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1 Assemblea Assemblea 29 maggio 2012 Numero 1 agli Azionisti Signori Azionisti, difficoltà ed ha la crisi economica che ulteriormente aveva profondamente rallentato la sua segnato il 2010 non ha dato crescita, segni di rallentamento ma è attestandosi al al contrario peggiorata nel 3,8%. I presidenti Tarantini e Sala Gli stessi Paesi Il sistema economico emergenti hanno difficoltà maggiori sono nel mondiale non ha ancora cominciato a dare segni di vecchio continente dove, trovato uno sbocco alle sue minor slancio, ma le secondo i dati più recenti, la crescita media nei Paesi UE non è andata oltre l 1,5% e in quelli dell Eurozona è rimasta all 1,4%. Per l Italia la situazione è ancor più critica: la crescita del PIL si è fermata allo 0,4% e il terzo e quarto trimestre dell anno hanno registrato addirittura un andamento negativo, facendoci tecnicamente entrare in una fase di recessione. Per quanto riguarda lo scenario energetico, settore da cui proviene il 36% del margine operativo lordo di A2A, in Italia nei primi nove mesi del 2011 c è stata una lieve ripresa della richiesta di energia elettrica, ma la tendenza ha subito una brusca inversione nell ultimo trimestre a causa di un sensibile peggioramento delle condizioni economiche congiunturali e di una frenata della dinamica industriale (-2,1% la produzione industriale rispetto al trimestre precedente). Per parte sua, il mercato del gas naturale ha evidenziato un calo dei consumi del 6,3% rispetto al 2010, con un vero e proprio crollo (-16,9%) nel mese di dicembre.» segue a pagina 2 IL GRUPPO SECONDO OPERATORE NAZIONALE A2A conquista Edipower MONTENEGRO Epcg si sdoppia: avviato tavolo con il Governo A2A ha firmato con il Governo del Montenegro un accordo preliminare finalizzato ad una profonda ristrutturazione di Epcg: la presenza del nostro Gruppo» segue a pagina 4 Edison ed Edipower voltano pagina, A2A consolida il proprio ruolo di maggiore multiutility italiana e diventa il secondo gruppo energetico nazionale. La riformulazione degli accordi tra A2A e Delmi da un lato, EdF e Alpiq dall altro, sulla scorta del pronunciamento della Consob, ha suggellato nel mese di maggio il lungo e articolato percorso che permette al nostro Gruppo di collocarsi oggi tra i leader europei del settore elettrico. Un percorso che ha ricevuto il via libera dell Antitrust (l Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato) e, più di recente, della Commissione Europea.» segue a pagina 4 Il dg Ravanelli: «Orgogliosi del risultato raggiunto» «A 2A è orgogliosa del risultato raggiunto che porta alla conquista di Edipower, il principale asset produttivo della Edison», ha commentato Renato Ravanelli, direttore generale Area corporate e mercato del Gruppo, a conclusione dell operazione. «Una parte rilevante del portafoglio Edipower sottolinea Ravanelli è composta da impianti idroelettrici che contribuiranno a migliorare in maniera significativa la redditività industriale del Gruppo: il contributo previsto da Edipower dovrebbe essere compreso fra 200 e 250 milioni di euro, che porterebbe l Ebitda annuo di A2A al di sopra degli 1,2 miliardi di euro». Ravanelli, e con lui il direttore generale dell Area tecnica Paolo Rossetti, evidenzia la portata industriale dell operazione: «Con la chiusura di questa operazione abbiamo completato il piano triennale nel quale ci eravamo impegnati verso il mercato a trasformare le partecipazioni societarie in asset industriali. Ora A2A può guardare al futuro con rinnovato slancio imprenditoriale, partendo da un portafoglio industriale efficiente e dimensionalmente Renato Ravanelli adeguato nelle filiere di attività in cui opera». e Paolo Rossetti Prossimi eventi societari 2 agosto 2012 Consiglio di Gestione per l'approvazione della relazione finanziaria semestrale al 30 Giugno novembre 2012 Consiglio di Gestione per l'approvazione del resoconto intermedio di gestione al 