizzare SETTIMANALI Donna Moderna Un sms per i più piccoli TELEVISIONE Venerdì di Repubblica Se papà è dietro le sbarre Rai La vita in diretta,greta M. in studio Rai UNOMattina, intervento di L. Baldassare, Lia Sacerdote e Greta M. Rai I Fatti vostri, intervista a Gabriella A. e Greta M. Rainews Lia Sacerdote e Greta M. in studio Rai TG3, Servizio su Gabriella A. e Greta M. Rai TG3 Linea Notte, intervista a Giulia Pigliucci in studio Canale 5 e TG COM TG5 e TG24, interviste e servizio sul carcere di Opera Rai TG2 Storie, servizio e interviste a Lia Sacerdote e A.T. ex detenuto Sky SkyNews 24, intervista a Giulia Pigliucci in studio Rai TGR Lombardia, servizio e interviste a Lia Sacerdote e A.T. ex detenuto RADIO Radio rai Baobab, intervista a Lia Sacerdote Radio rai Radio rai Radio rai Radio rai Tutta la città ne parla, intervista a Lia Sacerdote e Gabriella A. Tutta la città ne parla, intervista a Lia Sacerdote, Gabriella A. e L. Pagano Caterpillar, Citazione Campagna solidale di Bambinisenzasbarre Prima di tutto, intervista a Lia Sacerdote

2 2 Radio INBLU Notizie in corso, intervento di Lia Sacerdote e L. Pagano R News, Intervento di Marta Ghironi Radio Vaticana Ecclesia, intervista a Marta Ghironi, Gabriella A. e L. Baldassare Radio INBLU Altre storie, intervista a Lia Sacerdote e Greta M. Radio popolare JailHouse Rock, intervista a A. T. ex detenuto TESTATE ONLINE E WEB Scuola dell Infanzia Intervista a Lia Sacerdote SMS Solidali Donare con un SMS Canale Inter A San Siro con Bambini senza sbarre Inagist SMS al per aumentare spazi accoglienza per bambini figli di detenuti Milano Online Ultim ora Al "Meazza" con "Bambini senza sbarre" Ristretti orizzonti Fino al 18 maggio sms solidali per i figli dei detenuti, sono 100mila in Italia Romagna mamma Centomila bimbi ogni giorno in carcere: una campagna per aiutarli Ristretti orizzonti Lettere: costruire cose buone... bambini senza sbarre, un sogno da realizzare Romagna mamma Figli di detenuti: uno su tre rischia la stessa fine. L impegno di Bambinisenzasbarre Rai Segretariato sociale Campagne sociali Studio Consulenza Romano Liberiamo i bambini SPAZI PUBBLICITARI - STAMPA Corriere della Sera Piede, tiratura nazionale Corriere della Sera Piede, tiratura nazionale SPAZI PUBBLICITARI - TV Rai Rai L Eredità - Cartello Rai Geo&Geo - Appello Rai Detto Fatto - Appello Rai Chi l ha visto - Cartello Rai Linea Verde - Cartello Rai Sulla via di Damasco - Cartello Rai Ambiente Italia - Appello Rai Mattina in Famiglia - Appello Rai Quelli che - Appello Rai minuto Serie A - Appello Rai Che tempo che fa - Appello

3 3 Rai Domenica IN - Appello LA7 LA La Gabbia - Appello LA e Mezzo Appello LA Omnibus - Appello SKY SKY Sky Sport Appello SKY Sky Sport -Appello SITI GESTORI Wind Group Bambini senza sbarre Poste Mobile Iniziative sociali 2014 TWT Numero solidale: 45507

