Rapporto di Sostenibilità Stakeholder

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Rapporto di Sostenibilità 2008. Stakeholder"

Transcript

1 Rapporto di Sostenibilità 2008 Stakeholder

2 Stakeholder Per troppi anni si è pensato che la responsabilità sociale delle aziende andasse dimostrata mettendo in atto attività utili per la collettività, scelte in modo del tutto autonomo (spesso autoreferenziale), grazie alle quali controbilanciare gli eventuali effetti dannosi del proprio agire irresponsabile. La crisi economica scoppiata nel 2008, e ancora prima gli scandali finanziari e le emergenze ambientali, hanno dimostrato invece quanto sia superficiale parlare di responsabilità senza prima valutare se, da parte dell impresa, vi sia reale consapevolezza di essere parte di un sistema più ampio, con il quale si è disposti a interagire su un piano effettivamente paritario. Senza questa consapevolezza è difficile che le scelte aziendali, e quindi le azioni, possano avere impatto sociale ed essere testimonianza di un impegno. Questo cambio copernicano di prospettiva, che inevitabilmente toglie centralità all azienda e la riconduce all interno di un sistema più complesso, non solo comporta una rivisitazione radicale di molti processi e strutture dell organizzazione, ma determina anche una radicale evoluzione culturale del management. Uno sforzo di tale importanza deve necessariamente basarsi su uno scambio e un aiuto reciproco tra l azienda e tutte le altri parti che con essa interagiscono (stakeholder), perché senza un processo dialogico fondato sull ascolto è impossibile individuare le soluzioni migliori e trovare le motivazioni sufficienti a porle in essere. L impegno è rilevante e richiede forti investimenti organizzativi, ma non c è altra strada per travalicare i confini angusti delle tradizionali funzioni aziendali e traguardare obiettivi di lungo periodo, che concilino gli obiettivi aziendali con uno sviluppo sostenibile. In questa prospettiva, definire in modo puntale i propri stakeholder e organizzare i canali più efficaci a favorire lo scambio di informazioni, finiscono per essere i prerequisiti della responsabilità sociale. Il documento dovrebbe contenere al suo interno l indicazione di obiettivi di ampio respiro, non solo relativi all ambiente, ma anche a nutrizione, innovazione e filiera e, nel futuro, anche dei corrispondenti risultati. Andrea Poggio Vicedirettore Generale di Legambiente Primo forum degli stakeholder

3 Mappa degli stakeholder Barilla La mappa che viene presentata di seguito è il frutto del lavoro di tutte le aree dell azienda. Sono stati individuati gruppi specifici di stakeholder al fine di permettere un approccio strategico, sistemico e consapevole nella gestione dei rapporti nei loro confronti tramite il coinvolgimento, il dialogo e l informazione. Inoltre, per permettere di implementare adeguate attività e iniziati- SISTEMA DI GOVERNANCE DIPENDENTI FORNITORI ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA COMUNITÀ SCIENTIFICA CLIENTI MOVIMENTI D OPINIONE, ONG, REALTÀ ASSOCIATIVE RAPPORTI molto significativi e continui Presidenza Consiglio di Amministrazione Organismo di Vigilanza Azionisti di maggioranza Executive (dipendenti italiani e stranieri) Middle manager (dipendenti italiani e stranieri) Worker (dipendenti italiani e stranieri) Nuovi dipendenti (in azienda da 3 anni) Diversamente abili Fornitori delle materie prime Imprenditori agricoli Fornitori di imballaggi Fornitori di impianti Fornitori di energie Fornitori di prodotti finiti Copacker Agenti di vendita Consulenti legali Fornitori di servizi Agenzie di advertising, packaging e comunicazione Confindustria Ass. della distribuzione tradizionale Conferenza dei Rettori (CRUI) Società scientifiche di nutrizione e alimentazione Ass. mediche Distribuzione moderna Distribuzione tradizionale Nuovi canali di distribuzione Ristorazione commerciale e collettiva Ass. di consumatori RAPPORTI significativi e FREQUENTI Azionisti di minoranza Dipendenti a fine carriera (5 anni prima della pensione) Rappresentanti sindacali Realtà associative interne all azienda Consulenti Broker assicurativi Media buying stampa, TV, Internet AIDI (industria dolciaria-it) CAOBISCO (industria dolciaria-eu) UNIPI (pastai-it) UNAFPA (pastai-eu) Trasversali (europei e nazionali) ITALMOPA (industria molitoria-it) Semouliers (industria molitoria-eu) Ass. produttori agricoli Ass. interprofessionali Ass. datoriali Ass. che promuovono il Prodotto dell Anno Ass. di categoria, comitati professionali Ass. nazionali di rappresentanza delle imprese di autotrasporto Sindacati Università le cui facoltà sono attinenti alle attività di Barilla (nazionali e internazionali) Fondazioni scientifiche Centri di ricerca pubblici Centri di ricerca privati Ass. per i diritti dei minori Ass. educative e sportive Siti Internet dedicati ai consumatori e all ambiente/blog Consumo critico (Consumo responsabile, equosolidale) RAPPORTI significativi MA SPORADICI Collegio sindacale Fornitori di materiali e attrezzature Proprietari di immobili Altre università (nazionali e internazionali)

4 ve di relazione, sono stati analizzati i tipi di rapporti intrattenuti con i singoli gruppi di stakeholder, e classificati in tre tipologie. Nella tabella sottostante vengono disposti, a partire dall alto, in corrispondenza di ogni categoria, i gruppi di stakeholder che con l azienda intrattengono rapporti: molto significativi e continui, significativi e frequenti, significativi ma sporadici. CONSUMATORI enti FINANZIARI E DI CONTROLLO FISCALE/ CONTABILE COMUNITà LOCALI media ISTITUZIONI NAZIONALI, EUROPEE E InteRNAZIONALI AMBIente E GeneRAZIONI FUTURE ConCORRenti Bambini Adulti Senior Persone attente alla salute e al benessere Persone con problemi di salute specifici Investor (US PP noteholders) Banche (partecipanti al sindacato) Agenzia delle Entrate Personale (enti previdenziali e assicurativi) Rappresentanze di categoria (Confindustria, Confcommercio, Unioncamere) ASL NAS Stampa - Quotidiani nazionali Televisione Internet Relazioni Media (stampa, quotidiani nazionali, TV, Internet) Stampa specializzata trade Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali Ministero della Salute Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato EFSA Concorrenti diretti di categoria (pasta, bakery, sughi) Concorrenti diretti industria alimentare RAPPORTI molto significativi e continui Revisori contabili esterni Comuni Province Vigili del Fuoco Uffici del Lavoro Regioni Stampa - Quotidiani locali Stampa - Periodici economici Stampa internazionale Stampa specializzata Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca e istituzioni scolastiche Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti Ministero dell Ambiente Garante per la Protezione dei dati personali Commissione Europea FAO, ONU, UNICEF EFFAT Ambientalisti RAPPORTI significativi e FREQUENTI Persone con allergie Persone che scelgono, per motivi religiosi o altri, un certo tipo di alimentazione Scuole Altri enti locali Enti destinatari della beneficenza Stampa - altro Presidenza del Consiglio dei Ministri Ministero dello Sviluppo Economico (area commercio estero) /ICE Agenzia europea per l ambiente Agenzia europea per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro Concorrenti indiretti (food ma non della grande distribuzione) RAPPORTI significativi MA SPORADICI

