Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia Anno accademico Insegnamento: Biochimica I Test di autovalutazione

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia Anno accademico 2010-2011 Insegnamento: Biochimica I Test di autovalutazione 14-09-2011"

Transcript

1 Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia Anno accademico Insegnamento: Biochimica I Test di autovalutazione la produzione di tropocollagene richiede la disponibilita di una vitamina che supporta l attivita di un enzima necessario alla modificazione post-trascrizionale della proteina. L enzima e dotato di attivita : a-proteolitica b-deidrogenasica c-ossidasica d-decarbossilasica 2-La struttura a beta foglietto viene stabilizzata da: a-interazioni di van der Waals tra le catene laterali degli amminoacidi b-legami ad idrogeno tra i gruppi CO e NH di amminoacidi di catene appaiate c-interazioni di tipo elettrostatico tra le catene laterali di amminoacidi contigui d-ponti disolfuro 3-Le proteine oligomere a-sono necessariamente dotate di struttura quaternaria b-sono tutte dotate di attivita enzimatica c-hanno tutte struttura globulare d-vengono assemblate in ambiente extracellulare. 4-Una proteina regolata covalentemente a-e substrato di un enzima b-modifica la sua attivita in modo progressivo e modulare c-lega covalentemente il suo ligando d-catalizza reazioni di formazione o rottura di legami covalenti 5-In un sistema biologico costituito da un enzima e dal suo substrato (concentrazione costante di enzima e variabile di substrato) viene aggiunto un composto ad attivita incognita. Si osserva un aumento della Km. La diagnosi e : a-la molecola si comporta da inibitore di tipo non competitivo b- la molecola si comporta da attivatore dell enzima c-la molecola si comporta da inibitore di tipo competitivo d-si tratta di un evidente artefatto dovuto ad errore sperimentale 6-Per conoscere le caratteristiche di un enzima l approccio cinetico e molto informativo e di facile applicazione. Esso consiste in: a-purificazione dell enzima e valutazione delle condizioni ottimali di reazione b- Studio del tipo di reazione che l enzima catalizza e del suo meccanismo c-misure della velocita di reazione in presenza di diverse concentrazioni di substato d-misura della quantita di prodotto che l enzima e in grado di formare quando sono presenti grandi quantita di substrato 7-Le membrane biologiche sono formate da un doppio strato lipidico, costituito per lo piu da glicerofosfolipidi, diversi tra loro per la natura chimica della cosi detta testa. Quali molecole possono andare a costituire la testa dei glicerofosfolipidi? a- colina. b- serina. c- etanolammina d- glicerolo e- inositolo f- fosfatidilglicerolo

2 8-Attribuire alle seguenti strutture il nome corretto: cisteina aspartato triptofano lisina 10-Il fenomeno di cooperativita positiva a-e tipico di enzimi che subiscono attivazione da molecole diverse dal substrato b-si manifesta solo se la proteina ha piu di un sito di legame per diversi ligandi c-puo essere quantificato e descritto dal coefficiente di Hill che puo assumere valori compresi tra 0 e n, dove n e il numero dei siti d-si osserva tra proteine che interagiscono nei processi di segnalazione cellulare. 11-Il ruolo del 2,3BPG e quello di: a-liberare calcio dai siti di accumulo intracellulari b-diminuire l affinita dell emoglobina per l ossigeno c-aumentare la quantita di ossigeno che puo essere legata a livello polmonare d-promuovere il legame di prooni a emoglobina 12-quando emoglobina si trova in presenza di ossigeno e monossido di carbonio in eguale concentrazione: a-i due gas si legano ad emoglobina in eguale quantita b-emoglobina puo legare solo ossigeno c-emoglobina ha maggiore affinita per il monossido di carbonio, che quindi viene legato in modo preferenziale. d- i due gas reagiscono tra loro, formano biossido di carbonio che si lega ad emoglobina in un sito diverso da quello dell ossigeno. 13-La proteina mioglobina ha elevatissima affinita per l ossigeno: questa sua proprieta e essenziale: a-per evitare i fenomeni di danno ossidativo ai tessuti b-per consentire ai tessuti caratterizzati da attivo metabolismo ossidativo di recuperare rapidamente l ossigeno dai globuli rossi c-per permettere alle cellule di crearsi una riserva di ossigeno da usare al momento del bisogno d-per trasportare ossigeno tra cellule di diversi tessuti.

3 14-Le cellule sono dei minuscoli reattori nei quali avvengono migliaia di reazioni chimiche nello stesso momento. Qual e il ruolo degli enzimi? Individua la risposta sbagliata: a-modificare il percorso della reazione generando intermedi a piu basso contenuto energetico b-accelerare le reazioni mediante una modificazione dello stato di equilibrio chimico della reazione c-legare il o i reagenti generando effetti prossimita e orientamento d-ridurre lo stato entropico dei reagenti 15-gli enzimi che appartengono alla classe delle ossido reduttasi possono utilizzare come cofattore il NAD+. a-qual e la sua struttura? cfr testo di Biochimica b-in che forma vengono trasportati gli equivalenti riducenti? ioni H+ c-dove vengono legati? cfr testo di Biochimica d-da che vitamina origina il NAD+? vitamina B3 (niacina) 16-la vitamina K svolge un ruolo essenziale nel processo della coagulazione. Il suo meccanismo consiste: a-nella partecipazione alla cascata della coagulazione con il ruolo di attivatore di trombina b-nella prevenzione dell ossidazione delle membrane fosfolipidi che che supportano l attivazione dei fattori della coagulazione c-nella partecipazione alla reazione di gamma-carbossilazione dei fattori della coagulazione in sede epatica d-nel partecipare con ruolo di coenzima all attivazione del fattor X in fattor Xa da parte del fattor IXa. 17-La struttura terziaria di una proteina descrive la forma nello spazio di una proteina monometrica. Quali interventi possono provocarne la denaturazione, possibilmente reversibile? Individua la risposta sbagliata. a-modificazione del ph b-innalzamento della temperatura c-abbassamento della temperatura d-uso di agenti riducenti 18-Le immunoglobuline di tipo G sono formate da: a-4 catene polipeptidiche b-2 catene polipeptidiche ciascuna IgG puo legare c-2 deteminanti antigenici d-4 determinanti antigenici

4 19-Individuare quale fattore, tra i seguenti, non influenza l affinita dell emoglobina per l ossigeno a-temperatura b-ph c-anidride carbonica (CO2) d-cationi bivalenti 20-Il processo di assemblaggio sovra molecolare delle seguenti strutture e spontaneo. Individua la risposta sbagliata a-microfibrille collagene b-f-actina c-fibrina d-proteoglicani 21-La fosforilazione e per molte proteine, un evento regolatorio. In quale range ci attendiamo vada a cadere la variazione della attivita della proteina una volta fosforilata? a-10-30% b-50-60% c-100% d-30-60% 22-I glicolipidi sono un importante componente delle membrane biologiche, essi infatti possono svolgere tutte le funzioni sotto riportate tranne una: a-recettoriale b-determinanti antigenici c-sito di ancoraggio per proteine associate alla membrana d-substrati per l attivita di chinasi coinvolti nella segnalazione cellulare 23-Nei ripiegamenti tra diversi domini strutturali/funzionali di una proteina (beta-turn) e sempre presente l amminoacido a-serina b-prolina c-arginina d-lisina 24-Le proteasi a serina si avvalgono di una triade catalitica altamente conservata costituita dagli amminoacidi: a-ser-hys-asp b-gln-lys-gly c-asp-gly-treo d-glu-lys-phe 25-Il legame peptidico e un legame molto forte perche : a-e cooperativo b-e stabilizzato da legami idrogeno c-ha parziale carattere di doppio legame d-non e piu forte di tutti gli altri legami covalenti 26-La vitamina B12 contiene un atomo di metallo. Si tratta di: a-fe b-mg c-co d-cu