4 COMUNICATO STAMPA Milano, 24 aprile maggio Campagna di raccolta fondi Non un mio crimine, con l'invio al di un SMS da 2 Euro da cellulare e 2 o 5 Euro da telefono fisso bambini sono meno soli grazie alla Carta dei figli dei genitori detenuti Non è un mio crimine, ma una mia condanna è il grido dei bambini che ogni giorno entrano nelle 213 carceri italiane per incontrare il proprio papà o la propria mamma detenuti. A questo allarme ha voluto rispondere, il 21 marzo scorso, la Carta dei figli dei genitori detenuti, firmata dal Ministro della Giustizia Andrea Orlando, dall'autorità Nazionale Garante dell'infanzia e dell'adolescenza Vincenzo Spadafora e dalla Presidente di Bambinisenzasbarre Lia Sacerdote. La Carta dei figli dei genitori detenuti, per la prima volta in Italia e in Europa, riconosce in modo formale il diritto dei bambini alla continuità del legame affettivo con il proprio genitore in regime di detenzione e, al contempo, garantisce il diritto alla genitorialità dei genitori detenuti. La Carta dei figli dei genitori detenuti è un documento che impegna il sistema penitenziario, a trasformare gli aspetti relazionali e di cura del detenuto, considerando il suo ruolo genitoriale, e a cambiare la propria cultura dell accoglienza, consapevole della presenza del minore incolpevole e libero, ma schiacciato dal peso dell'emarginazione, dei pregiudizi, delle difficoltà economiche, della vergogna che la detenzione del proprio genitore comporta. La Carta è, tra l'altro, una risposta alla condanna della Corte europea dei Diritti Umani di Strasburgo sulla Sentenza Torreggiani, in scadenza il prossimo 28 maggio. Ancora molti Istituti penitenziari in Italia, in una condizione di sovraffollamento e di grave precarietà, non accolgono adeguatamente questi bambini, non vi è un tempo sufficiente per il colloquio col genitore tale da garantire il mantenimento del legame affettivo. Questa situazione può determinare la cancellazione della genitorialità stessa. Una sparizione che spesso viene attuata anche dai figli all'interno della propria rete sociale, portandoli a nascondere fino a negare la stessa personale storia familiare. Lo sguardo dei bambini trasforma ed umanizza il carcere, costretto a prendere in considerazione la loro presenza e ad attrezzarsi per accoglierli - ha sottolineato Lia Sacerdote, Presidente di Bambinisenzasbarre - Il Modello d'accoglienza Spazio Giallo non è solo un modello per il sistema penitenziario, ma lo anche per il sistema città di cui il carcere è parte ed occupa un posto cruciale in termini di legami e scambi relazionali, soprattutto per i bambini coinvolti. Il modello, che Bambinisenzasbarre sta estendendo sul territorio nazionale partendo dagli istituti in Lombardia, si è rivelato decisivo per le ricadute in termini di trasformazione dei comportamenti sociali sul territorio, riducendo il disagio delle persone e della società e avviando un processo di inclusione sociale. Non ultimo effetto di questo processo, generato anche dalla Carta firmata lo scorso marzo, è la presa di coscienza da parte delle Istituzioni dell'importanza di questa questione, non più rimandabile, dando esempio agli altri Paesi europei.. 4

5 "Non un mio crimine, ma una mia condanna è la Campagna di raccolta fondi di Bambinisenzasbarre, che sostiene con l'invio al di un SMS da 2 Euro da cellulare e 2 o 5 Euro da telefono fisso 1 - il consolidamento e l'estensione negli Istituti penitenziari italiani del Modello d'accoglienza Spazio Giallo, lo spazio e il sistema di Bambinisenzasbarre dedicato alle famiglie ed ai bambini che si preparano all'incontro con il genitore detenuto insieme alle psicologhe, psicopedagogiste e arte-terapeute e di strutturare il servizio nazionale di Telefono Giallo per rispondere alle famiglie di persone in una situazione di detenzione, agli operatori e, al contempo, per dare risposte concrete alle esigenze e alle difficoltà dei bambini. Finalità della Campagna è sensibilizzare il grande pubblico sull'importanza del riconoscimento e visibilità di questi bambini e dei loro bisogni senza per questo stigmatizzarli, nel pieno rispetto del diritto di ogni bambino di essere tale. Al contempo, si intende far comprendere come la continuità e il rafforzamento del legame affettivo agisca in termini di prevenzione sociale: per il figlio che non rischia di ripetere l esempio del padre da cui è forzatamente separato e, a causa dell improvvisa scomparsa, ne idealizza il comportamento ma, al contrario, ne comprende le debolezze e gli errori e, quindi, è in grado di scegliere un diverso stile di vita; mentre per il genitore detenuto il figlio con cui riesce a mantenere un legame diventa la motivazione forte per non ripetere il reato e ritornare ad essere per lui un modello. Una volta di più, l'intera comunità è chiamata a mettere in atto tutte quelle pratiche positive che permettano a questi bambini di subire il minor danno possibile da questa difficile situazione e garantire loro il diritto all infanzia. Bambinisenzasbarre, liberiamo i bambini. Bambinisenzasbarre Onlus difende il diritto di essere bambini. È impegnata nella cura delle relazioni familiari durante la detenzione di uno o entrambi i genitori, nella tutela del diritto del bambino alla continuità del legame affettivo e nella sensibilizzazione della rete istituzionale e della società civile. Membro della direzione della rete europea Children of Prisoners Europe (ex Eurochips) con sede a Parigi. E presente in Italia da oltre 10 anni, con attività di formazione e di ricerca in collaborazione con le Università e il Ministero di Giustizia. E attiva in rete sul territorio nazionale con il modello di accoglienza Spazio Giallo. Opera direttamente a Milano e in Lombardia. Ufficio Stampa Bambinisenzasbarre Onlus Giulia Pigliucci Roma ( ) - Barbara Erba Roma ( ) Maria Rosa Rota Milano ( ) tel Invia al un SMS da 2 Euro da cellulare personale TIM, Vodafone, WIND, 3, PosteMobile CoopVoce e Nòverca. 2 Euro da telefono fissoteletu e TWT oppure 2 Euro o 5 Euro da telefono fisso Telecom Italia, Infostrada e Fastweb. 5

