SCUOLA MEDIA STATALE F. GUARINI SOLOFRA

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "SCUOLA MEDIA STATALE F. GUARINI SOLOFRA"

Transcript

1 SCUOLA MEDIA STATALE F. GUARINI SOLOFRA I. Introduzione COUNSELING E COUNSELOR Attualmente nella sua definizione più ampia, il termine Counseling indica la relazione d aiuto che si instaura tra una persona che avendo un bisogno (utente), chiede aiuto ad un altra persona (counselor) che, in qualità di esperto, fornisce informazioni e strumenti adeguati ad una positiva risoluzione del bisogno. In questa definizione rientrano tutte le forme di Counseling dal consiglio che ci viene dato da una commessa in un negozio quando dobbiamo fare un acquisto, alle indicazioni che ci fornisce un promotore finanziario quando dobbiamo fare un investimento economico.

2 COUNSELING UTENTE SOLUZIONE + COUNSELOR DEL PROBLEMA PROBLEMA Il counseling può essere di due tipi, faccia a faccia, quando cioè i due soggetti sono fisicamente uno di fronte all altro, oppure indiretto, quando il contatto tra l utente e counselor è mediato attraverso un filtro, ad esempio il telefono o l . Nel colloquio faccia a faccia si può stabilire tra counselor ed interlocutore anche un rapporto più umano e di qualità che non sempre è possibile instaurare nel secondo caso. II. Chi è il Counselor? Il counselor è un professionista dell aiuto il quale interviene in situazioni di disagio personale o professionale allo scopo di far conoscere e comprendere agli utenti le metodologie e gli strumenti con cui possono essere superati le difficoltà. Ad esempio, se la situazione di disagio riguarda la comunicazione reciproca tra più persone oppure tra una persona e una realtà istituzionale che può essere la famiglia, la scuola, l azienda di lavoro ecc., il counselor interviene in qualità di interfaccia tra i diversi interlocutori. Le modalità di lavoro sono eterogenee e dipendono dall ambito della problematica da affrontare; in ogni situazione, comunque, il Counselor deve seguire determinati criteri: a) ascoltare le richieste dell utente, b) osservare l atteggiamento e il linguaggio dell utente; c) creare una situazione empatica; d) cercare di acquisire il maggior numero di informazioni in relazione al disagio evidenziato; e) non dare precipitosamente interpretazioni o consigli; f) far analizzare la strategia utilizzata ed evidenziare le relative negatività; g) chiarire l obiettivo in atto oppure stabilire un nuovo obiettivo; h) mettere a punto la nuova metodologia condivisa dall utente; i) far individuare all utente gli eventuali ostacoli; j) far cogliere all utente gli aspetti positivi della nuova metodologia; k) suggerire le modalità più adeguate per applicare la nuova metodologia.

3 III. Il Counselor nella scuola Oggi più che mai la Scuola è chiamata ad andare oltre le sue tradizionali funzioni legate alla trasmissione dei saperi e a svolgere una autentica funzione formativa e di supporto alla crescita degli alunni anche sotto il profilo psicoemotivo.i diversi aspetti del disagio adolescenziale e la necessità che gli alunni siano sostenuti, anche all interno della scuola, nella costruzione del personale progetto di vita rende indispensabile una formazione qualificata che offra ai docenti le competenze per svolgere la funzione di counselor (consulente). Dopo anni di sperimentazione, in particolare attraverso l attivazione dei TIC, si sta affermando anche nel nostro paese la necessità di acquisire una specifica formazione nel Counseling scolastico che rappresenta, nelle situazioni problematiche nella scuola, una modalità intermedia tra un più strutturato intervento psicologico o psicoterapeutico. L attuale complessità sociale e l affermarsi di nuovi paradigmi socio-economici e culturali hanno provocato profondi cambiamenti anche nel mondo della scuola, la quale è stata oggetto, in questi ultimi anni, di una metamorfosi che l ha trasformata da un luogo deputato esclusivamente alla trasmissione dei saperi ad azienda aperta, finalizzata allo sviluppo e al potenziamento della sfera cognitiva, sociale, emotiva della personalità di ogni singolo individuo. Questa nuova accezione di scuola vede la opportuna collocazione di una nuova attività, il Counseling scolastico, finalizzato a sviluppare una adeguata abilità comunicativa e di agevolare un modo efficace di relazionarsi tra studenti, insegnanti, genitori ed altre figure educative. Nell ambito di tutte le espressioni professionali esistenti che si svolgono all interno di rapporti interpersonali si distinguono due livelli: quello contenutistico che dipende specificatamente dal ruolo e dalle competenze professionali e quello relazionale che mette in gioco gli aspetti della comunicazione e della capacità personale ad interagire in modo efficace con l altro. E possibile individuare nella relazione il nodo cruciale della funzione docente: è all interno di una relazione efficace che il docente può stabilire un contatto emotivamente significativo, che con il coinvolgimento personale motiva l alunno, riuscendo a trasmettere conoscenze e a far acquisire competenze durature. Attraverso una relazione positiva, inoltre, il docente aiuta gli alunni a costruirsi una identità consapevole di sé, dei propri limiti e della ricchezza che deriva dal confrontarsi con gli altri. La professione del docente a scuola rientra in questa tipologia dove il suo lavoro si confronta continuamente con la complessità dell interagire umano. Il processo di apprendimento avviene all interno dell interazione tra docente ed allievo e la fluidità di tale rapporto determina la disponibilità da parte dell allievo ad accogliere i messaggi culturali veicolati con i moderni strumenti di tipo psicologico, pedagogico e tecnologico. Nella didattica con uso dei moderni strumenti tecnologici, la professione del docente deve prevedere, accanto alla necessità di padroneggiare sensibilmente gli strumenti relazionali e comunicativi, la necessità di conoscere in modo ottimale e finalizzato lo strumento tecnologico al fine di attuare una metodologia didattica disinvolta e proficua. La tecnologia, infatti, è da considerarsi come cultura tecnologica che costituisce nel tempo uno dei saperi di base ed è dotata di linguaggi propri, di procedure e strategie specifiche. La cultura tecnologica è una cultura generalista, ossia in grado di offrire conoscenze e competenze di base finalizzate a sostenere e promuovere cittadini informati, competenti e responsabili, sia come utenti di tecnologia individuale che come utenti socializzati.