5 27-Quale variazione e attesa nei parametri cinetici fondamentali di un enzima regolatore in presenza di un inibitore competitivo? a-diminuzione di Vm b-dimiuzione di Km e di Vm c-aumento di Km d-aumento di Km e diminuzione di Vm 28-La protrombina, detta anche fattore II della coagulazione, viene attivata ad una velocita compatibile con l arresto del flusso ematico grazie alla disponibilita : a-superfici fosfolipidiche cariche negativamente, Fattor IXa, Fattore VIII b- superfici fosfolipidiche cariche negativamente, Fattor IXa, Fattore V, ioni calcio c-vitamina K, fattor VII, superfici fosfolipidi che d-trombina, fattor V, ioni calcio 29-l emoglobina fetale lega ossigeno con affinita maggiore rispetto a emoglobina adulta perche : a-e formata da due catene globiniche invece di 4 b- contiene solo catene alfa c-e formata da catene alfa e gamma, incapaci di legare 2.3 BPG d-e formata da 4 gamma, quindi ha diversa struttura, piu affine all ossigeno 30-La regolazione di una proteina allosterica e mediata da: a-modificazioni conformazionali della proteina stessa, provocate dal legame con l effettore. b-modificazioni covalenti della proteina c-eventi di fosforilazione d-eventi di adenilazione 31- L attivazione della fosfolipasi C a-comporta idrolisi di fosfatidilinositolo b-viene innescata da meccanismi che non richiedono consumo di energia c-e causata da interazione con una proteina G di tipo i d- causa produzione di IP3 e DAG 32-I canali per il calcio del reticolo endoplasmatico: a-sono canali voltaggio dipendenti b-vengono aperti con meccanismo camp-dipendente c-sono formati da quattro subunita d-vengono inattivati per fosforilazione 33-I domini SH2, presenti in molte proteine di segnalazione, permettono alla proteina di interagire con: a-sequenze proteiche ricche in cisteina b-sequenze proteiche ricche in prolina c-altre proteine contenenti lo stesso elemento strutturale d-proteine fosforilate in tirosina 34-Le variazioni della concentrazione di calcio intracellulare nella cellula stimolata con opportuna molecola segnale sono dell ordine di: a- 2-3 volte b volte c- 100 volte d volte

6 35-I livelli di calcio intracellulare, innalzati in seguito a stimolazione, vengono riportati ai livelli basali principalmente grazie a: a-attivazione delle pompe Na/K ATPasi b-chiusura dei canali del calcio IP3-dipendenti c-attivazione delle pompe Ca2+ ATPasi d-legame del calcio a calmodulina 36- I domini proteici calcio leganti a-vengono definiti domini EF ed hanno struttura ad alfa elica b-sono caratterizzati da struttura globulare e ricchezza di amminoacidi acidi c-sono omologhi ai beta turn d-sono caratteristici delle proteine leganti il DNA 37-La protein Kinasi C viene attivata dalla seguente combinazione di fattori: a-interazione con TRKR attivato tramite sequenza SH2 e fosforilazione in tirosina b-taglio proteolitico calcio dipendente e legame con il Ca c- interazione con ioni Ca e con il DAG d-interazione con il Ca e con PIP3 38-La proliferazione cellulare dipendente da attivazione di PKC e mediata da: a-attivazione della via delle MAP chinasi e di NF-kB b-attivazione di Sos c-attivazione di PI3K d-nessuno dei meccanismi sopra riportati e corretto 39-Le radiazioni luminose, colpendo i bastoncelli nella retina, provocano il seguente fenomeno: a-apertura dei canali Na/Ca con aumento della concentrazione intracellulare di calcio b-depolarizzazione della membrana del bastoncello c-aumento della concentrazione di cgmp d-chiusura dei canali ionici cgmp-dipendenti causata da diminuzione della concetrazione di cgmp 40-Un meccanismo di segnalazione paracrina e caratterizzato da: a-piccolo raggio d azione b-attivazione di risposte carattere sistemico c-produzione di molecole segnale che si auto inattivano in tempi rapidi d-attivazione del ciclo cellulare nelle cellule target 41-Le proteine di segnalazione possono essere agganciate alla membrana grazie a modificazioni di tipo covalente che le rendono in grado di interagire tra loro con maggiore efficienza. Tali modificazioni possono consistere in a-eventi di fosforilazione in tirosina b- interazione con lipidi modificati da PLC e PI3K tramite sequenze PH c-fosforilazioni in serina e/o treonina d-palmitoilazione di un SH cisteinico 42-L enzima adenilato ciclasi gode di tutte le proprieta sottoriportate tranne una: a-viene attivata da Gs b-e una proteina dimerica integrale di membrana c-consuma ATP d-diviene attiva dopo essere stata fosforilata in serina

7 43-Le subunita βγ di una proteina G trimerica svolgono tutte le funzioni sotto riportate tranne una: a-controllano l interazione della proteina G con il recettore b- attivano canali per il potassio c-attivano isoforme di PLC d-attivano canali per il calcio 44-Il meccanismo di attivazione di PKA da parte di camp prevede: a-il legame di camp alle 4 subunita catalitiche che divengono cosi attive b-il legame di due molecole di camp alle subunita regolatorie di PKA, dissociazione dalle 2 subunita catalitiche con conseguente loro attivazione c-legame covalente di camp a PKA che diviene adenilata ed attiva d-camp non attiva PKA ma PKC 45-La rodopsina e una molecola integrale di membrana contenente un gruppo prostetico derivato dalla vitamina: a-b2 b-e c-a d-acido ascorbico 46-Il meccanismo di inattivazione della rodopsina prevede: a-fosforilazione da parte di rodopsina chinasi e legame con arrestina b-internalizzazione del recettore e demolizione in vescicole fuse con lisosomi c-inattivazione da parte di βγ d-legame con transducina e ubiquitinazione 47-La segnalazione innescata dai recettori olfattivi e mediata da: a-attivazione di PKC che fosforila canali ionici provocandone l apertura b-aumento di camp che attiva canali camp-dipendenti provocando un potenziale del recettore c-attivazione di PLC con aumento di calcio citosolico e quindi aumento del potenziale di membrana d-modificazioni nell assetto del doppio strato lipidico nella regione dei lipid rafts. 48-Il recettore per il fattore di crescita PDGF, ingaggiato dal ligando, attiva fosfolipasi C-γ mediante: a-fosforilazione in tirosina b-interazione dell enzima fosfolipasi C-γ con specifica fosfotirosina recettoriale c-fosforilazione di fosfatidilinositolo di membrana, substrato di PLC-γ d-il recettore PDGF non attiva PLC-γ 49 La proteina Ras viene attivata da numerosi fattori di crescita. Quali fattori sono richiesti per la sua attivazione? a-pi3k e PDK1 b-grb2 e Ras-GEF c-gtp Grb-2 e Ras-GEF d-atp Grb2 e Ras-GEF 50-Ras attiva diversi effettori dotati di attivita enzimatica, inducendo nella cellula segnali di sopravvivenza e proliferazione. Quale evento molecolare viene utilizzato da Ras per attivare i suoi effettori? a-reclutamento e cambio conformazionale dell effettore b-fosforilazione in tirosina c-fosforilazione in serina d-rimozione degli inibitori