30 Settembre 2012 LE OPERAZIONI STRAORDINARIE CONDIZIONANO IL RISULTATO Bilancio 2011: positiva la gestione ordinaria R icavi in crescita e una sostanziale tenuta dei risultati industriali, nonostante il difficile momento attraversato dai mercati milioni di euro dell energia italiani ed europei. Un utile di esercizio che depurato dalle plusvalenze per cessioni di asset (39 milioni di euro di Metroweb) e dalle svalutazioni nette I RICAVI DEL GRUPPO NEGLI ULTIMI TRE ESERCIZI (627 milioni di euro), relative principalmente agli accordi connessi al riassetto azionario di Edison, si è attestato a quota 168 milioni di euro. I risultati 2011 del Gruppo evidenziano le punte positive della filiera Ambiente (in particolare nel comparto della termovalorizzazione) e della filiera Cogenerazione e Teleriscaldamento (per il significativo incremento dei clienti serviti nella città di Milano). Risultati in chiaroscuro, invece, per la filiera Energia: se il comparto Gas ha beneficiato di una efficiente politica di approvvigionamento, quello Energia Elettrica ha risentito della debolezza» segue a pagina 3 CRESCONO VOLUME D AFFARI E RISULTATO OPERATIVO NETTO Dati in deciso miglioramento nel primo trimestre 2012 Positivi i risultati economico-finanziari del Gruppo nel primo trimestre 2012: è IL TITOLO A2A IN BORSA DOPO L USCITA DEI DATI DEL 1 TRIMESTRE quanto emerge dal Resoconto Intermedio di gestione al 31 marzo di quest anno esaminato e approvato il 10 maggio scorso dal Consiglio di Gestione. Due le voci che hanno registrato una crescita significativa: volume d'affari, in aumento di 212 milioni (+12% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno), pari a a2a FTSE MIB (asse a destra) fonte: Bloomberg circa 2 miliardi di euro, e Risultato operativo netto, che si è attestato a quota 2011, il Margine Operativo Lordo, pari a 271 milioni di 183 milioni di euro e ha segnato un +25% rispetto al euro: la lieve flessione (-7 milioni di euro rispetto dato 2011 (147 milioni). Sostanzialmente in linea, rispetto al primo trimestre» segue a pagina 3 a2a ( /azione) 10/05 9/05 11/05 15/05 14/05 16/05 18/05 17/05 21/05 22/05 23/05 24/05 25/05 Indice FTSE MIB

2 >> pag 2 - Assemblea 29 maggio 2012 GRAZIANO TARANTINI E GIUSEPPE SALA La agli Azionisti dei presidenti Reti di Teleriscaldamento» segue da pagina 1 Nonostante il difficile momento che tocca tutto il sistema economico e che non ha risparmiato il settore dell energia, per A2A il 2011 si è chiuso con una crescita dei ricavi, passati da a milioni di euro (+2,6%) e con una sostanziale tenuta dei risultati industriali. La contrazione del margine operativo lordo (942 milioni di euro contro i milioni del 2010) è principalmente attribuibile alla performance della partecipata montenegrina Epcg, che ha risentito di una fortissima contrazione della produzione idroelettrica (-56%) a causa di una stagione eccezionalmente secca e della contestuale riduzione delle tariffe di distribuzione deliberata nell aprile 2011 dall Autorità di regolazione locale. Positivo l andamento della filiera Ambiente, soprattutto nel comparto della termovalorizzazione. Anche la filiera Calore e Servizi, operante prevalentemente nella produzione, distribuzione e vendita di elettricità e di calore (mediante reti di teleriscaldamento) prodotti da impianti di cogenerazione, ha registrato risultati positivi grazie anche alla espansione della rete di distribuzione in Lombardia. Il comparto Gas ha beneficiato di una efficiente politica di approvvigionamento mentre il comparto Energia Elettrica ha risentito, nel confronto con l anno precedente, della contrazione delle marginalità unitarie connesse alla debolezza della domanda. Nell insieme l andamento dell esercizio conferma la validità delle scelte strategiche a suo tempo effettuate da A2A verso un modello multiutility che, anche in situazioni congiunturali difficili e complesse, risulta maggiormente in grado di equilibrare i risultati di gestione