4 IV. Nella scuola come si relaziona il counselor con i diversi soggetti? L insegnante può essere definito un professionista della relazione ed il suo lavoro si svolge in ambiti diversi, con persone diverse che mettono a dura prova le abilità relazionali del docente e che sentono il bisogno di confrontarsi con persone esperte nella relazione di aiuto. Il counselor si pone in relazione con diversi soggetti, quali gli alunni, i colleghi, le famiglie, la dirigenza scolastica e la struttura in genere. Relazionarsi con tanti soggetti diversi e passare da un piano relazionale all altro presuppongono grande abilità relazionale, flessibilità notevole ed una efficace attenzione all ascolto. Nella relazione educativa verso gli alunni la dissimmetria dei soggetti è evidente, ma il docente deve avere la capacità di far crescere l alunno in conoscenze, competenze ed abilità fino a condurlo al raggiungimento di una maturità personale che lo renda abbastanza sicuro di sé nei percorsi futuri che lo riguarderanno. Gestire il gruppo-classe, facendo attenzione al singolo, richiede un impegno straordinario del docente, soprattutto quando deve orientare lo studente e lo deve motivare allo studio nel continuo scontro con le problematiche di vita attuali, quali difficili situazioni familiari, difficili rapporti con i genitori, trasferimenti della famiglia, oppure problematiche strettamente personali quali dipendenze da alcool, stupefacenti disturbi del comportamento alimentare, difficoltà di apprendimento, comportamenti aggressivi. Nella relazione con i colleghi il docente deve essere pronto a non creare un rapporto difficile e spigoloso: le disposizioni ministeriali attuali richiedono agli insegnanti di ogni ordine di scuola di lavorare in equipe, sia per la progettazione che per la realizzazione di interventi didattici. La capacità di ascoltare e di confrontarsi serenamente con l altro, senza pregiudizi di sorta e senza rigidità protettive, ma rimanendo sempre padrone della propria opinione e libero di esternare il proprio pensiero, sono requisiti fondamentali per il lavoro dell insegnante. Spesso i Consigli di classe ed i Collegi dei docenti sono difficilmente gestibili a causa di una comunicazione poco appropriata che spesso urta la suscettibilità del singolo. Il carattere e la capacità comunicativa del singolo sono elementi fondamentali nel rapporto tra docenti, per cui laddove si creano difficoltà comunicative sarebbe opportuno avere la presenza di un agevolatore della comunicazione, o, meglio, poter disporre di uno sportello gestito da un counselor, al quale potersi rivolgere. Nella relazione con le famiglie la capacità comunicativa del docente è fondamentale, per favorire la massima partecipazione di queste nella progettazione del percorso formativo dei propri figli. L azione formativa della scuola non può prescindere dall azione educativa nell ambito familiare: il compito del docente spesso è ingrato, ma indispensabile e richiede competenze relazionali qualificate, capacità di comprendere e farsi comprendere, di rispettare e farsi rispettare. In particolare, la scuola dell autonomia vede nel docente la figura preponderante del percorso formativo del giovane sotto ogni aspetto ed, inoltre, può offrire alle famiglie un servizio specifico, uno sportello a cui rivolgersi per le difficoltà nell apprendimento, ma anche per quelle derivanti dal disagio esistenziale legato al particolare momento di crescita del giovane. In ultimo, anche il rapporto con la dirigenza scolastica è massimamente importante: instaurare con essa una relazione che agevoli il confronto costante e aperto verso il conseguimento di obiettivi comuni, rende efficace il lavoro didattico, ma è necessario anche poter gestire le situazioni conflittuali nel modo più produttivo e meno stressante.

5 V. Obiettivi generali del counseling e del counselor nella scuola Gli obiettivi che il counselor e il counseling nella scuola devono perseguire sono: Agevolare i processi comunicativi, facendo uso di tutti gli strumenti necessari nell ambito pedagogico, psicologico e tecnologico; Far crescere la motivazione scolastica; Sviluppare la competenza emotiva negli alunni, nei docenti, nei genitori; Far emergere interessi conoscitivi negli studenti; Aiutare i giovani a sviluppare capacità applicative autonome e a trovare metodologie adeguate agli obiettivi da raggiungere; Aiutare i colleghi a mettere in atto metodologie didattiche adeguate a soddisfare gli interessi degli alunni; Raccogliere e catalogare siti didattici che possano essere di aiuto ai colleghi per effettuare una lezione in classe su un determinato argomento; Offrire sostegno, sia nell aspetto didattico che nell interazione umana, a docenti, alunni e famiglie laddove vengano a crearsi situazioni di difficoltà e di disagio; Contribuire alle attività di programmazione con l apporto delle nuove tecnologie didattiche; Fornire orientamento scolastico e professionale; Rimanere sempre in contatto con tutte le realtà lavorative nel territorio, per favorire gli sbocchi occupazionali degli studenti e stare sempre al passo con l evoluzione temporale delle tipologie di lavoro sul territorio. Le tipologie di intervento nell attività di counseling sono di: Formazione : l attività formativa è rivolta a creare, sviluppare e diffondere competenze comunicative e relazionali. Intervento diretto: l intervento del counselor riguarda la collaborazione nell attività di problem-solving, l agevolazione dei processi comunicativi, l azione di supporto in situazioni di difficoltà o di disagio. VI. Ambiti di competenze del counselor di Tecnologie Didattiche nella scuola È possibile, quindi, sintetizzare la figura del Counselor come unità di interfacciamento tra i gruppi-classe, i docenti e le strumentazioni tecnologiche, applicate non solo all apprendimento ma anche ad una strategia metodologica dell attività didattica, secondo il seguente schema:

6 CULTURA TECNOLOGICA POLITICA TECNOLOGICA P R O G Q E COUNSELOR U T DI A T TECNOLOGIE L U DIDATTICHE I A L A I T A T CONOSCENZA DELLE RISORSE TECNOLOGICHE, UMANE E STRUTTURALI Dal momento che le TIC costituiscono per i docenti: strumenti di supporto all organizzazione e alla gestione della propria attività professionale; strumenti cioè che possono aiutarlo a rendere più efficace l attività svolta dai docenti al di fuori della classe; strumenti a supporto della loro attività culturale in quanto la rete Internet offre: la possibilità di reperire materiali utili alla didattica delle discipline; la possibilità di comunicare/collaborare in maniera proficua con colleghi ed esperti lontani; la possibilità di partecipare a dibattiti e seminari su temi di interesse senza la necessità di spostarsi dalla loro scuola o dalla loro abitazione; strumenti in grado di migliorare e facilitare il processo di apprendimento della disciplina da parte dei propri allievi;

7 è necessario che il counselor delle tecnologie informatiche proceda nella sua attività di appoggio per progetti, dopo aver ascoltato le esigenze dell utente e dopo aver ben compreso a chi è destinato l intervento. Tale figura dovrà possedere una grande capacità progettuale ed una rigorosa qualità professionale in modo da interagire proficuamente con l utente. Egli non dovrà soltanto avere le conoscenze necessarie per risolvere un problema, ma deve soprattutto saper individuare gli obiettivi da raggiungere, per offrire soluzione allo stesso, e deve saper individuare le strategie e le metodologie necessarie al loro raggiungimento, oltre a pianificare la loro applicazione in modo logico-progressivo. VII. La capacità progettuale La progettualità, insieme alla qualità, costituiscono le caratteristiche fondamentali che delineano la personalità professionale del counselor. Non basta che egli conosca in modo approfondito gli strumenti informatici ed il loro uso, ma deve sapere come applicarli nell ambito specifico richiesto dall utente. Se per es: un docente per la disciplina di scienze desidera svolgere una lezione multimediale su un argomento specifico, il compito del counselor consiste nell aiutare il docente a calare gli specifici contenuti nel supporto multimediale, ad arricchirli tramite specifiche ricerche su Internet, a creare una relativa bibliografia di riferimento, ad attuare una metodologia didattica finalizzata a catturare l attenzione degli allievi ed a fornire loro opportuni spunti di approfondimento individuale, in modo tale da favorire un apprendimento dinamico. Egli dovrà preoccuparsi di curare tale attività di supporto così come fosse un progetto, in quanto ogni richiesta di sostegno in tal senso sarà diversa dall altra. Il counselor dovrà, pertanto, essere un docente con una apertura mentale rivolta alla progettualità continua e dovrà necessariamente essere disponibile ad un continuo aggiornamento date le diversità delle più svariate problematiche che lo andranno a coinvolgere. L attività del counselor riesce professionalmente valida e, pertanto, di qualità, se tale figura riesce a saper Applicare con flessibilità la tecnica più idonea in base alla difficoltà del cliente; Svolgere un profondo lavoro di consapevolezza di sé; Cogliere la positività e il limite di ogni singola Tecnica d Intervento. Accanto alla preparazione tecnica, il counselor deve possedere anche e soprattutto una preparazione personale, in quanto le qualità umane dell operatore sono l elemento più importante per attivare, in un altra persona, il processo del cambiamento e quindi la crescita. La figura del counselor deve avere sempre presente che al centro dell intervento di Counseling non c è il problema bensì l individuo: il counselor deve riuscire a creare un clima di reciproco rispetto e sospensione del giudizio. In tale clima la qualità della