5 Rapporto con gli stakeholder Coinvolgere il più possibile gli stakeholder nelle pratiche aziendali e creare con essi un rapporto dialettico che produca il massimo valore per loro e per l azienda stessa. Siamo consapevoli che la crescita durevole ed economicamente sostenibile di Barilla non può prescindere dall esistenza di uno stretto legame tra gli obiettivi dell azienda e le esigenze della società. A questa consapevolezza corrispondono l attenzione e la collaborazione che l azienda ha avuto nel corso della sua storia con comunità locali, mondo accademico, organizzazioni di cittadini, sindacati, realtà della società civile, etc. Questo orientamento ha spinto ora Barilla verso un impegno ulteriore: consolidare una pratica di relazioni con gli stakeholder che prevede il loro coinvolgimento nella definizione di linee di azione dell azienda, il dialogo e un informazione trasparente. Questo nuovo approccio, tuttavia, non era praticabile in assenza di una chiara identificazione dei soggetti che sono in un rapporto di influenza reciproca con l azienda stessa. è per questa ragione che è stato di recente avviato un processo di mappatura dei nostri stakeholder. La mappa Per costruire una mappa che non fosse la usuale lista di 7-8 categorie generali, ma uno strumento da utilizzare per l impostazione, la valutazione e il miglioramento continuo dei rapporti con gli stakeholder, sono state coinvolte tutte le direzioni e le unità dell azienda, chiedendo loro di fornire il proprio contributo. Per evitare di individuare categorie così generali da risultare in pratica inutili, è stato chiesto di identificare gruppi ristretti e omogenei di stakeholder che avessero un rapporto di relazione diretta con l azienda. Per rendere la mappa utile a costruire una strategia articolata di rapporto con tali gruppi, è stato inoltre chiesto ai responsabili delle unità dell azienda di effettuare una classificazione in base al tipo di rapporti intrattenuti con i diversi stakeholder: molto significativi e continui, significativi e frequenti, significativi ma sporadici. Il risultato di questo processo è stato la produzione di una mappa che individua 116 categorie specifiche di stakeholder classificate per tipo di rapporto intrattenuto con l azienda. La mappa degli stakeholder così costruita viene presentata nelle due pagine precedenti. Coinvolgimento Come è già stato detto, il processo di mappatura ha coinvolto l intera azienda, area per area. Questo ha comportato tempi lunghi e l impossibilità di giungere alla produzione della mappa prima dell inizio del processo di rendicontazione. Per non far mancare il coinvolgimento degli stakeholder fin dalle prime fasi del processo di rendicontazione si è pertanto stabilito di convocare due forum con rappresentanti delle principali categorie di stakeholder, in attesa di poter costituire un panel pienamente rappresentativo sulla base dell operazione di mappatura che era in corso. Il primo forum è stato convocato a luglio 2008, presso lo stabilimento di Pedrignano (Parma). Agli intervenuti (rappresentanti delle categorie di consumatori, comunità scientifica, realtà as- 116 CATEGORIE SPECIFICHE DI stakeholder classificate Livello di applicazione delle linee guida GRI Lo standard internazionale GRI, oltre a definire una serie di indicatori e parametri a cui si deve attenere la rendicontazione, richiede di dichiarare il grado di applicazione delle linee guida. L autovalutazione prevede tre livelli (partendo dal più elevato: A, B e C). Per questo primo nostro rapporto il livello di applicazione è stato C. Ci impegniamo, nella redazione dei prossimi rapporti, a raggiungere un grado più elevato di conformità.

6 sociative, fornitori, dipendenti) è stato chiesto di valutare le aree che definiscono il perimetro di responsabilità di Barilla e di esprimere un giudizio su come il modello risultante corrispondesse alle loro priorità. Il secondo forum si è tenuto nel novembre 2008 presso lo stabilimento di Castiglione delle Stiviere (Mantova). In questa occasione sono stati inclusi tra i partecipanti anche i sindacati, la distribuzione, i media, le associazioni di categoria e la comunità locale. In questo caso l obiettivo era quello di validare le sfide individuate per ogni area di responsabilità e contribuire alla definizione dei conseguenti impegni. > Il nostro impegno nel coinvolgere gli stakeholder RIguarderà non solo il processo di rendicontazione, ma anche le altre attività dell azienda Caso: Accusa di cartello Il 25 febbraio 2009 l Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha sanzionato l Unione Industriali Pastai Italiani e 26 delle maggiori industrie produttrici di pasta, tra cui Barilla, con l accusa di aver posto in essere un cartello sui prezzi della pasta. La multa prevista nel suo insieme è di euro distribuita secondo le responsabilità attribuite dall Antitrust ai diversi soggetti. La nostra risposta all accusa dell AGCM è di assoluta estraneità a qualsiasi azione di cartello ai fini della determinazione di un aumento dei prezzi della pasta. Sosteniamo di aver agito, come sempre, con la massima libertà nel determinare la nostra politica commerciale. Il mercato della pasta è sempre stato caratterizzato da piena concorrenzialità come lo è stato nel periodo oggetto d indagine. Gli aumenti di prezzo effettivamente praticati dai pastai sono stati assolutamente necessitati, e per di più hanno consentito agli industriali pastai di recuperare solo una parte degli aumenti di costo dei principali fattori produttivi, a partire dalla materia prima. Al fine di informare gli stakeholder sulla nostra posizione riguardo alla decisione dell Authority sono stati inviati comunicati ai nostri fornitori, alla stampa, alla distribuzione e a tutti i dipendenti tramite comunicazioni interne. Attualmente Barilla ha contestato la sanzione dell Autorità e al momento il procedimento è giunto al secondo grado di appello. Nei confronti degli interlocutori ci impegniamo a un approccio strategico ma anche nell attivazione di prassi che ci consentono di rispondere a esigenze e aspettative che hanno impatto sul business. La collaborazione col Cliente (Distribuzione) tende ad aumentare l efficienza della filiera e il servizio alle persone e alle famiglie. Desideriamo rafforzare il loro coinvolgimento in tutte le iniziative in cui siano attori fondamentali della filiera, per perseguire insieme un sempre più elevato livello di sostenibilità; a tal fine riteniamo importante attivare un canale d ascolto costante e strutturato (Forum degli Stakeholder) al quale saranno sempre invitati a partecipare. Il confronto avverrà anche attraverso i canali consueti. I nostri collaboratori responsabili del rapporto col Cliente promuoveranno la valutazione e lo sviluppo di aree di collaborazione sui temi della sostenibilità. Per quanto riguarda la Comunità Scientifica riteniamo che sia un riferimento per la progettazione, la realizzazione e il controllo di tutti i nostri prodotti e processi. Per questo nel corso degli anni abbiamo sviluppato rapporti stabili con diversi centri di ricerca incentrati su progetti che spaziano in diversi campi del sapere. Riteniamo che il sapere scientifico sia un reale motore per il cambiamento e lo sviluppo sostenibile del settore agro-alimentare ed è questo uno dei motivi che ha portato alla creazione del Barilla Center for Food & Nutrition. Nei confronti dei Fornitori Barilla persegue una politica di creazione di un sistema integrato che lega a sé tutti i partner della filiera di fornitura. Per il futuro, intendiamo consolidare il presidio delle filiere delle materie prime agricole su rilevanti fattori critici: terreni coltivabili, fabbisogni idrici, Carbon Footprint. Questo anche grazie all indirizzo dei programmi di miglioramento genetico e pratiche colturali su specifici obiettivi di miglioramento dell impatto ambientale che verrà misurato come Ecological Footprint. Il presidio del territorio implica, tuttavia, non solo la progettazione e il reperimento delle materie prime o la gestione dei cicli produttivi. Grazie alla conoscenza capillare dei territori in cui operiamo, intensificheremo i rapporti con le Comunità, promuovendo un dialogo continuo che porti a unire in modo sinergico risorse e intelligenze, entro una logica di valorizzazione dei differenti interlocutori e con la prospettiva di fornire risposte integrate a bisogni presenti, anticipando quelli futuri e potenziali. In relazione alla partecipazione ai processi di sviluppo delle comunità e al perseguimento della propria sostenibilità Barilla riconosce l importanza della collaborazione con organizzazioni che operano per lo sviluppo della società civile. Barilla continuerà a svolgere progetti che mirano a contribuire al benessere della società attivando partnership con ONG e Associazioni che possano affiancarci nel perseguimento di queste finalità.

7 Dialogo e informazione Nel 2008, anche se al di fuori di un approccio organico, abbiamo realizzato alcuni eventi che ci hanno permesso di dialogare con gli stakeholder. Tra il 6 e il 20 giugno, in occasione dell entrata in vigore del nuovo regolamento europeo sulle buone pratiche di fabbricazione, abbiamo organizzato nella sede di Pedrignano (Parma) gli incontri di formazione e dialogo con i fornitori di packaging; il 10 ottobre, sempre a Pedrignano, per l evento annuale in conclusione della campagna agricola in Emilia Romagna, abbiamo riunito i nostri partner (fornitori di grano, fornitori di sementi e Regione Emilia Romagna) per commentare i dati agronomici e commerciali della campagna conclusa e anticipare quelli della campagna successiva; a dicembre, abbiamo promosso il meeting annuale con i fornitori di prodotti finiti; il 20 e 21 maggio abbiamo ospitato a Pedrignano un gruppo di consumatori vincitori di un concorso organizzato dal settimanale Oggi. In questa occasione i partecipanti hanno avuto la possibilità di visitare lo stabilimento e rivolgere domande al Vicepresidente Paolo Barilla. Inoltre, abbiamo collaborato all organizzazione e partecipato a momenti di dialogo come il Simposio internazionale del grano duro, svolto dal 30 giugno al 3 luglio a Bologna; l Expo Senior (6 e 7 novembre 2008), forum dedicato alla salute delle persone che hanno superato i 50 anni, in cui i nostri esperti sono intervenuti su temi legati alla nutrizione; la conferenza internazionale sulle produzioni mediterranee che si è tenuta a Parma il 14 e il 15 novembre. Infine, con l obiettivo di confrontarci con la comunità scientifica internazionale, abbiamo partecipato a due eventi negli Stati Uniti: la conferenza internazionale sulla nutrizione American Dietetic Association Food & Nutrition Conference Expo, che si è tenuta a Chicago dal 26 al 28 ottobre, e la conferenza internazionale sulla dieta mediterranea, che si è tenuta a Boston dal 16 al 18 novembre. Inoltre, è ormai nostra consuetudine dare la possibilità a gruppi di persone di visitare gli stabilimenti, in modo da offrire loro un informazione completa riguardo alla qualità e alla sicurezza dei processi produttivi che adottiamo. Nella seguente tabella vengono riportati alcuni dati sul numero di visite agli stabilimenti avvenute nel Numero di visite agli stabilimenti nel Novara Rubbiano (Parma) Foggia Pedrignano (Parma) Melfi Cremona Castiglione Bolu (Turchia) Tebe (Grecia) Ames (USA) Avon (USA) Harry s France Harry s Russia In totale le attività orientate alla gestione dei rapporti con gli stakeholder nel 2008 hanno visto partecipe il 66% di tutti i gruppi individuati dalla mappa. In particolare il 25% è stato coinvolto nella definizione di programmi e attività dell azienda, il 32% ha partecipato a momenti di dialogo e il 65% è stato destinatario di informazione diretta sulle nostre attività.