fra i diversi settori di attività. Sui risultati 2011 hanno influito gli effetti straordinari connessi agli accordi in corso con EdF per il riassetto azionario di Edison, e che hanno comportato svalutazioni di asset o partecipazioni per un importo complessivo di 627 milioni di euro. Tale valore incorpora l effetto netto, pari a 433 milioni di euro, della cessione da parte di Delmi ad EdF del 50% di Transalpina di Energia, nonché gli effetti derivanti da svalutazioni di asset per complessivi 194 milioni di euro, relativi in particolare alla partecipazione del 20% già direttamente detenuta da A2A in Edipower (per 123 milioni) e alla partecipazione in Epcg (per 41 milioni di euro). L esercizio ha beneficiato di plusvalenze nette pari a 39 milioni di euro (nel 2010 le plusvalenze erano state pari a 212 milioni, riconducibili in particolare alla cessione della partecipazione in Alpiq), derivanti dalla cessione di una quota azionaria detenuta in Metroweb e di altre partecipazioni minori, nell ambito del processo di razionalizzazione del Gruppo che prevede la dismissione di attività con basse prospettive di sviluppo. L utile netto consolidato, prima di tali effetti straordinari, risulta pari a 168 milioni di euro. Conseguentemente, la perdita dell esercizio ammonta a 420 milioni di euro. La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2011 è pari a milioni di euro, in crescita di 128 milioni di euro rispetto a fine Tale valore incorpora il pagamento di dividendi relativi all esercizio 2010 per circa 300 milioni di euro e una crescita di crediti fiscali, che verrà riassorbita nell esercizio in corso, per circa 120 milioni di euro. L indebitamento medio nel corso dell esercizio è tonnellate di rifiuti conferite, corrispondenti alla risultato inferiore di 300 milioni di euro rispetto al capacità nominale dell impianto, producendo milioni di kilowattora di energia elettrica, pari al Sotto il profilo tecnologico e operativo il Gruppo fabbisogno annuo di circa 200 mila famiglie, con ha dato prova di possedere elevate capacità e di ottime performance anche dal punto di vista essere altamente competitivo sia in Italia che ambientale. La controllata Ecodeco si è all estero. Il termovalorizzatore di Acerra ha aggiudicata nel Regno Unito un contratto per la superato l obiettivo annuale delle 600 mila progettazione e costruzione di un nuovo Dati operativi e finanziari Milioni di euro Ricavi Margine Operativo Lordo Risultato Operativo Netto Utile Netto di Gruppo Utile Netto di Gruppo Rettificato Capitale Investito Netto Posizione Finanziaria Netta Patrimonio Netto Dipendenti (unità) di cui relativi al gruppo EPCG ) Rettificato al netto delle seguenti poste straordinarie: 2011: capital gain relativo a Metroweb e svalutazioni relative al riassetto dell'azionariato di Edison/Edipower 2010: capital gain relativo ad Alpiq Dividendi Anno euro per azione ,060 dividendo straordinario 0, , ,097 Il Consiglio di Gestione, per l anno 2011, ha proposto all Assemblea degli Azionisti il pagamento di un dividendo per azione ordinaria pari a 0,013 euro LA SCOMPARSA È AVVENUTA IL 10 FEBBRAIO SCORSO IN RICORDO DI GIULIANO ZUCCOLI Lo scorso 10 febbraio, all età di 69 anni, ci ha lasciato il presidente Giuliano Zuccoli. Apprezzato per le sue qualità umane, stimato per le doti professionali e tecniche, Giuliano Zuccoli ha impresso un segno indelebile nella storia di AEM prima e A2A poi: sotto la sua guida il nostro Gruppo è diventato la più importante multiutility italiana, una delle principali realtà industriali del nostro Paese. Non solo: Giuliano Zuccoli è stato un protagonista della vita economica, una delle voci più autorevoli tanto sui temi energetici quanto in campo industriale. Nato nel 1943 a Morbegno, in provincia di Sondrio, sposato con tre figli, Zuccoli si era laureato nel 1968 in ingegneria elettrotecnica al Politecnico di Milano. Dopo le esperienze nel gruppo siderurgico Falck e alla Società