6 6

7 2 maggio

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9 MARTEDÌ 6 MAGGIO 2014 Rai 1 La vita in diretta Intervista a Greta M. in studio VENERDÌ 9 MAGGIO 2014 Rai 1 Uno Mattina Intervista a Laura Baldassare, Lia Sacerdote e Greta in studio 9

10 Rai 2 I Fatti Vostri Intervista a Greta M. e Gabriella A. in studio Rai News 24 Intervista a Lia Sacerdote e Greta M. in studio 10

11 LUNEDÌ 12 MAGGIO 2014 RAI 3 TG3 Interviste e servizio su Greta M. e Gabriella A. GIOVEDÌ 15 MAGGIO 2014 Rai 3 TG3 Linea Notte Intervista a Giulia Pigliucci in studio 11

12 SABATO 17 MAGGIO 2014 Canale 5 (TG5) e TG24 Interviste e servizio sul carcere di opera con Greta M., l ispettrice Visentini e Lia Sacerdote SABATO 17 MAGGIO 2014 RAI 2 Storie Servizio su Bambinisenzasbarre, intervista a A. T. e Lia Sacerdote 12

13 DOMENICA 18 MAGGIO 2014 SKY TG2 Intervista a Giulia Pigliucci in studio 13

14 LUNEDI 19 MAGGIO 2014 RAI 3 TGR LOMBARDIA Servizio su Bambinisenzasbarre, intervista a A. T. e Lia Sacerdote 14

15 MARTEDÌ 6 MAGGIO 2014 Intervista a Lia Sacerdote MERCOLEDÌ 7 MAGGIO E GIOVEDÌ 8 MAGGIO 2014 Intervista a Lia Sacerdote e Gabriella A. GIOVEDÌ 8 MAGGIO 2014 Citazione Campagna solidale di Bambinisenzasbarre Intervista a Lia Sacerdote, Gabriella A. e L. Pagano 15

16 VENERDÌ 9 MAGGIO 2014 Intervista a Lia Sacerdote MARTEDÌ 13 MAGGIO 2014 Intervento di Lia Sacerdote e L. Pagano News - Intervento di Marta Ghironi GIOVEDÌ 15 MAGGIO 2014 Intervista a Marta Ghironi, Gabriella A. e L. Baldassare ( Garante Nazionale per l infanzia) 16

17 GIOVEDÌ 22 MAGGIO 2014 Trasmissione Altre storie - Intervista a Lia Sacerdote e Greta M. Venerdì 23 maggio 2014 alle Intervista a A. T. (Ex detenuto) 17

18 BAMBINI SENZA SBARRE INTERVISTA A LIA SACERDOTE L Associazione Bambinisenzasbarre si occupa dei bambini con genitori detenuti tramite la creazione spazi adeguati all incontro e la collaborazione con insegnanti, operatori del carcere e della scuola. L'intervista al presidente, Lia Sacerdote. Certe mattine davanti al carcere sembra di essere davanti a una scuola... ci sono tanti bambini. Sono parole di Lia Sacerdote, presidente dell Associazione Bambinisenzasbarre. L'associazione si occupa dei bambini con mamme e babbi detenuti, e specialmente di mantenere vivo il legame all interno di famiglie spezzate tramite la creazione spazi adeguati all incontro tra bambini e gentiore detenuto e tramite la collaborazione con insegnanti, operatori del carcere e della scuola, per cui vengono proposti momenti di formazione e strumenti ad hoc (come la storia illustrata I mercoledì di Lalla, di cui si propone un estratto qui a fianco). A marzo, inoltre, Bambinisenzasbarre ha firmato con il Ministero della Giustizia e l'autorità Garante dell'infanzia e dell'adolescenza un Protocollo d'intesa a tutela dei diritti dei bambini che entrano nelle carceri italiane. L'ultima iniziativa è una raccolta fondi tramite un SMS solidale, valida fino al 18 maggio. Abbiamo incontrato Lia Sacerdote per conoscere meglio questa realtà e il tipo di dialogo imbastito con la scuola, con gli insegnanti. Grazie intanto Lia di aver accettato di parlare con noi. Ci presenta brevemente l associazione di cui è presidente? Bambinisenzasbarre è nata nel 2002, io ero tra i soci fondatori, con lo scopo di curare e mantenere la relazione tra il bambino fuori dal carcere e il genitore detenuto, dunque per garantire il mantenimento della relazione figlio-genitore durante la detenzione di uno o di entrambi i genitori e la tutela del diritto del figlio alla continuità del legame affettivo. Non si parla molto di questo argomento, ma il tema è cruciale, e riguarda circa bambini in Italia, dai primi anni fino all adolescenza. Abbiamo condotto noi per primi, nel 2011, un indagine sui bambini che vivono questa esperienza, rinnovata nel Siamo attivi su tutto il territorio nazionale con un modello di spazio per l incontro, lo "spazio giallo, e operiamo direttamente a Milano e in Lombardia. Lo spazio giallo è appunto l ambiente di dialogo e fisico dentro il quale si preparano i bambini all incontro con i genitori detenuti, giusto? Sì, è il posto dell accoglienza, ascolto, attenzione a tutto il nucleo familiare e alle figure che gli ruotano attorno in caso di detenzione. Concretamente, si tratta di uno spazio integrato socio-educativo organizzato dentro al carcere dove è possibile per il bambino prepararsi all incontro con il proprio genitore. In questo spazio il bambino viene fatto anzitutto giocare, per raccontarsi, esprimere bisogni e difficoltà ed elaborare l'esperienza di separazione che sta vivendo. Lo spazio giallo prevede anche un'area dedicata al genitore, un servizio di informazione e di consulenza per le famiglie dei detenuti. Infine insegnanti e operatori del carcere possono vivere in questo stesso spazio momenti di sensibilizzazione e formazione per la gestione dei colloqui tra i bambini e i familiari, e anche per il prima e per il dopo del colloquio. Che tipo di dialogo avete imbastito con le scuole? 18