8 Approccio innovativo alla rendicontazione Implementare un modello permanente e innovativo di rendicontazione che favorisca una comunicazione trasparente e completa delle informazioni ai nostri stakeholder. Consideriamo il Rapporto di Sostenibilità come uno strumento strategico indispensabile per il cambiamento del nostro approccio al business. Da qui la decisione di elaborare un modello innovativo e di individuare sfide, impegni e obiettivi anche nei confronti della modalità di rendicontazione. 2 forum DEGLI STAKEHOLDER CONVocati La PARteCIPAzione dell intera azienda Uno dei più importanti elementi di innovazione introdotti è l utilizzo della rendicontazione come mezzo di cambiamento dell azienda: per questo è stato deciso che l intera azienda dovesse essere coinvolta in tutto il processo. Lavorando direttamente al progetto ogni area si è confrontata con i temi della cittadinanza d impresa integrandoli alle attività svolte quotidianamente. A questo scopo sono stati creati tre team: il primo formato dall Amministratore Delegato e dai Direttori delle aree aziendali, con il ruolo di fornire l indirizzo strategico, il secondo composto dal Direttore Comunicazione, dal coordinatore del progetto e dal team di FONDACA, che ha fornito il proprio supporto scientifico e metodologico a tutto il processo, il terzo formato dai responsabili diretti delle aree aziendali che hanno offerto il proprio contributo operativo. Il coinvolgimento degli stakeholder Altro fondamentale elemento innovativo è il coinvolgimento degli stakeholder fino dalle prime fasi del processo. L obiettivo perseguito è stato fare in modo che gli stakeholder potessero effettivamente fornire il proprio contributo nelle fasi decisionali del processo. Al fine di evitare circolarità e deduttività, e ottenere risultati il più possibile confrontabili con quelli di altre aziende, abbiamo deciso di far riferimento a standard internazionali e ai principi alla base delle linee guida proposte dal GRI (Global Reporting Initiative). Inoltre abbiamo analizzato gli indicatori utilizzati dai nostri competitor, selezionando quelli che ci sembravano buoni esempi. Il nostro impegno proseguirà con la rendicontazione dell intera supply chain dell azienda e con l integrazione del conto economico con gli impatti sociali e ambientali. Partecipazione di tutte le aree dell azienda Modello di responsabilità Matrice sfide-impegni Documento Il percorso verso la sostenibilità Selezione dei KPI rilevanti Raccolta dati e informazioni per KPI Individuazione degli obiettivi Rapporto di responsabilità, numero zero Coinvolgimento degli stakeholder: primo forum Coinvolgimento degli stakeholder: secondo forum

9 Il processo attuato Il primo passo è stato elaborare il modello di responsabilità: un documento in cui sono stati elencati gli ambiti di responsabilità di Barilla e tutti gli indicatori che, in maniera più analitica possibile, descrivessero le relative attività. Ogni unità operativa ha fornito il proprio contributo elaborando gli indicatori più adeguati alla misurazione delle attività che svolge. Raggiunta una lista di 450 KPI (Key Performance Indicator), il passo successivo è stato coinvolgere gli stakeholder. Al primo forum hanno partecipato 27 stakeholder di 5 categorie (dipendenti, fornitori, consumatori, comunità scientifica, realtà associative); dall incontro sono emersi 35 suggerimenti. Questi sono stati tenuti in conto ed è stato possibile accoglierne 25 (in appendice viene riportata la tabella Tavola degli input forniti dagli stakeholder primo forum ). Il nostro fine era far sì che la rendicontazione non fosse solo una descrizione delle attività legate alla sostenibilità dell azienda, ma che potesse permettere di individuare e perseguire obiettivi di miglioramento. Per questo abbiamo scelto di ridurre il numero di indicatori mantenendo quelli che giudicavamo più rilevanti. Per effettuare questa selezione abbiamo individuato le sfide globali della sostenibilità e gli impegni che è necessario perseguire per fronteggiare queste sfide. Ancora una volta sono state coinvolte tutte le aree dell azienda e un panel di stakeholder. Al secondo forum hanno partecipato 35 stakeholder appartenenti a 9 categorie (realtà associative, sindacati, associazioni di categoria, media, comunità scientifica, comunità locale, clienti, fornitori, dipendenti). I contributi raccolti durante il forum sono stati 29 ed è stato possibile accogliere 21 di questi (in appendice viene riportata la tabella Tavola degli input forniti dagli stakeholder secondo forum ). Le sfide e gli impegni individuati sono stati inseriti in una matrice e resi pubblici all interno del documento intitolato Sfide, impegni e azioni per una crescita sostenibile. Considerando che alcuni stakeholder hanno partecipato a entrambi i forum, nell intero processo sono stati coinvolti 55 stakeholder. Un altro importante elemento, che ha orientato la selezione degli indicatori, è la volontà di tendere a rendere conto dei risultati e degli effetti, più che delle attività svolte o delle risorse impiegate. In seguito è cominciata la raccolta dei dati per il calcolo degli indicatori selezionati. Presentando i dati in questo Rapporto ci prendiamo conseguentemente l impegno di migliorarli nel futuro, focalizzandoci non sul mero rispetto di requisiti elementari, ma piuttosto sulle soluzioni di eccellenza date ai problemi individuati. In particolare, per ribadire in maniera più categorica la nostra volontà abbiamo individuato un obiettivo relativo a ogni impegno preso. L arco temporale degli obiettivi è stato scelto a 5 anni, per avere a disposizione il tempo necessario al perseguimento di obiettivi sfidanti ma concretamente raggiungibili, e per integrarli con il piano strategico aziendale. Infine ci impegniamo a rendere noti i feedback relativi al giudizio degli stakeholder coinvolti durante il processo, riguardo alla qualità del percorso di rendicontazione seguito e sul documento prodotto. CritICItà Nell individuazione del perimetro di rendicontazione la nostra volontà ci spingeva a considerare tutte le filiali di Barilla nel mondo. Purtroppo, nell ambito di questo primo Rapporto di Sostenibilità, che ha per noi una valenza sperimentale, non è stato possibile recepire talune specificità relative a tutti i mercati e i marchi del Gruppo, e di conseguenza non in tutte le filiali è stato possibile utilizzare l intera lista degli indicatori scelti. In particolare, a fianco viene presentata una tabella in cui vengono riportate le percentuali di indicatori utilizzati per ogni filiale rispetto all intera lista. In appendice, nella tavola degli indicatori, è possibile verificare il perimetro di rendicontazione di ogni singolo indicatore. Non è stato possibile far rientrare nel perimetro di rendicontazione l azienda controllata Lieken, in quanto l impresa è attualmente soggetta a processi di cambiamento e riorganizzazione. Inoltre le sue attività si differenziano fortemente dal business caratteristico di Barilla. Nonostante ciò l obiettivo che ci poniamo è di giungere in breve tempo all inclusione di tutte le filiali Barilla utilizzando un modello unico di rendicontazione. Per fornire al lettore informazioni il più possibile trasparenti, è stato riportato per ogni dato che non riguarda tutte le filiali, il perimetro a cui si riferisce. 64 input raccolti durante i forum Società del gruppo e percentuali di indicatori utilizzati Harry s (Francia) 52% Harry s (Russia) 29% Barilla (USA) 56% Yemina e Vesta (Messico) Wasa (Germania e paesi scandinavi) 38% 56% Wasa (Norvegia) 40% Filiz (Turchia) 56% Misko (Grecia) 56% Number 1 (Italia) 60%

10 Timeline degli eventi rilevanti 2008 Secondo forum per il coinvolgimento degli stakeholder nel processo di rendicontazione 2008 Primo forum per il coinvolgimento degli stakeholder nel processo di rendicontazione 2007 Assessment delle attività legate alla sostenibilità dell azienda condotto da FONDACA 2004 Progetto AFIS (Agri-Food Industry Sustainability), primo approccio alla rendicontazione in cui viene analizzato il quadro della sostenibilità dei business della pasta e dei sughi pronti 2003 Libro verde, documento che pone le basi dell approccio alla sostenibilità in Barilla Obiettivi da raggiungere entro il 2014 RAPPORTO CON GLI STAKEHOLDER 1 2 Consolidare una prassi che consenta l effettivo coinvolgimento di tutti gli STAkeholder nei processi che li RIGUARDANO. In questa OTTIca organizzare ALMENO due PANEL annuali connessi al processo di rendicontazione, e altri INcontri RELATIVI a fatti, progetti, attività che, implicando ricadute dirette O indirette su una o più categorie di STAkeholder, ne suggeriscano il coinvolgimento PREVENTIVO al fine di OTTENERE la loro effettiva partecipazione al processo. Rendere NOTO, a SEGUITO di ogni incontro, il modo in cui si è tenuto conto dei diversi contributi, nonché le EVENTUALI azioni che ne saranno conseguite. Approccio INNOVATIVO ALLA RENDIcONTAzIONE 3 Giungere all adozione di un modello di rendicontazione unico DA PARTE di tutto il gruppo Barilla (comprese le sussidiarie all estero) che faccia RIfERIMENTO agli stessi KPI, coinvolgendo SISTEMATIcamente gli STAkeholder E cercando di accogliere il MAGGIOR numero possibile dei suggerimenti MIGLIORATIVI ricevuti.