Nordelettrica Sondel, nel 1996 Zuccoli fa il suo ingresso in AEM in qualità di consigliere di amministrazione: nel settembre 97 viene nominato amministratore delegato e dal maggio 99 diviene presidente e consigliere delegato. Nel marzo 2008, con la nascita di A2A, diventa presidente del Consiglio di Gestione. Nella sua lunga e prestigiosa carriera, l ing. Zuccoli ha ricoperto diversi, importanti incarichi: tra gli altri, è stato presidente di Edison, vicepresidente del Credito Valtellinese, membro della Giunta di Assolombarda e di Assonime, nonché alla guida di Assoelettrica, Federelettrica e Federutility. impianto di trattamento rifiuti: il valore della commessa supera i 26 milioni di euro, oltre alle royalties che verranno riconosciute su ogni tonnellata di rifiuto trattato per i prossimi 25 anni di concessione. Nell ottica di responsabilità sociale e di attenzione al cliente, che da sempre caratterizza il Gruppo, nel 2011 A2A ha inoltre siglato con le Confederazioni delle Piccole e Medie Imprese un protocollo d intesa sulla Procedura di Conciliazione Paritetica: uno strumento stragiudiziale per semplificare la risoluzione di eventuali controversie, non diversamente risolte, concernenti i rapporti di fornitura di energia elettrica e gas alle imprese aderenti alle Confederazioni, sulla scia di quanto già fatto nel 2010 con le Associazioni di consumatori per i clienti domestici. Per quanto riguarda le strategie di crescita futura, uno snodo fondamentale è rappresentato dall avanzamento degli accordi con EdF in merito al riassetto azionario di Edison, accordi che hanno avuto una positiva evoluzione negli ultimi mesi del 2011 e a inizio La sigla di un intesa definitiva porterà A2A a controllare Edipower, società a cui fanno capo sei centrali termoelettriche e tre nuclei idroelettrici con oltre MW di potenza in esercizio, facendo del Gruppo A2A il secondo operatore nazionale nel settore dell energia elettrica che vedrà anche rafforzata la sua posizione nel comparto delle fonti rinnovabili. Questa operazione consentirà di allargare in modo significativo, nel secondo semestre del 2012, il perimetro delle attività gestite dal Gruppo nella generazione elettrica con conseguente incremento del margine operativo lordo. L utile netto del Gruppo, che nel 2011 ha risentito delle operazioni straordinarie sopra descritte, tornerà quindi prevedibilmente ad esprimere i valori positivi connessi alla gestione caratteristica. L imminente realizzazione di questo importante obiettivo di crescita del Gruppo ci porta a un doveroso ricordo di chi tale obiettivo ha tenacemente perseguito sin dalla nascita di A2A, prefigurando per questa azienda un ruolo da protagonista anche nell energia. Il nostro pensiero, insieme a quello di tutti i colleghi membri del Consiglio di Sorveglianza e del Consiglio di Gestione e di tutti i dipendenti del Gruppo, va a Giuliano Zuccoli che ha ininterrottamente guidato A2A come Presidente del Consiglio di Gestione sino a pochi mesi or sono e la cui prematura scomparsa ha lasciato in tutti noi non solo un grande vuoto, ma anche la responsabilità e l orgoglio di portare a compimento il suo progetto. Prima di concludere desideriamo sottolineare che anche in questo esercizio il Consiglio di Sorveglianza e il Consiglio di Gestione, organismi che saranno rinnovati a fine maggio del 2012, hanno operato in uno spirito di reciproca collaborazione, nell ambito delle rispettive competenze e responsabilità, avendo come preminente obiettivo il consolidamento e lo sviluppo dell azienda. Ai nostri azionisti esprimiamo la fiducia che con il loro supporto A2A potrà continuare a crescere ed a ricoprire un ruolo sempre più rilevante nel contesto del settore energetico e ambientale nazionale ed europeo. A tutti i dipendenti e collaboratori del Gruppo va il nostro ringraziamento per il quotidiano lavoro svolto, ad ogni livello, con grande partecipazione e professionalità per contribuire a questa crescita.

