Linee di Condotta PER LA. la sicurezza dei bambini è un affare di tutti

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Linee di Condotta PER LA. la sicurezza dei bambini è un affare di tutti"

Transcript

1 Linee di Condotta PER LA protezione dei BAMBINI la sicurezza dei bambini è un affare di tutti Maggio 2008

2 LA POSIZIONE DI SOS VILLAGGI DEI BAMBINI PER COSA CI IMPEGNAMO Creazione e conservazione di un ambiente che offra protezione e accoglienza ai bambini SOS Villaggi dei Bambini è impegnato nella creazione e nella conservazione di un ambiente che offra protezione e accoglie ai bambini, promuovendone i valori e prevenendo lo sfruttamento e l abuso. Condanniamo fermamente tutte le forme di abuso e sfruttamento, sia interne che esterne alla nostra organizzazione, agiamo sempre in ogni caso di abuso, che sia esso provato, presunto, o tentato, all interno della nostra sfera di influenza e a seconda della sua natura. I nostri sforzi sono indirizzati all assicurazione che i meccanismi esistenti aumentino la consapevolezza, la prevenzione, ed incoraggino a rispondere prontamente. Spaziano da azioni di sviluppo delle risorse umane, come formazione adeguata e consuling, fino a misure come la sospensione, il licenziamento, le azioni legali. Le nostre LinEe di CondoTta si BasAno su a. Le radici, la visione, la mission e i valori di SOS Villaggi dei Bambini b. La Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti del Bambino (UNCRC) c. L esperienza e il contributo di interlocutori dalle varie associazioni nazionali di SOS Villaggi dei Bambini, inclusi gli stessi bambini e ragazzi che sono interlocutori importanti (si vedano gli interlocutori principali e i loro messaggi chiave elencati sotto) e il cui punto di vista è tenuto in gran conto d. Gli standard sulla protezione dei bambini ragazzi definiti dalla coalizione Keeping Children Safe QuaDro di RifEriMentO La sicurezza dei bambini è un affare di tutti SOS Villaggi dei Bambini lavora nel rispetto dell UNCRC: il miglior interesse del bambino è la nostra priorità. Ogni bambino ha il diritto di sviluppare appieno il suo potenziale, di ricevere un istruzione di qualità, ha diritto alla partecipazione e alla non discriminazione. Tutti abbiamo la responsabilità di proteggere i bambini da ogni forma di abuso, abbandono, sfruttamento, violenza e discriminazione. In queste linee di condotta, una speciale attenzione è dedicata ai meccanismi interni di prevenzione e risposta agli abusi all interno di SOS Villaggi dei Bambini. Introduzione Queste linee di condotta sono vincolanti per tutti i membri dell associazione SOS-Kinderdorf International. Sulla base di tale documento, ogni associazione membro definirà delle chiare strutture di controllo e monitoraggio, oltre a dei piani di gestione delle emergenze, che diano come risultato la protezione dei bambini nei paesi di appartenenza. Ogni bambino è potenzialmente a rischio di abuso e sfruttamento. Alcuni possono essere più vulnerabili di altri, a causa di varie forme di discriminazione legate al loro status socio - economico, a quello fisico all etnicità, CHILD PROTECTION policy - May 2008

3 alla casta di appartenenza, o alle condizioni di vita. Di conseguenza è di importanza fondamentale che ogni persona correlata a SOS Villaggi dei Bambini comprenda il suo ruolo e le sue responsabilità nella protezione dei bambini da ogni forma di abuso. Ogni definizione di abuso di minore richiede prima una definizione di bambino. Secondo l UNCRC un bambino è ogni essere umano avente un età inferiore a diciotto anni, salvo se abbia raggiunto prima la maturità in virtù della legislazione applicabile. Ci rendiamo conto che l abuso e lo sfruttamento minorile siano un fenomeno esistente in tutti gli stati e a tutti i livelli sociali. Tentare di definirlo come un fenomeno mondiale è tuttavia difficile a causa delle enormi differenze culturali, religiose, sociali, politiche, legali ed economiche che i bambini sperimentano. SOS Villaggi dei Bambini rispetta tutte le culture e le religioni; grazie ad un approccio interculturale e multidisciplinare siamo stati capaci di creare una cornice unica. Per prevenire e rispondere adeguatamente al fenomeno dell abuso dei minori, è di importanza cruciale che la nostra organizzazione raggiunga una comprensione comune di cosa è l abuso dei minori e in quali circostanze si debbano applicare le nostre linee di condotta e le nostre procedure. Inoltre, SOS Villaggi dei Bambini si impegna per una maggiore sensibilizzazione e prevenzione riguardo a favore di l advocacy con le famiglie, comunità e autorità nazionali al fine di promuovere la protezione dei diritti dei bambini. L UNCRC fornisce una cornice internazionale che sottolinea il diritto dei bambini alla protezione dall abuso e dall abbandono (articolo 19), dalla discriminazione (articolo 2) e dalle differenti forme di sfruttamento (articoli 32-36); un attenzione speciale è dedicata ai bambini privi di cure dei genitori (articolo 20), a quelli rifugiati (articolo 22), ai bambini a rischio di divenire tossicodipendenti (articolo 33), ai bambini che sono privati della libertà (articolo 37, 40) a quelli che vivono in situazioni di conflitto armato (articoli 38, 40). Capita spesso che il responsabile dell abuso sia una persona vicina al bambino e della quale il bambino si fida. Attraverso queste linee di condotta vogliamo modificare in positivo le abitudini delle famiglie dei nostri programmi e nostre comunità. SOS Villaggi dei Bambini riconosce inoltre l importanza della partecipazione del bambino, raggionando la sua capacità di pari. incoraggiare i bambini a denunciare gli abusi OBIETTIVI DELLE LINEE DI CONDOTTA Queste linne di condotta mirano a: prevenire i casi di abuso minorile e ridurne il numero (da-bambino-a-bambino, da-adulto-a-bambino) nelle strutture e nei programmi di ogni associazione membro. rendere i bambini consapevoli dei loro diritti e del loro ruolo attivo nella protezione dei bambini informare i bambini, i collaboratori, i membri del consiglio di amministrazione, quelli della famiglia e della comunità, volontari e partner (sponsor, donatori, giornalisti, autorità governative, etc.) sulle linee di condotta in materia di protezione dei bambini e le procedure correlate (sensibilizzazione, prevenzione, denuncia, risposta). incoraggiare i collaboratori a contatto con i bambini ad utilizzare le risorse richieste per contribuire allo sviluppo e alla protezione di ogni bambino. assicurare che tutti i collaboratori lavorino nelle condizioni necessarie per contribuire al benessere e alla protezione. favorire discussioni sincere e aperte sul tema dell abuso dei minori nei meeting nazionali e nei workshops in tutti i programmi e le strutture tra tutti gli interlocutori (i bambini, i giovani e le loro famiglie, gli educatori, lo staff manageriale, i membri del consiglio di am ministrazione, l ufficio raccolta fondi e comunicazione, insegnanti, personale addetto alla sicu rezza. mettere in campo dei canali di ascolto sicuri e trasparenti in tutti i tipi di programmi, che garantiscano il diritto ad essere ascoltati ( bambini, genitori, personale). 3

4 formare una rete attiva di protezione di modo che tutti i bambini e gli adulti all interno della nostra organizzazione siano protetti e al sicuro. All interno tra tutte le assicurazioni di SOS gli operatori lavorano insieme per proteggere i bambini. Cos è l abuso MiNorILE? definizioni e TerMinoLogia Definizione delle quattro categorie principali di abuso: 2 ABUSO FISICO è il dolore fisico reale o potenziale causato da un azione, o dalla sua mancanza tale azione è sotto controllo di un genitore o di un soggetto con una posizione di responsabilità, potere o fiducia. Per abuso fisico si intende colpire, sculacciare,scuotere, spingere, avvelenare, bruciare o scottare, annegare o soffocare. Può significare anche causare dolore fisico ad un bambino inventando o causando deliberatamente, i sintomi di una malattia. Incidenti del genere possono avvenire solo una volta o essere ripetuti. ABUSO SESSUALE è la presenze di un attività tra un bambino e un adulto o un altro bambino che, per età o sviluppo, è in una posizione di responsabilità, potere, o fiducia. L attività va intesa come gratificazione o soddisfazione dei bisogni dell altra persona. L abuso sessuale comporta la costrizione o l obbligo di un bambino a prendere parte ad attività sessuali sia che egli sia o no consapevole di quello che sta accadendo. Le attività possono coinvolgere il contatto fisico atti di penetrazione o di non - penetrazione. Questo significa anche coinvolgere il bambino nel guardare, o nel produrre, materiale pornografico, o incoraggiare il bambino ad avere comportamenti sessuali inappropriati. ABBANDONO E NEGLIGENZA è la mancanza di attenzione o l omissione da parte di chi assiste il bambino nelle aree essenziali allo sviluppo del bambino stesso: salute, istruzione, crescita emotiva, nutrimento, rifugio e condizioni di vita appropriate, rapportate al contesto delle risorse dsponibili che causa, o ha un alta probabilità di causare, dolore fisico o mentale, spirituale morale o sociale al bambino. Questo include la mancanza di una supervisione adeguata, protegge il bambino dal dolore quanto più sia possibile. ABUSO EMOTIVO è il persistente maltrattamento emotivo di un bambino che influisce in maniera negativa sulla percezione che il bambino ha di sé e sul suo sviluppo. Significa far sentire il bambino immeritevole, non amato, inadeguato, o fargli comprendere che la sua presenza serve solo a soddisfare i bisogni di un altro; caricarlo di aspettative inappropriate. L abuso emotivo si configura anche in azioni restrittive, nelle minacce, nella corruzione, nella ridicolizzazione, nella colpevolizzazione, in atti di bullismo, nell infliggere umiliazioni (per esempio fare delle domande potenzialmente imbarazzanti o chiedere risposte potenzialmente imbarazzanti) o altre forme fare richieste non fisiche di trattamento ostile o di rifiuto. Considerazioni Specifiche: Combattere e cambiare i comportamenti ABUSO DA BAMBINO A BAMBINO Accuse o preoccupazioni riguardo l abuso di un bambino da parte di un altro bambino vanno trattate con particolare sensibilità; tuttavia bisogna occuparsene utilizzando le procedure di protezione dei bambini. Tutto il lavoro con i ragazzi che si sono resi colpevoli di abusi richiede un approccio efficace che assicuri la protezione di chi ne è stato vittima, ma nello stesso tempo che sostenga il giovane nella battaglia per il cambiamento del suo comportamento. Ogni approccio del genere richiede: CHILD PROTECTION policy - May 2008