8 comunicazione è altrettanto importante quanto le tecniche applicate; un clima nel quale vi sia spazio sia per le componenti razionali sia per le componenti emozionali. VIII. Organizzazione e calendarizzazione In base alle disponibilità dei counselor, individuati in Pagliuca Paolo, Grasso Felice e De Venezia Ciro in quanto docenti presso codesta scuola e corsisti di livello B delle TIC, verrà preposto un orario in cui sarà possibile effettuare Counseling di ordine tecnico e didattico. Lauri Lorenzo, collaboratore amministrativo e corsista B, ha espresso la propria disponibilità all assistenza tecnica ai docenti. Tale Counseling non potrà essere effettuato in orario di servizio. Essendo quattro i counselor, si ipotizzano quattro ore complessive la settimana. Dette ore sono state finanziate dalla C.M. prot. N 18801/1 del 6/10/2003 della Direzione Generale di Napoli sull assegnazione dei fondi per la formazione TIC (C.M. 55/2002) Attività Counseling, considerata la somma erogata a codesta scuola (cap /00). Solofra, 28 ottobre 2003 La Funzione strumentale area 5 Responsabile del progetto Prof. Paolo Pagliuca Il Dirigente scolastico Prof.ssa Concetta Guida

Il progetto COUNSELING SCOLASTICO. PERCHÉ?

Il progetto COUNSELING SCOLASTICO. PERCHÉ? Il progetto COUNSELING SCOLASTICO. PERCHÉ? L'attuale complessità sociale e l'affermazione di nuovi modelli socio-economici e culturali hanno portato dei notevoli cambiamenti nella scuola e nella famiglia.

Dettagli

Apertura dello Sportello C.I.C. Referente scolastica-counselor prof.ssa Gerardina Gonnella

Apertura dello Sportello C.I.C. Referente scolastica-counselor prof.ssa Gerardina Gonnella Apertura dello Sportello C.I.C. Referente scolastica-counselor prof.ssa Gerardina Gonnella In una scuola che ormai è concepita come luogo non solo deputato alla trasmissione del sapere, ma anche connesso

Dettagli

Competizione? No, Collaborazione! Come educatori e insegnanti possono rispondere, insieme, alla complessità del sistema Scuola

Competizione? No, Collaborazione! Come educatori e insegnanti possono rispondere, insieme, alla complessità del sistema Scuola Competizione? No, Collaborazione! Come educatori e insegnanti possono rispondere, insieme, alla complessità del sistema Scuola Obiettivi del workshop Fornire stimoli di riflessione e suscitare domande

Dettagli

Capitolo 2 LE FINALITA EDUCATIVE

Capitolo 2 LE FINALITA EDUCATIVE Capitolo 2 LE FINALITA EDUCATIVE 2.1 I principi ispiratori (comunità educante e formativa) L Istituto Ettore MAJORANA di Torino, inteso come realtà educativa e formativa, è connotato dall'insieme delle

Dettagli

OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI SCUOLA DELL INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO

OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI SCUOLA DELL INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI SCUOLA DELL INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO 10 OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI AUTOCONTROLLO ATTENZIONE E PARTECIPAZIONE ATTEGGIAMENTO E COMPORTAMENTO

Dettagli

Dall analisi del monitoraggio d Istituto effettuato nel maggio 2015 attraverso questionari somministrati agli alunni e ai genitori è emerso che sia

Dall analisi del monitoraggio d Istituto effettuato nel maggio 2015 attraverso questionari somministrati agli alunni e ai genitori è emerso che sia Dall analisi del monitoraggio d Istituto effettuato nel maggio 2015 attraverso questionari somministrati agli alunni e ai genitori è emerso che sia gli alunni che i genitori apprezzano: - competenze e

Dettagli

PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA E INTEGRAZIONE

PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA E INTEGRAZIONE ISTITUTO COMPRENSIVO DI PASIAN DI PRATO Istituzione scolastica dotata di personalità giuridica Decreto del Direttore Generale dell Ufficio Scolastico Regionale del F.V.G. del 25 gennaio 2012 - prot. n.

Dettagli

I. C. LENTINI LAURIA PROGETTO SPORTELLO D ASCOLTO PSICOLOGICO UNO SPAZIO PER PENSARE, PER ESSERE, PER DIVENTARE

I. C. LENTINI LAURIA PROGETTO SPORTELLO D ASCOLTO PSICOLOGICO UNO SPAZIO PER PENSARE, PER ESSERE, PER DIVENTARE ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE di Sc. Materna Elementare e Media LENTINI 85045 LAURIA (PZ) Cod. Scuola: PZIC848008 Codice Fisc.: 91002150760 Via Roma, 102 - e FAX: 0973823292 I. C. LENTINI LAURIA PROGETTO

Dettagli

PROTOCOLLO D ACCOGLIENZA E D INCLUSIONE PER ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI

PROTOCOLLO D ACCOGLIENZA E D INCLUSIONE PER ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca ISTITUTO COMPRENSIVO LEONARDO da VINCI 30173 Mestre - Venezia PROTOCOLLO D ACCOGLIENZA E D INCLUSIONE PER ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI Premessa Nel

Dettagli

PROGETTO ACCOGLIENZA

PROGETTO ACCOGLIENZA CENTRO TERRITORIALE PERMANENTE PER L ISTRUZIONE E LA FORMAZIONE IN ETÀ ADULTA c/o CASA CIRCONDARIALE LA DOGAIA (PRATO) ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE G. B. MAZZONI (PRATO) PROGETTO ACCOGLIENZA Il Progetto

Dettagli

Aurora 2000 staff formativo

Aurora 2000 staff formativo FormAzione Aurora 2000 fa parte del Consorzio Provinciale SIS e della rete nazionale CGM - Welfare Italia, il cui obiettivo è quello di favorire l inclusione sociale e lo sviluppo nel territorio dell area

Dettagli

4. PROGETTI FORMATIVI IN ATTO NELL ISTITUTO

4. PROGETTI FORMATIVI IN ATTO NELL ISTITUTO 4. PROGETTI FORMATIVI IN ATTO NELL ISTITUTO Il sistema scolastico deve essere efficace ed efficiente affinché l alunno raggiunga il successo formativo e sia in grado di decodificare ed interagire in modo

Dettagli

4.0 IL PROGETTO EDUCATIVO

4.0 IL PROGETTO EDUCATIVO 4.0 IL PROGETTO EDUCATIVO 4. 1 LA MISSION La Direzione Didattica San Giovanni conferma le scelte educative delineate nel corso degli ultimi anni, coerenti con le finalità e gli obiettivi del sistema nazionale

Dettagli

Progetto educativo per i bambini anticipatari

Progetto educativo per i bambini anticipatari Progetto educativo per i bambini anticipatari PREMESSA La questione dell anticipo deve essere affrontata facendo riferimento a discipline quali la psicologia dello sviluppo, la pedagogia e l organizzazione

Dettagli

PROFILO PROFESSIONALE DI RIFERIMENTO PER I DOCENTI DELLE SCUOLE COMUNALI

PROFILO PROFESSIONALE DI RIFERIMENTO PER I DOCENTI DELLE SCUOLE COMUNALI CISCo Ufficio delle scuole comunali PROFILO PROFESSIONALE DI RIFERIMENTO PER I DOCENTI DELLE SCUOLE COMUNALI Per profilo professionale è intesa la descrizione accurata delle competenze e dei comportamenti

Dettagli

PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA DEGLI ALUNNI STRANIERI

PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA DEGLI ALUNNI STRANIERI PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA DEGLI ALUNNI STRANIERI Questo documento si propone quale parte integrante del P.O.F. e intende presentare un modello di accoglienza che illustri una modalità comune, corretta

Dettagli

PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA ALUNNI DI LINGUA NON ITALIANA

PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA ALUNNI DI LINGUA NON ITALIANA Allegato 4 PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA ALUNNI DI LINGUA NON ITALIANA IL protocollo d accoglienza è un documento deliberato dal Collegio Docenti che contiene principi, indicazioni riguardanti l iscrizione