Portale Regionale del Prodotto Tipico e Biologico

Portale Regionale del Prodotto Tipico e Biologico Portale Regionale del Prodotto Tipico e Biologico Legge Regione Umbria n. 21 del 20/08/2001 Disposizioni in materia di coltivazione, allevamento, sperimentazione, commercializzazione e consumo di organismi

Dettagli

FONDACA Fondazione per la cittadinanza attiva. Attività di supporto e consulenza alle imprese

FONDACA Fondazione per la cittadinanza attiva. Attività di supporto e consulenza alle imprese FONDACA Fondazione per la cittadinanza attiva Attività di supporto e consulenza alle imprese Prendere sul serio la cittadinanza d impresa Sebbene negli ultimi anni, accademici ed esperti abbiano ampiamente

Dettagli

REGISTRO DEI DATORI DI LAVORO SOCIALMENTE RESPONSABILI ai sensi dell art. 15 della L. R. n. 30/2007

REGISTRO DEI DATORI DI LAVORO SOCIALMENTE RESPONSABILI ai sensi dell art. 15 della L. R. n. 30/2007 Dipartimento Istruzione, Formazione e Lavoro Settore Politiche del Lavoro e delle Migrazioni UO MONITORAGGIO E ANALISI REGISTRO DEI DATORI DI LAVORO SOCIALMENTE RESPONSABILI ai sensi dell art. 15 della

Dettagli

ROSSANA REVELLO CHIAPPE REVELLO RELATORE AGENZIA GENOVA, 16 SETTEMBRE 2014

ROSSANA REVELLO CHIAPPE REVELLO RELATORE AGENZIA GENOVA, 16 SETTEMBRE 2014 COMUNICARE LA SOSTENIBILITÀ STRUMENTI, STANDARD E MODELLI PER RENDICONTARE E VALORIZZARE L IMPEGNO DI UN ORGANIZZAZIONE IN MATERIA DI RESPONSABILITÀ AMBIENTALE, SOCIALE ED ECONOMICA. GENOVA, 16 SETTEMBRE

Dettagli

SOSTENIBILE S.r.l. CONSULENZA STRATEGICA PER LA SOSTENIBILITA

SOSTENIBILE S.r.l. CONSULENZA STRATEGICA PER LA SOSTENIBILITA SOSTENIBILE S.r.l. CONSULENZA STRATEGICA PER LA SOSTENIBILITA CHI SIAMO Un team formato da professionisti esperti di marketing, comunicazione e CSR, che ha scelto di mettere al servizio della sostenibilità

Dettagli

Liberare il potenziale dell Economia Sociale per la crescita in Europa: la Strategia di Roma

Liberare il potenziale dell Economia Sociale per la crescita in Europa: la Strategia di Roma Liberare il potenziale dell Economia Sociale per la crescita in Europa: la Strategia di Roma Documento basato sui risultati della Conferenza di Roma, 17 e 18 novembre 2014 In occasione della Presidenza

Dettagli

Corso di Economia e Gestione delle Imprese e Marketing a.a. 2011-2012 Prof. Elena Cedrola

Corso di Economia e Gestione delle Imprese e Marketing a.a. 2011-2012 Prof. Elena Cedrola Lezione 9 Corso di Economia e Gestione delle Imprese e Marketing a.a. 2011-2012 Prof. Elena Cedrola elena.cedrola@unimc.it http://docenti.unimc.it/docenti/elena-cedrola 1 CASO BARILLA S.p.A. Il lancio

Dettagli

Le misure ambientali più efficaci ed ecoinnovative per il miglioramento delle performance ambientali

Le misure ambientali più efficaci ed ecoinnovative per il miglioramento delle performance ambientali Premi EMAS 2014 Informazioni di base Le misure ambientali più efficaci ed ecoinnovative per il miglioramento delle performance ambientali Introduzione Il Premio Europeo EMAS è il riconoscimento più prestigioso

Dettagli

ALLEGATO SUB A) Metodologia di Valutazione delle performance del Comune di San Martino Buon Albergo

ALLEGATO SUB A) Metodologia di Valutazione delle performance del Comune di San Martino Buon Albergo ALLEGATO SUB A) Metodologia di Valutazione delle performance del Comune di San Martino Buon Albergo Indice 1. Premessa 3 2. Il sistema di misurazione e valutazione delle performance 4 3. Criteri per la

Dettagli

La politica Nestlé per la Sostenibilità Ambientale

La politica Nestlé per la Sostenibilità Ambientale La politica Nestlé per la Sostenibilità Ambientale La politica Nestlé per la Sostenibilità Ambientale Azienda leader nel campo della nutrizione, della salute e del benessere, Nestlé ambisce a migliorare

Dettagli

SOMMARIO PARTE PRIMA: IDENTITÀ DEL COMITATO ITALIANO PER L UNICEF ONLUS 8 PARTE SECONDA: RELAZIONE SOCIALE 18

SOMMARIO PARTE PRIMA: IDENTITÀ DEL COMITATO ITALIANO PER L UNICEF ONLUS 8 PARTE SECONDA: RELAZIONE SOCIALE 18 SOMMARIO LETTERA DEL PRESIDENTE 4 NOTA INTRODUTTIVA E METODOLOGICA 6 IL COINVOLGIMENTO DEGLI STAKEHOLDER 7 PARTE PRIMA: IDENTITÀ DEL COMITATO ITALIANO PER L UNICEF ONLUS 8 1.1 CONTESTO DI RIFERIMENTO 9

Dettagli

GLI IMPEGNI E LE AZIONI PER LA SOSTENIBILITÀ

GLI IMPEGNI E LE AZIONI PER LA SOSTENIBILITÀ GLI IMPEGNI E LE AZIONI PER LA SOSTENIBILITÀ Contributo allo sviluppo sostenibile Finmeccanica interpreta il concetto di sostenibilità come capacità di un organizzazione di generare valore nel tempo. Il

Dettagli

BILANCIARSI - Formazione e Consulenza per la legalità e la sostenibilità delle Organizzazioni

BILANCIARSI - Formazione e Consulenza per la legalità e la sostenibilità delle Organizzazioni INTRODUZIONE BilanciaRSI è una società di formazione e consulenza specializzata nei temi della Legalità, della Sostenibilità, della Responsabilità d Impresa e degli Asset Intangibili. Da più di 10 anni

Dettagli

Melbourne Mandate documento finale Pubblicato il 20 novembre 2012

Melbourne Mandate documento finale Pubblicato il 20 novembre 2012 Melbourne Mandate documento finale Pubblicato il 20 novembre 2012 Al World Public Relations Forum 2012 di Melbourne quasi 800 delegati provenienti da 29 paesi hanno approvato il Melbourne Mandate, un appello

Dettagli

IL MOLISE D ECCELLENZA STRATEGIE E LOGICHE COMPETITIVE PER LE IMPRESE AGROALIMENTARI E TURISTICHE DEL TERRITORIO

IL MOLISE D ECCELLENZA STRATEGIE E LOGICHE COMPETITIVE PER LE IMPRESE AGROALIMENTARI E TURISTICHE DEL TERRITORIO IL MOLISE D ECCELLENZA STRATEGIE E LOGICHE COMPETITIVE PER LE IMPRESE AGROALIMENTARI E TURISTICHE DEL TERRITORIO PERCORSO FORMATIVO PART TIME E MODULARE IN COLLABORAZIONE CON MAGGIO LUGLIO 2016 CUOA Business

Dettagli

Il Bilancio Sociale: funzioni e valenza per le piccole e medie imprese

Il Bilancio Sociale: funzioni e valenza per le piccole e medie imprese Ordine Dottori Commercialisti di Milano Scuola di Alta Formazione Il bilancio sociale nelle piccole e medie imprese Milano, 25 ottobre 2007 Il Bilancio Sociale: funzioni e valenza per le piccole e medie

Dettagli

Bilancio Sociale per un imprenditorialità socialmente ed eticamente responsabile

Bilancio Sociale per un imprenditorialità socialmente ed eticamente responsabile ANA-ANAP, Associazione Nazionale Audioprotesisti e Associazione Nazionale Audioprotesisti Professionali Bilancio Sociale per un imprenditorialità socialmente ed eticamente responsabile Milano, 21/10/2014

