SCUOLA MEDIA STATALE F. GUARINI SOLOFRA

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1 SCUOLA MEDIA STATALE F. GUARINI SOLOFRA I. Introduzione COUNSELING E COUNSELOR Attualmente nella sua definizione più ampia, il termine Counseling indica la relazione d aiuto che si instaura tra una persona che avendo un bisogno (utente), chiede aiuto ad un altra persona (counselor) che, in qualità di esperto, fornisce informazioni e strumenti adeguati ad una positiva risoluzione del bisogno. In questa definizione rientrano tutte le forme di Counseling dal consiglio che ci viene dato da una commessa in un negozio quando dobbiamo fare un acquisto, alle indicazioni che ci fornisce un promotore finanziario quando dobbiamo fare un investimento economico.

2 COUNSELING UTENTE SOLUZIONE + COUNSELOR DEL PROBLEMA PROBLEMA Il counseling può essere di due tipi, faccia a faccia, quando cioè i due soggetti sono fisicamente uno di fronte all altro, oppure indiretto, quando il contatto tra l utente e counselor è mediato attraverso un filtro, ad esempio il telefono o l . Nel colloquio faccia a faccia si può stabilire tra counselor ed interlocutore anche un rapporto più umano e di qualità che non sempre è possibile instaurare nel secondo caso. II. Chi è il Counselor? Il counselor è un professionista dell aiuto il quale interviene in situazioni di disagio personale o professionale allo scopo di far conoscere e comprendere agli utenti le metodologie e gli strumenti con cui possono essere superati le difficoltà. Ad esempio, se la situazione di disagio riguarda la comunicazione reciproca tra più persone oppure tra una persona e una realtà istituzionale che può essere la famiglia, la scuola, l azienda di lavoro ecc., il counselor interviene in qualità di interfaccia tra i diversi interlocutori. Le modalità di lavoro sono eterogenee e dipendono dall ambito della problematica da affrontare; in ogni situazione, comunque, il Counselor deve seguire determinati criteri: a) ascoltare le richieste dell utente, b) osservare l atteggiamento e il linguaggio dell utente; c) creare una situazione empatica; d) cercare di acquisire il maggior numero di informazioni in relazione al disagio evidenziato; e) non dare precipitosamente interpretazioni o consigli; f) far analizzare la strategia utilizzata ed evidenziare le relative negatività; g) chiarire l obiettivo in atto oppure stabilire un nuovo obiettivo; h) mettere a punto la nuova metodologia condivisa dall utente; i) far individuare all utente gli eventuali ostacoli; j) far cogliere all utente gli aspetti positivi della nuova metodologia; k) suggerire le modalità più adeguate per applicare la nuova metodologia.