Dettagli

CURRICOLO FORMATIVO CONTINUO

CURRICOLO FORMATIVO CONTINUO CURRICOLO FORMATIVO CONTINUO E' un percorso educativo e didattico perseguito nei tre ordini di scuola che rende più organico il lavoro compiuto dai docenti; sono state condivise le mete comuni ed è in

Dettagli

PROGETTO ACCOGLIENZA Classi prime Anno scolastico 2012/2013

PROGETTO ACCOGLIENZA Classi prime Anno scolastico 2012/2013 SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO SIMONE DA CORBETTA PROGETTO ACCOGLIENZA Classi prime Anno scolastico 2012/2013 1 Introduzione Il progetto accoglienza nasce dalla convinzione che i primi mesi di lavoro

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO THIESI

ISTITUTO COMPRENSIVO THIESI ISTITUTO COMPRENSIVO THIESI INFANZIA-PRIMARIA-SECONDARIA PROGETTO SPAZIO D ASCOLTO PSICOLOGICO PER ALLIEVI E FAMIGLIE E SUPPORTO ALLE DINAMICHE PONTE NEL CONTESTO SCOLASTICO Insegnante Valeria Sassu ISTITUTO

Dettagli

SCUOLA SUPERIORE EUROPEA DI COUNSELING SEDE DI MILANO

SCUOLA SUPERIORE EUROPEA DI COUNSELING SEDE DI MILANO SCUOLA SUPERIORE EUROPEA DI COUNSELING SEDE DI MILANO Via Sangallo 41 20133 Milano Tel 02/70006555 aspicmilano@libero.it www.aspicmilano.com aspicmilano CHI SIAMO ASPIC SCUOLA SUPERIORE EUROPEA DI COUNSELING

Dettagli

D) Area: IL BENESSERE DI DOCENTI, ALUNNI, GRUPPO CLASSE

D) Area: IL BENESSERE DI DOCENTI, ALUNNI, GRUPPO CLASSE INIZIATIVE di FORMAZIONE DOCENTI di Scuole Secondarie di 1 Grado (Programmi sintetici) D) Area: IL BENESSERE DI DOCENTI, ALUNNI, GRUPPO CLASSE D1) L ACCOGLIENZA A SCUOLA: sviluppare negli alunni il senso

Dettagli

L obiettivo dei percorsi formativi inseriti in questo Catalogo è quello di fornire iter di apprendimento che rispondano alle esigenze di crescita

L obiettivo dei percorsi formativi inseriti in questo Catalogo è quello di fornire iter di apprendimento che rispondano alle esigenze di crescita PRESENTAZIONE Bluform, società affermata nell ambito della Consulenza e della Formazione aziendale, realizza percorsi formativi rivolti ai dirigenti ed ai dipendenti delle aziende che vogliono far crescere

Dettagli

SPORTELLO DI CONSULTAZIONE PSICOLOGICA PER ALUNNI, INSEGNANTI E GENITORI

SPORTELLO DI CONSULTAZIONE PSICOLOGICA PER ALUNNI, INSEGNANTI E GENITORI TI DIAMO ASCOLTO (BIENNIO2014/2015-2015/2016) SPORTELLO DI CONSULTAZIONE PSICOLOGICA PER ALUNNI, INSEGNANTI E GENITORI OBIETTIVI DEL SERVIZIO FINALITÀ : Offrire un luogo all interno del contesto scolastico

Dettagli

LINEE PROGRAMMATICHE FUNZIONE STRUMENTALE N. 3 «INTERVENTI E SERVIZI PER GLI STUDENTI

LINEE PROGRAMMATICHE FUNZIONE STRUMENTALE N. 3 «INTERVENTI E SERVIZI PER GLI STUDENTI ISTITUTO STATALE d ISTRUZIONE SUPERIORE P. Branchina - Adrano ANNO SCOLASTICO 2014-2015 LINEE PROGRAMMATICHE FUNZIONE STRUMENTALE N. 3 «INTERVENTI E SERVIZI PER GLI STUDENTI orientamento in entrata e in

Dettagli

AZIONI DEL SUCCESSO FORMATIVO

AZIONI DEL SUCCESSO FORMATIVO AZIONI DEL SUCCESSO FORMATIVO Premessa La scuola,oggi, trova la sua ragione di essere nell assicurare ad ogni alunno il successo formativo, inteso come piena formazione della persona umana nel rispetto

Dettagli

CONTRATTO FORMATIVO PER LA DISABILITA

CONTRATTO FORMATIVO PER LA DISABILITA CONTRATTO FORMATIVO PER LA DISABILITA La società è profondamente cambiata e la scuola non riesce a rispondere ai bisogni emergenti dei vari componenti del sistema creando, a volte, essa stessa situazioni

Dettagli

Il bisogno speciale della scuola è un desiderio : superare le cornici e godere di un nuovo paesaggio. Andrea Canevaro

Il bisogno speciale della scuola è un desiderio : superare le cornici e godere di un nuovo paesaggio. Andrea Canevaro 1 3.1 PROGETTO INTEGRAZIONE ALUNNI DISABILI Il bisogno speciale della scuola è un desiderio : superare le cornici e godere di un nuovo paesaggio. Andrea Canevaro Integrazione degli alunni disabili Obiettivi

Dettagli

Corso di formazione dei collaboratori scolastici per il servizio di assistenza di base ad alunni in situazione di handicap

Corso di formazione dei collaboratori scolastici per il servizio di assistenza di base ad alunni in situazione di handicap Agenzia per la valorizzazione dell individuo nelle organizzazioni di servizio Corso di formazione dei collaboratori scolastici per il servizio di assistenza di base ad alunni in situazione di handicap

Dettagli

Il disagio educativo dei docenti di fronte al disagio scolastico degli alunni Appunti Pierpaolo Triani (Università Cattolica del Sacro Cuore) Milano

Il disagio educativo dei docenti di fronte al disagio scolastico degli alunni Appunti Pierpaolo Triani (Università Cattolica del Sacro Cuore) Milano Il disagio educativo dei docenti di fronte al disagio scolastico degli alunni Appunti Pierpaolo Triani (Università Cattolica del Sacro Cuore) Milano 9 aprile 2014 Premessa Mi è stato chiesto di mettere

Dettagli

Ministero dell Istruzione dell Università e della Ricerca Repubblica Italiana Regione Siciliana

Ministero dell Istruzione dell Università e della Ricerca Repubblica Italiana Regione Siciliana Ministero dell Istruzione dell Università e della Ricerca Repubblica Italiana Regione Siciliana Primo Istituto Comprensivo di Scuola Materna, Elementare e Media Leonardo Da Vinci Via Concetto Marchesi

Dettagli

Progetto alunni stranieri accoglienza, integrazione, L2

Progetto alunni stranieri accoglienza, integrazione, L2 Progetto alunni stranieri accoglienza, integrazione, L2 Anno Scolastico 2012/2013 [[[Nessun bambino può essere considerato straniero, laddove ci si occupa di educazione, di trasmissione di valori, di conoscenze

Dettagli

PREMESSA disagio scolastico Difficoltà di apprendimento Difficoltà relazionali/emozionali Apatia FINALITA OBIETTIVI

PREMESSA disagio scolastico Difficoltà di apprendimento Difficoltà relazionali/emozionali Apatia FINALITA OBIETTIVI DISAGIO 0 PREMESSA La scuola ha il compito di creare le condizioni che favoriscano nell alunno la costruzione di un immagine positiva di sé poiché l esperienza scolastica riveste un ruolo importante per

Dettagli

PIANO OFFERTA FORMATIVA A.S. 2011-2012. Lo sportello d'ascolto psicologico nella scuola: funzioni e struttura

PIANO OFFERTA FORMATIVA A.S. 2011-2012. Lo sportello d'ascolto psicologico nella scuola: funzioni e struttura PIANO OFFERTA FORMATIVA A.S. 2011-2012 Lo sportello d'ascolto psicologico nella scuola: funzioni e struttura PROGETTO della Dott.ssa Annalisa Esposito Nonostante i seri problemi che gravano sulla scuola

Dettagli

Corso formazione per baby sitter: requisiti trasversali di qualità

Corso formazione per baby sitter: requisiti trasversali di qualità COMUNE DI BOLOGNA ALLEGATO al: PROTOCOLLO D INTESA tra IL COMUNE DI BOLOGNA E IMPRESE, COOPERATIVE E ASSOCIAZIONI PER L ATTUAZIONE DEL PROGETTO SPERIMENTALE TATA BOLOGNA PER UN SERVIZIO DI BABY SITTER.