19 Noi prendiamo in carico l intero nucleo familiare, molto spesso. Per questo motivo parliamo direttamente o indirettamente (consigliando i genitori), con gli insegnanti e facciamo da raccordo con il personale delle scuole. Il primo messaggio che diamo agli insegnanti è che i bambini con genitori in carcere sono sì un gruppo a rischio, mahanno bisogno anzitutto di normalità: non debbono dunque essere trattati come diversi. Nei nostri dialoghi con gli insegnanti, nei momenti di formazione, teniamo anzitutto a consigliare che facciano informazione e sensibilizzazione sul tema, e insieme accompagnino il bambino facendo della detenzione un tema di conoscenza. Per questo motivo sono nati degli strumenti di lavoro per adulti (i nostri quaderni) ed è nato un libro come I mercoledì di Lalla, da leggere anche in classe e in sezione, per parlare del carcere senza parlare del carcere, ma accompagnando i bambini coinvolti nel percorso di entrata nel carcere e per far conoscere anche a tutti gli altri quel che accade: dalla "spoliazione" degli oggetti personali all'attesa fino all'incontro con il genitore. Per informazioni e donazioni Dal 5 al 18 maggio 2014 è possibile donare 2 euro (Iva esente) in favore di Associazione Bambini Senza Sbarre mandando un sms solidale al numero Associazione bambinisenzasbarre onlus via A. Baldissera, Milano tel fax Per il 5x1000 nella dichiarazione dei redditi il codice fiscale è Per donazioni, l IBAN è IT68D , relativo a Associazione Bambinisenzasbarre Onlus presso Banca Etica Via Melzo 34, Milano Per saperne di più Vai al sito dell'associazione 19

20 Donare con un SMS Bambini Senza Sbarre Scritto il 7 mag 2014 nella sezione Iniziative SMS Solidali 0 commenti Offrire ai figli di genitori detenuti un forte strumento di mantenimento del proprio legame affettivo, con attenzione alla qualità degli incontri, che si è rivelato nel tempo il percorso efficace di risocializzazione e anche di contrasto alla recidiva per il genitore detenuto. Dal punto di vista dei bambini coinvolti nella realtà penitenziaria loro malgrado, si rivela invece lo strumento di prevenzione sociale che contrasta un loro rischio-carcere, rischio individuato dalle attuali ricerche italiane e estere, che impone al carcere una responsabilità oggettiva. 20

21 A SAN SIRO CON BAMBINI SENZA SBARRE Sabato 10 maggio alle ore allo Stadio Giuseppe Meazza l Inter scenderà in campo per la penultima partita di campionato, una serata importante per molti aspetti. Infatti l Inter scenderà in campo a fianco dei bambini figli di genitori detenuti, bambini senza colpa purtroppo spesso emarginati perché vittime del pregiudizio. La Campagna di raccolta fondi Non un mio crimine, ma una mia condanna è prevista dal 5 al 18 maggio 2014 con l invio al di un SMS da 2 Euro da cellulare e 2 o 5 Euro da telefono fisso. 21

22 SMS al per aumentare spazi accoglienza per bambini figli di detenuti bit.ly/1igpmup Segretariato May 07, :15:25 GMT 3 retweets Video Rai.TV - Segretariato sociale - Bambini senza sbarre 22