Dettagli

Essere leader nella Green Economy. Percorso formativo

Essere leader nella Green Economy. Percorso formativo Essere leader nella Green Economy Percorso formativo L urgenza di innovare il modello produttivo e di mercato che ha causato la crisi economica e ambientale che stiamo vivendo, sta aprendo spazi sempre

Dettagli

1. B - Caratteristiche essenziali e modalità applicative del Sistema di Gestione Responsible Care

1. B - Caratteristiche essenziali e modalità applicative del Sistema di Gestione Responsible Care 1. B - Caratteristiche essenziali e modalità applicative del Sistema di Gestione Responsible Care 20 gennaio 2009 INDICE Sezione Contenuto 1. Il programma Responsible Care: scopo e campo di applicazione

Dettagli

Affianchiamo l imprenditore ed i suoi collaboratori nella gestione della complessità nella quale l azienda quotidianamente si muove

Affianchiamo l imprenditore ed i suoi collaboratori nella gestione della complessità nella quale l azienda quotidianamente si muove Dr. Mario Venturini Professionista operante in conformità alla Legge n. 4 del 14 /01/2013 Certified Management Consultant - Socio qualificato APCO-CMC n 2003/0042 Affianchiamo l imprenditore ed i suoi

Dettagli

CODICE ETICO E DEI VALORI ASSOCIATIVI. di Confindustria

CODICE ETICO E DEI VALORI ASSOCIATIVI. di Confindustria CODICE ETICO E DEI VALORI ASSOCIATIVI di Confindustria 19 giugno 2014 1 Il presente Codice, approvato dalla Assemblea straordinaria di Confindustria del 19 giugno 2014, è parte integrante dello Statuto

Dettagli

Qualità e sostenibilità: un binomio inscindibile

Qualità e sostenibilità: un binomio inscindibile 17-12-2013 Udine Qualità e sostenibilità: un binomio inscindibile Un prodotto eccellente per essere tale non può che essere sostenibile. La ricerca della qualità origina un circuito virtuoso che crea

Dettagli

Prot. n. 2711/B1 Foggia, 31.10.2013. Il Dirigente scolastico presenta il PROGRAMMA TRIENNALE DELLA TRASPARENZA E DELL INTEGRITA 2013 2015

Prot. n. 2711/B1 Foggia, 31.10.2013. Il Dirigente scolastico presenta il PROGRAMMA TRIENNALE DELLA TRASPARENZA E DELL INTEGRITA 2013 2015 Prot. n. 2711/B1 Foggia, 31.10.2013 Il Dirigente scolastico presenta il PROGRAMMA TRIENNALE DELLA TRASPARENZA E DELL INTEGRITA 2013 2015 La riforma della Pubblica Amministrazione impone la revisione e

Dettagli

Policy La sostenibilità

Policy La sostenibilità Policy La sostenibilità Approvato dal Consiglio di Amministrazione di eni spa il 27 aprile 2011. 1. Il modello di sostenibilità di eni 3 2. La relazione con gli Stakeholder 4 3. I Diritti Umani 5 4. La

Dettagli

Ruolo della formazione nella sicurezza degli alimenti Alessandro Mangia

Ruolo della formazione nella sicurezza degli alimenti Alessandro Mangia Università degli Studi di Parma Ruolo della formazione nella sicurezza degli alimenti Alessandro Mangia La Sicurezza degli alimenti tema prioritario per l opinione pubblica e nell agenda dei governi mondiali

Dettagli

PROGETTO QUALITA PIANO FINANZIARIO

PROGETTO QUALITA PIANO FINANZIARIO PROGETTO QUALITA PIANO FINANZIARIO Progetto Qualità INTESA-CCA 2014-2016 Pagina 1 PROGETTO QUALITA 2014-2016 PREMESSA: Il progetto dopo il periodo di avvio e consolidamento, in base alle osservazioni poste

Dettagli

Sostenibilità nella Supply Chain end-to-end: innovazione e competitività

Sostenibilità nella Supply Chain end-to-end: innovazione e competitività Sostenibilità nella Supply Chain end-to-end: innovazione e competitività Davide Barbato, A&S Board Provincia di Milano, 12 Luglio 2011 1 Chi è e cosa propone Acquisti & Sostenibilità è una organizzazione

Dettagli

Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali DIPARTIMENTO DELLE POLITICHE DI SVILUPPO ECONOMICO E RURALE DIREZIONE GENERALE PER LO SVILUPPO AGROALIMENTARE, QUALITÀ E TUTELA DEL CONSUMATORE

Dettagli

Dai modelli organizzativi e di gestione alla responsabilità sociale di impresa - La rendicontazione sociale: strumento di gestione e di accountability

Dai modelli organizzativi e di gestione alla responsabilità sociale di impresa - La rendicontazione sociale: strumento di gestione e di accountability Dai modelli organizzativi e di gestione alla responsabilità sociale di impresa - La rendicontazione sociale: strumento di gestione e di accountability Carlo Luison Segretario nazionale Managing director

Dettagli

Governance Gestione locale per la sostenibilità

Governance Gestione locale per la sostenibilità Capitolo 1/2 Governance Gestione locale per la sostenibilità Aalborg Commitment 1 Ci impegniamo a rafforzare i nostri processi decisionali tramite una migliore democrazia partecipatoria. Lavoreremo quindi

Dettagli

non accontentarti dell orizzonte, cerca L INFINITO.

non accontentarti dell orizzonte, cerca L INFINITO. non accontentarti dell orizzonte, cerca L INFINITO. Jim Morrison Società Algol Consulting: il partner per i progetti ERP Fin dall inizio della sua attività, l obiettivo di Algol Consulting è stato quello

Dettagli

COMUNICATO STAMPA. ABI: al via la Fondazione per l Educazione Finanziaria e al Risparmio

COMUNICATO STAMPA. ABI: al via la Fondazione per l Educazione Finanziaria e al Risparmio COMUNICATO STAMPA ABI: al via la Fondazione per l Educazione Finanziaria e al Risparmio Il nuovo organismo creato per sviluppare la cultura al risparmio e alla legalità economica in Italia è stato presentato

Dettagli

Principi base delle ONG di Sviluppo e di Aiuto Umanitario dell Unione Europea

Principi base delle ONG di Sviluppo e di Aiuto Umanitario dell Unione Europea C A R T A D E L L E O N G D I S V I L U P P O Principi base delle ONG di Sviluppo e di Aiuto Umanitario dell Unione Europea 1 CARTA DELLE ONG DI SVILUPPO Principi base delle ONG di Sviluppo e di Aiuto

Dettagli

Performance management

Performance management Performance management Valutare i risultati e valorizzare le competenze Una forte leva di sviluppo organizzativo e di gestione dei grandi processi di cambiamento che caratterizzano molte aziende Nicola

Dettagli

Responsabilità Sociale di Impresa

Responsabilità Sociale di Impresa Responsabilità Sociale di Impresa Un po di storia 1. 1992, si tiene il Rio De Janeiro Earth Summit per la discussione dei problemi ambientali del pianeta e dei loro legami con i problemi dello sviluppo

Dettagli

Strategie di Sviluppo Socio-economico Sostenibile

Strategie di Sviluppo Socio-economico Sostenibile Azioni a carattere innovativo finanziate nel quadro dell'art. 6 del regolamento relativo al Fondo Sociale Europeo, Linea di Bilancio B2-1630,"Strategie locali per l'occupazione e innovazione" Strategie

Dettagli

Le sfide future per il Facility Management: l open facility management come nuova soluzione

Le sfide future per il Facility Management: l open facility management come nuova soluzione CHE COS È IL FACILITY MANAGEMENT Il Facility Management è una disciplina in continua evoluzione ed infatti in un contesto altamente dinamico, tipico della società odierna, si trova a dover interpretare

Dettagli

Rendiconto. Il Board di Acquisti & Sostenibilità

Rendiconto. Il Board di Acquisti & Sostenibilità Rendiconto 2013 Rendiconto 2013 Care amiche e amici, Il 2013 è stato un altro anno di conferme e di crescita per Acquisti & Sostenibilità. Abbiamo superato le 50 adesioni da parte delle Imprese e, nonostante

Dettagli

XLIII EDIZIONE PREMIO GUIDARELLO PER IL GIORNALISMO D AUTORE VIII EDIZIONE GUIDARELLO GIOVANI

XLIII EDIZIONE PREMIO GUIDARELLO PER IL GIORNALISMO D AUTORE VIII EDIZIONE GUIDARELLO GIOVANI XLIII EDIZIONE PREMIO GUIDARELLO PER IL GIORNALISMO D AUTORE VIII EDIZIONE GUIDARELLO GIOVANI BANDO DI GARA Premessa Confindustria Ravenna organizza per l anno 2014 la XLIII edizione del Premio Guidarello

Dettagli

1. Il welfare locale. 1. 1 Contesto normativo

1. Il welfare locale. 1. 1 Contesto normativo 1. 1 Contesto normativo L evoluzione normativa, avvenuta negli ultimi trentanni a livello nazionale in materia sanitaria e sociale e a livello regionale (dalle Leggi Regionali n. 78/1979, n. 13/ 1980,