8 51-La via delle MAP chinasi viene accelerata e resa specifica grazie a: a-associazione alla membrana plasmatica b-associazione alla membrana del reticolo c-associazione a proteine impalcatura d-disponibilita di ioni calcio 52-la PI3K genera fosfolipidi fosforilati, attivatori di ser-treo-chinasi. Scrivere la reazione catalizzata da questo enzima (con le formule di struttura). 53-La via di segnalazione PI3K-dipendente prevede il reclutamento in membrana di due proteine serina chinasi legate tra loro dalla seguente relazione: a-pkc, reclutata in membrana, fosforila CAMK b-il prodotto dell attivita catalitica di PI3K recluta in membrana NOS che attiva PKG c- si verifica reclutamento di PLC che viene attivata da PDK d-pkb viene reclutata in membrana, e attiva parzialmente: viene attivata per fosforilazione da PDK1,anch essa reclutata in membrana. 54-La tirosina chinasi Src e una chinasi di massa molecolare 60 kd. Quale tra le seguenti affermazioni e sbagliata: a-src e una chinasi citosolica. b-src contiene domini SH2, SH3 e tirosina chinasico c-src inattiva non presenta alcuna tirosina fosforilata d-la proteina si attiva per autofoforilazione promossa da cambio conformazionale innescato da interaione di SH2 con fosfotirosine recettoriali 55-L inattivazione dei recettori TRK e mediata da: a-fosforilazione del sito di legame per il ligando b-interazione con Cbl che innesca l ubiquitinazione del recettore internalizzato c-inibizione del sito chinasico da parte di proteine scaffold inibitorie d-l attivita chinasica perde progressivamente di efficienza:si legano alle P-tyr proteine inibitorie che bloccano la segnalazione. 56-eritropoietina e un citochina specifica per il differenziamento delle cellule staminali ematopoietiche in direzione eritrocitaria. La via di segnalazione accesa da questa citochina coinvolge: a-recettori di tipo TRK b-recettori a sette eliche c--produzione di NO d-reclutamento della chinasi citosolica JAK su TPO-R e fosforilazione della proteina STAT

9 57- Il recettore per TGF-β a-e un recettore nucleare b-e un recettore dotato di attivita serina-treonina chinasica c-e un recettore canale che attiva la cellula modificando la concentrazione del calcio intracellulare d-attivato, forma un omodimero che si attiva per transautofosforilazione 58-il cgmp viene prodotto da guanilato ciclasi, che, nella forma solubile, e a sua volta attivata da: a-no b-proteina G trimerica c-aumento di calcio ioni d-reclutamento in membrana dopo formazione di PIP3 59-I recettori intracellulari sono dedicati al riconoscimento di segnali costituiti da molecole : a-molto abbondanti nell organismo b-in grado di attraversare la membrana plasmatica c-che funzionano esclusivamente attraverso modificazioni del livello di espressione di geni target d-che potrebbero indurre nella cellula una risposta di tipo citotossico 60-le proteine adesive offrono alle cellule siti di attacco venendo riconosciute da una numerosa famiglia di recettori complessivamente definiti: a-glicocalice b-siti di adesione focale c-integrine d-citoadesine.

Biochimica Strutturale con Elementi di Enzimologia corso integrato di Struttura e Funzione delle Macromolecole Biologiche

Biochimica Strutturale con Elementi di Enzimologia corso integrato di Struttura e Funzione delle Macromolecole Biologiche Biochimica Strutturale con Elementi di Enzimologia corso integrato di Struttura e Funzione delle Macromolecole Biologiche Codice Disciplina : BT019 Settore : BIO/10 N CFU: 6 Codice Corso integrato : BT067

Dettagli

TRASDUZIONE DEL SEGNALE LE PRINCIPALI MOLECOLE CHE PROVVEDONO ALLO SCAMBIO DI INFORMAZIONI TRA LE CELLULE SONO FATTORI SOLUBILI QUALI NEUROTRASMETTITORI, ORMONI, FATTORI DI CRESCITA, CITOCHINE. UN CASO

Dettagli

04/04/14. Fondamenti di biochimica Terza edizione. Le ghiandole principali del sistema endocrino. Capitolo 13 La segnalazione biochimica

04/04/14. Fondamenti di biochimica Terza edizione. Le ghiandole principali del sistema endocrino. Capitolo 13 La segnalazione biochimica Fondamenti di biochimica Terza edizione Donald Voet Judith G. Voet Charlotte W. Pratt La segnalazione biochimica Copyright 2013 Zanichelli editore S.p.A. Gli ormoni Conce& chiave 13.1 Gli ormoni endocrini

Dettagli

Mediatore chimico. Recettore. Trasduzione del segnale. Risposta della cellula

Mediatore chimico. Recettore. Trasduzione del segnale. Risposta della cellula Mediatore chimico Recettore Trasduzione del segnale Risposta della cellula I mediatori chimici sono prodotti da cellule specializzate e sono diffusi nell organismo da apparati di distribuzione Sistemi

Dettagli

Meccanismi molecolari di trasduzione del segnale. Le vie di trasduzione del segnale sono molto specifiche ed estremamente sensibili.

Meccanismi molecolari di trasduzione del segnale. Le vie di trasduzione del segnale sono molto specifiche ed estremamente sensibili. Meccanismi molecolari di trasduzione del segnale. Le vie di trasduzione del segnale sono molto specifiche ed estremamente sensibili. La sensibilita delle vie di trasduzione dipende da 3 fattori: -l affinita

Dettagli

- CINETICA ENZIMATICA

- CINETICA ENZIMATICA - CINETICA ENZIMATICA ENZIMI: - CATALIZZATORI aumenta la V di una reazione chimica senza subire trasformazioni durante l intero processo - PROTEINE gli enzimi sono proteine di struttura 3 o talora 4 -

Dettagli

Trasduzione del Segnale da Recettori di Superfice

Trasduzione del Segnale da Recettori di Superfice Trasduzione del Segnale da Recettori di Superfice MEMBRANA 1. Legame recettore-ligando 2. oligomerizzazione 3. Attivazione TYR-K -Dominio citosolico dei RTK -Reclutamento TYR-K (src, jak, fak, abl) 4.