3 Assemblea 29 maggio pag 3 «ESERCIZIO 2011/RICAVI IN CRESCITA Utile ante Edison a quota 168 milioni Le migliori performance dell anno arrivano da Ambiente, Cogenerazione e Teleriscaldamento» segue da pagina 1 MOL per filiera in milioni di euro Margine Operativo Lordo Filiera Energia di cui: - Elettricità Gas Filiera Calore e Servizi Filiera Ambiente Filiera Reti di cui: - Distribuzione elettrica Distribuzione gas Servizio idrico e altro Filiera Altri Servizi e Corporate della domanda che ha determinato una contrazione dei margini; hanno pesantemente inficiato i risultati dell anno: la fortissima La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2011 è risultata pari stabile, al netto degli effetti una tantum che avevano impattato contrazione della produzione idroelettrica (-56%) di Epcg, a milioni di euro, in crescita rispetto a fine 2010 di 128 mi- positivamente l esercizio 2010, il risultato della filiera Reti. infatti, è da addebitarsi ad una stagione eccezionalmente secca lioni di euro. Tale valore incorpora il pagamento dei dividendi re- In aumento, come detto, i ricavi del Gruppo, che si sono attestati in Montenegro. lativi all esercizio 2010 per circa 300 milioni di euro e una crescita a milioni di euro, circa il 3% in più rispetto al La contrazione del Margine Operativo Lordo del Gruppo (942 mi- dei crediti fiscali, che verrà riassorbita nell esercizio in corso, per Il risultato finale è stato fortemente condizionato dagli effetti lioni di euro contro i milioni di euro dell esercizio prece- circa 120 milioni di euro. straordinari legati all operazione Edison: l utile netto del Gruppo dente), di conseguenza, è sostanzialmente attribuibile alla nega- L indebitamento medio del Gruppo nel corso dell esercizio è ri- ante Edison, infatti, è risultato di 168 milioni di Euro, mentre al tiva performance della società montenegrina. sultato inferiore di 300 milioni di euro rispetto all esercizio netto del riassetto azionario di Edison (nonché del risultato di Come detto, le conseguenze eccezionali legate al riassetto azio- In considerazione dell obiettivo prioritario di ridurre il rapporto Epcg e di altre partite minori) la perdita dell esercizio è stata pari nario di Edison/Edipower hanno penalizzato il risultato 2011: di indebitamento, il Consiglio di Gestione ha proposto all Assem- a 420 milioni di euro. considerato l insieme delle svalutazioni di asset o partecipazioni blea degli azionisti di pagare un dividendo per azione ordinaria La performance della partecipata Epcg, in particolare, ha (comprensivo di Epcg) gli effetti negativi hanno pesato sui conti pari a 0,013 euro, che verrà posto in pagamento il 21 giugno 2012 risentito delle pessime condizioni meteorologiche che per complessivi 627 milioni di euro. (data stacco cedola 18 giugno 2012). Azionariato (dati al 31/12/11) 37,5% 27,5% 2,5% 27,5% 5% Comune di Milano Comune di Brescia Alpiq Holding Carlo Tassara Mercato/Flottante fonte: Consob A2A è quotata alla Borsa di Milano, appartiene all indice FTSE-MIB e rientra nel settore "Pubblica Utilità - Elettricità". I maggiori azionisti della società sono i Comuni di Brescia e Milano, che detengono ciascuno il 27,5% del capitale sociale e sono reciprocamente legati da un patto parasociale, che li impegna a mantenere un numero uguale di azioni, comunque congiuntamente superiore al 50% del totale. Percentuali superiori al 2% sono detenute dalla società svizzera Alpiq Holding AG e dalla Carlo Tassara S.p.A.. Il restante (flottante) 37,5% del capitale è posseduto dal mercato. Quest ultima percentuale include anche le partecipazioni dei Comuni di Bergamo, di Varese e le azioni proprie (0,8%). Gli investitori istituzionali (banche, fondi di investimento etc.) detengono circa il 16,3% del capitale sociale (18,5% nel 2010). Il 50% del flottante in mano a investitori istituzionali è detenuto da investitori italiani, il 