3 III. Il Counselor nella scuola Oggi più che mai la Scuola è chiamata ad andare oltre le sue tradizionali funzioni legate alla trasmissione dei saperi e a svolgere una autentica funzione formativa e di supporto alla crescita degli alunni anche sotto il profilo psicoemotivo.i diversi aspetti del disagio adolescenziale e la necessità che gli alunni siano sostenuti, anche all interno della scuola, nella costruzione del personale progetto di vita rende indispensabile una formazione qualificata che offra ai docenti le competenze per svolgere la funzione di counselor (consulente). Dopo anni di sperimentazione, in particolare attraverso l attivazione dei TIC, si sta affermando anche nel nostro paese la necessità di acquisire una specifica formazione nel Counseling scolastico che rappresenta, nelle situazioni problematiche nella scuola, una modalità intermedia tra un più strutturato intervento psicologico o psicoterapeutico. L attuale complessità sociale e l affermarsi di nuovi paradigmi socio-economici e culturali hanno provocato profondi cambiamenti anche nel mondo della scuola, la quale è stata oggetto, in questi ultimi anni, di una metamorfosi che l ha trasformata da un luogo deputato esclusivamente alla trasmissione dei saperi ad azienda aperta, finalizzata allo sviluppo e al potenziamento della sfera cognitiva, sociale, emotiva della personalità di ogni singolo individuo. Questa nuova accezione di scuola vede la opportuna collocazione di una nuova attività, il Counseling scolastico, finalizzato a sviluppare una adeguata abilità comunicativa e di agevolare un modo efficace di relazionarsi tra studenti, insegnanti, genitori ed altre figure educative. Nell ambito di tutte le espressioni professionali esistenti che si svolgono all interno di rapporti interpersonali si distinguono due livelli: quello contenutistico che dipende specificatamente dal ruolo e dalle competenze professionali e quello relazionale che mette in gioco gli aspetti della comunicazione e della capacità personale ad interagire in modo efficace con l altro. E possibile individuare nella relazione il nodo cruciale della funzione docente: è all interno di una relazione efficace che il docente può stabilire un contatto emotivamente significativo, che con il coinvolgimento personale motiva l alunno, riuscendo a trasmettere conoscenze e a far acquisire competenze durature. Attraverso una relazione positiva, inoltre, il docente aiuta gli alunni a costruirsi una identità consapevole di sé, dei propri limiti e della ricchezza che deriva dal confrontarsi con gli altri. La professione del docente a scuola rientra in questa tipologia dove il suo lavoro si confronta continuamente con la complessità dell interagire umano. Il processo di apprendimento avviene all interno dell interazione tra docente ed allievo e la fluidità di tale rapporto determina la disponibilità da parte dell allievo ad accogliere i messaggi culturali veicolati con i moderni strumenti di tipo psicologico, pedagogico e tecnologico. Nella didattica con uso dei moderni strumenti tecnologici, la professione del docente deve prevedere, accanto alla necessità di padroneggiare sensibilmente gli strumenti relazionali e comunicativi, la necessità di conoscere in modo ottimale e finalizzato lo strumento tecnologico al fine di attuare una metodologia didattica disinvolta e proficua. La tecnologia, infatti, è da considerarsi come cultura tecnologica che costituisce nel tempo uno dei saperi di base ed è dotata di linguaggi propri, di procedure e strategie specifiche. La cultura tecnologica è una cultura generalista, ossia in grado di offrire conoscenze e competenze di base finalizzate a sostenere e promuovere cittadini informati, competenti e responsabili, sia come utenti di tecnologia individuale che come utenti socializzati.

4 IV. Nella scuola come si relaziona il counselor con i diversi soggetti? L insegnante può essere definito un professionista della relazione ed il suo lavoro si svolge in ambiti diversi, con persone diverse che mettono a dura prova le abilità relazionali del docente e che sentono il bisogno di confrontarsi con persone esperte nella relazione di aiuto. Il counselor si pone in relazione con diversi soggetti, quali gli alunni, i colleghi, le famiglie, la dirigenza scolastica e la struttura in genere. Relazionarsi con tanti soggetti diversi e passare da un piano relazionale all altro presuppongono grande abilità relazionale, flessibilità notevole ed una efficace attenzione all ascolto. Nella relazione educativa verso gli alunni la dissimmetria dei soggetti è evidente, ma il docente deve avere la capacità di far crescere l alunno in conoscenze, competenze ed abilità fino a condurlo al raggiungimento di una maturità personale che lo renda abbastanza sicuro di sé nei percorsi futuri che lo riguarderanno. Gestire il gruppo-classe, facendo attenzione al singolo, richiede un impegno straordinario del docente, soprattutto quando deve orientare lo studente e lo deve motivare allo studio nel continuo scontro con le problematiche di vita attuali, quali difficili situazioni familiari, difficili rapporti con i genitori, trasferimenti della famiglia, oppure problematiche strettamente personali quali dipendenze da alcool, stupefacenti disturbi del comportamento alimentare, difficoltà di apprendimento, comportamenti aggressivi. Nella relazione con i colleghi il docente deve essere pronto a non creare un rapporto difficile e spigoloso: le disposizioni ministeriali attuali richiedono agli insegnanti di ogni ordine di scuola di lavorare in equipe, sia per la progettazione che per la realizzazione di interventi didattici. La capacità di ascoltare e di confrontarsi serenamente con l altro, senza pregiudizi di sorta e senza rigidità protettive, ma rimanendo sempre padrone della propria opinione e libero di esternare il proprio pensiero, sono requisiti fondamentali per il lavoro dell insegnante. Spesso i Consigli di classe ed i Collegi dei docenti sono difficilmente gestibili a causa di una comunicazione poco appropriata che spesso urta la suscettibilità del singolo. Il carattere e la capacità comunicativa del singolo sono elementi fondamentali nel rapporto tra docenti, per cui laddove si creano difficoltà comunicative sarebbe opportuno avere la presenza di un agevolatore della comunicazione, o, meglio, poter disporre di uno sportello gestito da un counselor, al quale potersi rivolgere. Nella relazione con le famiglie la capacità comunicativa del docente è fondamentale, per favorire la massima partecipazione di queste nella progettazione del percorso formativo dei propri figli. L azione formativa della scuola non può prescindere dall azione educativa nell ambito familiare: il compito del docente spesso è ingrato, ma indispensabile e richiede competenze relazionali qualificate, capacità di comprendere e farsi comprendere, di rispettare e farsi rispettare. In particolare, la scuola dell autonomia vede nel docente la figura preponderante del percorso formativo del giovane sotto ogni aspetto ed, inoltre, può offrire alle famiglie un servizio specifico, uno sportello a cui rivolgersi per le difficoltà nell apprendimento, ma anche per quelle derivanti dal disagio esistenziale legato al particolare momento di crescita del giovane. In ultimo, anche il rapporto con la dirigenza scolastica è massimamente importante: instaurare con essa una relazione che agevoli il confronto costante e aperto verso il conseguimento di obiettivi comuni, rende efficace il lavoro didattico, ma è necessario anche poter gestire le situazioni conflittuali nel modo più produttivo e meno stressante.