Dettagli

frazionamento). Per ciascuna frazione è determinata la quantità di proteine totali e le unità di attività enzimatica della proteina di interesse.

frazionamento). Per ciascuna frazione è determinata la quantità di proteine totali e le unità di attività enzimatica della proteina di interesse. Ogni passaggio della procedura di purificazione determina la separazione delle proteine totali presenti nel campione in una serie di frazioni (frazionamento( frazionamento). Per ciascuna frazione è determinata

Dettagli

Esempio di domande possibili alla prova orale di Biochimica AA 2011-12 Farmacia1 - FERIOTTO

Esempio di domande possibili alla prova orale di Biochimica AA 2011-12 Farmacia1 - FERIOTTO Esempio di domande possibili alla prova orale di Biochimica AA 2011-12 Farmacia1 - FERIOTTO Lo studente spieghi: - Geometria dei legami del carbonio. - Principali gruppi funzionali delle biomolecole. -

Dettagli

ENZIMI CINETICA ENZIMATICA

ENZIMI CINETICA ENZIMATICA ENZIMI PERCHE UNA REAZIONE AVVENGA, SI DEVONO SODDISFARE TRE CONDIZIONI I SUBSTRATI DEVONO ENTRARE IN COLLISIONE LA COLLISIONE DEVE AVVENIRE CON ORIENTAMENTO CORRETTO I REAGENTI DEVONO AVERE ENERGIA SUFFICIENTE

Dettagli

www.fisiokinesiterapia.biz

www.fisiokinesiterapia.biz www.fisiokinesiterapia.biz FARMACODINAMICA La farmacodinamica può essere definita come lo studio degli effetti biochimici e fisiologici dei farmaci e dei loro meccanismi d azione. Gli obiettivi dell analisi

Dettagli

Indice. Dalla sequenza alla struttura. 1.0 Visione d insieme: funzione e architettura delle proteine 2. 1.1 Gli amminoacidi 4

Indice. Dalla sequenza alla struttura. 1.0 Visione d insieme: funzione e architettura delle proteine 2. 1.1 Gli amminoacidi 4 Indice Prefazione XIII Protein Data Bank: una nota degli autori XIV Nota all edizione italiana XV Ringraziamenti XVI CAPITOLO 1 Dalla sequenza alla struttura 1.0 Visione d insieme: funzione e architettura

Dettagli

Farmacodinamica. Mariapia Vairetti. Dipartimento di Medicina Interna e Terapia Sezione di Farmacologia e Tossicologia Cellulare e Molecolare

Farmacodinamica. Mariapia Vairetti. Dipartimento di Medicina Interna e Terapia Sezione di Farmacologia e Tossicologia Cellulare e Molecolare Farmacodinamica Mariapia Vairetti Dipartimento di Medicina Interna e Terapia Sezione di Farmacologia e Tossicologia Cellulare e Molecolare Perchè una sostanza ha una determinata azione o tossicità? Farmacodinamica

Dettagli

scaricato da www.sunhope.it

scaricato da www.sunhope.it Recettori a tirosina chinasi I recettori a tirosina chinasi presentano vari domini Una regione di legame (extracellulare) Una regione transmembrana Una coda intracellulare con numerose tirosine scaricato

Dettagli

Gli enzimi. L azione degli enzimi è caratterizzata da alcune proprietà fondamentali:

Gli enzimi. L azione degli enzimi è caratterizzata da alcune proprietà fondamentali: Gli enzimi Nel metabolismo energetico le cellule producono notevoli quantità di CO 2 che deve essere eliminata con l apparato respiratorio. Il trasferimento della CO 2 dalle cellule al sangue e da esso

Dettagli

DOMINI E MODULI 02/04/2014. Domini modulari delle proteine 2

DOMINI E MODULI 02/04/2014. Domini modulari delle proteine 2 Domini modulari delle proteine 1 Proteine della matrice DOMINI E MODULI La maggior parte dei peptidi consiste in disposizioni lineari di regioni globulari, ripiegate in modo indipendente, dette domini,

Dettagli

La comunicazione intercellulare: gli ormoni ed i recettori. Copyright (c) by W. H. Freeman and Company

La comunicazione intercellulare: gli ormoni ed i recettori. Copyright (c) by W. H. Freeman and Company La comunicazione intercellulare: gli ormoni ed i recettori La trasduzione del segnale: processo che converte i segnali extracellulari in risposte cellulari. La comunicazione mediante segnali extracellulari

Dettagli

Nota dell editore Presentazione

Nota dell editore Presentazione 00PrPag 3-08-2007 11:42 Pagina V Autori Nota dell editore Presentazione XI XIII XV Parte I Chimica 1 Struttura dell atomo 3 Teorie atomiche 3 Costituenti dell atomo 4 Numeri quantici 5 Tipi di orbitali

Dettagli

Attivazione dei linfociti T

Attivazione dei linfociti T Attivazione dei linfociti T Attivazione linfociti T: caratteristiche generali Eventi extracellulari - Riconoscimento dell antigene - Interazione dei recettori costimolatori Eventi intracellulari - Trasduzione

Dettagli

Relazione struttura-funzione

Relazione struttura-funzione Biotecnologie applicate alla progettazione e sviluppo di molecole biologicamente attive A.A. 2010-2011 Modulo di Biologia Strutturale Relazione struttura-funzione Marco Nardini Dipartimento di Scienze

Dettagli

amminico è legato all atomo di carbonio immediatamente adiacente al gruppo carbonilico e hanno la seguente

amminico è legato all atomo di carbonio immediatamente adiacente al gruppo carbonilico e hanno la seguente Gli amminoacidi naturali sono α-amminoacidi : il gruppo amminico è legato all atomo di carbonio immediatamente adiacente al gruppo carbonilico e hanno la seguente formula generale: gruppo funzionale carbossilico

Dettagli

Legame al GMPciclico COOH

Legame al GMPciclico COOH Moduli strutturali delle proteine Nelle proteine è possibile individuare alcune strutture caratterizzate da omologia, che svolgono particolari funzioni, e che si ritrovano in proteine diverse. Si può parlare

Dettagli

Ogni globina ha una tasca in cui lega un gruppo EME, quindi l Hb può legare e trasportare 4 molecole di O 2

Ogni globina ha una tasca in cui lega un gruppo EME, quindi l Hb può legare e trasportare 4 molecole di O 2 Emoglobina (Hb): tetramero (le globine si associano formando due copie di dimeri αβ (α 1 β 1 e α 2 β 2 ) che si associano a formare un tetramero attraverso interazioni idrofobiche, legami H e ponti salini

Dettagli

Seminario. Domini modulari delle proteine 1

Seminario. Domini modulari delle proteine 1 Seminario Proteine della matrice DOMINI E MODULI Domini modulari delle proteine 1 La maggior parte dei peptidi consiste in disposizioni lineari di regioni globulari, ripiegate in modo indipendente, dette

Dettagli

PROTEINE. Amminoacidi

PROTEINE. Amminoacidi PROTEINE Le proteine sono le macromolecole alla base delle attività cellulari. Sono oltre diecimila per cellula, dove svolgono differenti funzioni: Sono ad esempio: enzimi: aumentano la velocità delle

Dettagli

Amminoacidi e Proteine

Amminoacidi e Proteine Amminoacidi e Proteine Struttura generale di un α-amminoacido R = catena laterale AMMINOACIDI (AA) CELLULARI Gli amminoacidi presenti nella cellula possono essere il prodotto di idrolisi delle proteine

Dettagli

Corso di recupero Fisiologia cellulare/ Laboratorio di colture cellulari

Corso di recupero Fisiologia cellulare/ Laboratorio di colture cellulari Corso di laurea magistrale in BIOTECNOLOGIE DELLA RIPRODUZIONE UNIVERSITA DEGLI STUDI DI TERAMO Corso di recupero Fisiologia cellulare/ Laboratorio di colture cellulari Prof.ssa Luisa Gioia COMUNICAZIONE

Dettagli

Ruolo biologico degli elementi del I e II gruppo

Ruolo biologico degli elementi del I e II gruppo Ruolo biologico degli elementi del I e II gruppo 1. Introduzione 2. Trasporto:pompa sodio/potassio 3. Ruolo del potassio: telomeri eacidi nucleici 4. Ruolo biologico del potassio 5. Ruolo del calcio negli

Dettagli

Le Biomolecole I parte. Lezioni d'autore di Giorgio Benedetti

Le Biomolecole I parte. Lezioni d'autore di Giorgio Benedetti Le Biomolecole I parte Lezioni d'autore di Giorgio Benedetti LE BIOMOLECOLE Le biomolecole, presenti in tutti gli esseri viventi, sono molecole composte principalmente da carbonio, idrogeno, azoto e ossigeno.