23 Al "Meazza" con "Bambini senza sbarre" 07 Mag, 13:40Internazionale Football Club S.p.A. Milano - Sabato 10 maggio in occasione di Inter-Lazio, F.C. Internazionale scende in campo per i bambini figli di genitori detenuti MILANO - Sabato 10 maggio alle ore allo Stadio "Giuseppe Meazza" in San Siro a Milano F.C. Internazionale scende in campo per la penultima partita di Campionato a fianco dei bambini figli di genitori detenuti. Bambini senza colpa, ma condannati all'emarginazione, alla discriminazione, all'indifferenza, perché vittime del pregiudizio. Una partita che per 90 minuti permette di ricordare al grande pubblico che lo sport è anche riabilitazione e trasformazione per chiunque lo pratichi e, allo stesso tempo, consente di far conoscere la condizione di disagio e di esclusione sociale dei figli dei genitori detenuti. La Campagna di raccolta fondi "Non un mio crimine, ma una mia condanna" è prevista dal 5 al 18 maggio 2014 con l'invio al di un SMS da 2 Euro da cellulare e 2 o 5 Euro da telefono fisso L'iniziativa sostiene il consolidamento e l'estensione del Modello di Accoglienza Spazio Giallo negli istituti penitenziari italiani. Lo spazio e il sistema di Bambinisenzasbarre dedicato alle famiglie e ai bambini che si preparano all'incontro con il genitore detenuto, seguiti da psicologi, psico-pedagogisti, arte-terapeuti. Il servizio nazionale Telefono Giallo che risponde alle famiglie di persone in detenzione e agli operatori, con interventi competenti e mirati alle esigenze e difficoltà dei bambini. "Anche lo sport può essere veicolo per dare l'avvio ad un processo sociale, importante per difendere i diritti dei bambini in un progetto più ampio di società inclusiva. Come richiede il Protocollo d'intesa firmato il 21 marzo di quest'anno dal Ministro di Giustizia, dal Garante dell'infanzia e dell'adolescenza e da Bambinisenzasbarre", Lia Sacerdote, Presidente di Bambinisenzasbarre. Per maggiori informazioni: 23

24 Giustizia: fino al 18 maggio sms solidali per i figli dei detenuti, sono 100mila in Italia 9Colonne, 9 maggio 2014 Centomila bambini ogni giorno entrano nelle 213 carceri italiane per incontrare il proprio papà o la propria mamma detenuti. La "Carta dei figli dei genitori detenuti" - firmata dal ministro della Giustizia Andrea Orlando, dall'autorità Nazionale Garante dell'infanzia e dell'adolescenza Vincenzo Spadafora e dalla presidente di Bambinisenzasbarre Lia Sacerdote - dallo scorso 21 marzo, per la prima volta in Italia e in Europa, riconosce loro in modo formale il diritto alla continuità del legame affettivo con il proprio genitore in regime di detenzione e, al contempo, garantisce il diritto alla genitorialità dei genitori detenuti. Ma ancora molti Istituti penitenziari in Italia, in una condizione di sovraffollamento e di grave precarietà, non accolgono adeguatamente questi bambini e non vi è un tempo sufficiente per il colloquio col genitore tale da garantire il mantenimento del legame affettivo. La "Carta" è un documento che impegna il sistema penitenziario ed è una risposta alla condanna della Corte europea dei Diritti Umani di Strasburgo sulla Sentenza Torreggiani, in scadenza il prossimo 28 maggio. "Non un mio crimine, ma una mia condanna" è il titolo della campagna di raccolta fondi di Bambinisenzasbarre, che sostiene - fino al 18 maggio con l'invio al di un sms da 2 Euro da cellulare e 2 o 5 Euro da telefono fisso - il consolidamento e l'estensione negli Istituti penitenziari del "Modello d'accoglienza Spazio Giallo", il luogo di Bambinisenzasbarre predisposto nelle sala d'attesa delle carceri dedicato alle famiglie ed ai bambini che si preparano all'incontro con il genitore detenuto insieme alle psicologhe, psicopedagogiste e arte-terapeute e di strutturare il servizio nazionale di Telefono Giallo per rispondere alle famiglie di persone in una situazione di detenzione, agli operatori e, al contempo, per dare risposte concrete alle esigenze e alle difficoltà dei bambini. 24