Dettagli

Corporate Social Responsibility lungo la Supply Chain. Concretezza, misurabilità e valore. Improving performance, reducing risk

Corporate Social Responsibility lungo la Supply Chain. Concretezza, misurabilità e valore. Improving performance, reducing risk Corporate Social Responsibility lungo la Supply Chain Concretezza, misurabilità e valore Improving performance, reducing risk La CSR secondo LRQA La CSR è una modalità di gestione dell azienda attraverso

Dettagli

Le prospettive della responsabilità sociale in Italia Una ricerca sui CEO delle imprese aderenti a Fondazione Sodalitas

Le prospettive della responsabilità sociale in Italia Una ricerca sui CEO delle imprese aderenti a Fondazione Sodalitas Fondazione Sodalitas GfK Eurisko Le prospettive della Responsabilità Sociale in Italia Aprile 2010 Le prospettive della responsabilità sociale in Italia Una ricerca sui CEO delle imprese aderenti a Fondazione

Dettagli

La Carta dell Investimento. Sostenibile e Responsabile. della finanza italiana

La Carta dell Investimento. Sostenibile e Responsabile. della finanza italiana La Carta dell Investimento Sostenibile e Responsabile della finanza italiana Introduzione L attività finanziaria trova fondamento nella funzione di veicolo dei capitali a sostegno dell economia reale e

Dettagli

Lo stato della CSR in Europa e in Italia. Le iniziative della Fondazione I-CSR

Lo stato della CSR in Europa e in Italia. Le iniziative della Fondazione I-CSR Fondazione per la Diffusione della Responsabilità Sociale delle Imprese Lo stato della CSR in Europa e in Italia Le iniziative della Fondazione I-CSR Venezia, 29 gennaio 2010 Luciano Polazzo luciano.polazzo@i-csr.it

Dettagli

PER UNA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE DI QUALITÀ

PER UNA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE DI QUALITÀ PER UNA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE DI QUALITÀ La qualità dei servizi e delle politiche pubbliche è essenziale per la competitività del sistema economico e per il miglioramento delle condizioni di vita dei

Dettagli

Seminario Il controllo di gestione e la misurazione delle performance

Seminario Il controllo di gestione e la misurazione delle performance Seminario Il controllo di gestione e la misurazione delle performance Intervento del Direttore Generale della Banca d Italia Fabrizio Saccomanni 13 giugno 2012 Do il benvenuto a tutti i partecipanti a

Dettagli

Progetto benessere organizzativo MODALITA DI COINVOLGIMENTO DEI DIPENDENTI

Progetto benessere organizzativo MODALITA DI COINVOLGIMENTO DEI DIPENDENTI Progetto benessere organizzativo MODALITA DI COINVOLGIMENTO DEI DIPENDENTI Documento approvato dai dirigenti e dagli incaricati di posizione organizzativa nell incontro del 13.1.2006 PREMESSA Si è conclusa

Dettagli

BILANCIO SOCIALE: CONTENUTI E METODI DI RENDICONTAZIONE. Claudia Strasserra Bureau Veritas Italia SpA

BILANCIO SOCIALE: CONTENUTI E METODI DI RENDICONTAZIONE. Claudia Strasserra Bureau Veritas Italia SpA BILANCIO SOCIALE: CONTENUTI E METODI DI RENDICONTAZIONE Claudia Strasserra Bureau Veritas Italia SpA I 3 elementi chiave: il prodotto, il processo, la cultura RESPONSABILITA SOCIALE ACCOUNTABILITY RENDICONTAZIONE

Dettagli

Comitato welfare, sicurezza e sviluppo sostenibile

Comitato welfare, sicurezza e sviluppo sostenibile Comitato welfare, sicurezza e sviluppo sostenibile Rapporto di Sostenibilità in Intesa Sanpaolo Le novità dell edizione 2013 Unità CSR Milano, 10 giugno 2014 Gli elementi caratterizzanti il Reporting di

Dettagli

CODICE ETICO E DI LEGALITA

CODICE ETICO E DI LEGALITA CODICE ETICO E DI LEGALITA INTRODUZIONE Carbotrade Gas S.p.A. è una società commerciale con esperienza pluridecennale nel settore dell energia, il cui fine è la commercializzazione e la vendita di G.P.L.

Dettagli

INTERVENTO INTRODUTTIVO. di Emilio Tonini. Direttore Generale, Banca Monte dei Paschi di Siena

INTERVENTO INTRODUTTIVO. di Emilio Tonini. Direttore Generale, Banca Monte dei Paschi di Siena INTERVENTO INTRODUTTIVO di Emilio Tonini Direttore Generale, Banca Monte dei Paschi di Siena Buongiorno a tutti e un cordiale benvenuto a questa 4 edizione del forum internazionale Montepaschi Vita che,

Dettagli

Agenzia ICE. Monitoraggio di primo livello di avvio del ciclo della performance per l anno 2014

Agenzia ICE. Monitoraggio di primo livello di avvio del ciclo della performance per l anno 2014 Agenzia ICE Monitoraggio di primo livello di avvio del ciclo della performance per l anno 2014 Allegati: 1 Scheda standard di monitoraggio 2 Informazioni di sintesi 1 Allegato 1: Scheda standard di monitoraggio

Dettagli

GRUPPO BILANCIO SOCIALE CSR UPDATE. 24 novembre 2014. Giuseppe Chiappero

GRUPPO BILANCIO SOCIALE CSR UPDATE. 24 novembre 2014. Giuseppe Chiappero GRUPPO BILANCIO SOCIALE CSR UPDATE 24 novembre 2014 Giuseppe Chiappero PILLOLE DI ATTUALITA OBAMA - 12 NOVEMBRE 2014 STORICO ACCORDO CINA USA RILANCIO DELLE POLITICHE PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE PAPA FRANCESCO

Dettagli

Company profile. Nihil difficile volenti Nulla è arduo per colui che vuole. Environment, Safety & Enterprise Risk Management more or less

Company profile. Nihil difficile volenti Nulla è arduo per colui che vuole. Environment, Safety & Enterprise Risk Management more or less Environment, Safety & Enterprise Risk Management more or less Company profile Nihil difficile volenti Nulla è arduo per colui che vuole Business Consultant S.r.l. Via La Cittadella, 102/G 93100 Caltanissetta

Dettagli

TECNICO SUPERIORE PER L AMBIENTE, L ENERGIA E LA SICUREZZA IN AZIENDA

TECNICO SUPERIORE PER L AMBIENTE, L ENERGIA E LA SICUREZZA IN AZIENDA ISTRUZIONE E FORMAZIONE TECNICA SUPERIORE SETTORE INDUSTRIA E ARTIGIANATO TECNICO SUPERIORE PER L AMBIENTE, L ENERGIA E LA SICUREZZA IN AZIENDA STANDARD MINIMI DELLE COMPETENZE TECNICO PROFESSIONALI DESCRIZIONE

Dettagli

VII Forum Politeia. Supply Chain sostenibile end-to-end. Angelo Spina

VII Forum Politeia. Supply Chain sostenibile end-to-end. Angelo Spina VII Forum Politeia Supply Chain sostenibile end-to-end Angelo Spina 1 www.acquistiesostenibilita.org 4 ACQUISTI &SOSTENIBILITA - Vietata la riproduzione anche parziale ed il ri-editing ad hoc Vers.1.0

Dettagli

La Carta dell Investimento Sostenibile e Responsabile della finanza italiana

La Carta dell Investimento Sostenibile e Responsabile della finanza italiana La Carta dell Investimento Sostenibile e Responsabile della finanza italiana 6 Giugno 2012, Scuderie di Palazzo Altieri - Roma Siglata in occasione della Settimana Italiana dell Investimento Sostenibile

Dettagli

IL CONTROLLER IN AZIENDA ANALISI, STRUMENTI, SISTEMI GESTIONALI CORSO EXECUTIVE PART TIME 18 SETTEMBRE 19 DICEMBRE 2015 7ª EDIZIONE

IL CONTROLLER IN AZIENDA ANALISI, STRUMENTI, SISTEMI GESTIONALI CORSO EXECUTIVE PART TIME 18 SETTEMBRE 19 DICEMBRE 2015 7ª EDIZIONE IL CONTROLLER IN AZIENDA ANALISI, STRUMENTI, SISTEMI GESTIONALI CORSO EXECUTIVE PART TIME 18 SETTEMBRE 19 DICEMBRE 2015 7ª EDIZIONE CUOA Business school Da oltre 50 anni Fondazione CUOA forma la nuova

Dettagli

CODICE ETICO GRUPPO ESPRESSO

CODICE ETICO GRUPPO ESPRESSO CODICE ETICO GRUPPO ESPRESSO 1 1. PREMESSA 3 2. MISSIONE E VISIONE ETICA 3 3. AMBITO DI APPLICAZIONE DEL CODICE 3 4. PRINCIPI E NORME DI RIFERIMENTO 5 4.1 Rispetto della Legge 5 4.2 Onestà e correttezza

Dettagli

Il Sistema Qualità come modello organizzativo per valorizzare e gestire le Risorse Umane Dalla Conformità al Sistema di Gestione Tab.