Dettagli

Prof. Maria Nicola GADALETA DISPENSA N. 18

Prof. Maria Nicola GADALETA DISPENSA N. 18 Prof. Maria Nicola GADALETA E-mail: m.n.gadaleta@biologia.uniba.it Facoltà di Scienze Biotecnologiche Corso di Laurea in Biotecnologie Sanitarie e Farmaceutiche Biochimica e Tecnologie Biochimiche DISPENSA

Dettagli

Recettori di superficie

Recettori di superficie Recettori di superficie Esistono 3 classi principali di recettori di superficie 1. Recettori annessi a canali ionici 2. Recettori accoppiati alle proteine G 3. Recettori associati ad enzimi Recettori

Dettagli

Capitolo 17. Risposte alle domande interne al capitolo. 17.1 (p. 501) a. glicina. b. prolina. c. treonina. d. aspartato

Capitolo 17. Risposte alle domande interne al capitolo. 17.1 (p. 501) a. glicina. b. prolina. c. treonina. d. aspartato apitolo 17 Risposte alle domande interne al capitolo 17.1 (p. 501) a. glicina b. prolina c. treonina d. aspartato e. 17.2 (p. 501) a. La glicina è un aminoacido idrofobico. b. La prolina è un aminoacido

Dettagli

4x4x4=4 3 =64 codoni. 20 aminoacidi

4x4x4=4 3 =64 codoni. 20 aminoacidi 4x4x4=4 3 =64 codoni 20 aminoacidi 1 Le 20 diverse catene laterali (gruppo R) che costituiscono gli aminoacidi si differenziano considerevolmente per dimensioni, volume e per le loro caratteristiche fisico-chimiche,

Dettagli

Corso di Laurea in Farmacia Insegnamento di BIOCHIMICA. Angela Chambery Lezione 7

Corso di Laurea in Farmacia Insegnamento di BIOCHIMICA. Angela Chambery Lezione 7 Corso di Laurea in Farmacia Insegnamento di BIOCHIMICA Angela Chambery Lezione 7 La struttura delle proteine Concetti chiave: La struttura terziaria di una proteina descrive il ripiegamentodei suoi elementi

Dettagli

Una proteina qualsiasi assume costantemente un unica conformazione ben definita, cui è legata la sua azione biologica.

Una proteina qualsiasi assume costantemente un unica conformazione ben definita, cui è legata la sua azione biologica. Concanavalina A Emoglobina subunità Trioso fosfato isomerasi Una proteina qualsiasi assume costantemente un unica conformazione ben definita, cui è legata la sua azione biologica. 1 La conformazione è

Dettagli

Gli amminoacidi Gli amminoacidi sono dei composti polifunzionali che hanno formula generale:

Gli amminoacidi Gli amminoacidi sono dei composti polifunzionali che hanno formula generale: Gli amminoacidi Gli amminoacidi sono dei composti polifunzionali che hanno formula generale: N 2 Il nome ordinario degli amminoacidi prevale su quello della nomenclatura IUPA. Si possono avere α-amminoacidi,

Dettagli

Metabolismo dei composti azotati: aminoacidi e nucleotidi

Metabolismo dei composti azotati: aminoacidi e nucleotidi Metabolismo dei composti azotati: aminoacidi e nucleotidi Metabolismo degli aminoacidi I composti azotati L azoto contenuto nella cellula è presente soprattutto negli AMINOACIDI delle proteine e nelle

Dettagli

Livello di organizzazione degli esseri viventi

Livello di organizzazione degli esseri viventi Livello di organizzazione degli esseri viventi _Organismo; _Apparato; _Organo; _Tessuti; _Cellule; _Organelli cellulari; _Molecole. Atomo, elemento, molecola, composto, formula, legame, elettronegativita.

Dettagli

Dipartimento Di Scienze Della Vita STRUTTURA DELLE PROTEINE

Dipartimento Di Scienze Della Vita STRUTTURA DELLE PROTEINE Dipartimento Di Scienze Della Vita STRUTTURA DELLE PROTEINE LE PROTEINE possono assumere 4 LIVELLI DI ORGANIZZAZIONE STRUTTURA PRIMARIA SEQUENZA degli amminoacidi STRUTTURA SECONDARIA Ripiegamento locale

Dettagli

BIOMOLECOLE STRUTTURA E FUNZIONE

BIOMOLECOLE STRUTTURA E FUNZIONE BIOMOLECOLE STRUTTURA E FUNZIONE Lo studio delle relazioni tra struttura e funzione nelle biomolecole è uno degli aspetti più importanti per la comprensione del funzionamento dei processi biologici La

Dettagli

Le pr p in i c n ip i ali ali st s rategie ie i d regola zio i n o e n d e d ll esp s re p ss s ion ion g ni n c i a n e n i i pr p oc o ariot i i

Le pr p in i c n ip i ali ali st s rategie ie i d regola zio i n o e n d e d ll esp s re p ss s ion ion g ni n c i a n e n i i pr p oc o ariot i i Le principali strategie di regolazione dell espressione genica nei procarioti Regolazione metabolica Nel genoma di un microorganismo sono presenti migliaia di geni (3000-6000). Alcuni geni vengono espressi

Dettagli

I LIPIDI. - gruppo eterogeneo sia dal punto di vista chimico che funzionale; caratteristica comune è l insolubilità in acqua

I LIPIDI. - gruppo eterogeneo sia dal punto di vista chimico che funzionale; caratteristica comune è l insolubilità in acqua I LIPIDI I LIPIDI - gruppo eterogeneo sia dal punto di vista chimico che funzionale; caratteristica comune è l insolubilità in acqua - ruolo fondamentale di fornitori di energia (circa 9 kcal/grammo),

Dettagli

La trasduzione del segnale

La trasduzione del segnale Latrasduzionedelsegnale AlesandraPontillo,LaboratorioImmunologiaPediatrica,IRCCSBurloGarofolo pontillo@burlo.trieste.it Lez.1:4/12/2006www.pediatria.univ.trieste.it/didattica/biol/ppt/genfunz_06_09.ppt

Dettagli

Distribuzione e composizione dei liquidi corporei

Distribuzione e composizione dei liquidi corporei Distribuzione e composizione dei liquidi corporei Cavità principali del corpo umano Dee Unglaub Silverthorn, Fisiologia umana 2010 Pearson Italia S.p.A Organizzazione generale dell organismo: un visione