Dettagli

LA SCUOLA COME RISORSA EDUCATIVA PER AFFRONTARE UN CAMBIAMENTO Patrizia Orsini. Premessa

LA SCUOLA COME RISORSA EDUCATIVA PER AFFRONTARE UN CAMBIAMENTO Patrizia Orsini. Premessa Convegno Nazionale La Mediazione familiare, una risorsa per genitori e bambini nella separazione Bologna, 1 e 2 dicembre 2006 LA SCUOLA COME RISORSA EDUCATIVA PER AFFRONTARE UN CAMBIAMENTO Patrizia Orsini

Dettagli

"ALVARO - GEBBIONE" Via Botteghelle, 29 89129 REGGIO CALABRIA C.F. 92031140806 C.M.RCIC870003

ALVARO - GEBBIONE Via Botteghelle, 29 89129 REGGIO CALABRIA C.F. 92031140806 C.M.RCIC870003 ISTITUTO COMPRENSIVO " - GEBBIONE" Via Botteghelle, 29 89129 REGGIO CALABRIA C.F. 92031140806 C.M.RCIC870003 PIANO INTEGRATO PON 2013/14 PROT. N. AOODGAI8439 DEL 02/08/2014 Prot. 2252/18.08.2014 Al personale

Dettagli

Integrazione Scolastica degli alunni Diversamente Abili

Integrazione Scolastica degli alunni Diversamente Abili Integrazione Scolastica degli alunni Diversamente Abili Linee generali per l elaborazione dei progetti e modalità organizzativa L inserimento degli alunni disabili nel nostro Istituto è finalizzato alla

Dettagli

Scuola Primaria Statale Salvo D Acquisto I Circolo di Pioltello. PROGETTO SPAZIO, LINGUA, BAMBINO Laboratorio Interculturale di Italiano L2

Scuola Primaria Statale Salvo D Acquisto I Circolo di Pioltello. PROGETTO SPAZIO, LINGUA, BAMBINO Laboratorio Interculturale di Italiano L2 Scuola Primaria Statale Salvo D Acquisto I Circolo di Pioltello PROGETTO SPAZIO, LINGUA, BAMBINO Laboratorio Interculturale di Italiano L2 Premessa Il I circolo di Pioltello è composto da due plessi di

Dettagli

Istituto Paritario Minerva. Progetto Educativo di Istituto (P.E.I)

Istituto Paritario Minerva. Progetto Educativo di Istituto (P.E.I) Istituto Paritario Minerva Progetto Educativo di Istituto (P.E.I) ANNO SCOLASTICO 2014-2015 PREMESSA La legge 62 del 10 Marzo 2000, recante Norme sulla parità scolastica e disposizioni sul diritto allo

Dettagli

5. AREA PEDAGOGICO DIDATTICA

5. AREA PEDAGOGICO DIDATTICA I.C. MAHATMAGANDHI,VIA CORINALDO 41 ROMA 5. AREA PEDAGOGICO DIDATTICA - Continuità- Integrazione Orientamento Nido-Infanzia Infanzia- Primaria Primaria- Secondaria - Diversità, integrazione e inclusione

Dettagli

PROGETTO EDUCATIVO ISTITUTO

PROGETTO EDUCATIVO ISTITUTO PROGETTO EDUCATIVO DI ISTITUTO ANNO SCOLASTICO 2012/2013 Pag. 1 di 6 PROGETTO EDUCATIVO DI ISTITUTO (PEI) 2012/2013 Come saprete il nostro istituto opera da oltre 40 anni, ed è l unico LICEO paritario

Dettagli

PIANO OFFERTA FORMATIVA A.S. 2014/2015 PROGETTO PSICOLOGICO 1. TITOLO DEL PROGETTO

PIANO OFFERTA FORMATIVA A.S. 2014/2015 PROGETTO PSICOLOGICO 1. TITOLO DEL PROGETTO Istituto Comprensivo Bordighera Via Pelloux, 32-18012 Bordighera IM PIANO OFFERTA FORMATIVA A.S. 2014/2015 PROGETTO PSICOLOGICO 1. TITOLO DEL PROGETTO SPORTELLO DI CONSULENZA PSICOLOGICA PER ALUNNI, DOCENTI,

Dettagli

La dimensione pedagogico educativa: cardine degli interventi efficaci sul Sistema Scuola-Famiglia-Territorio

La dimensione pedagogico educativa: cardine degli interventi efficaci sul Sistema Scuola-Famiglia-Territorio COMUNE DI MASSA Assessorato Turismo, Cultura, Pubblica Istruzione e Gemellaggi La dimensione pedagogico educativa: cardine degli interventi efficaci sul Sistema Scuola-Famiglia-Territorio COMUNE DI MASSA

Dettagli

PROGETTO AFFETTIVITÀ secondaria di primo grado

PROGETTO AFFETTIVITÀ secondaria di primo grado PROGETTO AFFETTIVITÀ secondaria di primo grado anno scolastico 2014-2015 EDUCAZIONE ALL AFFETTIVITÀ E ALLA SESSUALITÀ Premessa La preadolescenza e l adolescenza sono un periodo della vita in cui vi sono

Dettagli

A cura degli insegnanti di sostegno Dell Istituto Comprensivo L. Belludi di Piazzola sul Brenta

A cura degli insegnanti di sostegno Dell Istituto Comprensivo L. Belludi di Piazzola sul Brenta A cura degli insegnanti di sostegno Dell Istituto Comprensivo L. Belludi di Piazzola sul Brenta Accoglienza come riconoscimento delle diverse abilità Accogliere è riconoscere le persone nella loro completezza,

Dettagli

Collegio dei docenti dell Istituto Comprensivo E. Mattei Meolo. Criteri di valutazione. del comportamento e degli apprendimenti degli alunni

Collegio dei docenti dell Istituto Comprensivo E. Mattei Meolo. Criteri di valutazione. del comportamento e degli apprendimenti degli alunni Collegio dei docenti dell Istituto Comprensivo E. Mattei Meolo Criteri di valutazione del comportamento e degli apprendimenti degli alunni Con questo documento il Collegio dei Docenti dell Istituto Comprensivo

Dettagli

Presentazione Progetti a.s. 2013-2014 - Scuola Media

Presentazione Progetti a.s. 2013-2014 - Scuola Media Presentazione Progetti a.s. 2013-2014 - Scuola Media Interventi di prevenzione delle situazioni di disagio a scuola Percorsi educativi Classi Prime Educazione psico-affettiva L educazione psico-affettiva,

Dettagli

LA PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA DELLA SCUOLA PRIMARIA

LA PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA DELLA SCUOLA PRIMARIA LA PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA DELLA SCUOLA PRIMARIA Obiettivi generali del processo formativo Costituiscono la base progettuale degli aspetti pedagogico didattici ed organizzativi dell attività didattica.