5 la presa di coscienza che l abuso ad opera di un bambino differisce in maniera significante dall abuso perpetrato da un adulto, in quanto il bambino non è pienamente consapevole del motivo per il quale ha commesso tale atto, o quali siano le dirette conseguenze. tenere a mente che il miglior interesse del bambino rappresenta sempre la considerazione primaria in tutte le decisioni da prendere sia per la vittima che per chi ha abusato di lui. DENUNCE STORICHE DI ABUSO L abuso storico si riferisce in queste linee di condotta all abuso che un adulto dichiara di aver subito da bambino o da ragazzo mentre era all interno di SOS Villaggi dei Bambini. Capita spesso che la vittima non denunci l abuso se non dopo molti anni dopo. Tali denunce sono ascoltate per alzare il livello di sicurezza dei bambini attraverso le procedure di protezione dei bambini. Tutte le asociazioni SOS villaggi dei bambini sono preparate a gestire denunce del genere in maniera trasparente e responsabile nel rispetto delle prestabilite procedure di gestione delle crisi. Trattamento responsabile di denunce di abuso storico Noi: ascolteremo le denunce di abuso storico le prenderemo seriamente e ci comporteremo responsabilmente di conseguenza. cercheremo di promuovere il benessere di quegli adulti che denunciano l abuso storico. proteggeremo ogni bambino al momento sotto la nostra tutela della persona accusata di aver commesso abuso. VIOLAZIONE DELLA PRIVACY DEI BAMBINI La protezione della privacy dei bambini si riferisce ai dati del bambino così come alle foto, ai documenti, ai filmati, etc. Riguardanti ai bambini che sono prodotti per scopi pubblicitari: Ogni informazione circa la storia del bambino, le sue condizioni di salute e il background familiare deve essere archiviato con cura nell amministrazione del Villaggio SOS. Questi dati devono essere maneggiati in maniera confidenziale e con discrezione. Consapevolezza della protezione della privacy del bambino I bambini i loro genitori e gli educatori possono non essere sempre a conoscenza di una forma specifica di abuso emotivo che può incorrere nel momento della raccolta fondi, delle pubbliche relazioni, o della comunicazione. La privacy di un bambino è, per esempio, violata dalla produzione di materiale pubblicitario non autorizzato (immagini, filmati, documenti ) che riguardano il bambino; o presentando dati sensibili all interno di un contesto che riveli l identità del bambino. SOS Villaggi dei Bambini rispetta il diritto dei bambini alla privacy 3. Tutti i collaboratori e i partner esterni coinvolti nella diffusione di informazione sui bambini e nella creazione e nella distribuzione di materiale pubblicitario devono seguono le seguenti linee guida 4 : Quando si produce del materiale pubblicitario che ritrae il bambino, chiediamo sia a lui che al suo tutore legale (o almeno a un adulto che si prenda cura di lui) il permesso per procedere in tal senso. Non chiediamo ai bambini di dire o fare nulla che possa farli apparire come oggetti di pietà (es. parlare del loro passato o chiedere donazioni). Trattiamo con cura i nomi dei bambini, in special modo quando si tratta di dati sensibili circa lo stesso bambino (es. il background familiare, la condizione di salute, disabilità o comportamenti negativi). 5

6 Usiamo cautela quando si tratta di combinare informazioni testuali e video nel caso in cui il testo includa informazioni sensibili circa un bambino o una foto o un video mostrino aspetti sensibili della vita di un bambino e ne rivelino l identità. Seguire queste linee guida garantisce il rispetto della privacy dei bambini, allo stesso tempo prevenendo e aumentando la consapevolezza della violazione di quella stessa privacy. Sulla base di queste linee guida, i collaboratori che lavorano con i bambini hanno il diritto e il dovere di proteggerli da ogni tentativo di violazione della privacy- sia esso intenzionale o meno. Stakeholders? La protezione dei bambini è un affare di tutti. E parte integrante del nostro lavoro e riguarda tutti i collaboratori di SOS Villaggi dei Bambini e chiunque venga in contatto con la nostra organizzazione. L approccio specifico è definito da ogni membro dell associazione sulla base delle Linee di condotta in materia di protezione dei bambini. Stakeholders Bambini ( 18 anni ) Giovani (18 anni o più all interno dei programmi SOS ) MESSAGGI CHIAVE PER QUESTI INTERLOCUTORI - Avete dei diritti e avete anche il diritto di dire No. - La violenza non è permessa. - Vi ascoltiamo e vi prendiamo sul serio. Adulti che sono hanno passato nella realtà di SOS - Anche voi siete degli interlocutori. - Vi ascoltiamo e vi prendiamo sul serio. - Sosteniamo i vostri fratelli e le vostre sorelle - rendendoli consapevoli dei loro diritti. Educatori che si occupano dei bambini e dei giovani (persone che sono a diretto contatto con i bambini): Educatrici residenziali assistenti familiari SOS, educatori - L amore e l affetto sono essenziali per costruire delle relazioni durature e stabili in una famiglia SOS - abbracciare e coccolare un bambino non vuol dire abusare di lui! - Siete sostenuti nel compiere nel modo migliore il vostro lavoro di cura - Non siete soli di fronte ad un caso di abuso bambino-bambino. Educatori, operatori sociali e psicologici - Siete sostenuti nello sviluppo di processi disciplinari positivi e partecipativi. Direttori di villaggio - Avete un ruolo importante nell assicurarvi che tutti gli interlocutori siano coinvolti e venga rispettato il punto di vista del bambino. CHILD PROTECTION policy - May 2008

7 - Avete il diritto di favorire il benessere del bambino rispetto ai bisogni dell informazione e della raccolta fondi. Famiglie biologiche dei bambini all interno dei programmi di SOS Villaggi dei Bambini Famiglie biologiche delle educatrici residenziali e assistenti familiari SOS - Siete sostenute nello sviluppo di processi disciplinari e partecipativi Insegnanti e collaboratori in tutte le strutture educative SOS Maestri d asilo Collaboratori nei programmi di rafforzamento familiare (persone che lavorano direttamente con le famiglie e i bambini): volontari, educatori nelle comunità MESSAGGI CHIAVE PER QUESTI INTERLOCUTORI - Siete dei modelli a cui ispirarsi e siete ascoltati. - Siete sostenuti nello sviluppo di processi disciplinari positivi e partecipativi. - Ascoltate i bambini: prestate attenzione ai possibili segni di abuso; prendetevi le vostre responsabilità e siate lì per loro quando hanno bisogno del vostro sostegno! Stakeholders Personale amministrativo e pr la sicurezza in tutte le strutture e i programmi, uffici di segretariato nazionale e generale Responsabili di altre strutture o programmi Direttori nazionali Membri del consiglio di amministrazione Sponsor, donatori, giornalisti e visitatori Partner di altre organizzazioni che lavorano e interagiscono con la nostra organizzazione. Consulenti esterni che forniscono servizi - La protezione è un affare di tutti; voi siete parte della squadra. 7