5 V. Obiettivi generali del counseling e del counselor nella scuola Gli obiettivi che il counselor e il counseling nella scuola devono perseguire sono: Agevolare i processi comunicativi, facendo uso di tutti gli strumenti necessari nell ambito pedagogico, psicologico e tecnologico; Far crescere la motivazione scolastica; Sviluppare la competenza emotiva negli alunni, nei docenti, nei genitori; Far emergere interessi conoscitivi negli studenti; Aiutare i giovani a sviluppare capacità applicative autonome e a trovare metodologie adeguate agli obiettivi da raggiungere; Aiutare i colleghi a mettere in atto metodologie didattiche adeguate a soddisfare gli interessi degli alunni; Raccogliere e catalogare siti didattici che possano essere di aiuto ai colleghi per effettuare una lezione in classe su un determinato argomento; Offrire sostegno, sia nell aspetto didattico che nell interazione umana, a docenti, alunni e famiglie laddove vengano a crearsi situazioni di difficoltà e di disagio; Contribuire alle attività di programmazione con l apporto delle nuove tecnologie didattiche; Fornire orientamento scolastico e professionale; Rimanere sempre in contatto con tutte le realtà lavorative nel territorio, per favorire gli sbocchi occupazionali degli studenti e stare sempre al passo con l evoluzione temporale delle tipologie di lavoro sul territorio. Le tipologie di intervento nell attività di counseling sono di: Formazione : l attività formativa è rivolta a creare, sviluppare e diffondere competenze comunicative e relazionali. Intervento diretto: l intervento del counselor riguarda la collaborazione nell attività di problem-solving, l agevolazione dei processi comunicativi, l azione di supporto in situazioni di difficoltà o di disagio. VI. Ambiti di competenze del counselor di Tecnologie Didattiche nella scuola È possibile, quindi, sintetizzare la figura del Counselor come unità di interfacciamento tra i gruppi-classe, i docenti e le strumentazioni tecnologiche, applicate non solo all apprendimento ma anche ad una strategia metodologica dell attività didattica, secondo il seguente schema:

6 CULTURA TECNOLOGICA POLITICA TECNOLOGICA P R O G Q E COUNSELOR U T DI A T TECNOLOGIE L U DIDATTICHE I A L A I T A T CONOSCENZA DELLE RISORSE TECNOLOGICHE, UMANE E STRUTTURALI Dal momento che le TIC costituiscono per i docenti: strumenti di supporto all organizzazione e alla gestione della propria attività professionale; strumenti cioè che possono aiutarlo a rendere più efficace l attività svolta dai docenti al di fuori della classe; strumenti a supporto della loro attività culturale in quanto la rete Internet offre: la possibilità di reperire materiali utili alla didattica delle discipline; la possibilità di comunicare/collaborare in maniera proficua con colleghi ed esperti lontani; la possibilità di partecipare a dibattiti e seminari su temi di interesse senza la necessità di spostarsi dalla loro scuola o dalla loro abitazione; strumenti in grado di migliorare e facilitare il processo di apprendimento della disciplina da parte dei propri allievi;