9,1% da investitori americani, il 9% da investitori tedeschi. Tra le altre nazioni rilevanti si segnalano Regno Unito (6,7%), Francia (6,1%), Paesi Bassi (3,3%) e Svizzera (3,2%, escludendo la quota di Alpiq AG). Gli investitori retail (investitori individuali) sono circa 116mila e detengono il 17,6% del capitale sociale, in aumento rispetto al 15,2% del Il 99,7% dell azionariato retail è residente in Italia e in particolare il 57% in Lombardia, la regione dove storicamente A2A ha una maggiore presenza sul territorio. Gli investitori residenti nelle province di Milano e Brescia detengono rispettivamente il 26% e il 12,7% del totale retail. PRIMO TRIMESTRE 2012/ POSITIVI I DATI ECONOMICO-FINANZIARI Sugli scudi Gas e filiera Calore SUDDIVISIONE GEOGRAFICA DEL FLOTTANTE Investitori italiani Investitori esteri Risultato operativo netto +25% 24,4% 75,6%» segue da pagina 1 al 31 marzo 2011) è attribuibile alla performance della partecipata Epcg che ha risentito, anche nel primo trimestre di quest anno, di una fortissima contrazione della produzione idroelettrica (-58%), determinata da una clima stagionale eccezionalmente secco. Il positivo andamento del trime- stre si completa con un altro dato da rimarcare, quello del debito netto, in calo di 67 milioni di euro. I risultati dei settori industriali evidenziano innanzitutto l andamento positivo della filiera Cogenerazione e Teleriscaldamento (con un significativo incremento dei clienti serviti nella città di Milano) e della filiera Reti (in particolare nel comparto della distribuzione gas). Il comparto Gas ha beneficiato di un'efficace politica di approvvigionamento, mentre il margine del comparto Energia Elettrica, al netto della perfor- mance di Epcg, ha evidenziato risultati stabili nonostante il calo del 29% della produzione idroelettrica. La filiera Ambiente ha infine risentito, nel confronto con il primo trimestre del 2011 (-5 milioni di euro), del venir meno di alcuni incentivi alla produzione di energia elettrica da termovalorizzazione. L'utile del periodo è pari a 76 milioni di euro e incorpora l'effetto negativo, ed esclusivamente contabile, connesso all'iscrizione a fair value di un bond in scadenza nel Tale effetto, derivante dal maggior valore di mercato del bond al 31 marzo 2012, rispetto al 31 dicembre 2011, è risultato pari a 19 milioni di euro e verrà riassorbito contabilmente entro il periodo di scadenza del finanziamento. Al netto di tale effetto, l'utile del periodo sarebbe risultato pari a 88 milioni di euro, in crescita rispetto al primo trimestre 2011 (85 milioni di euro), nonostante il peggioramento della normativa fiscale che ha pesato nel periodo per 5 milioni di euro. La posizione finanziaria netta al 31 marzo 2012 è risultata pari a milioni di euro, come detto in riduzione di 67 milioni di euro rispetto a fine L evoluzione della gestione, alla luce di alcuni eventi societari e di Canavese industriali in essere il consolidamento di Edipower, l ulteriore sviluppo del teleriscaldamento e il miglioramento dei risultati di Epcg lascia intravedere un progressivo incremento del Margine Operativo Lordo nell anno in corso rispetto al INVESTITORI ESTERI Istituzionali Retail 99,4% 0,6% INVESTITORI ITALIANI Istituzionali Retail 68,2% 31,8% Elaborazione Investor Relations

4 >> pag 4 - Assemblea 29 maggio 2012 ANDAMENTO DEL TITOLO A2A NEL 2011: RAFFRONTO CON L INDICE FTSE MIB a2a ( /azione) 1,20 1,10 1,00 0,90 0,80 0,70 0,60 dic-11 nov-11 ott-11 set-11 ago-11 lug-11 giu-11 mag-11 apr-11 mar-11 feb-11 gen-11 FTSE MIB (asse a destra) I broker in copertura sul titolo A2A sono 17, di cui 10 italiani e 7 esteri a2a fonte: Bloomberg Indice FTSE MIB Nel corso del 2011 il titolo A2A ha perso il 28% a fronte di una flessione del 26% dell indice FTSE MIB (indice dei quaranta titoli principali quotati alla Borsa Italiana, tra cui A2A). In particolare, tra i fattori che hanno