8 IMPLICAZIONI PER L ORGANIZZAZIONE COSA FACCIAMO PARTI CHIAVE DI QUESTE LINEE DI CONDOTTA a. consapevolezza: Aumentare la consapevolezza dell abuso dei bambini e dei suoi rischi. b. PreVenzione: Fornire una guida su come proteggere i bambini dagli abusi c. DenUncIa: Progettare ed aderire ad una procedura di denuncia chiara e semplice d. risposta: Assicurarsi che provvedimenti chiari vengano presi quando si sospetta o si denuncia un abuso. a. consapevolezza Coraggio di rompere il muro di silenzio Lo sviluppo di una cultura aperta e pronta a rispondere in tutti i programmi di SOS Villaggi dei Bambini e all interno delle comunità nelle quali siamo presenti è essenziale per la salvaguardia dei bambini. Come organizzazione e come singoli collaboratori, dobbiamo essere coraggiosi e rompere questo tabù sulla terra dell abuso dei minorenni. Attraverso una comunicazione protetta, chiara ed onesta, diamo e riceviamo feedback positivi e negativi. E di importanza cruciale che si osservino le seguenti considerazioni di base: 1. Chiunque sia legato a SOS Villaggi dei Bambini deve comprendere appieno il significato di abuso e le sue implicazioni. 2. Dobbiamo fornire occasioni regolari per discutere dei diritti dei bambini e della loro protezione (per esempio nei meeting o nelle discussioni informali o nei colloqui di valutazione individuale). 3. Diamo delle possibilità ai ragazzi e alle ragazze (di differenti età e trascorsi) di esprimere le loro preoccupazioni, di modo che ogni voce possa essere sentita. 4. Il miglior interesse del bambino dovrebbe rappresentare la guida del nostro processo di protezione. Nei casi di conflitto di interessi, diamo la priorità al benessere del bambino. 5. I ruoli e le responsabilità in materia di protezione dei bambini devono essere definiti e comunicati chiaramente. 6. Tutti i contratti di assunzione e i codici di condotta firmati dai collaboratori e dai rappresentanti dell organizzazione fanno riferimento alle linee di condotta in materia di protezione dei bambini. Creare e mantenere un ambiente sicuro b. Prevenzione Per prevenire l abuso dei bambini abbiamo bisogno di creare e mantenere un ambiente che promuova i valori alla base della nostra organizzazione nei Villaggi SOS, nei programmi di rafforzamento familiare e in altre strutture o programmi di SOS Villaggi dei Bambini. Un ampia gamma di azioni può sostenere questo obiettivo: principalmente, ci concentriamo sul reclutamento di risorse umane adeguate e sullo sviluppo degli approcci. Nel contempo, è essenziale ascoltare con attenzione i bambini, prendere seriamente il loro punto di vista, incoraggiarli a prendere parte nelle discussioni sulle problematiche della protezione e offrire loro l opportunità di costruire rapporti importanti sulla fiducia. E evidente che l abuso minorili si presenta meno facilmente in un contesto che incoraggia la partecipazione dei bambini a tutti i livelli. 1. Vengono applicati gli standard più alti nelle procedure di selezione, reclutamento e verifica. Chi si candida a ricoprire una qualunque posizione, sia di collaboratore che di volontario, CHILD PROTECTION policy - May 2008

9 deve dichiarare ogni tipo di precedente penale. Sono verificati grazie ad un controllo della polizia, o a un qualunque altro controllo che risulti appropriato, e il controllo incrociato delle referenze. 2. Tutti i collaboratori ricevono una adeguata formazione e firmano il codice di condotta confer mando di aver compreso, e di essersi impegnati, nelle nostre linee di condotta sulla protezione dei bambini. 3. A tutti i collaboratori è fornito un percorso di orientamento riguardo le linee di condotta sulla protezione dei bambini durante il primo mese di lavoro. 4. La protezione dei bambini è un argomento chiave in tutti i programmi di formazione 5. Attraverso la formazione e la condivisione delle esperienze, apprendiamo la differenza tra i comportamenti che sono appropriati e quelli che non lo sono. Chi lavora con i bambini e i giovani li tratta con affetto, ma mantiene dei limiti chiari. 6. Ai bambini è permesso di assumere un ruolo durante il loro sviluppo e nella loro protezione. Sono incoraggiati a partecipare in tutti gli argomenti che coinvolgono le loro vite e sono coinvolti nelle discussioni sui loro diritti. I bambini discutono su cosa costituisce un comportamento accettabile e cosa no, e cosa possono fare se si rendono conto che qualcosa non va bene. 7. Ad ogni bambino sono offerte possibilità di sviluppo individuali disegnate per i suoi bisogni e sulla base del suo potenziale. I collaboratori ricevono formazione e sostegno per trasformare in azione le potenzialità dei bambini. 8. Tutti coloro che lavorano con i bambini hanno accesso ai servizi di consulenza familiare nel momento del bisogno. 9. I collaboratori sono incoraggiati a condividere regolarmente le proprie esperienze all interno e tra le diverse strutture e programmi riguardo in modo in cui approciano la protezione dei bambini. 10. Prestiamo attenzione affinchè le condizioni di lavoro in tutte le strutture e i programmi SOS siano adeguate, attuando gli standard del Manuale di SOS Villaggi dei Bambini e del Manuale delle Risorse Umane, tenendo in considerazione le condizioni culturali e legali in ogni associazione nazionale. 11. Sosteniamo la sensibilizzazione e la capacità strutturale dei genitori, della comunità e delle autorità religiose, sulla disciplina nella sua positività, come alternativa alle punizioni corporali. 12. Attraverso il nostro lavoro di advocacy nelle comunità e nelle società i sistemi di protezione dei bambini sono rafforzati in modo da prevenire e rispondere in maniera ancora migliore alle problematiche riguardo la protezione dei bambini sollevate dai ragazzi o dalle ragazze. c. denuncia Prendiamo seriamente tutte le preoccupazioni - che siano esse concepite all interno di un Villaggio SOS, nel programma di Rafforzamento Familiare, o in un altro programma - e agiamo di conseguenza. Ogni associazione nazionale definisce ed attua delle chiare procedure di denuncia, incluse le linee di comunicazione interna, e definisce i ruoli e le responsabilità di tutti coloro che sono coinvolti. Vengono adottate misure veloci e trasparenti che prendano in conto le responsabilità legali locali. Persone incaricate dalla protezione dei bambini elette in tutti i programmi di intervento 1. Un team di tre persone viene nominato in ogni struttura o programma e la protezione dei bambini è di loro responsabilità; i membri di questo team di protezione sono conosciuti a tutti i bambini e i collaboratori. Da un lato, questa squadra è preparata a rispondere prontamente nei momenti di crisi, riceve e conserva una documentazione su ogni abuso. Da un altra parte, lo scopo principale dei loro sforzi è sensibilizzare e prevenire gli abusi. 9

10 In ogni Villaggio SOS, il team è costituito dal direttore del Villaggio, una educatrice residenziale e un altro collaboratore eletto o associato (es. il leader della comunità). Un assistente sociale nelle altre strutture e nei programmi viene creato un team composto da un direttore e due collaboratori (o un membro della comunità) le voci dei bambini e degli adulti che partecipano ai programmi di SOS Villaggi dei Bambini, sono prese in seria considerazione nel momento delle nomine del team. Ovviamente, membri accusati di abuso non saranno membri del team di protezione A livello nazionale, il team incaricato della protezione dei bambini è guidato dal direttore nazionale ed è composto da due a quattro persone. Esse sono nominate dai membri del consiglio di amministrazione e monitorano la situazione generale della protezione dei bambini nel paese. Un rappresentante del team nazionale deve essere coinvoltonell analisi di ogni possibile caso di abuso. Il direttore nazionale è il responsabile finale e fornisce un report bi-annuale ai membri del consiglio di amministrazione sullo status della protezione dei bambini nell associazione nazionale. 3. Importanza fondamentale ha il carattere di confidenzialità, nel momento in cui ci si approccia a casi di abuso; le informazioni devono essere trattate in maniera sensibile. Il bambino o qualunque altra persona che dia informazioni riguardo a un abuso deve essere consapevole che se denuncia l accaduto, le informazioni su di esso saranno condivise solo tra coloro autorizzati ad avere accesso a tali informazioni ad esempio al team incaricato della protezione e altre persone coinvolte. 4. Ogni collaboratore è obbligato a fornire immediatamente ogni informazione in suo possesso circa un possibile caso di abuso a uno dei membri del team. Qualsiasi adulto che nasconda delle informazioni o copra qualsiasi caso di abuso è da considerarsi un complice. 5. I bambini, i collaboratori, o altri adulti che sporgono denunce sono sostenuti e protetti. Chi è accusato di aver abusato di un bambino ha la possibilità di essere ascoltato con attenzione. C è sempre una risposta d. Risposta Tutte le forme di abuso sui bambini sono prese in seria considerazione, senza eccezione e in tutti i programmi SOS, ricevendo una risposta conforme alla gravità dell offesa. Noi assicuriamo che esiste sempre una soluzione, senza distinzione di gravità. Attraverso la nostra risposta, garantiamo che venga fornita una procedura onesta e trasparente, di modo che siano rispettati i diritti di tutti coloro che sono coinvolti, e che nessuno venga ingiustamente punito. 1. In tutti i casi nei quali si sospetti o esistano le prove di un abuso, o di trascuratezza, si pone l attenzione sulla salvaguardia e la protezione del bambino. Allo stesso tempo, vengono fonite misure curative e viene garantita la protezione di tutte le parti in causa. La persona colpita (all interno della comunità SOS, all interno di famiglie che partecipano ai programmi di rafforzamento familiare o nelle scase dei giovani, etc.) riceve l adeguato sostegno e la consulenza appropriata. 2. Ogni associazione nazionale stabilisce quali procedure seguire a seconda del livello di abuso. Nell inchiesta su un abuso nei confronti di un bambino deve essere coinvolto un rappresentante esterno del team nazionale di protezione dei bambini. 3. In tutti i casi di abuso, un inchiesta interna è condotta da una persona neutrale che non è coinvolta nel caso. Questa persona presenta i risultati dell inchiesta al team incaricato della protezione deibambini, che in seguito prende una decisione. 4. La soluzione nell abuso bambino - bambino deve concentrarsi su cosa è meglio per lo sviluppo e la protezione dei bambini coinvolti in un caso del genere. 5. Se l abuso viene commesso da un adulto, a seconda del livello di abuso, si procede per vie legali in accordo con il sistema legale nazionale, che definisce il livello delle soluzioni in ogni caso, dove necessario, viene fornita assistenza legale. CHILD PROTECTION policy - May 2008