Dettagli

Citochine dell immunità specifica

Citochine dell immunità specifica Citochine dell immunità specifica Proprietà biologiche delle citochine Sono proteine prodotte e secrete dalle cellule in risposta agli antigeni Attivano le risposte difensive: - infiammazione (immunità

Dettagli

Il ciclo dell acido citrico

Il ciclo dell acido citrico Il ciclo dell acido citrico Il catabolismo di proteine, grassi e carboidrati avviene nelle tre fasi della respirazione cellulare Il piruvato viene ossidato ad acetil-coa e CO 2 La decarbossilazione

Dettagli

Biosintesi non ribosomiale di metaboliti peptidici bioattivi

Biosintesi non ribosomiale di metaboliti peptidici bioattivi Biosintesi non ribosomiale di metaboliti peptidici bioattivi Principali bersagli degli antibiotici Gli antibiotici derivano per la maggior parte da composti naturali Strutture di alcuni peptidi bioattivi

Dettagli

LA PROTEOLISI MEDIATA DA UBIQUITINA

LA PROTEOLISI MEDIATA DA UBIQUITINA LA PROTEOLISI MEDIATA DA UBIQUITINA 1 Mentre si è spesa moltissima attenzione e ricerca scientifica verso la comprensione del meccanismo e del controllo della sintesi proteica nel secolo scorso, la funzione

Dettagli

Corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia Biofisica e Fisiologia I

Corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia Biofisica e Fisiologia I Corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia Biofisica e Fisiologia I BIOFISICA DELLE MEMBRANE BIOFISICA DELLE MEMBRANE Le funzioni biologiche di tutti gli organismi viventi si svolgono mediante

Dettagli

Metabolismo: Introduzione

Metabolismo: Introduzione Metabolismo: Introduzione METABOLISMO Insieme delle reazioni chimiche coordinate e integrate che hanno luogo in tutte le cellule C A T A B O L I S M O Ossidazioni esoergoniche Alimenti: Carboidrati Lipidi

Dettagli

Enzimi. Nomenclatura:

Enzimi. Nomenclatura: Enzimi Nelle cellule, ad una temperatura di soli 37 C, avvengono reazioni (di ossidazione, di idrolisi, di sintesi, etc,) a velocità straordinarie, che richiederebbero temperature e pressioni elevate.

Dettagli

EMOGLOBINA ... www.pianetachimica.it

EMOGLOBINA ... www.pianetachimica.it EMGLBIA www.pianetachimica.it L'emoglobina è una proteina specializzata nel trasporto di ossigeno, si trova all interno dei globuli rossi del sangue ai quali conferisce il caratteristico colore rosso intenso.

Dettagli

Università di Roma Tor Vergata - Corso di Laurea in Scienze Biologiche - Immunologia Molecolare - dott. Claudio PIOLI - a.a.

Università di Roma Tor Vergata - Corso di Laurea in Scienze Biologiche - Immunologia Molecolare - dott. Claudio PIOLI - a.a. Anticorpi generalità Riconoscimento antigene Anticorpi Molecole MHC Recettore per l Ag dei linfociti T (TCR) Anticorpi riconoscono diversi tipi di strutture antigeniche macromolecole proteine, lipidi,

Dettagli

Costituzione dei viventi

Costituzione dei viventi Costituzione dei viventi La materia e costituita da elementi chimici in forma pura o in combinazioni dette composti 25 dei 92 elementi naturali sono costituenti essenziali dei viventi 4 (C, O,, N) costituiscono

Dettagli

Catena di Trasporto degli elettroni

Catena di Trasporto degli elettroni Chimica Biologica A.A. 2010-2011 Catena di Trasporto degli elettroni Marco Nardini Dipartimento di Scienze Biomolecolari e Biotecnologie Università di Milano Respirazione - il catabolismo di tutti i combustibili

Dettagli

Cofattori e vitamine

Cofattori e vitamine Enzimi: concetti di base e meccanismi di catalisi enzimatica a. Classificazione, meccanismo d azione b. Esempi di reazioni catalizzate c. Descrizione di alcune tipiche proteine enzimatiche. Cofattori e

Dettagli

MODIFICAZIONI POST-TRADUZIONALI DELLE PROTEINE

MODIFICAZIONI POST-TRADUZIONALI DELLE PROTEINE MODIFICAZIONI POST-TRADUZIONALI DELLE PROTEINE Nell ultima fase della sintesi proteica la catena polipeptidica neosintetizzata assume spontaneamente la sua conformazione nativa (massimo numero di legami

Dettagli

ENZIMI Alcuni sono costituiti solo da a.a. Altri richiedono per la loro attività catalitica la presenza di COFATTORI

ENZIMI Alcuni sono costituiti solo da a.a. Altri richiedono per la loro attività catalitica la presenza di COFATTORI ENZIMI Tutti gli enzimi sono proteine Elevata specificità e senza la formazione di sottoprodotti Non vengono modificati o consumati durante la reazione alla fine si ritrovano inalterati Agiscono in condizioni

Dettagli

I Composti Organici. Le Biomolecole

I Composti Organici. Le Biomolecole I Composti Organici I composti organici sono molecole tutte contenenti carbonio. Essi comprendono. 1. composti di interesse energetico che sono gli Idrocarburi ( i derivati del petrolio), 2. composti a

Dettagli

Le risposte indotte dai messaggeri primari hanno come risultato quello di adattare l organismo alle condizioni imposte dall ambiente esterno o

Le risposte indotte dai messaggeri primari hanno come risultato quello di adattare l organismo alle condizioni imposte dall ambiente esterno o Negli organismi superiori l integrazione funzionale dei vari organi è resa possibile da informazioni che vengono diramate per via nervosa o per via umorale. Sebbene funzionalmente distinti, questi due

Dettagli

dominio strutturale dominio modulo

dominio strutturale dominio modulo Riepilogo 2^lezione DOMINI Si definisce dominio strutturale (o dominio o modulo) di una proteina: un'unità globulare o fibrosa formata da catene polipeptidiche ripiegate in più regioni compatte le quali

Dettagli

Tutte le reazioni che avvengono nelle cellule sono reazioni catalizzate I catalizzatori di tali reazioni prendono il nome di enzimi Gli enzimi sono

Tutte le reazioni che avvengono nelle cellule sono reazioni catalizzate I catalizzatori di tali reazioni prendono il nome di enzimi Gli enzimi sono Tutte le reazioni che avvengono nelle cellule sono reazioni catalizzate I catalizzatori di tali reazioni prendono il nome di enzimi Gli enzimi sono grosse molecole proteine e ribozimi (RNA) TEORIA DELLE

Dettagli

Le proteine. Le proteine sono macromolecole che presentano differenze funzionali e strutturali

Le proteine. Le proteine sono macromolecole che presentano differenze funzionali e strutturali Le proteine Le proteine sono macromolecole che presentano differenze funzionali e strutturali LE PROTEINE HANNO FUNZIONI BIOLOGICHE DIVERSE enzimi proteine di trasporto proteine strutturali proteine di