Il Sistema Qualità come modello organizzativo per valorizzare e gestire le Risorse Umane Dalla Conformità al Sistema di Gestione Tab. Il Sistema Qualità come modello organizzativo per valorizzare e gestire le Risorse Umane Gli elementi che caratterizzano il Sistema Qualità e promuovono ed influenzano le politiche di gestione delle risorse

Dettagli

1. Leadership: La risposta in tal senso è stata positiva consolidando un opera di continuo presidio del territorio da parte dell UP ACI Lucca..

1. Leadership: La risposta in tal senso è stata positiva consolidando un opera di continuo presidio del territorio da parte dell UP ACI Lucca.. 1. Leadership: 1.1. Orientare l organizzazione, attraverso lo sviluppo di una missione, una visione e dei valori per: formulare e sviluppare la missione (quali sono i nostri obiettivi) e la visione (dove

Dettagli

Insight. Gestire e comunicare la crisi: un caso di successo. N. 24 Maggio 2009

Insight. Gestire e comunicare la crisi: un caso di successo. N. 24 Maggio 2009 Insight N. 24 Maggio 2009 Gestire e comunicare la crisi: un caso di successo Il termine crisi suggerisce istintivamente un momento, nella vita di una persona o di un azienda, dalle conseguenze non prevedibili

Dettagli

PIANO DI COMUNICAZIONE

PIANO DI COMUNICAZIONE PIANO DI COMUNICAZIONE La legge regionale n. 5/2009 e il Piano Regionale della Salute 2011-2013 promuovono la centralità del cittadino e il suo coinvolgimento nei processi di miglioramento dei Servizi

Dettagli

LA COMUNICAZIONE DELLA RESPONSABILITÀ SOCIALE

LA COMUNICAZIONE DELLA RESPONSABILITÀ SOCIALE FORUM CSR RESPONSABILITÀ SOCIALE D IMPRESA: IL VALORE DI RENDERE CONTO LA COMUNICAZIONE DELLA RESPONSABILITÀ SOCIALE PER L IMPRESA TRA STRATEGIA ED EMERGENZA INTERVENTO NELLA TAVOLA ROTONDA INFORMARE E

Dettagli

INTERVENTI FORMATIVI DI BREVE DURATA (da 4 a 16 ore)

INTERVENTI FORMATIVI DI BREVE DURATA (da 4 a 16 ore) INTERVENTI FORMATIVI DI BREVE DURATA (da 4 a 16 ore) FOCUS: IL POSSIBILE CO-MARKETING Il focus intende coinvolgere i presidenti delle cooperative nell analisi di un possibile co-marketing. Raccogliere

Dettagli

a cura di Carmen Ragno SPORTELLO CSR FORMAPER - CAMERA DI COMMERCIO DI MILANO

a cura di Carmen Ragno SPORTELLO CSR FORMAPER - CAMERA DI COMMERCIO DI MILANO Responsabilità Sociale in azienda APPROCCI, STRUMENTI, ESPERIENZE a cura di Carmen Ragno SPORTELLO CSR FORMAPER - CAMERA DI COMMERCIO DI MILANO STRUTTURA CONCETTO DELLA RESPONSABILITÀ SOCIALE (CSR) CONTESTO

Dettagli

INTRODUZIONE. Unipol Gruppo Finanziario ha invece scelto di ascoltare tutti, offrendo a tutti l opportunità di partecipare.

INTRODUZIONE. Unipol Gruppo Finanziario ha invece scelto di ascoltare tutti, offrendo a tutti l opportunità di partecipare. CARTADEIVALORI INTRODUZIONE Questa Carta dei Valori rappresenta in se stessa un Valore perché è il frutto di un grande impegno collettivo. Alla sua stesura hanno concorso migliaia di persone: i dipendenti

Dettagli

23/11/2011. Titolo sezione 1. Agenda. La certificazione ambientale di prodotto LCA & EPD: dall Analisi all Azione

23/11/2011. Titolo sezione 1. Agenda. La certificazione ambientale di prodotto LCA & EPD: dall Analisi all Azione La certificazione ambientale di prodotto LCA & EPD: dall Analisi all Azione Laura Marchelli Barilla HSE&E Manager Agenda 1 Lo strumento LCA e i KPI utilizzati 2 Il percorso verso la sostenibilità 3 Obiettivi

Dettagli

RIMOTIVAZIONE MODELLI E PERCORSI DI CONSULENZA ALLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE

RIMOTIVAZIONE MODELLI E PERCORSI DI CONSULENZA ALLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE RIMOTIVAZIONE MODELLI E PERCORSI DI CONSULENZA ALLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE INDICE 1 PREMESSA 5 IL PROGETTO RIMOTIVAZIONE 6 PRIMA PARTE IL CONTESTO TEORICO DI RIFERIMENTO 8 CAPITOLO PRIMO I DIVERSI MODELLI

Dettagli

IL RISK MANAGEMENT ED IL CONNESSO MODELLO DI GESTIONE

IL RISK MANAGEMENT ED IL CONNESSO MODELLO DI GESTIONE PARTE GENERALE IL RISK MANAGEMENT ED IL CONNESSO MODELLO DI GESTIONE - 4 - Premessa. DP&V attraverso l emanazione di un modello di gestione dei rischi aziendali intende dotarsi di un sistema di Corporate

Dettagli

L IMPRESA SOSTENIBILE Il valore della sostenibilità per il Made In

L IMPRESA SOSTENIBILE Il valore della sostenibilità per il Made In L IMPRESA SOSTENIBILE Il valore della sostenibilità per il Made In Francesca Rulli 25 marzo 2015 - Dossobuono di Villafranca (Vr) DALLA DECISIONE STRATEGICA ALLA PIANIFICAZIONE OPERATIVA L impresa SOSTENIBILE

Dettagli

Modello di organizzazione, gestione e controllo ex D. Lgs. 231/2001 GOVERNANCE ORGANIZZATIVA

Modello di organizzazione, gestione e controllo ex D. Lgs. 231/2001 GOVERNANCE ORGANIZZATIVA Modello di organizzazione, gestione e controllo ex D. Lgs. 231/2001 Rev. 1-20/10/2010 GOVERNANCE ORGANIZZATIVA 1. Sistema di governance organizzativa L assetto organizzativo, amministrativo e contabile

Dettagli

LUISS GUIDO CARLI IL FORUM DELLA SANITA DIGITALE ROMA, 10/12.9.2015

LUISS GUIDO CARLI IL FORUM DELLA SANITA DIGITALE ROMA, 10/12.9.2015 Tre giorni di incontri e appuntamenti sulla trasformazione del sistema della salute in chiave digitale UN PROGETTO DI CON IL PATROCINIO DI IN COLLABORAZIONE CON CONFERENZA DELLE REGIONI E DELLE PROVINCIE

Dettagli

Per valorizzare e dare visibilità alle iniziative di responsabilità sociale, stimolando l innovazione e contribuendo allo sviluppo della CSR

Per valorizzare e dare visibilità alle iniziative di responsabilità sociale, stimolando l innovazione e contribuendo allo sviluppo della CSR Per valorizzare e dare visibilità alle iniziative di responsabilità sociale, stimolando l innovazione e contribuendo allo sviluppo della CSR Il Sodalitas Social Award acquista respiro europeo Promuovere

Dettagli

Società agraria di Lombardia. Contributo al tema dell Expo. Contributo n 116

Società agraria di Lombardia. Contributo al tema dell Expo. Contributo n 116 Società agraria di Lombardia Contributo al tema dell Expo Contributo n 116 COMUNICATO Contributo al tema dell EXPO Il Consiglio Direttivo della Società Agraria di Lombardia, congiuntamente ad un gruppo

Dettagli

C O M U N E D I S A S S O M A R C O N I PROVINCIA DI BOLOGNA ESTRATTO VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N 51 DEL 02/09/2015

C O M U N E D I S A S S O M A R C O N I PROVINCIA DI BOLOGNA ESTRATTO VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N 51 DEL 02/09/2015 C O M U N E D I S A S S O M A R C O N I PROVINCIA DI BOLOGNA ESTRATTO VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N 51 DEL 02/09/2015 OGGETTO: CENTRO EUROPEO PER LE POLITICHE AMBIENTALI E "CHARTA DI

Dettagli

Come passare dal budget tradizionale al piano d azione annuale: il caso GDO

Come passare dal budget tradizionale al piano d azione annuale: il caso GDO Come passare dal budget tradizionale al piano d azione annuale: il caso GDO di Massimo Lazzari e Davide Mondaini (*) L evoluzione rapida e irreversibile dei contesti di riferimento in cui le aziende si

Dettagli

Dar da mangiare agli affamati. Le eccedenze alimentari come opportunità

Dar da mangiare agli affamati. Le eccedenze alimentari come opportunità Dar da mangiare agli affamati. Le eccedenze alimentari come opportunità Paola Garrone, Marco Melacini e Alessandro Perego Politecnico di Milano Indagine realizzata da Fondazione per la Sussidiarietà e