11 6. Esiste una leadership chiara, con una sola persona responsabile della gestione delle informazioni e della comunicazione interna ed esterna riguardo gli abusi dei minori all interno dell associazione nazionale. Questa figura è sostenuta dal team incaricato della protezione dei bambini. 7. Le decisioni e i provvedimenti sono presi prontamente. 8. I casi di abuso sono riportati alle autorità incaricate nel rispetto della procedura definita dall associazione nazionale. 9. Documentazioni scritte di tutti i casi di abuso e della loro conclusione sono conservate nella struttura o nel programma. note: 1 La guida per l imprementazione delle linee di condotta sulla protezione dei bambini è basata sull esperienza di 28 paesi pilota. Questo documento fornisce un supporto pratico per l attuazione, disponibile per tutte le associazioni di SOS Villaggi dei Bambini. 2 Le seguenti definizioni si basano sulla terminologia usata da EveryChild e elaborata da WHO del Elaborazioni successive e altre forme di abuso di minore possono essere trovate in Keeping Children Safe: Standards for Child Protection, La formazione sulla protezione dei bambini, note per chi insegna, p.123. Questo kit è stato prodotto da Keeping Children Safe Coalition, Inghilterra, nel 2006: 3 Manuale per la raccolta fondi di SOS Villaggi dei Bambini, p Delle linee guida più dettagliate sulla protezione della privacy, incluse informazioni sul background, spiegazioni ed esempi sono inclusi nella Guida all attuazione della Protezione dei bambini. Le linee guida lì incluse sono da considerarsi sole raccomandazioni da attuarsi solo nel momento della pubblicazione di un documento ufficiale sulle Linee di condotta sulla privacy. 5 Ogni preoccupazione o denuncia, o risultato di inchieste, o colloqui etc. sono documentati e conservati in maniera sicura. Si raccomanda di documentare e analizzare ogni incidente in merito alla protezione dei bambini che avvenga all interno delle comunità di modo da migliorare i programmi e i servizi forniti da SOS Villaggi dei Bambini. 6 In caso di denuncia a carico del direttore del villaggio o della struttura, il suo superiore deve essere immediatamente informato. IMPRINT casa editrice: SOS-Kinderdorf International, Hermann-Gmeiner-Str. 51 P.O. Box 443 A-6010 Innsbruck, Austria gruppo editoriale: International Child Protection Team Poto: Robert Fleischanderl, Katerina Ilievska, Joris Lugtigheid, Sebastian Posingis, Dominic Sansoni, Patrick Wittmann TRAduzione Giuliana Mattarese volontaria stampa: Lamprechter, Innsbruck GRAFICA: Camilla Monteleone volontaria sos villaggio dei bambini su Internet: 11

12 SOS-Kinderdorf International Hermann Gmeiner Straße 51 P.O. Box 209 A-6010 Innsbruck, Austria

L esperienza irlandese: affrontare l abuso agli anziani

L esperienza irlandese: affrontare l abuso agli anziani L esperienza irlandese: affrontare l abuso agli anziani 2011 Censite 535,595 2021Stimate 909,000 Età 80+ 2.7% della popolazione nel 2011 14% dal 2006 2041-1397,000 7.3% della popolazione nel 2041 La maggior

Dettagli

Gruppo Roche. Policy sull Occupazione

Gruppo Roche. Policy sull Occupazione Gruppo Roche Policy sull Occupazione 2 I Principi Aziendali di Roche esprimono la nostra convinzione che il successo del Gruppo dipenda dal talento e dai risultati di persone coscienziose e impegnate nel

Dettagli

Manifesto dei diritti dell infanzia

Manifesto dei diritti dell infanzia Manifesto dei diritti dell infanzia I bambini costituiscono la metà della popolazione nei paesi in via di sviluppo. Circa 100 milioni di bambini vivono nell Unione europea. Le politiche, la legislazione

Dettagli

COMMENTO GENERALE N. 12

COMMENTO GENERALE N. 12 COMITATO SUI DIRITTI DELL INFANZIA COMMENTO GENERALE N. 12 Il diritto del bambino e dell adolescente di essere ascoltato uniti per i bambini COMITATO SUI DIRITTI DELL INFANZIA CRC/C/GC/12 Cinquantunesima

Dettagli

Il Comitato dei Ministri, ai sensi dell'articolo 15.b dello Statuto del Consiglio d'europa,

Il Comitato dei Ministri, ai sensi dell'articolo 15.b dello Statuto del Consiglio d'europa, CONSIGLIO D EUROPA Raccomandazione CM/REC(2014) 3 del Comitato dei Ministri agli Stati Membri relativa ai delinquenti pericolosi (adottata dal Comitato dei Ministri il 19 febbraio 2014 nel corso della

Dettagli

Preambolo. (La Sotto-Commissione*,)

Preambolo. (La Sotto-Commissione*,) Norme sulle Responsabilità delle Compagnie Transnazionali ed Altre Imprese Riguardo ai Diritti Umani, Doc. Nazioni Unite E/CN.4/Sub.2/2003/12/Rev. 2 (2003).* Preambolo (La Sotto-Commissione*,) Tenendo

Dettagli

CODICE ETICO. Sommario 1. Premessa Pag. 2 2. Principi Pag. 2

CODICE ETICO. Sommario 1. Premessa Pag. 2 2. Principi Pag. 2 Sommario 1. Premessa Pag. 2 2. Principi Pag. 2 2.1 Principi generali Pag. 2 2.2. Principi di condotta Pag. 2 2.3 Comportamenti non etici Pag. 3 2.3. Principi di trasparenza Pag. 4 3 Relazioni can il personale

Dettagli

La convenzione internazionale sui diritti dell infanzia riscritta dai bambini. Comune di OSNAGO. Associazione ALE G. dalla parte dei bambini

La convenzione internazionale sui diritti dell infanzia riscritta dai bambini. Comune di OSNAGO. Associazione ALE G. dalla parte dei bambini La convenzione internazionale sui diritti dell infanzia riscritta dai bambini Associazione ALE G. dalla parte dei bambini Comune di OSNAGO AI BAMBINI E ALLE BAMBINE Il 20 novembre 1989 è entrata in vigore

Dettagli

Esser Genitori dei Bambini Indaco e Cristallo: Crescerli col Cuore

Esser Genitori dei Bambini Indaco e Cristallo: Crescerli col Cuore Esser Genitori dei Bambini Indaco e Cristallo: Crescerli col Cuore Crescere un bambino Indaco o Cristallo è un privilegio speciale in questo momento di turbolenze e cambiamenti. Come genitori, state contribuendo

Dettagli

Alcolismo: anche la famiglia e gli amici sono coinvolti

Alcolismo: anche la famiglia e gli amici sono coinvolti Alcolismo: anche la famiglia e gli amici sono coinvolti Informazioni e consigli per chi vive accanto ad una persona con problemi di alcol L alcolismo è una malattia che colpisce anche il contesto famigliare

Dettagli

Allegato II L ONU e le persone con disabilità

Allegato II L ONU e le persone con disabilità Allegato II L ONU e le persone con disabilità L impegno delle Nazioni Unite sul miglioramento dello Stato delle persone con disabilità Oltre mezzo miliardo di persone sono disabili come risultato di una

Dettagli

CODICE DEL DIRITTO DEL MINORE ALLA SALUTE E AI SERVIZI SANITARI

CODICE DEL DIRITTO DEL MINORE ALLA SALUTE E AI SERVIZI SANITARI CODICE DEL DIRITTO DEL MINORE ALLA SALUTE E AI SERVIZI SANITARI PREMESSO CHE Nel 2001 è stata adottata in Italia la prima Carta dei diritti dei bambini in ospedale. Tale Carta era già ispirata alle norme

Dettagli

(adottata dal Comitato dei Ministri l 11 maggio 2010 alla sua 120 Sessione)

(adottata dal Comitato dei Ministri l 11 maggio 2010 alla sua 120 Sessione) Raccomandazione CM/Rec(2010)7 del Comitato dei Ministri agli stati membri sulla Carta del Consiglio d Europa sull educazione per la cittadinanza democratica e l educazione ai diritti umani * (adottata