25 Centomila bimbi ogni giorno in carcere: una campagna per aiutarli Non è un mio crimine, ma una mia condanna è il grido dei bambini che ogni giorno entrano nelle 213 carceri italiane per incontrare il proprio papà o la propria mamma detenuti. Non un mio crimine, ma una mia condanna è anche la campagna di raccolta fondi di Bambinisenzasbarre, che sostiene con l invio al di un SMS da 2 euro da cellulare e 2 o 5 euro da telefono fisso entro il 18 maggio il consolidamento e l estensione negli Istituti penitenziari italiani del Modello d accoglienza Spazio Giallo, lo spazio e il sistema di Bambinisenzasbarre dedicato alle famiglie ed ai bambini che si preparano all incontro con il genitore detenuto insieme alle psicologhe, psicopedagogiste e arte-terapeute e di strutturare il servizio nazionale di Telefono Giallo per rispondere alle famiglie di persone in una situazione di detenzione, agli operatori e, al contempo, per dare risposte concrete alle esigenze e alle difficoltà dei bambini. Finalità della campagna è sensibilizzare il grande pubblico sull importanza del riconoscimento e visibilità di questi bambini e dei loro bisogni senza per questo stigmatizzarli, nel pieno rispetto del diritto di ogni bambino di essere tale. Al contempo, si intende far comprendere come la continuità e il rafforzamento del legame affettivo agisca in termini di prevenzione sociale: per il figlio che non rischia di ripetere l esempio del padre da cui è forzatamente separato e, a causa dell improvvisa scomparsa, ne idealizza il comportamento ma, al contrario, ne comprende le debolezze e gli errori e, quindi, è in grado di scegliere un diverso stile di vita; mentre per il genitore detenuto il figlio con cui riesce a mantenere un legame diventa la motivazione forte per non ripetere il reato e ritornare ad essere per lui un modello. 25

26 Lettere: costruire cose buone... bambini senza sbarre, un sogno da realizzare di Agnese Moro La Stampa, 18 maggio 2014 Ancora per la giornata di oggi è possibile partecipare alla campagna di raccolta fondi "Non un mio crimine, ma una mia condanna" dell'associazione Bambinisenzasbarre. Con l'invio al di un sms da cellulare si possono donare 2 euro, e 2 o 5 euro chiamando da telefono fisso (altre forme per fare donazioni all'associazione si trovano sul loro sito internet Si sostengono così il consolidamento e l'estensione negli Istituti penitenziari italiani del Modello d'accoglienza Spazio Giallo. Si tratta del sistema che Bambinisenzasbarre da molti anni ha sperimentato nelle carceri e che è dedicato alle famiglie ed ai bambini che si preparano, insieme alle psicologhe, psicopedagogiste e arte-terapeute, all'incontro con il genitore detenuto. Gli "utenti" da raggiungere sono al giorno. Si vuole, inoltre, strutturare il servizio nazionale di Telefono Giallo per rispondere alle famiglie di persone in una situazione di detenzione, agli operatori e, al contempo, per dare risposte concrete alle esigenze e alle difficoltà dei figli. La finalità della Campagna è anche quella di far conoscere al grande pubblico la situazione di questi piccoli e i loro bisogni e prevenire qualunque forma di stigmatizzazione, nel pieno rispetto del diritto di ogni bambino a essere tale. Si intende anche, sottolineano gli organizzatori, far comprendere come la continuità e il rafforzamento del legame affettivo agisca in termini di prevenzione sociale. Per i figli, infatti, l'improvvisa "scomparsa" del genitore rischia di creare forme di idealizzazione e la tendenza a ripeterne l'esempio. Viceversa la continuità di rapporto aiuta il bambino a comprendere le debolezze e gli errori del genitore mettendolo in grado di scegliere un diverso stile di vita. Per il genitore detenuto il figlio con cui riesce a mantenere un legame diventa "la motivazione forte per non ripetere il reato e ritornare ad essere per lui un modello". A parte indignarci e protestare possiamo fare ben poco per il problema delle carceri sovraffollate. Aderendo alla campagna di Bambinisenzasbarre, con un piccolo gesto, possiamo invece fare concretamente la nostra parte perché quelle stesse strutture perdano un poco della loro disumanità, consentendo a genitori e figli che vivono una situazione del tutto particolare di non perdere relazioni per loro fondamentali. 26

27 Figli di detenuti: uno su tre rischia la stessa fine. L impegno di Bambinisenzasbarre 22 maggio commenti Silvia Manzani Il dato statistico è drammatico: il 30% dei figli di detenuti diventano a loro volta detenuti, da grandi, se non sostenuti in maniera adeguata durante l infanzia. Ed è per invertire la tendenza che l associazione Bambinisenzasbarre lavora da tempo per accogliere meglio i minori dentro le strutture carcerarie ma anche per sensibilizzare l opinione pubblica affinché quegli stessi bambini, quando sono fuori, non vengano emarginati e isolati. Lia Sacerdote è la presidente dell associazione. E nel marzo scorso ha firmato insieme al ministro della Giustizia Andrea Orlando e al Garante dell infanzia Vincenzo Spadafora il primo protocollo d intesa a livello europeo a tutela di quei 100mila bambini e adolescenti che entrano nelle carceri italiani in visita ai propri genitori detenuti. Un documento importante: perché? Perché in Europa è il primo in materia. Perché anche se non è una legge, detta delle linee guida che verranno recepite dall amministrazione penitenziaria e vengono suggerite alla magistratura. Nel concreto, che cosa vi aspettate possa cambiare? Il carcere deve essere accogliente verso i bambini, colorato. Ma non solo: a noi interessa il discorso culturale, il cambiamento mentale delle persone. Noi diciamo sempre di non lasciare soli questi bambini quando sono a casa, a scuola, nella società: devono già vivere con un segreto dentro di sé, sono già costretti a confrontarsi con la vergogna e anche con il senso di colpa, pur non essendo loro gli autori del reato. Che cosa rischiano, in assenza di queste attenzioni? Al di là del reato, non dev essere interrotto il legame affettivo con i genitori e i bambini coinvolti devono sentire addosso la responsabilità di ognuno di noi nel non 27