7 è necessario che il counselor delle tecnologie informatiche proceda nella sua attività di appoggio per progetti, dopo aver ascoltato le esigenze dell utente e dopo aver ben compreso a chi è destinato l intervento. Tale figura dovrà possedere una grande capacità progettuale ed una rigorosa qualità professionale in modo da interagire proficuamente con l utente. Egli non dovrà soltanto avere le conoscenze necessarie per risolvere un problema, ma deve soprattutto saper individuare gli obiettivi da raggiungere, per offrire soluzione allo stesso, e deve saper individuare le strategie e le metodologie necessarie al loro raggiungimento, oltre a pianificare la loro applicazione in modo logico-progressivo. VII. La capacità progettuale La progettualità, insieme alla qualità, costituiscono le caratteristiche fondamentali che delineano la personalità professionale del counselor. Non basta che egli conosca in modo approfondito gli strumenti informatici ed il loro uso, ma deve sapere come applicarli nell ambito specifico richiesto dall utente. Se per es: un docente per la disciplina di scienze desidera svolgere una lezione multimediale su un argomento specifico, il compito del counselor consiste nell aiutare il docente a calare gli specifici contenuti nel supporto multimediale, ad arricchirli tramite specifiche ricerche su Internet, a creare una relativa bibliografia di riferimento, ad attuare una metodologia didattica finalizzata a catturare l attenzione degli allievi ed a fornire loro opportuni spunti di approfondimento individuale, in modo tale da favorire un apprendimento dinamico. Egli dovrà preoccuparsi di curare tale attività di supporto così come fosse un progetto, in quanto ogni richiesta di sostegno in tal senso sarà diversa dall altra. Il counselor dovrà, pertanto, essere un docente con una apertura mentale rivolta alla progettualità continua e dovrà necessariamente essere disponibile ad un continuo aggiornamento date le diversità delle più svariate problematiche che lo andranno a coinvolgere. L attività del counselor riesce professionalmente valida e, pertanto, di qualità, se tale figura riesce a saper Applicare con flessibilità la tecnica più idonea in base alla difficoltà del cliente; Svolgere un profondo lavoro di consapevolezza di sé; Cogliere la positività e il limite di ogni singola Tecnica d Intervento. Accanto alla preparazione tecnica, il counselor deve possedere anche e soprattutto una preparazione personale, in quanto le qualità umane dell operatore sono l elemento più importante per attivare, in un altra persona, il processo del cambiamento e quindi la crescita. La figura del counselor deve avere sempre presente che al centro dell intervento di Counseling non c è il problema bensì l individuo: il counselor deve riuscire a creare un clima di reciproco rispetto e sospensione del giudizio. In tale clima la qualità della

8 comunicazione è altrettanto importante quanto le tecniche applicate; un clima nel quale vi sia spazio sia per le componenti razionali sia per le componenti emozionali. VIII. Organizzazione e calendarizzazione In base alle disponibilità dei counselor, individuati in Pagliuca Paolo, Grasso Felice e De Venezia Ciro in quanto docenti presso codesta scuola e corsisti di livello B delle TIC, verrà preposto un orario in cui sarà possibile effettuare Counseling di ordine tecnico e didattico. Lauri Lorenzo, collaboratore amministrativo e corsista B, ha espresso la propria disponibilità all assistenza tecnica ai docenti. Tale Counseling non potrà essere effettuato in orario di servizio. Essendo quattro i counselor, si ipotizzano quattro ore complessive la settimana. Dette ore sono state finanziate dalla C.M. prot. N 18801/1 del 6/10/2003 della Direzione Generale di Napoli sull assegnazione dei fondi per la formazione TIC (C.M. 55/2002) Attività Counseling, considerata la somma erogata a codesta scuola (cap /00). Solofra, 28 ottobre 2003 La Funzione strumentale area 5 Responsabile del progetto Prof. Paolo Pagliuca Il Dirigente scolastico Prof.ssa Concetta Guida

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