Dettagli

CONVENZIONE DEL CONSIGLIO D EUROPA SULLA LOTTA CONTRO LA TRATTA DI ESSERI UMANI E RELAZIONE ESPLICATIVA

CONVENZIONE DEL CONSIGLIO D EUROPA SULLA LOTTA CONTRO LA TRATTA DI ESSERI UMANI E RELAZIONE ESPLICATIVA CONVENZIONE DEL CONSIGLIO D EUROPA SULLA LOTTA CONTRO LA TRATTA DI ESSERI UMANI E RELAZIONE ESPLICATIVA Varsavia, 16.V.2005 Traduzione in italiano a cura della Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento

Dettagli

Dichiarazione dei diritti dell uomo

Dichiarazione dei diritti dell uomo Dichiarazione dei diritti dell uomo Politica dei diritti sul posto di lavoro Per noi è importante il rapporto che abbiamo con i nostri dipendenti. Il successo della nostra azienda dipende da ogni singolo

Dettagli

Protocollo d intesa. tra. Ministero della Giustizia. Autorità garante per l'infanzia e l adolescenza. Bambinisenzasbarre ONLUS

Protocollo d intesa. tra. Ministero della Giustizia. Autorità garante per l'infanzia e l adolescenza. Bambinisenzasbarre ONLUS Protocollo d intesa tra Ministero della Giustizia Autorità garante per l'infanzia e l adolescenza e Bambinisenzasbarre ONLUS IL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA L'AUTORITÀ GARANTE PER L'INFANZIA E L ADOLESCENZA

Dettagli

Campo d esperienza: IL SE E L ALTRO

Campo d esperienza: IL SE E L ALTRO Campo d esperienza: IL SE E L ALTRO 1. Il bambino sviluppa il senso dell identità personale, è consapevole delle proprie esigenze e dei propri sentimenti, sa controllarli ed esprimerli in modo adeguato

Dettagli

Linee Guida sull Accoglienza dei bambini fuori dalla famiglia d origine

Linee Guida sull Accoglienza dei bambini fuori dalla famiglia d origine Linee Guida sull Accoglienza dei bambini fuori dalla famiglia d origine Un progetto delle Nazioni Unite Il calore di una casa per ogni bambino Oltrepassare i confini dell accoglienza e del sostegno ai

Dettagli

«Ogni società, grande o piccola che sia, ha bisogno di una serie di standard di guida che ne regolino i comportamenti interni ed esterni.

«Ogni società, grande o piccola che sia, ha bisogno di una serie di standard di guida che ne regolino i comportamenti interni ed esterni. «Ogni società, grande o piccola che sia, ha bisogno di una serie di standard di guida che ne regolino i comportamenti interni ed esterni.» Code of Conduct Comunicazione del CEO «Ogni società, grande o

Dettagli

CODICE ETICO SOMMARIO. Premessa Principi generali. pag. 2 pag. 2 pag. 3 pag. 3 pag. 4 pag. 4 pag. 5 pag. 7 pag. 7 pag. 7 pag. 8 pag. 8 pag.

CODICE ETICO SOMMARIO. Premessa Principi generali. pag. 2 pag. 2 pag. 3 pag. 3 pag. 4 pag. 4 pag. 5 pag. 7 pag. 7 pag. 7 pag. 8 pag. 8 pag. CODICE ETICO SOMMARIO Premessa Principi generali Art. I Responsabilità Art. II Lealtà aziendale Art. III Segretezza Art. IV Ambiente di Lavoro, sicurezza Art. V Rapporti commerciali Art. VI Rapporti con

Dettagli

Giovani e violenza. Informazioni e suggerimenti per genitori ed educatori

Giovani e violenza. Informazioni e suggerimenti per genitori ed educatori Giovani e violenza Informazioni e suggerimenti per genitori ed educatori La polizia e la Prevenzione Svizzera della Criminalità (PSC) un centro intercantonale della Conferenza delle direttrici e dei direttori

Dettagli

Codice di Comportamento Genesi Uno. Linee Guida e Normative di Integrità e Trasparenza

Codice di Comportamento Genesi Uno. Linee Guida e Normative di Integrità e Trasparenza Codice di Comportamento Genesi Uno Linee Guida e Normative di Integrità e Trasparenza Caro Collaboratore, vorrei sollecitare la tua attenzione sulle linee guida ed i valori di integrità e trasparenza che

Dettagli

SETTE BUONE RAGIONI PER COSTRUIRE UN EUROPA PER E CON I BAMBINI

SETTE BUONE RAGIONI PER COSTRUIRE UN EUROPA PER E CON I BAMBINI SETTE BUONE RAGIONI PER COSTRUIRE UN EUROPA PER E CON I BAMBINI 1. I bambini non sono mini persone, con mini diritti I bambini godono di diritti. La Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti dell infanzia

Dettagli

NORME GENERALI PRINCIPI ETICI REGOLAMENTO INTERNO 2013 1

NORME GENERALI PRINCIPI ETICI REGOLAMENTO INTERNO 2013 1 REGOLAMENTO INTERNO 2013 1 NORME GENERALI Art. 1 Validità del regolamento interno Il presente regolamento, derivante dai principi espressi dallo Statuto da cui discende, rappresenta le regole e le concrete

Dettagli

I. C. LENTINI LAURIA PROGETTO SPORTELLO D ASCOLTO PSICOLOGICO UNO SPAZIO PER PENSARE, PER ESSERE, PER DIVENTARE

I. C. LENTINI LAURIA PROGETTO SPORTELLO D ASCOLTO PSICOLOGICO UNO SPAZIO PER PENSARE, PER ESSERE, PER DIVENTARE ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE di Sc. Materna Elementare e Media LENTINI 85045 LAURIA (PZ) Cod. Scuola: PZIC848008 Codice Fisc.: 91002150760 Via Roma, 102 - e FAX: 0973823292 I. C. LENTINI LAURIA PROGETTO

Dettagli

2.3.3. Percorso assistenziale rivolto alle donne vittime di violenza, abuso, maltrattamento e ai loro figli/e

2.3.3. Percorso assistenziale rivolto alle donne vittime di violenza, abuso, maltrattamento e ai loro figli/e 2.3.3. Percorso assistenziale rivolto alle donne vittime di violenza, abuso, maltrattamento e ai loro figli/e Gruppo percorsi assistenziali Partecipanti al gruppo - Unità Funzionale Salute Mentale Infanzia

Dettagli

Linee Guida sull Accoglienza Etero-familiare

Linee Guida sull Accoglienza Etero-familiare Linee Guida sull Accoglienza Etero-familiare Un progetto delle Nazioni Unite Una casa piena d amore per ogni bambino Oltrepassare i confini nell accoglienza e nel sostegno ai bambini e alle famiglie 2

Dettagli

Principi d Azione. www.airliquide.it

Principi d Azione. www.airliquide.it Principi d Azione Codice Etico www.airliquide.it Il bene scaturisce dall'onestà; l'onestà ha in sè la sua origine: quello che è un bene avrebbe potuto essere un male, ciò che è onesto, non potrebbe essere

Dettagli

Questionario per operatori/professionisti che lavorano con le famiglie di minori con disabilità

Questionario per operatori/professionisti che lavorano con le famiglie di minori con disabilità Introduzione AIAS Bologna onlus, in collaborazione con altre organizzazioni europee, sta realizzando un progetto che intende favorire lo sviluppo di un ambiente positivo nelle famiglie dei bambini con

Dettagli

ISBN-88-89285-12-5 978-88-89285-12-1

ISBN-88-89285-12-5 978-88-89285-12-1 ISBN-88-89285-12-5 978-88-89285-12-1 Comitato Italiano per l UNICEF Onlus Direzione Attivita` culturali e Comunicazione Via Palestro, 68-00185 Roma tel. 06478091 - fax 0647809270 scuola@unicef.it pubblicazioni@unicef.it

Dettagli

Presentazione ai Dirigenti Scolastici

Presentazione ai Dirigenti Scolastici Il Progetto Adolescenza del Lions Quest International Presentazione ai Dirigenti Scolastici La scuola sta vivendo, da alcuni anni, un periodo molto complesso Potersi dotare di strumenti che facilitino

Dettagli

REGOLAMENTO E POLITICHE AZIENDALI ALLEGATO (J) DOCUMENTO SULLE POLITICHE DI SICUREZZA E TUTELA DELLA SALUTE SUL LAVORO EX D.LGS. N.

REGOLAMENTO E POLITICHE AZIENDALI ALLEGATO (J) DOCUMENTO SULLE POLITICHE DI SICUREZZA E TUTELA DELLA SALUTE SUL LAVORO EX D.LGS. N. REGOLAMENTO E POLITICHE AZIENDALI ALLEGATO (J) DOCUMENTO SULLE POLITICHE DI SICUREZZA E TUTELA DELLA SALUTE SUL LAVORO EX D.LGS. N. 81/2008 Il Consiglio di Amministrazione della Società ha approvato le

Dettagli

LO STANDARD SA8000 ALPHAITALIA GENERALITA. S.p.A.