28 lasciarli soli. Come agite nel concreto? La nostra sede è a Milano ma stiamo organizzando sul territorio italiano una rete per la diffusione di una cultura in materia. Perché il figlio dei carcerati, purtroppo, è visto con occhi diversi. E questo ha a che vedere con il fatto che il carcere è percepito come un luogo che non fa parte della società, che è relegato in un angolo. Non lo si pensa come un luogo aperto, trasparente, che serve alla rieducazione degli individui. E questo porta a conseguenze anche sulla percezione dei bambini: non si pensa mai che anche loro, ogni giorno, entrano ed escono. Sono liberi? No, non lo sono. Sono anch essi vittime di quella dicotomia tra buoni e cattivi che la mentalità comune mette in atto quando si parla di detenuti. Il confine è molto più labile e complesso. La certezza della pena è una priorità ma i bambini vanno liberati. Rischiamo di vederli dietro le sbarre da adulti? Sì, il dato statistico che dice che il 30% dei bambini figli di detenuti rischia lo stesso destino noi lo ritroviamo nei nostri gruppi di riflessione con i genitori carcerati. Lavorare nella direzione giusta ci consente di fare prevenzione sociale. 28

29 Non un mio crimine, ma una mia condanna bambini sono meno soli grazie alla Carta dei figli dei genitori detenuti 5-18 maggio Campagna di raccolta fondi per Bambinisenzasbarre con l'invio al di un SMS da 2 Euro da cellulare e 2 o 5 Euro da telefono fisso. Non è un mio crimine, ma una mia condanna è il grido dei bambini che ogni giorno entrano nelle 213 carceri italiane per incontrare il proprio papà o la propria mamma detenuti. La Carta dei figli dei genitori detenuti - firmata dal Ministro della Giustizia Andrea Orlando, dall'autorità Nazionale Garante dell'infanzia e dell'adolescenza Vincenzo Spadafora e dalla Presidente di Bambinisenzasbarre Lia Sacerdote - dallo scorso 21 marzo 2014, per la prima volta in Italia e in Europa, riconosce loro in modo formale il diritto alla continuità del legame affettivo con il proprio genitore in regime di detenzione e, al contempo, garantisce il diritto alla genitorialità dei genitori detenuti. Ancora molti Istituti penitenziari in Italia, in una condizione di sovraffollamento e di grave precarietà, non accolgono adeguatamente questi bambini, non vi è un tempo sufficiente per il colloquio col genitore tale da garantire il mantenimento del legame affettivo. Questa situazione può determinare la cancellazione della genitorialità stessa. Una sparizione che spesso viene attuata anche dai figli all'interno della propria rete sociale, portandoli a nascondere fino a negare la stessa personale storia familiare. La Carta dei figli dei genitori detenuti è un documento che impegna il sistema penitenziario, a trasformare gli aspetti relazionali e di cura del detenuto, considerando il suo ruolo genitoriale, e a cambiare la propria cultura dell accoglienza, consapevole della presenza del minore incolpevole e libero, ma schiacciato dal peso dell'emarginazione, dei pregiudizi, delle difficoltà economiche, della vergogna che la detenzione del proprio genitore comporta. La Carta è, tra l'altro, una risposta alla condanna della Corte europea dei Diritti Umani di Strasburgo sulla Sentenza Torreggiani, in scadenza il prossimo 28 maggio. Lo sguardo dei bambini trasforma ed umanizza il carcere, costretto a prendere in considerazione la loro presenza e ad attrezzarsi per accoglierli - ha sottolineato Lia Sacerdote, Presidente di Bambinisenzasbarre - Il Modello d'accoglienza Spazio Giallo non è solo un modello per il sistema penitenziario, ma lo anche per il sistema città di cui il carcere è parte ed occupa un posto cruciale in termini di legami e scambi relazionali, soprattutto per i bambini coinvolti. Il modello, che Bambinisenzasbarre sta estendendo sul territorio nazionale partendo dagli istituti in Lombardia, si è rivelato decisivo per le ricadute in termini di trasformazione dei comportamenti sociali sul territorio, riducendo il disagio delle persone e della società e avviando un processo di inclusione sociale. Non ultimo effetto di questo processo, generato anche dalla Carta firmata lo scorso marzo, è la presa di coscienza da parte delle Istituzioni dell'importanza di questa questione, non più rimandabile, dando esempio agli altri Paesi europei.. "Non un mio crimine, ma una mia condanna è la Campagna di raccolta fondi di Bambinisenzasbarre, che sostiene con l'invio al di un SMS da 2 Euro da cellulare e 2 o 5 Euro da telefono fisso - il consolidamento e l'estensione negli Istituti penitenziari del Modello d'accoglienza Spazio Giallo, il luogo di Bambinisenzasbarre predisposto nelle sala d'attesa delle carceri dedicato alle famiglie ed ai bambini che si preparano all'incontro con il genitore detenuto insieme alle psicologhe, psicopedagogiste e arte-terapeute e di strutturare il servizio nazionale di Telefono Giallo per rispondere alle famiglie di persone in una situazione di detenzione, agli operatori e, al contempo, per dare risposte concrete alle esigenze e alle difficoltà dei bambini. Finalità della Campagna è sensibilizzare il grande pubblico sull'importanza del riconoscimento e visibilità di questi bambini e dei loro bisogni senza per questo stigmatizzarli, nel pieno rispetto del diritto di ogni bambino di essere tale. Al contempo, si intende far comprendere come la continuità e il rafforzamento del legame affettivo agisca in termini di prevenzione sociale: per il figlio che non rischia di ripetere l esempio del padre da cui è forzatamente separato e, a causa dell improvvisa scomparsa, ne idealizza il comportamento ma, al contrario, ne comprende le debolezze e gli errori e, quindi, è in grado di scegliere un diverso stile di vita; mentre per il genitore detenuto il figlio con cui riesce a mantenere un legame diventa la motivazione forte per non ripetere il reato e ritornare ad essere per lui un modello. Una volta di più, l'intera comunità è chiamata a mettere in atto tutte quelle pratiche positive che permettano a questi bambini di subire il minor danno possibile da questa difficile situazione e garantire loro il diritto all infanzia. Bambinisenzasbarre, liberiamo i bambini. Bambinisenzasbarre Onlus difende il diritto di essere bambini. È impegnata nella cura delle relazioni familiari durante la detenzione di uno o entrambi i genitori, nella tutela del diritto del bambino alla continuità del legame affettivo e nella sensibilizzazione della rete istituzionale e della società civile. Membro della direzione della rete europea Children of Prisoners Europe (ex Eurochips) con sede a Parigi. E presente in Italia da oltre 10 anni, con attività di formazione e di ricerca in collaborazione con le Università e il Ministero di Giustizia. E attiva in rete sul territorio nazionale con il modello di accoglienza Spazio Giallo. Opera direttamente a Milano e in Lombardia. 29