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE DON PIERO POINTINGER ROVAGNATE (LC) PROGETTO AREA A FORTE PROCESSO IMMIGRATORIO

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE DON PIERO POINTINGER ROVAGNATE (LC) PROGETTO AREA A FORTE PROCESSO IMMIGRATORIO ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE DON PIERO POINTINGER ROVAGNATE (LC) PROGETTO AREA A FORTE PROCESSO IMMIGRATORIO Anno scolastico 2010/11 1 PROGETTO PER IL QUALE SI RICHIEDE IL FINANZIAMENTO PER L ANNO SCOLASTICO

Dettagli

PROGETTO CONTINUITÀ. Anno scolastico 2015/2016. Docente referente: Franzosi Flavia

PROGETTO CONTINUITÀ. Anno scolastico 2015/2016. Docente referente: Franzosi Flavia PROGETTO CONTINUITÀ Anno scolastico 2015/2016 Docente referente: Franzosi Flavia PREMESSA Motivazione del Progetto La continuità nasce dall'esigenza primaria di garantire il diritto dell'alunno a un percorso

Dettagli

METODOLOGIE E STRUMENTI PER L ATTIVAZIONE DEL PROGETTO SPERIMENTALE DI PSICOLOGIA SCOLASTICA

METODOLOGIE E STRUMENTI PER L ATTIVAZIONE DEL PROGETTO SPERIMENTALE DI PSICOLOGIA SCOLASTICA METODOLOGIE E STRUMENTI PER L ATTIVAZIONE DEL PROGETTO SPERIMENTALE DI PSICOLOGIA SCOLASTICA 1. CARATTERISTICHE DELL ATTIVITA' DI PSICOLOGIA SCOLASTICA è un importante strumento per la gestione delle risorse

Dettagli

DIDATTICA II CIRCOLO G. di Vittorio Via A. Capitini,2-06019 UMBERTIDE

DIDATTICA II CIRCOLO G. di Vittorio Via A. Capitini,2-06019 UMBERTIDE DIDATTICA II CIRCOLO G. di Vittorio Via A. Capitini,2-06019 UMBERTIDE PROGETTO INTERCULTURA: UNA STRADA PER L ACCOGLIENZA E L INTEGRAZIONE SCHEDA DI PROGETTO DIDATTICO ANNO SCOLASTICO 2011-2012 APPROVATO

Dettagli

a. A.S. 2012-2013 I.T.I.S. DE PRETTO Schio (VI) - Protocollo d accoglienza alunni stranieri

a. A.S. 2012-2013 I.T.I.S. DE PRETTO Schio (VI) - Protocollo d accoglienza alunni stranieri PROTOCOLLO D ACCOGLIENZA ALUNNI STRANIERI L iscrizione di alunni immigrati non è più un dato eccezionale ed occasionale, ma costituisce una realtà consolidata, per quanto variabile nelle sue dimensioni

Dettagli

Liceo Classico Scientifico Isaac NEWTON via Paleologi 22 - Chivasso

Liceo Classico Scientifico Isaac NEWTON via Paleologi 22 - Chivasso Liceo Classico Scientifico Isaac NEWTON via Paleologi 22 - Chivasso A.S. 2015-2016 PIANO ANNUALE PER L INCLUSIVITA Direttiva M. 27/12/2012 e CM n 8 del 6/3/2013 A.S. 2015-2016 Nei punti che seguo so riportate

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO 2 DAMIANI

ISTITUTO COMPRENSIVO 2 DAMIANI MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITA E DELLA RICERCA ISTITUTO COMPRENSIVO 2 DAMIANI di MORBEGNO Via Prati Grassi, 76 23017 MORBEGNO Tel. 0342/610837 Fax 342/600315 e-mail: soic823003@istruzione.it

Dettagli

Viale Trastevere, 251 Roma

Viale Trastevere, 251 Roma PROGETTO SPORTELLO DI ASCOLTO ATTIVITA DI COUNSELING PSICOLOGICO RIVOLTO AGLI STUDENTI, INSEGNANTI E FAMIGLIE ISTITUTO SAN GAETANO Viale Trastevere, 251 Roma ANNO SCOLASTICO 2014-2015 Una proposta a cura

Dettagli

PROGETTO ACCOGLIENZA

PROGETTO ACCOGLIENZA PROGETTO ACCOGLIENZA Premessa L avvio di una nuova esperienza scolastica o il passaggio da una classe all altra dovrebbe avvenire senza cambiamenti bruschi, senza traumi, solo con l entusiasmo di intraprendere

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE

PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE ISTITUTO ANNO SCOLASTICO INDIRIZZO CLASSE PRIMA SEZIONE DISCIPLINA DOCENTE QUADRO ORARIO (N. ore settimanali nella classe) 1. FINALITA DELLA DISCIPLINA L asse

Dettagli

ASSE STORICO SOCIALE

ASSE STORICO SOCIALE ASSE STORICO SOCIALE 1 ASSE STORICO SOCIALE competenze attese d asse indicatori descrittori Competenze di asse Indicatori Descrittori 1. Comprendere il cambiamento e la diversità dei tempi storici in una

Dettagli

LA FUNZIONE DEL TUTOR NEI PROCESSI DI FORMAZIONE

LA FUNZIONE DEL TUTOR NEI PROCESSI DI FORMAZIONE LA FUNZIONE DEL TUTOR NEI PROCESSI DI FORMAZIONE La formazione degli adulti Condurre gruppi di lavoro di adulti professionalizzati Il ruolo del tutor nella formazione degli adulti Le caratteristiche della

Dettagli

LA SCUOLA DELL INFANZIA E LA SCUOLA DELL ACCOGLIENZA, DELLA RELAZIONE, DELLA CURA

LA SCUOLA DELL INFANZIA E LA SCUOLA DELL ACCOGLIENZA, DELLA RELAZIONE, DELLA CURA Mirella Pezzin - Marinella Roviglione LA SCUOLA DELL INFANZIA E LA SCUOLA DELL ACCOGLIENZA, DELLA RELAZIONE, DELLA CURA Nelle Indicazioni per il curricolo del 2007, alla sezione Centralità della persona

Dettagli

Obiettivi relativi all area socioaffettiva. Obiettivi relativi all area cognitiva

Obiettivi relativi all area socioaffettiva. Obiettivi relativi all area cognitiva PROGETTO INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI DISABILI L Istituto da parecchi anni rappresenta un importante centro di riferimento e polo progressista nelle tematiche sulla disabilità. Anche quest anno la nostra

Dettagli

A.Bagni Alla cortese Attenzione ANNO SCOLASTICO 2012/2013 STAR BENE A SCUOLA SPORTELLO DI ASCOLTO PSICOLOGICO (SAP)

A.Bagni Alla cortese Attenzione ANNO SCOLASTICO 2012/2013 STAR BENE A SCUOLA SPORTELLO DI ASCOLTO PSICOLOGICO (SAP) Non c'è intelligenza senza emozioni, Non c'è apprendimento senza desiderio. Non c'è scuola senza un po' di volonta' e vita. A.Bagni Alla cortese Attenzione Del Dirigente Scolastico Del Collegio docenti

Dettagli

Premessa. Il Contesto culturale. Finalità

Premessa. Il Contesto culturale. Finalità Premessa Il Contesto culturale. Da molti anni l Istituto Martini, pone al centro della sua azione formativa, l attenzione allo studente e alle famiglie coniugando metodologie di apprendimento moderne a

Dettagli

PROGRAMMAZIONE COMPETENZE CHIAVE DI CITTADINANZA

PROGRAMMAZIONE COMPETENZE CHIAVE DI CITTADINANZA PROGRAMMAZIONE COMPETENZE CHIAVE DI CITTADINANZA COMPETENZA 1 IMPARARE AD IMPARARE Abilità/ Capacità Organizzare il proprio lavoro autonomamente - Rispettare le consegne - Mettere in atto strategie appropriate

Dettagli

I NOSTRI PRINCIPI I PRINCIPI FONDANTI

I NOSTRI PRINCIPI I PRINCIPI FONDANTI I NOSTRI PRINCIPI I PRINCIPI FONDANTI Il Piano dell Offerta Formativa dell Istituto colloca la propria fonte di ispirazione negli articoli 3, 30, 33, 34 della Costituzione della Repubblica Italiana, laddove

Dettagli

PROGRAMMAZIONE PER MATERIE SCIENZE UMANE E PSICOLOGIA A. S. 2015-2016

PROGRAMMAZIONE PER MATERIE SCIENZE UMANE E PSICOLOGIA A. S. 2015-2016 PROGRAMMAZIONE PER MATERIE SCIENZE UMANE E PSICOLOGIA A. S. 2015-2016 OBIETTIVI GENERALI Educare al rispetto di sé e degli altri, delle cose, delle norme che regolano la comunità scolastica e la convivenza

Dettagli

FINALITÀ EDUCATIVA Promuovere lo star bene a scuola e il piacere di tornarvi.