inciso negativamente sulla performance del titolo va segnalato in primo luogo l acutizzarsi della crisi economicofinanziaria. Inoltre, il comparto energetico, in cui opera A2A, è caratterizzato da fenomeni strutturali che ne hanno ulteriormente influenzato negativamente la performance, quali l eccessiva sovraccapacità elettrica a fronte di una domanda piuttosto bassa. Tra i principali fattori societari che nel 2011 hanno influenzato negativamente l andamento del titolo si possono menzionare l elevato livello raggiunto dal debito, l allungamento delle trattative per il riassetto di Edison e la contrazione del contributo della controllata montenegrina EPCG, dovuto alla scarsa idraulicità che ha caratterizzato il periodo in esame. D altro canto, l elevato livello dei dividendi distribuiti da A2A nel corso dell anno ha contribuito a mitigare i fattori negativi. Tuttavia, il titolo A2A in alcuni periodi dell anno ha registrato una performance migliore rispetto a quella del FTSE MIB, come ad esempio tra aprile e giugno. Successivamente l andamento di A2A è stato trascinato al ribasso dalla brusca correzione che ha interessato l intero mercato azionario italiano. A partire da luglio, infatti, il titolo ha risentito del crescente premio per il rischio-italia, fattore che ha allontanato molti investitori con effetti su tutti i titoli del listino indipendentemente dall andamento dei relativi fondamentali. L andamento del titolo è stato positivo ad ottobre, mentre sono stati raggiunti nuovi minimi a dicembre. Nel corso dei primi mesi dell anno in corso il titolo ha raggiunto il minimo storico. Si è ripreso in modo rilevante a partire dall annuncio della conclusione delle trattative con EdF per Edison/Edipower e, successivamente, in seguito alla pubblicazione dei risultati aziendali del primo trimestre 2012, significativamente al di sopra delle attese degli analisti finanziari. A2A in Borsa milioni di euro Capitalizzazione media del Capitalizzazione al Volumi medi del euro per azione Prezzo medio del ,976 Prezzo massimo del ,178 Prezzo minimo del ,694 Indici in cui è presente A2A FTSE MIB DJ STOXX DJ EUROSTOXX DJ Italy WisdomTree S&P Developed Ex-US Indici etici ECPI Ethical Index EMU Axia CSR Italia Axia Ethical Italia Solactive Climate Change Index FTSE ECPI Italia SRI Benchmark Rating del debito Standard & Poor s Attuale Rating M/L Termine BBB+ Rating Breve Termine A-2 Outlook Negativo Moody s Rating M/L Termine Baa1 Outlook Negativo EDIPOWER/ IL NOSTRO GRUPPO TRA I LEADER EUROPEI DEL SETTORE ELETTRICO Il riassetto Edison spinge in alto A2A» segue da pagina 1 Per A2A si aprono nuovi, decisivi scenari: gli oltre 12 mila megawatt di capacità installata raggiunti con l integrazione di Edipower, l efficiente mix produttivo che ne deriva, il rinnovato rapporto con i soci di Delmi (a partire da Iren), costituiscono un valore aggiunto di straordinario rilievo per l intera industria energetica nazionale. Non solo: il riassetto azionario di Edison e di Edipower rappresenta l ultimo e più importante atto di un processo di ristrutturazione del portafoglio di partecipazioni azionarie, iniziato con la costituzione di A2A, e avvierà un periodo durante il quale la Società potrà concentrarsi sul consolidamento delle proprie attività industriali e su ulteriori iniziative di sviluppo. Gli accordi di maggio recepiscono le indicazioni della Consob sul prezzo dell offerta pubblica di acquisto obbligatoria che Edf dovrà lanciare sul flottante Eidson pari a 0,89 euro per azione (maggiorato rispetto al prezzo di 0,84 euro per azione inizialmente avanzato) e modificano parzialmente quanto sottoscritto il 16 febbraio scorso. Questi i punti sostanziali, alla luce delle modifiche intervenute: - Delmi ha acquisito il 70% di Edipower rispettivamente da Edison (50%) e da Alpiq (20%) ad un prezzo complessivo di 883,7 milioni di euro; - Edf ha rilevato da Delmi il 