30 BAMBINISENZASBARRE, LIBERIAMO I BAMBINI Non un mio crimine, ma una mia condanna : raccolta fondi dell associazione Bambinisenzasbarre per i minori che ogni giorno entrano nelle 213 carceri italiane per un colloquio con i genitori detenuti. Bambinisenzasbarre da oltre 10 anni si occupa di questi bambini e accoglie nei suoi Spazi Gialli in carcere la loro paura e la loro angoscia; difende il diritto di avere l affetto dei propri genitori durante la detenzione, li tutela nella scuola e ln ambito sociale. Per nuovi Spazi Gialli e per strutturare il servizio Telefono Giallo donazioni da 2 o 5 euro con sms e chiamate da rete fissa al fino al 18 maggio. 30

31 14 maggio

32 16 maggio

33 LUNEDI 5 MAGGIO 2014 Rai 1 l Eredità, Cartello MARTEDI 6 MAGGIO 2014 Rai 3 - Geo&Geo, Appello Rai 2 - Detto Fatto, appello MERCOLEDI 7 MAGGIO 2014 Rai 3 Chi l ha visto, cartello 33

34 VENERDI 9 MAGGIO 2014 Rai 1 Linea Verde, cartello SABATO 10 MAGGIO 2014 Rai 2 Sulla via di Damasco, cartello Rai 1 Mattina in Famiglia, appello Rai 3 - Ambiente Italia, appello 34

35 DOMENICA 11 MAGGIO 2014 Rai 2 - Quelli che, appello Rai 3-90 minuto Serie A, appello Rai 3 Che Tempo che fa, appello Rai 1 Domenica IN, appello 35

36 Sky Sky Sport, appello MERCOLEDI 14 MAGGIO 2014 LA7 La Gabbia, appello GIOVEDI 15 MAGGIO 2014 LA7 Otto e mezzo, appello DOMENICA 18 MAGGIO 2014 LA7 Omnibus, appello 36

37 37 Sky Sky Sport, appello

38 38

39 Iniziative Sociali 2014 Maggio Bambini senza sbarre - "Non un mio crimine,ma una mia condanna" SMS da 2 al dal 05/05/2014 al 18/05/

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