LO STANDARD SA8000 ALPHAITALIA GENERALITA. S.p.A. GENERALITA ALPHAITALIA Spa ha deciso di adottare, integrare nel proprio sistema di gestione (insieme agli aspetti dell assicurazione qualità, della gestione ambientale e della sicurezza sul luogo di lavoro)

Dettagli

DICHIARAZIONE DEI DIRITTI SESSUALI

DICHIARAZIONE DEI DIRITTI SESSUALI DICHIARAZIONE DEI DIRITTI SESSUALI Riconoscendo che i diritti sessuali sono essenziali per l ottenimento del miglior standard di salute sessuale raggiungibile, la World Association for Sexual Health (WAS):

Dettagli

DISPOSIZIONI DISCIPLINARI CONTRATTUALI PERSONALE NON DIRIGENTE DEL COMPARTO REGIONI E AUTONOMIE LOCALI (estratto C.C.N.L. del 11.04.

DISPOSIZIONI DISCIPLINARI CONTRATTUALI PERSONALE NON DIRIGENTE DEL COMPARTO REGIONI E AUTONOMIE LOCALI (estratto C.C.N.L. del 11.04. ISTITUTO AUTONOMO CASE POPOLARI DELLA PROVINCIA DI FOGGIA DISPOSIZIONI DISCIPLINARI CONTRATTUALI PERSONALE NON DIRIGENTE DEL COMPARTO REGIONI E AUTONOMIE LOCALI (estratto C.C.N.L. del 11.04.2008) TITOLO

Dettagli

Progetto di prevenzione e contrasto del bullismo nella provincia di Ferrara

Progetto di prevenzione e contrasto del bullismo nella provincia di Ferrara PROMECO Progettazione e intervento per la prevenzione Progetto di prevenzione e contrasto del bullismo nella provincia di Ferrara Aprile 2006 Premessa Punti di forza, obiettivi raggiunti Elementi su cui

Dettagli

COSTRUIRE CITTÀ AMICHE DELLE BAMBINE E DEI BAMBINI Nove passi per l azione

COSTRUIRE CITTÀ AMICHE DELLE BAMBINE E DEI BAMBINI Nove passi per l azione UNICEF Centro di Ricerca Innocenti COSTRUIRE CITTÀ AMICHE DELLE BAMBINE E DEI BAMBINI Nove passi per l azione Per ogni bambino Salute, Scuola, Uguaglianza, Protezione Firenze, 15 marzo 2004 UNICEF Centro

Dettagli

Codice deontologico dell Assistente Sociale

Codice deontologico dell Assistente Sociale Codice deontologico dell Assistente Sociale Approvato dal Consiglio Nazionale dell Ordine Roma, 6 aprile 2002 TITOLO I Definizione e potestà disciplinare 1. Il presente Codice è costituito dai principi

Dettagli

milieu sul luogo professionnel: Qualche suggerimento per i colleghi

milieu sul luogo professionnel: Qualche suggerimento per i colleghi Problèmes Problemi con d alcool l alcol en milieu sul luogo professionnel: di lavoro Qualche suggerimento per i colleghi Edizione: Dipendenze Svizzera, 2011 Grafica: raschle & kranz, Berna Stampa: Jost

Dettagli

I Valori del Manifesto Agile sono direttamente applicabili a Scrum:!

I Valori del Manifesto Agile sono direttamente applicabili a Scrum:! Scrum descrizione I Principi di Scrum I Valori dal Manifesto Agile Scrum è il framework Agile più noto. E la sorgente di molte delle idee che si trovano oggi nei Principi e nei Valori del Manifesto Agile,

Dettagli

Gruppo PRADA. Codice etico

Gruppo PRADA. Codice etico Gruppo PRADA Codice etico Indice Introduzione 2 1. Ambito di applicazione e destinatari 3 2. Principi etici 3 2.1 Applicazione dei Principi etici: obblighi dei Destinatari 4 2.2 Valore della persona e

Dettagli

Gioco d Azzardo Patologico (GAP): anche la famiglia e gli amici sono coinvolti

Gioco d Azzardo Patologico (GAP): anche la famiglia e gli amici sono coinvolti Gioco d Azzardo Patologico (GAP): anche la famiglia e gli amici sono coinvolti Informazioni e consigli per chi vive accanto ad una persona con problemi di gioco d azzardo patologico Testo redatto sulla

Dettagli

Regolamento Centri di Aggregazione Sociale/Ludoteche

Regolamento Centri di Aggregazione Sociale/Ludoteche COMUNE di ORISTANO Provincia di Oristano Assessorato ai Servizi Sociali Regolamento Centri di Aggregazione Sociale/Ludoteche Approvato con Delibera di C.C. n. 38 del 20.05.2014 1 INDICE TITOLO I DISPOSIZIONI

Dettagli

:-) Fare la cosa giusta! Inizia con il leggere la cosa giusta. Philips General Business Principles, La tua guida per agire con integrità

:-) Fare la cosa giusta! Inizia con il leggere la cosa giusta. Philips General Business Principles, La tua guida per agire con integrità General Business Principles Fare la cosa giusta! Inizia con il leggere la cosa giusta :-) Philips General Business Principles, La tua guida per agire con integrità pww.gbp.philips.com June 2014 Abbiamo

Dettagli

Legge 22 maggio 1978, n. 194. Norme per la tutela sociale della maternità e sull interruzione volontaria della gravidanza

Legge 22 maggio 1978, n. 194. Norme per la tutela sociale della maternità e sull interruzione volontaria della gravidanza Legge 22 maggio 1978, n. 194 Norme per la tutela sociale della maternità e sull interruzione volontaria della gravidanza (Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale Gazzetta Ufficiale del 22 maggio 1978, n. 140)

Dettagli

Patto europeo. per la salute mentale e il benessere. Bruxelles, 12-13 GIUGNO 2008

Patto europeo. per la salute mentale e il benessere. Bruxelles, 12-13 GIUGNO 2008 Patto europeo per la salute mentale e il benessere CONFERENZA DI ALTO LIVELLO DELL UE INSIEME PER LA SALUTE MENTALE E IL BENESSERE Bruxelles, 12-13 GIUGNO 2008 Slovensko predsedstvo EU 2008 Slovenian Presidency

Dettagli

CTI della provincia di Verona. Seminario conclusivo - Bardolino ottobre 2013

CTI della provincia di Verona. Seminario conclusivo - Bardolino ottobre 2013 CTI della provincia di Verona Seminario conclusivo - Bardolino ottobre 2013 Per non perdere nessuno La crisi economica e valoriale che stiamo vivendo entra dapprima nelle famiglie e poi nella scuola. Gli

Dettagli

L ECC la sua sperimentazione in Italia. Creare una base comune per il lavoro di cura

L ECC la sua sperimentazione in Italia. Creare una base comune per il lavoro di cura L ECC la sua sperimentazione in Italia Evert-Jan Hoogerwerf (AIAS Bologna onlus) Referente dell ECC per Italia Membro del CD dell ECC Creare una base comune per il lavoro di cura Piano di lavoro 1. Comprensione

Dettagli

DENUNCIARE I CASI DI ESCLUSIONE SOCIALE DEGLI IMMIGRATI SENZA PERMESSO DI SOGGIORNO

DENUNCIARE I CASI DI ESCLUSIONE SOCIALE DEGLI IMMIGRATI SENZA PERMESSO DI SOGGIORNO DENUNCIARE I CASI DI ESCLUSIONE SOCIALE DEGLI IMMIGRATI SENZA PERMESSO DI SOGGIORNO L Autopresentazione dell organizzazione e il Modello di report sono stati sviluppati da PICUM con il sostegno di due

Dettagli

LA SICUREZZA E LA SALUTE SUL LAVORO NELL'UNIONE EUROPEA

LA SICUREZZA E LA SALUTE SUL LAVORO NELL'UNIONE EUROPEA LA SICUREZZA E LA SALUTE SUL LAVORO NELL'UNIONE EUROPEA Da dove nasce l'esigenza, per l'unione, di occuparsi di sicurezza sul lavoro? La sicurezza e la salute sul lavoro è uno degli aspetti più importanti

Dettagli

Art. 3. Codice disciplinare

Art. 3. Codice disciplinare Art. 3 Codice disciplinare 1. Nel rispetto del principio di gradualità e proporzionalità delle sanzioni in relazione alla gravità della mancanza, e in conformità a quanto previsto dall art. 55 del D.Lgs.n.165

Dettagli

CONVENZIONE SUI DIRITTI DELL INFANZIA E DELL ADOLESCENZA

CONVENZIONE SUI DIRITTI DELL INFANZIA E DELL ADOLESCENZA CONVENZIONE SUI DIRITTI DELL INFANZIA E DELL ADOLESCENZA uniti per i bambini CONVENZIONE SUI DIRITTI DELL INFANZIA Approvata dall Assemblea generale delle Nazioni Unite il 20 novembre 1989, ratificata

Dettagli

CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO

CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO PRINCIPI FONDANTI 1. Volontario è la persona che, adempiuti i doveri di ogni cittadino, mette a disposizione il proprio tempo e le proprie capacità per gli altri, per

Dettagli

I cambiamenti di cui abbiamo bisogno per il futuro che vogliamo

I cambiamenti di cui abbiamo bisogno per il futuro che vogliamo I cambiamenti di cui abbiamo bisogno per il futuro che vogliamo Le raccomandazioni della CIDSE per la Conferenza delle Nazioni Unite sullo Sviluppo Sostenibile (Rio, 20-22 giugno 2012) Introduzione Il

Dettagli

CODICE ETICO DI CEDAM ITALIA S.R.L.