Dettagli

La pompa Na + /Glucosio: simporto

La pompa Na + /Glucosio: simporto MFN0366-A1 (I. Perroteau) - trasportatori e canali La pompa Na + /Glucosio: simporto Il trasportatore oscilla fra due stati alternativi (A e B); nello stato A la proteina è aperta nello spazio extracellulare,

Dettagli

Continua. Peptidasi H 2 O

Continua. Peptidasi H 2 O Continua Peptidasi H 2 O Classificazione delle peptidasi 1. Meccanismo catalitico 2. Tipo di reazione catalizzata 3. Struttura molecolare e omologia 1. Meccanismo catalitico (mostrato per la chimotripsina)

Dettagli

Messaggeri proteici e Recettori di membrana: Meccanismi di trasduzione del segnale

Messaggeri proteici e Recettori di membrana: Meccanismi di trasduzione del segnale Messaggeri proteici e Recettori di membrana: Meccanismi di trasduzione del segnale Figure e tabelle: Becker et al. ; Il mondo della cellula EdiSES Wolfe, Biologia molecolare e cellulare - EdiSES Le cellule

Dettagli

in Terminazione Neurone Dendriti Soma Fessura sinaptica sinaptica Nucleo dendrite Segmento iniziale Sinapsi inibitoria Segmento mielinico Assone

in Terminazione Neurone Dendriti Soma Fessura sinaptica sinaptica Nucleo dendrite Segmento iniziale Sinapsi inibitoria Segmento mielinico Assone Le funzioni del sistema nervoso si basano sull attività dei neuroni che consiste nel generare, trasmettere ed elaborare informazioni nervose, che dipendono da modificazioni del potenziale di membrana,

Dettagli

METABOLISMO DEL Glucosio

METABOLISMO DEL Glucosio METABLISM DEL Glucosio Il metabolismo del glucosio può essere suddiviso nelle seguenti vie metaboliche: Glicolisi ssidazione del glucosio in acido piruvico e acido lattico. Via del pentoso fosfato Via

Dettagli

Meccanismi di trasporto attivo e passivo 1

Meccanismi di trasporto attivo e passivo 1 Meccanismi di trasporto attivo e passivo 1 Il trasporto di sostanze attraverso la membrana cellulare può avvenire con la partecipazione attiva della membrana: in questo caso si parla di trasporto attivo

Dettagli

2011 - G. Licini, Università di Padova. La riproduzione a fini commerciali è vietata

2011 - G. Licini, Università di Padova. La riproduzione a fini commerciali è vietata Ammino acidi Composto che contiene una funziome acida e amminica. Usualmente però con amminoacidi si intendono gli alfa- amminoacidi. Tra questi composti ve ne sono 20 che vengono definiti geneticamente

Dettagli

Struttura delle proteine

Struttura delle proteine Struttura delle proteine Nelle proteine vi sono quattro livelli di organizzazione strutturale Struttura Primaria: sequenza di aminoacidi legati tra loro da legami peptidici Tutte le proteine esistenti

Dettagli

Le PROTEINE sono i biopolimeri maggiormente presenti all interno delle cellule, dal momento che costituiscono dal 40 al 70% del peso a secco.

Le PROTEINE sono i biopolimeri maggiormente presenti all interno delle cellule, dal momento che costituiscono dal 40 al 70% del peso a secco. Le PROTEINE sono i biopolimeri maggiormente presenti all interno delle cellule, dal momento che costituiscono dal 40 al 70% del peso a secco. Svolgono funzioni biologiche di fondamentale importanza e possono

Dettagli

Fattori di crescita FATTORI DI CRESCITA. Recettori

Fattori di crescita FATTORI DI CRESCITA. Recettori FATTORI DI CRESCITA FATTORI DI CRESCITA Fattori di crescita FATTORI DI CRESCITA Recettori FATTORI DI CRESCITA Proliferazione Differenziamento FATTORI DI CRESCITA? Come fa una interazione tra due molecole

Dettagli

Metodi di studio delle interazioni proteina-proteina. Metodi biochimici

Metodi di studio delle interazioni proteina-proteina. Metodi biochimici Metodi di studio delle interazioni proteina-proteina Metodi biochimici Interazioni proteina-proteina Giocano un ruolo fondamentale nell organizzazione strutturale e funzionale della cellula Interazioni

Dettagli

Funzioni delle proteine del sangue:

Funzioni delle proteine del sangue: PROTEINE DEL SANGUE Funzioni delle proteine del sangue: 1. Funzioni nutrizionali 2. Regolazione dell equilibrio acido base 3. Ripartizione dell acqua nei vari distretti 4. Funzione di trasporto 5. Coagulazione

Dettagli

AMMINOACIDI E PROTEINE

AMMINOACIDI E PROTEINE AMMINOACIDI E PROTEINE Vengono chiamate amminoacidi quelle molecole organiche in cui sono contemporaneamente presenti sia un gruppo acido carbossilico -COO che un gruppo amminico -N2. Una molecola appartenente

Dettagli

Metabolismo degli amminoacidi

Metabolismo degli amminoacidi Metabolismo degli amminoacidi Gli amminoacidi derivati in gran parte dalla degradazione delle proteine della dieta o intracellulari possono essere ossidati per generare e energia. La quantità di energia

Dettagli

Proteine integrali di membrana legate sul versante esterno a gruppi di carboidrati. Formati da diverse subunità che circoscrivono un poro acquoso che

Proteine integrali di membrana legate sul versante esterno a gruppi di carboidrati. Formati da diverse subunità che circoscrivono un poro acquoso che Canali ionici Proteine integrali di membrana legate sul versante esterno a gruppi di carboidrati. Formati da diverse subunità che circoscrivono un poro acquoso che permette il passaggio selettivo di ioni.

Dettagli

aa 2013-14 Proteine Struttura delle Proteine α Amminoacidi

aa 2013-14 Proteine Struttura delle Proteine α Amminoacidi Proteine Biopolimeri degli α-amino acidi. Amino acidi sono uniti attraverso il legame peptidico. Alcune funzioni: Struttura (collagene, cheratina ecc.) Enzimi (maltasi, deidrogenasi ecc) Trasporto (albumine,

Dettagli

Da dove prendono energia le cellule animali?

Da dove prendono energia le cellule animali? Da dove prendono energia le cellule animali? La cellula trae energia dai legami chimici contenuti nelle molecole nutritive Probabilmente le più importanti sono gli zuccheri, che le piante sintetizzano

Dettagli

Proliferazione e morte cellulare sono eventi fisiologici

Proliferazione e morte cellulare sono eventi fisiologici MORTE CELLULARE Proliferazione e morte cellulare sono eventi fisiologici Omeostasi tissutale (di tessuti dinamici) Sviluppo embrionale Eliminazione di strutture corporee inutili - Fasi di scultura/rimodellamento

Dettagli

Gli enzimi. Proprietà generali Classificazione e nomenclatura Catalisi enzimatica

Gli enzimi. Proprietà generali Classificazione e nomenclatura Catalisi enzimatica Gli enzimi Proprietà generali Classificazione e nomenclatura Catalisi enzimatica En-zima εν ζυμη nel lievito Enzima termine generico per definire un catalizzatore biologico Tranne che diversamente indicato,

Dettagli

Regolazione della trascrizione. Operoni catabolici nei procarioti (controllo negativo)