FINALITÀ EDUCATIVA Promuovere lo star bene a scuola e il piacere di tornarvi. PREMESSA L'educazione, l istruzione e la formazione sono finalizzate alla valorizzazione e alla crescita della persona. Il Progetto Accoglienza è uno degli strumenti che contribuiscono a perseguire tale

Dettagli

2 FINALITA FORMATIVE DELLA SCUOLA PRIMARIA

2 FINALITA FORMATIVE DELLA SCUOLA PRIMARIA 2 FINALITA FORMATIVE DELLA SCUOLA PRIMARIA Il nostro impianto educativo vuol porre al centro la ricerca del sé nella scoperta della necessità dell altro. Noi siamo tutti gli altri che abbiamo incontrato

Dettagli

MATERIA: SISTEMI E AUTOMAZIONE. Continuità di insegnante nella materia rispetto all anno precedente 1 Si x No

MATERIA: SISTEMI E AUTOMAZIONE. Continuità di insegnante nella materia rispetto all anno precedente 1 Si x No DOCENTE : FOGLI MAURIZIO BENVENUTI SERGIO MATERIA: SISTEMI E AUTOMAZIONE A.S.: 2014 / 2015 CLASSE: 4 AMS Continuità di insegnante nella materia rispetto all anno precedente 1 Si x No Gli obiettivi disciplinari

Dettagli

Progetto Educativo d Istituto

Progetto Educativo d Istituto LICEO SCIENTIFICO Paritario LICEO delle SCIENZE UMANE OPZIONE ECONOMICO-SOCIALE Paritario ISAAC NEWTON Progetto Educativo d Istituto P.E.I. A.S. 2014/2015 0 INDICE 1. Introduzione. pag. 2 2. Finalità e

Dettagli

Educare alla Relazione nella DiversAbilità

Educare alla Relazione nella DiversAbilità Educare alla Relazione nella DiversAbilità 1 Impariamo ad accogliere i BES L aumento impressionante dei disturbi dello sviluppo ha notevolmente innalzato il livello di allarme nei genitori, tanto da portare

Dettagli

PROGETTARE LA MEDITAZIONE NELLE SCUOLE, NELLE COMUNITÁ E NEI CENTRI DI AGGREGAZIONE, PER BAMBINI E ADOLESCENTI, INSEGNANTI ED EDUCATORI

PROGETTARE LA MEDITAZIONE NELLE SCUOLE, NELLE COMUNITÁ E NEI CENTRI DI AGGREGAZIONE, PER BAMBINI E ADOLESCENTI, INSEGNANTI ED EDUCATORI PROGETTARE LA MEDITAZIONE NELLE SCUOLE, NELLE COMUNITÁ E NEI CENTRI DI AGGREGAZIONE, PER BAMBINI E ADOLESCENTI, INSEGNANTI ED EDUCATORI Cos è la meditazione e a cosa serve nel processo educativo La meditazione

Dettagli

DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO

DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO Premessa La nostra Scuola accoglie tutti gli alunni. Gli alunni con DSA (Disturbi Specifici di Apprendimento) presentano alcuni specifici disturbi delle abilità dell

Dettagli

Indicazione per la scuola dell infanzia in lingua italiana di Bolzano

Indicazione per la scuola dell infanzia in lingua italiana di Bolzano I PRIMI PASSI DELLA RIFORMA SCOLASTICA IN PROVINCIA DI BOLZANO Per la scuola in lingua italiana della provincia autonoma di Bolzano, da un lato, abbiamo voluto evitare un atteggiamento attendista, che

Dettagli

Anno scolastico 2012-2013 INTRODUZIONE

Anno scolastico 2012-2013 INTRODUZIONE ISTITUTO COMPRENSIVO BOZZAOTRA SCUOLA DELL INFANZIA, PRIMARIA, SECONDARIA DI 1 GRADO Via Roma, 27-80061 MASSA LUBRENSE(NA) Cod. Mecc. NAIC8D8002 C. F. n 90078340636 Tel e/o fax. 081/8789205-8089695 Sito

Dettagli

Istituto E.Fermi Macerata Istituto Professionale Statale per l Industria e l Artigianato sedi di Corridonia e Macerata

Istituto E.Fermi Macerata Istituto Professionale Statale per l Industria e l Artigianato sedi di Corridonia e Macerata PROGETTO INTERCULTURA E ORIENTAMENTO Rete tra Istituto Comprensivo E.Fermi, Ctp/Eda E:FERMI di Macerata, Istituto Professionale di Stato per l Industria e l Artigianato sede di Corridonia e sede di Macerata,

Dettagli

Presentazione a cura dell Ufficio per l Educazione, la Scuola e l Università della Diocesi di Brescia

Presentazione a cura dell Ufficio per l Educazione, la Scuola e l Università della Diocesi di Brescia Presentazione a cura dell Ufficio per l Educazione, la Scuola e l Università della Diocesi di Brescia 1. Indicazioni Nazionali Curricolo (2012): spunti per ripensare la didattica scolastica. 2. Indicazioni

Dettagli

METODOLOGIA Scuola dell infanzia La progettazione, l organizzazione e la valorizzazione degli spazi e dei materiali

METODOLOGIA Scuola dell infanzia La progettazione, l organizzazione e la valorizzazione degli spazi e dei materiali METODOLOGIA Scuola dell infanzia La scuola dell infanzia è un luogo ricco di esperienze, scoperte, rapporti, che segnano profondamente la vita di tutti coloro che ogni giorno vi sono coinvolti, infatti

Dettagli

PROGETTO : SPORTELLO DI ASCOLTO PSICOLOGICO PER LA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO

PROGETTO : SPORTELLO DI ASCOLTO PSICOLOGICO PER LA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO PROGETTO : SPORTELLO DI ASCOLTO PSICOLOGICO PER LA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO Dottor. ssa Valentina Cerri Psicologa e Psicoterapeuta PREMESSA L adolescenza e la preadolescenza costituiscono fasi

Dettagli

Continuità di insegnante nella materia rispetto all anno precedente 1 Si X No

Continuità di insegnante nella materia rispetto all anno precedente 1 Si X No DOCENTE : FOGLI MAURIZIO BENVENUTI SERGIO MATERIA: MECCANICA, MACCHINE ED ENERGIA A.S.: 2014 / 2015 CLASSE: 4 AMS Continuità di insegnante nella materia rispetto all anno precedente 1 Si X No Gli obiettivi

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA OSSERVATORIO INTEGRATO D AREA IN MATERIA DI PREVENZIONE E RECUPERO DEL DISAGIO MINORILE

PROTOCOLLO D INTESA OSSERVATORIO INTEGRATO D AREA IN MATERIA DI PREVENZIONE E RECUPERO DEL DISAGIO MINORILE PROTOCOLLO D INTESA OSSERVATORIO INTEGRATO D AREA IN MATERIA DI PREVENZIONE E RECUPERO DEL DISAGIO MINORILE E DELLA DISPERSIONE SCOLASTICA ISTITUZIONI SCOLASTICHE DEL TERRITORIO DI SCORDIA AZIENDA UNITÀ