CODICE ETICO DI CEDAM ITALIA S.R.L. CODICE ETICO DI CEDAM ITALIA S.R.L. Il presente codice etico (di seguito il Codice Etico ) è stato redatto al fine di assicurare che i principi etici in base ai quali opera Cedam Italia S.r.l. (di seguito

Dettagli

Convenzione per la protezione dei diritti dell uomo e la dignità dell essere umano riguardo alle applicazioni della biologia e della medicina

Convenzione per la protezione dei diritti dell uomo e la dignità dell essere umano riguardo alle applicazioni della biologia e della medicina Traduzione 1 Convenzione per la protezione dei diritti dell uomo e la dignità dell essere umano riguardo alle applicazioni della biologia e della medicina (Convenzione sui diritti dell uomo e la biomedicina)

Dettagli

Codice Deontologico degli psicologi italiani

Codice Deontologico degli psicologi italiani Codice Deontologico degli psicologi italiani Testo approvato dal Consiglio Nazionale dell Ordine nell adunanza del 27-28 giugno 1997 Capo I - Principi generali Articolo 1 Le regole del presente Codice

Dettagli

Regolamento di disciplina alunne/i

Regolamento di disciplina alunne/i Regolamento di disciplina alunne/i Premessa: La scuola, quale luogo di crescita civile e culturale della persona, rappresenta, insieme alla famiglia, la risorsa più idonea ad arginare il rischio del dilagare

Dettagli

PIANO D AZIONE STRAORDINARIO CONTRO LA VIOLENZA SESSUALE E DI GENERE

PIANO D AZIONE STRAORDINARIO CONTRO LA VIOLENZA SESSUALE E DI GENERE PIANO D AZIONE STRAORDINARIO CONTRO LA VIOLENZA SESSUALE E DI GENERE Introduzione La Convenzione del Consiglio d'europa sulla prevenzione e la lotta alla violenza contro le donne e la violenza domestica

Dettagli

Carta Italiana dei Criteri del Commercio Equo e Solidale

Carta Italiana dei Criteri del Commercio Equo e Solidale Carta Italiana dei Criteri del Commercio Equo e Solidale Preambolo La Carta Italiana dei Criteri del Commercio Equo e Solidale è il documento che definisce i valori e i princìpi condivisi da tutte le organizzazioni

Dettagli

CONVENZIONE CONTRO LA TORTURA E ALTRE PENE O

CONVENZIONE CONTRO LA TORTURA E ALTRE PENE O Pubblicazioni Centro Studi per la Pace CONVENZIONE CONTRO LA TORTURA E ALTRE PENE O TRATTAMENTI CRUDELI, INUMANI O DEGRADANTI Conclusa a New York il 10 dicembre 1984 Gli Stati Parte della presente Convenzione,

Dettagli

COME SI PASSA DALL AFFIDAMENTO ALL ADOZIONE?

COME SI PASSA DALL AFFIDAMENTO ALL ADOZIONE? COME SI PASSA DALL AFFIDAMENTO ALL ADOZIONE? Storia narrata da Teresa Carbé Da oltre 10 anni, con mio marito e i miei figli, abbiamo deciso di aprirci all affidamento familiare, e ciò ci ha permesso di

Dettagli

COMUNE DI CAPOTERRA Provincia di Cagliari

COMUNE DI CAPOTERRA Provincia di Cagliari COMUNE DI CAPOTERRA Provincia di Cagliari UFFICIO DEL SEGRETARIO GENERALE Responsabile Settore Affari del Personale-Anticorruzione-Trasparenza CODICE DI COMPORTAMENTO INTEGRATIVO ARTICOLO 1 OGGETTO Il

Dettagli

Un sistema europeo comune di asilo. Affari interni

Un sistema europeo comune di asilo. Affari interni Un sistema europeo comune di asilo Affari interni Europe Direct è un servizio a vostra disposizione per aiutarvi a trovare le risposte ai vostri interrogativi sull Unione europea. Numero verde unico (*):

Dettagli

LA VIOLENZA NEI LUOGHI DI LAVORO. CLAUDIO CORTESI cld.cortesi@gmail.com

LA VIOLENZA NEI LUOGHI DI LAVORO. CLAUDIO CORTESI cld.cortesi@gmail.com LA VIOLENZA NEI LUOGHI DI LAVORO CLAUDIO CORTESI cld.cortesi@gmail.com VIOLENZE NEI LUOGHI DI LAVORO: COSA SONO? any action, incident or behaviour, that departs from reasonable conduct in which a person

Dettagli

STATO DELLA CITTÀ DEL VATICANO LIV. Legge sulla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori nei luoghi di lavoro.

STATO DELLA CITTÀ DEL VATICANO LIV. Legge sulla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori nei luoghi di lavoro. STATO DELLA CITTÀ DEL VATICANO LIV Legge sulla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori nei luoghi di lavoro. N. LIV Legge sulla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori nei luoghi

Dettagli

Tip #2: Come siriconosceun leader?

Tip #2: Come siriconosceun leader? Un saluto alla Federazione Italiana Tennis, all Istituto Superiore di Formazione e a tutti gli insegnanti che saranno presenti al SimposioInternazionalechesiterràilprossimo10 maggio al ForoItalico. Durante

Dettagli

CENTRO OCSE LEED DI TRENTO PER LO SVILUPPO LOCALE

CENTRO OCSE LEED DI TRENTO PER LO SVILUPPO LOCALE CENTRO OCSE LEED DI TRENTO PER LO SVILUPPO LOCALE BROCHURE INFORMATIVA 2013-2015 L Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) è un organizzazione inter-governativa e multi-disciplinare

Dettagli

Manifesto IFLA Per la Biblioteca Multiculturale

Manifesto IFLA Per la Biblioteca Multiculturale Manifesto IFLA Per la Biblioteca Multiculturale La biblioteca multiculturale Porta di accesso a una società di culture diverse in dialogo Tutti viviamo in una società sempre più eterogenea. Nel mondo vi

Dettagli

Parma, 23 settembre 2011. Dal modello formativo europeo al percorso formativo per l assistente familiare non professionale

Parma, 23 settembre 2011. Dal modello formativo europeo al percorso formativo per l assistente familiare non professionale Parma, 23 settembre 2011 Dal modello formativo europeo al percorso formativo per l assistente familiare non professionale Dopo il meeting europeo svoltosi a Granada e partendo dal percorso formativo l

Dettagli

Ultimo aggiornamento avvenuto il 18 giugno 2014. Sostituisce la versione del 2 maggio 2013 nella sua interezza.

Ultimo aggiornamento avvenuto il 18 giugno 2014. Sostituisce la versione del 2 maggio 2013 nella sua interezza. Condizioni di utilizzo aggiuntive di Acrobat.com Ultimo aggiornamento avvenuto il 18 giugno 2014. Sostituisce la versione del 2 maggio 2013 nella sua interezza. SERVIZI ONLINE ADOBE RESI DISPONIBILI SU

Dettagli

Formazione Su Misura

Formazione Su Misura Formazione Su Misura Contattateci per un incontro di presentazione inviando una mail a formazione@assoservizi.it o telefonando ai nostri uffici: Servizi alle Imprese 0258370-644.605 Chi siamo Assoservizi

Dettagli

MODELLO DI ADESIONE ALLA CONSULTA COMUNALE. (inviare a: consultaorganizzazionisociali@comune.messina.it)

MODELLO DI ADESIONE ALLA CONSULTA COMUNALE. (inviare a: consultaorganizzazionisociali@comune.messina.it) MODELLO DI ADESIONE ALLA CONSULTA COMUNALE (inviare a: consultaorganizzazionisociali@comune.messina.it) Oggetto:Richiesta di ammissione alla Consulta delle Organizzazioni che operano nel settore delle

Dettagli

darioianes.itit 2005 Dario Ianes - www.darioianes.it

darioianes.itit 2005 Dario Ianes - www.darioianes.it Lavoro di rete e equipe educativa Nuove alleanze per il Piano Educativo Individualizzato e il Progetto di Vita Dario Ianes Centro Studi Erickson, Trento Università di Bolzano www.darioianes darioianes.itit

Dettagli

La informiamo che Utroneo s.r.l. è il titolare del trattamento dei suoi dati personali.

La informiamo che Utroneo s.r.l. è il titolare del trattamento dei suoi dati personali. Come utilizziamo i suoi dati è un prodotto di ULTRONEO SRL INFORMAZIONI GENERALI Ultroneo S.r.l. rispetta il Suo diritto alla privacy nel mondo di internet quando Lei utilizza i nostri siti web e comunica

Dettagli

L educazione non formale e l apprendimento interculturale. Info days

L educazione non formale e l apprendimento interculturale. Info days L educazione non formale e l apprendimento interculturale Info days Roma, 16 novembre 2009 Una donna portò suo figlio a vedere Gandhi, il quale le chiese il motivo della sua presenza. Vorrei che mio figlio

Dettagli

Policy. Le nostre persone

Policy. Le nostre persone Policy Le nostre persone Approvato dal Consiglio di Amministrazione di eni spa il 28 luglio 2010 LE NOSTRE PERSONE 1. L importanza del fattore umano 3 2. La cultura della pluralità 4 3. La valorizzazione

Dettagli

Aiuto alle vittime in caso di reati all estero. secondo la legge federale del 23 marzo 2007 concernente l aiuto alle vittime di reati

Aiuto alle vittime in caso di reati all estero. secondo la legge federale del 23 marzo 2007 concernente l aiuto alle vittime di reati Dipartimento federale di giustizia e polizia DFGP Ufficio federale di giustizia UFG Ambito direzionale Diritto pubblico Settore di competenza Progetti e metodologia legislativi 1 gennaio 2015 Aiuto alle

Dettagli

Proposta per un Nuovo Stile di Vita.