Regolazione della trascrizione. Operoni catabolici nei procarioti (controllo negativo) Regolazione della trascrizione Operoni catabolici nei procarioti (controllo negativo) I geni possono essere accesi e spenti In un organismo pluricellulare adulto, vi sono molti tipi di cellule differenti,

Dettagli

Gli enzimi sono catalizzatori nelle reazioni dei sistemi biologici Essi non sono gli unici catalizzatori biologici, esistono infatti:

Gli enzimi sono catalizzatori nelle reazioni dei sistemi biologici Essi non sono gli unici catalizzatori biologici, esistono infatti: Cinetica enzimatica Gli enzimi sono catalizzatori nelle reazioni dei sistemi biologici Essi non sono gli unici catalizzatori biologici, esistono infatti: ribozimi e abzimi Quasi tutti gli enzimi sono proteine

Dettagli

Regolazione dell espressione genica EUCARIOTI

Regolazione dell espressione genica EUCARIOTI Regolazione dell espressione genica EUCARIOTI Regolazione della espressione genica Molte proteine sono comuni a tutte le cellule RNA polimerasi, proteine ribosomali, enzimi che regolano il metabolismo,

Dettagli

Meccanismi di controllo della proliferazione cellulare

Meccanismi di controllo della proliferazione cellulare Meccanismi di controllo della proliferazione cellulare Il ciclo cellulare è regolato dall azione di PROTOONCOGENI e (attivatori della proliferazione cellulare) GENI ONCOSOPPRESSORI (inibitori del ciclo

Dettagli

Le proteine. Polimeri composto da 20 diversi aminoacidi

Le proteine. Polimeri composto da 20 diversi aminoacidi Le proteine Polimeri composto da 20 diversi aminoacidi (D. Voet, J.G. Voet, Biochemistry, 3 ed., John Wiley & Sons, 2004) PROTEINE come ATTUATORI nella cellula Trasporto elettronico Trasporto di ioni e

Dettagli

Soluzioni ai problemi del Capitolo 15. Domande concettuali

Soluzioni ai problemi del Capitolo 15. Domande concettuali Soluzioni ai problemi del Capitolo 15 Domande concettuali C1. 1. La struttura DNA-cromatina. Questo livello comprende l amplificazione genica, un aumento del numero di copie; riarrangiamenti di geni, come

Dettagli

La biostimolazione, alcuni passaggi obbligati. Durante l invecchiamento

La biostimolazione, alcuni passaggi obbligati. Durante l invecchiamento La biostimolazione, alcuni passaggi obbligati Durante l invecchiamento L invecchiamento è l incapacità di organi, tessuti, cellule e molecole a mantenere la propria integrità funzionale e strutturale perturbata

Dettagli

Biologia e sistematica vegetale. Le membrane cellulari

Biologia e sistematica vegetale. Le membrane cellulari Biologia e sistematica vegetale Le membrane cellulari Le cellule richiedono le membrane per la loro esistenza La membrana plasmatica è quella che definisce i confini della cellula e aiuta a creare e mantenere

Dettagli

La trascrizione negli eucarioti. Prof. Savino; dispense di Biologia Molecolare, Corso di Laurea in Biotecnologie

La trascrizione negli eucarioti. Prof. Savino; dispense di Biologia Molecolare, Corso di Laurea in Biotecnologie La trascrizione negli eucarioti Il promotore eucariotico L inizio della trascrizione negli eucarioti necessita della RNA polimerasi e dei fattori di trascrizione. Qualsiasi proteina sia necessaria per

Dettagli

Metabolismo degli aminoacidi

Metabolismo degli aminoacidi Metabolismo degli aminoacidi Quando gli aminoacidi provenienti dalla digestione gastrica e intestinale, non vengono utilizzati per la costruzione di nuove proteine vengono demoliti Transaminazione Per

Dettagli

LA APOPTOSI DEL GRASSO. Le Motivazioni Scientifiche e La tecnica di esecuzione in tutte le zone dove è presente un accumulo adiposo

LA APOPTOSI DEL GRASSO. Le Motivazioni Scientifiche e La tecnica di esecuzione in tutte le zone dove è presente un accumulo adiposo LA APOPTOSI DEL GRASSO Le Motivazioni Scientifiche e La tecnica di esecuzione in tutte le zone dove è presente un accumulo adiposo Adiposità Dobbiamo specificare che questo trattamento è diretto alla eliminazione

Dettagli

Spettroscopia UV-visibile (parte 2) Bande di assorbimento. Assorbimento UV-vis da parte di proteine ed acidi nucleici

Spettroscopia UV-visibile (parte 2) Bande di assorbimento. Assorbimento UV-vis da parte di proteine ed acidi nucleici (parte 2) Bande di assorbimento Assorbimento UV-vis da parte di proteine ed acidi nucleici Bande d assorbimento Absorbance 1.0 legge di Lambert-Beer A(l)=e l cb 0.5 0.0 350 400 450 Bande d assorbimento

Dettagli

Le membrane. Struttura e funzione

Le membrane. Struttura e funzione Le membrane Struttura e funzione Le membrane fungono da barriere selettive La membrana plasmatica è importante per molte funzioni Il doppio strato lipidico Molecole anfipatiche FOSFOLIPIDI STEROLI GLICOLIPIDI

Dettagli

ogni anno 200 miliardi di tonnellate di CO 2 vengono convertite in biomassa

ogni anno 200 miliardi di tonnellate di CO 2 vengono convertite in biomassa ogni anno 200 miliardi di tonnellate di CO 2 vengono convertite in biomassa La maggior parte di questo carbonio viene incorporato in composti organici attraverso le reazioni di riduzione del carbonio associate

Dettagli

CELLULE EUCARIOTICHE

CELLULE EUCARIOTICHE CELLULE EUCARIOTICHE Le cellule eucariotiche sono di maggiori dimensioni, rispetto a quelle procariotiche (almeno 10 volte più grandi) Oltre a: membrana plasmatica, citoplasma, DNA e ribosomi (comuni a

Dettagli

Metabolismo di proteine e aminoacidi nel muscolo

Metabolismo di proteine e aminoacidi nel muscolo Metabolismo di proteine e aminoacidi nel muscolo L equilibrio tra proteolisi e sintesi determina la crescita, l ipertrofia e l atrofia del muscolo L equilibrio è anche importante per l omeostasi generale

Dettagli

Le proteine rappresentano gli elementi strutturali e funzionali più importanti nei sistemi viventi. Qualsiasi processo vitale dipende da questa

Le proteine rappresentano gli elementi strutturali e funzionali più importanti nei sistemi viventi. Qualsiasi processo vitale dipende da questa Gli amminoacidi Le proteine rappresentano gli elementi strutturali e funzionali più importanti nei sistemi viventi. Qualsiasi processo vitale dipende da questa classe di molecole: p. es. la catalisi delle

Dettagli

ENERGIA: FORME UTILIZZATE DALLE CELLULE

ENERGIA: FORME UTILIZZATE DALLE CELLULE ENERGIA: FORME UTILIZZATE DALLE CELLULE NEI PROCESSI ANABOLICI - CHIMICA (ENERGIA METABOLICA): ATP ATP ADP + Pi + Energia che viene utilizzata per "far andare avanti" reazioni chimiche che "vorrebbero

Dettagli