Dettagli

TECNICO SUPERIORE DELLA LOGISTICA INTEGRATA

TECNICO SUPERIORE DELLA LOGISTICA INTEGRATA ISTRUZIONE E FORMAZIONE TECNICA SUPERIORE SETTORE TRASPORTI TECNICO SUPERIORE DELLA LOGISTICA INTEGRATA STANDARD MINIMI DELLE COMPETENZE TECNICO PROFESSIONALI TECNICO SUPERIORE DELLA LOGISTICA INTEGRATA

Dettagli

APPENDICE: LA CONTABILITÀ AMBIENTALE E LA RICLASSIFICAZIONE DELLE SPESE AMBIENTALI

APPENDICE: LA CONTABILITÀ AMBIENTALE E LA RICLASSIFICAZIONE DELLE SPESE AMBIENTALI APPENDICE: LA CONTABILITÀ AMBIENTALE E LA RICLASSIFICAZIONE DELLE SPESE AMBIENTALI La contabilità ambientale: uno strumento per la sostenibilità La contabilità ambientale può essere definita come un sistema

Dettagli

I programmi della Fondazione per l Educazione Finanziaria e al Risparmio. Monica Rivelli

I programmi della Fondazione per l Educazione Finanziaria e al Risparmio. Monica Rivelli I programmi della Fondazione per l Educazione Finanziaria e al Risparmio Monica Rivelli La Fondazione per l educazione finanziaria e al Risparmio La costituzione della Fondazione per l Educazione Finanziaria

Dettagli

CCIAA DI REGGIO EMILIA

CCIAA DI REGGIO EMILIA CCIAA DI REGGIO EMILIA RELAZIONE SUL FUNZIONAMENTO COMPLESSIVO DEL SISTEMA DI VALUTAZIONE, TRASPARENZA ED INTEGRITA DEI CONTROLLI INTERNI (ART.14, COMMA 4, LETTERA A E LETTERA G, D.LGS. 150/2009). 1 INDICE

Dettagli

La Dichiarazione di Verona sugli investimenti in salute (The Verona Declaration on Investment for Healt)

La Dichiarazione di Verona sugli investimenti in salute (The Verona Declaration on Investment for Healt) SCHEDA 8 La Dichiarazione di Verona sugli investimenti in salute (The Verona Declaration on Investment for Healt) Verona, Italia, 5-9 luglio 2000 LA SFIDA DI VERONA Investire in salute significa promuoverne

Dettagli

Comunicazione informativa sul Modello 231 e Codice Etico. MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO AI SENSI DEL D.Lgs. 8 GIUGNO 2001 N.

Comunicazione informativa sul Modello 231 e Codice Etico. MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO AI SENSI DEL D.Lgs. 8 GIUGNO 2001 N. Comunicazione informativa sul Modello 231 e Codice Etico MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO AI SENSI DEL D.Lgs. 8 GIUGNO 2001 N. 231 MODELLO DI ORGANIZZAZIONE Con la disciplina dettata dal

Dettagli

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITÀ

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITÀ PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITÀ PREMESSA Le recenti e numerose modifiche normative nell ambito del vasto progetto di riforma della Pubblica Amministrazione impongono agli Enti Locali

Dettagli

Raccomandazione CM/Rec(2007)9 del Comitato dei Ministri agli Stati membri sui progetti di vita in favore dei minori stranieri non accompagnati

Raccomandazione CM/Rec(2007)9 del Comitato dei Ministri agli Stati membri sui progetti di vita in favore dei minori stranieri non accompagnati Raccomandazione CM/Rec(2007)9 del Comitato dei Ministri agli Stati membri sui progetti di vita in favore dei minori stranieri non accompagnati (adottata dal Comitato dei Ministri il 12 luglio 2007, in

Dettagli

6 Il Valore della Sostenibilità. Il valore della sostenibilità

6 Il Valore della Sostenibilità. Il valore della sostenibilità 6 Il Valore della Sostenibilità Il valore della sostenibilità Il Valore della Sostenibilità 7 Strategia e approccio GRI - G4: 1 In Snam sostenibilità e creazione di valore sono concetti fortemente legati.

Dettagli

Linee guida regionali per il bilancio di sostenibilità delle PMI Toscane (rendicontazione socio-ambientale)

Linee guida regionali per il bilancio di sostenibilità delle PMI Toscane (rendicontazione socio-ambientale) Linee guida regionali per il bilancio di sostenibilità delle PMI Toscane (rendicontazione socio-ambientale) Premessa Le motivazioni ed il processo La decisione di elaborare le linee guida per il bilancio

Dettagli

INFORMAZIONI PERSONALI GIUSEPPE CERASOLI ESPERIENZA LAVORATIVA C U R R I C U L U M V I T A E. Nome. Nazionalità Italiana Data di nascita 31/12/1968

INFORMAZIONI PERSONALI GIUSEPPE CERASOLI ESPERIENZA LAVORATIVA C U R R I C U L U M V I T A E. Nome. Nazionalità Italiana Data di nascita 31/12/1968 C U R R I C U L U M V I T A E INFORMAZIONI PERSONALI Nome GIUSEPPE CERASOLI Nazionalità Italiana Data di nascita 31/12/1968 ESPERIENZA LAVORATIVA Date da 01/09/03 Ragioneria Generale dello Stato Dirigente

Dettagli

Comer Academy. La sede

Comer Academy. La sede Comer Academy Nata nel 2008 per sostenere il processo di cambiamento dell azienda, Comer Academy è il centro per la diffusione della cultura dell eccellenza alla base del modello di business di Comer Industries.

Dettagli

Il territorio e la promozione dei servizi relazionali pubblici e privati. Verso il primo piano regionale per i bambini e gli adolescenti nel Veneto Padova il 18 dicembre Francesco Gallo 1 Premessa Con

Dettagli

Lascerei lo stile e le immagini della brochure originale. La cultura è ciò che resta

Lascerei lo stile e le immagini della brochure originale. La cultura è ciò che resta Lascerei lo stile e le immagini della brochure originale La cultura è ciò che resta GT Cooperation Consulting Il nome GT, oltre a ricordare le iniziali dei nomi dei soci fondatori, Giulio Care e Tullio

Dettagli

Condizioni di produzione

Condizioni di produzione Condizioni di produzione Migros si impegna affinché vengano adottati standard sociali vincolanti nei processi produttivi. Nel 214 si è ulteriormente lavorato all adozione di sistemi sociali standard facendo

Dettagli

Economia e gestione delle imprese

Economia e gestione delle imprese Economia e gestione delle imprese La gestione della safety: l evoluzione del quadro normativo dott. Matteo Rossi Benevento, 26 febbraio 2008 La sicurezza sul lavoro: fra sicurezza sociale e obiettivo aziendale

Dettagli

a r e r s e po p n o sab a il i it i à t à s oc o ia i l a e e d e d l e le e im i pr p e r s e e 08 ottobre 2015

a r e r s e po p n o sab a il i it i à t à s oc o ia i l a e e d e d l e le e im i pr p e r s e e 08 ottobre 2015 La responsabilità sociale delle imprese 08 ottobre 2015 Agenda 1. EticaSgr 2. Impresa:cos èequalèilsuoobiettivo 3. Responsabilità d impresa e CSR 4. Reportistica ambientale, sociale, di sostenibilità 5.

Dettagli

1 Definizioni. 1 Comuni di Grosseto, Campagnatico, Castiglione della Pescaia, Roccastrada, Scansano.

1 Definizioni. 1 Comuni di Grosseto, Campagnatico, Castiglione della Pescaia, Roccastrada, Scansano. 1 Definizioni 1.1 Premessa Il COeSO è un'azienda speciale di tipo consortile: un consorzio di comuni cioè, quelli della zona socio sanitaria Grossetana, 1 nato per gestire in modo associato i servizi socio

Dettagli

LOMBARDIA 2020 Libro Verde sulla Conciliazione Famiglia Lavoro. Materiale propedeutico al seminario territoriale

LOMBARDIA 2020 Libro Verde sulla Conciliazione Famiglia Lavoro. Materiale propedeutico al seminario territoriale LOMBARDIA 2020 Libro Verde sulla Conciliazione Famiglia Lavoro Materiale propedeutico al seminario territoriale Il contesto OBIETTIVO REGIONE LOMBARDIA Costruire un Welfare in grado di porre al centro

Dettagli

CONSORZIO TORINO INFANZIA COOPERATIVA SOCIALE O.N.L.U.S.

CONSORZIO TORINO INFANZIA COOPERATIVA SOCIALE O.N.L.U.S. Pagina 1 di 6 CONSORZIO TORINO INFANZIA COOPERATIVA SOCIALE O.N.L.U.S. Sede Legale in Torino (TO), Corso Lombardia n. 115 MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO Allegato 1 Codice Etico ai sensi

Dettagli

Benito Campana. Strumenti per la qualità dell impresa agricola e agroalimentare

Benito Campana. Strumenti per la qualità dell impresa agricola e agroalimentare Benito Campana Strumenti per la qualità dell impresa agricola e agroalimentare Itinerario Programmare le politiche aziendali per la qualità in relazione alla normativa, alle esigenze dei mercati e alle

Dettagli