Proposta per un Nuovo Stile di Vita. UNA BUONA NOTIZIA. I L M O N D O S I P U ò C A M B I A R E Proposta per un Nuovo Stile di Vita. Noi giovani abbiamo tra le mani le potenzialità per cambiare questo mondo oppresso da ingiustizie, abusi,

Dettagli

La Convenzione O.N.U. sul diritto alle Persone con disabilità. (traduzione di Maria Rita Saulle ultimata il 2 marzo 2007)

La Convenzione O.N.U. sul diritto alle Persone con disabilità. (traduzione di Maria Rita Saulle ultimata il 2 marzo 2007) La Convenzione O.N.U. sul diritto alle Persone con disabilità * (traduzione di Maria Rita Saulle ultimata il 2 marzo 2007) 1 Il lungo cammino dei diritti delle persone con disabilità * L adozione per approvazione,

Dettagli

La Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità

La Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità La Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità Questa pubblicazione è stata realizzata con il contributo della Commissione europea, in occasione del 2007 - Anno europeo delle

Dettagli

Corte Europea dei Diritti dell Uomo. Domande e Risposte

Corte Europea dei Diritti dell Uomo. Domande e Risposte Corte Europea dei Diritti dell Uomo Domande e Risposte Domande e Risposte COS È LA CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL UOMO? Queste domande e le relative risposte sono state preparate dalla cancelleria e non

Dettagli

Costruire un Partito Democratico Europeo Un Manifesto

Costruire un Partito Democratico Europeo Un Manifesto Costruire un Partito Democratico Europeo Un Manifesto Ci sono momenti nella storia in cui i popoli sono chiamati a compiere scelte decisive. Per noi europei, l inizio del XXI secolo rappresenta uno di

Dettagli

Convenzione del Consiglio d Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica

Convenzione del Consiglio d Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica Serie dei Trattati del Consiglio d Europa N 210 Convenzione del Consiglio d Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica Istanbul, 11 maggio

Dettagli

La privacy a scuola DAI TABLET ALLA PAGELLA ELETTRONICA. LE REGOLE DA RICORDARE

La privacy a scuola DAI TABLET ALLA PAGELLA ELETTRONICA. LE REGOLE DA RICORDARE La privacy DAI TABLET ALLA PAGELLA ELETTRONICA. LE REGOLE DA RICORDARE Temi in classe Non lede la privacy l insegnante che assegna ai propri alunni lo svolgimento di temi in classe riguardanti il loro

Dettagli

Chi può prendere decisioni riguardo alla salute di un altra persona?

Chi può prendere decisioni riguardo alla salute di un altra persona? Chi può prendere decisioni riguardo alla salute di un altra persona? Nel Western Australia, la legge permette di redigere una dichiarazione anticipata di trattamento per stabilire quali cure si vogliono

Dettagli

DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI DELL'UOMO DEL 1948

DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI DELL'UOMO DEL 1948 DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI DELL'UOMO DEL 1948 PREAMBOLO Considerato che il riconoscimento della dignità inerente a tutti i membri della famiglia umana, e dei loro diritti, uguali ed inalienabili,

Dettagli

Croce Rossa Italiana Comitato Regionale Lazio

Croce Rossa Italiana Comitato Regionale Lazio Croce Rossa Italiana Campagna Soci Ordinari CAMPAGNA SOCI ORDINARI Pagina 1 di 12 SOMMARIO 1. Premessa... 3 2. Quali sono gli obiettivi della Campagna Soci Ordinari... 4 3. Cosa vuol dire essere Soci Ordinari

Dettagli

LEGGE REGIONALE 10 marzo 2014, n. 8

LEGGE REGIONALE 10 marzo 2014, n. 8 9306 LEGGE REGIONALE 10 marzo 2014, n. 8 Norme per la sicurezza, la qualità e il benessere sul lavoro. IL CONSIGLIO REGIONALE HA APPROVATO IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE PROMULGA LA SEGUENTE LEGGE:

Dettagli

Foglio per gli studenti Domande

Foglio per gli studenti Domande Domande Rispondi Sì o No a ciascuna delle seguenti domande (Rispondi con sincerità. Questo questionario è visto solo da te!): Domande: 1. Hai mai sentito una barzelletta che prendeva in giro una persona

Dettagli

All. 2 REGOLAMENTO SUI DIRITTI, DOVERI E MANCANZE DISCIPLINARI DEGLI STUDENTI. Art. 1-

All. 2 REGOLAMENTO SUI DIRITTI, DOVERI E MANCANZE DISCIPLINARI DEGLI STUDENTI. Art. 1- All. 2 REGOLAMENTO SUI DIRITTI, DOVERI E MANCANZE DISCIPLINARI DEGLI STUDENTI Art. 1- Diritti e doveri degli studenti I diritti e i doveri degli studenti sono disciplinati dagli art. 2 e 3 del D.P.R. 21

Dettagli

OSSIGENO. Perché un ennesimo osservatorio

OSSIGENO. Perché un ennesimo osservatorio OSSIGENO Osservatorio Fnsi-Ordine Giornalisti su I CRONISTI SOTTO SCORTA E LE NOTIZIE OSCURATE Perché un ennesimo osservatorio Alberto Spampinato* Il caso dei cronisti italiani minacciati, costretti a

Dettagli

Guida alla prevenzione della pirateria software SIMATIC

Guida alla prevenzione della pirateria software SIMATIC Guida alla prevenzione della pirateria software SIMATIC Introduzione Questa guida è stata realizzata per aiutare la vostra azienda a garantire l utilizzo legale del software di Siemens. Il documento tratta

Dettagli

FARE IN MODO EHE SI REALIZZI. Guida Allo Sviluppo Dei Progetti Di Club

FARE IN MODO EHE SI REALIZZI. Guida Allo Sviluppo Dei Progetti Di Club FARE IN MODO EHE SI REALIZZI Guida Allo Sviluppo Dei Progetti Di Club FARLO ACCADERE! I Lions clubs che organizzano progetti di servizio utili alla comunità hanno un impatto considerevole sulle persone

Dettagli

DOCUMENTO APPROVATO DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 12 DICEMBRE

DOCUMENTO APPROVATO DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 12 DICEMBRE REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DELL ORGANISMO DI VIGILANZA D.LGS 231/01 DI GALA S.P.A. DOCUMENTO APPROVATO DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 12 DICEMBRE 2013 INDICE ARTICOLO 1 SCOPO E AMBITO DI APPLICAZIONE..3

Dettagli

Lottare contro la discriminazione sul posto di lavoro è nell interesse di tutti

Lottare contro la discriminazione sul posto di lavoro è nell interesse di tutti Lottare contro la discriminazione sul posto di lavoro è nell interesse di tutti Discriminazione sul posto di lavoro Quando una persona viene esclusa o trattata peggio delle altre a causa del sesso, della

Dettagli

2 e3 anno I GIORNI DELLA TARTARUGA. ROMANZO A SFONDO SOCIALE Una storia di bullismo e disagio giovanile, appassionante e coivolgente.

2 e3 anno I GIORNI DELLA TARTARUGA. ROMANZO A SFONDO SOCIALE Una storia di bullismo e disagio giovanile, appassionante e coivolgente. 2 e3 anno narrativa CONTEMPORAN scuola second. di I grado EA I GIORNI DELLA TARTARUGA ROMANZO A SFONDO SOCIALE Una storia di bullismo e disagio giovanile, appassionante e coivolgente. AUTORE: C. Elliott

Dettagli

PRINCIPIO DI REVISIONE INTERNAZIONALE (ISA) N. 210 ACCORDI RELATIVI AI TERMINI DEGLI INCARICHI DI REVISIONE

PRINCIPIO DI REVISIONE INTERNAZIONALE (ISA) N. 210 ACCORDI RELATIVI AI TERMINI DEGLI INCARICHI DI REVISIONE PRINCIPIO DI REVISIONE INTERNAZIONALE (ISA) N. 210 ACCORDI RELATIVI AI TERMINI DEGLI INCARICHI DI REVISIONE (In vigore per le revisioni contabili dei bilanci relativi ai periodi amministrativi che iniziano

Dettagli

Associazione Italiana Brokers di Assicurazioni e Riassicurazioni

Associazione Italiana Brokers di Assicurazioni e Riassicurazioni Associazione Italiana Brokers di Assicurazioni e Riassicurazioni Codice Etico Rev. 03 Versione del 21/01/2013 Approvato della Giunta Esecutiva del 18/02/2013 Ratificato del Consiglio Direttivo entro il

Dettagli