Dettagli

Consulenza e sostegno psicologico e scolastico

Consulenza e sostegno psicologico e scolastico Consulenza e sostegno psicologico e scolastico abaco consulenza e sostegno psicologico e scolastico abaco individua il problema ed aiuta lo studente a superarlo con metodo, organizzazione, supporto tecnico

Dettagli

PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA PER L INTEGRAZIONE

PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA PER L INTEGRAZIONE PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA PER L INTEGRAZIONE FINALITA Il presente documento denominato Protocollo di Accoglienza è un documento che nasce da una più dettagliata esigenza d informazione relativamente all

Dettagli

PROTOCOLLO ACCOGLIENZA ALUNNI DSA

PROTOCOLLO ACCOGLIENZA ALUNNI DSA MOD. A04 Allegato n. 4 al P.O.F. PROTOCOLLO ACCOGLIENZA ALUNNI DSA Punti del documento: - Dichiarazione d intenti - Premessa - Obiettivi - Procedure e Strategie - Soggetti coinvolti - Prassi condivise.

Dettagli

Unità d apprendimento /Competenza

Unità d apprendimento /Competenza Titolo dell Unità di Apprendimento/Competenza: Moltiplichiamo Unità d apprendimento /Competenza Denominazione Classe Competenza/e da sviluppare Prova di accertamento finale Prerequisiti in termini di competenze,

Dettagli

"STAR BENE" OGGI PER VIVERE MEGLIO DOMANI SCUOLA PRIMARIA G. CASATI SCUOLA PRIMARIA G. RODARI SCUOLA PRIMARIA S. ZENNARO

STAR BENE OGGI PER VIVERE MEGLIO DOMANI SCUOLA PRIMARIA G. CASATI SCUOLA PRIMARIA G. RODARI SCUOLA PRIMARIA S. ZENNARO "STAR BENE" OGGI PER VIVERE MEGLIO DOMANI SCUOLA PRIMARIA G. CASATI SCUOLA PRIMARIA G. RODARI SCUOLA PRIMARIA S. ZENNARO PREMESSA La complessità sociale, caratterizzata da forti accelerazioni tecnologiche,

Dettagli

4.1- L OFFERTA FORMATIVA CONSULTORIO FAMILIARE E CENTRO FAMIGLIA ZELINDA

4.1- L OFFERTA FORMATIVA CONSULTORIO FAMILIARE E CENTRO FAMIGLIA ZELINDA PIANO INTEGRATO DIRITTO ALLO STUDIO Anno Scolastico 2012 2013 4.1- L OFFERTA FORMATIVA CONSULTORIO FAMILIARE E CENTRO FAMIGLIA ZELINDA SCUOLA DELL INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA DI 1 GRADO

Dettagli

Orientamenti pedagogico-didattici per una scuola di qualità Relazione a cura di Monica Barbolini

Orientamenti pedagogico-didattici per una scuola di qualità Relazione a cura di Monica Barbolini Orientamenti pedagogico-didattici per una scuola di qualità Relazione a cura di Monica Barbolini Il processo didattico è un processo di natura relazionale, nel senso che mira a sostenere lo studente nella

Dettagli

In base alla nuova legislazione L.169/ 08 ed ai decreti attuativi correlati ( regolamenti) la scuola primaria può essere organizzata ;

In base alla nuova legislazione L.169/ 08 ed ai decreti attuativi correlati ( regolamenti) la scuola primaria può essere organizzata ; In base alla nuova legislazione L.169/ 08 ed ai decreti attuativi correlati ( regolamenti) la scuola primaria può essere organizzata ; 1. Orario 24 ore settimanali 2. Orario 27 ore settimanali 3. Orario

Dettagli

EDUCANDATO STATALE SS. ANNUNZIATA

EDUCANDATO STATALE SS. ANNUNZIATA EDUCANDATO STATALE SS. ANNUNZIATA Piano dell offerta formativa CONVITTO E SEMICONVITTO Il personale Educativo è sicuramente la peculiarità che rende il Convitto un agenzia educativa unica nel suo genere,

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO GIOVANNI CALO VIALE M. D UNGHERIA, 86 74013 GINOSA TA

ISTITUTO COMPRENSIVO GIOVANNI CALO VIALE M. D UNGHERIA, 86 74013 GINOSA TA ISTITUTO COMPRENSIVO GIOVANNI CALO VIALE M. D UNGHERIA, 86 74013 GINOSA TA Tel.099/8290470 Fax 099/8290471 Codice meccanografico: TAIC82600L Codice fiscale: 90122060735 E-mail TAIC82600L@istruzione.it

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO G. VERGA DI VIAGRANDE

ISTITUTO COMPRENSIVO G. VERGA DI VIAGRANDE PON 2007-2013 ISTITUTO COMPRENSIVO G. VERGA DI VIAGRANDE Competenze 1.Gestire un relazione educativa sana per migliorare la relazione docente-alunno ( superamento delle disfunzioni comunicative, riduzione

Dettagli

Liceo Ginnasio Statale Umberto I Piazza G. Amendola, 6 NAPOLI Telefono 081 415084 Fax 081 7944596

Liceo Ginnasio Statale Umberto I Piazza G. Amendola, 6 NAPOLI Telefono 081 415084 Fax 081 7944596 Liceo Ginnasio Statale Umberto I Piazza G. Amendola, 6 NAPOLI Telefono 081 415084 Fax 081 7944596 Piano Annuale per l Inclusione 2015/16 1. FINALITA GENERALE E NORMATIVA DI RIFERIMENTO Legge 104/92 Legge

Dettagli

1-BEN-ESSERE DELLA PERSONA

1-BEN-ESSERE DELLA PERSONA AREA SOCIO/AFFETTIVA- SCUOLA PRIMARIA Integrazione tra i lavori di gruppo di settembre (Thouar, Villini, Paganini, Montanella) 1-BEN-ESSERE DELLA PERSONA Competenza personale L alunno è consapevole della

Dettagli

SCUOLA DELL INFANZIA AGAZZI SORBOLO (PR) Via Beethoven n 5 Telefono: 0521690123 Fax: 0521690123

SCUOLA DELL INFANZIA AGAZZI SORBOLO (PR) Via Beethoven n 5 Telefono: 0521690123 Fax: 0521690123 SCUOLA DELL INFANZIA AGAZZI SORBOLO (PR) Via Beethoven n 5 Telefono: 0521690123 Fax: 0521690123 ORGANIZZAZIONE La scuola accoglie i bambini da 3 a 6 anni. E aperta dal lunedì al venerdì dalle ore 7,30

Dettagli

Continuità di insegnante nella materia rispetto all anno precedente 1 Si x No

Continuità di insegnante nella materia rispetto all anno precedente 1 Si x No DOCENTE : FOGLI MAURIZIO BENVENUTI SERGIO MATERIA: TECNOLOGIE MECCANICHE DI PROCESSO E DI PRODOTTO A.S.: 2014 / 2015 CLASSE: 5 AMS Continuità di insegnante nella materia rispetto all anno precedente 1

Dettagli

L EDUCAZIONE ALL AFFETTIVITÀ E ALLA SESSUALITÀ Un progetto formativo per alunni, docenti, genitori delle classi quarte, quinte della scuola primaria

L EDUCAZIONE ALL AFFETTIVITÀ E ALLA SESSUALITÀ Un progetto formativo per alunni, docenti, genitori delle classi quarte, quinte della scuola primaria Centro Studi Hänsel e Gretel onlus con il contributo della L EDUCAZIONE ALL AFFETTIVITÀ E ALLA SESSUALITÀ Un progetto formativo per alunni, docenti, genitori delle classi quarte, quinte della scuola primaria

Dettagli