50% di Transalpina di Energia (TdE), società della quale già deteneva l altro 50%, e che possiede a sua volta il 61,3% del capitale con diritto di voto di Edison, ad un prezzo pari a 783,7 milioni di euro; - Delmi si è impegnata a corrispondere a EdF un importo pari al 50% del maggior onere che EdF dovrà sostenere in conseguenza del lancio dell opa obbligatoria sulle azioni Edison, fino ad un massimo di 25,1 milioni di euro; - sul versante industriale, infine, sono stati concordati gli elementi principali di un contratto di fornitura gas da Edison a Edipower, a condizioni di mercato, che coprirà il 50% del fabbisogno di Edipower stessa per i prossimi 6 anni. L intera operazione Edipower verrà sostenuta da un sindacato di nove banche che garantirà un rifinanziamento di 1,250 miliardi finalizzato a condurla in porto attraverso il rimborso del prestito soci attualmente in capo alla stessa Edipower. Per effetto degli accordi sottoscritti questo mese di maggio, e in virtù del 51% posseduto in Delmi e del 20% direttamente, A2A è diventata il socio di controllo di Edipower con il 56%. Al contempo, alienando la quota di TdE in mano a Delmi, A2A è uscita dall azionariato di Edison. Edipower è una società leader nella produzione di energia elettrica, grazie a 9 unità produttive dislocate nel Paese 6 centrali termoelettriche e 3 nuclei idroelettrici e ai diversi punti di forza che qualificano la sua presenza industriale, a cominciare dalla diversificazione delle fonti di approvvigionamento energetico, che garantisce elevati standard di efficienza, flessibilità e sicurezza. MONTENEGRO/A2A SI CONCENTRA SULL IDROELETTRICO Epcg si scinde in due società ERA MEMBRO DEL CDS Deceduto il consigliere Giorgio Sommariva» segue da pagina 1 nel Paese balcanico si focalizzerà unicamente sull attività di produzione da fonti rinnovabili e sulla distribuzione e vendita di energia elettrica. Siglato il 3 maggio scorso, l accordo prevede la ristrutturazione societaria e industriale di Epcg, la società energetica Montenegrina di cui A2A oggi detiene il 43,7% delle azioni e la gestione operativa. In particolare, l intesa prevede la scissione di Epcg in due distinte e operativamente autonome società: la prima includerà i soli impianti di produzione idroelettrica (circa 700 MW) e quelli relativi all attività di distribuzione di energia elettrica (con circa clienti alimentati); la seconda comprenderà la termoelettrica di Pljevlja e la fornitura al produttore locale di alluminio, KAP, inclusi i relativi crediti. A2A uscirà completamente dall'azionariato di questa seconda società e resterà invece azionista della prima, con le medesime responsabilità gestionali attualmente in essere. Grazie a questa operazione, A2A focalizza il proprio investimento in Montenegro sull'energia rinnovabile idroelettrica, ragione primaria del proprio ingresso nel Paese, anche in vista del completamento dell'interconnessione energetica sottomarina con l'italia, già in fase di realizzazione; in secondo luogo A2A lascia completamente al Governo del Montenegro la gestione del cliente energivoro KAP operante nel settore dell alluminio, industria attualmente in situazione critica ma di grande importanza per l'economia locale. Gli accordi finali saranno definiti entro giugno e l intera operazione sarà conclusa entro settembre di quest anno. Giorgio Maria Filiberto Sommariva è scomparso lo scorso 15 gennaio all età di 72 anni. Era membro del Consiglio di Sorveglianza di A2A dal giugno 2009, nonché componente del Comitato nomine. Laureato in fisica all Università di Torino, Sommariva dopo un iniziale esperienza alla Fiat e in Mediobanca aveva via via assunto incarichi di rilievo in diverse aziende nei settori automobilistico, della meccanica ed energetico, oltre a creare InvictorLED, società di ingegneria industriale e illuminazione.

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